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	<title>Commenti a: Alcune note sullo scrivere Recensioni</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-27070</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 15:59:36 +0000</pubDate>
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		<description>I disegni li hai fatti tu?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I disegni li hai fatti tu?</p>
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		<title>Di: Cristiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-18886</link>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 21:30:50 +0000</pubDate>
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		<description>Si, ma diamo sempre il giusto peso alle cose. Parliamo garbatamente anche di ciò che non ci è piaciuto. Non c&#039;è niente di peggio che leggere recensioni al vetriolo (gratuite) su libri o articoli che servono solo a sfogare la frustrazione di chi recensisce.
In genere, chi fa questo ha visto il proprio libro rifiutato da più case editrici e si logora i gomiti vedendone altri, probabilmente peggiori, pubblicati.Quindi resensiamo, non pontifichiamo e facciamo un bel respiro prima di spruzzare veleno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, ma diamo sempre il giusto peso alle cose. Parliamo garbatamente anche di ciò che non ci è piaciuto. Non c&#8217;è niente di peggio che leggere recensioni al vetriolo (gratuite) su libri o articoli che servono solo a sfogare la frustrazione di chi recensisce.<br />
In genere, chi fa questo ha visto il proprio libro rifiutato da più case editrici e si logora i gomiti vedendone altri, probabilmente peggiori, pubblicati.Quindi resensiamo, non pontifichiamo e facciamo un bel respiro prima di spruzzare veleno!</p>
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		<title>Di: a cavallo tra i generi &#124; AFANEAR</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-11202</link>
		<dc:creator>a cavallo tra i generi &#124; AFANEAR</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 07:58:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] una storia, il grado zero della narrativa, la fonte prima del vuoto. ma se mi limitassi a questo verrei giustamente bacchettato da gamberetta (anche se questa non è una recensione), quindi diamo qualche motivazione. come detto i [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] una storia, il grado zero della narrativa, la fonte prima del vuoto. ma se mi limitassi a questo verrei giustamente bacchettato da gamberetta (anche se questa non è una recensione), quindi diamo qualche motivazione. come detto i [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini &#187; Blog Archive &#187; DEL RECENSIRE</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6774</link>
		<dc:creator>Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini &#187; Blog Archive &#187; DEL RECENSIRE</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 12:17:15 +0000</pubDate>
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		<description>[...] a integrazione, la lettura di questo post di Gamberetta. Tags: Alberto Asor Rosa, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a integrazione, la lettura di questo post di Gamberetta. Tags: Alberto Asor Rosa, [...]</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6648</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 15:06:31 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta
Il tempo... non sono solo le case editrici a spedire ma anche i singoli autori e spesso, sopratutto quando li si conosce in rete, nasce il fraintendimento del do ut des... insomma, collaborare con la casa editrice pincopallo ci piacerebbe, ma vorremmo essere liberi di dire che un libro fa schifo, se al recensore non è piaciuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta<br />
Il tempo&#8230; non sono solo le case editrici a spedire ma anche i singoli autori e spesso, sopratutto quando li si conosce in rete, nasce il fraintendimento del do ut des&#8230; insomma, collaborare con la casa editrice pincopallo ci piacerebbe, ma vorremmo essere liberi di dire che un libro fa schifo, se al recensore non è piaciuto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristina</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6642</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 11:18:24 +0000</pubDate>
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		<description>Io probabilmente leggendo per lavoro molti libri di poesia pubblicati da piccole e medie case ed. per quanto abbia girato tra i vari utenti ho come massima compatibilità il 12%, quindi, mi trovo poi in difficoltà per fare dei confronti...
magari avessi con qualcuno una compatibilità così alta, ora che ci penso però mio marito non è registrato su anobii.com (non fa né il critico letterario né lo scrittore quindi non gli serve più di tanto)... magari potrebbe registrarsi anche lui che legge molte cose diverse dalle mie e vediamo come va la percentuale di compatibilità...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io probabilmente leggendo per lavoro molti libri di poesia pubblicati da piccole e medie case ed. per quanto abbia girato tra i vari utenti ho come massima compatibilità il 12%, quindi, mi trovo poi in difficoltà per fare dei confronti&#8230;<br />
magari avessi con qualcuno una compatibilità così alta, ora che ci penso però mio marito non è registrato su anobii.com (non fa né il critico letterario né lo scrittore quindi non gli serve più di tanto)&#8230; magari potrebbe registrarsi anche lui che legge molte cose diverse dalle mie e vediamo come va la percentuale di compatibilità&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: zeros</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6630</link>
		<dc:creator>zeros</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:19:08 +0000</pubDate>
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		<description>X Cristina: La compatibilità va anche al 45% con la persona giusta, garantito: io e il mio ragazzo oscilliamo tra il 42% e il 45% a seconda delle aggiunte momentanee.
