Vampire Kisses!!!

Copertina di Vampire Kisses Titolo originale: Vampire Kisses
Autore: Ellen Schreiber

Anno: 2003
Nazione: USA
Lingua: Inglese
Editore: HarperTeen

Genere: Rosa con gnokki
Pagine: 253

Ho letto le prime pagine di Vampire Kisses pensando: “chissà che incredibile stupidaggine, magari se è abbastanza demente posso cavarne un articolo per il blog. E in più potrei dileggiare l’autrice. E offendere le fan.” Del resto parto sempre con questo atteggiamento, essendo stata infettata da piccola con il morbo della kattiveria.
Invece Vampire Kisses pur non essendo un capolavoro, e in verità neanche un bel romanzo, si è però rilevata una lettura interessante.

La storia è la seguente: Raven ha da poco compiuto sedici anni e non è felice. Abita in una piccola cittadina, da lei ribattezzata “Dullsville”, e oltre che macerarsi nella noia deve sopportare il fatto che nessuno le voglia bene. Perché Raven è una goth girl e nessuno la capisce. Nessuno capisce perché lei debba vestirsi sempre di nero, essere ossessionata dai film dell’orrore e dai romanzi di Anne Rice, adorare le tenebre e le vecchie case diroccate. Nessuno poi vuole darle retta quando spiega che da grande lei sogna di diventare un vampiro.
Un bel giorno una nuova famiglia si trasferisce nelle magione di Benson Hill, una villa abbandonata da anni. I nuovi arrivati sono una ricca famiglia europea; hanno abitudini particolari e non si fanno mai vedere alla luce del Sole. Raven scopre che fa parte della famiglia anche un ragazzo diciassettenne, tale Alexander. Di Alexander basti dire che “His eyes were dark, deep, lovely, lonely, adoringly intelligent, dreamy. A gateway into his dark soul.” Come ovvio Raven s’innamora subito di Alexander, e lui di lei, ma c’è un grosso problema: lui è uno gnokko o in terminologia pre-Meyer un vampiro.

Alexander
Lo gnokko Alexander. Non so se sia più gnokko dello gnokko Edward, ma almeno non sta ripetendo per la quindicesima volta il Liceo: è già qualcosa

Come si vede la trama è in pratica quella di Twilight: ragazzina sola nella piccola cittadina ostile e vampiro adolescente. Peccato che Ellen Schreiber abbia scritto Vampire Kisses due anni prima di Twilight. Perciò ai “meriti” della signora Meyer si può aggiungere anche quello di aver scopiazzato senza ritegno (anche se poi è chiaro che sia la Schreiber sia la Meyer hanno attinto a una serie di idee che già circolavano da tempo, da Buffy a The Vampire Diaries).
A essere sincera, mentre leggevo Vampire Kisses ho varie volte sghignazzato perché credevo che la Schreiber stesse prendendo varie scene da Twilight e le stesse riscrivendo in chiave ironica, invece era il contrario! È la Meyer che ha rubato le scene e le ha riproposte senza neppure un briciolo dell’umorismo di partenza.
Lo stesso vale per lo stile. La Schreiber è molto brava: se si escludono un paio di passaggi a vuoto il testo scorre in maniera impeccabile. È uno stile solo in apparenza elementare, in realtà scrivere così è difficile: non sono rimasta sorpresa nello scoprire che questo Vampire Kisses è il quarto romanzo che l’autrice pubblica.
La mia affermazione può suonare strana se si è appena letta la descrizione degli occhi di Alexander, infatti l’uso indiscriminato di aggettivi e avverbi è una delle stigmate dello scrittore dilettante. Ma qui è l’ironia: in una scrittura sempre molto trasparente e controllata la Schreiber si sbrodola solo quando descrive il suo gnokko, e questo ne comunica un’immagine così sopra le righe da suscitare un sorriso. Dove la Meyer descrivendo Edward come bello quanto un Dio greco vuol essere seria, la Schreiber sta giocando con il cliché del vampiro bello e tenebroso.
Uguale per la protagonista, Raven. La Schreiber ne fa una caricatura della goth girl, insistendo apposta ad associarle l’aggettivo black appena possibile:

Somehow I made it through the day. Cutting and gluing black paper on black paper, finger painting Barbie’s lips black, and telling the assistant teacher ghost stories
[...]
I dragged myself out of bed and put on a black, cotton sleeveless dress and black hiking boots, and outlined my full lips with black lipstick.
[...]
They all looked at me—at my black lipstick, black nail polish, blackened hair, black spandex dress, and clunky black plastic bracelets.
[...]
I was wearing matte black lipstick instead of gloss, black turtleneck, black jeans, and a tiny black backpack with a flashlight and disposable camera.
[...]
I was wearing my Saturday-night best: a black spandex sleeveless mini-dress with a black lacy undertop that peeked through, black tights, unscuffed combat boots, black lipstick, and silver-and-onyx earrings.

…e così via. La faccenda funziona perché tutta questa oscurità è in contrasto con il carattere di Raven. Raven è spigliata, a tratti coraggiosa, intelligente, qualche volta un po’ carogna ma anche generosa, spiritosa, spesso persino allegra (niente a che spartire con quella larva di Bella). È lo stesso meccanismo per cui Shrek che è un orco ma si comporta da brava persona suscita simpatia. Raven ha l’aspetto di una goth girl ma si potrebbe dire che ha un carattere solare.
Raven non è certo il mio personaggio femminile preferito, ma mi ha fatto piacere che la Schreiber, pur mirando a quel pubblico che io chiamo di ragazzine cerebrolese, non abbia rinunciato a proporre una protagonista con un quoziente d’intelligenza superiore alla singola cifra.

