Warning: Creating default object from empty value in /storage/content/82/1008682/fantasy.gamberi.org/public_html/wp-content/plugins/paginated-comments/paginated-comments.php on line 37 Gamberi Fantasy » Blog Archive » La Fogna dei Commenti » Comment Page 2

La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 147 Stefano

    Fabrizio il tuo ragionamento fa acqua: forse chi sta qui è ancora dotato di senso critico e non è “un invidioso fallito ecc…”

  2. 146 Stefano

    Un’ultima cosa: visto che hai attribuito ad altri scopi reconditi… e non mi sembra poi tanto grave voler ottenere un po’ di notorietà, mi permetti due domande? Quali sono gli scopi che ti muovono nel voler intervenire in un blog pieno di “master falliti e invidiosi”?
    E la tua indignazione raggiunge lo stesso livello quando frequenti forum gestiti da una casa editrice? (non ci sono solo quelli Delos, intendiamoci).

  3. 145 Fabrizio

    Allora non è vero che vi fidate…

    A questo punto, anche la pubblicità delle case editrici non plagia poi così tanto. Significa che i lettori di Fantasy italiano, che hanno apprezzato quello che hanno letto, non sono una categoria così svagata e pecorona.
    Forse hanno scelto e hanno premiato di conseguenza.
    Esattamente come voi, hanno usato la loro testa

  4. 144 wewec

    @ Carlo. È vero, non mi ero accorto fosse sbagliato. Spero non me ne vorrai per questo.

  5. 143 Stefano

    Io francamente non capisco dove stia il problema, Fabrizio: a differenza di altre recensioni in quelle di gamberetta dovrebbe essere anche più facile riconoscersi o meno, visto che fa riferimento al testo. Poi, che siano divertenti da leggere a prescindere è vero, ma non è che ci si fa accecare da questo.

  6. 142 gugand

    Per quanto mi riguarda Gamberetta la leggo e non mi affido al suo giudizio, ma solo ai problemi che si pone e decido io se il suo giudizio mi sta bene o no. Inoltre mi fa anche ridere, il che non mi dispiace.
    La leggo come “opinionista” piu’ che come recensionista (cosa che in realta’ sono editotarilisti di giornalie vari pseudo recensori che spesso si limitano a leccare il culo anche per non passare grane).
    La sua opinione e’ interessante, non verita’.
    Avete paura che la gente “comune” sia plagiata da questa cosa?
    Vi da fastidio che il suo “affossare” dei romanzi in modo comico le dia ingiusta popolarita’?
    Allora secondo me avete una bassa stima della media della gente e la ritenete incapace di capire da sola senza la vostra “dotta” presenza.
    Vi credete di salvare le menti deboli che non riuscirebbero a distinguere una opinione da un dato di fatto?
    Non pensate che la gente legga questo blog perche’ oltre a della vera e propria saggistica offra dei spunti sia comici che di riflessione?

    Continuate a darmi la sensazione che vi sentiate superiori alla media.
    Come si dice:”vi sentite ‘sto cazzo”.

  7. 141 Fabrizio

    @ wewec:
    mi sta venedo voglia di fare il giudice di salto in lungo. Ma non l’ho mai praticato… MAGARI MI CHIAMANO!!
    No…
    magari chiamano pure Gamberetta…

  8. 140 Fabrizio

    @ Clio:

    Voilà la bonne question, non lo so!

    :ROTFL:

    Tuttavia sono sicura che ci siano decine di libri non editi migliori di quelli della Troisi (per la legge della probabilità).

    Mi sembra interessante. Bisognerebbe dirlo a Sandrone. Guarda che è altamente “probabile” che là fuori ci sia un saaaaaaaacco di gente che scrive meglio di Licia, con una frequenza maggiore e addirittura una migliore puntualità.
    Dove?
    Non lo so… :/

  9. 139 Carlo

    gugand scrive:

    Gamberetta non vuole essere oggettiva in assoluto, ma semplicemente sincera. Lei guarda i libri con quegli occhi e usa i termini di paragone che piu’ gli sconfinferano (e che ha mostrato ripetutamente). Chiaro?

    No, perdonami, no: non mi e’ chiaro. A me pare proprio che Gamberetta pretenda (futilmente) di dimostrare la correttezza del suo gusto, e ritengo che qui sbagli. Io credo gia’ al suo “gusto”, e non c’e’ alcun bisogno che me lo dimostri.

    Se non ti stanno bene la tua e’ la lamentela del bambino che si mette a piangere quando le cose non vanno come pensa lui.

    Ti piacerebbe, ma non e’ cosi’. Non sono un bambino, non mi metto a piangere, e tuo malgrado le cose vanno proprio esattamente come penso io – quindi non ho proprio nulla di cui lamentarmi. Sono qui solo per insegnarvi qualcosa, guidato da un benevolo altruismo. :-)

    Se non ti piace e vedi un accanimento nei confronti della Troisi puoi anche limitarti a dire che pensi che ci sia troppo accanimento,

    No, perche’? L’accanimento c’e’ – su questo credo non possano esserci dubbi – ma io mica mi lamento di quello: sto solo indicando che si potrebbe fare meglio… cioe’ senza coprirsi completamente di ridicolo.

    ma dovresti scendere dal tuo scranno

    Perche’ mai dovrei scendere? Mi piace, quassu’.

    da cui dai lezioni di misura dell’importanza delle cose che e’ solo il tuo modo di vedere, che anche se ti sembrera’ giusto, rimane il tuo.

    E’ mio senz’altro, e incidentalmente capita pure che sia giusto…

    Nelle tue parole traspare la saccenza di quello che vuole apparire come l’uomo equilibrato che cerca di riportare alla ragione dei pazzi che si divertono a prendere in giro degli scrittori (anche piuttosto scarsi).

    Veramente sto dicendo che con questo stile di “recensione” si riuscirebbe a “prendere in giro” anche Shakespeare (e dopotutto Gamberetta l’ha gia’ detto che cosa pensa delle opere di Manzoni e di Leonardo da Vinci). Scusa, ma una macchina che trasforma tutto in merda – dalla spazzatura su su fino ai diamanti indifferentemente – che valore puo’ avere?

    Quest’aria da maestrino mi sta proprio rompendo le scatole.

    Ottimo! Segno che la medicina funziona.

    Un po’ come Rocca che cerca di difendere le sue arzigolate frasi,

    Arzigogolate.

    tu cerchi di dimostrare che le cose di cui si lamenta Gamberetta sono dei nonnulla.

    Ripeto per i non udenti: io rispetto le opinioni di Gamberetta. Ma non rispetto i nonnulla con cui cerca di motivarle. Insomma, il valore di un recensore sta nella sua capacita’, direi quasi istintiva, di individuare cio’ che vale la pena di leggere e cosa no. Non mi interessa che mi motivi la sua opinione. Scegliero’ poi il recensore che trovo piu’ vicino ai miei gusti – ti pare? Cosi’ mi risparmio di leggere libri che non mi piacciono, e uso meglio il tempo della mia vita. Il recensore serve a questo: a farci risparmiare tempo.

    Per essere uno che considera certe cose dei nonnulla ti stai fin troppo da fare per difenderle

    … per farne vedere l’inutilita’: tutto qui. E’ parte della lezione che ti (vi) sto dando.

    (tra l’altro nessuno ha cambiato idea dopo aver letto le tue grandiose dimostrazioni).

    Ma non cambiare mai idea e’, notoriamente, una prerogativa degli imbecilli. E io, al contrario, ho molta fiducia in voi.

    Dovresti prendere atto che la gente usa la propia testa e non quella “media” o, peggio, la tua.

    La gente discute, capisce, impara. E’ una forma di utile collaborazione.

    Idem vale per Carlo il sommo che vuol dar intendere di essere capace di fare la stessa cosa di Gamberetta meglio e sbadigliando.

    Infatti mi sarebbe facilissimo, e’ cosi’: a giocare con le parole sono bravi tutti, e io di piu’. E’ un talento che la Gamberetta e io condividiamo. :-)

  10. 138 Carlo

    Raimi scrive:

    (”Incapponirsi” non è un neologismo ma una parola contenente un errore ortografico)

    Ripreso da qualcuno per corretto, non so se hai notato… :-)

  11. 137 avvocatospadaccino

    per FABRIZIO…
    VISTO CHE NE HAI PARLATO, IO SONO COMPLETAMENTE INDIFFERENTE ALLA TROISI.
    SE HO POSTATO TANTI COMMENTI è SOLO PERCHè LE RECENSIONI DI GAMBERETTA HANNO RESO INTERESSANTE LE CRONACHE (ANCHE SE, SI INTENDE, TIPO FILM “LE COMICHE”)

  12. 136 wewec

    @ Fabrizio. Allora puoi discutere sulla qualità del commento, non sul diritto a farlo o sulla sua intrinseca validità ( poi lasciamo stare il ” molto spesso lo sono stati ” perchè non è assolutamente vero ).

  13. 135 Clio

    Ah, non serve scrivere un libro per giudicare un libro, basta saper leggere, come non serve essere muratori per poter protestare se il muretto crolla dopo tre giorni.

  14. 134 Fabrizio

    @ Gugand:
    mi pare che per costruire una sceneggiatura (visto che queste sono le sue ispirazioni) serva un po’ di sforzo in più che per distruggere aleatoriamente un romanzo, soffocandolo di numeri e dettagli. Siete voi presunti “Difensori del genere”, che fate male al fantasy, non Licia. Lo rendete una materia noiosa e ossessiva, da nerd. Gli togliete la poesia semplice di raccontare una storia, divertire e affascinare.

    Difficilmente ho fatto recensioni sul mio blog. Anche perchè mi è capitato spesso di conoscere gli autori delle cose che mi piacevano. Quindi evito di recensirli per non far sembrare la cosa un marchettone.
    Se mi piace lo segnalo, chiarendo senza troppi problemi i miei rapporti.

    Ma una recensione è cosa seria. Chi si mette in testa di farlo, lo deve fare con cognizione, sia in un verso che nell’altro.
    Gamberetta si comporta come la classica professoressa stronza, che odia quei tre o quattro studenti e coglie ogni volta l’occasione per dar loro un tre. Fottendosene amabilmente di quanto gli stessi possano aver studiato

    @ Wewec:
    molto spesso lo sono stati. Magari non hanno vinto medaglie, ma erano comunque atleti. Per vedere che meravigliose pillole di saggezza escano fuori sui rigori, basta entrare in un qualsiasi Bar Sport.
    Non sono commenti troppo diversi dai vostri…

    @ Clio:
    ma per quale masochistico motivo gli editor dovrebbero farsi maciullare le balle dalle vostre “chele” (!), proponendo romanzetti, quando fuori è pieno di autori validissimi che stanno sotto nascosti sotto le pietre come le scolopendre.
    E’ colpa di Licia Troisi, che ha assassinato il fantasy e ha incantato tutti gli scrittori migliori di lei.
    E’ una strega! BRUCIAMOLA!!!

    Marò ragazzi, mi fate MO-RI-RE!!
    Sembra che tutta questa new wave di autori italiani vi abbia rubato qualcosa, quando l’unica che sta rubando e ammette platealmente di farlo è la vostra beniamina chetinosa…
    Attualmente rintanata.
    Più che gamberi, paguri…

  15. 133 wewec

    @ Fabrizio. Ma in Finlandia che io sappia la gente non sta stipata, così come in torre alta come una montagna 15.000 persone dovrebbero stare alquanto larghe.
    Comunque dire “scrivilo tu un libro” è come dire che io non posso criticare un rigore o un cartellino giallo perchè non sono un giocatore di serie A o un arbitro: ma scusa, secondo te i giudici olimpionici devono essere anche atleti per poter valutare una prestazione?

  16. 132 gugand

    @Carlo
    Gamberetta non vuole essere oggettiva in assoluto, ma semplicemente sincera. Lei guarda i libri con quegli occhi e usa i termini di paragone che piu’ gli sconfinferano (e che ha mostrato ripetutamente).Chiaro?
    Se non ti stanno bene la tua e’ la lamentela del bambino che si mette a piangere quando le cose non vanno come pensa lui.
    Se non ti piace e vedi un accanimento nei confronti della Troisi puoi anche limitarti a dire che pensi che ci sia troppo accanimento, ma dovresti scendere dal tuo scranno da cui dai lezioni di misura dell’importanza delle cose che e’ solo il tuo modo di vedere, che anche se ti sembrera’ giusto, rimane il tuo.
    Nelle tue parole traspare la saccenza di quello che vuole apparire come l’uomo equilibrato che cerca di riportare alla ragione dei pazzi che si divertono a prendere in giro degli scrittori (anche piuttosto scarsi). Quest’aria da maestrino mi sta proprio rompendo le scatole. Un po’ come Rocca che cerca di difendere le sue arzigolate frasi, tu cerchi di dimostrare che le cose di cui si lamenta Gamberetta sono dei nonnulla. Per essere uno che considera certe cose dei nonnulla ti stai fin troppo da fare per difenderle (tra l’altro nessuno ha cambiato idea dopo aver letto le tue grandiose dimostrazioni). Dovresti prendere atto che la gente usa la propia testa e non quella “media” o, peggio, la tua.

    @Fabrizio
    La battuta “vorrei vedere te scrivere una storia” ti si ritorce contro.
    Anche perche’ dovresti farci vedere come si recencisce un libro come dici te e vediamo cosa tiri fuori.
    Idem vale per Carlo il sommo che vuol dar intendere di essere capace di fare la stessa cosa di Gamberetta meglio e sbadigliando.

