La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 2147 thyangel83

    La discussione mi pare sia andata abbondantemente OT…

    @Gamberetta
    Ri-posto una richiesta che avevo scritto pochi giorni fa, ma che ormai si è persa, annegata da una marea di commenti sul Signore degli Anelli o roba del genere, che andrebbero messi nell’apposita sezione (Sulle FAQ inerenti al libro in questione o nella Fogna, chiederete voi? Lasciate sia il vostro spirito a suggerirvi la risposta…).
    Dunque, la richiesta: se e quando hai tempo e voglia, sarebbe a mio modesto avviso MOLTO interessante un articolo sul ritmo della narrazione. Mi è spesso capitato di leggere romanzi lentissimi, oppure con così repentini cambiamenti di scena e azione da non risultare mai “approfonditi”. Non sarebbe male analizzare il tema. So che lo hai trattato tangenzialmente un paio di volte (es. nei manuali, dialoghi), ma una trattazione più ampia gioverebbe a molti…
    Se puoi.
    Grazie.

  2. 2146 Tapiroulant

    Io ho banalmente chiesto una analisi accurata, come sono fatte in questo blog, de Il Signore degli Anelli, al fine da permettere a tutti di leggerne la mera consistenza

    Parafrasi: io ho banalmente chiesto che Gamberetta dedicasse 40-50 ore della sua vita per fare (gratis) una minuziosa analisi di un tomo di 1000+ pagine.

    Questo tizio è un mentecatto ignorante, non potete ignorarlo?

  3. 2145 Cecilia

    Non vedo la differenza tra spostare un post in spazzatura o cancellarlo. Lo dico in questo modo: non vedo la differenza tra spostare una critica in spazzatura o cancellarla. La critica si affronta e si lascia dov’è. La spazzatura è una forma di censura. Ma comunque non è importante.

    Leggete i miei post prima di rispondere?

    Messaggio indicativo del fatto che tu non abbia letto le mie di parole, e grazie tanto. Se ti fossi degnato di andare a vedere cos’è la fogna, ‘ste stupidaggini non le avresti scritte.
    Ti ho detto per quale motivo il commento è stato spostato, ma evidentemente devo ripetere: NON ERA PERTINENTE CON IL CONTENUTO DELL’ARTICOLO.

    E’ come se nei commenti alla recensione di Pan di Dimitri ce ne fosse uno che dice “Licia è bravissima!!! Kome ti permetti d’insultarla!!!”. Ha qualche attinenza con l’articolo? No. Ha senso che rimanga do’vè? No.
    E’ censura? No, semmai buonsenso.
    E, giusto perché tu lo sappia, è da un pezzo che la Fogna non è solo il posto dove spostare i commenti casuali OT. Ormai è il posto dove si va per parlare di cose non inerenti a nessun articolo, e a volte vengono fuori discussioni interessanti.

    Tali romanzi devono essere di autori che sono passati dall’editing del Duca.

    Ma LOL. Il Duca ha appena cominciato a proporsi come editor, saranno passati si e no tre mesi.

    Comunque, vuoi un autore aiutato da Gamberetta (quindi anche dalle sue regole) che ha raggiunto una buona fetta di pubblico -italiano-? Lara Manni con Esbat.
    Cito dai ringraziamenti a pag. 276 dell’edizione cartacea:

    Debiti. Ne ho moltissimi. [...] Nei confronti di Gamberetta del blog Fantasygamberi: senza la quale questa storia avrebbe avuto più buchi di una forma di groviera.

  4. 2144 Giorgio

    Per finire, scusate, ma il gatto mi ha morso l’uccello:

    la vera cosa che dovete imparare, è a vomitare la passione nelle vostre pagine, e qui, giovani futuri scrittori senza editori o fama, nessuno vi può insegnare un beneamato cazzo. Ci siete nati, o ci crepate senza.

  5. 2143 Giorgio

    Va bene.

    Adesso mostro e non racconto.

    Fatemi i nomi di tre titoli di romanzi che siano:

    a) Pubblicati

    oppure

    b) Abbiano avuto un grosso successo sulla rete (auto pubblicazione)

    Tali romanzi devono essere di autori che sono passati dall’editing del Duca.

    In fondo, credo sia lecito chiedere al tuo editor di mostrarti i suoi lavori, quindi i suoi risultati, prima di pagarlo.

    In fondo, ancora, il mio scopo è incontrare il pubblico, non conformarmi a delle regole.

    Il fatto che tu continui a coprirti dietro nomi famosi, significa che ancora non hai afferrato il concetto, e mi dispiace, perché vuol dire che hai letto il mio post pensando già alla risposta che mi avresti dato, senza pensare a ciò che stavi leggendo.

    Qui siamo di fronte ad una imposizione atta ad acquisire consensi, e, di conseguenza, soldi.

    Vediamo se così capisci:

    ho letto La Guerra dei Mondi. Fa schifo. Non mi è affatto piaciuta. Non mi ha minimamente preso, non mi ha coinvolto, non mi ha lasciato alcun sapore in bocca. Nulla. È merda! Wells mi ha rubato dei soldi cazzo! Ladro di merda!

    E poi ho passato le tre ore successive a litigare con mia moglie perché quella stronza asseriva che Wells avesse scritto un fottuto capolavoro! Che puttana! Chiedo il divorzio! Le ho dato una pedata in culo e le ho detto di andarsi a leggere I Promessi Sposi, e quella cosa mi viene a dire? Che Manzoni farebbe bene a darsi fuoco!

    E il giorno dopo uguale! Cazzo non si vive più in famiglia! Fottetevi tutti e due, Wells e Manzoni!

    ______________________________

    Ora, Gamberetta direbbe che io sono un povero coglione e non so di che parlo. Qualcuno, però, all’Accademia della Crusca, potrebbe dire che Gamberetta non ha cognizione di quello che dice (visto che là venerano il Manzoni).

    Dunque appurato che i gusti son gusti, e tolte le merde oggettive (Licia Troisi, ancora), non è che queste regole di antichi profeti si stiano scontrando con le regole di altri antichi profeti?

    E allora non è forse vero che lo scrittore “in gamba” è colui che fa provare gioia ed emozioni ad un maggior numero di lettori?

    E allora, ancora, non è forse vero che spruzzare merda su chiunque non la pensa come me serva solo a creare una dottrina (oh Dio, si parla di religioni!), i cui seguaci saranno ben disposti a mettere mano al portafoglio e a spruzzare il verbo a destra e a manca?

    E quindi, CAZZO, l’editor che a voi, aspiranti scrittori, serve, è quello sopra citato, oppure vi serve un editor che vi porti alla pubblicazione o alla vendita (online), facendovi incontrare i gusti e le aspettative di quanti più lettori possibili?

    Ma voi davvero credete che una cosa come Assault Fairies, possa incontrare il grande pubblico?

    Dici a me di chiedermi cosa voglio scrivere… Io non voglio scrivere; io non sono uno scrittore.

    Però la gente che prende per il culo dei poveri disperati che non arriveranno mai né alla pubblicazione, né alla fama, mi sta fortemente (un avverbio!) sul cazzo.

    Volete imparare a scrivere? Imparate l’italiano, ma non quello di Gamberetta; usate i manuali di Gamberetta per affinare tecniche di base (in fondo non sono male); leggete il vostro genere fino ad averne la nausea; documentatevi su ciò che scrivete. Ancora, però non basta.

    Scrivete lasciandovi guidare dalla passione, non dalla matematica e dalle regole, perché il lettore percepirà solamente la passione. A nessuno fregherà mai un cazzo se avete scritto Fece una pausa in un dialogo, oppure se avete scritto decise di farsi una sega invece di si fece una sega, oppure se avete scritto Michele provò a farsi una sega. Il suo cazzo eiaculò, invece di Michele si fece una sega, il suo cazzo eiaculò (tra l’altro qui la prima forma è corretta!) . E ancora, se avete raccontato molte cose e ne avete mostrate poche.

    Alla fine, all’ultima pagina, rimarrà solo la passione, quella cosa che avrà fatto vivere al lettore una magnifica avventura, quella cosa, cioè, che avrà fatto provare al lettore sentimenti, paure, gioie. Quella cosa che manderà a letto il lettore rimuginando sui personaggi, su ciò che è successo, su come le cose potevano andare, ma non sono andate. Nessuno si farà mai le seghe mentali su ciò che Gamberetta ha scritto in questo post, e su ciò che voi siete disposti a sborsare soldi.

    Il lettore che si masturba su regole (tra l’altro opinabili), è un lettore che non sa leggere, o è un lettore che non è stato catturato da ciò che avete scritto.

    Leggetevi Assault Fairies. Carpite dal testo tutto l’odio, la superbia, la sprezzante spavalderia delle fatine? No, dello scrittore. Leggerete di Gamberetta, non di Anemone o Astride, e delle loro avventure. Vedrete solo Gamberetta; Gamberetta che ha letto un sacco di manuali, ma non ha mai imparato a scrivere.

  6. 2142 Clio

    @Giorgio
    A Gamberetta il Signore degli Anelli non è piaciuto e non ne ha mai fatto mistero. Chiederle di recensire in dettaglio un malloppo simile quando nemmeno le piace è un po’ troppa grazia XD

    Personalmente non condivido i suoi gusti, ma trovo che i suoi articoli sul come scrivere siano molto esaustivi per chi, come me, non ha il tempo di leggersi tutti i manuali dei vari King, Gerrold ecc.
    Secondo queste regole LoTR sarebbe merda? Probabile. Che dire del Silmarillion allora? Sputa in un occhio a tutte le regole del romanzo!
    Infatti si tratta di epica, non di romanzo moderno. Al di là del come è scritto, LoTR è interessante per molti altri aspetti e si avvicina molto più all’epica medievale che non al romanzo.
    (Fermo resta che LoTR ha i suoi bravi difetti oggettivi, come qualche incoerenza e qualche soluzione infelice: NON è un’opera perfetta in secula seculorum, e lo dico da appassionata)

    Il punto è: cosa vuoi scrivere?
    Vuoi scrivere di epica? L’epica ha i suoi meccanismi. Studiateli e scrivi epica. E’ quello che ha fatto Tolkien.
    Vuoi scrivere un romanzo moderno? Le regole sintetizzate in questo blog (che NON sono le “regole di Gamberetta”, sono i consigli dati da scrittori affermati e con una lunga carriera alle spalle) fanno al caso tuo.

    E

    forse dovreste cercare consigli da chi ha già ottenuto ciò che voi state cercando, e a questo qualcuno dovreste ispirarvi, da questo qualcuno dovreste imparare.

    Tipo chi?
    Perché è proprio quello che facciamo. Pensi che King sia piazzato bene come scrittore che ha raggiunto un vastissimo pubblico? O preferisci Gerrold? O Scott Card? O, più esotico e tradizionale, Zeami?
    I consigli che da’ Gamberetta sono i consigli che i tizi qui sopra hanno dato, dall’alto del loro successo induscutibile.
    Per contro, mi pare che D’Andrea abbia definito i manuali inutili. Chissà se tra sei secoli una studentessa masochista dovrà tradurlo dall’italiano originale? Io non credo. Anche la Troisi mi pare sia una fiera nemica delle RegoleCheUccidonoL’ArteTM, sarà per questo che scrive merda.

    Altrimenti, a chi è che dovremmo chiedere consiglio, secondo te?

  7. 2141 Giorgio

    Non vedo la differenza tra spostare un post in spazzatura o cancellarlo. Lo dico in questo modo: non vedo la differenza tra spostare una critica in spazzatura o cancellarla. La critica si affronta e si lascia dov’è. La spazzatura è una forma di censura. Ma comunque non è importante.

    Leggete i miei post prima di rispondere?

    Io ho banalmente chiesto una analisi accurata, come sono fatte in questo blog, de Il Signore degli Anelli, al fine da permettere a tutti di leggerne la mera consistenza (parti di testo analizzate, regole applicate allo stile di Tolkien). In fondo, questo è un blog che tratta generi fantasy, e non ha recensito, con la stessa, mera potenza, Il Signore degli Anelli (ripeto: un Blog che insegna a scrivere il fantasy, che non ha mai recensito Il Signore degli Anelli).

    Perché, mi domando? (Questioni di soldi – ma sorvoliamo).

