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L’Eretico

Disponibile su emule il primo volume della trilogia di Magdeburg di Alan Altieri.

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Copertina de L'Eretico
Copertina de L’Eretico

Trama:

Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell’anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell’Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l’antitesi assoluta.

Nonostante il romanzo abbia vinto il Premio Italia 2006 nella categoria fantasy (battendo gegni del calibro di Andrea D’Angelo e Licia Troisi), è al 99% un romanzo storico. Di fantastico non c’è praticamente niente.
Altieri è un bravo scrittore, sopra la media; L’Eretico non è forse la sua opera migliore, ma meglio di niente.

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3 Commenti a “L’Eretico”

  1. 3 cesare

    Si è vero Altieri è in gamba, la tematica della trilogia mi interessa molto, anzi devo ammettere che, pur non disprezzando il suo filone action-trhiller, confesso di sentirmi più in sintonia con “Magdeburg” : ci sono evidenti analogie con il ciclo, da me amato, dell’Inquisitore Eymerich di Evangelisti.Devo confessare però che tre libri mi sono sembrati eccessivi.Uno sarebbe stato più che sufficiente.Vero anche che si tratta sostanzialmente di un romanzo storico, ma l’atmosfera è molto cupa e gotica.Spero solo che non esca un quarto volume ;)

    Ciao

    Cesare

  2. 2 Giannizzero Nero

    Non sono completamente d’accordo sul parere appena espresso.
    Anticipo però che non ho letto questo romanzo, ma bensì il secondo e il terzo romanzo del ciclo di Magdeburg (La furia ; Il demone).
    Se indubbiamente si possono fare critiche sulla credibilità di determinate scene e azioni intraprese dal protagonista, non mi sento però di condannarlo come libro spazzatura, nè di parlare di soldi buttati.
    Io ho comprato entrambi i due romanzi in versione rilegata, e non ne sono rimasto deluso.
    Credo ci sia da fare un commento riguardo alla narrazione adottata, che senza dubbio garantisce un ottimo ritmo alle scene, e soprattutto è piuttosto inusuale, facendo uso spesso di frasi brevi, di flash e zoom su particolari e oggetti per descrivere la globalità delle scene.
    Può piacere come può lasciare un po’ interdetti, ma a mio parere alla lunga risulta piacevole e d’effetto. Quantomeno non banale.
    inoltre volevo puntualizzare il fatto della non storicità.
    Non è un saggio, è un romanzo, e come tale non si prefigge credo di risultare attendibile al 100% su ogni singolo particolare e avvenimento della guerra dei trent’anni. E’ vero che determinati elementi stonano un po’, e non hanno nulla a che fare con la suddetta guerra (ninja, equipaggiamenti e tecniche di battaglia dell’eretico, etc etc) però, almeno nei due seguiti cui mi riferisco, la ricerca su vestiti, armi, equipaggiamenti, formazioni e tattiche di battaglia, nonchè gradi militari e perfino attegiamenti azzarderei, dei personaggi creati, alcuni dei quali realmente storici, così come i riferimenti a battaglie, concili, avvenimenti, sono piuttosto accurati e corretti.
    Perciò io farei una critica su certe scene esageratamente cinematografiche, e forse sulla decisione di mescolare l’oriente con l’occidente con 300 anni d’anticipo per mano del protagonista, ma non direi che è completamente campato per aria tutto il resto, perciò se si mettono da parte queste cose, lo “sfondo” e la “scenografia” su cui si muovono le azioni mi pare quantomeno sufficiente.
    Questo almeno dopo aver letto gli ultimi 2 romanzi.
    C’è molto ma molto di peggio,soprattutto parlando di autori italiani, anche se forse se si è particolarmente cultori dell’accuratezza di ogni singolo particolare, c’è sicuramente di meglio.

    P.S.
    “Religion” di Tim Willock l’hai letto? Cosa ne pensi? A me è piaciuto molto!

  3. 1 Clio

    Letto, di storico non ha niente. Mi sembra se ne fosse già parlato da qualche parte. La prosa non mi è dispiaciuta, è scritto piuttosto bene, ma quanto a credibilità storica Topolino è più attendibile. Mi ha lascita scandalizzata, ricordo.
    Lo sconsiglio vivamente, ma c’è da considerare che io sulla storicità sono una rimpiballe: anche se la trama è avvincente, se non è credible nel contesto, il libro è classificato come “carta igienica d’emergenza”. L’Eretico sono i 18 euro peggio spesi della mia vita (tolta La setta degli assassini, che nonè avvincente ed è anche scritta male).
    Se fosse stato un romanzo fantasy (quindi lasciando tranquilli tedeschi, ninja, filippini e via dicendo) non sarebbe stato male.

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