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	<title>Commenti a: Cose da un altro mondo</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-15894</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:29:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Anacarnil. Grazie della segnalazione. Ho cambiato il link con uno al romanzo su gigapedia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Anacarnil. Grazie della segnalazione. Ho cambiato il link con uno al romanzo su gigapedia.</p>
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		<title>Di: Anacarnil</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-15884</link>
		<dc:creator>Anacarnil</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 00:23:48 +0000</pubDate>
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		<description>Geocities (sul quale stava il libro di Campbell in lingua originale) è stato chiuso qualche giorno fa, e il link ora è broken. Volendo il romanzo è comunque trovabile su un web-archive. Se trovo una nuova fonte vedo di fartelo sapere.
Su feedbooks, invece, si trovano diversi romanzi di John W. Campbell, ma purtroppo non questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Geocities (sul quale stava il libro di Campbell in lingua originale) è stato chiuso qualche giorno fa, e il link ora è broken. Volendo il romanzo è comunque trovabile su un web-archive. Se trovo una nuova fonte vedo di fartelo sapere.<br />
Su feedbooks, invece, si trovano diversi romanzi di John W. Campbell, ma purtroppo non questo.</p>
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		<title>Di: Teiresias</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4176</link>
		<dc:creator>Teiresias</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 07:26:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ommioddio Mars Attacks XD è vero XD per me Kurt Russell serviva a mostrare la differenza fra l&#039;approccio scientifico e quello più animale dell&#039;uomo...oltre a fare il figo, ovvio (beh, che si voleva dall&#039;attore di Snake?). Anche perché col passare degli anni gli scienziati non erano più quelli che andavano in giro come esploratori o simili, ma quelli chiusi nei laboratori come topi che non badavano al mondo che li circondava...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ommioddio Mars Attacks XD è vero XD per me Kurt Russell serviva a mostrare la differenza fra l&#8217;approccio scientifico e quello più animale dell&#8217;uomo&#8230;oltre a fare il figo, ovvio (beh, che si voleva dall&#8217;attore di Snake?). Anche perché col passare degli anni gli scienziati non erano più quelli che andavano in giro come esploratori o simili, ma quelli chiusi nei laboratori come topi che non badavano al mondo che li circondava&#8230;</p>
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		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4175</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 20:44:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ah sì, è vero, c&#039;è anche la parodia di Ortolani! Parodia fino a un certo punto, perché in alcuni momenti è inquietante persino in versione Rat Man.

*****

Il comportamento di chi pensa più alla propria pelle che alla scoperta scientifica però non lo definirei irrazionale, al limite il contrario. Credo comunque che a Kurt Russel non gli facciano fare lo scienziato non perché serviva un personaggio irrazionale ma perché serviva un personaggio figo. Nel 1982 l&#039;idea dello scienziato figo stile anni &#039;50 era ormai improponibile. Non a caso in Mars Attacks, che è invece una parodia del cinema di fantascienza di quegli anni, c&#039;è Pierce Brosnan a fare la parte dello studioso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah sì, è vero, c&#8217;è anche la parodia di Ortolani! Parodia fino a un certo punto, perché in alcuni momenti è inquietante persino in versione Rat Man.</p>
<p>*****</p>
<p>Il comportamento di chi pensa più alla propria pelle che alla scoperta scientifica però non lo definirei irrazionale, al limite il contrario. Credo comunque che a Kurt Russel non gli facciano fare lo scienziato non perché serviva un personaggio irrazionale ma perché serviva un personaggio figo. Nel 1982 l&#8217;idea dello scienziato figo stile anni &#8217;50 era ormai improponibile. Non a caso in Mars Attacks, che è invece una parodia del cinema di fantascienza di quegli anni, c&#8217;è Pierce Brosnan a fare la parte dello studioso.</p>
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		<title>Di: Teiresias</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4162</link>
		<dc:creator>Teiresias</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 17:00:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ho trovato questo sito tramite un&#039;altra pagina, e ne sono...estasiato *_* già a leggere questa recensione sulla &quot;saga&quot; de La cosa dell&#039;altro mondo mi sono emozionato (essendo io un grande fan di film horror e fantascientifici), poi ho dato una scorsa anche agli altri contenuti, e devo dire che questo diventerà sicuramente uno dei miei blog preferiti d&#039;ora in poi!
