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	<title>Commenti a: Recensioni :: Romanzo :: Leviathan</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Cymon</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-17104</link>
		<dc:creator>Cymon</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:00:19 +0000</pubDate>
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		<description>Mmmmmh... e neanche un piccolo riferimento a Schismatrix di Sterling? Considerando il dualismo darwinisti/Clankers non mi stupirei se Westerfeld l&#039;avesse letto e apprezzato molto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmmmh&#8230; e neanche un piccolo riferimento a Schismatrix di Sterling? Considerando il dualismo darwinisti/Clankers non mi stupirei se Westerfeld l&#8217;avesse letto e apprezzato molto&#8230;</p>
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		<title>Di: Il Duca Carraronan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-17038</link>
		<dc:creator>Il Duca Carraronan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:15:04 +0000</pubDate>
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		<description>Non mi pare sia scritto. Anche perché l&#039;Italia non è passata a niente da poco: dovrebbe essere ancora neutrale. Immagino che passerà nel secondo volume, quando il dirigibile Leviathan arriverà nell&#039;Impero Ottomano.

Scott Westerfeld riguardo all&#039;immagine scelta per l&#039;Italia scrive:
&lt;blockquote&gt;“Italy is a clutch of snakes with intents on the Central powers despite existing agreements. A foreshadowing of their arrangements at the secret 1915 Treaty of London where they were promised land in exchange for involvement. It was heavily influenced by Italian Prime Minister, Antonio Salandra’s open policy of serving Italy’s self-interest (there’s a great quote where the notion of ‘divine self-interest’ is invoked, but I can’t dig it up unfortunately.)”&lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi pare sia scritto. Anche perché l&#8217;Italia non è passata a niente da poco: dovrebbe essere ancora neutrale. Immagino che passerà nel secondo volume, quando il dirigibile Leviathan arriverà nell&#8217;Impero Ottomano.</p>
<p>Scott Westerfeld riguardo all&#8217;immagine scelta per l&#8217;Italia scrive:</p>
<blockquote><p>“Italy is a clutch of snakes with intents on the Central powers despite existing agreements. A foreshadowing of their arrangements at the secret 1915 Treaty of London where they were promised land in exchange for involvement. It was heavily influenced by Italian Prime Minister, Antonio Salandra’s open policy of serving Italy’s self-interest (there’s a great quote where the notion of ‘divine self-interest’ is invoked, but I can’t dig it up unfortunately.)”</p></blockquote>
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		<title>Di: Maudh</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-17036</link>
		<dc:creator>Maudh</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:01:54 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se dubito che nel libro sia specificato, l&#039;Italia, che è passata all&#039;intesa da poco, è dotata di walker o di &quot;cosi biologici&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se dubito che nel libro sia specificato, l&#8217;Italia, che è passata all&#8217;intesa da poco, è dotata di walker o di &#8220;cosi biologici&#8221;?</p>
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		<title>Di: Vincent Law</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16618</link>
		<dc:creator>Vincent Law</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 03:11:29 +0000</pubDate>
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		<description>Tutta questa premessa, mecha giganti, balene mutanti che volano... e neanche una battaglia decente?
Sono allibito, per non dire altro.

Comunque per spendere due parole a proposito degli sherman vs i panzer, lo so anche io che non sono un esperto, ma soltanto un patito di history channel, che appena un carrista angloamericano avvistava un panzer cominciava a pregare. 
Tanto per ottare un po&#039; dico pure che questo periodo proprio su history channel trasmettono una serie di documentari intitolati &quot;La guerra del generale Patton&quot; davvero niente male per gli appassionati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta questa premessa, mecha giganti, balene mutanti che volano&#8230; e neanche una battaglia decente?<br />
Sono allibito, per non dire altro.</p>
<p>Comunque per spendere due parole a proposito degli sherman vs i panzer, lo so anche io che non sono un esperto, ma soltanto un patito di history channel, che appena un carrista angloamericano avvistava un panzer cominciava a pregare.<br />
Tanto per ottare un po&#8217; dico pure che questo periodo proprio su history channel trasmettono una serie di documentari intitolati &#8220;La guerra del generale Patton&#8221; davvero niente male per gli appassionati.</p>
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		<title>Di: Burumaru</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16538</link>
		<dc:creator>Burumaru</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 16:35:52 +0000</pubDate>
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		<description>LOL
ma quelle sono le walker machine di Sento Mecha Xabungle di Tomino :D
non è che ci sta qualche scena in cui un walker verde con tergicristalli blocca al volo un ICBM?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LOL<br />
ma quelle sono le walker machine di Sento Mecha Xabungle di Tomino :D<br />
non è che ci sta qualche scena in cui un walker verde con tergicristalli blocca al volo un ICBM?</p>
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	<item>
		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16537</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:32:11 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti :O)
Per questo mi sono chiesto cosa avrebeb dovuto pensare un carrista di T34, carro che era superiore ai tiger tedeschi (non oso immagianre rispetto ad uno sherman... e Patton che pensava di arrivare a Mosca in una settimana!)
