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	<title>Commenti a: Recensione :: Romanzo :: L&#8217;ultima profezia</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Andrea D'Angelo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-59</link>
		<dc:creator>Andrea D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 15:12:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono letto tutti i commenti, per colmare una lacuna evidenziata in una discussione su Fantasy Magazine. Non ho sempre tutto questo tempo, ma oggi ho fatto uno strappo alla regola (perché mi interessa, ovviamente).

Una cosa mi ha colpito: in tutta sincerità, pubblicare un&#039;opera prima facendosela tagliare quasi del 50% è follia pura. Non avrei mai accettato una cosa del genere. Parlare di vanità, cioè della persona, è sbagliato. Ma è condivisibile, per me, il punto di vista che vorrebbe l&#039;autore un po&#039; più fiero di ciò che ha scritto.
C&#039;è una cosa che non mi sta in testa, infatti: se si è davvero così attaccati alla propria opera, si pensa di aver dato il massimo, possibile che si scenda a un compromesso simile? In tutta sincerità, a me spiace per l&#039;autrice, ma ha sbagliato. E le sono umanamente vicino.
La storia del mio esordio è ben diversa e risposi punto per punto ad alcune critiche di Gianfranco Viviani, nonostante la Nord fosse per me, allora, il punto di riferimento dell&#039;editoria fantasy in Italia. Eccheccaspita, dopo sette anni e mezzo di lavoro un po&#039; di autostima me l&#039;ero costruita. Purtroppo anche io subii un torto che mi valse non poche critiche - ingoiate mio malgrado. Ma fu una cosa poco prevedibile e, in fondo, assai meno grave del taglio che Chiara Guidarini ha accettato.

Detto questo, attenderò gli strali del negro Bubba su &quot;Le sette gemme&quot;.
Ma non &quot;prendermi di mira&quot;, Bubba, che di guerre ce ne sono già abbastanza. In ogni caso, credimi, non riuscirai a centrarmi. Sono passato per di lì oltre 10 anni fa. ;) (E, per te lettore, oltre 5 - che per un esordiente sono un&#039;eternità).
Potresti centrarmi soltanto leggendoti, forse, un giorno o l&#039;altro, il prossimo romanzo (che sto scrivendo, ma che non so che fine farà).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono letto tutti i commenti, per colmare una lacuna evidenziata in una discussione su Fantasy Magazine. Non ho sempre tutto questo tempo, ma oggi ho fatto uno strappo alla regola (perché mi interessa, ovviamente).</p>
<p>Una cosa mi ha colpito: in tutta sincerità, pubblicare un&#8217;opera prima facendosela tagliare quasi del 50% è follia pura. Non avrei mai accettato una cosa del genere. Parlare di vanità, cioè della persona, è sbagliato. Ma è condivisibile, per me, il punto di vista che vorrebbe l&#8217;autore un po&#8217; più fiero di ciò che ha scritto.<br />
C&#8217;è una cosa che non mi sta in testa, infatti: se si è davvero così attaccati alla propria opera, si pensa di aver dato il massimo, possibile che si scenda a un compromesso simile? In tutta sincerità, a me spiace per l&#8217;autrice, ma ha sbagliato. E le sono umanamente vicino.<br />
La storia del mio esordio è ben diversa e risposi punto per punto ad alcune critiche di Gianfranco Viviani, nonostante la Nord fosse per me, allora, il punto di riferimento dell&#8217;editoria fantasy in Italia. Eccheccaspita, dopo sette anni e mezzo di lavoro un po&#8217; di autostima me l&#8217;ero costruita. Purtroppo anche io subii un torto che mi valse non poche critiche &#8211; ingoiate mio malgrado. Ma fu una cosa poco prevedibile e, in fondo, assai meno grave del taglio che Chiara Guidarini ha accettato.</p>
<p>Detto questo, attenderò gli strali del negro Bubba su &#8220;Le sette gemme&#8221;.<br />
Ma non &#8220;prendermi di mira&#8221;, Bubba, che di guerre ce ne sono già abbastanza. In ogni caso, credimi, non riuscirai a centrarmi. Sono passato per di lì oltre 10 anni fa. ;) (E, per te lettore, oltre 5 &#8211; che per un esordiente sono un&#8217;eternità).<br />
Potresti centrarmi soltanto leggendoti, forse, un giorno o l&#8217;altro, il prossimo romanzo (che sto scrivendo, ma che non so che fine farà).</p>
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	<item>
		<title>Di: Questor</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-55</link>
		<dc:creator>Questor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 16:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto tutto, ma sinceramente io questa &quot;cattiveria&quot; dei recensori non ce la vedo. Sono onesti, dicono quello che pensano e, personalmente, li trovo anche condivisibili. Non ho letto il libro in questione, ma questo voler, sempre e comunque dare la colpa all&#039;editoria e all&#039;editore che non pubblica... mah a me non ha mai convinto... Sei un esordiente e scrivi un&#039;opera da 500 pagine? Ma è ovvio che le difficoltà per pubblicarla sono decuplicate, quale casa editrice (che non è un ente di beneficienza nè un ente culturale) investirebbe su un esordiente di 500 pagine? Io no.
L&#039;editore ti offre 100 pagine? Se vedi che non puoi tagliare la tua storia per farla stare in 100 pagine senza che perda molto del suo appeal, allora scrivine una nuova che stia in 100 pagine. 
Fabrizio Valenza e il suo Geshwa hanno aperto una grande strada che non vedo perchè altri non possono percorrere. La pubblicazione su carta a ogni costo sembra davvero un rincorrere di Vanità che alle volte è vuoto...
A me questo sito piace e fino ad ora mi trovo d&#039;accordo coi gamberi :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto tutto, ma sinceramente io questa &#8220;cattiveria&#8221; dei recensori non ce la vedo. Sono onesti, dicono quello che pensano e, personalmente, li trovo anche condivisibili. Non ho letto il libro in questione, ma questo voler, sempre e comunque dare la colpa all&#8217;editoria e all&#8217;editore che non pubblica&#8230; mah a me non ha mai convinto&#8230; Sei un esordiente e scrivi un&#8217;opera da 500 pagine? Ma è ovvio che le difficoltà per pubblicarla sono decuplicate, quale casa editrice (che non è un ente di beneficienza nè un ente culturale) investirebbe su un esordiente di 500 pagine? Io no.<br />
L&#8217;editore ti offre 100 pagine? Se vedi che non puoi tagliare la tua storia per farla stare in 100 pagine senza che perda molto del suo appeal, allora scrivine una nuova che stia in 100 pagine.<br />
Fabrizio Valenza e il suo Geshwa hanno aperto una grande strada che non vedo perchè altri non possono percorrere. La pubblicazione su carta a ogni costo sembra davvero un rincorrere di Vanità che alle volte è vuoto&#8230;<br />
A me questo sito piace e fino ad ora mi trovo d&#8217;accordo coi gamberi :)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-47</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 12:15:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, grazie per l&#039;insegnamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, grazie per l&#8217;insegnamento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Capitan Gambero</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-46</link>
		<dc:creator>Capitan Gambero</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 11:34:38 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;&gt; Forse allora dovevate essere più chiari…

