La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 1147 Dago Red

    @??? (e trovati un cazzo di nick).
    Interessante. Però ricordiamoci sempre che il Duca è uno che ama declamare Von Clausewitz mentre copula con ragazzine vestite alla prussiana e coll’elmetto puntuto sulla capa.

  2. 1146 Gamberetta

    @Lupo. Non credo che Angra ti creda Vincent, ti crede un utente del forum di FantasyMagazine con il quale ha litigato tempo fa. Io dico di chiuderla qui, e di limitarsi a parlare del romanzo, se ne avete voglia.

  3. 1145 Lupo

    @Angra: le dò un consiglio: prima che continuo a rendersi ridicolo, chieda a Gamberetta da dove sto postando. Lo faccio per la sua credibilità come essere razionale, sono sempre disposto a fornirle i dati che cerca riguardanti la mia persona, non ho nulla da nascondere. Non ho nulla a che fare con Vincent/Vincenzo, e non lo conosco, le ripeto. Mi dica lei cosa vuole sapere per fugare questo dubbio. Ma per favore la smetta di offendermi, immodestamente, mi colloco qualche gradino sopra il suo antagonista dei giorni passati.

    Spostando la discussione su di un piano personale non fa che alimentare un dubbio che mi sono posto stamattina: che lei stia cercando di cambiare discorso (anche con articoli tratti da wikipedia) perchè mi sono accorto di una piccola inconguenza in quello che ha scritto.

    -lei ha scritto che la luce delle lampade non riusciva a penetrare il buio? Si
    -lei ha scritto che si vede un riflesso in lontananza? Si

    Mi dispiace veramente che se la sia presa per così poco. Chissà cosa succederebbe se più avanti nella lettura trovassi qualcosa di più grave.

    Chiedo anche a Gamberetta se può risolvere, per favore, lo spiacevole inconveniente riguardante la mia identità. E degli insulti (accostamenti) che mi sono stati rivolti.

  4. 1144 Angra

    @Landar/Lupo:

    Noterà, senza ombra di dubbio che io sto scrivendo dalla Toscana, mentre credo, e spero, che l’individuo con cui lei crede di avermi confuso (o chiunque altro lei intendesse) è di tutt’altra provenienza.

    ROTFL!

    Buon anno anche a te, Vincenzo!!!

  5. 1143 Landar

    Mi auto-sposto in Fogna perchè devo trascendere:
    @ Angra: i modelli da lei proposti sono molto interessanti, ma mi chiedo se abbiano una qualche attinenza con i dubbi che mi ero posto, in più mi chedo se lei abbia letto con attenzione proprio le pagine di Wikipedia che ha avuto la gentilezza di segnalare. In particolar modo si nota la mancata spiegazione dell’interazione fra la riflessione (su superfici curve) e le condizioni ambientali citate all’inizio del suo scritto.

    Vorrei inoltre fare delle precisazioni: non ho mai frequentato il sito FM, non credo di aver mai avuto il piacere di discutere con lei fino ad ora, e per quanto riguarda il suo déjà vu, sicuramente su questo si sbaglia, (sopratutto se, come credo, lei si riferisce all’individuo con cui ha avuto da ridire nei giorni scorsi) per fugare ogni dubbio le consiglio di chiedere a Gamberetta l’origine del mio IP.
    Noterà, senza ombra di dubbio che io sto scrivendo dalla Toscana, mentre credo, e spero, che l’individuo con cui lei crede di avermi confuso (o chiunque altro lei intendesse) è di tutt’altra provenienza. Sono dispiaciuto, perchè credevo di aver posto un’osservazione valida, o quantomeno un pizzico intelligente, ma dato che lei mi ha accostato ad un individuo chiaramente sotto la norma, mi ritengo offeso. Lei non si sentirebbe estremamente offeso al mio posto?
    Se ha bisogno di ulteriori informazioni per stabilire la mia identità sarò ben lieto di fornirle. Dal suo modo di porsi risulta comunque evidente che non mi ritiene degno di un confronto. La lascio perciò in compagnia della mia assenza.

    Nonostante ciò, auguro a tutti i frequentatori del Blog, a Gamberetta e a lei un felice anno nuovo.

  6. 1142 Massimo Bianchini

    @Massimo Bianchini. Come i bambini dell’asilo:

    Gamberetta, quando leggi il mio nome, prima di imbufalirti, sputare fiamme dalle nari e fumo dalle orecchie, fai una cosa:
    prenditi una camomilla.

    Massimo Bianchini

  7. 1141 Tapiroulant

    @Angra: Scusami se non ti ho risposto prima, ma non avevo visto la tua replica l’ultima volta e poi ho latitato un po’. Dato che da allora la mia verve polemica è scesa, riconosco di non aver letto il tuo romanzo e che le mie repliche sono nate dal fastidio provato nel leggere il modo in cui ti rivolgevi / non rivolgevi a Vincent. Le sue domande, per quanto pressanti, non mi sembravano stupide (almeno una parte), quindi il tuo mi pareva un atteggiamento snobistico che ho trovato intollerabile. Ma riconosco che, non avendo letto, domande che adesso mi appaiono sensate potrebbero in realtà essere del tutto cretine. Dunque ritiro le mie accuse e mi astengo dal prendere posizione finché non avrò letto (cosa che probabilmente farò a breve: la mia ragazza ha deciso di comprarsi un lettore e-book, cosa che potrebbe invogliarmi).

    Confermo a Bianchini che i peni rimbalzano anche senza essere riempiti di gas (poveri peni!). Ah Angra, ti prometto che se fai quel video il tuo libro lo leggo oggi stesso, lettore o non lettore!

  8. 1140 Diego

    Quoto Uriele, anch’io voglio il video! A ‘sto punto, anzi, direi di fare un documentario… immagino Alberto Angela che spiega le proprietà elastiche della verga. Fico!

  9. 1139 ???

    @ Angra

    Kudos 4 the LULZ!

    In sti giorni l’atmosfera del blog è tesa e/o pallosa.
    Il pene rimbalzello ci voleva proprio.

    Ora vogliamo il video!

    Ciaoz

  10. 1138 Uriele

    è come la pancia che ballonzola quando un ciccione buontempone salta o i seni di una giovine.

    @ Angra: ormai lo hai detto ora il video lo voglio, magari con un bell’elmo chiodato che fa tanto fino

  11. 1137 Okamis

    “Si girò sul fianco e il grosso pene RIMBALZO’ sulla coscia.”
    Forse in quel mondo i membri maschili sono rigonfi d’elio? Perché sono relativamente certo, senza voler scendere nel volgare, che i peni non rimbalzino.

    Mai camminato nudo? Forse la notizia ti sconvolgerà, ma quando non è sotto l’effetto di un’erezione il pene segue i movimenti del corpo e quindi può anche rimbalzare, visto che le due superfici di contatto (pene e gamba) sono entrambe morbide.

    PS: Guarda te se il primo commento dopo settimane di silenzio su questi lidi doveva riguardare peni ed erezioni ^_^

  12. 1136 Angra

    @Massimo:

    A pagina 21 i saxxon non incontrano… “ANIMA VIVA”… :) Urka: dall’elenco delle critiche quel punto può essermi depennato ;)

    Eh sì, magari! Non è che perché l’ho scritto io allora va bene…
    Facciamo che lo tolgo, che in effetti è brutto.

    Per il LULZ:

    “Si girò sul fianco e il grosso pene RIMBALZO’ sulla coscia.”
    Forse in quel mondo i membri maschili sono rigonfi d’elio? Perché sono relativamente certo, senza voler scendere nel volgare, che i peni non rimbalzino.

    L’elio non c’entra: serve per far volare le cose, non per farle rimbalzare. Non devi immaginare che una volta toccata la coscia il pisello schizzi fino al soffito, poi rimbalzi contro la finestra e vada a smorzarsi sul pavimento fino a rotolare sotto il divano, eh…

    Finché il proprietario sta sdraiato sulla schiena il giovanotto se ne sta fra le gambe, poi quando il proprietario si gira sul fianco ecco che il giovanotto rotola di lato ed essendo ancora un po’ barzotto – plop!, fa un rimbalzino sulla coscia. Se qualcuno è interessato posso realizzare un breve filmato esplicativo (mi metto anche l’elmetto così ci togliamo dai piedi anche quell’altra questione).

  13. 1135 Blu

    ho quotato invece di usare il grassetto, sarebbe

    l’azione
    elmetto

    ecco cosa succede a non rileggere nell’anteprima

  14. 1134 Blu

    Non commento spesso, ma in questo caso proprio non posso trattenermi dall’inserirmi nella discussine.

    Massimo Bianchini ma cosa stai dicendo? Angra ha scritto:

    Si fa come grattarsi la pancia sotto la maglia, né più né meno. Si infilano le dita fra la testa e l’elmetto passando sotto il bordo. L’elmetto si solleva un po’ e tu ti puoi grattare la testa senza problemi.

    per poterti spiegare l’azione compiuta dal personaggio, in modo che anche un bambino potesse capirla senza difficoltà (

    l’azione!)

    Dimmi che lo fai di proposito per trollare un po’, ti prego!

    Ti faccio presente che le maglie, di solito, sono di tessuto e potrei benissimo grattarmi la pancia attraverso la maglia, senza sollevarla. Oppura mi gratto la pancia sotto la maglia(perchè preferisco così), cioè infilo le dita sotto il bordo, che si solleva, ed entro in contatto con direttamente con la pelle o quello che porto sotto la maglia.
    Come si fa a grattarsi, invece, la testa attraverso un

    elmetto

    , dovrebbe essere di metallo! Non è una berretta di lana!

