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	<title>Commenti a: Clipart</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Sheldon Pax&#8217;Home &#187; Apine operaie</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-12963</link>
		<dc:creator>Sheldon Pax&#8217;Home &#187; Apine operaie</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 19:52:58 +0000</pubDate>
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		<description>[...] all&#8217;occidentale). L&#8217;autrice ha sganciato una perla che voglio discutere qua sopra:  [...] Adesso le case editrici hanno un solo criterio: il vendibile, il commerciabile, il quanto posso [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] all&#8217;occidentale). L&#8217;autrice ha sganciato una perla che voglio discutere qua sopra:  [...] Adesso le case editrici hanno un solo criterio: il vendibile, il commerciabile, il quanto posso [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Diarista incostante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-12039</link>
		<dc:creator>Diarista incostante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:22:40 +0000</pubDate>
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		<description>@Vincent
Dunque, innanzitutto la confessione: il fumetto mi ha annoiata alla nona vignetta e ho smesso di leggerlo alla dodicesima. Spero che non fosse importante ai fini della compensione del tuo intervento.

Nel tuo metodo l&#039;analisi della forma, di come è stato buttato giù il racconto o il libro, è in settima posizione o giù di lì (lo stile potrebbe essere tutt&#039;uno con la forma, dopotutto?). Ma io ti dico che per moltissimi di noi, non in senso di gamberi-fan ma in senso lato, di lettori, il linguaggio, lo stile e la forma contano moltissimo.
Personalmente una storia fantastica, con fantastici personaggi, ma scritta da cani io non la leggo nemmeno sotto compenso monetario consistente. Non ce la posso fare. Come per il fumetto che hai linkato, ci possono essere contenuti della madonna, ma io me ne frego. La noia se ne frega, e io vengo governata dalla noia, e non sono la sola. Leggo perchè mi piace, non per morire di noia, se proprio voglio (e non voglio) &quot;farmi una cultura&quot; non leggo fantasy.
Forse questo è un aspetto che dovresti tenere presente quando fate le pulci al metodo. Gamberetta recensisce fantasy, e lo fa usando criteri che si adattano perfettamente a questo tipo di storie. Il suo metodo funziona. Ho le prove: ho letto twilight e dato un&#039;occhiata alle cronache del mondo emerso.
Sul discorso allegoria... io sinceramente le storie incentrate sulle allegorie le trovo d&#039;un indigesto inaffrontabile. Voglio una storia, non la perifrasi della triste condizione umana di fronte alla meschinità dell&#039;agire della generazione giovanile odierna. Faccio parte della meschina generazione giovanile. Datemi una storia che valga la pena essere letta.
Credo che sia, quindi, anche una questione di focal point. Tu come f.p. hai la letteratura, io per esempio assolutamente no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincent<br />
Dunque, innanzitutto la confessione: il fumetto mi ha annoiata alla nona vignetta e ho smesso di leggerlo alla dodicesima. Spero che non fosse importante ai fini della compensione del tuo intervento.</p>
<p>Nel tuo metodo l&#8217;analisi della forma, di come è stato buttato giù il racconto o il libro, è in settima posizione o giù di lì (lo stile potrebbe essere tutt&#8217;uno con la forma, dopotutto?). Ma io ti dico che per moltissimi di noi, non in senso di gamberi-fan ma in senso lato, di lettori, il linguaggio, lo stile e la forma contano moltissimo.<br />
Personalmente una storia fantastica, con fantastici personaggi, ma scritta da cani io non la leggo nemmeno sotto compenso monetario consistente. Non ce la posso fare. Come per il fumetto che hai linkato, ci possono essere contenuti della madonna, ma io me ne frego. La noia se ne frega, e io vengo governata dalla noia, e non sono la sola. Leggo perchè mi piace, non per morire di noia, se proprio voglio (e non voglio) &#8220;farmi una cultura&#8221; non leggo fantasy.<br />
Forse questo è un aspetto che dovresti tenere presente quando fate le pulci al metodo. Gamberetta recensisce fantasy, e lo fa usando criteri che si adattano perfettamente a questo tipo di storie. Il suo metodo funziona. Ho le prove: ho letto twilight e dato un&#8217;occhiata alle cronache del mondo emerso.<br />
Sul discorso allegoria&#8230; io sinceramente le storie incentrate sulle allegorie le trovo d&#8217;un indigesto inaffrontabile. Voglio una storia, non la perifrasi della triste condizione umana di fronte alla meschinità dell&#8217;agire della generazione giovanile odierna. Faccio parte della meschina generazione giovanile. Datemi una storia che valga la pena essere letta.<br />
Credo che sia, quindi, anche una questione di focal point. Tu come f.p. hai la letteratura, io per esempio assolutamente no.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gugand</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11959</link>
		<dc:creator>gugand</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 11:51:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11959</guid>
		<description>@vincent
A me pare che tu non abbia capito il succo della frase &quot;il metodo non e&#039; in discussione&quot;. Il metodo di Gamberetta e&#039; il suo perche&#039; le piace cosi&#039;. Chi sei tu per discutere dei gusti suoi? Le recensioni di Gamberetta sono valide perche&#039; molti aspetti di un testo vengono analizzati. Se poi tu o altri ricorrenti scassamaroni come te si lamentano che per loro ci vorrebbe un altro tipo o metodo di analisi che dipende dal testo sono fatti vostri, ma niente cambia che dopo letta una recensione di Gamberetta sapro&#039; cosa aspettarmi dal libro e se ci sono probabilita&#039; che mi piacera&#039;,indipendentemente dal voto finale (che non significa nulla se non i gusti personali di Gamberetta che niente hanno a che fare con giudizio espresso nella recensione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vincent<br />
A me pare che tu non abbia capito il succo della frase &#8220;il metodo non e&#8217; in discussione&#8221;. Il metodo di Gamberetta e&#8217; il suo perche&#8217; le piace cosi&#8217;. Chi sei tu per discutere dei gusti suoi? Le recensioni di Gamberetta sono valide perche&#8217; molti aspetti di un testo vengono analizzati. Se poi tu o altri ricorrenti scassamaroni come te si lamentano che per loro ci vorrebbe un altro tipo o metodo di analisi che dipende dal testo sono fatti vostri, ma niente cambia che dopo letta una recensione di Gamberetta sapro&#8217; cosa aspettarmi dal libro e se ci sono probabilita&#8217; che mi piacera&#8217;,indipendentemente dal voto finale (che non significa nulla se non i gusti personali di Gamberetta che niente hanno a che fare con giudizio espresso nella recensione).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11924</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 09:34:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11924</guid>
		<description>Quel link è da leggersi con questo sottofondo musicale:

http://www.youtube.com/watch?v=LfqpGT3_X7U&amp;NR=1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel link è da leggersi con questo sottofondo musicale:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LfqpGT3_X7U&#038;NR=1" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=LfqpGT3_X7U&#038;NR=1</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11923</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 09:32:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11923</guid>
		<description>Diario inconsistente

ho anche io, i miei parametri di giudizio di un romanzo, ma sono molto flessibili (e questo non per forza di cose signiica che non sappia distinguere boiata da capolavori, anche se questo dipende sempre dal mio modo di intendere un capolavoro e una boiata).

