Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere
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Titolo originale: Il Talismano del Potere Autore: Licia Troisi Anno: 2005 Genere: “Fantasy” |
Nelle prime due puntate, Licia Troisi ci ha dapprima deliziato con le avventure tragicomiche di una frignona, poi con la villeggiatura di un mago, e ora il gran finale! Mezzelfo facile al pianto e maghetto vacanziero uniscono le forze per fermare i folli piani del Tiranno!
Ma prima qualche altra domanda e risposta con l’autrice, questa volta per merito di un’intervista apparsa su Vanity Fair.
Che luogo è il mondo emerso?
Un pezzo di terra grande come l’Europa, parte di un universo parallelo, su cui si muovono uomini e donne, folletti, mezzi elfi e le mie donne guerriere.
Da tener a mente che il Mondo Emerso è grande quanto l’Europa. Sarà interessante verificare come questo coincida con distanze e tempi di percorrenza inventati dalla Troisi.
C’è anche un mondo sommerso?
Sì, quello subatomico: nessuno sa come funziona.
Come?! Cioè Sennar sarebbe andato in vacanza nel mondo subatomico? Comunque la Troisi ha ragione: nessuno ha capito come funzioni il Mondo Sommerso, ma per la verità neanche quello Emerso!

Il Mondo Sommerso si nasconde dentro l’atomo?!
Ce n’è una [critica negativa] che l’ha messa ko?
Qualcuno ha detto una cosa tipo: come mai questa giovinetta esordiente ha pubblicato addirittura con Mondadori? Ho pianto molto.
Mai abbastanza, Licia! Mai abbastanza! Inoltre non è quello che ha detto “qualcuno”, i qualcuno si sono chiesti, non perché una giovinetta esordiente pubblicasse con Mondadori, ma perché una scrittrice incapace pubblicasse con Mondadori…
Fantasy per ragazzi
I primi tre romanzi della Troisi, le Cronache, sono stati pubblicati da Mondadori nella collana “I Massimi della Fantascienza”, un gesto di spregio nei confronti dei lettori e di un intero genere letterario che credo abbia pochi precedenti. Poi sono passati nella categoria dei romanzi “per ragazzi”, come del resto tutto il fantasy pubblicato da Mondadori.
Non voglio addentrarmi nella polemica se il fantasy sia per sua natura “infantile” e dunque sempre e comunque “per ragazzi”, perché io sostengo la tesi che la letteratura “per ragazzi” non esista.
Tanto per cominciare nel linguaggio corrente il termine “ragazzo” viene usato per chiunque dagli otto ai quarant’anni, e perciò sarebbe più corretto parlare di letteratura (fantasy) “per bambini”. Ma quando un bambino impara a leggere è già in grado di seguire qualunque tipo di trama e di storia, a patto che la storia medesima sia scritta in maniera semplice e chiara. Semplicità e chiarezza non sono però caratteristiche dei romanzi “per bambini”, sono caratteristiche dei buoni romanzi.
Un bambino può leggere un buon romanzo senza problemi, non ha bisogno di stupidate su misura.
Il boom della letteratura “per bambini” credo sia una manovra commerciale: genitori ignoranti o pigri non sono in grado di scegliere letture che possano piacere o interessare ai propri figli e dunque si rivolgono come pecoroni agli scaffali dove abbondano i romanzi “per bambini”, credendo così di andare sul sicuro.
Editori senza scrupoli riciclano o piazzano in questa maniera alcune delle più oscene scemenze immaginabili (Troisi) con l’idea che tanto i bambini siano una massa d’idioti. E la triste verità è che se un poveraccio cresce con la Troisi ho paura che davvero corra il rischio di bersi il cervello.
Non sostengo che da bambini occorra dedicarsi a letture educative. Manco per idea! La lettura dev’essere soprattutto un divertimento. Ma ho il sospetto che romanzi come quelli della Troisi, così incoerenti e privi della ben che minima logica, non solo non siano educativi, ma rovinino le persone. Spero di sbagliarmi.

Un ottimo fantasy spesso relegato al reparto “per ragazzi”: Abarat di Clive Barker
È assurdo che chi crede all’esistenza della categoria letteraria dei romanzi “per ragazzi” usi tale designazione per difendere ogni genere di sciocchezza presente in certi romanzi fantasy. Come se essere “per ragazzi” dovesse implicare minor qualità e cura del prodotto. Al massimo sarà il contrario!
Non ho mai sentito nessuno dire che si possono riempire a piacimento le merendine di conservanti, coloranti e ogni sorta di additivo solo perché sono “per bambini”!
I romanzi della Troisi non sono “per ragazzi”, non sono per nessuno. Perché nessuno, e ancor meno i ragazzi, si merita di essere esposto a un tal cumulo di marciume.
Il Talismano della Banalità
Nella recensione de La Missione di Sennar, accennavo che le truppe del Mondo Sommerso, che avrebbero dovuto sovvertire le sorti della guerra contro il Tiranno, non si erano più fatte vive. Non ricordavo con esattezza, in effetti tali truppe compaiono, sebbene per pochi paragrafi e senza muovere un dito. Era meglio per la Troisi se non fossero mai apparse…
Erano arrivate le truppe, le truppe tanto attese. [...]
Vide subito le navi. Erano una cinquantina, lunghe e maestose, dell’eleganza limpida e trasparente che era il segno distintivo di Zalenia.
Zalenia è il nome che gli abitanti del Mondo Sommerso danno al loro regno. Dunque: nel romanzo precedente il Mondo Sommerso non aveva navi, ora ne ha 50, e pure lunghe e maestose. Ci vogliono anni per costruire navi lunghe e maestose…
50 navi lunghe e maestose quanti soldati possono portare? Contando che il viaggio fino al Mondo Emerso richiede settimane, perciò le navi oltre all’equipaggio devono imbarcare anche adeguate razioni di viveri. Esagero, 2.000 soldati l’una? Ma il Tiranno ha più di un esercito, e i suoi eserciti sono di centinaia di migliaia di uomini e mostri! Che differenza fa la presenza delle truppe del Mondo Sommerso? Perché dedicare quasi un intero romanzo a costoro? Per me non lo sa neanche la Troisi.
Chiarito questo punto rimasto in sospeso, si può buttare dalla finestra La Missione di Sennar e passare da Nihal a Il Talismano del Potere senza perdere molto.
Il Talismano del Potere inizia con una situazione drammatica per le Terre libere: il Tiranno ha appena rivelato la sua arma segreta, l’armata delle tenebre! Non credo la Troisi abbia mai visto il film di Raimi, la sua di armata delle tenebre è un copiaincolla da Il Ritorno del Re.

Locandina di Army of Darkness di Sam Raimi
Sono i morti della Troisi fantasmi, inarrestabili, a meno che non si usino armi magiche. Quando ciò avviene i fantasmi si dissolvono:
Non lo fece volontariamente: fu come se la sua mano si fosse mossa da sola, o forse le piacque pensare così. La spada di cristallo nero si frappose tra lei e Fen e la punta si conficcò nel ventre del cavaliere, passandolo da parte a parte. Per un istante gli occhi di Nihal incrociarono quelli del fantasma. Non vi videro nulla. Fen svanì a poco a poco e diventò fumo, come la sera in cui il fuoco della pira funebre aveva consumato il suo corpo.
Qui Nihal ha appena “ucciso” con un colpo al ventre il fantasma del suo primo amore, Fen. Ma questo perché lei è Nihal, ed è fortunata, le altre truppe devono prima ridurre a zero i punti ferita dei fantasmi:
Era stufo di passare la metà del tempo sul campo a trafiggere ombre. Anche con l’incantesimo che i maghi evocavano sulle armi prima della battaglia, erano necessari almeno sei o sette colpi per aver ragione di uno solo dei morti resuscitati dal Tiranno.
Comodo essere un’eroina, vero? Gli altri sei o sette colpi, lei uno solo!
Questi tali fantasmi sono evocati dal Tiranno in numero adeguato per far procedere la trama, né troppi, né troppo pochi. Se almeno la Troisi avesse parlato di zombie la faccenda avrebbe avuto più senso, con i soli corpi più freschi utilizzabili di nuovo in combattimento. Ma la Troisi parla di “fantasmi” e a quanto pare il Tiranno può richiamare in vita chiunque sia morto, dovunque e in qualunque epoca, animali compresi. Basterebbe al Tiranno sommergere il mondo di cadaveri, senza neanche pretendere che combattano, per averla vinta!
Mentre il Tiranno non pensa a questa semplice soluzione, Nihal & soci tramano su come batterlo, e c’è un solo modo, usando il Talismano del Potere!!! Come nei più beceri Giochi di Ruolo, la quest per liberare il potere del Talismano richiede vari passaggi: procurarsi il Talismano medesimo, potenziarlo con Otto Pietre Magiche, sparse agli otto angoli del Mondo, e infine pregare gli Dei nella Grande Terra.
Qual è il potere del Talismano? Il Talismano è in grado per un giorno (le ore dall’alba al tramonto) di eliminare la magia dal Mondo Emerso. Senza magia il Tiranno non può controllare né i fantasmi, né i suoi mostriciattoli preferiti gli orchetti i fammin.
Ma il Talismano può essere utilizzato solo una volta, dopo di che va distrutto o chi lo indossa muore! E solo una persona in tutto il Mondo Emerso può utilizzarlo: Nihal! Infatti il Talismano può essere manipolato solo da chi abbia nelle vene sangue elfico, e Nihal è l’ultima rimasta.
Come abitudine con la Troisi tutto ciò lascia più di una perplessità, del tipo: il Tiranno potrebbe semplicemente chiudersi in bagno il giorno scelto da Nihal per usare il Talismano, uscirne la sera e riprendere la guerra senza più preoccupazioni. Non lo farà: al momento opportuno, quando già il sole è basso sull’orizzonte e la speranza sta abbandonando l’esercito delle Terre libere, si farà trovare e si farà uccidere. Senza nessuna buona ragione. A parte le due solite: “perché sì!!!”, “è fantasy!!!”. O forse il Tiranno è scemo. Capita.
Il Talismano del Potere è soporifero. Otto Pietre Magiche sono otto viaggi uguali. Per otto volte si ripete la stessa solfa con Nihal e Sennar che vagano svogliati da un luogo all’altro. Cinque giorni di marcia e sono lì, nove giorni e sono là, un po’ volano, un po’ cavalcano, un po’ camminano, ma le distanze che percorrono non hanno alcuna coerenza. Così come attraversano deserti e foreste spesso scordandosi di bere e mangiare.
Per dare l’idea:
I monti si alzavano pigri dalla pianura, in dolci pendii erbosi, ma poi la salita si faceva ripida e infine vertiginosa. Le vette erano invisibili, avvolte nelle nubi. Persino Laio, che non era portato al pessimismo, assunse un’espressione scoraggiata di fronte a quella vista.
«A giudicare dalle nuvole sulla cima» commentò Sennar «lassù non dev’esserci bel tempo.»
Nihal guardò preoccupata la parete di roccia. «Oarf non ce la farà. Le sue ali si stancano quando il volo è verticale, e il maltempo non migliora le cose…»
«Non abbiamo scelta» tagliò corto il mago. «O andiamo con Oarf, o passeremo la vita su quei monti.»
[...]
Per tre giorni non fecero che salire.
[...]
Il giorno successivo si addentrarono nelle nuvole, e le cose si misero ancor peggio.
[...]
I due giorni seguenti volarono fra le nuvole e quando ne riemersero e alzarono gli occhi quello che videro parve loro uno spettacolo straordinario.
A parte che non si capisce per quale ragione il Drago Oarf dovrebbe volare in verticale, rimane il fatto che impiegano sei giorni per salire una montagna. E durante questi giorni volano. Per ridiscenderla, sempre in volo, impiegheranno quattro giorni. Quante decine di migliaia di chilometri dev’essere alta una montagna perche siano richiesti quattro giorni di volo per scenderla?!
A interrompere la monotonia dell’assurdo viaggio sono le consuete incoerenze, che risvegliano il lettore dal letargo, costringendolo a tornare sulle pagine già scorse. Ma com’è possibile, prima c’era scritto che… è invece è possibile! Stiamo parlando della Troisi, non di uno scrittore!
Sennar sperava che Aymar lo conducesse su una delle Arshet, ma il Cavaliere gli disse che non era possibile. Il drago lì non avrebbe potuto atterrare: non c’era uno spiazzo dove posarsi e gli scogli erano affilati e taglienti. Avrebbe dovuto accontentarsi di arrivare con il drago fino a Lamar; da lì avrebbe preso una barca.
Per raggiungere le Arshet occorre una barca.
O no?
Nihal fece fare a Oarf un giro attorno alle Arshet. Nessuno. Solo il baluginio bianco di ossa e teschi sul nero della roccia e l’urlo del mare agitato.
Cercarono un luogo dove Oarf potesse fermarsi, ma non lo trovarono. A quel punto, Nihal prese una decisione. «Laio, torna a riva con Oarf.»
Lo scudiero la guardò, stupito. «Ma…»
«Niente ma, qui non c’è un posto dove Oarf possa appoggiarsi. Andate a riva e aspettatemi là.»
Nihal non aggiunse altro e sguainò la spada. Fece planare Oarf e con un balzo atterrò davanti a una fenditura che doveva essere l’ingresso. Col cuore in gola, entrò nell’oscurità.
Ma forse Sennar non ha la prestanza fisica per balzare? Strano perché:
Il mago alzò gli occhi e la vide sporgersi e tirare un sospiro di sollievo. Quindi riprese a planare in aria.
La levitazione a volte era proprio utile.
La levitazione è proprio utile. Specie se l’autore si ricorda che esiste…

La levitazione è facile e divertente!
Ogni tanto con le contraddizioni la Troisi supera se stessa, riuscendo a incasinarsi in poche righe!
Partirono il mattino seguente e Aires mise subito in chiaro che il percorso non sarebbe stato facile e che la strada era lunga. Il viaggio iniziò nel modo peggiore, perché si dovettero infilare in un tunnel lungo e stretto, dove furono costretti ad avanzare carponi.
«Alcuni condotti sono a rischio, sono conosciuti dal Tiranno e dai suoi. Questi più scomodi sono molto più sicuri» spiegò Aires.
Camminavano spediti, Aires era una guida abilissima e si muoveva con agilità fra tunnel e gallerie.
Perché in un corridoio lungo e stretto ti devi muovere a carponi? Un corridoio basso ti costringe a carponi, non certo uno stretto! E se avanzi a carponi, come fai a camminare spedito? Una svista? No, credo che la Troisi non conosca il significato della parola “carponi”. In un altro punto:
Si trovò in un luogo stretto e umido, una lunga galleria buia che digradava verso il basso. [...] Doveva trovarsi in una specie di miniera; il tetto era puntellato da travi in legno ammuffito e le pareti della galleria mostravano i segni di colpi di piccozza e di vanga. Si mise carponi e iniziò a scendere.
Perché Diavolo ti metti carponi in una lunga galleria stretta e umida?!
Ci sono poi incoerenze che, per usare un’espressione educata, la più educata che mi viene in mente, mandano a puttane l’intera trama, stile:
Dapprima incontrarono solo ceppi di alberi pietrificati. Anche parte della foresta era stata distrutta, per il cristallo nero di cui erano fatti alcuni dei tronchi. Poi la vegetazione si infittì e iniziarono a vedere i primi alberi. Presentavano tutte le fogge e varietà degli alberi di legno, ma erano interamente di pietra: tronco, rami e foglie. Ciononostante, sembravano vivi. Era una foresta immobile, come congelata in un istante della sua esistenza. Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.
Chiaro, no? È una foresta pietrificata, la vegetazione è di pietra, non c’è acqua, non ci sono animali. Eppure:
La mezzelfo si avventurò fuori dal santuario per cercare qualche pianta medicinale. Ricordava l’aspetto di alcune di quelle che Laio aveva usato per lei, quando era stata ferita alla spalla, e le cercò ovunque. Si mosse furtiva e ne trovò un paio; erano un po’ avvizzite, ma meglio che niente. Incontrò persino un rivoletto d’acqua. Era fangosa, ma Nihal non ci fece caso e riempì la fiasca che aveva con sé.
Ma se non c’è acqua?! E le piante medicinali funzionano lo stesso anche se sono di pietra?! Non è finita:
Nihal batté la foresta per l’intera mattinata e radunò più provviste possibile. Le stipò nella grotta e fece anche riserva d’acqua. Calcolò quanti vettovagliamenti servissero per un mese di permanenza e abbondò.
Non c’è acqua! Ma Nihal riesce a farne scorta per un mese, e le provviste? Tutta la vegetazione è di pietra, non ci sono animali, quali provviste?! Ma perché un lettore, peggio ancora se un ragazzo o un bambino, dovrebbe essere preso per i fondelli in questa maniera?
Un difetto di molti scrittori, specie alle prime armi, è quello dell’inforigurgito, o infodump per dirla con il termine inglese più conosciuto. L’ansia dello scrittore di spiegare la situazione e l’ambientazione al lettore lo porta a rigurgitare sul medesimo quintali di nozioni che spezzano il ritmo della storia. Spesso poi tali nozioni non erano neanche di vitale importanza, se non del tutto superflue; un piccolo esempio:
Celebre era l’acquedotto di Assa, un’enorme costruzione che circondava la capitale e portava l’acqua ai suoi abitanti.
Che Assa avesse un acquedotto ha scarsa importanza, e Licia, credo che persino i tuoi lettori abituali immaginino da soli che un acquedotto serve per portare l’acqua…

Leggendo i buoni romanzi s’impara sempre qualcosa, per esempio che gli acquedotti servono per portare l’acqua. Non l’avrei mai immaginato
Tuttavia questo non è un difetto tipico della Troisi. La Troisi se ne frega se il lettore ha sufficienti particolari per capire una data scena, perciò non si pone mai il problema dell’infodump. Quando però ci casca, ci finisce dentro in maniera che definire spettacolare è poco, con dialoghi come il seguente, che sembrano presi da una parodia:
D’improvviso, mentre camminavano affaticati sotto la coltre di nubi, sentirono delle voci. [...]
Si nascosero dietro uno strano spuntone di roccia e rimasero in attesa, col cuore in gola. Dopo interminabili minuti, videro avanzare due gnomi vestiti da guerrieri e con insegne che non lasciavano dubbi sull’esercito al quale appartenevano. Nihal e Sennar si appiattirono quanto più poterono contro la roccia e trattennero quasi il respiro per non farsi sentire. Che cosa ci facevano dei nemici in quel posto dimenticato dagli dèi?
«Secondo me sono morti.»
«Lo credo anch’io.»
«E allora che senso ha questa ricerca?»
«Senti, non conviene farsi troppe domande. Sai bene che gli ordini sono ordini e questo in particolare, a quanto pare, viene da molto in alto.»
«Lui…?»
«Credo di sì.»
«Questi intrusi devono essere davvero micidiali se persino Lui si è scomodato…»
Sennar sentì il cuore sobbalzargli nel petto e pregò che smettesse di battere con tanta violenza, perché gli pareva che i palpiti fossero così forti che gli gnomi avrebbero potuto udirli.
«Le nostre spie ci hanno riferito che è scomparso un consigliere da Makrat. È successo parecchio tempo fa, tre mesi prima che trovassero quel ragazzo nella Terra dei Giorni. Sembra che sia quello di cui si è parlato parecchio, quello che andò nel mondo sotto il mare.»
«Mi hanno detto che il Tiranno non si aspettava una mossa simile da quel ragazzino.»
«È quello che ho sentito anch’io. Comunque, si sospetta che uno dei fuggitivi sia proprio lui.»
Era braccato. Sennar cercò di ripetersi che andava tutto bene, che l’importante era che non sapessero di Nihal. Cercò la mano della mezzelfo e la trovò stretta sulla spada. La strinse.
«I morti trovati nella foresta erano stati inceneriti da una magia. Chi pensi che possa fare fuori sette fammin e un uomo se non un consigliere?»
«Sarà, ma perché in un mese non siamo riusciti a trovarli?»
«Gli uomini della squadra che li cercava hanno detto di averli visti scomparire sotto i loro occhi nel bel mezzo della foresta. Dev’essere un tipo in gamba, quel mago.»
Si fermarono poco distanti da loro.
«Chi c’era con lui?»
Sennar pregò che non avessero visto Nihal.
«Un tipo strano, un guerriero. Ha fatto fuori quattro fammin.»
«Hanno idea di chi sia?»
«No, nessuna. Non credi che sia ora di rientrare? Il sole sta calando e la base è lontana.»
«Ma sì, in fin dei conti il nostro dovere l’abbiamo fatto.»
«Aspetta, aspetta!»
«Che c’è?»
«Non è che Nihal, o Sennar o il lettore hanno bisogno di qualche altra informazione?»
«Uhm, un attimo che guardo… no… abbiamo detto tutto.»
«Ottimo!»
Il dialogo tra i due gnomi è una tipica forma di inforigurgito: due persone che parlano in maniera irrealistica e conversano non per scambiarsi informazioni fra loro ma per fornirle al lettore. Notare anche che uno dei due sostiene che: “Il sole sta calando e la base è lontana”, da notare perché, un paio di paragrafi dopo:
Per quel giorno [Nihal e Sennar] non si fermarono e proseguirono la loro marcia per tutta la notte. La base nemica non era molto distante.
Perciò è lontana o non molto distante? Possibile che la Troisi non riesca a essere coerente neanche per una pagina?!
Come nei precedenti romanzi, anche nel Talismano abbondano espressioni, similitudini e metafore che hanno ben poco a che spartire con un fantasy medievaleggiante.
Ido aveva scelto un allievo piuttosto esperto. Era un ragazzo grandicello, bruno e scuro di carnagione, che gli era sembrato promettente. Si era detto che fosse il caso di cominciare con uno bravo, per rompere il ghiaccio. [...] Lo gnomo iniziò ad attaccare e l’allievo sembrò essere finito nel pallone.
Mah! In particolare nel Talismano affiora la passione della Troisi per gli animali, animali che esistono solo come figure retoriche. Una carrellata:
«Fagli credere di volerlo aiutare. È un allocco, ci cascherà. Non ucciderlo prima che ti abbia portato dai suoi amici. Allora li potrai massacrare come vorrai.»
Lo gnomo uscì camminando indietro come un gambero, gli occhi puntati su Ido, poi chiuse piano la porta.
In realtà Deinoforo giocava con la sua spada, lo trattava come fa il gatto col topo.
«Conosco i miei polli» ribatté Aires.
Sennar sembrava contento di aver ritrovato quella donna e la guardava con affetto, mentre Aires muoveva rapida i suoi occhi da gatto su di lui, come a cercare di penetrare nelle zone più recondite del suo animo.
Quando l’urlo si fu estinto e la battaglia ebbe inizio, molti di quegli uomini furono martiri; riuscirono a suscitare un fuoco di paglia, violento ma breve, e vennero massacrati come agnelli.
Da quando quella farsa era iniziata, non aveva usato la spada neppure una volta. Dohor tentò ancora, e ancora, ma Ido era sfuggente come un furetto.
Quando la vide salire veloce come un furetto, Sennar sorrise.
La loro guida era taciturna e agile come un furetto;
«Be’, ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio» [per me sono scheletri di furetto...] concluse il vecchio con filosofia, e Sennar benedisse fra sé la riservatezza della sua gente.
Non si può attraversare una strada del Mondo Emerso senza incrociare uno sfuggente, agile e veloce furetto…

Agile, sfuggente, veloce: il Furetto!!!
Tra i difetti già ricordati nella altre recensioni, come lo sbrodolarsi di domande retoriche…
Ma allora, dov’era il bene e dove il male? Erano gli uomini i veri mostri? Non era peggiore chi, come lei, uccideva per scelta, piuttosto che quelli che lo facevano perché vi erano costretti?
…spunta un nuovo orrore, la Troisi poetessa!
Luce, mia luce,
Dov’è la mia luce?
L’ombra l’ha avvolta
Nel suo tenebroso seno l’ha accolta.
Sole, mio sole,
Dov’è andato il mio sole?
La notte l’ha rubato
Nel buio profondo l’ha agguantato.
Vita, mia vita,
Dov’è la mia vita?
Dalle mia dita è fuggita
Come un fiore tra i rovi è appassita.
Martello, mio martello,
Dove si è nascosto il mio martello?
La mamma l’ha rimosso,
perché alla Troisi avrei dato addosso.
C’è poi la consueta piaga del raccontare invece di mostrare. Ne Il Talismano il raccontare può andare avanti per pagine, e pagine, e pagine… e pagine! Le pochissime difficoltà sul percorso dei protagonisti sono accantonate con passaggi tanto bruschi quanto deludenti:
A Nihal non restò altro da fare che fermarsi a sua volta e predisporsi alla battaglia. Affrontò lo gnomo, mentre Sennar se la vedeva con i fammin. Di nuovo, com’era accaduto nella radura, fu una strage.
Capisco se fosse il centomillesimo combattimento che Nihal e Sennar affrontano nella loro quest, ma è il secondo! Ho letto riassunti che erano più dettagliati.
Consoliamoci con una scena di passione!
Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva, il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita; più le sue mani indugiavano su di lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e che aveva valore perché a farglielo era lui.
…più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. Senza ironia, che diamine vuol dire?!
Per concludere in tristezza, apriamo uno spiraglio sui meccanismi mentali della Troisi. Per esempio, capita per caso sul sito dedicato a M.C. Escher e decide d’infilare due suoi quadri nella narrazione, anche se non c’entrano un bel niente.
La costruzione aveva una struttura cubica, sulla quale si innestava una serie di parallelepipedi, piramidi e poliedri che lo rendevano una sorta di guazzabuglio. La cosa più insolita era una grande ruota di mulino, in legno, che troneggiava in un angolo. Un rivolo d’acqua scorreva in una condotta che seguiva il perimetro esterno del muro, poi colava sulla ruota e la metteva in movimento. Invece di formare un fiumiciattolo, però, proseguiva il suo corso sfidando la legge di gravità e scorreva nella direzione opposta, in un’altra condotta che costeggiava il basamento del palazzo, sollevato di qualche spanna da terra. Saliva infine per il muro e di nuovo si incanalava nella prima condotta. Era un ciclo infinito e inspiegabile.

M.C. Escher, “Waterfall”, litografia del 1961
L’interno era a dir poco sconcertante, non si riusciva a decidere da che parte guardare quella costruzione. Era tutto un intrico di scale che salivano, scendevano, svoltavano a destra, a sinistra, ovunque. Non si capiva da dove provenissero e dove conducessero, basso e alto non sembravano avere alcun senso. C’erano porte su quello che avrebbe dovuto essere il soffitto e lampade che pendevano dal pavimento. Un labirinto.

M.C. Escher, “Relativity”, litografia del 1953
Non ho niente contro le citazioni, anche se qui più che una citazione è una copia bella e buona, ma che significato ha questa citazione? Cosa lega Escher al Mondo Emerso? Mi vien quasi il sospetto che la Troisi pensasse di essere originale, tirando in ballo un artista che forse lei crede semisconosciuto…
L’ultima battaglia del Tiranno
Per i primi due romanzi e i quattro quinti di questo Talismano, il Tiranno rimane celato nell’ombra. Le sue intenzione sono misteriose, così come il suo aspetto. Fosse rimasto così fino alla fine, sarebbe stato meglio!
La storia del Tiranno è questa: è un giovane mago un po’ sfigato, s’innamora di una gnometta bellissima, ma il padre di lei è contrario alla relazione e convince la figlia ad abbandonarlo. Il Tiranno s’imbizzarrisce e si mette in mente di uccidere tutti quanti al Mondo, perché così possa rinascere un nuovo Mondo, nel quale ci sia spazio per l’Amore!
Sarò onesta, ho letto di peggio, c’è però un particolare che non quadra:
«Quando avrò unificato tutte le Terre sotto il mio dominio, evocherò un incantesimo sul quale lavoro da quando fui scacciato dal Consiglio. Esso mi permetterà di distruggere tutte le creature che popolano questo mondo, nessuna esclusa. In questo incantesimo consumerò il mio spirito, che scomparirà per sempre dalla faccia della terra senza lasciare traccia di sé, così tutti i conti saranno pareggiati.»
Il particolare è, perché mai deve unificare tutte le Terre se lo scopo ultimo è far schiattare tutti quanti?! Non viene mai spiegato. A meno che il Tiranno non sia scemo, come già accennato.
La Troisi si era avvicinata a fornire una giustificazione, raffigurando il Tiranno come un bambino. Purtroppo però il Tiranno non è un bambino, ne ha solo l’aspetto. Perciò il suo scarso acume non lo si può attribuire alla giovane età.
La battaglia che porta alla disfatta del Tiranno è la battaglia più inverosimile e sconclusionata che abbia mai letto. Fin dall’avvio:
Giunse infine la vigilia dell’ultima battaglia. Nel giro di una settimana le truppe si erano lentamente spostate verso i confini e quella sera, la sera prima del 21 dicembre, la frontiera delle Terre soggette al Tiranno era un’unica linea ininterrotta di accampamenti. Il mattino, l’intero esercito si sarebbe schierato e allora non un solo braccio del confine sarebbe stato sguarnito, ovunque ci sarebbero stati soldati scalpitanti e pronti alla battaglia.
A parte la sciatteria di utilizzare le nostre stesse date e scorrere del tempo, questo paragrafo non vuol dir niente! Se le truppe si spostano lentamente non vanno da nessuna parte in una sola settimana, lo scopo della battaglia è abbattere la Rocca del Tiranno medesimo, dunque non ha alcun senso schierarsi lungo tutte le frontiere, ancor meno addirittura non lasciare neanche un braccio di confine sguarnito, senza contare che fino al capitolo prima le truppe delle Terre libere non avevano uomini a sufficienza neanche per difendere una frazione minima del fronte!
Quando poi l’esercito delle Terre libere attacca, in poche ore riesce a percorrere decine e decine di chilometri! Combattendo! Infatti nell’esiguo tempo che trascorre dall’alba al primo pomeriggio riescono ad arrivare dal confine della Grande Terra alle porte della Rocca. Assurdo è dir poco, non è neanche Ai Confini della Realtà, è Oltre! Neppure un esercito moderno ci riuscirebbe! La Rocca, che è tanto imponente da essere visibile in quasi tutto il Mondo Emerso (che ricordo è grande quanto l’Europa), viene occupata nel giro di minuti!
Sfido io che la Troisi non possa mostrare: non si può mostrare l’impossibile!
Oltre a questa battaglia surreale, scoppiano rivolte nelle Terre occupate dal Tiranno. Nella Terra del Fuoco la sobillatrice numero uno è la sensuale piratessa, Aires. Come sia passata da essere seconda in comando su una nave pirata a rivoluzionaria la Troisi lo spiega, ma la spiegazione “perché sì!!!” ha molto più senso.
[Aires] Voleva che il giorno della battaglia decisiva in tutte le Terre schiave vi fossero uomini pronti a sollevarsi al grido che avrebbe risuonato da un confine all’altro. Uomini disarmati, ma decisi a tutto per la libertà e dunque inarrestabili.
Aires era riuscita a mettere insieme una sorta di esercito, composto per la maggior parte di disperati. I ribelli avevano costruito e rubato armi, e avevano ideato insolite macchine da guerra volanti.
Stendiamo un velo pietoso sugli uomini disarmati ma inarrestabili perché combattono per la libertà, ma le insolite macchine da guerra volanti?! Nel Mondo Emerso non ci sono macchine volanti, e di punto in bianco gente disarmata inventa e costruisce macchine da guerra volanti?! E pure insolite! Sembra quasi Little Bighorn, quando Toro Seduto e Cavallo Pazzo sconfissero il Generale Custer sfruttando i loro insoliti robot assassini…

Battaglia di Little Bighorn: i robot assassini si confondo fra gli indiani…
Per tutta la mattina la Terra del Fuoco fu un unico, enorme, campo di battaglia. I soldati cercarono di tener testa ai ribelli come meglio poterono, ma la situazione era di stallo. Da ambo le parti i morti erano numerosi e non c’era modo di sedare la ribellione.
Poi giunse l’ordine, perentorio e inaspettato: «Andate e ponete fine a questa follia. Lasciate le pendici del mio palazzo e dirigetevi verso i ribelli. Annientateli. È il vostro signore che ve lo ordina».
Fu così che Semeion e Dameion, Cavalieri di Drago Nero, abbandonarono il fronte e, cosa inaudita, accorsero nella Terra del Fuoco per sedare la ribellione di quattro schiavi. Aires e i suoi videro le due figure nere avanzare quando il sole aveva da poco superato lo zenit. I due Cavalieri emersero dal fumo nero del Thal; procedevano lenti e i loro movimenti nel cielo erano perfettamente sincronizzati.
[...]
Aires guardava attonita, circondata dalle fiamme. Vedeva uomini che ardevano come torce aggirarsi nel fumo, il sangue che bagnava la terra. Possibile che dovesse finire tutto così? Possibile che il loro sogno si dovesse infrangere sulle lame di quei due Cavalieri?
Un paio di considerazioni, le ultime, perché mi vien vomito; ’sti tizi Semeion e Dameion non sono stai mai nominati prima in nessuno dei tre romanzi! E malgrado l’intera Terra del Fuoco sia percorsa dai combattimenti – Terra del Fuoco che stando alle dimensioni fornite dalla Troisi è un territorio grande quanto la Francia o la Germania – due soli Cavalieri, in groppa a Draghi che hanno le dimensioni di cavalli, due soli sono in grado di sedare la rivolta! Ma basta! Se mai c’è stato un caso per usare l’espressione “insulto all’intelligenza”, è questo!
Ringraziamenti
Al termine de Il Talismano del Potere, Licia Troisi ringrazia in particolare tre persone: Sandrone Dazieri e le sue due editor, Francesca Mazzantini e Roberta Marasco. Francesca Mazzantini ha curato l’editing dei primi due romanzi della trilogia mentre Roberta Marasco si è occupata proprio de Il Talismano.
Il ruolo di Dazieri non è del tutto chiaro, ma sia che abbia partecipato in prima persona all’editing, sia che non abbia mosso un dito, è lui quello che ha “scoperto” la Troisi e l’ha scelta per la pubblicazione: mi pare una colpa sufficiente!
| Sandrone Dazieri, i romanzi di Licia non hanno molto bisogno di editing… no comment! |
Chi sono le altre due editor?
Di Francesca Mazzantini non ho scoperto molto, tranne che è traduttrice e ha scritto i testi de L’Isola dei Famosi 5. Complimenti!
Qualche informazione in più riguardo Roberta Marasco la si trova. Oltre che anche lei traduttrice è autrice, ha scritto: Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita, pubblicato nella collana RedDressInk di Harmony! Ecco forse da dove vengono certe trovate!

Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita…
Dal sito eHarmony.it:
Dalla A alla Z, tutte le ragioni per cui le altre NON stanno meglio di te
Siete Single e andare da sola all’Ikea è un’esperienza deprimente? Siete Fidanzate e avete scoperto che Tesoro non è capace di avvitare neanche una caffettiera, figuriamoci montare uno scaffale? Siete Sposate e avete capito che l’unico modo per cambiare i mobili di casa è farlo da sola e mentire sul prezzo? Dalla Dieta all’Erotismo, dalle Bugie al Supermercato: sogni, gioie, manie e difficoltà quotidiane delle donne, perché non importa se siete Single, Fidanzate o Sposate, l’importante è avere “single attitude” e saperci ridere sopra.Roberta Marasco. Ha 35 anni e vive e lavora come editor e traduttrice fra Milano e Barcellona. Neanche sotto tortura è possibile strapparle se sia Single, Fidanzata o Sposata.
David Gerrold ricorda come il sottoporre un suo racconto all’editing spietato di Harlan Ellison gli abbia insegnato a scrivere. Vero che in Italia non c’è nessun Ellison, e perciò nessuno avrebbe potuto avere lo stesso effetto benefico sulla Troisi, ma siamo proprio sicuri; sicuri, sicuri, sicuri, che una tizia che scrive per l’Isola dei Famosi e un’altra che si diletta in pseudo manuali per donne rincitrullite abbiano la competenza e le conoscenze necessarie per fare l’editing di un romanzo fantasy? È possibile che Mondadori non sia riuscita a pescare qualcuno più preparato?
Ma non penso si sia neanche posta il problema, perché avrebbe dovuto? Tanto è solo fantasy: una bella copertina e un po’ di pubblicità è quanto serve per ficcarlo a forza in gola a un esercito di ragazzini cretini.
Ciò non toglie che questo disprezzo per il lettore, questo produrre spazzatura sapendo che è spazzatura non è una bella cosa. Ribadisco: ogni volta che comprate un romanzo Mondadori finanziate gente come quella di cui sopra, al minimo incompetente e forse anche disonesta, pensateci.
Conclusioni
Il Talismano del Potere è il peggior romanzo della trilogia. Si arrampica sulle spalle di quel monumento all’orrido che è Nihal della Terra del Vento, vi aggiunge la noia che già era comparsa ne La Missione di Sennar e di suo porta la trama più scontata che si possa immaginare. Per la terza volta è facile dare un giudizio sintetico: è un romanzo che fa schifo.

La Setta degli Assassini, il successivo romanzo di Licia Troisi! Che paura!
E per la terza volta, fan entusiasti!
