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	<title>Commenti a: Recensioni :: Saggio :: Worlds of Wonder: How to Write Science Fiction &amp; Fantasy</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: france</title>
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		<dc:creator>france</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 22:08:09 +0000</pubDate>
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		<description>Questo dei &quot;canoni&quot; è un problema tipicamente italiano, e nasce da una questione linguistica in realtà.

&quot;Fantasy&quot; in inglese significa &quot;fantastico&quot;. Quindi lo puoi dire di King come di Mark Twain come di Verne.
Per &quot;fantasy&quot; inteso come razze non-umane, altri mondi, altri usi e costumi ecc. si usa &quot;science fiction&quot;, tradotto, un po&#039; impropriamente, in Italiano come &quot;fantascienza&quot;.
Poiché in Italia la fantascienza è arrivata principalmente con la collana Urania di mondadori dagli anni &#039;60 in poi, il termine &quot;fantascienza&quot; si è trovato ristretto notevolmente rispetto all&#039;origine, significando astronavi, robot e tecnologia futuristica.
Quando venne il momento di importare science-fiction non futuristica, gli editori si trovarono di fronte a un problema. 
Parlare di &quot;fantastico&quot; come genere letterario non era possibile, a causa della sua accezione come sinonimo di &quot;bellissimo, stupendo&quot;. 
Dovendo usare un altro termine si usò direttamente quello originale &quot;fantasy&quot;; ma in quel modo lo si ghettizzò, poiché venne associato esclusivamente a opere di High Fantasy, e NON genericamente fantastiche. Da qui l&#039;incomprensione, che perdura ancora oggi.

Per come la vedo io, se in Italia parli di Fantasy, intendi qualcosa di simile all&#039;High Fantasy. Se no è più corretto parlare di &quot;narrativa fantastica&quot;. Per me Mark Twain, King e Verne ricadono nella &quot;narrativa fantastica&quot;, così come qualunque cosa che abbia elementi soprannaturali di contorno o importanti, ma non rispetti i canoni dell&#039;High Fantasy, ovvero:
- razze diverse da quelle umane, sia amiche che nemiche;
- bene contro male;
- viaggio e ricerca;
- magia;
- armi bianche;
- ambientazione medievaleggiante.

Se cambi uno di questi elementi, è sempre Fantasy, per quanto mi riguarda: ad esempio, in Guerre Stellari cambia l&#039;ultimo punto; ma il resto è perfettamente nei canoni, e lo considero infatti uno Space Fantasy. Nella saga dei Guardiani di Lukjanenko sono diversi gli elementi mancanti, o cambiati: niente armi bianche, niente viaggio-e-ricerca, e ambientazione contemporanea. Tuttavia quello che rimane (magie, altre razze, bene VS male) è così preponderante e al centro della narrazione che si può benissimo considerare fantasy.
Così la vedo io.

Ma ripeto, questo vale per l&#039;Italia. Oltreoceano &quot;fantasy&quot; racchiude millemila cose al suo interno, e non a caso esistono miriadi di sottogeneri.
Però, in Italia, se io entro in una libreria e chiedo un fantasy, e mi danno un new weird, rimango scontento. Perché, in Italia, culturalmente, la parola straniera &quot;Fantasy&quot; non è sinonimo di &quot;narrativa fantastica&quot;.
