La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.106 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 206 ZioBlood

    No, non so di che parli perchè purtroppo non ho ancora letto nemmeno un opera di Dostoevskij. Ma se nel libro della Troisi tu hai trovato tutti questi messaggi prodondi…beh buon per te. Io, appunto, ho trovato solo tanta merda: posso paragonarlo ad un film dei Vanzina; fatto per fare soldi ma che in bocca non lascia nulla (come d’altra parte secondo me è la maggior parte del fantasy).

  2. 205 sergio

    ZioBlood: Beh la speranza è l’ultima a morire.
    Prova Tolkien se non lo hai letto, poi la Bradley (io ti consiglio “le nebbie di avalon”, o anche Stroud (trilogia di bartimeus, non è esattamente fantasy però, più fantastico).
    Oppure il ciclo de “la legione perduta” di turtledove, se vuoi un consiglio fermati al primo però, se sei appassionato di storia e popolazioni antiche troverai molte cose interessanti.

    Su! Non è possibile trovare solo merda in un genere (qualunque esso sia, tralascio il romanzo rosa che non ho mai letto), qualcosa che ti piace deve esistere.

  3. 204 sergio

    ZioBlood: io invece ci vedo dei messaggi bellissimi sul destino del mondo, sulla malvagità della natura umana, sul come bisogna cercare sempre un compromesso perchè un “bene” da inseguire non c’è.

    Poi vedo un insegnamento sulla pericolosità dei fanatismi, sull’importanza di rialzarsi sempre anche quando la vita di legnate te ne da tante, su qanto invece possa avere ragione chi, dopo decine di anni, alla fine getta la spugna e si rassegna alla crudeltà del mondo.

    E tante altre cose.

    Il discorso che Aster fa a Nihal alla fine delle “Cronache del mondo emerso” lo considero alla pari con il discorso tra Ivan e Alioscia Karamazov (sai di che parlo ? )
    Avessi letto un commento su questo blog su quel discorso, sui messaggi di cui i libri sono portatori.

  4. 203 ZioBlood

    @Sergio:
    Nella Divina Commedia però intorno a quei pochi errori ci stanno altri cento canti perfetti e sublimi.
    Intorno agli errori della Troisi ci stanno altre duemila tonnellate di merda.

    @Fabrizio:
    L’editor della Bibbia erano dei pecorai ebrei.

  5. 202 Fabrizio

    Quoto Sergio in toto.

    Pensate alla Bibbia. E l’editor era dio in persona…
    XD

  6. 201 sergio

    ” gli errori sono errori come tali, ce li hanno anche i romanzi belli, ma i romanzi belli non hanno gli errori gravi!”

    Ne “il nome della rosa” i protagonisti mangiano peperoni, come ha fatto notare Valberici in una ottima parodia delle recensioni “alla Gamberetta”

    Gli errori gravi possono stare ovunque, anche nella Divina Commedia.

  7. 200 sergio

    “Non penso che l’infodump selvaggio sia pulcioso, è un errore piuttosto grave. Raccontare invece di mostrare, idem! ”

    Vero, l’infodump selvaggio è un errore grave.
    Ma diventa selvaggio quando spezza il ritmo della storia, la stessa Gamberetta riconosce che i libri della Troisi hanno un buon ritmo, e la stessa cosa l’hanno notata la maggior parte dei lettori.
    Ergo evidentemente tanto selvaggio non è.

    Stesso ragionamento per il “raccontare invece di mostrare”, la scrittura della Troisi viene definita da molti visiva e quasi “cinematografica”, se non sbaglio lo dice anche la stessa Gamberetta.
    Ergo evidentemente qualcosa lo mostra.

    “Situazioni scritte male o peggio del tutto incoerenti? Molto grave! ”

    Il 90% di quste situazioni scritte male o incoerenti le hanno capite quasi tutti i lettori del libro, il più delle volta l’incoerenza non esiste come ha fatto notare Carlo, che più volte ha correttamente ribattuto a Gamberetta (finestra/finestrella ad esempio) senza offendere o aggredire.
    Peccato che sia stato per lo più ignorato.
    Ergo, non era la situazione incoerente, era Gamberetta che non aveva capito o aveva ingigantito il problema.

    L’uso del “termine fuori ambientazione” non capisco perchè disturbi, sopratutto se lo usa il narratore e non i personaggi.
    Gli 87 “piuttosto” non li avevo notati, ma ammetto che dal punto di vista stilistico possono irritare, ma da qui a condannare i libri per dei “piuttosto” ce ne vuole….

  8. 199 Leekanh

    Mi spiace per il ban di Carlo… Non che ci fossi affezionato, ed in fondo se la è cercata, però è il primo ban, ed anche se di una persona effettivamente molesta è comunque una cosa che non era mai avvenuta! Posso solo sperare che non si ripeta, magari calmandosi tutti…

    Sono del parere che comunque Carlo non abbia semplicemente offeso, perché altrimenti sarebbe accaduto ben poco, ma ha assunto un tono arrogante di sfida, che è ben diverso… Tra l’altro che aveva solo l’unico effetto di seminare zizzania fine a se stessa.

    @Fabrizio

    Non so, sono contento che finalmente esponi meglio il punto, perché così si può intavolare una discussione fatta bene, però siamo sempre nel campo della congettura…

    Insomma, in questo tipo di discussione non puoi basare il tuo pensiero su fantasticherie sulla vita privata altrui, non conosci le motivazioni di Gamberetta, quindi puoi solamente fidarti della buona fede altrui.
    Insomma, anche io credo nella tua buona fede, altrimenti potrei liquidare la questione con un “Ah! Ma so come fa la gente come te, semina flame nei forum solamente per avere visibilità” e amen, ti sembra giusto?
    Sono compromessi che si devono avere, se si vuole intavolare la discussione, solamente attraverso il dialogo poi posso arrivare a dimostrare che tu sei un bugiardo o hai un doppio fine, in caso contrario siamo io e te che parliamo da soli come i matti, con buona pace di Socrate.
    Insomma, un po’ come se Sherlock Holmes puntasse il dito verso il maggiordomo dicendo che l’assassino è sempre il maggiordomo, nessun altra prova, anche se il maggiordomo si difende sono tutte fandonie, bugie da assassino!
    Libero di avere la tua idea di fondo, ma non puoi basare la critica su Gamberetta partendo da una base fantasiosa.

    Poi, perché eccessivamente pulciose? Non penso che l’infodump selvaggio sia pulcioso, è un errore piuttosto grave. Raccontare invece di mostrare, idem! Perché pulcioso? Anche quello è una cosa grave. Punto di vista ballerino? Grave! Personaggi poco credibili? Idem, molto grave anche questo! Situazioni scritte male o peggio del tutto incoerenti? Molto grave! E non è che lo sto dicendo io perché l’ho letto su un blog, eh, basta prendere un manuale di scrittura qualsiasi e ci saranno tutte queste cose, e sono tutte considerate gravi errori. E già nella sfera degli errori gravi rientra la totalità delle stroncature di Gamberetta, che io sappia…
    In più, perché quelli da soli non bastano, ci sono anche gli errori “Minori”, dico minori perché sono inferiori ai suddetti, ma vanno evitati come la peste anche quelli, e sono ad esempio termini fuori ambientazione, frasi ridondanti, termini che appesantiscono la lettura, 87 piuttosto e via dicendo…
    Ed anche di questi le stroncature ne han tanti, certo Gamberetta potrebbe anche non metterceli, non perché non sono importanti, ma perché basterebbero già i primi a bollare un libro come “Da rimettere sullo scaffale”, tuttavia non nego che alla fine è divertente andarsi a cacciare cose che un editor decente avrebbe scovato ad una prima lettura e di certo non sminuisce la gravità degli errori più grandi, anzi, tanti piccoli errori ne fanno uno molto grande.

    Se poi alla gente interessa più andare a caccia di blooper affari suoi, ma sinceramente a me interessa più capire se il romanzo ha situazioni e personaggi coerenti, che altro, la colpa non può essere certo di Gamberetta, gli errori sono errori come tali, ce li hanno anche i romanzi belli, ma i romanzi belli non hanno gli errori gravi!

    In ultima analisi, trovo quel blog di una tristezza allucinante, perché non vengono qui a parlare? Non mi pare che si vieti di dire la propria, basta che lo si faccia con un tono disposto al colloquio, non con un tono da hooligans ubriachi di ritorno da una sconfitta…

  9. 198 Fabrizio

    No. Niente panchen lama.
    Scuole e progetti sociali in Tanzania van bene ugualmente?
    Perchè sennò mi tocca cambiare volontariato per poter prendere in giro Gamberetta nel tempo libero…

    XD

  10. 197 sergio

    Bene, magari anche Fabrizio contribuisce ANCHE alla protesta per la liberazione del panchen lama.
    Quindi evitiamo inviti come il tuo.

  11. 196 Clio

    Sergio: io faccio anche la volontaria, e dedico tanto tempo a questo blog perchè, oltre che essere divertente, è interessante e pieno di spunti.

  12. 195 AryaSnow

    @Gamberetta: va bene, poi riferirò.

  13. 194 sergio

    Clio: anche tu dedichi un tempo considerevole a questo blog.
    Se vuoi discutere dei libri che non ti piacciono, perchè non scrivi tu delle recensioni ?
    O perchè non fai un po’ di volontariato invece di stare qui a scrivere ?
    Saresti molto più utile.

    Saluti.

  14. 193 Clio

    Fabrizio, sbaglio o hai postato due volte la stessa cosa? Hai paura che la gente non lo veda?
    E poi scusate, mettersi a protestare perchè qualcuno è stato bannato su di un blog privato? Guardate che ci sono cose più nobili per cui scalmanarsi, perchè non vi unite alla rpotesta per la liberazione del panchen lama (sempre che sia ancora vivo)? Sareste molto più utili.
    Ossequi.

  15. 192 Fabrizio

    Blog virale di protesta contro il ban a Carlo!

    LA FOGNA DEI GAMBERI

  16. 191 sergio

    Anche perchè se continui in questo modo il blog si riempirà solo di gente che dice che hai ragione, che sei tanto brava, che troisi, strazzulla, ghirardi etc etc sono brutti e cattivi e bla bla bla.

    Sai che palle un blog così ?

  17. 190 Fabrizio

    Ci sguazzo da tempo…

  18. 189 sergio

    Fantastico, Carlo bannato…

    Eh si, ha ragione: sei ancora decisamente immatura.

    Tu nelle tue recensioni hai usato lo stesso identico tono di spregio e di superiorità di Carlo, non puoi incazzarti se ora qualcuno usa le stesse armi contro di te.
    Devi controbattere se ne sei capace, non fuggire così.

    Sbagli bannando Carlo, punto.