    Sono state spese parole pesanti su I Promessi Sposi, addirittura (non una recensione completa, no, ma parole pesanti). E su I Promessi Sposi si può capire. Ma non su Il Signore degli Anelli. È come, nell’immaginario comune, fare un blog che recensisce macchine sportive e non recensire mai la Zonda.

    Ora, alcuni di voi affermano: “Il Signore degli Anelli è vecchio, le regole ora son cambiate.” Io spero vi rendiate conto del significato di questa frase, di quanto essa sia, nel termine più completo ed ampio, MERDA.

    Mi state dicendo che se io scrivessi un capolavoro come Il Signore degli Anelli, e lo inviassi al Duca, lui mi direbbe che ho scritto una merda?

    Mi state dicendo che se io dovessi leggere per la prima volta Il Signore degli Anelli oggi, lo getterei via dopo poche pagine perché non incontra le regole inviolabili del Duca e di Gamberetta?

    Mi state dicendo che Tolkien, redivivo, dovrebbe chiedere a Gamberetta di farsi editare il romanzo? (Cito solo Tolkien perché questo blog tratta prevalentemente romanzi fantasy, benché spruzzi merda ovunque).

    Chiedete a voi stessi cosa state cercando; se ciò che state cercando è la capacità di incontrare un pubblico ampio, e di scrivere qualcosa che lasci un buon sapore in bocca, forse dovreste cercare consigli da chi ha già ottenuto ciò che voi state cercando, e a questo qualcuno dovreste ispirarvi, da questo qualcuno dovreste imparare.

    Lasciate perdere merde come i libri di Licia Troisi & Co, ma attenti ancora di più a chi è pronto a spruzzare merda su chiunque non abbia prima pagato moneta sonante per un editing di dubbia efficacia.

    Un tempo c’erano le case editrici a pagamento, che sfruttavano le speranze e la disperazione di esordienti ignoranti per fare cassa. L’evoluzione è alle porte! È tempo di sfruttare meglio il potenziale economico di questa massa di ignoranti che vogliono fare gli scrittori.

    Braccia tolte all’agricoltura!

    Correte, giovani scrittori! I vostri editor non vi diranno mai che per quanto vi allenerete, non correrete mai veloci come Usain Bolt.

    Ma meglio così. Siamo in Italia, e le tasche di qualcuno, quindi, godono sempre.

  8. 2140 Clio

    Il genere fantasy in prosa è stato inventato (nel mondo occidentale, almeno) da Luciano di Samosata nel 200 d.C.

    Questa è disinformazione Komunista, Tapiro! Il libro di Luciano è su fatti reali! Reali com’è reale il Necronomicon!
    Tra l’altro mi sorprende che Voyager non gli abbia ancora dedicato una puntata (a Luciano. Un episodio per dire che il Necronomicon è true story esiste già).

  9. 2139 Tapiroulant

    Il genere fantasy in prosa è stato inventato (nel mondo occidentale, almeno) da Luciano di Samosata nel 200 d.C.

    Tolkien non è stato nemmeno il primo a tentare epica fantasy in tempi moderni. A dire il vero, Tolkien non ha inventato proprio niente.

    Personalmente, nella storia della letteratura metterei Tolkien accanto a Ken Follett.

  10. 2138 Clio

    E’ OT, ma…
    Tolkien non ha “creato” il fantasy. Per fare un esempio, il primo libro di Dunsany è del 1905 (quando Tolkien aveva 13 anni XD), e certi suoiracconti sono tranquillamente definibili hig-fantasy.
    Tolkien non ha scritto un “fantasy” nel senso moderno, banale del termine: il suo voleva essere un romanzo epico medievale, e ci è riuscito benissimo.
    Il libro di Tolkien è un libro complesso e ricco da molti punti di vista. Ha però dei difetti innegabili dal punto di vista narrativo (certe soluzioni infelici o poco coerenti).
    Nel complesso io penso che sia un libro eccellente e molto interessante. Basta NON prenderlo per ciò che NON è: un romanzo moderno di genere fantasy.
    Sarebbe come prendere l’Iliade come un romanzo e poi lamentarsi dell’enumerazione dei combattenti.

    I libri di Tolkien hanno provocato il filone dell’hig-fantasy medievale con elfi e nani. Non credo che fosse nelle intenzioni del Professore e non gliene terrei rigore. E’ un fatto anche che questo filone è ricco di una quantita inenarrabile di PATTUME, ed è molto difficile trovarvi opere che valgano il prezzo di copertina.

    A me il Signore degli Anelli è piaciuto (e piace) moltissimo (nonostante un’abominevole traduzione italiana), ma sono convinta che sia un’opera che debba restare unica nel suo genere. Voler scopiazzare e ribadire la stessa storia è noioso, dispendioso e inutile. Lasciate driposare il buon Jhon in santa pace e non infarcite nuove storie di Signori Oscuri ed elfi platinati, per carità >_<

  11. 2137 Callaghan

    Il signore degli anelli è un romanzo degli anni 50 è tutta un’altra epoca e Dostoevskij è addirittura dell’800. Non si possono giudicare i grandi scrittori del passato con un metro di valutazione moderno. Senza loro due e molti altri probabilmente non esisterebbero neanche le regole di scrittura di cui gamberetta ha fatto un sunto… La letteratura è un’arte in continua evoluzione, un cambiamento che sta progredendo nel senso del realismo, ma che non avrebbe senso senza gli scrittori dell’800, i naturalisti, i veristi e via dicendo fino a noi senza dimenticare tutti i secoli precedenti fino a risalire ad Omero e oltre. La scuola di boston, lo show don’t tell sono solo un punto di passaggio in questo processo di evoluzione, fra 50 anni emergeranno nuovi modi di scrivere e nuove scuole, nuovi linguaggi.

    Riguardo tolkien:
    Primo: era professore di letteratura inglese ad Oxford e non un 16enne che scriveva il suo libro sulle agende di topolino.
    Secondo: faceva parte di un gruppo, gli “inklings”, di cui era membro anche lewis, che ha letteralmente creato un filone letterario: il fantasy.
    Quando si parla di tolkien si parla del padre fondatore del fantasy.
    LoTR sarà vecchio e polveroso, prolisso, lungo e palloso, con le rughe e l’arteriosclerosi, ma è comunque un libro frutto di grandi ricerche e anni di lavoro, forse uno dei pochi fantasy ad avere una dignità letteraria riconosciuta, un grande bestseller, un capolavoro(?), la bibbia degli amanti del fantasy.

    E per concludere tutto l’high fantasy e il fantasy in generale saccheggiano a mani basse l’immaginario costruito da tolkien.

  12. 2136 Cecilia

    @Clio

    Credo che il messaggio a cui Giorgio si riferisce sia quello spostato in Fogna, a cui peraltro ho risposto.

    @Giorgio

    Se il commento di cui parli era questo:

    Una lettura interessante, invece di tutti questi romanzi fantasy, potrebbe essere la favola de La volpe e l’uva. Magari se ne trae uno spunto.

    [cut]

    La gente viene su questo blog per “imparare” a scrivere, al fine di farsi pubblicare. Attenti, perché state accettando i consigli di una persona che non è mai riuscita a farsi pubblicare, e non ci riuscirà mai.

    Ciò che vi deve premere, è soddisfare chi legge, non soddisfare uno standard che, per altro, è stato arbitrariamente stabilito da una persona che in tale ambito non ha raggiunto nessun traguardo – senza offesa, ma fino a prova contraria, è la mera realtà.

    Adesso possiamo ricamare questa realtà come vogliamo, e idealizzare i nostri eroi mascherati che tanto ci confortano dicendoci che l’uva è acerba ed è meglio lasciarla dov’è, cercando per noi un posto di nicchia dove sentirci superiori ai poveri mortali. Ma tutto questo ha tanto il sapore di una favola citata.

    allora sappi che non è stato cancellato ma spostato nella “Fogna dei commenti” (raggiungibile dal riquadro “ultimi commenti in fogna”) perché OT rispetto a questo articolo.

    Parlando di Tolkien invece… per le regole odierne della narrativa di genere è scritto male, bon. Ma (Clio, dimmi se sto sparando cazzate) mi pare che il suo obiettivo fosse riprendere la struttura di antiche saghe epiche, quindi valutarlo con le regole di un genere che non è il suo non ha il minimo senso.

    My two cent

  13. 2135 Clio

    Da quando Gamberi Fantasy cancela i commenti? ò_o
    O è una nuova politica del blog, o tu stai trollando :-P

  14. 2134 AnCan

    Ciò che vi deve premere, è soddisfare chi legge, non soddisfare uno standard che, per altro, è stato arbitrariamente stabilito da una persona che in tale ambito non ha raggiunto nessun traguardo – senza offesa, ma fino a prova contraria, è la mera realtà.

    Proprio ieri sera leggevo “A volte la magia funziona” di Terry Brooks. Premesso che sono affezionato a Brooks avendolo letto e apprezzato da bambino, non è quasi mai stato originale e non lo citerei mai fra gli autori che scrivono “bene”.
    E sorpresa sorpresa, in questo libercolo autobiografico, fra le altre cose, TB offre alcune regolette e consigli agli aspiranti scrittori… quali? Ops… Mostrare e non raccontare, POV, scaletta flessibile del romanzo, coerenza dei personaggi, importanza del conflitto, rapporto incipit-sviluppo-finale, scrivere di ciò che si sa e documentarsi, rispetto assoluto per il lettore… potrei continuare ma dovrei essermi spiegato.

    Pubblicare e vendere non sono conseguenza di una buona scrittura (a volte è persin lecito sospettare esattamente il contrario). E lo posso sostenere da divoratore di libri, a mio insindacabile e arbitrario giudizio. :)
    Io qui sto trovando suggerimenti per imparare a scrivere bene, ed è questo che mi interessa. Punto. Posso giudicare da solo se qualcosa è scritto bene, ma ho bisogno anche di tecnica per imparare a fare alterttanto; di parametri per capire perché qualcosa mi annoia, qualcos’altro invece mi irrita o mi urta. Gamberetta, che peraltro scrive bene, offre strumenti per avere una chance di imparare. In questo le sue recensioni sono sempre anche pedagociche, oltre che irresistibilmente divertenti (ma questo è soggettivo).

    Non c’è alcuno “standard” arbitrario e inutile.
    Sbagli premessa e inevitabilmente conclusione.

    La gente viene su questo blog per “imparare” a scrivere, al fine di farsi pubblicare.

    La gente fa un sacco di cose strane, se è per questo. Non ricordo di aver mai letto in alcuna parte di questo blog che qui si voglia aiutare ad essere pubblicati. Pensa che è persin pieno di “gente” che fa capolino in blog che non apprezza…

  15. 2133 Cecilia

    La gente viene su questo blog per “imparare” a scrivere, al fine di farsi pubblicare.

    Se posso permettermi, signor Giorgio, visto che sono una di quelle che vengono qui per imparare a scrivere, la smentisco. Il mio fine non è pubblicare. E’ imparare a scrivere bene delle belle storie. Punto.
    Se volessi solo pubblicare butterei giù la prima stronzata con angeli/demoni/vampiri e adolescenti e via a spedire il capolavoro. Certo non frequenterei né questo blog né altri con scopi simili ai Gamberi.
    La eventuale pubblicazione mi piacerebbe, certo. Ma non è il mio fine.

  16. 2132 Mao

    @Giorgio.

    Nessun ti dice che non pubblicheranno mai Gamberetta (che non ha settant’anni e ancora qualche possibilità ce l’ha). E inoltre a me sembra che un “traguardo” l’abbia già raggiunto cercando di insegnare a scrivere bene (cioè senza prendere per il culo i lettori) a migliaia di persone interessate sul serio al mestiere. E ciò che sottintendi (“Leggete questo blog per pubblicare, no? E allora lasciate perdere e filate a farvi raccomandare o a scrivere roba commerciale, che piaccia a chi di dovere!) fa sorridere ed è misura dello schifo che c’è oggi in giro.

    Ciao ciao.

  17. 2131 Giorgio

    Una lettura interessante, invece di tutti questi romanzi fantasy, potrebbe essere la favola de La volpe e l’uva. Magari se ne trae uno spunto.

    Chicchessia l’avatar, rimane il poco tatto di imporsi con tale veemenza, con tali toni, ma farlo da dietro una tettona.

