La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 1947 Cecilia

    Pardon, ho controllato e in italiano non ne mancano molti. sospiro di sollievo.

  2. 1946 Cecilia

    ti prego dimmi di sì,

    Ehm… no. C’è altro, a quanto pare. Osservare prego..

    Per quel che riguarda Lucifer allora, finita l’Absolute (e se non mi cacceranno di casa per quel che spendo), me lo procurerò e ti dirò. Anche lui in inglese, tanto per gradire. Che se aspetto l’edizione italiana faccio tempo a pubblicare con Mondadori.

  3. 1945 MakKo

    @ le.marquis.de.carabas
    Pace è un parolone. Al massimo posso concedere una tregua armata…

    @ LupusInFabula

    “absolute death” è composto da “l’alto costo della vita” e “il grande momento della tua vita”, vero? ti prego dimmi di sì, perché se dovessi scoprire che la mia collezione è incompleta, il collezionista ossessivo-compulsivo che è in me darebbe di matto.

    Almeno qui siamo d’accordo. Molto d’accordo. L’alto costo della vita è un capolavoro letterario. Il Grande momento non è da meno ma non ha forse quel tocco di epicità del primo ed è molto meno “romantico” (chi non vorrebbe essere per QUEL giorno al posto di Sexton?)

    @Cecilia
    Di sicuro ti consiglio American Gods. Secondo me è (attualmente) il capolavoro di NG (ok, Sandman e fratelli tutti, a parte), per trama, intreccio, stile, contenuti, maturità raggiunta dall’autore. Personalmente preferisco Neverwhere, meno maturo stilisticamente ma con una trama più avvincente e un ambientazione più “fantasy”.
    I Ragazzi di Anansi io lo considero inferiore a d AG. La storia è buona e forse è anche scritto meglio ma secondo me non ha quel “tocco di genio in più” che si respira in AG.
    Stardust non l’ho letto. E’ l’unico che mi manca di NG, ma ho commesso l’errore di vedere il film prima di leggere il romanzo e io non sono mai riuscito a leggere un libro dopo averne visto la trasposizione…

  4. 1944 LupusInFabula

    @ cecilia

    lucifer non l’ho mai letto. ammetto che mi tira parecchio, ma al contempo non mi piace molto l’idea degli spin-off gestiti da altri autori. magari sarai te a farmi sapere se merita.
    “absolute death” è composto da “l’alto costo della vita” e “il grande momento della tua vita”, vero? ti prego dimmi di sì, perché se dovessi scoprire che la mia collezione è incompleta, il collezionista ossessivo-compulsivo che è in me darebbe di matto.

  5. 1943 Cecilia

    @LupusInFabula

    Niente libreria su aNobii? Ok, dai, pazienza. Che poi non me ne mancano molti… solo AG, I ragazzi e Stardust.

    l’absolute sandman, un’edizione veramente spettacolare

    E dispendiosa :( No, vabbé, grazie ad Amazon nemmeno troppo.
    Che sia spettacolare, me ne sono resa conto in fretta… adesso o la si sfiora con le mani lavate o partono le mazzate dalla sottoscritta. Evito di descrivere la reazione avuta davanti al gatto che ci si avvicinava perché poi mi denunciano per maltrattamento di animali ^^

    ti consiglio di procurarti anche il volume monografico di dave mckean,

    Wait, wait. Prima vengono l’Absolute Death e, forse, Lucifer (a proposito, letto? Val la pena? Come personaggio in Season of Mist mi è piaciuto molto). Ho visto con gioia che in fondo al vol.2 c’è un’intera galleria, forse questo volume può aspettare.

  6. 1942 LupusInFabula

    @ cecilia

    sorry, ma non tengo nessun blog e non scrivo su altri forum (che diamine, non ho neanche facebook). inoltre andare nel dettaglio su libri che magari non hai ancora letto porterebbe inevitabilmente a giganteschi spoiler.
    buona lettura per l’absolute sandman, un’edizione veramente spettacolare. ti consiglio di procurarti anche il volume monografico di dave mckean, dove sono pubblicate tutte le copertine con note sulle loro realizzazioni.

  7. 1941 Cecilia

    @le.marquis.de.carabas

    Considerando un altro personaggio con cui condividi il nome, potresti ingaggiare anche la Bestia di Londra Sotto. Non è un animaletto da buttar via.

    @LupusInFabula
    A me Gaiman romanziere piace moltissimo, perlomeno quello che ho letto finora (e sto recuperando adesso l’Absolute Sandman). A parte le due righe postate qui, ci sono altri posti dove esprimi meglio le tue stroncature? Mi interessano molto.

    PS: Nessun intento polemico/ironico, sono seria (e non animata da fangirlismo ^^).

  8. 1940 LupusInFabula

    chiedo venia alla Dea se ho arrecato disturbo, e porgo la mano in segno di pace.

  9. 1939 le.marquis.de.carabas

    @lupus in fabula e makko. Su, da bravi fate la pace: non disturbate la Dea, o vi mando i miei braccianti armati di torce e forconi a spaccarvi le tastiere.

  10. 1938 LupusInFabula

    @ makko

    ecco, vedi? non era difficile argomentare un pochino. non sto a ribattere, io ho solo espresso le mie opinioni senza pretendere che qualcun’altro oltre a me fosse daccordo, e capisco anche la tua foga da fanboy, su altri autori mi sarei scatenato allo stesso modo. per quanto riguarda il perché ho letto tutto gaiman, è stato a causa dell’ubriacatura da sandman, che mi ha fatto sperare di poter ritrovare lo stesso genio in altri suoi lavori.

  11. 1937 MakKo

    @ LupusInFabula

    Argomentare… vediamo.

    american gods: [...] grande idea sfruttata da cani.

    Che analisi critica! Quale finezza di pensiero. E che argomentazione. Gli fai una pippa a quelli di FM.

    il ragazzo del cimitero: grandissima idea, sfruttata per un uno percento.

    Qui si denota il lato matematico del critico… Le argomentazioni abbondano.

    coraline: idea mediocre, sfruttata peggio.

    Qui nessuna argomentazione ma denoto una punta di poesia.

    newerwhere: vabbe’, qui si parla di una sceneggiatura che diventa una serie tv che poi diventa romanzo e viene sfruttata pure in fumetto, troppi passaggi per poter dare un giudizio.

    Qui c’è una validissima analisi (ben argomentata) sul percorso di un’opera e i successivi sfruttamenti del prodotto. Da Financial Times.

    stardust: uno dei rari casi in cui il film (spassosissimo) è mille volte superiore al romanzo (drammaticamente “raccontato” invece che “mostrato”).

    Beh, qui l’analisi è profonda e l’argomentazione (sempre centrale in una recensione) del Mostrare e non dire è ben inserita.

    Wow… con tutta l’argomentazione che hai messi tu nella tua feroce critica a Gaiman, credevo che non ce ne fosse bisogno di altra.
    Cmq una cosa non la capisco: hai defecato su tutti i libri di Gaiman ma… li hai letti tutti!
    Le ipotesi possono solo essere tre:
    1 Sei masochista e leggi autori che ritieni incapaci
    2 Sei uno di quelli che legge solo per il gusto di demolire
    3 Sei stupido

    Per quanto io sia un Troll sagace, non mi esprimo. Ai posteri la sentenza.

    PS: mi dispiace ma hai toccato un (mio) nervo scoperto. Ritengo Neil Gaiman uno degli autori più originali e capaci del nostro tempo. Può non essere condivisibile ma non me ne sto zitto davanti a un’analisi “attenta e ben argomentata” come la tua.

  12. 1936 LupusInFabula

    @ makko

    ah, ok, ho capito, qui non si parla di gaiman o altro, sei solo un piccolo troll smanioso di attenzioni. quindi continua pure a dare fondo a tutta la tua frizzante sagacia, ma finché non argomenterai con qualcosa di sensato, da qui in poi ti ignorerò.

  13. 1935 MakKo

    @ LupusInFabula

    è vero, di letteratura non sono competente, infatti stavo parlando di narrativa. e complimenti per l’abilità dialettica, quel “non ci capisci una mazza” è un tale capolavoro di retorica che ha veramente messo le mie opinioni spalle al muro…..

    Io invece parlavo proprio di Letteratura. Comunque hai perfettamente ragione. Ma la mia opinione non cambia. Rimani sui fumetti. Te ne consiglio uno che troverai fortissimo e di certo con trame “meglio sfruttate”: Topolino.

  14. 1934 Gamberetta

    @LupusInFabula.

    e la serie della notte al drive-in, sempre di lansdale….quello è bizzarro?

    Non lo so, è circa 2 anni che ho caricato il primo romanzo nel lettore di ebook, ma non l’ho ancora letto.

  15. 1933 Gamberetta

    @Enrico. Tenjho Tenge non l’ho letto.

  16. 1932 LupusInFabula

    @ makKo

    è vero, di letteratura non sono competente, infatti stavo parlando di narrativa. e complimenti per l’abilità dialettica, quel “non ci capisci una mazza” è un tale capolavoro di retorica che ha veramente messo le mie opinioni spalle al muro…..

  17. 1931 MakKo

    @ LupusInFabula:

    Ok. Abbiamo capito che di letteratura non capisci una mazza. Continua a leggere fumetti (che ben inteso, leggo anche io e non considero inferiori all’arte del romanzo… Ma dire che Gaiman è un pessimo romanziere è come dire che Garth Ennis è un pessimo autore di fumetti).

  18. 1930 Enrico

    Ciao Gamberetta, volevo chiederti se conosci questo manga e nel caso cosa ne pensavi. Grazie in anticipo ^^.
    Tenjho Tenge

  19. 1929 Gamberetta

    @Anacarnil. Hai espresso la tua opinione e l’ho lasciata. L’altro commento era offensivo nei confronti di Null e l’ho messo in Fogna. L’ultimo che hai lasciato è offtopic e perciò anche lui finisce in Fogna.

  20. 1928 Anacarnil

    Uh, si fa hijacking.
    Ricuciamo la tela:
    Ecco fatto

    Gamberetta, i post devono essere a senso unico? Non è mica che sei diventata fan di
    LL , spero?

  21. 1927 Cecilia

    @Gamberetta
    Nel caso ti capitasse l’occasione, prova a dare un’occhiata al secondo. Lo stile rimane lo stesso – decisamente non eccelso – ma le trovate fantastiche migliorano molto. La Grande Biblioteca e la GiurisFiction valgono un bel UAO! di sense of wonder. Non è privo di difetti, un caso di ingenuità della protagonista assurdo e un paio di deus ex, ma mi è piaciuto molto più del primo. Peccato l’assenza di Hades…

    Sulla passione (e la cura) di tutti per i libri, concordo: decisamente fantascienza ^^

  22. 1926 Gamberetta

    @Cecilia. Ho letto Il Caso Jane Eyre. È un romanzo decente: la scrittura in prima persona è passabile anche se non brillante, i dialoghi anche non sono eccezionali ma fanno il loro dovere. L’ambientazione con l’Inghilterra alternativa ancora impegnata nella Guerra di Crimea e l’ossessione di tutti per le questioni letterarie è molto fantasiosa (anche se più vicina alla fantascienza che al fantasy, direi science-fantasy ^_^), però non mi piace quando scade nell’eccesivo umorismo – gusto personale.
    L’idea centrale del romanzo – il fatto che si possa entrare nel mondo delle opere letterarie e viceversa i personaggi possano uscirne – non è particolarmente originale ma pazienza. Da notare poi che io non ho letto l’originale romanzo di Jane Eyre perciò può essere che mi sia persa parte del divertimento.

    @DagoRed. Non è scritto granché bene, ma è un romanzo divertente. È un classico romanzo di invasione, quelli dove prima si spara e poi si fanno domande. Gli alieni sono molto kawaii – sono elefantini!
    Alcune parti sono un po’ ridicole, come l’idea che gli scrittori di fantascienza vengano usati come consulenti, ma nel complesso c’è un buon grado di verosimiglianza: Jerry Pournelle è un esperto di questioni militari e aerospaziali.
    Mi è piaciuto particolarmente il finale quando…
    Mostra spoiler ▼

  23. 1925 DagoRed

    Gamberetta, mi risulta che tu abbia letto Il Giorno Dell’Invasione di Larry Niven & Jerry Pournelle. E’ giusto? Posso chiederti se ti è piaciuto e se consigli di cimentarsi con questo mattoncino da 700 e passa pagine? ^^

  24. 1924 Cecilia

    @Gamberetta
    Un paio di giorni fa ti ho chiesto dei romanzi di Fforde e hai detto che erano fantasiosi, anche se non da Bizarro. Tu li hai mai letti, anche solo il primo?