Purtroppo troppe persone risentono della propaganda di troppi film fatti mali (più per propaganda che per altro) dove il soldato tedesco tipo è: stupido, con una pessima mira, e con la precauzione di un boy scout in un centro commerciale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti :O)<br />
Per questo mi sono chiesto cosa avrebeb dovuto pensare un carrista di T34, carro che era superiore ai tiger tedeschi (non oso immagianre rispetto ad uno sherman&#8230; e Patton che pensava di arrivare a Mosca in una settimana!)<br />
Purtroppo troppe persone risentono della propaganda di troppi film fatti mali (più per propaganda che per altro) dove il soldato tedesco tipo è: stupido, con una pessima mira, e con la precauzione di un boy scout in un centro commerciale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Zino Davidoff</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16532</link>
		<dc:creator>Zino Davidoff</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:29:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ste, ti dico solo che per gli inglesi lo Sherman era diventato il &quot;Ronson&quot;, per la facilità con cui prendeva fuoco dopo essere stato colpito. :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ste, ti dico solo che per gli inglesi lo Sherman era diventato il &#8220;Ronson&#8221;, per la facilità con cui prendeva fuoco dopo essere stato colpito. :D</p>
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	<item>
		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16529</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 10:47:04 +0000</pubDate>
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		<description>Mi permetto di aggiunger eun commento personalissimo alla frase 
&quot;“Go to hell, Kraut, here we are with the Shermans!”&quot;
I carri tedeschi erano nettamente superiori agli sherman, se non ricordo male il rapporto minimo per aver ragione di un carro tedesco era di almeno 5 sherman a 1tigre (con i panther la differenza era di poco inferiore). Penso che i carristi americani lo sapessero non bene ma benissimo; quindi una frase in cui si fa presupporre che lo sherman sia una sorta di veicolo invincibile venuto dall&#039;inferno... bhè mi chiedo cosa avrebeb pensato un russo a bordo di un T34, carro che era stato chiamato &quot;cacciatore di belve&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di aggiunger eun commento personalissimo alla frase<br />
&#8220;“Go to hell, Kraut, here we are with the Shermans!”&#8221;<br />
I carri tedeschi erano nettamente superiori agli sherman, se non ricordo male il rapporto minimo per aver ragione di un carro tedesco era di almeno 5 sherman a 1tigre (con i panther la differenza era di poco inferiore). Penso che i carristi americani lo sapessero non bene ma benissimo; quindi una frase in cui si fa presupporre che lo sherman sia una sorta di veicolo invincibile venuto dall&#8217;inferno&#8230; bhè mi chiedo cosa avrebeb pensato un russo a bordo di un T34, carro che era stato chiamato &#8220;cacciatore di belve&#8221;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Zino Davidoff</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16516</link>
		<dc:creator>Zino Davidoff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 20:14:40 +0000</pubDate>
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		<description>[continua]

3 - Per rovesciare un carro da 30 tonnellate con una bomba in torretta è necessario che la bomba sfondi tutto (pavimento compreso) e che rimanga abbastanza energia cinetica da proiettare il carro in aria. Si può fare, ma non con qualcosa che si possa portare a braccia. Oltretutto se il comandante vola in aria (ancora intero) la cosa si fa ancora più ridicola.
4 - Aggrappato al cannone? I cannoni in genere sono tanto roventi da non poter essere toccati se non coi guanti d&#039;amianto.
5 - Se questa ipotetica &quot;Mina T&quot; è abbastanza potente da rovesciare un carro, è improbabile che il tipo si rialzi indenne dopo essere stato lanciato via dall&#039;esplosione. Come minimo avrà i timpani sfondati o un minimo di giramento di testa.
6 - &quot;Naso aguzzo&quot;? Lo Sherman aveva la punta inclinata, ma stondata (salvo qualche raro esemplare ricorazzato alla bell&#039;e meglio dopo la Normandia). Ho sempre pensato che proprio quell&#039;aspetto da carro giocattolo lo avesse fatto scegliere per &quot;La Vita è Bella&quot;

Per carità, lo stile è intrigante, ma si vede che la storia militare l&#039;ha presa più da Hollywood che dai manuali.
Spero di esserti stato utile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[continua]</p>
<p>3 &#8211; Per rovesciare un carro da 30 tonnellate con una bomba in torretta è necessario che la bomba sfondi tutto (pavimento compreso) e che rimanga abbastanza energia cinetica da proiettare il carro in aria. Si può fare, ma non con qualcosa che si possa portare a braccia. Oltretutto se il comandante vola in aria (ancora intero) la cosa si fa ancora più ridicola.<br />
4 &#8211; Aggrappato al cannone? I cannoni in genere sono tanto roventi da non poter essere toccati se non coi guanti d&#8217;amianto.<br />
5 &#8211; Se questa ipotetica &#8220;Mina T&#8221; è abbastanza potente da rovesciare un carro, è improbabile che il tipo si rialzi indenne dopo essere stato lanciato via dall&#8217;esplosione. Come minimo avrà i timpani sfondati o un minimo di giramento di testa.<br />
6 &#8211; &#8220;Naso aguzzo&#8221;? Lo Sherman aveva la punta inclinata, ma stondata (salvo qualche raro esemplare ricorazzato alla bell&#8217;e meglio dopo la Normandia). Ho sempre pensato che proprio quell&#8217;aspetto da carro giocattolo lo avesse fatto scegliere per &#8220;La Vita è Bella&#8221;</p>
<p>Per carità, lo stile è intrigante, ma si vede che la storia militare l&#8217;ha presa più da Hollywood che dai manuali.<br />
Spero di esserti stato utile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zino Davidoff</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16515</link>
		<dc:creator>Zino Davidoff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 20:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>Esperto, non direi proprio (Il Duca è su ben altri livelli). Diciamo un discreto amatore.

Dunque dunque...

1 - La parte sui gas mi lascia qualche dubbio. I nebbiogeni producono fumo bianco o nerastro. Il cloro, primo tra i gas tossici usati, ha un colore verdastro. L&#039;unico agente chimico che lasci una nuvola giallo-bruna è l&#039;iprite (o gas mostarda). Ma l&#039;iprite è un vescicante, che viene assorbito dalla pelle (per proteggersi era infatti prevista una tuta impermeabile): provoca ustioni e orrende vesciche, gonfia le palpebre al punto da accecare e se inalato in alta concentrazione provoca edema polmonare. Ergo, la maschera antigas in quei casi può servire a proteggere vista e polmoni, ma tempo mezza giornata sarebbero stati tutti coperti di ustioni di terzo grado (data la concentrazione abbastanza alta da uccidere i commilitoni). Inoltre, il gas usato in quel modo non funziona così bene: salvo colpi di fortuna (vento a favore) ha un effetto in larga parte psicologico.
