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	<title>Commenti a: Incipit e nuove abitudini di lettura</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: barbara</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-3/#comment-4873</link>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:04:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta immaginavo, la mia era solo una richiesta egoistica dettata dal fatto che leggere le tue recensioni negative è molto più divertente che leggere il libro stesso, oltretutto dettagliate e approfondite come quelle di gamberi fantasy in realtà non ce ne sono (o almeno io non ne ho viste), soprattutto per quel che concerne il fantasy italiano che mi sembra che abbia preso la bruttissima piega del fantasy=letture per ragazzi/cerebrolesi/bimbominkia e via dicendo. 
Ci saranno anche più libri nello scaffale in libreria ma è tutta roba da ragazzini, quindi alla fine per chi come me vuole storie con un po&#039; di sostanza non resta altro che ripiegare sui soliti autori anglosassoni (e non mi riferisco a Paolini).
Per la Meyer ti capisco, nemmeno io leggerei un altro suo libro a meno che non mi pagassero ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta immaginavo, la mia era solo una richiesta egoistica dettata dal fatto che leggere le tue recensioni negative è molto più divertente che leggere il libro stesso, oltretutto dettagliate e approfondite come quelle di gamberi fantasy in realtà non ce ne sono (o almeno io non ne ho viste), soprattutto per quel che concerne il fantasy italiano che mi sembra che abbia preso la bruttissima piega del fantasy=letture per ragazzi/cerebrolesi/bimbominkia e via dicendo.<br />
Ci saranno anche più libri nello scaffale in libreria ma è tutta roba da ragazzini, quindi alla fine per chi come me vuole storie con un po&#8217; di sostanza non resta altro che ripiegare sui soliti autori anglosassoni (e non mi riferisco a Paolini).<br />
Per la Meyer ti capisco, nemmeno io leggerei un altro suo libro a meno che non mi pagassero ^_^</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-3/#comment-4871</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 13:23:58 +0000</pubDate>
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		<description>@barbara. &lt;blockquote&gt;@Gamberetta mi chiedevo se recensirai (spietatamente mi auguro) qualche altro scrittore italiano, ho visto che hai bollato Tassitano con una stellina; mi piacerebbe anche una bella recensione di Breaking Dawn ma mi rendo conto di chiedere troppo.^_^&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;Breaking Dawn&lt;/i&gt; lo leggo solo se mi pagano! Per quanto riguarda gli italiani, non penso di scrivere altre recensioni negative, a meno che gli errori non siano errori “originali”. Per &lt;i&gt;Arthur&lt;/i&gt; sarebbe stata la solita solfa: scarsa documentazione, romanzo per ragazzi -» romanzo per cerebrolesi, incongruenze, inverosimiglianze, ecc. Sono stufa. Ormai di recensioni che delineano queste cose ce ne sono diverse, chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri facciano quel che pare loro. Non ne posso più di leggere brutti libri, anche se è divertente recensirli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@barbara.<br />
<blockquote>@Gamberetta mi chiedevo se recensirai (spietatamente mi auguro) qualche altro scrittore italiano, ho visto che hai bollato Tassitano con una stellina; mi piacerebbe anche una bella recensione di Breaking Dawn ma mi rendo conto di chiedere troppo.^_^</p></blockquote>
<p><i>Breaking Dawn</i> lo leggo solo se mi pagano! Per quanto riguarda gli italiani, non penso di scrivere altre recensioni negative, a meno che gli errori non siano errori “originali”. Per <i>Arthur</i> sarebbe stata la solita solfa: scarsa documentazione, romanzo per ragazzi -» romanzo per cerebrolesi, incongruenze, inverosimiglianze, ecc. Sono stufa. Ormai di recensioni che delineano queste cose ce ne sono diverse, chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri facciano quel che pare loro. Non ne posso più di leggere brutti libri, anche se è divertente recensirli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: barbara</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-3/#comment-4847</link>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 16:00:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-4847</guid>
		<description>Devo dire che mi ritrovo concorde con Delemno, ho letto diversi libri in cui l&#039;incipit non mi pigliava per niente che poi si sono rivelati veramente belli, e altri con un bellissimo incipit ma che poi era una delle poche cose buone del libro. Insomma io non mi fermo mai alle prime pagine di un libro, certo con quello della Meyer non avrei sbagliato la valutazione di una virgola, pessimo e mortalmente noioso l&#039;inizio, uguale tutto il resto.
Nel fantasy poi mi sono accorta che a volte non basta leggere nemmeno un intero libro per avere una visione chiara della saga, ad esempio butterei (quasi, si fa per dire) il primo libro del ciclo di Deathgate, mentre dal terzo in poi sono semplicemente stupendi (per me ovvio), tutti i nodi vengono al pettine chiarendo i primi libri e soprattutto hanno uno spessore e una profondità che non mi sarei aspettata dal duo di Dragonlance.
Di contro avrei potuto benissimo fare a meno di leggere i prosegui di Nihal e compagnia, ma ovviamente non sapevo..

Il cielo sopra il porto...ecc. mi intriga tantissimo e secondo me è una frase che ti invoglia subito a leggere il libro, avendolo in scaletta spero che sia valido anche tutto il resto ^^
Secondo me uno dei potenziali problemi del fantasy è anche questo allungamento infinito delle saghe, probabilmente il fenomeno fa sì che non si badi più di tanto all&#039;inizio proprio perchè il lettore medio fantasy è ormai fidelizzato, sa che se prende un romanzo del genere sarà quasi sicuramente il primo di una lunga serie, quindi tanto vale prendersela con calma. Questa cosa in realtà a me ha rotto le balle già da un po&#039;, mi rompe aspettare anni per un seguito e soprattutto mi rompono ancora di più gli allungamenti di brodaglia inutili, ma questa è un&#039;altra storia.

