La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 1247 tasso barbasso

    @DagoRed.

    Se ti riferisci a quello che ho appena scritto, allora devo essermi spiegato molto male…

  2. 1246 DagoRed

    Don’t feed the troll

  3. 1245 Clio

    Meno male che il canone era una boiata. Ragazzi, va bene difendere posizioni idiote, ma restare coerenti con se stessi per più di due post non dovrebbe essere diufficile XD

  4. 1244 DagoRed

    In più adesso si è messo a dar lezioni di scrittura fantasy anche lui.
    Tipo che, se alla fine del mio ipotetico romanzo tutti gli elfi non sono schiattati, allora non sto rispettando i canoni tolkeniani, indi non sto scrivendo fantasy, e per ciò devo andare a fare sesso anale con degli ovini.
    Boh!

  5. 1243 Clio

    Il tizio è un troll particolarmente rozzo. La sola risposta ottenibile è “io ho ragione e sono più ganzo di te :P”. Cela va sans dire, parlando di mocciosi viziati, che il mio viziatissimo cuginetto tredicenne possiede abbastanza strumenti da difendersi molto meglio :-S

  6. 1242 Gamberetta

    @DagoRed. Il tizio è un troll conclamato, è inutile perderci tempo.

  7. 1241 DagoRed

    Probabilmente OT:

    Qui qualcuno segue wolfstep?
    Perchè oggi per caso ho letto questo:
    http://www.wolfstep.cc/2010/10/critica-capricciosa-e-letteratura.html

    In particolare

    Un esempio di quel che sto dicendo e’ un blog letterario che mi piace leggere ma ultimamente sta subendo una deriva narcisistica spaventosa, che e’ il blog di Gamberetti Fantasy.

  8. 1240 Merphit Kydillis

    Come l’anno scorso, andrò a Lucca Comics (sarò lì il 1° novembre), e quest’anno ci saranno Terry Brooks e Licia Troisi.

    La Spada di Shannara e suoi seguiti non ne ho mai letti. Nihal dalla Terra del Vento e simili purtroppo sì. Ma quest’anno becco Licia di sicuro! (L’anno scorso, per un pelo, avevo mancato Elisa Rosso ma avevo visto la rappresentazione di Nephandum… Ma Licia stavolta non mi sfugge!

    Per grazia degli Otto Dèi troisiani: Licia, mi spieghi come c***o ha fatto Nihal ne Il Talismano del Potere ha trovare provviste d’acqua e cibo per un mese in una foresta totalmente pietrificata?! Forse che ti eri ispirata ad una partita di Dungeons and Dragons 3.0con un elfo ranger di 32° livello pompato al massimo gradi in Sopravvivenza? Sennò mi restituisci i soldi

    E dico sul serio ^_________^

  9. 1239 BastaConLaDroga

    Scusa se faccio del gossip a buon mercato ma mi è stato detto che hai da poco superato i vent’anni. Se ciò fosse vero: lodi, lodi, lodi, prelibatezze, squisitezze, liquirizia & ettolitri di birra ancora più di prima.

    BCLD

  10. 1238 Drest

    Visto avatar.
    Una baracconata visuale, senza profondità, senza trama, con personaggi inutili e buchi nella sceneggiatura che fan passare i tram.

  11. 1237 Mauro

    Tapiroulant

    Cosa ti fa pensare che quelli siano un corpo americano, innanzitutto?

    Se non ricordo male, ci sono almeno due elementi che puntano in quella direzione: che li chiamino “marine”, e che venga detto qualcosa del tipo che una volta che si è marine non si smette di esserlo.
    Certo: non viene detto che siano i marine degli Stati Uniti e quelle potrebbero essere coincidenze; ma credo siano sufficienti se non altro ad aiutare l’associazione.

  12. 1236 Tapiroulant

    Direi che sono del tutto in sintonia con quanto detto da Francesco.

    @Pyros: Se voleva capire aveva già capito^^’

  13. 1235 Francesco

    @GSeck:

    ‘Il Trionfo della Volontà’ non è un capolavoro della storia del cinema, non mistifichiamo. E’ un film importante per la tecnica cinematografica, esattamente come lo sono stati film come ‘Nascita di una Nazione’, ‘Ottobre’, come i primi corti dei fratelli Lumière o le sperimentazioni di Vertov.
    A prescindere dal loro contenuto, questi film hanno contribuito a creare l’alfabeto tecnico e stilistico della regia moderna (per il taglio delle riprese, l’uso di una strumentazione innovativa, la strutturazione delle scene etc.), e gliene va dato atto.
    Oggi, nel 2010, non conosco appassionato di storia del cinema che non guardi questi ‘capolavori’ al fast forward (e senza sbadigliare più o meno frequentemente).
    Sono film importanti, ma il fucro della loro importanza (l’impianto tecnico e scenografico) è ormai irrimediabilmente datato. Ciò può apparire anche ingiusto, dal momento che il linguaggio filmico di qualsiasi opera cinematografica odierna è debitore di questi illustri antenati.
    A tutt’oggi però è come se l’architetto di un grattacielo osservasse la baracca di legno di un uomo primitivo e dicesse “Beh, era un bel passo in avanti rispetto alle capanne di sterco”.
    E poi cavolo se sono noiose, queste vecchie glorie del cinema.
    Eppure anche tra le vecchie glorie ci sono quelle che non tramontano.
    Ci sono i film che rivedresti sempre, anche se sono in bianco e nero, anche se hanno le didascalie invece del sonoro: da ‘Luci della Città’ a ‘Quarto Potere’ (film relativamente più recente, anche se in bianco e nero), ci sono esempi di opere che non sono mai tramontate, e che saranno godibili dal pubblico del 2050 come lo sono stati da quello del 1980. Cos’hanno questi film in più degli altri? Hanno una bella storia dietro.
    Una bella sceneggiatura, delle belle idee.
    Poi ci sono anche i film (come ‘Quarto Potere’) che coniugano la genialità della storia con la raffinatezza dell’innovazione tecnica, e allora siamo nell’Olimpo del cinema. Ma in genere se la storia è bella e convincente (oltre che coinvolgente), si sorvola volentieri sulla realizzazione, anche nei casi di film in cui la regia è un poco sciatta (tipo nel free cinema inglese, tanto per fare un esempio basato su gusti personali). Il contrario avviene solo per il periodo immediatamente successivo all’uscita del film. Una trama banale, inorganica o sconclusionata desta al massimo indifferenza. Poi, semplicemente, la memoria sovrascrive.
    Tra 50 anni, quando Avatar sarà un film tecnicamente datato, chi lo considererà più un ‘capolavoro’? Magari sarà un film importante, certo: ma i ‘capolavori’ sono quelli che reggono all’urto del tempo.
    E’ difficile dire sin da subito se un film è un capolavoro o no… esistono anche i bei film che invecchiano male. Ma di sicuro è possibile riconoscere fin da subito i film che il tempo non risparmierà, se si è un pochino scafati.
    E Avatar, ahimè, è uno di essi.

    [Nel 2060]
    “Ma lo sai che i primi film ambientali li proiettavano su uno schermo piatto? E che per rendere l’effetto tridimensionale lo spettatore doveva essere munito di visori speciali?”
    “Ah ah ah, mi stai a prende’ per il culo…”
    “No no, davvero! Dico davvero! Il primo film in cui la grafica computerizzata e gli effetti 3-D si sono sposati alla perfezione si chiamava ‘Avatar’. Pensa che non c’erano nemmeno gli odori sintetizzati!”
    “Wow, molto vintage! E di che parlava questo ‘Avatar’?”
    “E che ne so?”

    Quanto ai consensi che ha riscosso, personalmente non me ne potrebbe importare di meno: do valore solo alle opinioni di alcuni critici e mi confronto con i loro pareri.
    Poi, se mi va, mi faccio due risate leggendo Ciak o facendo un giro su Rotten Tomatoes :P

  14. 1234 Pyros

    Ecco. Bravo. Adesso che hai reagito in questo modo, chi glielo spiega più a GSeck che non sei un leccaculo?

  15. 1233 Tapiroulant

    Caro GSeck, non so più come fartelo capire: io sono in disaccordo con Gamberetta, okay? Sono in disaccordo con colei che comanda qui! D-I-S-A-C-C-O-R-D-O. Cos’è che non capisci?
    Sì: sono in disaccordo contemporaneamente con lei e con te!!!! Incredibbile! Del resto io passo la mia vita ad essere in disaccordo con quasi tutte le persone su quasi qualsiasi argomento, quindi la situazione non mi sorprende.

    Se la quasi unanimità della grande critica la pensa diversamente da te, io magari la metterei in modo più umile. Non dico di cambiare idea, magari hai ragione tu, però darei meno presuzione di oggettività alle affermazioni.

    Sì, lo dicevano anche a Galileo. (attenzione!!!: mi sto paragonando a Galileo! Temo di non essere abbastanza umile per sostenere una conversazione. Pensavo che in una discussione servissero logica, rigore argomentativo e coerenza; invece no, serve l’umiltà. In altre parole: TACI STRONZO tu non sei un grande critico!!).

    Puoi dilungarti quanto ti pare, rimane che nulla è stato dimostrato: l’ultima perla che mi offri è quella secondo cui non avrebbe senso la “fusione psicofisica” di Jake con l’avatar perché avvenuta in poco tempo. La base scientifica consiste nel fatto che di solito, nella fantscienza accade diversamente. ‘ccidenti, che prova scientifica.

    Veramente è lo stesso film a dirlo. Prima di avatarizzare Jake, la scienziata gli dice che ci vogliono mesi per padroneggiare il controllo di un avatar, ed è detto a più riprese che non si tratta di una cosa facile. E comunque c’è una regola della letteratura fantastica che dice: se utilizzi un’invenzione ormai ‘istituzionalizzata’ dal genere che però funziona in modo differente dalla sua versione istituzionalizzata, devi rendere ragione del cambiamento. In Avatar, il messaggio che passa è: tutti gli altri fanno la consueta fatica ad abituarsi a controllare l’avatar, Jake no perché è speciale.

    Sulla questione soldati, preciso che noi non siamo statunitensi e non abbiamo parenti marine, quindi è fuori luogo tirare in ballo le nostre sale. E quando qualche statunitense plaude alla sconfitta degli statunitensi stessi, vuol dire che il film è riuscito a far stare gli spettatori dall’altra parte. Grazie all’empatia.

    Cosa ti fa pensare che quelli siano un corpo americano, innanzitutto? Essendo ambientato nel futuro, potrebbe trattarsi di un esercito mondiale. Anche oggi,nelle zone di guerra importanti vengono inviati contingenti ONU: mi risulta che siamo impegnati anche noi nelle missioni americane (in Iraq, in Afghanistan; lo eravamo in Kosovo…). L’empatia quindi dovrebbe scattare in Italia come negli States.
    Detto questo, ciò che tu stai cercando di dirmi è che gli americani, guardando la battaglia finale di Avatar, hanno fisicamente sofferto per i militari che venivano spappolati dai Na’Vi e dai rinoceronti? Stai quindi cercando di dirmi che Avatar è un film impegnato (impegnato tipo Gomorra) perché ci sono i soldati?
    A questo punto mi sorge una domanda laterale: ma tu sei uno di quelli che crede nell’importanza sociale della Giornata della Memoria o cose del genere?

    Comunque devo dire una cosa: me la sono sempre presa con Gamberetta perché trattava a pesci in faccia le persone un po’ dure di comprendonio, ma adesso improvvisamente, chissà perché mi sento un po’ empatica con lei! (oh no: vuoldire che mi sono schierato con la webmaster!).

  16. 1232 GSeck

    Sembra che su questi lidi la parola oggettivo vada giù come acqua. Io ne farei un uso più oculato.
    Se guardi tutti i blog, tutti, i casi in cui la maggioranza la pensa diversamente dal webmaster sono rarissimi. Anche qua è così, non c’è nulla di strano. Quindi sì, hai gioco facile e ti trovi in una posizione di supremazia. Ma bada, non ti ho mai dato del leccaculo.
    Puoi dilungarti quanto ti pare, rimane che nulla è stato dimostrato: l’ultima perla che mi offri è quella secondo cui non avrebbe senso la “fusione psicofisica” di Jake con l’avatar perché avvenuta in poco tempo. La base scientifica consiste nel fatto che di solito, nella fantscienza accade diversamente. ‘ccidenti, che prova scientifica. Evito anche di spiegare le differenze tra plot e archetipo, che mi paiono ovvie.
    Sulla questione soldati, preciso che noi non siamo statunitensi e non abbiamo parenti marine, quindi è fuori luogo tirare in ballo le nostre sale. E quando qualche statunitense plaude alla sconfitta degli statunitensi stessi, vuol dire che il film è riuscito a far stare gli spettatori dall’altra parte. Grazie all’empatia. Poi se A serious man ti ha dato l’amato groppone e l’agognata sofferenza, magari è avvenuto solo perché è un film drammatico e Avatar no. È risaputo (spero) quanto la sofferenza crei più empatia, a livello superficiale, rispetto al divetrtimento.

    Purtroppo la maggioranza degli italiani si sente minoranza, persone di cultura superiore non capite dal popolo bue. Io invece tendo a farmi qualche domanda se tutti la pensano in modo diverso. Se la quasi unanimità della grande critica la pensa diversamente da te, io magari la metterei in modo più umile. Non dico di cambiare idea, magari hai ragione tu, però darei meno presuzione di oggettività alle affermazioni.

  17. 1231 Tapiroulant

    @GSeck: Senti, tu sul mio conto puoi pensarla come ti pare, ma non trovo giusto che tu affermi una falsità oggettiva come il fatto che io sarei stato superficiale o che non avrei dimostrato niente.
    Al contrario, ho scritto paragrafi e paragrafi di argomentazione su praticamente qualsiasi incongruenza del film che sia stata tirata fuori, a partire da “la diserzione di un soldato è credibile, e da cosa è dettata?”, per finire con una breve ricognizione storica sulle alleanze tribali contro nemici comuni. Ho tirato in ballo letteratura, antropologia, storia. Mi sono dilungato più e più volte.
    Dall’altra parte, vedo che tu invece tendi facilmente a considerazioni del tutto avulse dal film e preconcette, argomentazioni del tutto aprioristiche come l’idea che se la critica ha apprezzato quasi unanimemente il film allora vuoldire che ha ragione (?), che se uno critica questo film è snob, o addirittura che lo facciamo per ingraziarci Gamberetta (!). Le mie argomentazioni, GSeck, entrano molto più nel merito delle tue, sono più precise delle tue, e meno tendenziose.
    Inoltre, un appunto sul mio rapporto con Gamberetta. Io e lei non andiamo per niente d’accordo: ci saremo scontrati una decina di volte su praticamente ogni argomento; dal suo primo romanzo alle possibilità di un’interpretazione oggettiva di un’opera, dal modo in cui trattava Bianchini a diversi punti delle sue regole di scrittura, e ho polemizzato con lei anche su Avatar. Quindi, non venirmi a dire che io mi trovo in una posizione di supremazia nella discussione, o che ho gioco facile perché do ragione alla webmaster. Non ci sarebbe posizione più lontana dalla verità.

    Detto questo, un altro po’ di varie ed eventuali, giusto per amor di precisione:

    Affermare che avrebbe “i limiti congeniti di ogni blockbuster hollywoodiano” dimostra il pregiudizio con cui si è guardata quest’opera

    Guarda che non è una mia invenzione. Tutti i film di epica hollywoodiana seguono il medesimo plot. Puoi chiamarlo archetipo: va bene. Puoi dire che gli archetipi sono belli: va bene. Rimane il fatto che la stessa identica intelaiatura (in cui le variazioni da film a film sono l’elemento accidentale, mentre l’essenza rimane sempre la stessa) è riproposta in ogni stramaledetto film di questo tipo.

    Vorrei anche farti notare che il pubblico americano vede i marines come “i cattivi”, morire. Vede “i cattivi” indossare la stessa divisa dei loro amici, dei loro parenti, dei loro figli. È abbastanza per far scattare il meccanismo dell’empatia.

    Per verificare se l’empatia scatti o meno è sufficiente guardare le reazioni degli spettatori. Se quando i Na’Vi frecciano a morte i soldati, il pubblico soffre, allora l’empatia è scattata; se il pubblico si esalta, vuoldire che è empatico con i Na’Vi e non con i soldati, oppure con nessuno dei due ma di certo non con i soldati. Bene: la gente in sala era esaltata, io mi divertivo. A quanto ne so, nessuno soffriva durante quelle scene (se non quando morivano i personaggi chiave: la Trudy, la scienziata, etc. – forse). Ergo: non c’era empatia con i soldati. E’ molto semplice.
    A dicembre invece sono andato a vedere A serious man, dei Coen: l’empatia che si instaurava col protagonista era tale che la mia ragazza a un certo punto voleva lasciare la sala perché non ce la faceva più. E anch’io, un bel groppone sullo stomaco ce l’avevo. Questa è l’empatia.

    @Pyros: Guerre Stellari non mi ha mai fatto impazzire, detto francamente, e questo perché il plot ondeggiava tra il ridicolo e il banale, e alla fine il tema era la stessa solfa del ‘salva l’universo dalla tirannia, viva la libertà e l’indipendenza dei popoli’. Sì, queste cose mi stufavano anche da piccolo. Dove il film mi piaceva era quando proponeva ‘ecosistemi’ affascinanti: nello specifico solamente due, il pianeta Tatooin (adoravo il bar gestito dal vermone) e la palude dove Yoda addestrava Luke. Punto. Ah sì: e le spade laser!
    Sono comunque d’accordo su quello che dici, quando parli di idee male sfruttate. Credo che non abbiano fatto vedere le fibre ottiche che si intrecciavano durante la scena di sesso perché altrimenti molti genitori coscienziosi si sarebbero indignati (lo sai come sono i wasp). Invece a me è piaciuta parecchio la scena degli avatar che giocano a basket: mi è parso un dettaglio vivido, piacevole, oltre che sensato; univa la sensatezza – immagini che stiano giocando per abituarsi a pilotare bene l’avatar – a un elemento di gioco infantile che risaltava sulla generale atmosfera seriosa dell’operazione militare. Quel che non ha senso invece è che Jake dopo tre secondi diventi un guidatore provetto. Da che mondo è mondo, la fusione psicofisica nella fantascienza ha sempre creato immensi problemi gestionali e richiesto un certo addestramento.

