<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: On Fairy Stories</title>
	<atom:link href="http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/</link>
	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 00:07:32 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Kinyo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-30060</link>
		<dc:creator>Kinyo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 19:37:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-30060</guid>
		<description>Ciao! Ad un certo punto del saggio Tolkien cita il &#039;cinematografo&#039; non mi ricordo però a che pro. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao! Ad un certo punto del saggio Tolkien cita il &#8216;cinematografo&#8217; non mi ricordo però a che pro. ;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sian</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-28045</link>
		<dc:creator>Sian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 01:01:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-28045</guid>
		<description>Ho spulciato il tuo blog. Condivo certe opinioni, mentre altre non mi convincono. Trovo apprezzabile il sincero trasporto con cui scrivi, la perizia con la quale argomenti.
J.R.R. Tolkien è sicuramente l&#039;autore a cui sono maggiormente legata, non parlo di banale preferenza bensì di un&#039;affezione nata durante la lettura della Trilogia. Ero in un momento delicato della mia esistenza, ma la sua Terra di Mezzo è riuscita a tenermi in questa qui. Non so se un autore possa sentirti &#039;gratificato&#039;, da una frase del genere; io voglio credere che a Tolkien non sia spiaciuto di avermi salvato la vita.
La premessa è importante, perché se mi criticano Tolkien, io la prendo male. In genere. Stavolta no.
Le obiezioni scritte sono riassumibili negli interventi brillanti di: Hendioke, Enrico, Eowyn, Tolman ed altri.
Vedo oggettivamente i limiti del Tolkien autore, se li impone lui stesso e ci si ingabbia dentro. Lui ha una cultura, una preparazione che la Troisi e la Strazzulla non avranno mai, perché non hanno l&#039;umiltà di migliorare. 
Scontato?
Affatto e bisogna ribadirlo.
Fra l&#039;altro, non ho una macchina e manco la patente: camminare ed andare in bicicletta fa bene, per i tragitti più lunghi esistono i mezzi pubblici. Le auto non sono indispensabili, al massimo utili.
Inoltre, Tolkien scrive un saggio per discutere le sue ipotesi che possono essere contraddette, non porta delle tavole di pietra scritte da un roveto ardente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho spulciato il tuo blog. Condivo certe opinioni, mentre altre non mi convincono. Trovo apprezzabile il sincero trasporto con cui scrivi, la perizia con la quale argomenti.<br />
J.R.R. Tolkien è sicuramente l&#8217;autore a cui sono maggiormente legata, non parlo di banale preferenza bensì di un&#8217;affezione nata durante la lettura della Trilogia. Ero in un momento delicato della mia esistenza, ma la sua Terra di Mezzo è riuscita a tenermi in questa qui. Non so se un autore possa sentirti &#8216;gratificato&#8217;, da una frase del genere; io voglio credere che a Tolkien non sia spiaciuto di avermi salvato la vita.<br />
La premessa è importante, perché se mi criticano Tolkien, io la prendo male. In genere. Stavolta no.<br />
Le obiezioni scritte sono riassumibili negli interventi brillanti di: Hendioke, Enrico, Eowyn, Tolman ed altri.<br />
Vedo oggettivamente i limiti del Tolkien autore, se li impone lui stesso e ci si ingabbia dentro. Lui ha una cultura, una preparazione che la Troisi e la Strazzulla non avranno mai, perché non hanno l&#8217;umiltà di migliorare.<br />
Scontato?<br />
Affatto e bisogna ribadirlo.<br />
Fra l&#8217;altro, non ho una macchina e manco la patente: camminare ed andare in bicicletta fa bene, per i tragitti più lunghi esistono i mezzi pubblici. Le auto non sono indispensabili, al massimo utili.<br />
Inoltre, Tolkien scrive un saggio per discutere le sue ipotesi che possono essere contraddette, non porta delle tavole di pietra scritte da un roveto ardente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: La mappa definitiva del Giovane Esordiente « Werehare's Burrow</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-19620</link>
		<dc:creator>La mappa definitiva del Giovane Esordiente « Werehare's Burrow</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 16:15:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-19620</guid>
		<description>[...] dialogo; Il punto sul fantasy italiano, Riassunto delle puntate precedenti, Scacchi e scrittura, On fairy stories, Educazione e timidezza, Gli scrittori e il troppo Amore, Come non scrivere fantasy: tutti articoli [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dialogo; Il punto sul fantasy italiano, Riassunto delle puntate precedenti, Scacchi e scrittura, On fairy stories, Educazione e timidezza, Gli scrittori e il troppo Amore, Come non scrivere fantasy: tutti articoli [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hendioke</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-8769</link>
		<dc:creator>Hendioke</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 14:12:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-8769</guid>
		<description>Articolo interessante ma ho due piccole annotazioni da fare.

Il fantasy di Tolkien, per come lo stesso Tolkien lo descrive e per gli scopi e i significati che gli attribuisce è più epica che fantasy propriamente detto.

Difatti ritengo che oggi si definisca Tolkien fantasy più per l&#039;influenza enorme che ha avuto sul genere che per le caratteristiche intrinseche della sua opera; perchè ad analizzare tutte le opere che parlano di Arda senza guardare alle loro conseguenze nella storia della letteratura è palese che si tratta di epica.

Si vede nei temi trattati, nei toni utilizzati, nella costruzione dei personaggi, nel lavoro metanarrativo di Tolkien (le appendici, alcuni prologhi nel Silmarillion ecc sono tutti inidizi volti a creare l&#039;illusione che lui stia lavorando su degli originali testi elfici che sta traducendo e romanzando) e nello svolgimento delle varie trame che quello che Tolkien ha prodotto è molto più vicino al mito nella sostanza e all&#039;epica nella forma che al genere fantasy.

Quindi l&#039;errore più che nelle considerazioni di Tolkien (che comunque partiva da un concetto di fantasy diverso da quello odierno. Il genere al quale si riferisce è quello che noi chiameremmo fiaba) sta nell&#039;interpretazione dei posteri che hanno visto nella sua opera l&#039;acme del grande fantasy e non riescono a discostarsene.

Ma questo è un errore dei posteri, non certo suo. Dopo di ché molti suoi concetti, una volta contestualizzati sono attualissimi. Te hai parlato della verosimiglianza, io citerei anche l&#039;importanza dell&#039;evasione nella letteratura.

Detto questo penso, ed è l&#039;altro appunto che volevo fare, che oggi come oggi sia possibilissimo scrivere ancora dell&#039;ottima letteratura con mondi medievali poco sviluppati, magia a go go (anche se nelle opere di Tolkien è sempre una magia mai appariscente in stile heroic fantasy), scontro fra bene e male e, udite udite, nani ed elfi(!) solo bisogna rendersi conto che se si intende scrivere fantasy partendo da questi elementi ci vuole molto lavoro sui meccanismi minuti della trama, dei personaggi, del mondo ecc. per poter creare un romanzo avvicente, mentre per creare un&#039;opera epica ci vuole molto lavoro ma sui principi del mondo e delle forze di cui si sta narrando e sui valori di queste forze e dei personaggi.

