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	<title>Commenti a: Arte Noiosa</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Cayman</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-6250</link>
		<dc:creator>Cayman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 13:37:11 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti al liceo non ho mai sopportato le lezioni sui PS... e il libro in sè non mi è piaciuto per niente... quindi applicavo il metodo suggerito da Gamberetta... leggevo un libro ogni due settimane.

Durante le ore di italiano e latino di quarta e quinta, anzichè ascoltare tutte le elugubrazioni manzoniane, mi mettevo a leggere per conto mio...  libri qualsiasi... per il 90% molto migliori di quello che la professoressa faceva in classe... Sono scito da quei due anni con una quarantina di libri letti in più... e forse anche un senso critico migliore di quelli che imparano quello che ti propinano a scuola...

La cosa più utile è stata leggere anche i libri che stavamo studiando (A parte i PS che proprio mi &quot;stomegavano&quot;) in modo da poter avere dei miei giudizi personali, e non solo quelli di M. autore del libro di letteratura... Ad esempio il libro &quot;Gli indifferenti&quot; di Moravia è stata una scoperta... era nel programma ma l&#039;ho letto da solo.

Morale della favola leggendo quel libro ho avuto la sensazione che fosse stato scritto &quot;esclusivamente per me&quot;, e, pur senza pretesa di essere un genio, penso di averlo letto con più profondità di mister M. in quella situazione, come in altre, ho trovato che l&#039;analisi fatta in classe fosse molto superficiale e che non desse la dovuta importanza alle caratteristiche basilari, limitandosi a taggiare come &quot;inetti&quot; i vari personaggi... non era certo solo a questo che pensava Moravia... c&#039;era tutto il risentimento di un ragazzo di 19 anni che non sa prendere la vita in mano, ma certo questo non me lo hanno detto.

Quindi: la lettura dei libri è fondamentale e va indirizzata ma non si possono imporre 4 libri e fare solo quelli in 5 anni. Gli studenti hanno il diritto di scegliere le loro letture parallelamente a quelle didattiche (quindi diminuendo il peso in ore dedicato a queste ultime) e, soprattutto, ha diritto di far valere la propria opinione e interpretazione al di sopra di quella di un libro di testo.
Non ha senso trovarsi un 5 perchè non si ha detto quello che suggeriva mister M. (maledetto!!) se si vede la cosa in modo diverso, meglio un giudizio ragionato che uno impartito... anche perchè quello che un libro ci lascia dentro non lo decide certo un estraneo!

Scusate il post lungo, spero di essere stato chiaro... Daniele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti al liceo non ho mai sopportato le lezioni sui PS&#8230; e il libro in sè non mi è piaciuto per niente&#8230; quindi applicavo il metodo suggerito da Gamberetta&#8230; leggevo un libro ogni due settimane.</p>
<p>Durante le ore di italiano e latino di quarta e quinta, anzichè ascoltare tutte le elugubrazioni manzoniane, mi mettevo a leggere per conto mio&#8230;  libri qualsiasi&#8230; per il 90% molto migliori di quello che la professoressa faceva in classe&#8230; Sono scito da quei due anni con una quarantina di libri letti in più&#8230; e forse anche un senso critico migliore di quelli che imparano quello che ti propinano a scuola&#8230;</p>
<p>La cosa più utile è stata leggere anche i libri che stavamo studiando (A parte i PS che proprio mi &#8220;stomegavano&#8221;) in modo da poter avere dei miei giudizi personali, e non solo quelli di M. autore del libro di letteratura&#8230; Ad esempio il libro &#8220;Gli indifferenti&#8221; di Moravia è stata una scoperta&#8230; era nel programma ma l&#8217;ho letto da solo.</p>
<p>Morale della favola leggendo quel libro ho avuto la sensazione che fosse stato scritto &#8220;esclusivamente per me&#8221;, e, pur senza pretesa di essere un genio, penso di averlo letto con più profondità di mister M. in quella situazione, come in altre, ho trovato che l&#8217;analisi fatta in classe fosse molto superficiale e che non desse la dovuta importanza alle caratteristiche basilari, limitandosi a taggiare come &#8220;inetti&#8221; i vari personaggi&#8230; non era certo solo a questo che pensava Moravia&#8230; c&#8217;era tutto il risentimento di un ragazzo di 19 anni che non sa prendere la vita in mano, ma certo questo non me lo hanno detto.</p>
<p>Quindi: la lettura dei libri è fondamentale e va indirizzata ma non si possono imporre 4 libri e fare solo quelli in 5 anni. Gli studenti hanno il diritto di scegliere le loro letture parallelamente a quelle didattiche (quindi diminuendo il peso in ore dedicato a queste ultime) e, soprattutto, ha diritto di far valere la propria opinione e interpretazione al di sopra di quella di un libro di testo.<br />
Non ha senso trovarsi un 5 perchè non si ha detto quello che suggeriva mister M. (maledetto!!) se si vede la cosa in modo diverso, meglio un giudizio ragionato che uno impartito&#8230; anche perchè quello che un libro ci lascia dentro non lo decide certo un estraneo!</p>
<p>Scusate il post lungo, spero di essere stato chiaro&#8230; Daniele</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-6234</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 19:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>@Gladstone. Secondo me a scuola (Liceo) dovrebbero far leggere molto di più. S’impara molto di più leggendo direttamente gli autori, che non analizzandoli a freddo.

