La Fogna dei Commenti
Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.
I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.
I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.
* * *
Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:
- me stessa (Gamberetta).
- Capitan Gambero.
- Bubba.
- Signor Stockfish.
- L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.
FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.
I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).
«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).
«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).
«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).
I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.
Qualche altra noticina:
Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!
* * *
E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:
![]()
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire
Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.
Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.
Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.
EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.
Approfondimenti:
La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo
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11 settembre 2008 alle 12:51
Va bene, non posterò mai più nulla di mio, giuro!
Ma le spiegazioni devo darle. Il linguaggio aulico mi piace, lo alterno con quello normale, e non vedo come questo stile possa risultare difficile da capire. Il seno di una madre è sicuramente più “cascante” rispetto ad un seno giovane che non ha mai allattato, ma in questo caso acerbo l’ho messo apposta, perchè si scoprirà che la donna in questione non è mai stata madre nè tantomeno sposata. Il bambino e suo fratello sono orfani, e lei li ha allevati. Ma questo lo sa solo il fratello del bambino in questione. Il bambino in questione si chiama Boreas, ha 5 anni, ed è cresciuto con gli elfi. Non tutti gli elfi sono biondi, e chi lo è raramente presenta capelli argentei come il bambino. Ma questo è superfluo. Importante da dire invece è che gli elfi sono immortali, sono spiriti angelici. L’isola sulla quale vivono è una sorta di paradiso terrestre. Non hanno mai conosciuto il dolore, nè tanto meno la morte. A quest’ultima in particolare non hanno mai dato un nome nella loro lingua(anglosassone, ma parlano anche greco). Io ricordo che da bambina non smettevo mai di chiedermi il perchè delle cose, di porre domande. Ho trasmesso questa mia curiosità al bambino. Boreas può al massimo conoscere un lieve dispiacere per le sue marachelle, o la paura degli incubi, ma di certo non il dolore e il terrore. Lo spavento che prova lo conosce, ma il terrore che lo prende quando capisce istintivamente che sua madre non gli parla più è una sensazione nuova e talmente violenta da sconvolgerlo del tutto. Accoglie ogni novità con silenzio, finchè non si rende veramente conto cosa rappresenta questa novità. Finchè insomma l’istinto umano non cede lo spazio alla ragione. Così,quando il vampiro lo afferra, il bambino si dimena perchè il terrore lo ha già conosciuto ed individuato prima, accanto al corpo materno privo di vita. Ma quando lo morde, lui prova qualcosa di mai provato prima. Un istinto più puro di ogni altro, che gli mozza le parole in gola. Il dolore è certamente potente, tanto da zittirlo, ma l’odio lo è di più. Nemmeno quello aveva conosciuto. Lo conosce in quel preciso momento, in seguito a quel carico di dolore. Sinceramente non so come si odia, io non riesco ad odiare per natura. Ma la persona che mi ha ispirato Boreas mi ha più volte spiegato quando ha iniziato ad odiare e perchè. Coincide tutto con le sensazioni provate dal bambino.
Questa è solo una spiegazione di cortesia, non posterò più nulla dei miei scritti. Non posso aprire un blog mio, non ho il tempo di gestirlo. Ma non è un problema, ci sono le case editrici per valutare il mio lavoro, e ne ho trovata una molto buona disposta a pubblicarmi la trilogia. Forse sarà disposta a pubblicarmi anche Daimon, dopo la serie di cinque libri che lo precede.
11 settembre 2008 alle 12:10
Sto ancora ridendo… :D :D :D
p.s.
Concordo in pieno con Morgante. Lo spazio offerto ai visitatori per commentare gli articoli non mi sembra il posto adatto dove postare i propri brani.
11 settembre 2008 alle 11:52
@mariateresa
Al solito: non offenderti per favore. Vuoi un’opinione ed io te la dò. Questo brano non mi piace. Per niente. Credo e spero che tu possa fare meglio, se vuoi continuare a scrivere e magari campare di quello.
Lo stile è un po’ troppo aulico, ma soprattutto è finto. Nessuno parla così, nessuno ha mai parlato così. Perchè non si può scrivere tum-tum come onomatopea (non tra le più belle imho) e poi scrivere anche “le viverne volteggiavano in cielo in una macabra danza in attesa che qualche cadavere fosse sbattuto a riva per essere dilaniato dalle loro fauci” invece che un più solido e terra terra “le viverne fameliche sorvolavano la spiaggia in cerca di cadaveri” che è esattamente quello che succede nella storia.
Inoltre la costruzione elaborata delle frasi obbliga a fare uno sforzo eccessivo per stare dietro alle parole, che invece che scorrere fluide creano un insieme pesante.
A parte che “suo” e sua” ricorrono 8 volte ciascuna. Ma com’è possibile che sia necessario, ed utile, usare sempre almeno due aggettivi per descrivere qualunque cosa? Ed è obbligatorio descrivere così tanto? Me lo chiedo, in tutta onestà.
Per esempio: un bambino inzaccherato di fango è sporco, non c’è bisogno che tu me lo scriva che è sporco, lo so da sola.
Secondo me la metà di quelle descrizioni, che piacciono tanto a chi scrive ma forse non sempre a chi legge, sono superflue. E tu scrivi per farti leggere, non *solo*perchè ti piace scrivere, o no?
Il fatto è che il lettore ha tutto il diritto di dipingersi la scena come gli piace. Lo scrittore ti dovrebbe dare solo gli strumenti di massima per ricrearti in testa ambienti e volti.
Un esempio stupido: se io voglio immaginarmi l’elfa castana credo sia nel mio diritto farlo, mi piacerebbe moltissimo magari, e invece no. Tutti a calcare la mano col biondo, sempre. Che noia. E a me i capelli biondi magari mi fanno pure schifo. Capisci? Spero di sì.
Se è vitale che gli elfi siano ossigenati, allora va bene, se serve a dare colore locale può starci, ma se è solo estetica lasciamo stare e passiamo oltre.
Infine ci sono delle inverosimiglianze tremende, per esempio:
1) I seni di una madre non possono fisicamente essere acerbi, nemmeno tra le elfe, fidati che lo so.
2) Un bambino troppo piccolo per capire la differenza tra vita e morte non desidera ancora uccidere nessuno, anche se capisce già che un omicidio o qualcuno che gli fa del male sono cose molto brutte. Di nuovo, fidati che è così.
3) Un tum-tum non è soffice. Il pane è soffice, il tum-tum al limite è sommesso.
4) Io attraggo a me un busto (carcassa) di una pecora morta, non di mia madre morta. Se è mia madre che mi stringo tra le braccia dico che la stringo a me, non che tiro a me il suo busto (busto di che? Di gesso? Stiamo in classe di figura in un liceo artistico? Non mi pareva)
5) La parte sul bambino che non sa la parola. Non sta in piedi, è finta.
Se è in grado di dirsi come fai già notare tu che “la mamma non è più qui” è sufficiente, lui non sa ancora dire “morte” ma l’è li stess, come si direbbe qui da noi, il concetto base gli è perfettamente chiaro. Se vuoi dire al lettore che il bimbo aveva un fratello, correva sulla battigia, si sbucciava le piccole ginocchia elfiche ecc. ci sono altri modi per farlo senza attaccarsi alle ricerche semantiche di un poveretto che dovrebbe essere troppo spaventato anche solo per ricordarsi come si chiama, altro che cercare una parola che non gli viene.
E tutti quei punti interrogativi. E perchè è fredda? E perchè non si muove? E perchè non canterella? Perchè è crepata, tesoro, lasciami in pace e fammi vedere cosa succede dopo, tò prendi una caramella e zitto.
6) La parte dove urla e quindi sveglia il vampiro. Ci credo poco che si sia messo a urlare solo a quel punto. Mi pare ben più verosimile che non abbia fatto altro che urlare. E di nuovo: se ne sta zitto zitto quando la vampira se lo succhia come un calippo. Ci devo proprio credere? Mmm.
Spero di esserti stata utile in qualche modo. Forza e coraggio che a furia di provare provare provare qualcosa di buono lo metti insieme.
