Archivio per agosto 2007

Il Coniglietto Grumo & l’Arte della Guerra: Edizione Tedesca

Gli storici sono discordi sull’Ufficiale che abbia dato il celebre ordine:
«Non sparate finché non vedete il bianco dei loro occhi!»
durante la battaglia di Bunker Hill. Ebbene, posso chiarire il mistero: il disguido nasce dal fatto che gli storici hanno cercato di attribuire l’ordine a un essere umano, invece l’ordine è stato dato un coniglietto, nient’altri che il mio coniglietto, il Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif Per l’esattezza, il Coniglietto Grumo era appollaiato sulla spalla destra del Colonnello William Prescott, e ha dovuto sgolarsi dall’inizio alla fine della battaglia, altrimenti l’esercito dei Rivoluzionari si sarebbe sciolto come un gelato fuori dal freezer.

Bunker Hill
Battaglia di Bunker Hill, riuscite a scorgere il Coniglietto Grumo?

Ho raccontato questo particolare per onestà storica e per sottolineare l’impareggiabile esperienza del Coniglietto Grumo in fatto di arte bellica, non limitata alla sua carriera di Ufficiale di Marina.
Con alle spalle tale vissuto, è difficile kaos-whiteusagi09.gif per il Coniglietto Grumo accettare che ci siano così tanti scrittori che s’impuntano a scrivere di guerre e battaglie senza sapere di che parlano.
Il Coniglietto Grumo si era già occupato dell’argomento, a proposito de Il Segreto di Krune, ora gli è capitato tra le zampette tale Le Cinque Stirpi di Markus Heitz e un nuovo intervento è d’obbligo.

Copertina de Le Cinque Stirpi
Copertina de Le Cinque Stirpi

Come molti altri prima di lui, il signor Heitz decide di aprire il suo romanzo con una battaglia, e come molti altri prima di lui, riesce in poche pagine a inanellare una quantità allucinante di stupidaggini. chikas_pink43.gif

La situazione tattica è la seguente: la Porta di Pietra, un gigantesco portone di granito opera del Dio Vraccas in persona, tiene chiuso l’unico possibile accesso alla Terra Nascosta, dove i “buoni” (nani, elfi, umani, ecc.) vivono in pace e armonia. All’esterno si aggirano le creature delle tenebre (orchi, mezz’orchi, troll, ecc.), che però non hanno speranze di aprire la Porta, in quanto sigillata magicamente. Intorno alla Porta si ergono montagne, invalicabili per contratto.
Da migliaia di cicli solari le creature delle tenebre provano ugualmente ad assaltare la Porta, mentre difenderla è compito dei nani della Quinta stirpe.

Ovviamente, nella miglior tradizione del fantasy, non solo migliaia di cicli solari di guerra non hanno portato al minimo sviluppo tecnologico, ma non hanno neanche spronato le parti in causa a ideare semplici stratagemmi: alle creature delle tenebre non è mai neanche passato per la mente di provare a scavare sotto la Porta, così come ai nani non è mai sembrato utile costruire opere difensive, quale ad esempio un misero fossato. chikas_pink27.gif

Il romanzo si apre con un nano, tale Glandallin che raggiunge il posto di guardia. E già, com’era successo con Il Segreto di Krune, bastano poche frasi iniziali per far storcere il nasino al Coniglietto Grumo. Infatti Glandallin non incontra nessuno al posto di guardia, ovvero, chi era di guardia prima di lui?
La risposta credo sia Nessuno, d’altro canto, si scoprirà presto che montare la guardia è solo una perdita di tempo.

Nano
I Nani: non brillano per intelligenza…

Glandallin osserva distrattamente l’orizzonte, finché non avvista un’armata (più avanti stimata in ~40.000 unità) di mezz’orchi in avvicinamento. Glandallin ha giusto il tempo di suonare l’allarme, prima che i mostri inizino l’assalto. Ora i casi sono due:
A) Il punto di guardia scelto dai nani offre una visione di poche decine di metri, ovvero non serve a nulla, visto che permette di accorgersi dell’avvicinarsi del nemico con appena pochi secondi di anticipo.
B) L’esercito dei mezz’orchi si sposta con una velocità tale da fare invidia alle divisioni corazzate di Von Manstein.
Dato che i mezz’orchi non hanno trasporto truppe o reparti aviotrasportati, e non è accennato che possano correre veloce come Flash, l’ipotesi B è da escludersi. Rimane la A. I nani, in migliaia di cicli, non hanno mai avuto l’intuizione di costruire un posto di guardia che permettesse di avvistare i nemici con anticipo. Neppure hanno mai pensato di costruire una torre di guardia più alta. I nani sono dei completi imbecilli. chikas_pink55.gif Ci si chiede come siano riusciti, idioti quali sono, a sopravvivere. L’unica risposta che mi viene in mente è che anche le creature delle tenebre siano una manica di mentecatti… che meraviglia! Un mondo dove si fa a gara per vedere chi sia più cretino!