Dante mi piace sì. Ma non c’è paragone con il Manzoni, è tutt’altro livello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gladstone. Secondo me a scuola (Liceo) dovrebbero far leggere molto di più. S’impara molto di più leggendo direttamente gli autori, che non analizzandoli a freddo.</p>
<p>Dante mi piace sì. Ma non c’è paragone con il Manzoni, è tutt’altro livello.</p>
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		<title>Di: Gladstone</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-6219</link>
		<dc:creator>Gladstone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 10:55:54 +0000</pubDate>
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		<description>Io invece sostengo che studiare è necessario. Ma lo studio inteso da me, non è quello nozionistico dove si deve sapere data di nascita, di morte, tutti i soggiorni dell&#039;autore, ecc ecc. Piuttosto, studiare bene i temi (che a questo punto sarebbe meglio apprendere direttamente dai testi, ma non si possono leggere dieci testi per ogni autore, a scuola). Se non si conoscono un po&#039; i temi, non ci verrà spontaneo fare paragoni con altri autori, collegarli tra loro, per tematiche e stili.
I Promessi Sposi, a me, piacciono molto, ma evito di leggerli seguendo un&#039;impostazione datami da altri. Insomma, leggo e poi giudico, non leggo con una pre-impostazione.

Gamberetta, Dante ti piace?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece sostengo che studiare è necessario. Ma lo studio inteso da me, non è quello nozionistico dove si deve sapere data di nascita, di morte, tutti i soggiorni dell&#8217;autore, ecc ecc. Piuttosto, studiare bene i temi (che a questo punto sarebbe meglio apprendere direttamente dai testi, ma non si possono leggere dieci testi per ogni autore, a scuola). Se non si conoscono un po&#8217; i temi, non ci verrà spontaneo fare paragoni con altri autori, collegarli tra loro, per tematiche e stili.<br />
I Promessi Sposi, a me, piacciono molto, ma evito di leggerli seguendo un&#8217;impostazione datami da altri. Insomma, leggo e poi giudico, non leggo con una pre-impostazione.</p>
<p>Gamberetta, Dante ti piace?</p>
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		<title>Di: Aynos Siderale</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-6216</link>
		<dc:creator>Aynos Siderale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 00:07:17 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; la prima volta che leggo un post del genere! Fenomenale, esprime alla perfezione ciò che anche io penso sulla scuola. Affermare che le tue considerazioni sono azzardate ed insensate è - a mio parere - un pregiudizio ed un condizionamento che andrebbe fatto risalire alla &quot;nostra&quot; stupida cultura tradizionalista e vuota, cioè proprio quella che a scuola viene rimarcata ed esaltata.

Ottimo post. Complimenti davvero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la prima volta che leggo un post del genere! Fenomenale, esprime alla perfezione ciò che anche io penso sulla scuola. Affermare che le tue considerazioni sono azzardate ed insensate è &#8211; a mio parere &#8211; un pregiudizio ed un condizionamento che andrebbe fatto risalire alla &#8220;nostra&#8221; stupida cultura tradizionalista e vuota, cioè proprio quella che a scuola viene rimarcata ed esaltata.</p>
<p>Ottimo post. Complimenti davvero.</p>
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	<item>
		<title>Di: Nick Truth</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-459</link>
		<dc:creator>Nick Truth</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 13:22:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ci sono ottime pagine su wikipedia e pagine che hanno lacune. è vero che se fai un bel giro in rete puoi trovare davvero tutte le informazioni. però si tratta di pagine, non di libri.
 Prova a confrontare, per esempio, la pagina del tuo libro di testo su Leopardi e confrontala con la pagina di Wikipedia (su leopardi, o su un altro...)

Però basta, la finisco qui, perchè appunto siamo quasi d&#039;accordo ;)
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono ottime pagine su wikipedia e pagine che hanno lacune. è vero che se fai un bel giro in rete puoi trovare davvero tutte le informazioni. però si tratta di pagine, non di libri.<br />
 Prova a confrontare, per esempio, la pagina del tuo libro di testo su Leopardi e confrontala con la pagina di Wikipedia (su leopardi, o su un altro&#8230;)</p>
<p>Però basta, la finisco qui, perchè appunto siamo quasi d&#8217;accordo ;)<br />
Ciao</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-458</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 12:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>@Nick. Dato che per una volta sei quasi d’accordo con me, non insisto sui particolari, tranne uno, l’autorevolezza delle fonti via Internet.
Un paio di anni fa un’inchiesta di Nature aveva dimostrato che la qualità delle voci scientifiche in Wikipedia era sullo stesso livello di quelle dell’Enciclopedia Britannica. Su Internet si trova tutto quello già stampato, con in più il vantaggio che le informazioni passano sotto lo scrutinio di migliaia se non decine o centinaia di migliaia di occhi.
In altre parole, via Internet posso accedere al contenuto dei libri di testo e &lt;i&gt;in più&lt;/i&gt; avere a portata di mano decine di altre fonti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Nick. Dato che per una volta sei quasi d’accordo con me, non insisto sui particolari, tranne uno, l’autorevolezza delle fonti via Internet.<br />
Un paio di anni fa un’inchiesta di Nature aveva dimostrato che la qualità delle voci scientifiche in Wikipedia era sullo stesso livello di quelle dell’Enciclopedia Britannica. Su Internet si trova tutto quello già stampato, con in più il vantaggio che le informazioni passano sotto lo scrutinio di migliaia se non decine o centinaia di migliaia di occhi.<br />
In altre parole, via Internet posso accedere al contenuto dei libri di testo e <i>in più</i> avere a portata di mano decine di altre fonti.</p>
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		<title>Di: makkox</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-448</link>
		<dc:creator>makkox</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 03:55:35 +0000</pubDate>
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		<description>il succo è quasi totalmente condivisibile. la curiosità è il fulcro su cui far leva per farti adorare il leggere. la noia l&#039;opposto.
99 su 100 la scuola fa leva sulla noia. perchè poi? boh.
è anche vero che non puoi, e non andrai avanti una vita a legger Urania. in seguito apprezzerai le buone ritmiche pennellate come in quell&#039;inizio stupendo de i promessi sposi.
ah, che il sorriso della gioconda è così perchè leo aveva appena inventato il cilum, è vero. hehehe (sei proprio forte)
M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il succo è quasi totalmente condivisibile. la curiosità è il fulcro su cui far leva per farti adorare il leggere. la noia l&#8217;opposto.<br />
99 su 100 la scuola fa leva sulla noia. perchè poi? boh.<br />
è anche vero che non puoi, e non andrai avanti una vita a legger Urania. in seguito apprezzerai le buone ritmiche pennellate come in quell&#8217;inizio stupendo de i promessi sposi.<br />
ah, che il sorriso della gioconda è così perchè leo aveva appena inventato il cilum, è vero. hehehe (sei proprio forte)<br />
M.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nick Truth</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-445</link>
		<dc:creator>Nick Truth</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 21:47:40 +0000</pubDate>
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		<description>mmm...
Per me c&#039;è grande differenza tra quello che c&#039;è scritto su un libro di testo su un autore e quello che trovo su internet. 
Io sono per &quot;più si studia e meglio è&quot;... e del resto molti pensano che l&#039;utilizzo delle calcolatrici abbia atrofizzato la nostra capacità di calcolo.
E puoi credermi o meno... ma a me capita spesso di soffermarmi e chiedermi se sto usando una forma grammaticale corretta.

