Recensioni :: Romanzo :: La Setta degli Assassini

Copertina de La Setta degli Assassini Titolo originale: La Setta degli Assassini
Autore: Licia Troisi

Anno: 2006
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori

Genere: “Fantasy”
Pagine: 516

Prima di avventurarmi a parlare de La Setta degli Assassini (una setta… di assassini! Che paura!), voglio ribadire alcuni concetti espressi nelle precedenti recensioni dei romanzi della Troisi, concetti dispersi nella marea dei commenti idioti e delle polemiche.

Non ho mai offeso Licia Troisi. Ho solo detto che la disprezzo, e non potrebbe essere altrimenti, dato che la mia passione è la narrativa fantastica e lei ha scritto alcune delle opere peggiori in tale ambito. Al di là del fantasy, la signora Troisi potrebbe essere – molto probabilmente è – una degnissima persona. Non lo so e non m’interessa. Qui è come se un cuoco sputasse nella minestra: può essere benissimo che fuori dal ristorante sia la persona migliore del mondo, non di meno non ha certo la mia simpatia.
Discorso più complicato per personaggi come Dazieri o gli editor dei romanzi. Quando il signor Dazieri afferma per esempio che Le Cronache del Mondo Emerso sono un’opera “originale”, io cosa dovrei pensare?
Potrei pensare che il signor Dazieri non ha letto molti fantasy. Niente di male, sennonché come mai si trova nella posizione di dover scegliere chi o cosa pubblicare qualcuno che non ha esperienza del genere? E non sarebbe onesto rifiutarsi di ricoprire incarichi per i quali non si ha la necessaria competenza?
Potrei pensare che il signor Dazieri stia mentendo. Come dovrei giudicare una persona che cerca d’ingannarmi? Potrei anche fregarmene, ma attenzione: Dazieri e Mondadori non sono lì per la gloria, lo scopo è vendere. Io credo che le persone dovrebbero sapere che quando comprano le opere di certa gente stanno dando soldi a dei bugiardi.
Potrei infine pensare che il signor Dazieri stia dicendo stronzate. Ovvero non gliene importi un tubo se il romanzo sia davvero originale o no, è solo pubblicità. Non aggiungo altro, ognuno valuti quale dovrebbe essere l’atteggiamento da tenere con gente che si comporta così.

I toni. Joseph Goebbels, il famoso Ministro della Propaganda del Terzo Reich, diceva che se si continua a ripetere una bugia abbastanza grande, la gente finirà col crederci. Quello che sfugge è che il meccanismo funziona anche con se stessi.
Uno legge un libro della Troisi e pensa: “Dio, che schifo!”. Poi però quando ne parla con gli amici, quando scrive sul proprio blog, quando interviene su un forum, crede che più importanti della verità siano l’educazione, il “rispetto”, il “politicamente corretto”:

Innanzi tutto vorrei fare i complimenti a Licia perché è davvero brava! Scrive molto bene, ho letto il suo nuovo romanzo in appena due giorni! Questo dimostra che anche gli scrittori italiani possono competere con quelli anglosassoni: ancora brava! Devo però aggiungere – parere del tutto personale, da non prendere certo come una critica – che il personaggio di Nihal alle volte si comporta in maniera un po’ infantile. Per i miei gusti, ben inteso! Ma è solo un piccolo appunto riguardo un romanzo per altro ottimo.

Non solo qui abbiamo quel misto di ipocrisia & falsità che a me fa venir nausea, ma il nostro anonimo commentatore dovrebbe rendersi conto che a furia di ripetere ’ste scempiaggini, rischia anche lui di crederci!
Dire che la spazzatura è spazzatura, dire che quando un romanzo fa schifo, fa schifo, è la condizione necessaria per mantenere la giusta lucidità di giudizio. Ogni volta che si smussa, si addolcisce, si fa finta di niente, solo perché il contrario viene considerato socialmente disdicevole, si rischia di perdere la capacità di giudicare in maniera corretta. Secondo me non vale la pena.

Joseph Goebbels
Joseph Goebbels

I libri di Licia incoraggiano alla lettura!!! Secondo una certa corrente di pensiero, ogni romanzo che riscuota un minimo di successo, tipo le opere di Moccia o di Melissa P. o appunto della Troisi, è comunque un romanzo “positivo”, perché ha spinto la gente a leggere, in particolar modo i giovani. Sarà. Non ho la preparazione per affrontare un discorso di questo genere, ma non è questo il punto, il punto è che non m’interessa.
Mettiamo che la Troisi devolvesse tutti i suoi ricavi in beneficienza. In questo caso i suoi romanzi avrebbero di sicuro un positivo impatto sociale, ma per tale ragione sarebbero dal punto di vista letterario meno brutti? No.
Prendo atto che non tutto il male vien per nuocere, ma male rimane. In più, e questo è già facilmente constatabile, il grande successo dei romanzi della Troisi ha cementificato in pubblico, autori ed editori il concetto che il fantasy sia roba neanche per ragazzi, proprio per bambocci. Non mi sembra una bella cosa.

Basi minime. La Setta degli Assassini viene spacciato quale romanzo fantasy. Per tale ragione sarebbe opportuna una minima conoscenza dei meccanismi del genere. Ho cercato d’illustrare alcuni dei principali meccanismi nell’articolo Riassunto delle Puntate Precedenti.

La Setta degli Assassini

La Setta degli Assassini è il primo romanzo della seconda trilogia di Licia Troisi, Le Guerre del Mondo Emerso. Per chi fosse interessato a un’introduzione al Mondo Emerso, può leggere le recensioni della prima trilogia, Le Cronache del Mondo Emerso:
Nihal della Terra del Vento.
La Missione di Sennar.
Il Talismano del Potere.

* * *

Sono passati quarant’anni dalla sconfitta del Tiranno e il Mondo Emerso è di nuovo sconvolto dalla guerra. Dohor, divenuto Re della Terra del Sole, ha deciso di conquistare il Mondo!!! Ad aiutarlo nell’infame impresa una misteriosa setta di assassini, che per non sbagliarsi ha scelto di chiamarsi: la Gilda degli Assassini.

Maghetta
Ciao a tt. ho trovato qst romanzo sul banco libri di 1 supermercato e me ne sono innamorata all’istante: dovevo leggerlo, subito. 1bella copertina, 1titolo ad effetto e finalmente 1donna x protagonista, 1assassina x giunta. avevo già sentito il nome dell’autrice ma nn avevo letto la sua opera precedente. sn corsa subito in biblioteca. ho letto tt i libri della trilogia in 1 settimana! La Setta degli Assassini in 2 giorni. Stupendi!!! ho apprezzato di + il personaggio di Dubhe ke qll di Nihal xk mi è+ vicino. mi sn immedesimata in lei cm mai avevo fatto cn 1 xsonaggio di 1 libro. 1 storia veramente commovente e ben scritta. avrei fatto + attenzione al lessico, ma nn si può certo negare ke la trama sia ottima, anke xk l’autrice ha sl 26anni ed è molto migliorata dal 1° libro ke ha scritto. Nn vedo l’ora ke esca il 2° volume. sxo ke sia bello cm il 1°, anzi, ne sn sicura! Brava Licia!
Voto: 5 / 5

In realtà Le Guerre del Mondo Emerso, nonostante il titolo, non contengono guerre! Come sottolineato da Francesco Falconi in un’indegna recensione-sviolinata al terzo romanzo delle Guerre, Un Nuovo Regno:

Un libro che si può riassumere in una sola parola: Guerra. Una guerra di anime, sensazioni e sentimenti contrastanti.

Infatti la signora Troisi si tiene ben lontana da battaglie campali e assedi. Visti i precedenti è stata una buona idea, ma mi sembra il caso di sottolineare che se qualcuno cercasse azione militare in una trilogia intitolata Le Guerre del Mondo Emerso, non la troverebbe.

La storia è incentrata intorno alla figura di Dubhe, che incredibile a dirsi – non ci avrei creduto se non l’avessi letto con i miei occhi – è una ragazzina, come Nihal!!!
Nihal si è scavata una nicchia tutta sua nell’ambito delle donne guerriere del fantasy, grazie alla sovrannaturale capacità di frignare a ogni piè sospinto. Nel primo romanzo delle Cronache, Nihal scoppia a piangere ben 22 volte.
Dubhe com’è messa ne La Setta degli Assassini ? Vediamo…

Dubhe e Gornar rotolano a terra, e lui le tira forte i capelli, fino a farla piangere. (1)
Dubhe si tira su dal letto e stringe forte a sé suo padre, e piange, piange, (2) come quel giorno in riva al fiume, come da allora non ha più fatto.
Dubhe inizia a piangere lentamente. (3)
Dubhe piange in silenzio. (4)
Dubhe piange ancora. (5) È tutto assurdo, confuso. (a chi lo dici!)
[Dubhe] Ogni tanto piange, (6 – eh, ma piange solo ogni tanto!) chiama suo padre, come se la sua voce potesse arrivare fino a Selva.
[A Dubhe] Le viene da piangere. (7 – anche a me)
«Su, su, non fare così» le dice il cavaliere asciugandole una lacrima. (ancora 7, è una lacrima sola!)
[Dubhe] La sera piange ancora. (8)
Dubhe si mette a piangere. (9)
Dubhe si mette a piangere. (10 – sì uguale come sopra, ma più avanti)
[Dubhe] Piange con rabbia, (11) soffocando i singhiozzi, come gli adulti.
Prima ancora della voce, è il suo odore che Dubhe riconosce. Si getta sul suo petto, lo stringe, piange. (12)
[Dubhe] piange un pianto di bambina, (13) l’ultimo pianto della sua infanzia.
e poi [Dubhe] si accucciò a terra, il volto tra le mani, a piangere come una bambina. (14)
[Dubhe] Si sentiva ancora gli occhi lucidi, e le bruciavano per le lacrime. (15) Era un sacco di tempo che non piangeva così tanto. (proprio!)
Le lacrime presero a scendere (16) di nuovo da sole. (sì, è sempre Dubhe che piange!)
[Dubhe] Riprese a piangere. (17)
E lei [Dubhe] si mette a piangere. (18)
Dubhe piange di nuovo. (19)
[Dubhe] Piange. (20)
[Dubhe] Non sa darsi pace, piange, (21) poi cerca di farsi forza, si incolla alla finestra.
Dubhe inizia a piangere. (22)
[Dubhe] Non ha più lacrime da piangere. (23 – che schifo!)
Con le mani tremanti e la testa che gira [Dubhe] lo apre, prende il formaggio e piangendo (24) lo mangia a morsi.
Dubhe cadde in ginocchio e pianse (25) senza più alcun freno.
Dubhe allora era andata nel solaio, senza sapere perché lo faceva, e si era chiusa lì. Le lacrime le scendevano da sole lungo le guance, (26) ma non si sentiva triste.
La prima lacrima le scese giù per la guancia senza neppure un singhiozzo. Aveva dimenticato come si facesse, in tutti quegli anni. (sempre 26, magari non ci sono state altre lacrime!)
Dubhe si è alzata in piedi, e grida con le lacrime agli occhi. (27)
Dubhe tira su col naso, cerca di asciugarsi le lacrime, ma non c’è niente da fare. (28)
Il Maestro la ascolta senza battere ciglio, lascia che racconti tutto, non la riprende neppure quando spuntano le prime lacrime. (29 – lacrime al plurale)
Dubhe stringe gli occhi, ma stavolta non c’è nulla che possa fermare le lacrime. (30)
«No! Non lo voglio! Non lo voglio più fare!» dice [Dubhe] tra le lacrime, (31) stringendolo con forza. «Ma tu non mi lasciare!»
Singhiozza, lo guarda negli occhi cercando di frenare le lacrime. (32)
Dubhe si gira di scatto, gli occhi pieni di lacrime. (33)

Menzione d’onore per la frignata numero 23. Quel non ha più lacrime da piangere è orribile. È un’espressione trita, vuota di significato, che indica solo pigrizia nell’autore.

Dubhe
Una foto di Dubhe

A parte ciò, vincerebbe Dubhe 33 contro 22! Ma La Setta è un romanzo più lungo di Nihal della Terra del Vento, dunque non basta il dato assoluto, bisogna considerare l’indice PpP (Pianti per Parola).

  • Nihal in Nihal della Terra del Vento: 22 pianti in circa 88.586 parole, indice PpP: 4026,63.
  • Dubhe in La Setta degli Assassini: 33 pianti in circa 123.094 parole, indice PpP: 3730,12.

Con un margine di circa 300 parole vince Dubhe!
A onor del vero, Nihal bambina occupa solo poche pagine del suo romanzo, molte meno rispetto a Dubhe bambina. Molti dei pianti occorono a Dubhe nell’arco che va dagli 8 ai 17 anni, successivamente le scenate si diradano.
Non che abbia granché importanza: la sciatteria della Troisi rimane evidente. Come si fa a ripetere per 33 volte la stessa situazione? E sempre con le stesse parole o quasi!

