Le Avventure della Giovane Laura

C’è voluto molto più di quanto avessi preventivato, ma, dopo aver passato ogni minuto libero delle ultime settimane a fare l’editing del mio primo romanzo, posso dirlo concluso. Come promesso a suo tempo, è ora disponibile qui sul blog.

* * *

La Giovane Laura è una ragazza come tante: è stupida, ignorante come una capra, ingenua, impacciata, e non è neanche tanto bella. In compenso… niente! Non ha superpoteri, non legge nel futuro, non parla con i morti, non possiede alcuna conoscenza arcana.
Ciò non le impedirà di essere coinvolta in una serie di avventure fantastiche intrecciate fra loro. Laura dovrà affrontare felini diabolici giunti da un’altra dimensione, vedersela con uno psicologo che ha la brutta abitudine di assentarsi in un mondo bislacco abitato da fate assassine, e alla fine scoprirà che tutte le sue disgrazie sono legate a una misteriosa cospirazione d’insospettabili.
Le Avventure della Giovane Laura è un romanzo urban fantasy con una forte componente di bizzarro, anche se forse non tale da farlo scivolare nel new weird. Il tono è spesso umoristico o parodistico, ma non del tutto comico come accade in alcuni romanzi di Douglas Adams o Terry Pratchett. Ho cercato più d’imitare lo stile semiserio di certi anime e light novel giapponesi, o di film come Shaun of the Dead e Hot Fuzz. Un altro esempio abbastanza vicino, in termini di stile, potrebbe essere Blart di Dominic Barker.
Nonostante questo non è un romanzo pensato per un pubblico di ragazzini o bambini. O meglio, credo – spero – che la storia possa essere apprezzata sia da chi ha undici anni sia da chi ne ha il doppio o più. La scrittura semplice non dovrebbe creare ostacolo a nessuno e la vicenda mi auguro possa appassionare chiunque.

Un'illustrazione di Ryohei Hase
Un’illustrazione di Ryohei Hase per creare la giusta atmosfera

Una precisazione per i pochi che avevano seguito il progetto di Laura fin dall’inizio: sì, non è questo il piano originario. Mi sono resa conto che mischiare in un unico romanzo le avventure di Laura adolescente e Laura adulta avrebbe complicato oltremodo la storia senza portare alcun particolare beneficio. Perciò saranno due libri separati e autoconclusivi.

* * *

Ogni commento sarà il benvenuto. Saranno particolarmente apprezzati quei commenti che segnaleranno eventuali errori, incongruenze o semplici refusi. Infatti ho intenzione di proporre il romanzo alle case editrici e vorrei fosse il più curato possibile.
In quest’ottica saranno gradite risposte, anche nette, alla seguente domanda:
“Avresti pagato volentieri 15 euro o quanti potrebbero essere per leggerlo?”

Comunque, al di là di un futuro che spero sia nelle librerie, il romanzo rimarrà disponibile con licenza Creative Commons. In parole povere significa che è possibile copiarlo e ridistribuirlo senza limitazioni. Non solo, la licenza autorizza le opere derivate, perciò se volete tradurre Laura in polacco potete farlo, se volete utilizzare personaggi e ambientazione per delle vostre opere potete farlo, se volete trarne un film o un videogioco potete farlo.

In conclusione voglio ringraziare tutti quanti hanno letto le varie parti in anteprima e mi hanno dato pareri e suggerimenti. E un ringraziamento particolare al Capitano e al Coniglietto Grumo.

Buon divertimento.


EDIT del 16 Marzo 2009
Aggiunto il PDF pensato per lo schermo dell’iLiad. Si ringrazia Anacarnil per la conversione.


EDIT del 14 Marzo 2009
In attesa di valutare modifiche più sostanziali, ho cominciato a correggere i refusi e le imprecisioni che mi sono stati segnalati. Un ringraziamento a tutti quelli che hanno commentato qui o via mail.


 Le Avventure della Giovane Laura in formato PDF A4 (leggibile a video e ideale per la stampa)
 Le Avventure della Giovane Laura In formato PDF per iLiad (ottimizzato per lo schermo del lettore di ebook iRex iLiad)
 Le Avventure della Giovane Laura in formato Mobipocket (per i lettori di ebook e altri dispositivi portatili)
 Le Avventure della Giovane Laura in formato RTF (formato leggibile da Microsoft Word e da praticamente tutti i programmi di elaborazione testi)
 Le Avventure della Giovane Laura in formato OpenDocument (il formato di OpenOffice, la suite per ufficio gratuita e open source. Per chi trova insopportabile Word e ogni formato proprietario)
 Un archivio .zip contenente tutti i file di cui sopra.


Approfondimenti:

bandiera EN Foxit Reader per Windows/Linux, un’ottima alternativa all’Adobe Acrobat Reader
bandiera EN Il sito Mobipocket dal quale scaricare il Reader/Creator
bandiera IT Il sito italiano di OpenOffice.org

bandiera IT Douglas Adams su Wikipedia
bandiera IT Terry Pratchett su Wikipedia
bandiera EN Shaun of the Dead su IMDb
bandiera EN Hot Fuzz su IMDb
bandiera IT La mia vecchia recensione di Blart
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bandiera EN Il sito di Ryohei Hase

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269 Commenti a “Le Avventure della Giovane Laura”

Pagine: « 3 2 [1] Mostra tutto

  1. 69 Babbollu

    detto questo, poiché non vorrei che gamberetta si offendesse per i miei commenti, ci tengo a sottolineare, come ho detto in altri post, che la ritengo una persona intelligente e divertente. anzi, da quando ho cominciato a leggere questo blog, son davvero curioso di conoscerla per avere scambi di opinioni. semplicemente non trovo il suo romanzo di mio gradimento perché non soddisfa dei requisiti che io ritengo fondamentali. poi può essere un problema tanto mio, di incompatibilità con i miei gusti, quanto del romanzo stesso, di effettiva carenza di ritmo e appeal.
    anche io ricevo critiche sul mio romanzo dagli amici a cui l’ho fatto leggere: talvolta le reputo giuste, su cose che non avevo valutato e che richiedono una correzione, talaltra sono loro a non aver capito la mia scelta o a non essere d’accordo.

  2. 68 Babbollu

    mi fa piacere vedere che c’è sempre lo sceriffo di turno ad ergersi paladino della giustizia…

    1) pag. 13 – Sbaglio, o i Cinque Spiriti ora non ci sono?
    2) pag. 9 – La vita era un tragico balletto che si concludeva tra le lacrime degli
    spettatori, e il mondo era una discarica [...]

    questi sono errori. in altri casi può essere usato, in questi no. avevo anche detto che fossero errori di poco conto, perché, avendo scritto anche io un romanzo, so quanto sia difficile scegliere una punteggiatura che rispecchi quanto più possibile il parlato e che, al tempo stesso, segua le regole grammaticali. i difetti pesanti del romanzo che ho rimarcato sono ben altri.
    detto questo, penso che gamberetta si sappia difendere da sola e non abbia bisogno di qualcuno che faccia lo splendido usando un termine inventato da corrado guzzanti.
    quando vorrai discutere costruttivamente, fammi un fischio.

  3. 67 Angra

    @babbollu

    chiunque l’abbia letto e lo trovi divertente mi lascia perplesso

    Lieto di perplimerti.

    il testo è sostanzialmente corretto, salvo qualche “e” e “o” congiunzione in seguito a delle virgole.

    Forse te lo diceva la maestra delle elementari che la virgola non si mette mai davanti alla congiunzione, ma è una solenne stronzata.