  19. 188 Fabrizio

    qui c’è questo tono di spregio, di chi si crede superiore

    Il tono di chi recensisce in questo blog! :D

  20. 187 Gamberetta

    @AryaSnow. In realtà si è incazzato mio fratello. Con questo non voglio negare la mia responsabilità, se mi fossi imputata Carlo sarebbe ancora qui. Il problema è che quando uno scrive:
    “Gamberetta, datti da fare, spostami nella fogna, svelta!”
    Ecco questo è peggio di un semplice “cretina”, o “scema” o anche “vai a quel paese!”, qui c’è questo tono di spregio, di chi si crede superiore, tono che abbiamo trovato insopportabile. Io non sono né sua figlia, né sua serva. Certi atteggiamenti non li può tenere.
    (e prima che qualcuno cominci a frignare che io tratto con lo stesso tono gli autori, vorrei ricordare che non vado nel blog della Troisi a darle della deficiente tutti i giorni, addirittura più volte al giorno, come invece qui fa qualcuno con me).
    Dopo di che, l’indirizzo email del blog lo conosce, e se non lo conosce diglielo tu, se vuole parlare con Capitan Gambero, e lo convince a togliere il filtro bene, altrimenti bene uguale. Tanto Carlo lo ignoravo prima, continuerei a ignorarlo in futuro.

    E in generale, come dissi a mitoancess: io non sono Maria Goretti, non mi lascio ammazzare per difendere un ideale astratto. Sono a favore di un libero scambio di idee, ma se mi fate incazzare apposta, tirate la corda apposta, offendete apposta, be’ alla fine puf! magia! al blog non accedete più!
    Sono ipocrita, disonesta & kattiva? Frequentate altri blog, gestiti da gente meno spregevole.

  21. 186 Fabrizio

    Sai che fa Carlo?

    Va su QUESTO BLOG dove può dire quello che gli pare!

    AHAAHAHAHAAHAHAH!!!!

  22. 185 Loreley

    Solo una fugace osservazione: qui temo che alcuni facciano fatica a distinguere tra l’esprimere la propria opinione anche in maniera accesa e il rompere i coglioni quasi esclusivamente per il gusto di farlo, perché non si conosce altro modo per delegittimare una persona che la pensa in maniera opposta alla propria.
    Pensateci. Se non volete pensarci fatti vostri, ma poi non lamentatevi delle reazioni eccessive di Gamberetta. E basta con questo pseudo-vittimismo da “gamberetta è una dittatrice, il suo blog è anti-democratico e tutti ne siamo vittime!”. A parte che la democrazia la si dovrebbe pretendere dallo stato e non da un blog privato, dove il proprietario è libero di fare quel caspio che gli pare (concetto che non è ben chiaro ad alcuni, mi sa), ma quello di Gamberetta è uno dei portali più “liberi” che io abbia mai visto. Non ho trovato in rete molti blog (con lo stesso o quasi numero di visite e di commenti, s’intende) che concedono tutta questa libertà di insulti anche pesanti rivolti ai proprietari, e Gamberetta è passata ai fatti solo quando le si sono davvero ma davvero girate le palle. Ma la capisco. Per cui trovo questo tipo di critiche del tutto sterili e anche un po’ patetiche.
    Comunque penso che Gamberetta ormai si sia accorta che un permissivismo sfrenato non può che portare caos e flame e discussioni basate su “ho ragione io e tu sei scemo!”. In parte è già passata ai fatti, con la nuova politica sui commenti. Vediamo adesso che fa, e se è vero che ha bannato Carlo (LOL).

  23. 184 barbara

    Mi sembra che vi girate in tondo per mordervi la coda, Gamberetta farà le recensioni come cavolo le pare, poi si può essere d’accordo oppure no, ma non vedo perchè dire che come le fa lei non va bene.
    Visto il leccalulismo imperante in Italia per quel che concerne il fantasy, ovvero è bello perchè lo ha scritto un italiano non perchè è bello, un bel sito di stroncature ci vuole dai, a parte gli attacchi gratuiti agli autori che non condivido, per i libri da me letti e qui recensiti mi sono sempre trovata concorde.
    Che seguendo i suoi metodi si possa stroncare qualsiasi libro probabilmente è vero, ma finchè non vedo una stroncatura alla Gambery su qualche noto capolavoro non lo dò per certo, e poi io mi baso molto sulle critiche negative per decidere se comprare o no un libro, stessa cosa l’ho fatta per Martin e infatti aspetto in trepidazione che si decida ad andare avanti con la storia ^^.

  24. 183 AryaSnow

    Carlo mi ha mandato una mail. Dice che da due giorni non riesce ad entrare nel blog con nessuno dei suoi due PC. Ne ha dedotto di essere stato bannato. Mi ha chiesto di riferire il suo ultimo messaggio. Mi sembra corretto farlo, poi vedete un po’ voi.

    —-MESSAGGIO DI CARLO—-

    Cara Gamberetta, e’ chiaro che mi hai sbattuto fuori dal blog. Volevo solo rendere noto a tutti che il tuo “odio” per la censura e’ solo una posa, una balla che racconti per apparire giusta, onesta, obbiettiva, imparziale – e invece ecco qua: il tuo blog si regge sulla censura di chi sa criticarti in modo efficace. Tu lo sai, io lo so, e lo sappiamo un po’ tutti. Non sei ancora realmente pronta ad affrontare il mondo: prima lo sospettavo, e ora ne sono certo.

    ——————————————-

  25. 182 Rob

    Fabrizio corazzati bene: entrando in questo blog scoprirai i più scuri anfratti della mente umana, conditi da opportuna ipocrisia, paraculismo, opportunismo (materia in cui Gamberetta è molto preparata), il paradiso dove si millantano di continuo conoscenze, capacità, gusti soggettivi che poi per arcani e misteriosi motivi diventano invece oggettivi e indiscutibili ( e nota bene, come dice Gamberetta, baluardo di democrazia, se non ti sta bene gira al largo)… ma tranquillo, non ti allarmare: il tutto è celato da un serafico e placido senso di, com’è che la chiamano, ah sì…UMILTA’.

    Ciao Rob

  26. 181 Fabrizio

    @ Rob:
    sei un grande! :D

  27. 180 Fabrizio

    Per sintetizzare il tutto: Batman è un bel fumetto, ma a me non piace.

    Va bene. Lo accetto e mi placo.

    e sono sincero e a causa di questo guadagno visibilità divento automaticamente un corrotto? E in base a cosa? E allora come dovrebbe essere per non essere corrotto? Sincero ma nascosto? Deve cambiare indirizzo ogni 2 settimane altrimenti la gente lo legge troppo? Deve diventare una loggia massonica?

    Niente di tutto questo. La cosa non è coerente da premessa a conseguenza. O cambia la premessa, oppure cambia la conseguenza.
    Argomento meglio.
    Gamberetta stronca appigliandosi a parametri pulciosi e molto spesso discutibili. Non ha un’alternarsi tra una visione olistica dell’opera ed una particolare, ma va a spaccare il capello. Le “falle” denunciate sono sempre più dei pretesti per screditare gli autori.
    Tutto questo condito da uno stile personale, da tante frasi provocatorie e da un’apparente argomentazione giustificata da “prove” che danno l’impressione di autorevolezza.
    Insomma, non fa recensioni obiettive, ma costruisce attacchi agli autori mascherati da recensioni.
    Tutto questo si è aggravato sempre di più, man mano che i lettori del suo blog sono aumentati.
    Gamberetta ha creato un sostanziale “brand” a livello di recensione.
    I lettori inviperiti, per miliardi di motivi, con Troisi & Co. arrivano a fiotte.
    Perchè sanno cosa Gamberetta darà loro. Perchè vogliono leggere QUELLO. Non gli interessa sul serio che la Troisi abbia davvero scritto 87 volte “piuttosto”. Gli interessa avere una pseudo-ragione per screditarla. Non andranno MAI a verificare.

    Gamberetta sa quello che fornisce. Le piace essere letta. Ha visto che scrivendo in quel modo ha sempre più lettori e più attenzione.

    Per uno che scrive, la ricompensa è essere letto. Più sei letto, più hai possibilità di una futura pubblicazione. Per una che vorrebbe fare la sceneggiatrice, questo fa suonare qualche campanello…

    MA fermiamoci solo alla ricompensa di avere tanti lettori. Ad un blogger fa sempre piacere.

    Il sunto è che Gamberetta getta fango sugli autori per avere più lettori.
    E per questo rinuncia alla sua obiettività.

    E’ un problema? No. Levi dalle premesse che lei è schietta e sincera e lasci la parte sulla soggettività delle recensioni.
    FINE.

    Se vuole porsi come schietta e sincera, allora faccia recensioni che possiedano queste caratteristiche.

    Gamberetta può alzarsi le visite quanto vuole. Può stroncare qualsiasi opera a suo piacimento e con tutta la sua – spesso – ridicola cruenza.
    ma non cerchi di farsi credere a tutti i costi.
    Metta la scritta “That’s entertainment” e siamo tutti a posto.
    Oppure faccia recensioni decenti ed usi la scala di valori che ha segnato come base.

  28. 179 Leekanh

    Dai, please. E’ come sparare sulla croce rossa.
    Vieni qui a fare il Dottorino Difensore della Gambera, facendo critica di narrativa di genere e te ne esci con pillole di saggezza mirabolanti, tipo
    “Batman è noioso”.

    Forse ho espresso male la cosa perché andavo un po’ di fretta, ma intendevo che batman per i miei gusti è noioso, come concept, intendo (i tizi in calzamaglia, anche se qui è più corretto dire lattice, non mi hanno mai attirato).
    Ma non ho detto che batman è noioso in senso assoluto, lungi da me fare un affermazione del genere! Anche perché non saprei come dimostrare la tesi…

    Onde evitare fraintendimenti, leggi quella frase come: “A me batman ha sempre annoiato”

    Per sintetizzare il tutto: Batman è un bel fumetto, ma a me non piace.

    Secondo te?
    Rifletti, forse perché la faziosità le sta dando un guadagno in forma di visibilità? Forse perché più dice cazzate e più la gente la legge?
    Di fronte a questo, dove stanno schiettezza e sincerità? Nel momento in cui Gamberetta ha un vantaggio nello stroncare opere, arbitrariamente, sarà sincera o tirerà l’acqua al proprio mulino?

    Tu non vedi perchè non possano andare di pari passo.
    E ti fai infinocchiare come tutti questi surrogati di groupie di cui la Gamberetta si circonda.
    Siete degli zombie.

    Tu, Leekanh, più di altri.

    Secondo quali basi affermi che io sono uno zombie?
    Per inciso, mi sono appassionato al blog per due soli motivi: la prima volta che ho letto una recensione (quella di Nihal) ho subito detto “Wow! Ha uno stile di scrittura simile al mio!” continuando nella lettura poi ho pensato “Wow! Argomenta quel che dice con basi solide, una rarità di questi tempi!”.
    Il tutto si ferma qui, poi non me ne frega nulla se Gamberetta stronca o esalta, l’importante è che continui a farlo bene. Leggendo imparo anche a correggere gli errori che rendevano i miei racconti un pastrocchio, quindi tanto meglio.