Insomma quello che davvero è inconcepibile è l&#039;idea che si possa prende un&#039;ambientazione simil tolkeniana, elfi e nani simil tolkeniani ed essere a metà del lavoro pensando che da soli ti forniscano l&#039;epicità o il dettaglio necessari per produrre una buona opera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo interessante ma ho due piccole annotazioni da fare.</p>
<p>Il fantasy di Tolkien, per come lo stesso Tolkien lo descrive e per gli scopi e i significati che gli attribuisce è più epica che fantasy propriamente detto.</p>
<p>Difatti ritengo che oggi si definisca Tolkien fantasy più per l&#8217;influenza enorme che ha avuto sul genere che per le caratteristiche intrinseche della sua opera; perchè ad analizzare tutte le opere che parlano di Arda senza guardare alle loro conseguenze nella storia della letteratura è palese che si tratta di epica.</p>
<p>Si vede nei temi trattati, nei toni utilizzati, nella costruzione dei personaggi, nel lavoro metanarrativo di Tolkien (le appendici, alcuni prologhi nel Silmarillion ecc sono tutti inidizi volti a creare l&#8217;illusione che lui stia lavorando su degli originali testi elfici che sta traducendo e romanzando) e nello svolgimento delle varie trame che quello che Tolkien ha prodotto è molto più vicino al mito nella sostanza e all&#8217;epica nella forma che al genere fantasy.</p>
<p>Quindi l&#8217;errore più che nelle considerazioni di Tolkien (che comunque partiva da un concetto di fantasy diverso da quello odierno. Il genere al quale si riferisce è quello che noi chiameremmo fiaba) sta nell&#8217;interpretazione dei posteri che hanno visto nella sua opera l&#8217;acme del grande fantasy e non riescono a discostarsene.</p>
<p>Ma questo è un errore dei posteri, non certo suo. Dopo di ché molti suoi concetti, una volta contestualizzati sono attualissimi. Te hai parlato della verosimiglianza, io citerei anche l&#8217;importanza dell&#8217;evasione nella letteratura.</p>
<p>Detto questo penso, ed è l&#8217;altro appunto che volevo fare, che oggi come oggi sia possibilissimo scrivere ancora dell&#8217;ottima letteratura con mondi medievali poco sviluppati, magia a go go (anche se nelle opere di Tolkien è sempre una magia mai appariscente in stile heroic fantasy), scontro fra bene e male e, udite udite, nani ed elfi(!) solo bisogna rendersi conto che se si intende scrivere fantasy partendo da questi elementi ci vuole molto lavoro sui meccanismi minuti della trama, dei personaggi, del mondo ecc. per poter creare un romanzo avvicente, mentre per creare un&#8217;opera epica ci vuole molto lavoro ma sui principi del mondo e delle forze di cui si sta narrando e sui valori di queste forze e dei personaggi.</p>
<p>Insomma quello che davvero è inconcepibile è l&#8217;idea che si possa prende un&#8217;ambientazione simil tolkeniana, elfi e nani simil tolkeniani ed essere a metà del lavoro pensando che da soli ti forniscano l&#8217;epicità o il dettaglio necessari per produrre una buona opera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alicearth</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-6657</link>
		<dc:creator>alicearth</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 18:14:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-6657</guid>
		<description>- non c’è niente di male in un’ambientazione tecnologica o industriale (anche per una fiaba).?????
Che??
cosa è una fiaba?!!!
Nessuno ti arresta se scrivi una fiaba con ambientazione tecnologica...
anche nella sirenetta si va in  barca, ed è una barca dell&#039;ottocento e la fiaba non ha neanche il lieto fine, finisce un pò così...
ma non sono fiabe, non arriveranno e aiuteranno l&#039;inconscio di nessun bambino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- non c’è niente di male in un’ambientazione tecnologica o industriale (anche per una fiaba).?????<br />
Che??<br />
cosa è una fiaba?!!!<br />
Nessuno ti arresta se scrivi una fiaba con ambientazione tecnologica&#8230;<br />
anche nella sirenetta si va in  barca, ed è una barca dell&#8217;ottocento e la fiaba non ha neanche il lieto fine, finisce un pò così&#8230;<br />
ma non sono fiabe, non arriveranno e aiuteranno l&#8217;inconscio di nessun bambino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alicearth</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-6653</link>
		<dc:creator>alicearth</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 17:00:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-6653</guid>
		<description>????Ma siete sicuri che il Fantasy vi piaccia???
Mi sa che quello che vi piace è giocare a video game e prendere per i fondelli i libri fantasy.
Forse vi piacciono solo le parodie, i video game e Lovecraft.
Parafrasando Goebbels, quando sento la parola &#039;noioso o lento&#039; per un libro o un film metto mano alla pistola.
Forse la vostra è una onorevole missione contro chi prende seriamente(più o meno) questo genere, come quella di Odifreddi per gli atei.
Io una cosa non capisco e mi sarebbe molto utile capire cosa vi piace?
Perchè se non vi piace il Signore degli Anelli, allora probabilmente non mi è utile seguire il forum, almeno sui libri.
non cerchiamo le stesse cose in un romanzo o in un fumetto.
Riguardo il commento al povero Tolkien, citare Don Chisciotte è un colpo basso, tanto valeva l&#039;Odissea, e comunque la critica inglese non la pensa assolutamente così, in italia è stato ostracizzato perchè lontanissimo dalla nostra letteratura di quegli anni.
E&#039; come se avessi detto che Collodi è noioso. Cosa legittima ma criticabile.
Indubbiamente per fare la fatica che ha fatto lui, un pò geniali si deve essere, forse non geni visionari e precursori_o forse si!.
Certamente se lo scrivessi a caratteri grandi sul sito, perderesti tutti i lettori.
Del commento non condivido assolutamente il giudizio personale sulle opinioni dell&#039;autore...e manca probabilmente la conoscenza sull&#039;ideologia(alla Marx) dell&#039;autore e del contesto in cui scriveva.
Senza le quali un&#039;opera non può essere giudicata.
Gamberetta &amp;co-Per favore rispondetemi
bastano 10 titoli di cose(possibilmente Fantasy e non parodistiche stile giuda galattica)che vi sono piaciute
magari se ci sono online corro a leggere e mi faccio un&#039; idea:
..oddio per esempio  io non ho 10 titoli fantasy che mi son piaciuti: vediamo
Dune-Il messia di Dune(gli altri no!)
Signore degli Anelli-Lo Hobbit(altro non ho letto)
La Spada di Shannara- le pietre magiche di Shannara(è una scopiazzatura da sotto l&#039;ombrellone)
Il magico regno di Landover(per l&#039;idea anche se è vecchia)
L&#039;ultimo unicorno
La Strlada re  di Guy Gavriel Kay.(non un capolavoro ma  alcune cose ottime)
altro ora non mi sovviene
Attendo con ansia bye</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>????Ma siete sicuri che il Fantasy vi piaccia???<br />
Mi sa che quello che vi piace è giocare a video game e prendere per i fondelli i libri fantasy.<br />
Forse vi piacciono solo le parodie, i video game e Lovecraft.<br />
Parafrasando Goebbels, quando sento la parola &#8216;noioso o lento&#8217; per un libro o un film metto mano alla pistola.<br />
Forse la vostra è una onorevole missione contro chi prende seriamente(più o meno) questo genere, come quella di Odifreddi per gli atei.<br />
Io una cosa non capisco e mi sarebbe molto utile capire cosa vi piace?<br />
Perchè se non vi piace il Signore degli Anelli, allora probabilmente non mi è utile seguire il forum, almeno sui libri.<br />
non cerchiamo le stesse cose in un romanzo o in un fumetto.<br />
Riguardo il commento al povero Tolkien, citare Don Chisciotte è un colpo basso, tanto valeva l&#8217;Odissea, e comunque la critica inglese non la pensa assolutamente così, in italia è stato ostracizzato perchè lontanissimo dalla nostra letteratura di quegli anni.<br />
E&#8217; come se avessi detto che Collodi è noioso. Cosa legittima ma criticabile.<br />
Indubbiamente per fare la fatica che ha fatto lui, un pò geniali si deve essere, forse non geni visionari e precursori_o forse si!.<br />
Certamente se lo scrivessi a caratteri grandi sul sito, perderesti tutti i lettori.<br />
Del commento non condivido assolutamente il giudizio personale sulle opinioni dell&#8217;autore&#8230;e manca probabilmente la conoscenza sull&#8217;ideologia(alla Marx) dell&#8217;autore e del contesto in cui scriveva.<br />
Senza le quali un&#8217;opera non può essere giudicata.<br />
Gamberetta &amp;co-Per favore rispondetemi<br />
bastano 10 titoli di cose(possibilmente Fantasy e non parodistiche stile giuda galattica)che vi sono piaciute<br />
magari se ci sono online corro a leggere e mi faccio un&#8217; idea:<br />
..oddio per esempio  io non ho 10 titoli fantasy che mi son piaciuti: vediamo<br />
Dune-Il messia di Dune(gli altri no!)<br />
Signore degli Anelli-Lo Hobbit(altro non ho letto)<br />
La Spada di Shannara- le pietre magiche di Shannara(è una scopiazzatura da sotto l&#8217;ombrellone)<br />
Il magico regno di Landover(per l&#8217;idea anche se è vecchia)<br />
L&#8217;ultimo unicorno<br />
La Strlada re  di Guy Gavriel Kay.(non un capolavoro ma  alcune cose ottime)<br />
altro ora non mi sovviene<br />
Attendo con ansia bye</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-5898</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 10:03:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-5898</guid>
		<description>Purtroppo non concordo con te. 
A me tolkien piace e molto, però un sacco di miei amici non lo riteine degno dei soldi spesi per la carta del libro e ne discutiamo talvolata duramente :).
Tuttavia sembra pretestuoso criticare i concetti letterari (non le preferenze tecnologiche) chi è considerato, almeno a quanto ne so quando cercai anni addietro di informarmi, ancora un inarrivato maestro di letteratura e filologia [inglese antica-media-moderna, tedesca e altre lingue] soprattutto in ambito &quot;fantasy&quot; (nel senso ampio)
Sia professore di letteratura che di lettere (in Inghilterra ci sono stati pochissimi casi) almeno fino ai suoi tempi.

Poi dire che sbaglia il concetto di fantasy quando è lui e Charles Williams, e Lewis ad avere creato o meglio ricreato (in varie accezioni) il fantasy stesso mi sembra ridicolo. Poi possono non piacere gli inizi del fantasy... ma qui si va nei gusti.
Prima era poco più che letteratura dello stupore. 
Come dire alla famiglia Agnelli che non sanno fare le FIAT (non le macchine in generale ma le fiat). 

Il che è tanto più vero soprattutto se si considera che è detto a uno che parlava fluentemente un numero spropositato di lingue avendone conosciuta anche la letteratura (inglese, spagnola, italiana, francese latina greca e varie altre nordiche, si lamentava di non saper il russo mi sembra) e che era professore universitario non certo per diritto di parentela.

