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	<title>Commenti a: L’Acchiapparatti di Tilos</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Uriele</title>
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		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:10:18 +0000</pubDate>
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		<description>scusa non lo sapevo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa non lo sapevo</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
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		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 21:48:55 +0000</pubDate>
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		<description>@Uriele. Io non ho niente contro la pirateria. Ugualmente gradirei che prima di mettere link a materiale coperto da copyright venissi avvertita. Inoltre usa almeno un servizio che nasconde il referer. Un &lt;i&gt;minimo&lt;/i&gt; di furbizia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Uriele. Io non ho niente contro la pirateria. Ugualmente gradirei che prima di mettere link a materiale coperto da copyright venissi avvertita. Inoltre usa almeno un servizio che nasconde il referer. Un <i>minimo</i> di furbizia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17225</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 21:40:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Tapiroulant: se passi per Bologna prova l&#039;outlet dietro a Melbooks, ex Nannucci, hanno un ampia serie di libri fantasy e di fantascienza fuori edizione a 2-5 euro. Se non sei di Bologna o nelle vicinanze o non te ne frega nulla di avere il libro puoi scaricarli qui:

&lt;a href=&quot;http://hiderefer.com/?http://rapidshare.com/files/242944681/Ecumene.rar&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Il ciclo dell&#039;ecumene&lt;/a&gt;

&lt;a href=&quot;http://hiderefer.com/?http://rs437.rapidshare.com/files/242944680/Earthsea.rar&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Il ciclo di Earthsea&lt;/a&gt;

&lt;a href=&quot;http://hiderefer.com/?http://rs437.rapidshare.com/files/242944683/Racconti.rar&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Antologie di racconti (I dodici punti cardinali, su altri piani, I giorni del perdono)&lt;/a&gt;

&lt;a href=&quot;http://hiderefer.com/?http://rs437.rapidshare.com/files/242944682/R0M4Nz1eSt0r13.rar&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;La falce dei cieli,La soglia,L&#039;occhio dell&#039;airone,Sempre la valle&lt;/a&gt;

Ovviamente sono tutti in italiano, trovare quelli in inglese è una cavolata. Buon Natale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tapiroulant: se passi per Bologna prova l&#8217;outlet dietro a Melbooks, ex Nannucci, hanno un ampia serie di libri fantasy e di fantascienza fuori edizione a 2-5 euro. Se non sei di Bologna o nelle vicinanze o non te ne frega nulla di avere il libro puoi scaricarli qui:</p>
<p><a href="http://hiderefer.com/?http://rapidshare.com/files/242944681/Ecumene.rar" rel="nofollow">Il ciclo dell&#8217;ecumene</a></p>
<p><a href="http://hiderefer.com/?http://rs437.rapidshare.com/files/242944680/Earthsea.rar" rel="nofollow">Il ciclo di Earthsea</a></p>
<p><a href="http://hiderefer.com/?http://rs437.rapidshare.com/files/242944683/Racconti.rar" rel="nofollow">Antologie di racconti (I dodici punti cardinali, su altri piani, I giorni del perdono)</a></p>
<p><a href="http://hiderefer.com/?http://rs437.rapidshare.com/files/242944682/R0M4Nz1eSt0r13.rar" rel="nofollow">La falce dei cieli,La soglia,L&#8217;occhio dell&#8217;airone,Sempre la valle</a></p>
<p>Ovviamente sono tutti in italiano, trovare quelli in inglese è una cavolata. Buon Natale</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17220</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 17:22:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta: Okay, grazie^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta: Okay, grazie^^</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17206</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:56:30 +0000</pubDate>
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		<description>@Tapiroulant. Quasi sicuramente ho letto vecchie traduzioni della LeGuin, perché i libri li avevo già in casa (sono edizioni Nord serie Cosmo Oro e Argento).
Su emule trovi la bibliografia completa (circa) della LeGuin in italiano, però non ho idea quali edizioni siano state scannerizzate. Non ho neanche idea del livello delle traduzioni, perché non ho mai letto la LeGuin in originale, almeno finora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tapiroulant. Quasi sicuramente ho letto vecchie traduzioni della LeGuin, perché i libri li avevo già in casa (sono edizioni Nord serie Cosmo Oro e Argento).<br />
Su emule trovi la bibliografia completa (circa) della LeGuin in italiano, però non ho idea quali edizioni siano state scannerizzate. Non ho neanche idea del livello delle traduzioni, perché non ho mai letto la LeGuin in originale, almeno finora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17199</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 09:33:41 +0000</pubDate>
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		<description>@Uriele: Sì, che qualcuno si trovi è vero, ma come dicevo prima si tratta giusto di un paio. Per la precisione, se non vado errato, nell&#039;arco di questi ultimi anni hanno ripubblicato &lt;em&gt;Il mondo di Rocannon&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;I reietti dell&#039;altro pianeta&lt;/em&gt; per il Ciclo dell&#039;Ecumene, e poi &lt;em&gt;La falce dei cieli&lt;/em&gt;... Beh complimenti! Se io voglio leggermi tutto il ciclo, cosa devo fare, aspettare dieci anni? Faccio prima a scaricarmeli...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Uriele: Sì, che qualcuno si trovi è vero, ma come dicevo prima si tratta giusto di un paio. Per la precisione, se non vado errato, nell&#8217;arco di questi ultimi anni hanno ripubblicato <em>Il mondo di Rocannon</em> e <em>I reietti dell&#8217;altro pianeta</em> per il Ciclo dell&#8217;Ecumene, e poi <em>La falce dei cieli</em>&#8230; Beh complimenti! Se io voglio leggermi tutto il ciclo, cosa devo fare, aspettare dieci anni? Faccio prima a scaricarmeli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AryaSnow</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17198</link>
		<dc:creator>AryaSnow</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 09:25:24 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;em&gt;I Reietti dell&#039;altro Pianeta&lt;/em&gt; l&#039;avevo preso usato in una fumetteria. Alla Feltrinelli di Milano non l&#039;ho mai visto.