    Continuo a non capire il pro della visibilità, avrei potuto capirlo se il sito pubblicizzasse qualcosa o vendesse qualcosa non so, tipo i cappellini del gambero o le T-shirt del coniglio Grumo, ma non mi pare lo faccia, se in un futuro lo farà, potrò cominciare ad avere sospetti, ma per ora…
    Certo si può sempre dire che si ricerchi la valorizzazione del proprio ego, ma a questo punto qualsiasi cosa facciamo è atta a valorizzare il nostro ego, è nella natura umana, non mi sento di metterlo alla gogna. Dietro non ci vedo né un interesse filantropico né un interesse abietto ed ipocrita, il sito esiste in quanto sito, per passare il tempo, esprimere pareri, comunicare e fare le cose che si fanno nei siti in genere…

    In sintesi, no, non sei ancora convincente. Se sono sincero e a causa di questo guadagno visibilità divento automaticamente un corrotto? E in base a cosa? E allora come dovrebbe essere per non essere corrotto? Sincero ma nascosto? Deve cambiare indirizzo ogni 2 settimane altrimenti la gente lo legge troppo? Deve diventare una loggia massonica?
    Nah, non mi pare un ragionamento valido…

  29. 178 Fabrizio

    @ wewec:
    eh beh, doveva funzionare, per fare lo scherzo, no?

    @ gamberetta:
    \”Actioni contrariam semper et aeqalem esse reactionem\”
    Sono l’inevitabile reazione del tuo stesso modo di operare…

  30. 177 Rob

    Su Fabrizio, non te la prendere. Non lo vedi che la cara Gamberetta risponde solo a ciò che le conviene? Non l’hai ancora capito? Quando è colta in castagna si defila e propina i suoi “non sei degno di ricevere risposta” etc…etc…

    Ah, Gamberetta…

    Non si da dello zombie alla gente

    “dà” si scrive con l’accento quando significa verbo dare.

  31. 176 Fabrizio

    Edit di Gamberetta. Non si da dello zombie alla gente. In oltre ti prego, non continuare a farti infinocchiare, non continuare a far polemiche che attirano sempre più traffico e cullano il mio ego. Cercati un bel sito/blog/forum serio. Grazie.

    @Leekanh:

    se sai portare argomenti che vadano oltre quello di diffamare chi non ti da ragione in maniera fine a se stessa, bene. Altrimenti le tue parole valgono meno di zero.

    Dai, please. E’ come sparare sulla croce rossa.
    Vieni qui a fare il Dottorino Difensore della Gambera, facendo critica di narrativa di genere e te ne esci con pillole di saggezza mirabolanti, tipo
    “Batman è noioso”.

    Prima di deflagrare queste bombe di sterco, vai a leggerti
    -”Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”
    -”Batman Anno Uno”
    -”Arkham Asylum”
    -”The Killing Joke”
    -”La Lunga Notte di Halloween”
    -”Vittoria Oscura”

    giusto per citarti le basi. Non hai la minima idea di quanti personaggi siano figli degli spunti forniti in queste opere. Non consideri nemmeno che ci abbiano lavorato autori del calibro di Miller, Moore, Gaiman.
    Gente che ha fissato gli standard dei personaggi di genere dalla metà degli anni ’80 in poi.
    Professionisti che si occupano dalla mattina alla sera di produrre cose che se ne stanno ad anni luce di distanza dalla noia.

    Io sono un ignorante. Non ho letto un sacco di cose.
    Basilari. Roba tipo Stroud. Non ne ho letta nemmeno una pagina.
    Lo ammetto, colpa mia.

    Ma non vado in giro per la rete dicendo che Stroud è noioso. Non lo so com’è. Evito. Altrimenti le palate di merda addosso me le merito.

    Ma tra le poche cose di cui mi sento abbastanza preparato per poter parlare, ci sono i blog. So come funzionano. Conosco le meccaniche di questo tipo di comunicazione e le strategie comuni adottate dagli utenti.
    E’ tutto il post che mi sgolo, dicendo che Gamberetta fa tutto questo per aumentarsi le visite e non per essere oggettiva.
    Arrivi tu e mi dici

    Non vedo perché la sincerità e la schiettezza non possano andare di pari passo con l’aumento delle visite

    Secondo te?
    Rifletti, forse perchè la faziosità le sta dando un guadagno in forma di visibilità? Forse perchè più dice cazzate e più la gente la legge?
    Di fronte a questo, dove stanno schiettezza e sincerità? Nel momento in cui Gamberetta ha un vantaggio nello stroncare opere, arbitrariamente, sarà sincera o tirerà l’acqua al proprio mulino?

    Tu non vedi perchè non possano andare di pari passo.
    E ti fai infinocchiare come tutti questi surrogati di groupie di cui la Gamberetta si circonda.
    Siete degli zombie.

    Tu, Leekanh, più di altri.

  32. 175 Carlo

    Okamis scrive:

    la Strazzulla [...] avrebbe anche bisogno di un dizionario dei sinonimi e dei contrari, a dirla tutta XD.

    … dizionario di cui tu hai fatto uso smodato, a giudicare dai tuoi pesanti polpettoni.

  33. 174 wewec

    @ Fabrizio. Allora ci sono cascato anch’io come un boccalone, ma mi sembravi talmente serio XD

  34. 173 Carlo

    Scusa Fabrizio, avrei dovuto capirlo! :-D

  35. 172 Fabrizio

    Sì, poi per essere una fogna, c’è pure un bel freschetto.

    Tanto per farmi spostare, a questo punto scrivo direttamente qui…

  36. 171 Fabrizio

    MA CHE BELLO!
    Ma qui si può finalmente scrivere in libertà!
    E’ meraviglioso!

    Per gli altri pazzi che hanno creduto al mio commento, bannato celermente da Gamberetta,
    OVVIO CHE ERA UNO SCHERZO.

    Valberici sta nel mio blog-roll da secoli e se guardate nei commenti al suo post, trovate anche un mio intervento… ;)

    Fab

  37. 170 Fabrizio

    Cancella, cancella, Gamberetta.
    Se senti un BOOM è l’ironia ti passa di fianco a Mach 3…

    :D

    Fab

  38. 169 Carlo

    Fabrizio, e’ solo una gustosissima parodia, te lo confermo. :-)

  39. 168 Carlo

    Blu scrive:

    potresti definire “boiate”? Fare anche qualche esempio costruttivo, se non ti è di troppo disturbo, su quali punti di discussione non rientrino nel termine boiate e perchè.

    Finestra, finestrina, finestrella.

    Se il livello del blog non è di tuo gradimento perchè vi partecipi?

    Sarebbe inutile discutere con gente che gia’ la pensa come me: io cerco il conflitto. Solo cosi’ posso insegnare, e imparare, qualcosa.

    Non essere d’accordo con una persona è diverso dal darle dell’idiota,

    … si’, ma in genere queste cose correlano bene. Inoltre, io sto alle regole che Gamberetta ha dettato, e tra queste c’e’ la regola che si puo’ insultare lei, e tutta la ciurma dei gamberi (oltre all’autore che viene criticato…). Che dire? Forse, ora che ha notato che le critiche che le sono rivolte sono sacrosante, ci sta ripensando…

    si può parlare e discutere piacevolmente con chi ha un’opinione diversa ma non se la motivazione è “tu la pensi così perchè sei un idiota”; in questo modo la discussione si arena indipendentemente dall’argomento.

    Oh, no, tesoro: io argomento, e poi, forse, do’ dell’idiota.

    è schietta e diretta, dice ciò che pensa senza giri di parole, ha aperto un blog per discutere della sua passione, uno spazio suo proprio per farlo come le pare e piace. O forse dovrebbe auto-censurarsi perchè ci sono alcune persone che non gradiscono il suo modo di esprimersi e si sono fissate su questo?

    E’ inevitabile che chi censura finisca con l’auto-censurarsi. Pensaci su.

  40. 167 Raimi

    Fedina:
    Non è questione che piaccia o meno, qua si tratta di difendere l’umano raziocinio… O siete davvero illuse/i di aver detto cose sensate in tutti questi post?

  41. 166 wewec

    @ Fabrizio. Ma scerzi?! Guarda che è una parodia delle recensioni di Gamberetta, non un’opera seria!

  42. 165 gugand

    Non e’ che il tizio riesca nell’impresa. Se non altro contiene la critica a tanti di quelli che vedo che scrivono qui a criticare il blog. E poi si e’ chiamato apposta “Sproloqui e deliri” per non essere preso sul serio.
    Comunque recensioni del genere sono molto piu’ comuni di quello che pensi.
    Nei giornali e nelle riviste specializzate le recensioni sono tutt’altro che affidabili tanto vale prendere per il culo le opere.
    Se cerchi con google Ben “Yahtzee” Croshaw e’ diventato famoso perche’ recensisce secondo i suoi gusti e nonostante diverse volte ammetta che il videogioco gli e’ piaciuto si diverte a farne notare i difetti.
    Certo che e’ tutt’altro che obiettivo e neanche si propone di fare un’analisi del gioco, ma se riesci a capire il suo modo veloce di parlare ti fai un sacco di risate.
    Naturalmente la gente se ne lamenta perche’ sente l’insulto ad un gioco amato come un’insulto personale.
    Idem qui dentro, anche se Gamberetta si sforza di fare un’analisi.

  43. 164 gugand

    @Carlo
    Insisti. Ci sei o ci fai. Ancora non ti sei reso conto che stai contestando i gusti della gente?
    Ognuno prende i parametri che preferisce non quelli che piacciono a te.
    Poi detto questo credo che se ancora non capisci l’imbecille dovresti dartelo da solo.

  44. 163 Fabrizio

    Ecco.
    Mi ero appena calmato.
    Ero quasi diventato amichevole.

    Ma poi vedo QUESTO

    Adesso capite perchè sono così arrabbiato con Gamberetta? Per aver fatto DI TUTTO per trasformarsi in un personaggio della rete?
    Come al solito adesso si generano i cloni.
    E così si dilaga: mancanza di obiettività da tutti i pori, incitamento alla pirateria, superficialità.

    Vogliamo davvero che sia questa la direzione delle recensioni in futuro?
    Vogliamo davvero perdere la possibilità di avere una critica letteraria SERIA sul fantasy?

    Io non lo so, sono basito.

    Ed è TUTTA COLPA DI GAMBERETTA, maledizione.

    Fab

  45. 162 Blu

    Necessaria premessa:
    lo scopo di una recensione è analizzare un’opera esprimendo il proprio parere da un punto di vista critico, l’opera analizzata è il centro della discussione, non il modo in cui la recensione è stata fatta.
    A me, lettrice casuale del blog, non interessa sapere cosa pensiate voi del modo di scrivere di Gamberetta, ma cosa pensiate del libro e perchè.

    @Carlo

    Gamberetta: se tu dici che il tuo modo di recensire NON E’ IN DISCUSSIONE, implichi che per partecipare a questo blog occorra abbassarsi al tuo livello – e cioe’ discutere di boiate

    potresti definire “boiate”? Fare anche qualche esempio costruttivo, se non ti è di troppo disturbo, su quali punti di discussione non rientrino nel termine boiate e perchè. Se il livello del blog non è di tuo gradimento perchè vi partecipi? Ci sono tanti luoghi di discussione su internet, uno di tuo gusto puoi trovarlo se cerchi e se non c’è apri un tuo blog, così il livello della discussione lo decidi tu.