  18. 1230 GSeck

    Vabè. MI dispiace non trovarmi d’accordo con te, Tapiroulant, perché ho apprezzato molto alcuni tuoi interventi su altri argomenti. Ma su Avatar non ci siamo.
    Se arriviamo a dire che Avatar avrebbe dei limiti tecnici, siamo all’acriticità, all’assurdo.
    Sarebbe bene ammettere che, dopo una noiosissima mitragliata di post, le accuse di illogicità e grossolanità di alcuni passaggi non sono state dimostrate. Neanche di striscio. Affermare che avrebbe “i limiti congeniti di ogni blockbuster hollywoodiano” dimostra il pregiudizio con cui si è guardata quest’opera. E non dimentichiamo che basarsi su archetipi è tutt’altro che un difetto, tutt’altro che copiare o banalizzare. Vorrei anche farti notare che il pubblico americano vede i marines come “i cattivi”, morire. Vede “i cattivi” indossare la stessa divisa dei loro amici, dei loro parenti, dei loro figli. È abbastanza per far scattare il meccanismo dell’empatia.

    Fra messaggio, tematiche e nucleo di idee ci sono differenze abissali. Meglio non stare qui a spiegarlo, sono elementi base nella critica affrontati già milioni di volte.
    Dire che qualcosa è scontato, banale, retorico e così via, è inutile. Aggettivi usati perché sono gratis. Le idee stratificate di Avatar, che ne fanno un’opera spiccatamente autoriale, non possono lasciare indifferente uno spettatore che ha la voglia e il coraggio di affrontarli. Solo scimmie blu da ammazzare, una religione illogica (?) perché segue un albero. Spero di non doverti spiegare come contraddicano lo stile di vita e la mentalità odierna.

    Puoi saltare a piè pari la parte della critica se ti fa comodo, ma rimane il fatto che la grande critica, quella un po’ snob per intenderci, ha apprezzato Avatar nella quasi totalità. È un dato di fatto. Qua sono la minoranza, come accade sempre nei blog a chi non la pensa esattamente come il moderatore, perciò, come ho già detto, è facile battermi nello scontro dialettico. Ma fuori da qui, sono in vergognosa maggioranza. Qualcosa vorrà dire.

  19. 1229 Pyros

    Ma poi, questo 3D, era davvero poi tutta ‘sta gran cosa? Io della sua presenza non me ne sono quasi accorto. Le scene in cui ricordo di averlo percepito sono state giusto un paio. Il 3D che si vedeva in una vecchia attrazione di Gardaland secondo me era fatto meglio, e si usavano ancora gli occhialini rossi e blu.
    Per quanto riguarda la faccenda “banalità”, “messaggio” e “incongruenze”, penso che siano temi trascurabili. Guerre Stellari era la trasposizione in chiave fantascientifica dell’archetipo della damsel in distress, ma il design e la mitologia che Lucas aveva creato per il suo film erano sfruttate talmente bene da far passare banalità e incongruenze in secondo piano. Per me, il vero difetto di Avatar è che è più vuoto di un sacco vuoto: non solo è banale, ma quel poco di mitologia che è stata creata con 400 milioni di dollari e 20 anni di studi non è stato sfruttato in modo serio – tutto viene raccontato e pochissimo viene mostrato, che è una regola fondamentale anche per il cinema. L’handicap di Jake Sully viene liquidato in tre secondi, e quando esce a spasso nel suo avatar se ne vedono molti altri attorno alla capanna, rendendo inutile l’importanza del suo coinvolgimento nel progetto. La magia della trasmissione della propria anima da un corpo all’altro viene trattata come se fosse una faccenda quotidiana, non mi ha offerto lo stupore che cerco in un film di fantascienza. E quanto è brutta quella scena di sesso tra esseri che non hanno genitali? E se nei loro codini i Na’vi hanno quegli affari che gli permettono di collegarsi con gli altri animali, perché non è stata sfruttata quest’idea per farli collegare tra di loro durante l’accoppiamento?
    Per me Avatar poteva avere buone potenzialità anche sul punto di vista narrativo, ma la sua serietà è andata completamente a farsi benedire in mezzo a personaggi inesistenti e a dei dialoghi dimenticabili.

  20. 1228 Tapiroulant

    @GSeck: Gamberetta ha detto più di una volta che un romanzo può essere bello e affascinante nonostante le carenze stilistiche. Vorrei dire la stessa cosa per il cinema: un film può essere bello nonostante le carenze nella trama o nelle idee. Il che significa che il film è bello, ma che i suoi limiti (di trama, di idee, etc.) rimangono. La corazzata Potemkin è considerato un capolavoro, un’opera rivoluzionaria, nonostante si riconosca che il suo contenuto è grettamente ideologico, e che quindi lasci un po’ il tempo che trova.
    Detto questo, due rilevazioni su Avatar. 1) Avatar è pieno di errori grossolani e passaggi che sono illogici, a prescindere dell’estetica o dei metri di giudizio che ciascuno di noi può adottare. Questi elementi minano la credibilità del plot e del film tutto, di conseguenza sono dei grossi difetti. 2) Ciononostante, come ho già detto non mi è dispiaciuto guardare Avatar: gli riconosco dei meriti e una generale gradevolezza, nonostante tutti i suoi limiti (che sono poi, in larga parte, i limiti congeniti di ogni blockbuster hollywoodiano). 3) Non venirmi a dire che tra i punti di forza di Avatar ci sarebbe il messaggio morale. Il messaggio ecologista e umanitario ha dei grossi problemi: a. E’ banale, nel senso che è lo stesso che viene reiterato in milioni e milioni di film, hollywoodiani e non; b. Di conseguenza è inutile, perché lo spettatore questo messaggio lo sa già a memoria; al massimo ha la funzione di essere ‘rassicurante’, familiare, e di suscitare un tiepido sentimento edificante che tanto piace all’uomo medio (ma ciò è disgustoso, oltre che reazionario e anti-artistico); c. E’ un messaggio sbagliato in sé perché è asettico: in un contesto realistico le cose non sarebbero potuto andare come vanno nel film – vedi alla voce 1) – ossia la popolazione di Pandora non avrebbe potuto vincere e salvare la foresta, perciò il messaggio è aria fritta completamente scollegata dalla realtà.

    Detto questo, aggiungo varie ed eventuali (a costo di ripetermi):

    “messaggio” (i bei film non mandano sms, ma contengono idee)

    Evita di fare della piatta retorica sulla terminologia. Se non ti piace la parola ‘messaggio’ puoi sostituirla con ‘nucleo di idee’, ‘idea forte del film’, ‘tematiche’: in una parola, ciò che il film vuole comunicare. Detto fra noi il tema forte del film, quello che fa venire la gente al botteghino, è “porca puttana che figata 3D”; il resto è retorica che hanno appiccicato per l’esigenza hollywoodiana di una conclusione edificante (come già detto).

    In questo blog è stato detto che sarebbe irreale che “Non si spari senza problemi sulle scimmie blu” e che sarebbe irreale che “delle persone seguano i presunti consigli di un albero”. Come vedi le idee di Avatar sono ben lontane dall’essere scontate

    Avatar non tratta questi argomenti in modo adeguato, dato che si tratta di passaggi un po’ raffazzonati, che corrono sul sottile filo tra la coerenza narrativa e il cliché-deus-ex-machina-retorico. In particolare l’idea dell’albero che ‘sceglie’ il protagonista è di una banalità, di una scontatezza, di una tristezza infinita. Sull’altro punto ho già discusso con la Gambera e con altri.

    Non mi pare poi che nei film banali fatti per accontentare le mamme americane si faccia strage dei marines, che appaiono come i cattivi

    Non ti preoccupare: il pubblico americano ormai è abituato ad un gran mucchio di film con soldati americani cattivi e degni di ogni disprezzo. Tra l’altro il fatto che il film sia ambientato in un futuro remoto e che coinvolga un generico esercito del domani (piuttosto che, per dire, i militari americani impegnati in Iraq) contribuisce a non far scattare un meccanismo di empatia tra quelli e il pubblico.

  21. 1227 GSeck

    Scrivere che un film è brutto perché il “messaggio” sarebbe sciatto, banale, inutile etc. è una bella fesseria. Il film Triumph des Willens della Riefenstahl è considerato un capolavoro della cinematografia, eppure il “messaggio” (i bei film non mandano sms, ma contengono idee) è sicuramente sciatto, banale, da film di propaganda: il nostro governo è supermoderno, superfigo, superpotente e così via. Ma queste idee sono espresse con una forza e una concretezza tali da renderlo un film stupendo, imitato anche oggi da grandi maestri del cinema.

    In questo blog è stato detto che sarebbe irreale che “Non si spari senza problemi sulle scimmie blu” e che sarebbe irreale che “delle persone seguano i presunti consigli di un albero”. Come vedi le idee di Avatar sono ben lontane dall’essere scontate.

    Non mi pare poi che nei film banali fatti per accontentare le mamme americane si faccia strage dei marines, che appaiono come i cattivi.

    Infine, ognuno conserverà le proprie opinioni, ma non facciamo passare l’informazione secondo cui la critica colta avrebbe rigettato questo film, perché è falsa. I critici più stimati, quelli che adorano stroncare le megaproduzioni holliwoodiane, hanno espresso grandi lodi per questo film. I detrattori sono la minuscola minoranza.

  22. 1226 Tapiroulant

    Sono d’accordo con quasi tutto ciò che sostiene Francesco; nulla impedisce di fare film puramente visivi, o dove l’elemento visivo schiacci ogni altro elemento (la poetica di Greenaway e di Lynch), ma Avatar è semplicemente un film visivamente bello e sciatto nella sceneggiatura. E’ sciatto per esigenze hollywoodiane, ma rimane sciatto. Il messaggio ecologista è banale, inutile, stravisto, moralista, rattoppato giusto per far contente le mamme americane e gli artisti impegnati, e altri aggettivi screditanti.
    Detto questo, Inland Empire fa cagare e Mulholland Drive è bello proprio perché non ha incongruenze.

  23. 1225 Francesco

    @Cristiano:

    Attenzione che io parlavo di film in formato tradizionale, non di esperimenti d’avanguardia.
    Le avanguardie possono proporre tutto quello che vogliono, ma ‘Avatar’, sfortunatamente, non è una proposta d’avanguardia.
    Avatar si presenta come un film a narrazione lineare corredato da una sceneggiatura mimetica (ovvero ‘fedele alle regole del suo contesto fittizio’): si presume dunque che tale sceneggiatura sia coerente, a meno che il regista non sottoscriva qualche poetica personale di stravolgimento dell’intreccio, e non è questo il caso, visto che Cameron non è David Lynch né il Tarkovsky di ‘Solaris’.
    A questo punto qualsiasi incertezza o buco nella sceneggiatura diventa automaticamente un errore.
    E che ci vengano risparmiate (please!) le fallacie autoindulgenti del tipo “Se Ionesco riempiva di buchi le sue sceneggiature allora posso farlo anch’io!” che poi suona come “Se Joyce scriveva senza rispettare la punteggiatura posso farlo anch’io quando scrivo il tema a scuola!”.
    Le regole di strutturazione di una storia sono già in nuce nel formato e nel registro che l’autore intende adottare. E’ possibile ibridare i generi, è possibile persino mescolare sequenze in cui la sceneggiatura fila linearmente con altre in cui la trama zoppica o è poco credibile, ma il tutto deve essere motivato dalla poetica del regista, non dalla pigrizia dello sceneggiatore.
    Su Internet sono ventilati (cavolo, adesso cerco il link!) commenti positivi in cui si celebra l’aspetto visivo di Avatar, e si screditano le opinioni negative in merito alla scontatezza del film, come se la sceneggiatura fosse roba da pallosi intellettualoidi da cineforum.
    E in questo approccio non vi è nessuna presa di posizione filo-avanguardistica, solo la miopia mentale di chi si ferma all’impianto visivo di un’opera cinematografica – tralasciando tutto il resto.

    Personalmente sottoporrei i suddetti pseudo-critici alla ‘visione forzata non-stop h24′ di veri film d’avanguardia in cui la sceneggiatura non conta una mazza, tipo i film di Brakhage, di Snow, della Deren o di Rybczynski (ma basterebbero i film di Warhol o i primi esperimenti surrealisti). Nonostante l’innegabile spettacolarità di alcune opere dei suddetti autori, vorrei proprio vedere chi resiste (senza pejote/pejotl/peyot/piotl, naturalmente ;) ) !

  24. 1224 Cristiano

    Pardon, @Francesco non Mauro… la fretta anche io (e il peyotl!)

  25. 1223 Cristiano

    @Mauro

    Alla fin fine, abbastanza d’accordo con buona parte delle tue obiezioni sul film, a parte:

    Ho letto in giro i commenti di alcuni pseudo-critici sul fatto che la sceneggiatura sia solo un elemento marginale di un film, che l’aspetto cruciale di una produzione cinematografica risieda nell’intrattenimento, nell’immersività virtuale, negli effetti speciali, nella spettacolarità dell’esperienza visiva.

    Su questa pseudo-critica, il Novecento ha formato un buon numero di avanguardie – prima applicate al teatro e poi al grande schermo – e ha dato alla luce alcuni capolavori sperimentali. Ti prego, riassumimi le incongruenze di Mulholland Drive e Inland Empire! Oppure i bachi di sceneggiatura de “La voce della Luna”.
    Gli psuedo critici commentano con un gustoso LOAL la loro ottima insalata di peyotl.

  26. 1222 GSeck

    debba al posto di deve, sorry. La fretta.

  27. 1221 GSeck

    @Mauro:
    “Qui c’è un bivio: valutare il film in base al film; oppure in base a tutto quello che ci sta dietro, ma non è rappresentato?”
    Bella domanda. L’opzione giusta è di certo la prima, dato che un film è pura rappresentazione e su quello ci si deve basare.
    Ma facciamo attenzione: il fatto che la terra abbia bisogno dell’Unobtanium per le sue necessità energetiche non cambia le idee del fillm, ma le ripete.
    È una ridondanza, in poche parole.
    Infatti, come ho scritto, mentre i Na’Vi considerano ogni cosa che hanno un prestito di Pandora, gli umani vedono la Terra e la natura come un insieme di risorse da sfruttare.
    Appena una risorsa finisce se ne cerca un’altra, a qualunque costo. Basti vedere come in Italia sia stia cercando di passare dal gas e dal petrolio al nucleare, anche se questo comporta molti più rischi in quanto a sicurezza.
    L’idea del film è che deve cambiare il rapporto uomo-ambiente, avvicinandosi a quello ciclico dei Na’Vi, più naturale e quindi più umano.
    Infatti, una volta finito l’unobtanium, cosa si userà? E a che costo?

    Piccola precisazione: a quanto pare, secondo Cameron l’Unobtanium è un superconduttore. Quindi le mie deduzioni, dileggiate e paragonate a quelle dei creazionisti (seghe mentali, insomma), erano corrette, dato che ero arrivato alla stessa conclusione ragionando sul significato del film. Ma guarda un po’.

  28. 1220 Mauro

    Francesco

    E’ stato prescelto, ma il capo dei Na’vi non si fida di lui e dice alla figlia che potrebbe essere utile per guadagnare qualche insight sugli umani (in pratica adotta la stessa tattica del Colonnello, rovesciandola)

    È possibile che sia un’esigenza di sceneggiatura (anzi: non ho problemi a credere che lo sia), ma di per sé visto come è presentata la cultura locale credo che l’essere il prescelto possa aver avuto il suo peso. Magari questo non è stato reso, ma visto il peso delle credenze locali, che nel corso del film traspare, credo non sia da escludere.

    Personalmente non sono di quelli che si vergognano a divertirsi con qualche buon action-movie, ma saper cogliere la differenza tra i contenuti per me rimane imprescindibile

    Certo; personalmente non voglio dire che Avatar sia il capolavoro definitivo, o che sia al livello degli altri che hai citato (che al momento non ho visto tutti). Solo, credo sia comunque un film godibile, che non merita una bocciatura totale.

    Perchè l’Unobtanium è fondamentale per l’umanità? Perchè la Terra è diventata un grosso sasso orbitante

    Qui c’è un bivio: valutare il film in base al film; oppure in base a tutto quello che ci sta dietro, ma non è rappresentato?
    Nel primo caso, direi che lo stato di emergenza non traspare, se non minimamente (personalmente, non lo avevo colto); nel secondo, diverse cose (come per esempio i tentativi di avvicinamento pacifico con i nativi) acquisiscono una spiegazione.

    Se ci sono sempre state armi che devono essere impugnate questo non significa che gli strumenti d’offesa dal neolitico a oggi siano rimasti gli stessi, o *pressochè* gli stessi. ;) E’ un po’ come dire che siccome le meccaniche di funzionamento di un’arma prevedono lo spostamento di un corpo attraverso una traiettoria non c’è differenza tra il pitecantropo che lancia una pietra e la Morte Nera

    Certo, io stesso ho detto che si sono perfezionate, che sono diventate piú leggere, che hanno piú potere perforante, ecc.; ma di fatto il fucile di cinquecento anni fa si basa sullo stesso concetto di uno odierno: qualcosa esplode e spinge via qualcos’altro.
    Quello che mi chiedevo, visto che una critica mossa è che le armi sembrano residuati del Vietnam, è se non sia possibile che in un futuro come quello del film il principio di base si fosse mantenuto, pur con tutte le migliorie, cosí come si è mantenuto fino a oggi. Ossia: evolute finché si vuole, ma sempre armi da fuoco?

  29. 1219 GSeck

    Uff, ma non ci muoviamo dalla stessa analisi scorretta?

    AK-47: The original AK-47 and its numerous variants are the most widely used and popular assault rifles in the world; more AK-type rifles have been produced than all other assault rifles combined.

    AK-47 sta per Avtomat Kalashnikova 1947
    Il fucile d’assalto più usato del mondo, che da solo viene prodotto in quantità maggiore di tutti gli altri fucili messi assieme, è del 1947. Di 63 anni fa.