  15. 1133 Massimo Bianchini

    Edit di Gamberetta. Off topic.

    @ Angra

    Si fa come grattarsi la pancia sotto la maglia, né più né meno. Si infilano le dita fra la testa e l’elmetto passando sotto il bordo. L’elmetto si solleva un po’ e tu ti puoi grattare la testa senza problemi.

    Il paragone calza a pennello. Quando mai si scrive: “si grattò la pancia” aggiungendo “SOTTO LA MAGLIA”?
    Bastava mettere “Si grattò il capo,” senza l’inutile specifica “sotto l’elmetto”… perché se menzioni l’elmetto, allora devi specificare in che modo lo fa.
    Tipo aggiungendo “sollevando l’elmetto”.

    Era comunque una frase a caso. Prendiamone un’altra.
    A pagina 9 scopro una proprietà particolare della quale non me ne ero mai reso conto.
    “Si girò sul fianco e il grosso pene RIMBALZO’ sulla coscia.”
    Forse in quel mondo i membri maschili sono rigonfi d’elio? Perché sono relativamente certo, senza voler scendere nel volgare, che i peni non rimbalzino.

    A pagina 21 i saxxon non incontrano… “ANIMA VIVA”… :) Urka: dall’elenco delle critiche quel punto può essermi depennato ;)

    @ Gamberetta

    Sì, sei tardo.

    E tu sei quella che non offende, vero? ;)

    Massimo Bianchini

  16. 1132 emy

    Piccata da un post dove tra gli altri anche il suo lavoro sembra venir definito “monezzone”, Licia troisi si lancia in consigli di lettura:
    “Trattasi de I Fratelli Karamazov.
    Lo so che può sembrare impossibile, assurdo e anche pretestuoso, ma è un libro che ha segnato il mio modo di scrivere. Aster è stato concepito, ancora informe grumetto di cellule, un pomeriggio di tanti anni fa, a teatro, dove andai con la scuola a vedere una riduzione di Ronconi del suddetto libro.”
    …qui il resto:
    http://www.liciatroisi.it/2009/12/30/i-fratelli-secondo-me/
    Non so, mi sembra non abbia attinto granchè da questa pur buona lettura.

  17. 1131 Angra

    @Diarista Incostante: l’avviso non era ironico, era per evitare che il thread peggiorasse ulteriormente annegato in una marea di commenti che col romanzo facevano solo finta di entrarci qualcosa.

    Uno mette il romanzo online proprio perché ha piacere di parlarne, se non ci si riesce perché c’è qualcuno che fa casino battendo col mestolo sulle pentole tanto vale buttare via tutto.

  18. 1130 Diarista incostante

    @Angra
    Va bene. Ma di un teatrino ormai si tratta, comprensivo di ironico avviso ai naviganti e bambinate del tipo “rispondo a tizia che parla del romanzo di caio tirandoci in mezzo Marstenheim perchè trollo e mi piace battere il chiodo finchè è caldo”.
    Se quel che hai scritto è buono resta tale nonostante Vincent. Bon. Se la gente preferisce fidarsi dei commenti del suddetto. invece che leggere il tuo libro avrà i suoi motivi. Fregatene.
    Davvero, chiudiamola qui, siamo grandi (?).

  19. 1129 Uriele

    Vincent, ma perché non fai una lista delle domande che volevi fare ad Angra e vi sentite in privato per discuterne? Quando siete arrivati a una qualche conclusione poi mettere fuori di comune accordo la lista delle domande e delle risposte.

    Stai andando avanti ad affermazioni travestite da domande, contando i peli del culo alle mosche biance e imperversando con un numero di domande infinite fatte apposta per essere raccordi per altre domande.

    Il libro di Angra può non esserti piaciuto, nulla da dire, ma non puoi usare sempre e solo quello come metro di paragone in negativo anche quando non c’è un solo punto in comune fra due opere. Dopo un po’ la cosa viene a noia.

    PS: internet non è uno stato democratico. Evviva la censura!

  20. 1128 Diarista incostante

    Ti rispondo io, Vincent.
    Tu non leggi. Tu davvero non leggi i post altrui, non ti sforzi, non t’impegni. Prendi qua e là due righe o anche solo due parole, te le rigiri in testa e credi d’aver capito cosa c’era scritto in tutto l’intervento. Ecco perchè in questo caso sei stato spostato qui.

    Riguardo agli appunti che mi hai fatto (a caso o a proposito, ce n’è per tutti i gusti) prendo atto. Grazie per la tua opinione (non è ironico).

  21. 1127 Vincent

    Scusa G, eliminare il post in risposta a Diario Incostante su Bianchini è censura.
    Per gli altri ti posso anche capire, ma su quello no?

    Punto per punto si parla del libro di Bianchini, poi io come esempi posso usare qualsiasi altro romanzo. Questo non deve essere un problema.
    Se una cosa è pubblica è pubblica.

  22. 1126 Vincent

    L’ultima lo giuro (Vincent fa giurin giurelo), questa è inventata :

    ” Il plastocemento delle forme sinuose innalzate dai primi coloni terrestri si sfaldava pian piano con il passar dei secoli, fino a diventare una polvere che imbiancava le strade. Era evidente come i materiali fossero poi diventati sempre più semplici e poveri, fino a tornare a legno e pietra. Era come abbracciare con lo sguardo centinaia di anni di storia alla rovescia”

  23. 1125 Gamberetta

    @Vincent. Non hai sbagliato a postare, sono io che ho spostato il commento in fogna, perché era l’ennesima “trollata”. Se il romanzo di Angra non ti piace, lascialo perdere. Hai già postato decine di commenti in proposito, penso che tutti abbiano chiare le tue opinioni. Un conto è la libertà di espressione, un conto è soffocare il blog con così tanti commenti tali da rendere l’esperienza di consultare il blog spiacevole per altri utenti.

  24. 1124 Vincent

    Scusate OGGETTIVAMENTE ho sbagliato a postare :)

    OGGETTIVAMENTE passo la palla alle persone con il cervello a posto :)

  25. 1123 Angra

    @Diarista Incostante:

    Scusa ma stai dicendo cose inesatte.

    Ho evitato accuratamente di rispondere a Vincent in qualsiasi thread che non fosse la fogna dei commenti.

    Guarda con più attenzione: è lui che continua a tirarmi a mezzo sugli altri thread di qualunque cosa si parli, e io su questo non posso proprio farci niente.

    Gli ho risposto qui in fogna perché c’erano alcuni utenti come Tapiroulant e Anacarnil che pretendevano risposte per Vincent, e altri utenti che non avevano il libro che gli stavano andando dietro a parlare di cose inesistenti nel libro.

  26. 1122 Vincent

    Per Diario incostante:

    Premesso che per valutare un’opera bisogna leggerla interamente, analizziamo queste 6 cartelle, rispondendo ai tuoi punti:

    1) Hai ragione.

    2) Le contradizzioni (come nel caso Saxxon) potrebbero essere risolte successivamente.

    3) Dialoghi: Si possono migliorare, sono simili ai discorsi che fanno intorno alla città i saxxon di Angra quando abbozzano la storia degli uomini (simile non uguali).

    4) Hai ragione. Ma le descrizioni sommarie mi pare che son ben accolte in questo blog.

    5) Sono d’accordo che non bisogna usare certe espressioni, ma è pur sempre una considerazione soggettiva. in questo caso dire “i due raminghi erano le uniche anime vive in tutto il villaggio” e ribaltare il detto: “non c’è una anima viva in giro”.

    6) Non posso giudicare non ho letto il libro, potrebbe darsi che l’autore non voglio fargli fare il figo, o che in seguito si abbia una crescita psicologica dei personaggi.

    7) D’accordo

    8) Punti di vista, c’è stata qui già una discussione. Qualcuno ha citato “Il Signore delle mosche”. A qualcuno non dà fastidio ad altri sì. Ricordo che siamo alle prime sei cartelle.

    Ora l’unica cosa OGGETTIVA che si possa fare è leggere il libro, se ne si ha voglia. Oppure OGGETTIVAMENTE restare ognuno della propria opinione.
    9)

    7)

  27. 1121 Diarista incostante

    @Vincent e Angra
    Cortesemente, sarebbe oggettivamente possibile farla finita con questo teatrino che oramai impesta i commenti di qualsivoglia articolo? Oggettivamente, eh. Si è capito che soggettivamente non mollereste l’osso che avete in bocca nemmeno se vi dessero fuoco. Poso anche capire, per carità. Però soggettivamente sono stanca di questi commenti (secondo me del tutto inutili), e sospetto di non essere l’unica.

  28. 1120 Vincent

    G Dice:

    ” Elenca tutti i conceptual breakthrough (vedi l’ultimo articolo sul sense of wonder). Se effettivamente il tuo romanzo contiene meraviglia può essere che valga la pena leggerlo al di là dello stile.
    Se davvero c’è meraviglia ti prometto che lo compro, lo leggo e lo recensisco (se vuoi)”

    Ecco Angra OGGETTIVAMENTE fallo pure tu, così se mi convinci torno a leggerlo, e magari lo compro con una donazione.

  29. 1119 Angra

    * * * AVVISO AI NAVIGANTI * * *

    Posto qui questo avviso perché la Fogna dei Commenti è diventata la naturale evoluzione del thread di Marstenheim. Giustamente, perché grazie alla solerzia di un singolo utente nel commentare, quel thread è diventato una merda illeggibile peggio di quello di Twilight.

    * * *

    Se volete parlare del romanzo senza averlo letto, è ovvio che siete liberi di farlo.

