La Fogna dei Commenti
Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.
I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.
I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.
* * *
Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:
- me stessa (Gamberetta).
- Capitan Gambero.
- Bubba.
- Signor Stockfish.
- L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.
FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.
I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).
«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).
«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).
«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).
I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.
Qualche altra noticina:
Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!
* * *
E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:
![]()
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire
Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.
Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.
Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.
EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.
Approfondimenti:
La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo
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12 dicembre 2009 alle 01:24
A Giulia
A dire il vero si era parlato anche del suo adorato cagnolino, ma poi non ne fecero di nulla :D
Spero che arrivi presto qualche noble difensore del Male, ho già preparato un equivalente del cerca-draghi. Posti link di una recensione e aspetti: roscchia rosicchia i primi avtar si faranno vivi. Certo, ci vuole qualcosa di veramente Nazista, Sadico, Scandaloso e Blasfemo per attirare i bodhisattva della Fanasia, ma il Male tutto può.
12 dicembre 2009 alle 00:45
Riguardo a Ghost in The shell, di cui si parlava qualche battaglia intellettuale più giù, Innocence è il secondo episodio?
11 dicembre 2009 alle 23:58
quotato male, era la zia il premio, ma poi si è rifiutata.
11 dicembre 2009 alle 23:57
Sua zia, se non sbaglio X)
11 dicembre 2009 alle 23:49
In effetti solo il Duca ha abbastanza potere per contrastare il Benefico Potere della Fanta-Triade, ma sembra disdegni il campo di battaglia :’(
Nessuno soccorre il Male nel momento di maggior bisogno?
Potremmo offrire un premio al Campione. Ricordo che Vetinari fece una cosa del genere quando ci fu quella spinosa vicenda del drago… (A me le guardie!, se non erro)
11 dicembre 2009 alle 21:56
@ Clio: purtroppo è così, io speravo in un duca per continuare la storia, magari alternando i punti di vista fra “i perfidi e dispotici gamberettiani imperialisti” e i ” forti e valorosi fantanarratori ribelli”: stavo seguendo la fogna aspettando un seguito :)
11 dicembre 2009 alle 21:41
Acc, si direbbe che Rocca-nyorai abbia neutralizzato ogni possibile replica delle Truppe del Male! E non ho nemmeno parlato dei due bodhisattva che lo accompagnano (pamy e moldy)
Come già detto da qualche utente illuminato, mostrare e non raccontare non è una regola assoluta imposta dall’America Tamarra, ma una dritta fortissimamente consigliata sin da sempe e sin da ovunque. Sarà mica che funziona?
Uno libero di respirare sott’acqua. Le srene ce la fanno. Se però è un essere umano qualsiasi e affoga, non si lamenti =_=
11 dicembre 2009 alle 15:05
Pensa noi che non lo abbiamo ancora letto (parlo di gente che si è messa a discutere della mancanza di pissing o altro) che visione dell’opera ancora più limitata abbiamo ^^
Un po’ mi ha incuriosito e me lo procurerò (a fine gennaio dovrei avere il guinzaglio un po’ più lungo e potrò leggere anche anche quello che normalmente non leggerei)
Per quanto riguarda Saramago posso parlare con poca cognizione di causa: ho letto solo Il vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità (perché volevo andare a vedere il film NdU) che non sono neppure i suoi primi romanzi.
Sospetto però che i dialoghi e lo stile che lo contraddistinguono siano il frutto di studio ed evoluzione del suo stile con le opere.
Un autore alle prime armi dovrebbe cospargersi il capo di cenere ed emulare la struttura delle sue opere di riferimento (puoi conoscere tutta la teoria del mondo, ma se non la sai applicare non serve a nulla: posso conoscere le regole della fisica a memoria, ma se non le so applicare a un caso reale o non riesco a intuire l’influenza relativa dei vari fenomeni analizzando i dati sono conoscenze inutili).
Gli americani hanno solo formalizzato quello che esisteva già da prima in comodi manuali di scrittura basandosi sulla lettura o la scrittura di romanzi considerati belli. Cosa hanno in comune? Che cos’è che fa rimanere attaccato un lettore alla pagina? Le regole sono come quelle di un gioco di ruolo: puoi non rispettarle tutte e crearne di nuove nel masterizzare una sessione, ma devi capire qual è il nucleo: un gioco senza regole e senza struttura diventa ingiocabile o comunque poco divertente. Inizialmente seguirai il manuale come una bibbia, poi farai i tuoi cambiamenti per andare incontro ai tuoi giocatori e al tuo modo di dirigere una sessione (tirare ogni due metri per valutare gli incontri casuali, tolto; attenersi ai bonus di protezione standard invece che alla logica, via; affidarsi totalmente a tabella e dadi per azioni interpretative come ingannare o intimidire quando è molto più divertente e realistica l’interpretazione, via; elfi di Salvatore, a morte a morte a morte).
11 dicembre 2009 alle 14:39
@Vincent:
LOL, ti è partita la frizione? ^____^
11 dicembre 2009 alle 14:09
Uriele quello che dici è giusto in parte perché la creazione artistica non impone determinate leggi. (Vedesi Basquiat).
Il show, don’t tell è soltanto un consiglio non una regola.
Gli americani l’hanno fatta diventare una regola.
Come hai sostenuto e come ha detto Gamberetta, Saramago ha deciso di infrangere le regole.
Ma perché se il signor Verso dice la stessa cosa: “non ho voluto seguire il show, don’t tell” quindi ha deciso di non seguire la regola gli si dà addosso?
G. non avrebbe potuto dire va bene, accetto il tuo stile ma a me non piace.
L’arte di ogni corrente pittorica è nata dalla rottura.
Qui invece se uno non segue è tacciato di essere pigro, incompetente, fetente. Che magari qualcuno lo sarà:) ma perchè si fa di tutta l’erba un fascio sia dall’una che dall’altra parte?
Verso si è dedicato al suo romanzo.
Non sarà un capolavoro, ma si ci è dedicato.
Non ha scritto paroloni a caso.
E ha fatto delle scelte linguistiche e contenutistiche.
Poi se non è Dick, non possiamo crocifiggerlo per questo.
Inoltre G. si è limitata a leggere fino a pag 36.
Quindi non ha una visione totale dell’opera.
è dato che tu mi citi Leonardo, in un quadro si parla di visione totale del quadro. Non posso limitarmi ad osservare un ciuffo di capelli e dire che schifo. Perché l’insieme mi nasconde magari qualche altro difetto.
è l’insieme a volte è più delle sue parti.
Così avviene in ogni campo dell’arte e della vita.
E ci tengo a dire dico questo, perché c’è gente come Matteo che dice: “Tranquilla G. sto litigando io con lui da un’altra parte”.
Ecco perché parlo di modi e modi di fare le critiche, per evitare che si instilli un tale atteggiamento negli altri, che scambiano l’ironia per qualcosa di diverso.
Persone come te, che mettono l’onesta davanti a tutto, hanno giustamente fatto un passo indietro sul caso del colore della pelle di uno dei personaggi.
Angra è convinto che io non voglio che qualcuno dica che le cose non gli piacciono e invece non è così perché sennò andrei contro tutti.
Sono i modi che non mi piacciono perché non dimostrano intelligenza.
Io ho letto molti altri commenti negativi, e devo dire che per esempio nel sito di iguana c’è una critica costruttiva che è stata accolta anche dall’autore stesso.
Vi rendete conto del clima che si crea qui, o no?
O va bene fare discorsi solo su pezzi di commenti che ci interessano e ignorarne altri.
Poi se tutto quello che si dice qui o pensate qui è sempre sinonimo della parola di DIO. Sempre ragione, mai torto. Allora è un’altro discorso.
Angra argomenta questo:
“Ho letto gli incipit, che schifo”
Schifo: bell’argomentazione.
Esempio: lettore n. 1: l’incipit del romanzo di Angra fa cagare.
Angra: “Okay, dimmi dove è l’errore?” “Ah, va bene, hai
ragione! Ora lo modifico”.
Lettore n. 1: “Ora è meraviglioso!”
Lettore n. 2: “Veramente!”
