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	<title>Commenti a: Manuali 1 &#8211; Descrizioni</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Leroux</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-4/#comment-18806</link>
		<dc:creator>Leroux</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 17:24:03 +0000</pubDate>
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		<description>@Paolo Aka... 
Concordo. Credo sia anche una qestione di ritmo. La lentezza della scrittura classica rispecchiava i ritmi di vita dell&#039;epoca, per cui andava bene. Riproporla oggi, invece,in un mondo così frenetico, penso sia un grosso errore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo Aka&#8230;<br />
Concordo. Credo sia anche una qestione di ritmo. La lentezza della scrittura classica rispecchiava i ritmi di vita dell&#8217;epoca, per cui andava bene. Riproporla oggi, invece,in un mondo così frenetico, penso sia un grosso errore.</p>
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	<item>
		<title>Di: Leroux</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-4/#comment-18771</link>
		<dc:creator>Leroux</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 11:38:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-18771</guid>
		<description>Articolo molto interessante, complimenti. Alla fine non ho resistito e ho voluto provare anch&#039;io l&#039;esercizio. Non ho alcuna velleità da scrittore, eh, sia chiaro. 
A ogni modo...

Adoro Lynn. Oggi, poi, è proprio carina: il corsetto e i guanti, il gonnellino svolazzante, le calze bianche, i sandali di vernice e un cilindro infiocchettato con un nastro rosa che sui capelli acquamarina sta una meraviglia. 
È da questa mattina che giriamo per la città di Leporide. Abbiamo battuto tutte le strade, ma delle Linci neanche a parlarne. Lynn si è stancata e ha deciso di fermarsi un po’. Ci siamo seduti su dei gradini di pietra, davanti l’ingresso di… un museo, credo. 
Io mi annoiavo, così ho iniziato a dire cretinate ai Conigli Neri che passavano. Cose del tipo: “Hey, zio, complimenti per l’abbronzatura”. Oppure: “E a te cos’è successo, amico? Ti hanno tirato troppo tardi dal forno?”. 
All’inizio mio cugino Wixie cercava di trattenersi. Teneva le zampette sul muso per soffocare le risate. Poi non ce l’ha fatta più ed è scoppiato.
Lynn s’è arrabbiata. Secondo lei dovevamo un minimo di rispetto ai nostri simili, visto quello che stanno passando. Ho cercato di farle capire che siamo conigli anche noi. Solo che siamo rosa e la vita la vediamo colorata. E che le Linci non hanno preferenze cromatiche, quando si tratta di far colazione. 
“Vero”, ha detto Wixie. “I Conigli Neri non hanno proprio spirito”.
“Ce l’hanno, ce l’hanno”, ho detto io. “Nella pancia, ma ce l’hanno”.
Wixie mi guardava stranito. Non aveva compreso il senso delle mie parole. Gli ho mimato il gesto di tracannare una bottiglia e ho cominciato a barcollare, fingendo di essere ubriaco. Mio cugino s’è steso a pancia in giù. Batteva tutte e quattro le zampette per terra, tanto rideva. Sembrava un nuotatore scemo.
Lynn, esasperata, ha tirato un gran sospiro. Ha afferrato Wixie e l’ha strizzato come una spugna per fargli sputare il semino di mela. Dopo ha infilato mio cugino nella borsa di cuoio. 
A me, invece, l’ha fatto sputare spiaccicandomi col calcio del fucile. Ora penzolo a testa in giù, piegato in due sullo spigolo del gradino. 
Le passerà. Lo fa sempre, quando ci rendiamo insopportabili. Spegnerci, intendo. Ecco perché porta sempre con sé una buona scorta di mele della vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto interessante, complimenti. Alla fine non ho resistito e ho voluto provare anch&#8217;io l&#8217;esercizio. Non ho alcuna velleità da scrittore, eh, sia chiaro.<br />
A ogni modo&#8230;</p>
<p>Adoro Lynn. Oggi, poi, è proprio carina: il corsetto e i guanti, il gonnellino svolazzante, le calze bianche, i sandali di vernice e un cilindro infiocchettato con un nastro rosa che sui capelli acquamarina sta una meraviglia.<br />
È da questa mattina che giriamo per la città di Leporide. Abbiamo battuto tutte le strade, ma delle Linci neanche a parlarne. Lynn si è stancata e ha deciso di fermarsi un po’. Ci siamo seduti su dei gradini di pietra, davanti l’ingresso di… un museo, credo.<br />
Io mi annoiavo, così ho iniziato a dire cretinate ai Conigli Neri che passavano. Cose del tipo: “Hey, zio, complimenti per l’abbronzatura”. Oppure: “E a te cos’è successo, amico? Ti hanno tirato troppo tardi dal forno?”.<br />
All’inizio mio cugino Wixie cercava di trattenersi. Teneva le zampette sul muso per soffocare le risate. Poi non ce l’ha fatta più ed è scoppiato.<br />
Lynn s’è arrabbiata. Secondo lei dovevamo un minimo di rispetto ai nostri simili, visto quello che stanno passando. Ho cercato di farle capire che siamo conigli anche noi. Solo che siamo rosa e la vita la vediamo colorata. E che le Linci non hanno preferenze cromatiche, quando si tratta di far colazione.<br />
“Vero”, ha detto Wixie. “I Conigli Neri non hanno proprio spirito”.<br />
“Ce l’hanno, ce l’hanno”, ho detto io. “Nella pancia, ma ce l’hanno”.<br />
Wixie mi guardava stranito. Non aveva compreso il senso delle mie parole. Gli ho mimato il gesto di tracannare una bottiglia e ho cominciato a barcollare, fingendo di essere ubriaco. Mio cugino s’è steso a pancia in giù. Batteva tutte e quattro le zampette per terra, tanto rideva. Sembrava un nuotatore scemo.<br />
Lynn, esasperata, ha tirato un gran sospiro. Ha afferrato Wixie e l’ha strizzato come una spugna per fargli sputare il semino di mela. Dopo ha infilato mio cugino nella borsa di cuoio.<br />
A me, invece, l’ha fatto sputare spiaccicandomi col calcio del fucile. Ora penzolo a testa in giù, piegato in due sullo spigolo del gradino.<br />
Le passerà. Lo fa sempre, quando ci rendiamo insopportabili. Spegnerci, intendo. Ecco perché porta sempre con sé una buona scorta di mele della vita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo AKA demiurgo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-4/#comment-18560</link>
		<dc:creator>Paolo AKA demiurgo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 13:26:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-18560</guid>
		<description>Ho trovato l&#039;articolo molto intessente, specialmente quando si parla degli aspetti dinamici della descrizione.
Varrebbe la pena approfondire ancora. Sebbene la descrizione esista dall&#039;invenzione della scrittura (da prima, forse), la maniera di descrivere &quot;moderna&quot; è molto diversa da quella che si trova nei &quot;classici&quot;. Questo, sembra, sia per via dei gusti e delle richieste del lettore. Una descrizione approfondita di luoghi diversi era infatti molto godibile da ul lettore dell&#039;ottocento. Oggi questa funzione &quot;fotografica&quot; è sgradita, invece, tutti sappiamo farci un&#039;idea di come sono i sobborghi di Londra o un&#039;isola esotica del pacifico, le abbiamo viste entrambe in foto, film, documentari ecc.
La descrizione quindi oggi perde quella che era stata forse la sua funzione prevalente e assume un fomato più minimalista, atto a ottenere, di solito, effetti molto specifici come creare l&#039;atmosfera, caratterizzare un personaggio o suggestionare tramite qualche significato simbolico che fa scattare associazioni d&#039;idee più o meno indirette.
La diversità e il proliferare di nuove tecniche descrittive deriva quindi da una mutata funzione della descrizione stessa.
Riguardo alle tecniche, mi sembrano molto interessanti alcune definite &quot;cinematografiche&quot; (forse il termine non è appropriato perché venivano usate già prima della invenzione del cinema) che tengono in considerazione dettagli come l&#039;inquadratura, la distanza dell&#039;osservatore/telecamera, il movimento della visuale, l&#039;effatto &quot;fade&quot; tra una scena e la successiva e altri aspetti che possono creare maggiore fluidità, rendere la descrizione più &quot;integrata&quot; nello scritto e di immediata efficacia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato l&#8217;articolo molto intessente, specialmente quando si parla degli aspetti dinamici della descrizione.<br />
Varrebbe la pena approfondire ancora. Sebbene la descrizione esista dall&#8217;invenzione della scrittura (da prima, forse), la maniera di descrivere &#8220;moderna&#8221; è molto diversa da quella che si trova nei &#8220;classici&#8221;. Questo, sembra, sia per via dei gusti e delle richieste del lettore. Una descrizione approfondita di luoghi diversi era infatti molto godibile da ul lettore dell&#8217;ottocento. Oggi questa funzione &#8220;fotografica&#8221; è sgradita, invece, tutti sappiamo farci un&#8217;idea di come sono i sobborghi di Londra o un&#8217;isola esotica del pacifico, le abbiamo viste entrambe in foto, film, documentari ecc.<br />
La descrizione quindi oggi perde quella che era stata forse la sua funzione prevalente e assume un fomato più minimalista, atto a ottenere, di solito, effetti molto specifici come creare l&#8217;atmosfera, caratterizzare un personaggio o suggestionare tramite qualche significato simbolico che fa scattare associazioni d&#8217;idee più o meno indirette.<br />
La diversità e il proliferare di nuove tecniche descrittive deriva quindi da una mutata funzione della descrizione stessa.<br />
Riguardo alle tecniche, mi sembrano molto interessanti alcune definite &#8220;cinematografiche&#8221; (forse il termine non è appropriato perché venivano usate già prima della invenzione del cinema) che tengono in considerazione dettagli come l&#8217;inquadratura, la distanza dell&#8217;osservatore/telecamera, il movimento della visuale, l&#8217;effatto &#8220;fade&#8221; tra una scena e la successiva e altri aspetti che possono creare maggiore fluidità, rendere la descrizione più &#8220;integrata&#8221; nello scritto e di immediata efficacia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ylunio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-18518</link>
		<dc:creator>Ylunio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 12:53:58 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie.. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie.. :)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-18515</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 09:52:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Ylunio. Puoi scaricarlo da &lt;a href=&quot;http://hiderefer.com/?http://ifile.it/oy8743p&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ylunio. Puoi scaricarlo da <a href="http://hiderefer.com/?http://ifile.it/oy8743p" rel="nofollow">qui</a>.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ylunio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-18508</link>
		<dc:creator>Ylunio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 00:46:04 +0000</pubDate>
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		<description>Stavo scaricando i Manuali da Gigapedia (splendido sito, davvero) e mi sono accorta che non è più possibile scaricare &lt;strong&gt;Word Painting: A Guide to Writing More Descriptively&lt;/strong&gt;.
Gigapedia informa che si tratta di un &quot;dead item&quot;.

