La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 1347 Gamberetta

    @Cecilia. La storia dei nove tizi con i nove altri tizi non mi è ben chiara neanche a me. Se è una rissa, meglio scegliere un solo punto di vista e mantenere quello. Saltando da uno all’altro rovini la tensione del combattimento.
    Per l’umana e Satana: in prima persona è davvero una cattiva idea alternare il punto di vista all’interno della stessa scena. Sei sicura che per forza il lettore deve essere nella testa di entrambi? È probabile che riesci a mostrare quello che uno dei due personaggi pensa attraverso azioni e dialoghi, senza necessariamente entrargli in testa.

  2. 1346 france

    @Cecilia.

    cosa intendi per “duellano”? Parliamo di combattimento, scontro fisico, o di un generico “si pestano i calli a vicenda”?
    Perché se si tratta di combattimento, magari con l’uso della magia, la soluzione migliore (almeno da che mi ricordo, ripensando a varie letture) è sempre quella del punto di vista unico: riesci a imprimere grande senso di ansietà e velocità, per non parlare dell’immedesimazione, che sale alle stelle quando il PG è in immediato pericolo!

    In genere ogni combattimento che ho letto si basava in genere su un PdV, o MASSIMO due diversi PdV: il primo di una “schieramento”, e molto ravvicinato all’azione (es. soldato Greco in prima linea) il secondo dello schieramento “nemico” e distanziato per meglio cogliere l’insieme (es. generale dei Persiani da in cima alla collina).

  3. 1345 Cecilia

    @ Gamberetta
    Il cambio di pov all’inferno è tra Satana e un’umana di per sé destinata al Paradiso. L’alternanza (e la prima persona) l’ho scelta per vedere come reagissero davanti alle stesse cose. In alternativa, penso ci sarebbe solo il dare un capitolo a testa, ma non so mi convince…

    la difficoltà di capire e rendere capibile cosa pensa il diavolo è una fatica allucinante… e nemmeno i libri degli esorcisti aiutano troppo.

    domando scusa per lo sfogo…

  4. 1344 Cecilia

    Annotati tutti i libri, li leggerò. No, il “paranormal romance” è proprio la cosa che mi da il voltastomaco… e sentirsi dire da quelli che hanno letto qualcosa di mio: ma il diavolo poi si mette con la tipa, vero? (Dimostrando quindi di non aver capito un accidente) Ecco, è la goccia che fa traboccare il vaso.
    Dal punto di vista narrativo, ho provato a mettere in pratica i consigli degli articoli sui manuali e il pezzo riscritto è decisamente migliorato. Però la terza persona limitata mi crea problemi: ho nove personaggi che duellano con altrettanti nove tizi. E devo mostrarli tutti. Devo, per forza di cose, o ricorrere a nove cambi di pov in un capitolo (e qua mi impalo da sola) o l’unica è il narratore onniscente. O mi sfugge qualcosa?

  5. 1343 Gamberetta

    @Cecilia. Considerando che dall’altro commento mi pare che non ti interessano i paranormal romance, mi venie in mente:
    Discesa all’Inferno di Jeff Long. Qui ci sono combattimenti tra uomini e “diavoli” ma mancano gli angeli. È uscito anche un seguito, The Deeper che però non mi pare sia stato tradotto in italiano.
    – Richard Kadrey ha scritto un paio di romanzi della serie Sandman Slim con protagonista un tizio fuggito dall’Inferno. Ci sono diavoli e angeli e Satana in persona, però non c’è un particolare clima di guerra tra umani e demoni.
    – Nell’antologia di Ted Chiang Storie della tua vita è presente il racconto lungo “L’inferno è l’assenza di Dio”, vincitore di tutti i principali premi di narrativa fantastica nel 2002. Secondo me non è scritto molto bene, però è lo stesso un buon racconto. Ci sono angeli, pochi diavoli, niente combattimenti.

    @Tapiroulant.

    Quindi direi che il rimbalzo di punti di vista – finché riesci a tenerlo marcato e a non confondere il lettore – è un’ottima idea.

    È una cattiva idea. Il cambio continuo di punto di vista può funzionare, ma non lo suggerirei. Al di là tutto è un problema di semplicità: passi da una sola scelta (quale personaggio prendo come pdv nel tal scena?), a una serie di scelte (quante volte cambio punto di vista? Tra quali personaggi? In che punti della scena?). Aumenti la complessità senza certezza di ottenere sul serio un risultato migliore. Io, in generale, eviterei.

  6. 1342 Cecilia

    grazie mille, allora andrò a vedere le caratteristiche dei vari sottogeneri e capirò in cosa rientro.
    hai ragione, troppo generica. dunque provo a essere più chiara: libri dove le due razze mantengano le loro caratteristiche senza stravolgimenti buoni/cattivi che invece ho trovato in alcuni manga (Angel Sanctuary e Lost Angel); che possibilmente siano presenti come personaggi attivi e centrali Michele e Satana (e qui s’inserisce Il Maestro e Margherita…) e, ultima caratteristica, gli uomini combattano i diavoli. ecco, spero di aver ristretto il campo.

    Dante e Milton sono già stati saccheggiati, ma per la gerarchia infernale ho preferito attenermi a quella della cabala piuttosto che a quellla dantesca, visto che Dante quelli “tradizionali” con specie, comandanti, carateristiche etc non li considera proprio.

    Tapiroulant: mi fa piacere che possa rendere bene, soprattutto considerando che imposto così i capitoli ambientati all’inferno e un po’ di divertimento non può che allegerire il peso e l’angoscia che il posto, ammesso che io riesca a renderlo, deve trasmettere.

  7. 1341 Tapiroulant

    Non può risultare accettabile un cambio serrato nel caso io voglia mostrare i punti di vista di due personaggi opposti ma costretti a convivere?

    Non saprei. Può essere che nel caso specifico sia accettabile, ma in generale il saltare da un punto di vista a un altro allontana il lettore dalla scena, dunque diminuisci la tensione e il conflitto.

    Questo è vero, però ho notato che in genere con questo metodo si possono ottenere delle ottime scene ironiche. Qualche giorno fa ne ho letta una così in Piano meccanico di Vonnegut.
    Il che non significa che si stia scrivendo un’opera comica, semplicemente che *quella scena* è comica. E ho letto e visto molte ottime opere che giustapponevano momenti comici e momenti drammatici, dunque se uno è in grado di farlo si tratta di un ottimo sistema.

    Allontanare il lettore dalla scena oggettivamente abbassa l’immedesimazione, ma ha altri effetti positivi. Il comico è uno di questi, perché, come dice giustamente Bergson, bisogna essere staccati dalla scena e dai suoi protagonisti per poterne ridere. Se mi immagino “scene di difficile convivenza quotidiana” tratte da film, telefilm o anime (e anche qualche libro), mi vengono in mente quasi tutte scene comiche, e spesso realizzate con un sistema simile a quello che dice Cecilia (esempio: scena con Tizio che fa lavori di casa e a un tratto si accorge di una cosa orribile fatta da Caio / cambio scena / scena di Caio che torna dal lavoro e si accorge dei cambiamenti fatti da Tizio / e via dicendo). Quindi direi che il rimbalzo di punti di vista – finché riesci a tenerlo marcato e a non confondere il lettore – è un’ottima idea.

    Apro parentesi.
    Brecht usava l’allontanamento dalla scena per spezzare la catarsi e stimolare nello spettatore un’analisi critica di ciò che stava guardando. Credo sia più o meno l’opposto di quel che ci si aspetta che faccia un’opera di narrativa fantastica, ma a me ‘sta cosa affascina lo stesso.

  8. 1340 Gamberetta

    @Cecilia.

    Gamberetta aiuto! Avete cambiato mail? Ho provato a inviartene una ma gmail me l’ha rispedita indietro dicendo che il tuo indirizzo non esiste.

    No, non ho cambiato mail. Sarà stato un disservizio temporaneo di gmail.

    In che categoria di narrativa fantastica rientra un libro che oltre agli uomini ha come altre “razze” solo angeli e diavoli?

    Non lo so. Per esempio un libro con gli elfi può essere di tutto: high fantasy, urban fantasy, elfpunk, new weird, e quant’altro. La mera presenza di angeli o diavoli non caratterizza abbastanza per sapere che (sotto)genere sia.

    Conosci opere di questo tipo che io possa leggere per evitare di scrivere le banalità più stomachevoli?

    Anche qui, sei stata un pochino troppo generica. Di opere con angeli e diavoli ce ne sono in tutte le salse. Da Dante e Milton, passando per Faust e Il Maestro e Margherita fino a romanzi come Inferno di Larry Niven e Jerry Pournelle nel quale uno scrittore di fantascienza esplora l’Inferno in compagnia di Benito Mussolini o Tutta colpa dell’angelo di Christopher Moore con l’angelo Raziel che causa un’epidemia zombie alla vigilia di Natale.

    Non può risultare accettabile un cambio serrato nel caso io voglia mostrare i punti di vista di due personaggi opposti ma costretti a convivere?

    Non saprei. Può essere che nel caso specifico sia accettabile, ma in generale il saltare da un punto di vista a un altro allontana il lettore dalla scena, dunque diminuisci la tensione e il conflitto.

  9. 1339 Cecilia

    Gamberetta aiuto! Avete cambiato mail? Ho provato a inviartene una ma gmail me l’ha rispedita indietro dicendo che il tuo indirizzo non esiste.

    la trascrivo qui, tanto è questione di poche righe:

    Ho scovato il tuo blog da poco e mi ha mandata in crisi, specie gli articoli sui manuali di scrittura. mostrare non raccontare, punti di vista etc…
    perciò, ti chiedo un grandissimo favore:

    In che categoria di narrativa fantastica rientra un libro che oltre agli uomini ha come altre “razze” solo angeli e diavoli? Nello schema in uno degli articoli sui manuali non l’ho proprio trovato.
    Conosci opere di questo tipo che io possa leggere per evitare di scrivere le banalità più stomachevoli? Opere che, per pietà, non comprendano cose “inverosimili” al limite della decenza (quella regola mi è decisamente entrata in testa!) come: triangolo amoroso diavolo-angelo-ragazzina o coppie umano-angelo/umano-diavolo etc?

    Infine, un ultimo consiglio sul punto di vista.
    Scrivi che cambiarlo è traumatico. Non può risultare accettabile un cambio serrato nel caso io voglia mostrare i punti di vista di due personaggi opposti ma costretti a convivere? e intendo non cambi da un capitolo all’altro ma nello stesso capitolo, evidenziati.

    Mi scuso per la seccatura e ti ringrazio per quello che scrivi: mi hai
    migliorato tutti i capitoli finiti e indirizzata bene per gli altri.

  10. 1338 CAARON

    ATONELLA SEI PROPIO UNA STON… SCUSA 2 ME è BELLISIMO IL LIBRO

  11. 1337 ANTONELLA

    FA CAGARE CHE SCHIFOOOOOOOOOOO

  12. 1336 pu*pazzo

    @ UnoCheLeggeIlFantasy

    perdonami ma io ho letto la trilogia di Orchi …se nel primo libro gli orchi si dimostrano se non “cattivi” (perche no, non lo sono) almeno un po’ “scanzonati” negli altri due libri sono buoni&cari che al confronto cicciobello è la progenie di mefistofele!!! inoltre la narrazione è piatta, priva di descrizioni e atmosfera! senza contare la fine del 3° libro che è talmente oscenamente stupida e priva di senso da avermi costretto a leggerla due volte per assicurarmi che si, davvero finisce cosi O__O
    criticate tanto i fantasy italiani, ok, ma non tutto ciò che è straniero è bello ehhh XD anche fuori si scrivono delle belle porcherie!!

  13. 1335 rolf

    Comment from ROLF
    Time: 11 Dicembre, 2010, 11:01 am

    Ci stiamo organizzando, l’unione fa la forza.

    Attenzione Attenzione.