2 - Per mine T credo si intenda qualcosa di simile alle mine Teller.  Ma a prescindere da questo, una &quot;mina&quot; è per definizione una bomba con una spoletta attivata a pressione. E&#039; impossibile &quot;lanciare&quot; una mina come se fosse una bomba a mano e farla esplodere così (specie le mine anticarro, che richiedono almeno un quintale di pressione sulla spoletta). E&#039; invece possibile usare bombe magnetiche, cosa che i Tedeschi avevano portato allo stato dell&#039;arte con la Hafthohlladung, una bomba magnetica a carica cava. Lascio il beneficio del dubbio, in quanto il termine &quot;Satchel charge&quot; (riferito a cariche da demolizione contenute appunto in una borsa, in qualche caso utilizzate contro i carri) spesso viene tradotto con &quot;mina&quot;.
[continua]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esperto, non direi proprio (Il Duca è su ben altri livelli). Diciamo un discreto amatore.</p>
<p>Dunque dunque&#8230;</p>
<p>1 &#8211; La parte sui gas mi lascia qualche dubbio. I nebbiogeni producono fumo bianco o nerastro. Il cloro, primo tra i gas tossici usati, ha un colore verdastro. L&#8217;unico agente chimico che lasci una nuvola giallo-bruna è l&#8217;iprite (o gas mostarda). Ma l&#8217;iprite è un vescicante, che viene assorbito dalla pelle (per proteggersi era infatti prevista una tuta impermeabile): provoca ustioni e orrende vesciche, gonfia le palpebre al punto da accecare e se inalato in alta concentrazione provoca edema polmonare. Ergo, la maschera antigas in quei casi può servire a proteggere vista e polmoni, ma tempo mezza giornata sarebbero stati tutti coperti di ustioni di terzo grado (data la concentrazione abbastanza alta da uccidere i commilitoni). Inoltre, il gas usato in quel modo non funziona così bene: salvo colpi di fortuna (vento a favore) ha un effetto in larga parte psicologico.<br />
2 &#8211; Per mine T credo si intenda qualcosa di simile alle mine Teller.  Ma a prescindere da questo, una &#8220;mina&#8221; è per definizione una bomba con una spoletta attivata a pressione. E&#8217; impossibile &#8220;lanciare&#8221; una mina come se fosse una bomba a mano e farla esplodere così (specie le mine anticarro, che richiedono almeno un quintale di pressione sulla spoletta). E&#8217; invece possibile usare bombe magnetiche, cosa che i Tedeschi avevano portato allo stato dell&#8217;arte con la Hafthohlladung, una bomba magnetica a carica cava. Lascio il beneficio del dubbio, in quanto il termine &#8220;Satchel charge&#8221; (riferito a cariche da demolizione contenute appunto in una borsa, in qualche caso utilizzate contro i carri) spesso viene tradotto con &#8220;mina&#8221;.<br />
[continua]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dago Red</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16513</link>
		<dc:creator>Dago Red</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:13:39 +0000</pubDate>
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		<description>Zino, curioistà, visto che sembri espero in materia, leggi questo passo di un (non molto) noto autore.

[spoiler]Dei settecento uomini del battaglione, ne restavano centodiciassette. Le truppe mandate alla riscossa si facevano decimare nel vortice della morte. I proiettili piovevano sull&#039;abbazia.
Battaglioni, reggimenti, scomparivano. Dei nuovi venuti li sostituivano. Nessuno di noi era indenne, ma soltanto i feriti gravi venivano curati. Il caporale Knuth si presentò al posto di soccorso con tre dita amputate, e fu scacciato: bisognava che ci mancasse almeno un braccio, perché qualcuno si occupasse di noi.
Poco dopo l&#039;alba, tutto cessò. Una nuvola gialla avvelenata circondava la montagna sacra. Tendevamo l&#039;orecchio. Si sentiva un sibilo che non conoscevamo. Un nuovo tipo di proiettile?
Un ufficiale dei paracadutisti brandì la sua maschera antigas.
&quot;I g-a-a-s, i g-a-a-s!&quot;
Il grido si diffuse di rifugio in rifugio. Le granate esplosero con uno strano rumore sordo, liberando un vapore giallastro.
Incomiammo a tossire. Era una cosa che ci bruciava i polmoni. Ci faceva male alla gola, avevamo l&#039;impressione di soffocare, gli occhi ci lacrimavano. Alcuni, impazziti, si gettarono nel baratro.
Ci strapppamo l&#039;elmetto e ci mettemmo la maschera sulla faccia, ma essa ci accecava. Sudavamo, l&#039;angoscia ci torceva le budella.
La notte sostituì il giorno. Eravamo spaventosi con le nostre maschere nere.
Non si trattava di gas, ma di bombe nebbiogene. Era sufficiente. Molti morirono soffocati dal fumo « innocente ».
Arrivavano. Sicuri della vittoria. Abbiamo riconosciuto il rumore dei carri, che annunciava la morte. In fitti sciami avanzavano dondolandosi nella nebbia. I loro musi si tuffavano nelle buche delle granate per risalire poi verticalmente. I cingoli ondeggianti schiacciavano i morti e i feriti. Arrivavano, con tutti i portelli aperti, in piedi nelle torrette, a cercare la loro preda attraverso il fumo giallastro.
Fanti che urlavano, gettando le armi in segno di resa, furono schiacciati.
I capicarro ridevano.
&quot;Go to hell, Kraut, here we are with the Shermans!&quot;
Tirarono a raffica, una tempesta di fuoco. Spazzarono la zona con le loro mitragliatrici. I lanciafiamme vomitarono su una compagnia di granatieri che si stringevano, paralizzati, contro una roccia.