  25. 1923 Anacarnil

    Null, sei uno spasso: il tuo nick è autodescrittivo.

    Cosa diamine ti fa suppore che io non abbia capito che Gamberetta e il Duca ce l’hanno con il NIE? E’ scritto a chiare lettere.

  26. 1922 Gamberetta

    @Merphit Kydillis. Parliamo di un testo da consultazione specialistico, in Italia non avrebbe alcun mercato.

    @le marquis de carabas. Ho letto l’articolo: è confuso e pieno di stupidaggini, non vale la pena commentarlo.

  27. 1921 le marquis de carabas

    vi sottopongo un articoletto su cui discutere
    http://www.writersdream.org/blog/2011/09/tanto-e-fantasy/

    è solo una mia distorta impressione, o c’è davvero di che sentirsi imbarazzati?

  28. 1920 Lidia Perfinta

    @Cecilia.
    Quasi la stessa scena. ;)

  29. 1919 Cecilia

    @LidiaPerfinta

    Magari Numero a 13 e Nessun Dove a 4,90? Con tanto di figura alla cassa “Ah, questo è scontato? ‘Spetti un attimo che vado a prenderne un altro!”. Mia sorella fingeva di non conoscermi, il mio amico scuoteva la testa sconsolato. Cattivi…

  30. 1918 Merphit Kydillis

    Gamberetta, ti ringrazio per i tuoi pareri sia su American Gods (ora la biblioteca sta spostando la sua sede da un’altra parte, quindi per il momento ancora posso leggerlo), sia su The Encyclopedia of Fantasy. Su quest’ultimo il mio inglese è un pò arruginito, ma per essere del 1997 è un bel libro… ma mi chiedo come mai non è stato preso e tradotto qui in Italia (su Amazon ti mette un prezzo di circa 20€ anche se è un librone di 1000 e passa pagine). Secondo te come mai?

    Poiché sono in Fogna, approfitto del momento per un commento OT:

    Gamberi Fantasy gira che è una meraviglia su Ubuntu! :333

  31. 1917 Lidia Perfinta

    Ehi, Cecilia, ma guarda te la coincidenza! Anch’io, in libreria, ho preso quel libro e anche Nessun Dove perché scontato! :D

  32. 1916 Gamberetta

    @Merphit Kydillis.

    Ne hai sentito parlare?

    Sì, l’ho anche citato in qualche articolo. È un ottimo testo di riferimento.

  33. 1915 Cecilia

    Concordo con Lidia. Quando ho letto l’intervista su FM mi stava venendo un colpo. Swanwick, no paranormal, manuali e personaggi interessanti in rapida successione con pensiero: “Questa legge gli stessi blog che leggo io”.
    Avevo tutte le intenzioni di spenderci i 19 euri, ma visto che era scontato… ho preso anche Nessun Dove ^_^. Comunque, segnalazione o meno, io lo consiglio. Leggerlo è stato un’iniezione di speranza per il nostro panorama tristerrimo e mi è piaciuto molto.

    OT: Vuoi vedere che Gamberetta è di Roma?

  34. 1914 Merphit Kydillis

    Gamberetta, volevo segnalarti questo libro che ho trovato giorni fa su internet (preso l’ebook, ma è un mattone di circa 200 MB):

    The Encyclopedia of Fantasy

    Ne hai sentito parlare?

  35. 1913 Lidia Perfinta

    @Gamberetta.
    :-) Anch’io ti ho posto la domanda in un certo modo, ma in realtà sospettavo fortemente che vi conosceste. Il suo modo di rispondere alle domande, l’appunto su Swanwick… Sentivo qualcosa di molto, molto familiare. Ma è la stessa Giulia che ha letto il tuo A.F.? Comunque, in caso il libro uscisse con emule, secondo me non c’è motivo per cui non dovresti segnalarlo. In realtà, potresti segnalarlo e basta, come hai fatto con Esbat. Se ti è piaciuto e vuoi consigliarlo, s’intende. Che male ci sarebbe? Basta l’onestà di dire che conosci l’autrice. Se credi che una scrive bene, perché non dirlo? Non è questo un blog in cui si suggeriscono fantastici di qualità? Non sarebbe mica male come notizia. Anzi. Se ci sono fantastici italiani che ritieni buoni, non è giusto nei confronti di chi ti legge ometterli. Almeno, questo è come la penso io, lettrice di blog sempre a caccia di nuove storie.
    Ciao!

  36. 1912 Gamberetta

    @Lidia Perfinta. Conosco l’autrice da tempo, e proprio per questo abbiamo deciso che non è elegante che parli dei suoi romanzi.

  37. 1911 Lidia Perfinta

    A proposito di divinità. Gamberetta, hai letto per caso il nuovo romanzo di una ventunenne uscito per Eiunadi? “Numero sconosciuto.” Parla di dei che sarebbero puri desideri (?se non ricordo mae), che si incarnano nella gente, impossessandosene. L’autrice, Giulia, pare avere le idee chiare, almeno a parole, (non ho letto il libro). Studia manuali, ha inserito nella storia una relazione amorosa ma non coi toni del paranormal romance… Sembra quasi che frequenti i vari blog che leggiamo noi. :) Che ne pensi?

  38. 1910 LupusInFabula

    …hem….ho appena riletto il mio intervento, rendendomi conto di essermi spinto fino al livello del “ma chi te l’ha chiesto?”.
    ok, mi sono un pò lasciato prendere. niente calci nelle palle, please.

  39. 1909 LupusInFabula

    american gods: posso dire la mia? ma sì, dico la mia.
    grande idea sfruttata da cani. il ché è un problema che riguarda gaiman ogni volta che si cimenta con la narrativa.
    il ragazzo del cimitero: grandissima idea, sfruttata per un uno percento.
    coraline: idea mediocre, sfruttata peggio.
    i ragazzi di ananasi: qui le cose vanno meglio, ma solo perché l’autore ha deciso di non prendersi sul serio.
    newerwhere: vabbe’, qui si parla di una sceneggiatura che diventa una serie tv che poi diventa romanzo e viene sfruttata pure in fumetto, troppi passaggi per poter dare un giudizio.
    stardust: uno dei rari casi in cui il film (spassosissimo) è mille volte superiore al romanzo (drammaticamente “raccontato” invece che “mostrato”).
    buona apocalisse a tutti: non sono un esperto di terry prachet, ma la sensazione è che in quella storia la sua penna surclassi alla grande quella di gaiman.
    poi se vogliamo allargare la gaiman-produzione, ci sono le favole illustrate da dave mckean (autentico genio dell’illustrazione) là dove gaiman si limita a scrivere frasi telegrafiche, e tutto il bello dell’opera sta nel livello visivo.
    quindi, ok, qui concludo: gaiman di GRANDIOSO ha fatto la serie di Sandman, punto e basta. va considerato un fumettista, non un romanziere, e anche nell’ambito del fumetto il suo apporto si limita all’opra sopra citata, perché tutto il resto che ha scritto non si distanzia di un millimetro dalla mediocrità.
    e visto che l’argomento era American Gods, a me già in partenza mi sta sulle balle un protagonista di nome Shadow (tanto valeva chiamarlo Max Power – Homer Simpson docet).

  40. 1908 Gamberetta

    @Merphit Kydillis.

    [...] American Godsdi Neil Gaiman (ma non l’ho ancora preso). Se lo conosci, qual’è il tuo parere in merito?

    È un buon romanzo, anche se l’ho trovato a tratti noioso. Non tutte le vicende sono altrettanto interessanti. L’idea degli Dei calati nella vita di tutti i giorni è decente ma non è sfruttata particolarmente bene. Se facessi una recensione direi che prenderebbe 0 o forse +1 se sono di buon umore.

  41. 1907 Merphit Kydillis

    La biblioteca della mia città sta adottando poveri libri orfani… Buio, La Ragazza Drago e i primi tre libri della serie di Twilight.

    Comunque, non c’è solo ciarpame. Gamberetta volevo farti una domanda: l’altro giorno ho adocchiato nella biblioteca American Godsdi Neil Gaiman (ma non l’ho ancora preso). Se lo conosci, qual’è il tuo parere in merito?

  42. 1906 Eosforo

    E’ proprio il contrario: quando c’è azione il livello di dettaglio deve aumentare, come se il tempo rallentasse. La drammaticità dell’azione viene fuori attraverso i cinque sensi di un personaggio POV ben definito, non certo riducendo la scrittura a un riassunto degli eventi.

    Ma guarda, nei combattimenti sono molto dettagliato e al contempo mantengo un ritmo veloce. E’ nell’incipit che in parte non mi convinceva. Però ora mi hai convinto tu. grazie :D
    Sto studiando un modo per aumentare i dettagli sensoriali in modo verosimile e senza far disastri col ritmo.

  43. 1905 Angra

    E’ proprio il contrario: quando c’è azione il livello di dettaglio deve aumentare, come se il tempo rallentasse. La drammaticità dell’azione viene fuori attraverso i cinque sensi di un personaggio POV ben definito, non certo riducendo la scrittura a un riassunto degli eventi.

  44. 1904 Eosforo

    E’ proprio perché è tutto focalizzato sull’azione che viene fuori un riassunto – un errore rimane tale anche se è intenzionale. Non si tratta di descrivere l’ambiente dicendo era una cella di circa tre metri per quattro, con le pareti dipinte di giallo senape e una sola finestra; l’unico arredamento era un vecchio tavolo scrostato[...] ma di mostrare un paio di dettagli che ricadono sotto i sensi del personaggio POV, ad esempio se mi ribaltano giù dal letto a calci e finisco sul pavimento, sentirò sotto la faccia le mattonelle fredde/le assi di legno ruvido/la paglia che puzza di marcio/la moquette che odora di fritto/ecc.

    Volevo fare riferimento alla poca luce nella cella e al fatto che è impregnata di odore d’incenso, ma per farlo spezzerei il ritmo. E non credo neppure possa essere tanto verosimile l’odore, in quanto se ci sei abituato neppure lo noti. Io ho puntato tutto sull’azione appunto per velocizzare il ritmo, che non intendo rallentare nell’incipit. Io amo gli incipit veloci e incalzanti, tutti votati all’azione. Poi dopo rallento e descrivo, ma non nell’incipit. Preferisco un riassunto, questo punto. Vedrò di studiare una soluzione per inserire quei dettagli sensoriali in modo verosimile e senza rallentare il ritmo, dato che di base hai ragione ^_^
    Intanto sto cercando di sistemare la faccenda del calcio, che si fa più complicata del presto: se dormi, non sai neppure che ti è arrivato un calcio, senti solo dolore allo stomaco. Ma così neppure il lettore sa che è stato un calcio, e genero confusione. Per lo meno come l’avevo elaborata prima, la scena era chiara riguardo questo punto.

    Ps: mi hai fatto venire in mente che non ho fatto il test Mary Sue. L’ho fatto ora è il risultato è “Non-Sue” :D
    Con il co-protagonista, che appare nel quarto capitolo, come responso ho avuto addirittura “Anti-Sue”. Ma poi, come ho detto, la psicologia dei personaggi l’ho costruita assieme a una psicologa, che mi aiuta anche nell’arco di trasformazione.

  45. 1903 Angra

    Non ho intenzione di descrivere l’ambiente in quella parte perché mi interessava focalizzare l’attenzione sull’azione.

    E’ proprio perché è tutto focalizzato sull’azione che viene fuori un riassunto – un errore rimane tale anche se è intenzionale. Non si tratta di descrivere l’ambiente dicendo era una cella di circa tre metri per quattro, con le pareti dipinte di giallo senape e una sola finestra; l’unico arredamento era un vecchio tavolo scrostato[...] ma di mostrare un paio di dettagli che ricadono sotto i sensi del personaggio POV, ad esempio se mi ribaltano giù dal letto a calci e finisco sul pavimento, sentirò sotto la faccia le mattonelle fredde/le assi di legno ruvido/la paglia che puzza di marcio/la moquette che odora di fritto/ecc.

  46. 1902 Eosforo

    ah, dimenticavo:

    tu non sai chi è stato

    Se riconosci la voce, lo sai. Ma dire che Maya riconobbe la voce è come dire che “vede qualcosa”: non è meglio dire direttamente quel qualcosa. Lo dice anche Gamberetta.
    Però sì, potrei specificare che Maya riconosce la voce in modo da piantare meglio il punto di vista…

  47. 1901 Eosforo

    … e continua ad avercela anche estendendo il concetto a questa seconda stesura, che resta a livello di fanfiction di fascia bassa.

