Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere

Copertina de Il Talismano del Potere Titolo originale: Il Talismano del Potere
Autore: Licia Troisi

Anno: 2005
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori

Genere: “Fantasy”
Pagine: 520

Nelle prime due puntate, Licia Troisi ci ha dapprima deliziato con le avventure tragicomiche di una frignona, poi con la villeggiatura di un mago, e ora il gran finale! Mezzelfo facile al pianto e maghetto vacanziero uniscono le forze per fermare i folli piani del Tiranno!

Ma prima qualche altra domanda e risposta con l’autrice, questa volta per merito di un’intervista apparsa su Vanity Fair.
Che luogo è il mondo emerso?
Un pezzo di terra grande come l’Europa, parte di un universo parallelo, su cui si muovono uomini e donne, folletti, mezzi elfi e le mie donne guerriere.

Da tener a mente che il Mondo Emerso è grande quanto l’Europa. Sarà interessante verificare come questo coincida con distanze e tempi di percorrenza inventati dalla Troisi.

C’è anche un mondo sommerso?
Sì, quello subatomico: nessuno sa come funziona.

Come?! Cioè Sennar sarebbe andato in vacanza nel mondo subatomico? Comunque la Troisi ha ragione: nessuno ha capito come funzioni il Mondo Sommerso, ma per la verità neanche quello Emerso!

Un atomo
Il Mondo Sommerso si nasconde dentro l’atomo?!

Ce n’è una [critica negativa] che l’ha messa ko?
Qualcuno ha detto una cosa tipo: come mai questa giovinetta esordiente ha pubblicato addirittura con Mondadori? Ho pianto molto.

Mai abbastanza, Licia! Mai abbastanza! Inoltre non è quello che ha detto “qualcuno”, i qualcuno si sono chiesti, non perché una giovinetta esordiente pubblicasse con Mondadori, ma perché una scrittrice incapace pubblicasse con Mondadori…

Fantasy per ragazzi

I primi tre romanzi della Troisi, le Cronache, sono stati pubblicati da Mondadori nella collana “I Massimi della Fantascienza”, un gesto di spregio nei confronti dei lettori e di un intero genere letterario che credo abbia pochi precedenti. Poi sono passati nella categoria dei romanzi “per ragazzi”, come del resto tutto il fantasy pubblicato da Mondadori.

Non voglio addentrarmi nella polemica se il fantasy sia per sua natura “infantile” e dunque sempre e comunque “per ragazzi”, perché io sostengo la tesi che la letteratura “per ragazzi” non esista.
Tanto per cominciare nel linguaggio corrente il termine “ragazzo” viene usato per chiunque dagli otto ai quarant’anni, e perciò sarebbe più corretto parlare di letteratura (fantasy) “per bambini”. Ma quando un bambino impara a leggere è già in grado di seguire qualunque tipo di trama e di storia, a patto che la storia medesima sia scritta in maniera semplice e chiara. Semplicità e chiarezza non sono però caratteristiche dei romanzi “per bambini”, sono caratteristiche dei buoni romanzi.
Un bambino può leggere un buon romanzo senza problemi, non ha bisogno di stupidate su misura.

Il boom della letteratura “per bambini” credo sia una manovra commerciale: genitori ignoranti o pigri non sono in grado di scegliere letture che possano piacere o interessare ai propri figli e dunque si rivolgono come pecoroni agli scaffali dove abbondano i romanzi “per bambini”, credendo così di andare sul sicuro.
Editori senza scrupoli riciclano o piazzano in questa maniera alcune delle più oscene scemenze immaginabili (Troisi) con l’idea che tanto i bambini siano una massa d’idioti. E la triste verità è che se un poveraccio cresce con la Troisi ho paura che davvero corra il rischio di bersi il cervello.

Non sostengo che da bambini occorra dedicarsi a letture educative. Manco per idea! La lettura dev’essere soprattutto un divertimento. Ma ho il sospetto che romanzi come quelli della Troisi, così incoerenti e privi della ben che minima logica, non solo non siano educativi, ma rovinino le persone. Spero di sbagliarmi.

Copertina di Abarat
Un ottimo fantasy spesso relegato al reparto “per ragazzi”: Abarat di Clive Barker

È assurdo che chi crede all’esistenza della categoria letteraria dei romanzi “per ragazzi” usi tale designazione per difendere ogni genere di sciocchezza presente in certi romanzi fantasy. Come se essere “per ragazzi” dovesse implicare minor qualità e cura del prodotto. Al massimo sarà il contrario!
Non ho mai sentito nessuno dire che si possono riempire a piacimento le merendine di conservanti, coloranti e ogni sorta di additivo solo perché sono “per bambini”!

I romanzi della Troisi non sono “per ragazzi”, non sono per nessuno. Perché nessuno, e ancor meno i ragazzi, si merita di essere esposto a un tal cumulo di marciume.

Il Talismano della Banalità

Nella recensione de La Missione di Sennar, accennavo che le truppe del Mondo Sommerso, che avrebbero dovuto sovvertire le sorti della guerra contro il Tiranno, non si erano più fatte vive. Non ricordavo con esattezza, in effetti tali truppe compaiono, sebbene per pochi paragrafi e senza muovere un dito. Era meglio per la Troisi se non fossero mai apparse…

Erano arrivate le truppe, le truppe tanto attese. [...]
Vide subito le navi. Erano una cinquantina, lunghe e maestose, dell’eleganza limpida e trasparente che era il segno distintivo di Zalenia.

Zalenia è il nome che gli abitanti del Mondo Sommerso danno al loro regno. Dunque: nel romanzo precedente il Mondo Sommerso non aveva navi, ora ne ha 50, e pure lunghe e maestose. Ci vogliono anni per costruire navi lunghe e maestose…
50 navi lunghe e maestose quanti soldati possono portare? Contando che il viaggio fino al Mondo Emerso richiede settimane, perciò le navi oltre all’equipaggio devono imbarcare anche adeguate razioni di viveri. Esagero, 2.000 soldati l’una? Ma il Tiranno ha più di un esercito, e i suoi eserciti sono di centinaia di migliaia di uomini e mostri! Che differenza fa la presenza delle truppe del Mondo Sommerso? Perché dedicare quasi un intero romanzo a costoro? Per me non lo sa neanche la Troisi.

Chiarito questo punto rimasto in sospeso, si può buttare dalla finestra La Missione di Sennar e passare da Nihal a Il Talismano del Potere senza perdere molto.

Il Talismano del Potere inizia con una situazione drammatica per le Terre libere: il Tiranno ha appena rivelato la sua arma segreta, l’armata delle tenebre! Non credo la Troisi abbia mai visto il film di Raimi, la sua di armata delle tenebre è un copiaincolla da Il Ritorno del Re.

Locandina di Army of Darkness
Locandina di Army of Darkness di Sam Raimi

Sono i morti della Troisi fantasmi, inarrestabili, a meno che non si usino armi magiche. Quando ciò avviene i fantasmi si dissolvono:

Non lo fece volontariamente: fu come se la sua mano si fosse mossa da sola, o forse le piacque pensare così. La spada di cristallo nero si frappose tra lei e Fen e la punta si conficcò nel ventre del cavaliere, passandolo da parte a parte. Per un istante gli occhi di Nihal incrociarono quelli del fantasma. Non vi videro nulla. Fen svanì a poco a poco e diventò fumo, come la sera in cui il fuoco della pira funebre aveva consumato il suo corpo.

Qui Nihal ha appena “ucciso” con un colpo al ventre il fantasma del suo primo amore, Fen. Ma questo perché lei è Nihal, ed è fortunata, le altre truppe devono prima ridurre a zero i punti ferita dei fantasmi:

Era stufo di passare la metà del tempo sul campo a trafiggere ombre. Anche con l’incantesimo che i maghi evocavano sulle armi prima della battaglia, erano necessari almeno sei o sette colpi per aver ragione di uno solo dei morti resuscitati dal Tiranno.

Comodo essere un’eroina, vero? Gli altri sei o sette colpi, lei uno solo!

Questi tali fantasmi sono evocati dal Tiranno in numero adeguato per far procedere la trama, né troppi, né troppo pochi. Se almeno la Troisi avesse parlato di zombie la faccenda avrebbe avuto più senso, con i soli corpi più freschi utilizzabili di nuovo in combattimento. Ma la Troisi parla di “fantasmi” e a quanto pare il Tiranno può richiamare in vita chiunque sia morto, dovunque e in qualunque epoca, animali compresi. Basterebbe al Tiranno sommergere il mondo di cadaveri, senza neanche pretendere che combattano, per averla vinta!

Mentre il Tiranno non pensa a questa semplice soluzione, Nihal & soci tramano su come batterlo, e c’è un solo modo, usando il Talismano del Potere!!! Come nei più beceri Giochi di Ruolo, la quest per liberare il potere del Talismano richiede vari passaggi: procurarsi il Talismano medesimo, potenziarlo con Otto Pietre Magiche, sparse agli otto angoli del Mondo, e infine pregare gli Dei nella Grande Terra.
Qual è il potere del Talismano? Il Talismano è in grado per un giorno (le ore dall’alba al tramonto) di eliminare la magia dal Mondo Emerso. Senza magia il Tiranno non può controllare né i fantasmi, né i suoi mostriciattoli preferiti gli orchetti i fammin.
Ma il Talismano può essere utilizzato solo una volta, dopo di che va distrutto o chi lo indossa muore! E solo una persona in tutto il Mondo Emerso può utilizzarlo: Nihal! Infatti il Talismano può essere manipolato solo da chi abbia nelle vene sangue elfico, e Nihal è l’ultima rimasta.
Come abitudine con la Troisi tutto ciò lascia più di una perplessità, del tipo: il Tiranno potrebbe semplicemente chiudersi in bagno il giorno scelto da Nihal per usare il Talismano, uscirne la sera e riprendere la guerra senza più preoccupazioni. Non lo farà: al momento opportuno, quando già il sole è basso sull’orizzonte e la speranza sta abbandonando l’esercito delle Terre libere, si farà trovare e si farà uccidere. Senza nessuna buona ragione. A parte le due solite: “perché sì!!!”, “è fantasy!!!”. O forse il Tiranno è scemo. Capita.

Il Talismano del Potere è soporifero. Otto Pietre Magiche sono otto viaggi uguali. Per otto volte si ripete la stessa solfa con Nihal e Sennar che vagano svogliati da un luogo all’altro. Cinque giorni di marcia e sono lì, nove giorni e sono là, un po’ volano, un po’ cavalcano, un po’ camminano, ma le distanze che percorrono non hanno alcuna coerenza. Così come attraversano deserti e foreste spesso scordandosi di bere e mangiare.
Per dare l’idea:

I monti si alzavano pigri dalla pianura, in dolci pendii erbosi, ma poi la salita si faceva ripida e infine vertiginosa. Le vette erano invisibili, avvolte nelle nubi. Persino Laio, che non era portato al pessimismo, assunse un’espressione scoraggiata di fronte a quella vista.
«A giudicare dalle nuvole sulla cima» commentò Sennar «lassù non dev’esserci bel tempo.»
Nihal guardò preoccupata la parete di roccia. «Oarf non ce la farà. Le sue ali si stancano quando il volo è verticale, e il maltempo non migliora le cose…»
«Non abbiamo scelta» tagliò corto il mago. «O andiamo con Oarf, o passeremo la vita su quei monti.»
[...]
Per tre giorni non fecero che salire.
[...]
Il giorno successivo si addentrarono nelle nuvole, e le cose si misero ancor peggio.
[...]
I due giorni seguenti volarono fra le nuvole e quando ne riemersero e alzarono gli occhi quello che videro parve loro uno spettacolo straordinario.

A parte che non si capisce per quale ragione il Drago Oarf dovrebbe volare in verticale, rimane il fatto che impiegano sei giorni per salire una montagna. E durante questi giorni volano. Per ridiscenderla, sempre in volo, impiegheranno quattro giorni. Quante decine di migliaia di chilometri dev’essere alta una montagna perche siano richiesti quattro giorni di volo per scenderla?!

A interrompere la monotonia dell’assurdo viaggio sono le consuete incoerenze, che risvegliano il lettore dal letargo, costringendolo a tornare sulle pagine già scorse. Ma com’è possibile, prima c’era scritto che… è invece è possibile! Stiamo parlando della Troisi, non di uno scrittore!

Sennar sperava che Aymar lo conducesse su una delle Arshet, ma il Cavaliere gli disse che non era possibile. Il drago lì non avrebbe potuto atterrare: non c’era uno spiazzo dove posarsi e gli scogli erano affilati e taglienti. Avrebbe dovuto accontentarsi di arrivare con il drago fino a Lamar; da lì avrebbe preso una barca.

Per raggiungere le Arshet occorre una barca.
O no?

Nihal fece fare a Oarf un giro attorno alle Arshet. Nessuno. Solo il baluginio bianco di ossa e teschi sul nero della roccia e l’urlo del mare agitato.
Cercarono un luogo dove Oarf potesse fermarsi, ma non lo trovarono. A quel punto, Nihal prese una decisione. «Laio, torna a riva con Oarf.»
Lo scudiero la guardò, stupito. «Ma…»
«Niente ma, qui non c’è un posto dove Oarf possa appoggiarsi. Andate a riva e aspettatemi là.»
Nihal non aggiunse altro e sguainò la spada. Fece planare Oarf e con un balzo atterrò davanti a una fenditura che doveva essere l’ingresso. Col cuore in gola, entrò nell’oscurità.

Ma forse Sennar non ha la prestanza fisica per balzare? Strano perché:

Il mago alzò gli occhi e la vide sporgersi e tirare un sospiro di sollievo. Quindi riprese a planare in aria.
La levitazione a volte era proprio utile.

La levitazione è proprio utile. Specie se l’autore si ricorda che esiste…

Levitazione
La levitazione è facile e divertente!

Ogni tanto con le contraddizioni la Troisi supera se stessa, riuscendo a incasinarsi in poche righe!

Partirono il mattino seguente e Aires mise subito in chiaro che il percorso non sarebbe stato facile e che la strada era lunga. Il viaggio iniziò nel modo peggiore, perché si dovettero infilare in un tunnel lungo e stretto, dove furono costretti ad avanzare carponi.
«Alcuni condotti sono a rischio, sono conosciuti dal Tiranno e dai suoi. Questi più scomodi sono molto più sicuri» spiegò Aires.
Camminavano spediti, Aires era una guida abilissima e si muoveva con agilità fra tunnel e gallerie.

Perché in un corridoio lungo e stretto ti devi muovere a carponi? Un corridoio basso ti costringe a carponi, non certo uno stretto! E se avanzi a carponi, come fai a camminare spedito? Una svista? No, credo che la Troisi non conosca il significato della parola “carponi”. In un altro punto:

Si trovò in un luogo stretto e umido, una lunga galleria buia che digradava verso il basso. [...] Doveva trovarsi in una specie di miniera; il tetto era puntellato da travi in legno ammuffito e le pareti della galleria mostravano i segni di colpi di piccozza e di vanga. Si mise carponi e iniziò a scendere.

Perché Diavolo ti metti carponi in una lunga galleria stretta e umida?!

Ci sono poi incoerenze che, per usare un’espressione educata, la più educata che mi viene in mente, mandano a puttane l’intera trama, stile:

Dapprima incontrarono solo ceppi di alberi pietrificati. Anche parte della foresta era stata distrutta, per il cristallo nero di cui erano fatti alcuni dei tronchi. Poi la vegetazione si infittì e iniziarono a vedere i primi alberi. Presentavano tutte le fogge e varietà degli alberi di legno, ma erano interamente di pietra: tronco, rami e foglie. Ciononostante, sembravano vivi. Era una foresta immobile, come congelata in un istante della sua esistenza. Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.

Chiaro, no? È una foresta pietrificata, la vegetazione è di pietra, non c’è acqua, non ci sono animali. Eppure:

La mezzelfo si avventurò fuori dal santuario per cercare qualche pianta medicinale. Ricordava l’aspetto di alcune di quelle che Laio aveva usato per lei, quando era stata ferita alla spalla, e le cercò ovunque. Si mosse furtiva e ne trovò un paio; erano un po’ avvizzite, ma meglio che niente. Incontrò persino un rivoletto d’acqua. Era fangosa, ma Nihal non ci fece caso e riempì la fiasca che aveva con sé.

Ma se non c’è acqua?! E le piante medicinali funzionano lo stesso anche se sono di pietra?! Non è finita:

Nihal batté la foresta per l’intera mattinata e radunò più provviste possibile. Le stipò nella grotta e fece anche riserva d’acqua. Calcolò quanti vettovagliamenti servissero per un mese di permanenza e abbondò.

Non c’è acqua! Ma Nihal riesce a farne scorta per un mese, e le provviste? Tutta la vegetazione è di pietra, non ci sono animali, quali provviste?! Ma perché un lettore, peggio ancora se un ragazzo o un bambino, dovrebbe essere preso per i fondelli in questa maniera?

Un difetto di molti scrittori, specie alle prime armi, è quello dell’inforigurgito, o infodump per dirla con il termine inglese più conosciuto. L’ansia dello scrittore di spiegare la situazione e l’ambientazione al lettore lo porta a rigurgitare sul medesimo quintali di nozioni che spezzano il ritmo della storia. Spesso poi tali nozioni non erano neanche di vitale importanza, se non del tutto superflue; un piccolo esempio:

Celebre era l’acquedotto di Assa, un’enorme costruzione che circondava la capitale e portava l’acqua ai suoi abitanti.

Che Assa avesse un acquedotto ha scarsa importanza, e Licia, credo che persino i tuoi lettori abituali immaginino da soli che un acquedotto serve per portare l’acqua…

Acquedotto
Leggendo i buoni romanzi s’impara sempre qualcosa, per esempio che gli acquedotti servono per portare l’acqua. Non l’avrei mai immaginato

Tuttavia questo non è un difetto tipico della Troisi. La Troisi se ne frega se il lettore ha sufficienti particolari per capire una data scena, perciò non si pone mai il problema dell’infodump. Quando però ci casca, ci finisce dentro in maniera che definire spettacolare è poco, con dialoghi come il seguente, che sembrano presi da una parodia:

D’improvviso, mentre camminavano affaticati sotto la coltre di nubi, sentirono delle voci. [...]
Si nascosero dietro uno strano spuntone di roccia e rimasero in attesa, col cuore in gola. Dopo interminabili minuti, videro avanzare due gnomi vestiti da guerrieri e con insegne che non lasciavano dubbi sull’esercito al quale appartenevano. Nihal e Sennar si appiattirono quanto più poterono contro la roccia e trattennero quasi il respiro per non farsi sentire. Che cosa ci facevano dei nemici in quel posto dimenticato dagli dèi?
«Secondo me sono morti.»
«Lo credo anch’io.»
«E allora che senso ha questa ricerca?»
«Senti, non conviene farsi troppe domande. Sai bene che gli ordini sono ordini e questo in particolare, a quanto pare, viene da molto in alto.»
«Lui…?»
«Credo di sì.»
«Questi intrusi devono essere davvero micidiali se persino Lui si è scomodato…»
Sennar sentì il cuore sobbalzargli nel petto e pregò che smettesse di battere con tanta violenza, perché gli pareva che i palpiti fossero così forti che gli gnomi avrebbero potuto udirli.
«Le nostre spie ci hanno riferito che è scomparso un consigliere da Makrat. È successo parecchio tempo fa, tre mesi prima che trovassero quel ragazzo nella Terra dei Giorni. Sembra che sia quello di cui si è parlato parecchio, quello che andò nel mondo sotto il mare.»
«Mi hanno detto che il Tiranno non si aspettava una mossa simile da quel ragazzino.»
«È quello che ho sentito anch’io. Comunque, si sospetta che uno dei fuggitivi sia proprio lui.»
Era braccato. Sennar cercò di ripetersi che andava tutto bene, che l’importante era che non sapessero di Nihal. Cercò la mano della mezzelfo e la trovò stretta sulla spada. La strinse.
«I morti trovati nella foresta erano stati inceneriti da una magia. Chi pensi che possa fare fuori sette fammin e un uomo se non un consigliere?»
«Sarà, ma perché in un mese non siamo riusciti a trovarli?»
«Gli uomini della squadra che li cercava hanno detto di averli visti scomparire sotto i loro occhi nel bel mezzo della foresta. Dev’essere un tipo in gamba, quel mago.»
Si fermarono poco distanti da loro.
«Chi c’era con lui?»
Sennar pregò che non avessero visto Nihal.
«Un tipo strano, un guerriero. Ha fatto fuori quattro fammin.»
«Hanno idea di chi sia?»
«No, nessuna. Non credi che sia ora di rientrare? Il sole sta calando e la base è lontana.»
«Ma sì, in fin dei conti il nostro dovere l’abbiamo fatto.»

«Aspetta, aspetta!»
«Che c’è?»
«Non è che Nihal, o Sennar o il lettore hanno bisogno di qualche altra informazione?»
«Uhm, un attimo che guardo… no… abbiamo detto tutto.»
«Ottimo!»
Il dialogo tra i due gnomi è una tipica forma di inforigurgito: due persone che parlano in maniera irrealistica e conversano non per scambiarsi informazioni fra loro ma per fornirle al lettore. Notare anche che uno dei due sostiene che: “Il sole sta calando e la base è lontana”, da notare perché, un paio di paragrafi dopo:

Per quel giorno [Nihal e Sennar] non si fermarono e proseguirono la loro marcia per tutta la notte. La base nemica non era molto distante.

Perciò è lontana o non molto distante? Possibile che la Troisi non riesca a essere coerente neanche per una pagina?!

Come nei precedenti romanzi, anche nel Talismano abbondano espressioni, similitudini e metafore che hanno ben poco a che spartire con un fantasy medievaleggiante.

Ido aveva scelto un allievo piuttosto esperto. Era un ragazzo grandicello, bruno e scuro di carnagione, che gli era sembrato promettente. Si era detto che fosse il caso di cominciare con uno bravo, per rompere il ghiaccio. [...] Lo gnomo iniziò ad attaccare e l’allievo sembrò essere finito nel pallone.

Mah! In particolare nel Talismano affiora la passione della Troisi per gli animali, animali che esistono solo come figure retoriche. Una carrellata:

«Fagli credere di volerlo aiutare. È un allocco, ci cascherà. Non ucciderlo prima che ti abbia portato dai suoi amici. Allora li potrai massacrare come vorrai.»
Lo gnomo uscì camminando indietro come un gambero, gli occhi puntati su Ido, poi chiuse piano la porta.
In realtà Deinoforo giocava con la sua spada, lo trattava come fa il gatto col topo.
«Conosco i miei polli» ribatté Aires.
Sennar sembrava contento di aver ritrovato quella donna e la guardava con affetto, mentre Aires muoveva rapida i suoi occhi da gatto su di lui, come a cercare di penetrare nelle zone più recondite del suo animo.
Quando l’urlo si fu estinto e la battaglia ebbe inizio, molti di quegli uomini furono martiri; riuscirono a suscitare un fuoco di paglia, violento ma breve, e vennero massacrati come agnelli.
Da quando quella farsa era iniziata, non aveva usato la spada neppure una volta. Dohor tentò ancora, e ancora, ma Ido era sfuggente come un furetto.
Quando la vide salire veloce come un furetto, Sennar sorrise.
La loro guida era taciturna e agile come un furetto;
«Be’, ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio» [per me sono scheletri di furetto...] concluse il vecchio con filosofia, e Sennar benedisse fra sé la riservatezza della sua gente.

Non si può attraversare una strada del Mondo Emerso senza incrociare uno sfuggente, agile e veloce furetto…

Furetto
Agile, sfuggente, veloce: il Furetto!!!

Tra i difetti già ricordati nella altre recensioni, come lo sbrodolarsi di domande retoriche…

Ma allora, dov’era il bene e dove il male? Erano gli uomini i veri mostri? Non era peggiore chi, come lei, uccideva per scelta, piuttosto che quelli che lo facevano perché vi erano costretti?

…spunta un nuovo orrore, la Troisi poetessa!

Luce, mia luce,
Dov’è la mia luce?
L’ombra l’ha avvolta
Nel suo tenebroso seno l’ha accolta.
Sole, mio sole,
Dov’è andato il mio sole?
La notte l’ha rubato
Nel buio profondo l’ha agguantato.
Vita, mia vita,
Dov’è la mia vita?
Dalle mia dita è fuggita
Come un fiore tra i rovi è appassita.

Martello, mio martello,
Dove si è nascosto il mio martello?
La mamma l’ha rimosso,
perché alla Troisi avrei dato addosso.

C’è poi la consueta piaga del raccontare invece di mostrare. Ne Il Talismano il raccontare può andare avanti per pagine, e pagine, e pagine… e pagine! Le pochissime difficoltà sul percorso dei protagonisti sono accantonate con passaggi tanto bruschi quanto deludenti:

A Nihal non restò altro da fare che fermarsi a sua volta e predisporsi alla battaglia. Affrontò lo gnomo, mentre Sennar se la vedeva con i fammin. Di nuovo, com’era accaduto nella radura, fu una strage.

Capisco se fosse il centomillesimo combattimento che Nihal e Sennar affrontano nella loro quest, ma è il secondo! Ho letto riassunti che erano più dettagliati.
Consoliamoci con una scena di passione!

Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva, il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita; più le sue mani indugiavano su di lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e che aveva valore perché a farglielo era lui.

…più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. Senza ironia, che diamine vuol dire?!

Per concludere in tristezza, apriamo uno spiraglio sui meccanismi mentali della Troisi. Per esempio, capita per caso sul sito dedicato a M.C. Escher e decide d’infilare due suoi quadri nella narrazione, anche se non c’entrano un bel niente.

La costruzione aveva una struttura cubica, sulla quale si innestava una serie di parallelepipedi, piramidi e poliedri che lo rendevano una sorta di guazzabuglio. La cosa più insolita era una grande ruota di mulino, in legno, che troneggiava in un angolo. Un rivolo d’acqua scorreva in una condotta che seguiva il perimetro esterno del muro, poi colava sulla ruota e la metteva in movimento. Invece di formare un fiumiciattolo, però, proseguiva il suo corso sfidando la legge di gravità e scorreva nella direzione opposta, in un’altra condotta che costeggiava il basamento del palazzo, sollevato di qualche spanna da terra. Saliva infine per il muro e di nuovo si incanalava nella prima condotta. Era un ciclo infinito e inspiegabile.

Waterfall
M.C. Escher, “Waterfall”, litografia del 1961

L’interno era a dir poco sconcertante, non si riusciva a decidere da che parte guardare quella costruzione. Era tutto un intrico di scale che salivano, scendevano, svoltavano a destra, a sinistra, ovunque. Non si capiva da dove provenissero e dove conducessero, basso e alto non sembravano avere alcun senso. C’erano porte su quello che avrebbe dovuto essere il soffitto e lampade che pendevano dal pavimento. Un labirinto.

Relativity
M.C. Escher, “Relativity”, litografia del 1953

Non ho niente contro le citazioni, anche se qui più che una citazione è una copia bella e buona, ma che significato ha questa citazione? Cosa lega Escher al Mondo Emerso? Mi vien quasi il sospetto che la Troisi pensasse di essere originale, tirando in ballo un artista che forse lei crede semisconosciuto…

L’ultima battaglia del Tiranno

Per i primi due romanzi e i quattro quinti di questo Talismano, il Tiranno rimane celato nell’ombra. Le sue intenzione sono misteriose, così come il suo aspetto. Fosse rimasto così fino alla fine, sarebbe stato meglio!
La storia del Tiranno è questa: è un giovane mago un po’ sfigato, s’innamora di una gnometta bellissima, ma il padre di lei è contrario alla relazione e convince la figlia ad abbandonarlo. Il Tiranno s’imbizzarrisce e si mette in mente di uccidere tutti quanti al Mondo, perché così possa rinascere un nuovo Mondo, nel quale ci sia spazio per l’Amore!
Sarò onesta, ho letto di peggio, c’è però un particolare che non quadra:

«Quando avrò unificato tutte le Terre sotto il mio dominio, evocherò un incantesimo sul quale lavoro da quando fui scacciato dal Consiglio. Esso mi permetterà di distruggere tutte le creature che popolano questo mondo, nessuna esclusa. In questo incantesimo consumerò il mio spirito, che scomparirà per sempre dalla faccia della terra senza lasciare traccia di sé, così tutti i conti saranno pareggiati.»

Il particolare è, perché mai deve unificare tutte le Terre se lo scopo ultimo è far schiattare tutti quanti?! Non viene mai spiegato. A meno che il Tiranno non sia scemo, come già accennato.
La Troisi si era avvicinata a fornire una giustificazione, raffigurando il Tiranno come un bambino. Purtroppo però il Tiranno non è un bambino, ne ha solo l’aspetto. Perciò il suo scarso acume non lo si può attribuire alla giovane età.

La battaglia che porta alla disfatta del Tiranno è la battaglia più inverosimile e sconclusionata che abbia mai letto. Fin dall’avvio:

Giunse infine la vigilia dell’ultima battaglia. Nel giro di una settimana le truppe si erano lentamente spostate verso i confini e quella sera, la sera prima del 21 dicembre, la frontiera delle Terre soggette al Tiranno era un’unica linea ininterrotta di accampamenti. Il mattino, l’intero esercito si sarebbe schierato e allora non un solo braccio del confine sarebbe stato sguarnito, ovunque ci sarebbero stati soldati scalpitanti e pronti alla battaglia.

A parte la sciatteria di utilizzare le nostre stesse date e scorrere del tempo, questo paragrafo non vuol dir niente! Se le truppe si spostano lentamente non vanno da nessuna parte in una sola settimana, lo scopo della battaglia è abbattere la Rocca del Tiranno medesimo, dunque non ha alcun senso schierarsi lungo tutte le frontiere, ancor meno addirittura non lasciare neanche un braccio di confine sguarnito, senza contare che fino al capitolo prima le truppe delle Terre libere non avevano uomini a sufficienza neanche per difendere una frazione minima del fronte!
Quando poi l’esercito delle Terre libere attacca, in poche ore riesce a percorrere decine e decine di chilometri! Combattendo! Infatti nell’esiguo tempo che trascorre dall’alba al primo pomeriggio riescono ad arrivare dal confine della Grande Terra alle porte della Rocca. Assurdo è dir poco, non è neanche Ai Confini della Realtà, è Oltre! Neppure un esercito moderno ci riuscirebbe! La Rocca, che è tanto imponente da essere visibile in quasi tutto il Mondo Emerso (che ricordo è grande quanto l’Europa), viene occupata nel giro di minuti!
Sfido io che la Troisi non possa mostrare: non si può mostrare l’impossibile!

Oltre a questa battaglia surreale, scoppiano rivolte nelle Terre occupate dal Tiranno. Nella Terra del Fuoco la sobillatrice numero uno è la sensuale piratessa, Aires. Come sia passata da essere seconda in comando su una nave pirata a rivoluzionaria la Troisi lo spiega, ma la spiegazione “perché sì!!!” ha molto più senso.

[Aires] Voleva che il giorno della battaglia decisiva in tutte le Terre schiave vi fossero uomini pronti a sollevarsi al grido che avrebbe risuonato da un confine all’altro. Uomini disarmati, ma decisi a tutto per la libertà e dunque inarrestabili.
Aires era riuscita a mettere insieme una sorta di esercito, composto per la maggior parte di disperati. I ribelli avevano costruito e rubato armi, e avevano ideato insolite macchine da guerra volanti.

Stendiamo un velo pietoso sugli uomini disarmati ma inarrestabili perché combattono per la libertà, ma le insolite macchine da guerra volanti?! Nel Mondo Emerso non ci sono macchine volanti, e di punto in bianco gente disarmata inventa e costruisce macchine da guerra volanti?! E pure insolite! Sembra quasi Little Bighorn, quando Toro Seduto e Cavallo Pazzo sconfissero il Generale Custer sfruttando i loro insoliti robot assassini

Little Bighorn
Battaglia di Little Bighorn: i robot assassini si confondo fra gli indiani…

Per tutta la mattina la Terra del Fuoco fu un unico, enorme, campo di battaglia. I soldati cercarono di tener testa ai ribelli come meglio poterono, ma la situazione era di stallo. Da ambo le parti i morti erano numerosi e non c’era modo di sedare la ribellione.
Poi giunse l’ordine, perentorio e inaspettato: «Andate e ponete fine a questa follia. Lasciate le pendici del mio palazzo e dirigetevi verso i ribelli. Annientateli. È il vostro signore che ve lo ordina».
Fu così che Semeion e Dameion, Cavalieri di Drago Nero, abbandonarono il fronte e, cosa inaudita, accorsero nella Terra del Fuoco per sedare la ribellione di quattro schiavi. Aires e i suoi videro le due figure nere avanzare quando il sole aveva da poco superato lo zenit. I due Cavalieri emersero dal fumo nero del Thal; procedevano lenti e i loro movimenti nel cielo erano perfettamente sincronizzati.
[...]
Aires guardava attonita, circondata dalle fiamme. Vedeva uomini che ardevano come torce aggirarsi nel fumo, il sangue che bagnava la terra. Possibile che dovesse finire tutto così? Possibile che il loro sogno si dovesse infrangere sulle lame di quei due Cavalieri?

Un paio di considerazioni, le ultime, perché mi vien vomito; ‘sti tizi Semeion e Dameion non sono stai mai nominati prima in nessuno dei tre romanzi! E malgrado l’intera Terra del Fuoco sia percorsa dai combattimenti – Terra del Fuoco che stando alle dimensioni fornite dalla Troisi è un territorio grande quanto la Francia o la Germania – due soli Cavalieri, in groppa a Draghi che hanno le dimensioni di cavalli, due soli sono in grado di sedare la rivolta! Ma basta! Se mai c’è stato un caso per usare l’espressione “insulto all’intelligenza”, è questo!

Ringraziamenti

Al termine de Il Talismano del Potere, Licia Troisi ringrazia in particolare tre persone: Sandrone Dazieri e le sue due editor, Francesca Mazzantini e Roberta Marasco. Francesca Mazzantini ha curato l’editing dei primi due romanzi della trilogia mentre Roberta Marasco si è occupata proprio de Il Talismano.
Il ruolo di Dazieri non è del tutto chiaro, ma sia che abbia partecipato in prima persona all’editing, sia che non abbia mosso un dito, è lui quello che ha “scoperto” la Troisi e l’ha scelta per la pubblicazione: mi pare una colpa sufficiente!

Sandrone Dazieri, i romanzi di Licia non hanno molto bisogno di editing… no comment!

Chi sono le altre due editor?
Di Francesca Mazzantini non ho scoperto molto, tranne che è traduttrice e ha scritto i testi de L’Isola dei Famosi 5. Complimenti!
Qualche informazione in più riguardo Roberta Marasco la si trova. Oltre che anche lei traduttrice è autrice, ha scritto: Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita, pubblicato nella collana RedDressInk di Harmony! Ecco forse da dove vengono certe trovate!

Copertina di Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita
Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita…

Dal sito eHarmony.it:

Dalla A alla Z, tutte le ragioni per cui le altre NON stanno meglio di te
Siete Single e andare da sola all’Ikea è un’esperienza deprimente? Siete Fidanzate e avete scoperto che Tesoro non è capace di avvitare neanche una caffettiera, figuriamoci montare uno scaffale? Siete Sposate e avete capito che l’unico modo per cambiare i mobili di casa è farlo da sola e mentire sul prezzo? Dalla Dieta all’Erotismo, dalle Bugie al Supermercato: sogni, gioie, manie e difficoltà quotidiane delle donne, perché non importa se siete Single, Fidanzate o Sposate, l’importante è avere “single attitude” e saperci ridere sopra.

Roberta Marasco. Ha 35 anni e vive e lavora come editor e traduttrice fra Milano e Barcellona. Neanche sotto tortura è possibile strapparle se sia Single, Fidanzata o Sposata.

David Gerrold ricorda come il sottoporre un suo racconto all’editing spietato di Harlan Ellison gli abbia insegnato a scrivere. Vero che in Italia non c’è nessun Ellison, e perciò nessuno avrebbe potuto avere lo stesso effetto benefico sulla Troisi, ma siamo proprio sicuri; sicuri, sicuri, sicuri, che una tizia che scrive per l’Isola dei Famosi e un’altra che si diletta in pseudo manuali per donne rincitrullite abbiano la competenza e le conoscenze necessarie per fare l’editing di un romanzo fantasy? È possibile che Mondadori non sia riuscita a pescare qualcuno più preparato?
Ma non penso si sia neanche posta il problema, perché avrebbe dovuto? Tanto è solo fantasy: una bella copertina e un po’ di pubblicità è quanto serve per ficcarlo a forza in gola a un esercito di ragazzini cretini.
Ciò non toglie che questo disprezzo per il lettore, questo produrre spazzatura sapendo che è spazzatura non è una bella cosa. Ribadisco: ogni volta che comprate un romanzo Mondadori finanziate gente come quella di cui sopra, al minimo incompetente e forse anche disonesta, pensateci.

Conclusioni

Il Talismano del Potere è il peggior romanzo della trilogia. Si arrampica sulle spalle di quel monumento all’orrido che è Nihal della Terra del Vento, vi aggiunge la noia che già era comparsa ne La Missione di Sennar e di suo porta la trama più scontata che si possa immaginare. Per la terza volta è facile dare un giudizio sintetico: è un romanzo che fa schifo.

Copertina de La Setta degli Assassini
La Setta degli Assassini, il successivo romanzo di Licia Troisi! Che paura!

E per la terza volta, fan entusiasti!

Per la terza volta, vediamo cosa ne pensano del romanzo gli acuti commentatori di iBS.it. Questa volta proporrò i commenti senza ricamare. Credo abbiate capito come funziona il giochino, lascio il sarcasmo alla fantasia del lettore!

Ondine
Era da tempo che non riuscivo a trovare un libro così . Non riuscivo più a sopportare l incompetenza di alcuni scrittori . Poi ho trovato questo libro e sono rinata : il Mondo di questa Donna mi ha aperti il cuore e ho desiderato sprifondare nelle sua magia . é un libro daltro Mondo
Voto: 5 / 5
Elen@
Mi è piaciuto moltissimo! sono i libri più belli che io abbia letto (o quasi, c’è sempre Harry Potter!)! alcuni penseranno (quelli che che hanno dato o daranno un voto basso) che non ho letto molti libri se dico che questi sono belli, ma io credo che usando la fantasia dei ragazzi, più che quella degli adulti,questo libro può essare anzi è meraviglioso!!! se Licia legge la mia recensione voglio spronarla ad andare avanti e scrivere libri che mi facciano sognare di nuovo! W LICIA!
Voto: 5 / 5
Giuseppe
Sono riuscito a leggere il terzo volume, i miei figli e mia moglie, come al solito, mi hanno lascito per ultimo. La soddisfazione loro e mia è massima. Bellissima la chiusura della storia con un’analisi dei personaggi che caratterizza lo spirito critico che può avere solo una ragazza moderna. Mi aspetto altri capolavori.
Voto: 5 / 5
Giuliano
di sicuro questo è uno di quei libri destinato a diventare un capolavoro cinematografico, nn riesco a farmi capace di come questo libro nn sia riuscito ad appassionare quelli che hanno dato il loro voto più basso,è la prima volta che ho letto un libro della troisi e posso esprimere con piacere il mio giudizio più positivo, questo racconto fantastico è riuscito ad aprire in me il desiderio della lettura ormai spento dagl’ultimi racconti fantastici da me letti che mi hanno profondamente deluso x la loro trama e storia banale e povera colpi di scena, inutile dire che secondo me la saga è al livello dei romanzi delle prime posizioni. posso dire che l’unica delusione che ho trovato è stata quella di finire di leggere il libro, avrei voluto che continuasse. complimenti alla troisi, davvero una grande opera, ottima la descrizione degli ambienti e dei personaggi
Voto: 5 / 5
lilly
ritengo questo libro molto bello,nè pauroso,nè violento ma tutto il contrario,molto bello, una semplice mezz’elfo che può cambiare il destino della sua terra e quello delle altre terre, ci sono battaglie e una grande guerra,ci sono speranza e un’amore che possiamo ettribbuire tra la pratagonista e Sennar(che io adoro, mi piacerebbe avere un’amico come lui).In ogni parte del libro non ho trovato niente che mi fatto annoiare.Ritengo questo libro adatto a tutti i ragazzi piccoli e grandi.E se a quelli che non piace questo libro be…. posso solo dire rileggetelo di nuovo
Voto: 5 / 5
Lonerin
Io non capisco proprio perchè chi non ama questo libro si sente in diritto di poter dire che chi invece lo ama, come me, probabilmente ha letto pochi libri e male; bè io ho letto tanti libri sia fantasy ma anche classici e altri, e comunque penso che questa trilogia è un’ottima opera per una scrittrice alle prime armi…comunque ognuno ha i suoi gusti, e visto che io non vengo a criticare e a dire che chi non ama questo libro è perchè non ha letto molto o ha letto male, vorrei che la cosa fosse reciproca.
Voto: 5 / 5
appassionatafantasy
E’ un libro strepitoso, fantastico, unico, è uno dei + bei libri ke io abbia mai letto. Certo un pò triste alla fine ma questo è un fantasy degno di essere kiamato fantasy.E’ appassionante, intrigante, romantico e ha tutti i requisiti che deve avere un buon libro. E’ il migliore della trilogia e faccio i miei complimenti all’autrice. Brava Licia!!!
Voto: 5 / 5
elena
ho appena finito di leggere qst libro, e l’ho trovato semplicemente fantastico. è vero, le descrizioni nn saranno accuratissime, ma da una parte è 1 bene, secondo me, xkè altrimenti il racconto perderebbe la scorrevolezza. sinceramente nn capisco xkè certe persone siano così critike nei confronti del libro e dell’autrice, e soprattt nn vedo ke bisogno c’era di dire ke “Nihal doveva morire”. cmq concordo cn ki ha fatto notare ke coloro a cui piace il romanzo della Troisi nn devono x forza aver letto pokissimi libri, xkè x esempio io leggo da qnd avevo 5 anni e di libri ne ho visti di ttt i tipi, dai gialli di Agatha Christie ai classici cm Il nome della rosa e Il gattopardo, passando per Orgoglio e pregiudizio e Il ritratto di Dorian Gray ecc. x arrivare a Tolkien. insomma, riprendendo il discorso, il libro secondo me è magnifico, cm l’intera trilogia, e se a qualcuno nn piace, liberissimo di pensarla cm vuole, i gusti sn gusti, ma nn insulti gli altri! ora vado a leggere il primo delle Guerre del mondo emerso, vediamo cm è…
Voto: 5 / 5
most_wanted92supersciuscia
( )questa è stata l’espressione della mia bocca riga dopo riga fine all’entusiasmante fine che forse può avere qualcosa da ridire. Tutta la saga si avvicina moltissimo a quella di Eragon, come i Cavalieri di Drago, Draghi, Eroi in terre fantasy con nomi originali, Protagonisti la cui storia inizia da una dura vicenda, ma la trilogia delle Cronache è un Valido libro per cui spenderei anche 50euro
Voto: 5 / 5
jessica
questo libro mi è piaciuto tantissimo! però mi ha fatto piangere troppe volte nelle morti della gente! ma anche gioire quando nihal e sennar si mettono insieme! che carini! licia sei fantastica le cronache del mondo emerso 4 ever!
Voto: 5 / 5

E per non far sembrare che iBS.it attiri in particolare i più facilmente impressionabili, un ultimo commento preso da un’altra libreria online, BOL.it:

Parklo
Meraviglioso
Non mi ero mai espresso per gli altri due libri, pur avendoli apprezzati parecchio, per il semplice motivo che non avevo ancora capito dove volesse arrivare… Adesso che so non posso tacere… Invito tutti coloro a cui non è piaciuto a non parlare e a non rovinare le recensioni di questo capolavoro… sì avete capito bene… CAPOLAVORO!!!!… So che la mia prossima frase potrà sembrare eccessiva, ma io parlo in virtù delle sensazioni che mi ha trasmesso questa meravigliosa saga… BATTE TUTTI… ANCHE TOLKIEN!!!! Ha spunti eccezionali, trovate meravigliose mai viste da nessun’altra parte… Ladies and gentlemen abbiamo finalmente trovato il Paladino, anzi la Paladina del fantasy… e cosa ancora più bella è italiana!!!