    Rimanendo in tema di volpi, ben volentieri ascolto come condurre una guerra dalla Volpe del Deserto, ma assai meno da chi in guerra non c’è mai stato, qualsivoglia accademia militare abbia frequentato.

    La gente viene su questo blog per “imparare” a scrivere, al fine di farsi pubblicare. Attenti, perché state accettando i consigli di una persona che non è mai riuscita a farsi pubblicare, e non ci riuscirà mai.

    Ciò che vi deve premere, è soddisfare chi legge, non soddisfare uno standard che, per altro, è stato arbitrariamente stabilito da una persona che in tale ambito non ha raggiunto nessun traguardo – senza offesa, ma fino a prova contraria, è la mera realtà.

    Adesso possiamo ricamare questa realtà come vogliamo, e idealizzare i nostri eroi mascherati che tanto ci confortano dicendoci che l’uva è acerba ed è meglio lasciarla dov’è, cercando per noi un posto di nicchia dove sentirci superiori ai poveri mortali. Ma tutto questo ha tanto il sapore di una favola citata.

  18. 2130 Gluttony

    Giusto per fare il precisino della fungia (cit.) direi che l’avatar di Gamberetta non proviene da un fumetto steampunk, ma da un’anime di Mech. Forse è Gundam, ma non credo. Sta di fatto che il Duca ne ha una statuetta votiva, proprio affianco a quella del coniglietto grumo ^o^

    La carta “ungueeee ma tu non sei stata pubblicata quindi non puoi parlare buuu ç^ç” è stata usata più volte contro Gamberetta (di cui mi sono rigirato buon 25% percento del blog, il che è stata comunque una fatica colossale, sai?) ma non è mai andata in porto. Ti basterebbe leggere i blog di Zwei o del Duca, oltre a questo, e ti sarebbe facile capire perché c’è gente che viene pubblicata e perché c’è gente che non viene pubblicata. Se poi intendi proprio leggere qualcosa, Gamberetta ha rilasciato tre romanzi\racconti lunghi, Assault Fairies, Le Avventure della giovane Laura (il titolo è una merda per motivi che si intuiscono quando leggi) e S.M.Q

    Grazzzzie dell’attenzzzione.

  19. 2129 Giorgio

    A me pare tanto che qui si stia parlando con un consulente matrimoniale che non si è mai sposato. Però ha letto un sacco di libri sul matrimonio e ha poi aperto un suo studio dove dispensa consigli.

    È spassoso vederlo dispensare consigli persino su matrimoni che hanno avuto successi planetari, ma, purtroppo, non seguono le regole che il consulente ha studiato a fondo.

    Forse farebbe bene a sposarsi, e dimostrare a tutti l’applicazione di queste regole e come esse siano più funzionali delle attuali.

    La teoria è una brutta bestia.

    È inoltre interessante vedere come questo consulente, che opera da anni nel settore, sia un’ombra. Un’ombra spavalda di cui si conosce solo un avatar steampunk e un nick. Una sorta di presenza senziente che ha tanto da dire su persone reali e conosciute, ma non lo dice mai mostrando sé stessa. Proprio lei per giunta che tanto parla del mostrare.

  20. 2128 Coniglio Lunare

    scrivo direttamente in fogna
    Mi interessa farmi una cultura urban fantasy. Qualcuno (Gamberetta inclusa) può consigliarmi qualche buon romanzo o manuale (se esiste)?
    Grazie

  21. 2127 Davide Ghezzo

    Ok scherzavo.
    Non mi sembra di aver insultato, era una provocazione, era solo la curiosità (romantica, non in vista di cosacce…!) di vedere se per caso alla chiarezza, direi alla bellezza dello sguardo sulla letteratura corrispondeva un volto di adeguata soavità.
    P. S.: Immagino apparteniate tutte al gentil sesso…

  22. 2126 lilyj

    XD fogna arriviamooooooo!

  23. 2125 Zave

    let’s all feed the troll, yay…

  24. 2124 Clio

    Signor Ghezzo, forse fare commenti degni di un cinquenne un po’ scemo non offre una buona pubblicità. Tuttavia non voglio criticare quello che probabilmente è il suo stile di argomentazione, solo offrire qualche consiglio. La prossima volta potrebbe per esempio aggiungere “pappappero!” o “gnegnegneseibruttaaaa!”, o il classico “testa di pigna!”, per rendere il messaggio provocatorio più incisivo e memorabile.
    E’ sempre un piacere vedere un Artista all’opera,
    buona serata.
    (Non ci metto la faccia, essendo io una donna oltremodo brutta, anziana e priva di carattere: potrei essere assolutamente DISTRUTTA se qualcuno mi dicesse che non sono bella!)

  25. 2123 lilyj

    Svelato l’arcano: il sedicente signor Ghezzo è un Autore. Che con la sua uscita si è messo a livello dell’egregio signor Rocca. Complimentoni per le argomentazioni puntuali e a tema.

  26. 2122 Mao

    Ehi, simpatico stronzo! ^_^

    Perché non ce la metti tu la faccia, come avatar? Non è che hai una pustola al posto del naso? Sei grasso come un cinghiale? Hai il collo di un tacchino? Dai, ci facciamo due risate insieme! ^_^

    La padrona del blog mi scusi la veemenza, ma non mi sembra garbato insultare una ragazza che fa un lavoro impeccabile solo perché ci si vuole fare delle seghe sulla sua foto. Neanche se si è uno stupido troll. ^_^

  27. 2121 Davide Ghezzo

    Ehi dolce decàpode, perché non ci metti la faccia? Non è che sei bruttina come Troisi e Strazzulla? O peggio ancora non più giovanissima?

  28. 2120 E.G.P.

    Commento rimosso su richiesta dell’autore.

  29. 2119 Zave

    @E.G.P.
    non c’è bisogno di scuse, mi rendo conto che era fraintendibile.
    tra l’altro io ho un problema: i commenti che scrivo risultano quasi sempre molto più astiosi e antipatici per i lettori di quelle che erano le mie intenzioni.
    dico quasi sempre perché a volte sfrutto consapevolmente questa caratteristica del mio scrivere e ottengo dei flame caustici che sono un capolavoro. XD

  30. 2118 E.G.P.

    Commento rimosso su richiesta dell’autore.

  31. 2117 Angra

    @thyangel83:

    No, infatti non si dice da nessuna parte “se non sei d’accordo con noi, non commentare”, si dice però “se non sei d’accordo con il metodo delle recensioni, forse hai sbagliato blog”. Non essere d’accordo con il metodo delle recensioni, corrisponde all’andare a dire che la pallavolo è uno sport cretino in un forum di appassionati di pallavolo. Riguardo al fatto che il libro sia tagliato, be’, dalla recensione emerge chiaramente che prima c’è la sensazione fastiodiosa che il libro sia stato tagliato, e dopo la verifica che la sensazione è corretta. La sequenza logica non è quindi libro tagliato -> voto basso, ma libro tagliato -> pessima lettura -> voto basso. Ci sono libri che da una poderosa serie di tagli avrebbero solo da guadagnarci, e a nessuno qui verrebbe in mente, credo, di assegnare gamberi marci solo perché si è venuti a sapere che l’editore ha imposto dei tagli. Questo perché ci sono tagli e tagli: tagli che migliorano la lettura, e tagli che invece dipendono solo da esigenze di stampa. Mi pare che non ci sia niente di male nel dire gli autori esordienti di non accettare i tagli del secondo tipo: più critica costruittiva di così…

  32. 2116 thyangel83

    @Angra
    Sì, in effetti hai ragione. E’ per questo che ho iniziato a visitare i gamberi fantasy, per imparare qualcosa. E spero anche di esserci riuscito e ringrazio chi ha avuto l’idea del sito.
    Anche per tale motivo generalmente non mi avete mai visto “postare” commenti, perché:
    1- se non sono d’accordo su una recensione positiva, che senso ha dire: “che cagata” in un ambito a cui tutti quanti quella cosa piace?
    2- tecnicamente, non credo di essere in grado di fornire apporti utili alle dissertazioni stilistiche, semantiche, eccetera.

    Tuttavia…
    Non è impedito per sempre “postare” le proprie considerazioni: altrimenti ci sarebbe un regolamento con scritto: “se non sei d’accordo con noi, non commentare”. E allora pure io sui miei libri farò scrivere: se non ti piace, non commentarlo in qualsivoglia modo. Ma non funziona mai così, non è vero?
    Inoltre il mio commento è nato appunto con uno spirito di contributo, non per niente ha fatto riprendere una discussione chiusa, ma chiusa senza capo né coda, da molto tempo. Che il contributo sia nato da un dissenso, beh, che dire? Mica tutti possono essere d’accordo con te/voi.
    Quello che piuttosto mal tollero sono gli interventi “tecnici” su quello che ho detto o non detto, accusandomi di strafalcioni inesistenti e in modo infondato (se ci mettiamo su questo piano, allora mi metto pure io a fare considerazioni di tecnica, stile, eccetera eccetera: ripeto, non è mia intenzione farlo e non lo farò mai se non “costretto); altrettanto, sono gli attacchi “ad personam”, che sconfinano da qualsiasi analisi imparziale e spostano sinceramente il tema su tematiche divertenti ma fine a se stesse. L’autore ha presentato un libro tagliato a pezzi? Bene, giudichiamo il libro così come lo leggiamo e lasciamo stare le motivazioni che lo hanno spinto a presentarlo così, sono cavoli suoi.

  33. 2115 Angra

    @thyangel83:

    Se posso darti un consiglio spassionato, fossi in te cambierei fonte di ispirazione.

    Per il resto, ti consiglio di leggere qualche articolo di questo blog (sono ben catalogati per argomento) e soprattutto le F.A.Q. Potresti trovare un punto di vista interessante sui temi che ti stanno a cuore, o magari decidere che non è il blog che fa per te (ma spero invece nella prima ipotesi). Vedi, tipicamente ci sono due buoni motivi (e infiniti cattivi) per entrare in una discussione: portare il proprio contributo e imparare. Nel primo caso è necessario essere informati sull’argomento, nel secondo bisognerebbe avere più che altro voglia di ascoltare. Se io penso che la pallavolo sia uno sport ridicolo perché non c’è contatto fisico, questa è una mia opinione legittima, ma se vado a dirlo su un forum di appassionati di pallavolo, be’, diventa trolling a tutti gli effetti.

  34. 2114 thyangel83

    Mi fa piacere avere sollevato una discussione “importante” su un blog così vecchio.

    @E.G.P. hai inserito dei commenti intelligenti e li ho letti volentieri.

    @Angra: Avevo già letto D’angelo prima di iniziare a scrivere il mio primo libro. Non che prima non scrivessi (anzi, non preso da questioni di famiglia e di lavoro riuscivo a scrivere molto meglio di adesso), ma erano solo racconti (o poesie). Ammiro seriamente D’Angelo e penso non abbia avuto tutto il successo che meritava. Ammetto che il suo “La Rocca dei Silenzi” mi sta tangenzialmente fornendo tracce d’ispirazione per ulteriori scritti.

    @Zave: … Innanzitutto NON sono una scrittrice ma uno scrittore. E probabilmente neanche quello: il mio primo mestiere è un altro, per quanto sempre in ambito creativo (oltre che tecnico). Non che mi offenda la tua confusione, ma solo per puntualizzare…(comunque non so da cosa tu possa evincere la “femminilità” dell’autore di un intervento, specie quando di femminile non ha proprio nulla).
    Ti rispondo:

    1) Stavo parlando di sarcasmo e di satira. Non di ironia. Se avessi parlato di ironia, allora avresti perfettamente ragione nel riprendermi. Ma non è così. Sono tre cose (sarcasmo, satira e ironia) differenti, per quanto spesso convivano tra di loro e altrettanto spesso vengano confuse o sovrapposte erroneamente. Non mi dilungo in disquisizioni tecniche, semantiche e storiche.