&lt;blockquote&gt;anche se non ho capito se andrà avanti con la storia o riempirà solo i PoV mancanti del quarto libro.&lt;/blockquote&gt;
Entrambe le cose.
Parlarà di quello che nel frattempo è accaduto ai PoV mancanti, ma poi ancrà anche un po&#039; avanti oltre l&#039;arco temporale a cui si era fermato. Però di PoV presenti nel libro precedente che ricomparirenno qui ci saranno solo Arya è Asha: insomma, solo quelli che si trovano comunque in oriente o al Nord.

&lt;blockquote&gt;fino al terzo libro&lt;/blockquote&gt;
Ah sì, intendevi fino al terzo libro, mi sono rimbambita =_= Io parlavo della saga nel complesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>I Reietti dell&#8217;altro Pianeta</em> l&#8217;avevo preso usato in una fumetteria. Alla Feltrinelli di Milano non l&#8217;ho mai visto.</p>
<blockquote><p>anche se non ho capito se andrà avanti con la storia o riempirà solo i PoV mancanti del quarto libro.</p></blockquote>
<p>Entrambe le cose.<br />
Parlarà di quello che nel frattempo è accaduto ai PoV mancanti, ma poi ancrà anche un po&#8217; avanti oltre l&#8217;arco temporale a cui si era fermato. Però di PoV presenti nel libro precedente che ricomparirenno qui ci saranno solo Arya è Asha: insomma, solo quelli che si trovano comunque in oriente o al Nord.</p>
<blockquote><p>fino al terzo libro</p></blockquote>
<p>Ah sì, intendevi fino al terzo libro, mi sono rimbambita =_= Io parlavo della saga nel complesso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17195</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 02:16:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Tapiroulant: guarda bene da feltrinelli. Io i reietti dell&#039;altro pianeta della LeGuin me lo sono ricomprato due mesi fa. 

@ Arya: chiedo scusa per il Valar, li ho letti in italiano, anche se il prossimo (ahahahahah) lo prenderò direttamente in inglese per non aspettare la traduzione, anche se non ho capito se andrà avanti con la storia o riempirà solo i PoV mancanti del quarto libro.