    Carissimi colleghi.
    ho letto con molto interesse i vari commenti, della quale ne siete state vittime, e della quale ne faccio anche parte, nei confronti della casa editr statale 11.
    E`inutile piangerci sopra. Nella vita, bisogna sapersi rialzare, e affrontare il problema di petto. Tutti i veri personaggi, sia di alto e basso livello sociale, anno sempre lottato, per delle vere cause, per un vero ideale.La maggior parte, si sono sacrificati, dai loro carnefici lottando, finendo in galera, torturati e uccisi. Questo é su cesso perché erano dei personaggi scomodi per il potere. ( non é nel nostro caso)La mia domanda che propongo a tutti gli interessati, gabbati dalle case editr a pagamento e non: intendo quelle tutte quelle che abusano a scopo di truffa, facendo soldi sulle nostre spalle. Se restiamo uniti in questa causa, possiamo vincere, ed ottenere la nostra restituzione di dignità, il nostro rispetto, e i nostri soldi sudati con il nostro onesto lavoro.
    Pongo questa domanda, che vi dovete fare?
    Volete arrendervi. Se si, oltre la delusione avuta, la rabbia, e la rassegnazione, il rammarico, oltre il danno la beffa, e senso di impotenza contro queste brave persone che truffano nel limite dell’inganno, escogitando l’indifferenza morale, e l’onesta di noi scrittori emergenti, nelle loro operazioni truffaldine, dando altre la possibilità ad altre persone di entrare in questo circolo vizioso che ben conosciamo.
    La 2 alternativa é: assumere collettivamente un legale, che sappia diffendere la nostra causa ed i nostri interessi, sino in fondo, con lo scopo di intentare una causa, ovviamente, ognuno deve partecipare finanziariamente, (CON UNA MODESTA SOMMA), da concordare con la parte che difende i nostri interessi.
    La 3 soluzione: é quella di denunciare la vicenda al programma Mi manda rai 3., che ritengo anche una buona soluzione. Anche perché, una grande partecipazione dei cittadini, non solo italiani, vengono a conoscenza, ed informati su questa tematica, veramente scandalosa, ed avremmo anche forse la possibilità di vedere restituiti i nostri soldi, che abbiamo investito in questo processo editoriale.
    Chi é d’accordo si faccia sentire, e si metta in contatto con il sottoscritto. Mio numero telefonico, dalla Svizzera è 091.871.11.73. OPPURE MIA IMEIL é ROLF.358@GMAIL.COM. Tutti uniti ed insieme saremo una spina nel fianco di queste case editrici. Un caro saluti, e a tutti auguro un buona fortuna. R.C

    Comment from Symo
    Time: 13 Dicembre, 2010, 12:07 pm

    Salve a tutti, nel campo dell’editoria per gli scrittori emergenti, cosa ne pensate di questo editore?

    http://www.boopen.com/

    Comment from ROLF
    Time: 16 Dicembre, 2010, 4:38 pm

    Contratti a pagamento!
    Un buon consiglio.
    Prima di firmare un contratto editoriale. Se non siete esperti, rivolgetevi ad una persona competente. Esempio ad un legale di vostra fiducia, o una persona competente in questo ambito. Almeno andate sul sicuro.
    Nei vari articoli contrattuali si nascondono delle vere trappole, a vostro discapito.
    Saluti a tutti gli interessati. R.C

    Comment from ROLF
    Time: 18 Dicembre, 2010, 11:31 am

    Attenzione novità.
    Le persone che anno avuto problemi con la casa editrice statale 11. nella pubblicazione del proprio libro ( della quale non anno ottemperato agli obblighi contrattuali) si mettano in contatto con il sottoscritto. messenger schtupsi21@hotmail.it

  14. 1334 Merphit Kydillis

    @UnoCheLeggeFantasy

    Se ti riferisci alla trilogia Orchi di Star Niccholos, la lessi lo scorso Natale: l’ho trovato carino, ma la narrazione è piatta.

    @Tapiroulant
    …… Guarda, un furetto a tre teste volante ti sta assalendo dietro alle spalle! xD

  15. 1333 Tapiroulant

    esistono, nel mondo, romanzi fantasy che abbiano come protagonisti i cattivi, fantasy nei quali alla fine è il cattivo a vincere, o perlomeno fantasy che non siano “eroici” (Bene vs Male)?

    A decine.
    Scusami, ma tu segui il blog di Gamberetta e non te ne eri ancora accorto? I libri fantasy che segnala lei sono quanto di più lontano possa esserci dall’heroic fantasy. °-°’

  16. 1332 UnoCheLeggeIlFantasy

    AHAHAHAH, troppo divertente leggere taluni commenti della Fogna!!

    @ Il guardiano – Merphi
    Libri fantasy in cui i cattivi vincono, non sono commerciali, e il fantasy è, pultroppo un genere commerciale. I dementi che prendono i libri di Licia et simil, comprerebbero mai un libro in cui il cattivone vince? non credo.
    Quella saga, intendo “le cronache del fuoco e del ghiaccio”, l’ ho letta e mi ha parsa divertente a suo modo. Merphi, posso segnalarti un libro in cui le parti sono invertite, ossia quelli che dovrebbero essere i cattivi sono buoni e coloro che dovrebbero essere buoni sono cattivi. Si chiama “Orchi” è una trilogia che ho letto parecchi anni fa, prima che iniziassi ad interessarmi seriamente alla narrativa, quindi non so se potrebbe essere di tuo gradimento.

    Fogna

  17. 1331 Il Guardiano

    @:Merphit Kydillis
    Non so se hai letto “le cronache del Ghiaccio e del Fuoco” ma lì non ci sta la solita solfa del “bene che combatte il male” e i personaggi “cattivi” sono anche i più simpatici, a mio parere.

  18. 1330 Merphit Kydillis

    Scusate, ma io mi sto chiedendo una cosa…. esistono, nel mondo, romanzi fantasy che abbiano come protagonisti i cattivi, fantasy nei quali alla fine è il cattivo a vincere, o perlomeno fantasy che non siano “eroici” (Bene vs Male)? Sto facendo una ricerca a riguardo, ma i risultati sono stati nulli per il momento… :(

  19. 1329 UnoCheLeggeIlFantasy

    a ecco, i post più vecchi in basso quelli nuovi in alto…troppo abituato ai forum…..

  20. 1328 UnoCheLeggeIlFantasy

    mumble….ma ho pubblicato il commento? mah…

  21. 1327 Uroboros

    @Gamberetta

    Daniel Pennac.Il paradiso degli orchi.
    Sicuramente è/è stato/sarà un romanzo di tuo gusto.
    O no?

    Dalla Fogna. Uroboros.

  22. 1326 Mario Falco

    Mi sono reso conto – con un po’ di aiuto – di non essere partito col piede giusto, in questo forum.
    Quanto segue nasce da una (intempestiva) urgenza di onestà e chiarezza.

    Alcune cose che ho scritto – per mia colpa – hanno ottenuto effetto esattamente opposto alle mie intenzioni.

    Cominciamo da:

    Nulla ti vieta di pensare che io non ne capisca niente, che non abbia fatto studi, che non abbia collaborato con case editrici e giornali, che non abbia letto abbastanza libri da formarmi un’idea personale, che non scriva narrativa per diletto (o magari pubblicata, magari anche all’estero), che non abbia vinto alcun premio con i miei racconti, nemmeno in concorsi per dilettanti.

    La mia esperienza nel settore letterario ed editoriale si può dettagliare ampiamente sul retro di un francobollo. La millanteria vaga di quelle righe era rivolta solo al mio supponente interlocutore, ma l’arroganza rimane ingiustificabile.

    Nel seguito:

    Addirittura ti dico che le recensioni di gamberetta peccano di maniacalità, secondo me.
    Certe cose le può pensare un correttore di bozze, un lettore dovrebbe potersi rilassare.

    Ho scritto quelle parole nella foga di dichiarare la mia indipendenza dagli autori del blog, con l’intento di rafforzare la mia posizione dialettica. Ragionando a mente fredda ho capito che non è affatto vero che la penso così.

    Analizzando quello che ho scritto altrove si evidenzia una contraddizione: pur schierandomi con Gamberetta mi nascondo dietro frasi che la dipingono come un’estremista. Eppure nelle altre mie passioni e nel mio lavoro adotto esattamente lo stesso approccio.

    Il lettore dovrebbe potersi rilassare? No. O meglio: dovrebbe potersi rilassare dalle altre attività della sua vita, ma leggere è un impegno e richiede dedizione ed energia. Una descrizione imprecisa, una scena confusa, un passaggio glissato, una raffica di cliché vuoti, un buco logico, un dettaglio tecnico che non poggia su basi solide si avvertono “a pelle”, anche quando il lettore non ha gli strumenti per individuare e analizzare con precisione il problema. Il rapporto tra autore e lettore è basato su un contratto. Quando un lettore adotta un libro ci mette i soldi, il tempo, lo spazio sugli scaffali, il danno all’ecosistema. Se l’autore vìola il contratto venendo meno al suo impegno il lettore ha il diritto di farlo pesare.

    Ai provocatori del forum non devo nulla, né la dimostrazione della mia supposta imparzialità né le presunte qualifiche che mi autorizzerebbo esprimere il mio giudizio.

    A Gamberetta invece devo già qualcosa.
    Ho scoperto da poche settimane il blog e mi sono sentito immediatamente in sintonia.
    Ho letto tutti gli arretrati e inserito nel mio e-reader i capitoli dei manuali.
    Ogni articolo di Gamberetta comunica passione, attenzione al dettaglio, franchezza senza compromessi e competenza puntuale.
    Le sue idee sono corroborate da esempi pratici e documentate.

    Riguardando i miei appunti già mi sono accorto di aver messo in pratica i suoi suggerimenti nel valutare alcuni racconti che mi sono stati sottoposti.
    Pensando a qualche paginetta scritta nel corso delle ultime settimane mi sono reso conto di essermi sforzato di sfuggire a certe facili trappole.
    Leggendo “Terror” mi sono sorpreso nel riuscire ad apprezzare i dettagli dell’immenso lavoro di ricerca e di scrittura di Simmons.

    Ecco, se magari avessi riletto con maggiore spirito critico anche i miei precedenti messaggi…

    Questo commento è senza secondi fini, solo un attestato di stima e gratitudine agli autori del blog e ai partecipanti al forum.

  23. 1325 le marquis de carabas

    la Fogna è in fondo una lezione di vita dal titolo: “things you should never do if you don’t want to get caught in the middle of a shitstorm”

  24. 1324 Angra

    Avviso ai naviganti (dettato da puro senso civico):

    Se Gamberetta dice:

    1) se una persona è vendicativa, di conseguenza è anche permalosa

    quella che segue da parte di Barbi non può essere la confutazione corretta:

    2) conosco tante persone permalose che non sono affatto vendicative

    Una confutazione corretta è (banalmente): conosco almeno una persona vendicativa che non è affatto permalosa. La 1) infatti dice che l’essere permalosi è condizione necessaria all’essere anche vendicativi. La 2) invece confuta il fatto che la 1) sia condizione sufficiente. In generale non si possono rovesciare le implicazioni: se uno è vendicativo allora è permaloso è ciò che ha detto Gamberetta, se uno è permaloso allora è vendicativo è ciò che ha confutato Barbi ma, appunto, non è la stessa cosa.

    Lo dico perché il Barbi è laurato in Fisica e almeno un paio di esami di matematica dovrebbe averli dati, e magari qualcuno potrebbe prendere per buono il principio di autorità (non fatelo mai).

  25. 1323 Ste

    Scrivo direttamente in fogna per non inquinare il topic relativo.
    @ astrosio
    Astrosio certo che non hai proprio un cazzo da fare se non passare il tempo ad insultare gli altri e a immaginarsi cose inesistenti.
    L’autografo messo alla berlina lo vedi solo, tu (indice di una mente non molto stabile direi) io, come credo tutti… ops dimenticavo tu che non sbagli mai e che detieni un infallibile metro di giudizio, lo hanno interpretato proprio all’opposto.
    Dimenticavo ancora non hai dato il tuo giudizio sul libro… comunque hai ragione, proprio una brutta cosa l’invidia nessuno ti caga e quindi ti sfoghi contro gli altri.

  26. 1322 Mario Falco

    Allora, già che siamo nella fogna…

    @astrosio
    Guarda, fa’ conto che non abbia detto niente di premi letterari ed esperienza nel settore. Non sono stato io a tirare in ballo titoli e blasoni, anzi in genere mi girano i maroni quando qualcuno lo fa. Ripeto: non conta un bel niente! Qui esprimo solo la mia idea come lettore: se un romanzo – anche nel complesso bellissimo come idea, originalità, ritmo e stile – ha delle “cadute” ho diritto di lamentarmi NON per nazismo grammaticale ma perché mi distrae dalla storia. Questa è una mia idea personale, non la porto agli estremi di gamberetta, ma la posso capire per quella già citata sindrome del correttore di bozze in cui mi riconosco (anche se è raccontata da un radical-chic)

    @cardibal
    Qui credo che sia tu che non hai capito. Intanto in cucina i gusti sono gusti. E – onestamente – quel giochetto de “l’insieme più importante della somma delle sue parti” mi pare abbastanza capzioso. In più io NON credo che Alice sia un agglomerato di polpo e patate crude. Ho cercato il PDF sample e me lo sto leggendo. Scena dello stupro. Ok, non è scritta bene, ma soprattutto è un cliché. E tornando a parlare di logica, tanto per dire: perché il professor Stoltze ammazza il manager? E, semmai, non avrebbe potuto farlo prima, limitando i rischi? Ecco: una invitante insalata di polpo e patate, cotta al punto giusto e arricchita con spezie esotiche in cui, ogni tanto, trovi qualche cosa di estraneo come un fagiolo secco o un pezzo di pomodoro un po’ acido che magari non ti infastidiscono abbastanza per smettere di mangiare ma ti fanno ricredere su quel ristorante che la guida Michelin dava per strepitoso.