    Inoltre, invitare ad andarsene quando non si e’ d’accordo con te (”io dopo che ho dato dell’idiota a qualcuno non rimango a rompere l’anima a casa sua“) e’ veramente l’anticamera della censura,

    Non essere d’accordo con una persona è diverso dal darle dell’idiota, si può parlare e discutere piacevolmente con chi ha un’opinione diversa ma non se la motivazione è “tu la pensi così perchè sei un idiota”; in questo modo la discussione si arena indipendentemente dall’argomento.

    Questa non e’ “casa tua”: o meglio, e’ quella parte di casa tua che hai deciso di dedicare a discussioni pubbliche.

    discussioni pubbliche sul fantasy

    Se questo ti fa saltare i nervi non siamo noi che ti critichiamo a dovercene andare, ma semmai dovresti essere tu a chiudere il blog:

    Continuando a concentrarti sullo stile di Gamberetta e non sull’oggetto della recensione devii la discussione off topic, disturbando tutti gli altri che invece sono interessati a parlare di uno specifico libro/film/autore. Vuoi criticare Gamberetta? Bene, inizia uno scambio di e-mail con lei!

    oppure rendilo un luogo noioso e inutile –

    Sono d’accordo: anch’io penso che il blog, così com’è ora, sia utile e divertente, infatti penso inizierò a frequentarlo

    MODERALO, applica la censura, e smettila di fare l’ipocrita.

    Non mi sembra che Gamberetta mostri doti e virtù che non possiede allo scopo di attrarre le simpatie di perfetti sconosciuti che commentano con lei prodotti del fantasy:
    è schietta e diretta, dice ciò che pensa senza giri di parole, ha aperto un blog per discutere della sua passione, uno spazio suo proprio per farlo come le pare e piace. O forse dovrebbe auto-censurarsi perchè ci sono alcune persone che non gradiscono il suo modo di esprimersi e si sono fissate su questo?

    @Rob

    Scusami ma il tuo commento mi sembra solo uno sfogo di rabbia.

    Non mi risulta che dei libri che recensisci giudichi solo quello che scrivono. Giudichi anche COME lo scrivono

    E i commenti dovrebbero avere come oggetto ciò che è stato recensito, contestando la recensione con argomentazioni che vadano oltre “non mi piace il tuo stile in generale”

    Ciccina bella, se si gioca lo si fa ad armi pari !

    Infatti, ma si gioca anche allo stesso gioco altrimenti non si va da nessuna parte: per sostenere le proprie tesi si parla del libro e dello stile dell’autore in esame, non di quello del recensore perchè altrimenti si usano “armi” non regolamentari.

    Non ho altro da dire. Spero di non scatenare un inutile flame col mio lunghissimo post.
    Un saluto
    Blu

  46. 161 wewec

    @ Rob. Credo parli dei criteri, non dello stile.
    Comunque concordo con Carlo quando dice che da te non si sarebbe mai aspettato una simile reazione: che fine ha fatto la vecchia Gamberetta, sempre pronta a smontare puntualmente qualsiasi critica ottusa potesse ricevere?

  47. 160 Rob

    @ Gamberetta:

    a) Il mio modo di recensire NON È IN DISCUSSIONE. Possono essere contestate le singole recensioni e i singoli punti, non il metodo generale. Se non vi sta bene, andatevene.

    Non è in questione come scrivo ma quello che scrivo?
    Ah sì ? Be io posso sempre andare da un’altra parte. Tu se non vuoi che la gente giudichi anche come scrivi perché pubblichi articoli sul web allora ? Esattamente come gli scrittori che pubblicano libri sono soggetti ad entrambe le questioni, lo sei pure tu. Non mi risulta che dei libri che recensisci giudichi solo quello che scrivono. Giudichi anche COME lo scrivono. Non solo una cosa o solo l’altra. Dunque lo stesso ragionamento vale anche per te. Ciccina bella, se si gioca lo si fa ad armi pari ! Altrimenti, come spesso hai detto in merito alla scrittura di tanti autori, tienitele per te le recensioni e gli articoli, dato che risulterebbero essere tuoi pareri. Ma dal momento che li rendi pubblici sai benissimo a cosa vai incontro e lo devi accettare. Altrimenti ripeto, piantala di farlo se non ti va di essere giudicata nella forma, oltre che nel contenuto.
    Non fare la furba, la gente non è stupida.

  48. 159 Carlo

    Gugand: Bah, visto che siamo finiti nella fogna posso anche parlare chiaro: sei un imbecille, e un imbecille “facile”, perche’ non c’e’ nemmeno bisogno di dimostrarlo – basta leggerti. :-)

    Gamberetta: se tu dici che il tuo modo di recensire NON E’ IN DISCUSSIONE, implichi che per partecipare a questo blog occorra abbassarsi al tuo livello – e cioe’ discutere di boiate. Inoltre, invitare ad andarsene quando non si e’ d’accordo con te (“io dopo che ho dato dell’idiota a qualcuno non rimango a rompere l’anima a casa sua“) e’ veramente l’anticamera della censura, e questo da te non me l’aspettavo: mi hai lasciato di sasso. Questa non e’ “casa tua”: o meglio, e’ quella parte di casa tua che hai deciso di dedicare a discussioni pubbliche. Se questo ti fa saltare i nervi non siamo noi che ti critichiamo a dovercene andare, ma semmai dovresti essere tu a chiudere il blog: oppure rendilo un luogo noioso e inutile – MODERALO, applica la censura, e smettila di fare l’ipocrita.

  49. 158 gugand

    Mi scuso per la serie di mesaggi. Probabilmente non ne parlero’ piu’ anche perche’ dopo averci dormito sopra gente come carlo e’ meglio ignorarla vista la sua capacita’ di irritare fuori del comune.

  50. 157 Valberici

    Forse il solo incipit non basta per capire se un libro fa schifo.
    Ma sicuramente non serve leggerlo tutto.
    Come disse il grande S. J. :”Non è necessario mangiare tutto il bue per capire che la carne è dura”. ;)

    @Fab: interessante la tua teoria che con le sue recensioni Gamberetta aumenta le visite al suo blog.
    Per verificarla ho deciso di fare anch’io, sul mio blog, una “rece gamberesca”.
    Certo ho dovuto faticare parecchio…ci ho messo quasi mezz’ora, anche perchè non mi veniva un copiaincolla…. :D
    Magari divento famoso e mi si ingrossa l’ego…anche se, dopotutto, forse aveva ragione il più grande critico di tutti i tempi quando scrisse:”Una mosca, signore, può pungere un cavallo maestoso e farlo trasalire, ma quella è soltanto un insetto, e questo, pur sempre un cavallo.” ;)

  51. 156 Gamberetta

    Allora, ricordo per l’ennesima volta:
    a) Il mio modo di recensire NON È IN DISCUSSIONE. Possono essere contestate le singole recensioni e i singoli punti, non il metodo generale. Se non vi sta bene, andatevene.
    b) Rimanete in argomento. Se volete discutere dell’altezza di Salazar fatelo nei commenti dell’articolo relativo, e già che ci siete leggetelo l’articolo, perché avete ripetuto cose già dette.
    c) Riallacciandomi a quanto sopra, non c’è nessun premio per chi commenta di più, se non avete niente di nuovo e intelligente da dire, potete anche evitare di commentare. Grazie.
    d) Capisco che una fan della Meyer, letta la recensione di Twilight, senta il bisogno di darmi della scema. Siccome ritengo giusto che si possano esprimere anche sentimenti poco piacevoli, lascio liberi gli insulti alla sottoscritta. Tuttavia il fatto che potete insultarmi, non implica che dovete farlo, o che sia una cosa da prendere alla leggera. Pensateci due volte prima di dire a qualcuna che è una cretina, volgare ladra, figlia di papà con gli ormoni in subbuglio, ecc. E soprattutto prendetevene la responsabilità: io dopo che ho dato dell’idiota a qualcuno non rimango a rompere l’anima a casa sua.

  52. 155 gugand

    Carlo, sei un maestro nel cambiare le carte in tavola e girare la frittata, per questo me le stai facendo girare ben benino. Sei una di quelle persone che sanno girare le parole e gettare in cagnara ogni discussione in modo da sembrare quello equilibrato, momenti ci cascavo anche io che quasi mi era sembrato di aver esagerato, ma per fortuna ho ripensato alla discussione come era nata e e a sua evoluzione fino a questo tuo ennesimo messaggio da “superiore”.

    Te la riassumo per schiaffarti in faccia la tua falsita’ e ipocrisia e per far capire ad altri come “argomenta” il tipico stronzo:
    Quelle che tu consideri nullita’ (finestra-finestrella e il tirarsi su) da sole non significano niente e da come parli pare che Gamberetta (caso finestra che appare e scompare) e Okamis (caso tirarsi su) abbiano scelto quelle cose come esempio di alcuni errori della Troisi. Visto che una svista puo’ capitare a tutti potrei essere d’accordo che prendere questi esempi e’ cercare il pelo nell’uovo.
    Purtroppo come si fa a far vedere che una scrittrice mette poca cura in quello che scrive e l’editor ha lasciato diversi errori persino banali?
    Bisogna mostrare alcuni esempi. Quelli erano due dei tanti o preferivi riportate decine di pagine (pagine intere altrimenti qualcuno potrebbe dire che il recensore decontestualizza per darsi ragione) per far notare le contraddizione continue della cara Licia?
    Ti rispiego gli errori quali erano:
    Quello della finestra era la specificazione dell’assenza di finestre per poi rinominare la finestrella, che era presente (non essendoci finestre, ci potevano essere finestrelle, difesa da avvocato), finestra mostrando una contraddzione e un cambio di termine. Per quanto riguarda il tirarsi su e’ un termine talmente vago che non spiega l’azione, mentre sarebbe stato importante specificarla visto che che costringe il lettore a rifarsi l’immagine mentale della scena (descritta troppo vagamente) nel momento che scopre che l’elfo e’ ancora sulle ginocchia della ragazza.
    Sempre che tu non abbia ancora qualche consiglio idiota che chiede al lettore di inventarsi tutte le frasi e le specificazioni mancanti la discussione era finita qui.
    A questo punto sei passato a dire che queste cose erano quisquiglie, quindi, mentre io discutevo del del fatto che certe tipologie di errori erano da considerare in una recensione a discrezione completa del recensore (o meglio opinionista), tu continuavi a dire che quelle cose erano cose da “malati” o simili.
    Purtroppo anche io stesso mi ero perso nella litigata (e qui sta la tua abilita da rigira frittata, perche’ non e’ facile seguire un ragionamento tenendo presente da dove si era partiti specialmente dopo piu’ di una settimana) e mi sono scordato che si stava parlando di due esempi visto che fino a quel punto si era discusso del fatto che fossero o no errori e mi ero attaccato solo al fatto che ognuno e’ libero di scegliere i parametri che vuole per far vedere cosa non gli e’ piaciuto e che non si sbaglia mai a riportare gli errori contenuti in un’opera.
    Se si guarda la discussione messaggio per messaggio potrei sembrare io il fissato, mentre se si guarda la discussione nel suo complesso risulta chiaro il tuo stronzeggiare. Con quella lingua potresti fare il politico.