Comunque fino al terzo libro draghi, giganti e estranei sono dei pretesti. Non solo non si vedono quasi mai, ma tutta la storia gira attorno all&#039;intrigo politico. I draghi non sono &quot;attivi&quot; prima degli schiavisti e i morti che camminano diventano fondamentali sono dopo l&#039;attacco al picco dei primi uomini nel 3° o 4° libro, prima hanno un ruolo marginale, anche se sai che sono gli elementi su cui verterà la storia nei romanzi successivi: il ritorno della magia. 
Poi mi sono divertito a leggerlo è un&#039; ottima saga, ma i primi 2 libri, con minimi tagli, sarebbero stati ottimi romanzi storici. Magia e fantastico non erano elementi primari (anche i magnifici metalupi, sono semplicemente lupi di dimensioni maggiori, realmente esistiti nel nostro mondo e ormai estinti )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tapiroulant: guarda bene da feltrinelli. Io i reietti dell&#8217;altro pianeta della LeGuin me lo sono ricomprato due mesi fa. </p>
<p>@ Arya: chiedo scusa per il Valar, li ho letti in italiano, anche se il prossimo (ahahahahah) lo prenderò direttamente in inglese per non aspettare la traduzione, anche se non ho capito se andrà avanti con la storia o riempirà solo i PoV mancanti del quarto libro.</p>
<p>Comunque fino al terzo libro draghi, giganti e estranei sono dei pretesti. Non solo non si vedono quasi mai, ma tutta la storia gira attorno all&#8217;intrigo politico. I draghi non sono &#8220;attivi&#8221; prima degli schiavisti e i morti che camminano diventano fondamentali sono dopo l&#8217;attacco al picco dei primi uomini nel 3° o 4° libro, prima hanno un ruolo marginale, anche se sai che sono gli elementi su cui verterà la storia nei romanzi successivi: il ritorno della magia.<br />
Poi mi sono divertito a leggerlo è un&#8217; ottima saga, ma i primi 2 libri, con minimi tagli, sarebbero stati ottimi romanzi storici. Magia e fantastico non erano elementi primari (anche i magnifici metalupi, sono semplicemente lupi di dimensioni maggiori, realmente esistiti nel nostro mondo e ormai estinti )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17192</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 23:20:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta: Anch&#039;io.
E a questo proposito: visto che i libri di fantascienza della LeGuin si ostinano a non ripubblicarli (a parte un paio per sbaglio), pensavo di scaricarmi gli e-book, e dato che di leggerli in lingua originale non ne ho molta voglia, volevo sapere se li hai letti nelle vecchie traduzioni e se le trovi delle buone traduzioni (domanda stupida? Si può darsi...). Potrei anche fare uno strappo alla regola se tu mi convincessi che vale davvero la pena di leggerseli in lingua originale piuttosto che in ita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta: Anch&#8217;io.<br />
E a questo proposito: visto che i libri di fantascienza della LeGuin si ostinano a non ripubblicarli (a parte un paio per sbaglio), pensavo di scaricarmi gli e-book, e dato che di leggerli in lingua originale non ne ho molta voglia, volevo sapere se li hai letti nelle vecchie traduzioni e se le trovi delle buone traduzioni (domanda stupida? Si può darsi&#8230;). Potrei anche fare uno strappo alla regola se tu mi convincessi che vale davvero la pena di leggerseli in lingua originale piuttosto che in ita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17191</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:05:03 +0000</pubDate>
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		<description>@Vincent Law.&lt;blockquote&gt;Più che altro vorrei sapere cosa ne pensa Gamberetta in merito alla saga di Terramare, visto che lì di elementi fantastici ce ne sono, ma sono trattati in una maniera un po’ strana.&lt;/blockquote&gt;Non ne penso niente perché ho letto il primo libro un sacco di tempo fa e non mi ricordo molto. Ma non mi è piaciuto granché, preferisco la LeGuin quando scrive fantascienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincent Law.<br />
<blockquote>Più che altro vorrei sapere cosa ne pensa Gamberetta in merito alla saga di Terramare, visto che lì di elementi fantastici ce ne sono, ma sono trattati in una maniera un po’ strana.</p></blockquote>
<p>Non ne penso niente perché ho letto il primo libro un sacco di tempo fa e non mi ricordo molto. Ma non mi è piaciuto granché, preferisco la LeGuin quando scrive fantascienza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cubear</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17189</link>
		<dc:creator>Cubear</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 21:53:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17189</guid>
		<description>Concordo con AryaSnow. Non si è mica obbligati a recensire un libro che non si ritiene fantasy, se alla fine verrà penalizzato (anche) per questa sua (presunta e del tutto soggettiva) non appartenenza al genere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con AryaSnow. Non si è mica obbligati a recensire un libro che non si ritiene fantasy, se alla fine verrà penalizzato (anche) per questa sua (presunta e del tutto soggettiva) non appartenenza al genere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AryaSnow</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17188</link>
		<dc:creator>AryaSnow</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 21:29:08 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;O si fanno delle categorie che rispecchiano davvero il contenuto del libro, oppure aboliamole pure. Che senso ha etichettare un libro come “fantasy” se è un “giallo”? Magari lo compro e mi piace pure perché è un bel libro, ma l’assegnazione del genere allora è superflua. Catalogare i libri secondo un genere è una necessità editoriale e basta, lo si fa per comodità, per far orientare meglio un tizio che ha un intento preciso (comprare un saggio sulla guerra dei cent’anni, ad esempio) in una grande libreria, per non fargli perdere ore a cercare il suo saggio. Ma se il genere non rispecchia l’effettivo contenuto del libro non ha senso dividere per generi, tanto vale eliminarli del tutto ._.&lt;/blockquote&gt;
La divisione in generi, per quello che ne penso io, serve solo a permettere di orientarsi &lt;em&gt;a grandi linee&lt;/em&gt;.
E&#039; chiaro che però poi ci saranno tanti libri che non sono strettamente catalogabili in un genere, che sono a cavallo tra due generi o che sono proprio qualcosa di fuori dai canoni.
E&#039; assurdo pretendere che la divisione in generi sia indicazioni sicure, ma non è nemmeno il caso di abolirla del tutto (perchè a grandi linee funziona, di solito). Poi suddividere le cose in categorie viene anche spontaneo, è un comportamento umano naturale, ma le categorie non dovrebbero &quot;limitare&quot; i libri in sè.

