Archivio per dicembre 2007

Recensioni :: Film :: The Invasion

Locandina di The Invasion Titolo originale: The Invasion
Titolo italiano: Invasion
Regia: Oliver Hirschbiegel

Anno: 2007
Nazione: USA
Studio: Silver Pictures
Genere: Fantascienza
Durata: 1 ora e 39 minuti

Lingua: Inglese

The Invasion è il quarto film tratto dal romanzo di fantascienza The Body Snatchers scritto nel 1954 da Jack Finney (in Italia tale romanzo è conosciuto con i titoli Gli Invasati e L’Invasione degli Ultracorpi). Nel 1956 Don Siegel aveva diretto Invasion of the Body Snatchers (L’Invasione degli Ultracorpi), nel 1978 Philip Kaufman Invasion of the Body Snatchers (stesso titolo inglese, Terrore dallo Spazio Profondo in Italia) e nel 1993 Abel Ferrara Body Snatchers (Ultracorpi: L’Invasione Continua – notare l’”arguzia” dei titolisti italiani, che cercano di far credere si tratti di un seguito e non di un remake).
Ho il DVD della versione ’56 e a parer mio il film di Siegel è un capolavoro, ho un ottimo ricordo anche della versione ’78 benché l’abbia vista in televisione (perciò doppiata e condita dalla pubblicità), non sono ancora riuscita a vedere la versione ’93, mentre questo The Invasion, nonostante le premesse, è una porcheria.
Le premesse erano una storia collaudata, la regia del tedesco Oliver Hirschbiegel, lo stesso di Das Experiment (The Experiment – sempre geniali i titolisti italiani, che hanno tradotto dal tedesco all’inglese…), e Der Untergang (La Caduta), due ottimi film, e gli attori protagonisti: Nicole Kidman e Daniel Craig (l’ultimo 007).

Trailer di The Invasion

La storia degli Ultracorpi, per i pochi che non la conoscessero. Gli alieni invadono la terra, ma a differenza della classica Guerra dei Mondi, non arrivano con astronavi e macchine da guerra, bensì s’infiltrano con metodi subdoli, mirando a sostituire l’umanità una persona alla volta. Infatti durante la notte gli alieni sono in grado di rimpiazzare gli esseri umani con copie identiche sotto l’aspetto fisico e come capacità mentali, ma che non hanno più niente di umano! I rimpiazzati non provano più emozioni e non esistono più come individui: per gli alieni non contano desideri e interessi personali, è importante solo la comunità.
Nel romanzo e nei primi tre film, gli alieni si sviluppano all’interno di enormi baccelli, da nascondersi in prossimità della vittima. Quando la copia aliena è pronta emerge dal baccello, e il corpo dell’umano originale è distrutto. The Invasion ha rinunciato ai baccelli e ha trasformato gli alieni in virus: gli umani infetti nel sonno mutano in alieni. Non è una scelta di poco conto, perché modifica tutta la strategia aliena: un conto è trasportare baccelli in tutto il mondo, un conto è spargere un virus.
Partendo da tale premessa, In The Invasion gli alieni pensano bene che uno dei metodi appropriati per diffondere l’infezione sia vomitare in faccia alle vittime, o in assenza di contatto diretto, sputare nel caffè degli esseri umani.

Diffusione dell’invasione (1956)
Diffusione dell’invasione (2007)

La recensione potrebbe concludersi qui. The Body Snatchers non è (o meglio non dovrebbe essere) Planet Terror: è film “serio”, l’intendo è trasmettere angoscia e paura, non è trash. Una scena come quella qui sopra è sputare non nel caffè, ma in faccia agli appassionati di fantascienza e a tutti quelli coinvolti nei film precedenti.
Ma io sono masochista, ormai l’ho capito, perciò vado avanti.

È interessante confrontare alcuni aspetti di questa invasione del 2007 con quella del ’56. Sono passati cinquant’anni ma pare che non ci sia stato alcun progresso nell’arte cinematografica, anzi, va sempre peggio. Non voglio fare la spocchiosa (stile quelli che ti guardano strano se dici che Ben-Hur è un bel film, finché non specifichi che non ti stai riferendo alla versione del 1959, ma a quella originale muta del 1907) ma davvero il livello attuale di Hollywood è infimo. Davvero l’uso degli effetti speciali è diventato panna montata con la quale coprire il letame.

Oltre ai già citati baccelli divenuti virus, il protagonista non è più un uomo ma una donna (e fin qui ci può anche stare), ma nella versione del ’56 lo scopo dei nostri eroi era avvertire le autorità dell’invasione prima che fosse troppo tardi, era salvare il mondo. Nel 2007 la preoccupazione numero uno di Nicole Kidman è salvare il figlioletto deficiente. Già Spielberg aveva trasformato La Guerra dei Mondi da romanzo apocalittico in telenovela famigliare, qui non siamo allo stesso livello ma quasi.
Tra l’altro la violenza sui bambini è tabù per Hollywood (tranne rare eccezioni, per esempio il divertente Population 436), perciò si sa già prima ancora di cominciare che al bambinetto mongoloide della Kidman non capiterà mai niente di male. E ancora: sapendo che almeno un personaggio (il pargolo idiota) sopravvivrà sempre e comunque, sparisce anche l’angoscia che regnava nei film precedenti. Mai, in nessuna occasione, ci si trova di fronte all’orrore dell’estinzione della specie umana.

Anche dal punto di vista solo tecnico questa versione è ingenua in maniera da far tenerezza: minuto 74, la Kidman spiega al suo bamboccio cerebroleso che se dovesse appisolarsi, lui deve iniettarle nel cuore la medicina, passano cinque minuti e…

detto…
…fatto

Non me lo sarei mai aspettata! Incredibile! Hanno anche lasciato passare addirittura cinque minuti…
Stendo poi un velo pietoso sulla continua pubblicità, che una volta si sarebbe detta occulta, di una nota consolle portatile. Appunto non è neanche più pubblicità occulta, è palese che certe scene siano nel film solo per vendere giocattoli.

Ci sono poi aspetti rimasti uguali in cinquant’anni. Gli aspetti più degeneri dell’industria cinematografica.
Nel 1956 i produttori imposero a Don Siegel di modificare il film e cambiare il finale, per rendere la storia meno dura e più apprezzabile dal grande pubblico. Siegel dovette aggiungere una “cornice”, in modo che tutto il film diventasse un flashback, a garantire fin dalla partenza che il protagonista si sarebbe salvato. Inoltre il finale venne appunto cambiato per lasciar spazio alla speranza. In realtà il romanzo originario di Finney ha lieto fine, ciò non toglie che non sarebbe stata la conclusione naturale per come la storia era stata narrata da Siegel.
Nel 2007 i produttori hanno imposto a Hirschbiegel di aggiungere scene d’azione per “vivacizzare” (sob) il film, altrimenti il grande pubblico si sarebbe annoiato (sigh). Pare però che Hirschbiegel si sia rifiutato e che queste scene siano state girate da un regista crumiro assunto per l’occasione, tale James McTeigue. Non so se sia vero, quel che è vero è che scene come l’inseguimento in auto con gli alieni che si buttano addosso alla macchina della Kidman come fossero zombie non vivacizzano un bel niente. Tali scene non c’entrano un tubo con gli Ultracorpi e fanno solo tristezza.

James McTeigue
Il crumiro James McTeigue

In conclusione l’ennesima vaccata. Almeno in vaccate come Transformers si vede un minimo d’impegno nel reparto effetti speciali, qui neanche quello. Qui i pochi effetti speciali gridano: “sono stato fatto con un PC da 699 euro nel tempo libero!” Bah!

Angolo della Cultura: Bukimi no Tani

Leggendo vari commenti riguardo alle versioni cinematografiche degli Ultracorpi, è emerso un interessante discorso riguardante il perché gli Ultracorpi facciano paura. La tesi più accreditata è che gli alieni non facciano paura di per sé, ma per ciò che rappresentano.
In particolare il romanzo e il film del ’56 sono interpretati da moltissimi in chiave politica. Gli alieni sono comunisti e il terrore dell’invasione è il terrore dell’invasione da parte dell’Armata Rossa. Ci sono però due problemi con questa interpretazione. Il primo è che sia Finney sia Siegel hanno negato di aver voluto creare un’opera con una connotazione politica, il secondo problema è che gli Ultracorpi fanno paura anche ai giorni nostri, con la Guerra Fredda terminata da un pezzo.