Forse dovevi leggere senza inventarti le parole per poi accusarci di colpe che non abbiamo, perchè è chiarissimo... certo che se uno NON SA che Martin ha scritto valanghe di racconti di Fantascienza, non è un problema mio: è un problema di ignoranza propria.
 
Leggere quello che c&#039;è scritto senza inventarsi cose che non ci sono è sempre il metodo migliore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>>> Forse allora dovevate essere più chiari…</p>
<p>Forse dovevi leggere senza inventarti le parole per poi accusarci di colpe che non abbiamo, perchè è chiarissimo&#8230; certo che se uno NON SA che Martin ha scritto valanghe di racconti di Fantascienza, non è un problema mio: è un problema di ignoranza propria.</p>
<p>Leggere quello che c&#8217;è scritto senza inventarsi cose che non ci sono è sempre il metodo migliore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-45</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 09:29:57 +0000</pubDate>
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		<description>Forse allora dovevate essere più chiari... perché il termine fantascienza inserito in quel modo in un contesto fantasy non sembra molto azzeccato. Bisogna anche cercare il massimo della chiarezza quando si scrive una recensione. Martin è indubbiamente più conosciuto per il fantasy...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse allora dovevate essere più chiari&#8230; perché il termine fantascienza inserito in quel modo in un contesto fantasy non sembra molto azzeccato. Bisogna anche cercare il massimo della chiarezza quando si scrive una recensione. Martin è indubbiamente più conosciuto per il fantasy&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Capitan Gambero</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-44</link>
		<dc:creator>Capitan Gambero</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 08:13:26 +0000</pubDate>
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		<description>@ Sheyraen
&gt;&gt; ma quando si passa alla critica sulla persona, senza conoscerla,
&gt;&gt; si sta sconfinando.

Critica che non c&#039;è stata.
In nessun punto si fanno affermazioni di carattere personale (gusti, aspetto fisico, religione, etnia, lavoro svolto, orientamento sessuale, abitudini alimentari...) sull&#039;autrice (che non conosco e non mi interessa nemmeno conoscere: si critica l&#039;arte, non l&#039;artista).
Si è criticato SOLO l&#039;atteggiamento di sacrificare le proprie opere a compromessi ingiustificati ed ECCESSIVI pur di pubblicarle (un taglio del 45% non è un taglio del 15% o l&#039;aggiunta di qualche capitoletto in più per poi dividere il libro in tre... si passa dal pianeta Editing al pianeta Distruzione), quando si potrebbe farle conoscere al mondo in tutto il loro splendore con altri mezzi.
&lt;em&gt;Altri mezzi che permettono di avere lo stesso il numero ISBN e la vetrina su IBS e tante altre librerie online.&lt;/em&gt;
Altri mezzi che però non permettono di dire &quot;sono stata pubblicata dall&#039;editore tal dei tali!&quot; come se fosse un vanto intellettuale.

&lt;strong&gt;Se invece si passa dall&#039;ambito &quot;voler vendere&quot; a quello del &quot;voler essere letti&quot;&lt;/strong&gt; allora il signor Valenza con il suo Geshwa è un esempio positivo che tutti dovrebbero imitare. 
Ci sono gi?  alcuni scrittori stranieri che mettono i propri libri in distribuzione gratuita via internet assieme alla vendita classica in libreria: autori del calibro di &lt;strong&gt;Sergej Luk&#039;janenko&lt;/strong&gt; (&quot;I guardiani della notte&quot;), non pesciolini.