Per la terza volta, vediamo cosa ne pensano del romanzo gli acuti commentatori di iBS.it. Questa volta proporrò i commenti senza ricamare. Credo abbiate capito come funziona il giochino, lascio il sarcasmo alla fantasia del lettore!
| Ondine Era da tempo che non riuscivo a trovare un libro così . Non riuscivo più a sopportare l incompetenza di alcuni scrittori . Poi ho trovato questo libro e sono rinata : il Mondo di questa Donna mi ha aperti il cuore e ho desiderato sprifondare nelle sua magia . é un libro daltro Mondo Voto: 5 / 5 |
| Elen@ Mi è piaciuto moltissimo! sono i libri più belli che io abbia letto (o quasi, c’è sempre Harry Potter!)! alcuni penseranno (quelli che che hanno dato o daranno un voto basso) che non ho letto molti libri se dico che questi sono belli, ma io credo che usando la fantasia dei ragazzi, più che quella degli adulti,questo libro può essare anzi è meraviglioso!!! se Licia legge la mia recensione voglio spronarla ad andare avanti e scrivere libri che mi facciano sognare di nuovo! W LICIA! Voto: 5 / 5 |
| Giuseppe Sono riuscito a leggere il terzo volume, i miei figli e mia moglie, come al solito, mi hanno lascito per ultimo. La soddisfazione loro e mia è massima. Bellissima la chiusura della storia con un’analisi dei personaggi che caratterizza lo spirito critico che può avere solo una ragazza moderna. Mi aspetto altri capolavori. Voto: 5 / 5 |
| Giuliano di sicuro questo è uno di quei libri destinato a diventare un capolavoro cinematografico, nn riesco a farmi capace di come questo libro nn sia riuscito ad appassionare quelli che hanno dato il loro voto più basso,è la prima volta che ho letto un libro della troisi e posso esprimere con piacere il mio giudizio più positivo, questo racconto fantastico è riuscito ad aprire in me il desiderio della lettura ormai spento dagl’ultimi racconti fantastici da me letti che mi hanno profondamente deluso x la loro trama e storia banale e povera colpi di scena, inutile dire che secondo me la saga è al livello dei romanzi delle prime posizioni. posso dire che l’unica delusione che ho trovato è stata quella di finire di leggere il libro, avrei voluto che continuasse. complimenti alla troisi, davvero una grande opera, ottima la descrizione degli ambienti e dei personaggi Voto: 5 / 5 |
| lilly ritengo questo libro molto bello,nè pauroso,nè violento ma tutto il contrario,molto bello, una semplice mezz’elfo che può cambiare il destino della sua terra e quello delle altre terre, ci sono battaglie e una grande guerra,ci sono speranza e un’amore che possiamo ettribbuire tra la pratagonista e Sennar(che io adoro, mi piacerebbe avere un’amico come lui).In ogni parte del libro non ho trovato niente che mi fatto annoiare.Ritengo questo libro adatto a tutti i ragazzi piccoli e grandi.E se a quelli che non piace questo libro be…. posso solo dire rileggetelo di nuovo Voto: 5 / 5 |
| Lonerin Io non capisco proprio perchè chi non ama questo libro si sente in diritto di poter dire che chi invece lo ama, come me, probabilmente ha letto pochi libri e male; bè io ho letto tanti libri sia fantasy ma anche classici e altri, e comunque penso che questa trilogia è un’ottima opera per una scrittrice alle prime armi…comunque ognuno ha i suoi gusti, e visto che io non vengo a criticare e a dire che chi non ama questo libro è perchè non ha letto molto o ha letto male, vorrei che la cosa fosse reciproca. Voto: 5 / 5 |
| appassionatafantasy E’ un libro strepitoso, fantastico, unico, è uno dei + bei libri ke io abbia mai letto. Certo un pò triste alla fine ma questo è un fantasy degno di essere kiamato fantasy.E’ appassionante, intrigante, romantico e ha tutti i requisiti che deve avere un buon libro. E’ il migliore della trilogia e faccio i miei complimenti all’autrice. Brava Licia!!! Voto: 5 / 5 |
| elena ho appena finito di leggere qst libro, e l’ho trovato semplicemente fantastico. è vero, le descrizioni nn saranno accuratissime, ma da una parte è 1 bene, secondo me, xkè altrimenti il racconto perderebbe la scorrevolezza. sinceramente nn capisco xkè certe persone siano così critike nei confronti del libro e dell’autrice, e soprattt nn vedo ke bisogno c’era di dire ke “Nihal doveva morire”. cmq concordo cn ki ha fatto notare ke coloro a cui piace il romanzo della Troisi nn devono x forza aver letto pokissimi libri, xkè x esempio io leggo da qnd avevo 5 anni e di libri ne ho visti di ttt i tipi, dai gialli di Agatha Christie ai classici cm Il nome della rosa e Il gattopardo, passando per Orgoglio e pregiudizio e Il ritratto di Dorian Gray ecc. x arrivare a Tolkien. insomma, riprendendo il discorso, il libro secondo me è magnifico, cm l’intera trilogia, e se a qualcuno nn piace, liberissimo di pensarla cm vuole, i gusti sn gusti, ma nn insulti gli altri! ora vado a leggere il primo delle Guerre del mondo emerso, vediamo cm è… Voto: 5 / 5 |
| most_wanted92supersciuscia ( )questa è stata l’espressione della mia bocca riga dopo riga fine all’entusiasmante fine che forse può avere qualcosa da ridire. Tutta la saga si avvicina moltissimo a quella di Eragon, come i Cavalieri di Drago, Draghi, Eroi in terre fantasy con nomi originali, Protagonisti la cui storia inizia da una dura vicenda, ma la trilogia delle Cronache è un Valido libro per cui spenderei anche 50euro Voto: 5 / 5 |
| jessica questo libro mi è piaciuto tantissimo! però mi ha fatto piangere troppe volte nelle morti della gente! ma anche gioire quando nihal e sennar si mettono insieme! che carini! licia sei fantastica le cronache del mondo emerso 4 ever! Voto: 5 / 5 |
E per non far sembrare che iBS.it attiri in particolare i più facilmente impressionabili, un ultimo commento preso da un’altra libreria online, BOL.it:
Parklo
Meraviglioso
Non mi ero mai espresso per gli altri due libri, pur avendoli apprezzati parecchio, per il semplice motivo che non avevo ancora capito dove volesse arrivare… Adesso che so non posso tacere… Invito tutti coloro a cui non è piaciuto a non parlare e a non rovinare le recensioni di questo capolavoro… sì avete capito bene… CAPOLAVORO!!!!… So che la mia prossima frase potrà sembrare eccessiva, ma io parlo in virtù delle sensazioni che mi ha trasmesso questa meravigliosa saga… BATTE TUTTI… ANCHE TOLKIEN!!!! Ha spunti eccezionali, trovate meravigliose mai viste da nessun’altra parte… Ladies and gentlemen abbiamo finalmente trovato il Paladino, anzi la Paladina del fantasy… e cosa ancora più bella è italiana!!!

Ogni volta che qualcuno compra un romanzo della Troisi, un Coniglietto schiatta di crepacuore!
Approfondimenti:
La mia recensione di Nihal della Terra del Vento
La mia recensione de La Missione di Sennar
Il Talismano del Potere su iBS.it
Il Talismano del Potere su iBS.it (edizione economica)
Quarked! Adventures in the Subatomic Universe
Il sito ufficiale di Abarat
Army of Darkness su IMDb
La Battaglia di Little Bighorn su Wikipedia
Giudizio:
| Quel vigliacco di Laio ci lascia le penne, era ora! +1 | -19 Tutti i difetti già visti in Nihal e ne La Missione di Sennar. |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Sole. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Vento. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Mare. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Fuoco. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dei Giorni. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra della Notte. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dell’Acqua. | |
| -1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra delle Rocce. | |
| -1 La battaglia finale. | |
| -1 Il Tiranno. |
Scritto da Gamberetta •
Gamberolink •
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novembre 26th, 2009 at 16:03
Perchè perseverare a recensire ’sta roba della Troisi? Perchè è divertente demolirla? No, perchè è un preciso dovere DISINTEGRARLA!
E colpa di romanzi come i suoi se il genere va a picco.
novembre 3rd, 2009 at 21:49
leggere i libri della torsi e della meyer mi hanno fatto capire che anch’io possi scrivere un libro e fare un saacco di soldi…
settembre 19th, 2009 at 21:34
complimenti per le fantastiche recensioni, leggerle è stato un modo molto migliore di passare il mio tempo che non leggendo i libri recensiti, che purtroppo ho letto.
citando le idiozie più idiote (linguaggio troisi, come il segno che segnava…) mi pare che te ne sia sfuggita una davvero succulenta nella storia strappalacrime dell’infanzia del tiranno: non credevo che i mezzelfi fossero dei puristi della razza così fanatici, dopotutto se sono mezzi il mezzo da qualche parte sarà arrivato. e invece no! avrei potuto capire se fossero stati elfi (elfi che nelle cronache del mondo emerso non mi pare vengano mai menzionati).
ma d’altro canto anche se ti è sfuggita o non l’hai considerata degna di menzione non fa niente: le stronzate sono tali e tante che anche se la tua recensione è bella lunga avrai avuto comunque l’imbarazzo della scelta. per compilare un elenco completo ci sarebbe da riempire altro che le mille pagine delle cronache del mondo emerso.
settembre 15th, 2009 at 21:06
Se hai detto che della Meyer non leggerai più niente perchè fa schifo ecc… perchè continui a leggere la Troisi che hai praticamente distrutto in ogni recensione?
p.s non è una critica perchè anche a me la meyer e la troisi non piacciono. É solo una semplice curiosità
settembre 13th, 2009 at 21:03
io sono oggettivamente anziano. Tecnicamente potrei definirmi “veccho”, ma ho ancora qualche remora… Come ho detto in un altro commento, ho iniziato a leggere Fantasy piuttosto tardi, circa 30 anni fa, perchè prima mi piaceva poco, e, udite udite, ho letto i Signore degli Anelli solo dopo l’uscita del film. Ho dovuto provarci almeno 3 o 4 volte prima di riuscire a superare il tremendo ostacolo delle prime 100 pagine…. un mattone terrificante.
E’ evidente che non ritengo affatto Tolkien il “maestro della Fantasy”, ma solo un dotto professore che ha scritto un romanzo di buon livello (gli altri sono poca cosa) ma che avrebbe avuto bisogno di un buon editor per imparare a fare gli incipit e in generale l’introduzione generale alla storia.
A parte questo, che mi mette sicuramente dalla parte dei reietti, se mi piace poi non molto Tolkien, ovviamente mi piacciono anche meno i suoi imitatori o “copiatori”, a cominciare da Terry Brooks, onesto scrittore di storie sempre uguali.
Quando ho letto la prima triologia della Troisi, cui mi avvicinava in qualche modo il mestiere e il luogo di vita, non mi ero ancora reso conto del fenomeno del “baby Boom” del fantasy, anche perchè non frequentavo alcun sito dedicato, limitandomi a scegliere le mie letture in libreria.
Ma questo è quello che avevo scritto 4 anni fa di questa triologia:
E’ il terzo e conclusivo volume delle Cronache del Mondo Emerso di una giovane scrittrice esordiente italiana, di cultura scientifica, anche se non si vede molto in questo romanzo.
E’ un po’ inquietante il fatto che ultimamente mi sia successo di leggere in maggioranza scrittrici esordienti….
Tutto sommato, questo romanzo, nei suoi tre capitoli, non mi e’ poi dispiaciuto. Temo sara’ difficile spiegare il perche’ nelle poche righe che generalmente dedico a questi commenti. In effetti i difetti sono tanti ed evidenti, e li riassumerei, almeno quelli principali, in una sola parola: ingenuita’. E’ molto ingenua la trama complessiva, per lo piu’ un assemblaggio di temi abbastanza classici, ed e’ assolutamente ingenuo il linguaggio, estremamente semplice e sempre alla ricerca del giusto bilanciamento tra descrizione ed azione, ma che rimane molto lontano da un equilibrio accettabile. I personaggi, anche quelli principali, nonostante gli sforzi dell’autrice e la lunghezza della narrazione, rimangono imprecisati, pur se sommersi dai loro problemi, quasi dei personaggi di fumetti, in cui l’apparenza e’ tutto. Aggiungere problemi ed introspezione non serve a rendere tridimensionale un personaggio, se gli elementi semplicemente si aggiungono uno all’altro, senza diventare un tutto reale. L’intera trama si svolge in schemi precisi: otto terre, distinte una dall’altra, per caratteristiche fisiche e distinzioni di popoli, non si sa bene perche’. Otto dei che ci sono e non ci sono. Otto gemme da cercare per rigenerare il mondo. Uno schema semplice e mai ben giustificato. Come e’ apparentemente semplice, per buona parte della narrazione, la distinzione tra buoni e cattivi, nonostante qualche elemento di dubbio spunti qui e li’.
Perche’ allora un giudizio non completamente negativo? Per prima cosa proprio perche’ ho appena letto molti romanzi di esordienti, ultimamente, e questo non e’ tra i peggiori. Perche’ la trama, nella sua semplicita’ e schematismo, ha una logica che riesce ad essere conservata fino alla fine, cosa non tanto frequente nella Fantasy. Inoltre lo schematismo, unito ad una insopportabile ripetitivita’ di situazioni, e’ un difetto molto diffuso anche tra autori ben affermati, e non puo’, da solo, decretare il fallimento di un romanzo, dal momento che trovare idee originali nella Fantasy e’ piu’ raro che trovare un politico che pensi al bene comune. Ma quello che piu’ ho apprezzato e’ stato il fatto che vengano posti dei dilemmi sulla natura degli esseri viventi, sulla loro intrinseca incapacita’ di convivere. Temi non ben sviluppati, spesso ingenui, ma anche piu’ complessi di quanto ci si aspetti da una persona giovane e che mi fanno ben sperare per uno sviluppo piu’ maturo nel futuro. Anche il linguaggio segue stereotipi giovanili, ma giovane e’ sicuramente l’autrice, e probabilmente scrive come sente e ragiona la sua generazione. Dobbiamo darle il tempo di crescere sia fisicamente che emotivamente, sperando che conservi la freschezza e la fantasia in fin dei conti mostrati nel suo romanzo di esordio. Se poi perdesse la visione fumettistica di come si racconta una storia, sarebbe ancora meglio.
Irritato dal pompaggio di Mondadori, dalle pile multicolori di edizioni speciali che le librerie esponevano, non ho letto più niente della Troisi, e qui ho scoperto che in realtà non c’è stato alcun miglioramento.
La critica di Gamberetta è sostanzialmente corretta, a parte alcune esagerazioni, almeno a parere mio, ma onestamente devo dire che ci sono altri romanzi che in questa gara all’obbrobrio fanno forte concorrenza alla Troisi, e non solo italiani.
Devo però dire che gli stranieri, specialmente anglosassoni, sanno scrivere mediamente meglio, anche quando il contenuto è ignobile. Certi livelli minimi nello stile del racconto è sempre presente.
O è dovuto alla selezione che è inevitabilmente presente e al lavoro del traduttore?
settembre 8th, 2009 at 13:49
Orrido orrido orrido! E se è come penso la Troisi è della sinistra perchè il tiranno mi ricorda tanto un certo presidente del consiglio..
Una schifezza immonda passata per oro colato! Piombo ripitturato doro! Mai letta una porcata più immonda! Mi sono fatta due maroni così ma prima di dare un giudizio preferisco sempre constatare con i miei occhi e quindi ho letto tutto il libro. Per non palare della insostenibile ed assurda morte e resurrezione di Nihal e l’inspiegabile fatto che dopo tutti quei giorni dalla morte il cadavere non solo non si decomponesse e rimanesse bello intatto ma che non puzzasse ammazzando quel folletto sprovveduto per il cattivo odore.
Una indecenza e soprattutto anche l’epilogo troppo privo di dettagli. Sarebbe stato meglio se avesse finito il tutto con Nihal morta per salvare Sennar, sarei stata più contenta!
luglio 21st, 2009 at 09:47
Ancora peggio, allora XD
Comunque mi scuso per l’errore^^
luglio 21st, 2009 at 09:38
@Annaf: Licia non c’entra, il sito è gestito da Mondadori ^__^
luglio 21st, 2009 at 09:19
Mi sorge spontanea una domanda: ma ci è o ci fa? Non è umanamente possibile che una… scrittrice (anche se per me lei non lo è) definisca l’sms una cosa divertente e originale u.u
Almeno una cosa gliela riconosco, però, ha fatto bene a dire di non scrivere in quel modo (magari poteva specificarlo nel bando di concorso), anche se l’ha fatto per una questione più… di onestà che di reale interesse personale. Mi è parso di capire che per lei potevano anche essere scritti con i piedi, bastava non far stare in due cartelle un racconto più lungo togliendo lettere.
luglio 20th, 2009 at 23:00
@Flavour: dal sito ufficiale de La ragazza drago, relativamente al contest “Scrivi un racconto e incontra Licia”.
luglio 20th, 2009 at 18:15
Qualcuno, tempo addietro, invitava a leggere il sito della Troisi, per una discussione pacata e rispettosa. Be’, io ho provato, giuro che ho tentato, ma non ho resistito più di qualche minuto.
Intanto perché i commenti sono scritti in una lingua incomprensibile, tutta fatta di k, x e !!! (forse Klingon?), che già denota poco rispetto/dimestichezza per l’italiano da parte delle lettrici di Licia e la loro età media (12-15 anni).
Poi perché, leggendo il blog, si ritrovano le stesse sdolcinate banalità dei suoi romanzi.
Ecco una perla di Licia, datata 18 luglio 2009:
“E poi penso a stanotte. Una notte vera. Che attraverserò su un aereo, in volo tra Francoforte e Roma. Si vedranno le stelle? Come sono fatte?”
Provo a rispondere:
1) dall’aereo è difficile vedere le stelle, almeno che non sia l’aereo di Lost!
2) se non lo sai tu che sei laureata in astrofisica come son fatte le stelle!
Ed ecco un’altra perla, datata 11 luglio:
” Al di la’
Siamo oltre il circolo polare artico.
E’ nuvoloso, e c’e’ foschia. Se c’e’ la nebbia sembra di stare in Gordon Pym, persi nel nulla, tra cielo e mare bianchi.
Il sole non tramonta mai, siamo alla centesima e passa ora di giorno, o almeno credo. Con le nuvole e’ impossibile riuscire a capire che il tempo passa. Viaggiamo nel nulla, in un tempo immobile, sospesi. A volte guardo la scia che lascia la nave, o l’oceano che respira, e penso che tutto questo non e’ fatto per noi. C’e’ sempre stato, e sempre ci sara’. Non ha bisogno della mente dell’uomo che lo capisca o lo contempli. E’ il posto in cui noi finiamo, e inizia il mondo.
Come Capo Nord. Un posto di un silenzio assordante. L’ultimo baluardo d’Europa, o qualcosa del genere. Oltre, ghiaccio e balene.
Ho visto posti di una bellezza straordinaria. Mi sono sentita piccola e insignificante. Uno passa la vita a studiare il cosmo, ma deve vedere un fiordo per spostare la prospettiva, e sentirsi un puntino nell’universo. E’ la bellezza di una scogliera, di un ghiacciaio perenne e delle mille cascate in cui si scioglie, che insegna davvero l’umilta’. E’ la’ dove l’uomo e’ un ospite, e la natura crudele, bellissima ed estrema.
Domani saremo in Islanda, tra ghiaccio e fuoco, e ci lasceremo dietro questo oceano sconfinato e silenzioso, nel quale lasciamo una traccia effimera; quella scia lieve che dura qualche minuto. Poi e’ di nuovo il silenzio sconfinato dell’artico.
Buonanotte, voi che la notte l’avete.”
Domanda: Se la prof d’italiano della Troisi leggesse queste sue righe, cosa penserebbe?
gennaio 30th, 2009 at 21:36
Scusate ragazzi, come si chiama quel libro di Zaffini? Aiinobi? Qualcuno l’ha letto?
P:S. Lo Sparviero è il mio idolo!!
P.P.S. Mi spiace ma sono un maschio :)
gennaio 27th, 2009 at 16:53
Dannazione, ho letto solo oggi i post di questa recensione: mi sarebbe piaciuto un sacco intervenire nella discussione di aprile con quel tonto del dottorando e mito ancess… eh beh pazienza… In ogni caso volevo dire che la psicopatica Gamberetta che osa criticare la grande maga letteraria Troisi pare sia in buona compagnia. Mi ricordo ancora di un’intervista in televisione di qualche anno fa, in cui un critico di cui non ricordo il nome si diceva sconvolto dal fatto che un libro simile potesse avere dei fan , e ne leggeva dei pezzi per segnalare l’ncredibile mancanza di qualità del prodotto (e a questo la Troisi non sapeva minimamente che rispondere, se non che “l’aveva scritto per le ragazzine” ). In seguito la cosa come sappiamo ha avuto successo, e ora nessuno, a parte la nostra “psicopatica”, sembra più avere il coraggio di dire che si tratta di una boiata. E’ un po’ quel che accade agli attori: ci sono attori di un’incapacità abissale e tutti se ne rendono conto; ma quando per qualche motivo riescono ad entrare nell’ingranaggio del business, a quel punto diventano dei novelli De Niro, per il semplice fatto che vengono proposti. Non solo: diventano pure belli quando prima tutti li ritenevano brutti: vi sembra possibile? E’ uno strano fenomeno di condizionamento: s4 una persona si trova a ricoprire un certo ruolo riconosciuto dalla società, diventa automaticamente bravo, o in telligente o bello, a seconda del ruolo. Per cui ovviamente la Troisi è un genio letterario, mentre Gamberetta, non essendo edita da Mondadori, è un’ incapace gelosa. Eh si, gente, voi si che sapete pensare con la vostra testa.
gennaio 18th, 2009 at 19:51
X Loralya:
Ciao Loralya!! Come hai visto, sono anche io un Tolkieniano doc.
Mi fa piacere che anche noi facciamo sentiree la Nostra Voce, in difesa di Colui che anche tra mille anni, sarà sempre attuale come Omero, Virgilio, Dante, Shakespeare!
voglio dirti, che sono d’accordo con Te senza riserve, e quoto ciò che Tu hai detto!!!
Namarie, Mellon!!
gennaio 18th, 2009 at 14:41
[...] di un libro della recente trilogia di Licia Troisi Le cronace del mondo emerso;: http://fantasy.gamberi.org/2008/01/3…no-del-potere/ Ciao — Tarabas Hunnaur Periscono le greggi, periscono le stirpi; anche tu stesso morrai; ma [...]
gennaio 9th, 2009 at 23:57
La trilogia del Mondo Emerso l’ha comprata il mio ragazzo in aeroporto un giorno che dovevamo partire e non sapeva cosa leggere. Questo ultimo libro l’ho tenuto per un pezzo in bagno, ma dopo un po’ mi annoiava persino facendo la cacca. La ricerca dei talismani potrebbe essere narrata in modo più appassionante in un episodio di Sailor Moon. Voglio dire, alla fine anche senza le analisi (peraltro condivisibili) di Gamberetta, se lo leggo, e mi annoio, non è buono. Fine. Non spenderò più dei soldi per un libro di Licia Troisi e questo è quanto.
dicembre 5th, 2008 at 16:03
Io sono una tolkieniana convinta, cresciuta leggendo tutto del grande autore britannico, pure la lista della spesa… della Troisi finora ho comprato solo la ragazza Drago e non mi pare così atroce, pensavo di leggere qualcos’altro di suo ma dopo questa “romanzesca” recensione rimango allibita.
Abituata alla perfezione stilistica, geografica, cronologica dei capolavori tokieniani, non credo che reggerei a tutte le incoerenze e scopiazzature mal riuscite di un testo così combinato! Non so che altro aggiungere.
ottobre 23rd, 2008 at 16:47
Gamberetta, so che arrivo in ritardo ma ho letto solo adesso la storia dei coniglietti. Semplicemente GENIALE! Ti stimo molto.
agosto 31st, 2008 at 15:46
Solo una domanda. Se il talismano ha il potere di bloccare la magia per un giorno, e quindi di distruggere tutte le truppe di non morti del tiranno, perchè mai Sennar ha perso tanto tempo nel cercare il Mondo Sommerso e convincerlo a combattere? Potevano mettersi entrambi alla ricerca delle pietre subito, invece di aspettare tanto!
Una critica a gamberetta gliela devo proprio fare:scena di passione quella fra Nihal e Sennar? A parte che mi sembra altamente improbabile per una col caratterino di Nihal darsi come se niente fosse a Sennar, da lei considerato solo suo migliore amico, e soprattutto dopo la delusione avuta col falso Fen. Comunque quel mucchio di parole sconclusionato non sanno proprio di passione. Sanno di freddura.
agosto 24th, 2008 at 00:17
gamberetta,la tua poesia sul martello me la stampero’ e l’appendero’ vicino al letto,così mi addormentero’ con gran diletto(ok basta ora sparisco giuro)
detta la vaccata quotidiana,posso dire quella seria:
SEI UN GENIO!
(ah tra le tante cose comprero’ pan grazie a te)
ma come ti vengono certi commenti?sto ancora ridendo per quelli di nihal della terra del vento,e ne avro’ ancora per molto vista la dose massiccia presente in sennar e il talismano XD
agosto 12th, 2008 at 16:23
[...] – Nihal della Terra del Vento – La missione di Sennar – Il Talismano del Potere [...]
luglio 3rd, 2008 at 19:53
Il SdA, come del resto tutte le Opere di Tolkien, sono distanti immensamente da tutto il resto che sa di fantasy post SdA. Le Opere di Tolkien varranno sempre nel tempo, come L’Iliade, L’Odissea, l?Eneide, La Divina Commedia, Le Opere di Shakespeare.
Ogni altro paragone / confronto con altri libri è semplicemente, improponibile.
Non parliamo poi di Harry Potter.
Non è certo fantasy.
Ovviamente poi, tutti i gusti sono gusti.
giugno 26th, 2008 at 14:08
@Carlo
Non ho risposto prima perche’ non mi ricordavo dove diavolo fosse questa discussione e non riuscivo a ritrovarla…
Riguardo il “tirarsi su” ed interpretarlo a gusto e’ un po’ il motivo per cui gamberetta dice “mostrare e non raccontare”.
In base alla propria cultura ognuno puo’ scegliere il significato che piu’ gli sconfifera se la descrizione non e’ precisa. Ed e’ quello che stiamo facendo noi due.
La prima cosa che mi viene in mente se una persona che si tira su e’ che questa si alzi in piedi, se si sta parlando metaforicamente e’ quello di riottenere il buon umore.
Se devo mettere un cuscino in piu’ ad un malato a letto gli chiedo se puo’ tirarsi su col busto (o con la schiena), mi sento in dovere di specificare il busto perche’ il termine tirarsi su per come l’ho appreso io non e’ sufficente, se non sbagliato, per il concetto che voglio esprimere.
Forse un professore della crusca ti dara’ pure ragione sul significato, ma nulla toglie al fatto che il termine tirarsi su e’ generico e non rende chiara l’idea di quello che sta succedendo tanto che finche’ non ti viene detto che l’elfo e’ ancora sulle ginocchia non si capisce di come interpretare il “tirarsi su”, quindi non si ha la scena in mente e lo scrittore ha fallito il suo compito facendo uscire il lettore da quello stato di trance tipico del lettore assorto per ricostruire da capo la scena.
Riguardo la finestrella ho preso una cantonata, ma il mio concetto di finestrella e’ qualcosa di piccolo che puo’ essere aperta poco perche’ ha il movimento limitato (quindi non spalancabile e non lascia il foro della finestra completamente aperto), non e’ una definizione che si trova, ma e’ come ho visto indicate le varie tipologie di finestre delle varie case da quando sono nato e per quanto mi riguarda il concetto e’ questo.
In ogni caso e’ diverso da finestra percio’ la troisi doveva decidersi se quella finestra era piccola o grande e quindi usare sempre lo stesso termine per far riferimento alla stessa cosa. Questa e’ una regola basilare per far capire al lettore di cosa si sta parlando.
Il lavoro con la matita rossa e blu avrebbe dovuto farlo l’editor e pure l’autore durante la correzione, se io trovo una discreta quantita’ di errori vari (di stile, termini inesatti, incoerenze) mi domando se qualcuno abbia rubato lo stipendio, indipendentemente se trovo il libro bello o brutto.
Non e’ una questiona di “malati”, ma solo la richiesta a chi deve fare un lavoro di farlo bene perche’ quella gente e’ pagata per far si che il prodotto arrivi al lettore il piu’ perfetto possibile.
Come hai ragione di lamentarti che l’accendisigari dell’auto nuova di pacca non funziona, io ho ragione di lamentarmi di errori e sviste varie in un racconto.
La garanzia esiste per quasi tutti i prodotti tranne che per quelli intellettuali, quindi non posso tornare da mondadori e dire:
oh! ’sto libro ha questi errori qui, ha queste incoerenze qua e quindi rivoglio un prodotto non difettato o me lo “riparate”.
giugno 26th, 2008 at 00:13
@Gamberetta:
Il Signore degli anelli è noioso.
E come potrebbe non esserlo? E’ un vocabolario di millequattrocento pagine comprensivo di commento aulico per ogni foglia pendente da ogni albero della Terra di mezzo. E dove non ci sono alberi (Mordor), la minuziosa esegesi verte sulle…pietre!
Tolkien amava il mondo da lui creato, viveva in simbiosi con la sua fantasia e anelava ciò che questa plasmava. Nel libro (nei suoi libri) si preoccupa di far conoscere questo suo universo, gli eventi che si succedono in questo mondo diventano così, mero corollario.
Per il resto afferma la sua visione manichea del mondo: il Bene e il Male si avvicendano, gli uomini (e le altre razze tranne gli elfi, chi glieli tocca quelli lì!) vengono e vanno, ma il creato e la natura restano lì difesi dagli elfi, più grandi di tutto. E la storia vera e propria si perde in mezzo a tutto questo (non per niente la stessa trama trova una migliore esemplificazione nel film, dove il contesto ambientele funge solo da sfondo), perciò in base ai canoni moderni e letterariamente parlando, è un po soporifero.
Non si può negare, comunque, che l’intreccio vero e proprio sia ricco di sfaccettature e di fascino, un po’ scemato quest’ultimo, perchè il modello di Tolkien è oramai è trito e ritrito.
Le stesse Cronache del mondo emerso nascono dalla visione del mondo che Tolkien ha instillato nel fantasy, anche se il paragone è più che mai indebito. O meglio, è un tentativo malriuscito di vergere al femminile La Spada di Shannara di Brooks che a sua volta è una versione “psicologica” del Signore degli anelli. E’ un circolo vizioso!
Harry potter non ha niente a che vedere nè con Nihal nè con Tolkien. E’ un’ amalgama di elementi fantasy, ma combinati molto bene. Anch’esso non è scevro da banalità, che sono tuttavia molto poche. In più sia la storia che i personaggi e soprattutto il contesto, sono costruiti in maniera tale da tenere sempre avvinti alle pagine. I primi due libri della saga della Rowling sono solo un’infarinatura e sono un pò “fanciulleschi”: a partire dal terzo il ritmo si alza e i nuovi eventi ti porteranno a rivalutare quello che hai letto nei primi due, sotto un’altra luce, che non ha niente di “fanciullesco”. Il bello di Harry Potter è che è imprevedibile e orchestrato su una marea di personaggi, ognuno caratterizzato alla perfezione.
Non è il mio fantasy preferito nè dirò mai che è la saga più bella del mondo, ma è senza dubbio una saga ottima e veloce, scorre che è un piacere e la consiglierei tranquillamente a chi non l’ha letta o ha visto solo gli orridi film.
Putacaso sono andata fuori tema?
giugno 20th, 2008 at 17:07
gugand scrive:
Sono sempre cazzatine – il senso di penuria rimane.
Beh, nessuno ha detto che il monopolio dell’ottusita’ appartenga a una sola persona. Facciamo un test di intelligenza… Considera la seguente frase:
Tirati su, la vita e’ bella!
Secondo te, qual e’ il significato di questa frase?
A. Alzati in piedi, la vita e’ bella!
B. Stiracchiati verso l’alto, la vita e’ bella!
C. Rallegrati, la vita e’ bella!
D. Tirati su, non hai la pancia!
No, guarda, sei tu che ti sei arrampicato sul De Mauro per proporre una interpretazione demenziale del verbo riflessivo “tirarsi”, formulando poi allucinanti ipotesi tipo “pero’ poi e’ seguito da su quindi l’autrice forse intende uno stiracchiamento verso l’alto”, Dio, mi vengono i sudori solo a ripensarci.
Non c’era alcuna pezza da mettere: era leggibilissimo, e ovvio. Dico che tu, lettore, quando ti disponi a leggere un libro non ti metti con la linguetta stretta fra i denti con la matitina rossa e blu a caccia di ogni cosa possa essere interpretata nel modo peggiore immaginabile, perche’ se fai cosi’ sei da ricovero.
BUAHAHAHAHAHAHA!!! Ma tu sei proprio convinto, vero, quando scrivi queste cose. Sei serio, vero? :-)
Perche’ non vai a consultare il De Mauro? Spalancare significa “Aprire completamente ciò che è chiuso”. Non solo si possono spalancare le braccia, gli occhi, e persino le orecchie: ma anche porte, finestre, e finestrelle.
Le prime lezioni di lingua italiana te le faccio gratis – poi pero’ voglio farmi pagare, sia chiaro.
giugno 20th, 2008 at 16:22
@Carlo
Gamberetta ne ha tirate fuori anche altre. Questa e’ solo una.
A me il concetto di tirarsi su mi da un’idea diversa da semplice alzare il busto. Puo’ essere che mi sbagli, ma a quanto pare non solo a me e’ venuto questo dubbio.
L’ho letta la discussione, ma per me ti sei arrampicato sugli specchi.
Io lettore devo mettere la pezza dove l’autrice non scrive o sbaglia i termini? Aggiustare tutto trovando una scusa che giustifichi quello che ho letto?
Il concetto di finestra e’ ben diverso da finestrella (che non e’ semplicemente una una finestra piu’ piccola, altrimenti si sarebbe chiamata finestrina, finestrella e’ un vezzeggiativo, non un diminuitivo)
E poi io non ho mai sentito di finestrelle spalancate, non so dalle tue parti.
giugno 20th, 2008 at 11:02
Beh non lo sapevo, uscirà a settembre, dunque?
giugno 20th, 2008 at 10:52
gugand scrive a Carlo
Se davvero ce ne fossero “a bizzeffe”, e “anche di peggiori”, che bisogno avreste di andare a caccia di cazzatine? Di fatto sembrate affogare nella penuria.
Significa raddrizzare la schiena da una posizione seduta-stravaccata, e persino da una seduta normale. Guarda che e’ naturale e banale, eh: risparmiati una figuraccia, e invece di difendere strenuamente interpretazioni assurde su questa cagata va’ a ripescare tra le “bizzeffe” di sviste “anche peggiori” una che ti dia qualche speranza.
Ecco, io questa tua sbrodolatura me la incornicerei: e’ esattamente l’emblema di cio’ che combatto. Ora non possiamo piu’ scrivere “tirarsi su’”? Ah, no, ‘petta che ho capito: lo possono usare tutti, ma non la Troisi, vado bene?
Ah, ecco: il Maestro Gugand e’ riuscito a trasformare l’espressione “tirarsi su” in “allungarsi”. E poi sarei cattivo a esporre il ridicolo di tutto questo? A mio parere, ti dovresti vergognare. Citi il De Mauro per arrivare a questa ovvia stronzata, e poi dici a me di essere un azzeccagarbugli?!
Vergognati… :-)
Non e’ vero che appaiono e scompaiono, a questo ho gia’ risposto, fingi pure di non avere capito, chissene. Nota bene: a me la Setta degli Assassini non e’ piaciuto. Ma questo non significa che non possa esporre le tue cretinate.
No: e’ il lettore che e’ pigro e non sa leggere. E guarda che la Troisi e’ facile da leggere, sai? :-)
giugno 20th, 2008 at 08:59
@Carlo
A me sembra che cerchi di giustificare in modo alquanto discutibile le varie sviste della Troisi. Ne ha fatte a bizzeffe anche di peggiori.
“Tirarsi su”, a casa mia, sigifica alzarsi, o almeno appoggiare la schiena in modo da stare dritti col busto quando si sta a letto.
Anzi, controllando il De Mauro, mi viene il dubbio che “tirarsi” sia una forma dialettale (non ci si puo’ lanciare lontani o avvicinare a se stessi), non corretta, ma se dovesse essere invece italiano corretto potrebbe anche significare “allungarsi” quindi allungare il corpo. Se si sta seduti l’unico modo per allungarsi e’ drizzare le gambe stirandosi o alzandosi in piedi. Visto che dopo “tirarsi” c’e’ “su” immagino che la seconda azione sia quella che indendeva l’autrice. Solo la Troisi sa come ’sto Phos sia riuscito a rimanerle sulle ginocchia.
Se si devono riempire le mancanze di descrizioni nei romanzi della Troisi con la propria immaginazione (come quella storia delle finestre che appaiono e scompaiono nella setta degli assassini) significa che l’autrice e’ pigra oppure le manca la capacita’ di aggiungere particolari senza rendere pesante la lettura.
In tutti e due i casi si puo’ dire che non sia una scrittrice.
giugno 20th, 2008 at 01:24
Stefano scrive:
“Ragazzi, non dovete cercare i romanzi della Troisi nel mondo anglosassone: lì manco li hanno venduti quelli della Mondadori. A che pro tradurre un’autrice italiana, quando si dispongono di decine di autori indigeni di qualità anche superiore? Stesso discorso in Francia, dove il fantasy si sta diffondendo molto.”
http://www.pocket.fr/pocket-jeunesse-aparaitre-2008-09.html
1. Chroniques du Monde émergé
Licia TROISI
Date de parution : 04/09/2008
Collection : Les séries
giugno 20th, 2008 at 00:18
Okamis scrive:
Giusto per la speranza che ho di spingervi, un giorno forse molto lontano, a fare “recensioni” degne di questo nome: non e’ scritto da nessuna parte che Nihal “balza in piedi”. Nihal ha appena finito di stiracchiarsi nella sua coperta, e’ mattina, si e’ appena svegliata, e vede i folletti che le svolazzano intorno. Phos si presenta e si accomoda sul suo ginocchio. Poi Nihal dice:
“Come ti capisco! Anch’io voglio essere libera, volare di avventura in avventura…” Nihal si tiro’ su di scatto. “Sai che ti dico? (eccetera).
“Tirarsi su” non significa “alzarsi in piedi”: significa “tirarsi su”, un gesto naturale quando ci si infervora in un discorso, anche rimanendo seduti. E infatti non per niente Phos resta seduto comodamente sul suo ginocchio. E’ cosi’ che si legge un libro, ed e’ cosi’ che lo si puo’ godere. Se poi preferite immaginare un pazzo (o una pazza) che si alza teatralmente in piedi ogni volta che prende la parola, queste sono turbe interamente vostre.
Ma non e’ questo il problema: il problema, qui, e’ questa necessita’ di farvi credere astuti osservatori – e a poco prezzo. Dite pure che avete trovato il romanzo infantile, i dialoghi poveri, i personaggi poco credibili: vi crederemo. Non c’e’ problema. Ma questa ansiosa “caccia all’errore”, invece di accrescere la vostra credibilita’, la annulla.
giugno 19th, 2008 at 22:40
Per ora di fantasy francese sarebbe meglio non parlare… Forse ho avuto sfortuna, ma da quando sono qui ho deciso che mi dedicherò a trattati di storia medievale (hanno i migliori medievalisti del momento, a mio avviso…)
giugno 19th, 2008 at 16:29
Ragazzi, non dovete cercare i romanzi della Troisi nel mondo anglosassone: lì manco li hanno venduti quelli della Mondadori. A che pro tradurre un’autrice italiana, quando si dispongono di decine di autori indigeni di qualità anche superiore? Stesso discorso in Francia, dove il fantasy si sta diffondendo molto.
giugno 19th, 2008 at 14:15
tra il furetto e il martello, mi stavo sbellicando…!!!
però non mi toccare la scena in cui nihal e sennar lo fanno perchè è la mia preferita… è stata l’unica scena che mi abbia comunicato qualcosa, quindi non me la rovinare!!!
a parte questo, attenta ai congiuntivi (ne hai sbagliati uno o due) e come sempre sei mitica!!!
ciao, sammy
giugno 12th, 2008 at 17:39
Ho chiesto ad un mio carissimo amico Irlandese di Galway, se conosce i libri della Troisi, e mi ha risposto chiedendomi su cosa erano incentrati. Mi chiedo: è il caso che specifichi più approfonditamente, o no.
Cosa ne dite, Gamberetta e Clio? Debbo continuare a spiegargli il resto, o non ne vale la pena?
Grazie e Ciao!!
giugno 10th, 2008 at 18:42
Ho scoperto questo sito giusto ieri, e già non posso più farne a meno. Concordo al 99,99% con quanto da te scritto. Ti faccio solo un appunto. Il fatto che un animale non sia descritto in un mondo non significa necessariamente che non esiste (mi riferisco alla parte in cui critichi le “fini” metafore animalesche della Troisi). Poi aggiungo un altro errore a quelli da te indicati. Sarebbe nel primo libro, ma il mio modem è lento e non ho voglia di ricaricare la pagina precedente XD
Quando Nihal si sta allenando da Soana nella foresta succede qualcosa di strano… Arriva Phos che si siede sul ginocchio di Nihal (lei è infatti seduta). Poi però Nihal balza in piedi e – MAGIA! – nella scena dopo Phos è ancora seduto sul ginocchio di lei!!! Non è un folletto! E l’uomo ragno!!!
maggio 25th, 2008 at 15:04
In Spagna mi sembra proprio di no, ci sono stata recentemente e ti posso assicurare che di Troisi non si sente nemmeno l’odre. Poi, magari se vai a cercarli, i suoi libri li trovi pure, ma no te li pubblicizzano punto.
maggio 25th, 2008 at 12:32
E questo in fondo vorrà pur dire qualcosa…
(scusate il doppio post)
maggio 25th, 2008 at 12:28
Non solo in Germania, ma anche in Turchia, Portogallo, Brasile, Spagna…
maggio 24th, 2008 at 23:43
Sou desu ka?! Vero che il mio ultimo viaggio in Germania data diverso tempo… Ma non avrei mai immaginato che la Troisi potesse sbarcare in Germania.
Well, mi scuso, non è vero che fuori d’Italia non se la fila nessuno, in Germania accade.
maggio 24th, 2008 at 23:39
Clio:
Mah, io vivo in Germania, e ti assicuro che qui non e’ cosi’: in qualsiasi libreria, nella sezione Fantasy, trovi i libri della Troisi. Ben esposti, e in gran quantita’.
maggio 24th, 2008 at 18:34
Lillina, sei stranamente assidua!
Non temere, ti perdono…
Che la mia cultura sia limitata sono la prima a dirlo, ciccina, d’altro canto ci vogliono degli anni per avere una cultura decente (”decente” secondo il mio metro di giudizio), non sono al mondo da poi tantissimi anni. Ma ti volevo chiedere… Chi è che lo avrebbe dimostrato? perchè mi è sfuggito…
Cara, non hai capito una mazza, la ciabatta la dovevano tirare a Conan, non al maniaco asserpentato. Prendi una masnada di invasati religiosi nel bel mezzo dei loro riti raccapriccianti, poi fai piovere dal nulla un tizio che sgozza il guru supremo sotto gli occhi di tutti, vedrai se quelli non lo linciano, il tizio!
