Recensioni :: Romanzo :: Twilight

Copertina di Twilight Titolo originale: Twilight
Autore: Stephenie Meyer

Anno: 2005
Nazione: USA
Lingua: Inglese
Traduzione in lingua italiana: Luca Fusari
Editore: Fazi

Genere: Fantasy, Romantico, Ritardo mentale
Pagine: 443

È da circa un anno che sento parlare, di solito in termini entusiastici, di questo Twilight. Ho voluto aspettare che si concludesse la trilogia, con l’uscita di New Moon ed Eclipse, per iniziare a leggerlo. Nel caso si fosse rivelato un bel romanzo non avrei dovuto aspettare neanche un giorno per leggere il seguito!
Poi ho scoperto che nel frattempo la Meyer aveva messo in cantiere altri due romanzi, Breaking Dawn e Midnight Sun, ma ormai Twilight l’avevo comprato.

Al termine della lettura di Twilight avevo il cuore che mi batteva forte forte, e un turbine di sentimenti mi sconvolgeva. Sentimenti difficili da raccontare, e perciò, da brava aspirante scrittrice, cercherò di mostrarli:

Se vedessi la signora Stephenie Meyer appesa per una mano al cornicione di un palazzo di nove piani, le schiaccerei le dita.

Twilight o del Romanticume

Io sono una persona cinica, ma non per questo disdegno le storie romantiche, specie quelle di ambientazione fantastica. Ho riletto il manga di Video Girl Ai non meno di dieci volte, e non riesco mai a trattenere le lacrime quando Yota regala il vestito ad Ai o quando loro due festeggiano il primo compleanno di lei nel nostro mondo.

Video Girl Ai Capitolo Sesto
Video Girl Ai Capitolo Sesto: Il primo appuntamento con Yota indossando il vestito che mi ha regalato. Clicca per ingrandire

Perciò non mi ha mal disposta sapere che Twilight aveva a che fare con vampiri adolescenti innamorati. È vero, diversi neuroni si sono suicidati solo per l’argomento, ma in generale ero pronta a lasciarmi andare e frignare alla fine. Non è successo e anzi alla fine ero nera, perché Twilight è un pessimo romanzo.

La copertina giapponese di Twilight
La copertina dell’edizione giapponese di Twilight

La storia è la seguente: la signora Swan si è appena risposata con un giocatore di baseball professionista. Per questo dovrebbe essere sempre in viaggio al traino del nuovo marito, invece rimane a casa, ad accudire la figlia diciassettenne, Isabella (“Bella”).
Bella comprende il disagio della madre e per farla contenta decide di andare a vivere con il padre naturale, Charlie, capo della polizia di una minuscola cittadina, tale Forks.
Forks è un grumo di case in mezzo ai boschi, e uno dei luoghi più piovosi d’America. Le giornate sono sempre buie e grigie. La povera Bella, non appena si rende conto di dov’è finita, si pente subito della propria generosità, ma ormai il danno è fatto.

Uno dei principi cardine della narrativa è il conflitto. Nella buona parte dei casi tale conflitto è la lotta del protagonista, l’eroe, per vincere un problema (il cavaliere ammazza il drago che aveva rapito la principessa). Senza conflitto non c’è storia: se il drago non rapisce la principessa non c’è conflitto e non c’è niente da raccontare.
Qual è il conflitto in Twilight ? Bella è una ragazza carina ma non troppo, intelligente fino a un certo punto, goffa, insicura, timida, né ricca, né povera. È una persona qualunque. Questo è l’eroe. Il problema è: riuscirà una persona qualunque ad abituarsi alla vita in una piccola cittadina? Riuscirà a farsi nuovi amici a scuola? Si sentirà accettata?
Non è un granché, specie per una storia fantasy, ma la Meyer non è interessata a raccontare alcunché e infatti il problema è risolto per pagina 40 o giù di lì: Bella ha già un paio di amiche e ben quattro spasimanti, tra i quali il Ragazzo Più Bello della Scuola.
Infatti Twilight non è narrativa, Twilight è pornografia per ragazzine sceme.

Pornografia: niente a che vedere con il sesso, del tutto assente nel romanzo, è pornografia in quanto la storia non importa, importano solo le immagini in sé, costruite apposta per suscitare determinati sentimenti. Twilight, al pari di un film porno, è una sequenza di scene slegate, costruite apposta per appagare certe fantasie. Se si vuole un esempio meno crudo lo si può paragonare a un documentario sugli ornitorinchi: non vuol narrare niente, vuol solo mostrare un’ora d’immagini di ornitorinchi, per gli appassionati di ornitorinchi.

Ornitorinco
Ornitorinco

Ragazzine sceme: perché, Dio Santo, se una ha un minimo di fantasia è capace da sola d’immaginarsi di arrivare in una nuova scuola ed essere subito adorata da tutti, compreso il Bello di turno. Ci arrivo persino io. Quando butto dei soldi in un romanzo, voglio qualcosina in più, voglio che la mia fantasia sia aiutata da quella dello scrittore, manipolatore di fantasie per professione. Invece la Meyer non ha niente di più da offrire: lei è una qualunque, lui è il più bello di tutti. Lei ama lui e lui ama lei. Fine della (inesistente) storia.

Ma… ma lui è un vampiro!
Persino la Meyer, forse rileggendo una prima stesura, dev’essersi accorta che senza un qualche minimo elemento d’ulteriore interesse il romanzo non avrebbe venduto. Perciò, tanto per essere Originale (O maiuscola), ha deciso di rendere il Più Bello della Scuola un vampiro!

Ridi, Ridi ché la Mamma ha fatto gli Gnokki!

Vediamo cosa comporta essere vampiri nell’universo di Twilight:
I vampiri sono tutti bellissimi, per citare la protagonista: “bellezza assurda… sovrannaturale… dio greco… ecc. ecc.” Per citare una sagace commentatrice su iBS.it, Edward, il vampiro amante di Bella, è: trp gnokko.

Relativity di M.C. Escher
Esempio di bellezza assurda: forse anche M.C. Escher era uno gnokko!

Essere dei vampiri gnokki implica l’immortalità. Avere forza, agilità e resistenza molto superiori a quelle umane. Avere i sensi molto più sviluppati e quando si compie la mutazione si ottiene anche un potere bonus: c’è il gnokko che predice il futuro, il gnokko che può influenzare lo stato d’animo altrui e il gnokko Edward è un telepatico.
Una piccola nota su questi poteri bonus: sono stati inseriti senza alcuna logica, solo perché servivano alla trama, tanto che Edward può leggere nella mente di chiunque, umano o gnokko, ma non nella mente di Bella. Un classico esempio di regola creata ad hoc e irrealistica, chiaro sintomo di pigrizia o stupidità da parte della Meyer.

Gli gnokki, nell’universo di Twilight, non devono neanche temere la luce del sole, non temono croci, aglio, acqua santa, non temono niente. In più non sono neppure obbligati a bere sangue umano, possono sopravvivere nutrendosi di animali. Né pare perdano l’anima o diventino malvagi: la sete di sangue può portarli a gesti inconsulti, ma volendo sanno trattenersi.
Perciò la domanda è: perché non divengono tutti gnokki? Qual è la fregatura? La Meyer non lo dice, ma io ho capito quale sia, e tutta da sola (sono furba!) Ho ragionato su questo particolare: Edward è nato nel 1901, è diventato gnokko nel 1918, la storia è ambientata nel 2005, Edward è ancora al Liceo! In altre parole credo che gli gnokki siano ritardati mentali.
Non che Bella sia molto più sveglia. Insomma, se io scoprissi che il mio ragazzo ha cent’anni ed è uno gnokko, una delle prime domande sarebbe:
«Che cazzo ci fai ancora al Liceo?!»
Bella invece china la testa, tutta rossa di vergogna, e mormora fra sé: «km 6 bello!». Bella vive in stato d’imbarazzo perenne vicina a Edward, e la loro conversazione ne risente molto.

Bella è un’eroina d’altri tempi. Come se il femminismo, Sailormoon, Ripley e Buffy non fossero mai esistiti. Bella è fragile sia fisicamente, sia moralmente. Ogni piccolo contrattempo la riempie d’insicurezze e la porta sull’orlo di una crisi di pianto. È svenevole nel senso letterale del termine. Alla vista del sangue sviene. Dopo una corsa a perdifiato sviene. Per un bacio sulle labbra sviene.
È indifesa, e per fortuna che c’è il suo gnokko sempre pronto a proteggerla! Lo gnokko la salva da un incidente stradale e subito dopo da quattro manigoldi che volevano violentarla. La scena della tentata violenza è da manuale: Bella se ne va a zonzo, dopo il tramonto, per il quartiere più malfamato della città. Viene importunata da quattro mascalzoni ma lo gnokko accorre a salvarla! M’immagino la Meyer mentre cancella la riga dove è scritto che Bella indossa una minigonna e poi gongola: «Sì, ottimo! Adesso non è più una scena banale!»

In realtà fra Bella ed Edward non c’è nessuna complicità, nessuna passione. È la storia d’amore più deprimente che abbia mai letto. Per ritornare a Video Girl Ai, sembrano Moemi e Takashi. Lei è innamoratissima e lui è gnokko (qui nel solo senso di “molto bello”), ma non c’è nient’altro.

Video Girl Ai Moemi & Takashi
Video Girl Ai: Momento d’imbarazzo fra Moemi e Takashi. Clicca per ingrandire

Non hanno niente in comune, nessun interesse, nessun progetto, il loro amore è come i confini tracciati con la squadra di certi stati africani: amore per decreto.
Non a caso, l’unica scena che contenga un minimo di sentimento è la cena al ristorante italiano. Il sentimento è la vanità di Bella, stuzzicata dal fatto che la cameriera, molto più carina di lei, la invidi, perché accompagnata da uno gnokko
Quando Bella ed Edward escono assieme non si divertono mai. Non c’è mai neanche un pizzico di allegria o ironia. È solo un generico amore, perché sì e basta.
Fra l’altro non possono neppure andare oltre al semplice bacio, perché, come spiega lui: gli gnokki sono troppo esuberanti come fisico e troppo scalmanati quando si eccitano, Bella non uscirebbe viva da una notte d’amore con uno gnokko.

Un altro punto che rimane oscuro per parecchio è l’attrazione di Edward verso Bella: d’accordo, perché così l’autrice ha voluto, ma qual è la scusa? La scusa è che Bella puzza (visto che succede a trascurare l’igiene personale?) Bella puzza di sangue in maniera particolare, tanto da far imbizzarrire tutti gli gnokki che incontra. E da questo nasce anche il guaio che occupa le ultime 60 pagine circa del romanzo: uno gnokko barbone cattivo decide di mangiarsi Bella!
Queste ultime 60 pagine sono anche più sconclusionate e patetiche del resto. Appare subito ovvio che il thriller e l’azione non sono nelle corde della Meyer. In più, non sapendo come cavare dagli impicci la protagonista, usa il classico Deus Ex Machina: all’ultimo istante Edward arriva a salvare la sua Bella, saltando fuori da un macchina rubata. Gli gnokki buoni uccidono lo gnokko cattivo e tutti vissero felici e contenti, almeno fino al prossimo romanzo.
Non manca neanche l’imprescindibile scena con lo gnokko che accompagna Bella al ballo di fine anno. Oh, che romantici! E poi nel giardino dietro la scuola si promettono di non lasciarsi mai! Che carini!

Liceali pronti per il Prom
Liceali americani pronti per il Prom o Ballo di Fine Anno: Una tradizione demente che spero non attecchisca mai da noi!

Tecnicismi

Dal punto di vista tecnico la Meyer narra in prima persona, immedesimandosi in Bella, al passato. Il romanzo è molto raccontato, più che mostrato, ma qui non se ne può fare una colpa all’autrice: data l’insignificanza degli eventi, è meglio così. Anzi, se proprio tagliava il romanzo in blocco e non lo pubblicava era meglio!
I dialoghi sono atroci. La Meyer riporta parola per parola le minuzie che si scambiano i personaggi, senza rendersi conto di costruire spesso lunghi dialoghi di sole minuzie:

«Perciò ti piace?». Non era intenzionata a desistere.
«Sì», tagliai corto.
«Voglio dire, ti piace davvero?».
«Sì», ripetei, e stavolta arrossii, sperando che i suoi pensieri non registrassero quel dettaglio.
Ne aveva abbastanza dei monosillabi. «Quanto ti piace?».
«Troppo», bisbigliai.

Mi ami, ma quanto mi ami? E non aggiungo altro, altrimenti poi comincio ad agitarmi, mamma si preoccupa e devo prendere le pillole che mi annebbiano la vista.

C’è solo un altro particolare che vorrei far notare: lo stile della Meyer è semi-professionale, ovvero segue, per quel che la limitata sua intelligenza le consente, quelle tre-quattro regolette della narrativa, e basta questo a creare un romanzo leggibile. Rimane uno schifo, ma è uno schifo scorrevole. Cioè la Meyer scrive almeno un romanzo giudicabile. Tanti “scrittori” nostrani paiono dotati di maggior talento, ma poco importa se non si possiede un minimo di tecnica. Se il lettore crepa di noia a pagina 10 le buone idee non emergeranno mai.

Tirando le somme

Tirando le somme: Twilight è immondizia. Non comprerò gli altri romanzi della serie e credo mai più niente scritto dalla Meyer, che spero s’impicchi.

Dimmi Chi Sono i Tuoi Fan e Ti Dirò Chi Sei

Inauguro con questa recensione una nuova rubrica, che potrebbe apparire d’ora in avanti anche in altre occasioni. Avverto subito che tale rubrica è basata sul sarcasmo e sul prendere in giro il prossimo. Lo scopo è più che altro personale: farmi sentire più intelligente delle mie coetanee e in generale del pubblico. Se la cosa vi crea problemi, passate oltre.

Una torta di compleanno
Questa rubrica è autocelebrativa, come fosse il mio compleanno!

Spesso leggo i commenti su iBS.it dopo che ho comprato un romanzo. Mi divertono sempre, specie quelli entusiasti e sgrammaticati. Vediamo un po’ Twilight cosa ci riserva…

pasquale
Sara’ pure un libro per ragazzi, ma per un neo 5oenne come me e’ stato piacevolissimo leggerlo tant’e’ che sono certo che adesso acquistero’ anche gli altri due della trilogia. Voto 4,5
Voto: 5 / 5

No comment.

Antonella
Da quando ho letto twilight la mia vita è cambiata…ho perfino lasciato il mio moroso! Il seguito l’ho letto in un giorno!! Sentivo troppo la mancanza di Ed quando è andato via e le volte in cui Bella sentiva la sua voce mi sollevavano…era come riprender fiato dopo un’immersione…Mentre leggevo sospiravo, il cuore ha rischiato più volte di andare in tachicardia…soprattutto nel tredicesimo capitolo del primo! Quanto sono triste pensando che nella realtà cose del genere non possono esistere…ma non mollo! Sarò per sempre in attesa del mio Edward…
Voto: 5 / 5

Antonella, racconta la verità: è il tuo moroso a esser scappato a gambe levate!

Ely
1 sola parola: STUPENDOOOOOOOOO!!!!!! è 1 dei pochi libri che mi ha fatto sobbalzare ad ogni pagina, attirandomi peggio di una calamita… leggendo “Twilight” credo di aver sviluppato 1 vera e propria passione per i vampiri (vegetariani, s’intende!)… e dire ke prima ne aveva il terrore! Ecco: 1 esempio di come i libri riescono a farti crescere! Senza dubbio, poi, Edward è 1 personaggio fantastico… oserei dire, e credo che in molti siano d’accordo con me su questo punto, che ci vorrebbero in circolazione + ragazzi come lui!!!!!!!
Voto: 5 / 5

Ely, lo so che sarà una notizia dura da mandar giù, ma fatti forza. Guardami negli occhi, segui le mie labbra: i vampiri non esistono!

VANIA
…inconsciamente invidiabile, sorprendentemente appassionante, involontariamente coinvolgente…… praticamente BELLO!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Wow?

MARTIN@
…Per tutti coloro che desiderano evadere dalla realtà… e immergersi in un sogno!!sognare fa bene a tutti: per questo consiglio vivamente questo libro a chiunque!!……….Soprattutto a chi è ancora alla ricerca del proprio EDWARD CULLEN!!!!!
Voto: 5 / 5

Sei sicura che i sogni ti facciano bene Martin@? Io avrei qualche dubbio…

fra
Ragazzi, non capisco ki nn legge qst libro e ki dice che è brutto…tt hanno il diritto di dire la propria ma…come si fa a dire che twilight è brutto!!!è assolutamente il libro più bello k io abbia mai letto!!! è magico, fantastico, indescrivibile…in una parola…UNICO!!!All’inizio la copertina mi ha incurosito e l’ho letto come x sfidare le mie amike ke lo giudicavano dalla copertina…e dopo il primo capitolo…non riuscivo + a separarmene!! [...]
Voto: 5 / 5

fra, dovresti seguire i consigli delle tue amike, finché ne hai ancora.

barbara
non sono una ragazzina e mi sono approcciata a questo libro unicamente perchè mi è arrivato in regalo(a Natale ma non mi decidevo a leggerlo) pensavo fosse un libro unicamente per adolescenti…….mi sbagliavo…non c’è età per i veri sentimenti……sono rimasta incantata da edward… lui che si mette sempre al secondo posto dopo la sua Bella…..chi non vorrebbe un uomo così….un amore così, finalmente un libro vero sull’amore che và oltre alla fisicità……sarà che sono un’inguaribile romantica ma io sono rimasta affascinata da questa storia.
Voto: 5 / 5

barbara non sei un’inguaribile romantica. Inguaribile sì, ma non romantica.