SOFY
MI SPIACE MA DUETTO E CERVANTES NON HANNO CAPITO PROPRIO 1 BEL NULLA!!!!QUESTO LIBRO MI è PIACIUTO MOLTO E MI SPIACE SOLO DI NON AVER POTUTO LEGGERE GLI ALTRI TRE PRECEDENTI…NON è VERO NIENTE KE NON DANNO EMOZIONI, ANZI..TUTT’ALTRO!!!ATTENDO CON ANSIA I PROSSIMI 2 LIBRI DELLA SAGA DI DUBHE!!!!LICIA TROISI IN BOCCA AL LUPO!!!NON TI FAR SCONCERTARE SE Sè QUALCUNO KE NON APPREZZA I TUOI LIBRI!!!
Voto: 5 / 5

A proposito di statistiche e ripetizioni: la Troisi ha un’insana passione per la parola “piuttosto”, tanto da usarla ben 87 volte nel corso del romanzo, comprese perle di questo tipo:

In fondo alla stanza c’era una porta piuttosto anonima. Dubhe si avvicinò. Era di legno consunto ed era chiusa da una serratura piuttosto semplice. Non perse tempo; lavorò per qualche secondo col grimaldello, la porta si aprì docile innanzi a lei.
L’interno era ancora buio, ma piuttosto piccolo, e la candela riuscì a rischiararlo senza problemi.

A me sembra piuttosto brutto: Mondadori potrebbe pagare degli editor competenti piuttosto che affidarsi a gente che ha come pinnacolo della carriera un manuale per donne single pubblicato da Harmony. Sì, sono piuttosto cattiva!!!

E per fortuna che la Troisi, dopo la trionfale esperienza delle Cronache, sarebbe migliorata! No, non è migliorata neanche di poco. È vero, il numero di clamorose incongruenze ne La Setta è inferiore rispetto a quello dei romanzi de Le Cronache, ma è anche diminuito drasticamente il numero degli avvenimenti. Nihal della Terra del Vento è un romanzo sconclusionato ma con un buon ritmo. Gli avvenimenti si susseguono veloci: non hanno senso, ma si sostituiscono uno all’altro ogni poche pagine. Infatti non mi sono annoiata a rileggerlo per recensirlo.
Invece questa recensione de La Setta arriva dopo così tanti mesi anche perché ho fatto una fatica enorme a rileggere il romanzo in questione. Per tre volte mi sono letteralmente addormentata. Le scene si trascinano oltre la loro naturale conclusione. La storia si muove piano, lenta, impantanata, non succede niente di notevole per pagine e pagine. In più i già scarsi elementi fantastici della prima trilogia spariscono: i draghi sono relegati sullo sfondo, i Fammin sono trattati alla stregua dei mendicanti per le vie di Bombay, e la magia è quasi assente.
Anche la maledizione di Dubhe non ha niente di “inevitabilmente” fantastico: se la Setta avesse usato un qualche tipo di veleno allucinogeno sarebbero stato lo stesso.

Lettura Consigliata

Di romanzi dove il protagonista deve combattere contro la sua Bestia interiore ce ne sono a mucchi. Perciò ne segnalo uno non molto famoso ma che ho trovato divertente: When Gravity Fails (Senza Tregua è il titolo italiano) di George Alec Effinger.
È un miscuglio di poliziesco e cyberpunk con un’originale ambientazione mediorientale. Qui la “Bestia” si scatena non per colpa di maledizioni ma grazie a particolari chip che s’interfacciano direttamente con il cervello.

Copertina di When Gravity Fails
Copertina di When Gravity Fails

La solita solfa

Ho criticato Le Cronache per la loro mancanza di originalità, eppure sono sfavillanti d’idee rispetto a questo nuovo romanzo!
Per il resto il solito, la Troisi colleziona tutti i possibili errori che i dilettanti compiono scrivendo, per esempio:

Inforigurgito molesto, che quando va bene è un paragrafo:

«È un uomo di fiducia di Dohor.»
«Tutti sono uomini di fiducia di Dohor. Ti ricordo che buona parte del Mondo Emerso è suo.»
Era vero. Partito come semplice Cavaliere di Drago, col matrimonio con Sulana era diventato re, quindi, lentamente, s’era dato alla conquista di tutto il Mondo Emerso. Sei delle Otto Terre erano più o meno direttamente sotto il suo controllo, e con le ultime tre terre completamente indipendenti, la Terra del Mare e le Marche delle Paludi e dei Boschi, un tempo unite nella Terra dell’Acqua, era ormai quasi guerra aperta.

e quando va meno bene è inforigurgito da manuale:

Cenarono discutendo a bassa voce dell’impresa che li attendeva e del loro bersaglio. Dubhe partecipò controvoglia. Non vedeva l’ora che quella maledetta storia finisse. Toph assunse l’aria da cospiratore, e si chinò verso di lei, per non farsi udire dall’oste e dagli altri avventori della locanda.
«Nerla, quel babbeo di figlio del sacerdote Berla, a chi credi che obbedisca?»

Inforigurgito molesto… ▼


«So bene che appartengono di fatto a Dohor» rispose Dubhe.

Lunghe parti raccontate, tra l’altro di una banalità dolorosa, come l’amore di Dubhe per il suo Maestro, Sarnek:

Dubhe ha avuto un’educazione del tutto differente da quella delle altre ragazzine della sua età, e i suoi interessi non hanno mai contemplato bambole, giochi o cose come l’amore. [Dubhe non conosce l'amore, oh poverina!] Però anche lei ha letto qualche ballata, di sera, di nascosto dal Maestro, e ha fantasticato su quei racconti. Il sentimento per Mathon è morto insieme alla sua vecchia vita, ma spesso, prima di addormentarsi, ha sognato di trovare qualcuno di cui innamorarsi, un omicida come lei, magari.
Ora, all’improvviso, ha capito che quell’uomo è il Maestro.
A volte sente irresistibile la voglia di baciarlo ancora, e ancora, e dirgli tutto, chiedergli se anche lui la vuole, se la ama anche lui. Ma si trattiene sempre. Un po’ perché lui da quel giorno non si è più concesso alcun gesto di tenerezza nei suoi confronti, un po’ perché ha paura. Finché non gli dice nulla, tutto è sospeso, e può continuare a guardarlo con occhi adoranti, e sognare un giorno di diventare sua moglie. Se glielo dicesse, invece, lui risponderebbe qualcosa, forse un no, e tutto finirebbe in un istante. E lei non vuole. Vuole continuare così, ad amarlo senza chiedere nulla in cambio, per sempre.
[...]
Quel periodo è completamente offuscato dall’amore per il Maestro. Non c’è posto per altro nella sua vita. Tutto gira attorno a quell’unico argomento, tutti i sentimenti sono inghiottiti da quella passione senza confini che la fa sentire come se fosse sempre intontita, che toglie contorno e nitidezza a tutto ciò che la circonda.
Lui è come sempre, forse più freddo del solito, anche se Dubhe non vuole ammetterlo. I suoi occhi sono sfuggenti, e il suo sguardo sempre più spesso triste.
[...]
Dubhe vorrebbe prendere su di sé quella stanchezza, quella tristezza, vorrebbe che il suo amore fosse capace di risollevarlo dalla prostrazione e dargli finalmente pace, perché sente che ne ha bisogno. Semplicemente non è possibile. Resta sempre qualcosa tra loro, uno schermo che li separa, qualcosa cui Dubhe non sa dare nome, ma che l’addolora infinitamente.
Così scorrono i giorni uno dopo l’altro come grani di una collana. Fino al giorno in cui qualcuno appare sulla soglia della loro casa.
[...]
Dubhe si alza di scatto. Si sente irata, tradita, e spaventata. Corre verso il mare.
Sulla sabbia, resta un scritta.
Amo Sarnek.

L’amore di Dubhe per il Maestro è una delle chiavi del romanzo, eppure di mostrato abbiamo… “Amo Sarnek” scritto sulla sabbia. È tutto molto bello.

Saretta
ho solo una parola per descrivere l’intera triologia più questo nuovo libro della troisi….STUPENDO!!! é stato molto avvincente..mi sn sempre piaciuti i libri ke trattano di fantasy e devo dire k qst volta la Troisi ha colto nel segno..sn molto presa da questo libro e anche se nn sn contenta di alcuni avvenimenti presenti sul finale, aspetto il secondo con molta impazienza..spero solo ke esca presto..Consiglio le cronache e le guerre del mondo emerso a kiunque legga libri fantasy..il motivo???PERKÈ SONO STUPENDE…!!!!
Voto: 5 / 5

Situazioni inverosimili. Questo più che un errore diffuso fra i dilettanti, è un marchio di fabbrica della Troisi. Le incongruenze più grosse purtroppo non si possono “citare” perché si spandono su troppe pagine, ma qualche chicca da poche righe si trova:

Pubblicità progresso

«Salve! Ancora bisogno del mio aiuto?» la salutò lo gnomo quando Dubhe entrò.
«Come sempre…» sorrise lei da sotto il cappuccio.
«Mi complimento per il tuo ultimo lavoro… perché sei stata tu, vero?»
Tori era uno dei pochi che sapesse qualcosa di lei e del suo passato.
«Già, sono stata io» tagliò corto Dubhe. Poca pubblicità era sempre stato il suo motto.
Tori l’accompagnò nel retrobottega, e lei si sentì a casa propria.

Braccio di ferro

[Dubhe] Ha otto anni. Una vivace ragazzina con lunghi capelli castani non molto diversa da altre. Niente fratelli né sorelle, genitori contadini.
[...]
Dubhe tira su il secchio dal pozzo e si lava con l’acqua gelida. È una cosa che le piace, lavarsi con l’acqua fredda. E poi si sente forte ogni volta che tira fuori il secchio. È orgogliosa della propria forza: tra tutte le ragazzine, è l’unica a saper tener testa a Gornar, il più vecchio della sua compagnia. È un gigante di dodici anni, il capo indiscusso della banda, e la sua supremazia se l’è conquistata a botte. Dubhe però non la riesce a mettere sotto, e la tratta con diffidenza, avendo cura di non stuzzicarla troppo. Qualche volta lei l’ha battuto a braccio di ferro, e sa che la cosa gli brucia molto.

Il mistero della finestra

La donna entrò, e Dubhe la seguì. La stanza era oltremodo piccola. Non aveva alcuna finestra, se non il solito piccolo buco che dava verso l’esterno, e in fondo una finestrella di vetro, da chiudere in caso di pioggia o neve.
[...]
Entrò e sbatté l’uscio dietro di sé. L’odore di chiuso la prese alla gola. Non c’era fuga alcuna in quel luogo affondato nelle viscere della terra, né una finestra da cui contemplare il cielo per sognare una impossibile libertà.
[...]
La notte trascorse tormentata. Sebbene la finestra fosse spalancata, Dubhe era perseguitata dal sentore del sangue. [ovviamente si sta sempre parlando della stessa stanza sotterranea...]

E così via. C’è anche Dubhe che si arrampica dentro un camino chikas_pink03.gif e che scala un muro alto fino a dieci metri (a proposito, il Mondo Emerso dopo la sconfitta del Tiranno ha assunto il sistema metrico decimale) come niente fosse e con un ginocchio in disordine; la stessa Dubhe avendo la possibilità di rubare o sfasciare la teca che contiene lo spirito di Aster non fa né una cosa né l’altra, pur essendo consapevole del pericolo; la “segretissima” setta degli assassini lascia entrare chiunque nella sua base sotterranea, senza controlli, basta che sia vestito di nero!; quando è ordinato a Dubhe di uccidere Jenna, le viene concesso un intero mese, anche se basterebbero pochi giorni e questo solo perché la poverina altrimenti non troverebbe una via di fuga; ecc. ecc.

Babbo Natale & un'amica
Quando Babbo Natale ha saputo che Dubhe era tanto abile nell’arrampicarsi dentro i camini, le ha offerto un posto di assistente. Ma Dubhe l’ha ucciso!!! Poi quel capitolo è stato censurato…

È tutto campato per aria, com’era ne Le Cronache. Certi particolari sono persino divertenti, tipo quando è descritta la vita tra la setta degli assassini, gente spietata, spinta da cieca obbedienza, tesa solo a render gloria al Dio oscuro Thenaar, però hanno stanze singole, sauna, e:

La cena finì in poco più di un’ora. Furono ancora una volta i servi a prendere i piatti sporchi. Avevano occhi vuoti, e si muovevano con gesti meccanici.

Ci vuole molta disciplina per riuscire a cenare in appena un’ora o poco più…
E non entro neanche nel merito del problema della continuità fra Le Cronache e Le Guerre: basti dire che in questo romanzo scopriamo come il Tiranno avesse un braccio destro fedelissimo, Yeshol, così importante per i suoi piani che ne Le Cronache non è citato neanche una volta! Ah, e le macchine da guerra volanti? Che fine hanno fatto?

rossella
questo libro mi ha affascinato tanto vorrei che farebbero un film su di esso
Voto: 5 / 5

Struttura non lineare senza nessuna buona ragione. La Setta degli Assassini è narrato in terza persona limitata. Il punto di vista è quasi sempre quello di Dubhe, tranne poche pagine dove invece il punto di vista è del giovane mago Lonerin. La narrazione inizia con Dubhe diciassettenne ed è al passato. Tuttavia quasi altrettante pagine sono dedicate alla storia di Dubhe bambina, e queste parti sono al presente. Infine spesso Lonerin ha dei flashback del suo di passato, ancora una volta al presente e in corsivo.
Perché gli eventi più lontani nel passato sono narrati con il tempo presente? L’importanza di questa domanda sta nel fatto che mi pongo la domanda (e me la sono posta anche alla prima lettura), ovvero sono distratta dalla storia per meditare su una incomprensibile scelta di stile. Così come non ha molto senso intrecciare passato e presente: già la storia è scarsa di ritmo, interromperla di continuo con questi sbalzi temporali non è una grande idea. In più già da subito sappiamo quale sia stato il destino di Dubhe bambina e che il Maestro è morto, dunque si sa già il finale della narrazione al tempo presente, non c’è neanche il gusto di sapere come andrà a finire la sottotrama di Dubhe bambina.
Certo, rispetto ad altri, questo non è un grosso difetto, ma per me è emblematico di un tipo di scrittura inconsapevole, dove le scelte non sono compiute con raziocinio, ma così, “tanto per”.