Orco
Gli Orchi: non brillano per intelligenza…

Per rendere il tutto ancora più surreale, i mezz’orchi

[...]costruirono catapulte portatili per sostenere la carica contro i merli con proiettili incendiari.

Al volo, così, mentre vanno all’assalto costruiscono catapulte! Catapulte… un’idea sarebbe di bombardare i nani e dopo assaltare la Porta. Non per l’armata delle tenebre! Anzi, pare sia un divertimento per i mezz’orchi tirare contro i propri simili, forse perché i nani (ninja) chikas_pink23.gif sono in grado di schivare sia le frecce sia i proiettili incendiari, e ovviamente continuando a combattere!

L’improbabile battaglia si trascina nella notte (è accennato che i nani ci vedono benissimo nell’oscurità più fitta, si spera che anche i mostri ci riescano, altrimenti non si capisce perché cominciare la battaglia al tramonto invece che all’alba). Al sorgere del Sole, qualcuno apre la Porta!
La Porta di Pietra infatti si può aprire se vengono recitare le giuste parole magiche, cosa che un nano traditore sta facendo. Il nano traditore non è un nano di particolare importanza, è uno dei tanti della stirpe, eppure conosce le parole magiche per aprire la Porta. Non solo, più avanti viene accennato il fatto che in pratica tutti i nani conoscono tali parole! chikas_pink03.gif Sarebbe come se tutti i cittadini degli Stati Uniti conoscessero i codici per autorizzare il lancio dei missili con testate nucleari! D’altra parte, i nani sono degli imbecilli, e le creature delle tenebre pure, dato che hanno assaltato prima che il traditore aprisse la Porta! Aspettare che il nano infingardo tradisse e poi attaccare sarebbe stato un tal sfoggio di furbizia, da far tremare le fondamenta del mondo.

Coniglietto
I Coniglietti: intelligentissimi!

Un accenno lo merita la scaramuccia con la Porta aperta: fino a quel momento gli orchi hanno avuto l’accortezza d’indossare armature, che almeno costringono i nani a dover mirare i loro colpi d’ascia, giunto lo scontro decisivo, pare se le dimentichino nelle tende. Altrimenti non si capirebbe come mai ora i nani siano in grado di sbudellare gli avversari con facilità, ignorando qualunque protezione. Forse il signor Heitz ha parlato in privato con i Generali del Male e li ha convinti a dare un piccolo vantaggio ai nani, per rendere la scena più sanguinolenta e spettacolare?

Come nel caso di Krune, questo è solo sfiorare la superficie, evidenziando i problemi più grossi, ché a elencare chikas_pink17.gif tutte le scempiaggini presenti nel primo capitolo de Le Cinque Stirpi ci vorrebbero tante pagine quante sono quelle del capitolo stesso.

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Approfondimenti:

bandiera EN Il Sito di Markus Heitz
bandiera IT Le Cinque Stirpi su Ibs.it

bandiera EN La Battaglia di Bunker Hill

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Masters of Science Fiction Episodio 2: The Awakening

L’episodio di questa settimana è stato scritto e diretto da Michael Petroni, sulla base del racconto The General Zapped an Angel di Howard Fast.
Michael Petroni è un perfetto sconosciuto chikas_pink12.gif con due soli film diretti alle spalle e nessuno dei due di fantascienza. Howard Fast è un onesto scrittore, ma non certo un Maestro della narrativa fantascientifica.

The General Zapped an Angel
Copertina dell’antologia contenente The General Zapped an Angel

Alla fine ne è venuto fuori un episodio bruttino, ma non così orribile come l’Episodio 1.
Trama. Misteriose creature aliene, che forse però non sono aliene, ma angeliche (in senso biblico, non evangelico), scendono sulla Terra. Gli alieni cominciano a predicare pace universale e ha smantellare gli arsenali nucleari delle grandi potenze. Sono davvero angeli pieni di buone intenzioni, o è il preludio a un’invasione? chikas_pink03.gif A indagare il caso viene chiamato il tizio che interpreta John Locke in Lost.

Alieno
Angelo benefattore o Alieno invasore?