    Poi una cosa sulla tua affermazione dell’impossibilita’ di mettere un metro all’arte per misurarne la qualita’ e’ una frase da stronzo per diversi motivi (non che non sia d’accordo in parte perche’ i gusti delle persone sono funzione delle esperienze personali, che sono troppe per essere razionalizzate, ma solo perche’ in bocca tua sono il peggio dell’ipocrisia):

    1) Se l’arte non puo’ essere misurata mi spieghi come mai cerchi obbiettivita’ in una recensione e ti lamenti della mancanza di questa nelle recensioni di Gamberetta? A dir poco a te Gamberetta sta sulle palle come a Gamberetta puo’ star sulle palle la Troisi e il suo editor
    2)Se l’arte non puo’ essere misurata mi spieghi come mai stai a rompere su quale metodo una persona usa per giudicare un’opera?

  53. 154 Carlo

    wewec: beh, allora mi scuso: avevo messo anche te nel mucchio di quelli che si divertono a cincischiare sui dettagli. Nota bene: nella ricerca scientifica i dettagli sono la cosa forse piu’ importante (si parte dal basso), quindi in quel caso l’approccio e’ quello giusto. Ma qui siamo nel campo dell’arte, e io sarei decisamente contrario a ogni tentativo di trasformare l’arte in una scienza. Il fatto che, incidentalmente, questa operazione venga sistematicamente compiuta da ogni governo totalitario mi insospettisce! :-)

  54. 153 Stefano

    Mi spiace Fabrizio, ma i tuoi ragionamenti fanno acqua: se la pubblicità non servisse a che pro farla? Davvero credi che non ci siano categorie di persone sensibili a essa? Chi sono coloro con minor senso critico, se non i bambini ( ma guarda che caso)
    In realtà cose come la pubblicità, le belle copertine, una capillare distribuzione servono assai.
    Capitoletto sulla fantasy italiana: perchè incaponirsi nel promuoverla, se non ci sono buoni prodotti. Dopo la prima “scottata” non si farà altro che rafforzare i pregiudizi dei lettori.

  55. 152 wewec

    @ Carlo. Non dirlo a me: sono fra quelli che concordano sull’assurdità del parlare di minuzie e formalismi ( ” tirarsi su” e “finestrella” ) piuttosto che di questioni serie sullo stile.

  56. 151 Carlo

    wewec: come potrei volertene per cosi’ poco? Ma questa e’ la “Caccia all’Errore”. Che cosa sciocca, vero?

  57. 150 Clio

    Gomenne, non mi pare che in questo blog le recensioni siano solo negative. Quelle negative sono forse più frequenti, ma ce ne sono numerose di positive.
    In secondo luogo, le recensioni negative sono tanto divertenti da scrivere quanto da leggere (Ego, Rataiulle), dov’è il problema? Tra l’altro sono recensioni argute, non “questo libro mi fa schifo e basta.”, fanno riferimento al testo eccetera. Fotterebbe anche Shakespeare? Io adoro Shakespeare, e se Gamberetta scrivesse una stroncatura del MacBeth la leggerei e mi farei quattro risate senza per questo smettere di adorare questa tragedia. Io veramente non capisco cosa ci vediate di tanto deletereo…

  58. 149 gugand

    La pubblicita’ plagia quando dice che arriva il “tanto atteso” romanzo “della nuova promessa del fantasy”.
    Questo e’ plagio.
    Sarebbe da mettere dentro chi dice certe fesserie.
    In quanto ai plagiati spesso non si rendono conto di esserlo perche’ non hanno altri riferimenti che le parole stesse di chi vende.
    Prima di difendere un romanzo con foga tipica dei fan boy dovrebbero chiedersi se chi pensa certe “cose brutte” del proprio romanzo preferito non abbia le proprie ragioni (spesso anche motivate).

    Altro punto a cui mi ero scordato di rispondere e’ questo:
    Non e’ vero che col metodo gamberoso (rifacendomi al termine carlesco) tutto diventa merda, ma tutto ha difetti e non potrebbe essere altrimenti.

  59. 148 alice

    Fabrizio, non so se l’hai capito, ma non ci affidiamo del tutto alle recensioni di Gamberetta. Infatti, ignorando del tutto il giudizio di Gamberetta (anche l’incipit e il brano tratto dal libro della Strazzulla che facevano un po’ pena), ho preso lo stesso il libro in prestito per leggerlo. Insomma, voglio vedere se mi dice qualche cosa.
    Fortunatamente, i lettori del blog hanno un cervello con cui pensare da soli.

  60. 147 Stefano

    Fabrizio il tuo ragionamento fa acqua: forse chi sta qui è ancora dotato di senso critico e non è “un invidioso fallito ecc…”

  61. 146 Stefano

    Un’ultima cosa: visto che hai attribuito ad altri scopi reconditi… e non mi sembra poi tanto grave voler ottenere un po’ di notorietà, mi permetti due domande? Quali sono gli scopi che ti muovono nel voler intervenire in un blog pieno di “master falliti e invidiosi”?
    E la tua indignazione raggiunge lo stesso livello quando frequenti forum gestiti da una casa editrice? (non ci sono solo quelli Delos, intendiamoci).

  62. 145 Fabrizio

    Allora non è vero che vi fidate…

    A questo punto, anche la pubblicità delle case editrici non plagia poi così tanto. Significa che i lettori di Fantasy italiano, che hanno apprezzato quello che hanno letto, non sono una categoria così svagata e pecorona.
    Forse hanno scelto e hanno premiato di conseguenza.
    Esattamente come voi, hanno usato la loro testa

  63. 144 wewec

    @ Carlo. È vero, non mi ero accorto fosse sbagliato. Spero non me ne vorrai per questo.

  64. 143 Stefano

    Io francamente non capisco dove stia il problema, Fabrizio: a differenza di altre recensioni in quelle di gamberetta dovrebbe essere anche più facile riconoscersi o meno, visto che fa riferimento al testo. Poi, che siano divertenti da leggere a prescindere è vero, ma non è che ci si fa accecare da questo.

  65. 142 gugand

    Per quanto mi riguarda Gamberetta la leggo e non mi affido al suo giudizio, ma solo ai problemi che si pone e decido io se il suo giudizio mi sta bene o no. Inoltre mi fa anche ridere, il che non mi dispiace.
    La leggo come “opinionista” piu’ che come recensionista (cosa che in realta’ sono editotarilisti di giornalie vari pseudo recensori che spesso si limitano a leccare il culo anche per non passare grane).
    La sua opinione e’ interessante, non verita’.
    Avete paura che la gente “comune” sia plagiata da questa cosa?
    Vi da fastidio che il suo “affossare” dei romanzi in modo comico le dia ingiusta popolarita’?
    Allora secondo me avete una bassa stima della media della gente e la ritenete incapace di capire da sola senza la vostra “dotta” presenza.
    Vi credete di salvare le menti deboli che non riuscirebbero a distinguere una opinione da un dato di fatto?
    Non pensate che la gente legga questo blog perche’ oltre a della vera e propria saggistica offra dei spunti sia comici che di riflessione?

    Continuate a darmi la sensazione che vi sentiate superiori alla media.
    Come si dice:”vi sentite ‘sto cazzo”.

  66. 141 Fabrizio

    @ wewec:
    mi sta venedo voglia di fare il giudice di salto in lungo. Ma non l’ho mai praticato… MAGARI MI CHIAMANO!!
    No…
    magari chiamano pure Gamberetta…

  67. 140 Fabrizio

    @ Clio:

    Voilà la bonne question, non lo so!

    :ROTFL:

    Tuttavia sono sicura che ci siano decine di libri non editi migliori di quelli della Troisi (per la legge della probabilità).

    Mi sembra interessante. Bisognerebbe dirlo a Sandrone. Guarda che è altamente “probabile” che là fuori ci sia un saaaaaaaacco di gente che scrive meglio di Licia, con una frequenza maggiore e addirittura una migliore puntualità.
    Dove?
    Non lo so… :/

  68. 139 Carlo

    gugand scrive:

    Gamberetta non vuole essere oggettiva in assoluto, ma semplicemente sincera. Lei guarda i libri con quegli occhi e usa i termini di paragone che piu’ gli sconfinferano (e che ha mostrato ripetutamente). Chiaro?

    No, perdonami, no: non mi e’ chiaro. A me pare proprio che Gamberetta pretenda (futilmente) di dimostrare la correttezza del suo gusto, e ritengo che qui sbagli. Io credo gia’ al suo “gusto”, e non c’e’ alcun bisogno che me lo dimostri.

    Se non ti stanno bene la tua e’ la lamentela del bambino che si mette a piangere quando le cose non vanno come pensa lui.

    Ti piacerebbe, ma non e’ cosi’. Non sono un bambino, non mi metto a piangere, e tuo malgrado le cose vanno proprio esattamente come penso io – quindi non ho proprio nulla di cui lamentarmi. Sono qui solo per insegnarvi qualcosa, guidato da un benevolo altruismo. :-)

    Se non ti piace e vedi un accanimento nei confronti della Troisi puoi anche limitarti a dire che pensi che ci sia troppo accanimento,

    No, perche’? L’accanimento c’e’ – su questo credo non possano esserci dubbi – ma io mica mi lamento di quello: sto solo indicando che si potrebbe fare meglio… cioe’ senza coprirsi completamente di ridicolo.

    ma dovresti scendere dal tuo scranno

    Perche’ mai dovrei scendere? Mi piace, quassu’.

    da cui dai lezioni di misura dell’importanza delle cose che e’ solo il tuo modo di vedere, che anche se ti sembrera’ giusto, rimane il tuo.

    E’ mio senz’altro, e incidentalmente capita pure che sia giusto…

    Nelle tue parole traspare la saccenza di quello che vuole apparire come l’uomo equilibrato che cerca di riportare alla ragione dei pazzi che si divertono a prendere in giro degli scrittori (anche piuttosto scarsi).

    Veramente sto dicendo che con questo stile di “recensione” si riuscirebbe a “prendere in giro” anche Shakespeare (e dopotutto Gamberetta l’ha gia’ detto che cosa pensa delle opere di Manzoni e di Leonardo da Vinci). Scusa, ma una macchina che trasforma tutto in merda – dalla spazzatura su su fino ai diamanti indifferentemente – che valore puo’ avere?

    Quest’aria da maestrino mi sta proprio rompendo le scatole.

    Ottimo! Segno che la medicina funziona.

    Un po’ come Rocca che cerca di difendere le sue arzigolate frasi,

    Arzigogolate.

    tu cerchi di dimostrare che le cose di cui si lamenta Gamberetta sono dei nonnulla.

