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Cuore d’Acciaio

Pubblicato da Gamberetta il 5 maggio 2009 @ 19:15 in Fantasy,Libri,Segnalazioni,Straniero | 115 Comments

Segnalazione che si merita di stare fuori dal ghetto, perché parliamo di uno dei miei romanzi fantasy preferiti: Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick (The Iron Dragon’s Daughter, 1993). Su emule occorre cercare:

Icona di un mulo Bluebook.0793.ITA.Swanwick.Michael.Cuore.D’Acciaio.rar (2.172.512 bytes)

Copertina di Cuore d’Acciaio
Copertina di Cuore d’Acciaio

Prima di parlare del romanzo, una considerazione generale. Cuore d’Acciaio è introvabile. Non si trova più nelle librerie e anche quelle librerie online che lo danno per disponibile in realtà non riescono a procurarlo (ho conosciuto chi ha aspettato settimane perché iBS gliene spedisse una copia, senza mai riceverla). Al momento attuale non c’è alcuna offerta su eBay e anche nelle varie biblioteche non è così semplice recuperarlo.
E stiamo parlando di una singola copia. Se da un giorno all’altro mille persone decidessero di leggerlo, non ci sarebbe alcuna speranza per tutte loro di riuscire nell’impresa.
Questa è un’altra stortura dell’attuale regime riguardo il diritto d’autore. Su Cuore d’Acciaio in Italia non ci guadagna più nessuno, né Swanwick, né la casa editrice, né i lettori. Eppure un sacco di gente pensa che sia giusto così. Be’, non importa quello che dicono le normative e le leggi (letteralmente comprate ad hoc, non certo nate per difendere gli interessi della collettività), non è giusto.
Una semplice soluzione: vendere a poco prezzo l’edizione elettronica dei romanzi fuori catalogo. Diciamo 2 euro (1 per la casa editrice, 1 per l’autore). La casa editrice non deve spendere praticamente niente (il romanzo in formato elettronico l’ha già, quasi sicuramente ha già l’infrastruttura commerciale, dato che vende i libri di carta, il consumo di banda per trasferire il libro ai clienti è insignificante), e i lettori potrebbero usufruire a prezzo minimo di tante opere che per una ragione o per l’altra non hanno intercettato all’uscita nelle librerie.
Non lo fa nessuno. Quei pochi, tipo Mondadori, che vendono ebook li vendono a prezzi esorbitanti, hanno un catalogo minuscolo e, ciliegina sulla torta, i libri sono in un formato elettronico legalmente usabile solo con software Microsoft.

Non è un problema solo di Swanwick o dell’Italia. Il professor James Boyle nel suo saggio The Public Domain calcola che ben l’85% di tutta la produzione artistica del mondo faccia questa fine: non viene diffusa perché questo violerebbe le leggi sul diritto d’autore e d’altra parte non esiste più nessuno che la venda o che ci guadagni sull’eventuale vendita. Lui la chiama arte orfana. Una bella vittoria del copyright! Il rendere inaccessibile l’85% delle opere che si vorrebbero “difendere”.

Perciò un sentito ringraziamento allo staff dei Bluebook (e a Matteo in particolare, che so ha penato per trovare una copia del romanzo) per aver dato nuovi genitori adottivi a Cuore d’Acciaio!

* * *

La trama del romanzo:

Jane, una ragazzina umana, è rapita dagli Elfi per lavorare nella fabbrica dei draghi a vapore. Le condizioni di vita sono atroci, e la nostra eroina pare destinata a un’esistenza brutale e senza speranza; finché non trova il manuale di uno dei draghi. Pian piano comincia a rendersi conto che una possibilità di fuga esiste…

Cuore d’Acciaio è considerato un antesignano del New Weird. È probabilmente il primo romanzo che rientri nel New Weird così come definito da Vandermeer. Per saperne di più, potete leggere la recensione di The Dragons of Babel, il secondo romanzo di Swanwick ambientato nel mondo di Cuore d’Acciaio.

Cuore d’Acciaio mi piace tantissimo!!! L’ambientazione è eccezionale, bizzarra, complessa, piena di trovate geniali; il rapporto tra Jane e il Drago biomeccanico non ha niente della “mielosità” idiota che si vede in certi fantasy (Troisi o Paolini, per dirne un paio), il Drago mantiene sempre la sua aura di malvagità e di dignità di macchina da guerra costruita per sterminare i nemici. Le avventure di Drago e ragazza sono divertenti e fantasiose; e persino gli Elfi sono tollerabili, essendo molto più ispirati alle creature del Piccolo Popolo che non ai debosciati tolkeniani.

Mi fermo qui perché questa è pur sempre solo una segnalazione e non una recensione. Magari la recensione la scriverò fra un po’, dopo aver riletto il romanzo; a occhio ci sono almeno 5-6 gamberetti freschi – e questo nonostante Cuore d’Acciaio non sia esente da difetti, quali ad esempio un finale ambiguo e sottotono.

Ultima noticina: per chi volesse su emule si può trovare anche il romanzo in lingua originale, in HTML o PDF, basta cercare il titolo – The Iron Dragon’s Daughter.

Copertina di The Iron Dragon's Daughter
Copertina dell’edizione Gollancz di The Iron Dragon’s Daughter


EDIT del 7 febbraio 2011. Cuore d’Acciaio è stato ristampato con un nuovo titolo. Si veda questa segnalazione.


Articolo stampato da Gamberi Fantasy: http://fantasy.gamberi.org

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