  17. 131 Fabrizio

    @ Tuareg:
    parti dal principio che la struttura di Salazar sia architettonicamente coerente e regolare. Ma Licia su questa cosa non spiega poi più di tanto.
    Quindi non sappiamo se sia un edificio più simile a qualcosa come la Sagrada Familia, con grosse differenze tra un’ala e l’altra.

    In mancanza di un disegno, non si può giudicare con chiarezza. Ergo, invece di fritteggiare sul nulla, vado a farmi un viaggio in Finlandia e mi leggo la distruzione di Salazar come un quadro impressionista, piuttosto che un trattato di architettura.

    Ritornando IN TOPIC,

    @ Stefano:
    voi credete davvero di rappresentare tutti i cultori del genere? Ne conosco a pacchi che apprezzano i romanzi di Licia. Posso citartene uno che non ha apprezzato per niente il libro della Strazzulla, trovando al contrario interessante il suo blog.
    Insomma, all’interno dell’onda, che comunque esiste, mi pare che tutti abbiano un motivo per sostenere o criticare gli scritti di Licia. Ma gli indifferenti sono ben pochi. Già solo questo dà un’idea del valore del suo lavoro.

    I piccoli vorrei vedere qualcosa in più per giudicarli. Ma non mi sembra così sbagliato lasciare a loro una chanche.
    Sembra che là fuori sia pieno di aturi fantasy geniali che vengono presi a calci dalle case editrici perchè over 15.
    In realtà i lavori di qualità sono sempre ben accetti…

  18. 130 Tuareg

    @Raimi

    mettile nel frigo che fa caldo, non per niente è giugno

    giugno
    [giù-gno]
    s.m. (solo sing.)
    Sesto mese dell’anno giuliano e gregoriano, di trenta giorni

  19. 129 Stefano

    Ma Fabrizio, non è che sei tu a prendere troppo sul serio la funzione di questo blog?
    Avesse adsense almeno potremmo accusare Gamberetta di speculare sulle impressioni. Per una volta si potra’ parlar male di chi ti propina degli autori acerbi come dei geni precoci?
    Non sopravvalutiamo il web: rimaniamo una casta elitaria, non credo che gamberetta smuoverà di una virgola la fama della troisi o di altri. In linea generale credo che la Mondadori all’inizio abbia commesso un grosso errore: quello di pensare che romanzi simili potessero essere accettati anche dai cultori del genere. In sostanza hanno aperto troppo le maglie del target: nell’immediato sono stati ripagati dalle vendite, ma chi è stato scottato la prima volta non ha perseverato. Questo ha fatto nascere una indissolubile catena d’odio. Focus, la Repubblica, Grazia, Marzullo, Rai sat: nessun autore ha avuto una simile esposizione mediatica
    Come emblema della letteratura per ragazzi è stata addirittura chiamata a parlare in una commissione ministeriale, dicendo cose abbastanza discutibili sulla “letteratura per ragazzi”. (qui faccio pubblicità: ho riportato il link nel Forum di Terre di Confine se interessa a qualcuno)
    Ma la bolla speculativa si sta sgonfiando e questo è ancora colpa di Mondadori: non credo che i nuovi romanzi siano frutto di genuina ispirazione, ma piuttosto del desiderio di cavalcare l’onda. Un autore navigato ha la possibilità e gli strumenti per farlo, non una scrittrice alla prime armi. Non è un caso che molti estimatori delle Cronache abbiano criticato non solo il secondo ciclo, ma sopratutto l’ultimo libro, che è apparso a molti troppo potteriano. Mi chiedo, questo non è un esempio di cattiva gestione di un “talento”? Ed è giusto spingere una scrittrice a cavalcare l’onda, piuttosto che cercare genuinamente la propria strada?

  20. 128 Tuareg

    @Fabrizio:
    se non ricordo male, il problema “Finlandia” era il seguente:

    quanto sono alti i piani della città-torre posto che è alta 1200 metri (o quel che è) e un personaggio (non Superman) ne salta due alla volta senza rompersi un osso?

    Vogliamo ipotizzare che siano alti 4m? In tal caso la torre dispone di circa 300 piani. 15.000 persone suddivise su 300 piani vuol dire 50 persone per piano. Dato che una torre così alta dovrà avere una sezione di dimensioni adeguate, difficilmente 50 persone potranno starci, come dice il testo, “stipate”.

    Per il resto, F. L. Wright nel 1956 aveva progettato un edificio alto 1 miglio.
    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Illinois
    Per cui nel fantasy si può sicuramente fare questo ed altro.

    Riguardo al gioco di alzare le visite, mi sembra che l’unica cosa che si è palesata è che non capisci quando ti prendono garbatamente in giro… ;-)

  21. 127 Raimi

    Nell’ultimo mio commento mancano i punti di sospensione dopo “ecc” ad indicare la mancanza di parole.

    Carlo è un po’ distratto. Da quel che si legge qui dentro qualcuno lo sta leggendo…

    Però aldilà di questi battibecchi insulsi non vedo nominate opere alternative sulla scia di quanto ha fatto Gamberetta nello spazio “Incipit…ecc”.

  22. 126 Raimi

    Tuareg:
    Ma tu sei un esperto di grammatica italiana..(scusi: wikipediana).
    Allora mi aiuti a capire se “giugno” si scrive così o…così: Giugno

    (“Incapponirsi” non è un neologismo ma una parola contenente un errore ortografico)

    Se questo è il livello delle tue discussioni, proprio perché avevo ragione sul fatto che non avete argomenti ma solo testardaggine, presunzione, malignità, invidia ecc.
    Si parlava di infantilismo…da che pulllllpppppito…
    Ciao và…

  23. 125 Fabrizio

    Specifico che “misurare” l’arte e farne una critica son due cose diverse.
    Il primo è fondamentalmente poco utile.
    Che ti frega di sapere quanti litri di colore hanno usato per fare la cappella Sistina? Manco foste tutti mecenate…
    Il secondo metodo va fatto con perizia ed esperienza. Nonostante queste, capita spesso che i critici non capiscano una sega di quello che guardano.

    TUTTO QUESTO ESULA DALLA NOSTRA DISCUSSIONE.

    Perchè parliamo di prodotti creativi e commerciali. L’arte lasciatela nei musei, nelle gallerie od ovunque sia.

    Mi arrendo davanti al compromesso dell’indice dei pianti. Vi piace e vi sembra uno strumento validissimo? Tenetevelo, cosa vi devo dire.
    Io lo trovo terribilmente ridicolo…

    Vi farei notare che la stessa Gamberetta mi ha esortato, qualche commento fa, a sottrarmi al suo gioco di alzare le visite. Palesandolo implicitamente…

    Nel momento in cui Gamberetta fissa degli interessanti spunti saggistici e critici sul genere e poi non li utilizza per recensire, ditemi voi dove sta la serietà.
    Si impunta sui piantini e sulle finestrelle pur di parlare male…
    Sono solo alcuni esempi di una “linea editoriale” fatta per creare un po’ di scalpore online.
    In modo ASSOLUTAMENTE CONSCIO e PER NULLA SINCERO se escludiamo la platealità e la sboronaggine delle affermazioni.

    Gamberetta parla male dei diabolici editor di Mondadori, ma compie operazioni tipicamente commerciali ed editoriali sulle sue recensioni.
    Non usa un tono oggettivo, ma risponde al target che la legge.
    (principalmente ex master di D&D, abituati ad impegnarsi ossessivamente nel far quadrare le statistiche di gioco… :)
    Insomma, compiace i suoi lettori, facendosi ricambiare con visite e un passaparola online.

    A questo punto la schiettezza non è più disarmante, ma disarmata.

    Criticate Einaudi per presunte prese in giro e scegliete di farvi beffare da una blogger di diciotto anni scarsi. Talentuosa come i suoi coetanei scrittori, per carità. Ma che crea equivoci e disinterpretazioni.

    Probabilmente, se avesse pubblicato qualcosa, si guarderebbe da parlare degli incipit come strumento di valutazione per i lettori di e-book pirata.

    Gamberetta dice di voler diventare scenggiatrice. Magari ce ne facesse leggere una, di sceneggiatura…
    Così potremmo valutarla con la sua accuratissima e lucidissima scala.

    Fab

    P.S.: sì, Salazar è una città-torre alta quanto una montagna e con 15.000 abitanti. Non vedo assolutamente dove sia il problema.
    La Finlandia è una nazione molto estesa, con una densità di popolazione bassissima, in proporzione.
    Avete problemi a credere nell’esistenza della Finlandia?

  24. 124 Carlo

    gugand scrive:

    Sinceramente ancora devo capire perche’ c’e’ tanta gente che si ostina a dare contro questo tipo di recensioni.

    Stai parlando con me? Io ho detto chiaro e tondo sin dall’inizio che La Setta degli Assassini non mi e’ piaciuto, e che concordo con l’opinione di Gamberetta. Sostengo pero’ che e’ abbastanza inutile mettersi a disquisire se “finestrella” sia un diminutivo o un vezzeggiativo, per “dimostrare” che non si tratta della stessa finestrella di prima; o di quante volte Dubhe ha pianto prima del suo 17esimo compleanno. Questo e’ triste, perche’ da’ una impressione di inadeguatezza, di miseria, e di ansia da performance. Oltre che di mancanza di argomenti, ovviamente: fa pensare: “Tutto qui? Allora il libro forse e’ bello…”.

    Innanzi tutto fidarsi del recensore.

    Eh? Ma che dici? Io il recensore lo scelgo sulla base di recensioni precedenti di cose che ho gia’ letto, dopo avere constatato che abbiamo gusti simili. Allora mi fido. Questo con Gamberetta non e’ successo: ha consigliato Le Porte di Anubis, e l’ho trovato orribile (e pieno di tutte quelle inconsistenze che fanno diventar matta di gioia la Gamberetta… ma in quel caso le sono sfuggite, forse perche’ al tempo aveva 13 anni); In Grindhouse ha preferito quella striscia di merda demenziale di quel malato di mente di Rodriguez, e ha disprezzato l’assoluto capolavoro di Tarantino (forse non avendo i mezzi per capirlo). Capitan Gambero ha consigliato Stardust, e il film mi ha fatto piangere per la sua IMMENSA cretineria. In altri casi (come La Setta degli Assassini) concordo, ma nel complesso se mi fido di Gamberetta sbaglio almeno il 50% delle volte, quindi lei non puo’ essere il mio recensore. Leggo Gamberetta per altre ragioni – ad esempio, i suoi articoli teorici sono stupendi.

    La schiettezza di Gamberetta e’ disarmante

    A me non disarma per niente.

    I lettori della recensione non sono cosi’ stupidi da non giudicare da soli visto che viene mostrato loro la parte criticata.

    Il quoting selettivo, ti viene mostrato…

    Se non vi piace che ci sia il conteggio dei pianti per parole non lo considerate, non venite qui a rompere dicendo che non e’ un metodo valido.

    Posso dire che mi fa ridere, almeno?

    Se chi ha scritto la recensione lo ha mostrato e’ perche’ lo ritiene indicativo.

    No, e’ perche’ quando sente la parola “Troisi” diventa cosi’ furiosa da essere presa da desideri di distruzione totale, e si aggrappa a qualsiasi cosa pur di massacrare l’autore. :-) Quanto meglio sarebbe se Gamberetta (con tutta la preparazione che ha) si limitasse a dire una cosa del tipo (invento, sia chiaro): “Questo romanzo fa schifo: l’incipit e’ molto debole, e poi non succede nulla per pagine e pagine. I personaggi sono piatti e ricalcati sui soliti standard: l’eroe, il Signore del Male, la principessa da salvare… Non esiste alcuna idea originale. Lo stile e’ ridondante e sovraccarico – a tratti quasi illeggibile. Il finale e’ scontatissimo…”. Poi naturalmente si puo’ citare un brano come esempio, per dare una idea dello stile, senza fare giochini ridicoli e lasciando giudicare ai lettori (ad esempio, con Rocca sarebbe stato sufficiente mostrare la prime tre pagine di libro: mostrarle e basta – dato che si commentano da sole).

    Visto che affermate che non si puo’ “misurare” l’arte vi contraddite criticando un metodo di valutazione che non approvate.

    Critico un metodo di valutazione che pretende di apparire oggettivo – cioe’, per l’appunto, capace di “mirurare” l’arte a litri o a metri. Non c’e’ alcuna contraddizione.

    Tutti gli autori faranno degli errori e se si fanno notare quale crimine si commette?

    Nessuno: la stupidita’ non e’ mica un crimine, che io sappia.

  25. 123 gugand

    @Angra
    Ti rispondo come risponderebbe certa gente che ho visto qui:
    E che problemi ci sono ad immaginarsi che solo pochi piani di questa torre siano abitate? Magari parecchi piani sono adibiti a pascolo o campi per procurare il cibo necessario. In queste condizioni e’ logico supporre che che la gente sia stipata. Mica lo scrittore di deve dire tutto.

    Ora torno me stesso e ti do ragione :)

  26. 122 Angra

    @Fabrizio:

    E così i lettori più esigenti – anche se io direi più “fissati” – storcono il naso perchè il “braccio” nel mondo reale è una misura che manda tutto fuori scala. Mentre nel Mondo Emerso misura circa un metro, come un braccio vero, e allora tutto torna.

