La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 2047 Hendioke

    Vi trovo entrambi esagerati.
    Pereira,
    Gamberetta se un libro ha delle qualità le mette in luce (nel caso di Twilight se non l’hai letto spero vorrai fidarti di me che mi son spinto fino a metà di qualità non ne ha, a parte l’esser stato scritto in inglese corrente e avere un protagonista, se vogliamo considerarla una qualità, con cui è un attimo sostituirsi).

    Emile,
    Se a Gamberetta un libro non piace non ne nasconde le qualità ma ne esalta i difetti con un accanimento che fa sospettare dell’oggettività delle sue critiche.
    Oltre all’esempio su HP che facevo sotto ricordo che nella recensione di un libro a suo dire orribile (e certamente brutto) riportò e critico durissimamente, oltre a degli estratti oggettivamente indifendibili, una frase d’una riga descrittiva di un ponte.
    Una frase probabilmente infelice per la scelta dei termini ma che difficilmente poteva definirsi oggettivamente errata visto che serviva a definire quel ponte come un tipo preciso di ponte fra i tanti tipi possibili.
    Ne scoppiò una discussione di non ricordo quante pagine a riguardo XD
    Invece se un libro le piace non arriva a riportare e criticare come errori frasi così al limite dell’oggettivamente giusto sbagliato, anzi ci passa sopra quando magari in altri libri vi dedicherebbe un paragrafo.

  2. 2046 Pereira

    Purtroppo per fare un lavoro del genere dovrei aver letto i libri recensiti, forse in futuro se ne riparlerà.
    Tuttavia vuoi farmi davvero credere che anche in “porcate” come Twilight non ci sia davvero neanche una qualità che si possa mettere in mostra? La verità è che non si è mai neanche sforzata, far leva sui difetti esaltandoli al massimo per sommergere i pregi è molto più semplice e sicuramente più appagante, non ho mai parlato di un lavoro di glossa su tutti i libri che “recensisce”.

    Riguardo l’oggettività sappiamo che queste recensioni si basano su una serie di conoscenze e vari manuali. Guardando però le sue considerazioni sugli stessi potrai notare che vengono criticati a loro volta (tipo quelli sulla descrizione: esempi pessimi, trattazione superficiale ecc.) se si arriva a criticare la fonte dello stesso metro di giudizio che ci si pone, secondo quale criterio puoi ancora andare a definirlo come oggettivo? Non riguardava il fatto che i manuali non convincessero ME, ma che a tratti anche la stessa Gambera sollevasse obiezioni a riguardo.

    Almeno Dan sembra aver capito molto bene ciò che intendo, evidentemente ciò che dico qualche riscontro ce l’ha.

  3. 2045 Emile

    “A dir la verità un buon recensore dovrebbe possedere anche la capacità di2 riconoscere ad un’opera le qualità che presenta”

    Ma hai letto/capito il mio intervento almeno? Se un’opera presenta pregi OGGETTIVI di una certa rilevanza (no, “Edward è troppo fico” NON rientra nella categoria) e il recensore li ignora, commette un errore, e questo rientra perfettamente nel mio discorso sui commenti che mettono alla luce qualche errore nella recensione. Ma io ancora aspetto qualche esempio PRATICO in merito, tu che mi citi un dannatissimo passo scritto da G. che presenti un simile problema.
    Sottolineo quel “di una certa rilevanza” però: se un libro fa acqua da tutte le parti non mi si può venire a dire “ehhh ma quell’X personaggio che appare a pag 39 e 40 è ben tratteggiato e G. non l’ha sottolineato!”, che mi metto a ridere: devono essere pregi in qualche modo in grado di far pendere la bilancia della valutazione un pò meno verso il negativo.

    “Per il resto non mi sembra che tu abbia toccato i miei esempi sulle sue considerazioni mosse agli stessi manuali che dovrebbero essere “esempi di buona scrittura” oggettiva.”

    Ancora non riesco a capire se prendi per il culo o meno, boh.
    Ma che devo toccare? Ma ti pare che ora vado a rileggermi tutti i vari pezzi in questione cercando di capire cosa intendessi TU sulle sue considerazioni ecc??? Fammi qualche dannato esempio PRATICO di commento di G. ad un manuale che non ti ha convinto e ne riparliamo, parli sul NULLA e pretendi pure risposte, lol.

  4. 2044 Dan

    Già dire che debba esistere un gusto universale (valido per tutti, e nei tempi dei tempi) è quanto di più ridicolo: io sono indifferentemente lettore di Borges, Calvino, Tolkien, Lewis, eppure questi autori differiscono in stile così tanto da credre che sia impossibile che una sola persona se ne innamori.
    In effetti, se ognuno di noi ha il suo bel mondo fantastico da mostrare, perché non dire che tale mondo è anche fatto di personalissimi ritmi narrativi, e stili, e vocabolari?
    Lo troverei ben corretto; ogni comico si dice che ha i suoi tempi comici, e ciò avviene anche in scrittura. Ogni scrittore ha in mente le sue storie, che vogliono nascere in lui perché solo lui ha lo stile e il vocabolario adeguati.
    Sono estremamente d’accordo anche sull’idea che possa essere del tutto erroneo estrapolare dei pezzi, per quanto incisivi e rappresentativi: la narrativa è fatta di informazioni acquisite per l’80, 90%, e sarebbe come pretendere di giudicare una poesia dalla sua metà.
    Comunque, se l’esercizio di introdurti in un mondo non funziona all’inizio, il giudizio sull’opera è inevitabilmente compromesso.
    Forse sarebbe giusto interessarsi di quei libri che, avendoci correttamente catturato, c’hanno poi deluso nel percorso: sarebbe molto meno fazioso e più interessante.
    Se sfogo è, il suo, lo ritengo uno sfogo più che comprensibile; opinabile il metodo, a mio avviso, e le argomentazioni dello sfogo, che vertono sempre su delle regole che io non percepisco come imprescindibili. Fra l’altro, non vedo come non si possa trovare nell’accantonato Manzoni il padre fondatore del ‘piacere di mostrare’ (ripeto, non diciamo regola ‘ché nessuno dovrebbe bocciare nessuno se un mancato mostrare è un giusto non mostrare onde lasciare che s’interpreti e ci s’immedesimi).

  5. 2043 Pereira

    A dir la verità un buon recensore dovrebbe possedere anche la capacità di riconoscere ad un’opera le qualità che presenta senza lasciare il compito ai commentatori, da questo punto di vista quello di Gamberetta è un lavoro fatto a metà proprio perchè si concentra unicamente sul lato distruttivo.
    Ad essere precisi in certi casi più che recensioni si dovrebbero chiamare “sfoghi”, il prendere pezzi del testo avulsi dal contesto e commentarli in modo distruttivo è un lavoro che è possibile fare su qualunque opera con risultati ottimi.

    Riguardo il sarcasmo ho già specificato che quando lo utilizza non riguarda tutti i suoi interventi ma una buona parte, senza dubbio più di quanto consigliato.

    Per il resto non mi sembra che tu abbia toccato i miei esempi sulle sue considerazioni mosse agli stessi manuali che dovrebbero essere “esempi di buona scrittura” oggettiva.

  6. 2042 Dan

    Se ho ben capito la ‘regola’ (io preferisco definirlo vezzo, ‘ché le regole ce le hanno solo i militari) dello sciòdontel, e la sua negazione, vogliono dire una lente d’ingrandimento maggiore o minore data una data situazione. Ora, credere che sempre bisogni afferrare uno strumento di lavoro al posto d’un altro, io lo trovo ridicolo tanto quanto il credere che bisogni utilizzare le due lenti a discrezione propria.
    Sarebbe come se un chirurgo, affezionato al bisturi, non faccia altro che tagliare.
    Direi semplicemente che dipenda dalla situazione offerta dal racconto…
    Ende diceva: io non mi devo rendere conto della scrittura. Sarebbe come se in un film non faccio altro che indovinare la telecamera: sarebbe un occhio malato. La bella regia è quando ti dimentichi della telecamera, e il bravo scrittore è quello che riesce a farsi dimenticare per dar pieno posto alla storia esposta…
    Ora, mostrare sempre è sbagliato per il semplice fatto che il fruitore è impassibile e incapace d’interpretare ciò che immagina: la sua fantasia è pluriforzata, e si deve arrovellare le meningi per sapere puntigliosamente com’è che deve figurare una tale scena secondo la testa dell’autore. Se questo dovesse essere il metro di giudizio, cinque minuti di narrativa peserebbero come tre secoli di storia. La penna, poi, sarebbe usata impropriamente, a mio avviso, perché esistono altre arti descrittive fino al pedante, che la scrittura: la pittura, la cinematografia… La scrittura non è arte visiva, è arte d’interpretazione.
    Il bravo scrittore è colui che ‘feconda’ la fantasia del lettore secondo il principio richiesto dalla storia (possono immaginare tutto, TRANNE che questo questo e questo). La obbliga verso una direzione, ma non la forza o costringe.
    Uno scrittore, in qualche modo, dev’essere mentalmente in un calcolo delle probabilità: è obbligato a figurarsi, dato il suo scrivere, cosa il lettore possa immaginarsi, e al limite correggere se non vuole assolutamente che una data scena figuri in un modo che ritiene non congeniale. Anche non volendolo, la scrittura è una regia in comune.
    Nessuno può dire di aver visitato Fantàsia per quello che è, ma di certo potrà dire d’aver visitato la propria Fantàsia, che muterà di certo alla prossima lettura.
    G. non usa sempre questa regola (fortunatamente): il coniglio bianco dà una botta al pacchetto e ne esce una sigaretta, che poi fuma.
    Ma se io lettore lì avessi avuto il capriccio di dirle: ma come dà questa botta? In che modo è fatta la zampa? Come regge il pacchetto? La sigaretta come devo immaginarla, fra due unghie? Ecc., sarei un lettore pedante e scorretto: la storia non lo richiede, e in questa mancata richiesta figura anche l’ironia dell’assurdo e la regola del dato illogico che assumo come logico per amore della storia e dei personaggi.