Volevo fare una nota sul film di Carpenter: la &quot;paranoia&quot; dell&#039;alieno viene portata a livelli talmente elevati che il gruppo di scienziati è impossibilitato a organizzarsi nel muoversi in gruppi, e questo non solo per il tipico clichè horror. Ci sono alcune scene in cui i diversi personaggi si muovono in gruppo, senza contare che alcuni degli assalti più clamorosi della Cosa (dopo l&#039;esame del sangue, ad esempio) avvengono proprio quando sono tutti riuniti; inoltre, dopo i primi casi particolari, tutti si sentono così minacciati da chi gli sta intorno che il primo pensiero NON è &quot;Stiamo tutti uniti, che l&#039;unione fa la forza&quot;, ma è &quot;Potrebbe essere chiunque, se sto da solo sono sicuro di non avere intorno qualche alieno&quot; (a questo proposito mi viene in mente una delle battute più famose: &quot;Eh, dottore, la fiducia è una cosa rara di questi tempi...&quot;).
La violenza, inoltre, viene adottata solo in seguito come meccanismo di autodifesa, e questo perché è il personaggio di Kurt Russell (l&#039;unico non scienziato) a proporre la strategia: fino a quel momento gli altri studiosi si erano limitati a studiare la creatura e cercare un modo per arginarla (lo studio del corpo sciolto, il controllo delle stanze e del riscaldamento), senza tuttavia riuscirci. Più che altro, in questo film la violenza scaturisce dall&#039;unico personaggio non &quot;razionale&quot;, che pensa prima di tutto alla sopravvivenza e non alla scoperta scientifica, ed è grazie a lui se in qualche modo possono proporre una seppur minima (e quasi  sicuramente vana) resistenza. Che fine fanno d&#039;altronde coloro che tentano l&#039;approccio scientifico? Sono i primi a subirne le conseguenze....
Queste le mie considerazioni sul film, che giudico ancora molto attuale  e per nulla datato (mio dio, gli effetti speciali XD io trovo molto più belli questi film artigianali che quelli in CG, davvero...), mentre non ho avuto modo di leggere la storia, purtroppo, nè di vedere il film più datato (che conosco solo tramite la parodia di Leo Ortolani). 
Se tu in futuro volessi fare un post anche riguardo alla Mosca (racconto+films), faresti di me l&#039;uomo (che venera Ridley Scott, John Carpenter e David Cronenberg sopra ogni cosa) più felice del mondo ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato questo sito tramite un&#8217;altra pagina, e ne sono&#8230;estasiato *_* già a leggere questa recensione sulla &#8220;saga&#8221; de La cosa dell&#8217;altro mondo mi sono emozionato (essendo io un grande fan di film horror e fantascientifici), poi ho dato una scorsa anche agli altri contenuti, e devo dire che questo diventerà sicuramente uno dei miei blog preferiti d&#8217;ora in poi!<br />
Volevo fare una nota sul film di Carpenter: la &#8220;paranoia&#8221; dell&#8217;alieno viene portata a livelli talmente elevati che il gruppo di scienziati è impossibilitato a organizzarsi nel muoversi in gruppi, e questo non solo per il tipico clichè horror. Ci sono alcune scene in cui i diversi personaggi si muovono in gruppo, senza contare che alcuni degli assalti più clamorosi della Cosa (dopo l&#8217;esame del sangue, ad esempio) avvengono proprio quando sono tutti riuniti; inoltre, dopo i primi casi particolari, tutti si sentono così minacciati da chi gli sta intorno che il primo pensiero NON è &#8220;Stiamo tutti uniti, che l&#8217;unione fa la forza&#8221;, ma è &#8220;Potrebbe essere chiunque, se sto da solo sono sicuro di non avere intorno qualche alieno&#8221; (a questo proposito mi viene in mente una delle battute più famose: &#8220;Eh, dottore, la fiducia è una cosa rara di questi tempi&#8230;&#8221;).<br />
La violenza, inoltre, viene adottata solo in seguito come meccanismo di autodifesa, e questo perché è il personaggio di Kurt Russell (l&#8217;unico non scienziato) a proporre la strategia: fino a quel momento gli altri studiosi si erano limitati a studiare la creatura e cercare un modo per arginarla (lo studio del corpo sciolto, il controllo delle stanze e del riscaldamento), senza tuttavia riuscirci. Più che altro, in questo film la violenza scaturisce dall&#8217;unico personaggio non &#8220;razionale&#8221;, che pensa prima di tutto alla sopravvivenza e non alla scoperta scientifica, ed è grazie a lui se in qualche modo possono proporre una seppur minima (e quasi  sicuramente vana) resistenza. Che fine fanno d&#8217;altronde coloro che tentano l&#8217;approccio scientifico? Sono i primi a subirne le conseguenze&#8230;.<br />