    2) Certo, le motivazioni della Casa Editrice erano quelle. Da ciò non è possibile però dedurne con certezza che l’autrice ne fosse pienamente consapevole. Ripeto: un autore “neofita” (passami per favore il termine, che utilizzo pur sapendo che è una mera estensione del suo significato letterale) può prendere tranquillamente per buone le motivazioni di una Casa Editrice. Io personalmente in passato ho rifiutato di pubblicare dei miei racconti perché mi si chiedeva di sostituire talune parole. Ho fatto bene? Ho fatto male? Non lo so. So solo che attualmente parto con un atteggiamento di fiducia verso la Casa Editrice (in generale) che potrebbe portarmi a sbagliare, rimettendomi alle sue richieste. Per fiducia, sottolineo, non per cieco arrivismo. Perché sono il primo a sostenere che se un prodotto non ha qualità è meglio che resti nel cassetto piuttosto che inquinare gli scaffali delle librerie. Ma la qualità chi la stabilisce? Per un autore “neofita”, le Case Editrici. Certo non si può pensare che uno stabilisca da solo se ha creato un bel libro oppure no.

    3) Ti ringrazio per non avere commentato. Saggio da parte tua.

    Per quanto riguarda il resto, continui a fare supposizioni totalmente errate e senza senso: perché mai dovrei “leccare il culo” (accentuo il concetto da te espresso) a Chiara Guidarini, visto che ho già dei contratti in mano per il mio lavoro, che deciderò entro la fine dell’estate come gestire? E perché “strusciare” Andrea d’Angelo, che per sua stessa ammissione non è più edito? Ma che senso avrebbe? Che guadagno???
    Io della Guidarini ho letto Alchemia. Mi è piaciuto, questo a livello personale. A livello tecnico ci sono delle parti che funzionano meglio, altre peggio come in ogni libro. Ci sono due o tre salti logici che si potrebbero rivedere, ma anche alcune descrizioni eccezionali, motivate e pertinenti, con una caratterizzazione forte e complessa del personaggio principale della storia. Alcune parti del libro rispecchiano dei cliché ultimamente molto diffusi, ma non è un demerito, in quanto il libro ha avuto una gestazione lunga ed è nato prima che tanti di questi cliché entrassero in auge. Sulla scia di questa lettura, curioso di vedere se su questo sito fosse comparso un commento qualsiasi su Chiara Guidarini ho trovato questo qua. Ho letto la recensione e ho postato un commento slegato dal libro stesso.
    Di Andrea D’angelo sono ammiratore da molto tempo: ne ammiro sia l’abilità di intessere trame sia di caratterizzare personaggi e atmosfere.
    Viceversa NON amo delle opere di cui magari voi avete tessuto le lodi (vale anche per i film). Ma non sono qui per sparare su nessun autore o regista. Tuttalpiù potrò dire: mi piace/non mi piace.

    Tornando al punto, dunque: ma chi siete mai per fare illazioni ingiustificate sul motivo per cui difendo degli autori??
    Li difendo perché a me piacciono. Punto e basta. Come se ci si guadagnasse qualcosa, poi, a farsi degli “pseudofavori” nell’ambito dell’editoria!!! Ma pensate che ci guadagni più di 100 euro a pubblicare un libro?? E infine: che strana leccata di culo…!!! Non ho postato apposta nessun commento con il mio nome e il mio cognome, né ho scritto il titolo di alcun mio libro o racconto!! Proprio per fugare ogni dubbio (me li aspettavo, ahimé) sul fatto che non era né un’operazione di segnalazione agli autori (su una recensione vecchia come Noé, per giunta…), né un tentativo di pubblicizzare nulla!

    Mettete senso critico nelle vostre considerazioni prima di sparare sugli autori (sport qui molto diffuso).
    THX

  35. 2113 lilyj

    Ops, chiedo venia, Zave. Mi riferivo al punto 3c. =P

  36. 2112 Zave

    @E.G.P.

    b)@Zave perdonami ma non capisco perchè rispondi dopo aver palesato la mancanza di voglia nel farlo o la mancanza di tempo per farlo (come hai fatto con me in seguito a un mio commento sul racconto “Assault Fairies”); non è più semplice non rispondere se non si ha volgia e/o tempo ? – questo quesito realmente vuole essere una considerazione basata sul “logico e l’illogico”.

    nella risposta al tuo commento avevo detto di non aver voglia/tempo di affrontare un discorso più approfondito sulle qualità di Assault Fairies e ho toccato solo i punti che mi interessavano di più.
    non era un atteggiamento per dire “non so perché mi spreco a risponderti”.

    per la mia risposta a thyangel83 invece stavo semplicemente prendendo atto del fatto che è una recensione di 5 anni fa, scritta da una persona che non frequenta più questi lidi che è stata riesumata da una persona che il libro non lo ha letto con motivazioni che hanno probabilmente poco a che vedere col libro in questione.

    per essere esplicito la cosa ha tutto il sapore di un’opera di lecchinaggio da parte di un neo scrittore (o scrittrice) che vuole entrare nel circolo di autori che si fanno i complimenti e recensioni-marchetta, si leccano, corrono in difesa l’uno dell’altro non appena qualcuno si azzarda a esprimere una critica, che sia valida o meno…

    non per niente thyangel83 ammette candidamente di aver scritto questo commento perché conosce la guidarini e ne approfitta per leccare anche Andrea D’Angelo che la cosa non può far male.

    una leccata da manuale “va bene criticare il libro ma non devi permetterti di attaccare la persona… ferisci i sentimenti dell’autrice… non si fa! no e no! cattivo, cattivo, cattivone!!!” e poi passa a fare un discorso fuffa su come queste recensioni non siano altro che parole al vento e che l’unica cosa che conta sia il confronto con il pubblico, bla bla bla…
    e ci tengo a sottolineare ancora una volta l’epic fail di un autore pubblicato che non abbia idea di cosa sia il sarcasmo.

    riassumendo: in questo caso poteva davvero essere interpretato come “non so perché mi spreco a risponderti” anche se in verità il motivo lo sapevo ed era “per farmi beffe delle cretinate che scrivi”.

    @lilyj:

    @E.G.P.: ti rispondo solo al punto 3b.

    mi sa che hai sbagliato punto, il 3b era per me. :P

  37. 2111 lilyj

    @E.G.P.: ti rispondo solo al punto 3b. Sinceramente sono stanca di sentir dire che se non sei anche tu uno scrittore non puoi criticare, e che comunque per poter osare dire “ba” tu debba anche essere più bravo di coloro che critichi. Chiunque abbia un minimo di conoscenza della lingua italiana, un minimo bagaglio di letture e una conoscenza di base dell’argomento (in questo caso specifico il fantasy in generale) ha, a mio parere, il sacrosanto diritto di dire se ritiene un libro ben scritto o meno.
    Faccio un esempio banalissimo. A chi non è mai capitato di andare al cinema e a fine spettacolo dire “che schifezza di film”, magari discutendone con gli amici? Se vi è mai capitato, vi siete mai sentiti rispondere “guarda che non puoi permetterti di criticare perché non sei un regista/attore/etc.!” A me non è mai successo.
    Non riesco proprio a capire perché i libri debbano avere quest’aura da oggetto sacro della cultura, quando è ormai palese che vengono pubblicati anche prodotti di infima qualità. Perché, diciamocelo, ormai il libro è solo un prodotto. Di cultural-intellettual-creativo non ha più nulla.

  38. 2110 E.G.P.

    Commento rimosso su richiesta dell’autore.

  39. 2109 Angra

    @thyangel83

    [...]perché l’intervento precedente è stato “postato” da D’Angelo e con ciò intendo dire uno dei migliori scrittori che abbiamo avuto in Italia negli ultimi 20 anni.

    Per me, il mio primo libro è a malapena sufficiente. All’inizio lo pensavo un capolavoro, ma leggendo altri testi mi sono reso conto che forse non lo è.

    LOL, spero tanto che il dubbio non ti sia venuto dopo aver letto D’Angelo…

  40. 2108 Zave

    @thyangel83:
    non so perché mi metto a risponderti ma visto che mi sono letto il tuo commento e anche la recensione che non avevo ancora avuto l’occasione di leggere tanto vale.

    1 – mi spiace ma hai toppato di brutto, di sarcasmo non ce n’è traccia. e visto che saresti una scrittrice pubblicata mi pare uno strafalcione molto grave…
    Capitan Gambero ha criticato vivamente la decisione della guidarini di accettare l’imposizione della casa editrice di tagliare il romanzo di quasi la metà pur di poter essere pubblicata.
    possono dare fastidio le sue congetture sulle motivazioni per cui la guidarini abbia acconsentito a questo assurdo compromesso pur di essere pubblicata ma a dirla tutta non mi sembra nulla di così pesante.
    e diciamocelo, trovandosi per le mani un libro così malridotto è impossibile non chiedersi per quale motivo l’autrice abbia acconsentito ad una cosa del genere.
    e le sue ipotesi sono sensate.
    ad ogni caso non ho trovato traccia di sarcasmo, Capitan Gambero è stato molto diretto nell’esprimere le sue opinioni, che piacciano o meno.

    2 – no, mi spiace ma non sta in piedi. le motivazioni per i tagli non erano rendere il romanzo migliore sfoltendo le parti inutili ma solo ridurre le pagine per ridurre i costi, fregandosene di che schifo sarebbe diventato il romanzo con dei tagli così consistenti.
    se accetti di essere pubblicato a queste condizioni, ben sapendo di quanto il tuo romanzo ne abbia risentito e fottendotene dei lettori è una tua scelta e i lettori hanno tutto il diritto di giudicarti per essa.
    stessa cosa per la casa editrice ovviamente.

    3 – non commento nemmeno.