Cosplayer
Una cosplayer addobbata da Raven. Qui un suo filmato

La Schreiber è anche più verosimile della Meyer: i suoi gnokki si fanno vedere poco (e mai di giorno), viaggiano spesso e Alexander non frequenta il locale Liceo. È home-schooled, ovvero sono gli insegnanti a venire a casa sua. In America è una pratica più diffusa che non in Europa, e una soluzione molto più credibile che non frequentare una scuola per cent’anni di fila. Inoltre la Schreiber non dice quanti anni abbia lo gnokko, potrebbe sul serio averne diciassette ed essere appena entrato nella gnokkaggine. Tra l’altro, in pratica fino all’ultima pagina, non si può neanche affermare con sicurezza che si è trattato di gnokki: se Alexander e genitori fossero solo dei ricconi eccentrici la storia funzionerebbe lo stesso senza il minimo intoppo.
Per questo Vampire Kisses non lo posso far rientrare nel fantasy, neppure nel sottogenere romantico di Twilight. E d’altra parte non è neanche un vero romanzo rosa perché…
mostra il finale ▼

Da sottolineare infine due aspetti marginali ma che mi sono piaciuti: alcuni dialoghi deliziosamente dementi fra Raven e la sua amica del cuore, e il titolo stesso del romanzo: Vampire Kisses. Senza giri di parole, dritto al punto: gnokki e baci!

Vampire Kisses pur non ottenendo lo stesso successo di Twilight ha avuto comunque un notevole successo. La Schreiber ha pubblicato già cinque romanzi nella serie (dei quali non voglio sapere niente: mi spiacerebbe veder rovinato l’inappuntabile finale del primo volume), e altri tre sono previsti per il 2009-2010. In più dai romanzi è stato tratto un manga, Vampire Kisses: Blood Relatives, e secondo il sito dell’autrice la sceneggiatura per il film è in corso d’opera.
In Italia è da poco disponibile sia il primo volume della serie di romanzi sia il primo volume del manga. Per entrambi l’editore è Renoir Comics. Onestamente non so se valga i 12 euro richiesti, io ho letto l’edizione inglese presa da emule, e prima di spendere soldi consiglio di fare altrettanto (può essere un buon modo per cominciare a leggere in inglese, dato che qui stile e lessico sono molto semplici).

Copertina del manga
Copertina del primo volume del manga

Questa recensione è senza gamberi. Come detto Vampire Kisses non è un romanzo fantasy, è al 99% un romanzo rosa. Io ho letto la mia quota di romanzi romantici, ma non conosco abbastanza il genere per esprimere un giudizio sensato. Penso possa piacere a chi cerca una storia d’amore leggera e divertente. Però bisogna aver ben presente che i temi trattati sono del tipo: cosa mi metto al ballo della scuola? oddio, se papà scopre che gli ho rubato la racchetta fortunata mi metterà in punizione! Alexander mi ama, ma quanto mi ama? Perché non mi ha ancora baciata??? e così via… per quanto possa apprezzare l’abilità tecnica della Schreiber, questo non è esattamente il genere di storia che mi entusiasma.
Ovviamente il romanzo è consigliatissimo per le fan della Meyer: stessa storia, scritta meglio, cosa volete di più? Attente però: per apprezzare certi passaggi è richiesta una ghiandola dell’ironia funzionante…

Vampire Kisses reinterpretato dai fan (a cura della Pima County Public Library)

Approfondimenti:

bandiera IT Vampire Kisses su iBS.it
bandiera EN Vampire Kisses su Amazon.com
bandiera IT Vampire Kisses al sito dell’editore italiano (è possibile leggere un capitolo del romanzo e sfogliare alcune pagine del manga)
bandiera EN Il sito del manga
bandiera EN Ellen Schreiber su Wikipedia
bandiera EN Il sito ufficiale di Ellen Schreiber

bandiera IT La mia recensione di Twilight

 

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

55 Commenti a “Vampire Kisses!!!”

  1. 55 LISA

    io ho gia letto i primi cinque e trovo che sia un libro veramente fantastico… lo consigliato anche a una mia amica e la pensa esattamente come me… comunque volevo chiedere se qualcuno sa quando esce il sesto in italia dato che ho visto la pubblicita su un anteprima di fumetti… non e che qualcuno mi saprebbe rispondere???

  2. 54 PlatinumV

    Tu non ci crederai, ma giusto ieri l’ho consigliato ad un’amica. Parlavamo dell’idiozia della serie twilight e le ho detto “Mah, forse io non dovrei parlare, visto che ho letto un libro per ragazzine…” le avevo comunque suggerito questo volume che ho trovato assai divertente e scorrevole. Ora, leggendo la tua recensione, mi sento meglio: non sono io che mi sono bevuta il cervello, sul serio questo libro è divertente!
    Grazie per aver contribuito alla mia autostima :-P
    V

  3. 53 folgorata

    Ma figurati se per partito preso vado a ordinare un libro, a pagarlo e a leggermelo. Mi piace come Gamberetta scrive le sue recensioni e ho dato retta a un consiglio. Ribadisco il giudizio già dato su Vampire kisses, che non sarei più in grado di argomentare perché ormai, non me lo ricordo gran ché.
    Magari leggendo tutta la saga, la storia acquista un altro senso. Io ho letto solo il primo libro e insomma…
    Comunque ragazze che modo è di esprimersi: “amichetta della Meyer”! “Partito preso”! Perchè non ci si confronta nel merito, come giustamente i moderatori chiedono di fare alle famose bimbemminchia che non vogliono sentire critiche su Twilight?
    Del resto i libri non possono piacere a tutti, bisogna farsene una ragione, se andate su Anobii a vedere le recensioni che ottengono anche scrittori paludati come Benni e De Carlo, scoprirete che raccolgono consensi tutt’altro che unanimi.