Perché questo?
Perchè &lt;em&gt;scrivere per l&#039;autore è ARTE, è DESIDERIO di condividere con il mondo la propria creazione&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;... la vendita, il Mercimonio della Bellezza, riguarda le case editrici, non lo scrittore (l&#039;artista della parola).&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sheyraen<br />
>> ma quando si passa alla critica sulla persona, senza conoscerla,<br />
>> si sta sconfinando.</p>
<p>Critica che non c&#8217;è stata.<br />
In nessun punto si fanno affermazioni di carattere personale (gusti, aspetto fisico, religione, etnia, lavoro svolto, orientamento sessuale, abitudini alimentari&#8230;) sull&#8217;autrice (che non conosco e non mi interessa nemmeno conoscere: si critica l&#8217;arte, non l&#8217;artista).<br />
Si è criticato SOLO l&#8217;atteggiamento di sacrificare le proprie opere a compromessi ingiustificati ed ECCESSIVI pur di pubblicarle (un taglio del 45% non è un taglio del 15% o l&#8217;aggiunta di qualche capitoletto in più per poi dividere il libro in tre&#8230; si passa dal pianeta Editing al pianeta Distruzione), quando si potrebbe farle conoscere al mondo in tutto il loro splendore con altri mezzi.<br />
<em>Altri mezzi che permettono di avere lo stesso il numero ISBN e la vetrina su IBS e tante altre librerie online.</em><br />
Altri mezzi che però non permettono di dire &#8220;sono stata pubblicata dall&#8217;editore tal dei tali!&#8221; come se fosse un vanto intellettuale.</p>
<p><strong>Se invece si passa dall&#8217;ambito &#8220;voler vendere&#8221; a quello del &#8220;voler essere letti&#8221;</strong> allora il signor Valenza con il suo Geshwa è un esempio positivo che tutti dovrebbero imitare.<br />
Ci sono gi?  alcuni scrittori stranieri che mettono i propri libri in distribuzione gratuita via internet assieme alla vendita classica in libreria: autori del calibro di <strong>Sergej Luk&#8217;janenko</strong> (&#8220;I guardiani della notte&#8221;), non pesciolini.</p>
<p>Perché questo?<br />
Perchè <em>scrivere per l&#8217;autore è ARTE, è DESIDERIO di condividere con il mondo la propria creazione</em><strong>&#8230; la vendita, il Mercimonio della Bellezza, riguarda le case editrici, non lo scrittore (l&#8217;artista della parola).</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MareDiSera</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-43</link>
		<dc:creator>MareDiSera</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 08:01:50 +0000</pubDate>
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		<description>Parliamo spesso di critiche costruttive...che abbiano dentro stimoli a far meglio, a vedere i propri errori con serenita&#039;. L&#039;artista e&#039; una persona sempre in bilico...che VIVE di stimoli, e&#039; sensibile e suscettibile...quasi sempre scannato ma coraggioso e capita di dover accettare questo tipo di compromessi...almeno all&#039;inizio...ed il primio a soffrirne e&#039; l&#039;artista stesso.
E&#039; chiaro ,non ci si trasforma in schiavi se davvero si rappresenta questa categoria ma nel caso di Chiara Guidarini mi sembra ovvio che stia affrontando le difficolta&#039; che l&#039;editoria italiana pone e che tutti gli scrittori emergenti conoscono...ed in generale tutti gli artisti accettano in una misura o nell&#039;altra.
Le alternative suggerite qui non bastano ad addolcire le libere critiche di cui sopra...compresa l&#039;immagine di dubbio gusto dello scontrino.

Troppa personale voglia di sparare in volo  in questo spazio fa si che non ci si senta recensiti ma cacciati...e potrebbe malrecensire questo spazio stesso.
Buona giornata, Buon Lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo spesso di critiche costruttive&#8230;che abbiano dentro stimoli a far meglio, a vedere i propri errori con serenita&#8217;. L&#8217;artista e&#8217; una persona sempre in bilico&#8230;che VIVE di stimoli, e&#8217; sensibile e suscettibile&#8230;quasi sempre scannato ma coraggioso e capita di dover accettare questo tipo di compromessi&#8230;almeno all&#8217;inizio&#8230;ed il primio a soffrirne e&#8217; l&#8217;artista stesso.<br />
E&#8217; chiaro ,non ci si trasforma in schiavi se davvero si rappresenta questa categoria ma nel caso di Chiara Guidarini mi sembra ovvio che stia affrontando le difficolta&#8217; che l&#8217;editoria italiana pone e che tutti gli scrittori emergenti conoscono&#8230;ed in generale tutti gli artisti accettano in una misura o nell&#8217;altra.<br />
Le alternative suggerite qui non bastano ad addolcire le libere critiche di cui sopra&#8230;compresa l&#8217;immagine di dubbio gusto dello scontrino.</p>
<p>Troppa personale voglia di sparare in volo  in questo spazio fa si che non ci si senta recensiti ma cacciati&#8230;e potrebbe malrecensire questo spazio stesso.<br />
Buona giornata, Buon Lavoro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Capitan Gambero</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-42</link>
		<dc:creator>Capitan Gambero</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 07:56:03 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;&gt; Non chiamate mai il fantasy “fantascienza”?
&gt;&gt; cos’è? George Martin è un maestro della FANTASCIENZA???

GRR Martin negli anni &#039;70 scriveva fantascienza, si dedicò al Fantasy solo successivamente. E dato che si stava accennando all&#039;unica raccolta di suoi racconti uscita &quot;recentemente&quot; (Le torri di cenere, una piccola parte del più vasta &quot;Rretrospective&quot;), che contiene solo racconti di fantascienza scritti negli anni &#039;70 quando Martin scriveva MOLTO meglio di ora (era molto più sintetico in passato: ora mi piacciono le sue storie e la sua tecnica, ma non sono un fan della sua prolissit? ), allora non vedo proprio dove sarebbe il problema.
O forse non vi era noto che Martin avesse scritto fantascienza di ottimo livello prima di buttarsi sul fantasy inseguendo l&#039;onda del successo di questo genere?

&gt;&gt; Ecco, Harry Potter non è che appartenga proprio alla fantascienza &gt;&gt;anglosassone…

