The Public Domain

James Boyle, professore di Legge presso la Duke University, ha da poco pubblicato The Public Domain: Enclosing the Commons of the Mind, un altro saggio sul copyright nell’era di Internet e problemi affini. È un ottimo saggio, scritto in maniera spigliata e divertente senza che l’autore abbia rinunciato al giusto rigore nelle argomentazioni. È un saggio che si legge come un romanz… ehm, no, è un saggio che si legge come un saggio sugli effetti sociali e legali di determinate politiche nei confronti del diritto d’autore. Tuttavia per chi è interessato all’argomento è forse uno dei testi migliori in circolazione (più scorrevole e preciso di Lessig, più dritto allo scopo rispetto a Doctorow).

Copertina di The Public Domain
Copertina di The Public Domain

Dato che questa è una Segnalazione, non entrerò nel vivo del discorso (restano valide le argomentazione già illustrane nell’articolo Sul Copyright), aggiungo solo un altro spunto, tra i tanti forniti dal libro di Boyle: il problema dell’arte orfana.
Secondo Boyle circa l’85% dell’arte (libri, film, ecc.) attualmente protetta da copyright è orfana. Questo significa che da un lato è arte non più distribuita e venduta nei negozi, e dall’altro è arte senza più un “padrone”: l’autore è morto, l’editore ha chiuso, gli eredi si sono trasferiti in Alaska a coltivare pomodori, ecc.
Dunque il pubblico è tagliato fuori dalla gran parte della produzione artistica, e non solo lo sarà per decenni e decenni, ma c’è il rischio che nel frattempo le poche copie di quest’arte orfana vengano accidentalmente o meno distrutte, e tutto questo senza che ci guadagni nessuno.

Il saggio di Boyle è distribuito con licenza Creative Commons: oltre a essere regolarmente acquistabile è anche leggibile gratis online.

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

3 Commenti a “The Public Domain”

  1. 3 Simona

    @gamberetta
    Sarebbe un aiuto non da poco per la realizzazione della mia tesi avere una traduzione!
    Se per caso dovessi trovare o fare tu stessa la traduzione ti posso chiedere il favore di contattarmi? Ti lascio la mia mail : simonasdc@libero.it
    Grazie mille in anticipo! :)
    Simona

  2. 2 Gamberetta

    @Simona. Purtroppo non mi pare ci siano traduzioni. La licenza permetterebbe ma non si è messo lì nessuno. Onestamente a me piacerebbe tradurlo, ma mi manca il tempo materiale, pur con tutta la buona volontà.

  3. 1 Simona

    Ciao!
    Qualcuno di voi sa se il libro del Prof. J. Boyle è stato tradotto in italiano? anche una traduzione approssimativa andrebbe benissimo..
    Vorrei leggerlo per la Tesi di laurea ma non ho tempo per tradurlo o leggerlo in inglese, dato che non lo conosco alla perfezione!

    A presto, Simona

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