Queste le mie considerazioni sul film, che giudico ancora molto attuale  e per nulla datato (mio dio, gli effetti speciali XD io trovo molto più belli questi film artigianali che quelli in CG, davvero&#8230;), mentre non ho avuto modo di leggere la storia, purtroppo, nè di vedere il film più datato (che conosco solo tramite la parodia di Leo Ortolani).<br />
Se tu in futuro volessi fare un post anche riguardo alla Mosca (racconto+films), faresti di me l&#8217;uomo (che venera Ridley Scott, John Carpenter e David Cronenberg sopra ogni cosa) più felice del mondo ^_^</p>
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	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4094</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 14:26:27 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo: delle versioni di cui hai parlato conosco solo quella di Carpenter, e concordo col giudizio (avrei dato anche tre gamberi), a parte quando il pilota perde a schacchi contro il computer e allora gli butta il caffé dentro (e giù scintille): da pigliare a ceffoni sceneggiatore e regista. 

Non so come sia il racconto originale, ma nel film l&#039;aspetto più realistico sta proprio nel fatto che gli occupanti della base cominciano subito a litigare fra loro e a sospettare l&#039;uno dell&#039;altro. Se uno va a studiarsi un po&#039; di storie vere di disastri e naufragi scopre che più che il disastro in sé la vera tragedia è ciò che succede dopo a causa del fatto che la gente perde la testa e comincia a scannarsi a vicenda. Una storia esemplare di questo tipo è il naufragio della Medusa.

Il film di Carpenter doveva avermi impressionato parecchio, perché dopo tanti anni mi son ritrovato a sceneggiarne una mia versione a fumetti (un po&#039; sui generis) ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo: delle versioni di cui hai parlato conosco solo quella di Carpenter, e concordo col giudizio (avrei dato anche tre gamberi), a parte quando il pilota perde a schacchi contro il computer e allora gli butta il caffé dentro (e giù scintille): da pigliare a ceffoni sceneggiatore e regista. </p>
<p>Non so come sia il racconto originale, ma nel film l&#8217;aspetto più realistico sta proprio nel fatto che gli occupanti della base cominciano subito a litigare fra loro e a sospettare l&#8217;uno dell&#8217;altro. Se uno va a studiarsi un po&#8217; di storie vere di disastri e naufragi scopre che più che il disastro in sé la vera tragedia è ciò che succede dopo a causa del fatto che la gente perde la testa e comincia a scannarsi a vicenda. Una storia esemplare di questo tipo è il naufragio della Medusa.</p>
<p>Il film di Carpenter doveva avermi impressionato parecchio, perché dopo tanti anni mi son ritrovato a sceneggiarne una mia versione a fumetti (un po&#8217; sui generis) ^_^</p>
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	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4093</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 14:08:50 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta: be&#039;, di Sherlock Holmes viene però sottolineata l&#039;unicità, tant&#039;è vero che ci sono poi i poliziotti di Scotland Yard che se la cavano né più né meno come i nostri carabinierei (cioè male), con l&#039;ispettore/maresciallo Lestrade e tutto il resto. Sherlock Holmes è verosimile in quanto più unico che raro, mentre una squadra di poliziotti/carabinieri tutti Sherlock Holmes sarebbe inverosimile. Quello che mi fa storcere il naso è che un gruppo di innocui scienziati si riveli all&#039;occorrenza una perfetta squadra ammazzamostri. Una proporzione di due persone sensate ogni sette-otto imbecilli la digerirei meglio. 