Ma avevano dimenticato i soldati dei carri che si battevano con la fanteria. I loro cingoli non ci impressionavano. Sapevamo come affrontarli.
Heide tirò fuori la mitragliatrice leggera, verificò la mira.
Prendevamo le bombe a mano, strappandone la sicura con i denti.
Erano vicinissimi, i mostri d&#039;acciaio. Un odio feroce ci bruciava. Volevamo vendicarci delle loro migliaia di bombe.
Fratellino si mise a correre, con le granate sotto ogni braccio. Nella destra aveva una mina T. Si fermò davanti a uno Sherman e lanciò la mina, che passò vicinissima alla faccia del giovane comandante nella torretta. Un&#039;esplosione assordante. Il comandante fu proiettato in aria.
Il pesante veicolo si rovesciò. I cingoli continuavano a girare, nel vuoto.
Fratellino era già passato a quello che seguiva. Porta era aggrappato al cannone di un altro. Infilò due bombe a mano nella gola del mostro, poi si lasciò cadere. Il carro armato gli passò sopra, ma Porta sapeva come distendersi contro terra. Si rialzò senza un graffio.
Heide prese posizione fra i cingoli di un carro distrutto e ci coprì con la sua mitragliatrice.
Gli americani si fermarono. Non capivano che cosa stesse succedendo. I loro carri si consumavano uno dopo l&#039;altro.
&quot;Allah-el-akbar!&quot; Il grido di guerra del piccolo legionario lacerò l&#039;aria. &quot;Vive la Legion!&quot; Tirò fuori un capocarro dal portello della torretta e collocò le sue granate.
Io mi impadronii di una mina T e mi gettai sullo Sherman più vicino. La mina restò impigliata nei cingoli. Lo spostamento d&#039;aria mi proiettò su un carro in fiamme, dove c&#039;erano due corpi calcinati. 
In piedi, a quello dopo! 
Nuova mina. Poi i combattimenti individuali. Un ammazzare selvaggio, carico di odio.
Una torretta cadde in mezzo a noi; la metà del suo comandante era restata nella botola; il cannone girò. Volarono altre briciole umane.
Si fece avanti Mike, una pistola in una mano e una sciabola da samurai nell&#039;altra.
&quot;Dietro di me, serrate&quot; urlò.
Paracadutisti, fanti, granatieri, artiglieri, infermieri e un cappellano seguivano un ufficiale che bestemmiava brandendo la sua sciabola da samurai sopra la testa.
Il piccolo legionario, Porta e Fratellino si lanciano all&#039;attacco. Il Verro è in mezzo a loro, a testa nuda. Ha perso l&#039;elmetto e dev&#039;essere uscito pazzo, perché si batte come un leone. Armato di uno dei nuovi mitra inglesi con una baionetta sulla cima, spara su tutto quel che incontra.
Indiani con in testa il turbante si arrendono, le braccia in alto. Un secondo dopo sono trasformati in torce umane.
Heide si è impadronito di un lanciafiamme e lancia grida selvagge.
Allo stato maggiore della divisione regna la confusione. Un ufficiale d&#039;ordinanza, coperto di sangue, è arrivato fino al Guercio per metterlo al corrente della situazione.
&quot;La maggior parte delle compagnie è distrutta, signor generale. Tutte le posizioni sono assalite. Le batterie non rispondono più. Nessun collegamento. Ma ci si batte dappertutto.&quot;
&quot;Tutto è distrutto, ma ci si batte dappertutto? Chi si batte, in nome di Dio?&quot; gridò il Guercio con voce delirante &quot;Come volete che io comandi una divisione che non esiste...&quot;
Suona il telefono. Era l&#039;osservatore di artiglieria dell&#039;abbazia, ferito.
&quot;Signor generale, unità di carri armati attaccano da nord-est e da sud. Non abbiamo armi contro i carri armati. Mandate rinforzi, per l&#039;amor del cielo!&quot; Singhiozzi da pazzo interruppero la comunicazione. I nervi dell&#039;ufficiale non avevano retto.
Il Guercio si avvicinò alla grande carta dello stato maggiore appesa al muro e vi sputò sopra. Niente da fare. Non vi era più che disordine e confusione.
&quot;Perdio! Voglio dei rinforzi, mi capite, degli uomini! I cuochi, gli infermieri! Vuotate gli ospedali, date ai feriti fucili invece di stampelle!&quot; urlò all&#039;ufficiale d&#039;ordinanza.
Furono tolte le carte; non servivano più a niente ormai. Si recitava la danza macabra.
Gli ufficiali d&#039;ordinanza furono mandati all&#039;abbazia. Il Guercio li minacciò di portarli davanti alla corte marziale se non fossero arrivati a destinazione.
&quot;Vi proibisco di morire&quot; gridò.
Un tenente ferito a morte entrò incepiscando, poi si afflosciò a terra. Prima di spirare ebbe il tempo di balbettare:
&quot;Signor generale, la Quarta compagnia è annientata. I combattimenti continuano&quot;.
Il Guercio afferrò per il collo il tenente morto:
&quot;Rispondimi prima di morire! Chi si batte?&quot;
Ma la testa del tenente si rovesciò priva di vita. Il sangue schizzava sul Guercio, che lasciò cadere il cadavere del ragazzino di diciotto anni.
&quot;Dovrebbe essere proibito morire in quest maniera&quot; brontolò.
Dappertutto regnava lo stesso disordine. Gli americani e i neozelandesi erano al comando del generale Freyberg, il più ostinato dei generali che abbiano mai portato l&#039;uniforme kaki. Ai suoi ordini l&#039;abbazia fu demolita fino all&#039;ultima pietra. Voleva la sua Verdun.
L&#039;ebbe!
Quando gli parlarono della resistenza che avevano incontrato i suoi carri, gettò per terra l&#039;elmetto.