Lettore n. 3: “No! é una merda!”
Lettore n. 4; “No! Fa cagare!”
Angra riflette, in fondo stanno pari, perchè cambiare?
Lettore n. 5: “Una storia vomitevole, come l’incipit”:.
Angra: “OKay, va bene, lo modifico.
Lettore n. 3-4-5: “BEllOOOO!”
Lettore n. 1- 2: “FA CAGAREEEEE!!!
Angra è di nuovo in difficoltà, chi fare felice.
Una soluzione c’è: fallo scrivere a loro, Angra!!
11 dicembre 2009 alle 13:28
Caro Angra, la mente semplice lei ha una mente così semplice.
In ogni suo intervento non esiste mai un’argomentazione.
Ma riporta parole altrui.
CAro Angra, dispiace aver dimenticato di aggiungere scrivere a Tutti gli Scrittori, TUTTI GLI SCRITTORI FANTASY ITALIANI.
ARGOMENTA ANGRA
ARGOMENTA
SHOW, DON’T TELL
11 dicembre 2009 alle 11:06
@VIncent:
Si, mi lamento contro tutti gli scrittori, LOL!
Brava Gamberetta, continua a prenderli in giro! Ma proprio tutti, eh! Mi raccomando!
Oh Signore, Vincent, hai una mente così semplice che fai tenerezza… ^____^
10 dicembre 2009 alle 22:37
Angra vedi che la tagliola non me la sono trovata
perchè quello che si lamenta contro tutti gli scrittori sei tu, che non riesci a pubblicare e ti rodi.
Avevi bisogno di una spalla e l’hai trovata in gamberetta che li prende in giro.
In giro per la rete ci sono tutti i tuoi commenti lagnosi sin dal 2008.
Anche su blog che di Fantasy se ne sbattono come quello di Simone.
Avevo deciso di chiudere perchè i versi che mi hai dedicato mi hanno fatto capire che sei un poveretto/a che no ammette che è lui a lamentarsi e prendersela con gli altri perchè non ti pubblicano.
10 dicembre 2009 alle 22:08
Bhè, l’uscita degli ignavi non è malissimo come citazione anche se è poco show e molto tell. Potevi usare i neutrali di futurama:
” Quanto odio questi luridi neutrali, Kliff.I nemici sai da che parte stanno, ma i neutrali chi può dirlo. Mi danno la nausea”
“Cosa rende un uomo neutrale? La sete di denaro? Di potere? O ci siete nati con il cuore gonfio di neutralità?”
@Vincent: non tirarmi in mezzo, io non ho mai detto nulla contro Angra o il Duca o il Dr.Jack (contro Gugand sì, ma è un altra storia). Metti in conto anche una cosa: qui non siamo in democrazia ed è una cosa buonissima. Siamo in casa di qualcun altro, qualcuno che avrebbe tutto il diritto (e il dovere) di prenderci a calci in culo e censurarci.
Un articolo di Gamberetta vale come 1000 commenti di un qualsiasi utente perché:
1) E’ scritto bene
2) Introduce e approfondisce un argomento
3) Da lo spunto iniziale per tutti gli altri mille commenti, gli indirizza
Per quanto riguarda gli articoli sulla scrittura, Gamberetta al 90% si rifà a teorie comuni a moltissimi autori (altre volte sono regole un po’ più avanzate di grammatica) e aggiunge al tutto il suo marchio personale. Non è l’unico modo di scrivere fiction, ma è un metodo che funziona. Volenti o nolenti nella narrativa delle regole ci sono: quelle di base su cui sono tutti d’accordo (avverbi da usare solo quando necessario, evitare eccessiva aggettivazione) e altre che variano da autore ad autore ( io ho sentito spesso dire che le frasi lunghe e composte sono il male assoluto, la Kress propone di usare una struttura variabile per variare il ritmo, mantenere alta l’attenzione e focalizzare l’attenzione su una parte del testo).
Le regole devono essere assimilate e studiate da ogni autore, solo così potrà infrangerle in modo conscio e creare l’effetto desiderato. (Picasso sapeva disegnare in modo accademico, conosceva bene sia la prospettiva che l’anatomia). Chi scrive di core spesso non ha il controllo sullo strumento, ma sol solo sulla storia
Es: Se Michelangelo non avesse conosciuto le proporzioni del corpo umano, l’uso delle ombre e dei colori per dare spessore e profondità, il suo Adamo sarebbe stato così
L’idea di fondo è ancora buona, ma su una volta farebbe cagare. Gamberetta nel vecchio articolo sui dialoghi ha portato Saramago, se avesse parlato di punteggiatura avrebbe potuto citare Joyce, parlando di punti di vista si poteva citare John Barrett McInerney (citato in molti manuali perchè uno dei pochi a scrivere usando la seconda persona singolare come POV). Tutta questa gente forzava le norma classiche, ma lo faceva consapevolmente e conoscendo bene le regole sia della lingua, sia della punteggiatura, sia della narrativa. Molto spesso nei romanzi degli esordienti, quelli che si vedono sono solo errori inconsapevoli.
In breve: volenti o nolenti delle regole che fanno funzionare la storia ci sono. Se si parlasse di programmazione di un videogame o di un film, gli errori sarebbero più visibili (un immagine troppo esposta, una giraffa che entra nel campo visivo, un addetto alle luci con il panino che passa dietro alla porta, un programma che non compila, un gioco che non possiamo completare se non usando un offetto opzionale a cui non possiamo più avere accesso, ecc…). Nella narrativa questi errori non si maniferstano in modo così evidente, ma ci sono.
10 dicembre 2009 alle 21:01
@Vincent:
LOL, sei proprio uno spasso! Tutte le volte arrivi e cerchi di infilarmi un dito nelle terga a tradimento, poi ti metti a frignare perché ci trovi una tagliola ^____^
10 dicembre 2009 alle 19:01
Chiudo qui il discorso, per non tediare utenti seri come Uriele.
Angra fai finta che questo post non esiste.
Così l’ultima parola è tua.
Bravo hai vinto.
Bandiera Bianca
Bandiera Bianca
Visto che sei più intelligente.
Hole!
10 dicembre 2009 alle 18:12
@Vincent:
Rotfl! Scusa ma è troppo bella…
«E io ch’avea d’error la testa cinta,
dissi: “Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’è che par nel duol sì vinta?”.
Ed elli a me: “Questo misero modo
tengon l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli”.
E io: “Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?”.
Rispuose: “Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. »
10 dicembre 2009 alle 17:55
@Vincent:
LOL!
Quel quindi (il grassetto è mio) dove l’hai trovato, nell’uovo di Pasqua? ^__^
Io ho parlato, e mi sembra chiarissimo, dell’atteggiamento dello scrittore che pensa di avere a che fare con dei bifolchi, e nulla ho detto riguardo ai lettori, né nulla di ciò che ho scritto implica qualcosa in quel senso. Basta saper leggere.
10 dicembre 2009 alle 17:48
@ Vincent:
E’ stato Eleas a usarlo, sarebbe lui a doversi spiegare come mai ha scelto un termine con una marea di significati.
Hai ragione. Anche le regole possono essere messe in discussione.
Vero.
Grazie.
Cerco di stare all’altezza di quelli a cui controbatto. Più contenuto metti tu, più ne metto io.
Ma te la prendi troppo.
10 dicembre 2009 alle 17:06
A questo punto dopo la clamorosa scoperta del duca (vero ideatore, a mio parere del sito gambery).
Pongo, una domanda: cosa è per voi un metodo nazista??
Prima che iniziano i commenti ironici alla Dottor Jack che non servano a niente.
P.S: stamattina in un servizio al tg3 una donna alla domanda perchè non si era accorta che Fidanzati era un mafioso ha risposto: “ma io mai avrei potuto pensare che una persona così educata potesse essere così cattivo”
P.S: Non mi riferivo a G. Prima di evitare polemiche per l’equazione G. = mafioso.
10 dicembre 2009 alle 17:00
No, io sono matto Angra non è una iena:
“l’arroganza di chi usa paroloni pensando di poter impressionare i bifolchi, o quella di chi crede di non avere niente da imparare da nessuno”
Quindi i lettori che non condividono le tue opinioni sono BIFOLCHI.