    Tenete presente che se lo fate sulla base dei commenti/critiche/apprezzamenti/osservazioni di questo utente allora NON STATE PARLANDO DEL ROMANZO, ma di

    * * * STRONZATE * * *

    che si è inventato lui.

    COSE CHE NON SONO SCRITTE NEL ROMANZO, E CHE NULLA DI CIO’ CHE E’ SCRITTO NEL ROMANZO LASCIA INTUIRE.

    COSE CHE NON CI HA LETTO NESSUN ALTRO.

    N.B. ANCHE QUANDO ESPRIME APPREZZAMENTO, IO CHE HO SCRITTO IL ROMANZO NON RIESCO A CAPIRE DI COSA DIAMINE STIA PARLANDO.

    Grazie per l’attenzione.

    * * *

    Se ci sarà bisogno, ripeterò questo avviso a intervalli regolari.

  30. 1118 Angra

    @Uriele:

    è solo una mia impressione, ma mi sembra che nel cambio di linguaggio gli uomini ratto diventino più “stupidi”.

    Non sono stato a pensarci, mi è venuto così probabilmente perché è vero che se ci sono problemi di comunicazione – anche lievi – si finisce per sembrare, sentirsi e persino essere più stupidi. Chiedere in un’altra lingua “dove è la stazione” o fare gli spiritosi e cercare di far colpo su una ragazza sono due livelli di difficoltà diversi. Non è nemmeno necessario parlare un’altra lingua: basta che quello con cui stai parlando ci senta poco ed ecco che devi gridare e scandire le parole, e diventa difficile in quelle condizioni essere brillanti.

  31. 1117 Uriele

    Se non avessi letto tutta questa discussione sulle lingue, penserei che entrambi parlano lo stesso idioma, ma gli uomini ratto hanno una pronuncia differente, e che si fanno burla di quella degli umani.

    Se non ho capito male si sta parlando della prima scena dei prologhi. A dir la verità che la lingua cambi mi sembrava evidente.

    «Quant’è brutto! Sarà buono almeno da mangiare?» squittì Flaps.
    Una voce dietro di loro li fece sobbalzare.
    «Temo vi risulterebbe un tantino indigesto.»

    Gli uomini-ratto si voltarono di scatto, il pelo ritto e le piccozze strette in
    pugno. Nella luce delle carbolanterne si stagliava la figura esile di un uomo
    alto appena un palmo più di loro, un giovanotto vestito di nero. La mantella di
    raso gli svolazzava dietro le spalle mentre si avvicinava con sicumera,
    impugnando una spada sottile dall’elsa ingioiellata. Si fermò a qualche passo
    di distanza.
    «A quanto pare,» disse l’uomo in nero, «arrivo giusto in tempo per
    impedire un sacrilegio.»
    I tre esploratori annusarono l’aria nella sua direzione, poi Zikk mostrò gli
    incisivi affilati. «Sii tu che diventa puzolente questi posti, sìi?» disse
    sforzandosi di imitare al meglio la voce umana.
    L’uomo in nero sollevò appena un sopracciglio. «Senti senti! Dei lerci topi
    di fogna che si lamentano per l’odore di un gentiluomo!»
    Zikk snudò la lama di due spanne che portava alla cintura, imitato dai
    compagni. Coltellaccio alla mano e piccozza nell’altra, i tre si fecero avanti. Le
    code frustavano l’aria.
    «Stupido coso, ora ti penti tu!» disse Zikk.
    Giek agitò la lama con un ghigno feroce. «Si fa spuntini con budeli di tua
    pancia, sìi?»
    Flaps fece schioccare i denti. «Gnam gnam gnam!»
    I tre sghignazzarono, avanzando di un altro passo.

    O gli uomini ratto si divertono a sembrare analfabeti in presenza di un umano, oppure la lingua era cambiata. E’ un modo abbastanza intuitivo per mostrare un cambio d’ idioma. Se qualcuno ha mai letto Maus, si ricorderà che il linguaggio del nonno è sgrammaticato quando racconta la storia in inglese, mentre è perfetto mentre ricorda le scene nella sua lingua madre, senza che nessuno ci dica in modo pedante che la lingua è cambiata (ho sempre odiato quegli asterischi con traduzione dei fumetti bonelliani).

    Forse per rendere questo cambio più chiaro sarebbe stato meglio togliere la frase in grassetto e mettere al suo posto quella del sacrilegio:
    «Quant’è brutto! Sarà buono almeno da mangiare?» squittì Flaps.
    Una voce dietro di loro li fece sobbalzare.
    «A quanto pare, arrivo giusto in tempo per impedire un sacrilegio.»
    Gli uomini-ratto si voltarono di scatto, il pelo ritto e le piccozze strette in
    pugno. Nella luce delle carbolanterne si stagliava la figura esile di un uomo
    alto appena un palmo più di loro, un giovanotto vestito di nero. La mantella di
    raso gli svolazzava dietro le spalle mentre si avvicinava con sicumera,
    impugnando una spada sottile dall’elsa ingioiellata. Si fermò a qualche passo
    di distanza.
    I tre esploratori annusarono l’aria nella sua direzione, poi Zikk mostrò gli
    incisivi affilati. «Sii tu che diventa puzolente questi posti, sìi?» disse
    sforzandosi di imitare al meglio la voce umana.

    Ultima cosa: non è detto che l’uomo possa parlare il linguaggio degli uomini ratto, ma magari può solo capirlo (in guerre stellari Chewbee non può parlare l’umano e neppure C3-PO, ma i personaggi possono comunicare). Il fatto che gli uomini ratto possano imitare il linguaggio umano, non implica che gli umani riescano a riprodurre il linguaggio degli uomini ratto.

    Non sono andato ancora molto avanti nel romanzo, quindi non so se è importante che l’uomo in nero conosca il linguaggio degli uomini ratto. Da come ha scritto il pezzo Angra noi intuiamo che l’uomo conosca il linguaggio degli uomini ratto (ma come ha fatto notare qualcuno non sappiamo se lo possa anche parlare perché nella prima frase è equivoco il linguaggio usato).

    @ Angra: è solo una mia impressione, ma mi sembra che nel cambio di linguaggio gli uomini ratto diventino più “stupidi”. In rattesco sono ironici e simpatici, in umano sembrano aver perso anche dell’arguzia insieme alla proprietà di linguaggio. Lo stratagemma del registro linguistico è utile e funzionale: nei libri fantasi leggo ancora troppo spesso di personaggi che parlano O tutti “il comune” O dei linguaggi creati ad hoc dall’autore cercando di emulare l’elfico Tolkeniano

  32. 1116 Vincent

    Un pensiero per la fogna:

    “L’americanizzazione consiste nel concedere il primato alle cose, agli oggetti, che finiscono per condizionare, per elaborare una propria vita che si schiera contro l’umano”

  33. 1115 Vincent

    Anzì ancora mejo.
    Gli esseri umani si dividono in:

    Saxxon
    Terrestri
    Marziani
    Vesuviani

    miiiiiiiiiiii che visione antropocentrica!

    Va bene basta, da domani faccio il bravo ragazzo.
    Mi comporto bene e metto il cervello a posto.
    Che sta per tornare gente seria come Uriele e Tapiroulant, che già Jack si è visto. Cito queste persone perché sono quelle con cui ho avuto il più onesto e intelligente scambio di opinioni. Che non me ne vogliano gli altri.

    e dire che ho consigliato ad Angra di proporre il suo testo alla Mondadori.

    Ciao, ciao

  34. 1114 Vincent

    Che scemo (Vincent si da uno schiaffo in fronte!) questa era la grande svolta narrativa:
    Saxxon e Terrestri non provengono dalla terra, ma da un altro pianeta comune. E poi sono stati smistati come pacchetti nelle varie colonie.
    UAU UAU UAU UAU UAU

    “Quella che hai scritto sopra invece è una stronzata priva di sigificato in tutte le lingue dell’universo”

    Leggo: “è possibile servirsi di un concetto dell’Intelligenza Artificiale: la regola di produzione. Essa prevede la forma logica “se condizione, allora azione”, ecc., ecc.
    Un esempio: show, dont’tell è oggettivamente il mejo può esplicarsi in “se una descrizione è show (distinzione di Show da non Show), “allora la descrizione è oggettivamente il mejo (distinzione di oggettivamente mejo – da non oggettivamente mejo).
    Così, come vedi ragionano le macchine. Dove il sentimento e l’emozione fino ad oggi sono escluse.
    Questo è ciò che tu definisci criticare un’opera.

    Ma hai capito che, oggi, ti prendo in giro o devo mettere le faccine?
    Non posso dire semplicemente Angra è arrogante, lo devo mostrare e per mostrare come ti incazzi devo condire, acchiappare…

    :) :) :) :) :) :)

  35. 1113 Angra

    @Vincent:

    E ora basta, davvero, sennò poi qualcuno mi dice che godo a sentirmi superiore.

    E’ l’esatto contrario: io detesto sentirmi superiore, ed è per questo motivo che ora smetterò di leggere i tuoi interventi anche nei quote degli altri utenti.

  36. 1112 Angra

    @Vincent:

    Quelle sono forme logiche che derivano dalla regola.

    Quella che hai scritto sopra invece è una stronzata priva di sigificato in tutte le lingue dell’universo.

    Hanno capito di far parte degli essere umani.

    Infatti Saxxon e Terrestri non usano il termine umano per fare distinzioni fra loro. Per distinguersi si chiamano Terrestri e Saxxon. Inventi cazzate.

    Hanno capito di dividersi per nazionalità non per razza.