&quot;Impossibile!&quot; urlò. &quot;Non c&#039;è più niente lassù. Avete delle allucinazioni, vedete dei fantasmi!&quot;
Ma i fantasmi erano armati di mitragliatrici e di lanciafiamme. Altri reggimenti vennero mandati all&#039;assalto a morire davanti ai lembi delle mura dell&#039;abbazia.
Carri armati inglesi salivano dondolandosi. Fanti scozzesi erano appesi alle botole come grappoli d&#039;uva. Il fuoco di una mitragliatrice li spazzò via.
Il generale Freyberg giurò sulla Bibbia che avrebbe preso l&#039;abbazia. A qualunque costo.
Si formavano altre unità. Scozzesi, gallesi, texani, australiani, montanari marocchini, indiani, negri del Congo, nippo-americani. In testa marciava una divisione polacca.
Piangevano, urlavano, imprecavano. Cadevano sotto il tiro delle mitragliatrici. Non esistevano posizioni, e tuttavia ci si batteva.
I carri armati si impantanavano. Le loro fotografie aeree non servivano più a niente. La loro artiglieria aveva trasformato tutto.
Eravamo rifugiati in una buca, Porta, Fratellino, il piccolo legionario e io.
Apparve uno Sherman. Guardavamo con gli occhi fissi il suo naso aguzzo puntato sopra di noi. Tra un momento sarebbe ricaduto e noi saremmo stati schiacciati.
Porta balzò in avanti e lanciò una mina T; una colonna di fuoco, il carro era un braciere. Un uomo gettò un grido d&#039;agonia. Era il capocarro, imprigionato nella torretta, con le gambe che bruciavano. Un fante americano gli diede il colpo di grazia. Abbiamo cambiato posizione. Si unirono a noi due paracadutisti armati di granate anticarro.
Il piccolo legionario era inginocchiato dietro il suo lanciafiamme:
&quot;Allah-el-akbar! Vive la France!&quot; gridò stupidamente, come se non sapesse che ci battevamo contro un generale francese.
Poi il Guercio arrivò in mezzo a noi. Teneva in una mano una Nagan e nell&#039;altra il bastone.
&lt;&gt; comandò. Aveva perduto la benda nera sull&#039;occhio. L&#039;orbita vuota era sanguinante.
Alla sua destra, Mike attaccò con un grosso sigaro in bocca. Alla sua sinistra Porta, con il cilindro giallo piantato sulla nuca. Un grasso generale con le sue guardie del corpo.
Ci battevamo a corpo a corpo. Mordevamo, grugnivamo; ci battevamo col coltelo, con i piedi.
Un ufficiale francese, seduto su una roccia, stava rimettendosi a posto le budella. Con le gambe prese e schiacciate dai cingoli di un carro, un sergente negro americano sparava raffiche dal mitra arroventato. Un colpo di scure gli spaccò il cranio.
Un paracadutista, in preda alla follia, si mise ad arrampicarsi su per la collina. Si arrampicava come una scimmia. Una prodezza che in tempi normali lo avrebbe messo sulla prima pagina di tutti i giornali del mondo. Qui nessuno vi badava.
Gli Alleati attaccavano. In testa i polacchi, i cacciatori dei Carpazi.
&lt;&gt; gridavano.
Ci siamo ritirati fino all&#039;abbazia. Ci siamo nascosti nelle buche. I primi soldati in kaki apparvero e furono falciati. Cadaveri, cadaveri, montagne di cadaveri.
Gli uomini morivano, mentre i generali ammiravano lo spettacolo fantastico.
&quot;Formidabile&quot; mormorò Alexander. &quot;Meraviglioso&quot; esclamò Freyberg. &quot;Splendido&quot; esultò Kesselring. Incidevano le parole che avrebbero riempito le pagine bianche delle loro memorie. Il sogno di ogni grande generale. Il punto finale della giornata di lavoro degli esperti in materia di guerra.
Un tenente polacco, che sanguinava da parecchie ferite, si rialzò e urlò ai venti uomini che rimanevano del suo reggimento:
&quot;Avanti, soldati, viva la Polonia!&quot; Aveva annodato attorno al collo la bandiera polacca.
&quot;Il mio cuore è con te&quot; mormorò il piccolo legionario prendendolo di mira. 
&quot;Tu sarai messo alla destra di Allah, bravo polacco&quot;
Vuotò il caricatore nel ventre dell&#039;ufficiale.
Poi vennero i gurka; morirono nel fuoco delle mitragliatrici.
I marocchini tagliavano le orecchie dei loro nemici uccisi, per provare quanti ne avevano ammazzati, una volta ritornati a casa.
Il piccolo legionario giubilò quando li vide e lanciò il suo grido di guerra.
&quot;Ammazzateli&quot;, urlò ridendo pazzamente. &quot;Avanti, avanti! Vive la Legion!&quot;
Lo seguimmo, come l&#039;avevamo seguito tanto spesso in passato. Il Guercio volle fermarci; era una pazzia. Sparavamo con l&#039;arma all&#039;altezza del fianco. Ricaricavamo correndo.
I marocchini ci guardarono a bocca aperta. Eravamo già addosso a loro, colpivamo con le vanghe e i calci dei fucili. Fratellino ne gettò una dozzina giù dalle rocce.
Marocchini e gurka corsero a mettersi al riparo.
