Archivio per agosto 2007

Recensioni :: Romanzo :: Zero no Tsukaima Volume 1

Copertina di Zero no Tsukaima Volume 1 Titolo originale: Zero no Tsukaima Volume 1
Titolo inglese: Zero no Tsukaima Volume 1 – The Zero’s Familiar
Autore: Noboru Yamaguchi

Anno: 2004
Nazione: Giappone
Lingua: Giapponese
Traduzione in lingua inglese: The Baka-Tsuki Open Translation Project
Editore: Media Factory

Genere: Fantasy, Fantascienza, Commedia
Pagine: 263

Il termine light novel indica in Giappone un determinato tipo di romanzi, con alcune caratteristiche peculiari. Sono romanzi scritti per un pubblico di giovani, con un linguaggio semplice, e accompagnati da illustrazioni e disegni. Sono spesso di genere fantastico e sono sia fonte d’ispirazione per successivi manga e anime, sia ispirati da manga e anime già esistenti. Si potrebbe far rientrare questi romanzi nell’etichetta occidentale di “romanzi per ragazzi”, chikas_pink23.gif se non fosse che non è del tutto vero, a partire dalla semplice considerazione che quello che è considerato “per ragazzi” in Giappone, spesso non lo è nel resto del mondo.

Copertina di Zero no Tsukaima Volume 5
Copertina del quinto romanzo di Zero no Tsukaima

Questi light novel in pratica sono sempre rimasti confinati in oriente. Poche case editrici specializzate hanno tradotto qualcosina in lingua inglese, ma appena una minuscola frazione di quanto prodotto. In Italia, la Kappa Edizioni, in particolare a cavallo del 2000, ha tradotto chikas_pink16.gif alcuni romanzi giapponesi che potrebbero rientrare nell’ambito del light novel. Si contano sulla punta delle dita, anche se fra questi vi è il romanzo di Video Girl Ai, che una ragazza romantica come me chikas_pink13.gif non avrebbe mai potuto farsi sfuggire! Per trovarlo ho girato mari e monti e decine di librerie e mercatini di libri usati! In verità, mio fratello l’ha ordinato su Internet ed è arrivato in cinque giorni lavorativi. Ma in quei cinque giorni, è stato come se avessi girato mari e monti e pure i mercatini! chikas_pink43.gif Però sto divagando, di Video Girl Ai avrò modo di riparlare in futuro.

Copertina di Video Girl Ai
Copertina del romanzo di Video Girl Ai

Per ora mi occuperò del primo romanzo di Zero no Tsukaima. Da questo romanzo (e dai successivi, finora siamo a dieci) è stato tratto l’anime che seguo con gran piacere chikas_pink22.gif ogni settimana.
Zero no Tsukaima Volume 1 è stato tradotto dal giapponese all’inglese da un gruppo di fan, riuniti nel The Baka-Tsuki Open Translation Project (in collaborazione con Kawaii Heavens e KuroNeko). Un ringraziamento chikas_pink40.gif a tutti costoro è d’obbligo.

Contract Servant
La cerimonia di evocazione si conclude

La storia di questo primo romanzo segue abbastanza fedelmente quella dell’anime, coprendo grossomodo gli episodi dal primo al sesto, ovvero dall’evocazione di Saito al recupero dello “Staff of Destruction”. In realtà sarebbe più corretto dire che l’anime ha seguito fedelmente il romanzo, dato che è stato prima pubblicato il libro.
Le uniche differenze di un certo rilievo riguardano i dialoghi, più lunghi e leggermente più approfonditi nel romanzo e il personaggio di Saito, che nel libro risulta molto più strafottente chikas_pink06.gif (e stupido) rispetto all’anime. Gli altri personaggi invece sono rimasti loro, anche se il comportamento di Louise appare meno manesco e sadico, perché il Saito del romanzo è molto più meritevole di punizione. In ogni caso, il pestaggio con il frustino per cavalli chikas_pink32.gif (un onore che un cane come Saito non meriterebbe!) non si farà attendere…

Saito con l'M72
Anche in un fantasy, un’arma anticarro può venir buona

Come accennato all’inizio, lo stile è semplice. A tratti fin troppo, sfociando un po’ nell’infantile. chikas_pink29.gif In compenso questo significa una lettura veloce e scorrevole e non priva comunque di alcune interessanti trovate stilistiche (ad esempio alcuni piccoli interventi ironici dell’autore, nel bel mezzo dello svolgersi dei fatti).
La storia è sempre la stessa deliziosa storia che ho apprezzato nell’anime e i personaggi di Saito e Louise sanno scavarsi una nicchia nell’immaginario di chiunque legga di loro.

Ballo
Il ballo finale

Perciò se si conosce l’inglese, e magari si è fan di Zero no Tsukaima, vale sicuramente la pena dedicare qualche ora a questo romanzo. Con la speranza che l’opera di traduzione continui chikas_pink17.gif e si possano leggere anche i volumi successivi, dove pare la storia diverga rispetto all’anime, nel contempo diventando ancor più interessante!