11 settembre 2008 alle 11:51
Però, Mariateresa,
questo in teoria non era un forum per inserire brani delle proprie opere, ma commenti ad opere recensite.
Potresti aprire un tuo blog, così caricheresti interamente lì le tue opere, o almeno in parte, se temi possano essere riprodotte altrove, e gli altri potrebbero leggerle e commentare, come desideri.
E’ chiaro che hai tanta voglia di essere letta, ma è un po’ fastidioso leggere brani inseriti a singhiozzo fra discorsi che non sempre sono attinenti. In uno spazio nato apposta invece potresti fornire comodamente dettagli dei tuoi mondi, fonti e pensieri.
E’ solo un’idea, magari preferisci così.
11 settembre 2008 alle 10:33
La tecnica usata per appiccare il fuoco è particolare…olio infiammabile e combustibili vari. Il fuoco di questo tipo è molto difficile da estinguere, anzi spesso il vento del temporale e le saette lo alimentano. Ma per vederlo estinto si deve aspettare il seguito, che non ho ancora scritto. Ma ho già qualcosa in mente. Il bambino si risveglia nel covo dell’Esercito Nero. Ovviamente, prima c’è una piccola parte narrata dal punto di vista della vampira, così posso mostrare meglio i vampiri e i loro pensieri. Appena elaboro dell’altro lo posto.
10 settembre 2008 alle 22:58
Certo che è dura, mentre piove violentemente e la pioggia scroscia con vigore…
forse “Era spaventato” bastava, probabilmente “Era spaventato” era sufficente.
10 settembre 2008 alle 16:26
Scusate, ho appena scritto qualche riga del prologo del racconto breve che sto scrivendo per la mia migliore amica, Daimon. Vi va di dare un’occhiata?
L’Ombra
Pioveva violentemente quel giorno di fine Settembre dell‘anno 3000, e l’isola di Avalon era avvolta nel silenzio. La nebbia si diradava a mano a mano che la pioggia aumentava di intensità, scrosciando vigorosa sui cadaveri insanguinati. L’Ombra oscurava il cielo della Sacra Isola con la sua coltre nera di nubi temporalesche, le saette fendevano l’aria squarciando larici e pini, e l’Esercito Nero bruciava il verde tappeto di erba e di muschio che ricopriva le rocce del promontorio. Il mare si levava furioso spruzzando acqua mista a sangue nell’aria, infrangendo i corpi morti degli elfi sulle rocce affilate, mentre le viverne volteggiavano in cielo in una macabra danza in attesa che qualche cadavere fosse sbattuto a riva per essere dilaniato dalle loro fauci.Nascosto in una grotta poco lontana dalla spiaggia, inginocchiato vicino ad una bionda donna elfica, stava un bambino tutto sporco e inzaccherato di fango. Aveva le mani piccole e delicate aggrappate alla vita sottile dell’elfa, e la guardava con i grandi occhi di ghiaccio senza dire una parola. Le lacrime gli bruciavano il volto graffiato e sporco, un tempo rubicondo e gioioso, cadendo una ad una sul corpo inerte della madre. Era spaventato, aveva paura. Non capiva perché il corpo morbido e soffice di sua madre, sempre caldo e confortante, fosse freddo e rigido. Non capiva perché la pelle di lei, solitamente dorata dal sole della spiaggia e liscia come la seta, ora fosse ricoperta da quello strano liquido rosso scarlatto e da tutte quelle macchie violacee. Ma soprattutto si chiedeva perché, lei che aveva sempre un tiepido e dolce sorriso sulle labbra sottili, ora lo fissava con la bocca aperta e gli occhi azzurro cielo sbarrati. E perché, perché non lo abbracciava stretto al suo petto come faceva sempre la sera? Perché non gli cantava più le antiche ballate elfiche con la sua voce melodiosa e gentile per farlo addormentare?. La scosse prendendola per le braccia, ancora avvolte nelle maniche della veste strappata, e con grande fatica cerco di attrarne a se il busto. Era così greve, così pesante, sembrava un macigno alle sue deboli mani. Con un grande sforzo la strinse a sè, lottando con tutte le sue forze per trattenere il suo corpo esile che scivolava verso il basso lentamente. Il bambino posò la testolina incorniciata da lisci capelli d’argento sul seno acerbo della madre, chiuse gli occhi e cerco il battito del cuore. Lo faceva sempre quando, la notte, aveva paura dei mostri delle favole che lei gli raccontava. Sentire quel soffice e ritmico tum-tum battere nel suo petto lo tranquillizzava, era come la dolce melodia di una ninna nanna. Ma il cuore di sua madre non faceva più tum-tum, e lui la lasciò andare a terra sconvolto. Non capiva cosa significasse l’assenza di quel rumore per lui confortante, ma seppe per istinto che sua madre non c’era più. Era andata via da lui, senza un motivo, all’improvviso. Avrebbe voluto definire quell’ assenza, quel vuoto che ora lo stava inghiottendo e trascinando in basso, ma non trovava la parola giusta. Non la conosceva, né in elfico né in greco. Sapeva solo che quella sensazione gli faceva tanto male, gli mozzava il fiato in gola. Non era come quando si sbucciava il ginocchio cadendo sui sassi mentre giocava, o come quando aveva il fiatone alla fine di una corsa lungo la spiaggia, né assomigliava alla spiacevole sensazione che provava quando il fratello lo sgridava per qualche marachella commessa. No, era del tutto diverso. Si portò una mano tremante in petto, la strinse forte sul cuore. Faceva tum-tum, ma era come se si fosse spezzato in due parti. Urlò forte, quasi credendo di potersi liberare in quel modo del cappio stretto attorno al suo cuore. La sua voce stridula si perse nel buio della caverna, sovrastata dal rumore dei tuoni e della pioggia. Qualcuno, nascosto nell’oscurità di quello stesso luogo, lo sentì. I suoi occhi scuri si accesero di cattiveria, la gola riarse per la sete di sangue. La vampira mosse alcuni passi verso il piccolo, sollevando a fatica il corpo forte e tozzo. Lo agguantò per la vita, sollevandolo in aria. Lui si dimenò e scalciò, ma fu tutto inutile. Non disse nulla quando la donna affondò i canini nel suo tenero collo, sopraffatto dalla violenza di quel gesto. Allora provò un altro sentimento sconosciuto, più forte e accecante di quello provato di fronte al corpo senza vita di sua madre. Desiderò con tutto il suo cuore ancora pulsante di stringere il cuore di quella donna e schiacciarlo, pressarlo, fino a farle provare quello che lui stava provando in quel momento. Fino a ridurre il suo corpo freddo e pesante come quello di sua madre.
ps:premetto che non è tutto, e che il massacro degli elfi è raccontato dopo tramite flashback.
9 settembre 2008 alle 19:31
Se devo essere onesta a me Narnia II è piaciuto più del primo. Più spade e meno convenevoli, questa volta è ambientato il 99% a Narnia, e il film ci guadagna. I due attori italiani sono bravissimi , tra i miei commenti a caldo posso dire: 1) mai viste così tante balestre in un solo film 2) il castello è una figata 3) I trucchi digitali sono davvero belli. Io lo consiglio.
9 settembre 2008 alle 14:15
Io devo ancora vederlo, e ho tempo per andarci. Vivo in uno di quei paesi bugicattoli dove i film arrivano con un mese di ritardo!
Posso segnalarvi il mio forum fantasy? Si chiama fantasy books.
http://freeforumzone.leonardo.it/scheda.aspx?f=156724&c=156724&idu=1750036
8 settembre 2008 alle 18:56
Salve a Tutti!
Beh! QUASI Tutti!!!
Sicuramente a Gamberetta, Clio, e qualche altra ( scusate, ma non rammento tutti i nomi! ).
Trascorso Bone Vacanze?
Dunque, al punto:
Cosa ne pensate del fantasy: ” Le Cronache di Narnia II° ” ?
Ci sono anche attori italiani, pensate un poco!!!
Bye! Bye!
30 agosto 2008 alle 17:24
U R a stupid person.
U must f**k!