    Sì, bravo, proprio come in Sudamerica o in Africa. Specialmente nella Repubblica Sudafricana di qualche decennio fa. (N.B. sono sarcastico).

    Senza aspettare la rivelazione da uno scrittore, quattromila anni dopo.

    Infatti loro lo sanno benissimo di avere un’origine comune, basta leggere invece che continuare a sparare cazzate su cose che ti inventi.

  37. 1111 Vincent

    Mi sto divertendo come un matto!

    Quelle sono forme logiche che derivano dalla regola.

    Vedi, anche io sono bravo a creare Suspense…

    “Eh sì, ma magari se la sono posta quattro secoli prima quando si sono incontrati; non è che nell’universo ci siano solo ritardati che continuano a fare le stesse domande all’infinito, sai?”

    Infatti, se lo saranno chiesto e avranno desunto di essere tutti e due umani: Stesso culo, stesse tette, stesso cazzo, stessi occhi, stessa pelle. Stesse dita.
    Sai come i neri, i bianchi e i gialli.
    Hanno capito di far parte degli essere umani.
    Hanno capito di dividersi per nazionalità non per razza.

    Senza aspettare la rivelazione da uno scrittore, quattromila anni dopo.

  38. 1110 Angra

    @Vincent:

    Questioni di assiomi:

    Se dici due stronzate, allora dirai sempre stronzate.
    Se non capisci qualcosa, allora sei un sempre cerebroleso.

    Quelli sopra non sono assiomi, sono implicazioni.

    Un assioma è una frase del tipo: Vincent dice solo stronzate.

    Vogliamo continuare? ^__^

  39. 1109 Angra

    @Vincent:

    Guarda che la pulce all’orecchio mi è saltata e speravo che non fosse proprio quella lì.

    Guarda che se dici le bugie ti cresce il naso.

  40. 1108 Angra

    @Vincent:

    N.B. Se un Marziano e un terrestre vivono insieme su Nettuno e si guardano e vedono delle somiglianze PALESI, una domandina se la pongono, no?

    Eh sì, ma magari se la sono posta quattro secoli prima quando si sono incontrati; non è che nell’universo ci siano solo ritardati che continuano a fare le stesse domande all’infinito, sai? ^__^

  41. 1107 Vincent

    “Quello che davvero mi preoccupa e mi fa star male all’idea è che qualcosa possa esserti piaciuto davvero”

    Vedi Bianchini.
    Giudizi sulla persona e non solo sulla tecnica o l’obiezione.
    Questione di onore o ego?
    Questioni di assiomi:

    Se dici due stronzate, allora dirai sempre stronzate.
    Se non capisci qualcosa, allora sei un sempre cerebroleso.
    La legge della produzione.
    Forse Angra è un software??

    E dire che lo difendo anche :) , il suo testo.

  42. 1106 Vincent

    Guarda che la pulce all’orecchio mi è saltata e speravo che non fosse proprio quella lì.

    N.B. Se un Marziano e un terrestre vivono insieme su Nettuno e si guardano e vedono delle somiglianze PALESI, una domandina se la pongono, no?
    Non mi pare una GRANDE SVOLTA DELLA TRAMA.

    Una curiosità, ma le offese te lo fanno diventare più grosso?

  43. 1105 Angra

    @Vincent:

    I saxxon dovrebbero essere degli alieni, ma perchè sono uguali ai terrestri?

    Vedi, per tenere alta l’attenzione del lettore esistono in narrativa degli accorgimenti, che sarebbe ingeneroso definire trucchi.

    Uno è variare il ritmo.

    Un altro è inserire svolte nella trama.

    Un altro ancora è stimolare la curiosità del lettore, facendo in modo che il lettore si ponga delle domande. Ad alcune piccole domande la storia dovrà rispondere a breve, mentre quelle più grosse e importanti dovranno trovare una risposta solo verso la fine.

    A pag. 11 del romanzo si parla, ma guarda un po’, di un Passaggio verso la Terra che qualcuno starebbe per riaprire. Un lettore normodotato a questo punto si mette la pulce nell’orecchio, aspettandosi che alla sua domanda sull’origine dei Saxxon verrà risposto in seguito – e magari intuendo quale potrebbe essere la risposta. Se è un lettore normodotato, appunto. Se invece stiamo parlando di un troll ritardato è probabile che la sua reazione sarà diversa.

    Come mai non dici che sono stronzate anche i miei elogi :)

    Vedi, i tuoi giudizi negativi non hanno avuto altro effetto che aver trasformato il thread di Marstenheim in una merda illeggibile più inutile di quello di Twilight, e vabbe’, pazienza.

    Quello che davvero mi preoccupa e mi fa star male all’idea è che qualcosa possa esserti piaciuto davvero.

  44. 1104 Vincent

    Aggiungo queste frasi, oltre a quelle già postate, sui Saxxon per farti comprendere la mia difficoltà:

    “Era stato sul finire della cena quando i saxxon, belli pieni di birra, stavano dando inizio ai canti e alle danze”, “svuotare la vescica”

    Per esemp. a pag 62 L’incontro con la prostituta non delinea alcuna differenza biologica. Anzì si intravede per un attimo un altro mutante con sei dita. Come se la differenza sia tra loro e il mutante.

    Non credo di starti accusando di essere uno senza cervello.
    Sto cercando spiegazioni.
    Vedi com’è il Bianchini.
    DISPONIBILE, anche con gli stronzi che sparano stronzate.

  45. 1103 Vincent

    Finalmente!
    Ci voleva tanto per rispondere?
    Eh, eh.
    io la vedo diversamente nel senso che per me puoi risparmiarti quella citazione quando parli della donna. Risulterebbe vantaggioso nell’economia del testo.

    Come mai non dici che sono stronzate anche i miei elogi :)
    O forse anche lì i vermi mi hanno mangiato il cervello:)
    (metto le faccine altrimenti non capisci l’ironia).

    Ora puoi gentilmente spiegarmi la differenza biologica tra un Saxxon e un terrestre o devo aspettare che mi risponde con la stessa gentilezza di Mauro un altro tuo lettore?

    Vedi io ho ammesso di non aver letto i testi a cui ti sei ispirato e quindi trovo delle difficoltà a comprendere.
    I saxxon dovrebbero essere degli alieni, ma perchè sono uguali ai terrestri?

    E il motivo di una descrizione così approssimativa della città?
    é stata una tua scelta stilistica o cosa?
    Noto molte descrizioni sommarie, il che mi lascia una sensazione di approssimazione.

  46. 1102 Angra

    @Vincent:

    La Peste verminosa ha come sintomo la pelle mangiata (dai vermi).

    No, ha come sintomo il cervello, il tuo, mangiato dai vermi. ^____^

    Continui a inventarti cazzate su cazzate, non sai leggere o fai finta.

    Fammi vedere dove c’è scritto che i vermi mangiano la pelle.

    C’è scritto bello chiaro che camminano sotto la pelle.

    E ora basta, davvero.

  47. 1101 Vincent

    Infatti si desume di sintomi che ha la peste verminosa nel tuo romanzo.
    Si capisce dopo che “si entra” in città perché molti mostrano visi deformi dovuti e visi mangiati per la peste verminosa.
    Il mio dubbio, te in breve, era che in quella determinata situazione descrivere una donna infettata è un errore evitabile perchè ad un lettore attento può far venire gli stessi dubbi che ho avuto io.

    Quindi ancora una volta non mi spiego questo tuo odio.

  48. 1100 Vincent

    Angra infatti Mauro non ha letto la scena, io il tuo libro lo sto leggendo, forse che sono l’unico??

    Non rispondi all’obiezione e non cado nella trappola.

    Semplicemente, ti dico:

    La diarrea non ha come sintomo lo starnuto.
    La Peste verminosa ha come sintomo la pelle mangiata (dai vermi).

    Fai un pò tu.

    C’è una piccola differenza tra me e te.
    Io ho appreso alcuni insegnamenti velati in questo blog, tu invece no?
    Io sto criticando il testo non la persona.
    Tu stai criticando la persona non il testo.
    Tu vedi nelle mie obiezioni un fattore personale non tecnico.
    Io vedo un fattore tecnico non personale.

    Questo è uno dei più grandi insegnamenti appresi in questo blog, a volte non capivo, poi riflettendoci e pur ammettendo di non condividere a volte le critiche e i modi di Gamberetta, ho capito la differenze tra gli scrittori italiani e stranieri.
    Gli stranieri capiscono che le critiche, giuste o sbagliate sono sui testi e non sulle persone o sulle loro qualità.
    Gli Italiani invece ne fanno una questione personale e di onore.

  49. 1099 Angra

    @Mauro:

    per essere più chiaro, che la donna sia contagiata dalla peste dei vermi è una *poderosa cazzata* che si è inventato Vincent.

    1) non sta scritto da nessuna parte

    2) niente lo lascia supporre

    3) nessun altro lettore ha capito questo

    Non so se mi sono spiegato… ^____^

  50. 1098 Angra

    @Mauro

    Vincent

    Vede un’infetta e fa finta di niente? Vede un’infettata dalla peste e non capisce che infezione è?

    Sul “fa finta di niente” può essere che sia strano, dovrei conoscere meglio la scena; sul “non capisce che infezione è”, ho già risposto: magari l’ha capito, ma non ha pensato al nome.

    Se vai a leggere, la scena è chiarissima. L’obiezione di Vincent che hai quotato è come dire:

    In città c’è una mortale epidemia di diarrea. Perché il capitano non si allarma quando vede la donna starnutire? Eh? Eh? Eh?

