Recensioni :: Romanzo :: Twilight
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Titolo originale: Twilight Autore: Stephenie Meyer Anno: 2005 Genere: Fantasy, Romantico, Ritardo mentale |
È da circa un anno che sento parlare, di solito in termini entusiastici, di questo Twilight. Ho voluto aspettare che si concludesse la trilogia, con l’uscita di New Moon ed Eclipse, per iniziare a leggerlo. Nel caso si fosse rivelato un bel romanzo non avrei dovuto aspettare neanche un giorno per leggere il seguito!
Poi ho scoperto che nel frattempo la Meyer aveva messo in cantiere altri due romanzi, Breaking Dawn e Midnight Sun, ma ormai Twilight l’avevo comprato.
Al termine della lettura di Twilight avevo il cuore che mi batteva forte forte, e un turbine di sentimenti mi sconvolgeva. Sentimenti difficili da raccontare, e perciò, da brava aspirante scrittrice, cercherò di mostrarli:
Se vedessi la signora Stephenie Meyer appesa per una mano al cornicione di un palazzo di nove piani, le schiaccerei le dita.
Twilight o del Romanticume
Io sono una persona cinica, ma non per questo disdegno le storie romantiche, specie quelle di ambientazione fantastica. Ho riletto il manga di Video Girl Ai non meno di dieci volte, e non riesco mai a trattenere le lacrime quando Yota regala il vestito ad Ai o quando loro due festeggiano il primo compleanno di lei nel nostro mondo.
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Video Girl Ai Capitolo Sesto: Il primo appuntamento con Yota indossando il vestito che mi ha regalato. Clicca per ingrandire
Perciò non mi ha mal disposta sapere che Twilight aveva a che fare con vampiri adolescenti innamorati. È vero, diversi neuroni si sono suicidati solo per l’argomento, ma in generale ero pronta a lasciarmi andare e frignare alla fine. Non è successo e anzi alla fine ero nera, perché Twilight è un pessimo romanzo.

La copertina dell’edizione giapponese di Twilight
La storia è la seguente: la signora Swan si è appena risposata con un giocatore di baseball professionista. Per questo dovrebbe essere sempre in viaggio al traino del nuovo marito, invece rimane a casa, ad accudire la figlia diciassettenne, Isabella (”Bella”).
Bella comprende il disagio della madre e per farla contenta decide di andare a vivere con il padre naturale, Charlie, capo della polizia di una minuscola cittadina, tale Forks.
Forks è un grumo di case in mezzo ai boschi, e uno dei luoghi più piovosi d’America. Le giornate sono sempre buie e grigie. La povera Bella, non appena si rende conto di dov’è finita, si pente subito della propria generosità, ma ormai il danno è fatto.
Uno dei principi cardine della narrativa è il conflitto. Nella buona parte dei casi tale conflitto è la lotta del protagonista, l’eroe, per vincere un problema (il cavaliere ammazza il drago che aveva rapito la principessa). Senza conflitto non c’è storia: se il drago non rapisce la principessa non c’è conflitto e non c’è niente da raccontare.
Qual è il conflitto in Twilight ? Bella è una ragazza carina ma non troppo, intelligente fino a un certo punto, goffa, insicura, timida, né ricca, né povera. È una persona qualunque. Questo è l’eroe. Il problema è: riuscirà una persona qualunque ad abituarsi alla vita in una piccola cittadina? Riuscirà a farsi nuovi amici a scuola? Si sentirà accettata?
Non è un granché, specie per una storia fantasy, ma la Meyer non è interessata a raccontare alcunché e infatti il problema è risolto per pagina 40 o giù di lì: Bella ha già un paio di amiche e ben quattro spasimanti, tra i quali il Ragazzo Più Bello della Scuola.
Infatti Twilight non è narrativa, Twilight è pornografia per ragazzine sceme.
Pornografia: niente a che vedere con il sesso, del tutto assente nel romanzo, è pornografia in quanto la storia non importa, importano solo le immagini in sé, costruite apposta per suscitare determinati sentimenti. Twilight, al pari di un film porno, è una sequenza di scene slegate, costruite apposta per appagare certe fantasie. Se si vuole un esempio meno crudo lo si può paragonare a un documentario sugli ornitorinchi: non vuol narrare niente, vuol solo mostrare un’ora d’immagini di ornitorinchi, per gli appassionati di ornitorinchi.

Ornitorinco
Ragazzine sceme: perché, Dio Santo, se una ha un minimo di fantasia è capace da sola d’immaginarsi di arrivare in una nuova scuola ed essere subito adorata da tutti, compreso il Bello di turno. Ci arrivo persino io. Quando butto dei soldi in un romanzo, voglio qualcosina in più, voglio che la mia fantasia sia aiutata da quella dello scrittore, manipolatore di fantasie per professione. Invece la Meyer non ha niente di più da offrire: lei è una qualunque, lui è il più bello di tutti. Lei ama lui e lui ama lei. Fine della (inesistente) storia.
Ma… ma lui è un vampiro!
Persino la Meyer, forse rileggendo una prima stesura, dev’essersi accorta che senza un qualche minimo elemento d’ulteriore interesse il romanzo non avrebbe venduto. Perciò, tanto per essere Originale (O maiuscola), ha deciso di rendere il Più Bello della Scuola un vampiro!
Ridi, Ridi ché la Mamma ha fatto gli Gnokki!
Vediamo cosa comporta essere vampiri nell’universo di Twilight:
I vampiri sono tutti bellissimi, per citare la protagonista: “bellezza assurda… sovrannaturale… dio greco… ecc. ecc.” Per citare una sagace commentatrice su iBS.it, Edward, il vampiro amante di Bella, è: trp gnokko.

Esempio di bellezza assurda: forse anche M.C. Escher era uno gnokko!
Essere dei vampiri gnokki implica l’immortalità. Avere forza, agilità e resistenza molto superiori a quelle umane. Avere i sensi molto più sviluppati e quando si compie la mutazione si ottiene anche un potere bonus: c’è il gnokko che predice il futuro, il gnokko che può influenzare lo stato d’animo altrui e il gnokko Edward è un telepatico.
Una piccola nota su questi poteri bonus: sono stati inseriti senza alcuna logica, solo perché servivano alla trama, tanto che Edward può leggere nella mente di chiunque, umano o gnokko, ma non nella mente di Bella. Un classico esempio di regola creata ad hoc e irrealistica, chiaro sintomo di pigrizia o stupidità da parte della Meyer.
Gli gnokki, nell’universo di Twilight, non devono neanche temere la luce del sole, non temono croci, aglio, acqua santa, non temono niente. In più non sono neppure obbligati a bere sangue umano, possono sopravvivere nutrendosi di animali. Né pare perdano l’anima o diventino malvagi: la sete di sangue può portarli a gesti inconsulti, ma volendo sanno trattenersi.
Perciò la domanda è: perché non divengono tutti gnokki? Qual è la fregatura? La Meyer non lo dice, ma io ho capito quale sia, e tutta da sola (sono furba!) Ho ragionato su questo particolare: Edward è nato nel 1901, è diventato gnokko nel 1918, la storia è ambientata nel 2005, Edward è ancora al Liceo! In altre parole credo che gli gnokki siano ritardati mentali.
Non che Bella sia molto più sveglia. Insomma, se io scoprissi che il mio ragazzo ha cent’anni ed è uno gnokko, una delle prime domande sarebbe:
«Che cazzo ci fai ancora al Liceo?!»
Bella invece china la testa, tutta rossa di vergogna, e mormora fra sé: «km 6 bello!». Bella vive in stato d’imbarazzo perenne vicina a Edward, e la loro conversazione ne risente molto.
Bella è un’eroina d’altri tempi. Come se il femminismo, Sailormoon, Ripley e Buffy non fossero mai esistiti. Bella è fragile sia fisicamente, sia moralmente. Ogni piccolo contrattempo la riempie d’insicurezze e la porta sull’orlo di una crisi di pianto. È svenevole nel seno letterale del termine. Alla vista del sangue sviene. Dopo una corsa a perdifiato sviene. Per un bacio sulle labbra sviene.
È indifesa, e per fortuna che c’è il suo gnokko sempre pronto a proteggerla! Lo gnokko la salva da un incidente stradale e subito dopo da quattro manigoldi che volevano violentarla. La scena della tentata violenza è da manuale: Bella se ne va a zonzo, dopo il tramonto, per il quartiere più malfamato della città. Viene importunata da quattro mascalzoni ma lo gnokko accorre a salvarla! M’immagino la Meyer mentre cancella la riga dove è scritto che Bella indossa una minigonna e poi gongola: «Sì, ottimo! Adesso non è più una scena banale!»
In realtà fra Bella ed Edward non c’è nessuna complicità, nessuna passione. È la storia d’amore più deprimente che abbia mai letto. Per ritornare a Video Girl Ai, sembrano Moemi e Takashi. Lei è innamoratissima e lui è gnokko (qui nel solo senso di “molto bello”), ma non c’è nient’altro.
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Video Girl Ai: Momento d’imbarazzo fra Moemi e Takashi. Clicca per ingrandire
Non hanno niente in comune, nessun interesse, nessun progetto, il loro amore è come i confini tracciati con la squadra di certi stati africani: amore per decreto.
Non a caso, l’unica scena che contenga un minimo di sentimento è la cena al ristorante italiano. Il sentimento è la vanità di Bella, stuzzicata dal fatto che la cameriera, molto più carina di lei, la invidi, perché accompagnata da uno gnokko
Quando Bella ed Edward escono assieme non si divertono mai. Non c’è mai neanche un pizzico di allegria o ironia. È solo un generico amore, perché sì e basta.
Fra l’altro non possono neppure andare oltre al semplice bacio, perché, come spiega lui: gli gnokki sono troppo esuberanti come fisico e troppo scalmanati quando si eccitano, Bella non uscirebbe viva da una notte d’amore con uno gnokko.
Un altro punto che rimane oscuro per parecchio è l’attrazione di Edward verso Bella: d’accordo, perché così l’autrice ha voluto, ma qual è la scusa? La scusa è che Bella puzza (visto che succede a trascurare l’igiene personale?) Bella puzza di sangue in maniera particolare, tanto da far imbizzarrire tutti gli gnokki che incontra. E da questo nasce anche il guaio che occupa le ultime 60 pagine circa del romanzo: uno gnokko barbone cattivo decide di mangiarsi Bella!
Queste ultime 60 pagine sono anche più sconclusionate e patetiche del resto. Appare subito ovvio che il thriller e l’azione non sono nelle corde della Meyer. In più, non sapendo come cavare dagli impicci la protagonista, usa il classico Deus Ex Machina: all’ultimo istante Edward arriva a salvare la sua Bella, saltando fuori da un macchina rubata. Gli gnokki buoni uccidono lo gnokko cattivo e tutti vissero felici e contenti, almeno fino al prossimo romanzo.
Non manca neanche l’imprescindibile scena con lo gnokko che accompagna Bella al ballo di fine anno. Oh, che romantici! E poi nel giardino dietro la scuola si promettono di non lasciarsi mai! Che carini!

Liceali americani pronti per il Prom o Ballo di Fine Anno: Una tradizione demente che spero non attecchisca mai da noi!
Tecnicismi
Dal punto di vista tecnico la Meyer narra in prima persona, immedesimandosi in Bella, al passato. Il romanzo è molto raccontato, più che mostrato, ma qui non se ne può fare una colpa all’autrice: data l’insignificanza degli eventi, è meglio così. Anzi, se proprio tagliava il romanzo in blocco e non lo pubblicava era meglio!
I dialoghi sono atroci. La Meyer riporta parola per parola le minuzie che si scambiano i personaggi, senza rendersi conto di costruire spesso lunghi dialoghi di sole minuzie:
«Perciò ti piace?». Non era intenzionata a desistere.
«Sì», tagliai corto.
«Voglio dire, ti piace davvero?».
«Sì», ripetei, e stavolta arrossii, sperando che i suoi pensieri non registrassero quel dettaglio.
Ne aveva abbastanza dei monosillabi. «Quanto ti piace?».
«Troppo», bisbigliai.
Mi ami, ma quanto mi ami? E non aggiungo altro, altrimenti poi comincio ad agitarmi, mamma si preoccupa e devo prendere le pillole che mi annebbiano la vista.
C’è solo un altro particolare che vorrei far notare: lo stile della Meyer è semi-professionale, ovvero segue, per quel che la limitata sua intelligenza le consente, quelle tre-quattro regolette della narrativa, e basta questo a creare un romanzo leggibile. Rimane uno schifo, ma è uno schifo scorrevole. Cioè la Meyer scrive almeno un romanzo giudicabile. Tanti “scrittori” nostrani paiono dotati di maggior talento, ma poco importa se non si possiede un minimo di tecnica. Se il lettore crepa di noia a pagina 10 le buone idee non emergeranno mai.
Tirando le somme
Tirando le somme: Twilight è immondizia. Non comprerò gli altri romanzi della serie e credo mai più niente scritto dalla Meyer, che spero s’impicchi.
Dimmi Chi Sono i Tuoi Fan e Ti Dirò Chi Sei
Inauguro con questa recensione una nuova rubrica, che potrebbe apparire d’ora in avanti anche in altre occasioni. Avverto subito che tale rubrica è basata sul sarcasmo e sul prendere in giro il prossimo. Lo scopo è più che altro personale: farmi sentire più intelligente delle mie coetanee e in generale del pubblico. Se la cosa vi crea problemi, passate oltre.

Questa rubrica è autocelebrativa, come fosse il mio compleanno!
Spesso leggo i commenti su iBS.it dopo che ho comprato un romanzo. Mi divertono sempre, specie quelli entusiasti e sgrammaticati. Vediamo un po’ Twilight cosa ci riserva…
| pasquale Sara’ pure un libro per ragazzi, ma per un neo 5oenne come me e’ stato piacevolissimo leggerlo tant’e’ che sono certo che adesso acquistero’ anche gli altri due della trilogia. Voto 4,5 Voto: 5 / 5 |
No comment.
| Antonella Da quando ho letto twilight la mia vita è cambiata…ho perfino lasciato il mio moroso! Il seguito l’ho letto in un giorno!! Sentivo troppo la mancanza di Ed quando è andato via e le volte in cui Bella sentiva la sua voce mi sollevavano…era come riprender fiato dopo un’immersione…Mentre leggevo sospiravo, il cuore ha rischiato più volte di andare in tachicardia…soprattutto nel tredicesimo capitolo del primo! Quanto sono triste pensando che nella realtà cose del genere non possono esistere…ma non mollo! Sarò per sempre in attesa del mio Edward… Voto: 5 / 5 |
Antonella, racconta la verità: è il tuo moroso a esser scappato a gambe levate!
| Ely 1 sola parola: STUPENDOOOOOOOOO!!!!!! è 1 dei pochi libri che mi ha fatto sobbalzare ad ogni pagina, attirandomi peggio di una calamita… leggendo “Twilight” credo di aver sviluppato 1 vera e propria passione per i vampiri (vegetariani, s’intende!)… e dire ke prima ne aveva il terrore! Ecco: 1 esempio di come i libri riescono a farti crescere! Senza dubbio, poi, Edward è 1 personaggio fantastico… oserei dire, e credo che in molti siano d’accordo con me su questo punto, che ci vorrebbero in circolazione + ragazzi come lui!!!!!!! Voto: 5 / 5 |
Ely, lo so che sarà una notizia dura da mandar giù, ma fatti forza. Guardami negli occhi, segui le mie labbra: i vampiri non esistono!
| VANIA …inconsciamente invidiabile, sorprendentemente appassionante, involontariamente coinvolgente…… praticamente BELLO!!!! [...] Voto: 5 / 5 |
Wow?
| MARTIN@ …Per tutti coloro che desiderano evadere dalla realtà… e immergersi in un sogno!!sognare fa bene a tutti: per questo consiglio vivamente questo libro a chiunque!!……….Soprattutto a chi è ancora alla ricerca del proprio EDWARD CULLEN!!!!! Voto: 5 / 5 |
Sei sicura che i sogni ti facciano bene Martin@? Io avrei qualche dubbio…
| fra Ragazzi, non capisco ki nn legge qst libro e ki dice che è brutto…tt hanno il diritto di dire la propria ma…come si fa a dire che twilight è brutto!!!è assolutamente il libro più bello k io abbia mai letto!!! è magico, fantastico, indescrivibile…in una parola…UNICO!!!All’inizio la copertina mi ha incurosito e l’ho letto come x sfidare le mie amike ke lo giudicavano dalla copertina…e dopo il primo capitolo…non riuscivo + a separarmene!! [...] Voto: 5 / 5 |
fra, dovresti seguire i consigli delle tue amike, finché ne hai ancora.
| barbara non sono una ragazzina e mi sono approcciata a questo libro unicamente perchè mi è arrivato in regalo(a Natale ma non mi decidevo a leggerlo) pensavo fosse un libro unicamente per adolescenti…….mi sbagliavo…non c’è età per i veri sentimenti……sono rimasta incantata da edward… lui che si mette sempre al secondo posto dopo la sua Bella…..chi non vorrebbe un uomo così….un amore così, finalmente un libro vero sull’amore che và oltre alla fisicità……sarà che sono un’inguaribile romantica ma io sono rimasta affascinata da questa storia. Voto: 5 / 5 |
barbara non sei un’inguaribile romantica. Inguaribile sì, ma non romantica.
| *Cle* Twilight… In Assoluto Il Mio Libro Preferito..! L’Ho LeTTo In PochiSSimo Tempo E Dovevo Continuamente Impormi Di SmeTTere Perchè Non Volevo Che DuraSSE TroPPo Poco…! Appena L’Ho Finito L’Ho RileTTo Di Nuovo!Questo Libro Riesce DaVVero A Incantarti,è ImpoSSibile Non Divorarlo! è DaVVero Fantastico,La Storia Affascinante,I PersonaGGi X NuLLa PiaTTi Al Contrario Di Come Sono Stati Definiti… Ki Non Si Riconosce In BeLLa? E Ki Non VoRReBBe Un Edward TuTTo Suo? Il Libro Non è Un Semplice Armony E Ve Lo Dice Una Ke Non è Una Grande Fan Dei Libri Alla MoCCia&Co… L’Elemento Fanstasy Lo Rende Unico! L’Unica PeCCa? Il Finale Un Pò TroPPo Veloce…! AspeTTo Con Ansia Il Seguito,New Moon! Ve Lo Consiglio ;-) Voto: 5 / 5 |
Anch’io ho un consiglio per te *Cle*, questo libro: Le Lettere MAIUSCOLE e le Lettere minuscole: Una Splendida Avventura!
| Martina E’ il più bel libro che abbia mai letto… è favoloso mi ha suscitato delle emozioni fortissime… Io l’ho letto perchè me l’hanno presentato quelli del libernauta… Mi hanno affascinato subito con la trama allora l’ho comprato e nn me sn pentita affatto!!!!!!! [...] Voto: 5 / 5 |
Non so chi sia ’sto “libernauta” ma sono sicura che non dovrebbe girare a piede libero!
| Erika Ok ragazzi, ve lo dice una che di libri se ne intende e come…non per vantarmi, ma non credo che ci sia qualcuno che abbia letto tanti libri quanti ne ho letti io…e devo dire che Twilight è il libro più bello, interessante, coinvolgente, emozionante che si trovi nella mia vasta biblioteca… [...] Voto: 5 / 5 |
Ok, Erika, concordo con te che leggere tutti i romanzi di Geronimo Stilton sia stata un’impresa, ma, mi spiace dirtelo, c’è gente che ha letto ancora più libri! Lo so, incredibile!
| green day ho letto il libro in 6 gg sl xke ero impegnata anke con i compiti etc, altrimenti in 2gg l’avevo finito!! x vari motivi: 1.Edward (è impossibile essere cosi gnokki) 2.la storia è bellissima 3.ed è scritta molto bene 4.vi siete accorti ke a tt quelli ke hanno letto “twilight” è piaciuto da matti?? un motivo ci sarà,,, [...] Voto: 5 / 5 |
Il motivo ha un nome: John Langdon Down, che nel 1862 descrisse l’omonima patologia.
| twilight lover eragon.nihal @ noto-fornitore-di-email-gratuite.com Twilight. Già sl il nome ispira e x ki nn conosce bene l’ inglese si tratta di ql momento prima ke inizi il giorno, nè notte nè giorno, ma twilight… ho letto qst libro in 1 giorno e 1a notte, ho dormito sl 4 ore! nn potevo nn finirlo e il giorno dp ho telefonato a tt qll ke conoscevo x consigliarglielo! [...] Voto: 5 / 5 |
Di questa squilibrata ho lasciato quasi intatto l’indirizzo e-mail. Direi non ci sia miglior commento.
| violsa ho iniziato a leggere qst libro due giorni fa e sn quasi a fine…ogni momenti è buono x leggere dalle lezioni in classe alla sera a letto!! un libro stupendo…ai livelli di 3msc e potrebbe anke superarlo!!!! Voto: 5 / 5 |
Come, come, come?! Potrebbe superare Tre Metri Sopra il Cielo ?! No, non è possibile! Perché l’amore tra Step e Babi è trp qlcs!!!!!!!!!!!
| EmAnUeLa weee…salveeeeeeee!!!!!!!!! beh, ke dire su twilight??????? e 1 dei libri + belli ke abbia mai letto… e io d libri ne ho letti tanti… qndi immaginate!!!!!!!! [...] Voto: 5 / 5 |
Ci provo, Emanuela, ma davvero non riesco a immaginarmi come tu abbia letto tanti libri. Sarà un limite mio.
| greta UN CAPOLAORO DEL FANTASY DECISAMENTE UNO SPLENDORE PERDERSI FRA LE SUE RIGHE E SOGNARE DI ESSERE TRA LE BRACCIA DI EDWARD A PARTE TUTTO HO LETTO GLI ALTRI COMMENTI ED E’ STATO DETTO DAVVERO DI TUTTO SONO FELICE CHE CI SIANO PERSONE CHE ANKORA SANNO APPREZZARE LA BELLA LETTURA E RIESCONO A PROVARE ANCORA DELLE EMOZIONI COSI’ FORTI COME E’ SUCCESSO A ME HO LA RECENSIIONE DI NEW MOON IN INGLESE E MI SENTO MALE A LEGGERLA PERCHE SO CHE NON E’ TUTTO D’UN FIATO COME LEGGERE IN ITALIANO … COMUNQUE QUEL PO’ CHE HO LETTO PROMETTE BENISSIMO PER CHI LEGGERA’ LA MIA RECENSIONE TENETE D’OKKIO LA MIA MAIL PERCHE PRESTO LEGGERETE DI ME STO SCRIVENDO ANKE IO UN LIBRO MOLTO INTERESSANTE E DEL GENERE SONO UN APPASSIONATA DI VAMPIRI DESCRITTI NELLA NOSTRA GENERAZIONE SALUTI AGLI ESTIMATORI Voto: 5 / 5 |
Da leggere tutto d’un fiato. È uno degli esercizi per chi vuole diventare sommozzatore.
| Debby Ho finito stamattina di leggerlo in inglese, purtroppo l’ho scoperto tardi, ma dopodomani avrò già fra le mani New Moon. Mi sono ritrovata a spegnere la tv per quindici giorni, per leggerlo con calma. Ho riletto da capo ogni capitolo tre volte, per non farlo finire troppo presto, e la mattina mi sono svegliata sempre pensando “Ma perchè non ho scritto io una cosa così bella?”. A parte la tensione sentimentale (e anche erotica) tra i protagonisti mi sono ricordata tante emozioni dell’adolescenza, quando ogni ragazzo di cui ti innamori sembra sovrumano, bellissimo, irraggiungibile. Ho letto gli ultimi due capitoli in treno e (senza dare spoilers), mi hanno passato i fazzolettini per asciugare le lacrime. Detto tutto ciò, confesso: ho quasi quaranta anni! Voto: 5 / 5 |
Debby per me sei come la stella cometa, a indicarmi la direzione da non seguire.
| Eleonora In libreria era nel settore “libri per adolescenti”???????. Allora o sono matti in libreria, o io mamma di 30 anni ho crisi di identità. Adesso lo custodisco gelosamente per i miei figli, non ho dubbi che alle future generazioni piacerà come a noi. Non scrivo altro, è già stato detto tutto o quasi… Voto: 5 / 5 |
Ti posso dire che non sono matti in libreria. Il resto lo lascio alla tua immaginazione!
| Ary_Bimba oddio..ho iniziata a leggere qst libro ieri e l’ho finito pk ore fa..qnd nn leggevo nn potevo fare a meno d pensare al libro..d averlo letto m sn totalmente depressa,non so perkè..ero felice ma anke triste xk anche io vorrei una storia così..nn importa se i vampiri non esistono,non imposta se una ks del genere non capiterà mai..in tt la my vita ho letto un sakko di libri..e qst è assolutamente il + bello k abbia mai letto..100 volte più bello..c’è un seguito? [...] Voto: 5 / 5 |
Cara Bimba, se tu avessi seguito le lezioni di aritmetica alle elementari, sapresti che aver letto 2 libri non significa averne letti un sakko. Studia!
| JUMA JUMA SE FOSSE 1 FILM ITALIANO NN AVREI DUBBI:SCAMARCIO NEL RUOLO DI EDWAED E KATY LOUISE SAUNDERS NEL RUOLO DI BELLA!!!!IDENTICI!!!! Voto: 5 / 5 |
Se Juma Juma fosse un essere umano non avrei dubbi: lobotomia.
| eugenia unicooo….durante la lettura mi ha tolto il fiato..lo consiglio a tutti. è stata una tempesta di continue emozioni!!! ora ho soltanto un grosso dubbio..non è che esistono i vampiri?!?!brr..però mi piacerebbe 1 kasino fare conoscenza di creature così delicate,armoniose..cosi facili da amare!! [...] Voto: 5 / 5 |
eugenia confonde i vampiri con i maialini da latte.
| GIAMAICA BRASINI IL LIBRO MI HA AFFASCINATA!VORREI TANTO SAPERE SE NE FARANNO UN FILM E…QUANDO ESCE NEW MOON?IO E LA MIA AMICA C SIAMO LETTERALMENTE LITIGATE EDWARD…E HO VINTO IO!CMQ GRAZIE X IL BELLISSIMO LIBRO!!! W TWILIGHT!!!!!!!!!!!!!!! P.S.POTETE INVIARMI IL GIORNO IN CUI ESCE NEW MOON?è X 1 AMICA!!! Voto: 5 / 5 |
Giamaica, se molli il tasto shift e scrivi l’indirizzo della tua amica, t’invieremo il giorno tutto intero!
| ambra questo libro mi fu dato in una maniera totalmente strana ero a farmi 1 giro quando 1 ragazza mi si avvicinò porgendomi la copia piccola del volume la sera iniziai a leggerlo poi scropi che mi appassionava sempre di piu a tal punto k passavo 5 ore a leggere per poi finirlo solo in 2 giorni e mezzo..che altro posso dire che se esistesse 1 personaggio come edward io pure me ne sarei innamorata perdutamente…… Voto: 5 / 5 |
Questo commento ha una trama più interessante del romanzo. Cioè Ambra era a spasso per i fatti suoi quando una misteriosa ragazza l’affiancò porgendole una copia in miniatura di Twilight ? Affascinante!
Ma questi erano i giudizi di ragazzine cerebrolese. Chissà cosa ne pensa una scrittrice, il cui romanzo d’esordio è stato recensito su questo blog (lascio al lettore scoprire chi sia):
Bello, bello, bello, capace di trasportare nella dimensione adolescenziale con una pacatezza incredibile. Il tempo torna indietro e si torna nuovamente ragazzi alle prese con i primi terribili approcci, il batticuore, i primi amori. Tutto si tinge di rosa, il brutto diventa bello, l’orrore diventa amore. Ed é questo a parer mio il punto di forza di questo romanzo: una ragazza innamorata di una creatura incredibile, ma a suo modo desiderosa di riscatto seppur mantenendo tratti sintomatici della sua specie.
Non posso che farti i miei più sentiti auguri, cara “scrittrice”: se hai intenzione di scrivere altri romanzi ne avrai bisogno!
Approfondimenti:
Twilight su iBS.it
Il sito ufficiale di Twilight
Il sito ufficiale di Stephenie Meyer
Uno dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight…
…con relativo forum
Un altro dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight
Video Girl Ai su Wikipedia
M.C. Escher su Wikipedia
Giudizio:
| Edward è uno gnokko!!! +1 | -1 Gli gnokki sono ritardati mentali. |
| -1 La protagonista è un’idiota. | |
| -1 Una storia d’“amore” senza passione o divertimento. | |
| -1 Al di là dell’“amore” c’è solo noia. | |
| -1 Dialoghi degni dell’asilo. | |
| -1 Il finale “thriller” è ridicolo. | |
| -1 La Meyer ha scritto altri libri. |
«Chiara, Chiara, quante volte ti ho detto di non metterti al PC a scrivere recensioni senza aver prima preso le tue medicine!» «No, mamma, non le voglio le pillole! No, no, no, no!»
Scritto da Gamberetta •
Gamberolink •
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febbraio 1st, 2010 at 00:01
Ohcachien, questa recensione mi era sfuggita!! Mamma mia quante risate XDDDDD Un libro che purtroppo ho letto e odiato. La povera Buffy si starà rivoltando nella tomba!
E comunque M.C. Escher ERA uno gnocco XDD
gennaio 31st, 2010 at 15:38
Ho letto tutti i libri di Twilight, e alla fine non sono riuscita a trovare un vero vampiro. E la cosa peggiore è che sta saga piace a tutte le ragazze della mia età (ho 13 anni), che credono ancora che dei vampiri siano “delicati e facili da amare”. Guardatevi un film serio con dei veri vampiri, poi vediamo se sono ancora facili da amare.
In conclusione, ’sto libro fa pena, non sprecate tempo e denaro per leggerlo come ho fatto io :D (ma se siete autolesionisti/bimbe minkia è adatto a voi!)
gennaio 31st, 2010 at 14:10
@ sabry: la spazzatura si riconosce anche a tredici anni, non c’è bisogno di essere maggiorenni (e alla tua età dovresti quanto meno sapere l’italiano, sai?). Davanti a ragazzine del genere mi cadono le braccia e un’ombra cupa scende sul futuro dell’umanità. Poi spunta qualcuno come Yori e si accende una lucina in fondo al tunnel: c’è ancora speranza! Sono commossa. Grazie Yori (davvero!)
gennaio 31st, 2010 at 12:42
Ho 14 anni..ma tu,tu, hai ragione da vendere.
Questo libro fa pena.
gennaio 30th, 2010 at 17:08
ebbene sì a me PIACE twilight è VERO ho solo 13 ed è anke vero che ci sono alcuni errori….molti di voi nn avrete sicuramente 13 anni perchè ponete ragionamenti “filosofici ” su questo libro ma tt avete avuto la mia età ed è propio questa l’età dei sogni e delle fantasie…molte volte nn bisogna ascoltare la ragione ma solo il cuore… fate quello che volete chiamatemi stupida bimba k non capisce un cavolo …Ma sinceramente mi reputo molto + superiore di voi non mi riferisco all’intelligenza ma alla voglia di vivere, di andare oltre la realtà e di vedere le cose dal profondo Questo libro potrà anke essere “comune” ,fantastico , irreale, adolescenziale ma trasmette emozioni k nn si possono descrivere!! Sabry
gennaio 29th, 2010 at 08:47
gbecc ecc (scusa ma un nome simile sembrano le classiche letetr emesse a caso)
Ma a chi ti riferisci??? Se hai letto i 1300 post prima del tuo avrai notato che dicono tutti che il libro fa schifo. Se ti riferisci ai commenti delle fan sei in linea con i 1300 post precedenti
gennaio 29th, 2010 at 02:49
Ma vi rendete conto quante cazzate avete scritto?
la trilogia dei libri fa SCHIFO, cosi come i due film.
gennaio 24th, 2010 at 12:54
Ho letto tutta la saga incuriosita da questa isteria di massa e cosa posso dire?
E’ un libro per ragazzi, quindi molto molto leggero!
Ad esser onesta la cosa che mi ha dato moooolto fastidio sono le ripetizioni degli aggettivi (figli miei comprate un dizionario dei sinonimi e dei contrari) e errori (per me orrori) di coniugazione dei congiuntivi/condizionali
es. pratico. tratto da twilight pag 200
” Nel suo modo tranquillo e pacato d’indagare, mi fece parlare senza sosta, e alla fioca del temporale dimenticai qualsiasi imbarazzo per il fatto che stavo monopolizzando la conversazione”
Magari sono ignorante io, ma quel STAVO a me rompe molto le scatole :-)
Detto questo, sono pronta per andare al patibolo!!
gennaio 21st, 2010 at 17:35
Ebbene sì, anch’io ho letto Twilight. E vi dirò di più: ho tutti e quattro i libri della Meyer. Ma questo soltanto perchè un paio delle mie simpatiche compagne di classe hanno avuto la brillante idea di regalarmi tutta la saga (fin’ora uscita, a quanto ne so) per il mio compleanno. Solo perchè nella trama c’era la parola “vampiro”. Ma, Dèi Immortali!, i Cullen [da leggere così com'è scrito] non sono vampiri!! *ansia* Bram Stoker si sta rivoltando nella tomba ancora adesso. Per il resto sono d’accordo con quello che ha detto Chiara nel post. Guarda, ti stimo.
Per quanto riguarda i commenti delle ragazzine, il quoziente intelletivo delle quali si aggira intorno a quello di un gallina ritardata, sono rimasta basita. Soprattutto si capisce il pubblico a cui il libro è rivolto… -.-’ *tristezza*
gennaio 21st, 2010 at 09:25
Salve a tutti!
Noi siamo d’accordo con la fautrice di questo sito.
Purtroppo il mercato si muove sulla scelleratezza di fanciulli oziosi che pascolano nella brughiera sempreverde della stoltezza.
Twilight non merita di essere annoverato nemmeno nell’opuscolo delle opere ‘letterarie’ mal riuscite. Non è un’opera letteraria, non è nemmeno un’opera, a dirla tutta.
Ci chiediamo, visto che siamo sempre e unicamente mossi dalla passione per la buona lettura, se questi ragazzetti abbiano mai sfogliato qualcosa di decente in vita loro; leggendo i commenti anzidetti, diremmo di no.
Ci chiediamo se questi mocciosi privi di diletto si siano mai messi alla ricerca di un testo che non sia pervaso dall’inadempienza, che non abbia in sé la presunzione di candidarsi a estremo baluardo della biblioteca. Paragonato ad altre ‘opere’ del passato, Twilight è soltanto una storiella scopiazzata qua e là, che si perde nella fiction e nel pettegolezzo(stile Maria De Filippi).
Ringraziamo tutti i gamberetti del forum e consigliamo vivamente, alle capre del web e ai pastori di pixel, di consultare il testo: ‘Dracula’ di Bram Stoker.
“Tanto per non deviare il tema vampiresco di questo post”
Grazie per l’attenzione e buon lavoro!
gennaio 16th, 2010 at 20:26
allora…ti ho scoperta grazie a un amika…sarò sincera…ti stimo! hai pienamente ragione, Bella è un’assoluta deficente, e nn è possibile k Edward, il Più Bello della Scuola, s’innamori di lei…giuro, m hai illuminata! e nn sl cn qst libro…la troisi e centi…purtroppo ho buttato via tanti soldi x libretti skifosi d cui me ne sn resa conto solo ora…grazie x l’illuminazione!
gennaio 15th, 2010 at 16:38
Marco Carta : Musica = Twilight : Letteratura
gennaio 15th, 2010 at 16:34
gran bella recensione… sono un ragazzo, ho letto twilight solo perchè volevo capire come mai piaceva a tutte. E ancora non l’ho capito XD. È uguale a “3 metri sopra il cielo”. Solo le ragazzine (o chi ha la testa di ragazzina) si lascia imbambolare da un libro così (non lo chiamo romanzo perchè sarebbe troppo). Twilight non è horror, non è fantasy, non è thriller, non è nulla, non ha suspence, non ha pathos, è solo un agglomerato di scene che vendono bene alle ragazzine. Le sole ad apprezzarlo infatti sono le bambine depresse perchè non hanno il morosino. Considerando che la scrittrice di Twilight è una gran gnocca sposata con figli, cosa ne sa lei di come si sente una bambina infelice? Ovviamente non lo sa, ha solo preso per il culo tutte le bambine scrivendo quello che volevano leggere (ci riuscirei pure io, ma non sono così subdolo).
Comunque, non so se sia vero che lo leggono anche le 30enni. Se così fosse, non so dare una spiegazione razionale, probabilmente si sentono trascurate dal marito o dal fidanzato… oppure si vede che è il primo libro che leggono in 30 anni.
gennaio 14th, 2010 at 23:48
@ Wendy
Ho usato le citazioni una per una per rendere tutto più chiaro, non per imitare Gamberetta ^^ Comunque non ho fatto esempi perchè credevo non ce ne fosse bisogno, ma posso anche farne. Ecco, la trama centrale di Perdido Street Station non mi pare proprio sia quella da te indicata. E nemmeno in Tutti i Colori dell’Acciaio abbiamo simili cose, anzi. Ma forse ho frainteso, intendevi in ambito prettamente rosa o in generale?