17 agosto 2008 alle 23:51
Gamberetta, qui parlano di te in positivo… allora fai anche del bene lol
Ma che hai combinato?
link
11 agosto 2008 alle 14:57
@Gamberetta (che d’ora in poi chiamerò cocktail)
Non è giusto…che lei butti tutte le nostre gentili favelle nella Cloaca Maxima.
Sjmettila Sjmicheal!!!!
So’ Flavio
10 agosto 2008 alle 22:45
@Gamberetta:
Thou art such harlock,
Thou shamest,
Thou dost only shananigans!!!
“ARR”ivaffanculo!
NON INSULTARE LA STRAZZULLA CHE ATSI NA VARGUGNA MARZA!!!
So’Flavio.
10 agosto 2008 alle 22:34
@Gambera:
E ti ofro un café.
E te lo meto dentro un sacheto.
E vieni a farti un giro a Pontremoli.
Cosji vedi com’è la vita reale.
Senza atacarti ale cose fantasjy e cazate varie.
So’ Flavio.
10 agosto 2008 alle 22:29
@ Gambera:
Ma possibile che nn hai nulla di meglio da fare che insultare Troisi, Strazzulla, Mozart e compagnia bella???
Modera i commenti, ragazzina.
Non c’hai manco l’età per fare certe affermazioni, e io ci credo benissimo che c’hai 17 anni, perchè si vede.
E ne dimostri pure meno. Ti nascondi dietro frasi pungenti e attacchi gli altri non per schiettezza.
Per STUPIDITà.
TI SFIDO A DUELLO!
2 agosto 2008 alle 16:11
Commento in Fogna per capire se riesco a far funzionare Gravatar come si deve…
1 agosto 2008 alle 12:35
@Stefano
Quello pensa sempre e solo quello di cui si autoconvince.
Per esempio di aver scritto un capolavoro.
1 agosto 2008 alle 11:41
Ho sentito anche io parlare di questo libro, “Un-cess, le chiaviche del defecato”. Com’è? :-)
30 luglio 2008 alle 21:42
In effetti è l’unica alternativa, scema io che non ci avevo pensato! Speriamo ce l’abbiano e grazie del consiglio ;)
30 luglio 2008 alle 21:38
Per Priffry54:
Rocca pensa che siamo la stessa persona… non è così Sergio.
30 luglio 2008 alle 20:03
@Lu
Ebook non so, io l’ho preso in biblioteca… prova a guardare anche tu lì, mi sa che è l’unica possibilità :(
30 luglio 2008 alle 15:20
Il riassunto è che se fossi stato più calmo, forse adesso la situazione non sarebbe diventata un “fenomeno internet” che è andato oltre Gamberilandia (sei dappertutto su Google ma grazie a flame abbastanza astiosi da ambo le parti).
Ti critico solo per questo, non entro in merito al libro, anzi, per quello ti faccio i complimenti.
Scrivere un libro e vederselo sputtanare in internet non dev’essere facile, però potevi rispondere più pacatamente e non “flammare”.
Non voglio sembrare troppo di parte quindi preferisco non aggiungere altro sull’argomento.
Non sono il fake di nessuno: sono qui da poco ed è per questo che ho scritto solo due post.
Se vuoi rispondere ti leggo volentieri.
30 luglio 2008 alle 14:44
@Priffry54
Un po’ per noia un po’ per curiosità ho provato a fare la ricerca su Google… tutti i forum che parlano di fantasy sono stati “colpiti”… e guardando le varie date si vede che va avanti così da mesi!!! E’ imbarazzante…
30 luglio 2008 alle 13:24
Scusate l’intrusione, qualcuno sa se è reperibile l’ebook o qualcosa di altrettanto gratuito di Cuore d’Acciaio di Swanwick? Ho notato che qui è parecchio apprezzato, magari qualcuno mi può aiutare.
Lo cerco da un po’ ma è esaurito quasi ovunque, e io non ho molta voglia di scucire 5 euro di spese di sedizione sulle librerie online o (peggio) su ebay…
30 luglio 2008 alle 12:07
@ Clio:
Il discorso sull’anitsemitismo era tutt’altro. Non l’hai nemmeno compreso. Vieni qui a far la buona samaritana?
Ma va? Ma dai?
@ Fabrizio:
Effettivamente potrebbe essere una forma mentis di indagine puntigliosa quella della Gamby. Ma purtroppo per lei non ha ancora capito che non basta leggere ed essere appassionati di fantasy per ergersi a sparare minchiate come fa lei. La conoscenza dev’essere più vasta e ampia ( ma soprattutto solida!); non compensare i vuoti culturali con 4 rimandi a wikipedia e far credere di essere una critica ad hoc
@ Priffry54:
Credi che qui nessuno usi la tecnica del morphing? Guardati un po’ in giro. Sono mesi che predichiamo di gente che arriva qui per caso, molla due commenti del cavolo e se ne va.
E’ stato sottolineato già 200 mila volte. Oppure tu fai parte dello stesso giro? Sei venuto qui e hai lasciato solo due commentini pressochè inutili.
Ma dì qualcosa di un filino più interessante piuttosto! Ci sono un sacco di articoli su cui commentare.
Se invece vuoi continuare la tua caccia ai morphing puoi anche togliere il disturbo. Ti diamo un’unica raccomandazione: se questa tecnica la disprezzi tanto non usarla anche tu. O forse credi che la gente sia stupida e non ti abbia sgamato?
@ Sparviero:
What please? Oh my god!
Sparviero, la droga fa male. Non abusare.
29 luglio 2008 alle 03:56
Visto che si è parlato di “Ancess le Chiavi del Fato” vorrei dare una mia opinione a riguardo.
Basta cercare su Google per rendersi conto che il signor Rocca gira i siti internet e, con quella che qui chiamate “tecnica di morphing” (io lo chiamo inventarsi fake http://it.wikipedia.org/wiki/Fake ), crea delle opinioni positive nei confronti della sua opera; ha così attirato una quantità enorme di persone che lo screditano praticamente dovunque.
Tutto quello che doveva fare era accettare la recensione e pubblicare un topic ufficiale di risposta qui sul blog di Gamberetta o sul suo (ne ha due: uno su Blogspot e uno su Splinder), come hanno fatto altri autori, invece ha insistito col flooding http://it.wikipedia.org/wiki/Flood_(informatica) e lo spamming.
A volte è stato smascherato grazie a qualcuno che ha notato la sua mail, a volte si è tradito col suo modo di fare (non credo sia possibile che una persona con lo stesso nickname vada a cercare su Google tutte le discussioni su un libro per proteggere l’autore a meno che non sia un fan accanito, un familiare, un amico o lui stesso).
Rocca però non è affezionato a un nome in particolare: cambiano i siti e cambiano i nickname, ma l’atteggiamento rimane sempre lo stesso: arriva un nuovo iscritto che, a spada tratta, protegge il romanzo con lo stesso tono, la stessa punteggiatura e lo stesso modo di esprimersi di Rocca (ogni tanto gli accenti cambiano, poi tornano i soliti).
Forse dottorando non è Rocca, per carità, forse è un suo amico dottorando che gli ha permesso di presentare il libro in una facoltà (fra le tante).
Si è creato un vero e proprio “caso” che ha come protagonista Rocca, il Rocca che trolleggia http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet) , il Rocca che critica la Strazzulla e la Troisi parlando di rovina dell’Italia (ma non è troppo tardi per lui… meno male!), il Rocca che argomenta e si confronta con gli altri sempre con quel malcelato “disprezzo” verso chi non è come lui (cioè un genio evidentemente, non so come si giudichi ma si evince chiaramente).
A Rocca riconosco la pazienza di aver scritto un libro infiorettato in quel modo e i suoi studi, tuttavia vorrei sottolineare il mio disgusto per come ha gestito le provocazioni sparse per il web.
E’ tutto documentato su Google: le discussioni sul libro sono piene di offese e molte sono state chiuse e poi tutte quelle risate “isteriche”, quel fare provocatorio… se si voleva dare a Gamberetta pan per focaccia, Rocca ha dimostrato di essere allo stesso livello di chi critica quando pontifica sui mali dell’Italia in altri blog.