Quando fu buio, agli ordini del piccolo legionario, uscimmo in pattuglia. In silenzio tagliammo loro la gola.[/spoiler]

IMHO è assolutamente spettacolare. Ma quanto c&#039;è di verosimile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zino, curioistà, visto che sembri espero in materia, leggi questo passo di un (non molto) noto autore.</p>
<p><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID467555607'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID467555607' style='display:none;'>
Dei settecento uomini del battaglione, ne restavano centodiciassette. Le truppe mandate alla riscossa si facevano decimare nel vortice della morte. I proiettili piovevano sull&#8217;abbazia.<br />
Battaglioni, reggimenti, scomparivano. Dei nuovi venuti li sostituivano. Nessuno di noi era indenne, ma soltanto i feriti gravi venivano curati. Il caporale Knuth si presentò al posto di soccorso con tre dita amputate, e fu scacciato: bisognava che ci mancasse almeno un braccio, perché qualcuno si occupasse di noi.<br />
Poco dopo l&#8217;alba, tutto cessò. Una nuvola gialla avvelenata circondava la montagna sacra. Tendevamo l&#8217;orecchio. Si sentiva un sibilo che non conoscevamo. Un nuovo tipo di proiettile?<br />
Un ufficiale dei paracadutisti brandì la sua maschera antigas.<br />
&#8220;I g-a-a-s, i g-a-a-s!&#8221;<br />
Il grido si diffuse di rifugio in rifugio. Le granate esplosero con uno strano rumore sordo, liberando un vapore giallastro.<br />
Incomiammo a tossire. Era una cosa che ci bruciava i polmoni. Ci faceva male alla gola, avevamo l&#8217;impressione di soffocare, gli occhi ci lacrimavano. Alcuni, impazziti, si gettarono nel baratro.<br />
Ci strapppamo l&#8217;elmetto e ci mettemmo la maschera sulla faccia, ma essa ci accecava. Sudavamo, l&#8217;angoscia ci torceva le budella.<br />
La notte sostituì il giorno. Eravamo spaventosi con le nostre maschere nere.<br />
Non si trattava di gas, ma di bombe nebbiogene. Era sufficiente. Molti morirono soffocati dal fumo « innocente ».<br />
Arrivavano. Sicuri della vittoria. Abbiamo riconosciuto il rumore dei carri, che annunciava la morte. In fitti sciami avanzavano dondolandosi nella nebbia. I loro musi si tuffavano nelle buche delle granate per risalire poi verticalmente. I cingoli ondeggianti schiacciavano i morti e i feriti. Arrivavano, con tutti i portelli aperti, in piedi nelle torrette, a cercare la loro preda attraverso il fumo giallastro.<br />
Fanti che urlavano, gettando le armi in segno di resa, furono schiacciati.<br />
I capicarro ridevano.<br />
&#8220;Go to hell, Kraut, here we are with the Shermans!&#8221;<br />
Tirarono a raffica, una tempesta di fuoco. Spazzarono la zona con le loro mitragliatrici. I lanciafiamme vomitarono su una compagnia di granatieri che si stringevano, paralizzati, contro una roccia.<br />
Ma avevano dimenticato i soldati dei carri che si battevano con la fanteria. I loro cingoli non ci impressionavano. Sapevamo come affrontarli.<br />
Heide tirò fuori la mitragliatrice leggera, verificò la mira.<br />
Prendevamo le bombe a mano, strappandone la sicura con i denti.<br />
Erano vicinissimi, i mostri d&#8217;acciaio. Un odio feroce ci bruciava. Volevamo vendicarci delle loro migliaia di bombe.<br />
Fratellino si mise a correre, con le granate sotto ogni braccio. Nella destra aveva una mina T. Si fermò davanti a uno Sherman e lanciò la mina, che passò vicinissima alla faccia del giovane comandante nella torretta. Un&#8217;esplosione assordante. Il comandante fu proiettato in aria.<br />
Il pesante veicolo si rovesciò. I cingoli continuavano a girare, nel vuoto.<br />
Fratellino era già passato a quello che seguiva. Porta era aggrappato al cannone di un altro. Infilò due bombe a mano nella gola del mostro, poi si lasciò cadere. Il carro armato gli passò sopra, ma Porta sapeva come distendersi contro terra. Si rialzò senza un graffio.<br />
Heide prese posizione fra i cingoli di un carro distrutto e ci coprì con la sua mitragliatrice.<br />
Gli americani si fermarono. Non capivano che cosa stesse succedendo. I loro carri si consumavano uno dopo l&#8217;altro.<br />
&#8220;Allah-el-akbar!&#8221; Il grido di guerra del piccolo legionario lacerò l&#8217;aria. &#8220;Vive la Legion!&#8221; Tirò fuori un capocarro dal portello della torretta e collocò le sue granate.<br />
Io mi impadronii di una mina T e mi gettai sullo Sherman più vicino. La mina restò impigliata nei cingoli. Lo spostamento d&#8217;aria mi proiettò su un carro in fiamme, dove c&#8217;erano due corpi calcinati.<br />
In piedi, a quello dopo!<br />
Nuova mina. Poi i combattimenti individuali. Un ammazzare selvaggio, carico di odio.<br />
Una torretta cadde in mezzo a noi; la metà del suo comandante era restata nella botola; il cannone girò. Volarono altre briciole umane.<br />
Si fece avanti Mike, una pistola in una mano e una sciabola da samurai nell&#8217;altra.<br />
&#8220;Dietro di me, serrate&#8221; urlò.<br />
Paracadutisti, fanti, granatieri, artiglieri, infermieri e un cappellano seguivano un ufficiale che bestemmiava brandendo la sua sciabola da samurai sopra la testa.<br />
Il piccolo legionario, Porta e Fratellino si lanciano all&#8217;attacco. Il Verro è in mezzo a loro, a testa nuda. Ha perso l&#8217;elmetto e dev&#8217;essere uscito pazzo, perché si batte come un leone. Armato di uno dei nuovi mitra inglesi con una baionetta sulla cima, spara su tutto quel che incontra.<br />