Per quanto riguarda gli harmony ho scommesso che se prenderò da 29 (compreso) in su nell’esame di filologia germanica ne leggerò uno, perciò vi saprò dire.
gennaio 13th, 2010 at 14:07
Questa frase spero sia stata scritta per avere ragione nella discussione, e non perchè ne sei davvero convinta, perchè scritta da una giovane fanciulla nel 2010 d.c. fa molta molta impressione.
Fortunamtamente da qualche annetto a questa parte questo schema non più è così universale nemmeno nei prodotti più commerciali…senza andar tanto lontano, Trinity di Matrix, ma anche Lady Oscar, Michiro, Fiona di Shrek: persino nei cartoni per bambini ormai le eroine femminili (sì, pure le principesse!) sono emancipate e cazzute, e col piffero che aspettano il cavaliere che viene a salvarle. Questo perchè in teoria le ragazzine odierne non si identificherebbero più in cretinette passive che non fanno altro che mettersi nei guai e/o svenire ogni tre per due finchè il principe azzurro le salva e poi le sposa. In teoria.
gennaio 13th, 2010 at 09:34
Alle origini il termine elfo era sinonimo di gnomo e folletto. Creature per lo più dispettose, piccole e raramente di bell’aspetto. Poi col tempo si sono differenziate. Credo che l’elfo alto bello e (sic) biondo sia nato con Tolkien anche se avevano già iniziato a cambaire di aspetto nel folklore di altri paesi come in GB. PEr avere un idea basta ancdare a vedere su wikipedia ma non in lingua italiana, meglio la pagina francese o quella inglese.
Ma non è poi molto strano che la forma di una “creatura” mitologica venga modificata a posteriori da altri miti, libri, fumetti e film.
Tornando alle divinità nordiche. Pensa a Thor dio del tuono. Come lo immagini? Nell’antica mitologia era rosso di capelli e con una foltissima barba.
gennaio 13th, 2010 at 01:29
Ok, mo’ son stufa. Stufa di veder denigrati i libri della Harmony. Eccheddiamine, non sono male! Ok, la solfa bene o male è sempre quella: tizio figo con pessimo carattere/abitudini, tizia fisicamente passabile con qualche particolare splendido (occhi, capelli, etc.) o bellissima con problemi personali, si incontrano, si odiano e desiderano, momento di crisi, happy end. ‘Na schifezza, direte voi. No, dico io. Perché in ogni caso i personaggi hanno una discreta caratterizzazione, e le storie che ho letto erano ben scritte. Alcuni romanzi d’amore da me letti erano fantasy più che discreti, e quelli di ambientazione storica erano ben documentati, con bibliografia al seguito. Cosa che non si può dire di certe cagate che “vendono tantissimo! KYAAA!!!” oggigiorno.
gennaio 12th, 2010 at 22:42
“I know it’s silly, but what’s wrong with wanting a little romance and adventure from your undead husband?”
http://www.theonion.com/content/news/woman_married_to_fat_emotionally
gennaio 12th, 2010 at 19:17
No, non credo che l’aver cominciato la lettura con Twilight non ostacoli l’avvicinarsi a libri scritti decisamente meglio.
Vorrei ricordare alla gentile clientela che il mondo non è fatto di libri di puro love in pessimo stile senza un briciolo di originalità.
Ci sono trame più o meno simili, ma quello schema è un classico solo di un certo tipo di narrativa.
Perchè ce l’ho sotto mano, faccio notare che Sherlock Holmes non va in giro a salvare fanciulle.
Se non libretti Harmony, perchè si parla di Twilight?
Sarcasmo a parte, un libro con una storia piacevole con personaggi coerenti, un qualche sviluppo interessante, e un amore che tutti (tutti chi poi?) sognano, assolutamente sdolcinato…beh, questo mi conferma che non parli di Twilight.
Anyway, non c’è assolutamente niente di male nel leggere libri d’amore, e nessuno sta criticando questo, anche perchè io sarei la prima a dargli un calcio dei denti °_°
Qui si sta criticando un romanzo che può piacere o non piacere, ma che oggettivamente ha parecchi diffetti.
C’è una cosa che spesso mi piace precisare: scrivere non è un’ordine del medico. Se scrivi lo fai per passione, e nel momento in cui decidi che vuoi essere pubblicato, nel momento in cui pubblichi, stai accettando qualsiasi cosa il pubblico ti farà l’onore di dirti. Se poi c’è chi si prende la briga di recensire il tuo romanzo, e le sue critiche sono ragionavolmente valide (”Bella Swan ha la caratterizzazione di una pantofola” non “chesschifoilvampirolemangiailfegato”), si accetta la cosa e se ne fa tesoro.
Se uno non è in grado di sopportare le critiche, non pubblichi e legga il suo libro agli amici.
Quanto al vedere il realizzato il sogno di qualcuno….ma anche no, se per me non sei che uno scrittore l’unica cosa di cui ragionevolmente mi importa è del tuo libro.
Inoltre, fare recensioni NON è facile, sopratutto quando fai un lavoro certosino e accurato, perchè una recensione, sopratutto se negativa, dev’essere inataccabile.
Ma ci sono cose che rendono un romanzo “brutto” a livello oggettivo per pecche di caratterizzazione, narrazione o quant’altro, non inteso come ” a me ha fatto schifo”.
Qui mi sorge un dubbio, ma la mitologia germanica non si rifeceva a quella nordica con elfi alti e belli e quant’altro? O mi sto confondendo?
LOL. Quando non si sa cosa dire.
gennaio 12th, 2010 at 18:34
Wendy
Alric
Wendy
Proporrei di portare qualche esempio, qualche argomentazione; smentire dicendo “non è cosí” o “ti smentisco” non aggiunge molto…
gennaio 12th, 2010 at 14:17
….lo stile di gamberetta fa scuola! carine le citazioni punto per punto Alric! comunque per quanto riguarda il tuo “balle” mi dispace smentirti ma è proprio così! Per il resto non ho detto che per saper recinsire bisogna necessariamente saper scrivere; che Gamberetta sappia scrivere è un dato di fatto e inoltre implicitamente, ma neanche troppo, lo afferma lei quando scrive. Inoltre si nota da quello che scrivi che non puoi capire quello che intendo…ci vuole una certa sensibilità che con le ultime righe del tuo intervento dimostri di non possedere,peccato.
Per LISSE: io la penso esattamente come te riguardo al diritto altrui di esprimere la propria opinione e che questa come una altra debba venir rispettata. Ma non so se ti sei accorto che qui non funziona così. …Regna il fondamentalismo diciamo…:P ma pazienza. Poi quando dici che fare notare gli errori “non è arroganza, ma dire la verità” sembri un pò confuso! Ma le hai lette le recensioni?!? Fare notare gli errori è un dovere per chi recensisce ma …se non viene notata l’arroganza e la superbia e la supposta superiorità che trasudano da ogni riga di Gamberetta…ohi ohi per tutti voi!
Comunque rimane un sito molto simpatico, che credo continuerò a sbirciare e… uno specchio dei modi di fare dei ragazzi di oggi ( :S )
gennaio 12th, 2010 at 11:37
Ma sopratutto NON è un vampiro che può starsene tranquillamente alla luce del sole.
Chiameteli come volete ma non vampiri. Il fatto che sia “fantasy” non vuol dire che si possano stravolgere a proprio piacimento alcuni elementi.
Perchè allora i troll diventano creature dolci dal fisico esile e alti circa 1.70, gli elfi hanno la pelle come la corteccia di un albero e non superano ilo metro di altezza (che poi sarebbe la descrizione degli elfi originali della mitologia germanica) ecc.
gennaio 11th, 2010 at 22:40
dal potere conferitomi e a quanto ho capito da quello che ho letto,2cose
1)twilight fa schifo e non chiamerei vampiri delle persone che vivono 104 anni e sono ancora desiderati dalle ragazze
2)questo NON è fantasy,questo è fantasticoide fantasy.il fantasy è tolkien, rowling,troisi,martin,brooks,e, vi giuro che non sono da nerd.
gennaio 11th, 2010 at 15:47
…. anche l’h…. poverina, chissà perchè cercano tutti di evitarla. Che sia malata?
gennaio 11th, 2010 at 00:54
…chissà come mai si continua a scrivere senza vocali quando lo spazio c’è e non è a pagamento…
gennaio 10th, 2010 at 19:09
(mi scuso per l’OT)
Se ho frainteso mi scuso anche con te.
gennaio 10th, 2010 at 19:04
scs pensavo fossi tu a scrivere quei commenti…
gennaio 10th, 2010 at 18:45
scusa marina, ma ce l’hai con me?
Sono solo una utente di questo blog, mi andava di discutere e perciò ho postato la mia opinione, ma non credo di aver risposto male a nessuno.
L’unica che ha postato un commento piuttosto maleducato sei tu.
gennaio 9th, 2010 at 22:38
scusami tanto , ma tu ki cavolo sei? o meglio ki cavolo te credi di essere ke rispondi male a tutti??
gennaio 9th, 2010 at 17:59
il concetto di bruttezza potrà anche essere relativo, ma gli errori oggettivi non lo sono. E farli notare non è arroganza, è dire la verità.
Gamberetta ha stabilito, poi, i criteri con cui giudica un libro, quindi, secondo i canoni da lei stabiliti sul suo blog Twilight è brutto.
Non ho ben capito la storia dei fan: essere d’accordo con Gamberetta non implica necessariamente essere suoi fan (nel senso di fanatic) e quindi prendere per oro colato tutto quello che dice. Poi è normale che qui si ritrovino, tra i commentatori abituali, gente che la pensa più o meno allo stesso modo. Se detestassi il modo di esprimersi di Gamberetta, non cred che verrei qui tanto spesso, perchè non darei valore alle sue opinioni, o per lo meno direi: non fa per me.
Poi, sì, possiamo anche discutere sul fatto che ci vuole del coraggio a dare i propri scritti in pasto al pubblico; ma una volta che lo si è fatto, beh, il pubblico ha il sacrosanto diritto di criticare e di dire che un libro è brutto, come tu hai naturalmente il sacrosanto diritto di dire che secondo te non è poi così brutto.
Ma non puoi sindacare il diritto altrui a esprimere la propria opinione negativa, anche se lo scrittore ci ha messo il cuore, la passione, l’amore, il sudore, eccetera eccetera.
gennaio 9th, 2010 at 14:19
Senza ironia, quali sarebbero? O_O
Balle. Grazie al cielo non è così.
Prima bisogna che il libro sia scritto abbastanza bene da fare entrare nella storia. E secondo me non è proprio il caso di Twilight ( o della Troisi).
E se non lo è credo venga normale avere queste attenzioni.
Ancora con sta storia? *facepalm* Vabbè, faccio la buona e spiego: 1) Idiozia, non è necessario saper scrivere per sapere criticare, come non è necessario essere un idraulico per vedere che una tubatura è marcia e piena di fori che fanno uscire l’acqua.
2) Gamberetta scrive, quindi non è proprio il caso da te citato.
E i fiori in molti casi non ci sono, anzi c’è solo fango.
E comunque, perchè avere tatto? Se una cosa fa schifo devo essere libera di dirlo, esattamente come sono libera di dire che è un capolavoro. Se c’è anche una motivazione, beninteso.
gennaio 9th, 2010 at 13:05
il prblema è proprio che il criterio di bruttezza non è oggettivo! sarà “brutto” per te come per me potrebbe essere “brutto” un libro che per te è fantastico. E’ tutto qui il prblema. Un pò troppa arroganza e superbia nel considerare le opinioni altrui. e Poi scrivere una recensione é facile, ripeto ,e non mi riferisco alla raccolta di dati che i gamberi sono assolutamente scrupolosi nel compiere. Insomma penso che nemmeno l’autore di un libro si metta a contare similitudini, metafore o quante volte un suo personaggio compie la stessa azione. Sono scrupolosi e precisi i gamberi, niente da dire. Ma la facilità alla quale mi riferisco dipenda dalla quasi totale autoreferenzialità di chi scrive qui una recensione. ci sono io che scrivo la recensione, tutti i miei “fans” perchè anche voi avete fans, e qualcun altro che dice l’opposto rispetto a voi e di cui non vi importa nulla, perchè questo è il vostro rifugio sicuro. Gli scrittori sono in balia di tutti, non hanno difese e sono coraggiosi, si. Sarebbe bello che chi scrive le recensioni di questo sito, che sono anche ben fatte a volte ma prive di tatto, si ritrovi prima o poi al posto di coloro che vengono stroncati perchè anche se dicono di essere così bravi potrebbe sempre esserci qualcuno, che giustamente, la pensa in modo diverso da voi. serve solo un pò di rispetto per la diversità, che poi è tale secondo voi. Aprite le vostri menti!…ahahah :P
gennaio 9th, 2010 at 12:03
veramente non c’è niente di male se ti piace un libro “brutto”.
Io mi rendo conto che ho adorato libri oggettivamente scritti malissimo.
Ma il fatto che in fondo mi siano piaciuti non vuol dire che gli errori, le pecche, a volte adirittura le incongruenze e i buchi non ci siano.
E non sono d’accordo che scrivere recensioni sia facile. E’ facile se spari critiche a vanvera, non se ti documenti, studi, rileggi il libro due volte e poi metti la tua opinione nero su bianco.
gennaio 8th, 2010 at 23:13
E’ la prima volta che leggo le recensioni dei gamberi…che dire? Non ho letto tutto e non posso dire di essermi fatta un’opinione definitiva, mi sono limitata alle recensioni del libro di licia troisi e di twilight. Della prima posso dire che mi ha fatto davvero divertire e che per certe cose condivido quanto scrive chi ha recensito i libri. la storia a tratti è banale, è vero,così come i personaggi, i luoghi, le motivazioni. Però qualcosa di buono a mio avviso c’è. L’ho letto tempo fa e in poco tempo ma la parte finale, della ricerca delle pietre non era malaccio, c’erano delle trovate sfiziose e delle soluzioni interessanti. nel complesso poi la lettura è piacevole, ok si storce il naso abbastanza spesso ma c’è di peggio. Per quanto riguarda twilight, a me piace. E qui se qualcuno aveva iniziato a leggere il mio commento probabilmente vista l’alta considerazione di cui godono i fans della meyer finirò con l’essere additata come una “bimbaminkia”. Che paroloni! :) comunque poco male, non lo sono e continuo a dire la mia,il più umilmente possibile. la storia è vero non è originale ma lo schema principessa in pericolo,principe,cattivo,salvataggio,trionfo amore sta quasi in tutte le storie. Non è questo quello che conta. lo schema di base è lo stesso per la strangrande maggioranza dei libri è ciò che comunica quello che conta. Dice bene chi ha scritto che “le emozioni sono nelle persone che leggono” è così. leggiamo una storia ben scritta, piacevole, con personaggi coerenti (il che è una gran cosa), con uno sviluppo interessante, con qualche colpo di scena (alcuni prevedibili….ma le storie in cui non si riesce a dire “ecco adesso succede qualcosa tipo…” sono davvero poche) che parla del tipo d’amore che tutte sognano, travolgente,assoluto,per sempre….oh si, è sdolcinato. siamo sdolcinate forse, ma dov’è il problema? Amare le storie che parlano d’amore (storie che meritano ovviamente, non libretti harmony) non comporta ricevere una lettera scarlatta! Le vostre recensioni,mi sembra, vengano presentate come recensioni assolutamente personali ma dal modo in cui parlate emerge una vostra supposta superiorità. Non sembrano recensioni le vostre ma giudizi senza appello. Non mi pare corretto. I gamberi sanno scriveri gli altri no. siete bravi lo ammetto ma con questo? si può rimanere incantati da una storia per tantissimi motivi e tra questi non credo rientri la differenza tra mostare e raccontare. perchè chi legge ed entra nella storia no si ferma a pensare “Oh e questo è mostrare? si eh! ma il raccontare stava meglio perchè qui non succede niente”! Dai. Se entri in una storia ci entri e basta, credo sia una capacità innata. Credo dipenda dalla capacità di saper trovare il positivo in ogni situazione, in ogni storia in questo caso e dall’umiltà. si perchè quando si legge una storia secondo me a prescindere che sia bella o brutta chi scrive merita rispetto. Scrivere una storia è difficile. vuol dire mettersi alla prova, affrontare le proprie insicurezze, uscire dallo spazio sicuro della propria mente e mettersi in balia, anche, di crostacei accaniti di stroncature. EHi, fare recensioni è facile! ti metti su un piedistallo e punti il dito, scrivere è un’altra cosa. Forse bisognerebbe tenerlo a mente non per scrivere recensioni sempre positive ma per avere più tatto e forse perchè magari vedreste un pò di fiori dove vedete solo un mare di fango. “Banale, dov’è la fantasia?” diranno forse. lo dicessero, ditelo ma fatelo con rispetto e provate a mettervi dall’altra parte dello specchio. mettevei nei panni di chi scrive, ama e odia ogni pagina che ha scritto, con fatica o esaltazione perchè non ha difese, diversamente da voi gamberi. E che il suo libro sia banale o no questo dimostra coraggio. E la gioia di vedere realizzati i sogni di qualcuno dovrebbe in ogni caso far sorridere anche noi. Dopo, sempre con il sorriso sulle labbra, si può prendere la penna e iniziare a scrivere cosa secondo noi avrebbe potuto rendere quel libro bello…”per noi”. SEmpre con rispetto però senza rabbia, accanimento o invidia.
gennaio 6th, 2010 at 15:38
Tornata. Mi pare che le cose siano più o meno rimaste le stesse.
Sapete che cosa dicono in giro?
Che grazie a Twilight la gente si è rimessa a leggere.
Discutevamo di questo all’inizio…ma chi legge Twilight, poi dove va a finire (in quanto lettura, intendiamoci…)?
Dal mio sondaggio risultava che dopo aver letto Twilight…rileggevano Twilight e gli altri libri fino allo sfinimento, ma hanno iniziato a circolare queste voci, e se fossero vere sarebbe decisamente una bella cosa.
Io avevo sempre pensato che chi si avvicina alla lettura con Twilight finisca (per meccanismo di imprinting) per abituarsi ad un certo stile, ma forse non è così.
Che ne dite?
gennaio 2nd, 2010 at 16:23
Sono completamente, interamente, pienamente d’accordo con la scrittrice della recensione!! Fortunatamente c’è ancora chi sa leggere.
dicembre 21st, 2009 at 14:11
Concordo in tutto con questa recensione, ne più ne meno, tagliente critica e GIUSTA. Ma gli insulti rivolti verso l’autrice no. Per quanto uno sia incapace a scrivere, o scriva eterne schifezze e immondizia, non c’è nessun bisogno di offendere Lei, o qualsiasi altro in prima persona.
dicembre 19th, 2009 at 22:57
complimenti per la recensione, ero tentato a leggiere il libro
mi hai fatto risparmiare un po’ di soldi, grazie
muovo un’ ipotesi sul fatto che il libro dia “emozioni” al lettore, ed e’ il fatto che l’ emozione non provenga dal libro ma bensi’ dalle altre persone che hanno letto il libro, creando cosi’ un’ effetto domino.
c’ e da ricordare che la generazione che ha letto twilight ha letto harry potter, siamo alla generazione del fantasy, iniziata all’ incirca con il signore degli anelli.
pero’ adesso basta criticare twilight, e’ un po’ come sparare alla croce rossa, troppo semplice ;)
spero di leggere recensioni di libri che valgano la pena di esere letti
dicembre 19th, 2009 at 22:03
E’ il commento di un mese fa, ma come fan della Rice non potevo esimermi dal lasciare un breve e incisivo parere al riguardo:
Originale ‘Staminchia
dicembre 17th, 2009 at 19:56
questa è una recesione stupenda!
peccato che sia l’unica così, visto che tutte quelle che trovo in giro non fanno che adulare il libro.
Siccome sono scritte da giornalisti e non da quattordicenni sfegatate penso che siano abbastanza ipocrite più che stupidamente convinte.
Giudicate un po’ voi: (recensione trovata su una rivista, parla sia dei libri che dei film)
“un fenomeno da milioni di dollari di incasso deve possedere qualche ottima qualità”
santo cielo come giornalista dovresti aver studiato abbastanza per capire che la maggioranza non è un criterio di giudizio, anche il grande fratello ha guadagnato un sacco…
“siamo più nei paraggi di gioventù bruciata che in quelli di dracula”
sono daccordo sul fatto che non centri con dracula (lui è un vero vampiro) ma non è un po’ troppo paragonare tuailait e gnu mun a un capolavoro del passato? è ovvio che è una leccata (oltre che un insulto a james dean).
“La Meyer poi è un genietto: ha mescolato tutto, esoterismo,gotico e paranormale, provincia americana, indiani e adolescenti inquiete”
Di esoterico non c’è niente e la Meyer non penso sappia cosa vuol dire.fine.
Gotico e paranormale? possibile che nessuno capisca che per fare un libro gotico ecc ecc bisogna anche saper ricreare atmosfere gotiche e adottare uno stile adatto? e non basta infilarci un ehm “vampiro”? i romanzi di stephen king sono gotici, o di mary shelley, o lo stile di coleridge.
Adolescenti inquiete, bah, più che altro prive di personalità. Le abbuono solo Jacob, è l’unico personaggio che ha una consistenza.
dicembre 16th, 2009 at 13:25
[...] al nostro Miroku ho letto una recensione spassosissima del libro (che ho letto poco e che presenta dei dialoghi groteschi ) e su alcuni punti concordo [...]
dicembre 15th, 2009 at 19:31
E’ stato piacevole legerti, ma ti confessi che il meglio di te lo dai nelle risposte alle Bimbeminkia. Un paio di volte sono proprio scoppiata a ridere!!! Io sono andata a veder Amore 14 e stasera Vedrò Il seguito di Twilight (una mia recensione puoi trovarla qui: http://www.daveblog.net/2008/11/27/twilight.html ) e udite udite, domani vedrò Cado dalle Nubi. Giuro che di solito sono sana di mente, ma diciamo che sono state un insieme di coincidenze.
Tornerò a leggerti..
dicembre 15th, 2009 at 15:05
ho visto il film di new moon… mi è piaciuto, cioè preciso: ho dormito durante l’inizio, mi sono svegliata quando Jacob ha iniziato a spogliarsi, mi sono riaddormetata quando bella è andata a recuperare edward fino a quando non è riapparso Jecob che trasformandosi in lupo si strappa i vestiti, in quel momento io e le mie amiche ci siamo messe a gridare che si doveva ritrasformare, (eh brutta cosa gli ormoni). In realà mi sono svegliata anche quando i volturi stavano menando edward (ma questo era ovvio) e quando è partita una canzone di madona al posto dell’audio del film e la mia amica ha urlato”OH MADONNA!”
dicembre 11th, 2009 at 11:01
grazie!finalmente una recensione su tuailait fatta come dio comanda! incredibile ma vero sono d’accordo su TUTTO!! Se ne farai anche una su gnumun (se hai la forza di leggerlo) credo renderesti felici tutti noi!!
dicembre 11th, 2009 at 00:51
Hai scritto sacrosante verità! Ti voglio bene!!!!
dicembre 10th, 2009 at 23:58
pensa che c’è chi come me ha letto tutti i libri solo per sapere il finale (scontato, che sapevo anche senza leggere 4 libri) di questa storia……
questa è la recensione migliore che ho letto XD concordo su tutto!
dicembre 5th, 2009 at 12:57
Il commento al libro è spettacolare, senza contare il commento ai commenti degli idioti che li scrivono su iBS.it.
Stavo iniziando a temere che non esistessero più persone in grado di pensare. :D
dicembre 2nd, 2009 at 11:51
Gweniver
invece di guardare la politica, argomento che abolirei in siti come questo, pensa soltanto alle trasmisisoni tv. E’ semplice prendi una normalisisma guida tv e conta quanti film vengono trasmesis in 1 settimana, di questi quanti sono i film in 1 o anche 2 visione, il numero ottenuto comapralo con il restante pattume in onda.
dicembre 1st, 2009 at 17:33
Gweniver
Non necessariamente: conosco diversa gente che ha letto molto, sia come libri sia come autori, che non ha trovato così negativi i libri in oggetto; non li ha definiti capolavori, ma nemmeno li ha trovati noiosi.
dicembre 1st, 2009 at 11:22
Come per la Troisi, la Meyer colpisce l’immaginario colletivo che, evidentemente di questi tempi, poggia su una dotazione letteraria non molto vasta.
Chi ha letto un po’ di più li schiva, sbadiglia, o infierisce.
Rispondere alla domanda “com’è possibile che libri come questi abbiamo così tanto successo?” è come rispondere all’altrettanto annosa domanda “com’è possibile che in Italia abbiamo la classe politica che abbiamo?”.
Evidentemente c’è una forbice fra il comune lettore e il critico. Mi permetto di suggerire l’idea che la lunga stagione delle riforme scolastiche in questo senso stia iniziando a dare i suoi frutti. Può darsi sia in malafede, ma abbiamo di recente assistito ad un altra sedicente riforma e, non per fare Cassandra, temo non sarà l’ultima…
novembre 28th, 2009 at 16:43
A me la storia della donna che vive come relazione l’intimità, e dell’uomo che si esercita il fisico senza coinvolgimento sa tanto di “Love Bugs” in abito elegante.
Ma Gamberetta lo recensirà “New Moon”, tanto per dire la sua sulla situazione attuale, o aspetta che qualcuno la paghi per farlo?
novembre 24th, 2009 at 21:45
A Blu
Forse la Mayer non si è accorta della sottile ironia dei libri della Austen. Se è intelligente quanto Bella c’è da aspettarselo.
novembre 24th, 2009 at 20:52
Salve, una piccola osservazione:
il termine “bello” è senza dubbio l’aggettivo preferito dalla Meyer, infatti le piace a tal punto che, appena Edward entra in scena, alla povera Bella non fa dir altro che perfetto e bellissimo.
Anche le fan della Meyer amano molto questo aggettivo, tuailait è infatti il libro più bello del mondo.
Mentre una delle autrici preferite dalla Meyer è Jane Austen.
I suoi personaggi non fanno che citarne le opere, ad esempio in una scena Bella ci viene mostrata mentre sfoglia ha una raccolta dei suoi romanzi, meditando su quale (Mansfield Park, Orgoglio o pregiudizio…) sia più adatto al suo umore in quel momento; persino la madre
Mostra spoiler ▼
.
In “L’abbazia di Northanger” è presente questo passaggio, la protagonista, Catherine, commenta con Mr e Miss Tilney una sua recente lettura:
Io ho avvertito una certa contraddizione fra l’adulazione della Meyer per i romanzi della Austen e lo spirito di questi romanzi; ho scelto questo passaggio perchè è forse quello in cui maggiormente tale contraddizione emerge, quello in cui chiunque può coglierla.
Sono molto arrabbiata con la Meyer per la libertà con cui ha speso il nome della Austen nei suoi libri, solo per far vedere che Bella è una ragazza “romantica”. A mio parere non ha ottenuto altro che evidenziare ancor di più le mancanze dei propri libri.
novembre 23rd, 2009 at 21:44
@ Imbrium: mi spiace, ma non posso lasciartela passare. Il brodo di porri è buonissimo! >_< SE proprio vogliamo, tuailait è come tornare a casa aspettandosi i ravioli fatti in casa e trovarsi con un misero brodo di dado. Questo calza meglio! XD
novembre 22nd, 2009 at 18:04
Ragazzi io ci sono rimasta male! Pensavo fosse molto piu’ bello a giudicare dalle voci che sentivo in giro. Passi la storia, non c’e’ molta suspance, non ci sono geniali intrecci di trama, ma fa niente, passi il vampiro (anche se quando mi parlavano di eroe bello, immortale e maledetto mi aspettavo una specie di dorian gray), passi l’atmosfera generale (io pensavo che mi sarei ritrovata in qualche paesaggio Romantico alla Mary Shelley o alla stephen king), passi pure lo stile che mi aspettavo molto piu’ poetico e un po’ meno ripetitivo.
Passi tutto questo, ma la protagonista no. Tutti mi dicevano: vedrai che ti ritroverai in lei!
invece no, io mi aspettavo un’eroina buffa, impacciata ma autoironica, spregiudicata, svagata, divertente, un po’ stramba e soprattutto vitale. Invece mi ritrovo un monumento al qualunquismo, un essere moscio e noioso. meno male che s’innamora se no potrebbe benissimo essere un personaggino di brave new world.
la morale e’: 1 forse, se vista con altri occhi, la storia mi sarebbe potuta piacere molto
2 meglio non sognare troppo prima di leggere un libro (anche se tutti ti dicono che e’ un capolavoro della letteratura contemporanea): e’ un po’ come quando stai per arrivare a casa affamato e ti immagini la sfilza di squisiti manicaretti che tua mamma puo’ aver preparato prima di scoprire che ha fatto il brodo porri.
Magari se avessi letto twilight senza nessuna aspettativa, l’avrei trovato carino.
Vabbe’ scusatemi per il commento ma dovevo dirlo a qualcuno!
e complimenti a Gamberetta, fantastica e professionale come sempre.
novembre 20th, 2009 at 11:13
A emm
Ne ho discusso con un’amica a cui è piciuto. Quest’amica non è stupida, non è ignorante, le è piaciuto il libro pur rendendosi perfettamente conto che era pattume banale, superficiale e scontato. Può piacere, il trash, ma non per questo cessa di essere trash.
Sul perché abbia sconvolto il cervello di migliaia di donne, secondo lei è per il fatto che, con l’abbandono dei ruoli tradizionali (il che ha i suoi vantaggi, beninteso), uomo e donna si trovano in una condizione nuova. La donna, inconsciamente, vive l’intimità come relazioe, mentre per l’uomo il tutto è spesso mero esercizio fisico, non c’è nessun vero coinvolgimento affettivo. Da ciò deriva che le maggior parte delle donne sono frustrate emotivamente (e sessualmente, in quanto non traggono piena soddisfazione dal rapporto come su descritto).
Un libro con uno gnokko che ti ama perché sì ha su di loro l’effetto del metadone: sul momento dimenticano la storia banale, i personaggi patti, i sentimenti aridi, per pascersi dello gnokko.
Non so quanto questa spiegazione regga. Oggettivemente Twilight è pattume letterario, il fatto che piaccia a migliaia di ragazzine non è una prova della sua qalità, ma un’interessante indicatore sociologico.
novembre 20th, 2009 at 08:51
Ciao.
Da poco è uscito il film new moon….
Questa è la recensioen del film su uno dei principali giornali di free press di Milano scritta da Alessio Guzzano:
In attesa che incisivi Scary Movie lo
addentino, il seguito di “Twilight” fa già di
tutto per sembrare la propria parodia:
emostatiche
lungaggini da fotoromanzo
emotivo,
un protagonista che (ehm)
recita con un polmone solo, vampiri e
licantropi così protettivi da far suicidare
VanHelsing, scene madri nel bosco in
stile telenovela uzbeka (o
Sandra&Raimondo quando
scimmiottavano Tarzan). Nel giorno del
18° compleanno dell’amatanonconsumata,
il 109enne cavaliere pallido
sceglie di allontanarsi per salvarla. E lei?
Bella coi lupi. Uno è il muscoloso
esemplare mannaro che la ama da sempre
(migliora quando taglia la criniera). A
causa di un comico equivoco telefonico, e
di una ‘cognata’ telepatica solo quando
serve alla trama, il vampiRomeo si crede
già vedovo e va a cercar la morte a
Volterra (è Montepulciano) per mano di
uno che in “Underworld” stava coi Lycans.
Ma lei accorre col miglior pezzo del cast:
una Porsche Turbo gialla. Cosa di questo
poco originale miele fantasy conquista
ragazzine adoranti e (imperdonabili)
mamme? L’unione impossibile? Il
primo/ultimo amore? I dialoghi da sms?
La sofferenza a vita bassa? O, come
sostiene Er Lepre, romantico kickboxer di
Anzio: «Alle pischelle de oggi piace soffrì
al cinema, poi uscite fanno le peggio
cose». Nuova cinetrasfusione
il 20
giugno.
novembre 19th, 2009 at 16:23
Però, come mai ha fatto impazzire tante e tante persone?
Co lo si è domandato?
Se la risposta è che sono tutti deficienti…bisogna cercarne un’altra (di risposta) perchè non è possibile proprio da un punto di vista statistico. Allora perchè?
novembre 16th, 2009 at 13:03
Ehi ^-^.
Ho letto il tuo giudizio su Twilight e mi sento in dovere di risponderti. Io ho letto tutta la Trilogia (mi manca in quarto, ma non credo che lo comprerò mai) e temo di essere d’accordo con te praticamente su tutti i fronti.
Insomma…dal punto di vista stilistico lo stile è scorrevole, ma anche molto ripetitivo! Se tu leggessi (come è capitato a me) Twilight – New Moon uno dopo l’altro…Moriresti dalla noia! Quanto può essere infinitamente ripetitivo uno scrittore? Cavoli! °_°.
Poi, vediamo…Per quanto riguarda la loro “storia d’amore” sono d’accordo con te, hai tutto il mio appoggio!.
Cioè, sembra che il loro amore nasca fuori dal nulla PUF! Si vedono, si guardano e…PUF PUF PUF! Edward la ama alla follia e Bella ama Edward alla follia!.
Ehm…Io credo al colpo di fulmine, ma mi è sembrato sinceramente troppo! Per non parlare del fatto che da quanto ne so io…nel quarto libro la Saga è caduta nella banalità più totale!.
Bhè che dire…
^^ Hai tutto il mio appoggio.
novembre 12th, 2009 at 12:36
http://www.rebelliouspixels.com/2009/buffy-vs-edward-twilight-remixed#
e se è “vecchia”… scusate!
novembre 11th, 2009 at 19:48
ma Ra scrive in quel modo per trollare, VERO?
novembre 11th, 2009 at 10:57
Si, e tutti i masKi vorrebbero tutte le donne cone Megan Fox (o come Jenna Jameson, se superano i 13 anni…)
Complimenti per la recensione, sei una grande!!
Adesso vado a leggere le altre ;-D
novembre 10th, 2009 at 22:18
Sei assolutamente la persona più geniale che mi sia capitato di leggere!!!!Per non parlare poi dell’ironia…grandissima
novembre 9th, 2009 at 18:46
Ho già commentato un anno fa questo blog, adesso volevo solo fare un appuntino: il passo che hai preso dal libro è un pezzo dove Bella parla con la sua “amica” Jessica che è una ragazza molto superficiale, pettegola e ficcanaso, ed è naturale che il discorso non sia tra i più geniali e accattivanti! La Meyer non sarà una gran scrittrice (dopotutto si è svegliata e ha iniziato a scrivere), ma i dialoghi, in questa saga, son una delle cose che più mi son piaciute.. sono davvero fantastici!
E vorrei aggiungere che non tutti i fan di Twilight sono così celebrolesi.. :D
ottobre 26th, 2009 at 19:44
ti prego leggi gli altri e commentali allo stesso medo!!!!!!!!!!!!!! li tovi anche in binlioteche così non spendi soldi!!!!!!!
su lo so che ti diverti ha spottere la Meyer!!!!
ottobre 26th, 2009 at 18:14
ne parlano tutti, sono circondata da persone che adorano questo libro (e film derivato), non faccio che ascoltare lusighe ed elogi su Bella e il bel vampiro. sarà che i miei gusti prediligono altro genere pur non disdegnando affatto la lettura di evasione, i manuali d’istruzione e le etichette dello shampoo; sarà che gli unici vampiri che ricordo con affetto sono quelli di cui mi raccontava King durante l’edolescenza; saranno le coincidenze astrali sfavorevoli.. fatto sta che non l’ho mai letto e non ne ho curiosità. brutta cosa quando non sei curioso.. così cerco nel web una recensione che mi racconti un pò del libro e non solo e unicamente in termini “fantastico, bellissimo, mi ha preso di brutto” ma che mi dica qualche cosa di più, e giungo qui. non sono d’accordo su tutto (per esempio, io non ho affatto pianto quando Yota e Ai festeggiano il compleanno.. primo perchè il vestito era decisamente brutto, secondo perchè il tutto non era in corda con il mio essere romantica) ma ho trovato questa recensione davvero esilarante. e mi ha incuriosita! ok, solo quel capellino ma considerando che non lo ero affatto, è già un passo avanti. sono sempre poco propensa alla lettura (è un mio limite, ma che ci posso fare?), ma gurderò quella mela in copertina con occhi diverso (anche io ho ricevuto il libro in regalo) e forse un giorno mi deciderò.
sicuramente tornerò a leggere altre recensioni, è stato un piacere!
ottobre 26th, 2009 at 14:08
sei una genia!
ottobre 26th, 2009 at 13:02
vabbeh, tipica reazione da mongoloidi, come per qualunque vaccata per cui sia una fissa.
cantanti, attori, pirla del grande fratello, pirla di maria de filippi, pirla di uomini e donne.
purtroppo.
ottobre 25th, 2009 at 15:45
Errata corrige: http://www.youtube.com/watch?v=BzGIEhCJrh8
ottobre 25th, 2009 at 15:41
http://www.yout ube.com/watch?v =BzGIEhCJrh8
Per me Twilight ha lanciato una bomba atomica sul cercvello delle teenager…
ottobre 25th, 2009 at 14:15
ed ecco che ne arriva un’altra.
non fumo comunque, grazie. sniffati un pò di colla tu e pensa a eddy.
ottobre 23rd, 2009 at 16:21
siete tutti scemi..non capite un cazzo di libri..ma andatevene tutti quanti a farvi un canna va..
ottobre 20th, 2009 at 20:08
Saluti.Voi tutti non capite.Diavolo come fate a non capire?”Twilight” è e resta resta un piccolo capolavoro grottesco,forse comico, sicuramente spassoso.In effetti ho riso nella lettura del libro e della serie solo come mi accade per i migliori numeri di Rat-man.Questo succede però se non vengono idealizzati i personaggi.Personaggi stereotipati(il bello dannato,la ragazza imbranata ed innamorata)che non soddisfano l’unico requisito di un buon personaggio:l’essere credibile.Detto questo le fan di Twilight non sono mai state accusate da nessuno di essere intelligenti.Saluti.
ottobre 19th, 2009 at 18:47
Ed eccoci arrivato al più classico dei “get a life”: “ho una vita io…”, “ho di meglio da fare io…”; classicamente usato quando ormai non si sa più cosa dire.