    Non torna mica tanto, invece. La torre dove vive Nihal sarebbe alta quindi 1200 metri (!!!). E in una mostruosità del genere 15.000 persone ci stanno stipate? Semmai dovrebbero soffrire di solitudine. Non è per cercare il pelo nell’uovo: se un laureato in fisica mi spara una fesseria del genere a pagina 1, mi viene il legittimo sospetto che tutto il romanzo sia scritto coi piedi, o no?

  27. 121 gugand

    Sinceramente ancora devo capire perche’ c’e’ tanta gente che si ostina a dare contro questo tipo di recensioni.
    Innanzi tutto fidarsi del recensore. La schiettezza di Gamberetta e’ disarmante e se giudica qualcosa orrendo spesso e volentieri lo cita.
    I lettori della recensione non sono cosi’ stupidi da non giudicare da soli visto che viene mostrato loro la parte criticata.
    Se non vi piace che ci sia il conteggio dei pianti per parole non lo considerate, non venite qui a rompere dicendo che non e’ un metodo valido. Se chi ha scritto la recensione lo ha mostrato e’ perche’ lo ritiene indicativo.
    Visto che affermate che non si puo’ “misurare” l’arte vi contraddite criticando un metodo di valutazione che non approvate.
    Tutti gli autori faranno degli errori e se si fanno notare quale crimine si commette?

  28. 120 Fabrizio

    @ Carlo:
    grazie di esistere in questo post. Finalmente vedo uno spiraglio di luce… :D :asd:

    @ Gugand:

    Quando si discute di un opera artistica…

    No. Non stiamo parlando di un’opera artistica. Altrimenti entreremmo nella Literary Fiction. Piuttosto di un’opera creativa. Commerciale. Narrativa. Fosse un’opera artistica avremmo a che fare con una libera espressione dell’autore e ci sarebbero molti più cazzi da affrontare per una critica.
    Credo che la distinzione sia importante.
    Mi pare che Hansel e Gretel siano protagonisti di una fiaba e non di una favola. Non vorrei spacciarlo per oro colato, ma credo che la codifica sia diversa.

    @ Ettore:
    la mitologia è di sicuro narrativa. Finchè c’è un inizio (primo atto), uno svolgimento (secondo atto) e una conclusione (terzo atto) la narratività è presente.
    Può non essere una prosa, ma resta comunque un testo narrativo…

    Fab

  29. 119 Carraronan

    Ragazzi, ehm, non prendete per oro colato la frase di Wu Ming 1 sui leoni, perché ha detto una gran cazzata. Ma sarà davvero il Wu Ming 1 dei Wu Ming ad aver postato? MAH, dopo quello che ha scritto mi vengono dubbi…

    Gli ho risposto in quel blog, dato che si chiamava il causa la Storia, e visto che ci sono riporto il testo qui:

    =====================

    Scrive Wu Ming 1: “Come il fatto che, pur non essendosi mai visti leoni in Argolide, Ercole ne uccida uno e ne vesta la pelle.”

    I leoni erano diffusi in Grecia nell’antichità, come anche in Italia oltre alle scimmie -usate per la pena dei parricidi (poena cullei) già nella roma monarchica, come dichiara Cicerone… e non era un Fantasy!- e a varie altre specie di animali a cui non siamo più abituati.
    Aristotele attesta l’esistenza del leone in Grecia, e sono presenti anche mosaici greci sulle cacce al leone come l’arcinoto -ma forse non a qualcuno- mosaico di Pella http://it.wikipedia.org/wiki/Pella_(Grecia)
    In generale erano presenti nel medio oriente fino a tempi molto più recenti, quando i Crociati li incontrarono lasciandocene testimonianza.
    Tral’altro a Micene, in Argolide, c’è anche la famosa “Porta dei Leoni” del 1300 a.C.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Porta_dei_Leoni
    Pare che ci siano parecchie prove a supporto della presenza di leoni in Grecia nel mondo antico.

    Non capisco dove sia il problema per Wu Ming 1 se Ercole uccide un leone in una regione in cui sono presenti leoni o è possibile che siano presenti (il Peloponneso).

    La “sospensione dell’incredulità” non è distrutta perché il leone è credibile in quell’ambiente, quindi ci sono elementi di realtà assieme a quelli “fantastici” (Ercole!), mentre lo sarebbe stato meno nel caso di un “Ercole palombaro che uccide leoni marini in Scozia a gomitate” o un “Ercole che uccide Pinguini armati di mazze da golf in Argolide”.
    Come vedi ci sono diversi livelli di stramberia e NON tutti hanno la stessa dignità quando si tratta di mantenere in piedi la sospensione dell’incredulità.
    =================

    E mi sa che finirò in Fogna con questo post off topic.

  30. 118 gugand

    In effetti ho preso la storia di Ercole per favola.
    In confronto alle favole le storie tramandateci dagli antichi greci sono dei mostri di coerenza.
    La favola per sua natura punta solo alla lezioncina morale saltando spesso ogni logica con l’uso di metafore alquanto discutibili.

  31. 117 Ettore

    Tra l’altro non so nemmeno se sia appropriato definire la mitologia “narrativa”.

  32. 116 Ettore

    Più che altro paragonare favole, mitologia e fantasy con pretese di coerenza interna (quello di cui perlopiù si parla qui) vuol dire mischiare le carte in tavola, visto che si tratta di tre tipi di narrativa ben diversi.

    Immagino che poi sto tipo si sia girato tutto l’Argolide ai tempi di Ercole per dire che non c’erano leoni (che a quanto ne so fino a qualche millennio fa erano presenti pure in Italia).

  33. 115 gugand

    Bisogna anche dire che quelle sono favole.
    E sinceramente a me le favole non sono mai piaciute.

  34. 114 sergio

    Cito a tal proposito la risposta di wu ming 1 a Gamberetta presa da un altro blog:

    “E la strega di “Hansel e Gretel” come cazzo avrà fatto a tenere il forno acceso dentro una casa fatta di marzapane e con vetri di zucchero alle finestre senza che l’intera casa si sciogliesse? INVEROSIMILE. Come il fatto che, pur non essendosi mai visti leoni in Argolide, Ercole ne uccida uno e ne vesta la pelle. Tze’… Storielle che non stanno in piedi. Realismo, porco zio, realismo!”

    Personalmente non ho nulla da aggiungere, a già detto tutto WM1.

  35. 113 gugand

    La logica varia da persona a persona, come il buon senso e cosa e’ normale e cosa no. Anche cosa e’ un buon lavoro e cosa no.
    E’ su questo che giocano gli avvocati quando devono difendere i delinquenti, soprattutto i truffatori, i collusi e i corruttori (succede che tizio corrompa un giudice per far aver una sentenza favorevole a caio e paghi solo tizio e caio e’ libero. ogni riferimento a fatti reali e’ puramente voluto :) ).
    Quando si discute di un opera artistica si fa un processo ed ognuno puo’ mostrare prove ed indizi per indicare un motivo di colpevolezza (o bruttezza). Poi ognuno e’ giudice che stabilisce se il racconto, l’autore, l’editor ed editore sono colpevoli o innocenti ignorando o sminuendo le prove e gli indizi che ritiene meno “schiaccianti” o addirittura superflue.
    Un buon PM (in questo caso Gamberetta) deve portare alla luce tutto il possibile, poi il giudice(il lettore) sentira’ le parti in causa e decide.

    PS: Se non ti piace il modo di recensire puoi anche smettere di lamentarti, che e’ una battaglia persa. Le cosiddette quisquille di cui ti sei gia’ lamentato le giudichi tali col tuo metro di giudizio. Per me non lo sono. Sono indice di poca cura ed attenzione da parte delle sopra citate parti in causa.

  36. 112 Carlo

    gugand scrive:

    Le stroncature vengono fatte apposta da chi, come gamberetta, chiede che il prodotto pagato sia curato. Spesso ci sono errori che chiunque puo’ vedere, altre volte bisogna fare un po’ piu’ attenzione, ma non si puo’ non farle notare.
    E’ una questione anche di principio.

    Il punto e’ che se mi metto nella disposizione di fare una caccia all’errore, riesco a rovinarmi qualsiasi romanzo. “Sospensione della realta’” e’ una espressione che sta a indicare che il bisogno di farlo esiste comunque: qualche incoerenza ci sara’ sempre, perche’ gli esseri umani sono imperfetti. E lo scopo e’ quello di divertirci. Per questo si presuppone che esista una specie di “accordo” tra scrittore e lettore. Certo, se lo scrittore lascia al lettore troppe pezze da mettere, l’accordo crolla, il contratto si spezza, e il lettore smette di leggere. Ma ragionando come te, il lettore non dovrebbe fare nulla, e lo scrittore dovrebbe fare tutto per piacere a tutti (che, lo sai, e’ impossibile).

    Come ho detto in un altro commento il libro e un po’ tutte le produzioni intellettuali sono tra i pochi prodotti commerciali privi di qualsiasi garanzia di qualita’.

    Per forza: non hanno ancora inventato il misuratore di bellezza, ne’ lo inventeranno mai. Alla fine, tutto e’ affidato al “gusto” dei lettori, qualunque esso sia.

    Se si notano delle incoerenze nella trama che mi rovinano il racconto perche’ lo fa perdere di credibilita’ non vengo ne’ risarcito ne’ frega a qualcuno, ormai il libro l’ho comprato.

    E’ giusto cosi’: altrimenti qualsiasi stronzo si farebbe rimborsare qualsiasi libro campando scuse assurde, tipo quante volte la Troisi usa “piuttosto”, o quante volte Nihal piange: te lo immagini uno che va a chiedere un rimborso sulla base di queste argomentazioni? :-)

    Stessa cosa se trovo errori di battitura, grammaticali, logici o altri tipi di errore.

    Su questo concordo di piu’, perche’ e’ un discorso tecnico, e non artistico. Anche se ho qualche dubbio riguardo agli errori logici: ho fatto abbastanza discussioni da rendermi conto che il concetto di cio’ che e’ “logico” varia molto da persona a persona. Quindi anche su questa base e’ sacrosanto non parlare di rimborso… :-)

    Se compri un apparecchio qualunque e lo trovi rovinato o guasto corri subito dal rivenditore e cerchi di fartelo o sostituire o riparare, finche’ sei nel periodo di garanzia, perche’ non pretendere la stessa cosa su prodotti “artistici”?

    Proprio perche’ sono “artistici”: fattene una ragione, l’arte non e’ una cosa che si misura a litri o a metri.

    Io pago con soldi buoni e voglio un prodotto altrettanto buono.

    E chi decide che e’ “buono”? Quello che dici non ha il minimo senso.

  37. 111 Fabrizio

    Ah, ma sui diritti siamo tutti d’accordo.
    Il problema è che molte delle incoerenze citate da Gamberetta stanno a due passi dai vari fuorigioco dubbi del Processo di Biscardi… ;)

    Insomma, cose spesso interpretative.

    Fab

  38. 110 gugand

    Ops, mi e’ partito il mex…

    Finisco il concetto:
    Basta leggere il blog per capire quali siano i punti di riferimento e il metro di giudizio del recensore, quindi il visitatore e’ libero di ignorare o sminuire le parti della recensione che non incontrano i propri metodi di valutazione (se gamberetta dice che manca di coerenza, m a tu te ne freghi della coerenza ignori il punto).
    Aggiungo che ognuno ha il diritto di criticare quallo che vuole.
    Specialmente in un blog che e’ l’equivalente di un diario personale.

  39. 109 gugand

    @fabrizio
    Le recensioni possono essere apposta delle stroncature, vedi la ormai famosa Zero puntaction di Ben “Yahtzee” Croshaw in cui l’autore dice che un video gioco gli piace, ma poi passa il resto della recensione a cercare difetti e a sottolineare quello che non gli piace.
    Se leggi le recensioni di gamberetta persino i -4 o i -5 potrebbero essere delle recensioni positive,.
    E comunque i fantasy italiani, per quei pochi che ho letto o di cui ho sentito parlare, non meritano proprio. A dir poco sono elenchi di cliche’ o banalita’.
    Inoltre q

  40. 108 Fabrizio

    @ Loreley:
    io credo che sia dovuto al fatto che molta gente non sia d’accordo con le stroncature, mentre avvalli gli articoli quasi saggistici sul genere.
    Per questo penso ci sia una tendenza a tirare l’acqua al mulino e aumentare le visite.
    I post che Gamberetta scrive sul genere fantasy sono lucidi e curati.
    Le stroncature sono spesso il risultato di una ricerca forzata di argomenti a suporto della tesi.

  41. 107 wewec

    @ sergio.” Esame critico, in forma di articolo più o meno esteso, del contenuto stilistico e informativo di un’opera di recente pubblicazione” (Vocabolario della Lingua Italiana – Istituto della Enciclopedia Italiana).
    La differenza che intercorre fra una recensione e un commento stilistico è proprio l’assenza nel secondo di contenuto informativo, cosa che non lo qualifica come recensione incompleta ma come separata forma di analisi.

  42. 106 Tuareg

    Noto che l’incapponimento rischia di diventare una piaga millenaria. Ragazzi, mettete le palle in frigo prima che il caldo di giugno ve le squagli e ripetete con me: il sinonimo di “intestardirsi” è incaponirsi.

    incaponirsi
    [in-ca-po-nìr-si]
    (mi incaponìsco, ti incaponìsci, si incaponìsce, si incaponìscono; incaponènte; incaponìto)
    v. intr. pronom.
    Ostinarsi, intestardirsi: i. in qualcosa; si incaponì a volergli parlare

    Incapponirsi è invece un neologismo e può solo voler dire “tagliarsi le balle da soli, come si fa con i capponi allo scopo di renderne le carni più grasse”. Vedete voi cosa preferite fare di voi stessi, ma pensateci bene, perché poi indietro non si torna.