    - Di chi è il POV? Di nessuno, perché quello che hai scritto non è un incipit, ma il suo riassunto. Immagina che stai dormendo e qualcuno ti sveglia con un calcio allo stomaco: tu non sai chi è stato né cosa sta succedendo. Annaspi, boccheggi, vomiti. Quando hai finito di boccheggiare vedi un paio di scarpe davanti alla tua faccia, alzi lo sguardo e vedi il Vescovo.

    - Non c’è ambiente (di nuovo: è un riassunto). L’unico riferimento è il futon, che fa subito IKEA.

    - L’uso dei sinonimi (ecclesiastico) per evitare le ripetizioni è da dilettanti.

    - Gli occhi di colore diverso hanno un punteggio molto alto nel test Mary Sue.

    - Come menomazione avere un occhio verde e uno azzurro fa ridere, più che altro è una cosa di cui andare in giro a vantarsi facendo gli splendidi. Senz’altro in quel mondo sarà una cosa infamante tipo portare la quinta di reggiseno o avere gambe lunghe e snelle e denti bianchissimi, ma qui siamo nell’incipit, non sappiamo niente di quel mondo e l’effetto è comico.

    - Sì, la protagonista che si guarda nello specchio è cliché, proprio come avevi intuito.

    -”Esci da questa cazzo di cella” è fuori contesto, e in più è il solito cliché del villain che dice cazzo che va ad aggiungersi al cliché del sadico maestro di kung fu alla Kill Bill 2.

    Allor…
    1) Hai ragione, non c’avevo fatto caso. Vedrò di sistemare e risolvere quel problema ^_^
    2) Non ho intenzione di descrivere l’ambiente in quella parte perché mi interessava focalizzare l’attenzione sull’azione. Non sarebbe verosimile mettersi a descrivere l’ambiente col pdv di Maya, sarebbe un errore ben peggiore del primo che mi hai fatto notare.
    E il fatto che sia voluto è palese nel contesto generale, dato che più avanti mostro gli ambienti.
    Il fatto del non mostrare l’ambiente nell’incipit lo potresti criticare anche a Gamberetta per l’incipit di Laura. Ma anche lì non è un errore, perché al personaggio-pdv non gliene frega nulla di descrivere la stanza, non sarebbe verosimile.
    3) Non l’ho capita, nei manuali per evitare ripetizioni si consiglia di usare sinonimi. Magari avrò li avrò letti male, ma detta così non capisco la tua critica.
    4) Sinceramente ho sentito dire (voci di corridoio) che gli occhi di colore diverso siano un cliché, ma non li ho mai trovati in romanzi. Forse ho solo avuto fortuna nel non trovarli :D
    E comunque devono essere diversi perché hanno un significato be preciso che ho accennato nei commenti, pur non spiegandolo perché sarebbe troppo spoileroso. Con occhi dello stesso colore Maya non sarebbe più Maya.
    Seguire i cliché è dannoso, ma anche cercare di evitarli maniacalmente fino a togliere senso alla storia. Perché sì, gli occhi di colore diverso sono importanti anche per la trama e lo si scoprirà più avanti.
    Senza contare che sono un’elemento caratterizzante e riconoscibile.
    5) La menomazione sta nella forma degli occhi (occidentali, non a mandorla), non nel colore. L’ambientazione è orientaleggiante e Maya ha un aspetto occidentale, e subisce razzismo per questo. Se la cosa non è chiara, vedrò di sistemarla meglio ;) mea culpa
    6) Gamberetta parla di cliché solo con la prima persona e perché non verosimile. Idem ho trovato scritto nei manuali. Peccato che in questo caso sia verosimile, almeno secondo la psicologa che mi ha aiutato a creare la psicologia di Maya. Lei sia odia perché è diversa ed è stata indottrinata al fatto di essere “inferiore” (è una variante della Sindrome di Stoccolma: lei non ama i suoi seviziatori, ma è loro succube), ma un conto è saperlo, un altro è vederlo. Il Vescovo le fa una sorta di violenza psicologica nel farle vedere quella che definisce “punizione divina”. E’ stata la citata psicologa a suggerirmi questa scena, per cui è verosimile. E spiegarlo sarebbe raccontato e pure infofump, quindi mi limito a descrivere l’evento.
    Il cliché dello specchio, a quanto ho capito, riguarda solo la prima persona, e qui siamo in terza invece. Ma comunque, su questo avevo già dei dubbi, e non a caso avevo chiesto consiglio.
    7) Perché è fuori contesto? E comunque, il comportamento del Vescovo l’ho studiato ispirandomi al supposto comportamento dei programmatori degli Illuminati (a cui non credo, ma mi hanno ispirato). Sarà pure un cliché, ma il comportamento è quello e così dovrebbe essere. Notare anche l’incisione nella cornice dello specchio: MKU, ossia MK Ultra. Si scoprirà più avanti che il Vescovo, così come tutta la Teocrazia, fa parte di un progetto simile al Monarch. Ma lo scoprirà più avanti, non certo nell’incipit. Io ho solo inserito quel riferimento.
    Anche se forse ha ragione Lara Manni, alla quale quest’incipit è piaciuto, nel dire che il Vescovo ispira un sadismo più sibilante, crudele ma trattenuto.

    Ad ogni modo, grazie per le tue critiche: ne terrò conto per le prossime stesure ^_^

  48. 1900 Angra

    Ti cito:

    Qui, invece, trovate la primissima stesura dei primi due capitoli che, in quanto tale, è piena di errori. Non a caso Hemingway diceva che “la prima stesura è merda”. Be’, aveva ragione[...]

    … e continua ad avercela anche estendendo il concetto a questa seconda stesura, che resta a livello di fanfiction di fascia bassa.

    - Di chi è il POV? Di nessuno, perché quello che hai scritto non è un incipit, ma il suo riassunto. Immagina che stai dormendo e qualcuno ti sveglia con un calcio allo stomaco: tu non sai chi è stato né cosa sta succedendo. Annaspi, boccheggi, vomiti. Quando hai finito di boccheggiare vedi un paio di scarpe davanti alla tua faccia, alzi lo sguardo e vedi il Vescovo.

    - Non c’è ambiente (di nuovo: è un riassunto). L’unico riferimento è il futon, che fa subito IKEA.

    - L’uso dei sinonimi (ecclesiastico) per evitare le ripetizioni è da dilettanti.

    - Gli occhi di colore diverso hanno un punteggio molto alto nel test Mary Sue.

    - Come menomazione avere un occhio verde e uno azzurro fa ridere, più che altro è una cosa di cui andare in giro a vantarsi facendo gli splendidi. Senz’altro in quel mondo sarà una cosa infamante tipo portare la quinta di reggiseno o avere gambe lunghe e snelle e denti bianchissimi, ma qui siamo nell’incipit, non sappiamo niente di quel mondo e l’effetto è comico.

    - Sì, la protagonista che si guarda nello specchio è cliché, proprio come avevi intuito.

    -”Esci da questa cazzo di cella” è fuori contesto, e in più è il solito cliché del villain che dice cazzo che va ad aggiungersi al cliché del sadico maestro di kung fu alla Kill Bill 2.

  49. 1899 Eosforo

    Non so cosa sarebbe stato peggio, perché purtroppo quell’incipit è una mmerda.

    Perché?

  50. 1898 Angra

    @Emile:

    Con tutto che l’atteggiamento di Gamberetta nei tuoi confronti non mi ha convinto molto, ma solo nel senso che, fossi stato in lei, avrei fatto il “grande” tra i due ignorando i tuoi commenti e rispondendoti lo stesso.

    Non so cosa sarebbe stato peggio, perché purtroppo quell’incipit è una mmerda.

  51. 1897 bebbo

    incollo qui visto che magari quel simpaticone del conte non pubblica:

    Leggendo un po’ il tuo post ho capito che oltre a essere disonesto e a infarcire il tuo post di idiozie da te inventate non hai capito ciò che intendevo dire. Può darsi tu non sia poi così intelligente come ti reputi.

    Non ho mai detto che lo scrittore non può essere contestato, anzi dico chiaramente che è logico criticare chiunque, dico che la differenza sta tra il dire “è sbagliato” e il dire “non mi piace”, o ,nel caso di cafoni come te, “è merda”.
    Il romanzo poi è il genere antinormativo per eccellenza, tanto che la definizione di romanzo fantasy o di romanzo di fantascienza non è “romanzo che segue questa e quest’altra regola” ma “romanzo con tema draghi elfi etc” un romando non coinvolgente è un romanzo “brutto” non un romanzo “sbagliato”.
    Che tu analizzi ogni riga del romanzo basandoti sulle regole dei manuali è sbagliato e nei manuali non c’è scritto di fare così. Quando citi il pezzo del grande gatsby mi dai l’esempio perfetto: se la stessa cosa la scrive la troisi tu ci vadi giu di brutto dicendo “errore!hai raccontato e non mostrato”, mentre in realtà , anche in quel punto dove tu raccomandi sempre di non raccontare, il raccontato ci può stare bene. Ed è a questo che mi riferisco quando dico che alla fine il gusto è quello che conta. Se “violo” una regola ma alla fine il risultato “mi piace”, me ne frego della regola.
    Quella che cerchi di attuare tu è l’applicazione di regole ferree alla narrativa come se si trattasse di una scienza esatta e tagli le eventuali possibilità di raccontati come quello che hai citato (sulla base di cosa quello va bene e altri no? regola o gusto?)
    Quello che attui denota solo dilettantismo basato su nozionismo faidatè,non riesci ad andare oltre la regola per avere la visione generale del romanzo e da li giudicarne la bontà o meno (questo ovviamente non significa che non giri tanta spazzatura). Ed è abbastanza preoccupante che tanti allocchi , rassicurati dalla tua lingua lunga e dai manuali che evidentemente non sei in grado di interpretare meglio di come farebbe un automa, ti seguano così accanitamente.
    Inoltre quando parlo di ipotetici critici che ridono per cose lette qui (su gamberi) mi riferisco alle idiozie scritte riguardo al manzoni e a eco che non stanno ne in cielo ne in terra (anche loro brutalizzati dalle regole).

    E’ inutile che stia a dirti che lavoro faccio tanto non mi crederesti ed io non avrei modo e neanche interesse a provartelo , mi sento però di consigliarti una visita da uno specialista visto che l’aggressività repressa che sfoderi e la cura con cui la eserciti (tutta la precisione maniacale e il turpiloquio che hai messo in campo per una discussione così leggera e disinteressata) disegnano un quadro psicologico preoccupante (anche la storia dei coniglietti non promette niente di buono). Inoltre meriterebbe approfondimenti anche la tua tendenza alla coprolalia.

    Detto ciò credo proprio che tu abbia sconfitto il troll perchè la voglia di continuare a parlare con te e chi ti sostiene mi è totalmente passata.

  52. 1896 Gamberetta

    @Eosforo.

    E così come ora tu dici di non vuole perdere tempo con me, come credi si sentano gli autori che poi insulti nei tuoi articoli?

    E si può sapere cosa mi interessa? Mica vado da Licia Troisi a chiederle di leggere l’incipit del mio romanzo. E di sicuro non vado a chiederlo a una persona che considerassi invidiosa e faziosa, per ovvi motivi.

    Un autore che si vede definire “disabile” o “raccomandato” poi se ne frega altamente di ciò che dici. E anche un fan di quell’autore farà lo stesso.

    A parte che non ho mai dato del “raccomandato” a nessuno, anche quando avevo la certezza che l’autore in questione lo fosse (perché confermatomi di persona dall’interessato), e a parte che il “disabile” è veramente un disabile mentale e dunque per il tuo concetto di educazione non è un’offesa, si può sapere cosa me ne potrebbe fregare di quello che pensano gli autori o i loro fan?

    E sinceramente da te mi aspettavo una reazione ben diversa: io non ho scritto nulla di così diverso da ciò che hai scritto tu in molte tue recensioni.

    Io non mi ricordo di aver mai scritto un articolo solo dedicato alla personalità di un autore. Né mi ricordo di aver mai rivolto a nessuno una simile sfilza di insulti. E anche fosse successo, si può sapere che c’entra? Se io sono una ladra questo non ti autorizza a rubare a casa mia. Al massimo le mie “vittime” potrebbero volerlo fare come “compensazione”, ma tu cosa c’entri, me lo spieghi? Sei il cugino di G.L.? Non ho mica offeso te, in effetti fino a qualche giorno fa non sapevo neanche che esistessi. Come diavolo ti permetti di dare giudizi su una persona che non conosci e che non ti ha mai fatto niente?