Un libro alla settimana può anche essere il minimo, e quello che tu dici è indubbiamente vero. Il problema è che rischia di diventare una forzatura, come un compito a casa... invece dovrebbe essere un divertimento, no? è questo lo scopo. Tu magari leggi un libro alla settimana, ma lo fai perchè ti piace. Per quello ho proposto un libro ogni due mesi (anche se è poco), perchè ogni due mesi rischia meno di diventare una rottura di palle per lo studente costretto a leggere.
Se poi, come dici tu, fossero le maestre a trasmettere la passione per la lettura (idea che condivido in pieno) non servirebbe più obbligare alla lettura una volta alla settimana, no? Saranno i ragazzi stessi a voler leggere... 

E poi una volta che i libri sono stati letti che si fa? Bisogna discuterne in classe... scambiarsi opinioni, idee... io vedo importante anche questo aspetto (per me uno dei piaceri della lettura è anche quello che viene dopo la lettura). 

Insomma, in generale vedo la tua idea buona (a parte quello che ti ho detto su cui non sono d&#039;accordo), ma ho paura che possa diventare traumatizzante quanto i promessi sposi :)
Ci vorrebbe una via di mezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mmm&#8230;<br />
Per me c&#8217;è grande differenza tra quello che c&#8217;è scritto su un libro di testo su un autore e quello che trovo su internet.<br />
Io sono per &#8220;più si studia e meglio è&#8221;&#8230; e del resto molti pensano che l&#8217;utilizzo delle calcolatrici abbia atrofizzato la nostra capacità di calcolo.<br />
E puoi credermi o meno&#8230; ma a me capita spesso di soffermarmi e chiedermi se sto usando una forma grammaticale corretta.</p>
<p>Un libro alla settimana può anche essere il minimo, e quello che tu dici è indubbiamente vero. Il problema è che rischia di diventare una forzatura, come un compito a casa&#8230; invece dovrebbe essere un divertimento, no? è questo lo scopo. Tu magari leggi un libro alla settimana, ma lo fai perchè ti piace. Per quello ho proposto un libro ogni due mesi (anche se è poco), perchè ogni due mesi rischia meno di diventare una rottura di palle per lo studente costretto a leggere.<br />
Se poi, come dici tu, fossero le maestre a trasmettere la passione per la lettura (idea che condivido in pieno) non servirebbe più obbligare alla lettura una volta alla settimana, no? Saranno i ragazzi stessi a voler leggere&#8230; </p>
<p>E poi una volta che i libri sono stati letti che si fa? Bisogna discuterne in classe&#8230; scambiarsi opinioni, idee&#8230; io vedo importante anche questo aspetto (per me uno dei piaceri della lettura è anche quello che viene dopo la lettura). </p>
<p>Insomma, in generale vedo la tua idea buona (a parte quello che ti ho detto su cui non sono d&#8217;accordo), ma ho paura che possa diventare traumatizzante quanto i promessi sposi :)<br />
Ci vorrebbe una via di mezzo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-444</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 21:02:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-444</guid>
		<description>@Nick. Ho in casa un vecchio libro di trigonometria, credo di mio nonno. Tra gli esercizi finali c’è da calcolare fino al dodicesimo decimale una certa espressione. Nessuno ti chiede più una roba del genere, anche all’esame di maturità ti fanno portare la calcolatrice.
Io ho il collegamento a Internet nel cellulare, come hanno ormai la buona parte dei cellulari, in 30 secondi posso dirti vita, morte e miracoli di qualunque scrittore italiano e non. È davvero spreco di tempo e nozionismo inutile che l’impari di persona.
Così come le regole della grammatica: al massimo sono un altro argomento specialistico, ma nessuno è in grado di usare tempi e modi verbali corretti perché li ha studiati. È un’altra perdita di tempo, un bambino (o chiunque altro) non starà mai lì a &lt;i&gt;pensare&lt;/i&gt; se debba usare un congiuntivo o no, gli verrà naturale far giusto o sbagliare a seconda di quel che sente in giro. Per quello che un libro alla settimana è il minimo. Un libro ogni due mesi, contando che la scuola sono 9 mesi circa, è al massimo cinque libri all’anno. Non credo basti a contrastare le decine di ore di televisione o lo pseudo italiano che si legge su Internet.
Per l’obbligo: è vero, in generale obbligare non serve. Ma secondo me alla elementari le maestre potrebbero cominciare a leggere agli alunni, e scegliendo letture interessanti e divertenti, far nascere la passione. Dopo di che, contando appunto di ridurre al minimo il “contorno”, penso che un libro a settimana per tutti gli anni scolastici possa dare un pizzico di reale cultura.
L’idea di fondo è che leggere sia divertente. All’inizio magari l’imposizione può dare fastidio ma uno mica è scemo! Se una cosa è piacevole, è piacevole. Forse non ammetterà mai che la maestra aveva avuto ragione, ma non è importante, l’importante è che si appassioni alla lettura (sempre poi che ciò sia davvero importante, assumiamo di sì).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Nick. Ho in casa un vecchio libro di trigonometria, credo di mio nonno. Tra gli esercizi finali c’è da calcolare fino al dodicesimo decimale una certa espressione. Nessuno ti chiede più una roba del genere, anche all’esame di maturità ti fanno portare la calcolatrice.<br />
Io ho il collegamento a Internet nel cellulare, come hanno ormai la buona parte dei cellulari, in 30 secondi posso dirti vita, morte e miracoli di qualunque scrittore italiano e non. È davvero spreco di tempo e nozionismo inutile che l’impari di persona.<br />
Così come le regole della grammatica: al massimo sono un altro argomento specialistico, ma nessuno è in grado di usare tempi e modi verbali corretti perché li ha studiati. È un’altra perdita di tempo, un bambino (o chiunque altro) non starà mai lì a <i>pensare</i> se debba usare un congiuntivo o no, gli verrà naturale far giusto o sbagliare a seconda di quel che sente in giro. Per quello che un libro alla settimana è il minimo. Un libro ogni due mesi, contando che la scuola sono 9 mesi circa, è al massimo cinque libri all’anno. Non credo basti a contrastare le decine di ore di televisione o lo pseudo italiano che si legge su Internet.<br />
Per l’obbligo: è vero, in generale obbligare non serve. Ma secondo me alla elementari le maestre potrebbero cominciare a leggere agli alunni, e scegliendo letture interessanti e divertenti, far nascere la passione. Dopo di che, contando appunto di ridurre al minimo il “contorno”, penso che un libro a settimana per tutti gli anni scolastici possa dare un pizzico di reale cultura.<br />
L’idea di fondo è che leggere sia divertente. All’inizio magari l’imposizione può dare fastidio ma uno mica è scemo! Se una cosa è piacevole, è piacevole. Forse non ammetterà mai che la maestra aveva avuto ragione, ma non è importante, l’importante è che si appassioni alla lettura (sempre poi che ciò sia davvero importante, assumiamo di sì).</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Nick Truth</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-434</link>
		<dc:creator>Nick Truth</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 15:33:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-434</guid>
		<description>Tralascio il discorso provocatorio su chi si sarebbe goduta cosa e i link che sono seguiti. Faccio finta che non esistano e li considero come un espediente per far discutere.