A questo punto vorrei fare una domanda: ma ne valeva veramente la pena? Valeva la pena passare come “fenomeno internet” in senso negativo solo per “essersela presa”?
Io dico di no.
17 luglio 2008 alle 14:59
Ops, non mi ero nemmeno accorto della sezione racconti :) Se non è un disturbo, la mia mail è okamis@hotmail.it (che originale che sono, eh? XD). Altrimenti aspetterò, non è assolutamente un problema. Grazie.
17 luglio 2008 alle 12:37
@Okamis. È qui sul blog, categoria racconti. Ma se aspetti qualche giorno ne metto una versione aggiornata, perché ho corretto diverse cose che mi sono state segnalate. Oppure se vuoi te lo mando via mail.
17 luglio 2008 alle 12:09
Piccolo OT (non mi offendo se finisco nella fogna ;-): dove si può leggere la storia di Laura e i Gargoyle? Comincio a diventare curioso ^_^
15 luglio 2008 alle 14:00
Volevo segnalare i seguenti link.
Commenti di Licia Troisi sugli scrittori minorenni:
http://www.liciatroisi.it/blog/2008_06_26/i-miei-due-cents-sul-boom-degli-scrittori-minorenni
Il sito ufficiale di Francesco Ghirardi e il canale YouTube:
http://www.federicoghirardi.com
http://it.youtube.com/user/federicoghirardi
14 luglio 2008 alle 15:39
Edit di Gamberetta. In fogna perché commento doppio. Non è cambiato niente riguardo ai commenti, ma a quanto pare il link a steamfantasy.it ha fatto scattare il filtro anti-spam.
—
Ce ne vuole di fantasia per fare un paragone tra scacchi e scrittura. E dire che già il paragone tra scrittura e Body Building mi sembrava strano!
Concordo con te, comunque. :)
P.S. Vedo che hai pubblicato il post alle 23.22 di domenica. Esci, di tanto in tanto, tesoro… XD
P.P.S. Sumbitto per la seconda volta perché, a quanto pare, la prima volta non l’ha pubblicato – o è forse attivo il controllo dei commenti?
7 luglio 2008 alle 13:00
Divido i commenti, così la nostra cara Gamby può decidere cosa sbattere in fogna.
Non sono adorabile?
Che bello.
Me la immagino la Gamby, che, dopo aver fatto la cacchina, si volta a controllare il libbraggio del prodotto. Colore e aroma.
Perchè la precisione conta, è importante fornire un prodotto fatto come dio comanda…
Speriamo che la Gamby, dopo aver abbassato le mutande del boyfriend, non controlli il libbraggio anche lì. Magari anche spessore, densità, lunghezza, velocità media, pressione.
Se ama i ragazzi come il fantasy…
Sparviero, stai all’occhio…! ;D
7 luglio 2008 alle 12:53
aggiungo un brano tratto dal blog di Ausonia, che ha da poco riaperto.
Scoprire di chi si tratta e cosa abbia pubblicato, al vostro comodo ingegno.
Tanto siete abituati a documentarvi, no?
’nuff said
7 luglio 2008 alle 12:39
Fab: Mici fidanzerei solo per la sua enorme intelligenza. È raro trovare ragazze così brillanti ed intelligenti come lei :D.
7 luglio 2008 alle 12:33
Bravo Sparviero, mettile un po’ di endorfine nel motore…
7 luglio 2008 alle 08:21
Zio: Non sto continuando a farla tragica; ho detto solo che a me l’antisemitismo fa schifo, ma se tu ci vuoi scherzare sopra io non te lo impedirò :P.
Clio: Ma anche io la penso come te, solo che l’antisemitsmo mi fa schifo e quindi non ci scherzo troppo sopra, ma non voglio impedire a nessuno di farlo: ho solo ricordato loro su che cosa stavano scherzando ;).
Fabrizio: Mah, guarda… se tutto va bene Gamberetta si fidanza con me, se poi Clio vuole… un findanzato glielo si può trovare senza problemi :).
6 luglio 2008 alle 23:05
P.S. :
@ Clio & Gamberetta: ‘mazza quanto siete acide. Valberici ha scritto un commento con un tono cordiale e amichevole, voi gli avete risposto con un’elegante tono da saccenti signorine so tutto io.
Trovatevi un fidanzato…
6 luglio 2008 alle 22:53
A Lo Sparviero
L’antisemitismo è una cosa orrenda come tutte le altre forme di razzismo, però io penso che non per forza “scherzare” voglia dire non prendere sul serio. Tra l’altro, quasi tutte le barzellette ebraiche sono sugli ebrei (e sono piuttosto maligne), l’ironia è il nostro distintivo. Poi, se uno da’ dell’antisemita a me e a tutti gli altri ebrei, a me viene da ridere.
E forse ha ragione il regista di “Train de vies”: con tutto il macchinario che hanno smosso non ci hanno distrutti, noi siamo qui, vivi e vegeti! Non bisogna dimenticare il passato nè sottovalutare l’antisemitismo odierno (esiste sempre, già…), ma credo che l’ironia sia una delle “armi” per “neutralizzare” quest’ultimo.
6 luglio 2008 alle 22:48
@Lo Sparviero:
Vedo che continui a farla tragica. Mah, fai un po’ tu…
6 luglio 2008 alle 22:43
@ Zio Blood:
aggiungerei che l’umorismo ebraico è anche particolarmente ricco e famoso.
VEDO che gli Italiani del Fantasy hanno ancora la buona abitudine di uscire, durante il weekend.
Damose una mossa, chè la fogna langue e le zanzare si accumulano…
6 luglio 2008 alle 22:41
Zio: Tu puoi fare tutte le buone azioni che vuoi, ma a me l’antisemitismo non va giù, nè oso scherzarci troppo sopra.
Hai idea di cosa significa per un ragazzino ebreo essere allontanato da coloro che un tempo erano suoi amici solo perché è un diverso? Poi anche “diverso” mi sembra esagerato: gli ebrei sono tali e quali a noi.
Se tu ci vuoi scherzare sopra, fai pure, fa come il caro Primo Levi. A me l’antisemitismo fa schifo e basta.
6 luglio 2008 alle 22:01
@Fabrizio:
Se è per questo neanch’io sono cattolico. Sono un credente con molti dubbi; con dei dubbi enormi direi.
Per quanto riguarda l’aborto: parto dal presupposto che ognuno è libero.
E’ libera la madre di abortire un figlio; ma è altrettanto libero un figlio di poter vivere, e poichè penso che la libertà alla vita sia molto più importante della libertà di abortire…beh trai le tue conseguenze.
@Lo Sparviero:
Non c’è motivo di farla così tragica: il fatto che l’antisemitismo sia una cosa seria non vuol dire che non vi si può scherzare sopra.
D’altronde lo stesso Primo Levi affermava che in qusiasi modo si parli di antisemitismo non importa: l’importante è parlarne.
Insomma, anche su questo blog abbiamo fatto una buona azione.
5 luglio 2008 alle 18:18
@Raimi:
Uhm… non credo proprio :D
5 luglio 2008 alle 17:08
Fab: Già di per sé l’antisemitismo è una cosa seria. Chiudete la discussione qui, non credo proprio che questo sito sia a favore del razzismo :(.
Gamberetta: Vedo che hai seguito il mio “Questo è solo un suggerimento: può essere anche deliberatamente ignorato” alla lettera! ;).
5 luglio 2008 alle 16:22
@ Raimi:
E’ un mantra?
:asd:
5 luglio 2008 alle 16:12
Direi di chiudere la questione sull’antisemitismo.
Era una cosa tra me e Zio Blood, ma niente di serio. Evitiamo di ingigantirla…
5 luglio 2008 alle 15:51
A wewec: io e la ditta. Tradotto per i gentili vuol dire che io e tutti gli altri ebrei siamo antisemiti XD
Va bene, con questo finiamo nella Fogna…
5 luglio 2008 alle 15:46
Rimando alla fogna per rispondere a Carlo ed è stato anche troppo sprecare quel paio di righe…
Tuareg:
A me sembra che feticcio sia solo la tua indefinibile mente.