Un piccolo coniglietto
Ogni volta che qualcuno compra un romanzo della Troisi, un Coniglietto schiatta di crepacuore!


Approfondimenti:

bandiera IT La mia recensione di Nihal della Terra del Vento
bandiera IT La mia recensione de La Missione di Sennar

bandiera IT Il Talismano del Potere su iBS.it
bandiera IT Il Talismano del Potere su iBS.it (edizione economica)

bandiera EN Quarked! Adventures in the Subatomic Universe
bandiera EN Army of Darkness su IMDb
bandiera EN La Battaglia di Little Bighorn su Wikipedia

 

Giudizio:

Quel vigliacco di Laio ci lascia le penne, era ora! +1 -19 Tutti i difetti già visti in Nihal e ne La Missione di Sennar.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Sole.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Vento.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Mare.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Fuoco.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dei Giorni.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra della Notte.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dell’Acqua.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra delle Rocce.
-1 La battaglia finale.
-1 Il Tiranno.

Ventotto Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti23

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500 Commenti a “Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere”

  1. 1 Barbara

    Martello, mio martello,
    Dove si è nascosto il mio martello?
    La mamma l’ha rimosso,
    perché alla Troisi avrei dato addosso.

    A questo punto non sono riuscita a trattenermi e mi sono sbellicata dalle risate.
    Sono onorata di poter fare il primo commento.
    Il terzo libro sembra il migliore dei tre, una vera delizia.
    Bella recensione.

  2. 2 Gamberetta

    Eh, eh, eh! Ho paura che tra me e la Troisi con quella poesiola abbiamo spinto più di una Musa sulla strada dell’alcolismo! ^_^

  3. 3 Asher-KunitZ

    Gamberetta io ti amo! Ma veramente tanto XD Cioè, oramai questo sito è diventato una droga, non posso fare a meno di visitarlo almeno una volta al giorno! Complimenti davvero, spero ti occuperai anche della seconda trilogia!

  4. 4 Gamberetta

    @Asher-KunitZ. Uau! Grazie per i complimenti! Sì, mi occuperò anche della seconda trilogia, ma non subito. Penso avrò bisogno di almeno un paio di mesi per “disintossicarmi”. Non ne posso più di leggere la Troisi, voglio per un po’ cercare di leggere qualcosa di bello!

  5. 5 Carraronan

    Bravissima Gamberetta.
    Recensione eccezionale, come sempre, peccato che ora ho scoperto di aver ammazzato sei coniglietti… :-(

    Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido

    Penso di aver capito cosa intende dire la Troisi…
    E in un libro per bambini poi! Che perversa… XD

  6. 6 Federico Russo "Taotor"

    Carraronan: l’avevo pensato pure io! XD

    @Gamberetta, fantastico, recensione eccelsa! Sigh, una mia amica ha comprato La setta degli assassini, e ora non ho il coraggio di dirle che ha sborsato tanti euro per spazzatura. :( Volevo farle leggere le tue recensioni…
    Solo una cosa: insistere così tanto sulle due editor è davvero meschino. Dopo tutto, è il loro lavoro, questa è diffamazione bella e buona! In fondo tu non ci perdi niente, ma loro sì. Meglio prendersela colla Troisi, che è la causa prima.

    P.S. Hai notato che Dazieri quando dice che non c’è stato bisogno di editing si passa, nervoso, il pollice sul naso? :D Sta mentendo, e lo sa!

  7. 7 Gamberetta

    @Taotor. Be’, alla tua amica puoi sempre raccontare la leggenda metropolitana che la Troisi sia migliorata passando alla seconda trilogia.

    Per le editor: appunto è il loro lavoro, anzi sarebbe il loro lavoro, perché è ovvio che non l’hanno svolto. A un autore che scrivere 1.000 e passa pagine possono sfuggire dei particolari, ma un editor non ha sulle sue spalle il peso del mondo immaginario, deve solo analizzare il testo, come ho fatto io. Lasciar passare certe fra le brutture che ho segnalato è tanto colpa della Troisi quanto di chi ha fatto l’editing.

  8. 8 Valentina

    Sono fiera di aver ucciso sei Coniglietti!
    Ho letto e apprezzato infinitamente tutti i Libri della Troisi.
    Ovviamente il mondo è bello perchè è vario, quindi è normale che a molti non sia piaciuto. Non ho apprezzato molto invece il tuo ‘insultare’, non credo che un ‘critico’ dovrebbe abbassarsi a certi livelli.

  9. 9 Asher-KunitZ

    Valentina scusa, ma quale insultare? Le cose che sono state fatte notare non possono essere ignorate. Anche io ho trovato i romanzi una piacevole lettura, ma bisogna anche essere obiettivi. Ripeto, “piacevole lettura”, che sicuramente non ripeterò perché mi ha lasciato poco e niente. Ma come dici tu “il mondo è bello perché è vario”…

  10. 10 Carraronan

    Sono fiera di aver ucciso sei Coniglietti!

    Sigh, poveri coniglietti innocenti, brutalmente sacrificati all’avidità della Mondadori. Sigh.
    Licia ha venduto complessivamente (a quanto dicono) 600mila copie tra tutti i suoi libri nelle varie edizioni, se ricordo giusto, il che equivale a 600mila piccoli coniglietti morti… sigh…
    …la Troisi pagherà per queste morti innocenti!

    XD

  11. 11 StarEnd

    Mi associo ad Asher-KunitZ nel rispondere a Valentina:

    Bene, ammettiamo che la recensione sia offensiva (cosa che non reputo minimamente), ok. E adesso? Per questo motivo i difetti elencati degli scritti della Troisi scompaiono?

    La risposta ovvia è assolutamente no! A Questo punto che diciamo?

    Marco

  12. 12 AngicourtJester

    Condivido pienamente le tue opinioni sulla letteratura “per ragazzi”: ultimamente nel settore editoriale la tendenza sembra essere diventata quella di trattare i più giovani alla stregua di rincitrulliti con mezzo cervello e pare che la parola (frase?) d’ordine sia diventata: “Ma sì, tanto si bevono tutto quello che ci passa per le mani!”
    Non è vero: un bambino è un adulto in tutto e per tutto, solo che è in fomrato mignon. E non è vero che per questo è un lettore meno attento o esigente dell’adulto (semmai il contrario).

  13. 13 mhrrr

    grandiosa.

    e, in realtà. mi trovo abbastanza d’accordo anche sulle critiche ai redattori e (soprattutto) alla casa editrice che ha tradito una fortissima incompetenza a tutti i lvelli della scala gerarchica. o forse no: in fondo, hanno venduto 600milacopie. questo li giustifica? dipende dai punti di vista, dal loro evidentemente sì.
    ho quest’impressione, che applico man mano a qualsiasi ambito: le cose peggiorano fino a quando una rivoluzione non le riporta ad un punto a partire dal quale possono ricominciare a peggiorare diversamente. è una cosa che, in termini più eleganti, ha già detto kuhn nella sua contestata struttura delle rivoluzioni scientifiche. eppure è un’idea abbastanza potente, nel senso chomskyano del termine.
    e secondo me la scossa che aspettiamo non è tanto (o non solo) nella scrittura, nella parte artistico-creativa, quanto in quella del marketing. saranno idee veramente rivoluzionarie su quel fronte che cambieranno l’editoria su questo fronte, quello che interessa a noi come fruitori.
    magari mi sbaglio: itunes non ha cambiato il modo di fare musica, ma itunes è solo un vestito nuovo per vecchie strutture.
    mi pare di capire che questa rivoluzione potrebbe venire, per gamberetta, dal p2p. non lo so, non ne sono convinto: se davvero il p2p fosse (o diventerà) destabilizzante coloro che muovono grandi interessi lo schiacceranno senza formalizzarsi troppo, ne hanno il peso. credo di stare aspettando una rivoluzione che viene dall’interno, che gioca secondo le regole eppure le stravolge, come il quinto teorema di euclide e le geometrie non euclidee.

    mah, è solo fuffa. mi scuso se sono stato ot e ho occupato impropriamente questo spazio.

    grazie gamberetta: ho letto i primi tre, ma aspetto con curiosità e senza fretta le successive recensioni, che parlano di libri che non conosco.

    ##############

    [il segreto è la gnocca in copertina]

  14. 14 Valpur

    Grande Gamberetta, come sempre…
    (Continuo a non visualizzare il sito, ma risolvo copincollando il testo su word e leggendolo da lì).

    Il Tiranno non ce la fa, è ingiustificatamente stupido. Di nuovo questi draghi che non si capisce quanto siano grossi ma sono tanto, tanto feeki…
    Avrei speso qualche frecciatina in più sulla deprimente e diabetogena (che non esisterà come termine, ma se la troisi pubblica con la Mondadori io posso inventarmi le parole!) morte dell’inutile Laio, con Nihal angelo della morte che consola lo scudiero-formaggino nei suoi ultimi, patetici respiri… perchè Nihal è sensibiledolceamorevolecaritatevole oltre che gnoccacrudelediscinta.

    Quanto a Valentina, qua sopra… per quanto un libro possa piacere, essere obiettivi non guasta mai. Tu leggi l’ironia come un insulto perchè probabilmente sei tanto affezionata a Licia, ma prova a leggere il messaggio dietro al linguaggio (pardon per la rima): sei proprio convinta che le Cronache siano immuni da ogni difetto?

    (Adoro il coniglietto della foto. Mi fa intenerire e diventare buona.)

  15. 15 Editor senza qualità

    Gamberetta, tu e la tua affilata ironia mi scatenate delle vampate di chiara natura erotica. Son fatto così, dovete scusarmi.

  16. 16 Editor senza qualità

    ah, comunque Sandrone Dazieri ha un suo blog: sarebbe bello coinvolgerlo in una discussione pacata e civile sull’argomento.
    http://sandronedazieri.nova100.ilsole24ore.com/

  17. 17 Carraronan

    Andare a importunare direttamente Sandrone a casa sua come a dire “guarda! guarda! i libri che pubblichi fanno schifo! guardami! so farlo anche senza mani!” mi sembrerebbe di cattivo gusto (o meglio, trollesco: di chi lancia l’esca e aspetta che qualcuno abbocchi) e eccessivamente intriso di inutile protagonismo.

    Però, effettivamente, sarebbe bello sentire il suo parere, anche se in pubblico nessuno che abbia responsabilità economiche può permettersi di essere sincero (F.C. per quanto riguarda le posizioni di FantasyMagazine e Dazieri per la sua collana editoriale) per cui si rischia di scoprire non “cosa pensi Dazieri (o la Troisi se per questo)”, ma cosa “il suo contratto lo costringa a dire”.

  18. 18 Marte

    Il particolare è, perché mai deve unificare tutte le Terre se lo scopo ultimo è far schiattare tutti quanti?! Non viene mai spiegato. A meno che il Tiranno non sia scemo, come già accennato.
    La Troisi si era avvicinata a fornire una giustificazione, raffigurando il Tiranno come un bambino. Purtroppo però il Tiranno non è un bambino, ne ha solo l’aspetto. Perciò il suo scarso acume non lo si può attribuire alla giovane età.

    direi che questa é la più grande cazzata, si, si può dire, dell’intera saga.
    fino a questo punto io avevo sorvolato su molti problemi (ah-ehm) della saga, ma davvero.. il motore centrale di tutta la storia si risolve in un non-senso.
    Se il tiranno avesse avuto bisogno che ne so.. del potere magico delle lande e per quello le doveva conquistare avrebbe avuto un senso.. ma così.. :(

  19. 19 Niccolò

    Non so su quanti di voi le tre recensioni-spettacolo qui presenti abbiano sortito lo stesso effetto, pero’ ecco… adesso, con la terza, sento il desiderio di leggere le cronache del mondo emerso, per vedere se fa davvero cosi’ schifo! :)
    Comunque, io se trovo un libro mondadori che mi interessa lo compro – mica posso rinunciarvi per stupide questioni di boicottaggio, oh! :)

  20. 20 Carraronan

    Biblioteca! Prendili in biblioteca che così non paghi, te li godi ugualmente e fai buon uso di una delle poche cose decenti che lo stato ci fornisce: il Servizio Bibliotecario Nazionale!

    Se vuoi andare a colpo sicuro usa l’Opac della tua regione.
    :-)

    Non comprare alla cieca, finiresti per pentirtene come me ne sto pentendo io: quanti soldi buttati in orrendi libri che avrei potuto spendere in privé.
    :-(

  21. 21 Gamberetta

    @mhrrr. Purtroppo non c’è mai controprova, ma mi piace pensare che se almeno le stupidaggini più evidenti fossero state corrette, invece di 600.000 o quante sono copie, se ne sarebbero vendute di più.
    Tra l’altro in questi quattro anni Mondadori non ha più pubblicato nessun altro autore italiano di fantasy con tale enfasi (e mi chiedo perché, dato il successo della Troisi), dunque è difficile capire se la Troisi ha venduto quel che ha venduto per merito delle idiozie che ha scritto o malgrado le idiozie che ha scritto.

    Per il discorso generale è davvero troppo complesso da affrontare in un commento, ma sono fiduciosa. Già il fatto che possa scrivere i miei articoli di lunghezza arbitraria e con tanto di foto a colori è una meraviglia, che sarebbe stata impossibile con i criteri della stampa tradizionale.

    @Valpur. Non so che versione di Word usi, ma con le ultime puoi aprire direttamente i siti web: quando scegli un file digiti invece l’indirizzo, Word si collega e mostra il sito, magari così lo vedi.

    Per Laio hai ragione, tra lui e il fammin buono c’è da farsi venire la carie tanto è una vicenda mielosa. Purtroppo come con Nihal vs. I 10 Ladroni, non si riescono a mostrare tutte le scempiaggini della Troisi con poche citazioni, sono pagine dopo pagine di boiate.

    P.S. Purtroppo il Coniglietto nella foto è morto, colpa di Valentina…

    @Editor senza qualità. Non so, sono scettica sul fatto che si possa impostare una discussione civile e pacata, e non sono in particolare vena di litigi. Inoltre ho sfogliato il blog di Dazieri e non c’è mezzo articolo che parli di letteratura fantasy o di fantascienza, che è invece quel che interessa a me. In altre parole dubito che abbiamo qualcosa da dirci.

    @Niccolò. Biblioteca o P2P. I libri della Troisi per esempio sono tutti disponibili su eMule.

  22. 22 Asher-KunitZ

    Che poi viene da chiedersi: la Mondadori ha recuperato i soldi che ha speso per promuovere la Troisi ovunque? Perché a momenti la pubblicità si trovava anche nei bagni pubblici e sulla carta igienica! Avrà anche venduto migliaia di copie, ma è da vedere se c’è l’effettivo guadagno…

  23. 23 Paolo

    La recensione è divertente, approfondita e intelligente.
    Confesso di seguire il tuo blog sporadicamente, e quindi non ho letto le precedenti due, ma immagino siano “in linea”.
    Ti vorrei chiedere però una cosa (non è una critica, è una domanda vera): capisco l’esercizio analitico, ma ti rendi conto che stai dedicando un piccolo saggio a un’opera che non vale un soldo e a un’autrice che detesti (detestiamo)?
    Perché hai letto tutte queste pagine della Troisi, se non ti piace? E quanto del tuo tempo hai impiegato nella redazione delle ampie recensioni che stai scrivendo (ore, di certo)?
    Si merita davvero tutto questo tuo tempo/attenzione, questa autrice? Queste ore che le hai dedicato, non potevano essere spese nella lettura o analisi di opere più degne?
    Sei una appassionata lettrice: perché leggere cose che sai già non ti piaceranno? Personalmente, ho abbandonato il primo libro della saga a pagina 30 o 40, e nemmeno sotto tortura darei un secondo in più per leggerne oltre…
    Ripeto, non voglio in alcun modo criticare il tuo lavoro, ci mancherebbe! Anzi, come dicevo è molto divertente. E’ una curiosità reale (e naturalmente puoi ignorarla), visto che non riesco a figurarmi il tuo “fine”.
    Temo, poi, che parlarne, anche se male, potrebbe per assurdo favorire le vendite. C’è gente strana!
    Ciao! (e complimenti per il blog).
    Paolo

  24. 24 Angra

    @Paolo: tieni presente che i brutti libri sono un po’ dei manuali di scrittura alla rovescia, da cui c’è molto da imparare.

  25. 25 fabbiuzz

    Asher-KunitZ scrive:

    Che poi viene da chiedersi: la Mondadori ha recuperato i soldi che ha speso per promuovere la Troisi ovunque? Perché a momenti la pubblicità si trovava anche nei bagni pubblici e sulla carta igienica! Avrà anche venduto migliaia di copie, ma è da vedere se c’è l’effettivo guadagno…

    secondo me ci guadagna su due fronti.
    il primo è quello della fidelizzazione: migliaia di allocchi che comprano in massa i libri della Troisi sono una risorsa importante. In pratica la Mondadori ha pubblicizzato massicciamente solo il primo volume: gli altri cinque li ha venduti attraverso il passa-parola e, appunto, i “fedeli” che ha accalappiato strada facendo.
    il secondo è che, una vlta venuta a noia la Troisi (prima o poi succederà, è inevitabile), alla Mondadori basterà ingaggiare un altro scrittore a caso e spacciarlo per l’”erede” della sopradetta, propinandolo alla massa dei Liciadipendenti nel frattempo rimasti a bocca asciutta.

  26. 26 Gamberetta

    @Paolo. Ci sono tre ragioni.
    La prima ragione è che c’è un margine di divertimento. Non è solo divertente leggerle le recensioni, anch’io mi diverto a scriverle. E spesso i romanzi della Troisi fanno ridere o sogghignare, sebbene non penso che l’autrice volesse suscitare queste reazioni.
    La seconda ragione è che, come diceva Angra, s’impara parecchio ad analizzare un brutto libro. Più o meno tutti sono in grado di dire che un libro è noioso, o pieno di stupidate, o in generale “brutto”, più difficile è capire perché un libro è noioso, stupido o brutto. È un utile esercizio.
    La terza ragione è di carattere sociale. Spesso ho anch’io la tentazione di occuparmi solo di libri che mi siano piaciuti, ma… be’, visto che questo blog è in buona parte dedicato al fantasy italiano potremmo anche chiudere bottega, e al di là di questo non è giusto.
    Ogni volta che qualcuno alza le spalle e dice: “tanto io quei libri non li comprerò mai, che m’interessa?” oppure “A me non piacciono, ma i gusti sono gusti”, ogni volta che questo accade il trionfo del Male si fa più vicino!
    I romanzi della Troisi fanno schifo ed è un dovere civico spiegarlo a chi non lo sa o non l’ha capito. In quanto ai pervertiti che sentendone parlare in maniera così negativa sviluppano il desiderio di leggere tali obbrobri, ribadisco che esistono biblioteche e P2P. Comunque ne riparlerò domani o dopo.

  27. 27 Niccolo'

    Ehi, mica ci volevo spendere mezzo euro! Daro’ un’occhiata ai pdf! Anzi, ora che ci penso me li faccio prestare, conosco uno che li ha letti.

  28. 28 meglio che sto zitto

    Non capisco perchè vi scaldate tanto, so per certo (e non è gossip è vera notzia data da editor interni alla mondadori) che NON è LICIA TROISI A SCRIVERE I ROMANZI CHE PORTANO IL SUO NOME! La cosa più carina che ho sentito è che scrive da cani e che i suoi libri sono completamente riscritti da zero con uno stile il più anonimo possibile. Difficile a questo punto migliorare più di tanto un malloppo illeggibile. Sembra che Paolini sia migliorato molto da un libro all’altro, Licia no, scrive da cani e la mondadori sta sfruttando il suo nome per fare uscire libri che NON SCRIVE LEI!

  29. 29 Novek

    Ho letto tutte e tre le recensioni sui libri prodotti della Troisi: davvero fantastiche, quest’ultima in modo particolare. Era tantissimo che non mi sganasciavo così e per questo mi complimento vivamente con l’autrice!
    Spero ogni tanto ci sia anche qualche recensione positiva, che possa offrire spunto per letture piacevoli all’interno di un genere che ho sempre (a torto? a ragione?) trascurato.

    Saluto tutti e auguro buona pesca! ;)

  30. 30 Niccolò

    Ah, e così sarei un pervertito, eh?!? :) Mmmh, sara’ per i troppi Cannibal Corpse e Malevolent Creation assorbiti in gioventude, chi lo sa…

  31. 31 mhrrr

    e se avessimo sbagliato tutto? e se quelli della M (ondadori? ale? alattia? ostro di dusseldorf?) fossero in realtà dei paladini dell’italianità che, vista l’invasione di libri spazzatura dall’estero avessero deciso di battere il nemico sul suo stesso campo (molto cavallerescamente), stravendendo migliaia di copie qui per avere gioco facile nel venderle all’estero per rifilare al nemico milioni libri scritti ancora peggio dei loro?

    guardate, io ci penserei.

  32. 32 Mr. Lunastorta

    Ma come puoi insultare così la grandissima Licia? Ekkekkavolo!!!
    Licia Troisi è una delle più grandi scrittrici viventi ed i suoi romanzi sono addirittura meglio di Topolino! :-D

    Scherzi a parte. Ho letto e apprezzato le tue recensioni (e di fronte all’evidenza che simili romanzi sono stati pubblicati mi sono anche un po’ incacchiato), fortunatamente non ho mai comprato un romanzo di Licia Troisi e a questo punto mai lo comprerò!

    Un po’ di coniglietti risparmiati!

  33. 33 sandrone dazieri

    Ciao a tutte e tutti.
    Regolarmente mi arrivano segnalazioni di amici e parenti che dicono: oh, guarda che si parla anche di te su quel sito là, per la storia della Troisi eccetera. Sono passato un paio di volte a leggere e ho pensato: ok, Licia sta sulle palle a qualcuno e a qualcuno non piacciono i suoi libri. Qualche volta le critiche sono offensive (anche nei miei confronti), ma per carità, a casa propria ognuuno si esprime come vuole. Però, visto che c’è qualcuno che vuole sentire il mio parere, ve lo do. Naturalmente, se volete discuterne e parlarne anche sul mio blog non c’è problema. C’è però una regola da seguire nel mio blog: le critiche sono ammesse, il dissenso incoraggiato. Gli insulti al gestore, cioè me, no. Perché non mi piace quando un blog si trasforma in un bar di gente che si manda a quel paese- chi ti difende, chi ti insulta- e alla fine non si riesce più a parlare. E’ l’unica regola. Per il resto benvenuti (certo, bisognerebbe aprire una discussione apposta, perché discutere di Licia sui post del mio viaggio in Somalia o Crimini, magari è un po’ fuorviante.)
    La storia di Licia, per come l’ho vissuta io. Che, tra parentesi, non sono responsabile di collana e non ho responsabilità “economiche”. Sono principalmente uno scrittore e uno sceneggiatore che fa il consulente per la Mondadori. Ho avuto responsabilità di “business”, come si dice, ma alla fine ho preferito essere meno “nella macchina” e dedicare più tempo alla scrittura.
    Dunque e brevemente. Il manoscritto di Licia è arrivato davvero sulla mia scrivania circa un anno prima di quella che è stata la pubblicazione del primo volume del Mondo Emerso. Era circa il centesimo fantasy di un esordiente che leggevo ed è stato l’unico che non mi ha annoiato. Perché Licia, a differenza di quelli che avevo letto in precedenza, possedeva un linguaggio fresco, era chiaramente influenzata non solo dai classici del fantasy (spesso gli adepti sono noiosissimi nel loro essere fedeli ai maestri), ma anche da stimoli come i manga, i film, la fantascienza, il thriller. Mi piaceva quello che ne veniva fuori anche se ero sicuro che i puristi avrebbero arricciato il naso, e mi piaceva soprattutto il personaggio principale, il suo combattere un destino terribile, i suoi tormenti etici e personali. Mi ci riconoscevo, in qualche modo. Rispecchiava come mi ero sentito io (naturalmente nel mondo reale e senza un destino tremendo che mi attendeva) quando ero adolescente, e credevo che la stessa cosa valesse per eventuali lettori giovani. Non necessariamente ragazzini. Lo vedevo come un romanzo che poteva piacere a un pubblico di 14 – 18 enni, con eventuali punte in su e in giù.
    Lavorammo insieme Licia e io per dividere il volume in tre, perché non ritenevo un volume da mille e rotte pagine qualcosa che si potesse vendere e convinsi i responsabili della Mondadori a pubblicare il primo volume. E dissi a Licia: Guarda, pubblichiamo il primo e non ti garantisco che ci sarà un secondo. E’ un esperimento. Se non lo compra nessuno, si chiude baracca.
    Il primo libro fu tirato in 9000 copie, senza pubblicità. Perché in editoria esiste una regola: tu puoi spendere in pubblicità non più del 5 per cento di quello che un libro può incassare, altrimenti vai in rosso. (E ai signori azionisti non frega un tubo, alla fine dell’anno, delle tue ragioni. Le case editrici sono imprese commerciali, che devono far quadrare i conti.) E, come potete immaginare, nel caso di un esordiente, praticamente non si può fare. Per dirvela tutta, facemmo credo duecento poster di cartone formato cinquanta per cinquanta da mettere nelle librerie (che in Italia sono tremila circa) e basta. La prima tiratura andò esaurita in un paio di settimane e ristampammo. Alla terza ristampa facemmo una piccola pubblicità sul giornale, un quadratino su Repubblica, se non mi sbaglio (valore circa seimila euro).
    Da allora non abbiamo mai smesso di ristampare. Attualmente Licia ha venduto circa 900.000 copie, tra un edizione e l’altra. E questo perché è piaciuta a molti, che l’hanno consigliata eccetera. Il passaparola e’ l’unica pubblicità che conta davvero in editoria.
    Rispondendo ad alcune critiche sparse e inesattezze.
    Licia scrive i libri che pubblichiamo. Se avessimo voluto costruire un autore fittizio, avremmo usato una persona famosa, cosa che Licia non era. E, comunque, sono operazioni che non funzionano mai. Ho comunque sentito dire la stessa cosa di tutti gli autori che hanno avuto successo in Italia, da Moccia a Faletti a Lucarelli. C’è sempre qualcuno ben informato dall’interno, che non si firma, ma che ti dice che è tutta una truffa. Be’, potrei mettere qui un post anonimo in cui dico di aver sentito che alla gestrice di questo sito è stato rifiutato un libro da Mondadori, e che da allora è arrabbiata. O che è pagata dalla concorrenza. Ma che modo sarebbe di condurre la discussione? Questa è spazzatura. Diffidate sempre degli anonimi bene informati.
    Comunque, non c’è nessun “bene informato” dall’interno che potrebbe dire questa cosa. Perché non è vera, e anche illogica. Se io sapessi scrivere i libri che scrive Licia come li scrive lei, li pubblicherei a nome mio e mi godrei i diritti d’autore. Ah, non è nemmeno parente di qualcuno importante.
    Seconda questione, la pubblicità che fa vendere. Se fosse così, tutti i libri venderebbero: ma non succede. Se volete vedere una “vera” pubblicità faraonica, guardate quella che è stata fatta per Follett, per esempio, o quando esce un romanzo di Baricco. E non ha avuto praticamente recensioni sui giornali. Qualsiasi giallista di mezza tacca in Italia ne ha il triplo.
    Terza questione: La Mondadori che specula sui cretini. Non so, io non disprezzo mai i lettori. Penso che ognuno trova in un libro quello che cerca, altrimenti non lo legge, o comunque non compra il seguito. E se fosse che la gente si fa convincere a suon di pubblicità (che non c’è stata), questo non spiegherebbe perché sia stata acquistata e tradotta in una dozzina di paesi prima che diventasse così famosa in Italia. Chi compra i libri nelle case editrici estere sono generalmente professionisti con la testa dura, che non si fanno convincere facilmente. Perché se comprano i libri sbagliati li licenziano. E se pensate che il peso di Mondadori funzioni per costringere partner stranieri alla pubblicazione, non si capisce perché non tutti gli autori italiani di Mondadori vengano tradotti all’estero. Certo, come dite voi, forse il mondo è pieno di cretini. Ma forse, semplicemente, a molti Licia piace. Compresi editor stranieri e responsabili di case editrici. Sempre per fare un esempio, in Germania Licia vende come in Italia. Forse, dico forse, dovreste avere più rispetto per l’intelligenza degli altri. Scusate se vi do questo consiglio, ma è gratis, fatene quello che volete.
    Per quanto riguarda gli appunti “tecnici” che vengono fatti su questo sito a mo’ di recensione, (ripetizioni, ingenuità ecc) va detto che quasi nessun romanzo di genere (thriller, fantascienza ecc ecc) uscirebbe indenne da una critica fatta in questo modo, fatto salvo per i grandi classici (e non sempre) e che le frasi estrapolate dal contesto lasciano il tempo che trovano, soprattutto se commentati ex post con acredine. Ma forse, e dico forse, semplicemente i libri non vanno letti con l’intento di distruggerli per antipatia personale o invidia. Chi ve lo fa fare? Leggete qualcos’altro che la vita e breve. Io con i libri che non mi piacciono faccio così. E senz’altro non li pubblico.
    Ciao. Sandrone Dazieri

  34. 34 Gamberetta

    “Show, dont’tell”, Dazieri!
    “le frasi estrapolate dal contesto lasciano il tempo che trovano”, bene mostrami in quale pagina che ho saltato, perché ho estrapolato, è descritto come la foresta ha smesso di essere di pietra, mostrami in quale altra pagina è spiegato per quale ragione il Tiranno debba conquistare il mondo per distruggerlo, mostrami dove è chiarito se la base degli gnomi nemici è vicina o lontana, mostrami quando il tunnel stretto e lungo diventa anche basso.
    O vuoi fare al contrario? Prendi Ash della Gentle e trovami decine e decine di incoerenze e stupidaggini. E non sto parlando di un “grande classico”.
    In quanto all’acredine e all’invidia è un’emerita cretinata. Se nel romanzo ci mettono quattro giorni a scendere una montagna volando è un dato di fatto (idiota), ed è indipendente se il lettore sia calmo, arrabbiato, invidioso o che altro.
    Perché leggiamo i libri che non ci piacciono? Be’, intanto leggiamo anche quelli, e come risposto altrove, per un senso di dovere civico.
    È ora di finirla del “boh, non mi piace, faccio finta di niente”. Perché mai? I libri della Troisi fanno schifo, e se anche una sola persona evita di comprarli dopo aver letto le mie recensioni, non sarà stato tempo perso.
    E ora il mio di consiglio gratuito: leggi un po’ di più, specie se ti dovrai trovare ancora a fare il consulente in ambito fantasy/fantascienza. Perché una persona che dichiara che i romanzi della Troisi sono originali dimostra la assoluta ignoranza del genere.

  35. 35 Asher-KunitZ

    Signor Dazieri, capisco il suo punto di vista e le innovazioni che ha trovato nel romanzo di Licia Troisi. Quello che non capisco è il suo affermare tra le righe che “vendere è sinonimo di qualità”. Ha citato le copie vendute da Licia Troisi, i paesi in cui i suoi romanzi sono pubblicati, ma era davvero così importante ai fini della discussione? Vendere non elimina automaticamente le incoerenze narrative, vendere non rende decente un qualcosa di trito e ritrito. Si guardi attorno, vada nei vari forum dedicati al fantastico; troverà scrittori che meritano veramente, persone che hanno davvero inventiva e che sono invece confinati in un tugurio, rifiutati a destra e a manca.

    PS: Quello che ho appena detto non è dettato dall’invidia. Non sono uno scrittore, né aspiro ad esserlo. Sono solamente un lettore obiettivo.

  36. 36 Frederaik

    Martello, mio martello,
    Dove si è nascosto il mio martello?
    La mamma l’ha rimosso,
    perché alla Troisi avrei dato addosso.

    ecco direi che questo riassume il mio pensiero su tutta la questione.
    Gamberetta sei una grande!

    Ragazzi pur amando la roba trash, la Troisi nun ja faccio proprio!!!

  37. 37 My_Michelle

    vendere è sinonimo di qualità

    beh anche Moccia vende, anche Melissa P. vende…
    vuol dire che è di qualità?
    Eeeh…poveri noi allora!!!!!!!!

  38. 38 Signor Stockfish

    Signor Dazieri, benvenuto.

    Lungi da me l’idea di buttarla in politica, ma l’attuale padrone di Mondadori ripete da una vita che il telespettatore medio è come un bambino di 11 anni, e nemmeno troppo intelligente.

    Sono troppo tendenzioso se mi viene il sospetto che, dopo aver ridotto la televisione a una merda (e non parlo solo di Mediaset), questo arzillo ultrasettantenne abbia imposto il suo cinismo anche nella sua prestigiosa casa editrice?

  39. 39 Angra

    @Sandrone Dazieri: Buongiorno, ho letto con attenzione la sua risposta, e ho trovato una cosa che mi ha stupito. Lei dice:

    “Il manoscritto di Licia è arrivato davvero sulla mia scrivania circa un anno prima di quella che è stata la pubblicazione del primo volume del Mondo Emerso. Era circa il centesimo fantasy di un esordiente che leggevo ed è stato l’unico che non mi ha annoiato.”

    Come mai, telefonando alla redazione editoriale di Mondadori ci si sente rispondere che non siete interessati a visionare manoscritti fantasy e invece solo a lei è capitato di visionarne un centinaio? Vuol dire che se io lo mando lo stesso dopo che mi è stato detto che non vi interessa, voi poi lo leggete?

  40. 40 Mr. Lunastorta

    Facendo dei brevi ragionamenti su ciò che ha detto il signor Dazieri, ho tratto le seguenti conclusioni:
    1) se il romanzo di Licia Troisi è quanto di meglio gli aspiranti scrittori italiani sono in grado di produrre (almeno in ambito fantasy), lo stato della nostra editoria sembra in grave crisi. Non oso affermare che la trilogia de “le Cronache del Mondo Emerso” faccia schifo, non prima di averla letto, cosa che a questo punto mi sento quasi costretto a fare, ma leggendo delle recensioni così dettagliate riguardanti la trama, lo stile ed i contenuti non posso fare altro che ritenerlo un prodotto dozzinale e di secondo piano rispetto ad opere di grandi autori stranieri, che la stessa Mondadori traduce e pubblica. Vorrei poi evidenziare l’obiezione espressa dall’utente Angra: se la redazione editoriale della Mondadori non è interessata a visionare manoscritti di opere fantasy, com’è possibile che lei abbia avuto modo di visionare centinaia di manoscritti?
    2) Il marketing e la capacità di vendere hanno senza dubbio il primato su qualsiasi altro parametro di valutazione di un’opera, sia essa un romanzo, un film o uno show televisivo. Vengono distribuiti i prodotti “che vendono”, a scapito della loro effettiva qualità. E’ la legge del mercato. E purtroppo la colpa non si può addossare (interamente) a chi distribuisce le opere, perchè c’è gente che le compra. Un paragone ovvio è con il mondo del cinema, in cui blockbuster infarciti di effetti speciali sbancano i botteghini: film in maggior parte privi di contenuti, ma che la gente va a vedere lo stesso. Bisogna sottolineare che il ruolo della pubblicità è di primaria importanza nel mondo del cinema ed abili operazioni commerciali sono in grado di far vendere prodotti pessimi. Un paragone simile si può fare con gli show televisivi: una buona fetta dell’audience televisiva vuole vedere reality show e questo è ciò che le emittenti trasmettono. Il mondo dell’editoria ormai funziona allo stesso modo. La maggior parte delle persone non sceglie di comprare un libro per il suo valore intrinseco, ma perchè è nella top 10 dei libri più venduti. Considerando poi che il lettore medio legge tre libri all’anno, si ritroverà tra le mani “Il Codice da Vinci”, “Melissa P.” e “Io Uccido” e valuterà altre opere secondo i canoni sviluppati leggendo libri simili. Secondo quanto dice il signor Dazieri nel caso de “Le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi” non c’è stata alcune operazione di marketing in grande stile prima che il primo libro della trilogia iniziasse a vendere migliaia di copie. Le incredibili vendite dei romanzi della Troisi sono dunque da imputare ad una altrettanto incredibile fortuna, ad un’operazione di passaparola e al fatto che questi romanzi soddisfino i gusti (pessimi) e le aspettative (scarse) del pubblico che li legge? Di ciò non mi stupirei.

    3) Ho poi una domanda per il signor Dazieri. Lei ha affermato che il primo lancio de “le cronache del mondo emerso” è stato fatto con un numero limitato di copie per valutare la presa sul pubblico. Un sistema simile è stato (o viene) adottato dalla vostra redazione editoriale anche con le opere di altri autori emergenti o quello di Licia Troisi è una caso a parte?

  41. 41 sandrone dazieri

    A domanda rispondo. Ogni giorno ricevo manoscritti, sia alla mia email personale, sia via posta. Almeno uno, spesso due. Fa 400 all’anno circa. Evidentemente non c’è un filtro. Quando qualcuno telefona a me la risposta e’ sempre la stessa “Manda e porta pazienza” a meno che sia qualcosa di cui non mi occupo (non so… poesia). Negli ultimi due anni ho pubblicato qualcosa come quindici esordienti. Nella collana che si chiama Colorado Noir, per esempio, che ho curato sino a dicembre, ho pubblicato credo dodici esordienti per il giallo/thriller. In strade blu posso citare il collettivo Kai Zen (esordiente). Negli Omnibus Giulio Leoni (esordiente). Piu’ in generale, Mondadori pubblica circa una sessantina di esordienti l’anno. Chiaramente le piccole case editrici pubblicano piu’ esordienti, perche’ fanno piu’ ricerca, ma le grandi non si tirano sempre indietro. Alcuni casi straordinari di successo e di qualità degli ultimi due anni nella letteratura italiana provengono da esordienti: Gomorra di Saviano, e Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno. Poi io non so a chi abbia telefonato Angra. Probabilmente alla persona sbagliata, magari faceva solo letteratura straniera, oppure aveva così tanti manoscritti che non ci stava più nell’ufficio.
    In ogni caso, la maggior parte della gente non telefona, manda e basta. Certo, dire che si legge tutto con estrema attenzione e che si risponde a tutti, anche per dire di no, sarebbe una bugia. Quando ero un interno ed ero dotato di segretaria di redazione più o meno lo facevo, adesso rispondo circa a un terzo di chi me li invia. Percentuale di pubblicazione su manoscritto arrivato per caso… uno per cento. Percentuale di successo di questo uno per cento… Dieci per cento.
    Pero’ attenzione. Un esordiente di valore viene pubblicato. Sempre. C’e’ una disperata fame di esordienti di valore nell’editoria italiana. Quelli che sono rifiutati a destra e a manca semplicemente non sono bravi, anche se i loro amici e parenti dicono il contrario. Per quale motivo un editore non dovrebbe pubblicare un esordiente bravo, che scrive un genere di successo come il fantasy? Non è logico. Magari io non me ne accorgo che è bravo, ma tutti gli editor di tutte le case editrici italiane, da quelle grandi a quelle piccole? Su, dai… E’ una sciocchezza. Tipica di chi si è visto rifiutare un manoscritto: Sono un genio, loro sono dei cretini e non se ne sono accorti.
    Certo, se mi dite che scrive poesie (che non hanno di fatto mercato in Italia) o fantascienza (che ha un mercato piccolissimo) ci sono molte difficoltà in piu’. Ma fantasy, thriller, romanzo storico, anche letteratura pura, non fanno fatica a trovare un editore. Anche se sei un esordiente. A patto che tu sia bravo. I siti degli esordienti, i gruppi di discussione, i forum, li conosco bene, come li conoscono tutti gli editor. Perché andiamo sempre a vedere se troviamo qualcosa di buono. E’ il nostro lavoro, ci pagano per farlo. E se uno e’ bravo come dite, viene notato e avvicinato.
    Questione gusti del pubblico. Mi sono già espresso. Ognuno ha i suoi, come i genitali. Discutere di gusti è come discutere di religione, se ci credi ci credi, se no no. Ma pensare che i gusti diversi dai propri siano necessariamente peggiori, che siano diversi perché gli altri sono ignoranti, rozzi, stupidi è razzismo. Intellettuale, se volete, ma sempre razzismo. Io non mi scandalizzo se un teeneager legge Moccia. MI scandalizzo che la maggior parte dei teeneager non leggano nulla. Che metà della popolazione italiana non legga neanche un libro l’anno.
    Qualità. Mai detto che vendere sia sinonimo di qualità. Ma prima bisogna mettersi d’accordo cosa si intende per qualità. Barker è più di qualità di Roth? E se preferisco King significa che sono un ignorante o che semplicemente si avvicina più ai miei gusti? Tenete presente che per la critica letteraria italiana, TUTTO il fantasy è merda, non c’è distinzione. E mi batto contro i prediudizi contro il genere da quando ho cominciato il mio lavoro. Però, se un editor straniero compra un autore italiano, significa che vi vede della qualità nel suo lavoro. Altrimenti non lo fa.

    Per quanto riguarda il numero limitato di copie e’ normale per tutti gli esordienti, a meno che non siano grandi star in altri campi (non so, le barzellette di Totti). Tenete presente che i libri si tirano in base alle prenotazioni dei librai, cui la forza vendita delle case editrici propone i titoli quattro o cinque mesi prima che vengano pubblicati. Un esordiente mondadoriano, normalmente viene ordinato dalle cinque alle novemila copie, a seconda dell’argomento. Poi, se il libraio finisce il libro lo riordina al magazzino, se il magazzino lo ha terminato viene ristampato.
    Bon, con questo la chiudo qui. Se volete farmi altre domande la mia email e’ pubblica e il mio blog pure. Eviterò di tornare a discutere qui, perché il gestore di questo blog pensa che sono un cretino in malafede o un servo dei padroni, o un ignorante che non legge libri, o un gobbo sbavante o… e non mi sembra il caso di indugiarvi troppo. Voglio però ringraziare quelli che tra voi si sono rapportati con me in modo civile: ascoltare opinioni diverse dalle proprie può essere meno divertente che mettersi in gruppo a massacrare qualcuno, ma credo sia più utile.
    ciao a tutti e buone letture.
    s

  42. 42 Gamberetta

    Dazieri, ma quanti anni hai?
    “Maestra, maestra, Gamberetta mi ha trattato male! Guardi qui, ha fatto questo brutto disegno su di me! Non gioco più!”
    È vero, io penso che tu sia un incompetente, e allora? Tu sei venuto qui a dirmi che parlo a vanvera (le osservazione che lasciano il tempo che trovano), hai alluso al fatto che non ho reale conoscenza delle cose di cui scrivo (tecniche fra virgolette), mi hai accusato di parlare non sulla base di dati oggettivi ma perché spinta da acredine e invidia e infine hai sollevato il sospetto che se 900.000 persone o quante sono pensano che la Troisi sia brava, be’, magari non sono loro i cretini.
    Mi sono offesa? No. Se questo è quello che pensi, liberissimo di esprimerlo, ma c’è una differenza fra noi: io ho mostrato quello che non funziona nei romanzi della Troisi. Tu non hai mostrato il contrario.
    Nelle tre recensioni, per filo e per segno, è mostrato come la Troisi non si documenti, non segua neanche le più basilari tecniche narrative (senza virgolette, come il mostrare invece di raccontare, e il rispetto della coerenza interna), non sappia gestire il punto di vista, usi il linguaggio in maniera pacchiana, sia banale e tanto altro.
    Questo rende i romanzi della Troisi spiacevoli da leggere per chiunque sia appassionato di fantasy, e certo non aiuta a sfatare il pregiudizio che il fantasy sia merda.