Come fare in questo caso?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo scaricando i Manuali da Gigapedia (splendido sito, davvero) e mi sono accorta che non è più possibile scaricare <strong>Word Painting: A Guide to Writing More Descriptively</strong>.<br />
Gigapedia informa che si tratta di un &#8220;dead item&#8221;.</p>
<p>Come fare in questo caso?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-18239</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 12:19:12 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il commento, fanno sempre piacere!

Aggettivi come &quot;eclettica&quot; possono avere valenza positiva, mentre altri come &quot;ordinaria&quot; danno, per come delineato il cappello, una valenza negativa, ma ben diversa da quella data da &quot;grezza&quot; (anche tralasciando che l&#039;idea trasmessa non mi pare di una persona ordinaria).
&quot;Grezza&quot; credo trasmetta l&#039;opinione negativa del cappello: non considera la ragazza solamente una persona non alla sua altezza, la considera proprio, in ogni sua scelta (almeno, in quelle descritte), una persona che mostra scarsa intelligenza, poco gusto, ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il commento, fanno sempre piacere!</p>
<p>Aggettivi come &#8220;eclettica&#8221; possono avere valenza positiva, mentre altri come &#8220;ordinaria&#8221; danno, per come delineato il cappello, una valenza negativa, ma ben diversa da quella data da &#8220;grezza&#8221; (anche tralasciando che l&#8217;idea trasmessa non mi pare di una persona ordinaria).<br />
&#8220;Grezza&#8221; credo trasmetta l&#8217;opinione negativa del cappello: non considera la ragazza solamente una persona non alla sua altezza, la considera proprio, in ogni sua scelta (almeno, in quelle descritte), una persona che mostra scarsa intelligenza, poco gusto, ecc.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: folgorata</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-18235</link>
		<dc:creator>folgorata</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 09:29:50 +0000</pubDate>
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		<description>@ Mauro