Poi l&#039;avversione per la tecnologia e il progresso mi sembra anche alla luce dei suoi discorsi con lewis che si riferisse mediatamente alla tecnologia in sé ma soprattutto a quello che la tecnologia faceva alla &quot;sua&quot; compagna e all&#039;uomo (es. Quell&#039;oscura forza di Lewis un po&#039; lento ma si trovano le dinamiche di gruppo che si sviluppano all&#039;interno delle aziende, con pressioni e sottointesi più o meno chiari e palesi)
PS vivere difronte a una fabbrica di carbone non è l&#039;aspirazione di nessuno.

su molte cose concordo con @Eowyn

Utilizare il raziocinio per criticare è doveroso come documentarsi, ma il giudizio deve essera dato ex post non ex ante altrimenti è una giustificazione e non un giudizio
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non concordo con te.<br />
A me tolkien piace e molto, però un sacco di miei amici non lo riteine degno dei soldi spesi per la carta del libro e ne discutiamo talvolata duramente :).<br />
Tuttavia sembra pretestuoso criticare i concetti letterari (non le preferenze tecnologiche) chi è considerato, almeno a quanto ne so quando cercai anni addietro di informarmi, ancora un inarrivato maestro di letteratura e filologia [inglese antica-media-moderna, tedesca e altre lingue] soprattutto in ambito &#8220;fantasy&#8221; (nel senso ampio)<br />
Sia professore di letteratura che di lettere (in Inghilterra ci sono stati pochissimi casi) almeno fino ai suoi tempi.</p>
<p>Poi dire che sbaglia il concetto di fantasy quando è lui e Charles Williams, e Lewis ad avere creato o meglio ricreato (in varie accezioni) il fantasy stesso mi sembra ridicolo. Poi possono non piacere gli inizi del fantasy&#8230; ma qui si va nei gusti.<br />
Prima era poco più che letteratura dello stupore.<br />
Come dire alla famiglia Agnelli che non sanno fare le FIAT (non le macchine in generale ma le fiat). </p>
<p>Il che è tanto più vero soprattutto se si considera che è detto a uno che parlava fluentemente un numero spropositato di lingue avendone conosciuta anche la letteratura (inglese, spagnola, italiana, francese latina greca e varie altre nordiche, si lamentava di non saper il russo mi sembra) e che era professore universitario non certo per diritto di parentela.</p>
<p>Poi l&#8217;avversione per la tecnologia e il progresso mi sembra anche alla luce dei suoi discorsi con lewis che si riferisse mediatamente alla tecnologia in sé ma soprattutto a quello che la tecnologia faceva alla &#8220;sua&#8221; compagna e all&#8217;uomo (es. Quell&#8217;oscura forza di Lewis un po&#8217; lento ma si trovano le dinamiche di gruppo che si sviluppano all&#8217;interno delle aziende, con pressioni e sottointesi più o meno chiari e palesi)<br />
PS vivere difronte a una fabbrica di carbone non è l&#8217;aspirazione di nessuno.</p>
<p>su molte cose concordo con @Eowyn</p>
<p>Utilizare il raziocinio per criticare è doveroso come documentarsi, ma il giudizio deve essera dato ex post non ex ante altrimenti è una giustificazione e non un giudizio<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tolman</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1427</link>
		<dc:creator>Tolman</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 19:41:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1427</guid>
		<description>Cervantes ora lo consideriamo un genio. Sono passati quattrocento e passa anni, quindi possiamo anche fidarci. Tolkien è morto da meno di quaranta. Non c&#039;è il tempo materiale per dire se era un genio al pari, vedremo. Nel frattempo il suo l&#039;ha fatto, visto che altri scrittori contemporanei al momento non hanno un decimo dei suoi estimatori; oltretutto il buon professore è a buon diritto un&#039;autorità nel campo della filologia germanica, quindi i suoi meriti ce l&#039;ha. Non è saggio prendersela con le sue opinioni solo perchè era un credente e ci teneva moltissimo (se non si vuole essere platealmente faziosi), né sminuirlo solo perché non ci è piaciuto (c&#039;è gente che non sopporta la lettura dei grandi classici, ma questo non li rende meno importanti), anche se nulla vieta di avere idee divergenti. La Verità nel mezzo può apparire un concetto trito, ma ahimé è in genere abbastanza vero, chi non ci si vuole impantanare rischia di finire il pantani più grossi e profondi, se non altro perchè ha una visuale limitata. Poi ti invito a rileggere ancora il Don Chisciotte (Don Quijote?), perchè sebbene il protagonista sia un po&#039; tocco, quello che viene messo veramente alla berlina è l&#039;atteggiamento ipocrita dei suoi contemporanei che lo prendono in giro per i suoi ideali, per poi temerlo per la sua potenzialità eversiva. Chissà perchè la cosa mi ricorda proprio una parte del saggio &quot;On Fairy Stories&quot; su cui sorvoli...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cervantes ora lo consideriamo un genio. Sono passati quattrocento e passa anni, quindi possiamo anche fidarci. Tolkien è morto da meno di quaranta. Non c&#8217;è il tempo materiale per dire se era un genio al pari, vedremo. Nel frattempo il suo l&#8217;ha fatto, visto che altri scrittori contemporanei al momento non hanno un decimo dei suoi estimatori; oltretutto il buon professore è a buon diritto un&#8217;autorità nel campo della filologia germanica, quindi i suoi meriti ce l&#8217;ha. Non è saggio prendersela con le sue opinioni solo perchè era un credente e ci teneva moltissimo (se non si vuole essere platealmente faziosi), né sminuirlo solo perché non ci è piaciuto (c&#8217;è gente che non sopporta la lettura dei grandi classici, ma questo non li rende meno importanti), anche se nulla vieta di avere idee divergenti. La Verità nel mezzo può apparire un concetto trito, ma ahimé è in genere abbastanza vero, chi non ci si vuole impantanare rischia di finire il pantani più grossi e profondi, se non altro perchè ha una visuale limitata. Poi ti invito a rileggere ancora il Don Chisciotte (Don Quijote?), perchè sebbene il protagonista sia un po&#8217; tocco, quello che viene messo veramente alla berlina è l&#8217;atteggiamento ipocrita dei suoi contemporanei che lo prendono in giro per i suoi ideali, per poi temerlo per la sua potenzialità eversiva. Chissà perchè la cosa mi ricorda proprio una parte del saggio &#8220;On Fairy Stories&#8221; su cui sorvoli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Russo "Taotor"</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1417</link>
		<dc:creator>Federico Russo "Taotor"</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 20:32:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1417</guid>
		<description>Eowyn, vuoi sposarmi? :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eowyn, vuoi sposarmi? :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1416</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 18:56:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1416</guid>
		<description>@Eowyn. Non c’è niente di male a entusiasmarsi per il &lt;i&gt;Signore degli Anelli&lt;/i&gt;, può sicuramente piacere, però altrettanto può risultare noioso. Io l’ho trovato noioso. Non discuto possa essere anche colpa della traduzione.
Ciò detto, come scrittore Tolkien è lontano anni luce dall’essere un genio. T’invito a leggere il &lt;i&gt;Don Chisciotte&lt;/i&gt;, quello è genio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Eowyn. Non c’è niente di male a entusiasmarsi per il <i>Signore degli Anelli</i>, può sicuramente piacere, però altrettanto può risultare noioso. Io l’ho trovato noioso. Non discuto possa essere anche colpa della traduzione.<br />
Ciò detto, come scrittore Tolkien è lontano anni luce dall’essere un genio. T’invito a leggere il <i>Don Chisciotte</i>, quello è genio!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eowyn</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1415</link>
		<dc:creator>Eowyn</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 18:20:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1415</guid>
		<description>Premetto che sono una fan sfegatata di John Ronald Reuel Tolkien. Ho scoperto i suoi libri sono un anno fa e non ho ancora avuto occasione di leggerli tutti purtroppo, ma di quel poco che ho letto( Il signore degli Anelli, il Silmarillion, Racconti perduti, I figli di Hurin) non posso che essere entusiasta. Sono rimasta incredibilmente colpita dal Signore degli Anelli. Molti, io per prima, rimproverano a Tolkien l&#039;essersi lasciato troppo condizionare dalla fede cristiana, tra le tante cose, ma io suggerirei a quelle persone di dare un&#039;occhiata al contesto storico: Tolkien è nato il 3 gennaio 1892. Certo, questo non può scusare tutte le sue posizioni, ma può giustificarle almeno in parte visto che per altri aspetti è stato semplicemente rivoluzionario, un esempio per tutti: la figura di Eowyn di Rohan, personaggio che adoro( non a caso è il nome con cui mi firmo sempre). In un epoca in cui il maschilismo regnava sovrano, Tolkien da vita a un peronaggio femminile dal carattere forte e orgoglioso che va in battaglia contro il divieto dello zio e del fratello e riesce in un&#039; impresa impossibile per qualunque uomo: l&#039;uccisione del Nazgul( ci vorrebbe l&#039;accento circonflesso sulla u, ma non so come metterlo...), del capo degli stregoni di Angmar. Figure femminili forti e combattive sono presenti anche in altri racconti di Tolkien, basti pensare ad Aredhel, la sorella di Turgon re di Gondolin, o a Haleth, regina della seconda casa degli Edain. Voglio aggiungere una cosa per chi ha giudicato lento, noioso, o pesante Il signore degli Anelli: a prima vista appare così, è vero, ma bisogna considerare che stiamo leggendo una traduzione italiana piuttosto arcaica. Una mia amica, che ha una conoscenza abbastanza profonda dell&#039;inglese da poterlo leggere in originale, mi ha assicurato che non c&#039;è paragone. Dato che l&#039;ha letto in entrambe le lingue mi fido del suo parere. Ora, io ho solo 15 anni, non ho una conoscenza molto ampia del fantasy, ma Tolkien è senza ombra di dubbio eccezzionale, può piacere o non piacere, senza dubbio, ma è stato oggettivamente un genio. Per creare un retroscena credibile e il più possibile reale è arrivato a inventare dei linguaggi particolari per ogni popolo e si è sforzato di definire per queste lingue una grammatica, una pronuncia e così via... Ovviamente stoparlando del Quenya, del Sindarin, del Numenorean, ecc, ecc... Una mole di lavoro enorme, ci ha lavorato e creduto tutta la vita e non trovo giusto che la prima arrivata a cui non è piaciuto si faccia una bella ricerca e cominci a demolirlo a tutto spiano. Non è giusto. Io per esempio detesto i libri di Verne, ma nonostante ciò riconosco la sua originalità visto il contesto storico e non mi metto a fare le professoressa su un blog. Gamberetta, sei stata più accurata di altri facendo delle ricerche, te lo concedo, ma trovo ugualmente che tu sia ingiusta e forse dovresti provare a scrivere qualcosa che valga anche solo una pagina del signore degli anelli prima di giudicare in modo così spietato. In quanto, invece, alla critica riguardante l&#039;industrializzazione, trovo che Tolkien non avesse tutti i torti, certo la sua posizione era un po&#039; estemizzata, ma forse prima di criticarlo dovremmo dare un&#039;occhiata a dove ci sta conducendo tutto il nostro &quot; progresso&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che sono una fan sfegatata di John Ronald Reuel Tolkien. Ho scoperto i suoi libri sono un anno fa e non ho ancora avuto occasione di leggerli tutti purtroppo, ma di quel poco che ho letto( Il signore degli Anelli, il Silmarillion, Racconti perduti, I figli di Hurin) non posso che essere entusiasta. Sono rimasta incredibilmente colpita dal Signore degli Anelli. Molti, io per prima, rimproverano a Tolkien l&#8217;essersi lasciato troppo condizionare dalla fede cristiana, tra le tante cose, ma io suggerirei a quelle persone di dare un&#8217;occhiata al contesto storico: Tolkien è nato il 3 gennaio 1892. Certo, questo non può scusare tutte le sue posizioni, ma può giustificarle almeno in parte visto che per altri aspetti è stato semplicemente rivoluzionario, un esempio per tutti: la figura di Eowyn di Rohan, personaggio che adoro( non a caso è il nome con cui mi firmo sempre). In un epoca in cui il maschilismo regnava sovrano, Tolkien da vita a un peronaggio femminile dal carattere forte e orgoglioso che va in battaglia contro il divieto dello zio e del fratello e riesce in un&#8217; impresa impossibile per qualunque uomo: l&#8217;uccisione del Nazgul( ci vorrebbe l&#8217;accento circonflesso sulla u, ma non so come metterlo&#8230;), del capo degli stregoni di Angmar. Figure femminili forti e combattive sono presenti anche in altri racconti di Tolkien, basti pensare ad Aredhel, la sorella di Turgon re di Gondolin, o a Haleth, regina della seconda casa degli Edain. Voglio aggiungere una cosa per chi ha giudicato lento, noioso, o pesante Il signore degli Anelli: a prima vista appare così, è vero, ma bisogna considerare che stiamo leggendo una traduzione italiana piuttosto arcaica. Una mia amica, che ha una conoscenza abbastanza profonda dell&#8217;inglese da poterlo leggere in originale, mi ha assicurato che non c&#8217;è paragone. Dato che l&#8217;ha letto in entrambe le lingue mi fido del suo parere. Ora, io ho solo 15 anni, non ho una conoscenza molto ampia del fantasy, ma Tolkien è senza ombra di dubbio eccezzionale, può piacere o non piacere, senza dubbio, ma è stato oggettivamente un genio. Per creare un retroscena credibile e il più possibile reale è arrivato a inventare dei linguaggi particolari per ogni popolo e si è sforzato di definire per queste lingue una grammatica, una pronuncia e così via&#8230; Ovviamente stoparlando del Quenya, del Sindarin, del Numenorean, ecc, ecc&#8230; Una mole di lavoro enorme, ci ha lavorato e creduto tutta la vita e non trovo giusto che la prima arrivata a cui non è piaciuto si faccia una bella ricerca e cominci a demolirlo a tutto spiano. Non è giusto. Io per esempio detesto i libri di Verne, ma nonostante ciò riconosco la sua originalità visto il contesto storico e non mi metto a fare le professoressa su un blog. Gamberetta, sei stata più accurata di altri facendo delle ricerche, te lo concedo, ma trovo ugualmente che tu sia ingiusta e forse dovresti provare a scrivere qualcosa che valga anche solo una pagina del signore degli anelli prima di giudicare in modo così spietato. In quanto, invece, alla critica riguardante l&#8217;industrializzazione, trovo che Tolkien non avesse tutti i torti, certo la sua posizione era un po&#8217; estemizzata, ma forse prima di criticarlo dovremmo dare un&#8217;occhiata a dove ci sta conducendo tutto il nostro &#8221; progresso&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Folletto Malefico</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1395</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 07:08:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1395</guid>
		<description>Beh, a parte che non è vero che la verità sia sempre nel mezzo, in ogni caso non è affatto un &quot;impantanarsi&quot;, mi spiace che tu la possa pensare così. :)
E&#039; al contrario lo sforzo di capire a 360°, piuttosto che rimanere, questa volta sì impantanata, in una visione unilaterale. :)