F. Verso scrive cercando di convincere i BIFOLCHI.
Del resto chi scrive Science-fiction in italia, diventa ricco, mooooltooo ricco.
I lettori saggi sono solo quelli come te.
I più bravi, i più intelligenti, i più belli.
“Ho letto gli incipit, che schifo”
Schifo: bell’argomentazione.
Esempio: lettore n. 1: l’incipit del romanzo di Angra fa cagare.
Angra: “Okay, dimmi dove è l’errore?” “Ah, va bene, hai
ragione! Ora lo modifico”.
Lettore n. 1: “Ora è meraviglioso!”
Lettore n. 2: “Veramente!”
Lettore n. 3: “No! é una merda!”
Lettore n. 4; “No! Fa cagare!”
Angra riflette, in fondo stanno pari, perchè cambiare?
Lettore n. 5: “Una storia vomitevole, come l’incipit”:.
Angra: “OKay, va bene, lo modifico.
Lettore n. 3-4-5: “BEllOOOO!”
Lettore n. 1- 2: “FA CAGAREEEEE!!!
Una soluzione c’è: fallo scrivere a loro, Angra!!
Io sarei lecchino????
Ho capito uno che non si schiera è lecchino.
Ho capito ad uno che possono piacere sia i paroloni che lo show, don’t tell, è un lecchino??????????????
Io non boicotto, Angra, te lo dico civilmente e ironicamente quello che penso. Non ho bisogno di urlare per difendere le mie idee, e non cerco di imporle.
Poi mi deve spiegare qualcuno che senso ha fare una critica a chi di ce che un libro è splendido????
Questa proprio non l’ho capita!!!!
Chi ha detto che E-DOll, per esempio, deve piacere a Gamberetta?
Per Dottor Jack
se per te non è “Autorità indiscriminata” imporre un unico metodo di scrittura, non so veramente cosa sia.
La recensione di G. non mi sembra istruttiva.
Perchè se F. Verso ha sostenuto che non si vuole adeguare totalmente a delle regole di scrittura, il discorso finisce.
Punto.
I lettori che non apprezzano questo metodo di scrittura non leggeranno più qualcosa di F. Verso; i lettori che apprezzano il suo stile, continueranno a leggerlo.
Nessuno delle due parti è mejo.
Poi se qualcuno si vuole sentire superiore, pazienza.
Continui pure a gettare merda dall’altra parte.
E già, la libertà di scelta fa male…
Concludo nessuno ha detto che G. non è libera di continuare le sue recensione, ma come lei è libera di criticare deve accettare di essere a sua volta criticata nei metodi e nei modi.
10 dicembre 2009 alle 11:45
@Vincent:
Sì, fammi vedere dove l’ho scritto.
Ti invece te ne esci con:
che è un “ragionamento” valido quanto non far caso a Vincent, è un lecchino, è più forte di lui, non ti pare?
Guarda che il Nobel non lo vincono le singole opere, ma gli autori (non è l’Oscar). Anche se fosse, non c’entra niente con quello che ho detto io.
Questo romanzo fa cagare a spruzzo perché l’autore scrive sempre “gli azzurri occhi” e non “gli occhi azzurri” è una critica costruttiva. Confondi il tono coi contenuti.
Se è lecito dire questo romanzo non è solo bello, è splendido, allora deve essere lecito dire questo romanzo non è solo brutto, è una merda, altrimenti un dissenso che parla sottovoce e cammina in punta di piedi si deve confrontare con un consenso che urla sparando in aria.
10 dicembre 2009 alle 11:06
Per Angra
Riflessione del mattino.
Ogni volta tornano fuori i soliti discorsi, frutto della convinzione che parlare bene di qualcosa sia intrinsecamente buono, e parlarne male intrinsecamente sbagliato. In realtà, è banalmente ovvio che parlare bene di un truffatore è dannoso almeno quanto parlar male di una persona onesta, ma tant’è…
Forse il tutto deriva dalla convinzione, errata, che non si può parlar bene di qualcosa in modo maleducato. Un controesempio? “I romanzi della Troisi fanno vomitare i maiali” non è più maleducato di “La Troisi è parecchie spanne al disopra di tutti i premi Nobel per la letteratura passati e futuri”.
Ma chi l’ha detto?
Mi sono riletto tutttttiiiiiii i commenti, non c’è stato uno che ha perlomeno insinuato una cosa del genere.
Non mi pare che romanzi di chicchessià, che per alcuni sono buoni e per altri mediocri, siano stati tacciati di letteratura maxima.
Sei tu e alcuni altri che avete questo timore referenziale.
E poi chi ha visto mai un fantasy ottenere un premio nobel????
Anche come battuta ironica fa….
Sei tu Angra che se uno ti dice che e-doll gli è piaciuto ti incazzzi come una iena e gli dici che Verso fa schifo e che il suo non è un capolavoro perchè non c’è lo show, don’t tell.
Senza renderti conto che il giudizio mi piace non sottointende l’affermazione CAPOLAVORO ASSOLUTO.
Fatti un giro anche in altri blog, e vedrai come una critica negativa può essere anche costruttiva.
10 dicembre 2009 alle 09:27
Riflessione del mattino.
Ogni volta tornano fuori i soliti discorsi, frutto della convinzione che parlare bene di qualcosa sia intrinsecamente buono, e parlarne male intrinsecamente sbagliato. In realtà, è banalmente ovvio che parlare bene di un truffatore è dannoso almeno quanto parlar male di una persona onesta, ma tant’è…
Forse il tutto deriva dalla convinzione, errata, che non si può parlar bene di qualcosa in modo maleducato. Un controesempio? “I romanzi della Troisi fanno vomitare i maiali” non è più maleducato di “La Troisi è parecchie spanne al disopra di tutti i premi Nobel per la letteratura passati e futuri”.
Si sentono spesso autori rispondere “Stai zitto tu, che non hai un Diploma di Letteratura Epica Aborigena della CEPU e non hai mai vinto il Premio Ulan Bator Magazine: non hai i titoli e le competenze per giudicare.” Come mai la stessa risposta non la danno a quelli da cui ricevono complimenti?
Un mondo in cui si plaude o si sta zitti (come molti si vantano di fare) non è un mondo più educato, è un mondo sull’orlo del baratro, come un Parlamento dove si può solo votare a favore o astenersi.
Se vale un argomento del tipo “non ascoltare Angra, è un rosicone invidioso”, allora vale anche il suo speculare “ma non ascoltare neanche me, sono un lecchino compulsivo”, o no?
9 dicembre 2009 alle 22:44
Ma grazie!
9 dicembre 2009 alle 22:33
vabbè,
quasi quasi potremmo scrivere un romanzo!
Cmq, bel pezzo Tapiroulant!
9 dicembre 2009 alle 22:29
Scusate, pensavo che il commento si riferisse alla parte su Stalin…
La fogna è il posto ideale eravamo fuori tema e ci siamo messi a giocare, non siamo stati cancellati, ma semplicemente spostati dove era meglio. Non prendertela Vincent sono le regole e sono anche giuste: l’articolo era sul libro di Natale e su E-Doll. Il gioco poteva non interessare tutti.
Gamberetta non ha spostato nella fogna il discorso nato in LIBRI COME SE PIOVESSE, quello su copyright e CC, solo perchè, probabilmente, lo riteneva interessante e sapeva che nella fogna si sarebbe perso, ma questo è solo un gioco :)
9 dicembre 2009 alle 22:22
Ora che Clio ha proposto l’eroe dei ribelli direi che manca solo copertina e titolo:
Io suggerisco questi:
http://img6.imageshack.us/img6/1176/crayfishlegacy.png
@Vincent: un po’ di autoironia, non si vuole prendere per il culo nessuno, ma il gioco è divertente. L’introduzione mi aveva fatto ridere, Dr. Jack che sa scherzare ha preso la palla al balzo, io ho continuato e Clio è andata avanti sulla stessa lunghezza d’onda.
