Il Destino di Adhara
Disponibile via emule l’ultimo romanzo della nostra amata Licia, ovvero Il Destino di Adhara, primo volume di una nuova e scintillante trilogia, trilogia di cui si sentiva un disperato bisogno: le Leggende del Mondo Emerso.
eBook.ITA.3566.Licia.Troisi.
Il.Destino.Di.Adhara.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (3.874.597 bytes)

Copertina de Il Destino di Adhara
Trama:
Adhara si risveglia in un prato. Non ricorda come è arrivata in quel luogo, non riesce neppure a ricostruire in quale luogo si trovi, ma soprattutto non ricorda chi è. Muovendosi in un mondo che le è completamente sconosciuto, pian piano scopre di avere una serie di inquietanti capacità, mentre incontra Amhal, un giovane apprendista Cavaliere di Drago dall’animo tormentato che è pronto ad aiutarla a riscoprire se stessa. Ma sul Mondo Emerso, che da cinquant’anni vive un periodo di pace e prosperità, incombe una nuova, oscura minaccia, proveniente da un passato remoto e dimenticato. Il destino di Amhal e Adhara e di vecchie e nuove conoscenze si legherà sempre più strettamente alle forze occulte che stanno cercando di trascinare nuovamente.
Per chi fosse interessato a discutere più in dettaglio quest’ennesima “fatica” della signora Troisi, segnalo di nuovo l’articolo del Duca, basato sulla lettura del Prologo e del Primo Capitolo. Per quanto mi riguarda lascio volentieri perdere: come nel caso della Meyer, sono stata in passato troppo kattiva per meritarmi adesso l’onore di leggere altre opere di Licia.
Scritto da Gamberetta •
Gamberolink •
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settembre 21st, 2009 at 10:20
Se avessi letto dieci pagine in più avresti scoperto che non erano i postumi di uno stupro, e personalmente solo leggendo la recensione del Duca mi era passata per la testa un’idea del genere, dato che è abbastanza chiaro che Adhara non è una ragazza stuprata ma un esperimento che non sa neanche di essere al mondo.
A undici anni leggevo Ayla figlia della Terra e sono cresciuta benissimo, grazie. I miei figli, se a undici anni saranno abbastanza interessati alla lettura sceglieranno da soli quello che vorranno leggere, come ho sempre fatto io.
settembre 20th, 2009 at 15:13
Dopo che avevate pubblicato questa segnalazione, sono passata in libreria (Feltrinelli). Ho visto questo “libro” nel reparto ragazzi, e gli ho dato un’occhiata. Poi sono andata dalla commessa e le ho chiesto per che età era consigliato. Undici anni. E allora perché il primo capitolo inizia con i postumi di uno stupro? La povera fanciulla è sbiancata. Grazi e arrivederci. Due giorni dopo il libro era sparito dalla sezione ragazzi. ^_^
@Malkcontent: trovo più offensivo che un libro del genere venga spacciato per ragazzini di UNDICI anni (o anche solo pre libro decente), piuttosto che la critica del Duca. Almeno lui un po’ di testa (XD) ce la mette, nello scrivere. E davvero: tu glielo faresti leggere a tuo figlio undicenne un libro del genere?
settembre 20th, 2009 at 12:34
A me è piaciuto. Rilassante, poco cervellotico, riempie bene i tempi morti dell’aspettare l’autobus e viaggiarci sopra. Se non altro abbiamo una protagonista che piange, ma resta sostanzialmente un personaggio debole che necessita di protezione, non passa da momenti di sconforto a momenti in cui è una virago che massacra gente a destra e a manca.
Quel che non mi è piaciuto è stato proprio la recensione del Duca. Un conto è recensire, un conto è l’opinionismo acido e volgare.
Capisco l’intento parodistico, ma certi riferimenti sono al limite del disgusto. Si può recensire senza tirar in ballo schiuma, eiaculazioni e sesso di gruppo.
marzo 16th, 2009 at 20:53
ma veramente adhara piange fin dal prologo stavolta la troisi mi ha fatto venire il latte alle ginocchia
febbraio 5th, 2009 at 16:16
Hai ragione, Angra, ma quello che mi ha colpito immediatamente l’occhio era la castroneria architettonica, che lo stile non fosse il mssimo era dato per assodato…
febbraio 4th, 2009 at 23:22
C’è anche un altro errore: dicendo “non ebbe bisogno di vedere” è l’autore che interviene, cosa che andrebbe evitata.
febbraio 4th, 2009 at 20:41
Copio paro paro la citazione che fa Nocoldin nel suo blog: “una porta di legno, un architrave in pietra. Non ebbe bisogno di vedere il simbolo inciso sulla chiave di volta per sapere di essere arrivato”. Evviva la proprietà di linguaggio: l’architrave non ha una chiave di volta visto che l’architrave è un pezzo unico, solo un arco ha una chiave di volta. L’architettura e la documentazione ringraziano sentitamente per essere state nuovamente ingorate! T.T
febbraio 4th, 2009 at 17:33
Adhara, la protagonista piange fin dal prologo!
Ho finito la recensione, per chi la volesse leggere ecco il link: LINK
La seconda parte del libro è totalmente da buttare, mentre si salva per poco la terza.
febbraio 2nd, 2009 at 14:00
Stò facendo una recensione di questo libro sul mio sito.
Adhara è un personaggio inutile, non parla mai, non fà niente di eclatante e sopratutto si fà comandare a bacchetta da una ragazzina più giovane di lei!
gennaio 25th, 2009 at 09:28
@xxx: tecnicamente, chi cagiona un grosso danno alla collettività per procurare un piccolo (in proporzione) vantaggio a se stesso è un bandito stupido. Il bandito intelligente invece è chi procura un piccolo danno alla società per ricavarne un grosso vantaggio personale. Lo stupido puro è quello che fa danno a se stesso e alla collettività, nel caso dell’editoria chi pubblica pessimi romanzi e non ci si paga nemmeno le spese.
gennaio 25th, 2009 at 04:33
Perchè fanno fare un sacco di soldi! Chiamali fessi!!!
gennaio 24th, 2009 at 23:32
Come ho detto nel blog del Duca, anch’io ho letto il prologo (e l’ho fatto leggere a mia madre) e mi sono messa le mani nei capelli… mi sono chiesta più di qualche volta “Perché?”, anzi, per citare uno di Colorado, “Pecché” la Troisi continua a scrivere? Ma soprattutto “Pecché” continuano a pubblicare certe cose?
gennaio 24th, 2009 at 18:29
Ho letto anch’io prologo e primo capitolo. Il prologo è molto brutto, il primo capitolo è carta sprecata. C’è anche chi ha il coraggio di dire, dopo averla criticata agli esordi, che la Troisi è molto migliorata.