    Il resto sono chiacchiere. I problemi legati alla pubblicazione della Troisi e alle vendite sono dovuti al fatto che il romanzo fa schifo. Se la Troisi avesse scritto un bel romanzo ci sarebbero state un millesimo delle polemiche.
    Perciò, tornando alla questione centrale: io penso che tu sia un incompetente e sia vergognoso che tu abbia avuto (hai?) la responsabilità di scegliere di pubblicare romanzi fantasy.
    Perché non dimostri il contrario? Secondo te perché un editor in Germania o dov’è ha scelto anche lui di pubblicare la Troisi i difetti scompaiono? Per me no. Non è una questione di autorità. La coerenza interna è, come suggerisce il nome, interna al romanzo, ed è tale (o non è tale) indipendentemente se il Papa, la Dea Kalì o chiunque altro pensa il contrario.

    E chiudo con “ascoltare opinioni diverse dalle proprie può essere meno divertente che mettersi in gruppo a massacrare qualcuno, ma credo sia più utile.” Quale utilità?! A me piace scrivere e piace il fantasy. I due tuoi interventi quale utilità hanno avuto? Non sei mai entrato nel cuore del discorso, ovvero narrativa e fantasy. Forse non puoi, perché sei un incompetente ignorante del genere? Non è vero? Perché non lo dimostri?

    Non posso certo obbligarti, ma se davvero vuoi essere utile a qualcuno, sarebbe bello che spiegassi perché quelli che a me paiono così lampanti difetti, tali da rendere i romanzi della Troisi i peggiori che abbia letto in vita mia, in realtà non lo siano. Possibilmente evitando il “perché tanto vende!” o “perché l’editor tedesco dice così!!!”.

    Per tua comodità questo commento ti è stato inviato anche via mail.

  43. 43 Asher-KunitZ

    A voler essere sinceri, una parte del discorso di Dazieri ci sta. Quando parla degli esordienti pubblicati dalla Mondadori, almeno. Bisogna infatti considerare che il Gruppo Mondadori è assai vasto e che case editrici come Einaudi e Piemme hanno un bel da fare in ambito fantasy.
    Continuo però a non avere risposte, come Gamberetta ha fatto notare. Signor Dazieri, ha fatto luce su molte cose, ma non sull’argomento principale, ovvero: Licia Troisi…

  44. 44 Signor Stockfish

    Ho rimuginato un po’ su tutto quanto scritto sopra, e la cosa che mi preoccupa di più è proprio che il romanzo sia destinato ad un pubblico tra i 14 e i 18 anni.

    Se ci si assuefà fin da quell’età a leggere delle cose che non stanno né in cielo né in terra, poi avremo dei cittadini che assorbiranno la disinformazione che ci arriva tutti i giorni dai giornali, telegiornali e compagnia bella senza trovare nulla di strano nemmeno nelle stronzate più clamorose.

    Saranno cittadini che non saltano sulla sedia quando sentono al TG “Vediamo ora qual’è la situazione a Baghdad: ce lo dice Corradino Mineo da Londra“, cittadini che comprano i bond argentini, e via discorrendo.

  45. 45 Stefano

    Sulla vexata quaestio Licia Troisi raccomandata, si o no, propenderei per il no, anche se lei stessa, nel blog di Delymith ammette di essersi rivolta direttamente a un editor, che è cosa ben diversa dallo stampare un malloppone di più di 1000 pagine e inviarlo alla cieca alla casa editrice più grande e importante d’Italia, come leggenda vuole.
    Credo che Licia Troisi abbia, come unico merito, quello di parlare con il linguaggio dei giovanissimi: il suo è un romanzo generazionale, una trasposizione delle wich televisive, ma chi esce dalla magia dell’immedesimazione non trova assolutamente nulla nelle sue due trilogie. Non emerge alcun background nell’opera della Troisi, tutti i suoi personaggi, con poche eccezioni, sono monodimensionali e sono numerose le falle logiche nella trama, che è, peraltro, scontata e prevedibile per chi ha una certa conoscenza del genere. L’impressione è che si sia voluto creare un fenomeno “letterario” simile alla Rowling o a Paolini e faccio notare che entrambi sono stati pesantemente criticati, soprattutto quest’ultimo, la cui epopea letteraria risulta ancora più incredibile di quella della Troisi, visto che ci propone Star wars in chiave tolkeniana. Licia Troisi ha fatto, non per colpa sua, molto male al genere: Mondadori l’ha descritta come una sorta di Tolkien vivente, non è un caso che una simile pubblicità abbia generato fastidio e invidia. Ma è la pubblicità ad aver generato il passaparola caro Dazieri: faccio il bibliotecario e le posso assicurare che l’unico autore fantasy che un ragazzino conosce è appunto Licia Troisi (di harry potter ed eragon, di solito, ignorano gli autori). Con le Cronache si sono affermati questi luoghi comuni: fantasy= letteratura per ragazzi; letteratura per ragazzi=schifo. Eppure il fantasy per ragazzi vanta fior di autori, come Ende, Gaiman e il suo Stardust, Pat ‘O shea e altri… Nella convinzione che il fantasy debba essere a prova di bambino le grandi case editrici pubblicano opere solo per quel target, vedasi il romanzo di Falconi pubblicato dalla Curcio, sulla cui qualità non posso esprimermi, non essendo riuscito a leggere che poche pagine. Molte figure interessanti sfuggono, come Francesca Angelinelli o quello che io reputo il miglior scrittore fantasy italiano, Luca Tarenzi, proprio perchè scrivono cose non adatte ai pupi e porca miseria perchè il fantasy deve essere robetta per bambini, monocorde e noiosa?
    Anch’io faccio parte della schiera degli scrittori falliti e sto tentando di revisionare il mio primo lavoro che, come tale, ha sicuramente una marea di pecche: lo sa quale è stata l’unica critica coerente che ho ricevuto da un editor? Riguarda due personaggi secondari del mio racconto: un soldato “pedofilo” e un mendicante bonario che bestemmia in dialetto bolognese, entrambi ritenuti personaggi poco adatti per un fantasy. Per quale motivo? La risposta l’editor in questione non l’ha mai data….

  46. 46 Elvezio

    In fondo, se rileggete e ci riflettete, il consulente della Mondadori non ha difeso più di tanto i romanzi o l’autrice da lui stesso letta e segnalata, si è più che altro soffermato a descrivere (e implicitamente difendere) un sistema e la casa editrice che maggiormente sfrutta/propugna tale sistema, finendo poi con l’eterna litania de “i gusti son gusti”, in grado di affossare ogni possibile discussione mentre Gamberetta ha portato alla luce una mole di dati semplicemente impressionante.
    Sarebbe stata assai interessante una discussione sui limiti, errori e difetti illustrati da Gamberetta, invece si è preferito slittare su altri terreni più opachi e sicuri, pazienza…

    In effetti miliardi di mosche mangiano merda, da domani provo ad assaggiarne un po’ anche io, mica possono sbagliarsi…

  47. 47 Gamberetta

    @Stefano. Sono andata a controllare al sito di delymyth e la citazione esatta è questa:

    Allora, esistono due categorie di case editrici. Case editrici a pagamento e case editrici che non lo sono. Le prime sono in genere piccole; l’autore paga la casa editrice e la casa editrice pubblica. Ciò significa che è l’autore ad accolarsi buona parte delle spese e dei rischi della pubblicazione.
    La Mondadori non è una casa editrice a pagamento, come non lo è la Feltrinelli, La Longanesi, la Baldini & Castoldi e così via. Queste case editrici non chiedono MAI soldi.
    L’iter per la pubblicazione è il seguente: spedizione del libro ad un editor (via che ho seguito io) o a un autore gi

    e sì, non so perché ma il discorso è troncato proprio così. Questo è il link: delymyth.
    Quello che possa significare la dichiarazione della Troisi non so. Può essere benissimo che abbia telefonato a Mondadori e le abbiano detto di spedire il manoscritto all’attenzione dell’editor tal dei tali, di per sé non mi pare un’affermazione in contraddizione con le altre.
    E in ogni caso m’interessa fino a un certo punto, gli aspetti tecnici dei romanzi m’interessano molto di più.

    @Elvezio. Chissà, magari dai sotterranei Mondadori striscerà fuori qualcos’altro più interessato all’argomento quando parlerò della seconda trilogia.
    Perché forse il problema di fondo è la mancanza di passione. Io ho la netta impressione che né alla Troisi, né a Dazieri freghi niente del fantasy o affini. Un appassionato non dice mai che l’importante è vendere o i gusti sono gusti, ti spiega che la foresta che non è più di pietra non è una contraddizione, è una arguta citazione di qualche fantasy ungherese che non ha letto nessuno, che non bisogna storcere il naso di fronte all’altezza delle montagne o la forma dei cunicoli, perché il realtà le pietre sul talismano di Nihal sono un sistema di stelle a neutroni e le onde gravitazionali che generano deformano lo spazio-tempo intorno alla protagonista, che il linguaggio moderno non è certo una svista da parte della Troisi, figuriamoci!, ma solo un’allusione al fatto che tutto il Mondo Emerso è una simulazione al computer da parte dei Furetti Giganti, nati sulla Terra grazie all’ingegneria genetica e ora specie dominante, e così via.
    Ma appunto bisogna essere appassionati, e aver coltivato la fantasia, altrimenti non rimane altro che “i gusti sono gusti”, “l’importante è vendere”, e il classico dei classici, “lei non sa chi sono io!”, qui per interposta persona: “lei non sa chi è l’editor tedesco!!!”.

  48. 48 Stefano

    Infatti, hai citato solo la prima parte del mio messaggio: non sono entrato nei particolari come hai fatto tu, ma mi pare di aver spiegato perchè non amo la produzione della Troisi

  49. 49 Gamberetta

    @Stefano. Non era una polemica nei tuoi confronti, sono d’accordo con quello che hai scritto nel commento. Mi sembrava però giusto riportare le esatte parole della Troisi, in modo che ognuno possa farsi un’idea.

  50. 50 Iron

    erano anni che non mi facevo così tante risate xD

  51. 51 Fra

    Grande Gamberetta!
    Ebbi la sfiga di leggere dieci pagine dell\’opera prima della Trosi ancora alcuni anni fa (appena pubblicato, non mi ricordo nemmeno il titolo) e al tempo mi diede il voltastomaco; non tanto per la banalità dei contenuti, la palese ignoranza e la totale incompetenza letteraria, ma per il solo fatto che tale immondizia sia finita rilegata, stampata e pubblicizzata da una casa editrice nota e \”rinomata\”.
    Segno dei tempi? L\’Italia è anche questo del resto: ormai sono convinta che la sig.ra Troisi abbia le spalle davvero molto ben coperte…
    Conosco numerosi giovani scrittori (di talento ahimè) che non hanno avuto tanta fortuna.

  52. 52 Uljanka

    La trasposizione degli edifici impossibili di Escher mi sembra alquanto tristanzuola. Tanto valeva elaborare una riproduzione del Santuario Segreto di Diablo II.

  53. 53 F!

    Ciao Gamberetta,
    Premetto che non sono ne uno scrittore ne uno che tenta di farlo. Capito su questo blog per caso e sono rimasto allibito dal modo “permettimi” squallido delle tue cattive recensioni. Non ho mai letto i libri della Troisi e non sono un grande amatore del genere fantasy mi sento chiamato in causa in quanto lettore di un sito pubblico come il tuo! Ritengo che tutte le persone che scrivono (cantano, ballano, dipingono ecc ecc) meritano cmq rispetto nel bene o nel male. Rispetto per il coraggio di osare e di mettersi in gioco, Rispetto per il saper essere, Rispetto per aver fatto qualcosa che non fa male ma può donare qualcosa (soprattutto nei nostri tempi) , Rispetto per aver creduto in un sogno checi piaccia o no! Da quello che leggo non si tratta di pareri o critiche “ripeto”costruttive…qui si tratta di cattiveria gratuita e allora dico la mia! Mi viene da dire meglio 1000 libri della Troisi che 5 righe scritte per voler offendere qualcuno come fai tu…la cosa che mi spaventa è che le righe sono molto di più…e allora mi chiedo perchè? Perchè non provi a scrivere recensioni e critiche costruttive e ti accanisci contro una persona? …invidia? …passare il tempo? …sentirsi grandi? …non voglio risposte ma spero in una tua riflessione interiore.

    “Spero che nella risposta ci sia almeno un briciolo di sincerità, ma non m’illudo più di tanto: passando dalla prima alla seconda trilogia la Troisi non è migliorata di una virgola, sintomo che delle critiche negative se n’è altamente fregata”

    Vediamo come te la cavi tu…migliorerai? chissà…

    Scusa se sono stato diretto ma

    Chi ha la casa fatta di vetro non dovrebbe gettare pietre contro quella degli altri. George Herbert

  54. 54 Gamberetta

    @F!. Le mie critiche alla Troisi, benché espresse in maniera spesso sarcastica, sono del tutto precise e costruttive. È indicato con esattezza dove siano gli errori, e spesso è suggerito come potrebbero essere corretti.
    Il rispetto uno scrittore non lo ottiene scrivendo a vanvera, lo ottiene scrivendo romanzi almeno decenti. Quelli della Troisi sono atroci, sono vere e proprie prese per i fondelli, offensivi per i lettori. Come scrittrice la Troisi non si è guadagnata alcun rispetto.

    Infine io posso essere la persona più testarda, invidiosa, acida, stupida, permalosa, [inserisci tu quel che vuoi] del mondo, e allora? I difetti nei romanzi della Troisi rimangono tali.

  55. 55 Max

    Dopo il noto agli appassionati della Rowling “Esercito di Silente”, mi è giunta voce che è stato creato in segreto l’Esercito di Felicia”. Vedi i commenti di ibs & co. per conoscere gli appartenenti al clan.

    Facciamo qualcosa!!!

    una piccola nota: ma se kiss me Licia piange se uno le dice che i suoi libri fanno schifo, dopo aver letto queste recensioni cosa credete che farà?

    Licia, stiamo scherzando. I tuoi libri sono fantastici e appassionanti (non voglio avere sulla coscienza un suo eventuale gesto estremo)

    ^___^

  56. 56 Lele

    prima di leggere questa recensione mi tappavo gli occhi da sola! adoravo la Troisi, nonostante mi fossi accorta di parecchi errori, e nemmeno rileggendo le pagine precendenti era servito a chiarirli xD mi sono fatta un bel po’ di risate, incredibile come un libro fantasy possa essere così comico xD penso proprio che d’ora in poi leggerò altri autori, giusto per preservare la mia salute mentale ^^

  57. 57 Federica Rossi

    Gamberetta, scusa se sono troppo diretta ma forse non hai capito quello che gia’ diverse persone hanno provato a spiegarti, compreso Dazieri.
    Quando qualcuno ti fa notare che le tue “recensioni” contengono degli attacchi gratuiti ed esagerati, non e’ un caso che non si dilunghino a confutare le tue idee precise sul romanzo in questione.
    A parte i giudizi che dai strettamente sui romanzi, che possono essere condivisi o meno, quello che si sta cercando di farti notare e’ che ESAGERI CON GLI ATTACCHI GRATUITI.
    Il fatto che i romanzi non ti piacciano o che siano di cattiva qualita’ letterariamente parlando (ammesso e non concesso, ovviamente) non ti da’ il diritto di dire che l’autrice e’ raccomandata, che chissa’ chi le ha dato la laurea, che rovina le menti dei ragazzini e che dovrebbe buttarsi al fiume (cito a memoria sparsa, se non cito precisamente me ne scuso). Questi sono attacchi gratuiti, non sono belli da leggere e non sono affatto costruttivi. Il fatto che poi una persona come me (che non la pensa come te) non si metta a controbattere sulle tesi che porti avanti e’ perche’ in ogni caso rispetto la tua opinione, anche se non la condivido. Nelle sue parti costruttive. Quando sfori, te lo dico.
    A mio parere, tutto l’astio che esprimi degrada la qualita’ delle tue recensioni, ma guarda caso e’ quello che fa divertire chi la pensa come te e quindi tu continui. Toh, guarda: facendo una cosa di scarsa qualita’ hai trovato un sacco di gente a cui piaci… chi ti ricorda?

  58. 58 alice

    Bravissima Gamberetta!! Mi è piaciuta moltissimo la recensione!!
    Ho riso per ore sul furetto e sulla poesia.. (martello)
    Ti prego, anzi ti supplico, potresti scrivere una recensione su quella schifezza di Eragon??
    Grazie mille
    Sei un mito!!

  59. 59 Gamberetta

    @alice. Eragon per recensirlo dovrei rileggerlo, tu mi vuoi vedere morta! ^_^ Non so, al momento non rientra nei piani, magari potrebbe succedere all’uscita del terzo volume del ciclo (che però adesso non so bene quando dovrebbe essere).

    @Federica Rossi.

    A parte i giudizi che dai strettamente sui romanzi, che possono essere condivisi o meno, quello che si sta cercando di farti notare e’ che ESAGERI CON GLI ATTACCHI GRATUITI.

    E allora? Anche se fosse? Esagero pure con i dolci, e con ciò? Se qualcuno vuol discutere gli aspetti tecnici dei romanzi, e le loro conseguenze, io sono qui, ma che senso ha parlare della mia buona o cattiva educazione?
    È una di quelle robe strane della meccanica quantistica per le quali se io divento brava e gentile le incoerenze nei romanzi della Troisi spariscono?
    Federica, non si sta discutendo di me, si sta discutendo di spazzatura impacchettata e venduta a 18 euro per confezione. Comportamento che fra l’altro è offensivo e irrispettoso per i lettori.
    Se puoi e vuoi dimostrarmi che non è così, sono pronta a correggere e scusarmi per l’avventatezza dei miei giudizi verso gli interessati. Senza dimostrazione i giudizi rimangono, perché non sono giudizi campati per aria, sono ampiamente documentati.

  60. 60 Federica Rossi

    Risposta a Gamberetta:
    E se tu resti maleducata e fai attacchi offensivi e ingiustificati, i libri di Licia Troisi ti piaceranno di piu’? Che senso ha?
    Ripeto: non c’e’ bisogno di essere offensivi. Se hai delle idee che ritieni dimostrate dai fatti, non hai bisogno di fare attacchi gratuiti. Non hai bisogno di attaccarla su cose che non c’entrano nulla con quello che scrive e come lo scrive.
    Le tue recensioni (secondo me) sono ben strutturate, dimostri di fare un profondo lavoro di ricerca e supporti le opinioni che dai (ovviamente questo non ne fa oro colato: io per esempio non sono d’accordo con te ma il mondo e’ bello perche’ e’ vario). Quel sarcasmo e quegli attacchi gratuiti sono pero’ fastidiosi e di certo abbassano il valore “professionale” (leggi qualita’, se vuoi) di tutta la recensione. E allora, forse per risultare simpatica ad un gruppetto di gente che la pensa come te, commetti lo stesso errore che imputi a Licia.
    Se quello che ti interessa e’ dare un’opinione supportata dai fatti, ovvero fare una buona recensione, le parti sarcastiche e di attacchi gratuiti sono inutili e dannose. Se invece ti interessa sparare a zero su una persona che ti sta antipatica (o di cui sei gelosa, o che ti fa rabbia), continua pure cosi’: hai gia’ un pubblico. Ma non sono recensioni degne di questo nome, e indicarle su wikipedia e altrove come “recensioni critiche” e’ sbagliato. Come recensioni sono di pessima qualita’ e fai lo stesso danno alla critica letteraria che accusi Licia di fare al fantasy.
    Insomma, te lo ripeto: e’ molto scorretto dire “scrive male e quindi mi posso permettere di offenderla”. E se ti critico per come scrivi e per parte di quello che scrivi, non mi rispondere “ma lei scrive davvero male”, perche’ non e’ cio’ di cui sto parlando io.

  61. 61 Federica Rossi

    Sempre per Gamberetta:
    scusa, non ho letto abbastanza attentamente la tua prima risposta al mio messaggio.

    > E allora? Anche se fosse? Esagero pure con i dolci, e con ciò?

    Se esageri con i dolci fai del male solo a te stessa, se offendi qualcun altro fai del male anche ad altri. Oltre a dire cose false per cui potresti al limite passare dei guai e dover pagare i danni.

    > Federica, non si sta discutendo di me, si sta discutendo di spazzatura impacchettata e venduta a 18 euro per
    confezione. Comportamento che fra l’altro è offensivo e irrispettoso per i lettori

    E’ qui che non capisci quello che scrivo: IO STO ESATTAMENTE PARLANDO DI TE!! Sto parlando di come fai il tuo “lavoro” cosi’ di come tu parli di come lo fa Licia Troisi. Infatti non ti attacco sui giudizi costruttivi che dai, quella e’ la tua opinione e la rispetto. Ti critico su cio’ che scrivi che non riguarda i libri e il tuo giudizio critico. E’ chiaro adesso?
    E poi la Mondadori puo’ vendere un libro a quanto gli pare e piace, la gente non e’ costretta a comprarlo ne’ tantomeno a leggerlo. Non e’ una tassa che va in tasca a Licia Troisi, e’ una proposta di mercato per un prodotto che se ti piace puoi comprarlo, altrimenti no. A me non piacciono le merendine confezionate e non le compro, ma non vado a mettere i cartelli fuori dai supermercati o non mi faccio un sito web per scriverci “non comprate la merendina XXX: e’ una schifezza immonda e rovinera’ le prossime generazioni. Ah, e probabilmente sta nei supermercati solo perche’ chi l’ha inventata era raccomandato e ho sentito dire che compra il latte disidratato dai paesi dove c’e’ la mucca pazza. Ed e’ calvo e brutto e ha i brufoli”. Certo, se qualcuno mi chiedesse un giudizio potrei dire quello che penso, e cioe’ che le cose confezionate non sono buone come quelle fresche e che non credo siano altrettanto sane.
    La vedi la differenza?

  62. 62 Gamberetta

    @Federica. Prendo atto che secondo il tuo modesto parere il sarcasmo abbassa il livello qualitativo delle recensioni. Ovviamente non è così, perché il tono ha poco a che vedere con il contenuto:
    «Gamberetta, amore mio, potresti forse considerare l’ipotesi che 2 + 2 dia come risultato 4, piuttosto che 5?»
    trasmette lo stesso concetto di:
    «Gamberetta, brutta scimunita! 2 + 2 fa 4 non 5!»
    Ciò premesso, l’utilizzo del sarcasmo è dovuto a diversi fattori, primo fra i quali il tenere alta l’attenzione del lettore. Sono recensioni molto lunghe, una loro esposizione “neutra” le renderebbe illeggibili. Il sarcasmo coinvolge i lettori, sia in positivo (divertimento), sia in negativo (indignazione). È una scelta professionale per riuscire a comunicare al meglio il mio messaggio.
    Messaggio che necessita di essere comunicato. Io non la penso come te: se conosco un ristorante dove pisciano nella minestra, non solo non ci vado, ma nel mio piccolo cerco di avvertire del pericolo. I romanzi della Troisi fanno schifo, sono offensivi, ed è giusto mostrarlo e dirlo.

    Ora, se ti sta bene, bene, se non ti sta bene, bene uguale! Nel senso che la discussione sono i difetti (o i pregi) nei romanzi della Troisi, discussione che possibilmente dovrebbe svolgersi sempre su basi documentabili, se vuoi discutere d’altro, liberissima, non censuro mai nessun commento, ma non avrai più la mia attenzione.

  63. 63 Federica Rossi

    Per Gamberetta:

    non mi permetterei mai di darti della scimunita. Infatti anche se non condivido il tuo modesto parere e il modo in cui lo esprimi non mi permetto di offendere una persona che tra l’altro non conosco. Tu invece lo fai, e quello che sto cercando di farti notare e’ che lo fai su cose che non conosci e che non sai. Hai le prove che Licia Troisi sia raccomandata? No, non le hai. Hai le prove che la Mondadori abbia gonfiato un prodotto con pubblicita’ martellante e che le grosse vendite siano dovute solo a questo? No, non le hai (tra l’altro Dazieri, sicuramente informato sui fatti, ti ha scritto come e’ andata ma siccome la verita’ non ti piace hai deciso di ignorarla). Poi la insulti su cose personali, e quindi fai anche di peggio.

    > Ora, se ti sta bene, bene, se non ti sta bene, bene uguale! Nel senso che la discussione sono i difetti (o i pregi) nei romanzi della Troisi, discussione che possibilmente dovrebbe svolgersi sempre su basi documentabili, se vuoi discutere d’altro, liberissima, non censuro mai nessun commento, ma non avrai più la mia attenzione

    “basi documentabili”? Allora ti chiedo le prove certe che la Troisi sia raccomandata, che le vendite si spieghino solo con la pubblicita’ e che non meriti la laurea che ha (sono tutte cose che hai affermato tu, tra le tante). Se puoi fornirmi queste prove saro’ la prima a chiederti scusa e a non comprare mai piu’ un libro Mondadori. Resto in attesa.
    E poi se non accetto i tuoi modi non avro’ piu’ la tua attenzione? Ma che bella dimostrazione di saper accettare critiche costruttive!

    Licia Troisi ha pubblicato i suoi romanzi, tu “pubblichi” queste recensioni: siete entrambe esposte a critiche da parte di chi vi legge. Quindi lei si deve sorbire le tue, tu ti devi sorbire le mie. Entrambe potete benissimo ignorare le critiche, naturalmente, ma dovete aspettarvi che ce ne siano.

    Fin qui ho cercato di non essere offensiva, ti ho detto quelli che penso essere pregi e difetti delle tue recensioni e ho cercato di darti dei consigli per migliorarne la qualita’. Tutto quello che ho detto finora,
    quindi, rappresenta una critica costruttiva ai tuoi scritti. Se avessi usato il tuo modo, invece, ne sarebbe uscito qualcosa del tipo:
    “Le recensioni della Gamberetta, per quanto dimostrino un’attenta lettura dei romanzi e una ricerca dei particolari quasi maniacale, risultano piu’ una ricerca di errori nel testo che delle vere e proprie recensioni. Gamberetta nutre un profondo astio nei confronti della Troisi, la attacca sia come autrice che come persona, spesso in modo assolutamente gratuito. Tutte le sue recensioni contengono piu’ attacchi indiscriminati alla Trosi, alla Mondadori e perfino agli editor e ai lettori che apprezzano i romanzi che giudizi critici ai romanzi stessi. Gamberetta appare piu’ come una lettrice adolescente insoddisfatta dell’offerta fantasy al momento sul mercato (e i lettori fantasy sono sempre stati difficilissimi da soddisfare) che una critica letteraria professionista. Il linguaggio e’ gratuitamente offensivo, il sarcasmo e’ continuo in tutti i suoi lavori ed e’ utilizzato, per ammissione diretta di Gamberetta, piu’ per rendere scorrevole e divertente la lettura che per vera necessita’.
    Giovani lettori, per favore non leggete le recensioni di Gamberetta. O se proprio vi divertono, per favore abbiate presente che la critica letteraria e’ ben altro. Ricordatevi che chiunque puo’ mettere qualunque cosa sul web (e che la lettura sul web e’ gratuita, quindi aiuta qualunque cosa di qualunque qualita’) e che quindi Gamberetta non ha ricevuto alcun filtraggio ne’ evidentemente alcun consiglio su cosa sia opportuno pubblicare e cosa no. E’ maleducata, offensiva, permalosa, intransigente e si diverte ad attaccare in modo esagerato qualunque cosa non le stia bene.
    E le stanno bene davvero poche cosa, guarda caso. E’ convinta che tutto faccia schifo, che nulla sia all’altezza dei suoi raffinati gusti di lettrice e non importa se il mercato premia un prodotto che non le piace: evidentemente il Grande Fratello della pubblicita’ puo’ fare miracoli con i consumatori senza cervello!!
    In sintesi: Gamberetta e’ un’adolescente (anagraficamente o no, non lo so) insoddisfatta e astiosa, convinta che qualunque cosa il mercato offra, lei potrebbe fare di meglio. Probabilmente e’ una scrittrice frustrata che rosica tremendamente quando qualcun altro ha successo e piace. Le sue recensioni potrebbero essere molto precise e documentate, ma si perdono in un marasma di insulti e attacchi gratuiti a chiunque non soddisfi i suoi canoni. Peccato.”

  64. 64 AryaSnow

    Gamberetta, un consiglio:
    secondo me dovreste mettere una pagina FAQ in cui rispondete alle domande e soprattutto alle critiche più frequenti, in modo che tu non debba ripetere ogni volta la tua posizione a riguardo ;-)

  65. 65 Gamberetta

    @AryaSnow. È un’ottima idea! Questo fine settimana lo faccio.

  66. 66 Stefano

    Cara federica, non sempre la verità si nasconde dietro parole dolci e comprensive. Ci solo altre opere e romanzi che gamberetta ha recensito, perchè soffermarsi soltanto su Licia troisi?

  67. 67 alice

    beh, sì devo ammettere che gamberetta ci va giù pesante e spesso attaccando la persona. Ma devo dire che mi diverte molto e recensisce in un modo che non avevo mai letto prima. Non saprei, ha qualcosa che mi affascina. Dice ciò che pensa veramente senza filtrarlo, come facciamo noi quando diamo un giudizio.
    Cmq è vero che è un po’ troppo aggressiva e violenta (soprattutto nei confronti dell’autrice) e dovrebbe portare un po’ più di rispetto.
    Ma non possiamo mica obbligarla e, ad essere sincera, io non voglio farlo. A me piace come scrive, senza peli sulla lingua. E non cambierei idea anche se criticasse pesantemente un mio romanzo… ha uno stile stupendo. Analizza bene il libro, ma allo stesso tempo fa sorridere senza far pesare quelle intere pagine.
    Rimane in sospeso il rispetto, ma è un argomento lungo su cui discutere.
    In questo paese esiste la libertà di opinione e quindi gamberetta può dire tutto ciò che pensa del libro di cui sta scrivendo la recensione.
    Se non vi sta bene, c’è solo una cosa da fare ed è semplice … NON LEGGETE!!

  68. 68 Federica Rossi

    @alice: sono d’accordissimo con te. Io infatti non me la prendo se Gamberetta scrive “questo libro fa schifo”, “due righe fa aveva detto il contrario, non se lo ricorda gia’ piu’?”, me la prendo se scrive “Licia Troisi e’ raccomandata”, “Licia Troisi non merita la laurea in fisica che dice di aver conseguito, ma dove diavolo l’ha presa e chi gliel’ha data?” e simili. Guarda caso sono proprio le cose per cui ci si puo’ ritrovare con una querela.
    Tutto cio’ che e’ sua opinione va benissimo, e non mi da’ fastidio se lo dice a toni duri. Sono gli attacchi personali che reputo scorretti. E oltretutto difficili da dimostrare, e che quindi fanno scadere il resto del suo lavoro che invece e’ documentatissimo.

    @stefano: non ho letto altre recensioni semplicemente perche’ non avevo letto i libri. Ho letto un libro della Troisi, ho cercato qualche recensione in rete, ho letto quella di Gamberetta e ho deciso di scrivere a Gamberetta cio’ che penso. Tutto qui, nulla di nascosto.
    E poi ripeto, e’ vero quello che dici sulle parole gentili, ma come sto cercando di spiegare gia’ da parecchi messaggi per me non e’ quello il problema. Se a Gamberetta (o a chiunque altro, ovviamente) il libro non e’ piaciuto, puo’ scrivere “non mi e’ piaciuto”, se pensa che sia una schifezza immonda puo’ benissimo scrivere “e’ una schifezza immonda, se vi piace il fantasy non compratelo”. Quello che mi da’ fastidio leggere e’ “la Troisi ha pagato per farselo pubblicare” o altre cose che finche’ Gamberetta non me le avra’ dimostrate, per me rimangono falsita’. Perche’ questo e’ scorretto.
    Infatti le sto chiedendo solo di astenersi dagli attacchi personali (verso la Troisi, la Mondadori e gli editor, magari anche verso i lettori), sul libro per me puo’ dire quello che vuole.

  69. 69 Stefano

    Ma, nonostante i suoi toni, non mi pare che Gamberetta sia stata tra le sostenitrici della raccomandazione della Troisi, non voglio insistere sulla faccenda, credo che lei si sappia difendere benissimo. Credo che le colpe della Mondadori siano evidenti: e’ la casa editrice ad avere creato un caso letterario e le operazioni commerciali, anche se di successo, si ritorcono spesso contro gli autori.
    Mi verebbe da chiedere a Dazieri quale autore fantasy italiano mondadori abbia mai pubblicato … io non ne vedo, possibile che noi italiani siamo tutti degli incapaci? Nel concorso FM, ormai defunto, pare che fossero diversi gli autori meritevoli di pubblicazione, possibile che Dazieri sia stato cosi’ sfortunato da leggere rusco e da scegliere una trilogia che numerosi lettori navigati del genere considerano “rusco”? Possibile che Mondadori pubblichi, in rilegato, una scrittrice semisconosciuta attrbuendole, per intenderci, lo stesso onore di Martin?

  70. 70 Simona

    Ed è possibile che invece altri romanzi siano capitati sul tavolo di altri lettori, visto che esistono altri lettori in Mondadori? Ed è possibile che magari lui abbia sponsorizzato la Troisi perché invece l’ha letta personalmente mentre altri romanzi non gli sono stati inviati perché gli autori si sono scoraggiati a sentire il solito messaggio ‘non pubblichiamo esordienti italiani’ e non hanno spedito, oppure, nonostante siano stati inviati, lo zelante lettore che si attiene alle regole non li ha nemmeno aperti, oppure lo zelante lettore potrebbe essere un incapace (questo avviene, inutile scandalizzarsi, perché il mondo è pieno di incapaci messi dove possono provocare più danni…)?
    Può anche darsi che la Troisi abbia conosciuto Dazieri, superficialmente, e che questi abbia accettato di leggere il suo romanzo.
    E allora? Se qualcuno di voi avesse la possibilità di conoscere un editor di Mondadori-Feltrinelli o chi vi pare, non gli chiederebbe se per piacere sia disposto a leggere il suo romanzo?
    Lo faremmo tutti. Questo non è scandaloso.
    Non è nemmeno scandaloso che Dazieri decida di far pubblicare la Troisi con una prima tiratura di 9000 esemplari, il minimo di stampa che deve avere un libro Mondadori se vuole essere sicuro di arrivare in tutti i circuiti librari italiani (nota tecnica: una piccola casa editrice deve stampare, per essere sicura di una distribuzione capillare, almeno 1600 esemplari. Mondadori non è piccola, le cifre vanno moltiplicate. E a questo punto 9000 esemplari sono pure troppo pochi, per una prima edizione…).
    Il resto lo fa il pubblico, in queste operazioni. E che piaccia o meno a tutti i detrattori del lavoro di Dazieri, lui viene pagato dalla Mondadori proprio per questo: per azzeccare libri in grado di garantire utili.
    Se la gente compra la Troisi, alla Troisi vengono chiesti nuovi romanzi. E quindi vengono venduti.
    Ma se la gente compra la Troisi, a meno che non soffra di masochismo come Gamberetta che dopo aver capito dal primo che non è di suo gradimento e si compra il secondo, il terzo, e via di seguito solo per il gusto di spulciarli e dimostrare quanto è pessima scrittrice la Troisi (arrivando peraltro a leggersela una seconda volta… Mio Dio, qui serve uno psichiatra, ma di quelli bravi…), evidentemente è perché questa gente apprezza.
    Se una persona apprezza un romanzo lo compra. Se non lo apprezza, smette, come evidentemente hanno fatto le persone che frequentano questo blog.
    Quindi, cosa si sta cercando di dimostrare qui? Che i detrattori della Troisi non leggono i suoi romanzi, e anzi li schifano, e che i suoi estimatori invece continuano a comprarli?
    Mi sembra una crociata insensata. Anche perché c’è un fattore non considerato. Quando qualcosa non mi piace, non spendo 18 euro per comprarlo. E se commetto l’errore una volta, so bene che la scelta è stata mia. Ma la volta successiva i 18 euro li lascio nel portafogli.
    Decade anche la truffa ai danni del povero lettore indifeso, a questo punto…
    Certo. Ci sono sempre gli indecisi. Quelli che piacciono tanto in questo periodo, tanto che tutti cercano di portarseli dalla loro parte…
    Ops. Qui non si parla di politica.
    Però è la stessa cosa. Gli indecisi di qua non ci passano. E se ci passano, sono sì indecisi, ma sanno leggere. Difficile che possano apprezzare la mancanza di ipocrisia che riesce ad offendere la scrittrice anziché preoccuparsi di parlare del romanzo.
    E sia chiaro che ironia e sarcasmo sono sempre ben accetti. Ma vanno utilizzati con cognizione.
    Cosa che qui non capita.
    Un saluto dalla terra degli ipocriti educati, Gamberetta yé-yé. Mi hai fatto gentilmente sapere, qualche commento fa e con una coda di paglia pari solo alla tua presunzione, che tu non cerchi pubblicità tramite le tue recensioni.
    Spiacente, non ti credo. Stanno parlando di te persone che avrebbero dovuto solo tenerti distante mille miglia, me compresa, e il tuo lavoro riesce persino a meritarsi l’apertura di thread nei forum.
    Credo che tu sguazzi perfettamente in questo mare inquinato. In fondo la tua è un’età in cui si urla più forte degli altri perché si ha sempre paura di non essere ascoltati. Bene. Ti sta ascoltando un po’ di gente. Non tutta quella che vorresti, perché il web non è poi così vasto. Soprattutto nel condominio dei lettori fantasy.
    Goditi il tuo momento di gloria, magari con meno ipocrisia. Chi non vuoe far parlare di sé non prende il mondo a badilate di merda. E nemmeno i suoi interlocutori, come fai di continuo quando qualcuno esprime rimostranze non sulle tue recensioni ma sulle tue esagerazioni.
    Ti aspettiamo nell’età adulta. Poi ci racconti com’è divertente non poter più portare avanti una battaglia a calci nelle palle perché di tutto ciò che dici paghi le conseguenze.
    Ai miei tempi era più difficile. Quando volevamo essere contro dovevamo esserlo con la nostra faccia e con il rischio di metterci davvero contro tutti, anche fisicamente. E il mondo non si spegneva insieme al tasto off del nostro computer. Ci aspettava reale il mattino successivo e ci seguiva fin dentro casa. Oppure si materializzava sotto forma di insegnante disposto a darci 6 in condotta per ripicca. Per la gioia di chiunque firmasse le pagelle. E pure per la nostra, di gioia. Perché alla fine scontavamo tutto.
    Non c’è che dire. Sei un crostaceo fortunato.

  71. 71 Signor Stockfish

    Ciao Stefano, volevo fare un paio di considerazioni su quello che dicevi:

    “Nel concorso FM, ormai defunto, pare che fossero diversi gli autori meritevoli di pubblicazione”

    Credo anch’io che su 100 e passa romanzi almeno un paio degni di essere pubblicati potrebbero esserci, ma non perché lo dice FM. In primo luogo perché Delos stessa ha pubblicato romanzi che erano ben lungi dall’essere meritevoli di pubblicazione, quindi non saprei proprio che valore dare al loro giudizio.

    La seconda ragione è che questa di FM a cui ti riferisci mi pare più che altro una dichiarazione volta a placare gli animi e soffocare la polemica, dando a tutti la speranza di essere tra quelli che verranno pubblicati. Per quello che mi riguarda, ci crederò quando vedrò i libri ordinabili sul sito. Considera che del vincitore del concorso Fantascienza.com del 2006 non se ne sa più nulla. Anche lì il bando diceva “pubblicazione entro un anno”…

    Per il resto, concordo con tutto quello che hai detto, che poi è la domanda che tutti ci facciamo: ok, volevate creare un caso letterario, vendere un milione di copie, è il vostro lavoro. Ma perché non farlo con dei libri perlomeno decenti?

  72. 72 Gamberetta

    @Stefano. Dazieri ha detto di aver letto 100 fantasy di esordienti italiani e che Nihal era l’unico decente. Per cui, sì, penso si possa dire che la tesi di Mondadori sia che sono tutti incapaci. Non discuto, può essere anche vero. Per quanto possa suonare triste, può essere che sul serio Nihal fosse il meno peggio. Ciò non toglie che comunque non andava pubblicato, perché non raggiunge un livello minimo di decenza.

  73. 73 alice

    Sono pienamente d’accordo con Federica Rossi. E’ meglio non attaccare la Troisi ma la sua opera.
    Ma che importa se è stata raccomandata o no oppure se si merita o meno la laurea?
    Ai lettori (quelli veri) non deve importare della vita dell’autore, ma di cio’ che presenta a noi, cioè il romanzo. Punto e basta.
    Altrimenti trasformeremmo i romanzi e gossip e siccome ce n’è tanta in giro, preferisco il romanzo.

  74. 74 Gamberetta

    @alice. Infatti non ho mai sostenuto che la Troisi sia raccomandata. È scritto chiaro nella recensione di Nihal che non lo penso e non lo spero neanche.

  75. 75 Stefano

    Vogliamo una buona volta abbandonare le dietrologie? Quello che voglio dire, Simona, è questo:
    1) Serviva una Rowling \”de noialtri\”
    2) Il libro di licia è emerso sulla scrivania di qualcuno ed andava bene; niente volgarità, scene di sesso, anche se l\’originalità era davvero poca poca
    3) Lo si stampa in rilegato, con una copertina accettivante (e volgare)
    4) pubblicità a iosa e boom ( e non la si neghi, per amor di dio! Repubblica, Focus, Trasmissioni televisive, Decine di interviste in portali e siti amatoriali)
    Mi chiedo, è questa la carta d\’identità di un buon romanzo?
    Certo, le case editrici non devono fare promozione alla lettura, ma se davvero, come dice dazieri, le case editrici cercano i buoni autori come il pane, bisognerebbe sforzarsi di farcirla un po\’ di piu\’ questa pagnotta ed educare dei palati fini. Un buon scrittore è anche un buon lettore, il classico serpente che si morde la coda, no?
    Va bene, sono stato un po\’ utopico, ma facciamo un paragone con altre realtà: nel mondo anglosassone c\’è Paolini, ma ci sono anche decine di autori fantasy che scrivono cose diverse. In italia escono, invece una vagonata di romanzi fy per ragazzi, scritti da autori imberbi per puntare alla genialità innata, vi dice qualcosa questo? Ancora una volta torniamo alla giovanissima erede di \”Tolkien\” autonominata da Mondadori: ora scopriamo che gli epigoni non mancano :-(

  76. 76 alice

    @ gamberetta: riportarlo significa pensarlo, vuol dire che ci dai importanza e in parte lo pensi.
    Ma basta così, non mi importa della Troisi ma del suo libro, che francamente fa cagare

  77. 77 Lele

    ora gente, siete ridicoli. Diciamocela, se queste recensioni fossero semplicemente recensite, con documentazioni e tutto il resto, non interesserebbero a nessuno! E poi, chi fa star male? la Troisi? o povera piccola… è adulta e vaccinata! che se le prenda le sue giuste critiche! così magari ci farà l’enorme piacere di scrivere qualcosa che abbia un senso invece delle solite assurdità! insomma, preferite continuare a leggere libri di piagnione?