Anche a me la tua descrizione è piaciuta e non mi pare grave la mancanza del coniglio nero. Mi sei un po&#039; caduto alla fine:
&quot;Non mi stupisce, da una persona così grezza.&quot;
Questo &quot;grezza&quot; mi pare una sciatteria lessicale. Potevi usare un aggettivo &quot;finto oggettivo&quot;, tipo &quot;eclettica&quot; che sarebbe suonato sarcastico; oppure potevi illuminare definitivamente la &quot;personalità&quot; del cilindro usando un aggettivo valutativo. Se per esempio avessi usato l&#039;aggettivo &quot;ordinaria&quot; avremmo saputo di dover prendere con le pinze il giudizio espresso da un cilindro troppo snob; se avessi usato l&#039;aggettivo &quot;chiassosa&quot; avremmo saputo viceversa che il nostro cilindro è molto compassato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mauro</p>
<p>Anche a me la tua descrizione è piaciuta e non mi pare grave la mancanza del coniglio nero. Mi sei un po&#8217; caduto alla fine:<br />
&#8220;Non mi stupisce, da una persona così grezza.&#8221;<br />
Questo &#8220;grezza&#8221; mi pare una sciatteria lessicale. Potevi usare un aggettivo &#8220;finto oggettivo&#8221;, tipo &#8220;eclettica&#8221; che sarebbe suonato sarcastico; oppure potevi illuminare definitivamente la &#8220;personalità&#8221; del cilindro usando un aggettivo valutativo. Se per esempio avessi usato l&#8217;aggettivo &#8220;ordinaria&#8221; avremmo saputo di dover prendere con le pinze il giudizio espresso da un cilindro troppo snob; se avessi usato l&#8217;aggettivo &#8220;chiassosa&#8221; avremmo saputo viceversa che il nostro cilindro è molto compassato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: edmond dantes</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17755</link>
		<dc:creator>edmond dantes</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 00:00:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17755</guid>
		<description>dunque , 
da che parte iniziare , il dubbio è assai palese quasi comparabile a questo sito , sia chiaro mi è stato suggerito come fonte di ispirazione per i futuri acquisti . e devo ammettere mi abbia deluso per la pressochè inesistente imparzialità nel giudizio e veridicità . un piccolo esempio buio è un libro particolare . é vero, dalle prime pagine non mi ha colpito partiolarmente tuttavia qualcosa mi ha indotto a continuare ed è stato un esordio sorprendente , a dir poco unico , il miglior urban fantasy dell anno anche se forse lo giudicherei triller fantasy . comunque oltre questo dettaglio giudicabile piu o meno valido dalla demenzialità dei presenti ho proseguito il mio tour su queste pagine e devo ammettere vi siano alcune rilevazioni davvero interessanti . tuttavia ciò che realmente manca è la nozione per cui forse e ribadisco forse un libro non si giudica dalla copertina o dalle prime dieci pagine comunque ...  il mio è un consiglio generale ossia non incentrato soltanto sulla precedente tesi ma sulla quasi totalita degli argomenti trattati in queste pagine . forse la mia è critica ecessiva ma essendo solo uno spettatore me la posso permettere ... voi amministratori al contrario attenetevi alla seppur utopica neutralità se gradite avere seguito . 