  4. 66 Babbollu

    ragazzi. sono a pagina 85. sono quasi a metà romanzo. rimpiango il manuale di diritto canonico.
    mi spiace, davvero. son partito con l’idea di trovare un bel romanzo. se qualcuno mi puntasse una pistola alla tempia e mi dicesse: “leggilo fino in fondo o ti faccio saltare le cervella” gli risponderei: “spara pure: soffrirò di meno.”
    non capisco. non so, sarò stupido io. questo pomeriggio scherzavo nella differenza fra supercazzola e genialità. evidentemente non mi sbagliavo più di tanto, perché la parte seconda mi sembra una supercazzola infinita. drest ha perfettamente ragione: non c’è mai un rapporto causa-effetto, è onirico. il senso che avevo faticato a trovare per la prima parte sembra essersi volatilizzato con la seconda o, quantomento, la noia è assurta a livelli tali da farmi passare l’interesse a che abbia un senso. il lettore si trova catapultato in una realtà che deve solo leggere, della quale non capisce le regole e dalla quale si estranea.
    chiunque l’abbia letto e lo trovi divertente mi lascia perplesso. nella seconda parte scompaiono persino le battutine acide che nella prima avevano di tanto in tanto ridestato l’attenzione. gli scoiattoli mirino, sinceramente, non li ho trovati per nulla divertenti. sono un vaneggiamento come il resto della storia.
    ripeto, vorrei tanto parlare “faccia a faccia” con l’autrice per avere chiarimenti.

  5. 65 Drest

    Letto.
    No, personalmente non lo comprerei. C’è da dire che l’urban fantasy non mi intriga molto.
    Non sono abbastanza competente per farne una disamina tecnica, quindi ti spiegherò brevemente perchè non mi è piaciuto molto.

    Il libro è indubbiamente molto fantasy: ci sono diverse trovate divertenti e originali (i criceti mirini su tutti, fantastici, credo li userò in qualche campagna di PnP). Il problema però è che tutti questi elementi non si legano bene con una trama quasi inesistente, troppo, almeno per i miei gusti, “onirica” (non so se il termine calzi…diciamo anche nonsense). Le tre parti sono praticamente slegate e molto diverse tra loro e questo non aiuta di sicuro una pubblicazione; più che un romanzo sembra una raccolta di racconti brevi.
    Laura è dipinta come un’idiota (e non un idiota divertente, o almeno non molto, anche se, come fatto notare da altri, non è un’idiota comune), e questo può andar bene avendo altri personaggi a sostegno, ma così, con solo lei durante tutta la storia (gli altri personaggi sono appena abbozzati – anche Carlo – probabilmente perchè volevi tenere la storia stringata), mi sono stufato presto sia di lei che delle sue avventure.
    E qui arrivo all’ultimo appunto che mi sento di farti: va bene non avere l’obbligo di scrivere un tomone da 1000 pagine, ma le tue 200 stringate forse sono troppo poche, potrebbero accogliere più dipinti delle aventure di Laura; oltre ai dettagli, molto viene lasciato all’immaginazione del lettore, e questo, almeno a me, ha infastidito.

    Comunque, voglio farti i complimenti: la *fantasia* non ti manca.

  6. 64 Babbollu

    mi correggo. non big fish. alice nel paese delle meraviglie. la seconda parte mi ricorda alla grande quella favola.

  7. 63 Babbollu

    … e io che ho detto? ho detto che mi sta bene che laura non sappia queste cose, perché la sua storia deve essere un esempio negativo di come si scriva (comprenda dunque la disinformazione e la pochezza narrativa). il problema è che poi quando il narratore non è più laura, ma gamberetta stessa, allora deve portare delle scene scritte come si deve.
    in pratica: le scene raccontate da laura all’interno della storia (per intenderci: nella prima parte, quelle in cui combatte con i gatti) devono essere scritte male; le altre (quelle narrate da gamberetta, cioè quelle in cui laura parla con i gargoyle) devono essere DI PIÙ (soprattutto, per dar ritmo alla narrazione) e scritte meglio di come siano nella prima parte.
    ora sto leggendo la seconda e mi ricorda tanto il film “big fish”. non so se ne abbia tratto spunto, è una mia sensazione. più che altro, di questa parte non ho ancora capito il senso, perché laura descrive meglio la storia (nella storia) rispetto alla prima, quindi vengono a mancare i presupposti di una sua mediocrità come narratrice. non so, vediamo come si evolve. vorrei tanto poterne parlare faccia a faccia con l’autrice per capire.

  8. 62 l89

    @Babbollu

    Non so quali fossero le intenzione dell’autrice ma dubito che Laura sia così sveglia da sapere che cos’è un’embolia gassosa e da mettersi a controllare che non ci siano bolle nella soluzione prima di iniettare, se lo facesse la coerenza del suo personaggio ne risentirebbe parecchio.

  9. 61 Babbollu

    come seconda cosa (ho iniziato un nuovo post perché l’altro, altrimenti, diventava troppo lungo e mi impallava il pc, non so perché), devi, secondo il mio punto di vista, aumentare le scene in cui ci si stacca dalla storia nella storia e si parla della “vera” laura. la parte che dovrebbe essere l’esempio negativo ha assunto, per come hai impostato tu la storia, un ruolo preponderante scalzando le vicende principali (che dovrebbero essere quelle della laura reale, non quella immaginaria). il risultato lo puoi ben immaginare da te: noianoianoia. è logico che, come tu stessa dici, quella parte è l’esempio negativo, se le dai un ruolo tanto importante il romanzo stesso diventa negativo. non coinvolge il lettore. ho letto 48 pagine di nulla. fumose. personaggi che non vedo, in ambienti che non conosco e con una storia insulsa. che mi starebbe anche bene, perché era quello il tuo intento, ma se non lo intermezzi con spezzoni della vita reale di laura narrati bene, tutto il romanzo diventa così e perde attrattiva.

    questa è l’impressione che ho avuto dalle prime 48 pagine. lo finirò comunque di leggere, perché per il resto è ottimo: scorrevole, con qualche battuta ogni tanto davvero divertente (potresti inserirne di più nella parte noiosa per tenere comunque alto l’interesse del lettore, sarebbe un buono stratagemma). aspetto una tua risposta.

  10. 60 Babbollu

    allora. sono arrivato all’inizio del capitolo 9 e ho bisogno di un chiarimento.
    il testo è sostanzialmente corretto, salvo qualche “e” e “o” congiunzione in seguito a delle virgole. sono scemenze, niente di che.
    il problema grosso, almeno per quello che ho ravvisato io, è come sia stato strutturato. mi spiego.
    la mia impressione è che tu, con questo romanzo, voglia dare un “esempio negativo”, calcare la mano sugli errori comuni nei libri fantasy, sulla pochezza della narrazione, sulla mediocrità dello scrittore comune. mi sta benissimo, ok. è un argomento che ti tocca, quindi vuoi scriverci un romanzo sopra. ora, io sono a pagina 48, quindi un quarto circa di libro, e, salvo due interventi di mezza pagina per volta, non c’è stato una situazione che facesse da contraltare, funzionale a far vedere la differenza al lettore fra un buono scritto e uno scritto pessimo. le due parti in cui laura è più adulta (a quanto mi è sembrato di capire) e parla con i gargoyle sono leggermente più curati del resto. voglio dire, mi sta bene che tu calchi la mano sulla pochezza narrativa di laura, sul fatto che non si ponga, per esempio, neanche il problema che per fare un’iniezione si debba come minimo controllare che non ci sia aria nella siringa, ma poi, quando ti ergi a narratore onniscente, devi dimostrare come si dovrebbe scrivere per davvero. aumentare le descrizioni in quelle parti, per esempio. io non ho idea di come sia davvero laura! non so, magari la descrivi meglio più avanti nel romanzo, ma non c’è una che una descrizione seria degli ambienti. questo può andar bene nella storia nella storia, ma non quando assumi il ruolo di terzo raccontatore.

  11. 59 Babbollu

    … rimando a quando avrò finito di leggere il romanzo (o stasera o domani) una valutazione seria, ma devo dire che, per il momento (sono a pag 29) ho l’impressione che tu voglia vendicarti sadicamente su di noi per aver dovuto leggere tante cagate. poi mi spiegherò meglio.