Approfondimenti:

bandiera EN Il romanzo al sito Baka-Tsuki
bandiera EN Il sito dei signori KuroNeko

bandiera IT I romanzi tradotti dalla Kappa Edizioni

 

Giudizio:

Stile semplice e scorrevole. +1 -1 Alle volte però troppo semplice.
I personaggi di Saito e Louise non si scordano facilmente! +1 -1 Ma preferisco il Saito dell’anime.
Storia deliziosa. +1

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Recensioni :: Film :: Dororo

Copertina del DVD di Dororo Titolo originale: Dororo
Regia: Akihiko Shiota

Anno: 2007
Nazione: Giappone
Studio: Toho
Genere: Fantasy
Durata: 2 ore e 19 minuti

Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese

Giappone medievale. Daigo Kagemitsu temendo per la scomparsa del proprio clan, sconfitto in battaglia dal clan rivale Kanayama, decide di chiedere aiuto ai demoni. chikas_pink06.gif In cambio dell’invincibilità sul campo di battaglia e del potere di conquistare il mondo, è disposto a pagare qualunque prezzo. I demoni pretendono il figlio di Kagemitsu, che deve ancora nascere, e lui accetta senza discutere.
C’è però un problema: i demoni sono 48, e ognuno di loro vuole la propria “quota”, così quando il figlio di Kagemitsu nasce, gli mancano 48 parti del corpo! chikas_pink27.gif
Senza arti, organi interni, occhi, orecchie e quant’altro, il povero infante è ancora vivo. chikas_pink03.gif Abbandonato dai genitori, è salvato da un mago aspirante dottor Frankenstein. Costui, usando i cadaveri dei bambini uccisi in guerra (sì, non è un film molto allegro…) ricostruisce un corpo per il neonato e decide di adottarlo.
Hyakkimaru, questo il nome del nostro eroe, alla morte del padre adottivo decide di scoprire le proprie origini e soprattutto di uccidere tutti i 48 demoni e riprendersi le parti del suo vero corpo. Lungo il cammino incontra Dororo chikas_pink23.gif , l’autodefinitasi “più abile ladra del mondo”, interessata ad impossessarsi della spada magica innestata nel braccio sinistro di Hyakkimaru.
Il film narra le avventure di Hyakkimaru e Dororo.

Trailer di Dororo

Dororo, tratto da un manga degli anni ’60 di Osamu Tezuka, ha avuto un grandissimo successo in Giappone, tanto che non uno, ma due seguiti, sono già in produzione. Per certi versi è difficile capire le ragioni di tale successo, visto che non è di sicuro il miglior film giapponese degli ultimi tempi, e neppure il miglior film fantasy. Tuttavia rimane un film interessante. chikas_pink21.gif

Una pagina del manga di Dororo
Una pagina del manga di Dororo

Nella prima parte, la migliore, la storia segue i canoni del fantasy d’azione, ponendo di fronte a Hyakkimaru e Dororo uno dopo l’altro una sfilza di demoni, che vanno da volenterosi signori che indossano costumi di gomma chikas_pink55.gif a realizzazioni totalmente CG. Come già successo per altri film simili (per esempio il divertente Sakuya: Slayer of Demons) il contrasto tra effetti speciali all’avanguardia e (goffe) tecniche tradizionali si rivela simpaticissimo, riuscendo a mescolare elementi d’orrore e ridicoli senza far storcere il naso.

Demone

Demone
Demoni

La seconda parte del film invece è lenta e a tratti noiosa. chikas_pink20.gif Il complicato rapporto di odio/amore/vendetta che lega Hyakkimaru, il vero padre, la madre, suo fratello e la stessa Dororo (che ha una sua tragica storia alle spalle), è esplorato con fin troppa attenzione, senza rendersi conto che tutti sanno già come la questione verrà risolta: a colpi di spada! Quando succede è troppo tardi e troppo poco, e chi si aspettasse (io! chikas_pink14.gif ) uno spettacolare duello conclusivo rimarrà deluso.

Demone

Demone
Altri demoni

Un accenno doveroso all’ambientazione surreale. Il film è stato girato in Nuova Zelanda, e in nessun momento cerca di somigliare al vero Giappone medievale. Invece lo scenario è quasi sempre deserto, reso impalpabile dalla manipolazione digitale dei colori, è più simile al tipo di scenario che ci aspetterebbe da un western o da un film di fantascienza con ambientazione post-atomica. Ad accentuare questa sensazione di straniamento ci sono poi qui e là diversi particolari fuori posto: una carrozza uscita dritta dritta da Ombre Rosse con montato sopra un cannone chikas_pink12.gif , il castello di Kagemitsu circondato da ciminiere o il laboratorio del padre adottivo di Hyakkimaru, dotato di elettricità.

Carrozza con cannone
Il Giappone medievale è uno strano posto

Film decente. Non il miglior fantasy, non il miglior fantasy giapponese, ma guardabile. Quando usciranno i seguiti li vedrò, anche perché la storia s’interrompe giusto a metà: 24 demoni uccisi chikas_pink59.gif , e 24 ancora a zampa libera!


Approfondimenti:

bandiera EN Dororo su IMDB
bandiera EN Dororo su Wikipedia

 

Giudizio:

Divertente e fantasioso. +1 -1 Troppo lungo, diventa noioso.
Un sacco di demoni da affettare! +1 -1 Finale deludente.
Ambientazione notevole. +1

Un Gambero Fresco: clicca per maggiori informazioni sui voti

Scritto da GamberolinkCommenti (12)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

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