  78. 78 AryaSnow

    Concordo con Lele.
    Basta con questi buonismi e pietismi. Andiamo…
    La Troisi è diventata famosa e si è fatta un bel po’ di soldi. Beh, è giusto che affronti anche i “fastidi” che ne conseguono. Il successo comporta anche il ricevere critiche e attacchi pesanti (sìsì, talvolta pure “cattivi”, che scoperta…). Così succede ai politici, così succede ai personaggi della musica e dello spettacolo, perchè ci si indigna se succede ad una scrittrice?
    Mi sembra che ci si faccia davvero troppi problemi inutili per i toni di gamberetta.
    La Troisi ci rimane male? Beh, si regoli un po’ lei, che impari a non essere suscettibile, non sono certo queste le grandi tragedie…

  79. 79 Federica

    @Lele e AryaSnow: continuate pure a divertirvi insultando la gente e approvando chi insulta la gente. Belle persone che siete, complimenti.
    Spero che prima o poi qualcuno vi quereli e che passiate cio’ che meritate.

  80. 80 alice

    va bene la critica, ma qui sono insulti! E’ vero, sono divertenti e fanno crepare dalle risate, ma ci vuole rispetto!!
    Rispetto per l’autrice anche se non se lo meriterebbe.
    In un certo punto si dice che non si merita la laurea in fisica, ma noi chi siamo per dirlo? E’ forse questa una critica sulla sua opera? E’ forse fare del buonismo andando contro a queste affermazioni che non hanno nè capo nè coda?
    Il libro fa schifo, ma rispetto per l’autrice (che non sa scrivere nulla)

  81. 81 Simòn R.

    @ Alice: a casa mia il rispetto te lo devi guadagnare. Se di mestiere fai il geometra e per passione ti metti a fare l’architetto, e costruisci un grattacielo che dopo 10 gg crolla, meriti forse il mio rispetto? Sarò un po’ intollerante, ma insomma, io al lavoro mi faccio ogni giorno un q.lo così per ottenere rispetto e riconoscenza per il mio lavoro. Questo vale – imho – a maggior ragione per i personaggi pubblici, che facendo cose che gli piacciono guadagnano una sfondata di quattrini.

  82. 82 alice

    @ simòn: rispetto verso la persona umana, non per il lavoro che fai. E secondo me questo rispetto dovrebbero averlo tutti, indipendentemente dal lavoro che si fa e come lo si fa. La Troisi (anche se odio come scrive) va rispettata, anche se si rivelasse la persona più antipatica e deficiente del mondo. Va bene dire certe cose, ma è giusto dirle anche in un modo accettabile, che insomma non superi un limite di tollerabilità

  83. 83 AryaSnow

    Federica: guarda, pensavo di non risponderti nemmeno, però non posso trattenermi dall’ esclamare: “ma… LOL!” Per te bisognerebbe essere denunciati alla polizia per aver scritto un post come il mio? Ma lo sai che sei inquietante? XD
    Vabbè, pensa un po’ come ti pare, inutile che aggiunga altro.

    Alice: dipende cosa si intende per “rispetto”, è una parola tanto usata ma piuttosto vaga. Se la si intende come garanzia dei basilari diritti umani (diritto di vivere, di essere liberi ecc), non metto in dubbio che sia qualcosa di dovuto, ci mancherebbe altro! Se invece per “rispettare” si intende “essere gentili ed educati”… beh… personalmente non lo considero affatto un valore così assoluto ed obbligatorio. Non mi scandalizzo se talvolta viene violato. Anzi, vivere in una società in cui si segue sempre rigidamente questo principio del “rispetto” non mi piacerebbe affatto, mi darebbe un effetto di tediosa mollezza e soffocamento. Meno male che ci sono anche persone come gamberetta :)
    Poi tu parli di “limite di tollerabilità”. Probabilmente ognuno ne ho uno proprio, per i miei criteri non è stato affatto violato nessun limite. E non dico così solo perchè non faccio parte dei fan della troisi. Anche se i libri mi piacessero non pretenderei che gamberetta usi per forza un altro tono. Al massimo, se proprio mi desse fastidio leggere, non visiterei il blog, però non protesterei assolutamente contro il suo diritto di scrivere quello che scrive.
    Riguardo alla “laurea in fisica”. Mah, scusami tanto, se una persona spara delle cavolate grosse come una casa che toccano la materia in cui è laureato, beh… ammettiamolo: il dubbio sulla meritatezza di tale laurea viene automaticamente, su! ;) Ovviamente non sono nessuno per SAPERE se realmente se la merita o meno, per carità, però mi viene sponteneo avere tale dubbio e magari metterlo in evidenza se voglio scrivere una recensione “molto pungente”.

  84. 84 scatola94

    ok ho capito la troisi nn sà scrivere, ma x favore lasciami stare la storia e i personaggi,perchè anche se l’autrice è ignorante,il libro è bellissimo!
    (in effetti nn c vuole molto per capire ke la troisi è alle primissime armi,xò!!!!!!!xD!)

  85. 85 Lele

    se mi querelano per una cosa del genere dovrebbero anche fare una legge che vieta di pubblicare schifezze in giro facendole passare per opere letterarie. Simòn R. ha ragione, il rispetto ci si deve guadagnare, porto rispetto a chi ha un minimo di talento ed evita di rifilarmi carta staccia al posto di un libro che viene pagato 20 euro. e poi, sarà anche laureata in fisica, ma ho qualche dubbio sulle sue competenze ._. in Nihal fa cascare un ragazzo per non ricordo nemmeno quanti metri, caso in cui qualsiasi essere avrebbe dovuto spiacciacrsi al suolo (forza di gravità) ma la Troisi è riuscita a sbagliare anche in questo ._. usando i termici di Simòn R:”Se di mestiere fai il geometra e per passione ti metti a fare l’architetto, e costruisci un grattacielo che dopo 10 gg crolla..” ma la Troisi non ha la minima idea di ciò che parla nemmeno nel suo campo di studi!

  86. 86 Simòn R.

    Ora, lì il discorso è, per essere precisi, un po’ diverso; la Troisi è laureata in ASTROfisica, il che significa moti gravitazionali, onde d’energia e quant’altro; i suoi “errori” sono su cose più semplici, più terra-terra, come il principio di archimede. Voglio dire che quando sei abituato a ragionare di formule matematiche pressoché astratte, può capitare di “perdere di vista” le basi più semplici. Quante volte capita di perdere le chiavi di casa o dell’auto salvo poi accorgersi che erano nella tasca della giacca o sul comodino?

    Diciamo piuttosto che comunque certe cose andrebbero rilevate a una rilettura o da un redattore.

  87. 87 Broccolo

    Dottor Dazieri, non scherziamo: sappiamo benissimo com’è andata. O devo forse ricordare la famosa frase detta ai responsabili della distribuzione “Questo libro è brutto ma state tranquilli, venderà tantissimo”?

  88. 88 alice

    mhm, sto cominciando a pensarla come voi. ma comunque ho sempre amato la critica con i toni calmi… sono fatta così!
    Non mi piacciono gli spargimenti di sangue :))

  89. 89 alice

    @gamberetta: ti và di andare a fare un giro con me nel forum ufficiale della troisi e discutere (pacificamente) delle cose che non ci piacciono in questo libro?
    No, perchè sono l’unica che lo fa e credo sarebbe interessante se uno degli accaniti anti-cronache (o magari altri utenti di questo blog) potesse far valere la nostra opinione…
    Grazie!!

    P.S: nel forum mi chiamo bella_90

  90. 90 Federica

    @AryaSnow: direi che quello che dici sul rispetto nella tua risposta ad Alice spiega tutto… io evidentemente non la penso come te. E comunque non parlavo di essere “gentili ed educati”, come dici tu. Io parlavo di astenersi dal fare congetture (ed esporle come se fossero la verita’) su cose che evidentemente non si conoscono e che ledono altri. Noto infine che con la padronanza che hai dell’italiano forse faresti meglio ad astenerti dal dare giudizi su come scrivono gli altri.

    @Lele: se ti querelano (scusami, non mi ricordo se tu eri fra quelli che hanno scritto cose per cui meriterebbero una querela e adesso non ho proprio voglia di rileggermi tutto il forum) e’ perche’ dici cose false che vanno a ledere chi citi. Non sul come lo dici (o forse, ultimamente, anche per quello – non sono un’esperta).

    @Simon R. ti informo che la laurea in Astrofisica (ancora) non esiste. Astrofisica e’ un indirizzo del corso di laurea in Fisica, per cui se ti laurei con una tesi in Astrofisica sei laureato in Fisica. E ti informo anche che l’astrofisica non e’ solo moti gravitazionali, e che con “onde d’energia” non dici un granche’ di preciso.

  91. 91 AryaSnow

    Federica: sì, è evidente non la pensi come me. Non so che dirti, la mia visione è questa e me la tengo. Punto. Comunque non mi pare proprio di aver presentato una congettura come verità, nè mi risulta che lo abbia fatto gamberetta (per quanto mi ricordo). Inoltre non sono una scrittrice (e non mi interessa minimamente diventarlo), ma non mi sembra che la mia padronanza dell’italiano sia sotto la media (oddio… spero che non ti sia messa in cerca per i miei post di un qualche errore di battitura… Mi cascano i marroni fino a terra quando nei forum vedo gente punzecchiarsi su queste cazzatine per replicare…). No, non penso proprio di dovermi astenere dal dare giudizi sulla Troisi. Poi sei libera di pensarla come ti pare, io continuerò a dire quello che ho sempre detto.

    Alice: verrei volentieri, se non fosse che io ho letto solo il primo libro delle guerre e… non ci tengo a leggere altro =P.

  92. 92 Simòn R.

    @Federica: bé, “laurea in astrofisica” era scritto sul risvolto del Talismano del Potere. Probabilmente il grafico della copertina si è sbagliato.

    Da wikipedia:
    “L’astrofisica è quella branca dell’astronomia o della fisica che studia le proprietà fisiche della materia celeste.

    L’ambito tradizionale di interesse dell’astrofisica comprende le proprietà fisiche (densità, temperatura, composizione chimica e nucleare della materia, luminosità e forma dello spettro emesso, proprietà di eventuali particelle emesse) di stelle, galassie, mezzo interstellare e intergalattico, e di eventuali altre forme di materia presenti nell’universo; essa studia inoltre la formazione e l’evoluzione dell’universo nel suo insieme (cosmologia).”

    in effetti, la frase “temperatura, composizione chimica e nucleare della materia, luminosità e forma dello spettro emesso, proprietà di eventuali particelle emesse” mi aveva fatto pensare a differenti manifestazioni dello spettro energetico, da qui “onde d’energia”. Sono stato impreciso, chiedo scusa. D’altronde io non sono un fisico, cercavo di dare una spiegazione a una stranezza.

  93. 93 alice

    @aryasnow: un libro basta per farsi un’idea du una “scrittrice” e sul suo libro!

  94. 94 Gamberetta

    @alice. Riguardo al forum della Troisi: scusa ma in questi giorni non ho proprio tempo per altre discussioni, come vedi è anche un po’ che non aggiorno il blog. Ho avuto una serie d’imprevisti impegni extra fantasy, e nel tempo rimasto preferisco revisionare quello che sto scrivendo io stessa.

  95. 95 Stefano

    @alice: Qualcuno ha già tentato di criticare l’autrice in quel contesto ed è stato preso a pesci in faccia. Triste ma comprensibile.

  96. 96 alice

    @gamberetta: non importa, sarà per un’altra volta. Grazie!!
    Comunque io ne ho discusso con loro nel forum, e per fortuna non mi hano preso a pesci in faccia. Sono stati civili, poi non so…

  97. 97 alice

    *hanno

  98. 98 Miserogamberettoinsapore

    Gamberetta si è presa molte ledi e insulti per aver scritto queste recensioni, ma anche se le cose peggiori che le hanno detto fossero vere … avrebbe fatto bene comunque.
    Troppo spesso le cose vanno male perché nessuno ha il coraggio di dire la sua e si preferisce lasciar fare.
    Alcuni hanno definito Gamberetta un incapace, ma lo scopo di una buona critica è far riflettere non imporre un idea con la forza. Le osservazioni che ha fatto non sono campate in aria ma sono spiegate punto per punto, dopo spetta agli altri pensarci su e farsi una propria opinione.
    Le critiche a Gamberetta riguardavano il suo linguaggio e gli insulti gratuiti, ma contestazioni serie agli errori che ha riportato se ne sono viste poche. Credo che la gente si lasci influenzare troppo dal suo tono definendola una vipera che sputa veleno … fate gli sguatteri in un ristorante durante l’alta stagione, allora si sentirete veri insulti gratuiti.
    Io ho fatto un osservazione in modo educato, Gamberetta non era d’accordo ma ha risposto con grande gentilezza, non sembra il mostro che dicono.
    Permettetemi di segnalare un libro (forse molti qui lo conoscono gia) che potrebbe essere interessante sia per chi vuole informazioni su come viene pubblicato un libro, sia riguardo la sua critica.
    “78 ragioni per cui il vostro non sarà mai pubblicato & 14 motivi per cui potrebbe anche esserlo” di Pat Walsh un editore americano. Forse non è il manuale più completo e accurato al mondo ma contiene molte osservazioni che potreste trovare interessanti. Nel peggiore dei casi è divertente e costa poco.
    In definitiva ritengo la critica di Gamberetta molto buona, anche se non condivido appieno tutte le sue idee, spero continui a fare recensioni.
    Contro i libri di Licia non sollevo nessuna critica. Mi stò dedicando a scrivere un libro fantasy , quindi mi sembrerebbe un ipocrisia sollevare obbiezioni sul suo lavoro di altri quando ciò che stò facendo io potrebbe essere molto peggiore.

    Continuate cosi gamberi!!!

    (Concedetemi una sola domanda, ma perché dei gamberi vanno a pesca di gamberi?)

  99. 99 alice

    ho riletto oggi la recensione per la terza volta.
    Un capolavoro!! Mi ha fatta troppo ridere!!
    Bravissima, Gamberetta!!

  100. 100 Lele

    @Federica: su, non iniziare a prenderla troppo seriamente questa cosa, sul personale, qui ogniuno esprime le sue opinioni, c’è libertà di parola *.* ma devi renderti conto che in questa discussione ti ritrovi attaccata da ogni parte, dopotutto si tratta di una pagina dove ci sono critiche a sfavore della Troisi xD se proprio non sopporti le “le cose false” che vengono discusse qui vatti a fare un giro fra i siti dei fan della Troisi, c’è tanta gente (purtroppo) a cui piacciono i libri di Licia ^^ per me è un voler tapparsi gli occhi, ma a ogniuno le sue scelte ^^
    @Gamberetta: è la qunta volta che mi rileggo le tue recensioni, voglio qualcosa di nuovo *OO* lo so che sei impegnata, ma non vedo l’ora di leggere qualcosa di tuo xD

  101. 101 Gamberetta

    @ Lele. Quinta volta? Uau! Comunque in settimana metterò sul blog qualcosa scritto da me e forse un articolo su certi aspetti della pirateria via Internet che pochi conoscono (be’, spero, così sarà una lettura interessante! ^_^ )

  102. 102 Aglaring Vanyar

    Martello, mio martello,
    Dove si è nascosto il mio martello?
    La mamma l’ha rimosso,
    perché alla Troisi avrei dato addosso.

    Anche io mi sto ancora sbellicando dalle risate!!!!

  103. 103 Clio

    Se la Troisi fosse una donna intelligente, ti assumerebbe e riscriverebbe tutto da principio! Di quella ho letto solo “La setta degli assassini”: stomachevole a parer mio, tanto che non ho nemmeno avvicinato gli altri romanzi! Condivido in pieno la tua opinione sulle “storie per ragazzi” o “per bambini”! Come “cantastorie amatoriale” mi è capitato di raccontare in versione pedante ed integrale Il Signore degli Anelli ad un ragazzino di 10 anni (ci ho messo tre o quattro giorni, non esagero!) e lui non solo non si è annoiato, ma mi ha anche esposto una teoria sulla natura dei Nazgul che mi ha lasciata fulminata (della serie “come mai dopo una vita di ossessione tolkeniana non mi era mai venuto in mente?!” XD).
    Condivido inoltre il 99% delle critiche che hai mosso, in parte perchè le ciofeche si ritrovano papali papali nell’unico “libro” che ho letto, in parte perchè supportate da citazioni più che eloquenti.
    Non ho letto per intero la sfilza di entusiastiche smerolate, ho il fegato debole, e non riesco a capacitarmi di come questa sagra della baggianata sia piaciuta!
    Noto a proposito della montagna discesa in 4 giorni di volo che se si pensa al più alto monto alverniate (Puy-de-Sancy, non so se anche il più alto del Massiccio Centrale…) ci vogliono almeno 4 ore di discesa a piedi per arrivare a mezza-costa. La montagna in questione dovrebbe essere una specie di catasta di tutti i vulcani spendi francesi più qualche alpe… E la scollettano senza asfissiare.
    In conclusione, uno scrittore che vuole farsi le ossa dovrebbe avere collaboratori crudeli (come te? ;) ), non di venditori e mestieranti.
    Buon proseguimento, e ancora congratulazioni!

    P.S. L’1% di riserva lo mantengo, a volte sei un po’ impietosa XD

  104. 104 Shadow BTx

    O.o ma se non vi piacciono i libri della Troisi xkè li comprate??? lasciateli comprare alla gente che gli piace, se non vi piaceva il primo allora non siamo stupidi Noi ma VOI!!!!

  105. 105 Clio

    Per rispondere a Shadow BTx, per quel che mi riguarda di libri ne ho comprati uno solo (e non potevo farmi rimborsare, purtroppo), ad ogni modo penso sia professionale da parte di chi critica leggere l’opera completa prima di dare un giudizio tanto caustico, altrimenti illegittimato.

  106. 106 Luca Zaffini

    Tralascio commenti sui libri, e sullo stile, ecc. La tua recensione mi trova d’accordo nella sostanza.

    Ma soprattutto volevo farti i complimenti, Gamberetta, per questo passaggio:
    “Non si può attraversare una strada del Mondo Emerso senza incrociare uno sfuggente, agile e veloce furetto…”
    Ti giuro mi sono rotolato dal ridere.

    A proposito, sempre a proposito di Licia Troisi, circa il suo ultimo libro “I dannati di Malva”… ha come protagonisti dei Drow… ma i “Drow” non sono una razza elfica tipica solamente di Dungeons&Dragons, e in particolare dei Forgotten Realms? Come mai utilizzarne il termine in un proprio romanzo? Non si tratta di dire elfi o nani… ma proprio “Drow”. E’ come chiamare “Replicanti” degli uomini creati artificialmente, in un proprio romanzo di fantascienza. O basarlo sulle tre leggi della robotica di Asimov. Non l’ho proprio capita ‘sta cosa… forse è fanfiction.

  107. 107 Gamberetta

    @Luca Zaffini. Non è che sia particolarmente elegante, però la parola Drow per indicare creature fantastiche del sottosuolo esiste da prima di D&D, perciò penso si possa usare. Poi si presume che certe creature ormai facciano parte dell’immaginario collettivo: per esempio i mostri lovecraftiani sono usati da decine di altri autori.

  108. 108 D.

    @Luca Zaffini: Nel manuale di D&D c’è scritto che nomi e caratteristiche dei personaggi sono registrati e di proprietà della Wizzards of the Coast, Inc. E non utilizzabili senza il loro permesso.
    Non so se il termine Drow esista da prima o sia di loro proprietà, ma come facciamo a sapere che non sono autorizzati a usarlo?
    E poi se il romanzo di Licia è bello e vende è tutta pubblicità gratuita ai libri di R.A.Salvatore.

  109. 109 Luca Zaffini

    @ Gamberetta e D: ok, era solo una curiosità… non avevo trovato in rete riferimenti ai Drow pre-D&D (né mai ne avevo sentito parlare extra contesto Forgotten Realms). Grazie per le info!

  110. 110 Carraronan

    Drow come parola non è un marchio registrato dalla WotC (ho chiesto via mail al loro supporto), ma i Drow come cultura tipicamente matriarcale, sotterranea, malvagia di elfi dalla pelle nera ecc… sono un’idea originale abbinata ai Forgotten Realms.
    Ad esempio in Mystara (una delle più famose ambientazioni del vecchio D&D) non vi erano Drow, ma Shadow Elf a vivere nel sottosuolo.
    In Dragonlance gli elfi oscuri sono elfi “normali” scacciati dalle loro comunità perchè dediti al male.
    In Warhammer pure gli elfi oscuri non centrano un tubo con i Drow dei Forgotten Realms (di cui non condividono neppure il nome: per sicurezza la ditta affibbiò loro il nome di Druchii evitando così del tutto Drow).
    Stessa cosa per l’ambientazione Banestorm di GURPS: gli elfi neri sono una setta xenofoba e nazionalista di elfi, dedita alla magia, non una razza a parte (il che li rende simili agli elfi neri del videogioco Arcanum).

    Per quanto riguarda i Drow delle nostre mitologie nordiche, essi non hanno niente a che vedere con gli elfi tolkeniani o con gli elfi alla D&D, ma sono anzi sinonimo di nani.
    Drow è una parola presa dalla mitologia scozzese che indica “esseri che vivono nelle cave e lavorano il metallo facendo oggetti magici”. Drow è una parola nata dalla modifica di Trow, derivata a sua volta dallo scandinavo Troll.
    I Drow scozzesi sembrano però essere pesantemente basati sui Doggalfar scandinavi (a loro volta solitamente denominati Svartalfar, ovvero “elfi neri”). Gli Svartalfar non sono altro che i Duergar, ovvero i nani. I Duergar poi sono diventati pure loro una specifica razza di nani cattivi di D&D… sigh. Usano delle parole che indica la stessa cosa per creare cento razze e specie distinte!
    Nella mitologia scozzese i Drow/Trow vivono nelle miniere e lavorano metalli per farne oggeti magici e possono sia aiutare che danneggiare le persone. Non sono solo esseri crudeli e gli scozzesi paiono concordi sul fatto che siano brutti, timidi, bassi e che amino la musica. Sulla questione della passione per la musica in troll/orchi ricordo che Tolkien stesso ebbe delle disquisizioni con i suoi compagni di merende già al tempo in cui scrisse Lo Hobbit.
    Questi Drow “originali” assomigliano molto ai nani e non hanno praticamente niente da spartire con gli elfi oscuri dei Forgotten Realms, la cui fama moderna deriva dall’abilità di dar loro un “certo fascino” di R.A. Salvatore.
    Sempre lì si torna: sottoterra i nordici non ci vedevano “elfi con la pelle nera”, ma “nani”. Gli elfi neri sono nani.

    I nani nordici a loro volta non sono sempre stati descritti come bassi, ma man mano sono passati da creature simili a pallidi vampiri fino a bassi mostriciattoli che si ritagliano ruoli umoristici nelle storie.
    Il nano/elfo nero ha una fortissima correlazione con il regno dei morti, come anche suggerisce il suo vivere nel sottosuolo.

    In sintesi, come già dissi criticando la mania di dare etichette a tutto nell’articolo sui GdR presente nel mio blog, il bello della mitologia vera è che è tutto molto più confuso e fantasioso di quanto uno sterile catalogo alla D&D può far pensare.

    Per quanto riguarda i Drow di D&D cito quanto disse lo stesso Gary Gygax in “Books Are Books, Games Are Games” (Dragon Magazine, Nov. 1979):

    “Drow are mentioned in Keightley’s The Fairy Mythology, as I recall (it might have been The Secret Commonwealth—neither book is before me, and it is not all that important anyway), and as Dark Elves of evil nature, they served as an ideal basis for the creation of a unique new mythos designed especially for the AD&D game.”

    Mi sembra piuttosto chiara la questione! Certi “Drow” non sono sempre esistiti e non si trovano ovunque nemmeno tra le ambientazioni più conosciute! L’abbinamento Elfo Scuro = Pelle Nera è una precisa scelta non derivata da nessuna mitologia terrestre, ma solo da certe specifiche ambientazioni del gioco D&D. :-)

    Un po’ di info non cartacee:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Norse_dwarves
    http://en.wikipedia.org/wiki/Svart%C3%A1lfar
    http://en.wikipedia.org/wiki/Trow_%28folklore%29
    http://en.wikipedia.org/wiki/Dark_Elves_in_fiction

  111. 111 Tolman

    Lo confesso: ad una prima (e finora unica) lettura del libro (non mio) la mole enorme di incongruenze prese in esame da Gamberetta mi era sfuggita. Del resto io sono un lettore iperveloce, passo di paragrafo in paragrafo a razzo e molte cose mi sfuggono. Mi era effettivamente balzato all’occhio il linguaggio a volte non proprio consono e soprattutto i nomi un po’ improbabili (cosa che a suo tempo feci notare anche alla sora Licia). Devo comunque ammettere che in larga parte ha ragione Gamberetta, pur col suo tono caustico (in ogni caso utile allo scopo, visto che alla fin fine la gente ha letto quanto ha scritto, infuriandosi o ridendo a crepapelle). Ricordo che una volta lessi, su una rivista specializzata, una recensione decisamente negativa su un libro che, per nostra fortuna, non è mai stato pubblicato in Italia. Il preambolo, riassunto, diceva così: “in genere non trovo il tempo di recensire cose che non mi piacciono, ma almeno in questo caso devo farlo, o sul mio capo si riverserà tutto il karma negativo delle persone che potevo avvertire del pericolo”. Quindi, se una cosa non va, chi se ne frega del garbo, meglio essere diretti. E quando se la prende con le editor, sarà perfida, ma onestamente qui c’è gente che ha lavorato coi piedi, è inutile far finta di niente. Spettava a loro far notare alla sig.ra Troisi gli errori o le incongruenze, ed eventualmente sfrondare i libri dalle parti inutili o ridondanti; il fatto che siano rimaste nell’edizione pubblicata mostra che non l’hanno fatto , oppure che qualcuno abbia cancellato tutto il lavoro di editing. Mistero.

  112. 112 Luca Zaffini

    @ Carraronan: grazie per l’esaustivo trattato! Quindi gradirei anche sapere come interpreti l’utilizzo Drow = elfo scuro sotterraneo nel romanzo “I dannati di Malva” di Licia Troisi.

  113. 113 Clio

    Però ripensandoci, definisci la Troisi “lo zero assoluto” (in questo articolo od in un altro, non mi sovviene?). Secondo me c’è di peggio: la Guerra dei Gemelli delle Dragonlance è per certi versi ancora più cretino. Anche se devo ammettere che Donna Licia è un eccezionale esempio di pattume. Solo il semplice fatto di cucire addosso a della gente nata e cresciuta in uno pseudo-medioevo in mezzo a guerre, catastrofi, magie surreali ed altra roba simile, le menate e le sciocchezze che affliggono i nostri viziatissimi adolescenti, è una boiata! Come se a 14 anni tutti ragionino (ragionino?) necessariamente allo stesso modo.

  114. 114 Aglaring Vanyar

    Benissimo!

    Quindi:

    A quando potremo vedere finalmente in libreria:
    ” Cosa Compro Oggi al Supermarket Malgrado i Prezzi “ – I° Volume.
    Siamo TUTTI ansiosi di leggere il primo ( e speriamo unico! ) volume della Trilogia della Saga:

    ” Le Cronache delle Liste della Spesa ”

    Sarà mooooooolto interessante ed avvincente, non credete?

  115. 115 jiggly

    …mmmpppffffffhhahahahahahahahahahaha

  116. 116 Aglaring Vanyar

    Terra del Vento………….Terra della Notte……..
    Aspettate!!!!!………………..
    Un seguito non potrebbe essere questo?:
    Eliminato il cattivane di turno, i nostri eroi, si premurano di portare il benessere nel mondo in cui vivono, e conquistarsi la benevolenza degli abitanti, pensano di illuminare la Terra della Notte, sistemando impianti eolici il TUTTA la Terra del vento, in modo da produrre energia elettrica, e tramite un elettrodotto, portarla nella Terra della Notte per illuminarla!
    Pensate cosa ne ricaverebbero!!
    1) risparmio energetico assicurato
    2) miglioramento dell’immagine dei vincitori
    3) facilità di risoluzione dei problemi energetici
    4) impatto ambientale inesistente
    5) assenza di rifiuti inquinanti
    6) infrastrutture ridotte al minimo

    E vi sembra cosa da poco?
    Non sarebbe un ottimo motivo per un seguito della trilogia?

  117. 117 Gamberetta

    @Aglaring Vanyar. Non è una cattiva idea. La protagonista potrebbe essere la figlia dell’ingegnere capo progetto. Il padre muore fulminato durante i lavori e lei, seppur poco più che adolescente, decide di portare a termine il ciclopico progetto. Potrebbe essere la nascita di un nuovo sotto genere, il fantasy ingegneristico! ^_^

  118. 118 Aglaring Vanyar

    Ottimo!!
    Gli si potrebbe anche aggiungere l’idea già abbozzata prima:
    La morte del padre, si verifica nel momento in cui lei – già laureata, e collaboratrice del padre al progetto su menzionato – finisce di fare la spesa ( Vedasi: ” Le Cronache delle Liste della Spesa ” ), e quindi, giustamente lei decide di portare a termine il progetto, in base a quanto il padre ha progettato!
    Il Fantasy Ingegneristico…………………..!!
    Davvero incredibile l’inventiva umana!!
    Il bello ( si fa per dire!! ) è che lo pubblicherebbero!!
    E temo proprio che avrebbe successo come le cronache del mondo sommerso!!!

  119. 119 mitoancess

    solo in italia trovano posto e chi li ascolta incompetenti come chi scrive commenti e fesserie su questo sito, ecco perchè avanti vanni solo gli idioti senza neanche l’ombra di un talento.

  120. 120 jiggly

    Lol. L’inventiva per dire cagate qui non manca mito! :P

  121. 121 Gamberetta

    @mitoancess. Deduco dal tuo indirizzo di posta elettronica che tu sia l’autore de Le Chiavi del Fato.
    Ho qualche difficoltà a dare peso alle tue critiche, contando che vengono da uno che inizia un romanzo con un tizio che guarda da un foro (?) di una carrozza un prato erboso. Intanto pioveva acqua bagnata ?
    Mio consiglio: invece di preoccuparti delle sorti dell’Italia, impara a scrivere, ché sei a livello di scuola media, a essere buoni.

  122. 122 Aglaring Vanyar

    per mitoancess:

    Si. Ma attento:
    Dipende chi è che scrive commenti, e in che direzione ( a favore o contro ).
    Ognuno, è libero di scrivere ciò che meglio pensa su ciò che vuole: pro o contro.
    Se ti piacciono i libri della Troisi, beh!
    Leggiteli!!
    Ti piace trovare giustificazioni su come sono scritti? Beh!
    Fai pure!!
    De gustibus……..no?

    Ma ALMENO ( PER FAVORE!!!: ).
    NON facciamo PARAGONI INDEBITI con Tolkien!!
    E che NON SI SENTA mai più dire:
    È MIGLIORE DI TOLKIEN!!!

  123. 123 jiggly

    ?? Paragoni indebiti?? Giustificazioni su come è scritto? Ma dove siamo, in parlamento?

  124. 124 Aglaring Vanyar

    PARLAMENTO?
    Non da parte mia! Non da parte mia!!
    Ci mancherebbe altro!!!
    Ognuno è libero di scrivere come vuole quello che vuole, come lo vuole, quando lo vuole, e quanto lo vuole!
    L’ho scritto a chiare lettere, e non credo si debba spiegare altro!!
    Quello che trovo inadeguato, è il fare confronti indebiti ed inadeguati con l’Opera ( O maiuscola ) di Tolkien.

    Insomma:

    NON SI PARAGONA UN FUMETTO, CON LA BIBBIA!

    È CHIARA LA SPIEGAZIONE?

  125. 125 Clio

    Concordo sul fatto che Tokien è enormemente più complesso e “denso”, non proprio una favola che si è messo a scrivere a scappatempo calandosi nei problemi adolescenziali irrisolti dei personaggi (provate voi ad avere 2000 anni e dimostrarne 20!).
    Dire che la Troisi è meglio di Tolkien è ad ogni modo come dire che una poltrona è migliore di un giaco di fitta maglia, insomma, scrivono di cose differenti! Uno è un romanzo, l’altro è una specie di poema epico in prosa (riuscito, non riuscito, bello, brutto, ecc, opinioni, non influenti in argomento). Sarebbe come dire che Giotto è meglio di James Clavell, che rapporto c’è?!
    Ad ogni modo per gli impianti eolici non si può fare, per due ragioni:
    -L’energia prodotta non la puoi portare troppo lontano… Oh, ma che mi prende?! Scusate, passiamo alla ragiune SERIA!
    -Se lei fosse già laureata avrebbe più di 20 anni! Oh no, e come fanno le ragazzine a identificarsi?! No, lei ne ha 17 ma è dotata di intuito, sapere innato, o abbastanza lacrime da commuovere e convincere un’intera equipe a lavorare per lei!

  126. 126 jiggly

    Il mio commento sul parlamento riguarda proprio il fatto che qui spesso e volentieri due parti fanno discussioni a senso unico, senza tener presenti le altre ragioni.. in pratica senza ragionare, cercando solo di dimostrare una tesi e non di capire un concetto. La questione sulle cose da “giustificare” è faziosa e quindi non rilevante. Per molti non c’è assolutamente niente da giustificare in ciò che scrive la Troisi. Quindi scrivere “Se ti piacciono i libri della Troisi, beh!
    Leggiteli!! Ti piace trovare giustificazioni su come sono scritti? Beh!
    ” è improprio e offensivo. Capisco benissimo che tu non abbia afferrato il concetto visto che commenti: “Ci mancherebbe altro!!!
    Ognuno è libero di scrivere come vuole quello che vuole”, per carità, ci può stare. Questa cmq è una coglionata, perché dimostri di pensarla esattamente come i nostri parlamentari che si scannano in continuazione senza ragionare su quello che dicono. Non si dovrebbe scrivere “quello che si vuole, quando si vuole”, si dovrebbero scrivere cose sulle quali perlomeno si abbia riflettuto.
    “non credo si debba spiegare altro!!” Come vedi altro da spiegare c’è, per cui non sopravvalutare la tua intelligenza e sottovalutare quella degli altri, c’è sempre qualcosa che ci sfugge, negarlo è da ipocriti e gonfiati.

    -Cap. 2-

    Tu non devi spiegare niente, in quanto non sei nella condizione di farlo. Non sei depositaria universale della conoscenza nemmeno per quanto riguarda le possibilità di paragone. Personalmente credo che tutto si possa paragonare fintanto che esistono dei metri di giudizio, oggettivi o soggettivi che siano. Non è vietato fare paragoni da alcuna etica riconosciuta seria. Motivo? Probabilmente perchè paragonare è sempre possibile e mai sconsigliabile. Posso benissimo confrontare la Bibbia con un fumetto se mi va. I termini di confronto possono variare dalla preferenza delle intenzioni al metodo di scrittura. Tenendo comunque presente che la situazione fumetto/Bibbia è ben diversa da quella Tolkien/Troisi. Proprio per questo mi sento autorizzato a correggere, anche se forse non ne vale lo scotto, Clio. Il signore degli anelli è un romanzo.
    Fintanto che qualcuno, nel presente, passato o futuro, potrà dire “A mi piace più di B” potranno essere fatti paragoni. Chi non vuole paragoni con classi inferiori si sente invulnerabile verso le stesse. Ma il portare qualcosa a “livelli più alti” per evitare confronti in qualsiasi senso (e quindi forse contestazioni?) è proprio tipico della mentalità cattolica e politica, un atteggiamento nato per mettersi al riparo da contestazioni e appunti, per cui con movente schifosamente basso.
    A proposito di appunti. Aglaring, fossi in te eviterei di urlare.

  127. 127 jiggly

    Oh, mi sono dimenticato di Gamberetta!!! Ma come ho osato?
    Rimedio subito.

    @mitoancess. Deduco dal tuo indirizzo di posta elettronica che tu sia l’autore de Le Chiavi del Fato.
    Ho qualche difficoltà a dare peso alle tue critiche, contando che vengono da uno che inizia un romanzo con un tizio che guarda da un foro (?) di una carrozza un prato erboso. Intanto pioveva acqua bagnata ?
    Mio consiglio: invece di preoccuparti delle sorti dell’Italia, impara a scrivere, ché sei a livello di scuola media, a essere buoni.

    Mia impressione: mente ottenebrata. Se uno ha fatto un errore di scrittura non significa che sia un deficente o che non sia in grado di esprimere giudizi critici. Lettura e scrittura sono spesso due campi diversi. Non è detto che un buon lettore e critico sia un buono scrittore, come non è detto che un bravissimo critico gastronomico sia un ottimo cuoco.
    N.B. non vedo che difficoltà ci trovi nell’immaginare un buco su una parete di una carrozza…..

  128. 128 Clio

    Per jiggly, io non ho detto che uno non può preferire la Troisi a Tolkien perchè Tolkien è oggettivamente meglio! Tolkien è oggettivamente più complesso, più greve, ma questo può entusiasmare o disgustare, non discuto il metro di giudizio personale. Se a me uno viene a dire “a me Nihal piace più di Tolkien”, mi possono sembrare dei gusti bizzarri, posso decidere di sorvolare dato che abbiamo posizioni tanto differenti, non lo ammazzo mica!
    Quello che intendevo è che dare per assoluto “La Troisi è meglio di Tolkien” o anche “Tolkien è meglio della Troisi” è come dire che Modigliani è meglio di Botticelli. Ti piace di più? Va bene, ma non puoi dire “è meglio” “è peggio” perchè sono troppo differenti tra loro. Per chiunque abbia letto Il Signore degli Anelli senza accontentarsi di una lettura superficiale e “a salta macchione”, è chiaro che Tolkien scrive in un’ottica epica (chi ha mai negato che fosse un romanzo? Questo me lo devi dire…), la Troisi no, non ci prova nemmeno (grazie a Dio!). E non sto dicendo che l’epica è meglio di altro, ma solo che è differente.
    Poi, se volete farci sopra arzigogolati discorsi fate pure. A parer mio chi considera Il Signore degli Anelli nella stessa categoria (non livello) di Nihal è un ignorante che non sa di che panni si riveste. Poi, se non vi piace la mia opinione, non tenetene conto, perchè non ha alcun peso nè valore.

  129. 129 dottorando

    Cari recensori e critici (o presunti tali), scorrendo alcuni siti che attribuiscono valutazioni su libri di recente pubblicazione, ma non solo, mi sono imbattuto in questo.
    Sono un dottorando universitario in analisi testuale a dir poco sconcertato e indignato nell’osservare come certe persone si permettano, con smodata e sovrabbondante presunzione, di elargire “verdetti”.
    Ben inteso che sia lecito esprimere proprie opinioni e pareri, ritengo che essi debbano essere decisamente esposti e motivati con avvedutezza e soprattutto con BUON SENSO.
    Le critiche devono essere valide, fondate e quindi giustificate, non nocive, offensive, gratuite e arbitrarie.
    Del resto si sa, giudicare uno scritto altrui è assai più semplice e agevole che cimentarsi e dare dimostrazioni concrete delle proprie doti di scrittura.
    Leggendo alcuni messaggi inviati (che in parecchi osano spacciare indegnamente con il vocabolo di “recensioni”) c’è da restare senza fiato.
    L’affezionatissima Gamberetta, per citare quella forse più in evidenza, dovrebbe prendere coscienza che neppure docenti universitari spesso azzardano tanta supponenza… anche se effettivamente al giorno d’oggi tutti si improvvisano “maestri” in ogni campo.
    Esporre commenti e valutazioni su intere opere ammettendo di averne lette non più di qualche pagina è veramente comico-surreale, per usare un eufemismo…
    I testi si leggono integralmente (non ci dovrebbe neppure essere la necessità di doverlo rammentare, è il minimo !! che piacciano oppure no), si tenta di comprenderne almeno in linea approssimativa tematiche, riflessioni, argomentazioni e solo dopo si può tentare di esprimere un primo e sommario giudizio; ciò ovviamente se si vuol proporre e produrre considerazioni degne di nota e soprattutto ATTENDIBILI !!!
    Prima di avventurarsi a vagliare in questi modi opere di diversi autori (alcune delle quali appunto lette solo in esigui estratti) giudicandole in maniera superficiale, sfrontata e persino ingiuriosa, imploro in primis Gamberetta, ovvero la più avvezza a non saper comprendere in maniera congeniale come vada letto un testo, come lo si analizzi e come lo si possa eventualmente criticare, a riversare le proprie “doti di arte prosaica” in altri contesti, ricordando che la recensione (o la critica) non è una caccia agli errori e non prevede di essere resa più divertente, accattivante e discorsiva attraverso l’ausilio di insulti.
    Comunque Gamberetta, verificata la tua “ambizione” nella scrittura, attendo con ansia una futura pubblicazione, fiducioso che tu possa deliziarmi con il tuo “possente e forbito” registro stilistico, pregando che non sia del medesimo livello da quinta elementare con cui reputi di “recensire” alcuni libri…(e guarda che dire quinta elementare è di un ottimismo spropositato !!)… e magari chissà, come affermi spesso tu, in un momento di disperazione e se la tortura non sarà eccessiva, altra gente prenderà tra le mani il tuo libro e ne farà una recensione.
    Concludo con un esempio esplicativo e concreto. Gamberetta, Ancess – Le chiavi del fato è stato letto e valutato da alcuni ricercatori universitari e da me personalmente utilizzato in ambito didattico… ciò per farti capire che molto probabilmente avresti dovuto andare ben oltre “il prato erboso” e giudicare il testo nelle sue 260 pagine, non nelle prime tre che hai letto tu, analizzandolo, estrapolandone ricerche sottese, invenzioni narrative, gli obiettivi culturali e pedagogici che il libro ad esempio vuol veicolare, le sue tecniche descrittive, il principio greco dell’ekfrasis molto usato dall’autore, il fine idealista dell’opera e potrei continuare per molto ancora. Non metto in discussione che un libro possa piacere o meno, ma se non si è in grado di andare oltre è meglio non aggiungere nulla, perchè il giudizio critico-estetico su un’opera è tutt’altra faccenda. Se non sai ciò che leggi, Gamberetta, e ti fermi ad una valutazione ridicola (enfatizzando qualche svista o qualche errore) direi che di credibilità non ne potrai mai avere parecchia.
    Abbiate tutti ragione e pazienza di ritenere che le critiche letterarie siano ben altro, che debbano essere lasciate scrivere a chi le sa fare e credetemi, sono meno di quanto immaginiate quelli che se lo possono permettere (siano esse prodotte su siti web, riviste, forum, libri etc…); noi limitiamoci a qualche giudizio, positivo o negativo, ma possibilmente ben ponderato, obiettivo e utile…

    Una postilla per Jiggly: Un doveroso riconoscimento positivo a chi, come te, sa distinguere in questo sito critiche sensate da quelle demenziali.

  130. 130 Gamberetta

    @dottorando. Bastano e avanzano tre pagine per giudicare un romanzo, quando le tre pagine sono scritte in maniera tanto inetta come accade con Le Chiavi del Fato. Tra l’altro dire che è un romanzo pubblicato è un’esagerazione: è un romanzo stampato a pagamento, come io potrei fare con il mio quaderno delle elementari.
    Dopo di che, il tuo messaggio dimostra una tale ignoranza dell’argomento (narrativa di genere) che il tuo parere ai miei occhi è meno di zero.
    Se ti sta bene, bene. Se non ti sta bene, torna dai tuoi cari professori a cianciare di giudizi critico-estetici, senza avere la più pallida idea di quel che stai dicendo.
    Addio. D’ora in poi non risponderò più a eventuali tuoi messaggi. Non ho proprio tempo per occuparmi di completi sprovveduti come tu sei.