    Domanda: come mai una serie infinita di obiezioni di questo livello, tra tutti i lettori, viene in mente solo a uno? Perché è molto più intelligente, attento e acuto di tutti gli altri messi insieme?

  51. 1097 Vincent

    Mauro certo che non c’è nessun problema, qui si discute non c’è niente di personale.

    Hai una idea diversa dalla mia circa il collegamento Viso – Infezione.
    Voglio farti però un semplice esempio spiegare meglio il mio PDV.

    Ti mettono come guardia alla porta di una casa, dicendoti di non fare nè entrare nè uscire nessuno perché dentro l’appartamento ci sono dei malati di lebbra. Ti forniscono i dettagli di tale malattia.
    Tu stai lì per ore.
    Nessuno.
    Poi arriva una folla.
    In mezzo alla folla noti una signora con la faccia deturapata, le manca un’occhio e la pelle e staccata dal viso e penzola per aria.
    Sai che è lebbra.
    Qual’è il primo pensiero?

    “Quella ha un’infezione”
    o
    “Quella ha la lebbra”
    o
    “Quella è malata”

    Una piccola questione, insomma.
    Infatti il problema non sta nella designazione del nome o meno, ma in tutto il discorso circa l’infezione che trasborda i confini.

    Mi pare che anche tu percepisci che:

    Sul “fa finta di niente” può essere che sia strano, dovrei conoscere meglio la scena”

    e

    “Se poi non l’ha nemmeno riconosciuta il discorso cambia: per la situazione che hai descritto in effetti può essere strano”

    Mi piace il fatto che siamo noi lettori a chiarirci le idee senza attaccarci o dividerci in pro e contro.

  52. 1096 Mauro

    Vincent

    Vede un’infetta e fa finta di niente?
    Vede un’infettata dalla peste e non capisce che infezione è?

    Sul “fa finta di niente” può essere che sia strano, dovrei conoscere meglio la scena; sul “non capisce che infezione è”, ho già risposto: magari l’ha capito, ma non ha pensato al nome. Tu stesso dici che “la città è contaminata, contagiata, infestata dalla peste verminosa”. Quindi, per lui può benissimo valere il discorso che ho fatto: quella per lui è l‘infezione, “infezione” per lui indica quella. Somma questo a quanto detto con l’esempio del camoscio, e non trovo strano che non ne pensi il nome.
    Se poi non l’ha nemmeno riconosciuta il discorso cambia: per la situazione che hai descritto in effetti può essere strano. Io sto solo dicendo che “Non ne ha pensato il nome” è diverso da “Non l’ha riconosciuta”.
    Per te avrebbe dovuto automaticamente pensare al nome? Lecito, per me non è cosí: conosco gente che progetta motori di un certo tipo, ma quando ne vede uno lo definisce “motore”, senza nemmeno pensare al tipo. Lo da per scontato, perché per lui quelli sono i motori, al massimo è da specificare quando parla di altri. Stesso discorso per l’esempio fatto sulla guerra.
    Se poi ti sembra irreale nessun problema, ma personalmente credo che sia possibile vedere l’infezione e pensarla semplicemente come “infezione”.

    “Gamberetta ha giudicato favorevolmente i miei compiti a casa”, e questo che c”entra?
    Mica è lo stesso contesto del romanzo di Angra.
    La mia obiezione è figlia del contesto del testo in cui si manifesta.
    Mica avete risolto un’equazione matematica.
    Mica Gamberetta è Dio, perciò se ti diceva che avevi sbagliato allora era per forza così

    Non considero Gamberetta un dio, né penso che se dice che qualcuno ha sbagliato allora è per forza cosí; semplicemente, il passaggio, come detto nel mio scorso messaggio, è questo: Angra si dice d’accordo con il metro di Gamberetta; Gamberetta ha giudicato positivamente una descrizione sotto certi aspetti sommaria; quindi è plausibile pensare che anche Angra reputi che una descrizione sommaria possa essere giusta; quindi l’aver inserito quella descrizione nel romanzo non è necessariamente incoerente con quanto ha detto in passato su altri autori.
    In breve: non trovo che difendere una simile descrizione sia un atteggiamento incoerente con quelli che ho visto assumere in passato da Angra.

  53. 1095 Anacarnil

    la domanda sull’umano che non si sogna nemmeno di parlare ma capisce il rattese non è di Vincent ma di Francesca, e avevo già risposto a lei. [..]
    Qui la risposta che avevo dato a Francesca:

    http://fantasy.gamberi.org/2009/12/14/marstenheim/#comment-17911

    Forse hai fatto un errore nel postare il link, qui non vedo la risposta che dici. Peraltro ho cercato in tutta la discussione, e non ho mai letto che francesca facesse notare quel punto, che, comunque, io ricordo di aver letto in un post di Vincent.

    Comunque, tu scrittore sai che l’umano capisce ma non parla il rattese. Ma io lettore, da dove dovrei desumerlo? Quando lui risponde agli uomini-ratto, non c’è nulla che faccia capire che parla in una lingua diversa da quella ascoltata.
    Se non avessi letto tutta questa discussione sulle lingue, penserei che entrambi parlano lo stesso idioma, ma gli uomini ratto hanno una pronuncia differente, e che si fanno burla di quella degli umani.

  54. 1094 Vincent

    Anzì per tagliare la testa al toro,
    Tu dici: “Quindi, secondo i criteri usati una descrizione sommaria può essere valida”

    sono d’accordo tanto che in un commento ho detto che questa descrizione mi è piaciuta:

    “L’odore di cadavere ammorbava l’aria già stantia di quelle stanze cadenti, dove i muri erano coperti di simboli tracciati con il sangue. Altre chiazze di sangue rappreso lordavano i pavimenti, mischiandosi alla polvere e ai calcinacci. Ran Shan fissava i segni rossi sulle pareti, scuotendo la testa”

    e come leggi è sommaria:

    1) Si potevano descrivere meglio i simboli (e trattandosi di un colonia potrebbero essere dei più diversi)

    2) Si poteva descrivere meglio l’odore del cadavere

    3) si poteva descrivere meglio le stanze cadenti

    Quindi non ho contraddetto nessuna regola, ma in quel caso la descrizione sommaria non rende e crea un effetto straniante e fa porre domande al lettore (come quelle che mi sono posto io).
    Come vedi una semplice parola “INFEZIONE” cosa può generare se non usata con raziocinio.

  55. 1093 Vincent

    Okay, mi spiego meglio.

    Tu dici: “Detto questo, si dovrebbe capire perché in quella specifica situazione si sarebbe dovuti essere piú specifici (nel caso); per quanto detto finora, non mi è parso che sia emersa tale necessità”

    Ti rispondo ancora una volta: “si sta preservando quella gente dal contagio con la peste verminosa, quindi non da un’infezione generica.
    è lì in mezzo alla folla c’è una donna con:
    “Metà della faccia era deturpata da un’infezione che le aveva mangiato la pelle”.
    Magari il soldato avrebbe potuto pensare velocemente che la suddetta infezione aveva superato i confini della città”.

    Abbiamo delle guardie che devono impedire il passaggio di una folla, perchè?
    Perchè la città è contaminata, contagiata, infestata dalla peste verminosa (si scopre che mangia i corpi, più o meno).
    Abbiamo un ufficiale a capo di queste guardie che devono impedire il passaggio (tanto che i Saxxon devono farlo di nascosto).
    Quindi l’ufficiale sarà informato sui fatti (Si è accennato alla verosimiglianza, più in giù).
    Vede un’infetta e fa finta di niente?
    Vede un’infettata dalla peste e non capisce che infezione è?

    Tu dici: “Il fatto di vedere una donna infetta, soprattutto di sfuggita, non implica automaticamente che il personaggio pensi al nome dell’infezione”.
    Dissento ma non voglio convincerti, perchè lui è lì per l’infezione.
    Se io sono al capo di un gruppo che deve impedire a chiunque di entrare in una zona in quarantena per causa di un contagio da malaria e il pdv è il mio non dico: ” Metà della faccia era deturpata da un’infezione che le aveva mangiato la pelle” ma: “metà della faccia era deturpata dalla malaria”. Questo però comporterebbe l’ammissione che l’infezione è uscita dai confini, che ha trasbordato.
    Quindi questo pezzo è da eliminare, proprio perché c’è questo contrasto è sbagliato, non perché l’infezione non è descritta in modo impeccabile.

    Mi spiego ancora meglio.
    Se c’è una città in quarantena e si impedisce alla popolazione di entrare, ma a sua volta la popolazione fuori è vittima di altre infezioni, che cavolo di bisogno c’è di mettere una città in quarantena se già ci sono altre infezioni in giro e gente infettata.

    “Gamberetta ha giudicato favorevolmente i miei compiti a casa”, e questo che c”entra?
    Mica è lo stesso contesto del romanzo di Angra.
    La mia obiezione è figlia del contesto del testo in cui si manifesta.
    Mica avete risolto un’equazione matematica.
    Mica Gamberetta è Dio, perciò se ti diceva che avevi sbagliato allora era per forza così.

    A volte mi sembra di seguire discorsi del tipo della “regola di produzione”.

  56. 1092 Mauro

    Vincent

    Il tuo esempio dei camosci non regge, per me. Mica tu sei stato assoldato per difendere una riserva di camosci da una possibile infezione

    Vero, ma il collegamento malattia-nome non è necessariamente automatico: il fatto di vedere una donna infetta, soprattutto di sfuggita, non implica automaticamente che il personaggio pensi al nome dell’infezione; soprattutto se per lui è l‘infezione: se un sopravvissuto della Seconda Guerra Mondiale vede foto del periodo non pensa necessariamente “Seconda Guerra Mondiale”, potrebbe pensare solamente “la guerra”; perché per lui quella è la guerra, non un’altra.