Io e te abbiamo un ridicolo 1.9%, segno che proprio non leggiamo la stessa roba: oltre a classici, nulla in comune. Ergo, se leggessi una tua esaltata recensione di un libro a cui potrei essere interessata, il tuo parere entusiasta non lo metterei al primo posto nella classifica dei motivi per scegliere un libro.

X CMT: sì, la compatibilità è relativa. E nel calcolo c&#039;è proprio il fatto che lo stesso libro sia piaciuto in ugual maniera (più compatibilità) o semplicemente entrambi ce lo abbiano in libreria (meno compatibilità, ovviamente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Cristina: La compatibilità va anche al 45% con la persona giusta, garantito: io e il mio ragazzo oscilliamo tra il 42% e il 45% a seconda delle aggiunte momentanee.<br />
Io e te abbiamo un ridicolo 1.9%, segno che proprio non leggiamo la stessa roba: oltre a classici, nulla in comune. Ergo, se leggessi una tua esaltata recensione di un libro a cui potrei essere interessata, il tuo parere entusiasta non lo metterei al primo posto nella classifica dei motivi per scegliere un libro.</p>
<p>X CMT: sì, la compatibilità è relativa. E nel calcolo c&#8217;è proprio il fatto che lo stesso libro sia piaciuto in ugual maniera (più compatibilità) o semplicemente entrambi ce lo abbiano in libreria (meno compatibilità, ovviamente).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: CMT</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6571</link>
		<dc:creator>CMT</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 15:14:15 +0000</pubDate>
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		<description>La compatibilità è relativa, magari qualcuno ha in libreria i miei stessi libri ma io li ho adorati e lui li ha odiati, o viceversa. Meglio confrontare i giudizi e/o le opinioni sullo stesso libro (o meglio ancora su più libri) per farsi un&#039;idea.
Io comunque Twilight l&#039;ho letto e ampiamente commentato, e il mio giudizio non è pessimo quanto quello di Gamberetta (nel senso che è pessimo, solo non così tanto), nondimeno concordo con molto di quello che ha scritto, e all&#039;incirca me lo immaginavo.
Quindi perché l&#039;ho letto? Perché volevo valutare in prima persona e non per sentito dire, ma di sicuro non andrò a fare pubblicità al libro e se ne parlo con qualcuno gli liquiderò la trama in due secondi (tanto bastano e avanzano) facendogli notare quanto sia piatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La compatibilità è relativa, magari qualcuno ha in libreria i miei stessi libri ma io li ho adorati e lui li ha odiati, o viceversa. Meglio confrontare i giudizi e/o le opinioni sullo stesso libro (o meglio ancora su più libri) per farsi un&#8217;idea.<br />
Io comunque Twilight l&#8217;ho letto e ampiamente commentato, e il mio giudizio non è pessimo quanto quello di Gamberetta (nel senso che è pessimo, solo non così tanto), nondimeno concordo con molto di quello che ha scritto, e all&#8217;incirca me lo immaginavo.<br />
Quindi perché l&#8217;ho letto? Perché volevo valutare in prima persona e non per sentito dire, ma di sicuro non andrò a fare pubblicità al libro e se ne parlo con qualcuno gli liquiderò la trama in due secondi (tanto bastano e avanzano) facendogli notare quanto sia piatto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristina</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6546</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 20:16:46 +0000</pubDate>
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		<description>Se ti vuoi divertire a vedere la compatibilità questa è la mia libreria su anobii.com: http://www.anobii.com/juliette1804/books
Cristina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti vuoi divertire a vedere la compatibilità questa è la mia libreria su anobii.com: <a href="http://www.anobii.com/juliette1804/books" rel="nofollow">http://www.anobii.com/juliette1804/books</a><br />
Cristina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristina</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6545</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 20:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>La compatibilità tra utenti di solito non va mai oltre il 10-12 % perciò se io ho in libreria 800 libri significa che ne avrò letti un&#039;ottantina circa che ha letto anche un&#039;altra persona, peccato che almeno 50 siano di solito classici della letteratura che si leggono all&#039;epoca della scuola superiore...