  4. 52 Zave

    ho letto fino al quarto libro della serie.
    ovviamente dal secondo in poi il fatto che alexander sia un vampiro è noto e compaiono anche altri vampiri quindi i libri successivi possono essere collocati nella stessa categoria di fantasy che riserveresti a twilight. più o meno…

    il non lieto fine del primo libro, che tu avevi apprezzato, è ovviamente una cosa solo temporanea. dico ovviamente perchè solo il fatto che esistano dei sequel fa intuire che le cose si sistemeranno in qualche modo.

    il mio consiglio è comunque quello di fare finta che i sequel non esistano come hai detto di aver intenzione di fare. questo perché sono una vera palla. forse il secondo ancora ancora… ma il terzo e il quarto sono la noia e l’inconcludenza: in entrambi i libri per tutto il corso della storia i protagonisti cercano di conseguire un risultato, senza fare molti progressi per il 90% del libro (qui la noia e l’inconcludenza) e il tutto si risolve nella parte finale in modo tutt’altro che esaltante.

    non penso che andrò avanti, sia perché non è il mio genere (ultimamente volevo vedere se esistesse qualcosa di decente sui vampiri, ma non sono particolarmente appassionato) sia perché non credo che questa serie valga il mio tempo.

  5. 51 Gamberetta

    Segnalo, per chi fosse interessato, che è disponibile su emule anche il secondo capitolo della serie in italiano. Occorre cercare:
    Ebooks-ITA-BS-0001C-Ellen Schreiber-Vampire kisses 2-Morso d’amore.zip (893.906 bytes)

  6. 50 Gamberetta

    @Artemis. Sono sostanzialmente d’accordo con te. Ne approfitto per segnalare che da qualche mese è disponibile su emule anche la traduzione italiana di Vampire Kisses, occorre cercare:
    Ebook_ITA_SoftBook_0010-Ellen Schreiber-Vampire kisses.zip (945.874 bytes)

  7. 49 Artemis

    Io l’ho letto, e mi è piaciuto. Non sono una grande lettrice di romanzi rosa, tutt’altro, anche se mi sciroppo un po’ di tutto.
    Non è il mio romanzo preferito, il modo con cui è scritto è anche troppo semplice, per quanto sia molto adatto e scorrevole, però mi sento di difendere questo romanzo da chi lo considera inferiore a quella schifezza partorita dalla Meyer.
    Dicono che Vampire Kisses sia una copia (casuale) di Twilight ma senza sentimento?
    Stronzate.
    Sono una persona tutt’altro che romantica, passo sopra ad ogni storia d’amore, scrivo solo di amori omosessuali fra bei ragazzi e snobbo le storie etero. Però, stranamente, questo libro è riuscito a farmi sospirare tutto il giorno pensando ad Alexander. In un modo per cui ancora mi vergogno. Se è riuscito a smuovere una come me, cinica e fredda di natura, non credo proprio che sia un romanzo “vuoto” come lo definiscono. è leggero, forse, ma non vuoto.
    è coerente con l’immagine del vampiro, non esce col sole, non si riflette sugli specchi, non va a scuola. Va bene, è bello, e allora? Si sa che secondo la tradizione i vampiri si avvicinano alle prede soprattutto con la seduzione, non me lo sono inventata io.
    Io credo che i fan di Twilight non l’abbiano apprezzato per un unico motivo: la protagonista. Troppo ironica, troppo intelligente, troppo attiva e troppo poco principessa da salvare, perché ci si immedesimino, come invece sono riuscita a fare io, che in genere non sopporto i personaggi femminili.
    Ecco, in genere non mi accaloro tanto per difendere un libro che definisco grazioso ma non certo il mio preferito.
    è che mi viene da ridere alla vista di come le amykette della Meyer si affannino a gettarci fango, per negare l’evidente superiorità di Vampire Kisses a Twilight.

  8. 48 Elle

    Non conoscevo l’antenato di Twilight XD sinceramente non è propriamente il mio genere ma proverò a leggerlo perchè mi hai incuriosita. Diciamo che non sono un amante dei gary stu e mery sue e il protagonista maschile, come hai ben sottolineato, è uno stereotipo alla Edward Cullen… comunque non si sà mai

    Ottima recensione ^_^ ripasserò sicuramente

  9. 47 Annaf

    È praticamente una parodia di Twilight

    È materialmente impossibile che lo sia, visto che questo libro è stato pubblicato, e quindi scritto, anni prima (2003) di Twilight (2005), anche se la Meyer ha iniziato a pensare alla propria saga nell’anno in cui è uscito Vampire Kisses.
    E mi sembra che tu, folgorata, abbia letto il libro più per partito preso (“Vediamo se è realmente come dice Gamberetta, o se è la parodia stupida di Twilight”) che per reale interesse nello scoprire nuovi autori di genere a cavallo tra il fantasy e il rosa.

  10. 46 Gamberetta

    @folgorata. No. Al di là dei gusti personali, la Schreiber scrive meglio della Meyer: uso del linguaggio, caratterizzazione dei personaggi, ambientazione, coerenza interna, ecc. La Schreiber è un’ottima scrittrice di genere. È probabile che non la leggerò più perché il suo di genere tende molto più al rosa che non al fantasy, ugualmente non posso negare che sia abile.
    Poi tu puoi esserti emozionata di più con la Meyer (io no, ho solo provato noia e fastidio), ma questo, come accennato, rientra nella sfera del personale. Nella sfera dell’oggettivo, del giudicare un romanzo in base a precisi fattori tecnici, la Schreiber è dieci volte più brava.

    Se poi aggiungo il mio di personale ripeto quanto già detto nelle due recensioni: Twilight è solo spazzatura; Vampire Kisses è un romanzo divertente e piacevole, pur non essendo ovviamente niente di che.