  7. 2041 Emile

    Espando un secondo il discorso sui “commenti” perché son stato un pò sintetico e vorrei si capisse bene il punto.
    Un commento di un lettore ad una recensione può essere rilevante per la recensione stessa solo a ben precise condizioni:, e cioè che analizzi in maniera corretta (o perlomeno in maniera che ad una prima analisi possa sembrare corretta) un determinato aspetto dell’opera, e lo faccia offrendo un punto di vista diverso da quello del recensore (perché se si ripetono le stesse cose non serve a nulla ovviamente). Questo perché, in quel caso, si getterebbe perlomeno un’ombra sulla recensione: se chi ha commentato è nel giusto allora il recensore, che aveva analizzato in modo diverso quell’aspetto specifico, è nel torto, la sua recensione non è totalmente accurata.
    Ma, come vedi, in quel caso il commento rivelerebbe solo in modo del tutto indiretto, come un mezzo per far notare un errore nella recensione.
    Prova ne è il fatto che, se invece G. parlasse dei buchi logici della storia e un altro rispondesse “chissenefrega dei buchi logici, io leggo HP per la freschezza dei personaggi” cadremmo nell’ambito del commento totalmente irrilevanti ai fini della valutazione della recensione, visto che, dando anche per buono che i personaggi di HP “trasmettano freschezza” (?), questo non andrebbe in nessun modo ad intaccare l’appunto di G. sui buchi logici.

    Esempio di commento rilevante:

    “HP fa schifo perché ci sono un sacco di cose che rimangono senza una spiegazione sensata, come la Bacchetta Realizza Desideri che viene usata solo 1 volta in tutta la saga!”
    “Gamberetta cazzo dici? Nel terzo libro si diceva chiaramente che la bacchetta si scaricava totalmente dopo averne esaudito uno!”

    Se quel che dice il commentatore è vero G. in quel caso ha toppato, c’è poco da fare. La sua recensione è macchiata da un difetto oggettivo.

    Esempio di commento NON rilevante:

    “Il Cattivone Finale si comporta come un povero pirla, aveva in mano il protagonista e invece di farlo secco lo sfida ad una gara di indovinelli!”
    “Ma chissenefrega G. : sta cosa l’avevo notata anche io, ma HP è figo per la caratterizzazione dei personaggi, per la trama avvincente e per lo stile di scrittura impeccabile!”

    A quello che hai detto a te interessa leggere cosa ne pensano i vari lettori di un’opera e quindi anche commenti come questi dovrebbero interessarti, e va benissimo, come avevo già detto. Il punto però è che in questo caso il commento non ha il MINIMO impatto sulla recensione, non può in nessun modo servire come strumento di critica ergo, ai nostri fini (valutare la qualità della recensione di G.) è totalmente inutile.

  8. 2040 Emile

    Andiamo già meglio, stavolta qualche argomentazione l’hai portata; non cambia però il fatto che il tuo discorso di fondo non abbia per me il minimo senso.

    “da detrattore preferisco conoscere perchè sia piaciuto, cosa passi per la testa di chi è riuscito a gradirlo”

    Mi spiace ma quella descritta da te NON è una recensione, al limite potrebbe essere un’analisi sociologica o salcazzo, magari interessante ma totalmente altra cosa. In una recensione si prova ad analizzare obbiettivamente un’opera secondo canoni il più possibili oggettivi, mettendone in luce pregi e difetti; NON ci si sofferma sul perché e il percome “Twilight sia piaciuto così tanto a milioni di id…adolescenti!1!1″ o roba simile perché NON è quello l’argomento di una recensione. Dici che i commenti dei fan di HP ti hanno interessato, niente di male: ma questo non c’entra un TUBO con l’argomento “recensione”, a meno che da un commento non salti fuori qualche errore o imprecisione commesso da G. nel pezzo; questo naturalmente sorvolando sul fatto che G. NON abbia recensito HP, chiaramente.

    Quanto ai commenti sarcastici sono messi per “fare colore”, ma SEMPRE accompagnati da spiegazioni più dettagliate e precise del perché e del percome un certo libro faccia schifo: è vero che se si legge la rece di un libro della Troisi si troveranno un sacco di prese per il culo, ma è altrettanto vero che si potranno leggere anche un sacco di valide e approfondite argomentazioni “serie”. Il tuo appunto avrebbe senso se G. si limitasse a sfottere le opere che considera immeritevoli, ma non è così: le sfotte E le analizza, ti sfido a trovare UNA recensione dove sia presente solo il perculaggio.

  9. 2039 Pereira

    Ops non avevo letto la descrizione della sezione marciume, errore mio ^^;

    Comunque il concetto che voglio trasmettere è quello, spero di averlo espresso bene stavolta.

  10. 2038 Hendioke

    Quella su Harry Potter non è una recensione ma solo un elenco di osservazioni quindi non vi si può aspettare il rigore che di solito mette nelle recensioni. Non è un buon esempio per sostenere quel che dici, per esempio perché se fosse una recensione si sarebbe soffermata di più e meglio sui buchi logici.

    Potrebbe però esserlo per la parte in cui critica lo stile della Rowling visto che riporta estratto che ritiene significativo e lo analizza, e sembra proprio star criticando una scelta più che lo stile…ma inutile che ne scriva qui: ho già lasciato un commento di là :)

  11. 2037 Pereira

    Emile, non mi va di credere che prima d’ora Gamberetta non abbia avuto detrattori un minimo sopra il livello medio della fan di Twilight, ti sono forse rimasto sullo stomaco perchè ho detto che per me la letteratura d’evasione è “fuffa”? Evidentemente come primo post non era il massimo, ma visto lo squallore dell’intervento “consiglio sincero” non ho ritenuto necessario innalzare il tenore del mio, avrei dovuto evitare e me ne scuso.

    Non ho nulla contro i manuali di buona scrittura, anzi i pochi articoli a riguardo su questo sito sono veramente ben fatti oltre ad essere gli unici a non sembrare frutto di rabbia adolescenziale e ricerca di attenzioni (come fece notare tale Uriel al tempo sul suo blog, anche se non condivido appieno il suo intervento).

    Tuttavia ti vorrei far notare che la stessa Gambera in certi passaggi ha criticato e mosso obiezioni ad alcuni esempi fatti nei manuali, esempi che dovrebbero essere “di buona scrittura”, non ti dice niente questo sulla presunta oggettività dei tali?

    Questo sorvolando sul fatto che spesso le “recensioni” si riducono in buona parte a prendere pezzi del testo condendoli con commenti sarcastici invece di analizzarle.

    Hendioke ha colto in parte ciò che volevo dire, oltre a questo ci tengo a sottolineare che non me ne importa nulla di sapere perchè le cronache del mondo emerso faccia schifo, da detrattore preferisco conoscere perchè sia piaciuto, cosa passi per la testa di chi è riuscito a gradirlo, e questo è un lavoro che si deve fare sui due fronti.
    Gamberetta non lo fa, ha i suoi manuali, le sue regole e si limita ad applicarli, prende passaggi del libro e (se va bene) li riporta sviscerandoli alla luce dei primi, se poco poco in giornata si sente pigra si limita a schiaffarci un commento sarcastico, una panacea per chi ha poca voglia di argomentare.

    Un ottimo esempio è l’articolo su Harry Potter, da una recensione decisamente pessima si è passati ad una serie di commenti molto intelligenti in cui i fan spiegavano come mai hanno apprezzato il libro nonostante i numerosi e giganteschi plot-holes di cui la serie è piena, questo mi ha aiutato a capire la loro posizione e non sento più il bisogno viscerale di sfottere chi mi dice che superati i 14 ancora lo legge, questa è un’evoluzione del pensiero che nasce dal conflitto di idee diverse.
    Preferirei che una cosa del genere accadesse più spesso, e non da parte di chi commenta ma da chi recensisce.