edmond dantes</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dunque ,<br />
da che parte iniziare , il dubbio è assai palese quasi comparabile a questo sito , sia chiaro mi è stato suggerito come fonte di ispirazione per i futuri acquisti . e devo ammettere mi abbia deluso per la pressochè inesistente imparzialità nel giudizio e veridicità . un piccolo esempio buio è un libro particolare . é vero, dalle prime pagine non mi ha colpito partiolarmente tuttavia qualcosa mi ha indotto a continuare ed è stato un esordio sorprendente , a dir poco unico , il miglior urban fantasy dell anno anche se forse lo giudicherei triller fantasy . comunque oltre questo dettaglio giudicabile piu o meno valido dalla demenzialità dei presenti ho proseguito il mio tour su queste pagine e devo ammettere vi siano alcune rilevazioni davvero interessanti . tuttavia ciò che realmente manca è la nozione per cui forse e ribadisco forse un libro non si giudica dalla copertina o dalle prime dieci pagine comunque &#8230;  il mio è un consiglio generale ossia non incentrato soltanto sulla precedente tesi ma sulla quasi totalita degli argomenti trattati in queste pagine . forse la mia è critica ecessiva ma essendo solo uno spettatore me la posso permettere &#8230; voi amministratori al contrario attenetevi alla seppur utopica neutralità se gradite avere seguito . </p>
<p>edmond dantes</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17641</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:57:59 +0000</pubDate>
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		<description>Probabilmente sono io ad essere matto/maniaco però ho l&#039;impressioen che spesso alle descrizioni in genere (ed anche ai romanzi/racconti/novelle) manchi un elemento non trascurabile: l&#039;audio. Ho spesso l&#039;impressione che tutte la azioni si svolgano nel silenzio assoluto rotto solo dai dialoghi e dai suoni messi lì dall&#039;autore. Molto raramente ho letto di personaggi costretti ad alzare la voce per farsi sentire dal proprio compagno in locande o in città con il mercato in corso, anzi spesso bisbigliano fra loro.
Un&#039;elemento dei fabtasy quasi onnipresente come  elfi, draghi e nani sono le locande. Luoghi dove il personaggio entra e vi è la stessa &quot;colonna sonora&quot; che vi era all&#039;esterno. Ma gli autori sono mai entrati in un bar?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente sono io ad essere matto/maniaco però ho l&#8217;impressioen che spesso alle descrizioni in genere (ed anche ai romanzi/racconti/novelle) manchi un elemento non trascurabile: l&#8217;audio. Ho spesso l&#8217;impressione che tutte la azioni si svolgano nel silenzio assoluto rotto solo dai dialoghi e dai suoni messi lì dall&#8217;autore. Molto raramente ho letto di personaggi costretti ad alzare la voce per farsi sentire dal proprio compagno in locande o in città con il mercato in corso, anzi spesso bisbigliano fra loro.<br />
Un&#8217;elemento dei fabtasy quasi onnipresente come  elfi, draghi e nani sono le locande. Luoghi dove il personaggio entra e vi è la stessa &#8220;colonna sonora&#8221; che vi era all&#8217;esterno. Ma gli autori sono mai entrati in un bar?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17617</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 22:15:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17617</guid>
		<description>@Mauro. Sì, non era il massimo. Forse potevi introdurre il coniglio facendo pensare al cappello che avrebbe preferito essere in testa all’animale appena arrivato: portamento fiero, pelo curato e poi di un elegante colore nero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mauro. Sì, non era il massimo. Forse potevi introdurre il coniglio facendo pensare al cappello che avrebbe preferito essere in testa all’animale appena arrivato: portamento fiero, pelo curato e poi di un elegante colore nero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17599</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 14:16:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17599</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Manca il coniglio nero, ma pazienza&lt;/blockquote&gt;
Inizialmente c&#039;era, era così (era il paragrafo prima di &quot;Almeno non mi è andata male come a quel povero fucile&quot;): &quot;Vorrei almeno che mi spolverasse. Quando è apparsa quella specie di coniglio nero si è girata improvvisamente, facendomi &lt;i&gt;rovinare&lt;/i&gt; sulla strada. Un coniglio. E lei pensa che sia un nemico. Non durerà cinque minuti&quot;. In generale non mi dispiaceva, ma l&#039;ho tolto perché mi sembrava forzato, messo giusto per inserire il coniglio nero; semplice impressione mia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Manca il coniglio nero, ma pazienza</p></blockquote>
<p>Inizialmente c&#8217;era, era così (era il paragrafo prima di &#8220;Almeno non mi è andata male come a quel povero fucile&#8221;): &#8220;Vorrei almeno che mi spolverasse. Quando è apparsa quella specie di coniglio nero si è girata improvvisamente, facendomi <i>rovinare</i> sulla strada. Un coniglio. E lei pensa che sia un nemico. Non durerà cinque minuti&#8221;. In generale non mi dispiaceva, ma l&#8217;ho tolto perché mi sembrava forzato, messo giusto per inserire il coniglio nero; semplice impressione mia?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17597</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:35:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17597</guid>
		<description>@Mauro. Divertente. E un altro punto di vista bizzarro e originale: mi piace. La ragazza è ben tratteggiata, e nel complesso i pensieri del cappello suonano naturali. Manca il coniglio nero, ma pazienza. Buona descrizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mauro. Divertente. E un altro punto di vista bizzarro e originale: mi piace. La ragazza è ben tratteggiata, e nel complesso i pensieri del cappello suonano naturali. Manca il coniglio nero, ma pazienza. Buona descrizione.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17547</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 15:24:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17547</guid>
		<description>Premessa: causa casini vari non sono riuscito a cercare ulteriore materiale sulla questione della lineetta per indicare interruzione (per chi non ricordasse: l&#039;usare &lt;i&gt;…&lt;/i&gt; per indicare sospensione e &lt;i&gt;—&lt;/i&gt; per indicare interruzione); attualmente non ho nemmeno sottomano i libri del caso. Cercherò di farlo in futuro, se interessa, ma non assicuro.
Però approfitto dell&#039;occasione per correggere una cosa detta in passato: in effetti ho visto almeno una cosa in Italiano che mantiene l&#039;uso dell&#039;originale inglese: &lt;a href=&quot;http://www.megatokyo.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;i&gt;Megatokyo&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;; non sarà professionale (cosa che vista la qualità di certe traduzioni &quot;professionali&quot; potrebbe essere un pregio), ma comunque viene mantenuto.

Detto questo e sperando di non essere in ritardo (brutto non avere Internet a casa per mesi...), prima bozza dei compiti a casa:

Non ne uscirò integro. Non questa volta.
Un cilindro come me dovrebbe essere indossato da un signore di classe, non da una ragazzina con i capelli tinti. Feste e alta società, quello è il mio posto. Lontano da una bambina che si crede un soldato, seduta su una scala polverosa, in attesa di partire per chissà quale guerra.
Mi ha perfino rovinato con un nastro rosa. Dico: un nastro &lt;i&gt;rosa&lt;/i&gt;. Almeno fosse nero. Questa plebea non si rende conto che non ha &lt;i&gt;gusto&lt;/i&gt;.
Un elmetto. &lt;i&gt;Questo&lt;/i&gt; le servirebbe. Totalmente privo di classe, ma sempre meglio che essere morti. Conoscevo un elmetto; scorbutico, ma potevi farci affidamento. Magari lo incontrerò. E questa ragazzina capirà perché non sono rosa.
Forse vivrà abbastanza per rinsavire. Ma non ci spero. È uscita di casa con un fucile e una manciata di mele nella cartella di scuola, e ha già iniziato a sprecarne. Si siede sulla scala di casa, butta la cartella per terra, assaggia una mela e la getta dopo un morso; non fa sperare bene. E i vestiti: non sono esperto, non mi sono mai abbassato al livello dei militari. Ma dubito che un corpetto striminzito e una minigonna con pizzo siano una protezione adeguata. Non sono nemmeno raffinati. Roba da ragazzini, che non capiscono cosa sia lo stile. E quel nastro nero è sprecato sulle calze, starebbe meglio su di me.
Almeno non mi è andata male come a quel povero fucile. Un coniglio. Rosa. Credo che, se potesse, si staccherebbe il calcio. Io lo farei. Se mi vedesse la bombetta del Conte in quelle condizioni...
Non che conterebbe qualcosa. A minuti da quella galleria arriveranno i militari, e lei andrà con loro, sicura di sé. Forse crede che quel paio di peluche con cui gira le porterà fortuna. Ancora conigli rosa. Dev&#039;essere pazza. Non si è nemmeno accorta che glien&#039;è caduto uno. Non mi stupisce, da una persona così grezza.
Un colpo mi forerà. O forerà lei, e io mi sporcherò. Rovinato per sempre.
E gli uomini dovrebbero essere quelli intelligenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: causa casini vari non sono riuscito a cercare ulteriore materiale sulla questione della lineetta per indicare interruzione (per chi non ricordasse: l&#8217;usare <i>…</i> per indicare sospensione e <i>—</i> per indicare interruzione); attualmente non ho nemmeno sottomano i libri del caso. Cercherò di farlo in futuro, se interessa, ma non assicuro.<br />
Però approfitto dell&#8217;occasione per correggere una cosa detta in passato: in effetti ho visto almeno una cosa in Italiano che mantiene l&#8217;uso dell&#8217;originale inglese: <a href="http://www.megatokyo.it" rel="nofollow"><i>Megatokyo</i></a>; non sarà professionale (cosa che vista la qualità di certe traduzioni &#8220;professionali&#8221; potrebbe essere un pregio), ma comunque viene mantenuto.</p>
<p>Detto questo e sperando di non essere in ritardo (brutto non avere Internet a casa per mesi&#8230;), prima bozza dei compiti a casa:</p>
<p>Non ne uscirò integro. Non questa volta.<br />
Un cilindro come me dovrebbe essere indossato da un signore di classe, non da una ragazzina con i capelli tinti. Feste e alta società, quello è il mio posto. Lontano da una bambina che si crede un soldato, seduta su una scala polverosa, in attesa di partire per chissà quale guerra.<br />
Mi ha perfino rovinato con un nastro rosa. Dico: un nastro <i>rosa</i>. Almeno fosse nero. Questa plebea non si rende conto che non ha <i>gusto</i>.<br />
Un elmetto. <i>Questo</i> le servirebbe. Totalmente privo di classe, ma sempre meglio che essere morti. Conoscevo un elmetto; scorbutico, ma potevi farci affidamento. Magari lo incontrerò. E questa ragazzina capirà perché non sono rosa.<br />
Forse vivrà abbastanza per rinsavire. Ma non ci spero. È uscita di casa con un fucile e una manciata di mele nella cartella di scuola, e ha già iniziato a sprecarne. Si siede sulla scala di casa, butta la cartella per terra, assaggia una mela e la getta dopo un morso; non fa sperare bene. E i vestiti: non sono esperto, non mi sono mai abbassato al livello dei militari. Ma dubito che un corpetto striminzito e una minigonna con pizzo siano una protezione adeguata. Non sono nemmeno raffinati. Roba da ragazzini, che non capiscono cosa sia lo stile. E quel nastro nero è sprecato sulle calze, starebbe meglio su di me.<br />
Almeno non mi è andata male come a quel povero fucile. Un coniglio. Rosa. Credo che, se potesse, si staccherebbe il calcio. Io lo farei. Se mi vedesse la bombetta del Conte in quelle condizioni&#8230;<br />
Non che conterebbe qualcosa. A minuti da quella galleria arriveranno i militari, e lei andrà con loro, sicura di sé. Forse crede che quel paio di peluche con cui gira le porterà fortuna. Ancora conigli rosa. Dev&#8217;essere pazza. Non si è nemmeno accorta che glien&#8217;è caduto uno. Non mi stupisce, da una persona così grezza.<br />
Un colpo mi forerà. O forerà lei, e io mi sporcherò. Rovinato per sempre.<br />
E gli uomini dovrebbero essere quelli intelligenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: folgorata</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17231</link>
		<dc:creator>folgorata</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:59:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17231</guid>
		<description>Miii Castelloincantato un ragionamento così fa buttare l&#039;editore a capofitto giù dalla finestra dell&#039;ufficio dopo aver mirato con attenzione il tombino di ghisa! Proprio in questi giorni Eco ha illustrato il suo ultimo saggio dedicato alla lista, alla elencazione significativa, alla enumerazione descrittiva... Ecco la lista può essere un&#039;elemento descrittivo anche molto protratto e per una sorta di effetto cumulo delle suggesioni impone un ritmo orgasmico alla lettura. Evoca archetipi spiralati alla Fibonacci... Ecco pur questa che è la forma più veloce e avvincente di descrizione se essa non coglie il bisogno emotivo del lettore  diventa una mattonata sui coglioni!
Stiamo parlando di Fantasy qui no? 
Beh nel fantasy, te ne do atto, la descrizione è veramente importante perchè assolve il bisogno del lettore di fantasy di trovarsi in un mondo del tutto diverso dal proprio, con regole sovvertite o senza regole, un mondo dove poter esprimere se stesso e prendersi le proprie rivincite. Questo mondo dunque va descritto. Ma sarà vitale che la descrizione riguardi le cose fantasy della situazione non le cose ordinarie per esempio. Per dire che uno apre una porta non c&#039;è bisogno di dire che è fatta di rovere e che la maniglia è in ferro battuto. Se però la porta è in madreperla e la maniglia è fatta da un serpente vivo, è il caso di raccontarlo! E poi ci sono momenti del romanzo nei quali la descrizione soddisfa e altri nei quali non soddisfa il lettore. Se la porta di madreperla con la maniglia di serpente vivo, è contenuta in un lungo esempio paradossale fatto dalla madre del protagonista per riportarlo alla realtà, diventa una palla. Tipo:
«Piantala di sognare ad occhi aperti! Qui non ci sono porte di madreperla, serpenti al posto di maniglie. Non ci sono draghi dalla cresta rosa e lingue profumate! Non ci sono donne siamesi che ballano il fox trot a passo di gambero.... etc» Non mi sembra granchè. 
Nel romanzo rosa descriverai la setosità dei cuscini, la morbideza dei capelli, la lunghezza delle ciglia, la delicatezza del tocco, la lucentezza dell&#039;auto...
Nel romanzo giallo, descriverai con minuzia il sangue e il cibo: il rivoli di sangue misto a siero che escono dai margini rilevati della ferita, le mosche che si raggrumano su un&#039;oncia di cervello, la doratura croccante degli arancini di riso :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Miii Castelloincantato un ragionamento così fa buttare l&#8217;editore a capofitto giù dalla finestra dell&#8217;ufficio dopo aver mirato con attenzione il tombino di ghisa! Proprio in questi giorni Eco ha illustrato il suo ultimo saggio dedicato alla lista, alla elencazione significativa, alla enumerazione descrittiva&#8230; Ecco la lista può essere un&#8217;elemento descrittivo anche molto protratto e per una sorta di effetto cumulo delle suggesioni impone un ritmo orgasmico alla lettura. Evoca archetipi spiralati alla Fibonacci&#8230; Ecco pur questa che è la forma più veloce e avvincente di descrizione se essa non coglie il bisogno emotivo del lettore  diventa una mattonata sui coglioni!<br />
Stiamo parlando di Fantasy qui no?<br />
Beh nel fantasy, te ne do atto, la descrizione è veramente importante perchè assolve il bisogno del lettore di fantasy di trovarsi in un mondo del tutto diverso dal proprio, con regole sovvertite o senza regole, un mondo dove poter esprimere se stesso e prendersi le proprie rivincite. Questo mondo dunque va descritto. Ma sarà vitale che la descrizione riguardi le cose fantasy della situazione non le cose ordinarie per esempio. Per dire che uno apre una porta non c&#8217;è bisogno di dire che è fatta di rovere e che la maniglia è in ferro battuto. Se però la porta è in madreperla e la maniglia è fatta da un serpente vivo, è il caso di raccontarlo! E poi ci sono momenti del romanzo nei quali la descrizione soddisfa e altri nei quali non soddisfa il lettore. Se la porta di madreperla con la maniglia di serpente vivo, è contenuta in un lungo esempio paradossale fatto dalla madre del protagonista per riportarlo alla realtà, diventa una palla. Tipo:<br />
«Piantala di sognare ad occhi aperti! Qui non ci sono porte di madreperla, serpenti al posto di maniglie. Non ci sono draghi dalla cresta rosa e lingue profumate! Non ci sono donne siamesi che ballano il fox trot a passo di gambero&#8230;. etc» Non mi sembra granchè.<br />
Nel romanzo rosa descriverai la setosità dei cuscini, la morbideza dei capelli, la lunghezza delle ciglia, la delicatezza del tocco, la lucentezza dell&#8217;auto&#8230;<br />
Nel romanzo giallo, descriverai con minuzia il sangue e il cibo: il rivoli di sangue misto a siero che escono dai margini rilevati della ferita, le mosche che si raggrumano su un&#8217;oncia di cervello, la doratura croccante degli arancini di riso :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hellfire</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17129</link>
		<dc:creator>Hellfire</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:03:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17129</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Ora, uno legge questi autori e pensa: se un grande scrittore fa così, perchè non dovrei farlo io?&lt;/blockquote&gt;
perché quelli erano grandi scrittori nel loro tempo e nel loro luogo.
una volta il massimo della moda era una pelliccia di leopardo stropicciata e smangiucchiata: ti vestiresti ancora così?
non tutte le regole restano valide nel tempo.