Sullo sparare sulla Croce Rocca sono d’accordo con te, infatti non inveiro contro la tua persona.
Dovevo esprimermi meglio ma il concetto è lo stesso, basta aggiungere “…capacità prospettica dell’autore di far visualizzare ciò che si legge”.
Volete il disegnino per capire e farvelo entrare in zucca o siete senza speranza di uscire dal tunnel nel quale vi siete sfortunatamente persi?
Ciao
5 luglio 2008 alle 15:31
Forse è meglio che cambi fornitore di stupefacenti, Loreley, perché sarebbe più sensato un ubriaco indiavolato col mondo intero…
Riguardo il discorso del “bannaggio” dico semplicemente che mi fa sorridere il fatto che delle persone siano compiacenti di una mentalità o pensiero idiota fino a quando questo non gli si rivolta contro…Come un parlamentare che prima approva le leggi, poi piange e le maledice se la loro applicazione va a suo discapito.
Detto ciò concludo col dire che Carlo ha dimostrato di essere ciò che molti altri sono qui dentro: un perfetto imbecille.
Scusate ma sono sul serio stupefatto da così poca intelligenza…non ho altre parole per il momento.
Detto cio’ concludo col dire che Carlo ha dimostrato di essere ciò che molti altri sono quì dentro: un perfetto imbecille.
Scusate ma sono sul serio stupefatto da così poca intelligenza…non ho altre parole per il momento.
5 luglio 2008 alle 15:05
Aspetta aspetta aspetta, questa mi giunge nuova: chi è che è antisemita?
5 luglio 2008 alle 12:11
@ Clio:
antisemita tu e la tua ditta…! :P
@ Zio Blood:
per l’uguaglianza sì, per il cattolicesimo no…
2008/02/non-sono-per-nulla-tranquillo
e poi… volevo darti un po’ addosso… :P
5 luglio 2008 alle 12:04
@ Zio Blood:
sì, effettivamente sintetizzare la storia in un mix di iconografia, scopate e uccisioni è abbastanza da Manara… :)
Sono le tre cose che lo rendono “speciale” ancor più del suo tratto. E vengono fuori particolarmente bene in opere come “Coniglia Bianca”, “Salomè”, “El Gaucho”, “I Borgia”…
Manara ormai è famoso in tutto il mondo. Jim Lee, quando è venuto in Italia in viaggio di nozze, 13 anni fa, si era comprato un volume di Manara.
Lui stesso dice chè è stato influenzato dal tratto dell’autore veronese.
Le tette sul mio blog di solito sono un mezzo, non un fine… :D
@ Sergio:
Allora sono meno miope di quanto pensassi, perchè la stessa persona la vedo pure io…
@ Carlo:
oppure la evita accuratamente. Tanto che, in risposta alle mie ripetute esortazioni alla coerenza, c’è stato solamente l’invito a levarmi dalle palle.
Ma pare che ci saranno recensioni positive, in futuro. Forse le gocce hanno scavato la pietra.
E noterei anche il fatto che La Fogna sta pareggiando con i commenti del resto del blog.
E’ nata come discarica dei commenti non voluti e si è trasformata definitivamente in una sezione viva e palpitante.
Se la Fogna è l’unico angolo del blog in cui la censura è limitata e, di conseguenza, è quasi più attiva delle altre sezioni, qualcosa vorrà dire.
Ai blogger non piace essere imbavagliati.
Gamberetta deve decidere se giocare nel mondo di chi fa sul serio o restare nella nursery…
5 luglio 2008 alle 01:37
Carlo mi ha chiesto di nuovo di scrivere un messaggio da parte sua:
——————————————————–
Mi sono divertito a leggere tutti i commenti che sono venuti dopo che sono stato bannato dalla crostacea.
Come ha detto gugand, io non mi limitavo a insultare (come vedo che continuano allegramente a fare in parecchi): il vero problema e’ che in piu’ io argomentavo.
Questa e’ l’unica vera ragione per cui sono stato bannato. La Gamberetta gli insulti li regge benissimo: tanto e’ vero che e’ nelle sue “regole” che la si puo’ insultare liberamente. E’ nelle sue regole, perche’ si vuole mostrare “aperta” e “tollerante”. Tanto e’ vero che quando si banna qualcuno, da’ la colpa al fratellino. Ma allora qual e’ il problema, veramente? Non certo l’insulto: e’ la critica argomentata la cosa che non riesce veramente a sopportare.
Dice di avermi “ignorato”: niente affatto, mi ha avuto in cosi’ tanta considerazione, da trovare necessario buttarmi fuori! E questa la considero, oltre a una vittoria, una dimostrazione… matematica. :-)
————————————————
4 luglio 2008 alle 23:19
jess: io vedo solo una persona che si diverte a offendere e insultare (Gamberetta) ma che non ci sta a essere offesa e insultata, ne a discutere fino in fondo le sue “recensioni”.
C’è un nome per questo: immaturità.
4 luglio 2008 alle 23:07
@Jess: praticamente hai postato uno dei commenti più sensati che Carlo abbia fatto durante la sua carriera qui O_O
In My Honest Opinion ovviamente.
4 luglio 2008 alle 22:48
@Fabrizio:
Sapevo che Manara è abbastanza famoso in Francia. O mi sbaglio?
PS: E beh…le tette piacciono anche a me, e Manara è un grande. A proposito hai mai visto ‘sto video sul tubo?
http://it.youtube.com/watch?v=7TPA0r94PTk
Fantastico!
4 luglio 2008 alle 22:22
Qualcosa sì.
A Londra ho visto graziosi volumetti di Manara e so che Skydoll sta per essere pubblicato negli States, proprio da Marvel.
Dylan Dog, Tex e Nathan Never hanno anche avuto edizioni americane.
Restano comunque di nicchia.
4 luglio 2008 alle 22:14
Ragazzi, passerò le prossime settimane a brindare con tutti i commenda milanesi, tra cui Berlusca, perchè Carlo è stato finalmente BANNATO!!!!!!!!!
Eppoi, ragazzi, c’è chi osa dire che Gamberetta non è un’accolita della provvidenza: che cavolo, prima Carlo appoggia lei e chi la sostiene (es. Sei grande Tuareg, su riportato), poi la sfotte perchè si è accorta che l’ha sempre presa per il cul.. è chiaro che poi la corda si spezza!
Allora la questione è semplice anche in questo caso: il problema è che se ad una persona le parli sia davanti che dietro lei è libera di sia di fotter.. sia davanti che dietro. Ti ha fatto la bua Carlo? Beh vai in un internet point e fammi sapere…
4 luglio 2008 alle 22:07
Credo che tu non abbia idea di quanto venda “un Martin”.
Auguro alla Troisi di raggiungerlo e anche superarlo, ma ce n’è di strada da fare, PARECCHIA.
4 luglio 2008 alle 21:36
Nel senso, vendono molto più loro da noi che noi da loro.
Comunque non conta, certo che qualche decina di migliaia a tedescopoli si, non è male di per se, ma neanche questo fenomeno totale, insomma (calcolando che con il giusto hype si possono anche vendere decine di migliaia di copie a “Curiosi”) però di certo non è un fenomeno alla Rowlings.
Oddio, magari con lei punto pure in alto, quello è quasi più un fenomeno di costume… Allora diciamo un Martin? Insomma, un romanzo che faccia davvero parlare di se!
Ed in ogni caso, come ho detto, preferirei fosse un romanzo con meno imprecisioni e pastrocchi, la sola buona volontà ahimè non serve a molto da sola…
4 luglio 2008 alle 20:38
Fabrizio: autori sotto contratto è una cosa, fumetto italiano (nel senso di ideato e realizzato in italia da italiani) è un’altra.
Passa il nostro fumetto a loro ?
4 luglio 2008 alle 20:29
Confermo. A detta dello stesso Dazieri.
C’è una sorta di “protezionismo” nei paesi anglosassoni, da questo punto di vista.
La tendenza è in totale inversione nei fumetti. Attualmente sia Marvel che DC hanno numerosi disegnatori italiani sotto contratto.
