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	<title>Commenti a: Fine della Pacchia</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Diarista incostante</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-16180</link>
		<dc:creator>Diarista incostante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:04:59 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Credo che la tecnica di scrittura sia sopravvalutata. Quello che conta maggiormente è la vena artistica dello scrittore, che troppe volte viene bollato come un artigiano che ripete, ripete, e ripete fino alla perfezione uno stampo confezionato dai suoi successori. &lt;/blockquote&gt;

Non ho capito una parola. Che cosa significa che uno scrittore viene considerato un artigiano dai suoi successori? Che successori? Che stampo? E cosa c&#039;entra questo fatto con la tecnica di scrittura sopravvalutata?

&lt;blockquote&gt;Se sai essere filtro fra la realtà e quello che vuoi scrivere, sei sicuramente a cavallo per diventare un buono scrittore. &lt;/blockquote&gt;

In sella si scrive male. No sul serio. E&#039; già tanto se riesci a stare su, se impedisci a quell&#039;animale di mandarti a raccogliere badilate di fango e foglie marce sul sentiero. Poi s&#039;ta cosa del filtro, potremmo anche dire che in realtà si chiama capacità descrittiva + tecnica di scrittura. Sopravvalutata, eh. Eppure...

&lt;blockquote&gt;La tecnica verrà dopo, &lt;/blockquote&gt;

Temo di no

&lt;blockquote&gt;è sminuente essere lodati per il risultato di un addestramento che può essere portato avanti da chiunque con impegno e costanza. &lt;/blockquote&gt;

Tu sei un po&#039; strano. Venire lodato per un eventuale impegno che puoi aver meso nell&#039;imparare qualcosa sarebbe sminuente? Ah sì? Cioè io m&#039;ammazzo 10 anni sopra un pianoforte, prendo il diploma, due poveretti benintenzionati mi lodano, e io mogia vado a rifugiarmi chissà dove, rossa di vergogna? In nome di &lt;em&gt;cosa&lt;/em&gt;?
Ma sorvoliamo. Mettiamo pure che sia possibile per tutti ottenere risultati significativi con un po&#039; d&#039;impegno (e non è affatto così). Poi conta parecchio anche &lt;em&gt;cosa&lt;/em&gt; scrivi.

&lt;blockquote&gt;Le regole di scrittura (ovviamente di stile, non parlo di grammatica che dovrebbe essere universale) servono ai neofiti che, non sapendo da dove iniziare, hanno una base da cui partire che è stata preparata dalle esperienze di chi ha fatto questo mestiere prima di loro. Poi l’artista si vede nel come sa infrangere certe regole per creare nuovi stili nella sua espressività. Come sarebbe triste un completo appiattimento per anni e anni! &lt;/blockquote&gt;

Questo è un concentrato di luoghi comuni e errori. Seguire delle regole non appiattisce un tubo. Che come ben sappiamo è cilindrico. 
Che delle regole possano far bene ai principianti non ci piove, ma che poi per forza si arrivi a esprimere &lt;em&gt;il sacro fuoco dell&#039;arte che ci brucia il core attraverso l&#039;infrangersi roboante di queste regole&lt;/em&gt; e che per avere una storia che non sia piatta come l&#039;olanda sia obbligatorio affidarsi allo &lt;em&gt;stile che da questi frantumi di regola deriva&lt;/em&gt;, son cazzate. E dai. Come se uno stile impeccabile possa salvare certe immonde schifezze come Twilight.

&lt;blockquote&gt;Il contenuto è quello che purtroppo manca nei romanzi fantasy di oggi. &lt;/blockquote&gt;

Vero

&lt;blockquote&gt;Non si riescono a trovare nuove chiavi di lettura della realtà per mostarle agli occhi dei lettori&lt;/blockquote&gt;

Diciamo pure che non si ha abbastanza fantasia

&lt;blockquote&gt;per colpire profondamente sia la coscienza che l’inconscio. Un romanzo può essere anche solo per intrattenere, ma quelli che lasciano il segno raramente intrattengono e basta. &lt;/blockquote&gt;

Mah. Vero e non vero. 

&lt;blockquote&gt;Uno stile di scrittura può essere anche ampolloso, ricco di metafore ben azzeccate, pensieri dei suoi protagonisti assieme alle azioni nude e crude. Non è detto che si mi trovo una pagina riccamente descritta da un lessico di un certo spessore (vedesi: manierismo) mi appisolo ineluttabilmente sulla sedia. &lt;/blockquote&gt;

Prova a leggere Le chiavi del fato, potrebbe piacerti.

&lt;blockquote&gt;Ho trovato pagine noiosissime della Bradley, mentre altre più riccamente farcite dei Promessi Sposi mi sono rimaste indelebilmente impresse, scorrendo molto più velocemente senza un solo sbadiglio. &lt;/blockquote&gt;

D&#039;altra parte non è che i Promessi sposi sia uno dei fantasy più famosi in letteratura, nè che i Promessi sposi in quanto storia piacciano a chiunque. A me ripugnano, per dire.

&lt;blockquote&gt;“Show don’t tell” non è una regola sempre buona&lt;/blockquote&gt; 

male comunque non fa

&lt;blockquote&gt;spesso c’è la necessità di soffermarsi su quel carattere o sull’altro, dando anche una pausa carica di suggestione che ti rimane in testa. &lt;/blockquote&gt;

Tipo due o tre pagine bianche tra un pragrafo e il successivo. Che suggestione! Wow! Soffermiamoci.
No sul serio. l&#039;emozione indotta a spintoni e forzature con le cosiddette precisazioni sul carattere e le pause a effetto sono da latte alle ginocchia. Se hai bisogno di effetti speciali per la tua storia vuol dire che non sei riuscito a caratterizare i personaggi come si deve. 
Se tu e io ci incontriamo in piazza e cerchiamo di capire l&#039;un l&#039;altra che tipo di persone siamo, ci facciamo due chiacchiere. Da come parlo e da cosa dico tu capisci come sono, e viceversa. Ma se per impressionarti e suggestionarti inizio a atteggiarmi e calcare i toni, esagero. E tu te ne vai pensando a ragione che sono una povera idiota incapace di presentarmi per quel che sono al naturale, o timorosa di farlo perchè consapevole di avere poco contenuto. E con le storie è spesso la stessa cosa.