  131. 131 jiggly

    A Clio: Cosa stai dicendo? Stai facendo un macello assurdo!

    io non ho detto che uno non può preferire la Troisi a Tolkien perchè Tolkien è oggettivamente meglio

    E quando mai ti ho accusato di ciò? Te lo sei sognato? L’unica cosa che ho detto a te è che non puoi dire che il signore degli anelli non è un romanzo. Fine. Che storie mentali ti fai? (tra l’altro sei una bugiarda, perchè vedendo cosa ti permetti di dire qui “grazie a Dio!” è palese notare che è esattamente quello che intendi dire, implicitamente o meno)

    Se a me uno viene a dire anche a me Nihal piace più di Tolkien, mi possono sembrare dei gusti bizzarri, posso decidere di sorvolare dato che abbiamo posizioni tanto differenti, non lo ammazzo mica!

    Ripeto, ma che cavolo stai dicendo!? Io ho risposto al commento di Aglaring… non avrai la coda di paglia?

    la Troisi no, non ci prova nemmeno (grazie a Dio!)

    Con questa frase mostri di avere lo stesso buon senso della sopracitata.

    (chi ha mai negato che fosse un romanzo? Questo me lo devi dire!!)

    … Ti contraddici di continuo.. vuoi che te lo dica? Te lo dico. Anzi, cito:” Uno è un romanzo, l’altro è una specie di poema epico in prosa”. Rifletti. “uno romanzo, l’altro invece..”. Implica che tu non consideri LOTR un romanzo. Fine. Non ti contraddire come un politicante.
    Tra l’altro, non mi sembra che tu abbia le idee molto chiare in merito. La storia dei “romanzi epici” è un’aberrazione recente e priva di senso. Qualcosa è epico proprio perché in quanto tale non tratta l’evoluzione dei personaggi e si concentra specificatamente sulle gesta dei protagonisti. L’epica è praticamente il contrario del romanzo (che non per niente viene detto “di formazione”) e tra l’altro l’epica per sua definizione è trattata in versi.
    Infine, ribadisco quanto detto prima, anche se mi sembra tu non sia riuscita a capire il concetto.
    “..paragonare è sempre possibile e mai sconsigliabile”
    \”..tutto si possa paragonare fintanto che esistono dei metri di giudizio, oggettivi o soggettivi che siano”
    Non vedo perchè non si possa paragonare un Modigliani a un Botticelli. Complessivamente chiunque può avere le sue preferenze di merito, anche oggettive. Si può parlare della fluidità del tratto etc etc etc. Se uno pensa che Botticelli sia peggio di Modigliani, perchè ritiene sbagliato quello che vuole esprimere o mal fatto o boh, ha tutto il diritto di farlo. Chi sostiene il contrario è un bigotto che per difendere le proprie idee e preferenze mette la regola del “troppo diverso per parlarne, troppo alto per essere messo in discussione”.
    Hai scritto “A parer mio chi considera Il Signore degli Anelli nella stessa categoria”: ripeto, per chi non volesse ascoltare, che nessuno vieta di confrontare cose di categorie diverse. Il dire “A è meglio di B” non sottointende “A e B sono della stessa categoria”. Oltre questo la “categoria” è un’entità astratta non considerabile in frangenti come questo. Le categorie possono essere infinite, avere sottocategorie etc. Se non l’avessi capito, volendo potrei obiettare che sia “le cronache” che LOTR sono entrambi appartenenti alla categoria libro. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria “fantasy”. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria romanzo. Chi vuole intendere intenda.
    Sogni d’oro a te.

  132. 132 jiggly

    @gamberé
    Ma dai Gambi Gambi, il doc ha ragione su.. in fondo è vero che potresti andare oltre le 3 pagine. A parte che potrebbero far schifo o meno, il romanzo potrebbe riprendersi successivamente oppure potresti essere tu a vedere troppi anacoluti, come spesso è capitato, per errori che fai tu stessa. Oltretutto Il lessico e come dice il doc “il possente e forbito registro stilistico” non è tutto in un libro. Davvero gamberetta, è assurdo che tu cerchi la bellezza tra le pagine quasi unicamente in quello. Ci sono un sacco di varianti da considerare, la quasi totalità delle quali non si possono di certo notare in 3 pagine di lettura. Personalmente non trovo che tu abbia una scrittura da quinta elementare, ma comunque potresti essere più aperta, che dici?

    Ah, altra nota.. e prendila anche ad esempio di certe tue sviste. il Dottorando non ha mai portato il fatto della pubblicazione del libro come prova per una qualche sua “qualità in partenza”. Sei tu che l’hai travisata proprio perchè (forse sbaglio, sono disposto ad ammetterlo, è solo una mia opinione) hai una qualche tensione/invidia per chi si vede pubblicare dei libri, o fa in modo che essi vengano pubblicati. Per inciso, pubblicare non significa altro che rendere pubblico, in questo caso tramite stampa. In vista di ciò, non è affatto una esagerazione dire che “le chiavi del fato” è un romanzo pubblicato. E’ semplicemente la verità, espressa con chiarezza e proprietà di lunguaggio. Che sia autofinanziato o meno è irrilevante.

  133. 133 D.

    @jiggly: Veramente molti editori cestinano i manoscritti che arrivano nelle loro case editrici dopo aver letto poche pagine. Oppure chiedono solo 1 o 2 capitoli e giudicano suelli per valutare il lavoro di mesi o anni di un uomo.
    Il sogno di una vita, un incredibile capolavoro, potrebbe essere eliminato per un misero errore sfuggito nel primo capitolo :S
    Qindi non vedo perche Gamberetta non possa dare un giudizio allo steso modo, gli utenti del blog non sono mica cretini (la magior parte no almeno) , se sanno che è un giudizio dato su poche pagine lo prendono con le pinze lo valutano come tale.

  134. 134 dottorando

    O mamma mia, udite udite… l’onnisciente Gamberetta si é offesa e non mi degnerà più della sua inestimabile e validissima attenzione e competenza… come farò a sopravvivere ??? Grazie per avermi illuminato con il tuo messaggio!! La tua biasimevole reazione, al contrario di quello che hai scritto, é la palese dimostrazione che io SO QUELLO CHE DICO. Dopo il tuo “responso” non c’è molto da aggiungere, perchè si sa, signori e signore, se non la si pensa come Gamberetta equivale ad essere sprovveduti, ignoranti e non si è meritevoli di ulteriori risposte… che acume! che giustificazione esplicativa e concreta!
    Dai Gamberetta, non te la prendere, fai ridere come le idiozie che scrivi e che reputi tanto di spiegare… come se ricopiare 2 frasi da alcuni libri evidenziandone qualche errore fosse esaustivo per affermare che un intero testo faccia schifo e sia privo di qualunque possibilità di considerazione… Se e quando scriverai un libro tu ne riparleremo…
    Per farti contenta organizzerò con i miei colleghi un nuovo rito totemico in tuo onore: un bel rogo nel centro del chiostro universitario bruciando i libri che il tuo supremo e prestigioso intelletto ritiene sconvenienti, inneggiando il tuo nome si intende.
    Dovresti venire anche tu dai miei “cari professori”, non potresti che giovartene, almeno impareresti qualcosa che sicuramente ti permetterebbe di avanzare dal tuo livello generale alquanto penoso. Non c’é bisogno che tu faccia pubblicare il tuo quaderno delle elementari, basta leggere ciò che azzardi insistentemente a definire “recensioni”.
    Non covare troppo acredine però, perché poi l’acido dallo stomaco sale e fa male… l’invidia é una brutta bestia !
    Ora tornerò nella valle di lacrime in cui mi hai lasciato, dopo il triste annuncio che non mi ritieni all’altezza della tua sorprendente vivacità mentale.

  135. 135 Clio²

    Per Jiggly: ragazzo caro, dai della politicante a me quando tu ti infervori su cavilli. Oh, chiedo perdono se dovevo scrivere “é un semplice romanzo, l’altro invece é epica in prosa”! La Crusca non me ne voglia!
    Quanto al commento sul paragone Tolkien/Troisi, posso aver frainteso, dato che avevo appena espresso il parere secondo cui paragonare due cose tanto differenti era una sciocchezza e nel tuo commento ribattevi che no, é legittimo. Come vedi, il fraintendimento era possibile, quindi puoi evitare cose del tipo:

    “Che storie mentali ti fai? (tra l’altro sei una bugiarda, perchè vedendo cosa ti permetti di dire qui “grazie a Dio!” è palese notare che è esattamente quello che intendi dire, implicitamente o meno)”

    Quest’ultima frase non ha senso, io la, rileggerei fossi in te…

    non avrai la coda di paglia?

    Avrei detto il contrario.

    “la Troisi no, non ci prova nemmeno (grazie a Dio!)
    Con questa frase mostri di avere lo stesso buon senso della sopracitata.

    Tu dimostri di essere un lettore superficiale invece. I personaggi della Troisi hanno statura umana, cerca (secondo me senza riuscirci per nulla, ma é un parere mio) di sviscerarne la psicologia, di ritrarre quanto la situazione possa surclassare il singolo, eccetera eccetera. Cercare di dare a cio’ una dimensione epica sarebbe ridicolo, mentre il genere non avrebbe niente di ridicolo in sé. Qui sorvolando sulla mia opinione di detta scrittrice.

    La storia dei “romanzi epici” è un’aberrazione recente e priva di senso.

    Udite udite. Eppure se non sbaglio dalle Lettere emerge chiaramente che il Professore considerava il SdA come qualcosa di epico.

    Qualcosa è epico proprio perché in quanto tale non tratta l’evoluzione dei personaggi e si concentra specificatamente sulle gesta dei protagonisti.

    Ma che sciocchezza! Vatti a rileggere l’Eneide e poi me lo racconti quanto la narrazione é concentrata specificatamente sulle gesta dei personaggi. Evita di parlare di cose che non conosci.

    L’epica è praticamente il contrario del romanzo (che non per niente viene detto “di formazione”) e tra l’altro l’epica per sua definizione è trattata in versi.

    Altra baggianata. Il romanzo “di formazione” é un tipo di romanzo, sullo stile di Oliver Twist, non é il romanzo in genere che é “di formazione”. Quanto all’ultima affermazione, ho detto “una specie di poema epico in prosa”, non ho detto “un poema epico”, leggi prima di insultare la gente.

    Non vedo perchè non si possa paragonare un Modigliani a un Botticelli. Complessivamente chiunque può avere le sue preferenze di merito, anche oggettive. Si può parlare della fluidità del tratto etc etc etc. Se uno pensa che Botticelli sia peggio di Modigliani, perchè ritiene sbagliato quello che vuole esprimere o mal fatto o boh, ha tutto il diritto di farlo. Chi sostiene il contrario è un bigotto che per difendere le proprie idee e preferenze mette la regola del “troppo diverso per parlarne, troppo alto per essere messo in discussione”.

    Oh, non pensavo di crivere in modo tanto complicato. Ritento:
    1)Paragonare per apprezzare le differenze é certamente legittimo, ma non é il genere di paragone a cui mi riferisco. Il paragone a cui mi riferisco é “meglio” o “peggio”.
    2)Uno puo’ giudicare Modigliani migiore di Botticelli, puo’ preferire l’uno o l’altro, ma epressioni assolute come “Botticelli é meglio di Modigliani” denotano solo ignoranza e superficialità.
    Per quanto riguarda l’ultima osservazione, non calza affatto col mio discorso, ma visto il resto del post é il meno…

    Hai scritto “A parer mio chi considera Il Signore degli Anelli nella stessa categoria”: ripeto, per chi non volesse ascoltare, che nessuno vieta di confrontare cose di categorie diverse.

    Non ripeto per chi non volesse leggere, mi sono già espressa

    Oltre questo la “categoria” è un’entità astratta non considerabile in frangenti come questo. Le categorie possono essere infinite, avere sottocategorie etc. Se non l’avessi capito, volendo potrei obiettare che sia “le cronache” che LOTR sono entrambi appartenenti alla categoria libro. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria “fantasy”. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria romanzo.

    Intendo qualcuno anatrare.
    Buona serata.
    Non conto proseguire il battibecco;

  136. 136 jiggly

    Non si finisce mai di imparere.. due parole per D. Non c’entra una mazza se alcuni editori cestinano al volo per ragioni di tempo, dato che gli arriveranno migliaia di manoscritti. Non devono fare recensioni, devono solo cercare di ottimizzare il lavoro. Non esprimono giudizi completi, vanno a naso per capire quello che può interessare di più alla gente. Per Gamberetta è tutta un’altra questione. Non è lei che deve decidere al volo se pubblicare o meno un libro tra migliaia di altri. La Gambera si propone di recensire e esprimere giudizi, e per fare ciò serve leggere tutto attentamente e essere molto cauti. Se anche l’atteggiamento degli editori fosse sbagliato non significa che debba essere imitato. Idiozie non giustificano altre idiozie.
    Il popolo non “capisce” che deve prenderlo con le pinze, come dici tu, in diversi casi e per diversi motivi. Se la gambera è la prima a non prendere con le pinze i propri giudizi (difendendoli anzi a spada tratta e esprimendoli con molta… veemenza) non vedo perchè gli altri debbano farlo. Il tuo discorso significa: “io sostengo fino alla morte la mia opinione, anche se so che probabilmente è una grande cazzata, tanto poi sta agli altri prenderla con le pinze”. Sbagliato. Il concetto è che non bisogna mostrare una sicurezza assoluta su ciò che potrebbe essere sbagliato, insultando tra l’altro chi dice che sta facendo un errore.

  137. 137 jiggly

    *imparare

  138. 138 jiggly

    Ed ecco un’altra valanga di scempiaggini dall’amica Clio. Appena finito di mangiare mi accingo a ribattere.
    Rispondo punto per punto va.
    1. Non mi infervoro su cavilli, non ti rendi conto che stai diventando ridicola? E’ più che chiaro che il fatto che tu di primo acchito nemmeno considerassi LOTR un romanzo la dice lunga su ciò che scrivi qui… tra l’altro per l’ennesima volta non hai capito una mazza. “dovevo dire é un semplice romanzo, l’altro invece é epica in prosa” è esattamente il contrario di quello che intendevo dire e ho detto. Aggiungere “semplice” non cambia il concetto espresso. Ripeto che epica in prosa non esiste, è un travisamento moderno. LOTR è un romanzo.

    Quest’ultima frase non ha senso, io la, rileggerei fossi in te…

    L’ho riletta e mi spiace per te, ha senso. Se non comprendi non è colpa mia. Avevi detto “grazie a Dio” riferito al fatto che la Troisi non si è data “all’epica”. Dovresti tacere. Non sei assolutamente certa di quello che riuscirebbe a fare in un campo “similtolkienesco”. Questo tuo commento rivela chiaramente che a parere tuo la Troisi non è degna di scrivere.

    non avrai la coda di paglia?
    Avrei detto il contrario.

    No, avresti detto quello. Sai cosa significa avere la coda di paglia? Se non lo sai informati.

    Tu dimostri di essere un lettore superficiale invece. I personaggi della Troisi hanno statura umana, cerca (secondo me senza riuscirci per nulla, ma é un parere mio) di sviscerarne la psicologia, di ritrarre quanto la situazione possa surclassare il singolo, eccetera eccetera. Cercare di dare a cio’ una dimensione epica sarebbe ridicolo, mentre il genere non avrebbe niente di ridicolo in sé. Qui sorvolando sulla mia opinione di detta scrittrice.

    Sempre stessa cosa. Non capisci è inutile… Non ho mai detto che la Troisi prova a dare una dimensione “epica” ai romanzi. Ho detto che scrivendo che grazie a dio non ci prova dimostri di avere lo stesso buon senso di Aglaring. Evidentemente non c’è limite al peggio. Ricordami di usare un linguaggio da scuola materna la prossima volta, così magari riuscirai a comprendere.

    Udite udite. Eppure se non sbaglio dalle Lettere emerge chiaramente che il Professore considerava il SdA come qualcosa di epico.

    Che c’entra? Io posso considerare il mio diario di scuola un poema eligiaco se mi va, ma ciò non significa che sia vero. Evidentemente il Professore ha sbagliato. Non sei un po’ fanatica?

    Ma che sciocchezza! Vatti a rileggere l’Eneide e poi me lo racconti quanto la narrazione é concentrata specificatamente sulle gesta dei personaggi. Evita di parlare di cose che non conosci.

    Sei tu che parli di cose che non conosci. Io ho trattato delle differenze tra romanzo e poema all’università per cui un minimo ne so. Non pretendo di essere onniscente ma l’eneide è concentrata soprattutto sull’azione.Enea non ha una vera e propria crescita, si può dire che è giù un eroe formato sin dai primi versi a differenza di ciò che si verifica solitamente nei romanzi.

    Altra baggianata. Il romanzo “di formazione” é un tipo di romanzo, sullo stile di Oliver Twist, non é il romanzo in genere che é “di formazione”. Quanto all’ultima affermazione, ho detto “una specie di poema epico in prosa”, non ho detto “un poema epico”, leggi prima di insultare la gente.

    Qui mi sono espresso male io, niente da dire. Non potevi sapere la storia che c’è dietro. So benissimo che ora come ora il romanzo di formazione è un sottogenere, ma in origine “di formazione” era l’attributo naturale che si affiancava a romanzo. Semplicemente perchè una delle grandi svolte iniziali era appunto il fatto che diversamente dall’epica il personaggio non era già dall’inizio “formato”. Tu citi Oliver Twist proprio perché non consideri gli altri come tali anche se, in linea di principio, la maggioranza dei romanzi ha questa caratteristica.
    Cmq tu cerchi rogne… ti ho insultata? A me non pare. Non in quel caso cmq. Per me è un’ennesima prova di quanto tu ti senta una debole su un terreno accidentato. Dove sta la differenza comunque? Che hai detto “specie di” e “in prosa”? Ti pare davvero rilevante? Non cambia il fatto che l’epica è da considerarsi di segno opposto al romanzo.

    Oh, non pensavo di crivere in modo tanto complicato. Ritento:
    1)Paragonare per apprezzare le differenze é certamente legittimo, ma non é il genere di paragone a cui mi riferisco. Il paragone a cui mi riferisco é “meglio” o “peggio”.
    2)Uno puo’ giudicare Modigliani migiore di Botticelli, puo’ preferire l’uno o l’altro, ma epressioni assolute come “Botticelli é meglio di Modigliani” denotano solo ignoranza e superficialità.
    Per quanto riguarda l’ultima osservazione, non calza affatto col mio discorso, ma visto il resto del post é il meno…

    Proprio non ti entra in testa… Le espressioni assolute implicano per loro stessa natura una soggettività implicità. Quando uno dice “A è meglio di B” esprime un parere, sempre. Che dica “forse mi sbaglio” o meno. Se questa persona è assolutamente convinta che qlks sia meglio di qlks altro ha il diritto di esprimerlo. Non denota ne’ ignoranza ne’ superficialità. Poi sta a lui dare spiegazioni e rispondere a chi crede il contrario. Vedo che hai accuratamente evitato di riproporre la storia del “tutta un’altra categoria” perchè indifendibile. Non sei abbastanza esperta per giochini del genere, si notano troppo. La virata da “due cose diverse” a “non si usano espressione assolute” è stata vistosissima.
    Ah, l’ultima affermazione calza perfettamente.

    Intendo qualcuno anatrare.
    Buona serata.
    Non conto proseguire il battibecco

    Ehm… sei italiana?

  139. 139 jiggly

    Alcuni errori di battitura:
    elegiaco e non eligiaco
    già e non giù
    implicita e non implicità
    vari perché e non perchè
    Grassetto diffuso XDXDXDXD
    Saluti!!

  140. 140 Clio

    Sola una piccola nota:
    “anatrare”.
    Vatti a leggere 1984, poi forse imparerai a distinguere una citazione da un errore.
    Ho già perso abbastanza tempo a leggere questo post di bischerate, non mi vale niente battibeccare con interlocutori patetici che si scalmanano senza costrutto.
    Buona navigazione.

  141. 141 jiggly

    Ma sei scema? credi che tutti debbano aver letto i libri che hai letto tu? Anatrare non è italiano! Brisingr cara mia!!!!! e tra l’altro “Non conto proseguire il battibecco” è un errore. Non si capisce una mazza. Non sai che lo scopo della scrittura è appunto comunicare??

  142. 142 jiggly

    Ah, oltretutto, patetica omuncola, mi sembri piuttosto presuntuosa. Se intendevi fare una citazione potevi almeno essere chiara. Preso atto che “anatrare” è italiano, anche se praticamente inusato (cosa della quale tu non sembri essere al corrente), dovresti capire anche dall’alto della tua ottusità che a una persona media una frase del genere possa sembrare sgrammaticata. In parole spicciole: la frase fa schifo.

  143. 143 marcy

    “Le chiavi del fato è stato letto e valutato da alcuni ricercatori universitari e da me personalmente utilizzato in ambito didattico… ciò per farti capire che molto probabilmente avresti dovuto andare ben oltre “il prato erboso” e giudicare il testo nelle sue 260 pagine, non nelle prime tre che hai letto tu, analizzandolo, estrapolandone ricerche sottese, invenzioni narrative, gli obiettivi culturali e pedagogici che il libro ad esempio vuol veicolare, le sue tecniche descrittive, il principio greco dell’ekfrasis molto usato dall’autore, il fine idealista dell’opera e potrei continuare per molto ancora”

    Ho capito male o ci sono dei dottorandi che all’università studiano e analizzano “Le chiavi del fato”?
    Per carità, liberi di analizzare ciò che gli pare…
    poi però se non vi prendiamo sul serio non lamentatevi eh.
    Detto questo, auguri per una gloriosa carriera accademica.
    Ciao Marcy

  144. 144 Clio

    jiggly, ma sei un fenomeno XD
    No, davvero… A parte il fatto che anatrare esiste ed omuncola no, io uso le parole perchè calzanti, e dall’alto della mia ottusità non sono andata a sfogliare “Parole desuete, come mettere in difficoltà il prossimo!”, ma ho semplicemente citato un classico che di solito si studia in terza media (ispiratomi dall’analogia della situazione, il giorno in cui lo leggerai vedrai).
    Te lo consiglio 1984, un libro interessante e molto bello.

  145. 145 dottorando

    per Marcy:

    Si, il romanzo “Ancess – Le chiavi del fato” é stato preso in considerazione in ambito universitario. Ovviamente andando oltre l’aspetto del mero fantasy e valutando altre caratteristiche del testo che se vuoi ti posso elencare ( ad esempio la paideia, lo studio del romanzo formativo in ambito greco e facendone collegamenti con alcuni aspetti della filosofia e dell’etica ellenica ). Sarebbero ben altre le cose che non dovresti prendere sul serio. Ciao

  146. 146 jiggly

    Vedi che parli a caso? A parte che omuncola esiste, il fatto è che è molto più usato che anatrare e assolutamente più comprensibile. Dici che di solito si studia in terza media. Beh, non mi pare proprio che sia nei programmi scolastici, se un professore ogni morte di papa lo propone non significa che debba essere cultura comune. Ma a parte questo, come al solito divaghi. Sfido chiunque a non inorridire trovandosi davanti la frase che hai scritto.

  147. 147 jiggly

    Oddio Marcy, ma elasticità mentale 0 eh? E spirito tronfio a pallaaaaa

  148. 148 dottorando

    sempre per Marcy:

    Comunque grazie per l’augurio di una promettente carriera, auspico tu non l’abbia detto in tono ironico. Ciao e in bocca al lupo anche a te!

  149. 149 jiggly

    Doc, sei un mito!

  150. 150 dottorando

    Grazie jiggly ! Anche tu a quanto ho avuto modo di leggere… te la cavi egregiamente ! Continua, mi raccomando… ciao!

  151. 151 Gamberetta

    @marcy. A quanto pare ci si può laureare in Letteratura Italiana con una tesi su Licia Troisi, perciò non mi stupisco di niente.

    @jiggly. Congratulazioni! Mi hai ufficialmente dato fastidio. Quello che mi fa rabbia è che a quanto pare hai un sacco di tempo libero, visto che hai lasciato decine di commenti in pochi giorni, eppure non hai neanche tempo di verificare una parola sul vocabolario. E quasi ti vanti di non aver letto 1984. Non stiamo parlando di uno sconosciuto poema coreano o qualcosa del genere, stiamo parlando di un capolavoro della letteratura, e di quello che è diventato un pilastro dell’immaginario fantastico dell’intera specie umana. In altre parole la tua risposta a Clio sarebbe dovuta essere: “mi scuso per la mia ignoranza, leggerò subito 1984”.
    Perciò, se te ne vai a imparare qualcosa e la pianti di rompere le scatole te ne sarei grata. Grazie.

  152. 152 dottorando

    OOOOHHH !!! COSA VEDONO I MIEI BULBI OCULARI !! L’ECCELSA GAMBERETTA MI HA DI NUOVO ALLIETATO CON LA SUA INSIGNE PRESENZA E CON UN NUOVO SCRITTO !! QUALE ONORE E GLORIA… SIA GIUBILO IN TUTTO IL REGNO…
    E’ CURIOSO COME TU ESCLUDA DAI TUOI DIBATTITI TELEMATICI CHIUNQUE SOLLEVI OBIEZIONI CHE ANDREBBERO MAGGIORMENTE A MINARE LA TUA GIA’ SCARSA CREDIBILITA’ E CIO’ CHE AFFERMI…
    MA CHE SCELTA RESPONSABILE E MATURA !!! DEL RESTO NON AVEVO DUBBI CIRCA LA TUA RISPOSTA DELL’ALTRO GIORNO…SEI UNA LAGNA SCONTATA E MONOTONA NEI TUOI COMMENTI.
    HAI RAGIONE A NON AVERE TEMPO “PER QUELLI COME ME” CHE METTONO DAVVERO IN LUCE QUANTO TU SIA MEDIOCRE; DIMENTICAVO CHE TU IL TEMPO LO SPRECHI PROFUSAMENTE SOLO PER STILARE PREGEVOLI SCEMENZE O PER ASSASSINARE LA LINGUA ITALIANA.
    COME PUOI BEN CONSTATARE NON E’ PIU’ NECESSARIO CHE TU RISPONDA (ANCHE PER VIA INDIRETTA NEI MESSAGGI RIVOLTI AD ALTRI) ALLE MIE OSSERVAZIONI , TE LA CAVI MOLTO BENE DA SOLA NEL DIMOSTRARE LA TUA OTTUSITA’ SENZA CONFINI, NON FACENDO ALTRO CHE AVVALORARE DI CONTINUO CIO’ CHE SOSTENGO NEI TUOI CONFRONTI….

    NB. SE VUOI CONOSCERE TITOLO E DISCIPLINA DELLA MIA TESI DI LAUREA CHIEDI PURE… SE NON CI TIENI A SAPERLO INVECE, EVITA RIFERIMENTI DA IMBECILLE QUALE SEI.

  153. 153 Ettore

    Leggo spesso gamberetta, a volte sono d’accordo a volte no, la trovo spesso offensiva, supponente e troppo puntigliosa certo… ma sempre con una patina di ironia che mi ha strappato più di una risata. Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute, il suo modo di esprimerle invita alla lettura, sia che diverta, sia che scandalizzi. Del resto se fosse stata politically correct nessuno si sarebbe lanciato in una controffensiva di questa portata.

    Quello che ho notato è che coloro i quali si accalorano di più nella critica ai suoi giudizi, definendoli offensivi e senza senso, finiscono con l’essere ancora più offensivi e fastidiosi di lei e senza nemmeno la suddetta ironia a rendere più gradevole il tutto – qualche giorno fa un certo carlo, poi jiggly che si è messo a spammare, dottorando che ci spara un bel post tutto in maiuscolo -. Pur potendone condividere dei punti di vista, finiscono con il diventare quasi insopportabili… Gente che fa comunella, pacche sulle spalle, sei grande, no sei grande tu, adesso le spacchiamo il culo… boh cos’è una guerra?

    Dottorando te lo chiedo io: quale è il titolo della tua tesi? Qual è il tuo corso di dottorato?
    Inoltre dal basso della mia ignoranza: che cos’è un ekfrasis? Come mai avete esaminato proprio quel romanzo? Io non l’ho letto, ma ammetterai che stupisce il fatto che sia stato trattato un libro così poco conosciuto al pubblico. Conosci personalmente l’autore?

  154. 154 dottorando

    Ciao Ettore… in parte sono d’accordo con te. Io solitamente uso toni ben più pacati, credimi, ma ho poco rispetto per chi dimostra di non averne per gli altri. Inoltre, alcune frasi che leggo, tra le offese generali ti assicuro che l’ironia che scatenano è davvero poca. Poi, ognuno valuta secondo i propri canoni. Il messaggio di prima era in maiuscolo perchè avevo il blocco nella tastiera, nulla più. L’ ???????? (ekfrasis) deriva dal greco antico e significa letteralmente esposizione. E’ un genere in cui la forza descrittiva doveva essere in grado di evocare e coinvolgere un mondo di sensazioni su diversi livelli (olfattivi, visivi, tattili, gustativi, uditivi) trasmessi attraverso la parola e in grado di creare autentiche scene plurisensoriali.
    Ancess è stato considerato all’interno di un progetto. Ovviamente non è un testo che i docenti utilizzano nelle bibliografie dei loro insegnamenti. Mi ha solo dato fastidio osservare con quanta facilità, snobbismo e superficialità alcuni ci “sputassero” sopra. Tutto qui.
    Sono laureato in Lettere comunque, e sto seguendo un dottorato in analisi testuale. Insegno italiano e storia in una scuola serale con studenti che con umiltà dopo 8 ore di lavoro hanno ancora voglia di imparare tanto. C’è anche l’onere di far vedere che non tutto ciò che ci circonda faccia schifo. Ti assicuro che sono ben lungi dal voler scatenare “una guerra”, per così poco ci mancherebbe altro. Ciao e buon lavoro.

  155. 155 marcy

    “sempre per Marcy:
    Comunque grazie per l’augurio di una promettente carriera, auspico tu non l’abbia detto in tono ironico”

    Gli auguri sono sinceri

    “Sono laureato in Lettere comunque, e sto seguendo un dottorato in analisi testuale”

    Si va bene, ma si può fare anche l’analisi testuale del libretto di istruzioni della lavatrice che non per questo diventa un canto della Divina Commedia…

    Forse sono solo un po’ stanca dell’azzeramento di qualsiasi criterio di valore nella letteratura per cui l’autore di un mediocre fantasy sta alla pari con Ariosto.
    Che poi l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo.
    ciao

  156. 156 AryaSnow

    Leggo spesso gamberetta, a volte sono d’accordo a volte no, la trovo spesso offensiva, supponente e troppo puntigliosa certo… ma sempre con una patina di ironia che mi ha strappato più di una risata. Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute, il suo modo di esprimerle invita alla lettura, sia che diverta, sia che scandalizzi. Del resto se fosse stata politically correct nessuno si sarebbe lanciato in una controffensiva di questa portata.

    Quello che ho notato è che coloro i quali si accalorano di più nella critica ai suoi giudizi, definendoli offensivi e senza senso, finiscono con l’essere ancora più offensivi e fastidiosi di lei e senza nemmeno la suddetta ironia a rendere più gradevole il tutto – qualche giorno fa un certo carlo, poi jiggly che si è messo a spammare, dottorando che ci spara un bel post tutto in maiuscolo -. Pur potendone condividere dei punti di vista, finiscono con il diventare quasi insopportabili… Gente che fa comunella, pacche sulle spalle, sei grande, no sei grande tu, adesso le spacchiamo il culo… boh cos’è una guerra?

    Sottoscrivo alla grande :-)

  157. 157 Aglaring Vanyar

    Per Clio:

    Premetto che quanto scrivo di seguito, non lo scrivo per criticare Te, ma per precisare come la penso.

    <>
    Ovvio che Tolkien, non si è messo ascrivere a scappatempo, È un’Opera, che costituisce un Fatto Altamente Culturale. Non si era certo posto dei problemi adolescenziali irrisolti, circa i Personaggi, ci mancherebbe altro!!! E sull’età, dovresti ricordare che gli Elfi di Tolkien, non hanno il problema dell’età. Possono essere uccisi da armi, o dal dolore, è vero, ma entrambe le morti, sono apparenti. Se stanchi, possono navigare oltre il mondo verso Valinor.

    <>
    Vero, appunto! C’è che non si può paragonare un’Opera d’Arte – che è destinata a valere nel tempo, come l’Iliade, l’Odissea, L’Eneide – con una narrazione che tra non molto tempo, perfino i fans più sfegatati avranno dimenticato. Altrimenti, sarebbe davvero come definire la Gioconda di Leonardo: un pezzo di tela con qualche colore. O il Cenacolo di Leonardo, come: un muro dipinto a mano. O la Pietà di Michelangelo: solo circa 40 tonnellate di marmo di Carrara. Quando si potrai dire ciò, allora si potranno considerare opere d’arte anche gli scarabocchi su carta dei bambini dell’asilo. Che poi ad uno piacciano gli scarabocchi dell’asilo fatti da un bimbo, e non la Gioconda….beh: è questione di gusti! Condivisibili o no.

    <>
    Prima di farlo….Si!! ti confermo che gli impianti eolici si possono fare ( nella Terra del Vento! ), e che l’energia prodotta si può portare anche lontanissimo!!!! Mai sentito parlare di Elettrodotti? Mai sentito parlare di trasformatori statici lineari da 500 KVA? Mai sentito parlare di INVERTER? E mi fermo, altrimenti, dovrò scrivere un trattato relativo….

    <>
    Se vogliamo essere SERI come dici tu, allora non dovremmo mai aver cominciato neppure a discutere circa un confronto comparativo con L’Opera di Tolkien. Se si fa un fantasy ingegneristico, allora non esiste il problema dell’età. E stai tranquilla che le ragazzine, si identificheranno a vista con lei! Penseranno che le mezze elfe, non invecchiano rapidamente. Sai che gioia per loro, il non dover pensare a usare lifting ed altro? Per la laurea: magari lei ha conseguito la laurea breve…..OK? Circa il fatto di convincere un ‘intera equipe a lavorare per lei: Ma se lei, diventa l’Ingegnere Capo, ed ha stroncato il cattivane di turno con tutto quel popò di azioni narrate ( d’accordo: con un poco di aiuto del maghetto vacanziero, diamoglielo per giusto! ), ed era la figlia del progettista morto fulminato, allora come non ha l’autorità per farsi rispettare ed eseguire gli ordini? In tutta franchezza, questi sono davvero dettagli insignificanti!
    Per jiggly:

    Mi spiace jiggly, ma temo che tu non sia riuscito ad imboccarne una sola. Te ne esci con singolari valutazioni che non stanno né in cielo né in terra, e non si riesce a capire il significato di tutto ciò che dici. Sei liberissimo di apprezzare ogni libro che vuoi, è una tua scelta, ma resta sempre il fatto che un‘Opera D’Arte, non ammette paragoni, o quotazioni in borsa.
    L’Opera d’Arte vale nel tempo, e basta ( vedi esempio tra la Gioconda, il Cenacolo, ecc. ecc., e gli scarabocchi di un bimbo dell’asilo ).
    I Signore degli Anelli, È un Opera d’Arte, fazioso o no che io sia, lo è e basta! Ti piaccia o no!!
    Non è fantasy, e nemmeno un romanzo!! È vera Epica!! Chiaro? A proposito: perché non richiami Dottorando per il fatto che grida?
    L’Eneide, NON è romanzo di azione. È stato scritto da Virgilio sulla falsariga dell’Iliade ( a cui si rifà la seconda parte dell’Opera Virgiliana ), e dell’Odissea (a cui si rifà la prima parte dell’opera Virgiliana ), con l’obiettivo di dare natali nobili alla città di Roma, lo sai, vero?
    P.S.: Per il paragone Modigliani è meglio di Botticelli, non scordare la faccenda famosa di alcuni anni fa: lo scherzo goliardico dei modiglioni ritrovati a Livorno. Ci si arrovellarono sopra un intera serie di esperti, e si vide che era uno scherzo goliardico ben architettato!!
    Per Dottorando:
    Ma davvero, “Ancess – Le chiavi del fato” é stato considerato in ambito universitario, o stai davvero scherzando?

  158. 158 Aglaring Vanyar

    ” modiglioni ” ritrovati a Livorno: Modigliani ritrovati a Livorno. Correggo.

  159. 159 D.

    @jiggly: Be, ovvio che Gamberetta creda di essere nel giusto, se nemmeno lei credesse nelle sue parole chi dovrebbe crederci?
    Ho letto la tua risposta, ma posso assicurarti che molte persone prendono le recensioni di gamberetta con le pinze ^^ e gia molti l’hanno criticata per gli insuti non temere.

    Continui a criticare Gamberetta, a dire che le sue recensioni sono idiote e che non è credibile, ecc…
    Giustamente vuoi difendere i libri di lica, ma per me non lo fai nel modo giusto. Lo ridico a te come l’ho detto a Carlo che ti ha preceduto, ci sono tre recensioni intere sui libri di licia, ma nessuno si è mai messo a ribattere punto per punto.
    Vuoi dimostrare che Gamberetta sbaglia completamente, smantella le recensioni no?

    Non sto scrivendo questo per sfottere e nemmeno per difendere Gamberetta o darle contro.
    Sinceramente, da un puto di vista neutrale, come fa uno a decidere chi ha ragione basandosi solo sulle accuse a Gamberetta di essere infantile, maleducata ecc… ? Mettete qualcosa di più concreto che la gente possa valutare. (Si si, l’ho letta la tua critica sull’altro articolo, ma Carlo aveva detto cose simili, ma ha saltato a pie pari tre recensioni) Se non si può giudicare un libro da tre pagine allora nemmeno un blog da un articolo.

    Se non lo farai tu, spero che qualche altro difensore della Troisi accolga il mio invito a dire qualcosa di più oltre alla frase “Sono cazzate!”

    Confido che capirai come il mio sia un commento benevolo e non mi risponderai con insulti ma con i fatti, buona giornata ^^

  160. 160 Clio

    Sarei curiosa di leggere un commento che controbatta punto per punto la recensione di Gamberetta. Finora “Sono cazzate” è effettivamente il massimo risultato messo insieme dai difensori della Troisi, ma non si sa mai, no?

  161. 161 jiggly

    Wait wait wait wait, vedo che qui i commenti si sprecano, devo riprendere un attimo il ritmo. Allora. Il mio primo è per Gambe Retta.
    Prima cosa: mole di commenti. Ragazzuola, se hai notato la maggior parte dei commenti che faccio è per autocorreggermi XD e spesso mando due o tre minicommenti per la stessa cosa. Il tempo libero che ho sono più che felice di impegnarlo per una buona causa come cercare di fare ragionare la gente. Non sono io a fare “recensioni” chilometriche e commenti altrettanto verbosi. Io rispondo. Dove vedo cose sbagliate provo a sistemarle.
    Per guardare il vocabolario.. senti chi parla xD. Ma poi forse non ti sei resa conto che subito dopo il mio primo commento ho dato atto che la parola esiste, anche se è talmente poco usata da risultare ridicola.
    Mi sono vantato di non aver letto 1984? Quasi? Ma che stai dicendo? Ho solo detto che la maggiorparte della popolazione italiana non l’ha letto, per cui se dici due parole per spiegare che è una citazione e cosa significa non è cosa sgradita. No? E dovrei scusarmi per non aver letto un libro? Ma stai scherzando? Datti all’ippica va… vai a trottare da qualche parte. Di certo non sarà l’indispensabile lettura di un singolo libro a rendermi meno acculturato di te. Oddio, scusa.. ho un conato di vomito..

  162. 162 jiggly

    Per Ettore. Non vado mai a insultare se prima non sono stato insultato o qualcun altro è stato insultato. Chi da un pugno se ne deve aspettare uno indietro no? Non sono mai stato un pacifista troppo convinto..

    Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute

    Questo è ancora da dimostrare…. Cmq il mio scopo è proprio essere fastidioso per coloro che sparano scemata a destra e a manca, per cui sono ben felice di aver centrato l’obiettivo. Non è mai stata mia intenzione far sorridere chi attacca senza motivo.
    A proposito, il mio non è Spamming, in quanto scrivo “in argomento” per cui non parlare a caso. Ah, a proposito di parlare a caso… Ho detto a Dottorando “sei un mito” proprio perchè è riuscito a rispondere pacatamente a una frase volutamente provocante al quale io non sarei riuscito a reagire in modo altrettanto carino.. quindi.. non ho fatto nessuna comunella. “Le spacchiamo il culo”? Se non capisci non scrivere no? Oppure riflettici di più, non so che dire. Che guerra è poi scusa, cerco solo di far pensare un po’ la gambera, che per ora mi sembra lo faccia pochino.. tutto qui.

  163. 163 jiggly

    a marcy Che poi l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo.
    ciao

    Vedi dov’è la differenza tra noi? Per me l’unico vero giudice è il singolo.

  164. 164 jiggly

    Per Aglaring. Se non capisci quello che dico è affar tuo. Il motivo sarà lo stesso per il quale non riesci a capire quello che dice la Troisi.. boh.
    Un’opera D’Arte, come dici tu, ammette tutti i paragoni che qualsiasi persona abbia la volontà di fare. Non sempre la maggioranza di tutte le epoche è nel giusto. Quasi tutto può essere considerato un’opera d’arte. Cosa fa valere nel tempo un’opera? Il suo successo generalizzato che ha tra i critici di varie epoche. Consideriamo anche che molti critici sono un po’ “aristotelici”, nel senso che si basano molto sulle critiche che sono state fatte prima di loro. Ogni tanto si fanno delle “riscoperte” ma non troppo spesso. Per me LOTR non è un’opera d’arte. Ammazzami. E poi è un romanzo, informati. Ed è fantasy.
    Non richiamo il dottorando perchè sono arrivato ora, mica posso stare tutto il giorno qui. E da quanto ho visto l’ha già fatto qualcuno di voi e dottorando ha risposto… Ah la successione temporale….
    Ho detto che l’eneide è un romanzo d’azione???? Ma cosa ti sei bevuta??? Ehm.. scusa, troppa veemenza. Non ho mai detto che sia un romanzo, anzi è stato proprio il termine di paragone in qualità di opposto a tale tipo di libro. Non è colpa mia se non sai leggere.
    …. poi mi dirai cosa c’entra il fatto che parla di un viaggio col fatto che è incentrato sulle Azioni del personaggio e non sulla sua crescita. Cmq si, lo so.
    Stessa cosa per il fatto del caso Modigliani.. che cavolo c’entra? E’ ritenuto un grandissimo artista da una moltitudine di critici è ovvio che suscita interesse collettivo.

  165. 165 jiggly

    @D

    Be, ovvio che Gamberetta creda di essere nel giusto, se nemmeno lei credesse nelle sue parole chi dovrebbe crederci?
    Ho letto la tua risposta, ma posso assicurarti che molte persone prendono le recensioni di gamberetta con le pinze ^^ e gia molti l’hanno criticata per gli insuti non temere.

    Appunto, ma lei ci crede. Per cui se la critico tutto a posto no?
    Molti, non tutti. Il che sta a dimostrare che come ti ho detto ci sono certi che non lo fanno. Per tuttu questi mi sembra il minimo mostrare falle che non riescono a vedere di primo acchito o che non vogliono vedere… e via dicendo.

    Continui a criticare Gamberetta, a dire che le sue recensioni sono idiote e che non è credibile, ecc…
    Giustamente vuoi difendere i libri di lica, ma per me non lo fai nel modo giusto. Lo ridico a te come l’ho detto a Carlo che ti ha preceduto, ci sono tre recensioni intere sui libri di licia, ma nessuno si è mai messo a ribattere punto per punto.
    Vuoi dimostrare che Gamberetta sbaglia completamente, smantella le recensioni no?