&lt;blockquote&gt;
E, tra parentesi, le cronache di Martin non le considero fantasy. Ma proprio no.&lt;/blockquote&gt;
Però in che sezione della libreria lo metteresti? In quale tra i generi principali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>O si fanno delle categorie che rispecchiano davvero il contenuto del libro, oppure aboliamole pure. Che senso ha etichettare un libro come “fantasy” se è un “giallo”? Magari lo compro e mi piace pure perché è un bel libro, ma l’assegnazione del genere allora è superflua. Catalogare i libri secondo un genere è una necessità editoriale e basta, lo si fa per comodità, per far orientare meglio un tizio che ha un intento preciso (comprare un saggio sulla guerra dei cent’anni, ad esempio) in una grande libreria, per non fargli perdere ore a cercare il suo saggio. Ma se il genere non rispecchia l’effettivo contenuto del libro non ha senso dividere per generi, tanto vale eliminarli del tutto ._.</p></blockquote>
<p>La divisione in generi, per quello che ne penso io, serve solo a permettere di orientarsi <em>a grandi linee</em>.<br />
E&#8217; chiaro che però poi ci saranno tanti libri che non sono strettamente catalogabili in un genere, che sono a cavallo tra due generi o che sono proprio qualcosa di fuori dai canoni.<br />
E&#8217; assurdo pretendere che la divisione in generi sia indicazioni sicure, ma non è nemmeno il caso di abolirla del tutto (perchè a grandi linee funziona, di solito). Poi suddividere le cose in categorie viene anche spontaneo, è un comportamento umano naturale, ma le categorie non dovrebbero &#8220;limitare&#8221; i libri in sè.</p>
<blockquote><p>
E, tra parentesi, le cronache di Martin non le considero fantasy. Ma proprio no.</p></blockquote>
<p>Però in che sezione della libreria lo metteresti? In quale tra i generi principali?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent Law</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17185</link>
		<dc:creator>Vincent Law</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 21:10:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17185</guid>
		<description>O si fanno delle categorie che rispecchiano davvero il contenuto del libro, oppure aboliamole pure. Che senso ha etichettare un libro come &quot;fantasy&quot; se è un &quot;giallo&quot;? Magari lo compro e mi piace pure perché è un bel libro, ma l&#039;assegnazione del genere allora è superflua. Catalogare i libri secondo un genere è una necessità editoriale e basta, lo si fa per comodità, per far orientare meglio un tizio che ha un intento preciso (comprare un saggio sulla guerra dei cent&#039;anni, ad esempio) in una grande libreria, per non fargli perdere ore a cercare il suo saggio. Ma se il genere non rispecchia l&#039;effettivo contenuto del libro non ha senso dividere per generi, tanto vale eliminarli del tutto ._.

E, tra parentesi, le cronache di Martin non le considero fantasy. Ma proprio no.