&lt;blockquote&gt;Poi i gusti sono gusti, a me fa piacere ricordare certi passi fra prosa e poesia dei miei libri preferiti, mi incantano l’uso e gli accostamenti delle parole, la costruzione sintattica complessa&lt;/blockquote&gt;

Va bene. Se a te piace ok. Ma non è che siccome piace a te allora tutti giù a scrivere a quel modo.

&lt;blockquote&gt;e soprattutto il modo in cui lo scrittore introduce lo stato psicologico di chi va a leggere. Una cosa che si è persa per strada è appunto il sapere introdurre il proprio romanzo al lettore, mettendolo in un dato stato emotivo, caricandolo di suggestione prima di narrare la storia vera e propria. &lt;/blockquote&gt;

No. No perchè noi lettori non siamo orologi, un certo passaggio a te può suscitare orrore, a me noia, a te sbadigli, a me fascinazione. Quindi l&#039;introduzione allo stato psicologico fine a sè stessa è una battaglia persa in partenza. 
Inoltre se prima di arrivare alla storia mi devo sciroppare anche solo 4 pagine di introduzione, io non leggo il libro, o salto direttamente alle parti in cui accade qualcosa. Preferisco provare emozioni leggendo una storia, non mi serve che un autore ampolloso mi prenda per mano e narri, narri, narri, narri, narri cose che non mi interessa sentire. Compro un libro per leggere una storia, affezionarmi a dei protagonisti, sospendere la mia incredulità e nel complesso divertirmi, non per ascoltare la voce narrante della quale non mi frega una beneamata ceppa. 
Se invece questo pathos iniziale, queste emozioni preparatorie, si creano vedendo accadere qualcosa, ben venga. Ma questo è &lt;em&gt;ovvio&lt;/em&gt;.

&lt;blockquote&gt;Detto questo, non voglio assolutamente polemizzare con i romanzi recensiti nel blog, perché sono pienamente d’accordo con il giudizio che vede riempire gli scaffali delle librerie con “carta” che andrebbe meglio risparmiata per il polomone verde del pianeta&lt;/blockquote&gt;