  30. 1218 Francesco

    @Mauro:

    Perché è stato prescelto, almeno stando alle loro credenze religiose; può non piacere la storia del prescelto, ma in una società tribale come quella presentata non mi pare strano che, convinti che sia stato scelto dal dio, lo accettino.

    E’ stato prescelto, ma il capo dei Na’vi non si fida di lui e dice alla figlia che potrebbe essere utile per guadagnare qualche insight sugli umani (in pratica adotta la stessa tattica del Colonnello, rovesciandola). Dai dialoghi non traspare nessun interesse antropologico, inoltre i Na’vi sono già in guerra con gli umani: ma poi non succede nulla, non cercano di indagare su di lui, sugli spostamenti dei suoi compagni, non chiedono informazioni sugli armamenti degli umani (neanche in modo velato), niente. Il Prescelto è il Prescelto, d’accorso, ma i nativi non sembravano troppo coglioni fino ad allora… Preferisco leggere la cosa come un’ “esigenza di sceneggiatura”… Della serie ‘non elaboriamo troppe le cose, poi la metratura diventa eccessiva e i bimbigigi in sala sbadigliano tra una scena di bing-bing/bang-bang e l’altra’ ;)

    Su questo concordo con quanto detto qui.

    Si parla di archetipi.
    Va benissimo.
    Prendiamo la storia di Pocahontas (che a quanto pare ci riguarda da vicino), e poi consideriamo una delle sue trasposizioni filmiche: ‘Il Nuovo Mondo’ di Terrence Malick.
    Non è il miglior film di Malick, benintesi, ma affronta il medesimo archetipo del film di Cameron.
    Avatar si basa sull’assunto che questo archetipo è commovente e coinvolge il pubblico. Non lo manipola, non lo esplora: il Buono si innamora della Fanciulla bingo bongo e, siccome è Buono, diventa il migliore dei bingo bongo e li guida alla riscossa. Punto.
    A parte il razzismo implicito in tutto ciò, si fatica a trovare qualche elemento che si discosti dallo scheletro dell’archetipo.
    Ne ‘Il Nuovo Mondo’ non vi è riscossa, solo una (amara) presa d’atto dell’incompatibilità tra i due mondi, quello civile/razionale e quello animistico/selvaggio, tanto che le relazioni tra le due realtà finiscono sempre in una forma di colonizzazione (come quando Pocahontas accetta di vivere all’occidentale per amore del suo uomo).
    Questo film è in parte lo smascheramento della pruriginosa storia d’amore interrazziale, e in parte un’analisi molto più approfondita dell’archetipo ‘Amore-difficile-in-un-contesto-ostile’. Non ci si ferma alla superficie, si rivisita il mito, si declina l’archetipo.
    In Romeo e Giulietta (nel link che mi avevi postato si tirava in ballo anche Shakespeare) c’era una ben più profonda riflessione sul fato e sulla libertà degli individui,
    ‘Piccolo Grande Uomo’ è un film magnifico perchè adotta un’ottica simile: la civiltà indigena non è il ‘Bene’, né Jack (il protagonista) è un ‘Eroe’. Esiste solo il conflitto tra due popoli e tra le due anime di Jack. Ma per approfondire l’archetipo, per dire qualcosa di nuovo rispetto ad esso, devi sottrarre tempo alle immagini grandiose, alle scenografie maestose, alle scene di azione.

    Il problema è che gli archetipi trattati da Hollywood (o almeno della Hollywood più recente) sono come le pubblicità dei Masters. Non scherzo. Sono schematici e ricorsivi, li racconti in tre secondi e già esauriscono la loro portata: non c’è da pensare, solo da vedere e da schierarsi dalla parte del giusto, in modo meccanico. Non sono archetipi, sono scheletri di archetipi.
    Il contenuto etico è quello che conta, e viene reiterato senza grosse modifiche di sorta in nome del politicamente corretto (e dunque si macchia ineluttabilmente d’ipocrisia). E poi… poi non c’è altro. C’è il bing-bing/bang-bang.
    In Avatar l’amore tra i due è il Bene perchè l’Amore è un sentimento Nobile. Punto.
    L’Ultimo Samurai inneggiava ambiguamente all’onore virile, Balla coi Lupi (film senz’altro migliore) presentava il contatto coi nativi come l’evento catartico di un’anima tormentata, ma si fermava un attimo prima di andare oltre al solito impianto (razzista, beninteso) ‘nativi selvaggi – tutti nudi – grandi scopate – love in the grass – scopro la mia anima con lo sciamano del villaggio’.
    E’ l’ottica del protagonista che rende le cose più complesse, non la scenografia o la magniloquenza delle immagini. Esse possono coadiuvare lo spettatore a recepire degli input, da sole sono un baraccone da Luna Park.
    Anche in ‘Piccolo Grande Uomo’ le Giubbe Blu e la cultura che andavano importando erano connotate negativamente (erano ‘i cattivi’), ma Jack si sente ineluttabilmente ancora parte del loro mondo, nonostante lui voglia appartenere alla cultura nativa. La grandezza del film non sta nella schematizzazione, ma nel conflitto del personaggio, in cui bene e male formano un’unica entità indistinta.
    Non c’è traccia di tutto questo in Avatar.
    Personalmente non sono di quelli che si vergognano a divertirsi con qualche buon action-movie, ma saper cogliere la differenza tra i contenuti per me rimane imprescindibile.

    Da cosa hai avuto questa impressione di assoluta necessità? Personalmente non l’ho avuta, più che altro mi ha dato l’idea di “Qui c’è una marea di soldi”. Non mi pare parlino di assoluta necessità, di estizione, o simili.

    Perchè l’Unobtanium è fondamentale per l’umanità? Perchè la Terra è diventata un grosso sasso orbitante:

    http://james-camerons-avatar.wikia.com/wiki/Terran

    http://james-camerons-avatar.wikia.com/wiki/Unobtanium

    :)

    Sulle armi, stavo pensando… negli ultimi mille anni, sono apparsi i computer, le auto, gli aerei, i voli spaziali, il volo ultrasonico, ecc. Le armi sono ancora ferme; certo: sono diventate più leggere, hanno più penetrazione, sono più funzionali. Ma sempre un pezzo di metallo spinto in avanti da una carica esplosiva sono.
    È vero che ci sono prototipi di altre armi, ma a tutt’oggi sono quelle a venire usate.
    Il film è ambientato un centinaio di anni nel futuro, a memoria; è così improbabile che la tecnologia di spostamento si sia ancora evoluta, e le armi siano rimaste quelle? Magari con più penetrazione, più leggere, ecc., ma con lo stesso principio di base.

    Mi sono informato: gli eventi hanno luogo nel 2154. ;)
    Siamo nel 2010.
    Sono 144 anni di differenza.

    Una piccola domanda: secondo voi la tecnologia, le strategie belliche e il potenziale distruttivo degli armamenti nel 1866 (2010 – 144) era equivalente a quello di adesso?

    Vi facilito il compito: eccovi una rappresentazione pittorica della Battaglia di Koniggratz, combattuta durante la Guerra Austro-Prussiana (1866):
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fd/Battle_of_Koniggratz_by_Georg_Bleibtreu.jpg
    Rispondete in buona coscienza. ;)
    Se ci sono sempre state armi che devono essere impugnate questo non significa che gli strumenti d’offesa dal neolitico a oggi siano rimasti gli stessi, o *pressochè* gli stessi. ;) E’ un po’ come dire che siccome le meccaniche di funzionamento di un’arma prevedono lo spostamento di un corpo attraverso una traiettoria non c’è differenza tra il pitecantropo che lancia una pietra e la Morte Nera.

    Inoltre è ben noto che i contesti bellici sviluppano la tecnologia secondo modalità opportune alle esigenze militari: secondo il BG di Avatar la Terra ‘was rocked by a significant intra-continental conflict in the 22nd century’ (cfr http://james-camerons-avatar.wikia.com/wiki/Terran). Dunque è presumibile immaginare che le potenze in gioco abbiano promosso uno sviluppo tecnologico militare pari o superiore a quello occorso durante la II Guerra Mondiale.

  31. 1217 Mauro

    Francesco

    Generalmente, una qualsiasi civiltà coloniale col disperato bisogno di materie prime non è molto incline alle pacifiche relazioni con gli indigeni in vena di rivendicazioni

    Non mi pare che venga detto che sono in disperato bisogno di materie prime; più che altro, c’è un materiale che vale tantissimo e lo vogliono.
    Comunque, ho letto che nella prima versione del film veniva spiegato il perché del non-sterminio: l’idea era di fare dei nativi una forza-lavoro in loco, meno costosa che continuare a portare gente e meno dispendiosa (in termini anche di tempo) che aspettare di far crescere una popolazione umana locale.

    figuriamoci cosa saremmo capaci di fare in un contesto di assoluta necessità come quello prospettato dal film

    Da cosa hai avuto questa impressione di assoluta necessità? Personalmente non l’ho avuta, più che altro mi ha dato l’idea di “Qui c’è una marea di soldi”. Non mi pare parlino di assoluta necessità, di estizione, o simili.
    Infatti dicono che gli Umani sono sul pianeta perché il minerale si vende a venti milioni al chilo, non perché hanno un disperato bisogno di materiali.

    Inoltre, perchè i Na’vi risparmiano l’Eroe? Perchè lo introducono nella loro società?

    Perché è stato prescelto, almeno stando alle loro credenze religiose; può non piacere la storia del prescelto, ma in una società tribale come quella presentata non mi pare strano che, convinti che sia stato scelto dal dio, lo accettino.

    ‘Avatar’ è un clone de ‘L’Ultimo Samurai’, che era il clone di ‘Balla coi Lupi’ che era il clone di ‘Piccolo Grande Uomo’ e di ‘Un Uomo Chiamato Cavallo’

    Su questo concordo con quanto detto qui.

    Sulle armi, stavo pensando… negli ultimi mille anni, sono apparsi i computer, le auto, gli aerei, i voli spaziali, il volo ultrasonico, ecc. Le armi sono ancora ferme; certo: sono diventate più leggere, hanno più penetrazione, sono più funzionali. Ma sempre un pezzo di metallo spinto in avanti da una carica esplosiva sono.
    È vero che ci sono prototipi di altre armi, ma a tutt’oggi sono quelle a venire usate.
    Il film è ambientato un centinaio di anni nel futuro, a memoria; è così improbabile che la tecnologia di spostamento si sia ancora evoluta, e le armi siano rimaste quelle? Magari con più penetrazione, più leggere, ecc., ma con lo stesso principio di base.

  32. 1216 Francesco

    Ho visto ‘Avatar’ la settimana scorsa: a parte che il messaggio ambientalista è talmente scontato che per poco non vado in Cina e comincio a sparare a tutti i panda che vedo, ma i punti del film che meno mi hanno convinto sono ben altri.

    Generalmente, una qualsiasi civiltà coloniale col disperato bisogno di materie prime non è molto incline alle pacifiche relazioni con gli indigeni in vena di rivendicazioni (cavolo, hanno sterminato i nativi americani per qualche ettaro di nulla in più, vuoi che non sterminino i bingo bongo blu per il rarissimo unobtanium? Suvvia, a questo proposito abbiamo esempi anche molto più vicini a noi…)
    Ammettiamo che esista ipotetico mondo le cui risorse sono fondamentali per la sopravvivenza del genere umano. Ammettiamo di avere a disposizione una scienza assai più evoluta della nostra. Ammettiamo che questo pianeta sia infestato da alieni blu che, come viene mostrato sin dall’inizio del film, sono in uno stato di guerra aperta contro l’umanità. Ricordiamo che non ce ne frega niente della superficie del pianeta nè del suo ambiente, ci interessa solo quello che c’è sotto.
    Ricordiamo che è una megacorporazione a gestire la campagna militare, corporazione che presumibilmente ha accesso ad un enorme ammontare di risorse. Inoltre, possedere un pianeta pieno di unobtanium significa molto probabilmente monopolizzare l’intero mercato per tutto il tempo a venire (i.e. guadagni e autorità pressochè illimitati).
    Infine ricordiamo un ultimo, fondamentale dato di fatto: su Pandora non ci sono giornalisti, né attivisti dei diritti umani.
    A me adesso vengono spontanee in mente (chissà perchè) le parole ‘GENOCIDIO’ e ‘NUCLEARIZZAZIONE TOTALE’. Sono io che sono cinico? Per fare qualche strada e alimentare il mercato del legname intere tribù amazzoniche sono state cancellate dal consorzio umano, figuriamoci cosa saremmo capaci di fare in un contesto di assoluta necessità come quello prospettato dal film!
    Invece no: gli scienziati stanno a pasticciare coi cloni dei Na’vi, i militari sparacchiano qua e là, gli indigeni blu ammazzano qualche umano, si scava circondati da bestie feroci di ogni tipo. E la situazione continua così da un bel po’ di tempo.
    Da questo si evincono diverse cose. Per esempio:

    1) il significato di ‘bombardamento orbitale’ non è chiaro agli umani del duemilacento-e-rotti

    2) il significato di ‘arma nucleare’ non è chiaro agli umani del duemilacento-e-rotti

    Con una scienza che può riprodurre cloni alieni ed è in grado di far viaggiare nello spazio interi corpi di spedizione militari, l’intera ‘questione-Pandora’ sarebbe stata verosimilmente gestita in maniera assai diversa…. specie se coniughiamo le potenzialità della scienza futuristica all’intrinseca avidità del mondo corporativo. ;)
    Vi faccio un semplice esempio:

    PROGETTO-PANDORA AKA ‘TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO CHIEDERE SU COME FUNZIONA IL MONDO IMPRENDITORIAL-CORPORATIVO E CHE CAMERON NON HA VOLUTO DIRVI PER NON FAR SENTIRE TROPPO DELLE MERDE GLI SPETTATORI OCCIDENTALI’

    CAPO DELLA MEGACORPORAZIONE [dall’alto del suo seggio]: “Questo è il punto della situazione su Pandora: gli indigeni ci sono ostili, sono più forti di noi, l’estrazione va a rilento, i costi lievitano e gli azionisti protestano. E se devo essere sincero, i nostri Power Loader con i mitraglioni fanno pure cagare. Esponete le vostre idee in merito, scienziati!”
    SCIENZIATO-1: “Il problema non è legato alle nostre capacità militari, ma al nostro grado di empatia con il diverso, con il fantasma della nostra coscienza etica ed ecologica che ritorna a tormentarci! La mia proposta è quella di un avvicinamento sociale, psicologico ed ontologico ai nativi di Pandora, in modo da rendere finalmente complementari le nostre culture, a maggior vantaggio di entrambe. Io posso bioingegnerizzare alcuni ibridi Na’vi/umani in modo da potervi trasferire la coscienza di alcuni volontari umani precedentemente addestrati. Questi potranno interagire con i nativi e forgiare le basi di una lunga e duratura cooperazione tra i nostri due popoli. Pensate a quanto potremmo imparare da loro, e loro da noi! Mi rendo conto che il costo di questa impresa sarebbe molto alto, visto che gli oneri della nostra collaborazione comprenderebbero non solo lo sviluppo dei cloni, ma anche la costruzione di scuole e infrastrutture per i Na’vi, ma ritengo che in dieci… in quindici anni solari i nostri due popoli potrebbero godere di un clima di fiducia e rispetto reciproci, un clima che ci consentirebbe di avviare delle operazioni di scavo dell’unobtanium in modo circostanziato e sostenibile per la comunità dei Na’vi e per l’ambiente di Pandora.”
    SCIENZIATO-2: “In soli sei mesi io posso bioingegnerizzare un virus che stermini selettivamente l’intera popolazione indigena di Pandora, virus a cui noi umani saremmo immuni. Nel giro di un anno potremmo dare il via ad una campagna di sfruttamento intensivo di tutte le risorse della zoosfera del pianeta, al costo di un decimo della cifra che il mio esimio collega intende richiedere.”
    CAPO DELLA MEGACORPORAZIONE: “Affare fatto.”
    [Preme un pulsante, e lo Scienziato-1 precipita attraverso una botola nella vasca dei piranha sottostante]

    Il problema di Pandora è simile a quello di Dune: entrambi i mondi posseggono giacimenti di un materiale raro e preziosissimo, entrambi sono abitati da nativi poco avanzati tecnologicamente ma comunque temibili dal punto di vista militare, entrambi i mondi sono oggetto di attenzioni da parte di Corporazioni/Casate in cerca di profitto.
    Solo che Frank Herbert non era Cameron, e nel descrivere la rivolta dei Fremen ci informa preventivamente che i Fremen pagano regolarmente il pizzo alla Gilda dei Navigatori affinchè non fornisca mai alle Casate dei satelliti spia o altri mezzi di controllo del territorio. Herbert ha pensato che in un’ambientazione futuristica come quella da lui creata fosse opportuno dare credibilità alla rivolta dei Fremen. Un sistema di controllo satellitare può fornire indicazioni preziose sugli spostamenti di un’armata che fa della rapidità e degli attacchi a sorpresa la sua arma migliore.
    Su Pandora non ci sono di questi problemi: gli umani hanno shuttle e satelliti, e verosimilmente possono allestire una rete di supporto aereo che copra gran parte del territorio.
    Invece no, gli umani del duemilacento-e-rotti sono stupidi. Oppure non sanno più cosa sono gli aerei. O entrambe le cose.

    Inoltre, perchè i Na’vi risparmiano l’Eroe? Perchè lo introducono nella loro società? Il vecchio Capo blatera qualcosa a proposito di utilizzare l’umano a fini di intelligence, ma nel film non viene dato seguito a questo proposito. Lui è semplicemente lì, in mezzo a loro, fino alla fine: all’inizio concede qualcosa al buonumore del pubblico inanellando una serie di goffaggini, poi (secondo il più bieco paradigma razzista) il non-indigeno diventa il migliore tra gli indigeni (vedi alla voce ‘Balla coi Lupi’).
    Invece di ucciderlo e di fargli lo scalp… ehm, di gettarlo in pasto alle bestie, i Na’vi lo tengono con loro perchè…. perchè… perchè SI’.