  41. 2107 thyangel83

    Premetto che se perdo tempo a scrivere un commento su una recensione vecchia di 5 anni e sulla quale nessuno spenderà ancora una parola di più è solo per 2 (validi) motivi: 1) perché ho avuto modo di conoscere un po’ Chiara Guidarini; 2) perché l’intervento precedente è stato “postato” da D’Angelo e con ciò intendo dire uno dei migliori scrittori che abbiamo avuto in Italia negli ultimi 20 anni.
    Per chi ritenesse la motivazione #1 non sufficientemente valida…beh, lo è e basta.
    Dividerò il mio commento in base a 3 temi portanti:
    1) La recensione sul libro che è stata effettuata dai Gamberi è o non è offensiva e “personale” nei confronti dell’autrice?
    2) Al di là di tutto, l’operazione di “taglio” compiuta dalla Guidarini è riprovevole oppure no?
    3) Considerazioni generali sui commenti letti
    Specifico che della Guidarini NON ho letto questo libro, ma altre cose.
    Specifico anche che le opinioni che esprimo sono strettamente personali, ovvero quelle di un povero autore neofita, ricco solo della sua ignoranza e – forse – di un minimo di buonsenso.
    Veniamo alle risposte:
    1- Secondo me, la recensione è stata condotta in modo SIA personale (ovvero: diretto all’autrice come persona) CHE offensivo. Eh, già, perché non è “personale” solo l’aspetto fisico, la religione o un’abitudine alimentare, ma ANCHE la scelta (personale, appunto) di accorciare o meno un libro, tagliandolo in base alle richieste della casa editrice. La recensione, la trovo offensiva per il sarcasmo. Qualcuno ha giustamente sottolineato che le recensioni dovrebbero essere “costruttive”. Sfido chiunque scriva una recensione del genere a mettersi nei panni dell’autrice che legge una sfilza di robe simili: “Se ama davvero il suo libro, la sua creatura, torni sui suoi passi signora Guidarini”; “Sarò un vecchio marinaio, ma trovo questo atteggiamento IN-CON-CE-PI-BI-LE, arr. Solo a pensare che uno scrittore possa distruggere la propria creatura per darla in pasto a un editore di bassa lega mi risalgono i gamberi dallo stomaco per lo sdegno.” Poi, mi dica se non si sentirebbe umiliato, distrutto e con la voglia di non uscire mai più di casa per la vergogna… Tenendo conto che la “signora Guidarini” altro non era che una ragazza. Bene, mi pare che un commento simile non lasci dubbi circa i danni del sarcasmo (perché questa non è ironia, ma è pura satira fatta su quanto la Guidarini ha scritto!). Personalmente, spero solo che non venga mai recensito qui un mio libro. Non mi distruggerebbe perché ho molto fegato, ma mi infastidirebbe. Nell’ambito del mio primo e vero lavoro anche io sono un critico “terribile”, ma non uso MAI il sarcasmo! E’ scorretto. Meglio un’analisi fredda e lucida che un atteggiamento satirico buono per fare divertire il pubblico “leggente” ma assolutamente distruttivo per chi è oggetto di tali strali!
    2- A me qualcuno ha chiesto di tagliare il mio primo libro riducendolo al 50% circa, oppure di dividerlo in due parti. Seguendo un consiglio ricevuto, ho effettivamente sfoltito il testo (-10% circa) di alcune note inutili e pallose, poi l’ho riproposto diviso in due tomi, ma solo perché sapendo che era di per sé lungo per un esordiente (550 pagine, primo volume di una trilogia…), avevo già previsto un punto di cesura circa a metà; quindi la divisione è avvenuta senza danni. Però devo spezzare una lancia per Chiara. Andrea d’Angelo ha detto di avere difeso il suo primo testo da alcune critiche mosse dalla Nord, se ho letto bene. Questo significa essere molto sicuri di sé e di quello che si è scritto. Chiara lo era? Mi metto nei suoi panni. Per me, il mio primo libro è a malapena sufficiente. All’inizio lo pensavo un capolavoro, ma leggendo altri testi mi sono reso conto che forse non lo è. Forse se lo avesse scritto un altro direi che è magnifico. Ma l’ho scritto io e non mi sento di dirlo. Sebbene abbia già in mano un contratto editoriale col quale posso pubblicarlo così com’è (senza tagli o storpiature), ho seguito il suggerimento di altri editori che me ne hanno consigliato una profonda revisione. Dovete pensare ad una cosa: per un esordiente, una Casa Editrice è una sorta di divinità e il suo giudizio è pesantissimo: se ti dice che il tuo libro è da tagliare, tu ti fidi: “avrà degli ottimi motivi per dirmelo, la mia scrittura non è all’altezza di una pubblicazione tout-court!” Deve averlo pensato anche Chiara Guidarini, all’epoca. Se non ha messo il libro in circolazione gratis o via web è perché forse voleva un confronto con l’editoria, punto e basta, senza vaneggiamenti circa la vanità, cosa di cui l’autrice mi è parsa davvero priva. Meditate, gente, meditate.
    3- Forse prima di recensire bisognerebbe interrogarsi sull’autore. Dico, forse. O forse no. Però penso che si possa giudicare un libro secondo il proprio gusto PERSONALE e poi secondo parametri tecnici la cui natura secondo me interessa solo il pubblico “colto”, cioè in definitiva pochi. Per quanto sia una verità scomoda, bisogna ricordarsi che mantenere un atteggiamento “di nicchia” non contribuisce al diffondersi della cultura. Il pubblico ha il coltello dalla parte del manico: se legge Licia Troisi e non i miei libri, Licia Troisi ha ragione e io ho torto. Punto e basta. Almeno fino a prova contraria. Ma bisogna cercare di darla, questa prova contraria. E per farlo, occorre passare sempre attraverso di lui: il pubblico. Possiamo lagnarci delle politiche editoriali, dell’ignoranza di massa, eccetera, ma resta il fatto che fino a che non ci si confronta con “chi comanda” non si può dimostrare niente. Inutile dire: io sono più bravo, io saprei fare meglio; e neppure: lei non è brava, non sa scrivere anche se è edita da Mondadori e il mio vicino di casa scrive romanzi più belli. Questo sarà solo il confronto a stabilirlo. E fino a che il confronto manca, allora sono tutte considerazioni vane. Come a dire che assumere atteggiamenti “culturali anticonformisti” a priori può anche risultare controproducente.

  42. 2106 Steamdoll

    Trattasi di schifo in italiano corretto.
    Il tuo, purtroppo, no :)

  43. 2105 Il Critico

    Per ”Steamdoll”

    ”Un’idea me la sono fatta io subitissimo.”

    Che schifo è mai questo? Sembri un robot di Star Trek.
    Potevi scrivere:

    Un’idea me la son fatta subito.

  44. 2104 Steamdoll

    @Il Critico: Il stile?
    Un’idea me la sono fatta io subitissimo.

    Il libro non l’ho letto, alla fine della fiera, semplicemente perché ho aperto la pagina e ho trovato delle frasi in una spirale.
    Questo mi ha convinto al volo che non avessi tempo da perdere.

    Anche Carroll in “Attraverso lo specchio” si permette di usare qualche cambio di forma, ma una scelta simile mi sembra quantomeno delirante.
    Sarà anche il libro più bello del mondo, poi, ma non fa per me.
    Leggerò Pan.

  45. 2103 Dan

    In merito all’incipit: so che Martin piace molto, non discuto la sua bravura… Solo che l’incipit mi suonava un po’ come uno di tredici anni che tira la gonna alla mamma e dice: ‘mamma, mamma! Guarda, sto scrivendo un libro fantasy!’…
    Non mi piace il fantasy che (palesemente) la tira sul male che s’addensa; che poi lo spiattelli, uff… Non so, a me personalmente fa cadere da subito le braccia. Se non altro perché è ormai un lunghissimo tormentone editoriale.
    Il male s’addensa, la foresta si fa buia e forse qualche lupo cattivo è in agguato. Non metto in dubbio che andando avanti la cosa si faccia interessante, ma come invito alle nozze, s’ammetterà spero che non è il massimo (o almeno, che esiste o potrebbe esistere di molto meglio)…
    Ma io non solo il Verbo, e i miei gusti non sono i soli in circolo -forse per fortuna (per editori e scrittori).
    L’idea di capitoli ‘tatuaggio’, invece, è ottima e stimabile. In linea di massima mi piacciono le ‘fiabe’ che vergano solo l’essenziale e il necessario.

  46. 2102 Il Critico

    Per ”MakKo”

    Io non ho detto alcuna stronzata. Se non ti piace cosa scrivo, vattene e non ritornare più.

  47. 2101 MakKo

    @ Il Critico

    C’era bisogno di dare aria alla fogna che hai per bocca per ben due volte per venire qui a dire sta stronzata?

  48. 2100 Il Critico

    Ottima recensione. Veramente ottima. Il stile con cui hai scritto questa recensione assomiglia molto alla scrittura di Stephenie Meyer. Quindi fatti un’idea…

  49. 2099 lila

    Per un periodo limitato, sono di nuovo disponibile a svolgere editing e valutazioni a pagamento

    Pure a pagamento! Per carità, se fai editing come scrivi preferisco di no.

  50. 2098 MakKo

    @Dan

    (purtroppo ho visto che esiste una pagina facebook dedicata a ‘le tenebre stavano avanzando’, e sempre purtroppo ho scoperto che è una pagina d’elogio per l’incipit più originale, arguto e sottile della storia della narrativa fantasy di ogni epoca. Non metto il link perché chi vuole associarsi a tanta banalità è giusto che fatichi di più, o quantomeno che non sia così stoltamente facilitato).

    Scusa Dan, una curiosità: cosa non va nel incipit de Il Trono di Spade?
    “Le tenebre stavano avanzando” o quello che viene dopo?

  51. 2097 Hendioke

    @Dan

    A me l’incipit di Martin non spiace: mette subito in chiaro le cose.

    Martin ha effettivamente uno stile “annacquato” e il suo incipit ne è un ottimo esempio e in questo è molto onesto fin da subito.
    Il problema non è se l’incipit è buono o meno ma se è buono o meno lo stile “annacquato” di Martin.

    Secondo me è più che buono. Andando al fondo della cosa la sensazione di annacquamento è dovuta al fatto che Martin non ha intenzione di perdere troppo tempo dietro al POV, al mostrato che spesso costringe all’accennato; Martin va dritto alla sostanza.
    Se per far questo deve metterti affianco invece che dentro al personaggio, dicendoti che è un veterano che mal sopportrta i nobili invece di inserire X dettagli da cui si possa intuirlo, lo fa, se deve ricorerrere al narratore e compiere una digressione dalla storia lo fa.

    Martin non è mai esattamente nel personaggio POV ma la sua maestria è nel riuscire a ritagliare la narrazione attorno al personaggio così che i capitoli di Tyrion non assomigliano affatto a quelli di Sansa e danno al lettore la netta sensazione di star guardando il mondo dome lo vedrebbe il Nano anche se il narratore non è perfettamente sualla sua spalla ma gli cammina accanto.

    Diciamo che Martin di un paio di regole molto amate dai manuali e da questo sito se ne sbatte ma ha la capacità per aggirarle senza risultare fastidioso o alienante.

    Semmai è preoccupante quanto stia annacquando la sostanza dell’opera: la trama. A volte mi chiedo se sopravviverà fino a scrivere la parole fine u.u

  52. 2096 Miss Tress

    Ciao a tutti! volevo chiedere se qualcuno di voi ha letto “Black Friars l’ordine della spada” di Virginia de Winter. Ho letto tanti commenti entusiastici e anche pesanti stroncature. Il libro l’ho già comprato, sono nel periodo “evviva l’acquisto di mattoni”, ma non so se cominciarlo adesso o più avanti. Voi che ne pensate?

  53. 2095 Dan

    Davide: sì, immaginavo un po’ la stessa cosa: saga corposa e doverosa, ma la cui scrittura è compromessa perché un po’ troppo annacquata… L’incipit, come dissi all’amico che l’adora, mi sembrava un po’ del tipo: iniziamo alla svelta, che chi ben cominciaà è a metà dell’opera…
    E sì, Buon Natale a tutti voi…!

  54. 2094 Cecilia

    Mi state mettendo voglia di leggere anche Barbi. Mannaggia a voi, ho una coda di lettura che non finisce più!

    @Davide

    Di niente, una volta tanto che dei fantasy italiani sono belli ^^
    A questo proposito, segnalerei anche “Il tesoro del Bigatto” di Giuseppe Pederiali (vecchiotto, va recuperato su reti P2P). Libretto minuscolo, parecchio strano, ma l’ho trovato adorabile. Stereotipi non ce ne sono, originalità sì, i personaggi sono simpatici, l’ambientazione è italiana e particolare (non si dica che poi gli italiani vengono sempre schifati).
    Consigliato davvero.

    @Mauro

    Hunger Games e La ragazza di fuoco (il secondo della trilogia) sono stati gli unici YA ad essermi piaciuti davvero. Dando per scontato che tu sappia la trama, l’ambientazione è curata (molto più di qualunque trashata nostrata), la protagonista femminile non è un’ameba in stile Bella Swan, ha un carattere specifico, le sue abilità sono giustificate in modo ragionevole e quando ci sono da fare scelte difficili (omicidi, nella fattispecie) le fa, l’autrice non gliele abbuona perché sì.
    Difetti ce ne sono (troppe cose/situazioni si presentano proprio al momento giusto) ma nemmeno in questi casi si tratta di “perché sì”, anzi, la possibilità del verificarsi di queste cose (medicine che cadono dal cielo) era stata presentata precedentemente e non ti portano a pensare “L’autrice mi prende per il culo”.

  55. 2093 Lidia Perfinta

    @Davide. Concordo su tutto quello che hai detto su “Il burattinaio”. La cosa che preferisco sono i personaggi, come dici tu molto molto ben caratterizzati. Ma hai ragione, la trama è piena di sorprese. Sono contenta che anche a te sia piaciuto quel libro! :-D

    Ah, buon Natale a tutti!

  56. 2092 Davide

    @Cecilia: Non ho letto niente di Zuddas, ma grazie del link, mi incuriosisce.

    @Lidia Perfinta: Da poco ho finito di leggere Il burattinaio di Barbi e mi è piaciuto un sacco. Mi era piaciuto molto anche L’Acchiapparatti di Tilos ma questo, secondo me, è veramente un bel libro, ottimo stile, personaggi perfettamente caratterizzati, ambientazione curata e trama piena di sorprese. Si possono leggere le prime 37 pagine qui. Anch’io sarei curioso di sapere che ne pensa Gamberetta.

    @Dan: Su Martin dico solo che secondo me ha allungato e sta allungando un po’ troppo la storia, che alcuni capitoli e alcuni personaggi non sono scritti e non prendono come altri, ma che alla fine Le cronache del ghiaccio e del fuoco sono una grande, e non solo lunga, opera di narrativa.

  57. 2091 Dan

    (purtroppo ho visto che esiste una pagina facebook dedicata a ‘le tenebre stavano avanzando’, e sempre purtroppo ho scoperto che è una pagina d’elogio per l’incipit più originale, arguto e sottile della storia della narrativa fantasy di ogni epoca. Non metto il link perché chi vuole associarsi a tanta banalità è giusto che fatichi di più, o quantomeno che non sia così stoltamente facilitato).