Il succo del post dovrebbe essere un altro, quindi commenterò solo questo.

Strano ma vero, stavolta mi trovo quasi d&#039;accordo con Gamberetta.
La scuola non fa nulla per insegnare ai ragazzi che leggere è divertente.
Proporre dei romanzi con contenuti morbosi potrebbe spingerli alla lettura, esattamente come la visione delle cere di Susini potrebbe essere molto più interessanti per un ragazzo che una visita al Louvre.
Questo naturalmente non significa che la Gioconda faccia schifo e che i Promessi Sposi siano una vaccata, dico solo che c&#039;è un&#039;età di cui bisogna tenere conto quando si insegna la letteratura o l&#039;arte. A quell&#039;età forse è più importante suscitare interesse, perchè da quell&#039;interesse potrebbe partire la cultura che i ragazzi cercheranno di farsi un domani.

Non mi trovo d&#039;accordo su questo punto:

&quot;La soluzione a questo problema è semplice: la scuola deve obbligare a leggere. Dalle elementari in poi dovrebbe essere prevista la lettura di almeno un romanzo a settimana, tagliando buona parte del programma d’italiano, che in effetti non serve a un tubo. La grammatica la si impara molto più in fretta e meglio per imitazione che non per studio, la storia della letteratura è solo nozionismo inutile, e il contorno socio-politico-economico-etico-metafisico che spesso si appiccica alle opere è questione specialistica che dovrebbe comparire solo all’Università.&quot;

Il verbo leggere non tollera imperativi, quindi non si può obbligare nessuno a leggere. Di solito i tentativi fatti da genitori e insegnanti si sono rivelati controproducenti.
Se mi avessero detto di continuo: &quot;Leggi! Devi leggere!&quot; molto probabilmente odierei i libri. Per mia fortuna nessuno me l&#039;ha detto.
Leggere un romanzo alla settimana è troppo per un non lettore. Io proporrei un romanzo ogni due mesi, una volta scelto dagli studenti, una volta consigliato dal professore (tenendo sempre conto dei suggerimenti dei ragazzi).
Non sono d&#039;accordo sul tagliare il programma. è vero che la grammatica si impara parlando e leggendo, ma abbiamo anche bisogno di classificarla con delle nomenclature e di conoscere quelle che sono considerate le norme del parlare corretto. Non avere una cultura di base sulla grammatica può essere dannoso un domani. Molto dannoso.
Lo studio della storia letteraria è pure nozionistico, ma un diplomato deve possedere almeno quelle nozioni di base, visto che fanno parte della storia culturale del nostro paese. E non mi va di considerare il contorno socio-politico ecc come specialistico. è proprio quello che fa parte della cultura. Non si può leggere Petrarca senza tener conto della cultura medievale e del riflesso del pensiero di Sant&#039;Agostino su di lui. Non si può leggere Tasso senza considerare gli effetti della riforma cattolica. Queste considerazioni fanno parte della storia culturale del nostro paese, e un domani saranno utili alla persona che vorrà guardare appena più in là del proprio naso.
Sono cose noiose, ma vanno fatte...
Anche la matematica è noiosa, però va fatta.