* * *

Di buono c’è poco o niente. La Troisi scrive ancora in maniera semplice e scorrevole, ma come già ne Le Cronache le sbavature abbondano, sbavature che nessun editor ha pensato di correggere (a che pro? tanto vendi lo stesso) e così tocca leggere:

Lì dove l’ago dell’assassino della Gilda l’aveva colpita c’era ora un simbolo assai chiaramente visibile.

Ma proprio si vedeva bene! Oppure stralci di dialogo insulsi, come questo fra Theana e Lorenin

«Io devo andare. Se mi conosci, se mi vuoi bene, lo sai.»
Theana scosse la testa, i riccioli si mossero con lei.
«No, invece. Avevi detto che saresti tornato da me, ma è come se non lo avessi fatto, se ora riparti. Io credevo che avremmo avuto del tempo per noi.»
Già, lo aveva creduto anche lui. Si fermò, la guardò.
«Sono successe molte cose…»
Theana lasciò che le lacrime scendessero.
«È per lei?»
«Chi?»
Ma lo sapeva bene.
«Lo sai.»
«No, affatto.»
Theana si alzò.
«Devi decidere, capire.»
«Non fare la stupida, non c’è nulla da capire, nulla su tutta la linea.»
Theana scosse la testa.
«E invece sì. Perché io non riesco mai a tenerti qui con me, a fermarti, mentre per lei hai rischiato la vita.»
Lonerin scosse il capo.
«Sono solo tue fantasie.»
Theana sorrise tristemente.
«Cerca di tornare, ma se anche lo farai, so che non sarà da me.»

Sembra la peggior Meyer. Comunque Theana ha anche ragione dato che: «Partire è sempre un po’ morire [...]» parola di Ido.
Finito di leggere La Setta degli Assassini, ho dovuto lavarmi le mani, erano tutte appiccicaticce di Banalità. Ho temuto persino di poter sfasciare il lettore di ebook, con tutta quella Banalità che si spandeva sullo schermo.

Irresistibili furetti!
Sarebbero potuti mancare i furetti? No! “[...] corrono come furetti nel bosco, senza che niente li fermi e senza che nessuno li senta.”

Tirando le somme

Un brutto romanzo. Neanche così brutto da essere divertente, come a tratti era Nihal. La mancanza d’idee è tale che anche la scrittura semplice della Troisi non riesce a tenere lontana la noia. Mi ricordo di averci messo una settimana buona a leggerlo appena comprato, e adesso per rileggerlo ho impiegato un mese.

Come sempre però questa è solo la mia opinione, altri molto più preparati di me hanno tessuto le lodi de La Setta degli Assassini, ad esempio gli espertoni di FantasyMagazine. Perciò lasciate perdere quel che scrivo io, affidatevi a gente che sa quello che dice, come Luca Azzolini.

Licia Troisi ancora una volta ha affilato la sua penna e con una stoccata e un affondo ha vinto l’ennesima battaglia col foglio bianco.

Questo si chiama recensire!

sasuke
mitico supremo!! Anke se nn al livello di eragon ma di certo è migliore del signore degli anelli e della leggenda di earthsea
Voto: 5 / 5

La Setta degli Assassini è il primo volume di una trilogia. Il secondo volume si intitola: Le Due Guerriere. Dal capitolo primo de Le Due Guerrire:

Lei fece un cenno col capo, poi si rimise il cappuccio. «Grazie mille, ci siete stato di grande aiuto.»
Uscirono senza aggiungere altro, e Bhyf notò con inquietudine che i loro passi, e persino i loro mantelli, non producevano quasi rumore.
Torio era seduto sul bordo di casa sua, con le gambe che penzolavano fuori dalla piattaforma. Era un vecchio piuttosto vigoroso, con l’aria un po’ ottusa di chi è sempre vissuto nello stesso luogo, senza neppure immaginare che fuori possa esserci un mondo più grande. Stava riparando le reti da pesca quando sentì un rumore di tacchi avvicinarsi.

Insomma sono un po’ stufa dell’Idiozia imperante nel Mondo Emerso. Per questo lascerò perdere per un po’ Le Guerre per dedicarmi ad altro, e anzi propongo un sondaggio: di quale romanzo preferireste che ci occupassimo sulla Barca dei Gamberi?

  • Le Due Guerriere! Le Due Guerriere! Non si può lasciare la trilogia in sospeso!
  • Gli Eroi del Crepuscolo! La Strazzulla è la nuova Troisi!
  • Bryan di Boscoquieto nella Terra dei Mezzidemoni! Con un titolo così non può essere che strabellissimo!!!
  • La Ragazza Drago! La Troisi questa volta è migliorata! Sul serio!

Irresistibili furetti!
È un uccello? È un aereo? È Superman? No! È La Ragazza Drago!

Perciò votate, usando il widget in alto a destra. Notate però che cercherò sempre di essere obbiettiva, e dunque non è detto che votando la Strazzulla ne verrà fuori una presa in giro dell’autrice e del suo romanzo. Se è bello, ne parlerò bene. Vale anche per la Troisi e la sua ragazza lucertola.


Approfondimenti:

La Setta degli Assassini su iBS.it
La Setta degli Assassini su Wikipedia
Un’intervista alla Troisi alla vigilia dell’uscita de La Setta degli Assassini
La Setta degli Assassini in formato ebook acquistabile presso il sito Mondadori (ovviamente è anche disponibile gratis su emule)

When Gravity Fails su Amazon.com
Senza Tregua presso Delos Store
George Alec Effinger su Wikipedia

La verità su Babbo Natale
Joseph Goebbels su Wikipedia
La Web TV dedicata ai furetti!!!

Gli Eroi del Crepuscolo presso il sito dell’editore
Bryan di Boscoquieto presso il sito dell’editore
La Ragazza Drago presso il sito dell’editore

 

Giudizio:

Da qualche parte, scavando, forse c’è qualcosa di decente. +1 -1 Noioso…
-1 …tanto da far addormentare.
-1 Dubhe è una lagna peggio di Nihal…
-1 …ed è pure una lagna stupida.
-1 Le solite situazioni inverosimili.
-1 Le solite situazioni banali.
-1 Le solite sbavature nello stile.
-1 Totale mancanza di idee.
-1 Ancora una volta un romanzo della Troisi che è fantasy per modo di dire.
-1 Più di un dialogo insulso.
-1 Struttura narrativa inutilmente complessa.
-1 Inforigurgito molesto.
-1 La Troisi non è migliorata di una virgola.

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181 Commenti to “Recensioni :: Romanzo :: La Setta degli Assassini”

Pagine: [2] 1 » Mostra tutto

  1. 181 Clio

    Delle Dragonlance ho letto “La guerra dei gemelli” perché me lo hanno regalato e sono ancora sconvolta (wow, i maghi buoni, quelli cattivi e quelli svizzeri! Bll!!!). Quindi non ho idea XD

  2. 180 Merphit Kydillis

    Non ho detto che a Dragonlance ci sono elfi malvagi: solo che lì fanno gli stronzi gli infami.
    Dopo il Cataclisma (gli dèi hanno fatto cadere su Istar una montagna infuocata, facendo sprofondare nel profondo degli oceani la città in questione e scatenando cataclismi naturali), gli elfi si autoproclamano l’ultimo baluardo della civiltà. Danno la colpa agli umani di quanto è accaduto, tanto che alla Guerra delle Lance non intendono combattere contro i draghi malvagi secondo questa filosofia:

    Voi umani avete cagato fuori dal vaso di notte? Ripulitevi da soli!

    Altra carognata è che quando il gruppo di eroi s’impossessano di un Globo dei Draghi gli elfi ne rivendicano la proprietà, dicendo che intendono metterlo al sicuro caso in cui gli umani si mettano a fare follie. Se volete, vi riporto un passo de I Draghi della Notte d’Inverno, ma credo sia caso di farlo nella Fogna: credo di essere OT…

  3. 179 Clio

    Nella mitlogia nordica però, che io sappia, non c’è una divisione morale degli elfi. Ci sono quelli oscuri e quelli luminosi, come nella mitologia irlandese ci sono i Tuatha de Danann e i Fomori: su quale dei due sia meno pericloso… hum, si aprono scommesse XD Vero che i Fomori spesso sono i “cattivi”, ma nemmeno quegli atri scherzano: la guerra non è tra bene e male, ma tra due aspetti del mondo. Giorno e notte, maschio e femmina, vita e morte, cielo e terra…
    E’ questo che io trovo penoso: gli elfi buoni o gli elfi cattivi. E elfi pericoloso e basta? Elfi che secondo come li prendi possono farti a fettine o regalarti la Chiave di Salomone? Insomma, pesonaggi con un minimo d indipendenza dal manuale del master!

  4. 178 Flavour

    Soltanto una precisazione: gli elfi malvagi ci sono sempre stati nella letteratura, non li hanno inventati né nella saga di Dragonlance né i creatori di D&D, ma risalgono almeno ai dokkalfar (elfi scuri) dell’Edda di Snorri del XII secolo, dove sono contrapposti agli elfi chiari o della luce.

  5. 177 Merphit Kydillis

    Uhm… ’sta storia degli elfi non mi è nuova…
    Mi ricordo una cosa ne Le Due Guerriere: si diceva che gli Elfi erano gli abitanti antichi del Mondo Emerso, ma dovettero emigrare a ovest per la comparsa di umani e compagnia. Sennar, sempre nel romanzo in questione, narra i “rapporti di vicinato” che ha avuto quando ha lasciato il Mondo Emerso con Nihal. Rapporti non dei più socievoli, visto che, seppur indirettamente, hanno giustiziato Nihal (una frignona in meno). Sempre in questo romanzo, mi ricordo di un incrocio tra gnomi ed elfi… Credo che nemmeno il Duca sarebbe capace di una cosa del genere O.O

    Ancora una cosa: non è una novità vedere Elfi stronzi infami, basta vedere Le Cronache di Dragonlance, la prima trilogia dell’omonima saga.

  6. 176 Maudh

    No, devono esserci le fatine dei denti che massacrano di botte gli elfi e pure i mezzi (sempre quelle di hellboy)xD
    Scherzi a parte, credo che sarà un degno successore di Adhara. Quindi probabilmente il più brutto fantasy in circolazione (Adhara batteva a occhi chiusi la Troisi precedente e la Strazzulla).

  7. 175 Clio

    Elfi cattivi? Fyko!!! E magari sono una società matriarcale che adore per nessuna buona ragione un ragnazzo assatanato!

    Ma sono l’unica che durante il film “Hellboy, the golden army” faceva un tifo sfegatato per Nuada? Leggerò il libro della Troisi solo se alla fine vincono gli elfi cattivi. Alas, so che non è possibile…

  8. 174 Ste

    WOW Che novita assoluta nel mondo fantasy! Gli elfi cattivi… magari vivono sottoterra e si chiamano Drow.. ops mi sono confuso con le razze di D&D.
    Ho un’idea per una novità assoluta… però non rubatemela: nani che bevono birra e odiano gli elfi!

  9. 173 lisse

    forse sono appena appena OT, ma volevo segnalre una recensione del prossimo volume della Troisi, che parla anche di questo libro e di Nihal.
    Si trova qui: La figlia del sangue
    Mi hanna colpito due cose: la prima, è la solita storia “la Troisi è migliorata con la seconda trilogia”; io ho letto solo La setta degli assassini e le due guerriere; dopo la setta ho pensato che in fondo qualcosa di buono c’era, e ho continuato. Ma dopo le due guerriere ho smesso, e mi sono dovuta ricredere. Se questo è migliorare, allora non oso pensare cosa ci sia scritto nella prima trilogia.

    La seconda cosa che mi ha colpito, è che nella recensione di La figlia del sangue, viene considerato un elemento originale la presenza di elfi malvagi che vogliono sterminare il resto degli esseri viventi.
    Pur non disprezzando l’opera della Troisi quanto Gamberetta, la trovo anche io abbastanza scontata e banale; adesso sentire in una recensione che ci sono elementi originali, e scoprire che tali elementi sono gli elfi cattivi, mi lascia perplessa e mi piacerebbe sapere l’opinione di Gamberetta e dei frequentatori del blog.