*Cle*
Twilight… In Assoluto Il Mio Libro Preferito..! L’Ho LeTTo In PochiSSimo Tempo E Dovevo Continuamente Impormi Di SmeTTere Perchè Non Volevo Che DuraSSE TroPPo Poco…! Appena L’Ho Finito L’Ho RileTTo Di Nuovo!Questo Libro Riesce DaVVero A Incantarti,è ImpoSSibile Non Divorarlo! è DaVVero Fantastico,La Storia Affascinante,I PersonaGGi X NuLLa PiaTTi Al Contrario Di Come Sono Stati Definiti… Ki Non Si Riconosce In BeLLa? E Ki Non VoRReBBe Un Edward TuTTo Suo? Il Libro Non è Un Semplice Armony E Ve Lo Dice Una Ke Non è Una Grande Fan Dei Libri Alla MoCCia&Co… L’Elemento Fanstasy Lo Rende Unico! L’Unica PeCCa? Il Finale Un Pò TroPPo Veloce…! AspeTTo Con Ansia Il Seguito,New Moon! Ve Lo Consiglio ;-)
Voto: 5 / 5

Anch’io ho un consiglio per te *Cle*, questo libro: Le Lettere MAIUSCOLE e le Lettere minuscole: Una Splendida Avventura!

Martina
E’ il più bel libro che abbia mai letto… è favoloso mi ha suscitato delle emozioni fortissime… Io l’ho letto perchè me l’hanno presentato quelli del libernauta… Mi hanno affascinato subito con la trama allora l’ho comprato e nn me sn pentita affatto!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Non so chi sia ‘sto “libernauta” ma sono sicura che non dovrebbe girare a piede libero!

Erika
Ok ragazzi, ve lo dice una che di libri se ne intende e come…non per vantarmi, ma non credo che ci sia qualcuno che abbia letto tanti libri quanti ne ho letti io…e devo dire che Twilight è il libro più bello, interessante, coinvolgente, emozionante che si trovi nella mia vasta biblioteca… [...]
Voto: 5 / 5

Ok, Erika, concordo con te che leggere tutti i romanzi di Geronimo Stilton sia stata un’impresa, ma, mi spiace dirtelo, c’è gente che ha letto ancora più libri! Lo so, incredibile!

green day
ho letto il libro in 6 gg sl xke ero impegnata anke con i compiti etc, altrimenti in 2gg l’avevo finito!! x vari motivi: 1.Edward (è impossibile essere cosi gnokki) 2.la storia è bellissima 3.ed è scritta molto bene 4.vi siete accorti ke a tt quelli ke hanno letto “twilight” è piaciuto da matti?? un motivo ci sarà,,, [...]
Voto: 5 / 5

Il motivo ha un nome: John Langdon Down, che nel 1862 descrisse l’omonima patologia.

twilight lover eragon.nihal @ noto-fornitore-di-email-gratuite.com
Twilight. Già sl il nome ispira e x ki nn conosce bene l’ inglese si tratta di ql momento prima ke inizi il giorno, nè notte nè giorno, ma twilight… ho letto qst libro in 1 giorno e 1a notte, ho dormito sl 4 ore! nn potevo nn finirlo e il giorno dp ho telefonato a tt qll ke conoscevo x consigliarglielo! [...]
Voto: 5 / 5

Di questa squilibrata ho lasciato quasi intatto l’indirizzo e-mail. Direi non ci sia miglior commento.

violsa
ho iniziato a leggere qst libro due giorni fa e sn quasi a fine…ogni momenti è buono x leggere dalle lezioni in classe alla sera a letto!! un libro stupendo…ai livelli di 3msc e potrebbe anke superarlo!!!!
Voto: 5 / 5

Come, come, come?! Potrebbe superare Tre Metri Sopra il Cielo ?! No, non è possibile! Perché l’amore tra Step e Babi è trp qlcs!!!!!!!!!!!

EmAnUeLa
weee…salveeeeeeee!!!!!!!!! beh, ke dire su twilight??????? e 1 dei libri + belli ke abbia mai letto… e io d libri ne ho letti tanti… qndi immaginate!!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Ci provo, Emanuela, ma davvero non riesco a immaginarmi come tu abbia letto tanti libri. Sarà un limite mio.

greta
UN CAPOLAORO DEL FANTASY DECISAMENTE UNO SPLENDORE PERDERSI FRA LE SUE RIGHE E SOGNARE DI ESSERE TRA LE BRACCIA DI EDWARD A PARTE TUTTO HO LETTO GLI ALTRI COMMENTI ED E’ STATO DETTO DAVVERO DI TUTTO SONO FELICE CHE CI SIANO PERSONE CHE ANKORA SANNO APPREZZARE LA BELLA LETTURA E RIESCONO A PROVARE ANCORA DELLE EMOZIONI COSI’ FORTI COME E’ SUCCESSO A ME HO LA RECENSIIONE DI NEW MOON IN INGLESE E MI SENTO MALE A LEGGERLA PERCHE SO CHE NON E’ TUTTO D’UN FIATO COME LEGGERE IN ITALIANO … COMUNQUE QUEL PO’ CHE HO LETTO PROMETTE BENISSIMO PER CHI LEGGERA’ LA MIA RECENSIONE TENETE D’OKKIO LA MIA MAIL PERCHE PRESTO LEGGERETE DI ME STO SCRIVENDO ANKE IO UN LIBRO MOLTO INTERESSANTE E DEL GENERE SONO UN APPASSIONATA DI VAMPIRI DESCRITTI NELLA NOSTRA GENERAZIONE SALUTI AGLI ESTIMATORI
Voto: 5 / 5

Da leggere tutto d’un fiato. È uno degli esercizi per chi vuole diventare sommozzatore.

Debby
Ho finito stamattina di leggerlo in inglese, purtroppo l’ho scoperto tardi, ma dopodomani avrò già fra le mani New Moon. Mi sono ritrovata a spegnere la tv per quindici giorni, per leggerlo con calma. Ho riletto da capo ogni capitolo tre volte, per non farlo finire troppo presto, e la mattina mi sono svegliata sempre pensando “Ma perchè non ho scritto io una cosa così bella?”. A parte la tensione sentimentale (e anche erotica) tra i protagonisti mi sono ricordata tante emozioni dell’adolescenza, quando ogni ragazzo di cui ti innamori sembra sovrumano, bellissimo, irraggiungibile. Ho letto gli ultimi due capitoli in treno e (senza dare spoilers), mi hanno passato i fazzolettini per asciugare le lacrime. Detto tutto ciò, confesso: ho quasi quaranta anni!
Voto: 5 / 5

Debby per me sei come la stella cometa, a indicarmi la direzione da non seguire.

Eleonora
In libreria era nel settore “libri per adolescenti”???????. Allora o sono matti in libreria, o io mamma di 30 anni ho crisi di identità. Adesso lo custodisco gelosamente per i miei figli, non ho dubbi che alle future generazioni piacerà come a noi. Non scrivo altro, è già stato detto tutto o quasi…
Voto: 5 / 5

Ti posso dire che non sono matti in libreria. Il resto lo lascio alla tua immaginazione!

Ary_Bimba
oddio..ho iniziata a leggere qst libro ieri e l’ho finito pk ore fa..qnd nn leggevo nn potevo fare a meno d pensare al libro..d averlo letto m sn totalmente depressa,non so perkè..ero felice ma anke triste xk anche io vorrei una storia così..nn importa se i vampiri non esistono,non imposta se una ks del genere non capiterà mai..in tt la my vita ho letto un sakko di libri..e qst è assolutamente il + bello k abbia mai letto..100 volte più bello..c’è un seguito? [...]
Voto: 5 / 5

Cara Bimba, se tu avessi seguito le lezioni di aritmetica alle elementari, sapresti che aver letto 2 libri non significa averne letti un sakko. Studia!

JUMA JUMA
SE FOSSE 1 FILM ITALIANO NN AVREI DUBBI:SCAMARCIO NEL RUOLO DI EDWAED E KATY LOUISE SAUNDERS NEL RUOLO DI BELLA!!!!IDENTICI!!!!
Voto: 5 / 5

Se Juma Juma fosse un essere umano non avrei dubbi: lobotomia.

eugenia
unicooo….durante la lettura mi ha tolto il fiato..lo consiglio a tutti. è stata una tempesta di continue emozioni!!! ora ho soltanto un grosso dubbio..non è che esistono i vampiri?!?!brr..però mi piacerebbe 1 kasino fare conoscenza di creature così delicate,armoniose..cosi facili da amare!! [...]
Voto: 5 / 5

eugenia confonde i vampiri con i maialini da latte.

GIAMAICA BRASINI
IL LIBRO MI HA AFFASCINATA!VORREI TANTO SAPERE SE NE FARANNO UN FILM E…QUANDO ESCE NEW MOON?IO E LA MIA AMICA C SIAMO LETTERALMENTE LITIGATE EDWARD…E HO VINTO IO!CMQ GRAZIE X IL BELLISSIMO LIBRO!!! W TWILIGHT!!!!!!!!!!!!!!! P.S.POTETE INVIARMI IL GIORNO IN CUI ESCE NEW MOON?è X 1 AMICA!!!
Voto: 5 / 5

Giamaica, se molli il tasto shift e scrivi l’indirizzo della tua amica, t’invieremo il giorno tutto intero!

ambra
questo libro mi fu dato in una maniera totalmente strana ero a farmi 1 giro quando 1 ragazza mi si avvicinò porgendomi la copia piccola del volume la sera iniziai a leggerlo poi scropi che mi appassionava sempre di piu a tal punto k passavo 5 ore a leggere per poi finirlo solo in 2 giorni e mezzo..che altro posso dire che se esistesse 1 personaggio come edward io pure me ne sarei innamorata perdutamente……
Voto: 5 / 5

Questo commento ha una trama più interessante del romanzo. Cioè Ambra era a spasso per i fatti suoi quando una misteriosa ragazza l’affiancò porgendole una copia in miniatura di Twilight ? Affascinante!

Ma questi erano i giudizi di ragazzine cerebrolese. Chissà cosa ne pensa una scrittrice, il cui romanzo d’esordio è stato recensito su questo blog (lascio al lettore scoprire chi sia):

Bello, bello, bello, capace di trasportare nella dimensione adolescenziale con una pacatezza incredibile. Il tempo torna indietro e si torna nuovamente ragazzi alle prese con i primi terribili approcci, il batticuore, i primi amori. Tutto si tinge di rosa, il brutto diventa bello, l’orrore diventa amore. Ed é questo a parer mio il punto di forza di questo romanzo: una ragazza innamorata di una creatura incredibile, ma a suo modo desiderosa di riscatto seppur mantenendo tratti sintomatici della sua specie.

Non posso che farti i miei più sentiti auguri, cara “scrittrice”: se hai intenzione di scrivere altri romanzi ne avrai bisogno!


Approfondimenti:

bandiera IT Twilight su iBS.it
bandiera EN Il sito ufficiale di Twilight
bandiera EN Il sito ufficiale di Stephenie Meyer
bandiera IT Uno dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight
bandiera IT Un altro dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight

bandiera IT Video Girl Ai su Wikipedia
bandiera EN M.C. Escher su Wikipedia

 

Giudizio:

Edward è uno gnokko!!! +1 -1 Gli gnokki sono ritardati mentali.
-1 La protagonista è un’idiota.
-1 Una storia d’“amore” senza passione o divertimento.
-1 Al di là dell’“amore” c’è solo noia.
-1 Dialoghi degni dell’asilo.
-1 Il finale “thriller” è ridicolo.
-1 La Meyer ha scritto altri libri.

Sei Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti1

«Chiara, Chiara, quante volte ti ho detto di non metterti al PC a scrivere recensioni senza aver prima preso le tue medicine!» «No, mamma, non le voglio le pillole! No, no, no, no!»

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

1.485 Commenti a “Recensioni :: Romanzo :: Twilight”

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  1. 1185 Sakura87

    In lettura di Breaking Dawn, mi cade l’occhio sui ringraziamenti, pag. 686:

    I miei fan, fantastici e meravigliosi, con il loro buon gusto ineguagliabile in fatto di libri, musica e film, perchè continuano ad amarmi più di quanto meriti.

    Ora.
    Ammetto di avere qualche pregiudizio nei confronti di quest’autrice.

    Ma ditemi, per favore, in base a che cosa una ”scrittrice” può permettersi di affermare che se un lettore ama tanto i suoi libri allora, sillogisticamente, è un lettore dai gusti ‘buoni e ineguagliabili’?

  2. 1184 folgorata

    @ Sakura

    Simona ma che fine fanno i miei commenti qui dentro caspita!
    Ritiro tutto, ti ho trovata per caso e poi ti ho ritrovata per caso su Orrilibri. anche lì c’è un bel dibattito! Non ho avuto cuore di leggere tutto ma mi incuriosirebbe sapere se c’è qualcun altro che ha fatto ricorso ai miei argomenti. Ti risulta.
    Quel sito è stranissimo. L’unico e dico unico che ha letto i libri che ho letto io si chiama Frocius ed è fascista! Io sono etero, femmina e cattocomunista! Uno di noi due ‘sti libri non li ha capiti!

  3. 1183 Sakura87

    Mm puoi cercarci nella barra dei libri, i nick sono gli stessi =P io non ti ho trovata come ‘folgorata’, hai usato un nome diverso?

    Anobii influisce per un buon 90% sulla scelta dei miei acquisti in maniera libresca.
    Dato che è praticamente un catalogo di tutto ciò che è stato pubblicato, con relative informazioni e giudizi da parte degli utenti (di cui mi fido a seconda che i gusti della persona rispecchino più o meno i miei), è lì che decido ciò che cercherò poi in libreria. Oltre allo spazio informazioni e recensioni, ci sono anche vari ‘Gruppi’, ossia miniforum (ce ne sono a migliaia) di argomento più o meno specifico contenenti discussioni in cui gli utenti possono discutere ‘face to face’.
    Ad esempio, io sono iscritta ai gruppi Stephen King, George Martin, Fantasytalia, Orrilibri, Ghetto dei lettori…

    Spero che prima o poi ci troveremo =)

  4. 1182 folgorata

    @ Simona

    Ho aperto una liberia in Anobil, sperando di trovare qualcuno con le mie stesse letture:
    NON C’è NESSUNO! :-(

    Poi mi dici come ti trovo su Anobil e anche tu Iku?

  5. 1181 folgorata

    @ Simona
    vabbeh avevo postato oggi dopopranzo ma mi son obeccata una pernacchia e il forum non ha preso il posto.
    Ok. rissumo su ossignur:
    La caratteristica dei tuoi post storici è che erano veramente spassosi; a volte mi trovavo a ridere da sola davanti allo schermo come una scema. In uno dei più divertenti risponedevi con un semplice “Ossignur” ad una fan assatanata… Per me da allora è rimasto emblematico della tua persona

    Anobil. Dunque non è dialogico, manca il dibattito, non c’è ironia, c’è molto narcisismo. In pratica non c’è stata là un mrs Gambera che con la provocazione inetlligente ci ha forzato a seguirne le orme battibeccando fuori dai denti.
    I post sono una sequela di compitini. Da ultimo, qua nel mondo degli appassionati di Fantasy, ci si evita gli spaccamaroni (quelli che io solo Tolstoi poi vai a vedere leggono tre libri all’anno).

    Riposati. Data la stagione non è che c’è una componente allergica nella tua influenza?

  6. 1180 Sakura87

    http://www.anobii.com

    E’ un grande social network per appassionati di lettura =)

    Ma perchè continui a ripetere il mio Ossignur? xD

  7. 1179 folgorata

    @ Sakura Ossignur la Simona è malata

    Io anobil non so che cosa sia :-(

  8. 1178 Sakura87

    Influenza, solitamente non sono un tipo che si ammala spesso, ma stavolta è arrivata a trentanove…speriamo scenda in fretta.
    Comunque no, non è un delirio da febbre: come ho detto già tante volte qui, io mi diverto a leggere i libri della Smeyer; senza polemizzare, ci sono così tante idiozie che rido tanto, e poi dato che è scritto con uno stile immensamente semplice e non c’è nulla da capire è una lettura di quelle rilassanti, un po’ come gli ingredienti della targhetta dello shampoo quando sei in bagno.
    Finora li ho recensiti tutti su anobii (tu sei iscritta?), ho intenzione di farlo anche con questo…

  9. 1177 folgorata

    @ Simona

    Che cosa ti è venuto? L’influenza? Povera…
    È il delirio della febbre a alta o mi stai prendendo in giro con la storia di Breaking Down?
    (sono a bocca aperta)

  10. 1176 Sakura87

    MI è venuta la febbre alta…meno male che ieri una mia amica mi ha portato Breaking Dawn! Mi distrarrò con questa lettura leggera e divertente.

  11. 1175 folgorata

    @ Iku

    cinque stella, possedere è aver a disposizione il contenuto. Si sarnno acquistate i primi quattro e il quinto ( solo metà) lo hanno scaricato dal sito della Meyer in inglese o la traduzione in italiana che so che esiste e gira.

  12. 1174 ikustang88

    @ Folgorata

    @_@
    …your mail made my day. Wow!
    (…la tua mail ha “fatto” la mia giornata! Uso l’espressione in inglese perchè in italiano non esiste…^^)

    La domanda è “quanti libri possiedi di T&S?”, e non riesco a comprendere la risposta “5″…^^

    Vi ho già detto che il sondaggio mi ha spinta a rileggere Twilight? Ho un paio di libri per le mani, ma grazie al cielo mia sorella ha il libro (in biblioteca non se ne trova uno, di T&S…) e me l’ha passato…così con un commento più fresco e più concreto potrò rivedere le cose.

  13. 1173 folgorata

    @ Simona
    Ossignur, Sant’Angelo Lodgiano, Ossignur.