    Vorrei anche precisare che non ho assolutamente nulla contro F. Dimitri (anche se i suoi fanboy e fangirl non sono tanto tranquilli). Penso proprio che uno scrittore possa imparare qualcosa dalle critiche, specie se non commette l’errore di dire “mi hanno pubblicato, tu chi ca__o sei per dire qualcosa A ME?!?”. Ripeto che non mi piace il suo post sulla “lima”, ma che questo non costituisce pregiudizio per la sua opera. Anzi, sono curioso a questo punto di leggere questo famoso “Pan”.

    Un ultimo appunto.

    Esiste una tecnica di comunicazione in cui tu usi un parallelo e citi il codice penale (diffamazione, art. 595) e – quando qualcuno ti fa notare che te ne sei passata – dici che si trattava di un’iperbole. Si chiama paraculaggine.

  27. 1321 Gamberetta

    @Francesco Barbi.

    Cosa ne pensi delle 12 osservazioni? E del tuo brano?

    Il mio brano è mediocre, d’altra parte non è stato scritto per essere brillante è stato scritto con l’obbiettivo di usare sempre e solo termini concreti e utilizzare meno parole possibile. Sotto questo aspetto è soddisfacente (c’è solo un’espressione astratta, che ovviamente non hai colto). Le tue osservazioni, tranne quella del gatto, sono solo stupidaggini, dettate dal fatto che vuoi dimostrare che non avrei l’autorità per criticarti.
    Senza contare che io posso pure scrivere malissimo o fare esempi inadeguati, ciò non toglie che l’esercizio che hai postato era uno schifo. Era un’offesa per me e per tutte le altre persone che si sono impegnate a scrivere al meglio. Hai solo da vergognarti del tuo comportamento arrogante e stupido.

    In una vecchia mail ti lamentavi che ero troppo fredda. Oh, povero pucciolo: una ti dedica decine di ore del suo tempo e deve anche avere la voce calda e amorevole. Ma guarda tu questo. Ora come vedi non sono fredda: ti sto mandando affanculo con tutto il cuore.
    Barbi, ragazzo: se io ti invito a non commentare più, tu fai il favore di rispettare le decisioni altrui, dato che non è casa tua. E dato che hai approfittato della pazienza e dei consigli della padrona di casa per fin troppo tempo.

    Le tue osservazione a S.M.Q. – preciso non richieste – si sono rivelate di rara inutilità. Molto meno interessanti della media dei commenti, che spesso hanno rilevato problemi concreti.

    Ora, fuori dalle palle. Sono stufa marcia di ricevere merda da gente del tuo infimo livello. E non replicare. Non ne hai il diritto. Non vieni a insinuare chissà quali motivi dietro i miei articoli. Non dopo mesi di lavoro. Non dopo le ore che ho impiegato a cercare di aiutare tutti quelli che hanno commentato. E se vuoi saperlo lo faccio proprio per altruismo, perché la materia mi appassiona e vorrei che tanti imparassero e si appassionassero e si potesse discutere tra persone competenti. Cioè quello che non sei.

  28. 1320 Francesco Barbi

    @Gamberetta:

    Ti ringrazio per le osservazioni, in particolare quella del gatto, in effetti era meglio usare un verbo più forte di “sfiorare”, probabilmente “strusciare”, poi modifico.

    Non ci siamo. Neppure “strusciare” va bene. Il problema è che i gatti, in genere, non sono così goffi.
    Comunque, le osservazioni che ho fatto al tuo brano sono 12. Francamente io avrei preferito che tu provassi a discuterle, anche a contestarle, piuttosto che facessi passare l’idea che tu non le contesti senza però di fatto neppure considerarle. Come fossero inutili e quasi da ignorare. Allora ti faccio una domanda diretta. Cosa ne pensi delle 12 osservazioni? E del tuo brano?

    ?

    Per quanto riguarda la cosa “assolutamente grave”: se una persona è vendicativa, di conseguenza è anche permalosa. Così come se una persona si incazza, vuol dire che era anche nervosa.

    Non è affatto vero. Cammino per strada e d’un tratto uno sconosciuto mi molla un ceffone. Non ero nervoso, eppure mi incazzo. E conosco tante persone permalose che non sono affatto vendicative…
    Ma a questo punto mi sta passando la voglia di spiegarti differenze così ovvie. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ho l’impressione che tu non cerchi minimamente di capire quel che provo a dirti e che tu ti preoccupi soltanto di trovare il modo per mostrare (poter credere e far sembrare) di avere sempre e comunque ragione.

    Ora, che io ne sappia più di te per quanto riguarda la narrativa mi sembra sia ampiamente dimostrato dal fatto che più volte mi hai chiesto di fare l’editing a tuoi scritti, offrendomi pure soldi. Io ho rifiutato perché non vale la pena lavorate per/con te: sei permaloso, non accetti le critiche, per spiegarti ogni dettaglio devo imbastire esempietto su esempietto e ancora tu non ci arrivi. No, grazie. Neanche se mi paghi.

    Scusa, ma questo che diamine c’entra? Ma hai letto quel che ti ho scritto? Possibile che tu ancora una volta cambi discorso e attacchi? Non ti riesce proprio avere uno scambio? Il dialogo non solo non è sereno, è impossibile. Hai ragione tu, è una perdita di tempo, ma faresti bene a chiederti il perché.

    Ad ogni modo, sebbene per l’ultima volta e a differenza di quanto hai fatto tu, io ti rispondo. Lasciando stare le imprecisioni in quel che hai scritto e che ho riportato qui sopra, non ho alcun problema ad affermare nuovamente che penso che saresti un’ottima editor. Non mi pare però che questo dimostri che tu ne sai più di me per quanto riguarda la narrativa. Tanto meno per quanto riguarda il saper scrivere.
    Io credo che più persone lavorano su un testo (e più punti di vista diversi sono messi in gioco) e meglio è per quel testo. Evidentemente a te basta una sola testa, la tua. Ma non tutti la pensano come te, non tutti sono così convinti che esista una via perfetta e assoluta per scrivere bene e fortunatamente io non credo di possedere la verità assoluta in fatto di scrittura.

    Peccato che sia andata così. Fino a qualche tempo fa anche tu non disdegnavi affatto i consigli che ti davo su ogni capitolo di S.M.Q. e forse c’era ancora qualche spiraglio per avere un dialogo.

    Addio.

    Addio.

  29. 1319 Tapiroulant

    @Tapiroulant:

    Vincent ti ha preso per il culo, usandoti per darsi una patina di rispettabilità. Dal tuo trattarlo gentilmente sono venuti fuori chilometri e chilometri di derailing.

    Comunque, chissenefrega di Vincent. Per me tu puoi spendere il tuo tempo nel rapportarti amabilmente con i più stupidi troll della galassia, dove come e quanto vuoi, è nel tuo pieno diritto. Se però vieni a insegnare a me come comportarmi, posso solo risponderti che non mi sembri un modello da prendere ad esempio.

    Guarda, facciamo così: pazienza!
    Non prendermi a modello. Non importa. Volevo solo esprimere la mia disapprovazione, nulla di così importante.

    Per amor di precisione aggiungo solo quest’ultima cosa, in merito allo storico episodio. Il derailing non è venuto da me. Vincent postava prima del mio intervento tanto quanto dopo, e con gli stessi toni e le stesse maiuscole. Tutt’al più si potrebbe dire che i miei interventi sono stati inutili; dannosi, no.
    Il derailing era cominciato già dal vostro primo scambio di battute. Se l’ho allungato, è stato solo per un paio di post insignificanti.

  30. 1318 cadibal

    grazie per lo pseudoban! e soprattutto per il mutismo.cordialissimi saluti
    Catia Bonafine

  31. 1317 cadibal

    Caro astrosio,
    se ti conoscessi probabilmente ti amerei.
    Ergo mi chiamo Catia e studio Veterinaria a Pisa. Ho 25 anni e sono piacente. Contattami!

  32. 1316 astrosio

    cioe’, questa mi fa ridere davvero. gia’ quella sulla vicinanza era gustosa. ma questa sul fatto che io mi nasconda dietro un altro nick, e’ veramente fenomenale. e poi… idee politiche?!?! io non ho mai votato in vita mia. se detesto travaglio e’ perche’ secondo me e’ uno scoppiato che scrive in maniera ignobile e con metodi da santa inquisizione. per la cronaca: berlusconi mi fa cagare. e il fatto di confondere un’idea politica con un appunto estetico mi fa cadere le braccia ma mi consola anche, perche’ e’ facile intuire il livello di chi legge, scrive e commenta su questo blog. per quello che mi riguarda, e’ la prima e ultima volta. me ne avevano parlato bene, accidenti. e mi ritrovo davanti ad insinuazioni deliranti, attacchi personali, critiche rancorose e gente che vince premi ai concorsi di scrittura.
    maledico questo blog.

  33. 1315 cadibal

    scusate l’imbroglio grammaticale tra polpo e patate. Quando si parla di cibo mi emoziono. E poi colgo l’occasione per dire che, ripensandoci, non capire il concetto espresso da altro da noi non significa esattamente prendersi sul serio. Quantomeno da vocabolario

  34. 1314 cadibal

    Nella comunicazione per iscritto esistono delle forme di espressione chiamate figure retoriche. Tra queste c’è il parallelo, è vero, ma c’è anche l’iperbole. In caso non fosse ancora chiaro, io ho usato l’ultima

  35. 1313 cadibal

    @Mario
    A me capita di essere sbattuta fuori dall’atmosfera di un libro, grazie ad un brutto intervento dell’autore, quando quel libro lo sto leggendo.
    In caso contrario è come se stessi dicendo che un’insalata di polpo e patate fa sicuramente schifo perchè né il polpo, tantomeno le patate, da crudo è immangiabile. La mia esperienza in cucina mi ha condotto a capire che un piatto cucinato non ha come risultante di sapore la sommatoria degli ingredienti adoperati.

  36. 1312 Mario Falco

    Apposto… prima sfogo idiosincratico, turbe intime, complessi di inferiorità, sette religiose e radical chic, poi addirittura la D-I-F-F-A-M-A-Z-I-O-N-E e il paragone – ommioddio – tra un potenziale serial killer e una che scrive recensioni di libri fantasy.

    Siamo sicuri che non ci stiamo prendendo – un po’ tutti – troppo sul serio?

  37. 1311 wikileaks

    rivelazione: voci di popolo vogliono Astrosio mooolto vicino al Dimitri :-)

  38. 1310 cadibal

    Io in casa mia posso anche dire ai miei amorevoli muri che voglio ammazzare il vicino dell’interno 12 senza incorrere in rischiosi provvedimenti da parte di forze dell’ordine.
    Se, però, lo scrivo su di un lenzuolo e lo appendo sulla ringhiera del terrazzo, magari apponendo una simpatica inchiesta ai passanti(che non possono non passare, in quanto tali) “vuoi che ammazzi il vicino?sì?no?”, credo che non godrei di immunità di persecuzione. C’è una differenza che mi sento di non reputare tanto sottile tra critica e diffamazione.
    Leggendo dello “sgorbio” di autografo mi è parso di assaporare il salmastro delle lacrime della bambina che viene presa in giro a scuola perchè ha gli occhiali.
    A me sembrano tentativi alquanto subdoli di depistare l’acqua dal suo convogliare al mulino. La cosa incredibile è che la tecnica adottata è quella di cercare di convincere il fiume che la direzione di scorrimento è “ridicola”.
    A me sembra irragionevole e capriccioso bullismo

  39. 1309 Angra

    @Tapiroulant:

    Vincent ti ha preso per il culo, usandoti per darsi una patina di rispettabilità. Dal tuo trattarlo gentilmente sono venuti fuori chilometri e chilometri di derailing.

    Comunque, chissenefrega di Vincent. Per me tu puoi spendere il tuo tempo nel rapportarti amabilmente con i più stupidi troll della galassia, dove come e quanto vuoi, è nel tuo pieno diritto. Se però vieni a insegnare a me come comportarmi, posso solo risponderti che non mi sembri un modello da prendere ad esempio.

  40. 1308 Tapiroulant

    Bravissimo, ti eri accorto che era un troll ma hai continuato a dargli spago. Gegnale.
    Sai, i troll che sono a un livello appena superiore a quello di “scimmia che tira la cacca” fanno proprio così: ogni tanto fingono di essere interessati al discorso per trovare qualcuno come te che li legittimi.