  12. 2036 Emile

    “Io credo che voglia intendere col suo ultimo intervento che alle volte a G. capita di criticare scene narrate e non mostrate senza chiedersi se l’aver scelto in quel punto il narrare sia davvero un errore oggettivo oppure frutto di una scelta, opinabile ma legittima, dell’autore.”

    Eh, peccato sia tutta fuffa al vento finché non cita esempi ben precisi.
    Ma del resto, come hai detto, è un troll al 99%, basta vedere il suo commento sulla letteratura fantasy nel suo complesso.

  13. 2035 Hendioke

    Uhm, probabile che sia un troll e non ne vale la pena ma voglio provare a cercare di capire il senso del suo intervento.

    Io credo che voglia intendere col suo ultimo intervento che alle volte a G. capita di criticare scene narrate e non mostrate senza chiedersi se l’aver scelto in quel punto il narrare sia davvero un errore oggettivo oppure frutto di una scelta, opinabile ma legittima, dell’autore.

    C’è una bella differenza fra il decidere di narrare invece di mostrare le vicende di Merry e Eowyn nei campi del Pelennor o due settimane di cazzeggio a Granburrone. Nel primo caso non può che essere un errore oggettivo, nel secondo caso una scelta legittima.

  14. 2034 Emile

    Uff, ho dimenticato di inserire una cosa fondamentale, a differenza tua a me piace argomentare.

    “spesso è più produttivo mettersi anche dalla parte opposta della barricata e cercare di capire certe scelte dell’autore invece di tagliare corto e catalogarlo “incompetente” come fa la vostra beniamina”

    questa NON è una valida argomentazione, una valida argomentazione è MOSTRARE (già che siamo in tema) qualche esempio in cui G. non ha colpevolmente cercato di “capire certe scelte dell’autore”, e argomentare da lì (come mai G. ha sbagliato nell’occasione? cosa avrebbe dovuto considerare che invece non ha calcolato? ecc).
    Fermo restando che, in generale, l’idea di “ma nooo devi capire cosa voleva intendere lo scrittore!!!” mi fa sorridere visto che lo scrittore può avere in testa le idee migliori del mondo ma se non riesce a mostrarle a dovere al lettore ha comunque toppato in pieno: se G. in X passaggio ha male interpretato il senso di una frase criticandola per quello allora G. ha toppato, ma se uno si mette a sostenere che G. è scema perché in realtà Twilight voleva essere una critica al capitalismo e lei non è riuscita a cogliere la cosa quel qualcuno è un ritardato, punto.
    Quindi se hai validi esempi in cui G. ha sbagliato a interpretare qualche passaggio di un’opera (e quindi, chessò, criticando una frase grammaticamente scorretta senza accorgersi che in quel momento si stava usando il punto di vista di un idiota analfabeta) bene, altrimenti rimani piscio al vento.

  15. 2033 Emile

    “il tuo considerare chi non concorda con te come “troll” o idiota ne è la dimostrazione perfetta.”

    ROTFL
    E’ ufficiale: o sei un troll o non capisci un tubo, visto che non si tratta di “concordare con me”, ma riconoscere che 2+2 fa 4 e non 5 (ovvero che regole oggettive in campo letterario esistono eccome, a dispetto del tuo predicare il contrario); io stesso ho discusso piuttosto “duramente” con Gamberetta in passato (si parlava di 1984, è qui da qualche parte su questo sito) e non mi frega nulla se qualcuno “critica la mia beniamina”, a patto che siano critiche SENSATE e ARGOMENTATE.
    Tu nemmeno stavolta hai fornito mezzo straccio di argomentazione a sostegno di “le recensioni di Gamberetta sono penose”, ergo continua pure a trollare da solo, sei già venuto a noia.

  16. 2032 Pererira

    È una regola oggettiva, ma stabilire quando tale regola è stata usata propriamente è una questione più delicata, spesso è più produttivo mettersi anche dalla parte opposta della barricata e cercare di capire certe scelte dell’autore invece di tagliare corto e catalogarlo “incompetente” come fa la vostra beniamina (anche se quasi sempre a ragione).

    È un processo faticoso quello di sforzarsi a guardare le cose da punti di vista differenti, un processo che i più non vogliono fare, il tuo considerare chi non concorda con te come “troll” o idiota ne è la dimostrazione perfetta.

    È il processo di critica che spero sempre di trovare in un sito che si occupa di recensioni, evidentemente sono destinato a rimanere perennemente insoddisfatto, è solo un problema mio, evita di prenderla sul personale.

  17. 2031 Emile

    Pereira, stai sparando un mare di cazzate senza argomentare nulla. Anche in letteratura è pieno di regole da seguire e sul rispetto o meno delle stesse si può tranquillamente impostare una recensione OGGETTIVA: ad esempio la regola del “mostrare” E’ qualcosa di oggettivo.
    Ma questo è l’ultimo reply che spreco per te a meno che tu non inizi ad argomentare in qualche modo, perché altrimenti o ti dimostri un troll (e in quel cazo sticazzi) o un povero fesso che non sa nemmeno cosa sia una discussione.

  18. 2030 Pereira

    @Laurantoine potrei rivolgere la stessa domanda a lei, il far proprio un canone ed applicarlo come metro di giudizio non è proprio sinonimo di oggettività se non nei confronti del canone stesso.
    Però a quanto pare è l’unico modo con cui la maggior parte dei critici o presunti tali riesce ad esprimersi, dimostrando un’arroganza che raramente possono permettersi.

  19. 2029 Laurantoine

    Pereira, a questo punto mi chiedo con quanta effettiva attenzione tu abbia letto le recensioni di Gamberetta.
    Ho una mia idea, ma non vorrei spacciarla per verità assoluta; dopotutto siamo su internet, no?

  20. 2028 Pereira

    @Emile questo è quello che piace credere a chi si diverte a spacciare ciò che è solo un ammasso di opinioni come verità.

    Non ho detto che non siano presenti anche dei fatti in ciò che scrive.

  21. 2027 Emile

    Veramente l’oggettività esiste eccome, e il non rendersene conto mostra solo incrediile ottusità. Oltretutto mi fa ridere come il 90% di chi critichi Gamberetta non sia mai in grado di argomentare un cavolo di nulla, di andare oltre il “ahahah le tue rece fanno cagare ahahah schiappa ahahaah” (e le recensioni di G. , pur mediamente molto ben fatte, NON sono incriticabili: ma serve un minimo di testa per farlo).

  22. 2026 Pereira

    Bah, ho incasinato tutto il mio commento precedente, mi butterò anch’io sotto al prossimo treno che passa

  23. 2025 Pereira

    @Makko preferisco andare sul Beowulf direttamente, oltretutto Tolkien non è forse stato criticato da Gamberetta in persona? Ciò per te lo rende un autore meno valido? Mi auguro di no.

    Il mio giudizio su fantasy e fantascienza era solo un esempio per il concetto che volevo esprimere riguardo la qualità di queste “recensioni” e sulla loro più grave pecca, il pretendere di vantare un’oggettività che non esiste, del resto siamo su internet, qui è la normalità.

    @Clio ti basterebbe leggi il mio nick ed avrai già un titolo.

  24. 2024 Clio

    @Pereira
    Hai ragione. Guarda gente tipo questo N00b! Un vero insulto all’arte dello storytelling.
    (Disclaimer per i diversamente ironici: Yes, I’m feeding the troll :D)

  25. 2023 MakKo

    @Pereira

    @Makko: sarebbe bello capire chi ha diritto di decidere cosa vada considerato “buona letteratura” dato che per me i generi fantasy e fantascientifico con la loro stessa esistenza sono un insulto alla stessa.

    Per il resto ho dato un’occhiata in giro, è interessante leggere i deliri di una diciottenne che si improvvisa critica letteraria, auguro anche alla nostra cara Gamberetta di buttarsi sotto ad un treno, possibilmente insieme ai fan della Meyer e della Troisi.

    Blog pessimo, recensione pessime, au revoir!

    Beh, se per te Fantasy e Fantascienza non sono letteratura (addirittura un insulto? Scusa, ma tu cosa leggi di tanto “elevato”?) questo non è certo il posto che fa per te.

    Cito: “Un sondaggio svolto nel 1997 dall’emittente televisiva britannica Channel 4 e dalla catena libraria Waterstone ha eletto Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien “miglior libro del secolo”. Un’indagine condotta nel 1999 tra i clienti di Amazon.com lo ha indicato addirittura come “miglior libro del millennio”.

    Sondaggio discutibile quanto vuoi ma se davvero questo libro è arrivato a tanto, definire il fantasy “un insulto” è quantomeno da ottusi…

  26. 2022 Merphit Kydillis

    Basta, non ce la faccio più. Devo dirtelo.
    Gamberetta, potresti recensire Unika e la Fiamma della Vita? Ti consiglio l’edizione tascabile (10 euri), così paghi di meno rispetto al mattone originale (su 15-17 euri).
    Credimi: in confronto Licia Troisi prende il nobel per la letteratura, e la Strazzulla si merita una stretta di mano da Tolkien. Ovviamente, tornato nel 2011 come uno zombie.