Uno dei commentatori suggerisce che la paura nasca dall’aspetto degli invasori. Come detto gli alieni mantengono le caratteristiche fisiche dell’essere umano che rimpiazzano, e tuttavia si capisce che costui non è più uno di noi. Lo sguardo fisso, l’espressione vuota, l’assenza o la dimostrazione palesemente forzata di emozioni: sono tratti evidenti, e ben visibili, benché sia impossibile stabilire con precisione perché un volto all’apparenza umano, non dimostri di esserlo.
Gli alieni sono quasi identici agli esseri umani, ma non sono umani, e sarebbe proprio questa estrema somiglianza a creare disagio.

Quest’idea è dell’esperto di robotica giapponese Masahiro Mori che l’ha illustrata nel 1970. Masahiro Mori ha provato a delineare le ipotetiche reazioni di fronte a creature non umane ma che sempre più assomiglino agli umani.

Uncanny Valley
Uncanny Valley

Come si vede dal grafico, più la somiglianza aumenta, più aumenta l’empatia, ma solo fino a un certo punto. Da lì parte una depressione (“Bukimi no Tani” o “Uncanny Valley”) dove l’empatia è minima, nonostante l’aspetto sia vicinissimo a quello umano. Questa “Uncanny Valley” sarebbe anche una delle ragioni della nostra disistima nei confronti degli zombie.

Le teorie di Masahiro Mori non sono mai state dimostrate con rigore scientifico, e non sono neanche universalmente condivise dagli esperti nel settore, rimangono teorie affascinanti.


Approfondimenti:

bandiera EN The Invasion (2007) su IMDb
bandiera EN Body Snatchers (1993) su IMDb
bandiera EN Invasion of the Body Snatchers (1978) su IMDb
bandiera EN Invasion of the Body Snatchers (1956) su IMDb
bandiera EN The Body Snatchers (romanzo) su wikipedia

bandiera EN Uncanny Valley su Wikipedia
bandiera EN “The Uncanny Valley”: l’articolo originale di Masahiro Mori (tradotto in inglese)

 

Giudizio:

È quasi Natale. +1 -1 Gli alieni sputano nel piatto in cui mangiano.
-1 Il figlio fesso della Kidman.
-1 Totale mancanza di tensione.
-1 Spam pubblicitario.
-1 Le scene d’azione non vivacizzano un tubo.
-1 James McTeigue.

Cinque Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti

Scritto da GamberolinkCommenti (9)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

«Uno a zero» urlò il re

Due lacrime maleodoranti di gazzosa le sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscita a trionfare su se stessa. Ora amava Licia Troisi.

No, scherzo! chikas_pink28.gif Io non sono mica come quel rammollito di Winston Smith!
In verità c’è una notizia buona e una notizia cattiva.
La notizia cattiva è che la prevista recensione dell’opera omnia della Troisi, i suoi sei romanzi, slitterà a dopo le feste. C’è moltissimo da dire, e mi sono accorta di non aver tempo a sufficienza questa settimana, senza contare che dover scavare nel putrido è divertente solo fino a un certo punto. Infine ho appena terminato di leggere Un Nuovo Regno e tale romanzo mi ha riempita di dubbi.

Fan Art
Fan “Art” I

La buona notizia: non ci sono buone notizie!

Ciò premesso, vorrei lo stesso far gustare almeno un bocconcino, anzi due, dell’idiozia che traspare dai romanzi della Troisi. Specie pensando ai fortunati che non hanno mai letto niente di tale “scrittrice”.

Cominciamo con un classico. Non sono io la prima a farlo notare, ma merita:

Il generale era un uomo ruvido. Cominciò subito con l’impaurirli. «Questo non è un gioco. Quello che vi insegnano in Accademia sono scemenze da damerini. La guerra è un’altra cosa: non c’è posto per i convenevoli, né per i manuali di spada. Quando siete nella mischia valgono solo l’ordine del vostro superiore e quanti nemici fate fuori. Quindi non pensiate che siamo qui a farvi da balia. Il vostro primo dovere è obbedire. Se non rispettate gli ordini e finite nei guai, sta a voi tirarvi fuori. Ed evitate di contare troppo sul vostro supervisore: in combattimento la sopravvivenza è affar vostro. Per quel che riguarda la battaglia di domani, si tratta di un assalto a una fortezza che teniamo sotto assedio da tempo: le loro scorte di cibo e acqua sono quasi terminate, dunque è il momento giusto per attaccare. Inizieremo un’ora prima dell’alba. Gli arcieri creeranno un po’ di scompiglio all’interno, poi i Cavalieri di Drago attaccheranno dal cielo, mentre la prima linea di fanti darà l’assalto alle mura e al portone. [...] »

Questo passaggio è più o meno a metà di Nihal della Terra del Vento. Se a leggerlo è un fan della Troisi non si accorge di niente, se a leggerlo è un rappresentante della specie umana, è già stato così assuefatto al dolore dalle pagine precedenti che rischia anche lui di non accorgersi di niente. Io quando l’ho letto la prima volta ho avuto la sensazione ci fosse qualcosa di sbagliato, ma essendo tutto così strano (eufemismo) in Nihal non avevo colto. Poi ho riletto, e purtroppo ho capito.

Il generale che parla è a capo di un contingente che sta assediando una fortezza nemica. Già il fatto che si stia rivolgendo a Nihal e ai suoi amici non ha senso, dato che a questo punto della storia Nihal è solo una recluta, ma il tocco geniale è un altro, è questo: si tratta di un assalto a una fortezza che teniamo sotto assedio da tempo: le loro scorte di cibo e acqua sono quasi terminate, dunque è il momento giusto per attaccare.
Dunque, dato che il nemico sta finendo l’acqua è il momento di tentare un assalto frontale! Aspettare il giorno successivo che muoia di sete? Ma no, troppo sofisticato! L’idea dell’assedio in realtà sarebbe proprio quella… al massimo è il difensore che è costretto a dar battaglia prima di morir di sete, dovendo però affrontare lo scontro da una posizione di netto svantaggio.
Invece no, nel mondo di Nihal i generali ordinano attacchi sanguinosi per pura stupidità. O meglio, per pura stupidità secondo i parametri terrestri, perché né Nihal, né nessun altro personaggio anche solo allude al fatto che il generale stia compiendo una stupidata. A tutti pare un piano a prova di bomba!

Fan Art
Fan “Art” II

Deduzione: i “buoni” del Mondo Emerso sono un branco di cerebrolesi. Seconda deduzione: dato che i “cattivi” non hanno ancora vinto contro tali mentecatti anche loro devono avere dei grossi problemi. Deduzione finale: il Mondo Emerso è abitato da idioti (forse è per questo che gli abitanti del Mondo Sommerso se ne stanno per i fatti loro…)
Perché qualcuno voglia seguire le avventure di una banda di minorati mentali mi sfugge. A pensarci è anche un po’ di cattivo gusto: sarebbe come seguire un reality show ambientato in un manicomio. Magari è per questo che la Troisi piace! In quanto a me la triste risposta è: Collezionismo Morboso, una bruttissima malattia dalla quale spero di guarire crescendo.

Secondo assaggino, perché è Natale!
Anche qui un pezzo abbastanza noto, l’avevo già citato anche in un articolo di tempo fa:

Nihal allungò un primo colpo di spada sulla creatura che la stava attaccando, ma forse non fu abbastanza forte o fu male assestato, perché non ebbe alcun effetto.
«Uno a zero per me!» urlò il guardiano. Fece un cenno all’altro gigante, che subentrò al primo.

Questo brano è tratto da Il Talismano del Potere, terzo volume delle Cronache del Mondo Emerso. Nihal sta girando il Mondo Emerso per procurarsi bigiotteria magica, ma i vari custodi delle relative botteghe non gradiscono i suoi modi sgarbati.
«Uno a zero per me!» urlò il guardiano sob. Per chi avesse qualche dubbio: mai, in nessun punto è accennato che esista nel Mondo Emerso qualche gioco o sport o passatempo tale che la frase “uno a zero per me” abbia senso. Senza contare che non basterebbe un accenno: perché due creature (Nihal e il guardiano) addirittura di due specie diverse possano intendere una simile frase il gioco in questione dovrebbe essere diffusissimo. Quasi quanto il calcio in Italia…
Rimane da capire come mai l’editor che ha letto ‘sta roba ha pensato che fosse una buona idea, ma lasciamo perdere.