    Ehm.. non so che commenti hai letto ma è esattamente quello che sto facendo. Non la critico mai in generale e diverse volte ho ribattuto ad uno a uno tutti i suoi punti. Altre volte, per non buttare completamente nel cesso il mio tempo, ho semplicemente sorvolato sulla recensione e ho risposto solo ai commenti di altri, senza nominare la recensione stessa se non nei punti che sono stati sollevati. N.B non ho alcuna intenzione di difendere i libri di Licia Troisi. Non ho mai espresso un giudizio in generale, ho solo e sempre semplicemente ribattuto alle varie assurdità che ho sentito.
    E Rinota bene… se non leggo non dico che è infantile etc.. faccio commenti su cioò che scrive. Sempre. Non so cosa tu abbia letto.

    Si si, l’ho letta la tua critica sull’altro articolo, ma Carlo aveva detto cose simili, ma ha saltato a pie pari tre recensioni) Se non si può giudicare un libro da tre pagine allora nemmeno un blog da un articolo.

    Niente da fare… ti ripeto, se non leggo gli articoli non commento in linea generale. Per quanto riguarda il fatto di Carlo.. quello era un caso invece in cui ho letto la recensione e non ho cagato i commenti. E ho parlato della recensione. Insomma, mica posso leggere tutti i quintali di roba che ci sono. Ho giudicato il Blog in generale una volta sola. E non solo per gli articoli (non ne ho letto solo uno, a volte ho letto ma non ho ritenuto che valesse la pena commentare) ma anche per i commenti.

    Non ti rispondo con i fatti, ti rispondo con la logica

  166. 166 jiggly

    Per Clio, rileggiti “dalle cronache del mondo emerso”. Allora non avevo ancora rinunciato a commentare una intera, interminabile recensione…

  167. 167 Loreley

    Scusate se mi intrometto, ma ho l’impressione che si abbia scambiato lo spazio commenti per un forum di discussione :D Lo dico perché magari uno qui spera di trovare commenti direttamente collegati all’articolo e invece trova la risposta a un commento, la risposta alla risposta, la risposta alla risposta della risposta e così via… A volte perdendo quasi totalmente di vista l’argomento principale.
    Per altro non capisco tutto questo “sdegno” e accanimento nei confronti di gamberetta, la quale non fa altro che esprimere il suo modo di vedere le cose in un blog privato. Per carità, nemmeno a me piacciono spesso i suoi toni e certe volte sono totalmente in disaccordo con quanto dice, ma se ho un obiezione la faccio una volta e basta ^^ Altrimenti divento petulante.
    Per altro, se davvero si ritiene che scriva scemate, non c’è modo migliore di legittimare quanto dice ribadendo ogni volta il proprio punto di vista a riguardo. Non state dando a Gamberetta più importanza di quanto non abbia? Se davvero sono cretinate ciò che dice, non c’è motivo di accanirsi così. Basta spiegarlo una volta. A meno che non si abbia molto molto tempo libero e voglia di rompere le scatole solo per il gusto di farlo (oh, liberissimi per carità, il blog mica è mio!).

  168. 168 mitoancess

    Confesso ragazzi che le torture in Cambogia in confronto erano passeggiate sul lungomare … credevo che il cannibalismo fosse d’altri tempi ! Ammazza oh… si butta una scintilla e scoppia il delirio…

    PER JIGGLY:
    Hai un’assicurazione sulla vita voglio sperare! Altro che totalitarismo e deportazioni se non la pensi come loro… Comunque alla faccia delle accuse di comunella ti faccio i complimenti per la tenacia con cui resisti alla dittatura del pensiero legnoso…non che condivida tutto ciò che dici ma… 1984 ANDAVA LETTO !! Eh !!! E’ LA BIBBIA DEL FANTASY… non lo sapevi ?? parola di Gamberetta!

    PER DOTTORANDO:
    E’ vero che ho sottoposto il mio testo a docenti in ambito filosofico-letterario per proporlo nel contesto scolastico, ma non ero a conoscenza che ne fossero state prese in esame delle sue componenti.
    Così come mi sorprende che ti metta a trattare certe tematiche in un sito come questo, dove la venerabile matrona dell’Accademia della Crusca, nonchè Gamberina, pretende di “grugnire” sentenze come farebbero i porci con le perle.

    Ma sì, tanto ho capito che qui gli insulti e le offese sono di casa, purchè siano espresse in chiave ironica come fa Gamberetta…
    Mi sto spanciando dalle risate !! Perchè in fondo è simpatica.

    PER DANIELE: (che mi ha scritto nella sezione ” I dannati di Malva”)

    Non tocco il codice civile da anni, ma visto che in questo sito la dimensione onirica regna sovrana, prova a tirar la catena del tuo cesso e vedrai che risposte escono alle tue domande demenziali …..

    E ora scusate, con quello che ho letto posso andare in bagno senza il falqui: anche nel vostro caso “basta la parola” !

  169. 169 Nemesi

    MmM…sostengo in pieno Jiggly e il dottorando…ed è bellissimo vedere come riescono a distruggere tutte le vostre certezze XD mi stupisce, però, come qualcuno sia talmente ostinato e pieno di sè da contraddire addirittura uno studente universitario, nonchè insegnante. L’umiltà forse è qualcosa di sconosciuto per qualcuno…
    Piccolo consiglio…prima di dire che quello che scrive Jiggly non ha senso, provate a soffermarvi un pò di più sulle parole e a leggerle bene, ad una ad una e a capirne il sinificato..un pò come i bimbi delle elementari, visto il livello di comprensione che qualcuno di voi ha….e vedrete che non è poi così difficile ^^ E’ stato uno dei pochi, insieme a Carlo e al dottorando, che è riuscito a lacerare questo penoso velo di Maya e a far finalmente emergere la verità e la realtà dei fatti.

    Come si suol dire…”la verità fa male”….

  170. 170 jiggly

    Ehi, ehi mito! Sono qui! :P Senti, visto che dici che cono condividi tutto quello che dico, e visto che mi sembra che con te si possa discutere molto meglio che con .. altri.. non è che mi dici su cosa non sei d’accordo? Non posso mica cercare di migliorare gli altri e basta!! ^^ Magari da te posso aspettarmi qualche osservazione intelligente. Manda manda!

    Per Lorely
    La questione del tempo è insensata no? Se uno ha libera solo la sera può usarla come meglio crede e se vuole intervenire qui per qualche motivo non mi sembra che debba necessariamente essere tempo buttato. Anche in virtù del fatto che non tutti quelli che leggono queste pagine hanno tutti gli elementi per valutare chi dice scemate ed è giusto che se gli uni perseverano perseverino anche gli altri, altrimenti spariscono e bom. Tra l’altro la speranza che continuando a rispondere le stesse cose in modo diverso sia utile per far capire anche alla Gambera o agli altri frequentatori non deve mica essere buttata via. La questione non è di quanta importanza Gamberetta abbia. Sono tutti importanti e se si riesce a far ragionare meglio anche una sola persona è tutto di guadagnato. La petulanza a volte è l’unica via :P
    Per il fatto di perdere di fare ribattute su ribattute e a volte perdere di vista l’argomento.. è un qualcosa che succede nella maggior parte di blog mediamente frequentati e anche qui non credo sia totalmente una perdita di tempo. Tutti gli argomenti sono importanti. Bacio

  171. 171 Ettore

    Non ho voglia di proseguire a contare le parole in una polemica che mi sembra non porti da nessuna parte, semplicemente perché più che dei giudizi su quanto scritto da Gamberetta si sta arrivando alla formazione di due schieramenti. A una cosa però risponderò:

    Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute

    Questo è ancora da dimostrare….

    Ecco, con questa frase perdi credibilità: chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale deve convenire che alcune critiche di gamberetta sono sacrosante, vedi la questione dell’inforigurgito (che tra l’altro è un ottimo esempio di critica divertente e ironica) oppure il fatto che per usare un arco non ci voglia forza o ancora che per “I dannati di Malva” la casa editrice, se ha tanto a cuore il problema ambientale, avrebbe potuto anche (non solo, anche) mettere a disposizione il romanzo sotto forma di file (magari a prezzo ridotto, visti i costi minori). Con questa frase invece mi dimostri che il tuo scopo non è provare o meno a verificare le critiche di Gamberetta, ma semplicemente smontarle, a prescindere dal loro contenuto.

  172. 172 marcy

    “jiggly scrive:
    a marcy Che poi l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo.
    ciao

    Vedi dov’è la differenza tra noi? Per me l’unico vero giudice è il singolo.”

    Se l’unico vero giudice è il singolo perché attacchi con tanta veemenza i giudizi di un singolo, in questo caso Gamberetta? che peraltro argomenta i propri giudizi.

  173. 173 D.

    @jiggly: Credo che non ci siamo capiti, provo a rispiegarmi perche probabilmente mi sono espresso male.
    Ho fatto esempi di insulti a Gamberetta tra quelli che ricordavo, non che hai fatto tu, non era quello il nocciolo del mio discorso.

    Quello che forse non hai notato è che il blog è diviso in 3 elementi: Recensioni, Articoli e Commenti.

    Finora ti sei scagliato contro un articolo e contro molti commenti, ma le tre recensioni sui libri di Licia ancora non sono stati esaminati in modo accurato da nessuno.
    Ritenevo che analizzare quelle recensioni, e non i commenti, fosse più utile. Il mio messaggio era indirizzato a te, ma l’appello voleva essere più generale.
    Se ritieni che ribattere sui commenti serva al tuo scopo per me va bene, volevo solo far notare che i tre pilastri portanti dell’accusa di Gamberetta sono ancora in piedi.
    Vorrei che qualcuno tentasse di risolvere il problema alla radice, continuare questa schermaglia di accuse porterà solo la gente a stancarsi, non a cambiare opinione.

    Mi hai risposto con la logica, va bene, ma non è questo che voglio. Io ho chiesto un analisi dettagliata di tutte le recensioni dei primi tre libri, un dialogo serio su ogni punto. La sola risposta per me valida sono i fatti, ogni altra risposta, ogni altro discorso, per quanto giusto, per quanto logico, forbito, intelligente, ecc quel che ti pare, lo vedrò come un altro tentativo di saltare a pié pari le tre recensioni.
    Avevo sperato lo facesse Carlo, ma si è rifiutato purtroppo :( Ho chiesto a te, ma dici che non è il tuo scopo :S Spero che il mio appello venga raccolto dal prossimo.

    L’unico che sembra pensarla come me è Ettore, mi appello a lui per avere un pò di sostegno.

  174. 174 Gamberetta

    @jiggly. Forse ti sfugge, il che può anche essere, visto che dimostri l’acume di un pesce palla stupido, ma io e mio fratello siamo gli amministratori di questo blog.
    Io ritengo inviolabile la libertà di espressione, e per questo ti permetto di continuare a vomitare idiozie, ma attenzione: lo spazio per i commenti è appunto per i commenti, se il tuo scopo è “essere fastidioso”, cancello i tuoi interventi e t’impedisco di commentare ancora.
    Non è una minaccia, è solo un chiarire come stanno le cose: sei libero di esprimere come meglio credi la tua opinione, compreso esprimerti in maniera che io o altri possiamo ritenere sgradevole, ma non sei libero di essere fastidioso apposta. Perciò ti invito per la seconda volta a levarti dalle scatole. Se invece intendi rimanere, cerca di evitare di essere fastidioso: lo scopo dello spazio dove scrivi è commentare il romanzo di Licia Troisi Il Talismano del Potere non dar fastidio. Spero che tu abbia capito. Questo ovviamente vale anche per gli altri: rimanete in argomento, grazie.

  175. 175 Clio

    Oggi sono qui di passaggio, ma non potevo rinunciare a leggere gli interventi illuminanti di jiggly… No, davvero, ma pensi che ribattere ad un’opinione con “sei un demente fanatico che non capisce un cazzo” sia utile a qualcuno? Evidentemente si’ se c’é qualcuno che ti apprezza, a me sembrano buffonate da bambini, ma dimenticavo che sono pretenziosa a ottusa XD
    Ah, dalla vetta iperurania della mia stupidità penso che dovresti avere piu’ autostima ed astenerti.La recensione di Gamberetta é caustica, senza dubbio, e cattiva, certamente! Io la trovo geniale, ma é un parere, sta di fatto che é supportata da numerosi esempi inconfutabili. Quindi o tu trovi altrettanti esempi inconfutabili, o pigli e porti a casa, d’altro canto anche un libro scadente puo’ piacere.
    Adesso sarei davvero curiosa di vedere un commento degno di tal nome, ma suppongo che risponderai con la solita sfilza d’insulti fine a se stessi.
    Ah, per LOTR, la tua sublime opinione édavvero illuminante, dovresti esporla al signor DeSantillana (te lo dico, ha scritto un saggio di mitologia comparata interpretata in chiave astronomica, cosi’ va bene?) che cita Tolkien appunto parlando della struttura dell’epica e via discorrendo.

  176. 176 Aglaring Vanyar

    Per Aglaring. Se non capisci quello che dico è affar tuo. Il motivo sarà lo stesso per il quale non riesci a capire quello che dice la Troisi.. boh.

    Hai appena dato prova di non capire niente. Mi spiace per te. Ci rinuncio a tentare di spiegarti cosa significa la parola: Capire.

    Un’opera D’Arte, come dici tu, ammette tutti i paragoni che qualsiasi persona abbia la volontà di fare. Non sempre la maggioranza di tutte le epoche è nel giusto. Quasi tutto può essere considerato un’opera d’arte.

    Cosa è: la II° Legge di Murphy? La III°? La IV°? La n-esima? Ma andiamo!!!
    Ancora un altro poco, e si vedranno i cactus che camminano fischiettando, e qualcuno che vedendoli, dirà qualcosa come:… Quel tipo ha una faccia alquanto strana… !!!

    Cosa fa valere nel tempo un’opera?

    Bella domanda!! Già il fatto stesso che ne parli, le darebbe Valore. Il Valore ( maiuscolo! ) di un’opera d’arte, è collegato a ciò che provoca a livello spirituale. E non al fatto che piace soltanto! Da una sensazione che non si descrive a parole, e che si può solo provare. È un qualcosa che avvicina al divino spirituale. E non al banale materiale. E se tu dici che: l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo ( giustissimo!! ), allora questo comporta che nel tempo, questa sensazione è confermata da tutti ( non è solo la sindrome di Sthendhal ) la stazionarietà del valore!!!.

    Il suo successo generalizzato che ha tra i critici di varie epoche.

    No! Niente affatto!!
    Molto spesso i critici non indovinano un bel niente!! Le Opere di Tolkien, hanno avuto parecchi estimatori, ma anche parecchi detrattori, che tuttora le vorrebbero svalutare e banalizzare invano ( uno fra questi ultimi, era Isaac Asimov ).
    Tolkien stesso detestava un Cervantes che dileggiava il mondo Medioevale. E altri, viceversa, considerano Cervantes, un artista. Lo sai, questo, no?

    Consideriamo anche che molti critici sono un po’ “aristotelici”, nel senso che si basano molto sulle critiche che sono state fatte prima di loro.

    Aristotelici, Platonici, Pitagorici, Archimedei, o altro che siano, questo non toglie niente al fatto che ognuno la pensa come vuole in merito ad un Opera d’Arte. Che gli piaccia o no, è un problema personale, arte o no. Molto spesso, i critici emettono valutazioni che nessuno considera per buone, o nemmeno li considera. In definitiva, come ho detto prima, se un qualcosa ( Opera o meno ) ti piace, allora la apprezzi, se non ti piace, allora no. Sembra banale, ma è così! C’è libertà che una cosa ti piaccia insomma. OK?

    Ogni tanto si fanno delle “riscoperte” ma non troppo spesso.

    Riscoperte? E di che cosa? Dell’acqua nemmeno calda? Della memoria ( inesistente ) dell’acqua?
    Credi che i Tolkien si trovino all’angolo della strada, o al dettaglio? Questa poi!! È come dire che ogni laureato in Fisica, sia un Albert Einstein!
    E Albert Einstein sta ad un laureato in Fisica, come Tolkien può stare ad un qualunque scrittore di fantasy ( spero la similitudine sia capita ).

    Per me LOTR non è un’opera d’arte.

    Fatti tuoi, caro jiggly! Fatti tuoi!!

    Ammazzami.

    Ti piacerebbe!!!

    E poi è un romanzo,

    Ah si? Non lo sapevo!!! Ma guarda cosa si “ riscopre ”:…………… LA MERAVIGLIA!!!

    informati.

    E perché mai? Hai già provveduto tu!

    Ed è fantasy

    Si, proprio!!! E gli Elfi di Tolkien, sono Vulcaniti di Star Trek in vacanza su Arda!!!
    I racconti Gallesi del Mabinogion ( che contiene per altro, il corpus di leggende da cui prese spunto l’Epopea di Re Artù ), La Saga Irlandese di Cu Chulainn, l’Edda di Snorri, il Kalevala, e via discorrendo, NON SONO FANTASY! Sono EPICA ( riconosciuti da tutti gli studiosi di fama internazionale!! ). È chiaro?
    La fantasy, è una parola inventata negli ultimi anni.
    LOTR ( cominciato ad elaborare verso la fine degli anni 40, e terminato nel 1955 ), si rifà alle opere citate, e ben prima che la parola fantasy fosse coniata.
    È come parlare di fissione nucleare nell’ottocento. Non esisteva!
    N.B. Vedasi quanto detto sopra a proposito dello spiegare cosa significhi la parola: Capire.

    Non richiamo il dottorando perchè sono arrivato ora, mica posso stare tutto il giorno qui. E da quanto ho visto l’ha già fatto qualcuno di voi e dottorando ha risposto

    D’accordo, ma solo perché uno scrive alcune parole in maiuscolo ( come ho fatto io, e non tutte come ha fatto il dottorando ), questo non significa che ci si debba ogni volta beccare una ramanzina soltanto per alcune parole in maiuscolo!!

    … Ah la successione temporale….

    …….Ah! Quei viaggi nel Tempo!! Non sono più come quelli di una volta!!!……..

    Ho detto che l’eneide è un romanzo d’azione????

    V. Post del Martedì, 15 Aprile 2008 @ 9:32pm: l’eneide è concentrata soprattutto sull’azione.
    È chiaro che qui tu parli di azione ( a parte la e minuscola di Eneide ).

    Ma cosa ti sei bevuta???

    Bevuto, semmai. Bevuto!!

    Ehm.. scusa, troppa veemenza.

    Ma figurati! E di che? Non esiste niente di cui doversi scusare, ci mancherebbe altro!

    Non ho mai detto che sia un romanzo, anzi è stato proprio il termine di paragone in qualità di opposto a tale tipo di libro.

    Absit iniuria verbis: frase un poco contorta ( e non: con torta! ). Non mi sembra tu abbia le idee molto chiare.

    Non è colpa mia se non sai leggere.

    Ti dirò un segreto: c’è chi non sa leggere, e chi non sa spiegare ( oltre che non vuole capire )!!!

    …. poi mi dirai cosa c’entra il fatto che parla di un viaggio col fatto che è incentrato sulle Azioni del personaggio e non sulla sua crescita. –

    NON parla SOLO di un viaggio, ma anche di combattimenti = azioni ( che tu citi tanto spesso ), finalizzate a stabilire il dominio delle genti di Enea, e dei natali di Roma. Enea, diventa il capostipite dei Romani. È chiaro? Inoltre se hai letto, ho scritto che l’Eneide è in due parti : la prima è l’omologa dell’Odissea ( viaggio verso l’Antiqua Mater ), la seconda, è l’omologa dell’Iliade ( affermare il proprio diritto ad esistere nella terra dell’Antiqua Mater – oltre ai combattimenti = azioni che tu citi, ma non solo quelle azioni – ),.

    Cmq si, lo so.

    Benissimo!! Dom Perignon per tutti!!!

    Stessa cosa per il fatto del caso Modigliani.. che cavolo c’entra?

    Se ti riferisci al caso della beffa goliardica, significa che se anche un gruppo di ragazzi ha potuto prendere in giro e farsi beffe di molti critici, allora vuol dire che l’arte moderna, non è Arte ( maiuscola ), ma arte ( minuscola ) alla portata di TUTTI!! A chi piace Modigliani: affar suo. A me ( e a tanti altri ) no! Opinione personale! Del resto, se per te LOTR non è un Opera d’Arte, per me, le opere di Modigliani, non sono arte. Opinione personale!
    Siamo liberi di dire se una cosa ci piace, o no! E questo vale anche per te e per tutti, è ovvio!
    A tantissimi, la Gioconda e la Pietà di Michelangelo, non piacciono. È una questione anche e soprattutto di sensibilità personale. Ciò non toglie che la differenza fondamentale tra le Opere di Leonardo e / o Michelangelo, e le opere di Modigliani, è a tutti i livelli: intrinseci, ed estrinseci.
    Credi forse che un gruppo di ragazzi sarebbe riuscito a farsi beffe di chiunque ( non necessariamente critici, bada bene! ), se avessero fatto una copia della Gioconda, o della Pietà di Michelangelo? Ma per favore, siamo seri!!!

    E’ ritenuto un grandissimo artista da una moltitudine di critici è ovvio che suscita interesse collettivo.

    Tutto è relativo caro jiggly!! Tutto è relativo!!

  177. 177 Clio

    Aglaring, per quanto riguarda l’epica ed il SdA, sono d’accordo con te e l’ho ribattuto nel mio ultimo commento, ma forse non avrei dovuto. Ad ogni modo, se ad un’argomentazione il tuo interlocutore ribatte: “sono stronzate” o risponde fischi per fiaschi come “é un romanzo” (meno male che c’é chi ci riscatta dalla tenebra del dogma, ed io che leggevo il SdA in esametri!), é perfettamente inutile accanirsi. La confutazione fa crescere lo spirito, ma che confutazione hai con qualcuno che non da’ ragione delle proprie opinioni?
    [mode provocazione on]
    E poi stiamo andando fuori tema, dai, qui non si tratta di romanzetti fantasy come LOTR, ma dell’Opera della Troisi!
    [mode provocazione off]
    Il fantasy é un genere che a me piace moltissimo, ma di cio’ che fa successo il 90% é pattume. Se piu’ gente si peritasse di leggere recensioni come quella di Gamberetta, avremmo forse meno porcherie e più storie degne di esser lette.

  178. 178 Aglaring Vanyar

    OK Clio! Sei una Persona Molto Simpatica, come pure Gamberetta ( non voglio provarci, tranquilla!!…..provocazione!!! Eh! Eh! Dai!! mi piace scherzare ogni tanto! ).
    Concordo con Te, per il fatto che il 90% di ciò che fa successo, è inadeguato.
    Non concordo con Te sulla trasmissione a lunga distanza dell’energia elettrica ( provocazione: ma stavolta non sto scherzando!!! ).
    Sono d’accordo che la fantasy sia un bel genere, ma come giustamente tu dici, deve ricadere nel 10% buono.
    Fermo restando che LOTR, NON è fantasy, ma Opera d’Arte! ( ci sto provando………………… Naaaaaaa!!!!…… Hai davvero creduto che ci provassi!!! )

  179. 179 jiggly

    Uff, uff.. Possibile che non c’è nessuno che parli con ragioni di causa? Mi mettete in bocca parole che non ho detto e fraintendete i miei propositi. Io rispondo sempre cosa a cosa, non vado per conto mio come fanno certi, che dirò dopo. Vabbè, andiamo per ordine.
    Ettore. Dicendo “con questa frase perdi credibilità” perdi un sacco di credibilità. Fino ad ora di critiche sensate non ne ho lette… per cui per me il fatto che dica cose sacrosante è ancora da dimostrare. Ripeto, per me. Ripeto ancora, per me. Non ho mai detto che tutto quello che dice sono cazzate, ripeto che io rispondo di volta in volta e non generalizzo perché mi va di farlo… Io non voglio smontare le cose unicamente per il divertimento di farlo, se vedo cazzate commento, e commento in modo specifico senza parlare di altro. Ora mi tocca andare a leggere i punti che hai citato. Anche se, come ho detto sin dall’inizio, non avrei tutta questa volontà di ribattere pezzo per pezzo, perché le recensioni sono oggettivamente lunghe e le stupidate oggettivamente tante. La mia intenzione era rispondere a cose che nel caso mi fossero proposte. Cmq vado.

    Inforigurgito. Stupidata. Il fatto di scrivere della presenza di un acquedotto non è affatto di scarsa importanza. Contribuisce a far visualizzare la scena al lettore e creare atmosfera. Non solo. Un lettore attento sa che l’acquedotto è fondamentale per le avventure seguenti e questa è un’anticipazione. Spero che tanti sappiano che l’anticipazione è un modo molto utile per impreziosire un testo. Il fatto del “portava l’acqua ai suoi abitanti”. E’ una scelta stilistica. Forse voleva allungare la frase per essere più musicale. Da’ tanto fastidio? Sono si e no due righe, altroché quintalate di informazioni. Una volta vi lamentate che dice troppo poco, un’altra volta troppo. Se non foste fissati a cercare il capello magari riuscireste a apprezzare l’armonia del complesso. Provate a dirlo a d’Annunzio che aveva un inforigurgito…o a Manzoni…

    Forza e arco. Altra stupidata. Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi). La gambera dice che in molte leggende… bla bla. Ne ha citata solo una: Ulisse. Ricordo che l’arco di Ulisse era un arco speciale, non un comune arco. Oltre al fatto che il testo lo dice, anche a logica si può arrivare a capire che tendere l’arco non sarebbe stato altrimenti una sfida per i proci. La gambera cita il Longbow. La Troisi non dice che fosse un Longbow. Poteva benissimo essere un arco piccolo ben più maneggevole. Esistono vari tipi di arco, vari tipi di difficoltà d’uso. Usando il cervello si può capire che quando è scritto “la forza non era fondamentale” intende proprio fondamentale, non utile, ed è in relazione di altri tipi di approcci al combattimento. Non ci vuole un genio per capire che per combattere conto guerrieri potenti serve una grande potenza e velocità, tirando con l’arco un po’ meno. Mi sembra palese che lo scontro con un altri uomini richieda in generale più forza che starsene dietro le righe a tirare. Soprattutto per un Cavaliere. Una postilla. Gambera dice “quello che la Troisi definisce “arma insolita” sono arco e frecce”. Mi darà atto che detta così può essere fuorviante. Nel romanzo si capisce perfettamente che è “un’arma insolita” per Nihal, in quanto non abituata a usarla.

    EBook. Non ne ho idea del motivo per il quale non abbiano fatto un EBook. Preferenza per la vecchia strada? Motivi economici? Possibilità di pirateria e quindi paura per minor copie vendute? (basta leggere il blog…). Non lo so. Chiedete a loro, non accusate senza sapere e vedendo solo nonsensi.

    Marcy. Non attacco i gudizi di Gamberetta. Attacco i giudizi idioti che fa gamberetta per ragioni idiote. (NB non ho detto che gamby è un’idiota, ma che i suoi giudizi a volte lo sono.. magari è solo un po’ chiusa) Se qualcuno dice delle scemate trasudanti disprezzo, rispondo dicendo che sono scemate e motivando perché lo sono (trasudando disprezzo xDxD) Ripeto che non ho mai attaccato Gamberetta su cose specifiche senza motivare.

    D.

    Continui a criticare Gamberetta, a dire che le sue recensioni sono idiote e che non è credibile, ecc…
    Giustamente vuoi difendere i libri di lica, ma per me non lo fai nel modo giusto. Lo ridico a te come l’ho detto a Carlo che ti ha preceduto, ci sono tre recensioni intere sui libri di licia, ma nessuno si è mai messo a ribattere punto per punto.
    Vuoi dimostrare che Gamberetta sbaglia completamente, smantella le recensioni no?

    Beh per me il tuo precedente “punto” era quello che avevi scritto qui. Ovvero, che insulto troppo invece di smantellare le sue recensioni. E io ti ho detto che non insulto per insultare e che a volte non ho voglia di buttare il mio tempo a leggere intere recensioni (anche se ammetto che solo ora capisco che per te l’articolo non ha la stessa rilevanza della recensione). NB non voglio dimostrare che gamberetta sbaglia completamente. Qualche cosa giusta deve pure averla detta cavolo! Non è che abbia scritto poca roba… Ti ripeto che non ho lo scopo di smontare nessuno, solo di mettere in discussione certe stupidate che mi capita di leggere. Non le vado mica a cercare. Cmq magari qualche volta la voglia mi potrebbe anche venire, visto che me lo chiedete così insistentemente, non ho mai detto il contrario. E infatti qui mi rimetti parole in bocca che non ho detto. “Ho chiesto a te, ma dici che non è il tuo scopo” Ti ricordi questo?

    Ehm.. non so che commenti hai letto ma è esattamente quello che sto facendo. Non la critico mai in generale e diverse volte ho ribattuto ad uno a uno tutti i suoi punti. Altre volte, per non buttare completamente nel cesso il mio tempo…

    Ora hai spiegato meglio quello che intendevi, però non mi pare aver accennato al fatto che non “sia il mio scopo”. Anche se ancora ripeto: io non ho un vero e proprio scopo, non c’è una battaglia sistematica da parte mia. Rispondo a quello che mi capita di leggere.

    La sola risposta per me valida sono i fatti, ogni altra risposta, ogni altro discorso, per quanto giusto, per quanto logico, forbito, intelligente, ecc quel che ti pare.

    1. Non ho scritto niente di particolarmente forbito, non sono il tipo, solo secondo logica. Che non è una dote elevata ma semplicemente la capacità di capire e rispondere correttamente. Non scrivo nemmeno cose così intelligenti, visto che non creo niente di nuovo o sorprendente, faccio solo discorsi che hanno un senso.
    2. Proprio in virtù di questa logica ho chiuso con quella frase, che stava a significare che i fatti li avevo già compiuti e per me non c’era niente da “dimostrare” facendo quello che tu mi proponevi. Perchè a me la differenza tra articolo e recensione ai fini pratici sembra nulla e a te no. Cmq ti ringrazio per avermelo spiegato ^^

    GAMBERETTA!!!
    E l’astuzia di uno storione cobice imbecille no? xD Cmq si, sapevo che sei l’admin, anche se non conosco tuo fratello per cui non posso sapere che è admin anche lui (o somma intelligenzia). Rispetto molto il fatto che tu mi lasci scrivere… grazie mille eh? Mi appello alla tua enorme capacità di comprensione per approssimare una difesa a mio favore. Se chi legge sa leggere, capisce che la mia “volontà di infastidire” e di vomitare idiozie (alle quale tu eviti accuratamente di rispondere per spiegare come stanno in vero le cose, facendomi sospettare che tu non abbia argomentazioni valide da proporre) è parallela e complementare alla tua. Inoltre dipende dal fatto che alcuni indizi mi fanno sospettare che taluni meritino di essere indispettiti per risvegliare il loro senso autocritico (per cui come vedi con scopo di commentare, di far ragionare). Tra l’altro io pensavo che lo spazio per i commenti fosse relativo alle recensioni stesse e non al romanzo e basta. Di solito si fa così. Se tuo e tuo fratello avete cambiato le regole della consuetudine ditelo nella home page: “qui nessuno commenti gli articoli, ma solo gli oggetti delle recensioni, alla faccia della libertà di espressione”. Oppure non dire frasi come

    lo scopo dello spazio dove scrivi è commentare il romanzo di Licia Troisi Il Talismano del Potere non dar fastidio.
    Spero che tu abbia capito.

    Ah, questo tuo post è fuori argomento………

    Clio. Ma da dove l’hai preso “sei un demente fanatico che non capisce un cazzo”? Per favore, evita di inventarti le cose e commenta su ciò che esiste. Non mi pare nemmeno di aver detto che tu fossi pretenziosa… boh.. magari era implicito, o ci sei arrivata da sola XD. In effetti a mio modesto parere fai un po’ troppo la secchiona. Ai posteri l’ardua sentenza. Dalla vetta iperuriana etc etc dovresti riuscire a vedere comunque che i suoi esempi non sono inconfutabili. A parte il fatto che tutto è confutabile fino a prova contraria, ho dimostrato che alcune di queste inconfutabilità erano frutto di allucinazioni temporanee.. Alcune.. diciamo tutte quelle in cui mi è capitato di imbattermi… per cui geniale geniale forse non è. Tu scrivi “risponderai con la solita sfilza d’insulti fine a se stessi.” e io ti invito di nuovo a non inventarti le cose. Leggi i miei commenti e vedrai che i miei pochi insulti non erano esattamente fini a se stessi. E ancora, scrivi di DeSantillana… è infallibile? (lo conosci personalmente e a fondo magari..) E’ specializzato nelle differenze tra romanzo e epica? E’ già morto da parecchio parecchio? (nel caso non l’avessi capito, ti ripeto che il fatto del “romanzo epico” è un’aberrazione abbastanza moderna, disprezzata da alcuni esperti, condivisa da certi altri, per motivi di non approfondimento della storia della letteratura o altri motivi che non conosco. Penso e spero che questi ultimi siano di numero minore…). Vorrei infine dire che per essere sicuro che non sia stata tu ad aver frainteso, dovrei leggere il suddetto saggio. Cmq non star li a cercare altri nomi, te ne posso dire uno io su tutti. Benedetto Croce. Credo che avesse qualche lacuna di fondo.

    Aglaring! Madò, mi sa che non sono l’unico a essere veemente! Non ho voglia di perdere troppo tempo a ripetere tutto per cui mi fermerò sui punti salienti che non ho già spiegato.
    1. ci vuole una legge di qualcuno famoso perché un’affermazione sia valida? Sei troppo accademica, ma nel senso.. chiuso del termine. Claustrofobico direi..
    2. non ho detto che l’unico vero giudice dell’opera è il tem.. ma che lo dico a fare. Se non sai leggere affari tuoi. Appunto che si avvicina allo spirituale! (anche se non sempre) Ma a maggior ragione dicendo questo dovresti capire che non tutte le spiritualità sono uguali e quindi per qlkn un’opera che accende “spiritualità” (e quindi un’opera d’arte) non deve necessariamente essere ritenuta tale dal solito gruppo di “menti elevate”
    3. certo che so che ci sono stati dei detrattori ma alla fine l’idea che è prevalsa è stata una, per cui credevo che tu dicessi che la possibilità di considerare uno scritto un’opera d’arte dipendesse soprattutto da quello. Vabbè amen. Allora mi stai dicendo che un’opera d’arte è tale solo se accende una spiritualità di livello superiore in te? O alla maggioranza? Perchè se intendi che è un discorso che vale persona per persona è quello che sto sostendendo da sempre…e mi pare in constrasto con certe tue precedenti affermazioni.
    4. non fare discorsi inutili. Il punto è che tu dici che un’Opera d’Arte non può essere messa in discussione o paragonata a altro. Ho già detto di come si può paragonare qualsiasi cosa, ma il punto fondamentale è cosa a tuo parere da’ il titolo di Opera d’Arte. Il resistere nel tempo? L’amante di lady chatterley ha resistito parecchio… Ma se vuoi ti faccio il nome di altre “Opere d’Arte”…
    5. Dio.. è chilometrico.. Uff.. un esempio su una riscoperta.. sai cosa vuol dire riscoperta vero? Non una cosa nuova, ma una vecchia che prima non si considerava degna di nota.. Boh, presente Cristoforo Colombo? Per quanto riguarda le opere d’Arte ti va bene Van Gogh? .. potrei farti mille esempi, ma a che servirebbero? Se uno non capisce…
    6. Riconosciuti da tutti? Dalla mia prof no, dai russi no… E poi sempre la solita menata dei massimi esperti mondiali… a parte che mi dovresti provare che non esiste un “esperto mondiale” che non la pensi come te, ma poi, vedi che ti fai influenzare? Metti tutto nelle mani degli esperti che poi tu stessa disprezzi per roba come il caso Modigliani? Coerenza. Epica= poesia in esametri. (non è un dogma, le origini sono quelle, se le negate non siete coerenti, stessa cosa se negate che nei romanzi c’è spazio per la crescita dei personaggi e nell’epica non è nemmeno concepita. Sei contro i “dogmi?” E se io dicessi: “I pilastri della terra sono poesia”? Oppure “Caparezza fa musica House?”) Romanzo= narrativa di carattere eroico-mitico tendente all’allegoria e in cui si presentano elementi di fantastico (definiz. Inglese, visto che Tolkien è di origine inglese, di lingua inglese etc). Non è mica roba che mi sono inventato io. Anyway, se ragioni così per quanto riguarda il fantasy, per te il medioevo non è medioevo, in quanto la definizione è post-medievale. Le categorie possono anche essere create in tempi successivi e comprendere elementi che prima non avevano tale nome. Altro esempio: noi siamo mammiferi, anche se siamo nati prima del termine. Parliamo solo di letteratura? Non c’è un genere uno che sia stato definito precedentemente al primo libro del genere stesso.
    7. Eneide. Si, ho parlato d’azione ma non ho mai detto che fosse un romanzo. E ho parlato di testo incentrato sull’azione ma non ho attribuito il termine “d’azione”. Ci vuole la voglia di non travisare le cose e penso che ti manchi. Le idee ce le ho chiare, se non sei in grado di capirle amen. Termine di paragone=mi sa che si spieghi da solo. In qualità di opposto= ohi, in pratica il contrario ok?
    8. Quando dico azioni non intendo combattimenti. Se è quello che intendi tu non so che farci. Vai a leggere la definizione di azione. Tutto il discorso che fai non serve a nulla.
    9. Caso Modigliani. Torniamo indietro, dimmi cosa intendi tu per Opera d’Arte purché non sia “tutto ciò che Aglaring intende tale”. Perché non ci potrebbe essere qualcuno in grado di imitare lo stile di Leonardo? Poi ci sono da tenere in conto fatti come incompetenza dei critici, volontà di credere reale la scoperta, influenza dell’opinione pubblica e delle testate sugli esperti stessi. Il fatto dimostra come gli “esperti” odierni siano incompetenti e influenzabili, non come i modigliani siano copiabili… della volontà dei critici moderni di imporre i loro giudizi, qualunque essi siano, sul grande pubblico. Diverse persone avevano insinuato (solo insinuato per evitare ritorsioni), che era impossibile che le teste fossero davvero stata fatte da Modigliani. Cmq non vorrei sbagliarmi ma LOTR è successivo a Modigliani.. Se parliamo di modernità…

    Scusate la lunghezza, per rispondere a tutti ci vuole spazio.. e non cercatemi per il weekend perché sarò a casa di qlkn altro :P Notte notte

  180. 180 Clio

    Ehilà, jiggly, ci si ritrova?
    Rileggendo i vecchi post vedo che fai notare le mie “virate” dialettiche. Grazie per acvermelo fatto notare, perchè sai, non essendo sofista, io mi esprimo “di getto”, senza stare a pensare a giochini verbali. E’ vero, non sono un’esperta in dialettica, e non mi frega esserlo, perché se chi mi legge è una persona intelligente capisce il messaggio, se si mette a dissezionare il discorso e cavillare sulla forma, bé, il problema e suo, del suo psichiatra tuttalpiù! XD

    Ma da dove l’hai preso “sei un demente fanatico che non capisce un cazzo”?

    E’ il messaggio che è arrivato a me, o miserrima. Sai se qualcuno dice: Il SdA è epica perché presenta personaggi di una certa statura e tipo, ha una data struttura, possiede un certo spirito (se vuoi una trattazione nel dettaglio, non hai che da chiederla, ma te la manderò per mail, altrimenti usciamo troppo dal seminato, non trovi?)
    E qualcuno risponde: è una sciocchezza perché l’epica è il contrario del romanzo,
    permetti che a me arriva il messaggio “è così perché lo dico io”. Ad ogni modo il romanzo epico non è un’aberrazione, ma un genere, deSantillana non so se sia sempre vivo, ma il suo saggio “Il mulino di Amleto” è molto esaustivo e coerente. Ah, Tolkien è citato molto brevemente, ti avverto…

    Non mi pare nemmeno di aver detto che tu fossi pretenziosa…

    Scusa, errore mio, era “presuntuosa”.

    boh.. magari era implicito, o ci sei arrivata da sola XD. In effetti a mio modesto parere fai un po’ troppo la secchiona. Ai posteri l’ardua sentenza.

    Wahau, questa sì che è una citazione! Eh sai, io non sono mai stata secchiona, ma tu mi lusinghi X)

    Dalla vetta iperuriana etc etc dovresti riuscire a vedere comunque che i suoi esempi non sono inconfutabili. A parte il fatto che tutto è confutabile fino a prova contraria, ho dimostrato che alcune di queste inconfutabilità erano frutto di allucinazioni temporanee.. Alcune.. diciamo tutte quelle in cui mi è capitato di imbattermi…

    Hum, sull’acquedotto potrei quasi essere d’accordo, tutto sommato non è importante… e non è fondamentale nemmeno nella recensione. Quanto all’arco, non so se hai mai provato a tendere un arco che non fosse un arco sportivo: non è affatto semplice. Ad esser pignoli la figura dell’arco compare anche del Kalevala, ed è un arco “maligno” se non ricordo male, ma sorvoliamo. Fatto sta che, se l’arco inglese è particolarmente pesante, altri tipi di arco non sono maneggiabili senza opportuna forza. E’ vero, nella narrativa l’arcere è sempre quello un po’ più debole e leggero, e non nego: ci vuole meno forza per un arco che per un oplon, tuttavia se tu osservi le statue greche e romane rappresentanti tiratori d’arco potrai constatare che hanno delle gran belle spalle.
    Hai confutato altri punti che mi sono sfuggiti?

    Tu scrivi “risponderai con la solita sfilza d’insulti fine a se stessi.” e io ti invito di nuovo a non inventarti le cose. Leggi i miei commenti e vedrai che i miei pochi insulti non erano esattamente fini a se stessi.

    Sì invece, perchè dai a me dell’ottusa, ma non mi spieghi per quale ragione le mie opinioni sarebbero sbagliate, dici solo “sono sbagliate”, e basta. Questo io lo chiamo discorso fine a se stesso. Ah, ma torniamo un momento a deSantillana…

    E’ specializzato nelle differenze tra romanzo e epica? E’ già morto da parecchio parecchio? (nel caso non l’avessi capito, ti ripeto che il fatto del “romanzo epico” è un’aberrazione abbastanza moderna, disprezzata da alcuni esperti, condivisa da certi altri, per motivi di non approfondimento della storia della letteratura o altri motivi che non conosco. Penso e spero che questi ultimi siano di numero minore…).

    Piuttosto vedo che sei tu ad essere passato da “moderno” ad “abbastanza moderno”. Adesso che controllo deSantillana è morto nel 1974, e non si occupava di romanzi, ma di mitologia comparata ed astronomia.

    Benedetto Croce. Credo che avesse qualche lacuna di fondo.

    Hum, ha una produzione piuttosto vasta, quale opera in particolare mi consigli?

  181. 181 D.

    @jiggly: Prendo atto della tua risposta, non abbiamo altro da dirci. Ciao ^^

  182. 182 AryaSnow

    Inforigurgito. Stupidata. Il fatto di scrivere della presenza di un acquedotto non è affatto di scarsa importanza. Contribuisce a far visualizzare la scena al lettore e creare atmosfera. Non solo. Un lettore attento sa che l’acquedotto è fondamentale per le avventure seguenti e questa è un’anticipazione. Spero che tanti sappiano che l’anticipazione è un modo molto utile per impreziosire un testo. Il fatto del “portava l’acqua ai suoi abitanti”. E’ una scelta stilistica. Forse voleva allungare la frase per essere più musicale. Da’ tanto fastidio? Sono si e no due righe, altroché quintalate di informazioni. Una volta vi lamentate che dice troppo poco, un’altra volta troppo. Se non foste fissati a cercare il capello magari riuscireste a apprezzare l’armonia del complesso. Provate a dirlo a d’Annunzio che aveva un inforigurgito…o a Manzoni…

    Su questo sono anche d’accordo.