    Ripeto per i non udenti: io rispetto le opinioni di Gamberetta. Ma non rispetto i nonnulla con cui cerca di motivarle. Insomma, il valore di un recensore sta nella sua capacita’, direi quasi istintiva, di individuare cio’ che vale la pena di leggere e cosa no. Non mi interessa che mi motivi la sua opinione. Scegliero’ poi il recensore che trovo piu’ vicino ai miei gusti – ti pare? Cosi’ mi risparmio di leggere libri che non mi piacciono, e uso meglio il tempo della mia vita. Il recensore serve a questo: a farci risparmiare tempo.

    Per essere uno che considera certe cose dei nonnulla ti stai fin troppo da fare per difenderle

    … per farne vedere l’inutilita’: tutto qui. E’ parte della lezione che ti (vi) sto dando.

    (tra l’altro nessuno ha cambiato idea dopo aver letto le tue grandiose dimostrazioni).

    Ma non cambiare mai idea e’, notoriamente, una prerogativa degli imbecilli. E io, al contrario, ho molta fiducia in voi.

    Dovresti prendere atto che la gente usa la propia testa e non quella “media” o, peggio, la tua.

    La gente discute, capisce, impara. E’ una forma di utile collaborazione.

    Idem vale per Carlo il sommo che vuol dar intendere di essere capace di fare la stessa cosa di Gamberetta meglio e sbadigliando.

    Infatti mi sarebbe facilissimo, e’ cosi’: a giocare con le parole sono bravi tutti, e io di piu’. E’ un talento che la Gamberetta e io condividiamo. :-)

  69. 138 Carlo

    Raimi scrive:

    (”Incapponirsi” non è un neologismo ma una parola contenente un errore ortografico)

    Ripreso da qualcuno per corretto, non so se hai notato… :-)

  70. 137 avvocatospadaccino

    per FABRIZIO…
    VISTO CHE NE HAI PARLATO, IO SONO COMPLETAMENTE INDIFFERENTE ALLA TROISI.
    SE HO POSTATO TANTI COMMENTI è SOLO PERCHè LE RECENSIONI DI GAMBERETTA HANNO RESO INTERESSANTE LE CRONACHE (ANCHE SE, SI INTENDE, TIPO FILM “LE COMICHE”)

  71. 136 wewec

    @ Fabrizio. Allora puoi discutere sulla qualità del commento, non sul diritto a farlo o sulla sua intrinseca validità ( poi lasciamo stare il ” molto spesso lo sono stati ” perchè non è assolutamente vero ).

  72. 135 Clio

    Ah, non serve scrivere un libro per giudicare un libro, basta saper leggere, come non serve essere muratori per poter protestare se il muretto crolla dopo tre giorni.

  73. 134 Fabrizio

    @ Gugand:
    mi pare che per costruire una sceneggiatura (visto che queste sono le sue ispirazioni) serva un po’ di sforzo in più che per distruggere aleatoriamente un romanzo, soffocandolo di numeri e dettagli. Siete voi presunti “Difensori del genere”, che fate male al fantasy, non Licia. Lo rendete una materia noiosa e ossessiva, da nerd. Gli togliete la poesia semplice di raccontare una storia, divertire e affascinare.

    Difficilmente ho fatto recensioni sul mio blog. Anche perchè mi è capitato spesso di conoscere gli autori delle cose che mi piacevano. Quindi evito di recensirli per non far sembrare la cosa un marchettone.
    Se mi piace lo segnalo, chiarendo senza troppi problemi i miei rapporti.

    Ma una recensione è cosa seria. Chi si mette in testa di farlo, lo deve fare con cognizione, sia in un verso che nell’altro.
    Gamberetta si comporta come la classica professoressa stronza, che odia quei tre o quattro studenti e coglie ogni volta l’occasione per dar loro un tre. Fottendosene amabilmente di quanto gli stessi possano aver studiato

    @ Wewec:
    molto spesso lo sono stati. Magari non hanno vinto medaglie, ma erano comunque atleti. Per vedere che meravigliose pillole di saggezza escano fuori sui rigori, basta entrare in un qualsiasi Bar Sport.
    Non sono commenti troppo diversi dai vostri…

    @ Clio:
    ma per quale masochistico motivo gli editor dovrebbero farsi maciullare le balle dalle vostre “chele” (!), proponendo romanzetti, quando fuori è pieno di autori validissimi che stanno sotto nascosti sotto le pietre come le scolopendre.
    E’ colpa di Licia Troisi, che ha assassinato il fantasy e ha incantato tutti gli scrittori migliori di lei.
    E’ una strega! BRUCIAMOLA!!!

    Marò ragazzi, mi fate MO-RI-RE!!
    Sembra che tutta questa new wave di autori italiani vi abbia rubato qualcosa, quando l’unica che sta rubando e ammette platealmente di farlo è la vostra beniamina chetinosa…
    Attualmente rintanata.
    Più che gamberi, paguri…

  74. 133 wewec

    @ Fabrizio. Ma in Finlandia che io sappia la gente non sta stipata, così come in torre alta come una montagna 15.000 persone dovrebbero stare alquanto larghe.
    Comunque dire “scrivilo tu un libro” è come dire che io non posso criticare un rigore o un cartellino giallo perchè non sono un giocatore di serie A o un arbitro: ma scusa, secondo te i giudici olimpionici devono essere anche atleti per poter valutare una prestazione?

  75. 132 gugand

    @Carlo
    Gamberetta non vuole essere oggettiva in assoluto, ma semplicemente sincera. Lei guarda i libri con quegli occhi e usa i termini di paragone che piu’ gli sconfinferano (e che ha mostrato ripetutamente).Chiaro?
    Se non ti stanno bene la tua e’ la lamentela del bambino che si mette a piangere quando le cose non vanno come pensa lui.
    Se non ti piace e vedi un accanimento nei confronti della Troisi puoi anche limitarti a dire che pensi che ci sia troppo accanimento, ma dovresti scendere dal tuo scranno da cui dai lezioni di misura dell’importanza delle cose che e’ solo il tuo modo di vedere, che anche se ti sembrera’ giusto, rimane il tuo.
    Nelle tue parole traspare la saccenza di quello che vuole apparire come l’uomo equilibrato che cerca di riportare alla ragione dei pazzi che si divertono a prendere in giro degli scrittori (anche piuttosto scarsi). Quest’aria da maestrino mi sta proprio rompendo le scatole. Un po’ come Rocca che cerca di difendere le sue arzigolate frasi, tu cerchi di dimostrare che le cose di cui si lamenta Gamberetta sono dei nonnulla. Per essere uno che considera certe cose dei nonnulla ti stai fin troppo da fare per difenderle (tra l’altro nessuno ha cambiato idea dopo aver letto le tue grandiose dimostrazioni). Dovresti prendere atto che la gente usa la propia testa e non quella “media” o, peggio, la tua.

    @Fabrizio
    La battuta “vorrei vedere te scrivere una storia” ti si ritorce contro.
    Anche perche’ dovresti farci vedere come si recencisce un libro come dici te e vediamo cosa tiri fuori.
    Idem vale per Carlo il sommo che vuol dar intendere di essere capace di fare la stessa cosa di Gamberetta meglio e sbadigliando.

  76. 131 Fabrizio

    @ Tuareg:
    parti dal principio che la struttura di Salazar sia architettonicamente coerente e regolare. Ma Licia su questa cosa non spiega poi più di tanto.
    Quindi non sappiamo se sia un edificio più simile a qualcosa come la Sagrada Familia, con grosse differenze tra un’ala e l’altra.

    In mancanza di un disegno, non si può giudicare con chiarezza. Ergo, invece di fritteggiare sul nulla, vado a farmi un viaggio in Finlandia e mi leggo la distruzione di Salazar come un quadro impressionista, piuttosto che un trattato di architettura.

    Ritornando IN TOPIC,

    @ Stefano:
    voi credete davvero di rappresentare tutti i cultori del genere? Ne conosco a pacchi che apprezzano i romanzi di Licia. Posso citartene uno che non ha apprezzato per niente il libro della Strazzulla, trovando al contrario interessante il suo blog.
    Insomma, all’interno dell’onda, che comunque esiste, mi pare che tutti abbiano un motivo per sostenere o criticare gli scritti di Licia. Ma gli indifferenti sono ben pochi. Già solo questo dà un’idea del valore del suo lavoro.

    I piccoli vorrei vedere qualcosa in più per giudicarli. Ma non mi sembra così sbagliato lasciare a loro una chanche.
    Sembra che là fuori sia pieno di aturi fantasy geniali che vengono presi a calci dalle case editrici perchè over 15.
    In realtà i lavori di qualità sono sempre ben accetti…

  77. 130 Tuareg

    @Raimi

    mettile nel frigo che fa caldo, non per niente è giugno

    giugno
    [giù-gno]
    s.m. (solo sing.)
    Sesto mese dell’anno giuliano e gregoriano, di trenta giorni

  78. 129 Stefano

    Ma Fabrizio, non è che sei tu a prendere troppo sul serio la funzione di questo blog?
    Avesse adsense almeno potremmo accusare Gamberetta di speculare sulle impressioni. Per una volta si potra’ parlar male di chi ti propina degli autori acerbi come dei geni precoci?
    Non sopravvalutiamo il web: rimaniamo una casta elitaria, non credo che gamberetta smuoverà di una virgola la fama della troisi o di altri. In linea generale credo che la Mondadori all’inizio abbia commesso un grosso errore: quello di pensare che romanzi simili potessero essere accettati anche dai cultori del genere. In sostanza hanno aperto troppo le maglie del target: nell’immediato sono stati ripagati dalle vendite, ma chi è stato scottato la prima volta non ha perseverato. Questo ha fatto nascere una indissolubile catena d’odio. Focus, la Repubblica, Grazia, Marzullo, Rai sat: nessun autore ha avuto una simile esposizione mediatica
    Come emblema della letteratura per ragazzi è stata addirittura chiamata a parlare in una commissione ministeriale, dicendo cose abbastanza discutibili sulla “letteratura per ragazzi”. (qui faccio pubblicità: ho riportato il link nel Forum di Terre di Confine se interessa a qualcuno)
    Ma la bolla speculativa si sta sgonfiando e questo è ancora colpa di Mondadori: non credo che i nuovi romanzi siano frutto di genuina ispirazione, ma piuttosto del desiderio di cavalcare l’onda. Un autore navigato ha la possibilità e gli strumenti per farlo, non una scrittrice alla prime armi. Non è un caso che molti estimatori delle Cronache abbiano criticato non solo il secondo ciclo, ma sopratutto l’ultimo libro, che è apparso a molti troppo potteriano. Mi chiedo, questo non è un esempio di cattiva gestione di un “talento”? Ed è giusto spingere una scrittrice a cavalcare l’onda, piuttosto che cercare genuinamente la propria strada?

  79. 128 Tuareg

    @Fabrizio:
    se non ricordo male, il problema “Finlandia” era il seguente:

    quanto sono alti i piani della città-torre posto che è alta 1200 metri (o quel che è) e un personaggio (non Superman) ne salta due alla volta senza rompersi un osso?

    Vogliamo ipotizzare che siano alti 4m? In tal caso la torre dispone di circa 300 piani. 15.000 persone suddivise su 300 piani vuol dire 50 persone per piano. Dato che una torre così alta dovrà avere una sezione di dimensioni adeguate, difficilmente 50 persone potranno starci, come dice il testo, “stipate”.

