La Fogna dei Commenti
Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.
I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.
I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.
* * *
Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:
- me stessa (Gamberetta).
- Capitan Gambero.
- Bubba.
- Signor Stockfish.
- L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.
FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.
I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).
«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).
«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).
«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).
I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.
Qualche altra noticina:
Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!
* * *
E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:
![]()
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire
Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ’ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.
Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.
Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.
Approfondimenti:
La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo
Scritto da Gamberetta •
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settembre 22nd, 2009 at 12:50
Sono terribilmente di fretta, comunque tutti i commenti OT finiranno in fogna stasera. Compreso il commento qui presente.
settembre 22nd, 2009 at 12:47
I commenti degli altri mi sono sembrati più una risposta al tuo primo, che ha dato il via, e non ho mai detto che c’entrassero o meno col post di Gamberetta.
settembre 22nd, 2009 at 12:44
Comunque avevo detto di non voler andare più OT ma se gli altri stuzzicano come posso non rispondere? Inizierebbero a dire che non so confrontarmi e bla bla bla altre cavolate solo per sputare veleno. Ad ogni modo visto che in questo blog si va a mi stai simpatico- non mi stai simpatico
Come ho già detto precedentemente non commenterò più. Leggerò ancora le recensioni di Gamberetta perchè mi piacciono molto, ma eviterò di intervenire vista la poca apertura mentale dei commentatori. Sembrate quasi una setta chiusa XD stile college americano XD dannazione!
Da questo momento in poi non risponderò più per non infastidire nè voi nè Gamberetta che odierà gli Ot. Ciao.
settembre 22nd, 2009 at 12:39
IL primo c’entrava, i successivi sono stati risposte ad accuse dei tuoi colleghi. Scusa ma perchè i commenti degli altri cosa c’entravano?
Caccia alle streghe.
settembre 22nd, 2009 at 12:14
@Gary Sue: Non offenderti, ma vorrei capire cosa c’entrano tutti (dal primo all’ultimo) i tuoi interventi col post di Gamberetta.
settembre 22nd, 2009 at 12:12
Domandone? Ma se uno sta parlando SOLO narratologia perché dovrebbe farlo usando gli strumenti della critica letteraria (o anche se uno sta facendo SOLO una critica letteraria perché dovrebbe farla con gli strumenti della semiotica). Ci sono dei punti di contatto e delle aree grigie nelle varie materie, ma sono differenti.
settembre 22nd, 2009 at 12:02
Quoto quanto riportato da un commento di Gary Sue. Il commento dovepiù a chiare lettere chiariva il proprio punto di vista.
Garu Sue è stata censurata? Secondo Pasolini chissà correrebbe questo rischio (La vera censura non sta nell’impedire la diffusione delle notizie ma avere l’impressione di non essere più compresi.
-Pier Paolo Pasolini). Ma non è questo che ci interessa. Questo è un punto di vista personale (per quanto legittimo, secondo le “regole” per avere ragione usate da Schopenahuer – non ho tempo di controllare dove va l’acca, ma avete capito…:D).
In ogni caso, un bagaglio tecnico è essenziale. Per esempio io mi farei difendere da un avvocato e andrei a comprare la frutta dal fruttivendolo. Non mi farei difendere dal fruttivendolo (per quanto magari possieda – ne dubito…- più oratoria di un avvocato) e andare a comprare la frutta da un avvocato. Questione di logica.
settembre 22nd, 2009 at 11:26
Era più che prevedibile ;-) E ora dovrei andarmi a suicidare perchè ti sto sulle balle? No, aspettate, questa la voglio capire perchè è assurdo che su un blog di critica letteraria, entri una a dire “tizio mi sta sulle balle”. :-D oh cristu.
Vi faccio un appunto che vi farà capire quanto siete chiusi e limitati: le ragazzine del forum di Twilight sono più aperte di voi alle critiche. E con questo ho detto tutto. Sarà questo il motivo per cui certi libri vendono e certi altri no? Gli autori non se la tirano e creano mondi democratici senza intellettualoidi che mettono i puntini sulle i ad ogni parola? Può darsi.
Super Quoto :-)
settembre 22nd, 2009 at 09:15
@Vincent: Sì, credo proprio che Lerajies si riferisse a post come il tuo quando parlava di un’inclinazione al protettivismo non richiesto e a un’inutile gettare altra benzina sul fuoco ad utenti che (come Gary Sue) hanno già smesso di polemizzare.
Comunque ti informo che la storiografia contemporanea (ma anche la filosofia) non crede più minimamente nell’esistenza del ‘patto sociale’ di cui parlavano i contrattualisti di Sei e Settecento. A me Hobbes sta simpatico e mi piace, ma non avrei mai il coraggio di dire che ha ragione su qualcosa.
settembre 22nd, 2009 at 04:57
Eilà Gamberetta! Ogni tanto trovo il tempo di leggere il tuo blog ed eccomi qua.
Su quanto hai spiegato sopra mi trovi abbastanza stupito, magari inganno me stesso, o forse sono solo un ingenuo, ma trovo che le cose che hai scritto dovrebbero essere già stampate a chiari lettere nella testa di ognuno di noi, sotto forma di semplice “convivenza civile”. Però! se Hobbes resuscitasse si farebbe quattro risate. Il Patto sembra andato a farsi fottere dico io, in una società dove neanche si riconosce la semplice formula dare – avere. Ma supponiamo che io fossi ottimista: Chi sono allora quei molluschi che ti hanno mandato delle e-mail così? Da quello che dici sembra che nella tua casella giacciono messaggi del tipo:
- Salve Gamberetta, Sono Tizio blababla, e ho scritto Tarli Galattici, un Romanzo che blablabla, e vorrei sapere cosa ne pensi. Te l’ho spedito ieri con Bartolini, quindi dovresti fare in modo di trovarti a casa oggi, domani e dopodomani. Cordiali saluti, con affetto, Au Revoir, baciamano ecc.
- Salve Tizio, ho letto ciò che hai scritto e definirlo romanzo sarebbe come definire un accendino l’esplosione del Krakatoa. Prima di tutto [e segue la critica].
- ehi cucciola tu forse non sai che Io conosco blabla, e sono laureato qui, lì, e laggiù, quindi prima di sparare sentenze come una vipera blablabla, perche Io blablabla Io bla, Io, Io, IO.
Sono davvero arrivate mail così, Gamberetta? (Ironia a parte)
In caso la risposta sarà “sì”, temo ci aspettino anni bui e freddi. E non come diceva la casata degli Stark “L’inverno sta arrivando.” No, molto peggio. L’inverno è già arrivato, ma è scappato di corsa di fronte ad un nemico ancora peggiore: Regina Ignoranza.
P.S.
Lerajies & Co: Il mio commento non ha il fine di proteggere Gamberetta da… da cosa poi? Un glaucoma improvviso causato da un post maledetto? Mh, comunque, non ha il fine di proteggerla perché non sono così in confidenza con lei, perché penso possa proteggersi da sola ed infine, anche se inconsciamente stessi cercando di proteggerla, non me ne frega un tubo.