    Vorrei inoltre sottolineare una cosa: il fatto che nel libro ci sia una descrizione cosí sommaria non dà necessariamente contro a quanto sostenuto in passato dall’autore; se per esempio è irrilevante che il lettore si immagini la pelle mangiata in un modo piuttosto che in un altro, dire “pelle mangiata” può essere sufficiente.
    Angra si è detto d’accordo con quanto detto nell’articolo sulle descrizioni, e Gamberetta ha giudicato favorevolmente i miei compiti a casa; noterai che la mia descrizione è sommaria sotto diversi aspetti: non dice che le calze sono una alla coscia e l’altra al polpaccio; non dice che il busto è aperto sul davanti; non dice il colore del fucile, né delle mele; ecc. Quindi, secondo i criteri usati una descrizione sommaria può essere valida.
    Magari la descrizione dell’infezione è insufficiente, nella situazione; ma che sia appena accennata non è automaticamente un errore, almeno non per lo standard che in questo sito si è usato per valutare le descrizioni. Quindi averla messa non è in sé indice di incoerenza con le posizioni passate.
    Detto questo, si dovrebbe capire perché in quella specifica situazione si sarebbe dovuti essere piú specifici (nel caso); per quanto detto finora, non mi è parso che sia emersa tale necessità.

  57. 1091 Vincent

    Capisco le tue intenzioni Angra, ma io non ci casco.
    Se intendi farmi cadere nella trappola- lite, non ci riuscirai.
    Infatti, io dico anche stronzate.
    Non possiedo la verità assoluta.
    Non pretendo che ogni parola che esca dalla mia bocca sia la luce.
    Cmq con quel link non hai risposto al post.

    Poi se ti interessa, cerca l’esistenza di una certa Chiara Gamberale.
    Il mio intervento era ironico.
    Ops, ma io dimentico di mettere le faccine :)

  58. 1090 Angra

    Vabbè ma io dico solo stronzate, no?

    No, mica… ^____^

    http://fantasy.gamberi.org/2007/06/25/ciao/#comment-16717

  59. 1089 Vincent

    Seconda risposta alla questione posta da Mauro:

    C’è una città in quarantena e una donna infettata. Vuoi dirmi che il soldato a capo delle guardie di una città in quarantena non fa un’associazione immagine – infezione? Non stiamo parlando di un infezione generale. E allora in tal caso hai ragione.
    Per di più si sta preservando quella gente dal contagio con la peste verminosa, quindi non da un’infezione generica.
    è lì in mezzo alla folla c’è una donna con:
    “Metà della faccia era deturpata da un’infezione che le aveva mangiato la pelle”.
    Magari il soldato avrebbe potuto pensare velocemente che la suddetta infezione aveva superato i confini della città.

    Il tuo esempio dei camosci non regge, per me. Mica tu sei stato assoldato per difendere una riserva di camosci da una possibile infezione.

    Vabbè ma io dico solo stronzate, no?

  60. 1088 Mauro

    Nel leggere “manca metà della faccia” – a parte che non ho chiaro perché dovrebbe essere meglio di “mangiato la pelle” – onestamente io immagino piú della semplice pelle mancante: l’occhio, magari naso e labbra, lineamenti appiattiti, ecc.; ben oltre la semplice pelle mangiata da un’infezione.
    Prendendo la situazione come delineata qui da Angra, una descrizione cosí sommaria in effetti può avere senso. Anche perché il fatto di conoscere una malattia non implica il pensarne il nome al vederla: qualche tempo fa ho visto un camoscio malato; ho pensato che era un camoscio malato, non che aveva la cherato-congiuntivite infettiva. Eppure conoscevo la malattia.

  61. 1087 Vincent

    Mauro dice:

    “Metà della faccia era deturpata da un’infezione che le aveva mangiato la pelle” intende che su metà faccia non ha pelle; che parte della pelle di quella metà manca; o cosa?

    e Angra invece di dire beh si magari si poteva aggiungere un “manca metà della faccia, deturpata da un infezione” (che nn è un grande sacrifico di meningi)
    Angra argomenta tutta una situazione narrativa per non dire che s’ì magari si poteva show, ma mi è sfuggito:

    “Qui invece parliamo di una situazione confusa, con il punto di vista di un ufficiale che fronteggia una folla dall’arcione di una cavalcatura che scalpita. La sua attenzione non può soffermarsi che per un istante sulla donna che ha gridato da in mezzo alla folla, di più non ha senso.
    Una descrizione particolareggiata come quella dell’esempio dell’articolo dei manuali ha senso su un personaggio centrale della scena; regolarsi nello stesso modo sempre e comunque vuol dire interrompere continuamente la narrazione con descrizioni inutili. La donna è grassa o magra? Bionda o bruna? E chissenefrega? L’ufficiale le ha dato una rapida occhiata quando l’ha sentita gridare, e da lì a due secondi ricorderà solo una piaga schifosa che le copriva mezza faccia. Se fossero stati nella stessa carrozza durante un lungo e noioso viaggio per pagine e pagine certo l’avrebbe osservata meglio, e la descrizione sarebbe stata diversa”

    A parte che se la visione era confusa, il soldato difficilmente percepisce solo l’infezione e non cosa manca alla faccia, o la vede o non la vede la faccia. Ammettiamolo era un po per “arricchire” il contenuto. (prima risposta che viene in mente).

    Io non sto scimmiottando Gamberetta (e lo sostieni tu che anche se fosse non mi riesce) ma sto MOSTRANDO il tuo carattere:
    Nessuno può farti un’obiezione.

  62. 1086 Angra

    @Mauro:

    l’esempio che citi nell’articolo sui manuali riguardava un personaggio centrale nella scena, con il punto di vista della protagonista su di lui e poca azione.

    Qui invece parliamo di una situazione confusa, con il punto di vista di un ufficiale che fronteggia una folla dall’arcione di una cavalcatura che scalpita. La sua attenzione non può soffermarsi che per un istante sulla donna che ha gridato da in mezzo alla folla, di più non ha senso.

    Una descrizione particolareggiata come quella dell’esempio dell’articolo dei manuali ha senso su un personaggio centrale della scena; regolarsi nello stesso modo sempre e comunque vuol dire interrompere continuamente la narrazione con descrizioni inutili. La donna è grassa o magra? Bionda o bruna? E chissenefrega? L’ufficiale le ha dato una rapida occhiata quando l’ha sentita gridare, e da lì a due secondi ricorderà solo una piaga schifosa che le copriva mezza faccia. Se fossero stati nella stessa carrozza durante un lungo e noioso viaggio per pagine e pagine certo l’avrebbe osservata meglio, e la descrizione sarebbe stata diversa.

    Il punto è che Vincent sta cercando di scimmiottare Gamberetta (perché non Einstein?), ma non è che gli riesca benissimo

  63. 1085 Vincent

    Per MAuro:

    Un pò come questa piccola svista:

    “Aveva indosso abiti costosi, ma l’aria di chi da tempo non fa un bagno” = Non ho capito. Cioè l’aria puzzava? O l’intuizione deriva dalla sua barba?
    In questo caso sappilo, anche i comunisti si fanno il bagno.

  64. 1084 Vincent

    Per Mauro:

    Certo, il senso era anche quello, ma come vedi dalla risposta di Angra si può approfondire anche la complessità della sua trama.

  65. 1083 Vincent

    Per Angra:

    1)Mi fa piacere vedere che hai risposto a quella più semplice, quelle un pò complesse tipo la descrizione della città, lasciamola perdere che non so cosa dire…

    Risposta alla mia obiezione:
    “come risulta ben chiaro (basta leggere) il POV è quello del capitano dei soldati, non quello di un medico. Mettere il nome dell’infezione sarebbe stato un errore”

    Quindi solo un medico può riconoscere un’infezione un soldato no.
    Questa è una stronzata!

    Mi pare che ci siano molte persone infette o deturpate (a parte i non morti e vampiri) nella tua storia, quindi l’esistenza di una malattia deve essere per lo meno conosciuta, dato che da quanto si legge è evidente che quel soldato sta lì da parecchio tempo (si lamenta anche del fatto di stare lì a sorvegliare quei cenciosi!). Come dire che i soldati mandati in zone di guerra non vengono informati della possibile esistenza di una malattia. Magari non la possono riconoscere (ne dubito) e dicono il nome di una di quelli che sanno esistere in quel luogo.
    Questa è una delle prime risposte che mi viene in mente, aspetto che il software mi fornisca altri risultati.

    2) La risposta dato a Francesca non ha risolto i dubbi. Perchè i ratti cercano di imitare il linguaggio umano se l’umano capisce il loro?

    Attendo le tue risposte sulle mie obiezioni più complesse non sulle frasette che servono per sottolineare delle sviste. (d’altronde non è il metodo Gamberetta?)

  66. 1082 Mauro

    Credo che la domanda sull’infezione fosse piú che altro di descrizione, che di nomenclatura (almeno, io l’ho interpretata cosí): “Metà della faccia era deturpata da un’infezione che le aveva mangiato la pelle” intende che su metà faccia non ha pelle; che parte della pelle di quella metà manca; o cosa? Un po’ come nel primo articolo sui manuali si parla di esplicitare il fatto che un personaggio è sporco.
    Poi magari è assolutamente ininfluente, ma credo che il senso della domanda fosse quello.

