Leviathan

Disponibile in Rete l’ultimo romanzo di Scott Westerfeld, Leviathan.

Lo trovate su gigapedia, qui.

Copertina di Leviathan
Copertina di Leviathan

Di solito non segnalo l’uscita di romanzi in inglese, ne escono semplicemente troppi: solo in ambito fantasy/fantascienza è possibile vedere diverse decine di release ogni settimana. Tuttavia il romanzo di Westerfeld si merita la vetrina perché pare particolarmente interessante: è un romanzo steampunk con i “robottoni”. E non ne capitano tutti i giorni!

I “robottoni” sono una delle icone della fantascienza, ma fuori dal Giappone hanno riscosso meno successo di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. Romanzi occidentali con i mech in ruolo centrale non ce ne sono molti: c’è il capolavoro di Heinlein, Fanteria dello Spazio (capostipite dei mech moderni – è il romanzo che ha ispirato Yoshiyuki Tomino per la realizzazione di Mobile Suit Gundam), c’è il divertente Armor di John Steakley, e poi bisogna andare a pescare tra romanzi ispirati ai cartoni animati – i romanzi di Robotech/Macross – o ispirati a giochi di strategia/ruolo – i romanzi ambientati nell’universo di BattleTech.

Perciò l’opera di Westerfeld è la benvenuta, anche se non tutti gli auspici sono i migliori: è solo il primo volume dell’ennesima trilogia, il target è dichiaratamente Young Adult, e i primi due capitoli, disponibili in anteprima da alcuni mesi, non mi hanno entusiasmata. Ma se ne riparlerà nella recensione, dopo che avrò finito di leggerlo. EDIT: Recensito.

La trama:

It is the cusp of World War I, and all the European powers are arming up. The Austro-Hungarians and Germans have their Clankers, steam-driven iron machines loaded with guns and ammunition. The British Darwinists employ fabricated animals as their weaponry. Their Leviathan is a whale airship, and the most masterful beast in the British fleet.
Aleksandar Ferdinand, prince of the Austro-Hungarian Empire, is on the run. His own people have turned on him. His title is worthless. All he has is a battle-torn Stormwalker and a loyal crew of men.
Deryn Sharp is a commoner, a girl disguised as a boy in the British Air Service. She’s a brilliant airman. But her secret is in constant danger of being discovered.
With the Great War brewing, Alek’s and Deryn’s paths cross in the most unexpected way…taking them both aboard the Leviathan on a fantastical, around-the-world adventure. One that will change both their lives forever.

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

5 Commenti a “Leviathan”

  1. 5 Vincent

    Prima o poi una bella denuncia per spaccio di libri… mhmm

  2. 4 Gamberetta

    @Carraronan. Argomento e ambientazione interessano anche me. Il libro non è lungo e lo stile di Westerfeld è scorrevole (anche se non particolarmente brillante): penso che non ci vorrà molto per leggerlo. Eviterò la recensione solo se il romanzo si rivelerà una cretinata indegna del mio tempo.

  3. 3 Il Duca Carraronan

    Ops, avevo dimenticato di scrivere “in tempi brevi”, che sottintendeva la questione della coda degli articoli in corso e l’eventuale priorità del romanzo su altri di cui pensi di fare la recensione.

    Avevo ovviamente letto il pezzo indicato, scusami per aver dimenticato il “in tempi brevi” la cui assenza rendeva la domanda diversa e inutile. ^_^

    Posso osare immaginare che la recensione di Leviathan avrà la precedenza su quelle di altri romanzi, se ci sono altri romanzi, e che avverrà prima della recensione del libro natalizio? Chiedo per curiosità, visto che mi sto interessando a Leviathan da mesi. ^_^

  4. 2 Gamberetta

    @Carraronan. Come dicevo nella segnalazione: “Ma se ne riparlerà nella recensione, dopo che avrò finito di leggerlo.” Dunque lo recensirò. Sperando che la Grande Guerra con i mech sia più interessante delle guerre napoleoniche con i draghi.

  5. 1 Il Duca Carraronan

    Sarà felice il tizio di “Steam Wars” che pensava ai robottoni Steampunk da ben prima che lo Steampunk avesse un nome, ma essendo occidentale e quindi timido ha tentennato troppo nel pubblicare qualcosa che riteneva una “cazzata”. Le scimmie gialle di Giappolandia hanno la forza della totale mancanza di timidezza intellettuale per le minchiate e li stimo molto per questo (ringraziamo gli yankee per le due bombe atomiche che hanno riempito Giappolandia di Immaginazione e Pantsu). Meno male che ora qualche altro occidentale tira in ballo i mech e/o gli esoscheletri da combattimento (in fondo grazie ai videogiochi sono divenuti elementi comuni dell’immaginario dei giuovini).

    Bellissima segnalazione. Sperando che il libro non faccia schifo, ma un lettore mi ha dato parziali rassicurazioni e penso che lo leggerò.

    Si può sperare in una tua recensione? ^__^

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