@Gamberetta mi chiedevo se recensirai (spietatamente mi auguro) qualche altro scrittore italiano, ho visto che hai bollato Tassitano con una stellina; mi piacerebbe anche una bella recensione di Breaking Dawn ma mi rendo conto di chiedere troppo.^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che mi ritrovo concorde con Delemno, ho letto diversi libri in cui l&#8217;incipit non mi pigliava per niente che poi si sono rivelati veramente belli, e altri con un bellissimo incipit ma che poi era una delle poche cose buone del libro. Insomma io non mi fermo mai alle prime pagine di un libro, certo con quello della Meyer non avrei sbagliato la valutazione di una virgola, pessimo e mortalmente noioso l&#8217;inizio, uguale tutto il resto.<br />
Nel fantasy poi mi sono accorta che a volte non basta leggere nemmeno un intero libro per avere una visione chiara della saga, ad esempio butterei (quasi, si fa per dire) il primo libro del ciclo di Deathgate, mentre dal terzo in poi sono semplicemente stupendi (per me ovvio), tutti i nodi vengono al pettine chiarendo i primi libri e soprattutto hanno uno spessore e una profondità che non mi sarei aspettata dal duo di Dragonlance.<br />
Di contro avrei potuto benissimo fare a meno di leggere i prosegui di Nihal e compagnia, ma ovviamente non sapevo..</p>
<p>Il cielo sopra il porto&#8230;ecc. mi intriga tantissimo e secondo me è una frase che ti invoglia subito a leggere il libro, avendolo in scaletta spero che sia valido anche tutto il resto ^^<br />
Secondo me uno dei potenziali problemi del fantasy è anche questo allungamento infinito delle saghe, probabilmente il fenomeno fa sì che non si badi più di tanto all&#8217;inizio proprio perchè il lettore medio fantasy è ormai fidelizzato, sa che se prende un romanzo del genere sarà quasi sicuramente il primo di una lunga serie, quindi tanto vale prendersela con calma. Questa cosa in realtà a me ha rotto le balle già da un po&#8217;, mi rompe aspettare anni per un seguito e soprattutto mi rompono ancora di più gli allungamenti di brodaglia inutili, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>@Gamberetta mi chiedevo se recensirai (spietatamente mi auguro) qualche altro scrittore italiano, ho visto che hai bollato Tassitano con una stellina; mi piacerebbe anche una bella recensione di Breaking Dawn ma mi rendo conto di chiedere troppo.^_^</p>
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	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-4845</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:43:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-4845</guid>
		<description>@DelemnO. Non ho preso la prima riga, ho preso il primo centinaio di parole che non sono proprio poche. Non nego il diritto dello scrittore a iniziare i suoi romanzi come meglio creda, sto solo sostenendo che è una buona idea cominciare subito con il piglio giusto, attrarre fin dal primo paragrafo il lettore, perché altrimenti il lettore medesimo è possibile si rivolga altrove. Non devono per forza sempre cadere telefoni dall’atmosfera, però subito si deve creare tensione, aspettativa, curiosità.
Poi nello specifico non è strano che l’incipit della Meyer sia più incisivo di quello della Strazzulla: la Meyer è una scrittrice mediocre che scrive boiate, ma è più brava della Strazzulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@DelemnO. Non ho preso la prima riga, ho preso il primo centinaio di parole che non sono proprio poche. Non nego il diritto dello scrittore a iniziare i suoi romanzi come meglio creda, sto solo sostenendo che è una buona idea cominciare subito con il piglio giusto, attrarre fin dal primo paragrafo il lettore, perché altrimenti il lettore medesimo è possibile si rivolga altrove. Non devono per forza sempre cadere telefoni dall’atmosfera, però subito si deve creare tensione, aspettativa, curiosità.<br />
Poi nello specifico non è strano che l’incipit della Meyer sia più incisivo di quello della Strazzulla: la Meyer è una scrittrice mediocre che scrive boiate, ma è più brava della Strazzulla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: DelemnO</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-4840</link>
		<dc:creator>DelemnO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:45:07 +0000</pubDate>
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		<description>@ gamberetta

Certo, probabilmente avendo mille romanzi a disposizione non avrei scelto quello della Strazzulla, anche se, pur se scaricato, io leggo sempre il primo capitolo, e non solo le prime righe, per farmi un&#039;idea. Ti faccio un esempio: mia sorella ha preso in biblioteca twlight e io una mattina che lei non c&#039;era ho letto il primo capitolo, e non mi è sembrato invitante per niente. In proporzione come incipit mi è parso più valido quello della Strazzulla, il che è tutto dire. Certo, quel &quot; i primi avevano molto da imparare e lo sapevano&quot; mi schifa abbastanza, ma potrei comunque provare ad andare avanti. Magari alla prima descrizione di elfi belli alti biondi ariani mi romperei e lo cestinerei.

Io rimango comunque una che i libri scaricati li potrebbe leggere solo a schermo del pc, dato che manco di altri mezzi, e rimango comunque affascinata dalla carta e dallo sfogliare le pagine, quindi piuttosto lo prendo in biblioteca.

Non ho letto il libro della Strazzulla, che rimane mentalmente inserito nello scaffale &quot;libri da carcere&quot;, ossia se dovessi essere in prigione con solo dei libri, mi farei mandare anche quello come pausa tra un libro serio e un altro per poi valutarlo correttamente
Per questa ragione non so se nelle pagine dopo si evidenzi che sia un pessimo libro, ma dai pezzi che hai messo nella recensione pare proprio così.
Fatico a dire se ci sono buone idee dalle prime parole, è chiaro che dire &quot;gli elfi si risvegliarono&quot; è diverso da &quot;Dopo la dichiarazione di guerra caddero i telefonini a pioggia&quot;, ma come ho già detto per me evidenzia una differenza di intenti. C&#039;è chi vuole sorprendere dalle prime righe, come anche chi vuole creare una situazione apparentemente tranquilla e poco originale per poi virare sul nuovo. Che so, se il libro della Strazzulla fosse continuato con:

&lt;em&gt;La prima cosa che gli Eterni dovettero imparare fu come ricavare proiettili dalla grande Quercia Sacra del bosco, quindi una delegazione di essi si recò presso l&#039;immenso albero.
Si fermarono a osservare i rami ondeggianti al vento, e le ghiande che nei loro gusci di metallo crescevano sottili e allungate come proiettili.
-Funzionerà bene per i nostri fucili, commentò uno degli Eterni presenti, aggiustandosi i gradi sulla giacca.
-Andiamo! Ordinò il loro capo e essi batterono i talloni degli stivali e si prepararono a seguirlo in una marcia ordinata.&lt;/em&gt;