oltretutto quei grandi scrittori non avranno &quot;semplicemente descritto&quot; ma avranno fornito descrizioni forti, precise, evocative, cosa di cui non tutti sono capaci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ora, uno legge questi autori e pensa: se un grande scrittore fa così, perchè non dovrei farlo io?</p></blockquote>
<p>perché quelli erano grandi scrittori nel loro tempo e nel loro luogo.<br />
una volta il massimo della moda era una pelliccia di leopardo stropicciata e smangiucchiata: ti vestiresti ancora così?<br />
non tutte le regole restano valide nel tempo.</p>
<p>oltretutto quei grandi scrittori non avranno &#8220;semplicemente descritto&#8221; ma avranno fornito descrizioni forti, precise, evocative, cosa di cui non tutti sono capaci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: castelloincantato</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-17093</link>
		<dc:creator>castelloincantato</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 17:38:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-17093</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;quello che fa rabbia è vedere quanto il lettore sia tenuto in poco conto. Tra le righe della descrizione di cui sopra in verità si legge: “Chi se ne fotte? Tanto ’sta merda se la devono sorbire delle ragazzine cerebrolese. Povere scemotte che si bevono qualsiasi cosa. Perché impegnarsi?”&lt;/blockquote&gt;
Io non credo che il problema sia questo: cioè non penso che l&#039;autrice/ore consapevolemente voglia prendere in giro il lettore; semplicemente crede che le descrizioni debbano essere fatte così. La cosa grave secondo me è che non è solo un problema degli autori fantasy/italiani/diciassettenni, ma il cncetto che le descrizioni debbano essere &lt;strong&gt;statiche e pallose &lt;/strong&gt;è una concezione che infetta tutta la letteratura, anche, e SOPRATTUTTO, quella classica. Mi spiego meglio: prendiamo un - considerato - grande scrittore: Hugo. Se si legge notre-dame de Paris a un certo punto il lettore è &quot;deliziato&quot; con ben due capitoli di descrizioni:cioè per ben due capitoli di decine di pagine non accade assolutamente nulla, se non minuziose descrizioni di tutte le vie della città e dell&#039;architettura della cattedrale. Oppure Balzac,che descrive nei particolari l&#039;abbigliamento dei suoi personaggi o i lineamenti del volto. Dostoevskij in &quot;delitto e castigo&quot; ci offre un&#039;intera pagina di discorso indiretto:un vero spasso! Ora, uno legge questi autori e pensa: se un grande scrittore fa così, perchè non dovrei farlo io?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>quello che fa rabbia è vedere quanto il lettore sia tenuto in poco conto. Tra le righe della descrizione di cui sopra in verità si legge: “Chi se ne fotte? Tanto ’sta merda se la devono sorbire delle ragazzine cerebrolese. Povere scemotte che si bevono qualsiasi cosa. Perché impegnarsi?”</p></blockquote>
<p>Io non credo che il problema sia questo: cioè non penso che l&#8217;autrice/ore consapevolemente voglia prendere in giro il lettore; semplicemente crede che le descrizioni debbano essere fatte così. La cosa grave secondo me è che non è solo un problema degli autori fantasy/italiani/diciassettenni, ma il cncetto che le descrizioni debbano essere <strong>statiche e pallose </strong>è una concezione che infetta tutta la letteratura, anche, e SOPRATTUTTO, quella classica. Mi spiego meglio: prendiamo un &#8211; considerato &#8211; grande scrittore: Hugo. Se si legge notre-dame de Paris a un certo punto il lettore è &#8220;deliziato&#8221; con ben due capitoli di descrizioni:cioè per ben due capitoli di decine di pagine non accade assolutamente nulla, se non minuziose descrizioni di tutte le vie della città e dell&#8217;architettura della cattedrale. Oppure Balzac,che descrive nei particolari l&#8217;abbigliamento dei suoi personaggi o i lineamenti del volto. Dostoevskij in &#8220;delitto e castigo&#8221; ci offre un&#8217;intera pagina di discorso indiretto:un vero spasso! Ora, uno legge questi autori e pensa: se un grande scrittore fa così, perchè non dovrei farlo io?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: folgorata</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-16409</link>
		<dc:creator>folgorata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:07:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-16409</guid>
		<description>Rif. “Ci stavo pensando” : Allora ci ho pensato crostacea, te ghe rasun ti, e non solo perché pleonastico ma perché eliminarlo forza un aggiustamento paratattico che è più consono alla narrazione di genere. 