    E,a proposito di uccidere, ecco a voi

    LA VERIDICA HISTORIA, ovvero COME REALMENTE SAREBBERO ANDATE LE COSE SU PANDORA PER AMOR DI VEROSIMIGLIANZA.

    MARINE: “OMFG Colonnello! Rilevo almeno 10000 scimmie blu in Vattelapesca Valley, e il loro numero è in continuo aumento! Jesus Fuck Christ, si stanno preparando ad attaccarci in massa! E ora cosa cavolo facciamo?”
    COLONNELLO [masticando tabacco]: “Niente paura figliolo, calcolami la traiettoria di un razzo vettore dal punto di lancio più vicino, imposta le coordinate e armami una testata da due… anzi da cinque megatoni. Meglio stare sul sicuro, tanto a Vattelapesca Valley non c’è unobtanium che possa essere contaminato”.
    MARINE: “Ma signore, non sarebbe meglio distruggere con del plastico uno dei loro simboli religiosi, tipo un tempio vuoto, in modo da spezzare la loro determinazione senza commettere orrendi crimini contro l’umanità?”
    COLONNELLO [scartando un cheeseburger]: “Non diciamo cazzate figliolo, se sono così tanti è segno che tra loro c’è un leader, e per spezzare la determinazione dei rivoltosi non c’è niente di meglio che uccidere il loro leader. E magari anche un bel genocidio. A me piacciono i genocidi. Andiamo figliolo, cos’è quella faccia? Sono delle scimmie blu, mica umani civilizzati! Su con la vita! Sai quanto ci costerebbe questo corpo di spedizione se dovessimo protrarre la guerra per decenni? E poi noi mica siamo i buoni, in questo film!”
    MARINE: “Ah che sciocco, signore, pensavo che fosse il set di Alien! … Colonnello, ho appena ricevuto una risposta dal satellite ‘Mengele’, le coordinate sono impostate e la testata è armata!”
    COLONNELLO [tra un sorso e l’altro di Red Bull]: “Molto bene figliolo! Falli sparire dalla faccia di questo pianeta! E ricorda sempre: Peace through Superior Firepower!”

    [pochi istanti dopo, a Vattelapesca Valley]:

    CAPO NA’VI: “…E insomma noi li distruggeremo e li scacceremo da questo pianeta…”
    NA’VI 1: “In quest’ordine? Prima distruggiamo gli umani e poi li scacciamo?”
    CAPO NA’VI [tra sè]: “Ecco, lo sapevo che non dovevo farmi scrivere i discorsi dalla Strazzulla. Vuoi vedere che anche tra i miei fedelissimi c’è qualcuno che legge Gamberi Fantasy?…”
    NA’VI 2: “…Ehi Capo, cos’è quella striscia bianca nel cielo?”
    NA’VI 3: “Miracolo! E’ un segno della Grande Madre!”
    NA’VI 4: “No…mi sembra più un…è…è…”
    [LUCE]

    Fine della rivolta su Pandora.

    Se non vuoi scadere nel ridicolo per lo meno devi inventarmi il motivo per cui i Na’vi non vengano nuclearizzati all’alba della loro ribellione (già in atto prima delle vicende narrate nel film), roba del tipo:
    L’unobtanium subisce un processo di degenerazione irreversibile una volta in contatto con agenti contaminanti o esposto a quantità anche minime di radiazioni gamma. Un bombardamento nucleare infiltrerebbe la crosta del pianeta di questi agenti,e poichè gran parte dei giacimenti di questo materiale si trovano negli strati geologici superficiali ne provocherebbe la distruzione. Dunque niente armi nucleari su Pandora.
    E magari se me lo fanno sapere senza che un personaggio si spertichi nell’infodumping più retrivo è anche meglio.
    E tutto questo serve ad escludere solo uno dei molteplici modi in cui i poveri nativi potevano essere spazzati via.

    Cavolo, li avevano tutti lì, gli alieni erano ostili, la guerra era in atto, non ci voleva un genio per capire che una gran quantità di nativi avrebbe potuto essere pericolosa. Gettargli sopra qualche valanga di missili (di quelli seri, non i soliti Hellfire/Hydra 70) no? No. “Andiamo piuttosto a far saltare un tempio deserto e isolato: i nativi li abbiamo già gasati/fucilati/massacrati a sufficienza, sparargli adesso in testa qualche grosso calibro sarebbe disumano”… Ma forse l’etica non c’entra nulla, forse gli umani del duemilacento-e-rotti non hanno grossi calibri, solo qualche elicottero e i vecchi Power Loader di Aliens armati coi mitraglioni. Una spedizione militare al risparmio per salvare l’umanità. Sigh.

    Cioè: chiamano un linguista per cercare di dare verosimiglianza al linguaggio dei Puffi Giganti, ma non pensano alla verosimiglianza dell’organizzazione militare di un corpo d’armata. Wow.

    Sorvolo sull’elicotterista disertrice: gli umani del duemilacento-e-rotti non puniscono gli insubordinati. Anzi, fanno loro portare il cibo ai prigionieri con cui – in tutta evidenza – simpatizzano. :D
    Ora comincio a capire perchè una razza del genere si trovi sull’orlo dell’estinzione nel duemilacento-e-rotti…

    Altro capitolo: i plagi. Anzi no, un GRANDE MAESTRO come Cameron non plagia… rielabora :D
    Non lo dico io, lo dicono i quarantasei avvocati che si può permettere.
    ‘Avatar’ è un clone de ‘L’Ultimo Samurai’, che era il clone di ‘Balla coi Lupi’ che era il clone di ‘Piccolo Grande Uomo’ e di ‘Un Uomo Chiamato Cavallo’ (uff). E non mi metto nemmeno ad alludere ai riferimenti letterari (tra cui lo stesso ‘Dune’). Quando si dice ‘film transgenico’… :D
    Le dinamiche sono le stesse in tutti questi film, incluso l’amore interrazziale…. Solo che quando uno sviluppo narrativo viene riprodotto da un solo autore è plagio, quando viene scopiazzato da dozzine di autori allora (TA-DAAAAN!) diventa un ‘topos‘. Che vol di’? Significa che può essere sfruttato e reiterato a piacimento perchè è di sicuro effetto, tanto lo spettatore-bue-e-ignorante si ricorderà a malapena dell’ultimo film basato sul medesimo intreccio: basta far passare un opportuno numero di anni tra i due cloni.

    Triste è anche notare come Cameron abbia plagiato (ooops, mi è sfuggito ancora!) la scena della macchina taglialegna dal cartoon Ferngully (in pratica è la stessa scena), e non soltanto quella… vedere per credere:
    http://www.youtube.com/watch?v=D-SVpZrnF34

    Infine una domandina a tutti: ma non vi siete strarotti le palle di vedere film la cui trama è pressapoco questa
    http://www.youtube.com/watch?v=M_wKecbZnn8
    ???

    Ho letto in giro i commenti di alcuni pseudo-critici sul fatto che la sceneggiatura sia solo un elemento marginale di un film, che l’aspetto cruciale di una produzione cinematografica risieda nell’intrattenimento, nell’immersività virtuale, negli effetti speciali, nella spettacolarità dell’esperienza visiva.
    Secondo me questi sono i commenti dei critici che non hanno ancora scoperto il pejote. Dopo averlo provato sono sicuro che diserteranno per sempre le sale cinematografiche.
    Ma, casi umani a parte, c’è da dire che gran parte dei cineamatori concorda sul fatto che la sceneggiatura non sia tutto, che l’occhio voglia la sua parte, che nell’aspetto visivo risieda metà del valore di un film, che trama e visione siano le due metà dell’opera, bla bla bla.
    Benissimo. Allora io per i film come Avatar voglio pagare metà biglietto. Mi sembra equo.
    Mi immagino le scene al botteghino: “Salve, cosa date oggi?” “Avatar, una lunga serie di immagini divertenti. Sono tre Euro e mezzo, grazie” “Ma io volevo entrare a vedere una bella storia” “Allora può entrare gratis, signore”.

    Avatar è la versione moderna del caleidoscopio: un’incantevole magnificenza di forme e di colori che ti strappa il fiato per il tempo che ci guardi dentro. Poi lo getti via e te ne dimentichi.
    Uhhhèèèè!!!!! Non è verooooo! In Avatar c’è anche un profondo messaggio ecologgico!
    Uh, è vero: in più c’è anche il pistolotto eco-morale.
    E’ come avere un caleidoscopio con su scritto ‘Save the Earth’, ecco.

    Detto tutto ciò, bisogna ammettere che Avatar non è tutto da buttare. Il film non raggiunge il fetore di roba tipo ‘Terminator: Salvation’, ad esempio, o de ‘I Fantastici Quattro e Silver Surfer’.
    Qui almeno ti puoi sballare con i colori lisergici della miglior CGI che ci sia in giro (lasciate stare gli inutili occhialetti e portate direttamente il pejote). Che culo.

  33. 1215 Mauro

    GSeck

    Avatar non è un film di fantascienza. Il regista lo definisce science-fantasy. Mi trovo d’accordo

    Mi stavo giusto chiedendo se sia fantascientifico, o fantasy; ci sto ragionando, ma potrebbe essere il secondo.

    Quando un soldato disattende a un ordine non è il minimo sbatterlo in galera, ma il minimo è sottoporla a un giusto processo

    Anche ammesso, però la lasci a piede libero, o la chiudi come misura cautelativa? Credo che rinchiuderla sarebbe stato piú realistico.

    In più le frecce dei Na’Vi sono enormi (anche gli archi), e gli arcieri sono molto più forti degli umani. Non darei per scontato la loro debolezza rispetto ai proiettili

    Su questo ci ho pensato anche io, ma non so quanto sia corretto: è vero che le frecce sono piú grosse (piú massa), ed è vero che i Na’Vi potrebbero essere piú forti degli Umani (piú velocità alla freccia); ma la velocità della freccia è superiore a quella del proiettile? Perché il contributo della velocità all’energia è molto maggiore di quello della massa.
    Poi può essere realistico per altri motivi (vedi mio scorso messaggio), ma non so se la questione di dimensione e forza sia sufficiente.

    Tapiroulant

    Il deus ex machina degli animaletti: oltre che scontato e di pessimo gusto, è anche incongruente da un punto di vista tecnico. Perché il pianeta aspetta che tre quarti dei Na’Vi siano stati fatti a pezzi prima di farli intervenire? Perché non farli intervenire subito?

    L’idea dietro la scena credo sia che l’aiuto è stato chiesto e i nativi si sono dimostrati disposti a morire e combattere piuttosto che cedere il posto (non solo a livello di pianeta, anche a livello di insediamento) in cui vivevano, da cui la richiesta è stata esaudita.
    Infatti, gli animali non sono arrivati subito.

  34. 1214 GSeck

    @gamberetta Allora perché non andiamo con ruspe e mitra a far strage di tutte le tribù primitive che scorrazzano per la nostra terra? Occupano spazio e anche loro sono soltanto delle scimmie selvatiche. Mica hanno internet.

    Nulla, allo stato attuale della scienza, permette di affermare la superiorità o l’inferiorità intellettuale di una razza rispetto all’altra. “(da Razza e Storia. Razza e Cultura) Claude Levi-Strauss

    L’interpretazione dei codici è cosa complessa.
    Innanzitutto molti soldati sono su Pandora come semplici mercenari, disobbedire a un ordine potrebbe raffigurarsi come un semplice inadempimento contrattuale con un obbligo di risarcimento dei danni pecuniari.
    Se anche sono là come soldati, non è stata dichiarata l’applicazione della legge in tempo di guerra, quindi con si applicano le leggi del tempo di guerra.
    Se sono in tempo di guerra, si applica la pena di morte dopo che lo ha stabilito il giudice.
    Si applica la custodia cautelare quando c’è il pericolo di reiterare il reato, di fuga, di alterare le prove.
    Gli scienziati potevano attaccare nuovamente i soldati o aiutare i Na’Vi, quindi è necessario detenerli prima del processo. Per la Trudy, basta toglierla fuori dal corpo militare, non dargli più ordini e il pericolo di reitarazine è scongiurato. La detenzione sarebbe illegittima.

  35. 1213 Tapiroulant

    Errata corrige:

    [...] (e direi che sopravanzava di parecchio anche quella dei giapponesi nazisti, [...]

  36. 1212 Tapiroulant

    @Gamberetta:
    Posto che sparare all’albero significa sparare alle scimmie se le scimmie stanno davanti all’albero, ciò che dici è ingenuo. I militari, visto che bene o male devono lavorare a contatto sia con gli scienziati che con gli Avatar, hanno a grandi linee in mente che tipo di popolazione hanno di fronte. Aspetto umanoide, capacità linguistiche articolate, una civiltà: sono cose che i militari sanno e possono verificare ad ogni momento, e che solo dei simil-esseri umani potrebbero possedere.
    Inoltre, bisogna anche dire che rispetto ai conquistadores che si domandavano: “ma i selvaggi d’America sono veri homines?” e i giapponesi che sterminarono gli ainu perché erano una razza inferiore, l’uomo moderno è diventato molto meno ingenuo (dico ‘ingenuo’ non come giudizio morale, ma come giudizio puramente conoscitivo). Con la scusa del nazismo e dei genocidi di massa del Novecento, l’uomo moderno ha sviluppato una vera e propria cultura del senso di colpa e della preoccupazione per l’altro (una cultura piuttosto infantile, ma un’infarinatura più che sufficiente perché la Trudy sviluppi empatia con i Na’Vi e un conseguente senso di colpa).
    Tutti i personaggi con cui il protagonista entra in contatto mostrano di avere o coscienza che i Na’Vi sono simil-umani (il cattivone che chiede a Jake di infiltrarsi tra loro e scoprirne i costumi), o veri e propri sensi di colpa verso l’idea di attaccarli (il fatto che posticipino a lungo, e che il capo-spedizione dia a Jake un’ora di tempo per convincerli ad andarsene per esempio).

    Già la ribellione degli scienziati è tirata per i capelli – per non citare sempre Mengele e soci, prova a leggere degli scienziati giapponesi che accettavano con entusiasmo ed orgoglio di partecipare al lavoro di ricerca dell’Unità 731, il cui scopo era sperimentare sui prigionieri cinesi gli effetti delle armi chimiche e batteriologiche -, quella di un militare professionista è assurda.

    La situazione giapponese è un caso a sé, dato che la loro cultura dell’amor della patria e dell’autorità (unita all’efficacia della propaganda bellica cominciata negli anni ’30) è stata eguagliata ben poche volte nella storia (e direi che sopravanzava di parecchio anche quella dei giapponesi, tant’è che mentre i tedeschi han fatto il mea culpa, il grosso dei giapponesi è ancora convinto che il Giappone ha combattuto la guerra con onore e il revisionismo storico sulle atrocità in Cina si trova finanche a livello universitario). Più che altro ci si potrebbe domandare quali siano i tratti della civiltà terrestre ai tempi di Pandora: un nuovo lavaggio del cervello potrebbe averli portati a livelli ‘giapponesi’, ma visto e considerato che si comportano in modo simile ai marine nostri contemporanei, potremmo pensare che la loro cultura umanistica sia più o meno la nostra. Poste queste basi (discutibili, ma che sono quelle del film), è coerente e sensato che la loro morale gli faccia provare senso di colpa per lo sterminio dei Na’Vi.

    Sulla pena di morte non avevo dubbi x°D

  37. 1211 Cristiano

    Quando gli ordini sono di abbattere alberi? O di sparare agli animali? Perché qui il termine “scimmia” non è slang razzista, gli abitanti di Pandora sono vere scimmie, con tanto di coda. A me sembra del tutto inverosimile che un marine veterano si faccia dei problemi ad ammazzarle. Sono bestie selvatiche, mica esseri umani.

    No, questo non è vero.
    Per quanto il loro aspetto sia chiaramente inumano, è abbastanza palese che i terrestri non li considerino animali. L’approccio che hanno verso i nostri amici gatti oblunghi è diverso da quello delle altre specie animali. Sono stati fatti tentativi di “istruire” i Na’vi (si parla di scuole, a un certo punto del film, anche se viene accennato che è un progetto fallito), ci sono antropologi al lavoro. Insomma, vengono classificati come “creature intelligenti”. Non reputo quindi impossibile che qualcuno (che comunque nemmeno nel film costituisce maggioranza) sia preso male all’idea di nuclearizzarli. Del resto, per quanto sia storicamente reale, non è nemmeno detto che l’atteggiamento dei compagni di merende di Mengele o di Shiro Ishii sia d’esempio per tutti senza distinzioni.

  38. 1210 Gamberetta

    @Tapiroulant.

    Questa è una stronzata da un punto di vista oggettivo, e statistico: basta leggere resoconti di chi al fronte c’è stato per davvero (Emilio Lussu, Hemingway, Orwell, per citare i più famosi), per rendersi conto che il disprezzo verso gli ordini dei superiori e l’odio per ciò che si è costretti a fare è un atteggiamento molto comune per i soldati al fronte.

    Quando gli ordini sono di abbattere alberi? O di sparare agli animali? Perché qui il termine “scimmia” non è slang razzista, gli abitanti di Pandora sono vere scimmie, con tanto di coda. A me sembra del tutto inverosimile che un marine veterano si faccia dei problemi ad ammazzarle. Sono bestie selvatiche, mica esseri umani.

    Già la ribellione degli scienziati è tirata per i capelli – per non citare sempre Mengele e soci, prova a leggere degli scienziati giapponesi che accettavano con entusiasmo ed orgoglio di partecipare al lavoro di ricerca dell’Unità 731, il cui scopo era sperimentare sui prigionieri cinesi gli effetti delle armi chimiche e batteriologiche -, quella di un militare professionista è assurda. Non basta certo una scena con la Trudy che chiacchiera con gli scienziati perché sia realistico un suo tradimento.

    Per la punizione, ho controllato: nell’attuale regolamento militare americano questa è una violazione dell’articolo 99 “comportamento non appropriato di fronte al nemico”. È prevista la pena di morte.