  43. 105 Rob

    @ wewec:

    Questo non è un parere personale ( parere personale è dire “mi è piaciuto”, “non mi è piaciuto” ), è un commento sullo stile: sono due cose completamente differenti.

    Quello che ha scritto Gamberetta è un commento sullo stile e sulla qualità del libro, una valutazione insomma. Altrimenti detta RECENSIONE. Mancano solo alcune spiegazioni di carattere contenutistico ma del resto avendone lette 2 pagine non poteva di certo permetterselo! Giusto per chiarire…
    Vatti a vedere anche la voce “recensione” sullo Zingarelli.

    @ Raimi:

    Ti stupisci che SOLO alcuni interventi vengano considerati off topic e messi in fogna? Io no. Chissà perchè.

  44. 104 wewec

    @ Raimi. Ho detto che questa non è recensione e che dare a qualcuno della merda è infantile: per questo sarei prepotente, maligno e incapponito? E dov’è che mi sto contraddicendo? Questo senza alcuna supponenza né pretesa di aver ragione a priori: spiegami secondo te cosa ho detto di sbagliato e sarò più che lieto di discuterne seriamente da persone civili.

  45. 103 Raimi

    wewec scrive:
    @ Marcy. Questo non è un parere personale ( parere personale è dire “mi è piaciuto”, “non mi è piaciuto” ), è un commento sullo stile: sono due cose completamente differenti.
    Prepotente? Dov’è che sarei stato prepotente? Comunque sappi che in virtù della libertà di espressione io potrei anche venire qua sopra a scrivere che Rocca è una merda, un coglione e un travestito, ma il farlo sarebbe indubbiamente infantile

    Si a me sembri molto prepotente e incapponito, in altri termini duro di comprendonio e maligno. Non fai che autoscreditarti se insisti a controbattere senza alcun argomento sensato e a contraddirti di continuo. Per queste cose la moderatrice ha creato apposta uno spazio chiamato: Fogna dei commenti. Reso l’idea?

    Carlo scrive:
    Raimi scrive:

    Il linguaggio di Rocca è un po’ involuto ma se ne evince un’abilita’ stlistica che, nel tempo, non puo’ che perfezionarsi diventando, credibilmente, oggetto di analisi letteraria. In che senso?

    Vuoi proprio che te lo dica, in che senso? :-)

    Basti vedere la posizione delle componenti sintattiche, danno a seconda dei casi un’elevatezza linguistica che si bilancia con in ritmo sfrenato di un’opera eroica come la sua.

    E dire che ci ero cascato… Stavi prendendomi per il culo!!! Buahahahaha, sei un comico nato, davvero. “La posizione delle componenti sintattiche”, whahahahaha! “L’elevatezza linguistica che si bilancia con il ritmo sfrenato di un’opera eroica…” WHAAHAHAH!, che figlio di troia… :-D Ma come ti vengono? Sei un maestro. A te Groucho Marx ti fa una sega.

    Nel tempo non può che diventare un fenomeno unico della narrativa italiana,

    … no… no… basta ti prego… muoio! MUOIOOOOOoooOOOooo!!! :-D

    gia ora è ben superiore a talenti millantati ed effimeri come Strazzulla e Troisi.

    Certo, Rocca dovrebbe prendere lezioni da loro. Concordo.

    Detto ciò, se vogliamo intavolare una conversazione con riferimenti ad altre opere, citazioni, o exempla io ci sto, ma se lo scambio è impossibile per ragioni di incapponimento, beh, non ho tanta voglia e tempo per bisticciare come all’asilo.

    Pure i capponi! No, sei un grande. Scusa, non ti avevo capito.

    Beh innanzitutto ti chiederei di non insultarmi, se ti piace discuttere a toni alti vai anche tu nella Fogna dei commenti, è stato creato apposta.
    Il tuo commento è, ad essere gentili, off topic, ovvero spari un mucchio di cretinate da delirio senza né sostanza né senso. E dire che avevo parlato di scambio, ma vedo che è come chiedere ad un mamba di non mordermi.

    gugand scrive:
    @raimi
    Lo “stile” di rocca e’ pesante, anzi pesantissimo con l’aggiunta di cose incompresibili (che io chiamo errori, ma se tutti i letterati che girano da ’ste parti li trovano belli, ah be, a me non frega poi tanto).
    Inoltre prima di rispondere a Carlo avresti dovuto leggere “riassunto delle puntate precedenti” di questo blog, li e’ spiegato cosa sia la literary fiction.

    Che robe ragazzi, parlare a te è più inutile che farlo con un muro.
    Ci rinuncio.
    Saluti.

  46. 102 wewec

    @ Marcy. Questo non è un parere personale ( parere personale è dire “mi è piaciuto”, “non mi è piaciuto” ), è un commento sullo stile: sono due cose completamente differenti.
    Prepotente? Dov’è che sarei stato prepotente? Comunque sappi che in virtù della libertà di espressione io potrei anche venire qua sopra a scrivere che Rocca è una merda, un coglione e un travestito, ma il farlo sarebbe indubbiamente infantile.

  47. 101 Marcy

    per wewec:

    concordo con Rob. Esprimere un parere personale è un cosa. Quello che ha scritto Gamberetta va oltre il mero giudizio personale;
    detto ciò finiscila di essere prepotente.
    Se uno vuole può commentare il proprio dissenso andando sul forum dei Nirvana a dire che Kurt Cobain è una merda. Non è infantilismo, è libertà di espressione e di pensiero. Mi dispiace per te.

  48. 100 Rob

    Edit di Gamberetta. Non puoi dare dell’idiota ad altri commentatori.

    @ wewec

    Io dico quello che voglio. A me piace il fantasy ma se qualcuno spara a zero su delle questioni che non condivido lo dico punto e stop. Che sia su un sito di fan o meno. Mi sembri più infantile tu nell’affermare che non si possa fare. Ho reso noto ciò che pensavo e che penso, come legittimo. Se una cosa non piace non è detto che uno debba sempre ignorare o andare da altre parti.
    La battuta sul tesoro era sì una battuta, ma da idiota! Se avevi capito che “tesoro” era in senso ironico perchè cazzo hai detto che ero io ad essere confuso? Vedi che sei idiota! Datti un nome chiaro se ti dà così fastidio che la gente possa fraintendere il tuo sesso, ci arrivi a capirlo?
    Gamberetta NON ha competenza per giudicare certe opere solo perchè è appassionata di fantasy. Infatti ho dimostrato che su diverse cose non c’ha azzeccato. Poi per il resto può essere brava quanto vuole…
    Ora chiudiamola qui veramente.

  49. 99 ...io...

    eeeeeeee giò è proprio destino.. ( appunto! ) ho scritto FATO al posto di fatto :P

  50. 98 wewec

    @ Rob
    1- Non è questione di sinonimi! Indipendentemente da come li vuoi chiamare un commento sullo stile non è una recensione!

    2-No, non aveva un accezione negativa, sei tu che l’hai subito bollato come tale.
    3- Allora è come andare sul forum dei Nirvana a dire che Kurt Cobain è una merda: un comportamento infantile. E quella sul tesoro era una battuta ( complimenti per l’acume nel non averlo capito ).

    4- Hai detto che non ha la competenza per giudicare l’opera di Rocca e ti ho riposto che invece è più che qualificata. Se poi non capisci l’italiano sono cazzi tuoi.

  51. 97 ...io...

    1- No, per l’ultima volta, accettalo, questa non è una recensione

    belli questi risvolti…. -.-

    Che cazzo centra con quello di cui discutevamo? Tu mi dici che a Gamberetta non piace la literary fiction… e allora? Questo articolo è per discutere sulle varie sfaccettature di un romanzo, non per parlare di che genere aggradi o meno Gamberetta. Altrimenti il post sarebbe un altro.

    non gli si puo dare tutti i torti -.-

    ho fato pure la rima nelle mie risposte :D

  52. 96 Rob

    @ wewec:

    1- No, per l’ultima volta, accettalo, questa non è una recensione

    Allora che scriva “parere personale e soggettivo” invece di distillare regole di scrittura e di non limitarsi a dire ciò che pensa. Con quello che è stato scritto si è andati ben oltre il parere/giudizio personale, punto e basta. Quindi piantiamola. Ti dà fastidio chiamarla recensione? Usa dei sinonimi: articolo, critica etc… Il mero parere personale a casa mia è un’altra cosa!

    2- Sei tu che non hai capito ne ciò che ho detto ( a me tre aggettivi in fila piacciono, difficile che mi sia dato dello scemo da solo ), ne tanto meno il significato di ridondante: lo stile di Rocca È ridondante e negarlo significa negare uno dei suoi pochi elementi positivi, riducendolo di fatto a mera cattiva scrittura.

    Il tuo uso di “ridondante”, nel contesto in cui l’hai espresso, aveva un’accezione negativa.

    3- Sei tu ad essere confuso, primo perchè stai commentando in un blog di cui non condividi le linee guida, secondo perchè chiami tesoro un uomo.

    Sì, commento su un blog di cui non condivido le linee guida, e allora? Non si può? Chi non è d’accordo deve andarsene al confino e non può motivare il proprio dissenso a qualcosa? Commento “negativamente” le cose che non condivido e che non mi piacciono in tutti i sensi. Il tesoro era ironico punto primo (complimenti per l’acume nel non averlo capito). Punto secondo con il nickname con cui posti è un po’ difficile comprendere se tu sia un uomo, una donna, un androgino, un vegetale neutro o altro. Evita dunque di far l’idiota.

    4- Certo che sono affari suoi! È il suo blog! E “senza competenza” un bel par de balle: Rocca ha scritto un fantasy e chiunque legga abitualmente fantasy è più che qualificato per giudicarlo. Se voleva scrivere per un pubblico di docenti universitari allora si dava alla saggistica.

    Che cazzo centra con quello di cui discutevamo? Tu mi dici che a Gamberetta non piace la literary fiction… e allora? Questo articolo è per discutere sulle varie sfaccettature di un romanzo, non per parlare di che genere aggradi o meno Gamberetta. Altrimenti il post sarebbe un altro.

  53. 95 Carlo

    Raimi scrive:

    Il linguaggio di Rocca è un po’ involuto ma se ne evince un’abilita’ stlistica che, nel tempo, non puo’ che perfezionarsi diventando, credibilmente, oggetto di analisi letteraria. In che senso?

    Vuoi proprio che te lo dica, in che senso? :-)

    Basti vedere la posizione delle componenti sintattiche, danno a seconda dei casi un’elevatezza linguistica che si bilancia con in ritmo sfrenato di un’opera eroica come la sua.

    E dire che ci ero cascato… Stavi prendendomi per il culo!!! Buahahahaha, sei un comico nato, davvero. “La posizione delle componenti sintattiche”, whahahahaha! “L’elevatezza linguistica che si bilancia con il ritmo sfrenato di un’opera eroica…” WHAAHAHAH!, che figlio di troia… :-D Ma come ti vengono? Sei un maestro. A te Groucho Marx ti fa una sega.

    Nel tempo non può che diventare un fenomeno unico della narrativa italiana,

    … no… no… basta ti prego… muoio! MUOIOOOOOoooOOOooo!!! :-D

    gia ora è ben superiore a talenti millantati ed effimeri come Strazzulla e Troisi.

    Certo, Rocca dovrebbe prendere lezioni da loro. Concordo.

    Detto ciò, se vogliamo intavolare una conversazione con riferimenti ad altre opere, citazioni, o exempla io ci sto, ma se lo scambio è impossibile per ragioni di incapponimento, beh, non ho tanta voglia e tempo per bisticciare come all’asilo.

    Pure i capponi! No, sei un grande. Scusa, non ti avevo capito.

  54. 94 wewec

    @ Rob.
    1- No, per l’ultima volta, accettalo, questa non è una recensione.
    2- Sei tu che non hai capito ne ciò che ho detto ( a me tre aggettivi in fila piacciono, difficile che mi sia dato dello scemo da solo ), ne tanto meno il significato di ridondante: lo stile di Rocca È ridondante e negarlo significa negare uno dei suoi pochi elementi positivi, riducendolo di fatto a mera cattiva scrittura.
    3- Sei tu ad essere confuso, primo perchè stai commentando in un blog di cui non condividi le linee guida, secondo perchè chiami tesoro un uomo.
    4- Certo che sono affari suoi! È il suo blog! E “senza competenza” un bel par de balle: Rocca ha scritto un fantasy e chiunque legga abitualmente fantasy è più che qualificato per giudicarlo. Se voleva scrivere per un pubblico di docenti universitari allora si dava alla saggistica.
    5- Si, hai ragione, chiudiamo il discorso.

    @ Carlo. Che sia chiaro, io detto che scrive literary fiction, non che ne scrive di buona. tanto per non dare l’idea che mi sia piaciuto il suo libro.