E noi viviamo in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo dei &#8220;canoni&#8221; è un problema tipicamente italiano, e nasce da una questione linguistica in realtà.</p>
<p>&#8220;Fantasy&#8221; in inglese significa &#8220;fantastico&#8221;. Quindi lo puoi dire di King come di Mark Twain come di Verne.<br />
Per &#8220;fantasy&#8221; inteso come razze non-umane, altri mondi, altri usi e costumi ecc. si usa &#8220;science fiction&#8221;, tradotto, un po&#8217; impropriamente, in Italiano come &#8220;fantascienza&#8221;.<br />
Poiché in Italia la fantascienza è arrivata principalmente con la collana Urania di mondadori dagli anni &#8217;60 in poi, il termine &#8220;fantascienza&#8221; si è trovato ristretto notevolmente rispetto all&#8217;origine, significando astronavi, robot e tecnologia futuristica.<br />
Quando venne il momento di importare science-fiction non futuristica, gli editori si trovarono di fronte a un problema.<br />
Parlare di &#8220;fantastico&#8221; come genere letterario non era possibile, a causa della sua accezione come sinonimo di &#8220;bellissimo, stupendo&#8221;.<br />
Dovendo usare un altro termine si usò direttamente quello originale &#8220;fantasy&#8221;; ma in quel modo lo si ghettizzò, poiché venne associato esclusivamente a opere di High Fantasy, e NON genericamente fantastiche. Da qui l&#8217;incomprensione, che perdura ancora oggi.</p>
<p>Per come la vedo io, se in Italia parli di Fantasy, intendi qualcosa di simile all&#8217;High Fantasy. Se no è più corretto parlare di &#8220;narrativa fantastica&#8221;. Per me Mark Twain, King e Verne ricadono nella &#8220;narrativa fantastica&#8221;, così come qualunque cosa che abbia elementi soprannaturali di contorno o importanti, ma non rispetti i canoni dell&#8217;High Fantasy, ovvero:<br />
- razze diverse da quelle umane, sia amiche che nemiche;<br />
- bene contro male;<br />
- viaggio e ricerca;<br />
- magia;<br />
- armi bianche;<br />
- ambientazione medievaleggiante.</p>
<p>Se cambi uno di questi elementi, è sempre Fantasy, per quanto mi riguarda: ad esempio, in Guerre Stellari cambia l&#8217;ultimo punto; ma il resto è perfettamente nei canoni, e lo considero infatti uno Space Fantasy. Nella saga dei Guardiani di Lukjanenko sono diversi gli elementi mancanti, o cambiati: niente armi bianche, niente viaggio-e-ricerca, e ambientazione contemporanea. Tuttavia quello che rimane (magie, altre razze, bene VS male) è così preponderante e al centro della narrazione che si può benissimo considerare fantasy.<br />
Così la vedo io.</p>
<p>Ma ripeto, questo vale per l&#8217;Italia. Oltreoceano &#8220;fantasy&#8221; racchiude millemila cose al suo interno, e non a caso esistono miriadi di sottogeneri.<br />
Però, in Italia, se io entro in una libreria e chiedo un fantasy, e mi danno un new weird, rimango scontento. Perché, in Italia, culturalmente, la parola straniera &#8220;Fantasy&#8221; non è sinonimo di &#8220;narrativa fantastica&#8221;.<br />
E noi viviamo in Italia.</p>
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		<title>Di: pu*pazzo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-23501</link>
		<dc:creator>pu*pazzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 20:13:15 +0000</pubDate>
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		<description>ahhh allora siamo completamente d&#039;accordo gamberetta! sai che noia mortale altrimenti ;)

 Tempo fa ho discusso con un mio conoscente, un piccolo editore, sulla questione &quot;canoni&quot;.  