P.S. 2
Gary sue mi stai sulle balle.
settembre 22nd, 2009 at 01:40
@tutti quelli interessati al titolo del libro di critica
Non so se mi sbaglio, però a giudicare dagli esami che ha citato Gary Sue, dovrebbe seguire più o meno il mio stesso corso di laurea e il libro in questione potrebbe essere “Elementi di critica testuale” di Paolo Chiesa (è anche vero che tra “testuale” e “letterario” c’è un abisso, motivo in più per essermi sbagliata XD).
Come ho detto non so se il testo sia questo o un altro, è passato del tempo da quando l’ho letto per il mio esame di filologia, quindi potrebbe anche essere un altro e non contenere ciò che ha accennato Gary Sue. Intanto do questo titolo per quelli che vogliono “avvicinarsi alla materia”^^
settembre 22nd, 2009 at 00:10
Ciao Gamberetta,
Approfitto del tuo (ottimo) intervento per inoltrare una richiesta a Gary Sue:
Per piacere, è possibile avere il titolo del testo di critica letteraria di cui parli? Sono seriamente interessato, senza alcuna vena polemica. Grazie in anticipo.
Rinnovo i complimenti a Gamberetta…
settembre 21st, 2009 at 23:12
Mi piace il blog, trovo invece l’utenza fastidiosa. Non ce l’ho con nessuno e potrei sbagliarmi, ma mi pare che la gente sia un po troppo protettiva(come ha già detto con qualcuno) con Gamberetta. Inoltre molti dei commenti mi sembrano un puro “Gamberetta ha sempre ragione”, nemmeno un opinione sul libro o sulla recensione, mah. Il Blog di Silvia è molto più piacevole :)
settembre 21st, 2009 at 21:35
@Gary Sue:
Ma neanche per idea!
No, scusa, meno male che è tutto nero su bianco. Tu hai scritto:
- Gamberetta ha una cultura basata principalmente sui manga e il mio romanzo di manga ha ben poco.
E’ un po’ diverso, non ti pare? Dire che quella è una stronzata non è un’offesa, a tutti capita di dire stronzate. Un’offesa è dire che una persona ha una cultura basata principalmente sui manga, tanto vale dargli direttamente del mentecatto. E non lo dico per i manga, vale lo stesso discorso se al posto dei manga ci metti qualsiasi altra cosa.
settembre 21st, 2009 at 18:29
Smetti di rispondere ;-) io sono entrata per parlare di Gamberetta e non per subire un processo. Se i miei commenti ti infastidiscono, evitali. Punto. Non succede nulla.
settembre 21st, 2009 at 18:06
Ok.
settembre 21st, 2009 at 18:05
@ Gary Sue:
D’accordo. Ho riletto. E’ inutile che cerchi di spostare l’argomento su “non giudicherei mai approfonditamente un fantasy e così via” quando il commento interno diceva altro.
Se subcomunichi messaggi con insulti nascosti non è corretto lamentarti se qualcuno reagisce. E’ meno subdolo essere diretti.
Se hai studiato comunicazione dovresti saperlo :). Faccio un esempio concreto:
Chiunque può aver letto qualcosina e esprimere un parere basato su concetti accademici come il formalismo russo, ma se prova a discutere delle regole della fiction senza conoscerle rischia di apparire ridicola.
Giusto per spostare il discorso ti dico quelle che secondo me sono le regola basi che io riconosco:
SHOW DON’T TELL
Le regole del conflitto
Le regole della suspance e della tensione (con annessi cliffanger)
Gestione dei personaggi e delle loro passioni trainanti
… per poi andare alle regole più avanzate come quella della premise… o altre più generalizzate come il viaggio dell’eroe di Campbell e relative idee derivate di Vogler.
Se cerchi nomi i manuali qua su Fantasy Gamberi ne trovi senza bisogno di andare da altre parti.
Io vorrei esprimere una propaganda: “basta ripetere la solita tiritera: ho ragione io tu sei scemo :p”.
Se ti interessa parlare di fiction o comparare quello che tu sai con le regole della fiction mi farà piacere. Se invece ci riprovi con la retorica smetterò di rispondere.
settembre 21st, 2009 at 17:57
è già caduta.
settembre 21st, 2009 at 17:54
@Gary Sue: Guarda, secondo me te la prendi per niente: il Dr. Jack m’è parso brioso e ironico, ma per nulla aggressivo. Il suo divertimento non era nemmeno gratuito, bensì motivato dalla tua iniziale reticenza a rivelare il titolo del libro che citavi. L’unico che abbia alzato un po’ troppo i toni a gratis è Angra, ma lo fa spesso, non è che ce l’abbia con te in particolare. In secondo luogo, mi sembra che nessuno, fuorché te, abbia mai preteso di avere conoscenze critiche o filologiche di livello accademico, anche perché non erano in discussione. Quindi, perché non lasciare cadere questa discussione infruttuosa?
settembre 21st, 2009 at 17:49
ah ps. Mi scuso per gli O.T con Gamberetta, non accadrà più.
settembre 21st, 2009 at 17:39
Io non ho fatto sfoggio: semplicemente il signore ha iniziato a punzecchiarmi insieme agli altri perchè sono nuova del blog e ho osato dire che Gamberetta ama i manga. Stop. Ovviamente se qualcuno inizia a prendermi per i fondelli io mi arrabbio e tento di dimostrare che non hanno ragione. É una cosa logica. Se non mi stuzzicano non rompo i maroni a nessuno, ma se mi stuzzicano è ovvio che reagisco.
se cerchi su internet i generi e l’orizzonte di attesa del lettore le ritrovi.
E allora non salire in cattedra a fare rude sarcasmo (non tu dicevo in generale) ammetti di non saperne niente come io ho fatto del fantasy e fai una critica da lettore non professionista che comunque è apprezzabile ma non venire a prendermi per i fondelli solo perchè ti conoscono più gente sul blog e puoi pavoneggiarti. Questo è tutto. Io ne so poco di fantasy e infatti premetto smepre che ne so poco e i miei metodi di giudizio si basano sul gusto e quindi non sono tecnici.
settembre 21st, 2009 at 17:25
@Gary Sue
Io stavo solo cercando di fare del leggero sarcasmo, per smorzare i toni… Non ci sono riuscito, pazienza.
Però la coda di paglia ce l’hai sul serio: il commento di Dr. Jack era sensato, tu hai detto “dal mio libro di critica letteraria”, e lui ti ha fatto notare che se su Google cerco “il mio libro di critica letteraria” non è che riesco a trovare il testo preciso che tu hai citato. Poi sei passato a citare capitolo e paragrafo del Libro Ignoto, ma converrai, visto che sai cosa significa studiare, che senza gil estremi del libro ce ne si fa ben poco.
Il motivo per cui io (non parlo di Jack, ma solo di me) vorrei sapere che libro è non è per sfottere: è perché non mi basta mai che qualcuno mi dica “perché l’ho letto”, ma voglio che mi dica “perché l’ho letto qui, scritto da Tizio, e se te lo leggi trovi esattamente il contesto del discorso e le sue motivazioni”.