Commento senza senso.
Si è fatto notare soltanto che, secondo Gamberetta, il libri di Harry Potter sono privi del &quot;sense of wonder&quot; che altre opere hanno, quali ad esempio la fantascienza anglosassone (e i nomi da fare di altissimo livello si sprecano) o i recenti autori di anime giapponesi.
Quella frase non dice,  pur con tutta la fantasia che si possa mettere per farglielo dire, che HP sia fantascienza (anche se appartiene al Fantastico).
Mi pare che pur di trovare qualcosa da criticare, mio signore, si stia scadendo nella volontaria incomprensione della lingua italiana. Incomprensione sgradevole per chiunque e inaccettabile per chi scrive.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>>> Non chiamate mai il fantasy “fantascienza”?<br />
>> cos’è? George Martin è un maestro della FANTASCIENZA???</p>
<p>GRR Martin negli anni &#8217;70 scriveva fantascienza, si dedicò al Fantasy solo successivamente. E dato che si stava accennando all&#8217;unica raccolta di suoi racconti uscita &#8220;recentemente&#8221; (Le torri di cenere, una piccola parte del più vasta &#8220;Rretrospective&#8221;), che contiene solo racconti di fantascienza scritti negli anni &#8217;70 quando Martin scriveva MOLTO meglio di ora (era molto più sintetico in passato: ora mi piacciono le sue storie e la sua tecnica, ma non sono un fan della sua prolissit? ), allora non vedo proprio dove sarebbe il problema.<br />
O forse non vi era noto che Martin avesse scritto fantascienza di ottimo livello prima di buttarsi sul fantasy inseguendo l&#8217;onda del successo di questo genere?</p>
<p>>> Ecco, Harry Potter non è che appartenga proprio alla fantascienza >>anglosassone…</p>
<p>Commento senza senso.<br />
Si è fatto notare soltanto che, secondo Gamberetta, il libri di Harry Potter sono privi del &#8220;sense of wonder&#8221; che altre opere hanno, quali ad esempio la fantascienza anglosassone (e i nomi da fare di altissimo livello si sprecano) o i recenti autori di anime giapponesi.<br />
Quella frase non dice,  pur con tutta la fantasia che si possa mettere per farglielo dire, che HP sia fantascienza (anche se appartiene al Fantastico).<br />
Mi pare che pur di trovare qualcosa da criticare, mio signore, si stia scadendo nella volontaria incomprensione della lingua italiana. Incomprensione sgradevole per chiunque e inaccettabile per chi scrive.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-41</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 07:33:22 +0000</pubDate>
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		<description>Non chiamate mai il fantasy &quot;fantascienza&quot;?
E questo:

&gt;&gt;I racconti di George Martin uniscono alla piacevole lettura una discreta quantità di ottimo materiale da recensire con abbondante dose di elogi: un vero Maestro della fantascienza.

cos&#039;è? George Martin è un maestro della FANTASCIENZA???

Poi nel post sull&#039;ultimo libro di Harry Potter avete scritto:
&gt;&gt;Ogni volta che ho provato a leggere uno dei romanzi con le avventure di Harry, l’ho sempre trovato infantile e mancante di quel sense of wonder proprio della miglior fantascienza anglosassone e che adesso abita tra gli anime più interessanti.

Ecco, Harry Potter non è che appartenga proprio alla fantascienza anglosassone...

Chiari i riferimenti?
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non chiamate mai il fantasy &#8220;fantascienza&#8221;?<br />
E questo:</p>
<p>&gt;&gt;I racconti di George Martin uniscono alla piacevole lettura una discreta quantità di ottimo materiale da recensire con abbondante dose di elogi: un vero Maestro della fantascienza.</p>
<p>cos&#8217;è? George Martin è un maestro della FANTASCIENZA???</p>
<p>Poi nel post sull&#8217;ultimo libro di Harry Potter avete scritto:<br />
&gt;&gt;Ogni volta che ho provato a leggere uno dei romanzi con le avventure di Harry, l’ho sempre trovato infantile e mancante di quel sense of wonder proprio della miglior fantascienza anglosassone e che adesso abita tra gli anime più interessanti.</p>
<p>Ecco, Harry Potter non è che appartenga proprio alla fantascienza anglosassone&#8230;</p>
<p>Chiari i riferimenti?<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bubba</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-40</link>
		<dc:creator>Bubba</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 07:25:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-40</guid>
		<description>Non abbiamo mai usato il termine fantascienza al posto di fantasy, il fatto è che recensiamo anche altri generi. ^__^

Per il resto, l&#039;obiettività è una nostra caratteristica. Noi non vogliamo assolutamente offendere nessuno o mettere in cattiva luce nessun lavoro. Giudichiamo secondo il nostro personale gusto e difatti trovate sempre una tabella con le singole giustificazioni per ogni punto assegnato alla recensione, nella valutazione finale espressa in gamberi.

L&#039;idea del sito è quella di pescare gamberi nel mare, con la nostra bella barca per gamberi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non abbiamo mai usato il termine fantascienza al posto di fantasy, il fatto è che recensiamo anche altri generi. ^__^</p>
<p>Per il resto, l&#8217;obiettività è una nostra caratteristica. Noi non vogliamo assolutamente offendere nessuno o mettere in cattiva luce nessun lavoro. Giudichiamo secondo il nostro personale gusto e difatti trovate sempre una tabella con le singole giustificazioni per ogni punto assegnato alla recensione, nella valutazione finale espressa in gamberi.</p>
<p>L&#8217;idea del sito è quella di pescare gamberi nel mare, con la nostra bella barca per gamberi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-39</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 07:14:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-39</guid>
		<description>Scusate se intervengo anche io. Sarò breve.
Il problema, secondo me, non è tanto o solo la qualità di ciò che andate giudicando, Capitani, ma anche il modo in cui lo fate. Non so, ho una percezione di limitata obiettività leggendo le vostre critiche. Non vogliatemene, ma credo che il punto di partenza di chi scrive una critica debba essere il beneficio del dubbio, ovvero: io che critico sono sicuro di aver capito bene e di aver letto con sufficiente (badare, dico &quot;sufficiente&quot;) attenzione? 
Perché l&#039;impressione che ho avuto, a volte, è di insufficiente attenzione al libro letto.
Poi volevo farvi una domandina: perché parlando di fantasy ogni tanto usate il termine &quot;fantascienza&quot;? Sono due generi diversi, mi sembra...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se intervengo anche io. Sarò breve.<br />
Il problema, secondo me, non è tanto o solo la qualità di ciò che andate giudicando, Capitani, ma anche il modo in cui lo fate. Non so, ho una percezione di limitata obiettività leggendo le vostre critiche. Non vogliatemene, ma credo che il punto di partenza di chi scrive una critica debba essere il beneficio del dubbio, ovvero: io che critico sono sicuro di aver capito bene e di aver letto con sufficiente (badare, dico &#8220;sufficiente&#8221;) attenzione?<br />
Perché l&#8217;impressione che ho avuto, a volte, è di insufficiente attenzione al libro letto.<br />
Poi volevo farvi una domandina: perché parlando di fantasy ogni tanto usate il termine &#8220;fantascienza&#8221;? Sono due generi diversi, mi sembra&#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Di: Bubba</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-38</link>
		<dc:creator>Bubba</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 06:56:34 +0000</pubDate>
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		<description>Considerando che sono un povero pescatore di colore ( e anche nella vita reale vi assicuro che sono di colore e non è facile... anche se sei nato in italia, qui di razzismo ce n&#039;è molto)... direi che ho parlato più di quanto ci si aspettasse da me.