  12. 58 Babbollu

    @CMT
    Si può tranquillamente descrivere un personaggio come genio, pur non essendolo noi stessi. la maggior parte della gente non riuscirà comunque a rendersi conto se il personaggio sia realmente geniale o no.
    comunque, a parte le battute, non ho ancora letto il romanzo, quindi non so esattamente come sia strutturata la parte in esame, però che un personaggio stupido crei, in una storia nella storia, un personaggio geniale non è impossibile. di fatto, la genialità è eccezionale e, in quanto tale, non comprensibile ai più. sostanzialmente, la differenza fra una supercazzola alla amici miei e la genialità è molto sottile e consiste nella realtà delle cose affermate dal genio rispetto al supercazzolaro. ma se non si nota la differenza, chi può dire quale dei due sia il genio? una questione di apparenza, insomma.
    ribadisco che non ho ancora letto il libro, quindi rimando a… quando avrò la testa un po’ più libera dall’esame che sto preparando… una risposta pertinente .__.

    @gamberetta
    complimenti davvero per aver pubblicato sul tuo blog il romanzo, esponendolo a chiunque voglia usarlo come meglio crede. ti farò avere il mio pensiero appena possibile, ma leggendo i commenti, posso aggiungere una cosa: mentre tutti, riflettendo il tuo stile e quello di questo blog, pensano agli errori, alle contraddizioni e via dicendo, valuta tu in primis un aspetto che io considero fondamentale in un romanzo e cioè l’esprimere una scena come meglio credi e non come “dovrebbe” essere espressa. ho letto un commento in particolare in cui ti si “accusava” di non usare il tono giusto per un determinato argomento (mi pare circa l’alcolismo della protagonista e altri suoi vizi. viva gli spoiler… beh, me la sono cercata). spesso si tende a considerare errore una scelta dell’autore che non si condivide (un errore che mi è sembrato tu faccia in alcune recensioni, peraltro. forse dovuto alla spossatezza di dover leggere una immensa cagata, ma comunque un errore), ma che è e resta una scelta stilistica: se tu decidi di trattare l’argomento dell’alcolismo con noncuranza, evidentemente, dato che il punto di vista utilizzato è quello della protagonista, per lei o è una cosa di secondo piano oppure non vuole pensarci, pur sapendo che in realtà è rilevante.
    detto questo, stavolta mi aggiorno davvero a quando l’avrò letto.

  13. 57 CMT

    Eh eh… no, ovviamente no, ho solo scritto una cosa pensandone un’altra, o per meglio dire ho scritto quello che volevo in modo errato ^__^
    Ovviamente io posso scrivere un personaggio geniale pur non essendo un genio io stesso, il punto è che o la sua genialità la nomino ma non la descrivo in dettaglio, o se devo renderla all’atto pratico non farà mai nulla di più geniale di quello che io, che genio non sono, riesco a immaginare. Insomma posso dire che ha risolto un’equazione di quinto grado, ma non posso far vedere i passaggi perché dovrei io per primo conoscerli o essere capace di metterli in atto. Ma alcuni personaggi descritti da Laura si comportano in maniera chiaramente più intelligente di lei, quindi o lei non è scema, dopo tutto, e si spaccia per tale, o qualcosa non quadra perché riesce a immaginare che qualcuno si comporti così ma non si rende conto che lei non lo fa.

  14. 56 Gamberetta

    @CMT. Davvero? Perciò è “realisticamente impossibile” scrivere un romanzo con protagonista un genio a meno che anche tu non lo sia?

  15. 55 CMT

    @Valberici: e ti pareva! :P

    @Gamberetta: avevo dimenticato un’altra discordanza sul problema della voce narrante, ovvero che Laura riesce a inventarsi personaggi più intelligenti di lei, il che dovrebbe essere realisticamente impossibile (non puoi dare, neppure per interposta persona, dimostrazione di un livello di intelligenza che non possiedi)

  16. 54 Alf

    Wow non vedo l’ora di leggerlo, pero’ 190 pagine sono troppe per me da leggere su pc.
    Fra circa un mese mi arrivera’ in prova il Cybook e credo proprio che usero’ il tuo romanzo per testarlo.

    Quindi rimando di un po’ la lettura e’ un eventuale commento sul romanzo.

  17. 53 Valberici

    L’ho scaricato e lo leggerò con calma…comunque per il solo fatto che nel primo capitolo si parla di grappa…i 15 euro sono tuoi. ;)

  18. 52 CMT

    Alors… commento qui, a parte ti segnalo revisioni e annotazioni, anche perché ho il file a casa e sono altrove ^__^;
    A livello generale, non mi è piaciuto. L’idea in sé non è malvagia, lo stile è abbastanza scorrevole, ma ci sono troppe cose che non mi prendono.
    Innanzitutto: non sono un amante della narrazione in prima persona, tutt’altro, ma in questo caso, essendo Laura voce narrante delle sue stesse avventure, cosa che poi è sottolineata anche dal fatto che si veda solo ciò che lei vive o a cui assiste, che parli di sé stessa in terza persona mi sembra estremamente improbabile.
    La cornice con i gargoyle resta troppo sfumata, non si capisce cosa voglia essere, né nell’economia della storia né in generale (perché questa tizia vive con dei gargoyle? Da dove vengono fuori?)
    La prima parte, con i nekomata, è quella che si legge meglio, è scorrevole e dinamica, ma è anche abbastanza superficiale, dà l’idea, più che di un racconto, di un buon soggetto per un cartone animato o un fumetto (rigorosamente giapponesi), dove avrebbe il supporto (audio)visivo necessario a compensare una narrazione molto poco evocativa, a tratti quasi didascalica.
    La seconda parte è molto fantasiosa, ma anche lenta, mi ha annoiato parecchio, specie prima dell’inizio della “guerra”. Inoltre ricorda decisamente troppo Alice nel Paese delle Meraviglie, in una chiave però meno surreale/nonsense, e quindi inferiore (dato che è fondamentalmente quella a rendere Alice ciò che è in letteratura).
    La terza, in conclusione, è quella fatta meglio. La pecca, stavolta, è l’essere tirata via senza un minimo di approfondimento: è una serie di eventi rapidi come sciabolate e quasi sconnessi tra loro.

    Il personaggio (e dico il personaggio perché in realtà ce n’è uno solo, gli altri sono macchiette appena abbozzate) è senza dubbio interessante, ma il motivo per cui lo è (essere esattamente il contrario della classica eroina, per quanto riesca a farlo restando una Mary Sue, il che non è poco !___!) è anche qualcosa che rende il tutto ben poco adatto alla pubblicazione: manca la possibilità realistica che il lettore si identifichi con la protagonista (a meno di lettori masochisti), in effetti è più probabile che abbia voglia di ammazzarla di persona dopo le prime due o tre pagine. ^__^;;

  19. 51 Mirco

    Ho letto l’inizio e sembra divertente. Comunque a livello legale per evitare problemi scriverei:
    “Ogni riferimento a luoghi, persone e strazzulle è puramente casuale”

  20. 50 Benmot

    scarico e leggo! Curiosità portami via!