Ma quella è un’altra storia…
4 luglio 2008 alle 20:26
“Io sapevo da ricerche in giro che non è che avessero avuto sto grandioso successo… Vendite si, ok, ma niente di paragonabile agli altri libri, e comunque come hai detto tu circoscrivibili alla sola germania, che insomma…”
Quali “altri libri” ?
Vuoi dire niente di paragonabile alle vendite italiane ?
Questo probabilmente è vero, ma comunque vendere decine di migliaia di copie in Germania non mi sembra tanto banale.
Quanti altri autori di genere italiani hanno venduto tanto fuori dall’Italia ?
Pochi, davvero pochi.
“Dovremmo conquistare i mercati ben più competitivi dell’Inghilterra e dell’America! (un attacco alle fondamenta del fantasy, insomma… Vabbè ok, anche noi siamo una delle fondamenta del fantasy, ma ce ne siamo dimenticati a metà strada purtroppo).”
Sull’america e inghilterra non so nulla, ma immagino che sia un mercato molto più chiuso, sopratutto per il fantasy.
“Dati alla mano? (in ogni caso, non voglio essere rappresentato dalla Troisi all’estero! Possiamo far di meglio!)”
Dati non ne ho, le vendite in Germania le ho sentite ad un incontro con la Troisi (o una intervista online da qualche parte, boh !? se vuoi provo a ricordarmi) e ne ho avuto conferma vedendolo ben esposto in librerie tedesche un anno fa.
Il bannato Carlo, che vive in Germania, ha confermato la cosa, e stai sicuro che le librerie non tengono un libro ben esposto a lungo se quello non vende.
Dici che possiamo far di meglio ?
Io non ho trovato nulla di italiano di meglio al momento, se lo trovi segnalamelo.
4 luglio 2008 alle 19:55
@ Fabrizio:
Provvederò a cercare! Del resto se ho cambiato il giudizio su The Punisher (quando non ha la calzamaglia però!) posso cambiarlo pure su Batman… (nonostante la calzamaglia!)
@ Sergio:
Io sapevo da ricerche in giro che non è che avessero avuto sto grandioso successo… Vendite si, ok, ma niente di paragonabile agli altri libri, e comunque come hai detto tu circoscrivibili alla sola germania, che insomma…
Dovremmo conquistare i mercati ben più competitivi dell’Inghilterra e dell’America! (un attacco alle fondamenta del fantasy, insomma… Vabbè ok, anche noi siamo una delle fondamenta del fantasy, ma ce ne siamo dimenticati a metà strada purtroppo).
Dati alla mano? (in ogni caso, non voglio essere rappresentato dalla Troisi all’estero! Possiamo far di meglio!)
4 luglio 2008 alle 19:38
POST SCRIPTUM
@ Leekanh:
sei Bat-perdonato.
Leggi i titoli che ti ho elencato, vedrai che cambierai idea e li troverai molto gustosi… ^___^
4 luglio 2008 alle 19:36
@ Zio Blood:
Vedi lunghe ed estenuanti argomentazioni, precedenti ai tuoi messaggi, commentati negli ultimi 3 post e spostati in parte in questa gradevole fogna.
Riassunto delle puntate precedenti a tua discrezione…
Per il resto, mi muovo come mi pare.
@ Sergio:
Praticamente la lucida dialettica dei Gamberetti ‘n’ Friends vuole farci apparire come una massa di minchioni, anche nell Europa Unita.
E poi si parlava della “spocchia” di Carlo…
@ Leekanh:
Soprattutto l’intervento del fratello CELOOOOOOOSO! =:D
4 luglio 2008 alle 19:19
@sergio:
No, per me non è assolutamente solo questione di far arrivare il messaggio. O meglio, bisogna distinguere fra il far capire il messaggio e il farlo sentire. Nel primo caso, non è che ci sia poi ‘sto gran merito. Anche se io scrivo “la guerra è brutta, la pace è bella” faccio arrivare il messaggio: si capisce il concetto che voglio trasmettere, più comprensibile di così… Però è una frase praticamente priva di contenuto emotivo, vuota e banale, che anzi provoca fastidio. Così per me è anche quello che scrive la Troisi, non mi tocca nessun tasto. E non mi interessa se ad altri (che siano questi 1 o 1000) invece ha emozionato. A me non suscita che fastidio, dunque a me l’opera fa schifo. A te invece piace, benissimo.
Per capolavoro io intendo semplicemente “un’opera che si considera molto molto bella”. Chiunque può usare questo “parolone” in tal senso.
Diciamo che come argomento si possono anche fare degli accostamenti. Ma io parlavo del livello di qualità. Non accosterei le due cose fra loro nel senso che il pezzo di Dostoevskij è proprio anni luce superiore. Magari invece a te sono piaciuti molto entrambi e quindi ti viene da accostarli. A me viene da rimanerci un po’ “O_o”, ma va bene, de gustibus.
Su questo non posso che darti ragione. E’ più una questione di modo in cui il tema viene espresso, appunto.
4 luglio 2008 alle 19:16
leekahn:
“Voglio un libro che qualifichi l’Italia come paese competitivo in quanto a fantasy! (e ricordiamo che i libri fantasy italiani all’estero non vendono, mentre il contrario accade)”
Troisi è pubblicata in più di 10 paesi, e da quanto ne so in Germania ha venduto diverse decine di migliaia di copie.
Sono stato l’anno scorso in Germania, e i libri erano esposti in bella vista.
In Francia e in Russia pare che puntino molto su di lei, se vai su fantasy magazine e giri un po’ per la rete troverai siti russi e francesi che ne publicizzano l’uscita.
Silvana de mari anche mi sembra che stia andando bene all’estero, ma ancora non ho letto suoi libri, quindi non mi sono bene informato.
4 luglio 2008 alle 19:05
Questo spiega tante cose! :o
Comunque direi di accantonare accuse di antisemitismo, su davvero…
Ho ragione di credere che a nessuno qui stiano antipatici i mangia-kasher!
@ Sergio:
Mi sarei difeso bene però! Chiedo perdono nuovamente per la Bat-questione, mi sono espresso a cavolo di cane…
@ Rob:
A me non piace davvero Manzoni, e non è per fare il figo!
Sinceramente, io non sento un bisogno di criticare tutto ciò che è Fantasy-italiano a prescindere perché mi piace e fa intellettuale, e credo nemmeno altri in questo sito. Diamine, io VORREI adorare questo cavolo di fantasy italiano. Però allo stesso modo per cui non posso criticarlo perché è italiano non posso nemmeno adorarlo perché è italiano.
I libri fantasy italiano sono sottotono rispetto a quelli stranieri, io credo sia un dato di fatto. Nelle nostre vene scorre il sangue di Virgilio, Dante, Boccaccio, Verga! Da questo punto di vista non abbiamo nulla da invidiare a credo nessun altra nazione.
A questo punto è troppo chiedere un fantasy scritto con rispetto per il genere?
Non dico un capolavoro, non dico un nuovo Tolkien, ma quantomeno una nuova Rowling? Va che con un po’ di impegno pure Harry Potter lo si supera!
Abbiamo le possibilità e le capacità di fare capolavori, io non voglio accontentarmi di un libraccio scritto tanto per scriverlo e pubblicato perché è di moda… Voglio un libro che qualifichi l’Italia come paese competitivo in quanto a fantasy! (e ricordiamo che i libri fantasy italiani all’estero non vendono, mentre il contrario accade)
4 luglio 2008 alle 18:05
@Gamberetta:
Secondo me è innamorato perso, tutto il resto è conseguenza ;)
4 luglio 2008 alle 18:02
@Sergio:
Ma io mi riferivo a quella gente che attacca le opere altrui senza prima valutarne effettivamente le qualità ma solo il grado di popolarità; poi i gusti ben motivati sono un’altra cosa.
Per dirla chiaramente:
Tu argomenti.
Gamberetta argomenta.
Anche Rob argomenta.
Fabrizio invece no, si muove fra battutine, emoticon, e sciocchezze simili.
@Rob:
Allora ti do la motivazione più convincente e meno banale che posso:
Io non sono antisemita perché VERAMENTE non lo sono.