I pregi di questa puntata: è una storia di fantascienza! I difetti: storia il cui unico scopo è far la morale, morale irrealistica e ai limiti dell’assurdo; il tizio che interpreta John Locke in Lost pare essere stato inserito solo per tirare per le lunghe una storia che altrimenti finirebbe in 10 minuti; gli effetti speciali sono tristi. chikas_pink01.gif

Masters of Science Fiction Episodio 2: Almeno la testa spunta dal sacco della spazzatura!

Cosa avrei fatto io se mi fossi trovata al posto del Presidente? Ovviamente avrei ordinato di lanciare i missili! chikas_pink07.gif

Ikari Gendo
So io come trattare gli Angeli!


Approfondimenti:

bandiera IT Angeli e Extraterrestri

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Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodio 5 e un aggiornamento su Sky Girls

Pessima la quinta puntata di Zero. Probabilmente il peggior episodio chikas_pink06.gif finora trasmesso, contando anche la prima stagione.
Una trama sconclusionata pensata solo per costringere Saito a guardare le tette degli altri personaggi chikas_pink03.gif e ovviamente venire seviziato da Louise e le sue sorelle. Nel finale si cerca di spiegare quel che è successo, ma non l’ho ben capito, e peggio non m’interessava più.
La nuova frusta di Louise è davvero di cattivo gusto.

La frusta di Louise
La nuova frusta di Louise. Povero Saito!

Nella prossima puntata, a quanto pare, ci si occuperà delle vacanze di Henrietta. Giustamente. Con una guerra in corso, le vacanze di Henrietta meritano assolutamente un episodio.

Sky Girls
Sky Girls

Frattanto anche Sky Girls è arrivato al quinto episodio e in pratica è successo poco o niente. chikas_pink20.gif Le nostre eroine continuano ad allenarsi in previsione di affrontare la minaccia dallo spazio profondo, minaccia che finora è rimasta vaga e decisamente poco minacciosa.

La minaccia dovrebbe essere contrastata con i “Sonic Diver”, mech scopiazzati da Evangelion, compresi i difetti. Infatti anche i Sonic Diver hanno tutti i problemi di sincronia con il pilota e di sbalzi d’umore che avevano le unità EVA. Il vantaggio è che, uhm, non lo so, fanno un figurone alle parate? chikas_pink11.gif
L’unica idea carina e un pochino originale è la nanoskin, la tuta di volo in nanotecnologia che protegge i piloti. Peccato che dopo venti minuti debba essere sostituita, in altri termini, il raggio d’azione dei Sonic Diver è di circa dieci minuti di volo, andata e ritorno. Speriamo che quando gli alieni si decideranno ad arrivare siano così gentili da attaccare solo nei dintorni della basa aerea!

Applicazione della nanoskin
Applicazione della nanoskin prima del lancio

Nota storica!!!

Non è la prima volta che i giapponesi prendono cantonate progettando i loro mezzi bellici. La corazzata Yamato, una delle navi da guerra più imponenti mai costruite (70.000 tonnellate di dislocamento e decine e decine di cannoni di ogni calibro), riuscì a partecipare solo a pochissime battaglie durante la seconda guerra mondiale, perché i consumi della nave erano tali che l’autonomia era minima.

La corazzata Yamato
La corazzata Yamato (ancora in costruzione)

Un’altra evidente scopiazzatura è stata l’imbarazzo di Karen perché la tuta di volo è troppo aderente, scena presa disegno per disegno dall’analogo episodio in Stellvia of the Universe. Per altro Karen è sempre imbarazzata. Qualunque cosa faccia. Appena apre bocca arrossisce, quando qualcuno le rivolge la parola arrossisce, quando non c’è nessuno in giro arrossisce da sola. chikas_pink32.gif Mi piacerebbe sapere quale becera fantasia maschile stia alla base di un personaggio che si vergogna di respirare. No, non lo voglio davvero sapere!

Karen
Ciao, sono Karen… il mio hobby è arrossire…

Un appunto lo merita l’episodio quarto. In questa tesa storia di giovani donne nell’esercito, di mech e alieni e crepuscolo dell’umanità, l’episodio quattro è stato dedicato allo shopping! Poi Karen perde la penna stilografica regalatagli dal fratello (DRAMMA!) ma per fortuna un giovanotto con la passione per la fotografia la ritrova e riesce a restituirgliela. Karen arrossisce e non è grado di ringraziarlo (DRAMMA!) e a quel punto mi veniva nausea chikas_pink34.gif e non so bene cosa succeda dopo…

La penna di Karen
Un DRAMMA nel suo svolgimento


Approfondimenti:

bandiera IT Vincere la Timidezza!

bandiera EN La corazzata Yamato

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Recensione :: Film :: Thank you for smoking

Thank you for smoking locandina Titolo: Thank you for smoking
Regista: Jason Reitman

Anno: 2005
Uscita in italia: 2006
Nazione: USA
Studio: Room 9 Entertainment
Genere: Commedia, Satira

Durata: 92′
Lingua: Italiano
Distributore Italia: Lucky Red

Arr, il Capitano ha pescato proprio un bel pesciolino quest’oggi. Dovrò deludere i miei amichetti marinai d’acqua dolce, ma questa volta il mio sarcasmo sarà scarso di fronte a un prodotto di tale livello, arr.