Ora, a differenza di quasi tutti gli scrittori di fantasy italiani, Licia Troisi è stata criticata. Anche duramente. Sono sempre stati più i complimenti, ma durante gli anni di pubblicazione delle Cronache ci sono anche state stroncature e commenti velenosi. Difetti come quelli appena visti e centinaia d’altri sono stati sottolineati e fatti notare all’autrice.
Passano un tre anni, e siamo alla conclusione della seconda trilogia, Le Guerre del Mondo Emerso. In tre anni qualche progresso sarebbe stato lecito aspettarselo, in fondo alcuni difetti, come i precedenti, sono davvero banali. Ebbene, finale de Un Nuovo Regno, Dohor e Ido combattono tra loro in groppa ai draghi (combattono con le spade, in groppa ai draghi, come sia possibile in sei volumi la Troisi non si è mai degnata di spiegarlo, sarebbe come se due si affrontassero a colpi di stuzzicadenti in groppa a degli elefanti) e:

Dohor non perse tempo: continuò l’offensiva e gli lacerò i legacci della corazza, cercando spasmodicamente la sua carne. Ido fece allontanare Oarf, mentre la risata dell’avversario riempì la piana.
«Uno a zero» urlò il re mostrando al cielo le due spade.

Che dire? La Troisi è migliorata! Infatti ha tolto il “per me”, che in effetti era superfluo. Wow! Magari però a togliere il “per me” è stato l’editor. Di chiunque sia il merito: complimenti! Fra 300 anni forse ne verrà fuori un romanzo che non sia spazzatura.

Fan Art
Fan “Art” III

All’inizio dicevo dei dubbi. Meditando sulla massa di appunti che mi sono segnata riguardo la prima e la seconda trilogia, mi sono resa conto che con ogni probabilità il mio lavoro non servirà a niente. Non che io speri che la Troisi mi legga e smetta di scrivere, non ho mai osato sperare tanto, ma ero convinta che anche la mia voce potesse servire a qualcosa. La Troisi avrebbe potuto ignorare una recensione, una critica un commento cattivo, ma dieci, o cento forse no. Ed essere parte di quei dieci o cento avrebbe pur significato aver compiuto un gesto meritevole. Ma appunto la Troisi e i suoi fan se ne sono infischiati della recensione, delle dieci recensioni e anche delle cento: sono andati avanti come un treno, lei a scrivere porcherie, e gli altri a comprare.
L’unico progresso che c’è stato da Le Cronache a Le Guerre è che Le Guerre s’intitola così ma, dimostrando almeno pietà, la Troisi ha evitato di parlare di battaglie. Per il resto la bruttura rimane uguale, anzi forse Le Guerre sono peggio: Le Cronache hanno dei punti trash che hanno un loro fascino cretino (tipo le catapulte che beccano al volo i draghi), mentre Le Guerre è brutto e basta.

Mi aspettava con la Troisi un lavoro molto lungo e quasi sicuramente inutile. Rimando a dopo le feste, questa settimana voglio cominciare a far conoscenza con personaggi più appetibili, tipo il signor Pandoro, il signor Panettone e il signor Panforte.

Per concludere, mi sembra giusto anche far sentire l’altra campana:

Kia
Oddio santo qnt uomini di cultura si abbassano ai livelli di una scadente esordiente!Ma intelligentoni ke siete xkè non andate a fare qlcs altro d più produttivo x la comunità invece d criticara Licia,visto ke vi credete così suxiori! A mio parere lei è un mito!e Nihal mi ha appassionato tantissimo,la storia nn è x niente banale, anzi!trasmette tante emozioni..sopratt 1 rabbia assurda (a volte licia mi hai fatto diventare isterica!)cmq grazie xkè qst trilogia è stupenda,continua a scrivere!fallo x qll ke credono in te e x quelli ke hanno niente d meglio da fare ke sputare sentenze inutili!T ammiro tantissimo!

Grazie, “Kia”! Parole sante!

Fan Art
Fan “Art” IV

Buon Natale a quelli che mi stanno simpatici. Agli altri, niente! chikas_pink53.gif

(A impreziosire quest’articolo, fan “art” prodotta dai fan di Licia Troisi. Per chi desiderasse ulteriore Arte, basta rivolgere la navigazione verso il di lei sito)


Approfondimenti:

bandiera IT Il sito di Licia Troisi

bandiera IT 1984 su Wikipedia

bandiera IT Il sedicente sito ufficiale di Babbo Natale

Scritto da GamberolinkCommenti (29)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Laura & I Demoni dell’Editoria

Uno dei problemi legati al discutere di narrativa è il peso che hanno le opinioni rispetto ai fatti. Ogni tanto capita che si riesca a fare appello ai fatti, ma è raro, la maggior parte delle volte ci si dibatte nella palude delle opinioni.
Come giudicare le opinioni? Io ho un occhio di riguardo per le opinioni motivate, frutto di ragionamento, e tuttavia, se le basi del ragionamento non sono fatti, il ragionamento stesso, di per sé, ha limitato valore. Perciò, più spesso di quanto non vorrei, sono costretta a fare affidamento sull’autorità di chi ha espresso un’opinione.

In campo narrativa, chi ha autorità? Senza troppi giri di parole, solo colui che sa scrivere. Alla fine non contano i titoli, non contano le lauree, non conta l’esperienza, conta quello che sai fare. Si possono avere idee magnifiche riguardo la narrativa, ma per comprovare che siano tali, si deve mostrare che partendo da quelle idee si è scritto qualcosa di notevole. Io posso anche pensare che l’elettricità o la microbiologia siano scemenze, ma lampadine e farmaci mi dimostrano che partendo da quelle scemenze si ottengono meraviglie.

Una lampadina
L’elettricità è una gran trovata!

Perciò, quando devo “pesare” le opinioni di qualcuno in campo letterario, vado a vedere se e cosa ha scritto questo qualcuno. Magari le sue opinioni mi fanno storcere il naso, ma se constato che basandosi su quelle opinioni ha scritto qualcosa di bello, ho molte più difficoltà ad accantonarle. Anzi, può essere anche che mi renda conto che il tizio in questione aveva ragione.

Questa lunga premessa per dire che non mi stupirei se chi mi legge giudicasse le mie opinioni con lo stesso metro. Fra l’altro le mie opinioni sono spesso categoriche (“sputo sentenze”) e lasciano ben poco margine all’interpretazione. Dunque mi sembra giusto che possiate leggere come io scrivo, quando scrivo narrativa. Ero già stata invitata a farlo, e ancora ho colto un’allusione in tal senso nell’ambito di un’altra discussione su altro blog: non mi voglio tirare indietro.
Così potrete giudicare: quelli che mi seguono sanno bene quali sono le mie idee nell’ambito della narrativa, costruendo su quelle idee ho scritto quel che spero leggerete, ognuno valuterà se le idee erano buone ma la realizzazione carente o se appunto la realizzazione carente è colpa di idee malsane o se infine buone idee hanno portato a una buona storia.

La Storia di Laura

Al momento sto portando avanti diversi progetti. Il vantaggio di questo tipo d’impostazione è che se mi stufo di un’ambientazione e dei suoi personaggi, posso lo stesso continuare a scrivere passando all’ambientazione successiva.
Uno dei progetti è La Storia di Laura (titolo provvisorio).
Laura è un personaggio per metà ispirato alle vicende di una mia amica, e per metà una sorta di mio alterego letterario. La Storia di Laura vuole essere una sorta di anime. Tredici puntate, come una stagione di un cartone animato, puntate che volendo si possono leggere in autonomia ma che tutte assieme formano una storia coerente.

Quella che leggerete è la puntata numero 3. Ho scelto questa per un paio di motivi:

  • È la puntata finora più corta tra quelle che ho terminato.
  • È ambientata nel mondo dell’editoria, mondo che credo interessi a una bella fetta dei visitatori di questo blog.

La Storia di Laura è un fantasy, nel senso più ampio del termine. Le mie principali fonti d’ispirazioni sono Terry Pratchett, Tim Powers e gli anime. Perciò non aspettatevi nessuna copia più o meno brutta di Tolkien o roba in stile Dungeons & Dragons. Il mio scopo è divertirmi e far divertire. Nient’altro. Non si parlerà in forma allegorica di chissà quali Grandi Temi o Problemi Profondi. Troverete però azione, mostri e humor nero.