Se no, chiunque potrebbe esporre una sua tesi e convalidarla citando il suo proprio fantomatico, magari inesistente, libro di critica letteraria.
A prescindere dalla validità o meno delle tue argomentazioni (ripeto, a prescindere dalla validità o meno delle tue argomentazioni), se io adesso dicessi quanto segue:
pur essendo una palese stronzata, le tue affermazioni finora hanno lo stesso valore della mia, perché entrambi invochiamo un’autorità del settore (“il libro di critica letteraria”) senza dare estremi su come rintracciare detto libro, dove magari è possibile leggere sessanta pagine ben ragionate sul perché un autore di romanzi debba essere un thesaurus vivente.
Sarcasmo a parte, spero sia passato il messaggio.
settembre 21st, 2009 at 16:48
@Gary Sue: Sì ma allora, posto che le conoscenze di cui mi parli sono utili limitatamente all’ambiente accademico, e all’ambiente della critica specialistica, non vedo perché dovresti pretendere da Dr. Jack o da chiunque altro di aggiornarsi in merito. Questo blog, le sue recensioni, e le nostre discussioni, non entrano nel merito di questioni accademiche, si limitano a indirizzare il lettore e potenziale acquirente, consigliandogli la roba scritta bene e avvisandolo delle ciofeche. Una critica rivolta ai lettori non se ne fa niente della conoscenza delle tesi di Michail Bachtin o dei canoni della fiaba (per farne che, poi?); e non se ne fa niente nemmeno della frase del Manzoni, per quanto possa essere famosa o basilare. Quindi, con che scusa fare lo sbruffone con Mr. Jack? E a che scopo farsi bello della propria erudizione, in un contesto in cui non c’entra niente?
settembre 21st, 2009 at 16:40
Leggi tutto il commento, vuoi farmi passare per saccente quando ho specificato molto bene che io ad esempio non giudicherei mai approfonditamente un fantasy e così via. Leggi meglio il commento. Ripeto.
settembre 21st, 2009 at 16:37
La mia opinione è differente:
- Sulla fiction:
Per scendere più nel concreto:
Schemi della comunicazione di Jakobson:
Non conosco a fondo gli schemi di Jackobson: trovo più convincente la struttura del metamodello creata da Bandler e Grinder. Tra l’altro… la struttura della comunicazione può tornare utile, ma le regole della fiction sono più importanti.
Tra l’altro “per entrare ambito più tecnico” le regole della fiction (o scrittura di genere) sono così tante che reputo davvero limitativo richiamare solo il formalismo russo quale giudice e regola determinante.
Ti pregherei anche di smettere di dire: “se non sapete quello che so io fate solo brutta figura”. Altrimenti mi ridò il permesso di provocare :).
settembre 21st, 2009 at 16:04
Infatti precedentemente ho detto che io in quanto individuo seguo la regola manzoniana (che poi anche altri dicevano che bisogna usare il dilettevole come mezzo e l’utile come scopo). Però se sei un critico o ambisci ad esserlo devi sapere delle cose chiave. Devi conoscere gli schemi della comunicazione di Jakobson; devi conoscere le differenze tra i vari critici; il formalismo russo; le regole del racconto di Prop e così via. Poi ovvio che puoi appoggiare o meno una determinata visione, ma devi avere il bagaglio culturale necessario per metterlo in discussione. Questo non significa che un non specialista non possa parlare di letteratura: tutti possono parlare di letteratura per quanto concerne la trama, lo stile approssimativo, il piace-non piace, però se si vuole entrare in un ambito più tecnico (si dice anche entrare nella scarzetta dalle mie parti) certe cose bisogna saperle altrimenti si fa brutta figura. Ad esempio io non posso parlare in modo approfondito di letteratura fantasy perchè non ho le conoscenze di base adatte. Posso dire mi piace, non mi piace, parlare dello stile (che confronterei con altri generi) e della trama, ma non posso sapere se ad esempio un racconto aderisce perfettamente ai canoni di un certo filone ecc ecc. Non ne sarei in grado.
settembre 21st, 2009 at 14:37
@Gary Sue: Mi permetto solo una breve considerazione: l’opinione di Manzoni sullo scopo della letteratura non è un comandamento inciso nella pietra, è appunto un’opinione. Piuttosto che astrarla come regola sempre valida, andrebbe storicizzata per essere capita: Manzoni era un Romantico e viveva in un periodo che si preparava al realismo letterario e ai suoi vari derivati. Ovvio che per lui la cosa più importante sia il Vero, che in quanto vero può e dev’essere Utile, e deve aver come mezzo l’Interessante per essere letto! Manzoni aveva ambizioni riformiste, voleva migliorare l’Italia attraverso la sua opera. Ma questo non significa che oggi si debba condividere la sua posizione. In che modo, del resto, Manzoni supporta le sue affermazioni? Con nient’altro che la sua autorità. Pertanto uno può anche ignorare le sue opinioni letterarie senza che ci perda molto.
settembre 21st, 2009 at 14:34
@ Gary Sue:
Non è che tu abbia proprio risposto alle mie richieste :p.
Ti ho provocato perché tu mi hai dato il permesso e perché lo trovavo divertente. Alla fine della fiera non mi sembra il caso di prendersela così.
Ora per dimostrarti la mia buona volontà eviterò di rispondere ai vari insulti che mi hai lanciato e ti ringrazio almeno dello sforzo che hai fatto per rispondere.
Ciau.
settembre 21st, 2009 at 13:13
Il titolo non lo ricordo visto che l’esame l’ho dato due anni fa. Appena ho del tempo libero visto che sto preparando l’esame di linguistica, lo cercherò nello scatolone dei libri fotocopiati e ti farò sapere.
Ora un’ultima cosa vorrei dire: la saccenza deve essere supportata da qualcosa. Non tollero assolutamente che delle persone di cui non so niente e che non sanno niente di me, dei miei studi, delle mie conquiste e delle mie capacità, salgano in cattedra a volermi deridere o magari farmi inciampare sui miei stessi piedi per aver enunciato una teoria ben precisa che si può trovare anche su internet con una ricerca abbastanza breve.
sinceramente tu hai rotto un tantino le scatole. http://www.repubblicaletteraria.it/AlessandroManzoni_poeticadelvero.htm
eccotelo a te. Che cavolo di critico sei se non conosci le basi della critica letteraria? Ma tu guarda questo come si permette di giudicare e di parlare e non conosce la regoletta base conosciuta anche dai bambini di 10 anni.
Qui tutti usano il tono cattivo perchè si è dietro uno schermo attorniati da altri lettori di fantasy inaciditi. Faccia a faccia vorrei proprio vedere come e cosa fareste ma lasciamo perdere.
Tanto i geni siete voi… vero?
Non vedo l’ora di leggere una vostra opera… ;)
Devo accodarmi a tutti gli autori che hanno criticato questo blog ma non per Gamberetta che continuo a stimare, bensì per voi altri che vi credete chissà chi.
settembre 21st, 2009 at 12:19
@ Lo Zeno:
Non volevo farne una moda :p, solo che Gary si è presentata muovendo critiche nascoste, e all’inizio non volevo neanche provocarla.