1) Il raporto dell&#039;opera con il suo presente storico
2) La trama
3) I personaggi
4) Il riconoscimento di una allegoria (se c&#039;è)
5) Il genere di riferimento, se c&#039;è qualche contaminazione.
6) Lo stile  (e cerco di capire come esso si allaccia al presente) 
7) La sua struttura linguistica
8) Il rapporto con altri media
 
Sono alcuni esempi e come vedi molti punti collimano con quelli di G.
Il fatto è che non li considero punti imprescindibili ma elementi su cui ruotare per scoprirne altri. 
Questo accade con libri come &quot;Il pasto nudo&quot; di William Burroughs, quando invece di una trama ben delineata abbiamo una giustapposizione di scene, racconti, immagini.
Oggi, alcuni recensori, purtroppo, si limitano a fare la sinfonia ad alcuni romnzi (e su questo sono d&#039;accordo con G) altri ad essere critici ,in senso negativo, per partito preso o perchè devono essere fedele a qualche regola.
Io non accuso G per le sue recensioni, mi dispiace solamente che non si apra ad una discussione sul suo metodo che potrebbe essere migliorato, appurato, ed essere un buon punto di partenza e non di arrivo. Perchè, a mio modesto parere, manca il riconoscimento della categoria del gusto (ripeto non il mi piace - non mi piace) che rientra abuon diritto nell&#039;estetica. Campo in quale rientra la letteratura.  

Cmq io a volte vedo che intorno alla letteratura in senso generale ci sia questa sorta di duello:

http://www.labandedestinee.com/Mas/NIE/NIE.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diario inconsistente</p>
<p>ho anche io, i miei parametri di giudizio di un romanzo, ma sono molto flessibili (e questo non per forza di cose signiica che non sappia distinguere boiata da capolavori, anche se questo dipende sempre dal mio modo di intendere un capolavoro e una boiata).</p>
<p>1) Il raporto dell&#8217;opera con il suo presente storico<br />
2) La trama<br />
3) I personaggi<br />
4) Il riconoscimento di una allegoria (se c&#8217;è)<br />
5) Il genere di riferimento, se c&#8217;è qualche contaminazione.<br />
6) Lo stile  (e cerco di capire come esso si allaccia al presente)<br />
7) La sua struttura linguistica<br />
8) Il rapporto con altri media</p>
<p>Sono alcuni esempi e come vedi molti punti collimano con quelli di G.<br />
Il fatto è che non li considero punti imprescindibili ma elementi su cui ruotare per scoprirne altri.<br />
Questo accade con libri come &#8220;Il pasto nudo&#8221; di William Burroughs, quando invece di una trama ben delineata abbiamo una giustapposizione di scene, racconti, immagini.<br />
Oggi, alcuni recensori, purtroppo, si limitano a fare la sinfonia ad alcuni romnzi (e su questo sono d&#8217;accordo con G) altri ad essere critici ,in senso negativo, per partito preso o perchè devono essere fedele a qualche regola.<br />
Io non accuso G per le sue recensioni, mi dispiace solamente che non si apra ad una discussione sul suo metodo che potrebbe essere migliorato, appurato, ed essere un buon punto di partenza e non di arrivo. Perchè, a mio modesto parere, manca il riconoscimento della categoria del gusto (ripeto non il mi piace &#8211; non mi piace) che rientra abuon diritto nell&#8217;estetica. Campo in quale rientra la letteratura.  </p>
<p>Cmq io a volte vedo che intorno alla letteratura in senso generale ci sia questa sorta di duello:</p>
<p><a href="http://www.labandedestinee.com/Mas/NIE/NIE.html" rel="nofollow">http://www.labandedestinee.com/Mas/NIE/NIE.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Diarista incostante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11892</link>
		<dc:creator>Diarista incostante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 13:19:29 +0000</pubDate>
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		<description>Vincent, il metodo non è in discussione &lt;em&gt;qui&lt;/em&gt;, altrove puoi/possiamo parlarne quanto vuoi. 
Io però ritengo che se tu e/o altri voleste dimostrare che le recensioni di G. non sono ben fatte (perchè fondate su un metodo che non funziona), dovreste provarlo recensendo a vostra volta gli stessi libri con un metodo che funziona secondo voi. O un non metodo.
Io ho il presentimento che non potreste farcela. Non perchè non siete capaci di buttare giù 1000 parole di recensione, ma perchè senza metodo non si va da nessuna parte, dopo le prime due-tre recensioni non sai più cosa stai dicendo e perchè, perdi coerenza. Di più, se invece butti giù 20-30 rece e ti sembrano buone e coerenti può essere che ricontrollando tu noti che stai seguendo a tua volta un metodo, non dichiarato e non cercato magari, ma la mente umana funziona così, in certi ambiti le servono dei confini, c&#039;è poco da fare.
Io credo che sia come volare. Non avendo ali ci serve o un aereo o un elicottero o un passaggio da un grifone. Scegli quel che vuoi ma un mezzo comunque lo devi usare, oppure resti a terra, tutto qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vincent, il metodo non è in discussione <em>qui</em>, altrove puoi/possiamo parlarne quanto vuoi.<br />
Io però ritengo che se tu e/o altri voleste dimostrare che le recensioni di G. non sono ben fatte (perchè fondate su un metodo che non funziona), dovreste provarlo recensendo a vostra volta gli stessi libri con un metodo che funziona secondo voi. O un non metodo.<br />
Io ho il presentimento che non potreste farcela. Non perchè non siete capaci di buttare giù 1000 parole di recensione, ma perchè senza metodo non si va da nessuna parte, dopo le prime due-tre recensioni non sai più cosa stai dicendo e perchè, perdi coerenza. Di più, se invece butti giù 20-30 rece e ti sembrano buone e coerenti può essere che ricontrollando tu noti che stai seguendo a tua volta un metodo, non dichiarato e non cercato magari, ma la mente umana funziona così, in certi ambiti le servono dei confini, c&#8217;è poco da fare.<br />
Io credo che sia come volare. Non avendo ali ci serve o un aereo o un elicottero o un passaggio da un grifone. Scegli quel che vuoi ma un mezzo comunque lo devi usare, oppure resti a terra, tutto qui.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11886</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:54:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11886</guid>
		<description>Per Diario incostante