Più che altro vorrei sapere cosa ne pensa Gamberetta in merito alla saga di Terramare, visto che lì di elementi fantastici ce ne sono, ma sono trattati in una maniera un po&#039; strana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O si fanno delle categorie che rispecchiano davvero il contenuto del libro, oppure aboliamole pure. Che senso ha etichettare un libro come &#8220;fantasy&#8221; se è un &#8220;giallo&#8221;? Magari lo compro e mi piace pure perché è un bel libro, ma l&#8217;assegnazione del genere allora è superflua. Catalogare i libri secondo un genere è una necessità editoriale e basta, lo si fa per comodità, per far orientare meglio un tizio che ha un intento preciso (comprare un saggio sulla guerra dei cent&#8217;anni, ad esempio) in una grande libreria, per non fargli perdere ore a cercare il suo saggio. Ma se il genere non rispecchia l&#8217;effettivo contenuto del libro non ha senso dividere per generi, tanto vale eliminarli del tutto ._.</p>
<p>E, tra parentesi, le cronache di Martin non le considero fantasy. Ma proprio no.</p>
<p>Più che altro vorrei sapere cosa ne pensa Gamberetta in merito alla saga di Terramare, visto che lì di elementi fantastici ce ne sono, ma sono trattati in una maniera un po&#8217; strana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AryaSnow</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17183</link>
		<dc:creator>AryaSnow</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:53:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17183</guid>
		<description>Personalmente però non &lt;em&gt;sconsiglierei&lt;/em&gt; a un lettore di comprare un libro solo perchè so che amaun altro genere: non è affatto detto che quello sia l&#039;unico genere che gli piace.
Io apprezzo tanti generi diversi e immagino che ciò valga anche per gran parte dei lettori.
La cosa migliore forse sarebbe 1)semplicemente non recensire romanzi di generi che al recensore non piacciano 2)se si recensice il romanzo di un genere diverso da quello che ci si potrebbe aspettare, mettere un avvertimento a riguardo.
Altrimenti tutti i libri che non rientrano strettamente nelle categorie principali dovrebbero essere sconsigliati a priori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente però non <em>sconsiglierei</em> a un lettore di comprare un libro solo perchè so che amaun altro genere: non è affatto detto che quello sia l&#8217;unico genere che gli piace.<br />
Io apprezzo tanti generi diversi e immagino che ciò valga anche per gran parte dei lettori.<br />
La cosa migliore forse sarebbe 1)semplicemente non recensire romanzi di generi che al recensore non piacciano 2)se si recensice il romanzo di un genere diverso da quello che ci si potrebbe aspettare, mettere un avvertimento a riguardo.<br />
Altrimenti tutti i libri che non rientrano strettamente nelle categorie principali dovrebbero essere sconsigliati a priori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: zweilawyer</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17182</link>
		<dc:creator>zweilawyer</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:53:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17182</guid>
		<description>Per quanto riguarda le incongruenze sintattiche, occorre sottolineare che, fra le piccole case editrici, quasi nessuna può permettersi degli editors esperti. La maggior parte ripiegano su insegnanti in pensione, amici e ragazzi che vogliono frsi le ossa (che operano come editors e correttori di bozze). Le grandi case invece possono contare su &lt;em&gt;autori ombra&lt;/em&gt;, che a volte sono la vera ragione del successo di un volume e vengono pagati profumatamente. 
L&#039;acchiappasogni è un libro discreto, che si lascia leggere. Apprezzo lo sforzo di questa piccola casa editrice, anche se 12,90-14,90 sarebbe stato un range di prezzo più accettabile.

Zweilawyer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda le incongruenze sintattiche, occorre sottolineare che, fra le piccole case editrici, quasi nessuna può permettersi degli editors esperti. La maggior parte ripiegano su insegnanti in pensione, amici e ragazzi che vogliono frsi le ossa (che operano come editors e correttori di bozze). Le grandi case invece possono contare su <em>autori ombra</em>, che a volte sono la vera ragione del successo di un volume e vengono pagati profumatamente.<br />
L&#8217;acchiappasogni è un libro discreto, che si lascia leggere. Apprezzo lo sforzo di questa piccola casa editrice, anche se 12,90-14,90 sarebbe stato un range di prezzo più accettabile.</p>
<p>Zweilawyer</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17179</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:20:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17179</guid>
		<description>@Cubear. Lo scopo di una recensione è – stringi stringi – suggerire se vale la pena spendere tempo/soldi sul tal romanzo.
Se io mi rivolgo a un pubblico che vuole leggere fantasy, e il romanzo che mi ritrovo non è fantasy, la recensione non potrà consigliarlo. Poi posso ricamare come vuoi che potrebbe essere bello lo stesso, ma il giudizio finale è &lt;b&gt;NON COMPRARE&lt;/b&gt; (se vuoi un fantasy).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cubear. Lo scopo di una recensione è – stringi stringi – suggerire se vale la pena spendere tempo/soldi sul tal romanzo.<br />
Se io mi rivolgo a un pubblico che vuole leggere fantasy, e il romanzo che mi ritrovo non è fantasy, la recensione non potrà consigliarlo. Poi posso ricamare come vuoi che potrebbe essere bello lo stesso, ma il giudizio finale è <b>NON COMPRARE</b> (se vuoi un fantasy).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cubear</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17178</link>
		<dc:creator>Cubear</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:06:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17178</guid>
		<description>Gamberetta: è proprio quello che dicevo prima e mi stai dando ragione. Se il tuo obiettivo è recensire il libro, te ne deve fregare del contenuto e del genere a cui ricondurlo. Altrimenti fai un articolo sulla correttezza dell&#039;ufficio marketing della CE.
Se ordini un pc e ti ritrovi un frigo puoi arrabbiarti col distributore, ma non puoi dire che il pc fa schifo perchè non è un frigo, non avrebbe senso. 