Cristina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La compatibilità tra utenti di solito non va mai oltre il 10-12 % perciò se io ho in libreria 800 libri significa che ne avrò letti un&#8217;ottantina circa che ha letto anche un&#8217;altra persona, peccato che almeno 50 siano di solito classici della letteratura che si leggono all&#8217;epoca della scuola superiore&#8230;<br />
Cristina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: zeros</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6543</link>
		<dc:creator>zeros</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 19:27:46 +0000</pubDate>
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		<description>Su anobii: la funzione utile del sito è la compatibilità: se tu e l&#039;autore di una recensione da 4 stelline avete gusti diametralmente opposti (nessun libro in comune, oppure giudizi opposti sugli stessi libri) hai un buon punto di partenza per pensare &quot;Ecco, forse io e questo qui non vediamo i libri nella stessa maniera e quindi se a lui è piaciuto a me potrebbe far vomitare&quot;.
Per contro, è più probabile che condividerai i giudizi e pareri di un utente con cui hai alta compatibilità.
E se non sei iscritto (quindi senza una compatibilità da confrontare), incroci le dita, ti affidi al dio caso e nella peggiore ipotesi, dopo aver buttato nel wc dei soldi per un incauto acquisto, decidi che tu di anobii non ti fidi più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su anobii: la funzione utile del sito è la compatibilità: se tu e l&#8217;autore di una recensione da 4 stelline avete gusti diametralmente opposti (nessun libro in comune, oppure giudizi opposti sugli stessi libri) hai un buon punto di partenza per pensare &#8220;Ecco, forse io e questo qui non vediamo i libri nella stessa maniera e quindi se a lui è piaciuto a me potrebbe far vomitare&#8221;.<br />
Per contro, è più probabile che condividerai i giudizi e pareri di un utente con cui hai alta compatibilità.<br />
E se non sei iscritto (quindi senza una compatibilità da confrontare), incroci le dita, ti affidi al dio caso e nella peggiore ipotesi, dopo aver buttato nel wc dei soldi per un incauto acquisto, decidi che tu di anobii non ti fidi più.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fos87</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6542</link>
		<dc:creator>Fos87</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 18:46:08 +0000</pubDate>
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		<description>Gamberetta, il punto è che ad attirare, al di là del giudizio negativo o positivo, è l&#039;attenzione che viene data ad un libro: se qualcuno si è sprecato di leggere per intero un libro e farci un&#039;analisi minuziosa, quasi parola per parola, viene quasi naturale supporre che -magari -vale per lo meno la pena di perderci tempo dietro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta, il punto è che ad attirare, al di là del giudizio negativo o positivo, è l&#8217;attenzione che viene data ad un libro: se qualcuno si è sprecato di leggere per intero un libro e farci un&#8217;analisi minuziosa, quasi parola per parola, viene quasi naturale supporre che -magari -vale per lo meno la pena di perderci tempo dietro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristina</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6540</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 18:27:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6540</guid>
		<description>Beh, il problema è che se leggi su anobii.com o su altri siti internet che molti altri lettori prima di te l&#039;hanno giudicato un capolavoro e solo in pochi l&#039;hanno giudicato una schifezza alla fine come ha consigliato qualcuno per curiosità lo prendi in biblioteca e ti togli la soddisfazione di vedere davvero com&#039;è (io per es. l&#039;ho fatto per il libro di Paolo Giordano ed ho concluso che non è una schifezza, ma non è neppure un libro eccezionale).
