Warning: Creating default object from empty value in /storage/content/82/1008682/fantasy.gamberi.org/public_html/wp-content/plugins/paginated-comments/paginated-comments.php on line 37 Gamberi Fantasy » Blog Archive » Cuore d’Acciaio » Comment Page 1

Cuore d’Acciaio

Segnalazione che si merita di stare fuori dal ghetto, perché parliamo di uno dei miei romanzi fantasy preferiti: Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick (The Iron Dragon’s Daughter, 1993). Su emule occorre cercare:

Icona di un mulo Bluebook.0793.ITA.Swanwick.Michael.Cuore.D’Acciaio.rar (2.172.512 bytes)

Copertina di Cuore d’Acciaio
Copertina di Cuore d’Acciaio

Prima di parlare del romanzo, una considerazione generale. Cuore d’Acciaio è introvabile. Non si trova più nelle librerie e anche quelle librerie online che lo danno per disponibile in realtà non riescono a procurarlo (ho conosciuto chi ha aspettato settimane perché iBS gliene spedisse una copia, senza mai riceverla). Al momento attuale non c’è alcuna offerta su eBay e anche nelle varie biblioteche non è così semplice recuperarlo.
E stiamo parlando di una singola copia. Se da un giorno all’altro mille persone decidessero di leggerlo, non ci sarebbe alcuna speranza per tutte loro di riuscire nell’impresa.
Questa è un’altra stortura dell’attuale regime riguardo il diritto d’autore. Su Cuore d’Acciaio in Italia non ci guadagna più nessuno, né Swanwick, né la casa editrice, né i lettori. Eppure un sacco di gente pensa che sia giusto così. Be’, non importa quello che dicono le normative e le leggi (letteralmente comprate ad hoc, non certo nate per difendere gli interessi della collettività), non è giusto.
Una semplice soluzione: vendere a poco prezzo l’edizione elettronica dei romanzi fuori catalogo. Diciamo 2 euro (1 per la casa editrice, 1 per l’autore). La casa editrice non deve spendere praticamente niente (il romanzo in formato elettronico l’ha già, quasi sicuramente ha già l’infrastruttura commerciale, dato che vende i libri di carta, il consumo di banda per trasferire il libro ai clienti è insignificante), e i lettori potrebbero usufruire a prezzo minimo di tante opere che per una ragione o per l’altra non hanno intercettato all’uscita nelle librerie.
Non lo fa nessuno. Quei pochi, tipo Mondadori, che vendono ebook li vendono a prezzi esorbitanti, hanno un catalogo minuscolo e, ciliegina sulla torta, i libri sono in un formato elettronico legalmente usabile solo con software Microsoft.

Non è un problema solo di Swanwick o dell’Italia. Il professor James Boyle nel suo saggio The Public Domain calcola che ben l’85% di tutta la produzione artistica del mondo faccia questa fine: non viene diffusa perché questo violerebbe le leggi sul diritto d’autore e d’altra parte non esiste più nessuno che la venda o che ci guadagni sull’eventuale vendita. Lui la chiama arte orfana. Una bella vittoria del copyright! Il rendere inaccessibile l’85% delle opere che si vorrebbero “difendere”.

Perciò un sentito ringraziamento allo staff dei Bluebook (e a Matteo in particolare, che so ha penato per trovare una copia del romanzo) per aver dato nuovi genitori adottivi a Cuore d’Acciaio!

* * *

La trama del romanzo:

Jane, una ragazzina umana, è rapita dagli Elfi per lavorare nella fabbrica dei draghi a vapore. Le condizioni di vita sono atroci, e la nostra eroina pare destinata a un’esistenza brutale e senza speranza; finché non trova il manuale di uno dei draghi. Pian piano comincia a rendersi conto che una possibilità di fuga esiste…

Cuore d’Acciaio è considerato un antesignano del New Weird. È probabilmente il primo romanzo che rientri nel New Weird così come definito da Vandermeer. Per saperne di più, potete leggere la recensione di The Dragons of Babel, il secondo romanzo di Swanwick ambientato nel mondo di Cuore d’Acciaio.