Quanto alla mia “super vista” non posso che ridere di gusto nel constatare come quando ti faccia comodo “sia possibile capire vita morte e miracoli di una persona da come scrive” e quando invece tocchi a te finire sulla graticola partano i “ma che ne sai, mica hai la palla di vetro ecc”
La verità è semplice comunque: Twilight fa SCHIFO e il fatto che te lo si dica in faccia ti ha fatto incazzare come una biscia.
Bye… ^_^
ottobre 19th, 2009 at 15:18
Quel libro fa semplicemente, allegramente, simpaticamente vomitare. E’ una beneamata cagata.
Fa schifo.
Lo scorso Natale, con un sorrisone come se mi avessero fatto l’elemosina, le mie amiche mi hanno regalato tutta la saga. “Vedrai, fosky, è bellissimo, ti piacerà!”
l’ho iniziato con entusiasmo.
l’ho finito che mi veniva da tirarglielo dietro. Insomma, come è possibile essere così stupidi da dipendere da una cosa così orrida?
il mondo è caduto in basso
ottobre 18th, 2009 at 23:03
che vista da super-eroe emile, complimenti… come se una critica, qualsiasi, potesse cambiare i miei pensieri e le mie emozioni, ad essa precedenti… di certo bazzico in internet da molto meno tempo di te e ci resterò ancora meno, perchè da buona rosicona ho bisogno di risponderti che “ho altro da fare”..ma questo con il tuo dono della preveggenza lo avrai indovinato già..
per ste: piu’ serenamente ed a mente lucida di quello che ho scritto il 17 non so essere, ma si sindacano anche le faccine, per cui ogni tentativo di sedare la contesa va a farsi benedire.. e infatti per quel poco che conosco questo blog, di rosa tenue mi pare ci sia solo il colore dei gamberi, per il resto vetriolo, vetriolo, vetriolo..all’inizio ci sono cascata, ho dato pan per focaccia, ma ora basta, cedo le armi…
ottobre 18th, 2009 at 14:45
Greta: è verissimo che in molti casi quel che scriviamo racconta di noi. E quel che hai scritto qui racconta chiaramente di una fan di Twilight iper rosicona che non ha potuto sopportare l’affronto fatto al proprio libro adorato.
Rosicaggio che hai tentato goffamente di celare tra sorrisini & Co, ma che chiunque non sia cieco e bazzichi in Internet da più di due giorni non può che riconoscere agevolmente^^
ottobre 18th, 2009 at 13:58
@ Greta.
… allora prova a rileggere a mente lucida quello che hai scritto precedentemente.
ottobre 17th, 2009 at 22:54
Ho scoperto da poco questo favoloso blog e sto cercando di recuperare il tempo perduto leggendo tutti gli articoli e le recensioni nel minor tempo possibile.
Complimenti per questa splendida recensione di Twilight! Mi ha fatto veramente divertire. Se a qualcuno può interessare farsi altre risate su questa presa in giro chiamata libro solo per convenzione, vi consiglio l’articolo di Cracked.com , un sito umoristico americano (e ovviamente l’articolo è in inglese). Una recensione spassosa anche se meno interessante dal punto di vista della scrittura rispetto a quella di Gamberetta, visto che si occupa principalmente della trama. Mi scuso nel caso qualcuno l’avesse già segnalata nei post precedenti. Non li ho letti tutti.
Torno a spassarmi con le altre recensioni.
Continua così, Gamberetta!
ottobre 17th, 2009 at 22:07
Proprio perchè, nonostante fosse piccolo, questo blog è tentacolare, ho risposto alla recensione prima di leggere qualcosa di piu’ su Gamberetta, cominciando dal suo Ciao! e scoprendo via via un pò sul resto. Il commento (non le supposizioni) sulla vita privata non è tanto una rosicata, quanto una “frecciata” al commento “se metti in pubblico la tua vita, allora gli altri hanno diritto di commentarla”… riguardo alla botte piccola ed al vino buono.. ti sbagli ste: se avessi trovato una recensione positiva non mi sarei neanche sprecata a leggerla, trovandola noiosa e non divertente come quella di Gamberetta, figuriamoci se avrei pensato di rispondere con un banale “anche a me è piaciuto” o giu’ di li..
immondizia o no, lo stimolo intellettuale nasce proprio da questo, dalle critiche dure ma costruttive, su ognuno di noi.. e se pensate che le cose che scrivete non siano lo specchio di chi siete…sbagliate di grosso, perchè ogni parola, anche su un semplice blog, rivolta ad un qualsiasi argomento, racconta di noi stessi e di nessun altro… me compresa! :-)
ottobre 14th, 2009 at 13:13
perchè non possono ammettere che twilight è OGGETTIVAMENTE uno schifo immondo, quindi il fatto che lo apprezzino senza rendersi conto di quanto faccia schifo indica che han dei gusti di merda.
e questo non lo accettano.
ottobre 13th, 2009 at 14:02
@ greta.
Non commento quello che hai scritto nè le tue supposizioni sulla vita di gamebretta (a proposito 17+2=19)
Ma c’è una cosa che però dimostra la tua superficialità mentale: “piccolo blog dimenticato da Dio” quasi a dire è sconosciuto quindi non vale nulla e ciò che contiene è solo immondizia.
Ti faccio un esempio.
Nel 1983 un tal dottor Mullis ideò una nuova procedura scientifica, ne fece un articolo e lo mandò ad una grand ed importante rivista scientifica che lo bocciò senza appello, lo mandò ad una piccola insignificante rivista che lo pubblicò. Per quell’articolo nel 1993 vinse il nobel e la genetica ha fatto passi da gigante. Quindi le dimensioni del”contenitore” non contano nulla, ma solo il contenuto.
… mi viene però il dubbio che se la recensione fosse stata entusiastica non avresti detto “piccolo blog ecc ecc, ” ma “ennesima dimostrazione che nelle botti piccole c’è il vino migliore” e avresti sprecato complimenti per l’autrice della recensione. Ma perchè la reazione a duna critica fatat a ciò che ci piace è sempre denigrare chi l’ha fatta?
ottobre 13th, 2009 at 01:15
Fantastico questo commento, davvero.
Partenza serena alla “vabbè daje mi ha insultato Twilight ma siamo tutti amiciCCi, volemose bene” per poi arrivare nel finale alle solite descrizioni della patetica vita di Gamberetta.
Chapeau, una rosicata da 10 e lode.
ottobre 12th, 2009 at 23:26
Non so nemmeno come sono capitata in questo blog, e sono stata rapita dalla sagacia della recensione, esilarante anche per chi ha amato tutta la saga Twilight. Sono stata colpita (ma non stupita) dalla quantità di commenti “adolescenti” raccolti e commentati. Divertente.
Mi fa sorridere la “guerra” per decretare chi ha letto piu’ libri, e quali. Tutti premi Nobel per la letteratura vedo, in un piccolo blog dimenticato da Dio..
Spero che ti paghino per scrivere le recensioni: questo spiegherebbe tanto astio nelle risposte. Sei anche tu una vittima del business.
Se non ti pagano, e scrivi su questo blog solo per “diletto”..beh, mi dispiace tanto per le energie che sprechi, cercando di vendicare con impeto l’adolescenza schifosa che hai vissuto e la conseguente vita inutile che conduci.
ottobre 12th, 2009 at 16:37
Lecita opinione. C’è chi ha dei gusti e chi ne ha altri. Ma sai qual’è la cosa che mi scoccia? Le ragazzine sceme di cui parli. Loro devono sempre rovinare la reputazione di un libro con i loro smielati cori fanatici. Twilight l’ho letto tantissimo tempo fa, quando non era ancora famoso e quando NON c’era ancora il film (Una mezza schifezza, tra l’altro, non mi ha appagato come la lettura), e mi era piaciuto tanto. Sarà che è più un libro per romanticoni come me. Di certo non può diventare un bestseller ma per chi è un po’ sognatrice è una lettura piacevole. Edward è il classico Bello&Maledetto, Bella la ragazza comune in cui la maggior parte di noi si rispecchia perfettamente. L’originalità del porre come Vampiro il figo della situazione, e di introdurci un po’ di gotic fantasy, ha dato una marcia in più. Dicevo, a me era piaciuto, mi aveva preso. Non mi vergognavo a consigliarlo in giro, a sbattere le ciglia ogni volta che parlavo di Edward& co. Poi arrivano loro. I MOSTRI. Ragazzine coglione che si mettono a venerare il libro solo perchè hanno visto il film. Ragazzine con manie persecutorie contro Robert Pattison. Ragazzine che si masturbano il cervello con l’immagine di Edward e Jacob nudi nella cameretta. Mi fanno imbarazzare di essere una Fan di Twilight, perchè, naturalmente, una volta scoppiato l’incendio della idiozia…lo stereotipo della Fan di Twilight è la tredicenne cazzuta e sospirante come una gattina in calore. Poi, beh, può capitare che a persone che richiedono standart qualitativi più alti nei libri non piaccia, come è successo a te. Ma da qui a dire che la Meyer è stupida mi sembra esagerato. Ti consiglio “l’Ospite”. E’ totalmente diverso da Twilight, molto carino. Forse questo ti piacerà… :)
ottobre 10th, 2009 at 21:48
Ecco, questo è un concetto con cui sto combattendo da sempre.
La capacità di critica, come quella di giudizio, è una caratteristica dell’essere umano. Allora, chi sono io per giudicare la vita di una persona? Un altra persona. Quindi posso farlo eccome.
Un’altra cosa sono i giudizi non richiesti: se uno sconosciuto si introduce dentro la mia camera e mi rimprovera perché sono disordinato lo mando a cagare di certo, perché io non gli ho chiesto nulla. Ma un personaggio pubblico, ad esempio un attore, un cantante, uno scrittore, domanda giudizi con il solo fatto di apparire al pubblico. E’ implicito. Se io canto una canzone a Sanremo, non posso mandare a quel paese chi mi fischia, perché mi sto esibendo per gli altri, che mi giudicheranno. Se scrivo un libro e lo pubblico, non posso dire “non voglio che tu mi giudichi” perché chi si offre alle masse è naturale che venga giudicato. Cioè, se non vuoi giudizi altrui chiuditi in casa e scrivi per il tuo criceto che è meglio..
ottobre 10th, 2009 at 01:23
A cinzia
Questo è il blog dei Gamberi, Gamberetta è una degli autori. E’ un blog, non un forum. Quando clicchiamo sul link è come se entrassimo nel suo salotto. Sarà legittimo esprimersi in tutta libertà in casa propria?
Inoltre la Mayer è disprezzata in quanto scrittrice. Nessuno dice che giudi male, che sia una cattiva madre o una donna malvagia. L’articolo dice che scrive cazzate banali e insulse, che come scrittrice è un disastro, ecc. Nessuno da’ un giudizio globale e morale sulla persona (perché a nessuno interessa).
E allora? Anche Gengis Khan ha creduto e lottato per i propri sogni, a spese di decine di migliaia di uomini (e lui è davvero diventato il Khan Oceanico, a differenza della Mayer che non sarà mai una vera scrittrice (inteso come buona cantastorie)).
Con questo non voglio dire che la Mayer sia un’assassina, eh! :D
Credi e lotti per un sogno? Buon per te. Questo è cosa buona in assoluto? No! Credere in un sogno e lottare può servire, ma non basta! Non basta nemmeno da lontano!
No se se la tengono per sè. Così così se te la vengno a raccontare camera caritatis. Assolutamente sì se te la vendono come romanzo!
Io domani ti vendo per 20 euro la storia della mia vita. E’ la vita di una persona normale, con problemi normali ecc. Insomma, è una palla! Non credo che mi spediresti una lettera di felicitazioni perché dai, è la mia vita, e nessuno può giudicare. No, tireresti il libro nel muro.
E’ una questione di onestà. Quando compro un libro voglio che mi si racconti una storia, una bella storia. Un libro banale e sciatto è come andare al ristorante e vedersi servire della simmental. Uno si sente preso per il culo. Giustamente.
Ohibò, e dovrei approdare a questa evoluzione leggendo Twilight?
Onestamente: il tuo sdegno deriva dal fatto che il libro ti è piaciuto, immagino.
Niente da eccepire. Conosco altre persone intelligenti che hanno apprezzato. Può piacere.
Ed è un libro scadente. L’una non esclude l’altra.
ottobre 9th, 2009 at 23:21
@cinzia:
le cause della morte di narciso le lascerei stabilire alle autorità competenti, ma se devo avanzare delle ipotesi direi che si tratti di una serie di concause:
1) era un idiota a scambiare un’immagine riflessa nell’acqua per una persona vera.
2) era gay perché attratto da una persona del suo stesso sesso (non che ci sia nulla di male nell’essere gay, ma se non lo fosse stato non avrebbe tentato l’approccio che gli è costato la vita).
3) non sapeva nuotare.
cazzate a parte non vedo nulla di male in critiche, anche accese, ad un’opera e alla sua autrice (in quanto autrice, gamberetta è stata ben chiara nel dire che lei non sta in alcun modo insultando le persone).
non è mancanza di rispetto ma libertà di pensiero.
ottobre 9th, 2009 at 21:50
@ cinzia: non ho capito, quindi siccome un autore quando scrive insegue il suo sogno e mette “pezzi” della sua vita nel romanzo, nessuno può criticare?
Io non sono d’accordo. Se uno scrive un romanzo, si prende le critiche belle o brutte, anche quelle più dure e più crudeli.
Possiamo essere d’accordo al limite sul fatto che in questo blog i toni sono molto accesi, ma nella maggior parte dei casi si tratta di ironia; e in secondo luogo, secondo me è innegabile che il romanzo in questione è brutto, noioso, a tratti irritante nella sua lentezza.
ottobre 9th, 2009 at 21:17
un saluto a tutti. ho letto alcuni articoli pubblicati su questo sito e non sono riuscita a trattenermi dall’esprimere il mio parere ( d’altronde, da quel che ho potuto notare, i commenti ad altri scritti sono la base portante di questo sito).
purtroppo il modo in cui l’autrice ( se così si può definire) attacca il lavoro di altre persone mostra il grado di degrado in cui è caduta la nostra società. non c’è più rispetto per le altre persone che ci circondano.
credo che ognuno sia libero di esprimere il proprio parere ma è necessario ricordarsi ch la nostra libertà termina lì dove inizia quella degli altri e passare dalle considerazioni gli insulti sia segno di forte immaturità.
ognuno di noi può considerare Stephanie Meyer una buona o pessima scrittrice, ma non bisogna dimenticare che è principalemente una persona, che ha creduto in un suo sogno, curandolo e lottando per vederlo avverato.
certo non pretendo che chiunque possa capire cosa significhi questo, cosa significhi credere e lottare per un sogno.
tuttavia, ribadisco che per quanto un libro possa non piacere, non si può mancare di RISPETTO verso ci invece ha apprezzato questo scritto ma soprattutto verso l’autore/autrice stessa.
inoltre bisogna ricordare che ci sono diversi gradi di lettura: chi si ferma a una sola interpretazione letterale dell’opera, di qulsiasi opera, temo non sarebbe in grado di comprendere nemmeno grandi autori quali Wilde, Shakespeare, Pirandello, etc.
dietro a un romanzo c’è la vita di chi l’ha scritto e noi non siamo assolutamente NESSUNO per permetterci di giudicare la vita di altri.
impariamo innanzi tutto a giudicare noi stessi e a capire cosa dobbiamo modificare in noi invece di comportarci come piccoli Narciso insignificanti, tutti intenti a rimirare la nostra immagine nell’acqua per accorgersi che ci sono persone di gran lunga maggiori di noi. ( vorrei ricordare che Narciso, alla fine, muore a causa del troppo amore per se stesso).
per concludere un piccolo suggerimento: il mondo sta già andando in rovina e purtroppo anche la letteratura, italiana e straniera, sta seguendo il suo declino. non si può però generalizzare e mi dispiace notare in questi articoli, che lasciano trasparire non libertà di espressione ma maleducazione, come gli uomini si lascino a propria volta trascinare. provate a leggere con la mente un pò più aperta e imparate ad essere un pò più umili. la gelosia fa male :)
ottobre 9th, 2009 at 18:27
FANTASTICA!!
ASSOLUTAMENTE UN GENIO! :D :D :D
e per questo commento concedimi l’eccessivo uso di maiuscole!
settembre 23rd, 2009 at 18:56
“smettetela di scrivere questi articoli, o faccio fuori la O!!!”
“vi avevo avvertito.. eccovi una foto di avvertimento [ C ]. Riceverete il suo orecchio mancante in una busta”
oh povera , povera O
ç_ç
settembre 23rd, 2009 at 18:25
@Caroley: Trattieni tutto ciò che vuoi, ma non le vocali, ti scongiuro!
settembre 22nd, 2009 at 00:25
Mi spiace per te… ma credo che ti manderò le copie degli altri libri solo per leggere cosa ne pensi. Sono perfettamente daccordo su tutto quello che hai detto ;-)
settembre 21st, 2009 at 18:25
nn ti dico neanke k cosa penso del tuo “specie” di articolo…….chiaro il concetto!!!! e cn questo mi sn trattenuta di brutto!!!
settembre 12th, 2009 at 01:41
Per quanto non me ne intenda, a me la recensione è parsa fatta bene.Costruita su delle basi logiche XD non l’ho trovata neanche troppo troppo distruttiva per il sarcasmo che c’è.
settembre 11th, 2009 at 12:08
@ Dino: Gamberetta dice chiaramente che con la Meyer ha chiuso, quindi altre recensioni dei suoi libri non ce ne saranno.
Snif… snif….
settembre 11th, 2009 at 00:53
Dopo questa recensione, spero che la Meyer scriva MOLTI altri libri. Se per ognuno di essi ho l’opportunità di leggere una recensione come questa, ben venga tutta la pornografia prodotta da gentaccia simile.
settembre 9th, 2009 at 14:06
Tuailait è bellixximooo!!!! Cm t permetti?????????
No, apparte gli scherzi, come sempre una grande recensione, forse hai scritto anche troppo per un libro di merda simile XD
Se no hai visto il film, beh… non guardarlo mai.
settembre 8th, 2009 at 14:22
[...] leggere il resto della recensione, cliccare qui. Consigliato anche per chi non ha letto [...]
agosto 26th, 2009 at 21:58
Salve.Parlando di evidenza vorrei notare come e quanto il reale pregio di un libro subisca un grande apporto,in bene ed in male dal mercato.”Twilight”non è niente di più di un gigantesco Harmony con i vampiri(così sì che le cose cambiano!).Ma il mercato lo ha imposto come un best-seller.
Non è vero che è una questione di gusti.Se qualcosa è brutto è brutto a prescindere dai gusti.Il nostro caso.Inoltre se qualcuno produce qualcosa di brutto non è un offesa dire che è brutto.Si tratta solamentedi un’amara constatazione.Sul fatto che”Twilight” sia uno dei libri più belli non capisco su quali basi poggia questa affermazione.Sul numero di copie vendute?Allora playboy è sicuramente una delle migliori pubblicazioni che si possono trovare in edicola.Non sarò io a dire il contrario.Cosa c’ è di bello in”Twilight”?Questo è semplice.E’ divertente.Un vero spasso ed è per questo che tutti dovrebbero leggerlo.Io non credevo che un libro sui vampiri potesse essere così spassoso.Saluti.
agosto 26th, 2009 at 15:11
evidentemente Twilight è troppo difficile x chi ha scritto la recensione….forse è meglio che passi a letture + semplici, come Cappuccetto rosso, i tre porcellini e Pollicino. Sparare minchiate a destra e sinistra non serve a niente…..bah…sarà sicuramente questione di gusti ma non è necessario offendere la scrittrice.
Comunque secondo me Twilight è uno dei libri + belli….
agosto 22nd, 2009 at 17:31
Il de gustibus mi da fastidio. Non esistono gusti non opinabili. Soprattutto in letteratura. Se a me chiedono perchè ti è piaciuto i ragazzi dello zoo di Berlino, lo so dire e lo so argomentare. Non mi nascondo dietro il: era famoso, mi emoziona ecc ecc…
Twilight è un romanzo brutto. Perchè?
1) personaggi mery sue e gary stu
2) trama inconsistente
3) stile scarso. Non semplice ma banale.
4) storia vista e rivista (vedi angel di buffy)
5) Vampiri che sbrillucciano (risata involontaria*)
6) protagonista capra e stupida
7) fan fiction all’americana.
agosto 22nd, 2009 at 04:12
@ Sara: qui non si tratta tanto di gusti, quanto di cose che oggettivamente fanno orrore. E sono spiegati punto per punto nella recensione. E avrai notato, spero, che la frase “i gusti sono gusti” è quello a cui si aggrappano le persone che hanno apprezzato il libro, e che più di questo non riescono a dire. Oltre che è bello perché ha venduto tantizzzzzzimo.
agosto 21st, 2009 at 15:08
Allora, i gusti sono gusti, a me Twilight piace, non è niente di che eh, preferisco di gran lunga la saga della Rowling [Harry Potter], ma dato che ogni persona e diversa, non credo sarebbe molto educato e inteliggente rispondere così a delle persone che stanno solo dicendo la loro sul libro, se sei in grado di scrivere una recensione lunga e ricca, immagino che tu sia una donna/ragazza adulta e inteligente e non credo, che persone della tua età offenderebbero gli utenti che la pensano diversamente da loro no? Io non dico che non puoi scrivere una recensione negativa sul libro eh, dico solo che non puoi offendere in tal modo la gente che non la pensa come te, come hai fatto per gli altri utenti che hanno commentato. Volevo solo fartelo notare, comunque mi piace com’è formulata la recensione, però, se rispettassi i gusti degli altri sarebbe meglio, magari rispondendo solo “I gusti son gusti, io ho detto la mia”.
Sara
agosto 10th, 2009 at 18:40
il finale di twilight(perché non inserisce i link?) sono un po’ tardo con questa interfaccia…
http://img529.imageshack.us/img529/4260/gallery111334435.jpg
agosto 7th, 2009 at 17:26
Saluti.Non si tratta di rabbia o frustrazione.Se una recensione tratta di un libro lo tratta come tutti gli altri libri descrivendolo e commentandolo.Se i commenti sono,come nel caso specifico,in larga parte poco favorevoli o decisamente ostili un motivo alla base c’è.Ed è un motivo semplice:la bassa qualità del prodotto recensito.Per chiarire le cose:questo è un commento ostile ad un prodotto di bassa qualità,Twilight.Di nuovo saluti.
agosto 7th, 2009 at 12:49
ma che cosa è tutta sta rabbia nei confronti di questo libro?!?
ma se è piaciuto a moltissime persone ci sarà un motivo.
ripigliati frustrata/o tutta sta rabbia proprio non la capisco.
agosto 5th, 2009 at 21:22
che dire…dipende tutto dai punti di vista.
io ho letto i primi tre libri della saga in questione e devo dire che pur non trovandoli neanche lontani parenti delle Cronache della Rice per quanto riguarda la figura vampiresca e pur non essendo avvicinabili a storie d’amore indimenticabili narrate da ben altri tipi di scrittori, non sono poi così tremendi da meritare un accanimento così pesante da parte di chi li trova ridicoli.
non parlo tanto dell’accanimento verso i libri, ma quanto del trattamento sarcastico affilato oltre ogni limite riservato a coloro (spesso adolescenti) a cui invece piacciono.
in un mondo in cui la televisione e la sua pochezza, quella si, lobotomizzante la fa da padrona, la notizia che emerge è che gli adolescenti LEGGONO.
magari scagliamoci contro la versione cinematografica del libro, ma risparmiamo coloro che i vari libri se li sono letti.
non va da sè che se un ragazzo non legge Twilight, leggerà Il Signore degli Anelli…probabilmente l’alternativa sarà tre metri sopra il cielo.
è molto più facile educare alla lettura “giusta” chi in qualche modo inizia a leggere, piuttosto che chi si ferma al cine-pataccone.
per una persona come me che ha i suoi buoni 34 anni, che lavora nell’ambito librario e come si sul dire grazie a questo “ci mangia”, che adora i classici, che divora libri di storia e che per il quale i veri romanzi sono Il viaggiatore, L’azteco, Nomadi e Il predatore di Jennings, non è scandaloso leggere Twilight e compagnia cantante.
criticare questo genere di libri con la vostra spavalderia, mi permetto, denota solo una puzza sotto al naso di cui non si sente molto il bisogno e solo il fatto di parlarne così tanto, non fa altro che accrescere in me questa sensazione.
non prendiamoci troppo sul serio dai…abbiamo avuto tutti 14-16-18 anni e probabilmente se le nostre letture non erano queste ma ben più elevate (io ero fissato con Asimov e con Calvino, fate voi), non dovremmo in automatico stroncare tutto e tutti.
per finire: Twilight, lettura da non consigliare ma nemmeno da bistrattare, ideale se non ci si vuol prendere troppo sul serio anche quando adolescenti non lo si è più da un po’ e si vuole spezzare la lettura per la 7-8° volta de Il giocatore e il nuovo romanzo di Zafon, non prima di aver riletto L’ombra del vento. ;-)
un saluto a tutti
agosto 1st, 2009 at 23:20
Ciao! … stavo pensando che la storia narrata in twilight secondo me è la brutta…bruttissima versione di buffy e angel non trovi? così ho digitato i due nomi: buffy e twilight…e ho appurato che nn sn l’unica a pensare che il libro in questione sia 1 vera schifezza con nemmeno un briciolo di originalità.
trovo la tua recensione davvero brillante complimenti =-)
luglio 29th, 2009 at 12:18
Maaaaaaaaaa, io sti libri li ho letti tutti perchè alla fine di libri ne leggo a pacchi (che nn ho un cazzo da fare) ed il mio giudizio è che fanno stracagare, più che altro boh si tutto quello che dice il pescato è vero.
E poi io immagino che la gente si possa cmq (si lo scrivo contratto perchè sono scazzato (ma non abbastanza da non giustificarmi) ma non voglio essere etichettato (se non come scazzato) oppure etichettatemi ma io vi odio) appassionare a questo, ognuno si appassiona a ciò che vuole, ma io mi ritengo figo perchè la cose a cui appassionarmi me le cerco, investigo sudo e mi appassiono diventando sempre un po’ più esperto ogni volta di quello che mi piace.
Oh io mica lo so se mi sono spiegato: il punto è ti piace leggere e sentire emozioni, leggi leggi leggi libri, ma dopo due o tre se hai cervello gli Harmony ti hanno rotto il cazzo. Come dire… ti piace pescare? la prima volta vai in cava, poi magari vai in un lago vero, tra 20 anni sarai in austria a farti la vacanza solo di pesca.
Cioè se twilight ti da emozioni ascolta me: nobilitati e leggi qualcosa di meglio al prossimo giro, prova e poi di meglio ancora, vedrai che figata. Come mangiare il rancio perchè hai fame, e poi passare a mangiare di meglio arrivando alla gastronomia.
Spiegato?
Boh spero di si.
La mAyer nn deve morire dai, ma nessuno deve morire, che voglia avete di insultarvi così tanto? cazzo poi per un libro così di merda.
luglio 28th, 2009 at 15:50
Grazie per la stupenda recensione, il libro non l’ho letto e me ne guardo bene così come da vedere i film(Scommetto che quella ragazza che alla prima ha dormito 3/4 giorni al cinema vedendolo ad ogni spettacolo ha lasciato uno dei commenti di sopra chissà chi, forse quella dello gnokko…), mi hai fatto morire dal ridere Gamberetta, continua così!!!
luglio 25th, 2009 at 22:27
PS. Come canta il grande Califano “Tutto il resto è noia!”
luglio 25th, 2009 at 22:24
Ciao Gamberetta,
si, sono ancora qui, inizio a preoccupparmi.
Come vedi ho letto anche questa recensione, come per la Troisi non ho intenzione di leggere nulla della Meyer.
Mi hanno raccontato, più o meno, di cosa parla e l’ho trovato insopportabile.
Nei pochi libri letti, tra i quali anche raccolte di storie e racconti a sfondo orrorifico, credo di non aver mai letto nulla di più terribile, fortunatamente per me non l’ho letto.
Io continuo a ringraziarti per il tuo spirito, mi sta davvero entusiasmando e spero vivamente che tu possa pubblicare un giorno un romanzo pieno del tuo carattere, quanto meno del carattere che dimostri nelle tue recensioni.
Ancora Cordiali Saluti
Gianluca
luglio 25th, 2009 at 20:12
Volete altre recensioni della saga di Twilight?
Su Malvestite.net la blogger, probabilmente una gemella di gamberetta separata alla nascita, ha avuto il coraggio di leggersi tutti i libri per recensirli, un po’ come ha fatto Gamberetta per i libri della Troisi :)
Qui parla del terzo libro. Buona lettura!
http://www.malvestite.net/2009/07/16/twilight-3-il-piu-pericoloso-predatore-glitterato-di-tutti-i-tempi/#twi310
luglio 25th, 2009 at 16:00
Ecco, penso che quest’ultimo intervento dimostri, meglio di qualunque altro, il danno cerebrale che può derivare dal leggersi la saga di Twilight!
luglio 25th, 2009 at 14:37
dopo aver letto twilight non capivo se mi piaceva ho no, però mi aveva dato una certa dipendenza, ho subito voluto leggere il seguito e alla fine in due settimane li ho letti tutti dopo ciò ho letto un libro di qualità superiore e il mio cervello si è ripreso: i neutoni si erano ibernati per non distrutti(il mio cervello ha un buon sistema di sicureza)
mi sono resa conto che il libro avrebbe potuto piacermi se nell’ultimo volume fossero morti tutti uccidendosi ha vicenda,tranne la bambina xkè è una bambina e jacob con il branco di lupi perchè sono un animalista.
conclusione questo libro fa male soprattutto ha chi è ancora in via di sviluppo se lavessi letto da più piccola probabilmente sarei rimasta fusa a vita invece che per un mese. se questo libro piace a una persona adulta vuol dire che ha seri problemi.
é come l’alcol pianpiano ti distrugge tutte le cellule cerebrali
luglio 12th, 2009 at 20:18
Ciao Gamberetta!
Un amico mi ha consigliato di leggere il tuo blog, e leggiucchiandolo qua e là ho notato che nei commenti lasciati dai tuoi lettori veniva sempre citata la tua recensione di “Twilight”, e così sono corso a leggerla…
Io non l’ho letto né ho visto il film, anche perché tutte le persone che stimo che l’hanno già fatto mi hanno tutte detto che pura spazzatura! xD
Vorrei però chiederti per quale ragione hai scritto che il prom è “una tradizione demente che spero non attecchisca mai da noi!”
Io ho fatto la mia quarta superiore negli Stati Uniti e ho partecipato anche a un prom (anche se molto più sobrio di quanto si faccia in altre scuole e in quello che si vede spesso nei libri o in alcuni romanzi), ed è stata una festa molto bella e divertente… che cosa c’è di tanto abominevole e di aberrante da farti sperare che non venga mai importata qui da noi? Le nostre feste di fine anno sono invece sempre così deprimenti e mal organizzate…
In ogni caso, complimenti per la tua attività di blogger e recensitrice!
Spero di leggere presto tuoi nuovi interventi (e anche una risposta alla mia domanda, ehm – se è già stata posta nei 1250 commenti precedenti chiedo scusa, ma non ho avuto coraggio di leggerli tutti).
luglio 12th, 2009 at 16:05
no..perché il mio commento si è troncato a metà! Y_Y
luglio 12th, 2009 at 16:04
Ciao! E’ la seconda tua recensione che leggo in 10 minuti….
Fanno ridere fino alla morte ma, a parte questo, hai tremendamente ragione!
Ho anche visto che hai deciso di non comprare il resto della saga…. fai bene. Se pensi che tra tutti, Twilight è quello DECENTE ho detto tutto. Anzi no, forse dovresti leggere almeno Breaking Down…800 pagine di nulla. Poi gioirei a leggerne la recensione! <
luglio 11th, 2009 at 15:22
Oddeo!!! Ho finito il rotolo dello scottex, me la sto facendo sotto dal ridere.. Io Twilight l’ho letto e stavo iniziando a pensare di essere uscita fuorirazza.. Mi consola molto incontrare un’altra persona normale *_*
Tra parentesi, avete visto gli attori? Ce ne fosse uno che rispecchia la descrizione del libro!!!! >_> mah.. gente strana…
luglio 10th, 2009 at 23:32
Leggere la tua recensione mi ha fatto sentire meno sola in questo mondo senza vocali e con “k” sparse ovunque XD
Ho letto Twilight perchè una mia amica mi stava facendo impazzire, e sono arrivata all’ultima pagina che pensavo: “sì, ok, ma quando succede qualcosa qui dentro?”. Miei dei, una delle esperienze letterarie peggiori che abbia mai fatto…
Ad ogni modo mi facevo una domanda, così, leggendo commenti random…
Chi critica la recensione perchè va contro i propri gusti, no? Gli “adoratori” che sostengono che ognuno ha le sue opinioni ma le loro sono migliori, le ragazzine che vogliono un Edward (”mamma, posso tenerlo, posso, posso? :DDDD”), che per quanti libri hanno letto gli è saltata la sezione “grammatica” del cervello ed in quanto geni hanno la licenza di inventare nuove parole… che cosa ci fanno qui? Non vi piace, non leggete, mi sembra una cosa così ovvia.
Giusto un consiglio, con il confronto si cresce, non siate così totalitari :P
XOXO
Chris
luglio 10th, 2009 at 15:33
Io arrivo sempre in ritardo.
Soltanto adesso ho scoperto l’esistenza di questa guerra senza nè vincitori nè vinti tra le Twilighters e Quelli Che Dicono Che Twilight Fa Schifo.
Io per lungo tempo non ho potuto esprimere il mio vero parere, perchè ho ricevuto in regalo i primi 2 libri da due care amiche e non mi pareva bello star lì a brontolare la mia insoddisfazione davanti a loro.
In realtà, non l’ho neanche detestato troppo, all’inizio: un libro che si apre con un trasferimento in una città triste e piovosa è molto affine al mood delle mie storie.
Quello che umanamente non riesco a capire è come cazzo si faccia a IMPAZZIRE per un libro così tiepido, incerto, sciatto, mal costruito.
All’età della fan media di Twilight, cioè 15 anni, io leggevo Anne Rice. I suoi primi romanzi erano dei trip mentali dalla prima all’ultima pagina, infarciti di sangue, violenza, filosofia, sensualità selvaggia. Quelli erano vampiri con la V maiuscola, ed affondavano fino al collo nel marcio, nell’orrore e nel maledettismo della loro condizione di succhiasangue. Anche nella trilogia della Rice di sesso concreto non ce n’era granchè, dato che dopotutto i vampiri si “riproducono” attraverso lo scambio di sangue, ma diavolo! La tensione erotica tra questi Immortali era tale da farti veramente arrossire!
La Meyers ha chiaramente attinto a piene mani dalla Maestra: Edward è la copia fighetta di Armand (riccioli fulvi, occhi neri, viso di porcellana), e il fatto di non poter leggere nella mente del proprio compagno mi sembra pescato proprio da là.
Ciò che non è riuscita a rubare alla Rice è la fantasia visionaria, la follia, la cultura, la sottile perversione, la capacità di creare conflitti senza soluzione.
Credo che non dimenticherò mai personaggi come la piccola Claudia di Intervista con il Vampiro, mentre Edward non è niente di più di un manichino, uno specchietto per le allodole, un sex-toy virtuale per adolescenti in tempesta ormonale. Neanche posso criticarle troppo: a dodici anni anch’io mi strappavo i capelli per Nick Carter dei BSB, ed ero suberbamente sorda a qualsiasi genere di critica.
Però non sopporto la loro maleducazione, la loro ignoranza, il loro fanatismo: a LORO Twilight piace e basta, NOI lo critichiamo per motivi decisamente più fondati.
luglio 8th, 2009 at 19:07
Hahaha, davvero ottima recensione, faceva morire dal ridere, anche se non era esattamente “necessaria” come recensione a scopo informativo. Mi spiego. Non bisogna essere un genio per capire che questo libro è il classico libretto rosa per ragazzine di 12-13, bastava dare un’occhiata alla quarta di copertina o farsi dare una piccola anticipazione da uno che l’ha già letto per capire che razza di prodotto si ha davanti, non serviva una recensione hehe :P
Cmq hai fatto bene a scriverla, almeno hai fatto passare un buon quarto d’ora in allegria alle persone che l’hanno letta.