Torno a pescare gamberi e vi invito a farci ancora visita, magari per prendere nuovi spunti di lettura o per proporci altre recensioni.

Con affetto

        Il vostro povero Bubba, pescatore di gamberi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considerando che sono un povero pescatore di colore ( e anche nella vita reale vi assicuro che sono di colore e non è facile&#8230; anche se sei nato in italia, qui di razzismo ce n&#8217;è molto)&#8230; direi che ho parlato più di quanto ci si aspettasse da me.</p>
<p>Torno a pescare gamberi e vi invito a farci ancora visita, magari per prendere nuovi spunti di lettura o per proporci altre recensioni.</p>
<p>Con affetto</p>
<p>        Il vostro povero Bubba, pescatore di gamberi.</p>
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		<title>Di: Bubba</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-37</link>
		<dc:creator>Bubba</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 06:56:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-37</guid>
		<description>Mettetevi dalla parte di un editore non a pagamento: il vostro obiettivo è , giustamente, il ritorno economico delle prime 2000/ 3000 copie e il successivo guadagno. E se il fantasy italiano continua su questa strada, presto nessun editore si accollerà più il rischio.

Il consiglio del capitano di ricorrere alla rete non andrebbe disprezzato. Guardate Fabrizio Valenza. Ora se cercate con google troverete senza dubbio molti risultati che lo riguardano. E scommetto che molta più gente ha letto &quot; Geswha Olers &quot; rispetto all&#039; &quot; Ultima Profezia &quot;.
Traccediverse è un editore praticamente invisibile in libreria, l&#039;unico modo sicuro di garantirsi una copia dell &quot; Ultima Profezia &quot; è l&#039;ordinazione online.
Ora: quanta gente è disposta a spendere 11€ per un libro tagliato a metà e di 100 misere pagine, quando al lettore fantasy medio interessano romanzi da 400 pagine minimo o addirittura saghe interminabili?
Credo che molti, nell&#039;era di internet, siano più interessati a scaricare un ebook in modo gratuito: noi così facciamo per ogni opera disponibile in rete, evitando spese davvero gravose nel numero e inutili... -__-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mettetevi dalla parte di un editore non a pagamento: il vostro obiettivo è , giustamente, il ritorno economico delle prime 2000/ 3000 copie e il successivo guadagno. E se il fantasy italiano continua su questa strada, presto nessun editore si accollerà più il rischio.</p>
<p>Il consiglio del capitano di ricorrere alla rete non andrebbe disprezzato. Guardate Fabrizio Valenza. Ora se cercate con google troverete senza dubbio molti risultati che lo riguardano. E scommetto che molta più gente ha letto &#8221; Geswha Olers &#8221; rispetto all&#8217; &#8221; Ultima Profezia &#8220;.<br />
Traccediverse è un editore praticamente invisibile in libreria, l&#8217;unico modo sicuro di garantirsi una copia dell &#8221; Ultima Profezia &#8221; è l&#8217;ordinazione online.<br />
Ora: quanta gente è disposta a spendere 11€ per un libro tagliato a metà e di 100 misere pagine, quando al lettore fantasy medio interessano romanzi da 400 pagine minimo o addirittura saghe interminabili?<br />
Credo che molti, nell&#8217;era di internet, siano più interessati a scaricare un ebook in modo gratuito: noi così facciamo per ogni opera disponibile in rete, evitando spese davvero gravose nel numero e inutili&#8230; -__-</p>
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	<item>
		<title>Di: Bubba</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-34</link>
		<dc:creator>Bubba</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 06:53:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ohi ohi! -__-

Il povero Bubba è un pescatore di gamberi ( avrete letto le mie recensioni su &quot;Chrono Trigger&quot; e il romanzo &quot; La mano sinistra di Dio&quot; ).

Quando Capitan Gambero ha finito di leggere il libro della Guidarini, me l&#039;ha passato per chiedermi cosa ne pensavo... ma sinceramente dopo le prime 10 pagine ho lasciato lì, penso che lo leggerò quando avrò un pò di tempo ( ora sto lavorando su altri gamberi! )

Che dire signore e signori, voglio solo commentare una frase di Antonia Romagnoli ( la ringrazio per essersi esposta signora ) :

&quot; Forse voi non avete mai tentato di pubblicare in Italia, forse non avete mai provato a scrivere un romanzo. Probabilmente non avete alcuna idea di quello che passa un esordiente italiano per arrivare al primo romanzo edito. Il compromesso di Chiara Guidarini è uno dei minori, credetemi.
Il vostro punto di partenza è quello di trovare gli aspetti negativi nelle opere altrui e mi chiedo il perchè. Se non vi piace il fantasy, non leggetelo. Se non vi va a genio che gli esordienti scrivano libri, ditelo.
Ferire gli scrittori alle prime armi mi pare un’azione un po’ sgradevole. &quot;

L&#039;idea ce l&#039;abbiamo eccome. Sono senza dubbio delle lunghe attese, centinaia di lettere inviate senza una risposta... ma in fondo altri autori italiani, che le assicuro prenderemo di mira ( Licia Troisi in primis, nonchè Andrea D&#039; Angelo ) ,
sono stati pubblicati da Mondadori e Nord. E le assicuro ( non so se ha mai letto le loro opere ) , che prenderanno gamberi marci a profusione.