O qualcosa del genere, adesso l&#039;ho scritto velocemente per dare un&#039;idea ( prendendo spunto da una cosa scritta da Carraronan) , sarebbe stato carino. :) Non sempre l&#039;originalità si vede dalla prima riga.. Non intendo difendere la Strazzulla, sono neutrale e leggendo l&#039;incipit potrei anche dargli un 6, è leggendo gli estratti degli eroici guerrieri elfi che si fanno il bagno che mi sento male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gamberetta</p>
<p>Certo, probabilmente avendo mille romanzi a disposizione non avrei scelto quello della Strazzulla, anche se, pur se scaricato, io leggo sempre il primo capitolo, e non solo le prime righe, per farmi un&#8217;idea. Ti faccio un esempio: mia sorella ha preso in biblioteca twlight e io una mattina che lei non c&#8217;era ho letto il primo capitolo, e non mi è sembrato invitante per niente. In proporzione come incipit mi è parso più valido quello della Strazzulla, il che è tutto dire. Certo, quel &#8221; i primi avevano molto da imparare e lo sapevano&#8221; mi schifa abbastanza, ma potrei comunque provare ad andare avanti. Magari alla prima descrizione di elfi belli alti biondi ariani mi romperei e lo cestinerei.</p>
<p>Io rimango comunque una che i libri scaricati li potrebbe leggere solo a schermo del pc, dato che manco di altri mezzi, e rimango comunque affascinata dalla carta e dallo sfogliare le pagine, quindi piuttosto lo prendo in biblioteca.</p>
<p>Non ho letto il libro della Strazzulla, che rimane mentalmente inserito nello scaffale &#8220;libri da carcere&#8221;, ossia se dovessi essere in prigione con solo dei libri, mi farei mandare anche quello come pausa tra un libro serio e un altro per poi valutarlo correttamente<br />
Per questa ragione non so se nelle pagine dopo si evidenzi che sia un pessimo libro, ma dai pezzi che hai messo nella recensione pare proprio così.<br />
Fatico a dire se ci sono buone idee dalle prime parole, è chiaro che dire &#8220;gli elfi si risvegliarono&#8221; è diverso da &#8220;Dopo la dichiarazione di guerra caddero i telefonini a pioggia&#8221;, ma come ho già detto per me evidenzia una differenza di intenti. C&#8217;è chi vuole sorprendere dalle prime righe, come anche chi vuole creare una situazione apparentemente tranquilla e poco originale per poi virare sul nuovo. Che so, se il libro della Strazzulla fosse continuato con:</p>
<p><em>La prima cosa che gli Eterni dovettero imparare fu come ricavare proiettili dalla grande Quercia Sacra del bosco, quindi una delegazione di essi si recò presso l&#8217;immenso albero.<br />
Si fermarono a osservare i rami ondeggianti al vento, e le ghiande che nei loro gusci di metallo crescevano sottili e allungate come proiettili.<br />
-Funzionerà bene per i nostri fucili, commentò uno degli Eterni presenti, aggiustandosi i gradi sulla giacca.<br />
-Andiamo! Ordinò il loro capo e essi batterono i talloni degli stivali e si prepararono a seguirlo in una marcia ordinata.</em></p>
<p>O qualcosa del genere, adesso l&#8217;ho scritto velocemente per dare un&#8217;idea ( prendendo spunto da una cosa scritta da Carraronan) , sarebbe stato carino. :) Non sempre l&#8217;originalità si vede dalla prima riga.. Non intendo difendere la Strazzulla, sono neutrale e leggendo l&#8217;incipit potrei anche dargli un 6, è leggendo gli estratti degli eroici guerrieri elfi che si fanno il bagno che mi sento male.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-4811</link>
		<dc:creator>uriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 00:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>bah sull incipit avrei molto da ridire...
&quot;Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto.&quot;, per quanto sia diventato un classico, non è un inizio particolarmente intrigante... se non mi avessero regalato il libro sarebbe coinciso con il lancio del volume nel più vicino cassonetto del riciclabile (a dir la verità tutto il primo capitolo, che potremmo definire &quot;l&#039;astinenza&quot; del Neuromante, mi ha convinto poco), ma nonostante questo è un gran bel libro, non solo il più rappresentativo di un genere, ma anche uno fra i più bei romanzi cyberpunk mai scritti:le rom, i telefoni che suonano, invernomuto, Flatline, la guardia del corpo cyborg, tutto il cyberspazio, il Kuang Mark 10...
 L&#039;inizio di Eldest invece devo ammettere che era invitante, mentre il romanzo in sè non era altro che mediocre (poi io son di manica larga nel dare la sufficienza). 
Poi sfatiamo un mito: se leggi il primo capitolo o le prime pagine di un volume mentre sei in libreria non ti tagliano le mani, nè ti frustano le piante dei piedi con una canna di bambù. Da che mondo e mondo è sempre stato possibile leggere parte del libro prima dell&#039;acquisto (nelle librerie straniere poi mi sono letto intere serie di manga o graphic novel senza che nessuno mi dicesse niente, giusto per soddisfare la mia curiosità quando una serie era più avanti che da noi). Leggerlo tutto magari no, ma a quel punto a che pro comprare un libro che hai già letto e difficilmente rileggerai nel breve periodo?! 
Insomma internet NON aggiunge nulla a quello che può darti una biblioteca o una libreria (tranne ovviamente che il tuo scopo non sia EVITARE COMUNQUE DI PAGARE QUEI 20 EURO ANCHE SE IL ROMANZO LO MERITA). Se il tuo scopo è SOLO la lettura dell&#039;opera, allora in qualsiasi biblioteca puoi trovare il testo che ti interessa (e come spesso capita anche una decina di testi che non conoscevi, ma che ti prendono al primo sguardo), mentre se vuoi POSSEDERNE una copia allora te la puoi semplicemente comprare.

Quand&#039;è che torna utile e &quot;morale&quot; internet? Quando si cerca un volume molto difficile da reperire o fuori catalogo da decenni(lo scaramouche di Sabatini; fino alla ristampa della Lizard tutta la serie &quot;un uomo un avventura&quot;; memorie di corto Maltese; Viaggio in Occidente; Il racconto speculare: un saggio sulla &quot;Mise en Abyme&quot;), oppure volumi molto pregiati che è impossibile trovare in edizione economica e che, nonostante meritino la lettura, non sono alla portata delle nostre tasche. Un altro caso potrebbe essere quello dei volumi in lingua straniera che, in Italia, spesso non sono visionabili prima dell&#039;acquisto (allora sì che devo scaricare il pdf per farmi un idea dell&#039;opera)
PS: se chiedi con gentilezza al commesso/a generalmente ti scarta una copia se il volume è incelofanato, senza che per questo tu sia costretto a comprarlo se non ti piacciono le prime pagine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bah sull incipit avrei molto da ridire&#8230;<br />
&#8220;Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto.&#8221;, per quanto sia diventato un classico, non è un inizio particolarmente intrigante&#8230; se non mi avessero regalato il libro sarebbe coinciso con il lancio del volume nel più vicino cassonetto del riciclabile (a dir la verità tutto il primo capitolo, che potremmo definire &#8220;l&#8217;astinenza&#8221; del Neuromante, mi ha convinto poco), ma nonostante questo è un gran bel libro, non solo il più rappresentativo di un genere, ma anche uno fra i più bei romanzi cyberpunk mai scritti:le rom, i telefoni che suonano, invernomuto, Flatline, la guardia del corpo cyborg, tutto il cyberspazio, il Kuang Mark 10&#8230;<br />
 L&#8217;inizio di Eldest invece devo ammettere che era invitante, mentre il romanzo in sè non era altro che mediocre (poi io son di manica larga nel dare la sufficienza).<br />
Poi sfatiamo un mito: se leggi il primo capitolo o le prime pagine di un volume mentre sei in libreria non ti tagliano le mani, nè ti frustano le piante dei piedi con una canna di bambù. Da che mondo e mondo è sempre stato possibile leggere parte del libro prima dell&#8217;acquisto (nelle librerie straniere poi mi sono letto intere serie di manga o graphic novel senza che nessuno mi dicesse niente, giusto per soddisfare la mia curiosità quando una serie era più avanti che da noi). Leggerlo tutto magari no, ma a quel punto a che pro comprare un libro che hai già letto e difficilmente rileggerai nel breve periodo?!<br />
Insomma internet NON aggiunge nulla a quello che può darti una biblioteca o una libreria (tranne ovviamente che il tuo scopo non sia EVITARE COMUNQUE DI PAGARE QUEI 20 EURO ANCHE SE IL ROMANZO LO MERITA). Se il tuo scopo è SOLO la lettura dell&#8217;opera, allora in qualsiasi biblioteca puoi trovare il testo che ti interessa (e come spesso capita anche una decina di testi che non conoscevi, ma che ti prendono al primo sguardo), mentre se vuoi POSSEDERNE una copia allora te la puoi semplicemente comprare.</p>
<p>Quand&#8217;è che torna utile e &#8220;morale&#8221; internet? Quando si cerca un volume molto difficile da reperire o fuori catalogo da decenni(lo scaramouche di Sabatini; fino alla ristampa della Lizard tutta la serie &#8220;un uomo un avventura&#8221;; memorie di corto Maltese; Viaggio in Occidente; Il racconto speculare: un saggio sulla &#8220;Mise en Abyme&#8221;), oppure volumi molto pregiati che è impossibile trovare in edizione economica e che, nonostante meritino la lettura, non sono alla portata delle nostre tasche. Un altro caso potrebbe essere quello dei volumi in lingua straniera che, in Italia, spesso non sono visionabili prima dell&#8217;acquisto (allora sì che devo scaricare il pdf per farmi un idea dell&#8217;opera)<br />
PS: se chiedi con gentilezza al commesso/a generalmente ti scarta una copia se il volume è incelofanato, senza che per questo tu sia costretto a comprarlo se non ti piacciono le prime pagine.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-4806</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 21:09:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-4806</guid>
		<description>@DelemnO. Uno può scrivere quello che vuole nell’incipit, il punto dell’articolo però è un altro: finora l’incipit era più un problema fra autore e suo possibile editore, perché nella buona parte dei casi quando è il pubblico a leggere l’incipit il romanzo è già venduto; se però si diffonde (in maniera più o meno legale) l’abitudine di leggere senza (prima) pagare, l’incipit &lt;b&gt;deve&lt;/b&gt; subito acchiappare anche il lettore. Quando hai speso 20 euro per un libro magari continui a leggerlo anche se le prime pagine non ti piacciono; se hai a disposizione, a portata di click, &lt;i&gt;migliaia&lt;/i&gt; di romanzi, se le prime pagine non ti piacciono, scegli un altro romanzo.