Avendo saputo per vie traverse che stavo scrivendo un libro ha cominciato a farmi domande. Gli ho raccontato per sommi capi la storia e lui mi ha subito sottolineato che il mio NON era un fantasy. Ha anche elencato una serie di cliché (che chiamava però canoni) che secondo lui non potevano assolutamente mancare nel genere. Tra questi c&#039;erano appunto l&#039;azione (intesa come azione violenta)  la magia, le battaglie, il tema del viaggio (questo mi ha lasciato abbastanza perplesso .. perché ? O.o), la molteplicità razziale, il bene contro il male  etc etc  (non ha menzionato gli elfi però XD)
Tra l&#039;altro è anche un editore abbastanza famoso in città, che si vanta di essere attivo da molti anni e avere una grande cultura di narrativa di genere (specie fantasy e fantascienza appunto). Non nascondo che mi ha buttato un po&#039; in crisi ... da questo le mie seghe mentali ^__^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahhh allora siamo completamente d&#8217;accordo gamberetta! sai che noia mortale altrimenti ;)</p>
<p> Tempo fa ho discusso con un mio conoscente, un piccolo editore, sulla questione &#8220;canoni&#8221;.<br />
Avendo saputo per vie traverse che stavo scrivendo un libro ha cominciato a farmi domande. Gli ho raccontato per sommi capi la storia e lui mi ha subito sottolineato che il mio NON era un fantasy. Ha anche elencato una serie di cliché (che chiamava però canoni) che secondo lui non potevano assolutamente mancare nel genere. Tra questi c&#8217;erano appunto l&#8217;azione (intesa come azione violenta)  la magia, le battaglie, il tema del viaggio (questo mi ha lasciato abbastanza perplesso .. perché ? O.o), la molteplicità razziale, il bene contro il male  etc etc  (non ha menzionato gli elfi però XD)<br />
Tra l&#8217;altro è anche un editore abbastanza famoso in città, che si vanta di essere attivo da molti anni e avere una grande cultura di narrativa di genere (specie fantasy e fantascienza appunto). Non nascondo che mi ha buttato un po&#8217; in crisi &#8230; da questo le mie seghe mentali ^__^</p>
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	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-23474</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 15:38:54 +0000</pubDate>
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		<description>@pu*pazzo. Come ho specificato, parlo di “azione” in generale, non di “azione violenta”. Fatti, accadimenti, succede qualcosa. Qualunque cosa. C’è un personaggio che prende e va a mangiare il gelato, o si arrampica su una montagna, o si iscrivere a un corso di uncinetto. Insomma si muove (possibilmente in relazione allo sviluppo della trama).
Non c’è azione quando il personaggio rimugina. Guarda il paesaggio. Riflette. Si interroga sulle grandi questioni del nostro tempo. Rimugina ancora. Rimane a letto tutto il giorno. Ripensa alla sua vita composta da infiniti episodi di rimuginamento.
Non c’è azione quando il narratore snocciola dati storici. Parla della genealogia della cugina della moglie di un personaggio secondario. Fa la morale. Parla del ramo del lago di Como.

&lt;blockquote&gt;Insomma, si dice che se non ci sono determinati canoni un libro non è fantasy …ma che differenza c’è tra canoni e cliché allora ?&lt;/blockquote&gt;
Che non ci sono quei canoni che credi nel fantasy. La magia, la battaglia, gli elfi, l’Oscuro Signore, il Bene e il Male, ecc. ecc. sono i canoni dell’high fantasy, uno dei tanti sottogeneri del fantasy. Il fantasy in generale non ha particolari canoni, al di là di fantasia e verosimiglianza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@pu*pazzo. Come ho specificato, parlo di “azione” in generale, non di “azione violenta”. Fatti, accadimenti, succede qualcosa. Qualunque cosa. C’è un personaggio che prende e va a mangiare il gelato, o si arrampica su una montagna, o si iscrivere a un corso di uncinetto. Insomma si muove (possibilmente in relazione allo sviluppo della trama).<br />
Non c’è azione quando il personaggio rimugina. Guarda il paesaggio. Riflette. Si interroga sulle grandi questioni del nostro tempo. Rimugina ancora. Rimane a letto tutto il giorno. Ripensa alla sua vita composta da infiniti episodi di rimuginamento.<br />
Non c’è azione quando il narratore snocciola dati storici. Parla della genealogia della cugina della moglie di un personaggio secondario. Fa la morale. Parla del ramo del lago di Como.</p>
<blockquote><p>Insomma, si dice che se non ci sono determinati canoni un libro non è fantasy …ma che differenza c’è tra canoni e cliché allora ?</p></blockquote>
<p>Che non ci sono quei canoni che credi nel fantasy. La magia, la battaglia, gli elfi, l’Oscuro Signore, il Bene e il Male, ecc. ecc. sono i canoni dell’high fantasy, uno dei tanti sottogeneri del fantasy. Il fantasy in generale non ha particolari canoni, al di là di fantasia e verosimiglianza.</p>
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	<item>
		<title>Di: pu*pazzo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-23418</link>
		<dc:creator>pu*pazzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 23:02:48 +0000</pubDate>
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		<description>Non riesco a capire cosa intenda gamberetta  per &quot;azione&quot;.  Se si tratti dell&#039;azione in senso popolare del termine (ad esempio die hard è un film d&#039;azione, lezioni di piano no XD) oppure se lo intenda come una cosa più generale, sinonimo di &quot;avvenimenti&quot;. Nel secondo caso sono ovviamente d&#039;accordo (anche se uno dei miei fumettisti  preferiti è  jiro taniguchi, che crea storie meravigliose fatte spesso di nulla... :))  altrimenti boh ... Logico, un libro  pieno di scontri, mostri da abbattere, battaglie  etc tiene maggiormente l&#039;attenzione del lettore. Secondo me  però non è detto che un libro incentrato su temi meno &quot;movimentati&quot; non sia ugualmente avvincente.  