Io proporrei di mischiare noioso a divertente, quindi alternare programma classico a romanzi interessanti che colpiscano i ragazzi.
Poi, come diceva Miss Grumbler:

&quot;quando ero a scuola io il dramma dei PS era la modalità di somministrazione da parte dei prof&quot;

quindi se si ha la fortuna di avere un insegnate capace di fare il suo mestiere tutti questi problemi forse non ci sarebbero neppure.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tralascio il discorso provocatorio su chi si sarebbe goduta cosa e i link che sono seguiti. Faccio finta che non esistano e li considero come un espediente per far discutere.</p>
<p>Il succo del post dovrebbe essere un altro, quindi commenterò solo questo.</p>
<p>Strano ma vero, stavolta mi trovo quasi d&#8217;accordo con Gamberetta.<br />
La scuola non fa nulla per insegnare ai ragazzi che leggere è divertente.<br />
Proporre dei romanzi con contenuti morbosi potrebbe spingerli alla lettura, esattamente come la visione delle cere di Susini potrebbe essere molto più interessanti per un ragazzo che una visita al Louvre.<br />
Questo naturalmente non significa che la Gioconda faccia schifo e che i Promessi Sposi siano una vaccata, dico solo che c&#8217;è un&#8217;età di cui bisogna tenere conto quando si insegna la letteratura o l&#8217;arte. A quell&#8217;età forse è più importante suscitare interesse, perchè da quell&#8217;interesse potrebbe partire la cultura che i ragazzi cercheranno di farsi un domani.</p>
<p>Non mi trovo d&#8217;accordo su questo punto:</p>
<p>&#8220;La soluzione a questo problema è semplice: la scuola deve obbligare a leggere. Dalle elementari in poi dovrebbe essere prevista la lettura di almeno un romanzo a settimana, tagliando buona parte del programma d’italiano, che in effetti non serve a un tubo. La grammatica la si impara molto più in fretta e meglio per imitazione che non per studio, la storia della letteratura è solo nozionismo inutile, e il contorno socio-politico-economico-etico-metafisico che spesso si appiccica alle opere è questione specialistica che dovrebbe comparire solo all’Università.&#8221;</p>
<p>Il verbo leggere non tollera imperativi, quindi non si può obbligare nessuno a leggere. Di solito i tentativi fatti da genitori e insegnanti si sono rivelati controproducenti.<br />
Se mi avessero detto di continuo: &#8220;Leggi! Devi leggere!&#8221; molto probabilmente odierei i libri. Per mia fortuna nessuno me l&#8217;ha detto.<br />
Leggere un romanzo alla settimana è troppo per un non lettore. Io proporrei un romanzo ogni due mesi, una volta scelto dagli studenti, una volta consigliato dal professore (tenendo sempre conto dei suggerimenti dei ragazzi).<br />
Non sono d&#8217;accordo sul tagliare il programma. è vero che la grammatica si impara parlando e leggendo, ma abbiamo anche bisogno di classificarla con delle nomenclature e di conoscere quelle che sono considerate le norme del parlare corretto. Non avere una cultura di base sulla grammatica può essere dannoso un domani. Molto dannoso.<br />
Lo studio della storia letteraria è pure nozionistico, ma un diplomato deve possedere almeno quelle nozioni di base, visto che fanno parte della storia culturale del nostro paese. E non mi va di considerare il contorno socio-politico ecc come specialistico. è proprio quello che fa parte della cultura. Non si può leggere Petrarca senza tener conto della cultura medievale e del riflesso del pensiero di Sant&#8217;Agostino su di lui. Non si può leggere Tasso senza considerare gli effetti della riforma cattolica. Queste considerazioni fanno parte della storia culturale del nostro paese, e un domani saranno utili alla persona che vorrà guardare appena più in là del proprio naso.<br />
Sono cose noiose, ma vanno fatte&#8230;<br />
Anche la matematica è noiosa, però va fatta.</p>
<p>Io proporrei di mischiare noioso a divertente, quindi alternare programma classico a romanzi interessanti che colpiscano i ragazzi.<br />
Poi, come diceva Miss Grumbler:</p>
<p>&#8220;quando ero a scuola io il dramma dei PS era la modalità di somministrazione da parte dei prof&#8221;</p>
<p>quindi se si ha la fortuna di avere un insegnate capace di fare il suo mestiere tutti questi problemi forse non ci sarebbero neppure.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea D'Angelo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-431</link>
		<dc:creator>Andrea D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 16:16:44 +0000</pubDate>
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		<description>Nel mio caso &quot;ansia&quot; è una parola grossa, Fabrizio. Ma certo la curiosità c&#039;è. Anche perché non so quale sarà il bersaglio, tra i due: il più vecchio o il più nuovo?
Spero, in tutta sincerità, il più nuovo.
Non ho ancora letto una recensione negativa veramente illuminante sul più nuovo. Da queste pagine qualcosa potrebbe emergere, invece. Confido nell&#039;acume proprio dei pescatori (quando non vanno fuori tema).
Essendo io nel bel mezzo della stesura del seguito, ne trarrei giovamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio caso &#8220;ansia&#8221; è una parola grossa, Fabrizio. Ma certo la curiosità c&#8217;è. Anche perché non so quale sarà il bersaglio, tra i due: il più vecchio o il più nuovo?<br />
Spero, in tutta sincerità, il più nuovo.<br />
Non ho ancora letto una recensione negativa veramente illuminante sul più nuovo. Da queste pagine qualcosa potrebbe emergere, invece. Confido nell&#8217;acume proprio dei pescatori (quando non vanno fuori tema).<br />
Essendo io nel bel mezzo della stesura del seguito, ne trarrei giovamento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Signor Stockfish</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-429</link>
		<dc:creator>Signor Stockfish</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 19:36:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ti mandiamo il maschio Stockfish, che sta già facendo la punta all&#039;arpione ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti mandiamo il maschio Stockfish, che sta già facendo la punta all&#8217;arpione ;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio Valenza</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-428</link>
		<dc:creator>Fabrizio Valenza</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 18:53:07 +0000</pubDate>
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		<description>Bene. Dunque a quando la stroncatura di D&#039;Angelo per mano dei crostacei?
E&#039; ironia, ovviamente.
Fabrizio

p.s.: però l&#039;aspetto con ansia, perché temo che un mio idolo possa venir distrutto dalla Gamberetta...
p.p.s.: o mi mandate il maschio Bubba?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene. Dunque a quando la stroncatura di D&#8217;Angelo per mano dei crostacei?<br />
E&#8217; ironia, ovviamente.<br />
Fabrizio</p>
<p>p.s.: però l&#8217;aspetto con ansia, perché temo che un mio idolo possa venir distrutto dalla Gamberetta&#8230;<br />
p.p.s.: o mi mandate il maschio Bubba?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Signor Stockfish</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-427</link>
		<dc:creator>Signor Stockfish</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 16:54:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-427</guid>
		<description>No, non è difficile da capire. Per cui, se proprio vogliamo essere precisi, il fatto che il tema del discorso sia profondo non rende il discorso profondo.