Quello che non riesco ancora a capire è perchè la Meyer ha voluto spacciare questo romanzo per un fantasy. Non ce n’era alcun bisogno, anche perchè non basta che tu in un libro scrivi la parola vampiro e automaticamente nel lettore si crea l’immagine di un vampiro, ma bisogna descriverlo, dargli un aspetto, una personalità e… far notare quanto è bello( gnokko, pardon) non è sufficiente. La meyer ha inserito un elemento fantastico in un testo in cui non c’azzeccava assolutamente nulla, solo questo mi lascia perplesso. Poi io non ho letto i libro quindi non me la sento di dare giudizi su altre cose.
luglio 8th, 2009 at 14:45
Grazie. Non tanto per la recensione, chiunque abbia letto un minimo di… uhm, direi un minimo generico, eviterebbe certa spazzatura.
Comunque grazie, di cuore, visto che le tredici pagine di commenti in stile TopGirl non hanno prezzo.
Complimenti anche per la pazienza e il tentativo di discussione, al tuo posto avrei messo un link all’audio di una gara di rutti tirolese.
“Sono una critica d’arte, la Meyer scrive capolavori!”
BEUUUUUUUUUUUUUUUUURP
“Nn kapisci niente, se vnde tnto vuol dire ke è trppo bllo!”
BEUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUURP
luglio 2nd, 2009 at 14:27
^_^ tornata dopo un sacco…(ciao Scatcat..)
Come sempre c’è chi interviene “urlando” e credendo di prendersi la ragione, senza firmarsi mai e senza rendersi conto che con questi interventi non fanno altro che confermare la tesi di Gamberetta sulle fan di Twilight… Di fronte a questi interventi mi verrebbe voglia di contattarle…(su questo argomento quoto Maudh…io ho anche le prove…)
Rimango sempre perplessa davanti a chi parla delle “sensazioni descritte nel libro”, o di quelle che un lettore dovrebbe provare leggendo. Io ho letto Twilight e Breaking Dawn, ma nessuno dei due mi ha dato le emozioni che altri libri mi hanno scatenato letteralmente dentro. Non mi si può accusare di avere un’anima sterile, solo che a me Twilight non è arrivato.
Soprattutto trovo decisamente di cattivo gusto creare una protagonista senz’anima nella quale ogni persona si può ritrovare. E’ chiaro che ti ci immedesimi, è come una macchia in cui ognuno vede quello che vuole…
E quanto, QUANTO mi fanno ridere (per non piangere) le ragazze che scrivono in smsese e infilano una scemenza dopo l’altra senza pensare. Intanto Gamberetta il cervello l’ha usato. Voi? Mi piacerebbe proprio sapere in base a cosa parlano, queste “fufy, kaky e lucy”…
giugno 29th, 2009 at 12:05
Sì, era un quote. Scusate ma non sono pratico e non sono riuscito ad inserirlo, la mia era una risposta alle tre oche là sotto :D
giugno 28th, 2009 at 22:13
Eh sì. Decisamente.
giugno 28th, 2009 at 21:14
… A quanto ho capito, credo di aver fatto una figura di cacca…
giugno 28th, 2009 at 18:58
Naaaa… divertente xD
Un piacevole modo di passare questi dieci minuti della mia vita. Devo dire che forse sono stata ancora più intelligente di te e sono arrivata fino al quarto libro solo per provare la piacevole sensazione di non poterne più. xD Comunque, anche se sono daccordo e mi piace il tuo stile tanto “stronzo” (perchè è così che si deve definire :) o alla peggio alla “Marco Travaglio”, penso che quel filmato che tu hai lasciato per la miriade di BimboMinchia sia un po’ pesante °_° preso da qualcosa in stile Death Note? xD
So, basta, ho finito. Ah, e spara un’altro colpo anche da parte mia a quella che si è permessa di definire i manga “spazzatura”. La spazzatura forse se la legge lei, non di certo io. Come tutte le persone intelligenti sanno di ogni categoria c’è il meglio e il peggio e il commerciale, sta a noi trovare i capolavori in mezzo a un oceano di schifezze u.u
giugno 28th, 2009 at 15:18
@merphit
La prima parte del post di Dorian era un quote.
giugno 28th, 2009 at 14:53
Carissimo Dorian Gray, asino cornuto che non sei altro…
Non riesco a capirti: dici che la recensione di Twilight ti piace, ma che Gamberetta non può permettersi di offendere questo o quell’autore? Ognuno è libero di dire la propria: io, ad esempio, odio a morte questo romanzo che l’ho letto prima di scoprire Gamberetta (l’ho trovai in biblioteca, ma dopo qualche capitolo non c’è l’ho fatta più), così come odio la Meyer. Era meglio che faceva una cosa tipo storia da liceali, ma i gnokki devo dire che è stata una trovata gegnale! Per non parlare della Strazzu…
Ognuno, come ho detto prima, è libero di dire la propria, compreso critiche su romanzi ed autori. Se non ti va a genio, nessuno ti costringe di navigare su questo blog.
giugno 26th, 2009 at 23:19
cara Gamberetta del cazzo…
tutti noi possiamo esprimere un’opinione diversa su un determinato romanzo, ma questo non ti autorizza ad offendere la scrittrice e anche chi lascia commenti positivi.
secondo la nostra opinione tu sei solo una sfigata del cazzo!!!
E il bue diede del cornuto all’asino. E perchè tu (voi? Insieme fate mezzo cervello, sì?) puoi permetteri di offendere? A me pare che ci sei andata più pesante te, eh. Complimenti. Tu sei un ottimo motivo per non leggere Twilight, se tutte le fun diventano così…
Comunque, Gamberetta, ottima recensione, veramente. Il libro è il peggiore che abbia mai letto.
giugno 26th, 2009 at 12:59
Ti farei una statua se ne avessi la possibilità **
Sei un genio **
giugno 24th, 2009 at 20:55
Ooooh, mi mancavano tanto le ragazzine cialtroncelle! Viuleeeeenz!
Tra l’altro una cosa mi preoccupa nei loro commenti (non parlo di queste tre, dico in generale): iniziano tutti con “ah, ogni opinione è lecita, tutti devono potersi esprimere” e poi giù vagoni di merda e “non ti devi permettere di dire A e B” ecc ecc. Chi gliela insegna questa democrazia di facciata? Basta un bel cappello introduttivo con le buone intenzioni e poi bam, via di badilate in fronte.
Si capisce lo stesso che pensate che gli altri siano dei pirla che devono stare zitti , almeno risparmiate due righe!
giugno 24th, 2009 at 20:25
Salve.Come accadde per Harry Potter prima di esprimermi riguardo ad un’ opera letteraria,mi si perdonerà di parlare di Harry Potter o di Twilight in questi termini,l’ho letta.Nel caso di Harry Potter mi sono fermato al quarto volume senza avere la minima idea di comprare il quinto.Nel caso di Twilight lo stesso.Una volta letta l’opera della Meyer mi sono ricreduto.Non c’è fine al peggio.Stile approssimativo. Storia altrettanto approssimativa.Un ammasso di banalità “pucciose” e”sbrilluccicose”.Ma questo pone un problema: se è vero che l’intentio lectoris prevale sempre su l’intentio auctoris cosa può fare uno scrittore oggi?Mi spiego meglio:se uno scrittore non vuole ricalcare le orme di Herman Melville cosa deve fare?Cosa può fare visti i lettori odierni?Penso che sia veramente desolante.Un ultima cosa:le fan dell’Meyer.Una solo appunto finale.Le fan di Twiliht:piango per tutto il genere umano che deve avere a che fare con loro.Saluti.
giugno 24th, 2009 at 20:13
@cosa, cosina e cosetta.
Evitate il plurale majestatis, non lo riteniamo elegante.
E pure le *******, se no passate per imbecilli.
P.S. Dankeshen, Hellfire.
giugno 24th, 2009 at 19:15
Ah, la capacità argomentativa dei giovani d’oggi è sempre fantastica. Calma e gesso, ragazzina (presumo), calma e gesso. Un bel respiro profondo, ecco. Poi argomenta le tue teorie in base alle quali sarebbe un bel libro ( e l’aspetto di Edward non conta).
giugno 24th, 2009 at 19:01
cara Gamberetta del cazzo…
tutti noi possiamo esprimere un’opinione diversa su un determinato romanzo, ma questo non ti autorizza ad offendere la scrittrice e anche chi lascia commenti positivi.
secondo la nostra opinione tu sei solo una sfigata del cazzo!!! un paio di domande: sei fidanzata?hai amiche o ne hai mai avute? hai qualcosa da fare durante la giornata?
secondo noi: il ragazzo? … è scappato dopo 2 ore che vi siete parlati x via della tua acidità e gelosia!e comunque tu,che critichi tanto le ragazze innamorate,uno “gnokko” te lo sogni notte e giorno!!
le amiche?… ci hanno rinuciato…o forse non ci hanno mai provato xke si sentivano inferiori ad una ragazza tanto “intelligente”!!
hai qualkosa da fare il pomeriggio oltre k leggere giornaletti porno sulla tazza del water , criticare i romanzi e augurare la morte a persone k mettono l’anima nel loro lavoro!!!???
secondo noi questo è solo un modo di attirare la nostra attenzione x farti conoscere dato k cerchi di scrivere ritagli di romanzi k nex leggerà mai….
scommettiamo k il titolo del tuo “romanzo” è 100 modi x augurare la morte a qualkuno!!!!!!!!!!!
TU SEI SOLO UNA PAZZA, SCLEROTICA, ESAURITA,EGOCENTRICA E PORCA!!!!
L’UNIKA KOSA K PUOI FARE E’ LEGGERE I GIORNALINI PORNO E CRITICARLI DATO K AVRAI FATTO ESPERIENZA CON IL TELECOMANDO!!!
BUONA FORTUNA X IL TUO “ROMANZO” K FINIRA’ NEL CESSO CON TE!!!
P.S.
quanti anni hai?? credo k è arrivata l’ora di fare un piacere al mondo: UCCIDITI!!!!!!!!!!!!
giugno 24th, 2009 at 17:25
emo at its finest.
e io che credevo fosse un fenomeno limitato a quattro fessi autolesionisti solo a chiacchiere che mostravano la propria individualità conciandosi tutti allo stesso modo.
giugno 24th, 2009 at 16:46
@Drest: Tu NON VUOI sapere la trama del terzo libro di Twilight… <.<”
giugno 24th, 2009 at 16:26
oohh sì che lo tenta!
Viene spiegato nel secondo libro che quando Bella si mette in situazioni pericolose, nel suo cervello comincia a risuonare la sua voce di Edward che la vorrebbe fermare (perchè lui la protegge e non vuole si faccia male e blablabla). Così per sentirla lei: si mette a fare motocross, inizia a frequentare gli amici lupi mannari e, dulcis in fundo, si getta da una scogliera proprio all’inizio di una tempesta/burrasca. Da qui si innestano conseguenze che porteranno Edward a volersi suicidare a sua volta eccetera
giugno 24th, 2009 at 13:11
No, per favore, ditemi che non è vero che tenta il suicidio per sentire la sua voce.
Ma siamo all’apoteosi della cialtroneria…
giugno 24th, 2009 at 12:29
@Chiara
Sai che arrivata al quarto libro lo avevo pensato pure io? Certi punti nella trama paiono confermare. Quando lui se ne va e lei cade in catalessi per mesi, o quando tenta il suicidio (…) solo per sentire la sua voce. Pero` questa spiegazione funzionerebbe se lui fosse in qualsiasi modo una minaccia alla vita di Bella. E non lo e`, essere vampiri nel mondo Meyer porta solo e solamente vantaggi.
Se eri ironica perdonami!
giugno 24th, 2009 at 01:39
Cara omonima :-) anche se la tua recensione di twilight ha un annetto e passa non sono riuscita ad evitarmi di commentare… più che altro non sono riuscita ad evitare il ribaltamento per troppo ridere!!
EPPERO’ io sto rivalutando in assoluto qs libro!!! non è scritto da una demente per un pubblico di 12-13enni (o di 30enni ehm… vabbè, all’anagrafe 30enni…non dico altro).
questo libro è PURO GENIO!!
Nessun libro, mai, aveva trasmesso così efficacemente e così bene qual’è l’effetto del potere di charme vampiresco :-) la povera belle non è del tutto deficiente…. è solo sotto l’influenza del campo di fighitudine (”captain, i detect large camp of fighitudine in this sector”) e fascino del babbeo, noioso, banale, supponente e sbarluccicante imbelle…
Puro genio.
zi zi zi..
giugno 23rd, 2009 at 17:02
che dire… secondo me esageri un pochino (beh, certe mie recensioni su ciao non sono meno sentite, comunque ^_^). Io ho letto tre libri di questa saga ed il primo mi è piaciuto abbastanza. Questo non vuol dire che sia un capolavoro, ma si lascia leggere (parlo sempre del primo libro, eh). Più che altro ti do ragione su quando dici che la Meyer affonda il femminismo.. l’atteggiamento di Bella, soprattutto nel secondo libro è meno dignitoso di uno zerbino posto davanti alla porta di casa…
Si dice che la Meyer appartenga alla chiesa mormone (confessione in cui le donne valgono molto meno dei maschi e in cui tutti quelli che vengono inviati a far proseliti sono guardacaso gnokki da paura) e se si leggono i libri tenendo conto di ciò si scorgono sottointesi pericolosi… altra cosa che mi ha infastidito è il continuo osannare il disprezzo del cibo… possibile che questo abbia infastidito solo me?
giugno 22nd, 2009 at 15:13
Non posso fare a meno di sorridere: pur concordando in tutto mi viene da pensare che la ragazza è qui a scrivere sul suo blog, la Mayer, seppur in maniera del tutto incomprensibile (o forse no, considerando i tempi che vanno), raggiunge notorietà sempre maggiore imbarcando soldi a palate. Materialista? Nah.
giugno 18th, 2009 at 21:55
A me è piaciuto molto Twilight e il suo seguito..ma ti do ragione sul fatto che il cosiddetto “romanzo” potrebbe davvero essere una cazzata :P AHAHAHAHAH! TRP GNOKKO XD
giugno 18th, 2009 at 15:06
Impara a leggere i libri oltre ai fumetti…poi vieni a scrivere tutte le recensioni idiote che vuoi
giugno 16th, 2009 at 20:46
Penso di non aver mai riso così tanto!
Sei stata grandissima!!
Scorrendo il sito però ho notato, con sommo rammarico, che alcune persone non condividono il tuo punto di vista… assolutamente legittimo, per carità, ma ragazzi, orsù, datevi una svegliata!
Se vi piacciono le storie fantasy, e per citarvi un superclassico, leggetevi ” Il Signore degli Anelli” e solamente dopo, avendolo riletto per almeno 100 volte ed essendo sicuri d’aver propriamente irrorato la vostra riarsa materia grigia, presentatevi a flammare una simpatica ed azzeccata recensione come questa!
Cheers!
giugno 16th, 2009 at 16:12
Voglio fare i complimenti all’autrice del Blog. Leggere la recenzione è stato molto divertente e condivido molte delle tue teorie soprattutto sulla questione del “porno” per ragazzine (anche se devo dire che alcuni porno hanno delle trame organizzate meglio).
Continua così xD.
giugno 12th, 2009 at 15:05
Ciao a tutti mi chiamo Luca e ho 20 anni
volevo fare un piccolo commento, spero costruttivo, per i ragazzi che vogliono leggere libri introspettivi, in cui riconoscersi
molti ragazzini leggono libri di questo tipo perchè fa quasi moda, visto che ormai si scrivono libri indirizzati a una certa classe (dal livello culturale molto basso) di persone, ovvero gli adolescenti, ad esempio libri come questo oppure 3msc o altre cose molto sentimentali e adolescenziali…
io vorrei portare alla luce dei libri particolari (col mio modestissimo parere, premettendo che non leggo molto, ma il poco che leggo è molto selezionato), ad esempio qualcosa di storico per conoscere la storia del proprio paese, e ci sono numerosi romanzi molto scorrevoli, per sapere dove si vive, oppure per andare su qualcosa di più “fantasioso” ci sono libri stupendi, molto introspettivi se li si guarda con un occhio attento, libri che con un ragionamento su se stessi possono farti conoscere dei punti di vista diversi, possono farti conoscere dei percorsi da seguire che erano ignorati in precedenza, mi riferisco a libri come il gioco delle perle di vetro, oppure siddharta di hermann hesse
e allego pure i link di wikipedia per avere un quadro generico sui volumi
siddharta
il gioco delle perle di vetro
giugno 12th, 2009 at 08:29
Ma ragazze, non è possibile che ve la prendiate così! A me la saga non è dispiaciuta (anche se la fine l’ho ODIATA), però evitate per favore uscite come
che mio paiono un po’ eccessive: ad una persona Twilight può benissimo non piacere pur essendo dolce, sensibile ecc. Ammettiamolo, è un libro tutt’altro che esente da difetti, e molte delle cose dette da Gamberetta sono vere.
giugno 11th, 2009 at 21:07
Il problema con questo libro è che di solito le ragazze che lo leggono non hanno letto nulla prima: salvo che di solito non hanno nessuna intenzione di leggere altro, sputano sulla copertina (letteralmente) di qualsiasi altro libro si proponga loro e inneggiano alla Scema come fosse la novella Dante, perché “mi a fatto prvr sntmnt k nn avevo mai prvt prm”, A mio parere, da inesperto sull’argomento, la storia tra Deaver e Katie, solo accennata da Orson Scott Card (dura una quarantina di pagine) è a mio parere molto più bella (con tutto che non si parlano e che lei lo prende per i fondelli). Lì c’è sentimento ( e un sano mondo post-nucleare), cosa che nelle cinquecento pagine di pappone rosa di Twilight non c’è (e nel popolo dell’orlo ci sono pezzi godibilissimi e meravigliosamente “fine della civiltà”, in Twilight zero).
A Bella piace il catarifrangente, al suddetto piace Bella, e tutti felici e contenti, senza storia, senza passione, senza nulla. E le parti del “fisico scultoreo” di Edward o del suo “aspetto da Dio Greco” (per chi non avesse letto, è la Scema stessa a scrivere così) sono semplicemente ridicole.
Comunque, la recensione è grandiosa, il libro non è fantasy e per tanto mi sono concentrato sull’unica cosa che potesse essere ben scritta (il lato rosa, che ben scitto non è, n.d.a.) e soprattutto rivoglio i miei soldi.
giugno 11th, 2009 at 19:38
Io sono pienamente d’accordo con la tua recensione e sono contenta di non essere l’unica a pensarla così. Finalmente qualcuno che commeta con cognizione… Personalmente non amo la Meyer, ma se c’è una cosa che davvero non tollero è il modo con la quale descrive i vampiri, ma questi sono gusti, giusto?
La tua recensione in ogni caso è molto professionale e ti faccio i miei complimenti. Sorvolo sui commenti delle piccole fan vuote di materia celebrale che hai riportato perchè c’è solo da farsi due risate. Per il resto posso solo dire che corro a rileggerle, sono un pò giù e guardandole capisco che c’è chi è messo peggio di me.
giugno 11th, 2009 at 19:29
Sì, so che certi commenti andrebbero solo ignorati, ma questo mi ha fatto troppo ridere:
E tutte le ragazze si dovrebbero identificare in una persona del genere? Wow, è proprio vero che non esistono più le ragazze di una volta.
E per quanto riguarda la questione della lettura nel pensiero di Bella, è da pessimi scrittori rimandare al QUARTO libro una spiegazione senza la quale la credibilità di una storia è minata.
giugno 11th, 2009 at 18:55
Sono stata indirizzata su questo sito da un amica presa da continue risate isteriche, e mi sono chiesta il motivo finchè non ho letto le mille CAZZATE che hai scritto. Non credevo possibile che delle persone tanto stupide potessero esprimere pareri in pubblico. Ti spiego il perchè della tua stupidità. Punto primo, perchè il tuo “giudizio” chiamiamolo così, è pieno di insulti, sia per la Meyer, che per le fans, cosa che una persona INTELLIGENTE si asterrebbe dal fare. Proseguendo con il discorso, se sei una persona così cinica e vuota da non aver mai provato le sensazioni descritte nel libro, è OVVIO che tu non le possa capire, e di conseguenza, non puoi che disprezzarle (e francamente, mi dispiace per te). Ora non ho voglia di rileggere questo sfogo da bambina delle elementari per ricordarmi tutte le cose stupide che hai scritto, ma tanto per dirne qualcuna, il fatto del liceo: non è ANCORA al liceo, ma l’ha già finito un infinità di volte, e si è iscritto nuovamente nella nuova città in cui si sono trasferiti (e se avessi letto, invece che passare il tempo a disprezzarlo, lo sapresti). Il motivo per cui Edward riesce a leggere nella mente di tutti tranne che di Bella, è spiegato nel 4to libro, Breaking Dawn, che evidentemente non hai letto. “Bella è fragile sia fisicamente, sia moralmente. Ogni piccolo contrattempo la riempie d’insicurezze e la porta sull’orlo di una crisi di pianto. È svenevole nel seno letterale del termine. Alla vista del sangue sviene. Dopo una corsa a perdifiato sviene. Per un bacio sulle labbra sviene.” Non ti viene il dubbio che sia così proprio perchè è una comunissima ragazza come tante? O tu sei una specie di Supereroe, che non ti è mai successo niente del genere? Lo scopo della Meyer, nel mettere un “eroina” come la chiami tu, così, è proprio per fare in modo che QUALUNQUE ragazza potesse identificarsi in Bella. Ed è proprio così che è successo! Se sei così una persona vissuta, in grado di giudicare le opere degli altri, perchè non scrivi un bel libro e lo pubblichi? Vediamo quanto venderai, e quanto piacerà alla gente. Poi magari ne potrai riparlare. E un ultima cosa, “Non comprerò gli altri romanzi della serie e credo mai più niente scritto dalla Meyer, che spero s’impicchi.” Frase proprio degna di una persona matura, davvero complimenti!
giugno 10th, 2009 at 22:29
Eh no, jules, se ti delurki allora lo faccio anch’io.
L’ambasciata malvestita porge i suoi apprezzamenti a questo sito e ai suoi severi recensori, fustigatori della malvatipografia dei nostri giorni.
giugno 10th, 2009 at 01:02
Gamberetta, t’ho appena scoperta e già sento di amarti.
Voluttuosamente avviluppata in una nube di lascivo cinismo, tua
jules
giugno 8th, 2009 at 22:07
Ah, GIAMAICA BRASINI, la data dell’uscita la sanno i veri fan, non le truzzette bimbo-minkia, okay?
Prova un po’ a girare su Internet..-.-”
giugno 8th, 2009 at 22:02
Allora, okay che ognuno può esprimere le proprie opinioni, ma questo è esagerato!
Io sono appassionata di libri fantasy, (non ho letto solo la saga di Twilight) e penso che la Rowling e Tolkien siano due grandi.
Adoro la saga di Twilight, ma il film è proprio venuto una schifezzuola. Un vero fan se ne sarebbe accorto. Il film è stato la rovina del film. Prima se ne stava in ombra tranquillo, senza nessuna truzzetta a dire Io Ho lEttO KuaTTro LIbRi E KuiNdI SHono UnA grAndE aPPasshioNatA! Ecco, quelle possono tornare a leggere quella roba di Moccia.
Comunque Juna Juna, Scamarcio te lo puoi tenere, in questo caso concordo con l’autore dell’articolo.
giugno 7th, 2009 at 16:53
Oh…MIO…DIO…
Giusto un po’!
Persino nella vecchia saga per bambini Vampiretto sono stati trattati meglio e con più coerenza… senza nulla togliere a quell’opera, ci sono cresciuto.
giugno 7th, 2009 at 12:10
Concordo pienamente. Non avrei saputo dire di meglio.
Hai tutta la mia stima.
giugno 4th, 2009 at 16:33
Molto divertente la critica!!!
Penso che la tua rilettura del romanzo sia un tuo, e di molti altri, punto di vista…oltretutto nel quale la mia parte cinica trova riscontro positivo.
Tuttavia (e dico tuttavia, perchè fa molto letterario…) la parte di me adolescenziale, romantica, svenevole, ecc… ha apprezzato la saga della Mayer.
Probabilmente se qualcuno mi analizzasse capirebbe anche il perchè…ma sto bene così, e non cerco spiegazioni al perchè mi siano piaciuti!
Certo è che non lascerò il mio fidanzato per un “Edward”, non ho imparato niente e non sono cresciuta leggendo questo libro…ma ho passato piacevoli serata!
giugno 1st, 2009 at 22:14
Ringrazio la meyer, senza la quale non avrei potuto leggere questa recensione. Anch’io ho letto più volte video girl ai; la mia vignetta preferita è quella di lei che tutta imbacuccata nel piumino lo saluta mentre scende la neve.
Il fantasy più bello (o almeno il più divertente) per me rimane quello di Pratchett, comunque la scrittrice di cui parli è chiara guidarini, cosa ho vinto?
giugno 1st, 2009 at 13:15
Questa recensione è fantastica :D
Devo ammettere che quando ho letto Twilight mi è piaciuto molto,
ma dopo aver visto i centomila forum dedicati a questa saga, pieni di ragazzine che non fanno altro se non ripetere: “Edward è mio!”, ho cominciato a stufarmi…e forse la colpa è delle asfissianti fan.
Inoltre “IlGrandeAmoreImpossibileTraBella&Edward” ritengo non sia affatto impossibile: alla fine si sposano e hanno una figlia!! Secondo me la Mayer aveva le basi per scrivere un romanzo più avvincente, ma alla fine l’ha trasformato nel solito libro con lieto fine, e per lo più ridicolizzando la figura del vampiro.
Penso che la saga sia leggibile, ma certamente non è un capolavoro come molti lo definiscono.
maggio 29th, 2009 at 14:56
su molte questioni sono d’accordo con te :D ho letto twilight e anche new moon e nonostante i libri di per se mi siano piaciuti, io sono una persona molto critica e trovo dei difetti in tutto e quindi ne ho trovati molti anche in twilight e molti sono gli stessi che hai trovato tu! Però, parlo per me ovviamente,con il tempo e l’esperienza ho imparato ad accettare i gusti altrui, non mi sono mai permessa di giudicare una persona a cui piacciono cose tipo: uomini e donne (°_°) baywatch (°_°) amici di maria de filippi (°______________°) e il grande fratello (°_°)! per me sono cose inguardabili ma visto che piacciono alla maggior parte della popolazione allora che posso dire?._. inoltre ho scoperto che nonostante ad una persona possa piacere il grande fratello, questo non vuole dire che sia scema sotto tutti i punti di vista e, ovviamente, io non ho il diritto di giudicarla solo perchè una cosa che piace a me non piace a lei o viceversa!
quindi.. per finire.. il tuo discorso ha senso logico ed è giusto ma visto che te la sei tirata alla grande commentando malignamente i commenti altrui nel “dimmi di chi sei fan e ti dirò chi sei” perdi la metà della mia approvazione X3 capisco il tuo odio per una stronzata, ma non credere di essere la persona migliore del mondo solo perchè non leggi twilight o non guardi il grande fratello! mi raccomando :)
maggio 27th, 2009 at 15:15
la parte degli “gnokki” mi ha fatto morire XDDD
maggio 27th, 2009 at 15:12
Oddio non ho mai riso così tanto…..non sò chi tu sia ma sappi che hai vinto bene!
Quoto praticamente tutto!
Ti stimo! :-)
maggio 27th, 2009 at 09:27
Ti prego, continua a recensire senza prendere medicine: mi sto rotolando dal ridere da almeno 20 minuti!
maggio 26th, 2009 at 19:53
Mah, diciamo che i libri li ho divorati, era una lettura molto gradevole e leggera… Mi dispiace che non si faccia notare di più il fatto che la Mayer abbia attinto a piene mani da Anne Rice, in alcune parti copiando spudoratamente :(
maggio 24th, 2009 at 17:04
hai letto tutta la saga?
chi ti credi di essere per poter andare in giro a generalizzare le persone per i loro gusti?????
se non vi piace twilight, va bene non mi cambia la vita, ma per favore fatte a meno di criticare a destra e a manca…
(alcune parti sono divertenti e fanno ridere, ma il gioco dopo un pò diventa noioso).
non penso Edward sia un dio greco, non voglio attacare poster di Bella per la casa, non penso sia il più bel libro del mondo!
ma a voi che cosa interessa???
e poi che divertimento c’è a rimanere tutto il tempo a criticare pesante?
sapete che vi dico twilight mi è piaciuto e anche gli altri libri!
e potete prendermi in giro quanto vi pare, ma vi state comportando come bambini dell’asilo!
comunque fatte quello che vi pare, ma questo sito non ha senso.
maggio 20th, 2009 at 15:06
quello ke posso dire è ke a me nn piace e manco gli altri libri e spraTTUtto odio le nanettte twilightofobe che un mio amico ha 60 euro fatti vendendo poster alle freghine feticiste di twilight
maggio 20th, 2009 at 14:13
The Host è leggermente meglio, anzi diciamo che l’idea alla base è carina, ma sviluppata come twilight quindi da pattumiera :S
maggio 18th, 2009 at 21:06
Credevo di essere l’unica al mondo a detestare la saga… felice di vedere che esistono altri rari esemplari della mia stessa razza al mondo!!
Ora ho una cosa da dirti:
“Il motivo ha un nome: John Langdon Down, che nel 1862 descrisse l’omonima patologia”
Non è mia intenzione cadere nel patetico. Ti dico solo che bollare come Down, o come autistici, o come handicappati come sinonimo di stupido o idiota , non fa davvero onore alla tua intelligenza. Chi ci combatte ogni giorno contro queste patologie non lo trova divertente, te lo assicuro. Nel caso avessi dei dubbi, ti farò recapitare un biglietto premio per l concorso “Vivi per un giorno nei panni di un ragazzo Down”. Scommettiamo che l’esperienza ti risulterà illuminante?
maggio 15th, 2009 at 20:13
Ho letto tutti e quattro i libri inerenti alla saga di Edward e Isanontantobella. Alcuni personaggi erano ben fatti, i libri mi sono piaciuti, l’unico (?) problema è che comunque Bella è davvero odiosa. Insomma ò_ò nel terzo libro è un pò indecisa la giovane. E poi nel quarto… Che qualcuno mi dica che non è vero ç_ç ha addirittura una figlia. Nulla contro la bambina, che spero possa diventare migliore della madre. Uno dei miei personaggi preferiti era Jacob, ma avrei voluto ucciderlo =_= insomma, scontatissimo fargli avere l’imprinting con la mocciosetta. Per il resto, avrei voluto che alcune cose andassero diversamente (*_* La piattola umana Swan poteva anche morire eh, non mi sarebbe dispiaciuto XD)
maggio 15th, 2009 at 14:18
Recensito anche il film. Alcune parti erano belle.
Questa discussione è completamente arenata?
…qualcuno dice che The Host è meglio dei precedenti libri della Meyer, qualcuno l’ha letto?
PS: alcune parti del libri mi hanno costretta a chiedermi se non scrivessi anche io così…
maggio 4th, 2009 at 10:52
Mmmmmh…Folgorata, mi sa che hai ragione.
Ho visto anche io film, appena avrò tempo lo recensirò sul mio blog…
Ehi, la discussione si è arenata…^^
aprile 20th, 2009 at 22:12
@ Ikustang
Stai tranquilla, se piace, piace subito.
aprile 20th, 2009 at 21:58
@ Folgorata
XD maddai!! Infine noi non stiamo più criticando Twilight (almeno, io no) ma l’atteggiamento, il fenomeno, la mentalità! Soprattutto, io mi sono riproposta di rimanere in silenzio sul libro finchè non l’avrò riletto. Tuttavia inizio a nutrire un certo timore: non è che dopo che l’avrò riletto…
…mi piacerà? XD
aprile 20th, 2009 at 11:37
Purtroppo credo che non riuscirò mai a vederlo sotto una luce diversa ;)
Però mi diverte continuare a fare conversazione, ‘di un certo livello’ qui, e più grossolanamente lì (è un Gruppo aperto per sfogo, per ridere dei libri che non si sono apprezzati)
aprile 20th, 2009 at 01:51
@ Sakura
Simona, dire buon gusto “ineguagliabile” lascia un’ambiguità riguardo al fatto che sia ineguaglibilemente scarso o abbondante. Considerato che l’aggenttivo è stato scelto da uno scrittore di mestiere, questa ambiguità non è casuale. Le consente giustamente di gratificare i lettori senza essere accusata di vanagloria!
@ Ikustang
Ti ho trovata, ti ho trovata in orrilibri. Rispondevi a Sakura. Per quanto riguarda i suggerimenti, tieni conto che sono appunti, redatti per me stessa essenzialmente. Se ci sono cose incompresibili come la storia dell’antifrastica e del bomo loco. Me le chiedi di volta in volta qui e ti rispondo. :-)
@ Entrambe
Dai toni sui orrilibri noto con piacere che il mio è stato fiato sprecato, non sono riuscita a indurvi in nulla a considerare Twilight sotto una luce diversa!
aprile 19th, 2009 at 18:50
@ Sakura87
guarisci presto! Magari ti mando qualche mail…^^
A proposito di aNobii (intanto che vuol dire?), come faccio a vedere chi legge i miei stessi libri? E come trovo un “catalogo” da cui inserire i libri da me? Non trovo gente che legge quelli che voglio io…^^ e sono piiiigra…
Comunque ogni tanto vado su ibs per lo stesso motivo, ma alla fine me ne frego…mi fido solo della mia pancia.
Però stimo la Meyer (un pochino):
“continuano ad amarmi più di quanto meriti”
@Folgorata
dammi un po’ di tempo per sistemare i miei scritti, devo prima capire benebene..^^
non so sinceramente come puoi trovarmi, ne capisco poco o niente…^^ comunque sono sempre ikustang88, universalmente everywhere!
aprile 19th, 2009 at 14:21
In lettura di Breaking Dawn, mi cade l’occhio sui ringraziamenti, pag. 686:
Ora.
Ammetto di avere qualche pregiudizio nei confronti di quest’autrice.
Ma ditemi, per favore, in base a che cosa una ‘’scrittrice” può permettersi di affermare che se un lettore ama tanto i suoi libri allora, sillogisticamente, è un lettore dai gusti ‘buoni e ineguagliabili’?
aprile 19th, 2009 at 04:43
@ Sakura
Simona ma che fine fanno i miei commenti qui dentro caspita!
Ritiro tutto, ti ho trovata per caso e poi ti ho ritrovata per caso su Orrilibri. anche lì c’è un bel dibattito! Non ho avuto cuore di leggere tutto ma mi incuriosirebbe sapere se c’è qualcun altro che ha fatto ricorso ai miei argomenti. Ti risulta.
Quel sito è stranissimo. L’unico e dico unico che ha letto i libri che ho letto io si chiama Frocius ed è fascista! Io sono etero, femmina e cattocomunista! Uno di noi due ’sti libri non li ha capiti!
aprile 19th, 2009 at 01:18
Mm puoi cercarci nella barra dei libri, i nick sono gli stessi =P io non ti ho trovata come ‘folgorata’, hai usato un nome diverso?
Anobii influisce per un buon 90% sulla scelta dei miei acquisti in maniera libresca.
Dato che è praticamente un catalogo di tutto ciò che è stato pubblicato, con relative informazioni e giudizi da parte degli utenti (di cui mi fido a seconda che i gusti della persona rispecchino più o meno i miei), è lì che decido ciò che cercherò poi in libreria. Oltre allo spazio informazioni e recensioni, ci sono anche vari ‘Gruppi’, ossia miniforum (ce ne sono a migliaia) di argomento più o meno specifico contenenti discussioni in cui gli utenti possono discutere ‘face to face’.
Ad esempio, io sono iscritta ai gruppi Stephen King, George Martin, Fantasytalia, Orrilibri, Ghetto dei lettori…
Spero che prima o poi ci troveremo =)
aprile 19th, 2009 at 01:11
@ Simona
Ho aperto una liberia in Anobil, sperando di trovare qualcuno con le mie stesse letture:
NON C’è NESSUNO! :-(
Poi mi dici come ti trovo su Anobil e anche tu Iku?
aprile 19th, 2009 at 00:30
@ Simona
vabbeh avevo postato oggi dopopranzo ma mi son obeccata una pernacchia e il forum non ha preso il posto.
Ok. rissumo su ossignur:
La caratteristica dei tuoi post storici è che erano veramente spassosi; a volte mi trovavo a ridere da sola davanti allo schermo come una scema. In uno dei più divertenti risponedevi con un semplice “Ossignur” ad una fan assatanata… Per me da allora è rimasto emblematico della tua persona
Anobil. Dunque non è dialogico, manca il dibattito, non c’è ironia, c’è molto narcisismo. In pratica non c’è stata là un mrs Gambera che con la provocazione inetlligente ci ha forzato a seguirne le orme battibeccando fuori dai denti.
I post sono una sequela di compitini. Da ultimo, qua nel mondo degli appassionati di Fantasy, ci si evita gli spaccamaroni (quelli che io solo Tolstoi poi vai a vedere leggono tre libri all’anno).
Riposati. Data la stagione non è che c’è una componente allergica nella tua influenza?
aprile 18th, 2009 at 09:26
http://www.anobii.com
E’ un grande social network per appassionati di lettura =)
Ma perchè continui a ripetere il mio Ossignur? xD
aprile 18th, 2009 at 01:29
@ Sakura Ossignur la Simona è malata
Io anobil non so che cosa sia :-(
aprile 17th, 2009 at 21:43
Influenza, solitamente non sono un tipo che si ammala spesso, ma stavolta è arrivata a trentanove…speriamo scenda in fretta.