  21. 49 Molecola

    Io credo che come prima prova questo romanzo sia interessante: contiene spunti deliziosi (l’appendice con la gara di haiku), alcuni personaggi adorabili (il biglietto! ^_^), avventure rocambolesche e un’eroina molto credibile.
    Allo stesso tempo, devo dire che se fossi una casa editrice non ti pubblicherei (non prima di aver rivisto la seconda e la terza parte) e nemmeno pagherei 15 euro per il libro. Insomma, ribadisco, gli spunti ci sono, ma è tutto troppo poco coeso, troppo disorganico. Le avventure cadono sempre nell’improbabile e ogni realtà bizzarra è a sé: in pratica non si fa in tempo ad allinearsi a un mondo assurdo che già si cade in quello successivo. Ho capito che c’era l’intento di creare tensione, ma penso che il soggiorno nelle varie realtà dovrebbe essere un pochino più lungo in modo da permettere al lettore di acclimatarsi e magari affezionarsi…
    In ogni caso secondo me rimaneggiandolo può uscire un bel libro; in bocca al lupo!
    Ah, quasi dimenticavo… Menzione speciale al furetto flambé: geniale! : )

  22. 48 Lara

    Ugh.
    Scusate l’inizio, ma impallidisco un po’ leggendo i commenti: altro che passare un testo al microscopio.
    Ammetto che io non solo non mi ero accorta dei refusi, ma non mi ero posta nessuno dei problemi che vedo esposti.
    Per esempio. Sciachespir. A me sembrava evidentissimo che fosse il personaggio di Laura, già inquadrato dalle prime righe, a sbagliare dicitura nei suoi pensieri. Tecnicamente, vero, è il narratore. Ma credo che essere così didascalici nel volere il “pensò Laura” significhi fare torto a chi legge.
    Il problema dell’alcolismo non me lo pongo, perdonatemi: ci sta benissimo che una parodia della ragazzina egocentrica e dal basso QI si faccia sorsate di soft drink. Anzi. Ben venga.
    Passo alla storia.
    Io l’ho trovata deliziosa, cattiva, colta. Mi sono divertita moltissimo a leggerla e penso che un testo così ci voglia. L’unico dubbio, ma davvero poco conta, è che possa essere goduto in pieno solo da chi frequenta il mondo della narrativa fantastica in tutte le sue forme, compresi gli orrori.
    Faccio il tifo!

  23. 47 Gamberetta

    @l89. 1) & 2) Infatti lo scopo è creare ambiguità.
    Se vuoi razionalizzare:
    - I nekomata, i Cavalieri e i Dentisti esistono davvero.
    - Il mondo dentro il foro, la lettera, e l’uomo-pesce che esce dal fiume sono tutte creazioni/deformazioni della realtà dovute alla coscienza.
    Ma forse no. E in fondo è sempre tutto un racconto (inventato) della Laura adulta.

    3) Tieni conto che ci sono delle “interferenze” da parte della Laura adulta che racconta. Ogni tanto abbellisce la narrazione rendendo ad esempio Laura più coraggiosa di quanto sarebbe – non più intelligente, perché Laura non si rende conto di essere più stupida della media.

    4) Lo scopo dei Dentisti è dominare il mondo e plasmarlo come ritengono sia giusto, non a caso combattono la carie sociale. Per questo usano vari mezzi, come ad esempio l’inquinamento degli acquedotti (questo è basato su un fatto vero: in America, in molti stati, negli acquedotti è aggiunto del fluoro, su consiglio dei dentisti. L’idea sarebbe che bevendo si aiuta la prevenzione della carie. Ma i dati sull’efficacia sono discordi e le teorie cospiratorie sostengono che sia tutto il contrario: il fluoro così aggiunto danneggia i denti, la gente deve andare più spesso dal dentista, i dentisti diventano ricchissimi, i dentisti domineranno il mondo!)
    I Dentisti non hanno legami soprannaturali però grazie al fatto di poter condurre indisturbati esperimenti su cavie umane in larga scala, sono all’avanguardia in certi rami del sapere (come la bioinformatica o la cibernetica).

    I barboni sono solo allucinati/drogati, come spiegato al loro “dio” all’ospedale. Ci si potrebbe domandare se lo sia anche Laura, ed è una possibile risposta: in fondo ha già problemi con l’alcol e lo stucco ed è assuefatta al tanfo del fiume, fiume che è inquinato dagli stessi rifiuti tossici presenti sulla collina dei barboni.

  24. 46 Katie

    Bel libro, complimenti.
    La prima e l’ultima parte sono quelle che mi sono piaciute di più, soprattuto grazie a Carlo, che trovo un personaggio interessante. Ottimo finale per la loro “love story”, per un attimo ho avuto paura che Laura ignorasse il tentativo di ucciderla da aprte sua e i due vivessero per sempre felici e contenti.

    La parte centrale invece dopo un po’ mi ha stufata, finchè Laura e compagnia non si sono ritrovati prigionieri delle fate. Prima c’era un atmosfera troppo da “Alice nel paese delle meraviglie” malgrado i furetti flambé, i teneri elfi sventrati e l’orco, che mi sta molto simpatico.

    I personaggi che ho preferito sono stati il biglietto e Carlo (crudelmente simpatici), ma anche la coscienza, tanto che mi è dispiaciuto quando si è suicidata.

    Laura invece ha un personalità diversa durante il libro, a tratti è così scema che non sembra una ragazza normale, ma un caso da manicomio, altre volte è invece simpatica, coraggiosa e però, comunque, diversa da una ragazza normale, anche se in meglio.

  25. 45 l89

    Innanzitutto ti faccio i miei più vivi complimenti, ho trovato il tuo manoscritto piacevole e fantasioso, e quest’ultimo aggettivo non è affatto banale considerando il panorama letterario (italiano) attuale.
    Ho apprezzato soprattutto la parte sulle coscienze che si moltiplicano e sull’intervento quantistico dei dentisti, che è talmente strampalata e divertente che non vale nemmeno la pena di annotare le eventuali imperfezioni.
    Vorrei però che chiarissi alcuni miei dubbi.

    1) Qual è il ruolo della cornice: vedere Laura adulta che si rovina il fegato può anche essere divertente ma è abbastanza inutile ai fini della storia, introduce elementi di confusione per il lettore e aumenta ulteriormente la già eccessiva ambiguità tra le varie realtà ontologiche.

    2) Sempre a proposito di questa ambiguità non è chiaro come le arrivi a casa la multa del torpedone, non escludo di aver trascurato qualche dettaglio avendo letto lo scritto piuttosto
    in fretta, ma il dubbio rimane.

    3) La psicologia di Laura è abbastanza complessa, e mi viene il dubbio che (“coscienza” a parte) lo sviluppo della stessa sia avvenuto in più fasi.
    In particolare, in alcuni momenti Laura sembra una ragazzina cretina e arrapata, fatta apposta per stare sulle palle ai tuoi lettori, in altri momenti per quanto ingenua e pasticciona dimostra delle qualità niente affatto comuni, che è molto difficile trovare nell’adolescente media;
    il suo stesso interesse per i manga e gli rpg dimostra in realtà una sensibilità molto più sviluppata di quella di chi guarda “Uomini e donne” (questa è una mia inferenza, non citi nulla del genere) e ascolta i CD di Hilary Duff.
    Sempre su questo punto il racconto sulla splendida Principessa mi sembra eccessivamente forzato, avresti raggiunto il tuo scopo anche con una schifezza meno esplicita (bastava ispirarsi a un pezzo particolarmente stupido delle Cronache).

    4) Lo scopo ultimo del “Big Bad”. Che cosa vogliono i dentisti? Controllare il mondo in un modo che farebbe invidia alle idiote teorie del complotto su HAARP e le scie chimiche o far sparire la carie?
    Si tratta “solo” di una società segreta oppure hanno qualcosa di soprannaturale? Il fatto che fanno paura ai barboni-creatori farebbe propendere la seconda ipotesi ma effettivamente non dimostrano alcuna singolarità se non il possesso di una scienza degna dell’ultimo star trek.
    Qui c’è un problema annoso, se il barbone può inventare mondi in cui la “fuffa” sulla MQ funziona significa che egli opera a un livello talmente fondamentale che difficilmente potrebbe essere spaventato dalle azioni della Spectre…pardon…Associazione Dentisti.

    Saluti

  26. 44 Gamberetta

    @???.

    Prima di tutto alcune cose che mi sembrano sbagliate: [...]

    Domani ricontrollo.