Cristina

P.S. non ho ancora letto la Meyer perché alla rivista non è arrivato ed in biblioteca ancora non ce l&#039;hanno, ma per curiosità mi riprometto di farlo... se vai su anobii.com vedrai che i libri della Meyer hanno una votazione che va dal minimo di 1 stellina al massimo che è di 4 stelline, tanto che alla fine o pensi: &quot;Il mondo è bello perché è vario&quot; (come diceva mia nonna) oppure ti chiedi: &quot;Ma hanno letto tutti lo stesso libro o hanno letto libri diversi?!&quot; Forse è davvero difficile non da critici lettarari, ma da semplici lettori stabilire che se un libro a me piaciuto piacerà anche a tutti gli altri che lo leggeranno oppure che se un libro non mi è piaciuto anche gli altri lo troveranno orribile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, il problema è che se leggi su anobii.com o su altri siti internet che molti altri lettori prima di te l&#8217;hanno giudicato un capolavoro e solo in pochi l&#8217;hanno giudicato una schifezza alla fine come ha consigliato qualcuno per curiosità lo prendi in biblioteca e ti togli la soddisfazione di vedere davvero com&#8217;è (io per es. l&#8217;ho fatto per il libro di Paolo Giordano ed ho concluso che non è una schifezza, ma non è neppure un libro eccezionale).<br />
Cristina</p>
<p>P.S. non ho ancora letto la Meyer perché alla rivista non è arrivato ed in biblioteca ancora non ce l&#8217;hanno, ma per curiosità mi riprometto di farlo&#8230; se vai su anobii.com vedrai che i libri della Meyer hanno una votazione che va dal minimo di 1 stellina al massimo che è di 4 stelline, tanto che alla fine o pensi: &#8220;Il mondo è bello perché è vario&#8221; (come diceva mia nonna) oppure ti chiedi: &#8220;Ma hanno letto tutti lo stesso libro o hanno letto libri diversi?!&#8221; Forse è davvero difficile non da critici lettarari, ma da semplici lettori stabilire che se un libro a me piaciuto piacerà anche a tutti gli altri che lo leggeranno oppure che se un libro non mi è piaciuto anche gli altri lo troveranno orribile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6533</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 15:48:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano.&lt;blockquote&gt;Anche il nostro sito riceve per posta da alcune case editrici e anche dagli autori dei romanzi da recensire, creandoci notevoli problemi organizzativi e morali: se il libro fa schifo, in soldoni, è bene recensirlo o no?&lt;/blockquote&gt;In generale non vedo il problema: se qualcuno ti ha spedito il romanzo apposta per recensirlo sulla fanzine, be’ recensiscilo, bello o brutto che sia. Perché non dovresti farlo?

@Fos87. Purtroppo non parlare di un libro non lo leva dagli scaffali delle librerie. E se si vuole offrire un servizio ai lettori bisogna recensire anche (soprattutto?) quello che potrebbero comprare. Un lettore si trova circondato da Meyer, Troisi, Paolini e altri orrori: ci dovrà pur essere qualcuno che lo avverte che sono boiate.
Se poi il lettore è masochista e compra &lt;i&gt;apposta&lt;/i&gt; un romanzo schifoso, proprio perché la recensione gli ha spiegato che è una ciofeca, be’ non ci posso fare niente, si arrangi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano.<br />
<blockquote>Anche il nostro sito riceve per posta da alcune case editrici e anche dagli autori dei romanzi da recensire, creandoci notevoli problemi organizzativi e morali: se il libro fa schifo, in soldoni, è bene recensirlo o no?</p></blockquote>
<p>In generale non vedo il problema: se qualcuno ti ha spedito il romanzo apposta per recensirlo sulla fanzine, be’ recensiscilo, bello o brutto che sia. Perché non dovresti farlo?</p>
<p>@Fos87. Purtroppo non parlare di un libro non lo leva dagli scaffali delle librerie. E se si vuole offrire un servizio ai lettori bisogna recensire anche (soprattutto?) quello che potrebbero comprare. Un lettore si trova circondato da Meyer, Troisi, Paolini e altri orrori: ci dovrà pur essere qualcuno che lo avverte che sono boiate.<br />
Se poi il lettore è masochista e compra <i>apposta</i> un romanzo schifoso, proprio perché la recensione gli ha spiegato che è una ciofeca, be’ non ci posso fare niente, si arrangi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gugand</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6520</link>
		<dc:creator>gugand</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 11:23:51 +0000</pubDate>
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		<description>@Fos87
Dal detto &quot;parlatene male, ma parlatene&quot;. :)
Pero&#039; c&#039;e&#039; un fine educativo nel recensire brutti libri.
Si mostrano gli errori da evitare. Se uno scrittore o aspirante tale legge queste recensioni magari cerchera&#039; di evitarli nel suo prossimo libro.