Qui tutti d&#039;accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Credo che la tecnica di scrittura sia sopravvalutata. Quello che conta maggiormente è la vena artistica dello scrittore, che troppe volte viene bollato come un artigiano che ripete, ripete, e ripete fino alla perfezione uno stampo confezionato dai suoi successori. </p></blockquote>
<p>Non ho capito una parola. Che cosa significa che uno scrittore viene considerato un artigiano dai suoi successori? Che successori? Che stampo? E cosa c&#8217;entra questo fatto con la tecnica di scrittura sopravvalutata?</p>
<blockquote><p>Se sai essere filtro fra la realtà e quello che vuoi scrivere, sei sicuramente a cavallo per diventare un buono scrittore. </p></blockquote>
<p>In sella si scrive male. No sul serio. E&#8217; già tanto se riesci a stare su, se impedisci a quell&#8217;animale di mandarti a raccogliere badilate di fango e foglie marce sul sentiero. Poi s&#8217;ta cosa del filtro, potremmo anche dire che in realtà si chiama capacità descrittiva + tecnica di scrittura. Sopravvalutata, eh. Eppure&#8230;</p>
<blockquote><p>La tecnica verrà dopo, </p></blockquote>
<p>Temo di no</p>
<blockquote><p>è sminuente essere lodati per il risultato di un addestramento che può essere portato avanti da chiunque con impegno e costanza. </p></blockquote>
<p>Tu sei un po&#8217; strano. Venire lodato per un eventuale impegno che puoi aver meso nell&#8217;imparare qualcosa sarebbe sminuente? Ah sì? Cioè io m&#8217;ammazzo 10 anni sopra un pianoforte, prendo il diploma, due poveretti benintenzionati mi lodano, e io mogia vado a rifugiarmi chissà dove, rossa di vergogna? In nome di <em>cosa</em>?<br />
Ma sorvoliamo. Mettiamo pure che sia possibile per tutti ottenere risultati significativi con un po&#8217; d&#8217;impegno (e non è affatto così). Poi conta parecchio anche <em>cosa</em> scrivi.</p>
<blockquote><p>Le regole di scrittura (ovviamente di stile, non parlo di grammatica che dovrebbe essere universale) servono ai neofiti che, non sapendo da dove iniziare, hanno una base da cui partire che è stata preparata dalle esperienze di chi ha fatto questo mestiere prima di loro. Poi l’artista si vede nel come sa infrangere certe regole per creare nuovi stili nella sua espressività. Come sarebbe triste un completo appiattimento per anni e anni! </p></blockquote>
<p>Questo è un concentrato di luoghi comuni e errori. Seguire delle regole non appiattisce un tubo. Che come ben sappiamo è cilindrico.<br />
Che delle regole possano far bene ai principianti non ci piove, ma che poi per forza si arrivi a esprimere <em>il sacro fuoco dell&#8217;arte che ci brucia il core attraverso l&#8217;infrangersi roboante di queste regole</em> e che per avere una storia che non sia piatta come l&#8217;olanda sia obbligatorio affidarsi allo <em>stile che da questi frantumi di regola deriva</em>, son cazzate. E dai. Come se uno stile impeccabile possa salvare certe immonde schifezze come Twilight.</p>
<blockquote><p>Il contenuto è quello che purtroppo manca nei romanzi fantasy di oggi. </p></blockquote>
<p>Vero</p>
<blockquote><p>Non si riescono a trovare nuove chiavi di lettura della realtà per mostarle agli occhi dei lettori</p></blockquote>
<p>Diciamo pure che non si ha abbastanza fantasia</p>
<blockquote><p>per colpire profondamente sia la coscienza che l’inconscio. Un romanzo può essere anche solo per intrattenere, ma quelli che lasciano il segno raramente intrattengono e basta. </p></blockquote>
<p>Mah. Vero e non vero. </p>
<blockquote><p>Uno stile di scrittura può essere anche ampolloso, ricco di metafore ben azzeccate, pensieri dei suoi protagonisti assieme alle azioni nude e crude. Non è detto che si mi trovo una pagina riccamente descritta da un lessico di un certo spessore (vedesi: manierismo) mi appisolo ineluttabilmente sulla sedia. </p></blockquote>
<p>Prova a leggere Le chiavi del fato, potrebbe piacerti.</p>
<blockquote><p>Ho trovato pagine noiosissime della Bradley, mentre altre più riccamente farcite dei Promessi Sposi mi sono rimaste indelebilmente impresse, scorrendo molto più velocemente senza un solo sbadiglio. </p></blockquote>
<p>D&#8217;altra parte non è che i Promessi sposi sia uno dei fantasy più famosi in letteratura, nè che i Promessi sposi in quanto storia piacciano a chiunque. A me ripugnano, per dire.</p>
<blockquote><p>“Show don’t tell” non è una regola sempre buona</p></blockquote>
<p>male comunque non fa</p>
<blockquote><p>spesso c’è la necessità di soffermarsi su quel carattere o sull’altro, dando anche una pausa carica di suggestione che ti rimane in testa. </p></blockquote>
<p>Tipo due o tre pagine bianche tra un pragrafo e il successivo. Che suggestione! Wow! Soffermiamoci.<br />
No sul serio. l&#8217;emozione indotta a spintoni e forzature con le cosiddette precisazioni sul carattere e le pause a effetto sono da latte alle ginocchia. Se hai bisogno di effetti speciali per la tua storia vuol dire che non sei riuscito a caratterizare i personaggi come si deve.<br />
Se tu e io ci incontriamo in piazza e cerchiamo di capire l&#8217;un l&#8217;altra che tipo di persone siamo, ci facciamo due chiacchiere. Da come parlo e da cosa dico tu capisci come sono, e viceversa. Ma se per impressionarti e suggestionarti inizio a atteggiarmi e calcare i toni, esagero. E tu te ne vai pensando a ragione che sono una povera idiota incapace di presentarmi per quel che sono al naturale, o timorosa di farlo perchè consapevole di avere poco contenuto. E con le storie è spesso la stessa cosa.</p>
<blockquote><p>Poi i gusti sono gusti, a me fa piacere ricordare certi passi fra prosa e poesia dei miei libri preferiti, mi incantano l’uso e gli accostamenti delle parole, la costruzione sintattica complessa</p></blockquote>
<p>Va bene. Se a te piace ok. Ma non è che siccome piace a te allora tutti giù a scrivere a quel modo.</p>
<blockquote><p>e soprattutto il modo in cui lo scrittore introduce lo stato psicologico di chi va a leggere. Una cosa che si è persa per strada è appunto il sapere introdurre il proprio romanzo al lettore, mettendolo in un dato stato emotivo, caricandolo di suggestione prima di narrare la storia vera e propria. </p></blockquote>
<p>No. No perchè noi lettori non siamo orologi, un certo passaggio a te può suscitare orrore, a me noia, a te sbadigli, a me fascinazione. Quindi l&#8217;introduzione allo stato psicologico fine a sè stessa è una battaglia persa in partenza.<br />
Inoltre se prima di arrivare alla storia mi devo sciroppare anche solo 4 pagine di introduzione, io non leggo il libro, o salto direttamente alle parti in cui accade qualcosa. Preferisco provare emozioni leggendo una storia, non mi serve che un autore ampolloso mi prenda per mano e narri, narri, narri, narri, narri cose che non mi interessa sentire. Compro un libro per leggere una storia, affezionarmi a dei protagonisti, sospendere la mia incredulità e nel complesso divertirmi, non per ascoltare la voce narrante della quale non mi frega una beneamata ceppa.<br />
Se invece questo pathos iniziale, queste emozioni preparatorie, si creano vedendo accadere qualcosa, ben venga. Ma questo è <em>ovvio</em>.</p>
<blockquote><p>Detto questo, non voglio assolutamente polemizzare con i romanzi recensiti nel blog, perché sono pienamente d’accordo con il giudizio che vede riempire gli scaffali delle librerie con “carta” che andrebbe meglio risparmiata per il polomone verde del pianeta</p></blockquote>
<p>Qui tutti d&#8217;accordo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Zave</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-16166</link>
		<dc:creator>Zave</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:44:24 +0000</pubDate>
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		<description>@LupoMalpasso:

non sono d&#039;accordo con praticamente nulla di quanto hai scritto, che tra l&#039;altro è in buona parte l&#039;esatto contrario di quello che sostiene gamberetta.
perdonami se mi permetto di dichiararmi in disaccordo con te senza nemmeno sprecarmi a motivare, ma c&#039;è un motivo che ti espliciterò con questa domanda:

perché cavolo ti sei messo a parlarne QUI?
questo intervento di gamberetta non ha come argomento tecniche di scrittura, ce ne sono altri dove un commento come il tuo sarebbe più appropriato, ma qui è totalmente fuori tema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@LupoMalpasso:</p>
<p>non sono d&#8217;accordo con praticamente nulla di quanto hai scritto, che tra l&#8217;altro è in buona parte l&#8217;esatto contrario di quello che sostiene gamberetta.<br />
perdonami se mi permetto di dichiararmi in disaccordo con te senza nemmeno sprecarmi a motivare, ma c&#8217;è un motivo che ti espliciterò con questa domanda:</p>
<p>perché cavolo ti sei messo a parlarne QUI?<br />
questo intervento di gamberetta non ha come argomento tecniche di scrittura, ce ne sono altri dove un commento come il tuo sarebbe più appropriato, ma qui è totalmente fuori tema.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: LupoMalpasso</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-16152</link>
		<dc:creator>LupoMalpasso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:10:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-16152</guid>
		<description>Credo che la tecnica di scrittura sia sopravvalutata. Quello che conta  maggiormente è la vena artistica dello scrittore, che troppe volte viene bollato come un artigiano che ripete, ripete, e ripete fino alla perfezione uno stampo confezionato dai suoi successori. Se sai essere filtro fra la realtà e quello che vuoi scrivere, sei sicuramente a cavallo per diventare un buono scrittore. La tecnica verrà dopo, è sminuente essere lodati per il risultato di un addestramento che può essere portato avanti da chiunque con impegno e costanza. Le regole di scrittura (ovviamente di stile, non parlo di grammatica che dovrebbe essere universale) servono ai neofiti che, non sapendo da dove iniziare, hanno una base da cui partire che è stata preparata dalle esperienze di chi ha fatto questo mestiere prima di loro. Poi l&#039;artista si vede nel come sa infrangere certe regole per creare nuovi stili nella sua espressività. Come sarebbe triste un completo appiattimento per anni e anni! Il contenuto  è quello che purtroppo manca  nei romanzi fantasy di oggi. Non si riescono a trovare nuove chiavi di lettura della realtà per mostarle agli occhi dei lettori, per colpire profondamente sia la coscienza che l&#039;inconscio. Un romanzo può essere anche solo per intrattenere, ma quelli che lasciano il segno raramente intrattengono e basta. Uno stile di scrittura può essere anche ampolloso, ricco di metafore ben azzeccate, pensieri dei suoi protagonisti assieme alle azioni nude e crude. Non è detto che si mi trovo una pagina riccamente descritta da un lessico di un certo spessore (vedesi: manierismo) mi appisolo ineluttabilmente sulla sedia.  Ho trovato pagine noiosissime della Bradley, mentre altre più riccamente farcite dei Promessi Sposi mi sono rimaste indelebilmente impresse, scorrendo molto più velocemente senza un solo sbadiglio. &quot;Show don&#039;t tell&quot; non è una regola sempre buona, spesso c&#039;è la necessità di soffermarsi su quel carattere o sull&#039;altro, dando anche una pausa carica di suggestione che ti rimane in testa. Poi i gusti sono gusti, a me fa piacere ricordare certi passi fra prosa e poesia dei miei libri preferiti, mi incantano l&#039;uso e gli accostamenti delle parole, la costruzione sintattica complessa, e soprattutto il modo in cui lo scrittore introduce lo stato psicologico di chi va a leggere. Una cosa che si è persa per strada è appunto il sapere introdurre il proprio romanzo al lettore, mettendolo in un dato stato emotivo, caricandolo di suggestione prima di narrare la storia vera e propria. Detto questo, non voglio assolutamente polemizzare con i romanzi recensiti nel blog, perché sono pienamente d&#039;accordo con il giudizio che vede riempire gli scaffali delle librerie con &quot;carta&quot; che andrebbe meglio risparmiata per il polomone verde del pianeta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la tecnica di scrittura sia sopravvalutata. Quello che conta  maggiormente è la vena artistica dello scrittore, che troppe volte viene bollato come un artigiano che ripete, ripete, e ripete fino alla perfezione uno stampo confezionato dai suoi successori. Se sai essere filtro fra la realtà e quello che vuoi scrivere, sei sicuramente a cavallo per diventare un buono scrittore. La tecnica verrà dopo, è sminuente essere lodati per il risultato di un addestramento che può essere portato avanti da chiunque con impegno e costanza. Le regole di scrittura (ovviamente di stile, non parlo di grammatica che dovrebbe essere universale) servono ai neofiti che, non sapendo da dove iniziare, hanno una base da cui partire che è stata preparata dalle esperienze di chi ha fatto questo mestiere prima di loro. Poi l&#8217;artista si vede nel come sa infrangere certe regole per creare nuovi stili nella sua espressività. Come sarebbe triste un completo appiattimento per anni e anni! Il contenuto  è quello che purtroppo manca  nei romanzi fantasy di oggi. Non si riescono a trovare nuove chiavi di lettura della realtà per mostarle agli occhi dei lettori, per colpire profondamente sia la coscienza che l&#8217;inconscio. Un romanzo può essere anche solo per intrattenere, ma quelli che lasciano il segno raramente intrattengono e basta. Uno stile di scrittura può essere anche ampolloso, ricco di metafore ben azzeccate, pensieri dei suoi protagonisti assieme alle azioni nude e crude. Non è detto che si mi trovo una pagina riccamente descritta da un lessico di un certo spessore (vedesi: manierismo) mi appisolo ineluttabilmente sulla sedia.  Ho trovato pagine noiosissime della Bradley, mentre altre più riccamente farcite dei Promessi Sposi mi sono rimaste indelebilmente impresse, scorrendo molto più velocemente senza un solo sbadiglio. &#8220;Show don&#8217;t tell&#8221; non è una regola sempre buona, spesso c&#8217;è la necessità di soffermarsi su quel carattere o sull&#8217;altro, dando anche una pausa carica di suggestione che ti rimane in testa. Poi i gusti sono gusti, a me fa piacere ricordare certi passi fra prosa e poesia dei miei libri preferiti, mi incantano l&#8217;uso e gli accostamenti delle parole, la costruzione sintattica complessa, e soprattutto il modo in cui lo scrittore introduce lo stato psicologico di chi va a leggere. Una cosa che si è persa per strada è appunto il sapere introdurre il proprio romanzo al lettore, mettendolo in un dato stato emotivo, caricandolo di suggestione prima di narrare la storia vera e propria. Detto questo, non voglio assolutamente polemizzare con i romanzi recensiti nel blog, perché sono pienamente d&#8217;accordo con il giudizio che vede riempire gli scaffali delle librerie con &#8220;carta&#8221; che andrebbe meglio risparmiata per il polomone verde del pianeta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: DearFather</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-16051</link>
		<dc:creator>DearFather</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:07:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ecchice qua, Gamberetta si è montata la testa. Lo considero un tradimento personale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecchice qua, Gamberetta si è montata la testa. Lo considero un tradimento personale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15982</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 15:02:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni tanto leggo il tuo blog Gamberetta e... boh.
Non lo so se è causa dei commenti, del fatto che molta gente ti segua o che altro. Ma questo messaggio, davvero, mi sembra una lamentela assai puerile.
Mi sembra sacrosanto che una faccia solo quel che vuole (o per cui è pagata) senza che nessuno possa pretendere niente di più. Già considererei assai triste doverlo dire chiaramente.
Ma puntare i piedi in pubblico (per dire cosa, poi? Un&#039;ovvietà) mi sembra solo poca maturità. E non lo dico per i contenuti, quanto per il tono.

Occhio a non montarti la testa.
Con affetto.