Sailor Mars
C’è chi trova ispirazione in Tolkien e chi in Sailor Mars

Dato che presento la terza puntata, è d’obbligo un riassunto delle puntate precedenti:

Laura è una ragazza come tante altre, al primo anno di Università. Divide un appartamento con l’amica Isa e passa le giornate tra scarso studio, lavoretti saltuari e ore di TV. Laura è una fanatica di telefilm e cartoni animati, e si sorbisce di tutto, da Buffy a Sailor Moon, da Stargate a Star Trek, da Hercules a Xena
Un bel giorno, complici imprevedibili circostanze, si ritrova nell’Unico Mondo, un pianeta lontano che sembra uscito dalla penna di uno scrittore fantasy. Laura, più per sbaglio che per scelta, contribuisce al trionfo delle forze del Male, e il locale Oscuro Signore, impressionato, decide di prenderla in moglie.
Passano i mesi e Laura inizia a sentir nostalgia di casa. Essere Imperatrice è gratificante, ma l’Unico Mondo è uno di quei mondi fantasy sempre ancorati a un perenne medioevo: niente TV, niente Internet, niente cellulari, nessuna amica e una marea di Elfi!
L’Oscuro Signore, sinceramente innamorato di Laura, si convince allora che sia necessario riportarla sulla Terra, e dato che senza di lei non può vivere, anche lui abbandona l’Unico Mondo. I due si sposano una seconda volta. L’Oscuro Signora trova impiego presso una ditta di import-export con l’Oriente, e Laura, stimolata dall’avventura appena vissuta, lascia l’Università per dedicarsi a una sua vecchia passione: scrivere fantasy!
Laura non può neanche immaginare quanto rimpiangerà tale decisione…

Un’ultima nota. Se volete, commentate pure. Ogni commento sarà il benvenuto, e sottolineo l’ogni. I commenti argomentati, positivi o negativi, saranno i più apprezzati, ma se volete dirmi in faccia che quel che scrivo fa schifo, liberissimi! Anzi, l’unico appello che faccio è alla sincerità e alla schiettezza: non dovete incoraggiarmi, non dovete preoccuparvi che mi possa offendere o no, dovete solo dirmi come la pensate (se vorrete farlo).

Ho inoltre aperto un indirizzo e-mail apposito: lastoriadilaura@gmail.com così se gli insulti che avete immaginato sono irripetibili in pubblico, potrete vomitarmeli addosso lo stesso (se decidete di usare l’e-mail, non cambiate il soggetto predefinito, “commento al racconto”, altrimenti la vostra opinione sarà in automatico catalogata come spam e cancellata).

SPAM
Le origini dello spam…

Ah, non è uno scherzo! Il racconto l’ho scritto davvero io, non è un estratto dal Secondo Più Brutto Romanzo del Mondo, perciò non apparirete furbi scrivendo apposta che è una schifezza!

Leggi La Storia di Laura Episodio 3: Laura & I Demoni dell’Editoria, in formato PDF, qui.
Leggi La Storia di Laura Episodio 3: Laura & I Demoni dell’Editoria, online, qui.
(Momentaneamente offline per revisione e nuova impaginazione.)

Il racconto è un ventina di pagine, perciò consiglio il PDF.

Ringrazio il Coniglietto Grumo kaos-whiteusagi16.gif e mio fratello per l’aiuto con l’editing e l’impaginazione, gli altri membri dell’equipaggio per il costante incoraggiamento e i preziosi suggerimenti e infine la vera Laura: senza di lei questa Storia non sarebbe mai neanche cominciata.


Approfondimenti:

bandiera EN Il sito ufficiale di Terry Pratchett
bandiera EN Uno dei migliori siti dedicati a Tim Powers
bandiera EN Sailor Moon su Wikipedia

bandiera EN Foxit Reader, un’ottima alternativa all’Adobe Reader per leggere i PDF
bandiera EN Sumatra PDF Viewer, un’altra ottima alternativa

Scritto da GamberolinkCommenti (34)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Recensioni :: Romanzo :: Le Maschere del Potere

Copertina de Le Maschere del Potere Titolo originale: Le Maschere del Potere
Autore: Errico Passaro

Anno: 1999
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Nord

Genere: Fantasy
Pagine: 184

Ho passato il pomeriggio di domenica scorsa a frugare tra le bancarelle di un mercatino natalizio. Mi piace rovistare tra i libri usati, ho sempre l’illusione di poter scoprire chissà quale prezioso manoscritto e portarmi via un tesoro a pochi euro. In realtà non ho mai trovato niente di notevole, se non qualche libricino più polveroso o malandato degli altri.
In compenso quest’anno ho trovato dei fantasy italiani di cui ignoravo l’esistenza. Per esempio questo Le Maschere del Potere recuperato a due euro.

Mercatino natalizio
Mercatino natalizio

Cercando in rete informazioni riguardo il romanzo e il suo autore ho trovato molto poco. La presenza del romanzo è constata all’epoca sul newsgroup it.arti.fantasy, ma oltre una stringatissima recensione non si va. L’autore è un po’ più conosciuto, sebbene più che altro per il suo ruolo di giornalista e collaboratore de Il Secolo d’Italia.
Ho però riesumato una bizzarra polemica: un articolo dell’Ottobre 2001 apparso su Le Monde diplomatique nel quale Valerio Evangelisti denuncia la presenza di una vena fascista nella narrativa fantascientifica italiana atta a corrompere la gioventù dietro il paravento del romanzo di genere. Evangelisti cita l’antologia Fantafascismo, curata da Gianfranco de Turris, il romanzo Occidente di Mario Farneti e in fondo all’articolo si sofferma in particolare proprio su questo Le Maschere del Potere.
Non discuto le tesi di Evangelisti, sebbene sospetti che Le Maschere del Potere non l’abbia neanche letto. Se a qualcuno interessa questa vicenda curiosa, l’articolo originale francese è qui. Una traduzione in inglese è qui (copia locale in PDF). La risposta di Gianfranco de Turris è qui.

Copertina di Fantafascismo
Copertina di Fantafascismo

Io credo che definire Le Maschere del Potere fantascienza fascista sia dare al romanzo più importanza di quanta abbia. Le Maschere del Potere è solo l’ennesimo esempio di pessima fantasy italiana.

La storia. Nel Mondo dell’Arcobaleno, mondo che esiste in un futuro indefinito e su un piano di realtà diverso dal nostro, i tre principali regni, Rodrom, Rodaire e Nahor si sono combattuti per millenni. Finché, dopo l’ennesima sanguinosa guerra, non hanno deciso di provare a istaurare un equilibrio che potesse garantire la pace. I tre regni sono diventati i Regni Uniti e si sono divisi i compiti: Rodrom si occupa della difesa e dell’ordine, i suoi cittadini sono guerrieri, il suo Re porta la Maschera del Leone ed è chiamato Vostra Autorità. Rodaire si occupa della religione e dei rapporti con gli Dei, i suoi cittadini sono sacerdoti, il suo Re porta la Maschera dell’Aquila ed è chiamato Vostra Saggezza. Nahor si occupa delle attività produttive, i suoi cittadini sono artigiani, contadini e mercanti, il suo Re non è mai specificato che Maschera porti ed è chiamato Vostra Ricchezza.
A ulteriore garanzia della pace le armi sono state bandite e ogni genere di disputa si risolve ricorrendo a combattimenti fra animali. Un problema personale può trovare soluzione in uno scontro fra due cinghiali, questioni più complesse tra città rivali possono vedere in campo eserciti di tori, serpenti e falchi.

Maschera del Leone
La Maschera di Vostra Autorità?

La pace è durata per mille anni, finché lotte interne non hanno paralizzato Nahor, lasciando lo scanno di Vostra Ricchezza vuoto. La rottura dell’equilibrio ha imbizzarrito gli Dei, tanto da spingerli a mandare inondazioni e carestie per punire gli uomini. Il clima di caos ha finito per favorire Vostra Autorità, nella persona del perfido Namuras. Costui ha assunto su di sé i poteri di Vostra Ricchezza e ha ideato un piano diabolico per liberarsi anche di Vostra Saggezza, rimanendo così unico Re dell’intero Mondo.
Il piano di Namuras ha successo e Fladnag, Vostra Saggezza, è privato del titolo ed esiliato dal proprio regno. Riuscirà a tornare e riprendersi ciò che era suo?

Il romanzo segue le avventure di Fladnag e dei suoi compagni di viaggio, l’addestratore Odorf e il giovane Mas, alla ricerca delle Tavole del Potere, che sole possono contrastare il dominio di Namuras. O qualcosa del genere. Infatti il problema numero uno de Le Maschere del Potere è che la storia non ha alcun senso.
Nella Presentazione, curata da Gianfranco de Turris, viene suggerita una possibile chiave di lettura in senso simbolico. Sarà. Non ho la preparazione storico-filosofica per dubitarne, ma sul piano letterale il romanzo è una stupidaggine, pura e semplice.