  67. 1081 Angra

    @Anacarnil:

    la domanda sull’umano che non si sogna nemmeno di parlare ma capisce il rattese non è di Vincent ma di Francesca, e avevo già risposto a lei. Se Vincent continua a rifare domande a cui ho già risposto è appunto perché non gli interessano le risposte.

    Qui la risposta che avevo dato a Francesca:

    http://fantasy.gamberi.org/2009/12/14/marstenheim/#comment-17911

    @Jean:

    Ok, facciamo che vado indietro a cercare l’ultima critica di Vincent…

    … fatto.

    P 17 “Metà della faccia era deturpata da un’infezione che le aveva mangiato la pelle” = quale infezione?

    Risposta: come risulta ben chiaro (basta leggere) il POV è quello del capitano dei soldati, non quello di un medico. Mettere il nome dell’infezione sarebbe stato un errore.

    Inventala se è importante per la storia.

    Risposta: Sei in grado di capire se è importante per la storia o no? In altre parole, ci fai o ci sei? E’ evidente a chiunque legga quel brano che non è per niente importante ai fini della storia il nome dell’infezione sulla faccia di una donna fra la folla, e che è solo un dettaglio che crea ambientazione.

    Di domande a cazzo di cane ben documentate e argomentate come questa se ne possono fare dieci per ogni riga (basta aver solo voglia di rompere le palle), e Vincent ne sta infatti impestando il blog. Secondo te io dovrei passare le giornate a rispondergli?

  68. 1080 Vincent

    Grazie a Tapiroulant e Anacarnil, cmq non mi sento maltrattato perché mi aspettavo una reazione del genere.
    ANGRA devi dimostrare a tutti che non mi interessano le risposte, così fai capire a tutti che oltre a un grande scrittore (che si lamenta per critiche alle prime 12 pag. quando lui legge solo gli incipit per decretare che un libro fa schifo) sei un grande mago!

  69. 1079 Vincent

    Grazie Jean!

    Io attendo ancora delle risposte e intanto continuo a leggere.
    Ho letto in fogna alcuni commenti.
    Grazie Tapiroulant,
    Angra si nasconde ancora dietro il problema del linguaggio dei topi ma ancora non ha dimostrato che le altre mie obiezioni, circa tre e non una trentina, sono stronzate.
    Fiero di essere intellettualmente inferiore a lui.

  70. 1078 Anacarnil

    Non è che faccia il tifo per uno o per l’altro. Ma Vincent, pur con i suoi modi, a volte isterici, mi ha fatto notare alcuni punti che dapprima mi erano sfuggiti. Come il fatto che l’umano capisce e parla il rattese. Non sono tutte stronzate quelle che dice, insomma.
    Il tono è quello che è, ma non è certo la prima critica livida, distruttiva e “maleducata” su questi lidi.

  71. 1077 Angra

    @Tapiroulant:

    Ripeto: se vuoi discutere del romanzo torniamo in topic e ne parliamo. Se invece vuoi parlare del povero Vincent maltrattato l’unica cosa che ti posso dire è che lui ha il diritto di scrivere dieci post al minuto, ma io ho il diritto di non leggerli.

  72. 1076 Angra

    @Tapiroulant:

    Dovresti essere tu, piuttosto, a dimostrarmi che quelle che afferma sono stronzate, e non il contrario…

    Senti, io all’inizio ci ho provato armato di tanta buona volontà. Ogni volta Vincent quadruplicava la dose di stronzate, e non eravamo ancora arrivati a pagina 12. Secondo te è possibile andare avanti così? E poi no, non è che uno si mette lì a sparare palesi stronzate e sono io a dover dimostrare che sono stronzate, non è così che funziona.

    Francamente trovo umiliante ripetere le domande di Vincent perché Vincent possa avere una risposta (umiliante sia per me che per lui), quindi me lo risparmierò.

    Questa sì, che sembra una scusa. Come preferisci, comunque.
    P.S. a Vincent non gliene frega niente delle risposte: legge qualche parola, la quota alla cazzo e rilancia. A volte ho il sospetto che sia un software.

  73. 1075 Tapiroulant

    @Angra: Dovresti essere tu, piuttosto, a dimostrarmi che quelle che afferma sono stronzate, e non il contrario… Francamente trovo umiliante ripetere le domande di Vincent perché Vincent possa avere una risposta (umiliante sia per me che per lui), quindi me lo risparmierò.

    ho risposto con disponibilità a tutti tranne che a Vincent. Secondo te, [lo faccio] perché è il più intelligente e preparato ed è l’unico tra tutti che mi mette in difficoltà?

    No, secondo me lo fai perché ritieni di essere intellettualmente superiore a lui e perché di conseguenza lo disprezzi a tal punto da provare compiacimento nell’ignorarlo e deriderlo.

  74. 1074 Angra

    @Tapiroulant:

    ho risposto con disponibilità a tutti tranne che a Vincent. Secondo te, perché è il più intelligente e preparato ed è l’unico tra tutti che mi mette in difficoltà? Se c’è qualche argomentazione di Vincent che ti convince ponimela e ne discuterò volentieri qui con te, di perdere tempo invece a cercare qualcosa di sensato dentro alla valanga di stronzate che Vincent sta postando da settimane non se ne parla nemmeno.

  75. 1073 Tapiroulant

    Perché improvvisamente Angra si comporta come Sergio Rocca con i suoi detrattori?

    non ho smesso di leggere gli interventi di Vincent per il modo in cui si pone, ma per la sgradevole sensazione che provavo di sentire il cervello scivolare fuori dalle orecchie a ogni riga.

    Oh, ti prego… –’ Che giustificazione puerile.
    Il fatto che Vincent ti perseguiti (che sia vero o meno) non dovrebbe far decadere il tuo impegno di pubblico scrittore a rispondere alle critiche e perplessità dei tuoi lettori.

  76. 1072 Angra

    @Fea: grazie per l’apprezzamento.

    Devo correggerti su una cosa: non ho smesso di leggere gli interventi di Vincent per il modo in cui si pone, ma per la sgradevole sensazione che provavo di sentire il cervello scivolare fuori dalle orecchie a ogni riga.

    @Jean de la Motte Martense: grazie anche a te.

    Su Vincent devi esserti perso qualcosa, perché sono settimane che su questo blog cerca di rompermi le palle in tutti i modi. Deve essersi innamorato di me, o qualcosa del genere… ^__^

  77. 1071 Drest

    vincent mi sembra ormai vagamente patetico °_°

  78. 1070 Vincent

    Per Vincent Law:

    Ti ha risposto ??? al senso del mio post.
    Come puoi notare dai miei interventi non tutti sono giusti e non tutti sono sbagliati, non faccio il re e non lo voglio fare.
    Quando G. dice una cosa giusta per me sono il primo quando dice una cosa sbagliato per me sono il primo.
    Questa è la regola, molto più basilare del show don’t tell, dello scambio di idee: ammettere di avere sbagliato quando si sbaglia (altrimenti entriamo nel campo dei dogmi).
    Altrimenti allora ci sentiamo tutti D’Andrea.

  79. 1069 ???

    @ Vincent Law

    Della questione di Orwell e dei livelli di lettura a me non interessa.
    Trovo importante solo che le idee dell’autore non traspaiano, vengano forzate all’interno del romanzo e prendano il sopravvento.

    Riguardo Vincent: i suoi commenti sul lavoro di Angra (scena dei topi) mi sembrano fatti abbastanza a cazzo, ma devo dire che qui in fogna non ha tutti i torti.

    Non e questione di chi e re regina o petomane di corte.

    Gamberetta ha aperto questo blog per dire la sua sul fantasy e sullo scrivere, ma anche per istruire e avviare un dialogo.

    Penso che la cosa cominci a dare frutti, pian piano.

    Se dico una cosa sensata e porto a riprova degli elementi che la avvalorano Lei la deve prendere in considerazione (anche quando va contro le sue convinzioni / quanto da lei detto prima etc etc).

    Puo dire: forse e cosi; forse hai ragione tu, ma non ne son sicura…

    Perche, diciamocelo, qui nessuno e perfetto e nessuno e sopra nessun’altro.
    Neanche gli scrittori pubblicati son superiori a quanti qui usano la testa.

    Se lo dimentichiamo diventiamo come G.L che non ti risponde perche lui e il dio osceno indescrivibile della minchia oscura e tu un povero mentecatto.

    Quando tutti sanno benissimo cha a G.L gli rode il culo perche gli mostri i difetti e lui non e abbastanza onesto da dire:

    “cavolo, non c’avevo pensato”

    “m’e sfuggito, GRAZIE! La prossima volta controllo anche quel particolare”

    Perche lui e la michia di dio che e stata pubblicata e ha il diritto di masturbarsi in un angolo chiudendo gli occhi alla verita e urlando

    IO SONO UN’OSCENO SCRITTORE PUBBLICATO!

    Almeno la Troisi sta zitta!

    Scusate lo sfogo.

    A volte prendo le cose troppo a cuore.

    Saluti

  80. 1068 Vincent Law

    Vincent non ho capito il senso del tuo post, se vuoi essere re apri un blog, no?