    Salvo che con me, che lo legittimavo, Vincent non si comportava da troll. Al contrario, le mie risposte lo disinnescavano facendogli assumere un tono pacato. Le tue risposte, lo facevano trollare; le mie, lo facevano smettere.
    Ovviamente non è un tipo di comportamento che funzioni con tutti coloro che si comportano da troll. Anzi, funziona solo con una parte di loro. Ma Vincent era di questi.
    Vincent era il tipo che si comportava da troll per reazione, a modi di fare e toni che lo infastidivano. Poiché io gli rispondevo civilmente, il meccanismo non scattava e Vincent non faceva il troll. Il tuo modo di rispondergli (e successivamente, di ignorarlo) invece lo alimentavano.
    Dunque in quel contesto il mio comportamento era più razionale.

  41. 1307 Gamberetta

    @Francesco Barbi. Ti ringrazio per le osservazioni, in particolare quella del gatto, in effetti era meglio usare un verbo più forte di “sfiorare”, probabilmente “strusciare”, poi modifico.
    Per quanto riguarda la cosa “assolutamente grave”: se una persona è vendicativa, di conseguenza è anche permalosa. Così come se una persona si incazza, vuol dire che era anche nervosa.

    Ora, che io ne sappia più di te per quanto riguarda la narrativa mi sembra sia ampiamente dimostrato dal fatto che più volte mi hai chiesto di fare l’editing a tuoi scritti, offrendomi pure soldi. Io ho rifiutato perché non vale la pena lavorate per/con te: sei permaloso, non accetti le critiche, per spiegarti ogni dettaglio devo imbastire esempietto su esempietto e ancora tu non ci arrivi. No, grazie. Neanche se mi paghi.

    Detto questo, come ti ho spiegato anche via mail, preferirei che tu non commentassi più. È una perdita di tempo tua e soprattutto mia. Non voglio censurarti – al massimo ti metterò in moderazione – però non posso star qui a discutere sempre con gente senza preparazione e senza nessuna voglia di impegnarsi sul serio.

    Addio.

  42. 1306 dr Jack

    @ Francesco Barbi:

    Perché tu, e solo tu, sai come si scrive e come si deve scrivere. Solo tu puoi illuminare la via di coloro che vogliono seriamente imparare a scrivere.

    Nonostante questo mio sfogo, ti rinnovo la mia sincera stima e il mio grande apprezzamento per quel che stai facendo. Sono inoltre più che disposto a riprendere un dialogo sereno.

    E’ evidente che provi dei sentimenti molto conflittuali!

    Fogna?

  43. 1305 Francesco Barbi

    Ti spiego perché il dialogo non è sereno:
    * Perché commenti senza aver letto i commenti precedenti.
    * Perché scrivi un esercizio indecoroso.
    * Perché contesti le critiche. Tuo diritto, ma poi la gente vede che sei un autore pubblicato e pensa che tu abbia ragione. Ma non è così. Secondo te i dialoghi funzionano in questa o quest’altra maniera, ma sbagli e basta. E, in tutta sincerità, non è che te lo dovrei dire io. Così come un articolo del genere avresti dovuto scriverlo tu o uno dei tuoi colleghi. Tra l’altro ci avreste messo molta meno fatica, perché la tecnica narrativa ovviamente la conoscete a menadito e avete letto dieci volte tanti manuali e testi di critica letteraria di quanti ne abbia letti io. O sbaglio?

    @Gamberetta: Rileggendo i nostri scambi, forse sono stato poco delicato nel rispondere alle tue critiche iniziali. In effetti il fatto che tu avessi lasciato cadere il discorso che avevo scritto prima dello svolgimento dell’esercizio, mi aveva un po’ indisposto. D’altra parte la mia indelicatezza non basta, secondo me, a giustificare il trattamento che mi hai riservato.

    Sopra ho riportato ciò che mi hai scritto. Mi dispiace molto, davvero, ma non riesco a lasciar perdere.

    Di seguito riporto allora il tuo brano, il brano che dovrebbe dare il buon esempio a tutti. Perché tu, e solo tu, sai come si scrive e come si deve scrivere. Solo tu puoi illuminare la via di coloro che vogliono seriamente imparare a scrivere.

    Fiammetta era una fatina piccina e permalosa.

    Diventa:

    La fatina Fiammetta strizzò gli occhietti, si coprì il faccino con il dorso della manina. La mezzaluna di luce brillava sopra di lei. Il gatto, doveva essere stato il gatto. Il felino aveva sfiorato la teiera e smosso il coperchio.
    Fiammetta si piegò sulle ginocchia. Saltò. Le dita afferrarono il bordo di porcellana della teiera. Chiuse le ali e spinse con la schiena contro il coperchio. L’intera mattinata intrappolata al buio. Nessuno l’aveva mai trattata così! Diede un colpo di reni. Il coperchio scivolò giù. La fatina volò fuori dalla teiera.
    Fiammetta sgusciò tra le ante accostate della finestra. Cinzia era in giardino, seduta tra l’erba, la bambola della principessa Himiko in una mano, un drago di plastica nell’altra. Fiammetta volò davanti al viso della bambina.
    Cinzia sgranò gli occhi. «Oh… scusa. Scusa! Stava arrivando la mamma e allora. Per nasconderti.»
    Fiammetta incrociò le braccia. «E poi ti sei dimenticata di me. Sai, comincio a sospettare che tu non gradisca la mia compagnia.»
    La bambina era sbiancata. «No, no. Scusa.»
    «Non mi interessano le tue scuse. Hai sbagliato e devi pagare. Avanti, non farmi perdere tempo.»
    Cinzia lasciò cadere il drago. Si morse il labbro. Lacrime scesero sulle guance arrossate. Offrì alla fatina la mano aperta, il palmo verso l’alto.
    La fatina tagliò il palmo con una scheggia di vetro; un solco di sangue dal mignolo al pollice. «E se i tuoi genitori scoprono qualcosa, ti cavo gli occhi.»
    Fiammetta rinfoderò la scheggia sotto il vestitino.

    Ebbene, io trovo faticosa la lettura di questo brano, che è altresì poco chiaro e caratterizzato da un ritmo, a mio parere, troppo spezzato, sincopato. Non è che siccome abbracci lo “Show don’t tell”, allora puoi sacrificare la scorrevolezza, l’immediatezza e la chiarezza di ciò che scrivi. O sbaglio?

    Quella l’impressione generale. Andiamo ai dettagli:

    - “occhietti, faccino e manina”… Ci mancava giusto il “dorsino” della manina. Mi pare eccessivo e stucchevole. E poi, scusa, è così che mostri che Fiammetta è piccina? Tra l’altro è del tutto inutile visto che poi abbracci, più o meno, il suo punto di vista e fai capire che si trova dentro una teiera (peraltro grazie ad un pensiero). E poi mi vieni a dire che se io faccio dire a un personaggio ciò che voglio mostrare ti prendo per i fondelli?

    - Il gatto che sfiora la teiera e smuove il coperchio? Che ha fatto, è inciampato o è andato a strusciarsi contro la teiera? Non hai un gatto, vero? Perché io lo trovo un comportamento anomalo, o quantomeno insolito per un gatto.

    - Dopo aver letto le prime 6 o 7 righe senza capire quale fosse la situazione, ho finalmente capito (mi riferisco alla mezzaluna di luce e al fatto che la fatina sia chiusa all’interno della teiera). Con le sopracciglia aggrottate, sono stato però costretto a tornare indietro e a rileggere. Questo non è bene, a mio avviso.

    – In “Fiammetta sgusciò tra le ante accostate della finestra”, Fiammetta è assolutamente inutile.

    - “Fiammetta volò davanti al viso della bambina.” Espressione bruttina o comunque poco precisa. Volare è un verbo di movimento, qui sembra però voler dire rimanere sospesa nell’aria…

    - “Cinzia sgranò gli occhi. «Oh… scusa. Scusa! Stava arrivando la mamma e allora. Per nasconderti.»” Battuta poco felice. E mi sarei almeno aspettato dei puntini dopo “allora”.

    - In “«E poi ti sei dimenticata di me.” eliminerei senza dubbio “E poi”. Inutile, tanto più che sminuisce la rabbia della fatina.

    - “La bambina era sbiancata.” Un istante scarso non basta per sbiancare. Meglio “La bambina sbiancò.”

    - Il punto di vista è gestito in maniera traballante. In alcuni tratti ci sono addirittura i pensieri della fatina, senza alcuna segnalazione e del tutto integrati nel testo, in altri punti si percepisce quasi la presenza di un narratore onnisciente. Ad esempio qui:
    “Cinzia lasciò cadere il drago. Si morse il labbro. Lacrime scesero sulle guance arrossate. Offrì alla fatina la mano aperta, il palmo verso l’alto.?La fatina tagliò il palmo con una scheggia di vetro; un solco di sangue dal mignolo al pollice.”
    Sarebbe invece bastata una cosa di questo genere, a mio parere:
    “Cinzia lasciò cadere il drago. Si morse il labbro. Lacrime scesero sulle guance arrossate. Allungò il braccio, le offrì la mano aperta, il palmo verso l’alto.?Fiammetta tagliò il palmo con una scheggia di vetro; un solco di sangue dal mignolo al pollice.”

    - Da dove l’ha tirata fuori la scheggia di vetro? Ah, due righe dopo dici che l’ha estratta da sotto al vestitino… Mi chiedo come ce la tenesse.

    - Solco di sangue? Volevi dire un solco pieno di sangue? Ma se è pieno di sangue, come si fa a dire che è un solco? Ah, forse c’è un po’ di sangue che non riempie però tutto il solco… Non capisco. L’espressione non mi pare precisa. O sbaglio?

    - Infine, cosa assolutamente grave, visto che la precisione è fondamentale, non mi pare proprio che tu abbia mostrato che Fiammetta è una fatina permalosa. Semmai io direi che risulta vendicativa e un po’ sadica, ma non permalosa.

    Nonostante tutte queste mie osservazioni (senza dubbio ispirate anche da una certa mal disposizione nei confronti del testo), io non me la sentirei affatto di definire questo brano indecoroso. E se anche lo facessi, non la considererei una buona ragione per arrabbiarmi o comunque per non trattarti con rispetto.

    Mi sono permesso di fare alcune osservazioni su un brano che hai scritto tu. Questo è un mio diritto o non lo è? O forse, pur essendolo, mi dovresti censurare perché altrimenti chi legge, che non ha testa per pensare da solo, potrebbe credere che io abbia ragione?

    Ah, un’ultima cosa. Perché mai avrei dovuto scrivere io questo articolo? Diversi manuali li ho letti e sono molto interessato alle questioni riguardanti la tecnica narrativa… Non per niente sono qua a cercare di discutere (sebbene abbia letto soltanto un centinaio dei 200 commenti). Ma francamente io non sento il bisogno di far da maestro e di cercare di dimostrare di essere bravo, anzi, l’unico bravo e competente. L’unico che conosce la verità sulla scrittura. Credo, in base all’idea che mi sono fatto di te, che io impiegherei più tempo per scrivere un articolo analogo e probabilmente non sarebbe così acuto e completo (forse nemmeno così assolutista…) A maggior ragione, preferisco utilizzare il mio tempo per scrivere.
    Tu piuttosto, perché scrivi questi articoli? Perché hai la vocazione e vuoi fare del bene in questo sporco mondo? Per far imparare a scrivere chi ti legge? Ma per favore!

    Nonostante questo mio sfogo, ti rinnovo la mia sincera stima e il mio grande apprezzamento per quel che stai facendo. Sono inoltre più che disposto a riprendere un dialogo sereno.

  44. 1304 Zave

    Mancano solo gli angeli…

    se vuoi la serie definitiva con vampiri e angeli assieme, allora smetti di cercare e corri a leggere questa saga di P. C. Cast e Kristin Cast:

    http://en.wikipedia.org/wiki/House_of_Night_%28series%29

  45. 1303 Angra

    @Tapitoulant:

    Btavissimo, ti eri accorto che era un troll ma hai continuato a dargli spago. Gegnale.

    Sai, i troll che sono a un livello appena superiore a quello di “scimmia che tira la cacca” fanno proprio così: ogni tanto fingono di essere interessati al discorso per trovare qualcuno come te che li legittimi.

  46. 1302 Tapiroulant

    @Angra:
    Mi ero accorto che era un troll, cionondimeno non ritenevo da cassare tutte le sue osservazioni.

  47. 1301 Angra

    @Tapiroulant:

    Dato che a suo tempo non ti eri nemmeno accorto che Vincent era un troll, abbi pazienza se alle tue valutazioni, per quanto espresse in modo civile ed educato, non do molto peso.