La tecnica del “ti dico il capitolo, ma non il titolo del libro” mi fa propendere per questa ipotesi:
Questo lo potrebbe aver ha tratto da un testo (anche se forse travisato un po’).
Mentre questo:
Potrebbero essere sue opinioni personali.
Chiaramente se qualcuno conosce un libro che dice queste cose potrebbe dircelo e svelarci questo mistero.
@scriterio:
Grazie per aver detto che ho uno “stile”.
Se nei messaggi guardate solo il positivo la vita è molto più piacevole ;).
settembre 21st, 2009 at 11:57
@Gary Sue: va bene la coda di paglia, il punzecchiarsi a vicenda, eccetera, è tutto molto bello e divertente ma… il titolo e l’autore di quello strac***o di libro di critica letteraria? Quali sono? Lo scrivi o no, che qui c’è gente interessata a leggere certe cose, sai!
(ma sì, visto che qui ci si attacca tutti a vicenda uso il tono cattivo anche io, no?)
settembre 20th, 2009 at 23:28
Mi rendo conto non c’entri un tubo, ma a me basta che continui ad essermi utile con questo sito. Ne approfitto per ringraziarti.
settembre 20th, 2009 at 16:12
Interessante prospettiva…
Credo che Gamberetta abbia fatto proprio bene. Anche se la questione non fa che sottolineare due punti dolenti:
- la mancanza di modestia degli scrittori.
Scrivere, con pochissime eccezioni significa essere un artigiano, e questo presuppone apertura mentale e modestia. Non mi risulta che l’arroganza, sebbene ammantata di coscienza di sé, porti molto lontano e per molto tempo.
- la carenza di editing professionale.
Gamberetta non avrebbe, a mio avviso, le richieste che ha se gli scrittori ravvisassero negli editor della casa editrice personale preparato…
@Gary Sue
Nonostante non sia un amante dello stile di dr. Jack, ti assicuro che qui
hai fatto un piccolo autogoal. Recupera un filo di atarassia e torna a discutere. Il tuo punto di vista è interessante e degno; non meriti di finire nel dimenticatoio come “quella che ha mollato perché non reggeva ad una discussione accesa”.
Saluti!
settembre 20th, 2009 at 14:33
@Gary Sue:
Ti ringrazio della gentile proposta, anche se provocarti con il tuo permesso perde un po’ del suo gusto :p.
Grazie della precisione e della specifica del capitolo. Se adesso mi dai anche titolo e autore magari… :p.
Già, chiedere i titoli dei libri per saperne di più è un’evidente atteggiamento di chiusura mentale.
(oh… me l’hai dato tu il permesso :p)
settembre 20th, 2009 at 14:01
Puoi provocarmi quanto ti pare ;-) tanto sono i risultati finali che contano.
Si trova nel capitolo che riguarda il lettore. Il rapporto tra autore e lettore e l’orizzonte d’attesa. Se ti va di approfondire cerca pure su internet.
Ad ogni modo, visto che i lettori di questo blog sono così poco aperti alle idee altrui, da oggi eviterò di commentare anche se sicuramente leggerò le altre recensioni di Gamberetta visto che mi piacciono molto.
Bye bye.
settembre 20th, 2009 at 13:14
@Gary Sue:
Ho cercato “Dal mio libro di critica letteraria.” Ma non l’ho trovato :p. Non potresti essere più precisa?
(non sto cercando di provocarti. Sono davverto interessato a scoprire come difende le 4 teorie che avevi esposto.)
settembre 20th, 2009 at 13:03
Dal mio libro di critica letteraria. Comunque quello che si intende in quell’elenco è anche quello che dice spesso Gamberetta: se compro un libro fantasy pretendo che ci sia del fantasy. Che poi possono esserci tantissime altre cose è naturale e anzi più stuzzicante. Ma se compro un fantasy e poi ci ritrovo solo una storiella d’amore su un impianto horror- fantasy accennato (vedi Twilight) allora resto delusa.
settembre 20th, 2009 at 12:09
@ Gary Sue:
Un po’ di persone qua sono molto protettive nei confronti di Gamberetta :p, che tra l’altro ha già dimostrato di sapersi difendere da sola.
Trascurando i tuoi post precedenti, secondo me la prima affermazione quotata deve essere modificata in: un romanzo deve essere utile e verosimile PER dilettare. Deve essere anche altre cose poi :).
Non approvo questa teoria… però replico perchè la trovo divertente :). Se l’hai presa da qualcuno mi potresti dare la fonte che mi piacerebbe scoprire di più?
settembre 20th, 2009 at 12:06
@Gary Sue: intanto non mi infervoro, infatti ho messo la faccina che ride.
Infatti io mica ho detto che è un’offesa, ho detto che è una stronzata. Se preferisci posso dire che è una grossa forzatura, un’enorme imprecisione. E’ come dire che Adolf Hitler è noto soprattutto per essere stato un pittore della prima metà del ‘900.
Questa invece chiamarla grossa forzatura o enorme imprecisione è riduttivo, stronzata rende molto meglio l’idea.
settembre 19th, 2009 at 23:59
Personalmente tutte queste cose le ho trovate anche in un unico libro o in un solo genere, e non necessariamente “vedere gli ideali messi su carta” vuol dire “storia d’amore”, così come “esorcizzare i propri demoni” significa sempre “giallo, thriller, noir”, ecc.
Per ritornare IT, mi trovo assolutamente d’accordo con le nuove scelte di Gamberetta e sono curiosa anch’io di sapere chi è “ciccio” (XD)
settembre 19th, 2009 at 23:14
Angra ma io non ho offeso Gamberetta perchè ti infervori in questo modo, oltretutto utilizzando un linguaggio scurrile? Per te sono stronzate quei punti? Ok, liberissimo di pensarla come ti pare ma modera i termini e non stare sempre a difendere Gamberetta per paura di uscire dalle sue grazie -.- mamma mia.
Per gli altri che hanno detto che dico stronzate: il romanzo deve essere Verisimile, Utile e dilettare. Questa regola banalissima non l’ho inventata io, premetto prima che mi azzannate.
Il lettore legge per vari motivi
- c’è chi per svagarsi (fantasy e simili)
- chi per vedere i suoi ideali messi su carta (STORIE D’AMORE)
- chi tenta di esorcizzare i propri demoni (gialli, thriller, noir)
- chi vuole rivedersi nella storia (narrativa, romanzi di formazione)
Ora, dire che una persona ha una cultura basata prettamente sui manga non è un’offesa visto che mi piacciono molto. Oltretutto è quello che ho ricavato leggendo alcuni articoli di Gamberetta nonchè il suo romanzo le avventure della giovane Laura. Cosa ci sarebbe di male?
settembre 19th, 2009 at 20:22
ciao Gamberi,
davvero utile questo blog. Continuate così.
Non c’entra nulla; Vorrei chiedere se esiste, su internet, una realtà simile a questa, dove si faccia critica di fumetto/graphic novel.
Comunque un saluto a tutti, e…
Evviva la critica!
settembre 19th, 2009 at 20:03
@ Gary Sue: “Il romanzo […]deve anche dare degli insegnamenti da applicare poi nella vita di tutti i giorni.”