  27. 2021 Pereira

    @Makko: sarebbe bello capire chi ha diritto di decidere cosa vada considerato “buona letteratura” dato che per me i generi fantasy e fantascientifico con la loro stessa esistenza sono un insulto alla stessa.

    Per il resto ho dato un’occhiata in giro, è interessante leggere i deliri di una diciottenne che si improvvisa critica letteraria, auguro anche alla nostra cara Gamberetta di buttarsi sotto ad un treno, possibilmente insieme ai fan della Meyer e della Troisi.

    Blog pessimo, recensione pessime, au revoir!

  28. 2020 Tapiroulant

    @Mauro: Beh, visto che è breve potrei anche buttarci un occhio.

  29. 2019 Mauro

    Se t’interessa, The Girl Who Ruled Fairyland — For a Little While è breve (31 pagine) e si trova sia su Amazon a 0.99 $ 3.44 $ (grazie, Amazon), sia gratuito su tor.com. Anticipa qualcosetta dell’altro libro, ma direi nulla di particolarmente rilevante.
    Però l’ho trovato meno scorrevole del primo (in ordine cronologico d’uscita, si possono leggere a sé).

  30. 2018 Tapiroulant

    @Mauro:

    No, preciso: non ho mai letto nulla della Valente, se non sinossi e commenti qua e là. Devo ammettere che mi incuriosisce, ma non so quando troverò il tempo di attaccarla.

  31. 2017 Mauro

    Riprendo da qui.
    Tapiroulant, hai dato un’occhiata anche a The Girl Who Circumnavigated Fairyland In a Ship of Her Own Making? Se sì, cosa ne pensi dell’uso del narratore?
    Io al momento ho letto solo, come dicevo, quello e The Girl Who Ruled Fairyland — For a Little While; stesso uso del narratore, ma a mio parere meno riuscito: l’ho trovato più pesante dell’altro.

  32. 2016 ProgrammadicontrolloM

    Butto lì una segnalazione: “La notte dei biplani” di D.Morosinotto, ed. Fanucci. Superato l’impatto di una delle cover più brutte che abbia mai visto (well, diciamo delle meno significative e più blande), mi ha sorpreso in positivo,

    La scelta dello sfondo bellico (I GM) e il titolo richiamano I biplani di D’Annunzio di Masali, che a parte il terribile finale mi era piaciuto parecchio: ma direi che i punti di contatto si fermano qui. La via steampunk percorsa da Morosinotto mi sembra notevole per realismo e uso dei dettagli tecnici, sia veri che finti-ma-plausibili (biplani insettoidi, biplani che diventano mech, protesi cingolate, internet con modulatori e schermi a polvere magnetica, to name a few); ma anche per come viene descritta la vita (grama!) in una piccola cittadina di minatori nell’Inghilterra del primo ’900, per lo sguardo sulla vicenda bellica nel complesso decisamente cupo e pessimista, e per l’impatto drammatico della vicenda – forte, quasi “pesante”, malgrado alcune forzature sul versante spionistico della trama limitino in parte l’effetto: i protagonisti sono ragazzi perseguitati dalla sorte ma coriacei oltre ogni dire (troppo, a tratti) e però decisamente fallibili, non vi sono ostacoli superati che non lascino conseguenze.

    Young adult, avrei detto così a naso e da profano: target (ohibò) che di solito non mi attira per nulla, ma alla fine sono stato contento di aver fatto un’eccezione.

  33. 2015 Merphit Kydillis

    @LupusinFabula:oh, un altro lettore :3

    Una cosa che si potrebbe fare è una versione italiana alternativa: anziché gli esempi del duo americano, si usano come esempi veri estratti da fantatrash italiano (ma anche Moccia e compagniI

  34. 2014 mikecas

    non so se sia un vero troll… ma è sicuramente e senza alcun dubbio un coglione…

  35. 2013 LupusInFabula

    sorry

  36. 2012 Clio

    Don’t feed the troll…

  37. 2011 LupusInFabula

    e te, Randal, perché usi uno pseudonimo? Qual’è il tuo vero nome? Per intenderci, non me ne può fregare di meno, solo che mi sembra strana la tua domanda sull’uso dei nickname quando anche te ne fai uso.

  38. 2010 Giles Habibula

    Gamberetta, come mai il Duca, visto che si chiama Marco Carrara e mi sembra un personaggio piuttosto noto, usa uno pseudonimo?
    A proposito, qual è il tuo vero nome?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Nickname

  39. 2009 Randall Fall

    Gamberetta, come mai il Duca, visto che si chiama Marco Carrara e mi sembra un personaggio piuttosto noto, usa uno pseudonimo?
    A proposito, qual è il tuo vero nome?

  40. 2008 LupusInFabula

    “come NoN scrivere un romanzo” l’ho letto tempo fa. un libro davvero spassoso e interessante, molto meglio di tanti manuali di scrittura creativa che riportano sempre le solite cose. e per inciso, i brani riportati come esempi sono volutamente ironici, estremizzando in modo grottesco l’errore preso in esame.

  41. 2007 Cecilia

    @arnica

    Il tizio sta commentando allegramente in più articoli e i suoi post hanno un unico comun denominatore: l’autore non ha capito una cippa di quello che commenta. Si veda, come esempio, il commento lasciato alla storia di Gomitolo:

    Io non sarò un bambino coraggioso o un adulto che ama riflettere, però a me questo racconto sembra più una fiaba della buonanotte, neanche tanto buona, piuttosto che una favola con morale tipo quelle di Fedro.
    Tuttavia sono aperto a critiche (costruttive e distruttive) che possano farmi cambiare idea.

    MCC.

  42. 2006 arnica

    lo so che il motto è don’t feed the troll ma… il senso di commentare un post di non uno,non due,ma di ben 8 mesi esattamente quale sarebbe?

  43. 2005 Randall Fall

    Forse sono ripetitivo, non ho letto gli altri commenti, ma comunque Gamberetta è stata un’ottima idea quella di avvertirci della Tua momentanea limitazione fisica! Infatti, sai com’è, lo dicevano anche i Latini “mente sana in corpo sano”, e quando il corpo viene a mancare anche la mente…

  44. 2004 Clio

    L’esempio riportato mi toglie la voglia di vivere. Anche perché quello è un esempio, ma ho letto libri che riportavano davvero brani del genere. Iste mundus…

  45. 2003 lilyj

    @ Merphit Kydillis: se l’estratto è del libro mi vien da piangere, dato che l’ikebana è l’arte di arrangiare i fiori. Forse intendevano lo shamisen? Vai a sapere. Ad ogni modo, mi sa che ‘sto autore fa errori extra oltre a quelli ‘esposti’.

  46. 2002 Merphit Kydillis

    Gamberetta, vorrei segnalarti un manuale di scrittura che avevo comprato mesi fa: Come NON scrivere un romanzo (How Not To Write a Novel), scritto da Howard Mittelmark e Sandra Newman. Bello, davvero: parla di 200 errori che uno scrittore può imbattersi (dalla trama ai POV, al shit ex machina al contatto con le case editrici). Con tanto di esempio (vedi qui sotto, l’errore in questione, ovvero quando i personaggi formano il contesto della storia):

    Il samurai rinfoderò la spada e andò a riposare sulla sua stuoia in paglia di riso, incrociando le gambe nella maniera consueta. La geisha gli sorrise, strimpellando con grazia il suo ikebana.
    «Ah, Tamiko,» disse lui. «Domani andrò in guerra, com’è costume dei samurai. E se non vinceremo, per quanto beffardo sembri, mi toglierò la vita, perché non farlo getterebbe un’onta d’infamia su tutto il clan Wagamama».
    «Sì» disse lei, sorridendo con grazia. «Ti squarcerai sul ventre con un’incisione che da ovest va verso nord-ovest e prosegue fino a est, come facevano i tuoi avi, in caso di sconfitta».
    «Ma» disse lui con un sorriso malizioso «almeno, nella nostra cultura, i piacera della carne non sono deplorati come invece ho sentito sia costume tra i barbari del misterioso Occidente. Qui, se desidero possedere una donna, non me ne debbo vergognare».
    La geisha fece una smorfia aggraziata: «Ahimè!» disse lei. «Io sono però vittima di questa società patriarcale, che usa due pesi e due misure. A causa del marchio d’infamia che pesa sulla mia vocazione, non posso aspirare ad un matrimonio rispettabile… anche se le geishe hanno un’educaizone raffinata nelle arti della grazia e non sono delle mere prostitute.»

    E fa riferimento alle case editrici a pagamento (due pagine). Qui sotto, il link del sito del libro:

    http://www.hownottowriteanovel.com/

    Gamberetta, ne hai sentito parlare

  47. 2001 Tapiroulant

    purtroppo delude più che altro perchè è il solito finale alla Spielberg,

    Esatto; peccato che il film sarebbe di J.J. ABRAMS e non di Spielberg, cazzo, quindi mi aspettavo qualcosa di un attimino meglio. Ma si sa, dove ci mette le mani Spielberg…

    Io comunque, di King, pensavo più che altro a It. Peraltro l’alieno di It è più interessante e meno improbabile di questo qua. E il comportamento è quasi identico.