mi dispiace se è trapelato dai miei discorsi un tono del tipo &quot;me la  tiro&quot; non era nelle mie intenzioni.
La prossima volta se qualcuno mi farà notare con garbo qualche pacchianata (ci sta nessuno ha sempre ragione) sarò il primo a fare marcia indietro e retificare il mio pensiero o la mia idea.
Se la discussione è trascesa in termini volgari onestamente è successo quando è intervenuta dopo giorni di silenzio la signora G. prendendo per i fondelli gente come me e Tapiroulant sui discorsi che facevamo.
Uscendosene con la solita frase IL METODO NON é IN DISCUSSIONE.
Ora questo attegiamento mi sa essere figlio del berlusconesimo.
Io la peno così, io ho il potere tu devi taciere.
Non è aperta al confronto sul suo metodo ma solo a districarsi in discussioni sul valore di un romanzo, sapendo che tali discussioni nn avranno mai fine. Perchè la letteratura ci insegna che è sempre stato così, sempre discussione di lana caprina sul valore esteico della tal opera. Quando ancora non si capisce bene chi è che ha inventato la letteratura. Forse Dio con la Bibbia. Quindi poi, nell&#039;al di là sarà lui a dirci cosa è letteratura e cosa non lo è.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Diario incostante</p>
<p>mi dispiace se è trapelato dai miei discorsi un tono del tipo &#8220;me la  tiro&#8221; non era nelle mie intenzioni.<br />
La prossima volta se qualcuno mi farà notare con garbo qualche pacchianata (ci sta nessuno ha sempre ragione) sarò il primo a fare marcia indietro e retificare il mio pensiero o la mia idea.<br />
Se la discussione è trascesa in termini volgari onestamente è successo quando è intervenuta dopo giorni di silenzio la signora G. prendendo per i fondelli gente come me e Tapiroulant sui discorsi che facevamo.<br />
Uscendosene con la solita frase IL METODO NON é IN DISCUSSIONE.<br />
Ora questo attegiamento mi sa essere figlio del berlusconesimo.<br />
Io la peno così, io ho il potere tu devi taciere.<br />
Non è aperta al confronto sul suo metodo ma solo a districarsi in discussioni sul valore di un romanzo, sapendo che tali discussioni nn avranno mai fine. Perchè la letteratura ci insegna che è sempre stato così, sempre discussione di lana caprina sul valore esteico della tal opera. Quando ancora non si capisce bene chi è che ha inventato la letteratura. Forse Dio con la Bibbia. Quindi poi, nell&#8217;al di là sarà lui a dirci cosa è letteratura e cosa non lo è.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11883</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:18:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11883</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Cmq ero passato di qua per consigliare a Tapiroulant di leggere £Gli attrezzi per vivere - Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana” di Emanuela Mora (non condivide molte delle mie ideem ma è una raccolta di studi sociologici molto interessanti) C’è un trittico di saggi sulle culture di gusto (non come le intende G. mi piace - non mi piace) molto illuminante.
Colgo l’occassione per ringraziarla per il dibattito non violento e non offensivo.&lt;/blockquote&gt;

Beh, grazie^^&#039;&#039; Mi documenterò sul libro che dici a questo punto... Comunque è vero che gli insulti sono volati da ambo le parti, ma tu per primo hai cominciato a provocarli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Cmq ero passato di qua per consigliare a Tapiroulant di leggere £Gli attrezzi per vivere &#8211; Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana” di Emanuela Mora (non condivide molte delle mie ideem ma è una raccolta di studi sociologici molto interessanti) C’è un trittico di saggi sulle culture di gusto (non come le intende G. mi piace &#8211; non mi piace) molto illuminante.<br />
Colgo l’occassione per ringraziarla per il dibattito non violento e non offensivo.</p></blockquote>
<p>Beh, grazie^^&#8221; Mi documenterò sul libro che dici a questo punto&#8230; Comunque è vero che gli insulti sono volati da ambo le parti, ma tu per primo hai cominciato a provocarli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Diarista incostante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11882</link>
		<dc:creator>Diarista incostante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:17:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11882</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Si vde che le battute te li devono spiegare.
Il riferimento al popolino (usato nei tuoi precedenti post) era inverso.
sta a te capire.&lt;/blockquote&gt;

Ehm, se scrivi così (più per la sintassi, gli errori capitano) sarà difficile... non ho capito infatti.
Chi ha detto cosa, e quando, e di conseguenza cosa dovrei capire io adesso? Io so solo che ti ho scritto che nei tuoi interventi te la tiri, e che ci tratti come se noi fossimo basso popolino, rovinando le parti interessanti dei tuoi discorsi. 
Tra l&#039;altro posso benissimo essere un esempio fulgido di popolino anche io, probabilmente sì anzi, ma non per questo devo farmi piacere i tuoi toni. 
La tua battuta starebbe dove? Mi sarà sfuggita, non la trovo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Si vde che le battute te li devono spiegare.<br />
Il riferimento al popolino (usato nei tuoi precedenti post) era inverso.<br />
sta a te capire.</p></blockquote>
<p>Ehm, se scrivi così (più per la sintassi, gli errori capitano) sarà difficile&#8230; non ho capito infatti.<br />
Chi ha detto cosa, e quando, e di conseguenza cosa dovrei capire io adesso? Io so solo che ti ho scritto che nei tuoi interventi te la tiri, e che ci tratti come se noi fossimo basso popolino, rovinando le parti interessanti dei tuoi discorsi.<br />
Tra l&#8217;altro posso benissimo essere un esempio fulgido di popolino anche io, probabilmente sì anzi, ma non per questo devo farmi piacere i tuoi toni.<br />
La tua battuta starebbe dove? Mi sarà sfuggita, non la trovo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11876</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 11:10:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11876</guid>
		<description>Per diario incostante

Si vde che le battute te li devono spiegare.
Il riferimento al popolino (usato nei tuoi precedenti post) era inverso.
sta a te capire.
non ho mai considerato nessuno qui basso popolino (ho difeso perfino i lettori di Twilight che voi considerate feccia!) sennò non avrei avuto quella bellissima e interessante discussione con Tapirulant.
Il rif ai due grandissimi era una metafora non rivolta all&#039;oscurantismo ma a due che sono stati un esempio di coraggio per aver messo in discussione una concezione del mondo.
Soddisfata della versione in prosa!