Ma il mio ragionamento esulava da questo. Mi chiedevo piuttosto se la letteratura di genere non fosse in fondo una sorta di insieme  di cliché, alcuni poco apprezzati perche esausti (come gli elfi appunto) altri ancora fondamentali e perciò assurti a canoni (come le battaglie, la magia etc etc ) ^^  Insomma, si dice che se non ci sono determinati canoni un libro non è fantasy ...ma che differenza c&#039;è tra canoni e cliché allora ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non riesco a capire cosa intenda gamberetta  per &#8220;azione&#8221;.  Se si tratti dell&#8217;azione in senso popolare del termine (ad esempio die hard è un film d&#8217;azione, lezioni di piano no XD) oppure se lo intenda come una cosa più generale, sinonimo di &#8220;avvenimenti&#8221;. Nel secondo caso sono ovviamente d&#8217;accordo (anche se uno dei miei fumettisti  preferiti è  jiro taniguchi, che crea storie meravigliose fatte spesso di nulla&#8230; :))  altrimenti boh &#8230; Logico, un libro  pieno di scontri, mostri da abbattere, battaglie  etc tiene maggiormente l&#8217;attenzione del lettore. Secondo me  però non è detto che un libro incentrato su temi meno &#8220;movimentati&#8221; non sia ugualmente avvincente.<br />
Ma il mio ragionamento esulava da questo. Mi chiedevo piuttosto se la letteratura di genere non fosse in fondo una sorta di insieme  di cliché, alcuni poco apprezzati perche esausti (come gli elfi appunto) altri ancora fondamentali e perciò assurti a canoni (come le battaglie, la magia etc etc ) ^^  Insomma, si dice che se non ci sono determinati canoni un libro non è fantasy &#8230;ma che differenza c&#8217;è tra canoni e cliché allora ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Guardiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-23414</link>
		<dc:creator>Il Guardiano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 20:36:51 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Se la storia non va da nessuna parte (ovvero non c’è azione), il lettore si annoia.&lt;/blockquote&gt;
Una storia non deve avere per forza azione per non annoiare.
Penso a &quot;intervista col vampiro&quot;...di azione ne ricordo poca e quella che ricordo è solo marginale. La storia viene portata avanti dal conflitto di Luois.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Se la storia non va da nessuna parte (ovvero non c’è azione), il lettore si annoia.</p></blockquote>
<p>Una storia non deve avere per forza azione per non annoiare.<br />
Penso a &#8220;intervista col vampiro&#8221;&#8230;di azione ne ricordo poca e quella che ricordo è solo marginale. La storia viene portata avanti dal conflitto di Luois.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-23381</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 08:26:16 +0000</pubDate>
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		<description>@pu*pazzo. &lt;blockquote&gt;[...] ma anche solo partire dal presupposto che un fantasy debba essere pieno di azione … non è anche quello un cliché?&lt;/blockquote&gt;
Quello non è un “cliché” del fantasy, è una caratteristica della (buona) narrativa di genere. Eccezioni a parte, nella narrativa di genere, il lettore ti segue per la storia. Se la storia non va da nessuna parte (ovvero non c’è azione), il lettore si annoia.