  11. 45 folgorata

    @ Gamberetta

    Ho ordinato Vampires Kisses. La fantastica piccola editrice me lo ha fatto avere in tre giorni con spese postali irrisorie. Ho speso 11 euro in tutto. Tutta contenta me lo sono letta in mezza giornata.

    Ebbene Vampire Kisses è una gran cagata.

    È praticamente una parodia di Twilight, pieno di battute divertenti ma senza anima. Si riscatta nell’ultima mezza pagina. Ma in mezzo ha delle cadute vertiginose.

    Gambera, questo libro è la migliore dimostrazione di quale abisso ci sia tra scrivere bene e saper raccontare una storia.

  12. 44 elmastro

    Parlando di vampiri, che ne pensate dei libri della hamilton??
    Personalmente li ho trovati leggibili e divertenti (ad esclusione delle scene piccanti…).

  13. 43 Silly

    io per ora ho letto solo il fumetto ( solo il primo volume) la storia è bellissima X3 raven è troppo carina X3 !!!! Comunque hanno scelto bene la disegnatrice è disegnato da dio !!!! ^^ Non avendo mai letto e/o sentito parlare del libro mi è piaciuto la prima volta che ho visto solo la copertina !!!! Poi il fatto che parlasse di vampiri era ancora più bello ^^ X33!!!!!

  14. 42 Silly

    io per ora ho letto solo il fumetto ( solo il primo volume) la storia è bellissima X3 raven è troppo carina X3 !!!!

  15. 41 Sethra

    Aspettando di comprare questo libro premetto che sarò molto critica… anche se FORSE la Meyer ha plagiato questo libro l’ha reso il più bel libro che abbia mai letto e “grazie” a lei purtroppo sto ancora aspettando il mio prncipe bello, gentile e tenebroso… grazie a lei resterò sola come un gambo di sedano…
    Questo non toglie che nessun libro della portata di quelli della saga Twilight verrà più scritto… purtroppo…

  16. 40 zora

    Ho letto il libro, non male, molto leggero.
    Dato che sono una fumettofila ho comprato pure quello, di cui salvo giusto i disegni. Però la storia non vale assolutamente il prezzo spropositato.

  17. 39 Alessandra

    Thirteen Bullets? David Wellington!… Potresti provare anche la sua pirotecnica trilogia “Monster Island” – “Monster Nation” – “Monster Planet”, è una miniera di idee bizzarre, che parte dai topoi horror della classica zombie apocalypse, ma poi li reinventa con dosi sempre più massicce di sf e fantasy di tutti i tipi, dal gotico, allo splatterpunk.

  18. 38 Gamberetta

    @Sonia_Lilith.

    mi sembra interessante Thirteen Bullets, ma si trova anche in italiano?

    No, non l’hanno ancora tradotto.

  19. 37 Sonia_Lilith

    Grazie per la risposta: mi sembra interessante Thirteen Bullets, ma si trova anche in italiano?
    Comunque ho capito il discurso sul vampiro/gnokko, volevo solo sottolineare che anche il tema del vampiro innamorato non è tanto originale, ma quello degli adolescenti-vampiri-innamorati ancora meno.

  20. 36 Sakura87

    Gamberetta, siamo proprio d’accordo. Credo che il mio libro di vampiri preferito sia Le notti di Salem di Stephen King: Barlow è brutto, zozzo, bestiale e assetato di sangue. Poi sono fedele a Mon-chan, ma questo è un altro paio di maniche.

    ^Simona^

  21. 35 vagabond

    Basta con questi vampiri anemici e fighetti!!! Non solo hanno rovinao la letterature ma adesso ci si mettono anche con il cinema!! Dove sono i vampiri alla Il buio si avvicina? ;(

  22. 34 Gamberetta

    @Sonia_Lilith. Non mi riferivo ai vampiri in generale, parlavo di quel sottofilone vampiresco nel quale i vampiri invece di essere mostri sono gnokki, sono giovani se non adolescenti, vanno al Liceo/hanno problemi scolastici, s’innamorano di ragazzine, ecc.
    In quest’ambito mi pare che Buffy e la Smith (quella dei Diari) siano stati tra i primi.

    Per quanto riguarda la Rice non mi ha mai attirata, io preferisco in generale il vampiro mostro, una cosa di questo genere:
    Thirteen Bullets.
    Poi non so se in particolare quel romanzo sia bello, devo ancora leggerlo, l’ho solo “sfogliato”, però l’idea è quella.

  23. 33 Sakura87

    I vampiri mi hanno rotta, specie quelli gnocchi. Non riesco manco più a leggere la Rice.

    Passo volentieri, dopo aver letto il non-libro della non-scrittrice Meyer non sarei giusta. Bella recensione come sempre, comunque.

    ^Simona^

  24. 32 Captain Falcon

    Già Gamberetta, Sonia ha ragione, non showidontelli più come una volta. :’\

  25. 31 Fos87

    Alla fin fine di libri praticamente identici tra loro, almeno a prima vista, ce ne sono a bizzeffe: succede quando si usa un topos non originalissimo, come quello dell’amore tra due esseri incompatibili quali umani e vampiri. Di per sè questo è normale, sta all’autore rivestire il banale di idee e parole sue proprie: accusare quindi la Meyer di plagio perchè ha tirato fuori un’idea molto comune è eccessivo, come d’altra parte prendersela con la Smith o chiunque altro.