  55. 93 Tuareg

    ma se lo scambio è impossibile per ragioni di incapponimento, beh, non ho tanta voglia

    adesso siete avvisati: a leggere Rocca ci si riduce come i capponi :-)

  56. 92 gugand

    @raimi
    Lo “stile” di rocca e’ pesante, anzi pesantissimo con l’aggiunta di cose incompresibili (che io chiamo errori, ma se tutti i letterati che girano da ‘ste parti li trovano belli, ah be, a me non frega poi tanto).
    Inoltre prima di rispondere a Carlo avresti dovuto leggere “riassunto delle puntate precedenti” di questo blog, li e’ spiegato cosa sia la literary fiction.

  57. 91 Raimi

    Carlo:

    Invece Rocca scrive proprio da schifo, commettendo tutti i tipici errori che un dodicenne commetterebbe la prima volta che si mettesse in testa di scrivere “un romanzo”: tanti aggettivi e tanti avverbi inutili (non e’ proibito usare tanti aggettivi: e’ proibito metterne di inutili, di ridondanti – ad esempio, in “prati erbosi” c’e’ un solo aggettivo, ma fa schifo lo stesso perche’ e’ ridondante, mentre in “cosi’ percossa, attonita, la terra al nunzio sta” gli aggettivi sono due, ma vanno bene perche’ sono entrambi essenziali).

    Direi proprio che se non si sa di cosa si sta parlando, come nel tuo caso sopraccitato, forse è meglio star zitti. Qualsiasi persona con un po’ di intelligenza capirebbe che nel commento di Federica (21 Giugno) c’è cognizione di causa, nel tuo solo chiacchiericcio.
    Se un’insegnante delle Medie inferiori prendesse le congetture sulla citazione “cosi’ percossa, attonita, la terra al nunzio sta”, ti sorriderebbe nel tentativo di non umiliarti con qualche spiegazione provante la tua lacunosa competenza.

    Io sto leggendo il libro in questione, preso per prudenza in biblioteca. Il linguaggio di Rocca è un po’ involuto ma se ne evince un’abilita’ stlistica che, nel tempo, non puo’ che perfezionarsi diventando, credibilmente, oggetto di analisi letteraria. In che senso? Basti vedere la posizione delle componenti sintattiche, danno a seconda dei casi un’elevatezza linguistica che si bilancia con in ritmo sfrenato di un’opera eroica come la sua. Nel tempo non può che diventare un fenomeno unico della narrativa italiana, gia ora è ben superiore a talenti millantati ed effimeri come Strazzulla e Troisi.
    Detto ciò, se vogliamo intavolare una conversazione con riferimenti ad altre opere, citazioni, o exempla io ci sto, ma se lo scambio è impossibile per ragioni di incapponimento, beh, non ho tanta voglia e tempo per bisticciare come all’asilo.
    A risentirci.

  58. 90 Rob

    @ wewec:

    Ma scusa, secondo te parlare di un libro significa automaticamente fare una recensione?

    E’ stata spacciata come tale, tesoro. Poi che la si chiami articolo, giudizio o altro sono blaterazioni inutili, anzi esiziali

    Comunque concordo che molte espressioni usate nel libro non siano realmente sbagliate, quanto piuttosto inutili e ridondanti

    Non hai capito proprio: NON sono nè sbagliate, nè inutili o ridondanti. Servono ad evidenziare, sottolineare, rimarcare certe caratteristiche. Se uno usa tre aggettivi non è necessariamente scemo lo sapevi ? Basta che leggendo un testo si capisca e se ne deduca la motivazione di tale scelta. (cosa che non si può fare o capire in 2 pagine). Se poi a qualcuno fa schifo vedere un sostantivo con più di un aggettivo accanto, affari tuoi. E finiamola con questa storia.

    Sinceramente mi sembra inutile il solo star qua a parlarne

    Appunto, allora perchè hai commentato se ti sembrava inutile? E’ una contraddizione in termini. Potevi evitare di degnarci della tua perla di opinione. Io non commento una cosa se ritengo sia inutile…
    Mi sa che sei un po’ confuso.

    Gamberetta ha già ripetuto più volte che a lei la literary fiction non piace

    E chi se ne frega! Se non le piace sono affari suoi. Non son qui per commentare i suoi gusti, ma perchè inserisce un articolo pattume su un blog pubblico criticando un testo senza competenza e in molti casi sbagliando alla grande

    Rob, guarda che nel tuo commento del 3 Maggio non hai detto proprio nulla, hai solo giocato con le parole.

    Non mi pare proprio. Ogni citazione, esempio o informazione da me riportata è stata ampiamente motivata e spiegata. Se per te questo è giocare con le parole…

    Comunque, visto che per te è inutile star qui a parlarne, chiudiamo il discorso.

  59. 89 wewec

    @ …io… . Infatti non è una recensione: se io dico “quel libro non mi è piaciuto” non faccio una recensione, esprimo un giudizio.

  60. 88 wewec

    @ Rob. Ma scusa, secondo te parlare di un libro significa automaticamente fare una recensione? Ha letto solo le prime tre pagine e ha espresso il suo parere sullo stile, chiaro che non è una recensione!
    Comunque concordo che molte espressioni usate nel libro non siano realmente sbagliate, quanto piuttosto inutili e ridondanti, cosa che penso fosse anche opinione di Gamberetta: certo, è giusto dire ” prato erboso”, ” la tanto supposta reincarnazione” o “gemme cerulee come il cielo terso, striate di zaffiro”, solo che questa è literary fiction, non fantasy ( che può piacere o meno, sono generi separati ).
    Sinceramente mi sembra inutile il solo star qua a parlarne: Gamberetta ha già ripetuto più volte che a lei la literary fiction non piace, se poi voi non siete d’accordo allora basta che diciate “no, a me piace vedere dieci aggettivi in fila ” e basta, amici come prima ( e lo dico senza ironia: per me una serie di aggettivi ridondanti è piacevole, non brutta ).

    P.S. Rob, guarda che nel tuo commento del 3 Maggio non hai detto proprio nulla, hai solo giocato con le parole.

  61. 87 Bies

    Ti quoto l’ultima frase:

    >>Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

    Di’ la verità: l’hai scritto apposta?
    Dai, sì che l’hai scritto apposta!

    M

  62. 86 Rob

    @ Gamberetta:

    In realtà questa non è una recensione del romanzo del signor Rocca.

    E allora cos’è ?

    @ Federica:

    Dimostri di avere buone qualità di comprensione, deduzione ed argomentazione: sappi che in questo blog queste qualità non valgono niente e soprattutto non sono apprezzate.
    Le critiche fatte su questo romanzo, come scrissi un po’ di tempo fa, sono al 90 % pretestuose. Ti rimando a ciò che espressi nel commento del 3 maggio in questa sezione:

    Dunque, facciamo il punto della situazione. Stante il fatto che il libro possa piacere o meno, nonché la palese e possibile buona fede di alcuni consigli, la recensione e altri commenti hanno in qualche circostanza ovviato un chiaro criterio di obiettività, privilegiando piuttosto la ricerca spasmodica, tra gli “anfratti” delle parole, di ogni cosa possibile a cui potersi aggrappare (costi quel che costi) per contestare e giudicare, cadendo in certi casi nell’errore di muovere osservazioni non sempre plausibili, come ho cercato di dimostrare.
    Molte considerazioni sono state abbastanza pretestuose, con il solo fine di poter riversare l’ovvio senso di fastidio derivato dai copiosi messaggi che arrivano e che sono discordanti con alcune linee di pensiero.

    E ancora:

    Ho ben motivato ciò che ho sostenuto, anche se contestare frase per frase come siete usati a fare qui è senza dubbio un delitto nel giudizio su un libro che ha spiegazioni ben più complesse ( e ciò vale per qualsiasi libro).

    Ho fatto addirittura un elenco punto per punto in cui dimostravo la poca veridicità di alcune critiche; è inutile prendersela tanto.

    Queste “recensioni” o come cavolo le voglia considerare l’autrice, valgono meno di una cicca.

    Una che fa ironia su un prato erboso, su fori di carrozza ( come se fossero impossibili da concepire !!!), che non sa che una carrozza possa stridere etc… etc… credi sia attendibile ? Intendo andando anche oltre alla questione della creatività dell’autore…
    Ti consiglio di lasciar perdere, Federica.
    Se ti interessa guarda ulteriori giustificazioni che scrissi il 5 maggio. Giusto per farti un’idea. Non perdere troppo tempo ad accanirti con questa gente: è inutile! Ciao Rob

  63. 85 wewec

    @ Pamy & Moldy. Scusate, senza perdere la testa ma mantenendo un tono civile, mi spiegate da dove arriva tanta acredine nei confronti di gamberetta? Se è per i toni da lei usati non mi sembra che voi siate nella posizione per farle una paternale, mentre se è per le idee esposte basta che le confutiate argomentando, no? Chiaro che se il problema è il non condividere i suoi criteri di giudizio allora vi consiglio di lasciar stare questo forum e di cercarvene un altro con un diverso metro di giudizio.

  64. 84 Lo Sparviero

    Perdona il ritardo, ormai non ci speravo più in una risposta… comunque:

    PAMY&MOLDY: Care Pampine, questa:”Ora con Moldy dovremo trovare un modo per continuare a sputtanare Von Gamberetten e quei 2 o tre amiketti/e (comprese doppie identità, comparse, passanti ah aha ahah chi più ne ha più ne metta!!!!!) è una contraddizione.

    Se vuoi che nel mondo si diffondano imparzialità e giustizia, dai tu, per primo, il buon esempio agli altri.

    Lo Sparviero, Piccoli insegnamenti della Grande Vita.

    Ah, e poi vi siete contraddette di nuovo!(!!!!!) “Finché non vedremo più ordine e imparzialità nei giudizi (a 360 gradi) noi continueremo ad imperversare con le nostre pungenti critiche[...]”
    Allora, avreste dovuto scrivere “Finché non vedremo ordine ed imparzialità nei giudizi (a 360 gradi) noi continueremo ad imperversare con le nostre pungenti critiche[...]”
    Altrimenti la vostra frase significa l’esatto contrario…
    Inoltre non sono un trasformista, con Carlo non c’ho mai neanche parlato.
    É tutto, per ora. Buona giornata.

    L’umilissimo Sparviero.

  65. 83 Pamy & Moldy

    A Sparviero

    Scusa il ritardo …

    predicate imparzialità, ordine e rispetto nell’esprimere le vostre opinioni e poi, proprio alla fine, mi mettete:”Ora con Moldy dovremo trovare un modo per continuare a sputtanare Von Gamberetten e quei 2 o tre amiketti/e (comprese doppie identità, comparse, passanti ah aha ahah chi più ne ha più ne metta!!!!!)

    Certo! Non è una contraddizione. Finchè non vedremo più ordine e imparzialità nei giudizi (a 360 gradi) noi continueremo ad imperversare con le nostre pungenti critiche, visto che la morale è stata ufficialmente bandita dal blog (cfr. le recensioni della Gamberhausen) Non sia mai che qualcuno, con metodi drastici, si ravveda un pochino ( anche se ne dubitiamo). Con chi sa essere educato rispondiamo educatamente ( scusa ma tu hai visto qualcuno di educato qui dentro finora? Se lo dovessi incontrare facci sapere ).
    Poi non abbiamo capito una cosa: quando insulta Gamberetta tutta la schiera di lecchine e lecchini li a dire che fa ironia. Quando insultano gli altri invece partono agguerriti a criticare… Pensa te!

    A, come si può ben capire non siamo qua per difendere proprio nessuno in ogni caso

    un sano confronto fra ideologie opposte non può far altro che bene

    E’ il nostro obiettivo. Ma lo sapevi che dire una cosa del genere in questo blog ti porterebbe al rogo? Noi ci divertiamo pesantemente, ma con chi se lo merita. Bisogna essere obiettivi nelle recensioni, e nei commenti limitarsi ad esprimere valutazioni personali. E poi umiltà zero. E’ per questo, ripetiamo, con metodi poco ortodossi, facciamo ciò.

    Breve postilla a Gamberhausen

    Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate

    Le basi logiche e documentate sarebbero sullo stile con cui ambisci a recensire testi? A, siamo apposto allora. E noi che pensavamo fosse sufficiente un pugno di noccioline
    Gamberetta, hai 18 anni ( e si vede!). E nonostante la tua età non hai ancora capito che il fantasy è in gran parte immaginazione. Azzardato per chi si ripromette di proporre recensioni su questo genere narrativo. Ecco perchè falliscono le tue misere criticucce sterili per certi versi e troppo razionali per altri. Con questo approccio non andrai molto lontana, come il cane che continua a mordersi la coda girando come uno scemo su sé stesso. Per il resto continua a vomitare che il 90% del fantasy fa schifo, visto che non sai fare altro. Vostra grazia siamo sempre in attesa del suo regale capolavoro degno di nota e di lode che potrebbe far spuntare un fiorellino nel mare di sterco di testi che si ostina quotidianamente a recensire. Vogliamo un tuo libro, piantala di cianciare tanto!!! Non fare la PARACULA, bella! Non ti nascondere ! E’ inutile che predichi dicendo che non sia una buona accusa e giustificazione. Lo è invece ! Ci faccia vedere concretamente la scrittura di un suo romanzo (da poter poi commentare con la sua tecnica e il suo metodo) invece di dettare fumose regole del cazzo agli altri su come si debba o non debba scrive. Paura eh ?? perché lei ben sa cosa significhi scrivere un libro e la fatica che ci sta dietro! Mica sono le tre cazzatine che spari nelle tue recensioncine da quattro soldi.

    A Aglaring Vanyar:

    La quota dei non esistenti è salita a 4: P.., M…. C…. ( ovvero K.. ) e j….