    Natio borgo selvaggio di mio marito :-)

  14. 1172 Sakura87

    @folgorata:

    “Il mio cuore sanguanna per te/ come una cavagna di pomodori schisci”

    Che dialetto è? =D

  15. 1171 folgorata

    @ Iku
    sii pure meno criptica. Quale domanda?

    @ Sakura Ossignur
    Simona parlando di Twilight con mio marito, egli ha affermato che non gli piace il genere.
    Ha detto: OSSIGNUR! “Il mio cuore sanguanna per te/ come una cavagna di pomodori schisci”
    eh eh, l’ho trovato mitico.

    @ Grace
    Grace dove sono i tuoi puntuti puntuali commenti? Ho ordinato il libro consigliato dalla grande gambera al posto di Twilight, Vampire Kisses. Quando l’ho letto, ne parliamo?

  16. 1170 ikustang88

    @Folgorata

    Hai pienamente ragione!
    La parola che cercavo non era “sommariamente”, ma “l’intera faccenda” (sommamente? Una gaffe abbastanza assurda…)

    Il mistero di cui parlo è il fatto che le Twilighter dicono di possedere un libro che fisicamente non esiste. Finchè dicono di averlo letto è un conto, ma non è quella la domanda in questione…

  17. 1169 folgorata

    @ iku
    sai che non ho capito il tuo messaggio!
    Quale mistero. Nel tuo sito ho lasciato scritto che il quinto libro della saga è il non finito Minight Sun.
    Io non disapprovo sommariamente.
    Dovreste saperlo.
    Se disapprovo lo faccio con dettagli sovrabbondanti:-)

  18. 1168 ikustang88

    ..grazie! (inchino)

    Folgorata, spero in una tua reazione. I tuoi commenti mi fanno temere una tua sommaria disapprovazione. In ogni caso grazie del commento, spero di risolvere questo mistero al più presto…^^

    E grazie mille Sakura 87!
    Sono entrata in anobii, lasciami mezz’ora e poi vedrai…^^

  19. 1167 folgorata

    @ Iku
    Anche io ho letto e ho lasciato un post

  20. 1166 Sakura87

    Iku, sei grande. Ho dato una scorsa, ma adesso devo correre se no mi resta la vecchia zia in mezzo alla strada invece che sul pullman.

    Stasera leggo bene tutto e commento!

  21. 1165 ikustang88

    Folgorata grazie 1000!! ^^

    In ogni caso rinnovo il mio invito:

    http://dreamsummoned.myblog.it/

    il sondaggio e i risultati sono in rete!! spero che possano essere uno spunto per voi. Grazie.

  22. 1164 folgorata

    @ Grace

    La morte se non è sceneggiata dunque nel libro non è evocata. I vampiri sono belli e buoni e ricchi. Non fanno alcuna paura, anzi sono desiderabili. Questa è la tua tesi mi pare.
    Direi che la tua osservazione sulle scatole piene e vuote, è condivisibile. Allora fuori dai denti:
    Terminati i libri della saga, sono entrata in astinenza da vampiro. Non ti dico fantasticare sulla visita notturna di un vampiro! Prova a immaginare di vedere nell’oscurità della tua stanza un tipo con gli occhi rossi, freddo come un morto che fa “ucci ucci sento odor di cristianucci…”
    Non ne hai idea… impossibile… E come me, ragazzone e ragazzine alla fine dell’epopea di Twilight.
    Che cosa hanno dunque di tanto speciale e, in definitiva, pernicioso invece i vampiri della Meyer per indurci (so che la cosa non ti accomuna alla nostra sorte ingrata) per indurci, dicevo, a invocarli con spasimi d’amore?
    Sono belli? Sono buoni? Sono ricchi?
    No. Non basta. Non basta essere ricco, buono e bello per non spaventarmi se ti trovo con occhi cupidi nella mia stanza da letto. Beh sai che c’è? questi sono veramente vampiri della peggior specie. È come se passassero dalla strada dove abiti, e lo facessero con indifferenza, gettando uno sguardo e ritraendosi subito dopo. Partecipandoti il desiderio che hanno di te ma sottraendosi nell’ombra. Tu desideri il “pipistrello” e loro il sangue. Il “tuo” sangue!
    La dinamica è tutta qui. E questa “È” pienamente rappresentata nei romanzi di Meyer e, se vogliamo in sedicesimi, è la cara, vecchia attrattiva di eros-thanatos.
    In epoca non sospetta regalai a mio marito un tabarro nero, quest’anno (prima di leggere Twilight) gli ho confezionato un gigantesco kimono nero con maniche a pipistrello e bordure di raso rosso… Che vuoi… sarà un caso di affinità elettiva…
    Be adesso immagina Orietta Berti che insegue il marito Osvaldo addobbato come una grosso pipistrello nero.
    In campagna ovviamente, dove vuoi che abiti io, se non in mezzo ai boschi!
    Il fatto è che Meyer ha risvegliato la bestia. O meglio ha individuato e premuto con intenzione l’interruttore che fa illuminare molte ragazze. Dopo tabarro e kimono, ho supplicato mio marito di leggere aggiornarsi sui libri di Meyer a proposito di questi costanti interruttori. Non ci ha capito un quasi.

    Bando ai discorsi seri,
    ti dirò infine che la letteratura popolare o narrativa di consumo, come dir si voglia, soprattutto di lingua anglosassone, si identifica praticamente nel plot. Il compito della scrittura è sparire, essere collante e non velo tra il lettore e l’incedere della vicenda. Nel qual caso le scatole vuote di un plot, rimangono assai vuote anche dopo la scrittura, ma sta al lettore riempirle. Una lezione che la scrittura in Italia non ha mai imparato. Nei nostri libri si dice sempre troppo, il portato autorale violenta il libero sfrenarsi immaginativo del lettore. Mentre come dice Zafon, i libri sono come gli specchi riflettono il portato di chi legge.

    @ Sakura
    Ciao Simona, sono tanto presa dalle risposte a Grace, che ho trascurato di risponderti nel merito. Provvederò

    @ Ikustang
    Ho finito il Tomo, finalmente. In settimana sbrigherò quel che sai.

  23. 1163 Grace

    A indicare appunto che gli elementi di un plot, sono scatole vuote che la sceneggiatura sarà chiamata a riempire. Tu spieghi con dovizia che le scatole non sono state riempite a dovere.

    Folgorata, il punto è tutto qui. :)
    La potenzialità non ha alcuna importanza ai fini della bontà di un libro, anzi, è un deterrente maggiore: avevi una buona idea e l’hai sprecata. Poi, per inciso, io la considero anche un’idea banale, in verità.

    Il fatto è uno: Twilight è un libro di basso livello (lessicale e contenutistico, è un autentico inno alla superficialità nei sentimenti). Tutto quello che Twilight avrebbe potuto essere non conta nulla, conta quello che è.
    Al di là di tutto il filosofeggiare che tu supponi ci sia stato alla base di Twilight, io sono e resto convinta che la Meyer abbia solo voluto scrivere una telenovela giovanile in salsa agro-fantasy, semplicemente perché un giorno le è girato così (e questo lo ha dichiarato lei stessa: era una donnina qualunque -una casalinga credo- che una notte ha avuto un sogno ispirante, e la mattina dopo si è improvvisata scrittrice. Invece di andare a zappare, aggiungo io.) Edward è un “dio greco” semplicemente perché questa espressione esprime la bellezza perfetta, non c’è nessun simbolismo nascosto. Bella ama il sole e il caldo semplicemente perché andare a Forks deve essere per lei un sacrificio, si deve lamentare e deve odiare la vita, così non avrà nessun problema a farsi ammazzare. E così via, così discorrendo.

    Purtroppo Edward è veramente cattivo, sa di poter contare sulla capacità dei vampiri di magnetizzare le vittime con lo sguardo. Se ne avvale con Bella malgrado gli scurpoli ostentati. Nei fatti non si fa da parte. Bella non ha alcuna possibilità di sottrarsi al proprio destino segnato. Infatti verrà morsicata e trasformata in vampiro.

    Uh, mamma mia, che destino crudele… Povero Edward, povera Bella, destinati ad essere perfetti e coi super poteri e SENZA un’anima dannata per l’eternità. :)
    Qui la questione è che si vuole far passare per negativo qualcosa che invece si caratterizza come positivo. Come ha appena detto Sakura, questi vampiri non sono dannati proprio per niente. Possono ammazzare come anche no. Non viene presentata alcuna sostanziale differenza in negativo tra l’essere umano e l’essere vampiro. Quale violenza c’è nella loro vita? Ammazzare gli animali?! Questi vampiri pensano, amano e agiscono esattamente come farebbero da uomini, l’unica differenza è che sono più belli, più forti e pure più ricchi. E allora mi faccio mordere anch’io, che cavolo, son mica scema! :P
    Infatti il problema non è nelle ragazzine che colgono il messaggio sbagliato, il problema è nel testo, che quel messaggio lo dà. E nel darlo, toglie tutto il lato tormentato della vicenda: di cosa ti vuoi tormentare, se non c’è niente di negativo? Il cosiddetto tormento di Edward è ridicolo, perché privo di motivazioni. L’unica motivazione è a monte, nell’autrice che voleva allungare e complicare il brodo. Senza esserne capace.

    Non è giusto questo snobismo. Perchè il linguaggio archetipale non fa differenze e se funziona non ci sono barriere culturali. Richiede solo un po’ di semplicità espressiva, ma questo non può divenire un fattore che allontana chi ha maggiori strumenti espressivi. Il rapporto con l’arte non è solo estetico. È comunicazione.

    Questo non c’entra nulla e il mio non è snobismo. Che ad avere un’alta considerazione della signora Meyer siano per lo più ragazzine incapaci di esprimere il loro gradimento in lingua italiana, è un dato di fatto, io vi stavo solo ironizzando su. O forse sì, forse sono snob nei confronti del linguaggio da sms, può darsi. Ma in tal caso, non me ne vergogno di certo.

    Ora chiedo scusa, ma a proposito di puntigliosità sull’italiano…

    (sulla bellezza di Edward, sul maturità sessuale di Bella, piuttosto che sulla dieta dei vampiri… )

    Tu sai, voglio sperare, che l’espressione “piuttosto che” usata in una frase come questa è sbagliata. Io, giuro, non ce la faccio più. Vorrei aver davanti quel simpatico individuo che per primo ha avuto la brillante idea di dare a “piuttosto che” il significato di “oppure” e non più di “anziché”, come lingua italiana vorrebbe. Di bocca in bocca, passando anche per la televisione, è scoppiata la moda, tutti a fare elenchi usando il “piuttosto che”. Ormai ho paura a usarlo, temo che le persone possano capire il contrario di quello che intendo dire!
    Scusate il piccolo sfogo, ma è stata la volta in cui non ce l’ho fatta più… insomma, tu quoque, folgorata! XD

  24. 1162 Luca

    Ma eccola una che sa scrivere (tu)!!!
    Lo dico da “aspirante scrittore”: Twilight è quello che si definisce un romanzo “commerciale”. All’inizio, l’autrice, scrive per pagine e pagine di un’ inesistente storia d’amore, e solo alla fine si accorge che manca (tutto) l’azione. Come un discorso che volge al termine ed il terzo incomodo salta fuori dicendo: “ma, veramente ci sarebbe ancora questo da dire!”, e così, in pochi minuti, e senza uno straccio di filo logico, racconta la storia, tagliando tutto quello per cui varrebbe la pena leggerla. Come hai detto tu ( sono diventato tuo fan) è PORNOGRAFIA per ragazzine sceme. Non avrei saputo dirlo meglio!!

    Mitica! Gradirei che dessi un’occhiata alla mia community per “aspiranti scrittori”: http://artemondo.ning.com/

    Un saluto!

  25. 1161 folgorata

    @ Grace
    Terminerò la risposta che ti dovevo. Cominciava, lo ricordo, con una prolusione ed era passata ad esaminare le tue affermazioni punto per punto. Proseguo:

    Sì, l’idea del vampiro lo è. Ma in Twilight non ci sono vampiri. In Twilight non c’è neanche un filo d’erba che abbia qualcosa di gotico. ….
    Ma per il lettore, il rischio non si avverte mai come reale, perché questo presunto “cattivo” di cattivo non ha niente. E’ il salvatore per eccellenza, anzi. Non solo, ma non ha niente di neanche vagamente “negativo”, in nessun senso, su nessun piano (infatti non è minimamente paragonabile alla profondità psicologica della Bestia di cui sopra). Probabilmente, “Eros e Thanatos” era un significato che la Meyer ha considerato e voluto. Ma ha fallito nell’inserirlo.

    Pensa che questo per me è uno dei maggiori pregi di Twilight. Un gotico che per una volta non è come l’etichetta del Verdicchio (e chi conosce il verdicchio sa che occorre averlo già assaggiato per sfidare l’etichetta etrusca su cartiglio medioeval-ottocentesco). La tristezza di Edward nella saga riesce ad alludere senza mai mostrarla alla violenza che è la protagonista assoluta della sua vita, e alla morte come assenza di mutamento: non gli cresce la barba, non si vedrà mai uomo, non gli crescono i capelli, non potrà smettere di amare Bella… perchè tutto in lui è immutabile per sempre… come in mia madre che ha smesso di vivere a 54 anni e resterà ferma a quell’età per sempre in chi la ricorderà.
    Purtroppo Edward è veramente cattivo, sa di poter contare sulla capacità dei vampiri di magnetizzare le vittime con lo sguardo. Se ne avvale con Bella malgrado gli scurpoli ostentati. Nei fatti non si fa da parte. Bella non ha alcuna possibilità di sottrarsi al proprio destino segnato. Infatti verrà morsicata e trasformata in vampiro.

    Alle consideraioni sulla simbologia collegata a Bella, ho risposto all’inizio. Mi limito a citare quanto segue:

    solitamente, chi ha un’alta considerazione di lei non la esprime in una lingua umanamene comprensibile

    Non è giusto questo snobismo. Perchè il linguaggio archetipale non fa differenze e se funziona non ci sono barriere culturali. Richiede solo un po’ di semplicità espressiva, ma questo non può divenire un fattore che allontana chi ha maggiori strumenti espressivi. Il rapporto con l’arte non è solo estetico. È comunicazione.

    Il metodo d’analisi alla base delle restanti osservazioni (sulla bellezza di Edward, sul maturità sessuale di Bella, piuttosto che sulla dieta dei vampiri… ) è sbagliato. Non ti metterebbe in grado per esempio di ricostruire gli intenti e i metodi di un banale spot televisivo. Hai presente Aldo, Giovanni e Giacomo che fanno un buco sotto un caveau per raggiungere una supergirl e farle gli auguri con il telefonino? Lo scopo dello spot è promuovere una convenzione tariffaria per cui, per esempio, i fidanzati che si telefonano spesso possono farlo a costi bassi. L’intento del pubblicitario era scongiurare la possibilità che l’utente percepisca la convenzione come una roba da pezzenti che ti fa sfigurare con la tua tipa. Ecco allora che chi fa gli auguri con il telefonino non lo fa per risparmiare (tant’è che fa fare agli amici un buco sottoterra), è furbo (lui arriva in metropolitana) e solo dopo aver dimostrato tanto dispendio di energie e dedizione, compone il numero alla ragazza che è già lì al suo fianco (e dunque potrebbe parlarle direttamente). Come a dire: essere gemellati nella tariffa è un atto d’amore, non di risparmio. Questa chiave più o meno mitologicamente creativa è usata quotidianamente dai media e con consapevolezza. Dici che in una operazione comunicativa della portata di un romanzo che ha dimostrato di saper parlare a pletore di lettori, questi aspetti non ci siano?

    In definitiva Edward rappresenta le tenebre e ama le tenebre che trova in Bella. Bella raprresenta il sole e nella umida Forks il suo Sole lo trova in Edward.

    Mi scuso per l’ecatombe di virgole, ma ho appena finito di impaginare un tomo di mille pagine, e francamente non e la faccio a rileggere e correggere.

  26. 1160 ikustang88

    @-@!!!!

    gente, qui rischio di perdere il poco cervello che ancora mi rimane. I miei complimenti per le ottime parole di entrambe, siamo a dei livelli pazzeschi e io mi sto fondendo la testa!! ^^

    Comunque volevo solo dirvi che nel frattempo ho condotto una specie di ricerca sulle fan di twilight…tra qualche giorno ne pubblicherò i risultati, ecco tutto. Così io e voi ci faremo un’idea…^^

  27. 1159 Sakura87

    Nell’attesa della fine della risposta di folgorata, che si preannuncia interessante come tutte le altre, piccolo post per quotare Grace (in tutto e per tutto) e per sottolineare una frase:

    Non tengo più il conto di quante ragazzine ho sentito dire “Io mi farei mordere subito, se avessi un uomo perfetto come Edward per l’eternità, e così anch’io sarei bellissima e giovane per sempre”. In altre parole, farsi ammazzare per avere la sempiterna bonaggine è cosa buona e giusta.

    In una delle mie innumerevoli recensioni al libro in giro per il web (quella meno polemica e più ragionata, per la precisione) ho scritto ciò:

    [...]Il libro termina infine con i capricci della protagonista che pretende di essere trasformata in vampiro, poiché vorrebbe restare insieme a lui per sempre, ma dato che Edward è anche saggissimo, oltre a tutto il resto, rifiuta perché un’esistenza immortale in cui non si deve succhiare sangue umano, non si deve dormire nelle bare, non si patisce l’aglio, al sole si brilla, e si diventa bellissimi oltre che pieni di superpoteri, no beh, non va bene, e non sarebbe la vita migliore per la sua amata.