  26. 30 Sonia_Lilith

    Ti ho trovata poco “kattiva” Gamberetta! Scherzo :)
    Il primo racconto con la tematica di vampiri e umani innamorati è “La morta innamorata” di Gautier, del 1837. Il tema era già presente ne “Il vampiro” di Polidori, del 1818. E da lì ci sono stati parecchi romanzi e racconti sull’argomento. Quindi nè Buffy, nè la Schreiber, nè la Meyer sono stati tanto originali.
    Comunque sembre rimanendo in tema di vampiri, hai mai letto qualcosa della Rice? Giusto per curiosità mia…
    Buona sera a tutti

  27. 29 barbara

    Angel di Whedon è buono solo perchè ha recuperato l’anima, come già detto prima, però il conflitto interiore che questo gli provoca, sapendo anche quello che ha fatto è veramente penoso, (altro chè edoardo e le sue pippe da pippa), infatti è un personaggio notevolmente complesso e molto più gnokko, vabbè Buffy era uno dei miei tf preferiti e tra l’altro anche di una complessità che la meyer se lo sogna.

    Per quanto riguarda i cloni di tualilaig, sembra che sia molto simile anche il Risveglio del Vampiro, pubblicato dalla Smith nel ’91 o giù di li, però non l’ho letto e quindi non saprei.
    Curioso è che in alcuni siti le tuailaiter condannano questo romanzo come mera scopiazzatura della meyer, quando fanno notare loro che in realtà è il contrario dicono: ah ma prendere spunto è normale, le storie sono sempre quelle, la meyer scrive molto meglio (?). Della serie viva la coerenza ^^

    Il libro in questione sembra decente, ma io ormai a livello di vampiri e co. ho già dato abbastanza, sempre sulla stessa linea, più quella della Hamilton per la verità, c’è anche il ciclo di Sookie della Harris, ironico e molto carino da cui è stata tratta una serie televisiva.

  28. 28 La Sonicchiana

    * Non possono entrare nei luoghi consacrati, ma devono riposare nella terra consacrata (?).

    (?): questo è il punto che non mi risulta chiaro.

    Da quel che so i vampiri sono costretti a riposare o nella propria bara o nella terra del proprio luogo di origine. Poi c’è anche chi combina entrambe le restrizioni.

  29. 27 zeros

    Beh, il buon Angel a cui fa riferimento Enrico rifiuta sì di assalire fanciulle indifese, ma solo perché ha un’anima (maledizione dei gitani): e per questo va avanti assalendo camioncini della banca del sangue e riempendosi il frigo di sacche di plasma fresco… Il che non è la stessa cosa che dire: “Hey, adoro mangiarmi i puma per cena, ma mio fratello preferisce i grizly!”

  30. 26 Vale

    Smettiamola di definire questi …”vampiri” come vegetariani, per favore.
    Non sono vegetariani, evitano solo di nutrirsi di sangue umano. Una delle cose che mi infastidisce, tra il resto, in Twilight è anche questa cosa.

  31. 25 Fos87

    In effetti la tematica del vampiro “vegetariano” è tutt’altro che nuova: mia madre non vuole vedere “Intervista col vampiro” perchè “Mi fa schifo vedere Brad Pitt che si mangia i topi”, sue testuali parole.

  32. 24 Enrico

    Da quel che ho letto, no, non è affatto scritto meglio di Twilight, ha uno stile da romanzo per ragazzi stile “Piccoli brividi”
    >_<

    Non capisco però l’astio verso i vampiri “vegetariani” della Meyer, nelle prime serie di ‘Buffy’ il co-protagonista è un vampiro che rifiuta di nutrirsi di sangue umano, adattandosi a quello animale, poi protagonista di una serie tutta sua, ‘Angel’, e non mi pare si siano scatenati tuoni e fulmini contro il loro ideatore, Joss Whedon….
    Ci sono saghe in cui i vampiri sono malvagi e crudeli, altre in cui li si vede tormentati dai rimorsi e intenzionati a coesistere serenamente con il mondo umano.. mi pare che tali alternative narrative arricchiscano il genere.

  33. 23 -Ayame-

    Quindi l’unico motivo di avere i vampiri vegetariani è far continuare un romanzo per 3-400 pagine? -.-

    Innanzitutto se il vampiro fosse stato cattivo nella scuola non ci sarebbe stato…o magari Forks sarebbe stata una cittadina piena di omicidi. Sarebbe stato carino, più originale di quel che ha fatto la Meyer…

    Magari Vampire Kisses è scritto meglio di Twilight ma…sinceramente sono un po’ stufa di vampiri innamorati ^^”

  34. 22 KoShiatar

    Quel che mi spiace dell’intera faccenda è come i vampiri siano diventati materiale di gran vendita, che “tira”. Ragazze della mia età (non più adolescenziale da un po’, e altro non dico) che tentano di sceneggiare un romanzo, un fumetto e ci infilano dentro l’immancabile vampiro gnokko, senza un briciolo di originalità… tristezza.

    Se poi Twilight sia una copia di Vampire Kisses o meno… difficile capirlo per me. Perchè Twilight ho deciso che non lo leggerò, in parte anche grazie a questo blog.

  35. 21 Enrico

    Veramente no, qui si parla di miliardi di animali consumati alla settimana, per venire incontro alla richiesta di cibo/sangue ogni femmina dovrebbe portare a termine una gravidanza ogni 2 giorni e in figli diventare adulti in 24 ore.
    Insomma, è un po’ fuori dai ritmo sostenibile.

    Si dirà: Ma si potrebbero creare degli ibridi animale/vampiro, nel mondo di Twilight crescono in fretta

    Si, ma non così in fretta, e anche gli ibridi hanno bisogno di sangue, il problema invece di risolversi peggiora….

    Insomma, i vampiri possono esistere solo come minoranza rigidamente controllata
    >_<

  36. 20 Leekanh

    In poche settimane i vampiri avrebbero sterminato tutti gli esseri umani, in meno di un anno consumato tutti gli animali selvatici e d’allevamento, poi sarebbero costretti ad iniziare a mangiarsi a vicenda, fino ad auto- sterminarsi… lasciando dietro di se un pianeta popolato solo da alberi ed insetti.
    >.<

    Beh, potrebbero addirittura allevare gli animali loro stessi, no? :D
    Non fa molto vampiro gnoccone, ma ehi! Per campare si deve far pure qualcosa no?