Scusa, ma dove sta scritto? Sulle tavole dei Dieci Comandamenti?
Sinceramente preferisco usare la mia testa piuttosto che rifarmi al Verbo di chicchessia.
settembre 19th, 2009 at 15:57
@ Angra: aveva detto che i motivi erano 2, quindi per rendergli giustizia metterei fra le stronzate anche il 4:
settembre 19th, 2009 at 15:32
@Gary Sue:
No, avevi detto bene prima, i motivi sono tre. Quello sopra non è un motivo, è una stronzata ^____^
settembre 19th, 2009 at 12:23
Lo metto direttamente qua perché è tutto OT
@ Mauro: grazie mille per Gente che Gioca. Hanno solo quello che hai detto tu della Gumshoe negli articoli, ma provo a cercare in play by forum per vedere se trovo qualche giocatore pronto a provare Trails.
settembre 19th, 2009 at 11:26
I motivi sono 4 (errore mio)
settembre 18th, 2009 at 21:43
Gamberetta, ti segnalo una cosa che mi ha divertito moltissimo!
Le 20 frasi peggiori di Dan Brown: http://www.telegraph.co.uk/culture/books/booknews/6194031/The-Lost-Symbol-and-The-Da-Vinci-Code-author-Dan-Browns-20-worst-sentences.html
settembre 18th, 2009 at 10:22
@ Mauro: anche perché se aspettiamo che traducano tutte le millemila pagine del prossimo “a dance with dragon” si diventa vecchi. Il grosso problema della versione italiana e che spezzando i libri non si ottiene un finale. Io quando ho finito il trono di spade stavo per gettare il libro nel fuoco, mi sembrava di aver comprato un libro a cui avevano strappato le ultime cento pagine. Poi mi hanno detto che era stato semplicemente spezzato ed effettivamente Grande Inverno ha una sua conclusione, aperta, ma una conclusione
settembre 14th, 2009 at 11:43
Ulteriore elemento a favore della versione originale: sono meno libri; in Italiano, ogni libro è stato spezzato in due o tre volumi.
Personalmente sono molto tentato di provare la lettura del prossimo direttamente in Inglese…
settembre 13th, 2009 at 15:34
Annaf e Mauro, grazie. (anche se il Trono di spade ha perso 10 punti nella lista).
settembre 13th, 2009 at 12:33
A proposito: se qualcuno passasse gentilmente a Pescara e mi prestasse la sua videocamera, mi fareste un gran favore, perché io e il mio amico dobbiamo fare ancora la video-recensione de Gli Eroi del Crepuscolo e delle creazioni della Troisi. Il mio amico in questione (che per la privacy si fa chiamare Ravnos) gli piacciono i romanzi di Nihal e Dubhe, ma non al livello di fanatismo, semmai come lettura “leggera”. Poi vammi spiegare quando una laureta di astrofisica ti sbaglia tattiche militari medievali…
Invece ha letteralmente sofferto quando l’ho obbligato a leggere la Strazzulla: si è fermato a metà del quarto capitolo. Non è granchè, ma almeno sa cosa dovrà affrontare…
Per chi se lo domandasse: gli ho fatto leggere Strazzulla perché voglio una recensione sincera: sarcastica e acida, ma sincera, e fondata su motivazioni logiche. Mi era sembrato disonesto fare la video-recensione quando i “conduttori” sono ignari degli argomenti che devono trattare.
settembre 13th, 2009 at 12:24
@ mariateresa: Elisa Rosso è stata pubblicata dalla Piemme. Me la facevo più seria la casa editrice perché ha pubblicato cose dal livello di una fan fiction (ovvero !!?!, beeelisimo e robe varie), ma non solo sullo stile grafico.
Tanto per dirne una, i ribelli (cioè i buoni) addestrano orfani undicienni con allenamenti allucinanti… altrimenti, potreste spiegarmi come questi bambini riescono a sfuggire “con grande maestria” i soldati nemici, e prenderli a pugni con le mani occupate? Perché sprecare uomini valorosi quando si fà vedere al proprio bebé Walker Texas Ranger? Magari così impara qualcosa…
Altra fesseria, il commento che avevo postato precedentemente: draghi che scambiano pseudoelfe, mezzelfe (o quello che è) per un goblin.
Cioè, ma stiamo scherzando? È un drago, un rettiloide sputafuoco magico, che può campare fino a mille e passa anni… e ti scambia la protagonista (che, per dover di cronaca, ti schiva con nonchalanche una fiamamta) per un goblin? Cos’è, soffre di miopia e congiuntivite, oltre ad aver ingoiato un quintale di funghi allucinogeni?
Non ci mancano scene alla Licia (i cattivi che prima bruciano una città e dopo la saccheggiano, scene d’ammorre e altre troisiate) e anche i commenti dei “lettori” che vanno a dire a chi non la pensa come loro “Sei un invidioso, il tuo romanzo non è stato pubblicato, sei un fallito, ecc. ecc., gné gné gné son migliore di te”.
settembre 13th, 2009 at 00:54
@ Mauro: wow, quel libro promette benissimo!!! Julian e Kyrian sono dei nomi che fanno così antica Grecia! Ri-wow! XD (sto scherzando. La trama sembrerebbe interessante, ma ’sta ca**ata dei nomi mi fa venire i brividi.)
settembre 12th, 2009 at 22:10
Di manuali ne ho abbastanza. Preferisco fonti dirette. Carraronan mi ha consigliato qualcosa di Gibs, come steampunk tecnologico.
settembre 12th, 2009 at 20:45
@mariateresa: Leggiti Write Fantasy & Science Fiction consigliato da Gamberetta qui, troverai molti consigli utili.
settembre 12th, 2009 at 20:40
Ho deciso di creare una società tecnologicamente avanzata nel mio mondo secondario, ma per farlo ho bisogno di qualche base di steampunk, un genere che mi attrae ma mi allontana allo stesso tempo. Potete consigliarmene qualcuno? Vorrei solo capire come si può conciliare in modo coerente tecnologia e fantasy, senza andare nella fantascienza. Anche se alla fine andrò lì a parare con vampiri e licantropi.
ps:non resisto dal dire la mia su fantasy lover. dark fantasy equivale a gnokki fantasy, a quel che ho capito. Giudicate da voi. Elisa Rosso l’ho letta, ma devo rileggerla perchè diverse cose mi sono sfuggite. Non è male come la Strazzulla o il Ghirardi, forse è un gradino più su della Troisi. Accettabile, ma mediocre.
settembre 12th, 2009 at 17:13
Sapete come sia questo?
settembre 12th, 2009 at 00:33
Tenete presente che la traduzione dei libri di Martin non è… eccelsa. Ci sono frasi incomprensibili, errori corretti e poi reinseriti, cambiamenti arbitrari e voluti, ecc.