Cmq ero passato di qua per consigliare a Tapiroulant di leggere £Gli attrezzi per vivere - Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana&quot; di Emanuela Mora (non condivide molte delle mie ideem ma è una raccolta di studi sociologici molto interessanti) C&#039;è un trittico di saggi sulle culture di gusto (non come le intende G. mi piace - non mi piace) molto illuminante.
Colgo l&#039;occassione per ringraziarla per il dibattito non violento e non offensivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per diario incostante</p>
<p>Si vde che le battute te li devono spiegare.<br />
Il riferimento al popolino (usato nei tuoi precedenti post) era inverso.<br />
sta a te capire.<br />
non ho mai considerato nessuno qui basso popolino (ho difeso perfino i lettori di Twilight che voi considerate feccia!) sennò non avrei avuto quella bellissima e interessante discussione con Tapirulant.<br />
Il rif ai due grandissimi era una metafora non rivolta all&#8217;oscurantismo ma a due che sono stati un esempio di coraggio per aver messo in discussione una concezione del mondo.<br />
Soddisfata della versione in prosa!</p>
<p>Cmq ero passato di qua per consigliare a Tapiroulant di leggere £Gli attrezzi per vivere &#8211; Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana&#8221; di Emanuela Mora (non condivide molte delle mie ideem ma è una raccolta di studi sociologici molto interessanti) C&#8217;è un trittico di saggi sulle culture di gusto (non come le intende G. mi piace &#8211; non mi piace) molto illuminante.<br />
Colgo l&#8217;occassione per ringraziarla per il dibattito non violento e non offensivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Diarista incostante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11867</link>
		<dc:creator>Diarista incostante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 08:08:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11867</guid>
		<description>@Vincent
Perchè quelli come te dicono &quot;me ne vado&quot; e poi tornano sempre indietro?

Ti ho risposto solo ieri perchè sono stata in ferie, e quando sono tornata ho trovato gozziliardi di commenti da leggere.
Le cretinate che hai sparato vanno dal &quot;nessuno ha il diritto di indirizzare nessun altro&quot; al &quot;fortuna che sono esititi bruno e galileo&quot;, l&#039;ultima a sottintendere che qui siamo in pieno oscurantismo e per questo cretinata, non tanto perchè galielo e bruno mi stiano antipatici o chissà che. Entrambe le cretinate ricadono anche nella categoria dell&#039;esposizione con periodi brevi e smozzicati ad effetto.
Le cose interessanti che hai detto riguardano  la tua idea (che io non condivido, ma che capisco) riguardo al mettere in discussione i metodi di recensione presenti sul sito.

Non ho idee con cui illuminarti, dato che a differenza di quanto hai supposto tu faccio pienamente parte del basso popolino che le tue frasi a effetto mirano a colpire, e non ho voglia di imbastire una citazione di palahniuk o una frase di tre parole che sembri presa dalla bibbia del libero pensatore.

Ripeto, qui di gente che viene a criticare, lasciando però trasparire che darebbe un piede per essere al posto di gamberetta ce ne sono stati e ce ne sono al momento molti. Scoccia che abbia tanti lettori, scoccia la sua visibilità, scoccia che il metodo che usa dia dei risultati prossimi all&#039;oggettività, argomentabili, condivisibili o meno, ma se non altro chiari. Tutto questo scoccia ma crea anche molta invidia, di quelle palpabili.

Io preferisco leggere le sue recensioni, anche se i suoi gusti personali (weird) e alcuni suoi assunti di base (stile trasparente = optimum) non mi trovano concorde al 100%, piuttosto che andare a sbattere contro i pareri personali fondati sul tiraculo del momento, la pseudocultura della scuola, gli interessi economici del sito per cui si scrive e altre cose del genere.
Fare critica non è facile, nè è chiaro se debba/possa esistere un metodo oppure no. Ma io preferisco per la mia personale utilità che ci sia e che sia questo, visto che mi ci trovo abbastanza bene. Poi se vogliamo fare della filosofia, discorsi di estetica, discussioni sul metodo, discussioni sulla scrittura creativa ecc. me ne tiro fuori. Non m&#039;interessano nè mi competono nè sarei in grado di seguirli.

Riassumedo, io non sentirò la mancanza dei tuoi commenti, tu non sentirai la mia, tutti felici e contenti. Addio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincent<br />
Perchè quelli come te dicono &#8220;me ne vado&#8221; e poi tornano sempre indietro?</p>
<p>Ti ho risposto solo ieri perchè sono stata in ferie, e quando sono tornata ho trovato gozziliardi di commenti da leggere.<br />
Le cretinate che hai sparato vanno dal &#8220;nessuno ha il diritto di indirizzare nessun altro&#8221; al &#8220;fortuna che sono esititi bruno e galileo&#8221;, l&#8217;ultima a sottintendere che qui siamo in pieno oscurantismo e per questo cretinata, non tanto perchè galielo e bruno mi stiano antipatici o chissà che. Entrambe le cretinate ricadono anche nella categoria dell&#8217;esposizione con periodi brevi e smozzicati ad effetto.<br />
Le cose interessanti che hai detto riguardano  la tua idea (che io non condivido, ma che capisco) riguardo al mettere in discussione i metodi di recensione presenti sul sito.</p>
<p>Non ho idee con cui illuminarti, dato che a differenza di quanto hai supposto tu faccio pienamente parte del basso popolino che le tue frasi a effetto mirano a colpire, e non ho voglia di imbastire una citazione di palahniuk o una frase di tre parole che sembri presa dalla bibbia del libero pensatore.</p>
<p>Ripeto, qui di gente che viene a criticare, lasciando però trasparire che darebbe un piede per essere al posto di gamberetta ce ne sono stati e ce ne sono al momento molti. Scoccia che abbia tanti lettori, scoccia la sua visibilità, scoccia che il metodo che usa dia dei risultati prossimi all&#8217;oggettività, argomentabili, condivisibili o meno, ma se non altro chiari. Tutto questo scoccia ma crea anche molta invidia, di quelle palpabili.</p>
<p>Io preferisco leggere le sue recensioni, anche se i suoi gusti personali (weird) e alcuni suoi assunti di base (stile trasparente = optimum) non mi trovano concorde al 100%, piuttosto che andare a sbattere contro i pareri personali fondati sul tiraculo del momento, la pseudocultura della scuola, gli interessi economici del sito per cui si scrive e altre cose del genere.<br />
Fare critica non è facile, nè è chiaro se debba/possa esistere un metodo oppure no. Ma io preferisco per la mia personale utilità che ci sia e che sia questo, visto che mi ci trovo abbastanza bene. Poi se vogliamo fare della filosofia, discorsi di estetica, discussioni sul metodo, discussioni sulla scrittura creativa ecc. me ne tiro fuori. Non m&#8217;interessano nè mi competono nè sarei in grado di seguirli.</p>
<p>Riassumedo, io non sentirò la mancanza dei tuoi commenti, tu non sentirai la mia, tutti felici e contenti. Addio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11850</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 21:41:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11850</guid>
		<description>@Hypnos: Non voglio entrare nel merito del valore letterario di scrittori alls Joyce, però ammetterai che buona parte dei capitoli dell&#039;&lt;em&gt;Ulisse&lt;/em&gt; sono una mazzata durissima da leggersi... (e non apro nemmeno il discorso sul &lt;em&gt;Finnegans Wake&lt;/em&gt;, che credo possa guadagnarsi la palma di libro più illeggibile del mondo. Il che non è un giudizio negativo, dato che a Joyce la leggibilità non interessava).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Hypnos: Non voglio entrare nel merito del valore letterario di scrittori alls Joyce, però ammetterai che buona parte dei capitoli dell&#8217;<em>Ulisse</em> sono una mazzata durissima da leggersi&#8230; (e non apro nemmeno il discorso sul <em>Finnegans Wake</em>, che credo possa guadagnarsi la palma di libro più illeggibile del mondo. Il che non è un giudizio negativo, dato che a Joyce la leggibilità non interessava).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hypnos</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11846</link>
		<dc:creator>Hypnos</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 20:37:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11846</guid>
		<description>Angra: stavo proseguendo la discussione sulla matematica in fogna che, stando ai criteri enunciati in questo blog, mi pare il luogo appropriato. 