    “ACCORDO SALVA-BLOG – In Commissione il comitato dei nove ha trovato un accordo che “salva” i blog dall’obbligo di rettifica con il conseguente rischio di dover pagare multe salate. È stato approvato all’unanimità con il parere favorevole del governo il testo di Roberto Cassinelli (Pdl) che distingue le testate giornalistiche online dai siti amatoriali. L’obbligo di rettifica entro 48 ore rimane quindi solo per i siti di informazione registrati ai sensi della legge sulla stampa. Niente obbligo per i blog. Il testo Cassinelli è identico anche a una dell’Udc a firma Rao e uno del Pd a firma Zaccaria. La modifica arriverà nell’aula della Camera come testo della Commissione.”

    Apposto.

  48. 2000 Tapiroulant

    purtroppo delude più che altro perchè è il solito finale alla Spielberg,

    Esatto; peccato che il film sarebbe di J.J. ABRAHMS

    “ACCORDO SALVA-BLOG – In Commissione il comitato dei nove ha trovato un accordo che “salva” i blog dall’obbligo di rettifica con il conseguente rischio di dover pagare multe salate. È stato approvato all’unanimità con il parere favorevole del governo il testo di Roberto Cassinelli (Pdl) che distingue le testate giornalistiche online dai siti amatoriali. L’obbligo di rettifica entro 48 ore rimane quindi solo per i siti di informazione registrati ai sensi della legge sulla stampa. Niente obbligo per i blog. Il testo Cassinelli è identico anche a una dell’Udc a firma Rao e uno del Pd a firma Zaccaria. La modifica arriverà nell’aula della Camera come testo della Commissione.”

    Apposto.

  49. 1999 RedRose

    Dietrofront della Commissione Giustizia.

    “ACCORDO SALVA-BLOG – In Commissione il comitato dei nove ha trovato un accordo che “salva” i blog dall’obbligo di rettifica con il conseguente rischio di dover pagare multe salate. È stato approvato all’unanimità con il parere favorevole del governo il testo di Roberto Cassinelli (Pdl) che distingue le testate giornalistiche online dai siti amatoriali. L’obbligo di rettifica entro 48 ore rimane quindi solo per i siti di informazione registrati ai sensi della legge sulla stampa. Niente obbligo per i blog. Il testo Cassinelli è identico anche a una dell’Udc a firma Rao e uno del Pd a firma Zaccaria. La modifica arriverà nell’aula della Camera come testo della Commissione.”

    Qui la fonte

  50. 1998 MakKo

    @ Merphit Kydillis

    ATTENZIONE, NOTIZIA SERIA

    Iera sera avevo deciso di collegarmi su Wikipedia, ma come home page appare questo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

    Io non la vedo così nera. La legge fa schifo, non ci sono dubbi, e va ostacolata più possibile ma è talmente generica, nel senso che va a toccare talmente tanta roba, che alla fine… non servirà a nulla. Un pò come quando uscì la legge che “chiunque scarica da internet in modo illecito (ptp, torrent, fileshare, ecc) sarà perseguibile per legge”… Quella legge esiste tutt’ora ma quanti hanno smesso di scaricare? Nessuno.
    Ricordatevi che siamo in Italia: fatta la legge, fatto l’inganno.

  51. 1997 Merphit Kydillis

    ATTENZIONE, NOTIZIA SERIA

    Iera sera avevo deciso di collegarmi su Wikipedia, ma come home page appare questo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

    Se la legge sulle intercettazioni dovrebbe passare, diremo addio a Wikipedia. Perché? Per il comma 29 che recita:

    «Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

    Quindi, viene riportato il seguente passo da Wiki:

    Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

    Questo vuol dire che non colpirà solo Wikipedia, ma anche tutti i siti internet. Anche quelli “non rappresentati da una testata giornalistica e come tali non possono essere considerati un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.”

    Sì, Gamberetta: temo che tu, il Grazioso Duca Carranonan, Zweilawyer, Princess e anch’io (stavo giusto regolandomi per aprire un blog) siamo fottuti. Le recensioni-lecchini e i commenti “graziosi” trionferanno, e non si potrà più dire che Gli Eroi del Crepuscolo fa schifo dato che autrice e casa editrice possono fare la rettifica. Anche se GLi Eroi del Crepuscolo fa schifo davvero.

    Bella roba. Grazie, Italia: Internet era una delle poche cose che a noi italiani ci era rimasta, e ci avete rovinato pure quello. Tanti cari saluti alla libertà di parola, adesso sì che diventeremo amiconi dei cinesi capitalisti comunisti

  52. 1996 MakKo

    Ho visto Super 8. Direi che l’analisi di Tapiroulant è pressoché perfetta.
    In molti punti non si può storcere il naso: mi chiedo perchè sceneggiatori e registi proprio non riescono a restare con i piedi per terra e fare cose, non dico realistiche, ma almeno credibili

    Mostra spoiler ▼

    Gli attori sono bravini e per tutto il film si respira quell’atmosfera di certi film degli anni 80. A me, in più punti, ha fatto pensare ai Goonies (anche quello con lo zampino di S.S.) o, come dice Tapiroulant, ad alcuni film tratti da opere di King, come Stand by me.

    Il finale…

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    Tutto sommato però io ne consiglio la visione e se devo dare un voto 6/10. Ma non perdete i titoli di coda… quelli si meritano un 10/10.

  53. 1995 RedRose

    Anche la Wikipedia si è “messa il bavaglio” per protesta contro il comma 29 del ddl sulle intercettazioni…
    Speriamo che la padrona di casa di questo blog rimanga libera di affermare quel che le pare e piace senza dover sottostare ai capricci della prima Licia o Strazzu che passa.
    O peggio ancora, della prima adorante fanghérl che si sente offesa perché i libri d licia sn blximi!!!!!1!!!!!11!!!! e ki l legge è + fiko d voi!!!!!1!!!!1!!! xkè sì!!!!1!!!1111

  54. 1994 Tapiroulant

    Credo che non se ne sia già parlato qui sul blog (in tal caso mi scuso), ma avete visto il film “Super 8?? Come vi è sembrato?

    Buona la parte slice of life, pessima la parte d’azione, inqualificabile la parte fantascientifica.
    E’ un E.T. rifatto da King. Non c’è molta immaginazione. E ci sono molti, molti buchi logici.

    L’unica ragione per vederlo è guardare i titoli di coda. Quelli, sì, sono spettacolari :D

  55. 1993 MakKo

    @ Ari

    Credo che non se ne sia già parlato qui sul blog (in tal caso mi scuso), ma avete visto il film “Super 8?? Come vi è sembrato?

    Lo vedo domani sera! Niente spoiler please!!!

  56. 1992 Ari

    Credo che non se ne sia già parlato qui sul blog (in tal caso mi scuso), ma avete visto il film “Super 8″? Come vi è sembrato?

  57. 1991 MakKo

    @ Tapiroulant
    Io credo che quanto fatto da King e da Lovecraft siano due cose molto diverse.
    Il primo cerca di dare concretezza man mano che le sue storie vengono fuori (può piacere o no, può far storcere il naso e risultare forzato, ma secondo me da concretezza allo sfondo) mentre il secondo sfrutta una cosmologia che risulta “preconfezionata” che di certo guadagna in coerenza ma non trasmette quel senso di casualità.
    Non sono un critico, non posso dare un giudizio su quale metodo o risultato sia in effetti il migliore, ma entrambi credo abbiano un suo perchè.
    Poi sono il primo a dire che Lovecreaft è meglio di King, almeno per originalità e fantasia. Purtroppo Lovecraft era uno scrittore mediocre (non lo dico solo io, ma ci sono lettere su lettere in cui l’autore cerca di giustificarsi a critiche in tal senso) e non credo sia solo un problema di “scrittura datata”, mentre King raggiunge punte di ottima qualità (ovviamente do per scontato che scriva sempre lui; se non fosse così, come qualcuno sostiene, il discorso cade a prescindere). Purtroppo il livello non è costante e a volte scrive in modo davvero orrido.

    @LupusInFabula
    Per Insomnia, sottoscrivo sulla bassa qualità del romanzo in se. Io ho citato solo l’episodio del bambino per il discorso dei richiami e collegamenti tra i romanzi, non ho mai detto che è un capolavoro. Al contrario, per buona parte ha me ha messo un gran sonno, altro che insonnia.