Il nostro lavoro, DURISSIMO, è quello dell&#039;analisi di opere, che siano belle o brutte. In questi tempi stiamo acquistando parecchi libri e lo facciamo unicamente per la passione di leggere e perché siamo convinti che così non va... no, proprio non va. 
&quot;Editoria italiana cattiva! Editoria italiana marcia!&quot; Il problema, più che l&#039;editoria, molto spesso è nelle opere medesime. Qui non si valuta lo stato di salute dell&#039;editoria ( oh, certo, prima o poi scriveremo un articolo a proposito ), ma le opere in sé.

Non conoscendo il libro della Guidarini che da poche pagine lette ieri, non posso dire altro. Ma posso dirvi che il nostro capitano, Capitan Gambero, è un uomo di mare molto esperto e degno di rispetto. La sua opinione può essere certamente contestata, ma nessuno qui sta attaccando nessuno per il gusto di farlo. Forse siamo un pò insensibili... ma lo dobbiamo a una pericolosa stanchezza: è da molto che peschiamo gamberi e non troviamo un libro italiano a cui assegnare un gambero rosa, buono e polposo e sanguinante.
E questo è frustrante, perché ci dice che gli autori italiani sono pericolosamente superficiali nel trattare la stesura dei loro romanzi: no, così non va. 
Se non si cambia musica penso che il fantasy italiano non verrà mai pubblicato, perché gli editori non avranno risposte.