Inoltre mi sembra un ottimo avviso alle case editrici che i lettori non sono stupidi che si ingoiano tutto purche&#039; ben &quot;incartato&quot; dalla pubblicita&#039;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Fos87<br />
Dal detto &#8220;parlatene male, ma parlatene&#8221;. :)<br />
Pero&#8217; c&#8217;e&#8217; un fine educativo nel recensire brutti libri.<br />
Si mostrano gli errori da evitare. Se uno scrittore o aspirante tale legge queste recensioni magari cerchera&#8217; di evitarli nel suo prossimo libro.<br />
Inoltre mi sembra un ottimo avviso alle case editrici che i lettori non sono stupidi che si ingoiano tutto purche&#8217; ben &#8220;incartato&#8221; dalla pubblicita&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fos87</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6512</link>
		<dc:creator>Fos87</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 07:45:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6512</guid>
		<description>Vorrei contestare Gamberetta sulla necessità di parlare di libri brutti: tu dici che è meglio parlare anche di codeste scempiaggini, così da mettere in guardia il lettore. Io però se leggo una recensione molto negativa, dove si prende una posizione estremamente forte contro un particolare libro, di solito mi incuriosisco; ovvio, il libro lo prendo in biblioteca e non in libreria, ma in ogni caso lo leggo, strappando così l&#039;autore dall&#039;oblio. Certo, tu dirai che però, non comprandolo, non incremento le sue vendite, ma non credo sia così: io il libro intanto l&#039;ho letto, quindi è probabile che ne parlerò, e parlandone incuriosirò altra gente, gente che magari troverà la trama di suo gusto e comprerà l&#039;innominabile scempio.
Credo che per smontare un libro i modi siano due: non parlarne, o parlarne senza dargli troppa importanza, nè in negativo nè in positivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei contestare Gamberetta sulla necessità di parlare di libri brutti: tu dici che è meglio parlare anche di codeste scempiaggini, così da mettere in guardia il lettore. Io però se leggo una recensione molto negativa, dove si prende una posizione estremamente forte contro un particolare libro, di solito mi incuriosisco; ovvio, il libro lo prendo in biblioteca e non in libreria, ma in ogni caso lo leggo, strappando così l&#8217;autore dall&#8217;oblio. Certo, tu dirai che però, non comprandolo, non incremento le sue vendite, ma non credo sia così: io il libro intanto l&#8217;ho letto, quindi è probabile che ne parlerò, e parlandone incuriosirò altra gente, gente che magari troverà la trama di suo gusto e comprerà l&#8217;innominabile scempio.<br />
Credo che per smontare un libro i modi siano due: non parlarne, o parlarne senza dargli troppa importanza, nè in negativo nè in positivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6510</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 00:12:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6510</guid>
		<description>Per certi versi mi sento tirato in causa, collaborando con una fanzine e avendo scritto, tra le altre cose, anche alcune recensioni.
L&#039;obiettività non si discute, anche se è difficile quando in un sito internet riporti un bannerone dove campeggia il titolo dell&#039;ultimo romanzo dell&#039;autore Pincopallo, o quando la stessa casa editrice del romanziere pretende di pubblicarne una recensione. Il riferimento è noto e ne ho discusso pubblicamente anche con qualcuno della loro redazione, trovando un muro. Ecco io non mi permetto di mettere in discussione la buona fede di nessuno, ma quando arrivi addirittura a negare il problema...
Anche il nostro sito riceve per posta da alcune case editrici e anche dagli autori dei romanzi da recensire, creandoci notevoli problemi organizzativi e morali: se il libro fa schifo, in soldoni, è bene recensirlo o no? 
Non sono d&#039;accordo sul fatto che un sito internet dovrebbe ignorare dei limiti di spazio: la lettura a schermo stanca e una recensione troppo lunga rischia oltretutto di svelare troppi particolari della trama. 
Un merito che ti ho sempre riconosciuto è che i giudizi che riporti sono spesso giustificati da ampi stralci del testo recensito, abitudine rara. Lo dimostra il fatto che in un forum, quando cercai di fare lo stesso, venni redarguito da un moderatore che citava la legislazione sul diritto d&#039;autore senza conoscerla. E&#039;, comunque, un modo di recensire che trasforma il testo quasi in una scheda letteraria, e non potendo e non volendo utilizzare quel tono sadico/scherzoso con cui demolisci gli autori a te sgraditi si rischia di diventare noiosi e prolissi... poi, certo, si può essere noiosi e prolissi in altri modi, questo è il lettore a giudicarlo. 