Capisco comunque il tuo punto di vista. Il fatto è che conoscere bene i dettagli di un certo ambiente assottiglia molto il confine tra non realistico e non verosimile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta: be&#8217;, di Sherlock Holmes viene però sottolineata l&#8217;unicità, tant&#8217;è vero che ci sono poi i poliziotti di Scotland Yard che se la cavano né più né meno come i nostri carabinierei (cioè male), con l&#8217;ispettore/maresciallo Lestrade e tutto il resto. Sherlock Holmes è verosimile in quanto più unico che raro, mentre una squadra di poliziotti/carabinieri tutti Sherlock Holmes sarebbe inverosimile. Quello che mi fa storcere il naso è che un gruppo di innocui scienziati si riveli all&#8217;occorrenza una perfetta squadra ammazzamostri. Una proporzione di due persone sensate ogni sette-otto imbecilli la digerirei meglio. </p>
<p>Capisco comunque il tuo punto di vista. Il fatto è che conoscere bene i dettagli di un certo ambiente assottiglia molto il confine tra non realistico e non verosimile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4091</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:18:25 +0000</pubDate>
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		<description>@Angra. Di sicuro gli scienziati di Campbell hanno poco a che vedere con quelli veri, tuttavia a me non sono parsi inverosimili. Non sono veri di sicuro, ma sono verosimili. È come paragonare Sherlock Holmes con un maresciallo dei Carabinieri: è ovvio che Sherlock Holmes non è vero, è lontano mille chilometri dal vero, ugualmente rimane verosimile.
E in ogni caso è più verosimile che il test del sangue sulla “cosa” lo realizzi una persona che si occupa di biologia piuttosto che un giocatore di biliardo ubriaco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Angra. Di sicuro gli scienziati di Campbell hanno poco a che vedere con quelli veri, tuttavia a me non sono parsi inverosimili. Non sono veri di sicuro, ma sono verosimili. È come paragonare Sherlock Holmes con un maresciallo dei Carabinieri: è ovvio che Sherlock Holmes non è vero, è lontano mille chilometri dal vero, ugualmente rimane verosimile.<br />
E in ogni caso è più verosimile che il test del sangue sulla “cosa” lo realizzi una persona che si occupa di biologia piuttosto che un giocatore di biliardo ubriaco.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mhrrr</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4088</link>
		<dc:creator>mhrrr</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 11:42:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=944#comment-4088</guid>
		<description>in effetti, se devo immaginare un po&#039; di miei ex-colleghi in una base artica infestata da una cosa mi viene davvero da sghignazzare: con una o due eccezioni (che finirebbero per ammazzarsi a  vicenda) me li immagino tutti morti nei primi sette minuti di convivenza con la cosa.
se si trattasse di docenti ordinari, invece, risolveremmo il problema alla base, con la cosa che per la disperazione torna nel suo letargo millenario.
ma, magari, negli anni trenta le cose erano un po&#039; diverse.