    Gli autori il più delle volte non scrivono male per sadismo, ma per ignoranza. E leggendo gli insulti nelle tue recensioni, agli autori non viene certo voglia di sanare la loro ignoranza.

    E un bel chissenefrega non lo vogliamo aggiungere? Se un autore è una persona seria impara e studia, possibilmente prima di cercare la pubblicazione, e se non lo fa può anche buttarsi sotto un treno. Non sono mica la mamma o la maestra, io non devo insegnare niente a nessuno. Se qualcuno impara dai miei articoli e dalle mie critiche bene, altrimenti affari suoi.

    In questo caso, però, non è che io ti abbia attaccato in toto.

    Vai da una ragazza e dille: “Sei bella e scema”. Poi spiegale che è ok, perché non l’hai attaccata in toto. Ma che ragionamento è? Tu non mi devi “attaccare” e basta, perché non c’è ragione. Al massimo puoi dire che la mia narrativa o le mie recensioni sono sbagliate qui e lì, hanno problemi lì e là, ma non devi permetterti giudizi sulla mia persona. O meglio: ovvio, sul tuo blog fai come ti pare, ma se mi offendi poi non venire a piangere che non ti do retta.

    Nessuno è perfetto, ognuno ha i suoi difetti. Ma se poi non sei neppure disposta a riconoscerli, non venirti a lamentare se poi qualcuno dice cose sgradevoli su di te.

    No, qui tu ti stai lamentando che io non ti voglio rispondere. Io non ti ho detto niente. Per me puoi continuare a insultarmi finché ti pare.

    Che poi io non volevo neppure insultare, e se ti è parso così me ne scuso.

    Vai dalla ragazza di prima (se non ti ha preso a sberle) e dille: “Invidiosa, acida, faziosa, rigida come una nazista, ecc.”, sono sicura che ti farà un gran sorriso, perché è evidente che non la volevi insultare.

    Forse sei troppo abituata ai fan che ti mettono su un piedistallo qualunque cosa tu faccia o scriva, ma non è un bene.

    Oh, grazie! Ho proprio bisogno di consigli su come vivere e come comportarmi. E capisco che sei in pena per me: se continua così, con i fan che mi mettono su un piedistallo, chissà cosa potrebbe capitarmi! Minimo finisco drogata in qualche angolo di strada.

    E non ci vedo nulla di male: non sei un robot, hai dei difetti. Ciò non vuol dire però che non vadano fatti notare.

    No, tizio. Tu non sei né mio padre, né il mio ragazzo, né mio fratello: tu non devi farmi notare un bel niente. Il blog si occupa di critica letteraria, non è il diario di Gamberetta. Io posso avere tutti i difetti di personalità che voglio, sono problemi miei e basta. È estremamente da maleducati far notare (supposti) difetti delle persone quando queste ultime non ti hanno chiesto niente.

    Io cerco solo di trovare i pro e i contro.

    Ecco, lascia perdere. Se proprio devi cercare i pro e contro di quello che scrivo, non di me. Ma si può sapere cosa te ne frega se sono acida o no? O se sono rigida o meno? Ma pensi davvero di farmi un piacere e magari ti aspetti un ringraziamento perché il primo tizio che passa mi ha aperto gli occhi sulla mia vera personalità? Ma chi ti conosce! Su di me hai solo detto un cumulo di stupidaggini.

    Non è tutto bianco e nero, e mi dà fastidio esser costretto a fare qui discorsi per spiegare dei presunti attacchi che ti ho sferrato, e stare nei forum a difenderti dalle accuse campate in aria di chi ti odia a priori.

    Non difendermi più! Per carità! Se fai come se non esistessi mi fai un piacere. Grazie.

  53. 1895 Emile

    guarda, con me l’aria fritta davvero non attacca
    ergo, SI’: “dire i difetti” di qualcuno come hai fatto tu è molto maleducato, perché senza fornire nessuno straccio di argomentazione in pratica offendi e basta, che è esattamente quello che hai fatto
    poi ripeto: PERSONALMENTE ti avrei risposto in modo un pò diverso, ma non è che Gamberetta non avesse i suoi validi motivi per avere le palle girate

  54. 1894 Eosforo

    Le regole della narrativa non sono “soggettive”, se non hai ancora capito manco questo sei messo bene. —> non ho mai detto che lo siano. Era un paragone, leggi bene. So benissimo che le regole della narrativa non sono soggettive, ed è una delle moltissime cose su cui ho difeso Gamberetta in vari forum e blog. Come ho detto, semplicemente do a Cesare quel che è di Cesare, nel bene e nel male.

    fossi stato in lei, avrei fatto il “grande” tra i due ignorando i tuoi commenti e rispondendoti lo stesso. <— sarebbe stato più coerente

    Commenti tra parentesi puerili e non perché denigratori, ma perché totalmente privi di valide argomentazioni a loro supporto. <— semmai privi di argomentazioni citate, ma le argomentazioni a supporto ci sono eccome e sono in questo blog. Mi puoi dire che ho sbagliato a non citarle, e me ne rendo conto: ho sbagliato. Ma l'articolo in cui ho scritto quelle cose voleva solo essere una sorta di prefazione della mia recensione di Assault Fairies. Era per dire che ho cercato di essere il più oggettivo possibile, dicendo sia i difetti che i pregi che i difetti di Gamberetta e che non mi sono lasciato trascinare né dagli uni né dagli altri per recensire il suo ottimo romanzo.
    E poi, non capisco cosa ci sia di male nell'avere dei difetti: grazie al cielo che li abbiamo, o non saremmo umani. Io ho i miei, tu hai i tuoi, Gamberetta ha i suoi. Io ho solo detto che ne penso, elencando però anche i suoi pregi. Come ho già ripetuto, non sono né un suo fan né un suo detrattore, riconosco sia i suoi pregi che i suoi difetti. Ma il dire il difetto di qualcuno rende maleducati? Non so, qui la cosa diventa complicata. Ma il mio obiettivo non era certo offendere o insultare, ma solo elencare pro e contro in modo neutrale. Mi fa strano essere attaccato un giorno perché Fan di Gamberetta e un altro come suo Nemico giurato. Ragazzi, il mondo non è sempre bianco o nero!

  55. 1893 Emile

    Le regole della narrativa non sono “soggettive”, se non hai ancora capito manco questo sei messo bene.
    Con tutto che l’atteggiamento di Gamberetta nei tuoi confronti non mi ha convinto molto, ma solo nel senso che, fossi stato in lei, avrei fatto il “grande” tra i due ignorando i tuoi commenti e rispondendoti lo stesso. Commenti tra parentesi puerili e non perché denigratori, ma perché totalmente privi di valide argomentazioni a loro supporto.

  56. 1892 Eosforo

    ah, dimenticavo:

    Passi per l’invidiosa, che è un’impressione soggettiva, dato che non sono nella tua testa e non so se lo sei realmente o no. Posso sbagliarmi.
    Passi per l’antipatica, che ovviamente è un giudizio soggettivo, così come la simpatia.
    ma dare dal maleducato a qualcuno maleducato è esser maleducati? Dare del rigido a qualcuno rigido? Dare dell’acido a qualcuno acido? Dare dell’aggressivo a qualcuno aggressivo? Dare del fazioso a qualcuno fazioso?
    Posso aver sbagliato in tutto questo, ma fino ad ora, in tre anni che seguo assiduamente questo blog, non mi pare. E non ci vedo nulla di male: non sei un robot, hai dei difetti. Ciò non vuol dire però che non vadano fatti notare.
    Se poi mi si dice che sono soggettivi, potrei dire lo stesso delle regole della narrativa (su cui nel 99,9% dei casi concordo con te). Usiamo due pesi e due misure? No, meglio di no.
    Un tuo detrattore, uno che ti odia, avrebbe solo elencato i difetti e poi si sarebbe arrampicato sugli specchi per tentare di darti torto anche quando hai ragione.
    Un fan accanito ti darebbe sempre ragione, anche quando sbagli.
    Io cerco solo di trovare i pro e i contro. Se ti sono sembrato maleducato e ti ho offeso me ne scuso: non era mia intenzione. Ma molti li hai offesi tu, però. Allora io non mi ergo a “paladino dell’educazione”, ma tu non ti ergere a “paladina della coerenza”. E in questo mi hai stupito, non pensavo reagissi così male.
    E mi dà un fastidio tremendo dover intraprendere questa discussione dato che non sono un tuo detrattore. Non sono neppure un tuo fan, è vero, ma ci sono molte cose di te che stimo e apprezzo. Non è tutto bianco e nero, e mi dà fastidio esser costretto a fare qui discorsi per spiegare dei presunti attacchi che ti ho sferrato, e stare nei forum a difenderti dalle accuse campate in aria di chi ti odia a priori. Non voglio scegliere né una fazione né l’altra, né il nero né il bianco: sono entrambe posizioni errate. Ma sempre: nessuno è perfetto ed è bene riconoscere sia i suoi difetti che i suoi pregi, non tapparsi gli occhi di fronte a una delle due cose.

  57. 1891 Eosforo

    Seguo il tuo blog da circa 3 anni. Ho espresso la mia opinione così come tu esprimi al tua. E così come ora tu dici di non vuole perdere tempo con me, come credi si sentano gli autori che poi insulti nei tuoi articoli?
    Io ho solo cercato di essere obiettivo, perché poi su molte cose ti ho dato ragione, e su molte altre ti ho pure lodato. Sono pure finito a difenderti su vari forum, perché al 90% mi trovo d’accordo con ciò che dici. Ma che il tuo comportamento sia quello è innegabile. Chiamiamolo acido, maleducato, fazioso o carciofobluacarbone, sempre quello è.
    Io non credo che il contenuto di qualcosa cambi a seconda del modo in cui viene espresso, ma credo che cambi l’impatto. Un autore che si vede definire “disabile” o “raccomandato” poi se ne frega altamente di ciò che dici. E anche un fan di quell’autore farà lo stesso. Questo blog è visitatissimo, ma che impatto ha sulle vendite di un autore? Nullo. Anzi, parlando di quell’autore gli dai ancora più visibilità. A quel punto, tanto vale non insultare l’autore
    E sinceramente da te mi aspettavo una reazione ben diversa: io non ho scritto nulla di così diverso da ciò che hai scritto tu in molte tue recensioni. E poi vieni a parlare di coerenza a me? Da che pulpito!
    E sì, ho già letto qui la storia del cuoco che piscia nella minestra. Ma i cuochi lavorano per gli chef, o sbaglio? Avrebbe più senso prendersela con gli editor che pubblicano certe cose. Gli autori il più delle volte non scrivono male per sadismo, ma per ignoranza. E leggendo gli insulti nelle tue recensioni, agli autori non viene certo voglia di sanare la loro ignoranza. E questo mi dà molto fastidio, perché le critiche sono l’unico modo per conoscere e superare i propri limiti, ma così si spreca l’occasione. Agli scrittori fanno male sia le leccate di culo che gli attacchi a raffica.
    In questo caso, però, non è che io ti abbia attaccato in toto. Perché, se vogliamo fare degli elenchi:
    - Ho lodato Assault Fairies che mi è piaciuto molto e ho recensito con tanto di voto alto;
    - Ho detto che le tue recensioni sono dettagliate, motivate, divertenti e non sempre faziose.
    - Ho detto che i tuoi manuali sono molto interessanti e utili.
    - Ho detto che sei competente
    - Ti ho lodata perché sostiene le nuove vie del fantasy e sei contro i cliché
    - Ti ho lodata perché, a differenza di ciò che molti credono, non sei contro il fantasy italiano in toto. Basti pensare a Pan, all’Acchiapparatti, allo Specchio di Atlante e ad Esbat.
    - Ti ho lodata perché sei disponibile ad aiutare (peccato che la stessa disponibilità non ci sia per gli autori che recensisci)

    Io ho solo cercato di essere obiettivo e di dire le cose come stanno, pro e contro. Nessuno è perfetto, ognuno ha i suoi difetti. Ma se poi non sei neppure disposta a riconoscerli, non venirti a lamentare se poi qualcuno dice cose sgradevoli su di te. Trovo sciocco offendersi così per cose del genere, meglio accettare i propri difetti e migliorarsi o semmai difendersi dalle accuse.
    Che poi io non volevo neppure insultare, e se ti è parso così me ne scuso. Ma non sono certo un tuo detrattore a priori. Ho solo detto le cose come stanno, e quando c’era da lodarti l’ho fatto. Forse sei troppo abituata ai fan che ti mettono su un piedistallo qualunque cosa tu faccia o scriva, ma non è un bene.