Naturalmente una recensione può trattare sia gli ambiti legati al contenuto di un libro, sia al modo in cui la casa editrice l&#039;ha prodotto e distribuito.Ma gli ambiti devono restare distinti, altrimenti crei confusione sul valore effettivo dell&#039;opera a prescindere da eventi esterni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta: è proprio quello che dicevo prima e mi stai dando ragione. Se il tuo obiettivo è recensire il libro, te ne deve fregare del contenuto e del genere a cui ricondurlo. Altrimenti fai un articolo sulla correttezza dell&#8217;ufficio marketing della CE.<br />
Se ordini un pc e ti ritrovi un frigo puoi arrabbiarti col distributore, ma non puoi dire che il pc fa schifo perchè non è un frigo, non avrebbe senso. </p>
<p>Naturalmente una recensione può trattare sia gli ambiti legati al contenuto di un libro, sia al modo in cui la casa editrice l&#8217;ha prodotto e distribuito.Ma gli ambiti devono restare distinti, altrimenti crei confusione sul valore effettivo dell&#8217;opera a prescindere da eventi esterni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AryaSnow</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17177</link>
		<dc:creator>AryaSnow</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:04:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17177</guid>
		<description>Sono assolutamente d&#039;accordo con Cubear sulla questione del low fantasy. Al 100%. Ma c&#039;è da dire che Gamberetta ha precisato che si tratta di gusti personali, che il low fantasy semplicemente non soddisfa lei. Quindi che dire? Ognuno ha i suoi punti di vista...

Una precisazione...
&lt;blockquote&gt;Andando avanti nella storia, anche Martin si perde e commette i suoi errori, scordandosi cosa i personaggi sanno e non sanno. Esempio:
Dayseris conosce l’alto Valyriano e pronuncia la famosa frase Valar Morghulis, fornendo al lettore il suo significato. Qualche capitolo dopo, nel POV di Arya, la piccola Stark assiste ad un’esecuzione e ripete la frase Valyriana con tanto di traduzione. Da quel momento in poi per Arya sarà palese il significato della frase. Questo è un errore abbastanza grave in un romanzo, il Narratore non tiene conto di quello che i suoi personaggi possono o non possono sapere. Un errore di oplologia è perdonabile: non tutti sono esperti di armi, battaglie e coefficienti di penetrazione (il duca mi fustighi più tardi con il gatto a nove code). La cosa importante in quel caso è che siano verosimili, non esatte.&lt;/blockquote&gt;
Nonono XD
Questo è solo uno dei più famosi errori della (pessima) traduzione italiana dei libri. Nell&#039;originale Arya NON dice mai la traduzione di Valar Morghulis.

Con Tyrion ho provato un po&#039; fastidio nella parte finale della Battaglia delle Acque Nere, quella dove continua a massacrare uomini intorno a lui anche dopo essere sceso da cavallo: mi sembra davvero eccessivo. Sempre nello stesso capitolo, ho trovato esagerato salvarlo con un colpo di fortuna allucinante per DUE scene CONSECUTIVE in cui Mandon Moore lo sta per seccare (la prima volta si salva perchè cade giù un millesimo di secondo prima, la seconda volta perchè spunta Podrik Payne dal nulla).
Il duello tra Jaime e Brienne non saprei se è irrealistico o meno... però ricordo che l&#039;avevo trovato molto avvincente :-P

&lt;blockquote&gt;I draghi sono un pretesto e i morti che camminano, i giganti, gli estranei sono qualcosa di marginale.o.&lt;/blockquote&gt;
Questo non mi sembra proprio. I giganti sono marginali, ma i non-morti e gli Estranei dovrebbero essere qualcosa di molto importante, anche se li abbiamo visti comparire poco per il momento. Il senso della saga nel complesso dovrebbe essere proprio quello della magia che arriva &lt;em&gt;gradualmente&lt;/em&gt;, quando nessuno ci crede.