Poi in questi giochi c’è sempre chi non capisce il senso. Ad esempio dopo il servizio di Giacobbo a Voyager sul Necronomicon, su Anobii è uscito questo, con tanto di recensioni fittizie e traduttori immaginari:
http://www.anobii.com/books/Necronomicon_Al_Azif/0120dc16c203ba8b1b/
Poi come al solito c’è chi non capisce lo spirito e la butta sulla politica, come la recensione di Ten :(
9 dicembre 2009 alle 22:15
Maddai, non prenderla come una decisione ideologica, era solo per tenere in ordine. Anche perché la Fogna è accessibile e leggibile quanto l’altro topic…
9 dicembre 2009 alle 22:10
Si applausi!!!
Voi intellettuali mi fate morire.
Non hai capito neanche il giochino!!!
Biricchina!!!
Infatti, il giochino era arrivato a prendere per il culo sia i gambarettisti che gli intellettuali, he credono di poter imporre.
C’è gusto solo con Uriele, l’ho detto io.
9 dicembre 2009 alle 22:01
@Vincent: Beh, non è esatto dire che Lenin fu trombato da Stalin, dato che Stalin gli succedette dopo la sua morte. Comunque, se hai notato che Gamberetta ha spostato in Fogna la nostra bellissima storia, perché continui a parlarne qui invece che là?
9 dicembre 2009 alle 21:38
Applausi x°D
9 dicembre 2009 alle 21:38
Siamo nelle fogne!!!!
AH AH AH
Tapiroulant non credevo che eri davvero convinta che leggevano solo i borghesi…
Ah vero Lenin che fu trombato da Stalin non permettev al popolo di istruirsi.
Già…
9 dicembre 2009 alle 21:21
Sarà il caso di entrare nel clou?
Martina svoltò in un vicolo e si appiattì contro il muro, lottando per non ansimare. Il cuore a mille, ascoltò il frastuono degli stivali chiodati dei suoi inseguitori. Si avvicinavano. Strinse al petto il suo dattloscritto, le lacrime agli occhi.
-L’hai persa!
-Aspetta un secondo, vuoi?
-Attiva il rilevatore di castronerie, svelto!
-L’ho fatto! E se ora chiudi la fogna e la smetti di mandarlo in palla… di là!
Martina non poteva vederli, ma seppe che l’avevano trovata. SI voltò e corse, alla cieca. Uno degli inseguitori lanciò un grido di giubilo, uno sparo, schegge di asfalto volarono via accanto al suo piede. Inciampò, cadde travolgendo i bidoni della spazzatra.
Si ritrovò a terra. Copie di Twilight e Il libro del destino erano rotolate fuori assieme a carcatori vuoti, bucce di banana, assorbenti usati…
-Ecco la nostra piccola promessa del fantasy.
Tre di loro l’avevano accerchiata. Uno di loro teneva in mano una specie di walkie-talkie a forma di coniglio: il rilevatore. Quello che aveva parlato aggiustò il calcio del kashnikov contro la spalla. Martina chiuse gli occhi. Il suo ultimo pensiero fu per Elyuwuinhervynn, il suo personaggio, l’elfo immortale e sedicenne che, a differenza di ogni altro, aveva un neo sotto la pianta del piede destro. Elyuwuinhervynn il puro, che non l’avrebbe salvata…
Un lampo di luce filtrò attraverso le sue palpebre chiuse, qualcosa esplose.
-Il rilevatore!
-Spara, cazzo, spara!
Una raffica.
-E’ inutile che ve la prendiate con me. Non siete niente. Non siete minimamente alla mia altezza. Potrei tendere la mia salvifica mano soccorritrice, poiché lo impone il mio ruolo di educatore, ma so che voi trogloditi non riuscirete mai a sollevarvi oltre la merda di Stalin.
La voce era forte e maschia, chiara come un hirote eseguito con spirituale intelletto frammentato, rassicurante come il ventre metafisico dell’animo felino.
Martina aprì gli occhi. I Gamberettisti erano fuggiti, sola nel vicolo, l’accecante figura riverberante di un giovine virgulto dal viso trascendentale, emanante aura estremamente virile, indiscutibimente intellettuale, definitivamente irraggiungibile.
Martina seppe chi era: il Dio degli intellettuali, colui che era stato presagito dalle profezie, l’essere perfetto che avrebbe sconfitto il Male e riportato il mondo all’età dell’oro della riforma Gentile.
Senza fiato, si mise in ginocchio.
-Sei tu… Il prescelto…
Sergio Rocca sorrise dall’altro della sua inarrivabile inarrivabilità. L’autore di Ancess, the fetish keys stava per entrare in lizza.
9 dicembre 2009 alle 20:57
Ma ecco che i due lettori gridarono d’orrore, quando videro di fronte a loro aprirsi il mausoleo di Lenin. “La vostra mentalità piccolo-borghese non merita di vivere” dichiarò Lenin, e ignorando le grida disperate dei due lettori li trascinò con sé nelle viscere della terra.
9 dicembre 2009 alle 20:40
Perdonate gli errori grammaticali, ho scritto di fretta.
9 dicembre 2009 alle 20:37
Per Clio: Ho l’ha detto uno scrittore, che paura!!!!
Ma aveva il fucile e diprezzava chi la pensava diversamente???
sì, sì, giochiamo:
Angra stava infilzando con una lama il costato dell’editore Vattela La Pesca mentre Gamberetta radunate le sue orde di troll si prestava a fucilare giovani scrittori in erba, vittime della loro infantilità.
I sudisti della letteratura, si erano definiti così, erano pronti.
Armi sulle spalle, canne puntate.
Gamberetta piegò gli angoli delle labbra verso l’alto.
I giovani scrittori in erba, i nordisti della letteratura, accussati di essere asserviti al vil padrone dell’arte commerciale, si stavano pisciando addosso.
Gamberetta esito per un momento.
Si godette quello spettacolo.
Quell’acqua calda e gialla che bagnava l’orlo dei jeans degli scrittori dissidenti alle regole.
Infine proruppe il suo verbo:”Fuoco!”
Partirono 12 raffiche.
Le strade della città ormai era in pieno caos, i muri, imbrattati di sangue nero, recavano la scritta “Show, don’t tell”, i marciapiedi densi di liquame e carne in poltiglia.
Tom e Matteo, nascosti all’interno dello scantinato della pizzeria di un tunisino, respiravano faticosamente.
“ma che succedde?”
“è la fine!”
“Ti rendi conto? Si stanno ammazzando” Matteo dondolava nervosamente con la testa
“Sì, intellettuali e gambarretisti” disse tom con gli ochi rivolti al pavimento polveroso.
“e dire che a noi piaceva solo leggere…”
“Neanche contro la mafia è stato sparso tanto sangue…”
9 dicembre 2009 alle 19:41
FG incominciò a torcersi le dita. Sopra di loro il zonzio delle raffiche, attutito dallo spesso soffitto, incombeva minaccioso.
” Per l’Arte! Parlate più piano o ci sentiranno.”disse” Se ci scoprono siamo finiti. Vi ricordate Micia, quello che quegli illetterati -”
Il falò alimentato pagine delle “Canzoni del Planetoide Fluttuante”; il corpo flaccido della giovane autrice che si dimenava fra le fiamme; la pelle del viso che si liquefaceva, il bianco che colava dalle cavità oculari ormai vuote e l’interminabile latrato. FG vomitò: chiunque in quella stanza sarebbe potuto essere il prossimo.
Sta diventando un giochino divertente :D
9 dicembre 2009 alle 19:26
Con le forze del male, è chiaro: sono le uniche che non ti contano le cartucce >.>
Vero. E dopotutto che ne può sapere lei? Mica è una scrittrice! Mica ha pubblicato! Si è ritagliata uno spazietto sul web e si è circondata di una loggia di accoliti cerebrolesi, punto. Non ha nessun titolo, nessuna legittimità.
C’è solo un piccolo problema.
“Show, don’t tell” non l’ha inventato la Malefica Regina dei Gamberi, lo dice David Gerrold in World of Wonder, se non erro.
Ops! Lo ha detto uno scrittore, uno scrittore importante.