    E da una che usa certi toni nelle sue recensioni e che poi loda Knight non mi aspettavo certo una reazione del genere.
    Bah, come vuoi…

  58. 1890 Gamberetta

    @Eosforo. Ti rispondo qui anche per le altre domande che hai lasciato nell’articolo sulle descrizioni. A me va benissimo che una persona formuli certi giudizi su di me, tuttavia quando qualcuno mi chiama:
    – acida.
    – invidiosa.
    – antipatica.
    – rigida come una nazista.
    – maleducata.
    – aggressiva.
    – violenta.
    – faziosa.
    Come puoi facilmente immaginare non mi viene voglia di spendere tempo per darle retta. Non credo di aver mai rivolto una simile serie di offese a nessuno (non senza essere stata offesa per prima), e comunque poi non sono andata a cercare di chiacchierare come se niente fosse.
    Se vuoi continuare a commentare, commenta pure, ma certo io non ti risponderò. E come sempre capita con i “paladini dell’educazione”, complimenti per la coerenza: offendere un’altra persona senza che questa ti abbia fatto alcunché.

  59. 1889 Eosforo

    Gamberetta, spulciando nel blog ho scoperto che volevi recensire La Bussola d’Oro, ma poi non lo hai fatto. Un’opinione veloce? :)

  60. 1888 Eosforo

    Gamberetta, non mi è chiara una cosa sul fatto dello specchio. In un racconto scritto in terza persona è sempre un cliché? E poi, e se fosse verosimile?
    Ad esempio, nell’incipit del mio romanzo c’è una descrizione allo specchio, ma non mi pare sia forzata, in quanto c’è una spiegazione psicologica: la protagonista sa dal suo “difetto”, ma un conto è sapere astrattamente, un altro è guardare. Io ho solo voluto mostrare tutto ciò. Però un commentatore mi ha fatto venire il dubbio che possa essere un cliché, e così chiedo a te che sei più esperta di me. E a proposito, i tuoi manuali mi piacciono molto. In realtà trattano cose che già conoscevo, avendo letto vari manuali, però è sempre bene ripassare.
    Ps: se vuoi e puoi, potresti anche darmi una tua opinione su quell’incipit in generale e quindi non solo sullo specchio?
    Ero convinto di avertelo già chiesto, ma mi sbagliavo.

  61. 1887 Cecilia

    Scrivere alla Straz. equivale a fare un picasso senza intenzione

    Nossignore. Scrivere alla Strazzu significa semplicemente non saper scrivere. Difatti, e mi pare sia già stato detto, Picasso (e qualunque altro innovatore) prima ha imparato il realismo, poi ha cominciato a destrutturare.

  62. 1886 LupusInFabula

    siamo o non siamo nella fogna?
    e allora lasciasci infognare.

  63. 1885 Emile

    Ma DAVVERO state ancora discutendo di queste cazzate?

  64. 1884 LupusInFabula

    ….non ci voglio credere….
    dan ha scritto che harry potter è un libro blasfemo, e come “dato certo” di questa tesi ha detto che il simbolo sulla fronte di hp è “satanico” perché compare sui loghi di kiss e ac/dc…..
    strepitoso, semplicemente strepitoso, nemmeno la vecchia rimbambita che mi faceva catechismo riusciva ad essere così bigotta. kiss e ac/dc satanisti….davvero, non credevo che nel 2011 qualcuno riuscisse ancora a ragionare in modalità medievale.

  65. 1883 arnica

    lilyj,lo so, però nella profezia dice
    *testualmente*
    Ecco giungere il solo col potere di sconfiggere l’Oscuro Signore…
    nato da chi lo ha tre volte sfidato, nato sull’estinguersi del settimo mese…
    l’Oscuro Signore lo designerà come suo eguale, ma egli avrà un potere a lui sconosciuto…
    e l’uno dovrà morire per mano dell’altro, perché nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive…
    il solo col potere di sconfiggere l’Oscuro Signore nascerà all’estinguersi del settimo mese… »
    siccome Francesco non ha spiegato bene il perchè della sua teoria,ho pensato che forse si riferisse a questo(“nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive, deisgnerà come suo eguale, avrà un potere a lui sconosciuto”),perchè può far pensare che siano simili e quindi pari nella lotta… aspettiamo il commento di Francesco stesso

  66. 1882 lilyj

    Su HP: in realtà la profezia indica semplicemente come individuare chi avrà il potere di distruggere il vecchio Voldy, niente di più. Le similitudini fra lui e Harry si limitano al loro background. E tanto per dire: io ho letto solo i libri (in inglese) e i film, dopo il primo, li ho evitati come la peste ^_^

  67. 1881 arnica

    @Francesco Pan
    guarda, i libri sono completamente diversi rispetto ai film(che dal 5 in poi non ci capisci più una mazza)e per quanto mi riguarda,migliori. Però è anche vero che prima ho letto e poi visionato il film,e non il contrario. Se ti va, leggili, imho merita.poi magari ti faran cagare XD ma almeno hai dato una possibilità!

    Non ho ben capito il tuo discorso,o meglio credo di averlo capito ma non so quanto rispecchi la realtà.
    Harry per varie questioni si ritrova all’interno di sè un pezzettino di anima di voldemort,che però non lo rende uguale a lui,attenzione,nè simile. Ha alcune caratteristiche( parla il serpentese)che però sono ben lontane da quelle che rendono voldemort colui che non deve essere nominato. Sicuramente hanno altre cose in comune(rimasti senza famiglia molto presto,per dire)ma harry a differenza di voldemort fondamnetalmente è buono…non privo di difetti, anzi,ma buono. voldemort invece, nonostante tutte le giustificazioni che puoi cercare, è un figlio di puttana, è un razzista perchè odia le sue origini mezzo-sangue, uccide la gente e ne gode,si fa attorniare da pazzi sconclusionati che lo venerano. Chiede ad una madre di sacrificare il proprio figlio (Narcissa Malfoy)e disprezza l’amore che gli viene offerto,per quanto malato (Bellatrix) quindi no,harry non assomiglia a Voldemort.
    Forse quello che ti ha confuso è la Profezia(che nel quinto film non si capisce manco per sbaglio)…ma lì allora potremmo dire che pure Neville potrebbe essere considerato simile a Voldemort.
    E’ vero che la distinzione tra bene e male è molto netta,ma vorrei aggiungere che per quanto sia chiaro dove sta il buono e dove sta il cattivo, in realtà sia il buono e sia il cattivo possono avere le loro ragioni e le loro sfumature. Per dire, James Potter(il padre di Harry) era un bastardello durante il “liceo”,eppure è considerato dei buoni, Piton sembra sia un doppiogiochista contro i buoni quando invece è il contrario, Malfoy nonostante sia un cagacazzi di prima categoria riflette su certe azioni e nonostante fin dal primo libro si capisca di quali idee sia, alla fine dei conti fa una piccola marcia indietro. Narcissa Malfoy sacrifica il potere di Voldemort per ringraziare Harry di aver salvato suo figlio (se non lo avesse coperto,sarebbe stato ammazzato del tutto). E’ questo a piacermi della saga,ogni personaggio è un prisma che riflette una luce diversa ogni volta.
    Quindi forse il tuo discorso è valido in realtà per tutti i personaggi :)

  68. 1880 Ezio Stimato

    Visto che Gamberetta ci sa fare riporto un’altro pezzo di un’altro articolo

    È proprio compito di registi e scrittori mostrare l’inimmaginabile. Sono pagati per questo, per superare in fantasia il proprio pubblico e rivelare quello che si nasconde nel buio. Sono capaci tutti di lasciare alla fantasia dello spettatore!

  69. 1879 Dan

    Per quel che ho visto, gamberetta ci sa fare; non si riferisce a questo…
    Un conto è voler fare un romanzo realistico e non averne voglia; un conto è affrontare (le avanguardie rischiano, si sa, da che mondo è mondo) un discorso sulla fantsai del lettore -oltre che quella dell’autore…
    Io non dico cos’è un drago d’erba, ma di certo il lettore sarà costretto a dare una sua versione dei fatti… il tutto è in una cornice che giustifica l’operazione.
    Sto con lei ovviamente se la svogliatezza è effettiva: debbo descrivere, non mi va… Quel lavoro non mi rappresenta che in un punto del fantasy: ero stanco delle solite cose, venivo dal surrealismo di Ende (bello sfrenato) e ho porvato l’estremo… Non è che debba far scuola; ma nemmeno gamberetta, o Tolkien: ognuno deve fare il proprio fantasy… almeno, a mio avviso è così. Se qui ci sono delle penne valide, non mi piacerebbe vedere che escono 5 libri tutti uguali. Li comprerei molto più volentieri se ognuno dicesse la sua…

  70. 1878 Ezio Stimato

    Ok in pratica mi stai dicendo che devo fare il “tuo” lavoro. Tu scrivi una storia, ma poi sono IO lettore che devo fare tutto il lavoro di immaginazione… Allora perché sto leggendo la tua storia? Tanto valeva che me ne fossi rimasto stravaccato da qualche parte a farmi i miei viaggi mentali e tanti saluti, risparmio di tempo (e nel caso di una pubblicazione anche di denaro).
    Ti rispondo con le parole della proprietaria del blog:

    Quando uno “scrittore” parla di “suggestioni”, in realtà confessa: “Sono pigro, non so scrivere e non ho voglia di imparare; spero che tutto il lavoro lo faccia il lettore dopo avermi pagato 20 euro.” Siete autorizzati a sputare in faccia a gente del genere.

    Lo scopo della narrativa è acchiappare il lettore per la collottola e trascinarlo nella storia, metterlo qui-e-ora con un fucile in mano in mezzo ai proiettili che fischiano. Se il lettore rimane in poltrona a “evocare”, il romanzo è EPIC FAIL.

    Ah ma

    Ma da ora in avanti anche voi siete in quello sbagliato si vi fiuto su ewriters… Orevoir.

    era una minaccia? Posso azzardare nel dire ridicola o preferisci che mostri me stesso a spanciarmi dalle risate?
    Au Revoir

  71. 1877 Francesco Pan.

    @arnica
    del commento 26 agosto 2011 alle 13:50

    Non era riferito a te l’uso smodato della parola “troll”,a mio avviso hai dato risposte sempre a modo e all’insegna del rispetto : ) era per emile che dava del “troll al 120%” a dan.Comprendo ciò che dici,non è costruttivo forzare il proprio credo agli altri,mi trovi daccordo..ma non è costruttivo nemmeno dare del troll a qualcuno per quanto ci risulti assurda l’ipotesi che avanza.Un bel “non sono daccordo” va più che bene non trovate?

    Anche io trovo che l’idea di un HP satanico sia esagerata..io non ho letto i libri,ho visto solo i film (a proposito mi consigliereste di leggerli nonostante abbia visto i film?)quindi per quello che ho visto davvero non mi sembra che HP sia il nuovo anticristo..anzi ho trovato delle belle sfumature ricche di significato dal messaggio “buono” come diceva appunto arnica,uno in particolare che ho notato è che,correggetemi se sbaglio perchè non ricordo bene,in realtà HP è simile al voldemort per varie cose..beh il messaggio che ci vedo è che anche se una persona sembra che abbia sfumature del “gene del male” in realtà ha una propria identità,una ed una sola e che quindi possa andare per la propria strada indipendentemente da tutto,da tutto ciò che sembra essere “scritto per se”,da tutto ciò che sembra ovvio..e lo trovo davvero un bellissimo messaggio : )

  72. 1876 Dan

    a metà, ma basta: uno, grazie perché m’hai dato delucidazioni sul sito -mai abbastanza grato.
    due: chiedi dal libro ciò che non ti vuol dare: ho spigato nei miei post che si basa su un plusvalore che solo alcuni lettori sanno dare. Sei nell 800 (non per prenderti in giro, ma è così: ignori Calvino, Ende ed altri sperimentatori), io sto provando a fare altro… La fantasia che gdr e molto altro ha fatto in questi tempi secondo me lo permette. Se ti dico ‘foresta’, la parola ne contiene mille insieme. Solo un lettore molto pigro non ti dice niente perché gli fa fatica: sennò ti sta dicendo di vedere quella che preferisci…

    Mi descrivi per favore gli Orchi de ISdA?
    Mi spieghi perché ogni artista li ha fatti diversi?
    Mi spieghi il viso di Frodo?
    Mi spieghi la vecchiaia di un Hobbit quando arriva, e come devo immaginare i 4 Hobbit?
    Tolkien non era scemo: lasciava a te (adesso i più saccenti andranno a cercare: sono descrizioni estremamente approssimative, lasciate più che altro alla fantasia dei singoli)…

    L’operazione è estrema, d’accordo; cancellate il link, o non lo frequentate… fra l’altro nessuno ha detto fosse per voi. Non mi fa né caldo né freddo sentirmi dire: è una schifezza: non fa di voi dei critici (aldilà dell’età, ve l’assicuro), non fa di me uno diverso da prima, meno convinto di ciò che propone -fra l’altro stiamo parlando d’un libro che ha conosciuto un suo merito, e di un sito non frequentato da Achilli Boniti Oliva; almeno, le domande che fate non mi sembra che vi ritraggano così… Sono nel posto sbagliato e ne prendo atto.
    Ma da ora in avanti anche voi siete in quello sbagliato si vi fiuto su ewriters… Orevoir.