La narrazione è vaga, illogica e sconclusionata, tanto che all’inizio credevo fosse un sogno del protagonista. Purtroppo tale non è, e per tutte le 184 pagine si procede con lo stesso ritmo da sonnambulo o da ubriaco. Personaggi degni di tal nome non ne esistono. Anche Fladnag, il protagonista, è solo una marionetta nelle mani dell’autore. Il povero Re in esilio non ha personalità, non ha passato (se non oscuro a tutti, lui compreso), non ha motivazioni discernibili, non ha comportamenti coerenti. Non esiste se non come etichetta. Gli altri, compresi Namuras, Odorf e Mas, sono altrettanto eterei.
Come detto la trama non ha né capo né coda. L’ambientazione è appena accennata e per nulla originale. È il solito mondo pseudo medievale uguale a se stesso da secoli e secoli. L’unico particolare degno di attenzione è quest’idea delle lotte fra animali. Ogni tanto gli animali addestrati al combattimento appariranno, ma saranno sempre solo di contorno.
Come elementi fantastici siamo ai minimi termini. La magia non esiste. Creature fantastiche neanche. La spada del protagonista pare animata di vita propria in battaglia, ma forse è solo illusione o forse è il protagonista a essere posseduto dalla versione locale del Dio della Guerra, non è mai chiarito e in ogni caso non ha particolare importanza. Verso la fine compaiono per qualche pagina dei demoni, e par di capire che il loro ruolo nelle vicende del mondo sia più ampio di quanto appaia, ma anche qui non si entra troppo nei dettagli e comunque i demoni schiattano tutti quanti.

Demone
Demone

Leggere il romanzo è impresa estenuante. Seppure il lessico non sia tanto ricercato, la costruzione delle varie frasi lo è. Occorre di continuo uscire dalla storia per fermarsi a meditare sul significato dei paragrafi, significato che spesso non c’è, sepolto da una marea di parole piazzate secondo logica insondabile. Non migliora la situazione il fatto che moltissimi passaggi, anche cruciali, siano raccontati invece che mostrati.
Qualche volta, nei casi migliori, si può forse usare il termine onirico per definire l’atmosfera, ma il sogno dura al massimo mezza pagina, poi si scivola nell’incubo.

I dialoghi vanno letti per essere creduti. Tutti i personaggi parlano alla stessa maniera, e sempre, qualunque sia la situazione, si esprimono in maniera formale e paludata, insomma parlano proprio come un libro stampato. Non so a cosa mirasse l’autore, ma il risultato è al limite del ridicolo.

Sommando questi bei elementi ne vien fuori un romanzo oltre il noioso: Le Maschere del Potere è un romanzo soporifero. Le 184 pagine paiono dieci volte tante, e sono arrivata alla fine solo spinta dalla forza di volontà: sarebbe stato inglorioso farmi “sconfiggere” da un libercolo così piccolo!

Tornando per un attimo alle preoccupazioni di Evangelisti, come già detto le ho trovate infondate. Non ci ho visto niente di ideologico nel romanzo, se non una bruttezza allucinante. Non credo che nessuno, giovane o vecchio, dopo aver letto una roba del genere sia tentato dall’estrema destra, al massimo svilupperà un giusto sospetto nei confronti del fantasy italiano!
Comunque, per chi voglia frugare tra le tante frasi messe lì a occupar spazio, verso la fine qualche brano stile Cinegiornale Luce lo si può forse trovare, passaggi come:

Finiva il tempo del sonno, delle masse infiacchite da una pace sterile, e tornava il momento della morte inferta a sangue freddo, dell’odio impersonale, della distruzione organizzata.

o

Il momento dello scontro frontale, la solenne scadenza d’un millennio di pace, era ormai prossimo. Le virtù del guerriero, onore, lealtà, fedeltà, ospitalità, rispetto degli anziani, saggezza, coraggio, modestia, prudenza, queste virtù stavano per riemergere dal lungo oblio.

Ma stiamo parlando del penultimo capitolo. Per me, oltre alla sottoscritta e all’autore, non ci è arrivato mai nessuno fin lì, neanche Evangelisti.

Per concludere, un romanzo atroce. Tanto brutto che a tratti mi ha fatto rivalutare Licia Troisi. E mi spiace, ma questo al signor Passaro non posso perdonarlo!


Approfondimenti:

bandiera IT Le Maschere del Potere su Delos Store

bandiera IT Occidente su iBS.it
bandiera IT Fantafascismo su OrionLibri
bandiera IT Valierio Evangelisti su Wikipedia

 

Giudizio:

L’idea degli animali era carina… +1 -1 …ma non è sviluppata.
Nei casi migliori c’è un’atmosfera da sogno. +1 -1 Il resto del romanzo è un incubo.
-1 Personaggi inesistenti.
-1 Trama inesistente.
-1 Dialoghi che sarebbe stato meglio fossero inesistenti anche loro.
-1 Scrittura convoluta.
-1 Noioso è un complimento.
-1 Due euro buttati.
-1 È peggio della Troisi.

Sette Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti2

Scritto da GamberolinkCommenti (15)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Recensioni :: Romanzo :: Twilight

Copertina di Twilight Titolo originale: Twilight
Autore: Stephenie Meyer

Anno: 2005
Nazione: USA
Lingua: Inglese
Traduzione in lingua italiana: Luca Fusari
Editore: Fazi

Genere: Fantasy, Romantico, Ritardo mentale
Pagine: 443

È da circa un anno che sento parlare, di solito in termini entusiastici, di questo Twilight. Ho voluto aspettare che si concludesse la trilogia, con l’uscita di New Moon ed Eclipse, per iniziare a leggerlo. Nel caso si fosse rivelato un bel romanzo non avrei dovuto aspettare neanche un giorno per leggere il seguito!
Poi ho scoperto che nel frattempo la Meyer aveva messo in cantiere altri due romanzi, Breaking Dawn e Midnight Sun, ma ormai Twilight l’avevo comprato.

Al termine della lettura di Twilight avevo il cuore che mi batteva forte forte, e un turbine di sentimenti mi sconvolgeva. Sentimenti difficili da raccontare, e perciò, da brava aspirante scrittrice, cercherò di mostrarli:

Se vedessi la signora Stephenie Meyer appesa per una mano al cornicione di un palazzo di nove piani, le schiaccerei le dita.

Twilight o del Romanticume

Io sono una persona cinica, ma non per questo disdegno le storie romantiche, specie quelle di ambientazione fantastica. Ho riletto il manga di Video Girl Ai non meno di dieci volte, e non riesco mai a trattenere le lacrime quando Yota regala il vestito ad Ai o quando loro due festeggiano il primo compleanno di lei nel nostro mondo.

Video Girl Ai Capitolo Sesto
Video Girl Ai Capitolo Sesto: Il primo appuntamento con Yota indossando il vestito che mi ha regalato. Clicca per ingrandire

Perciò non mi ha mal disposta sapere che Twilight aveva a che fare con vampiri adolescenti innamorati. È vero, diversi neuroni si sono suicidati solo per l’argomento, ma in generale ero pronta a lasciarmi andare e frignare alla fine. Non è successo e anzi alla fine ero nera, perché Twilight è un pessimo romanzo.

La copertina giapponese di Twilight
La copertina dell’edizione giapponese di Twilight

La storia è la seguente: la signora Swan si è appena risposata con un giocatore di baseball professionista. Per questo dovrebbe essere sempre in viaggio al traino del nuovo marito, invece rimane a casa, ad accudire la figlia diciassettenne, Isabella (“Bella”).
Bella comprende il disagio della madre e per farla contenta decide di andare a vivere con il padre naturale, Charlie, capo della polizia di una minuscola cittadina, tale Forks.
Forks è un grumo di case in mezzo ai boschi, e uno dei luoghi più piovosi d’America. Le giornate sono sempre buie e grigie. La povera Bella, non appena si rende conto di dov’è finita, si pente subito della propria generosità, ma ormai il danno è fatto.

Uno dei principi cardine della narrativa è il conflitto. Nella buona parte dei casi tale conflitto è la lotta del protagonista, l’eroe, per vincere un problema (il cavaliere ammazza il drago che aveva rapito la principessa). Senza conflitto non c’è storia: se il drago non rapisce la principessa non c’è conflitto e non c’è niente da raccontare.
Qual è il conflitto in Twilight ? Bella è una ragazza carina ma non troppo, intelligente fino a un certo punto, goffa, insicura, timida, né ricca, né povera. È una persona qualunque. Questo è l’eroe. Il problema è: riuscirà una persona qualunque ad abituarsi alla vita in una piccola cittadina? Riuscirà a farsi nuovi amici a scuola? Si sentirà accettata?
Non è un granché, specie per una storia fantasy, ma la Meyer non è interessata a raccontare alcunché e infatti il problema è risolto per pagina 40 o giù di lì: Bella ha già un paio di amiche e ben quattro spasimanti, tra i quali il Ragazzo Più Bello della Scuola.
Infatti Twilight non è narrativa, Twilight è pornografia per ragazzine sceme.