E a parte questo aspetto pratico, ce n’è uno “filosofico”: se sei in grado di sorprendere, di sfornare idee interessanti, perché non farlo fin dalla prima riga? Perché poi non a caso si scopre che come mancavano le idee nel primo paragrafo, così, nel romanzo della Strazzulla, sono mancate per tutto il libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@DelemnO. Uno può scrivere quello che vuole nell’incipit, il punto dell’articolo però è un altro: finora l’incipit era più un problema fra autore e suo possibile editore, perché nella buona parte dei casi quando è il pubblico a leggere l’incipit il romanzo è già venduto; se però si diffonde (in maniera più o meno legale) l’abitudine di leggere senza (prima) pagare, l’incipit <b>deve</b> subito acchiappare anche il lettore. Quando hai speso 20 euro per un libro magari continui a leggerlo anche se le prime pagine non ti piacciono; se hai a disposizione, a portata di click, <i>migliaia</i> di romanzi, se le prime pagine non ti piacciono, scegli un altro romanzo.</p>
<p>E a parte questo aspetto pratico, ce n’è uno “filosofico”: se sei in grado di sorprendere, di sfornare idee interessanti, perché non farlo fin dalla prima riga? Perché poi non a caso si scopre che come mancavano le idee nel primo paragrafo, così, nel romanzo della Strazzulla, sono mancate per tutto il libro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: DelemnO</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-4801</link>
		<dc:creator>DelemnO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:23:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-4801</guid>
		<description>Onestamente credo che il confronto di incipit fatto sopra non sia onesto. 
Questo perchè i vari incipit hanno tutti intenti diversi, la Strazzulla cerca di fare una specie di Silmarillion ( argh!), quello dei telefonini di sorprendere. Non sta scritto da nessuna parte che un incipit debba contenere elementi sconvolgenti, un inizio tranquillo può essere un ottimo presupposto se nel paragrafo/ capitolo successivo inizia l&#039;azione, ed è ascopo introduttivo. Credo che lei inconsciamente volesse fondere l&#039;epica tolkeniana stile Edda/fiabesca col fantasy moderno, non me la sento di dire che il suo incipit è peggiore. Io andrei avanti anche con un incipit così, e mi immagino benissimo boschi e pianure assolate e il risveglio degli elfi. Sarò troppo fantasiosa? Non ho detto che il suo incipit è perfetto, solo che è stato male accostato negli esempi, è come dire che un corridore è più bravo di uno che lancia il giavellotto, non ha senso per me.
Poi non ho letto il suo libro, ed è chiaro che se tutto il resto è scritto male allora fa affondare l&#039;intera barca del romanzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onestamente credo che il confronto di incipit fatto sopra non sia onesto.<br />
Questo perchè i vari incipit hanno tutti intenti diversi, la Strazzulla cerca di fare una specie di Silmarillion ( argh!), quello dei telefonini di sorprendere. Non sta scritto da nessuna parte che un incipit debba contenere elementi sconvolgenti, un inizio tranquillo può essere un ottimo presupposto se nel paragrafo/ capitolo successivo inizia l&#8217;azione, ed è ascopo introduttivo. Credo che lei inconsciamente volesse fondere l&#8217;epica tolkeniana stile Edda/fiabesca col fantasy moderno, non me la sento di dire che il suo incipit è peggiore. Io andrei avanti anche con un incipit così, e mi immagino benissimo boschi e pianure assolate e il risveglio degli elfi. Sarò troppo fantasiosa? Non ho detto che il suo incipit è perfetto, solo che è stato male accostato negli esempi, è come dire che un corridore è più bravo di uno che lancia il giavellotto, non ha senso per me.<br />
Poi non ho letto il suo libro, ed è chiaro che se tutto il resto è scritto male allora fa affondare l&#8217;intera barca del romanzo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gugand</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3698</link>
		<dc:creator>gugand</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 17:01:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3698</guid>
		<description>E&#039; per questo che Gamberetta consiglia di non comprare i libri, ma di farseli prestare o prenderli in biblioteca, (se proprio si vuole rimanere con la coscienza apposto).
Chi guadagna veramente sono gli editori.
Pero&#039; gli attacchi vanno anche agli autori per farli tornare coi piedi per terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; per questo che Gamberetta consiglia di non comprare i libri, ma di farseli prestare o prenderli in biblioteca, (se proprio si vuole rimanere con la coscienza apposto).<br />
Chi guadagna veramente sono gli editori.<br />
Pero&#8217; gli attacchi vanno anche agli autori per farli tornare coi piedi per terra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3697</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 16:18:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3697</guid>
		<description>Ciao Gamberetta,
e salve a tutti, lettori e critici. sono un uomo nato per la polemica, cresciuto per andare a caccia di stupidate e di strafalcioni, di forzature e di pappine riscaldate che improbabili gourmet ci propinano come la creme-de-la-creme della tavola mondiale. ok, mi sto spingendo oltre. rientro nei ranghi.
ascoltate. io non ho letto il libro, ma credo che alla fin fine andrò a comprarmi questo millantato (nel bene o nel male) tomo dell&#039;adolescente tenebrosa ma riflessiva devo dire. quello che si fa su questo come su tutti i forum di attacco è una mera pubblicità. quante persone, avendo letto dei salaci guizzi rivolti all&#039;indirizzo della fanciulla e del suo scritto, pensate non siano andate ad acquistare una copia crepuscolare degli eroi post-puberali? beh, anche questa è un&#039;altra storia, che comunque dovrebbe far riflettere.
permettetemi solo un altro paio di riflessioni. io non sono per la fama facile, quindi non difenderò la bimba strazzulla. a tal proposito, facciamoci due conti: i promessi sposi furono ultimati in più di vent&#039;anni; la divina commedia circa lo stesso tempo; il faust di goethe fu scritto negli anni tra il 1772 e il 1831 (posso sbagliarmi di qualche anno)! i capolavori, amici miei, non si inventano di getto, altrimenti, ciò che vorremmo passasse alla storia come un&#039;opera d&#039;arte, rischierebbe di naufragare nei mari del ridicolo (è l&#039;esempio del poema africa di petrarca, bleah!). insomma, gli autori hanno visto fama e gloria solo all&#039;apice della carriera, quando, cioè, gli anni superavano il numero delle pagine da essi scritti, equiparati solo dal peso della propria maturità.
ora, critici e sapienti, non attacchiamo questa povera bambina, è piccola e deve crescere. prendiamocela con chi vuole farne per forza un mito vivente, un prodigio. spiegate a chi la pubblica che nell&#039;antica roma il &quot;portentum&quot; era di norma un parto mostruoso e abortito, che necessitava di un magistrato, detto edile, che deliberava se ucciderlo o meno. gli edili siamo noi che ci scagliamo contro di lei, amici cari. lei è il portento, o almeno questo è quello che vogliono farci credere. ah, ancora una cosa, leggete il saggio di orwell, non mi ricordo il titolo, comunque bombarda i critici autori di recensioni spassionate e positive fatte solo per vendere. leggete e capite.
la ragazza non c&#039;entra. lei ha solo voglia di scrivere e di esprimersi. ma che credete? che a 17 anni fosse già matura e capace di produrre un&#039;opera completa come il signore degli anelli o l&#039;ulisse di joyce? siamo obiettivi, per favore. lei dà quello che è nelle sue corde, il resto è una grottesca costruzione di chi vuole solo far parlare di sè e del suo becero guadagno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gamberetta,<br />
e salve a tutti, lettori e critici. sono un uomo nato per la polemica, cresciuto per andare a caccia di stupidate e di strafalcioni, di forzature e di pappine riscaldate che improbabili gourmet ci propinano come la creme-de-la-creme della tavola mondiale. ok, mi sto spingendo oltre. rientro nei ranghi.<br />
ascoltate. io non ho letto il libro, ma credo che alla fin fine andrò a comprarmi questo millantato (nel bene o nel male) tomo dell&#8217;adolescente tenebrosa ma riflessiva devo dire. quello che si fa su questo come su tutti i forum di attacco è una mera pubblicità. quante persone, avendo letto dei salaci guizzi rivolti all&#8217;indirizzo della fanciulla e del suo scritto, pensate non siano andate ad acquistare una copia crepuscolare degli eroi post-puberali? beh, anche questa è un&#8217;altra storia, che comunque dovrebbe far riflettere.<br />
permettetemi solo un altro paio di riflessioni. io non sono per la fama facile, quindi non difenderò la bimba strazzulla. a tal proposito, facciamoci due conti: i promessi sposi furono ultimati in più di vent&#8217;anni; la divina commedia circa lo stesso tempo; il faust di goethe fu scritto negli anni tra il 1772 e il 1831 (posso sbagliarmi di qualche anno)! i capolavori, amici miei, non si inventano di getto, altrimenti, ciò che vorremmo passasse alla storia come un&#8217;opera d&#8217;arte, rischierebbe di naufragare nei mari del ridicolo (è l&#8217;esempio del poema africa di petrarca, bleah!). insomma, gli autori hanno visto fama e gloria solo all&#8217;apice della carriera, quando, cioè, gli anni superavano il numero delle pagine da essi scritti, equiparati solo dal peso della propria maturità.<br />
ora, critici e sapienti, non attacchiamo questa povera bambina, è piccola e deve crescere. prendiamocela con chi vuole farne per forza un mito vivente, un prodigio. spiegate a chi la pubblica che nell&#8217;antica roma il &#8220;portentum&#8221; era di norma un parto mostruoso e abortito, che necessitava di un magistrato, detto edile, che deliberava se ucciderlo o meno. gli edili siamo noi che ci scagliamo contro di lei, amici cari. lei è il portento, o almeno questo è quello che vogliono farci credere. ah, ancora una cosa, leggete il saggio di orwell, non mi ricordo il titolo, comunque bombarda i critici autori di recensioni spassionate e positive fatte solo per vendere. leggete e capite.<br />
la ragazza non c&#8217;entra. lei ha solo voglia di scrivere e di esprimersi. ma che credete? che a 17 anni fosse già matura e capace di produrre un&#8217;opera completa come il signore degli anelli o l&#8217;ulisse di joyce? siamo obiettivi, per favore. lei dà quello che è nelle sue corde, il resto è una grottesca costruzione di chi vuole solo far parlare di sè e del suo becero guadagno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lo Sparviero</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3082</link>
		<dc:creator>Lo Sparviero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:21:34 +0000</pubDate>
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		<description>Gamberetta:

 Il Cybook all’aria aperta. La mano non è mia ma del signor Iddo Genuth.

Maledizione! Era solo una foto, okay, ma sarebbe stata pur sempre la foto di &lt;strong&gt;un&#039;unghia&lt;/strong&gt; di Gamberetta! Ma no! Manco questo ci vuoi concedere! Manco un&#039;unghia!
Dai, Chiara, ce la posti una tua foto (vera)? &lt;em&gt;(ti sto implorando)&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta:</p>
<p> Il Cybook all’aria aperta. La mano non è mia ma del signor Iddo Genuth.</p>
<p>Maledizione! Era solo una foto, okay, ma sarebbe stata pur sempre la foto di <strong>un&#8217;unghia</strong> di Gamberetta! Ma no! Manco questo ci vuoi concedere! Manco un&#8217;unghia!<br />
Dai, Chiara, ce la posti una tua foto (vera)? <em>(ti sto implorando)</em></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leekanh</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3081</link>
		<dc:creator>Leekanh</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 17:22:23 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Non hai mai riletto i tuoi messaggi…&lt;/blockquote&gt;

Umh... Ne prendo atto... &lt;strong&gt;Molto&lt;/strong&gt; maturo...
Ok, prendo atto che stavo sprecando le mie parole, se sai portare argomenti che vadano oltre quello di diffamare chi non ti da ragione in maniera fine a se stessa, bene. Altrimenti le tue parole valgono meno di zero.

Tornando un po&#039; più in argomento, credo che anche a me toccherà rimediarmi il libro con i draghi d&#039;acciaio. Magari anche Singularity sky... Sigh, quanta roba devo leggere ancora!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Non hai mai riletto i tuoi messaggi…</p></blockquote>
<p>Umh&#8230; Ne prendo atto&#8230; <strong>Molto</strong> maturo&#8230;<br />
Ok, prendo atto che stavo sprecando le mie parole, se sai portare argomenti che vadano oltre quello di diffamare chi non ti da ragione in maniera fine a se stessa, bene. Altrimenti le tue parole valgono meno di zero.</p>
<p>Tornando un po&#8217; più in argomento, credo che anche a me toccherà rimediarmi il libro con i draghi d&#8217;acciaio. Magari anche Singularity sky&#8230; Sigh, quanta roba devo leggere ancora!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3079</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 15:20:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3079</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;ho sempre considerato Batman noioso!&lt;/blockquote&gt;

Non hai mai riletto i tuoi messaggi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>ho sempre considerato Batman noioso!</p></blockquote>
<p>Non hai mai riletto i tuoi messaggi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leekanh</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3075</link>
		<dc:creator>Leekanh</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:11:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3075</guid>
		<description>La piattaforma fumetto che io sappia è un pelino diversa dalla piattaforma romanzo, non esiste, non puoi paragonarli (tra le altre cose, ho sempre considerato Batman noioso!).

I lettori della Troisi non hanno avuto problemi, ma non hanno avuto problemi nemmeno quelli di Moccia, che ha avuto un successo equivalente. Ergo quindi anche Moccia è un grandissimo scrittore, che riesce a creare sempre storie originali, vere, che esprimono il disagio di noi ggiovani (scusate, devo vomitare)...
Non mi puoi prendere a paragone la massa, altrimenti il Grande Fratello è una signora trasmissione, come anche tutto il resto della TV-spazzatura.