  73. 1875 Ezio Stimato

    Caro Dan è incredibile come per il solo fatto di non essere d’accordo con te siamo tutti dei giovinastri, in questo blog c’è gente di 20, 30 e quarant’anni quindi evita per favore di etichettarci come giovinastri

    Ho letto il tuo racconto e il fatto che sia sperimentazione non lo eleva per forza a bello, anzi dopo averlo letto direi che è sperimentalmente una schifezza. Scritto in seconda persona, Pov all’interno del personaggio/lettore MA narratore onnisciente, risultato immedesimazione zero. Nei pochi momenti in cui si riesce ad entrare arriva qualche metafora o commento dell’autore che ci sbatte subito fuori dal racconto con tante grazie.
    Può essere che sia Literary Fiction (anzi visto come ne parli molto probabilmente lo è), ma non è il mio genere e neanche quello del blog visto che qua di solito si discute di Genre Fiction.
    Guarda ti faccio anche un favore e ti regalo un mezzo editing di uno dei pezzi più brutti, sempre ammesso che non sia Literary Fiction, in tal caso non leggere neanche.

    L’erba ha perso il verde: sembra cioè averci rinunciato, costretta com’è a respirare quell’aria malsana, ovvero a soffocare…

    Qui è tremendo, ci dici che l’erba non è più verde, è quindi grigia? Nera? Bianca? Non ci mostri niente e parti poi con una spiegazione tutta tua giusto per farci costantemente sentire la tua voce

    Gli animali ci sono, seppur spaventati da qualcosa che deve accadere e che puntualmente non accade: anch’essi imprigionati in quest’atmosfera sospesa e orribile.

    Quali animali? Quanti? E dove sono? Cosa stanno facendo? Sono tre lucertole che schizzano in ogni direzione correndo senza freno o un esercito di coniglietti che fissa con migliaia di occhi all’esterno della radura? Di nuovo non mostri niente e di nuovo parti con un discorso tutto del narratore che non interessa a nessuno se non probabilmente al narratore stesso.

    L’unico ad essere in armonia con l’ambiente è un gufo gigantesco. Sembra essere a suo agio poggiando le zampette in un ramo ricurvo; i suoi occhi hanno l’espressione accigliata di chi ascolta e non capisce.

    Qua già meglio almeno mostri qualcosa, anche se Gufo Gigantesco>Zampette non sta tanto bene, inoltre le zampe andrebbero poggiate SU un ramo ricurvo e non IN esso, io taglierei anche la parte che ho messo in corsivo, oltre a non servire è pure ripetuta nel periodo direttamente successivo (quello sottolineato)

    Il libro attende qualcuno. Sarebbe impensabile dire da quanto; la sua attesa non ha tempo.

    Attende qualcuno? Ha una grossa scritta “waiting” sopra? Passeggia in giro con fare scazzato guardando l’orologio? La parte sottolineata è semplicemente terribile, “la sua attesa non ha tempo” è un ossimoro messo lì semplicemente perché fa figo.

    Piuttosto lo sfida. E quando c’è una sfida c’è sempre qualcuno che deve accettare una scommessa con sé stesso…

    Non vedo perché staccare questo pezzo da quello di prima, il lettore deve tornare indietro a capire chi sfida cosa, poi si ritrova di nuovo immerso nel pensiero dell’autore

    Quando il gufo prende il volo, spostandosi faticosamente da quello ad un ramo più lontano, è perché il trotto di un cavallo l’ha spaventato. Nella radura si fa spazio uno stallone possente, il cui manto sembra aver rubato l’essenza stessa della notte…

    “da quello ad” si può sostituire benissimo con un “su”, la frase mantiene il senso e scorre meglio visto che non fa riferimento a qualcosa (il primo ramo) di cui hai scritto ben 50 parole prima. “è perché [...] l’ha spaventato” ti sbatte nella testa del gufo, cambiando il PoV, basterebbe scrivere che il gufo scappa volando velocemente, e che si sente il trotto di un cavallo, le due immagini assieme ci daranno l’idea che il trotto abbia spaventato il gufo senza sbattacchiare il povero PoV. “Il cui [...] della notte” quindi è stellato? Freddo? Sonnacchioso? Qual’è l’essenza della notte? Se volevi riferirti al colore scrivere nero faceva schifo?

    Chi solleva adesso il libro, levandolo dal fusto di un albero tagliato, è qualcuno che siede a cavallo, ma che, siccome d’aria, non può essere descritto.

    Strano che non possa essere descritto, visto che già in questo periodo lo stai facendo, è una figura umanoide (è un qualcuno che siede su un cavallo) ed è trasparente, fatto d’aria. E poi descritto da chi? Ecco di nuovo il narratore che ci sbatte fuori e che ci dice “ah sai quella roba che ti sto raccontando? mi spiace ma sto pezzo non riesco a descriverlo”.

    Se lo dovessimo fare, la descrizione non sarebbe dissimile da quella di un cavaliere in armatura, dove però il cavaliere è l’armatura stessa.

    Questa cosa è terribile, un periodo ipotetico incentrato sul narratore stesso e sulla descrizione, non credo che esista qualcosa di più straniante per un lettore

    Quando prende corpo, e lo fa ogni qual volta lo desidera, ciò che diventa è un uomo composto da radici e foglie intrecciate…

    A quel punto si vede la sua armatura nera, la visiera dell’elmo abbassata, mille rametti adunchi che escono da ogni interstizio, come inutili tralci di vite…

    Lo sta facendo ora? No. Ecco quindi che il narratore dall’alto della sua onniscienza ci spoilera la capacità del cavaliere. Grazie mille narratore!

    Mantiene ancora una forma gassosa, perciò ad intercettare la sua presenza sono solo dei fili d’erba che crescono dietro il suo passo: formano una specie di sentiero all’opposto

    “una specie di” non si dovrebbe usare e che è un sentiero al contrario? Contrario come verso? Ma i sentieri non sono sensi unici o vettori non hanno un verso.

    Seguendo il tragitto a ritroso andremmo a conoscere posti in cui sarebbe meglio non avvicinarsi.

    Grazie narratore!!!

    Di quest’erba fatta a vite, sinuosa e abbondante, ne è piena la foresta. Trovare il libro significa perciò che non è stata cosa semplice…

    Come facciamo a saperlo? Da dove siamo vediamo tutta la foresta? Ah no è sempre il nostro amico narratore a dircelo. Grazie!

  74. 1874 Dan

    Primo non sono incavolato.
    Secondo l’irritato mi sembri te (sennò te ne staresti buono-buono): dunque a riflettere devi essere te, secondo il tuo giudizio…
    Ti mostro un mostro (un incompreso).
    Poi torniamo a parlare d’arte se ti va… Se poi invece ami tantissimo Dante, e non t’è faticoso, libero di chiamarlo artista o netturbino.
    http://www.youtube.com/watch?v=8bcIheiKiVY
    http://www.youtube.com/watch?v=D9Oe0sBOt1s

    Per ultimo, visto che la capacità critica pullula, in questo sito, vorrei chiarire una volta per tutte che avere capacità critica non significa avrne una artistica: si può demolire con una frase sciocca tutta l’arte della storia… da qui a dire che s’è anche in grado di ricostruirla, ce ne passa. Fatti e non parole. Se siete più bravi, magari! Io li desidero i rivali, sono per le sane e sante sfide… Se poi ve ne venite fuori col SdA colorato come whinny the phoo, ve lo tiro…
    Oppure si può essere una categoria ancor peggiore: non faccio niente e smonto. Lo puoi fare se sei un dio ozioso, non se sei un ozioso e basta.

  75. 1873 Dan

    Sempre in Lector In Fabula, Eco parla di A Drame Bien Parisien…
    Se lo leggete, vi renderete conto che è ben poca cosa, rispetto a quel che avanzo nel libro -ovviamente non me ne arrogo il merito: un libro è frutto dei tempi come un televisore o una lavastoviglie.
    Lì t’accorgerai che esistono moltissimi modi d’interpretarlo: è stato fatto un esperimento nell’Universita di Bologna, nei 70, e ne sono uscite molte interpretazioni, tutte classificate in percentuale…
    Significa scrivere sei, sette cose diverse in un solo scritto.
    Nell’EdGR questo concetto s’estende, e io non mento se dico che esistono infiniti modi d’interpretarlo… perché, lasciando le azioni ai lettori, ognuno può tornare per immaginarsi cose diverse; ognuno potrebbe scrivere la propria esperienza, e notare come non coincida con quella di qualcun altro… Questo punto di forza ha un limite -non esistono punti di forza senza limiti-: lettori che non hanno una forte fantasia cooperativa nello scritto…
    Quando lo presentai al concorso, il sottotitolo era Scrivere leggendo e leggere scrivendo: la nuova frontiera della narrativa, la nuova frontiera del fantasy!
    L’ho tolto perché mi sembrava sciocco, ma credo invece che sia pertinente: perché è bene che alcuni lettori si scoraggino da subito, rivolgendo la propria attenzione in ciò che ritengono più opportuno…
    Ecco: condividere per me significa questo :-) Dunque vo a correggere il maltolto. Se hai letture da consigliarmi, fai pure!

  76. 1872 Koda

    Concordo con Cecilia e ribadisco che , per me, quindi non per regola, Dan sei un Vero Artista, infatti odio il modo quasi illeggibile che hai di scrivere.
    E, come sempre, il tuo discorso non ha né capo né coda. A questo punto se ti senti incompreso, a qualsiasi livello tu ragioni, fatti delle domande…
    Ma davvero, a volte anche persone che ci fanno incavolare hanno il dono di farci riflettere sui nostri errori, pensaci.
    Ciao.

  77. 1871 Dan

    Ma io son sereno…
    Se dai un’occhiata ai post precedenti ti renderai conto che sono stato preso un po’ di mira, secondo me immeritatamente.
    O meglio: dissociando la persona dal prodotto, direi che il libro non si merità ciò… Poi che l’artista possa dire -anche giustificare- qualcosa su quello che fa, anche lì non è detto…
    Il più delle volte prova solo ad essere canale di quel che scrive; non potrei giurare di potervi dire tutto, su ciò che scrivo, di coglierne l’essenza; ma tu stesso ti renderai conto che alcuni attacchi sono puerili, perché lo bocciano a pie’ pari come si fosse professori universitari, unicamente per dire ‘ciò che faccio io è giusto, ciò che fai te no’.
    Che io non abbia mai finito Il Purgatorio, non è che non faccia di me un lettore di Dante… e lo stesso ragionamento si può applicare ad autori maggiori e minori, anche sconosciuti.
    Questo mi sembra un discorso maturo, no ‘mi spiace, non mi piace, mi sono fermato’. Il libro è una montagna, che tu te ne vada, se la ride; starà lì per altri…
    Io i tuoi consigli li accetto, ma già mi sono ‘nutrito’, in tal senso: darò l’occhiata che desideri, ma pensando a ‘manuali’, io consiglio Lector In Fabula di Eco: non m’ha aiutato alla stesura, ma dentro c’è tutto il concetto espresso nel libro… Il libro non esiste: è punto d’incontro tra fantasia dell’autore e fantasia del lettore; è cooperazione. Dice Eco: ‘è meccanismo pigro che vive del plusvalore del lettore’… ed è verissimo.
    Credi che a me non abbia mai sfiorato la stranezza dell’opera?
    T’assicuro che sono tornato più volte a renderla come un qualsiasi libro, per poi riconoscere che non funziona (e tanto lo sapevo a memoria che ho rimesso tutto in ordine): quel libro vive di frasi assurde, tutte da coniare nella prorpia fantasia… ma smontare me non significa prenderlo di mira, perché io non sono ciò che faccio: ciò che faccio mi rappresenta, ma per un momento, prima di passare a tutt’altro… Lo stesso Hobbit è diversissimo da ISdA…
    Non ho astio per nessuno, e sono felice delle tue letture perché sono anche le mie.