  10. 172 Artemis

    @ Vale: Proprio non capisco come si possa mandare a quel paese Gamberetta (o chi per lei, dato che non è l’unica a pensarla così) e dire che è ignorante.
    In che cosa è ignorante?
    Non mi pare che pecchi in grammatica, né ha fatto errori di logica, sbugiardando un passaggio Troisiano fattibile dicendo che non è possibile.
    Ignorante perché? Il libro l’ha letto. Probabilmente sa più cose della Troisi di te, non parla certo per sentito dire.
    Mi pare che sia tu invece quella che non rispetta i gusti altrui, dato che mandi affanculo ed insulti senza motivo una persona che ha un’idea differente dalla tua.
    Non sarebbe più intelligente dire qualcosa tipo: Gamberetta, non sono d’accordo con te. Anche se tutti quegli errori effettivamente ci sono, penso che abbia cercato il pelo nell’uovo, perché questo romanzo, lungi dall’essere noioso come l’hai definito, è godibilissimo comunque.
    Personalmente non sarei d’accordo con questo pensiero, ma di certo nessuno qui ti considererebbe una ragazzina che non conosce il significato delle parole che dice (dato che “ignorante” è utilizzato a sproposito) e superficiale per il tuo commento, come invece accade ora.
    A proposito, non mi metto a correggere dal punto di vista grammaticale quello che hai scritto solo perché sarebbe una cosa davvero antipatica da parte mia.


    Ecco, ci sono ricascata. Ho risposto ad un troll.
    P.S. Splendida e condivisibile recensione, Chiara. è un peccato che via via che passa il tempo si infiacchisca un po’ il tono con cui ci si rivolge ai “capolavori” troisiani, ma sai come si dice dalle mie parti? A sciacquai sa conca a su burriccu si perdiri tempusu e saponi. A lavare la testa all’asino si perde tempo e sapone. Quindi alla fine è meglio così.

  11. 171 vale

    i libri della troisi sono semplicemente fantastici…troppo troppo convolgenti..e se e se nn ti è intrigato cosi tanto quanto me..non devi disprezzarlo non è giusto nei suoi cofronti…chi dice cosi è solo ignorante..non rispetta i gusti altrui..
    ma andate a cagare tutti va per non dire affanculo!
    muahaaaaaa

  12. 170 Drest

    Obvious troll is obvious. :|

  13. 169 Bookfan

    la troisi è bravina, è vero, quel caso sulla finestrella è sospetto… sul fatto che pianga ben 32 volte è da frignoni!! però è un libro carino e leggibile

  14. 168 Merphit Kydillis

    … Okay, ho commentato per nulla, Gamberetta mi ha preceduto per uno scarto di quindici minuti ^_^”

  15. 167 Merphit Kydillis

    @Fantasyfan:
    Sul fatto che Licia non ti piaccia concordo, e si capisce che non sopporti i Troisi’s fan… tuttavia non hai il diritto di dire “Tizio stai zitto” o “Caio non puoi parlare”. Questo è un blog “neutrale” nonostante la webmaster è pregiudizievole verso alcuni argomenti… ma questo in senso ironico. Inoltre, qui chiunque ha il diritto di postare i suoi messaggi, almeno che Gamberetta (la creatice del blog) non intenda bloccare l’IP del mittente e cancellare i commenti. Anche se Gamberi Fantasy odia il Mondo Emerso, non significa che è favore dei troll >.>

    @Lalla\Dubhe:

    1) Off Topic s’intende “fuori luogo”. Ovvero dire una cosa che non c’entra niente con l’argomento principale.

    2) Se nessuno ti risponde ci sono due motivi. O hanno da fare (ognuno, nel suo piccolo, ha una vita privata), oppure ti stanno ignorando <.<

    3) Capisco che tu difenda Licia e i suoi scritti fino alla morte. Ma per quanto possa essere commovente il tuo gesto a nessuno gliene può fregar di meno, specie in un blog in cui si criticano i suoi romanzi.

    4) Se vuoi parlare con Gamberetta ti consiglio ti moderare la “liciosità” dei tuoi commenti e astenerti alle provocazioni da quattro soldi. Forse così verrai ascoltata…

    5) Non sopporti che qualcuno parla male dei tuoi miti? Mi spiace per te ma, tornando al punto 3, la gente se ne frega. Puoi commentare quanto vuoi su questo blog o intervenire su Wikipedia con contenuti non neutrali riguardo Licia Troisi e il Mondo Emerso.
    Ma il mondo non cambierà. Ci sarà sempre qualcuno che non sarà d’accordo con te, sempre qualcuno a controbattere le tue tesi, a scuotere la testa davanti alle tue parole, a fare il muro alle tue proteste… questo perché ha le sue di idee e tesi, che potrebbero essere in armonia o in contrasto con le tue. Oppure, semplicemente, non è interessata.
    Gamberetta (e non solo lei) ha esposto nelle sue recensioni riguardo i romanzi di Licia Troisi le motivazioni per cui l’autrice non le va giù. Ma riconoscerai che tale motivazioni sono fondate da quelli che si considerano errori, strafalcioni, ipocrisia e desiderio d’intascare più soldi da parte della Mondadori, fortuna e via dicendo. Non come le fan di Twilight che starnazzano “Twilight è bllixximo xké gnégnégné, Gambetta è scma xké gnégnégné, Edward è gnokko xké trp gnokko!”

    6) Ultimo, ma non meno importante… i miei autori preferiti sono Koji Suzuki, Lovecraft, Stephen King, Valerio Evangelisti e Alan D. Altieri. Non disdegno il fantasy, ma quello nostrano mi è particolarmente indigesto (e pure caro).

  16. 166 Gamberetta

    @Lalla\Dubhe. Innanzi tutto: non ti spacciare per due persone diverse per dialogare con te stessa, dato che io in quanto amministratrice del blog me ne accorgo (vedi screenshot allegato).

    Ho inoltre spostato nella Fogna dei Commenti, anche altri tuoi commenti che erano off topic, ovvero non avevano niente a che fare con il romanzo della Troisi o la recensione.

    Venendo a noi:

    vuoi avere un conversazione con me, Lalla su Licia Troisi e i suoi libri?
    (se rispondi di no, lo prenderò come un atto di codardia… posso essere anch’io acida come te…)

    Onestamente ho già discusso abbastanza i romanzi della Troisi e sono stufa dell’argomento. Se tali romanzi ti piacciono, be’, buon per te. Tutto di guadagnato.

  17. 165 Dr Jack

    Ciao Lalla, probabilmente la gente non ti sta ancora rispondendo perché non ti ha ancora letto.
    Ti consiglio aspettare qualche giorno prima di insistere :). Di solito si fa così qua sul web.
    Off topic vuol dire: argomento che non centra con la discussione.

    … a me Licia non piace per niente… ma non posso lamentarmi con te, quando ero un teenager mi piacevano libri che oggi non leggerei mai.

    Se ti piace il fantasy io ti consiglio di leggere anche altri libri oltre alla troisi.
    Qua e su http://www.anobii.net puoi torvare vari consigli.
    Ciao.

  18. 164 Lalla\Dubhe

    per favore DelemnO, potresti gentilmente rispondermi?
    Lalla:-) ah, scusa, posso farti una domanda?… sai che cos’è l’off topic? (perdona la mia ignoranza!)

  19. 163 Lalla\Dubhe

    chi sei tu per dirmi questo? non ti piace la Troisi? e se non ti piace lei, che è il tuo scrittore preferito?

  20. 162 DelemnO

    Qui è Lalla che vi parla, quindi ascoltate tutti… vorrei parlare con qualcuno che pensa che “La setta degli Assassini” sia il libro più bello in assoluto!!!

    Preparati a una lunga attesa.

  21. 161 Lalla\Dubhe

    Qui è Lalla che vi parla, quindi ascoltate tutti… vorrei parlare con qualcuno che pensa che “La setta degli Assassini” sia il libro più bello in assoluto!!!

  22. 160 Lalla\Dubhe

    Ammiro Landar per ciò che ha detto sulla Troisi:
    “L’ importante è che siano quasi allo stesso livello di quelli scritti da Licia Troisi (lo so, non esistono scrittori paragonabili a lei, la Troisi assurge a vette elevatissime). ”

    PS: sono d’accordo, vorrei che il mio argomento fosse ampliato, quindi Gamberetta, converrai che sia giusto ripondermi! e rispondere a Landar!

  23. 159 Lalla\Dubhe

    @Landar: che cos’è l’off topic? quale argomento vorresti ampliare?

    @Gamberetta: Io difenderò Licia Troisi a qualunque costo! vorrei che tu ti facessi vedere perchè vorrei chiederti delle cose, quindi rispondimi adesso!!! vuoi avere un conversazione con me, Lalla su Licia Troisi e i suoi libri?
    (se rispondi di no, lo prenderò come un atto di codardia… posso essere anch’io acida come te…)

  24. 158 Lalla\Dubhe

    Una domanda per te Landar,

    @Gamberetta: scusa l’off topic ma converrai con me che questo tema, aperto da Lalla, dovrebbe essere ampliato. Se esistessero altri romanzi della stessa qualità de ” La Setta degli Assassini “, vorrei individuarli.

    tu sei Gamberetta? quale tema vorresti che fosse ampliato? ti prego rispondimi il prima possibile!
    che diamine è l’off topic????? (perdona la mia ignoranza…)

  25. 157 Lalla\Dubhe

    In risposta per Landar:
    il mio genere preferito è il fantasy, quindi mio caro sei fortunato! ti posso dare dei titoli che secondo me non sono per niente male, fammi sapere se ti sono piaciuti, ok?
    Blart, Blartt II, Blart III, Le foreste del silenzio, il lago delle Nebbie, la città dei topi, il deserto delle sabbie mobili, la montagna del terrore, il labirinto della bestia, la valle degli incantaesimi, la città delle sette pietre, la caverna della Paura, L’isola dell’illusione e le terre dell’ombra, spero che ti piacciano questi libri!

  26. 156 Lalla\Dubhe

    Lalla:
    Ciao, forse avete letto il mio commento di ieri sera o forse no… non importa, importa invece che secondo me questa “critica gamberetta” voglia a tutti i costi offendere qualcuno, se non dice che un libro fa schifo non è contenta, poi non mi sembra giusto mettere stupide foto che la offendono, molti srittori paragonano un personaggio che corre a un animale… poi fa pubblicità ad altri stupidi libri, che sicuramente (tanto per far soldi) ha detto che erano bellissimi! non è colpa della Troisi, se ci sono degli errori nel suo libro, o meglio lei ha il 5% della colpa, la casa editrice ha il 95% della colpa perchèdevono correggere gli errori! tutti commettono errori scrivendo, un giorno ho letto ub libro con errori pazzeschi! secondo me questa criticona si è fissata sulla Troisi tanto per… poi uno un drago se lo immagina come vuole, sono grandi, piccoli, medi ecc… non è una colpa dire che è alto come un cavallo!!! io penso anche che la sua sia tutta invidia, perchè lei neanche è capace di scrivere una pagina senza una critica negativa e dispregiativa, figuriamoci un fantasy! io prima leggevo fantasi tutti anglosassoni, ma da quando ho letto la Troisi ho detto: almeno c’è un italiano che sa scrivere bene quanto i britannici! poi è anche una donna! e mi piace la sua idea della protagonista femmina!!! sono sempre maschi… quindi IO DICO CHE LA TROISI E’ BRAVISSIMA E GUAI A CHI LO NEGA, E’ CHIARO?????!!!!

  27. 155 Gianluca

    sasuke
    mitico supremo!! Anke se nn al livello di eragon ma di certo è migliore del signore degli anelli e della leggenda di earthsea
    Voto: 5 / 5

    Perché? Perché?
    Come fa ad esistere gente così? sigh.. sigh..
    Emo? Bimbiminkia? TroisiFan? Perché? MIGLIORE DEL SIGNORE DEGLI ANELLI!!!!! Ok, può non essere piaciuto a tutti, ma come si fa a dire che la Troisi è meglio di Tolkien? CEREBROLESI!

  28. 154 Landar

    @ Lalla\Dubhe: salve io sono sempre all’affannosa ricerca di buoni romanzi fantasy. Data la tua immane esperienza:

    io che ho letto migliaia di fantasy , dei quali alcuni si che erano delle stupidaggini, vorrei dire che questo era il più originale che non è sempre la stessa storia di tutti gli altri… va bene avrà anche fatto degli errori, ma io lo consiglierei lo stesso questo romanzo!copiando ogni singola parola senza cvambiare una virgola!

    vorrei chiederti un grandissimo favore: potresti passarmi un pò di titoli di romanzi fantasy scritti bene (solamente qualche decina, perchè non ho molto tempo da dedicare alla lettura, un paio di centinaia al massimo). L’ importante è che siano quasi allo stesso livello di quelli scritti da Licia Troisi (lo so, non esistono scrittori paragonabili a lei, la Troisi assurge a vette elevatissime).

    @Gamberetta: scusa l’off topic ma converrai con me che questo tema, aperto da Lalla, dovrebbe essere ampliato. Se esistessero altri romanzi della stessa qualità de ” La Setta degli Assassini “, vorrei individuarli.