Per fare un paio di esempi: Mostra spoiler ▼
settembre 11th, 2009 at 23:33
Io l’ho comprato, l’ho iniziato e giace da mesi accanto al mio letto, pronto per essere ripreso in mano, anche se le prime frasi non mi hanno entusiasmata più di tanto. Aspetto di finire un po’ di roba prima di riprenderlo in mano, così da poter dare un giudizio più… appropriato ed elaborato^^
settembre 11th, 2009 at 17:25
@Angra: Prima finisci saxxon, che voglio sapere come va a finire.
Poi puoi anche
suicidartileggere il Rocca.P.S. Ho comprato Il trono di spade di Martin: qualche opinione?
settembre 11th, 2009 at 16:15
@Maudh:
E’ quello che mi aspetterei, infatti.
Guarda che Mitoancess rulla! ^__^ Ha delle parti noiosissime, ma poi vengono fuori anche delle perle come quella dei capelli che ti fanno ridere fino ai crampi. O come quando finisce le frasi con ecc. ecc. (giuro). Prima o poi mi metterò a leggerlo tutto sul serio.
settembre 11th, 2009 at 16:05
@???: no, non ho letto il libro di Elisa Rosso. Per i temi trattati (fantasy molto “classico”) e per il fatto che è stato pubblicato in una collana per ragazzi non mi attira. Poi magari è bellissimo, il che non è in contrasto con quello che ho scritto qualche post più sotto. Se invece è brutto questo non basta a farmi venir la voglia di vederlo massacrato. Un coro di venduti e lecchini come quelli che si levano per certa roba pompata da Mondadori sarebbe di stimolo, ma in questo caso non mi pare ci sia stato, e se c’è stato me lo sono scampato. Così a naso non mi aspetterei un bel libro, ma nemmeno una miniera di risate come Mitoancess o fastidioso (senza possibili sfumature positive nel termine) come Wunderkind, per cui temo che non potrebbe venirne fuori una recensione divertente. In altre parole, i problemi e gli errori che verrebbero fuori avrebbero probabilmente un sapore di già visto e sarebbero più o meno quelli che tutti ci aspettiamo. Sempre che, ripeto, non sia invece un bel romanzo.
Riguardo al mio romanzo, ho finito di rivedere il capitolo 5 e devo metterlo online. Durante la revisione ho trovato che era pieno di dialoghi stucchevoli e inforigurgiti, così la cosa mi ha preso molto più tempo del previsto.
@Merphit: sì, l’ho letto, ma non mi viene molto da dire. L’autrice prende le critiche esattamente come le prendono altri molto più grandicelli di lei, solo in modo più scoperto, e non è altrettanto abile (si fa per dire) a fare la splendida.
settembre 11th, 2009 at 16:05
@Angra: La strada che scende a Malagrotta!
Comunque io la Rosso l’ho letta: a pezzi ridicoli si mischiavano pezzi quasi leggibili, e almeno scorreva. Forse per il mattatoio sarebbe meglio Bryan 2 o Malagrotta.
O, in quanto bestie sadiche, tutto il Rocca, sempre che ciò non implichi il suicidio di Gamberetta.
settembre 11th, 2009 at 14:26
@ Angra: ah, poi hai visto il link che ti avevo postato tramite e-mail? Quello che Princess riportava la “chiacchierata” con Elisa Rosso?
Cioè, ha parte che anziché 16 anni sembra che ne ha 5… certe risposte che lascerebbero allibita addirittura la Troisi!
Eynis non è antipatica. Sei tu che sei invidiosa di lei.
Se farsi pubblicare i propri romanzi significa comportarsi come una bimbominkia – o come Gielle e il Rocca, tanto vale che mi dedico alla coltivazione di bonsai.
settembre 11th, 2009 at 13:47
@ Angra
Tu la Rosso l’hai letta?
Come va col tuo romanzo?
settembre 11th, 2009 at 13:34
Non so, io non vorrei ipotecare il Natale con Elisa Rosso… da qui ad allora uscirà senz’altro qualcosa di peggio ^_____^
settembre 11th, 2009 at 12:11
@Gamberetta (da convincere a recensire la Rosso) Ti plego, ti plego, ti plego, ti pleeeeeeeeeego!
settembre 10th, 2009 at 23:28
@Merphit Kydillis.
Forse lo metterò come possibile scelta, se decido anche quest’anno di fare una recensione natalizia. Altrimenti niente. Sono stufa di perdere tempo con quelle che sono evidentemente boiate.
settembre 10th, 2009 at 22:33
Dimenticavo: può un drago scambiare una mezzelfa (o pseudofata) per un goblin?
settembre 10th, 2009 at 22:30
Gamberetta, recensirai Il Libro del Destino di Elisa Rosso? (Dimmi di sì, dimmi di sì, dimmi di sì…)
Se posso, vorrei postare una “testimonianza” di una ragazza che ha avuto l’ardire di dare delle critiche negative sul suo libro, ed ha avuto delle belle rispotaccie.
E se si visita il forum di Elisa Rosso, certuni additano i critici come invidiosi ai quali è stata negata la possibilità di pubblicare il proprio libro.
Direi pane per i tuoi denti :D
settembre 9th, 2009 at 23:14
@Mauro.
Gli elenchi puntati/numerati non sono consentiti nei commenti, forse lo erano in vecchie versioni di Wordpress, ma in questa ultima no. I tag consentiti dovrebbero essere solo:
<a>, <abbr>, <acronym>, <b>, <blockquote>, <cite>, <code>, <del>, <em>, <i>, <q>, <strike> e <strong>.
settembre 9th, 2009 at 11:24
Caro Duca, dopo questo post spero tanto che tu diventi uno scrittore talmente bravo e famoso che pubblicheranno la tua opera omnia in edizione critica in 20 volumi. Tra cent’anni, il tuo Epistolario andrebbe a ruba anche nei supermercati.
settembre 9th, 2009 at 01:14
@Enlil
Il coniglio si ama spiritualmente e carnalmente. Pur con le sue febbri emorrargiche, la dermatite umida, la diarrea, il torcicollo, la capacità di spezzarsi la schiena da solo, l’urina multicolore, la costipazione letale, la coccidiosi, l’infarto per l’eccesso di paura, l’otite, la malocclusione dentale, gli sbalzi d’umore, la golosità irrefrenabile ecc… ecc…
è sempre un batuffolo da amare. Spiritualmente e carnalmente.
@Clio
Tamer l’Ano è un nome foriero di vogliosità sfinteriche!
settembre 9th, 2009 at 00:54
Immaginavo; quello che non capisco è perché a volte lo visualizzo con la scritta “In coda di moderazione” (o quello che è), altre volte invece non li visualizzo nemmeno (il criterio cui mi riferivo è quello per cui discrimina tra queste due opzioni). Comunque non è un problema, avuta la conferma so come regolarmi.
Approfitto dell’occasione per segnalare che i codici per gli elenchi sembrano non funzionare: nell’anteprima appare l’elenco puntato, ma il messaggio ne è poi privo.
settembre 9th, 2009 at 00:47
Vorrei innanzitutto precisare che io non odio i conigli: al contrario, se non li amassi visceralmente non potrei essere così profondamente turbato dalla loro desolante fragilità. L’eccidio incondizionato è una delle forme di amore più pure.