    Per il punto 1: in realtà voleva proprio trasmettere l’immagine di una comare con il rosario. Perché? Perché la signora altri non è che la signora Salici, quella a cui i gargoyle hanno mangiato il cagnolino. Laura (adulta) sta raccontando, improvvisando, e dunque le viene naturale usare la signora, con cui ha parlato solo pochi minuti prima. Si dovrebbe capire perché sia la Salici, sia la signora a Foltone, entrambe piangono il marito morto di nome Mario.
    Per i crediti non so. Non è che avessi in particolare in mente i videogiochi, ma può essere un’associazione mentale verosimile. Invece il Tenente essendo Tenente è in uniforme, qui non vedo il problema.

    Per la suddivisione della storia puoi avere ragione, vedi anche la risposta a zora qui sotto.
    L’introduzione: non so. Da un lato è parte della storia che sia Laura adulta a narrare, dall’altro non volevo tenere la vecchia introduzione perché richiamava troppi elementi che poi qui non ci sono. Comunque ci penserò.

    @zora.

    Il susseguirsi incalzante di avvenimenti sempre più assurdi, però, riesce a comunicare il senso di angoscia della povera Laura. Il paragone più azzeccato che mi viene in mente è “American McGee’s Alice”.

    È vero, nel senso che non l’avevo in mente in maniera cosciente mentre scrivevo, ma è un gioco che mi è rimasto impresso. È probabile che ne sia rimasta un po’ influenzata anche senza volerlo.
    E hai ragione anche riguardo il passaggio dalla prima alla seconda parte. Mi accorgo che avendo tolto la Giovane Laura dal contesto originario un po’ del significato si è perso; in effetti, la seconda parte, nell’idea di partenza, era narrata dalla Laura adulta mentre era in ospedale.

    I soldi del libro li spenderei volentieri se ci fosse qualche bella e seria illustrazione all’interno (sarò frivola, ma è una storia che chiama immagini!)

    È una bella idea. Nelle light novel giapponesi spesso ci sono illustrazioni. Però io non so disegnare neppure per sbaglio, perciò se mai capiterà dovrà essere a carico di un eventuale editore.

    @Nocoldin. Grazie per il link. Proverò a rileggere il capitolo 17 per vedere di renderlo più chiaro (anche se una parte dell’ambiguità è voluta, dato che Laura non capisce molto bene quel che stia succedendo).

  27. 43 Nocoldin

    Simpaticissima la citazione della povera Licia, (Il Destino della Giovane Laura).
    Il libro è molto scorrevole, ma ho dovuto rileggere un paio di volte il capitolo 17.
    Ho messo anche un link per il download del tuo libro nel mio blog.

  28. 42 ???

    @ zora
    Pardon. Ho controllato meglio. In effetti il segno della croce era all’interno di un sogno.

    C’è da dire, però, che anche prima, a Foltone, si parlava della signora dicendo che andava a trovare il marito e che ricordava quello che lui le diceva da vivo.

    Sembrava proprio la comare col rosario in mano.

    A parte queste considerazioni rimane il distacco che si può provare.

    Forse sono un po’ pignolo.

  29. 41 ???

    @ zora

    Non so se fosse proprio un sogno. Il dottor Testa ne parla come di un dono che ha ricevuto e dice che Laura gliel’ha incasinato.
    Quindi Laura non ha propriamente sognato. Ne è prova il barbone che l’aiuta a chiudere il foro.

    Perciò la signora a Foltone è cristiana. Il che suona un po’ strano.
    Non sarebbe neanche un errore in realtà. E’ solo che, come ho detto, interrompe “l’immersione”.

  30. 40 zora

    Ed eccoci qui dopo la lettura.
    Ho sentito alle volte molto marcate le tue fonti di ispirazione, ad esempio leggendo parole scritte con la maiuscola nella mia testa balena subito il pensiero “Pratchett!”. Però non mi è mai parso sgradevole od odorante di scopiazzatura, insomma una buona rielaborazione.
    Da nipponista, il vermone-bus mi ha ricordato molto il neko-bus di Totoro.
    La prima parte è più scanzonata rispetto alle altre 2, sembra un anime demenzial-splatter. Dalla seconda in poi è un precipizio nel cupo, e gli sprazzi di ironia sollevano solo di poco l’atmosfera greve (c’è da dire che ho l’influenza, non so se questo ha alterato le mie percezioni). Dall’arrivo delle fate in poi si susseguono un mare di situazioni strambe, forse troppe. Questo però è un giudizio dettato dal mio gusto personale: ho bisogno di qualche pagina in più per apprezzare le invenzioni dell’autrice (criceti puntatori, caciotte psichedeliche, innesti sottocutanei di armi…), sono idee divertenti e sarebbe stato bello vederle sfruttare di più, per esempio tra le varie parti della storia.
    Il susseguirsi incalzante di avvenimenti sempre più assurdi, però, riesce a comunicare il senso di angoscia della povera Laura. Il paragone più azzeccato che mi viene in mente è “American McGee’s Alice”.

    Belle trovate infine:
    - gli omaggi al capolavoro di Licia (e addirittura una citazione per lei nella storia!) e al suo animale preferito
    - lo sfruttamento di temi tipici e leggende metropolitane (partita a scacchi con la morte, manipolazione menti attraverso internet, servizi segreti malefici…)

    @???: se non mi confondo la signora che si fa il segno della croce è dentro un sogno di Laura, la quale proveniendo da una qualche città italiana avrà associato alla signora anziana una fede che a lei era familiare.

    Commento finale che prescinde dalla storia. Spezzo una lancia in favore delle povere suore che gestiscono scuole di vario grado. Per fortuna non tutte girano con affilate bacchette e vedono ovunque blasfemie ;-)

    Dimenticavo una cosa importante!!!!
    I soldi del libro li spenderei volentieri se ci fosse qualche bella e seria illustrazione all’interno (sarò frivola, ma è una storia che chiama immagini!)

  31. 39 ???

    Ciao,
    rieccomi qua come promesso.

    Prima di tutto alcune cose che mi sembrano sbagliate:

    “…più di una volta valeva la pena imbalsamare il bambino, deliziosa scultura di carne frollata.”

    Dubbio: non ci va un “di” prima di imbalsamare?

    In queste frasi, invece, mi pare che ci volessero degli articoli indeterminativi.

    “Videro anche (la) seconda fata morta, impalata a un cancello divelto.”
    “(Il) manrovescio la buttò per terra”
    “Laura si rialzò e si trovò a fianco (la) ragazza con la faccia di criceto”

    C’e da dire che era notte quando ho segnato queste frasi.

    Per quanto riguarda il resto:

    Lo Stile: molto scorrevole. Non mi sono mai dovuto fermare per rileggere nulla. Poche similitudini e metafore, di cui la maggior parte azzeccate. Non m’è piaciuta quella della salsa.

    La Caratterizzazione dei Personaggi è buona: mi sono piaciuti soprattutto i personaggi secondari che danno colore al tutto, ma sembrano comunque reali. Due cose però mi hanno fatto storcere il naso, ovvero:

    1) “Laura arretrò di un passo. La signora si fece il segno della croce, il barbone rimase impassibile.”

    Siamo all’interno di un mondo fantastico. Cosa c’entra il cristianesimo?

    2) I Crediti

    Crediti sa troppo di videogioco, più che di mondo fantastico. Da lettore ho pesato: “Crediti? Perché crediti?” mi sono allontanato dalla storia per un po’.

    Lo stesso lieve fastidio l’ho provato con quel “Tenente Arturo Galli” che “Era vestito di nero, in quella che doveva essere un’uniforme.”
    Mi ha fatto pensare a un carabiniere e di nuovo mi sono chiesto: “Perché?” e mi sono allontanato.

    Gli spicchi per il tempo, invece, li ho accettati senza battere ciglio.

    A parte tutte queste cose, però, che ritengo secondarie, c’è qualcos’altro che mi ha rovinato un po’ l’esperienza.
    Sto parlando di 2 aspetti:

    1) La trama. Ora, lo so che questo libro si chiama “Le Avventure della Giovane Laura”, ma mi è sembrato troppo un collage. Mi ha fatto pensare a quello che è successo coi Pirati dei Caraibi: tre (due) episodi messi insieme per sembrare un’unica lunga storia. Soprattutto il secondo episodio qui sembra “infilato”.