  78. 1870 federico / cispo

    @ Dan:
    mi spiace che ti sia infervorato per così poco. io personalmente ho solo dato la mia opinione individuale, parziale e limitata. e l’ho data parché mi sono sentito autorizzato a farlo dal fatto che hai messo lì un link e ci hai invitati alla lettura.

    detto questo, torno a ribadire (senza entrare nei paroloni Arte e artigiani ecc. ecc., oppure nelle somiglianze/differenza con tolkien* e compagnia bella) che la mia era un’opinione-consiglio. punto.

    ritengo che sia buono e giusto sperimentare, a patto che si sappia da dove si parte e dove si vuole arrivare. e che i manuali (ben recensiti su questo sito) potevano essere uno strumento aggiuntivo per la tua sperimentazione.

    non vedo la necessità di indispettirsi o dare giudizi approssimativi su tutti gli avventori del sito dopo che sono intervenuti per commentarti solo due o tre.

    ripeto il concetto del mio post precedente: leggi con serenità quanto ti viene consigliato e, senza inalberarti immeritatamente, rifletti a palle ferme su cosa puoi prendere dei consigli dati. punto.

    perché inalberarsi tanto? sinceramente non lo capisco. se ritieni che la mia opinione (che ho dato dopo aver letto due volte il tuo racconto) sia fuffa (parola presa in prestito da Gamberetta), allora amen. perché ti inalberi tanto?

    * (del caro tolkien mi sono letto anche silmarillion, hobbit, e i vari racconti. se ritengo il tuo lavoro migliorabile non significa che io sia automaticamente inacculturato…)

    p.s.: ti consiglio di cercare su wikipedia la storia e le evoluzioni dello “psicodramma” ottocentesco. magari ti può tornare utile per la tua scrittura conoscere cose nuove…

  79. 1869 Dan

    nessuno ti vuole (o vi vuole) convincere che non sia arte; ma credo sia proprio questo il punto, purtroppo…
    Che si è finiti (sig) per crederla altro. Cioè cosa?
    Scrivere alla Straz. equivale a fare un picasso senza intenzione -cioè voler prendere dal vero e non riuscire a restituirlo.
    Che l’arte narrativa debba compiacerti, è un pensiero molto giovane; è probabile che io non mi rivolga a persone della tua età -e questo lo sapevo anche da me; questo lo sanno anche gli editori, tant’è che pubblicano ciò che tu puoi leggere e io no.
    Ogni scrittore vuole il suo pubblico.
    Se il tuo sarà più numeroso me ne farò una ragione… Già me la sono fatta.
    Una cosa che ‘detesti’, non significa una cosa che fa schifo; ma liberi anche di credere che faccia schifo. Liberi anche di credere che s’è ubriachi se lo si giudica diversamente.
    Una cosa che ‘detesti’, è qualcosa che prevede uno sforzo legato all’opera, che non è solo ‘leggere’… ma è come e/o quanto.
    Lo sforzo legato a ISdA è portarsi a casa mille e passa pagine; che tu ci creda o no, nemmeno quelle pagine ti vogliono tutte così bene, ma molte sono state scritte per renderti ‘difficile’ la lettura; per te lettore, deve esistere una ‘fatica’, che è il parallelo con quella dei personaggi… Se non c’è, ti consiglio altro, non so: il Piacere di D’Annunzio, scritto solo per deliziare il pubblico…
    Che LEdGR sia un libro destinato a pochi, è cosa da me da tempo assai nota: è il libro stesso che fa una severa cernita dei suoi lettori, dunque è anche abbastanza inutile puntualizzare su questo. Eppure t’assicuro che vi sono lettori arrivati fino in fondo che si sono divertiti moltissimo. Forse più abituati a gdr e interazione. Ma ogni libro vuole i suoi lettori, non puoi dire a prescindere che esiste (o debba esistere) solo ciò che ti piace. Sarebbe pretesa assurda.
    Poi vorrei sconsigliare di assurgere a direttori d’orchestra quando a stento si suona il piffero (con quegli ah in fondo bellissimi, di ricordarsi qualcosa che è sfuggito, come a dire: beccate questa e pure questa. ???): i più di voi, a Howard, Tolkien, Lovecraft, hanno fatto spallucce… letture invece che consiglio vivamente, prima di dire ‘so di fantasy’. E che tu ci reda o no: sì, la narrativa è arte. Purtroppo per noi, ma è arte.

  80. 1868 Dan

    per non crescere mai…

  81. 1867 Cecilia

    @tutti
    domando scusa, ma Dan proprio me le tira.

    Lo odiate? Meglio; perché la vera arte a mio avviso si deve detestare. Se ti compiace, già non è arte… al limite è artigianato

    Capisco. Gli egizi, i greci classici ed ellenici, le cattedrali romaniche e gotiche, Giotto, Tiziano, Raffaello, Michelangelo… tutto artigianato.
    La vera Arte, con la maiuscola, è “Merda d’artista” di Manzoni, visto che la detesto.
    Solo a me sembra una stronzata grande come un palazzo?

    “la vera arte si deve detestare”
    Ma chi la apprezzerà mai allora? Nessuno. Scema io, che credevo che l’arte fosse fatta per piacere. E scemo Giotto con tutti gli altri, che quando dipingevano lo facevano per far piacere le loro opere.
    Bah.

    Ah, e per concludere, forse non ti sei accorto che qui di “Arte” non si discute. Si discute di narrativa fantastica e come fare per scrivere e/o leggere dei bei libri. Libri piacevoli, non da detestare e lanciare fuori dalla finestra, frustrati per aver letto una schifezza ma – ehi! consoliamoci! – se la odiamo vuol dire che è vera arte! Ma tu davvero hai tempo da buttare per guardare/leggere/ ascoltare cose che odi, convinto che siano Arte? Contento te. Io preferisco spendere il tempo in cose che mi rendano felice.

  82. 1866 Dan

    Tu puoi vedere il divertimento ovunque ritieni opportuno; io con l’arte canonica -quella reperibile- non mi diverto: nessuno ha superato Tolkien, nel senso che nessuno ha proposto qualcosa di nuovo, dei meccanismi immaginativi che andassero al di là… Liberissimo(/i) di credere che siano tentativi fallimentari; dal mio punto di vista, meglio tentativi che certezze idiote -legate al farsi spingere per inerzia da un libro vecchio di 50 anni…
    E, sempre dal mio punto di vista, L’EdGR è ‘qualcosa’. Qualcosa che muta e cambia anche per me che ne sono l’autore. Lo odiate? Meglio; perché la vera arte a mio avviso si deve detestare. Se ti compiace, già non è arte… al limite è artigianato. La vita è una rincorsa al parossismo, l’arte deve riflettere continuamente questa sfida, la rottura del prevedibile e il raggiungimento dell’imprevedibile.
    Se mi parli di manuali, mi parli di un’arte che non intendo frequentare; che non sarei in grado di restituire per il semplice fatto che non m’appartiene (non voglio, non desidero m’appartenga).
    L’arte da manuale la lascio agli scolari -ne sono piene le librerie, di scolaretti osannati dalla MadrePatria, tronfia d’idiozie e d’idioti.
    Ho già fatto i miei complimenti, ad esempio, a gamberetta, per il coraggio d’essersi lasciata alle spalle il passato prossimo e di aver accettato il presente indicativo quale strumento di contatto con un ‘ora’ e un ‘presente’ che è percepibile… era ora! Perché le librerie sono strapiene di coglionazzi che vedono nel passato il tentativo d’immaginarsi lì presenti in una storia magicamente recapitata dalle loro menti perspicaci… e poi t’accorgi che son’ tutto fuorché fiabe -solo la vera fiaba riesce in questo. E’ un andare oltre, di certo, il consueto… se poi ama i manuali, e voi con lei, ve li lascio volentieri. Io sono per la rottura degli schemi -ed ogni rottura, anzi, solo ogni rottura apporta reali modifiche al genere, tanto quando ha pubblico, che quando non ne ha. ISdA oggi ci piace, ma è stato scoraggiato in più punti dall’editore… Insolito il modo di svolgere la storia, il punto di vista non onniscente come nell’800, ma fisso sui personaggi, un nemico inesistente -non concreto e non combattuto. Ma oggi ci piace.
    La Storia Infinita ha avuto sorte simile: rifiutato più o meno da ogni editore, all’inizio… Un personaggio che entra in un libro…? Sia mai!
    Eppure è solo nel coraggio d’una nuova sfida l’atto artistico, e non in altro… perché nessun artista si può compiacere di ciò che già c’è.
    Che merito avete se, andando a brevettare qualcosa, vi presentate con una dinamo? Eppure, Stra. Tro. e io ci metto Terry Brooks e chi vi pare a voi (una valanga di stupidaggini) è come se, inventata la dinamo, si presentano per brevettare la ruota. Liberi però di vedere il piacere, il divertimento, l’avventura, il vero, compiacente sforzo di leggere in ciò che vi pare… Non sono in cerca di pubblici o critici -fra l’altro non ne vedo in tutti i sensi.
    Supponevo di condividere qualcosina con qualcuno ma ero in errore -mi succede spesso, di essere in errore, ve l’assicuro; pensate che ancora mi sforzo di credere che esista un modo editoriale…
    Condividere per me non significa propagandarmi, intendiamoci: io non fiuto possibilità per alcuno, nell’originalità… Singifica confortarsi e confrontarsi (allitterazione e non ripetizione).

  83. 1865 lilyj

    Peccato che HP sia un altro pianeta rispetto nihal nella valle di lacrime =_=
    E ‘sta gente viene pagata per fare il mocio… gah.

  84. 1864 DagoRed

    Cito l’Espresso di questa settimana, in un articolo sull’aumento della lettura fra i giovani:

    A rispondere all’“Espresso” è una delle regine del fantasy, Licia Troisi, autrice di “Cronache del mondo emerso” (Mondadori), un best-seller da due milioni di copie. «Nel fantasy la singola persona può creare la differenza», spiega, «i teenager hanno bisogno di crederci. Io mi sento vicina a loro, ho cominciato a scrivere a vent’anni e ricordo bene l’adolescenza. Le mie protagoniste cercano un posto nel mondo, proprio come i miei lettori». Lettori che le scrivono su liciatroisi.it, le mandano disegni, racconti con i personaggi dei suoi romanzi e aspettano la nuova saga, “Il regno di Nashira”, prevista per novembre. Il successo del fantasy viene spiegato così da Maria Grazia Mazzitelli, direttore editoriale Salani: «Descrive
    un mondo “altro” dove tutto è possibile. Dove la lotta tra il bene e il male è molto netta». Non conta soltanto questo: «Pensiamo alla fusione sorprendente di elementi che convivono nella saga di Harry Potter: la scuola, il coraggio a ogni costo, la maledizione, la perdita dei genitori, l’introiezione del male».

    A dimostrazione che lammerda in Italia sa essere politicamente biparisan.

  85. 1863 Zave

    gamberetta aveva detto che ci sarebbero stati articoli nel mese di agosto e invece niente.
    uffi :(

    va beh che mancano ancora alcuni giorni a fine mese :D

  86. 1862 federico / cispo

    edit: Joyce e non Joice.
    sorry.

  87. 1861 federico / cispo

    @ John Smith: simpatico il sarcasmo, a mio avviso un po’ aggressivo. Ma simpatico.