  58. 1990 LupusInFabula

    @ Tapiroulant

    concordo su Insonnia: io al tempo ero fan sfegatato della Torre Nera, ma quando mi resi conto che Insonnia finiva con l’essere solo una costola della saga, mi sentii fregato. Lo stesso per la Casa del Buio, quello a 4 mani con Peter Straub e che sarebbe il seguito del Talismano. Nel Talismano (che ho letto un milione di anni fa ma ho adorato) veniva creato un mondo indipendente, molto nello stile dell’Imagica di Cliver Barker, mentre il sequel finisce con l’andare a parare con la Torre Nera. Il far confluire svariati romanzi sulla scia della Torre per me è solo una paraculata: quando King non sa dove andare a parare con una storia, casca sul sicuro infilandoci la Torre Nera.
    Lo stesso dicasi per Flagg, anche se in quel caso, oltre ad aver adorato il personaggio, avevo comunque l’idea che RF seguisse un piano preordinato: mi sono cascate le palle quando ho scoperto che

    Mostra spoiler ▼

  59. 1989 DagoRed

    Gamberetta, per caso ti è capitato di leggere qualcosa della nonsoquanto-logia di Diana Gabaldon??
    La trama del primo tomo sembra quella di un Harmony da bancarella, però su Anobii ne parlano tutti un sacco bene.

  60. 1988 Tapiroulant

    Hummm… non trattatemi da paladino difensore di King.

    Non io: stavo solo mettendo i puntini sulle i.

    Per gli intrecci non so, io non metterei sullo stesso piano il lavoro fatto da King e quello di Lovecraft e Moorcock (per Asimov e Niven, non mi pronuncio non li conosco).

    Non si stava facendo un discorso di qualità.
    Tu hai detto di non aver mai visto altri autori fare collegamenti e citazionismi tra i propri romanzi a parte King: io ho ribadito che invece è un costume abbastanza diffuso, quindi citare Asimov e Niven fa testo.
    Nel frattempo me n’è venuto in mente un altro: Vonnegut. Kilgore Trout, lo scrittore di fantascienza pulp fallito, appare in cinque o sei romanzi diversi (in uno – ma non è il primo in cui appare – è pure protagonista). Un altro personaggio ricorrente è Eliot Rosewater, il figlio del magnate.

    Comunque, se si vuole discutere di qualità, il “multiverso” di Lovecraft è molto migliore di quello di King. Intanto ogni storia è del tutto indipendente, conclusa in sé; non si può dire lo stesso di King, dato che Insomnia, come dicevo, è deludente e pura cacca se non si conosce la Torre Nera (il mio caso).
    Il multiverso di Lovecraft propone varie creature demoniache e concetti che formano un mondo coerente, credibile, e pure abbastanza inquietante. Inoltre concetti e creature ricorrenti di Lovecraft sono un po’ più complessi di “voglio fare un tizio che si chiama Randall Flagg e che è il Male puro, per cui una volta su due che voglio scrivere un romanzo in cui il cattivo è il Male ci metto un tizio che si chiama Flagg e ha gli stivali da cowboy”.

  61. 1987 arnica

    a “discolpa”di king posso riportare rumors, dove si dice che in realtà lui sia un prestanome per il 70% di quello che fa pubblicare. Non che sia una scusa visto che nemmeno questo è granchè bello,ma almeno spiega come faccia a sfornare schifezze(tante lo sono eh)almeno una volta l’anno.

  62. 1986 MakKo

    Hummm… non trattatemi da paladino difensore di King. Non lo sono. Ho smesso di leggerlo già da un pò (ho solo finito il ciclo della Torre nera dal 2000 circa in poi) proprio perchè il suo stile dispersivo e “divagante” mi aveva stufato (spesso i suoi libri direbbero le stesse cose in metà delle pagine).

    Per gli intrecci non so, io non metterei sullo stesso piano il lavoro fatto da King e quello di Lovecraft e Moorcock (per Asimov e Niven, non mi pronuncio non li conosco). In quello fatto da king io trovo un livello di complessità molto maggiore e una casualità che rende gli intrecci più credibili. Quelli di Lovecraft e Moorcock danno più l’idea di studiati a tavolino, una cosmologia e un multiverso preconfezionati. Non so se riesco a spiegarmi.
    La mia non è certo una critica ai secondi: sono entrambi autori che apprezzo moltissimo.

  63. 1985 Tapiroulant

    Di King nella mia vita avrò letto una ventina di libri o quasi, e devo dire che i “buoni” libri saranno 1 su 3 o poco più. Proporzionalmente ha scritto più merda o roba mediocre che roba buona.
    Inoltre riesce meglio nella narrativa non fantastica o poco fantastica.

    Non conosco altri scrittori che possono vantare di aver fatto un lavoro simile…

    Lovecraft, Asimov, Moorcock, Niven, e una pletora di altri scrittori di narrativa di genere… Quella che tu consideri una prerogativa di King è in realtà una cosa molto comune.
    E probabilmente l’iniziatore di questa tradizione è stato Balzac con la sua Commedia Umana, che data ormai quasi due secoli.

    Purtroppo non credo che leggendo Insomnia prima oppure dopo e non durante la saga, avrei avuto la stessa emozione…

    Io infatti ho letto solo Insomnia e mi ha fatto CAGARE.
    Un libro che può essere goduto solo se si sono letti altri libri del tutto indipendenti (dato che Insomnia non fa parte di una saga) è quanto di peggio si possa fare nella narrativa. Perché tutta la seconda parte di Insomnia non ha senso, a quanto pare, se non si legge La Torre Nera -.-
    La prima parte di Insomnia infatti mi era piaciuta, poi diventa tutto gradualmente più insulso.

    E di scene in cui il personaggio si piscia addosso ne ricordo gran poche e le poche hanno sempre per soggetto o bambini o persone disabili

    Guarda, ho letto giusto la settimana scorsa L’ombra dello scorpione ed è letteralmente pieno di persone che si pisciano addosso dalla paura, e intendo adulti… anche tra i protagonisti…
    Tra l’altro è un libro che mi ha abbastanza deluso. Partiva bene e invece -

  64. 1984 arnica

    guarda..
    tutti i casi di cui parlo io erano ben che adulti
    cose presiose
    il racconto del babau
    un altro racconto di una zattera nel lago dove c’è una macchia misteriosa(non so il titolo)
    altri racconti sparsi(era una raccolta,ho rimosso perdonatemi)
    quasi sicuro anche nel volume hce intendo io della torre nera
    forse shining ma non ci metterei la mano sul fuoco.
    tutti però con adulti e nemmeno paralitici.
    comuqnue sia makko non volevo mica aprire un flame,non ho detto king è merda mentre voi lo venerate.

  65. 1983 MakKo

    @ Arnica

    voi continuate pure il discorso su King(di cui ho letto poco in realtà,e l’unica cosa del suo stile che ricordo è che quando vuole intendere che il personaggio ha paura,si piscia addosso .-.)

    Non mi pare che qui nessuno abbia detto che King è il più grande scrittore di tutti i tempi, anzi… Di certo ha scritto (lui o chi per lui, come ipotizza qualcuno) talmente tanto che di roba per parlare di lui e del suo lavoro ce ne per secoli.
    Di certo stilisticamente ha dei bug grossi come palazzi, ma senz’altro fa le scarpe a buona parte degli scrittori, anche i più noti. Poi è un giudizio personale, ovvio. E di scene in cui il personaggio si piscia addosso ne ricordo gran poche e le poche hanno sempre per soggetto o bambini o persone disabili (come uno dei protagonisti de L’acchiappa sogni). Tu come “mostrereti” la puara di un bambino davanti a un mostro come quello di It?

  66. 1982 arnica

    voi continuate pure il discorso su King(di cui ho letto poco in realtà,e l’unica cosa del suo stile che ricordo è che quando vuole intendere che il personaggio ha paura,si piscia addosso .-.)

    @gamberetta
    forse l’ho già chiesto,forse è stato già detto ma…
    tu come consideri il Maestro e Margherita? Tenderei a infilarlo nel genere Urban fantasy ma…non so,ho qualche perplessità. E’ abbastanza “fantastico”da essere inserito nell’urban fantasy? Ogni volta che mi chiedono quale sia il mio romanzo fantasy preferito,però,mi viene in mente proprio lui!
    E il fatto che lui l’abbia scritto senza avere l’intenzione di creare un’opera di quel genere(almeno credo)annulla tale ipotesi?

  67. 1981 dr Jack

    A parte forse un’incastellatura generale della trama, ogni libro è venuto fuori quando quello prima era già belle e pubblicato, basta vedere le date di pubblicazione: 7 libri in 22 anni (eccetto gli ultimi tre che sono usciti abbastanza vicini).

    Se non ricordo male l’idea della saga “La torre nera” ce l’aveva da parecchio e ha impiegato molto tempo prima di pubblicare l’inizio della saga. Io credo che avesse già le idee base dei vari libri.
    Anche perché il primo non si poteva proprio dire “autoconclusivo”.
    Sì, una trama finisce, ma ne rimangono aperte troppe.

    Leggendo le recensioni su anobii ho letto anche:

    Chi ha letto tutto di King (come il sottoscritto) può notare come, durante tutta la narrazione, mano a mano che la storia prosegue, il Re riesca magistralmente ad inserirvi riferimenti più o meno marcati a quasi tutti i suoi romanzi (L’ombra dello Scorpione, It, Gli Occhi del Drago solo per dirne alcuni…), creando una ragnatela/opera omnia, secondo me, inarrivabile.