P.S: mi sono letto un po&#039; dei tuoi consigli (o meglio, di quelli che hai riportato), e ho leggiucchiato gli estratti di Laura. Secondo me sei troppo pop nella forma, sottovaluti la forza della parola in sé (e sopravvaluti le idee: chiunque sopravvaluta le proprie idee, comunque). Non per forza un linguaggio curato o particolare scade nel manierismo o nella prosopopea. Ma vabbé, se saremo fortunati, magari un giorno potremo parlarne di persona a qualche incontro letterario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto leggo il tuo blog Gamberetta e&#8230; boh.<br />
Non lo so se è causa dei commenti, del fatto che molta gente ti segua o che altro. Ma questo messaggio, davvero, mi sembra una lamentela assai puerile.<br />
Mi sembra sacrosanto che una faccia solo quel che vuole (o per cui è pagata) senza che nessuno possa pretendere niente di più. Già considererei assai triste doverlo dire chiaramente.<br />
Ma puntare i piedi in pubblico (per dire cosa, poi? Un&#8217;ovvietà) mi sembra solo poca maturità. E non lo dico per i contenuti, quanto per il tono.</p>
<p>Occhio a non montarti la testa.<br />
Con affetto.</p>
<p>P.S: mi sono letto un po&#8217; dei tuoi consigli (o meglio, di quelli che hai riportato), e ho leggiucchiato gli estratti di Laura. Secondo me sei troppo pop nella forma, sottovaluti la forza della parola in sé (e sopravvaluti le idee: chiunque sopravvaluta le proprie idee, comunque). Non per forza un linguaggio curato o particolare scade nel manierismo o nella prosopopea. Ma vabbé, se saremo fortunati, magari un giorno potremo parlarne di persona a qualche incontro letterario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tj</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15560</link>
		<dc:creator>Tj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 17:39:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15560</guid>
		<description>E&#039; il primo commento che lascio su questo blog anche se è da parecchio che lurko in giro, però l&#039;argomento è interessante e volevo dire anche la mia :)

Mi piace lo stile che usa Gamberetta per le sue recensioni e trovo che sia molto preparata e abbia una mente brillante. E&#039; giovane e ha ancora strada da fare, ma di sicuro non è una sprovveduta.

Se ha scelto di essere pagata per recensioni, editing e quant&#039;altro gli venga richiesto, be&#039; fa benissimo! 
Perchè dovrebbe farlo gratis? Se è brava a fare una cosa è giusto che abbia qualcosa in cambio.
A casa mia si usa così, quando faccio un favore a un amico già so che questo lo ricambierà in qualche modo, a maggior ragione se faccio un favore a uno sconosciuto.
Non mi pare che Gamberetta sia un ente di beneficienza :D

E penso che una recensione su questo blog sia una grande pubblicità quindi un autore non ha che da guadagnarci, chissà magari un giorno pagherò Gamberetta per demolirmi :D

E chi si domanda perché un autore dovrebbe chiedere aiuto a lei si vede che non sa bene come funziona il mondo dell&#039;editoria, soprattutto quella esordiente dove anche solo il fatto che si parli di te vale oro. 
E se lei è subissata di richieste al punto di dover chiedere soldi ha tutte le ragioni di farlo.
Non ha titoli, ma il suo curriculum è questo blog. Se uno vuole sapere se Gamberetta è competente basta che legga le sue recensioni.
Se uno dopo averle lette non riesce a capire se il lavoro che fa sia valido o meno farebbe meglio a cambiare mestiere :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il primo commento che lascio su questo blog anche se è da parecchio che lurko in giro, però l&#8217;argomento è interessante e volevo dire anche la mia :)</p>
<p>Mi piace lo stile che usa Gamberetta per le sue recensioni e trovo che sia molto preparata e abbia una mente brillante. E&#8217; giovane e ha ancora strada da fare, ma di sicuro non è una sprovveduta.</p>
<p>Se ha scelto di essere pagata per recensioni, editing e quant&#8217;altro gli venga richiesto, be&#8217; fa benissimo!<br />
Perchè dovrebbe farlo gratis? Se è brava a fare una cosa è giusto che abbia qualcosa in cambio.<br />
A casa mia si usa così, quando faccio un favore a un amico già so che questo lo ricambierà in qualche modo, a maggior ragione se faccio un favore a uno sconosciuto.<br />
Non mi pare che Gamberetta sia un ente di beneficienza :D</p>
<p>E penso che una recensione su questo blog sia una grande pubblicità quindi un autore non ha che da guadagnarci, chissà magari un giorno pagherò Gamberetta per demolirmi :D</p>
<p>E chi si domanda perché un autore dovrebbe chiedere aiuto a lei si vede che non sa bene come funziona il mondo dell&#8217;editoria, soprattutto quella esordiente dove anche solo il fatto che si parli di te vale oro.<br />
E se lei è subissata di richieste al punto di dover chiedere soldi ha tutte le ragioni di farlo.<br />
Non ha titoli, ma il suo curriculum è questo blog. Se uno vuole sapere se Gamberetta è competente basta che legga le sue recensioni.<br />
Se uno dopo averle lette non riesce a capire se il lavoro che fa sia valido o meno farebbe meglio a cambiare mestiere :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zino Davidoff</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15261</link>
		<dc:creator>Zino Davidoff</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:46:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15261</guid>
		<description>Di fronte a una simile situazione anche un &lt;em&gt;lurker&lt;/em&gt; inguaribile come il sottoscritto ha da cacciar fuori la testa.

E&#039; evidente che molti di coloro che hanno commentato contro il pagamento non hanno molta dimestichezza con certe professionalità. 
Faccio parte di uno studio legale e molto spesso incontro quelle che il capo sprezzantemente definisce &quot;vittime&quot;: ovvero, una particolare categoria di soggetti che non si rivolge a te perchè ha bisogno di un avvocato, ma solo per esternare la sua rabbia lagnosa contro il mondo che è brutto e cattivo e che non li vuole e prova solo il male per le loro virginee anime. Situazioni apparentemente ingarbugliatissime, che si potrebbero risolvere &lt;strong&gt;in tre secondi&lt;/strong&gt; col metodo di Gordio (:P) diventano qualcosa su cui lamentarsi e strepitare per ore.
Appena suggerisci una possibile soluzione (che però richiederebbe un loro comportamento fattivo) riparte l&#039;ingranaggio del vittimismo, senza colpo ferire. 
Noi abbiamo risolto Gamberetta-style. Vuoi aiuto? Non c&#039;è problema, ma devi pagare un acconto. Vuoi lamentarti e basta? Questo non è il posto adatto, vai al bar. Vi assicuro che la vita è diventata molto più semplice.
Credo la situazione si possa riadattare a perfezione.