  48. 1300 Tapiroulant

    @???:

    Qui entra in gioco il fattore psicologico. La reazione di Barbi è più che comprensibile. Per quanto uno possa essere inizialmente affascinato dalle idee di Gamberetta, penso che tutti, o quasi tutti, all’attico pratico (es. lo svolgimento dell’esercizio) siano rimasti almeno inizialmente scettici di fronte alla sua fiscalità e precisione. Ci sono quelli poi che si risentono ma stanno zitti per timore, quelli che afferrano subito, quelli che non afferrano ma le danno ragione perché si fidano, quelli che non afferrano e si sentono in diritto di criticare la critica.
    Prima di discutere se criticare la critica sia più o meno legittimo, bisogna riflettere se sia una reazione psicologica normale, comune, ovvia, o meno. Io ritengo che lo sia, dopo aver visto infiniti casi di gente che, venuta in buona fede e non per trolling, ha reagito così a Gamberetta. Dunque la cosa non mi sorprende, non mi fa ribollire il sangue; e poiché la trovo normale, mi sembra inutile intervenire.
    Perché inutile? Perché se l’autore, nonostante lo scetticismo, è interessato a imparare, anche dopo aver criticato, continuerà nel suo privato a lambiccarsi sulla cosa. In diversi casi, il riavvicinamento alle posizioni di Gamberetta è graduale, ma automatico. In altri casi la contestazione rimane, ma in seguito a una serie di esami critici che in ogni caso avranno fatto maturare le sue posizioni.
    In ogni caso, gli insulti sono inutili. Perché o non impara niente perché non vuole imparare (e allora stai soltanto nutrendo il troll), oppure ci rifletterà da solo. Al contrario, una persona dubbiosa che si sente aggredita, automaticamente, per motivi fisiologici, tenderà a rinchiudersi nelle sue posizioni vedendo in quelli che difendono le altre qualcosa di ostile.
    Per questo mi sembra sterile maltrattare le persone come Barbi, anche se ‘non ci arrivano’ e anche se si risentono.

    @Angra:

    Vale quello che ho detto a ???.
    Inoltre non ti ho puntato contro un fucile, e se è per questo non ho nemmeno usato un tono aggressivo: stavo solo puntualizzando che facevi una sciocchezza. Inoltre non ti ho detto che non dovresti parlare tout court, ma semplicemente che in quel contesto e con quei modi le tue parole fossero controproducenti.

  49. 1299 ???

    @ Tapiroulant

    Capisco quello che intendi, non c’è niente di sbagliato.

    Anzi è proprio quello che dicevo io:

    Barbi può dire quello che vuole e lo stesso vale per Angra.

    Non ho trovato giusto il tuo intervento nei confronti di Angra per un motivo: qui la gente vuole imparare qualcosa sullo scrivere (si spera).

    Se un autore “vero”, in quanto pubblicato, svolge l’esercizio lo fa per 1 di questi 2 motivi:

    1) Pensa di poter migliorare;

    o

    2) E’ convinto di saperlo fare meglio degli altri e vuole far vedere come si fa, magari per essere d’aiuto. (Il voler essere d’aiuto l’ho aggiunto perché dai commenti del Barbi che ho letto non mi sembra uno stronzo sborone. Al contrario.).

    Detto questo:

    1) Barbi ha svolto l’esercizio. Nessuno l’ha obbligato.

    2) L’esercizio non è stato svolto in modo perfetto (E non c’è niente di male in ciò. Siamo esseri umani): chiunque avesse capito come svolgerlo poteva arrivarci (io ne ho parlato alla mia ragazza prima che rispondesse Gamberetta spiegando proprio che usare il dialogo non era il massimo).

    3) Il Barbi si è risentito, perché l’esercizio è stato corretto. E anzi, in un certo senso, ha contestato le regole che tutti coloro che avevano svolto l’esercizio avevano tacitamente accettato (perché sennò che lo svolgi a fare l’esercizio, se secondo te il modus operandi è sbagliato in partenza?).

    La reazione del Barbi è stata di cattivo gusto, soprattutto perché lui è autore “vero”. (E qua ti ricordo che:come spiegato nell’articolo sul fantasy italiano, il fatto che tu sia bravo o meno non ha alcuna importanza per essere pubblicati)

    Pertanto, mi sembra accettabile che qualcuno (Angra, in questo caso) se la sia presa.

    Comunque, io non mi sono immischiato. Ho solo detto che entrambi avevano il diritto di dire la loro, quando tu hai ammonito ingiustamente Angra.

    Ciao!

  50. 1298 Angra

    @Tapiroulant:

    Secondo, se tu sei libero di dire quello che pensi, perché Barbi no?

    Tu confondi il fatto di rispondere a qualcuno esprimendo il tuo disaccordo con il fatto di dirgli che non dovrebbe parlare (che poi è quello che tu fai con me): non è la stessa cosa.

  51. 1297 Tapiroulant

    @Angra:

    Tapiroulant è giustamente Rispettoso, infatti dice a me di metter via la benzina, non dice a Barbi di mettere via i fiammiferi ;)

    Non capisco perché tu debba dire una cosa del genere.
    Il punto è molto semplice: la discussione era un affare privato tra Barbi e Gamberetta. Sappiamo qual’è la prassi di Gamberetta: se un commentatore diventa troppo irritante, lei smette di rispondergli o gli dice che non risponderà ai suoi messaggi futuri. Molto tranquillamente.
    Quello che trovo ingiustificabile è che tu ti inserisca nella conversazione con commenti poco utili, diciamo, sul piano della discussione, offrendo così il destro a Barbi stesso, o ad altri, per mettersi a lanciare insulti.
    Sono una persona molto pacifica e sono pure venuto sul tuo blog per sottoporti un quesito, quindi non vedo perché dovresti immaginare in me subdole intenzioni.
    Se ti interessa saperlo, comunque, non condivido quasi nulla delle cose dette dal Barbi negli ultimi commenti.

    @???:

    Non vedo perché non si possa commentare la reazione del Barbi.
    Anch’io la trovo di cattivo gusto.

    Primo, per le ragioni pragmatiche che ho detto ad Angra qui sopra.
    Secondo, se tu sei libero di dire quello che pensi, perché Barbi no? Non è d’accordo con le (giuste) critiche. Beh? Può dirlo. E Gamberetta può rispondergli, non rispondergli, insultarlo, essere paziente, scagliargli maledizioni contro.
    Corollario del secondo punto: allora anche Angra può dire quello che vuole. Sì, tant’è vero che l’ha fatto. Solo che penso sia stupido, per le ragioni spiegate nel primo punto.

  52. 1296 Merphit Kydillis

    @Siobhàn:

    Mancano solo gli angeli…

    Detto fatto ^____^

    Già a leggere il brano si può capire che romanzo sia… Non dico che sono un esperto di critica, tanto da giudicare un romanzo da una pagina: ma se mi mettono in mostra già una scena da spoiler, già l’interesse viene meno…

    Direi che è come Twilight: POV della protagonista, Nora, timida ed introversa, il bello della scuola, quest’ultimo che nasconde un segreto….

    *sigh* Spero almeno che i suoi colleghi, gli altri angeli caduti, siano come quelli di Rec2

  53. 1295 ???

    Giusto. Si vede che sono un ineducato… :-( Lol

    Ma, insomma, ognuno è libero di far quel che vuole.
    Io dirò la mia.
    Sempre.

  54. 1294 Angra

    @???:

    ti ho risposto in Fogna.

  55. 1293 Angra

    @???:

    Se poi non accetta le giuste critiche affari suoi…

    No no no, non ci siamo: di fronte all’Opera di un Autore Affermato la giusta reazione può solo essere l’applauso, o se proprio l’invidia che ci rode ci blocca le articolazioni, il silenzio.

    Tapiroulant è giustamente Rispettoso, infatti dice a me di metter via la benzina, non dice a Barbi di mettere via i fiammiferi ;)

  56. 1292 ???

    @ Tapiroulant

    Non vedo perché non si possa commentare la reazione del Barbi.
    Anch’io la trovo di cattivo gusto.

    E’ lui che ha voluto fare l’esercizio. Non l’ha obbligato nessuno.

    Se poi non accetta le giuste critiche affari suoi…

  57. 1291 Tapiroulant

    @Angra: Su su, non gettare benzina sul fuoco. E’ una situazione che si è sgonfiata da sola, interventi come il tuo invece rischiano di scatenare una spirale di repliche e insulti.

  58. 1290 Angra

    @Francesco Barbi:

    Tu sei Autore Affermato la cui padronanza delle tecniche di scrittura è Certificata dalla Pubblicazione con una Importante Casa Editrice, per cui fai bene a non ascoltare critiche che, diciamolo chiaramente, al 99% sono frutto di Invidia spacciata per competenza.

    Al limite, solo un altro Autore Pubblicato da una Casa Editrice ancora più Importante, come la Strazzulla, potrebbe permettersi il lusso di venirti a dare lezioni.

    Insomma, non ti curar di loro, ma guarda e passa.

  59. 1289 Francesco Barbi

    Sì, tutto da mostrare, ma alle volte si incontrano delle problematiche che il poter raccontare risolverebbe. Se non si vuole raccontare, allora c’è da pensare. Di più.

    Come più volte è stato ribadito, mostrare è (molto) difficile. E dunque?”

    Mi dà sui nervi (che è ben diverso da “essere nervosi”) quando si riportano frasi di un discorso e si risponde come se nel messaggio precedente non ci fosse stato scritto anche altro.

    Come più volte è stato ribadito, mostrare è (molto) difficile. E dunque?

    Ti ho già risposto nel messaggio precedente. Sono d’accordo sul fatto che mostrare sia molto difficile. Anzi, ho detto che secondo me ci sono difficoltà, o problematiche, che potrebbero fare da spunto per una riflessione, ma che tu evidentemente non consideri difficoltà.
    Mi ero permesso di darti uno spunto per altre riflessioni, tutto qua.

    E dunque?

    Passo e chiudo.

  60. 1288 Siobhán

    in the company of vampires?

    WoW, ci sono anche Confessions of a Vampire’s Girlfriend e The Unbearable Lightness of Dragons!
    Mancano solo gli angeli…

  61. 1287 Tapiroulant

    in the company of vampires?

    L’orrore, l’orrore.

  62. 1286 Zave

    in the company of vampires?
    come possiamo perdercelo?
    :D

  63. 1285 Tapiroulant

    Direi che c’è una sola soluzione:
    http://katiemacalister.com/contact/

    Ne approfitterei per portare l’attenzione di tutti sulla Latest Release della signorina.

  64. 1284 Tom

    Direi che c’è una sola soluzione:
    http://katiemacalister.com/contact/

  65. 1283 Geki84

    Giusto per divertissement, ma perche’ date tutti per scontato che le mani debbano essere palmi (in lunghezza) e non spanne?

    Ho fatto un piccolo esperimento: vivo a Boston e ho tre coinquilini (due maschi e una femmina). Ho fatto leggere il testo a tutti e tre e, pur con grandi risate, sono concordi nel ritenere che si riferisca decisamente alla lunghezza. Ovviamente TRE non costituiscono un campione statistico degno di questo nome, ma comunque…

  66. 1282 Tom

    Avendo vissuto in Inghilterra per due anni intervengo sulla questione linguistica.
    Large vuol dire “grande” in senso fisico, al contrario di great. Cosa large indichi di preciso lo si desume dal contesto, dato che non è associato a nessuna precisa dimensione come possono essere lunghezza o larghezza.
    Per comprendere questa “astrattezza concreta” di large, basti pensare che “a big man” viene inteso come “un uomo grasso”, mentre “a large man” può far pensare a un uomo alto, muscoloso, dalle spalle ampie o, sì, anche grasso.
    Dipende tutto dai dettagli aggiuntivi e dal contesto, in pratica.
    Nel caso specifico non è chiaro. Personalmente, io avevo letto direttamente la versione inglese e l’avevo inteso come larghezza (con le mani a misurare la circonferenza).