Krune, Anharra, Il mondo Emerso, Le Sette Gemme...  Bubba non li ritiene lavori degni di pubblicazione. Se Bubba fosse Mondadori o Nord, non si sarebbe mai accollato il rischio della loro pubblicazione, sbagliando forse solo nel caso del Mondo Emerso ( ma più che altro quella è la stupidità di un pubblico di ragazzini che si emoziona ingiustificatamente per un paio di draghi ).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ohi ohi! -__-</p>
<p>Il povero Bubba è un pescatore di gamberi ( avrete letto le mie recensioni su &#8220;Chrono Trigger&#8221; e il romanzo &#8221; La mano sinistra di Dio&#8221; ).</p>
<p>Quando Capitan Gambero ha finito di leggere il libro della Guidarini, me l&#8217;ha passato per chiedermi cosa ne pensavo&#8230; ma sinceramente dopo le prime 10 pagine ho lasciato lì, penso che lo leggerò quando avrò un pò di tempo ( ora sto lavorando su altri gamberi! )</p>
<p>Che dire signore e signori, voglio solo commentare una frase di Antonia Romagnoli ( la ringrazio per essersi esposta signora ) :</p>
<p>&#8221; Forse voi non avete mai tentato di pubblicare in Italia, forse non avete mai provato a scrivere un romanzo. Probabilmente non avete alcuna idea di quello che passa un esordiente italiano per arrivare al primo romanzo edito. Il compromesso di Chiara Guidarini è uno dei minori, credetemi.<br />
Il vostro punto di partenza è quello di trovare gli aspetti negativi nelle opere altrui e mi chiedo il perchè. Se non vi piace il fantasy, non leggetelo. Se non vi va a genio che gli esordienti scrivano libri, ditelo.<br />
Ferire gli scrittori alle prime armi mi pare un’azione un po’ sgradevole. &#8221;</p>
<p>L&#8217;idea ce l&#8217;abbiamo eccome. Sono senza dubbio delle lunghe attese, centinaia di lettere inviate senza una risposta&#8230; ma in fondo altri autori italiani, che le assicuro prenderemo di mira ( Licia Troisi in primis, nonchè Andrea D&#8217; Angelo ) ,<br />
sono stati pubblicati da Mondadori e Nord. E le assicuro ( non so se ha mai letto le loro opere ) , che prenderanno gamberi marci a profusione.</p>
<p>Il nostro lavoro, DURISSIMO, è quello dell&#8217;analisi di opere, che siano belle o brutte. In questi tempi stiamo acquistando parecchi libri e lo facciamo unicamente per la passione di leggere e perché siamo convinti che così non va&#8230; no, proprio non va.<br />
&#8220;Editoria italiana cattiva! Editoria italiana marcia!&#8221; Il problema, più che l&#8217;editoria, molto spesso è nelle opere medesime. Qui non si valuta lo stato di salute dell&#8217;editoria ( oh, certo, prima o poi scriveremo un articolo a proposito ), ma le opere in sé.</p>
<p>Non conoscendo il libro della Guidarini che da poche pagine lette ieri, non posso dire altro. Ma posso dirvi che il nostro capitano, Capitan Gambero, è un uomo di mare molto esperto e degno di rispetto. La sua opinione può essere certamente contestata, ma nessuno qui sta attaccando nessuno per il gusto di farlo. Forse siamo un pò insensibili&#8230; ma lo dobbiamo a una pericolosa stanchezza: è da molto che peschiamo gamberi e non troviamo un libro italiano a cui assegnare un gambero rosa, buono e polposo e sanguinante.<br />
E questo è frustrante, perché ci dice che gli autori italiani sono pericolosamente superficiali nel trattare la stesura dei loro romanzi: no, così non va.<br />
Se non si cambia musica penso che il fantasy italiano non verrà mai pubblicato, perché gli editori non avranno risposte.</p>
<p>Krune, Anharra, Il mondo Emerso, Le Sette Gemme&#8230;  Bubba non li ritiene lavori degni di pubblicazione. Se Bubba fosse Mondadori o Nord, non si sarebbe mai accollato il rischio della loro pubblicazione, sbagliando forse solo nel caso del Mondo Emerso ( ma più che altro quella è la stupidità di un pubblico di ragazzini che si emoziona ingiustificatamente per un paio di draghi ).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bubba</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-33</link>
		<dc:creator>Bubba</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 06:47:08 +0000</pubDate>
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		<description>Agh! Non mi posta i commenti lunghi.... -__-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Agh! Non mi posta i commenti lunghi&#8230;. -__-</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonia Romagnoli</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-30</link>
		<dc:creator>Antonia Romagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 05:19:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto la recensione al romanzo di Fabrizio e sono stata zitta, mi sono detta &quot;in questo sito non aspettano altro&quot; e non volevo espormi alla vostra attenzione. Ora ho letto questa recensione e non posso più tacere.
Premessa: i libri che state criticando sono stati scritti da amici e, nel rispondervi, sono di parte. Dicendo questo, però non intendo suggerirvi che non sono obietiva, ma solo che queste recensioni feriscono me quanto loro.
Conosco i limiti delle opere che avete &quot;lapidato&quot;. Gli stessi autori, in parte, li ammettono senza problemi.
L&#039;ultima Profezia, sì, è stato orrendamente mutilato. Grazie di averlo notato: mi auguro che l&#039;editore, i mille editori italiani, leggendo il pesante accento che avete posto sull&#039;argomento, facciano un serio esame di coscienza.
Forse voi non avete mai tentato di pubblicare in Italia, forse non avete mai provato a scrivere un romanzo. Probabilmente non avete alcuna idea di quello che passa un esordiente italiano per arrivare al primo romanzo edito. Il compromesso di Chiara Guidarini è uno dei minori, credetemi.
Il vostro punto di partenza è quello di trovare gli aspetti negativi nelle opere altrui e mi chiedo il perchè. Se non vi piace il fantasy, non leggetelo. Se non vi va a genio che gli esordienti scrivano libri, ditelo.
Ferire gli scrittori alle prime armi mi pare un&#039;azione un po&#039; sgradevole.
Il resto delle critiche che avete mosso a questo romanzo a me sembrano, se non ingiustificate, un po&#039; troppo calcate: forse lo trovate divertente, dimenticandovi che dietro ai libri ci sono persone. Vorrei ricordarvi questo.
Sono certa che dopo il mio commento la vostra attenzione cadrà anche sul mio romanzo in uscita, ma poco importa. Vi anticipo che è un lavoro orrendo, ma questo lo sapete già anche voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la recensione al romanzo di Fabrizio e sono stata zitta, mi sono detta &#8220;in questo sito non aspettano altro&#8221; e non volevo espormi alla vostra attenzione. Ora ho letto questa recensione e non posso più tacere.<br />
Premessa: i libri che state criticando sono stati scritti da amici e, nel rispondervi, sono di parte. Dicendo questo, però non intendo suggerirvi che non sono obietiva, ma solo che queste recensioni feriscono me quanto loro.<br />
Conosco i limiti delle opere che avete &#8220;lapidato&#8221;. Gli stessi autori, in parte, li ammettono senza problemi.<br />
L&#8217;ultima Profezia, sì, è stato orrendamente mutilato. Grazie di averlo notato: mi auguro che l&#8217;editore, i mille editori italiani, leggendo il pesante accento che avete posto sull&#8217;argomento, facciano un serio esame di coscienza.<br />
Forse voi non avete mai tentato di pubblicare in Italia, forse non avete mai provato a scrivere un romanzo. Probabilmente non avete alcuna idea di quello che passa un esordiente italiano per arrivare al primo romanzo edito. Il compromesso di Chiara Guidarini è uno dei minori, credetemi.<br />
Il vostro punto di partenza è quello di trovare gli aspetti negativi nelle opere altrui e mi chiedo il perchè. Se non vi piace il fantasy, non leggetelo. Se non vi va a genio che gli esordienti scrivano libri, ditelo.<br />
Ferire gli scrittori alle prime armi mi pare un&#8217;azione un po&#8217; sgradevole.<br />
Il resto delle critiche che avete mosso a questo romanzo a me sembrano, se non ingiustificate, un po&#8217; troppo calcate: forse lo trovate divertente, dimenticandovi che dietro ai libri ci sono persone. Vorrei ricordarvi questo.<br />
Sono certa che dopo il mio commento la vostra attenzione cadrà anche sul mio romanzo in uscita, ma poco importa. Vi anticipo che è un lavoro orrendo, ma questo lo sapete già anche voi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sheyraen</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-29</link>
		<dc:creator>Sheyraen</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 00:50:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-29</guid>
		<description>Chiedo venia... mi sono accorta ora che ho scritto &quot;ho avuto modo di dirlo direttamente alla lettrice&quot;.. intendevo &quot;all&#039;autrice&quot;.
L&#039;ora tarda (e la pigrizia di non rileggere il commento prima di pubblicarlo... ammettiamolo ^_^) mi fa commettere errori indecenti ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo venia&#8230; mi sono accorta ora che ho scritto &#8220;ho avuto modo di dirlo direttamente alla lettrice&#8221;.. intendevo &#8220;all&#8217;autrice&#8221;.<br />
L&#8217;ora tarda (e la pigrizia di non rileggere il commento prima di pubblicarlo&#8230; ammettiamolo ^_^) mi fa commettere errori indecenti ;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sheyraen</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-28</link>
		<dc:creator>Sheyraen</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 00:48:23 +0000</pubDate>
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		<description>Il libro è tagliato, penalizzato. Lo si sente alla lettura e ho avuto modo di dirlo direttamente alla lettrice. Si può concordare certamente con lo sdegno per un&#039;opera che tutti noi vorremmo leggere nella sua versione integrale, proprio perché per quanto possano sembrare (a chi guarda la superficie), stereotipati i personaggi e la storia, si ha la sensazione, a fine lettura, che manchi tutto quello che c&#039;è sotto la superficie, il sogno che ha portato alla creazione di una storia fantastica.