Che c&#039;entra il coraggio? Per addolcire intendo epurare tutto ciò che, pur non essendolo, potrebbe essere preso come un attacco personale, tutto qui. 

Se ce ne sono a bizzeffe di persone che si atteggiano come me, mi fa piacere avere dei fan, ma io non mi atteggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, non è difficile da capire. Per cui, se proprio vogliamo essere precisi, il fatto che il tema del discorso sia profondo non rende il discorso profondo.</p>
<p>Che c&#8217;entra il coraggio? Per addolcire intendo epurare tutto ciò che, pur non essendolo, potrebbe essere preso come un attacco personale, tutto qui. </p>
<p>Se ce ne sono a bizzeffe di persone che si atteggiano come me, mi fa piacere avere dei fan, ma io non mi atteggio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea D'Angelo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-426</link>
		<dc:creator>Andrea D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 16:33:59 +0000</pubDate>
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		<description>Evidentemente non ci capiamo.
Il pezzo che io ho commentato è il seguente: &quot;D’accordo, d’accordo, generazione disgraziata. Io sono una di quelle che si sarebbe goduta lo spettacolo della ragazza travolta dal bus con il cervello sparpagliato sul marciapiede. Che diamine, potrei passare l’intera esistenza senza veder mai un tizio con il cervello sparpagliato sul marciapiede! Si chiama curiosità, è una cosa naturale, tanto più stimolata quanto più l’evento è raro. Non c’è proprio niente di male a essere curiosi.&quot;

I miei commenti sono a questo e soltanto a questo. Letto quel paragrafo, tutto quanto letto prima ha perso senso (e mi sono fermato).
E, certo, il *mio discorso* era profondo, ma per via del tema, non perché io lo sia a priori. Non è difficile da capire. O forse per voi illustri cesellatori della parola scrivere &quot;il mio discorso è&quot; corrisponde a scrivere &quot;io sono&quot;?

@Signor Stockfish: non addolcire un bel niente, per favore.
Abbi un po&#039; di coraggio: nella vita serve (anche se da dietro un nomignolo).
E, credimi, ce ne sono a bizzeffe di persone che si atteggiano come te sul web (e che sono decisamente più brave ad avvalorare le proprie tesi). Che ti piaccia o no. Che poi nella vita tu sia molto meglio, me lo auguro per te (e non vedo perché dubitarne: non ho mai parlato della tua persona, ma delle cose che hai scritto qui).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evidentemente non ci capiamo.<br />
Il pezzo che io ho commentato è il seguente: &#8220;D’accordo, d’accordo, generazione disgraziata. Io sono una di quelle che si sarebbe goduta lo spettacolo della ragazza travolta dal bus con il cervello sparpagliato sul marciapiede. Che diamine, potrei passare l’intera esistenza senza veder mai un tizio con il cervello sparpagliato sul marciapiede! Si chiama curiosità, è una cosa naturale, tanto più stimolata quanto più l’evento è raro. Non c’è proprio niente di male a essere curiosi.&#8221;</p>
<p>I miei commenti sono a questo e soltanto a questo. Letto quel paragrafo, tutto quanto letto prima ha perso senso (e mi sono fermato).<br />
E, certo, il *mio discorso* era profondo, ma per via del tema, non perché io lo sia a priori. Non è difficile da capire. O forse per voi illustri cesellatori della parola scrivere &#8220;il mio discorso è&#8221; corrisponde a scrivere &#8220;io sono&#8221;?</p>
<p>@Signor Stockfish: non addolcire un bel niente, per favore.<br />
Abbi un po&#8217; di coraggio: nella vita serve (anche se da dietro un nomignolo).<br />
E, credimi, ce ne sono a bizzeffe di persone che si atteggiano come te sul web (e che sono decisamente più brave ad avvalorare le proprie tesi). Che ti piaccia o no. Che poi nella vita tu sia molto meglio, me lo auguro per te (e non vedo perché dubitarne: non ho mai parlato della tua persona, ma delle cose che hai scritto qui).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Signor Stockfish</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-425</link>
		<dc:creator>Signor Stockfish</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:40:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-425</guid>
		<description>@Saryo: il discorso della patente non è mica complicato! ^_^ 

Riguardo alle parole: Einstein disse &quot;Bisogna rendere le cose il più semplici possibile, ma non ancora più semplici!&quot;. &quot;Sussiego&quot;, &quot;pedanteria&quot;, &quot;pontificare&quot;, hanno un significato ben preciso, che non può essere reso con parole più semplici senza costringersi a giri di parole. Una inutile complicazione sarebbe invece chiamare i piedi &quot;estremità inferiori&quot;. 

Sullo stampo, e tutto il resto, vuol solo dire che ho la presunzione di pensare che del mio stampo D&#039;Angelo non ne abbia conosciuti molti, e che sulla natura del mio stampo non sia in grado di giudicare. Che ci vuoi fare, viviamo tutti nell&#039;illusione di essere unici e irripetibili, è la natura umana.

Se uno poi mi dà del provocatore dilettantesco prendendo un tono di superiorità invece che rispondere sugli argomenti, mi fa solo pensare di aver fatto centro. L&#039;argomento, tanto per ricordarlo, è: con tutte le brutture del mondo (e da qui il KKK preso ad esempio), proprio una frase dentro un post dove si parla di noia nell&#039;arte ti riempie di &quot;shock, disgusto, orrendo senso di vuoto&quot;?