    Congratulazioni per il bel controsenso: dici che non esistiamo e poi ci nomini in una parodia? Tu sì che hai le idee chiare, bravo. Che bel pirla !
    Ah ah ah, e non dimenticare Vanyar: SIAMO SEMPRE QUI. A volte ritornano…

    A Carlo:

    Ah… ma ci eravamo dimenticate di rispondere ad un vecchissimo post dell’affezionatissimo Carlo. Come abbiamo potuto. Il discorso era rimasto in sospeso sull’altro spazio ( il talismano del potere, quello che Aryasnow proprio non si decide a restituire, o insomma, non è mica tuo! E’ della Troisi.)
    Scusaci per il ritardo, ma per farti capire che coglione sei, Carlo, siamo sempre in tempo.

    Carletto dice:

    Volevo solo mettere in chiaro, visto che mi avevate preso in mezzo, che non sono “dalla vostra” solo perche’ ho detto ad Agla che e’ uno stronzo… :-) Io non faro’ mai parte di una “fazione”: mi limito a dire quello che penso

    Ah ah ah ah ah. Ma da dove sei uscito? Dal circo Togni?

    Caro Carluccio,
    non c’è proprio un cazzo da mettere in chiaro. Ma che fazione? Ma chi ti vuole, povero babbeo.
    “Non sono dalla vostra” ma chi te l’ha proposto? Sei esaurito oltre che ottuso? Ti abbiamo solo citato in una storiella e allora? Ma lo sai leggere l’italiano? Analfabeta! Non ci sembra proprio di averti chiesto qualcosa. Da dove minchia l’hai dedotto quello che hai scritto? Per carità. L’unica cosa di cui si può vantare Aglaring Vanyar è che a dargli dello stronzo sia stato uno più coglione di lui, cioè proprio tu.

    mi limito a dire quello che penso

    A… ma perché tu pensi allora? Sì, quelle rare volte che lo fai infatti pensi da testa di cazzo quale sei, da cui come ovvio non possono uscire che delle cazzate.
    Ecco svelato il motivo per cui autori e commentatori considerano i tuoi insulti e le tue critiche da microcefalo come complimenti… Ci sarebbe più da preoccuparsi se uno come te giudicasse un’opera in maniera positiva: se così fosse, significherebbe infatti avere tra le mani un libro per deficienti, adatto a te e alla tua logica (visto che ultimamente ne parli molto) da beota.

    E quello che penso di voi e’ che sembrate affette da una lieve forma di ritardo mentale:

    La tua invece non è affatto lieve come forma di ritardo. E sei così scemo che neanche te ne accorgi. Continui a blaterare e invece di educare gli altri imparalo anche tu l’italiano visto che hai grossi problemi con la comprensione testuale. Povero sfigato.

    I vostri tentativi di “fare male” con le parole li trovo decisamente inadeguati, e quindi innocui.

    L’unica cosa che veramente fa male è il fatto che esista gente del tuo livello. I tuoi tentativi di “fare del male” invece sono da idiota, e ora sappiamo perchè. Proprio tu poi parli di inadeguatezza? Ma taci che è meglio. BUUUUUU.. Ritirati. Vergogna!
    Dai Carlo, tu ci “fai male”. Ah ah ah ah ah ah ah

    si direbbe che i vostri genitori mentre vi procreavano non abbiano smesso di guardare la TV.

    I nostri ci avranno procreato mentre guardavano la tv, i tuoi nel cesso. Pensavano di cagare e invece sei uscito tu. Ma del resto, nessuno si è accorto della differenza proprio perchè sanno tutti cosa sei: una grossa merda

    E ora, sturati la orecchie: se devi andare avanti a rugare le palle con le solite quattro boiate da cerebroleso che scrivi e che ammorbano il genere umano, grattuggiati l’uccello e stringiti i coglioni con uno schiaccianoci e vedrai che sensazione provano tutti nel sapere che una faccia da culo come te ha ricevuto immeritatamente il dono della parola.

    Ciao Carletto e scusaci per la pesantezza ma sai, abbiamo mutuato da te il bon ton. Grazie per l’insegnamento. Ti adoriamo tesoro!!!!!! Non t’imbronciare troppo

    A OKAMIS:

    Considerati onorato: Carlo ha detto che il tuo raccontino fa schifo. Per le persone dotate di buon senso significa che è un buono scritto. Punta in alto, avrai sicuramente successo!

    A CLIO PER I COMMENTI IN CODA A GAMBERETTA SU TWILIGHT

    Ma smettila di far la leccaculo… Quanto ti paga la Gamberhausen, dicci! Hai talmente la testa ficcata nel suo culo che non si capisce dove inizi la tua faccia e dove finiscano le sue chiappe
    Nb. Come leccaculisti accludiamo anche l’esiguo seguito della Von Gamberetten (esiguo perché si sa, in questo blog una stessa persona si firma con 300 nick name e passa di qui per caso !!!!!!!!!!!! ) compresa la nuova fantomatica Kla che quasi quasi implora la Gambera di correggerle il suo romanzetto rosa, rosso, giallo, verde e blu ( e poi afferma che il Manzoni non fosse un gran che… ah ah ah ah ah ah ah…) che sghignazzare!!!

    A CHIARA STRAZZULLA

    Sarebbe stato meno monotona la pubblicazione del volume: “il crepuscolo dei pensionati dell’ ospizio”. E come si conviene, da bravi animali addestrati, vista la pubblicità nelle librerie, tutti a tuffarsi sul “capolavoro” della liceale. Speriamo arrivi la navicella dei Visitors a salvarci.

    DISPUTATIO AVVOCATOSPADACCINO VERSUS ANGRA

    Avvertite il 118 di Genova mi raccomando !!! Ah ah ah ah ah
    Ma no, ragazzi. Volemose bene. Tiratevi su leggendo un libro della Troisi. Ah ah ah ah ah

    AU REVOIR STUPIDES CREVETTES !!!

  66. 82 alice

    @Carlo: Che sbadata, me ne sono dimenticata (bella rima). Non sono la serva scema di nessuno e mi dispiace dare avvio a miserabili spettacoli. La prossima volta che ne farò uno, ti avviserò prima… così non soffrirai le pene dell’inferno… poveretto

  67. 81 Carlo

    alice scrive:

    Carlo, si può capire se un libro fa schifo o meno anche dalle recensioni (sai, è per questo che ci sono in giro le recensioni, per aiutarti nella scelta dei libri da leggere. Forse questo non lo sapevi).

    E ti pare che non sarei d’accordo con questo? Pero’ se nella pagina dove la recensione e’ pubblicata da chi il libro l’ha letto DUE volte, e spiega gia’ che il libro fa schifo, senti il bisogno di scrivere “Che schifo questo libro, pero’ non l’ho letto” – non so, dove sarebbe l’utilita’? E che complimento ti piacerebbe che ti facessi, al riguardo? Rischi di apparire come il servo scemo che non sa far altro che ripetere l’ultima parola di ogni frase pronunciata dal Padrone. E’ una cosa che provoca pena e dispiacere in tutti noi, costretti a guardare questo miserabile spettacolo.

  68. 80 ...io...

    notare il feroce indovinello

    ahhhHhHHaahhahahahahhahaha :D

  69. 79 ...io...

    ahhahahahahhahahahhaha

    pamy and moldy….

    oddio MUUUUUUUUOIO

    AHAHHAHAHAH

  70. 78 Pamy & Moldy

    Ciao, come ormai tanta gente SIAMO CAPITATE QUI PER CASO!!!!!!!! MA CHE CASO!!!!!
    Passavamo di qui e abbiamo notato la recensione Twilight. Cara Gamberetta, siamo d’accordo al 99 % ( piace usare le percentuali ai tuoi accoliti ).
    Ma Clio è Sandy85 che in realtà è Carlo con doppia personalità di Sparviero che in veste di trasformista diventa Stefano?? Ah ah ah ah ah ah ah ah….

    Ma dai, E’ IL CASO RAGAZZI…

    Comun que dicevamo: concordiamo al 99% con quello che dice Gamberetta ovviamente. Quel 1% di disaccordo ci è dato quando ragioniamo da persone normali. Oh forse 94%? Nooo Nooo, almeno 96%. Chiediamo a Okamis, che magari è Kla o forse si è incarnato in Osservatore cosmico???
    Di sicuro anche loro passavano qui per caso

    Tra un po’ vedremo un commento del tipo: Ciao Gamby siamo i ragazzi della via Pal, concordiamo con te al 97% e siamo passati qui per caso ( non era mica voluto…)

    Ecco a voi l’attesissimo seguito della fiction made in Gamberetten city!!

    SECONDA PUNTATA

    20.000 seghe sotto la fogna dei gamberi

    La reverendissima madre superiora Von Gamberetten decise di riunire nella sua stanza dei segreti tutti gli adepti più fedeli.
    La posta in gioco era alta: stavolta non si trattava più di spruzzare merda sui castelli altrui, bensì qualcosa di più subdolo, si trattava di esaminare di sondare il quoziente di coglionaggine della sua setta.
    Aryasnow iniziava a sudare freddo; qualcuno aveva spifferato che il talismano del potere giaceva ancora in oscuri anfratti. Temeva in cuor suo che dei villici armati di forcipe le avrebbero strappato il prezioso oggetto gelosamente custodito tra le falde del basso ventre.
    Dietro un albero osservava di nascosto il fedifrago porco Stefano che subdolamente captava le insicurezze di Aryasnow per riferirle a Von Gamberetten…… ma nella sua mente diabolica aveva un segreto ancora più morboso: aveva scoperto di potersi trasformare in una torta di letame fumante per attirare insetti immondi.
    Passeggiava tra i prati erbosi Osservatore cosmico che inciampando andò a constatare di persona con la propria faccia la consistenza polposa dell’oggetto in cui si era trasformato Stefano.
    A quel punto l’oracolo di Delfi (nonché la sfinge Gamberhausen) esternò il feroce indovinello:

    “scrivere è come cagare: quando scappa scappa. Non ti puoi fermare se addosso non ti vuoi smerdare” Chi l’ha detto?

    Subito una ressa di sudditi lerci si accalcarono sotto il palazzo di Von Gamberetten per rispondere al quesito.
    La prima piattola fu Clio che diceva a gran voce: “mitomerdancess? Mitomerdancess?”
    La seconda leccaculo fu Sandy85, la cortigiana delle strade più battute che urlò:
    “L’ho messo anche sul mio blog contraccettivo (ops controcorrente) scusate, lapsus freudiano…Gamberetta scusa, sono stata esiziale Mirabile dictu! Per me è stata la Troisi! Ps. Ho notato che Gamberetta e Clio alla fine di un periodo mettono il punto: saranno mica la stessa persona???? Ora vado, mi prude lo sfintere”
    Il terzo era Carlo, quello procreato in un cesso dai suoi genitori, ma nessuno si è mai accorto della differenza: Oh ragazzi la merda e sempre merda, peccato i suoi non abbiano tirato l’acqua. Comunque Carlo tuonò “Oh ragazzi ho un’emorroide in culo grossa come un cocomero e secondo me la frase l’ha detta Dazieri”
    Gamberetta allora, coperta da velo nero per il lutto annunciò “Strazzulla, la nuova perla printing by Einaudi”

    Il popolo subito inneggiò “ Strazzulla, Strazzulla, che cazzo ti frulla!”
    Nell’arena del villaggio si stava disputando la lotta tra Angra e Avvocatospadaccino.

    Inizialmente le mosse di avvocatospadaccino furono parecchio rallentate a causa del suddetto arnese (spada) conficcata nel di lui deretano. Infatti Angra afferrò senza indugio il mucchio di feci, alias Stefano, e glielo imbrattò veementemente sul volto. Ma sbagliò di grosso: Spadaccino sapeva il fatto suo, era talmente coprofago che inghiottì in un boccone quel grosso escremento leccandosi pure i baffi. Mentre i due duellavano a singolar tenzone, quatta quatta Aryasnow sgusciava via a coscie strette e con la coda (pardon il talismano) fra le gambe.
    La scena si spostò nel bosco poco distante.
    Aglaring Vanyar con in bocca un inforigurgito corse incontro a Sandy 85 (mica 84!!!!!) che, distesa in mezzo al prato, sbraitava come una giovenca gravida.
    Aglaring disse: Non esistono!! Non esistono!! Scrivilo sul tuo BLOG alla voce “La grande MONTA fine a se stessa!!!!!!!!!!!!!!!!”

    Von Gamberetten, soddisfatta di cotanta oscenità meditò di scriverci un altro articolo.

    FINE SECONDA PUNTATA.

  71. 77 marcy

    “234 libri! E’ un numero impressionante per una ragazza della tua età, specie se nel frattempo bisogna prestare energie ad altre attività, come lo studio.

    Non voglio soffermarmi sul tuo post, che ho letto e riletto per capire che, se volessi contestarlo, dovrei scrivere un trattato lungo almeno il doppio del tuo, senza per altro la benché minima speranza di eguagliare la tua prosa o di convincerti su una sola delle mie ragioni. C’è chiaramente un abisso di vedute tra noi, dovuto probabilmente anche alla tua preparazione e alla mia cialtronaggine. Ma sarò ben lieto di tornare prima o poi qui a prendere visione – se sarà il caso, e se sia tu che gli editori lo riterrete opportuno – di una tua nuova performance su un mio libro. Ne gioverà il mio umore e, spero, anche il tuo.