    Per il resto, F. L. Wright nel 1956 aveva progettato un edificio alto 1 miglio.
    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Illinois
    Per cui nel fantasy si può sicuramente fare questo ed altro.

    Riguardo al gioco di alzare le visite, mi sembra che l’unica cosa che si è palesata è che non capisci quando ti prendono garbatamente in giro… ;-)

  80. 127 Raimi

    Nell’ultimo mio commento mancano i punti di sospensione dopo “ecc” ad indicare la mancanza di parole.

    Carlo è un po’ distratto. Da quel che si legge qui dentro qualcuno lo sta leggendo…

    Però aldilà di questi battibecchi insulsi non vedo nominate opere alternative sulla scia di quanto ha fatto Gamberetta nello spazio “Incipit…ecc”.

  81. 126 Raimi

    Tuareg:
    Ma tu sei un esperto di grammatica italiana..(scusi: wikipediana).
    Allora mi aiuti a capire se “giugno” si scrive così o…così: Giugno

    (“Incapponirsi” non è un neologismo ma una parola contenente un errore ortografico)

    Se questo è il livello delle tue discussioni, proprio perché avevo ragione sul fatto che non avete argomenti ma solo testardaggine, presunzione, malignità, invidia ecc.
    Si parlava di infantilismo…da che pulllllpppppito…
    Ciao và…

  82. 125 Fabrizio

    Specifico che “misurare” l’arte e farne una critica son due cose diverse.
    Il primo è fondamentalmente poco utile.
    Che ti frega di sapere quanti litri di colore hanno usato per fare la cappella Sistina? Manco foste tutti mecenate…
    Il secondo metodo va fatto con perizia ed esperienza. Nonostante queste, capita spesso che i critici non capiscano una sega di quello che guardano.

    TUTTO QUESTO ESULA DALLA NOSTRA DISCUSSIONE.

    Perchè parliamo di prodotti creativi e commerciali. L’arte lasciatela nei musei, nelle gallerie od ovunque sia.

    Mi arrendo davanti al compromesso dell’indice dei pianti. Vi piace e vi sembra uno strumento validissimo? Tenetevelo, cosa vi devo dire.
    Io lo trovo terribilmente ridicolo…

    Vi farei notare che la stessa Gamberetta mi ha esortato, qualche commento fa, a sottrarmi al suo gioco di alzare le visite. Palesandolo implicitamente…

    Nel momento in cui Gamberetta fissa degli interessanti spunti saggistici e critici sul genere e poi non li utilizza per recensire, ditemi voi dove sta la serietà.
    Si impunta sui piantini e sulle finestrelle pur di parlare male…
    Sono solo alcuni esempi di una “linea editoriale” fatta per creare un po’ di scalpore online.
    In modo ASSOLUTAMENTE CONSCIO e PER NULLA SINCERO se escludiamo la platealità e la sboronaggine delle affermazioni.

    Gamberetta parla male dei diabolici editor di Mondadori, ma compie operazioni tipicamente commerciali ed editoriali sulle sue recensioni.
    Non usa un tono oggettivo, ma risponde al target che la legge.
    (principalmente ex master di D&D, abituati ad impegnarsi ossessivamente nel far quadrare le statistiche di gioco… :)
    Insomma, compiace i suoi lettori, facendosi ricambiare con visite e un passaparola online.

    A questo punto la schiettezza non è più disarmante, ma disarmata.

    Criticate Einaudi per presunte prese in giro e scegliete di farvi beffare da una blogger di diciotto anni scarsi. Talentuosa come i suoi coetanei scrittori, per carità. Ma che crea equivoci e disinterpretazioni.

    Probabilmente, se avesse pubblicato qualcosa, si guarderebbe da parlare degli incipit come strumento di valutazione per i lettori di e-book pirata.

    Gamberetta dice di voler diventare scenggiatrice. Magari ce ne facesse leggere una, di sceneggiatura…
    Così potremmo valutarla con la sua accuratissima e lucidissima scala.

    Fab

    P.S.: sì, Salazar è una città-torre alta quanto una montagna e con 15.000 abitanti. Non vedo assolutamente dove sia il problema.
    La Finlandia è una nazione molto estesa, con una densità di popolazione bassissima, in proporzione.
    Avete problemi a credere nell’esistenza della Finlandia?

  83. 124 Carlo

    gugand scrive:

    Sinceramente ancora devo capire perche’ c’e’ tanta gente che si ostina a dare contro questo tipo di recensioni.

    Stai parlando con me? Io ho detto chiaro e tondo sin dall’inizio che La Setta degli Assassini non mi e’ piaciuto, e che concordo con l’opinione di Gamberetta. Sostengo pero’ che e’ abbastanza inutile mettersi a disquisire se “finestrella” sia un diminutivo o un vezzeggiativo, per “dimostrare” che non si tratta della stessa finestrella di prima; o di quante volte Dubhe ha pianto prima del suo 17esimo compleanno. Questo e’ triste, perche’ da’ una impressione di inadeguatezza, di miseria, e di ansia da performance. Oltre che di mancanza di argomenti, ovviamente: fa pensare: “Tutto qui? Allora il libro forse e’ bello…”.

    Innanzi tutto fidarsi del recensore.

    Eh? Ma che dici? Io il recensore lo scelgo sulla base di recensioni precedenti di cose che ho gia’ letto, dopo avere constatato che abbiamo gusti simili. Allora mi fido. Questo con Gamberetta non e’ successo: ha consigliato Le Porte di Anubis, e l’ho trovato orribile (e pieno di tutte quelle inconsistenze che fanno diventar matta di gioia la Gamberetta… ma in quel caso le sono sfuggite, forse perche’ al tempo aveva 13 anni); In Grindhouse ha preferito quella striscia di merda demenziale di quel malato di mente di Rodriguez, e ha disprezzato l’assoluto capolavoro di Tarantino (forse non avendo i mezzi per capirlo). Capitan Gambero ha consigliato Stardust, e il film mi ha fatto piangere per la sua IMMENSA cretineria. In altri casi (come La Setta degli Assassini) concordo, ma nel complesso se mi fido di Gamberetta sbaglio almeno il 50% delle volte, quindi lei non puo’ essere il mio recensore. Leggo Gamberetta per altre ragioni – ad esempio, i suoi articoli teorici sono stupendi.

    La schiettezza di Gamberetta e’ disarmante

    A me non disarma per niente.

    I lettori della recensione non sono cosi’ stupidi da non giudicare da soli visto che viene mostrato loro la parte criticata.

    Il quoting selettivo, ti viene mostrato…

    Se non vi piace che ci sia il conteggio dei pianti per parole non lo considerate, non venite qui a rompere dicendo che non e’ un metodo valido.

    Posso dire che mi fa ridere, almeno?

    Se chi ha scritto la recensione lo ha mostrato e’ perche’ lo ritiene indicativo.

    No, e’ perche’ quando sente la parola “Troisi” diventa cosi’ furiosa da essere presa da desideri di distruzione totale, e si aggrappa a qualsiasi cosa pur di massacrare l’autore. :-) Quanto meglio sarebbe se Gamberetta (con tutta la preparazione che ha) si limitasse a dire una cosa del tipo (invento, sia chiaro): “Questo romanzo fa schifo: l’incipit e’ molto debole, e poi non succede nulla per pagine e pagine. I personaggi sono piatti e ricalcati sui soliti standard: l’eroe, il Signore del Male, la principessa da salvare… Non esiste alcuna idea originale. Lo stile e’ ridondante e sovraccarico – a tratti quasi illeggibile. Il finale e’ scontatissimo…”. Poi naturalmente si puo’ citare un brano come esempio, per dare una idea dello stile, senza fare giochini ridicoli e lasciando giudicare ai lettori (ad esempio, con Rocca sarebbe stato sufficiente mostrare la prime tre pagine di libro: mostrarle e basta – dato che si commentano da sole).

    Visto che affermate che non si puo’ “misurare” l’arte vi contraddite criticando un metodo di valutazione che non approvate.

    Critico un metodo di valutazione che pretende di apparire oggettivo – cioe’, per l’appunto, capace di “mirurare” l’arte a litri o a metri. Non c’e’ alcuna contraddizione.

    Tutti gli autori faranno degli errori e se si fanno notare quale crimine si commette?

    Nessuno: la stupidita’ non e’ mica un crimine, che io sappia.

  84. 123 gugand

    @Angra
    Ti rispondo come risponderebbe certa gente che ho visto qui:
    E che problemi ci sono ad immaginarsi che solo pochi piani di questa torre siano abitate? Magari parecchi piani sono adibiti a pascolo o campi per procurare il cibo necessario. In queste condizioni e’ logico supporre che che la gente sia stipata. Mica lo scrittore di deve dire tutto.

    Ora torno me stesso e ti do ragione :)

  85. 122 Angra

    @Fabrizio:

    E così i lettori più esigenti – anche se io direi più “fissati” – storcono il naso perchè il “braccio” nel mondo reale è una misura che manda tutto fuori scala. Mentre nel Mondo Emerso misura circa un metro, come un braccio vero, e allora tutto torna.

    Non torna mica tanto, invece. La torre dove vive Nihal sarebbe alta quindi 1200 metri (!!!). E in una mostruosità del genere 15.000 persone ci stanno stipate? Semmai dovrebbero soffrire di solitudine. Non è per cercare il pelo nell’uovo: se un laureato in fisica mi spara una fesseria del genere a pagina 1, mi viene il legittimo sospetto che tutto il romanzo sia scritto coi piedi, o no?

  86. 121 gugand

    Sinceramente ancora devo capire perche’ c’e’ tanta gente che si ostina a dare contro questo tipo di recensioni.
    Innanzi tutto fidarsi del recensore. La schiettezza di Gamberetta e’ disarmante e se giudica qualcosa orrendo spesso e volentieri lo cita.
    I lettori della recensione non sono cosi’ stupidi da non giudicare da soli visto che viene mostrato loro la parte criticata.
    Se non vi piace che ci sia il conteggio dei pianti per parole non lo considerate, non venite qui a rompere dicendo che non e’ un metodo valido. Se chi ha scritto la recensione lo ha mostrato e’ perche’ lo ritiene indicativo.
    Visto che affermate che non si puo’ “misurare” l’arte vi contraddite criticando un metodo di valutazione che non approvate.
    Tutti gli autori faranno degli errori e se si fanno notare quale crimine si commette?

  87. 120 Fabrizio

    @ Carlo:
    grazie di esistere in questo post. Finalmente vedo uno spiraglio di luce… :D :asd:

    @ Gugand:

    Quando si discute di un opera artistica…

    No. Non stiamo parlando di un’opera artistica. Altrimenti entreremmo nella Literary Fiction. Piuttosto di un’opera creativa. Commerciale. Narrativa. Fosse un’opera artistica avremmo a che fare con una libera espressione dell’autore e ci sarebbero molti più cazzi da affrontare per una critica.
    Credo che la distinzione sia importante.
    Mi pare che Hansel e Gretel siano protagonisti di una fiaba e non di una favola. Non vorrei spacciarlo per oro colato, ma credo che la codifica sia diversa.