Se - come si nota - la tua è una recriminazione verso quelle persone non c&#039;è niente di male che lo sia (vedi? non è questione di &quot;impantanarsi nel mezzo&quot;), ma dovresti chiarire meglio le posizioni. In altri termini: non è un problema di definizione tolkeniana se qualcuno prende alla lettera le definizioni di Tolkien. Sono due questioni distinte, mentre tu le affronti come fossero un unico problema. :)

Come ti dicevo sopra, Tolkien ha dato una sua definizione e credo di averti già spiegato cosa significhi dare una definizione. Non mi ripeto. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, a parte che non è vero che la verità sia sempre nel mezzo, in ogni caso non è affatto un &#8220;impantanarsi&#8221;, mi spiace che tu la possa pensare così. :)<br />
E&#8217; al contrario lo sforzo di capire a 360°, piuttosto che rimanere, questa volta sì impantanata, in una visione unilaterale. :)</p>
<p>Se &#8211; come si nota &#8211; la tua è una recriminazione verso quelle persone non c&#8217;è niente di male che lo sia (vedi? non è questione di &#8220;impantanarsi nel mezzo&#8221;), ma dovresti chiarire meglio le posizioni. In altri termini: non è un problema di definizione tolkeniana se qualcuno prende alla lettera le definizioni di Tolkien. Sono due questioni distinte, mentre tu le affronti come fossero un unico problema. :)</p>
<p>Come ti dicevo sopra, Tolkien ha dato una sua definizione e credo di averti già spiegato cosa significhi dare una definizione. Non mi ripeto. ;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1389</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 12:33:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1389</guid>
		<description>@Folletto Malefico. I toni sono come sempre un po’ sopra le righe, preferisco esagerare in un senso o nell’altro, piuttosto che rimanere impantanata ne “la Verità sta nel mezzo”. Poi è lo stesso Tolkien a partire per la tangente, quando inizia ad augurarsi che la gente sradichi i lampioni, o si mette a parlare di religione con la sicurezza che sia portatrice di verità universali (e non dubito sia così per un fedele, ma per altri miliardi di persone no).
Comunque ci tengo a ribadire che non volevo prendermela con Tolkien, il punto importante è che certe idee di Tolkien secondo me non vanno seguite.
- non c’è niente di male in un’ambientazione tecnologica o industriale (anche per una fiaba).
- non c’è niente di male nell’onirico o nel surreale.
- non c’è niente di male a scrivere una storia senza lieto fine.
ecc.
Tutto qui. La mia polemica è con chi (e sono tanti) prende questi concetti di Tolkien (tra l’altro appunto senza contestualizzarli) e li usa come metro della narrativa fantasy che scrive e legge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Folletto Malefico. I toni sono come sempre un po’ sopra le righe, preferisco esagerare in un senso o nell’altro, piuttosto che rimanere impantanata ne “la Verità sta nel mezzo”. Poi è lo stesso Tolkien a partire per la tangente, quando inizia ad augurarsi che la gente sradichi i lampioni, o si mette a parlare di religione con la sicurezza che sia portatrice di verità universali (e non dubito sia così per un fedele, ma per altri miliardi di persone no).<br />
Comunque ci tengo a ribadire che non volevo prendermela con Tolkien, il punto importante è che certe idee di Tolkien secondo me non vanno seguite.<br />
- non c’è niente di male in un’ambientazione tecnologica o industriale (anche per una fiaba).<br />
- non c’è niente di male nell’onirico o nel surreale.<br />
- non c’è niente di male a scrivere una storia senza lieto fine.<br />
ecc.<br />
Tutto qui. La mia polemica è con chi (e sono tanti) prende questi concetti di Tolkien (tra l’altro appunto senza contestualizzarli) e li usa come metro della narrativa fantasy che scrive e legge.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Folletto Malefico</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1388</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 12:08:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1388</guid>
		<description>L&#039;articolo è eccellente, ma secondo me fai alcuni errori, alcuni stilistici, altri strutturali. Non entrano nel merito specifico di quello di cui stai parlando, ma sono considerazioni più ampie:

1. Sembri dimenticare quando Tolkien è &lt;strong&gt;posizionato nel tempo&lt;/strong&gt;. Tolkien ha avuto un ruolo e deve essere contestualizzato per il periodo storico al quale appartiene. Tu sei una persona che vive in un certo tipo di cultura, contesto sociale e hai letto i libri in un certo ordine. Questo semplicissimo fatto ti pone molto al di fuori di quello che è stato Tolkien già solo pochi anni prima.
Un esempio a mio avviso eccellente è che ad oggi praticamente tutti sanno in un modo o nell&#039;altro tutte le cose di cui 1984 parla, anche chi non ha mai letto il libro.
Ribaltando la prospettiva: per molte persone, Il Signore degli Anelli è stato il primo libro fantasy mai letto, conosciuto tramite un flebile passaparola tra appassionati. Per molte altre, soprattutto in tempi recenti, la conoscenza de Il Signore degli Anelli è un fenomeno di hype commerciale, gadget e martellamenti. E&#039; evidente che l&#039;approccio differente genera anche opinioni, visioni e pareri fortemente differenti.