Il punto però è un altro e mi permetto di dirti schiettamente, capitano, che si può fare una critica e una recensione sull&#039;opera (magari non sfociando in colpi di mannaia gratuiti), ma quando si passa alla critica sulla persona, senza conoscerla, si sta sconfinando.
Le motivazioni che portano qualcuno a scegliere una strada piuttosto che un&#039;altra sono spesso personali, spesso sono anche sbagli di cui ognuno di noi paga il prezzo e si pente, ma dire &quot;Dio Vanità&quot; è decisamente un po&#039; troppo pretestuoso.

Qualcuno mi ha raccontato una volta che Stephen King aveva massacrato la sua prima opera quando fu pubblicata. In seguito, quando è diventato ciò che è diventato, ha deciso di ripubblicarla in versione integrale, con una nota che recitava qualcosa come &quot;Ringrazio la prima casa editrice che mi ha aperto la prima porta, ma ora vorrei tanto pubblicare il mio lavoro per intero&quot;.

Non so se Chiara avrà ragione o no in seguito, sacrificando un suo lavoro in nome di un sogno più grande e solo il tempo le farà dire se ha fatto bene o male: noi non ne abbiamo il diritto.
So che se c&#039;è qualcuno su cui puntare il dito è l&#039;editoria italiana (non conosco quella straniera), che senza leggere il lavoro, ti impone tagli, regole fatte da chi non ama leggere (numero di pagine ridotte in nome del denaro) per chi vuole &quot;entrare nel sogno&quot;.
Io non ho più 15 anni... nemmeno di testa e non sono così idealista e illusa da pensare che non dovrò pagare qualche prezzo se voglio ottenere qualcosa.

Probabilmente poteva pubblicare con lulu.com... probabilmente non lo conosceva neanche... probabilmente avrebbe potuto farlo e tu non l&#039;avresti mai letto.

Lasciamo stare gli dei nel loro Olimpo e limitiamoci a parlare di cose di cui possiamo parlare per conoscenza acquisita.
Giudicare non deve essere mai così facile.
Questa la mia opinione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro è tagliato, penalizzato. Lo si sente alla lettura e ho avuto modo di dirlo direttamente alla lettrice. Si può concordare certamente con lo sdegno per un&#8217;opera che tutti noi vorremmo leggere nella sua versione integrale, proprio perché per quanto possano sembrare (a chi guarda la superficie), stereotipati i personaggi e la storia, si ha la sensazione, a fine lettura, che manchi tutto quello che c&#8217;è sotto la superficie, il sogno che ha portato alla creazione di una storia fantastica.</p>
<p>Il punto però è un altro e mi permetto di dirti schiettamente, capitano, che si può fare una critica e una recensione sull&#8217;opera (magari non sfociando in colpi di mannaia gratuiti), ma quando si passa alla critica sulla persona, senza conoscerla, si sta sconfinando.<br />
Le motivazioni che portano qualcuno a scegliere una strada piuttosto che un&#8217;altra sono spesso personali, spesso sono anche sbagli di cui ognuno di noi paga il prezzo e si pente, ma dire &#8220;Dio Vanità&#8221; è decisamente un po&#8217; troppo pretestuoso.</p>
<p>Qualcuno mi ha raccontato una volta che Stephen King aveva massacrato la sua prima opera quando fu pubblicata. In seguito, quando è diventato ciò che è diventato, ha deciso di ripubblicarla in versione integrale, con una nota che recitava qualcosa come &#8220;Ringrazio la prima casa editrice che mi ha aperto la prima porta, ma ora vorrei tanto pubblicare il mio lavoro per intero&#8221;.</p>
<p>Non so se Chiara avrà ragione o no in seguito, sacrificando un suo lavoro in nome di un sogno più grande e solo il tempo le farà dire se ha fatto bene o male: noi non ne abbiamo il diritto.<br />
So che se c&#8217;è qualcuno su cui puntare il dito è l&#8217;editoria italiana (non conosco quella straniera), che senza leggere il lavoro, ti impone tagli, regole fatte da chi non ama leggere (numero di pagine ridotte in nome del denaro) per chi vuole &#8220;entrare nel sogno&#8221;.<br />
Io non ho più 15 anni&#8230; nemmeno di testa e non sono così idealista e illusa da pensare che non dovrò pagare qualche prezzo se voglio ottenere qualcosa.</p>
<p>Probabilmente poteva pubblicare con lulu.com&#8230; probabilmente non lo conosceva neanche&#8230; probabilmente avrebbe potuto farlo e tu non l&#8217;avresti mai letto.</p>
<p>Lasciamo stare gli dei nel loro Olimpo e limitiamoci a parlare di cose di cui possiamo parlare per conoscenza acquisita.<br />
Giudicare non deve essere mai così facile.<br />
Questa la mia opinione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Moloch</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-27</link>
		<dc:creator>Moloch</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 22:42:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/07/26/recensione-romanzo-lultima-profezia/#comment-27</guid>
		<description>Penso che la recensione sia davvero caustica e fine a se stessa... è vero, il libro di Chiara è stato tagliato ma non mi sembra tutto questo dramma.

In fondo è ben scritto e ci sono ottimi spunti e idee. Nemmeno a me quando lo lessi entusiasmò più di tanto, però i risvolti psicologici dei personaggi, le descrizioni ecc... sono tutti aspetti ben curati.

Concordo solo sul fatto che mi piacerebbe leggere il romanzo in versione integrale prima dei tagli!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che la recensione sia davvero caustica e fine a se stessa&#8230; è vero, il libro di Chiara è stato tagliato ma non mi sembra tutto questo dramma.</p>
<p>In fondo è ben scritto e ci sono ottimi spunti e idee. Nemmeno a me quando lo lessi entusiasmò più di tanto, però i risvolti psicologici dei personaggi, le descrizioni ecc&#8230; sono tutti aspetti ben curati.</p>
<p>Concordo solo sul fatto che mi piacerebbe leggere il romanzo in versione integrale prima dei tagli!</p>
]]></content:encoded>
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