Quando parlavo di Primo Levi come mio autore preferito mi riferivo al fatto che Levi è per me una sorta di maestro di vita: è questo ciò che intendevo.
E posso anche dirti, seguendo questa logica che non odio nemmeno gli zingari perché il mio cantante preferito è De André.
Per quanto riguarda I Soprano…beh lì ero chiaramente ironico.
4 luglio 2008 alle 17:39
@ ZioBlood
Veramente non era tanto l’antisemitismo la questione, quanto la banalità delle motivazione che tu hai addotto per cercare di chiarire di non esserlo.
Non sono antisemita perchè mi piace Primo Levi. E allora? questo basta?
Non sono antisemita perchè il mio personaggio preferito di una serie tv è un ebreo. Cazzo ma ti senti? Ma almeno non dirle ste’ coglionate.
Dai motivazioni un po’ più sensate, fai almeno un piccolo sforzo! Lo so che per te è dura, ma ce la puoi fare…
Visto che credi io parli nel nulla evita dunque per coerenza di replicare al mio messaggio.
Bye Bye
4 luglio 2008 alle 17:38
Sergio, avessimo avuto te al posto di Toni agli europei…
(rubi la palla e segni, chevvoi di più?)
;D
4 luglio 2008 alle 17:35
ZioBlood:”Sei solo un povero pirla. Hai trovato questo blog seguitissimo nel quale la maggior parte della gente apprezza le recensioni dell’autrice e tu adesso vuoi fare solo il “Bastian contrario”…somigli tanto a quelle piccole teste di cazzo che dicono che la “Divina Commedia” fa cagare solo per il piacere di stare controcorrente.”
Togli “Divina Commedia” e metti “Manzoni”, otterrai qualcosa di divertente.
Poi estendi il discorso da Manzoni a “Fantasy italiano”.
:-)
4 luglio 2008 alle 17:35
@ Leekanh:
E dire che stavo per ucciderti per la questione di Batman. Ora le mie mani sarebbero sporche di sangue innocente e argutamente ironico…
Tutto è bene quello che finisce bene ;D
@ Zio Blood:
Porno? ah sì?
Evvai un po’ più giù con ‘sta rotella, che ti sei levato dal cranio per metterla nel mouse. Magari scopri che la fanzine linkata è assolutamente provocatoria, che il mio amico è un disegnatore piacevolmente provocatorio e che il mio è spesso un blog VOLUTAMENTE E DECISAMENTE provocatorio.
Il mio è un blog di grafica, disegni e cazzate. Non ho niente da cui dovermi difendere…
“Piuttosto” il materiale porno dovrebbe aiutarti nella scrittura e negli orgasmi.
Pensavo apprezzassi… >:)
4 luglio 2008 alle 17:17
@Fabrizio:
La faccina poteva andarci, si, sarebbe stato più comprensibile di sicuro.
Tuttavia non mi pare il caso di gridare all’antisemitismo, ora…
Tra l’altro insomma, è anche vero che la Bibbia è stata scritta (e suppongo anche editata, quindi!) da pastori ebrei.
Non tutti sanno che anche a quei tempi c’era la Mondadori, che muoveva i primi passi pubblicando fantasy di bassa lega ispirato (per non dire plagiato!) dai miti greci!
PS: in una delle due parti stavo scherzando, perché non ho nulla da fare e le abbondanti tazze di latte solleticano il mio lato cazzaro, al lettore attento discernere il lato serio dall’ironia!
4 luglio 2008 alle 17:15
@Fabrizio
I Soprano:
Blateri tanto di antisemitismo e poi cadi negli stereotipi più beceri: il siclianino mafioso che guarda “il Padrino” ridendogli appresso.
Il mio blog:
Beh nel tuo si parla di un tizio che disegna nient’altro che tette e tu per fargli un piacere gli “regali” siti porno….uau! Bonjour finesse!
Tu:
Sei solo un povero pirla. Hai trovato questo blog seguitissimo nel quale la maggior parte della gente apprezza le recensioni dell’autrice e tu adesso vuoi fare solo il “Bastian contrario”…somigli tanto a quelle piccole teste di cazzo che dicono che la “Divina Commedia” fa cagare solo per il piacere di stare controcorrente.
@Rob:
Di Primo Levi non mi piace solo il “modo di scrivere” ma condivido anche le idee dei suoi testi ovviamente…
Ma che ‘sto a parlare con due come voi:
Vi siete riempiti la bocca della parola “ANTISEMITISMO” ormai; continuate pure a masticare adesso. Sappiate solo che da questo momento in poi ciancerete le vostre porcate nel nulla.
4 luglio 2008 alle 16:40
AHHHHHHH
ZIO BLOOD.
FINALMENTE QUALCUNO CHE CON LA SUA MARCIA IDIOZIA MI Dà SODDISFAZIONE!
@ Leekanh:
decontestualizzato, sarei d’accordo con te. In una risposta come quella avrei almeno messo un’emoticon.
Pare che se ne sia ricordato più tardi, mentre giustifica il suo non essere antisemita con il personaggio preferito dei “Sopranos”…
(e qui apro parentesi)
Ora, voi immaginatevi il siciliano Zio Blood davanti alla TV che si guarda i Sopranos…
Uno spettacolo straniante.
Stendo una VELA pietosa, ma la tentazione di rotolarmi dalle risate è forte.
Penso ad una zanzara che si guarda “Dracula” o viceversa…! XD
Ma non voglio scadere in un becero luogo comune e non mi sembra corretto continuare.
Se andate a vedere il blog di Zio Blood, intuirete una probabile scrittura in stato post-orgasmico.
Sì sa che in quei momenti l’endorfina la fa da padrona…
4 luglio 2008 alle 16:39
verità sacrosanta !?!?! Sì, sì…
E’ vero e valido come le giustificazioni del tipo “non sono antisemita perchè mi piace la scrittura di Primo Levi”
Ma smettila tu di far l’ipocrita
4 luglio 2008 alle 16:39
Un pazzo che blatera nel nulla.
4 luglio 2008 alle 16:15
Se essere demente vuol dire affermare una verità sacrosanta (e sottolineo sacrosanta): Sono un demente.
E smettetela di essere i soliti ipocriti del piffero.
4 luglio 2008 alle 15:58
@ ZioBlood:
E tu credimi che asserire che gli Editor della Bibbia fossero dei pecorai ebrei (detto in questo modo poi) sia da demente.
4 luglio 2008 alle 15:35
@gugand. Sì, il feed dei commenti è limitato agli ultimi 20. L’idea è che tu faccia andare un programma stile FeedDemon che rimane sempre lì e ogni 1 / 2 ore controlla che ci siano novità nel feed.
Comunque vedrò quello che si può fare per rendere più fruibili i commenti. Proverò anche a reintrodurre la notificazione via mail (c’era all’inizio di tutto mesi fa, è stata tolta perché per ragioni tecniche indipendenti dal blog non funziona come avrebbe dovuto).
4 luglio 2008 alle 15:21
Meh, antisemitismo? Non c’entra nulla, perché?
Anzi, se considerate “Pecoraio ebreo” un insulto fate antisemitismo voi, non ci vedo nulla di male nell’essere ebreo e gestire delle pecore…
Ehi, io discendo dai pecorai! Mi dovrei sentire offeso io? :p
Tra l’altro non vedo censura, in realtà, è solamente gestione di OT e flame… Siamo alla base di gestione di un sito, in fondo, anzi che non vengano cancellati ma semplicemente spostati!
Comunque Sergio, fermo restando che quei temi potevano essere considerati freschi un 4-500 anni fa, posso anche copiare i temi di Pirandello pari pari, posso anche copiare le situazioni nei suoi romanzi… Ma io non sono Pirandello, non scrivo come lui, e mi uscirebbe uno schifo. Risultato? Non sono non verrei elogiato per i temi trattati, ma verrei schifato per quelli, perché distorti e trattati in modo infantile e superficiale.