Cuore d’Acciaio mi piace tantissimo!!! L’ambientazione è eccezionale, bizzarra, complessa, piena di trovate geniali; il rapporto tra Jane e il Drago biomeccanico non ha niente della “mielosità” idiota che si vede in certi fantasy (Troisi o Paolini, per dirne un paio), il Drago mantiene sempre la sua aura di malvagità e di dignità di macchina da guerra costruita per sterminare i nemici. Le avventure di Drago e ragazza sono divertenti e fantasiose; e persino gli Elfi sono tollerabili, essendo molto più ispirati alle creature del Piccolo Popolo che non ai debosciati tolkeniani.

Mi fermo qui perché questa è pur sempre solo una segnalazione e non una recensione. Magari la recensione la scriverò fra un po’, dopo aver riletto il romanzo; a occhio ci sono almeno 5-6 gamberetti freschi – e questo nonostante Cuore d’Acciaio non sia esente da difetti, quali ad esempio un finale ambiguo e sottotono.

Ultima noticina: per chi volesse su emule si può trovare anche il romanzo in lingua originale, in HTML o PDF, basta cercare il titolo – The Iron Dragon’s Daughter.

Copertina di The Iron Dragon's Daughter
Copertina dell’edizione Gollancz di The Iron Dragon’s Daughter


EDIT del 7 febbraio 2011. Cuore d’Acciaio è stato ristampato con un nuovo titolo. Si veda questa segnalazione.

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115 Commenti a “Cuore d’Acciaio”

Pagine: « 2 [1] Mostra tutto

  1. 15 Umberto

    Ciao Gamberetta, seguo il tuo blog ormai da qualche mese e ho comprato anche il lettore ebook (Cybook). Mi trovo benissimo.
    Consiglio a tutti il passaggio dal cartaceo al digitale.
    Il futuro e’ questo.

    Umberto

  2. 14 Carraronan

    Finalmente è uscito! ^___^
    Ho vari amici che non hanno potuto leggerlo perché nelle biblioteche delle loro città non c’era (in zona Milano però c’è). Agli amici in provincia di Bergamo ho prestato la mia copia, uno dopo l’altro, nonostante la provincia in sé disponga del libro: per poco più di 1 milione di abitanti ci sono infatti ben (forse) 4 copie di cui 2 a Lovere (ma vedo che è segnato come “Non reperibile” anche se in teoria il totale disponibile è 1) e 2 a Sarnico (totali gestionali 2, totali disponibili 1, stato “disponibile”). Questo è quanto dice l’OPAC per la provincia. Nelle Biblioteche SBN di Bergamo non c’è proprio. ^__^

    La Fanucci vada affanculo: hanno avuto anni per ristamparlo e non lo hanno fatto. Nonostante si sia in pieno Boom di draghi e altre cazzate e il libro avrebbe potuto competere sul mercato col resto se gli avessero messo un bel drago meccanico in copertina.
    Vogliono privare il popolo di ciò che desidera e per cui è disposto a pagare? E allora il popolo se lo prende da solo. E gratis.

  3. 13 Diarista incostante

    @Annaf
    Ehm… i programmi per scaricare e leggere gli ebook sono di norma completamente gratuiti, a meno che uno non vada a infognarsi con chissà quali formati proprietari dei file.

  4. 12 Mr. Lunastorta

    Io ho avuto la fortuna di trovarlo su Ebay! Dopo avertene sentito parlare tanto mi aspettavo di trovare un bel romanzo e non sono rimasto deluso. E’ un peccato che poche persone possano usufruirne, visto che purtroppo la diffusione degli ebook è ancora scarsa. Ed immagino che la speranza di trovare in un futuro prossimo The Dragon of Babel tradotto in italiano sia vana.

  5. 11 ???