2. Le descrizioni di Tolkien, oltre ad essere storicamente da posizionare, sono anche da considerare come &lt;strong&gt;visioni di un autore&lt;/strong&gt; che ha fatto un immenso lavoro di strutturazione e definizione dei canoni. Infatti è mediamente accettato Tolkien come il principale formalizzatore del genere fantasy.
Il problema è che però nessun genere è definito e nessuno avrà mai la verità su cosa definisce un genere, Tolkien incluso... come è stato anche ben detto nei commenti. Cosa fa di un giallo un giallo? Se scendessimo per questo genere al livello di dettaglio che ha tentato di dare Tolkien, credo che scateneremmo numerose critiche, opinioni e reazioni, perché ci sarà sempre qualcuno con una opinione differente su &quot;cosa sia&quot;.
In altri termini diventa un problema di linguaggio, filosofia e nello specifico, filosofia del linguaggio. Cosa è una parola? La parola &quot;fantasy&quot; cosa definisce? Soprattutto, chi la definisce? Le parole, soprattutto categorie e definizioni, sono qualcosa di estremamente fluido e in evoluzione. Il tuo stesso parere, rispetto al canone di Tolkien, rappresenta una evoluzione in questo senso.

3. Qualunque definizione è chiusa per... definizione. Se anche arrivassimo ad una definizione precisa di cosa significa una particolare parola, o un particolare genere, i confini sono sempre sfumati. Perché nel momento in cui il mio racconto è appena appena fuori dal limite dato in una definizione cosa faccio? Appartiene o non appartiene al genere?
Il limite non esiste, in altri termini. C&#039;è solo una sfumatura di valori.

4. Usi toni un po&#039; eccessivi per quella che, in fondo, è una tua opinione. Nulla di male in generale, ma danno un po&#039; fastidio certe esagerazioni in un discorso che altrimenti avrebbe molto senso. Il motivo è che ad un certo punto si arriva a pensare che tu per qualche motivo ce l&#039;abbia con Tolkien... e quindi una disamina lucida non è possibile, tanto più che prendi una parte di Tolkien e dichiari tu stessa di non essere una esperta. Anche qui: niente di male! Il modo però fa la differenza. ;)

Questo, in ogni caso, con la premessa che hai scritto un bellissimo pezzo, molto dettagliato, ma che ti sei fatta prendere un po&#039; la mano, da qui le critiche di cui sopra, che son sicuro le prenderai come costruttive.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è eccellente, ma secondo me fai alcuni errori, alcuni stilistici, altri strutturali. Non entrano nel merito specifico di quello di cui stai parlando, ma sono considerazioni più ampie:</p>
<p>1. Sembri dimenticare quando Tolkien è <strong>posizionato nel tempo</strong>. Tolkien ha avuto un ruolo e deve essere contestualizzato per il periodo storico al quale appartiene. Tu sei una persona che vive in un certo tipo di cultura, contesto sociale e hai letto i libri in un certo ordine. Questo semplicissimo fatto ti pone molto al di fuori di quello che è stato Tolkien già solo pochi anni prima.<br />
Un esempio a mio avviso eccellente è che ad oggi praticamente tutti sanno in un modo o nell&#8217;altro tutte le cose di cui 1984 parla, anche chi non ha mai letto il libro.<br />
Ribaltando la prospettiva: per molte persone, Il Signore degli Anelli è stato il primo libro fantasy mai letto, conosciuto tramite un flebile passaparola tra appassionati. Per molte altre, soprattutto in tempi recenti, la conoscenza de Il Signore degli Anelli è un fenomeno di hype commerciale, gadget e martellamenti. E&#8217; evidente che l&#8217;approccio differente genera anche opinioni, visioni e pareri fortemente differenti.</p>
<p>2. Le descrizioni di Tolkien, oltre ad essere storicamente da posizionare, sono anche da considerare come <strong>visioni di un autore</strong> che ha fatto un immenso lavoro di strutturazione e definizione dei canoni. Infatti è mediamente accettato Tolkien come il principale formalizzatore del genere fantasy.<br />
Il problema è che però nessun genere è definito e nessuno avrà mai la verità su cosa definisce un genere, Tolkien incluso&#8230; come è stato anche ben detto nei commenti. Cosa fa di un giallo un giallo? Se scendessimo per questo genere al livello di dettaglio che ha tentato di dare Tolkien, credo che scateneremmo numerose critiche, opinioni e reazioni, perché ci sarà sempre qualcuno con una opinione differente su &#8220;cosa sia&#8221;.<br />
In altri termini diventa un problema di linguaggio, filosofia e nello specifico, filosofia del linguaggio. Cosa è una parola? La parola &#8220;fantasy&#8221; cosa definisce? Soprattutto, chi la definisce? Le parole, soprattutto categorie e definizioni, sono qualcosa di estremamente fluido e in evoluzione. Il tuo stesso parere, rispetto al canone di Tolkien, rappresenta una evoluzione in questo senso.</p>
<p>3. Qualunque definizione è chiusa per&#8230; definizione. Se anche arrivassimo ad una definizione precisa di cosa significa una particolare parola, o un particolare genere, i confini sono sempre sfumati. Perché nel momento in cui il mio racconto è appena appena fuori dal limite dato in una definizione cosa faccio? Appartiene o non appartiene al genere?<br />
Il limite non esiste, in altri termini. C&#8217;è solo una sfumatura di valori.</p>
<p>4. Usi toni un po&#8217; eccessivi per quella che, in fondo, è una tua opinione. Nulla di male in generale, ma danno un po&#8217; fastidio certe esagerazioni in un discorso che altrimenti avrebbe molto senso. Il motivo è che ad un certo punto si arriva a pensare che tu per qualche motivo ce l&#8217;abbia con Tolkien&#8230; e quindi una disamina lucida non è possibile, tanto più che prendi una parte di Tolkien e dichiari tu stessa di non essere una esperta. Anche qui: niente di male! Il modo però fa la differenza. ;)</p>
<p>Questo, in ogni caso, con la premessa che hai scritto un bellissimo pezzo, molto dettagliato, ma che ti sei fatta prendere un po&#8217; la mano, da qui le critiche di cui sopra, che son sicuro le prenderai come costruttive.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: avvocatospadaccino</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1382</link>
		<dc:creator>avvocatospadaccino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 19:18:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1382</guid>
		<description>Noto che per alcuni il solo parlare di generi fa venire l&#039;orticaria e i favorevoli invece tacciono.  Mi chiedo, perchè si citano sempre i grandi autori? Non avete mai imparato niente dagli autori di piccoli libri? Citare Wilde, Platone... ma mangiate mai pane e mortadella? 
Io ovviamente, come voi, amo leggere qualsiasi tipo di libro, però per la maggior parte delle volte è dagli autori medi che imparo qualcosa. Mettetevi a fare citazioni come Wilde e vedrete quanta strada farete. 

vedo che ho contagiato illustri personaggi con le parole antispam. Ragazzi, niente capita per caso e quindi, nel digitare fire, un buon sabato sera a tutti.  Gamberetta Bandini starà scrivendo anche questo sabato? la ragazza mi preoccupa, sta diventando un pò asociale.. lol!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noto che per alcuni il solo parlare di generi fa venire l&#8217;orticaria e i favorevoli invece tacciono.  Mi chiedo, perchè si citano sempre i grandi autori? Non avete mai imparato niente dagli autori di piccoli libri? Citare Wilde, Platone&#8230; ma mangiate mai pane e mortadella?<br />
Io ovviamente, come voi, amo leggere qualsiasi tipo di libro, però per la maggior parte delle volte è dagli autori medi che imparo qualcosa. Mettetevi a fare citazioni come Wilde e vedrete quanta strada farete. </p>
<p>vedo che ho contagiato illustri personaggi con le parole antispam. Ragazzi, niente capita per caso e quindi, nel digitare fire, un buon sabato sera a tutti.  Gamberetta Bandini starà scrivendo anche questo sabato? la ragazza mi preoccupa, sta diventando un pò asociale.. lol!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Russo "Taotor"</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1381</link>
		<dc:creator>Federico Russo "Taotor"</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 17:57:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1381</guid>
		<description>Ho trovato come parola antispam Hughs, quindi elargirò pace e amore per tutti! ^_^

Il Macbeth, come altre opere di Shakespeare, è per molti versi penoso - secondo me. Mi spiego. C&#039;è ben poco da elogiare. Si dai &quot;canoni&quot; teatrali (&quot;Oibò, ma chi sono questi esseri colla barba che arrivano proprio davanti a noi da quella parte, un po&#039; vicino al bordo del palco?...&quot;) fino alle cagate che gli studiosi reputano pillole di genio (il prologo-che-preannuncia-tutti-gli-avvenimenti-dell&#039;opera, per esempio, non è che sia molto originale, lo troviamo in tonnellate di film: magari al Macbeth, in quanto opera antica, spetta la paternità... *grossa pernacchia di scherno* ... ad ogni modo, però, le sviste di personaggi che scompaiono e riappaiono senza criterio tra una scena e l&#039;altra e/o i relativi comportamenti incomprensibili basterebbero per togliere a Shakespeare la corona che gli hanno affibbiato. 
Vabe&#039;, non sono un esperto shakespeariano, probabilmente mi sbaglio, ma quando lo diventerò ne riparleremo.