  67. 1281 Zave

    ahahah ci avrei scommesso che il tutto sarebbe finito in fogna, ma dato l’argomento non poteva essere altrimenti. XD

    comunque, per come sono fatto, non posso lasciare un discorso del cazzo del genere irrisolto.
    e visto che ora siamo in fogna non mi faccio remore (non che me ne fossi fatte prima) e vado all out:

    ho scaricato il romanzo e ho trovato la parte incriminata con una semplice ricerca.

    leggendo la scena mi pare proprio di capire che è impossibile che si tratti della larghezza, e questa frase, che avevi tagliato nella recensione, toglie ogni dubbio:

    “Not grossly larger, mind you,” I said, bringing my second hand into play. “Not inhumanely large. Not like an animal, for instance. Just a bit more than I expected.”

    faccio una traduzione per i non anglofoni:

    “non estremamente più grosso, bada bene,” dissi, mettendo in gioco la mia seconda mano. “non disumanamente grosso. non come un animale, per capirci. solo un po’ di più di quanto mi aspettavo.”/blockquote>

    e questo direi che toglie ogni dubbio sul fatto che possa trattarsi della larghezza.

    per quanto riguarda la lunghezza invece Siobhàn dice chiaramente di avere le mani piuttosto minute anche per una ragazza.
    e i suoi 11.5cm non si discostano tanto dai miei 12-13.6cm che avevo stimato pensando a delle mani femminili di misura standard.

    leggendo la scena nella sua interezza inoltre mi pare proprio che octavia si trovi inginocchiata di fronte a jack dopo avergli sbottonato i pantaloni e averglieli abbassati subito seguiti dalle mutande.

    di conseguenza la parte misurata è quella superiore visto che lei si trova di fronte a lui, e lo afferra dal basso verso l’alto.

    e comunque cito anche io Siobhàn visto che questo passaggio ti è sfuggito:

    Un pene che, misurato sul lato superiore, è lungo 11,5 cm, è almeno 16 cm effettivi. Anche ammettendo che la protagonista abbia le mani piccole come le mie è sopra la media di 15 cm citata da wikipedia.

    D’altro canto l’opzione della larghezza è assolutamente assurda.
    [...]

    di conseguenza il buon jack non è sotto la media ma è in possesso di un bel mazzotto! XD

  68. 1280 DagoRed

    Questa discussione ha un che di affascinante.

  69. 1279 Gamberetta

    @Siobhán. Se non ricordo male non sono in piedi uno di fronte all’altra. Lui è disteso sul letto, lei è a quattro zampe a fianco o tra le gambe di lui. In questa posizione è probabile che glielo abbia preso di lato, o al massimo da sotto, da sopra è il movimento più scomodo (se devi anche studiarlo per valutare le misure).

    Comunque ho messo “grosso” lasciando l’ambiguità dell’originale. Finiamola lì. Ognuno interpreti come crede. Che si parli di spessore o lunghezza il concetto non cambia.

    - – - – -

    Le mie precedenti risposte:

    @Zave. Cito Siobhán:

    due mani arrivano a coprire completamente la croce (13 cm), una e un po’ più della metà arrivano a toccarla (11,5 cm)

    Dopodiché non cito Wikipedia perché c’è un intero articolo dedicato a quanto può essere grande e grosso, il discorso è lungo(…), ma anche lo studio più restrittivo parla di una lunghezza media di 12,9 cm. La protagonista avrà le mani più grandi, ma ugualmente stai parlando di una lunghezza intorno alla media, se non inferiore. Cosa c’è da stupirsi? Specie considerando il punto di vista, che non è certo alla prima esperienza.

    In un altro romanzo potrei capire che lei esageri per fargli un complimento, ma non c’è niente di così “subdolo” in Steamed. Parliamo di un romanzo dove a un certo punto un tizio si cala le braghe davanti alla protagonista per mostrarle quanto sono gonfie o no le sue palle. La sceneggiatura è a livello di film porno.

    Ciò detto, questa è una discussione cretina che comunque interpretata non sposta il concetto. Sia che lo intendi grosso, largo, grande, lungo, devi dare un paragone concreto. Se oltre a questo hai delle riserve invece sulle traduzioni dei passi di “teoria”, dimmi pure. Se vuoi continuare a dibattere di anatomia, metti direttamente in Fogna, ché tanto poi sposto lì l’intera questione.

    @Zave. Alla traduzione di Steamed, così come alle altre, ho dedicato la giusta attenzione. Nondimeno se vuoi segnalarmi degli errori, sarò felice di correggerli.
    Il problema è che qui si parla di circonferenza, non di lunghezza. Perché una lunghezza di una mano femminile e mezza non sarebbe certo roba di cui parlare. Se metto grosso è molto ambiguo, in italiano quando parliamo di grosso in quell’ambito intendiamo più comunemente la lunghezza e qui non è.
    Concordo che venga una brutta espressione, d’altra parte la MacAlister non è precisamente un genio (basta vedere anche il gerundio nel dialogue tag), l’idea è che anche quelli che scrivono male, non scrivono così male come certi in Italia credono.
    Il resto della traduzione è giusto così. Il personaggio si esprime sempre con quella pedanteria e ripetizione di concetti. Non è che debba abbellire, non sto traducendo per far apprezzare la MacAlister.

  70. 1278 Siobhán

    @ Gamberetta
    Temo che ti sfugga qualcosa:

    supponendo per ragioni logistiche che lo abbia afferrato stando di fronte, si deduce che ad essere misurato è il lato superiore che è il più corto per forza di cose.

    Un pene che, misurato sul lato superiore, è lungo 11,5 cm, è almeno 16 cm effettivi. Anche ammettendo che la protagonista abbia le mani piccole come le mie è sopra la media di 15 cm citata da wikipedia.

    D’altro canto l’opzione della larghezza è assolutamente assurda. Un pene non può essere così largo che una mano non basta per circondarlo. Inoltre un pene largo come un bicchiere deve essere in proporzione lungo mezzo metro. Certo, mostruosità del genere negli hentai a volte si vedono, ma allora secondo me la scena non è mostrata bene. Avrebbe dovuto scrivere: “Approvo il fatto che ti arrivi fino al petto, se ti arrivasse fino al mento sarebbe troppo, ma fino al petto va bene.”

  71. 1277 Siobhán

    @ Zave

    Collaborerò con l’esperimento, anche se le mie mani sono molto piccole (ho il 35 di piede, per fare una proporzione)

    Larghezza: una mia mano e un po’ più della metà corrisponde circa ad un bicchiere della Nutella.

    Lunghezza (misurata con un wiimote, senza guscio protettivo): due mani arrivano a coprire completamente la croce (13 cm), una e un po’ più della metà arrivano a toccarla (11,5 cm)

  72. 1276 Zave

    gamberetta, la tua risposta mi fa pensare che la traduzione errata (sì, per me è errata) sia dovuta non ad una traduzione frettolosa ma ad un fraintendimento della situazione.

    “large” significa “grosso” o “grande”.

    non penso che si ponesse enfasi sulla larghezza visto che altrimenti il termine utilizzato sarebbe stato un altro: thick ad esempio.

    per quanto riguarda la misura, non ha assolutamente senso che si parli di circonferenza e ti mostro il perché:

    si parla di “un po’ più di una mano e mezza”.
    in questo momento non ho a disposizione mani femminili per effettuare una misurazione quindi userò le mie e poi farò le debite proporzioni.
    non molto tempo fa una ragazza ha voluto vedere la differenza tra la sua mano e la mia mettendole palmo contro palmo e mi ricordo dove arrivavano le sue dita rispetto alle mie.
    le mie mani le metterei nella categoria di quelle grandi (24-25cm di spanna), anche per un maschio, mentre le sue per una ragazza mi sembravano nella norma.

    ora procedo alla misurazione.
    nel caso te lo stia chiedendo utilizzerò una bottiglia di tè freddo da un litro e mezzo della lipton e un righello, oltre naturalmente alle mie mani.
    non c’è bisogno di scomodare “lui” visto che lo scopo della misurazione è avere un’idea di quanto sia “un po’ più di una mano e mezza” in mani femminili.

    la bottiglia è larga 25cm (precisi).
    con la mia mano, dalla punta del pollice alla punta dell’indice prendo 19cm (e qualche millimetro ma tralasciamo che non è importante). e se avessi preso da pollice a medio sarebbe stato di più, ma accontentiamoci.

    quanto facciamo che sia “un po’ più di una mano e mezza”?
    1.6 mani? 1.7 mani?
    dai stiamo bassi con 1.6 mani.

    se le mani in questione fossero le mie la misurazione corrisponderebbe a 30.4cm.

    procediamo alla stima allora:
    ho fatto un paio di segni a pennarello su pollice e indice dove mi ricordavo che arrivassero le dita della ragazza di cui sopra (penso sia più probabile che abbia sottostimato piuttosto che il contrario).
    verifico quanto prendo della bottiglia da un segno all’altro e misuro.
    escono 16.5cm.

    moltiplicando per 1.6 escono 26.4cm, che è più della larghezza dell’intera bottiglia (lipton ice tea da 1.5 litri, la parte cilindrica centrale con l’etichetta).

    per capirci non stiamo parlando di larghezza di membri (nemmeno equini) ma di braccia, visto che è all’incirca la larghezza del mio braccio all’altezza del gomito (il mio polso è uscito umiliato dal confronto).

    prendersi qualcosa di quelle dimensioni credo che possa avvicinarsi a quello che si prova a partorire, anche se ammetto di non aver mai sperimentato personalmente XD.

    sei liberissima di verificare le mie stime e correggermi nel caso abbia sbagliato di molto, visto che tu hai la materia prima a disposizione (le mani XD).

    nel caso la misurazione in mani fosse riferita alla lunghezza invece, come io penso, le cose hanno molto più senso.

    stimo che il palmo di una mano femminile sia largo 7.5-8cm.
    come ho detto “un po’ più di una mano e mezza” non è un valore numerico ma ipotizzo che oscilli tra 1.6 e 1.7 volte una mano.

    ne risulta una lunghezza che può oscillare tra 12 e 13.6 centimetri.

    e supponendo per ragioni logistiche che lo abbia afferrato stando di fronte, si deduce che ad essere misurato è il lato superiore che è il più corto per forza di cose.

    ciò che ne risulta è un membro di dimensioni rispettabili (per un essere umano, sia chiaro ma non mi pare ci siano elementi per supporre che il partner sia qualcosa di diverso), nulla di mostruoso.

    ma d’altro canto dal testo che hai riportato non traspare nulla di questa mostruosità:

    lei dice che è messo meglio di quanto non si fosse aspettata e che “due mani sarebbero troppo ma che approva un po’ più di una mano e mezza”.
    e aggiunge che le sue dimensioni sono ragionevoli.

    la cosa ha perfettamente senso se si parla di lunghezza visto che una vagina non è un pozzo senza fondo e più di tanto…

    se invece stesse riferendosi alla larghezza… beh la sua reazione avrebbe dovuto essere molto diversa: altro che dimensioni ragionevoli, si parlerebbe di un mostro che nel regno animale penso solo i cetacei possano eguagliare o superare.

    indipendentemente dal discorso dimensioni su cui ho dissertato già troppo a lungo, rimane il fatto che l’adattamento non sia un gran che.

    in inglese puoi dire “sei più grosso” per dire “ce l’hai più grosso”, ma in italiano no.
    è vero, c’è la possibilità che lei stia parlando rivolgendosi direttamente al pene del suo partner, ma è improbabile, ed è reso ancora più improbabile dal fatto che non tornerebbe l’utilizzo successivo del pronome “him” piuttosto che “it” e questo vorrebbe dire che nella sua mente lei considerava davvero l’interlocutore fallico come una vera e propria persona di sesso maschile… possibilità molto remota direi.

    ma meglio piantarla con questi discorsi del cazzo! :D

    mi è dispiaciuto che tu non abbia colto la citazione del brano che strappa violentemente il piacere però. :(

  73. 1275 Zave

    ah una precisazione: nella mia traduzione ho usato “avvolgendoglielo con una mano” anche se giudico preferibile la scelta che hai fatto tu usando “passandoci una mano intorno”.
    solo che non volevo barare e ho scritto la traduzione di getto che è venuta a me, senza stare a limarla troppo (infatti rileggendo ci sono anche altri punti che avrei potuto tradurre in modo più elegante).

  74. 1274 Zave

    ho appena finito di leggere l’articolo.
    molto interessante e di buon livello.

    peccato che tu non abbia dedicato la stessa cura del resto dell’articolo anche alle traduzioni dall’inglese usate per gli esempi.
    quella del brano di steamed mi ha strappato violentemente il piacere che provavo.

    “You appear to be larger than I expected,” I said, wrapping one hand around him, and noting how much was left over.
    [...]
    “You’re not quite two hands, in case you were wondering. That is good—two hands’ worth would be excessive. I could not approve of two hands’ worth. But one hand and slightly more than a half of a second hand—that is reasonable. I approve of your dimensions, even if they are a bit more robust than I had anticipated.”