    In sostanza, cosa detta anche da Gamberetta: dove sta il lato negativo dell’essere vampiri, se persino l’atto stesso che perde l’anima del vampiro, ossia uccidere umani per nutrirsi, è opzionale?
    In questo libro, oltre a tutto il resto, manca ciò che caratterizza principalmente il vampiro: non mi riferisco all’aglio, alle croci, agli specchi e ai canini, ma alla dannnazione. Edward si sente dannato, ma razionalmente non ne ha motivo: non deve uccidere, non deve rendere conto a padroni potenti e maligni, non è nemmeno forzato a soffrire la solitudine, in quanto può trovarsi benissimo una compagna vampiro e, udite udite, può persino procreare.

    Cosa resta? Un’esistenza eterna da superfighi con superpoteri.
    Scusami, Grace, ma con simili presupposti ci metterei la firma pure io =P

  28. 1158 folgorata

    @ Grace

    Risponderò punto per punto qui di seguito. Ma intanto devo fare alcuni rilievi alla tua argomentazione. Parlandone in relazione a un plot, ho parlato di “significanti” non di “significati”. A indicare appunto che gli elementi di un plot, sono scatole vuote che la sceneggiatura sarà chiamata a riempire. Tu spieghi con dovizia che le scatole non sono state riempite a dovere. E in particolare in riferimento a Bella, affermi che la sua solarità è solo affermata dalla Meyer ma non si esplica nel personaggio musone e non attratto dalla vita. Alcune considerazioni: il termine solarità usato colloquialmente per indicare persone bionde e allegre è assai distante dall’elemento Apollineo. L’elemento solare non necessariamente è amico (per le religioni del deserto in particolare come nell’ebraismo J… si manifesta come nube e sempre in relazione all’acqua); Apollo per paradosso è algido e assorto nelle sue sfere armoniche, pochissimo vitale quanto asttrattamente coinvolto in tutto ciò che è aritistico. Sì Bella non è “gioviale” ma per un’allegoria solare non è un difetto. Semmai avrebbe dovuto essere lei e non Edward a coltivare la musica, avrebbe dovuto incarnare ogni aspetto armonico e invece è un’intruppona.
    Qua evidentemente confliggono esigenze diverse: evocare il simbolo ed insieme tratteggiare un personaggio che agevoli l’identificazione della lettrice. In particolare Meyer la risolve così:
    Bella, razionale, calda e amante del sole, trova il suo sole in Edward che sarebbe sì, in quanto vampiro, costretto a luoghi bui e umidi simbolo delle tenebre ma in sè e per sè è apollineo. Meyer ne qualifica l’aspetto usando il termine di “Dio greco”, Edward ha gli occhi color topazio o oro fuso. Ha una chioma ondulata che risplende come bronzo. Suona il pianoforte ed esprime armonia a tutti i livelli. Edward elemento tenebra in quanto vampiro è freddo di temperatura e istintivo ma, in sé e per sé, è solare nelle caratteristiche personali ed è attratto da ciò che è , umido, buio e caldo (eh eh che maiale), ama perciò in Bella la sua introversione, il pallore, il suo zoppicare disarmonico, i capelli e gli occhi scuri. Sembra attratto da qualche cosa di ctonio…
    In realtà altri autori magari avrebbero risolto con maggior brillantezza l’antinomia tra simbolo ed esigenze sentimentali e di marketing, ma ciò non toglie che Meyer abbia voluto consapevolmente conferire al personaggio di Bella questa simbologia solare. Lo confermano le pagine iniziali dei Twilight. Proprio Gamberetta additava qui uno dei principali difetti del romanzo: la mancanza del conflitto iniziale. Solo alla luce del simbolismo del personaggio di Bella, si comprende l’assenza solo apparente di questo conflitto iniziale. Twilight si diffonde infatti all’inizio con una lunga dissertazione, per altro noiosa, sul fatto che la ragazzina provenga da una città calda e soleggiata e detesti la sua nuova residenza: Forks la città più piovosa d’america, sempre umida e sempre buia….

    Punto per punto:

    Bella non vede “la dolcezza oltre il mostro”, vede soltanto uno strafigo che la fa sbavare, nient’altro. Se non fosse stato un vampiro, nulla sarebbe cambiato. Mentre se fosse stato brutto, tutto sarebbe cambiato. E la cosa peggiore è che in questo romanzo, il concetto dello “sbavamento” è tutto ciò in cui consiste l’amore, per lo meno dalla parte femminile della coppia.

    Comincio col dirti che:
    Il mostro lo vede subito nell’aula di biologia, poco dopo quando viene salvata dal furgone di Tyler, prima di accostarsi ad Edward quando Jacob le rivela la natura di vampiro di Edward e lei consulta internet sul punto. Il mostro de la Bella e la Bestia non è “brutto”, è spaventoso: ha la testa di leone, se non ricordo male. Non è il rospo del bacio della principessa per l’appunto.

    Ma mi fermo qui per il momento perchè la mia metà ahinoi marziale, mi relcama al lavoro :-)

  29. 1157 Grace

    Lui non è umano, è ricco, spaventa di solito gli umani, tranne una giovane che vede in lui la dolcezza oltre il mostro. Non è questa la trama de la Bella e la Bestia, non è questa la trama di Twilight?

    No, non lo è. Bella non vede “la dolcezza oltre il mostro”, vede soltanto uno strafigo che la fa sbavare, nient’altro. Se non fosse stato un vampiro, nulla sarebbe cambiato. Mentre se fosse stato brutto, tutto sarebbe cambiato. E la cosa peggiore è che in questo romanzo, il concetto dello “sbavamento” è tutto ciò in cui consiste l’amore, per lo meno dalla parte femminile della coppia.

    l’idea del vampiro non è gotica?

    Sì, l’idea del vampiro lo è. Ma in Twilight non ci sono vampiri. In Twilight non c’è neanche un filo d’erba che abbia qualcosa di gotico.

    Nella saga ci sono 900 pagine nelle quali c’è un tizio che sbaciucchia e si fa sbaciucchiare da una tizia, e intanto ripete a sé stesso: speriamo di non ucciderla.

    Ma per il lettore, il rischio non si avverte mai come reale, perché questo presunto “cattivo” di cattivo non ha niente. E’ il salvatore per eccellenza, anzi. Non solo, ma non ha niente di neanche vagamente “negativo”, in nessun senso, su nessun piano (infatti non è minimamente paragonabile alla profondità psicologica della Bestia di cui sopra). Probabilmente, “Eros e Thanatos” era un significato che la Meyer ha considerato e voluto. Ma ha fallito nell’inserirlo.

    Per la serie Maccherone m’hai provocato mo me te magno: Bella viene da Phoenix città del sole dal paesaggio desertico, detesta la pioggia e sopratutto il suo carattere distintivo è la RAZIONALITA’, come le ripete la madre qualificando la figlia come un’adolescente di trentanni. La razionalità è l’elemento Apollineo per eccellenza. Ratio come armonia, legata al sole/Apollo, (si veda armonia delle sfere, pitagorismo musicale etc, il divino eptacordo e chi più ne ha, più ne metta.) In alchimia si direbbe che Bella è calda/secca. Edward invece è legato alle tenebre, alle città senza sole e umide come Forks, è istintivo e infine come la Luna riflette la luce del sole. La sua specie viene identificata con l’appellativo di Freddi. (Alch: Freddo/umido) Uff!

    Bella è razionale semplicemente perché occorreva una protagonista che ci stracciasse le balle con le sue paranoie e potesse riempirne novecento pagine. Non voglio davvero pensare che tu creda che la Meyer l’abbia resa tale in quanto allegoria dell’elemento Apollineo, e se lo pensi, questa donna dovrebbe erigerti una statua per l’altissima (e immeritata) considerazione che hai di lei, per una volta espressa con un linguaggio degno (solitamente, chi ha un’alta considerazione di lei non la esprime in una lingua umanamene comprensibile).
    In barba all’allegoria del sole, Bella potrebbe perfettamente incarnare l’antitesi di luce e “vita”, perché è buia dentro. L’ultima cosa a cui mi viene da pensare nel guardare questo personaggio, è la luce. La sua esistenza non ha stimoli, non ha obiettivi, non ha passioni, e non ha allegria. Bella non sorride MAI, non è mai felice o anche semplicemente di buon umore. Il mondo la annoia e le persone la infastidiscono. Tutto sommato non mi sorprende che non le importi un accidente di morire, dato che la vita non sembra avere niente che valga la pena di apprezzare per lei. Se Bella deve rappresentare un’allegoria, direi che le calza perfettamente quella dell’inutilità, per gli altri e per se stessa. In questo si vede anche come Twilight NON sia un romanzo di crescita: alla fine dei giochi, Bella continua a fare esattamente ciò che faceva all’inizio, esistere senza alcuno scopo. Per l’eternità, stavolta. Roba da spararsi in bocca, e nemmeno quello servirebbe più, ahinoi.

    Sarò breve. Bella ha diciassette anni e non lo ha mai fatto. Conosce Edward se la mena per due anni e poi ci tromba. La domanda pare peregrina: Il personaggio ha superato o no una certa remora sessuale?

    Sarò breve anch’io: il personaggio non ha mai avuto alcuna remora sessuale, avrebbe voluto farselo fin dal primo giorno e non lo nasconde, è stato lui a voler rimandare a dopo le nozze. Questo perché la Meyer non approva il sesso prematrimoniale (dichiaratamente). Punto.

    Non è vero che vengono deificati personaggi che digiunano tutto il tempo? E questo non rischia di avere un impatto non controllato sulle lettrici giovani che sono il pubblico d’elezione del romanzo?

    No. Semplicemente perché quei personaggi vengono deificati solo in quanto stupendi e perfetti in saecula saeculorum, non in quanto gente che digiuna (anche perché non digiunano, vengono invece paragonati alle persone vegetariane. Potrebbe forse causare un’ondata di nuove fanciulle vegatariane, chissà…). L’impatto sulle giovani lettrici è semmai quello di santificare la bellezza e la giovinezza come valori assoluti, in barba al valore della vita. Non tengo più il conto di quante ragazzine ho sentito dire “Io mi farei mordere subito, se avessi un uomo perfetto come Edward per l’eternità, e così anch’io sarei bellissima e giovane per sempre”. In altre parole, farsi ammazzare per avere la sempiterna bonaggine è cosa buona e giusta.

    Non è vero forse che Bella si comporta con Edward come una qualunque ragazza che si senta attratta da un tossico perso o da un malato di aids e si fa coinvolgere pensando di cavarci le gambe? Queste ultime sono implicazioni che sono sfuggite all’autore, tant’è che non ne dà una soluzione etica. Ma ci sono.

    E non sarebbero le sole. Ma il punto è che la sola vera caratteristica di Edward che abbia un’importanza per Bella è la sua bellezza. Potrebbe essere un tossico, un malato di aids, un vampiro, un feticista, un alcoolizzato oppure un niente di particolare, non farebbe la minima differenza, perché lei parla sempre e solo della sua bellezza, è attratta dalla sua perfezione e non certo dalla sua dieta a base di plasma. Come lei stessa dichiara, che lui sia un vampiro non le importa un accidente. E’ stupendo e tanto basta.

    La complessità di questi elementi di plot spiegano, lo ripeto, il successo della saga. Non vogliono certo convincere il lettore scontento.

    Non c’è pericolo, tranquilla. Come vedi, trovo che la complessità stia solo nella tua mente profonda e riflessiva, e resto convinta che tu abbia voluto vedere quello che non c’è. Probabilmente, prendendo l’idea di base del plot di Twilight (ma proprio BASE, cioè epurandola anche dei nomi dei personaggi e delle loro scialbissime e terrificantemente piatte caratterizzazioni), si potrebbe scrivere un romanzo in cui inserire i significati di cui tu parli (perché un plot “base” non ha significati già inseriti). Ma Twilight non è quel romanzo. Quella di Twilight è una trama che avrebbe potuto avere
    certi simbolismi, significati e contenuti, ma non li ha. Purtroppo le è capitata una scrittrice mediocre a svilupparla.

    Ma che cos’è questa robina qua? Cioccolato delle Ande? Cacao della Bolivia? Per mè non è cacca magari è solo agglutinata con olio di palma.

    Qualsiasi cosa sia, non è commestibile e puzza anche un po’. :P

  30. 1156 folgorata

    @ Grace
    Mi cito, perdono,

    (Twilight profondo? La concezione del plot, senz’altro lo è. Si sovrappongono livelli di significanti molto diversi e perfettamente fusi in un’unica storia. Il che è rarissimo.
    La alberoniana sollecitudine della prurigine femminile è perseguita con due espedienti:
    la costruzione di una Fabula sullo schema di La bella e la Bestia
    )
    Lui non è umano, è ricco, spaventa di solito gli umani, tranne una giovane che vede in lui la dolcezza oltre il mostro. Non è questa la trama de la Bella e la Bestia, non è questa la trama di Twilight?

    ( e l’introduzione del mystery, e del gotico, con il vampiro.) Rispetto alla Bestia de la Bella e la Bestia, l’idea del vampiro non è gotica?

    (La fusione dei due elementi crea tensione, Eros e Thanatos.) Nella saga ci sono 900 pagine nelle quali c’è un tizio che sbaciucchia e si fa sbaciucchiare da una tizia, e intanto ripete a sé stesso: speriamo di non ucciderla.

    (Notazione estetica. I due protagonisti vengono ad essere l’una allegoria del sole e del giorno, l’altro allegoria delle tenebre.) Per la serie Maccherone m’hai provocato mo me te magno: Bella viene da Phoenix città del sole dal paesaggio desertico, detesta la pioggia e sopratutto il suo carattere distintivo è la RAZIONALITA’, come le ripete la madre qualificando la figlia come un’adolescente di trentanni. La razionalità è l’elemento Apollineo per eccellenza. Ratio come armonia, legata al sole/Apollo, (si veda armonia delle sfere, pitagorismo musicale etc, il divino eptacordo e chi più ne ha, più ne metta.) In alchimia si direbbe che Bella è calda/secca. Edward invece è legato alle tenebre, alle città senza sole e umide come Forks, è istintivo e infine come la Luna riflette la luce del sole. La sua specie viene identificata con l’appellativo di Freddi. (Alch: Freddo/umido) Uff!

    (La lezione magistrale fa di questa saga un romanzo di crescita. Riuscirà l’adolescente Bella a superare la paura dell’altro sesso? Il vampiro non è poi così spaventoso e anche lei una volta iniziata, saprà tenergli testa.) Sarò breve. Bella ha diciassette anni e non lo ha mai fatto. Conosce Edward se la mena per due anni e poi ci tromba. La domanda pare peregrina: Il personaggio ha superato o no una certa remora sessuale?

    (Un discorso a parte merita una certa profondità inconsapevole che diviene quella sì superficialità, dove, incidentalmente, il lettore giovane si trova, in Twilight, evocate e non eticamente risolte, le metafore dell’autodistruttività adolescenziale e della distorsione del rapporto con il cibo.) Non è vero che vengono deificati personaggi che digiunano tutto il tempo? E questo non rischia di avere un impatto non controllato sulle lettrici giovani che sono il pubblico d’elezione del romanzo?
    Non è vero forse che Bella si comporta con Edward come una qualunque ragazza che si senta attratta da un tossico perso o da un malato di aids e si fa coinvolgere pensando di cavarci le gambe? Queste ultime sono implicazioni che sono sfuggite all’autore, tant’è che non ne dà una soluzione etica. Ma ci sono.
    La complessità di questi elementi di plot spiegano, lo ripeto, il successo della saga. Non vogliono certo convincere il lettore scontento.

    Ma che cos’è questa robina qua? Cioccolato delle Ande? Cacao della Bolivia? Per mè non è cacca magari è solo agglutinata con olio di palma.

  31. 1155 Grace

    @folgorata: E’ la differenza tra il dire “io vedo tale e tal altro significato in questo romanzo” e il sostenere che tali significati vi siano contenuti a prescindere. :) A mio avviso, tu li vedi ma il romanzo non li contiene.

  32. 1154 folgorata

    @ Sakura
    @ Grace

    Simona, come si diceva più di un mese fa in questo stesso forum, alla fine, l’aspetto dirimente è solo il gradimento soggettivo. È sulla base di questo che ho avanzato la mia lettura “arbitraria”. Se a saga di Meyer avesse colpito la mia vista e il mio olfatto come farebbe la cacchina di Grace, avrei cercato di sondare il motivo per cui la saga non mi era piaciuta non viceversa. Le argomentazioni critiche, come appunto si diceva settimane fa, non servono a convincere nessuno sulla bontà dell’opera, servono semmai a capire qualcosa di più sul sistema cognitivo e incoscio di chi le elabora:-)

  33. 1153 Sakura87

    A tal proposito, un professore di letteratura -il cui nome non ricordo, perdonatemi, e la cosa è grave perchè dovrei darci un esame a breve- un giorno accolse gli studenti in aula mostrando loro la lavagna, ricoperta di nomi, date e cifre: e la presentò come una poesia d’avanguardia.
    Gli studenti passarono le due ore di lezione a tentare d’interpretare la poesia, tirando fuori le spiegazioni più bizzarre e fantasiose.
    E solo alla fine della lezione, il professore disse loro che era una bibliografia, rimasta sulla lavagna dalla lezione precedente.

    Fece ciò per mostrare la totale arbitrarietà delle critiche.

  34. 1152 folgorata

    @ Grace
    Troppo intelligente:
    uno a uno
    palla al centro

  35. 1151 Grace

    @folgorata: Probabilmente può accadere che da una mano completamente inconsapevole esca un capolavoro, o anche semplicemente una trama ricca di sfumature e significati da poter estrapolare, sebbene sviluppata in maniera mediocre. Può accadere che il lettore recepisca più di quanto lo stesso scrittore riesca a cogliere nella propria opera.
    Ma credo che il caso di libri come Twilight sia un po’ diverso. Può accadere anche che, camminando sul marciapiede, io veda un piccolo cumulo di escrementi canini e mi fermi a osservarlo pensando a che profonda metafora della caducità della vita possa rappresentare, e a quanti livelli di significato possa nascondere… che so, per esempio la bruttezza e il disgusto che invece celano la spinta alla vita e alla crescita che quell’oggetto potrebbe offrire se sparso in un campo di pomodori. Può accadere che io passi un paio d’ore su un marciapiede a fissare il cumuletto di feci e a renderlo un meraviglioso oggetto filosofico (sarei da ricovero, ma può comunque accadere). Ma quel meraviglioso oggetto filosofico, di base resterebbe ciò che è: merda.