Indiani con in testa il turbante si arrendono, le braccia in alto. Un secondo dopo sono trasformati in torce umane.<br />
Heide si è impadronito di un lanciafiamme e lancia grida selvagge.<br />
Allo stato maggiore della divisione regna la confusione. Un ufficiale d&#8217;ordinanza, coperto di sangue, è arrivato fino al Guercio per metterlo al corrente della situazione.<br />
&#8220;La maggior parte delle compagnie è distrutta, signor generale. Tutte le posizioni sono assalite. Le batterie non rispondono più. Nessun collegamento. Ma ci si batte dappertutto.&#8221;<br />
&#8220;Tutto è distrutto, ma ci si batte dappertutto? Chi si batte, in nome di Dio?&#8221; gridò il Guercio con voce delirante &#8220;Come volete che io comandi una divisione che non esiste&#8230;&#8221;<br />
Suona il telefono. Era l&#8217;osservatore di artiglieria dell&#8217;abbazia, ferito.<br />
&#8220;Signor generale, unità di carri armati attaccano da nord-est e da sud. Non abbiamo armi contro i carri armati. Mandate rinforzi, per l&#8217;amor del cielo!&#8221; Singhiozzi da pazzo interruppero la comunicazione. I nervi dell&#8217;ufficiale non avevano retto.<br />
Il Guercio si avvicinò alla grande carta dello stato maggiore appesa al muro e vi sputò sopra. Niente da fare. Non vi era più che disordine e confusione.<br />
&#8220;Perdio! Voglio dei rinforzi, mi capite, degli uomini! I cuochi, gli infermieri! Vuotate gli ospedali, date ai feriti fucili invece di stampelle!&#8221; urlò all&#8217;ufficiale d&#8217;ordinanza.<br />
Furono tolte le carte; non servivano più a niente ormai. Si recitava la danza macabra.<br />
Gli ufficiali d&#8217;ordinanza furono mandati all&#8217;abbazia. Il Guercio li minacciò di portarli davanti alla corte marziale se non fossero arrivati a destinazione.<br />
&#8220;Vi proibisco di morire&#8221; gridò.<br />
Un tenente ferito a morte entrò incepiscando, poi si afflosciò a terra. Prima di spirare ebbe il tempo di balbettare:<br />
&#8220;Signor generale, la Quarta compagnia è annientata. I combattimenti continuano&#8221;.<br />
Il Guercio afferrò per il collo il tenente morto:<br />
&#8220;Rispondimi prima di morire! Chi si batte?&#8221;<br />
Ma la testa del tenente si rovesciò priva di vita. Il sangue schizzava sul Guercio, che lasciò cadere il cadavere del ragazzino di diciotto anni.<br />
&#8220;Dovrebbe essere proibito morire in quest maniera&#8221; brontolò.<br />
Dappertutto regnava lo stesso disordine. Gli americani e i neozelandesi erano al comando del generale Freyberg, il più ostinato dei generali che abbiano mai portato l&#8217;uniforme kaki. Ai suoi ordini l&#8217;abbazia fu demolita fino all&#8217;ultima pietra. Voleva la sua Verdun.<br />
L&#8217;ebbe!<br />
Quando gli parlarono della resistenza che avevano incontrato i suoi carri, gettò per terra l&#8217;elmetto.<br />
&#8220;Impossibile!&#8221; urlò. &#8220;Non c&#8217;è più niente lassù. Avete delle allucinazioni, vedete dei fantasmi!&#8221;<br />
Ma i fantasmi erano armati di mitragliatrici e di lanciafiamme. Altri reggimenti vennero mandati all&#8217;assalto a morire davanti ai lembi delle mura dell&#8217;abbazia.<br />
Carri armati inglesi salivano dondolandosi. Fanti scozzesi erano appesi alle botole come grappoli d&#8217;uva. Il fuoco di una mitragliatrice li spazzò via.<br />
Il generale Freyberg giurò sulla Bibbia che avrebbe preso l&#8217;abbazia. A qualunque costo.<br />
Si formavano altre unità. Scozzesi, gallesi, texani, australiani, montanari marocchini, indiani, negri del Congo, nippo-americani. In testa marciava una divisione polacca.<br />
Piangevano, urlavano, imprecavano. Cadevano sotto il tiro delle mitragliatrici. Non esistevano posizioni, e tuttavia ci si batteva.<br />
I carri armati si impantanavano. Le loro fotografie aeree non servivano più a niente. La loro artiglieria aveva trasformato tutto.<br />
Eravamo rifugiati in una buca, Porta, Fratellino, il piccolo legionario e io.<br />
Apparve uno Sherman. Guardavamo con gli occhi fissi il suo naso aguzzo puntato sopra di noi. Tra un momento sarebbe ricaduto e noi saremmo stati schiacciati.<br />
Porta balzò in avanti e lanciò una mina T; una colonna di fuoco, il carro era un braciere. Un uomo gettò un grido d&#8217;agonia. Era il capocarro, imprigionato nella torretta, con le gambe che bruciavano. Un fante americano gli diede il colpo di grazia. Abbiamo cambiato posizione. Si unirono a noi due paracadutisti armati di granate anticarro.<br />
Il piccolo legionario era inginocchiato dietro il suo lanciafiamme:<br />
&#8220;Allah-el-akbar! Vive la France!&#8221; gridò stupidamente, come se non sapesse che ci battevamo contro un generale francese.<br />
Poi il Guercio arrivò in mezzo a noi. Teneva in una mano una Nagan e nell&#8217;altra il bastone.<br />
&lt;&gt; comandò. Aveva perduto la benda nera sull&#8217;occhio. L&#8217;orbita vuota era sanguinante.<br />
Alla sua destra, Mike attaccò con un grosso sigaro in bocca. Alla sua sinistra Porta, con il cilindro giallo piantato sulla nuca. Un grasso generale con le sue guardie del corpo.<br />
Ci battevamo a corpo a corpo. Mordevamo, grugnivamo; ci battevamo col coltelo, con i piedi.<br />
Un ufficiale francese, seduto su una roccia, stava rimettendosi a posto le budella. Con le gambe prese e schiacciate dai cingoli di un carro, un sergente negro americano sparava raffiche dal mitra arroventato. Un colpo di scure gli spaccò il cranio.<br />