  39. 1209 Tapiroulant

    @Pyros: Sì, mio buon amico, Tapiroulant ha visto il film, giusto ieri sera… Dunque dunque dunque…

    Vediamo innanzitutto le obiezioni di Gamberetta:

    - La diserzione della Trudy. Lo stupore di Gamberetta sulla sua diserzione mi pare dettato da pure motivazioni ideologiche: “ma cheppalle, un altro personaggio che si comporta in modo ‘buono’. Una persona reale avrebbe premuto il grilletto con il sorriso contro le fottute scimmie”. Questa è una stronzata da un punto di vista oggettivo, e statistico: basta leggere resoconti di chi al fronte c’è stato per davvero (Emilio Lussu, Hemingway, Orwell, per citare i più famosi), per rendersi conto che il disprezzo verso gli ordini dei superiori e l’odio per ciò che si è costretti a fare è un atteggiamento molto comune per i soldati al fronte.
    Sulla diserzione c’è però un altro problema, diverso da quello evidenziato da Gamberetta. I soldati, in genere, anche se disprezzano gli ordini e chi li dà, li eseguono (a malincuore); perché sanno che altrimenti avranno solo da rimetterci. I casi di diserzione – che pure sono stati numerosi – non erano dati da un differente allineamento morale dei soldati rispetto agli ordini, ma da un calcolo egoistico: nelle guerre mondiali i soldati venivano letteralmente mandati a morire. Sapendo di non avere davanti che la morte, il soldato fa un calcolo delle probabilità e prova a disertare credendo di avere più chance di portarsi a casa la pellaccia. Il soldato scappa per non crepare. La Trudy si comporta in modo improbabile: eseguendo gli ordini non ha nulla da perdere, invece ha tutto da perdere se diserta. Una persona normale disprezzerebbe ciò che è costretto a fare (come la Trudy), ma non avrebbe il coraggio di non eseguire l’ordine. L’uomo medio non è amorale o immorale (come crede Gamberetta), è semplicemente un codardo.
    Per quanto riguarda il suo circolare a piede libero dopo la diserzione: semplicemente ridicolo, un enorme buco nella trama. Vorrei far notare che, storicamente, soldati che venivano cuccati a disertare potevano essere messi al muro dall’ufficiale in comando anche subito dopo il tentativo. Quale regolare processo? Corte marziale? E’ una cosa che si mangia?

    - Gamberetta ha ragione: lo shuttle poteva salire oltre il raggio d’azione dei Na’Vi e delle loro frecce e bombardarli a manetta. Trovo scontato che lo shuttle abbia dei sistemi di puntamento della madonna capaci di nuclearizzare un granaio a cinquemila chilometri di distanza. E comunque mi rincresce che non vedremo mai Avatar 2, il seguito dove l’esercito terrestre ritorna su Pandora per asfaltare ogni fottuta forma di vita con una raffica di testate all’idrogeno.

    - Il deus ex machina degli animaletti: oltre che scontato e di pessimo gusto, è anche incongruente da un punto di vista tecnico. Perché il pianeta aspetta che tre quarti dei Na’Vi siano stati fatti a pezzi prima di farli intervenire? Perché non farli intervenire subito?

    - Non sono molto d’accordo con lei sulla questione immaginifica. Flora e fauna di Pandora non sono fonte di conceptual breakthroughs, anzi bene o male sono riciclaggio di ambientazioni fantasy abbastanza straviste, ma non sono nemmeno malvagi: io me li sono goduti, erano visivamente molto gradevoli e non mi hanno mai dato fastidio. La grafica del film ha dato molta dignità a vecchie idee.
    Però una buona idea c’è: quella delle sinapsi cerebrali che escono dai capelli per intrecciarsi con quelle dell’ambiente circostante. E’ un’ottima idea, molto bella sul piano visivo e anche su quello concettuale, non capisco perché Gamberetta se ne lamenti. Anche l’idea del Pianeta-enorme-organismo-olistico non è radicalmente nuova, ma messa in questo modo (con i nativi che si ‘loggano’ agli animali e alle piante) non l’ho mai vista. L’unico appunto negativo che si può fare a questa idea è che, nell’economia globale del film, è stata utilizzata in modo molto marginale (con un simile sistema biologico si potevano creare mondi e civiltà molto più complessi e originali).

    Mi stupisce più che altro che non siano stati notati altri difetti di trama, molto più grossi e molto meno giustificabili (salvo che mi sia perso qualcuno degli ultimi interventi):

    - Il capo della spedizione, per giustificare l’attacco all’albero-casa, dice: “attenzione! Lì sotto c’è il più ricco giacimento di unobtanium nel raggio di duecento chilometri!” … 200 chilometri? Vorrei far notare che la distanza da Milano a Venezia è di più di 200 km, e che tra Milano e Roma ce ne stanno più di 400 (non saprei dire il numero esatto). Anche ammettendo che Pandora sia molto più piccolo della Terra, un raggio di 200 km non è un cazzo. Non potevano spostarsi 200 km più a valle, dove c’era quel ricchissimo giacimento di unobtanium protetto da un cazzo di nessuno? Ovviamente no.

    - Non ho letto gli Chtorr, ma, come ci insegnano la guerra del Vietnam e i conflitti in Medio Oriente, c’è soltanto un modo in cui un esercito nettamente più piccolo e peggio attrezzato può sconfiggere i bellicosi terrestri: cioè con la guerriglia. I Na’Vi giocano in casa e la giungla è il luogo perfetto per ingaggiare la guerriglia. Considerando la difficoltà, per i terrestri, di farsi inviare i rinforzi (ed essendo quindi il loro contingente numericamente limitato), nulla di più facile che agire in modo stealth e ammazzare i fottuti umani uno dopo l’altro. A che diamine serve uno scontro frontale votato al fallimento? (e infatti avrebbero fallito, non fosse stato per il Lifestream… pardon, per gli animaloni del Pianeta).

    - Terza, e più plateale minchiata. Oh no, i terrestri hanno distrutto l’albero casa dei Na’Vi… ma perché alle altre tribù indigene (ciascuna col proprio albero-casa) dovrebbe fregargliene qualcosa? Perché le altre tribù dovrebbero farsi massacrare per dare una mano a una di loro? Questa è una stronzata oggettiva: non mi risulta che sia mai nata una Lega delle Tribù degli Indiani d’America per ammazzare en masse i fottuti bianchi, anzi le tribù hanno continuato anche dopo l’invasione a odiarsi e ad ammazzarsi a vicenda, traendo vantaggio da quelle situazioni in cui una tribù veniva indebolita dalla presenza dei bianchi. L’idea della unificazione delle tribù in nome della libertà è storicamente una minchiata.

    Devo però dire una cosa: soprassedendo su queste cose, il film non m’è dispiaciuto. Intendo dire che durante la visione non mi sono annoiato, l’ho guardato volentieri.
    Inoltre vorrei sottolineare una cosa. Generalmente, in tutti i passaggi in cui i creatori del film avevano libertà di movimento, hanno fatto delle buone scelte. Il modo in cui i Na’Vi si esprimono, per esempio, è reso molto bene: ho letto alcuni testi di antropologia nell’ultimo anno, e il linguaggio dei Na’Vi segue in modo preciso gli stilemi di molti linguaggi di popoli ‘primitivi’. La gestualità ‘secca’ dei Na’Vi, poi, è squisita.
    Dove invece il film è banale, e si muove tra il semplicemente scontato e senza senso, è nei “passaggi obbligati”, ossia in tutti quegli elementi che un blockbuster hollywoodiano DEVE AVERE perché i produttori si degnino di buttarci una barca di soldi. E questi passaggi obbligati vanno dai personaggi principali (tutti incarnati da ‘tipi’ visti mille volte: il capovillaggio severo ma saggio, il guerriero violento e brutale ma in fondo giusto, la donna che si innamora del protagonista, il militare neboruto&cazzuto, etc. Anche se la trovata della paralisi del protagonista m’è piaciuta), alle ‘tappe’ principali del film (sì, quelle uguali a Pocahontas), a uno scontro finale del tutto inverosimile ma molto coreografico. In fondo, la massima che al pubblico piace uno sviluppo prevedibile degli eventi è vera, per quanto uno possa lamentarsi: film come Avatar lasciano un’impressione globalmente migliore di quelli dallo sviluppo insolito come Non è un paese per vecchi (film che adoro). E tu non vai a rischiare immensi capitali con uno sviluppo della trama del cui successo non sei strasicuro.

  40. 1208 Pyros

    @Gamberetta: grazie per aver visto il film e per avermi/averci dato il tuo parere. Anche io sono dell’idea che si tratti di un’immane vaccata, e mi cadono le braccia quando leggo da tutte le parti di quale “capolavoro” sia l’ultima fatica del “genio” James Cameron. I personaggi sono pessimi, sia quelli principali che quelli secondari; le creature per cui Cameron diceva di aver ingaggiato esperti per idearle in modo che fossero realistiche, sono state smontate da uno zoologo su Empire; il fotorealismo tanto millantato è presente soltanto a tratti; i dialoghi fanno semplicemente schifo. Non avevo prestato attenzione invece a tutte le incongrenze da te elencate, tranne tutte quelle riguardante la battaglia finale, che era veramente degna della hollywoodianata quale è ‘sto film.

    Tapiroulant l’ha visto anche lui?

  41. 1207 GSeck

    @gamberetta: Lo scontro dialettico mi pare che ci sia ma non lo reputo un male, anzi. Ho fatto quell’affermazione perché ho previsto che dopo il tuo intervento degli utenti si sarebbero sentiti legittimati a passare da uno scontro dialettico a un inutile attacco in massa, sentendosi protetetti dallo stare dalla parte del moderatore.
    Di certo non ti accusavo di aver avuto un comportamento scorretto, sia chiaro.

    Anch’io propendo per firla qui, anche se per una ragione opposta alla tua.

  42. 1206 Gamberetta

    @GSeck.

    Gamberetta, tu qua sei la moderatrice, e stimo il tuo lavoro (altrimenti non sarei qua), ma è risaputo che chi detiene il controllo del mezzo di discussione ha la vittoria dialettica in mano. Io ribadisco che una discussione di questo genere non ha senso.

    Questa non l’ho capita. Qualche tempo fa un commentatore mi chiedeva com’era il film. Adesso l’ho visto e ho dato il mio parere, tutto qui. Non c’è vittoria o sconfitta dialettica perché non c’è scontro. Se ti è piaciuto il film tanto meglio per te.
    In quanto al non continuare a discutere sono d’accordo, ma solo perché è un film troppo sotto un livello minimo, non vale la pena perderci altro tempo (almeno per quanto mi riguarda).

  43. 1205 lollapalooza

    Vedere avatar è come vedere una versione fantasy di superquark.
    All’ingresso dovevano darmi anche un joypad insieme agli occhialini 3D.

  44. 1204 lilyj

    Tutti i commenti su Avatar, soprattutto quelli a favore, mi hanno fatto passare quella minima voglia che avevo di andare a vedere il film.

  45. 1203 Cristiano

    Riprendo solo il discorso della Trudy e poca altra roba.

    Sì, in effetti è abbastanza palese che l’attacco all’alberocasa le appaia come una porcata e le faccia sembrare giustificabile disobbedire. Del resto, la sua umanità non è questo fungo che salta dal nulla: nel film, la vediamo più vicina ai ricercatori (i più inclini a cercare un dialogo coi Na’vi) e distaccata invece dalla “soldataglia”. Sinceramente, non ho avuto grosse difficoltà a comprendere il suo gesto. Altrimenti, sarei ancora qui a chiedermi perché il protagonista di “Soldato Blu” si fa incarcerare sul finale.
    Ecco, incarcerare. Su questo sono d’accordo invece con Gamberetta. Che tutti quelli che si siano palesemente ribellati finiscano in cella e Trudy no, lascia perplessi. Oltretutto si suppone che lei, in quanto pilota, debba rispondere a una gerarchia militare molto più della dottoressa-Weaver, per dire.

    - L’osservazione sulle scavatrici ha un senso (maggiore di quella sullo shuttle, imho). La risposta che mi do è che si sia valutato anche l’impatto psicologico. Nella mentalità dei militari, i Na’vi devono capire che i terrestri mangiano loro in testa, a livello bellico, e quindi fa più effetto tirargli addosso bombe incendiarie, gas, cazzi e sdazzi. Il punto non è solo conquistare l’albero, ma far stare zitti, muti e rassegnati i gatti oblunghi anche quando si andranno a scoperchiare gli altri giacimenti.

    - Quella sulle armi tecnologicamente non proprio brillanti è condivisibile ma, come qualcuno ha già osservato, si sopravvive degnamente a questa ingenuità già in Aliens 2. Inoltre non è nemmeno detto che un’arma più avanzata sia un’arma più appariscente o un laser. Magari quelle che vengono usate sono migliorate come calibro, gittata, cadenza di fuoco e altre cose che non ci filiamo a occhio nudo. D’altra parte, l’altro vero anacronismo (la sedia a rotelle anteguerra) è invece grossomodo giustificato.

    - I Na’vi vincono non in quanto buoni ma perché sono supportati da un pianeta. Brutto? Sì, anche per me. E credo che si potesse trovare un modo per esprimere questa comunione in altri termini che quelli un po’ ingenui di una royal rumble di bestie. Però ha un suo perché abbastanza coerente col discorso del film, piaccia o meno. Ci sono aspetti molto più incoerenti (ripeto, il rituale per far “rivivere” la gente trasferendola in un altro corpo) e criticabili, invece.

  46. 1202 GSeck

    Quoto Mauro nella sensibilità dimostrata nel vedere il film.

    Per gamberetta; provo a rispondere a qualche tuo quesito. Le idee del fim non hanno interessato neanche a te. Legittimo, ma in questo modo non si può capire il film. Vabè:

    - Avatar non è un film di fantascienza. Il regista lo definisce science-fantasy. Mi trovo d’accordo.

    - Quando un soldato disattende a un ordine non è il minimo sbatterlo in galera, ma il minimo è sottoporla a un giusto processo. Dopo, se viene condannata, la sbatti dentro. Non siamo in un film sword & sorcery. Sui tuoi interrogativi su come mai la tipa abbia disertato e si sia unita agli uomini blu, provo un lieve panico. Per umanità, sorella Chiara.

    - Non è impossibile che gli umani vadano su altri pianeti armati quasi come noi. È impossibile che vadano su altri pianeti. Fare ragionamenti scientifici partendo da un presupposto simile non ha senso. Con quella tecnologia per esempio di potrebbe tornare indietro nel tempo e fare molte altre cose. Sarebbe irreale persino la morte, o la necessità di qualsiasi risorsa minerale.

    - Da qui si prosegue sul discorso delle macchine. Innanzitutto l’alberocasa è enorme, è la casa di un intero popolo. Anche una megaruspa può non farcela ad abbatterlo. Per il fuoco è diverso. Inoltre sotto l’albero ci sono i Na’Vi che non stanno fermi a guardare le ruspe lavorare.

    - Sugli shuttle: mirare a un albero da fuori dall’atmosfera mi ricorda chi dice che dalla luna si vedrebbe la muraglia cinese.

    - Non mi pare che l’uomo sia mai stato su altri pianeti abitati per dire dove l’evoluzione avrebbe portato, ma non è questo il discorso. Pandora è simile alla terra perchè è la terra. Idem per i navi e gli uomini.

    - Sui vetri antiproiettile. Credo che quella tecnologia funzioni diversamente a seconda dell’angolazione. Le frecce penetrano il vetro quando lo beccano perpendicolarmente, e solo in alcuni casi. Idem per i proiettili. In più le frecce dei Na’Vi sono enormi (anche gli archi), e gli arcieri sono molto più forti degli umani. Non darei per scontato la loro debolezza rispetto ai proiettili.

    Gamberetta, tu qua sei la moderatrice, e stimo il tuo lavoro (altrimenti non sarei qua), ma è risaputo che chi detiene il controllo del mezzo di discussione ha la vittoria dialettica in mano. Io ribadisco che una discussione di questo genere non ha senso.

    Io non sono l’unico al quale questo film è a piaciuto. È stato lodato a dismisura da critici stimatissimi, non solo da Rotten Tomatoes.

  47. 1201 Mauro

    kukiness

    Fa anche scompisciare la scena dove i cattivi sono CATTIVI CATTIVI.
    Quaritch raduna le truppe nella mensa per illustrare il nuovo piano che ha come obiettivo “l’albero-casa”.
    “Noi colpiremo il loro albero, che per loro è una cosa sacra” Ridacchia sarcastico.
    “AH AH AH AH AH” Grasse risate.
    Come sono CATTIVI CATTIVI!

    Non cattivi, semplicemente figli di una società tecnologica che si è lasciata alla spalle credenze simili, e quindi ne ride; capita anche nella realtà (ho visto e conosco persone che ridono dei riti che tutt’ora fanno gli indiani d’America, per esempio), quindi perché quella scena dovrebbe essere irrealistica o far scompisciare?

  48. 1200 Diarista incostante

    È del tutto inverosimile che si sia sviluppata una tecnologia tale da permettere i viaggi interstellari, da permettere comunicazioni wireless con banda e distanza apparentemente illimitate (i tizi in collegamento con i loro avatar), e poi le armi siano avanzi da qualche film sul Vietnam.

    Mah. Non lo so. Non ho ancora visto avatar (che mi piacerà, credo), quindi non posso parlare con cognizione di causa, ma nel mio film di fantascienza preferito (aliens escono dalle fottute pareti scontro finale, finale poi per modo di dire, ma comunque vabè) l’umanità colonizza la galassia eppure Ripley affronta la regina aliena con un lanciafiamme e i marines usano armi molto simili a quelle attualmente in circolazione. Eppure non mi viene da storcere il naso. Sarà perchè escono dalle fottute pareti.
    Rimando altri commenti a quando potrò parlare non per sentito dire (cioè mai perchè qui siamo tuti malati e quindi aspirina invece che cinema).