Io personalmente non ho nulla contro la massa, non mi fingo un intellettualoide al di sopra di queste cose, anzi. 
Tuttavia se una cosa è fatta male è fatta male, va detto... E non si parla di cose artistiche o di licenze poetiche, ma errori tangibili, controsensi macroscopici e personaggi improbabili. Il generale che ordina l&#039;assedio alla fortezza che capitolerà il giorno dopo non è una trovata artistica, è una boiata. Non mi fa pensare &quot;Oh! Che originale trovata! Un generale che ordina i suoi uomini di andare al massacro quando potrebbe vincere il giorno dopo con perdite zero! Questa autrice è geniale! Chi avrebbe mai pensato ad una trovata di questo tipo?&quot; mi fa pensare &quot;Ma che è sta robaccia? Ma era sotto effetto di allucinogeni mentre la scriveva?&quot;...

Sta bene che la gente si avvicini alla lettura, ma io voglio che la gente si avvicini alla lettura tramite bei libri, non roba del genere... Non mi pare di star chiedendo troppo, o no? Voglio dire, basterebbe un po&#039; di impegno in più, un po&#039; di affetto per l&#039;opera. Se poi anche la gente si avvicinasse alla lettura tramite libri di dubbia qualità a maggior ragione servono stroncature, perché è nostro dovere far notare che quel libro è un ammasso di sciocchezze, e al contempo si deve far notare al neo-lettore che ci sono altri libri ben più meritevoli, scritti con rispetto per il lettore...

&lt;blockquote&gt;nessun problema sul fatto che Gamberetta voglia alzarsi le visite. Basta che non scriva “sincerità” e “schiettezza” nelle premesse alle recensioni. Che scriva “faccio il cazzo che voglio per prendere in giro chi mi pare”. Mi sembrerebbe più sincero e schietto.&lt;/blockquote&gt;

Non vedo perché la sincerità e la schiettezza non possano andare di pari passo con l&#039;aumento delle visite. anche eprchè come ho detto Gamberetta non è che tira fuori i giudizi dal cappello, ma li argomenta molto bene, a differenza di altri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La piattaforma fumetto che io sappia è un pelino diversa dalla piattaforma romanzo, non esiste, non puoi paragonarli (tra le altre cose, ho sempre considerato Batman noioso!).</p>
<p>I lettori della Troisi non hanno avuto problemi, ma non hanno avuto problemi nemmeno quelli di Moccia, che ha avuto un successo equivalente. Ergo quindi anche Moccia è un grandissimo scrittore, che riesce a creare sempre storie originali, vere, che esprimono il disagio di noi ggiovani (scusate, devo vomitare)&#8230;<br />
Non mi puoi prendere a paragone la massa, altrimenti il Grande Fratello è una signora trasmissione, come anche tutto il resto della TV-spazzatura.</p>
<p>Io personalmente non ho nulla contro la massa, non mi fingo un intellettualoide al di sopra di queste cose, anzi.<br />
Tuttavia se una cosa è fatta male è fatta male, va detto&#8230; E non si parla di cose artistiche o di licenze poetiche, ma errori tangibili, controsensi macroscopici e personaggi improbabili. Il generale che ordina l&#8217;assedio alla fortezza che capitolerà il giorno dopo non è una trovata artistica, è una boiata. Non mi fa pensare &#8220;Oh! Che originale trovata! Un generale che ordina i suoi uomini di andare al massacro quando potrebbe vincere il giorno dopo con perdite zero! Questa autrice è geniale! Chi avrebbe mai pensato ad una trovata di questo tipo?&#8221; mi fa pensare &#8220;Ma che è sta robaccia? Ma era sotto effetto di allucinogeni mentre la scriveva?&#8221;&#8230;</p>
<p>Sta bene che la gente si avvicini alla lettura, ma io voglio che la gente si avvicini alla lettura tramite bei libri, non roba del genere&#8230; Non mi pare di star chiedendo troppo, o no? Voglio dire, basterebbe un po&#8217; di impegno in più, un po&#8217; di affetto per l&#8217;opera. Se poi anche la gente si avvicinasse alla lettura tramite libri di dubbia qualità a maggior ragione servono stroncature, perché è nostro dovere far notare che quel libro è un ammasso di sciocchezze, e al contempo si deve far notare al neo-lettore che ci sono altri libri ben più meritevoli, scritti con rispetto per il lettore&#8230;</p>
<blockquote><p>nessun problema sul fatto che Gamberetta voglia alzarsi le visite. Basta che non scriva “sincerità” e “schiettezza” nelle premesse alle recensioni. Che scriva “faccio il cazzo che voglio per prendere in giro chi mi pare”. Mi sembrerebbe più sincero e schietto.</p></blockquote>
<p>Non vedo perché la sincerità e la schiettezza non possano andare di pari passo con l&#8217;aumento delle visite. anche eprchè come ho detto Gamberetta non è che tira fuori i giudizi dal cappello, ma li argomenta molto bene, a differenza di altri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3074</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 09:20:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3074</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;parole quali “piuttosto”, “quasi”, “circa”, ecc. rendono meno preciso lo stile e perciò creano imbarazzo al lettore.
Se io dico che una casa ha il tetto rosso, nessuno ha problemi a immaginarla. Ma se dico che ha il tetto “piuttosto rosso”? “quasi rosso”? “circa rosso”? Cosa dovrei visualizzare?&lt;/blockquote&gt;

Stiamo a confrontare Picasso e Michelangelo. Pura sciocchezza.
 
Non vedo perchè l&#039;immaginazione e lo stile di uno scrittore debbano essere assolutamente fotografici.
Non mi pare che i lettori della Troisi abbiano avuto problemi con i suoi &quot;piuttosto&quot;, piuttosto che con i pianti di Dubhe, volti ad umanizzare e rendere intenso il personaggio.
Quante volte Batman se ne sta a riflettere da solo e al buio nella Bat-caverna? Mai nessuno che gli dica:&quot;muoviti, vai a pestare i criminali...&quot;.  Quante volte ha pianto dopo la morte dei genitori?

I bravi narratori, come i bravi disegnatori, come i bravi grafici, i bravi attori porno, i bravi in ogni categoria son quelli che, conoscendo le regole, sanno piegarle ed evaderle secondo le proprie necessità.

Se mai pubblicherò qualcosa, scriverò &quot;piuttosto&quot; 87 volte DI SEGUITO. Così potrai nutrire il tuo tarlo mentale per secoli...

@ Leekahn: nessun problema sul fatto che Gamberetta voglia alzarsi le visite. Basta che non scriva &quot;sincerità&quot; e &quot;schiettezza&quot; nelle premesse alle recensioni. Che scriva &quot;faccio il cazzo che voglio per prendere in giro chi mi pare&quot;. Mi sembrerebbe più sincero e schietto.