Sull’altra tua eccezione e cioè che “troia prepubere” fosse descrizione troppo succinta per la fanciulla, considerata la preminenza dei dettagli che la riguardano nell’ambito della fotografia. Mi piacerebbe sapere se concordi su una mia intuizione. La descrizione soggettivizzata ci descrive di più il soggetto che vede piuttosto che l’oggetto guardato. Dal mio pezzettino si capisce parecchio della psicologia del conigliomannaro. Quindi non solo lui era troppo lontano per notare troppi dettagli della ragazza ma forse non sarebbe neppure coerente con il suo personaggio notarli. Per descrivere fiocchi e fiocchetti si potrebbe forse, senza introdurre altri personaggi, ricorrere a un artificio e passare al pov della ragazza. (Ah secondo le me narrazioni in prima persona possono avvicendare con opportuna titolazione Pov diversi) Dunque si potrebbe far seguire al pov del Conigliomannaro il pov della Troiaprepubere:
“Dietro le finestre dei palazzi, probabilmente gli occhi delle mie piccole prede erano sgranati. Come potevano resistere alle mie mele invitanti. Non solo le mele esca recuperate all’emporio ma quelle che mi uscivano dal corsetto “vedi non vedi” con svolazzi di seta. Del resto l’attrezzatura di caccia contava su appetiti di nature differenti. Afferrai con i denti il laccio di un guanto. I coniglietti non avrebbero resistito neppure alla sottovestina di pizzo e alle francesine con giarrettiere spaiate. Il cappello no, era un vezzo solo mio come i capelli. Avevo scoperto tuttavia che quel colore verde funzionava sempre, ricordava l’erba e le mie prede si sarebbero infilate nella bisaccia da sole.”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rif. “Ci stavo pensando” : Allora ci ho pensato crostacea, te ghe rasun ti, e non solo perché pleonastico ma perché eliminarlo forza un aggiustamento paratattico che è più consono alla narrazione di genere. </p>
<p>Sull’altra tua eccezione e cioè che “troia prepubere” fosse descrizione troppo succinta per la fanciulla, considerata la preminenza dei dettagli che la riguardano nell’ambito della fotografia. Mi piacerebbe sapere se concordi su una mia intuizione. La descrizione soggettivizzata ci descrive di più il soggetto che vede piuttosto che l’oggetto guardato. Dal mio pezzettino si capisce parecchio della psicologia del conigliomannaro. Quindi non solo lui era troppo lontano per notare troppi dettagli della ragazza ma forse non sarebbe neppure coerente con il suo personaggio notarli. Per descrivere fiocchi e fiocchetti si potrebbe forse, senza introdurre altri personaggi, ricorrere a un artificio e passare al pov della ragazza. (Ah secondo le me narrazioni in prima persona possono avvicendare con opportuna titolazione Pov diversi) Dunque si potrebbe far seguire al pov del Conigliomannaro il pov della Troiaprepubere:<br />
“Dietro le finestre dei palazzi, probabilmente gli occhi delle mie piccole prede erano sgranati. Come potevano resistere alle mie mele invitanti. Non solo le mele esca recuperate all’emporio ma quelle che mi uscivano dal corsetto “vedi non vedi” con svolazzi di seta. Del resto l’attrezzatura di caccia contava su appetiti di nature differenti. Afferrai con i denti il laccio di un guanto. I coniglietti non avrebbero resistito neppure alla sottovestina di pizzo e alle francesine con giarrettiere spaiate. Il cappello no, era un vezzo solo mio come i capelli. Avevo scoperto tuttavia che quel colore verde funzionava sempre, ricordava l’erba e le mie prede si sarebbero infilate nella bisaccia da sole.”</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-16381</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:11:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-16381</guid>
		<description>@sissiblues. Buona descrizione. Il punto di vista in prima persona è gestito bene.
In qualche punto ho avuto l’impressione che volessi inserire proprio tutti i particolari del disegno, ma suona un po’ forzato, tipo:

“E farò la stessa identica fine dei miei compagni, trasformato in un piccolo coniglietto rosa gommoso e infilato insieme alle sue mele rosse di marzapane nella borsa di pelle per poi essere venduto a qualche bambino ciccione da un baracchino del centro durante le festività natalizie.”
Frase troppo lunga e probabilmente dovrebbe finire a “coniglietto rosa gommoso”. Fa niente se non riesci a inserire anche le mele. Magari le puoi mettere più avanti.

“Quei poster che mettevano in guardia, che dicevano attenzione che QuellaLà dei Conigli Ombrosi si sta aggirando da queste parti con cattive intenzioni.”
Qui onestamente non ho capito quel “dei Conigli Ombrosi”, non basta QuellaLà?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@sissiblues. Buona descrizione. Il punto di vista in prima persona è gestito bene.<br />
In qualche punto ho avuto l’impressione che volessi inserire proprio tutti i particolari del disegno, ma suona un po’ forzato, tipo:</p>
<p>“E farò la stessa identica fine dei miei compagni, trasformato in un piccolo coniglietto rosa gommoso e infilato insieme alle sue mele rosse di marzapane nella borsa di pelle per poi essere venduto a qualche bambino ciccione da un baracchino del centro durante le festività natalizie.”<br />
Frase troppo lunga e probabilmente dovrebbe finire a “coniglietto rosa gommoso”. Fa niente se non riesci a inserire anche le mele. Magari le puoi mettere più avanti.</p>
<p>“Quei poster che mettevano in guardia, che dicevano attenzione che QuellaLà dei Conigli Ombrosi si sta aggirando da queste parti con cattive intenzioni.”<br />
Qui onestamente non ho capito quel “dei Conigli Ombrosi”, non basta QuellaLà?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sissiblues</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-1-descrizioni/comment-page-3/#comment-16374</link>
		<dc:creator>sissiblues</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:52:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2216#comment-16374</guid>
		<description>Ciao, mi piace il tuo blog.. ed ho voluto provare a fare l&#039;esercizio.. Se hai qualche critica, la gradisco volentieri!
Grazie!
Ecco il testo:


&quot;Oh merda, mi ha visto. 
Mi sta fissando, ferma immobile seduta su quegli scalini di pietra. 

Ora mi spara. Ora di scatto prende in mano quel suo fucile e me lo punta dritto in faccia. E farò la stessa identica fine dei miei compagni, trasformato in un piccolo coniglietto rosa gommoso e infilato insieme alle sue mele rosse di marzapane nella borsa di pelle per poi essere venduto a qualche bambino ciccione da un baracchino del centro durante le festività natalizie. 