  29. 153 Lalla\Dubhe

    Lalla:
    Io penso che questo sia il romanzo più bello di Licia Troisi, Dubhe è fantastica ed è molto meglio di Nihal.
    Questa recensione è stupida, perchè prende in giro la Troisi e Dubhe, vorrei vedere se questa critica di fantasy fosse al posto della piccola Dubhe di soli otto anni che uccide un suo amico non si metesse a piangere, oppure quando è in guerra con il soldato, quando il suo amato muore, o peggio ancora quando non ne può più della bestia che la divora e del dolore che le provoca la setta! non ditemi che voi non vi mettereste a piangere a otto anni per un omicidio!
    comunque per me questo era un romanzo bellissimo, io che ho letto migliaia di fantasy, dei quali alcuni si che erano delle stupidaggini, vorrei dire che questo era il più originale che non è sempre la stessa storia di tutti gli altri… va bene avrà anche fatto degli errori, ma io lo consiglierei lo stesso questo romanzo!copiando ogni singola parola senza cvambiare una virgola!
    Anche io come altri vorrei che ne facessero un film identico al libro.
    Io mi sono imedesimata molto nella protagonista, e posso dire che l’adoro.

  30. 152 Elys

    Ahaha grande idea mettere la copertina dell’edizione economica!

    Pescato in rete (IBS o giù di lì…): “Licia Trosi è la regina del fantasy ha fattodei libri magnifici , le cronache del mondo emerso lo lett in otto giorni , e mi ha coinvolto completamente , una storia bellissima , e anche le guerre del mondo emerso, e i dannati di malva, sono bellissimi , e la ragazza drago non è da meno , ho letto tutti i libri della troisi , e tutti quelli che criticano i suoi libri, vuol dire che non sanno leggere e non capiscono niente.”

    Eh.

    Facciamo un conto dei nomi di corpi celesti ab-usati da Sora T. finora? Dai…!

  31. 151 Vincent Law

    Eclipse Keeper ha scritto:
    “[...] non usano la mens come sarebbe d’uopo ai commentatori [...]”
    E io che pensavo che i tachioni fossero una balla inventata da qualche fisico fuori di testa… O sei sbucato dal triangolo delle Bermuda? :D

    Questo è un po’ un necropost, ma dovete capirmi, la mia sorellina ululava perchè io dicevo che la Trosi è cacca, dovevo farle aprire gli occhi. Ora sta leggendo Eldest (sigh).

  32. 150 Eclipse Keeper

    Sebbene sia solito seguire il tuo blog con costanza non ho mai lasciato un commento. Questa sarà la prima volta. Per prima cosa è giusto elogiare l’impegno che metti nelle recensioni di ogni libro, fatto molto raro nei tempi moderni, trovo, in secondo luogo, decisamente brillante l’idea della Barca dei Gamberi. Il metodo diretto che utilizzi nel recensire è piacevole, anche se a volte decisamente crudele, ma non posso che essere d’accordo in questa scelta stilistica e morale.
    Tornando IT (come si suol dire). Una pecca che non vedo segnalata in questo secondo libro della beneamata Licia Colò Troisi è il poco riguardo per una scrittura corretta in lingua italiana. Non ritengo di essere un magister di letteratura o un professore dell’Accademia della Crusca ad ogni modo non ho nemmeno la pretesa di scrivere libri in modo volgare (per chi non sapesse il vero significato di volgare vada qui).
    Comunque non mi meraviglio che sia piaciuto tanto, difatti leggendo i “commenti” lasciati dai fans (tra virgolette perché, nella realtà, non usano la mens come sarebbe d’uopo ai commentatori) sono inorridito sentendomi circondato da lacune paurose. Un esempio cristallino di uso improprio dei commenti è (tralascio le parti in cui si dice “ke Licia/Lucia è ultra bellissima”)

    [...]se non ci sarebbe ti inventeressi[...]

    In ultimo rispondendo ad una tua domanda:
    ritengo plausibile che leggere i romanzi di autorucoli da strapazzo provochi gli stessi danni di un “crogiolo di frecce” (citazione di un’altra autrice brillante in materia) alle sfortunate menti.

    @Dulciamara:
    Ogni discorso ha come necessità intrinseca di essere ponderato. Tu, dici a Gamberetta, che dovrebbe smettere di essere invidiosa. Tale fatto è forse in parte vero ma per la maggior parte delle sentenze mi pare di cogliere un senso di frustrazione piuttosto che, la sopracitata, invidia.
    In più si deduce dalle tue affermazioni che non ti sei minimamente documentata sull’autrice delle recensioni. Ma a questo si rimedia con solerzia (da parte tua).
    Un esempio:
    Poniamo che tu possegga una determinata passione per un determinato tipo d’arte. Affinché sia vera la frase precedente dovrai, tramite l’esperienza, aver sviluppato un determinato senso critico (ricordo che la vera etimologia è questa) riguardante tale arte.
    I Blog, esistono poiché il loro scopo (“scopo” non “prospettiva”) primario è quello di poter mostrare le proprie passioni agli altri. Questo è un blog in cui si parla di fantasy (qualcuno mi corregga se sbaglio) quindi ritengo che sia più che giusto, nonché utile, che Gamberetta abbia la possibilità di eseguire recensioni, condivisibili o meno.

  33. 149 Dulciamara

    Premettendo che non ho letto tutta la tua recensione, ma capendo a grandi linee qual è il tuo parere… ti suggerisco di impiegare il tuo tempo scrivendo un libro, visto che ti reputi tanto informata.
    Magari sarà anche più utile e interessante!

    Con sincerità,
    una ragazza che non trova la Troisi un genio, ma non si perde in simili chiacchiere per invidia.

  34. 148 Grifen

    Lo stile della Troisi è scorrevole. Ed è giusto usare frasi brevi, qualunque sia l’ambito (parlando di narrativa di genere).

    Una cosa è “essere coincisi”, un’altra è essere sbrigativi. Dal mio punto di vista, la Troisi sincopa e zoppica troppo: ti sbatte in faccia una idea, nuda e cruda, non la culla, non la completa, e subito ti sbatte in faccia altro. Non c’è realmente poesia in quello che scrive, anzi, ho letto manuali di giochi per 8bit scritti con più poesia di questi romanzi.
    Questo specialmente nelle scene d’azione, dove il tutto si sussegue ma è descritto tutto in un modo che ho trovato sciablo. Perchè è questo che ho provato leggendo il testo de “la setta”: che mi sbattesse in faccia proprio le idee di cosa succedeva ma non ci si fermasse a contemplarla, sembrava esserci fretta, la fretta di mostrare, apparire, di far vedere altro ancora più, senza realmente lasciarmi il “tempo narrativo” necessario per assaporare l’emozione della scena; invece no, abbozza appena ad un’emozione e subito la scalcia via con un’altra bozza. A volte non seguivo con chiarezza le scene d’azione più complesse. Sono cose che per me rovinano il piacere della lettura.
    Vedi, per me non è solo una questione di “frase lunga e frase corta”, ma della consapevolezza di come li si impiega. Si possono dire parecchie cose anche con una sola parola, ma dev’essere meditata. C’è invece il difetto dei principianti in questo romanzo: quello di mettere la forza nell’apparenza, della moda, del perchè “sembra tosta”, ha il modo di fare degli slogan, senza riflettere se e come quella parola “ha veramente il senso che serve”. Sono parole che impattano solo di suono, ma che non riescono a penetrare nel mio immaginario, non lo coinvolgono.
    Puoi essere semplice e diretto nello scrivere ma allo stesso tempo saper usare in modo intelligente le parole comuni, che non cerca aulicismi ma sa usarle efficacemente dicendo più di quanto si penserebbe. Questo è uno stile “semplice”. Ma questo per me manca in questi romanzi. Casomai lo si può definire uno stile “povero”: povero di studio, di attenzione, di lavoro artistico.

    Alla fin fine immagino che siano gusti, si vede che i miei sono davvero difficili :). Forse ti piacerà quel modo di comporre i testi, ma io lo trovo orribile e sciatto. Ho dei conoscenti che, nonostante altri difetti più pesanti, scrivono testi con maggior padronanza nell’espressività del testo. Resto dell’idea che la Troisi in realtà non abbia la minima idea di dove consista il senso dell’arte nella scrittura (anche se i dubbi che hai già tu esposto altrove se questi romanzi siano stati pubblicati per “merito” dicono tutto…)
    Ma forse quello che chiedo in un testo per gli autori fantasy italiani in realtà è… fantascienza? :D

  35. 147 Gamberetta

    @Grifen. Lo stile della Troisi è scorrevole. Ed è giusto usare frasi brevi, qualunque sia l’ambito (parlando di narrativa di genere). Certo, è altrettanto giusto variare il ritmo, per non far assumere alla narrazione l’aspetto di una cantilena, ma in generale una frase corta e senza subordinate funziona meglio di una lunga e complessa.
    “viene ucciso” non va bene perché è passivo e manca il soggetto esplicito.

  36. 146 Grifen

    Ciao Gamberetta, recensione intelligente e caustica come serve se si parla di Fantasy!

    C’è solo una cosa su cui non sono d’accordo con te… per me la Troisi uno stile di scrittura NON LO POSSIEDE PROPRIO! Altro che scorrevole, trovo che sia l’equivalente di un apprendista macellaio che deve fare a pezzi una vacca con un martello (perché? Perché l’insegnante avrà perso i coltelli, sennò pensava che l’allievo è tanto scemo che si fa male da solo, e che ne so io! :D:D:D). E dato che “la setta” è l’unico suo libro che ho letto, se questo doveva essere “un miglioramento”, non mi sogno neppure di dare uno scorcio ai precedenti per rischio di nausea!
    Per spiegarti cosa intendo io per “nessun stile”: le frasi dei romanzi della Troisi letteralmente sono “a pezzi”, sono frasi spaccate da punti e poi incollate alla buona per formare cose che dovrebbero essere chiamati “periodi”. Per me la Troisi difetta del fatto che segue alla lettera la (fasulla, per esperienza) indicazione che danno alle scuole secondo cui “i periodi brevi vanno per descrivere cose d’azione, periodi lunghi per cose riflessive”. Sciocchezze: le scene si descrivono in base a quanto articoli la narrazione della scena (neppure la descrizione: la NARRAZIONE!), e non di certo in base al numero di parole o dei punti. Sennò la scena di perfezione artistica assoluta d’azione sarebbe “viene ucciso” punto e basta: è brevissimo e dice tutto in due parole, no? Meglio di così! :D (Ma di certo sarebbe l’applicazione pratica del concetto di “Lingua” del “Grande Fratello” di Orwell…)
    Perciò dire che la Troisi ha “stile scorrevole” per me è proprio è una esagerazione!!!

    Volendo proprio trovare un punto positivo ne “la setta degli assassini”: la vicenda in fondo in fondo non è “malvagia”, lo riconosco (volendo si trovano storie con spunti di base più ridicoli in giro), ma a me non ha creato nessuna voglia ne curiosità di vedere il resto. Diciamo che sono rimasto con un “a bé… buona fortuna a te, vai dove vuoi, anche alle Bahamas…”.
    Anzi, mi è rimasto un desiderio: rivoglio i soldi spesi per il libro.

  37. 145 leia87

    susate, (la stupidità) risulti chiara!

  38. 144 leia87

    ma che stronzata!Come se per criticare un film uno dovesse per forza aver fatto il regista, o se per capire se una pizza sia buona o meno uno dovesse necessariamente essere un pizzaiolo!!!
    Non sono delle grandi metafore,ma spero che la stupidità del concetto “bisogna essere in grado di far qualcosa per giudicarla” risulti chiaro!
    Rispettare l’impegno è una cosa, ma se un regista si fa il mazzo e gira alla fine un film di merda rimane un film di merda!

  39. 143 Clio

    Giusto, bisogna aver scritto un libro per poterne giudicare uno, non fa una piega ^_^

  40. 142 erica

    Gamberetta guarda, non so quanti anni hai ma dovresti davvero imparare a frenare la lingua…libera di esprimere la tua opinione sui libri, ma non puoi permetterti di giudicare i commenti degli altri. i gusti sono gusti! a me tutti i 6 libri della troisi sono piaciuti moltissimo…e` 1 brava scrittrice, sono coinvolgenti e mi e` capitato (cm a tanti altri mi pare) di continuare a leggerli x tutta la notte…non credo che tu abbia mai scritto un libro (o un qualsiasi racconto non pubblicato), ma se l’hai fatto sarei curiosa di leggerlo e lasciarti io qualche critica…se invece non 6 mai andata oltre i temi scolastici, allora ti consiglio di provarci e farti un esame di coscienza!

  41. 141 Polymetis

    LA SIGNORA OSCURA ARRIVA IN QUALUNQUE PUNTO DEL MONDO E UCCCCCCCIIIIIIIIIIIIIIIDDDDDDDDDDDDDEEEEEEE!!!!!!!!!!!!

    Ecco come vengono spesi i soldi del ministero della difesa e degli interni. Nell\’addestramento di super agenti segreti avvezzi alle letture della troisi e talmente incapaci di esprimersi in italiano in modo tale da non poter mai tradire il loro paese…perchè in fondo, chi cavolo capirebbe quello che dicono?