Non temo le ire lagomorfe.
settembre 9th, 2009 at 00:29
Al Duca sarebbe piaciuto il coniglio di mia zia, Tamerlano, il coniglio più infoiato della costra occidentale, il terrore di caviglie, galline e gatti. Mia cugina si muniva di scopa per resistere ai suoi assalti galanti.
Ci sarà anche Tamerlano sul Bifrost? Perché, nel caso, io preferisco una crociera con sua altezza Hella e la sua nave di unghiette ^_^
settembre 9th, 2009 at 00:15
@Enlil
Tu che non ami i conigli da loro non sarai amato. Sventura ricada su di te, che odi lo sfinterico pelosetto! Sventura!
“Ciò che voi avete fatto al più piccolo dei miei [coniglietti] io lo farò quattro volte a voi“, così si espresse Jesus Onofago, sulle cui abitudini culinarie la Chiesa si divide offrendo catini di uova sode o di asini bolliti!
Quattro volte sia il tuo nome maledetto, tu che non ami il coniglietto. Le schiere alate dei leporidi presidiano il ponte arcobaleno e quando verrà l’ultimo giorno e tenderai la braccia per essere salvato, i conigli non ti salveranno e per sempre brucerai nelle fiamme degli inferi.
settembre 8th, 2009 at 23:59
@Mauro. È un problema con le misure antispam. Se ci sono troppi link, link a siti sgraditi da Akismet o da Wordpress, combinazione di parole chiave, o IP di provenienza sospetti, il commento finisce tra lo spam.
In ogni caso, io cerco di controllare prima che lo spam venga cancellato automaticamente. Di solito riesco a recuperare i commenti.
settembre 8th, 2009 at 23:49
Non sapevo dove scriverlo, quindi ho deciso di rispolverare una discussione dei primordi.
I coniglietti sono un problema ontologico grave. L’esistenza del coniglio è la prova più schiacciante che l’universo non è soggetto ad alcun tipo di disegno o volontà intelligente. Nessun essere dotato di raziocinio, tanto meno chi dovrebbe incarnare il Raziocinio stesso, avrebbe permesso la coesistenza di due esseri come il coniglio e il sottoscritto. I leporidi sono uno scandalo tutto biologico, la violenta bestemmia del mondo animale, una continua pugnalata al cuore della sensibilità degli esseri umani. Il coniglio è l’animale più subdolamente fragile in natura, la distruzione e la cottura sono caratteristiche intrinseche alla sua essenza: nasce e prolifera (in modo incontrollato, al punto che le sue doti di amatore sono diventate proverbiali: al pari di quelle del riccio, che però ha il pregio di non sparpagliare il prezioso seme) solo ed esclusivamente per essere ucciso e quindi per prostrarci in parossismi di dolore empatico. Dovrebbero morire tutti in un colpo solo. Dovrebbero esaurire la loro linfa vitale in un tunnel quantistico, schiantarsi in entanglement di lame probabilistiche.
settembre 8th, 2009 at 23:47
Domanda tecnica sul sito: a volte mi manda i commenti direttamente; altre volte li mette in coda di moderazione, e io li vedo con la scritta “In coda di moderazione”; altre volte ancora, non li visualizzo proprio e immagino siano comunque in coda (qui ci sarà un mio commento doppio, temevo che semplicemente non l’avesse inviato; invece credo sia in moderazione a causa del numero di collegamenti presenti. Eliminate pure il primo).
Il criterio qual è? Giusto per sapere quando il commento non è stato inviato e quando invece è in coda senza essere segnalato.
settembre 8th, 2009 at 15:44
obvious troll is obvious.
e se non è un troll è chiaramente una minorata (non capisce assolutamente nulla).
saltatela su.
@Gamberetta: Aprici un forum con la funzione ignora, dai… :P
settembre 5th, 2009 at 20:53
Mah, quoto da uno degli ultimi tuoi commenti:
La parte in corsivo che tu hai quotato e a cui hai ribattuto l’ho scritta io, quindi evita di farmi la santarellina e dirmi che me la sono presa inutilmente. Non è la prima volta che sbagli interlocutore e leggi quello che vuoi leggere senza curarti di guardare chi sia l’autore reale dei commenti.
E io chiudo qui, perché parlare con ragazzine isteriche che pretendono di avere ragione sempre e comunque dopo un po’ mi stanca e, come ho già detto, ho di meglio da fare.
Addio tesoro.
settembre 5th, 2009 at 20:30
Annaf spiegami da dove hai letto dell’accanimento contro di te?
Tu mi hai espresso dei tuo pareri un po’ da altezzosa che mi pare tu sia e parecchio anche..
hai un anno in piu’ di me non mi far imparare come si sta al mondo , grazie ^^
Non mi chiamare tesoro.. apprezzo molto di piu’ l ‘”appassionata” di ” ???” …
Io ho chiesto se ??? fosse un attimino registrato a sembrare quasi insinuasse qualcosa sulla sessualita’ di uno scrittore che pompa delle descrizioni
Non avevo nemmeno parlato con chicchesia, ma con lui.
Tu hai voluto intervenire. .. sparando anche parecchie cavolate, permettimelo
Sono a contatto con persone appasionate di manga e di anime con la quale si parla spesso di cio’. E credimi la bellezza maschile effemminata e’ quasi sempre protagonista di personaggi manga .. soprattutto perche’ in quei paesi orientali la bellezza dei tratti somatici maschili cosi ” bambineschi” e’ molta apprezzata, come anche la pelle molto chiara nelle ragazze giovani.
E ti dicevo che nessun mangaka pero’ e stato mai tacciato di ” eccitarsi” mentre scrive!
Visto che ??? ha scritto ” Serve ad eccitare eventuali lettrici? ” ( se ti hanno spiegato come ci si eccita quando sei entrata nella puberta’ allora puoi capire cosa intendeva….) e poi ha aggiunto O CHI L’HA SCRITTO???…
Mah si dai facciamo finta che si stava parlando della ” pomposita’” del passaggio del romanzo.. si si…
Perdonami ma se sei un’appassionata come me anche sentirtele dire di persona certe cose ti infastidiscono.
Se le scrivi cercando un secondo fine smerdatorio…allora beh, dai, fai lo gnorri e cerca sempre di essere in buona fede
Io mi rilasso intanto..
ciao ciao bedda.
settembre 5th, 2009 at 20:11
Prima di tutto, cara Lalla/Mike/chiunque tu altro sia, mi è sempre parso di essere gentile con te. Ti ho dato della stupida? Ti ho dato della minorata mentale? Non mi pare proprio. Quindi evita di dire “ci risentiamo tra una decina d’anni” perché mi sembra di essere più vecchia di te, almeno a giudicare da come scrivi e da come ti sei posta qui (sfogando le tue frustrazioni e parlando dei tuoi problemi esistenziali).
In secondo luogo, leggi quello che vuoi, ma se qualcuno ti spiega le cose e poi non capisci, non dire che facciamo gli gnorri o altro, perché se avessimo fatto gli gnorri non ti avremmo di certo dato retta.