Pornografia: niente a che vedere con il sesso, del tutto assente nel romanzo, è pornografia in quanto la storia non importa, importano solo le immagini in sé, costruite apposta per suscitare determinati sentimenti. Twilight, al pari di un film porno, è una sequenza di scene slegate, costruite apposta per appagare certe fantasie. Se si vuole un esempio meno crudo lo si può paragonare a un documentario sugli ornitorinchi: non vuol narrare niente, vuol solo mostrare un’ora d’immagini di ornitorinchi, per gli appassionati di ornitorinchi.

Ornitorinco
Ornitorinco

Ragazzine sceme: perché, Dio Santo, se una ha un minimo di fantasia è capace da sola d’immaginarsi di arrivare in una nuova scuola ed essere subito adorata da tutti, compreso il Bello di turno. Ci arrivo persino io. Quando butto dei soldi in un romanzo, voglio qualcosina in più, voglio che la mia fantasia sia aiutata da quella dello scrittore, manipolatore di fantasie per professione. Invece la Meyer non ha niente di più da offrire: lei è una qualunque, lui è il più bello di tutti. Lei ama lui e lui ama lei. Fine della (inesistente) storia.

Ma… ma lui è un vampiro!
Persino la Meyer, forse rileggendo una prima stesura, dev’essersi accorta che senza un qualche minimo elemento d’ulteriore interesse il romanzo non avrebbe venduto. Perciò, tanto per essere Originale (O maiuscola), ha deciso di rendere il Più Bello della Scuola un vampiro!

Ridi, Ridi ché la Mamma ha fatto gli Gnokki!

Vediamo cosa comporta essere vampiri nell’universo di Twilight:
I vampiri sono tutti bellissimi, per citare la protagonista: “bellezza assurda… sovrannaturale… dio greco… ecc. ecc.” Per citare una sagace commentatrice su iBS.it, Edward, il vampiro amante di Bella, è: trp gnokko.

Relativity di M.C. Escher
Esempio di bellezza assurda: forse anche M.C. Escher era uno gnokko!

Essere dei vampiri gnokki implica l’immortalità. Avere forza, agilità e resistenza molto superiori a quelle umane. Avere i sensi molto più sviluppati e quando si compie la mutazione si ottiene anche un potere bonus: c’è il gnokko che predice il futuro, il gnokko che può influenzare lo stato d’animo altrui e il gnokko Edward è un telepatico.
Una piccola nota su questi poteri bonus: sono stati inseriti senza alcuna logica, solo perché servivano alla trama, tanto che Edward può leggere nella mente di chiunque, umano o gnokko, ma non nella mente di Bella. Un classico esempio di regola creata ad hoc e irrealistica, chiaro sintomo di pigrizia o stupidità da parte della Meyer.

Gli gnokki, nell’universo di Twilight, non devono neanche temere la luce del sole, non temono croci, aglio, acqua santa, non temono niente. In più non sono neppure obbligati a bere sangue umano, possono sopravvivere nutrendosi di animali. Né pare perdano l’anima o diventino malvagi: la sete di sangue può portarli a gesti inconsulti, ma volendo sanno trattenersi.
Perciò la domanda è: perché non divengono tutti gnokki? Qual è la fregatura? La Meyer non lo dice, ma io ho capito quale sia, e tutta da sola (sono furba!) Ho ragionato su questo particolare: Edward è nato nel 1901, è diventato gnokko nel 1918, la storia è ambientata nel 2005, Edward è ancora al Liceo! In altre parole credo che gli gnokki siano ritardati mentali.
Non che Bella sia molto più sveglia. Insomma, se io scoprissi che il mio ragazzo ha cent’anni ed è uno gnokko, una delle prime domande sarebbe:
«Che cazzo ci fai ancora al Liceo?!»
Bella invece china la testa, tutta rossa di vergogna, e mormora fra sé: «km 6 bello!». Bella vive in stato d’imbarazzo perenne vicina a Edward, e la loro conversazione ne risente molto.

Bella è un’eroina d’altri tempi. Come se il femminismo, Sailormoon, Ripley e Buffy non fossero mai esistiti. Bella è fragile sia fisicamente, sia moralmente. Ogni piccolo contrattempo la riempie d’insicurezze e la porta sull’orlo di una crisi di pianto. È svenevole nel senso letterale del termine. Alla vista del sangue sviene. Dopo una corsa a perdifiato sviene. Per un bacio sulle labbra sviene.
È indifesa, e per fortuna che c’è il suo gnokko sempre pronto a proteggerla! Lo gnokko la salva da un incidente stradale e subito dopo da quattro manigoldi che volevano violentarla. La scena della tentata violenza è da manuale: Bella se ne va a zonzo, dopo il tramonto, per il quartiere più malfamato della città. Viene importunata da quattro mascalzoni ma lo gnokko accorre a salvarla! M’immagino la Meyer mentre cancella la riga dove è scritto che Bella indossa una minigonna e poi gongola: «Sì, ottimo! Adesso non è più una scena banale!»

In realtà fra Bella ed Edward non c’è nessuna complicità, nessuna passione. È la storia d’amore più deprimente che abbia mai letto. Per ritornare a Video Girl Ai, sembrano Moemi e Takashi. Lei è innamoratissima e lui è gnokko (qui nel solo senso di “molto bello”), ma non c’è nient’altro.

Video Girl Ai Moemi & Takashi
Video Girl Ai: Momento d’imbarazzo fra Moemi e Takashi. Clicca per ingrandire

Non hanno niente in comune, nessun interesse, nessun progetto, il loro amore è come i confini tracciati con la squadra di certi stati africani: amore per decreto.
Non a caso, l’unica scena che contenga un minimo di sentimento è la cena al ristorante italiano. Il sentimento è la vanità di Bella, stuzzicata dal fatto che la cameriera, molto più carina di lei, la invidi, perché accompagnata da uno gnokko
Quando Bella ed Edward escono assieme non si divertono mai. Non c’è mai neanche un pizzico di allegria o ironia. È solo un generico amore, perché sì e basta.
Fra l’altro non possono neppure andare oltre al semplice bacio, perché, come spiega lui: gli gnokki sono troppo esuberanti come fisico e troppo scalmanati quando si eccitano, Bella non uscirebbe viva da una notte d’amore con uno gnokko.

Un altro punto che rimane oscuro per parecchio è l’attrazione di Edward verso Bella: d’accordo, perché così l’autrice ha voluto, ma qual è la scusa? La scusa è che Bella puzza (visto che succede a trascurare l’igiene personale?) Bella puzza di sangue in maniera particolare, tanto da far imbizzarrire tutti gli gnokki che incontra. E da questo nasce anche il guaio che occupa le ultime 60 pagine circa del romanzo: uno gnokko barbone cattivo decide di mangiarsi Bella!
Queste ultime 60 pagine sono anche più sconclusionate e patetiche del resto. Appare subito ovvio che il thriller e l’azione non sono nelle corde della Meyer. In più, non sapendo come cavare dagli impicci la protagonista, usa il classico Deus Ex Machina: all’ultimo istante Edward arriva a salvare la sua Bella, saltando fuori da un macchina rubata. Gli gnokki buoni uccidono lo gnokko cattivo e tutti vissero felici e contenti, almeno fino al prossimo romanzo.
Non manca neanche l’imprescindibile scena con lo gnokko che accompagna Bella al ballo di fine anno. Oh, che romantici! E poi nel giardino dietro la scuola si promettono di non lasciarsi mai! Che carini!

Liceali pronti per il Prom
Liceali americani pronti per il Prom o Ballo di Fine Anno: Una tradizione demente che spero non attecchisca mai da noi!

Tecnicismi

Dal punto di vista tecnico la Meyer narra in prima persona, immedesimandosi in Bella, al passato. Il romanzo è molto raccontato, più che mostrato, ma qui non se ne può fare una colpa all’autrice: data l’insignificanza degli eventi, è meglio così. Anzi, se proprio tagliava il romanzo in blocco e non lo pubblicava era meglio!
I dialoghi sono atroci. La Meyer riporta parola per parola le minuzie che si scambiano i personaggi, senza rendersi conto di costruire spesso lunghi dialoghi di sole minuzie:

«Perciò ti piace?». Non era intenzionata a desistere.
«Sì», tagliai corto.
«Voglio dire, ti piace davvero?».
«Sì», ripetei, e stavolta arrossii, sperando che i suoi pensieri non registrassero quel dettaglio.
Ne aveva abbastanza dei monosillabi. «Quanto ti piace?».
«Troppo», bisbigliai.

Mi ami, ma quanto mi ami? E non aggiungo altro, altrimenti poi comincio ad agitarmi, mamma si preoccupa e devo prendere le pillole che mi annebbiano la vista.