Comunque no, non è un delirio da febbre: come ho detto già tante volte qui, io mi diverto a leggere i libri della Smeyer; senza polemizzare, ci sono così tante idiozie che rido tanto, e poi dato che è scritto con uno stile immensamente semplice e non c’è nulla da capire è una lettura di quelle rilassanti, un po’ come gli ingredienti della targhetta dello shampoo quando sei in bagno.
Finora li ho recensiti tutti su anobii (tu sei iscritta?), ho intenzione di farlo anche con questo…
aprile 17th, 2009 at 21:26
@ Simona
Che cosa ti è venuto? L’influenza? Povera…
È il delirio della febbre a alta o mi stai prendendo in giro con la storia di Breaking Down?
(sono a bocca aperta)
aprile 17th, 2009 at 20:23
MI è venuta la febbre alta…meno male che ieri una mia amica mi ha portato Breaking Dawn! Mi distrarrò con questa lettura leggera e divertente.
aprile 17th, 2009 at 15:13
@ Iku
cinque stella, possedere è aver a disposizione il contenuto. Si sarnno acquistate i primi quattro e il quinto ( solo metà) lo hanno scaricato dal sito della Meyer in inglese o la traduzione in italiana che so che esiste e gira.
aprile 17th, 2009 at 14:31
@ Folgorata
@_@
…your mail made my day. Wow!
(…la tua mail ha “fatto” la mia giornata! Uso l’espressione in inglese perchè in italiano non esiste…^^)
La domanda è “quanti libri possiedi di T&S?”, e non riesco a comprendere la risposta “5″…^^
Vi ho già detto che il sondaggio mi ha spinta a rileggere Twilight? Ho un paio di libri per le mani, ma grazie al cielo mia sorella ha il libro (in biblioteca non se ne trova uno, di T&S…) e me l’ha passato…così con un commento più fresco e più concreto potrò rivedere le cose.
aprile 17th, 2009 at 13:53
@ Simona
Ossignur, Sant’Angelo Lodgiano, Ossignur.
Natio borgo selvaggio di mio marito :-)
aprile 17th, 2009 at 12:24
@folgorata:
Che dialetto è? =D
aprile 17th, 2009 at 09:18
@ Iku
sii pure meno criptica. Quale domanda?
@ Sakura Ossignur
Simona parlando di Twilight con mio marito, egli ha affermato che non gli piace il genere.
Ha detto: OSSIGNUR! “Il mio cuore sanguanna per te/ come una cavagna di pomodori schisci”
eh eh, l’ho trovato mitico.
@ Grace
Grace dove sono i tuoi puntuti puntuali commenti? Ho ordinato il libro consigliato dalla grande gambera al posto di Twilight, Vampire Kisses. Quando l’ho letto, ne parliamo?
aprile 17th, 2009 at 07:49
@Folgorata
Hai pienamente ragione!
La parola che cercavo non era “sommariamente”, ma “l’intera faccenda” (sommamente? Una gaffe abbastanza assurda…)
Il mistero di cui parlo è il fatto che le Twilighter dicono di possedere un libro che fisicamente non esiste. Finchè dicono di averlo letto è un conto, ma non è quella la domanda in questione…
aprile 17th, 2009 at 00:37
@ iku
sai che non ho capito il tuo messaggio!
Quale mistero. Nel tuo sito ho lasciato scritto che il quinto libro della saga è il non finito Minight Sun.
Io non disapprovo sommariamente.
Dovreste saperlo.
Se disapprovo lo faccio con dettagli sovrabbondanti:-)
aprile 16th, 2009 at 13:49
..grazie! (inchino)
Folgorata, spero in una tua reazione. I tuoi commenti mi fanno temere una tua sommaria disapprovazione. In ogni caso grazie del commento, spero di risolvere questo mistero al più presto…^^
E grazie mille Sakura 87!
Sono entrata in anobii, lasciami mezz’ora e poi vedrai…^^
aprile 16th, 2009 at 10:42
@ Iku
Anche io ho letto e ho lasciato un post
aprile 16th, 2009 at 09:07
Iku, sei grande. Ho dato una scorsa, ma adesso devo correre se no mi resta la vecchia zia in mezzo alla strada invece che sul pullman.
Stasera leggo bene tutto e commento!
aprile 15th, 2009 at 23:09
Folgorata grazie 1000!! ^^
In ogni caso rinnovo il mio invito:
http://dreamsummoned.myblog.it/
il sondaggio e i risultati sono in rete!! spero che possano essere uno spunto per voi. Grazie.
aprile 15th, 2009 at 20:56
@ Grace
La morte se non è sceneggiata dunque nel libro non è evocata. I vampiri sono belli e buoni e ricchi. Non fanno alcuna paura, anzi sono desiderabili. Questa è la tua tesi mi pare.
Direi che la tua osservazione sulle scatole piene e vuote, è condivisibile. Allora fuori dai denti:
Terminati i libri della saga, sono entrata in astinenza da vampiro. Non ti dico fantasticare sulla visita notturna di un vampiro! Prova a immaginare di vedere nell’oscurità della tua stanza un tipo con gli occhi rossi, freddo come un morto che fa “ucci ucci sento odor di cristianucci…”
Non ne hai idea… impossibile… E come me, ragazzone e ragazzine alla fine dell’epopea di Twilight.
Che cosa hanno dunque di tanto speciale e, in definitiva, pernicioso invece i vampiri della Meyer per indurci (so che la cosa non ti accomuna alla nostra sorte ingrata) per indurci, dicevo, a invocarli con spasimi d’amore?
Sono belli? Sono buoni? Sono ricchi?
No. Non basta. Non basta essere ricco, buono e bello per non spaventarmi se ti trovo con occhi cupidi nella mia stanza da letto. Beh sai che c’è? questi sono veramente vampiri della peggior specie. È come se passassero dalla strada dove abiti, e lo facessero con indifferenza, gettando uno sguardo e ritraendosi subito dopo. Partecipandoti il desiderio che hanno di te ma sottraendosi nell’ombra. Tu desideri il “pipistrello” e loro il sangue. Il “tuo” sangue!
La dinamica è tutta qui. E questa “È” pienamente rappresentata nei romanzi di Meyer e, se vogliamo in sedicesimi, è la cara, vecchia attrattiva di eros-thanatos.
In epoca non sospetta regalai a mio marito un tabarro nero, quest’anno (prima di leggere Twilight) gli ho confezionato un gigantesco kimono nero con maniche a pipistrello e bordure di raso rosso… Che vuoi… sarà un caso di affinità elettiva…
Be adesso immagina Orietta Berti che insegue il marito Osvaldo addobbato come una grosso pipistrello nero.
In campagna ovviamente, dove vuoi che abiti io, se non in mezzo ai boschi!
Il fatto è che Meyer ha risvegliato la bestia. O meglio ha individuato e premuto con intenzione l’interruttore che fa illuminare molte ragazze. Dopo tabarro e kimono, ho supplicato mio marito di leggere aggiornarsi sui libri di Meyer a proposito di questi costanti interruttori. Non ci ha capito un quasi.
Bando ai discorsi seri,
ti dirò infine che la letteratura popolare o narrativa di consumo, come dir si voglia, soprattutto di lingua anglosassone, si identifica praticamente nel plot. Il compito della scrittura è sparire, essere collante e non velo tra il lettore e l’incedere della vicenda. Nel qual caso le scatole vuote di un plot, rimangono assai vuote anche dopo la scrittura, ma sta al lettore riempirle. Una lezione che la scrittura in Italia non ha mai imparato. Nei nostri libri si dice sempre troppo, il portato autorale violenta il libero sfrenarsi immaginativo del lettore. Mentre come dice Zafon, i libri sono come gli specchi riflettono il portato di chi legge.
@ Sakura
Ciao Simona, sono tanto presa dalle risposte a Grace, che ho trascurato di risponderti nel merito. Provvederò
@ Ikustang
Ho finito il Tomo, finalmente. In settimana sbrigherò quel che sai.
aprile 15th, 2009 at 18:42
Folgorata, il punto è tutto qui. :)
La potenzialità non ha alcuna importanza ai fini della bontà di un libro, anzi, è un deterrente maggiore: avevi una buona idea e l’hai sprecata. Poi, per inciso, io la considero anche un’idea banale, in verità.
Il fatto è uno: Twilight è un libro di basso livello (lessicale e contenutistico, è un autentico inno alla superficialità nei sentimenti). Tutto quello che Twilight avrebbe potuto essere non conta nulla, conta quello che è.
Al di là di tutto il filosofeggiare che tu supponi ci sia stato alla base di Twilight, io sono e resto convinta che la Meyer abbia solo voluto scrivere una telenovela giovanile in salsa agro-fantasy, semplicemente perché un giorno le è girato così (e questo lo ha dichiarato lei stessa: era una donnina qualunque -una casalinga credo- che una notte ha avuto un sogno ispirante, e la mattina dopo si è improvvisata scrittrice. Invece di andare a zappare, aggiungo io.) Edward è un “dio greco” semplicemente perché questa espressione esprime la bellezza perfetta, non c’è nessun simbolismo nascosto. Bella ama il sole e il caldo semplicemente perché andare a Forks deve essere per lei un sacrificio, si deve lamentare e deve odiare la vita, così non avrà nessun problema a farsi ammazzare. E così via, così discorrendo.
Uh, mamma mia, che destino crudele… Povero Edward, povera Bella, destinati ad essere perfetti e coi super poteri e SENZA un’anima dannata per l’eternità. :)
Qui la questione è che si vuole far passare per negativo qualcosa che invece si caratterizza come positivo. Come ha appena detto Sakura, questi vampiri non sono dannati proprio per niente. Possono ammazzare come anche no. Non viene presentata alcuna sostanziale differenza in negativo tra l’essere umano e l’essere vampiro. Quale violenza c’è nella loro vita? Ammazzare gli animali?! Questi vampiri pensano, amano e agiscono esattamente come farebbero da uomini, l’unica differenza è che sono più belli, più forti e pure più ricchi. E allora mi faccio mordere anch’io, che cavolo, son mica scema! :P
Infatti il problema non è nelle ragazzine che colgono il messaggio sbagliato, il problema è nel testo, che quel messaggio lo dà. E nel darlo, toglie tutto il lato tormentato della vicenda: di cosa ti vuoi tormentare, se non c’è niente di negativo? Il cosiddetto tormento di Edward è ridicolo, perché privo di motivazioni. L’unica motivazione è a monte, nell’autrice che voleva allungare e complicare il brodo. Senza esserne capace.
Questo non c’entra nulla e il mio non è snobismo. Che ad avere un’alta considerazione della signora Meyer siano per lo più ragazzine incapaci di esprimere il loro gradimento in lingua italiana, è un dato di fatto, io vi stavo solo ironizzando su. O forse sì, forse sono snob nei confronti del linguaggio da sms, può darsi. Ma in tal caso, non me ne vergogno di certo.
Ora chiedo scusa, ma a proposito di puntigliosità sull’italiano…
Tu sai, voglio sperare, che l’espressione “piuttosto che” usata in una frase come questa è sbagliata. Io, giuro, non ce la faccio più. Vorrei aver davanti quel simpatico individuo che per primo ha avuto la brillante idea di dare a “piuttosto che” il significato di “oppure” e non più di “anziché”, come lingua italiana vorrebbe. Di bocca in bocca, passando anche per la televisione, è scoppiata la moda, tutti a fare elenchi usando il “piuttosto che”. Ormai ho paura a usarlo, temo che le persone possano capire il contrario di quello che intendo dire!
Scusate il piccolo sfogo, ma è stata la volta in cui non ce l’ho fatta più… insomma, tu quoque, folgorata! XD
aprile 15th, 2009 at 15:35
Ma eccola una che sa scrivere (tu)!!!
Lo dico da “aspirante scrittore”: Twilight è quello che si definisce un romanzo “commerciale”. All’inizio, l’autrice, scrive per pagine e pagine di un’ inesistente storia d’amore, e solo alla fine si accorge che manca (tutto) l’azione. Come un discorso che volge al termine ed il terzo incomodo salta fuori dicendo: “ma, veramente ci sarebbe ancora questo da dire!”, e così, in pochi minuti, e senza uno straccio di filo logico, racconta la storia, tagliando tutto quello per cui varrebbe la pena leggerla. Come hai detto tu ( sono diventato tuo fan) è PORNOGRAFIA per ragazzine sceme. Non avrei saputo dirlo meglio!!
Mitica! Gradirei che dessi un’occhiata alla mia community per “aspiranti scrittori”: http://artemondo.ning.com/
Un saluto!
aprile 15th, 2009 at 01:46
@ Grace
Terminerò la risposta che ti dovevo. Cominciava, lo ricordo, con una prolusione ed era passata ad esaminare le tue affermazioni punto per punto. Proseguo:
Pensa che questo per me è uno dei maggiori pregi di Twilight. Un gotico che per una volta non è come l’etichetta del Verdicchio (e chi conosce il verdicchio sa che occorre averlo già assaggiato per sfidare l’etichetta etrusca su cartiglio medioeval-ottocentesco). La tristezza di Edward nella saga riesce ad alludere senza mai mostrarla alla violenza che è la protagonista assoluta della sua vita, e alla morte come assenza di mutamento: non gli cresce la barba, non si vedrà mai uomo, non gli crescono i capelli, non potrà smettere di amare Bella… perchè tutto in lui è immutabile per sempre… come in mia madre che ha smesso di vivere a 54 anni e resterà ferma a quell’età per sempre in chi la ricorderà.
Purtroppo Edward è veramente cattivo, sa di poter contare sulla capacità dei vampiri di magnetizzare le vittime con lo sguardo. Se ne avvale con Bella malgrado gli scurpoli ostentati. Nei fatti non si fa da parte. Bella non ha alcuna possibilità di sottrarsi al proprio destino segnato. Infatti verrà morsicata e trasformata in vampiro.
Alle consideraioni sulla simbologia collegata a Bella, ho risposto all’inizio. Mi limito a citare quanto segue:
Non è giusto questo snobismo. Perchè il linguaggio archetipale non fa differenze e se funziona non ci sono barriere culturali. Richiede solo un po’ di semplicità espressiva, ma questo non può divenire un fattore che allontana chi ha maggiori strumenti espressivi. Il rapporto con l’arte non è solo estetico. È comunicazione.
Il metodo d’analisi alla base delle restanti osservazioni (sulla bellezza di Edward, sul maturità sessuale di Bella, piuttosto che sulla dieta dei vampiri… ) è sbagliato. Non ti metterebbe in grado per esempio di ricostruire gli intenti e i metodi di un banale spot televisivo. Hai presente Aldo, Giovanni e Giacomo che fanno un buco sotto un caveau per raggiungere una supergirl e farle gli auguri con il telefonino? Lo scopo dello spot è promuovere una convenzione tariffaria per cui, per esempio, i fidanzati che si telefonano spesso possono farlo a costi bassi. L’intento del pubblicitario era scongiurare la possibilità che l’utente percepisca la convenzione come una roba da pezzenti che ti fa sfigurare con la tua tipa. Ecco allora che chi fa gli auguri con il telefonino non lo fa per risparmiare (tant’è che fa fare agli amici un buco sottoterra), è furbo (lui arriva in metropolitana) e solo dopo aver dimostrato tanto dispendio di energie e dedizione, compone il numero alla ragazza che è già lì al suo fianco (e dunque potrebbe parlarle direttamente). Come a dire: essere gemellati nella tariffa è un atto d’amore, non di risparmio. Questa chiave più o meno mitologicamente creativa è usata quotidianamente dai media e con consapevolezza. Dici che in una operazione comunicativa della portata di un romanzo che ha dimostrato di saper parlare a pletore di lettori, questi aspetti non ci siano?
In definitiva Edward rappresenta le tenebre e ama le tenebre che trova in Bella. Bella raprresenta il sole e nella umida Forks il suo Sole lo trova in Edward.
Mi scuso per l’ecatombe di virgole, ma ho appena finito di impaginare un tomo di mille pagine, e francamente non e la faccio a rileggere e correggere.
aprile 14th, 2009 at 18:54
@-@!!!!
gente, qui rischio di perdere il poco cervello che ancora mi rimane. I miei complimenti per le ottime parole di entrambe, siamo a dei livelli pazzeschi e io mi sto fondendo la testa!! ^^
Comunque volevo solo dirvi che nel frattempo ho condotto una specie di ricerca sulle fan di twilight…tra qualche giorno ne pubblicherò i risultati, ecco tutto. Così io e voi ci faremo un’idea…^^
aprile 14th, 2009 at 17:47
Nell’attesa della fine della risposta di folgorata, che si preannuncia interessante come tutte le altre, piccolo post per quotare Grace (in tutto e per tutto) e per sottolineare una frase:
In una delle mie innumerevoli recensioni al libro in giro per il web (quella meno polemica e più ragionata, per la precisione) ho scritto ciò:
[...]Il libro termina infine con i capricci della protagonista che pretende di essere trasformata in vampiro, poiché vorrebbe restare insieme a lui per sempre, ma dato che Edward è anche saggissimo, oltre a tutto il resto, rifiuta perché un’esistenza immortale in cui non si deve succhiare sangue umano, non si deve dormire nelle bare, non si patisce l’aglio, al sole si brilla, e si diventa bellissimi oltre che pieni di superpoteri, no beh, non va bene, e non sarebbe la vita migliore per la sua amata.
In sostanza, cosa detta anche da Gamberetta: dove sta il lato negativo dell’essere vampiri, se persino l’atto stesso che perde l’anima del vampiro, ossia uccidere umani per nutrirsi, è opzionale?
In questo libro, oltre a tutto il resto, manca ciò che caratterizza principalmente il vampiro: non mi riferisco all’aglio, alle croci, agli specchi e ai canini, ma alla dannnazione. Edward si sente dannato, ma razionalmente non ne ha motivo: non deve uccidere, non deve rendere conto a padroni potenti e maligni, non è nemmeno forzato a soffrire la solitudine, in quanto può trovarsi benissimo una compagna vampiro e, udite udite, può persino procreare.
Cosa resta? Un’esistenza eterna da superfighi con superpoteri.
Scusami, Grace, ma con simili presupposti ci metterei la firma pure io =P
aprile 14th, 2009 at 16:07
@ Grace
Risponderò punto per punto qui di seguito. Ma intanto devo fare alcuni rilievi alla tua argomentazione. Parlandone in relazione a un plot, ho parlato di “significanti” non di “significati”. A indicare appunto che gli elementi di un plot, sono scatole vuote che la sceneggiatura sarà chiamata a riempire. Tu spieghi con dovizia che le scatole non sono state riempite a dovere. E in particolare in riferimento a Bella, affermi che la sua solarità è solo affermata dalla Meyer ma non si esplica nel personaggio musone e non attratto dalla vita. Alcune considerazioni: il termine solarità usato colloquialmente per indicare persone bionde e allegre è assai distante dall’elemento Apollineo. L’elemento solare non necessariamente è amico (per le religioni del deserto in particolare come nell’ebraismo J… si manifesta come nube e sempre in relazione all’acqua); Apollo per paradosso è algido e assorto nelle sue sfere armoniche, pochissimo vitale quanto asttrattamente coinvolto in tutto ciò che è aritistico. Sì Bella non è “gioviale” ma per un’allegoria solare non è un difetto. Semmai avrebbe dovuto essere lei e non Edward a coltivare la musica, avrebbe dovuto incarnare ogni aspetto armonico e invece è un’intruppona.
Qua evidentemente confliggono esigenze diverse: evocare il simbolo ed insieme tratteggiare un personaggio che agevoli l’identificazione della lettrice. In particolare Meyer la risolve così:
Bella, razionale, calda e amante del sole, trova il suo sole in Edward che sarebbe sì, in quanto vampiro, costretto a luoghi bui e umidi simbolo delle tenebre ma in sè e per sè è apollineo. Meyer ne qualifica l’aspetto usando il termine di “Dio greco”, Edward ha gli occhi color topazio o oro fuso. Ha una chioma ondulata che risplende come bronzo. Suona il pianoforte ed esprime armonia a tutti i livelli. Edward elemento tenebra in quanto vampiro è freddo di temperatura e istintivo ma, in sé e per sé, è solare nelle caratteristiche personali ed è attratto da ciò che è , umido, buio e caldo (eh eh che maiale), ama perciò in Bella la sua introversione, il pallore, il suo zoppicare disarmonico, i capelli e gli occhi scuri. Sembra attratto da qualche cosa di ctonio…
In realtà altri autori magari avrebbero risolto con maggior brillantezza l’antinomia tra simbolo ed esigenze sentimentali e di marketing, ma ciò non toglie che Meyer abbia voluto consapevolmente conferire al personaggio di Bella questa simbologia solare. Lo confermano le pagine iniziali dei Twilight. Proprio Gamberetta additava qui uno dei principali difetti del romanzo: la mancanza del conflitto iniziale. Solo alla luce del simbolismo del personaggio di Bella, si comprende l’assenza solo apparente di questo conflitto iniziale. Twilight si diffonde infatti all’inizio con una lunga dissertazione, per altro noiosa, sul fatto che la ragazzina provenga da una città calda e soleggiata e detesti la sua nuova residenza: Forks la città più piovosa d’america, sempre umida e sempre buia….
Punto per punto:
Comincio col dirti che:
Il mostro lo vede subito nell’aula di biologia, poco dopo quando viene salvata dal furgone di Tyler, prima di accostarsi ad Edward quando Jacob le rivela la natura di vampiro di Edward e lei consulta internet sul punto. Il mostro de la Bella e la Bestia non è “brutto”, è spaventoso: ha la testa di leone, se non ricordo male. Non è il rospo del bacio della principessa per l’appunto.
Ma mi fermo qui per il momento perchè la mia metà ahinoi marziale, mi relcama al lavoro :-)
aprile 14th, 2009 at 02:54
No, non lo è. Bella non vede “la dolcezza oltre il mostro”, vede soltanto uno strafigo che la fa sbavare, nient’altro. Se non fosse stato un vampiro, nulla sarebbe cambiato. Mentre se fosse stato brutto, tutto sarebbe cambiato. E la cosa peggiore è che in questo romanzo, il concetto dello “sbavamento” è tutto ciò in cui consiste l’amore, per lo meno dalla parte femminile della coppia.
Sì, l’idea del vampiro lo è. Ma in Twilight non ci sono vampiri. In Twilight non c’è neanche un filo d’erba che abbia qualcosa di gotico.
Ma per il lettore, il rischio non si avverte mai come reale, perché questo presunto “cattivo” di cattivo non ha niente. E’ il salvatore per eccellenza, anzi. Non solo, ma non ha niente di neanche vagamente “negativo”, in nessun senso, su nessun piano (infatti non è minimamente paragonabile alla profondità psicologica della Bestia di cui sopra). Probabilmente, “Eros e Thanatos” era un significato che la Meyer ha considerato e voluto. Ma ha fallito nell’inserirlo.
Bella è razionale semplicemente perché occorreva una protagonista che ci stracciasse le balle con le sue paranoie e potesse riempirne novecento pagine. Non voglio davvero pensare che tu creda che la Meyer l’abbia resa tale in quanto allegoria dell’elemento Apollineo, e se lo pensi, questa donna dovrebbe erigerti una statua per l’altissima (e immeritata) considerazione che hai di lei, per una volta espressa con un linguaggio degno (solitamente, chi ha un’alta considerazione di lei non la esprime in una lingua umanamene comprensibile).
In barba all’allegoria del sole, Bella potrebbe perfettamente incarnare l’antitesi di luce e “vita”, perché è buia dentro. L’ultima cosa a cui mi viene da pensare nel guardare questo personaggio, è la luce. La sua esistenza non ha stimoli, non ha obiettivi, non ha passioni, e non ha allegria. Bella non sorride MAI, non è mai felice o anche semplicemente di buon umore. Il mondo la annoia e le persone la infastidiscono. Tutto sommato non mi sorprende che non le importi un accidente di morire, dato che la vita non sembra avere niente che valga la pena di apprezzare per lei. Se Bella deve rappresentare un’allegoria, direi che le calza perfettamente quella dell’inutilità, per gli altri e per se stessa. In questo si vede anche come Twilight NON sia un romanzo di crescita: alla fine dei giochi, Bella continua a fare esattamente ciò che faceva all’inizio, esistere senza alcuno scopo. Per l’eternità, stavolta. Roba da spararsi in bocca, e nemmeno quello servirebbe più, ahinoi.
Sarò breve anch’io: il personaggio non ha mai avuto alcuna remora sessuale, avrebbe voluto farselo fin dal primo giorno e non lo nasconde, è stato lui a voler rimandare a dopo le nozze. Questo perché la Meyer non approva il sesso prematrimoniale (dichiaratamente). Punto.
No. Semplicemente perché quei personaggi vengono deificati solo in quanto stupendi e perfetti in saecula saeculorum, non in quanto gente che digiuna (anche perché non digiunano, vengono invece paragonati alle persone vegetariane. Potrebbe forse causare un’ondata di nuove fanciulle vegatariane, chissà…). L’impatto sulle giovani lettrici è semmai quello di santificare la bellezza e la giovinezza come valori assoluti, in barba al valore della vita. Non tengo più il conto di quante ragazzine ho sentito dire “Io mi farei mordere subito, se avessi un uomo perfetto come Edward per l’eternità, e così anch’io sarei bellissima e giovane per sempre”. In altre parole, farsi ammazzare per avere la sempiterna bonaggine è cosa buona e giusta.
E non sarebbero le sole. Ma il punto è che la sola vera caratteristica di Edward che abbia un’importanza per Bella è la sua bellezza. Potrebbe essere un tossico, un malato di aids, un vampiro, un feticista, un alcoolizzato oppure un niente di particolare, non farebbe la minima differenza, perché lei parla sempre e solo della sua bellezza, è attratta dalla sua perfezione e non certo dalla sua dieta a base di plasma. Come lei stessa dichiara, che lui sia un vampiro non le importa un accidente. E’ stupendo e tanto basta.
Non c’è pericolo, tranquilla. Come vedi, trovo che la complessità stia solo nella tua mente profonda e riflessiva, e resto convinta che tu abbia voluto vedere quello che non c’è. Probabilmente, prendendo l’idea di base del plot di Twilight (ma proprio BASE, cioè epurandola anche dei nomi dei personaggi e delle loro scialbissime e terrificantemente piatte caratterizzazioni), si potrebbe scrivere un romanzo in cui inserire i significati di cui tu parli (perché un plot “base” non ha significati già inseriti). Ma Twilight non è quel romanzo. Quella di Twilight è una trama che avrebbe potuto avere
certi simbolismi, significati e contenuti, ma non li ha. Purtroppo le è capitata una scrittrice mediocre a svilupparla.
Qualsiasi cosa sia, non è commestibile e puzza anche un po’. :P
aprile 14th, 2009 at 01:14
@ Grace
Mi cito, perdono,
(Twilight profondo? La concezione del plot, senz’altro lo è. Si sovrappongono livelli di significanti molto diversi e perfettamente fusi in un’unica storia. Il che è rarissimo.
La alberoniana sollecitudine della prurigine femminile è perseguita con due espedienti:
la costruzione di una Fabula sullo schema di La bella e la Bestia)
Lui non è umano, è ricco, spaventa di solito gli umani, tranne una giovane che vede in lui la dolcezza oltre il mostro. Non è questa la trama de la Bella e la Bestia, non è questa la trama di Twilight?
( e l’introduzione del mystery, e del gotico, con il vampiro.) Rispetto alla Bestia de la Bella e la Bestia, l’idea del vampiro non è gotica?
(La fusione dei due elementi crea tensione, Eros e Thanatos.) Nella saga ci sono 900 pagine nelle quali c’è un tizio che sbaciucchia e si fa sbaciucchiare da una tizia, e intanto ripete a sé stesso: speriamo di non ucciderla.
(Notazione estetica. I due protagonisti vengono ad essere l’una allegoria del sole e del giorno, l’altro allegoria delle tenebre.) Per la serie Maccherone m’hai provocato mo me te magno: Bella viene da Phoenix città del sole dal paesaggio desertico, detesta la pioggia e sopratutto il suo carattere distintivo è la RAZIONALITA’, come le ripete la madre qualificando la figlia come un’adolescente di trentanni. La razionalità è l’elemento Apollineo per eccellenza. Ratio come armonia, legata al sole/Apollo, (si veda armonia delle sfere, pitagorismo musicale etc, il divino eptacordo e chi più ne ha, più ne metta.) In alchimia si direbbe che Bella è calda/secca. Edward invece è legato alle tenebre, alle città senza sole e umide come Forks, è istintivo e infine come la Luna riflette la luce del sole. La sua specie viene identificata con l’appellativo di Freddi. (Alch: Freddo/umido) Uff!
(La lezione magistrale fa di questa saga un romanzo di crescita. Riuscirà l’adolescente Bella a superare la paura dell’altro sesso? Il vampiro non è poi così spaventoso e anche lei una volta iniziata, saprà tenergli testa.) Sarò breve. Bella ha diciassette anni e non lo ha mai fatto. Conosce Edward se la mena per due anni e poi ci tromba. La domanda pare peregrina: Il personaggio ha superato o no una certa remora sessuale?
(Un discorso a parte merita una certa profondità inconsapevole che diviene quella sì superficialità, dove, incidentalmente, il lettore giovane si trova, in Twilight, evocate e non eticamente risolte, le metafore dell’autodistruttività adolescenziale e della distorsione del rapporto con il cibo.) Non è vero che vengono deificati personaggi che digiunano tutto il tempo? E questo non rischia di avere un impatto non controllato sulle lettrici giovani che sono il pubblico d’elezione del romanzo?
Non è vero forse che Bella si comporta con Edward come una qualunque ragazza che si senta attratta da un tossico perso o da un malato di aids e si fa coinvolgere pensando di cavarci le gambe? Queste ultime sono implicazioni che sono sfuggite all’autore, tant’è che non ne dà una soluzione etica. Ma ci sono.
La complessità di questi elementi di plot spiegano, lo ripeto, il successo della saga. Non vogliono certo convincere il lettore scontento.
Ma che cos’è questa robina qua? Cioccolato delle Ande? Cacao della Bolivia? Per mè non è cacca magari è solo agglutinata con olio di palma.
aprile 13th, 2009 at 22:40
@folgorata: E’ la differenza tra il dire “io vedo tale e tal altro significato in questo romanzo” e il sostenere che tali significati vi siano contenuti a prescindere. :) A mio avviso, tu li vedi ma il romanzo non li contiene.
aprile 13th, 2009 at 14:20
@ Sakura
@ Grace
Simona, come si diceva più di un mese fa in questo stesso forum, alla fine, l’aspetto dirimente è solo il gradimento soggettivo. È sulla base di questo che ho avanzato la mia lettura “arbitraria”. Se a saga di Meyer avesse colpito la mia vista e il mio olfatto come farebbe la cacchina di Grace, avrei cercato di sondare il motivo per cui la saga non mi era piaciuta non viceversa. Le argomentazioni critiche, come appunto si diceva settimane fa, non servono a convincere nessuno sulla bontà dell’opera, servono semmai a capire qualcosa di più sul sistema cognitivo e incoscio di chi le elabora:-)
aprile 13th, 2009 at 08:34
A tal proposito, un professore di letteratura -il cui nome non ricordo, perdonatemi, e la cosa è grave perchè dovrei darci un esame a breve- un giorno accolse gli studenti in aula mostrando loro la lavagna, ricoperta di nomi, date e cifre: e la presentò come una poesia d’avanguardia.
Gli studenti passarono le due ore di lezione a tentare d’interpretare la poesia, tirando fuori le spiegazioni più bizzarre e fantasiose.
E solo alla fine della lezione, il professore disse loro che era una bibliografia, rimasta sulla lavagna dalla lezione precedente.
Fece ciò per mostrare la totale arbitrarietà delle critiche.
aprile 12th, 2009 at 13:34
@ Grace
Troppo intelligente:
uno a uno
palla al centro
aprile 12th, 2009 at 01:17
@folgorata: Probabilmente può accadere che da una mano completamente inconsapevole esca un capolavoro, o anche semplicemente una trama ricca di sfumature e significati da poter estrapolare, sebbene sviluppata in maniera mediocre. Può accadere che il lettore recepisca più di quanto lo stesso scrittore riesca a cogliere nella propria opera.
Ma credo che il caso di libri come Twilight sia un po’ diverso. Può accadere anche che, camminando sul marciapiede, io veda un piccolo cumulo di escrementi canini e mi fermi a osservarlo pensando a che profonda metafora della caducità della vita possa rappresentare, e a quanti livelli di significato possa nascondere… che so, per esempio la bruttezza e il disgusto che invece celano la spinta alla vita e alla crescita che quell’oggetto potrebbe offrire se sparso in un campo di pomodori. Può accadere che io passi un paio d’ore su un marciapiede a fissare il cumuletto di feci e a renderlo un meraviglioso oggetto filosofico (sarei da ricovero, ma può comunque accadere). Ma quel meraviglioso oggetto filosofico, di base resterebbe ciò che è: merda.
aprile 11th, 2009 at 21:35
Gasp. …”linguaggio ornico…”
aprile 11th, 2009 at 21:33
@ Grace
Sono d’accordo con te. I significati attribuiti alle opere travalicano più che spesso le intenzioni degli autori. È il paradosso e la missione dell’arte: comunicare attraverso un linguaggio ornico di cui nemmeno l’artista è consapevole. Che dunque Meyer possa, o meno, essere consapevole del contenuto comunicativo della sua opera non rileva (v. Joseph Campbell “Mitotogia Creativa” Mondadori). Per questa sua stessa dinamica genetica e funzionale, l’opera non può essere riscattata da un discorso. Se l’opera piace, comunica, intercetta quel linguaggio onirico e lo sa usare. Se l’opera non piace, non comunica e non sa parlare all’inconscio. Consapevole di questo, attribuisco i significati di cui sopra alla saga di Meyer, perchè a me, pur con molti difetti, l’opera è piaciuta. Mi ha avvinto, ha inciso sul mio immaginario. E dunque sono stata portata a chiedermi perchè un libro di straordinaria povertà lessicale e di una certa elementarità mi avesse tanto stregata.
Invitata da molti contradditori che sifadavano le fans a spiegare perchè il libro piacesse, – inviata a ciò, dicevo, – ho trasferito in pixel alcune riflessioni. Non nate però come castelli in aria di un’ardua difesa, ma dal tentativo di spiegare a me stessa il segreto di un tale gradimento.
Aggiungo e finisco. Credo che i meriti che riconosco a Meyer siano tutti del plot e della definizione dei personaggi. Probabilemtne a partire dai medesimi ingredienti, una Bronte avrebbe fatto ben altro lavoro.
aprile 11th, 2009 at 19:07
@folgorata: Devo dirtelo, i tuoi commenti sono squisiti e molto interessanti, di gran lunga più del libro che prendono in esame. Se fossi davvero convinta che Twilight sia stato scritto considerando tutti i significati che tu ne hai tratto, ne avrei una considerazione meno pessima (comunque non buona, dato che resta un libro scritto in maniera orrenda, a mio avviso). Tuttavia, così non è… sono anzi convinta del contrario: se Stephenie Meyer leggesse i tuoi post, la sua bocca si atteggerebbe a una “o” di meraviglia e penserebbe “Ma davvero ho scritto una roba così profonda?! Wow!”.
A mio avviso il plot è esattamente quello che sembra: superficiale e banale. Che poi le persone profonde riescano anche, volendo, a creare la profondità dove non c’è, è un’altra storia. Io non voglio crearla, semplicemente perché non vedo il motivo di dover essere io a sollevare il libro mediocre di una “scrittrice” che altro non considero se non una scribacchina. Se un testo vale, bene. Se non vale, non sarò io a salvarlo.
aprile 8th, 2009 at 20:06
@ Sempre Paolo
Volevo aggiungere che quella schematizzazone dei topoi del Rosa, sono quello che io chiamo “il codice Bronte”. Secondo me, viene tutto da Jane Hear (cazzo non so come si scrive) più che da Orgoglio e pregiudizio.
Tra le nipoti non tutto è spazzatura, leggiti La pedina scambiata di Georgette Hayer! Lui sì è tenebroso e “sghembato nel sorriso”, come il faut, ma c’è tutta la tradizione della commedia sofisticata e dello humor inglese.
aprile 8th, 2009 at 19:57
@ Paolo
Poveretta Bella vorrebbe abbracciarlo e baciarlo un po’ il suo vampiro. C’è un passo, grande classico, nel quale la nostra ammette, non senza trepidazione, di non aver mai baciato nessuno. E dunque il suo vampiro è obbiettivamente il suo iniziatore.
Ti chiedi poi se poteva essere questa la chiave del libro… se di un romanzo di crescita dedicato alle ragazze in pubertà vi fosse davvero bisogno.
Alcune consderazioni.