    Forse è questo il problema. Io di King ho letto solo La lunga marcia, che in realtà mi è piaciuto molto di più (e gli occhi del drago, ma avevo più o meno 14 anni e non lo ricordo più). Quindi non ho potuto godermi tutti questi richiami.

  68. 1980 RedRose

    Io ho letto Insomnia qualche anno prima di cominciare la Torre, che in realtà ho letto piuttosto di fresco. E quindi era qualche anno che mi chiedevo cosa diavolo avesse quel bimbo, per renderlo più importante
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    E devo dire che la risposta, arrivata soltanto nell’ultimo libro, rendeva giustizia a tutto il casino combinato per evitare che quel bimbo arrivasse lì :)
    Tra l’altro bello Insomnia, forse uno dei miei preferiti :)

  69. 1979 MakKo

    @ RedRose

    Quando lessi Insomnia, verso la fine del libro c’è un punto in cui un bambino fa un disegno con un uomo in un campo di rose davanti a un’altissima torre nera e quando la madre gli dice cosa ha ritratto lui risponde soltanto:
    “Si chiama Roland… E’ un pistolero!” .

    Insomnia uscì tra il 4° e il 5° libro della Torre Nera. Leggere quelle poche parole pronunciate dal bambino, fu una sensazione straordinaria, una delle rare volte che davvero in me è montato il famoso Sense of wonder.
    Purtroppo non credo che leggendo Insomnia prima oppure dopo e non durante la saga, avrei avuto la stessa emozione…

  70. 1978 RedRose

    Boh, della Torre Nera a me ha dato tremendamente sui nervi
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    A parte questo, e un generico infiacchirsi verso gli ultimi libri, non l’ho trovata malaccio, ma io ho letto praticamente tutto di Stephen King e soffro di bulimia del lettore, intendendo con questo che ho una tolleranza alle pagine inutili parecchio sopra la media, quindi al mio parere bisogna fare la tara in questo senso. :)

    @MakKo: la questione dei dettagli interconnessi trova il suo apice nei libri della Torre Nera, è vero, però io già parecchio prima di leggerla (mi sono rifiutata di cominciarla prima che SK l’avesse finita…) mi divertivo da pazzi a trovare questo tipo di cose fra tutti gli altri libri. Credo che questo abbia contato un po’ pure nel determinare il fatto che, alla lunga, li ho letti quasi tutti.
    Ah, piccole gioie da fangirl :P :)

  71. 1977 MakKo

    Dimenticavo:
    della Torre nera una cosa che ho apprezzato molto sono i molti e costanti riferimenti ad altre opere dello stesso King:
    Il Talismano (scritto con Straub), Insomnia, La casa del buio su tutti (ma ce ne sono molti altri, basta vedere il paragrafo “connessioni con altri lavori” alla pagina:

    http://it.wikipedia.org/wiki/La_torre_nera_(serie)

    Ovviamente questo è un aspetto che solo un vero Fanboy (come ero io fino a qualche anno fa) apprezza al meglio. Però ricordo che era molto divertente e appagante imbattersi in un evento/oggetto/personaggio e riconoscerlo pensando “Ehi, questo l’ho letto in L’ombra nello scorpione”!
    Non conosco altri scrittori che possono vantare di aver fatto un lavoro simile…

  72. 1976 MakKo

    @ dr Jack

    Tieni presente una cosa: SK ha scritto la torre nera libro per libro. A parte forse un’incastellatura generale della trama, ogni libro è venuto fuori quando quello prima era già belle e pubblicato, basta vedere le date di pubblicazione: 7 libri in 22 anni (eccetto gli ultimi tre che sono usciti abbastanza vicini).
    Questo già farebbe storcere il naso a un amante delle saghe. Però tutto sommato io lo trovo un lavoro discreto. Purtoppo, visti i tempi di pubblicazione, lessi i libri praticamente appena usciti, quindi fatico a ricordare buchi o incongruenze. Ma non mi pare ce ne fossero di abnormi.
    Certo, non è la saga del secolo, di certo in giro c’è molto meglio e da uno come il Re ci si aspetterebbe molto di più, ma nell’insieme non è male.

    Anche il finale, io non lo trovo per nulla affrettato, ma abbastanza coerente con tutto quello che avviene prima, escluse forse

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    Concludendo: una saga forse tirata troppo per le lunghe, con pezzi molto vasti tagliabilissimi (ma è un difetto ormai risaputo di K.) e soprattutto scritta in un lasso di tempo troppo vasto senza un lavoro di preparazione adeguato. Se dovessi dare un voto generale direi 7/10.

  73. 1975 dr Jack

    Sulla torre nera.
    Ci sono degli elementi positivi.
    Tipo il personaggio principale, l’ambientazione, e anche lo stile era a posto.
    Il background del personaggio è la cosa più bella. Tanto che il passato del personaggio oscura le scene “presenti”. Quindi questo è sia positivo che negativo.

    Altri lati negativi:
    - Poco credibile
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    - Il cast è troppo debole.
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    - L’uomo nero dovrebbe essere un antagonista, ma non mi ha lasciato alcuna emozione. Non mi sembrato ne particolarmente stronzo, ne particolarmente intelligente.
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    - L’intreccio pieno di flashback e introdotti in modi diversi, non lo apprezzo molto. Anche se, ripeto, la storia passata del pistolero è la mia parte preferita. Avrei preferito uno “svolgimento temporale” più lineare.
    - La suspense.
    Troppe, e intendo favvero troppe, domande rimaste aperte. E troppo rilevanti.
    Non vorrei fare la fine dell’asino e la carota e sorbirmi tutta la saga sulla fiducia (come successo in Lost :p, anche là c’era l’uomo nero!).

    Forse questo era un romanzo di “introduzione” e la storia parte dopo. Per questo chiedo se è il caso di continuare.

  74. 1974 LupusInFabula

    io non sono un appassionato di saghe (“troppe saghe fanno male…”), ma devo dire che la torre nera è stata per me una lettura determinante. non credo si possa definire un vero e proprio fantasy, io la considero un caposaldo del “new weird”, in quanto nell’opera trovano perfetto equilibrio il fantasy, l’horror, la fantascienza, senza contare il western e il post-apocalittico…..tuttavia il finale l’ho trovato davvero indegno, a dir poco sbrigativo (il personaggio di randal flagg trattato in quel modo poi, l’ho quasi presa come un affronto personale…).
    per quanto riguarda shining, il libro mi è piaciuto molto, ma lo considero uno di quei pochi casi in cui il film surclassa l’opera originale. e non lo dico per sudditanza nei confronti di kubrick, dato che la prima volta che vidi il film non sapevo manco chi l’avesse girato.

  75. 1973 arnica

    della torre nera ne lessi uno a random(son fatta così…tutte le saghe le comincio da un volume a random e non il primo!mio vizio personale).
    Non ricordo manco quale fosse..forse il sei? Quello dove si scava nel passato di lui,del suo amore ecc ecc.
    Non era un brutto libro,anzi…però non mi spinse a cominciare dall’inizio nè a continuare.

    shining…bhe,son due prodotti diversi.il film è bello a modo suo,se ti aspetti una trasposizione del libro però no,non ci siamo.

  76. 1972 MakKo

    @ dr Jack

    A proposito di torri nere.
    La ho iniziata e mi sono letto il primo libro.
    Mi ha convinto molto poco. Poi migliora?

    Secondo me i migliori sono i primi quattro (il 5° e 6° li trovo abbastanza inutili) mentre il 7° è così così (anche se il finale, seppur scontato, non è orrendo).
    Se il primo non ti è piaciuto non credo che troverai meglio i successivi.
    Ma perchè dici che non ti ha convinto? Io l’ho letto una vita fa, era appena uscito, e mi fece un’ottima impressione.

  77. 1971 dr Jack

    E la serie de La Torre Nera dove la mettiamo?

    A proposito di torri nere.

    La ho iniziata e mi sono letto il primo libro.

    Mi ha convinto molto poco. Poi migliora?

  78. 1970 Gamberetta

    @Merphit Kydillis.

    Gamberetta, hai letto Gli occhi del drago, l’unico fantasy scritto dal King?

    Mi spiace, non l’ho letto.

  79. 1969 MakKo

    @ Merphit Kydillis

    Gamberetta, hai letto Gli occhi del drago, l’unico fantasy scritto dal King? Qual’è il tuo parere?

    Unico fantasy? E la serie de La Torre Nera dove la mettiamo?
    Io lessi Gli occhi del drago a 16/17 anni. Ne ho un ricordo piacevole ma non saprei dire, senza rileggerlo, se è o meno un buon romanzo.

  80. 1968 Merphit Kydillis

    L’altro giorno mi sono visto Shining, la traspirazione cinematografica dell’omonimo romanzo di Stephen King.