Non sono una persona (mi spiace, ma ti devi fidare sulla parola) che quando si accorge di aver sbagliato si impunta lo stesso. Se resto sulla mia posizione è perché son convinto di quello che dico. D&#039;Angelo non stava parlando di libri, ma di persone, su un piano strettamente personale, non dicendo che &quot;forse hai scritto una cosa un po&#039; insensibile&quot;, ma parlando di &quot;shock, disgusto e orrendo senso di vuoto, semplicemente non sai cosa scrivi&quot;, e sullo stesso piano io sono intervenuto. Forse dovresti rileggerti il suo intervento, che non ha proprio il tono da bonaria tiratina d&#039;orecchi come tu lasceresti supporre.

Infine, ti invito a fare SEMPRE congetture su ciò che pensa chi hai intorno. Non c&#039;è proprio niente di male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Saryo: il discorso della patente non è mica complicato! ^_^ </p>
<p>Riguardo alle parole: Einstein disse &#8220;Bisogna rendere le cose il più semplici possibile, ma non ancora più semplici!&#8221;. &#8220;Sussiego&#8221;, &#8220;pedanteria&#8221;, &#8220;pontificare&#8221;, hanno un significato ben preciso, che non può essere reso con parole più semplici senza costringersi a giri di parole. Una inutile complicazione sarebbe invece chiamare i piedi &#8220;estremità inferiori&#8221;. </p>
<p>Sullo stampo, e tutto il resto, vuol solo dire che ho la presunzione di pensare che del mio stampo D&#8217;Angelo non ne abbia conosciuti molti, e che sulla natura del mio stampo non sia in grado di giudicare. Che ci vuoi fare, viviamo tutti nell&#8217;illusione di essere unici e irripetibili, è la natura umana.</p>
<p>Se uno poi mi dà del provocatore dilettantesco prendendo un tono di superiorità invece che rispondere sugli argomenti, mi fa solo pensare di aver fatto centro. L&#8217;argomento, tanto per ricordarlo, è: con tutte le brutture del mondo (e da qui il KKK preso ad esempio), proprio una frase dentro un post dove si parla di noia nell&#8217;arte ti riempie di &#8220;shock, disgusto, orrendo senso di vuoto&#8221;?</p>
<p>Non sono una persona (mi spiace, ma ti devi fidare sulla parola) che quando si accorge di aver sbagliato si impunta lo stesso. Se resto sulla mia posizione è perché son convinto di quello che dico. D&#8217;Angelo non stava parlando di libri, ma di persone, su un piano strettamente personale, non dicendo che &#8220;forse hai scritto una cosa un po&#8217; insensibile&#8221;, ma parlando di &#8220;shock, disgusto e orrendo senso di vuoto, semplicemente non sai cosa scrivi&#8221;, e sullo stesso piano io sono intervenuto. Forse dovresti rileggerti il suo intervento, che non ha proprio il tono da bonaria tiratina d&#8217;orecchi come tu lasceresti supporre.</p>
<p>Infine, ti invito a fare SEMPRE congetture su ciò che pensa chi hai intorno. Non c&#8217;è proprio niente di male.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cheese</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-424</link>
		<dc:creator>Cheese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:23:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-424</guid>
		<description>Io un morto ammazzato steso sul pavimento l&#039;ho visto. Non riesci proprio a restare indifferente. C&#039;è qualcosa nel vederlo che ti fa sentire vulnerabile per giorni, giorni, giorni e giorni. Con un ritorno alla normalità molto lento. 

Se &quot;cosa&quot; reagisse come dice, sarebbe la prova definitiva che di umano non ha proprio nulla. 
Fetecchia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io un morto ammazzato steso sul pavimento l&#8217;ho visto. Non riesci proprio a restare indifferente. C&#8217;è qualcosa nel vederlo che ti fa sentire vulnerabile per giorni, giorni, giorni e giorni. Con un ritorno alla normalità molto lento. </p>
<p>Se &#8220;cosa&#8221; reagisse come dice, sarebbe la prova definitiva che di umano non ha proprio nulla.<br />
Fetecchia!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Saryo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-423</link>
		<dc:creator>Saryo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:01:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-423</guid>
		<description>@Stockfish:
Ma come, scrivete post su autori esordienti parlando di chiarezza, di essere semplici, di usare termini e frasi che chiunque li possa comprendere, e poi mi ritrovo a leggere nei commenti: 
&quot;Riguardo alle patenti di “profondità del discorso”, uno non se le può dare da solo come fai tu, sai?&quot;!!!
Oppure:
&quot;Sei tu che sei venuto a pontificare pieno di sussiego e pedanteria. Sullo “stampo”, lascia perdere: tu uno del mio stampo non lo riconosceresti nemmeno se ci inciampassi dentro&quot;.
Mi spieghi cosa vuol dire? Scusa, forse sono l&#039;unico a non aver compreso il significato.
Riguardo al tuo primo commento a D&#039;angelo: credo faresti prima ad ammettere: &quot;Ok, forse ho avuto un&#039;uscita infelice e i due discorsi non avevano attinenza fra loro&quot;. Credo sarebbe stato più coerente con ciò che fate in questo blog: recenzioni a romanzi Fantasy e sul Fantastico.
(Non ci sarebbe nulla di sbagliato).
Un conto è recensire ciò che viene letto, portando argomentazioni valide sulla trama, i personaggi ecc , anche con votazioni.
Un altro conto è scendere nella sfera privata dell&#039;autore, come hai fatto tu, con il sig. D&#039;angelo. NESSUNO può permettersi di fare congetture su ciò che una persona pensa, nè toccare sentimenti che si prova leggendo un post.
Mi spiego ancora meglio: se tizio (e qui si parla di realtà, non di romanzi) consiglia a ciccio che forse ha scritto cose insensibili nel suo post, non è bello che tu ci ricami sopra, mettendo in discussione la sua sensibilità in certi argomenti.
Il mio è solo un suggerimento, non l&#039;ho trovato affatto di buon gusto.
Alcune cose scritte da Gamberetta mi hanno lasciato perplesso e credo si sia notato. Presumo le abbia scritte solo perché non ha mai assistito nella realtà a determinate scene. 
Buon pomeriggio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stockfish:<br />
Ma come, scrivete post su autori esordienti parlando di chiarezza, di essere semplici, di usare termini e frasi che chiunque li possa comprendere, e poi mi ritrovo a leggere nei commenti:<br />
&#8220;Riguardo alle patenti di “profondità del discorso”, uno non se le può dare da solo come fai tu, sai?&#8221;!!!<br />
Oppure:<br />
&#8220;Sei tu che sei venuto a pontificare pieno di sussiego e pedanteria. Sullo “stampo”, lascia perdere: tu uno del mio stampo non lo riconosceresti nemmeno se ci inciampassi dentro&#8221;.<br />
Mi spieghi cosa vuol dire? Scusa, forse sono l&#8217;unico a non aver compreso il significato.<br />
Riguardo al tuo primo commento a D&#8217;angelo: credo faresti prima ad ammettere: &#8220;Ok, forse ho avuto un&#8217;uscita infelice e i due discorsi non avevano attinenza fra loro&#8221;. Credo sarebbe stato più coerente con ciò che fate in questo blog: recenzioni a romanzi Fantasy e sul Fantastico.<br />
(Non ci sarebbe nulla di sbagliato).<br />
Un conto è recensire ciò che viene letto, portando argomentazioni valide sulla trama, i personaggi ecc , anche con votazioni.<br />
Un altro conto è scendere nella sfera privata dell&#8217;autore, come hai fatto tu, con il sig. D&#8217;angelo. NESSUNO può permettersi di fare congetture su ciò che una persona pensa, nè toccare sentimenti che si prova leggendo un post.<br />
Mi spiego ancora meglio: se tizio (e qui si parla di realtà, non di romanzi) consiglia a ciccio che forse ha scritto cose insensibili nel suo post, non è bello che tu ci ricami sopra, mettendo in discussione la sua sensibilità in certi argomenti.<br />
Il mio è solo un suggerimento, non l&#8217;ho trovato affatto di buon gusto.<br />
Alcune cose scritte da Gamberetta mi hanno lasciato perplesso e credo si sia notato. Presumo le abbia scritte solo perché non ha mai assistito nella realtà a determinate scene.<br />
Buon pomeriggio!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-422</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 14:32:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-422</guid>
		<description>@Signor Stockfish. Non addolcisca un bel niente. Dica solo come stanno le cose. Quasi a ogni mio articolo appare gente che ce l’ha su con me. Problemi loro. Così lei non deve preoccuparsi di piacere o dispiacere a nessuno, quel che importa è il romanzo.