E dopo questo ultimo tuo commento, me ne torno ad ascoltare la radio (sì, questa sera ho di meglio da fare, tipo fangirlare per qualche cantante, visto che non ho avuto la possibilità di farlo dieci anni fa) e spero proprio che tu non mi risponda, perché non sei degna di rivolgermi di nuovo la parola.
Ciao tesoro, cresci che sei la prima ad averne bisogno.
settembre 5th, 2009 at 20:07
Gamberetta se leggi sopra ( e non spari cazz.. per una volta) vedi coi tuoi occhietti che mi sono scusata… Non sono Mike.. chi e’ Mike? ero io ad aver scritto…bah..
settembre 5th, 2009 at 20:03
Questa la trovo gia’ una spiegazione piu’ coerente ..
Adesso come tutte le pecore pero’ verrano fuori a dire che ANCHE LORO LA PENSAVANO COSI..!!!! che non mettevano in dubbio nulla… Fate Vobis.
Anche se il vostro discorso.. bah non fila comunque, scusate.
Scrivere una saga in dieci anni ( mettiamo il caso ) significa andarla a riprendere 10 anni dopo, con dei cambiamenti di scena, di narrazione, di svolte nelle scene stessa
Che cavolo vuol dire vedere pomposita’ in una scena?
Magari per lo scrittore e’ una scena da non tralasciare
Come in una canzone dove si compone un intro piu’ strumentale del solito per ” allungarla”.
Dietro c’e’ un lavoro di strumenti e composizione unita alla canzone stessa e quindi del prodotto finito, ultimato.
settembre 5th, 2009 at 19:58
@Lalla.
Ecco, noi anneghiamo volentieri, perciò ci puoi pure lasciare. Se però decidi di restare, per piacere, non spacciarti per altre persone, tipo il tale “Mike”, perché la prossima volta i messaggi li cancello. Grazie.
settembre 5th, 2009 at 19:56
cmq non sono MIKE ma Lalla! O.O
settembre 5th, 2009 at 19:54
UUUUUUUUuuuuh cosa mi tocca sentire…guarda, nella mia maturita’ di donna che ho sempre cercato di mantenere fino adesso ti dico una cosa : ci sentiamo quando avrai ancora una decina di anni in piu’ ( soprattutto di cervello) cosi vedi come ti ” divertono” certe infamate.
Che tu le abbia dette , che tu le abbia scritte, che tu le abbia lette su di te per conto degli altri o che gli altri le abbiano fatte pensare a delle terze persone … credimi le infamati LO IMPARERAI che cosa vogliono dire nella vita, ciccia.
Cerchiamo di dirlo a Marco Carta e George Clooney che sono dei froci ( ma manco a loro , volendo guardare…) e non a delle persone che il loro nome devono farselo bene o male per merito dei loro lavori!
settembre 5th, 2009 at 19:28
oddio sto parare il sedere a vanvara proprio non concepisco..
nella vita ho imparato una cosa di sicuro… gli scemi falli annegare nel loro brodo… Saluti.
settembre 5th, 2009 at 18:19
@Gamberetta: Niente Heavy Rabbit?
settembre 5th, 2009 at 17:15
@Maudh. Non sono appassionata di musica. La ascolto quasi esclusivamente per tenere fuori il rumore del traffico mentre scrivo. Per questo ascolto più o meno tutto quello che mi capita scaricando i pacchi di MP3 del giorno: alle volte può essere Britney Spears o Avril Lavigne, alle volte può essere industrial piena di rumori strani (che ti fa rimpiangere il traffico), alle volte musica classica. Quello che passa.
settembre 5th, 2009 at 15:59
@Lalla,
???, da quanto ho capito, non si riferiva ad un eventuale compiacimento di Rocca derivante dall’aspetto dei personaggi descritti, ma da quello che si prova nell’atto stesso dello scrivere. Molte persone che scrivono tendono, specialmente quando sono giovani, a buttarsi in descrizioni lunghe, pompose e perfettamente inutili giusto per il gusto di scrivere. Questa operazione è molto simile all’autoerotismo (in senso lato, ovviamente), in quanto non ha alcuna finalità precisa, se non l’autogratificazione.
Se Rocca in quella scena avesse descritto un procione che fa il bagno, ad esempio, sarebbe stata la stessa identica cosa: l’orientamento sessuale non c’entra niente.
PS: questa considerazione l’ho fatta lasciandomi trascinare dalla pia illusione (ma anche no) che tu stia parlando sul serio. In realtà sono abbastanza convinta che tu sia un fake venuto ad attaccare briga e basta.
settembre 5th, 2009 at 05:57
@???: I love you. Really! ^_-
settembre 4th, 2009 at 23:41
Edit di Gamberetta. Dato che non c’entra finisce in Fogna. Per quanto riguarda il fumetto, l’hanno sospeso, vedi qui.
—
Ho un commento che non c’entra. Volevo sapere che pensavi della graphic novel che sta uscendo a puntate tratta dai libri della Troisi.
settembre 4th, 2009 at 21:04
@ Lalla
Ok, basta. Ho scritto chiaro e semplice. Tu invece ti stai solo attaccando a quello che ti serve per controbatterre. Mi hai stufato, so…
It’s my fault, you know. You’re just a fucking little troll and I shouldn’t have fed you. Anyway I’m not gonna try to make you understand any longer, ok?
All I can do is tell you to go fuck yourself and get back to your disgraceful life (i.e. whoring for whatever kind of shit you use to fuck up your little fucken head like that, you fucking bulldyke)
I’m outta here.
Peace motherfucking slut! ^___^
settembre 4th, 2009 at 20:34
Ritengo di essere una persona dotata di buonsenso (come gli altri che commentano qui sempre), devo dire che la cosa non mi ha minimamente scalfita, anzi, mi ha divertita, mi ha fatto passare cinque minuti leggeri.
Chiama qualcun altro dotato di buonsenso che è d’accordo con te e poi riparliamone, perché ergersi a “paladino” e dire “a me e ad altri ha dato fastidio”, senza che questi “altri” neanche si facciano avanti, non è mai un bene e ti fa fare una brutta figura, perché di sicuro questi “altri” non esistono.
settembre 4th, 2009 at 20:03
Ah non esprimevo nemmeno il concetto bene mio caro ??? .
E’ dire cazzate a vanvera proprio ,che ridicolizza gli altri.
Prima di dare aria alla bocca facendo gli innocentini poi, si dovrebbe collegare quel pochetto il cervellino.
Perche’ agli occhi della gente non e’ che ti fai poi tanto bello e spudorato come credi.
Punto
settembre 4th, 2009 at 19:59
ecco nessuno ti ha mai insegnato, pero’ .. che ridicolizzare la gente sfottendola su degli orientamenti sessuali,della quale tu, tra l’altro non sai nulla e’ da scemi?
No perche’ ti ripeto. A me o a qualsiasa altra persona dotata di buon senso , ha dato fastidio ” questa bestemmia” che tu chiami ” sottolineatura” nascondenti dietro a un falso innocentisismo.
Ormai l’hai sparata.. per lo meno , sii umile e chiedi scusa.
Se non a lui. Alle appassionate come me che credono fortemente in quello che credono da sempre.