Credo , infine, che in una recensione valga molto il principio di autorità: se si ha la fortuna di conoscere i gusti del recensore dai suoi precedenti articoli ci si può facilmente orizzontare su ciò che è bene leggere o meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per certi versi mi sento tirato in causa, collaborando con una fanzine e avendo scritto, tra le altre cose, anche alcune recensioni.<br />
L&#8217;obiettività non si discute, anche se è difficile quando in un sito internet riporti un bannerone dove campeggia il titolo dell&#8217;ultimo romanzo dell&#8217;autore Pincopallo, o quando la stessa casa editrice del romanziere pretende di pubblicarne una recensione. Il riferimento è noto e ne ho discusso pubblicamente anche con qualcuno della loro redazione, trovando un muro. Ecco io non mi permetto di mettere in discussione la buona fede di nessuno, ma quando arrivi addirittura a negare il problema&#8230;<br />
Anche il nostro sito riceve per posta da alcune case editrici e anche dagli autori dei romanzi da recensire, creandoci notevoli problemi organizzativi e morali: se il libro fa schifo, in soldoni, è bene recensirlo o no?<br />
Non sono d&#8217;accordo sul fatto che un sito internet dovrebbe ignorare dei limiti di spazio: la lettura a schermo stanca e una recensione troppo lunga rischia oltretutto di svelare troppi particolari della trama.<br />
Un merito che ti ho sempre riconosciuto è che i giudizi che riporti sono spesso giustificati da ampi stralci del testo recensito, abitudine rara. Lo dimostra il fatto che in un forum, quando cercai di fare lo stesso, venni redarguito da un moderatore che citava la legislazione sul diritto d&#8217;autore senza conoscerla. E&#8217;, comunque, un modo di recensire che trasforma il testo quasi in una scheda letteraria, e non potendo e non volendo utilizzare quel tono sadico/scherzoso con cui demolisci gli autori a te sgraditi si rischia di diventare noiosi e prolissi&#8230; poi, certo, si può essere noiosi e prolissi in altri modi, questo è il lettore a giudicarlo.<br />
Credo , infine, che in una recensione valga molto il principio di autorità: se si ha la fortuna di conoscere i gusti del recensore dai suoi precedenti articoli ci si può facilmente orizzontare su ciò che è bene leggere o meno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alexander</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6456</link>
		<dc:creator>Alexander</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 23:05:12 +0000</pubDate>
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		<description>Sono di parte (lo ammetto). E a volte il mio essere schierato mi spinge ad essere troppo &quot;entusiasta&quot; nei mie commenti. Ma uno dei motivi per cui adoro questo blog è il suo essere &quot;scomodo&quot;. Smontare l&#039;estrema sincerità, indipendenza e accuratezza di questi articoli è un&#039;impresa ardua.  Al massimo si può cercare l&#039;errore di battitura o la virgola fuori posto.  Per quello che mi riguarda, ringrazio gli autori per il tempo che dedicano (senza alcun tornaconto) al mio genere letterario preferito. Il fantasy italiano aveva bisogno di un luogo come questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono di parte (lo ammetto). E a volte il mio essere schierato mi spinge ad essere troppo &#8220;entusiasta&#8221; nei mie commenti. Ma uno dei motivi per cui adoro questo blog è il suo essere &#8220;scomodo&#8221;. Smontare l&#8217;estrema sincerità, indipendenza e accuratezza di questi articoli è un&#8217;impresa ardua.  Al massimo si può cercare l&#8217;errore di battitura o la virgola fuori posto.  Per quello che mi riguarda, ringrazio gli autori per il tempo che dedicano (senza alcun tornaconto) al mio genere letterario preferito. Il fantasy italiano aveva bisogno di un luogo come questo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6449</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 17:54:07 +0000</pubDate>
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		<description>@Cristian. E tre. Sei la terza persona che scrive un commento sull’obbiettivo senza darsi pena di aprire un dizionario. O darsi pena di leggere gli altri commenti. O darsi pena di scrivere un commento che sia utile, “bell’articolo”, proprio, si vede che l’hai letto con attenzione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cristian. E tre. Sei la terza persona che scrive un commento sull’obbiettivo senza darsi pena di aprire un dizionario. O darsi pena di leggere gli altri commenti. O darsi pena di scrivere un commento che sia utile, “bell’articolo”, proprio, si vede che l’hai letto con attenzione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristian</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6446</link>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 17:26:16 +0000</pubDate>
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		<description>Bell&#039;articolo. Però mi sei scivoltata sull&#039;oBBiettività.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo. Però mi sei scivoltata sull&#8217;oBBiettività.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: -Ayame-</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6355</link>
		<dc:creator>-Ayame-</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 13:53:43 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Ciao Gamberetta. Sono d’accordo con te sui metodi di recensione, ma vorrei porti una domanda…
Spesso parli negativamente di romanzi che hanno come protagonisti gli elfi (come li intende Tolkien), pensi che tutto ciò che parli di elfi sia spazzatura, specialmente se prodotta da scrittori giovani ed emergenti?