Sulla letteratura invece dissento, non penso possano esserci certezze. Vallo a dire a Joyce che troppi particolari sono inutili!

Sono invece d&#039;accordissimo con l&#039;idea di enunciare i propri criteri recensori in anticipo, perchè in un mondo relativo come quello della letteratura il criterio è fondamentale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Angra: stavo proseguendo la discussione sulla matematica in fogna che, stando ai criteri enunciati in questo blog, mi pare il luogo appropriato. </p>
<p>Sulla letteratura invece dissento, non penso possano esserci certezze. Vallo a dire a Joyce che troppi particolari sono inutili!</p>
<p>Sono invece d&#8217;accordissimo con l&#8217;idea di enunciare i propri criteri recensori in anticipo, perchè in un mondo relativo come quello della letteratura il criterio è fondamentale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11843</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 19:59:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11843</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Tanto tempo fa un mio amico, che ora insegna matematica in un altro continente, mi spiegò che il criterio scientifico è una convenzione. Che, ad esempio, in matematica non ci sono leggi, ma che si comincia col dire: “Posto che 1+1 faccia 2, tutto il resto ne consegue”.
Perché che 1+1 faccia 2, diceva lui, è un presupposto, non una certezza.&lt;/blockquote&gt;

Immagino che questo insegnante di matematica si sia servito di un&#039;iperbole (nel senso di figura retorica), altrimenti è un gran bene per questo continente che sia andato a insegnare matematica in un altro continente.

1+1=2 è una certezza, si dimostra facilmente col pallottoliere o contando con le dita. Discende dagli assiomi dell&#039;algebra, ma rimane valido anche se tutti gli assiomi un giorno risultassero falsi (perché &lt;em&gt;se...allora&lt;/em&gt; è una cosa ben diversa da &lt;em&gt;se e solo se&lt;/em&gt;). La matematica non nasce da un&#039;indigestione di trippa e fagioli di qualche pensatore dell&#039;antichità, ma dall&#039;osservazione della realtà e dalla constatazione che mettendo insieme 2 pecore e 3 pecore ottieni 5 pecore. Solo in seguito si cerca di far discendere tutta la costruzione da un insieme minimo di assiomi che non vengono dimostrati. Poi uno può dirmi che non esiste l&#039;1, non esiste il 2, non esistono dita né mani né pallottolieri ed è tutto un sogno del Buddha, e va bene, ma con questo signore avrei ben poco da dirmi.

Venendo alla lettaratura, le regole non nascono da un&#039;indigestione di cozze e calamari fritti di Gamberetta, ma dal fatto che uno legge un romanzo e si annoia a morte, cerca di capire perché e scopre che è pieno di particolari inutili, e lì nasce l&#039;assioma &quot;evitare i particolari inutili&quot;. Poi ne legge un altro e scopre che non fa che perdere il filo, ci pensa su e scopre che il POV salta e sgroppa come un marlin, e lì nasce l&#039;assioma &quot;non saltare da un personaggio all&#039;altro&quot;. Questo non ha valenza universale presso tutte le genti della Terra: così come la matematica ha senso solo per quelli che credono all&#039;esistenza del mondo, dei pallottolieri, delle dita della mano e delle pecore, queste regole hanno senso solo per quelli che si annoiano a leggere pagine e pagine di particolari inutili, che sono in grado di cogliere incongruenze in una trama, e così via. Servono a queste persone a parlarsi e capirsi tra loro, a spiegarsi perché il tale libro è avvincente e quell&#039;altro invece fa dormire o incazzare.