    Esperimento.
    Prendete il viaggio nel mondo fantastico con Foltone e le fate.
    Fatto?
    Ecco, ora toglietelo dal libro.
    La storia non ne soffre affatto.

    E ciò mi è dispiaciuto, perché anche quella parte l’ho apprezzata molto.

    Penso inoltre che una trama più “collegata” aiuterebbe con le case editrici.

    2) L’introduzione. E’ interessante, ma dopo un po’ viene interrotta dal presente: Laura con i gargoyles. Io avevo già letto quella parte e non ho avuto problemi con gli stacchi, ma penso che un lettore “non informato” resti confuso. Penso che la versione vecchia, quella con laura che sgattaiolava all’interno del palazzo fosse migliore. Oppure un’altra soluzione sarebbe togliere del tutto la parte all’inizio e alla fine e tenere solo il necessario, ovvero “Le Avventure della Giovane Laura”.

    Se hai detto che per Laura adulta scriverai un’altro libro allora forse qui lei non serve.

    Detto questo, a mio parere, Le Avventure della Giovane Laura ha qualche difetto, ma al tempo stesso è uno dei migliori libri che ho letto da un bel po’ a questa parte. Una vera prova di fantasia: valga su tutto la quantità di avvenimenti che hanno luogo in appena 190 pagine. (Fantastici i Barboni/Creatori). Un libro diverso dal solito e molto interessante. L’ho letto in poche ore e questo non mi succede spesso coi libri.

    In bocca al lupo per la pubblicazione.

  32. 38 CMT

    Confermo, al liceo e oltre ci arriva chiunque, ormai, le scuole tendono a non bocciare neanche i casi più disperati, altrimenti poi non si iscrive più nessuno (non sono parole mie) e rischiano di chiudere.
    E anche ai miei tempi ho conosciuto gente al quinto superiore che scriveva come Laura e pure peggio.

  33. 37 Darlene Alibigie

    “Che poi, se Laura fosse davvero così tonta, come avrebbe fatto ad arrivare al liceo?”

    Conosco gente anche più stupida che è arrivata alla laurea.

  34. 36 Gamberetta

    @Flash.

    Qui c’è un problema piuttosto serio, che si ripresenta anche poi, che confonde chi “guarda” con chi “parla”: due cose che possono assomigliarsi ma sono ben diverse. [...]

    No, è sempre Laura, non il Narratore (che tra l’altro qui è tecnicamente ancora Laura). Infatti alla tua citazione si potrebbe aggiungere: “pensò Laura”. Ma dato che la telecamera è ben salda nella sua testa, non c’è bisogno di specificare.
    In quanto a Sciachespir anch’io nei miei pensieri lo scrivo come capita, senza andare a controllare lo spelling corretto. Non ci sono altri errori di ortografia – oltre le poche righe di Magikolandia – proprio perché, benché nel caso di Laura potrebbero essere realistici, appunto stufano in fretta.

    Sul tema dell’alcolismo non ti seguo per niente. Che l’alcolismo giovanile sia un tema forte(sic) non implica che io lo debba trattare in una determinata maniera. Io posso essere superficiale, sarcastica, banale o come mi pare su qualunque argomento, sia la religione, la pedofilia, il riscaldamento globale, o quel che mi pare. È mio diritto in un romanzo usare i temi come credo sia giusto nell’interesse della storia, non in base a quanto possano appassionare o essere importanti nel mondo reale.
    Comunque il fatto che Laura sia alcolizzata (e sniffi lo stucco e si spruzzi l’insetticida nel naso) forse non è un caso…

    Che poi, se Laura fosse davvero così tonta, come avrebbe fatto ad arrivare al liceo?

    Ehm, non so quanti anni hai, ma ti assicuro che di gente come Laura ce n’è a frotte nei licei. E non farmi citare l’ormai celebre dirigente telecom – laureato – che credeva che Napoleone avesse vinto a Waterloo. Ignoranza e stupidità non hanno mai ostacolato la carriera scolastica di nessuno.

  35. 35 Flash

    Ho letto fino a pagina 19, poi mi sono fermato per via di una serie di errori più o meno gravi di cui finora non mi sembra si sia parlato e che, secondo me, richiederebbero una bella riscrittura prima della presentazione alle case editrici.

    pg. 4:

    In storia era stata appena interrogata, andava sul sicuro. Mise un altro
    asterisco. Le risposte al questionario su Sciakespir le avrebbe copiate da Lisa nell’ora di storia: terzo asterisco.

    Qui c’è un problema piuttosto serio, che si ripresenta anche poi, che confonde chi “guarda” con chi “parla”: due cose che possono assomigliarsi ma sono ben diverse. In questa scena la macchina da presa è ben piantata su Laura, ma non è lei a parlare, bensì la voce narrante. Quello Sciakespir è quindi un errore della voce narrante e non della protagonista (a differenza di quanto accade dopo, quando Laura è sia chi “guarda” che chi “parla”: fa errori, e sono errori del tutto suoi su cui la voce narrante può anche sogghignare.
    A riprova che la scena è effettivamente raccontata dalla voce e non da Laura c’è il fatto che, a parte lo Sciakespir, la frase è scritta in italiano corretto, mentre se fosse parto della geniale Laura dovrebbe essere tutto un errore ortografico.

    E qui si arriva secondo me al problema 2, cioè l’intromissione dell’autrice nella storia.
    Laura è una ragazza stupida e alcolizzata, ma entrambi i temi sono sviluppati in un modo un po’ superficiale.
    Il tema dell’alcolismo arriva a pagina 4 con la scena buffa del Cocomerotto, ritorna con un minimo accenno a pagina 11 (dove si ricorda che le due ragazze erano sbronze marce) e poi a pagina 18 dove una Laura successiva (adulta credo, ma poi non ho letto) si fa una vodka. Il tema è presentato in tre punti a sé, che non hanno alcun genere di sviluppo. Sembrano solo voler rappresentare un ulteriore aspetto negativo della protagonista, e sono quindi per il momento inutili senza far presagire che le cose cambino poi. Un tema forte come l’alcolismo giovanile può essere trattato in tanti modi, anche ridendoci su, ma qui sembra superficiale e basta, tanto per fare colore.
    Infine, il tema della stupidità di Laura. La stupidità è a tratti esagerata, con una scrittura che forse è più indicata per una terza elementare che per un liceo. A parte quello e l’alcool, però, la ragazza non è così tonta e si permette anche di fare battute di una certa arguzia, come il “è tutta colpa della televisione” a pagina 16. Che poi, se Laura fosse davvero così tonta, come avrebbe fatto ad arrivare al liceo?
    L’ortografia sbagliata per denotare ignoranza è un “trucco del mestiere” un po’ usurato e che soprattutto viene usato raramente in modo magistrale (che so, il racconto “Fiori per Algernon” per esempio) mentre di solito alla lunga stanca.
    La sensazione – e qui non mi interessa se sia vera o no, cioè se corrisponda al pensiero di Gamberetta. E’ quello che appare dalla voce nel testo e tanto mi basta – è che il modo di pensare dell’autrice e la sua opinione sulle coetanee siano intervenute per guidare il racconto… come gli scrittori che smettono di fumare e ai loro personaggi si trasmette una voglia irresistibile di sigaretta.
    Detto questo, la scrittura per il resto è buona, l’idea è originale e secondo me con un altro po’ di lavoro il risultato potrebbe essere buono, perciò in bocca al lupo Gamberetta.