@Tutti gli altri. Che ci crediate o no questa settimana devo studiare. Perciò mi scuso fin d’ora se non potrò rispondere a tono a eventuali commenti che denotino un barlume d’intelligenza.
Ci risentiamo sabato. Ci sarà da divertirsi! ^_^

P.S. L’articolo di ieri non era catalogato a vanvera sotto “links”. Qualunque cosa pensiate di me o su di me, vi consiglio di visitare Biophemera e Curious Expeditions, vale la pena.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Signor Stockfish. Non addolcisca un bel niente. Dica solo come stanno le cose. Quasi a ogni mio articolo appare gente che ce l’ha su con me. Problemi loro. Così lei non deve preoccuparsi di piacere o dispiacere a nessuno, quel che importa è il romanzo.</p>
<p>@Tutti gli altri. Che ci crediate o no questa settimana devo studiare. Perciò mi scuso fin d’ora se non potrò rispondere a tono a eventuali commenti che denotino un barlume d’intelligenza.<br />
Ci risentiamo sabato. Ci sarà da divertirsi! ^_^</p>
<p>P.S. L’articolo di ieri non era catalogato a vanvera sotto “links”. Qualunque cosa pensiate di me o su di me, vi consiglio di visitare Biophemera e Curious Expeditions, vale la pena.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Signor Stockfish</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/comment-page-1/#comment-421</link>
		<dc:creator>Signor Stockfish</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 14:05:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/11/25/arte-noiosa/#comment-421</guid>
		<description>@D&#039;Angelo: leggere nel pensiero non è una tattica, è una scienza. Riguardo alle patenti di &quot;profondità del discorso&quot;, uno non se le può dare da solo come fai tu, sai?

Un provocatore io? Sei tu che sei venuto a pontificare pieno di sussiego e pedanteria. Sullo &quot;stampo&quot;, lascia perdere: tu uno del mio stampo non lo riconosceresti nemmeno se ci inciampassi dentro. Vuoi una recensione? Ce l&#039;ho bella pronta. Devo solo addolcirla un po&#039;, perché altrimenti dopo questo scambio di cordialità sembrerebbe che ce l&#039;ho con te, mentre lì si parla di romanzi fantasy.

@Gamberetta: lo so che infilato lì così il KKK non c&#039;entra un tubo, è solo la prima cosa disgustosa che mi è venuta in mente. Ciascuno può sostituirlo a piacimento con la cosa che fa più schifo a lui :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@D&#8217;Angelo: leggere nel pensiero non è una tattica, è una scienza. Riguardo alle patenti di &#8220;profondità del discorso&#8221;, uno non se le può dare da solo come fai tu, sai?</p>
<p>Un provocatore io? Sei tu che sei venuto a pontificare pieno di sussiego e pedanteria. Sullo &#8220;stampo&#8221;, lascia perdere: tu uno del mio stampo non lo riconosceresti nemmeno se ci inciampassi dentro. Vuoi una recensione? Ce l&#8217;ho bella pronta. Devo solo addolcirla un po&#8217;, perché altrimenti dopo questo scambio di cordialità sembrerebbe che ce l&#8217;ho con te, mentre lì si parla di romanzi fantasy.</p>
<p>@Gamberetta: lo so che infilato lì così il KKK non c&#8217;entra un tubo, è solo la prima cosa disgustosa che mi è venuta in mente. Ciascuno può sostituirlo a piacimento con la cosa che fa più schifo a lui :)</p>
]]></content:encoded>
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</channel>
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