@ Carlo:  Gamberettta si è distratta. Non ci ha sbattuto nella fogna. Nel caso possiamo discutere direttamente là...   :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>parole quali “piuttosto”, “quasi”, “circa”, ecc. rendono meno preciso lo stile e perciò creano imbarazzo al lettore.<br />
Se io dico che una casa ha il tetto rosso, nessuno ha problemi a immaginarla. Ma se dico che ha il tetto “piuttosto rosso”? “quasi rosso”? “circa rosso”? Cosa dovrei visualizzare?</p></blockquote>
<p>Stiamo a confrontare Picasso e Michelangelo. Pura sciocchezza.</p>
<p>Non vedo perchè l&#8217;immaginazione e lo stile di uno scrittore debbano essere assolutamente fotografici.<br />
Non mi pare che i lettori della Troisi abbiano avuto problemi con i suoi &#8220;piuttosto&#8221;, piuttosto che con i pianti di Dubhe, volti ad umanizzare e rendere intenso il personaggio.<br />
Quante volte Batman se ne sta a riflettere da solo e al buio nella Bat-caverna? Mai nessuno che gli dica:&#8221;muoviti, vai a pestare i criminali&#8230;&#8221;.  Quante volte ha pianto dopo la morte dei genitori?</p>
<p>I bravi narratori, come i bravi disegnatori, come i bravi grafici, i bravi attori porno, i bravi in ogni categoria son quelli che, conoscendo le regole, sanno piegarle ed evaderle secondo le proprie necessità.</p>
<p>Se mai pubblicherò qualcosa, scriverò &#8220;piuttosto&#8221; 87 volte DI SEGUITO. Così potrai nutrire il tuo tarlo mentale per secoli&#8230;</p>
<p>@ Leekahn: nessun problema sul fatto che Gamberetta voglia alzarsi le visite. Basta che non scriva &#8220;sincerità&#8221; e &#8220;schiettezza&#8221; nelle premesse alle recensioni. Che scriva &#8220;faccio il cazzo che voglio per prendere in giro chi mi pare&#8221;. Mi sembrerebbe più sincero e schietto.</p>
<p>@ Carlo:  Gamberettta si è distratta. Non ci ha sbattuto nella fogna. Nel caso possiamo discutere direttamente là&#8230;   :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leekanh</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3072</link>
		<dc:creator>Leekanh</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 23:08:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3072</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Certo che e’ un errore: ma anche i libri piu’ belli hanno errori. Quindi che c’entra? Dov’e’ il nesso? Sogni d’oro…&lt;/blockquote&gt;

Senza dubbio, ma i libri belli prima di tutto non hanno errori di questa portata, poi non hanno tutti questi errori.
E metti i piuttosto, metti i pianti, metti le finestre/finestrelle, metti le parole del mondo reale a gogo, metti l&#039;infodump della morte, metti una scelta dei tempi discutibile. E già metà di queste cose basterebbero a fare un brutto romanzo, poi aggiungici anche le altre scemate della storia come gli assassini imbecilli (dove è finito il Nil mortifii sine proficto?) e situazioni banali ed hai confezionato un libro pessimo.

Il succo non è tanto nell&#039;errore in se, quello è umano e a cercare si trova in tutte le opere, ma l&#039;ammasso non indifferente di errori è proprio dei libri brutti. Sinceramente deve ancora capitarmi un libro bello sotto le mani che abbia quel giochetto del &quot;Piuttosto&quot;, tra l&#039;altro è tutto ridondante e superfluo, prima dice che è una porta piuttosto anonima, poi che è di legno piuttosto semplice. Dire che era un anonima porta di legno sarebbe bastato tranquillamente. Oltre all&#039;errore evidenziato da Gamberetta, che significa piuttosto anonimo? Anonimo così così?
Deve ancora capitarmi un bel libro che contenga strafalcioni come quello della finestra, che anche se ha una spiegazione logica è espressa talmente male da rimanere comunque un grave errore.