  42. 140 Sandy85

    @ alessandra: Che sfiga abbiamo avuto a leggere solo questo, eh?
    Direi che tu dovresti leggere qualcosa di meno impegnativo della Troisi, magari un bel libro di grammatica, forse riusciresti a distinguere i vari tempi verbali.
    Comunque io leggo Harry Potter e ne scrivo anche, vado fiera di questa cosa perché così posso far volare la fantasia, cosa che non provo quando sento nominare la Troisi e i suoi libri. (Per la cronaca, Gamberetta ha detto più volte che non ha letto/non le piace neanche Harry Potter, quindi è inutile che ti scaldi tanto)
    La Troisi non è l’unica “autrice” fantasy, visto che ce ne sono molti di più che scrivono meglio di lei, ma tu puoi continuare a trastullarti in ciò che scrive e non leggere nulla di meglio o di peggio (sì, c’è anche roba peggio della Troisi, lo devo ammettere), magari prova a leggerti anche qualche autore non fantasy, vedrai che ti si aprirà un mondo tutto nuovo… potresti iniziare con Geronimo Stilton, che ne dici?

  43. 139 Rotolina

    Non so perché, ma ho come l’impressione che i commenti qua sopra avranno lo stesso IP…

    Battute a parte, questo è l’unico libro che ho letto della Troisi, perché me l’hanno regalato.
    Premetto che sono una lettrice accanita. Leggo davvero qualunque cosa, da Chuck Palahniuk a Harry Potter, quindi è difficile trovare qualcosa che non mi piace.
    Aggiungo che anche se un libro no mi piace, lo finisco, perché voglio sapere il finale.

    Questo l’ho finito, in poco tempo tra l’altro è scorrevole e veloce da leggere (tra l’altro le 500 pagine di cui è composto sono false, visto che è scritto talmente grosso che starebbe in 200… sarà che sono abituata al risparmio degl Urania)

    Però una volta finito NON ho avuto nessun desiderio di comprare il seguito. Non l’ho neppure cercato su Emule (tra l’altro garzie Gamberetta, mi hai aperto un nuovo mondo di libri! Libri che non trovavo, o che non ero sicura di comprare…)
    Questo perchè la storia era di un banale, ma così banale, che di pegio non si può… Sapevo già dall’inizio cosa avrebbe fatto la protagonista. Diamine, a volte mi immaginavo perfino qualcosa di meglio!

    E se IO, che non sono altro che una lettrice, mentre leggo il romanzo penso a come poterbbe proseguire, e mi vengono in mente scene migliori… Bhe, forse è meglio che la Troisi trni a leggere, invece che scrivere…

  44. 138 SiGnOrA OsCuRa

    COME OSSSSSSSSSSSSSSSIIIIIIII???????????? BRUTTA SCLERATA, PERVERTITA CRONICA, PIMPINOIDE, CAZZONA, M***A VIVENTE E CHI NE HA + NE METTA!!!!!!!!!!!!! IL MONDO EMERSO E’ L’UNICO LIBRO SU CUI NON SI PUò SCRIVERE MALE!!!!!!!!!!!!1 MA TE, CHE GIUDICHI UN LIBRO COSì BELLU IN QUESTO MODO, SAPRESTI SCRIVERE UNA COSA SIMILE???? SEI UNA DEFICETE, ECCO. E POI UN LIBRO COSì DOVE LO TROVI CAZZONA DEI MIE STIVALI????????? SEMPRE hARRY POTTER A LEGGERE TE, VERO???????? MA SISI, VA’A MANGIARE I GAMBERI CHE è MEGLIO E VEDI DI NON OSARE PARLARE MALE DEL MIO IDOLO HAI CAPITO?????????? SE NO VENGO Lì E TI LINCIO!!!!!!!!!!!!! LA SIGNORA OSCURA ARRIVA IN QUALUNQUE PUNTO DEL MONDO E UCCCCCCCIIIIIIIIIIIIIIIDDDDDDDDDDDDDEEEEEEE!!!!!!!!!!!!

  45. 137 Alessia

    BRAVA ALESSANDRA SEI UN MITO!!!!!!!!!!! E TU CARA LA MIA BELLA PUTTANELLA, MODERA I TERMINI KE QUI SI PARLA DI LICIA TROISI ,NN SI PUò SPARLARE DI LEI.

  46. 136 alessandra

    AH UN ALTRA CS,…SE TI PIACEREBBERO DAVVERO I FANTASY NN SCRIVERESTI QUESTE COSE MA APPREZZERESTI CMQ I LIBRI!!!!NN LO ADORERESTI CM ME MA ALMENO SARESTI PIù EDUCATA MA DATO KE SEI UNA T QUESTA CS NN TI è PASSATA NEANKE X LA MENTE!!!!!!

  47. 135 alessandra

    EHI CARINA MA CM TI PERMETTI!!!!!!!SEI UNA NN POXO DIRLO SPERO KE TU ABBI IMMAGINATO XKè è QUELLO KE SEI TI ODIO E POI CONTARE I PIANTI!!!!!SEI UNA STRONZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!NN TI PERMETTERE MAI PIù LICIA è IL MIO IDOLO!!!!!!!!!IO TI ODIO E MO LO DICO NN ME NE FREGA NNT!!!SEI UNA ZOCCOLA!!!

  48. 134 DelemnO

    SE uno lo legge con lo stesso spirito con cui si guardano film tipo “vacanze di natale sul nilo”, ossia per farsi due risati ma senza prenderli sul serio, posso capire. Ma è comunque una perdita di tempo.
    Perchè accontentarsi di quello che c’è sullo scaffale, se fa schifo? piuttosto ricerco da sola qualcosa di migliore.

  49. 133 siri91

    a me la seta degli assasini e piaciuto molto ( come tutti gli altri libri del mondo emerso )
    ci sono delle incongruenze che sono notevoli e che non possono essere negate , poi si non e molto originale
    pero non e solo l’argomento che definisce un libro originale ma anche come viene trattato

    poi ragazzi de gustibus , io mi accontento ANCHE di libri cosi

  50. 132 Loreley

    @Andrea
    Be’ non era troppo chiara la frase, anzi a dire il vero il senso mi risulta ancora nebuloso. Comunque, perché non si potrebbe dire che un libro fa “schifo”? Si vede che a Gamberetta ha provato una tale ripugnanza a leggerlo che dire “non mi è piaciuto” non avrebbe reso l’idea. Un libro può fare schifo come può fare schifo una qualsiasi opera, che sia un quadro, una scultura, ma anche una poesia ecc… Che poi io non condivido appieno questo suo giudizio estremo, ma è un suo parere. Non è che bisogna fare i politicamente corretti a tutti i costi. Se non sei d’accordo con la recensione credo abbia più senso argomentare il perché a te non faccia schifo, piuttosto che impuntarsi sull’aggettivo “schifo” (anche perché Gamberetta non ha detto solo “che schifo!”, ma ha argomentato abbastanza esaustivamente) ;)

  51. 131 Andrea

    per Loreley
    si che hai frainteso…ma perchè mi criticate anche quando vi faccio dei complimenti????

  52. 130 Loreley

    @Andrea

    mi dispiace che abbiate pareri così contrastanti con i miei perchè credo che siate tutti molto intelligenti

    Ah, quindi se qualcuno non la pensa come te è perché non si è applicato abbastanza?
    Questa sì che è bella :D
    (Spero di aver frainteso ciò che volevi dire)

  53. 129 Andrea

    io non dico che ne dobbiate per forza parlare bene ma non dire che fa schifo…dite solamente che non lo consigliate perchè non vi è piaciuto…
    per Diarista incostante:a me i libri della Troisi piacciono molto…
    mi dispiace che abbiate pareri così contrastanti con i miei perchè credo che siate tutti molto intelligenti… un’ultima domanda:voi che libri leggete?

  54. 128 Diarista incostante

    @andrea
    Non ho capito il senso del commento. A parte che secondo me “Il profumo” di Suskind è un brutto libro, ma non ho capito se la tua voleva essere un’accorata difesa della troisi, o di chi scrive di argomenti sgradevoli usando la parola puzza ad ogni piè sospinto, o qualcos’altro.

  55. 127 mariateresa

    No! Profumo no, vi prego! Tutta la città(se non sbaglio era Parigi)puzzava! Quelle descrizioni mi hanno fatto venire il volta stomaco…storia interessante, ma un po’ di decenza! Il troppo storpia!
    Ricordo ancora con orrere quel brano che dovetti studiare a forza perchè la mia Antologia non ne metteva di più interessanti! Mi ha fatto odiare il mio 4 ginnasio, e a distanti di quasi 4 anni mi ricordo di quel brano con un disgusto unico!

  56. 126 gugand

    Andrea:

    perchè bisogna insultare così i libri di altri autori

    Perche’ bisogna parlarne bene?

  57. 125 Andrea

    c’è un libro di Suskind che inizia con queste frasi “le camere da letto puzzavano…la gente puzzava…puzzavano i fiumi….puzzavano le chiese…puzzavano le piazze…il re puzzava”…ma è comunque considerato un capolavoro della letteratura…perchè bisogna insultare così i libri di altri autori…il libro comunque è “Il Profumo”

  58. 124 mariateresa

    Se l’avvertimento di gwen era per me, rispondo subito che anche io ho scritto una trilogia fantasy di cui ho pubblicato solo il primo libro. Ma non sono qui per farmi pubblicità, quindi questo non ha tanta rilevanza. Tengo a dire che io sono la prima a ritenere arroganti coloro i quali giudicano libri e altre faccende solo perchè laureati, non c’entra nulla. Tuttavia ogni persona ha il suo campo specifico, io in quanto scrittrice posso permettermi di criticare uno scrittore, e Licia in quanto esperta di fisica astronomica dovrebbe sapere le leggi che regolano il mondo materiale.

  59. 123 The Gwen

    Mi scuso per gli orridi errori di battitura nel mio precedente commento… e complimenti per il blog!

  60. 122 The Gwen

    Splendida recensione, adoro la cattiveria quando è usata a buon fine XD Di Licia ho letto solo la prima parte del primo libro delle ‘Guerre’… non mi ha lasciato molto, ma devo ammettere che è stata una lettura molto superficiale.

    Ps. Per ‘quelli che: per poter giudicare devi aver scritto un libro anche tu’, vorrei ricordare che, a voler essere veramente pignoli, allora anche quelli che difendono la Troisi a spada tratta dovrebbero poter vantare un romanzo all’attivo… Sembra opinione comune che per dire che una fa schifo bisogna essere laureati mentre per osannarla basti la quinta elementare.

  61. 121 Maurizio

    Anche se il commento della gamberona puo’ per certi versi essere eccessivo (nei modi, non certo nei contenuti che trovo correttissimi), non posso che trovarmi d’accordo con chi dice che ci troviamo di fronte ad un lavoro mediocre e privo di originalita’…
    Almeno per un lettore smaliziato come me, con una cultura fantasy almeno ventennale, che e’ andato ben oltre i classici…

  62. 120 mariateresa

    Si ma a parte questo, credo che la Troisi sia abbastanza intelligente per capire da se che le donne guerriere hanno dei limiti. Possono essere anche magre, come lo sono Nihal e Dubhe, o agili quanto vogliono…ma per usare armi ci vuole destrezza e forza. Una donna, formosa o snella, ha sempre lo scheletro più fragile e i muscoli meno sviluppati di un uomo. Vi saranno dunque armi, specie per delle minute come Nihal e Dubhe, che difficilmente potranno usare. Se mi dici che Nihal è più robusta, posso anche crederci che con tanto allenamento arrivi ad usare una spada pesante come può essere una di cristallo nero, ma se mi dici che è esile come un giunco allora non ci siamo proprio. Al massimo, e questo vale pure per Dubhe, le guerriere troisiane potrebbero maneggiare pugnali, fruste, falci(ma anche lì ci vuole destrezza), spade ad una mano o ad una mano e mezza, ma mai spade a due mani o archi. A questo ci arriva anche uno che non si è documentato, figuriamoci una donna laureata in fisica astronomica.

  63. 119 DelemnO

    Guarda, io avevo letto i primi 3 delle cronache, e all’uscita di questo mi sono detta “magari è migliorata, magari è più originale..”. Sè, quando mai. Ha usato il Postulato Troisi: l’eroina più è giovane più è gnocca, anzi gnokka, e meglio sa combattere, c’è sempre l’amico che le sbava dietro, il maestro a cui lei sbava dietro ma che non ne vuole sapere…letto questo, non ho proseguito con la trilogia.

  64. 118 mariateresa

    Per pura curiosità ho acquistato Un nuovo regno, l’ultimo libro di Le guerre del mondo emerso, senza aver prima letto gli altri. Mi riproponevo di comprarli appena sarebbero usciti nell’edizione da 6 euro della Mondadori. Non ho saputo resistere a non leggere qualche paginetta, che non riporto perchè non voglio fare spoiler. Non riuscivo a capire perchè quel libro aveva del sospetto, qualcosa di strano. l’ho letto tutto in qualche giorno. La Troisi non mi ha mai entusiasmata eccessivamente, specie per il linguaggio usato, ma trovo che i suoi personaggi delle Cronache siano ben delineati psicologicamente e fisicamente, nel senso che nelle descrizioni di tipo narrativo non si risparmia, anche se a volte specie nei duelli è un male. Eccezione fatta per Nihal. Ecco il problema, mi sono detta a libro finito:Nihal=Dubhe,Dubhe=Nihal. Non che sia un crimine creare due personaggi con lo stesso carattere, ma è un crimine delinearli tutti e due male. Nihal è fatta male, Dubhe è fatta male, anzi peggio. E anche gli altri sono peggiorati! Sennar ha cambiato completamente carattere! Esiste qualcosa che si chiama predisposizione naturale e per la quale il carattere può cambiare ma non del tutto. O comunque, se il cambiamento è tanto radicale, almeno mostralo! Non ho letto il primo libro e il secondo, ma me li sono fatti raccontare da Sara. Stessa linea del terzo. E allora ho chiuso con la Troisi, mi ha proprio delusa. I concetti c’erano, doveva esprimerli meglio. Con le Guerre ha fallito in tutto e per tutto.