  36. 34 alice90

    lo leggerò appena possibile, ma devo ammettere che il mio senso critico è quasi pari a zero. Esprimerò la mia opinione una volta che lo avrò letto, ma non credo che ti sarà molto utile.
    Ciaoo
    Alice

  37. 33 Gamberetta

    @Lidia. Ovviamente hai fatto bene a commentare. Se non ti piace fai bene a dirlo.
    L’incipit vuole inquadrare il personaggio di Laura che non è semplicemente stupido, è stupido più di quanto sia ragionevole aspettarsi. E penso che il concetto arrivi.
    Per quanto riguarda il problema di me nei panni di Laura, ti posso solo dire che, se vorrai provare a continuare a leggere, non troverai altri riferimenti, se non nelle ultimissime pagine.
    Ma se la storia non ti “prende” liberissima di lasciarla perdere.

    @Niky. Non ho ben capito, cosa non tira? Nel senso, non ti piace il genere in sé (fantasy? new weird? light novel?), o non ti piace come lo scrivo io?

  38. 32 Nocoldin

    Ho letto i primi capitoli, la storia è divertentissima, sopratutto il “romanzo fantasi” che Laura sta scrivendo.

    La Principessa di Magikolandia uccisse 1 trol.
    Già, certi romanzi che si vedono in libreria sembrano la versione riveduta e corretta del romanzo che Laura stà scrivendo.

    Ti faccio tutti gli auguri e spero che ti pubblichi qualcuno!
    Ricorda di non avvicinarti ad una sede Mondadori dopo quello che gli hai combinato con Sandrone Dazieri!

  39. 31 Niky

    Non è nemmeno che scrivi male (ma neanche particolarmente bene, se è per questo)… secondo me è proprio il genere che non tira.
    Idea: perché non provi a scriverne una recensione in salsa di Gamberetta?

  40. 30 Stefano

    Tempo permettendo, sono anch’io curioso di leggere la tua fatica, poi magari posso proporre di inserire la recensione sulla rivista, in modo che tu possa stroncarmela :-)

  41. 29 Klaus

    /me odia i commenti in ordine inverso di invio. :-(

    Comunque sia, sono arrivato al capitolo 21 e ho notato che la seconda parte, per quanto sempre affascinante, scorre un po’ meno bene rispetto alla prima, forse perché più lunga e più assurda (non vi è intrusione dell’elemento fantastico nel mondo reale, ma un intero mondo fittizio). Io taglierei qualcosina, per alleggerirla.

  42. 28 Lidia

    Vedremo, magari ci provo!

    Ma la prova “sfoglio qualche pagina in libreria per vedere se…” con me avrebbe fallito. Era questo che intendevo dire.

    ciao ciao

  43. 27 Ghoul

    Bello, bello, bello.

    Una cosa: la prima parte fa molto (troppo?) anime giapponese. Capisco che e’ cosi’ perche’ e’ Laura che racconta e ci ricama su, pero’, visto che e’ la prima parte, puo’ succedere che il lettore si stufi prima di finirla e lasci li’ il libro (vedi Lidia).
    Poi butto giu’ due righe dove faccio un’analisi (da lettore) un minimo approfondita e te le mando via mail.

    @Lidia: sappi che il romanzo “parte” dalla seconda parte in poi. Io ti consiglio di provare ad andare avanti.

  44. 26 Lidia

    Ciao Gamberetta,

    ho cercato di leggere il tuo libro (buona idea postarlo e tastare poi il polso ai lettori), ma devo dire che mi sono fermata dopo quattro o cinque pagine. Ero un po’ indecisa in realtà, se scrivere o no questo commento. Però so che l’incipit è fondamentale, quindi mi sono sforzata di capire cosa mi ha allontanato dal tuo libro.
    Immaginando di essere in libreria, dove in poche pagine si sceglie o meno il destino delle storie, ho dedotto che non comprerei mai questa. Apprezzo molto la brevità, ma l’inizio non mi ha proprio dato la spinta per andare oltre e scoprire cosa volevi raccontarmi.
    Mi piace moltissimo per esempio l’ironia di Pratchett o il grottesco di Barker, o il fiabesco alla Gaiman, che parla di cose un po’ mostruose, ma qui… niente, non mi hai catturata, nemmeno con i piccoli gargoyle ghiotti di cani di vicini. : (
    Nella prima pagina mi è piaciuto il modo di “risolvere in pochi minuti i compiti”: basta non farli, no? Carino!
    Ma appena dopo è subentrata la noia. Non so, forse avrei preferito che la ragazza si lanciasse in una sessione di scrittura straordinaria, esaltata (più breve, senza quella palla della ricerca delle lettere), per poi scoprire solo dalla lettura del prof, che aveva scritto una montagna di scemenze. Così mi hai mostrato subito il gioco, che la tipa è una fessa, che quel fantasy lei lo crede supremo invece è una ciofeca (e qui ho sentito proprio te, e tutta la solita diatriba sul Fantasy da Cesso e il Fantasy da Libreria, che barba!)
    Forse è stato proprio questo a frenarmi. Non so nemmeno se, non avendo mai letto le tue recensioni, avrei reagito diversamente. Non lo saprò mai! Ma il risultato è stato: mi sono annoiata, gli aspetti grotteschi non sono riusciti a tirarmi su il morale, e ho spento il video.

    Mi spiace non saperti dire molto di più. Molto spesso condivido le tue posizioni e il tuo entusiasmo per tutto il mondo del fantastico.
    Se mi viene in mente qualcosa di meno vago (se ti interessa) magari aggiungerò qualcosa. Per ora taccio, che è meglio.

    ciao ciao

  45. 25 Rotolina

    Ah ok, per pigna non conoscevo questa sfumatura, e del quadrilatero, immaginavo fosse voluto, ma non si sa mai!
    Per i 15 euro, allora se era solo una cifra d’esempio, in generale, si sarei soddisfatta di aver pagato questo libro, se la cifra fosse adeguata.

  46. 24 Angra

    In realtà “cumoli” è corretto, anche se meno usato di “cumuli”.

  47. 23 Gamberetta

    @Rotolina. Grazie per le segnalazioni. Il triangolo quadrilatero è voluto, mentre “pigna” si può usare nel significato di “grappolo” anche se forse è una sfumatura inutilmente ricercata.
    Per i 15 euro hai ragione: 200 pagine a 15 euro sarebbe molto caro, ma era una cifra di esempio. Magari sarà 9 o 10 o 12 o niente, se non lo pubblica nessuno.

    @Okamis. Ops, hai ragione, ma come dice l’Accademia della Crusca è irrilevante, si può scrivere in entrambi i modi.
    Per i commenti c’è un problema di fondo: dato che certi articoli avevano ormai così tanti commenti da richiedere ore per caricarsi (vedi la recensione di Twilight), ho messo la paginazione, per cui sono visualizzati 100 commenti alla volta.
    Gli ultimi 100, perché è più probabile che chi legge voglia vedere gli ultimi commenti che non quelli dell’anno scorso. A questo punto però sembrerebbe strano vedere i commenti da non so, 215 a 315, cliccare sulla pagina precedente e ripartire da 115.
    Ma vedrò se è possibile personalizzare la cosa per ogni singolo utente (anche se è probabile l’utente dovrà registrarsi).

  48. 22 Okamis

    @ Gamberetta: Davide infatti ha scritto che tu hai accentato alcuni “se” in “se stesso/a”, non il contrario ;)

    @ Vale: puoi protestare quanto vuoi, ma sempre errore è ;) “Se stesso/a” non vuole MAI l’accento.

    OT: si potrebbe tornare al vecchio sistem dove i commenti partivano dal più vecchio al più recente (anche mantenendo l’attuale suddivisione delle pagine superata una certa soglia?). Così come è ora non è molto utile quando bisogna citare qualcuno ;)

  49. 21 Rotolina

    Ah si, se stesso l’avevo visto anche io, ma sono andata a cercare.
    E’ corretto in entrambi i modi.

  50. 20 Rotolina

    Finito!
    Allora, comincio con i refusini trovati in giro. Alcuni te li hann ogià segnalati, come le “orecchie tese” del nekomata e i “cumoli”.