Una critica non è mai gratuita se il romanzo è stato pubblicato. Se la cara Licia avesse scritto una storia e qualcuno fosse andato a fregargliela sul computer per metterla alla berlina, sarebbe illegittimo, gratuito, ecc. Ma in questo caso no.
In secondo luogo, le critiche mosse da Gamberetta sono supportate da citazioni, esempio celebre:
-Una montagna che richiede quattro giorni di volo per essere discesa.
C’è scritto nel libro, e, ti notifico, a piedi una montagna come il Puy de Sancy la scendi in due giorni.
Questa montagna è più alta del K2, che non valichi senza bombole ad ossigeno o senza specifico allenamento di decenni. Allora, come la mettiamo? Detta così è bel bella una stupidaggine, cosa secondo te la rende credibile?
Già che c’eri potevi anche dare il suo povero nome a “quello lì” XD
Cara, io ci vivo in Francia, e viaggio in diversi altri paesi, ed ogni volta che chiacchierando ho accennato “Mah, adesso da noi c’è una scrittrice che ha un sacco di successo, Licia Troisi, la conoscete?” tutti scuotevano amabilmente il capo. Inoltre essendo il fantasy uno dei generi che mi piacciono, posso assicurarti che negli scaffali di tutte le librerie in cui sono entrata c’era di tutto, ma non la Troisi.
Ergo, l’avranno tradotta in 25342 lingue, ma per comprare un suo libro all’estero te lo devi andare a cercare ed ordinare, non ha punta presa (grazie a Dio). Prova a mettere il naso fuori dall’Italia, lo vedi che aria tira…
Immagino che tu possa giudicarlo, infatti parli giapponese, spagnolo, tedesco, francese, coreano e finlandese…
Lillina, cerca di leggere qualcosa di diverso dalla Troisi, non può certo nuocerti.
Ah, non mi hai ancora saputo dire cosa ti piace della Troisi! Guarda lillina, non me ne frega nulla di smontarti il mito o che altro, de gustibus… La mia è semplice, sincera curiosità.
maggio 24th, 2008 at 14:32
Io vorrei sapere solo una cosa: ma vi pagano per insultare chi la pensa in modo diverso da voi?
Ah, naturalmente mi rivolgo a Lilith&co.
maggio 24th, 2008 at 13:51
Ma ciao Clio !!!!
Voglio bene a chi come te è cerebralmente più sfortunata di me….
Beh certo, come tutti quelli che dicono la verità, te rosica eh….
Non invidio il tuo insegnante di sostegno (come diceva qualcuno qua dentro) se i tuoi genitori avessero il buon senso di affiancartene uno: Arù è un errore di battitura che per la fretta di concludere la connessione ho fatto….ci sei? ce la fai? attenta che se ti sforzi troppo te la fai addosso!
Volevo dire Conan e mò ti dico il resto….
No no la tua cultura è limitata a due stronzatine ricavate qua e la’ in modo disordinato e basta, qua dentro più di uno l’ha dimostrato….ma è vero che in questo blog il paradosso è il nucleo centrale.
Ma io ti consiglio seriamente una visitina da qualche Assistente Sociale perché sei veramente troppo tarata! Da quando in qua nella storia il popolo si è ribellato prontamente ad un dittatore?
Beh di cose inbutili ipercoltivate ce ne sono tante, per esempio mantenerti gli studi anziché mandarti a lavorare ai campi o a pulire le latrine in Tunisia. Per non parlare di queste critiche ai romanzi gratuite, indebite, ingiuste, infondate, improduttive ecc ecc E il bello è che le fate passare come giudizi da esperti!! Aveva ragione quello lì a dire:
Perdona loro perché non sanno quello che fanno!
Mazza se sei de coccio! Il fatto che due ignoranti che hai come amici internazionali non la conoscano (e se sono tuoi amici si capisce subito anche il perché …..) non vuol dire che non sia nota a molti…Ci arrivi o ti devo fare il disegnino? ahhahaha ma poi ce li vedo i tuoi amici, se parlano la loro lingua come tu parli l’italiano……
Ciao amorini !!!!!
Viva la Troisiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!!!!!!!!
maggio 23rd, 2008 at 20:30
Ciao lillina, sei riemersa dal Limbo?
Sai, mi mancavano davvero le tue perle, Pamy e Moldy ispirano troppa pietà per far sghignazzare.
Intanto chi è Arù? Se è il cugino scemo di Artù, quello che teneva conte bandita a Camelot il giorno di Pentecoste, non deve somigliargli, perchè mi pare proprio che Artù e Conan non abbiano nulla, ma nulla in comune. Poi scusatemi, la mia cultura è limitata a de Troyes, non ho letto quell’opera fondamentale che è “Le nebbie di Avalon” (ne mai lo farò).
Vabbè, a parte la strana associazione Artù-Conan, segue la quanto mai bizzarra associazione Conan-”introspezioni, psicologia e grande morale per i bambini e gli adulti”.
Conan introspettivo? Quel Conan? Quello che per vent’anni gira un argano in mezzo alla tundra senza utile per nessuno e che finisce per decapitarte un pazzo asserpentato sotto gli occhi di 127435 fedeli assatanati senza che a nessuno, ma a nessuno!, venga la balzana idea di tirargli foss’anche una ciabatta?
Hai davvero ragione, lillina, l’introspezione della Troisi equivale quella offertaci in “Conan il Barbaro”! Visto che su qualcosa siamo d’accordo?
Quanto a riscoprire l’ideale nazionale, ce le vedo, domani, masse d’italiani che invece di andare a linciare i Rom scende in piazza: “La Troisi è italiana, è noi con lei!”
A, ciccina, ti ripeto per la centottantesima volta che, fuori dell’Italia, la Troisi, nessuno se la fila. Quindi se io me ne uscissi con un “sono italiana, come la Troisi!” fuori dalla bella Ausonie, la risposta sarebbe “come chi?”.
maggio 23rd, 2008 at 19:54
Clio, quanto sei patetica………..
maggio 23rd, 2008 at 19:47
ahahahahaahah
Ma Moldy e Pamy (Anderson?)! Troppo dure, poi Carletto il re dei mostri si ferisce e piange….uuuuuuuhhhh !
Vi sbagliate su una cosa però…….tutte (e tutti, buongustai!!!) non usano per libidine il talismano, ma i salami di cui parlavano le due cinciarone parodistiche del supermercato.
Provate a vedere Nihal come una sorta di Arù Conan al femminile, è veramente l’immagine riflessa. Forse è più umana, ma il destino che l’aspetta e la sua personalità, descritta con grande abilità narrativa dalla Troisi, sono identici a quelli di Conan.
Un vero capolavoro del nuovo secolo, fatto di introspezioni, psicologia e grande morale per i bambini e gli adulti. E’ un’occasione imperdibile per gli italiani per riscoprire l’identità nazionale e, facendo lo sforzo di dar retta alla ragione, si può notare in Troisi un grande esempio di patriotismo.
Carlo……ma vaff….!!!!
Ciao a tutti
maggio 23rd, 2008 at 19:45
Suvvia, non prendetevela per certi exploit, devono avere avuto una vita difficile, o magari per addormentarle la mamma legge loro i libri della Troisi.
maggio 23rd, 2008 at 19:20
oh my god… questa sembra la gara per vedere chi è più sciocco. Ma parlare e ragionare tutti insieme intelligentemente no eh? Vabbè vabbè mi tolgo dal fuoco incrociato…..
maggio 23rd, 2008 at 15:26
Pamy & Moldy: nessun problema, scrivete tutto quello che vi pare… I vostri tentativi di “fare male” con le parole li trovo decisamente inadeguati, e quindi innocui. Volevo solo mettere in chiaro, visto che mi avevate preso in mezzo, che non sono “dalla vostra” solo perche’ ho detto ad Agla che e’ uno stronzo… :-) Io non faro’ mai parte di una “fazione”: mi limito a dire quello che penso. E quello che penso di voi e’ che sembrate affette da una lieve forma di ritardo mentale: niente di grave, ma si direbbe che i vostri genitori mentre vi procreavano non abbiano smesso di guardare la TV.
maggio 23rd, 2008 at 14:32
è un mondo diFicile……
maggio 23rd, 2008 at 14:31
Cavolo, che toni.
Non che abbia mai pensato per un solo istante che questo fosse un blog serio, intendiamoci (visto lo spessore di recensioni e commenti) ma addirittura arrivare a questi livelli…
Buon week-end
maggio 23rd, 2008 at 14:18
A Carlo
Certo Carletto, ma non scordare che tu la carta da culo la usi per la tua faccia, DA CULO infatti. Quella extra-strong perchè la tua faccia da culo è troppo piena di merda, tanto che la sputi nelle frasi che scrivi. Pirla.
E finiscila di dare lezioni di italiano, almeno te lo potessi permettere. Divertente però vedere una testa di cazzo come te che pretende di insegnare agli altri. Questa sì che è una bella parodia. L’abbiamo già detto che quella sera i tuoi genitori dovevano guardare la tv invece di procrearti.
maggio 23rd, 2008 at 11:33
Pamy & Moldy:
Finalmente scopri’ nei messaggi di Pamy & Moldy una risorsa davvero ineasauribile di ottima carta da culo. A due strati.
maggio 23rd, 2008 at 11:27
Scusa Agla, non sono riuscito a leggerlo – sembrava Rocca. Ma non era piu’ una parodia, vero? Sembrava piu’ un attacco di nervi.
maggio 23rd, 2008 at 09:40
idem =P
E troppo lungo e non ho voglia X_x
..io…:
mi auguro per te che tu sia ironico… oppure ubriaco marcio XD
maggio 23rd, 2008 at 00:32
Pamy & Moldy
tu andrai lontano nella vita
acidità forever… :D
:D
maggio 23rd, 2008 at 00:23
@Aglaring: Chiedo venia, ma questa volta non sono riuscita a leggere tutto, mi sono arenata dopo poche righe.
maggio 22nd, 2008 at 23:56
In generale: ritirate la lingua dal buco del culo degli altri, fate schifo. siete sodomiti?
Quanti bei lecchini
Sandy85:
Noi invece abbiamo notato quanto tu sia deficiente. Su mozione di Sandy dai mille colori (scoloriti) proponiamo di leggere, confrontare e comparare i circa 2500 post del blog per verificare chi e quanti usino la virgola, i due punti, il punto esclamativo. Che brava. Tu sì che il tempo non lo sprechi.
A Aryasnow:
Ma piantala di sbraitare, cogliona. Se non ci degnavi neanche di uno sputo era solo perchè lo sputo eri tu. Su, per restare in argomento della preziosa recensione della Gamberetta ( che si arrabbia se non siamo pertinenti al tema) tu dove cazzo te lo sei ficcata il talismano del potere?
A Aglaring Vanyar:
Innanzi tutto ti consigliamo il sussidiario di nonna papera per scrivere correttamente in ITALIANO. Ma che cazzo critichi e fai le parodie IMBECILLE! Non sai nemmeno in che lingua parli. Idiota
Altro che accenti e apostrofi, fosse solo quello.
Puoi fingere che non esistiamo, ma esistiamo. E tu lo sai!
CRONACHE DELLE SITUAZIONI DEL TALISMANO CHE HA RAPITO L’INTELLIGENZA DAL SITO GAMBERI.ORG
Tanto per cominciare è necessario che Aryasnow restituisca il talismano che per soddisfare la sua libido si è ficcata, va be non diciamo dove (Moldy questo è un sito civile, NO parolacce).
Un giorno Carlo stava analizzando e leggendo sul water i commenti e le critiche di Aglaring Vanyar. La dissenteria divenne incontenibile e la carta finì. Decise allora di prendere i messaggi del suddetto ma non furono sufficienti. Utilizzò allora quelli di Rob per strofinarli bene sul posteriore. Ma in quel momento entrò jess a rompere i coglioni con un discorso su Montale. Telefonò allora Claudio Chianese, di ritorno dal circolo degli scacchi dicendo che è dal 1915 che non va di corpo e la cacca punge.
Tuonò dall’alto dei cieli (o dai prati erbosi) la sentenza del sommo mitoancess che declamava “tutti porci, pecoroni, nessuno ha capito il mio romanzo. A studiare. Raus”.
Ma ecco arrivare in lontananza la cavalcata delle valchirie, con a capo Clio la maestrina del libro Cuore, Sandy85 la scopa ficcanaso, più qualche strano passante del tutto casuale (Toh che caso).
In tutto questo rimase sullo sfondo avvocatospadaccino che la spada se l’era fatta inserire dove non batte il sole.
In tutti la voglia di litigare e insultarsi era troppa. Lo volevano ardentemente.
Ma ecco apparire ad un tratto la superlativa dea Gamberettasssssssss e subito proferì verbo:
- Non avrete altra opinione al di fuori della mia
- Se vi piacciono i libri della Troisi, be LEGGETEVELI
- Bisogna essere umili (quando lo dico io)
- Bisogna essere democratici ( quando sta bene a me)
- Piantatela di dire che non posso criticare perchè non ho mai pubblicato una sega.
Questo era doveroso: ora figliuoli, tutti a BOTTE
FINE PRIMA PUNTATA
Sponsor ufficiale:
Se il libro ti sorprende, sorprendilo con il blog gamberi.org
maggio 22nd, 2008 at 19:20
Le Cronache delle Liste della Spesa
AL BAR DEL SUPERMARKET – PARTE SECONDA
Dei tre orrori, quello più alto e ugualmente brutto come loro, parlo rivolgendosi al Mago e alla mezz’elfa:
- Ah, ah, ah, gia’, ma dai, – cominciò a profferire l’orrore vivente. Io lo so chi sei Tu! Ma tu, lo sai chi siamo noi?- Un… Kohornhut, e due Ltyzzyt. Ovvio!!. – rispose molto a disagio il Mago
- Ma tu sai chi sono io? – rispose il Mago allibito
- Sei un buffone, e già questo basterebbe, ma sei pure un cretino. E te lo dimostro:IO NON SONO UN KOHORNHUT QUALUNQUE!!! IO SONO IL PIÙ GRANDE KOHORNHUT CHE CI SIA MAI STATO NEL MONDO SOMMERSO, IMMERSO, ED EMERSO, E IN TUTTI I MULTIVERSI!!! SONO: CAHARHL IL GRANDISSIMO KOHORNHUT! CHIARO?- E loro due chi sarebbero? – disse d’un soffio il mago, mentre sconvolta la mezz’elfa sembrava come paralizzata
- Buahahahahahaha! ….eh sì, persino tu che sei tonto te ne sei accorto! Sono loro due!! Pahamehr e Molhandehr! Le due giustiziere della verità!! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha!- Come fate a trovarvi qui adesso?
- Il più potente mago del Ghiaccio Luminoso, mi ha scaraventato qui, assieme alle due Ltyzzyt che vedi, non prima però che loro due fossero ridotte così dalla più potente Maga dell’Aria Neve! Adesso siamo qui, e ci divertiremo!! ACQUISTEREMO TUTTO IL SUPERMERCATO!!!!!Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha!
Il suono della sua voce era davvero orribile! C’era quasi da piangere ad ascoltare un’altra risata del più grande Kohornhut esistente: Caharhl!!
Disperatamente, cominciò a pensare a tutti i tipi di incantesimi che aveva imparato, ma non ve ne era uno che potesse sia pure remotamente competere con il potere di Caharhl! Il più grande Kohornhut di tutti i tempi, e dinanzi al quale tutta la potenza del mondo sommerso, immerso, ed emerso, non poteva niente!
- cosa potremo mai fare, Amore mio! Ho paura!!! – a parlare, era stata finalmente Lei, la mezz’elfa, quasi sul punto di piangere.
- Buona, Amore mio. Stai tranquilla. Ci sono qui io! Abbiamo ancora il carrello della spesa!- rispose rincuorandola il mago, – e ci sono pure le tessere segnapunti! – aggiunse con tono più dolce e appassionato, accarezzandole la sua lunga chioma blù notte.
- Buahahahahahaha! Mago!!!!! Tutti hanno un talento – indovina un po’ quale è il tuo…. – disse il Grande Kohornhut Caharhl, quasi a rispondere alle sue parole.
- Il mio talento, consiste nel saper tenere testa a quelli come te! Sono pronto anche ad acquistare tutto quanto c’è nel supermercato, pur di difendere la mia mezz’elfa!
- Buahahahahahaha! Vedremo, si: vedremo!!! Intanto vediamo cosa ne pensano le due Ltyzzyt- Ma loro non possono esistere nemmeno qui!!! Le offerte speciali non sono per loro!!!
Quasi come fossero state chiamate a parlare, le due Ltyzzyt, cominciarono a parlare contemporaneamente con le loro voci chiocce:
- Oh, poverino! Qualcuno ti ha fatto la bua e sei corso dalla mezz’elfa a chiedere cosa fare e di difenderti ?? Brutto cattivone. Adesso ti sculacciamo…no! Caro, ESISTIAMO QUI ADESSO!! Eccome! Perchè dici ancora che non esistiamo? Ci aspettavi vero? Scandagliando più attentamente i tuoi acquisti abbiamo visto la tua arte retorica del risparmio, con la tessera dei punti, e le offerte speciali!! Ma andare oltre no… guai!!! Si incappa nei saldi di fine stagione!! In base a ciò, vorresti che la tua amica Maga dell’Aria Neve ci riempia il fondoschiena di coltelli e pugnali??? Siiiiii!! Ma ARROVENTATI AL CALOR BIANCO!!!! Ti prego, dicci che lo farà senza esitazione alcuna!!! Ci piace tanto!!! Lei è così brava anche a lanciarci le seghe dentate ad altissima velocità nel fondoschiena quando le conviene…!!! Ma almeno: CHE SIANO ALTAMENTE RADIOATTIVE, E DI PLUTONIO!!!!! Quando tutto manca, e non sai cosa fare, dille che venga a buttarci dei topolini!! Siiii!!! MA CHE SIANO ESTREMAMENTE AFFAMATI!!! Daiiii!! Di piùùùù!!! Ci stanno saltando’ i nostri scadentissimi ragionamentini, SAI? CI NUTRIAMO DI EMOZIONI!!! EH! EH! EH! EH! EH! EH! che dite????” Siamo contente di essere così!!!! Brutte! Sporche! Cattive! Estremamente Cretine Noiose Deprimenti, e Degenerate!! Gliele diciamo pure al più grande Kohornhut del mondo sommerso, immerso, ed emerso, e di tutti i Multiversi, Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh!!! Non ci credete?? Aspettate e vedrete!! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Siamo talmente cretine che quando abbiamo detto: “Hai scritto: “Sono felicemente fidanzato”, non avevamo capito proprio un bel niente!!. Non avevamo visto che non lo avevi scritto da nessuna parte Eh! Eh! Eh! Eh!!!! No, Molhandehr su, non fare così; non dire a nessuno che non abbiamo capito niente del Mago del Gihiaccio Luminoso… ce ne fregava assai di più, che non di questo Emerito Grandissimo Kohornhut Caharhl, che crede di essere intelligente!! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh Lo sappiamo che sotto sotto già avevi ordinato confetti atomici esplosivi all’Uranio Arricchito per noi, e bomboniere all’Idrogeno da 100 megatoni per infilarcele in una parte nascosta delle nostre persone, e del Kohornhut Caharhl!! Ma fattene una ragione! Tanto noi di ragione non sappiamo nemmeno cosa sia, o dove sta di casa!!! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Bel paraculo di un Kohornhut Caharhl! Eh! Eh! Eh! Eh! ! Eh!….guardate ora come siamo cattive!!! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Eh! Dai su! Paparino, Insuperabile Grande Kohornhut del mondo sommerso, immerso, ed emerso, dacci un poco del nostro tonico preferito!!! Eh! Eh! Eh! Eh! ….
Ah, Kohornhut Caharhl !!! Sei proprio una new entry in questo Show!! Guarda, Gran Kohornhut Caharhl, l’altra sera cercavano il tuo cervello per tutto il mondo sommerso, immerso ed emerso, e nel Multiverso, ma non c’era!!! Sai? Non c’era nemmeno il nostro – non che ne avessimo molto, anzi!! Non esiste nemmeno, come del resto il tuo!! – ma potevamo fare una gara a chi ne dicesse di stronzate più grandi. Eh! Eh! Eh! Eh!!!! Forse quando scriverai cretinate più sensate ( cioè, mai!!), la tua materia cerebrale grigiastro / giallognola color vomito degenerato e decomposto ( quale? ) potrebbe decidere di tornare dal padrone…, esattamente come con noi, che – non di nostra volontà -, stiamo dicendo tutto ciò che tu sei! Eh! Eh! Eh! Eh! Tutti hanno diritto di dire qualche stronzata, solo che tu ne dici sempre di più grandi a più non posso! Eh! Eh! Eh! Eh! Continua così, ed il Multiverso in pochissimo tempo ne sarà pieno! Eh! Eh! Eh! Eh! Ci spiace che il metodo contraccettivo che abbiamo usato per tentare di non procrearti non abbia funzionato!!! L’unica cosa saggia che ti resta da fare è darci il nostro tonico preferito, e poi tu, beviti il tuo!!. Voi cari Maghi, vi siete finalmente accorti di essere intelligenti più di chiunque altro con quello che avete fatto spedendoci in questo mondo dove finalmente possiamo esistere ( anche se in compagnia del Più Grande Kohornhut Caharhl!! ) adesso finalmente ve ne accorgete, e proprio questo é il dramma !!!
presto topolini… entrate a miriadi, e Rosicate! Rosicate! Rosicate!-
Finito di dire che ebbero ciò, i fondoschiena delle due orribili Lytyzzyt, cominciarono a ribollire come un vulcano in eruzione. I coltelli, i pugnali, diventarono arroventate al calor bianco, mentre le ruote dentate affilate – emanando bagliori fosforescenti altamente radioattivi – cominciavano a ruotare follemente, mentre frotte di topi affamati all’inverosimile, entravano ed uscivano velocemente, mangiando il loro deretano con un’alacrità potenziata. mentre ciò accadeva, il Kohornhut Caharhl parlò rivolto alle due Lytyzzyt
- Sentite, stronze: ho spiegato loro le cose che mi hanno irritato di voi, proprio precedentemente: oltre a non saper parlare non sapete nemmeno capire niente: IO SONO IL PIÚ GRANDE KOHORNHUT CHE CI SIA IN TUTI I MULTIVERSI! CAPITO? Aggiungo che riesco solo a provare disprezzo per chiunque si comporta da persona civile, e parla in modo civile. E che ingiunge agli altri di “smetterla con gli insulti”, e ritiene di essere il solo a poter insultare. Quindi vaffanculo, almeno fino a quando non imparerete a camminare in posizione eretta, e comportatevi sempre in modo incivile. CHIARO? E adesso, eccovi il vostro fottutissimo tonico!!
Da una capace tasca annessa al suo orribile addome peloso, il Kohornhut Caharhl, estrasse due contenitori su cui spiccava un’etichetta: ACIDO MURIATICO, e cominciò a versarlo in bocca alle due Lytyzzyt Pahamer e Moladher, che non appena lo cominciarono a ingurgitare, si calmarono immediatamente e diventarono più docili, quasi sembravano fare le fusa!!
- E adesso, IL MIO TONICO!!!
Dalla bocca annessa al suo orribile addome peloso, estrasse fuori un contenitore metallico, su cui risaltava una scritta: TBP!! ( nota1 ) Cominciò quindi a scolarsi quasi tutto il contenuto, intercalando il sorseggiare con incredibili eruttazioni che resero ben presto l’aria quasi irrespirabile.
- NOOOOOOO!!! QUESTO è TROPPO!!! NON LO SOPPORTO!!!!! BASTA! BASTA! BASTA! BASTAAAAAA!!!! -
A gridare, era stata Lei, la mezz’elfa, che detto ciò, si voltò poggiando la testa sul bancone, e cominciò a piangere a dirotto l’inconsolabile pianto di un bambino.
- Tesoro, cosa c’è? Perché piangi? Ti ha sconvolto tutto ciò che hai visto di orribile? Stai calma: ci sono qui io con la tessera segna punti…..-
- No! Non è per quello che ho visto! Non capisco come tu non pianga pure!!!
- Allora è per l’esalazione di acido muriatico! Amore: io non posso piangere, in quanto – non te l’ho mai detto – io sui miei occhi ho un rivestimento in lega di Rogio e Panio, che mi protegge sempre da tutti i…
- NO!!! NON È NEMMENO PER QUESTO!!! MALEDIZIONE, MA COME, NON HAI CAPITO? RAZZA DI INCANTATORE FALLITO DELLA MALORA!!!
- Cosa? Amore! Io…
- L’ACIDO MURIATICO!! NON È IN OFFERTA SPECIALE, IMBECILLE!!!!
E continuò a piangere a dirotto, e senza possibilità che si fermasse in alcun modo, mentre il mago dava di piglio alle confezioni in offerta speciale di fazzolettini di carta con lo sconto – prendi cinque, paghi quattro -, e gliele porgeva senza soluzione di continuità.
Nel mentre, il Grande Kohornhut Caharhl, aveva terminato di scolarsi la sua tanica di TBP, e voltandosi verso le due Lytyzzyt, profferì:
- Andiamo, Pahamehr e Molhandehr! mie giustiziere della verità!! Debbo comperare una scatola di dimensioni 18×30×27 cm, di spaghetti n° 12, MA NON SPAGHETTI INTEGRALI!!!Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha! Buahahahahahaha!Così ridendo dicendo, si voltò, e andò via seguito fedelmente e docilmente dalle due Lytyzzyt.
- Hai sentito, amore? Sono andati via: sono andati a comperare una scatola di spaghetti, ma non integrali…..
- COSA? NON SPAGHETTI INTEGRALI? Sei davvero sicuro? – disse lei continuando a piangere senza fermarsi
- Si, lo ha detto lui mentre andava via, lo hanno sentito tutti –
Disse il Mago porgendogli sconsolato l’ultimo pacchetto di fazzolettini in offerta speciale che erano ormai finiti tutti.
- Allora c’è una speranza! Presto! Corriamo al reparto alimentari e acquistiamo una scatola in offerta speciale di spaghetti integrali, potremo cumulare altri punti sulla tessera, e stavolta: molti di più!!
- Va bene, Amore! Andiamo. Presto! Prima che finiscano le offerte speciali!!
Al reparto trovarono gli spaghetti integrali in offerta speciale, e ne presero cinque scatole, con l’omaggio di una confezione di pomodori pelati. Stavano andando via, quando una voce li fermò:
- ASPETTA! – a parlare era stata una persona dietro di Lei.
Voltandosi, vide chi aveva parlato: un’elfa dalla pelle scura, e dall’espressione dolce e saggia.
- Chi sei tu? E cosa vuoi? – disse Lui, sorpreso da questa singolare intromissione
- Io sono l’Oracle. Rammenta, Mago: TU SEI L’ELETTO!!!
- Ma che dici? Noi dobbiamo solo acquistare un pacco di spaghetti integrali, e in offerta speciale.
- Infatti! Questo fa di voi persone speciali!! Attenti alle casse, mi raccomando!!
Detto ciò, l’elfa andò via senz’altra spiegazione, lasciandoli interdetti.
- Cosa avrà voluto dire? – disse Lei
- Lo ignoro- rispose il Mago.
E senza ulteriore esitazione, si diressero verso le casse.
( nota1 ): TBP: Tributilfosfato = Estere dell’alcool butilico con l’acido fosforico. Usato nelle tecnologie nucleari per la purificazione ed il recupero anche dell’Uranio e del Plutonio.
maggio 22nd, 2008 at 19:07
Le Cronache delle Liste della Spesa
AL BAR DEL SUPERMARKET – PARTE PRIMA
Ora c’era proprio tutto.
Non mancava assolutamente niente, malgrado i controlli ripetuti effettuati con il suo aiuto, nel carrello stipato all’inverosimile, c’era proprio tutto.
L’ultimo acquisto effettuato al bancone dei dolci, era una magnifica torta Caridiana.
Al banco pasticceria del supermarket, non c’erano stati disguidi come negli altri banconi. Del resto, si sa: quando a servirti è uno zombi mussiano, non ci sono assolutamente problemi. Ti servono senza fare questioni, e basta.
Ora, dovevano solo andare alle casse, pagare e fare registrare i punteggi sulla tessera.. chissà quali e quanti omaggi avrebbero ricevuto!!!!!!
Ma adesso pregustava il momento in cui avrebbe portato in tavola la torta, e l’avrebbe tagliata, assaporandone il gusto, e riuscendo a percepire il sapore delle farcie nella torta……
- Senti, che ne dici se andiamo al bar del Supermarket, e beviamo qualcosa di fresco? Tutto questo muoversi, i combattimenti ai vari banchi, l’incantesimo plasma – energia, e tutto il resto, non ha fatto altro che mettermi molta sete. Ti va?
Sembrava Quasi farlo apposta a rompere l’incantesimo di pregustazione della torta!
Si riprese tuttavia da suo divagare:
- Non è male come idea! D’accordo.
Parcheggiando il carrello della spesa di fianco a sé, si sedette pesantemente su uno sgabello di fronte al bancone del bar.
Il barista – un Gohul rimiano – porse loro una tavoletta di papiro Hygiano, su cui era scritto in bella mostra la lista di ciò che il bar offriva, e in alto il nome del bar a caratteri cubitali.
- Che strano nome, ha questo bar! Guarda cosa c’è scritto!!!
In effetti, il nome era alquanto singolare. CRAZY BAR.
- mi chiedo cosa vorrà dire!! – rispose Lui.
- Bah! Purchè ci servano qualcosa da bere, che disseti, e senza farci attendere troppo qui! – rispose Lei
Nello stesso bancone dal bar, altre due persone stazionavano vicine a loro, e sembravano discutere con interesse di argomenti – a quanto sembrava – molto interessanti.
Sembravano però vestiti in modo alquanto singolare.
Uno – silenzioso – sembrava essere proprio uno scheletro – a giudicare almeno dalla sola testa: un teschio con le mascelle volitive e serrate -, ma vestito con un abito composto da pantaloni neri, giacca nera, camicia bianca, e papillon, in aggiunta al fazzoletto che faceva capolino dal taschino sulla sinistra della giacca, sembrava avesse un’espressione molto melliflua ed interessata, come di uno che ascolta senza farsi sentire, vedere, o farsi riconoscere.
L’altro che parlava, sembrava un orco. Ma non di quelli grassi, grossi, e stupidi. Al contrario: sembrava un tipo intelligente, molto attento, dinamico e agile. Un orco insomma, ma di quelli pronti all’azione in pochi istanti, e per niente stupido. Indossava pantaloni grigi, e una giacca lunga di pelle aperta davanti, sopra una camicia bianca. Si notava subito che al fianco portava una balestra a pugno multifrecce, e al fianco opposto, una lunga frusta di pelle era arrotolata e tenuta ferma da una borchia metallica apribile, mentre in testa portava un cappello a tesa larga. Completava il suo vestiario, una borsa portata a tracolla con una cinghia.
Distrattamente lei tese le orecchie, per ascoltare il discorso che facevano.
- E ti assicuro amico: dopo quattro volte che ho avuto queste avventure, anzi: disavventure, sarà ora che io mi riposi davvero un poco! Alla mia età, ormai è troppo faticoso! Non è più come una volta. Un tempo, potevo vagare perle foreste della Scarazzonia a prendere idoli di civiltà scomparse, o andare a ricercare oggetti sacri perduti – e si che erano davvero molto pericolosi – ma almeno c’era la gratificazione di potersi divertire un poco. Potevo partecipare all’ultimo combattimento per recuperare un calice – anche se poi lo dovevo usare per curare le ferite! – ma se non altro, c’era la soddisfazione di eliminare un bel poco di SC: le SchutzCarlhen, e adesso, sono reduce da una delle ultime ( spero l’ultima! ) avventure, e tutto per una testa di quarzo!… e non ce la faccio più….. Barista!! Un Rhum Orcano, e al mio amico….cosa prendi? A proposito: non so nemmeno come ti chiami!! Io sono Ork. Indiana Ork! – rivolto all’altro vicino a lui, il quale, con deliberata lentezza, scandì.:
- Bones. James Bones. Un Mortini doppio decomposto, shakerato al gelo tombale! Rispose l’altro.
- Quindi sai, ti dicevo a proposito di questo teschio.. Oh! Scusa!! Volevo dire questa testa di quarzo che dovevo recuperare, io ho dovuto…..-
Lasciò perdere di ascoltare. Non valeva la pena perderci altro tempo. Se avesse messo in fila tutto quello che aveva vissuto lei, altro che teschi, ossa, e idoli delle foreste!
- Cosa ne diresti se ci prendessimo due succhi fantasma? Disse il Mago
- Per me va bene. Ma subito e senza perdere tempo, OK?
- Due succhi fantasma – disse rivolto al barista Gohul rimiano
Mentre sorseggiavano distrattamente i succhi fantasma, improvvisamente lei sbotto:
- Cosa diamine sta succedendo, laggiù! –
Posando il suo boccale di succo sul bancone, così rumorosamente, che Indiana Ork – nel pieno della sua discussione con lo scheletro – si fermò interdetto un istante, osservando meravigliato anche lui ciò che stava accadendo in lontananza.
In effetti qualcosa di molto strano stava succedendo, a notevole distanza da loro.
Proprio in direzione del bar, la folla si diradava. In modo così rapido, come quando una enorme forbice taglia in due metà i lembi di un tessuto.
In lontananza si scorgeva qualcosa di molto singolare.
Il mago posò lentamente il suo boccale, e mormorò alcune parole magiche di protezione, all’indirizzo delle tessere segnapunti, del carrello della spesa, della sua amata mezz’elfa, e di se stesso.
Lei arguì che si trattava di un incantesimo di protezione totale, e istintivamente la sua mano andò alla lista della spesa, chiudendo il fermaglio della tasca, per proteggerla, e immediatamente dopo, alle due spade a due mani ai suoi fianchi. scesero dagli sgabelli lentamente, imitati in questo da Indiana Ork e da James Bones, e fissarono sorpresi, meravigliati, e scioccati, ciò che si stava avvicinando a loro.
Si può descrivere l’orrore più estremo?
Si può descrivere quanto di più orribile esista nella faccia di TUTTI i mondi possibili del Multiverso?
Ora finalmente, tutti capivano perché in passato nelle leggende del Multiverso, perfino le razze come gli Orcacci delle Profondità, e i Tarrasque, avevano avuto paura e specialmente disgusto e orrore, di simili esseri!
Perfino le più orribili forme non elfe, non mezz’elfe e non umane, erano aggraziate e dolci al confronto con la disgustose visioni che stavano apparendo adesso agli occhi sbarrati d tutti i presenti!!!
Erano solo tre in tutto, ma anche uno solo di loro, era sufficiente a far sembrare il peggior incubo, un sogno dolcissimo e piacevole!
Due forme precedevano una terza più alta, al loro confronto.
Le due che precedevano, erano due corpi dall’aspetto viscido, bavoso, repellente. ricordavano vagamente una sagoma umanoide piccola di statura, spellata viva, con una muscolatura di un colore verdognolo e giallo bile, viva ecletticamente pulsante e stillante un icore viscido e vomitevole. Le braccia e le gambe ( se proprio tali le si voleva definire! ), sembravano come pseudopodi viscidamente vivi e disgustosamente osceni, privi di muscoli e scheletro. La massa che componeva ognuno dei corpi, sembrava a sua volta viva di una vita propria, tanto si contorceva da sola e come fosse soggetta a una vita propria, indipendente dal resto della creatura, contenente innumerevoli parassiti in simbiosi, ma nascosti in quella massa di materia viscidamente umida e repellentemente vischiosa.
Il volto dei due esseri, era poi davvero più orribile di quanto lo fosse il resto del corpo!
Una testina piccola, sferoidale, con lo sguardo fisso, vuoto, con la fissità vacua e inespressiva, e con una boccuccia piccola, quasi a sembrare delicata e disgustosa. Completavano il loro volto, due singolari orifizi per la respirazione, e due occhini enormi, quasi come quelli della mezz’elfa! Ma coperti da una pellicola nerastra e spenta, come carbonizzata.
Sembravano muoversi come se scivolassero sulla superficie del pavimento, senza piedi visibili, ma non sembravano averne. Il loro vestito ( ma era poi un vestito? ), faceva come una campana attorno a loro, e strascicava sul pavimento.Inoltre, posteriormente si intravedevano nella parte bassa del fondoschiena, come infilati dei pugnali e coltelli affilatissimi, e – cosa ancor più strana! – delle ruote seghettate affilatissime anche esse, che a tratti ruotavano velocemente mentre nel contempo i coltelli si muovevano dentro di loro, e nell’istante successivo, lasciavano ovunque passassero una serie di minuscoli ratti!!! Quando questo accadeva, si sentivano le loro parole urlate.
Ma la figura che seguiva queste due, era anche peggio!!!
Alta almeno tre volte una di quelle che la precedeva. La testa – con faccia caprina col mento sfuggente -, era dotata di due enormi corna purpuree, la cui lunghezza variava ogni momento.
Dietro di sé, lasciava un liquido verde / giallastro / arancione, di consistenza bituminosa,
L’espressione era un ghigno contorto, e il suo ventre enorme, era semifluido e difforme da tutto. Il torace, sembrava il dorso come quello di un sauro: un drago tarrasque, la schiena sembrava squamosa alla maniera dei serpenti. Ma il peggio, era dall’addome in giù.
Una pelliccia nerastra lo copriva, mentre circa cinquanta tentacoli di un orribile color crisolito, in moto continuo e ininterrotto e con enormi ventose viscidamente trasparenti, si muovevano senza posa. Una singolare bocca si apriva tra l’addome e l’inguine, e su ogni spalla, campeggiavano due orribili occhi senza palpebra, con la pupilla a losanga. Due zampe posteriori, provvedevano alla deambulazione, ma non vi era alcuna somiglianza con le zampe dei draghi. Perfino i draghi, sia pure nella loro bruttezza, possedevano una loro eleganza anche nelle zampe.
Ma non le zampe di questo orribile individuo!
Il Mago e la mezz’elfa, si presero per mano stringendosele forte, come per darsi coraggio tanto erano paralizzati dall’orrore vivente che si dirigeva inequivocabilmente verso di loro!
Giunti che furono questi orribili individui a pochi metri da loro, si fermarono.
Dunque, ce ne sono ancora rimasti! Credevo fossero tutti estinti, prima del periodo della trilogia!- riuscì a mormorare il mago in un soffio. – come avrà fatto a sopravvivere, mi chiedo! – aggiunse.
Infatti, non era facile che si potessero vedere al periodo attuale questi individui. Ammesso che individui, definisse esattamente ciò che erano questi.
- ma questi non possono essere….- cominciò a dire la mezz’elfa
- No! Non può essere!! Come è possibile che possano esistere perfino qui!!!!- completò per lei il mago.
- Hum! Sapete? Preferisco piuttosto cadere da un ponte di liane sopra un fiume infestato da alligadrilli, due palle che mi rotolano da dietro, e un’arca che aprendosi fa uscire qualcosa di orribile, piuttosto che aver a che fare con questi – disse Indiana Ork,
- E io, credo di dovermi affrettare a tornare al quartier generale, prima sia troppo tardi aggiunse James Bones
Detto ciò, mentre Indiana Ork tolta la frusta, la scoccava attaccandosi alle travi del soffitto di rame, e si allontanava con l’agilità di una scimmia, James, con un gesto del piede scheletrico apriva una botola tombale, entro la quale si calava, richiudendosi dietro di sé. Nel bar rimanevano solo loro due con il carrello della spesa, ed il Gohul rimiano.
A poca distanza da loro, si posero i tre nuovi esseri arrivarti.
maggio 22nd, 2008 at 16:10
Chiedo scusa ( SOLO A CHI ESISTE! ) per l’apostrofo mancante, quando ho scritto Lhai. avrei dovuto scrivere: L’hai.
In tal modo, non si potrà dire che non correggo gli errori grammaticali. Questo, si! Era un errore che mi era sfuggito ( può succedere a tutti! )!! Ma come vedi Rob, altro sono gli errori che ti sfuggono, e che poi correggi – e non è la prima volta che io ammetto gli errori, e che li correggo – altro sono gli errori voluti.