  65. 117 AFANEAR » fantasy spagnola

    [...] primo sono un’ambientazione interessante, mediorientaleggiante, ed è stato consigliato da gamberetta; gli svantaggi del secondo 600 pagine in inglese. ma è in prestito, dovrò restituirlo e quindi ho [...]

  66. 116 gugand

    Basta che leggi l’ultima recensione di gamberetta :D

  67. 115 Gigi

    Dopo la pessima esperienza coi primi due libri di “Le Cronache”, credo proprio che non mi darò la zappa sui piedi continuando a leggere Guerre, ragazze drago, o che altro scritto dalla Troisi.
    Mi dispiace principalmente perchè è una scrittrice italiana.. ma pazienza! ce ne saranno sicuramente altri e di più bravi (spero).

    A tal proposito, se mi potete suggerire qualche BUON scrittore fantasy italiano, sarei lieto di leggere qualcosa si suo.

  68. 114 Il Paladino

    Gamberetta ti amo.

    (si legge: Gamberetta ti amo, punto.)

    Recensione ottima come sempre. Mi son pure stufato di commentare questi fantasy mediocri, quantomeno dichiaro il mio amore verso colei che ha scritto tutto questo.

  69. 113 elena

    cioè….dopo un articolo del genere nessuno più scriverà una parola, sembra che non ci sia un cavolo di un libro che ti vada bene!
    vediamo quello che hai scritto tu e lo diamo a chi lo distrugge in modo idilliaco come fai te con il lavoro altrui.

    SEMPRE SE HAI SCRITTO MAI MEZZA PAROLA!

    a parte questo apprezzo l’ironia, pur avendo amato la setta degli assassini dalla prima all’ultima parola, i pianti di Dubhe all’inizio del libro avevano proprio rotto i mar…. ecco ;)

  70. 112 Neurox

    Ciao Gamberetta,
    stavo cazzeggiando in uffico, visto che avevo un paio d’ore libere (stranamente) e cercando con google ho scoperto questo sito.
    Incuriosito dai tuoi commenti acidi nei confronti della Troisi,
    mi sono letto tutta la tua recensione sulla Setta degli Assassini…
    … che dire … Sei Grande! Non solo riesci a mantenere la vena comica presente in tutti i giudizi ma riesci a creare una sorta di cocktail dove gli elementi acidi, ironici e critici sono equilibrati. Io ho letto le due seghe opss saghe della Troisi ma non le rileggerei per niente al mondo, tu sei riuscita anche a rileggerli, complimenti! Io sono convinto che le scimmie del sotterraneo non erano del tutto sole c’era anche l’autrice. Comunque spezzando una lancia, non dicendo dove, per la Troisi , in giro c’è di peggio… credo o per lo meno spero, di essere uno dei pochi che avendo voglia di buttare via i propri soldi ha comprato tutti i 4 volumi della Spada della Verità di Goodkind, in quattro anni non sono riuscito a finirli e credo che mai lo farò, quindi la Troisi ha solo da imparare! :)))

    Comunque complimenti ancora per le tue recensioni anche se mi hanno fatto venir voglia di smettere di scrivere.

    Bacioni!
    Neurox

  71. 111 Thirrin

    Con questo commento, hai il mio indirizzo di posta elettronica.
    Fammi un favore, quando avrai pubblicato qualcosa tu, scrivimi.
    Non vedo l’ora di leggere il capolavoro che una persona così brillante può realizzare.

    Dimenticavo, la prossima volta occupati di recensire le Pagine Gialle.
    Risulterebbe senza dubbio più interessante.

  72. 110 Emmenems

    >Capisco che forse sarebbe stato più giusto chiamarlo “Parole per Pianti”

    bhe… il fatto è che chiamarlo “Pianti per Parole” è sbagliato :P

  73. 109 Gamberetta

    @Emmenems. L’indice indica ogni quante parole un personaggio piange, si calcola Numero Parole diviso Numero Pianti. Capisco che forse sarebbe stato più giusto chiamarlo “Parole per Pianti”, ma era bruttissimo! ^_^

  74. 108 Emmenems

    ma alla fine come si calcola l’indice “pianti per parola” PpP ?
    numero parole -diviso- pianti ?
    oppure pianti -diviso- numero parole ?
    o forse volevi scrivere “Parole per pianti” ?

  75. 107 alice

    Grazie, Carlo. Credo che finalmente (anche se in parte) ci siamo chiariti.
    Terrò presente i tuoi consigli :)
    Ciao

  76. 106 Carlo

    Alice scrive:

    Ti ringrazio. Non lo so, può darsi che sia pigrizia perchè in effetti scrivo in fretta. Scusami, Carlo, ma non ho ancora capito in che cosa sbaglio. Potresti spiegarmelo, per favore? Almeno vedo di migliorare e di non scrivere sempre le sesse boiate.

    Mah, adesso stai scrivendo bene – hai solo mancato un congiuntivo, ma questo ormai lo fanno tutti (pure io). L’importante e’ che ora stiamo realmente comunicando.

    A dire la verià non so se hai i mezzi per farlo o meno. Perchè non ce li dimostri?

    Non sono cose che si possono “dimostrare” (per fortuna). Comunque so che ti rendi conto che parecchie delle cose che scrivo qui sono chiaramente sensate (non parlo in particolare delle cose che dico a te). Alice, credimi, sto facendo del mio meglio, e lo sto facendo il piu’ lealmente e onestamente possibile.

    Magari scrivendo una recensione su un libro e postandolo in questo blog. Se non mi sbaglio, Gamberetta ci aveva dato il permesso di farlo.

    Non mi ero posto il problema se Gamberetta permettesse di fare recensioni o meno: davo per scontato che si potesse. Pero’ non capisco come potrei riuscire a “dimostrare” di avere i mezzi per aiutarvi a pensare (cioe’, lasciando perdere gli idealismi, l’illusione di dover salvare la faccia, e quelle cose li’) facendo una recensione. Una “recensione” alla maniera di Gamberetta sarebbe una cosa che farei sbadigliando – e sarei persino piu’ divertente di lei. Mentre non riuscirei a uguagliare Gamberetta nei suoi articoli “teorici” (tipo il Riassunto delle Puntate Precedenti, o quell’articolo sulle armi del Terzo Reich), dove mostra davvero una acutezza e una scioltezza straordinarie. Ma e’ impossibile “dimostrare” qualcosa, quando si parla di arte: questa e’ l’illusione che vi da’ Gamberetta, che essendo giovane si lascia ancora facilmente sedurre da un’idea “totalitaristica” del sapere.

    Non ce l’hai personalmente con me? Bene, nemmeno io. Però devo dire che quando commenti usi un tono che non mi piace affatto. Non so se sia voluto o meno.

    E’ voluto. Serve a “svegliare”. Tu ti sei svegliata, e mi fa un immenso piacere.

    Sì, spero che mi aiuterai a migliorare, però prima vorrei vedere una tua recensione :) La aspetto con ansia!!!

    Dubito che la faro’: e’ troppo facile. Non mi divertirebbe quanto mi diverte discutere direttamente con voi.

    Puoi togliermi una curiosità? Niente di importante, ma quanti anni hai?

    E’ una cosa che preferisco non dirti: ti distrarrebbe. Concentrati sulle cose che dico, solo quelle contano.

    P.S.: mi iscriverò a un corso di scrittura, forse ne ho proprio bisogno :)

    In tutta sincerita’, non credo tu ne abbia bisogno. Cerca solo di scrivere con meno fretta… e soprattutto cerca di scrivere quando hai davvero qualcosa da dire! :-)

  77. 105 Sandy85

    Ho capito, ma l’avevi già detto.

  78. 104 alice

    @sandy: sì, scusa. Non era per continuare a tirarlo in ballo oppure offenderti. Era solo per dire che non mi piacciono le frasi così. Non vedo cosa ci sia di sbagliato.

  79. 103 Sandy85
    Alcune volte mi sembra che tu non sappia il significato delle parole che usi. Ti sembra che sia una buona proprietà della lingua questa?
    “Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo”… niente contro Sandy.
    Mi dispiace darti un dispiacere? Ma com’è brutto dirlo.

    Boh, io l’avevo preso per una spiritosaggine: “Mi spiace spiacerti” e’ carino, se ci pensi. E’ voluto.

    Invece a me non piacciono proprio e non l’ho visto come una spiritosaggine.

    Vi rendete conto che state litigando per una cavolata? Non so se vi sembri molto normale continuare. Alice ha detto che non le sembrava corretto, Carlo che era una spiritosaggine. Basta. Non c’è altro da dire, in fondo ho già spiegato il perché di quell’espressione e mi sembra alquanto infantile continuare a parlarne. (soprattutto da parte di alice, visto che continua a tirarlo in ballo)
    I commenti dovrebbero essere sul libro e non su ciò che ho scritto e che volevo celare dietro le mie parole.

  80. 102 alice

    Ah, finalmente sono riuscita a capire come si fa a quotare!!

  81. 101 alice

    Come fai a non capire? Il punto e’ proprio che fai di ogni erba un fascio. Lo vedi che l’hai rifatto? “Gli adolescenti scrivono male”. Tutti gli adolescenti? E chi l’ha deciso che debba essere sempre cosi’? Quando leggo qualcosa lo giudico indipendentemente dal fatto che sia scritto da un adolescente o da un cinquantenne. E’ la tua generalizzazione che mi offende – mi limito a comunicartelo. Ribadisco: Gamberetta sa scrivere benissimo, e ha 17 anni (o 18, pare che sia passato il suo compleanno).

    Boh, non riesco a farmi capire da te. Amen. Vorrà dire che seguirò un orso di scrittura.

    No, assolutamente no: la Troisi sa scrivere miliardi di volte meglio di te, e lo posso constatare ogni giorno nel suo blog. Lei e’ veramente brava. Magari e’ vero che nei suoi romanzi tende a semplificare il linguaggio, forse pensando al fatto che si rivolge a un pubblico molto giovane (e qui tra parentesi ho i miei dubbi che stia facendo la cosa giusta). Comunque, tu non sai scrivere bene come lei, te lo assicuro.

    Questa è la tua opinione. Molte delle persone che conoscono non la pensano così e non sono ragazzini. Secondo me dovresti rileggerti bene tutti i libri della Troisi. Non dico questo per ribadire che scrivo meglio di lei (perchè io so di fare pena), ma che la signora Troisi non è proprio capace e non se ne rende neanche conto(opinione personale, ma condiviso da molti).

    Mi scuso infinitamente se non sono brava quanto te, o Sommo Scrittore o quello che sei.

    Mah, qui stai scrivendo bene. Secondo me, e’ solo questione di pigrizia: quando ti ci metti d’impegno, te la cavi.

    Ti ringrazio. Non lo so, può darsi che sia pigrizia perchè in effetti scrivo in fretta. Scusami, Carlo, ma non ho ancora capito in che cosa sbaglio. Potresti spiegarmelo, per favore? Almeno vedo di migliorare e di non scrivere sempre le sesse boiate. Boh, vediamo…

    Alcune volte mi sembra che tu non sappia il significato delle parole che usi. Ti sembra che sia una buona proprietà della lingua questa?
    “Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo”… niente contro Sandy.
    Mi dispiace darti un dispiacere? Ma com’è brutto dirlo.

    Boh, io l’avevo preso per una spiritosaggine: “Mi spiace spiacerti” e’ carino, se ci pensi. E’ voluto.

    Invece a me non piacciono proprio e non l’ho visto come una spiritosaggine.

    Sarebbe come dire alla Troisi “i mercanti mercanteggiavano”. Perchè fai il giudice se non hai i mezzi per farlo, Carlo?

    Cerchi di intimidirmi? :-) Ti posso assicurare che i mezzi per farlo ce li ho. Comunque: non ce l’ho con te personalmente. Non ti ho preso di mira, se e’ questo quello che pensi. Mi piacerebbe solo mettere in chiaro alcune cose, e aiutarvi a migliorarvi, si’… ;-) In modo del tutto disinteressato. In realta’, mi state tutti simpatici.

    No, non cerco di intimidirti :) A dire la verià non so se hai i mezzi per farlo o meno. Perchè non ce li dimostri? Magari scrivendo una recensione su un libro e postandolo in questo blog. Se non mi sbaglio, Gamberetta ci aveva dato il permesso di farlo.
    Non ce l’hai personalmente con me? Bene, nemmeno io. Però devo dire che quando commenti usi un tono che non mi piace affatto. Non so se sia voluto o meno.
    Sì, spero che mi aiuterai a migliorare, però prima vorrei vedere una tua recensione :) La aspetto con ansia!!!