Da quello che vedo dai siti delle fan, moltissime lettrici vanno dagli 11 ai 14 e, checchè se ne dica, la loro vita sentimentale e intima è proprio all’inizio. Si capisce dalle Fan Fiction che scrivono. Finche ci si ammazza di botte vanno avanti come treni, poi quando lui e lei si incontrano non sanno da che parte incominciare. Perlopuù funzionano così: lui e lei si incontrano e si chiedono come ti chiami, vanno a prendere una coca insieme e sulla via del ritorno hanno scoperto di essere terribilmente innamorati…. :-)
Da ultimo noto che il libro è stato tradotto in Paesi nei quali l’iniziazione sessuale avviene più tardi che in Occidente.
Come a dire di una iniziazione sessuale, c’è sempre bisogno!
Infine il tema della saga entra in particolare risonanza con i problemi dell’anoressia dell’adolescenza (Il vampiro non mangia, ha solo sete, sete di sangue…). E l’anoressia non si correla proprio a problemi di iniziazione sessuale? quasi che la ragazzina, non mangiando, voglia scongiurare il cambiamento del proprio corpo e la maturazione sessuale?
Te l’avevo detto che il plot è più profondo di quel che sembra!
Quanto al perchè hai letto Twilight, puzzi di casa editrice lontano un miglio :-)
aprile 7th, 2009 at 22:24
@Sakura87
Il film è molto fedele al libro, per cui sei riuscita senz’altro a cogliere il meglio della storia. Il bello di questo libro di Goldman è che la fantasy è per definizione “larger than life” mentre “La Storia Fantastica” è addirittura “larger than fantasy” :-) Molti topoi del genere fantasy e anche di quello rosa sono estremizzati, ma senza alcuna acrimonia, senza renderli grotteschi o ridicoli, solo molto divertenti.
Ora smetto, altrimenti qualche moderatore mi sfiderà a duello mortale prendendomi i “gradi del ferro”, come si dice nel gergo degli schermidori.
aprile 7th, 2009 at 21:51
@Sakura87
Al momento non ho molto tempo per scrivere, per cui sarò telegrafico, chiedo scusa.
Sono lieto di vedere che qualcuno condivide appieno i miei punti di vista. Infatti, la sintesi per me è semplice. I libri della Meyer, a mio avviso, sono come il motivetto di moda che fischiano tutti. Nessuno è sciocco se apprezza una musica facile e orecchiabile, l’importante è che non la confonda con un notturno di Chopin. E, se lo fa, tutto sommato non dimostra nemmeno di essere un minus habens, piuttosto sarebbe più giusto parlare di ingenuità e inesperienza. Di immaturità letteraria.
@folgorata
Da quello che ricordo dei libri – ho potuto sostenere la prova solo inserendo il turbo e ho letto tutti e quattro i romanzi nell’arco di pochi giorni – Bella non ha alcun timore del sesso, anzi. Spesso Edward deve respingere gli ardori della sua focosa metà. Quindi non è esattamente la tipica adolescente timorosa della prima esperienza sessuale. A proposito, al giorno d’oggi ce n’è ancora rimasta qualcuna così? :-)
Un’ultima nota. Se fosse dipeso solo da me, non avrei mai letto i romanzi della Meyer. Ma, come sono soliti dire alcuni personaggi, questa è un’altra storia. Che non posso raccontare :-)
aprile 7th, 2009 at 21:18
@ Paolo
Prendo appunti e mi cerco una copia, grazie.
aprile 7th, 2009 at 21:17
Mi nombre es Indigo Montoya. Tu hai ucciso mi padre…preparate a morir!!
Il libro non l’ho letto, ma da piccola stravedevo per il film =)
aprile 7th, 2009 at 20:56
@folgorata
Lieto che ti sia piaciuta quell’espressione :-) E’ una citazione da “La storia fantastica” (The Princess Bride) di William Goldman. Se ancora non hai letto il libro, te lo consiglio. Goldman ha scritto libri che appartengono a un genere molto lontano dal fantasy, basta pensare a “Il Maratoneta” o a “Fratelli”, il seguito. Ma “La Storia Fantastica” è stata una piacevole e ironica digressione
“My name is Indigo Montoya, you killed my father, now prepare to die!”
Che grande Mandy Patinkin in quella scena. Bello anche il film tratto dal libro.
Ah, c’e’ una bella storia d’amore anche lì, nel caso possa interessare :-) Scusate l’off topic, chiudo e torno a lavorare.
aprile 7th, 2009 at 19:28
@ Sakura
Sì hai ragione. Appena postato, notavo di non aver risposto che a parte dei tuoi argomenti. Effettivamente lo stile Mayer non è raffinato, anzi direi che è ostentatamente povero. Come se all’autrice mancasse quella cultura di base che si è soliti supporre in chi si dedica alla scrittura. Il fatto è, vedi, che trovo il tuo esempio della Recensione di Gamberetta particolarmente calzante. È vero che senza quella ricchezza espressiva, la recensione perderebbe tutta la sua comunicatività, ma per l’appunto è un piccolo saggio. La capacità di raccontare è un’altra cosa. Attiene alla capacità di evocare immagini, sensazioni ed emozioni nel lettore… di coinvolgerlo e avvincerlo nella vicenda. Questo ha molto a che fare con la tecnica di scrittura e meno con la ricchezza dei sinonimi. Anzi sembra quasi, a questo proposito, che lo staff editoriale che ha lavorato sul manoscritto di Mayer avesse precisamente in mente un world book e abbia volutamente appiattito la scrittura. Lo avevo già fatto, ma ti invito nuovamente a notare, come in questi successi mondiali manchi qualsiasi riferimento a ricorrenze religiose o a identificabili tradizioni gastronomiche.
Devo dire d’altra parte, anche come fruitore di narrativa, che un linguaggio per concreti, che eviti come la peste le astrazioni (tipo “Vai, gli dissi” – invece di “lo esortai ad andarsene”) avvince comunque il lettore colto senza escludere quello che con i concetti astratti si trova in difficoltà.È una scelta democratica in se che condivido e che, tuttavia, non implica davvero la sterilità di certe semplificazioni della Meyer. Te ne do atto.
Mi sono un po’ avvitata ma spero di essermi spiegata lo stesso. Paolo Ossignur è tuo parente?
Bel contributo neh, per il forum!
Appr… grazie per le parole gentili.
aprile 7th, 2009 at 16:24
@ P@olo:
Ossignur, sono quasi tre anni che lo ripeto, eppure sembra che questo concetto, quando lo esplicito, entri da un orecchio ed esca dall’altro.
Felice di incontrare qualcuno che la pensa esattamente come me.
aprile 7th, 2009 at 16:20
folgorata, mi hai risposto riguardo ai temi e ai contenuti.
Ma per quanto riguarda lo stile? =)
Davvero, a fronte delle enormi competenze che mostri di avere (senza ironia, lo penso sul serio) in fatto di letteratura, trovi che la Meyer abbia una capacità espressiva che supporti la trama, mediocre o fascinosa che sia?
aprile 7th, 2009 at 16:12
@ Sakura87
Ciao Simona, ho letto La Dama e l’unicorno e La vergine azzura di Chevalier. La ragazza dall’orecchino di perla no, ne ho visto soltanto la riduzione cinematografica. Il rapporto ancillare e l’artista così più vecchio e potente non hanno suscitato in me alcun erotismo.
Credo che ad avermi preso nella saga di Meyer sia più di una generica leva sul mio personale romanticismo, credo sia stata piuttosto la sensibilità al tema dell’amore autodistruttivo, la tensione Eros Thanatos, come dicevo appunto, a letteratissimo Paolo. Mi commuovo quando leggo interventi così:-)
aprile 7th, 2009 at 16:02
@ Paolo
Signor Paolo, bel commento. Nella “morta gora” mi trovo a ripetere.
Twilight profondo? La concezione del plot, senz’altro lo è. Si sovrappongono livelli di significanti molto diversi e perfettamente fusi in un’unica storia. Il che è rarissimo.
La alberoniana sollecitudine della prurigine femminile è perseguita con due espedienti:
la costruzione di una Fabula sullo schema di La bella e la Bestia e l’introduzione del mystery, e del gotico, con il vampiro.
La fusione dei due elementi crea tensione, Eros e Thanatos.
Notazione estetica. I due protagonisti vengono ad essere l’una allegoria del sole e del giorno, l’altro allegoria delle tenebre.
La lezione magistrale fa di questa saga un romanzo di crescita. Riuscirà l’adolescente Bella a superare la paura dell’altro sesso? Il vampiro non è poi così spaventoso e anche lei una volta iniziata, saprà tenergli testa.
Un discorso a parte merita una certa profondità inconsapevole che diviene quella sì superficialità, dove, incidentalmente, il lettore giovane si trova, in Twilight, evocate e non eticamente risolte, le metafore dell’autodistruttività adolescenziale e della distorsione del rapporto con il cibo.
aprile 6th, 2009 at 20:32
*Vermeer, pardon. Una E al posto sbagliato.
aprile 6th, 2009 at 20:31
@folgorata: ma assolutamente non è che non ti credo, solo che non condivido.
Per me non c’è erotismo, in Twilight -e questo credo di averlo ripetuto già tante volte-, c’è solo una spruzzatina di seduzione che, per ciò che voglio io in un romanzo, è assolutamente insufficiente.
Faccio un esempio con un libro che a me è piaciuto tantissimo: La ragazza con l’orecchino di perla.
Per chi non lo conoscesse, è la storia di una ragazza che va a lavorare per un pittore -il famoso Veermer-, con cui intreccia quella che per me è una straordinaria storia d’amore fatta solo di sguardi, una storia d’amore che non si concretizzerà mai: lui vede in lei, oltre che un bellissimo soggetto per un quadro, una donna dotata di una spiccata sensibilità artistica. Inizia dunque a insegnarle i rudimenti del colore, e lei a trascorrere sempre più tempo nel suo studio, gomito a gomito, sfiorandosi appena.
La storia d’amore non sboccerà mai: la moglie del pittore, gelosa, la costringerà ad abbandonare la casa non appena visto il ritratto finito, e il pittore, dal carattere debole, non perorerà la sua causa. Le scene, del libro come del film, che mostrano i due nello studio, nonostante non voli nemmeno una parola d’amore, sono altamente erotiche e seducenti.
Twilight, sempre a mio parere, manca completamente di questo tipo di tensione erotica. Lo dico e lo ripeto, in questo caso non è tanto la trama ad essere carente, ma proprio l’espressività dell’autrice, che non è capace di trovare le parole adatte per dipingere scene dall’alto contenuto seducente, forse per incapacità, forse per bacchettoneria.
Non è nè la trama nè lo stile a rendere Twilight -sempre a mio parere- mediocre: è l’assenza di entrambi. Una buona trama con uno stile mediocre avrebbero salvato il libro, così come pure questa stessa trama tratteggiata con uno stile migliore.
Qualcuno mi spiega perchè la Meyer, in quattro libri, non riesce nemmeno a variare gli aggettivi per descrivere Edward? Qualcuno ha mai contato quante volte lo chiama ‘dio greco/pagano’ e quante volte dice che il suo sorriso è ’sghembo’? Qualcuno riesce a spiegarmi cosa c’è di NON ridicolo nel definire un personaggio ‘Il mio miracolo personale’?
Se una scrittrice pretende di descrivere atmosfere seducenti, ma le mancano le caratteristiche stilistiche-lessicali-espressive per farlo, fallisce.
Volete un altro esempio? Prendete la recensione di Gamberetta e spogliatela di tutti i termini lessicali più forbiti e sarcastici, decapitatela della sua ironia.
Resta divertente? No.
^Simona^
aprile 6th, 2009 at 03:48
Ho letto alcuni post riguardanti Twilight e ho notato che molte persone hanno criticato Chiara riguardo all’uso del termine pornografia. Sebbene Chiara abbia usato questa parola per definire a suo giudizio un aspetto preciso del romanzo, che si può condividere o no, non è certo la prima persona ad accostare il concetto di pornografia alla narrativa rosa.
Con tutto il rispetto per i lettori e le lettrici di Stephenie Meyer, vorrei far presente che la narrativa rosa – al cui filone Twilight appartiene in massima parte, essendo fondamentalmente una lunga storia d’amore che si dipana nel corso di quattro romanzi – è già stata definita una forma di pornografia al femminile in un libro di Francesco Alberoni: L’Erotismo, del 1986. Sono sicuro che a ben vedere esistono altri intellettuali che hanno fatto la stessa considerazione anche in tempi precedenti. Infatti, Alberoni riporta un’abbondate bibliografia sul romanzo rosa. Accludo un breve stralcio del libro in questione, che ritengo getti una luce netta e inequivocabile sulla vicenda
“Passiamo ora all’altro lato dell’edicola, dove troviamo i romanzi rosa. Questi sono una manifestazione tipica dell’erotismo femminile, come la pornografia era una manifestazione tipica dell’erotismo maschile. Il genere rosa, che corrisponde all’inglese romance, si è sviluppato indipendentemente in tutti i Paesi dell’occidente. Pensiamo all’enorme successo dell’italiana Liala, dei francesi Delly e dell’anglo-americana Barbara Cartland. Da sola la Cartland ha venduto più di quattrocento milioni di copie dei suoi libri.
[…]
La struttura del romanzo rosa è stata ampiamente studiata e tutte le ricerche dimostrano che ha poche varianti. La storia principale può essere schematizzata in questo modo: vi è un’eroina che assomiglia a una donna comune. Non è mai bellissima. Oppure, se è bella, ha qualche piccolo difetto, la bocca troppo larga, gli occhi troppo distanti […]
Se ha delle possibilità nascoste neppure lei le conosce. Si sottovaluta. Il libro dimostrerà, coi fatti, che è capace di suscitare un grandissimo, appassionato amore.
Questa donna, ad un certo punto, incontra un uomo straordinario. Che sia il predestinato, l’eletto, lo si capisce subito, non vi sono dubbi. E’ alto, forte, sicuro di sé […]
La donna ne è turbata perché le appare, ad un tempo, affascinante e inavvicinabile. E’ troppo bello, troppo ricco, troppo noto, troppo circondato dalle altre donne perché possa sperare di essere guardata. E invece si compie il miracolo. Questo essere lontano, selvaggio, infido, indomabile, superiore, la guarda, si occupa di lei.”
Parole scritte nel 1986. Come vedete, nihil sub sole novum. Ogni stagione ha avuto la sua Meyer. Il pregio della Meyer non è stato quello di scrivere un capolavoro della narrativa, ma di far ascendere le caratteristiche del romanzo rosa al rango di saga moderna, inserendo alcuni elementi fantastici e inconsueti, ovvero vampiri, lupi mannari e così via dicendo. Operazione che sul lato poliziesco è stata architettata da un’altra autrice americana, Laurel K. Hamilton; la cui eroina Anita Blake è anch’essa contesa – segue rullo di tamburi – da un vampiro e da un lupo mannaro. Per altro, i romanzi della Hamilton imperniati su Anita Blake sono ben più di quattro e, almeno secondo i miei gusti, anche molto più divertenti di quelli della Meyer. Narrativa di consumo anche questa e senza alcuna pretesa, naturalmente.
La narrativa rosa risponde a bisogni profondi della psicologia di buona parte del genere umano, quindi se apprezzate i libri della Meyer non siete delle ragazzine sceme, lo siete solo se giudicate alla stregua di capolavoro un’opera che invece è solo furba e abbastanza mediocre. Alcuni, infatti, accusano Chiara di non aver capito il romanzo e di non aver colto il lato profondo della storia, però non dicono mai quale sia.
Non c’è alcun lato profondo, è solo una storia d’amore studiata a tavolino che ripropone esattamente gli stessi schemi triti e ritriti del romanzo rosa. Una storia che a volte può interessare (l’ultima parte di Breaking Dawn non è male) ma che spesso si trasforma nella morta gora della noia più totale, proponendo dialoghi di un minimalismo e di una pochezza assoluta.
Se davvero volete gridare al capolavoro, leggete il Dottor Zivago.
aprile 6th, 2009 at 03:16
@Sakura
@Ikustang
@Jack
Rif: Marketing
Non è grazie al marketing che a me è arrivato il libro. Non ne conoscevo neppure l’esistenza. Ho semplicemente visto che lo leggeva avidamente mia figlia e mi sono incuriosita.
Seconda considerazione. Se c’è stata una gigantesca operazione di marketing dietro Meyer come dietro Rowling, mi spiegate perchè una potenza economica come Mondadori abbia bucato sia l’una che l’atra? Non è che invece ai piani alti nessuno immaginava un successo simile?
Sul fatto che siano i libri per ragazzi a fare piazza pulita sul mercato. Osservo che entrambi i fenomeni vampiri e maghi viene letto in realtà anche dalle adulte. Del resto che donne e ragazzi siano il settore forte del mercato librario non è un mistero.
Perchè dunque le adulte leggono Meyer. Ho tentato inutilmente di spiegarlo e rispiegarlo qui, ma evidentemente Sakura non mi crede. Capisco non condividere le opinioni di un altro ma… Direi che non accettare le sue motivazioni è come dire… molto coraggioso. Il libro coglie nel segno, le dinamiche psicologiche femminili più erotiche direi, che romantiche. Posso certificare che ho molte amiche sui cinquanta sia forti lettrici che non, che sono partite in tromba per Twilight e saga.
aprile 5th, 2009 at 20:12
ciao klikli.
Che significa per te “buon libro”? Se la nostra critica sminuisce il libro ai tuoi occhi vuol dire che sotto sotto non ne hai davvero una buona opinione, e se ti piace davvero allora cosa ti importa se a me Twilight non piace?
Che la trama sia magari accattivante e romantica già lo sapevamo…che l’idea in se sia anche carina e interessante da leggere l’avevamo già detto, però il punto non è il “cosa”, ma il “come”.
Mi dispiace, ma approfitto della tua spiegazione per girarla a tutte le twilighter: è l’amore a farvi vedere Twilight & saga il libro più meraviglioso del mondo. Vi siete innamorate di un’idea e la vedete come l’ottava meraviglia del mondo.
(l’amore non conosce punti in comune? Sarebbe?)
D’altra parte, proprio perchè io non sono innamorata di Twilight posso dire tranquillamente che non è scritto bene. E così anche le altre persone a cui non piace.
aprile 3rd, 2009 at 21:25
Ho appena finito di leggere twilight….per me è stato un buon libro, ma perchè dovete sempre criticare? L’autrice ha voluto raccontare un amore proibito, scegliendo non a caso come protagonista Bella, una ragazza normalissima…appunto, ma proprio per far capire che l’amore è cieco, nel senso che quando ci si innamora,agli occhi degli altri la persona amata può essere la persona più brutta di questo mondo, ma in questo caso per Edward era la persona più meravigliosa di questo mondo….Edward, il ragazzo più ambito della scuola, che sceglie la ragazza più normale, ma è proprio lì il punto…l’amore è amore soggettivo,non può essere oggettivo…l’amore non conosce punti in comune, non conosce distanze, ed in questo caso non viene diviso dalla loro diversità…. AMORE =IRRAZIONALITA’… ed è questo il bello di questo romanzo!!!! ciao a tutti
marzo 27th, 2009 at 13:09
@ ikustang88:
Guarda io il libro non l’ho letto :p.
Sto solo dicendo che per vendere così tanto in così poco tempo dev’essere stato marketing, indipendentemente dalla qualità del libro.
E la campagna di marketing deve avere per forza aver avuto successo.
Riguardo al successo del libro come opera io mi fido della recensione di Gamberetta, mi sembra ben fondata e comprensibile. Dopo aver visto questa recensione non mi metterò certo a leggerlo.
@ Sakura:
Anne Rice l’ho letta e mi è piaciuta (almeno fino a Memnoch il Diavolo), ma secondo me ai tempi della Rice i vampiri non erano ancora una mania.
L’intervista con il vampiro è uscita nel 1976 (romanzo)… ma i vampiri non erano ancora un fenomeno mediatico come oggi.
Può darsi che la Rice abbia contribuito a far nascere la mania dei vampiri, ma credo che l’apice sia arrivato con Buffy.
marzo 27th, 2009 at 09:18
Ho cercato di spiegarmelo anch’io, molte volte.
Perchè la Meyer ha ottenuto un successo più esplosivo (anche se, prevedo, molto meno duraturo), per esempio, di Anne Rice?
1. La scrittura è semplice, direi disastrata: l’immediata fruibilità lo rende leggibile a tutte le categorie di pubblico, anche le più giovani, al contrario della Rice, che ha uno stile magnifico ma obiettivamente un po’ pesante.
2. Conseguentemente al punto 1, è ovvio che sia più facile trovare un gruppo di undicenni andare al cinema a vedere i vampiri e sbraitare ‘Edward 6 gnkkkkkk!’, che un gruppo di adulti: l’entusiasmo suscitato dai libri della Meyer, al pari di quello suscitato dalla saga di Harry Potter, ha una portata così estesa per la giovane età dei fan.
3. La Meyer ha usato tutti gli elementi di successo che già vendevano in partenza: protagonista gnokko (e dark!), protagonista prototipo dell’adolescente media, colpo di fulmine con conseguente storia d’amore travagliata (e imparitaria, Cenerentola e Pretty Woman docent), continui pericoli ai danni della protagonista che puntualmente viene salvata, triangolo, happy end in ogni libro. Cosa si può desiderare di più?
[beh, un po' d'originalità e un libro scritto con uno stile decente, ma per molte questi sono caratteri opzionali]
4. Perchè il libro, oltre al suo target di partenza, spesso e volentieri ‘contagia’ anche le fan più mature?
Perchè solletica il loro cuore romantico, riportando alla mente i prìncipi azzurri dell’adolescenza appena trascorsa, o trascorsa da un po’ più di tempo.
5. Marketing, marketing, marketing.
Passaparola, profumi ispirati alla saga, film, poster, milioni di copie stampate che paiono giustificare alla fan il suo fanatismo: ‘Se vende così tanto è un bel libro! Quindi io ho buoni gusti! (ed Edward è gnokko)’.
Ingigantendo il fenomeno, abbiamo migliaia di fan e babyfan in ogni paese.
A Dr Jack vorrei infine far notare che, in realtà, quella del vampiro non era esattamente la mania del momento quando la Meyer ha pubblicato il suo libro…la Rice operava già da diversi anni, ma nonostante i suoi due film (il primo bello, il secondo pacco, ma comunque entrambi con bei figlioli per attori, in primis Brad Pitt, in secundis Tom Cruise, e in terzis Sturt Townsend -Lestat nel secondo-) non ho mai visto profumini ispirati alla sua serie…tutti i libri per vampiri, dicevo, nonostante fossero stati scritti prima, sono spuntati come funghi solo *dopo* i libri della Meyer, col risultato che:
- Le fan leggono ‘Vampiro’ e ‘Meyer’ (nella copertina) e comprano pure quelli
- Le non fan leggono ‘Vampiro’ e ‘Meyer’, e pur ignorando se il contenuto sia valido o no, cestinano il libro senza nemmeno leggerne la trama.
In sostanza, la Meyer ha malamente svernato il mercato della letteratura per vampiri.
Per terminare, credo che folgorata sia enormemente più preparata di me in materia =) ma queste sono le opinioni di una lettrice.
marzo 26th, 2009 at 20:27
No, assolutamente! ^^ perchè avrebbe dovuto essere retorica?
Volevo solo vedere se questa “twilight-mania” è spiegabile razionalmente…a quanto pare no.
Potrei scrivere la peggior cag**a dell’universo e nessuno sentirebbe l’odore di m***a per merito del marketing? Questo mi dici?
Voglio sentire delle idee.
marzo 26th, 2009 at 19:54
E’ una domanda retorica? :p
In ogni caso… la risposta è: il marketing.
Secondo me nessun libro per quanto bello può fare così tante vendita in così poco tempo senza una campagna di marketing molto estesa.
Basta sfruttare l’onda ‘fashion’ del momento (i vampiri) e sottolinearla con un po’ di merchandise, comprarsi una decina di recensori (con dieci persone che dicono che è una figata è difficile dire il contrario, perciò si crea un’onda di consensi), infine sfruttare la combo libro + hollywood.
Poi chissà quale altre tecniche segrete conoscono gli uomini del marketing :p.
Se la campagna di marketing ha successo il libro vende.
Se il libro vende si creano dei fan che si sentono speciali perchè lo hanno letto, si riuniscono e creano una tribù di fan che si autosostiene che comprerà i vari sequel.
Chiaro… questo è un punto di vista semplicistico… ma questa possibilità immagino che sia almeno comprensibile :p.
marzo 26th, 2009 at 14:44
Nel frattempo ho pensato…
“nessuno può scrivere qualcosa che piaccia a tutto l’universo”, quindi per quanto un libro possa essere bello ci sarà sempre qualcuno a cui non piace (non parlo di “scritto bene-scritto male”, è un’altra cosa…).
Però…
Qual’è il motivo, per voi, dell’enorme successo di Twilight?
marzo 17th, 2009 at 00:43
Mai letto niente di vampiri. Non ne avevo mai colto il fascino poco discreto. C’è voluta Meyer con il suo codice Bronte a fare dei vampiri, principi azzurri adatti ai sogni della nostra epoca.
marzo 14th, 2009 at 20:49
Letto!! ^^
Niente di che.
L’unica è leggere i diari della famiglia dracula…^^ almeno lì si cambia un po’ musica. Non ho letto quelli della rice, considerati a quanto mi pare dei capolavori, ma sono sicuramente ad un altro livello.
ho anche letto un paio di libri sulla falsariga di twiligh, tipo farfalle nere, wicked lovely, ink exchange…che ne pensate?
marzo 12th, 2009 at 16:59
Ma secondo me la supereranno pure!
A proposito di sole, ho sentito parlare di un libro, scritto dieci anni prima di Twilight, chiamato Il diario del vampiro.
Vi assicuro che, a quanto ho letto dai commenti, la Meyer mi sembra da nobel. Vi basti sapere che è ambientato a Firenze e i protagonisti hanno gli italianissimi nomi Stefan e Damon.
A quanto pare la solfa è: protagonista gnokka Mary Sue si innamora del figo dark della scuola, che è…sì, un vampiro. Lui non la vuole pijjà perchè le potrebbe fare del male, e lei più viene rifiutata più gli corre dietro.
La differenza sta qui che il triangolo non è vampiro-sciacquetta-lupo mannaro, ma vampiro gnokko 1- sciacquetta- vampiro gnokko 2 (fratello del vampiro gnokko 1).
Un bijou.
^Simona^
marzo 11th, 2009 at 12:42
@ folgorata
…grazie infinite!
Iniziavo ad avere dei dubbi…
Le fanfiction hard non potevano mancare!
Ora mi chiedo, contenuto a parte, se qualcuno non potrebbe arrivare, a stile, a scavalcare la cara Stephenie..
marzo 10th, 2009 at 23:38
Latito da un po’. Vediamo se la discussione riparte:
@ Gamberetta
@ Ossignur Sakura
Mi rivolgo alle succitate che so apprezzeranno.
Ci sono in giro delle Fan Fictions hard su Twilight:
Propongo di di cambiare il nome da “gnokko” a “gnukko».
Per Edward propongo “Belgnukko”
Non nel senso di “consistente e avvenente” bensì :
“soddisfacentemente consistente” (Ossignura87 docet).
La definirei un’idea addirittura…folgorante.
@ Ikustang
Ciccia no, non ho ancora visto niente. Piena tradizione del mestiere. Ci vuole un’era ma assolutmante avrai un parere dettagliatissimo.
marzo 10th, 2009 at 10:44
Beh,la recensione è fatta in maniera splendida,un applauso all’autrice.
E ripeto il tuo stesso “augurio”:che la Meyer s’impicchi!
marzo 4th, 2009 at 16:58
…folgorata, desti un occhio ai miei lavori?
La discussione si impantanò, in effetti…
In generale in giro c’è un fanatismo pauroso…non è molto costruttivo come intervento ma è il mio pensiero del giorno…
marzo 3rd, 2009 at 23:53
Oooh che bello *_* grazie, Bea, ci annoiavamo tutte!
Ti rimando alla risposta di folgorata, ma io avrei una domanda…
…che sarebbe una zabetta?
marzo 3rd, 2009 at 21:26
@ Bea
Grazie Bea,
se non fosse per te questa discussione si sarebbe impantanata.
Se dai una scorsa veloce ai mille commenti e più che ti hanno preceduta, scoprirai che obiezioni come la tua sono state sviscerate e hanno ottenuto risposta.
Colgo l’occasione per ribadire un mio punto di vista. Premetto che io sono una litterary-victim della Saga di Meyer quindi prendi ciò che dico nel senso più bonario.
1- Nulla di ciò che diciamo in difesa di Twilight può cancellare le sensazioni sgradevoli del lettore cui non è piaciuto
2-Possiamo dare per scontato che si tratta di letteratura di genere rosa e non di un fantasy in senso proprio e pertanto in questo sito non può trovare estimatori
3- Come tutta la letteratura di genere, anche la saga di Twilight è concepita per soddisfare alcuni precisi bisogni di un pubblico definito (in questo caso un po’ di prurigine per il pubblico del romanzo rosa)
4 – Il pregio di Twilight è di saper cogliere e soddisfare questi bisogni, a un livello eguagliato solo da Jane Hear di Bronte secondo me.
5 – La tecnica di scrittura di Meyer è obiettivamente scarsa. Hai presente Harry Potter? Ecco, con Rowling siamo su un altro pianeta.
Ciao,
P.S. Guarda che Gamberetta è una persona intelligente, il livello degli interventi in questo forum lo dimostra.
marzo 3rd, 2009 at 18:51
VERONICA 6 MITIKA!!!!!!!!
credo ank io k 6 stato crescuta in un orfanotrofio stile voldemort….
cmq credo k tu 6solo una tipa k nn capisce i sentimenti…adir poko ipocrita e t volevo dire k se scriv cattiverie su una cosa che come minimo adorano in milioni di persone,compresa io,non ricevrai nnt altro in cambio…
ora vado xk mi sono imbestialita e non vorrei sembrre una vecchia zabetta come te
febbraio 25th, 2009 at 19:04
Ecco!
Manco da temp ma sembra che sia una malattia diffusa…
due righe per segnalare un avvistamento: oggi pomeriggio ero in biblioteca, e mi sono trovata davanti una rivista, Liber, che dedicava un articolo al fenomeno del MISREADING,
http://www.liberweb.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=751
che a quanto pare non solo esiste, come avevo ipotizzato, ma esiste anche nella narrativa per bambini. Ah, e scorrendo l’indice mi sono imbattuta nel “progetto meyer” (PAURA!)…niente paura, si tratta di un’omonima. Mi chiedevo che collegamento mai potesse esserci tra la Meyer e la narrativa per bambini…
febbraio 24th, 2009 at 01:07
Errata corrige:
“protagonista sfigato che rimane tale”
febbraio 24th, 2009 at 01:06
@Sakura
eh eh. Vedi che il mio schema funziona. L’esempio era stato inventanto di sana pianta sulla base del’idea di un fantasy con protagonista sfigato che rimane fantasy.
Uno sfigato parziale secondo me funziona meglio del disgraziato totale tipo “L’uomo dal braccio d’oro” (vecchio film con Sinatra).
Lo sfigato parziale è appunto il ladro Locke (che citava forse Scatscat) e il capitano John Depp nella saga dei Pirati dei Caraibi… Scusate i continui esempi cinematografici piuttosto che letterari, perchè non sono una forte lettrice di fantasy.
Per il tuo fantasy con eroe per caso, sarebbe bello un tipaccio tipo Kevin Kostner in The postman (L’uomo del giorno dopo).
Kevin per sopravvivere, si finge postino in un mondo devastato da un conflitto nucleare nel quale oviamente, il servizio postale è solamente un ricordo. Dalla sua messa in scena comincia a rinascere nei sopravvissuti la speranza di ricostituire un mondo istituzionalizato, non più in balia della violenza del più forte.
A parte il presupposto del film (questo nostro mondo occidentale non è dominato dalla logica della forza…) quello era un antieroe riuscito.
febbraio 23rd, 2009 at 16:44
@folgorata (sempre OT)
Rileggendo questo tuo messaggio
mi è venuto in mente che esiste una saga fantasy molto simile: è di Stephen Donaldson, e si chiama Cronache di Thomas Covenant l’Incredulo. La prima trilogia è stata scritta nella fine degli anni ‘70 ed è stata pubblicata qui più o meno nello stesso periodo (e nella stessa collana) della prima trilogia di Shannara.
Io non sono riuscita ad andare oltre pagina cinquanta del primo libro perchè l’ho iniziato in un periodo da saturazione da fantasy (ecco perchè cerco di evitare di leggere troppi libri dello stesso genere nel medesimo periodo).
Ma per quel che ho capito, parla di uno scrittore ormai fallito che viene colpito da una forma residua di lebbra: viene abbandonato da moglie e figlio, e la gente lo tratta come un appestato, nonostante in passato fosse stato parecchio famoso.
Un giorno, (s)fortunatamente, lo investono.
E, quando si risveglia, meraviglia delle meraviglie, si ritrova in un mondo fantasy, in cui scopre di essere il prescelto ‘Tre dita’ (due le aveva perse per la lebbra) che deve salvare il mondo dal solito signore delle tenebre.
Ok, lo so, sembra una fanfiction, una di quelle in cui la ragazzina col ciondolo della nonna o discendente da Atlantide, o grazie all’aiuto del pesciolino rosso parlante finisce, che so, in Pirati dei Caraibi.
Comunque sia, questo Thomas, che è forse il protagonista fantasy più irritante che abbia mai letto (e lo dico dopo sole cinquanta pagine), si ritrova a vivere le varie avventure, sempre convinto che sia un sogno.
Sogno? Realtà? Buh. La saga è semisconosciuta, spoiler se ne trovano pochi, e su Wikipedia inglese, ossignur, vedo che ancora questo Donaldson scrive, e i volumi 9 e 10 ancora devono uscire (2010 e 2014)
Chissà chi li compra :D comunque prima o poi lo leggerò. Ormai sono orfana di Martin, qualcosa dovrò pur leggerla.
^Simona^
febbraio 23rd, 2009 at 12:11
Dopo un periodo di assenza torno su questo blog e noto con piacere che i commenti delle Twilighters si fanno più decenti. :)
@Scatcat
Da quando ho letto il primo libro della saga di Dragonlance e ho incontrato il mio primo eroe sfigato non riesco più a leggere altri fantasy. Un hip hip urrà per gli eroi sfigati !
Da questo punto di vista ho apprezzato in particolare Pratchett e il suo Scuotivento XD Era ora che si vedesse un eroe codardo, in giro.
Posso chiederti come hai trovato in generale la leggenda di Weasel ? Ogni volta che vado in libreria vorrei comprarlo ma ogni volta qualcosa mi trattiene (probabilmente il fatto che non è stato scritto da Weis e Hickman)
febbraio 22nd, 2009 at 22:28
“E allora quali libri sarebbero “abbastanza fantasy”?”
Ripeto che parlo solamente dal mio punto di vista, eh. Comunque intendo libri come quelli di Swanwick, per dirne uno. Oppure quelli che ironizzano sui tipici cliché del fantasy classico (quindi Pratchett e colleghi).
Ah, e un altro mio problema è che mal sopporto le serie lunghe. Le uniche eptalogie che ho tollerato sono state Harry Potter e La Torre Nera, ma di solito già le trilogie mi fanno venire l’orticaria. Quantomeno se sono fondamentalmente un unico libro diviso in più parti, se per esempio ritornano solo i personaggi ma le vicende di ogni volume sono stand-alone la cosa è irrilevante.
febbraio 21st, 2009 at 16:58
@scatscat
@grace
Adesione ad uno schema come quello del romanzo di crescita non implica che il personaggio si evolva in modo graduale nè veorsimile e/o convincente. E’ un fatto che Bella insicura, goffa, bruttarella si ritrova alla fine a cambiare moltissimo, diventa addirittura una vampira da quanto è bella, sicura, forte e agile. E’ lo schema del “Brutto anatroccolo”, e l’inverno di patimenti della fiaba (di Anderseen?) corrisponde alla tenacia e al coraggio di Bella nell’affrontare i patimenti della relazione sentimentale. Sotto metafora Meyer sembra dire che per l’adolescente la maturazione sentimentale significa superare la paura per l’altro sesso (il vampiro Edward), imparare e accettare che l’amore è anche sofferenzza (abbandono), sacrificio e distacco dalla famiglia d’origine.
Ripeto: dò una chiave esplicativa non difendo. Se Twilight non è piaciuto non ci sono parole che possano mutare il dato di fatto.
febbraio 21st, 2009 at 14:12
Quello che dici è piuttosto curioso.
E allora quali libri sarebbero “abbastanza fantasy”?
febbraio 21st, 2009 at 12:40
“Fantasy con protagonisti eroi…Diciamo…Non proprio alti, belli e muscolosi? Mi piace! :-)”
Personalmente è l’unico tipo di fantasy che tollero. D’altronde, mi sto accorgendo sempre di più di come il mio modo di intendere fantasy sia diverso dalla maggior parte degli autori, anche di quelli reputati bravi dai più: Martin, Jordan, la Hobb… I loro libri riescono ad annoiarmi e basta, perché per me quello non è fantasy. O meglio, non lo è abbastanza. Non so come spiegarlo bene, ma non mi trasmettono quel “senso del fantastico” che ricerco quando leggo letteratura di quel genere.