magari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti, se devo immaginare un po&#8217; di miei ex-colleghi in una base artica infestata da una cosa mi viene davvero da sghignazzare: con una o due eccezioni (che finirebbero per ammazzarsi a  vicenda) me li immagino tutti morti nei primi sette minuti di convivenza con la cosa.<br />
se si trattasse di docenti ordinari, invece, risolveremmo il problema alla base, con la cosa che per la disperazione torna nel suo letargo millenario.<br />
ma, magari, negli anni trenta le cose erano un po&#8217; diverse.<br />
magari.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4086</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 10:43:29 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Qui abbiamo degli scienziati, persone considerate intelligenti, e come tali si comportano.&lt;/blockquote&gt;

Ciao Gamberetta, abbiamo avuto modo di discutere altre volte riguardo a &lt;em&gt;realismo&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;verosimiglianza&lt;/em&gt;. Quanto alla mancanza di realismo, siamo d&#039;accordo che parlando di fiction non è un problema. Il problema è invece che a mio avviso non ci siamo nemmeno a verosimiglianza: direi che siamo più o meno sullo stesso piano di Pamela Anderson che fa la bagnina. Ok, la maggior parte del pubblico non avrà mai avuto a che fare con &quot;scienziati&quot; nella sua vita, ma se questo basta a rendere verosimile il gruppo di scienziati che agisce sempre in modo razionale e intelligente allora poi non si può dar torto a Marina Lenti che dice verosimili le battaglie della Troisi perché lei tutto quello che sa a riguardo l&#039;ha appreso guardando qualche puntata di Xena. Bisogna tener presente che non parliamo della grande anima di Einstein o altri del suo livello, gente che è difficile trovare in una base artica a misurare i tentacoli ai totani. Chiunque abbia assistito a un consiglio di Dipartimento o di Facoltà non può che mettersi a sghignazzare di fronte a una situazione come quella descritta sopra. In altre parole, lo scienziato medio (e non parlo solo di quelli italiani) è uno che è ferrato (quando va bene) su un argomento molto specifico e ristretto perché ci lavora da una vita e probabilmente dimostra anche attitudine nel trattarlo, ma quando si leva il camice le sue azioni sono guidate da traumi e condizionamenti infantili come quelle di qualsiasi altro fesso, e così un brillante informatico può essere un complessato grave e una brava biologa essere una fidanzata isterica che sclera per le cose più impensabili.
Non dico che siano peggio degli altri, dico che sono come gli altri, rifacendomi un po&#039; al saggio semiserio di Carlo M. Cipolla che sostiene che la percentuale di stupidi è invariante indipendentemente dal fatto che si parli di scienziati in una base artica o di ultrà in trasferta o di dipendenti di un ministero o di handicappati in gita a Lourdes.

Mi sono dilungato un po&#039; ma nella fantascienza - va da sé - la figura dello scienziato spesso è importante e la scarsa verosimiglianza nel descriverne la figura &lt;em&gt;media&lt;/em&gt; mi rovina il piacere del libro/film. Di peggio c&#039;è solo quando il posto dei razionali-intelligenti viene preso dai militari ^_^.

Comunque sì, l&#039;evoluzione di questa figura nella storia della SF meriterebbe uno studio a parte. Mi viene in mente che nell&#039;ultima versione cinematografica de La Macchina del Tempo il tizio costruisce la suddetta non per amore della conoscenza come nell&#039;originale ma per salvare la fidanzata dalla morte. Evidentemente gli sceneggiatori hanno pensato che la motivazione originale fossa da nerd, da sfigato ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Qui abbiamo degli scienziati, persone considerate intelligenti, e come tali si comportano.</p></blockquote>
<p>Ciao Gamberetta, abbiamo avuto modo di discutere altre volte riguardo a <em>realismo</em> e <em>verosimiglianza</em>. Quanto alla mancanza di realismo, siamo d&#8217;accordo che parlando di fiction non è un problema. Il problema è invece che a mio avviso non ci siamo nemmeno a verosimiglianza: direi che siamo più o meno sullo stesso piano di Pamela Anderson che fa la bagnina. Ok, la maggior parte del pubblico non avrà mai avuto a che fare con &#8220;scienziati&#8221; nella sua vita, ma se questo basta a rendere verosimile il gruppo di scienziati che agisce sempre in modo razionale e intelligente allora poi non si può dar torto a Marina Lenti che dice verosimili le battaglie della Troisi perché lei tutto quello che sa a riguardo l&#8217;ha appreso guardando qualche puntata di Xena. Bisogna tener presente che non parliamo della grande anima di Einstein o altri del suo livello, gente che è difficile trovare in una base artica a misurare i tentacoli ai totani. Chiunque abbia assistito a un consiglio di Dipartimento o di Facoltà non può che mettersi a sghignazzare di fronte a una situazione come quella descritta sopra. In altre parole, lo scienziato medio (e non parlo solo di quelli italiani) è uno che è ferrato (quando va bene) su un argomento molto specifico e ristretto perché ci lavora da una vita e probabilmente dimostra anche attitudine nel trattarlo, ma quando si leva il camice le sue azioni sono guidate da traumi e condizionamenti infantili come quelle di qualsiasi altro fesso, e così un brillante informatico può essere un complessato grave e una brava biologa essere una fidanzata isterica che sclera per le cose più impensabili.<br />