C’è solo un altro particolare che vorrei far notare: lo stile della Meyer è semi-professionale, ovvero segue, per quel che la limitata sua intelligenza le consente, quelle tre-quattro regolette della narrativa, e basta questo a creare un romanzo leggibile. Rimane uno schifo, ma è uno schifo scorrevole. Cioè la Meyer scrive almeno un romanzo giudicabile. Tanti “scrittori” nostrani paiono dotati di maggior talento, ma poco importa se non si possiede un minimo di tecnica. Se il lettore crepa di noia a pagina 10 le buone idee non emergeranno mai.

Tirando le somme

Tirando le somme: Twilight è immondizia. Non comprerò gli altri romanzi della serie e credo mai più niente scritto dalla Meyer, che spero s’impicchi.

Dimmi Chi Sono i Tuoi Fan e Ti Dirò Chi Sei

Inauguro con questa recensione una nuova rubrica, che potrebbe apparire d’ora in avanti anche in altre occasioni. Avverto subito che tale rubrica è basata sul sarcasmo e sul prendere in giro il prossimo. Lo scopo è più che altro personale: farmi sentire più intelligente delle mie coetanee e in generale del pubblico. Se la cosa vi crea problemi, passate oltre.

Una torta di compleanno
Questa rubrica è autocelebrativa, come fosse il mio compleanno!

Spesso leggo i commenti su iBS.it dopo che ho comprato un romanzo. Mi divertono sempre, specie quelli entusiasti e sgrammaticati. Vediamo un po’ Twilight cosa ci riserva…

pasquale
Sara’ pure un libro per ragazzi, ma per un neo 5oenne come me e’ stato piacevolissimo leggerlo tant’e’ che sono certo che adesso acquistero’ anche gli altri due della trilogia. Voto 4,5
Voto: 5 / 5

No comment.

Antonella
Da quando ho letto twilight la mia vita è cambiata…ho perfino lasciato il mio moroso! Il seguito l’ho letto in un giorno!! Sentivo troppo la mancanza di Ed quando è andato via e le volte in cui Bella sentiva la sua voce mi sollevavano…era come riprender fiato dopo un’immersione…Mentre leggevo sospiravo, il cuore ha rischiato più volte di andare in tachicardia…soprattutto nel tredicesimo capitolo del primo! Quanto sono triste pensando che nella realtà cose del genere non possono esistere…ma non mollo! Sarò per sempre in attesa del mio Edward…
Voto: 5 / 5

Antonella, racconta la verità: è il tuo moroso a esser scappato a gambe levate!

Ely
1 sola parola: STUPENDOOOOOOOOO!!!!!! è 1 dei pochi libri che mi ha fatto sobbalzare ad ogni pagina, attirandomi peggio di una calamita… leggendo “Twilight” credo di aver sviluppato 1 vera e propria passione per i vampiri (vegetariani, s’intende!)… e dire ke prima ne aveva il terrore! Ecco: 1 esempio di come i libri riescono a farti crescere! Senza dubbio, poi, Edward è 1 personaggio fantastico… oserei dire, e credo che in molti siano d’accordo con me su questo punto, che ci vorrebbero in circolazione + ragazzi come lui!!!!!!!
Voto: 5 / 5

Ely, lo so che sarà una notizia dura da mandar giù, ma fatti forza. Guardami negli occhi, segui le mie labbra: i vampiri non esistono!

VANIA
…inconsciamente invidiabile, sorprendentemente appassionante, involontariamente coinvolgente…… praticamente BELLO!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Wow?

MARTIN@
…Per tutti coloro che desiderano evadere dalla realtà… e immergersi in un sogno!!sognare fa bene a tutti: per questo consiglio vivamente questo libro a chiunque!!……….Soprattutto a chi è ancora alla ricerca del proprio EDWARD CULLEN!!!!!
Voto: 5 / 5

Sei sicura che i sogni ti facciano bene Martin@? Io avrei qualche dubbio…

fra
Ragazzi, non capisco ki nn legge qst libro e ki dice che è brutto…tt hanno il diritto di dire la propria ma…come si fa a dire che twilight è brutto!!!è assolutamente il libro più bello k io abbia mai letto!!! è magico, fantastico, indescrivibile…in una parola…UNICO!!!All’inizio la copertina mi ha incurosito e l’ho letto come x sfidare le mie amike ke lo giudicavano dalla copertina…e dopo il primo capitolo…non riuscivo + a separarmene!! [...]
Voto: 5 / 5

fra, dovresti seguire i consigli delle tue amike, finché ne hai ancora.

barbara
non sono una ragazzina e mi sono approcciata a questo libro unicamente perchè mi è arrivato in regalo(a Natale ma non mi decidevo a leggerlo) pensavo fosse un libro unicamente per adolescenti…….mi sbagliavo…non c’è età per i veri sentimenti……sono rimasta incantata da edward… lui che si mette sempre al secondo posto dopo la sua Bella…..chi non vorrebbe un uomo così….un amore così, finalmente un libro vero sull’amore che và oltre alla fisicità……sarà che sono un’inguaribile romantica ma io sono rimasta affascinata da questa storia.
Voto: 5 / 5

barbara non sei un’inguaribile romantica. Inguaribile sì, ma non romantica.

*Cle*
Twilight… In Assoluto Il Mio Libro Preferito..! L’Ho LeTTo In PochiSSimo Tempo E Dovevo Continuamente Impormi Di SmeTTere Perchè Non Volevo Che DuraSSE TroPPo Poco…! Appena L’Ho Finito L’Ho RileTTo Di Nuovo!Questo Libro Riesce DaVVero A Incantarti,è ImpoSSibile Non Divorarlo! è DaVVero Fantastico,La Storia Affascinante,I PersonaGGi X NuLLa PiaTTi Al Contrario Di Come Sono Stati Definiti… Ki Non Si Riconosce In BeLLa? E Ki Non VoRReBBe Un Edward TuTTo Suo? Il Libro Non è Un Semplice Armony E Ve Lo Dice Una Ke Non è Una Grande Fan Dei Libri Alla MoCCia&Co… L’Elemento Fanstasy Lo Rende Unico! L’Unica PeCCa? Il Finale Un Pò TroPPo Veloce…! AspeTTo Con Ansia Il Seguito,New Moon! Ve Lo Consiglio ;-)
Voto: 5 / 5

Anch’io ho un consiglio per te *Cle*, questo libro: Le Lettere MAIUSCOLE e le Lettere minuscole: Una Splendida Avventura!

Martina
E’ il più bel libro che abbia mai letto… è favoloso mi ha suscitato delle emozioni fortissime… Io l’ho letto perchè me l’hanno presentato quelli del libernauta… Mi hanno affascinato subito con la trama allora l’ho comprato e nn me sn pentita affatto!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Non so chi sia ‘sto “libernauta” ma sono sicura che non dovrebbe girare a piede libero!

Erika
Ok ragazzi, ve lo dice una che di libri se ne intende e come…non per vantarmi, ma non credo che ci sia qualcuno che abbia letto tanti libri quanti ne ho letti io…e devo dire che Twilight è il libro più bello, interessante, coinvolgente, emozionante che si trovi nella mia vasta biblioteca… [...]
Voto: 5 / 5

Ok, Erika, concordo con te che leggere tutti i romanzi di Geronimo Stilton sia stata un’impresa, ma, mi spiace dirtelo, c’è gente che ha letto ancora più libri! Lo so, incredibile!

green day
ho letto il libro in 6 gg sl xke ero impegnata anke con i compiti etc, altrimenti in 2gg l’avevo finito!! x vari motivi: 1.Edward (è impossibile essere cosi gnokki) 2.la storia è bellissima 3.ed è scritta molto bene 4.vi siete accorti ke a tt quelli ke hanno letto “twilight” è piaciuto da matti?? un motivo ci sarà,,, [...]
Voto: 5 / 5

Il motivo ha un nome: John Langdon Down, che nel 1862 descrisse l’omonima patologia.

twilight lover eragon.nihal @ noto-fornitore-di-email-gratuite.com
Twilight. Già sl il nome ispira e x ki nn conosce bene l’ inglese si tratta di ql momento prima ke inizi il giorno, nè notte nè giorno, ma twilight… ho letto qst libro in 1 giorno e 1a notte, ho dormito sl 4 ore! nn potevo nn finirlo e il giorno dp ho telefonato a tt qll ke conoscevo x consigliarglielo! [...]
Voto: 5 / 5

Di questa squilibrata ho lasciato quasi intatto l’indirizzo e-mail. Direi non ci sia miglior commento.

violsa
ho iniziato a leggere qst libro due giorni fa e sn quasi a fine…ogni momenti è buono x leggere dalle lezioni in classe alla sera a letto!! un libro stupendo…ai livelli di 3msc e potrebbe anke superarlo!!!!
Voto: 5 / 5

Come, come, come?! Potrebbe superare Tre Metri Sopra il Cielo ?! No, non è possibile! Perché l’amore tra Step e Babi è trp qlcs!!!!!!!!!!!