    A parte gli scherzi, semplicemente si allevano teneri animaletti da compagnia da consumare a tempo debito, oltretutto la soluzione l’hai già detta tu stesso, non avendo bisogno/possibilità di consumare frutta o verdura o comunque qualsiasi alimento che non contenga sangue (da cui “Cavare sangue da una rapa”… Pessima, lo so, è più forte di me…) i terreni dedicati all’allevamento aumenterebbero in modo esponenziale!
    Nessun problema per i nostri vampiri, insomma…

  37. 19 Enrico

    Ma quelli della Meyer? Niente del genere! Non c’è nulla da perdere! Allora io mi chiedo, perché l’intera razza umana non è stata vampirizzata? Cavolo, ci sono solo vantaggi, perché no? Mistero

    Beh, la risposta è molo semplice: i vampiri di Twilight devono nutrirsi ogni settimana, al massimo due, e ad ogni pasto uccidono uno/due animali (se vegetariani) o esseri umani; com’è ovvio non possono consumare verdure, frutta, cereali, latte, uova… insomma, tutti quei cibi alternativi alla carne a disposizione degli umani, il sangue è la loro unica fonte di nutrimento.
    Ipotizziamo dunque che metà della popolazione mondiale umana venga vampirizzata; cosa accadrebbe..?
    In poche settimane i vampiri avrebbero sterminato tutti gli esseri umani, in meno di un anno consumato tutti gli animali selvatici e d’allevamento, poi sarebbero costretti ad iniziare a mangiarsi a vicenda, fino ad auto- sterminarsi… lasciando dietro di se un pianeta popolato solo da alberi ed insetti.
    >.<

  38. 18 Vale

    Zora: grazie della segnalazione… hai fatto ridere anche me!

  39. 17 zora

    Mi riaggancio solo al tema gnokki.
    Sto leggendo Beaking Dawn giusto per avere una visione d’inzsieme del lavoro, e per dirne il peggio possibile il più documentatamente possibile (ehehe).
    Così vagando tra le pagine del libro, esattamente a pagina 151 (della versione pdf, non so la versione cartacea) trovo la frase che sancisce l’unione perpetua tra fan della Meyer e della Troisi:

    (è Jacob che parla):Pensai a quel detto: «poca brigata, vita beata»

    Scusate non c’entra nulla, ma la coincidenza mi ha fatto ridere

  40. 16 Vale

    Angra, sono d’accordo con te per la maggior parte delle cose. Ho riletto Drakula qualche mese fa, però, e per un mio blog privato (giusto per averle sott’occhio) ho steso una lista delle caratteristiche dei vampiri, fatta da Ven Helsing (e pure qui devo darti ragione: alcune cose l’ho capite poco):
    * Sono assolutamente malvagi
    * Possono controllare gli animali (topi e lupi) e le condizioni atmosferiche
    * Possono creare la nebbia in cui nacondersi e trasformarsi in animali, e possono rimpicciolirsi fino alle dimensioni di pulviscolo
    * Viaggiano come pulviscolo sui raggi di luce lunare
    * Non possono entrare se non sono stati invitati, ma basta invitarli una sola volta e poi entrano ed escono a loro piacere
    * Non possono entrare nei luoghi consacrati, ma devono riposare nella terra consacrata (?).
    * Non hanno i loro poteri di giorno, ma possono girare sotto forma umana
    * Non possono attraversare l’acqua corrente se non in periodo di bassa marea
    * Odiano l’aglio e le rose selvatiche, e naturalmente gli ammenicoli della chiesa romana.

    (?): questo è il punto che non mi risulta chiaro.

    Devo darti ragione anche per quanto riguarda la storia dell’archetipo: in un ambiente contadino, non alfabetizzato, insomma “basso” c’era (e c’è tuttora, in certe tribù che vivono ancora ad un livello “primitivo”, per esempio in Camerun) la convinzione che i morti di morte violenta, o giovani, potessero tornare per prendersi quello che è stato loro negato. I rituali funebri in questi casi, soprattutto se il morto era vergine, erano particolarmente violenti, prevedevano la cremazione del corpo, per evitarne il ritorno alla ricerca di sesso. Da qui è facile passare al sangue (mio parere) visto che sia il sesso che il sangue sono simboli di vita. È anche vero che i vampiri, termine slavo derivato da “demone” e “bere” erano la stessa cosa degli zombie (vampiri a livello estremo?) e solo dopo Polidori sono diventatii nobili pallidi e affascinanti che conosciamo.

    Urg, perdonate l’inforigurgito…

  41. 15 Angra

    I vampiri di Stoker si portavano dietro parecchie magagne: mancavano di coerenza e non si capiva bene come erano fatti. Fantasmi o esseri in carne e ossa? Boh? Dracula si pettinava e si spazzolava i vestiti, ma era anche in grado di passare attraverso la fessura di una porta o dal buco di una serratura. Entravano e uscivano da bare sigillate. Erano soggetti a regole magiche come gli spiriti e i demoni (es: non potevano entrare in una casa se prima non venivano invitati da un suo abitante). Alcune delle vittime che venivano dissanguate diventavano vampiri esse stesse, altre invece morivano e basta, e non si capiva la differenza fra i due casi.