Ciao!
maggio 22nd, 2008 at 16:04
Lhai voluto tu.
maggio 22nd, 2008 at 11:24
Aglaring Vanyar scrive:
Senti, stronzo: ho spiegato ad Arya le cose che mi hanno irritato di te, proprio nel post precedente al tuo: oltre a non saper scrivere non sai nemmeno leggere? Aggiungo che riesco solo a provare disprezzo per chiunque faccia uso di espressioni come “comportarsi da persona civile”, e “parlare in modo civile”. E che ingiunge agli altri di “smetterla con gli insulti”, e ritiene di essere il solo a poter insultare. Quindi vaffanculo, almeno fino a quando non imparerai tu a camminare in posizione eretta.
maggio 22nd, 2008 at 11:24
Qua molti criticano scrittori ect… asserendo che scrivano male, peccato che poi all’atto pratico chi critica spesso scriva assai peggio.
(e in 2 righe di commento, figuriamoci se dovessero scrivere anche solo un temino o dei racconti).
Aglaring Vanyar, esprimi i tuoi commenti e pareri: ciò va benissimo; sono libero di condividerli o meno. Però veramente, non dire che gli errori erano voluti; può anche essere ma perdi un po’ credibilita quando poi scrivi:
Ciò che non esiste è l’apostrofo ad un altro, semmai. O forse era voluto anche questo nel quadro di una parodia?
Questo per farti capire che prima di attaccare gente dicendo che non sa scrivere, o anche peggio, fatti un esame di coscienza.
Lo dico senza acredine e senza volontà di essere offensivo, credimi.
Ciao
maggio 22nd, 2008 at 10:43
@Carlo
D’accordo: esisti – almeno per il momento, e a meno di situazione avversa – , ma spiegami per favore il tuo atteggiamento verso di me.
Prima, c’era stato un malinteso tra me e Fede, e tutto si è chiarito. Posso dire con sicurezza, che Lei è una persona correttissima ( e sia ben chiaro: lo dico spassionatamente! ), e davvero capace.
Adesso, se tu fino a poco prima insultavi me per questioni volutamente grammaticali, credo di averti chiarito tutto. Quindi sta a te capire.
Ma se insulti gratuitamente solo per il gusto di farlo, e non vuoi chiarire, allora non ti aspettare che ti dia corda, o considerazione pensando che tu esista concretamente.
Vuoi comportarti come persona civile e finirla con i tuoi insulti, modello ” quelle due che non esistono “, o continuare ? Decidi, per favore.
Personalmente, se vuoi chiarire e parlare in modo civile, sono prontissimo a considerare come se niente fosse accaduto.
Allora?
maggio 22nd, 2008 at 02:51
AryaSnow: massi’, anche a me ha strappato qualche sorriso… soprattutto la parte con “mozzarella bella“ e “prosciutto e cotechini“ (e poi l’avevo pure detto che “ci sono alcuni spunti potenzialmente molto divertenti qui e la’”). Mi irritava solo che una persona che scrive cosi’ male si mettesse a criticare altra gente proprio su come scrive male… Preferisco una persona che cerca di emergere migliorando se’ stessa, piuttosto che peggiorando gli altri.
maggio 21st, 2008 at 16:44
Non mi muove nessuna compassione e non elogio proprio nessuno.
Semplicemente qualche sorriso la sua parodia me lo ha strappato. E’ vero, altrimenti non lo direi ;-)
Ciò non toglie che comunque che c’è da migliorarsi, questo è vero.
maggio 21st, 2008 at 16:35
AryaSnow: Miro e’ un ipocrita, e merita le tue parole. Agla e’ un ignorante, e fai male a elogiarlo. Perche’ cosi’ gli togli l’incentivo a migliorarsi. Capisco la compassione che ti muove, ma cosi’ in definitiva lo danneggi.
maggio 21st, 2008 at 14:51
Comunque, riguardo ai temi della discussione…
-Le parodie non mi dispiacciono affatto.
Quelle fatte qui sulla Troisi mi sembrano tutte abbastanza carine. Anche se in effetti la prima di Agla era un po’ scomoda da leggere. Però un uso frequente di punti e virgole è un po’ una cosa Troisiana, specialmente nella Setta degli Assassini. Poi certi pezzi come…
Immobilizzata così, non poteva in alcun modo muoversi. Sentiva la vita andare via da lei. Maledizione!! Non poteva sopportare tutto ciò!!
…mi ricordano abbastanza la Troisi, per quel modo banale e infantile di esprimere le cose XD
Poi starebbe bene una bella copertina con Nihal in mezzo agli scaffali del supermercato, vestita da donna sadomaso, armata fino ai denti con 1346 ferraglie, in mezzo a casalinghe e vecchiette, che tiene sollevata la lista della spesa e la fissa con uno sguardo di sfida dipinto sul volto XD
-Io non ho letto nè Tolkien nè la Rowling. Di Tolkien ho già visto il film e di norma do la precedenza a libri di cui non ho visto nemmeno quello. E poi non è che mi ispiri tantissimo, non mi sembra proprio quello che cerco io in un fantasy… Mah, sono molto più curiosa verso altre cose.
Harry Potter non mi attira tanto. Anche se dite che può essere letto anche da adulti, a me… hmm… dà l’aria di essere un po’ infantile per i miei gusti. Non mi sembra quello che cerco io. Comunque non ho visto nemmeno il film e a quanto pare non mi sono persa molto.
maggio 21st, 2008 at 13:15
@Miro:
A me invece sembra che tu sia un grande ipocrita, perchè fai finta di vedere solo i post che ti fanno più comodo. Di discussioni civili, ragionate, argomentate, pacifiche ce ne sono state eccome. Non dirmi che non ne hai notate. Se ci sono state anche risposte offensive, non significa che manchi la capacità di altri tipi di approccio. Ci sono stati molti post chiaramente pacifici ed aperti al confronto, pure negli ultimissimi giorni. Io stessa non molto tempo fa ne avevo destinato uno proprio a te.
Altra dimostrazione della tua falsità: ti schieri con mitoancess, quando lui stesso è stato spesso altamente offensivo. Che c\’è? Lo giustifichi perchè la sua è stata una risposta ad altri attacchi? Bene, allora non ha senso demonizzare nemmeno quelli tra di noi che a loro volta hanno risposto male ad altri insulti scagliati per primi. Se invece critichi chi insulta a prescindere, anche in risposta ad altri insulti, allora questa tua difesa di mitoancess è alquanto ridicola. Tra l\’altro, mitoancess spesso ha pure attaccato gente gratuitamente, senza essere stato offeso dal quelle persone in precedenza. Se vuoi fare tanto il superiore, sarebbe il caso almeno di avere un briciolo di coerenza. Poi di’ pure quello che ti pare, figuriamoci…
Le parolacce le hanno usate in tanti invece =P
Ma non ritengo certo che stia nell’usare parolacce o meno la questione.
Quello che rende idiote quelle due è ben altro.
maggio 21st, 2008 at 12:04
@ Miro
Beh, scusa, ma non mi pare proprio.
Anzi, devo dire che negli ultimi giorni il tono e’ molto calato (per fortuna, come forse avrai visto io ho cominciato a scrivere qui proprio per chiedere a Gamberetta di moderare i suoi toni…).
E comunque, te lo dico da non diretta interessata (mi pare che il mio sforzo di mantenere un tono educato con tutti abbia in fondo dato buoni frutti, quindi non mi sento toccata dalle tue “accuse”), mi sembra che il tuo accomunare tutti a Pam e Moldy sia come minimo ingiusto.
Per esempio finora, e spero resti cosi’, sono state le uniche a usare apertamente le parolacce.
Mi permetto anche di mettermi un attimo in cattedra dall’alto della mia – sigh – vecchiaiaper dirti che penso che il modo migliore di insegnare sia di dare il buon esempio e discutere sempre. Ignorare il prossimo equivale un po’ a ua sconfitta in questo campo… non credi anche tu?
maggio 21st, 2008 at 11:43
Forse è meglio che prima di cercare educazione e correttezza dagli altri imparaste a darne voi.
Vi avverto che dai vari post che ho letto mi lascia a bocca aperta vedere l’immaturità e la poca capacità di ragionamento ed interscambio che avete nonostante siate almeno alle superiori.
Allora vi dico questo: non mi ricordo in quale post, ma insistendo di questo passo non fate altro che confermare tutte le parole espresse da Mitoancess, che fossero dirette o esternate attraverso metafore.
Sono infatti andato a vedere il post del 15 Maggio e vi avverto che queste PAM e Moldy sono la vostra stessa immagine riflessa.
Fossi in voi ci rifletterei su un pochino.
Spero che quando tornerò su questo sito trovi discussioni più civili e rispettose ed equilibrate.
Saluti.
maggio 21st, 2008 at 10:56
Grazie Fede, sei molto Cara. Il fare quattro risate ( malgrado chi non esiste ), fa piacere.
Rispetto le Tue giustissime valutazioni, espresse in modo Civile, Corretto ed Educato.
Grazie nuovamente, e a risentirci.
Ciao!
maggio 21st, 2008 at 09:42
@Aglaring
Ciao,
mi hai chiesto un’opinione… beh, devo dire che non sono abbastanza esperta di Mondo Emerso per apprezzarne la parodia. Ho letto solo Nihal della Terra del Vento, e ormai un po’ di tempo fa.
Suppongo che gli errori di grammatica e punteggiatura siano voluti, ma io con tutte quelle virgole non riesco proprio a leggere bene… :P (tra l’altro forse sbaglio, ma mi pare che la Troisi ne faccia di meno).
Comunque in linea di massima non amo molto le parodie, neanche quelle cinematografiche (penso di essere una dei pochi al mondo che non si e’ divertita piu’ di tanto nemmeno con Frankenstein Junior)… insomma mi sa che hai chiesto alla persona sbagliata!!
Ma sono io che sono un po’ prevenuta, quindi lascia pure stare la mia opinione e vai avanti.
Ciao!!
maggio 20th, 2008 at 22:30
Hai ragione!
Grazie, e Ciao!
maggio 20th, 2008 at 20:09
No, non lo credo =P
maggio 20th, 2008 at 19:00
@ Fede
Ciao Fede.
Ti spiacerebbe darmi una Tua opinione?
Cosa ne pensi di quanto scritto, circa le Cronache delle Liste della Spesa?
Ti ringrazio!
Ciao.
@AryaSnow.
Ciao Carissima!
Ascolta: non credi anche Tu che ci sia qui un’ altro ( che ovviamente non esiste ) il quale si meriterebbe un trattamento pari a quello delle altre due non esistenti, di cui al Tuo post del Giovedì 15 Maggio delle 4:13?
Ti Ringrazio tantissimo!!
Ciao!!
maggio 20th, 2008 at 17:00
Aglaring Vanyar scrive:
Ti adoro.
maggio 20th, 2008 at 16:52
Come già detto una volta ( e confermo ), non si considerano le persone che non esistono.
maggio 20th, 2008 at 16:04
La domanda più azzeccata da fare ai registi è: Hermione bionda? o Hermione con i capelli lisci?
Ma li hanno letti i libri o hanno preferito una ficcyna da quattro soldi come lettura per interpretare i personaggi?
Comunque è vero Piton ed il primo Silente (Harris era azzeccatissimo, pace all’anima sua) sono azzeccatissimi, anche se Piton assomiglia un po’ troppo a Renato Zero (XD).
maggio 20th, 2008 at 15:37
Quanti ricordi! Mi riportate a quando vidi per la prima volta sullo scaffale di una libreria quel libro che mi incuriosì non poco: Harry Potter. A parte il ribrezzo per la copertina (è una mia pecca: le copertine italiane di HP le ho sempre detestate, e quando ho visto che nell’ultimo hanno fatto uscire una copertina alternativa che non aveva i soliti disegni ho esultato) lo aquistai subito, e lo lessi in poco più di una settimana. Così per tutti gli altri libri della saga, ed ero tra quelli che la mattina alle 8 bigiava scuola per comprare l’ultimo HP appena uscito. Harry Potter lo trovo un romanzo in poche parole affascinante, e credo di non essere stato l’unico che dopo aver letto di Harry, Ron ed Hermione non ci pensasse la sera prima di addormentarsi. Che sia un romanzo per ragazzi è discutibile, perchè penso che un buon romanzo come HP possa essere apprezzato dai più piccoli come dai più anziani. A parer mio, è discutibile anche il genere: Non credo che fantasy gli si addica molto, io lo vedo più come una sorta di parodia fantastica della nostra società, molto verosimile, come se l’autrice avesse voluto mostrarci il suo modo di vedere il mondo. Ultima opinione, per me i film sono una roba immonda: tagli di scene, personaggo non azzeccati (Harry con i capelli lisci? Hermione una bella ragazza?) e gli unici attori degni di nota sono coloro che interpretarono Silente e Piton. In fine, dico che (sul serio) non avevo idea del successo planetario che avrebbe avuto questo libro quando lo comprai la prima volta, e per me rimarrà sempre un libro comprato in una libreria polverosa, scoperto da me, a cui sono molto affezionato.
ciao!
maggio 20th, 2008 at 15:28
@Carlo. Le Porte di Anubis l’ho letto in italiano.
Chi non l’avesse già lo può trovare facilmente su emule. C’è anche la versione inglese (The Anubis Gates).
maggio 20th, 2008 at 15:15
@Federica: Si’, dopo avere scoperto il modo in cui mi avevano tradotto (stuprato) Heinlein, i libri li leggo in lingua originale ogni volta che posso (ad esempio, Dostojevski e Maupassant non posso). Devo ammettere pero’ che Tolkien l’ho letto in italiano, perche’ ne avevo gia’ una copia a casa (chissa’ da dove era spuntata…). E’ molto probabile che quello che tu dici sia vero – occorre leggerlo in inglese. E magari un giorno lo faro’.
D’altra parte ho appena visto che la Gamberetta annovera Le porte di Anubis fra i suoi fantasy preferiti, e a casa ho pure questo libro, in italiano purtroppo (regalatomi da un amico anni fa – mai aperto…). Ma la tentazione e’ fortissima: se la Gamberetta dice che e’ bello, deve essere bello sul serio!. Gia’ che ce l’ho a portata di mano, mi sa che mi butto a leggerlo subito.
@Gamberetta: tu l’hai letto in italiano o in inglese?
maggio 20th, 2008 at 15:00
Ehm, io e l’inglese non andiamo per niente d’accordo, ho comprato HP in inglese, il primo libro, e l’ho dovuto abbandonare, anche se riconosco che i libri in lingua originale siano sempre migliori… non potrebbe essere altrimenti :D
Cercherò comunque di leggere sia HP sia SdA (e anche gli altri di Tolkien) in inglese :-)
maggio 20th, 2008 at 14:43
@Carlo e Sandy85:
Beh, anche io non posso che consigliarti di leggere Harry Potter, sono una fan sfegatata e assolutamente non obiettiva pero’.
Io li ho letti tutti in inglese, e del primo anche una parte in italiano. La traduzione non e’ malaccio, ma l’originale (se hai la possibilita’ di apprezzarlo) e’ sicuramente meglio. E poi non e’ un impegno cosi’ gravoso, i primi libri sono abbastanza brevi, se non ti piace puoi sempre rinunciare… (a proposito: se ti viene la voglia di rinunciare con il secondo libro, combattila! E’ un po’ ripetitivo, ma serve per il proseguimento della saga e poi migliora sempre!)
Sul Signore degli Anelli, invece, devo dire che la traduzione non mi e’ piaciuta per niente. Ho provato tanti (ma tanti) anni fa a leggerlo in italiano e ho mollato dopo una cinquantina di pagine. L’ho iniziato in inglese e l’ho finito in meno di una settimana (infatti l’ho letto troppo in fretta, alcune parti non me le ricordo e proprio ieri ho ricominciato lo Hobbit). Tolkien era un filologo e la cura per la lingua e lo stile sono (a mio parere) una delle cose migliori del SdA. La scelta di certi termini, in tutto il romanzo, e’ davvero spettacolare. Quindi, Sandy, se hai la possibilita’, ti consiglio di mettere da parte la tua versione italiana e provare con quella in inglese.
maggio 20th, 2008 at 14:39
Nessuno è perfetto XD
Non vedo l’ora di leggere la tua recensione :-)
Mai dire mai :-)
maggio 20th, 2008 at 14:16
@Sandy85. Sì, penso che Il Signore degli Anelli sia a tratti noioso, non è molto in alto nella mia lista di fantasy preferiti (ma sempre un bel po’ più in alto della Troisi).
D’altra parte non sono neanche una fan di Harry Potter. Ho letto il primo romanzo e… niente, non è brutto, ma neanche mi ha fatto venir voglia di leggerne altri. L’ho trovato abbastanza infantile. Comunque in altro momento ho promesso di recensirlo, perciò lo rileggerò in inglese, magari a qualche anno di distanza potrei vederlo con altra ottica (anche se temo ancora più negativa).
E prima che qualcuno chieda, i miei fantasy preferiti (ma non necessariamente i miei romanzi preferiti in assoluto):
1. Un Americano del Connecticut alla Corte di Re Artù di Mark Twain (uno dei primi libri fantasy che abbia mai letto – uno dei primi libri in assoluto, forse per questo ci sono così affezionata, d’altra parte ogni volta che lo rileggo mi diverto).
2. Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick (forse in assoluto il romanzo più fantasioso che abbia mai letto).
3. Le Porte di Anubis di Tim Powers (un miscuglio di fantascienza, steampunk, viaggi nel tempo e magia. Bellissimo il finale).
Più qualche altro in ordine sparso: Le avventure di Gordon Pym di Poe, Il Prete di Thomas Disch, Mangiatori di Morte di Crichton, Il Libro dei Teschi di Silverberg, Abarat di Barker, L’ultimo cavaliere di Stephen King, ecc.
maggio 20th, 2008 at 13:36
Se non mi sbaglio anche a Gamberetta non piace particolarmente Tolkien, cioè lo trova noioso, ma non voglio alzare un vespaio :-)
Devo essere sincera, ho inziato Il signore degli Anelli, ma sono da più di un anno ferma a metà primo libro, mi riprometto sempre di continuarlo, ma non trovo il tempo. Ho anche iniziato a leggere Lo Hobbit ed è fermo anche quello… anche se sono quasi arrivata alla fine.
Tolkien mi piace molto, la sua letteratura mi affascina, ma, come vedi, non riesco a finire di leggere i suoi libri e non so perché U.U
@Carlo: Leggi HP e non te ne pentirai :-)
maggio 20th, 2008 at 13:20
… A proposito, Vanyar, anche il tuo ultimo messaggio era di una sgrammaticheria unica. Era un’altra parodia della Troisi? Buahahahaha! :-D
maggio 20th, 2008 at 13:15
Sandy85 e Federica: mi avete fatto venire voglia di leggere Harry Potter… :-)
maggio 20th, 2008 at 13:12
Aglaring Vanyar scrive:
… e le accetti da chi trova la Gioconda una crosta, e I Promessi Sposi una porcheria? Vanyar, asciugati la bava dalla bocca, e ricomponiti: sei talmente furioso da non riuscire piu’ a scrivere correttamente nemmeno il nome del tuo idolo… devo averti proprio toccato un nervo scoperto.
Si’, mi piace la Troisi, mi piacciono la semplicita’ e la purezza delle sue storie. E sfortunatamente per te la letteratura non e’ una scienza esatta. Non puoi dimostrare teoremi sul “gusto”, e non puoi nemmeno dimostrare che se non mi piace Tolkien allora sono un coglione. Mi dispiace. D’altra parte mio figlio adora J. D. Salinger, Graham Greene, Italo Calvino… quindi il fatto che si sia divorato tutti i libri della Troisi diciamo che non mi preoccupa – anzi, lo trovo persino significativo.
E sicuramente, a differenza di te, sono molto lontano dal tipo di persona che impedirebbe a suo figlio (o a chicchessia) di leggere cretinate. Ognuno e’ libero di leggere quello che gli pare: i roghi di libri (e di persone) lasciamoli al passato.
maggio 20th, 2008 at 12:30
Beh, i primi due libri non sono poi così lunghi, ma ho capito cosa intendevi :-)
Conosco bambini che sono disposti a leggere un libro di mille e passa pagine piuttosto che stare davanti alla tv a fondersi il cervello con ciò che passa il pomeriggio (anche alcuni cartoni animati sono non adatti ai bambini che li guardano), ma sono sempre casi più isolati, purtroppo.
Certo, penso sia uno dei migliori lavori degli ultimi anni, soprattutto in lingua originale, perché le traduzioni italiane sono come i film, mancano di qualcosa e questo condiziona molto la saga.
maggio 20th, 2008 at 12:19
@Sandy85
Mah, sono abbastanza d’accordo con quello che dici. Penso anche io che in linea di massima Harry Potter sia piu’ adatto ad adulti che a bambini. Se non altro perche’ l’ultimissima generazione e’ stata meno abituata ad immaginare (e l’abitudine dei giovani alla lettura scende sempre di piu’ col passare del tempo), mentre noi forse appreziamo di piu’ lavori fantasy/fantastici/di fantascienza (io sono piu’ vecchia di te di un bel po’ e comunque forse Harry Potter e’ un genere a se. Forse fantastico e’ la definizione che gli si addice meglio).
Il primo e il secondo libro possono ancora essere letti da ragazzi – ammesso e assolutamente non concesso che un ragazzo di 11/12 anni si voglia imbarcare nella lettura di un libro da piu’ di 300 pagine – ma gia’ dal terzo direi che c’e’ troppa violenza. Il quarto e’ soprattutto una bella avventura, il quinto contiene troppa violenza psicologica (anche da parte di Harry stesso: la prima volta che l’ho letto, verso la meta’ del libro ero intrattabile anche io). Il sesto e il settimo sono davvero troppo arzigogolati per i ragazzini. Si seguono bene dai 16-18 anni in poi, eta’ sicuramente critica per dedicarsi a letture considerate per ragazzi.
In ogni caso io credo che il successo che ha avuto sia meritatissimo. E riconosco all’autrice l’enorme merito di aver avvicinato un sacco di ragazzini alla lettura (cosa che da qualche parte qui sopra ho riconosciuto anche alla Troisi: secondo me e’ un merito comunque) in una fase storico-politico-sociale che sicuramente li scoraggia.
maggio 20th, 2008 at 11:43
@Sandy85
Lascialo perdere, Sandy85! Non vale nemmeno la pena di chiedergli che ora è.
Tanto non sa nemmeno come si usa un orologio per disabili, figurarsi un orologio normale!!
maggio 20th, 2008 at 11:39
Non accogliamo lezioni di Letteratura da chi ama i libri della Troisi, e detesta Toklien.
Non capisci proprio niente, fai di tutto per aggravare la situazione, e il peggio è che tu dici cretinate e idiozie elevate a sistema, non per incidente di percorso, ma perché lo fai per scelta.
Incredibile!
Al peggio ( si sa: buon sangue non mente!! ), hai citato libri che piacciono pure a suo figlio!!!
Siete incanalati entrambi bene ad apprezzare – per usare le stesse parole di un mio amico – ROBA BUONA PER ADOLESCENTI FRUSTRATI!
Fate proprio pena!
Hai qualcuno cui passare il testimonio della tua sub specie di insipienza pseudo – intellettualoide!!!
Tuo figlio!!!
Poveretto, che pena ( tuo figlio, non tu! )!!!
Ma non puoi fare un’opera di intelligenza e misericordia, impedendoche tuo figlio faccia cretinate, leggendo simili idiozie?
Non solo dici altro che idiozie e cretinate elevate a sistema, ma pure le fai, e le propaghi ai tuoi discendenti, e per scelta anche!!
Gravissimo!!!
Hai proprio perso l’ultimo brandello di dignità.
Minerale, molto prima che umana!
maggio 20th, 2008 at 11:18
Rispondo ad entrambi senza distinzione, sarebbe troppo lungo dividere in due il post :-)
La questione è un po’ lunga per quanto riguarda Harry Potter. Quando hanno iniziato ad uscire i libri, li vedevo come libri per bambinetti stupidi, in fondo era sempre quello che avevo pensato della letteratura fantasy: racconti per bambini che non riescono ad andare più in là di un certo punto con la loro fantasia. Quanto mi sbagliavo, infatti ero io quella che si era fermata e non voleva più viaggiare con la fantasia per via di alcuni avvenimenti della mia vita (ed avevo solo 14 anni, quando ho visto per la prima volta HP sugli scaffali di una libreria).
È uscito il primo film e una mia amica mi dice: “Mi piacerebbe andarlo a vedere, mi attira proprio”. Beh, non serve dire che il film mi abbia completamente folgorata (al contrario della mia amica, che è uscita dal cinema quasi schifata), appassionata com’ero e come sono di animali magici e non come gufi, gatti, unicorni, ecc., così ho letto il primo libro ed ho maledetto per la prima volta un regista perché nel film aveva omesso particolari per me fondamentali.
Ho divorato in poco tempo i primi quattro libri della saga, i primi tre li ho anche riletti più di qualche volta e i film che ne sono seguiti mi hanno entusiasmata e delusa allo stesso tempo, soprattutto il quarto.
Non penso siano libri propriamente adatti ai bambini e neanche ad un pubblico di 12-14 anni, hanno dentro degli insegnamenti e degli spunti di riflessione che raramente anche gli adolescenti riescono a comprendere. D’accordo, li ho letti nella mia piena adolescenza, ma diciamo che dal punto di vista psicologico ero maturata in fretta e certe cose le ho comprese meglio di chiunque altro. Per certi versi ho notato una certa somiglianza tra me ed Harry ed ancora di più tra me ed Hermione. Non nego che certi ragazzi possano capire certe cose, infatti non tutti sono uguali, ma lo farei leggere prima di tutto a genitori ed adulti in generale, perché penso che, man mano la storia vada avanti, smetta completamente di essere un libro potenzialmente per ragazzi.
Carlo, ti consiglio di leggerli, non sono affatto per ragazzini stupidi e, come avrai capito, te lo dice una che la pensava come te. I film non hanno reso giustizia ai libri e li hanno completamente rovinati (quinto film a parte).
Beh, in parte ti ho già risposto qui sopra e non sono del tutto d’accordo, come avrai letto. Certo lo stile e la forma dei libri cambia man mano che Harry cresce, ma non penso che il primo libro sia adatto ad un ragazzino di 11 anni, anche in quello ci sono delle tematiche che vanno al di là di uno di quell’età.
Lavoro molto con i bambini (dagli 8 ai 12-13 anni) e ti posso assicurare che HP non è adatto ad una fascia d’età così… neanche il primo o secondo libro, che sono più “semplici”.
Come ho già detto ci sono le eccezioni, ma stanno scomparendo sempre di più.
C’è anche da considerare che violenza, azioni non molto lecite ed altro sono presenti fin dall’inizio e non penso siano un buon esempio per i bambini e ragazzi, soprattutto vedendo ciò che già guardano, ascoltano e vivono (te lo dico per esperienza personale, sia di vissuto, sia di osservazione dei bambini con i quali lavoro).
maggio 20th, 2008 at 10:28
Sandy85 scrive:
Perche’, dobbiamo andare da qualche parte? :-)
… ma allora, che cosa mi rimproveri? :-) No, tranquilla, ho capito cosa mi volevi dire, e lo apprezzo.
Sai quante persone mi hanno implorato di leggerlo? Dovro’ proprio farlo…
Sherlock Holmes e’ un figo.
Come ti ho detto, non sono mai stato attratto dal fantasy: ho letto il Signore degli Anelli (anni fa), e… d’accordo, carino, ma l’ultimo terzo era cosi’ palloso… Poi tutta questa ricostruzione dettagliata di un mondo, i maghi, gli elfi, eccheppalle… Non mi ha convinto molto. Quindi puoi immaginarti la mia reazione a vedere tutti impazzire per Harry Potter, e la scuola di magia, e tutte ’ste menate – l’ho sempre visto come un libro per ragazzini un po’ scemi. Mi sono rifiutato di leggere ogni libro di HP (mi e’ solo toccato andare al cinema a vederne il primo film). Mio figlio ne ha letti due, gli sono piaciuti, ma non ne ha letti altri (e’ un divoratore dei libri della Troisi, invece, che ha fatto leggere anche a me e che in effetti sono l’unica cosa di fantasy che finora mi e’ piaciuta veramente – ma ammetto di non avere ancora mai letto R. R. Martin, cosa che AryaSnow mi sta ordinando di fare… ;-) ).
maggio 20th, 2008 at 09:53
@Sandy85:
Ciao Sandy, scusa se mi intrometto nel tuo dialogo con Carlo, spero di non essere inopportuna. Hai toccato un argomento che mi interessa particolarmente: anch’io adoro la Rowling. In particolare, riguardo alla questione “harry potter e’ una saga per bambini o meno”, vorrei dirti (dirvi) come la penso e magari scambiare qualche opinione con voi (chiedo scusa anche ai Gamberi, forse questo non e’ lo spazio giusto…).
In linea di massima penso che si, i libri della Rowling siano libri per bambini/ragazzi. Con alcuni ma e alcuni pero’: innanzi tutto non credo siano proprio adatti a bambini che cominciano a leggere (sono molto lunghi e articolati, e c’e’ una certa violenza, sia fisica che – peggio – psicologica), direi piuttosto ragazzi di almeno 12/14 anni.
Inoltre credo siano OTTIMA letteratura per ragazzi: e’ uno splendido caso di autore che non tratta i giovani da cretini (se ne e’ parlato anche qui, di questa tendenza). Le storie sono rivolte a un pubblico giovane, certo, ma lo stile e’ ottimo, la coerenza controllatissima, le storie intricate. Ci sono molti casi di elementi che compaiono e scompaiono, diventano fondamentali solo in un punto della saga senza tuttavia scomparire del tutto, il che (a mio parere) fa guadagnare moltissimo alla verosimilita’ della storia. Hai notato per esempio che le creature particolari vengono sempre presentate PRIMA di essere fondamentali alla storia (e intendo capitoli, o libri, prima)?
Inoltre, a dimostrazione del fatto che e’ un’opera costruita semplicemente bene, e’ fatta per i ragazzi ma piace anche agli adulti. Non e’ buonista come avrebbe potuto essere (permettetemi una frecciatina: si vede che la Rowlings e’ inglese e non americana!!): a volte il mondo fa schifo e paga anche chi non ha colpe.
Personalmente, mi sono fatta l’idea che ogni libro sia scritto per lettori dell’eta’ che Harry ha in ciascuno di essi: con l’andare avanti della saga la storia diviene piu’ complicata e intrecciata, aumentano la violenza e l’impatto di fatti, azioni e conseguenze.
Che ne pensi?
maggio 20th, 2008 at 00:42
Wow, è un passo avanti :-)
Certo che va bene sfottere, lo faccio anch’io nelle mie critiche alle ficcyne XD
Di Stevenson adoro soprattutto Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, mi ha colpita particolarmente la prima volta che l’ho letto ed è uno dei pochi libri che rileggo volentieri.
Di Doyle mi piacciono molto i libri su Sherlock Holmes, per certe cose è un soggetto un po’ discutibile, ma per altre penso sia uno dei migliori soggetti delle letteratura.
Per quanto riguarda letteratura fantastica, sembrerò un po’… infantile (anche se non è così, visto ciò che ha scritto), mi piace molto il fantasy – ultimamente – e la mia scrittrice preferita è J.K. Rowling… E dire che consideravo i suoi libri per bambini.
Ti capisco, l’importante è chiarirsi ;-)
maggio 20th, 2008 at 00:18
Sandy85 scrive:
Beh, ogni tanto sfottere va bene… Altrimenti non ci piacerebbe leggere la Gamberetta, ti pare? :-)
Molto bene il secondo, ma pensa che non ho mai letto nemmeno L’Isola del Tesoro. :-(
Rimanendo sulla letteratura fantastica: preferisco piu’ la fantascienza del fantasy, e il mio autore preferito e’ Robert Heinlein.
Mi e’ piaciuta molto la tua risposta. Almeno tu un po’ di stile ce l’hai (dico sul serio). Scusa, ma ogni tanto mi girano i coglioni: mi sforzero’ di sfottere di meno, proprio perche’ mi stai simpatica! :-)
maggio 19th, 2008 at 23:45
Carlo, fai meno lo spiritoso, la prossima volta, perché hai tutte le capacità per dimostrarti più intelligente (lo hai dimostrato quando scrivevi su Rocca), senza dover per forza sfottere.
Per tua informazione il mio scrittore… anzi i miei scrittori preferiti sono Robert Louis Stevenson e sir Arthur Conan Doyle. Li conosci per caso?
Topolino lo leggo normalmente, visto che sono ancora un po’ bambina dentro.
maggio 19th, 2008 at 23:30
Sandy85 scrive:
Ma certamente, amore… e qual e’ il tuo scrittore preferito: Aglaring Vanyar? A questo punto ti suggerirei di leggere Topolino: e’ un po’ meglio.
maggio 19th, 2008 at 23:18
Aglaring Vanyar urla:
… e non urlare… se te ne freghi, te ne freghi, giusto? Le urla di rabbia non convincono.
maggio 19th, 2008 at 23:15
Aglaring Vanyar scrive:
Sei un buffone, e gia’ questo basterebbe. Ma sei pure cretino. E te lo dimostro:
Hai subito provveduto a mandare una continuazione della tua pseudo-parodia: nella tua ansia di prestazione hai mandato ben cinque schermate di quella spazzatura. E guarda un po’ che caso, stavolta hai scritto molto meglio – e allora i casi sono due:
1) Te la sei fatta correggere da qualcuno che sa scrivere meglio di te (che verso la fine, comunque, si e’ stufato: e infatti li’ si osserva un trionfale ritorno delle tue sgrammaticherie).
2) Ti sei impegnato tu stesso a scrivere meglio (anche se alla fine sei crollato, vedi punto 1).
In entrambi i casi ne consegue in modo lapalissiano che ho colto nel segno: gli svarioni in stile e punteggiatura non erano affatto intenzionali, altrimenti non avresti cercato di eliminarli. Fortuna che sei cretino…
maggio 19th, 2008 at 23:08
OK ragazzi: Ci sto!!
Ho già l’idea del successivo step per Le Cronache delle Liste della spesa.
Aspetto il vostro input. Ditemi quando e sono con Voi!
Ci sentiamo alla prossima!!
@Carlo
Sai una cosa?
delle tue sconclusionate valutazioni – che si commentano da sé -:
ME NE STRAINFISCHIO ASSAI MENO DI UNA CICCA MARCIA!
CHIARO, O TE LO DEVI FARE SPIEGARE DA QUALCUNO COSA SIGNIFICA ( E COSA COMPORTA, OVVIAMENTE ) CIÒ?
QUINDI, PUOI PURE RISPARMIARTI TUTTE LE TUE SUCCESSIVE USCITE ( SCONCLUSINATE COME AL SOLITO ).
OSSEQUI!!! ( ALLA MANIERA DEL PRIGIONIERO N°6 )
maggio 19th, 2008 at 23:00
Gamberetta:
Cosa con la quale concordo in pieno (e che ho gia’ sottolineato per conto mio l’altro ieri, parlando di Rocca vs Troisi con AryaSnow). Felice di vedere che almeno su questo abbiamo la stessa opinione…
Gia’, ma qui si stava parlando di punteggiatura. Non fare la finta tonta. La parodia di Vanyar e’ una stronzata, e quella di Tom e’ bella: sei d’accordo, si’ o no? Oh, Impietosa Critica, mostra tutta la Tua Imparziale Obbiettivita’! :-)
Ma piantala… “illusioni”. Ma credi di essere infallibile, per caso? Hai sbagliato, e numerose volte. Aspetto con ansia la recensione delle Guerre: saro’ assolutamente onesto con te, e se la farai senza arrampicarti sugli specchi come al solito ti diro’ pure “brava”.
maggio 19th, 2008 at 22:49
Fantaman scrive:
Ah, ah, ah, gia’, ma dai, sicuro, l’avra’ scritta di getto… E pensa che l’idiota ha appena mandato un messaggio dove dice che “l’ha fatto apposta” – buahahahaha!.
No, Fantaman, fa a dormire, tu non capisci un cazzo, lascia stare. Tom e’ geniale, e Vanyar e’ uno che si fa correggere i compiti dagli amici.
… eh, si’, persino tu che sei tonto te ne sei accorto.
Tutti hanno un talento – indovina un po’ qual e’ il tuo…
maggio 19th, 2008 at 21:45
Furboni quelli del Mondo Sommerso, ma un giorno Sennar importò il bacillo della Troisite… e fu la fine del Mondo Sommerso. XD
Ragazzi, ci sono opere che di buono hanno le parodie ad esse seguite, magari la saga della troisi è una di quelle…
Tom ed Aglaring, potreste unire i vostri sforzi, ma forse questo non è l’ambito adatto per lo scempio di cadavere (della Troisi).
maggio 19th, 2008 at 21:30
Anglaring, questa storiella è migliore della precedente! mi ha fatto ridere soprattutto l’orco. In effetti mi sono venute in mente un paio di altre cosette per la serie Troisi Parody, Ma a questo punto anzichè sommergere il blog di commenti (che poi commenti non sono :P) dovremmo scrivere in una sezione apposita…! Qualcuno ha una buona idea?
-Potremmo chiedere aiuto al Mondo Sommerso.- Una mano scattò in aria, lasciando i presenti a dir poco stupiti. Il Mondo Sommerso, narravano le leggende, era l’ultimo rifugio dell’antico popolo dei Sani di Mente, il quale in tempi ormai remoti fuggì dal Mondo Emerso per scampare alla terribile e devastante epidemia che dilaniava tutte le genti: la Trosite.
:)
maggio 19th, 2008 at 20:14
Ah, scusami… Sai, sono come i bambini, io la sofferenza e le atrocità le voglio subito XD
maggio 19th, 2008 at 20:05
Permettimi Clio! Prima c’è da arrivare al pagamento della spesa, no?
Le lacrime, arriveranno, stai tranquilla!!
Ciao!
maggio 19th, 2008 at 19:51
Meglio della prima, ma com’èà che non interviene la fantomatica Lacrima? Ah, forse le porterà i sacchi della spesa una volta fuori…
Hum, ma non stiamo intasando il blog con messaggi così lunghi?
maggio 19th, 2008 at 19:27
Premessa doverosa:
Ogni riferimento ad errori – volutamente inseriti ( dite quali! ) – o fatti accaduti altrove, in altre situazioni non qui citate ma che lo ricordano o che si ricollegano, sono APPOSITAMENTE VOLUTI!!!
Le Cronache delle Liste della Spesa
VERDURA E CARNE
Chiunque vedendola, sarebbe rimasto meravigliato: fredda come il ghiaccio VIII°! ( Nota 1 ) Capelli di un blù notte, come l’immensità del cosmo profondo ( Nota 2 ), e Occhini violacei come l’orizzonte degli eventi di una singolarità quantica su cui indaga il suo Avatar! ( Nota 3 ), Il tutto, su una personalità da top model. Silenziosamente, le due spade a due mani – nei foderi di Rotanco – si muovevano facendo fracasso e sembravano due custodi fedeli che la scortassero senza abbandonarla mai un solo istante, mentre la pesantissima ascia al fianco, sembrava il comandante delle guardie che dirigeva le azioni dei due brandi, con la leggerezza di una piuma. E tutto ciò mentre l’arco lungo, e la faretra delle frecce portate a tracolla, sembravano svolgere con noncuranza il compito di sovrintendere – come generali! – alla di lei possanza!
Lei era ancora nel supermercato!
E spingeva il carrello della spesa, stracolmo all’inverosimile!
Nervosamente, tastò la lista della spesa nel taschino. Con un gesto improvviso – quasi selvaggio – tolse la lista della spesa dal taschino, e in men che non si dica, la lista fu subito aperta.
Una rapida occhiata, e capì subito che qualcosa non andava.
Mancava qualcosa.
- Maledizione – pensò. – Non bastavano i problemi al bancone dei salumi, adesso pure ci si mette anche la verdura, e la carne!!! –
Rapida come il fulmine si diresse verso il bancone della verdura, mentre tutti i presenti – malgrado il timore che da lei emanava – la osservavano: le donne con invidia, gli uomini, con interesse.
Fermò il carrello in prossimità della bilancia pesa verdura, e prese i guanti di plastica e il sacchetto. Indossati i guanti, e aperto il sacchetto, scelse un grosso melone Gariano, giallo e sorridente come il sole di mezzodì, e lo porse all’addetto alle verdure.
- VOGLIO LA META’ DI QUESTO MELONE GARIANO, E LO VOGLIO IN OFFERTA SPECIALE! –
L’addetto al banco verdure – un grosso Orcaccio del le Profondità Polari – osservandola con commiserazione, prese il melone, e lo rimise al suo posto.