    @ Ettore:
    la mitologia è di sicuro narrativa. Finchè c’è un inizio (primo atto), uno svolgimento (secondo atto) e una conclusione (terzo atto) la narratività è presente.
    Può non essere una prosa, ma resta comunque un testo narrativo…

    Fab

  88. 119 Carraronan

    Ragazzi, ehm, non prendete per oro colato la frase di Wu Ming 1 sui leoni, perché ha detto una gran cazzata. Ma sarà davvero il Wu Ming 1 dei Wu Ming ad aver postato? MAH, dopo quello che ha scritto mi vengono dubbi…

    Gli ho risposto in quel blog, dato che si chiamava il causa la Storia, e visto che ci sono riporto il testo qui:

    =====================

    Scrive Wu Ming 1: “Come il fatto che, pur non essendosi mai visti leoni in Argolide, Ercole ne uccida uno e ne vesta la pelle.”

    I leoni erano diffusi in Grecia nell’antichità, come anche in Italia oltre alle scimmie -usate per la pena dei parricidi (poena cullei) già nella roma monarchica, come dichiara Cicerone… e non era un Fantasy!- e a varie altre specie di animali a cui non siamo più abituati.
    Aristotele attesta l’esistenza del leone in Grecia, e sono presenti anche mosaici greci sulle cacce al leone come l’arcinoto -ma forse non a qualcuno- mosaico di Pella http://it.wikipedia.org/wiki/Pella_(Grecia)
    In generale erano presenti nel medio oriente fino a tempi molto più recenti, quando i Crociati li incontrarono lasciandocene testimonianza.
    Tral’altro a Micene, in Argolide, c’è anche la famosa “Porta dei Leoni” del 1300 a.C.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Porta_dei_Leoni
    Pare che ci siano parecchie prove a supporto della presenza di leoni in Grecia nel mondo antico.

    Non capisco dove sia il problema per Wu Ming 1 se Ercole uccide un leone in una regione in cui sono presenti leoni o è possibile che siano presenti (il Peloponneso).

    La “sospensione dell’incredulità” non è distrutta perché il leone è credibile in quell’ambiente, quindi ci sono elementi di realtà assieme a quelli “fantastici” (Ercole!), mentre lo sarebbe stato meno nel caso di un “Ercole palombaro che uccide leoni marini in Scozia a gomitate” o un “Ercole che uccide Pinguini armati di mazze da golf in Argolide”.
    Come vedi ci sono diversi livelli di stramberia e NON tutti hanno la stessa dignità quando si tratta di mantenere in piedi la sospensione dell’incredulità.
    =================

    E mi sa che finirò in Fogna con questo post off topic.

  89. 118 gugand

    In effetti ho preso la storia di Ercole per favola.
    In confronto alle favole le storie tramandateci dagli antichi greci sono dei mostri di coerenza.
    La favola per sua natura punta solo alla lezioncina morale saltando spesso ogni logica con l’uso di metafore alquanto discutibili.

  90. 117 Ettore

    Tra l’altro non so nemmeno se sia appropriato definire la mitologia “narrativa”.

  91. 116 Ettore

    Più che altro paragonare favole, mitologia e fantasy con pretese di coerenza interna (quello di cui perlopiù si parla qui) vuol dire mischiare le carte in tavola, visto che si tratta di tre tipi di narrativa ben diversi.

    Immagino che poi sto tipo si sia girato tutto l’Argolide ai tempi di Ercole per dire che non c’erano leoni (che a quanto ne so fino a qualche millennio fa erano presenti pure in Italia).

  92. 115 gugand

    Bisogna anche dire che quelle sono favole.
    E sinceramente a me le favole non sono mai piaciute.

  93. 114 sergio

    Cito a tal proposito la risposta di wu ming 1 a Gamberetta presa da un altro blog:

    “E la strega di “Hansel e Gretel” come cazzo avrà fatto a tenere il forno acceso dentro una casa fatta di marzapane e con vetri di zucchero alle finestre senza che l’intera casa si sciogliesse? INVEROSIMILE. Come il fatto che, pur non essendosi mai visti leoni in Argolide, Ercole ne uccida uno e ne vesta la pelle. Tze’… Storielle che non stanno in piedi. Realismo, porco zio, realismo!”

    Personalmente non ho nulla da aggiungere, a già detto tutto WM1.

  94. 113 gugand

    La logica varia da persona a persona, come il buon senso e cosa e’ normale e cosa no. Anche cosa e’ un buon lavoro e cosa no.
    E’ su questo che giocano gli avvocati quando devono difendere i delinquenti, soprattutto i truffatori, i collusi e i corruttori (succede che tizio corrompa un giudice per far aver una sentenza favorevole a caio e paghi solo tizio e caio e’ libero. ogni riferimento a fatti reali e’ puramente voluto :) ).
    Quando si discute di un opera artistica si fa un processo ed ognuno puo’ mostrare prove ed indizi per indicare un motivo di colpevolezza (o bruttezza). Poi ognuno e’ giudice che stabilisce se il racconto, l’autore, l’editor ed editore sono colpevoli o innocenti ignorando o sminuendo le prove e gli indizi che ritiene meno “schiaccianti” o addirittura superflue.
    Un buon PM (in questo caso Gamberetta) deve portare alla luce tutto il possibile, poi il giudice(il lettore) sentira’ le parti in causa e decide.

    PS: Se non ti piace il modo di recensire puoi anche smettere di lamentarti, che e’ una battaglia persa. Le cosiddette quisquille di cui ti sei gia’ lamentato le giudichi tali col tuo metro di giudizio. Per me non lo sono. Sono indice di poca cura ed attenzione da parte delle sopra citate parti in causa.

  95. 112 Carlo

    gugand scrive:

    Le stroncature vengono fatte apposta da chi, come gamberetta, chiede che il prodotto pagato sia curato. Spesso ci sono errori che chiunque puo’ vedere, altre volte bisogna fare un po’ piu’ attenzione, ma non si puo’ non farle notare.
    E’ una questione anche di principio.

    Il punto e’ che se mi metto nella disposizione di fare una caccia all’errore, riesco a rovinarmi qualsiasi romanzo. “Sospensione della realta’” e’ una espressione che sta a indicare che il bisogno di farlo esiste comunque: qualche incoerenza ci sara’ sempre, perche’ gli esseri umani sono imperfetti. E lo scopo e’ quello di divertirci. Per questo si presuppone che esista una specie di “accordo” tra scrittore e lettore. Certo, se lo scrittore lascia al lettore troppe pezze da mettere, l’accordo crolla, il contratto si spezza, e il lettore smette di leggere. Ma ragionando come te, il lettore non dovrebbe fare nulla, e lo scrittore dovrebbe fare tutto per piacere a tutti (che, lo sai, e’ impossibile).

    Come ho detto in un altro commento il libro e un po’ tutte le produzioni intellettuali sono tra i pochi prodotti commerciali privi di qualsiasi garanzia di qualita’.

    Per forza: non hanno ancora inventato il misuratore di bellezza, ne’ lo inventeranno mai. Alla fine, tutto e’ affidato al “gusto” dei lettori, qualunque esso sia.

    Se si notano delle incoerenze nella trama che mi rovinano il racconto perche’ lo fa perdere di credibilita’ non vengo ne’ risarcito ne’ frega a qualcuno, ormai il libro l’ho comprato.

    E’ giusto cosi’: altrimenti qualsiasi stronzo si farebbe rimborsare qualsiasi libro campando scuse assurde, tipo quante volte la Troisi usa “piuttosto”, o quante volte Nihal piange: te lo immagini uno che va a chiedere un rimborso sulla base di queste argomentazioni? :-)

    Stessa cosa se trovo errori di battitura, grammaticali, logici o altri tipi di errore.

    Su questo concordo di piu’, perche’ e’ un discorso tecnico, e non artistico. Anche se ho qualche dubbio riguardo agli errori logici: ho fatto abbastanza discussioni da rendermi conto che il concetto di cio’ che e’ “logico” varia molto da persona a persona. Quindi anche su questa base e’ sacrosanto non parlare di rimborso… :-)

    Se compri un apparecchio qualunque e lo trovi rovinato o guasto corri subito dal rivenditore e cerchi di fartelo o sostituire o riparare, finche’ sei nel periodo di garanzia, perche’ non pretendere la stessa cosa su prodotti “artistici”?

    Proprio perche’ sono “artistici”: fattene una ragione, l’arte non e’ una cosa che si misura a litri o a metri.

    Io pago con soldi buoni e voglio un prodotto altrettanto buono.

    E chi decide che e’ “buono”? Quello che dici non ha il minimo senso.

  96. 111 Fabrizio

    Ah, ma sui diritti siamo tutti d’accordo.
    Il problema è che molte delle incoerenze citate da Gamberetta stanno a due passi dai vari fuorigioco dubbi del Processo di Biscardi… ;)

    Insomma, cose spesso interpretative.

    Fab

  97. 110 gugand

    Ops, mi e’ partito il mex…

    Finisco il concetto:
    Basta leggere il blog per capire quali siano i punti di riferimento e il metro di giudizio del recensore, quindi il visitatore e’ libero di ignorare o sminuire le parti della recensione che non incontrano i propri metodi di valutazione (se gamberetta dice che manca di coerenza, m a tu te ne freghi della coerenza ignori il punto).
    Aggiungo che ognuno ha il diritto di criticare quallo che vuole.
    Specialmente in un blog che e’ l’equivalente di un diario personale.

  98. 109 gugand

    @fabrizio
    Le recensioni possono essere apposta delle stroncature, vedi la ormai famosa Zero puntaction di Ben “Yahtzee” Croshaw in cui l’autore dice che un video gioco gli piace, ma poi passa il resto della recensione a cercare difetti e a sottolineare quello che non gli piace.
    Se leggi le recensioni di gamberetta persino i -4 o i -5 potrebbero essere delle recensioni positive,.
    E comunque i fantasy italiani, per quei pochi che ho letto o di cui ho sentito parlare, non meritano proprio. A dir poco sono elenchi di cliche’ o banalita’.
    Inoltre q

  99. 108 Fabrizio

    @ Loreley:
    io credo che sia dovuto al fatto che molta gente non sia d’accordo con le stroncature, mentre avvalli gli articoli quasi saggistici sul genere.
    Per questo penso ci sia una tendenza a tirare l’acqua al mulino e aumentare le visite.
    I post che Gamberetta scrive sul genere fantasy sono lucidi e curati.
    Le stroncature sono spesso il risultato di una ricerca forzata di argomenti a suporto della tesi.

  100. 107 wewec

    @ sergio.” Esame critico, in forma di articolo più o meno esteso, del contenuto stilistico e informativo di un’opera di recente pubblicazione” (Vocabolario della Lingua Italiana – Istituto della Enciclopedia Italiana).
    La differenza che intercorre fra una recensione e un commento stilistico è proprio l’assenza nel secondo di contenuto informativo, cosa che non lo qualifica come recensione incompleta ma come separata forma di analisi.

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