Comunque, tornando IT, il pezzo di Barbi incollato qui è in effetti nel complesso (non solo per una parola) scritto malino. Essendo quella la parte iniziale, capisco che la cosa rimanga impressa e infastidisca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono assolutamente d&#8217;accordo con Cubear sulla questione del low fantasy. Al 100%. Ma c&#8217;è da dire che Gamberetta ha precisato che si tratta di gusti personali, che il low fantasy semplicemente non soddisfa lei. Quindi che dire? Ognuno ha i suoi punti di vista&#8230;</p>
<p>Una precisazione&#8230;</p>
<blockquote><p>Andando avanti nella storia, anche Martin si perde e commette i suoi errori, scordandosi cosa i personaggi sanno e non sanno. Esempio:<br />
Dayseris conosce l’alto Valyriano e pronuncia la famosa frase Valar Morghulis, fornendo al lettore il suo significato. Qualche capitolo dopo, nel POV di Arya, la piccola Stark assiste ad un’esecuzione e ripete la frase Valyriana con tanto di traduzione. Da quel momento in poi per Arya sarà palese il significato della frase. Questo è un errore abbastanza grave in un romanzo, il Narratore non tiene conto di quello che i suoi personaggi possono o non possono sapere. Un errore di oplologia è perdonabile: non tutti sono esperti di armi, battaglie e coefficienti di penetrazione (il duca mi fustighi più tardi con il gatto a nove code). La cosa importante in quel caso è che siano verosimili, non esatte.</p></blockquote>
<p>Nonono XD<br />
Questo è solo uno dei più famosi errori della (pessima) traduzione italiana dei libri. Nell&#8217;originale Arya NON dice mai la traduzione di Valar Morghulis.</p>
<p>Con Tyrion ho provato un po&#8217; fastidio nella parte finale della Battaglia delle Acque Nere, quella dove continua a massacrare uomini intorno a lui anche dopo essere sceso da cavallo: mi sembra davvero eccessivo. Sempre nello stesso capitolo, ho trovato esagerato salvarlo con un colpo di fortuna allucinante per DUE scene CONSECUTIVE in cui Mandon Moore lo sta per seccare (la prima volta si salva perchè cade giù un millesimo di secondo prima, la seconda volta perchè spunta Podrik Payne dal nulla).<br />
Il duello tra Jaime e Brienne non saprei se è irrealistico o meno&#8230; però ricordo che l&#8217;avevo trovato molto avvincente :-P</p>
<blockquote><p>I draghi sono un pretesto e i morti che camminano, i giganti, gli estranei sono qualcosa di marginale.o.</p></blockquote>
<p>Questo non mi sembra proprio. I giganti sono marginali, ma i non-morti e gli Estranei dovrebbero essere qualcosa di molto importante, anche se li abbiamo visti comparire poco per il momento. Il senso della saga nel complesso dovrebbe essere proprio quello della magia che arriva <em>gradualmente</em>, quando nessuno ci crede.</p>
<p>Comunque, tornando IT, il pezzo di Barbi incollato qui è in effetti nel complesso (non solo per una parola) scritto malino. Essendo quella la parte iniziale, capisco che la cosa rimanga impressa e infastidisca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17176</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 18:56:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17176</guid>
		<description>@Cubear. Se io voglio leggere un fantasy, voglio leggere un fantasy. Se mi ritrovo un western con venature da romanzo rosa non me ne frega niente di quanto sia bello o no (non saprei neanche dirlo, non avendo esperienza e non &lt;i&gt;fregandomene niente&lt;/i&gt; di questi generi), perché non è quello che volevo.
Voglio vedere se tu compri online un computer portatile e ti arriva a casa un aspirapolvere. Ah, bellissimo, un aspirapolvere perfetto! Ma secondo me ti lamenti lo stesso.