    Non so se è OT ma visto che si parla di libri gratis e/o in formato elettronico vi segnalo questo sito:
    http://www.randomhouse.com/teens/alchemyst/free/

    Qui danno gratis il primo libro di una serie YA che s’ispira alla leggenda d Flamel. E’ in Ing, ovviamente. Figurati se in Italia danno libri gratis solo per farsi pubblicità.

    Qui ci sono info e trama:
    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Alchemyst:_The_Secrets_of_the_Immortal_Nicholas_Flamel

    Se vi interessa non perdete tempo: il Give Away termina l’8 di Maggio.

    Ciaoz

  6. 10 Annaf

    Hai risposto solo a parte di ciò che ho detto. Comunque…

    Le biblioteche sono fruibili effettivamente da tutti (altrimenti prima di internet come si faceva? Non è cambiato molto da allora), se uno vuole leggersi un buon libro senza doversi cavare gli occhi sul pc e senza spendere un capitale in fogli e cartucce per stampante, la biblioteca se la trova anche se non è proprio vicino casa. Non so in altre parti d’Italia, ma nella mia città (che non è neanche tanto grande) le biblioteche sono divise per circoscrizioni, oltre a quelle dell’università più specifiche, e sono tutte piuttosto ben fornite.
    Nelle biblioteche dove non trovi certi volumi, c’è sempre il servizio di richiesta per trovare anche quelli e c’è sempre qualcuno che dona libri (d’accordo che l’attesa sia lunga, ma, come per tutte le cose, se uno vuole leggersi qualcosa che non trova, aspetta, non è un dramma). Altra cosa c’è anche il catalogo on-line della biblioteca, quindi se uno ha la connessione a internet, può trovare tutti i libri che cerca, trovando anche la biblioteca più vicina a casa (se è una cosa così importante).
    E prima o poi anche qualcuno di quei 60.000 titoli all’anno arriverà in biblioteca.

    un disco rigido da 50 euro raccoglie i 60.000 volumi in formato elettronico senza difficoltà e nello spazio di pochi centimetri quadrati.
    Per quanto riguarda l’accesso, mi sembra che sia molto più facile per chiunque collegarsi a Internet che non recarsi in una biblioteca (Internet funziona ovunque, la biblioteca devi averla a distanza ragionevole da casa).

    Avere internet è diverso dall’avere i programmi specifici per scaricare e leggere gli e-book, cosa che non sempre si ricorda. Personalmente non ho né lettore e-book né possibilità di scaricarli pur avendo la connessione a internet. Anche avendo un hard disk da 50€, se non hai i programmi specifici per scaricare e leggere, non puoi farci molto. Penso che ci sia ancora qualcuno che non abbia di queste possibilità (che ripeto non c’entrano con la connessione a internet per tutti), quindi usa i mezzi che ha, e mettere certi libri solo in formato elettronico sarebbe una forma discriminazione, secondo me, perché lede il diritto di una persona di farsi una cultura.

  7. 9 Diego

    Guarda non volevo introdurre una discussione sul copyright, anche perché andiamo fuori tema. Quando dicevo che sono d’accordo con te mi riferivo proprio a casi come questo di Cuore d’Acciaio: un libro non è più disponibile e l’editore non lo ristampa, non rivende i diritti a chi vorrebbe stamparlo ecc… in un caso del genere non solo mi sembra moralmente accettabile scaricarlo o cercarlo nell’usato, ma se c’è richiesta da parte del pubblico dovrebbe essere l’autore stesso a farsi vivo e protestare. Per quanto riguarda la proposta di legge sulla compravendita di libri usati, spero che fosse solo una battuta la tua… anche se conoscendoti purtroppo non lo credo :)

  8. 8 Gamberetta

    @Annaf.