    “Mi sembri più largo di quanto mi attendevo,” dissi, passandoci una mano intorno, e notando quanto era rimasto.
    [...]
    “Non sei proprio due mani, nel caso te lo stessi chiedendo. Il che va bene – una larghezza di due mani potrebbe essere eccessiva. Non potrei approvare una larghezza di due mani. Ma una mano e un po’ più di metà della seconda mano – è ragionevole. Approvo le tue dimensioni, anche se sei un po’ più robusto di quanto mi aspettassi.”

    quel large che hai tradotto come largo era da intendersi come grosso, infatti viene usato più per indicare la lunghezza che la larghezza. questa svista ti sputtana buona parte della traduzione.
    la traduzione inoltre sfocia troppo spesso nella traslitterazione. ma le forme dell’italiano spesso non sono quelle dell’inglese quindi un minimo di adattamento è necessario.

    come quel “Mi sembri più largo di quanto mi attendevo” che davvero non si può leggere.

    io avrei tradotto con “sembri avercelo più grosso di quanto mi aspettavo”

    e avrei continuato così:
    dissi, avvolgendoglielo con una mano e notando quanto fosse rimasto fuori.
    [...]
    non arrivi a due mani, nel caso te lo stessi chiedendo.
    il che è bene -una lunghezza di due mani sarebbe eccessiva.
    ma una mano e un po’ più di metà di una seconda (mano) -è accettabile.

    nel finale poi cambi senza motivo il soggetto della seconda frase. non che sia un problema, anzi è opportuno farlo se il risultato è una traduzione in un italiano migliore e il senso non viene alterato – alterazione che non avviene – solo che mi lascia perplesso che tu abbia fatto questa scelta quando era possibile tradurre in modo decente anche senza fare un cambio di soggetto mentre hai lasciato intatte le forme dell’inglese nella prima parte dove l’adattamento era necessario.

    non uno scivolone grave, sia chiaro.
    l’articolo nel complesso è di ottimo livello e ho apprezzato molto.

  75. 1273 Merphit Kydillis

    @Tom: Quello che intendo dire è che gli scrittori li vedo come Dungeons Master. Se dicono una certa cosa deve essere quella, e quella certa cosa deve apparire credibile.
    Se la Strazzulla, nel suo romanzo-campagna, mi dice che i demoni sono entità malvagie create direttamente dalla Tenebra, una sorta di dio malvagio, io me li immagino talmente perversi e crudeli che non esiste modo di redimerli o perlmoneno far provare loro pietà. Perché sono incarnazioni viventi del Male.

    Se proprio voleva fare una scenetta ove uno dei brutti cattivi si pente per le sue azioni e intende redimersi, avrebbe dovuto mettere un umano o un goblin, con la propria storia personale (magari, anziché raccontarlo, farlo vivere in un POV) e, pentito di essere stato dal lato sbagliato della battaglia, si sarebbe unito agli elfi i quali, seppur trattandolo come un sacco d’immondizia, avrebbero trovato utili le sue informazioni per affrontare il nemico.

    Il capo-demone, nonché braccio destro di Gylion e suo amico d’infanzia (e forse pure intimo), che da CM diventa CB in punto in bianco perché sì È UNA SOLENNE STRONZATA. Passino gli elfi che si fanno il bagno tra bolle profumate, elfi adolescenti con 300 e passa anni, perfino le scopiazzature su Il Signore degli Anelli. Ma questo no, per amore di Monte Cook.

    Concludo citando il Duca:

    Se il mondo e/o lo scenario non sono credibili, ovvero se non reagiscono in risposta alle azioni dei personaggi in modo convincente, anche la partita diventa meno interessante perché la sospensione dell’incredulità va a farsi fottere.

  76. 1272 Tom

    @Merphit Kydillis:
    Eh, hai ragione, ma la grandezza della Strazzu risiede nella sua abilità di farsi lo sgambetto da sola. È lei che propone descrizioni introduttive dal sapore “tolkieggiante” e assoluto per poi perdersi per strada e scadere nel ridicolo.

  77. 1271 Merphit Kydillis

    Quando si parla di D&D non posso rimanere zitto :D

    Quando mi leggo un romanzo fantasy, non riesco a smettere di “convertirlo” in termini di Dungeons and Dragons. Perché? Perché è dall’età di undici anni che ci gioco, e ho passato delle belle avventure stando seduto in un tavolo con i miei amici. Avventure che ci vedevano come intrepidi eroi o infami criminali, sempre e comunque diretto dal Dungeon Master, colui che manovra la storia e il corso degli eventi.

    Scusate, sto divagando (sto sbavando per terra).
    Tornando al discorso di poco prima: giusto per fare un esempio voglio riesumare Gli Eroi del Crepuscolo, e immaginiamo che la Strazzulla sia una DM. Quando parla dei demoni, essi vengono descritti come esseri che derivano direttamente dalla Tenebra, l’entità malvagia del regno degli elfi siculi. Quindi dovrebbero essere malvagi; il male è male, su questo non ci si discute. Che questa è oure una regola sacrosanta di D&D, essendo un gioco d’interpretazione: i demoni vengono rappresentati come incarnazioni viventi della malvagità, della ferocia e perversione fine a se stessa.

    Giusto per fare un esempio: quando si alza alle sette del mattino, il demone inizia la sua giornata prerarandosi la colazione. Nulla di malvagio, se non fosse il fatto che usa come tazza il cranio di un povero contadino ucciso sul momento, ci versa dentro il sangue di un neonato ucciso in un rituale dai cultisti suoi devoti, e ci puccia dentro il cuore di un paladino che è riuscito a corrompere la sua candina anima prima di ucciderlo, un combattente della giustizia contaminato dalle tentazioni del male e che la sua anima immortale ora si contorcerà in tremende pene nell’Abisso.

    Nella “campagna” della Strazzulla, vediamo i demoni asserviti al kattivo di turno, un incantantore con Carisma 84 e Intelligenza 3. Perché? Perché questi, non si sa come, è riuscito a rapire la principessa Eileen dal suo castello lasciando al suo posto una lettera. Quando, invece, poteva teletrasportarsi all’interno del castello con il manipolo dei suoi seguaci, trucidare il Re degli elfi e dichiararsi il Tiranno dell’anno. E invece no, ha sprecato un’occasione d’oro…

    Tornando ai demoni: tirando le somme, da come la scrittrice-master ce li rappresenta sono malvagi, senza alcun dubbio. I dubbi, invece, cominciano a venire quando Scrubb, capo dell’accozzaglia dei demoni nonché amico d’infanzia del kattivo e suo braccio destro, pare non aver voglia di torturare a morte un disertore, come se quel giorno sta talmente in crisi mistica che non gli viene voglia di impalarlo sul momento, e trasportare il suo corpo agonizzante che si contorce nel dolore, sollevato dalla lancia sorretta dal demone, come monito ai futuri disertori e infine gettarlo nel fuoco, ove i suoi colleghi si fiondano su di lui per sbranarlo sul posto, vivo o morto che sia. Oppure, più semplicemente, riservargli qualche tortura alla Nicolas Eymerich dalla durata di tre giorni. E invece no, Scrubb acquisisce forma umana per non spaventare l’umano e anzi lo congeda dicendo che avrebbe chiuso un occhio per quella volta.

    Ho storto il naso in quella scena, ma ho continuato a leggere.

    Quando, più avanti nella storia, ci si scopre che uno degli alleati del re è un mezzo demone, sono stato sinceramente curioso a sapere come la Strazzulla se lo gestiva. Invece sono rimasto non poco deluso; un background da far andare in catalessi, e scene e battute scopiazzate dal Signore degli Anelli (la scena del pugnale intriso di magia malvagia, uguale al pugnale avvelenato che ha colpito Frodo). Ma la mazzata finale è stata durante la battaglia finale: non si sa come, un immondo caotico malvagio decide di punto in bianco di cambiare il suo allineamento in caotico buono e, come per magia, con un po’ di fuoco uccide tutti i cattivi.

    WTF? Un oceano di fiamme magiche che abbrustoliscono i bersagli senza TS nè RI? Cos’è, mi ha lanciato un incantesimo epico? Almeno che non era un demone potente rispetto agli altri, come faceva a possedere quel potere? Perché non usarlo prima per abbrustolire i buoni? Ma, soprattutto, perché un demone deve farsi delle seghe mentali sulle questioni morali? È un demone, trae un piacere pari all’orgasmo sessuale quando terrorizza, uccide e corrompe i mortali. Perché è nella sua natura, essendo una creatura immonda, un’incarnazione vivente del male.

    Oltre a gestire i demoni da schifo, la Strazzulla si è dimostrata una di quei DM che hanno una “cattiva strutta”, ovvero delle cadute di stile: il ricorso di Deus ex Machina allucinanti tale da far destare nella sua follia Tharizdum mostrano un’incompetenza nel raccontare anche le trame stereopatiche: vabbene che il bene redime i malvagi, ma fino ad un certo punto…

    Comunque, anche il Duca ha parlato dell’approcio GDR-Narrativa fantasy

  78. 1270 Tom

    Gamberetta:
    (…) secondo me l’approccio dal generale al particolare è molto meno efficace di quello dal particolare al generale.
    Ma è un discorso lungo, e scriverò un articolo apposito sul world building. Prima o poi.

    Già sarebbe un articolo interessante. Non sono però d’accordo sul procedere dal particolare al generale, almeno non sempre
    Il Bottom-Up è efficace per imprimere rapidamente sulla “tela” i dettagli che ci vengono in mente, i tanti piccoli elementi che ci piacciono e che vogliamo includere nell’ambientazione. Senza una visione d’insieme formulata già all’inizio, però, si rischia di non riuscire più a far combaciare i pezzi.
    Magari lo si fa senza rendersene conto, ma un pizzico di Top-Down c’è sempre.
    In caso contrario ti ritroveresti a sviluppare tanti particolari, ci costruiresti sopra i livelli immediatamente più generali…. e all’improvviso ti renderesti conto che manca un collante o una sovrastruttura che colleghi il tutto.

    Un bell’articolo su questo argomento, in effetti, mi piacerebbe davvero.

    Saluti

  79. 1269 Gamberetta

    @Tom.

    [...] mi è capitata tra le mani la vecchia “Guida del Dungeon Master” di D&D 3.5.

    Non l’ho letta, però ho letto Advanced Dungeons & Dragons World Builder’s Guidebook di Richard Baker che credo tratti in maniera più approfondita gli aspetti della costruzione dell’ambientazione. Sono guide meglio che niente, ma secondo me l’approccio dal generale al particolare è molto meno efficace di quello dal particolare al generale.
    Ma è un discorso lungo, e scriverò un articolo apposito sul world building. Prima o poi.

  80. 1268 Tom

    Ciao Gamberetta,

    Stavo sistemando la libreria e mi è capitata tra le mani la vecchia “Guida del Dungeon Master” di D&D 3.5.

    Mi è tornato in mente il capitolo relativo all’organizzazione della campagna, che potrebbe essere interessante per quanto riguarda la coerenza e il realismo di un romanzo fantasy.
    Prima di continuare lasciami fare una precisazione, perché non vorrei farti scartare il commento dope poche righe: D&D è un gioco, non un romanzo; i Forgotten Realms sono un’ambientazione creata per giocare, non per costruirci romanzi (motivo per cui le varie storie di Drizzt e Elminster sono un po’ incoerenti). Su questo penso siamo d’accordo.

    Ciò che trovo interessante sono tutte le sezioni che spiegano agli aspiranti Dungeon Master come creare ambientazioni, città, luoghi e personaggi realistici. Sono trattati argomenti come l’urbanistica, l’architettura e l’ecologia dei dungeons, le motivazioni dei personaggi, l’economia, il regime alimentare, i gruppi di potere, ecc. Cosa più importante, non si limita a spiegare COME rendere il tutto realistico e a COSA prestare particolare attenzione, ma spiega anche PERCHÈ è importante.
    La guida sostiene (giustamente) che i giocatori si sentiranno molto più coinvolti se il mondo costruito dal master sarà realistico e coerente, mentre elementi illogici e inspiegabili spezzeranno la sospensione dell’incredulità. Per esempio, in un piccolo villaggio di 200 persone non si troverà mai un curatore competente o un mercante fornito; la possibilità che un potente mago si interessi all’improvviso agli eroi, poi, è davvero troppo forzata.

    Tutte cose ovvie, dirai tu, ma la suggerisco comunque come un buon riferimento. Se ti interessa e vuoi darle una letta si trova in PDF sulle reti p2p.

    Saluti.

  81. 1267 le marquis de carabas

    er… salve… che si dice di bello?

  82. 1266 Andrea

    @Merphit Kydillis: La chiusura della Edison segna la fine di un’era. Sono tre anni che compravo i libri lì. Tornare alla Feltrinelli è stato tristissimo.

    Giusto per rendere questo commento un po’ meno inutile e fine a se stesso, gli altri libri della De Mari sono tutti disponibili su emule. E non so quanto questo possa essere sinonimo di qualità, ma sono stati tradotti in altre lingue. Vedi qui: http://www.silvanademari.com/libri.htm

  83. 1265 Mauro

    L’Ultima Profezia del Mondo degli Uomini: prima cosa, prendilo solo se hai letto i tre prima (L’Ultimo Elfo, L’Ultimo Orco e Gli Ultimi Incantesimi).
    Poi… vale la spesa? Se si è affezionati alla storia, se si vuole sapere come va a finire, ecc., allora sí: almeno non si lascia la vicenda a metà.
    Ma il libro avrebbe bisogno di una pesante revisione: senza entrare nell’aspetto narrativo (dove personalmente ho visto parecchie ripetizioni evitabili, per esempio; e se io le ho notato cosí facilmente non voglio pensare a cosa noterebbero altri…), ci sono molti errori linguistici, che a volte rendono piú difficile la comprensione.
    In generale, credo che farebbe storcere diversi nasi.