  58. 2090 Dan

    G., la mia rocambolesca comparsa nel tuo sito può essere stata cosa infelice, ma, se mi riesce, io proporrei una tregua (un riappacificamento? Un chetarsi? Fate voi) con qualcosa che -spero- ci metta d’accordo. Estendo la cosa a tutti coloro che l’hanno letto e ne hanno tratto conclusioni positive o negative… Si tratta dell’incipit dell’inizio della saga di R. R. Martin. Non ne chiedo un articolo più freddo d’una lancia nel costato, ma semplicemente vorrei sapere se sono l’unico a vedervi -sin- troppa pedanteria e banalità. Vai col playback:
    Le tenebre stavano avanzando.
    “Meglio rientrare”. Gered osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. “I bruti sono morti”.
    “Da quando hai paura ei morti?” C’era l’accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce.
    Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. “Ciò che è morto resta morto” disse “e noi non dovremmo averci niente a che fare.”
    “Che prova abbiamo che sono davvero morti?” chiese Royce a bassa voce.
    “Will li ha visti. Come prova, a me basta.”
    Will sapeva che prima o dopo l’avrebbero trascinato nella discussione. Aveva sperato che accadesse dopo, piuttosto che prima. “Mia madre diceva che i morti non parlano” s’intromise.
    “Davvero, Will?” rispose Royce. “E’ la stessa cosa che mi diceva la mia balia. Mai credere a quello che si sente vicino alle tette di una donna. C’è sempre da imparare, perfino dai morti.”
    La doresta piena d’ombre rimandò echi della voce di ser Waymar. Troppi echi, troppo forti e definiti.
    “Ci aspetta una lunga cavalcata” insisté Gared. “Otto giorni, forse nove. E sta calando la notte.”
    “Cala ogni giorno, quasi sempre a quest’ora.” Ser Waymar alzò uno sguardo privo d’interesse al cielo che imbruniva. “Qualche problema con il buio, Gared?”
    Will vide le labbra di Gared stringersi e la rabbia repressa a stento invadere i suoi occhi. Gared aveva passato quarant’anni nei Guardiani della notte, la maggior parte della sua vita di ragazzo, tutta la sua vita di uomo, e non era abituato a essere preso con leggerezza. Ma questa volte nel vecchio guerriero c’era qualcosa di più dell’orgoglio ferito. Una tensione nervosa che arrivava pericolosamente vicino alla paura.
    Will la percepiva, la sentiva. Forse perché lui stesso aveva paura.
    Era di guarnigione sulla Barriera da quattro anni. La prima volta che l’avevano mandato sull’altro lato tutte le antiche, sinistre storie gli erano tornate alla mente come una valanga. Aveva sentito le viscere attorcigliarsi e il sangue andare in acqua. In seguito ne aveva riso. Era un veterano adesso, con centinaia di pattugliamenti alle spalle. Per lui non c’erano più terrori in agguato nella sterminata estensione verde scuro che quelli del Sud chiamavano la Foresta stregata.
    O per lo meno, non c’erano stati terrori fino a quella notte. C’era qualcosa di diverso, quella notte, qualcosa che gli mandava brividi gelidi lungo la schiena: le tenebre, la loro densità. Erano fuori da nove giorni, e avevano cavalcato prima verso nord, poi verso nord-est, poi di nuovo verso nord, seguendo da vicino le tracce di una banda di bruti e allontanandosi sempre di più dalla Barriera. Ogni giorno era stato peggiore del precedente.
    E quel giorno era il peggiore di tutti. Il vento gelido che soffiava da settentrione faceva oscillare e frusciare gli alberi della foresta come se fossero dotati di una loro vitalità interna. Per l’intera giornata Will non era stato in grado di scacciare la sensazione di essere osservato da occhi implacabili, paralizzanti, carichi d’odio. Anche Gared aveva avuto la stessa sensazione. E adesso Will aveva un’univa idea in mente: partire al galoppo sfrenato, tornare al più presto dietro la sicurezza della Barriera. Ma non era un’idea da condividere con il comandante.
    Specialmente con un comandante come quello.

    Ai posteriori l’ardua sentenza…
    -non sapevo dove inserirlo: la fogna mi sembra appropriato.

  59. 2089 Mauro

    Per caso sapete dirmi com’è The Hunger Games (e i seguiti)?

  60. 2088 DarkPhoenix

    Salve, Gamberetta! Mi auto-esilio nella Fogna, visto che il mio commento ha due scopi: farti sapere che le tue recensioni mi divertono molto (e mi hanno fatto capire cosa c’era che non andava nei libri della Troisi) e attirare la tua attenzione e quella degli altri lettori sul nuovo fenomeno fantasy, gli angeli. Ho appena finito Angelology di Danielle Trussoni e… mi ha privata della favella. Sono solo io o c’é molto che non va in quel libro? Ovvio che tu fai come ti pare, ma credo che verrebbe fuori una recensione divertente. Certo, se si ha voglia di spararsi 500 pagine che sembrano 1000…
    Grazie dell’ottimo lavoro svolto, e ne approfitto per augurarti buone feste!

  61. 2087 Merphit Kydillis

    Cara Gamberetta,

    Quest’anno sono stato buono. Ti prego, per Natale fai la recensione di Unika – La Fiamma della Vita

    Grazie

  62. 2086 Lidia Perfinta

    Visto che qui spesso si citano nuovi titoli, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate de “Il burattinaio” di Francesco Barbi. Io l’ho finito da poco e mi è piaciuto molto. L’ho trovato anche migliore del primo, più compatto e scorrevole.

    @Gamberetta. Ho scoperto questo autore grazie alla tua recensione dell’Acchiapparatti di Tilos, quando era ancora pubblicato da una piccola casa editrice. So che poi hai mandato al diavolo Francesco, però a me quella recensione ha fatto scoprire proprio una bella storia, (com’era stato per Pan di Dimitri). In questo secondo libro ho trovato migliorato stile e intreccio. Poi c’è tanto mostrato, e descrizioni incisive… Mi sembra che l’autore si stia muovendo nella direzione giusta. Questa la mia opinione. Tu l’hai letto?

  63. 2085 Cecilia

    Segnalazione su fantasy italiano non trash (!!!):

    Tal “Tabula Fati” ripubblica tutto il Ciclo delle Amazzoni di Zuddas, che se non sbaglio era sparito dalle librerie da anni e anni (il primo è stato recensito anche qui sui Gamberi)
    I libri costicchiano (14 euri primo e quarto, 22 euri il secondo e il terzo) ma penso li valgano. Di sicuro più di molti altri che girano adesso.

    Info più dettagliate qui.

  64. 2084 MakKo

    In un articolo sul sito di National Geographic ho trovato un bel riferimento a
    questi nuovi funghi che prendono il controllo del cervello.

    Ho pensato potesse interessare.

    Mi ha fatto subito pensare a questo:

    http://fantasy.gamberi.org/2010/10/23/funghi-assassini/

    Che il futuro dell’umanità sia davvero l’essere dominati dai funghi?

  65. 2083 Hendioke

    Molte specie di formiche si nutrono e a volte perfino coltivano i funghi! Che ironia della sorte. Che ci si debba preparare a venire zombificati dall’insalata? XD

  66. 2082 Tom

    In un articolo sul sito di National Geographic ho trovato un bel riferimento a
    questi nuovi funghi che prendono il controllo del cervello.

    Ho pensato potesse interessare.

  67. 2081 Anormalmen

    Majaiba! Tabbonamokk! Tashish!

  68. 2080 DagoRed

    Gamberetta, mi permetto di segnalare l’ultima spassosissima puntata dei simpson. Il plot in breve:

    Lisa learns the shocking truth about the world of tween novel publishing and decides to write her own fantasy novel. Bart, Homer, and others write their own fantasy novel for tweens, but the publisher wants to make it into a cliche vampire novel.

    Giuro, credo sia la più spassosa e al contempo arguta puntata dei simpson degli ultimi 5 anni. Una presa per il culo spietata della moda dei fantasy a ripetizione, delle storielle potteriane e di quelle coi vampiri. In più ci sono: Lisa aspirante esordiente piena di buone intenzioni ma afflitta dal temuto blocco dello scrittore, un editore esattamente uguale a come li descrivi tu, Stephenie Meyer e Neil Gaiman che porta le pizze.

    Ve lo consiglio ^_^

  69. 2079 Merphit Kydillis

    Gamberetta, c’è una discussione sul Forum di Palazzo che potrebbe interessarti. Anche ad Angra :)

    http://kpforum.blogfree.net/?t=3791291

  70. 2078 Sarastro

    Ciao, non so se ne è parlato, volevo fare una segnalazione: da un paio di settimane sono nuovamente disponibili in italiano, pubblicati da Fanucci, i quattro romanzi del famoso ciclo di Hyperion di Dan Simmons, da tempo irreperibile in italiano.

    Un saluto a Gamberetta e ai frequentatori del blog!

  71. 2077 Rogue

    Ti ringrazio moltissimo per le informazioni. Credo che farò uso di quella licenza quando aprirò il blog, cosa che spero di fare entro l’anno.
    Devo solo riuscire a finire almeno un racconto!
    A presto.
    Elena

  72. 2076 Gamberetta

    @Rogue. Per la legge italiana all’atto di scrivere qualcosa hai il completo controllo sulla tua opera. Il che vuole dire che se la metti online, nessuno ha il diritto di riprodurla senza la tua esplicita autorizzazione.
    Perciò se è solo questo che ti preoccupa non hai bisogno di alcun tipo di licenza, sei già legalmente protetta dal momento in cui scrivi. Ovvio poi che ci sono una serie di problemi pratici: per esempio se vale la pena finire in tribunale per un copione, anche se tecnicamente hai ragione. Ma problemi di questo tipo sono inevitabili.
    La licenza CC, che è gratuita, serve a limitare il tuo controllo sull’opera. Per esempio la licenza che ho messo sul blog consente a chiunque di riprodurre i miei articoli purché lo faccia in un contesto non commerciale e mi citi come autrice. Se non avessi messo la licenza CC le persone non avrebbero in nessun caso potuto riprodurre i miei articoli, non legalmente.
    Per maggiori informazioni, ti consiglio di leggere attentamente il sito italiano della CC, a partire dalle FAQ.

  73. 2075 Rogue

    Ciao Chiara, mi metto direttamente in fogna perchè devo solo chiedere un’informazione. Ho visto che il blog è protetto da Creative Commons.
    Come funziona questa licenza? É una specie di copyright?
    Tra qualche tempo vorrei aprire un blog dove postare i miei racconti (fantasy/sword and sorcery), CC impedirà a chicchessia di appropriarsi di quello che scrivo e spacciarlo per suo? Non che io scriva capolavori, però non si sa mai.
    Un’altra cosa, avere questa licenza ha un costo o è gratuita?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Elena

  74. 2074 Franek Miller

    @clio

    che ricicli sempre il cliché dell’eroina girovaga non ci piove. Ho quasi nostalgia delle pistole di Miss Croft quando leggo di spade magggiche e pugnali stregati.

  75. 2073 Clio

    La trama riguarda una certa Figlia dell’Estate che deve farsi una sgambettata nei regni delle altre stagioni.

    E’ un’impressione mia, o la nostra Licia nazionale scrive e riscrive sempre la stessa storia (che peraltro non era una bomba di inventiva nemmeno all’origine)?

  76. 2072 Franek Miller

    è uscita in edicola l’ultima fatica di Licia Troisi. Ho letto il primo paragrafo e ci son già due domande retoriche. La trama riguarda una certa Figlia dell’Estate che deve farsi una sgambettata nei regni delle altre stagioni. Avanguardia.

  77. 2071 Emile

    “bhe io sono dell’idea che un bravo critico non dovrebbe mai fare un errore più grande di quel che è o farlo credere un errore di tipo diverso ”

    Assolutamente d’accordo, rimane comunque un’ “imprecisione” evitabile.

  78. 2070 Emile

    Sisi, se leggi mi ero già corretto in corsa, avevo in mente varie cose e avevo fatto un’ “amalgama” a cazzo : p

  79. 2069 Hendioke

    In ogni caso, per quanto riguarda gli aspiranti scrittori, ribadisco che per me il fatto che prendano un errore per più grave di quel che è non è un male, finché cmq l’errore è oggettivamente esistente; è invece DECISAMENTE un male quando l’esempio è proprio errato e l’errore non sussiste.