Gamberetta non stronca per un errore, non mi pare proprio, leggiti qualche recensione positiva (sono poche ma ci sono!) ad esempio quella su “Little Brother” sono elencati difetti, ma tutto sommato bilanciati dai pregi, che lo rendono una buona lettura…
Nihal, no. Sono quasi solo difetti… Ma non potrebbe essere altrimenti…
Il problema non è nell’errore, ma è nel fare più errori che cose buone… O peggio ancora nel fare solo errori…
4 luglio 2008 alle 15:20
“Nihal, no. Sono quasi solo difetti… Ma non potrebbe essere altrimenti…
Il problema non è nell’errore, ma è nel fare più errori che cose buone… O peggio ancora nel fare solo errori…”
Questo lo dici te e lo dice Gamberetta.
Io di errori ne vedo MOLTI meno di quelli citati da Gamberetta, la maggior parte non ci sono, e di pregi ne ho visti tanti e te li riassumo:
storia divertente e piena di ritmo, personaggi interessanti (Ido su tutti), capacità di coinvolgere il lettore, riflessioni e spunti non banali (come i messaggi citati prima).
“Comunque Sergio, fermo restando che quei temi potevano essere considerati freschi un 4-500 anni fa”
Allora dì pure migliaia di anni fa.
Sono temi che da sempre vengono trattati dall’uomo.
Chiunque “copia” quando si parla di tematiche e morale, perchè di sicuro qualcuno ne ha parlato prima di lui.
4 luglio 2008 alle 14:09
Scusate per quel conigiutivo fuori luogo:
“che i “no comment” SONO”
Ecco, adesso mi sento meglio.
4 luglio 2008 alle 14:06
@Rob:
Credimi quando ti dico che i NO COMMENT siano la cosa più patetica dell’universo.
4 luglio 2008 alle 14:03
Rinnovo il consiglio di prima.
I feed contengono solo gli ultimi 20 commenti…
Non mi sembrano molti.
Per quanto riguarda l’antisemitismo: solo chi vuol far cagnara inutilmente tira fuori certi termini.
4 luglio 2008 alle 14:02
@Fabrizio:
Non sei solo banale, dunque, ma anche stupido.
Quei pecorai sarebbero potuti anche essere della Namibia o dell’Isola di Pasqua per quanto mi riguarda…fatto ‘sta che rimangono pur sempre dei pecorai vissuti millenni fa, e che ancora oggi ci ostiniamo a voler attualizzare a tutti i costi anche le cose più stupide scritte là dentro appioppandogli la definizione di “Parola di Dio”.
E non venirmi a parlare di antisemitismo:
1 – Perché sono un Siciliano, e in Sicilia di comunità ebraiche importanti si può dire che non ce ne sono mai state, e di conseguenza nemmeno atteggiamenti antisemiti (come nel resto dell’Italia d’altronde).
2 – Perché il mio scrittore preferito è Primo Levi
3 – Perché il personaggio che apprezzo di più ne “I Soprano” è l’ebreo :-P
C’è una connessione fra bocca e cervello; chiudi ‘sto benedetto circuito!
4 luglio 2008 alle 13:48
Nb. prima che mi lapidiate invano nella fretta è partita una “a” con l’h dove non ci voleva. Chiedo venia. ” a scriverlo” …
4 luglio 2008 alle 13:46
@Fabrizio:
Ciao! Finalmente qualcuno che lotta a suon di buon senso da tempo bandito in questo blog. Grazie per aver segnalato con il link il blog antigambero. E ti dirò di più, hai fatto bene ha scriverlo due volte…
E con questo ragazzi… NO COMMENT ! Abbiamo detto tutto.
4 luglio 2008 alle 12:56
Evvai. Così dopo la censura, ci buttiamo anche un po’ di antisemitismo.
Superato un nuovo confine di discriminazione su questo blog…
4 luglio 2008 alle 12:37
Ariasnow: sono daccordissimo, il “come” si trasmette un messaggio può essere più importante del messaggio in se.
Se non altro perchè se è trasmesso male, il messaggio non arriva.
Ma ci sono diverse testimonianze in rete di persone a cui il messaggio è arrivato (a parte me).
Questo per me è sufficiente a considerare la Troisi una ottima autrice. Poi i termini come “capolavoro” li lascio a chi capisce (o crede di capire ? ) più di me di letteratura, io non mi sento in grado di usare paroloni del genere.
P.S: Perchè l’accostamento ti lascia basita ?
IMHO il gesto (potente, bellissimo) di Ivan del “gettare il biglietto” è molto simile al ragionamento di Aster (non dicono la stessa cosa, ma partono dallo stesso presupposto: questo mondo è venuto male).
Questo mondo non merita di essere salvato, non meritava proprio di esistere, fosse anche per la sofferenza patita da un solo bambino.
Nulla merita di essere salvato, perchè di puro nel mondo non c’è nulla.
Io lo trovo bellissimo, poi vabbè, ognuno ha i suoi gusti e la sua sensibilità.
4 luglio 2008 alle 12:21
Ci saranno anche questi messaggi, ma il fatto in sè di metterceli non significa niente. In sè non hanno nulla di innovativo, è tutta questione di come ne parli.
La Troisi (per me) non sa scrivere. Quindi, anche quando cerca di comunicare un cosidetto “messaggio profondo” (come, in generale, una qualsiasi altra cosa), non solo non mi trasmette niente, ma mi fa provare irritazione per la banalità, l’infantilismo e la piattezza con cui lo fa. Anche i temi delle superiori trattano di “tematiche profonde”, ma questo fatto mica li rende dei capolavori letterari. Viceversa, può essere molto più un capolavoro qualcosa che parla di questioni più terra-terra, ma che lo fa in maniera energica ed efficace.
Ovviamente è un discorso soggettivo. In fondo è un discorso di emozioni personali, nessuno potrà mai dimostrare niente. Quindi, se a te invece il modo di trattare certe tematiche delle Troisi ha in qualche modo coinvolto, buon per te.
Sì, so di che parli.
E sinceramente questo genere di accostamento mi lascia un po’ interdetta O_o. Vabbè, il mondo è bello perchè è vario…
4 luglio 2008 alle 11:07
figurati.
4 luglio 2008 alle 10:42
UGH >_<
Lo sapevo che mi sfuggiva qualcosa.
Non ho troppa confidenza con questi affari.
Sono talmente abituato ad una navigazione primitiva che ogni “novita” mi rimbalza.
La cosa buffa e’ che mi ero pure documentato per benino su questi cavolo di RSS per capirne l’utilita’.
Comincio a pensare di essere entrato nella mentalita’ del vecchio ad appena 32 anni, sigh :(
Comunque grazie
4 luglio 2008 alle 10:28
gugand: è per questo che hanno inventato i feed.
feed://fantasy.gamberi.org/comments/feed/
4 luglio 2008 alle 10:23
Non sapendo dove scrivere scrivo qui :)
E’ solo un consiglio (tecnico?!) sulla gestione dei commenti.
Visto che controllo il blog 2-3 volte al giorno mi capita spesso di notare che la colonna de “gli ultimi commenti” non basta e mi perdo anche eventuali risposte a miei commenti (spesso non ricordo dove ho postato, problemi di memoria). Senza parlare di quando mi capita di non toccare PC per qualche giorno.
Non e’ che potreste mettere una pagina tipo “ultimi commenti”, ma molto piu’ lunga che contenga, non so, quelli dell’ultimo giorno o anche tutti, magari divisi per giorni.
In piu’ se in fondo ad ogni articolo ci fosse scritta anche la data ed ora dell’ultimo commento a fianco al n^ di commenti.
4 luglio 2008 alle 10:07
Personalmente sono contrario al ban (specialmente a quello in lettura) di Carlo, nonostante mi abbia fatto uscire dai gangheri non poco, tanto da farmi meritare la fogna.
E’ una persona viscida, ma fra quelli che vengono qui dentro a criticare le recensioni e’ forse l’unico che argomenta, almeno finche’ crede che le sue affermazioni siano la Verita’ Assoluta(TM). Passa agli insulti quando non sa piu’ a cosa attaccarsi.
L’importante e’ non rispondergli piu’ quando passa il limite(diversamente da come ho gia’ fatto io).