Lo so che è stata lei a farlo, a Jen, ad Al, e a tante altri  Conigli Ombrosi della parta alta della città. Lo so, perché ho riconosciuto lo stemma della sua missione su calcio del fucile. Un piccolo coniglietto rosa stilizzato. Che quasi quasi fa tenerezza.

Sbatte le palpebre e continua a fissarmi, senza muoversi di un millimetro. 

Lo so che è finita, lo so. Ora afferra il fucile con la mano guantata e me lo punta contro. Lo so.

E mi avevano anche avvertito di non andarmene in giro quando il cielo si faceva viola, che sarebbero stati guai. Ma io, niente, io non ho mica voluto credere ai poster appesi ai muri di tutta la parte alta della città. Quei poster che mettevano in guardia, che dicevano attenzione che QuellaLà dei Conigli Ombrosi si sta aggirando da queste parti con cattive intenzioni. 
La “Tirolese”, la chiamano, qui, per quegli strani abiti che porta, che a vederli bene, paiono davvero usciti dalla tradizione austriaca. Magari un più dark, eh. E un po’ più succinti, perché alla fine, la camiciona bianca sotto il corpetto con le bretelline non la porta mica. 
Ed è proprio come l’avevano disegnata, su quei poster, precisa precisa, anche se non immaginavo che i suoi capelli fossero veramente di colore verde acqua. 
 
Beh, forse non mi vuole davvero uccidere. Lo avrebbe già fatto. Provo a fare un passo? Provo. 
E lei, tac!, ecco che ruota la testa, verso di me, per mettermi di nuovo a fuoco. E il minuscolo cilindro dal fiocco rosa che teneva in testa le cade a terra, andando a posarsi proprio accanto a un altro coniglio rosa gommoso. Loren, ecco chi era. Lo riconosco dal suo inseparabile papillon blu. Ed ora, capovolto, scivola lungo gli scalini. 

Forse è meglio se mi giro e me la do a gambe. In fondo sono parecchio svelto. 
E allora, uno due tre, mi volto e scappo.
La sento alle mie spalle, si è alzata di scatto, ho sentito gli ingranaggi metallici del fucile adattarsi alla sua mano. 
Corro più veloce e ancora più veloce. Anche senza fiato. Si, anche senza fiahhh..

Poi uno sparo. 

Mi fermo all’istante. Il cuore. Oddio il cuore. Accipicchia come batte. 
Non sono stato colpito. 
Mi volto. 

Frank, il Coniglio Ombroso dal passo lesto, stava fuggendo in fondo alla strada. Ed ora era esanime a terra.

E lei, ancora immobile, ma questa volta in piedi, di spalle. 
Il laccio nero sulla gamba si sciolse, e la calza le scivolò alla caviglia. &quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, mi piace il tuo blog.. ed ho voluto provare a fare l&#8217;esercizio.. Se hai qualche critica, la gradisco volentieri!<br />
Grazie!<br />
Ecco il testo:</p>
<p>&#8220;Oh merda, mi ha visto.<br />
Mi sta fissando, ferma immobile seduta su quegli scalini di pietra. </p>
<p>Ora mi spara. Ora di scatto prende in mano quel suo fucile e me lo punta dritto in faccia. E farò la stessa identica fine dei miei compagni, trasformato in un piccolo coniglietto rosa gommoso e infilato insieme alle sue mele rosse di marzapane nella borsa di pelle per poi essere venduto a qualche bambino ciccione da un baracchino del centro durante le festività natalizie. </p>
<p>Lo so che è stata lei a farlo, a Jen, ad Al, e a tante altri  Conigli Ombrosi della parta alta della città. Lo so, perché ho riconosciuto lo stemma della sua missione su calcio del fucile. Un piccolo coniglietto rosa stilizzato. Che quasi quasi fa tenerezza.</p>
<p>Sbatte le palpebre e continua a fissarmi, senza muoversi di un millimetro. </p>
<p>Lo so che è finita, lo so. Ora afferra il fucile con la mano guantata e me lo punta contro. Lo so.</p>
<p>E mi avevano anche avvertito di non andarmene in giro quando il cielo si faceva viola, che sarebbero stati guai. Ma io, niente, io non ho mica voluto credere ai poster appesi ai muri di tutta la parte alta della città. Quei poster che mettevano in guardia, che dicevano attenzione che QuellaLà dei Conigli Ombrosi si sta aggirando da queste parti con cattive intenzioni.<br />
La “Tirolese”, la chiamano, qui, per quegli strani abiti che porta, che a vederli bene, paiono davvero usciti dalla tradizione austriaca. Magari un più dark, eh. E un po’ più succinti, perché alla fine, la camiciona bianca sotto il corpetto con le bretelline non la porta mica.<br />
Ed è proprio come l’avevano disegnata, su quei poster, precisa precisa, anche se non immaginavo che i suoi capelli fossero veramente di colore verde acqua. </p>
<p>Beh, forse non mi vuole davvero uccidere. Lo avrebbe già fatto. Provo a fare un passo? Provo.<br />
E lei, tac!, ecco che ruota la testa, verso di me, per mettermi di nuovo a fuoco. E il minuscolo cilindro dal fiocco rosa che teneva in testa le cade a terra, andando a posarsi proprio accanto a un altro coniglio rosa gommoso. Loren, ecco chi era. Lo riconosco dal suo inseparabile papillon blu. Ed ora, capovolto, scivola lungo gli scalini. </p>
<p>Forse è meglio se mi giro e me la do a gambe. In fondo sono parecchio svelto.<br />
E allora, uno due tre, mi volto e scappo.<br />
La sento alle mie spalle, si è alzata di scatto, ho sentito gli ingranaggi metallici del fucile adattarsi alla sua mano.<br />
Corro più veloce e ancora più veloce. Anche senza fiato. Si, anche senza fiahhh..</p>
<p>Poi uno sparo. </p>
<p>Mi fermo all’istante. Il cuore. Oddio il cuore. Accipicchia come batte.<br />
Non sono stato colpito.<br />
Mi volto. </p>
<p>Frank, il Coniglio Ombroso dal passo lesto, stava fuggendo in fondo alla strada. Ed ora era esanime a terra.</p>
<p>E lei, ancora immobile, ma questa volta in piedi, di spalle.<br />
Il laccio nero sulla gamba si sciolse, e la calza le scivolò alla caviglia. &#8220;</p>
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