Per il resto delle polemiche (sterili): 
&lt;em&gt;&quot;L&#039;acqua è fresca?&quot; &quot;Come la neve, signore!&quot;&lt;/em&gt; (antico detto popolare campano. In dialetto rende di più)
Il proprio prodotto è per definizione il migliore. Quanti aspiranti scrittori hanno preso la tastiera per protestare contro la scarsa qualità di ciò che leggevano? Allo stesso tempo una simile visione può creare oggettivi problemi di controllo qualità. Un occhio esterno è fondamentale; prima, durante e dopo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte a una simile situazione anche un <em>lurker</em> inguaribile come il sottoscritto ha da cacciar fuori la testa.</p>
<p>E&#8217; evidente che molti di coloro che hanno commentato contro il pagamento non hanno molta dimestichezza con certe professionalità.<br />
Faccio parte di uno studio legale e molto spesso incontro quelle che il capo sprezzantemente definisce &#8220;vittime&#8221;: ovvero, una particolare categoria di soggetti che non si rivolge a te perchè ha bisogno di un avvocato, ma solo per esternare la sua rabbia lagnosa contro il mondo che è brutto e cattivo e che non li vuole e prova solo il male per le loro virginee anime. Situazioni apparentemente ingarbugliatissime, che si potrebbero risolvere <strong>in tre secondi</strong> col metodo di Gordio (:P) diventano qualcosa su cui lamentarsi e strepitare per ore.<br />
Appena suggerisci una possibile soluzione (che però richiederebbe un loro comportamento fattivo) riparte l&#8217;ingranaggio del vittimismo, senza colpo ferire.<br />
Noi abbiamo risolto Gamberetta-style. Vuoi aiuto? Non c&#8217;è problema, ma devi pagare un acconto. Vuoi lamentarti e basta? Questo non è il posto adatto, vai al bar. Vi assicuro che la vita è diventata molto più semplice.<br />
Credo la situazione si possa riadattare a perfezione.</p>
<p>Per il resto delle polemiche (sterili):<br />
<em>&#8220;L&#8217;acqua è fresca?&#8221; &#8220;Come la neve, signore!&#8221;</em> (antico detto popolare campano. In dialetto rende di più)<br />
Il proprio prodotto è per definizione il migliore. Quanti aspiranti scrittori hanno preso la tastiera per protestare contro la scarsa qualità di ciò che leggevano? Allo stesso tempo una simile visione può creare oggettivi problemi di controllo qualità. Un occhio esterno è fondamentale; prima, durante e dopo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15115</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 16:59:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15115</guid>
		<description>alla fine... per ora (aspetto a dance with dragons). Chiedo scusa per lo spoiler, forse è meglio che l&#039;ultimo messaggio venga cancellato o editato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alla fine&#8230; per ora (aspetto a dance with dragons). Chiedo scusa per lo spoiler, forse è meglio che l&#8217;ultimo messaggio venga cancellato o editato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent Law</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15111</link>
		<dc:creator>Vincent Law</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:55:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15111</guid>
		<description>uriele non so a che punto sei arrivato/a, ma occhio agli spoiler, qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte a quello che hai scritto. 
Sennò io ti scrivo che...
[spoiler]Catelyn sfiderà le leggi della mortalità più del Folletto :D[/spoiler]

comunque io in un fantasy cerco fantasia ed elementi fantastici. E&#039; vero, nelle Cronache non ce ne sono, infatti l&#039;ho apprezzato in quanto non-fantasy, perché secondo me è quasi un altro genere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uriele non so a che punto sei arrivato/a, ma occhio agli spoiler, qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte a quello che hai scritto.<br />
Sennò io ti scrivo che&#8230;<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID561526415'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID561526415' style='display:none;'>
Catelyn sfiderà le leggi della mortalità più del Folletto :D
</div>
<p>comunque io in un fantasy cerco fantasia ed elementi fantastici. E&#8217; vero, nelle Cronache non ce ne sono, infatti l&#8217;ho apprezzato in quanto non-fantasy, perché secondo me è quasi un altro genere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15102</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:39:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15102</guid>
		<description>[spoiler] sì ma ha guidato un esercito e massacrato una decina di cavalieri avversari esperti. Ha mazzulato qualche barbaro nel percorso per la porta insanguinata e ha cacciato giù un cavallo a testate. Ed è poco più atletico di Sthephen Hawkins (il naso lo ha perso non contro il nemico, ma tradito dai suoi stessi alleati quando allungava la mano per farsi tirare su). Lui ha perso il naso, ma Bran è rimasto paralitico, Jon si è ustionato in modo  grave la mano, Catlyn ha quasi perso due dita, Jamie ha perso una mano e tutto questo fuori dalla battaglia, in situazioni relativamente sicure [/spoiler]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID1800210953'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID1800210953' style='display:none;'>
 sì ma ha guidato un esercito e massacrato una decina di cavalieri avversari esperti. Ha mazzulato qualche barbaro nel percorso per la porta insanguinata e ha cacciato giù un cavallo a testate. Ed è poco più atletico di Sthephen Hawkins (il naso lo ha perso non contro il nemico, ma tradito dai suoi stessi alleati quando allungava la mano per farsi tirare su). Lui ha perso il naso, ma Bran è rimasto paralitico, Jon si è ustionato in modo  grave la mano, Catlyn ha quasi perso due dita, Jamie ha perso una mano e tutto questo fuori dalla battaglia, in situazioni relativamente sicure
</div>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Venzo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15100</link>
		<dc:creator>Venzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:05:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15100</guid>
		<description>rimango della mia idea che le cronache siano molto piu&#039; fantasy di quanto non sembrino... (non vi dico quante volte l&#039;ho riletta^^)

cmq mi nasce una domanda leggendo le vostre ultime risposte..