Tolkien era un gran marpione, per questo andava in bicicletta. Era figo. Ed Edith lo ha sposato perché era un bricconcello, un pasticcione, infatti non faceva mai scalette per i racconti, né prendeva appunti precisi per i personaggi, tanto che ha scambiato Glorfindel del Silmarillion con un personaggio nuovo del Sda, e dato che non si raccapezzolava, ha risolto il problema facendo reincarnare Glorfindel del Silmarillion nel povero personaggio mai davvero nato. ^_^

P.S. Perdonate il messaggio frammentario, ma il tempo è tiranno e anche io, come il Nonno, sono un pasticcione - chissà se faccio colpo andando in bicicletta... -: insomma, riguardo al Macbeth, mi stavo scordando: Shakespeare ha inserito le Weird Sisters, le streghe, solo per far piacere al suo signore... che se ne fregava, d&#039;altronde, il nostro Scuotilancia? Accontentava quel vecchio pazzo ma si beccava 200 sterline annue grattandosi l&#039;ombelico e inventando qualche stramberia - come in The tempest, collocando Milano accanto al mare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato come parola antispam Hughs, quindi elargirò pace e amore per tutti! ^_^</p>
<p>Il Macbeth, come altre opere di Shakespeare, è per molti versi penoso &#8211; secondo me. Mi spiego. C&#8217;è ben poco da elogiare. Si dai &#8220;canoni&#8221; teatrali (&#8220;Oibò, ma chi sono questi esseri colla barba che arrivano proprio davanti a noi da quella parte, un po&#8217; vicino al bordo del palco?&#8230;&#8221;) fino alle cagate che gli studiosi reputano pillole di genio (il prologo-che-preannuncia-tutti-gli-avvenimenti-dell&#8217;opera, per esempio, non è che sia molto originale, lo troviamo in tonnellate di film: magari al Macbeth, in quanto opera antica, spetta la paternità&#8230; *grossa pernacchia di scherno* &#8230; ad ogni modo, però, le sviste di personaggi che scompaiono e riappaiono senza criterio tra una scena e l&#8217;altra e/o i relativi comportamenti incomprensibili basterebbero per togliere a Shakespeare la corona che gli hanno affibbiato.<br />
Vabe&#8217;, non sono un esperto shakespeariano, probabilmente mi sbaglio, ma quando lo diventerò ne riparleremo.</p>
<p>Tolkien era un gran marpione, per questo andava in bicicletta. Era figo. Ed Edith lo ha sposato perché era un bricconcello, un pasticcione, infatti non faceva mai scalette per i racconti, né prendeva appunti precisi per i personaggi, tanto che ha scambiato Glorfindel del Silmarillion con un personaggio nuovo del Sda, e dato che non si raccapezzolava, ha risolto il problema facendo reincarnare Glorfindel del Silmarillion nel povero personaggio mai davvero nato. ^_^</p>
<p>P.S. Perdonate il messaggio frammentario, ma il tempo è tiranno e anche io, come il Nonno, sono un pasticcione &#8211; chissà se faccio colpo andando in bicicletta&#8230; -: insomma, riguardo al Macbeth, mi stavo scordando: Shakespeare ha inserito le Weird Sisters, le streghe, solo per far piacere al suo signore&#8230; che se ne fregava, d&#8217;altronde, il nostro Scuotilancia? Accontentava quel vecchio pazzo ma si beccava 200 sterline annue grattandosi l&#8217;ombelico e inventando qualche stramberia &#8211; come in The tempest, collocando Milano accanto al mare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tolman</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1380</link>
		<dc:creator>Tolman</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 16:25:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1380</guid>
		<description>Beh, l&#039;happy ending nella fiaba è la norma, almeno per quelle che conosco.  Che ad uno piaccia o non piaccia è un altro discorso (a me piace). Non so, ma una fiaba che finisce male mi lascia perplesso, a meno che non abbia intenti moralizzanti che la avvicinano alla favola. Comunque si potrebbe dire che nemmeno i libri di Tolkien finiscano &quot;bene&quot;, quindi o sragionava o applicava quanto detto appunto solo alle fiabe (oppure nel frattempo ha cambiato idea, lo faceva di rado, ma lo faceva).  Quanto al cinema, è vero che hai citato dei capolavori, ma nondimeno sono film che non lasciano dubbi sul fatto che si tratta di finzione. A cominciare dal bianco e nero (i colori di Via col vento sono un evento eccezionale) per continuare con gli effetti speciali. Ci possiamo stupire ora della relativa raffinatezza degli effetti in Metropolis, ma ci rendiamo lo stesso benissimo conto che sono stati usati, quindi la questione non cambia da degli ottimi effetti scenici teatrali. Invece dovremmo ottenere quel livello di &quot;fede&quot; che abbiamo di fronte alla realtà. Ci riusciamo a malapena adesso, figuriamoci allora. Il livello di attenzione ai dettagli è aumentato, certo, ma il gorilla di King kong del &#039;33 è visibilmente un pupazzone. 
La questione del Macbeth andrebbe, tanto per cambiare, contestualizzata. Quello che a Tolkien non piaceva erano le streghe (almeno nella rappresentazione teatrale che aveva visto), l\&#039;unico elemento &quot;faerico&quot; in un dramma invece decisamente terreno.

Che applicare le idee di Tolkien a tutto il fantasy possa essere pernicioso mi pare che sia un concetto chiaro ed evidente.  Non fosse altro che in tal modo otterremmo solo dei suoi cloni. Poi sui tuoi gusti orrido-morbosi non discuto, mi basta che il cervello spiaccicato non sia il mio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, l&#8217;happy ending nella fiaba è la norma, almeno per quelle che conosco.  Che ad uno piaccia o non piaccia è un altro discorso (a me piace). Non so, ma una fiaba che finisce male mi lascia perplesso, a meno che non abbia intenti moralizzanti che la avvicinano alla favola. Comunque si potrebbe dire che nemmeno i libri di Tolkien finiscano &#8220;bene&#8221;, quindi o sragionava o applicava quanto detto appunto solo alle fiabe (oppure nel frattempo ha cambiato idea, lo faceva di rado, ma lo faceva).  Quanto al cinema, è vero che hai citato dei capolavori, ma nondimeno sono film che non lasciano dubbi sul fatto che si tratta di finzione. A cominciare dal bianco e nero (i colori di Via col vento sono un evento eccezionale) per continuare con gli effetti speciali. Ci possiamo stupire ora della relativa raffinatezza degli effetti in Metropolis, ma ci rendiamo lo stesso benissimo conto che sono stati usati, quindi la questione non cambia da degli ottimi effetti scenici teatrali. Invece dovremmo ottenere quel livello di &#8220;fede&#8221; che abbiamo di fronte alla realtà. Ci riusciamo a malapena adesso, figuriamoci allora. Il livello di attenzione ai dettagli è aumentato, certo, ma il gorilla di King kong del &#8217;33 è visibilmente un pupazzone.<br />
La questione del Macbeth andrebbe, tanto per cambiare, contestualizzata. Quello che a Tolkien non piaceva erano le streghe (almeno nella rappresentazione teatrale che aveva visto), l\&#8217;unico elemento &#8220;faerico&#8221; in un dramma invece decisamente terreno.</p>
<p>Che applicare le idee di Tolkien a tutto il fantasy possa essere pernicioso mi pare che sia un concetto chiaro ed evidente.  Non fosse altro che in tal modo otterremmo solo dei suoi cloni. Poi sui tuoi gusti orrido-morbosi non discuto, mi basta che il cervello spiaccicato non sia il mio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1376</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 12:07:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1376</guid>
		<description>@Tolman. Alcune precisazioni.
È vero che Tolkien non parla esplicitamente di letteratura fantasy, ma perché appunto all’epoca non esisteva questa classificazione, in realtà però nel saggio si spazia dal Macbeth a H.G. Wells. A me sembra che Tolkien stia parlando in generale di “fantasy” appunto più che strettamente di fiabe. Ma non mi perito di essere un’esperta in materia di Tolkien, può essere che lui volesse fare un discorso solo rivolto all’ambito della fiaba, sta di fatto però che moltissimi hanno scritto e scrivono fantasy basandosi o influenzati da queste idee.
Qui non sto contestando Tolkien (a parte la consueta ironia), sto contestando certi concetti, che a mio modo di vedere sono sbagliati in ogni caso, fiaba o non fiaba (tipo l’Happy Ending).

Riguardo a Moorcock, non è lui a considerare Tolkien fantascienza, lui riporta solo il fatto che editori e critici hanno considerato Tolkien fantascienza, per ignoranza o per ragioni commerciali.

Riguardo al cinema, anche considerando la prima versione del saggio, quella letta all’università di St. Andrews nel 1939, già stiamo parlando di una forma d’arte più che sviluppata. C’erano già stati Via col Vento, Metropolis e King Kong, tanto per citare tre classici apprezzabili anche oggi. E se è vero che gli effetti speciali del King Kong del 1933 oggi fanno sorridere, sono comunque anni luce avanti a qualunque possibilità tecnica in un’opera teatrale. E personalmente ho trovato più verosimile il King Kong del 1933 che quello CG di Peter Jackson.