  49. 1199 kukiness

    Aggiungerei, dopo la fine della “scena di OMG sesso” (perlomeno non hanno unito le code, va’), mi aspettavo che Neytiri dicesse “Ora sei incinta, Jakesully”

    Fa anche scompisciare la scena dove i cattivi sono CATTIVI CATTIVI.
    Quaritch raduna le truppe nella mensa per illustrare il nuovo piano che ha come obiettivo “l’albero-casa”.
    “Noi colpiremo il loro albero, che per loro è una cosa sacra” Ridacchia sarcastico.
    “AH AH AH AH AH” Grasse risate.
    Come sono CATTIVI CATTIVI!

    Per il resto, quoto tutto quello che ha detto Gamberetta. Okay, la sensazione di “salto nel vuoto” è una figata, ma per il resto? Ferngully + Pocahontas, con i mostri versione Power Rangers.

  50. 1198 Mauro

    Infine, visto; magari non sarà un capolavoro a livello di trama, ma non mi è dispiaciuto.
    Il fatto che non spieghi a cosa serve il materiale non mi ha dato alcun fastidio (lo valuto a livello della valigia di Pulp Fiction: porta avanti la trama, ma sapere cosa contiene/cos’è non ha un’utilità al suo interno); piuttosto, mi sarebbe piaciuto avere qualcosa informazione in piú sul Flusso.
    A parte quello, è vero che la trama è praticamente quella di Pocahontas, ma in tal senso concordo con quanto detto qui.
    È una storia già vista? Sí; ma devo dire che mi piace com’è stata interpretata e raccontata.

    ???

    se ci si può collegare a tutti gli animali perché i Navi lo fanno abitualmente solo con cavalli e pterodattili? Perchè non lo fanno abitualmente anche con le pantere e i rhino? O almeno in caso di guerra?

    Non so se ci si possa fare con tutti; per esempio, la “pantera” viene cavalcata, ma non mi pare che ci fosse il collegamento.
    Inoltre, anche fosse, la domanda è se gli serva: visto il pericolo, o ha una reale utitlià, o lo si evita.

    Jake che è l’unico a domare il Turuk sono forzature

    Forse no, per lo stesso discorso di cui sopra: gli bastano gli “uccelloni” normali? Se sí, perché rischiare con uno venti volte piú pericoloso?
    Anche Jake non lo doma perché fa figo, ma perché gli serve come chiaro simbolo per non essere ammazzato a vista dagli altri.

    Inoltre come dice la figlia del capo la gente parla a Eywa da un BOTTO di TEMPO, ma l’Albero non ha mai risposto (almeno non così su larga scala)

    No: quando sono dagli alberi la prima volta, lei dice che lí è dove le preghiere vengono ascoltate e a volte esaudite; in tutto questo non parla di scala.

    Gamberetta

    Cominciamo dalla Trudy. La Trudy nel bel mezzo di una battaglia si rifiuta di sparare sull’albero e addirittura prende e se ne va. Perché? Posso capire gli scienziati che vivendo nel corpo delle scimmie blu si sono bevuti il cervello, ma la Trudy che scusa ha?

    Non lo reputo irrealistico, anche nella realtà ci sono state diserzioni perché non si voleva ubbidire a ordini considerati sbagliati.
    Piuttosto, non si capisce perché sia libera; l’unica spiegazione è che nel casino non sia stata vista e nessuno di quelli con lei sull’elicottero l’abbia denunciata, ma è onestamente una giustificazione che stride.

    Notare che il colonnello spara contro l’elicottero della Trudy e i proiettili rimbalzano innocui sul vetro della cabina, durante la battaglia finale bastano frecce e lance per trapassare lo stesso vetro come fosse carta velina

    Non so se sia vero, ma tempo fa avevo letto che un vetro antiproiettile è fragile (magari meno di uno normale, ma comunque fragile) a oggetti piú grossi; se fosse vero, la scena potrebbe avere senso (ma, ripeto, non so se sia vero).

    Il Deus ex Machina finale rende il film irrilevante. Anche se non ci fosse stata tutta la vicenda, comunque quando i terrestri avessero minaccio il posto sacro il pianeta vivente avrebbe mandano i draghetti e i rinoceronti

    Sí e no; può non piacere la scena e l’impostazione, ma l’idea dietro di essa credo sia che l’aiuto è stato chiesto e i nativi si sono dimostrati disposti a morire e combattere piuttosto che cedere il posto (non solo a livello di pianeta, anche a livello di insediamento) in cui vivevano.
    Infatti, gli animali non sono arrivati subito.

  51. 1197 Sherazade

    Nel turbinio di scene accalcate,animali arrabbiati e qualche classica battuta standard del marines medio piazzate qua e là a casaccio perchè “fa simpatia”,come un eloquentissimo signore ha espresso accanto a me al cinema…io in Avatar ho capito solo una cosa…vince chi cavalca l’uccello più grosso…e sfido chiunque a dimostrare il contario U.U

  52. 1196 Gamberetta

    Ho visto Avatar. Non mi è piaciuto. Certo, se lo si paragona ad altri film di fantascienza hollywoodiani recenti (Star Trek, Terminator: Salvation, Transformers 2, ecc.) è un film migliore sia dal punto di vista tecnico sia come storia. Però in assoluto rimane un film modestissimo e come film di fantascienza è un pessimo film.

    Qualche considerazione sparsa a caldo (anzi a freddo, ché stasera si gela):

    * Cominciamo dalla Trudy. La Trudy nel bel mezzo di una battaglia si rifiuta di sparare sull’albero e addirittura prende e se ne va. Perché? Posso capire gli scienziati che vivendo nel corpo delle scimmie blu si sono bevuti il cervello, ma la Trudy che scusa ha?
    Pazienza. Comunque la scena dopo, invece di essere in galera (che è il minimo se ti rifiuti di obbedire a un ordine nel mezzo di una battaglia) è ancora a piede libero. Non solo: già non ha voluto colpire lo stupido albero, adesso perfino diserta e si schiera con le scimmie blu. Ma perché?
    Notare che il colonnello spara contro l’elicottero della Trudy e i proiettili rimbalzano innocui sul vetro della cabina, durante la battaglia finale bastano frecce e lance per trapassare lo stesso vetro come fosse carta velina…

    * Il colonnello ha a disposizione uno shuttle, che come mostrato all’inizio può volare persino oltre l’atmosfera. Per quale ragione idiota decide di andare a bombardare la roba sacra delle scimmie volando a 10 metri di altezza e alla velocità di una lumaca? Saliva in alto e buttava pietroni. Finché l’albero sacro degli antenati o com’è non era poltiglia. Semplice e indolore.

    * Il colonnello ha a disposizione gigantesche macchine scavatrici (se ne vede una enorme a inizio film). Perché semplicemente non tira dritto con quelle e spiana la roba sacra? Non ci sarebbe stato rinoceronte che tenga.

    * È del tutto inverosimile che si sia sviluppata una tecnologia tale da permettere i viaggi interstellari, da permettere comunicazioni wireless con banda e distanza apparentemente illimitate (i tizi in collegamento con i loro avatar), e poi le armi siano avanzi da qualche film sul Vietnam.

    * Il Deus ex Machina finale rende il film irrilevante. Anche se non ci fosse stata tutta la vicenda, comunque quando i terrestri avessero minaccio il posto sacro il pianeta vivente avrebbe mandano i draghetti e i rinoceronti. Noia.

    * Per me potevano vincere le scimmie blu. Non ho problemi di “morale”, e come dimostra La Guerra contro gli Chtorr una civiltà (apparentemente) non tecnologica può tener testa a una civiltà (apparentemente) ben più sviluppata. Ma la faccenda dev’essere realistica. Non devono vincere le scimmie perché sono “buone”. Invece qui succede proprio questo.

    * Il film manca di fantasia. La flora e la fauna di Pandora sono costruite in maniera ingenua, in pratica aggiungendo zampe od occhi o cambiando le dimensioni di modelli terrestri. Non c’è niente di davvero alieno o di davvero affascinante. Non c’è niente neanche di sul serio spettacolare: i vermoni di Dune si mangiano a colazione qualunque creatura di Pandora.

    * E ci sarebbe tantissimo altro da dire (in negativo) ma adesso ho sonno.

    “Decolliamo e nuclearizziamo”: questo è il Cameron che dirige film di fantascienza decenti.

  53. 1195 Cristiano

    * lol! ho scritto “cavolo” ma intendevo “cavallo”… vabbeh….

  54. 1194 Cristiano

    X le bestie: in caso di guerra ricorrerere alle altre bestie rimane un’opzione più che naturale.

    Fino a un certo punto, però, se fai due drastici conti. Sto combattendo una guerra: cosa faccio, mando un po’ dei miei uomini a venire sbranati da un thanator o un turuk oppure cerco di farmi buono un ikran o un cavolo, che così ho comunque delle creature notevoli (gli pterodattili non sono mica delle mezzeseghe, in fondo…) e ho anche un po’ di truppe vive?
    Inoltre, considera una cosa: dall’idea che mi sono fatto dei Na’vi, sono un popolo abbastanza pacifico. Sono divisi in varie tribù, ma non si fanno la guerra… o almeno, non al punto da farla diventare una realtà con cui fare i conti spesso, si direbbe. In questo caso, una cavalcatura serve più che altro per cacciare e si ritorna al discorso di prima: per andare a caccia e dimostrare il mio coraggio posso farmi “bastare” un ikran o un cavallo (non ricordo come si chiamano), restando con più probabilità vivo.

    Ogni “/” indicava un’alternativa, non una sequenza. Il colpo ti fa schifo? Ok, ma l’animale che si innervosisce all’avvicinarsi della Navi ci può stare: per niente ridicolo.

    Il problema resta sempre cosa vuoi comunicare, però, ed è su questo che mi impunto. Se fai vedere il thanator sottomesso comunichi il fatto che le regole prede-predatori della catena alimentare su Pandora vengono sospese, perché il pianeta decide che è ora di rancolare i terrestri. E comunichi che i terrestri sono un elemento così inquinante da rendere necessario questo avvenimento che, di per sé, è del tutto innaturale (com’è in effetti innaturale che un thanator “si offra”). Se Neytiri deve sforzarsi di domare un animale, vuol dire che questa “tregua” non viene concessa da Pandora… e, a quel punto, non ha nemmeno troppo senso far vedere gli altri animali che combattono. Tanto vale allora passare subito allo scontro con il mecha.

    Alla fin fine il problema è il solito del prescelto: spiega molte forzature perché è lo stesso concetto del prescelto una forzatura.

    Tutto va bene perché sì, il prescelto è (OMG) il prescelto!

    Verissimo. E per non renderlo tale basterebbe trovare un motivo qualunque sul perché quella persona è prescelta a fare una certa cosa (magari, ma sarebbe il massimo, giocando sul fato/libero arbitrio). Invece concordo col fatto che si è scelta la via facile del “è un prescelto perché è così”.

    Piccola parentesi sul Turuk: non avete notato che alla fine del film è stato liberato perché “avrebbe finito il suo compito”? Jake ha capito di non essere il reale proprietario, ma che è stata solo una concessione di Eywa e del Turuk. Spero sia oramai chiaro che Turuk, Eya, Na’Vi, Tanathor e compagnia bella sono la stessa cosa nel film. Un unico corpo chiamato Pandora.

    Ti confesso che me l’ero perso di brutto, immaginando il povero Jake svolazzare felice e bullarsi alla faccia del suo povero Ikran solo e abbandonato :)

  55. 1193 ???

    @GSeck

    Capisco che intendi. Solo io la vedo in modo differente: vedo il tuo modo di guardare il film più coinvolto, creazionista. Io mi sento più vicino a un darwinano che cerca la lagica. (^__^)

    @ Cristiano

    X le bestie: in caso di guerra ricorrerere alle altre bestie rimane un’opzione più che naturale.

    Ogni “/” indicava un’alternativa, non una sequenza. Il colpo ti fa schifo? Ok, ma l’animale che si innervosisce all’avvicinarsi della Navi ci può stare: per niente ridicolo.

    L’importante è che una belva del genere non cali le brache, perchè non ha senso.

    Per il resto concordo.

    Alla fin fine il problema è il solito del prescelto: spiega molte forzature perché è lo stesso concetto del prescelto una forzatura.

    Tutto va bene perché sì, il prescelto è (OMG) il prescelto!

  56. 1192 GSeck

    Quoto Cristiano nelle sue risposte.

    Piccola parentesi sul Turuk: non avete notato che alla fine del film è stato liberato perché “avrebbe finito il suo compito”? Jake ha capito di non essere il reale proprietario, ma che è stata solo una concessione di Eywa e del Turuk. Spero sia oramai chiaro che Turuk, Eya, Na’Vi, Tanathor e compagnia bella sono la stessa cosa nel film. Un unico corpo chiamato Pandora.
    Il fatto che Jake abbia cercato il modo migliore per domarlo non significa che sia stata tutta “farina del suo sacco”.
    Infine, la vera natura del rapporto Jake-Turuk ha questa orignine per me, un’altra per altri, e questo non è un difetto. È un elemento del film. Non tutti i rapporti devono essere defiibili in modo preciso.

    Per questo io metterei un punto alle domande. I film non si guardano così, mannaggia, e provo a spiegare perché partendo dalla proposta di ???.
    MI chiede di guardare il film con più distacco.
    Quello è il vero problema nella visione dei film.
    Ogni opera d’arte dovrebbe essere vista da nudo, ovvero senza costruzioni e concetti precedenti alla visione stessa. L’enorme campagna pubblicitaria ci fa arrivare di fronte alla pellicola con un bagaglio di idee che possono distorcerne la visione. Consapevole di questo fatto, ho cercato di fare tabula rasa e di evitare spoiler di qualsiasi genere. (Perciò credo che la nostra discussione stia arrecando danno).

    L’atteggiamento tuo e di molti altri nel guardare questo film ricorda quello dei creazionisti (col massimo rispetto per entrambi, sia chiaro). Devono credere che il mondo è stato creato da Dio. Partono da questo presupposto e cercano le prove in giro. E finiscono per convicersi di averle trovate, e di aver dimostrato la validità del creazionismo!
    Bisogna prima studiare i dati e poi arrivare alla teoria, non viceversa.
    Guardare Avatar convinti che si tratti di un film “commerciale” e copiato per poi vederlo cercando prove in tal senso, finisce per darci un’idea distorta.

    Comunque, buona (re)visione del film.

  57. 1191 Cristiano

    Sì, ok, ma questo non risponde a quanto ti ho chiesto: se ci si può collegare a tutti gli animali perché i Navi lo fanno abitualmente solo con cavalli e pterodattili? Perchè non lo fanno abitualmente anche con le pantere e i rhino? O almeno in caso di guerra?

    Ti rispondi da solo più sotto: gli animali vanno domati. E se domare un Ikran è una cosa, domare un thanator o un turok non è così scontato (nemmeno escluso, eh, ma vista la ferocia dei soggetti in questione, qualche dubbio me lo pongo). Altra cosa: nel film è detto esplicitamente che gli Ikran (gli pterodattili) mantengono il legame vita natural durante. Ora, i Na’vi a volte non sembrano delle cime, ma credi che anche loro non reputino meno stupido farsi UNA volta sola cercando di domare una bestia che TUTTE quelle in cui vorranno cavalcarle?

    Inoltre come dice la figlia del capo la gente parla a Eywa da un BOTTO di TEMPO, ma l’Albero non ha mai risposto (almeno non così su larga scala).

    E (ma guarda che strano) risponde a Jake.

    Perché lui è stato prescelto dall’inizio, come dimostrano le due scene dei semi dell’albero della vita che gli si poggiano all’inizio e lo ricoprono dopo. Può darti fastidio che sia “prescelto” un marine non esattamente intelligente che interrompe cerimonie sacre dicendo “uellà, come butta?”, ma è la triste realtà.

    Se il film fosse ben fatto ci avrebbero mostrato una scena di lotta/domatura o almeno la figlia che si avvicina guardinga e la pantera che ruggisce nervosa/ la graffia/ immobilizza/ l’annusa e POI si fa domare.

    Se l’avessero fatto avrei riso per dei giorni interi.
    Il fatto che il Thanator si lasci domare ha un senso: non ti piace, pazienza. Ha un senso però: che TUTTO Pandora, in quel momento è in conflitto con i terrestri. Se in una scena così tesa, la povera Neytiri si fosse avvicinata e avesse preso pure una zampata in faccia, sarebbe stata una scena ridicola. Solo ridicola. Ok il realismo, ma esiste anche il contesto di un film e la sua intenzionalità, non solo il meccanismo della verosimiglianza. Quella che proponi sarebbe stata una scena inutilmente drammatica in un contesto che di per sé lo è già, senza il minimo senso a parte il nerdismo e buttata a caso. Al limite, tra le due, avrebbe avuto più senso non mettere il Thanator, ma questo avrebbe sacrificato un po’ dell’intento comunicativo.

    Sono d’accordo con te, invece, sullo storcere il naso a proposito del Turuk per le ragioni esposte prima: non viene tirata in ballo la volontà di nessuna “forza vitale” nel suo domarlo. E’ una “furberia” di Jake… tra l’altro furberia con tutte le virgolette del mondo, perché è lo stratagemma più triste della terra. E ancora più triste pensare che solo cinque Na’vi ci siano arrivati finora (ma forse anche loro giudicavano fin troppo cazzone questo approccio e l’hanno scartato a priori).

  58. 1190 ???

    @GSeck

    Primo caso: Quelle strane medusine svolazzanti sono i semi dell’Albero della vita. La Na’Vi Neytiri non ha scoccato la freccia perché ci si è posato sopra il seme, e questo è un segno della volonta dell’Albero. Quando Jake è stato ricoperto dai semi, è stato visto come un altro segno importante. Per questo è stato portato dalla Tsahik, la sacerdotessa, che ha deciso di metterlo alla prova per poter entrare nel clan per seguire la volontà del dell’Albero.

    Ok, questo è giusto.

    Secondo caso: Quando i “rinoceronti”, durante la guerra finale, sono arrivati e hano attaccato gli umani selettivamente, un personaggio ha detto a Jake che Eywa lo aveva ascoltato.

    Sì, ok, ma questo non risponde a quanto ti ho chiesto: se ci si può collegare a tutti gli animali perché i Navi lo fanno abitualmente solo con cavalli e pterodattili? Perchè non lo fanno abitualmente anche con le pantere e i rhino? O almeno in caso di guerra?