Che caratteristiche deve avere, secondo te, un romanzo di fantasy molto classico (draghi, elfi, guerrieri vari…) per essere apprezzabile?
Grazie mille.
Saluti.
Marion&lt;/blockquote&gt;

Mi sembra di riconoscere la mia fida collaboratrice... ;)

Condivido quasi tutti i punti indicati da Gamberetta, in particolare il punto sesto: affibiare a un romanzo un aggettivo qualificativo qualunque, senza motivazione (e spesso senza senso) non serve a un tubo.

Io penso che una recensione debba aiutare un lettore a decidere se investire o meno sul libro recensito, altrimenti la recensione non ha motivo d&#039;essere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ciao Gamberetta. Sono d’accordo con te sui metodi di recensione, ma vorrei porti una domanda…<br />
Spesso parli negativamente di romanzi che hanno come protagonisti gli elfi (come li intende Tolkien), pensi che tutto ciò che parli di elfi sia spazzatura, specialmente se prodotta da scrittori giovani ed emergenti?<br />
Che caratteristiche deve avere, secondo te, un romanzo di fantasy molto classico (draghi, elfi, guerrieri vari…) per essere apprezzabile?<br />
Grazie mille.<br />
Saluti.<br />
Marion</p></blockquote>
<p>Mi sembra di riconoscere la mia fida collaboratrice&#8230; ;)</p>
<p>Condivido quasi tutti i punti indicati da Gamberetta, in particolare il punto sesto: affibiare a un romanzo un aggettivo qualificativo qualunque, senza motivazione (e spesso senza senso) non serve a un tubo.</p>
<p>Io penso che una recensione debba aiutare un lettore a decidere se investire o meno sul libro recensito, altrimenti la recensione non ha motivo d&#8217;essere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: DelemnO</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6342</link>
		<dc:creator>DelemnO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 18:25:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ma infatti quando si ridefinisce un personaggio bisogna stare attenti a calibrare abilità e difetti, altrimenti si creano personaggi poco credibili..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma infatti quando si ridefinisce un personaggio bisogna stare attenti a calibrare abilità e difetti, altrimenti si creano personaggi poco credibili..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nocoldin</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6338</link>
		<dc:creator>Nocoldin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 15:35:56 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Gamberetta, se si tolgono le caratteristiche di fondo più importanti si rischia di creare una mostruosità, come ad esempio gli &lt;em&gt;gnokki&lt;/em&gt; della Meyer!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Gamberetta, se si tolgono le caratteristiche di fondo più importanti si rischia di creare una mostruosità, come ad esempio gli <em>gnokki</em> della Meyer!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6321</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 16:43:31 +0000</pubDate>
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		<description>@Marion. Non è che ce l’ho con gli Elfi in quanto tali, gli Elfi sono un simbolo per tutti quei romanzi che scopiazzano il fantasy in stile tolkeniano senza aggiungere niente di nuovo. E di questo tipo di fantasy non se ne può più.
Il problema degli autori giovani è che sono... giovani. Se cominci a scrivere un romanzo a 13/14 anni non hai molta esperienza nel genere, non hai avuto il tempo fisico per leggere molto, e perciò è molto probabile che scriverai copiando altri. Ma questo in teoria, poi onestamente non m’interessa niente quanti anni ha un autore o quanti romanzi ha già scritto, io valuto quello che leggo e basta.