I cervelli spiaccicati sono un mezzo scherzo tra me e Federico. Comunque sì, io ho un certo gusto per l’orrido e il viscido, e allora?! ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tolman. Alcune precisazioni.<br />
È vero che Tolkien non parla esplicitamente di letteratura fantasy, ma perché appunto all’epoca non esisteva questa classificazione, in realtà però nel saggio si spazia dal Macbeth a H.G. Wells. A me sembra che Tolkien stia parlando in generale di “fantasy” appunto più che strettamente di fiabe. Ma non mi perito di essere un’esperta in materia di Tolkien, può essere che lui volesse fare un discorso solo rivolto all’ambito della fiaba, sta di fatto però che moltissimi hanno scritto e scrivono fantasy basandosi o influenzati da queste idee.<br />
Qui non sto contestando Tolkien (a parte la consueta ironia), sto contestando certi concetti, che a mio modo di vedere sono sbagliati in ogni caso, fiaba o non fiaba (tipo l’Happy Ending).</p>
<p>Riguardo a Moorcock, non è lui a considerare Tolkien fantascienza, lui riporta solo il fatto che editori e critici hanno considerato Tolkien fantascienza, per ignoranza o per ragioni commerciali.</p>
<p>Riguardo al cinema, anche considerando la prima versione del saggio, quella letta all’università di St. Andrews nel 1939, già stiamo parlando di una forma d’arte più che sviluppata. C’erano già stati Via col Vento, Metropolis e King Kong, tanto per citare tre classici apprezzabili anche oggi. E se è vero che gli effetti speciali del King Kong del 1933 oggi fanno sorridere, sono comunque anni luce avanti a qualunque possibilità tecnica in un’opera teatrale. E personalmente ho trovato più verosimile il King Kong del 1933 che quello CG di Peter Jackson.</p>
<p>I cervelli spiaccicati sono un mezzo scherzo tra me e Federico. Comunque sì, io ho un certo gusto per l’orrido e il viscido, e allora?! ^_^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tolman</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1372</link>
		<dc:creator>Tolman</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 22:04:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1372</guid>
		<description>Ho trovato come parola antispam &quot;reason&quot; quindi cercherò di essere ragionevole, per quanto mi è possibile. Premetto che a me Tolkien piace e parecchio, e che non trovo la trama del Signore degli Anelli né noiosa né banale (anche perché per l&#039;epoca era effettivamente una novità, e tuttora mi sembra che il nodo centrale della storia non sia mai, e dico mai, stato ripreso). Aggiungo che l&#039;idea luddita a volte mi affascina, e che per di più sono pure cattolico. Okay, sparate pure.
Resta un fatto: Tolkien era un tipo dal carattere un po&#039; rigido, anzi, diciamo pure oltranzista, ma qui si rischia a volte di fare altrettanto. Intanto, ricordiamoci che per tutto il saggio il buon JRRT non parla di fantasy, ma di Faerie, e le due cose sono sovrapponibili solo apparentemente. Anzi, a me non era mai parso che lo fossero, leggendo il saggio. In genere associavo invece il concetto alla fiaba, e lì invece la faccenda torna, perché nella stragrande maggioranza le fiabe finiscono con &quot;e vissero sempre felici e contenti&quot; dopo essere iniziate con &quot;c&#039;era una volta&quot;. Pure cappuccetto rosso è stata resa tale, infatti nella versione originale ha molta più attinenza con la favola provvista di morale. Quindi il lieto fine di regola c&#039;è, o qualcosa di simile (come la fiaba pugliese dell&#039;uccello pavone, dove altresì è presente la punizione del malvagio ed un accenno di consolazione cristiana, nientemeno). In più, essendo incorniciate dal &quot;c&#039;era una volta&quot; devono per forza di cose svincolarsi da elementi propri di un&#039;epoca ben precisa, sennò sarebbe più indicato dire &quot;nell&#039;anno 18**&quot; come si usava fare nei libri dell&#039;epoca di Conan Doyle. 
A cosa sto puntando, direte voi? A questo: se Tolkien avesse scritto il suddetto saggio come modello per il fantasy (che mentre scriveva non era nemmeno un genere a sé stante) avrebbe sbagliato e portato altri a sbagliare in maniera drammatica (e purtroppo molti l&#039;hanno presa appunto in questo senso), ma se invece lo mettiamo nell&#039;ottica della fiaba mi pare che colpisca abbastanza nel segno. Poi ognuno ha diritto ad avere le proprie idee e ad esporle come vuole, ci mancherebbe (purché siano leggibili! Nei confronti dell&#039;essemmessese sono più intollerante di un naziskin) .

Riguardo all&#039;opinione di Moorcock, non so quando l&#039;ha scritta, se è roba degli anni settanta ricordo che all&#039;epoca il suddetto avesse una certa dimestichezza con acidi e roba strana; di fatto lo stesso Tolkien negò ogni possibile collegamento con fantascienza e cose simili. 
Cerchiamo anche di calare le sue opinioni nel contesto giusto. Se per lui la scrittura era il medium perfetto, e non il cinema, dipenderà anche dal fatto che all&#039;epoca il cinema non era minimamente in grado di dare verosimiglianza. Forse ora avrebbe differenti opinioni. Sempre nel contesto va visto il suo odio per la tecnologia e la scienza (il cui risultato più conosciuto in quegli anni era la bomba atomica, non le celle fotovoltaiche). Insomma, a costo di sembrare un revisionista: contestualizziamo.