    (Fra l’altro degli animali che selezionano chi attaccare in quel modo non è naturale, ma vabbe’ è il minore dei problemi)

    Quando ho sentito la battuta: “Eywa ti ha ascoltato” ho pensato: “Ecco hanno mandato in (mezza) vacca il film” perché, vedi, il film e sul rapporto che si ha colla natura, giusto, ma questo fatto dei rhino, la pantera che si fa domare all’ultimo, Jake che è l’unico a domare il Turuk sono forzature.

    Inoltre come dice la figlia del capo la gente parla a Eywa da un BOTTO di TEMPO, ma l’Albero non ha mai risposto (almeno non così su larga scala).

    E (ma guarda che strano) risponde a Jake.

    Ti spiego meglio le forzature:

    Quando domi gli pterodattili normali li devi, per l’appunto domare. DOMARE: rischi di morire.

    Colla pantera NO: un animale ritenuto pericoloso per tutto il film diviene un micino e si offre. SI OFFRE!

    (Non mi dirai che è il comportamento di un animale selvaggio? E lo so che pensi: ma è controllato da Eywa: ma non possiamo accettarlo: non è un Giustificatutto)

    Se il film fosse ben fatto ci avrebbero mostrato una scena di lotta/domatura o almeno la figlia che si avvicina guardinga e la pantera che ruggisce nervosa/ la graffia/ immobilizza/ l’annusa e POI si fa domare.

    Vedi? Capisci adesso che intendo? Non mi è sfuggito niente: dico solo che il film è pieno di idee malrealizzate.

    Le scene andavano cambiate in questo modo, rese più VERE e meno AMERICANATE.

    Lo stesso avviene col Turuk: Cameron sa di aver fatto dire a Jake una MEGACAZZATA di giustificazione, e allora taglia: SCHERMO NERO (cosa che avviene anche con la pantera: lì è un cambio di scena), perchè se ci avesse mostrato la scena avremmo visto che Jake:

    A) Cadeva dal dorso del mostro;
    B) Il mostro lo raggiungeva e lo divorava

    Anche qui, fra l’altro, Jake è la 6° sesta persona che riesce a domare il bestione. L’unico da un botto di tempo ed è IL PROTAGONISTA DEL FILM (ma guarda un po’. Anche se questo mi da meno fastidio del fatto che non mi si mostri la scena.)

    Perciò, vedi, non è come credi:

    Se vi e sfuggito elemento, vi è sfuggito l’intero fim, dal primo secondo all’ultimo. Sorry.

    (Fra l’altro il sorry è un po’ presuntuoso, torniamo al tono giusto, ora che l’abbiamo trovato.)

    Ma così:

    A TE, GSeck, è piaciuto il film col suo messaggio e tutto e allora sporassiedi/trovi spiegazioni di tuo in automatico per le imperfezioni (piccole o grandi).

    Non che sia sbagliato (come dicevi: non esiste un film o libro perfetto).

    Vuol dire che per te ha funzionato, ma non sono spiegazioni oggettive. Ecco tutto.

    Però sai una cosa? Parlando con te e gli altri, mi e venuta voglia di rivedere il film, proprio per essere sicuro di non essermi sbagliato.

    Magari potresti farlo anche tu, cercando di essere più distaccato.

    Ciaoz

  59. 1189 Blu

    No, il Turuk non accetta il legame perchè Eywa lo vuole. Il “panterone” sì, ma il Legame col Turuk avviene prima dell’intervento di tutto il pianeta contro gli invasori.
    Il Turuk è il predatore più forte e temibile, nessuno lo caccia, quindi non si guarderà le spalle… questa è la logica che spinge Jake ad agire.

  60. 1188 GSeck

    C’è un elemento che vi sfugge.

    Primo caso: Quelle strane medusine svolazzanti sono i semi dell’Albero della vita. La Na’Vi Neytiri non ha scoccato la freccia perché ci si è posato sopra il seme, e questo è un segno della volonta dell’Albero. Quando Jake è stato ricoperto dai semi, è stato visto come un altro segno importante. Per questo è stato portato dalla Tsahik, la sacerdotessa, che ha deciso di metterlo alla prova per poter entrare nel clan per seguire la volontà del dell’Albero.

    Secondo caso: Quando i “rinoceronti”, durante la guerra finale, sono arrivati e hano attaccato gli umani selettivamente, un personaggio ha detto a Jake che Eywa lo aveva ascoltato.

    Terzo caso: Il Turuk si è fatto legare da Jake, persino il panterone cattivo ( il Tanathor) si è fatto legare. Perché? Per via, anche in questo caso, dell’elemento che vi sfugge.

    Elemento: Eywa rappresenta la natura stessa e tutta la storia è basata sul rapporto Na’Vi-natura, da contrappore a quella uomo-natura. I Na’Vi vivono allo stato di natura, di cui seguono cicli e volontà. La natura è una madre che aiuta e un figlio da proteggere, per l’uomo una serie di risorse da sfruttare. Per questo Eywa vede e provvede, aiutando i Na’Vi che casi evidenziati.
    Se vi è sfuggito questo elemento, vi è sfuggito l’intero fim, dal primo secondo all’ultimo. Sorry.

  61. 1187 Mauro

    ???

    Non era meglio una cosa così:

    1 Abbiamo esaurito i giacimenti più grandi.
    2 L’ultimo decente per grandezza e copertuta di costi è sotto l’albero TRULLALLA’ dei PUFFI.
    3 Quando avremo anche quello ce ne andremo.

    Non so se il regista intendesse quello, però non è un’interpretazione impossibile: dire che sotto il villaggio c’è il giacimento più grosso non significa che ci sia il più grosso di sempre, la frase si riferisce al momento. Se dico che un negozio è il più grande del suo genere, intendo in quel momento, non da sempre.
    Poi non so, come detto, se il regista si sia posto simili problemi (e onestamente non credo), ma di per sé è un’interpretazione possibile.
    Era possibile gestirla meglio, magari inserendo un dialogo come quello che proponi? Magari sì; ma come è stata gestita non mi pare questo difetto enorme.

  62. 1186 ???

    @GSeck

    Oh, questa è una risposta!

    Per i rinoceronti: potrebbe essere come dici.

    Ma, sempre a proposito dei rhino,: perché nessuno ha mai provato a connettersi? Succede lo stesso con la “pantera” lo fa la figlia all’ultimo e la pantera da belva selvaggia, diventa un cucciolo che si presta a essere domato.

    Capisci che le incongruenze son tante. Troppe? Per dare più di una sufficienza?

    Per l’arrivarci da soli a che serve l’Unobtanium: non so. Un libro o un film posson lasciare dei punti interrogativi, ma non tali da distrarre il lettore o spettatore per più di metà film.

    Per le Filippine è come ho spiegato nel post precendente.

    Lieto che tu abbia colto il mio invito.
    Lieto di poter conversare in tranquillità.
    Ciaoz

  63. 1185 Cristiano

    Chiedersi a cosa serve l’ubtanium nello specifico non ci serve alla trama nemmeno di striscio.
    Per me i punti deboli della trama, sia che si vogliano muovere le osservazioni da nerd o le giustificazioni da cineintenditori sono principalmente questi:

    1 – “Salve gente! non puntatemi quelle lance! non sono uno degli scienziati che hanno sempre cercato di rapportarsi a voi pacificamente e di non rompervi le palle… sono un guerriero! un soldato! degli USA!”
    I Na’Vi prendono un minuto di riflessione.
    “Ok figlia. Insegnagli tutto, MA PROPRIO TUTTO della nostra civiltà, intesi?”
    A posto. Diciamo che puntare un po’ di più sulla profezia dei semi volanti dell’albero sacro avrebbe aiutato…

    2 – Ok, che i Na’vi non siano sveglissimi lo capiamo dallo scambio di battute prima. Ne abbiamo la conferma quando sappiamo che solo in cinque hanno cavalcato un Turok perchè solo in cinque hanno capito che bastava saltargli in groppa da un Ikran a volo alto.
    Sì, la storia del Turok non mi è piaciuta per niente. Specie perché dipinge i Na’vi come dei mentecatti che si fidano di uno che li ha appena distrutti e sia perché mi dispiaceva per il povero Ikran personale di quello stronzo di marine, abbandonato a fanculo e incapace di creare un legame con chiunque altro (visto che ne creano uno solo per tutta la vita).

    3 – oltre a condividere la perplessità citata da ??? sul fatto che i Na’vi conoscano un rito per trasferire l’anima da un avatar a un altro, aggiungo: perché dovrebbero farlo? Perché una civiltà che ha un così solido concetto di morte come ritorno a un’energia universale, di panteismo sacro e di ciclo vitale, non deve intendere come una bestemmia l’idea di prolungare l’esistenza di un essere umano oltre il dovuto?

    Ribadisco: a me la trama di Avatar lascia perplesso. Nonostante questo, l’ottima regia me lo rende un film da valutare decisamente oltre la sufficienza.

  64. 1184 GSeck

    @???

    La forma nella narrazione cinematografica prevede la descrizione tramite immagini, non tramite dialoghi: l’obiettivo rimane quello di creare una suggestione visiva. Per farlo il non detto spesso è utile quanto il detto.
    Ti spiego con parole semplici il significato metaforico dell’Unobtanium:
    Sappiamo che il sottosuolo di Pandora è innervato da tessuti connetivi.
    Sappiamo che tutti possono comunicare con l’ambiente.
    Il luogo migliore per vivere, per celebrare i riti sociali e persino per morire è l’alberocasa.
    I radar delle macchine vanno in tilt sotto l’alberocasa.
    Non ti sovviene nulla?
    L’Unobtatium rappresenta metaforicamente il collegamento dell’uomo con l’ambiente. È un fortissimo conduttore: ecco perché c’è questa “anima” dentro Pandora, ecco perché i mezzi meccanici non funzionano, ecco perché la scelta di vivere nell’alberocasa.
    Ma non sono cose che devono essere esplicite: devono essere ragionamenti dello spettatore conseguenti alla visione dell’opera. Devono essere frutto di riflessione personale per funzionare. E sopratutto, possono anche essere sbagliati. È lo spettatore che deve arrivarci, con il rischio di sbagliare: è questo il bello.

    Posso dirti brevemente che la simpatica signora che parla degli effetti di “trasmigrazione dell’anima”, come la chiami tu, è la Tsahik, cioè quella sacerdotessa che, da generazione in generazione, conosce i segreti dell’albero della vita ed è in grado di comunicare con Eywa. Ecco il perché delle sue conoscenze delle caratteristiche e dei poteri dell’albero sacro. Ripeto: è inutile farsi questo tipo di domande. Non hai saputo comprendere il linguaggio del film, da questo la mancanza di immersione.

    Infine, la corazza del “rinoceronte” chi ti dice che possa essere modellata, se è così dura? E chi ti dice che non sia altrettanto pesante da essere inutilizzabile in combattimento?

    Io non mi sto vantando di nulla. Eppure a me è parso che aver buttato là la storia delle Filippine fosse una vanteria infantile da parte tua. Mah, forse è stata solo una mia impressione.
    Metto un punto qua alla “discussione”, fratello incognito.ì: abbiamo già spoilerato troppo. Passo la palla allo sventurato Mauro, a Blu o a qualche altra anima pia. Fratello? Sì. fratello: non saremo amici, ma abbiamo tutti origine dal big bang, siamo un frutto dell’unione casuale della polvere della stessa stella esplosa. Siamo figli della stessa congiunzione astrale: che cosa romantica.

  65. 1183 Blu

    Sempre su Avatar:

    il minerale: io avevo capito fosse come una pietra preziosa, tipo diamante, da ciò il suo immane valore.

    il giacimento: se non ricordo male quello sotto il villaggio Na’vi è il più grande nel raggio di 200 miglia, non di tutto il pianeta. Il che rende un po’ più credibile la cosa, pur non restando una gran trovata.

    effetto 3D: mi hanno detto non sia poi così sfruttato, soltanto in alcune scene, per il resto l’immagine risulta solo più nitida ma ad una mia amica ciò ha dato fastidio. Sono le sale a non essere attrezzate(serve altro oltre gli occhialini) ? O l’effetto non è poi così sfruttato?

    Avendo visto Avatar un paio di settimane fa in streaming, in inglese con sottotitoli in inglese, non ho potuto apprezzare l’effetto 3D.

  66. 1182 ???

    ATTENZIONE SPOILER

    @Mauro
    No, non inficia la trama, ma visto che la storia è incentrata sull’ottenere questo benedetto minerale una spiegazione era dovuta.

    Quando l’ho visto, all’uscita io e la mia ragazza ce lo chiedevamo entrambi: tutto sto casino per il minerale e alla fine a che cazzo serve l’Unobtanium? Perché gli umani erano disposti a STERMINARE UNA POPOLAZIONE per averlo?

    Se è solo prezioso serviva comunque che lo dicessero chiaramente (non basta dire che si vende a molto) perché altrimenti, non essendo un minerale che il pubbico conosce come ad es. l’oro, il dubbio (a chi come me prova ad arrivarci da solo) rimane.

    Questo non mi dà particolarmente fastidio

    Ok Mauro, però dev’esser per forza il giacimento più grande a trovarsi lì?

    Non era meglio una cosa così:

    1 Abbiamo esaurito i giacimenti più grandi.
    2 L’ultimo decente per grandezza e copertuta di costi è sotto l’albero TRULLALLA’ dei PUFFI.
    3 Quando avremo anche quello ce ne andremo.

    Questo sarebbe stato meglio perché:

    1 Avrebbe rafforzato l’idea degli umani come Kattivi che son lì a spremere il pianeta;
    2 Avrebbe rafforzato l’idea dei Navi come BBuoni che lascian fare prima, ma si oppongono poi quando di mezzo c’è il benedetto Albero Sacro.

    (E magari ci sarebbero potuti essere delle tribù che aiutavano gli umani con i primi scavi (quelli che non son sotto l’albero) e altri gruppi che li attaccavano prima ancora che volessero il giacimento sotto l’albero)

    Funziona meglio, non trovi?

    @ GSeck

    Mi rivolgevo a tutti quelli a cui piaceva, ma visto che ti sei risentito è giusto che ti risponda.

    Provo io a darti una manina.

    Il cinema aborriosce in particolar modo i dialoghi messi lì solo per spiegare qualcosa. La natura del pianeta Pandora è poco conosciuta e il protagonista, un marine, sa poco anche dei dati acquisiti, perché non gli interessano. Gli viene comunque spiegato che Pandora è come un grande cervello, percorso da tessuti nervosi.
    Il regista ha saggiamente deciso di evitare di piazzarci explanatory dialogues del tipo:

    scienziato: L’unobtanium è prezioso e un giacimento enorme si trova sotto l’alberocasa.
    protagonista: Perchè?
    s:È un ottimo conduttore! Pandora è innervato di tessuti nervosi! È come un grande cervello! La ragione è l’unobtanium!
    p:Conduce! Ecco perché hanno scelto di vivere nell’albero casa! Perchè avvertono meglio i loro collegamenti spirituali!
    s: Sì! E nella terra con l’unobtanium potrebbero farci (tecnobabble a piacere).
    s: sì, uh!
    p: uhuh!
    s: eh!

    e così via.

    Dici cose giuste e sbagliate.

    Giuste: non si devon fare dialoghi come quello proposto.

    Sbagliate: Il protagonista e un marine che si è imbarcato all’ultimo momento.

    Quello di cui parli tu e il fenomeno degli scienziati idioti:

    Fisico atomico (per gli amici Bob): Cos’è l’atomo?
    Altro fisico: Be, sai Bob, l’atomo è….

    Perciò, vedi, per quanto brutto il dialogo sopra andrebbe bene.
    E’ comunque da evitare in quanto sostituibile.
    (Non con facilità, ma sostituibile)

    Es. a cazzo: Quando il capo spedizione parla del minerale dopo aver detto quanto si paga l’Unobtanium al chilo, aggiunge l’info tipo: cazzo! la nave su cui abbiamo viaggiato ne ha usato appena pochi grammi per portarci dalla terra a qui.

    (Ovviamente non questa frase identica, ma rimaneggiata per farla sembrare più naturale)

    Per il resto il film è pieno di boiate o quasiboiate.

    Un’altro es.: il rito di trasmigrazione dell’anima.

    I navi non hanno due corpi: a che cazzo gli serve quel rito? a passare dal loro corpo morente a quello di un’altro Navi? Due anime in un corpo? Figata!

    Ma mettiamo che l’albero in realta servisse solo a guarire: come facevano i Navi a sapere che fosse possibile passare da un corpo all’altro tramite l’albero?

    (Non si può dire: “Perchè su Pandora è tutto collegato e l’albero è pieno di spiriti, quindi provano a farlo e basta.” Se lo si fa non si ha capito il punto della domanda che è: quando prima d’ora i Navi han spostato un’anima da un corpo a un’altro?)

    Un’altro es. ancora: i rinoceronti-martello hanno la corazza anti proiettile = molto dura: è possibile che i Navi non usino la pelle dei rinoceronti morti per farsi scudi e armature
    (visto che tra l’altro sono un popolo diviso in tribu e quindi, di quando in quando, in lotta fra loro?)

    Per quanto riguarda il resto:

    Per esempio le tematiche sul rapporto dell’uomo con l’ambiente, con il modernismo, con la morte, con il proprio corpo, paiono non incuriosirti. Il castello di questo film è costruito da immagini e da idee allo stesso modo. Sono un tutt’uno.

    Lo dici tu che non mi interessano. Non ne ho parlato: non erano ciò che rovinava il film.

    Inoltre il piacere piccoloborghese di criticare i blockbuster per assumere un’aria di cultura ricercata e di nicchia pare attirare quasi tutti nel belpaese.

    Non sai quanto sia invidioso, o amico incognito, del fatto che lo hai visto in 3D nelle Filippine. Ma sono particolari che non autano la comprensione di una pellicola. Per quello ci vogliono intelligenza e cultura cinematografica, doti che non si affinano solo guardando film in grande quantità.