    Preferisco di gran lunga i vampiri moderni: un’infezione del sangue capace di trasformare radicalmente una persona, fino a darle l’immortalità o quasi, e magari anche capacità extrasensoriali. E’ il vampiro a decidere se creare un altro vampiro infettando una persona col proprio sangue. Anche la luce del sole non la trovo vincolante. In alcuni autori non è così micidiale, semplicemente il vampiro perde gran parte della forza e dei poteri se esposto alla luce solare, o ha magari un senso di fastidio o dolore. Anche perché la luce del sole che riduce il vampiro in cenere implica sempre un finale scontato.

    Ma, vampiro vecchio o nuovo che sia, ciò che dovrebbe distinguerlo è il fatto di considerare il genere umano alla stregua di bestiame, fatto salvo magari provare occasionale interesse per qualche individuo. Non è necessario nemmeno che i vampiri bevano sangue: nella mitologia mediorientale esiste la figura della lamia, che altro non è che una vampira sessuale.

  42. 14 Leekanh

    Si, ma con i vampiri malvagi Twilight durava 20 pagine…

    Mica male :D

    Scherzi a parte, la storia dovrebbe essere coerente fino alla fine, e Twilight per molti versi è tirato molto per i capelli…
    Ad ogni modo sta bene alterare caratteristiche dei vampiri, non mi scandalizzo (cacchio, ho accettato quelli di “Dal Tramonto all’Alba”!) però trovo sinceramente ridicolo il fatto che quelli della Meyer siano fondamentalmente… Perfetti!
    Sono bellissimi, immortali, con capacità fisiche sovrumane, non devono succhiare il sangue delle persone ma possono succhiare quello degli animali senza alcuno scompenso, non hanno particolari problemi a stare alla luce del sole (sono anzi ancor più belli), il loro carattere non cambia in modo particolare, possono generare prole e in più tanto per calare il carico da 11 hanno il potere speciale!
    Il problema non è tanto nel vampiro “stravolto”, quanto nel vampiro presentato come razza superiore in senso assoluto, non ha scompensi di nessun tipo ed è fondamentalmente un umano potenziato in ogni singolo aspetto…
    Dove è andata a finire quella particina sulla dannazione e la maledizione del vampiro? Insomma, in nessun racconto la figura del vampiro è presentata in maniera così perfetta e desiderabile! I vampiri hanno dei tratti positivi ma di solito si portano appresso una serie di scompensi ben peggiori dei vantaggi, che rendono l’esser vampiri una condizione non proprio desiderabilissima…
    Ma quelli della Meyer? Niente del genere! Non c’è nulla da perdere! Allora io mi chiedo, perché l’intera razza umana non è stata vampirizzata? Cavolo, ci sono solo vantaggi, perché no? Mistero…

    Tornando al libro presentato nella non-recensione, trovo in effetti che dal riassunto della trama non sia proprio malaccio, una sorta di decostruzione ironica dei vari cliché di storie gotiche…
    In effetti le coincidenze con Twilight e la vicinanza tra le date fa pensare! Secondo me fin troppe “coincidenze” per trattarsi di un caso, ma si tratta comunque di sole congetture, in fondo…
    A quanto ho capito poi il sogno della Meyer riguardava solo un tipo che sbrilluccica al sole in un campo di fiori che parla con una ragazza, niente a che vedere con i vampiri, che magari potrebbe aver deciso di mettere in seguito dopo aver letto il romando (insomma, ha avuto il sogno un mese prima dell’uscita del libro, ma non è così difficile credere che abbia cominciato a scrivere effettivamente solo poi, magari leggendo nel frattempo anche il suddetto libro!).

    Oh, a proposito, auguri di buon anno! Io son tornato ora e non ho sonno, eeeeh :p

  43. 13 Enrico

    Si, ma con i vampiri malvagi Twilight durava 20 pagine…

    “Bella entrò nell’aula, nel momento in cui passò davanti alla ventola un ombra nera offuscò la sua vista e tutto si perse nell’oscurità….”

    FINE

    (nota dell’autrice: Per essere chiari, Edward si è mangiato Bella)

  44. 12 Vale

    Perdono, è l’alcol.
    Dicevo, è vero che bisogna distaccarsi dall’archetipo stokeriano e creare qualcosa di nuovo, ma degli esseri che sbrilluccicano alla luce del sole?
    “Vampiri vegetariani”? Ma scherziamo? Io vado matta per i vampiri malvagi alla Barlow.

  45. 11 Vale

    Mah, per me i vampirio bevono sangue, sì, sono immortali, va bene, ma non possono stare alla luce del sole, sono allergici all’aglio e soprattutto sono completamente malvagi.

  46. 10 Rorschach

    Esattori…?

    XD

  47. 9 Enrico

    Le caratteristiche dei vampiri variano sempre nei vari libri/film/serie tv che trattano del tema, ma mantengono sempre le caratteristiche di base.

    Insomma, se bevono sangue e sono immortali, cosa dovrebbero essere…?
    >_<

  48. 8 Angra

    @Enrico:

    La Meyer ha sempre precisato di non aver letto o visto quasi nessuna opera sui vampiri prima di scrivere i suoi libri, e che questo l’aveva aiutata a mantenersi libera di plasmarli secondo la sua personale visione.

    L’unica cosa che non si capisce è: perché chiamarli vampiri?

  49. 7 Enrico

    La Meyer ha sempre precisato di non aver letto o visto quasi nessuna opera sui vampiri prima di scrivere i suoi libri, e che questo l’aveva aiutata a mantenersi libera di plasmarli secondo la sua personale visione.
    Poi le date, se sono corrette, parlano da sole, come avrebbe fatto la Meyer a “copiare”, sa ha iniziato a scrivere’ Twilight’ un mese prima dell’uscita di “Vampire Kisses”?