    Cordialmente,
    X”

    Peccato! invece di ironico stupore per il numero di libri che Gamberetta riesce a leggere avrei preferito da parte dell’autore una replica alle critiche fatte al suo romanzo. Ma se ci voleva un trattato… pazienza. Certo, meglio un lungo post in cui ci si rammarica di quanto legge Gamberetta. Mah
    Ciao Marcy

  72. 76 Gamberetta

    @X. Carissimo X, i miei ritmi di lettura sono affari miei. E io non sono una a cui si dice “Gentile”, “Cordialmente” e poi si fa ironia. Inoltre sì, sei un cialtrone. A mai più risentirci.

  73. 75 X

    Edit di Gamberetta: Off Topic

    Gentile Gamberetta,

    leggi davvero molto. A volere prestar fede alla tua libreria Anobii, avresti finito di leggere (e rileggere) qualcosa come 234 libri, di cui alcuni testi in lingua originale (Doctorow e manuali di scrittura), e altri decisamente impegnativi benché in traduzione (come il Ciclo Barocco di Stephenson). E hai appena 18 anni! Questo non può che essere encomiabile e di sicuro risolleva massicciamente le statistiche sulla lettura tra gli adolescenti.

    Mod. inforigurgito on

    Personalmente, qualche anno fa nutrivo la convinzione di offrire nel mio piccolo un contributo alla causa: ero portato a ritenermi un lettore forte dall’alto dei miei 60 titoli letti all’anno (più le riviste e i racconti), ma da un eventuale confronto con te ne uscirei con le ossa rotte. E devo riconoscere di avere ridotto la quota negli ultimi tempi.
    Mod. inforigurgito off

    234 libri! E’ un numero impressionante per una ragazza della tua età, specie se nel frattempo bisogna prestare energie ad altre attività, come lo studio.

    Non voglio soffermarmi sul tuo post, che ho letto e riletto per capire che, se volessi contestarlo, dovrei scrivere un trattato lungo almeno il doppio del tuo, senza per altro la benché minima speranza di eguagliare la tua prosa o di convincerti su una sola delle mie ragioni. C’è chiaramente un abisso di vedute tra noi, dovuto probabilmente anche alla tua preparazione e alla mia cialtronaggine. Ma sarò ben lieto di tornare prima o poi qui a prendere visione – se sarà il caso, e se sia tu che gli editori lo riterrete opportuno – di una tua nuova performance su un mio libro. Ne gioverà il mio umore e, spero, anche il tuo.

    Cordialmente,
    X

    PS: Se dovessi ancora ritrovarti in casa la tua copia del libro (traduzione: se il libro dovesse essere scampato al caminetto lo scorso inverno), e se il volume fosse ancora in condizioni dignitose, ovvero senza sottolineature e senza pieghe, potrei offrirti di alleggerirti di quel peso, e liberare spazio per qualcosa di più meritevole nella tua libreria. E’ quello che definirei uno scambio “interessante”. Tu mi spedisci il libro, io ti rimborso il prezzo di copertina e le spese di spedizione. Così potrai riempirti la bocca di caramelle Meiji al gusto pesca. E’ un’offerta speciale. Contattami in privato.

    PPS: In bocca al lupo per l’esame di maturità!

    ari-PPS: Il mio diavoletto di Maxwell manda a salutare il coniglietto Grumo!

  74. 74 avvocatospadaccino

    xangrino mio.
    prenderò il volabus.
    Non è per rifiutare il passaggio, ma è alle 9.00 e quindi devo sbrigarmi.
    E dopo l’udienza, Ti dimostrerò la superiorità del mio Okuto.
    Guarda nel cielo, puoi già vedere la stella della morte brillare per te.
    Ma visto che sono più buono del mugnaio del mulino bianco e che ti voglio bene, lasciami le chiavi della tua auto così potrò accompagnarti al prontosoccorso.
    Mica ti lascio dissanguare per strada come un cane, non sarebbe giusto. Poi ovvio ti ruberò l’auto, visto che senza gambe non puoi usarla.
    Solo temo che tu abbia una macchina da schifo…
    Prima di scannarci però prendiamoci un caffè, non siamo mica barbari incivili noi! ha ha
    ciao

  75. 73 jiggly

    Tom: c’hai ragione.
    Gamby: dopo aver letto che la logica è un’invenzione umana come potermi risparmiare un commento? Tramite tale tua osservazione si arriva sempre più vicini a capire il perchè delle boiate che scrivi in recensioni, commenti etc. La logica per te non esiste, perciò è normale che non la usi!
    Cmq, sempre seguendo il tuo “ragionamento”, nemmeno tu esisti. Sei un’invenzione degli uomini. I tuoi genitori e progenitori hanno fatto in modo che tu esistessi, e chi ti vede ti da un’identità, per cui ti crea. Anche il tuo vero nome (qualunque esso sia) è stato inventato dai tuoi, per cui sei un’invenzione loro. Anzi, nemmeno, il nome l’avranno sicuramente copiato, per cui sei pure una copia, oltre che inesistente.
    Cavolo, ma se non esisti che cacchio ti rispondo a fare? E’ inutile sono un maledetto malato mentale.

  76. 72 Angra

    @avvocatospadaccino: più che di quanto è lontano il tribunale dovresti preoccuparti di quanto è lontano il pronto soccorso ;)

    Comunque no, il tribunale non è lontano dalla stazione Brignole, saranno dieci minuti a piedi. Dall’aeroporto invece sì, ma c’è il Volabus che in una mezz’ora ti porta dritto in centro. Sul farti da autista volentieri, se non ti dispiace viaggiare nel bagagliaio con uno straccio imbevuto di gasolio in gola ^_^

  77. 71 avvocatospadaccino

    ovvio che eri contrario all’indulto, visto che io ero favorevole.
    ca va sans dire.

    p.s. quindi supponi che io abbia forma umana.
    é già molto più gentile di come ti immagino io: tipo gabibbo (genova+rosso+incazzoso)
    ah, sto partendo per Milano un paio di giorni, come farò senza di te? Aspettami.
    Non ci crederai ma prossimamente devo proprio venire a genova. Il tribunale è lontano dalla stazione? e dall’areoporto? Renditi utile, magari puoi farmi da autista.
    gli amici servono a questo: ad approfittarsi di loro.

  78. 70 Angra

    @avvocatospadaccino: non specifica la provenienza, sta a significare “merda plasmata in forma umana”. Se vuoi si può tradurre con “statua di merda animata”.

    P.S. Io all’indulto ero contrario.

  79. 69 avvocatospadaccino

    angrino adorato,
    nessuno mi aveva mai dedicato una poesia.
    e devo dire che non è neanche male, anche se in versi sciolti.
    del resto, non è poetico che dopo tanti tentativi da te lasciati cadere, la nostra amicizia-innimicizia sia sbocciata nella fogna virtuale?
    Speriamo che scoppi presto un’altra guerra o un indultino per poter aver qualcosa di nuovo su cui litigare.
    a presto, riguardati.
    a.s.

    p.s. al di là del significato intrinseco della frase, ma perchè hai voluto specificare umana vicino a merda? Forse per Te merda umana è meno di, che so, merda animale e volevi quindi calcare sull’insulto, oppure merda umana è migliorativo di merda animale e allora la tua in fondo è stata una gentilezza nei miei confronti? Potrebbe anche essere una citazione da Fantozzi…
    senti, io Fantozzi e Tu Filini, ci stai? La Mazzamauro puoi scopartela tu.

  80. 68 Angra

    Cieli plumbei e aria di tempesta mi sospingono ai canti, ai carmi, ai voli.

    Dedico questo componimento al mio amico avvocatospadaccino.


    Outing

    Frocetto dispettoso,
    gallina che canta
    ha fatto l’uovo.

    Ah, la poesia! ^_^

  81. 67 Angra

    @avvocatospadaccino: i discorsi stanno a zero, merda umana ;)

  82. 66 avvocatospadaccino

    caro amico angra,
    se il turpiloquio ti infonde coraggio, continua pure.
    Desideri che ti faccia del male?
    Ma se tu sei uno gnomo masochista, io sono un sadico guerriero. (bè, tanto per rimanere in tema fantasy… così è più facile per te capirlo)
    Perciò aspetta, aspetta… chissà, un giorno magari ti darò quello che desideri, schiavetto mio. Ma dovrai meritartelo.
    spranga, coltello? Sei proprio innamorato di simboli fallici!
    Fai outing, angrino, è tempo!
    Ne parlavo l’altro giorno consolando tua madre… che cara donna, così bisognosa d’affetto!

    p.s. e poi ditemi se non ho scelto bene il pollo da prendere in giro! Angra è perfetto! Avrei preferito resistesse di più, però… va bè, dai, non bisogna essere incontentabili.

  83. 65 ...io...

    Edit di Gamberetta. Tuo diritto difendere la qualità del romanzo di Rocca, ma non dicendo che gli altri commentatori sembrano scemi.

    che scatole, siete monotoni su questo post! ( LE CHIAVI DEL CASSONETTO)
    almeno questo signor Rocca ha difeso un qualcosa di suo attaccato da personcine come voi , facendo anche morphing come dite voi ma arogmentando le sue risposte

    Voi girate in tondo sempre ai soliti due concetti
    Rocca è di qui
    Rocca è di la…

    mitoancess e morphing vari non si sono nemmeno piu sentiti qui..
    siete voi che continuate a ribadere le solite due idee.

    Quel poveraccio di Rocca è scappato.
    Sembrate due scemi che continuano a mollarsi calci nei maroni uno davanti all’altro…

  84. 64 Angra

    No vale invece in contrario: a far finta di essere intelligenti non lo si diventa!

    avvocatospadaccino, guarda che parlo con te, merdina…

    Che fai, ti tiri indietro?

    Via Morego 30, meno di un km dall’uscita di GE-Bolzaneto, palazzo ex ministero delle finanze, mi trovi lì dal lun al ven 10:00 – 18:00 circa. Comodo e ampio parcheggio. Chiedi di me alle guardie giù all’ingresso e in meno di un minuto sono da te.

    Mi raccomando: non venire disarmato. Portati almeno una spranga o un coltello.

  85. 63 Carlo

    Cara Gamberetta, io ti ammiro, e tu lo sai. Volevo solo avvertirti che a furia di far finta di essere cretini, si finisce col diventarlo… e donna avvertita, mezza salvata. Bacetto della buonanotte! :-)

  86. 62 avvocatospadaccino

    xangra… parole grosse per un ometto le tue!

  87. 61 Gugand

    Sinceramente non so se questa piccola diatriba tra Carlo e Gamberetta sia dovuta all’insistenza di Carlo di dover dar in qualche modo torto a Gamberetta o di questa di arroccarsi sulle proprie posizioni senza cedere un millimetro.
    Ai miei occhi sembra un discorso tra sordi e sembra che vi stiate _entrambi_ arrampicandovi sugli specchi.
    Ricordo a gamberetta che il testo su cui state litigando lo hai letto 4 anni fa, se non ricordo male e, se i dati anagrafici che hai postato sono corretti, avevi 13 anni. Dubito che a quell’eta’ avessi un gran senso critico e, comunque, moooolto inferiore all’attuale (che reputo un buon senso critico).

  88. 60 Gamberetta

    @Carlo. La natura della logica e della matematica (per esempio se logica e matematica sono appunto invenzioni o non invece scoperte), la fondatezza o meno del principio antropico, se la realtà esiste anche in assenza di osservatori, sono questioni tutt’altro che stupide o banali. Io non minimamente la preparazione per affrontare tali problemi, ma almeno ho la consapevolezza che tali problemi esistono e i termini generali della loro formulazione.
    Tu non dimostri neanche questa minima infarinatura, dunque mi pare inutile continuare a discutere.

  89. 59 Carlo

    Gamberetta scrive:

    Carlo scrive:

    Ho scritto una sua logica. Significa che l’universo faceva le sue cosine ben prima che qualsiasi essere vivente esistesse. I sassi cadevano, l’acqua scorreva, e le stelle brillavano. A meno che tu, Gamberetta, non voglia affermare che prima che esistesse l’uomo i fiumi scorrevano all’insu’ – e con te sono pronto a tutto, ormai non mi stupisco piu’ di nulla. :-)

    Stai confondendo i termini. La logica è un’invenzione umana per determinare il grado di verità di un enunciato.

    Qui fai la deficiente: 1) ti ho spiegato chiaramente che cosa intendo qui per “logica”, rileggi, che ti devo dire (ti consiglierei di stare attentina, perche’ in questo momento persino i tuoi lettori piu’ idioti hanno capito quello che ho scritto… ma non sono abbastanza intelligenti da capire che stai facendo apposta la pippona, cosi’ penseranno che lo sei), e 2) la logica (cioe’ quello strumento matematico di cui parli tu, oca) sara’ certamente una invenzione umana, ma non e’ una invenzione arbitraria, tirata fuori a casaccio per farsi i giochini e le titillazioni mentali. E’ il modello utile di qualcosa di reale, di essenziale, che fa parte della realta’ proprio come ne fa parte un sasso, la forza di attrazione gravitazionale, e i miei coglioni che stanno piombando a terra in questo preciso momento. E’ stata “inventata” proprio osservando il comportamento della realta’ (lo so che queste cose le sai benissimo, eh… non sei cosi’ idiota).

    Se l’Universo applichi dei principi logici per determinare il suo evolversi, non ne ho la più pallida idea. È una questione filosofica, della quale non conosco la risposta (sempre sia stata fornita risposta soddisfacente).