  36. 1150 folgorata

    Gasp. …”linguaggio ornico…”

  37. 1149 folgorata

    @ Grace

    Sono d’accordo con te. I significati attribuiti alle opere travalicano più che spesso le intenzioni degli autori. È il paradosso e la missione dell’arte: comunicare attraverso un linguaggio ornico di cui nemmeno l’artista è consapevole. Che dunque Meyer possa, o meno, essere consapevole del contenuto comunicativo della sua opera non rileva (v. Joseph Campbell “Mitotogia Creativa” Mondadori). Per questa sua stessa dinamica genetica e funzionale, l’opera non può essere riscattata da un discorso. Se l’opera piace, comunica, intercetta quel linguaggio onirico e lo sa usare. Se l’opera non piace, non comunica e non sa parlare all’inconscio. Consapevole di questo, attribuisco i significati di cui sopra alla saga di Meyer, perchè a me, pur con molti difetti, l’opera è piaciuta. Mi ha avvinto, ha inciso sul mio immaginario. E dunque sono stata portata a chiedermi perchè un libro di straordinaria povertà lessicale e di una certa elementarità mi avesse tanto stregata.
    Invitata da molti contradditori che sifadavano le fans a spiegare perchè il libro piacesse, – inviata a ciò, dicevo, – ho trasferito in pixel alcune riflessioni. Non nate però come castelli in aria di un’ardua difesa, ma dal tentativo di spiegare a me stessa il segreto di un tale gradimento.
    Aggiungo e finisco. Credo che i meriti che riconosco a Meyer siano tutti del plot e della definizione dei personaggi. Probabilemtne a partire dai medesimi ingredienti, una Bronte avrebbe fatto ben altro lavoro.

  38. 1148 Grace

    @folgorata: Devo dirtelo, i tuoi commenti sono squisiti e molto interessanti, di gran lunga più del libro che prendono in esame. Se fossi davvero convinta che Twilight sia stato scritto considerando tutti i significati che tu ne hai tratto, ne avrei una considerazione meno pessima (comunque non buona, dato che resta un libro scritto in maniera orrenda, a mio avviso). Tuttavia, così non è… sono anzi convinta del contrario: se Stephenie Meyer leggesse i tuoi post, la sua bocca si atteggerebbe a una “o” di meraviglia e penserebbe “Ma davvero ho scritto una roba così profonda?! Wow!”.
    A mio avviso il plot è esattamente quello che sembra: superficiale e banale. Che poi le persone profonde riescano anche, volendo, a creare la profondità dove non c’è, è un’altra storia. Io non voglio crearla, semplicemente perché non vedo il motivo di dover essere io a sollevare il libro mediocre di una “scrittrice” che altro non considero se non una scribacchina. Se un testo vale, bene. Se non vale, non sarò io a salvarlo.

  39. 1147 folgorata

    @ Sempre Paolo

    Volevo aggiungere che quella schematizzazone dei topoi del Rosa, sono quello che io chiamo “il codice Bronte”. Secondo me, viene tutto da Jane Hear (cazzo non so come si scrive) più che da Orgoglio e pregiudizio.
    Tra le nipoti non tutto è spazzatura, leggiti La pedina scambiata di Georgette Hayer! Lui sì è tenebroso e “sghembato nel sorriso”, come il faut, ma c’è tutta la tradizione della commedia sofisticata e dello humor inglese.

  40. 1146 folgorata

    @ Paolo
    Poveretta Bella vorrebbe abbracciarlo e baciarlo un po’ il suo vampiro. C’è un passo, grande classico, nel quale la nostra ammette, non senza trepidazione, di non aver mai baciato nessuno. E dunque il suo vampiro è obbiettivamente il suo iniziatore.

    Ti chiedi poi se poteva essere questa la chiave del libro… se di un romanzo di crescita dedicato alle ragazze in pubertà vi fosse davvero bisogno.
    Alcune consderazioni.
    Da quello che vedo dai siti delle fan, moltissime lettrici vanno dagli 11 ai 14 e, checchè se ne dica, la loro vita sentimentale e intima è proprio all’inizio. Si capisce dalle Fan Fiction che scrivono. Finche ci si ammazza di botte vanno avanti come treni, poi quando lui e lei si incontrano non sanno da che parte incominciare. Perlopuù funzionano così: lui e lei si incontrano e si chiedono come ti chiami, vanno a prendere una coca insieme e sulla via del ritorno hanno scoperto di essere terribilmente innamorati…. :-)

    Da ultimo noto che il libro è stato tradotto in Paesi nei quali l’iniziazione sessuale avviene più tardi che in Occidente.
    Come a dire di una iniziazione sessuale, c’è sempre bisogno!

    Infine il tema della saga entra in particolare risonanza con i problemi dell’anoressia dell’adolescenza (Il vampiro non mangia, ha solo sete, sete di sangue…). E l’anoressia non si correla proprio a problemi di iniziazione sessuale? quasi che la ragazzina, non mangiando, voglia scongiurare il cambiamento del proprio corpo e la maturazione sessuale?
    Te l’avevo detto che il plot è più profondo di quel che sembra!

    Quanto al perchè hai letto Twilight, puzzi di casa editrice lontano un miglio :-)

  41. 1145 P@aolo

    @Sakura87

    Il film è molto fedele al libro, per cui sei riuscita senz’altro a cogliere il meglio della storia. Il bello di questo libro di Goldman è che la fantasy è per definizione “larger than life” mentre “La Storia Fantastica” è addirittura “larger than fantasy” :-) Molti topoi del genere fantasy e anche di quello rosa sono estremizzati, ma senza alcuna acrimonia, senza renderli grotteschi o ridicoli, solo molto divertenti.

    Ora smetto, altrimenti qualche moderatore mi sfiderà a duello mortale prendendomi i “gradi del ferro”, come si dice nel gergo degli schermidori.

  42. 1144 P@aolo

    @Sakura87

    Al momento non ho molto tempo per scrivere, per cui sarò telegrafico, chiedo scusa.

    Sono lieto di vedere che qualcuno condivide appieno i miei punti di vista. Infatti, la sintesi per me è semplice. I libri della Meyer, a mio avviso, sono come il motivetto di moda che fischiano tutti. Nessuno è sciocco se apprezza una musica facile e orecchiabile, l’importante è che non la confonda con un notturno di Chopin. E, se lo fa, tutto sommato non dimostra nemmeno di essere un minus habens, piuttosto sarebbe più giusto parlare di ingenuità e inesperienza. Di immaturità letteraria.

    @folgorata
    Da quello che ricordo dei libri – ho potuto sostenere la prova solo inserendo il turbo e ho letto tutti e quattro i romanzi nell’arco di pochi giorni – Bella non ha alcun timore del sesso, anzi. Spesso Edward deve respingere gli ardori della sua focosa metà. Quindi non è esattamente la tipica adolescente timorosa della prima esperienza sessuale. A proposito, al giorno d’oggi ce n’è ancora rimasta qualcuna così? :-)

    Un’ultima nota. Se fosse dipeso solo da me, non avrei mai letto i romanzi della Meyer. Ma, come sono soliti dire alcuni personaggi, questa è un’altra storia. Che non posso raccontare :-)

  43. 1143 folgorata

    @ Paolo
    Prendo appunti e mi cerco una copia, grazie.

  44. 1142 Sakura87

    Mi nombre es Indigo Montoya. Tu hai ucciso mi padre…preparate a morir!!

    Il libro non l’ho letto, ma da piccola stravedevo per il film =)

  45. 1141 P@aolo

    @folgorata

    Lieto che ti sia piaciuta quell’espressione :-) E’ una citazione da “La storia fantastica” (The Princess Bride) di William Goldman. Se ancora non hai letto il libro, te lo consiglio. Goldman ha scritto libri che appartengono a un genere molto lontano dal fantasy, basta pensare a “Il Maratoneta” o a “Fratelli”, il seguito. Ma “La Storia Fantastica” è stata una piacevole e ironica digressione

    “My name is Indigo Montoya, you killed my father, now prepare to die!”

    Che grande Mandy Patinkin in quella scena. Bello anche il film tratto dal libro.
    Ah, c’e’ una bella storia d’amore anche lì, nel caso possa interessare :-) Scusate l’off topic, chiudo e torno a lavorare.

  46. 1140 folgorata

    @ Sakura
    Sì hai ragione. Appena postato, notavo di non aver risposto che a parte dei tuoi argomenti. Effettivamente lo stile Mayer non è raffinato, anzi direi che è ostentatamente povero. Come se all’autrice mancasse quella cultura di base che si è soliti supporre in chi si dedica alla scrittura. Il fatto è, vedi, che trovo il tuo esempio della Recensione di Gamberetta particolarmente calzante. È vero che senza quella ricchezza espressiva, la recensione perderebbe tutta la sua comunicatività, ma per l’appunto è un piccolo saggio. La capacità di raccontare è un’altra cosa. Attiene alla capacità di evocare immagini, sensazioni ed emozioni nel lettore… di coinvolgerlo e avvincerlo nella vicenda. Questo ha molto a che fare con la tecnica di scrittura e meno con la ricchezza dei sinonimi. Anzi sembra quasi, a questo proposito, che lo staff editoriale che ha lavorato sul manoscritto di Mayer avesse precisamente in mente un world book e abbia volutamente appiattito la scrittura. Lo avevo già fatto, ma ti invito nuovamente a notare, come in questi successi mondiali manchi qualsiasi riferimento a ricorrenze religiose o a identificabili tradizioni gastronomiche.
    Devo dire d’altra parte, anche come fruitore di narrativa, che un linguaggio per concreti, che eviti come la peste le astrazioni (tipo “Vai, gli dissi” – invece di “lo esortai ad andarsene”) avvince comunque il lettore colto senza escludere quello che con i concetti astratti si trova in difficoltà.È una scelta democratica in se che condivido e che, tuttavia, non implica davvero la sterilità di certe semplificazioni della Meyer. Te ne do atto.
    Mi sono un po’ avvitata ma spero di essermi spiegata lo stesso. Paolo Ossignur è tuo parente?
    Bel contributo neh, per il forum!
    Appr… grazie per le parole gentili.

  47. 1139 Sakura87

    @ P@olo:

    quindi se apprezzate i libri della Meyer non siete delle ragazzine sceme, lo siete solo se giudicate alla stregua di capolavoro un’opera che invece è solo furba e abbastanza mediocre.

    Ossignur, sono quasi tre anni che lo ripeto, eppure sembra che questo concetto, quando lo esplicito, entri da un orecchio ed esca dall’altro.
    Felice di incontrare qualcuno che la pensa esattamente come me.

  48. 1138 Sakura87

    folgorata, mi hai risposto riguardo ai temi e ai contenuti.
    Ma per quanto riguarda lo stile? =)

    Davvero, a fronte delle enormi competenze che mostri di avere (senza ironia, lo penso sul serio) in fatto di letteratura, trovi che la Meyer abbia una capacità espressiva che supporti la trama, mediocre o fascinosa che sia?

  49. 1137 folgorata

    @ Sakura87

    Ciao Simona, ho letto La Dama e l’unicorno e La vergine azzura di Chevalier. La ragazza dall’orecchino di perla no, ne ho visto soltanto la riduzione cinematografica. Il rapporto ancillare e l’artista così più vecchio e potente non hanno suscitato in me alcun erotismo.
    Credo che ad avermi preso nella saga di Meyer sia più di una generica leva sul mio personale romanticismo, credo sia stata piuttosto la sensibilità al tema dell’amore autodistruttivo, la tensione Eros Thanatos, come dicevo appunto, a letteratissimo Paolo. Mi commuovo quando leggo interventi così:-)

  50. 1136 folgorata

    @ Paolo

    Signor Paolo, bel commento. Nella “morta gora” mi trovo a ripetere.
    Twilight profondo? La concezione del plot, senz’altro lo è. Si sovrappongono livelli di significanti molto diversi e perfettamente fusi in un’unica storia. Il che è rarissimo.
    La alberoniana sollecitudine della prurigine femminile è perseguita con due espedienti:
    la costruzione di una Fabula sullo schema di La bella e la Bestia e l’introduzione del mystery, e del gotico, con il vampiro.
    La fusione dei due elementi crea tensione, Eros e Thanatos.
    Notazione estetica. I due protagonisti vengono ad essere l’una allegoria del sole e del giorno, l’altro allegoria delle tenebre.
    La lezione magistrale fa di questa saga un romanzo di crescita. Riuscirà l’adolescente Bella a superare la paura dell’altro sesso? Il vampiro non è poi così spaventoso e anche lei una volta iniziata, saprà tenergli testa.
    Un discorso a parte merita una certa profondità inconsapevole che diviene quella sì superficialità, dove, incidentalmente, il lettore giovane si trova, in Twilight, evocate e non eticamente risolte, le metafore dell’autodistruttività adolescenziale e della distorsione del rapporto con il cibo.

  51. 1135 Sakura87

    *Vermeer, pardon. Una E al posto sbagliato.

  52. 1134 Sakura87

    @folgorata: ma assolutamente non è che non ti credo, solo che non condivido.
    Per me non c’è erotismo, in Twilight -e questo credo di averlo ripetuto già tante volte-, c’è solo una spruzzatina di seduzione che, per ciò che voglio io in un romanzo, è assolutamente insufficiente.
    Faccio un esempio con un libro che a me è piaciuto tantissimo: La ragazza con l’orecchino di perla.
    Per chi non lo conoscesse, è la storia di una ragazza che va a lavorare per un pittore -il famoso Veermer-, con cui intreccia quella che per me è una straordinaria storia d’amore fatta solo di sguardi, una storia d’amore che non si concretizzerà mai: lui vede in lei, oltre che un bellissimo soggetto per un quadro, una donna dotata di una spiccata sensibilità artistica. Inizia dunque a insegnarle i rudimenti del colore, e lei a trascorrere sempre più tempo nel suo studio, gomito a gomito, sfiorandosi appena.
    La storia d’amore non sboccerà mai: la moglie del pittore, gelosa, la costringerà ad abbandonare la casa non appena visto il ritratto finito, e il pittore, dal carattere debole, non perorerà la sua causa. Le scene, del libro come del film, che mostrano i due nello studio, nonostante non voli nemmeno una parola d’amore, sono altamente erotiche e seducenti.

    Twilight, sempre a mio parere, manca completamente di questo tipo di tensione erotica. Lo dico e lo ripeto, in questo caso non è tanto la trama ad essere carente, ma proprio l’espressività dell’autrice, che non è capace di trovare le parole adatte per dipingere scene dall’alto contenuto seducente, forse per incapacità, forse per bacchettoneria.
    Non è nè la trama nè lo stile a rendere Twilight -sempre a mio parere- mediocre: è l’assenza di entrambi. Una buona trama con uno stile mediocre avrebbero salvato il libro, così come pure questa stessa trama tratteggiata con uno stile migliore.
    Qualcuno mi spiega perchè la Meyer, in quattro libri, non riesce nemmeno a variare gli aggettivi per descrivere Edward? Qualcuno ha mai contato quante volte lo chiama ‘dio greco/pagano’ e quante volte dice che il suo sorriso è ‘sghembo’? Qualcuno riesce a spiegarmi cosa c’è di NON ridicolo nel definire un personaggio ‘Il mio miracolo personale’?

    Se una scrittrice pretende di descrivere atmosfere seducenti, ma le mancano le caratteristiche stilistiche-lessicali-espressive per farlo, fallisce.

    Volete un altro esempio? Prendete la recensione di Gamberetta e spogliatela di tutti i termini lessicali più forbiti e sarcastici, decapitatela della sua ironia.
    Resta divertente? No.

    ^Simona^

  53. 1133 P@olo

    Ho letto alcuni post riguardanti Twilight e ho notato che molte persone hanno criticato Chiara riguardo all’uso del termine pornografia. Sebbene Chiara abbia usato questa parola per definire a suo giudizio un aspetto preciso del romanzo, che si può condividere o no, non è certo la prima persona ad accostare il concetto di pornografia alla narrativa rosa.

    Con tutto il rispetto per i lettori e le lettrici di Stephenie Meyer, vorrei far presente che la narrativa rosa – al cui filone Twilight appartiene in massima parte, essendo fondamentalmente una lunga storia d’amore che si dipana nel corso di quattro romanzi – è già stata definita una forma di pornografia al femminile in un libro di Francesco Alberoni: L’Erotismo, del 1986. Sono sicuro che a ben vedere esistono altri intellettuali che hanno fatto la stessa considerazione anche in tempi precedenti. Infatti, Alberoni riporta un’abbondate bibliografia sul romanzo rosa. Accludo un breve stralcio del libro in questione, che ritengo getti una luce netta e inequivocabile sulla vicenda

    “Passiamo ora all’altro lato dell’edicola, dove troviamo i romanzi rosa. Questi sono una manifestazione tipica dell’erotismo femminile, come la pornografia era una manifestazione tipica dell’erotismo maschile. Il genere rosa, che corrisponde all’inglese romance, si è sviluppato indipendentemente in tutti i Paesi dell’occidente. Pensiamo all’enorme successo dell’italiana Liala, dei francesi Delly e dell’anglo-americana Barbara Cartland. Da sola la Cartland ha venduto più di quattrocento milioni di copie dei suoi libri.
    […]
    La struttura del romanzo rosa è stata ampiamente studiata e tutte le ricerche dimostrano che ha poche varianti. La storia principale può essere schematizzata in questo modo: vi è un’eroina che assomiglia a una donna comune. Non è mai bellissima. Oppure, se è bella, ha qualche piccolo difetto, la bocca troppo larga, gli occhi troppo distanti […]
    Se ha delle possibilità nascoste neppure lei le conosce. Si sottovaluta. Il libro dimostrerà, coi fatti, che è capace di suscitare un grandissimo, appassionato amore.
    Questa donna, ad un certo punto, incontra un uomo straordinario. Che sia il predestinato, l’eletto, lo si capisce subito, non vi sono dubbi. E’ alto, forte, sicuro di sé […]
    La donna ne è turbata perché le appare, ad un tempo, affascinante e inavvicinabile. E’ troppo bello, troppo ricco, troppo noto, troppo circondato dalle altre donne perché possa sperare di essere guardata. E invece si compie il miracolo. Questo essere lontano, selvaggio, infido, indomabile, superiore, la guarda, si occupa di lei.”