Ora, come fare gli Elfi originali? Non so, ci sono molte strade: per esempio ritornare alle radici della specie, quando gli Elfi non erano i debosciati con le orecchie a punta di Tolkien ma dei mostriciattoli carogna rappresentati del Piccolo Popolo. Oppure rinunciare al lato “naturistico” per abbracciare quello tecnologico. Nei romanzi di Swanwick funziona proprio così: gli Elfi sono fisicamente simili agli Elfi tolkeniani, ma rapiscono i bambini e hanno un cattivo carattere e infine sono a capo di una società tecnologicamente avanzata.
In generale penso che il primo passo sia abbandonare i cliché: se hai un nano forse si può evitare di metterlo per forza in una miniera, E di immaginarlo per forza con la barba e armato di ascia, E per forza amante della birra, ecc.
A questo punto potresti contestare che se togli ai nani troppe delle loro caratteristiche “tradizionali”, poi non sono più nani... infatti! L’idea di fondo è di partire da modelli noti e inventare qualcos’altro, i nani diventano un’altra specie e il lettore ha sotto i denti un romanzo con almeno uno sprazzo originale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marion. Non è che ce l’ho con gli Elfi in quanto tali, gli Elfi sono un simbolo per tutti quei romanzi che scopiazzano il fantasy in stile tolkeniano senza aggiungere niente di nuovo. E di questo tipo di fantasy non se ne può più.<br />
Il problema degli autori giovani è che sono&#8230; giovani. Se cominci a scrivere un romanzo a 13/14 anni non hai molta esperienza nel genere, non hai avuto il tempo fisico per leggere molto, e perciò è molto probabile che scriverai copiando altri. Ma questo in teoria, poi onestamente non m’interessa niente quanti anni ha un autore o quanti romanzi ha già scritto, io valuto quello che leggo e basta.</p>
<p>Ora, come fare gli Elfi originali? Non so, ci sono molte strade: per esempio ritornare alle radici della specie, quando gli Elfi non erano i debosciati con le orecchie a punta di Tolkien ma dei mostriciattoli carogna rappresentati del Piccolo Popolo. Oppure rinunciare al lato “naturistico” per abbracciare quello tecnologico. Nei romanzi di Swanwick funziona proprio così: gli Elfi sono fisicamente simili agli Elfi tolkeniani, ma rapiscono i bambini e hanno un cattivo carattere e infine sono a capo di una società tecnologicamente avanzata.<br />
In generale penso che il primo passo sia abbandonare i cliché: se hai un nano forse si può evitare di metterlo per forza in una miniera, E di immaginarlo per forza con la barba e armato di ascia, E per forza amante della birra, ecc.<br />
A questo punto potresti contestare che se togli ai nani troppe delle loro caratteristiche “tradizionali”, poi non sono più nani&#8230; infatti! L’idea di fondo è di partire da modelli noti e inventare qualcos’altro, i nani diventano un’altra specie e il lettore ha sotto i denti un romanzo con almeno uno sprazzo originale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marion</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6319</link>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 14:01:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2009/01/26/alcune-note-sullo-scrivere-recensioni/#comment-6319</guid>
		<description>Ciao Gamberetta. Sono d&#039;accordo con te sui metodi di recensione, ma vorrei porti una domanda...
Spesso parli negativamente di romanzi che hanno come protagonisti gli elfi (come li intende Tolkien), pensi che tutto ciò che parli di elfi sia spazzatura, specialmente se prodotta da scrittori giovani ed emergenti?
Che caratteristiche deve avere, secondo te, un romanzo di fantasy molto classico (draghi, elfi, guerrieri vari...) per essere apprezzabile?
Grazie mille.
Saluti.
Marion</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gamberetta. Sono d&#8217;accordo con te sui metodi di recensione, ma vorrei porti una domanda&#8230;<br />
Spesso parli negativamente di romanzi che hanno come protagonisti gli elfi (come li intende Tolkien), pensi che tutto ciò che parli di elfi sia spazzatura, specialmente se prodotta da scrittori giovani ed emergenti?<br />
Che caratteristiche deve avere, secondo te, un romanzo di fantasy molto classico (draghi, elfi, guerrieri vari&#8230;) per essere apprezzabile?<br />
Grazie mille.<br />
Saluti.<br />
Marion</p>
]]></content:encoded>
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