1+1=2</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Tanto tempo fa un mio amico, che ora insegna matematica in un altro continente, mi spiegò che il criterio scientifico è una convenzione. Che, ad esempio, in matematica non ci sono leggi, ma che si comincia col dire: “Posto che 1+1 faccia 2, tutto il resto ne consegue”.<br />
Perché che 1+1 faccia 2, diceva lui, è un presupposto, non una certezza.</p></blockquote>
<p>Immagino che questo insegnante di matematica si sia servito di un&#8217;iperbole (nel senso di figura retorica), altrimenti è un gran bene per questo continente che sia andato a insegnare matematica in un altro continente.</p>
<p>1+1=2 è una certezza, si dimostra facilmente col pallottoliere o contando con le dita. Discende dagli assiomi dell&#8217;algebra, ma rimane valido anche se tutti gli assiomi un giorno risultassero falsi (perché <em>se&#8230;allora</em> è una cosa ben diversa da <em>se e solo se</em>). La matematica non nasce da un&#8217;indigestione di trippa e fagioli di qualche pensatore dell&#8217;antichità, ma dall&#8217;osservazione della realtà e dalla constatazione che mettendo insieme 2 pecore e 3 pecore ottieni 5 pecore. Solo in seguito si cerca di far discendere tutta la costruzione da un insieme minimo di assiomi che non vengono dimostrati. Poi uno può dirmi che non esiste l&#8217;1, non esiste il 2, non esistono dita né mani né pallottolieri ed è tutto un sogno del Buddha, e va bene, ma con questo signore avrei ben poco da dirmi.</p>
<p>Venendo alla lettaratura, le regole non nascono da un&#8217;indigestione di cozze e calamari fritti di Gamberetta, ma dal fatto che uno legge un romanzo e si annoia a morte, cerca di capire perché e scopre che è pieno di particolari inutili, e lì nasce l&#8217;assioma &#8220;evitare i particolari inutili&#8221;. Poi ne legge un altro e scopre che non fa che perdere il filo, ci pensa su e scopre che il POV salta e sgroppa come un marlin, e lì nasce l&#8217;assioma &#8220;non saltare da un personaggio all&#8217;altro&#8221;. Questo non ha valenza universale presso tutte le genti della Terra: così come la matematica ha senso solo per quelli che credono all&#8217;esistenza del mondo, dei pallottolieri, delle dita della mano e delle pecore, queste regole hanno senso solo per quelli che si annoiano a leggere pagine e pagine di particolari inutili, che sono in grado di cogliere incongruenze in una trama, e così via. Servono a queste persone a parlarsi e capirsi tra loro, a spiegarsi perché il tale libro è avvincente e quell&#8217;altro invece fa dormire o incazzare.</p>
<p>1+1=2</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11836</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:50:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11836</guid>
		<description>Inoltre, bella la citazione il basso popolino.
Denota una grande convinzione di essere al di là.
e si sa con i convinti supermegasexi non ci s i può parlare, loro stanno lì a guardare e giudicare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inoltre, bella la citazione il basso popolino.<br />
Denota una grande convinzione di essere al di là.<br />
e si sa con i convinti supermegasexi non ci s i può parlare, loro stanno lì a guardare e giudicare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11835</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:45:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11835</guid>
		<description>Sono tornato solo per dire a Diarista incostante
che se vuole può illuminarmi con le sue idee sempre interessanti e non puerili dato che &quot;Hai mescolato tali e tante cretinate alle poche idee sensate/interessanti che hai che è impossibile starti dietro&quot;.
Magari mi spiega quali sono le cretinate e quali quelle serie, cosi abbiamo qualcosa su cui &quot;argomentare&quot; invece del vago.
E troppo facile apparire alla fine e dire: &quot;beh, si era un idiota&quot;.
(Del resto non sapevo che c&#039;era qualcuno dotato e capace di scindere l&#039;intelligenza dalla idiozia, io mi trovo sempre in bilico, quando penso che uno ha detto delle gran ... poi mi sono dovuto ricredere, eh meno male che non sono un megaloide)

Cmq vedo che la Battuta non l&#039;ha capita nessuno!
Forse la metafora del letto ha dato alito a suggestioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tornato solo per dire a Diarista incostante<br />
che se vuole può illuminarmi con le sue idee sempre interessanti e non puerili dato che &#8220;Hai mescolato tali e tante cretinate alle poche idee sensate/interessanti che hai che è impossibile starti dietro&#8221;.<br />
Magari mi spiega quali sono le cretinate e quali quelle serie, cosi abbiamo qualcosa su cui &#8220;argomentare&#8221; invece del vago.<br />
E troppo facile apparire alla fine e dire: &#8220;beh, si era un idiota&#8221;.<br />
(Del resto non sapevo che c&#8217;era qualcuno dotato e capace di scindere l&#8217;intelligenza dalla idiozia, io mi trovo sempre in bilico, quando penso che uno ha detto delle gran &#8230; poi mi sono dovuto ricredere, eh meno male che non sono un megaloide)</p>
<p>Cmq vedo che la Battuta non l&#8217;ha capita nessuno!<br />
Forse la metafora del letto ha dato alito a suggestioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11824</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 14:43:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11824</guid>
		<description>@Fos87. Non studio filosofia, ma ti assicuro che l’argomento mi piace. Però il problema è che il blog vuole avere (anche) un’utilità: consigliare buoni libri, mettere in guardia dalle boiate.
Per questo si deve affidare a dei criteri, deve avere una base.

Ritorniamo al sito che fa recensioni filmiche “cristiane”. Un tizio si presenta e dice – giustamente – che prima di recensire bisogna appurare se Dio esiste. Ché, se non esiste, non può aver dettato/ispirato alcun testo sacro, la religione non ha basi e di conseguenza anche i criteri seguiti dal sito non hanno senso.
E stabilire se Dio esiste è questione affascinante.
Tuttavia non aiuta minimamente il “cristiano” che vuole qualche consiglio sul film da vedere nel fine settimana.

Che utilità può avere discutere all’infinito sul fatto stesso se possono esistere o no criteri? Se uno pensa che non ci possano essere criteri, se non il “de gustibus”, be’, legga un altro sito. Il 99% dei siti italiani che si occupano di recensioni alzano (orgogliosi) la bandiera del “de gustibus”, c’è proprio bisogno di venire qui da me a litigare?