- Non si vende mai a metà…….. e tanto meno alle persone come te, stupida femmina mezza elfa!!! Sparisci dalla mia vista!! Credi che io sia come quello del banco salumi? HA! HA! HA! HA! HA! HA!-
L’Orcaccio delle Profondità Polari, scoppiò a ridere talmente forte, che la sua risata risuonò in tutto il supermercato e nella foresta di pietra.
Ma nemmeno aveva finito di ridere, che Lei afferrò subito le due spade e l’ascia pesantissima, e mentre con l’ascia spaccava il melone a metà, le due spade, si piantavano sotto le ascelle dell’Orcaccio delle Profondità Polari.
- Forse, vorrai che io ti acquisti una confezione di deodorante per le tue puzzolentissime ascelle, ma non credo che sia proprio il caso, visto e considerato che un Orcaccio morto non ne ha bisogno. VERO?- disse lei con fare mellifluo, mentre spingeva le due spade verso l’alto, per imprigionarlo nella loro morsa.
- Non credere di potermi impressionare, sciocca femmina mezz’elfa della malora!!! Tu non sai con chi hai a che fare! HA! HA! HA! HA! HA! –
- Si, invece! Con un Orcaccio morto! –
- Credi davvero? HA! HA! HA! HA! HA!
Appena finito di dire ciò, l’Orcaccio delle Profondità Polari emise un potente soffio, e Lei si ritrovò congelata e irrigidita con le spade in mano, in un enorme cubo di ghiaccio da alitosi orchesca.
- Come credi che potremmo diversamente mantenere le verdure e la carne tanto a lungo? E ora abbiamo anche carne di femmina mezz’elfa fresca di giornata! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA!-
Immobilizzata così, non poteva in alcun modo muoversi. Sentiva la vita andare via da lei. Maledizione!! Non poteva sopportare tutto ciò!!
C’era ancora tantissimo da fare, a parte la spesa, c’era da progettare un miglioramento all’impianto fluidica che convogliava il vento dalla terra del vento, per produrre con le turbine eoliche l’energia elettrica, e ottimizzare i consumi!!
Morire: si! Ma almeno DOPO aver concluso il progetto!!!
E TRA L’ALTRO, IN UN CUBO DI GHIACCIO DA ALITOSI ORCHESCA!! NO QUESTO PROPRIO NO!!!
Non restava altro che intonare il canto funebre dei guerrieri, prima che l’alitosi avesse effetto!
A Te! Che vaghi per lunghe strade!
A Te! Che giungi da immense plaghe!
A Te! Che stanca, ti affranchi dal mondo!
Ti accolga il Regno del Sublime Profondo!
La Guerra e il Dolore, non più puoi temere!
In Campi Felici, Tu vai a riposare!
Adesso e per sempre, qui tu gioirai!
Mai più sarai triste!
Sol felice sarai!
Conclusa l’ultima strofa e ormai preparata alla morte, chiuse i suoi Occhioni violacei al mondo, stese i suoi capelli blu notte in una lunga chioma, e stringendo le spade a due mani, dispose il suo cuore alla morte definitiva.
Caricandosela sulle spalle così congelata, l’Orcaccio delle Profondità Polari si diresse verso il settore carni, e posandola con fracasso su un tavolaccio, si diresse poi verso i coltelli e le mannaie usate per tagliare la carne.
- VORREI TUTTA QUELLA CONGELATA –
Una voce molto imperiosa, investì l’Orcaccio, tanto che questo immediatamente lasciò i coltelli e le mannaie che stava scegliendo, voltandosi a vedere chi aveva parlato.
A vederlo, non sembrava gran ché, ma si avvide che era un mago
- E chi saresti TU, MAGO! –
la voce tonante dell’Orcaccio, sembrò quasi far tremare la volta in rame del supermarket
- CHI SIA IO, NON HA ALCUNA IMPORTANZA! IL SAPERLO, POTREBBE DAR LUOGO A SITUAZIONI POCO PIACEVOLI IN ALTRE DIMENSIONI, MA POSSO DIRTI COSA SARAI TU, SE NON LASCI SUBITO ANDARE LA MIA AMICA IMPRIGIONATA NEL GHIACCIO!! –
A parlare, era stato una persona che sembrava solo poco più grande della mezz’elfa congelata, ma sembrava come pervaso da un’aura di Potere, davvero non comune. Aveva capitosubito che era un mago! Riusciva ad avvertire il Potere incommensurabile che emanava da lui, in quanto stando a dieci passi da lui, tutte le verdure oscillavano come se fossero state sferzate da un vento impetuoso.
- AVVERTO IL TUO POTERE, MAGO! MA DIMMI SOLO PERCHÉ MAI DOVREI LASCIARLA ANDARE? – rispose l’Orcaccio con un ghigno sardonico
- MA PERCHÉ TE LO ORDINO IO, NATURALMENTE! A MENO CHE TU NON VOGLIA FARE UNA BRUTTA FINE….- il mago, lasciò la frase in sospeso.
- HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! IO FARE UNA BRUTTA FINE! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA ADESSO VEDRAI CHI FARÁ UNA BRUTTA FINE!!!-
Raccogliendo il fiato per raffreddare, si preparò a congelare anche il suo interlocutore, quando improvvisamente, si avvide che il suo interlocutore, non c’era più davanti a lui!!!
L’istante successivo, era di nuovo di fronte a lui, ma tra loro due, si frapponeva una immane colonna infuocata di plasma – energia avviluppante, che in men che non si dica, inglobò l’Orcaccio delle Profondità Polari, e lo cominciò ad arrostire, mentre, il calore in tal modo generato, scioglieva tutto il ghiaccio attorno alla mezz’elfa guerriera.
In meno di pochi secondi, mentre Lei era libera e di nuovo in forma, dell’Orcaccio delle Profondità Polari ne rimaneva il corpo carbonizzato, e ormai quasi incenerito.
- Finalmente! Ma ce ne hai messo di tempo ad arrivare!! Stavo quasi per morire, sai?- disse lei apostrofando duramente il suo amico mago
- Mi spiace mia cara, ma non appena ho sentito la risata nella Foresta di Pietra, sono subito corso qui, pensando che forse avessi bisogno del mio aiuto. Non stavi andando male però, sai?
- Brutta sottospecie di incantesimo degenerato a due zampe!! Stavo quasi per lasciarci i miei Occhioni!!! Ma ti rendi conto cosa avrebbe comportato ciò? Sarei dovuta andare sulla terra di Zeisssste per avere un paio di Occhioni nuovi!!! E adesso aiutami a portare via il melone Gariano, prima che debba distruggere il supermercato, nel caso arrivi qualcun altro a contestarne il possesso
- Oh! Ma sei davvero incredibile tu! Non basta che uno ti salvi, pure gli devi sputare addosso il tuo livore!! Avanti! Aiutiamo questa a portarsi via il melone!!!
Mormorando alcune parole arcaiche all’indirizzo del melone, questo si ricompose nel frutto intero iniziale, che immediatamente fu magicamente imbustato dentro il sacchetto di plastica, e apposto il codice a barre.
- Andiamo e senza perdere altro tempo. Dobbiamo ancora acquistare la carne nel reparto macelleria! – disse lei in un soffio, e afferrando il carrello.
- Bene! Muoviamoci prima che le offerte speciali finiscano, e non scordare la tessera segna punti, OK?
Senza rispondere, Lei spinse il carrello, seguita dal suo fedele Mago.
( Nota 1) ghiaccio VIII°: è uno specifico tipo di ghiaccio, riferito al diagramma di fase del ghiaccio.
( Nota 2 ) cosmo profondo: è dovuto a…..capito, vero?
( Nota 3 ) orizzonte degli eventi di una singolarità quantica, Avatar: appunto! Vedi nota prec.
maggio 19th, 2008 at 19:03
A me le parodie piacciono tutte e due! Quella di Tom centra meglio il personaggio sublime (in senso kantiano ovviamente) di Nihal.
E, non siete le uniche a non apprezzare la prosa troisiana, siamo almeno tre :)
maggio 19th, 2008 at 17:46
Comunque le parodie secondo me sono carine entrambe XD
maggio 19th, 2008 at 17:30
Non sei l’unica affatto ;-)
maggio 19th, 2008 at 15:30
Aglaring Vanyar: per prima cosa dovresti applicarti seriamente, almeno per un anno o due, a imparare a usare la punteggiatura. Frasi come:
La giornata di spesa, non era ancora conclusa, e un combattimento ancora più duro, l’aspettava, prima di uscire dal supermarket.
Tranquillizzati: ha visto giusto Sandy85. Il fare gli errori è stata una scelta voluta e scientificamente ( perdonatemi il termine ) appropriata, in aggiunta all’assurdità del racconto. Altrimenti non si salverebbe la coerenza, no?
nel migliore dei casi conducono al singhiozzo.
Cioè: peggiorativo dello stile della Troisi. Come da coerenza ( il ) logica!
Secondo: segui i consigli preziosi della Gamberetta, ed evita l’inforigurgito, nonche’ le frasi chilometriche come la seguente:
E prima che tutti i presenti potessero riaversi dallo stupore, l’ascia lunga e pesante, che Lei portava al fianco, era volata sulla corda che teneva appeso al soffitto di rame un enorme prosciutto Ervosiano, che staccatosi dalla corda, precipitava con fracasso sul bancone di fronte al salumaio – tarrasque, mentre l’ascia ritornava immediatamente al fianco di Lei, e tutti non si erano riavuti dallo stupore, che le due spade a due mani che Lei portava al fianco, furono immediatamente estratte dai foderi di pelle di Rotanco, e immediatamente puntate ad incrocio sul collo del salumaio – tarrasque, il quale si ritrovò così ad avere la testa tra due baluginanti ed affilatissime lame incrociate.
E’ allucinante.
Esattamente: DEVE ESSERE ALLUCINANTE! Altrimenti non ci incanaleremmo nello stile della Troisi!
Terzo: evita le ripetizioni e le informazioni superflue. Ad esempio
ove un salumiere, con le fattezze da tarrasque, [...] Il salumiere, con le fattezze da tarrasque, [...] il salumiere – tarrasque [...] il salumaio – tarrasque [...] lei aveva lanciato le frecce attorno alla figura del salumiere – tarrasque, tanto che questo sembrava inserito in una nicchia di frecce! [...] era volata sulla corda che teneva appeso al soffitto di rame un enorme prosciutto Ervosiano, che staccatosi dalla corda [...] le due spade a due mani … furono immediatamente estratte … e immediatamente puntate ad incrocio sul collo del salumaio – tarrasque, il quale si ritrovò così ad avere la testa tra due baluginanti ed affilatissime lame incrociate…
… e avanti cosi’, senza fine. Non si riesce ad andare avanti con la lettura, o per noia o per il troppo ridere. E poi deciditi: o e’ salumiere, o e’ salumaio.
Siamo sempre là: o ci adeguiamo allo stile e alla incoerenza tipica dei libri, o tanto vale scrivere qualcosa di serio e coerente.
Non so quanti anni hai, ma se ne hai piu’ di dodici non hai giustificazioni: impara a scrivere, prima di criticare cio’ che leggi
Ascolta: Ne ho ben più di dodici, e non ho voglia di cominciare con te una schermaglia verbale modello jiggly – non perché non potrei o perché non riuscirei a tenerti testa – è che non ne vale la pena, e non voglio. E soprattutto credo che anche tu la pensi come noi, sui libri della Troisi. Credo di averti spiegato tutto e in modo elementare, e che non ci sia altro da aggiungere. Ad ogni modo: sappi che ti ho dato la spiegazione ( spero! ) esauriente, e più che sufficiente – come del resto aveva saggiamente intuito Sandy85 – precisandoti punto per punto quello che era già evidente di per sé. Se avessi evitato volutamente gli errori – che giustamente Gamberetta stigmatizza, e che tu fai notare – allora non si sarebbe potuto fare la parodia di niente, in quanto la scrittura sarebbe risultata seria e coerente!
Tanto meno quindi, si sarebbero potute scrivere “ Le Cronache delle Liste della Spesa “ .
OK?
Ciao, e spero sia tutto chiaro.
P.S. Per il pianto….beh, si! in effetti non l’ho inserito in quanto non era il momento appropriato – mi riservo di aggiungerlo in seguito – ma non scrivo mai i nomi….: sai con i diritti d’autore…….!!
maggio 19th, 2008 at 15:02
@Carlo. No. Non ho mai detto che la Troisi scriva bene, ho detto solo che il suo approccio alla scrittura, ovvero lo scrivere in maniera semplice, è l’approccio giusto. Il che significa che se la Troisi ci mettesse un po’ (un bel po’) più d’attenzione, potrebbe scrivere in maniera decente, almeno dal punto di vista stilistico.
Per il resto puoi pensarla come vuoi, e ti lascio alle tue illusioni, ma se citi me cerca di essere preciso:
Dalla mia recensione di Nihal.
maggio 19th, 2008 at 14:50
Si dai la punteggiatura Aglaring Vanyar l’avra sbattuta li di getto..eh mamma mia che invasati ! No mi spiace ma Tom di parodia non ne sa fare, Vanyar invece sa proprio tenere alta la verve. Certo si deve allenare ma il talento o c’e o non c’e, poche storie!
Comunque ripeto il mio suggerimento a pubblicare la parodia del fantasy, il genere si rivaluterebbe e diverrebbe anche più accettato.
maggio 19th, 2008 at 14:46
@Carlo
Non tutti la possono pensare uguale su questo punto, infatti io penso che la Troisi non sappia proprio scrivere. Potrei anche non essere l’unica a pensarla così… o no?
maggio 19th, 2008 at 14:17
@ Claudio Chianese
Le ricordo che Montale è stato citato in un mio esempio per evidenziare la banalità di un suo intervento. E’ stato lei poi ad attaccarsi a ciò per farmi un appunto sul poeta. Da qui la mia decisione di farle notare che la sua affermazione era totalmente scorretta. Lei ha insistito e alla fine le ho palesemente dimostrato che si stava drasticamente sbagliando.
No, io ho scritto nel mio messaggio da lei riportato che nel 1920 propose delle prime bozze a letterati etc… NON che iniziò a scriverle nel 1920. Credevo di essermi spiegato più che bene.
Comunque ora, se possibile, vorrei proprio chiudere l’argomento Montale. Spero solo che si possa documentare meglio la prossima volta prima di impuntarsi nel contestare qualcosa.
Saluti, jess.
maggio 19th, 2008 at 13:37
Stavo riguardando i commenti passati in questo thread, e mi sono capitate sott’occhio le seguenti “perle” di D., che mi hanno definitivamente convinto della sua ipocrisia o testadicazzaggine (a scelta):
Cio’ che mi da’ veramente il vomito e’ che non credo che D sia un idiota: e’ proprio un ipocrita viscido e schifoso, consapevole di esserlo. Pretendere la risposta punto per punto a tutte e tre le recensioni come unico modo di ribattere alla Gamberetta e’ come pretendere che, per dimostrare che la merda puzza, uno debba trovarsi costretto a esaminare tutti i cessi del Pianeta Terra senza perdersene uno. Imbecille! Quello che io ho fatto e’ stato di chiedere a chiunque di selezionare dalle recensioni della Gamberetta le cose cui mi si voleva veder rispondere. E’ chiaro che in questo modo sono state scelte proprio le critiche che erano ritenute piu’ sicure e blindate. E le ho demolite tutte. E quando ho dimostrato che la Gamberetta, nella sua foga distruttiva, aveva addirittura scambiato una terza persona limitata per un “narratore onnisciente” (nella discussione sulla foresta pietrificata), col cavolo che qualcuno ha trovato nulla da ridire.
maggio 19th, 2008 at 08:50
Sandy85: prevedevo che gli errori di Aglaring Vanyar sarebbero stati difesi come “fatti apposta”, a scopi parodistici. Purtroppo la cosa non sta in piedi: persino la Gamberetta e’ d’accordo che la Troisi scrive bene (sono altre le cose che detesta di lei). Gli errori di Aglaring Vanyar sono tutti suoi. Cercava di risultare spiritoso… e in effetti ci sarebbe riuscito (ci sono alcuni spunti potenzialmente molto divertenti qui e la’) se fosse stato capace di scrivere in italiano.
Vuoi una bella parodia della Troisi? Leggiti quella di Tom, qui sopra: a lui non ho proprio nulla da dire, anzi, mi ha fatto ridere di gusto.
maggio 19th, 2008 at 00:38
eccoti accontetata!
Un odore acre riempiva la stanza, quella fredda e buia stanza che per anni era rimasta inviolata dal tempo. Un misto tra sangue, cenere, carne, così forte da togliere la capacità di pensare lucidamente. Ma quello stesso odore l’aveva sentito innumerevoli volte, e ormai aveva perso quasi ogni significato. Dopo molti anni passati a rimuginare, a domandarsi il perché, ormai era stanca. Stanca della morte, che la accompagnava ovunque come un segugio dal naso sopraffino, stanca dell’ansia che leggeva negli animi delle persone intorno a lui, stanca del fuoco, del sangue, di quell’odore. Si mise in ginocchio, con le mani al volto, rompendo la diga per le sue lacrime. Pianse, pianse spasmodicamente, come per liberare tutto quello che finora si era tenuta dentro a fatica. Sentiva le lacrime sgorgargli dai suoi grandi occhi a fiotti, senza freni, fino a quando una voce non la raggiunse.
- Nihal, ma che accidenti fai! – Sennar raccolse la sua compagna da terra e la portò all’aperto, mostrandole una griglia.
- Stavamo facendo un barbecue! Certo che l’odore della carne alla brace non lo sopporti proprio, eh? Oppure, come sospettavo, quel mascalzone di Phos ci ha messo qualche aggiunta ‘naturale’ al talismano del potere? Come se non me lo ricordassi, tutto nudo con una pipa in mano che gridava al mondo il suo amore per un albero… – Il giovane mago sorresse per un braccio Nihal, accompagnandola fuori dalla vecchia casa di Livon.
maggio 18th, 2008 at 23:06
@Carlo: E se fosse stata una parodia proprio sugli errori? Cioè se avesse commesso errori volontariamente? Non ti è passato per la testa?
maggio 18th, 2008 at 22:34
Aglaring Vanyar: per prima cosa dovresti applicarti seriamente, almeno per un anno o due, a imparare a usare la punteggiatura. Frasi come:
nel migliore dei casi conducono al singhiozzo.
Secondo: segui i consigli preziosi della Gamberetta, ed evita l’inforigurgito, nonche’ le frasi chilometriche come la seguente:
E’ allucinante.
Terzo: evita le ripetizioni e le informazioni superflue. Ad esempio
… e avanti cosi’, senza fine. Non si riesce ad andare avanti con la lettura, o per noia o per il troppo ridere. E poi deciditi: o e’ salumiere, o e’ salumaio.
Non so quanti anni hai, ma se ne hai piu’ di dodici non hai giustificazioni: impara a scrivere, prima di criticare cio’ che leggi.
maggio 18th, 2008 at 22:30
Ma Aglaring, questa non è Nihal, non piange…!
maggio 18th, 2008 at 22:07
Sono di passaggio su questo forum e non mi tratterro se non per veder la risposta al mio messaggio-perche non ho voglia di litigare su internet a meno che non mi entri qualcosa in tasca o non ci sia qualcosa di importante su cui battersi.
Aglaring Vanyar :
Il tuo ultimo messaggio è esilarante-mi viene in mente che forse un modo per sorprendere il pubblico italiano sarebbe di pubblicare proprio una specie di SCARY FANTASY BOOKS. Sei in gamba, perche non provi a pubblicare la parodia dei libri che criticate? Secondo me fate i soldi ! Ma se non siete d’accordo..peccato
maggio 18th, 2008 at 16:38
Stava spingendo il suo carrello della spesa nel supermercato della Foresta, quando improvvisamente si avvide che nel supermarket – stipato all’inverosimile di tutte le razze – un reparto attirò l’attenzione dei suoi grandi occhioni violacei, e di tutti i presenti:
LE OFFERTE SPECIALI AL REPARTO INSACCATI!!!
Immediatamente, si avviò in quella direzione, schivando abilmente tutti quelli che volevano superarla, e cercavano di raggiungere prima di lei il bancone dei salumi, ove un salumiere, con le fattezze da tarrasque, e con i coltelli in mano, serviva al banco.
Dopo aver staccato dal tagliacode il numero e atteso pazientemente che fosse arrivato il suo turno, si senti dire:
- In cosa posso servirla, Mia Padrona?
E lei:
- Due etti di prosciutto crudo.
Il salumiere, con le fattezze da tarrasque, scandì il numero successivo al suo, con disappunto sentì uno gnomo poco distante da lei che con la sua voce chioccia ridacchiando diceva:
– Eh! Eh! La tapina non sa che si deve specificare anche la marca, oltre al tipo di prosciutto!
Neanche il tempo che lo gnomo finisse la frase, che già l’avventore successivo a lei si stava appropinquando al bancone dei salumi.
Ma prima che questo avventore ( un incrocio tra un drago e un albero deambulante ) potesse dire “ mozzarella bella “, Lei aveva già preso il suo arco lungo e aveva incoccato le frecce, e prima che l’avventore posasse il numero di turno sul bancone, e dicesse “ prosciutto e cotechini “, già lei aveva lanciato le frecce attorno alla figura del salumiere – tarrasque, tanto che questo sembrava inserito in una nicchia di frecce!
E prima che tutti i presenti potessero riaversi dallo stupore, l’ascia lunga e pesante, che Lei portava al fianco, era volata sulla corda che teneva appeso al soffitto di rame un enorme prosciutto Ervosiano, che staccatosi dalla corda, precipitava con fracasso sul bancone di fronte al salumaio – tarrasque, mentre l’ascia ritornava immediatamente al fianco di Lei, e tutti non si erano riavuti dallo stupore, che le due spade a due mani che Lei portava al fianco, furono immediatamente estratte dai foderi di pelle di Rotanco, e immediatamente puntate ad incrocio sul collo del salumaio – tarrasque, il quale si ritrovò così ad avere la testa tra due baluginanti ed affilatissime lame incrociate.
DUE ETTI DI PROSCIUTTO CRUDO: SENZA COTENNA E GRASSO!!
Nel silenzio improvviso che seguì a ciò, il salumaio – tarrasque servì Lei immediatamente, avendo cura di togliere tutto il grasso e la cotenna del prosciutto Ervosiano, chiudendo con cura la confezione, pesando e apponendo lo scontrino con il codice a barre sulla confezione.
- La Padrona, e sempre servita, e sempre al meglio!
disse consegnando con un sorriso smagliante, che avrebbe fatto la sua figura in una reclame da dentifricio per draghi, ed a cui aggiunse un inchino molto rispettoso.
- C’è altro, Mia Padrona?
Per tutta risposta, lei prese silenziosamente il prosciutto, rinfoderò le due spade, e si allontano non senza prima aver scoccato un’occhiata in tralice al salumaio, che sorrise a Lei ancora una volta, e nuovamente inchinandosi.
- Avanti il prossimo numero!
Allontanandosi, distrattamente pose la mano nel taschino ove la lista della spesa ancora stazionava.
La giornata di spesa, non era ancora conclusa, e un combattimento ancora più duro, l’aspettava, prima di uscire dal supermarket.
Ma gliela avrebbe fatta vedere a tutti, cosa significava andare contro di Lei!!!!
maggio 17th, 2008 at 00:12
Peraltro, lei stesso qui esclude dal conto la prova del 1916, probabilmente tenendo conto della diffusione come criterio d’anzianità.
maggio 16th, 2008 at 23:51
Si riferisce alla primissima redazione di Meriggiare pallido e assorto, che fu poi ripresa nel \’22. Nondimeno ha ragione, avrei dovuto parlare di redazioni definitive, non genericamente di \”scrittura\”, me ne scuso (http://it.dada.net/freeweb/eugeniomontale/txt_itiner.html). Permane comunque la difficoltà di valutare un testo non pubblicato, come dicevo al principio.
Non vedo cosa dovrei risponderle quanto alla decenza quotidiana. Sono d\’accordo con quello che dice. Non c\’entra praticamente nulla col discorso su Rocca, però.
maggio 16th, 2008 at 16:03
Si, capisco. Poi ogni tanto i miei commenti sono anche zeppi di errori di battitura non voluti, come penso anche quelli di altri. Mi sembrava un po’ inutile verificare queste costanti. Detto ciò buono studio.
maggio 16th, 2008 at 15:53
È una cosa che mi è saltata all’occhio più di qualche volta e, siccome ho un attimo di pausa, ho pensato di lanciare il sasso.
Comunque crepi quel lupo maledetto (XD)
maggio 16th, 2008 at 15:50
Sandy85
No, mi dispiace. Io scrivo così. E’ normale che certi aspetti coincidano. Io poi, nelle mie discussioni sto parlando proprio di tutt’altro. Per quanto mi riguarda, nel mio caso hai preso un granchio (e con i gamberi siamo li insomma).
Non capisco una cosa però: se devi studiare e non hai tempo, l’hai trovato per scandagliare banali usi comuni di segni d’intepunzioni e roba simile? Sarà. In bocca al lupo per i tuoi studi.
maggio 16th, 2008 at 15:38
Non intervengo in riferimento a ciò che avete scritto nei post (alcuni non li ho neanche letti, devo studiare e non c’è molto tempo), ma vorrei sapere una cosa sulla forma dei post scritti da jess, Pamy&Moldy, …io… e chissà chi altro che ora mi sfugge.
Ho notato che in tutti questi post vengono messi due punti di domanda (’??’) alla fine di ogni domanda ed errori come ‘quì’. Ora, anche se sono insignificanti, sono delle cose che saltano parecchio all’occhio, soprattutto dopo gli interventi scritti dal signor Rocca (del quale però non voglio parlare perché è inutile tirarlo in ballo sempre), visto che sono cose tipicamente sue. Anche se con toni diversi, questi post sembrano scritti tutti dalla stessa persona per via di alcuni particolari.
Se poi non è così, scusate se ho ammorbato lo spazio e vi lascio continuare le discussioni.
maggio 16th, 2008 at 14:28
@ Chianese
Ben volentieri! Così una volta per tutte la pianterà lei di starnazzare a vuoto!
Meriggiare pallido e assorto che per inciso è anche una delle più famose e conosciute!! Scritta proprio a cavallo tra il 1915 e 1916! (nel 1916 completate definitivamente). Ma ve ne sono anche altre, vuole i titoli?? Questa è una tra le prime che confluiranno in ‘Ossi di seppia’.
Spero che con questo comprenda ‘la caduta’ di tutte le belle ma ahimè inesatte ed erronee affermazioni che ha fatto finora sul poeta e su altro. Si documenti, prima. Se non ci crede le inserisco anche un link internet per verificare, se proprio non vuole ricorrere a sfogliare libri e testi specifici come faccio io:
http://skuola.tiscali.it/letteratura-italiana-800-900/meriggiare-pallido-e-assorto.html
Per quel che vedo, ad occhio e croce, è lei che parla per nulla.
Curiosità mia, il resto lo lascia perdere perchè non sa come controbattere e ha capito di aver affermato altre boiate?? Tipo quella a cui ho risposto sulla “decenza quotidiana” del poeta in questione??
Mi saluti il Circolo degli Scacchi e, se lo frequenta, per l’amor del cielo non dica che Montale ha iniziato a scrivere nel 1921 come ha scritto quì! E’ un vivo consiglio !!
maggio 16th, 2008 at 12:32
@jiggly:
“Federica:
Ohi, ma che c’è? Stavo solo scherzando cavolo. E poi ho solo aggiunto che qualcuno a cui non piace Tolkien c’è e io ne conosco un bel po’. Ho offeso la tua intelligenza? A me non sembra. Ma forse ti sei lasciata influenzare dalle frasi di un “neo-riappacificato” aglaring.. davvero, non volevo minimamente insultarti. Quindi espressioni come “oooh grazie” mi sembrano un po’ ingiustificate…”
No, no, aspetta, non l’ho affatto presa male, anzi, era un “ooohh grazie” soprattutto compiaciuto… mi fa piacere aver finalmente scoperto che a qualcuno Tolkien non piace. Non mi era mai capitato finora, quindi era un “oooh, finalmente”: il grazie era sincero, mi hai reso umano un mito.
Assolutamente niente sarcasmo da parte mia, e non ho preso quello che hai scritto come un insulto. Scusa se mi sono espressa in modo non chiaro, colpa mia, evidentemente ho scritto troppo di getto e mi sono fatta fraintendere.
Ciao.
maggio 16th, 2008 at 11:47
@..io… @Tom
Beh! Vi ringrazio delle precisazioni, ma a dire il vero – sailor moon a parte che avevo sentito nominare soltanto – non avevo fatto caso a queste situazioni già pre- esistenti.
Ad ogni modo la si può vedere anche così, magari per meglio schematizzare e evidenziare, non credete? ( Specialmente gli Evroniani: davvero molto appropriato!!! Eh! Eh! ).
Da quel tocco di realismo che caratterizza!
Ciao e Grazie!
maggio 16th, 2008 at 06:12
Che vuole che le dica? Lei ha detto 1915, mi citi una poesia di montale datata 1915. Altrimenti si parla sul nulla. Quanto al resto lascio perdere, troppi troll.
maggio 15th, 2008 at 21:30
Aglaring Vanyar:
Si nutrono di emozioni negative? Uhm… mi suona familiare. Ma certo! Evroniani!
maggio 15th, 2008 at 21:05
e poi non capiscono le frasi scritte da Sergio…Vabbè.
maggio 15th, 2008 at 21:02
miseria sembri Sailor Moon- il paladino della giustizia- a parlare di essere che si nutrono delle emozioni negative
Mi ricordi un anime che seguivo un bel po di anni fa.
Di cui sn rimasta ammiratrice anche ora…
maggio 15th, 2008 at 20:01
@AryaSnow
Ciao AryaSnow.
Una curiosità soltanto.
Precisato che non voglio ASSOLUTAMENTE criticarti per ciò che hai scritto poco sopra, anzi!! ( se lo meritano – come minimo!!! – ), ne valeva la pena davvero tanto considerare chi non esiste?
Questi poveri esseri si nutrono soltanto delle emozioni negative, e se volete che muoiano, non si debbono considerare ASSOLUTAMENTE, quindi, bypassarli senza esitazione e considerazione alcuna.
Non credi anche Tu?
Un Carissimo Saluto.
maggio 15th, 2008 at 17:48
Arya Snow, ma sei crudele!
Poveri topolini… Mica hanno colpa loro se allo zoo hanno lasciato aperta la gabbia delle scimmie…
maggio 15th, 2008 at 16:13
PAMY & MOLDY:
Non vi ho mai degnato di uno sputo prima di oggi, ma visto che voi ci avete tenuto tanto a rivolgervi a me (nella pagina sbagliata, tra l’altro), ne approfitto per chiedere se non trovate un filino penoso andare a cercare apposta in giro per il web gli insulti da usare.
Probabilmente no, il vostro mi sembra un caso di idiozia troppo estremo pure per questo.
Di che sto parlando? Dai, su…
Vostro post
Ed esempio:
se la merda fosse oro, i poveri nascerebbero senza culo
andremmo in giro con un cartello con scritto “Affittasi” al posto del cervello
per capire dove sia finita la tua intelligenza dovrebbero fare una puntata di X-files…
cagarti in mano e poi prenderti a schiaffi
Tutto questo (non so se anche di più) già solo in un post e copiato dallo stesso sito.
http://www.vulvacroma.com/insulti.htm
Nemmeno un po’ di furbizia nel farlo, accipicchia!
Non volevo continuare l’atmosfera flammosa, ma con questo un paio di commenti mi vengono proprio spontanei. Poi cercherò di trattenermi.
Cioè… ora avete deciso di mettere il vostro “brillante genio” al servizio del prossimo? Ma… che culo! O_o
Appresa questa notizia, qualche consiglio è il minimo…
Voi che ne dite invece di “mandare giù” questo?
Accompagnatelo pure con “un poco di zucchero”, oppure con un poco di miele, come più vi aggrada. Basta che non vi scordiate l’essenziale!
Consentitemi di raccomandarvi la stessa operazione, ma usando questi al posto degli scacchi. Oppure potete optare anche per questi. Ma pure questi sono un’idea niente male (mi raccomando: vivi!).
Potreste anche filmare con la webcam la scena ^_-
Uhm, basta così. Ciao.
maggio 14th, 2008 at 23:55
Ciao Belli ( e brutti!)
Sono arrivate Pamy e Moldy, le giustiziere della verità per fare un nuovo cazziatone ai nostri intrepidi marinai del vascello “ O gambera, o affonda!”
Chi ha vinto questa settimana il primo premio per l’imbecillità più ostile ??
Oddio, la lotta è dura… L’indecisione maggiore è tra la dolce Clio e il cupo pierrot dei poveri, Claudio Chianese!
Vediamo un po’
Clio… Clio… Clio… la senti questa eco… E’ la tua testolina che rimbomba perché vuota! La tua materia grigia vaga nel cosmo e cerca ospitalità, gliela vuoi dare sì o no?? Vaga senza meta come il buon senso nelle tue opinioni; ma forse sei troppo beota per rendertene conto.
Clio, Miro ha ragione…tirerebbe un’aria migliore in cui tutti potrebbero esprimersi anche se con opinioni differenti se tu non ostacolassi ottusamente ogni cosa attaccandoti a stronzate paurose come solo tu sai fare…( e quando diciamo stronzate è ancora poco)
Poverina, a volte ci fai quasi pena e tenerezza; Guarda che nelle riserve cercano ancora specie in estinzione come la tua
Dai, su! Ti aiutiamo noi. Basta un poco di zucchero e la pillola, va giù! Anche quella anticoncezionale, così non rischi di procreare gente come te.
@ Chianese
Ciao! Homo sapiens sapiens che ritiene lapalissiano un vocabolo di uso quotidiano…
Panettiere mi dà tre baguette? Subito! Quelle francesi però? Lapalissiano direi.
Signore scusi, Claudio Chianese è idiota? Lapalissiano… mirabile dictu!
Sono le 15.47 signora. E’ già passato l’autobus delle 15.45? Be, mi sembra lapalissiano…
(NB. Il bus delle 15.45 è diretto alla sede del famosissimo Circolo degli Scacchi… transita anche per casa del premio Nobel Claudio Chianese)
Per inciso, il terrorismo è solo nella tua mentalità da minchione idiota! Mettiteli nel posteriore gli scacchi del circolo e forse vedrai che tra un alfiere e l’altro quando ti pruderà il culo farai scacco matto!
La Moldy suggerisce a questo punto una citazione latina, ma io l’ho severamente ripresa: non si deve starnazzare come i ricercatori che ancora faticano e rendere degno questo paese del suo nome! Chianese ha sentenziato!
E per l’amor di Dio, se parli di “decenza quotidiana” in un poeta fallo solo per prenderne spunto ed esempio ( per quanto ti possa risultare possibile perchè ci rendiamo conto di chiederti un sacrificio immane)
Ah, quasi dimenticavamo… Gamberetta
Ah, ora si spiegano molte cose… e noi che pensavamo la deficienza avesse contagiato l’intero stato!! Ah, bene.. tiriamo un sospiro di sollievo. Sono tutti amici di Gamberetta i menomati mentali! Che spavento.
Guarda Gamby, anche noi sappiamo fare critica, abbiamo imparato da te:
Tutto fa schifo; E’ indegno; merda; spazzatura, ridicolo, penoso;
Visto che critiche provette? Brave vero? Ma su, non essere modesta, in fondo è merito tuo! Seguiamo pedissequamente il tuo alto esempio…
Certo, tu sei a livelli inarrivabili ormai. E dire che dicevano che il morbo della mucca pazza non causasse danni cerebrali…
Dai Dai Gamby, è risaputo che giudicare scritti altrui è decisamente più facile che “scrivere” e dare prova di scrittura con le proprie manine… Io e la Moldy con trepida attesa non vediamo l’ora che sforni il tuo “capolavoro”. Poi ovviamente apriremo le danze, cominciando dal valzer della critica… ci diletteremo ad applicare i saggi criteri di recensione che solo tu ci hai insegnato e tramandato!
@ Sandy85
Ma va?? Ma dai? Davvero? Cazzo se non ci fossi stata tu a snocciolarci questo enigma profondo non l’avremmo mai capito.
Critiche costruttive? Ah ah ah ah ah ah ah ah… che bella battuta!
maggio 14th, 2008 at 17:26
Se sono critiche costruttive solo si possono controbattere, perché probabilmente l’altro ha ragione, soprattutto se trova errori e/o imprecisioni di cui non ci si è accorti.
Evidentemente quelli che devono controbattere per forza hanno solo voglia di una bella litigata e/o di insultare qualcuno per raggiungere la dose quotidiana di divertimento gratuito.
Comunque se l’autore dice la propria pacatamente, senza insultare chi l’ha criticato, portando argomentazioni serie (e vere, naturalmente) e senza dare del demente ad un altro ogni piè sospinto, dovremmo tutti ammirarlo e prenderlo ad esempio per la sua maturità. Purtroppo non sempre è così e qui lo si è ampiamente dimostrato.
Ma direi che si è abbastanza fuori tema, come ha fatto notare Gamberetta.
maggio 14th, 2008 at 16:26
@Miro.
Alcune precisazioni: questo è un blog. Blog è la contrazione di web log ovvero diario sul web. È il diario mio e dei miei amici; ciò non toglie che nei commenti possano sorgere discussioni interessanti, ma se quello che cerchi è in particolare la discussione, ci sono una marea di forum a tema narrativa fantasy in giro per la rete, tra l’altro anche in tali forum spesso intervengo gli autori dei romanzi presi in esame.
Premesso ciò, ti faccio notare che il primo punto per imbastire una discussione è accordarsi sul tema della medesima. Se io parlo di scacchi e tu di giardinaggio, non stiamo discutendo, stiamo parlando a vanvera. Ora, qui sei tra i commenti al romanzo di Licia Troisi Il Talismano del Potere, mi vuoi spiegare che diamine c’entrano i tuoi interventi con tale romanzo?
Se vuoi davvero discutere, rimani in argomento. Grazie.
P.S. Vale anche per gli altri, se ogni tanto parlate anche del romanzo tema dell’articolo, non c’è niente di male.
maggio 14th, 2008 at 15:40
per Chianese
E’ ???????? Ma dove l’ha pescata questa genialata ? Dal calendario di frate indovino?? Le critiche si possono e si DEVONO controbattere. Ci mancherebbe altro. Ma forse al Circolo degli Scacchi quando parla il critico tutti tacciono.
Vista la risposta esatta che le ha fornito jess forse le conveniva non sorridere troppo.
A jess
Ben detto! Altro che terrorismo. Da che pulpito vien la predica. Da gente che se non concordi con la loro linea di pensiero e ne proponi un’altra ti bollano come idiota, imbecille etc.
maggio 14th, 2008 at 15:14
@ Chianese:
Dopo la guerra strinse rapporti con molti scrittori soprattutto nei caffè letterari (se non erro con Camillo Sbarbaro), ma anche con il gruppo torinese di Piero Gobetti a cui propose già delle primissime bozze delle sue produzioni (intorno al 1920 circa). Quindi prima del 1922. La prima pubblicazione ufficiale invece risale al 1925. Ciò non significa che non abbia scritto prima, appunto.
Mi sembra ci sia ben più terrorismo nel non accettare opinioni e prospettive alternative, nonostante si possa essere d’accordo o meno.
E qui di terrorismo ne ho visto parecchio, lei per primo che paventa circoli e altro…
Si, ma stia attento però. E’ sì il propugnatore della “decenza quotidiana” ma ci arriva basandosi su una solida forza della conoscenza e soprattutto dopo aver acquisito una poderosa padronanza linguistica ed intellettuale frutto di incessanti letture e studi approfonditi che vanno oltre la “decenza quotidiana”.
Non finga di non capire. Comunque be, se ha capito male è un problema suo.
Be, se come dice lei dovessi ritenere imbecilli tutti quelli che scrivono quì in base a come si pongono lei, mi perdoni, sarebbe tra i primi!
maggio 14th, 2008 at 14:36
Mi scusi, non l’ho interpretato come tale. Personalmente lo uso nella conversazione quotidiana, lo leggo sui giornali e nei libri. Altro non saprei. Non mi pare di essere stato triviale, a prescindere.
maggio 14th, 2008 at 14:31
Sta sbagliando. Le prime poesie note di montale, poi confluite in ossi di seppia del ‘25, sono state scritte intorno al ‘22 (forse ‘21, ora che mi ci fa pensare) e pubblicate su una rivista, il cui nome ora purtroppo mi sfugge. Ho cattiva memoria, mi perdonerà.