EmAnUeLa
weee…salveeeeeeee!!!!!!!!! beh, ke dire su twilight??????? e 1 dei libri + belli ke abbia mai letto… e io d libri ne ho letti tanti… qndi immaginate!!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Ci provo, Emanuela, ma davvero non riesco a immaginarmi come tu abbia letto tanti libri. Sarà un limite mio.

greta
UN CAPOLAORO DEL FANTASY DECISAMENTE UNO SPLENDORE PERDERSI FRA LE SUE RIGHE E SOGNARE DI ESSERE TRA LE BRACCIA DI EDWARD A PARTE TUTTO HO LETTO GLI ALTRI COMMENTI ED E’ STATO DETTO DAVVERO DI TUTTO SONO FELICE CHE CI SIANO PERSONE CHE ANKORA SANNO APPREZZARE LA BELLA LETTURA E RIESCONO A PROVARE ANCORA DELLE EMOZIONI COSI’ FORTI COME E’ SUCCESSO A ME HO LA RECENSIIONE DI NEW MOON IN INGLESE E MI SENTO MALE A LEGGERLA PERCHE SO CHE NON E’ TUTTO D’UN FIATO COME LEGGERE IN ITALIANO … COMUNQUE QUEL PO’ CHE HO LETTO PROMETTE BENISSIMO PER CHI LEGGERA’ LA MIA RECENSIONE TENETE D’OKKIO LA MIA MAIL PERCHE PRESTO LEGGERETE DI ME STO SCRIVENDO ANKE IO UN LIBRO MOLTO INTERESSANTE E DEL GENERE SONO UN APPASSIONATA DI VAMPIRI DESCRITTI NELLA NOSTRA GENERAZIONE SALUTI AGLI ESTIMATORI
Voto: 5 / 5

Da leggere tutto d’un fiato. È uno degli esercizi per chi vuole diventare sommozzatore.

Debby
Ho finito stamattina di leggerlo in inglese, purtroppo l’ho scoperto tardi, ma dopodomani avrò già fra le mani New Moon. Mi sono ritrovata a spegnere la tv per quindici giorni, per leggerlo con calma. Ho riletto da capo ogni capitolo tre volte, per non farlo finire troppo presto, e la mattina mi sono svegliata sempre pensando “Ma perchè non ho scritto io una cosa così bella?”. A parte la tensione sentimentale (e anche erotica) tra i protagonisti mi sono ricordata tante emozioni dell’adolescenza, quando ogni ragazzo di cui ti innamori sembra sovrumano, bellissimo, irraggiungibile. Ho letto gli ultimi due capitoli in treno e (senza dare spoilers), mi hanno passato i fazzolettini per asciugare le lacrime. Detto tutto ciò, confesso: ho quasi quaranta anni!
Voto: 5 / 5

Debby per me sei come la stella cometa, a indicarmi la direzione da non seguire.

Eleonora
In libreria era nel settore “libri per adolescenti”???????. Allora o sono matti in libreria, o io mamma di 30 anni ho crisi di identità. Adesso lo custodisco gelosamente per i miei figli, non ho dubbi che alle future generazioni piacerà come a noi. Non scrivo altro, è già stato detto tutto o quasi…
Voto: 5 / 5

Ti posso dire che non sono matti in libreria. Il resto lo lascio alla tua immaginazione!

Ary_Bimba
oddio..ho iniziata a leggere qst libro ieri e l’ho finito pk ore fa..qnd nn leggevo nn potevo fare a meno d pensare al libro..d averlo letto m sn totalmente depressa,non so perkè..ero felice ma anke triste xk anche io vorrei una storia così..nn importa se i vampiri non esistono,non imposta se una ks del genere non capiterà mai..in tt la my vita ho letto un sakko di libri..e qst è assolutamente il + bello k abbia mai letto..100 volte più bello..c’è un seguito? [...]
Voto: 5 / 5

Cara Bimba, se tu avessi seguito le lezioni di aritmetica alle elementari, sapresti che aver letto 2 libri non significa averne letti un sakko. Studia!

JUMA JUMA
SE FOSSE 1 FILM ITALIANO NN AVREI DUBBI:SCAMARCIO NEL RUOLO DI EDWAED E KATY LOUISE SAUNDERS NEL RUOLO DI BELLA!!!!IDENTICI!!!!
Voto: 5 / 5

Se Juma Juma fosse un essere umano non avrei dubbi: lobotomia.

eugenia
unicooo….durante la lettura mi ha tolto il fiato..lo consiglio a tutti. è stata una tempesta di continue emozioni!!! ora ho soltanto un grosso dubbio..non è che esistono i vampiri?!?!brr..però mi piacerebbe 1 kasino fare conoscenza di creature così delicate,armoniose..cosi facili da amare!! [...]
Voto: 5 / 5

eugenia confonde i vampiri con i maialini da latte.

GIAMAICA BRASINI
IL LIBRO MI HA AFFASCINATA!VORREI TANTO SAPERE SE NE FARANNO UN FILM E…QUANDO ESCE NEW MOON?IO E LA MIA AMICA C SIAMO LETTERALMENTE LITIGATE EDWARD…E HO VINTO IO!CMQ GRAZIE X IL BELLISSIMO LIBRO!!! W TWILIGHT!!!!!!!!!!!!!!! P.S.POTETE INVIARMI IL GIORNO IN CUI ESCE NEW MOON?è X 1 AMICA!!!
Voto: 5 / 5

Giamaica, se molli il tasto shift e scrivi l’indirizzo della tua amica, t’invieremo il giorno tutto intero!

ambra
questo libro mi fu dato in una maniera totalmente strana ero a farmi 1 giro quando 1 ragazza mi si avvicinò porgendomi la copia piccola del volume la sera iniziai a leggerlo poi scropi che mi appassionava sempre di piu a tal punto k passavo 5 ore a leggere per poi finirlo solo in 2 giorni e mezzo..che altro posso dire che se esistesse 1 personaggio come edward io pure me ne sarei innamorata perdutamente……
Voto: 5 / 5

Questo commento ha una trama più interessante del romanzo. Cioè Ambra era a spasso per i fatti suoi quando una misteriosa ragazza l’affiancò porgendole una copia in miniatura di Twilight ? Affascinante!

Ma questi erano i giudizi di ragazzine cerebrolese. Chissà cosa ne pensa una scrittrice, il cui romanzo d’esordio è stato recensito su questo blog (lascio al lettore scoprire chi sia):

Bello, bello, bello, capace di trasportare nella dimensione adolescenziale con una pacatezza incredibile. Il tempo torna indietro e si torna nuovamente ragazzi alle prese con i primi terribili approcci, il batticuore, i primi amori. Tutto si tinge di rosa, il brutto diventa bello, l’orrore diventa amore. Ed é questo a parer mio il punto di forza di questo romanzo: una ragazza innamorata di una creatura incredibile, ma a suo modo desiderosa di riscatto seppur mantenendo tratti sintomatici della sua specie.

Non posso che farti i miei più sentiti auguri, cara “scrittrice”: se hai intenzione di scrivere altri romanzi ne avrai bisogno!


Approfondimenti:

bandiera IT Twilight su iBS.it
bandiera EN Il sito ufficiale di Twilight
bandiera EN Il sito ufficiale di Stephenie Meyer
bandiera IT Uno dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight
bandiera IT Un altro dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight

bandiera IT Video Girl Ai su Wikipedia
bandiera EN M.C. Escher su Wikipedia

 

Giudizio:

Edward è uno gnokko!!! +1 -1 Gli gnokki sono ritardati mentali.
-1 La protagonista è un’idiota.
-1 Una storia d’“amore” senza passione o divertimento.
-1 Al di là dell’“amore” c’è solo noia.
-1 Dialoghi degni dell’asilo.
-1 Il finale “thriller” è ridicolo.
-1 La Meyer ha scritto altri libri.

Sei Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti1

«Chiara, Chiara, quante volte ti ho detto di non metterti al PC a scrivere recensioni senza aver prima preso le tue medicine!» «No, mamma, non le voglio le pillole! No, no, no, no!»

Scritto da GamberolinkCommenti (1.485)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Pagina 1 di 2

1 2  ultima »