    Diciamo che non sono molto d’accordo con quanto dici, perché la versione cartacea bene o male è reperibile da tutti (se non in libreria si può sempre trovare in biblioteca… ci saranno sempre casi eccezionali, ma sono più unici che rari)

    Non è vero. Ogni anno in Italia sono pubblicati oltre 60.000 titoli, solo una percentuale minuscola passa in libreria e in biblioteca. E, specie per le biblioteche, non c’è soluzione: non c’è semplicemente lo spazio fisico per archiviare 60.000 volumi cartacei all’anno (e parleremmo di una sola copia per ognuno).
    Viceversa, un disco rigido da 50 euro raccoglie i 60.000 volumi in formato elettronico senza difficoltà e nello spazio di pochi centimetri quadrati.
    Per quanto riguarda l’accesso, mi sembra che sia molto più facile per chiunque collegarsi a Internet che non recarsi in una biblioteca (Internet funziona ovunque, la biblioteca devi averla a distanza ragionevole da casa). Ciò detto, se una persona si trova bene con le biblioteche ovviamente nessuno vieta che ne usufruisca. Ma, parlando in generale, non è una soluzione.
    Bisogna darsi da fare non poco per trovare una copia di Cuore d’Acciaio, figurarsi se lo vogliono leggere in 1.000 o 10.000 in poco tempo. Non c’è biblioteca che tenga. Internet non ha questi limiti.

    @Diego. A proposito di copyright, sai che un sacco di case editrici vedono malissimo quest’idea dei libri usati? La compravendita di libri usati affama gli scrittori! Infatti ci sono già state proposte di legge (per fortuna non giunte in porto, che io sappia) qui e là per vietare la vendita di libri usati.

  9. 7 Diego

    Grazie per la segnalazione, era da tempo che volevo leggerlo… comunque da buon segugio dei libri usati ho dato un po’ un’occhiata in giro e l’ho trovato su un sito (6 bumbe di spedizione, sigh!). Ti farò sapere. Riguardo la questione dei diritti d’autore devo dire di non essere d’accordo su tutto ciò che dici, però su un punto la vediamo allo stesso modo: in casi come questo è senz’altro un danno per tutti.

  10. 6 Annaf

    Non ho letto il libro, quindi non mi pronuncio su questo (anche se vorrei molto leggerlo, ne hai parlato così tanto altre volte che mi dispiacerebbe non trovarlo, ma a quanto pare è introvabile), anzi, ti ringrazio per la segnalazione.
    Tuttavia vorrei fare un appunto in merito al tuo discorso sulle edizioni elettroniche dei libri.
    Diciamo che non sono molto d’accordo con quanto dici, perché la versione cartacea bene o male è reperibile da tutti (se non in libreria si può sempre trovare in biblioteca… ci saranno sempre casi eccezionali, ma sono più unici che rari), mentre quella elettronica non lo è e quindi chi non ha determinati programmi e/o possibilità per spendere soldi on-line, non potrà mai leggere certi libri. Forse le persone di quest’ultimo caso saranno sempre in numero minore rispetto a quelle che hanno lettori e-book e programmi idonei, ma perché queste persone non dovrebbero avere la possibilità di leggere i libri che vogliono (al di là delle case editrici che se ne fregano sia del formato cartaceo sia di quello elettronico)?

  11. 5 Gamberetta

    @Benmot. Server non so, Kad mi da al momento 4 fonti complete. Comunque come dicevo è uscito solo ieri, magari già domani sarà più diffuso.

  12. 4 Benmot

    uoops scusa il doppio commento ma : su che server emule lo trovo?

  13. 3 Benmot

    Mille grazie! Ho provato a cercarlo nei mercatini (non si sa mai) ma la mia fortuna si è esaurita probabilmente trovando “Steampunk” di Paul di Filippo a 2 euro..

  14. 2 Gamberetta

    @CMT. Nel limite del possibile cerco di fare Segnalazioni in contemporanea con l’uscita delle release. Cuore d’Acciaio in italiano è stato rilasciato ieri. L’edizione inglese è in rete da un paio di mesi.

  15. 1 CMT

    A parte che il titolo italiano deve averlo scelto un fan di Jeeg… sei sicura che si riesca a trovare la versione elettronica? Ci avevo provato tempo fa dopo aver letto la recensione dell’altro libro, visto e considerato che non c’era altro modo di leggerlo, ma niente

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