    Ah ok e io che avevo già risposto XD
    bhe io sono dell’idea che un bravo critico non dovrebbe mai fare un errore più grande di quel che è o farlo credere un errore di tipo diverso ma diamine, direi che su questo pezzo che ti ho quotato possiamo chiudere la discussione in accordo al 99% ;)

  80. 2068 Hendioke

    Ripeto ANCORA a scanso di equivoci: concordo sul fatto che accanirsi sia sbagliato, assolutamente.

    L’ho capito benissimo e non sto sostenendo che tu abbia un’altra posizione :)

    Sto solo cercando di spiegarmi bene. Quando mi riferisco allo scrittore non intendo lo scrittore del libro su cui G. si accanisce ma l’aspirante scrittore o lo scrittore che vuol emigliorare, gente tipo Angra, me e molti altri (ma l’avevo pure scritto in un commento precedente “l’aspirante scrittore”).
    E’ su di lui che rischia di scattare la conseguenza negativa di cui al commento precedente :)

  81. 2067 Emile

    Mh, ho fatto un pò di casotto nel reply, inizialmente parlavo dello scrittore come “autore dell’opera demolita”, pardon : p
    In ogni caso, per quanto riguarda gli aspiranti scrittori, ribadisco che per me il fatto che prendano un errore per più grave di quel che è non è un male, finché cmq l’errore è oggettivamente esistente; è invece DECISAMENTE un male quando l’esempio è proprio errato e l’errore non sussiste.

  82. 2066 Emile

    “Appunto, per il lettore non cambia niente. ”

    No, se rileggi meglio i miei interventi vedrai che sostenevo l’ “innocuità” della cosa anche dal punto di vista dello scrittore, che potrà ovviamente risentirsi ecc, ma non potrà valutare in modo troppo severo la sua opera perché “fuorviato” da G., visto che la sua opera in effetti E’ merda, e se lo pensa fa solo bene!
    Quanto invece al “eh ma poi lui inizia a pensare che X errore sia più grave di quel che è ecc” per me non è spaccare il capello in quattro, ma in otto: tecnicamente può essere anche vero ma un bel CHISSENEFREGA no? Ok diciamo che io autore di Ancess mi fisso su un errore veniale pensando che sia una roba molto grave, mbè? Finché cmq di errore si tratta questo potrebbe anzi essergli d’aiuto per fargli prestare più attenzione in futuro; discorso diverso per quando l’errore proprio non c’è, ma sono casi davvero rari (però è grave quando succede).

    Ripeto ANCORA a scanso di equivoci: concordo sul fatto che accanirsi sia sbagliato, assolutamente.

  83. 2065 Hendioke

    Appunto, per il lettore non cambia niente. Quello su cui volevo mettere l’accento è che per lo scrittore in cerca di esempi da non imitare e viene su questo blog per imparare (dai manuali e dalle recensioni) cambia qualcosa.
    Cambia che mentre il lettore dice “ok ok questo libro non solo è brutto è davvero una merda” lo scrittore vede il dettaglio di contorno massacrato e fatto a fette, ne ha sicuramente di simili nel proprio libro e pensa “oddio, sto scrivendo una merda!” mentre in realtà non sta scrivendo una merda (o se la sta scrivendo non è una merda per colpa dell’elemento di contorno, il “falciare il prato”) è solo G. che si sta accanendo contro un libro!

    Quando una persona sa che molta gente viene sul proprio blog per imparare o migliorarsi dovrebbe stare più attenta a queste cose (oppure mettere un dislaimer: scrittori, rifatevi ai miei manuali ma non affidatevi a tutti gli esempi che faccio nelle rece, alcuni son lì solo per sfogo) ^^

  84. 2064 Emile

    Poi ribadisco eh: NON è una cosa corretta da fare, e fossi una delle sue “vittime” mi sentirei mortificato per l’aborto partorito, ma mi infastidirebbero cmq certi “eccessi”; però per me rimangono sostanzialmente “innocui” da ogni punto di vista.

  85. 2063 Emile

    “però la trovo una cosa sbagliata”

    Ma anche io non lo trovo giusto, e l’ho ribadito. Non concordo però sulle conseguenze, ovvero sul far passare un’opera per una schifezza ancora più grande di quella che in realtà sia: tutti i libri su cui si è accanita per me già erano al livello più basso possibile della scala, e punto. Del resto là dove si può notare “accanimento” è in qualche dettaglio di contorno, e non sono quelli a poter far rivalutare in qualche modo un libro: non è che se mi storpi il cane, uccidi la mamma e stupri la ragazza in qualche modo puoi parzialmente rifarti falciandomi il prato!

  86. 2062 Hendioke

    Quanto al punto che sollevi tu concordo solo in parte: quando un libro si dimostra davvero brutto (e quindi la “disgusta”) tende a calcare eccessivamente la mano anche su particolari minori, ed è qualcosa che nemmeno a me fa impazzire.
    D’altra parte rimane però un dato di fatto: la valutazione complessiva rimarrà sempre molto accurata, la merda sempre merda sarà: si può spaccare il capello e farle notare come su X riga si sia accanita in modo eccessivo, ma rimane il fatto che nella stessa recensione porta sempre allo scoperto talmente tanta merda che comunque non c’è il sospetto che si sia sottovalutata un’opera magari meno scadente di quel che appariva nel pezzo.

    Anch’io concordo in parte (sembra la fiera delle mezze concordie :D), se Gamberetta si accanisce su un libro vuol dire che questo è brutto e l’ha già dimostrato a sufficienza nel resto della recensione, però la trovo una cosa sbagliata perché questo accanirsi ha più di una conseguenza.

    Se un libro è brutto e G. si accanisce per farlo passare per una merda oppure se è una merda e G. si accanisce per farlo diventare una merda assoluto a me lettore cambia poco.
    Il libro non l’avrei comprato nel momento stesso in cui dalla recensione emerge che è brutto, se poi G. vuole accanirsi e farlo passare per peggio di quel che è additando a frasi che in altri libri non avrebbe segnato come errori non mi cambia niente.

    Ma se io sono un aspirante scrittore o scrittore (come buona parte delle persone che passano di qui) che è qua per imparare dai manuali (ottimi) di Gamberetta puoi immaginare che effetto facciano certe sue recensioni? Se recensendo un libro di merda vuol farlo passare per una merda assoluta e mi tira in mezzo una riga, riprendo l’esempio della frase sul ponte, per dirmi “ecco, il libro è una merda assoluta questo errore esecrabile è la prova” io aspirante scrittore vengo portato a pensare, soprattutto dopo aver visto che in pagine e pagine di commenti difende a spada tratta la sua idea, che quello è un errore squalificante, e se quello (di fatto una minchiatella) è un errore squlificante non posso fare a meno di pensare che quanto scrivo sia pieno di merda fino alle orecchie!

    Poi magari vado a prendermi uno di quei libri che lei recensisce positivamente e, tho, ritrovo certe frasi dello stesso identico tenore.
    Se uno è qui per imparare impara anche dagli errori che lei riporta nelle rece, ma se oltre ad errori oggettivi ed imperdonabili quando le salta il ticchio mi riporta come errori madornali errori lievi o non-errori (ma semplici frasi legittime che avrebbero potuto essere scritte meglio) cosa impara? Che dovrebbe showdon’ttellare tutto il romanzo (cosa che mi son chiesto davanti ad un paio di sue recensioni di quelle strong) dalla scena clou a quando il protagonista va al cesso?

    Pereira nella sua incapacità di portare esempi uno buono per il mio discorso l’ha portato: quando nel romanzo di G. il coniglietto prende una sigaretta. E’ il tipo di frase che quando decide di accanirsi contro un romanzo prende e smonta brandendo l’arma suprema e oggettiva dello show don’t tell i cui confini di utilizzo in questi casi tende a dilatare oltre il lecito.

    Gamberetta è molto in gamba però trovo che a volte un po’ più di onestà e meno fanatismo farebbero bene a tutti: a lei (che si rovinerebbe meno il fegato di fronte a certi libri) e a noi che siam qui per imparare :)

  87. 2061 Emile

    Bla bla bla.
    E’ già la terza volta che saluti, speriamo sia quella buona.

  88. 2060 Pereira

    Continua pure a crederlo precludendoti margini di miglioramento, non ti preoccupare non mi sono affatto stizzito, anzi in fin dei conti è stato perfino un piacere, solo che una volta arrivati al muro contro muro c’è poca strada che si possa fare quindi mi limito a salutare ed augurare una buona serata.

  89. 2059 Emile

    “Purtroppo i fatti rimangono”

    Vero…purtroppo per te.

    Fatto 1: non sei riuscito ad argomentare NULLA DI NULLA
    Fatto 2: OGNI volta che ti ho chiesto di entrare nel concreto hai svicolato in maniera indegna
    Fatto 3:ti sei messo a dissertare su “quanto sarebbe bello sapere perché tante persone apprezzano Twilight” e altre cazzate simili che NULLA c’entrano con una recensione
    Fatto 4: quando ti si inizia a criticare non sai più che diavolo dire se non ripetere in loop le stess 2/3 idiozie (ovviamente senza mai argomentarle) e cominciare a fare lo stizzito con battutine sull’ “aprire la mente” ecc dette dall’alto del tuo…NULLA

    Potrei continuare ma direi che ce n’è più che a sufficienza per il

    Fatto Finale: sei un povero fesso

  90. 2058 Pereira

    Se per te le sue recensioni sono non dico ampie ma “complete” la cosa è preoccupante, poi ho già detto che non voglio gloss… oh lascia perdere, arrivato a questo punto il teatrino diventa noioso e ridondante, mi auguro solo che col tempo tu riesca a maturare un pochino e a smettere di autoingannarti rinchiudendoti sulle tue posizioni, non ti riesce bene. Purtroppo i fatti rimangono, ci son più sfoghi che recensioni.

    Ti lascio qui un articolo che mi è capitato di leggere dopo una bella dose di quelli di Gamberetta, non lo condivido in toto ma ha alcuni spunti parecchio interessanti, forse ti aiuterà ad aprire un po’ la mente, qui in mezzo fra tutti sei quello che ha dimostrato di averne più bisogno.
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=uriel%20fenelli%20gamberi&source=web&cd=2&ved=0CCYQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.keinpfusch.net%2F2010%2F10%2Fcritica-capricciosa-e-letteratura.html&ei=Fdy1TqmeI6fE4gSHpLDGAw&usg=AFQjCNFQSU0naj5N82jyN-yTzKcAScgA6g&cad=rja

    È stato un piacere conversare con voi signori!

  91. 2057 Emile

    “se per te “tanta merda” equivale all’analisi di una minima parte del testo sono felice per te”

    ahuahuahuahuahuahuahuuahahu, incredibile santo cielo.
    Le sue recensioni credo siano le più complete e ampie che io abbia mai letto, ma forse in effetti doveva inserire ogni singola pagina del libro ed analizzarla riga per riga per fare un buon lavoro ahauahuahuahuhuahuaahuahuahuahuahu
    La tua “minima” parte è fatta di citazioni puntuali dell’opera prese come esempio per mostrare gli errori più gravi e ripetuti dell’autore, ma forse hai ragione cavolo: non ci sono PROVE che il resto del libro non sia scritto in maniera totalmente differente, che imperdonabile trascuratezza!
    Oltrettutto ci vuole davvero la faccia come il culo a dire certe cose dal tuo punto di vista, dato che ancora non hai mostrato UN esempio concreto per dare forza alle tue cazzate opinioni, dato che quando ti si chiede di farlo o inventi scuse o glissi totalmente.
    Per il tuo bene, sii un troll.

  92. 2056 Emile

    “Emile, vuoi forse negare che le sue “recensioni” in fin dei conti non siano solo un prendere pezzi di testo per demolirli sistematicamente su una base di regole e manuali”

    Sì, lo nego decisamente.
    G. demolisce ciò che merita essere demolito e lamentarsi che venga fatta a pezzi un’opera degna solo della spazzatura è patetico è ridicolo, soprattutto se lo fa qualcuno che nemmeno sa di che cazzo sta parlando. E’ PIENO di sue recensioni dove non si demolisce nulla e, ma tu guarda il caso, coincidono tutte con opere ritenute da G. valide.