    Fermo restando che Stanley Kubrick è stato un geniaccio con film come Full Metal Jacket e Arancia Meccanica, Shining mi ha enormamente deluso. Hanno stravolto in pieno la trama originale del romanzo, non mi ha dato le stesse emozioni quando ho letto il libro.

    Gamberetta, hai letto Gli occhi del drago, l’unico fantasy scritto dal King? Qual’è il tuo parere?

  81. 1967 Clio

    Vidi Donnie Darko anni fa e ci rimasi perplessa. Non ho capito la fine e in conclusione mi sono chiesta se ci fosse davvero qualcosa da capire. Mi era sembrato tutto un po’ random.
    Pertanto sarei contenta di sentire un parere dettagliato di qualcuno a cui è piaciuto.

  82. 1966 Lidia Perfinta

    @ Gamberetta.
    Oh, fantastico! Ti piace Donnie Darko! Ho sempre voluto chiedere da queste parti se a qualcuno fosse piaciuto, ma avere un bell’articolo sul film mi renderebbe strafelice. :) E anche a me andrebbe avere qualche piccola spiegazione sul funzionamento del viaggio nel tempo nel film. Sono proprio curiosa di vedere se ci scriverai davvero un pezzo.

  83. 1965 Giles Habibula

    @Giles:

    So cos’è un wormhole.
    Quello che non capivo è come si sia creato un wormhole nel film. Lo crea la caduta dell’aereo? E come? E se l’aereo non è la causa del wormhole, ma semplicemente ci si trova in mezzo, cos’è che lo crea?
    Questo non mi era chiaro.

    Quando ci sarà la discussione ne discuteremo con molta calma e abbondanza di WoT

  84. 1964 Tapiroulant

    @Giles:

    So cos’è un wormhole.
    Quello che non capivo è come si sia creato un wormhole nel film. Lo crea la caduta dell’aereo? E come? E se l’aereo non è la causa del wormhole, ma semplicemente ci si trova in mezzo, cos’è che lo crea?
    Questo non mi era chiaro.

  85. 1963 Giles Habibula

    @Tapiroulant
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Einstein-Rosen

  86. 1962 Tapiroulant

    Magari prima o poi lo farò, è tra i miei film preferiti. E la Director’s Cut chiarisce molti dubbi dell’edizione normale.

    Spero che spieghi meglio il funzionamento del viaggio nel tempo perché a me non è parso molto chiaro. Ma è anche possibile che non abbia prestato la dovuta attenzione.

  87. 1961 arnica

    @gamberetta
    non per niente ho citato donnie,a me piace molto e penso di averlo visto tutte-e ribadisco,tutte-le volte che l’hanno passato su sky,e sono tante! e lo ripropongo ad ogni nuovo amico/nuova fiamma che mi capita sotto tiro.
    E’ vero,il director’s cut spiega molto,però alla fin fine vedendo la versione “normale” avevo intuito comunque al 90% e c’ho messo un mese per spiegare agli altri-strano,viste le mie incapacità dialettiche si direbbe necessaria un’intera vita..-
    se vedi solo quello, i viaggi mentali che ti puoi fare sono praticamente infiniti(per alcuni,pure anche con il dc,ma non saprei).

  88. 1960 Gamberetta

    @arnica.

    pensa se avesse parlato di donnie darko (altra fonte di pippe mentali..)XD

    Magari prima o poi lo farò, è tra i miei film preferiti. E la Director’s Cut chiarisce molti dubbi dell’edizione normale.

  89. 1959 arnica

    @tapi
    pensa se avesse parlato di donnie darko (altra fonte di pippe mentali..)XD

  90. 1958 Cecilia

    @Io

    Prego?

  91. 1957 Io

    Ma bizzarro cosa? Ma va’ a cagare…

  92. 1956 DagoRed

    http://img64.imageshack.us/img64/6020/71063973.jpg

    Non so, il discorso più o meno fila. Eppure mi viene difficile smettere di pensare che gli Harmony siano lammerda.

  93. 1955 LupusInFabula

    @ makko

    hellblazer lo avevo cominciato nella ristampa della planeta, e mi stava garbando anche parecchio, solo che poi mi sono accorto che tra speciali e crossover e quant’altro mi stavo andando a infilare in un ginepraio di continuity, così con rammarico del mio collezionista interioriore ma con sollievo del mio portafoglio ho infine deciso di lasciar perdere.

  94. 1954 Mauro

    MakKo

    E’ l’unico che mi manca di NG, ma ho commesso l’errore di vedere il film prima di leggere il romanzo e io non sono mai riuscito a leggere un libro dopo averne visto la trasposizione

    Tieni presente che lo hanno modificato, quindi comunque vedresti differenze non trascurabili.

  95. 1953 Cecilia

    @Makko

    Hellblazer, le storie dell’occultista Jhon Constantine.

    Io ho visto solo il film e mi era piaciucchiato. C’erano un po’ di puttanate (la cattolica che sostiene che l’inferno non esiste, Satana che non si accorge che suo figlio – con chi diamine l’ha avuto? Lilith?- cerca di fregarlo, Gabriele che spara assurdità) ma nel complesso carino.
    Poi a scuola un mio compagno mi disse che era una cagata e che il fumetto era molto meglio. Non so bene cosa pensare O.o

    Non preoccuparti, siamo in Fogna: è il regno dell’OT. Una volta a me Alberello aveva fatto la psicanalisi del diavolo per aiutarmi con il mio libro, tanto per dirne una. Dev’essere ancora in giro quella discussione surreale ^^

  96. 1952 MakKo

    Probabilmente Gamberetta mi odierà, anche se siamo in Fogna…
    Però volevo chiedere agli estimatori di Sandman ed Eterni se apprezzano anche Hellblazer, le storie dell’occultista Jhon Constantine.
    Se non lo avete letto, io consiglio vivamente i primi volumi, soprattutto quelli sceneggiati dal mitico Garth Ennis.

  97. 1951 Cecilia

    @Null

    Grazie per i consigli. L’AD la considero già mia. Il volumetto manga è molto strano: sembra disegnato da un mangaka alle prime armi (come non detto, fatto da un occidentale). Per di più quel tratto fa molto shojo… l’orrore.
    Per quel che riguarda L invece, è vero che all’inizio si mette a gestire un’attività? O.o
    Almeno questo lo vorrei in italiano, ma la Planeta ha stampato tutti gli 11 volumetti americani… tranne 4, 5 e 6. Ma che senso ha? Help me.

  98. 1950 Null

    @Cecilia

    Se apprezzi il Sandmanverse e il personaggio di Death, la monografia è senz’altro un buon acquisto (a patto di non rimanere in bolletta e farti cacciare di casa XD).
    Ne vale se non altro la pena, condividendo il giudizio espresso da altri nei post precedenti, per la presenza nella raccolta di due ottime storie comeThe High Cost of Living e Time of Your Life, di cui, come Makko, tendo comunque a preferire la prima.
    Di The High Cost of Living si era anche parlato per anni di una trasposizione cinematografica, ma il progetto è finito da tempo nel development hell e, forse, è da ritenersi ormai defunto.

    Non mi sembra invece che l’Absolute Death contenga un’altra storia spin-off con Death per protagonista, At Death’s Door.
    Non è sceneggiata da Gaiman, non è brillante come le altre menzionate in precedenza e adotta un approccio più umoristico rispetto ai toni abituali di Sandman & derivati, aiutato in questo dalla scelta di optare per uno stile grafico simil manga con tanto di goccioline, vene pulsanti, versioni chibi e deformed dei personaggi e così via.
    Il disegno fa discretamente cagare a spru..ehm ovvove e può causare convulsioni, crisi epilettiche o aborti spontanei, mentre la storia, come già detto, non è delle più memorabili. Può ugualmente risultare una lettura leggera e senza impegno per gli appassionati della serie, giocando sulla peculiarità di presentare gli eventi di Season of Mists dal punto di vista di Death, che si ritrova all’improvviso la ‘casa’ invasa da orde di anime senza più un posto dove andare, grazie all’alzata di ingegno di Lucifer, che ha chiuso i battenti all’Inferno sfrattandone in massa gli inquilini.
    E, chiaramente, non tutti i nuovi ospiti si riveleranno soggetti raccomandabili…

    Per quanto riguarda Lucifer, è da tempo che ho intenzione di recuperarlo. Avevo letto unicamente gli albi iniziali, dal ritmo abbastanza lento in quanto ancora introduttivi, finendo poi col dare via via maggior priorità a altre letture e farlo finire nel dimenticatoio.

  99. 1949 LupusInFabula

    @ cecilia

    ho visto il volume di death, e ora il collezionista ossessivo-compulsivo sta minacciando una rivoluzione. “una collezione incompleta è una collezione inesistente” mi sussurra il maledetto…..

  100. 1948 Merphit Kydillis

    Sto elaborando una teoria sulle fatine. Direi che è abbastanza folle. Sembrerebbe l’opera di un tossico-alcolico-cocainomane ma non lo sono. Però, devo dire che l’alcool e la droga c’entrano qalcosa nella mia teoria…

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