Non dico che siano peggio degli altri, dico che sono come gli altri, rifacendomi un po&#8217; al saggio semiserio di Carlo M. Cipolla che sostiene che la percentuale di stupidi è invariante indipendentemente dal fatto che si parli di scienziati in una base artica o di ultrà in trasferta o di dipendenti di un ministero o di handicappati in gita a Lourdes.</p>
<p>Mi sono dilungato un po&#8217; ma nella fantascienza &#8211; va da sé &#8211; la figura dello scienziato spesso è importante e la scarsa verosimiglianza nel descriverne la figura <em>media</em> mi rovina il piacere del libro/film. Di peggio c&#8217;è solo quando il posto dei razionali-intelligenti viene preso dai militari ^_^.</p>
<p>Comunque sì, l&#8217;evoluzione di questa figura nella storia della SF meriterebbe uno studio a parte. Mi viene in mente che nell&#8217;ultima versione cinematografica de La Macchina del Tempo il tizio costruisce la suddetta non per amore della conoscenza come nell&#8217;originale ma per salvare la fidanzata dalla morte. Evidentemente gli sceneggiatori hanno pensato che la motivazione originale fossa da nerd, da sfigato ;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Torque92</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4081</link>
		<dc:creator>Torque92</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 08:03:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ehi Gamberetta! Ti sei beccata un complimento dal Biondillo (un bravo giallista, se non mi sbaglio)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi Gamberetta! Ti sei beccata un complimento dal Biondillo (un bravo giallista, se non mi sbaglio)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: wewec</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4056</link>
		<dc:creator>wewec</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 09:34:50 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta. Figurati, è sempre un piacere XD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta. Figurati, è sempre un piacere XD</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4047</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 23:01:01 +0000</pubDate>
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		<description>@wewec. Sistemato. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@wewec. Sistemato. Grazie.</p>
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		<title>Di: wewec</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4039</link>
		<dc:creator>wewec</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 16:57:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=944#comment-4039</guid>
		<description>Ti faccio notare un errore: sotto la locandina dell&#039;82 scrivi &quot;è stato molto più fedele al romanzo di Carpenter che non all’opera di Hawks&quot;, invece che Campbell</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti faccio notare un errore: sotto la locandina dell&#8217;82 scrivi &#8220;è stato molto più fedele al romanzo di Carpenter che non all’opera di Hawks&#8221;, invece che Campbell</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4030</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:52:10 +0000</pubDate>
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		<description>ti ho scoperta quasi per caso, seguendo un suggerimento di Loredana Lipperini. Davvero complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti ho scoperta quasi per caso, seguendo un suggerimento di Loredana Lipperini. Davvero complimenti!</p>
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		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-4025</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 22:26:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=944#comment-4025</guid>