    “Che anche sui manuali ci possano essere “cazzate” concordo, ma dovrebbero essere i primi ad evitarle”

    Maggiura? E la prossima qual è, “l’acqua bagna”?
    Ma, ancora, va a MERITO di G. il suo segnalare imprecisioni e difetti trovati in un manuale, perlomeno se le segnalazioni sono corrette.
    E, guarda il caso, ancora non mi hai mostrato UNA sua critica infondata in tal senso, UN esempio dal quale partire e ragionare.

    “ritengo più interessante capire anche perchè una cosa possa avere dei riscontri positivi”

    CHISSENEFREGA cosa ritieni più interessante tu, CHISSENEFOTTE
    Come ti avevo GIA’ fatto notare, NON è questo che si deve fare in sede di RECENSIONE, se vuoi leggerti qualche bella analisi sociologica sul fenomeno Twilight hai sbagliato sito, punto.
    Se non arrivi nemmeno a capire una cosa semplice hai davvero SERI problemi.

  93. 2055 Pereira

    Mi sembrava di aver già chiarito di aver criticato il suo modo di operare e non i giudizi finali, per i secondi è essenziale aver letto il libro, il primo è facilmente osservabile, se per te “tanta merda” equivale all’analisi di una minima parte del testo sono felice per te

    Mi auguro davvero che tu non abbia ancora raggiunto la maggiore età.

  94. 2054 Pereira

    Emile, vuoi forse negare che le sue “recensioni” in fin dei conti non siano solo un prendere pezzi di testo per demolirli sistematicamente su una base di regole e manuali di cui molti (non faccio parte di questi) criticano perfino l’utilità fino a spingerla a creare la lista di “miti e leggende”? A questo punto sono io che ti consiglio di andare a rileggere qualcuna delle sue recensioni, tipo quelle sulla Troisi (dove per fare un esempio nella prima l’unico punto positivo è riconosciuto solo allo scopo di rincarare la dose di veleno). Continua a negare la realtà, senza dubbio ti risulterà più facile.

    Che anche sui manuali ci possano essere “cazzate” concordo, ma dovrebbero essere i primi ad evitarle, se vengono a mostrarsi anche su di questi in base a cosa arrivi a definire i criteri lì illustrati come oggettivi ed universali?

    Prosegui alla grande travisando ancora una volta le mie parole, inizio a chiedermi se tu lo faccia di proposito o per difficoltà di comprensione, un film/libro può anche vendere tanto ed essere stroncato dai più, non ho detto che equivalga ad un capolavoro, ma ritengo più interessante capire anche perchè una cosa possa avere dei riscontri positivi invece di limitarmi a demolirla perchè “armato di tre manuali” riesco a far passare tutto per schifezza tramite l’analisi di cinque-sei parti del testo.

    Capisco il perchè le sue recensioni piacciano (e qui lavoro su due fronti), ed essendo questo un blog l’autrice ha tutto il sacrosanto diritto di continuare a procedere come ha sempre fatto (non è mia intenzione farle cambiare metodo), così come io ho colto l’occasione per buttare giù i miei pensieri qui nella sezione commenti in base a delle osservazioni che ho fatto.

    Osservazioni che viste certe reazioni comunque sono riuscite a colpire nel segno.

  95. 2053 Emile

    “Se a Gamberetta un libro non piace non ne nasconde le qualità ma a volte ne esalta i difetti con un accanimento che fa sospettare dell’oggettività delle sue critiche.
    Oltre all’esempio su HP che facevo sotto ricordo che nella recensione di un libro a suo dire orribile (e certamente brutto) riportò e critico durissimamente, oltre a degli estratti oggettivamente indifendibili, una frase d’una riga descrittiva di un ponte.”

    Questo è tutto un altro discorso rispetto alle sparate di Pereira, sparate che, si scopre ora, sono pure state fatte senza la minima cognizione di causa.
    Quanto al punto che sollevi tu concordo solo in parte: quando un libro si dimostra davvero brutto (e quindi la “disgusta”) tende a calcare eccessivamente la mano anche su particolari minori, ed è qualcosa che nemmeno a me fa impazzire.
    D’altra parte rimane però un dato di fatto: la valutazione complessiva rimarrà sempre molto accurata, la merda sempre merda sarà: si può spaccare il capello e farle notare come su X riga si sia accanita in modo eccessivo, ma rimane il fatto che nella stessa recensione porta sempre allo scoperto talmente tanta merda che comunque non c’è il sospetto che si sia sottovalutata un’opera magari meno scadente di quel che appariva nel pezzo.
    Per dire: nel breve articolo (NON recensione, comunque) su Ancess secondo me alcune volte G. si accanisce in modo troppo duro su determinati “peccati veniali”: rimane il fatto che non credo di aver MAI letto in vita mia qualcosa di scritto peggio e che, anzi, in un commento successivo viene riportato un pezzo dello stesso libro MOLTO più brutto di quello analizzato da G.
    Ma, lo ripeto ancora per chiudere, stiamo comunque parlando di qualcosa di TOTALMENTE DIVERSO rispetto a “maddai se è piaciuto a tanti avrà anche dei lati positivi!!!!11″.

  96. 2052 Emile

    “evidentemente qualcuno è riuscito a trovarci aspetti positivi”

    Quindi se un’opera vende ha per forza dei pregi giusto?
    Successo=qualità eh?
    Vacanze di Natale=capolavoro del cinema eh?

    Ma va a quel paese, va.

  97. 2051 Emile

    “Purtroppo per fare un lavoro del genere dovrei aver letto i libri recensiti, forse in futuro se ne riparlerà.”

    Insomma hai sempre parlato a cavolo? Stai ammettendo candidamente di non avere minimamente le basi per poter parlare con cognizione di causa dell’argomento e il massimo che sai tirare fuori è “maddai ci sarà qualcosa di buono anche in Twilight!” (“argomento” francamente imbarazzante, per non scadere nel volgare)?

    “Guardando però le sue considerazioni sugli stessi potrai notare che vengono criticati a loro volta (tipo quelli sulla descrizione: esempi pessimi, trattazione superficiale ecc.) se si arriva a criticare la fonte dello stesso metro di giudizio che ci si pone, secondo quale criterio puoi ancora andare a definirlo come oggettivo?”

    La vuoi PIANTARE di parlare di aria fritta ripetendo le stesse cose a pappagallo e iniziare a citare casi CONCRETI in cui lei avrebbe fatto questo tipo di cose? Fermo restando che la tua frase è delirante: ci mancherebbe solo che i manuali non siano perfettamente criticabili quando riportano cazzate, anche su questioni oggettive si possono scrivere fesserie se si comincia a ragionare in modo sbagliato. Ma questo non toglie un atomo alla validità delle regole della buona narrativa, semplicemente c’è chi le ha ben comprese e chi no.
    Ma ripeto ancora: a monte ci devi essere TU che mi citi critiche di G. che non ti hanno convinto, o continuerai solo a renderti ridicolo.

  98. 2050 Pereira

    Oddio, è sempre un po’ triste vedere qualcuno che si scalda così, mi dispiace ma non mi baso sul nulla, questo è quello che ti piacerebbe, c’è anche chi le mie obiezioni magari non condividendole (o non condividendone la portata, come Hendioke) è riuscito a capirle.

    I libri recensiti fortunatamente non li ho letti, ma molta di quella robaccia ha avuto seguito, le cronache a quanto risulta dalla stessa recensione della gamberetta hanno avuto numerosi sostenitori, evidentemente qualcuno è riuscito a trovarci aspetti positivi, non proiettare la tua incapacità sugli altri. D’altro canto se arrivati a questo punto non hai ancora capito che della grande G. critico solo il modus operandi e non il giudizio finale c’è ben poco che io possa fare per te.

    Sulla questione delle “misure a cazzo” di ponti/draghi/castelli massicci e simili potrebbe anche essere un tuo problema riguardante la capacità d’immersione, c’è chi ci riesce con poco e chi ha bisogno di più spinta, chi si accorge della cazzata e lascia correre, chi se la prende a male e chi perchè distratto non fa neanche caso all’errore.

    Reprimi la rabbia adolescenziale e ragiona a mente più lucida, forse ti accorgerai che le mie opinioni valgono quanto se non più delle tue.

    Se posso darvi un’altro consiglio tenetevi ben stretti utenti come Hendioke, ce ne son pochi, a quanto pare qui chi riporta fatti scomodi o non concorda è un “troll” un “tale che si basa sul nulla” o “cazzataro” e quindi un semplice (e comodo, per cambiare) bersaglio da demolire, dovrò rimproverare più duramente del previsto l’amico che mi ha consigliato questo blog.

  99. 2049 Zave

    @Pereira:
    hai detto bene: per parlare dovresti avere cognizione di causa.
    quello che stai facendo ora è aprire la bocca e vomitare stronzate!

    fai solo discorsi sul nulla, come quest’ultimo sul fatto che G non faccia altro che evidenziare i difetti ignorando i pregi ma quando ti chiedono di argomentare rispondi “eh ma dovrei aver letto i libri recensiti”.

    ma vuoi portare un cazzo di esempio valido che sia uno?
    su cosa stiamo discutendo?
    sul fatto che secondo te G ignori i pregi dei libri recensiti perché kattiva così sulla fiducia, perché tu questi pregi ignorati non li conosci visto che i libri recensiti non li hai letti?

    per fare un paio di esempi di roba recensita da G io ho letto la prima saga della troisi e la saga della meyer.
    di pregi ignorati da G mi spiace tanto ma non ne ho proprio visti.

    le cronache le avevo lette anni fa quando non ero molto critico come lettore, ma già allora mi ero reso conto di diverse stronzate.
    per farti un esempio avevo cercato di immaginarmi la città all’inizio del primo libro dalle descrizioni della troisi ma non ci avevo capito nulla per via di misure alla cazzo e cose completamente inverosimili.

    twilight l’ho letto più di recente (sfidato da un amico che era stato pressato a leggerlo dalla sorella) quindi ricordo meglio.
    la recensione è completamente calzante e anzi gamberetta segnala l’unico pregio (relativamente ad altra spazzatura, sarebbe azzardato definirlo pregio in termini assoluti) della scrittura scorrevole, e mi ha fatto crepare dal ridere constatare come fosse anche l’unico pregio che io avevo riscontrato: il mio commento alla saga infatti era stato “saga di merda ma almeno è scorrevole, la definirei diarrea”.

    tu stai di fatto rivendicando il diritto di parlare senza sapere di cosa parli, per partito preso.
    se non sai nulla dell’argomento e non vuoi nemmeno farti lo sbattimento di documentarti un minimo puoi evitare di condividere le tue opinioni in merito perché tanto non valgono nulla e anche qualora fossero corrette sarebbe per puro caso e in ogni caso non potresti dimostrarlo senza argomentazione.

  100. 2048 Hendioke

    Vi trovo entrambi esagerati.
    Pereira,
    Gamberetta se un libro ha delle qualità le mette in luce (nel caso di Twilight se non l’hai letto spero vorrai fidarti di me che mi son spinto fino a metà di qualità non ne ha, a parte l’esser stato scritto in inglese corrente e avere un protagonista, se vogliamo considerarla una qualità, con cui è un attimo sostituirsi).

    Emile,
    Se a Gamberetta un libro non piace non ne nasconde le qualità ma a volte ne esalta i difetti con un accanimento che fa sospettare dell’oggettività delle sue critiche.
    Oltre all’esempio su HP che facevo sotto ricordo che nella recensione di un libro a suo dire orribile (e certamente brutto) riportò e critico durissimamente, oltre a degli estratti oggettivamente indifendibili, una frase d’una riga descrittiva di un ponte.
    Una frase probabilmente infelice per la scelta dei termini ma che difficilmente poteva definirsi oggettivamente errata visto che serviva a definire quel ponte come un tipo preciso di ponte fra i tanti tipi possibili.
    Ne scoppiò una discussione di non ricordo quante pagine a riguardo XD
    Invece se un libro le piace non arriva a riportare e criticare come errori frasi così al limite dell’oggettivamente giusto sbagliato, anzi ci passa sopra quando magari in altri libri vi dedicherebbe un paragrafo.

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