    Forza e arco. Altra stupidata. Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi). La gambera dice che in molte leggende… bla bla. Ne ha citata solo una: Ulisse. Ricordo che l’arco di Ulisse era un arco speciale, non un comune arco. Oltre al fatto che il testo lo dice, anche a logica si può arrivare a capire che tendere l’arco non sarebbe stato altrimenti una sfida per i proci. La gambera cita il Longbow. La Troisi non dice che fosse un Longbow. Poteva benissimo essere un arco piccolo ben più maneggevole. Esistono vari tipi di arco, vari tipi di difficoltà d’uso. Usando il cervello si può capire che quando è scritto “la forza non era fondamentale” intende proprio fondamentale, non utile, ed è in relazione di altri tipi di approcci al combattimento. Non ci vuole un genio per capire che per combattere conto guerrieri potenti serve una grande potenza e velocità, tirando con l’arco un po’ meno. Mi sembra palese che lo scontro con un altri uomini richieda in generale più forza che starsene dietro le righe a tirare.

    Ecco, qui dico:
    Sì, è vero che a livello logico si può pensare che la Troisi abbia voluto dire tutto quello che hai spiegato tu. Il problema è, come nella stragrande maggioranza del libro, nel suo modo di scrivere.
    Piuttosto che semplicemente buttare giù così la frase “la forza non era fondamentale”, sarebbe stato meglio precisare in qualche modo che appunto non lo era in relazione ad altre armi e che quello era un arco di un certo tipo. Messa così superficialmente invece quella parte mi suona maluccio (non tanto per una questione logica, ma proprio per la “forma”). Visto che si parla di come si addestra la protagonista-guerriera in un’accademia prestigiosissima, mi pare a maggor ragione preferibile in questo caso spiegare un po’ meglio. Questa almeno è la mia opinione. A me non suona tanto bene.
    Non mi piace come scrive la Troisi proprio perchè la sua scrittura mi trasmette un senso di banalità, ingenuità e superificialità che mi infastidisce. Non solo per questa frase ovviamente, per carità, è solo un piccolo esempio (da solo insignificante, ma se a lungo andare l’aria che si respira nel libro è questa…).

    Gambera dice “quello che la Troisi definisce “arma insolita” sono arco e frecce”. Mi darà atto che detta così può essere fuorviante. Nel romanzo si capisce perfettamente che è “un’arma insolita” per Nihal, in quanto non abituata a usarla.

    Ok, va bene, si capisce cosa intendeva dire. Però a me “insolita” suona male. Mi da l’idea di Nihal che vede un arco e dice “uh, wow, cos’è? Ma che arma strana! O_o” XD. Logicamente capisco cosa si intende dire, ma per me è un brutto modo di scrivere!

    Ecco un esempio, che non è presente nel blog:

    «Combatti senza corazza?»
    «Preferisco così.»
    «Fa’ come credi…»

    Cioè… dai… messa così sembra che stiano parlando del rossetto da usare per uscire il sabato sera. Questa è una delle parti in cui veramente non sapevo se vomitare o rotolarmi a terra dalle risate XD.

    Per gamberetta: secondo me però dovresti lasciar parlare jiggly. Non è vero che sta spammando a caso per il mero intento di infastidire, ha anche fatto diversi discorsi argomentati (condivisibili o meno). Secondo me faresti bene a lasciargli la libertà, sarebbe più corretto e coerente. Poi certo, il blog è tuo e lo gestisci come vuoi, il mio era un consiglio ;-).

  183. 183 AryaSnow

    Ah, un consiglio: leggetevi tutti 1984!
    Non perchè ciò sia un dogma assoluto, ma perchè è veramente un peccato perderselo ;-)

  184. 184 Aglaring Vanyar

    Aglaring! Madò, mi sa che non sono l’unico a essere veemente!

    Perché?

    Non ho voglia di perdere troppo tempo a ripetere tutto per cui mi fermerò sui punti salienti che non ho già spiegato.

    Meno male!! Oooppppssss! Forse ho parlato troppo presto!!!

    ci vuole una legge di qualcuno famoso perché un’affermazione sia valida?

    Dipende da te! La legge, la stai inventando tu di sana pianta.

    Sei troppo accademica, ma nel senso.. chiuso del termine.

    A parte che non mi spiego perché devi sempre usare il femminile ( per caso hai problemi di identità? Mah! ), sappi che detesto l’accademica. Se poi vuoi riferirti al mio stile, allora dovresti semmai dire: accademico ( maschile, chiaro? Vediamo se capisci perché ho scritto accademico, e non accademica! Se debbo proprio spiegartelo. Allora mi sa tanto che non vuoi capire!!! )., ovvero – come tu dici – chiuso.
    Ma credo di doverci proprio rinunciare a tentare di spiegare!

    Claustrofobico direi..

    A me sembra invece che tu sia troppo Agorafobico, direi, per non aver capito alcune cose che mi stai facendo ripetere!!

    non ho detto che l’unico vero giudice dell’opera è il tem.. ma che lo dico a fare.

    Allora è meglio che non dici più niente.

    Se non sai leggere affari tuoi.

    Senti chi parla! Proprio tu che non ti sai spiegare, e non capire perché devi dire accademico, e non accademica!!!

    Appunto che si avvicina allo spirituale! (anche se non sempre) Ma a maggior ragione dicendo questo dovresti capire che non tutte le spiritualità sono uguali e quindi per qlkn un’opera che accende “spiritualità” (e quindi un’opera d’arte) non deve necessariamente essere ritenuta tale dal solito gruppo di “menti elevate”

    Infatti tu sostenevi che il vero giudice è il singolo. Ma se molti singoli la pensano con concordanza su un’Opera che vale nel tempo, allora la vera arte si estrinseca in questo! Il mistero della Gioconda con il suo misterioso ed indefinibile sorriso, Il Cenacolo di Leonardo con tutto quello che rappresenta, La Pietà di Michelangelo con il suo profondo significato, sono esempi di Arte che vale nel tempo, e accede alla spiritualità elevata, e non al materiale incatenante sulla terra. E qui, caro jiggly, non si parla di “ menti elevate! “, ma di situazioni alla portata di tutti!!

    certo che so che ci sono stati dei detrattori ma alla fine l’idea che è prevalsa è stata una, per cui credevo che tu dicessi che la possibilità di considerare uno scritto un’opera d’arte dipendesse soprattutto da quello. Vabbè amen.

    Cosa? Ho detto forse che un Opera d’Arte è tale se la si critica in senso negativo? Ehi! Non sto parlando in linguaggio esotico ( e ne conosco uno che non voglio qui nominare )! Sto parlando in italiano. Potrebbe essere che non ci siamo capiti.

    Allora mi stai dicendo che un’opera d’arte è tale solo se accende una spiritualità di livello superiore in te? O alla maggioranza? Perchè se intendi che è un discorso che vale persona per persona è quello che sto sostendendo da sempre…e mi pare in constrasto con certe tue precedenti affermazioni.

    Tranquillo! Non ho mai creduto, non credo e non crederò mai, di essere il centro dell’Universo! Parlo di Spiritualità in generale. Niente maggioranza, e / o singolo. Di massima, so che esiste una buona concordanza di fase tra coloro che apprezzano un’Opera. Contrasto? E quale! Probabilmente, non ti eri spiegato bene, o non hai letto bene. Non per niente ho citato la sindrome di Sthendhal,

    non fare discorsi inutili.

    Non ne faccio, infatti……..IO!!

    Il punto è che tu dici che un’Opera d’Arte non può essere messa in discussione o paragonata a altro.

    È così.
    Altrimenti, sarebbe come attribuire un valore commerciale ad un Opera d’Arte.
    La Gioconda, Il Cenacolo, La Pietà, NON SONO QUOTABILI COMMERCIALMENTE!!!
    Altre opere d’arte ( o ritenute tali ), molto spesso sono quotate, tanto è che spesso le assicurano.
    Se poi vuoi ricamarci sopra dicendo TUTTO QUELLO CHE VUOLE ( ed ognuno è liberissimo di farlo, ci mancherebbe altro!! ), fai pure. Ma questo non toglie Il ( bada bene: ho scritto: Il ) valore all’ Opera d’Arte.

    Ho già detto di come si può paragonare qualsiasi cosa

    E facendo uso di quale algoritmo, o criterio oggettivo di comprovata affidabilità matematica? Nomina ed elenca!

    ma il punto fondamentale è cosa a tuo parere da’ il titolo di Opera d’Arte. Il resistere nel tempo?

    Ma perché ora tu vuoi farmi ripetere quello che ho già detto ieri!!! Ora dovrei essere io che debbo dirti che non sai leggere? O forse, come dicevo ieri ( e qui ripeto ):
    c’è chi non sa leggere, e chi non sa spiegare ( oltre che non vuole capire )!!!

    L’amante di lady chatterley ha resistito parecchio… Ma se vuoi ti faccio il nome di altre “Opere d’Arte”…

    L’amante di lady Chatterley, non è neppure remotamente paragonabile alla più insignificante Opera di Tolkien, o ad altre non necessariamente incentrate sull’argomento Epico. Poi che ancora lo si legga, è un altro discorso. Se vuoi fare il nome di altre “ Opere d’Arte “ come tu le indichi ( e sia ben chiaro: non escludo che possono esserlo! ), fai pure. Aggiungo anche che se vuoi, te ne faccio pure io qualcuna – a proposito dei paragoni – che tu dici non si possono fare, e sono perfettamente calzanti!!! Non ne uscirebbe un bel quadretto, sai?

    Dio.. è chilometrico..

    Signore! È capace di scrivere per di anni luce di distanza! Meno male che secondo le ultime osservazioni, l’universo visibile, non supererebbe i 15 Mld di anni luce. Forse c’è speranza che lui smetta di scrivere!!!

    Uff.. un esempio su una riscoperta.. sai cosa vuol dire riscoperta vero?

    Si. La so.

    Non una cosa nuova, ma una vecchia che prima non si considerava degna di nota.. Boh, presente Cristoforo Colombo?

    Ah si! Questa la conosco! I Vichinghi che hanno scoperto l’America prima di Cristoforo Colombo!
    Vero?
    Peccato che chi vuol sostenere che Cristoforo Colombo ha “ riscoperto “ l’America, dovrebbe leggere il significato della parola: scoperta di una terra = trovare qualche nuovo territorio, e ritornando indietro, portarne in patria la conoscenza del ritrovamento.
    Lui ( cioè Cristoforo Colombo ) lo ha fatto, riportando la conoscenza della scoperta.
    I Vichinghi, NO! ( Mi dispiace, Vichinghi! ).

    Per quanto riguarda le opere d’Arte ti va bene Van Gogh? .. potrei farti mille esempi, ma a che servirebbero? Se uno non capisce…

    Van Gogh? Benissimo! Comincia pure a citare, parla della “ riscoperta “ di Van Gogh! Illustra cosa ha riscoperto lui. Ti ascolto. Vedremo chi è che non vuol capire…..

    Riconosciuti da tutti? Dalla mia prof no, dai russi no…

    ALT! A cosa ti riferisci parlando di “ Riconosciuti da tutti “? E poi, cosa c’entrano la tua professoressa, nonché i russi?
    A questi livelli, aggiungiamoci anche i Cinesi, gli Indiani, i Mongoli, ecc. ecc. e anche il corpo accademico delle università italiane, ed il gioco è fatto!!!
    Dimenticavo!!! Aggiungiamoci anche I Vulcaniti di star Trek, ed il quadro è completo!!!

    E poi sempre la solita menata dei massimi esperti mondiali… a parte che mi dovresti provare che non esiste un “esperto mondiale” che non la pensi come te

    Esperti mondiali? Chi ne parla! Io parlavo di critici d’arte, non necessariamente esperti mondiali! E poi, anche agli occhi di un profano, quei falsi risultavano quanto meno discutibili. È un fatto che ha sancito la differenza tra arte moderna, e Arte del passato. Ogni esperto mondiale la può pensare benissimo come vuole. Può anche essere che ci siano esperti mondiali che la pensino come me, come te, come chiunque, o al contrario di tutto e di tutti.
    Si chiama varietà di opinioni. Non è proibita, fino a prova contraria.

    ma poi, vedi che ti fai influenzare?

    Da chi? Fammi un nome. A me LOTR piace perché piace a prescindere dalle opinioni degli esperti presunti o tali.

    Metti tutto nelle mani degli esperti che poi tu stessa disprezzi per roba come il caso Modigliani?

    Innegabilmente – ti piaccia o no – il caso ha fatto epoca ( non epica! ).

    Coerenza. Epica= poesia in esametri. (non è un dogma, le origini sono quelle, se le negate non siete coerenti, stessa cosa se negate che nei romanzi c’è spazio per la crescita dei personaggi e nell’epica non è nemmeno concepita.

    Congratulazioni per saper consultare il vocabolario enciclopedico!
    Peccato però che il termine “ Epica “ da Chateaubriand in poi, si applica pure alla prosa! E in ogni caso, se vai a vedere bene, prima, era altresì conosciuto da lungo tempo come “ Romanzo Cavalleresco ” !
    Tu dici che nell’Epica non è nemmeno concepita la crescita dei personaggi? Leggiti il Kullervo, Beowulf, La Saga Irlandese di Cu Chulainn, e altri simili che potrei aggiungere. Poi ne riparliamo, a proposito di “ crescita dei personaggi “!

    Sei contro i “dogmi?”

    Dipende. Se sono dogmi umani, li ritengo opinabili. Se sono dogmi di Fede, no.

    E se io dicessi: “I pilastri della terra sono poesia”?

    Ti direi: congratulazioni per il tuo sommo animo poetico!! ( non sto scherzando, sia chiaro! )

    Oppure “Caparezza fa musica House?”

    De Gustibus…..!!!!

    Aggiunta:
    i miei gusti Musicali, sono altri. Io non amo la musica.
    Amo la “ Musica “. Prima che instauri una discussione sui due termini: sappi che per la Musica, si applica parimenti ciò che vale per le Opere d’Arte, e non per le opere d’arte.
    Fine della discussione in ambito musicale.

    Romanzo= narrativa di carattere eroico-mitico tendente all’allegoria e in cui si presentano elementi di fantastico

    In passato, si chiamava “ Romanzo Cavalleresco ”.
    Da Chateaubriand in poi, si è parlato di romanzo epico.

    (definiz. Inglese, visto che Tolkien è di origine inglese, di lingua inglese etc).

    Che Tolkien fosse inglese, è vero!
    MA NON ERA DI ORIGINE INGLESE: I SUOI ANTENATI ERANO TEDESCHI ( TOLKUHEN! ), E NE ANDAVA ORGOGLIOSO!!!

    Non è mica roba che mi sono inventato io.

    Lo credo bene!!!

    Anyway, se ragioni così per quanto riguarda il fantasy, per te il medioevo non è medioevo, in quanto la definizione è post-medievale.

    Infartti, io parlavo di mitologia che si ricollega alle leggende Norrenico Alto Nordico – Celtiche.
    Molto prima del periodo Alto Medioevale ( o della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, se preferisci )
    Ora te ne uscirai con qualche strampalata teoria sul fatto che: “ la definizione.. bla bla bla bla… è del 17000… “ o simili!
    Quello che è il Medioevo, lo so benissimo. La dizione di fantasy, non soppianta quella di moltissimo antecedente del già citato “ Romanzo Cavalleresco “ ( visto che ci tieni tanto a precisare! )

    Le categorie possono anche essere create in tempi successivi e comprendere elementi che prima non avevano tale nome.

    Su questo, si potrebbe quindi essere d’accordo. Ma attenzione: a condizione che non si confondano anche qui le Opere d’Arte, con gli scarabocchi di un bambino dell’asilo! ( tanto per fare un esempio figurato ).

    Altro esempio: noi siamo mammiferi, anche se siamo nati prima del termine.

    Prima dell’introduzione del termine mammifero, gli uomini e le donne, erano detti : esseri umani, come tuttora lo sono.
    Solo perché a livello scientifico si sono classificati tra i mammiferi, questo non toglie che il diritto a definirsi esseri umani, sia decaduto. È chiaro?

    Parliamo solo di letteratura?

    Se vuoi!

    Non c’è un genere uno che sia stato definito precedentemente al primo libro del genere stesso.

    Hai ragione sui generi. Nel campo scientifico, la dizione “ Scienziato “, risale al 1700. prima erano detti: “ Filosofi della Scienza “. Nessuno si sognerebbe oggi di definire tali gli scienziati moderni, ma nel passato, la dizione era questa, e non ci puoi fare niente.
    È un poco come il politically correct: il cieco, non è più tale, ma “ non vedente “! Il sordo, non è più tale, ma “ non udente “, e via discorrendo….
    Annotazione: Il mio professore di elettronica applicata, vedendo una volta le 500£ con il Braille per i ciechi, disse: “ Cari ragazzi, il problema dei ciechi, non si risolve cambiando un termine, o mettendo il Braille sulle monete! “.
    È vero. Piaccia o no!

    Eneide. Si, ho parlato d’azione.

    Mi riferisco all’azione in senso molto lato del termine. Non nel senso stretto.

    ma non ho mai detto che fosse un romanzo

    É scritto in versi, infatti. Ma non si può negare sia un’Opera d’Arte Letteraria.

    E ho parlato di testo incentrato sull’azione ma non ho attribuito il termine “d’azione”.

    Vedi quanto detto sopra a proposito di azione.

    Ci vuole la voglia di non travisare le cose e penso che ti manchi.

    Mi manca la voglia di non travisare? Mi sembra ci stia riuscendo benissimo tu a travisare!

    Le idee ce le ho chiare, se non sei in grado di capirle amen.

    Il problema, è quello di farti capire…. O, ma insomma!
    Ho già detto sopra che: c’è chi non sa leggere, e chi non sa spiegare ( oltre che non vuole capire )!!!
    Ma perché debbo sempre ricordarti questo?

    Termine di paragone=mi sa che si spieghi da solo. In qualità di opposto= ohi, in pratica il contrario ok?

    Cosa c’è: Ti sei dato agli studi filosofici? Ma andiamo!!

    Quando dico azioni non intendo combattimenti.

    Lo si capisce benissimo. La narrazione dell’Eneide, NON è SOLO combattimenti. Altrimenti, si ridurrebbe soltanto ad una sterile cronaca di eventi leggendari – mitologici –storici.

    Se è quello che intendi tu non so che farci.

    No tranquillizzati. Almeno su questo, siamo d’accordo ( ma ce ne è voluto per spiegarti!! ).

    Vai a leggere la definizione di azione.

    Ce ne sono tantissime. Ma – come ti ho già detto – ho capito cosa vorresti dire, e credo di essere stato molto chiaro a proposito.

    Tutto il discorso che fai non serve a nulla.

    Tecnicamente parlando, NESSUN discorso serve a qualcosa. Anche quelli che fai tu.

    Caso Modigliani.

    Di nuovo? Non potremmo fare una pausa?

    Torniamo indietro,

    Nel tempo? Lo dicevo io: i viaggi nel Tempo di adesso, non sono più come quelli di una volta!!!

    dimmi cosa intendi tu per Opera d’Arte purché non sia “tutto ciò che Aglaring intende tale”.

    Se per questo, non sono nemmeno “tutto ciò che jiggly intende tale”. Definire l’Opera d’Arte, significherebbe riportare TUTTE le definizioni che possono darsi su di essa. Lo puoi capire anche da te, senza che te lo indichi io, e poi mi sembra di avertene parlato in precedenza.

    Perché non ci potrebbe essere qualcuno in grado di imitare lo stile di Leonardo?

    Se è così bravo, se lo conosci, se me lo indichi: ci provi! Non lo si può escludere in linea di massima, ovvio. Che poi possa essere considerato un novello Leonardo, è un altro discorso. Credo di averti detto prima, che gli Einstein, i Fermi, gli Heisenberg, non si trovano all’angolo della strada. È chiaro? Leonardo, tra l’altro, era molto di più che un artista. Ha fatto moltissimi studi di altro tipo, e realizzazioni di vario genere. Lo sai questo, vero?

    Poi ci sono da tenere in conto fatti come incompetenza dei critici, volontà di credere reale la scoperta, influenza dell’opinione pubblica e delle testate sugli esperti stessi. Il fatto dimostra come gli “esperti” odierni siano incompetenti e influenzabili,

    Si e no. Alcuni esperti, non fanno altro che tessere le lodi di Modigliani. Altri dicono il contrario. Il discorso, è tuttavia generale, e applicabile non solo a chi è un “ esperto d’Arte “. Che poi gli esperti non ne indovinino spesso nemmeno una, è possibile e comprovato, e anche molto frequente. Ma non è una regola generale.

    non come i modigliani siano copiabili…

    Infatti, un gruppo di ragazzi lo hanno copiato, e benissimo, anche!
    della volontà dei critici moderni di imporre i loro giudizi, qualunque essi siano, sul grande pubblico.

    È davvero difficile non essere perfettamente d’accordo con te, qui.

    Diverse persone avevano insinuato (solo insinuato per evitare ritorsioni), che era impossibile che le teste fossero davvero stata fatte da Modigliani.

    Idem, come sopra.

    Cmq non vorrei sbagliarmi ma LOTR è successivo a Modigliani.

    È stato iniziato di seguito a lo Hobbit ( lo Hobbit, risale agli anni 20 / 30 ), ma è stato concluso nel 1955 ( l’ho scritto prima, nel precedente post )

    Se parliamo di modernità…

    Bah! Se ne vale la pena….

    Scusate la lunghezza, per rispondere a tutti ci vuole spazio.. e non cercatemi per il weekend perché sarò a casa di qlkn altro :P Notte notte

    OK. Allora Buon Week End. Alla prossima ( se ne varrà la pena ). Notte!

  185. 185 Aglaring Vanyar

    Ciao Gamberetta, Ciao Clio.
    Scusatemi, ma potreste darmi una mano d\’aiuto a spiegare a jiggly, il perché dovrebbe parlare al maschile, e non al femminile, rivolgendosi a me? Sembra che sia proprio inutile qualsiasi tentativo di spiegazione!!

    Vi ringrazio tanto ( anche se credo che jiggly non capirà proprio! ).

  186. 186 Gamberetta

    @Aglaring Vanyar.

    Scusatemi, ma potreste darmi una mano d\’aiuto a spiegare a jiggly, il perché dovrebbe parlare al maschile, e non al femminile, rivolgendosi a me? Sembra che sia proprio inutile qualsiasi tentativo di spiegazione!!

    E tu rivolgiti a lui al femminile! ^_^

    Per il resto a me basta che jiggly non dia fastidio apposta, rispondergli è solo una perdita di tempo. Quando uno ti dice idiozie stile “Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi).” Che vuoi rispondergli? E probabilmente dal suo punto di vista ha anche ragione, se l’unica narrativa che conosci sono i romanzi ispirati a D&D può anche essere sia vero. Più di una volta ho conosciuto gente convinta che il moschetto fosse una spada, perché al cinema i tre moschettieri sono sempre armati di spade: il livello di jiggly è quello, è sotto il livello minimo per una discussione.
    Se gli interessa davvero l’argomento si leggerà qualche libro di storia militare e imparerà come stanno le cose, altrimenti chi se ne importa, non sono né sua sorella, né la sua insegnante, si arrangi.

  187. 187 Ettore

    Scusate, sono stato impreciso. Non era l`inforigurgito presente in questo articolo quello a cui mi riferivo, ma bensi` quello che si presenta quando Sennar e Nihal assistono nascosti al dialogo di 2 nemici (presente in un altro articolo).

    Giusto per precisare.

  188. 188 Aglaring Vanyar

    Hai ragione, Gamberetta, Non c’avevo pensato!
    Quando lui dice: “Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi).”, dimentica tra l’altro l’esistenza dei balestrieri, anche se compaiono dopo – mi sembra – ( ma non ne sono sicuro ) nel basso medioevo.
    Acciderba! Il moschetto una spada! Questa è proprio da incorniciare!!
    Credo d’ora in poi, che l’unico commento per jiggly, sia dargli sempre ragione.
    Risparmiamoci ulteriori risposte.

    Grazie ancora, Gamberetta!

    Ciao Carissima, e Ottimo Week End!

    Ciao e e Ottimo Week End, ovviamente anche a Clio!

  189. 189 D.

    @Aglaring Vanyar: Ho cercato informazioni sulle balestre, pare che siano state inventate dai Greci ne 400 a.C.
    La massima diffusione però è tra XI e XVI sec, perché penetrava le armature e richiedeva un addestramento più breve per essere usata.

    Per quanto riguarda la cavalleria non è vero che solo i più ricchi ne facevano parte. Si tratta di un corpo militare che ha avuto molti cambiamenti, in alcuni periodi storici i cavalieri erano di umili origini.

    Attorno al mille si erano diffuse le signorie e il fenomeno dell’incastellamento, questo fece crescere il bisogno di specialisti della guerra per proteggere i signori, spesso reclutati dai servi ed era il signore a provvedere alle armi.
    La parola KNIGHT deriva dal vocabolo CNITH che inizialmente indicava i servitori.
    Quindi dipende un pò dal periodo storico e dalla regione.

  190. 190 Aglaring Vanyar

    OK D, Grazie per la precisazione.
    Ricordo che qualche tempo fa, ho letto su una rivista di storia, che addirittura all’epoca dell’Impero Romano, era stata inventata una specie di “ fucile ad aria compressa “, che lanciava frecce, come in sostanza, una cerbottana. Si basava su studi derivati – sembrerebbe – da scritti della biblioteca di Alessandria d’Egitto. Quindi come si vede, non esisteva SOLO l’arco di cui parla jiggly.
    Ti ringrazio ancora per la precisazione, e speriamo che jiggly abbia imparato qualcosa
    ( anche se c’è da dubitarne! ).

    Ciao D, e Ottimo Week End!

  191. 191 D.

    @Aglaring Vanyar: Mi spiace questo non lo so XD se vuoi posso fare una ricerca al riguardo. Persumo però che si sia trattato di un arma poco pratica da usare.
    Ma non si sà mai, esistono siluri marini inventati dall’impero islamico nel XII secolo ^^
    Si pensa sempre alle civilta del passato come arretrate, ma a volte ne sapevano più di noi.

  192. 192 Aglaring Vanyar

    @D Credo che – come giustamente dici – si trattasse effettivamente di un deterrente poco pratico, per cui non si è sviluppato come uso.
    Sui siluri, mi risulta che ci fossero ( ma si deve attendere secoli dopo, per l’uso della polvere da sparo ) i “ brulotti “, antenati dei siluri, erano imbarcazioni cariche di esplosivo e materiale incendiario, dotate di micce a tempo, che si inviavano verso i bersagli ( altre navi ).
    L’inventore sarebbe un italiano, tal Federico Giambelli, che ad Anversa aveva fatto saltare un ponte presidiato dagli spagnoli, usandone appunto uno. Ma sembrerebbe che già nell’assedio di Costantinopoli, intorno a 598 d.C., sembrerebbe che un profugo egiziano: Callincus, abbia inventato il cosiddetto “ Fuoco Greco “, consistente nella miscela di catrame e petrolio, cui si aggiungeva salnitro, e ossido di calcio, che era compressa e incendiata, e che successivamente era lanciata con una specie di cannone bronzeo con una pompa d’aria.
    In effetti agli antichi, oltre che all’inventiva, non mancavano certo la conoscenza!

    Ciao D e grazie!

  193. 193 D.

    @Aglaring Vanyar: :D non ricordo il periodo esatto perché l’avevo visto di sfuggita in un dovumentario, ma parlavo di siluri veri, cilindri spinti sul pello dell’acqua dalla. Ma erano progetti, chissa se li hanno fatti davvero.

    Del fuoco greco sapevo che si incendiava a contatto con l’acqua O_o sarà una variante (petrolio, calce viva, pece, zolfo, salintro e fosforo)

    Ah! Il BRULOTTO!!! Mi tornano in mente i libri di Salgari :D Da quanto che non lo sentivo nominare, che nostalgia T_T

    Potremmo chiedere alla Gamby di fare uno spazio dove ognuno può inserire informazioni sulle armi antiche :D potrebbe diventare interessante. Chissà quante cose strane salterebbero fuori. Che ne pensi?

  194. 194 Loreley

    OT Gamberetta, non ha mai pensato di aggiungere un forum sul fantasy al tuo blog? Qui c’è un sacco di gente che ne sa su fantasy & co., ma lo spazio commenti permette una discussione limitata, e spesso commenti interessanti passano in sordina. Magari ci potremmo fare delle belle chiaccherate in un forum ^^ Per altro, una volta che hai scelto i moderatori, non dovresti nemmeno gestirtelo tutto tu.

  195. 195 Gamberetta

    @Loreley. Quella del forum è un’idea che mi è venuta in mente un paio di volte. Però mio fratello mi dice che ci sono diversi problemi tecnici a mettere in comunicazione blog e forum, perciò credo che se ne riparlerà quest’estate, quando sia io sia lui avremo tutto il giorno libero.

    @D. / Aglaring Vanyar. Un articolo sulle armi antiche, specie le più bizzarre o in anticipo sui tempi, credo sarebbe interessantissimo. È però un campo enorme, solo sul fuoco greco è probabile si possa scrivere un saggio da decine di pagine. Perciò per ora non saprei come cominciare, però se voi o altri volete scriverlo, sarò felicissima di postarlo sul blog! ^_^

  196. 196 Aglaring Vanyar

    @D Una partizione del blog che sia incentrata sulle armi antiche: non sarebbe un’idea cattiva! Si potrebbero reperire molte informazioni utili sulle tipologie di armi, e considerarle nelle eventuali discussioni cui potrebbero riferirsi! Si, credo si potrebbe fare!
    A proposito di armi antiche: mi risulterebbe ( ma chiedo conferma / smentita a Te ), che i mongoli di Gengis Khan, usavano dei cannoni di cartone e legno, durante le loro guerre ( anche se la tecnica di combattimento dell’Orda d’Oro, faceva più riferimento all’astuzia, che non a tali mezzi ), ma credo fossero – non ostante il loro effetto sonoro – più pericolosi per quelli che li usavano, che non per quelli contro cui erano usati. Ti risulta anche a Te?

  197. 197 D.

    @Aglaring Vanyar: ^_^ Non sono mica un esperto di armi :D non li avevo mai sentiti. Ma ricordo qualcosa su delle armature di carte cinesi, tanti fogli incollati insieme in modo da fare uno stato spesso e resistente, sarà lo stesso principio.
    Attualmente i petardi, fuochi d’artificio e razzetti sono in cartone, ideati dai cinesi (?). Forse non erano cannoni come li immaginiamo noi ma tubi di legno da cui lanciavano razzi come i fuochi d’artificio. Possibile? Potevano servire a creare scompiglio tra le file nemiche.
    Ma, ripeto, non li avevo mai sentiti. Magari passa Carlo, lui è un fisico e potrebbe dirci se si può costruire un arma simile ^^

    @Gamberetta: Fare un articolo sarebbe lunghissimo, ma pensavo a una discussione dove la gente non posta commenti, ma scrive qualcosa sulle armi o curiosita che vuole dire agli altri. Pian piano si creerebbe una lunga lista di informazioni disponibile a tutti :D

  198. 198 Clio

    Aglaring, da’ retta a Gamberetta, che qui dentro è quella con più sale in zucca! Con uno che ti dice che in letteratura gli arceri non sono forzuti quindi è legittimo scrivere baggianate e che pretende di “far raghionare la gente” non c’è discussione.
    Insomma, se ha voglia di continuare a scrivere che siamo dei pazzoidi o che l’epica è in esametri e che Cu Chullain non si evolve, faccia pure. Ci penserà Gamberetta a frenare se diventerà troppo invadente, è assolutamente inutile accanirsi, so desu ne?
    Ad ogni modo si sta divagando dal punto: il commento di Gamberetta.
    Rileggendolo ho trovato il punto che mi “arrotava”, l’inforigurgito. Sarà che io sono una masochista incurabile (eh, è vero, provato!), ma se esistesse un libro “guida ai ristoranti economici di Brea” sarebbe uno dei miei preferiti XD
    No, esagero, non sono un caso così perso! Però è uno dei punti di divergenza… Uno dei pochi devo dire…
    Ah, Gamberetta! Stasera parlavo della tua recensione a mio fratello giurato, e gli ho raccontato quando Nihal in una mattinata trova provviste per un mese nella foresta di pietra! E protestavo che nemmeno in una foresta normale trovi viveri per un mese in una mattinata. Diavolo, siamo noi che non abbiamo capitpo niente, lui ha commentato:
    -Che c’è di strano? Hai idea di quanto ci vuole a digerire un sasso?

  199. 199 Federica

    Oooooohhhhh,
    lo sapevo!!! Questo spiega tutto!!
    Ora so perche’ Gamberetta trova qualcuno che le fa mettere in rete tutte le cretinate e le cattiverie che dice!!! E’ il fratello!!!!!!!!!!!! E’ una raccomandata!!!!

    Sono mancata per un bel po’ dal forum, poi oggi ho avuto modo di dare un’occhiata e ho trovato due chicche: una e’ la ragione per cui Gamberetta riesce ancora a scrivere e farsi leggere, e l’altra e’ la prova che mi serviva per dimostrare definitivamente che Gamberetta e’ un’incompetente presuntuosa e testarda che vuole solo urlare cattiverie, e non fare qualcosa di concreto per migliorare se’ stessa e gli altri.

    L’ultima volta che ci siamo “confrontate”, cara Gamberetta, mi hai poco gentilmente invitato a smettere di scrivere, perche’ disturbavo il tuo forbito forum. Ho smesso, piu’ per motivi miei (infatti ho anche smesso di leggere) che per dare retta a te, ma ho pensato “eccola qua, messa con le spalle al muro, quando non sa cosa controbattere, tira fuori le unghie e taglia corto per evitare un confronto che evidentemente sa di non poter reggere”. Poi mi sono sentita troppo cattiva e ti ho accordato il beneficio del dubbio.
    E invece eccoti qua! Fai la stessa cosa col dottorando appena il terreno sotto i piedini santi si mette a tremare….
    Direi che hai parecchio da crescere e tanto, tanto da imparare. Guarda, te lo dico con affetto sincero e ti ripeto cose positive che ti ho gia’ scritto (ma ti prego di prestare altrettanta attenzione alla parte meno “piacevole” del mio consiglio – proprio perche’ ti riconosco delle qualita’ sii di mente aperta e cerca di accettare anche le parti dove ti consiglio miglioramento): secondo me sei una persona con un grosso potenziale, hai delle indubbie qualita’ di perseveranza e dedizione a quello che fai, ma ti mancano l’umilta’, la capacita’ di dialogare educatamente con chi la pensa diversamente da te (qualita’ che, se un po’ piu’ diffusa, renderebbe il mondo infinitamente migliore) e la voglia di metterti in discussione. Sono cose sulle quali dovresti lavorare, anche perche’ non hai ancora acquisito delle credenziali tali da poter sputare addosso a chi non ti sta bene. Forse, quando sarai un genio universalmente riconosciuto… ma per ora ci fai solo la figura dell’adolescente intransigente, invidiosa e incattivita che si diverte a gettare merda sugli altri per far ridere un ristretto pubblico che, tra l’altro, in questo modo si autoqualifica.
    Se questa ti e’ sembrata una critica costruttiva sei gia’ un passo avanti, altrimenti dimostrerai che cio’ che penso di te e’ vero.
    Ciao.

  200. 200 mitoancess

    FEDERICA:

    Ma allora la provvidenza esiste! Noto un numero crescente di coscienziosi che si accorgono di quell’aroma staliniano aleggiante in questo sito, nonchè delle falle malcelate di squilibrio nel grande transatlantico del Gambero.
    Sì beh, ti comunico Federica che laddove non c’è libertà di espressione, ma pretesa di imposizione, si può anche intervenire per una regolamentazione. Infatti credo che se la sig.na Troisi non fosse troppo presa a gestire le manovre del suo successo, avrebbe tutto il materiale per far chiudere questo sito (sottolineo che sono tutt’altro che sostenitore degli scritti di Licia).
    Comunque a me piace una cosa dello spazio “Gambero”: la possibilità di inserire notizie molto interessanti, come qualcuno ha fatto. Ovviamente finchè non si è troppo in disaccordo con chi lo gestisce.
    Per il resto la stretta cerchia di sostenitori della Gamby mi ricorda la ruota del criceto che ruota sempre su se stessa, continuamente, e ancora, finchè non la fermi con commenti che la mette spalle al muro (come infatti dici tu)…ma poi riprende come se avessi parlato al vento, qualsiasi cosa tu abbia detto. Giungi ad un punto in cui ti chiedi se stai sognando o è realtà…poi ti rendi conto che è terribilmente realtà.
    Brevissima chiosa per quella commentatrice che dice di essere laureata in lettere moderne e di essere nel ramo della filologia:
    Se riesci vieni ad una mia presentazione e confrontiamoci da pari intellettuali, così come faccio con molti dei miei conoscenti…Per mia delusione però ho già notato che, purtroppo, i tanti esami che hai sotenuto negli anni non hanno sviluppato in te quella peculiare capacità dei letterandi di intelleggere lo scritto e la parola. E’ una capacità che nessun’altra facoltà può dare e se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO. Per maggiori informazioni leggersi un pò di conferenze di Tolkien nelle più grandi università inglesi come quella di Oxford.
    Saluti a tutti, me ne torno alle mie ricerche sul Medioevo Superstizioso di Schimitt: Consigliato!

  201. 201 Aglaring Vanyar

    @D. A proposito di corazze, mi risulterebbe che i mongoli, avessero – sotto la corazza di metallo, usualmente indossata – una specie di incamiciatura di seta bollita, che conferivano ulteriore resistenza alle frecce.
    Credo che effettivamente, sia vero quello che dici tu, a proposito dei cannoni di legno. Evidentemente lanciavano con quelli, dei razzi tipo fuochi ‘artificio. Personalmente credo però che fossero pericolosi più per quelli che li usavano, che non per quelli verso cui li dirigevano. Non è che poi gli siano serviti molto contro i Curdi e gli Afghani, che combatterono contro i Mongoli, a livello di guerriglia

    @Clio. Hai ragione, è vero!! È inutile spiegare qualcosa a chi pretende di “far raghionare la gente”. Non c’è davvero alcuna possibilità di discussione! È soltanto perdita di tempo!!
    E credo che si possa tranquillamente applicare lo stesso, anche a quella che ha postato (Oooooohhhhhh ), prima di mitoancess, sputando veleno contro Gamberetta.
    Si commenta da sé.
    Non credo che sia il caso di “far raghionare la gente” come loro!
    È davvero solo perdita di tempo!!

    Ciao, e buon Inizio di settimana a Tutti!!

    P.S. X mitoancess

    Quella ruota, non è del criceto! Anzitutto, non è una ruota, ma una gabbietta rotante attorno ad un alberino, e dentro, non c’è un criceto.
    C’è uno scoiattolo!!! (da questa, è derivata la dizione relativa ad una classe di motori elettrici asincroni trifase, detta appunto: “ A gabbia di scoiattolo “! ).
    Consiglierei anche di leggersi le sue ( di Tolkien ) lettere, e i suoi ( sempre di Tolkien ) scritti.
    Sono molto istruttivi su tutto ciò che sa di Tolkien.

  202. 202 Federica

    @Aglaring Vanyar:
    Hahahahahahahahaha!! Ma come, ci caschi? Ti senti accusato di intransigenza (quando oltretutto il commento non era rivolto a te) e rispondi in modo intransigente? Non e’ furbo… cosi’ non fai altro che avallare il mio pensiero e quello di mitoancess in un colpo solo…
    Vedi, io sono apertissima al dialogo, non credo di aver mai scritto nulla di intransigente e che non ammettesse risposta. Se vuoi, discutiamo tranquillamente. Invece tu dici che e’ inutile confrontarsi con me. Il che significa che hai un’opinione e non hai la minima intenzione di metterla in discussione, non hai intenzione di confrontarti con chi la pensa diversamente.
    Te lo chiedo per favore, dai, “fammi ragionare”: spiegami in che modo sia giusto insultare pubblicamente un autore (oltretutto di grande successo – mi dispiace, ma e’ cosi’) anche nel suo privato e rinchiudersi in una cerchia di gente che la pensa solo e totalmente come te, con la quale non fate altro che gettare benzina sul fuoco della cattiveria gli uni degli altri. Ti assicuro che non lo dico in modo sarcastico, sono serissima e sinceramente aperta ad ascoltare le tue ragioni.
    Spiegami come possa essere presa per seria una che non avendo serie credenziali come critico letterario si permette di sputare addosso ad una persona certamente piu’ esperta ed acculturata di lei dandole dell’incompetente (ed altro) solo perche’ la pensa diversamente. E che ha provato ad illustrare le basi del suo pensiero, in maniera obiettiva e costruttiva, e invece di ricevere commenti su cose oggettive e’ stata immediatamente zittita e invitata a lasciare il forum. Per favore, spiegamelo. Non vedo l’ora di capire.
    Dire “non e’ possibile farli ragionare” in questo contesto non e’ altro che evitare il confronto. Troppo comodo, troppo facile, decisamente infantile, oltre che stupido. E dimostra che hai la coda di paglia.

  203. 203 Gamberetta

    @mitoancess.

    [...] se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO.

    Questa me la segno, è bellissima! È ancora meglio di quando Marina diceva che per documentarsi su questioni belliche basta guardare Xena in TV.

    A proposito, signor Rocca, qui qualche mal fidente – bifolchi! – ha insinuato che lei a 28 anni non sia ancora laureato. Mi pare impossibile! Smentisce, vero? Minimo due lauree, per un intellettuale – aspirante luminare – quale lei è!
    Perciò se vuol essere così gentile da elencare i suoi titoli accademici, credo sarebbe buona cosa, per chiudere la bocca a certi villani!

    @Clio.

    Ah, Gamberetta! Stasera parlavo della tua recensione a mio fratello giurato, e gli ho raccontato quando Nihal in una mattinata trova provviste per un mese nella foresta di pietra! E protestavo che nemmeno in una foresta normale trovi viveri per un mese in una mattinata. Diavolo, siamo noi che non abbiamo capitpo niente, lui ha commentato:
    -Che c’è di strano? Hai idea di quanto ci vuole a digerire un sasso?

    Il ragionamento non fa una grinza! ^_^

  204. 204 D.

    @Aglaring Vanyar: Non conosco bene le propietà della seta, ma è uno dei tessuti più resistenti al mondo quindi è possibile :D
    Mi viene in mente che alcuni cannonieri e arcieri indossavano indumenti di feltro, che è inifugo, questo riduceva il pericolo di ustioni.
    Sospetto che qui stia per scatenarsi un altro putiferio, potremmo sentirci in privato? Magari potremmo fare insieme una bozza per un articolo sulle armi e proporlo a Gamby.

    Anti-spam word: FIREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!! ^_^

  205. 205 Rob

    No, Federica… non essere cattiva! Non è affatto vero che Gamberetta sia antidemocratica… ad esempio dopo aver scritto a diverse persone in soli 3 giorni (dal 16 al 18 aprile) ciò…

    -) non solo ti vieto di commentare ancora, ma proprio t’impedisco di collegarti al sito.

    -) questa è anche l’ultima risposta che avrai da me.

    -) il prossimo lo considererò spam.

    -) cancello i tuoi interventi e t’impedisco di commentare ancora.

    -) ti invito per la seconda volta a levarti dalle scatole

    … il 17 aprile ha scritto : “Per me è importante la libertà di espressione”

    Ah ah ah ah ah ah ah… complimenti per la coerenza !!