  84. 1264 Merphit Kydillis

    Tre notizie: una buona, una cattiva e un’altra difficile da catalogare.

    Buona notizia: è arrivato in Italia il manga La malinconia di Haruhi Suzumiya *______*

    Brutta notizia: la libreria Edison della mia città ha chiuso i battenti. Per sempre. Fine dei sogni. Mi ci ero affezzionato…

    Difficile da catalogare: ho visto nelle librerie un romanzo fantasy italiano, L’ultima profezia del mondo degli umani. La scrittire è la stessa de L’ultimo elfo.
    Dico difficile da catalogare, perché non so se farei bene a spendere soldi per un fantasy italiano…

  85. 1263 Il Duca Carraronan

    Hai già avuto risposte a sufficienza, Uljanka.
    La tua malafede nel parlare di ciò che non conosci arrampicandoti sugli specchi con CAZZATE è al di fuori di ciò che una società intellettualmente normale può tollerare.

    Da parte mia i tuoi latrati indegni non avranno ulteriore risposta. Mi hai fatto perdere tempo a sufficienza con le tue stupidaggini. Se qualcun altro ha più pazienza di me nel parlare con un manichino sordo incapace di leggere, sprecando ore della propria vita per fare l’insegnante di sostegno, buon per lui.
    Addio.

  86. 1262 Il Duca Carraronan

    Ops, Gamberetta ha commentato prima di me.
    Sì, Uljanka penso proprio ci stia prendendo per il culo. E’ l’ennesimo commento che fa tra FM ed altri luoghi in cui pare aver ignorato del tutto ciò che veniva indicato.

    Dato che non può essere così scema da non aver davvero capito ciò che c’è scritto (dovrebbe essere talmente cerebrolesa da NON potete né camminare e forse nemmeno respirare autonomamente), posso solo concludere che ci stia prendendo per il culo apposta.

  87. 1261 Merphit Kydillis

    Chi fosse interessato al mio progetto e darmi consigli & co., può contattarmi al seguente indirizzo:

    ansemthesage@libero.it

  88. 1260 Merphit Kydillis

    Avrei bisogno di un consiglio.

    Una settimana fa, avevo letto questo articolo e l’idea mi pareva buona: purtroppo, però, mi trovo impegnato con gli studi universitari e il tempo libero che mi rimane non è abbastanza a mettere per iscritto le idee partorite dalla mia mente da hikikomori.

    Comunque, qualche idea balorda ma originale (a mio dire) mi è venuta in mente eccome. A grandi linee, mi ero immaginato che nel 12 ottobre 1492, quando Cristoforo Colombo mise piede nelle Bahamas, scopre che le Indie Occidentali da lui scoperte sono sotto il dominio dei rettiliani, crudeli uomini-rettili che regnano sugli Aztechi: gli indigeni considerano questi esseri figli di Quetzalcoatl, quindi una sorta di semidei e li servono con devozione. I rettiliani scoprono la presenza degli intrusi e catturano Colombo assieme al suo equipaggio, portandoli in una città sotterranea; essendo fino ad allora ignari dell’esistenza di altri umani al di fuori delle Americhe, infatti, le creature hanno deciso di costruire delle caravelle per invadere l’Europa e sottomettere i regni occidentali.

    All’atto pratico, scrivere questa storia si è rivelata ostica non solo per mancanza di tempo, ma anche perché dopo un pò mi sono perso dentro alla storia… non riuscivo più a pensare tipo “Un italiano del XV secolo come reagirebbe di fronte a una cultura di uomini-rettili?”

    Comunque, partendo da questa parto di storia, sto sviluppando un’altra storia: un mondo alternativo (simile alla Romania del 1400, con tanto di armi da fuoco dell’epoca) ove vivono gli umani in una metropoli-stato e, al di fuori di essa, i Drazil, ovvero uomini-rettili. Questi esseri evitano il contatto con gli umani considerandoli bizzarri e pericolosi, e vivono in comunità tribali in luoghi caldi e soleggiati: la loro cultura è un misto tra quella degli Indiani d’America e gli Atzechi, non hanno concetti quali “nome proprio” o “proprietà privata o esclusiva”, e hanno il loro tipo di società nella quale vivono.

    Avevo in mente di scrivere un romanzo (con la licenza Creative Commons, da postare poi su internet gratis) nella quale il protagonista, un Drazil, viene rapito dagli umani e portato nella metropoli-stato per essere venduto in un’asta. Da qui comincia la non poco movimentata disavventura del rettiliano per fuggire dagli umani per tornare dalla sua comunità, trovandosi ad affrontare sia i “bastoni tonanti” (le armi da fuoco) che i pregiudizi che gli umani hanno sulla sua razza (ad esempio, credono che i Drazil siano sono di sesso maschile, e che rapiscano e stuprano donne umane per riprodursi).

  89. 1259 A.D.

    Hai ragione. Mi sono qualificato da solo. Tu no? Rileggiti la tua risposta al mio post e fammi sapere. E secondo te io avrei pure voglia di perdere tempo con chi sbraita parlando di narrativa e non sa distinguere una caccola di mosca da un elefante indiano?

  90. 1258 Emile

    Senza offesa AD, ma il tuo ultimo messaggio ti ha qualificato per quello che sei: un povero scemo che non sa di che parla.
    Ergo smetto di perdere tempo con te, continua pure a sbraitare da solo.

  91. 1257 A.D.

    @ Emile
    Li dovresti almeno avere un paio di coglioni. Se ti sono già cascati da piccolo non prendertela con chi non conosci!

    PS: se Manzoni vi sta sulle bocce dai banchi di scuola non significa che non abbia scritto uno dei maggiori capolavori della narrativa di tutti i tempi.
    N’est pas?

  92. 1256 DagoRed

    IMHO anche Martin gestisce bene la sua caterva di personaggi.

  93. 1255 Ste

    Grazie e buona giornata.

  94. 1254 Gamberetta

    @Ste.

    Una domanda/curiosità: esiste un numero massimo di personaggi per un romanzo?

    Direi di no. Ovvio che più personaggi ci sono più è facile confondere il lettore, però non vedo nessuna limitazione teorica.
    Personalmente sono per i pochi ma buoni. Preferisco 2-3 personaggi ben delineati che 20 abbozzati. Però se una persona è capace di scrivere un romanzo di 6.000 pagine con 50 personaggi ben sviluppati, si accomodi.
    I sei volumi del ciclo dell’Oscurità di Turtledove saranno un totale di 4.000 pagine o giù di lì e ci sono una trentina di personaggi principali. La faccenda più o meno funziona (anche se nessun personaggio mi è parso memorabile).

  95. 1253 Ste

    Una domanda/curiosità: esiste un numero massimo di personaggi per un romanzo?
    Probabilmente sembra (e sicuramente è) una domanda idiota però secondo me troppi personaggi (escludendo le comparse) annacquano il tutot facendo perdere il filo della trama.

  96. 1252 DagoRed

    Gamberetta, a me sta simpatico. Ti prego, ti prego, possiamo tenerlo?
    Giurò che me ne occuperò io. Lo porterò in giro a trollare ogni giorno. Lo nutrirò di flame a buon mercato. Lo porterò al veterinario dei fake quando sta male e gli vorrò sempre tanto bene.
    Allora, posso?

  97. 1251 Gamberetta

    @Mad Dog.
    Allora “Mad Dog” o “Imp. Bianco” o “Francesco Roghi” o come altro ti fai chiamare, non hai neanche un minimo di dignità?

    Uno che mi rivolge complimenti del genere:

    Condivido di trapassarla con la Spada di Nihal. Però Mad dice che prima lui vuole farci sesso, poi la puoi ammazzare pure.

    Mentre l’amyketto tuo:

    impo: ho un’idea, la trapassiamo e mentre agonizza Mad fa quel che più gli aggrada

    Con che coraggio viene ancora qui? Mistero.
    Detto questo la tua presenza non è gradita. Se te ne vai e non torni più è meglio. Grazie.

  98. 1250 Mad Dog

    @fabio: Ehi ciao uomo senza palle! E’ proprio da uomini duri e puri lanciare badilate di merda sugli altri autori usando l’anonimato, complimenti, davvero, meriti un vero e sentito e profondo rutto di approvazione! Bravo! Sai che se questa lobby fosse vera a quest’ora mi avrebbero mandato a farti sbudellare allegramente? E poi ti avrei servito cotto al puntino in una di queste cene fantasy, anche se scommetto che hai il sapore di topo morto. Rancido. Sai, si acquista questo sapore quando si rosica. E tu stai rosicando tantissimo caro Fabio. Si vede. Eh non ti invitano alle cene, alle manifestazioni, non ti fanno le recensioni belle, non ti commentano su FB. E vorrei vedere! Probabilmente sono due i motivi o puzzi come un caprone o hai pubblicato con una casa editrice a pagamento. Forse entrambi. Però ti sei dimenticato di dire che questi autori cattivi, cattivi, tutti amici ti hanno pure rubato il ciuccio! E guarda caso, è colpa loro se il tuo libro ha venduto due copie in croce! Che malvagi! Sono proprio pessimi questi autori fantasy tutti amici. Davvero. Non sei andato a piangere da chi ti ha pubblicato? O anche loro fanno parte della congiura? ODDIO MIO ho capito fanno tutti parte della congiura tranne te! Sei fottuto amico… non c’è scampo! Non ti resta altro che buttarti in politica, con le stronzate che dici, ti eleggeranno di sicuro in questo vostro paese della banane…. Poi scusa è, testa di microcefalo, ma secondo te agli autori italiani di fantasy frega l’approvazione della Gambera? E che sono masochisti? XD

    @per la maggior parte dei commentari che come caproni seguono quello che scrive la Gambera: Voi non sapete ragionare con la vostra testa manco di striscio vero? Caproni che siete… (e vi fate anche incaprettare allegramente! Masochisti anche voi?) Anche voi rosiconi della Madonna vero? Ma una farvi una vita no? Sempre a commentare in massa come caproni…

    @Gambera: ci sarebbe tanto da dire ma riassumo velocemente, come al solito, e devi aver imparato dal tuo premier il nano malefico, riesci a stravolgere ogni discorso e ad interpretarlo a modo tuo. E lo fai solo per un motivo perché vuoi visibilità, dato che nessuno ha voluto pubblicare la tua schifezza di libro è stato rifiutato da tutte le case editrici del globo-terraqueo. E stai rosicando. Ma tanto. E si vede. Fai tutta la acida, la saputella, la rabbiosa. Mi fai pena. Davvero. Ma va farti una scopata! E scarica tutta ‘sta energia negativa che hai accumulato con il rosicamento. Perché tanto tutta questa rabbia, tutto questo odio, che riversi nel blog cosa ti porta? Soldi? Ricchezza? Uomini nudi e muscolosi nel tuo letto? La pubblicazione del tuo… oh scusa… quello te l’hanno rifiutato. Ho messo del sale nelle ferite? Mi piace mettere il sale nelle ferite, fa diventare più succulenta la vittima sacrificale! Dicevo, e te lo dico con gli occhi dolci in stile anime, per quanto un demone cornuto come me possa fare gli occhi dolci in stile anime, io ti dico:

    “PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR”

    Che sta a significare, fatti una vita, i blog sono effimeri, e quando il tuo blog sarà dimenticato, la gente ancora parlerà degli autori che tanto disprezzi mentre quando qualcuno dirà “Gamberi Fantasy”, penserà ad una ricetta di cucina giapponese.

    Ah e poi, prima che me ne vada sbattendo la porta rumorosamente, attaccato l’autore nel personale per quello che scrive è da idioti e vigliacchi. E’ come se io arrivassi qui nel tuo marcescente blog, lo leggo, non mi piacciono gli argomenti e quello che scrivi e dico “La Gambera per me è una cogliona!” E questo quel che fai tu dando dell’handicappato e gli altri begli epiteti che usi di solito.

    E’ giunto il momento dell’addio… tanto mi bannerai sicuramente. Io lo farei se fossi in te. Si bannami. Si dai. Mi piace quando fai la bannatrice!

  99. 1249 tasso barbasso

    @DagoRed.

    Come non detto…
    Il tuo commento è arrivato immediatamente dopo il mio e non vedevo riferimenti ad uno specifico argomento…

  100. 1248 DagoRed

    Mi riferivo a Francesco.

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