...cosa vi aspettate da un fantasy? (uno spunto per articolo a se?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rimango della mia idea che le cronache siano molto piu&#8217; fantasy di quanto non sembrino&#8230; (non vi dico quante volte l&#8217;ho riletta^^)</p>
<p>cmq mi nasce una domanda leggendo le vostre ultime risposte..</p>
<p>&#8230;cosa vi aspettate da un fantasy? (uno spunto per articolo a se?)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zave</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-4/#comment-15099</link>
		<dc:creator>Zave</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:58:13 +0000</pubDate>
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		<description>@uriele: tyrion ha perso quasi tutto il naso alla fine della battaglia delle acque nere :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@uriele: tyrion ha perso quasi tutto il naso alla fine della battaglia delle acque nere :P</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15097</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:12:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15097</guid>
		<description>Il punto di Martin è che non sa fare i duelli semplici. 
[spoiler] Il miglior duello, il più credibile, forse è quello di Bron a nido delle Aquile: uno è vestito di pelle, l&#039;altro in armatura completa; ci sta che il duello duri molto e che il mercenario leggero fugga per far stancare l&#039;altro, puntando tutto sull&#039;agilità. Gli altri però sono sono un po&#039; forzati. Il duello fra Lo sterminatore di re e la Vergine però è inverosimile e hollywoodiano all&#039;estremo (duelli con la spada che durano ore, colpi su colpi fra una guerriera e un uomo con i ceppi alle mani).
Poi vabbè ha l&#039;abitudine di dare i superpoteri a Tyrion quando lo mette in battaglia (abbatte i cavalli a testate, stermina cavalieri su cavalieri la prima volta che prende in mano un&#039;arma, nonostante normalmente faccia fatica a fare due passi senza far cigolare tutte le giunture storte e deformi) [/spoiler]

La saga mi è piaciuta, fino ad ora, alcune idee sono molto interessanti (gli immacolati, la barriera, i mongol...dothraki, Assai delle ombre,ecc...) e la trama è coerente ed epica. Inoltre, a parte Tyrion, non risparmia nulla ai suoi personaggi: morti, mutilazioni, disonori...

Poi vabbè Le cronache sono definite &quot;Il fantasy per quelli a cui non piace il fantasy&quot; mica per nulla :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto di Martin è che non sa fare i duelli semplici.<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID199929797'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID199929797' style='display:none;'>
 Il miglior duello, il più credibile, forse è quello di Bron a nido delle Aquile: uno è vestito di pelle, l&#8217;altro in armatura completa; ci sta che il duello duri molto e che il mercenario leggero fugga per far stancare l&#8217;altro, puntando tutto sull&#8217;agilità. Gli altri però sono sono un po&#8217; forzati. Il duello fra Lo sterminatore di re e la Vergine però è inverosimile e hollywoodiano all&#8217;estremo (duelli con la spada che durano ore, colpi su colpi fra una guerriera e un uomo con i ceppi alle mani).<br />
Poi vabbè ha l&#8217;abitudine di dare i superpoteri a Tyrion quando lo mette in battaglia (abbatte i cavalli a testate, stermina cavalieri su cavalieri la prima volta che prende in mano un&#8217;arma, nonostante normalmente faccia fatica a fare due passi senza far cigolare tutte le giunture storte e deformi)
</div>
<p>La saga mi è piaciuta, fino ad ora, alcune idee sono molto interessanti (gli immacolati, la barriera, i mongol&#8230;dothraki, Assai delle ombre,ecc&#8230;) e la trama è coerente ed epica. Inoltre, a parte Tyrion, non risparmia nulla ai suoi personaggi: morti, mutilazioni, disonori&#8230;</p>
<p>Poi vabbè Le cronache sono definite &#8220;Il fantasy per quelli a cui non piace il fantasy&#8221; mica per nulla :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent Law</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15090</link>
		<dc:creator>Vincent Law</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 00:36:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15090</guid>
		<description>In effetti di elementi fantastici ce ne sono pochissimi. Anzi non ce ne sono xD
A parte qualche draghetto (però in passato esistevano già, come ci dice Martin, ai tempi dei Targaryen, e non erano saggi o magici, erano solo dei grandi e grossi cavalli da battaglia sputafuoco), qualche creatura (gli Estranei), qualche oscuro rito (Melisandre e in generale il culto del dio della luce) e Il Terzo Occhio (Bran), le Cronache rimangono perlopiù un saggio storico medievale in una terra (questa sì) inventata, con personaggi (anche loro) inventati. 

Comunque a me è piaciuto Martin, le Cronache le ho lette volentieri (una storia dove l&#039;autore fa morire i personaggi che avevi appena iniziato ad amare LOL) e qualche recensione di un altro suo lavoro la leggerei volentieri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti di elementi fantastici ce ne sono pochissimi. Anzi non ce ne sono xD<br />
A parte qualche draghetto (però in passato esistevano già, come ci dice Martin, ai tempi dei Targaryen, e non erano saggi o magici, erano solo dei grandi e grossi cavalli da battaglia sputafuoco), qualche creatura (gli Estranei), qualche oscuro rito (Melisandre e in generale il culto del dio della luce) e Il Terzo Occhio (Bran), le Cronache rimangono perlopiù un saggio storico medievale in una terra (questa sì) inventata, con personaggi (anche loro) inventati. </p>
<p>Comunque a me è piaciuto Martin, le Cronache le ho lette volentieri (una storia dove l&#8217;autore fa morire i personaggi che avevi appena iniziato ad amare LOL) e qualche recensione di un altro suo lavoro la leggerei volentieri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15038</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 12:33:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15038</guid>
		<description>È una bella saga, ma molto low fantasy. Effettivamente è più uno storico che un fantasy (i metalupi sono animali realmente esistiti non creature magiche). Più che telenovelas però per me è una struttura da telefilm (alla Battle Star Galactica, Martin è stato anche un buono sceneggiatore). 