    1 Lingua originale (Inglese)/3D era per dire che ho visto il film al meglio delle sue potenzialità. (Magari evitando errori di traduzione dall’Inglese all’Italiano)

    2 Io, come ho detto, mi rivolgevo a chiunque trovasse il film più che appena passabile, ma tu (coda di paglia?) ti sei indispettito come una scolaretta.

    Lo trovo l’atteggiamento di un omino piccoloborghese che si sta vantando di sapere più degli altri: io ho portato argomentazioni, una cosa che su questo sito è gradita.

    Vedi di farlo anche tu o VAFFANCULO! ^__^

    Odio chi invece di ribattere con la logica fa il superiore.

    Adesso che fai? Piangi di nuovo? Batti i piedi e dici: ma io sono più bravo!

    Again: argomentazioni o VAFFANCULO!

    P.s. Amico tuo non lo sono, amico!

  67. 1181 Mauro

    Seguono anticipazioni su Avatar

    ???

    1) gli umani vanno su Pandora per il minerale Unobtanium (sforzarsi per un nome decente?) Di questo minerale si dice solo che vende a 20 mil di dollari al chilo, stop. Se ti aspetti (come ho fatto io) una qualsiasi spiegazione riguardo al suo utilizzo ti prendi il primo TACI STRONZO del regista.

    Questo inficia la trama? Chiedo perché non essendo la storia incentrata sull’utilizzo del minerale, potrebbe aver senso non spiegarlo; del resto, nemmeno in Pulp Fiction si sa cosa contenga la valigetta, serve solo a far andare avanti la trama.
    Per quanto riguarda il nome, http://en.wikipedia.org/wiki/Unobtanium (che poi sí, potevano sforzarsi un po’ di piú).

    2) il giacimento più grande è accessibile su TUTTO e ripeto TUTTO il pianeta e OVVIAMENTE sotto l’albero gigantesco dove abitano gli elfi i Navi.

    Questo non mi dà particolarmente fastidio; del resto, le coincidenze che fanno partire la trama sono molto presenti sia nei film, sia nella narrativa. E non nella cattiva narrativa: per esempio, in Dragon’s Egg (anticipazione) guarda caso l’avvistamento della stella e la scoperta della base scientifica per raggiungerla avviene nello stesso periodo.
    Che il giacimento sia lí sotto non è impossibile, quindi l’idea della presenza in sé di questo fatto non mi infastidisce particolarmente.

  68. 1180 GSeck

    Stephen King in On Writing dice che appena un’opera diventa un successo, di sicuro qualcuno affermerà convinto che è un palese plagio. Senza eccezioni. Come dargli torto. Anzi, mi viene da aggiungere che se l’opera è un successo annunciato, si dirà che è un plagio prima ancora della sua uscita. Com’è successo ad Avatar.

    È un film non perfetto, è chiaro. Dopotutto, la perfezione è l’unico difetto del quale ogni film è privo. Inoltre il piacere piccoloborghese di criticare i blockbuster per assumere un’aria di cultura ricercata e di nicchia pare attirare quasi tutti nel belpaese.

    Ma credo di poterti aiutare nel rispondere ai tuoi quesiti.
    Non sai quanto sia invidioso, o amico incognito, del fatto che lo hai visto in 3D nelle Filippine. Ma sono particolari che non autano la comprensione di una pellicola. Per quello ci vogliono intelligenza e cultura cinematografica, doti che non si affinano solo guardando film in grande quantità.

    Per esempio le tematiche sul rapporto dell’uomo con l’ambiente, con il modernismo, con la morte, con il proprio corpo, paiono non incuriosirti. Il castello di questo film è costruito da immagini e da idee allo stesso modo. Sono un tutt’uno. Ma le domande che ti poni non riguardano questi temi. Provo a darti una mano.

    Il cinema aborriosce in particolar modo i dialoghi messi lì solo per spiegare qualcosa. La natura del pianeta Pandora è poco conosciuta e il protagonista, un marine, sa poco anche dei dati acquisiti, perché non gli interessano. Gli viene comunque spiegato che Pandora è come un grande cervello, percorso da tessuti nervosi.
    Il regista ha saggiamente deciso di evitare di piazzarci explanatory dialogues del tipo:

    scienziato: L’unobtanium è prezioso e un giacimento enorme si trova sotto l’alberocasa.
    protagonista: Perchè?
    s:È un ottimo conduttore! Pandora è innervato di tessuti nervosi! È come un grande cervello! La ragione è l’unobtanium!
    p:Conduce! Ecco perché hanno scelto di vivere nell’albero casa! Perchè avvertono meglio i loro collegamenti spirituali!
    s: Sì! E nella terra con l’unobtanium potrebbero farci (tecnobabble a piacere).
    s: sì, uh!
    p: uhuh!
    s: eh!

    e così via.

    Solo una parte dei membri della tribù sono cacciatori. Quelli che sono andati nella scuola per Na’Vi sono più interessati agli umani. Ecco spiegato il contatto tra Neytiri e Jake. Poi, nella realtà le casualità esitono. Di fortuna si è parlato molto anche in questo blog.

    Non so se ho risposto alle tue domande. Probabilmente no. Per farlo ti consiglio di leggere testi di cinema. Ne puoi trovare molti sia in filippino che in semplice italiano. Non ti divertiranno come l’ennesima replica di blade runner in tribù, ma ti gioveranno, credimi.

    Ah, per la precisione, do ad Avatar ben più di 6- meno. Ma ti assicuro che non mi schiaccio le lattine sulla testa. Lo faccio su quella della mia cheerleader di gomma.

  69. 1179 Gamberetta

    @selerian. I link sono caricati al volo dall’altro blog. Se per caso nel momento in cui carichi la pagina il blog di Silvia ha un problema, i link non appaiono. Ma se fai un refresh dovrebbero venir fuori.

  70. 1178 NICOLA

    FANCULO

  71. 1177 selerian

    Uh? Scusate, che è successo ai link per i capitoli di SMQ…?

  72. 1176 Tapiroulant

    Bianchini, cominci a rompere il cazzo… ‘>.>

  73. 1175 Massimo Bianchini

    Gweniver (@ Gamberetta)
    Tu con solo 150 pg purtroppo non puoi scendere nel merito.

    Scherzi?
    Basta un capitolo.
    Anzi, bastano tre righe di un ponte. ;)

    P.S. Questa fortunatamente la capiranno in pochi, mi auguro.
    P.P.S. Ero ironico, nel caso non fosse chiaro.

    Massimo Bianchini

  74. 1174 Hellfire

    a quanto pare io e l’uomo misterioso frequentiamo gli stessi siti

    http://static1.cinemenu.com.br/blog/wp-content/uploads/2010/01/avatar-pocahontas.gif

  75. 1173 ???

    Ho visto Avatar in lingua originale imax 3d nelle Filippine:

    visivamente è bello, per il resto è una boiata pazzesca!

    E’ Pocahontas in salsa SF

    SPOILER (Robe che mi han fatto incazzare)

    1) gli umani vanno su Pandora per il minerale Unobtanium (sforzarsi per un nome decente?) Di questo minerale si dice solo che vende a 20 mil di dollari al chilo, stop. Se ti aspetti (come ho fatto io) una qualsiasi spiegazione riguardo al suo utilizzo ti prendi il primo TACI STRONZO del regista.

    2) il giacimento più grande è accessibile su TUTTO e ripeto TUTTO il pianeta e OVVIAMENTE sotto l’albero gigantesco dove abitano gli elfi i Navi.

    Io: “Non è una coincidenza un po’ strana?”
    Cameron: “Taci, Stronzo!”

    3) il marine protagonista si perde nella giungla e viene salvato da una Navi. Chi è? Ma la FIGLIA del CAPOTRIBU’! (Ciao Pocahontas!)
    Poi ovviamente si innamoreranno e combatteranno insime i kattivoni umani.

    Io: “Ma no! Questa è una coincidenza troppo palese!”

    Cameron: “Taci, Stronzo! Migliaia di americani mangiahamburger dicono che è bellissimo anche su Rotten Tomatoes! Poi vanno a casa, scolano una birra, si schiacciano in testa la lattina e scopano una ex-cheerleder di plastica dando vita a un nuovo nugolo di idioti!”
    E quegli idioti mi hanno reso uno dei più ricchi e famosi registi!
    Perciò Taci Stronzo!”

    Morale della favola? Vedetelo una volta e poi dimenticatelo!
    A chiunque gli da più di un 6- consiglio Blade Runner per migliorare il proprio punto di vista.

    Saluti

  76. 1172 GSeck

    A me Avatar è piaciuto.
    Affermare che è “solo arte visiva” è come definire un dolce “solo un piacere gustativo”.
    La trama è buona, ha un’evoluzione dei personaggi soddisfacente e un’ambientazione definita e credibile. Non sarà originale e imprevedibile in ogni punto, ma credo che sia interessante in ogni punto.
    Alcuni particolari, come per esempio la disabilità del protagonista o la critica allo scientismo, sono poco convenzionali. Ma dubito che saranno in tanti gli spettatori che capiranno il senso della pellicola.

    Per quello che posso desumere dagli articoli e dai commenti, gamberetta, Avatar non è proprio incline ai tuoi gusti. Non credo che ti piacerà.

  77. 1171 Cristiano

    @Blu: è il non averlo visto in 3d che fa la differenza.
    Il punto forte di questo film è sull’uso del 3d per sfalsare la percezione e non per la baracconata fine a se stessa.

  78. 1170 Anna

    La trama non è molto originale: quasi sempre riuscivo a capire in anticipo cosa sarebbe successo.
    Assomiglia molto a L’ultimo samurai.
    Però la vera bellezza del film è nel 3D e negli effetti speciali in generale che sono veramente fantastici!
    Forse 10 euro sono troppi, ma penso che senza gli occhialetti non è la stessa cosa, perché la cosa bella del film è lì.

  79. 1169 Blu

    Avatar non presenta nulla di nuovo ne per la trama ne, sinceramente, per gli scenari creati. Non l’ho visto in 3D (non ero così ansiosa di vederlo da pagare 10 eurini), ma a parte un’ideuccia tutto il resto mi ha dato la sensazione di dejavù. Particolari di questo o quel film. Giusto la flora di Pandora mi ha strappato un “UAU” in un paio di occasioni; mentre fauna aliena, armi in dotazione, gli stessi na’vi non erano che la rirpoposizione di cose già viste e già trattate da altri.

    Il film mi è piaciuto, ma secondo me non è nulla di eccezionale.

  80. 1168 Cristiano

    Non ho ancora visto Avatar. Può essere che settimana prossima vada a vederlo al cinema. Però non è che mi attiri tantissimo. La trama puzza d’idiozia.

    Se devi vederlo per la trama, fai prima a startene a casa e risparmiarti i soldi. Non è dichiaratemente l’intento di Cameron, quello di fare una trama costruita bene (ci sono alcune cose che stanno pure poco in piedi, oltre a essere molto scontate). Il valore di Avatar si gioca tutto sulle scelte registiche, inteso proprio come inquadrature, movimenti di macchina e uso sperimentale del treddì.
    Oh, poi so che è opinabile, ma il cinema è arte visiva. Se riesci a essere visionario e scenicamente potente, dandomi anche una trama mediocre, io ti offro il mio perdono.

  81. 1167 Gamberetta

    @Pyros. Non ho ancora visto Avatar. Può essere che settimana prossima vada a vederlo al cinema. Però non è che mi attiri tantissimo. La trama puzza d’idiozia.

  82. 1166 Pyros

    Sophitia mi ha battuto sul tempo!
    Io però Avatar l’ho già visto, volevo solo conoscere il parere di Gamberetta qualora l’abbia guardato anche lei, così come quello degli altri frequentatori di questo blog.

  83. 1165 Sophitia

    Vorrei andar a vedere il film “Avatar” ma ho pausa sia un pacco… qualcuno di voi ci va?

    Ho letto oggi su un giornale che in America è uscito un libricino fantasy (40 pagine) “Thok, el dragon presumido” (Thok, il drago vanitoso) scritto da un bambino di 9 anni! Ma questi ci battono in fatto di geni, qualcuno tiri fuori in Italia un prodigio di 6 anni :-).

  84. 1164 Anacarnil

    Buona lettura, Merphit Kydillis :)
    Hai fra le mani un vero capolavoro. Anche se ha 25 anni, è ancora avanti anni luce rispetto alla “letteratura fantastica” italiana, e, credo, alla maggioranza della fantascienza che c’è in giro.
    Ma io sono di parte, adoro William Gibson. Ti consiglio dopo di leggerti i racconti di “La notte che bruciammo Chrome”, poi “Giù nel cyberspazio” e “Monnalisa cyberpunk” (quest’ultimo non è eccezionale, ma chiude il ciclo).

  85. 1163 Merphit Kydillis

    Anzitutto buon anno nuovo a tutti (anche se un pò in ritardo…) ^_^

    Da un pò di mesi, anch’io ho riscontrato tale “problema” (se così si può definire), ovvero che per aprire una pagina del blog devo aspettare un minuto circa. Non credo che sia tanto grave, ma poiché dell’informatica ne so quanto dell’anatomia delle galline…. lo dico in quanto ignorante.
    Gamberetta, proprio l’altro giorno un mio amico mi ha regalato un romanzo, Neuromante, definito l’archetipo del cyberpunk. Sono del tutto nuovo a questo genere di romanzi… e devo dire che, anche se alcune cose non le ho capite, mi sta intrigando parecchio. Finalmente un protagonista come si deve: molti scrittori nostrani adornano i loro personaggi loschi di aggettivi, ma Case si vede che è soggetto a droghe e alcool, che si dimostra abbastanza convincente (per i miei gusti, intendo) per essere un criminale. Hai avuto a che fare con questo romanzo, e qual’è il tuo giudizio a riguardo?

    Poi, un’ultima cosa: questo mi ha fatto aprire gli occhi riguardo alla situazione della letteratura italiania. Se le favole c’insegnano qualcosa, un cartone non è da meno ;)

    Mostra spoiler ▼

  86. 1162 Mauro

    Lento anche con Tiscali.

  87. 1161 Diego

    Anch’io ho Fastweb, anche a me GF carica molto lentamente. Altri blog li carica molto più rapidamente. Noto lentezza anche su Anobii, ad esempio, per aprire le pagine di recensione dei libri. Però io non mi intendo, eh, potrebbe essere un problema del mio pc a pedali del XVII secolo.

  88. 1160 Mauro

    Il sito di Repubblica mi va abbastanza veloce, Google di norma anche (ma a volte rallenta).

    Gamberetta: direi che è lento sia con Fastweb, sia con Tiscali, sia con un gestore che non so quale sia, ma è di San Marino; settimana prossima riprovo con la seconda e vi faccio sapere.

  89. 1159 Okamis

    Io uso una chiavetta della Telecom e – ahimé – note pure io un’estrema lentezza nel caricare qualsiasi pagina, a prescindere dal numero di commenti e/o foto :(

  90. 1158 Tapiroulant

    Voglio essere consolante: anch’io uso Fastweb, ma i caricamenti dei Gamberi sono quasi nulli.

  91. 1157 Angra

    @Gamberetta: il problema con Gamberi Fantasy ce l’ho anche dal laboratorio, dove siamo su rete GARR, anche se non tremendo come da casa con Fastweb.

    @Mauro: da casa, con Fastweb, ho problemi a singhiozzo con un discreto numero di siti, da Repubblica fino a google.it, ma col blog dei gamberi la situazione è peggiore.

    Temo di essere vittima di una sovrapposizione di cause diverse…

  92. 1156 Gamberetta

    @Mauro. Usi anche tu fastweb? Negli ultimi tempi si sono lamentate diverse persone, e in effetti i Gamberi anche da me si carica con più fatica del solito. Tuttavia quelli che hanno più problemi sono gli utenti fastweb, perciò comincio a pensare che sia più un problema di collegamenti internazionali di fastweb.

  93. 1155 Mauro

    Io ho gli stessi problemi; se mi dai qualche indirizzo di siti che ti si caricano lentamente, posso provare a vedere se mi vanno piú veloci di questo.

  94. 1154 Angra

    Questione tecnica

    C’è qualcun altro a parte me (magari su rete Fastweb) che ha problemi di estrema lentezza nel caricare le pagine di Gamberi Fantasy (in particolare) e anche di altri siti?

  95. 1153 Gamberetta

    @LiveMyLex. Di Trinity Blood non ho letto né manga né light novel. Non sapevo neanche fossero state tradotte, l’ho scoperto adesso guardando su wikipedia. Magari cerco se qualcuno le ha piratate.

  96. 1152 LiveMyLex

    Gamberetta, per curiosità: hai mai letto niente della serie “Trinity Blood” del defunto Sunao Yoshida?

  97. 1151 selerian

    Io ho letto “come si diventa re”. Penso che ora lo troverei schifosamente moralista, ma ammetto che da piccolo mi piaceva. I proverbi del vecchio re sui fuochi d’artificio erano un vero tocco di classe :D.

    Ne approfitto per ringraziare Gamberetta, senza sfruttare di nuovo lo spazio di Marstenheim. “Calibre”, il programma che mi avevi consigliato per le conversioni in epub, è magico.

  98. 1150 Sophitia

    Una piccola curiosità: qualcuno di voi conosce o ha mai letto “Come si diventa Re” di Jan Terlouw? Da piccola era uno dei miei libri preferiti, l’ho riletto almeno un centinaio di volte, e descritto in un sacco di temi a scuola (per la gioia delle maestre!), è credo sia stato uno dei miei primi libri! Quanto l’ho adorato!!! Anche rileggendolo adesso mi pare bellissimo (anche se forse grazie ai bei ricordi ^_^ eh eh eh)
    Vorrei di sapere se qualcuno se lo ricorda, è una mia piccola curiosità :-)

  99. 1149 ???

    Iniziava e finiva lì, eh!
    Comunque, una scelta comprensibile!

    Ciaoz

  100. 1148 ???

    @ Dago Red

    ??? è il mio nick e mi piace più di Dago Red che, con senza offesa, fa cagare a spruzzo like there’s no tomorrow! (^__^)

    @ Duca
    Chiedo venia!

    @ Gamberetta
    In realtà l’avevo capito, ma con te (non prendertela) preferisco andare coi piedi di piombo!

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