In altri termini: devi sempre far succedere qualcosa. Non necessariamente dev’essere qualcosa di violento, ma devono verificarsi eventi e fatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@pu*pazzo.<br />
<blockquote>[...] ma anche solo partire dal presupposto che un fantasy debba essere pieno di azione … non è anche quello un cliché?</p></blockquote>
<p>Quello non è un “cliché” del fantasy, è una caratteristica della (buona) narrativa di genere. Eccezioni a parte, nella narrativa di genere, il lettore ti segue per la storia. Se la storia non va da nessuna parte (ovvero non c’è azione), il lettore si annoia.<br />
In altri termini: devi sempre far succedere qualcosa. Non necessariamente dev’essere qualcosa di violento, ma devono verificarsi eventi e fatti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pu*pazzo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-23365</link>
		<dc:creator>pu*pazzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:10:10 +0000</pubDate>
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		<description>io amo la guerra contro gli chtorr ! Vorrei assolutamente leggere questo libro, ma a quanto ho capito non è stato tradotto, giusto? (accidenti alla mia ignoranza ) vabbe ...
riguardo al discorso che faceva Andrea sui cliché ... Non trovate che tutta la letteratura di genere sia fondata un po&#039; su cliché? certo ci sono quelli che ormai conosciamo fino alla nausea (elfi, per esempio XD) ma anche solo partire dal presupposto che un fantasy debba essere pieno di azione ... non è anche quello un cliché?  lo chiedo perché spesso mi trovo a pensare che il mio libro non sia affatto un fantasy. Anche se l&#039;azione è presente non è assolutamente il cardine della storia. Anzi spesso è secondaria, presente solo sullo sfondo come colore. E dunque? se viene a mancare un cliché così importante il libro cambia di genere? che differenza c&#039;è in un libro fantasy tra canoni (se esistono, e mi par di capire di si) e cliché ? e perché gli uni sono raccomandabili mentre gli altri sono esecrabili (con rima annessa) ?  seghe mentali a go go questa notte! (spero di essermi fatto capire ...sono alquanto cervellotico XD)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io amo la guerra contro gli chtorr ! Vorrei assolutamente leggere questo libro, ma a quanto ho capito non è stato tradotto, giusto? (accidenti alla mia ignoranza ) vabbe &#8230;<br />
riguardo al discorso che faceva Andrea sui cliché &#8230; Non trovate che tutta la letteratura di genere sia fondata un po&#8217; su cliché? certo ci sono quelli che ormai conosciamo fino alla nausea (elfi, per esempio XD) ma anche solo partire dal presupposto che un fantasy debba essere pieno di azione &#8230; non è anche quello un cliché?  lo chiedo perché spesso mi trovo a pensare che il mio libro non sia affatto un fantasy. Anche se l&#8217;azione è presente non è assolutamente il cardine della storia. Anzi spesso è secondaria, presente solo sullo sfondo come colore. E dunque? se viene a mancare un cliché così importante il libro cambia di genere? che differenza c&#8217;è in un libro fantasy tra canoni (se esistono, e mi par di capire di si) e cliché ? e perché gli uni sono raccomandabili mentre gli altri sono esecrabili (con rima annessa) ?  seghe mentali a go go questa notte! (spero di essermi fatto capire &#8230;sono alquanto cervellotico XD)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-18491</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 16:15:50 +0000</pubDate>
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		<description>@Andrea. Detto così non saprei. La razza è “tua” e puoi crearla con tutte le motivazioni psicologiche che preferisci. Ma comunque tieni presente che è più importante quello che fai con il singolo personaggio elfico, che non con la razza in generale. Se fai un elfo originale e affascinante può essere sufficiente anche se i colleghi sono cliché.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea. Detto così non saprei. La razza è “tua” e puoi crearla con tutte le motivazioni psicologiche che preferisci. Ma comunque tieni presente che è più importante quello che fai con il singolo personaggio elfico, che non con la razza in generale. Se fai un elfo originale e affascinante può essere sufficiente anche se i colleghi sono cliché.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-18488</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 15:55:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, prima che gli elfi necrofili sembrino una &quot;stronzata&quot; illogica: trovi coerente dire che la loro ossessione per la morte derivi dal piacere che perseguono?