  81. 1067 Mauro

    Sulla questione dei livelli di lettura: iniziamo dal principio. Esistono diversi livelli di lettura? A prescindere dal fatto che siano utili, inutili, ben trasmessi, ecc.: esistono?
    Personalmente credo di sí: se l’autore voleva comunicare qualcosa oltre alla trama, allora c’è un livello di lettura che va oltre la trama, ed è il semplice cogliere/ragionare su/ecc. quel qualcosa.
    Passo successivo: il libro è slegato da questo secondo livello? Se lo è, è meglio; è meglio semplicemente perché significa che il libro sopravvivrà al morire di ciò che voleva significare: se faccio un libro che è specchio del nazismo in modo che sia totalmente legato a esso, scomparso il nazismo il mio libro sarà, ben che vada, poco interessante. Mal che vada, incomprensibile.
    Passando al passo dopo, mi limito agli autori il cui voler comunicare qualcos’altro è comunque ben inserito; quindi non crea incongruenze, non sovrasta la trama, ecc.
    Sotto quell’ipotesi, tale livello è utile? Dipende: se il lettore notandolo apprezza di piú il libro, è utile.
    Se invece gli è indifferente, è inutile.
    Se, infine, gli rovina la lettura, è dannoso.
    Dipende dal lettore, in definitiva.

  82. 1066 Vincent

    La discussione su 1984 ha confermato le mie opinioni:
    G è convinta di avere sempre ragione, non lascia mai spazio agli altri, o per essere più chiari:

    Lei può insegnare a noi disgraziati ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, noi non possiamo insegnare e consigliare nulla.
    Noi sudditi, lei re.

    Mai che avesse fatto un passo indietro.
    Anche sul termine LAMPANTE!
    Orgoglio???

  83. 1065 Sophitia

    @ Vincent Law
    Forse lo hanno ristampato, io ho il primo volume “Il mago di Earthsea”, ed è proprio della casa editrice nord, però ha già un po’ di annetti.
    Ho rivisto il film ieri sera, comunque, è sì è noioso anche la seconda volta che lo si vede :-(

  84. 1064 Vincent Law

    comunque la saga di terramare è nella collana best seller di mondadori, questa della casa editrice nord non la sapevo

  85. 1063 Sophitia

    Ecco allora abbiamo la stessa opinione XD

  86. 1062 Vincent Law

    A me il film su Terramare di Miyazaki junior ha fatto cagare, sinceramente

  87. 1061 Sophitia

    Un’altra segnalazione di anime sulla tv italiana:
    venerdì 18 dicembre alle ore 23.25, Rai Due (subito dopo il film Disney Alla ricerca di Nemo), trasmetterà in prima visione tv “I racconti di Terramare”, lungometraggio del 2006 diretto da Goro Miyazaki.
    Il lungometraggio è tratto dalla saga “La Leggenda di Earthsea” di Ursula Le Guin.

    Mostra spoiler ▼

  88. 1060 Merphit Kydillis

    Per quanto riguarda gli audiolibri ci sono due scelte: la prima (più facile) è affidarsi ad un lettore vocale. Cosa che risulta un pò fastidioso, dato che le voci elettroniche hanno quel genere di toni noiosi che guastano l’ascolto.

    Per la seconda opzione (più difficile, ma molto appagante) si potrebbe fare una cosa simile agli sceneggiati radiofonici; si potrebbero vedere, ad esempio, i pro e contro rispetto al libro cartaceo, di come vengono mostrati e raccontati luoghi, persone ed eventi dalle parole dei personaggi (e da musiche e suoni di sottofondo per creare la giusta atmosfera, coinvolgendo ulteriolmente l’ascoltatore nella storia). Poi bisognerebbe scegliere anche i programmi per regolarizzare il tutto, e anche trascrivere un copione per i personaggi (con tanto di “particolari” come una pronuncia straniera o l’uso di un tono untuoso).

  89. 1059 Gamberetta

    @Merphit Kydillis. Non so. Ho provato in passato ad ascoltare qualche audiolibro, ma mi ha fatto una strana impressione, probabilmente perché non sono abituata. Comunque se capiterà l’occasione ne parlerò.

  90. 1058 Merphit Kydillis

    @ Gamberetta: oramai è certo che non recensirai più romanzi della Troisi… rispetto la tua decisione, ma mi dispiace che tu non completi la recensione della seconda trilogia, Le Guerre.
    Comunque, mi chiedevo: a quando gli articoli dedicati agli audiolibri? Mi piacerebbe sapere la tua opinione (con tanto di recensione) se tu usassi, come esempio, la Furia di Eymerich (scaricabile gratis): sono 30 episodi e durano una quindicina di minuti circa l’uno, con una stima di circa 6 ore per ascoltarli tutti… essendo un devoto fedele di Nicolas Eymerich, non potevo farmi sfuggire una sua avventura radiofonica (senza nemmeno spendere un centesimo ^_^).

  91. 1057 AryaSnow

    I riferimenti allo stalinismo di 1984 io li avevo visti al volo. Anche l’atmosfera generale che si respira sa proprio di “regme sovietico”. Magari è anche perchè sono di origini russe e certe cose le conosco di più.

    Però è vero che il romanzo (uno dei miei libri preferiti in assoluto) è assolutamente godibile anche pensando a una generica dittatura. La questione dello stalinismo nello specifico non mi sembra così importante.

  92. 1056 Emile

    Perché secondo me è vero che quel piano di lettura non è fondamentale e che il libro si regge benissimo anche senza, ma è falso arrivare a dire che sia totalmente superfluo.

  93. 1055 Cristiano

    Ok, mi sono perso… e quindi si sta andando avanti a discutere se 1984 parla più o meno di stalinismo perché…?

  94. 1054 Tapiroulant

    @Cristiano: Ma su quello che dici, siamo d’accordo tutti.

  95. 1053 Cristiano

    Ma io penso che il problema sia un altro.
    Come dicevo prima, anche io concordo sul fatto che un’interpretazione diciamo oggettiva, in un’opera, esiste. Questo però non vuol dire che un romanzo non possa reggersi in piedi senza tenerne conto: che 1984 sia un’oggettiva critica allo stalinismo non influenza il fatto che le atmosfere e le emozioni che porta mi vengano trasmesse anche se io, questo, lo ignoro completamente.
    E’ quando il sottotesto cannibalizza in modo totale la storia (e per storia intendo sia trama che atmosfera) che c’è un problema.

  96. 1052 Tapiroulant

    @Gamberetta: Vabbé, ma non ti arrabbiare… Se tu chiudi la questione questo sarà allora il mio ultimo post sull’argomento. Riprendo quindi un’ultima cosa che tu affermi:

    Diviene lampante che scrive male quando analizzi il testo. Se analizzi il testo di 1984 non è per niente lampante che lo stalinismo centri qualcosa.

    Sguazzando su Wikipedia ho trovato questo, una cosa che non sapevo nemmeno io:

    Il nome del grande nemico dell’Oceania, Goldstein, si ispira al vero cognome di Trotskij, Goldstein, il nemico numero uno dello stalinismo.

    Era in effetti abitudine di Stalin (e degli stalinisti) dare dei trotskisti a tutti i dissidenti politici. E’ una cosa che si può verificare leggendo un altro romanzo di Orwell, Omaggio alla Catalogna (romanzo-reportage che parla della sua esperienza al fronte nella Guerra di Spagna).

    Chiudo con una considerazione metodologica. Per interpretare un’opera, bisogna considerare anche l’extratesto (della serie “chi se ne frega”: lo diceva anche Freud). Non per godersi un’opera: ma se la si vuole interpretare, il contesto e la biografia personale dello scrittore diventano importanti. Orwell stesso (mica un critico: l’autore), ha scritto 1984 con l’intento di mettere in guarda la sua gente e pronosticare un futuro possibile; dunque con un intento che va al di fuori della storia stessa.
    Se a te dell’intepretazione non può fregar di meno, benissimo, è del tutto lecito: ti leggi il romanzo, te lo godi, fine. Ma non puoi dire:
    - Né che non possano esserci interpretazioni oggettive di un’opera.
    - Né che l’interpretazione debba desumersi soltanto dal testo, trascendendo l’extratesto.
    Perché queste due affermazioni sono oggettivamente sbagliate.

    E ora mandami pure in Fogna^^’

  97. 1051 Emile

    Rotfl, siamo arrivati al punto che ti trovo la conferma dell’AUTORE STESSO che mi da ragione e tu che mi dici “chissenefrega, non sarà stato capace di farlo!”.

    Ricapitoliamo:

    -Orwell o ha mentito o voleva fare una cosa ma è un incapace e non ci è riuscito minimamente
    -tutto il resto delle critica mondiale ha preso da sempre fischi per fiaschi pensando GUARDACASO le stesse cose
    -nel testo non c’è nessun parallelismo nemmeno implicito con lo stalinismo, sono fantasie mie (e del resto del mondo)

    Oook.

  98. 1050 Gamberetta

    @Emile. L’autore può dire quello che vuole. Quando io ho detto che Le Avventure della Giovane Laura affrontano gravi problemi ecologici non ci ha creduto nessuno. Al massimo quelle sono le sue dichiarate intenzioni, se poi sono rispecchiate nel testo è un altro paio di maniche.

  99. 1049 Emile

    APPUNTO Gamberetta, è lampante che la Troisi è una capra per chi ne sa abbastanza da rendersene conto, esattamente come è lampante cosa volesse fare Orwell con 1984, a patto di saperne abbastanza.
    Ma ho lasciato che l’autore parlasse al posto mio, direi che la frase che ho riportato è inequivocabile.

  100. 1048 Gamberetta

    @Emile. È lampante che la Troisi faccia pena come scrittrice? Proprio per niente. Vende centinaia di migliaia di copie, e se vai a vedere le recensioni degli “esperti”, specialmente al primo romanzo, vedrai che sono quasi tutte positive, alcune persino entusiastiche.
    Diviene lampante che scrive male quando analizzi il testo. Se analizzi il testo di 1984 non è per niente lampante che lo stalinismo centri qualcosa.
    E qui io chiudo. Come detto non mi interessa parlare di interpretazioni, è uno spreco di tempo (almeno per me).

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