Nick Naylor (Aaron Eckhart) è il vicepresidente dell’Accademia degli Studi sul Tabacco e questo lo rende in pratica il portavoce della Big Tobacco: il suo lavoro è difendere il tabacco dai detrattori e spiegare al pubblico che in fondo le sigarette non sono così cattive come le si dipinge. Il presidente della Big Tobacco è “Il Capitano” (Robert Duvall), uno degli ultimi grandi magnate del tabacco, che con il suo completo bianco e i servitori negri attorno fa pensare a un gentiluomo del sud uscito da una foto dei bei tempi andati.

nick naylor
Nick Naylor

Poche persone al mondo sanno cosa sia essere veramente disprezzati. Ma chi può biasimarle? Io mi guadagno da vivere rappresentando un’organizzazione che uccide 1.200 esseri umani al giorno. 1.200 persone. Stiamo parlando di due jumbo stracarichi di uomini, donne e bambini. Praticamente c’è Attila, Genghis Khan… e io, Nick Naylor, il volto delle sigarette, lo Zio Sam della nicotina.

Contro il tabacco è schierato l’agguerrito senatore Ortolan Finistirre (William H. Macy) del Vermont, lo Stato del formaggio cheddar. Come gli farà notare Nick il colesterolo uccide molti più americani del cancro, quindi il formaggio del Vermont è molto più pericoloso delle sigarette per la salute pubblica. E ha ragione, arr, cavolo se la ha!
Dopo la miserabile sconfitta di un suo inviato in un dibattito televisivo contro Nick Naylor, il senatore decide di usare la linea dura contro l’avversario: ogni arma è lecita contro i demoni del tabacco.

senatore vermont
Senatore Ortolan Finistirre

Sen. Finistirre: Signor Naylor, chi provvede al sostegno finanziario per gli studi dell’Accademia del Tabacco?
Nick Naylor: La Conglomerated Tobacco.
Sen. Finistirre: L’associazione dei produttori di sigarette?
Nick Naylor: Per la maggior parte, sì.
Sen. Finistirre: Pensa che questo possa influire sulle loro priorità?
Nick Naylor: Oh no, come i contributi per la sua campagna non influiscono sulle sue.

Nick Naylor ha, come ama dire, una moralità flessibile e questo lo ha reso insopportabile all’ex-moglie che teme possa essere un pessimo modello per il figlio Joey. E’ un maestro della dialettica eristica, l’arte di avere sempre ragione, ed è uno specialista nell’usare la propria oratoria per mostrare al pubblico che l’avversario ha torto “su qualcosa”: se uno ha torto il suo avversario ha automaticamente ragione, e così Nick riesce a superare anche le situazioni più disperate, come l’incontro televisivo con il ragazzo affetto da cancro. E’ un vero Sofista estremista come il greco Crizia.

La missione di Nick è convincere il produttore Jeff Megall a realizzare un film in cui i protagonisti “positivi” fumino, magari dopo una scena di sesso, riportando così in voga il vecchio binomio “eroe del cinema / sigaretta”. Un’ottima pubblicità per l’industria del tabacco, aggredita da tempo su ogni fronte.
Sembra che vada tutto per il meglio, come al solito, ma il rapporto troppo intimo (“fottere come cani” è abbastanza intimo?) di Nick con la giornalista Heather Holloway (Katie Holmes) e l’aggressione da parte di terroristi “anti-fumo” lo porterà sull’orlo della distruzione…

Eccellente commedia, ricca di cinismo e battute sarcastiche. Gli attori risultano tutti adatti al ruolo anche se, devo dirlo, non ho gradito troppo Katie Holmes, ma forse è solo antipatia mia. Particolarmente godibili alcune scenette surreali che, proprio per la loro brevità e rarità, risultano ancora più incisive e divertenti.