		<description>Ciao Gamberetta. Visto che sono di fretta, ti segnalo solo che riguardo &quot;The Thing&quot; di Carpenter esiste un seguito, anche se sotto forma di videogioco, invece che di film, sviluppato nel 2002 da Black Label. Parlo di seguito in quanto la sceneggiatura è in buona parte curata da alcuni degli autori/sceneggiatori del film (la stessa operazione usata per TRON e TRON 2.0). Seppur non perfetto, The Thing è un ottimo esempio di Survival Horror, capace (almeno la prima volta che lo si gioca) di ricreare lo stesso clima di sospetto reciproco insito nell&#039;opera di Carpenter, sorretto da una buona trama, una più che discreta caratterizzazione dei personaggi e una ritmo della tensione superiore a molti altri prodotti più blasonati. Raramente mi trovo a tessere le lodi del mondo della &quot;narrativa interattiva&quot; (anche perché sono dell&#039;idea che questo genere, seppur pieno di potenzialità, debba ancora maturare un bel po&#039;), ma in questo caso la menzione era d&#039;obbligo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gamberetta. Visto che sono di fretta, ti segnalo solo che riguardo &#8220;The Thing&#8221; di Carpenter esiste un seguito, anche se sotto forma di videogioco, invece che di film, sviluppato nel 2002 da Black Label. Parlo di seguito in quanto la sceneggiatura è in buona parte curata da alcuni degli autori/sceneggiatori del film (la stessa operazione usata per TRON e TRON 2.0). Seppur non perfetto, The Thing è un ottimo esempio di Survival Horror, capace (almeno la prima volta che lo si gioca) di ricreare lo stesso clima di sospetto reciproco insito nell&#8217;opera di Carpenter, sorretto da una buona trama, una più che discreta caratterizzazione dei personaggi e una ritmo della tensione superiore a molti altri prodotti più blasonati. Raramente mi trovo a tessere le lodi del mondo della &#8220;narrativa interattiva&#8221; (anche perché sono dell&#8217;idea che questo genere, seppur pieno di potenzialità, debba ancora maturare un bel po&#8217;), ma in questo caso la menzione era d&#8217;obbligo.</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-3990</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 20:11:09 +0000</pubDate>
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		<description>@Lori. Grazie della segnalazione, ora correggo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lori. Grazie della segnalazione, ora correggo.</p>
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		<title>Di: mhrrr</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-3988</link>
		<dc:creator>mhrrr</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 14:26:35 +0000</pubDate>
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		<description>un altro ricco piatto a base di gamberi (be&#039;, e due stivali)(una cosa un po&#039; bizzarra: a quanto pare uno stivale è comunque meglio di un gambero marcio), hai fatto venire anche a me la voglia di leggere campbell (non simmons che, con hyperion, ha toccato vette mai più raggiunte).
non mi resta altro, come al solito, che ringraziarti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un altro ricco piatto a base di gamberi (be&#8217;, e due stivali)(una cosa un po&#8217; bizzarra: a quanto pare uno stivale è comunque meglio di un gambero marcio), hai fatto venire anche a me la voglia di leggere campbell (non simmons che, con hyperion, ha toccato vette mai più raggiunte).<br />
non mi resta altro, come al solito, che ringraziarti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lori</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-3984</link>
		<dc:creator>Lori</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 07:37:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=944#comment-3984</guid>
		<description>Belle le recensioni, mi hai fatto venire voglia di leggere i libri e vedere i film.
Un unico appunto: quando parli del film di Carpenter usi la parola &quot;reciprochi&quot;, invece si dice &quot;reciproci&quot;! 
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Belle le recensioni, mi hai fatto venire voglia di leggere i libri e vedere i film.<br />
Un unico appunto: quando parli del film di Carpenter usi la parola &#8220;reciprochi&#8221;, invece si dice &#8220;reciproci&#8221;!<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Morgante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/09/01/cose-da-un-altro-mondo/#comment-3983</link>
		<dc:creator>Morgante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 06:19:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=944#comment-3983</guid>
		<description>Ciao,
mi è piaciuto questo articolo. Anch&#039;io ho seguito l&#039;evolversi delle interpretazioni della &quot;Cosa&quot;. Mio padre è un accanito lettore di fantascienza, ha quasi tutti gli Urania, i vari Fanucci ecc. Mi ha prestato dieci anni fa il libro di Campbell e l&#039;ho divorato. Aveva uno stile a volte un po&#039; prolisso, e anche per me il finale ha incrinato l&#039;angoscia in cui m&#039;aveva messo. Però mi è piaciuto molto. E tra i film il mio preferito è proprio The Thing con Kurt Russell. Lo riguardo spesso. Una delle cose che preferisco, e che purtroppo per me manca ormai in molti film del genere: l&#039;assenza quasi totale della musica. Ho spesso la sensazione che mettano musica a casaccio, nei momenti peggiori, o con troppa anticipazione, così la sorpresa o lo spavento se ne vanno al diavolo.