Quanto a Rocca, confermo di ritenerlo un imbecille. Non tanto per come scrive (malissimo, senza appello), ma per come si è posto. Non è il modo di agire di un intellettuale, di un accademico, di uno scrittore. Non si starnazza. Si incassano le critiche senza tentare di delegittimare (maldestramente) il critico. Non si fa terrorismo chiamando in causa lauree e docenti, come potessero testimoniare qualcosa del valore intellettuale della persona. Quello che è mi ha fatto sorridere è stato soprattutto il suo paragone con Montale, notoriamente il propugnatore della “decenza quotidiana”.
maggio 14th, 2008 at 14:23
@ Clio:
Grazie per il tuo parere Clio ma forse avresti dovuto leggere meglio e seguire con più attenzione la conversazione tra me e il sig. Chianese prima di abbozzare un commento.
Dici:
Ma chi ha mai detto questo? Ho forse scritto che lapalissiano sia un termine da usarsi solo in ambito accademico? Non mi pare proprio.
Ma ti piace fraintendere giusto per ’sparare’ un’opinione?
Visto il tono della nostra discussione e del nostro dialogo (mio e del sig. Chianese) lapalissiano suonava molto forzato, un sinonimo abbastanza aulico e un po’ al di fuori dal lessico quotidiano. Non ho detto sia sbagliato usarlo, ma il contesto comunicativo conta! Eccome.
@ Miro:
Purtroppo è vero. Come ho già detto io vivo a nord di Bolzano, a 40 km circa dal confine austriaco e le confermo che sembra di stare in un altro mondo. La realtà è questa. Qui la personificazione dell’educazione è passata e, dopo aver drizzato i capelli è scappata a gambe levate.
Guardi, ho visto molta gente esprimersi in tal senso, ma è inutile cercare di far capire alcune cose. Le opinioni diverse non sono accettate, neppure se ben motivate. Su tanti aspetti mi sono arreso prima di decidere un qualsiasi intervento. Ci credo che poi autori e dottorandi che per fortuna, o per loro disgrazia passano di quì dopo un po’ se ne vadano. Manifestare pensieri diversi non è possibile. Gente che si appiglia alle virgole per contestare di tutto e di più, che spesso fraintende volutamente, insulti personali, ho visto proprio di tutto! Apertura a dimensioni e prospettive alternative neanche a morire: tutto fa schifo! E via con critiche e chi più ne ha più ne metta.
Mi ha tolto le parole di bocca! Anche se caspita, noi abbiamo “Il circolo degli Scacchi” … ( non se la prenda Sig. Chianese, era una battuta, ci mancherebbe!)
maggio 14th, 2008 at 13:25
No dai, “scrittura semplice” non è affatto sinonimo di “scrittura per bambini”. Quello è solo uno dei motivi per cui si può scegliere di scrivere in modo semplice. Si può tranquillamente avere una scrittura semplice, ma dare origine ad opere (talvolta stupende) assolutamente adatte agli adulti.
Poi per me non c’è nulla di male nemmeno nella ricercatezza in sè. E’ una scelta, se sta bene o meno dipende dai casi. Quello che conta è che non sia una ricercatezza fine a sè stessa, che non dia subito la sgradevole sensazione di un autore che vuole a tutti i costi sfoggiare la sua conoscenza di espressioni astruse.
Riguardo a Rocca, non è questione di scrivere semplice o ricercato, per me proprio scrive male. Capacità? Io proprio non ne vedo.
maggio 14th, 2008 at 13:01
JESS:
Chiedo a Lei perchè Chianese mi pare non molto propenso alle conversazioni educate: Chi è l’imbecille a cui si riferisce, appunto, Chianese?
Io ho avuto modo di viaggiare all’estero, e l’ho ancora adesso, perchè collaboro con una rivista. Avevo sentito dire che da qualche decennio gli Italiani venivano visti attraverso varie pecche abbastanza pesanti, tra queste la maleducazione e il disordine malgestito.
Leggendo questi commenti, come ho già scritto in precedenza e non avendo alcuna risposta, mi pare che il blog sia più uno spazio di sfogo che di colloquio. Ho visto intervenire 2 autori in modo diverso e andar via con evidente aria disgustata e rassegnata.
Allora direi che se persone come Chianese o Clio potessero evitare di essere così triviali forse tirerebbe un’aria migliore in cui tutti possano esprimersi anche se con opinioni differenti.
Oppure essere pensarla diversamente è sinonimo di idiozia?
Credo che, per rispondere a qualcuno, scrivere semplice valga se mirato a determinati contesti come quello degli infanti e bambini d’asilo. Scrivere con una forma più ricercata e mirante a far entrare in una certa dimensione alternativa, e l’autore D’Angelo come Rocca a mio parere ci riescono, anzi il secondo forse è anche più scorrevole, è indice di capacità e attitudine che pochi hanno. Se in Italia fosse chiaro questo concetto non ci sarebbe tanta immondizia in libreria, così come non ci sarebbero tutti i farlocchi che si improvvsano scrittori non sapendo come fare per capire se realmente ne hanno le doti.
Non a caso solo gente preparata come Eco o Manfredi riescono a farsi apprezzare all’estero, il resto è tutto un groviglio di autori che campano in un ambiente abnorme come quellom italiano.
maggio 13th, 2008 at 23:23
Perdonate, ma “lapalissiano” non mi sembra una parola così eccezionale da usarsi solo in contesto accademico (come ekfrasis, ad esempio)… Mi sembra che il signor Chianese usi un registro molto più “pulito” di quello usato di solito qui o su altri blog, ma non mi pare che cerchi di sfoggiare chissà quali doti oratorie o trascorsi accademici…
maggio 13th, 2008 at 14:13
@ Chianese
No, non è erudito. Ma dal momento che ha criticato qualcuno perchè usava pomposa erudizione in un contesto poco confacente come questo mi domando se, su un blog del genere sia opportuno scrivere lapalissiano anzichè semplicemente “è ovvio, palese, scontato”.
Era un esempio per cercarle di far comprendere l’idiozia della sua affermazione. Montale iniziò a scrivere prima del 1922, ma nessuno se lo filava (detto in maniera brutale)… men che meno la critica o chi di dovere e di competenza… pensavo riuscisse a comprendere il vero senso della mia ironia !! Dal momento che coinvolge nomi come Luperini e Citati…
Sarà… ma non mi sento ignorante nel non averlo mai sentito, se era questo a cui voleva alludere.
Arrivederci
maggio 13th, 2008 at 00:39
Il Circolo degli Scacchi è famosissimo. Ne hanno parlato tutti i telegiornali in occasione dell’espulsione del Savoia, tanto per citare l’evento più recente.
Di nuovo, il Circolo è aperto a figure di alta levatura intellettuale, anche se non nobili. Comunque era solo un esempio.
Lei crede che uno sia erudito perchè dice lapalissiano? Sono perplesso.
Una cosa del genere sarebbe stata difficile, perchè le sue prime poesie risalgono al ‘22. Ad ogni modo, sta seriamente paragonando questo imbecille a Montale? No, mi dica.
Scusi, facciamola semplice: quel libro fa schifo o no?
maggio 12th, 2008 at 20:25
———Carlo scrive:
Ho comprato una scatola di dimensioni 18×30×27 cm di spaghetti DeCecco numero 12. Dentro ci stanno 24 pacchi da 500 grammi ciuscuno. Ci si puo’ vivere tranquillamente due mesi. Lo so, ci mancano le vitamine, ma il basilico non pesa tanto…
Lunedì, 12 Maggio 2008 @ 1:02am
Aglaring Vanyar scrive:
@Carlo
Hai provato a comperare gli spaghetti integrali? Tengono bene la cottura, sono ottimi, e sono anche dietetici!
Lunedì, 12 Maggio 2008 @ 11:51am———————-
Dai ma come si fa a scrivere con questo sarcasmo? Leggendole sono morto dalle risate, però voi lo fate con cattiveria! Beh sempre meglio che insultarsi a vicenda.
maggio 12th, 2008 at 20:20
Gamberetta,
Tu sei quel bambino che ha gridato “Il re è nudo!”.
A te lunga vita e prosperità!
The Jackal
maggio 12th, 2008 at 18:23
Non sarebbe male come idea, almeno tutti i personaggi marysueggianti potrebbero fare le loro provviste per un mese senza che cialtroni presuntuosi come noi possano criticare :)
maggio 12th, 2008 at 17:31
@ Clio
Sono sempre dell’avviso che è indispensabile un collegamento tra la Terra del Vento e la Terra della Notte, in termini di impianti eolici, sì da poter permettere l’istituzione di industrie alimentari, ai margini della foresta pietrificata, e riportando il tutto come spunto sulle Liste della Spesa ( altrimenti dove si parlerebbe delle Cronache delle Liste della Spesa? ).
Sarebbe anche un ottimo prologo per le Cronache delle Liste della Spesa, no?
maggio 12th, 2008 at 17:18
1. Aglaring:
Un errore di tasti.. sarà.. visto la mole di citazioni avresti dovuto sbagliarti moooooooooooooooooltee volte… mi sembra impossibile anche per te… A commenti tipo “sua infallibilità” ho risposto prima.
1) Ecco, diversamente da te, io non mi sono maaaaaaaaaaaaaaaaaai creduto infallibile! A sentire te, sembrerebbe invece che non ci si possa confondere con i tasti. Ma chi ti credi di essere? Data di Star Trek? L? Ing. Montgomery Scott? L’Ing. Geordi la Forge? Alle tue sconclusionate valutazioni, ho riposto in questo modo. E credo sia abbastanza ovvio per chiunque!!
2. Dire che queste cose sono le uniche a cui mi posso appigliare mi sembra ridicolo
2 ) Forse a te, ma oggettivamente, non lo sono affatto.
dopo le continue risposte motivate a tutto ciò che di più stupido mi è stato sottoposto da te.
2 bis) Questa poi! Vorresti addirittura che non ti si rispondesse motivando!!
Lo so che ti offendo, non ho mai detto il contrario. Solo che io ti offendo con motivazione e inseguito all’atteggiamento tuo.
3) Ti confiderò un segreto: delle tue cosiddette “ offese “, io me ne strainfischio assai meno di una cicca marcia.
Rispondo al terzo commento (il secondo è della solita stupidità superflua).
4) Quanto a stupidità, non sei da meno con le tue idiozie che non ti lesini a postare continuativamente. Ad ogni modo, rispondi pure – se credi di poterlo fare, sarebbe davvero auspicabile – in modo meno sconclusionato possibile ( mi permetto molti e ragionevoli dubbi ).
C’entra perché tu avevi scritto che per te il discorso era chiuso, cosa che poteva essere detta solo da chi pensa che un altro non abbia il diritto di ribattere alle sue esternazioni precedenti. Quello che hai fatto tu è questo: “il discorso è chiuso, comunque avevi detto delle cazzate perché”. Capirai bene che dicendo ciò ti auto conferisci l’ultima possibilità di parola.
5) Dillo, via! Ti dispiace che non puoi ribattere come vorresti, no? E cominci ad appigliarti a cretinate tipo “dicendo ciò ti auto conferisci l’ultima possibilità di parola “, e via discorrendo. Questo è davvero il massimo che puoi fare tu. Cercare di sviare dicendo altre idiozie idiozie.
Quarto: ti ho già spiegato perché mi rivolgo a te come a una lei, non vuoi comprendere
6) Perchè credi che io sia una donna
Sesto: dire “le cretinate che dici si commentano da se” significa essere deficienti.
7) Ancorché fosse vero, sarei sempre messo molto meno peggio io di te, leggendo tutto quello che stai continuando a sostenere…..
Solo in ciechi metodi dispotici si arriva ad affermare “sei un cretino perché si”.
8) Se lo dici tu……….Eh! sai, non l’ho mica detto io la frase affermativa scritta da te!
Se non lo dimostri è perché non sai che ribadire e provi a uscirne con un “ah che cazzata, si commenta da se”…mpfffhahahahaha
9) No.
È che sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Ennesimo: Io ti ho spiegato passo a passo perché sei petulante e imbecille. Tu continui a dire “lo sei e basta”. Vedi sopra.
Ennesimo: Non esiste peggior cieco di chi non vuol vedere, e peggior sordo di chi non vuol sentire ( vale per te, ovviamente ).
Altro: se non te ne frega non lo tiri in ballo, il nostro rapporto
Altro: Esattamente! Ma sei stato tu a parlare di lei per prima, non io!
Altro: come altro ti devo spiegare che non c’entrava un cazzo che lei è una ragazza col fatto che è meglio di te?
Altro: Si spiega col fatto che ti ostini a non capire che non devi darmi del lei, a meno che tu non vogliia mantenere le distanze. E questo non mi dispiacerebbe affatto.
Altro: Non credo ne faccio di tutto per dimostrare di essere infallibile e mi sembra di averlo già dimostrato ad esempio nel confronto con mito.
Altro: Forse credi quello là più infallibile di te? O forse lui si crede più infallibile di te? In ogni caso, è un vostro problema. Quindi, risolvitelo con lui.
Solo, ammetto i miei errori se li faccio.
Fino ad ora, non sembrerebbe proprio. ma………
Benissimo!! Siamo ansiosi tutti di vedere come fai. Dimostralo! Sei capace di capire il tuo errore madornale che tutti (o quasi ) hanno capito da un pezzo, e che ti ostini a reiterare?
Vediamo se hai indovinato quale……………
Ancora una volta ti invito a non mettermi parole in bocca.
Infatti non ho detto che lo dici – diversamente, lo avrei scritto – ma lo sostieni di fatto con ciò che scrivi!!!
Non ho detto che tu ti credi infallibile,
Difatti ne prendo atto, e aggiungo che non ho mai creduto di esserlo. Sei stato tu ad attribuirmi frasi che io non ho mai pensato, e tanto meno detto!!
ho detto semplicemente che sei deficiente.
Non è molto originale, sai? È – per l’appunto – come voler dire che tu non sbagli, – cioè, sei infallibile – e gli altri no!
Altro: Lo so che devo chiedere a gamberetta caro il mio senza cervello.
Se ti dico questo, è perché evidentemente non ci avevi fatto caso, o ti era sfuggito. Caro Il Mio Con Cervello Che Si Crede Infallibile, Anche Senza Dirlo!
Cosa ti ha fatto credere che non lo sapessi?
La circostanza che non lo hai chiesto esplicitamente a Gamberetta.
Ma sai che prima si propone tra gli stanti e poi si chiede al superiore?
La consuetudine vorrebbe il contrario. È Gamberetta, colei che dirige il blog! È quindi determinante la Sua fondamentale valutazione, ed eventuale benestare!!
Se è una cosa che ti riguarda in primis chiedo a te, poi si vedrà.
E da quando in qua tu chiedi a me, se dici che sono senza cervello, che sono deficiente, ecc. ecc. Lo vedi che ti contraddici in termini? Evidentemente, TU NON LO VUOI CAPIRE.
Altro: dire molte “imbecillità” implica l’essere imbecilli.
Altro: Anche le persone intelligenti, spesso dicono imbecillità.
Altro: non ho mai preso in giro federica. Non sai nemmeno riconoscere una presa in giro da un ammiccamento.
Allora, perché poi hai sentito il dovere di dire: “Ohi, ma che c’è? Stavo solo scherzando cavolo……. Ho offeso la tua intelligenza ( geloso della tua intelligenza suprema, forse? )’ A me non sembra….”, e dici idiozie su “ forse ti sei lasciata influenzare dalle frasi di un “neo-riappacificato aglaring.. “……….. Excusatio non petita???…… . Come vedi, io so riconoscere gli errori quando li faccio ( e lo dimostra il fatto che ho riconosciuto i miei errori verso Federica -la F maiuscola! – e le ho chiesto scusa ), diversamente da te, che con arroganza e presunzione non vuoi farlo, e ti ostini sempre ( pur non dicendolo esplicitamente ), e fare intendere che non ti credi infallibile, mentre con i fatti, vorresti dare ad intendere il contrario!! Salvo poi a dire che “ Quindi espressioni come “oooh grazie” mi sembrano un po’ ingiustificate… “.
Eh già! Si vede come sei pronto a “ scusarti “ ed a “ riconoscere di aver sbagliato “ .
Molto nobile, da parte tua!!
Infine: Ovviamente ho saltato i soliti commenti inutili che non si basano nemmeno su una parvenza di tentativo di risposta sensata.
Infine: Ritengo noioso, deprimente, e monotono parlare con te. Pensala come vuoi tu su tutto, aggiungilo alla tua cosmologia, e fumatelo!
P.S. Specificare l’ 11 – ma frase per Clio, non è sufficiente a dire che hai sbagliato. La tua è solo una precisazione tutto sommato superflua, salvo – forse – a livello grammaticale.
maggio 12th, 2008 at 14:30
@ Claudio Chianese:
Scusi, ma io sono di Bolzano, un povero provinciale che vive tra le montagne sperdute in una zona bilingue quasi al confine con l’Austria e non sono “aggiornato” sui circoli aristocratici che magari solo gente come lei e l’èlitè della capitale è degna di frequentare e soprattutto di conoscere.
..dunque che?? ambiente elevato perchè è un circolo composto da aristocratici?? Non sapevo che l’intelligentia si concentrasse solo lì … Spero di aver capito male!! Non me ne voglia signor Chianese.
No che non lo è. La riprova è lo stuolo di commenti che leggo!!
(E’ lapallissiano… e poi sarebbe gente come dottorando che vuole pavoneggiare la propria erudizione?? Questo sinonimo aulico gliel’ha suggerito il circolo aristocratico degli scacchi??
Ma lei è ossessionato dagli scrittori contemporanei! Piantiamola con questi conformismi di circostanza… Ha distorto completamente con questa ‘uscita’ infelice e anche piuttosto ridicola. Cosa significa?? E’ come se qualcuno nel 1915 circa avesse detto ad un allora sconosciuto e malgettonato Eugenio Montale “ti immagini se Benedetto Croce parlasse delle tue poesie?” Ma per favore…
Su questo le do ragione. In effetti non c’è bisogno di alcun fronzolo accademico per capire che la “recensione” (che insistete a reputare tale!)sia un insulto per autentiche recensioni e critiche. Ma il pubblico purtroppo non sempre comprende tutti i singoli aspetti. Infatti, come torno a ribadire, le basti vedere la “consistenza” di molti commenti e forse si renderà conto.
maggio 12th, 2008 at 11:51
@Carlo
Hai provato a comperare gli spaghetti integrali? Tengono bene la cottura, sono ottimi, e sono anche dietetici!
maggio 12th, 2008 at 01:02
Ho comprato una scatola di dimensioni 18×30x27 cm di spaghetti DeCecco numero 12. Dentro ci stanno 24 pacchi da 500 grammi ciuscuno. Ci si puo’ vivere tranquillamente due mesi. Lo so, ci mancano le vitamine, ma il basilico non pesa tanto…
maggio 11th, 2008 at 21:14
Nihal batte la foresta per una mattinata.
Nihal mette a posto le provviste.
Non ha con sè carri o schiavi portabagagli, se non erro, quindi il massimo che può aver raccattato è una sporta di roba. Già tantissima.
Nihal calcola quello che basta per un mese e lascia perdere.
tre possibili spiegazioni:
-Nihal ha raccattato due sassi, e ci mette un mese a digerirli;
-Nihal ha raccattato bacche di Sparapuffola, pianta magica che ti basta guardare per esser sazio, o ha incontrato la befana che l’ha riempita di calze;
-Nihal è andata al supermercato.
Dice la Troisi che i supermercati erano pietrificati? No! Quindi non lo erano!
maggio 11th, 2008 at 20:56
Clio:
Anzi…
Nihal batté la foresta per l’intera mattinata e radunò più provviste possi-bile. Le stipò nella grotta e fece anche riserva d’acqua. Calcolò quanti vet-tovagliamenti servissero per un mese di permanenza e abbondò. In fondo, sapeva che Sennar aveva ragione, ma in quel momento odiava la sua mis-sione e il talismano che le pesava al collo. Se a Sennar fosse accaduto qualcosa in sua assenza, non se lo sarebbe mai perdonato.
Per tutto il pomeriggio fecero entrambi finta di niente, benché la tristezza dell’addio imminente fosse nell’aria, palpabile. Sennar si sforzava di es-sere allegro, ma Nihal sapeva che aveva paura e che non avrebbe voluto lasciarla andare. Poi giunse la notte.
«Tieni» disse Sennar, quando lei fu pronta a partire.
Ho letto ora tutto il pezzo e in effetti fa un po’ pensare alle provviste per un mese fatte in una mattina. Poi magari fra la notte e il “Tieni” in realtà sono passati giorni, ma in effetti messa in questo modo da anche a me la tua stessa impressione…
Se tralasciamo questo fatto, non me le sento di dire che è impossibile fare provviste per un mese solo con quegli alimenti. Non mi pronuncio.
Più che altro, una cosa che mi viene da chiedermi è dove metta così tanta roba (non mi risulta che Nihal abbia carri o cose simili, correggetemi se sbaglio…).
Poi potrebbe benissimo aver trovato delle bacche o dei funghi speciali, che ti sfamano per tutto il giorno con un morso e che quindi possono essere raccolti per un mese in piccole quantità e in pochissimo tempo. Però in questo caso la cosa mi sembra appunto da precisare.
E in generale in tale situazione, in cui si trova a fare provviste in modo diverso dal solito, per me sarebbe il caso di soffermarsi di più sul problema e specificare ad esempio quale cibo prende, visto che moltissime cose con cui ci si sfama di solito mancano. Come ho già un po’ spiegato prima, per me alcune questioni “pratiche” in storie avventurose e/o guerresche hanno una certa rilevanza.
jiggly:
Uhm, ho riletto il mio post a te e forse in qualche frase sono stata un po’ troppo ostile. O meglio, me ne pento nel caso tu non abbia voluto essere ostile verso di me, altrimenti nada =PPP.
Quindi faccio un paio di precisazioni…
Se invece ci tieni tanto a continuare a indagare su mitoancess, parla pure da solo.
Ecco, qui probabilmente ho parlato in modo troppo ostile.
La sostanza rimane la stessa: che non ho la minima voglia di continuare a discutere con te su cosa pensarne degli altri utenti. Però magari non dovevo dirlo in modo così irritato.
Non mi pare proprio che questo tuo atteggiamento sia “naturale”, lo ritengo anzi una cretinata.
Uhm, “cretinata” non è proprio il termine esatto. Diciamo che non lo trovo molto ragionevole.
Sappi che in ogni caso questo non implica che ti consideri un cretino. C’è una grossa differenza tra l’essere cretini e il dire una o più volte una cretinata.
Per il resto… mhh… mi sembra basta O_o.
Ti faccio questa precisazione perchè mi sembra giusto mettere le cose in chiaro.
Mah, dimmi un po’ se hai voglia di continuare a parlare pacificamente della Troisi. Però, se continui ad accusarmi di generalizzare e di “nascondere a me stessa cose del mio pensiero che tu invece avresti capito meglio di me”, allora la discussione per me si chiude. E’ un atteggiamento che mi fa passare il desiderio di confrontarmi, che tu condivida la cosa o meno. Inoltre non ho voglia di trascinarmi così fuori tema, nè a dirla tutta ritengo in generale utile continuare discuterne.
Spero di essere stata chiara e di non dover aggiungere altro.
maggio 11th, 2008 at 19:12
Non ho mai detto di non essere abituata ad avere scambi con gente che la pensa diversamente, questo per me è praticamente pane quotidiano. Ho detto una cosa ben diversa.
Riguardo ai tuoi giudizi su chi ha ragione e ai tuoi “voti”, pensala come ti pare, a me non frega proprio un cazzo di niente. Visto hai deciso di tirare fuori l’argomento, preciso che da quello che ho letto in giro il voto che darei a te sarebbe 0 (solo se escludiamo la possibilità di usare un numero negativo, altrimenti potrei piazzare anche un “- infinito”). Da questo capirai anche quanto mi tange ogni tua considerazione (almeno… mi auguro che tu arrivi ad intuire almeno questo, dato che non ho voglia di “fare il disegnino”, già una volta mi sono sprecata troppo per mitoancess e la mia disponibilità verso i deficienti è mooolto limitata). Stop.
maggio 11th, 2008 at 19:10
Per AryaSnow
Forse non le fa tutte in un giorno, forse ci mette di più, forse le comra al supermercato, non c’è dato sapere perchè non c’è scritto. In una foresta dove ci sono solo radici e funghi da mangiare di provviste non ne fai tante, dato che normalmente le piante selvatiche non sono nutritive quanto quelle coltivate. Magari Nihal ha trovato un giacimento di Funghi Mangerini, un boccone e sei a posto per tutta la giornata! Perchè no? Mah, la troisi non lo dice. Qualunque cosa accada, lei lo descrive in modo sciatto.
A Lillina, ehi, mai provato con la camomilla?
Io sono una lettrice e voglio sapere dove si svolge la storia. Mio Dio, è una domanda tanto sconveniente?
Carina, non sarò Pocaontas, ma un pochino di boscaglie me intendo, e per la mia poca esperienza per raccogliere viveri per una giornata ci vuole un sacco di tempo e saper fare! Poi, se qui c’è qualcuno più esperto di me che mi dice che no e come no, sono interessatissima al suo parere (non sia mai che mi serva nella prossima scarpinata).
Ciccia bella, hai mai provato a leggere altro che la Troisi e farti un’ideauzza del mondo? Ah, dimenticavo, ti stai evolvendo verso mitoman ed i prati verdi all’alba… A proposito, hai controllato sotto la voce “carrozza”? Prima di dir cazzate prova a documentarti due minuti…
Tesoro, so di sconvolgerti, ma Nihal non è un’avventuriera del passato per due ragioni:
-Nihal non è un’avventuriera, ma un guerriero scelto addestrato in un’accademia;
-Nihal non è del passato perchè non è mai esistita.
Ancora, controlla “avventuriero” e poi ne riparliamo…
A me sembra che anche a donne non sia allegra la situazione…
No, ma se dico: “so montare a cavallo” tutti dicono “davvero?!” Mentre se ho scritto sulla carta d’identità “fantino” e dico “so cucinare un ottimo abbacchio” tutti dicono ancora “davvero?!”
nel romanzo si parla di Nihal da quando è bambina, spiega che le fanno un corso sui funghi commestibili e quelli velenosi, le piante buone e quelle no eccetera? Perchè nel caso mi scuso.
Mettiti un po’ di ghiaccio sulla testa, che ti fa bene…
maggio 11th, 2008 at 17:44
Coooooosa?
CLIO ma ti rendi conto di cosa hai scritto???????!!!!!!!
Guarda qui che scemenze:
(Allora se solo gli alberi erano pietrificati quella resta la foresta più straordinaria del mondo, perchè in un bosco assolutamente normale in una mattinata metti insieme le provviste di un giorno, se sei un buon cacciatore, e Nihal non lo è, è un guerriero. Perchè la Troisi mi dice che sono in una foresta pietrificata e non che ciò coincide con una specie di paese della cuccagna?)
Ma tu chi sei ? Il padre eterno, per sapere come dev’essere o no un mondo creato da una scrittrice? Eh chi l’ha mai stabilito che in un amattinata ” metti insieme le provviste di un giorno, se sei un buon cacciatore”? Ma ti stai fumando qualcosa?
“Nihal non lo è, è un guerriero”
No ma io non ci posso credere davvero, tu non hai la minima idea di cosa potevano fare gli avventurieri del passato! Non sono mica come gli uomini pappamolla inetti che abbiamo ora!
Perchè, se tu hai scritto sulla carta d’identità che sei una casalinga vuol dire che non puoi saper andare a cavallo? Oddio oddio mi sento mancare!
(Perchè la Troisi mi dice che sono in una foresta pietrificata e non che ciò coincide con una specie di paese della cuccagna?)
Ma dove la vedi la cuccagna? E come fai a stabilire cosa può essere o no pietrificato e perchè li dentro non si può trovare cibo?
E’ meglio che mi riprenda, leggero lke risposte nei prossimi giorni…….
maggio 11th, 2008 at 17:40
Beh, c’è scritto…
In effetti non dice proprio che ha fatto tutte le provviste in quella mattina. Dice che quella mattina l’ha impiegata tutta a fare provviste e che ne ha radunate il più possibile. Potrebbe anche aver finito più tardi di farle per un mese. Non è chiaro quanto tempo ci abbia messo in totale (almeno non mi sembra chiaro da quel pezzettino, poi non lo so).
Comunque non poteva procurarsi provviste tramite la caccia perchè viene detto che gli animali non c’erano. Inoltre non poteva nemmeno cogliere le provviste che crescono sugli alberi, perchè questi erano appunto di pietra. Le provviste dovevano consistere in cose come ad esempio bacche o funghi.
maggio 11th, 2008 at 17:35
per Clio:
(risposta articolata.)
Per cosa? Per arrampicarti sugli specchi piccolina? CIUF CIUF ! Pensa prima ad articolarti il cervello che devi ancora acquisire, POI ne riparliamo.
per Jessie:
ahahahhahhahahah
(Del circolo Gioca e Impara dell’asilo Mariuccia?)
Cacchio ma sei cattivissimo! Sto muorendo dalle risate! Però non offendere mai più l’intelligenza dei pre-infanti perchè non è tanto giusto equipararli a Chiavato-nesi ahhhahahahhaha!
(Su, cerchiamo di essere seri: la ragazza attacca dei testi orrendi nell’unico modo possibile, cioè trattandoli come se fossero temi di scuola. L’alternativa sarebbe il velo pietoso)
No guarda Chiavato-nesi, è meglio non fare i seri sulle tue stronzate perchè c’è da suicidarsi. Forse il velo pietoso a cui ti riferisci è quello che l’infermiera ha messo su di te quando sei nato! Va là va là fanfaron-man!
per JIGGLY:
Ah finalmente qualcuno che ragiona sull’incontrare la logica che la Troisi può aver messo nei libri ! Davvero è un sospiro di sollievo! Pensavo ci fosse stato un contaggio stile “La notte dei morti viventi”!
OHHHHHHHHHHHHHHHHHH !!!
fINALMENTE una ha capito! La signora AryaSnow scrive:
(scriva da schifo (per me, ovviamente). )
Bene, allora vuol dire che qualcosa entra nella vostra testa! Avevo ragione che ci stavate facendo! Prego anche gli altri di seguire il suo esempio!
Ancora:
(io non intendevo affatto presentare la mia opinione come qualcosa di oggettivo)
Brava 6+, ora sì che si inizia a parlare da persone serie!
Dopo però peggiori:
(E sinceramente, in 8 anni che parlo con diversissima gente su internet e di diversissimi argomenti (sempre con lo stesso modo di fare), nessuno mi ha mai scassato così le balle riguardo a questa storia.)
Amore, forse è bene che inizi ad abituarti ad avere scambi con persone che la pensano diversamente da te e che in molti casi (come quello di Jiggly) hanno anche ragione.
Scusate gente ma non ho molto tempo e non posso cogliere tutte le vostre frasi neanche ora, ma il prima possibile mi rimetterò in gioco ve lo prometto!
Ciao tesorissimi!
maggio 11th, 2008 at 17:08
Allora se solo gli alberi erano pietrificati quella resta la foresta più straordinaria del mondo, perchè in un bosco assolutamente normale in una mattinata metti insieme le provviste di un giorno, se sei un buon cacciatore, e Nihal non lo è, è un guerriero. Perchè la Troisi mi dice che sono in una foresta pietrificata e non che ciò coincide con una specie di paese della cuccagna?
maggio 11th, 2008 at 16:52
Di questo si è già discusso in un’altra pagina con Carlo. Ti incollo quello che ha detto in proposito lui. E’ corretto farlo.
Ne approfitto per dire che ho fatto un svariati errori di distrazione nel post precedente, spero che non abbiano impedito la comprensione. Correggo quelli dell’ultimo pezzettino, che mi sono saltati subito all’occhio:
“non generalizzare, sì che stai generalizzando, non lo nascondere, io leggo e capisco meglio di te“, e proseguiamo a parlare della Troisi.
-O, se vuoi continuare così
maggio 11th, 2008 at 15:08
Sei pesante però… E’ ovvio che potrei anche sbagliare, tutti “potrebbero anche sbagliare” in qualunque cosa. Ma che cazzo c’entra? Secondo questo ragionamento non dovremmo più agire, né parlare, né avere idee.
Però adesso basta con questa inutile diatriba, ok? Per quanto mi riguarda, finisce qui. Se invece ci tieni tanto a continuare a indagare su mitoancess, parla pure da solo.
Ok, diciamo che è un insulto al lavoro di quella persona. Però questo non implica necessariamente nè l’insulto a tutti coloro che invece hanno apprezzato tale lavoro, nè l’insulto a quella persona in generale. Cioè… se dico che “il libro della Troisi mi fa schifo” non significa che dico che penso che la Troisi sia una persona schifosa, al massimo può voler dire che faccia schifo come scrittirice, cioè che scriva da schifo (per me, ovviamente). C’è una bella differenza tra lo scrivere da schifo e l’essere una persona schifosa. Anch’io ho delle cose che faccio da schifo, mica questo mi rende per forza una persona schifosa. Se conoscessi la Troisi e provassi simpatia per lei per altri motivi, le direi lo stesso che il suo libro mi ha fatto schifo. Lo potrei dire anche ad una mia amica, questo non implicherebbe certo che disprezzo quella persona, magari è anche la persona a cui voglio più bene al mondo. E poi dire che un suo libro mi ha fatto schifo non significa nemmeno che ritengo che lei faccia schifo come scrittice in senso definitivo, potrebbe anche capitarmi un giorno fra le mani un suo lavoro che mi piace, mica lo escludo. Può anche darsi che un giorno la consideri “migliorata” al punto da non dover più dire che (per me) scrive da schifo. Poi a me addirittura sembra di essermi riferita a specifici pezzi del libro. Non tutto del libro mi ha fatto proprio schifo, molti aspetti mi hanno semplicemente lasciata indifferente, in altri punti invece mi è proprio venuto da vomitare. La sensazione che mi suscita è questa, è la verità, non mi sento per nulla in dovere di far finta di aver avuto un’impressione meno cattiva.
Io la vedo così. Se a qualcuno non piace, pazienza. Non mi ripeterò.
Può darsi (dipende da caso e del momento), ma ciò non toglie che quella persona per me ha comunque il diritto di dirlo sinceramente. Fa pure bene. Cercherei di diventare meno suscettibile io.
E poi io non ho mai detto che la Troisi “dovrebbe darsi all’ippica”, non mettermi in bocca cose che non ho detto. E dire che il suo libro (o un pezzo di esso) mi fa schifo non implica necessariamente quest’ ultima affermazione. Può benissimo continuare a scrivere, magari con l’esperienza migliorerà. E in ogni caso può continuare a scrivere lo stesso, ad altri magari piacerà, buon per loro. Mica voglio che tutte le cose che mi fanno schifo scompaiano =P.
Ok, ma io ti ripeto che non intendevo generalizzare la mia opinione.
E continuo a non vedere dove avrei detto il contrario.
Ok, ma ripeto che io non intendevo affatto presentare la mia opinione come qualcosa di oggettivo.
Tra l’altro, nella mai filosofia, non c’è nulla che io ritenga oggettivo, figuriamoci se quindi lo penso riguardo all’arte o alla letteratura.
E continuo a non vedere dove avrei detto il contrario.
“Dicono chiaramente”? Ma non mi pare proprio…
Comunque, più che precisarti che non è così, non so più che fare. Se non mi vuoi credere, amen, pensala come ti pare, ciao XD.
Questa è una tua lettura.
Io sinceramente la ritengo una lettura un po’ del cavolo. Poi sei libero di leggere come ti pare.
Io al tuo posto metterei un attimino in dubbio la mia interpretazione e presterei ascolto a quello che il soggetto stesso che scrive le cose mi chiarisce. Vabbè, fai come più ti aggrada…
E io ti dico che tale atteggiamento non è il mio. Io non dico “per me” tanto per essere politically correct. Non è certo il mio stile. Non mi credi? Pace, mica ti posso obbligare a credermi.
Che poi, solitamente quando uno dice “per me”, tendo a presumere che la veda realmente così. Non mi metto certo a immaginare significati opposti a quelli che esprime.
Infatti io accetto eccome pareri diversi. Il mondo è bello perchè è vario.
E io non lo penso XD.
E continuo a non vedere dove avrei detto il contrario.
Continua a pensarla come ti pare.
Io al tuo posto terrei per buono ciò che mi è stato chiarito. Le persona hanno modi di esprimersi diversi, quindi la propria interpretazione può benissimo risultare errata. E generalmente si presune che uno sappia meglio cosa abbia voluto dire lui stesso.
E sinceramente, in 8 anni che parlo con diversissima gente su internet e di diversissimi argomenti (sempre con lo stesso modo di fare), nessuno mi ha mai scassato così le balle riguardo a questa storia. Quindi la mia impressione è che sia tu piuttosto paranoico con questo “vedere assolutismi”.
Amen, ognuno si tiene la propria opinione.
Io continuo a non vedere nulla nei miei post che implichi una generalizzazione.
Dire “Il problema è…” mica implica per forza che tale giudizio sia una verità assoluta. Può benissimo voler dire “per me il problema è”, con “per me” sottinteso. “Secondo il mio modo di giudicare ciò che leggo, il problema è…” “Ciò che non mi piace del libro è…” “Per me il difetto della scrittrice è…”
Questo volevo dire. Come ho già detto, mi senitirei idiota a precisare per forza “per me”/”secondo me” ad ogni frase.
Poi sei libero di non crederci e di ritenere che io in realtà sono “inconsapevole di pensare di avere in mano la verità assoluta”. A me sembra una atteggiamento del cavolo, ma libero di vederla come ti pare. Che ci posso fare… non posso certo immergerti nell’acido per convincerti del contrario XD.
Penso di conoscermi meglio di te pure in quel frangente, se permetti.
Pretendere di “scovare una cosa che tengo nascosta persino a me stessa nei remoti abissi del mio animo” dopo aver letto 2-3 miei post su un blog, mi pare un tantino pretenzioso.
No, non ritengo assurda la mia frase sullo psicologo personale. La ribadisco.
Poi, a parte che non mi pare proprio che il tuo sia un “interpretare meglio”. Anzi, è la trovo un’interpretazione scorretta e forzata. Ma poi io manco ho bisogno di interpretare quello che dico, visto che sono io l’autrice e so cosa voglio dire con una frase che ho scritto io stessa.
Non mi pare proprio che questo tuo atteggiamento sia “naturale”, lo ritengo anzi una cretinata.
Certo che non mi predispone al confronto. Se ad ogni cosa che dico sulla Troisi tu continuerai a triturarmi i marroni con questa storia del “non generalizzare”, costringendomi a ripetere 1346 volte che non intendevo generalizzare e dovendo rispondere ogni volta al tuo “sì che generalizzi, lo nascondi a te stessa, io so che tu in realtà intendevi generalizzare, tu invece ne sei inconsapevole”, è chiaro che la discussione diventa snervante XD. Non è più un piacevole confronto.
Già parlare con uno che non mi crede quando gli dico di pensarla in un determinato modo e mi dice che in realtà la penso diversamente, che lui ha capito meglio di me come la penso (anche se in un frangente), non è il massimo. Mi viene abbastanza voglia di mandarlo dove non batte il sole XD. Ed ecco il motivo per cui adesso ti sono ostile.
A te invece piacerebbe condurre un confronto in tali condizioni? Buon per te. A me no, quindi pace.
Quindi decidi:
-O ti decidi di credermi riguardo al fatto che non intendevo assolutizzare, smettendola di dirmi “non generalizzare, sì che stai generalizzando, non lo nascondere, io leggo e capisco meglio di te, e proseguiamo a parlare della Troisi.
-O, e vuoi continuare così (liberissimo, per carità), smetto di risponderti e ci salutiamo. Già penso di aver dedicato fin troppo tempo a riguardo. Mi sono rotta perché è una disquisizione per me priva di interesse, che ritengo frutto di una tua eccessiva fissazione, oltre che non inerente alla pagina dl blog (no, non ne ne frega niente se anche gli altri stanno facendo così).
maggio 11th, 2008 at 01:05
@ jiggly,
Che strazio stai diventando ciccio, ma non ti annoi mai?
Segui le mie labbra, concentrati: Tolkien e la Troisi (ci siamo?) non sono paragonabili in termini assoluti (non soggettivi, va bene? Pronto?) perchè sono due generi differenti.