Detto questo, altre due cose:
a) L’autore ha riscritto da zero il prologo per la seconda edizione dell’Acchiapparatti. E ha fatto bene.
b) Martin è un bravo scrittore dal punto di vista tecnico. E prima del Ghiaccio e del Fuoco ha scritto romanzi interessanti. Ma se facessi la recensione del Ghiaccio e del Fuoco prenderebbe un voto negativo: troppa poca fantasia, io voglio leggere un fantasy, non una telenovela pseudostorica. Comunque non lo recensisco perché ho letto solo il primo volume (italiano) e mi sono annoiata a morte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cubear. Se io voglio leggere un fantasy, voglio leggere un fantasy. Se mi ritrovo un western con venature da romanzo rosa non me ne frega niente di quanto sia bello o no (non saprei neanche dirlo, non avendo esperienza e non <i>fregandomene niente</i> di questi generi), perché non è quello che volevo.<br />
Voglio vedere se tu compri online un computer portatile e ti arriva a casa un aspirapolvere. Ah, bellissimo, un aspirapolvere perfetto! Ma secondo me ti lamenti lo stesso.</p>
<p>Detto questo, altre due cose:<br />
a) L’autore ha riscritto da zero il prologo per la seconda edizione dell’Acchiapparatti. E ha fatto bene.<br />
b) Martin è un bravo scrittore dal punto di vista tecnico. E prima del Ghiaccio e del Fuoco ha scritto romanzi interessanti. Ma se facessi la recensione del Ghiaccio e del Fuoco prenderebbe un voto negativo: troppa poca fantasia, io voglio leggere un fantasy, non una telenovela pseudostorica. Comunque non lo recensisco perché ho letto solo il primo volume (italiano) e mi sono annoiata a morte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cubear</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/29/acchiapparatti-di-tilos/comment-page-2/#comment-17173</link>
		<dc:creator>Cubear</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 17:47:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1571#comment-17173</guid>
		<description>Uriele: Per non andare troppo OT tengo a precisare che ho tirato fuori Martin non per dire che sia uno scrittore perfetto, ma per evidenziare il fatto che il discorso sui generi (&lt;em&gt;questo è low fantasy o no? pesiamolo sulla bilancia del fantastico e vediamo un pò&lt;/em&gt;), mi sembra ridicolo, in quanto sembra sottintendere che debba essere il romanzo a cucirsi intorno a un genere e non un genere costruirsi intorno ai romanzi. A mio avviso l&#039;errore di fondo nelle recensioni di Gamberetta (errore che ritroviamo nell&#039;Acchiapparatti) è di spostare l&#039;attenzione più sul genere al quale il marketing di una casa editrice fa rientrare il libro (col fine di comunicare più efficacemente con il mercato) e il contenuto intrinseco dell&#039;opera. Anche se te lo vendono come fantasy, quando si legge un romanzo, lo si deve valutare in sè, non per quello che dice la pubblicità o lo scaffale nel quale è riposto. 
La storia è accattivante? I personaggi interessano? I dialoghi brillano? Si? No? FInché si analizzano gli elementi interni al romanzo la recensione ha senso.
Ti aspettavi un fantasy e (per assurdo) ti ritrovi un thriller? Accusi di mancata correttezza la CE, ma cosa c&#039;entra il romanzo e il suo valore?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uriele: Per non andare troppo OT tengo a precisare che ho tirato fuori Martin non per dire che sia uno scrittore perfetto, ma per evidenziare il fatto che il discorso sui generi (<em>questo è low fantasy o no? pesiamolo sulla bilancia del fantastico e vediamo un pò</em>), mi sembra ridicolo, in quanto sembra sottintendere che debba essere il romanzo a cucirsi intorno a un genere e non un genere costruirsi intorno ai romanzi. A mio avviso l&#8217;errore di fondo nelle recensioni di Gamberetta (errore che ritroviamo nell&#8217;Acchiapparatti) è di spostare l&#8217;attenzione più sul genere al quale il marketing di una casa editrice fa rientrare il libro (col fine di comunicare più efficacemente con il mercato) e il contenuto intrinseco dell&#8217;opera. Anche se te lo vendono come fantasy, quando si legge un romanzo, lo si deve valutare in sè, non per quello che dice la pubblicità o lo scaffale nel quale è riposto.<br />
La storia è accattivante? I personaggi interessano? I dialoghi brillano? Si? No? FInché si analizzano gli elementi interni al romanzo la recensione ha senso.<br />
Ti aspettavi un fantasy e (per assurdo) ti ritrovi un thriller? Accusi di mancata correttezza la CE, ma cosa c&#8217;entra il romanzo e il suo valore?</p>
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