I punti che secondo me sarebbe utile discutere sono altri. È utile prendere una scena che magari io trovo pessima e cercare di dimostrare che non è vero. Magari quel brusco cambiamento di punto di vista, che io giudico pessimo, in realtà ha uno scopo. Quel momento tutto raccontato invece di mostrato ha un suo perché, ecc.
Dai particolari concreti, specifici, si può imparare e forse la discussione può approdare a nuove conoscenze, a sviscerare concetti non apparenti. Parlare in generale serve fino a un certo punto. Può essere filosoficamente interessante, ma questo è un blog di critica/narrativa fantasy, non di filosofia (ripeto: niente contro la filosofia, magari se fosse un blog di filosofia sarebbe anche più bello, ma non lo è).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Fos87. Non studio filosofia, ma ti assicuro che l’argomento mi piace. Però il problema è che il blog vuole avere (anche) un’utilità: consigliare buoni libri, mettere in guardia dalle boiate.<br />
Per questo si deve affidare a dei criteri, deve avere una base.</p>
<p>Ritorniamo al sito che fa recensioni filmiche “cristiane”. Un tizio si presenta e dice – giustamente – che prima di recensire bisogna appurare se Dio esiste. Ché, se non esiste, non può aver dettato/ispirato alcun testo sacro, la religione non ha basi e di conseguenza anche i criteri seguiti dal sito non hanno senso.<br />
E stabilire se Dio esiste è questione affascinante.<br />
Tuttavia non aiuta minimamente il “cristiano” che vuole qualche consiglio sul film da vedere nel fine settimana.</p>
<p>Che utilità può avere discutere all’infinito sul fatto stesso se possono esistere o no criteri? Se uno pensa che non ci possano essere criteri, se non il “de gustibus”, be’, legga un altro sito. Il 99% dei siti italiani che si occupano di recensioni alzano (orgogliosi) la bandiera del “de gustibus”, c’è proprio bisogno di venire qui da me a litigare?</p>
<p>I punti che secondo me sarebbe utile discutere sono altri. È utile prendere una scena che magari io trovo pessima e cercare di dimostrare che non è vero. Magari quel brusco cambiamento di punto di vista, che io giudico pessimo, in realtà ha uno scopo. Quel momento tutto raccontato invece di mostrato ha un suo perché, ecc.<br />
Dai particolari concreti, specifici, si può imparare e forse la discussione può approdare a nuove conoscenze, a sviscerare concetti non apparenti. Parlare in generale serve fino a un certo punto. Può essere filosoficamente interessante, ma questo è un blog di critica/narrativa fantasy, non di filosofia (ripeto: niente contro la filosofia, magari se fosse un blog di filosofia sarebbe anche più bello, ma non lo è).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fos87</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11822</link>
		<dc:creator>Fos87</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 14:21:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11822</guid>
		<description>@Gamberetta.
Sarà semplice deformazione professionale (studio filosofia), ma ritengo che mettere in discussione i metodi che stanno alla base delle recensioni, o di qualsiasi altra opinione in generale, sia al contrario quanto di più utile ci possa essere: tutti abbiamo delle opinioni personali, più o meno articolate, più o meno razionali, in base alle quali giudichiamo quanto ci sta intorno e ci rapportiamo agli altri. Se io non concordo con te riguardo a un libro perché ho un&#039;altra visione della letteratura, discutere sui tuoi metodi di giudizio sarà inevitabile. Questo ovviamente non significa dover per forza litigare, o mancarsi di rispetto, ma semplicemente discutere su alcune questioni controverse e cercare di trarre dalla cosa motivi di riflessione per entrambe le parti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta.<br />
Sarà semplice deformazione professionale (studio filosofia), ma ritengo che mettere in discussione i metodi che stanno alla base delle recensioni, o di qualsiasi altra opinione in generale, sia al contrario quanto di più utile ci possa essere: tutti abbiamo delle opinioni personali, più o meno articolate, più o meno razionali, in base alle quali giudichiamo quanto ci sta intorno e ci rapportiamo agli altri. Se io non concordo con te riguardo a un libro perché ho un&#8217;altra visione della letteratura, discutere sui tuoi metodi di giudizio sarà inevitabile. Questo ovviamente non significa dover per forza litigare, o mancarsi di rispetto, ma semplicemente discutere su alcune questioni controverse e cercare di trarre dalla cosa motivi di riflessione per entrambe le parti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hypnos</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11819</link>
		<dc:creator>Hypnos</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 13:35:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11819</guid>
		<description>SpinOne: ti ho risposto in fogna riguardo alla matematica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SpinOne: ti ho risposto in fogna riguardo alla matematica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Doarcissa</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11815</link>
		<dc:creator>Doarcissa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 12:53:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11815</guid>
		<description>@ SpinOne: non preoccuparti, non me la prendevo con Vincent. Ho solo sfruttato la sua &quot;battuta&quot; per ripetere una banalita` che tende a sfuggire al recensore comune.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ SpinOne: non preoccuparti, non me la prendevo con Vincent. Ho solo sfruttato la sua &#8220;battuta&#8221; per ripetere una banalita` che tende a sfuggire al recensore comune.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11810</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 10:09:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11810</guid>
		<description>E fatela finita x°D
Comunque secondo me si potrebbe continuare una discussione abbastanza civile come quella di prima, anche senza la partecipazione di Gamberetta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E fatela finita x°D<br />
Comunque secondo me si potrebbe continuare una discussione abbastanza civile come quella di prima, anche senza la partecipazione di Gamberetta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: SpinOne</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11805</link>
		<dc:creator>SpinOne</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:39:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11805</guid>
		<description>Occorre una nota.
L&#039;ultima frase era una battuta.

B A T T U T A .

Non era un insulto. Al limite un invito alla promiscuità sessuale, che male non fa mai (o perlomeno è più divertente dell&#039;astinenza).
Lo dico perché qui c&#039;è gente permalosa, che al minimo svirgolamento passa a dar del troll...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Occorre una nota.<br />
L&#8217;ultima frase era una battuta.</p>
<p>B A T T U T A .</p>
<p>Non era un insulto. Al limite un invito alla promiscuità sessuale, che male non fa mai (o perlomeno è più divertente dell&#8217;astinenza).<br />
Lo dico perché qui c&#8217;è gente permalosa, che al minimo svirgolamento passa a dar del troll&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: SpinOne</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11804</link>
		<dc:creator>SpinOne</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:35:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11804</guid>
		<description>Ecco al solito.
Me ne vado e date il via a un&#039;orgia di cibo e sesso.

Be&#039; me ne vado davvero, ma Doarcissa, hai sbagliato &quot;critica&quot; alla citazione di quel tal Vincent: la citazione dice quel che i critici fanno in realtà, non quello che dovrebbero fare.
Poi è vero che magari Vincent non è sempre stato chiarissimo. Ma almeno ha delle idee sue, e non è il MiniMe di qualcuno.

Nota per vincere il premio Troll: Angra, invece, è il MiniMe di chiunque.

Tornate pure tutti nel letto di tutti. Buonanotte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco al solito.<br />
Me ne vado e date il via a un&#8217;orgia di cibo e sesso.</p>
<p>Be&#8217; me ne vado davvero, ma Doarcissa, hai sbagliato &#8220;critica&#8221; alla citazione di quel tal Vincent: la citazione dice quel che i critici fanno in realtà, non quello che dovrebbero fare.<br />
Poi è vero che magari Vincent non è sempre stato chiarissimo. Ma almeno ha delle idee sue, e non è il MiniMe di qualcuno.</p>
<p>Nota per vincere il premio Troll: Angra, invece, è il MiniMe di chiunque.</p>
<p>Tornate pure tutti nel letto di tutti. Buonanotte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Diarista incostante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11803</link>
		<dc:creator>Diarista incostante</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:57:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1843#comment-11803</guid>
		<description>Ode alla puerilità, di Vincent

&lt;blockquote&gt;Lascio la Gamberra a divertirsi nella convinzione che la terra è piatta e non rotonda.
Fortuna che gente come Giordano Bruno e Galileo sono esistiti.