Una recensione sulla saga dei mendicanti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È una bella saga, ma molto low fantasy. Effettivamente è più uno storico che un fantasy (i metalupi sono animali realmente esistiti non creature magiche). Più che telenovelas però per me è una struttura da telefilm (alla Battle Star Galactica, Martin è stato anche un buono sceneggiatore). </p>
<p>Una recensione sulla saga dei mendicanti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Venzo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15037</link>
		<dc:creator>Venzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 11:26:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15037</guid>
		<description>scusa l&#039;ot rispetto l&#039;argomento.... ma per me hai bestemmiato

le cronache del ghiaccio e del fuoco sono il miglior fantasy degli ultimi 20 anni... a parer mio e&#039; superiore (di poco) solo il signore della magia di Feist.. non e&#039; solo una telenovela storica ma un mondo creato alla perfezione nei minimi dettagli dove il solo sfondo fantasy cambia la vita e la scelte dei personaggi..... e il modo in cui scrive e&#039; accattivante (nn mi dilungo nell&#039;ot ma se ne potrebbe parlare per chilometri...)

i tuoi draghi a vapore (ho letto solo le prime pagine.. mancanza tempo al momento) mi sembrano solo un prototipo sfizioso, un&#039;idea ma nn mi convincono...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa l&#8217;ot rispetto l&#8217;argomento&#8230;. ma per me hai bestemmiato</p>
<p>le cronache del ghiaccio e del fuoco sono il miglior fantasy degli ultimi 20 anni&#8230; a parer mio e&#8217; superiore (di poco) solo il signore della magia di Feist.. non e&#8217; solo una telenovela storica ma un mondo creato alla perfezione nei minimi dettagli dove il solo sfondo fantasy cambia la vita e la scelte dei personaggi&#8230;.. e il modo in cui scrive e&#8217; accattivante (nn mi dilungo nell&#8217;ot ma se ne potrebbe parlare per chilometri&#8230;)</p>
<p>i tuoi draghi a vapore (ho letto solo le prime pagine.. mancanza tempo al momento) mi sembrano solo un prototipo sfizioso, un&#8217;idea ma nn mi convincono&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15032</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 08:48:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15032</guid>
		<description>@Vincent Law. Perché il Ghiaccio e il Fuoco è troppo poco fantasy. Io mi annoio. È una telenovela pseudostorica, non un fantasy di quelli con i draghi a vapore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincent Law. Perché il Ghiaccio e il Fuoco è troppo poco fantasy. Io mi annoio. È una telenovela pseudostorica, non un fantasy di quelli con i draghi a vapore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent Law</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15025</link>
		<dc:creator>Vincent Law</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 02:51:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15025</guid>
		<description>Gamberetta ha scritto:
&lt;blockquote&gt;Martin può essere, ma non il Ghiaccio e il Fuoco&lt;/blockquote&gt;
Perchè questa repulsione per il ciclo che l&#039;ha reso famoso? xD 
Forse perché ancora (dopo anni e anni) non è terminato?
se non sono troppo OT.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta ha scritto:</p>
<blockquote><p>Martin può essere, ma non il Ghiaccio e il Fuoco</p></blockquote>
<p>Perchè questa repulsione per il ciclo che l&#8217;ha reso famoso? xD<br />
Forse perché ancora (dopo anni e anni) non è terminato?<br />
se non sono troppo OT.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AngicourtJester</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-15003</link>
		<dc:creator>AngicourtJester</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 14:12:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-15003</guid>
		<description>ok</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Venzo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/09/18/fine-della-pacchia/comment-page-3/#comment-14999</link>
		<dc:creator>Venzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 11:13:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2084#comment-14999</guid>
		<description>gli argomenti trattati sono stati diversi...

1) il fantasy ragazzi e&#039; vasto... avete fatto discussioni sul fantasy giapponese e il fantasy europeo-mediavale (cito questo perche&#039; e&#039; quello che mi appassiona), e&#039; una questione di gusto... 

2) sul &quot;fai da te&quot; sono daccordo sia meglio farlo da soli... ma solo se hai le capacita&#039; se ti rendi conto di aver bisogno di un aiuto non c&#039;e&#039; nulla di male... 

@gamberetta per quello che ho letto di te (Laura e i primi capitoli di Silvia)... il tuo stile di visione di fantasy va sull&#039; urbanfantasy molto legato ai manga e alle tradizioni giapponesi... mi chiedo ce la faresti a editare un romanzo diverso dal tuo genere? credo che si intendeva questo per &quot;professionalita&#039;

voglio precisare che io sono un appassionato di romanzi fantasy, che ho provato a scrivere qualcosina ma mi sono fermato quando ho capito di dover leggere tanti altri romanzi prima di poter scrivere qualcosa di decente 

ps. spero di leggere un giorno quel romanzo di guerra che accennavi su smq per capire meglio come contestualizzi (era quello quello che mancava in Laura e Silvia)

p.p.s stavolta sono stato attento a nn inserire &quot;k&quot; nn so xk&#039; le odiate^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli argomenti trattati sono stati diversi&#8230;</p>
<p>1) il fantasy ragazzi e&#8217; vasto&#8230; avete fatto discussioni sul fantasy giapponese e il fantasy europeo-mediavale (cito questo perche&#8217; e&#8217; quello che mi appassiona), e&#8217; una questione di gusto&#8230; </p>
<p>2) sul &#8220;fai da te&#8221; sono daccordo sia meglio farlo da soli&#8230; ma solo se hai le capacita&#8217; se ti rendi conto di aver bisogno di un aiuto non c&#8217;e&#8217; nulla di male&#8230; </p>
<p>@gamberetta per quello che ho letto di te (Laura e i primi capitoli di Silvia)&#8230; il tuo stile di visione di fantasy va sull&#8217; urbanfantasy molto legato ai manga e alle tradizioni giapponesi&#8230; mi chiedo ce la faresti a editare un romanzo diverso dal tuo genere? credo che si intendeva questo per &#8220;professionalita&#8217;</p>
<p>voglio precisare che io sono un appassionato di romanzi fantasy, che ho provato a scrivere qualcosina ma mi sono fermato quando ho capito di dover leggere tanti altri romanzi prima di poter scrivere qualcosa di decente </p>
<p>ps. spero di leggere un giorno quel romanzo di guerra che accennavi su smq per capire meglio come contestualizzi (era quello quello che mancava in Laura e Silvia)</p>
<p>p.p.s stavolta sono stato attento a nn inserire &#8220;k&#8221; nn so xk&#8217; le odiate^^</p>
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