Gente bella, quando imparete ad ascoltare il significato (ciò che viene detto e basta) e non il significante (chi lo sta dicendo)?
9 dicembre 2009 alle 19:20
@Vincent: Bellissima rappresentazione; ma:
Ti riferisci al romanzo di Ballard? Perché se è così, non vedo come tu possa paragonare quel libro alle opere che Gamberetta stronca abitualmente.
9 dicembre 2009 alle 19:14
…nel frattempo…
All’interno di una stanza buia e fuori mano si nascondeva la resistenza dei pochi intellettuali rimasti, ormai in via d’estinzione.
Il loro capo, intelligente, bello, socialmente indiscutibile si approntava a eseguire un discorso indimenticabile.
“Come tutti i liberi pensatori ben sanno l’analisi di un’opera parte dalla sua scomposizione, inestricabile non solo dal testo, ma anche dall’io interiore del lettore che introduce nel contesto i suoi gusti personalissi nonché leciti come già dimostrato molto spesso in passato da persone di cui non farò il nome ma che non puoi non conoscere. A meno che tu non sia stupido. C’è qualche stupido qua?”
Tutti gli intellettuali scossero la testa.
Decidi da che parte stare. Un solo consiglio…
Arruolati anche tu con le forze del male!
9 dicembre 2009 alle 18:45
Inutile è la definizione esatta della parte centrale delle due serie di CG, hai ragione :D
E’ un peccato perché è una delle poche storie che affronta in modo più profondo il rapporto fra la liberazione e la violenza esercitata per ottenerla
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9 dicembre 2009 alle 18:08
@Vincent: Sì, il finale è bello, ma a onor del vero di passaggi gustosi ce ne sono parecchi anche nella seconda stagione. Per quanto riguarda Ergo Proxy, non è che mi infastidiscano le citazioni e l’intellettualismo in sé; è che alla fine la “sostanza” non m’è parsa all’altezza delle pretese che quest’anime aveva. E sì, la parte della telefonata in Ef è spettacolare.
@Uriele: Il problema di Code Geass secondo me è più complesso, e anche più retarded, di come dici tu. Nella seconda serie succede un assurdo: le prime otto puntate sono (salvando qualche, ma solo *qualche*, passaggio necessario), completamente inutili; al contrario quelle dopo, per rimediare alla lentezza di queste, devono premere il piede sull’acceleratore in una maniera a dir poco irritante. E così, un’anime che potevano, senza annoiare, spalmare in tre stagioni (direi che con tutto quel cast di personaggi e l’obiettivo piuttosto ambizioso: la conquista del mondo, c’era materiale da vendere), è stato condensato in fretta e furia in due, di cui un sesto è sprecato.
9 dicembre 2009 alle 17:33
Il finale di code geass è inaspettatto e ben fatto, ma come per la prima serie ho visto le prime puntate e le ultime saltando quella pallosa lungaggine nel mezzo. Tutta la parte in mezzo ricordava la seconda serie di Death Note e non è un complimento.
La seconda serie di DN è uno dei fumetti più brutti che abbia mai letto; dopo la morte di L c’è stata una parabola demente discendente che neppure Detective Conan:
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9 dicembre 2009 alle 17:20
tapiroulant: si sono d’accordo, la seconda stagione di code geass fa un po’ schifo, ma per fortuna si riprende con il finale, che a me è piaciuto. Higurashi è meritevole, abbastanza psicotico lol
Per quanto riguarda ergo proxy, è vero che lo hanno riempito di Citazioni Forbite e di Elementi Filosofici, ma a me è piaciuto comunque :D
Purtroppo elfen lied, come ho scritto, ha un character design brutto, ma la trama secondo me merita assai. E anch’io ho apprezzato soprattutto la regia in Ef, mi ricordo il pezzo della telefonata di lei a lui, allucinante :D
Guardalo baccano perché ha degli spunti davvero interessanti
9 dicembre 2009 alle 17:15
il terzo film di GiTS si chiama Solid State Society, ed è diretto (a differenza degli altri 2) dallo stesso regista delle serie tv. E’ reperibile solo subbato, non è stato ancora doppiato in italiano. A me è piaciuto molto, ma tanti non hanno gradito il cambiamento di regia.
9 dicembre 2009 alle 16:54
@Vincent: Io ho trovato molto bello Code Geass, anche se la seconda stagione è davvero infarcita di passaggi demenziali (tipo guerre che si risolvono in una battaglia), personaggi poco sfruttati e ritmo insostenibile. Un altro anime parecchio interessante degli ultimi anni è “Higurashi no naku koro ni”, una roba strana ambientata in un vecchio villaggio rurale che parte come un horror psicologico e poi prende derive completamente diverse. Ergo Proxy ha delle trovate carine e una bella atmosfera, ma si dà una patina intellettuale più di quanto possa permetterselo. Elfen Lied l’ho trovato pacchiano, mentre Ef, contrariamente a quanto pensassi, mi è piaciuto molto (più per il taglio registico che per la storia in sé); Haruhi Suzumiya è molto carino, e nulla da dire sullo splendido Evangelion. Di Baccano avevo sentito parlare, ma poi non l’ho mai visto.
9 dicembre 2009 alle 16:20
Uriele se uno dice: “Per quanto riguarda lo stile, dai brani letti, però continuo ad essere d’accordo con Gamberetta: è pomposo, pesante e artefatto oltre che poco efficacie”.
Chi ti può dire cose?
Non ti piace come scrive, okay.
Io ancora lo devo leggere, ma se non mi piacerà mica gli sputo in faccia perchè a me piace il “show, don’t tell”.
Io certi ragionamenti non li accetto, però mi sono stufato di ragionare con chi non accetta la diversità.
Io condivido il vostro modo di vedere la leteratura ma non lo impongo.
Gamberetta ha in mano un fucile. Al seguito Angra e Gugland. Fermo ad una vetrina della Feltrinelli, dall’altra parte della strada c’è un ragazzo smilzo, dalla carnagione chiara. Osserva la copertina de “Il mondo sommerso”. G. con voce stridula: “Show, don’t tell”. Prende la mira e spara. La testa del ragazzo esplode. Pezzi di cervello e sangue invadono la strada e si infrangono sulla vetrina.
Un solo grido si propaga per tutta la città.
I ragazzi di G. con i fucili sollevati al cielo, in un unico suono ossesso:
“Show, don’t tel”
“Show,don’t tell”
“Show, don’t tell”
9 dicembre 2009 alle 15:06
Oddio, allora non sono l’unico ad essermi preso una cotta spaventosa per Baccano! Spero tanto che traducano le light novel in italiano. Il discorso sui punti di vista che modificano la storia ed il finale degli OAV mi è piaciuto un sacco. Su TTGL… perfettamente d’accordo: Kamina e le superevoluzioni del Tengen Toppa sono memorabili.
Ma qual’è il terzo film di Ghost? Conoscevo solo il primo, l’attacco dei Cyborg e le due serie di Stand Alone Complex che non ho ancora visto per intero
8 dicembre 2009 alle 18:33
Se cominciassi a dire e discutere sui miei manga e anime preferiti, mi sa che scriverei un commento così lungo, ma così lungo, che Gamberetta tirerebbe lo sciacquone e sarei portata via addirittura della Fogna ^_^. Se volete però lo faccio XD anche se Vincent Law ha già citato ottimi titoli!
Perciò mi limito a fare una segnalazione, in quanto Rai4 (oltre agli anime che già manda) manderà in onda nel periodo natalizio dei film d’animazione integrali molto belli
10 dicembre – ore 21.10 – GHOST IN THE SHELL
17 dicembre – ore 21.10 – GHOST IN THE SHELL 2 – L’ATTACCO DEI CYBORG
24 dicembre – ore 21.10 – LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO
25 dicembre – ore 13.55 – GHOST IN THE SHELL (replica)
25 dicembre – ore 18.50 – MILLENNIUM ACTRESS
6 dicembre 2009 alle 05:49
Dimenticavo Higashi no Eden (Eden of the East), con i disegni di Honey and clover, pure lui merita.
Ok la smetto
6 dicembre 2009 alle 05:47
Ah! se si parla di robe otaku non posso non dire la mia.