    Parole scritte nel 1986. Come vedete, nihil sub sole novum. Ogni stagione ha avuto la sua Meyer. Il pregio della Meyer non è stato quello di scrivere un capolavoro della narrativa, ma di far ascendere le caratteristiche del romanzo rosa al rango di saga moderna, inserendo alcuni elementi fantastici e inconsueti, ovvero vampiri, lupi mannari e così via dicendo. Operazione che sul lato poliziesco è stata architettata da un’altra autrice americana, Laurel K. Hamilton; la cui eroina Anita Blake è anch’essa contesa – segue rullo di tamburi – da un vampiro e da un lupo mannaro. Per altro, i romanzi della Hamilton imperniati su Anita Blake sono ben più di quattro e, almeno secondo i miei gusti, anche molto più divertenti di quelli della Meyer. Narrativa di consumo anche questa e senza alcuna pretesa, naturalmente.

    La narrativa rosa risponde a bisogni profondi della psicologia di buona parte del genere umano, quindi se apprezzate i libri della Meyer non siete delle ragazzine sceme, lo siete solo se giudicate alla stregua di capolavoro un’opera che invece è solo furba e abbastanza mediocre. Alcuni, infatti, accusano Chiara di non aver capito il romanzo e di non aver colto il lato profondo della storia, però non dicono mai quale sia.
    Non c’è alcun lato profondo, è solo una storia d’amore studiata a tavolino che ripropone esattamente gli stessi schemi triti e ritriti del romanzo rosa. Una storia che a volte può interessare (l’ultima parte di Breaking Dawn non è male) ma che spesso si trasforma nella morta gora della noia più totale, proponendo dialoghi di un minimalismo e di una pochezza assoluta.

    Se davvero volete gridare al capolavoro, leggete il Dottor Zivago.

  54. 1132 folgorata

    @Sakura
    @Ikustang
    @Jack

    Rif: Marketing
    Non è grazie al marketing che a me è arrivato il libro. Non ne conoscevo neppure l’esistenza. Ho semplicemente visto che lo leggeva avidamente mia figlia e mi sono incuriosita.

    Seconda considerazione. Se c’è stata una gigantesca operazione di marketing dietro Meyer come dietro Rowling, mi spiegate perchè una potenza economica come Mondadori abbia bucato sia l’una che l’atra? Non è che invece ai piani alti nessuno immaginava un successo simile?

    Sul fatto che siano i libri per ragazzi a fare piazza pulita sul mercato. Osservo che entrambi i fenomeni vampiri e maghi viene letto in realtà anche dalle adulte. Del resto che donne e ragazzi siano il settore forte del mercato librario non è un mistero.

    Perchè dunque le adulte leggono Meyer. Ho tentato inutilmente di spiegarlo e rispiegarlo qui, ma evidentemente Sakura non mi crede. Capisco non condividere le opinioni di un altro ma… Direi che non accettare le sue motivazioni è come dire… molto coraggioso. Il libro coglie nel segno, le dinamiche psicologiche femminili più erotiche direi, che romantiche. Posso certificare che ho molte amiche sui cinquanta sia forti lettrici che non, che sono partite in tromba per Twilight e saga.

  55. 1131 ikustang88

    ciao klikli.
    Che significa per te “buon libro”? Se la nostra critica sminuisce il libro ai tuoi occhi vuol dire che sotto sotto non ne hai davvero una buona opinione, e se ti piace davvero allora cosa ti importa se a me Twilight non piace?
    Che la trama sia magari accattivante e romantica già lo sapevamo…che l’idea in se sia anche carina e interessante da leggere l’avevamo già detto, però il punto non è il “cosa”, ma il “come”.

    Mi dispiace, ma approfitto della tua spiegazione per girarla a tutte le twilighter: è l’amore a farvi vedere Twilight & saga il libro più meraviglioso del mondo. Vi siete innamorate di un’idea e la vedete come l’ottava meraviglia del mondo.

    (l’amore non conosce punti in comune? Sarebbe?)

    D’altra parte, proprio perchè io non sono innamorata di Twilight posso dire tranquillamente che non è scritto bene. E così anche le altre persone a cui non piace.

  56. 1130 klikli

    Ho appena finito di leggere twilight….per me è stato un buon libro, ma perchè dovete sempre criticare? L’autrice ha voluto raccontare un amore proibito, scegliendo non a caso come protagonista Bella, una ragazza normalissima…appunto, ma proprio per far capire che l’amore è cieco, nel senso che quando ci si innamora,agli occhi degli altri la persona amata può essere la persona più brutta di questo mondo, ma in questo caso per Edward era la persona più meravigliosa di questo mondo….Edward, il ragazzo più ambito della scuola, che sceglie la ragazza più normale, ma è proprio lì il punto…l’amore è amore soggettivo,non può essere oggettivo…l’amore non conosce punti in comune, non conosce distanze, ed in questo caso non viene diviso dalla loro diversità…. AMORE =IRRAZIONALITA’… ed è questo il bello di questo romanzo!!!! ciao a tutti

  57. 1129 Dr Jack

    @ ikustang88:
    Guarda io il libro non l’ho letto :p.
    Sto solo dicendo che per vendere così tanto in così poco tempo dev’essere stato marketing, indipendentemente dalla qualità del libro.
    E la campagna di marketing deve avere per forza aver avuto successo.

    Riguardo al successo del libro come opera io mi fido della recensione di Gamberetta, mi sembra ben fondata e comprensibile. Dopo aver visto questa recensione non mi metterò certo a leggerlo.

    @ Sakura:
    Anne Rice l’ho letta e mi è piaciuta (almeno fino a Memnoch il Diavolo), ma secondo me ai tempi della Rice i vampiri non erano ancora una mania.
    L’intervista con il vampiro è uscita nel 1976 (romanzo)… ma i vampiri non erano ancora un fenomeno mediatico come oggi.
    Può darsi che la Rice abbia contribuito a far nascere la mania dei vampiri, ma credo che l’apice sia arrivato con Buffy.

  58. 1128 Sakura87

    Ho cercato di spiegarmelo anch’io, molte volte.
    Perchè la Meyer ha ottenuto un successo più esplosivo (anche se, prevedo, molto meno duraturo), per esempio, di Anne Rice?

    1. La scrittura è semplice, direi disastrata: l’immediata fruibilità lo rende leggibile a tutte le categorie di pubblico, anche le più giovani, al contrario della Rice, che ha uno stile magnifico ma obiettivamente un po’ pesante.

    2. Conseguentemente al punto 1, è ovvio che sia più facile trovare un gruppo di undicenni andare al cinema a vedere i vampiri e sbraitare ‘Edward 6 gnkkkkkk!’, che un gruppo di adulti: l’entusiasmo suscitato dai libri della Meyer, al pari di quello suscitato dalla saga di Harry Potter, ha una portata così estesa per la giovane età dei fan.

    3. La Meyer ha usato tutti gli elementi di successo che già vendevano in partenza: protagonista gnokko (e dark!), protagonista prototipo dell’adolescente media, colpo di fulmine con conseguente storia d’amore travagliata (e imparitaria, Cenerentola e Pretty Woman docent), continui pericoli ai danni della protagonista che puntualmente viene salvata, triangolo, happy end in ogni libro. Cosa si può desiderare di più?
    [beh, un po' d'originalità e un libro scritto con uno stile decente, ma per molte questi sono caratteri opzionali]

    4. Perchè il libro, oltre al suo target di partenza, spesso e volentieri ‘contagia’ anche le fan più mature?
    Perchè solletica il loro cuore romantico, riportando alla mente i prìncipi azzurri dell’adolescenza appena trascorsa, o trascorsa da un po’ più di tempo.

    5. Marketing, marketing, marketing.
    Passaparola, profumi ispirati alla saga, film, poster, milioni di copie stampate che paiono giustificare alla fan il suo fanatismo: ‘Se vende così tanto è un bel libro! Quindi io ho buoni gusti! (ed Edward è gnokko)’.
    Ingigantendo il fenomeno, abbiamo migliaia di fan e babyfan in ogni paese.

    A Dr Jack vorrei infine far notare che, in realtà, quella del vampiro non era esattamente la mania del momento quando la Meyer ha pubblicato il suo libro…la Rice operava già da diversi anni, ma nonostante i suoi due film (il primo bello, il secondo pacco, ma comunque entrambi con bei figlioli per attori, in primis Brad Pitt, in secundis Tom Cruise, e in terzis Sturt Townsend -Lestat nel secondo-) non ho mai visto profumini ispirati alla sua serie…tutti i libri per vampiri, dicevo, nonostante fossero stati scritti prima, sono spuntati come funghi solo *dopo* i libri della Meyer, col risultato che:
    - Le fan leggono ‘Vampiro’ e ‘Meyer’ (nella copertina) e comprano pure quelli
    - Le non fan leggono ‘Vampiro’ e ‘Meyer’, e pur ignorando se il contenuto sia valido o no, cestinano il libro senza nemmeno leggerne la trama.

    In sostanza, la Meyer ha malamente svernato il mercato della letteratura per vampiri.

    Per terminare, credo che folgorata sia enormemente più preparata di me in materia =) ma queste sono le opinioni di una lettrice.

  59. 1127 ikustang88

    No, assolutamente! ^^ perchè avrebbe dovuto essere retorica?

    Volevo solo vedere se questa “twilight-mania” è spiegabile razionalmente…a quanto pare no.

    Potrei scrivere la peggior cag**a dell’universo e nessuno sentirebbe l’odore di m***a per merito del marketing? Questo mi dici?

    Voglio sentire delle idee.

  60. 1126 Dr Jack

    Qual’è il motivo, per voi, dell’enorme successo di Twilight?

    E’ una domanda retorica? :p

    In ogni caso… la risposta è: il marketing.

    Secondo me nessun libro per quanto bello può fare così tante vendita in così poco tempo senza una campagna di marketing molto estesa.

    Basta sfruttare l’onda ‘fashion’ del momento (i vampiri) e sottolinearla con un po’ di merchandise, comprarsi una decina di recensori (con dieci persone che dicono che è una figata è difficile dire il contrario, perciò si crea un’onda di consensi), infine sfruttare la combo libro + hollywood.

    Poi chissà quale altre tecniche segrete conoscono gli uomini del marketing :p.

    Se la campagna di marketing ha successo il libro vende.

    Se il libro vende si creano dei fan che si sentono speciali perchè lo hanno letto, si riuniscono e creano una tribù di fan che si autosostiene che comprerà i vari sequel.

    Chiaro… questo è un punto di vista semplicistico… ma questa possibilità immagino che sia almeno comprensibile :p.

  61. 1125 ikustang88

    Nel frattempo ho pensato…

    “nessuno può scrivere qualcosa che piaccia a tutto l’universo”, quindi per quanto un libro possa essere bello ci sarà sempre qualcuno a cui non piace (non parlo di “scritto bene-scritto male”, è un’altra cosa…).

    Però…

    Qual’è il motivo, per voi, dell’enorme successo di Twilight?

  62. 1124 folgorata

    Mai letto niente di vampiri. Non ne avevo mai colto il fascino poco discreto. C’è voluta Meyer con il suo codice Bronte a fare dei vampiri, principi azzurri adatti ai sogni della nostra epoca.

  63. 1123 ikustang88

    Letto!! ^^
    Niente di che.
    L’unica è leggere i diari della famiglia dracula…^^ almeno lì si cambia un po’ musica. Non ho letto quelli della rice, considerati a quanto mi pare dei capolavori, ma sono sicuramente ad un altro livello.
    ho anche letto un paio di libri sulla falsariga di twiligh, tipo farfalle nere, wicked lovely, ink exchange…che ne pensate?

  64. 1122 Sakura87

    Ma secondo me la supereranno pure!

    A proposito di sole, ho sentito parlare di un libro, scritto dieci anni prima di Twilight, chiamato Il diario del vampiro.

    Vi assicuro che, a quanto ho letto dai commenti, la Meyer mi sembra da nobel. Vi basti sapere che è ambientato a Firenze e i protagonisti hanno gli italianissimi nomi Stefan e Damon.
    A quanto pare la solfa è: protagonista gnokka Mary Sue si innamora del figo dark della scuola, che è…sì, un vampiro. Lui non la vuole pijjà perchè le potrebbe fare del male, e lei più viene rifiutata più gli corre dietro.
    La differenza sta qui che il triangolo non è vampiro-sciacquetta-lupo mannaro, ma vampiro gnokko 1- sciacquetta- vampiro gnokko 2 (fratello del vampiro gnokko 1).

    Un bijou.

    ^Simona^

  65. 1121 ikustang88

    @ folgorata

    …grazie infinite!
    Iniziavo ad avere dei dubbi…

    Le fanfiction hard non potevano mancare!
    Ora mi chiedo, contenuto a parte, se qualcuno non potrebbe arrivare, a stile, a scavalcare la cara Stephenie..

  66. 1120 folgorata

    Latito da un po’. Vediamo se la discussione riparte:
    @ Gamberetta
    @ Ossignur Sakura

    Mi rivolgo alle succitate che so apprezzeranno.

    Ci sono in giro delle Fan Fictions hard su Twilight:
    Propongo di di cambiare il nome da “gnokko” a “gnukko».

    Per Edward propongo “Belgnukko”

    Non nel senso di “consistente e avvenente” bensì :
    “soddisfacentemente consistente” (Ossignura87 docet).

    La definirei un’idea addirittura…folgorante.

    @ Ikustang
    Ciccia no, non ho ancora visto niente. Piena tradizione del mestiere. Ci vuole un’era ma assolutmante avrai un parere dettagliatissimo.

  67. 1119 Claudia

    Beh,la recensione è fatta in maniera splendida,un applauso all’autrice.
    E ripeto il tuo stesso “augurio”:che la Meyer s’impicchi!

  68. 1118 ikustang88

    …folgorata, desti un occhio ai miei lavori?
    La discussione si impantanò, in effetti…

    In generale in giro c’è un fanatismo pauroso…non è molto costruttivo come intervento ma è il mio pensiero del giorno…

  69. 1117 Sakura87

    Oooh che bello *_* grazie, Bea, ci annoiavamo tutte!

    Ti rimando alla risposta di folgorata, ma io avrei una domanda…

    …che sarebbe una zabetta?

  70. 1116 folgorata

    @ Bea
    Grazie Bea,
    se non fosse per te questa discussione si sarebbe impantanata.
    Se dai una scorsa veloce ai mille commenti e più che ti hanno preceduta, scoprirai che obiezioni come la tua sono state sviscerate e hanno ottenuto risposta.
    Colgo l’occasione per ribadire un mio punto di vista. Premetto che io sono una litterary-victim della Saga di Meyer quindi prendi ciò che dico nel senso più bonario.
    1- Nulla di ciò che diciamo in difesa di Twilight può cancellare le sensazioni sgradevoli del lettore cui non è piaciuto
    2-Possiamo dare per scontato che si tratta di letteratura di genere rosa e non di un fantasy in senso proprio e pertanto in questo sito non può trovare estimatori
    3- Come tutta la letteratura di genere, anche la saga di Twilight è concepita per soddisfare alcuni precisi bisogni di un pubblico definito (in questo caso un po’ di prurigine per il pubblico del romanzo rosa)
    4 – Il pregio di Twilight è di saper cogliere e soddisfare questi bisogni, a un livello eguagliato solo da Jane Hear di Bronte secondo me.
    5 – La tecnica di scrittura di Meyer è obiettivamente scarsa. Hai presente Harry Potter? Ecco, con Rowling siamo su un altro pianeta.

    Ciao,
    P.S. Guarda che Gamberetta è una persona intelligente, il livello degli interventi in questo forum lo dimostra.

  71. 1115 bea

    VERONICA 6 MITIKA!!!!!!!!
    credo ank io k 6 stato crescuta in un orfanotrofio stile voldemort….
    cmq credo k tu 6solo una tipa k nn capisce i sentimenti…adir poko ipocrita e t volevo dire k se scriv cattiverie su una cosa che come minimo adorano in milioni di persone,compresa io,non ricevrai nnt altro in cambio…
    ora vado xk mi sono imbestialita e non vorrei sembrre una vecchia zabetta come te

  72. 1114 ikustang88

    Ecco!
    Manco da temp ma sembra che sia una malattia diffusa…
    due righe per segnalare un avvistamento: oggi pomeriggio ero in biblioteca, e mi sono trovata davanti una rivista, Liber, che dedicava un articolo al fenomeno del MISREADING,

    http://www.liberweb.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=751

    che a quanto pare non solo esiste, come avevo ipotizzato, ma esiste anche nella narrativa per bambini. Ah, e scorrendo l’indice mi sono imbattuta nel “progetto meyer” (PAURA!)…niente paura, si tratta di un’omonima. Mi chiedevo che collegamento mai potesse esserci tra la Meyer e la narrativa per bambini…

  73. 1113 folgorata

    Errata corrige:
    “protagonista sfigato che rimane tale”

  74. 1112 folgorata

    @Sakura
    eh eh. Vedi che il mio schema funziona. L’esempio era stato inventanto di sana pianta sulla base del’idea di un fantasy con protagonista sfigato che rimane fantasy.