 In quel film invece i suoni ossessivi che si sentono sono quelli del vento incessante (un bel modo di sottolineare l&#039;ambientazione, per me); e poi ancora meglio, c&#039;è il silenzio che avvolge tutto il resto. La puoi sentire scricchiolare l&#039;inquietudine della gente, in quelle scene in cui i personaggi si fissano. O quando il primo cane-che-non-è-più-un-cane si muove per la base guardando gli uomini uno ad uno ( mi ha messo i brividi quel momento), prima di entrare in una stanza da uno di loro...

Anche in Alien (il primo in testa, perché dal terzo in poi è un orrore in un altro senso, per me!): quello che preferisco è il silenzio, il buio, i respiri affannosi, la sensazione di insopportabile claustrofobia. Già mentre aspetti ancora che appaia tutto il titolo (l&#039;attesa è esasperante, sono in paranoia fin dalla prima scena) c&#039;è solo il silenzio. 
Terribile. Senza speranza.
Era bello quel trailer: nello spazio nessuno può sentirti gridare. Così è incisivo, senza fronzoli. Solo buio e un avvertimento scritto (il resto è sempre silenzio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
mi è piaciuto questo articolo. Anch&#8217;io ho seguito l&#8217;evolversi delle interpretazioni della &#8220;Cosa&#8221;. Mio padre è un accanito lettore di fantascienza, ha quasi tutti gli Urania, i vari Fanucci ecc. Mi ha prestato dieci anni fa il libro di Campbell e l&#8217;ho divorato. Aveva uno stile a volte un po&#8217; prolisso, e anche per me il finale ha incrinato l&#8217;angoscia in cui m&#8217;aveva messo. Però mi è piaciuto molto. E tra i film il mio preferito è proprio The Thing con Kurt Russell. Lo riguardo spesso. Una delle cose che preferisco, e che purtroppo per me manca ormai in molti film del genere: l&#8217;assenza quasi totale della musica. Ho spesso la sensazione che mettano musica a casaccio, nei momenti peggiori, o con troppa anticipazione, così la sorpresa o lo spavento se ne vanno al diavolo.<br />
 In quel film invece i suoni ossessivi che si sentono sono quelli del vento incessante (un bel modo di sottolineare l&#8217;ambientazione, per me); e poi ancora meglio, c&#8217;è il silenzio che avvolge tutto il resto. La puoi sentire scricchiolare l&#8217;inquietudine della gente, in quelle scene in cui i personaggi si fissano. O quando il primo cane-che-non-è-più-un-cane si muove per la base guardando gli uomini uno ad uno ( mi ha messo i brividi quel momento), prima di entrare in una stanza da uno di loro&#8230;</p>
<p>Anche in Alien (il primo in testa, perché dal terzo in poi è un orrore in un altro senso, per me!): quello che preferisco è il silenzio, il buio, i respiri affannosi, la sensazione di insopportabile claustrofobia. Già mentre aspetti ancora che appaia tutto il titolo (l&#8217;attesa è esasperante, sono in paranoia fin dalla prima scena) c&#8217;è solo il silenzio.<br />
Terribile. Senza speranza.<br />
Era bello quel trailer: nello spazio nessuno può sentirti gridare. Così è incisivo, senza fronzoli. Solo buio e un avvertimento scritto (il resto è sempre silenzio).</p>
]]></content:encoded>
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