Parlo di anime.
Beh perché i manga costano un sacco mentre grazie al lavoro dei fansubber possiamo vedere molti anime semplicemente scaricandoli gratis. Fino a quando non vengono licenziati in italia. Allora c’è il m*u*l*o :D
Vediamo quelli che secondo me sono ottimi anime.
Neon Genesis Evangelion. No comment, stupendo. I rebuild fanno cagare però.
Great Teacher Onizuka: l’anime rende meno del manga, che è migliore, ma rimane la storia del prof più cazzuto del mondo. Che spesso insegna perle di vita meglio di chiunque altro. Bellissimo spaccato (soprattutto nel manga) sulla vita solo apparentemente tranquilla degli studenti nipponici.
Ghost in the shell: allora qua è un casino. 3 film, due serie tv. I film sono puro spettacolo. Le serie molto carine. Per gli appassionati di sci-fi è un MUST.
Ergo proxy: altro anime MUST per gli sci-fi lover.
Welcome to the NHK: racconta la vita di un hikikomori. E lo fa bene.
PlanetES: Stupenda serie, che io ammiro soprattutto per lo sforzo evidente da parte degli autori di creare un anime sci-fi ambientato nel futuro che sia davvero plausibile.
La malinconia di Haruhi suzumiya: Io mi sono convertito all’Haruhiism da quando l’ho visto.
Spice and wolf: serie molto carina più che altro shojo (romantica), ma che offre un panorama godibile sulle società del medioevo orientale e che brilla, secondo me, per i dialoghi tra i protagonisti, davvero geniali.
Elfen Lied: stile di disegno un po’ bruttino, ma storia con i controcoglioni.
Tengen toppa gurren lagann: recente acquisto Dynit insieme a Code Geass, è un capolavoro della Gainax (evangelion). Nient’altro da dire se non EPICO.
Clannad: per gli amanti del sentimentale/romantico un must. Dolce.
Ef – a tale of memories: come sopra, ma più dolce ancora.
Baccano! : serie cosiddetta silent hit, cioè non sa la fila nessuno ma merita davvero.
altri molto belli che mi vengono in mente sono: Last exile, ToraDora, Sayonara Zetsubou sensei….
Tutte quelle che ho scritto (piu o meno) sono serie concluse e post 2000. Per gli anime in corso, oppure ante 2000, o i manga che consiglio a tutti, magari scrivo un altro post.
Scusate ma quando si parla di ste cose divento logorroico
1 dicembre 2009 alle 17:31
Grazie, vedo se lo trovo.
Drago Red
È un libro che incuriosisce anche me: i commenti di alcuni miei conoscenti sono a dir poco entusiasti, uno l’ha addirittura definito “capolavoro” e sta pensando di studiarsi il Francese per leggerlo in originale; ora sto cercando informazioni più approfondite, ma un’occhiata credo gliela darò
29 novembre 2009 alle 12:18
@Mauro
Si trova facilmente la versione integrale con audio giapponese e sottotitoli in inglese (io l’ho recuperata su emule, ma ho visto che si trova anche su torrent, basta cercare la versione sub) mi hanno detto che esiste anche una versione con sottotitoli in italiano, ma io non l’ho trovata (se la trovo posto il link!).
28 novembre 2009 alle 15:12
Sai dove si possa trovare un adattamento più fedele?
28 novembre 2009 alle 11:07
@Gamberetta
Prego :-) spero ti piaccia.
Ho letto, scusami, solo ora che non ti è piaciuto “Mononoke Hime” di Miyazaki; magari poi non ti piace ugualmente, ma volevo segnalarti che purtroppo l’edizione italiana (come quella americana e quelle di molti altri paesi europee) è molto censurata (scusami se magari lo sapevi già); non nelle immagini, ma nei dialoghi, a dir poco stravolti. Questo perchè in Occidente la distribuzione era a cura della Disney che ha pensato bene di ficcarci del buonismo inutile e tagliare tutti i riferimenti alla cultura giapponese….
Per esempio, a inizio film Ashitaka lascia il villaggio nel cuore della notte e una ragazza va a salutarlo; in Italia viene detto che è la sorella; in originale NON è assolutamente sua sorella….
Anche il finale, da noi è assurdamente buonista, con umani e natura che vanno daccordo, umani che capiscono i loro errori, vogliamoci tutti bene…. eccetera eccetera…. In originale non c’è niente di questo! Il dialogo finale è stato letteralemente stravolto passando da un approccio filosofico tipico orientale, per ricondurlo alla tipica struttura moralistica occidentale. Senza contare che in originale gli umani della città non hanno alcuna intenzione di “cedere” o cominciare a rispettare la natura… :-(
26 novembre 2009 alle 19:42
@Doarcissa. Non ho capito il problema con il feed. Comunque lo dico per voi più che per me: se una persona si presenta e lascia un commento offensivo e superficiale a un articolo di due anni fa, 99 su 100 non ha nessuna voglia di discutere, vuole solo dare fastidio. Dunque è inutile replicare.
25 novembre 2009 alle 23:40
@ Gamberetta
Hai ragione, ma il feed dei commenti ci mette almeno un minuto a caricarmi la pagina, e io, che in quel minuto ho elaborato alte aspettative sul possibile inizio di una discussione interessante, trovo un commento cosi` e ci rimango male. Mi riempie di stizza. Mi esimero` in futuro.
25 novembre 2009 alle 23:09
@Doarcissa/@lilyj. È nel diritto di Eugenio darmi dell’invidiosa. Non è il primo, né sarà l’ultimo. Mi sembra inutile discutere, tra l’altro in un articolo vecchio di più di due anni.
25 novembre 2009 alle 22:39
Concordo con Doarcissa. Il motto di Gamberetta credo sia “carta canta”, quindi limitarsi a darle dell’invidiosa senza prendersi la briga di leggere quali sono i criteri di critica è solo superficialità e faciloneria.
25 novembre 2009 alle 18:52
@ Eugenio
Ciao!
Gamberetta ti rispondera`, credo, ma nel frattempo lo faccio io, lei ha poco tempo, mentre io non ho un tubo da fare :).
Piccola introduzione dilettante a Gamberi Fantasy:
1 – prima di tutto leggi le FAQ! Rispondono a tutte le domande che hai posto;
2 – il tuo commento, come anche il mio, non c’entra molto con Harry Potter, quindi entrambi verranno con tutta probabilita` spostati in Fogna dei commenti;
3 – contando rapidamente i giudizi dati nella categoria “Recensioni”, quelle negative sono il 50% (35 su 70). 50 non e` la stragrande maggioranza di 100;
4 – sulla destra c’e` una “Link utili”, in cui ci sono articoli che spiegano quali siano i criteri in base ai quali si assegnano i voti. Lo stato d’animo del recensore non e` un parametro. Osserva:
Gamberetta e` invidiosa:
“Riferimenti culturali impossibili per il Mondo Emerso.” -> 1 gambero marcio
Gamberetta non e` invidiosa:
“Riferimenti culturali impossibili per il Mondo Emerso.” -> 1 gambero marcio
ovvero: la valutazione negativa dipende dalla pecca del testo (pecca DIMOSTRATA) e non da come si sente Gamberetta. Ovvero: passera` qualcuno mai di qui qualcuno che si concentri su cio` che e` scritto, e non su chi lo scrive?
4b – contando che Gamberetta non e` l’unica autrice del blog;
Prima di farti un’idea ti conviene fare un giro piu` ampio di cosi`: ci vuole un sacco di tempo per farsi un’idea di questo blog, ma almeno si evita di essere l’ennesimo passante che dice una malignita` banale (tra l’altro anche interrogandosi pensoso: “ma non sara` che…”).
Che non hai scritto questo commento dopo aver letto solo il titolo dal blog e` EVIDENTE. Infatti sei il primo che commenta cosi`: “passavo di qua/ho letto qualche recensione/sei una scrittrice fallita e quindi invidiosa/non entriamo MAI nel merito, insinuiamo malafede e basta”.
Proprio il primo.