Ah vi lascio con una battuta:

“il critico (in questo caso il recensore) è colui il quale vorrebbe dormire nello stesso letto dell’autore”&lt;/blockquote&gt;

Hai mescolato tali e tante cretinate alle poche idee sensate/interessanti che hai che è impossibile starti dietro. Se te ne vai non posso che sentirmene sollevata, dato che i feed sui commenti non si possono scremare all&#039;origine.
Tu mi dai la forte impressione di essere uno di quelli che vorrebbe dormire nello stesso letto di Gamberetta, anche se che con la mania che ti ritrovi di scrivere per frasette smozzicate (per non parlare di quando le condisci di pseudo illuminazioni dirette al basso popolino) ti tagli le gambe in partenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ode alla puerilità, di Vincent</p>
<blockquote><p>Lascio la Gamberra a divertirsi nella convinzione che la terra è piatta e non rotonda.<br />
Fortuna che gente come Giordano Bruno e Galileo sono esistiti.</p>
<p>Ah vi lascio con una battuta:</p>
<p>“il critico (in questo caso il recensore) è colui il quale vorrebbe dormire nello stesso letto dell’autore”</p></blockquote>
<p>Hai mescolato tali e tante cretinate alle poche idee sensate/interessanti che hai che è impossibile starti dietro. Se te ne vai non posso che sentirmene sollevata, dato che i feed sui commenti non si possono scremare all&#8217;origine.<br />
Tu mi dai la forte impressione di essere uno di quelli che vorrebbe dormire nello stesso letto di Gamberetta, anche se che con la mania che ti ritrovi di scrivere per frasette smozzicate (per non parlare di quando le condisci di pseudo illuminazioni dirette al basso popolino) ti tagli le gambe in partenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Doarcissa</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/16/clipart/#comment-11772</link>
		<dc:creator>Doarcissa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 20:05:12 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;“il critico (in questo caso il recensore) è colui il quale vorrebbe dormire nello stesso letto dell’autore”&lt;/blockquote&gt;

Non e` vero, assolutamente, no. &lt;strong&gt;Il recensore e` al servizio del lettore&lt;/strong&gt;. Il fatto di considerarsi pappa e ciccia con l&#039;autore (o la casa editrice) e` probabilmente cio` che rende il recensore pessimo. Il recensore serve a orientare il lettore tra le migliaia di titoli in libreria, serve a far capire al lettore se val la pena spendere soldi e tempo in un libro o no. Risponde solo al lettore. 

Seconda cosa: non e` vero che ognuno tiri acqua al proprio mulino senza considerare l&#039;opinione degli altri. Il recensore (Gamberetta, Captain Gambero, Bubba, Stockfish etc) ha come &quot;mestiere&quot; quello di giudicare qualcosa. Giudica in base a dei criteri che sono suoi personali (conoscibili attraverso il post sul come fare una recensione) e insindacabili proprio perche` personali. 

Esempio terra-terra: se mi chiedono un giudizio sulla torta sacher, io rispondo che e` cattiva perche` non mi piace il cioccolato. La mia e` una &quot;recensione&quot; valida perche` la sacher e` a base di cioccolato e a me non piace -&gt; la sacher e` cattiva. 

Non ha senso iniziare discorsi del tipo: &quot;ma non e` giusto, a te dovrebbe piacere il cioccolato&quot;. E` un gusto personale e non si discute. Non per cattiveria o per totalitarismo, ma perche` discutere su questo e` insensato e, soprattutto, sbagliato.

Si possono discutere altre cose, per esempio l&#039;aderenza della recensione ai criteri. Se dicessi che le lasagne sono cattive perche` non mi piace il cioccolato, questa sarebbe una cattiva recensione passabile di critica.

L&#039;importanza di dare dei criteri fissi non c&#039;entra niente con ingabbiare l&#039;Arte con regole rigide, o con il plagiare le menti dei lettori. Avere criteri chiaramente espressi e costanti e` l&#039;unica cosa che da` senso ad una recensione, che ha come scopo quello di far capire al lettore di che libro si tratta.

Se dicessi: la sacher e` cattiva! e basta, un possibile acquirente di sacher potrebbe dedurne che, non so, ci hanno messo il sale al posto dello zucchero, o che gli ultimi cinque che l&#039;hanno mangiata sono finiti in ospedale, perche` non mi puo` leggere nel pensiero e capire parapsicologicamente che per me la sacher e` cattiva perche` contiene cioccolato (e quindi per lui magari e` buonissima). Da qui la necessita` fondamentale di stabilire a priori i criteri in base ai quali si giudica un libro.

P.S. Scusate l&#039;esempio edibile, sono pessima con le metafore!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“il critico (in questo caso il recensore) è colui il quale vorrebbe dormire nello stesso letto dell’autore”</p></blockquote>
<p>Non e` vero, assolutamente, no. <strong>Il recensore e` al servizio del lettore</strong>. Il fatto di considerarsi pappa e ciccia con l&#8217;autore (o la casa editrice) e` probabilmente cio` che rende il recensore pessimo. Il recensore serve a orientare il lettore tra le migliaia di titoli in libreria, serve a far capire al lettore se val la pena spendere soldi e tempo in un libro o no. Risponde solo al lettore. </p>
<p>Seconda cosa: non e` vero che ognuno tiri acqua al proprio mulino senza considerare l&#8217;opinione degli altri. Il recensore (Gamberetta, Captain Gambero, Bubba, Stockfish etc) ha come &#8220;mestiere&#8221; quello di giudicare qualcosa. Giudica in base a dei criteri che sono suoi personali (conoscibili attraverso il post sul come fare una recensione) e insindacabili proprio perche` personali. </p>
<p>Esempio terra-terra: se mi chiedono un giudizio sulla torta sacher, io rispondo che e` cattiva perche` non mi piace il cioccolato. La mia e` una &#8220;recensione&#8221; valida perche` la sacher e` a base di cioccolato e a me non piace -&gt; la sacher e` cattiva. </p>
<p>Non ha senso iniziare discorsi del tipo: &#8220;ma non e` giusto, a te dovrebbe piacere il cioccolato&#8221;. E` un gusto personale e non si discute. Non per cattiveria o per totalitarismo, ma perche` discutere su questo e` insensato e, soprattutto, sbagliato.</p>
<p>Si possono discutere altre cose, per esempio l&#8217;aderenza della recensione ai criteri. Se dicessi che le lasagne sono cattive perche` non mi piace il cioccolato, questa sarebbe una cattiva recensione passabile di critica.</p>
<p>L&#8217;importanza di dare dei criteri fissi non c&#8217;entra niente con ingabbiare l&#8217;Arte con regole rigide, o con il plagiare le menti dei lettori. Avere criteri chiaramente espressi e costanti e` l&#8217;unica cosa che da` senso ad una recensione, che ha come scopo quello di far capire al lettore di che libro si tratta.</p>
<p>Se dicessi: la sacher e` cattiva! e basta, un possibile acquirente di sacher potrebbe dedurne che, non so, ci hanno messo il sale al posto dello zucchero, o che gli ultimi cinque che l&#8217;hanno mangiata sono finiti in ospedale, perche` non mi puo` leggere nel pensiero e capire parapsicologicamente che per me la sacher e` cattiva perche` contiene cioccolato (e quindi per lui magari e` buonissima). Da qui la necessita` fondamentale di stabilire a priori i criteri in base ai quali si giudica un libro.</p>
<p>P.S. Scusate l&#8217;esempio edibile, sono pessima con le metafore!</p>
]]></content:encoded>
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