    Va bene, Gamberetta, ora so cosa rispondere alle tue prossime “critiche” letterarie… :-)

    Ugualmente non ho idea se l’Universo esistesse prima dell’avvento di osservatori e/o se le leggi fisiche siano immutabili. Anche queste sono questioni aperte.

    Si’, certo, continua pure a fare l’idiota. Volevo proprio cercare di capire che cosa ci fosse dietro questa ragazzina iperattiva e furibonda, che promette cosi’ bene. Ma la strada che stai imboccando qui ti porta lontano dalle cose che, con la tua testa, potresti facilmente raggiungere. Ti porta alla follia, lo sai? Beh, io ti ho avvertita, e ho la coscienza a posto… :-)

    Umiliante, o qualsiasi altra cosa come reazione a questa scoperta. Ma una reazione ci dovra’ essere, o no? Dico, atterra un disco volante e scende Marilyn Monroe. Il personaggio sbadiglia e chiede l’ora (adesso dimmi “perche’ no?”, e siamo a cavallo…).

    Se ho bisogno di sapere l’ora, non vedo perché dovrei evitare di chiedere, a meno che Marylin non abbia una sveglia al collo…

    OK, hai risposto “perche’ no”. Lo vedi che persino tu hai una tua logica? Piu’ predicibile della logica di un cavallo. Ravvediti! Ritorna all’umana ricchezza di complessita’! :-D

  90. 58 Gamberetta

    @Carlo.

    Ho scritto una sua logica. Significa che l’universo faceva le sue cosine ben prima che qualsiasi essere vivente esistesse. I sassi cadevano, l’acqua scorreva, e le stelle brillavano. A meno che tu, Gamberetta, non voglia affermare che prima che esistesse l’uomo i fiumi scorrevano all’insu’ – e con te sono pronto a tutto, ormai non mi stupisco piu’ di nulla. :-)

    Stai confondendo i termini. La logica è un’invenzione umana per determinare il grado di verità di un enunciato. Se l’Universo applichi dei principi logici per determinare il suo evolversi, non ne ho la più pallida idea. È una questione filosofica, della quale non conosco la risposta (sempre sia stata fornita risposta soddisfacente).
    Ugualmente non ho idea se l’Universo esistesse prima dell’avvento di osservatori e/o se le leggi fisiche siano immutabili. Anche queste sono questioni aperte.

    Umiliante, o qualsiasi altra cosa come reazione a questa scoperta. Ma una reazione ci dovra’ essere, o no? Dico, atterra un disco volante e scende Marilyn Monroe. Il personaggio sbadiglia e chiede l’ora (adesso dimmi “perche’ no?”, e siamo a cavallo…).

    Se ho bisogno di sapere l’ora, non vedo perché dovrei evitare di chiedere, a meno che Marylin non abbia una sveglia al collo…

  91. 57 ...io...

    Edit di Gamberetta. Non la prendo come un’offesa, ma con Twilight il commento non c’entra.

    avevo intenzione di leggerlo, ma dopo la tua recensione ho cambiato idea!

    oddio… di male in peggio

    gamberetta tu sei la rovina di ogni scrittore già affermato
    e di ogni scrittore emergente

    potrebbero anche rovinarsi da soli eh, per carità
    se scrivono cazzate , scrivono cazzate!
    Ma te fai buttare nel cesso ogni libro comprato… XD
    prendilo come un osservazione non un offesa personale, ti raccomando. ;)

  92. 56 Carlo

    Gamberetta scrive:

    Carlo scrive:

    Tuttavia, questo spaziotempo possiede certamente una sua logica.

    No. Se non esiste il libero arbitrio, non può esistere la logica. In un mondo senza libero arbitrio non esistono i concetti di vero e falso, dunque non esiste neanche uno dei metodi per studiarli (la logica).

    Ho scritto una sua logica. Significa che l’universo faceva le sue cosine ben prima che qualsiasi essere vivente esistesse. I sassi cadevano, l’acqua scorreva, e le stelle brillavano. A meno che tu, Gamberetta, non voglia affermare che prima che esistesse l’uomo i fiumi scorrevano all’insu’ – e con te sono pronto a tutto, ormai non mi stupisco piu’ di nulla. :-)

    Ovviamente è un discorso generale, come detto non posso adesso dirti se hai ragione o torto riguardo le reazioni dei personaggi nel romanzo. Però mi sembra che stai forzando delle tue convinzioni, che sono tue, non assolute.

    A me pare di dire una cosa molto semplice: ci sono reazioni credibili, e reazioni non credibili, di un personaggio. Stiamo leggendo un romanzo, cazzo. Ci sono dei personaggi, con alcuni dei quali possiamo persino identificarci. E siamo nel mondo del “cosa succederebbe se…”. Se leggo la storia di un tizio normalissimo, sano di mente, magari persino descritto come persona particolarmente intelligente, che viaggia nel tempo per andare a vedere i dinosauri e giunto nel mesozoico si mette a cercare un internet cafe’ e s’incazza perche’ non lo trova, vabbe’, resto un po’ basito – ti pare? Lo scrittore cerchera’ di rendere consistente e credibile il suo personaggio. Non basta dire “Ma, sai, e’ che il libero arbitrio non esiste piu’, quindi posso scrivere quel cazzo che voglio”. Altrimenti non vedo davvero su quale base sprechi il tuo fiato a descrivere in dettaglio tutti i passaggi delle Cronache del Mondo Emerso dove pretendi di “dimostrare” che Nihal come personaggio fa schifo.

    Tipo quando definisci che la mancanza di libero arbitrio sarebbe una condizione “umiliante”. Perché?

    Umiliante, o qualsiasi altra cosa come reazione a questa scoperta. Ma una reazione ci dovra’ essere, o no? Dico, atterra un disco volante e scende Marilyn Monroe. Il personaggio sbadiglia e chiede l’ora (adesso dimmi “perche’ no?”, e siamo a cavallo…).

    Tra l’altro pensa che pacchia: se non c’è il libero arbitrio, non c’è la responsabilità, non c’è il rimorso, non c’è la coscienza. Posso andare dalla Troisi e strozzarla senza scrupoli (sempre sia previsto).

    Ma certamente, non lo sto escludendo. Non hai capito il mio discorso. Al solito, ti perdi in dettagli irrilevanti.

    Oh, Gamberetta, a proposito: non potresti rinominare “La fogna dei commenti” in qualcosa di piu’ simpatico, tipo “Parole in liberta’”? Dopotutto le discussioni piu’ divertenti le abbiamo qui…

  93. 55 Tom

    Gamberetta:

    Tipo quando definisci che la mancanza di libero arbitrio sarebbe una condizione “umiliante”. Perché?

    Più che umiliante direi sconfortante.
    Credo che per la maggior parte delle persone il libero arbitrio (illusione o no) è fondamentale. Pensa a Martin Lutero: lui criticò duramente la chiesa, convinto che la relazione Dio/uomo fosse possibile anche senza intermediari, e formulò la sua teoria secondo la quale ognuno di noi alla nascita è già predestinato al bene o al male. Il risultato? Un incremento allarmante dei suicidi!
    Vale la pena vivere una vità già decisa da qualcun’altro in cui qualunque mia azione non potrà influire sul mio destino? Questo si chiedevano.
    Personalmente io la vedo un po’ come Matrix (film che adoro): tutta la nostra società si basa sulla scelta, e il libero arbitrio di un individuo è importantissimo per mantenere la sua stabilità psichica. Che poi sia un illusione o meno è del tutto opinabile, e potremmo discutere per ore…

    @jiggly: Ritorno al futuro casomai :)
    film molto carino, l’attore che interpreta Doc è geniale.

  94. 54 jiggly

    Guardatevi ritorno dal futuro

  95. 53 Angra

    C’è poco da fare: il viaggio nel passato (al contrario di quello nel futuro) genera paradossi. Anche pensare lo spaziotempo come un oggetto quadrimensionale statico non funziona: se torno indietro di mille anni va bene, ma se torno indietro di un minuto dovrei incontrare me stesso, e dato che è già successo allora dovrei ricordarmelo, e via così all’infinito.

    Un paradosso è anche che si discuta di argomenti come questi, che hanno la loro bella dignità, ne La fogna dei commenti! ^_^

  96. 52 Gamberetta

    @Carlo.

    Tuttavia, questo spaziotempo possiede certamente una sua logica.

    No. Se non esiste il libero arbitrio, non può esistere la logica. In un mondo senza libero arbitrio non esistono i concetti di vero e falso, dunque non esiste neanche uno dei metodi per studiarli (la logica).
    Ovviamente è un discorso generale, come detto non posso adesso dirti se hai ragione o torto riguardo le reazioni dei personaggi nel romanzo. Però mi sembra che stai forzando delle tue convinzioni, che sono tue, non assolute. Tipo quando definisci che la mancanza di libero arbitrio sarebbe una condizione “umiliante”. Perché?
    Tra l’altro pensa che pacchia: se non c’è il libero arbitrio, non c’è la responsabilità, non c’è il rimorso, non c’è la coscienza. Posso andare dalla Troisi e strozzarla senza scrupoli (sempre sia previsto).

  97. 51 Carlo

    Gamberetta scrive:

    A me sembra che sei tu in contraddizione: se parti dal presupposto che non esista libero arbitrio, i personaggi non possono scegliere. Non possono decidere se porsi o no un problema, così come non possono stabilire di non sentirsi “liberi”. Un personaggio non si illude scientemente; ricorda, non c’è libero arbitrio, la sua più o meno illusione è già stata determinata all’atto del Big Bang.

    No, un momento: mi pare che qui stai giocando con le parole. Innanzitutto, come dato a priori, noi siamo esseri viventi che si percepiscono come dotati di libero arbitrio. Che poi sia vero o falso e’ un’altra cosa – intanto ci percepiamo cosi’… Diciamo pure che viviamo nell’illusione di essere in grado di fare delle libere scelte. A questo punto immaginiamo che il viaggio nel tempo sia possibile, e qualcuno riesca a viaggiare nel passato. Questo qualcuno scoprira’ (come nel caso di questo romanzo) che in effetti non riesce a modificare il passato – anzi, la sua presenza e’ essenziale a far andare le cose proprio come sono gia’ andate. Tutto e’ “gia’ successo”, lo spaziotempo sarebbe un oggetto quadridimensionale e statico.

    Tuttavia, questo spaziotempo possiede certamente una sua logica. E non e’ logico che personaggi intelligenti (come quelli del romanzo), di fronte alla scoperta dell’illusione della liberta’, non abbiano il benche’ minimo sussulto di fronte a questo enorme (e umiliante) mistero. Come Doyle, che tutto tranquillo fa: “Mi sposero’ il 15 con una tizia, ma non l’ho ancora incontrata”. Boh… Il romanzo non e’ credibile, in nessun punto. E la credibilita’ e’ importante, non trovi? Anche (e forse soprattutto) in fantasy.

    E ottima AryaSnow, che ha capito esattamente il punto! :-)
    (Ora passo a R. R. Martin – in inglese – ho gia’ incominciato!)

  98. 50 AryaSnow

    Non penso che la critica di Carlo sia poi così contradditoria.
    E’ chiaro che, se tutto è predeterminato, un personaggio non può scegliere di rattristirsi, turbarsi ecc. Però mi sembra che lui voglia dire che si aspetta che un personaggio abbia tale reazione per logica conseguenza, al di là del fatto che lo abbia “veramente scelto lui” o meno. E’ una questione meccanica, ma ciò non toglie che normalmente ci si aspetta dal tizio tale stato d’animo. Lo scrittore dovrebbe far comportare i personaggi in un modo credibile per il lettore, determinismo o meno.

    Io non ho letto quel libro e non so se riterrei il comportamento dei personaggi credibile oppure no, non posso prendere posizione in merito. Sto solo dicendo che come critica non mi sembra contradditoria, se l’ho capita bene.

  99. 49 Angra

    @Gamberetta, Carlo: un aneddoto sul libero arbitrio.

    Einstein era meccanicista, convinto quindi nella predeterminazione di tutti gli eventi a partire appunto dal Big Bang. Una volta un giornalista, convinto di metterlo in difficoltà, gli chiese: “Se tutto è predeterminato, allora perché se ad esmpio le succede qualcosa di spiacevole lei si rattrista?” Einstein rispose: “Scusi, ma se sono predeterminato cos’altro potrei fare?” :)

  100. 48 Angra

    @avvocatospadaccino: sul cambio di nick non intendo su questo sito. Sbaglio o l’hai ammesso tu di essermi venuto a rompere le palle sul mio blog come utente anonimo tanto per il gusto di farlo? E sbaglio o hai anche ammesso di continuare a rompermi le palle per divertimento? Ho il forte sospetto che tu sia un vecchio utente del forum di FantasyMagazine, o sbaglio? No sai, perché lo stile è lo stesso.

    PROPENDO QUINDI SENZ’ALTRO PER LA SOLUZIONE 2.

    Io sono di Genova, e tu? Possiamo incontrarci a metà strada. Io vengo a mani nude, tu portati una mazza da baseball, così siamo ad armi pari ;)

    P.S. Se ti ho insultato da qualche parte non era certo gratuitamente, anche se francamente non trovo insulti nei tuoi confronti nei miei post. Rimedio subito: VAI A FARE IN CULO.

    Se vuoi darmi la caccia attento a non finire con la zampetta in una tagliola (capito il doppio senso?) ;)

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