24 novembre 2009 alle 22:09
@Sophitia. Grazie della segnalazione. Purtroppo quest’anno sono rimasta indietro con la lettura dei manga che volevo. Dovrò trovare il tempo per rimediare.
23 novembre 2009 alle 23:13
Scusate, la frase “Se hai apprezzato l’anime di Claymore ma non ti ha deluso il finale” è ovviamente
“Se hai apprezzato l’anime di Claymore ma ti ha deluso il finale”…
scusate.
23 novembre 2009 alle 23:11
@Gamberetta
Se hai apprezzato l’anime di Claymore ma non ti ha deluso il finale, e perchè il finale se lo sono inventati gli animatori di sana pianta, anche se magari lo sai già ^^: nel manga la battaglia di Pieta finisce in tutt’altro modo (metto sotto spoiler, anche cerco di dare poche anticipazioni)
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Dopo la battaglia di Pieta, il manga va avanti con un colpo di scena pazzesco: si scopre finalmente cosa è il continente dove abitano le claymore e cosa è davvero l’Organizzazione: io non me lo sarei mai immaginata, avevo fatto delle ipotesi, ma quello non me lo aspettavo proprio!
La parte inedita del manga è dal 11 volume in poi (capitolo 50, quando inizia la guerra di Pieta), in Italia lo pubblica la Star Comics, ma potete leggere le scan in italiano qua… http://www.itascan.info/manga/Claymore/8/ ….
23 novembre 2009 alle 16:55
@Clio. Sì, c’è un Battle Royale II, diretto dal figlio di Fukasaku (il padre è morto durante le riprese – ma di morte naturale, non per un incidente). Purtroppo BR2 è proprio una stupidata. Certe idee della trama sarebbero anche state interessanti, ma il resto è realizzato malissimo, dalla recitazione alle scene d’azione.
21 novembre 2009 alle 15:15
A Gamberetta
Grazie per il consiglio, ora lo cerco ^_^
Comunque in Battle Royale io facevo il tifo per Mitsuko :D La ragazzina buona piaceva tanto al potagonista, ma era insopportabile =_= Ma c’è già un Battle Royale 2 o sbaglio?
21 novembre 2009 alle 01:11
@CUV4X. Manga e anime sarebbe un elenco troppo lungo. Comunque sono una fan dei manga di Junji Ito (in particolare Uzumaki e Gyo), mentre l’ultimo che ho letto e mi è piaciuto è stato Apocalypse Meow di Motofumi Kobayashi.
Come anime il mio preferito rimane Evangelion. Negli ultimi anni probabilmente Haruhi Suzumiya è tra i più interessanti, anche se la brillantezza delle prime puntate non si è più vista nel resto della serie. Qualche altro titolo degli ultimi anni: Zero no Tsukaima (ma solo la prima stagione), Gantz e Claymore (ma il finale è deludente).
@Clio. Azumi non l’ho messo in lista perché non ci sono elementi fantastici. Però è strabello. ^_^
Per Battle Royale: il Takeshi Kitano che mangia i biscotti e dà fuori di matto vale da solo il download. E io facevo il tifo per il tizio che si era presentato volontario.
Visto che comunque non mi pare che apprezzi l’eleganza della violenza fine a se stessa, tra i film in elenco quello che ti potrebbe piacere di più è Memories of Matsuko, che ha i suoi momenti crudi, ma è una sorta di commedia surreale piena di trovate bizzarre.
21 novembre 2009 alle 00:24
A me Battle Royale non è piaciuto =_= Le scene di scempio erano ben fatte, ma la storia per metterle insieme era talmente buttata lì che non sono riuscita a provare nessuna simpatia per i personaggi.
Bum, fuori un altro! Quanti ne mancano? Così tanti? Ma che cacchio fa il feroce ammazzasette psicotico?
…
Mi sa che io e Gamberetta non abbiamo gli stessi gusti, quanto a film XD coff… Azumi… coff-coff
Tranne Dororo, quello è piaciuto molto anche a me ^_^
20 novembre 2009 alle 15:29
@Gamberetta. Grazie! Metto subito un paio di titoli in download. Puoi consigliarmi anche qualche manga o anime? Oppure aspetto direttamente l’articolo a riguardo, che effettivamente sarebbe ben gradito. Ma se preferisci aspettare di saperne maggiormente (come leggo nei commenti dell’articolo Fine della Pacchia) va bene lo stesso.
19 novembre 2009 alle 18:02
Edit di Gamberetta. Offendere me è consentito, offendere gli altri commentatori no.
—
@len
emammamia come sei acetona!
Allora rettifico: slave e acetona
18 novembre 2009 alle 17:08
@CUV4X. È un discorso molto lungo, magari ci scriverò un articolo.
Però, per partire da qualche parte, quelli qui sotto sono i film live-action giapponesi usciti negli ultimi anni (2000+) di genere fantastico che mi sono piaciuti direi più di qualunque produzione occidentale:
Battle Royale di Kinji Fukasaku.
Gozu di Takashi Miike.
Kairo di Kiyoshi Kurosawa.
Memories of Matsuko di Tetsuya Nakashima.
Suicide Club di Shion Sono.
Survive Style 5+ di Gen Sekiguchi.
The Calamari Wrestler di Minoru Kawasaki.
Uzumaki di Higuchinsky.
Zebraman di Takashi Miike.
E ho messo solo il meglio. Quasi tutti i film di Miike, Tsukamoto, Kiyoshi Kurosawa, Ryuhei Kitamura e tanti altri, anche se non sono capolavori, contengono comunque trovate fantasiose interessantissime.
18 novembre 2009 alle 15:55
@Gamberetta. Mi riallaccio ad un vecchio commento postato qui nella fogna (circa a pagina 8), in cui ti si chiedeva perchè consideri superiore il fantastico giapponese. Quali film, anime, manga ecc. ti portano a credere ciò?
18 novembre 2009 alle 13:44
Sono andato a rileggere un pezzetto di Garmir l’Eclissiomante: spero che sia di nuovo nella rosa dei papabili!
17 novembre 2009 alle 14:29
@Davide. Certo che ci sarà il sondaggio! Lo aprirò verso il dieci di dicembre.
17 novembre 2009 alle 01:57
Gamberetta, credo di dare voce al pensiero di molti qui chiedendo: il sondaggio per il regalo natalizio ci sarà per caso anche quest’anno?*_*
9 novembre 2009 alle 23:48
@SirManfred. No, non ho letto i libri di Brennan, però vedo che sono disponibili su emule. Ci faccio un pensierino, anche se non assicuro niente.
9 novembre 2009 alle 14:24
Gamberetta: hai letto la quadrilogia “La guerra degli elfi” di di Herbie Brennan? Si tratta di modern fantasy molto divertenti che ti potrebbero ispirare qualche bella recensione. Il primo libro credo sia il migliore: si intitola “la guerra degli elfi” e trovi qualche informazione su wikipedia. Non credo che la wiki renda granchè giustizia al romanzo.
9 novembre 2009 alle 09:48
Ti ho mandato una mail :)
8 novembre 2009 alle 22:52
@mariateresa. Pare che Cuore d’Acciaio e Dragons of Babel saranno (ri)pubblicati da Mondadori nel 2010, ma non è notizia certa.
In inglese si trovano facilmente su gigapedia, qui e qui.
7 novembre 2009 alle 21:43
@Gamberetta: scusa se ti disturbo, ma non c’è proprio nulla di Michael Swanwick disponibile su carta in italiano (o al massimo scaricabile come pdf in inglese)?
2 novembre 2009 alle 21:34
Lucca è stata un’esperienza davvero unica, e spero di ripeterla. Forse l’anno prossimo mi faccio un cosplayer…
Per aspettare l’intervista con Monte Cook, però, mi sono sorbito prima la rappresentazione dei romanzi Buio e Il Libro del Destino: il Principe delle Nebbie. Non sapevo se mettermi a ridere o agitarmi come una tarantola infettata dal G-Virus rinfacciando alla Rosso per il “diverbio” che ha avuto con Princess, la webmaster di MassacriFantasy.