    Uno sfigato parziale secondo me funziona meglio del disgraziato totale tipo “L’uomo dal braccio d’oro” (vecchio film con Sinatra).

    Lo sfigato parziale è appunto il ladro Locke (che citava forse Scatscat) e il capitano John Depp nella saga dei Pirati dei Caraibi… Scusate i continui esempi cinematografici piuttosto che letterari, perchè non sono una forte lettrice di fantasy.

    Per il tuo fantasy con eroe per caso, sarebbe bello un tipaccio tipo Kevin Kostner in The postman (L’uomo del giorno dopo).

    Kevin per sopravvivere, si finge postino in un mondo devastato da un conflitto nucleare nel quale oviamente, il servizio postale è solamente un ricordo. Dalla sua messa in scena comincia a rinascere nei sopravvissuti la speranza di ricostituire un mondo istituzionalizato, non più in balia della violenza del più forte.

    A parte il presupposto del film (questo nostro mondo occidentale non è dominato dalla logica della forza…) quello era un antieroe riuscito.

  75. 1111 Sakura87

    @folgorata (sempre OT)

    Rileggendo questo tuo messaggio

    Paperino ormai cinquantenne non si è ancora sistemato e non sa proprio come pagare la bolletta dell’acqua. Gli sospendono l’utenza e quando va in cantina per allacciarsi ai tubi del vicino, scopre un anellino dall’aspetto antico incastrato in una crepa del muro. All’interno c’è la scritta “sfregami”.
    Quando Paperino strofina l’anello, il monile comincia a ruotare vorticosamente e genera un risucchio che ingoia il papero e lo proietta in una valle vasta e mai vista. Le casine svizzere e gli abitanti tutti con cappello non lasciano adito a dubbi: Paperino si trova proprio nel paese degli Hobbit. Peccato che la valle sia sotto il dominio di un Gollum cruduele che schiavizza gli Hobbit e ruba loro la felicità. Paperino dovrà affrontare mille peripezie per sfuggire agli sgherri del Gollum, e il suo contributo involontario sarà decisivo per la liberazione dal Gollum del paese degli Hobbit. Per il suo eroismo non voluto, Paperino viene
    premiato con il tesoro degli Hobbit ma quando sta per essergli consegnato… Paperina, maniaca della pulizia, strofina energicamente un anello trovato sul pavimento. Paperino viene risucchiato inesorabilmente a Paperopoli, senza un soldo e con qualche livido in più.

    mi è venuto in mente che esiste una saga fantasy molto simile: è di Stephen Donaldson, e si chiama Cronache di Thomas Covenant l’Incredulo. La prima trilogia è stata scritta nella fine degli anni ’70 ed è stata pubblicata qui più o meno nello stesso periodo (e nella stessa collana) della prima trilogia di Shannara.

    Io non sono riuscita ad andare oltre pagina cinquanta del primo libro perchè l’ho iniziato in un periodo da saturazione da fantasy (ecco perchè cerco di evitare di leggere troppi libri dello stesso genere nel medesimo periodo).
    Ma per quel che ho capito, parla di uno scrittore ormai fallito che viene colpito da una forma residua di lebbra: viene abbandonato da moglie e figlio, e la gente lo tratta come un appestato, nonostante in passato fosse stato parecchio famoso.
    Un giorno, (s)fortunatamente, lo investono.
    E, quando si risveglia, meraviglia delle meraviglie, si ritrova in un mondo fantasy, in cui scopre di essere il prescelto ‘Tre dita’ (due le aveva perse per la lebbra) che deve salvare il mondo dal solito signore delle tenebre.

    Ok, lo so, sembra una fanfiction, una di quelle in cui la ragazzina col ciondolo della nonna o discendente da Atlantide, o grazie all’aiuto del pesciolino rosso parlante finisce, che so, in Pirati dei Caraibi.

    Comunque sia, questo Thomas, che è forse il protagonista fantasy più irritante che abbia mai letto (e lo dico dopo sole cinquanta pagine), si ritrova a vivere le varie avventure, sempre convinto che sia un sogno.

    Sogno? Realtà? Buh. La saga è semisconosciuta, spoiler se ne trovano pochi, e su Wikipedia inglese, ossignur, vedo che ancora questo Donaldson scrive, e i volumi 9 e 10 ancora devono uscire (2010 e 2014)
    Chissà chi li compra :D comunque prima o poi lo leggerò. Ormai sono orfana di Martin, qualcosa dovrò pur leggerla.

    ^Simona^

  76. 1110 Liz

    Dopo un periodo di assenza torno su questo blog e noto con piacere che i commenti delle Twilighters si fanno più decenti. :)

    @Scatcat

    Mmm, fantasy con eroi sfigati…mi vengono in mente il Mondo disco di Pratchett, La leggenda di Weasel (Dragonlance) e Gli inganni di Locke Lamora.

    Da quando ho letto il primo libro della saga di Dragonlance e ho incontrato il mio primo eroe sfigato non riesco più a leggere altri fantasy. Un hip hip urrà per gli eroi sfigati !
    Da questo punto di vista ho apprezzato in particolare Pratchett e il suo Scuotivento XD Era ora che si vedesse un eroe codardo, in giro.

    Posso chiederti come hai trovato in generale la leggenda di Weasel ? Ogni volta che vado in libreria vorrei comprarlo ma ogni volta qualcosa mi trattiene (probabilmente il fatto che non è stato scritto da Weis e Hickman)

  77. 1109 Davide

    “E allora quali libri sarebbero “abbastanza fantasy”?”

    Ripeto che parlo solamente dal mio punto di vista, eh. Comunque intendo libri come quelli di Swanwick, per dirne uno. Oppure quelli che ironizzano sui tipici cliché del fantasy classico (quindi Pratchett e colleghi).

    Ah, e un altro mio problema è che mal sopporto le serie lunghe. Le uniche eptalogie che ho tollerato sono state Harry Potter e La Torre Nera, ma di solito già le trilogie mi fanno venire l’orticaria. Quantomeno se sono fondamentalmente un unico libro diviso in più parti, se per esempio ritornano solo i personaggi ma le vicende di ogni volume sono stand-alone la cosa è irrilevante.

  78. 1108 folgorata

    @scatscat
    @grace
    Adesione ad uno schema come quello del romanzo di crescita non implica che il personaggio si evolva in modo graduale nè veorsimile e/o convincente. E’ un fatto che Bella insicura, goffa, bruttarella si ritrova alla fine a cambiare moltissimo, diventa addirittura una vampira da quanto è bella, sicura, forte e agile. E’ lo schema del “Brutto anatroccolo”, e l’inverno di patimenti della fiaba (di Anderseen?) corrisponde alla tenacia e al coraggio di Bella nell’affrontare i patimenti della relazione sentimentale. Sotto metafora Meyer sembra dire che per l’adolescente la maturazione sentimentale significa superare la paura per l’altro sesso (il vampiro Edward), imparare e accettare che l’amore è anche sofferenzza (abbandono), sacrificio e distacco dalla famiglia d’origine.
    Ripeto: dò una chiave esplicativa non difendo. Se Twilight non è piaciuto non ci sono parole che possano mutare il dato di fatto.

  79. 1107 ikustang88

    Quello che dici è piuttosto curioso.
    E allora quali libri sarebbero “abbastanza fantasy”?

  80. 1106 Davide

    “Fantasy con protagonisti eroi…Diciamo…Non proprio alti, belli e muscolosi? Mi piace! :-)”

    Personalmente è l’unico tipo di fantasy che tollero. D’altronde, mi sto accorgendo sempre di più di come il mio modo di intendere fantasy sia diverso dalla maggior parte degli autori, anche di quelli reputati bravi dai più: Martin, Jordan, la Hobb… I loro libri riescono ad annoiarmi e basta, perché per me quello non è fantasy. O meglio, non lo è abbastanza. Non so come spiegarlo bene, ma non mi trasmettono quel “senso del fantastico” che ricerco quando leggo letteratura di quel genere.

    E’ anche vero in effetti che io ho sempre parteggiato per la sci-fi, piuttosto. A questo proposito, sarebbe interessante far leggere alle Twilighters appassionate di vampiri gnokki e licantropi peluche cose come “Il figlio della notte” di Jack Williamson o “Qualche goccia del tuo sangue” di Theodore Sturgeon. Giusto per vedere come reagirebbero.XD

  81. 1105 Scatcat

    Quoto Grace, il nome comunque è Scatcat, non Scat-scat.

  82. 1104 Grace

    Le storie nelle quali lo sfigato finisce in gloria, (tipo Bella di Twilight) sono storie di crescita.

    Bella mi sembra l’esempio meno adatto, sinceramente. La sua non è una crescita, è semplicemente l’aver ricevuto per magia dei poteri sovrumani. Non c’è alcun percorso in questo, e tantomeno c’è un qualsivoglia merito. Senza il morso del suo moroso, sarebbe rimasta la stessa Bella inetta fino alla fine.

  83. 1103 folgorata

    @ scatscat
    Avevo risposto a Scat scat oggi dopo pranzo, ma devo esessre dimenticata di fare submit.

    Sintetizzando, volevo fare presente che, per quanto diversi i caratteri, anche il tuo ladro furbo Locke rientra nel mio esempio di Paperino, se alla fine della storia non ha migliorato la sua situazione iniziale.

    Un po’ come accade anche a John Depp, pirata de “La maledizione della prima luna”. Privato della sua nave, comincia e, privato della sua nave, finisce. E chi è più sfigato di un capitano dei pirati senza una propria nave?

    Altra cosa: l’eroe sfigato non individua necessariamente lo schema “Paperino nella valle degli Hobbit”, dipende dalla fine. Le storie nelle quali lo sfigato finisce in gloria, (tipo Bella di Twilight) sono storie di crescita.

  84. 1102 Riccardo

    Fantasy con protagonisti eroi…Diciamo…Non proprio alti, belli e muscolosi? Mi piace! :-) Sarebbe un bel modo di confrontarsi con il genere. Frodo nel libro di Tolkien non era proprio uguale uguale all’attore della versione cinematografica…Nel libro ha tipo cinquant’anni e pure un po’di pancetta…Comunque anche nel libro le sue lacune vengono colmate da Aragorn, che è bello, forte e coraggioso, sia nella versione cartacea che nel film. Sapete, io credo che a volte ai protagonisti di varie opere manchino dei difetti…Veri…Insomma…Tutto al più sono troppo caparbi in quello che fanno…Folgorata ha parlato di “eroismo non voluto” è un’affermazione corretta. Non riusciremmo ad immedesimarci e ad affezionarci di più ad un eroe umano, con le sue debolezze e le sue piccole meschinità? Secondo me sì. Porto un esempio che apparentemente non c’entra un tubo: Oggi a lezione di francese abbiamo parlato di Flaubert e della sua Madame Bovary, ed è venuto fuori che un lettore prova un’immediata simpatia per una protagonista come lei, e segue con molta partecipazione le sue vicende. Emma Bovary è fragile, piange e spende tutta sè stessa per fuggire dalla mediocrità della sua vita, e, non riuscendoci, si avvelena morendo tra atroci dolori, perchè tutte le sue illusioni sono state infrante (mai stato così attento a francese :-D ).
    Un esempio opposto a mio avviso è il film 300…Io l’ho visto e mi è piaciuto, ma per le battaglie e la grafica, i protagonisti erano un optional…Come fai ad identificarti con loro? L’unica cosa che mi hanno lasciato quando sono uscito dalla sala era un complesso di inferiorità ed una gran voglia di andare in palestra, cosa che poi ho fatto… :-)
    Tutto questo discorso, in conclusione, serve a dire che un, o una, protagonista figo\a, infallibile e cazzuto\a spesso impoverisce la storia.

  85. 1101 ikustang88

    Locke Lamora!!! ^_^ che bello…mi piace un sacco quel libro…e anche quelli di Pratchett.

    A Diarista Incostante, con un po’ di pazienza ti risponderò.

  86. 1100 Scatcat

    Mmm, fantasy con eroi sfigati…mi vengono in mente il Mondo disco di Pratchett, La leggenda di Weasel (Dragonlance) e Gli inganni di Locke Lamora.
    Il primo è puramente comico, nel secondo l’eroe tenterà di riscattarsi dalla sua vigliaccheria, mentre nel terzo il protagonista è un abile ladro: non possiamo dire che sia un perdente, ma almeno non saltano fuori poteri mirabolanti e ha i suoi difetti :).
    Vi lascio parte della terza di copertina:
    “Dicono che Locke Lamora non abbia rivali nei duelli. Dicono che sia alto, prestante e fascinoso. Dicono che la sua missione sia di rubare ai ricchi per dare ai poveri.
    Si sbagliano.
    Basso di statura, deboluccio e un po’ imbranato con la spada, Locke ha un unico punto di forza: nessuno lo può battere quanto ad astuzia e abilità truffaldina. E benché sia vero che ruba ai ricchi (e a chi, di grazia, dovrebbe rubare?) nessun povero ha mai visto un soldo bucato dei suoi furti….”
    E adesso corro a leggere il blog di iku :P!

  87. 1099 folgorata

    @ iku
    Si ho ricevuto tutto. Ma voglio avere un momento di calma per leggere bene.

    @ Sakura
    Ho postato il mio ultimo messaggio senza aver letto che tu ne avevi scritto un altro. A proposito di un Fantasy con protagonista un sessantenne abbacchiato che rimane tale, credo che dalle leggi della fabula, di cui sopra, non si scappi.
    Ce ne sono migliaia di storie con un antieroe che nasce e muore sfigato. Sono opere che hanno un contenuto di denuncia sociale, e possono essere giocate con la chiave del realismo, del grottesco, della tragedia, e del comico.

    Un fantasy con un eroe sfigato che rimane tale? Basta pensare alla Turandot vista dalla parte di Liù. Oppure basta immaginare

    Paperino nel paese degli Hobbit:
    Paperino ormai cinquantenne non si è ancora sistemato e non sa proprio come pagare la bolletta dell’acqua. Gli sospendono l’utenza e quando va in cantina per allacciarsi ai tubi del vicino, scopre un anellino dall’aspetto antico incastrato in una crepa del muro. All’interno c’è la scritta “sfregami”.
    Quando Paperino strofina l’anello, il monile comincia a ruotare vorticosamente e genera un risucchio che ingoia il papero e lo proietta in una valle vasta e mai vista. Le casine svizzere e gli abitanti tutti con cappello non lasciano adito a dubbi: Paperino si trova proprio nel paese degli Hobbit. Peccato che la valle sia sotto il dominio di un Gollum cruduele che schiavizza gli Hobbit e ruba loro la felicità. Paperino dovrà affrontare mille peripezie per sfuggire agli sgherri del Gollum, e il suo contributo involontario sarà decisivo per la liberazione dal Gollum del paese degli Hobbit. Per il suo eroismo non voluto, Paperino viene
    premiato con il tesoro degli Hobbit ma quando sta per essergli consegnato… Paperina, maniaca della pulizia, strofina energicamente un anello trovato sul pavimento. Paperino viene risucchiato inesorabilmente a Paperopoli, senza un soldo e con qualche livido in più.

  88. 1098 Riccardo

    Folgorata: Potrei decidere di leggermelo per bene…E annoiarvi tutti con le mie riflessioni deliranti. :-D

  89. 1097 ikustang88

    @Sakura 87
    ottimo!!! ^_^ stiamo effettivamente intasando tutto. Bene, così movimento il mio blog, l’ho aperto solo da tre giorni e non ha senso, ancora…^_^ quindi per chi volesse uscire da twilight può entrare nel mio blog. Vi preparerò un caldo benvenuto.

    @Folgorata

    …non è trombarsi una foca!!! >///<
    …il tizio era uno spirito del mare, tipo…e aveva perso la possibilità di tornare alla sua altra forma, la foca appunto…e grazie al potere di lei trasmesso attraverso il rapporto lui ha recuperato quella facoltà…
    Scusa se sono pedante, ma hai avuto le mie due mail? Verso Harry Potter nutro sentimenti contrastanti. Comunque voglio riflettere su quello che hai scritto. Sono cose troppo interessanti per rispondere troppo di getto.

  90. 1096 folgorata

    Ho postato di giorno una volta tanto invece che alle due di notte. Come noterete cerco di prendervi per stanchezza?

    @ iku,
    A proposito di Hamilton… Trombarsi una foca?
    Ritiro l’ipotesi che siano le Twilighters ad essere ciniche.

    Una volta mi avevi chiesto di indicare i miei libri preferiti. Beh mi ero dimenticata di aggiungere che a mio avviso e contrariamente a quanto sostiene Sakura la letteratura popolare richiede una tecnica formidabile, la più difficile, e che il mio libro di riferimento è Harry Potter e la pietra filosofale di Rowling. Il blocco seguente lo dedico pertanto anche a Sakura

    @ Satura
    Proprio perché la narrativa di consumo nasce da una pianificazione, richiede tecnica per essere stesa. Il main stream può essere di volta in volta sfogo, testimonianza, letteratura con la “L” maiuscola ma può attingere a piene mani della biografia dell’autore e dalle sue emergenze filosofico-emotive. Non voglio dire che gli autori di narrativa di consumo siano tecnicamente più bravi degli scrittori di Main stream. Voglio solo citare la Versione di Barney di Mordecai Richler. Ineguagliabile (anche se avrebbe potuto tagliare almeno cento pagine). Ma come, proprio Steven King narra, in un racconto di ragazzi (non ricordo il titolo) la facoltà di raccontare storie ha qualche cosa di magico.