E’ anche vero in effetti che io ho sempre parteggiato per la sci-fi, piuttosto. A questo proposito, sarebbe interessante far leggere alle Twilighters appassionate di vampiri gnokki e licantropi peluche cose come “Il figlio della notte” di Jack Williamson o “Qualche goccia del tuo sangue” di Theodore Sturgeon. Giusto per vedere come reagirebbero.XD
febbraio 21st, 2009 at 10:47
Quoto Grace, il nome comunque è Scatcat, non Scat-scat.
febbraio 20th, 2009 at 23:16
Bella mi sembra l’esempio meno adatto, sinceramente. La sua non è una crescita, è semplicemente l’aver ricevuto per magia dei poteri sovrumani. Non c’è alcun percorso in questo, e tantomeno c’è un qualsivoglia merito. Senza il morso del suo moroso, sarebbe rimasta la stessa Bella inetta fino alla fine.
febbraio 20th, 2009 at 20:06
@ scatscat
Avevo risposto a Scat scat oggi dopo pranzo, ma devo esessre dimenticata di fare submit.
Sintetizzando, volevo fare presente che, per quanto diversi i caratteri, anche il tuo ladro furbo Locke rientra nel mio esempio di Paperino, se alla fine della storia non ha migliorato la sua situazione iniziale.
Un po’ come accade anche a John Depp, pirata de “La maledizione della prima luna”. Privato della sua nave, comincia e, privato della sua nave, finisce. E chi è più sfigato di un capitano dei pirati senza una propria nave?
Altra cosa: l’eroe sfigato non individua necessariamente lo schema “Paperino nella valle degli Hobbit”, dipende dalla fine. Le storie nelle quali lo sfigato finisce in gloria, (tipo Bella di Twilight) sono storie di crescita.
febbraio 20th, 2009 at 16:09
Fantasy con protagonisti eroi…Diciamo…Non proprio alti, belli e muscolosi? Mi piace! :-) Sarebbe un bel modo di confrontarsi con il genere. Frodo nel libro di Tolkien non era proprio uguale uguale all’attore della versione cinematografica…Nel libro ha tipo cinquant’anni e pure un po’di pancetta…Comunque anche nel libro le sue lacune vengono colmate da Aragorn, che è bello, forte e coraggioso, sia nella versione cartacea che nel film. Sapete, io credo che a volte ai protagonisti di varie opere manchino dei difetti…Veri…Insomma…Tutto al più sono troppo caparbi in quello che fanno…Folgorata ha parlato di “eroismo non voluto” è un’affermazione corretta. Non riusciremmo ad immedesimarci e ad affezionarci di più ad un eroe umano, con le sue debolezze e le sue piccole meschinità? Secondo me sì. Porto un esempio che apparentemente non c’entra un tubo: Oggi a lezione di francese abbiamo parlato di Flaubert e della sua Madame Bovary, ed è venuto fuori che un lettore prova un’immediata simpatia per una protagonista come lei, e segue con molta partecipazione le sue vicende. Emma Bovary è fragile, piange e spende tutta sè stessa per fuggire dalla mediocrità della sua vita, e, non riuscendoci, si avvelena morendo tra atroci dolori, perchè tutte le sue illusioni sono state infrante (mai stato così attento a francese :-D ).
Un esempio opposto a mio avviso è il film 300…Io l’ho visto e mi è piaciuto, ma per le battaglie e la grafica, i protagonisti erano un optional…Come fai ad identificarti con loro? L’unica cosa che mi hanno lasciato quando sono uscito dalla sala era un complesso di inferiorità ed una gran voglia di andare in palestra, cosa che poi ho fatto… :-)
Tutto questo discorso, in conclusione, serve a dire che un, o una, protagonista figo\a, infallibile e cazzuto\a spesso impoverisce la storia.
febbraio 20th, 2009 at 14:57
Locke Lamora!!! ^_^ che bello…mi piace un sacco quel libro…e anche quelli di Pratchett.
A Diarista Incostante, con un po’ di pazienza ti risponderò.
febbraio 20th, 2009 at 10:10
Mmm, fantasy con eroi sfigati…mi vengono in mente il Mondo disco di Pratchett, La leggenda di Weasel (Dragonlance) e Gli inganni di Locke Lamora.
Il primo è puramente comico, nel secondo l’eroe tenterà di riscattarsi dalla sua vigliaccheria, mentre nel terzo il protagonista è un abile ladro: non possiamo dire che sia un perdente, ma almeno non saltano fuori poteri mirabolanti e ha i suoi difetti :).
Vi lascio parte della terza di copertina:
“Dicono che Locke Lamora non abbia rivali nei duelli. Dicono che sia alto, prestante e fascinoso. Dicono che la sua missione sia di rubare ai ricchi per dare ai poveri.
Si sbagliano.
Basso di statura, deboluccio e un po’ imbranato con la spada, Locke ha un unico punto di forza: nessuno lo può battere quanto ad astuzia e abilità truffaldina. E benché sia vero che ruba ai ricchi (e a chi, di grazia, dovrebbe rubare?) nessun povero ha mai visto un soldo bucato dei suoi furti….”
E adesso corro a leggere il blog di iku :P!
febbraio 20th, 2009 at 01:25
@ iku
Si ho ricevuto tutto. Ma voglio avere un momento di calma per leggere bene.
@ Sakura
Ho postato il mio ultimo messaggio senza aver letto che tu ne avevi scritto un altro. A proposito di un Fantasy con protagonista un sessantenne abbacchiato che rimane tale, credo che dalle leggi della fabula, di cui sopra, non si scappi.
Ce ne sono migliaia di storie con un antieroe che nasce e muore sfigato. Sono opere che hanno un contenuto di denuncia sociale, e possono essere giocate con la chiave del realismo, del grottesco, della tragedia, e del comico.
Un fantasy con un eroe sfigato che rimane tale? Basta pensare alla Turandot vista dalla parte di Liù. Oppure basta immaginare
Paperino nel paese degli Hobbit:
Paperino ormai cinquantenne non si è ancora sistemato e non sa proprio come pagare la bolletta dell’acqua. Gli sospendono l’utenza e quando va in cantina per allacciarsi ai tubi del vicino, scopre un anellino dall’aspetto antico incastrato in una crepa del muro. All’interno c’è la scritta “sfregami”.
Quando Paperino strofina l’anello, il monile comincia a ruotare vorticosamente e genera un risucchio che ingoia il papero e lo proietta in una valle vasta e mai vista. Le casine svizzere e gli abitanti tutti con cappello non lasciano adito a dubbi: Paperino si trova proprio nel paese degli Hobbit. Peccato che la valle sia sotto il dominio di un Gollum cruduele che schiavizza gli Hobbit e ruba loro la felicità. Paperino dovrà affrontare mille peripezie per sfuggire agli sgherri del Gollum, e il suo contributo involontario sarà decisivo per la liberazione dal Gollum del paese degli Hobbit. Per il suo eroismo non voluto, Paperino viene
premiato con il tesoro degli Hobbit ma quando sta per essergli consegnato… Paperina, maniaca della pulizia, strofina energicamente un anello trovato sul pavimento. Paperino viene risucchiato inesorabilmente a Paperopoli, senza un soldo e con qualche livido in più.
febbraio 19th, 2009 at 21:45
Folgorata: Potrei decidere di leggermelo per bene…E annoiarvi tutti con le mie riflessioni deliranti. :-D
febbraio 19th, 2009 at 20:30
@Sakura 87
ottimo!!! ^_^ stiamo effettivamente intasando tutto. Bene, così movimento il mio blog, l’ho aperto solo da tre giorni e non ha senso, ancora…^_^ quindi per chi volesse uscire da twilight può entrare nel mio blog. Vi preparerò un caldo benvenuto.
@Folgorata
…non è trombarsi una foca!!! >///<
…il tizio era uno spirito del mare, tipo…e aveva perso la possibilità di tornare alla sua altra forma, la foca appunto…e grazie al potere di lei trasmesso attraverso il rapporto lui ha recuperato quella facoltà…
Scusa se sono pedante, ma hai avuto le mie due mail? Verso Harry Potter nutro sentimenti contrastanti. Comunque voglio riflettere su quello che hai scritto. Sono cose troppo interessanti per rispondere troppo di getto.
febbraio 19th, 2009 at 20:10
Ho postato di giorno una volta tanto invece che alle due di notte. Come noterete cerco di prendervi per stanchezza☺
@ iku,
A proposito di Hamilton… Trombarsi una foca?
Ritiro l’ipotesi che siano le Twilighters ad essere ciniche.
Una volta mi avevi chiesto di indicare i miei libri preferiti. Beh mi ero dimenticata di aggiungere che a mio avviso e contrariamente a quanto sostiene Sakura la letteratura popolare richiede una tecnica formidabile, la più difficile, e che il mio libro di riferimento è Harry Potter e la pietra filosofale di Rowling. Il blocco seguente lo dedico pertanto anche a Sakura
@ Satura
Proprio perché la narrativa di consumo nasce da una pianificazione, richiede tecnica per essere stesa. Il main stream può essere di volta in volta sfogo, testimonianza, letteratura con la “L” maiuscola ma può attingere a piene mani della biografia dell’autore e dalle sue emergenze filosofico-emotive. Non voglio dire che gli autori di narrativa di consumo siano tecnicamente più bravi degli scrittori di Main stream. Voglio solo citare la Versione di Barney di Mordecai Richler. Ineguagliabile (anche se avrebbe potuto tagliare almeno cento pagine). Ma come, proprio Steven King narra, in un racconto di ragazzi (non ricordo il titolo) la facoltà di raccontare storie ha qualche cosa di magico.
@ Diarista Incostante (grazie per il favorino recensorio)
Quando ero bambina (dieci anni circa) sulle scale del condominio gli altri bambini del palazzo stavano ore ad ascoltarmi. Quando leggevo Georgette Hayer (Diarista), da adolescente, terminavo i libri con un senso di gratitudine e di ammirazione sconfinata per l’autore che mi aveva regalato tanto. Ho cominciato a scrivere per ingannare il tempo tra una poppata e l’altra di mia figlia. Questo mi serve per passare al successivo blocco dedicato a Sakura.
@Sakura
Le storie, intese proprio come intrecci, hanno qualche cosa in sé di potente e paradigmatico. Una storia può essere la palingenesi nella visione di vita di chi l’ascolta.
È la magia della rappresentazione dove a nessuno è dato, in una storia che funzioni, di non entrare a farne parte con il salto immaginativo. E una volta entrato dentro una storia, al lettore non resta che compiere il viaggio iniziatico che l’autore ha programmato per lui. È incredibile quanto questo dipenda dall’intreccio in senso proprio. Dalla fabula in sé. E se si pensa che alla fin tutte le storie sono riconducibile ad un cariotipo di fabule ormai definito, sembra impossibile che possano nascere ancora fabule in grado di stupirci.
Il regno della fabula è rimasto frequentato soprattutto dalla narrativa popolare, la narrativa di qualità mi pare diserti gli imperativi rigorosi della fabula. A volte si incrociano, ma raramente. Vorrei citare Frances Burnett e il suo Il giardino segreto.
Questa prolusione intenderebbe spiegare perché non è vero che di prodotti librari di largo consenso ce ne siano troppi. Ce ne sono sicuramente troppo pochi per gli editori che i libri li vendono, ma ce ne sono troppo pochi anche per me lettore che terminati in una settimana i quattro libri di Meyer e in altra settimana i primi due libri di Larrson, rimarrà orfana, (una volta divorato anche l’ultimo della saga svedese.) Orfano di un prodotto molto più divertente della televisione intendo, un prodotto per cui la tele non l’accendo neppure. Proverò con Paolini, magari invece trovo subito un’altra saga che mi si confaccia.
Tutto questo per dire che mettere insieme quei famosi ingredienti e farne un successo non è difficile, è difficilissimo. Ci provo dal 1990. In modo professionale, scrivo per mestiere e dedico ogni mia risorsa da sempre a questo tentativo. Dopo vent’anni ho scritto un librino passabile di 80 pagine. Mi dirai: sei tu che sei zuccona. Non ho difficoltà ad ammettere che sì, magari non sono quello che si dice un talento naturale. Ma ti sfido Sakura. Scrivimi venti pagine degne di stare su uno scaffale di fianco a Paolini, Meyer, Bowling… etc…
@Riccardo
Allora non l’hai letto Twlight! Volevo ben dire. Spiace, niente baci sul biglietto da visita ☺
febbraio 19th, 2009 at 19:37
Grazie del link, darò un’occhiata volentieri =)
Anzi, dato che ho anch’io qualcosa (di molto evanescente, ancora) in cantiere, potremmo scambiarci consigli e pareri =)
Una cosa del genere mi piacerebbe proprio leggerla =)
Se vuoi possiamo continuare sul tuo blog, sul mio, per e-mail, per msn xD perchè credo che stiamo intasando (ancora più di quanto non lo sia già) lo spazio commenti con cose interessanti ma assolutamente non attinenti a Twilight
febbraio 19th, 2009 at 18:00
…non mi prende i link…
http://dreamsummoned.myblog.it
febbraio 19th, 2009 at 17:55
@Sakura 87
Si, hai ragione, ora cerco di spiegarmi meglio…^_^
Dunque, tu dici, per un fantasy di sicuro successo basta frullare figo, protagonista banale, tragedie mentali, ostacoli, elemento pseudodark e voilà! ^_^ il frullato è servito!
Quindi io ti chiedo: quali sono gli ingredienti per un fantasy che riscuota un degno successo? Voglio dire…le regole del fantasy, bene o male, sono sempre le stesse, le hai citate anche tu. Il punto è che allora i libri diventano tutti uguali! E se io stessi scrivendo un fantasy (cosa che sto effettivamente facendo, con la differenza che di idee ne ho talmente tante che a volte mi sfuggono di mano) e mi interrogassi sulla banalità, sulla stupidità delle mie idee, e mi sentissi alquanto intimorita dalle menti geniali che prendono la parola in questo blog…ecco, che dovrei fare? ^_^
In effetti tante cose le hai anche già dette tu…protagonisti non-adolescenti e non-cazzuti (chiaro che, come quando cerco un punto di vista maschile, non mai sono sicura di interpretare bene la parte: non sono un ragazzo e non ho nè quaranta nè trenta, nè sessant’anni…), senza troppe storie d’amore (magari senza innamoramenti, ma di amore ce n’è sempre, mi sa…), con protagonista sfigato, e cattivo bastardo. Cavolo…^_^
E quella dell’intrahistoria è geniale. Un giorno mi sono perfino chiesta se avrebbe avuto senso far narrare una storia dal punto di vista di qualcuno che non fosse l’eroe. Immagina. L’eroe di turno, un figo, che so, un guerriero potente, che vive un’avventura fantastica ecc ecc ecc (era a grandi linee, anche perchè non è questa la mia idea di fantasy) ma la cui storia è narrata dal punto di vista del suo migliore amico, meno eroe, meno figo. Secondo te funzionerebbe?
Si, comunque, ti ho capita. ^_^ e grazie ancora!!! In ogni caso, parte dei miei tentativi sono qui
febbraio 19th, 2009 at 17:00
Iku, sarà che ho il cervello impasticcato di Letteratura Spagnola per un esame molto vicino, ma continuo a non capire cosa mi chiedi :D
Stai scrivendo un fantasy e ti sei sentita toccata da ciò che ho detto? Giurin giuretto su Martin che non lo chiedo in tono polemico/acido/sarcastico, è una semplice curiosità.
Se sapessi consigliarti una ricetta adatta, scriverei un fantasy :D posso solo dire che, se volessi scriverne uno (e ho in testa da un po’ un centesimo di idea che non va avanti) tanto per iniziare cambierei l’età del protagonista. Perchè sempre ragazze/i tra i sedici e i diciott’anni? E’ ovvio che si creino di quest’età perchè stimolano l’identificazione del lettore medio. Perchè non scrivere un libro (e mi riferisco agli scrittori giovani, so benissimo che lettori più maturi hanno creato protagonisti di età diverse) su, non so, su un mercenario di quarant’anni, su una donna sposata di trenta, su un bardo fallito che ormai si avvicina ai sessanta? Anche questi potrebbero essere protagonisti di fantasy, e sarebbero molto più credibili dei soliti adolescenti cazzuti. Forse che donne e uomini adulti non hanno introspezioni, non hanno il diritto di innamorarsi, piangere, diventare più forti, far sesso? Non è una prerogativa degli adolescenti.
A tal proposito cito il film del Signore degli Anelli. Nel film Frodo ha l’aspetto di un adolescente: nel libro ha cinquant’anni. E non venitemi a dire che è perchè gli hobbit vivono più a lungo: vivono in media cento anni -poco più di noi-, diventano uomini a trentatrè.
Basterà una piccola proporzione per rendersi conto che Frodo è fin troppo giovane.
Forse non è questo un mezzuccio per attirare adolescenti al cinema?
-
E, a proposito, perchè sempre la storia d’amore? Non si può scrivere un fantasy in cui non si innamora nessuno?
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Non si può scrivere un fantasy in cui il protagonista inizia sfigato e muore sfigato? Perchè deve per forza diventare il più forte di tutti e alla fine diventare re/regina/mito/eroe?
Mi viene in mente una cosa relativamente OT, a tal proposito.
Uno scrittore degli inizi Novecento, tal Miguel de Unamuno -la letteratura spagnola moderna mi sta uscendo da tutti i buchi- che parlava di intrahistoria: la storia non narrata dai generali, dagli eroi, ma dalla povera gente banale. E che resta banale fino alla fine della narrazione. Non sarebbe male in un fantasy.
-
Perchè spesso e volentieri il cattivo è solo un povero incompreso? Voglio un cattivo che muoia cattivo, non che dia modo di pensare all’eroe: – La vita è stata ingiusta con lui, poverino-.
Gli stronzi esistono, usiamoli! C’è gente pessima al mondo, perchè in un libro devono dare al cattivo una buona ragione per sterminare un villaggio o stuprare una donna?
Sono andata mostruosamente fuori tema.
Spero comunque che Iku mi abbia capita :D
febbraio 19th, 2009 at 15:13
Folgorata: Grazie, nessuno mi aveva mai detto che è meraviglioso che io esista. :-D
La storia dell’apostrofo: Nel mio post avevo scritto un aggressione, quindi poi mi sono corretto…Oddio…io sono un insicuro…Non è che andava senza? :-D :-D
Sì, sono un maschio-o, mi piace leggere…Sono un caso molto grave?
Ad ogni modo, una mia carissima amica che stimo molto mi ha parlato di Twilight, io ne ho letto alcuni brani a scrocco qua e là…Il che mi è bastato per decidere nel mio piccolo cevellino che non siamo in presenza di un’opera di immortale bellezza.
Però se ti interessa sono un patito di Stephen King, che in questi giorni avrebbe dichiarato che la scrittura della Meyer non vale un accidente. Dopo ha corretto il tiro sostenendo che, dicesi Twilight, un piccolo libro inoffensivo, in sè per sè. La conseguenza di queste dichiarazioni ci porta al punto del mio intervento (quanto mi piace parlare con voi, è la prima volta che posto interventi su un sito). :-D
I blog ed i forum dei Twilighters sono insorti contro il mio mito, secondo l’articolo (letto su fantasy magazine) “King se li è giocati” (i giovani).
Guerra.
Era necessario che uno scrittore come King partisse in quarta con una frase così lapidaria? No.
Era necessario che Madame Gamberetta desse delle cretine alle lettrici di Twilight, e augurasse alla Meyer il cappio? No.
Vi sembra così difficile, dico sul serio, commentare senza offendere?
Ora, non credo davvero che King si sia giocato il pubblico giovanile, io, nel mio piccolo angolo di diciottenne, dichiaro ammirazione eterna allo scrittore di It.
Insomma, il problema è il modo di criticare. Se io adesso iniziassi ad insultare qualcuno per un commento che non mi è piaciuto, l’offeso sarebbe legittimato ad insultarmi a sua volta. Se io invece spiegassi educatamente le mie ragioni, le eventuali invettive sarebbro volgari e fuori luogo.
Le reazioni inferocite contro Gamberetta ( che io non approvo) sono state scatenate da lei stessa, dalla sua acredine.
Se King, in quanto scrittore di grande, grandissimo, talento e di sconfinta bravura, avesse elencato tutti i problemi e le lacune della Meyer, nessuno avrebbe scritto “Il re teme la nuova arrivata?” ( O qualcosa del genere, vi rimando all’articolo di fantasy magazine).
Concludendo: L’offesa ti si ritorce sempre contro, perchè fa della tua vittima una martire, e di te un cafone. Questo modo di fare è quanto mai fuori luogo in una discussione sulla letteratura, a mio avviso.
febbraio 19th, 2009 at 14:20
Visto che qualcuno ha chiesto un parere sulla Hamilton, vi dò anche il mio. ^_^
Secondo me lei non scrive bene, proprio nello stile, ammetto che l’ho letto solo in traduzione ma da quello che ho sentito in giro è mediocre anche in originale.
Dopo il primo della serie, che ho trovato abbastanza deludente, non ero nemmeno molto convinta di continuare. Poi l’ho fatto e i seguiti sono decisamente migliori per lo stile (ma forse è solo migliorata la traduzione).
Quello comunque che appassione della saga di Anita è la fantasia della Hamilton, la bellissima idea di far uscire allo scoperto le creature soprannaturali (anche se non so se sia stata lei la prima), l’altra bella idea di far lavorare la protagonista come Negromante, come se fosse una cosa normalissima, unita alle indagine in stile poliziesco.
E’ una serie veloce e scorrevole e soprattutto ironica e a tratti divertente, nei primi 5 o 6 libri infatti la Hamilton non si prende molto sul serio, mentre come ha detto Diarista, più prosegue nella saga e più sembra di assistere alle trasformazioni Supersayan di Dragonball, con una Anita sempre più potente e sempre più impegolata in strane relazioni sessuali, snaturandosi a mio parere.
In definitiva secondo me, ci sono un sacco di buone idee e spunti originali però scritti in maniera mediocre, al contrario della Smeyer dove diciamolo, non ci sono nemmeno le idee.
febbraio 19th, 2009 at 14:20
^_^ io adoro Martin!
Non intendevo a livello di letture, sai, molto più terra terra. Se la nostra nemesi sono i creatori e creatrici di frullati, allora quale ricetta consigli?
Guarda che non volevo avere un tono pedante, anzi…^_^ da piccola presuntuosa quale sono mi sta benissimo ascoltare i consigli e poi aspirare alle alte vette del fantasy…^_^
In ogni caso mi piace moltissimo Martin. Ed è una grande idea…^_^
febbraio 19th, 2009 at 13:21
Iku, forse mi hai frainteso, non so. Io non mi reputo certo intelligente, però sul fatto che Paolini Strazzulla Troisi Meyer Moccia Pinco Pallino, anche se a livelli differenti, siano letture estremamente consumistiche, non credo ci sia poi tanto da sindacare.
Il mercato è effettivamente saturo di prodotti commerciali che sono stati costruiti segundo passo passo ciò che piace.
Poi possono piacere o non piacere, ma l’importante è riconoscerlo. Io faccio outing e ammetto che mi piace molto Paolini. Il suo è fantasy di centesima mano, ma lo trovo più originale della Troisi e mi è piaciuto il rapporto con la magia che ha (re)inventato. Ciò non mi impedisce di ammettere che sia un romanzo per neoaffacciatisi alla volta del fantasy, che il suo stile non sia un granchè, che è pieno di stereotipi di cui parlavo prima, che il terzo libro è nettamente peggiorato rispetto ai primi due.
E ciò non mi impedisce nemmeno di apprezzare Tokien, Terry Brooks, George R. R. Martin, che gli sono abissalmente superiori (quasi mi vergogno a citare il primo).
Mi chiedi cosa consiglio? Martin.
Martin è oltremodo originale, lo consiglio anche a chi non piace il fantasy.
febbraio 19th, 2009 at 12:04
@ Sakura87
Fatti un’idea tua della LKH, stavolta (come ho già scritto) la mia è solo un’opinione personale, perchè non solo ho usato la strategia bignami per leggere i libri, ma l’ho fatto prestando poca attenzione. Dovevo far passare le ore di allattamento :)
Ecco, magari non ci spendere soldi, vai in biblioteca.
(P.S. ti piace paolini?)
febbraio 19th, 2009 at 11:56
@diarista incostante
…la parte dei personaggi autocelebrativi in effetti la condivido. Un mio brutto difetto è che non riesco sempre a razionalizzare e criticare oggettivamente, soprattutto se una cosa mi piace. I libri della Hamiltom mi piacciono, mi piace leggerli e sono convinta che abbiano più sostanza di quelli della Moyar. Però non condivido le parti sul sentimento, sull’uso del francese e sulla critica agli abiti. Secondo me ha solo dei gusti particolari, come me che sono una patita del romanticismo caramelloso. Però sono gusti, e nemmeno io ho detto che la Hamilton sia la dea dello scrivere. Per me scrive meglio di Twilight, MOLTO meglio. Che poi i contenuti siano…strani, questo non lo discuto. Però è molto più realistico (?) (nel limite del fantasy, ovviamente…) di Twilight, meno ovattato, meno fiabesco.
Riguardo all’altra serie ho sentimenti contrastanti. Da una parte mi sembra solo un modo di descrivere più scene di sesso possibile, e mi sto anche stufando di tutto questo…dall’altra mi diverto e sono curiosissima di sapere come andrà a finire. Però, sempre a causa del mio romanticismo caramelloso, a me la parte della foca è piaciuta…^_^ non banalizzarla troppo! Aveva un senso, secondo lo standard caramelloso. Che poi risulti un po’ ridicola…beh, leggende sulle pelli di foca ce ne sono tante, nella mitologia nordica.
E non voglio affatto darti su, solo esprimermi. Darò su solo a chi si presenterà in questo forum a criticare Robin Hobb…^_^
@Sakura87
…io non abbandonerei la lettura così…se vuoi ti recupero i primi capitoli della saga di Anita e te li mando…almeno una lettura credo la meriti…
In ogni caso…allora cosa consigli per chi vorrebbe scrivere qualcosa senza cadere nel ridicolo di persone intelligenti come voi che hanno già subodorato la puzza di fregatura sui libri di Troisi Paolini Strazzulla Ghirardi ecc?
(…non disturbatevi, la bandierina con su scritto “presuntuosa” ce l’ho già, spunta tra i capelli in cima alla testa, se guardate bene…)
febbraio 19th, 2009 at 10:41
La Hamilton volevo leggerla. Se non altro perchè va al sodo, cosa che la Meyer, esasperatamente, tenta di evitare. Ma credo che non lo farò perchè mi sembra una saga irritante già dalla descrizione.
@Folgo: intanto grazie :D
Ma, a mio parere, il mercato é pieno di roba simile: Moccia, Vampirella, il bacio del Vampiro, i libri della Troisi, i libri di Paolini (questi ultimi, traparentesi, mi piacciono molto).
Si sceglie il pubblico, si scelgono gli elementi più apprezzati, si frullano, come ha detto Iku.
Si sceglie il pubblico femminile giovane amante delle lovestory: prendiamo il figo, prendiamo la protagonista banale -identificazione rulez!-, prendiamo le catchy lines (ovvero tutte quelle frasi stucchevoli di rito), prendiamo qualche tragedia mentale, qualche ostacolo e l’happy end: ecco il libro per ragazze. Non c’è bisogno che ti dica io che, visto il pubblico poco abituato a leggere che abbiamo in Italia, qualunque libro con questi ingredienti venda. La Meyer ha aggiunto un elemento pseudodark: Ottimo! Così viene attratta anche la fetta di pubblico emoposer o darkposer.
Scegliamo adesso invece il pubblico giovanile unisex amante del fantasy, la maggior parte del quale Tolkien l’ha visto al cinema e che si crede esperto perchè ha letto ben sei libri della Troisi e magari i tre di Paolini.
Nel caso di un pubblico femminile prendiamo un’eroina cazzuta, bella ma non troppo -ma corteggiata, formosa ma non troppo, mascolina ma in grado di tirar fuori a piacimento un’innata femminilità che impressionerà tutti gli uomini presenti. E forte, ovviamente. Prendiamo le creature fantasy, spesso e volentieri denaturizzate, prendiamo la quest, il nemico finale che viene sconfitto, qualche morte perchè è un fantasy e ci deve stare. Ovviamente prendiamo anche una lovestory banale nata durante l’avventura, aggiungiamo un pizzico di magia e shakeriamo bene tutto. Ecco il fantasy per ragazze. Vogliamo renderlo adatto anche ai maschi? Un po’ d’azione in più, un po’ d’amore in meno, e vestiamo l’eroina con abiti succinti.
Nel caso di un pubblico prevalentemente maschile, prendiamo un ragazzo banale che diventa un superuomo superando i vari ostacoli, mettiamoci tanti duelli, tante figone, più o meno amore a seconda del target (in caso di target più alto aggiungiamo anche un po’ di sesso o presunto tale). Tanto sangue, morti, il nemico finale sconfitto.
Ecco il fantasy per ragazzi. Dare maggior importanza alla lovestory lo renderà adatto anche alle ragazze.
Perchè negare che la quindicenne media vuole i cuoricini e il quindicenne medio le mazzate? I giapponesi l’hanno capito già da tanto, e hanno creato riviste per ragazzi e per ragazze che pubblichino manga per ragazzi e per ragazze.
Apri la rivista e sai già quello che ci troverai dentro.
Ciò non inficia sul fatto che ci sono manga capolavori.
febbraio 19th, 2009 at 09:31
@ folgorata/perfavorefavorino flounders
Non è rigidità mentale. Semplicemente mi aspetto da un libro che sia fatto bene, e secondariamente mi auguro che mi piaccia. Tutto qui.
Riguardo alla rece.
Non so se è questo il luogo, comunque. Non ti posso fare nessuna recensione: non sono mai riuscita ad arrivare in là più di tanto con nessuno dei suoi libri ed è passato diverso tempo. Tutto quello che posso dirti è quanto segue.
Serie Anita.
C’è questa Anita che si dà da fare con un vampiro e un licantropo. Man mano che il tempo passa, di libro in libro, diventa irragionevolmente sempre più potente, cazzuta e insopportabile. Anche qui come in twilight il sentimento secondo me fa acqua, cioè molte parole, ma sostanza poca (sorry ikustang88, evidentemente abbiamo un metro differente).
C’è azione ma non mi ha appassionata, il che potrebbe essere un problema mio.
Uno dei momenti clue del fetish sta in non so quale volume in cui la prode Anita viene vestita di cinghie di cuoio e stivaloni da drag queen (più un mantello? Non ricordo) e viene spedita in un’arena a fare da incentivo lussurioso per il suo boyfriend mannaro. Altro particolare a metà tra il fastidioso e il ridicolo è il fatto che l’altro amante, il vampiro, chiami Anita ma petite ogni tre parole, per ricordarci che lei è piccola e lui è un fico francese settecentesco o che so io.
La cosa peggiore della serie è che anche qui, come in altri libri tipo brisingr, i personaggi sono tutti autocelebrativi, e diventano sempre più potenti/forti/fichi solo perchè è (teoricamente) esaltante leggere di Anita che diventa da semplice risvegliante una cazzuta negromante o qualcosa del genere.
Il primo libro si legge ancora, dopo è tutta discesa verso l’inferno.
L’altra serie.
Qui la tendenza a fare del sesso il centro focale del libro, già emersa nella serie di Anita, sfocia in un sex-fantasy in cui la protagonista se la fa a turno (ci sono proprio dei turni) con maschi di varie specie e fattezze (ma tutti molto virili, eh), credo per rimanere incinta.
Nobile scopo, per carità, senonchè durante uno degli amplessi uno degli amanti diventa una foca. Niente paura: subito dopo esce dalla pelle di foca. Poi ci rientra e ballonzola qui e là per la stanza, e poi piangono/ridono, si coccolano un po’, e finisce a pizza e fichi. Non ricordo bene.
Nota personale: la Hamilton non ha gusto per i vestiti. Abbiglia la gente in modo ridicolo, o antiquato. E non sto parlando di Jean-Claude che va in giro vestito in marsina e pizzi, parlo proprio delle eroine.
Sicchè mi sono detta che in fondo io la signora hamilton possiamo vivere vite separate e gliel’ho data su.
Prima che qualche fan di LKH si scagli contro di me: ribadisco che non ho letto nel vero senso della parola i libri, quindi le mie parole sono tacciabili di superficialità. E’ che io mi annoio alla svelta, tutto qui.
febbraio 19th, 2009 at 08:47
…non che per questo io critichi le persone a cui le ciliege piacciono, eh? ^_-
febbraio 19th, 2009 at 08:45
@folgorata
K. Hamilton è una signora (donna? ragazza? Cribbio, ha 45 anni…) che scrive libri fantasy-horror. Attualmente ha all’attivo due serie, con due protagoniste completamente diverse:
- Anita Blake (ammazzavampiri, risvegliante, sentimentalmente coinvolta con un lupo mannaro e un vampiro, grilletto facile e senza paura)
- Meredith Gentry (principessa delle fate, investigatrice dell’occulto, sentimentalmente coinvolta con una serie abbastanza lunga di fate maschili)
In entrambe le serie si spara, c’è pathos, c’è azione, c’è “schifo serio”, i vampiri sono fedeli alla tradizione e le fate NO. Le fate sono cattive, alcune, sono maliziose, sono sadiche… E, cosa ben più interessante, c’è pane. TANTO pane…^_-
Eh si, metafore culinarie…^_^ fagioli per pranzo? Veramente erano per cena, comprendimi, ho preso in mano la cucina da un mese…è tanto grave mangiare fagioli? Nel Klondike lo fanno…
(come siamo arrivate a parlare di fagioli? ^_- in ogni caso lo faccio per esigenze di spazio, non hai idea di cosa ti ariva a casa quando sei nella mia situazione…)(…hai letto la seconda mail, no?)
Sarebbe bello se qualcuno si fosse fatto scrupoli a non pubblicare la Mayur. Ma tant’è…tu non ti saresti divertita, e noi non ci saremmo ritrovati tutti qui a ciacchierare amabilmente…^_^ va bene. Se me lo permetti cercherò di dedicarmi anche io ai frullati, quando avrò più tempo. E mente più libera. Poi ne riparleremo.
Ecco perchè non mi era venuta in mente l’idea delle ciliege!! …a me le ciliege non piacciono.
febbraio 19th, 2009 at 00:51
@Sakura87
Sì, concessa la battutina-ina. Mi fai sempre tanto ridere. Intendo davvero.
A proposito: ma RICCARDO che si scusa per aver scritto un’aggressione con l’apostrofo… È una presa per il ciro, vero?
@ Diarista incostante
Anche noi avremmo voluto mangiarcelo il pane. Non ti dico quando, dopo quattro libri, si scopre che la Meyer risolve la scena madre con un’elisione!
Sì comunque ho capito, vuoi la sostanza dell’amore… Forse, sai, dopotutto, ad essere ciniche potrebbero essere proprio le lettrici di Twilight.
Sull’amore che è dare: pensi che Bella ed Edward non si donino a vicenda, non superino ostacoli non si proteggano.
Questo non lo condivido. Il tutto è descritto senza grande arte ma queste dare amoroso c’è.
Mi dici che non hai la corazza dura come ci aspetterebbe da un crostaceo par tuo. Ho detto “dura corazza”, non la faraonica “dura cervice” del pentateuco! Non alludevo pertanto ad una durezza di cuore quanto ad una certa rigidità mentale (non che sia meglio; d’altra parte io ammettevo di essere rincoglionita).
Chi è questa K.Hamilton? Scus. Me la recensisci per favorino?
@Ikustang
Dici che leggere Meyer è come mangiare al McDonald. Mm. Io direi che è come mangiare ciliege.
Fagioli per pranzo? Dieta a zona, dieta Montignac, sei toscana, sei messicana…?
Oggi, eri in vena di metafore culinarie. Hai detto che la Meyer frulla ingredienti di sicuro successo. Beh è molto difficile fare quel frullato. Ti garantisco che se fosse cosa facile saremmo pieni di libri sul mercato della stessa efficacia nel catalizzare l’attenzione oceanica che ha ottenuto la Meyer. Non penserai che l’editoria potrebbe pubblicare romanzi di sicuro successo ma che non lo fa per scrupolo. Vero?
@Riccardo
A me piace molto Twilight ma ti faccio notare che senza la provocazione di Gamberetta non sarebbe nata questa discussione che è tra le più generose e criticamente stimolati che ci siano in rete.
Senti ma tu sei veramente un maschio-o? E ti è piaciuto Twilight e sequel? Mettilo sul biglietto da visita, aggiungendo che puoi garantire primi baci non deludenti. Sto dicendo sul serio. È meraviglioso che tu esista (se risali ai post dell’ultima settimana forse il messaggio ti sembrerà meno criptico).
febbraio 18th, 2009 at 22:30
Ciao Scatcat!!
…volevo dire, c’è di megli al mondo, che scrivere c’è di megli quando invece si intende c’è di meglio…^_^
febbraio 18th, 2009 at 22:27
Riccardo, you’re welcome!!
^_^ non preoccuparti. Diciamo che…certo, avremmo anche potuto dire semplicemente così, ma ci siamo anche soffermati, tutti quanti sull’esempio che da un libro del genere. Sei stato sul sito suggerito dall’Ispettore Vicesindaco Antani?