A me piace più Tolkien, e lo reputo migliore dallo specifico punto di vista di: descrizioni e background, resa del paesaggio, abilità poetica. Non accenno alla trama ed ai personaggi perchè, come già detto, essendo generi differenti sarebbe piuttosto arbitrario.
A te piace più la Troisi? Non sei l’unico, ciccio, mica mi scandalizzo XD
Per il resto, 1984 è un libro importantissimo che normalmente si studia a scuola, non ho pescato il De vita beata né Ettore Fieramosca ovvero la Congiura di Barletta, se per te non era comprensibile non so che farti, ma sappi che la stragrande maggioranza degli italiani che hanno fatto il liceo hanno letto almeno dei brani di 1984.
In secondo luogo, jiggly caro, la forza è necessaria in ogni umana attività, ma sei scemo? Che rimpiattarsi è mai questo? Dai, non diciamo cazzate, sarebbe come se io dicessi:
-Faceva il sommozzatore, la respirazione non era fondamentale.
-Ma come? Ma se si allenano per ore sulla respirazione? E’ fondamentale!
-Per tutti è fondamentale…
Ciccio, per maneggiare la spada è fondamentale, per tirare con l’arco è fondamentale, la Troisi non dice “per Nihal non era difficile” o “la sua forza era più che sufficiente”, la Troisi non si documenta, lo ammette lei stessa, la Troisi è un’ignorante che scrive cazzate.
Uh, dai, non vedo l’ora!
Come riportato nella recensione, i due sono a cavallo di draghi ed impiegano sei giorni a salire e quattro a scendere. Non ho il librocon me, ma nella recensione è riportato il pezzo. Allora, come facciamo?
Quale isola, ciccio?! Nella mappa c’è un’isola, ma è a ragguardevole distanza dal vortice. Inoltre è specificato che quella gente non ha contatti con la superficie da 150 anni, e dopo un secolo e mezzo hanno carpentieri, mastri, ingegneri e marinai tali da mettere insieme una flotta?! Per una nave non ti serve solo il legno, ma TANTO legno, tanto per cominciare, poi gente che lo sappia scegliere e tagliare, gente che lo sappia assemblare, gente ci facbbrichi le altre parti della nave, e gente che sappia navigarci sopra (quindi addestrata dalla più tenera giovinezza a stare su quel tipo di nave).
Se avessero usato quella, allora la gente del Mondo Emerso avrebbe potuto agevolmente constatare i lavori ed il loro svolgimento, aggiornare regolarmente i loro capi, mi sfuggirà , ma mi sembra che non lo facciano.
Difatti, nessuna sorpresa se vanno in giro vestiti di alghe o mangiando pesce, ma se sott’acqua crescono alberi atti a fabbricare navi la scrittrice dovrebbe dirlo. E’ come quando vanno nella foresta pietrificata e, miracolo, in una sola mattinata Nihal trova provviste per un mese! Mi spieghi anche questa, già che ci sei? Forse la foresta non era del tutto pietrificata? Forse c’era un fastfood a due passi? Forse è arrivata la Befana con le calze? Queste ipotesi hanno tutte la stessa plausibilità perchè l’autrice non dà nessun indizio.
Va bene, perchè schierano l’esercito lungo tutto il confine del nemico se devono attaccare una sola fortezza? Confine che corrisponde, in teoria, a quello francese. E poi, la insolite macchine volenti, anche quelle, me le spieghi?
Au revoir, poeromo, e fattela te qualche canna, chissà che non ti rilassi un poco :)
maggio 10th, 2008 at 16:43
Ho fatto qualche errore per la fretta ma tengo a chiarire una frase, la 11esima per clio, perchè messa così fa intendere l’esatto contrario. La frase è questa:
Sostituite “come puoi credere ” con “come puoi non pensare”, sarà tutto un po’ più chiaro.
maggio 10th, 2008 at 16:26
Arya:
Ma come mai mi sei così ostile? Ti pare chiaro ma potresti sbagliare comunque… Mito poteva riferirsi solo a quello che ho detto io e non alla tua risposta. Sul suo basso livello abbiamo ancora una volta pareri contrastanti. Qui se c’è un livello che tocca davvero profondità abissali è quello di gente tipo Clio e Agla.
Cmq dire che un pezzo ti fa vomitare è un insulto al lavoro di una persona. E’ praticamente disprezzo puro ed è espresso, ciò fa di esso un insulto. Se qualcuno insulta qualcosa che ti piace non sempre insulta te, dipende da cosa dice. Ma non c’è dubbio che l’insulto l’hai espresso alla Troisi. L’offesa al lavoro è un’offesa anche alla persona che l’ha fatto. Se ti fa VOMITARE (non che non ti piace, non che sarebbe meglio un’altra cosa) è consequenziale che pensi che l’autore è stato una merda a scriverlo così. C’è una certa vena qui dentro portata all’invenzione di significati diversi per le parole. Probabilmente prima o poi qualcuno sosterrà che tirare testate a un’altra persona non significa picchiarla.
Scommetto che se tu facessi qualcosa di importante a cui tieni (magari ciò che hai sempre voluto fare nella vita) e qualcuno dicesse “mi fa vomitare, hai fatto una schifezza e non sai fare quelle cose, dovresti darti all’ippica” un pochino ti offenderesti. Checchè tu ne dica.
C’è da chiarire un concetto poi, che è quello di opinione e di opinione generalizzata. E’ logico che se dici qualcosa è la tua opinione. Fatto sta che esistono cose che una persona ritiene comunque vere punto e basta. Non ritiene soggettive ma oggettive e comprensibili almeno a chiunque abbia un’intelligenza pari/superiore alla sua. Dici che ti sembra un’idiozia dire sempre “secondo me”, ma vedi, non è quello il punto. Il punto è che certe parole e la tua impostazione generale del discorso dicono chiaramente che tu pensi che sia oggettivamente così. Per cui capisci bene che se leggo un sottointeso di assolutismo è perché lo leggo in certe parole e in certi toni. Non lo invento. Non faccio a testa o croce. Quindi anche se mi chiarisci che non è così continuo a vederlo perché ci sono indizi che me lo fanno pensare. Mi chiedi se per me non è strano che passi da “per me” a frasi assolute. No, per me non è strano. Perché è comunissimo l’atteggiamento per cui si dice “per me” anche se si è convinti che sia così e basta, senza compromessi. Invece se hai un parere soggettivo sei pronto a accogliere anche un parere diverso dal tuo e a tenerlo per buono. Oltretutto ovviamente nessuno uscirebbe mai con frasi come “io sono depositario della conoscenza assoluta su questo argomento” a parte qualche megalomane incredibile, ma ciò non impedisce di pensarlo. Per cui il fatto che tu non scrivi di avere la verità assoluta non è rilevante e il fatto che a volte hai detto a mio parere idem. Ciò che conta è che percezione ha chi legge di quello che scrivi. E la percezione è data da parole come “il problema è” etc.
Tu pensi di conoscerti meglio di come ti conosco io? Ti pare che io lo abbia messo in dubbio? Qui si parla di una cosa, di un frangente. E’ normalissimo “nascondersi” le cose, succede a gente che conosco ed è successo anche a me. E’ nella natura umana. Non c’entra niente se ti conosco meglio io in generale. C’entra chi interpreta meglio questo caso. La tua frase sullo psicologo personale è un tantino assurda.. non serve conoscere a fondo la tua indole e le tue esperienze ok? Basta avere la capacità di leggere e capire. Perché non ti dovrebbe predisporre al confronto una considerazione così naturale?
Aglaring:
Un errore di tasti.. sarà.. visto la mole di citazioni avresti dovuto sbagliarti moooooooooooooooooltee volte… mi sembra impossibile anche per te… A commenti tipo “sua infallibilità” ho risposto prima. Dire che queste cose sono le uniche a cui mi posso appigliare mi sembra ridicolo dopo le continue risposte motivate a tutto ciò che di più stupido mi è stato sottoposto da te. Lo so che ti offendo, non ho mai detto il contrario. Solo che io ti offendo con motivazione e inseguito all’atteggiamento tuo.
Rispondo al terzo commento (il secondo è della solita stupidità superflua). C’entra perché tu avevi scritto che per te il discorso era chiuso, cosa che poteva essere detta solo da chi pensa che un altro non abbia il diritto di ribattere alle sue esternazioni precedenti. Quello che hai fatto tu è questo: “il discorso è chiuso, comunque avevi detto delle cazzate perché”. Capirai bene che dicendo ciò ti auto conferisci l’ultima possibilità di parola.
Quarto: ti ho già spiegato perché mi rivolgo a te come a una lei, non vuoi comprendere
Sesto: dire “le cretinate che dici si commentano da se” significa essere deficienti. Solo in ciechi metodi dispotici si arriva ad affermare “sei un cretino perché si”. Se non lo dimostri è perché non sai che ribadire e provi a uscirne con un “ah che cazzata, si commenta da se”…mpfffhahahahaha
Ennesimo: Io ti ho spiegato passo a passo perché sei petulante e imbecille. Tu continui a dire “lo sei e basta”. Vedi sopra.
Altro: se non te ne frega non lo tiri in ballo, il nostro rapporto
Altro: come altro ti devo spiegare che non c’entrava un cazzo che lei è una ragazza col fatto che è meglio di te?
Altro: Non credo ne faccio di tutto per dimostrare di essere infallibile e mi sembra di averlo già dimostrato ad esempio nel confronto con mito. Solo, ammetto i miei errori se li faccio. Ancora una volta ti invito a non mettermi parole in bocca. Non ho detto che tu ti credi infallibile, ho detto semplicemente che sei deficiente.
Altro: Lo so che devo chiedere a gamberetta caro il mio senza cervello. Cosa ti ha fatto credere che non lo sapessi? Ma sai che prima si propone tra gli stanti e poi si chiede al superiore? Se è una cosa che ti riguarda in primis chiedo a te, poi si vedrà.
Altro: dire molte “imbecillità” implica l’essere imbecilli.
Altro: non ho mai preso in giro federica. Non sai nemmeno riconoscere una presa in giro da un ammiccamento.
Infine: Ovviamente ho saltato i soliti commenti inutili che non si basano nemmeno su una parvenza di tentativo di risposta sensata.
Clio:
1- quella era solo una delle motivazioni. Che credo sia andata a cadere dopo il dialogo con mito. Ripeto per l’ennesima volta che la classificazione dei generi non si fa con opinioni personali. Ripeto che certe definizioni non possono essere accostate in quanto contrastanti.
2- Non è un monologo se rispondi, per cui non posso continuare qualcosa che prima non è mai esistito. Penso comunque che invece di dire semplicemente “io penso così” dovresti dimostrarmi dove ho dato una sentenza non argomentata. Finchè non me la porterai, sarai in torto.
3- non hai ancora recepito il mio messaggio, nonostante continue ripetizioni. La frase era sballata nel suo insieme perché nel suo insieme risultava ai più incomprensibile, in quanto era una citazione che doveva essere conosciuta nel suo contesto. Ripeto che io ho cercato sul dizionario.. non so in che altra salsa esprimerlo, tant’è che subito dopo il mio primo commento ho scritto che in effetti è una parola italiana. Ripeto che comunque hai fatto un errore subito dopo, il che ha contribuito a far recepire.. “straniero” il tutto.
4- ho detto che volevi essere incomprensibile? No, ho detto che lo sei risultata e che se ci avessi pensato un attimo saresti arrivata a capirlo.
5- Errore, non mi ha minimamente dato fastidio il fatto che tu mi abbia “fatto notare” che non ho letto il libro. Infatti ti ho precedentemente spiegato (a quanto pare a vuoto) che la maggioranza della popolazione italiana non ha letto il libro e che quindi se vuoi comunicare qualcosa citandolo non riesci, per cui risulti inutilmente incomprensibile. Aggiungo che non hai detto “che dici? Etc, bensì: “Sola una piccola nota:
“anatrare”.
Vatti a leggere 1984, poi forse imparerai a distinguere una citazione da un errore.”
Dal che si capisce che la mia capacità di distinguere un errore da una citazione (generico) sia da attribuire alla mia mancata lettura di un libro. Se evince anche che non è colpa tua che dici qualcosa di comprensibile solo a chi ha letto un libro, bensì è colpa di chi non ha letto quel libro, che ha osato non leggerlo. Ripetendoti per l’ennesima volta che la mia era un’accusa di incomunicabilità per oggetto, mentre immagino che il tuo scopo fosse comunicare.
6- non ti è venuto il dubbio che gli arcieri erano ritratti con ..“più spalle” per mantenere una linea di eleganza che controbilanciasse la grandezza dell’arco? Bisogna guardarsi intorno e avere cervello.
7- mai sentito parlare di prospettiva? Era chiaramente quella di Nihal. Era lei che diceva “la forza non è fondamentale”. Come un Guinness world recordman di sollevamento pesi potrebbe dire della disciplina del bodybuilding.. Tirare fuori menate come “la forza è fondamentale” perché serve usare forza anche lì, come in qualsiasi umana attività fisica, è fuorviante e stupido. Richiede molta meno forza fare l’arciere che combattere cavalieri di drago quanto ondate di poderosi guerrieri, questo è il punto. Tanto da sembrare di importanza secondaria per qualcuno abituato a tali sforzi.
8- l’esempio è tuo. Sfido chiunque altro non sia tu o Gamberetta o Aglaring a dire che non hanno mai fatto paragoni simili e che farli è sbagliato. Questo, a differenza di altri, è un caso in cui parlare in senso assoluto comporta naturalmente un senso di soggettività implicita. Qui non si parla di dove qualcuno sbaglia vero? Sono gusti. Come possono essere gusti quelli letterari. Se tu ti senti libera di dire che Tolkien è meglio della Troisi non puoi negare a nessuno la possibilità di dire che la Troisi è meglio di Tolkien. Comunque non hai corretto la virata. Ora ricordo meglio. Se non sbaglio ancor prima hai affermato che Tolkien è “tutta un’altra categoria”.
9- Sono ridicolo quando ti supplico di non dire cazzate? Mah. Per me è una dire una cosa nel bene della comunità mondiale… Sull’epica non ti sei affatto spiegata. Ti sei limitata a dire cose tipo “atmosfera” “linguaggio” etc, che non giustificano affatto una definizione di genere. Rispondi sul blog, alla luce, niente mail personali.
10- ?? Invelenito come se l’avessi fatto apposta… per me ti fumi delle canne. Ma in notevoli quantità pure.. Non mi sono invelenito per niente. E nemmeno ho mai pensato che lo facessi per mettermi in ridicolo, tant’è vero che non c’è niente per cui mettere in ridicolo.. boh, per me continui a non capire niente.. E per te dovevo dire scusa? Per una cosa che non ho sbagliato? Il messaggio era chiaro, ma continuarlo a ripetere mi stanca un po’.. non.. hai.. scritto…in.. modo.. comprensibile! Temo che sarò costretto a ripeterlo anche al prossimo commento. Cmq se non ricordo male non è solo un caso, è il tuo atteggiamento generale. Insulti e porti a insultare, poi, caso mai ti rendessi conto di sbagliare, vai sul “oh, non fare il paranoico”.
11- Ok, spiego io. 1 citami il pezzo dei 4 giorni di discesa in volo così ne parliamo. 2 Caso mai esiste anche qualche isola, che dici? No.. no.. è assolutamente impossibile e impensabile che usino materiali di terre vicine al loro mondo vero? E l’isola con la i maiuscola, che è avamposto della gente del mondo sommerso? Se ben ricordi è proprio quello il punto di partenza-arrivo di chiunque voglia raggiungere il mondo sommerso tramite navigazione. Ricordi delle vicende di Sennar magari? O ti è sfuggito il pezzo? Ma anche se fosse, come puoi credere che che se della gente decide di vivere sott’acqua può cmq uscirne e può anche sfruttare le risorse di territori sconosciuti da chiunque sia “dell’altra parte”? 3 spiega. Detta così non significa niente. Voglio esempi e passi.
Halsningar, mentecatta.
Federica:
Ohi, ma che c’è? Stavo solo scherzando cavolo. E poi ho solo aggiunto che qualcuno a cui non piace Tolkien c’è e io ne conosco un bel po’. Ho offeso la tua intelligenza? A me non sembra. Ma forse ti sei lasciata influenzare dalle frasi di un “neo-riappacificato” aglaring.. davvero, non volevo minimamente insultarti. Quindi espressioni come “oooh grazie” mi sembrano un po’ ingiustificate…
maggio 9th, 2008 at 19:44
Il Circolo degli Scacchi è un circolo aristocratico romano. Un esempio di ambiente elevato, dunque. Grida all’offesa senza capire quello che dico?
Chiariamo una cosa. è lapalissiano (al punto che è ridicolo farlo notare) che gli strumenti usati dall’autrice in questo blog non sono canonici, ed è altrettanto evidente che il suo metodo critico non possa trovare alcuna cittadinanza accademica. Se applicasse le sue metodologie ad un qualsiasi classico della letteratura, sarei il primo a ridere. Se venisse a dirci che Gadda è pomposo e Calvino è incoerente, avremmo tutto il diritto di ignorarla – e non di usare il maglio di una presunta accademicità per schiacciarla, il che sarebbe patetico e fuori luogo. Il punto è che la fanciulla si occupa in larga parte di testi che sono letterariamente inesistenti. Non sono cattiva letteratura, semplicemente non sono letteratura. Sono scrittura e basta. E si tratta di testi che la critica ufficiale ignora, giustamente. Voglio dire, si immagina Citati o Luperini a parlare di Rocca e del suo Ancess? Su, cerchiamo di essere seri: la ragazza attacca dei testi orrendi nell’unico modo possibile, cioè trattandoli come se fossero temi di scuola. L’alternativa sarebbe il velo pietoso. E forse sarebbe anche preferibile in alcuni casi, ma nondimeno questo blog mi diverte molto, e credo valga anche per altri.
maggio 9th, 2008 at 14:22
@ Claudio Chianese:
Be, detto da lei penso sia un onore per loro.
Anch’io ne ho conosciuti parecchi e non sono certo come li descrive lei.
Mi perdoni. Ma qui offende un’intera categoria! Se loro fossero annoverati al Circolo degli Scacchi lei invecedi che gruppo sarebbe? Del circolo Gioca e Impara dell’asilo Mariuccia?
Il personaggio in questione ha motivato il fatto che quella non fosse neppure degna di essere definita recensione, sia essa satirica o meno.
Risulta essere piu’ una ricerca di errori nel testo che delle vere recensioni e si ricordi che, chiunque puo’ mettere qualunque cosa sul web (quindi aiuta qualunque cosa di qualunque qualita’) senza alcun filtraggio.
Mi rincresce che i ricercatori universitari non producano nulla che possa essere all’altezza dei suoi raffinati gusti di lettore… ma del resto ora comprendo ancor meglio che persona lei sia!
maggio 8th, 2008 at 23:35
Ciao Lilith, non ti sei ancora iscritta a filosofia calmucca e filologia ugrofinnica? Sbrigati, che chiudono gli uffici!
Ah, scusami…
Mbè, che hanno i greci che dovrebbero starci dietro? la mamma maiala?
Ah, ciccia, ti asscuro che in paesi come: Francia, Spagna, Germania e Grecia NESSUNO HA MAI SENTITO NOMINARE LA TROISI, grazie a Dio. Forse i suoi libri li hanno tradotti in 124 lingue, ma sono assolutamente sconosciuti.
In secondo luogo, Lilith, seriamente ti chiedo ancora: fammi un elenco dei lati positivi della Troisi.
Non ti sto pigliando per il culo, m’interessa sinceramente! Gamberetta ha fatto un elenco di strafalcioni da far accendere le lampadine… Non sono strafalcioni? Quali non sono strafalcioni? E se i punti positivi sono più rispetto a quelli negativi, quali sono? Me ne puoi citare una decina?
Aspetto fiduciosa una risposta articolata.
Ciaociao
maggio 8th, 2008 at 19:11
“Wow”… mi son letta le recensioni di tutti e tre i libri, prima di dire la mia, e sono senza parole.
Beh, a dire il vero, non avevo niente di particolare da dire fino a poco oltre la metà di questa recensione. (Non ho letto i libri, sebbene ne abbia sentito molto parlare, e -sarò masochista- ma son tentata di leggerli lo stesso… magari presi in prestito dalla biblioteca, o da e-mule)
Ma ordunque, torniamo a noi:
Io, più che altro, mi chiedo: Ma se ’sta montagna è così alta, non facevano prima a girarle intorno, visto che il loro unico scopo è arrivare dall’altro lato? (e risparmiavano pure ’sta faticata, a quel povero drago ù.ù)
Poi, oltre a Escher, credo si sia ispirata anche a “Magic Knight Rayearth 2″ delle Clamp, non palesemente come le opere dell’artista, ma me l’ha ricordato abbastanza.
In questa parte:
Semplificando, qui il Tiranno vuole uccidere tutti “per vendetta d’amore”; nell’opera delle Clamp uno degli antagonisti vuole ottenere il trono di Sephiro (basato su un sistema che obbliga la “Colonna” del regno a doversi occupare del bene di tutti i cittadini, senza poter pensare a sé e innamorarsi) per far sì che tutti si addormentino con lui (è malato) in modo da fermare il sistema “ingiusto” su cui è basato Sephiro.
Sarà la mia adorazione per le artiste nipponiche a suggerirmi il collegamento?
Bah… se non ricordo male ha detto che si era “ispirata” anche a dei manga, quindi potrebbe essere…
Ciao ciao.
maggio 8th, 2008 at 16:03
Ah ma Chianesi!
Ma sei dappertutto! Sei come un vermiciattolo che si insinua ovenque!
Porcellino! Eh piantala di farti ciò che non sei dai! Sbagli tutto e ne azzecchi 1 su 10.000 ! Tu non sei neanche l’unghia di un ricercatore perchè dubito che i Prof si prendano a fianco millantatori che sparano minchiate e….non ripeto tutto ciò che ho già scritto perchè le sapete già.
Vero tesorini?!
Ciao ciao
maggio 8th, 2008 at 15:39
Non so che idea lei abbia dei ricercatori universitari ma, avendone conosciuto più d’uno nel corso della mia attività, posso assicurarle che non costituiscono “ambienti un po’ più elevati”. Forse li confonde con il Circolo degli Scacchi. Detto questo, il personaggio in questione ha sostenuto ovvietà senza rendersi conto che la recensione dell’autrice non si pone come obiettivo quello di essere criticamente ortodossa, ma satirica. Mi perdoni, ma trovo patetico un tizio che si presenta sciorinando le proprie credenziali accademiche, si lascia ownare miseramente da una 17enne e poi starnazza come una papera.
maggio 8th, 2008 at 14:04
Per Jess:
Si sì e devi vedere che opinioni hanno su di noi per il fatto che non siamo neanche capaci di tenere con orgoglio e attenzione il nostro patrimonio culturale e artistico!
Persino la Grecia è avanti rispetto a noi, e questi che fanno? sparano stronzate su Troisi che è attualmente la più grande scrittrice della narrativa italiana! Sarà che deve migliorare, non lo metto in dubbio, ma se gente come questa sa solo buttar giù un autore come Rocca solo per invidia perchè ha delle doti di scrittura al loro contrario, è chiaro che non se ne uscirà mai. Pretendono di fare gli intenditori dove non lo sono, di avere capacità che non hanno, di non capire qual’è la loro reale abilità (che non ha certo a che fare con la letteratura), eh che diamine! Meglio per l’italia perderli che trovarli !
Scrivete una recensione decente di Troisi e avvaloratela che un giorno vedrete cosa significa fare ciò che è giusto fare!
ahahahhaha Chianese: buuuuuuuuhhh Persino il più tonto di questo mondo capirebbe che sei un fanfarone !
ahahahha
ciao ciao
maggio 8th, 2008 at 13:17
@ Claudio Chianese:
Mi sa che sbagli tu. Ho riletto il messaggio di dottorando. Ha espresso le sue idee e il suo punto di vista. In un italiano impeccabile. Una volta tanto che uno scrive abitualmente in italiano corretto e con un livello un po’ più sostenuto perchè proviene da ambiti un po’ più elevati non significa che sia un pomposo che faccia sfoggio della propria “fantomatica erudizione”. Se malsopporti ciò mi dispiace molto. (Dovresti malsopportare anche il contenuto, il tono, e il modo con cui certa gente gli ha risposto allora!) Da persona corretta, avrà capito che tentare di “lottare contro i mulini a vento” come faceva Don Chisciotte, ovvero tentare di dare opinioni e valutazioni diverse dalla maggioranza dei ‘ben pensanti’ di questo sito , era inutile. Peggio. Dispendioso. E il tempo per un ricercatore è oro. Spero che ogni tanto, anche se non l’ho più visto lasciare post, legga tutto e si faccia quattro risate.
@ A Lilith:
Hai detto bene. Mi rincresce molto dirlo. Sono italiano. Ma l’amara realtà è questa…
maggio 8th, 2008 at 12:31
ahahahahahh
Chianese :
La tua ignoranza batte persino quella delle amebe:
tout court, bildungsroman, informazioni basilari…Ma ti è andata di traverso il sale che cola dal cranio in mancanza di materia grigia?
“A meno che non abbia inteso male (e temo di no), il buon Rocca voleva intendere che il romanzo NEL SUO INSIEME viene definito “di formazione”. Il che è palesemente falso, visto che il bildungsroman non è il romanzo tout court. Suppongo abbiate travisato.
Con epico, presumo vogliate riferirvi all’epico-cavalleresco, ma siamo comunque ben lontani dalla novel di cui – almeno stando a quanto ho inteso tra i farfugli – avrebbe voluto parlare Rocca.”
Stronzate. Rocca sarà BUON ma tu sei proprio BLAH ! Guarda persino una non addetta alla materia come me è riuscita a fare mente locale tra gli studi passati nel sentire informazioni precise e appropriate che ha dato Rocca. Purtroppo non posso dire altrettanto delle tue: Si vede lontano un miglio che non sai neanche dove sei piantato e pretendi di parlare di astrofisica dal basso della tua ignoranza! Guarda, mi auguro che prima o poi il tuo misero istinto ti porti a ricercare l’intelletto (come dice la Moldy e la Pam) che da piccolo si sono dimenticati di darti…
Poi non parlare di basilari se tu devi raggiungere ancora il livello dei sotterranei dallo sottozero in cui ti ritrovi.
Leggi un pò di Troisi e inizia a capire il vero senso dello scritto e la profondità della tecnica di una vera scrittrice, non di fanfaroni che a seconda di come gli gira si mettono a far andare la penna come idioti.
Per capire l’opinione che hanno all’estero su di noi basta vedere che esempio danno gente come te… che vergogna!!!!!
ahahahah ciao cucciolone stupidone!!!
maggio 8th, 2008 at 00:48
A meno che non abbia inteso male (e temo di no), il buon Rocca voleva intendere che il romanzo NEL SUO INSIEME viene definito “di formazione”. Il che è palesemente falso, visto che il bildungsroman non è il romanzo tout court. Suppongo abbiate travisato.
Con epico, presumo vogliate riferirvi all’epico-cavalleresco, ma siamo comunque ben lontani dalla novel di cui – almeno stando a quanto ho inteso tra i farfugli – avrebbe voluto parlare Rocca.
Perdonatemi, dove altro avrei dovuto cercare informazioni tanto basilari?
Il resto, come al solito, uno spasso. Quanto all’ornitologico, è un termine molto carino.
maggio 7th, 2008 at 23:26
Salve gente!!
Cominciamo subito con un messaggio di Aglaring Vanyar:
“Carissime, chiedo anche a voi lo stesso consiglio di cui sopra:
Cosa mi consigliate: glissare e non considerarle, ( appunto si commentano da sole ), o rispondere loro per le rime?”
Oh, poverino! Qualcuno ti ha fatto la bua e sei corso dalla mammina a chiedere cosa fare e di difenderti ?? Brutto cattivone. Adesso ti sculacciamo…
1. “A proposito!!
@ Fede, @Clio
Ringrazio entrambe, e quoto, nonché applico immediatamente il vostro saggio consiglio.
In effetti, non vale la pena considerare minimamente chi non esiste.”
Eh si, proprio saggio il consiglio della cara Clio. Saggezza è la parola giusta per lei, la cara musa della storia. Oddio nel suo caso signorina Clio andremmo in giro con un cartello con scritto “Affittasi” al posto del cervello.
Anche l’avvocato spadaccino meriterebbe un po’ di sano sarcasmo dal momento che lui si diverte tanto, ma visti i suoi commenti io e la Moldy ci chiediamo se la sua scemenza precoce sia dovuta ad un attacco di meningite fulminante. No dai, forse l’hanno semplicemente pescato fra gli “imprevisti” del monopoli!
Ma passiamo al nostro beniamino… Aglaring Vanyar. Aglaring Vanyar caro, ESISTIAMO eccome. Perchè dici che non esistiamo ? Ci aspettavi vero? Scandagliando più attentamente i tuoi commenti abbiamo visto la tua arte retorica; ma andare oltre no… guai. In base a ciò che scrivi se la merda fosse oro, i poveri nascerebbero senza culo! Ti prego, dicci che fai cabaret! Sei bravo a svicolare dalle spiegazioni quando ti conviene… Quando non sai cosa dire perchè qualcuno ti ha mosso critiche che fanno ‘saltare’ i tuoi già scadenti ragionamentini ecco che parte il tuo “non mi sembra il caso di rispondere” oppure “si commenta da solo” o ancora “meglio ignorare, che dite Gamberetta e Clio?” Bel paraculo!
Hai scritto anche “Sono felicemente fidanzato”. No, Moldy su, non fare così; non dire che a nessuno fregava un cazzo del fidanzamento o meno del barone Aglaring Vanyar… Lo so che sotto sotto già avevi ordinato confetti e bomboniere ma fattene una ragione!
Ah, ma poi c’è Carlo. Una new entry nel Muppet Show. Guarda Carlo che l’altra sera cercavano il tuo cervello a “Chi l’ha visto?”. Forse quando produrrai messaggi più sensati la tua materia grigia potrebbe decidere di tornare dal padrone… Tutti hanno diritto di dire qualche coglionata, ma nel tuo caso forse ci dispiace che il metodo contraccettivo che abbiano usato per tentare di non procrearti non abbia funzionato. L’unica cosa saggia che ti resta da fare è cagarti in mano e poi prenderti a schiaffi.
Claudio Chianese… tra un piglio ornitologico e l’altro gli studi sugli uccelli non ti hanno giovato. Eri impegnato a sfoderare la tua onniscienza (falsa peraltro) che, da come hai spiegato, manco hai compreso cosa significhi realmente in tedesco Bildungsroman, quale sia la sua origine e in che contesti venne usato. Dici “Il bildungsroman è una tipologia di romanzo ben definita” Ma dai??? Davvero??? Caspita che ingegno che sei… Per fortuna che ci sei tu ad insegnarci tutto altrimenti come avremmo fatto? Occhio perchè se capitano qui dei luminari di Oxford ti reclutano… Ma tu vai oltre, sei recidivo nella tua imbecillità “dire che il romanzo viene definito ‘di formazione’ è come dire che il romanzo viene definito, chessò, “verista”o ‘picaresco’… Infatti un romanzo può essere definito secondo diversi modi, criteri e parametri ‘di formazione’, ‘verista’, e anche EPICO… Toc Toc?? Chi è?? Sono il tuo intelletto Claudio… apri!! Fammi entrare…ti prego?! Non mi usi da parecchio tempo… Forse sei così stordito che per capire dove sia finita la tua intelligenza dovrebbero fare una puntata di X-files…
No, ma davvero, rileggi quello che scrivi; nemmeno con il verecolene l’effetto sarebbe così drastico.
Moldy l’opera “I Malavoglia” è un romanzo verista?
Sì…
Moldy, adesso basta però; non sei stata attenta. L’esimio prof. Claudio Chianese ha appena sentenziato che non si può dire così. Basta! Bocciata. Ripresentati al prossimo appello d’esame. E impara a pensare come i gamberettiani o guai a te!!!
Quando poi scrivi “Su, non si rattristi, nella vita ci sono altre cose. L’amore, il bowling, gli stupefacenti” mi fai pensare a tutto quel traffico di marijuana che personaggi come Ezra Pound si sono sparati per poi prendere per il culo un becero come te che siccome trova le informazioni che cita su sussidiari delle elementari ( o sulla guida culinaria di Gualtiero Marchesi) pensa di diventare il tuttologo dell’anitra WC. A proposito di bowling, non hai bisogno di consigliare questo sport: sei già bravo tu a tirare le palle! Mirabile dictu!
Voi, cari, siete ben più offensivi di chiunque altro nei vostri commenti e neppure ve ne accorgete, è questa la tragedia !!!
Ciao topolini… rosicate
maggio 7th, 2008 at 19:05
e dunque? io un mese fa non sono passato, ci tenevo a sottolinearli. Se nel corso di questo mese i due autori sono andati in pellegrinaggio a Benares e hanno ottenuto l’illuminazione, mi scuso.
Si sbaglia, esistono entrambe le forme. Cito da Erasmo, il primo che ho trovato: “Incredibile dictu quam gestierit homo prae gaudio”. Se non si fida, le basta cercare la cosa in rete.
Sbaglia ancora. Non è una persona più istruita, è una persona che vuol farsi credere tale per usare la propria fantomatica erudizione a mo’ di ascia bipenne (o bilama, direbbe d’angelo). Mi creda, ne ho viste tante. è una categoria che, purtroppo, malsopporto.
maggio 7th, 2008 at 14:44
@ Claudio Chianese:
I post che stai commentando sono stati scritti un mese fa… aggiornati.
E per fortuna che è l’autore e la sua “combricola” a non essere umile!!
Da che pulpito vien la predica. Non mi risulta che da parte tua e di altri ci sia tutta questa modestia sai?
L’ultimo messaggio che ha scritto, mi perdoni, ma lascia il tempo che trova…
“oh, e al tizio che si chiama dottorando (e a questo punto aspettiamo con ansia il cugino “metalmeccanico” e il prozio “impiegato del catasto”) vorrei porgere una domanda: lei vien qui, rigurgita con piglio ornitologico qualche mangiucchiata dispensa di Benjamin, prova a far terrorismo intellettuale spicciolo buttando lì un “ekfrasis” – e sortisce al più l’effetto di un mortaretto bagnato – poi cade precipitosamente in fondo all’aula di terza elementare con un allcaps isterico. E tutto questo per sottolineare che grazie a lunghi e massacranti studi eruditi ora possiede la sapienza necessaria per recensire narrativa di genere meglio di una diciassettenne volutamente polemica trovata per caso in rete – il che è pure, incredibile dictu, falso. Alla luce di ciò, mi dica, ma che tecnica zen adopera per riuscire a non farsi pena da solo?”
incredibile dictu = si dice “mirabile dictu” … se lo studi il latino, figlio mio. E’ la sua lingua e le sue citazioni che sortiscono l’effetto di un mortaretto bagnato.
Ma è possibile che uno non possa esprimere commenti oppure opinioni senza incorrere in ingiurie ed offese?
“Alla luce di ciò, mi dica, ma che tecnica zen adopera per riuscire a non farsi pena da solo?”
Forse adotta la tecnica di una persona un po’ più istruita che tenta di far ragionare ricevendo pesci in faccia come risposte. E’ stato ancora buono, al suo posto come tecnica zen avrai adottato quella di mandarla a quel paese… e glielo dico senza alcun “piglio ornitologico”.
Detto fatto, l’utente con quel nome mi sembra non abbia più scritto nulla. Da persona saggia avrà capito che aria tirava e si sarà dedicato a passatempi più proficui. Buon per lui.
maggio 7th, 2008 at 11:17
Lilith!!!!
Già il tuo nome è tutto un programma.
Il nome di uno dei diavoli più falliti che ci siano.
Proprio come te!!
E PRETENDI DI FARE LEZIONI DI LETTERATURA, SPUTARE SENTENZE, E PONTIFICARE!!!
MA RITORNATENE DALL’ABISSO DA CUI SEI STATA FATTA USCIRE!!!!!
maggio 7th, 2008 at 00:26
oh, e al tizio che si chiama dottorando (e a questo punto aspettiamo con ansia il cugino “metalmeccanico” e il prozio “impiegato del catasto”) vorrei porgere una domanda: lei vien qui, rigurgita con piglio ornitologico qualche mangiucchiata dispensa di Benjamin, prova a far terrorismo intellettuale spicciolo buttando lì un “ekfrasis” – e sortisce al più l’effetto di un mortaretto bagnato – poi cade precipitosamente in fondo all’aula di terza elementare con un allcaps isterico. E tutto questo per sottolineare che grazie a lunghi e massacranti studi eruditi ora possiede la sapienza necessaria per recensire narrativa di genere meglio di una diciassettenne volutamente polemica trovata per caso in rete – il che è pure, incredibile dictu, falso. Alla luce di ciò, mi dica, ma che tecnica zen adopera per riuscire a non farsi pena da solo?
maggio 6th, 2008 at 23:19
Perdonatemi, signori, ma questa è da antologia. Ora, non so se tali fantomatici docenti, siano essi di letteratura classica, estera o filologia voodoo, possano aspirare a saperla più lunga di Ezra Pound, ma così scriveva il poetucolo: Il solo aggettivo che valga la pena di usare è l’aggettivo essenziale al senso del passaggio. Mai l’aggettivo decorativo.
Arguto ometto, mi dica, è così doloroso ammettere di aver scritto una frase che è una porcata immane? C’è bisogno di improvvisare equilibrismi maldestri sulla “potente resa letteraria” dei prati erbosi? – e non sa quanto rende la maremma bucaiola!
Su, non si rattristi, nella vita ci sono altre cose. L’amore, il bowling, gli stupefacenti.
maggio 6th, 2008 at 23:02
Lillina, ma non l’hai letta la recensione? Basta che qualcuno la chiami “giovinetta esordiente” per prostrare la nostra piccola Licia! Se venisse qui e si trovasse sbattute in faccia tutte le proprie baggianate, schiatterebbe!
…
…
Che aspetta Licia a leggere?
Ah, a proposito, Lilith, adesso siamo seri due secondi. Tu trovi la Troisi una grande scrittrice, ho capito bene? Oc, puoi spiegare a me cosa c’è di eccezionale? Non ti sto prendendo per i fondelli, sono sinceramente curiosa! Un elenco delle ottime cose che ci sono nei romanzi della Troisi, kudasai.
maggio 6th, 2008 at 22:41
CLIO:
(Piuttosto, perchè non la smetti di scaldarti e non scrivi un post con un qualche contenuto?)
Eh sì perchè tu e gli altri del muppet show ne avete riportato molti di contenuti ahahahahahh che spiritosi! ne aveste messo almeno uno dico…………!
Aglaring Vanyar :
Hai dimenticato quest’altro pezzo tesoro, e visto che Mito non lo fa perchè forse è stanco di tentare di far ragionare i muli lo faccio io:
(Nella storia dei grandi ed eruditi letterati, tutti per una buona percentuale filosofi ma anche insegnanti ed educatori del popolo, hanno sempre consegnato agli ascoltatori, o lettori, i loro prodotti di intelletto dopo aver fagocitato tanta di quella conoscenza avidamente ricercata. Così come fece a suo temo Umberto Eco, con “Il nome della rosa”, il quale è un esempio su come dovrebbero comportarsi dei veri professionisti di qualunque mestiere.
Tolkien era sempre impegnato in quello che lui stesso chiamava “Vizio segreto” e nella ricerca, indagine, approfondimento, scoperta dei costumi e della cultura umana. Lui non inventava dopo essere stato semplicemente ispirato da letture di altri prodotti letterari, come fanno molti scrittori d’oggi, ma faceva lievitare le sue idee fino a che non diventavano delle gemme inscalfibili. Dietro la sua opera più nota c’è anche uno studio filologico del Gallese e di altre lingue indoeuropee tale che è una vera fortuna abbia fatto in tempo a pubblicarla.)
Capisci o te lo si deve sillabare?
(l’enorme mole )
Daje con st’enorme mole, Mito t’ha dimostrato che non è enorme…ma sì continua ciucchetto testardino, l’ignoranza è così bella…….O.O
( Che poi ci siano quelli a cui non piace il SdA, o nessuna altra delle opere di Tolkien, ciò è normale. Come suol dirsi: De gustibus…..