    Continuate a scannarvi gente… io vado su “orizzonti” più tranquilli dove sia possibile discutere pacificamente… Ciao !

  206. 206 Federica

    Grazie, Rob.

    Devo dire che e’ gia’ difficile seguire uno di questi forum, ma ragazzi quando incrociate i commenti su piu’ cose e’ un dramma… mi e’ toccato leggere una breve parte della recensione di Gamberetta (non piu’ di qualche riga, mi e’ bastato) e poi sono saltata subito ai commenti. E che cosa ho trovato? Gamberetta scrive:

    “Inoltre occorre essere umili.”

    Scusate, non ho potuto continuare. Sto ancora ridendo.

  207. 207 Rob

    Ah sì, l’avevo visto anch’io…
    da che pulpito !!

  208. 208 Aglaring Vanyar

    @Gamberetta, @Clio

    YAWN! Non esiste niente di più noioso e deprimente che fare discussioni con quella persona ( V. post sopra contro me e tutti. Come vedete, mi faccio un dovere di non nominarla. Non ne vale nemmeno la pena!! )!!!
    Potrei controbattere ( eccome se lo potrei!! ), ma ne vale la pena?
    Energia sprecata inutilmente.
    Parafrasando Galadriel potremmo dire che abbiamo fatti davvero più importanti da considerare, che non rispondere a costoro!

    Siete d’accordo anche voi ( in conformità a quanto detto prima? ) A Buon Intenditor…..

    @D
    Sicuro! No problem!!

    Anti-spam word: wwwwwaaaaaaarrrrrrrrrrrrrrmmmmmmmmm!!!!!!!!!!! ^_^

  209. 209 mitoancess

    per GAMBY:

    E’ inutile che insistiate sulla mia età, sul mio titolo o sulle elementari che ho fatto, ma se vi aggiornaste un pò sulla riorganizzazione scolastica vi rendereste conto che esistono corsi universitari a pagamento IN PIù rispetto alla laurea. Allora io, che non sono come qualche persona che si piange addosso se gli editori non gli pubblicano il libro, o che hanno la presunzione di scrivere senza farsi prima tanto studio come Eco e Manfredi hanno sempre insegnato, vado sempre alla ricerca di maggiori informazioni perchè non sono poi così erudito in sanscrito ad esempio.
    Gamby, molte informazioni riportate sul fairy tales sono giustissime, ma impara ad essere corretta nel riportare le informazioni di esperti in un settore, perché se scrivi che Tolkien dice che il mondo fatato dev’essere lontano E NON è ASSOLUTAMENTE CIò CHE INTENDEVA, è chiaro che il già basso credito continua a scendere. Ti prego risali prima di raschiare il fondo.

    per Aglaring Vanyar :

    -Quella ruota, non è del criceto! Anzitutto, non è una ruota, ma una gabbietta rotante attorno ad un alberino, e dentro, non c’è un criceto.
    C’è uno scoiattolo!!! (da questa, è derivata la dizione relativa ad una classe di motori elettrici asincroni trifase, detta appunto: “ A gabbia di scoiattolo “! ).-

    Ti ringrazio per le informazioni. Sono disposto ad ammettere non solo di non essere competente in materia ma ad imparare da chi è preciso e veritiero (presumo sia così perlomeno).
    Però vedi…hai commesso già due errori dopo averne detta una giusta.
    Vorrei chiedere a chi parlasse la tua lingua a quale grammatica appartiene la tua ultima frase:

    -Consiglierei anche di leggersi le sue ( di Tolkien ) lettere, e i suoi ( sempre di Tolkien ) scritti.
    Sono molto istruttivi su tutto ciò che sa di Tolkien.-

    Io a tua differenza non mi avventuro sfrontatamente oltre quando so di non essere preparato in un ambito.

    Federica ti auguro di fare un lavoro dove possa sfruttare l’eloquenza che ti ritrovi. Adoro questa qualità e ne sono onestamente geloso.

    ROB:
    Ma vi mandano i caschi blu dell’associazione “Salviamo il buon senso” ?? Credevo di dover scrivere un libro con protagonista “Buon Senso”, appunto, e intitolato : “Io sono leggenda”.

    Gamby concedimi le almeno le battute altrimenti quà si muore asfissiati!

    Ciao!

  210. 210 Federica

    @Aglaring Vanyar:

    ma sai leggere? io non ho assolutamente scritto nulla “contro di te e tutti”… ti ho chiesto delle spiegazioni, ed ero (e sono) serissima nel chiedertele, non c’e’ sarcasmo in quello che scrivo. Sono sinceramente interessata a capire come la pensi e le ragioni del tuo pensiero.
    Se ti interessa spiegarmele e confrontarti con me, ripeto, eccomi qua: non chiedo altro. Se non ti interessa, beh… o non sai che dire o come minimo non hai interesse (o hai paura) di confrontarti con qualcuno che non la pensa come te.

  211. 211 mitoancess

    Ah scusate ho dimenticato di dire i due pasticci di Aglaring Vanyar :

    1-la grammatica, appunto. Ma cos’è? Naffarin?

    2-non sono lettere quelle che ho consigliato in alto, ma discorsi per convegni universitari. Da come hai risposto deduco che ne vuoi parlare senza neanche conoscerli…mi sono cadute le braccia.
    ancora saluti..

  212. 212 Aglaring Vanyar

    @ mitoancess

    Per chi vuol sapere su cosa, come Tolkien scrive, oltre a leggersi le Sue Opere, potrebbe leggersi anche le sue varie monografie, oltre alle lettere ( numerose ) che Lui ha scritto a familiari, colleghi, e persone varie.
    Specie se tu “ a mia differenza “, non ti avventuri in campi in cui non sei preparato
    SI DICE: A DIFFERENZA DI TE!
    E NON: A TUA DIFFERENZA!
    CHIARO?
    La frase non è affatto chiara come la scrivi tu!!
    E mi fai anche appunti grammaticali!!!
    Nelle sue lettere, Tolkien parla anche di molti suoi lavori che involgono il carattere narrativo delle Opere in generale.
    Ho già citato altrove che conosco un linguaggio che pochi parlano. Non è quello, stai tranquillo!!
    Non te ne parlerò, ci mancherebbe altro!
    Ma se ti sono cadute le braccia, allora evidentemente, te lo meritavi!
    @ innominanda:
    Bla, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla!!!
    BLAH!!!
    No comment.

  213. 213 mitoancess

    per Aglaring Vanyar:

    Prima di leggere le sue lettere devi studiarti BENE tutta la sua visione accademica attraverso i suoi comizi e la saggistica scritta, non certo per follia estemporanea, da edotti sulla materia.
    Poi ho già spiegato che si deve avere una preparazione molto esercitata per capire attraverso lo scritto. Inutile che tu prenda, ad esempio, la definizione di “heroic couplet” da wikipedia e spacciarti come intenditore dello stile di Douglas.
    Mi pare di averti già detto di non avventurarti laddove non sei competente: nel regolare il mio registro scritturale non mi metto certo a scrivervi come farei verso un’autorità, quindi è italianissimo dire “a tua differenza”. Chiedilo domani alla tua maestra. Anzi è foneticamente ben migliore la mia espressione. A parte il fatto che non userei né l’una né l’altra forma per un più elevata forma comunicativa.
    Se ti basta è quanto, altrimenti se sei masochista e stolto si posso continuare, finchè non mi stanco, a darti lezioni di buon italiano e…tolkieniano.

  214. 214 mitoancess

    Ah dimenticavo:
    Aglaring Vanyar, ti ho già detto che se sai qualcosa che posso imparare sono ben disposto a leggere, quindi potresti anche parlarmi dell’altra lingua che conosci. Che problema c’è? Ti sto antipatico perché non la penso come te e puntualizzo su alcuni concetti?

  215. 215 Angra

    @mitoancess: scusa, ho qualche problema riguardo all’articolo determinativo.

    […] se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera(*) o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO.

    Il dubbio è: si dice GLI ERBOSI PRATO oppure L’ERBOSI PRATO?

    ^_^

    (*) se dici “docente di letteratura estera” fai venire proprio il dubbio che tu all’Università non sei mai entrato nemmeno per chiedere gli opuscoletti informativi sui corsi di laurea. Quella che dici tu si chiama letteratura straniera ;)

  216. 216 Federica

    @mitoancess:

    Posso darti un consiglio? Lascia perdere, non ne vale davvero la pena. Evidentemente sono persone con cui non e’ possibile portare avanti una discussione degna di questo nome. Non hanno nessun interesse ad ascoltare ne’ a confrontarsi, vogliono solo strillare e arrabbiarsi e attaccare e arrampicarsi sugli specchi (vedi il continuo svicolare di Agla – va bene, Agla, hai ragione tu. Sei contento/a? Poi magari un giorno mi spieghi su cosa, visto che nel nostro “confronto” non siamo neanche riusciti a stabilire un soggetto).
    Sono molto giovani e hanno tante energie da buttare via. Da una parte beati loro. Non sanno rapportarsi a gente che avrebbe tanto da insegnare loro, non accettano che la loro millantata supremazia culturale, letteraria e logica (!) possa venir messa in discussione.
    Chiaramente questo non e’ un forum, e’ un posto dove sfogare la propria frustrazione giovanile contro tutto quello che non piace, senza bisogno di argomentare. In fondo a 16 anni ero anch’io cosi’.
    Che dire, speriamo che crescano in fretta. Qualche batosta dalla vita prima o poi arriva e ti fa cadere queste bellissime certezze. Certo, di una cosa mi farebbe piacere si rendessero conto: e’ fantastico essere cosi’ oltranzisti e difendere i propri ideali (oddio, se fossero un po’ piu’ alti di “questo libro fa schifo” non guasterebbe, ma che ci vuoi fare…) a spada tratta, ma le azioni e le parole hanno conseguenze. Un conto e’ esprimerle in un ambito ristretto e personale, un altro conto e’ scriverle su una pagina web e spiattellarle in faccia a tutti come se fossero dogmi (ricordi, Gamberetta, quando ti dicevo che la forma che usi e’ offensiva? ecco, mi riferivo a questo: un conto e’ se dici le stesse cose a tuo fratello nel salotto di casa, un altro e’ se le pubblichi, per quanto su uno spazio che tu consideri privato ma che tanto privato poi non e’…).
    Mitoancess, consolati con questo: piu’ urlano piu’ ti fanno pubblicita’. Fa proprio parte dell’adolescenza non capire che spesso piu’ si fa oltranzismo piu’ si ottiene l’effetto contrario…
    In bocca al lupo per la tua attivita’, non ho letto il tuo libro ma mi fa piacere comunque che autori “nuovi” vengano studiati approfonditamente in ambito accademico e abbiano la possibilita’ di confrontarsi in tempo reale con un pubblico opportuno per eventualmente migliorare le loro capacita’ e interpretare al meglio la societa’, la natura umana e quant’altro.
    Ciao ciao

  217. 217 Aglarin Vanyar

    @ mitoancess

    Bla, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    BLAH!!! BLAH!!!!! BLAH!!!!!!

  218. 218 Aglarin Vanyar

    Ah dimenticavo.

    BBBBBBBLLLLLLLLLAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!

  219. 219 Angra

    @Federica: guarda che gli fai del male a dargli corda. Dico sul serio.

  220. 220 mitoancess

    Che altro dire FEDERICA? Dopo aver letto il tuo messaggio c’è solo da rifletterci su. Hai ragione anche sul fatto della pubblicità involontaria da parte loro, infatti è per questo che me la ridevo della grossa leggendo i loro schiamazzi.
    Grazie per gli auguri, ne ho molto bisogno perché il lavoro da fare per guadagnare terreno è veramente tanto.
    Detto ciò continuo il mio viaggio nei siti sul fantasy.
    Auroni e tanta fortuna anche a te, il talento va poremiato (mi riferisco all’eloquenza, la prima dote che ho notato nei tuoi scritti !)
    Ciao

  221. 221 Aglaring Vanyar

    Almeno uno che non vedremo più.
    È già qualcosa.

  222. 222 Aglaring Vanyar

    Angra scrive:
    ………..Però!!!

  223. 223 Signor Stockfish

    @FEDERICA: sento il dovere civico di intervenire, perché se continui a credere a tutto quello che senti quando sarai anziana finirai per farti fregare la pensione dalle false assistenti sociali.

    Se uno dice che il suo romanzo è oggetto di studio in ambito universitario, deve specificare quale facoltà, quale dipartimento, i nomi dei docenti e fornire riferimenti a pubblicazioni accademiche che citano la sua opera. Altrimenti, son solo sbruffonate da mitomane.

  224. 224 Rob

    Per Federica:

    Sottoscrivo in pieno ! Una che finalmente ragiona !!

    Per Aglaring Vanyar:

    Invece di rispondere Bla Bla Bla, perchè non dai una risposta concreta a ciò che Federica ti ha chiesto ? Se, come hai scritto tu il 21 aprile “Potrei controbattere ( eccome se lo potrei!! ), ma ne vale la pena?” Lascia perdere se ne vale la pena o meno, inizia a farlo, se sei in grado… anche solo per dimostrare le tue tesi. Non ti pare ? Io almeno la vedo così… mi sembra più corretto. Ciao

  225. 225 Federica

    @Signor Stockfish:

    in linea di massima hai ragione, anche se non vedo motivo di dubitare della buona fede di mitoancess. In ogni caso gli ho semplicemente fatto un in bocca al lupo, non mi pare che cio’ possa provocare danni…
    E poi mi pare che avesse dato delle indicazioni piu’ precise… sbaglio? Scusa, non era lui, era dottorando che ha detto di averlo utilizzato:

    “Concludo con un esempio esplicativo e concreto. Gamberetta, Ancess – Le chiavi del fato è stato letto e valutato da alcuni ricercatori universitari e da me personalmente utilizzato in ambito didattico…”

    Forse piu’ avanti spiegava anche meglio, ma direi che mitoancess non ha millantato usi non veri del suo romanzo (che, ripeto, non ho letto quindi non ho un’opinione specifica su quanto sia bello/valido/piacevole etc).

    @Rob:

    Arigrazie. vedrai che adesso Agla fa una bella belata da pecorone anche a te. Gli riesce talmente bene che non ne puo’ proprio fare a meno….

  226. 226 Aglaring Vanyar

    @Rob @quella

    ….Ma davvero!!!!!!!

    @Signor Stockfish

    Lasciali perdere, non ne vale la pena.
    Si sono già commentati da loro.

  227. 227 Rob

    No, non mi sono commentato da solo, argomenta tu invece, una volta tanto. Stupisci !! Ciao..

  228. 228 Aglaring Vanyar

    @Gamberetta, @Clio
    Ciao Carissime! Tutto OK?

    Cosa ne pensate delle idiozie di quei tre ( Angra, mitoancess, innominanda – ammesso valga la pena pensarci sopra! – )? Forse un biberon, ogni ora per loro, sarebbe l’ideale, non credete?
    Ad ogni modo, confermo quanto detto prima: SI SONO COMMENTATI DA SOLI.
    O è meglio lasciarli perdere? Forse, è la scelta più adeguata!

  229. 229 Aglaring Vanyar

    Ovviamente, anche Rob.
    Normalmente, uno come lui, è trascurabile, ma per completezza, lo comprendiamo. Mai sia che si discrimina qualcuno!!!

  230. 230 mitoancess

    per Gamberetta:

    -Partirono il mattino seguente e Aires mise subito in chiaro che il percorso non sarebbe stato facile e che la strada era lunga. Il viaggio iniziò nel modo peggiore, perché si dovettero infilare in un tunnel lungo e stretto, dove furono costretti ad avanzare carponi.
    «Alcuni condotti sono a rischio, sono conosciuti dal Tiranno e dai suoi. Questi più scomodi sono molto più sicuri» spiegò Aires.
    Camminavano spediti, Aires era una guida abilissima e si muoveva con agilità fra tunnel e gallerie.-

    -Perché in un corridoio lungo e stretto ti devi muovere a carponi? Un corridoio basso ti costringe a carponi, non certo uno stretto! E se avanzi a carponi, come fai a camminare spedito? Una svista? No, credo che la Troisi non conosca il significato della parola “carponi”. In un altro punto: -

    Ineffetti il linguaggio ha un registro che semra destinato ad un pubblico adolescenziale o facente parte dell’infanzia. Ma senza sapere cosa l’ha indotta a fare una scelta del genere non posso che rilevare il dato. La cosa però diventa preoccupante se tra i suoi fans rientrano anche soggetti dal titolo di diploma liceale in su.
    Il discorso degli infanti e adolescenti non reggerebbe a lungo però, perché è vero che non si dovrebbe scrivere a loro con un linguaggio manzoniano, ma Tolkien lo disse espressamente in un convegno ad Oxford che bambini e minori non devono essere trattati come deficienti o deboli di mente per cui li si deve imboccare con edulcorate forme lessicali. Lui diceva che l’intera storia ne avrebbe risentito di simili scelte e così anche la loro educazione a spaziare oltre i confini con la mente.

    Io ho letto solo il primo volume della saga e ho avuto la conferma che altri fattori hanno portato la Mondadori non solo a pubblicarlo, ma ad investirci (in Italia!!! un mercato librario povero) addirittura tanti soldi in pubblicità che ricordo mi fece pensare ad una scrittrice affermatasi prima all’estero e poi in Italia. Perché sia di consolazione per tutti che se la Mondadori è così potente nel mercato editoriale è dovuto a due fattori principali: il ricco impero azionario alle spalle che le tiene una mano protettrice sulla spalla e, grazie a questo, la loro furba acquisizione di testi esteri, o anche italiani, con sicuro introito economico (per es. i libri tratti dai film, fantasy esteri, Mike Bongiorno ecc.).

    Almeno mi pare che il libro di Mike sia stato pubblicato da Mond. Ma anche se non fosse il concetto è chiaro.

  231. 231 Aglaring Vanyar

    Dove si possono reperire ( siti internet, o simili ) le relazioni sugli atti del convegno di Oxford, ove Tolkien ha esposto i Suoi studi letterari?
    Grazie.

  232. 232 jiggly

    Dio che casino, non ci si può assentare un attimo! XD Allora, premetto che rispondo fino a quando certa gente ha risposto ai miei messaggi, perché non ce la faccio proprio a leggere tutta la mole dei restanti commenti. Ah, magari una cosa che mi è capitata di leggere (me tapino). Il fatto che non ho credibilità perché pretendo di “far raghionare”. Chi l’ha scritto dimostra di essere una testa di cazzo. Intanto perché non c’è alcun legame tra la capacità di ragionamento e il fatto di fare errori di battitura. In secondo luogo proprio perché è un errore su milioni di parole che ho scritto e se dovessi farvi notare i vostri ci passerei delle settimane. Detto ciò:

    Clio.
    Cercherò di esprimermi il più elementarmente possibile…
    A) Non bisogna essere sofisti per essere coerenti. Non è questione di stile. Non è questione di cavillare o essere intelligenti. Il mio messaggio mi pareva chiaro. Quello che hai fatto tu si chiama “cambiare discorso”. A differenza di ciò che dici poi, io rispondo argomentando a tutte le accuse che mi si rivolgono e a quelle che io stesso faccio. Alla faccia dei tuoi “discorsi fine a se stessi”. Se la tua accusa è “Insulti senza motivo” e non mi porti esempi, io l’unica cosa che posso fare è scrivere “non è vero”. Per ora sei tu quella che parla a caso tra i due. Ho argomentato il fatto che LOTR non è epica in tutti i modi possibili, se non ti arriva il messaggio cambia frequenza, sposta l’antenna. O rileggiti i commenti dal primo all’ultimo.. fatteli spiegare.. che ne so. L’epica non dipende dalla “statura” dei personaggi o dallo “spirito”. Non puoi giudicare se un saggio sia coerente perché non sai praticamente nulla della storia della letteratura. Con mitoancess al contrario, c’è stato uno scambio di vedute interessante. Lui stesso ammette che parlare di epica pura è impossibile. Comunque rimango della mia idea per un paio di motivi che conto di esporgli al più presto. Diversi del mio ambiente universitario sostengono che l’aggettivo “epico” non possa essere accostato al termine romanzo, anche se sembra diventata una sorta di prassi, come è abitudine parlare di un’altra(?) aberrazione come la divisione tra etero e omosessuali. Parlando di DeSantillana, può dire quello che gli pare, e argomentarlo come più gli piace. Ciò non toglie che anche lui potrebbe farlo perché gli sfuggono alcuni particolari riguardanti i nomi che accosta. Prendere alcuni pezzi di una cosa e di un’altra e scoprire che esistono in una terza non sempre permette di definire quest’ultima con un termine che ingloba le prime due. Esempio scemo. Se in un Giallo trovi una certa musicalità, o l’uso di una gran quantità di figure retoriche, ciò non ti permette di definirlo un Giallo Poesia e definirlo come genere per altri gialli simili. Oddio.. non va troppo bene, ma tant’è, spero che almeno aiuti la comprensione del concetto.
    B) Per quanto riguarda la citazione… Non ti senti ridicola? Non vedi che la mia “citazione” è stata spontanea? Non vedi che è comprensibilissima anche se non sai non sai da dove salta fuori? La tua non lo era. Non vedi che questa è talmente entrata nel linguaggio comune da essere una frase fatta? Se non avessi fatto studi adeguati non saprei nemmeno che viene dal 5 maggio ma la userei lo stesso!! Oltre questo, io (come la quasi totalità della popolazione italiana), intendo il termine “secchiona” con accezione negativa, che sta per “persona dedita allo studio nozionistico delle informazioni con lo scopo di apparire erudita non entrando però nel merito delle cose in modo da comprenderle”. In più ti ho detto “fai”, non “sei”. Chiarito ciò, sei libera di sentirti lusingata.
    C) Perché c’era qualcosa di fondamentale nella recensione? Comodo dire, quando una cosa è sbagliata “mah.. tanto non era fondamentale sai…”. Nel Kalevala non mi ricordo di nessun arco maligno.. ma vabbé sono piccolezze, non ho mai negato che non esistessero leggende sugli archi. Ma che cavolo c’entra che avevano gran belle spalle? E’ ovvio che preferibilmente in battaglia non mandavano vecchi rachitici! Devi guardare cosa può essere considerato fisicamente più impegnativo da gente addestrata per andare in guerra!!
    D) Vedi A
    E) Il mio passare da “moderno” a “abbastanza moderno” è unicamente per facilitare la comprensione di chi potrebbe impuntarsi sulla relatività del tempo, vedendolo più stretto di quanto lo possa vedere io. Non è un cambiare dinamicamente discorso come avevi fatto tu.
    F) Non te ne consiglio nessuna. Sarebbero infruttuose.

    Ad Aryasnow dico:
    Il fatto che a te suoni maluccio sono gusti personali e non li discuto. Non generalizzare però dicendo che il modo è sbagliato. E’ scorrevole, non ingrossa un testo inserendo particolari di importanza piuttosto relativa (solitamente il lettore medio capisce al volo quello che intende dire in questo passo, senza doverci star lì a pensare) e soprattutto non prende per scemo il lettore. Fiduciosa di una buona capacità di comprensione del genere umano non si sente in dovere di spiegare che per fare qualunque attività fisica serve un tot di forza. Inoltre, non dando importanza a che tipo di arco fosse (come non dando importanza a che minerale stia pestando Nihal con la scarpa mentre corre), non annoia il lettore e non appesantisce. L’obiettivo della scrittrice non era descrivere minuziosamente la vita di un soldato e la tipologia di armi utilizzate, ma far rivivere le esperienze e le sensazioni della protagonista. Se un lettore è più interessato a un certo tipo di informazioni è bene che legga un documentario. Qui si parla di esperienze, emozioni, significati di vita. Meno di nomi e risvolti tecnici.

    Mi da l’idea di Nihal che vede un arco e dice “uh, wow, cos’è? Ma che arma strana! O_o”

    :P A me non la da proprio per niente. XD Sarà che è un concetto che ho letto un milione di volte, ma non mi sembra per niente strano. In effetti insolita significa proprio “non usuale” e in un contesto di “non abitudine di utilizzo” calza perfettamente. Non è una critica cattiva, non so se si riesce a capire il mio tono, però secondo me per te è come quando ti trovi di fronte una parola di cui conosci e sei abituata a concepire con un certo significato, in un contesto in cui la si intende con un altro dei suoi significati che non conosci o che non hai assimilato.. e che capisci solo a intuito. Non so se sono riuscito a farmi capire io…
    Hai fatto l’esempio della corazza… guarda che quello scambio racchiude un sacco di cose.. C’è tutta questa vena di tendenza al suicidio che percorre il libro.. questa voglia di abbandonarsi e smettere di vivere.. di gettarsi nella mischia sfogando la tua rabbia, sperando che prima o poi qualcuno ti infilzi.. la lotta delle due pulsioni di vita e morte.. istinto contro ragione.. Se ti fosse entrata dentro come è entrata a molti sapresti che in quel momento viene tutt’altro che da sganasciarsi. E per di più è assolutamente realistico. Toni secchi da una parte. Rassegnazione risentita dall’altra, ma con fede. E’ tutto esattamente accordato con la personalità dei personaggi. Cavolo, non ho mai detto che le cronache sia uno dei miei libri preferiti, ma hai preso esattamente un pezzo che ha una delicatezza infinita e una intensità enorme..
    Accolgo il tuo consiglio con piacere comunque =) è da un po’ che avevo la curiosità di leggerlo, e spero di trovare il tempo prima o poi, tra un libro e l’altro xD

    Aglaring
    Salto come al solito i commenti stupidi e vado al (più o meno) sodo.
    Prima cosa: perché un’affermazione sia vera non deve necessariamente essere una legge scritta precedentemente. Io non ho inventato leggi, ho espresso una convinzione e l’ho motivata. Tu non hai contestato la motivazione, hai solo risposto con un sarcasmo imbecille. Se fai del sarcasmo prova almeno a farlo sembrare accettabile e sensato.
    Seconda: “problemi di identità”? Spiegami il senso di questa frase. Ehm.. spiegami il senso di tutto ciò che scrivi magari.. chissà com’è ho come l’impressione che tu sia stupida. Nemmeno capisci perché parlo di te come di una lei. Eh, hai molto da imparare anche su roba come il linguaggio moderno..… Nessuno ti ha mai dato della “lei”? Mi pare strano visto come sei… Non devi spiegare niente, magari prova a chiedere in giro… Comunque premettendo ciò, non rispondo alle vaccate tipo “agorafobico..non sai perché devi dire accademico e non accademica.. etc”.
    Terza: Come dimostrato, la nostra amica non è proprio una cima.. Se dico il giudice è il singolo dico che il giudice non è la pluralità. Le cose si escludono. Se avessi voluto dire “alla comunità” l’avrei detto. Non capisci nemmeno il fatto che la spiritualità una singola persona la può trovare dove non la trova la “maggioranza che la fa valere nel tempo”. Esiste chi non la pensa come gli altri (magari questa frase la capisci meglio) e che comunque ha il diritto di sostenere che un’opera non riconosciuta dagli altri sia un’opera d’arte se dentro di se riesce a trovarne il perchè. La mia menzione alle “menti elevate” è data dal fatto che sono esperti, singoli uomini potenti, magnati, critici, che di solito dicono “qst è bello” e allora la gente dice “si si è proprio bello”. Si informa poi sulle interpretazioni che questi danno, si costruisce altre interpretazioni etc. Poche volte gente non del mestiere ha portato alla ribalta determinati tipi di opera”. Ti ricordo di nuovo che la spiritualità è estremamente variabile e cose che a altri colpiscono spiritualmente a te potrebbero non fare né caldo né freddo. Parlando come parli dimostri di sapere poco o niente della storia dell’arte e ancora meno di saper leggere argomentazioni che vanno contro la tua idea di base. Meglio di così non so come farti capire.
    Quarta:

    Potrebbe essere che non ci siamo capiti.

    infatti non hai capito. Ovviamente con “quello” intendo dire “il fatto che alla fine l’opera è prevalsa”.
    Quinta: no, sei come al solito tu a non capire. Se c’è qualcuno che dice “per me non è un’Opera d’Arte” per lui non lo è, quindi non puoi considerarla universalmente tale, ma solo soggettivamente. O solo “per maggioranza”. Mi pare che tu non abbia le idee chiare. L’eventualità che tu credessi che chiunque intenda qualcosa un’Opera d’Arte la renda tale per chi lo pensa sarebbe stata in contraddizione con tutte le tue precedenti affermazioni. Una su tutte:

    I Signore degli Anelli, È un Opera d’Arte, fazioso o no che io sia, lo è e basta! Ti piaccia o no!!

    Se lo ritenessi soggettivo non lo assolutizzeresti.
    Sesta: sarebbe come dare valore commerciale a un’opera d’arte? Ma cosa fumi? Qui si parla di paragonare cosa a cosa a livello di preferenze. Il valore commerciale è dato dal mercato, ovviamente certe cose che dalla maggior parte dei critici e della popolazione sono ritenute patrimonio dell’umanità sono escluse dal mercato stesso, perché invendibili. Ma io potrei dare un valore illimitato al mio diario delle elementari. L’unica cosa che cambia è che se muoio io non lo caga più nessuno. La faccenda del valore commerciale è insensata. Se la mia famiglia si passasse quel diario per generazioni, e mai nessuno lo volesse vendere per nulla al mondo potrebbe essere considerato un’opera d’arte? Cmq se così fosse il tuo SDA non sarebbe un’opera d’arte. Ha un prezzo. Prendendo in considerazione il fatto che più una cosa costa più vale.. e più costa, meno è paragonabile a quello che costa meno.. oddio, sto per vomitare.. di nuovo.. Algoritmi? Affidabilità matematica? Ti ho detto che è personalee!!! Niente da fare oh…
    Settima: in quello che hai detto ieri c’erano contraddizioni. Come se io ti dicessi: il fuoco brucia ed è freddo. Tu mi chiedi “ma brucia o è freddo?” e io “ma se te l’ho appena detto!!”. In particolare

    I Signore degli Anelli, È un Opera d’Arte, fazioso o no che io sia, lo è e basta! Ti piaccia o no!!

    se per te LOTR non è un Opera d’Arte, per me, le opere di Modigliani, non sono arte. Opinione personale!

    Ottava: Delirio puro. Ho citato Lady Chattarley appunto per dire che se per te il fatto di resistere nel tempo è sintomo di opera d’arte caschi male.. Ma stai facendo un casino assurdo.. dici le cose, ti contraddici, te le rimangi, le ritiri fuori se ti servono.. dai una ripulitina là dentro va.
    Nona: l’imbecillità non ha limiti né pudori.. Se leggi, dal contesto capisci che mi riferivo al fatto che Cristoforo Colombo è stato bistrattato in vita e poi invece lo si è riscattato dopo come personaggio di grandissima importanza… Niente.. è inutile.. posso comprendere come tu non capisca niente delle cronache… I Vichinghi!! Che cazzo c’entrano i vichinghi con quello che dicevamo prima? E Van Gogh.. cos’ha riscoperto lui.. madò.. sono frustrato…
    Decima: ti stavo rispondendo no? In ordine no? Vai a vedere che cosa avevi detto nell’ordine. Non mi sembrava ci volesse un genio per arrivarci.. vabbè ti risparmio la fatica.. “riconosciuti da tutti gli studiosi di fama internazionale!!”
    Undicesima: Mi chiedi ti fai influenzare da chi. Dici che non parli di esperti ma di maggioranza. Chissà chi è che ha parlato di esperti di fama internazionale.
    Dodicesima: infatti ha fatto epoca, ma l’ho detto perché prima li chiami in causa e poi li disprezzi.. quindi per spiegarti che ti contraddici… uff..
    Tredicesima: Ok, per la epica che si applica alla prosa (anche se non credo si possa dire la stessa cosa per il fatto di applicarsi al romanzo).. e ripeto che se possono essere considerati epica sporca ho i miei dubbi sul fatto che possano essere considerati romanzi epici.
    Quattordicesima: Non hai capito di nuovo. Non slegare le frasi, tu forse le recepisci così, ma in realtà sono legate…era per spiegarti il concetto.. ok, operazione fallita. Non sono gusti i generi!! Ma che mente hai? Pensi di essere un oggetto o un animale?
    Quindicesima: Il romanzo cavalleresco è un altro genere cazzo!!!
    Sedicesima: Sempre più malato. Dico che è di origine inglese perché i suoi erano inglesi. Non ho detto “è inglese” perché pur essendolo era nato in africa e non volevo che mi rompessi le palle. Evidentemente non ci sono riuscito
    Diciassettesima: Ho sempre più la convinzione che tu sia un idiota.. non lo dico per offendere e anzi me ne dispiaccio, mi fa solo incavolare che ti credi addirittura in grado di controbattere a quello che dicono altri.. Si parlava di definizioni e del loro significato in generale. Si parlava del fatto che possono essere lecite definizioni a posteriori e che anzi solitamente sono le uniche.. che il medioevo viene dopo non c’entra una benemerita mazza. Come la storia del non confondere le opere d’arte con gli scarabocchi.. come se quando categorizzi devi ficcarci solo opere d’arte.. o che l’opera prima del nome della categoria debba per forza essere bella… ma diavolo, qualcuno mi aiuti a farla ragionare!! Anche quelli che di solito sono “schierati contro di me” insomma, non è possibile che esista gente così!
    Diciottesima: … ho detto che non devono essere definiti esseri umani? C’entra qualcosa con quello di cui stavamo parlando? La questione di LOTR era di priorità per definizioni successive? Non hai afferrato che l’ho detto solo per dimostrare che la definizione di categoria viene dopo la constatazione della realtà? Oppure l’hai afferrato ma non sai che gli uomini esistavano prima di essere chiamati uomini?
    Diciannovesima: Il Braille e la “dizione scienziato” . Di nuovo arteriosclerosi e discorsi a caso. Non so cosa rispondere, per cui evito.
    Ventesima: Non si può negare sia un’opera letteraria. E chi l’ha negato? .. basta, lascio giudicare a chi è sano di mente.
    Ventiduesima: No no, a ce n’è voluto per spiegarti non riesco a trattenermi? Ma che cazzo credi di avermi spiegato? Ma se prima avevi scritto che se dico che ho detto che l’Eneide è un romanzo di azione! E hai ritenuto necessario informarmi che non lo è!!!!!! E questo per ribattere al fatto che ho scritto che non è un romanzo in quanto non è incentrato sull’evoluzione del personaggio ma più sull’azione (e quindi sullo svolgimento di fatti)!!
    Ventitre:

    Definire l’Opera d’Arte, significherebbe riportare TUTTE le definizioni che possono darsi su di essa.

    Convinta è?
    Ventiquattro: Leonardo non era solo pittore.. si lo so… non è una cosa tanto sconosciuta… e comunque se ci badi ultimamente è uscita la notizia che per capire se sono originali di Leonardo si guardano se le impronte digitali sono le sue. Questo dovrebbe farti capire che gente che lo imita praticamente alla perfezione c’è? Non ci riesce? Allora sei una partita persa. Non c’entra se Heinstein non si trova all’altro lato della strada. Non c’entra niente. Assolutamente niente. Si parlava dell’inimitabilità delle opere d’arte… Per il tuo commento successivo… altro esempio di idiozia e discorsi vuoti.. avevi appena finito di dire che praticamente “Modigliani era una pippa perché è stato imitato e i critici ci hanno creduto” mentre prima avevi detto che serve il parere degli esperti… Oddio.. emicrania potentissima.. sei una contraddizione vivente.
    I ragazzi non l’avevano copiato benissimo, l’avevano fatto un po’ a caso, tant’è che ti ho detto che in molti hanno “cautamente” affermato che era impossibile che.. blablablabla… inutile, non comprendi. Se poi dici di essere d’accordo non puoi credere che i ragazzi l’avevano imitato benissimo.

    Gamberetta
    Si si… e intanto non rispondi… Prova tu a tirare con un arco di quelli vecchi o combattere tutta bardata con un guerriero fortissimo.. E’ inutile che fai del sarcasmo e basta. Portami il pezzo di uno che dice “gli arcieri dovevano essere più forti dei fanti” oppure “dovevano avere la stessa forza”. D&D lo conosco vagamente di fama. Non ci ho mai né giocato né letto qualcuno dei libri ad esso ispirati. Cmq 2 a 0 per me se in effetti ritengono che gli arcieri non dovevano avere la stessa prestanza fisica degli altri. Credo che qui chi è di un livello inferiore sia tu. Non rispondi con cose concrete ma con delle cavolate. Continua così. (NB ci credo che sei così se il tuo ambiente culturale è fatto di gente che crede che il moschetto sia una spada). Libri di storia militare ne ho letti. Nessuno diceva che gli arcieri dovessero avere una forza inaudita.

    Aglaring
    Sempre peggio. Dovevo dire tutte le forze di cui poteva disporre un esercito? Non era quello l’argomento, o citato altre 2 oltre gli arcieri per essere più comprensibile nella spiegazione e per fare un paragone di qualche tipo.

    D.
    Idem, non parlavamo di quello. E comunque non ho detto “esclusivamente se fossero stati abbastanza ricchi in tutte le epoche”. Era un commento marginale, tra parentesi e giusto accennato, per dare un tocco di brio capitalista. Se avessimo dovuto trattare della cavalleria nello specifico sarei stato più preciso e non certo tanto sintetico. In linea di massima i cavalieri erano nobili e ricchi, ma ovviamente ci sono le dovute eccezioni date da contingenze specifiche.

    Aglaring
    ……………. NON HO DETTO CHE ESISTEVA SOLO L’ARCO!!!!!!!!

    X tutti
    Bella l’idea sulla sezione per le armi antiche. Bravo D!

  233. 233 mitoancess

    per Aglaring Vanyar :

    -Dove si possono reperire ( siti internet, o simili ) le relazioni sugli atti del convegno di Oxford, ove Tolkien ha esposto i Suoi studi letterari?
    Grazie.-

    Non mi muovo mai per siti quando devo reperire documenti culturali, sono inaffidabili e incompleti. Mi affido alle biblioteche del sistema universitario e a chi so può darmi indicazioni precise.
    Detto ciò, se mi dici su quale argomento vuoi imparare qualcosa di più di Tolkien, forse potrò darti delle indicazioni precise.
    Saluti

  234. 234 Lilith

    Guardate, sinceramente se c’è un acosa che non sopporto di questo sito è che si butti sterco sulla Troisi.
    Basta star lì a puntigliare sulle quisquiglie, trovare contraddizioni ed errori! Voi non siete lettori siete povere anime frustrate che state a sputare su colei che ci rappresenta ormai all’estero! Era ora che qualcuna in gamba portasse alta la bandiera italiana oltre i suoi confini…non ci posso credere! Credevo davvero di trovare qualcosa di curioso in questo sito ma…che schifo! Arpie che si scannano e applaudono a chi prende a calci un’autrice che ci STA FACENDO DI NUOVO NOTARE nel resto del mondo, ma che cavolo vi prende ?!
    Io ho letto tantissimo della Troisi anche più di una volta ed è bellissimo come scrive: Lei ti fa vivere i sentimenti, ti fa vivere il mondo del fantastico come fosse vero, è FANTASTICA! Chi se ne frega se c’è qualche errore o contraddizione, migliorerà no? Ma guardate dove sta arrivando piuttosto!

    A’ Mito..:

    Non è più tempo per il dolce stil nuovo, il linguaggio dev’essere diretto e penetrante! Leggi la Troisi un pò meglio e impara…

  235. 235 Aglaring Vanyar

    @ jiggly

    Ci rinuncio a tentare di spiegarti qualcosa. Dialogare con te, è solo perdita di tempo.
    Semplicemente, non ne vale la pena.
    Se vorrai trovarti un fidanzato con questa sequela di parole che usi in conversazioni normali, allora credo proprio che rimarrai una zitella acida e presuntuosa.
    Nel caso tu avessi un fidanzato, allora credo sia questione di tempo, prima o poi ti lascerà, a meno che tu non cambi carattere e modo di parlare.
    Aggiungi pure tutte le tue valutazioni da zitella acida e presuntuosa alla tua cosmologia, e fumatele!
    Per parafrasare Galadriel – come ho già fatto prima:
    Ho cose molto più importanti da fare che perdere tempo con te!

    @ mitoancess

    Si può essere in parte d’accordo con la tue affermazioni. Per esperienza, so che le biblioteche universitarie non sempre sono affidabili al 100%.

    Ti ringrazio, e mi riservo di chiederti prossimamente i riferimenti su Tolkien.
    Ciao e grazie.

  236. 236 Clio

    Ho argomentato il fatto che LOTR non è epica in tutti i modi possibili, se non ti arriva il messaggio cambia frequenza, sposta l’antenna. O rileggiti i commenti dal primo all’ultimo.. fatteli spiegare.. che ne so. L’epica non dipende dalla “statura” dei personaggi o dallo “spirito”.

    Tesoro mio, non è che se tu mi dici “non è così” io m’illumino, una povera secchiona come me ha bisogno di esempi, ragionamenti, dimostrazioni, tutte cose fuori luogo su questo blog dato che l’articolo non parla di Tokien. Tu dici di aver spiegato? Hai detto che l’epica è poesia, che non c’è voluzione nel personaggio, sbaglio? Non farmi rileggere tutti i tuoi post, li trovo alquanto noiosi ed inconcludenti.
    Ad ogni modo, ad ognuno le sue idee, niente di più genuino. Fino ad ora io ho proposto di lasciar cadere l’argomento, dato che la cosa era un dialogo fra sordomuti, e non mi metterò quindi a rimbeccare o argomentare.
    Questo discorso è una divagazione, tienti le tue idee sulle aberrazioni e torna in tema.

    B) Per quanto riguarda la citazione… Non ti senti ridicola? Non vedi che la mia “citazione” è stata spontanea? Non vedi che è comprensibilissima anche se non sai non sai da dove salta fuori?

    Perdinci, ma se soffri di alta pressione curati! Non so te, ma io non ho la pretenzione di conoscere ogni piega della lingua parlata, io scrivo come parlo e se mi viene una citazione la faccio, non mi metto a pensare “ma questo è entrato nell’uso”, “questa è abbastanza rara” eccetera. Forse anche tu dovresti prenderla con cuore più leggero e rilassarti, senza stare ad arruffare il pelo ogni volta, fa bene alla salute.

    Chiarito ciò, sei libera di sentirti lusingata.

    Oh, davvero? Grazie per avermi avvertita, provvedo!

    Ma che cavolo c’entra che avevano gran belle spalle? E’ ovvio che preferibilmente in battaglia non mandavano vecchi rachitici! Devi guardare cosa può essere considerato fisicamente più impegnativo da gente addestrata per andare in guerra!!

    Le belle spalle c’entrano, tesoro bello. Per tendere un arco, qualsiasi arco, ci vuole una forza non indifferente: la forza è fondamentale! Nei umetti e nei libri non lo è? Bè, quei fumetti e quei libri raccontano stronzate, punto. La Troisi non aveva bisogno di leggersi un saggio sul tiro con l’arco, bastava che digitasse “arcere” su google e si desse una guardata alle state greche e romane per notare quali muscoli sono più sviluppati di altri. In parole povere: chiunque non scriva con i piedi ad occhi chiusi di baggianate senza nè capo e nè coda (sempre restando in argomento) sa che la forza è fondamentale.
    Ma la Troisi non pensa a ciò che scrivi, la Troisi butta giù luoghi comuni triti e ritriti, buffonate da fumetto di infima categoria, e basta.

    E) Il mio passare da “moderno” a “abbastanza moderno” è unicamente per facilitare la comprensione di chi potrebbe impuntarsi sulla relatività del tempo, vedendolo più stretto di quanto lo possa vedere io. Non è un cambiare dinamicamente discorso come avevi fatto tu.

    Uh, perdona, il tempo è relativo, è vero. D’al