Scusa l&#039;ossessività, ma circa quello che scrivo mi sento un po&#039; &quot;come se Gamberetta mi vedesse&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, prima che gli elfi necrofili sembrino una &#8220;stronzata&#8221; illogica: trovi coerente dire che la loro ossessione per la morte derivi dal piacere che perseguono?<br />
Scusa l&#8217;ossessività, ma circa quello che scrivo mi sento un po&#8217; &#8220;come se Gamberetta mi vedesse&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-18482</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 15:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>Pensavo di rielaborarli come razza epicurea che fa uso del quadrifarmaco. A livello di chlichè manterrei solo il fisico allampanato e la maggior percezione sensoriale (ovvero: non come Legolas che vede più lontano coi suoi &quot;occhi da elfo&quot;, ma semmai una scala di diotrie più alta) da cui deriva poi il meccanismo incoscio della Sensazione e dell&#039;Emozione. Sul piano etico pensavo però di non fare distinzione su quale piacere si persegue, o la razza ricadrebbe nel clichè.
Dici che potrebbe suonare oppure è solo brodaglia riscaldata?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensavo di rielaborarli come razza epicurea che fa uso del quadrifarmaco. A livello di chlichè manterrei solo il fisico allampanato e la maggior percezione sensoriale (ovvero: non come Legolas che vede più lontano coi suoi &#8220;occhi da elfo&#8221;, ma semmai una scala di diotrie più alta) da cui deriva poi il meccanismo incoscio della Sensazione e dell&#8217;Emozione. Sul piano etico pensavo però di non fare distinzione su quale piacere si persegue, o la razza ricadrebbe nel clichè.<br />
Dici che potrebbe suonare oppure è solo brodaglia riscaldata?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/#comment-18331</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:49:47 +0000</pubDate>
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		<description>@Andrea. Certo. I consigli di Gerrold possono essere applicati al fantasy senza problemi. Però la speranza è che si parta dagli Elfi e si arrivi da qualche altra parte. Qualunque parte. Basta che non siano più Elfi! ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea. Certo. I consigli di Gerrold possono essere applicati al fantasy senza problemi. Però la speranza è che si parta dagli Elfi e si arrivi da qualche altra parte. Qualunque parte. Basta che non siano più Elfi! ^_^</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
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		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 17:01:44 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo te l&#039;esercizio che viene proposto circa gli alieni potrebbe essere applicabile anche alle razze fantasy, anche quelle clichè ed inflazionate come gli elfi?
(lo so, gli elfi sono ovunque ed escono anche dalle fottute pareti, ma si può provare a cambiarli... che so, qualcosa tipo un clan di chirurghi elfi necrofili)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo te l&#8217;esercizio che viene proposto circa gli alieni potrebbe essere applicabile anche alle razze fantasy, anche quelle clichè ed inflazionate come gli elfi?<br />
(lo so, gli elfi sono ovunque ed escono anche dalle fottute pareti, ma si può provare a cambiarli&#8230; che so, qualcosa tipo un clan di chirurghi elfi necrofili)</p>
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		<title>Di: Angra</title>
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		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 21:40:45 +0000</pubDate>
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		<description>Col cambio favorevole euro/dollaro possiamo anche permetterci di fare i signori con gli americani ^_^

Se è un&#039;onorata tradizione ci provo anch&#039;io, che son sceneggiatore di fumetti e non so cosa sia la vergogna ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Col cambio favorevole euro/dollaro possiamo anche permetterci di fare i signori con gli americani ^_^</p>
<p>Se è un&#8217;onorata tradizione ci provo anch&#8217;io, che son sceneggiatore di fumetti e non so cosa sia la vergogna ;)</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
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		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 21:24:58 +0000</pubDate>
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		<description>La storia della carità per il cane è patetica. Ma a sentir Gerrold chiedere l’elemosina sarebbe onorata tradizione degli sceneggiatori. Mah!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della carità per il cane è patetica. Ma a sentir Gerrold chiedere l’elemosina sarebbe onorata tradizione degli sceneggiatori. Mah!</p>
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		<title>Di: Angra</title>
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		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 20:40:28 +0000</pubDate>
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		<description>Son stato sul suo sito: simpatico. Gli ho dato un paio di dollari per portare il cane dal dentista... ho un cane anch&#039;io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Son stato sul suo sito: simpatico. Gli ho dato un paio di dollari per portare il cane dal dentista&#8230; ho un cane anch&#8217;io.</p>
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