Permettimi di indicarti – se già non lo conosci – il titolo di un ottimo libro che molto parla di Tolkien, fin da giovane, e per tutto l’arco della Sua vita: La Realtà in Trasparenza. In esso, si parla sia del Tolkien sconosciuto, che del Tolkien per così dire uomo dalla vita giornaliera, e del gruppo degli Inklings di cui Tolkien faceva parte. Te ne consiglio davvero la lettura)
Ti giuro che se non ci fosse qualcuno che ne sa davvero saresti veramente in gamba a darmela a bere, si vede che ti piace stare nel tuo nido da claustrofobia dove non si nota il tuo fumoso sapere. Anche perchè quando compare qualcuno che ti sputana dici: NON NE VAL LA PENA………… Seeeeeeeeeh come no!
( Non ci trovo niente di sconveniente a chiedere un’opinione a coloro che stimo.
Se sono Persone che stimo, è anche ovvio, no? Lo fanno in molti ( in generale ).
Ciao.)
Beh, ammetto che è veramente conveniente stimare solo chi ti da ragione! Povero piccolo, vuoi le carezze? Valà valà e scendi dalla pianta!
Troisi, perdona loro perchè non sanno quello che fanno!
MIRO:
Spero che dopo aver letto a sufficienza i commenti in questo sito capisca che non tira aria di saggezza!
Rob:
Ho compassione di te, anche tu ti arrenderai come i contadini quando capirai che non si riesce a convincere un mulo a camminare se non vuole.
Per tutti:
Amorini io sono calmissima, solo un pò in ansia perchè voglio quell’editore che difendeva la Troisi o lei in persona! :(
Ciauuuuuuuuuuu!!!!
maggio 5th, 2008 at 17:22
@jack
Non ci trovo niente di sconveniente a chiedere un’opinione a coloro che stimo.
Se sono Persone che stimo, è anche ovvio, no? Lo fanno in molti ( in generale ).
Ciao.
maggio 5th, 2008 at 17:19
Ciao Fede.
Spero non ti spiaccia se ti chiamo confidenzialmente con il diminuitivo. Se ci sono problemi, dimmelo, e non mi permetterò più.
Non fartene un problema su R. Jordan. Giustamente come tu dici, non si deve dar retta sempre alle supposizioni.
Su Tolkien in effetti gli eredi hanno sapientemente saputo dosare l’enorme mole di scritti che Lui ha realizzato con il trascorrere del tempo, e che testimoniano come le idee sul mondo da Lui creato fossero sempre in continuo fermento. Del resto, non è oggettivamente facile gestire frammenti e scritti di opere anche in precedenti versioni di un libro, sia pure dato in configurazione definitiva.
Sono rimasto profondamente colpito ed ammirato da ciò che Tu dici, a proposito dell’Opera di Tolkien: .. come un bellissimo regalo, la prendo cosi’ com’e’ e la apprezzo cosi’ com’e’…
Davvero, poche volte mi è accaduto di vedere Persone capaci di apprezzare una grandiosa Opera come dimostri Tu!
Apprezzare, anzi: saper apprezzare un’Opera ( Vera! ) nella sua incompleta singolarità, non è da tutti!
Non posso quindi che congratularmi con Te, ed esprimerti la mia più profonda ammirazione!
Che poi ci siano quelli a cui non piace il SdA, o nessuna altra delle opere di Tolkien, ciò è normale. Come suol dirsi: De gustibus…..
Permettimi di indicarti – se già non lo conosci – il titolo di un ottimo libro che molto parla di Tolkien, fin da giovane, e per tutto l’arco della Sua vita: La Realtà in Trasparenza. In esso, si parla sia del Tolkien sconosciuto, che del Tolkien per così dire uomo dalla vita giornaliera, e del gruppo degli Inklings di cui Tolkien faceva parte. Te ne consiglio davvero la lettura, è molto interessante!!
Ci sentiamo ancora, OK?
Ciao!
A proposito!!
@ Fede, @Clio
Ringrazio entrambe, e quoto, nonché applico immediatamente il vostro saggio consiglio.
In effetti, non vale la pena considerare minimamente chi non esiste.
maggio 5th, 2008 at 15:39
@Aglaring Vanyar
“Carissime, (riferito a Gamberetta e Clio) chiedo anche a voi lo stesso consiglio di cui sopra: cosa mi consigliate: glissare e non considerarle, ( appunto si commentano da sole ), o rispondere loro per le rime?”
Un po’ di tempo prima avevi scritto loro un post simile. Semplice curiosità: ma perchè hai sempre bisogno di ricorrere al sostegno e aiuto degli altri ?? Non riesci a farcela da solo ??
maggio 5th, 2008 at 14:46
@D.
Grazie delle informazioni!!
In effetti suppongo che gli eredi di Tolkien se la passino molto meglio di me…
Ciao.
maggio 5th, 2008 at 14:21
@Federica: Su Tolkien, personalmente ho rinunciato a fare grandi ricerche. Mi spego: da una parte sono estremamente incuriosita e vorrei sapere tutto su come ha vissuto, su come ha partorito tutto cio’ che ha scritto, a che livello di completezza pensava di essere arrivato per ogni singolo pezzetto della sua opera eccetera. Dall’altra, mi rendo conto che ci possa essere un’enorme speculazione da parte degli eredi, magari il mantenere nascosto qualcosa di incompiuto per poi centellinarlo al pubblico in tempi di magra e cose cosi’.
Se ti interessa puoi trovare la biografia ufficiale di Tolkien scritta da Carpenter Humphrey. Personalmente non l’ho letta ma molti me ne hanno parlato bene. Contiene molte informazioni e, a garanzia che non sia una speculazione, va il fatto che l’autore conoscesse personalmente Tolkien e aveva iniziato a scriverla con lui (mi pare, non garantisco).
Mi spiace, non so dirti molto altro, ma spero possa esserti d’aiuto :S
P.S: Non so quanto gli eredi di Tolkien stiano patendo la fame eh ;D
maggio 5th, 2008 at 10:33
@ Aglaring
Ciao,
oddio, io pensavo che R. Jordan fosse un classico ultraclassico adorato da parecchi appassionati di fantasy… mea culpa, vedi a dar retta alle supposizioni?
Su Tolkien, personalmente ho rinunciato a fare grandi ricerche. Mi spego: da una parte sono estremamente incuriosita e vorrei sapere tutto su come ha vissuto, su come ha partorito tutto cio’ che ha scritto, a che livello di completezza pensava di essere arrivato per ogni singolo pezzetto della sua opera eccetera. Dall’altra, mi rendo conto che ci possa essere un’enorme speculazione da parte degli eredi, magari il mantenere nascosto qualcosa di incompiuto per poi centellinarlo al pubblico in tempi di magra e cose cosi’. In fondo e’ un autore recente (vedi quello che sta succedendo con gli autori viventi di grande successo, per esempio la Rowlings e proprio la Troisi: il rapporto diretto col pubblico sta influenzando e dirottando le loro intenzioni iniziali. Non sono sicura di apprezzare il fatto che il mercato governi la narrativa fino a questo punto)…
Insomma, io ho deciso di considerare tutta l’opera di Tolkien come un bellissimo regalo, la prendo cosi’ com’e’ e la apprezzo cosi’ com’e’. Sapendo bene che alcune cose sono incompiute e non perfettamente sistemate, ma in fondo ogni racconto e’ bellissimo anche solo nella sua singolarita’, non solo inserito nella totalita’ dell’opera. Certo, completa sarebbe stata piu’ bella, ma mi sembr chiaro che non ci sia nessuno in giro in grado di “mettere tutto a posto”. E meno male…
Riguardo al consiglio che mi chiedi, posso solo consigliarti di fare come ho fatto io: basta polemiche (come vedi ormai rispondo solo a post non polemici). Mi pare ce ne siano anche troppe su questo sito, e non c’e’ quasi piu’ spazio per confrontarsi in modo intelligente e costruttivo sugli interessi che in fondo tutti noi abbiamo in comune. Per carita’, questa e’ solo la mia opinione, se gli altri vogliono continuare a scannarsi sugli errori di ortografia o sugli errori di battitura o sui reciproci insulti facciano pure. Non sto chiedendo loro di smettere, rispondo solo a te che mi hai fatto una domanda diretta.
@jiggly:
Ooooh, grazie!! Vedi quanto e’ vario il mondo? Bene, adesso conosco anche qualcuno che non ha apprezzato il Signore degli Anelli… in effetti e’ la prima volta.
Ciao!!
maggio 4th, 2008 at 17:36
Aglaring, io lascerei stare. Oddio, se hai voglia di fare un po’ d’ironia, ma non mi sembra proprio che valga la pena perderci altro tempo ed impestare il blog.
maggio 4th, 2008 at 17:21
@Gamberetta @ Clio
Carissime, chiedo anche a voi lo stesso consiglio di cui sopra:
Cosa mi consigliate: glissare e non considerarle, ( appunto si commentano da sole ), o rispondere loro per le rime?
Grazie e Ciao!
maggio 4th, 2008 at 17:18
@ Federica.
Ciao Federica.
Sono perfettamente d’accordo con Te, circa il defilarsi con la polemica epica – non epica. Non vale la pena spenderci sopra un soldo di più.
Sul fatto che lo stile narrativo del Silmarillion, è – come giustamente lo definisci Tu – anticheggiante, credo sia insito nella struttura dell’Opera stessa.in definitiva, è come la narrazione vista – se così si può dire – da fuori, e senza alcuna finalità di narrazione romanzata. Difatti, essa raccoglie gli eventi onnicomprensivi della storia, accaduti nel Beleriand più che nella TdM, e sono narrati dall’esterno come Tu sai meglio di me, da Rumil di Tirion.
Diverso è il discorso per lo Hobbit, e poi successivamente per il SdA. Non per niente, la sequenza temporale delle Opere, è Lo Hobbit, Il SdA, Il Silmarillion.
Inoltre, si aggiungono l’enorme mole di racconti incompiuti di Numenor e della TdM, che sono riportati in un volume a parte, e che – per ammissione dello stesso Cristopher Tolkien, nella prefazione dei medesimi – sono appunto detti incompiuti, e questo vale per spiegazione a chi si chiedeva “ dove hai letto che Tolkien ha lasciato incompiuti dei suoi scritti perché non era mai contento e voleva coerenza “.
E ci sono poi le stesure originali dei racconti perduti e racconti ritrovati, oltre ad Albero e Foglia, nonché il Cacciatore di Draghi, molto favoleggiante.
Gli stili narrativi, come vedi possono variare a seconda dello scritto, divenendo via via sempre più “ maturo “ – se così si potrebbe dire, ma non credo sia proprio il termine appropriato – fino a giungere alla Sua Opera Omnia: appunto Il Silmarillion.
Di Robert Jordan, non ho letto niente, non posso quindi esprimermi in merito, ma se credo – come tu mi dici – si aggrega alla fantasy, allora potrebbe essere paragonabile al tipo di narrazione di Margaret Weis e Tracy Hickman, o più propriamente, in tal caso, sul genere di Michael Williams, che debbo ammettere, è un modo di narrare ( quello di Michael Williams ) davvero molto noioso e deprimente, e sono riuscito a stento a terminare il volume della “ Leggenda di Brithelm”, ma è stato davvero sufficiente a dire “ non ne leggerò mai più nemmeno uno! “, tanto è noioso e deprimente!
Ho quindi motivo di credere che Tu abbia ragione a proposito di R. Jordan.
Dici giustissimo quando sostieni che Tolkien riuscirebbe a scrivere in modo avvincente anche le liste della spesa!
Ma come Tu sai, di Tolkien ne nascono solo uno per secolo, se non proprio uno per millennio.
Che poi si trovino anche chi lo legge e non lo ama, o che non riesce nemmeno a leggere le prime 2 pagine e poi lo chiude, è possibilissimo. L’hai già visto – ad es. – anche qui da parte di Suprema Intelligenza.
Ma è un loro problema!
A margine:
Se hai letto i commenti di quelle due “ persone “ che mi gratificano in quel modo, mi daresti, per favore un consiglio? Cosa credi che convenga: glissare e non considerarle, tanto si commentano da sé, o rispondere loro per le rime?
Ti ringrazio tantissimo.
Un Carissimo Abbraccio!
Ciao.
Aglaring Vanyar.
maggio 4th, 2008 at 13:56
Ehi, Lilith, eccoti qua!
Oh, sapessi come mi ha affondata la citazione delle nostre due comari, sono ancora qua che raccatto i cocci…
Piuttosto, perchè non la smetti di scaldarti e non scrivi un post con un qualche contenuto? No, perchè i tuoi interventi sono invettive fine a se stesse, in cui dai ragione a questo o a quello o te la prendi con chi non è d’accordo. Se la Troisi ti piace tanto allora illuminami: dimmi cos’hanno di bello i suoi libri.
Sul serio, eh, sono seria!
Inoltre ciccia, se sei ossessionata dall’idea che lei fa tanti soldi, il problema è tuo. a me non me ne cale di quello che lei fa o non fa, se vive o muore.
E, Lillina, non ci rappresenta nel mondo.
In Francia nessuno ne parla ed i suoi libri forse li vendono, ma te li devi ordinare; in Germania idem; in Spagna, pure. Ho chiesto ad amici giapponesi “dai, quella famossissima scrittrice italiana…” e mi hanno risposto: oO”
Amici coreani… anche.
La Troisi fa successo solo in Italia.
maggio 4th, 2008 at 13:45
Sono senza parole, Lilith hai una bella faccia a dire agli altri di essere più educati. Nonche gli altri lo siano, ma non c’è un moderatore quì ? Si parla di romanzi o ci si sputa in faccia? fatemi capire perche non pensavo di trovarmi questo bailame nel voler leggere semplicemente qualche recensione.
Noto che si buttano parecchie accuse su questo libro e sull’altro tedesco, ma posso avere qualcosa sulla storia giusto per evitare di leggere l’ennesimo libro e prendere atto che è il solito copia e cambia qualcosa sul genere fantasy…….sto iniziando a stancarmi sul serio del monotono prodotto fantasy, King non scrive più horror, devo andare sull’harmony?
Ditemi voi.
Ciao
maggio 4th, 2008 at 13:33
Bruce Willis nel suo film dove interpretava John McLane diceva ad un ispettore ottuso: “Mi tolga una curiosità, cosa fa suonare prima il metal detector? Il piombo che ha nel culo o la merda che ha nel cervello?
Moly e Co. adoro queste frasi, è come dire COLPITI E AFFONDATI. Fa prorpio al loro caso, vedo che la pensate come me. Vedessi come bruciano al rogo lo scritto di chi ormai ci rappresenta nel Mondo! (parlo della Troisi ovviamente).
Poi:
noi siamo in astinenza da valium, voi a giudicare dall’ultimo post siete in astinenza di benaltro. Mi spiace, capisco che possa mettere di cattivo umore, ma tutto passa, dai!
Mah per me siete in astinenza di un cervello, o invidiose di avere quello degli altri, scegli tu.
Ah puoi contarci che tutto passa, nel momento in cui oltre ad aver gettato cattiverie su Troisi vi rendete conto che lei vi ignora mentre conta i soldi che fa col suo talento, lo credo bene che vi passa, in alternativa c’è lo scoppiare del fegato! ahahahahah
Si vede che siete pistolini di 16 anni,
Cicce belle, prima di sparare cazzate pensate tre volte, collegate il cervello alle mani e poi scrivete il post XD Suvvia, questa l’avete canata in botto, vediamo cosa ci riserva la vostra arte divinatoria…
Ma non vi dovrebbe meravigliare se da come parlate uno vi scambia per poppanti, senza offesa per loro, è già tanto che non vi scambi per casi da psichiatria.
E ancora:
E pensare che gli americani per farsi capire hanno persino sganciato una bomba atomica.
Dunque, un luogo comune, continuiamo l’inventario… vediamo, vediamo…
Almeno quello che dite voi fosse luogo comune! Il punto è che invece si tratta di osceno sputare a destra e a manca.
Noi saremo sballate, ma voi ci siete ?? Siete connessi ?? A..b..c.. Pronto ??
Care, è una brutta cosa l’astinenza, ma ci sono sportelli adibiti proprio per questo, non serve che vi esibiate qui, sapete?
Ah ecco dove ti rifornisci tu, eh ma missà che sbagliano le dosi! Da quel che leggo sembra veramnete l’estro di un gruppo di fumati, Moldy a paragone lecca il ciuppa ciuppa!
Vagate nel nulla cosmico tra le meteore ma centrare l’obbiettivo zero al quoto
Ah, ecco, una sentenza. Bè, meglio del luogo comune o del delirium tremens… vediamo un po’…
Sapessi quanti giudizi ingiusti avete dato voi! Eh? nenache un bricciolo di coscienza, che schifo!
Anzi questo commento sembra una sorta di specchio riflesso, ma il fumo forse vi impedisce di spaventarvi a specchiarvi dentro.
Avvocatospadacicin, non mi ricordo dove ho letto le tue scemenze, nè voglio cercarle, ma non è che se alle superiori ti hanno messo la testa nel water e tirato lo sciaquone, non è che puoi andare in giro a riversare sugli altri la tua frustrazione!
Mi meraviglio che Gamberetta non abbia detto niente a questi educati oratori, già forse perchè le danno ragione e si può non buttarli fuori.
Io cerco di non essere più offensiva ma quando vedo cattiveria e pura strozagine da imbeccilli passo a rassegna per lavare la bocca. Capito Avvocatino dei miei stivali?
Ciao amorini !
maggio 3rd, 2008 at 22:55
Ohi, Pamy & Moldy, prego se volete ridere, ridere fa bene! Peccato che siate scadute così nello squallido, facevate quasi tenerezza XD
noi siamo in astinenza da valium, voi a giudicare dall’ultimo post siete in astinenza di benaltro. Mi spiace, capisco che possa mettere di cattivo umore, ma tutto passa, dai!
Oh, non siamo così bravi noi XD
Cicce belle, prima di sparare cazzate pensate tre volte, collegate il cervello alle mani e poi scrivete il post XD Suvvia, questa l’avete canata in botto, vediamo cosa ci riserva la vostra arte divinatoria…
Dunque, un luogo comune, continuiamo l’inventario… vediamo, vediamo…
Care, è una brutta cosa l’astinenza, ma ci sono sportelli adibiti proprio per questo, non serve che vi esibiate qui, sapete?
Ah, ecco, una sentenza. Bè, meglio del luogo comune o del delirium tremens… vediamo un po’…
Hum, sarà mica paranoia?
Anche a voi, da parte della mia amica anaconda! Vi auguro di divertirvi tanto, allevierà le vostre pene. Ciaociao!
maggio 3rd, 2008 at 22:23
Per Aglaring Vanyar:
“Congratulazioni!!!!
Avete vinto il Primo Premio delle freddure ( in assoluto ), più imbecilli dell’Universo, in cui ci troviamo, e perfino di tutte i possibili Universi!!!!!! Quanto a spiritosaggini, fate ridere assai meno di un barile pieno di scimmie che balla il rock’n’roll.”
Tesoruccio, detto da te sono COMPLIMENTI !
Ma da dove ti han prelevato, dallo zoo safari?? O ad essere generosi dalla Corrida! Meno seghe mentali, caro Aglaring Vanyar, e fattene di più con ciò che hai tra le gambe (se ti funziona); vedi che poi sarai più consapevole.
“Quanto a spiritosaggini, fate ridere assai meno di un barile pieno di scimmie che balla il rock’n’roll.”
Carissimo, ci dispiace se non ti abbiamo fatto ridere,non era questo infatti il nostro intento. Non volevamo ridere CON te, ma SU di te e gente simile ! Forse sei la tipica persona che gira in bici felice solo quando ha dimenticato il sellino ! Più vediamo come ragioni più pensiamo “quanto siamo fortunate!”.
I tuoi silenzi sono più intelligenti delle tue parole e come se non bastasse sei simpatico come un grappolo di emorroidi…
Bruce Willis nel suo film dove interpretava John McLane diceva ad un ispettore ottuso: “Mi tolga una curiosità, cosa fa suonare prima il metal detector? Il piombo che ha nel culo o la merda che ha nel cervello? Mi sa che nel vostro caso la risposta esatta è la seconda…
E’ la mia risposta definitiva, l’accendo e senza usare l’aiuto del pubblico !!!
Ciao puffolini, saluti puffosi e un abbraccio al grande puffo !!
E che il Muppet Show continui…non risparmiatevi mai!
maggio 3rd, 2008 at 13:33
A jiggly
Ohi, caro, come ti va? mi mancava la tua villania XD
Scusa chico, la spiegazione era “LOTR non è epica perchè l’epica è in versi”? Allora permetti, è come dire che Kurosawa non ha nulla a che vedere col teatro perchè girava film su pellicola. Non è un’argomentazione, è un’opinione, rispettabile finchè chi la sostiene la esprime in modo civile.
Ah, perdonami o novello Demostene, ma per me le tue non sono che sentenze buttate una di fila a quell’altra. Detto e ridetto: per me non spieghi un accidenti, arruffi le penne e basta. Ti piace, non ti piace, vuoi rispondere che sono un’artereosclerotica rimbambita o che non leggo i tuoi post, insomma, fai come ti pare, a questo punto mi sono davvero stufata di battibeccaare a vuoto. Se vuoi continuare il monologo, divertiti.
Oh, sì! E’ il mio passatempo XD
Ciccio, io parlo come parlo, e generalmente mi capiscono. Inoltre se uso una parola balzana come “anatrare”, una persona meno permalosa se la sarebbe cercata sul vocabolario (capita anche a me di doverlo fare, non ci crederai!), invece di far figure tapine.
Ciccio, se volevo essere incomprensibile la citazione la facevo in greco, non in italiano.
Meno male che ci sei tu che mi spingi sulla retta via :)
Ciccio, io ti ho solo detto “che dici? E’ una citazione da un libro estremamente importante della letteratura europea (nonchè molto famoso)”, sei tu che ribatti “ecchccazzo, se non l’ho letto, eh?! Chi sei te per farmelo notare, eh?!”.
E io ripeto: riguardatele. Ti accorgerai che gli opliti e gli arcieri non hanno lo stesso fisico, pur essendo “perfetti”. Inoltre, come ho già detto mi pare, io avevo fatto l’osserazioneper commentare il fatto che non c’è bisogno di leggersi 127 saggi sull’arte bellica per non tirare sfondoni, basta accendere il cervello e guardarsi intorno.
La Troisi non dice “non aveva bisogno di forza per usarlo” o “la sua forza era più che sufficiente per usarlo”, la Troisi dice “la forza non era fondamentale”. prego, dì quel che ti pare, ma la forza è fondamentale, forse più della mira. Qui non si tratta di interpretazioni, nella letteratura balorda e nei fumetti l’arco è un’”arma gentile”, che non richiede matasse di muscoli. La Troisi non si documenta, come lei stessa ammette, e perciò incappa in tutte le possibili bestialità che normalmente fungono da spia al lettore difficile per segnalare le bufale. Evidentemente la nostra scrittrice è “di bocca buona”.
Oh, intendevi questo? Va bene, mi spiego meglio:
-LOTR e made in Troisi sono differenti e non si possono paragonare nel sensp che non si può affermare “questo è meglio di quello”, punto. Sarebbe come dire “gli spiedini sono meglio della torta di mele”. A me possono piacere di più, ma è un paragone farlocco se portato in termini assoluti.
Oh, che caro, quanto tempo perdi per una povera fessa XD E’ che vedi, sei semplicemente ridicolo quando fai così.
Ah, sul fatto che sia epica mi sembrava di essermi spiegata, ad ogni modo se ti interessa una trattazione approfondita posso mandarti una mail, giusto per non appesantire questo blog con discorsi fuori luogo.
Tu non ti sei abbassato a tanto per “anatrare”, ti sei invelenito come se l’avessi fatto apposta per metterti alla berlina. Sarai mica paranoico? Ad ogni modo mi sono sbagliata una volta, vero, e l’ho riconosciuto. Era con Lilith, se non ricordo male… Sai, capita anche a noi secchione di sbagliare, sorprendente vero?
E se alla persona le scuse non bastano, bè, gomenne, non so davvero che fargli. Certamente non commetterò seppuku per ottenere il suo perdono XD
Ah, sono io che non ho capito, quindi… Well, è vero, sai? Non ho ancora capito che razza di montagna sia una che richiede quattro giorni di volo in discesa (e di montagne me ne sono scarpinate un po’), nè come una città sottomarina partorisca decine di grandi e maestose navi, nè perchè i buoni manovrano gli eserciti come perfetti mentecatti… Me lo spieghi tu?
Matane, ciccio
maggio 3rd, 2008 at 11:20
Aglaring :’(
Sei una disperazione. Ah, bello il macello che hai fatto scrivendo in grassetto qualunque cosa.. molto pratico per la lettura.. Comunque ti avviso che non è necessario che commenti tutti i pezzi con frasi del tutto inutili. Così, giusto per farti guadagnare tempo. Ovviamente salterò le xxxxxxx che usi unicamente per offendere (d’altronde la tua unica arma, non essendo provvista di cervello normalmente funzionante).
Il solo errore che ho fatto prima, è stato quello di confondere i tasti. Può succedere a chiunque, è accaduto a me, e allora? Ma certamente ciò non deve sorprendere sua infallibilità! Non sei un gran ché, se fai di queste esternazioni. È la sola cosa cui ti puoi appigliare. Quanto ad offendere ( e non è vero! ), se dovessi citarti tutte le volte che tu hai offeso me, non basterebbero tre primavere!
Circa il cervello….
1) per te non avevamo lasciato in sospeso niente, perché essendo scema non potevi trovare di meglio per uscirne che chiudere la conversazione e sparare qualche boiata delle tue.
Ti sei già commentato da te! A parte l’ inesistente intelligenza, hai la prerogativa della infinita ignoranza, prerogativa che nessuno ti può rubare. Stai tranquillo!
Da parte mia penso che tu non sia l’unica ad avere il diritto di parola.
Tutti lo sanno benissimo, ma che c’entra? Non sto mica io l’unica persona che posta qui, sai? Altri stanno postando al pari di noi, e con pieno ed innegabile diritto!
Perfino tu!
Per cui, logicamente, se dici cazzate su di me, rispondo. Ripeto che sei tu a non capire niente tra i due.
Bene, Sua Infallibilità! Sentiamo le sue, di caxxxxe!
2) Scrivi che è inutile sia spiegare che provare a capire. Lieto di apprendere che non sei interessata a capire qualcosa.
Lieto di apprendere che sei una “ donna “ che si ostina a non capire un fatto fondamentale, che TUTTI hanno già capito da un pezzo!
Oh! Pardon! Dimenticavo!!! …Sua Infallibilità!!!
3) Ti spiego i passaggi.
E da quando è che sei capace di spiegare: da ieri sera prima di andare a dormire?
Prima non capisci o ignori un commento perché non sai cosa ribattere.
Cosa si deve ribattere a idiozie e cretinate come quelle che dici tu, e che si commentano da sé? Mah!
Per questo scrivi cose che non c’entrano (te le ho citate una ad una, cosa che tu non hai fatto in seguito alla mia presunta incapacità di comprensione),
Nessuno te ne fa una colpa, se non capisci niente, tranquillo!
poi io ti dico che non c’entrano (di nuovo spiegandoti il perché), infine dici “inutile parlare con te, sei un coglione”.
E io sarei quello che insulta? Hai tutta la comprensione possibile! ( valutazione Oggettiva, NON soggettiva! )
Maturità a mille. Bella prova
Intelligenza tua: meno di niente. Bel risultato.
) ?? Prima cosa tu non hai il diritto di parlarmi al femminile in quanto non ho il misto di petulanza e imbecillità che hai tu.
Bene: se tu mi parli al femminile, ne ho pari diritto anche io, va bene?
E vediamo se ora qualcuno ti spiega cosa significa questa frase che ti ho scritto? Sai dedurre qualcosa? Eh! Eh! Quanto a petulanza ed imbecillità, sembra che tu sei uno dei baluardi di essa, e non solo qui!!
In secondo luogo continui a dire cagate, non sai niente sul nostro rapporto.
In tutta franchezza del vostro rapporto, me ne strainfischio assai meno di una cicca marcia.
Terzo non ho mai detto che il confronto con te è perché lei è una donna,
Ora sia tu, che non ti sei spiegato affatto. E credi di parlare chiaro!!!!!
come tuo solito ti fumi il cervello.
Tu invece te lo sei bevuto.
5) Oddio non resisto.. questa è una delle cazzate senza senso, ma mi pare che tu ci creda troppo per lasciarla andare. Ti ho dato motivo di credere che io non sappia che cos’è un condizionale? Non hai ancora capito.. povera.. ripeto che dopo il tuo condizionale hai parlato in senso assoluto cosa che fa trasparire la tua ostentata sicurezza nei riguardi di una cosa senza senso.
Oh Signore non ce la faccio più! E sia! Diamogli un aiuto:
povera, eh?
Ma lo sai che il genere femminile, si usa SOLO con chi è donna?
E adesso, vediamo se hai capito cosa comporta ciò…… altro che condizionale!!!!
6) Ho detto che sono infallibile? Non mi pare. Ho detto invece che tu sei la personificazione dell’erroneità
Diversamente da te ( e da qualche altro, si intende ), io non mi sono mai creduto infallibile, e l’ho dimostrato e ammesso più di una volta, mentre tu, lo credi e fai di tutto per dimostrarlo inutilmente. Quindi tu sei la personificazione della presunzione per antonomasia.
7) Che metodo userei? Non faccio altro che parlare con logica
Spock: Analisi!
e ribattere alle scemate usando il cervello.
Si deve ammettere – e senza alcuna ombra di dubbio! – che sei proprio estremamente spiritoso!!!
Sei tu che non comprendi.
Si Vostra Suprema Intelligenza!!
Lo dimostra il fatto che rispondi a sproposito o non rispondi affatto.
Ma è esattamente quello che ci vuole per voi, O Vostra Suprema Intelligenza!!
Non sono l’unico ad essersene reso conto sai? E’ tanto palese.. chiediamo di mettere un sondaggio sul blog?
Dovreste chiederlo a Gamberetta, o questo è un particolare che forse le é sfuggito, O Vostra Suprema Intelligenza!!
8) Il fatto che credi che pensare linearmente significa dire “scervellataggini” la dice lunga sul tuo grado di comprensione.
E questa frase scritta da te, la dice lunga sulla tua capacità di pontificare distribuendo pseudo – dogmi lineari in ogni direzione.
Ho sempre detto cose piuttosto elementari,
Dopo l’asilo?
solo, l’ho fatto sapendo quello che stavo dicendo.
Anche qui, si deve ammettere – e anche qui senza alcuna ombra di dubbio! – che sei proprio estremamente spiritoso!!!
9) Dici che sono imbecille?
Alt!
Diversamente da te, io non ti ho mai detto simili frasi.
Io ho detto ( e lo puoi andare a rileggere, se ne sei capace ), che tu dici IMBECILLITÀ.
Il che è totalmente diverso.
Fino ad ora non l’hai dimostrato, come invece io ho fatto con te.
Ehm! Vostra Suprema Intelligenza: aggiunga in calce alla dimostrazione Q.E.D. ( Quod Erat Demostrandum ).
Quando mi porterai prove concrete e sensate ne riparleremo.
Quando comincerai a fare un discorso sensato tra lo zero e l’ 1% , ne riparleremo.
Fino ad ora hai sempre scritto come per sostenere (per fare un esempio) che il sole è giallo perché quando piove l’aria non è secca (magari dicendo che io credo che invece quando piove non scendono liquidi).
Tutto è relativo, Vostra Suprema Intelligenza! Tutto è relativo!…se poi lo dice lei…..!!!!
10) Sei tu che mi rispondi parola per parola senza motivo, spesso dicendo vaccate senza senso e senza sapere niente di quello di cui parli.
Cosa vuoi farci? Evidentemente te lo meriti! Anche perché per uno come te, è più del massimo che potrebbe sperare di ricevere.
Prova a chiedere a qualcuno che non sia un cerebroleso e te lo confermerà.
Ma lo chiedo a lei, Vostra Suprema Intelligenza!!
Sogni d’oro.
Lungo sonno senza sogni a lei, Vostra Suprema Intelligenza!
P.S.
Mi permetta Vostra Suprema Intelligenza: per cortesia non prenda in giro Federica, dal momento che ( diversamente da lei, Vostra Suprema Intelligenza ) Federica fa osservazioni intelligenti e concrete. Eviti quindi di intromettersi in discussioni che non la riguardano.
Grazie.
maggio 3rd, 2008 at 01:54
Non sono giunta ad alcuna conclusione affrettata e non c’è stato nessun “sangue alla testa”. Nel mio post precedente ti ho fatto la domanda solo in relazione alla questione dell’assolutismo, quindi mi pare chiaro che la sua accusa era riferita solo a quella domanda, visto che non ne ho fatte altre. La mia conclusione non è stata per nulla affrettata, bensì logica e lucida al massimo. Comunque non hai nulla di cui dispiacerti, visto che nemmeno a me frega qualcosa. E, riguardo al “basso livello”, mi sembra che questa qualità vada attribuita per prima proprio a lui. Non lo dico mica solo perchè mi ha risposto così, è da tanto che ho questa impressione, ma non avevo voglia di entrare in tutti quei litigi che si sono scatenati, li trovo davvero noiosi. Infatti, anche se in proposito alla fine sono stata spinta a pronunciarmi pure io (essendo stata chiamata in causa), non ho la minima intenzione di dilungarmi ulteriormente in questo battibecco su di lui o con lui.
E no, non ci vedo proprio nulla di male nel dire che un pezzo della Troisi mi fa vomitare. Non ritiro affatto ciò che ho detto e sono pronta a ripeterlo. Questo non certo per far rimanere male i suoi fan, ma semplicemnete perchè è la verità. A me non solo la Troisi “non piace”, ma in certi momenti mi fa addirittura venire da vomitare. L’effetto che mi sucita è esattamente questo, non vedo perchè devo esprimerlo in forma attenuata. E sì, in certi momenti mi è venuto da ridere, la mia reazione è stata proprio questa. Embè? Se uno si sente offeso per questo motivo ritengo che ciò sia un suo problema. Io non mi offendo se qualcuno mi dice che gli fa vomitare qualcosa che mi piace. Sono capace di distinguere tra l’offesa ad un lavoro e l’offesa alla persona. Magari qualche volta potrebbe capitarmi di rimanerci un minimo male un momento, ma anche in questo casi cerco di lavorare su me stessa e di tenere a mente che l’altro ha tutto il sacrosanto diritto di esprimere i suoi gusti con massima sencerità, senza infiocchettamenti, e senza che ciò implichi necessariamente un insulto verso di me. Anzi, addirittura nutro ammirazione verso chi sa essere schietto. Per me non c’è nulla di male nell’esprimere la propria opinione in questo modo. Io la vedo così. Non sei d’accordo? Amen, vuol dire che concepiamo le cose diversamente.
In quel post ho usato tantissime volte espliciti riferimenti al soggettivo. Hai proprio scovato quelle poche frasi in cui non l’ho fatto esplicitamente. Scusa, dovrei precisare “secondo me” o “per me” ad ogni singola frase, altrimenti vuol dire per forza che sto assolutizzando? Maddai, andiamo… Mi sembrerebbe abbastanza un’idiozia, già mi sembra di aver precisato la soggettività dell’opinione fin troppe volte in quel post. Già il solo fatto che sia io a scrivere la cosa implica che questa sia la mia opinione. Se non scrivo davvero “questa mia opinione è assoluta, chi non è d’accordo è un cretino”, non vedo perchè tu lo debba sottintendere, con tale convinzione tra l’altro O_o. Perchè devi interpretare la mia frase come se ci fosse sottinteso un assolutismo e non come se ci fosse sottinteso un “per me”? Non capisco il motivo. Ma mettiamo anche che tu abbia frainteso e ci abbia visto sottinteso un assolutismo. Però, dal momento in cui io stessa ti chiarisco poi che non è così, perchè devi continuare a vedercelo? Che poi, visto che in molte altre frasi ho precisato per bene “per me”, non ti è parso un po’ strano che il mio post passi di punto in bianco da assolutismi a soggettivismi? Non è forse più logico concludere che tutto sia soggettivo (visto che di fatto non ho mai scritto di avere la verità assoluta, mentre in molte parti ho proprio messo esplicitamente in evidenza la soggettività)?
Vabbè dai, fa niente. Ti ripeto: non intendevo affatto assolutizzare. Chiaro?
No, non nego proprio un tubo a me stessa. Se permetti, penso di conoscermi un po’ meglio rispetto a quanto mi conosci tu. Ma pensa un po’ O_o. Poi libero di continuarla a pensare come ti pare. Non mi credi? Pensi che ti racconti balle o che non sia consapevole di me stessa? Amen, ognuno ha il diritto di vedere le cose come gli pare. Non so che altro dirti. Dormirò tranquilla lo stesso.
Dimmi se sono stata chiara oppure no, così almeno poi posso risponderti nello specifico sulla Troisi. Basta che non continui a tirarmi fuori affermazioni come “tu dici questo, ma in realtà pensi questo, lo neghi a te stessa”. Cioè… libero di farlo, io sono per la massima libertà di espressione, ma tale atteggiamento non mi predispone tanto al confronto. Inoltre personalmente lo trovo piuttosto assurdo nei confronti di una persona che manco si conosce. Potrei capire se fossi il mio psicologo personale…
maggio 3rd, 2008 at 00:31
Scusate, volevo dire una cosa a federica :P
Io ho letto il signore degli anelli e non l’ho amato XD. Così ora non puoi più dire di non aver mai conosciuto nessuno che l’ha detto!!
Anche se non dico che è brutto! Però conosco diversi che pensano che lo sia ^^
maggio 3rd, 2008 at 00:03
Per AryaSnow :)
Credo che mito si riferisca al resto del pezzo, non a quello in particolare.. Non giungere a conclusioni affrettate. Anche se in effetti posso darti atto che il tono che ha usato può far venire il sangue alla testa e quindi può portare a non badare tanto al significato di quello che dice quanto al modo per smentirlo.. Mi spiace per il tono che ha usato con te (visto che mi sembri una dei due che pur stando “dall’altro lato” ha almeno una parvenza di cervello all’interno del cranio), ma tieni presente che se se uno viene attaccato è portato ad attaccare. Tu stessa a volte sei stata molto insultante “in partenza”, senza che nessuno abbia insultato te. Dire che un pezzo della Troisi stava per farti vomitare ad esempio è un po’ in insulto al suo lavoro no? Ok, che non ti piace, ma addirittura vomitare o prenderla per il culo mettendoti a ridere come una pazza… E visto il livello degli altri che sono qui dentro non biasimo più di tanto mitoancess.
Ora ti quoto
Vedi? Prima non dici “non mi piace il modo di scrivere”, dici “ il problema è..”. E’ una frase assoluta. Non dici “secondo me sarebbe stato meglio precisare”, dici “sarebbe stato meglio” e basta. Si vede che lo dici come se fosse oggettivo Arya, forse perché tu credi che sia proprio così. Non negarlo a te stessa XD. Anche il “messa così superficialmente” è una frase assoluta. Dici che “ti suona male” la parte, ma dici anche che è superficiale come se fosse una realtà rivelata, no?
Aglaring :’(
Sei una disperazione. Ah, bello il macello che hai fatto scrivendo in grassetto qualunque cosa.. molto pratico per la lettura.. Comunque ti avviso che non è necessario che commenti tutti i pezzi con frasi del tutto inutili. Così, giusto per farti guadagnare tempo. Ovviamente salterò le stronzate che usi unicamente per offendere (d’altronde la tua unica arma, non essendo provvista di cervello normalmente funzionante).
1) per te non avevamo lasciato in sospeso niente, perché essendo scema non potevi trovare di meglio per uscirne che chiudere la conversazione e sparare qualche boiata delle tue. Da parte mia penso che tu non sia l’unica ad avere il diritto di parola. Per cui, logicamente, se dici cazzate su di me, rispondo. Ripeto che sei tu a non capire niente tra i due.
2) Scrivi che è inutile sia spiegare che provare a capire. Lieto di apprendere che non sei interessata a capire qualcosa.
3) Ti spiego i passaggi. Prima non capisci o ignori un commento perché non sai cosa ribattere. Per questo scrivi cose che non c’entrano (te le ho citate una ad una, cosa che tu non hai fatto in seguito alla mia presunta incapacità di comprensione), poi io ti dico che non c’entrano (di nuovo spiegandoti il perché), infine dici “inutile parlare con te, sei un coglione”. Maturità a mille. Bella prova
4) ?? Prima cosa tu non hai il diritto di parlarmi al femminile in quanto non ho il misto di petulanza e imbecillità che hai tu. In secondo luogo continui a dire cagate, non sai niente sul nostro rapporto. Terzo non ho mai detto che il confronto con te è