    Puoi togliermi una curiosità? Niente di importante, ma quanti anni hai? Grazie e ciao!!
    P.S.: mi iscriverò a un corso di scrittura, forse ne ho proprio bisogno :)

  82. 100 Carlo

    alice scrive:

    Comunque non è carino da parte tua tagliare i miei commenti per farmi passare come una scema… la prossima volta trascrivili per intero.

    Calma: io sono una persona corretta come Eddard Stark. Nei punti dove ho tagliato i tuoi commenti ho inserito un [...], per far vedere che c’era il taglio.

    Forse non sono stata chiara. In quel commento sugli scrittori giovanissimi volevo intendere che non mi stanno “antipatici” perchè sono giovani, ma perchè scrivono male (in genere) e (alcune volte non lo specifico) questo potrebbe far sembrare agli altri che non mi piacciono solo perchè sono adolescenti. Eppure mi sembrava di essere stata chiara… sarà…

    Come fai a non capire? Il punto e’ proprio che fai di ogni erba un fascio. Lo vedi che l’hai rifatto? “Gli adolescenti scrivono male”. Tutti gli adolescenti? E chi l’ha deciso che debba essere sempre cosi’? Quando leggo qualcosa lo giudico indipendentemente dal fatto che sia scritto da un adolescente o da un cinquantenne. E’ la tua generalizzazione che mi offende – mi limito a comunicartelo. Ribadisco: Gamberetta sa scrivere benissimo, e ha 17 anni (o 18, pare che sia passato il suo compleanno).

    Comunque, Carlo, non sono una dea nella scrittura ma, credo di non dire una boiata, ho una buona padronanza della lingua (sempre meglio della signora Troisi).

    No, assolutamente no: la Troisi sa scrivere miliardi di volte meglio di te, e lo posso constatare ogni giorno nel suo blog. Lei e’ veramente brava. Magari e’ vero che nei suoi romanzi tende a semplificare il linguaggio, forse pensando al fatto che si rivolge a un pubblico molto giovane (e qui tra parentesi ho i miei dubbi che stia facendo la cosa giusta). Comunque, tu non sai scrivere bene come lei, te lo assicuro.

    Mi scuso infinitamente se non sono brava quanto te, o Sommo Scrittore o quello che sei.

    Mah, qui stai scrivendo bene. Secondo me, e’ solo questione di pigrizia: quando ti ci metti d’impegno, te la cavi.

    Alcune volte mi sembra che tu non sappia il significato delle parole che usi. Ti sembra che sia una buona proprietà della lingua questa?
    “Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo”… niente contro Sandy.
    Mi dispiace darti un dispiacere? Ma com’è brutto dirlo.

    Boh, io l’avevo preso per una spiritosaggine: “Mi spiace spiacerti” e’ carino, se ci pensi. E’ voluto.

    Sarebbe come dire alla Troisi “i mercanti mercanteggiavano”. Perchè fai il giudice se non hai i mezzi per farlo, Carlo?

    Cerchi di intimidirmi? :-) Ti posso assicurare che i mezzi per farlo ce li ho. Comunque: non ce l’ho con te personalmente. Non ti ho preso di mira, se e’ questo quello che pensi. Mi piacerebbe solo mettere in chiaro alcune cose, e aiutarvi a migliorarvi, si’… ;-) In modo del tutto disinteressato. In realta’, mi state tutti simpatici.

  83. 99 Sandy85

    niente contro Sandy.
    Mi dispiace darti un dispiacere? Ma com’è brutto dirlo.

    Tranquilla, so che non ce l’hai con me^^ So anche che è brutto usare i termini così, ma quando me ne sono accorta (nonostante avessi letto non so quante volte) avevo già postato e non mi è passato per la mente di infestare ulteriormente lo spazio con correzione di errori.

  84. 98 alice

    @Carlo: non so quotare quindi ho preso la frase di Sandy così come era… perchè è la stessa cosa che penso anch’io.
    I miei interventi non servono a niente? Bè, allora appena leggi il mio nome salta il commento. Ti costa tanto lasciar perdere?

    Comunque non è carino da parte tua tagliare i miei commenti per farmi passare come una scema… la prossima volta trascrivili per intero. Forse non sono stata chiara. In quel commento sugli scrittori giovanissimi volevo intendere che non mi stanno “antipatici” perchè sono giovani, ma perchè scrivono male (in genere) e (alcune volte non lo specifico) questo potrebbe far sembrare agli altri che non mi piacciono solo perchè sono adolescenti. Eppure mi sembrava di essere stata chiara… sarà…

    Comunque, Carlo, non sono una dea nella scrittura ma, credo di non dire una boiata, ho una buona padronanza della lingua (sempre meglio della signora Troisi).
    Mi scuso infinitamente se non sono brava quanto te, o Sommo Scrittore o quello che sei.

    Alcune volte mi sembra che tu non sappia il significato delle parole che usi. Ti sembra che sia una buona proprietà della lingua questa?
    “Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo”… niente contro Sandy.
    Mi dispiace darti un dispiacere? Ma com’è brutto dirlo. Sarebbe come dire alla Troisi “i mercanti mercanteggiavano”. Perchè fai il giudice se non hai i mezzi per farlo, Carlo?
    Poi cos’è che avevi scritto… ah, che ti sembrava strano che avessi scritto cose così ragionevoli. Io credo (anche se mi piacerebbe scrivere “SO”) di dire cose ragionevoli e preferisco chiedere ad altri se è vero o no.

    Ciao

  85. 97 Roberto

    Personalmente ho letto entrambe le trilogie della Troisi ed anche “La Ragazza Drago”, secondo il mio modesto parere la Troisi è riuscita a superare se stessa. Il libro non è avvincente, ho impiegato circa 2 settimane per finirlo (per lenggere uno qualsiasi dei precedenti ho impiegato circa 3/4 giorni). Per non parlare della profondità della trama o della caratterizzazione dei personaggi (fattori che secondo me hanno il loro notevole peso) praticamente assenti entrambe. Posso capire che siano libri molto facili da leggere e per i neofiti del genere siano straordinari, ma per coloro che sono abituati al fantasy gli errori della Troisi sono evidenti e la cosa non ammissibile è che derivano da leggerezze (mancanza di preparazione).
    La Troisi che scrive fantasy è come un bambino che scrive un testo di fisica, per quanto si voglia impegnare gli mancano profondità e background.

  86. 96 Carlo

    Sandy: Fantastico! In effetti ero rimasto parecchio sorpreso a vedere Alice scrivere con tanta proprieta’, e dire cose cosi’ ragionevoli… E come vedi, sono stato sincero: non sapevo che eri tu, credevo fosse Alice, e lo stesso le ho dato ragione – perche’ l’unica cosa che contava per me era cio’ che era scritto, e non chi lo diceva. Non ho pregiudizi, non ho “dispetti” da fare, e scrivo quello che penso.

  87. 95 Sandy85

    Veramente questo:

    Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo.

    l’ho scritto io e visti i rapporti più o meno ottimi che siamo riusciti ad instaurare, pensavo te la saresti un po’ presa per la mia quasi mancanza di giudizio (a volte mi faccio problemi dove non sono… brutto vizio XD).
    Comunque per il resto ti do ragione, anche se mi piace sempre proseguire un po’ la lettura prima di dare un qualche giudizio. In questo, però, dopo il prologo già mi sembrava di aver toccato il fondo.

  88. 94 Carlo

    alice scrive:

    non ho niente contro gli scrittori giovanissimi, ma [...] non posso far altro che essere contro di loro

    Ecco, questa frase e’ una contraddizione in termini: e’ come dire “Non ho niente contro i negri, ma [...] non posso far altro che essere contro di loro” (oppure devi imparare a scrivere meglio…). Un buon recensore non ha pregiudizi, lo capisci perche’ questa e’ una condizione essenziale? Cosa cazzo vuol dire essere contro a priori? Che senso ha? A che ci serve?

  89. 93 Carlo

    alice scrive:

    Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo.

    Molte volte basta solo quello… mica ti devi per forza leggere tutto il mattone.

    Beh, ma non mi dai alcun dispiacere: qui concordo. Uno si legge il prologo, non s’attizza, e lascia perdere.

    Guarda che se in precedenza me la sono presa con te e’ perche’ il tuo intervento non serviva proprio a niente (e pareva persino scritto da un bambino delle elementari – ma ora noto che sai scrivere con molta proprieta’, quindi la mia prima impressione e’ stata sbagliata): ma se qualcuno mi dice: “Senti, ho letto il prologo e francamente mi e’ passata la voglia di leggere il resto”, questa si’ che per me e’ una informazione utile.

  90. 92 alice

    P.S.: non ho niente contro gli scrittori giovanissimi, ma siccome la maggior parte (tutti) di quelli che ho letto scrivono male, non posso far altro che essere contro di loro

  91. 91 alice

    @Mari: sì basta con questi scrittori adolescenti… ma chissà, forse questo è davvero bravo, speriamo.
    Comunque io mi tengo sempre a distanza da questi libri scritti da adolescenti. Aspetto che questa “moda” scompaia presto…

  92. 90 Sandy85

    @Ettore: È una svista della Troisi (o, cosa che non escludo, dell’editor), c’è lo stesso errore anche sul libro in formato cartaceo.

  93. 89 Crakowski

    Ho trovato questo blog per caso. E appena ho letto le prima righe del post mi son detto “ecco finalmente una recensione con la C maiuscola”….irriverente, sfrontata e “simpatica”. Ma poi il “chilometraggio” del post ha bruciato tutto. E tutto è diventato freddo, algido e “smorto”. Peccato davvero, ma credo siano errori di “gioventù” che si possono affinare col tempo.

  94. 88 Gamberetta

    @Ettore. Avendo fatto copia/incolla dall’ebook, o è un refuso nel testo, è un errore di OCR, ora non ho sotto mano il libro cartaceo per verificare. In ogni caso lo correggo.

  95. 87 Ettore

    @Gamberetta

    «Mi complimento per il tuo ultimo lavoro… perché sai stata tu, vero?»

    E’ una svista della Troisi o tua?

  96. 86 Mari

    Ragazzi, ne arriva un altro. Lo annunciano nelle news odierne di FM:

    il prossimo caso letterario, appena diciottenne e presto in libreria, Thomas Mazzantini (Baldini & Castoldi)

    Ma basta … BASTA!
    Non se ne può più -.-

  97. 85 alice

    Sandy85: Avendo letto il prologo de “La ragazza drago” o come cavolo si chiama il suo nuovo libro, direi che non è né stata attenta (ci sono parole che… boh, stonano col resto del contesto) né migliorata.

    L’ho letto anch’io e fa davvero pena… quindi ho ragione nel dire che anche 3-4 pagine bastano per capire se un libro fa schifo o meno.

    Sandy85: Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo.

    Molte volte basta solo quello… mica ti devi per forza leggere tutto il mattone.

  98. 84 Diarista incostante

    Ti prego: recensisci braian di boscocoso nella terra dei mezzicosi!

    Sono settimane che lo vedo nel supermercato dove faccio la spesa e medito di scriverti una mail per supplicare la demolizione pubblica dell’Opera in questione.

    Un’anticipazione per stimolare se non altro la peristalsi: ad un certo punto qualcuna sventola in faccia a braian di boscocoso due tramezzini (lì hanno i tramezzini, pare, non so se la scena si svolga a boscocoso, ma fa niente) e chiede “salame o pomodoro e mozzarella?”. Tutto il mondo è paese! E come avrei fatto io, anche braian sceglie pomodoro e mozzarella, il salame appesantisce il guerriero (come il brasato, direbbe Abatantuono). Cioè, voglio dire, mi sono immedesimata una cifra, cioè!!!

    Poi magari la scena si svolge nel mondo reale e io ci sto facendo una figura dimm…da, ma non importa: Gamberetta, sii buona, dai una letta a boscocoso dei cosi di braian, e scrivici due righe sopra, su.

    Grazie!

  99. 83 Sandy85

    Speriamo stia più attenta la prossima volta e che migliori.

    Avendo letto il prologo de “La ragazza drago” o come cavolo si chiama il suo nuovo libro, direi che non è né stata attenta (ci sono parole che… boh, stonano col resto del contesto) né migliorata.
    Carlo, mi dispiace darti un dispiacere, ma anch’io ho giudicato il libro solo leggendo il prologo. Vedendo, però, i commenti dei fan (ormai ex-fan, in qualche caso) direi che ho più o meno ragione, ma, siccome non ho voglia di discutere, non vado oltre con i giudizi.

    Ultimo appunto sul libro: ma proprio Gilda doveva chiamare il gruppo degli assassini? Usare un nome meno… ambiguo? Qualcuno potrebbe pensare che i sindacalisti della Gilda siano assassini. (lo so, lo so, può sembrare una battuta stupida, tuttavia sono in parte seria, poteva avere un po’ più di fantasia)

  100. 82 alice

    scusate, ma a me sembra inutile soffermarci ancora su questa cosa… altrimenti rimarremo in eterno ad analizzare gli anacronismi sfornati dalla carissima Troisi (v. diavolo, pubblicità, gratis e chi più ne ha, più ne metta). Tutti questi piccoli “dettagli” dimostrano la poca attenzione che questa scrittrice presta al proprio lavoro. Stima? Zero.
    Speriamo stia più attenta la prossima volta e che migliori. Dai, Licia!!! Ce la puoi fare (oggi mi sento partiolarmente buona…passerà)!!!

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