    @ Diarista Incostante (grazie per il favorino recensorio)
    Quando ero bambina (dieci anni circa) sulle scale del condominio gli altri bambini del palazzo stavano ore ad ascoltarmi. Quando leggevo Georgette Hayer (Diarista), da adolescente, terminavo i libri con un senso di gratitudine e di ammirazione sconfinata per l’autore che mi aveva regalato tanto. Ho cominciato a scrivere per ingannare il tempo tra una poppata e l’altra di mia figlia. Questo mi serve per passare al successivo blocco dedicato a Sakura.

    @Sakura
    Le storie, intese proprio come intrecci, hanno qualche cosa in sé di potente e paradigmatico. Una storia può essere la palingenesi nella visione di vita di chi l’ascolta.

    È la magia della rappresentazione dove a nessuno è dato, in una storia che funzioni, di non entrare a farne parte con il salto immaginativo. E una volta entrato dentro una storia, al lettore non resta che compiere il viaggio iniziatico che l’autore ha programmato per lui. È incredibile quanto questo dipenda dall’intreccio in senso proprio. Dalla fabula in sé. E se si pensa che alla fin tutte le storie sono riconducibile ad un cariotipo di fabule ormai definito, sembra impossibile che possano nascere ancora fabule in grado di stupirci.

    Il regno della fabula è rimasto frequentato soprattutto dalla narrativa popolare, la narrativa di qualità mi pare diserti gli imperativi rigorosi della fabula. A volte si incrociano, ma raramente. Vorrei citare Frances Burnett e il suo Il giardino segreto.
    Questa prolusione intenderebbe spiegare perché non è vero che di prodotti librari di largo consenso ce ne siano troppi. Ce ne sono sicuramente troppo pochi per gli editori che i libri li vendono, ma ce ne sono troppo pochi anche per me lettore che terminati in una settimana i quattro libri di Meyer e in altra settimana i primi due libri di Larrson, rimarrà orfana, (una volta divorato anche l’ultimo della saga svedese.) Orfano di un prodotto molto più divertente della televisione intendo, un prodotto per cui la tele non l’accendo neppure. Proverò con Paolini, magari invece trovo subito un’altra saga che mi si confaccia.

    Tutto questo per dire che mettere insieme quei famosi ingredienti e farne un successo non è difficile, è difficilissimo. Ci provo dal 1990. In modo professionale, scrivo per mestiere e dedico ogni mia risorsa da sempre a questo tentativo. Dopo vent’anni ho scritto un librino passabile di 80 pagine. Mi dirai: sei tu che sei zuccona. Non ho difficoltà ad ammettere che sì, magari non sono quello che si dice un talento naturale. Ma ti sfido Sakura. Scrivimi venti pagine degne di stare su uno scaffale di fianco a Paolini, Meyer, Bowling… etc…

    @Riccardo
    Allora non l’hai letto Twlight! Volevo ben dire. Spiace, niente baci sul biglietto da visita ?

  91. 1095 Sakura87

    Grazie del link, darò un’occhiata volentieri =)
    Anzi, dato che ho anch’io qualcosa (di molto evanescente, ancora) in cantiere, potremmo scambiarci consigli e pareri =)

    E quella dell’intrahistoria è geniale. Un giorno mi sono perfino chiesta se avrebbe avuto senso far narrare una storia dal punto di vista di qualcuno che non fosse l’eroe. Immagina. L’eroe di turno, un figo, che so, un guerriero potente, che vive un’avventura fantastica ecc ecc ecc (era a grandi linee, anche perchè non è questa la mia idea di fantasy) ma la cui storia è narrata dal punto di vista del suo migliore amico, meno eroe, meno figo. Secondo te funzionerebbe?

    Una cosa del genere mi piacerebbe proprio leggerla =)

    Se vuoi possiamo continuare sul tuo blog, sul mio, per e-mail, per msn xD perchè credo che stiamo intasando (ancora più di quanto non lo sia già) lo spazio commenti con cose interessanti ma assolutamente non attinenti a Twilight

  92. 1094 ikustang88

    …non mi prende i link…

    http://dreamsummoned.myblog.it

  93. 1093 ikustang88

    @Sakura 87
    Si, hai ragione, ora cerco di spiegarmi meglio…^_^

    Dunque, tu dici, per un fantasy di sicuro successo basta frullare figo, protagonista banale, tragedie mentali, ostacoli, elemento pseudodark e voilà! ^_^ il frullato è servito!

    Quindi io ti chiedo: quali sono gli ingredienti per un fantasy che riscuota un degno successo? Voglio dire…le regole del fantasy, bene o male, sono sempre le stesse, le hai citate anche tu. Il punto è che allora i libri diventano tutti uguali! E se io stessi scrivendo un fantasy (cosa che sto effettivamente facendo, con la differenza che di idee ne ho talmente tante che a volte mi sfuggono di mano) e mi interrogassi sulla banalità, sulla stupidità delle mie idee, e mi sentissi alquanto intimorita dalle menti geniali che prendono la parola in questo blog…ecco, che dovrei fare? ^_^

    In effetti tante cose le hai anche già dette tu…protagonisti non-adolescenti e non-cazzuti (chiaro che, come quando cerco un punto di vista maschile, non mai sono sicura di interpretare bene la parte: non sono un ragazzo e non ho nè quaranta nè trenta, nè sessant’anni…), senza troppe storie d’amore (magari senza innamoramenti, ma di amore ce n’è sempre, mi sa…), con protagonista sfigato, e cattivo bastardo. Cavolo…^_^

    E quella dell’intrahistoria è geniale. Un giorno mi sono perfino chiesta se avrebbe avuto senso far narrare una storia dal punto di vista di qualcuno che non fosse l’eroe. Immagina. L’eroe di turno, un figo, che so, un guerriero potente, che vive un’avventura fantastica ecc ecc ecc (era a grandi linee, anche perchè non è questa la mia idea di fantasy) ma la cui storia è narrata dal punto di vista del suo migliore amico, meno eroe, meno figo. Secondo te funzionerebbe?

    Si, comunque, ti ho capita. ^_^ e grazie ancora!!! In ogni caso, parte dei miei tentativi sono qui

  94. 1092 Sakura87

    Iku, sarà che ho il cervello impasticcato di Letteratura Spagnola per un esame molto vicino, ma continuo a non capire cosa mi chiedi :D

    Non intendevo a livello di letture, sai, molto più terra terra. Se la nostra nemesi sono i creatori e creatrici di frullati, allora quale ricetta consigli?

    Stai scrivendo un fantasy e ti sei sentita toccata da ciò che ho detto? Giurin giuretto su Martin che non lo chiedo in tono polemico/acido/sarcastico, è una semplice curiosità.
    Se sapessi consigliarti una ricetta adatta, scriverei un fantasy :D posso solo dire che, se volessi scriverne uno (e ho in testa da un po’ un centesimo di idea che non va avanti) tanto per iniziare cambierei l’età del protagonista. Perchè sempre ragazze/i tra i sedici e i diciott’anni? E’ ovvio che si creino di quest’età perchè stimolano l’identificazione del lettore medio. Perchè non scrivere un libro (e mi riferisco agli scrittori giovani, so benissimo che lettori più maturi hanno creato protagonisti di età diverse) su, non so, su un mercenario di quarant’anni, su una donna sposata di trenta, su un bardo fallito che ormai si avvicina ai sessanta? Anche questi potrebbero essere protagonisti di fantasy, e sarebbero molto più credibili dei soliti adolescenti cazzuti. Forse che donne e uomini adulti non hanno introspezioni, non hanno il diritto di innamorarsi, piangere, diventare più forti, far sesso? Non è una prerogativa degli adolescenti.
    A tal proposito cito il film del Signore degli Anelli. Nel film Frodo ha l’aspetto di un adolescente: nel libro ha cinquant’anni. E non venitemi a dire che è perchè gli hobbit vivono più a lungo: vivono in media cento anni -poco più di noi-, diventano uomini a trentatrè.
    Basterà una piccola proporzione per rendersi conto che Frodo è fin troppo giovane.
    Forse non è questo un mezzuccio per attirare adolescenti al cinema?
    -
    E, a proposito, perchè sempre la storia d’amore? Non si può scrivere un fantasy in cui non si innamora nessuno?
    -
    Non si può scrivere un fantasy in cui il protagonista inizia sfigato e muore sfigato? Perchè deve per forza diventare il più forte di tutti e alla fine diventare re/regina/mito/eroe?

    Mi viene in mente una cosa relativamente OT, a tal proposito.
    Uno scrittore degli inizi Novecento, tal Miguel de Unamuno -la letteratura spagnola moderna mi sta uscendo da tutti i buchi- che parlava di intrahistoria: la storia non narrata dai generali, dagli eroi, ma dalla povera gente banale. E che resta banale fino alla fine della narrazione. Non sarebbe male in un fantasy.
    -
    Perchè spesso e volentieri il cattivo è solo un povero incompreso? Voglio un cattivo che muoia cattivo, non che dia modo di pensare all’eroe: – La vita è stata ingiusta con lui, poverino-.
    Gli stronzi esistono, usiamoli! C’è gente pessima al mondo, perchè in un libro devono dare al cattivo una buona ragione per sterminare un villaggio o stuprare una donna?

    Sono andata mostruosamente fuori tema.
    Spero comunque che Iku mi abbia capita :D

  95. 1091 Riccardo

    Folgorata: Grazie, nessuno mi aveva mai detto che è meraviglioso che io esista. :-D
    La storia dell’apostrofo: Nel mio post avevo scritto un aggressione, quindi poi mi sono corretto…Oddio…io sono un insicuro…Non è che andava senza? :-D :-D
    Sì, sono un maschio-o, mi piace leggere…Sono un caso molto grave?
    Ad ogni modo, una mia carissima amica che stimo molto mi ha parlato di Twilight, io ne ho letto alcuni brani a scrocco qua e là…Il che mi è bastato per decidere nel mio piccolo cevellino che non siamo in presenza di un’opera di immortale bellezza.
    Però se ti interessa sono un patito di Stephen King, che in questi giorni avrebbe dichiarato che la scrittura della Meyer non vale un accidente. Dopo ha corretto il tiro sostenendo che, dicesi Twilight, un piccolo libro inoffensivo, in sè per sè. La conseguenza di queste dichiarazioni ci porta al punto del mio intervento (quanto mi piace parlare con voi, è la prima volta che posto interventi su un sito). :-D
    I blog ed i forum dei Twilighters sono insorti contro il mio mito, secondo l’articolo (letto su fantasy magazine) “King se li è giocati” (i giovani).
    Guerra.
    Era necessario che uno scrittore come King partisse in quarta con una frase così lapidaria? No.
    Era necessario che Madame Gamberetta desse delle cretine alle lettrici di Twilight, e augurasse alla Meyer il cappio? No.
    Vi sembra così difficile, dico sul serio, commentare senza offendere?
    Ora, non credo davvero che King si sia giocato il pubblico giovanile, io, nel mio piccolo angolo di diciottenne, dichiaro ammirazione eterna allo scrittore di It.
    Insomma, il problema è il modo di criticare. Se io adesso iniziassi ad insultare qualcuno per un commento che non mi è piaciuto, l’offeso sarebbe legittimato ad insultarmi a sua volta. Se io invece spiegassi educatamente le mie ragioni, le eventuali invettive sarebbro volgari e fuori luogo.
    Le reazioni inferocite contro Gamberetta ( che io non approvo) sono state scatenate da lei stessa, dalla sua acredine.
    Se King, in quanto scrittore di grande, grandissimo, talento e di sconfinta bravura, avesse elencato tutti i problemi e le lacune della Meyer, nessuno avrebbe scritto “Il re teme la nuova arrivata?” ( O qualcosa del genere, vi rimando all’articolo di fantasy magazine).
    Concludendo: L’offesa ti si ritorce sempre contro, perchè fa della tua vittima una martire, e di te un cafone. Questo modo di fare è quanto mai fuori luogo in una discussione sulla letteratura, a mio avviso.

  96. 1090 barbara

    Visto che qualcuno ha chiesto un parere sulla Hamilton, vi dò anche il mio. ^_^
    Secondo me lei non scrive bene, proprio nello stile, ammetto che l’ho letto solo in traduzione ma da quello che ho sentito in giro è mediocre anche in originale.
    Dopo il primo della serie, che ho trovato abbastanza deludente, non ero nemmeno molto convinta di continuare. Poi l’ho fatto e i seguiti sono decisamente migliori per lo stile (ma forse è solo migliorata la traduzione).
    Quello comunque che appassione della saga di Anita è la fantasia della Hamilton, la bellissima idea di far uscire allo scoperto le creature soprannaturali (anche se non so se sia stata lei la prima), l’altra bella idea di far lavorare la protagonista come Negromante, come se fosse una cosa normalissima, unita alle indagine in stile poliziesco.

    E’ una serie veloce e scorrevole e soprattutto ironica e a tratti divertente, nei primi 5 o 6 libri infatti la Hamilton non si prende molto sul serio, mentre come ha detto Diarista, più prosegue nella saga e più sembra di assistere alle trasformazioni Supersayan di Dragonball, con una Anita sempre più potente e sempre più impegolata in strane relazioni sessuali, snaturandosi a mio parere.

    In definitiva secondo me, ci sono un sacco di buone idee e spunti originali però scritti in maniera mediocre, al contrario della Smeyer dove diciamolo, non ci sono nemmeno le idee.

  97. 1089 ikustang88

    ^_^ io adoro Martin!
    Non intendevo a livello di letture, sai, molto più terra terra. Se la nostra nemesi sono i creatori e creatrici di frullati, allora quale ricetta consigli?

    Guarda che non volevo avere un tono pedante, anzi…^_^ da piccola presuntuosa quale sono mi sta benissimo ascoltare i consigli e poi aspirare alle alte vette del fantasy…^_^

    In ogni caso mi piace moltissimo Martin. Ed è una grande idea…^_^

  98. 1088 Sakura87

    Iku, forse mi hai frainteso, non so. Io non mi reputo certo intelligente, però sul fatto che Paolini Strazzulla Troisi Meyer Moccia Pinco Pallino, anche se a livelli differenti, siano letture estremamente consumistiche, non credo ci sia poi tanto da sindacare.
    Il mercato è effettivamente saturo di prodotti commerciali che sono stati costruiti segundo passo passo ciò che piace.

    Poi possono piacere o non piacere, ma l’importante è riconoscerlo. Io faccio outing e ammetto che mi piace molto Paolini. Il suo è fantasy di centesima mano, ma lo trovo più originale della Troisi e mi è piaciuto il rapporto con la magia che ha (re)inventato. Ciò non mi impedisce di ammettere che sia un romanzo per neoaffacciatisi alla volta del fantasy, che il suo stile non sia un granchè, che è pieno di stereotipi di cui parlavo prima, che il terzo libro è nettamente peggiorato rispetto ai primi due.
    E ciò non mi impedisce nemmeno di apprezzare Tokien, Terry Brooks, George R. R. Martin, che gli sono abissalmente superiori (quasi mi vergogno a citare il primo).

    Mi chiedi cosa consiglio? Martin.
    Martin è oltremodo originale, lo consiglio anche a chi non piace il fantasy.

  99. 1087 Diarista incostante

    @ Sakura87
    Fatti un’idea tua della LKH, stavolta (come ho già scritto) la mia è solo un’opinione personale, perchè non solo ho usato la strategia bignami per leggere i libri, ma l’ho fatto prestando poca attenzione. Dovevo far passare le ore di allattamento :)
    Ecco, magari non ci spendere soldi, vai in biblioteca.
    (P.S. ti piace paolini?)

  100. 1086 ikustang88

    @diarista incostante

    …la parte dei personaggi autocelebrativi in effetti la condivido. Un mio brutto difetto è che non riesco sempre a razionalizzare e criticare oggettivamente, soprattutto se una cosa mi piace. I libri della Hamiltom mi piacciono, mi piace leggerli e sono convinta che abbiano più sostanza di quelli della Moyar. Però non condivido le parti sul sentimento, sull’uso del francese e sulla critica agli abiti. Secondo me ha solo dei gusti particolari, come me che sono una patita del romanticismo caramelloso. Però sono gusti, e nemmeno io ho detto che la Hamilton sia la dea dello scrivere. Per me scrive meglio di Twilight, MOLTO meglio. Che poi i contenuti siano…strani, questo non lo discuto. Però è molto più realistico (?) (nel limite del fantasy, ovviamente…) di Twilight, meno ovattato, meno fiabesco.

    Riguardo all’altra serie ho sentimenti contrastanti. Da una parte mi sembra solo un modo di descrivere più scene di sesso possibile, e mi sto anche stufando di tutto questo…dall’altra mi diverto e sono curiosissima di sapere come andrà a finire. Però, sempre a causa del mio romanticismo caramelloso, a me la parte della foca è piaciuta…^_^ non banalizzarla troppo! Aveva un senso, secondo lo standard caramelloso. Che poi risulti un po’ ridicola…beh, leggende sulle pelli di foca ce ne sono tante, nella mitologia nordica.

    E non voglio affatto darti su, solo esprimermi. Darò su solo a chi si presenterà in questo forum a criticare Robin Hobb…^_^

    @Sakura87
    …io non abbandonerei la lettura così…se vuoi ti recupero i primi capitoli della saga di Anita e te li mando…almeno una lettura credo la meriti…

    In ogni caso…allora cosa consigli per chi vorrebbe scrivere qualcosa senza cadere nel ridicolo di persone intelligenti come voi che hanno già subodorato la puzza di fregatura sui libri di Troisi Paolini Strazzulla Ghirardi ecc?

    (…non disturbatevi, la bandierina con su scritto “presuntuosa” ce l’ho già, spunta tra i capelli in cima alla testa, se guardate bene…)

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