  50. 6 Gamberetta

    @Lidia. Secondo Wikipedia la prima edizione di Vampire Kisses è del Luglio 2003, mentre la Meyer ha dichiarato che l’idea per Twilight le è giunta in sogno(sic) la notte del 2 Giugno 2003.
    Perciò in teoria non c’è copia. La mia idea è che la Meyer abbia copiato ma senza farlo apposta: magari se l’è sognato sul serio Twilight ma dopo che aveva posato sul comodino Vampire Kisses.
    Comunque copiare succede tutto il tempo: George Lucas ha copiato da Kurosawa, Paolini ha copiato da Lucas, e qualcun altro copierà dal lui. Nel caso particolare mi spiace un po’ che la copia, inferiore per trama e stile, abbia avuto molto più successo dell’originale. D’altra parte se Vampire Kisses è stato tradotto adesso in Italia non è per meriti suoi ma per sfruttare la scia di Twilight, perciò di riflesso anche la Schreiber ci sta guadagnando.

  51. 5 Lidia

    Ecco, un piccolo granchio l’ho preso.
    Piccolo OT:
    Il primo delle Cronache è uscito nell’Aprile 2004. E da quel che ricordo di un commento di Dazieri: “da quando ho ricevuto sulla mia scrivania il libro di Licia, all’effettiva uscita nelle librerie è trascorso un anno.”
    Considerando che almeno un anno (e speriamo!) di stesura di quelle mille pagine ci sono volute, e sei mesi (così disse l’autrice) per la revisione prima di spedire, calcolo calcolo…Beh, di sicuro lo aveva già finito da un pezzo, prima del 2003, quando sono arrivati i Pirati.
    FINE OT

    Per la Meyer: 1 anno per scrivere, qualche mese (no?) per la revisione, almeno 6 mesi tra ricerca case editrici e risposte (magari fosse così in Italia), poi 1 altro anno per editing, correzione bozze e gingillate varie:
    contando all’indietro dal 2005, mi pare che si arrivi almeno al 2002 per la stesura. Se non prima.
    Se invece mi dite che è riuscita a fare tutto in soli due anni, cado a terra scioccata e quando mi riprendo mi trasferisco negli USA. Magari riuscirò ad avere una risposta da una casa editrice prima che mi diventino i capelli bianchi. sob

  52. 4 Lidia

    I tempi però non sono un po’ troppo ravvicinati, se il libro Vampire Kisses è uscito negli USA nel 2003 e Twilight nel 2005 (sempre negli USA)?

    Se la Meyer ha pubblicato nel 2005, vuol dire che tra la stesura del libro e la sua revisione, in teoria almeno, almeno!, un anno dovrebbe averlo speso. E poi c’è la ricerca di una casa editrice, e se non l’hanno presa in tre settimane, qualche mese sarà pur dovuto passare prima di una risposta, no? In Italia una risposta anche negativa te la fanno sudare un anno e passa, che crimine!
    Da qui, la revisione con l’editore, e che sia rapida, approfondita o sciatta, di solito richiede comunque mesi, tra email, discussioni con l’editor e la ricerca di una soluzione che vada bene a entrambe le parti. Senza contare la correzione delle bozze e la stampa effettiva del libro. Un altro anno per tutto questo dovrebbe essere trascorso. Come minimo.
    A me sembra più probabile che l’abbia scritto intorno al 2002, o perfino prima, se non è andata di corsa, altrimenti vuol dir proprio che sono stati dei fulmini ad accettarla e mandarla in stampa! Naturalmente mi rifaccio al modello italiano, può anche darsi che negli States i tempi siano molto molto più brevi.
    Comunque, storie di vampiri circolavano già da un po’, in quegli anni, e la situazione della bella e del giovane tenebroso e nuovo arrivo in città mi sembrano abbastanza comuni, senza dover per forza plagiare qualcuno. Almeno, così pare a me.
    E’ un po’ come quella battuta sulla Troisi che avrebbe inserito i pirati nelle Cronache dopo aver visto I Pirati dei Caraibi.
    Qui non ho date precise alla mano, magari prendo un granchio: il film è uscito nel 2003, ma anche il libro della Troisi. A meno che, nell’ultima correzione di bozze, dopo aver visto il film sia rimasta folgorata e abbia preteso di correre ad inserire i pirati, non credo si sia ispirata a quel film…

    Magari al pirata Barbanera : )

  53. 3 Grace

    Oddio, a me sembra che sia quantomeno sospetto il fatto che esista un libro con una storia quasi identica e pubblicato due anni prima… due anni, non due mesi. XD Vampire Kisses non era “in preparazione” quando la Meyer ha iniziato a stendere il suo capolavoro, era già bello finito e in vendita da un po’ di tempo. Se fosse stata la Meyer a pubblicare due anni prima della Schreiber, non oso immaginare le minacce di morte per plagio che quest’ultima avrebbe ricevuto (ma l’accusa avrebbe sarebbe stata plausibile, come è plausibile quella alla Meyer).

    Comunque, non credo leggerò questo libro, ne ho veramente abbastana degli gnokki, anche in mano a una buona scrittrice non mi attirano.

  54. 2 Enrico

    Mi hai incuriosito, proverò a leggere il romanzo.
    ^^

    Che delusione, però, vedere questo continuo astio nei confronti della Meyer, addirittura arrivare ad inventarsi le accuse di plagio…
    -_-
    Insomma, una voce sarebbe discesa dal cielo e le avrebbe detto “Stephenie, dalla parte opposta del paese, tra le decine di migliaia di romanzi in preparazione, c’è una scrittrice che scrive una storia di vampiri, copiale l’idea!”
    Ma su……

  55. 1 Willy Wonka

    Com’è giusto che sia anche per la Meyer DEVE esserci un’opera da cui ha possibilmente tratto idee. Altrimenti che razza di Autrice del Momento è? Ci sono passati tutti, per citarne due recenti, la Rowling, Mr Brown e Topo Gigio.

    La cosa mi fa sghignazzare non poco.

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