E comunque, anche se ponendo per assurdo che i bei libri contengano quel tipo di errori, la recensione non sarebbe meno attendibile, quindi continuano a non esserci argomentazioni che non siano un tentativo (fallimentare) di screditare l&#039;autore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Certo che e’ un errore: ma anche i libri piu’ belli hanno errori. Quindi che c’entra? Dov’e’ il nesso? Sogni d’oro…</p></blockquote>
<p>Senza dubbio, ma i libri belli prima di tutto non hanno errori di questa portata, poi non hanno tutti questi errori.<br />
E metti i piuttosto, metti i pianti, metti le finestre/finestrelle, metti le parole del mondo reale a gogo, metti l&#8217;infodump della morte, metti una scelta dei tempi discutibile. E già metà di queste cose basterebbero a fare un brutto romanzo, poi aggiungici anche le altre scemate della storia come gli assassini imbecilli (dove è finito il Nil mortifii sine proficto?) e situazioni banali ed hai confezionato un libro pessimo.</p>
<p>Il succo non è tanto nell&#8217;errore in se, quello è umano e a cercare si trova in tutte le opere, ma l&#8217;ammasso non indifferente di errori è proprio dei libri brutti. Sinceramente deve ancora capitarmi un libro bello sotto le mani che abbia quel giochetto del &#8220;Piuttosto&#8221;, tra l&#8217;altro è tutto ridondante e superfluo, prima dice che è una porta piuttosto anonima, poi che è di legno piuttosto semplice. Dire che era un anonima porta di legno sarebbe bastato tranquillamente. Oltre all&#8217;errore evidenziato da Gamberetta, che significa piuttosto anonimo? Anonimo così così?<br />
Deve ancora capitarmi un bel libro che contenga strafalcioni come quello della finestra, che anche se ha una spiegazione logica è espressa talmente male da rimanere comunque un grave errore.</p>
<p>E comunque, anche se ponendo per assurdo che i bei libri contengano quel tipo di errori, la recensione non sarebbe meno attendibile, quindi continuano a non esserci argomentazioni che non siano un tentativo (fallimentare) di screditare l&#8217;autore&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3071</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 22:16:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3071</guid>
		<description>La tua obiezione è corretta, Carlo, ma non consideri un particolare. Un conto è fare un errore (magari anche pacchiano) in un libro, o anche più di uno. Un altro conto è riempire un romanzo di corbellerie. Ricordo che quando anni fa lessi &quot;Le nebbie di Avalon&quot;, trovai una scena in cui il colore del vestito di un personaggio (Igraine mi pare) improvvisamente cambiava. Quell&#039;errore però era solitario e come tale non andava ad intaccare (se non in maniera infinitesimale) quella che era la qualità generale dell&#039;opera. Ma quando,invece, leggo un libro infarcito di errori (magari anche grammaticali, come accaduto proprio con &quot;Gli eroi del crepuscolo&quot;), contraddizioni interne, ingenuità nella costruzione della trama e così via, beh, in quel caso il peso dei singoli errori aumenta in maniera considerevole, facendo crollare la mia opinione su quella specifica opera. Ecco dove sta il nesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tua obiezione è corretta, Carlo, ma non consideri un particolare. Un conto è fare un errore (magari anche pacchiano) in un libro, o anche più di uno. Un altro conto è riempire un romanzo di corbellerie. Ricordo che quando anni fa lessi &#8220;Le nebbie di Avalon&#8221;, trovai una scena in cui il colore del vestito di un personaggio (Igraine mi pare) improvvisamente cambiava. Quell&#8217;errore però era solitario e come tale non andava ad intaccare (se non in maniera infinitesimale) quella che era la qualità generale dell&#8217;opera. Ma quando,invece, leggo un libro infarcito di errori (magari anche grammaticali, come accaduto proprio con &#8220;Gli eroi del crepuscolo&#8221;), contraddizioni interne, ingenuità nella costruzione della trama e così via, beh, in quel caso il peso dei singoli errori aumenta in maniera considerevole, facendo crollare la mia opinione su quella specifica opera. Ecco dove sta il nesso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3069</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:55:37 +0000</pubDate>
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		<description>Leekanh scrive:
&lt;blockquote&gt;Cioè, non è tanto il libro che è bello, ma piuttosto Cameretta che è sciocca perché ha calcolato che la Troisi ha scritto in 300 pagine 87 volte la parola “piuttosto”, quindi la recensione non è attendibile… E perché? Dov’è il nesso? Cioè un attimo, non ha nemmeno scritto una cosa sbagliata, la Troisi ha &lt;strong&gt;davvero&lt;/strong&gt; scritto 87 volte la parola “piuttosto”, per ben 3 volte nel giro di un paio di righe tra l’altro! Questo è palesemente un errore!
&lt;/blockquote&gt;
Certo che e&#039; un errore: ma anche i libri piu&#039; belli hanno errori. Quindi che c&#039;entra? Dov&#039;e&#039; il nesso? Sogni d&#039;oro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leekanh scrive:</p>
<blockquote><p>Cioè, non è tanto il libro che è bello, ma piuttosto Cameretta che è sciocca perché ha calcolato che la Troisi ha scritto in 300 pagine 87 volte la parola “piuttosto”, quindi la recensione non è attendibile… E perché? Dov’è il nesso? Cioè un attimo, non ha nemmeno scritto una cosa sbagliata, la Troisi ha <strong>davvero</strong> scritto 87 volte la parola “piuttosto”, per ben 3 volte nel giro di un paio di righe tra l’altro! Questo è palesemente un errore!
</p></blockquote>
<p>Certo che e&#8217; un errore: ma anche i libri piu&#8217; belli hanno errori. Quindi che c&#8217;entra? Dov&#8217;e&#8217; il nesso? Sogni d&#8217;oro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3070</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:53:11 +0000</pubDate>
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		<description>@Leekanh.&lt;blockquote&gt;Cioè un attimo, non ha nemmeno scritto una cosa sbagliata, la Troisi ha davvero scritto 87 volte la parola “piuttosto”, per ben 3 volte nel giro di un paio di righe tra l’altro! Questo è palesemente un errore!&lt;/blockquote&gt;Già che siamo tornati al piuttosto, aggiungo che non sono solo le ripetizioni in sé il problema, ma il termine usato. Ripetere 87 volte “piuttosto” è più grave di ripetere 87 volte “casa” (anzi, ripetere 87 volte “casa” potrebbe essere giustificato).
Questo perché parole quali “piuttosto”, “quasi”, “circa”, ecc. rendono meno preciso lo stile e perciò creano imbarazzo al lettore.
Se io dico che una casa ha il tetto rosso, nessuno ha problemi a immaginarla. Ma se dico che ha il tetto “piuttosto rosso”? “quasi rosso”? “circa rosso”? Cosa dovrei visualizzare? Il “quasi rosso” è l’arancione? E allora perché l’autore non scrive arancione? Il “piuttosto rosso” è porpora? E allora perché l’autore non scrive porpora?
Certo, ci sono errori peggiori, ma questo errore rimane (e tra l’altro come al solito l’editor è latitante, perché ci vuole un attimo a correggere queste cose).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Leekanh.<br />
<blockquote>Cioè un attimo, non ha nemmeno scritto una cosa sbagliata, la Troisi ha davvero scritto 87 volte la parola “piuttosto”, per ben 3 volte nel giro di un paio di righe tra l’altro! Questo è palesemente un errore!</p></blockquote>
<p>Già che siamo tornati al piuttosto, aggiungo che non sono solo le ripetizioni in sé il problema, ma il termine usato. Ripetere 87 volte “piuttosto” è più grave di ripetere 87 volte “casa” (anzi, ripetere 87 volte “casa” potrebbe essere giustificato).<br />
Questo perché parole quali “piuttosto”, “quasi”, “circa”, ecc. rendono meno preciso lo stile e perciò creano imbarazzo al lettore.<br />
Se io dico che una casa ha il tetto rosso, nessuno ha problemi a immaginarla. Ma se dico che ha il tetto “piuttosto rosso”? “quasi rosso”? “circa rosso”? Cosa dovrei visualizzare? Il “quasi rosso” è l’arancione? E allora perché l’autore non scrive arancione? Il “piuttosto rosso” è porpora? E allora perché l’autore non scrive porpora?<br />
Certo, ci sono errori peggiori, ma questo errore rimane (e tra l’altro come al solito l’editor è latitante, perché ci vuole un attimo a correggere queste cose).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/24/incipit-e-nuove-abitudini-di-lettura/comment-page-2/#comment-3067</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:31:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=816#comment-3067</guid>
		<description>E bravo Leekhan. Condivido appieno quanto da te scritto. Pure io sono dell&#039;opinione che quando si giudica un&#039;opera non bisogna assolutamente prendere in considerazione l&#039;età, la nazionalità o l&#039;impegno dell&#039;autore. Se un&#039;opera è scritta male, allora non merita attenzione, a prescindere che chi l&#039;ha scritta si chiami Umberto Eco o Giuseppe Lopesce.
Sul fatto che la Strazzulla difficilmente potrà migliorare in profumo, sinceramente non saprei. Così come ho dato una seconda (e poi, purtroppo, una terza... sob) possibilità alla Troisi, così probabilmente farò con la Strazzulla. Molto dipenderà a mio avviso dall&#039;atteggiamento suo e della Einaudi stessa. Se le si dovesse chiedere il fatidico &quot;more of the same&quot;, allora per la Strazzulla sarà la fine. Qualora invece l&#039;Einaudi dovesse pentirsi dei suoi errori e decidere di affiancarle un editor serio, allora forse potremo sperare in quale risultato migliore. Credo di averlo già scritto in uno dei miei commenti (o forse era su FM? boh...): la Strazzulla non mi ispira la stessa sensazione di nausea (perdonate il termine un po&#039; forte) dei romanzi della Troisi o di Rocca. Credo che abbia le carte in regola per migliorare, ma, ripeto, ha bisogno assoluto di qualcuno che la segua e l&#039;aiuta ad affinare lo stile (avrebbe anche bisogno di un dizionario dei sinonimi e dei contrari, a dirla tutta XD).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E bravo Leekhan. Condivido appieno quanto da te scritto. Pure io sono dell&#8217;opinione che quando si giudica un&#8217;opera non bisogna assolutamente prendere in considerazione l&#8217;età, la nazionalità o l&#8217;impegno dell&#8217;autore. Se un&#8217;opera è scritta male, allora non merita attenzione, a prescindere che chi l&#8217;ha scritta si chiami Umberto Eco o Giuseppe Lopesce.<br />
Sul fatto che la Strazzulla difficilmente potrà migliorare in profumo, sinceramente non saprei. Così come ho dato una seconda (e poi, purtroppo, una terza&#8230; sob) possibilità alla Troisi, così probabilmente farò con la Strazzulla. Molto dipenderà a mio avviso dall&#8217;atteggiamento suo e della Einaudi stessa. Se le si dovesse chiedere il fatidico &#8220;more of the same&#8221;, allora per la Strazzulla sarà la fine. Qualora invece l&#8217;Einaudi dovesse pentirsi dei suoi errori e decidere di affiancarle un editor serio, allora forse potremo sperare in quale risultato migliore. Credo di averlo già scritto in uno dei miei commenti (o forse era su FM? boh&#8230;): la Strazzulla non mi ispira la stessa sensazione di nausea (perdonate il termine un po&#8217; forte) dei romanzi della Troisi o di Rocca. Credo che abbia le carte in regola per migliorare, ma, ripeto, ha bisogno assoluto di qualcuno che la segua e l&#8217;aiuta ad affinare lo stile (avrebbe anche bisogno di un dizionario dei sinonimi e dei contrari, a dirla tutta XD).</p>
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