Nick Naylor ci regala anche alcune chicche come “Questo è il bello della discussione: se argomenti in modo giusto non hai mai torto” o anche “Io non nascondo la verità: la filtro“.
In generale l’impressione è che nessuno scambio di battute sia buttato senza motivo: ogni scena e ogni dialogo si integra piacevolmente nella storia raccontata, senza sprechi né eccessi.
Straordinaria l’idea dei Mercanti di Morte, i tre amici lobbysti che si incontrano per discutere delle rispettive abilità nel difendere il proprio settore (alcolici, armi e tabacco): bella la scena in cui Nick si vanta di essere quello che difende l’industria che causa il maggior numero di morti.

mercanti di morte
(da sinistra) Alcool, Armi e Tabacco: i Mercanti di Morte.

In conclusione un film godibilissimo e ricco di ottime battute che sdrammatizza il problema del fumo ed evita falsi moralismi dato che Nick, alla fine della storia, continuerà a difendere i “cattivi” come faceva prima. Anzi, i Mercanti di Morte che condividono tecniche ed esperienze diverranno ben più di tre!


Approfondimenti:

bandiera IT Un sano Tumore al Polmone
bandiera IT 
Informazioni sul Tabacco
bandiera IT Dialettica Eristica

Giudizio:

Ottimi dialoghi, un sacco di sano cinismo. +1 Niente
Recitazione e attori perfetti per il ruolo. +1  
Evita falsi moralismi e messaggi di pentimento. +1  
I Mercanti di Morte sono una gran trovata. +1  

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Masters of Science Fiction Episodio 1: A Clean Escape

Negli ultimi due anni Mick Garris ha prodotto per la televisione via cavo americana Showtime una serie di telefilm sotto il titolo Masters of Horror. L’idea era quella di prendere famosi registi dell’orrore (tra gli altri hanno partecipato John Carpenter, Dario Argento, Tobe Hooper, Stuart Gordon e Takashi Miike chikas_pink39.gif ), e fare dirigere da ognuno un episodio, di tema orrorifico e non necessariamente legato agli altri altri episodi. Inoltre sarebbero stati episodi da un’ora reale (e non quaranta minuti + pubblicità, come capita attualmente con i telefilm), ed essendo Showtime una rete via cavo a pagamento, non avrebbero dovuto esserci neanche problemi di censura.
L’esperimento ha funzionato fino a un certo punto: la qualità media degli episodi non si è rivelata granché, a parte eccezioni (l’episodio di Carpenter nella prima stagione), e la censura ha comunque colpito l’episodio di Miike (Imprint, condito di torture e aborti) che non è stato trasmesso. Più che altro è apparso chiaro che più d’uno di questi “Master” (tipo il signor Argento) forse dovrebbe andare in pensione…

Dario Argento
Dario Argento: ormai fa più paura lui che quello che dirige!

Adesso lo spettacolo si è trasferito sulla rete ABC, e da Masters of Horror è diventato Masters of Science Fiction.
Il primo episodio, A Clean Escape, è stato diretto da tale Mark Rydell, che non conoscevo, e che nel suo curriculum di regista su IMDB non può vantare neanche un film di fantascienza. Cominciamo bene! chikas_pink43.gif La sceneggiatura è invece tratta da un racconto di John Kessel che è sì uno scrittore di fantascienza, ma da qui a chiamarlo “Maestro” ce ne vuole! È un po’ come se la Mondadori avesse pubblicato Licia Troisi nella collana “I Massimi della Fantascienza” chikas_pink27.gif
Infine, la durata è tornata ad essere di quaranta minuti + pubblicità, invece dell’ora reale.

Fotogramma
Questo primo episodio sprizza fantascienza da tutti i pori…

Con queste premesse non mi aspettavo molto da A Clean Escape e ne ho ricevuto ancora meno.
Trama. In un futuro prossimo una psichiatra è alle prese con un paziente affetto dalla sindrome di Korsakoff e che perciò non ricorda più gli avvenimenti degli ultimi vent’anni. Il paziente sta mentendo? È solo malato o davvero è stato da qualche altra parte negli ultimi anni? C’entrano gli alieni?
Non rispondo per non togliere il gusto a chi volesse vederlo, ma posso dire che di “fantascientifico” in questo episodio c’è stato davvero pochissimo. È inoltre recitato da cani, le scenografie sono da spettacolo scolastico e i quaranta minuti paiono tre ore. Ciliegina sulla torta, nel finale c’è la lezioncina con morale appiccicata, che darebbe fastidio al termine di un bel film, ma al termine di questa boiata fa solo venir voglia di lanciare oggetti contro il televisore.
Masters of Science Fiction Episodio 1: Spazzatura! chikas_pink06.gif


Approfondimenti:

bandiera EN Masters of Science Fiction su IMDB
bandiera EN Masters of Science Fiction Sito Ufficiale

bandiera EN La sindrome di Korsakoff

 

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