Ecco, sono rimasta allibita. Se la nostra cara Muyer doveva scrivere il suo libro perchè tutte queste cose accadessero, beh, era meglio lasciar stare, e che si desse al building-climbing sotto le finestre di Gamberetta. Si, Riccardo, noi possiamo dire “c’è di megli al mondo” e prendere in mano un buon libro con la consapevolezza di chi sa di cosa sta parlando…però ci sono sempre, in giro per il mondo, Twilighter che, ti rimando al mio precedente intervento,
e questo mi sembra se permetti allarmante. Soprattutto perchè, pensando all’infinito piacere che è la lettura e alle potenzialità che nasconde (…folgorata parlava di adolescenti sui libri. Parole sante!!) mi risulta molto fastidioso, MOLTO, pensare a quelle ragazzine che esauriscono la loro spinta letteraria su Twilight. E non parlo solo di lettura, ma anche di scrittura.
E ora spero tanto che Gamberetta faccia qualcosa per questa pagina che ci mette tre ore a caricarsi, così possiamo passare da “recensione di Twilight” a “riflessioni sul fenomeno Twilighters”. Che dite?
Ah, finalmente ho un blog. A tutti coloro con i quali ho amabilmente chiacchierato finora… ^_^ ho un blog!!
E a Sakura87…ho finito i modi assurdi con cui scrivere Mayar!!
febbraio 18th, 2009 at 22:16
Quanti post :)!
@Riccardo: i problemi di una ragazza che sogna di innamorarsi di Edward Cullen sono quelli del mio post più in alto. Sui problemi di chi sbava dietro a Costantino invece non ti saprei dire :)!
febbraio 18th, 2009 at 21:46
Ps: Mi scuso anche per lo svarione grammaticale: Un’aggressione, con l’apostrofo, il post l’ho scritto in fretta, madornale errore di distrazione. :-)
febbraio 18th, 2009 at 21:40
Ikustang88: Mi dispiace se il mio commento è sembrato arrogante. Capisco che dopo le parole grosse che sono volate a destra e a manca si cerchi di riportare la discussione ad un livello ragionevolmente pacato. Quindi grazie, non credo che avrò bisogno di un disegnino. :-D
Ad ogni modo, non credi anche tu che se Gamberetta si fosse limitata a dire che a lei Twilight non è piaciuto (ci sta) e che si trovano moltissimi libri di qualità superiore, sarebbe stato tutto più semplice? La violenza che è stata impiegata sia da lei, sia dai fan della Meyer per sostenere le proprie opinioni è ingiustificabile. Tu mi sembri una persona saggia ed equilibrata, dimmi se sbaglio. La letteratura è, a mio avviso, uno svago, che allo stesso tempo ci arricchisce interiormente. Non stiamo parlando di calcio, o della scadente politica italiana, perchè dobbiamo applicare anche alle discussioni sui libri la stessa rabbiosa cattiveria nell’espressione delle proprie opinioni? Il fatto che la Meyer scriva o meno non mi cambia la vita, purchè le sue opere non siano l’unica offerta editoriale esistente. Allora ne sarei alquanto disturbato. :-)
Viviamo nella società del reality, dove conta solo l’esteriorità, che male c’è se una ragazzina di tredici anni sogna di innamorarsi di Edward Cullen invece di sbavare dietro a Costantino?
Insomma, questo clima da guerra santa che aleggia nel blog, non lo capisco. Confrontiamoci serenamente, di gente che dovrebbe impiccarsi ce n’è un bel po’, ma non è certo una scrittrice.
In ogni caso mi scuso con te per la prima riga del mio commento, sono partito a razzo e ho sbagliato nel modo di pormi.
Io credo che Twilight sia un modo gradevole di ingannare il tempo, e sono d’accordissimo con te nel sostenere che di sicuro non è un capolavoro. Mi scuso di nuovo, la mia non voleva essere un aggressione. Pensavo solo che si volesse far finta di nulla su certe frasi di Gamberetta che, è innegabile, non stanno né in cielo nè in terra. La critica negativa è sempre giusta, ma deve essere accompagnata da una certa educazione e da molto rispetto. Non ricordo chi l’abbia detto, ma così finiamo con l’assomogliare a quegli pseudo-critici di Buona Domenica che si accapigliano sul Grande Fratello. Questa sì che è espressione di NON-cultura.
febbraio 18th, 2009 at 21:05
ammetto io per prima che la mayer fa un uso improprio della figura del vampiro che generalmente ha davvero poco delle caratteristiche che gli attribuisce la scrittrice.
io twilight l’ho letto, fondamentalmente mi è piaciuto.
la storia benchè semplice è abbastanza coinvolgente.
il linguaggio, anche se non è paragonabile a quello di scrittori + elevati, è scorrevole.
è vero, non ha aggiunto niente di innovativo e fantasioso, ma se non ha altro ha saputo sfruttare in modo diverso e insolito le figure dei vampiri e dei licantropi.
in conclusione la mayer non ha inventato nulla di nuovo e sicuramente ci sono scrittori molto più validi di lei, ma non credo che il libro sia da buttar via a priori.
e inoltre ribadisco che a mio parere le opinioni altrui andrebbero rispettate anche se diverse dalle nostre perchè nessuno puù dire ad un’altra persona cosa è bene o no leggere.
ognuno ha i suoi gusti e credo che essi siano alquanto soggettivi, vale per i libri e ale anche per la vita in generale.
febbraio 18th, 2009 at 19:57
…e anche questo è vero. Non è carino dire ad una persona che può impiccarsi, soprattutto se non ha fatto cose poi così gravi (…e cosa mi dite della violenza delle Twilighter?) . Però devi ammettere che “pseudo scrittrice” se lo merita…non giustifico ogni singola parola di Gamberetta, ma condivido alcune sue critiche, e ribadisco il mio parere, ancora e all’infinito: i frullati li so fare anche io. L’unico merito che posso dare alla Miyer è di essere furba. E tutte le persone che prendono Twilight per oro colato elevandolo all’altezza dei cieli ed eleggendolo come miglior libro del mondo e unico degno di essere chiamato libro sinceramente mi sembrano persone di limitate conoscenze e senso critico. Punto. Non ho niente contro chi l’ha letto, gli è piaciuto e riconosce che non è il massimo capolavoro della letteratura internazionale. Quindi non ho niente contro di te. Solo, la tua affermazione
dava l’impressione che anche tu fossi tra le Twilighter per le quali i libri stanno diventando un ossessione. E’ importante, a mio parere, mantenere un certo senso critico. Quindi non condividerei, nel caso tu lo sostenessi, l’idea che la Meyar sia “fantasiosa e brava a scrivere”.
febbraio 18th, 2009 at 19:19
bè,visto che non sono una che lancia il sasso e poi sparisce,ecco che rispondo.
io non ho sparato a zero su nessuno ma trovo che le cose si possono dire in tanti modi e dubito che quelli utilizzati da gamberetta siano per così dire civili!
a prescindere da ciò è vero. il modo di scrivere della mayer non è il massimo, e si può trovare decisamente di molto meglio, ma dal dire ciò al dire che si dovrebbe impiccare… ne passa di acqua sotto ai ponti.
tanto per rispondere a ikustang88…decisamente ho molto di meglio da fare, e non trovo che la critica mossa da gamberetta sia in alcun modo oggettivo.
ribadisco che un conto è esprimere la propria opinione e un conto è lasciar trasparire che la mayer è una pseudo scrittrice banale e tutte le persone che trovano la saga di twilight interessante siano solo delle prsone dalle limitate capacità e celebrolese.
tutto qui.
febbraio 18th, 2009 at 18:40
“qui stiamo, almeno adesso, cercando di discutere civilmente”
…e l’ho detto apertamente, la prossima volta ti faccio un disegnino…almeno, ci provo.
Ah, avevo scritto crecando…mi correggo.
Comunque si, l’ho letta la recensione. In ogni caso…io non le ho dato addosso. Ho ribadito un concetto su cui discutiamo da un pezzo…
Il modo in cui scrive la Meyir non è il massimo. Punto.
febbraio 18th, 2009 at 17:25
Ikustang 88: Discussione civile???? L’hai letta la recensione???? Io non sono un fan di Twilight ma Gamberetta si augura che la Meyer SI IMPICCHI. Ora, come da una recensione dove si fanno battute del genere nasca una discussione civile io non lo so proprio. Il tono usato da Nella non si discosta molto da quello usato da Gamberetta nel suo articolo. In fondo, si raccoglie quello che si semina. :-)
Sakura 87: Ho letto buona parte dei commenti ed i sassi non sono mancati né da una parte né dall’altra. Mi dispiace ragazzi ma è stata Gamberetta ad esasperare i toni per prima. Dare addosso a Nella non cambierà la cosa.
febbraio 18th, 2009 at 14:47
^_^ ovvero?
febbraio 18th, 2009 at 14:40
@ikustang88
Oddio la Hamilton… Lì ben che mi ci è voluta la strategia bignami per andare avanti.
febbraio 18th, 2009 at 14:07
Whaa Whaa Whaa…
@folgorata, scusami, forse sono andata un po’ oltre…mi sono sbrodolata addosso, come direbbe la mia amata prof di latino. Il mio gnaaah era un commento al mio stesso post, che effettivamente andava oltre la critica oggettiva e si riduceva ad un “il mio istinto mi dice che Twilight non è un granchè come libro…”, che non è un granchè come commento, oggettivamente. Mi scuso. Mi sono fatta prendere la mano, e ho pubblicato il commento senza pensarci troppo su.
Per tagliare la testa al toro pubblico il mio indirizzo, così puoi mandarmi il tuo, se ti va bene.
ikustang88@hotmail.it
@Scatcat, come sempre la tua argomentazione è impeccabile e concordo in pieno.
@folgorata, ancora. Mamma? Spiegati meglio…^_^
In ogni caso effettivamente hai ragione sulla letteratura popolare. Alla fine siamo d’accordo anche su questo. Ci sono cose che vengono fatte anche se non sono…perfette. Pe eaempio, anche io mangio al McDonald, qualche volta. Ma ho appena scoperto un McDonald biologico a due passi da casa mia…
@Sakura87
…povera Maiyer…^_^
@Nella
…innanzitutto vorrei sapere a chi cavolo ti stai riferendo…
…e poi…qui stiamo, almeno adesso, crecando di discutere civilmente, nessuno spara a zero, tranne te. Noi abbiamo tutti di meglio da fare (tranne me che ho appena bruciato i fagioli del pranzo) e tu? Non ho letto ogni singolo post su questa discussione, ma mi pare che la maggior parte delle critiche siano costruttive (…eh, se solo la Miyer si degnasse di venire a trovarci…) e soprattutto basate su parametri oggettivi. Non trovi? Evidentemente no…
Per quanto riguarda la fantasia e la bravura…qui non si tratta di bravura o fantasia. Se tu mi elencassi cinque cibi per cui vai pazza, io potrei prenderli, metterli in un frullatore e poi darteli da mangiare. Questo è esattamente quello che ha fatto la Meyar. Pornografia, come si diceva. Sono capace anche io di prendere questi elementi, amore, vampiri, bellezza, pericolo, e mescolarli insieme perchè il pubblico ne vada pazzo. Anzi, ti dirò di più. Laurell K. Hamilton ha fatto la stessa cosa, ma il risultato è senza ombra di dubbio più gradevole.
E ricordo a tutti, presenti e non, che siamo su un blog, non in un sms.
febbraio 18th, 2009 at 13:25
Ah, se mai nella ripasserà di qui (molte di quelle che lanciano sassi simili poi scompaiono), mi piacerebbe che spiegasse in cosa Gamberetta ha grammaticalmente sbagliato.
Detto da una che scrive x xke +, sono molto curiosa.
febbraio 18th, 2009 at 13:22
E’ squisito come, dopo mille commenti e passa di discussioni più o meno articolate, continuino ad arrivare ancora interventi come quelli di nella.
[Ed è squisito come io e altre continuiamo a risponder loro]
febbraio 18th, 2009 at 13:00
a prescindere dal fatto che hai sbagliato grammaticalmente metà delle parole che hai scritto, credo che tu sia una delle tante che, non avendo di meglio da fare, si mette a sparare a zero su persone che, differentemente da te,hanno almeno un briciolo di fantasia e di bravura nel mettere + parole in fila dando loro un senso compiuto.
a parte questo c’è da evidenziare il fatto che, anke se non ti piacciono i libri della meyer, dovresti evitare commenti del tipo “impiccatevi” ecc xke fondamentalmente non sei decisamente nessuno x poterti permettere certe cose.
per finire ti dico che io ho letto twilight e non lo trovo poi così osceno. e prima che tu possa dire che sono una delle tante che non sa leggere niente di meglio sappi che probabilmente ho letto molti libri di cui tu non conosci neanche l’esistenza.
quindi impara a fare critiche costruttive e fondate prima di parlare solo x dare fiato alla tua boccuccia di rosa.
ah…una che si firma gamberetta dovrebbe solo tacere!
febbraio 18th, 2009 at 10:12
@folgorata
1) Non era una domanda retorica. Leggendo il libro mi sono davvero chiesta che cavolo li tenesse assieme. E’ scritto così male che non riuscivo (nè riuscirei adesso rileggendolo) a cogliere il nocciolo dell’attrazione. Prendo atto che non possono fare a meno l’un dell’altra perchè hanno un buon odorino e la pelle liscia liscia. Ma mi pare davvero esplicato male, oltre che un motivo esile in sè.
Come dire: mi sazio col profumo del pane appena sfornato. La Meyer forse, io no. Io il pane me lo voglio mangiare. E non è una metafora sessuale, parlo della sostanza del sentimento.
2) Insisto. L’amore anche se non fa poesia dirlo è azione, pisciate in faccia o meno (ma che schifo, chi era ’sto tizio? No, aspetta, non lo voglio sapere).
Amore è dare, e per dare devi fare, oltre che pensare. Amore è avere cura di qualcuno, è sacrificio, è crescere, è un sacco di cose che possiamo fare a meno di elencare o tiriamo sera.
Non è invece “miamimaquantomiami, mipensimaquantomipensi, mistaipensando?iotantotanto”. Quelle sono le cottarelle adolescenziali. O Twilight, a scelta.
Comunque sia, non è una questione di dura corazza. Io se il libro fosse stato scritto come si deve mi sarei sciolta come la neve al sole. La lettera d’amore della Shine è uno dei miei libri preferiti, Orgoglio e pregiudizio anche, ho visto Notthing Hill almeno venti volte. Sono una romanticona! Di quelle che sorridono gigione quando leggono un libro o vedono un film in cui due innamorati vivono una storia d’amore.
Ma dev’essere una cazzo di storia d’amore coi controcoglioni, e scusa il francesismo. Non una baggianata totale descritta coi piedi e tenuta su da un po’ di sputo e tanto nastro adesivo.
Ripeto, andava scritto meglio, o non scritto. La Meyer ha fatto meno del minimo sindacale quando ha messo assieme Twilight, e questo per me è intollerabile. Ma direi che s’era già capito.
Ad ogni modo, prendo atto che anche se sei sana di mente ti piace tanto Twilight. Ci sono più cose in cielo e in terra e bla bla bla. Che in effetti è vero.
Buone letture (non è ironico, lo specifico perchè non si sa mai).
febbraio 18th, 2009 at 10:12
@folgorata: :D come hanno già fatto notare, non mi permetterei mai di puntualizzare errori di distrazione e di battitura. Perciò don’t worry.
Posso fare una battutina in tal senso? Ina Ina Ina?
In questi mille commenti ho visto storpiare nome e cognome della Meyer in duemila modi diversi xD
febbraio 18th, 2009 at 01:42
ah ti prego di scusarmi folgorata, avevo frainteso le tue parole, in effetti non ho ancora letto Breaking Dawn, e mi è sembrato che stessi criticando il mio modo di scrivere…
comunque ripeto: sto cercando di essere obbiettiva, non di lodare o “sbrodare” un libro e la mia “aggressività” è dovuta al fatto che mi è sembrato appunto che la gente qua sia stata aggressiva, tutto qui… ;)
febbraio 18th, 2009 at 01:09
Vabbeh, ho digitato furiosamente e ho sparato. Il post precendente è, a proposito di quanto si diceva poco sopra, pieno di svarioni. Chiedo Venia.
Sakura please.
febbraio 18th, 2009 at 01:01
@ diarista incostante
Alleluia, alleluia, qualcuno si è preso la briga di rispondermi nel merito e punto per punto.
Diarista incostante mi ha dato atto di molti dei miei argomenti passati e pur tuttavia insiste su alcuni punti:
La saga di Meyer è scritta in modo piatto e la trama è insulsa e irritante.
Bisogna chiarirsi su un punto, io ho tentato di spiegare i fattori per cui il libro ipnotizza, incatena, tanta genta ma soprattutto perché ha stregato me. E sul punto, più che giustificare o magnificare il libro sono disposta a mettere sul piatto i miei fattori psicologici. Abbiamo parlato di onanismo immaginativo, di autodistruttismo, di legami misteriosi onrico letterari tra Eros e Thanatos. Tutto questo non intende difendere il libro, intende spiegarne le dinamiche.
Un libro a mio avviso non può mai essere difeso. Perche deve risultare appagante all’unico insidancabile giudizio di chi lo legge.
È questo il dato sui non potremo mai trovare una composizione anche tra persone civili. Il disgusto o il piacere ricevuto nel leggere Twilight rappresenta un punto di non ritorno per le opinioni di entrambi gli schieramenti. Ciò che allora forse è in ballo è il giudizio sul modo di essere del lettore.
E’ stupido o minus abens chi ama Twilight?
E’ arido o schematico chi lo detesta?
Nescio sed fieri sentio et excrucior. Forse insomma un po’ sì, entrambe le cose. Io sono disposta ad essere una mezza rincoglionita a patto che i crostacei ammettano di avere dura corazza.
ANCORA @ DIARISTA INCOSTANTE
Tu chiedi: perchè Edward e Bella non possono fare a meno l’uno dell’altro? Immagino che la tua fosse una domanda retorica. Comunque.
Edward e Bella hanno un’attrazione di pelle, hanno bisgno fisico l’uno dell’altro. Per motivi proprio come dire di odore, sapore, temperatura, aspetto e così via…
@Scatscat
Scatscat è come sempre efficacemente aggressiva. Bene non mi piace copiare e ripresentare pezzi di messaggi altrui. Mi sembra nel rispondere faccenda di poche lettere. Così riassumo. Nel caso tuo caso (i libri per ragazzi non parlano solo d’amore come fanno quelli per ragazze ed è per questo motivo che le ragazze non ci si trovano quando si baciano), oltre a riassumere ho tradotto saltando molti passaggi, ma, assolutamente senza alcuna scorrettezza manipolativa perché dal contesto era chiaro il mio intervento di riformulazione.
Cara scatscat, hai assolutamente ragione Twilight fa male alla vita.
Sostieni che la mia teoria che rifletta alcune eccitanti dinamiche sessuali è destituita di fondamento perché nella vita i ragazzi che accampano scuse se la danno a gambe
Che Bella è un modello femminile in cui è obrobrioso/diseducativo riconoscersi.
Etc..
Allora sono d’accordo su tutto. In particolare sono d’accordissimo che non solo non si può trovare in Twilight un qualche suggerimento per vivere meglio ma anzi, si trovano suggerimenti per vivere malissimo anzi per morire. Che cos’è dopotutto, questo scherzare col fuoco che alla fine ti brucia? E come se Bella facesse il filo a un malato di Aids, ci facesse un figlio e vivesse felice, contenta e sieropositiva. Brutale ma è così.
Ad Iku dico: Mamma
Mi sono chiesta se per caso sono condizionata dal valore che ha per il mio lavoro la commerciabilità di un libro. Ma mi sono risposta di no. Il Codice da Vinci mi fa, non mi piace anche se ha ventuto moltissimo. Duqnue rimane il fatto che Twilight mi ha fatto vivere un appagante SOGNO COLLETTIVO. Beh cosa mi impedisce di giudicare l’operazione una riuscito esempio di letteratura popolare. Hai presente “Scandalo al sole” vecchio film pruriginoso sullo stile di Twilight. Beh era riuscito, secondo me. “Laguna blu” mi faceva, non mi piaceva affatto.
@ DIARISTA INCOSTANTE
Dal tono generale stiamo andando sullo pscicologico:
L’amore è azione non meditazione me lo diceva la mia simpatica psicologa a 25 anni quando mi disperavo per certo Alessandro che si faceva fare la pipì in faccia da una collega di studi e poi me lo aveva anche detto!
@ ScatScat
Sul perché le girs rimangano sempre un po’ deluse dal primo bacio in genere, credo che gli psicologi tirino in ballo la mancanza del principio di realtà . Una sostanziale immaturità per cui le ragazze invece di rapportarsi con ragazzi veri della loro realtà, coltivano paradigmi irreali e irraggiungibili.
@Dark
che ne so io quanti anni hai. Era una battuta sui neonati vampiri che sono particolarmente assetati di sangue. Non hai letto Breaking Down? Volevo dire, simpaticamente, ma vedo con esiti disastrosi, che sembravi un tantino aggressiva.
La neonatalità si riferiva non alla tua età anagrafica che, ripeto, non conosco, ma all’acuto argomento di Monichina secondo cui gli interventi veementi delle twilighters si giustificano coll’aver appena finito di leggere la recensione di Gameberetta e poi invece nei posto successivi questa irruenza rientra. Tutto qui. Era una neonatalitò riferita al tuo ingresso nel forum.
febbraio 17th, 2009 at 22:50
per cominciare avrei qualcosa da chiedere a folgorata: what’s the matter with you? in altri termini: qual è il tuo problema? se ho capito bene dalla pseudo-lettura dei tuoi commenti, sei molto più grande di alcuni di noi… ma questo non ti da il diritto di darmi della neonata, UNO perchè non conosci la mia età, DUE perchè non mi conosci per niente e TRE perrchè in questo caso potrei darti della VECCHIA (e altre cose, ma per educazione mi limitero’ a dire vecchia e basta)… ah e un’altra cosa: giustifica il tuo “commento” invece di parlare tramite metafore ironiche!
@ sakura
“No, intendevo dire che non costituiscono un bel metro di giudizio per quanto riguarda la valutazione di Twilight.
Per farmi capire, la Divina Commedia è molto apprezzata dagli studiosi, e di certo non dalle migliaia di studenti che sono costretti a studiarla. Ma ciò non toglie che sia un capolavoro.
Twilight piace a tantissime ragazzine di quindici anni.
Eppure questo non rende Twilght migliore della Divina Commedia.”
Concordo, e infatti non ho mai detto ne pensato che Twilight fosse meglio della Divina Commedia, che sia ben chiaro.. non c’è modo di paragonare le due “opere”.
“Questo senz’altro (infatti un po’ ovunque ci si sta lamentando del fatto che tra chi giudica Twilight un capolavoro ci sono ragazzine che hanno letto ben poco).”
Sinceramente (e come l’ho detto nel mio commento di ieri sera) parlando obiettivamente non ho mai detto che Twilight fosse un capolavoro, ma mi piace lo stesso, e penso che sia un libro piacevole e accattivante sopratutto per chi ha una grande immaginazione come me.
In questo modo ti permette di evaderti e di “vivere” in un altro mondo per qualche ora, il tempo della lettura. D’altronde lo sto leggendo in inglese ed è molto più interessante cosi. Comunque non cambiero’ idea sulla recensione di gamberetta perchè secondo me ha superato i limiti della buona educazione. E preferisco precisare che è un MIO parere, onde evitare altri malintesi.
febbraio 17th, 2009 at 11:59
@ikustang: già letto “Ancora dalla parte della bambine”, grazie :).
@folgorata: devo pregarti di non attribuirmi sentimenti tuoi di trent’anni fa, tipo odio per gli uomini. O le donne. O i chihuahua (no, lo ammetto: i chihuahua mi fanno senso).
Il problema principale di Twilight, e del personaggio di Bella in particolare, è che pone come modello alle adolescenti un comportamento che le farà inevitabilmente soffrire.
1) Confusione tra sesso e amore: come ha fatto notare folgorata, quello di Bella ed Edward non è amore, ma attrazione sessuale. Però viene spacciata per amore, in piena linea con pregiudizi stile “l’amore è passione, l’amore scocca a prima vista, l’amore fa svenire e il cuore fa bum bum”.
2) Il sesso in Twilight è pessimo. Passa anche qui l’idea “tutto e subito”, si baciano e Bella ha un orgasmo, fanno sesso la prima volta ed è tutto perfetto. In realtà, come abbiamo sperimentato tutti, il primo bacio è un caos salivoso, si sbatte il naso, i capeli si incastrano negli occhiali ecc., e quando si inizia a fare sesso si è naturalmente imbranati e si migliora con la pratica. E qui parte il trip “Non è stato bellissimissimo come doveva! Sarò normale?”
3) L’amore fa soffrire! Se Edward non c’è, Bella soffre e tenta il suicidio. Se c’è, è felice ma al contempo si flagella per la propria inadeguatezza. Non ride mai.
4) L’amore fa soffrire 2: se il moroso ti rimepie di lividi mentre fate sesso e ti scardina le articolazioni tu sei solo felice di quanto lui ti ami.
5) La perfezione: l’uomo ideale non deve apparire perfetto ai nostri occhi innamorati, deve esserlo effettivamente. Tutti quelli che non lo sono (genitori, compagni di scuola, chihuahua) sono disprezzabili a priori e non contano nulla, da cui il legittimo stupore di Bella: sapendo benissimo di essere insulsa, si aspetta di essere trattata come lei tratta gli altri (come un mocho vileda).
6) Il comportamento dell’uomo ideale: l’uomo ideale ha degli alti motivi che lo spingono a non iniziare una storia/non fare sesso/ecc. Ora, nella vita reale degli anni 2000 uno che accampa scuse per non stare con te è uno che non ne vuole mezza. Cfr “Cara, io amo te, con mia moglie non c’è più niente ma è malata/abbiamo dei figli/non abbiamo figli e resterebbe sola/non sono alla tua altezza”, e via pianti e lacrime. Conosco una tizia che va avanti così da 12 anni, per dire. Perchè lui è l’uomo della sua vita.
7) L’incapacità: Bella è un’incapace. Non sa fare nulla di significativo, ma la cosa tragica è che non in grado di imparare a fare nulla. Tutto in lei è capacità innata o acquisita durante l’infanzia: il personaggio è bloccato. Ricorda quelle bambine che alle elementari si rifiutano di fare la divisione perchè “non lo so fare”. E’ statica: tutto il mondo di Twilight lo è. Vuole diventare una vampira appunto per non cambiare mai.
Naturalmente questi sono problemi che esulano dall’aspetto letterario del libro, ma contribuiscono a farne una storia noiosa e irreale.
febbraio 17th, 2009 at 11:52
@Dark:
No, intendevo dire che non costituiscono un bel metro di giudizio per quanto riguarda la valutazione di Twilight.
Per farmi capire, la Divina Commedia è molto apprezzata dagli studiosi, e di certo non dalle migliaia di studenti che sono costretti a studiarla. Ma ciò non toglie che sia un capolavoro.
Twilight piace a tantissime ragazzine di quindici anni.
Eppure questo non rende Twilght migliore della Divina Commedia.
Questo senz’altro (infatti un po’ ovunque ci si sta lamentando del fatto che tra chi giudica Twilight un capolavoro ci sono ragazzine che hanno letto ben poco). Ma io parlavo di cucinarla, la pasta, non di saperne riconoscere il sapore: perchè devo sapere scrivere per giudicare negativamente un libro? Semmai devo sapere leggere.
Mah, questo non l’ha detto nessuno. Ognuno è libero di scrivere dove vuole e quello che vuole.
Se avessi voluto essere infantile, avrei risposto ‘Questo è un sito che critica Twilight, quindi non rompete le scatole, come non volete rotte le scatole da chi non apprezza il libro in un forum in cui se ne decantano le lodi’.
Casualmente, sono sempre stata contraria a una simile visione. Ciò non toglie che io reputi inutile andare in un forum di fan della Meyer e dire ‘Sapete, a me non piace’.
Ops, leggo solo ora che Purple riguardo al secondo punto ti ha già risposto. Grazie a lei xD la riquoto ovviamente.
Ps. Ieri mi sono messa d’impegno nonostante lo studio, e sono riuscita a produrre un commento decente a Eclipse. Proprio non mi usciva, ma meritava una recensione, viste le assurdità della seconda metà del libro.
febbraio 17th, 2009 at 11:11
@ folgorata
Ho letto quasi tutti i tuoi post (essendo interventi lunghi faccio un po’ fatica a starti dietro, sono al lavoro) e incredibile ma vero ti rispondo, violando il tacito accordo con me stessa che recitava “ho chiuso con twilight e ammiratrici medesime, basta, ho una vita da spendere meglio”.
Non sono d’accordo con te, l’avrai già capito.
Twilight parla di sesso? Mah, diciamo che parli di sesso. Ne parla male, perchè a me non ha trasmesso un singolo brivido eccitatorio.
E’ un fantasy? Non credo, di certo è un libro brutto. Tu pensi che qui lo denigriamo perchè lo consideriamo un fantasy, cosa che secondo te non è. Io non lo classifico nemmeno, invece. Non è un problema di “i vampiri sono un’altra cosa” o “questo fantasy non è abbastanza fantasy”. Io dico che questo libro doveva centrare un bersaglio (pubblico che ama il rosa) e che lo fa in modo sgraziato e grossolano.
E’ scritto male, è sviluppato male, è noioso (la tua “Buona lana” ha ragione: poca azione, tanta noia. L’amore è azione non meditazione).
Si rivolge alle donne che amano i rosa, di qualsiasi età. Ebbene, io non disdegno il rosa intelligente (conosco e apprezzo la Heyer da quando avevo… toh proprio 15 anni! Adesso sono in dirittura d’arrivo per i 36). Eppure twilight mi ha fatto venire un nervoso inenarrabile.
La Meyer doveva fare meglio.
Ha preso il vecchio clichè della bella e la bestia e l’ha stiracchiato qui e là per adattarlo al ventunesimo secolo, senza efficacia, senza originalità, senza spessore. La stessa favola della bella e la bestia è più avvincente ed emozionante.
Ma insomma: perchè si amano ’sti due allocchi? Cosa pensano l’uno dell’altra? Cosa sentono? Perchè non riescono a starsi lontani? Dove diamine è lo strazio? Leggo che i personaggi stanno tanto male, ma nel farlo io già non ci credo, perchè le emozioni sono scritte e comunicate con una piattezza e un’inverosimiglianza tali che leggere dei dolori di Bella fa solo venire il latte alle ginocchia.
Possibile che stia a me che leggo riempire i vuoti? Possibile che debba andare a leggermi una fanfic per sapere cosa dovrei teoricamente infilare nella testa e/o nel cuore di Edward?
Lo ripeto: il libro andava scritto meglio o non scritto.
Anche il linguaggio è di una povertà sconsolante, ma la caratterizzazione dei personaggi fa veramente acqua. In quanto alla storia, non c’è storia. Nel senso che non esiste proprio, non succede un tubo.
Il rosa è letteratura di genere, va bene. Risponde a bisogni precisi, va bene. Ma può farlo meglio di così.
Con più credibilità, con caratterizzazioni migliori, con dialoghi e sintassi efficaci.
Con personaggi che alzino meno gli occhi al cielo, sbuffino poco, e anche con meno batticuori. Se la storia funziona il batticuore sai chi ce l’ha e quando, senza bisogno che venga specificato a chiare lettere ogni dieci parole. E ti si comunica. Qui invece l’elettrocardiogramma è rimasto piatto piatto.
Non capisco come sia possibile che a te, che sembri in possesso delle tue facoltà e di sana e robusta costituzione, sia potuto piacere. Cioè, anche io mangio da McDonald’s ogni tanto, però non riesco a fare altrettanto con i libri. Come diamine hai fatto?
febbraio 17th, 2009 at 09:00
Grazie folgorata!! ^_^
per l’anarchia concordo in pieno…tra me e il mio sogno di scrivere seriamente c’è solo un ostacolo, scrivere con costanza, regolarmente, e finire le storie che inizio, quindi…se non è anarchia questa…
Come faccio a contattarti senza che nessuno si appropri impunemente della tua mail?
Per i libri…non saprei, mi veniva da dirti che sono tutti libri seri con i quali ci vuole impegno e determinazione per arrivare alla fine…e che Twilight sia troppo facile da leggere, come qualcosa che scorre automaticamente nella testa…ma mi sembra un commento un po’ idiota, pensandoci. da quando in qua la lettura dev’essere pesante e impegnativa per valere qualcosa?
Forse il termine che cercavo è “facilmente fruibile”. Se un libro diventa troppo facilmente fruibile, poi si riduce alla stregua della televisione, o dei film. Manca quel processo che rende i libri così misteriosi e interessanti…Se un libro è scritto secondo i desideri di tutte le ragazzine di 15 anni, allora non è niente di nuovo…è un sogno collettivo.
…gnaaah…
febbraio 17th, 2009 at 02:32
Lo so, non c’entro nella vosta discussione quindi ignoratemi pure, però:
Appunto, mangiato, non cucinato. Non serve cucinare per sapere che la pasta è scotta, ma se non l’hai mai mangiata potresti non sapere la differenza. Che tradotto significa: non serve saper scrivere per sapere che un libro è brutto, ma se non hai mai letto un libro (o ne hai letti pochi) fai fatica a capire la differenza tra un buon libro e uno orrendo, o scotto. La metafora pastasciuttara regge ancora a favore di Sakura, oltre ad avermi messo fame XD. In fondo basta che l’assaggiatore abbia un buon metro di giudizio sui sapori, non che sappia cucinare al livello di uno chef di fama internazionale.
Comunque voi non capite, la Meyer è una scrittrice coraggiosa! Perché potete pensarla come volete sul libro, ma ci vuole coraggio per far dire ad un vampiro (non leggete se non volete rovinarvi la sorpresa)
che non vuole fare sesso prima del matrimonioAlmeno io personalmente non avrei mai avuto il coraggio di scrivere qualcosa di simile, anzi non ci avrei proprio mai pensato XD, alla faccia di chi dice che la storia è banale ù_ù
Ok, ho fatto abbastanza l’idiota, posso anche salutarvi sperando di non essermi fatto odiare da nessuno. Prima o poi forse un giorno chissà leggerò twilight e magari potrò tornare qua a commentare più seriamente.
P.S. per il riferimento a Shakespeare, almeno lì trombano entro breve O_O (in genere), prima, dopo o durante il matrimonio! Senza neanche bisogno di spargere odore di sangue a chilometri di distanza XD Sto degenerando, meglio smettere…
febbraio 17th, 2009 at 01:58
@ Scatcat
Molte grazie per le spiegazioni sui “falsi amici”.
Tu usi un argomento molto insidioso e difficile da sgrimaldellare: le regazze resterebbero deluse nel passare ai fatti con un principe in carne ed ossa perchè per le eroine l’amore è ragione di vita (come dicevano una volta i baci perugina), mentre per gli eroi è solo un’avventura.
Anche io lo pensavo sai, a ventanni. E sono stata durissimamente protesa a guardare gli uomini con disprezzo e a farne solo delle avventure. Ahinoi ci si riesce benissimo.
Perchè tanto più la ragazzina era romanticamente sognatrice tanto più mollava a calci nel sedere dei ragazzotti che letterariamente (allora i maschi leggevano TEX) relegavano l’amore a semplici avventure.
Poveri ragazzoni e maledette ragazzine.
Insomma non bisogna confondere i piani. Come ho avuto modo di ripetere fino a stufarmi, qui è di sesso che si parla e nel linguaggio metaforico della letteratura rosa, va in scena il processo di lenta nuncupaizione dell’amante da parte dell’eroina. Non è colpa della Meyer se la sessualità feminile funziona come la tela di ragno, prima un filo poi un altro filo, poi un altro filo ancora… E più la mosca si avvcina al centro della tela, tanto più il ragno nel suo angolo gongola e si compiace. Il segreto dello Gnokko è che fa la mosca meravigliosamente. Dice: «Ah se solo potessi non sai come di strapazzerei tutta, di adopererei proprio (in onore di Sakura/ossignur), se solo potessi. Perchè ti voglio sai ti bramo, proprio non vivo senza te… ma proprio non posso. Si però spetta che ti faccio un caro…»
@ Grace
Concordo con tè: Twilight impnotizza, droga e intossica, non solo le ragazzine di 15 anni.
Sul fatto incidentale che il successo di Moccia sia immeritato non posso esprimermi perchè non ho mai letto niente. E’ quel genere “mi piaci un casino” che insomma, mi repelle a pelle. Ma magari invece è grande letteratura popolare. Dovrei leggerlo per dirlo.
Grace dice che Twilight non sa parlare d’amore. Concordo; parla di sesso. E’ un romanzo di genere rosa… quindi è una specie di onanismo letterario etcc… (se sei in vena di masochismo trovi le mie numerose disamine tecnico lettararie di Twilight tra i commenti di questo dicembre, gennaio, poco più in su insomma)
@ ikustang88
Nei detrattori di Meyer colgo in generale una tendenza a perorare l’importanza della disciplina. Beh io sono un’anarchica. Anche nel mio rapporto con le lettere. Grazie comunque Iku, per l’attenzione che hai dedicato al mio post.
Gli argomenti di Iku sono tanti:
Sono gernazionalmente tarda per i manga.
ll libro per me scritto meglio è un saggio La nube e il telaio di Elemire Zolla, e rimanendo in tema mi piace molto anche Cadmo ed Armonia di Calasso. Ma que