Per quanto riguarda Elena P. non l’ho incontrata, ma come “ricordino” mi sono preso un libricino (gratuito, ovviamente…) che conteneva le prime pagine del romanzo. L’ho fatto leggere ad una mia amica, e questi ha esclamato «Ma che roba mi hai portato?!». Effetivamente, non ho capito se è ambientato in Italia o a Raccoon City: a parte Alma (non quella di F.E.A.R.), non ci sono nomi italiani.
31 ottobre 2009 alle 07:42
Se tutto va bene, domani andrò alla fiera di Lucca. Mi spiace che Licia non ci sia, ma mi consolerò con Gielle e compagni ^^
27 ottobre 2009 alle 22:21
@Mauro. Non l’avevo mai sentito. Comunque la versione inglese si può prendere qui.
27 ottobre 2009 alle 18:47
Sapete qualcosa su questo?
24 ottobre 2009 alle 15:10
Da Wikipedia
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Mio Dio ._.
oggi sto male.
In compenso il trailer di New Moon è figo XD
Peccato buttar via risorse così per una roba del genere.
22 ottobre 2009 alle 22:04
@ Dracheom:
Elisa Rosso è nata nel 1993, quindi ha sedici anni, quindi è minorenne e ha alcuni anni più di te e me, non maggiorenne (“è ancora maggiorenne” lo do per errore di battitura).
Spam-spam-spam-spam-spam
p.s. Questi discrorsi sulla cabala sono chiare bestemmie al sacro 4,
L’InquisizioneInquisizioneInquisizioneInquisizione vi prenderà e vi piegherà al suo Volere!
Spam-spam-spam-spam-spam
18 ottobre 2009 alle 22:39
Era “piccola lettrice dalle piccole vedute”, il ché è anche peggio XD
18 ottobre 2009 alle 21:39
a ancora una cosa. La differenza tra me ed elisa e’ che io ho 14 anni ed e’ naturale che io sia ancora un po’ infantile mentre lei e’ ancora maggiorenne
18 ottobre 2009 alle 21:36
wow questa volta sono rimasto davvero colpito.inutile scusarsi ormai.
probabilmente e’ l’ ultima volta che scrivo nella fogna dei commenti.Fate finta che io non sia mai venuto a ficcare il naso in questo blog. Forse all’ inizio ero dalla parte del giusto ma ora non lo sono di certo. Visto che non sono riuscito ad inviare delle scuse a gamberetta via e-mail lo faccio da qui “scusa Gamberetta per i disordini che ho provocato nel tuo blog”. ORA FACCIO LE VALIGE. CIAO A TUTTI!!! CI RIVEDREMO QUANDO SARO’ CRESCIUTO UN PO’ O FORSE CI RIVEDREMO ANCHE DOMANI XD.ciao a tutti!!! ;)
18 ottobre 2009 alle 18:49
ok grazie XD che imbranato che sono
18 ottobre 2009 alle 18:20
@ DRACHEOM:
D’accordo. Voglio darti qualche indizio :).
Partiamo dalla più facile.
Metti caso che tu decidi di rispondermi. Ecco vai nell’apposito form.
Ma non rispondere. Prova a guardare più in basso. Se serve fai scorrere la pagina fino alla fine.
E’ una scritta rossa.
18 ottobre 2009 alle 17:04
@ DRACHEOM
Mi hai enormemente deluso. Pensavo di aver risolto la questione, ma evidentemente non è cosi. Fammi capire: a me dai retta, mentre con gli altri mostri il tuo vero volto?
Non ti piace ciò che ha scritto Hellfire? Questo è un blog: è come se entri in una sala da té, dove tutti sentono e commentano la loro. Non so come funziona un forum (specie quello tuo), ma credo che funzioni allo stesso modo. Ti ha irritato la battuta di Hellfire? Non te lo cagavi.
Inoltre non chiamarmi gambero: Gamberi Fantasy è un blog come tutti gli altri, non una religione new age, movimento politico, etnia, casta o classe sociale. Sono una persona che commenta su un blog, che pensa e ragiona come un coetaneo medio della mia età. E ne ho 19. È come se io chiamassi a te “Bryniano” perché sei del forum di BDB.
Come dovrai ricordarti, nè io nè Gamberetta non abbiamo parlato di giusto o sbagliato, come il sacro massacro di Valtellina, o lo schiavismo americano ai danni dell’Africa: entrambi abbiamo parlato di un romanzo che abbiamo letto e che NON ci è piaciuto, e l’abbiamo commentato (lei con recensione, io cone commenti veri e propri). FINE.
Non preoccuparti, nessuno ti bannerà… a parte Gamberetta, essendo l’amministratice. Forse non lo sai, ma a volte è capitato che qualcuno si è fatto passare per più di una persona per commentare su GF. Gamberetta l’ha scoperto e l’ha sputtanato pubblicamente. Mi spiace per FantasyFan, ma arrivare al punto di criticare la Troisi, sua diva, per attirare l’attenzione di Gamberetta ;P
Infine: chiamare Annaf “piccola lettrice” è quella che io considero una mossa sleale ed infantile, e questo mi fa ricordare Elisa Rosso. Entrambi infantili ed immaturi.
18 ottobre 2009 alle 16:56
ok dr Jack, lo sapevo gia del indirizzo ma non so’ dove rtovarlo XD non lo vedo. Per la cronaca non mi sto’ lagnando. Al limite e’ il mio modo di scrivere che ti da quel idea li’. qualcuno di voi comunque non mi ha esattamente steso il tappeto rosso. grazie del aiuto
18 ottobre 2009 alle 12:10
ahi ahi ahi Mauro :p.
Mi sa che il tuo cammino non ti ha ancora portato sul blog del Duca Carraronan, altrimenti conosceresti anche tu la fede quattrista.
Il numero 4, come sanno gli eruditi, è un numero sacro, mentre l’uno e un numero qualsiasi :p. Nessun riferimento (voluto) a Bryan.
Ora, bisognerebbe chiedere a un esperto ma secondo me parlare con un 14 rischia di essere un’azione empia.
@ DRACHEOM:
Smettila di lagnarti e comportati da uomo accettando il risultato delle tue azioni XD. Se vuoi rimediare prova, se no fregatene e tanti saluti.
Per sentire Gamberetta hai già provato a mandargli una mail all’indirizzo che lascia al pubblico? Cerca e troverai! Non è mica nascosto :p.
Il mio poi è solo spam :p, non lo faccio perché sei te.
18 ottobre 2009 alle 00:13
XD TUTTI SU DI ME!!! NOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma che ci sto a fare. sono un pungible XD. Probabilmente la meta’ di voi non mi sopporta e le meta dell’ altra meta’ vorrebbe uccidermi o bannarmi XD.Mi dite come posso parlare con gamberetta in privato?
qua sarebbe come parlare con tutti.
P.S.:ma sul forum io ho trattato male Merphit Kydillis? lo abbiamo insultato in massa? MERPHIT SALVAMI TU!!!
17 ottobre 2009 alle 13:26
dr Jack
Quindi un chiaro riferimento a Bryan di Boscoquieto nella Terra dei Mezzidemoni?
17 ottobre 2009 alle 03:36
Mi associo. E’ sicuramente la A.
16 ottobre 2009 alle 17:04
Ho due opzioni:
A) Il 14 è un numero della cabala negromantica essendo un 4 con l’aggiunta di un 1 e per questo chi l’ha usato accusa l’altro di parlare coi demoni.
B) Altrimenti si può supporre che 14 stia per quattordicenne e si stia facendo un po’ di trolling affermando che i teeneger non siano abbastanza maturi per comprendere dialoghi di elevata moralità.
Io opto per la A.
16 ottobre 2009 alle 16:34
qualcuno me lo tradurrebbe?
16 ottobre 2009 alle 12:00
@ Gamberetta
Dal momento che ultimamente mi sto appassionando allo Steampunk, mi piacerebbe una tua “analisi” o parere sul genere, e magari le differenze dallo steamfantasy, per quanto siano facilmente intuibili.
Mi piacerebbe inoltre un suggerimento su romanzi steampunk (magari pubblicati in Italia: quelli che consigia il Duca sono spesso stranieri).
Grazie 1000
Mariano