    Aggiungo:
    pag 45, aggiungerei una virgola così: “Con una voce che era la sua, ma al tempo stesso”, opinione mia

    pag 68
    gli applausi furono meno intesi

    pag 105
    triangolo quadrilatero (non sono sicura se fosse una cosa voluta, vista la competenza di Laura con la geometria!)

    pag 106
    giaceva sopra un pigna di cianfrusaglie
    pag 169
    allungando una mano verso la pigna dei frutti

    Immagino fossero “pila”, in entrambi i casi.

    In generale, direi che hai fatto un buon editing, di solito quando rileggo testi, trovo una montagna di correzioni, sopratutto nella punteggiatura, che invece usi bene!

    Quanto ai 15 euro… Onestamente lo trovo un pochetto corto per quella cifra.
    Ci ho messo più o meno 4 ore a finirlo. Sono una lettrice molto veloce, però penso che mediamente in un paio di giorni si possa finire largamente.

    Fosse più lungo, li spenderei volentieri, perchè la storia miè piaciuta, ed è decisamente scorrevole.

  51. 19 Vale

    Io sé stesso, sé stessa li scrivo sempre così…
    Più per protesta che altro, in realtà (vedi: maestre e prof che me lo mettevano sempre come errore)

  52. 18 Gamberetta

    @Diego. Sì, “cumoli” è sbagliato, grazie per la segnalazione.

    @???. Attraccare è un termine nautico, ma rende meglio l’idea rispetto a parcheggiare, dato che il torpedone si ancora al terreno.

    @Davide. Vedi tu, commenta di nuovo qui o mandami una mail, come ti è più comodo. Comunque “se stessa” senza accento è giusto, infatti nell’espressione “se stessa” non c’è ambiguità sul significato di quel “se” e dunque non c’è bisogno di scriverlo “sé”.

    In conclusione, sebbene negli attuali testi di grammatica per le voci rafforzate se stesso, se stessa e se stessi non sia previsto l’uso dell’accento, è preferibile considerare non censurabili entrambe le scelte, mancando in realtà una regola specifica che ne possa stabilire il maggiore o minore grado di correttezza. Si raccomanda di tener conto di questa “irrilevanza” specialmente in sede di valutazione di elaborati scolastici e affini.

    Fonte: Accademia della Crusca

  53. 17 Federico Russo "Taotor"

    Sto ancora all’inizio. Ma mi son procurato, proprio ieri, un Acer N35, un palmare – di babbo -, e visto che non legge le schede SD sto cercando di rimediare. Accetto consigli. :D Il tuo sarà il primo romanzo che leggo su un supporto simile. XD
    Lo leggerò e ti farò sapere, come gli altri.

  54. 16 Davide

    Sono arrivato più o meno a metà. Per il momento è davvero carino, ma aspetto di avere finito tutto per poter dire di più.

    Ho comunque notato dei refusi (qualche “se stessa” con il “se” accentato, per esempio); te li segnalo qui una volta terminata la lettura, procedo in forma privata, c’è già qualcun altro che te li ha segnalati? Dimmi tu.

  55. 15 r.

    … arrivato a circa metà, posso dire senz’ombra di dubbio che già solo per la Caciotta Psichedelica (come vista a Teatro!) vale la pena. Per non parlare del resto (beh, “…una musica che sarebbe stata degna colonna sonora al pestaggio di uno scoiattolo…” merita comunque una menzione, visto che mi sono messo a ridere come un cretino in metropolitana). Complimenti vivissimi!

    r.

  56. 14 Nocoldin

    Inizio subito a leggerlo!

  57. 13 CMT

    Lo sto leggendo. Ci sono un po’ di refusi e imprecisioni sparse, ma poi ti dico tutto assieme quando ho finito gli altri due terzi.

  58. 12 Okamis

    Intanto complimenti per il raggiungimento del primo obbiettivo, Gamberetta :) Appena finito l’attuale tomone da 800 pagine, passerò in rassegna il tuo romanzo. Ammetto di essere rimasto sorpreso dalla tua decisione di smembrare la storia in base all’età della protagonista, visto che a suo tempo scrissi come proprio le parti della Laura adulta erano state quelle che avevo preferito. Comunque, stai pur tranquillo che mi prodigherò a smembrare la tua opera come tu fai con le mie.
    Scherzo… Sarò molto più “kattivo” :P
    Ci si sente tramite e-mail per il commento.

  59. 11 ???

    Finito ora: bello.

    Ho solo qualche dubbio, ma ne parlerò domani con calma.

    Un “errore” che mi e saltato all’occhio:

    “Erano tornati alla piazza centrale di Foltone, dove aveva attraccato la notte prima l’autobus.”

    Ora , mi sbaglierò, ma attraccare non è un verbo nautico?

    A presto un commento.

    Intanto grazie per il libro.

    Saluti

  60. 10 Doc

    scaricato il mobipoket , appena finisco ” io sono Helen Driscoll ” lo leggo .

  61. 9 Diego

    Ciao, ho finito adesso i primi otto capitoli. Mille complimenti, la storia mi piace molto. Divertentissima, incalzante e soprattutto – qualità più unica che rara in autori nostrani, editi e non – i dialoghi sono eccellenti. Danno un ritmo eccezionale a tutta la storia. Magari ti dirò qualcosa di più dopo aver finito, ma per quanto riguarda i 15 euro spesi ti posso rispondere subito: sì, senz’altro. Credo di aver trovato un refuso a pag. 45 verso il fondo, quint’ultima riga, dove c’è un ‘cumoli’ che penso dovrebbe essere ‘cumuli’. Ancora complimenti e alla prossima!

  62. 8 Gamberetta

    @Klaus. Uhm, forse. La mia preoccupazione era non uscire dal punto di vista di Laura, e lei non ha né il lessico né la capacità di osservazione per descrivere in maniera decente altre persone. Però può essere che sia stata troppo stringata.

    @Willy Wonka. Giusto! In realtà immaginavo l’orecchio tagliato a metà e dunque ancora tendibile, ma c’è un alla radice di troppo. Grazie, me lo segno e correggerò.

  63. 7 elmastro

    Ti (lo) amo.

    Basta come recensione??

  64. 6 Willy Wonka

    Ahoy. :3 Commento ora, che sono a pagina 15, solo perché ho notato una cosa:

    Sangue rappreso incrostava una delle orecchie della bestia, tagliata alla radice.

    e dopo:

    Il nekomata si protese in avanti, le orecchie tese, le code aderenti al corpo, pronto allo scatto.

    Gli rimane abbastanza orecchia da poter ancora parlare al plurale?

  65. 5 Rotolina

    Eccolo finalmente! :D
    Dato che mi era piaiuto lo stile nell’anteprima che avevi messo, sono ansiosa di leggere il resto.
    Tra l’altro sono una cacciatrice di errori e refusi nel tempo perso, quindi mi metto anche al lavoro!

  66. 4 Klaus

    Lo sto leggiucchiando e il fatto che sia l’unico PDF che riesco a leggere al PC per più di dieci minuti promette bene. ;-) Mi sembra, come al solito, molto scorrevole e divertente, anche se forse dovresti descrivere un po’ di più i personaggi: le situazioni e gli eventi, infatti, si immaginano facilmente grazie alla tua ottima capacità narrativa, mentre ci sono pochi appigli per quanto riguarda le persone.
    Comunque sia, i soldi per questo li spenderei più che volentieri.

  67. 3 Vale

    Lo leggerò, e ti dirò cosa ne penso, ma non aspettarti un giudizio critico: non ho una mente critica.

  68. 2 vagabond

    Scarico e inizio a leggere. Sono proprio curioso!

  69. 1 ???

    Finalmente, era un po che l’aspettavo.
    Ho letto solo uno dei racconti e l’ho apprezzato molto, ma mi ha lasciato un senso di incompiutezza.
    Penso che ci saranno un bel po’ di discussioni al riguardo.
    Io intanto lo metto in cima alla lista da cose da leggere.

    Saluti

    Francesco

    P.s. Grazie ancora per i consigli.

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