    @ Dan: non credo fosse intenzione di alcuno (sicuramente non mia) offenderti.
    Credo però che sia ottimale per ogni autore accantonare il più possibile il proprio amor proprio (allitterazione o ripetizione?) e cercare di dividere le critiche costruttive dal sarcasmo.
    almeno per riflettere sui consigli e magari dire “no grazie” a palle ferme!
    oppure prendere quello che di buono c’era in quei consigli e crescere!

    d’altra parte il link ce lo hai messo tu e quindi avevi voglia che gli altri (chi interessato) lo leggesse. se poi io ho i miei gusti e John Smith i suoi, entrambi abbiamo il diritto di esprimerli (almeno credo).

    riguardo poi, nello specifico, alla questione dell’immedesimazione e di Tolkien che incontra Joice e dello pseudo-psicodramma e di tutto il resto. sono opinioni pure e semplici.
    God Save the Queen gli sperimentatori. Però solo quelli che sanno da dove sono partiti e dove hanno intenzione di andare (anche grazie all’ausilio dei famigerati Manuali di Scrittura).

    credo di essermi meritato la fogna anche io. lol

  88. 1860 arnica

    @merphit, ho letto la recensione di Unika sul blog Zweil e giuro sto ancora ridendo.
    (confesso però che non ho ben capito di chi sia il blog: del Duca?però in tal caso non ho ben capito perchè ogni tanto dica “come piace al duchino” o “grazie al Duca per la foto”o roba simile.
    illuminatemi a riguardo ve ne prego ç__ç

  89. 1859 lilyj

    Minuscola errata corrige: ‘mug’ sarebbe ‘credulone’ più che ‘sempliciotto’. Ieri non mi è venuta la parola più giusta U_U

  90. 1858 Merphit Kydillis

    Sono tornato qua dopo un periodo d’inattività, ed ecco che ti trovo la Terra del Vento devastata… questa volta non dai troisiani, da ma un compagno di merende utente che non si capisce se è un semplice troll o un “crociato”. E anch’io finirò nella Fogna, scusami Gamberetta ç__ç

    Dan, per cortesia: lascia stare il povero maghetto (rinchiuso in un ospedale di igiene mentale dopo l’incidente che lo ha pure sfigurato), e rivolgi la tua persecuzione su Unika, la saga fentasy di E.J. Allibis. QUELLA è una cosa blasfema, soprattutto il “teologo” Craig Walden.

  91. 1857 Ezio Stimato

    Oh santo cielo non ci posso credere che qualcuno legga quelle stronzate in quei link e possa minimamente credere che siano vere. Fatti curare, sei chiaramente affetto da paranoia e manie persecutorie.

    La prossima volta ci linki un libro di Giacobbo per dimostrarci che Gesù era un alieno? Penso sarebbe più divertente di tutte ste fregnacce.

    Un’estratto particolarmente divertente

    In 1995, it was estimated that some 100,000 Americans, mostly adults, were involved in devil-worship of some sort. Today, more than 14 million children alone belong to the Church of Satan, thanks largely to the unassuming boy wizard from 4 Privet Drive.

    AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!! Quindi in America fanno il censimento della chiesa di satana? E i bambini vanno in giro a dire “Ehi guardami sono satanista grazie a HP!!!”, citando un grande italiano d’altri tempi: “ma mi faccia il piacere!”.

    Ah per rispondere meglio al tuo messaggio:
    -Chi frequenta un po’ internet sa che dentro ci trovi di tutto, dai lolcat alla valanga di cazzate che ci hai propinato tu
    -Se hai il doppio dei miei anni significa che sei ben oltre l’età dove dovresti smettere di credere in ste cagate e cominciare a pensare con la tua testa. Anzi col doppio dei miei anni sarebbe il caso che invece di pensare a complotti paranoidi di scrittrici inglesi ti facessi controllare la prostata, che ad una certa età può cominciare a dar problemi

  92. 1856 Eosforo

    Dan, ho aperto il primo link e l’ho chiuso dopo tre secondi. Caro, sono gay. E non per Harry Potter, che tra l’altro non mi piace neppure molto.

    Ma non ti viene in mente che i messaggi li mettano appunto per vendere. Ne discutevo l’altra volta con uno che crede che Lady Gaga sia un’illuminata. Gli ho risposto che per me lei manco ci crede, ma sfrutta tutti quei creduloni che ci credono per vendere. In pratica, vi prende per i fondelli! E sai, credo mi divertirò anch’io col mio romanzo. Quando mi pubblicheranno, mi daranno dell’illuminato e del satanista, e non sai quante risate mi farò a leggere i commenti di gente come te :D Ah, non sono né illuminato né satanista.
    E poi, mai sentito parlare di pareidolia?
    Per me tu sei solo un fanatico religioso. Ecco il danno che fanno i dogmi sulla mente umana. Vai da uno psicologo, uno bravo però. E informati prima di parlare: prima ti avevo detto che sei ignorante sul satanismo, ora aggiungerei anche sul fantasy. Leggi Swanwick e VanderMeer, poi ne riparliamo.
    E poi, parli tanto di scomuniche, ma che validità dovrebbero avere? Ti dico la mia opinione in merito, senza voler offendere qualche cattolico qui presente: se fossi credente penserei che la Chiesa Cattolica sia opera di Satana. Anzi no, mai letta l’Apocalisse? Il falso profeta, ecco. Per fortuna sono agnostico, quindi non mi devo porre questi problemi. E soprattutto, non me ne può fregar di meno di ciò che pensa il Papa. Perché dovrei dare ascolto a un’organizzazione che non fa altro che insultarmi? Senza contare tutti i danni che fa al mondo, ovvio.
    Ti lascio con questa citazione:

    «Voi avete insultato me» l’ecclesiastico aveva una voce dolce e suadente. «E tramite me la divinità» l’alito d’incenso e olio profumato.
    «La divinità ci ha donato un cervello» disse una donna incatenata in prima fila. «Perché non dovremmo usarlo?»
    «Sei solo un’eretica. Donna, per giunta. Povera, hai la mia compassione.»
    «Quando la gente saprà di tutto questo, scoppieranno rivolte in tutto Higashi.»
    «Illusa» si voltò verso l’altare, prese una ferula terminante in croce a tre braccia. «Le pecore non si rivoltano» la alzò. «Seguono solo il loro pastore verso la beatitudine.»
    «O verso la dannazione» ribatté un uomo incatenato in penultima fila.
    «Io sono solo un messo della divinità» l’ecclesiastico prese a giocherellare con le collane d’oro. «Sono solo un umile Teocrate.»

    Spero che i tuoi occhi non brucino per cotanta blasfemia ahahahahah

    Ps: che bello, finiremo in fogna. Non ci sono mai stato :D

  93. 1855 arnica

    ah,ispirata dal commento di lily, se hai il doppio della mia età significa che hai 42 anni.
    avere 42 anni e argomentare con due link abbastanza risibili i messaggi subliminali in harry potter,commentando un libro senza manco averlo realmente letto, travisando così la trama,e giudicare un testo in base alle scomuniche ha avuto…
    beh hai del fegato poi a dare degli infantili a noi.

    @lily
    guarda non ho idea di come fare la ricerca all’interno della pagina ç___ç mea culpa,sono proprio una cippa in queste cose. però la tua spiegazione mi ha illuminata(no, non faccio parte degli Illuminati ora),e mi conferma maggiormente la pochezza delle sue argomentazioni

  94. 1854 lilyj

    @arnica: niente di che, per ‘sostenere’ che HP è stato scritto dal DDDDiavolo ha insinuato che il termine ‘babbano’ era un riferimento a babbo Natale… basta che fai una ricerca all’interno della pagina (ma ho mac e non ho idea di come si faccia col pc).

  95. 1853 arnica

    sì, molti ci vedono messaggi subliminali, peccato che si riesca a leggere messaggi subliminali pure nella pubblicità del detersivo o nel cognome della vicina di casa,quindi francamente mi sono rotta abbastanza di questa storia. letteralmente,se dovessimo fare qualcosa senza messaggi subliminali(presenti secondo alcuni)..non potremmo fare niente,vedere niente,leggere niente. sono arrivata alla conclusione che sono una scusa per rendere la gente imbecille e spaventata da tutto, con questo spauracchio della massoneria, degli illuminati…non siamo certo tutti dei maniaci sessuali se a tre anni abbiamo visto il re leone e c’era scritto SEX nel cielo, nè diventiamo automaticamente aspiranti suicidi se ascoltiamo determinate band, nè nazisti se si nasconde una svastica nel reclaim di un prodotto.a maggior ragione non diventiamo satanisti e scemi leggendo harry potter.
    mbah. è molto stancante e poco produttivo.

    altrettanto buona notte, giusto per educazione.

  96. 1852 lilyj

    Caro dan, se ho la metà dei tuoi anni sei da istituto geriatrico… U_U E il livello delle risposte che hai ricevuto è ben superiore al livello delle tue argomentazioni. A mai più rileggerti.

  97. 1851 Dan

    Oh adesso caratteristica del Fantasy è il bene e il male con le maiuscole… scemo io che pensavo che la caratteristica del Fantasy fosse appunto l’elemento fantastico.

    Hai detto bene, scemo: perché che il fantasy si basi sul fantastico lo sa pure un bambino… Ma solitamente siete sempre così…? O solo co HP? Chi frequenta (un poco, mica tanto) internet, o you tube, si renderà conto che non sono l’unico che la vede così; molti msg sub. sono già stati individuati da ragazzi che -suppongo, dato il livello d’argomentazione- avranno sì e no la vostra età…
    Perché continuo a scrivere; iniziai con -eh! Ma non lo sapete come trattano certi fan di HP!- e concludo dicendo: ecco: se non lo sapevate -o ve l’eravate scordato- ecco un bellissimo esempio! Troll, babbano e piscia-a-letto!
    http://www.jesus-is-savior.com/False%20Religions/Wicca%20&%20Witchcraft/hp_homo.htm
    http://www.gabriele-kuby.de/harry_potter.htm

    http://www.jesus-is-savior.com/False%20Religions/Illuminati/illuminati_exposed-part_3.htm
    Il secondo spiega dettagliatamente molte cose; tanto per dire che, anche chi non sa di narrativa, è molto infomrato su molti argomenti…
    Poi basta perché sinceramente esser trattato così da persone che avranno sì e no la metà dei miei anni (l’ho inteso tardi, sorry)… Complimenti a mamme e babbi per il caratterino. This is the end -perché altro da spartire, sinceramente non ho. Rimpiango un moderatore che francamente non ha avuto il piacere di conoscere, in questo sito, ma evidentemente il climino che s’è creato fa parte di quel non so che di folcloristico che dovrebbe renderlo primo in Italia per il fantasy -andiamo benissimo! Suggerisco di sostituire il rosa col rosso.
    Notte, angioletti.

  98. 1850 John Smith

    infognateci tutti, ma devo farlo:

    E’ Tolkien che incontra Joyce, altro che manuali

    Faceva un freddo cane, a Trieste, e Joyce arrancava verso casa dopo una notte passata a bere. “Nora mi romperà le palle pure stasera. Cristo…” Pensò. Stump! Il marciapiede continuava a colpire la sua faccia. – Ma porc…! – Era un marciapiede violento. Mentre si toglieva la neve dalla faccia, uno strano ragazzo gli si mise di fronte, fissandolo. O almeno così sembrava, era buio, e Joyce non lo vedeva bene in volto.
    - Ettore, levati dai coglioni, ti ho già detto che la raccomandazione coi francesi ce l’hai.
    - Ash nazg durbatuluk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatuluk
    agh burzum-ishi krimpatul.
    - Ah perfetto. Il tuo inglese fa schifo come al solito. Aspetta… – Joyce guardò meglio il ragazzo. – Ma tu non sei Ettore. Sei troppo giovane e… – Annusò. – Puzzi di inglese!
    - È triste incontrarsi soltanto in questo modo, alla fine. Perché il mondo sta cambiando; lo sento nell’acqua, lo sento nella terra, e l’odoro nell’aria. Credo che non ci rivedremo più.
    - Eh?
    - No scusa. è che sto facendo gdr ma ho perso il mio master. Pensavo fossi tu. Colpa del buio. Ciao.
    Joyce vide allontarsi lo strano ragazzo, fino a quando lo perse di vista. Poi tornò a casa, e in futuro ricordò questo evento come un effetto collaterale del rum.
    Intanto, il signor Manuali era da solo, a casa sua, a passare il tempo contando i fiocchi di neve che vedeva attraverso la finestra del salotto. come sempre.

  99. 1849 arnica

    lily, ho perso il pezzo sul gergo babbano, dove l’ha scritto?(oppure la mia mente ha rimosso per farmi un favore,non so XD)

  100. 1848 lilyj

    Metto un paio di puntini sulle O… feedando il troll, purtroppo, ma non ce la faccio a trattenermi, visto che è l’ennesima prova che il tizio spara boiate senza accendere il cervello.
    In Italia HP è una traduzione dell’originale in inglese (oooh! che stupore). Il temine ‘babbano’ che viene idiotamente collegato a babbo Natale (XD) in originale è ‘muggle’… mo’ vienimi a dire a quale concetto religioso si può collegare. La stessa Row ha detto di aver creato il termine partendo da ‘mug’, termine gergale per ‘sempliciotto’ o giù di lì.
    Quindi se si evitasse di dire stronzate così palesi ne sarei grata.

    PS: voglio la fogna! ^_^

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