Un&#039;ultima cosa: a me i cervelli spiaccicati fanno schifo e non provo il minimo fascino per la neurologia voluttuaria o come diavolo si chiama. Sarà anche un dato oggettivo, ma allora devo essere io un alieno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato come parola antispam &#8220;reason&#8221; quindi cercherò di essere ragionevole, per quanto mi è possibile. Premetto che a me Tolkien piace e parecchio, e che non trovo la trama del Signore degli Anelli né noiosa né banale (anche perché per l&#8217;epoca era effettivamente una novità, e tuttora mi sembra che il nodo centrale della storia non sia mai, e dico mai, stato ripreso). Aggiungo che l&#8217;idea luddita a volte mi affascina, e che per di più sono pure cattolico. Okay, sparate pure.<br />
Resta un fatto: Tolkien era un tipo dal carattere un po&#8217; rigido, anzi, diciamo pure oltranzista, ma qui si rischia a volte di fare altrettanto. Intanto, ricordiamoci che per tutto il saggio il buon JRRT non parla di fantasy, ma di Faerie, e le due cose sono sovrapponibili solo apparentemente. Anzi, a me non era mai parso che lo fossero, leggendo il saggio. In genere associavo invece il concetto alla fiaba, e lì invece la faccenda torna, perché nella stragrande maggioranza le fiabe finiscono con &#8220;e vissero sempre felici e contenti&#8221; dopo essere iniziate con &#8220;c&#8217;era una volta&#8221;. Pure cappuccetto rosso è stata resa tale, infatti nella versione originale ha molta più attinenza con la favola provvista di morale. Quindi il lieto fine di regola c&#8217;è, o qualcosa di simile (come la fiaba pugliese dell&#8217;uccello pavone, dove altresì è presente la punizione del malvagio ed un accenno di consolazione cristiana, nientemeno). In più, essendo incorniciate dal &#8220;c&#8217;era una volta&#8221; devono per forza di cose svincolarsi da elementi propri di un&#8217;epoca ben precisa, sennò sarebbe più indicato dire &#8220;nell&#8217;anno 18**&#8221; come si usava fare nei libri dell&#8217;epoca di Conan Doyle.<br />
A cosa sto puntando, direte voi? A questo: se Tolkien avesse scritto il suddetto saggio come modello per il fantasy (che mentre scriveva non era nemmeno un genere a sé stante) avrebbe sbagliato e portato altri a sbagliare in maniera drammatica (e purtroppo molti l&#8217;hanno presa appunto in questo senso), ma se invece lo mettiamo nell&#8217;ottica della fiaba mi pare che colpisca abbastanza nel segno. Poi ognuno ha diritto ad avere le proprie idee e ad esporle come vuole, ci mancherebbe (purché siano leggibili! Nei confronti dell&#8217;essemmessese sono più intollerante di un naziskin) .</p>
<p>Riguardo all&#8217;opinione di Moorcock, non so quando l&#8217;ha scritta, se è roba degli anni settanta ricordo che all&#8217;epoca il suddetto avesse una certa dimestichezza con acidi e roba strana; di fatto lo stesso Tolkien negò ogni possibile collegamento con fantascienza e cose simili.<br />
Cerchiamo anche di calare le sue opinioni nel contesto giusto. Se per lui la scrittura era il medium perfetto, e non il cinema, dipenderà anche dal fatto che all&#8217;epoca il cinema non era minimamente in grado di dare verosimiglianza. Forse ora avrebbe differenti opinioni. Sempre nel contesto va visto il suo odio per la tecnologia e la scienza (il cui risultato più conosciuto in quegli anni era la bomba atomica, non le celle fotovoltaiche). Insomma, a costo di sembrare un revisionista: contestualizziamo.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa: a me i cervelli spiaccicati fanno schifo e non provo il minimo fascino per la neurologia voluttuaria o come diavolo si chiama. Sarà anche un dato oggettivo, ma allora devo essere io un alieno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ricky79</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1367</link>
		<dc:creator>Ricky79</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 16:34:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1367</guid>
		<description>Questa esasperata ricerca di canonizzare, definire, incanalare l&#039;idea di un qualsiasi artista all&#039;interno di una sorta di scatola, al fine di poterla poi mirare a colpire con precisione , non è proprio costruttiva...
Ogni scrittore segue delle sue &#039;regole&#039; ed è libero di esprimerle...vogliamo forse prendere il metro e valutare la &quot;qualità&quot; di un&#039;artista in base alla percentuale di persone che la pensano come lui? Quanti accettano le idee di Wilde? Quanti conoscono i principi di filosofi come Platone? Ebbene, sono tutti mentecatti in quanto forse &quot;non la pensano come noi&quot;? O sono forse tasselli che hanno contribuito ad alimentare l&#039;unico vero scopo dell&#039;umanità: esprimersi. 
E&#039; vero, la Troisi non dimostra un eccezionale intelletto né cultura, ma di certo non verrà ricordata come Tolkien. Ripeto: quel che un&#039;artista si propone è: esprimersi, e tramite questa espressione, comunicare. Punto. C&#039;è chi lascia il segno, chi non lo lascia. In nessuno dei due casi ritengo giusto elargire giudizi, ma solo osservazioni, le due cose sono ben diverse.
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa esasperata ricerca di canonizzare, definire, incanalare l&#8217;idea di un qualsiasi artista all&#8217;interno di una sorta di scatola, al fine di poterla poi mirare a colpire con precisione , non è proprio costruttiva&#8230;<br />
Ogni scrittore segue delle sue &#8216;regole&#8217; ed è libero di esprimerle&#8230;vogliamo forse prendere il metro e valutare la &#8220;qualità&#8221; di un&#8217;artista in base alla percentuale di persone che la pensano come lui? Quanti accettano le idee di Wilde? Quanti conoscono i principi di filosofi come Platone? Ebbene, sono tutti mentecatti in quanto forse &#8220;non la pensano come noi&#8221;? O sono forse tasselli che hanno contribuito ad alimentare l&#8217;unico vero scopo dell&#8217;umanità: esprimersi.<br />
E&#8217; vero, la Troisi non dimostra un eccezionale intelletto né cultura, ma di certo non verrà ricordata come Tolkien. Ripeto: quel che un&#8217;artista si propone è: esprimersi, e tramite questa espressione, comunicare. Punto. C&#8217;è chi lascia il segno, chi non lo lascia. In nessuno dei due casi ritengo giusto elargire giudizi, ma solo osservazioni, le due cose sono ben diverse.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Osservatore Cosmico</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1366</link>
		<dc:creator>Osservatore Cosmico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 13:52:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1366</guid>
		<description>Un altro esempio... &lt;em&gt;Guida galattica per gli autostoppisti&lt;/em&gt;! Non credo che qualcuno esiti nel definirla fantascienza, pur essendo una sorta di parodia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro esempio&#8230; <em>Guida galattica per gli autostoppisti</em>! Non credo che qualcuno esiti nel definirla fantascienza, pur essendo una sorta di parodia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: avvocatospadaccino</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1365</link>
		<dc:creator>avvocatospadaccino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 13:09:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1365</guid>
		<description>Mosè che divide le acque è genere epico, sottogenere religioso, sotto-sottogenere preidraulica nasseriana. 
perchè dico questo? la parola antispam stavolta era music e non potevo lasciarla a qualcun altro... music, is the power, is the people, yu-hu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mosè che divide le acque è genere epico, sottogenere religioso, sotto-sottogenere preidraulica nasseriana.<br />
perchè dico questo? la parola antispam stavolta era music e non potevo lasciarla a qualcun altro&#8230; music, is the power, is the people, yu-hu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: avvocatospadaccino</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1364</link>
		<dc:creator>avvocatospadaccino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 13:05:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1364</guid>
		<description>ad Angra, ma non la prendere come insistenza o tentativo di imposizione, ma per rispondere alla tua domanda ti direi: si, guerre stellari e balle spaziali rientrano nel medesimo genere: la fantascienza, ma in sottogeneri diversi: avventura/drama l&#039;uno e commedy/parodia l&#039;altro. Ora gli insiemi possono anche essere ribaltati, ovvero: balle spaziali appartiene al genere commedia e sua volta nel sottogenere: commedia parodia fantasy/fantascienza.  
Lo dico non  perchè di mestiere faccio l&#039;etichettatore al supermarket, ma solo perchè i concetti di genere sono validi, non ho detto assoluti, ho solo detto validi. 
A volte, ad esempio, voglio leggere un romanzo di fantascienza e qualsiasi altro tipo di libro, in quel momento, anche se migliore, semplicemente non mi interessa. Pensate a quando andata al cinema, più o meno è la stessa cosa. Spiegate alla Vs. ragazza che star wars è un capolavoro assoluto (almeno io la penso così, ovviamente la prima trilogia, IV, V e VI, il resto è prostituzione), lei vi risponderà; ma è fantascienza, che palle, a me la fanta non piace...
(la soluzione c&#039;è: l&#039;omosessualità!... ehm, cambiare ragazza)


sempre ad Angra, rispondo (non mi faccio mai i cazzi miei, lo so), rispetto a quanto ha detto sullo stesso film fatto con i pirati, i samurai e le astronavi. Secondo il mio insignificante punto di vista, si, i sette samurai sono un film di cappa e spada (va bè, samurai e moschettieri sempre la spada usano! Ed è in costume) e i magnifici sette un film western, il genere cambia, è solo la tematica ad essere identica. Allora pensa, che so, a tutte le variazioni sulla tematica dell&#039;amleto o a romeo + juliet...
è vero anche - e qui capisco la tua irritazione - che spesso si cambia genere solo pretestuosamente, senza nulla innovare al modello che si copia, ma c&#039;è di peggio, pensa alla brutta moda americana (e figurati se sparo contro usa se non mi dai ragione, eh eh) di fare il remake di film bellissimi solo perchè sono passati dieci anni e non si possono ripassare nelle sale.  addirittura di comprare i diritti di un  bel film non americano per farne uno o due anni dopo la versione americana. A volte viene bene, come con kidnapped, altre volte meno.  
Uè ma che intervento lungo, mi chiedo: ma li leggiamo gli interventi lunghi o li saltiamo paro paro? boh. 

riassuntino per i pigri: una cosa è il genere (e i sottogeneri), un&#039;altra la tematica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ad Angra, ma non la prendere come insistenza o tentativo di imposizione, ma per rispondere alla tua domanda ti direi: si, guerre stellari e balle spaziali rientrano nel medesimo genere: la fantascienza, ma in sottogeneri diversi: avventura/drama l&#8217;uno e commedy/parodia l&#8217;altro. Ora gli insiemi possono anche essere ribaltati, ovvero: balle spaziali appartiene al genere commedia e sua volta nel sottogenere: commedia parodia fantasy/fantascienza.<br />
Lo dico non  perchè di mestiere faccio l&#8217;etichettatore al supermarket, ma solo perchè i concetti di genere sono validi, non ho detto assoluti, ho solo detto validi.<br />
A volte, ad esempio, voglio leggere un romanzo di fantascienza e qualsiasi altro tipo di libro, in quel momento, anche se migliore, semplicemente non mi interessa. Pensate a quando andata al cinema, più o meno è la stessa cosa. Spiegate alla Vs. ragazza che star wars è un capolavoro assoluto (almeno io la penso così, ovviamente la prima trilogia, IV, V e VI, il resto è prostituzione), lei vi risponderà; ma è fantascienza, che palle, a me la fanta non piace&#8230;<br />
(la soluzione c&#8217;è: l&#8217;omosessualità!&#8230; ehm, cambiare ragazza)</p>
<p>sempre ad Angra, rispondo (non mi faccio mai i cazzi miei, lo so), rispetto a quanto ha detto sullo stesso film fatto con i pirati, i samurai e le astronavi. Secondo il mio insignificante punto di vista, si, i sette samurai sono un film di cappa e spada (va bè, samurai e moschettieri sempre la spada usano! Ed è in costume) e i magnifici sette un film western, il genere cambia, è solo la tematica ad essere identica. Allora pensa, che so, a tutte le variazioni sulla tematica dell&#8217;amleto o a romeo + juliet&#8230;<br />
è vero anche &#8211; e qui capisco la tua irritazione &#8211; che spesso si cambia genere solo pretestuosamente, senza nulla innovare al modello che si copia, ma c&#8217;è di peggio, pensa alla brutta moda americana (e figurati se sparo contro usa se non mi dai ragione, eh eh) di fare il remake di film bellissimi solo perchè sono passati dieci anni e non si possono ripassare nelle sale.  addirittura di comprare i diritti di un  bel film non americano per farne uno o due anni dopo la versione americana. A volte viene bene, come con kidnapped, altre volte meno.<br />
Uè ma che intervento lungo, mi chiedo: ma li leggiamo gli interventi lunghi o li saltiamo paro paro? boh. </p>
<p>riassuntino per i pigri: una cosa è il genere (e i sottogeneri), un&#8217;altra la tematica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1345</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:18:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1345</guid>
		<description>@Osservatore Cosmico. Ho paura non esista il buon senso comune. Esiste il buon senso ed esiste il senso comune: più spesso che non sono in disaccordo! ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Osservatore Cosmico. Ho paura non esista il buon senso comune. Esiste il buon senso ed esiste il senso comune: più spesso che non sono in disaccordo! ^_^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Osservatore Cosmico</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1344</link>
		<dc:creator>Osservatore Cosmico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:02:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/03/31/on-fairy-stories/#comment-1344</guid>
		<description>Mmmmm... ci affidiamo al buon senso comune?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmmm&#8230; ci affidiamo al buon senso comune?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