Un paracadutista, in preda alla follia, si mise ad arrampicarsi su per la collina. Si arrampicava come una scimmia. Una prodezza che in tempi normali lo avrebbe messo sulla prima pagina di tutti i giornali del mondo. Qui nessuno vi badava.<br />
Gli Alleati attaccavano. In testa i polacchi, i cacciatori dei Carpazi.<br />
&lt;&gt; gridavano.<br />
Ci siamo ritirati fino all&#8217;abbazia. Ci siamo nascosti nelle buche. I primi soldati in kaki apparvero e furono falciati. Cadaveri, cadaveri, montagne di cadaveri.<br />
Gli uomini morivano, mentre i generali ammiravano lo spettacolo fantastico.<br />
&#8220;Formidabile&#8221; mormorò Alexander. &#8220;Meraviglioso&#8221; esclamò Freyberg. &#8220;Splendido&#8221; esultò Kesselring. Incidevano le parole che avrebbero riempito le pagine bianche delle loro memorie. Il sogno di ogni grande generale. Il punto finale della giornata di lavoro degli esperti in materia di guerra.<br />
Un tenente polacco, che sanguinava da parecchie ferite, si rialzò e urlò ai venti uomini che rimanevano del suo reggimento:<br />
&#8220;Avanti, soldati, viva la Polonia!&#8221; Aveva annodato attorno al collo la bandiera polacca.<br />
&#8220;Il mio cuore è con te&#8221; mormorò il piccolo legionario prendendolo di mira.<br />
&#8220;Tu sarai messo alla destra di Allah, bravo polacco&#8221;<br />
Vuotò il caricatore nel ventre dell&#8217;ufficiale.<br />
Poi vennero i gurka; morirono nel fuoco delle mitragliatrici.<br />
I marocchini tagliavano le orecchie dei loro nemici uccisi, per provare quanti ne avevano ammazzati, una volta ritornati a casa.<br />
Il piccolo legionario giubilò quando li vide e lanciò il suo grido di guerra.<br />
&#8220;Ammazzateli&#8221;, urlò ridendo pazzamente. &#8220;Avanti, avanti! Vive la Legion!&#8221;<br />
Lo seguimmo, come l&#8217;avevamo seguito tanto spesso in passato. Il Guercio volle fermarci; era una pazzia. Sparavamo con l&#8217;arma all&#8217;altezza del fianco. Ricaricavamo correndo.<br />
I marocchini ci guardarono a bocca aperta. Eravamo già addosso a loro, colpivamo con le vanghe e i calci dei fucili. Fratellino ne gettò una dozzina giù dalle rocce.<br />
Marocchini e gurka corsero a mettersi al riparo.<br />
Quando fu buio, agli ordini del piccolo legionario, uscimmo in pattuglia. In silenzio tagliammo loro la gola.
</div>
<p>IMHO è assolutamente spettacolare. Ma quanto c&#8217;è di verosimile?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zino Davidoff</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16512</link>
		<dc:creator>Zino Davidoff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 17:39:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2594#comment-16512</guid>
		<description>A sto giro rubo il mestiere al Duca di Sfinterburgo e lascio due dettagli effettivamente non intuitivi.

1 - I flechette bats sono ispirati alla realtà bieca della Prima Guerra Mondiale. Le prime cose che furono gettate da quelli che presero il nome di &quot;bombardieri&quot; si chiamavano appunto flechettes: frecce di metallo di una quindicina di centimetri, che costavano abbastanza poco e che lasciate cadere da quell&#039;altezza potevano sfondare crani, elmetti e corazze leggere. Oltretutto non fanno molto rumore. Poi  all&#039;epoca si stava tutti in trincea e non si correva fuori per scappare con molta facilità. Ben presto però si resero conto che tirando esplosivi si poteva fare ancora più danni...
2 - Non sono necessari complessi computer di bordo per sparare in movimento, bensì stabilizzatori efficaci per il cannone. I cannonieri sui carri sparavano a pene di segugio (concedetemi la dispensa dal raccontare le procedure di tiro sui Tank WWI, vi accenno solamente che due persone diverse si occupavano della telemetria, del puntamento e del fuoco gridandosi i rispettivi dati) e continuarono a farlo sino all&#039;arrivo dell&#039;ingegneria TETESKA e della geniale mitragliatrice coassiale. Ma fino al brandeggiamento elettromagnetico dei cannoni (stile Challenger britannico), sparare con precisione in movimento è sempre stato praticamente impossibile, che ci fosse a bordo un computer per le traiettorie o meno.
Colpire un bersaglio che si muove stando in movimento è possibile se l&#039;equipaggio è almeno tripartito (pilota, cannoniere/servente, capo carro) e se il cannoniere si smazza puntamento e tiro con un telemetro efficace e con un cannone stabile. In un veicolo monoposto è fantascienza pura.

Giusto per chiarezza :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A sto giro rubo il mestiere al Duca di Sfinterburgo e lascio due dettagli effettivamente non intuitivi.</p>
<p>1 &#8211; I flechette bats sono ispirati alla realtà bieca della Prima Guerra Mondiale. Le prime cose che furono gettate da quelli che presero il nome di &#8220;bombardieri&#8221; si chiamavano appunto flechettes: frecce di metallo di una quindicina di centimetri, che costavano abbastanza poco e che lasciate cadere da quell&#8217;altezza potevano sfondare crani, elmetti e corazze leggere. Oltretutto non fanno molto rumore. Poi  all&#8217;epoca si stava tutti in trincea e non si correva fuori per scappare con molta facilità. Ben presto però si resero conto che tirando esplosivi si poteva fare ancora più danni&#8230;<br />
2 &#8211; Non sono necessari complessi computer di bordo per sparare in movimento, bensì stabilizzatori efficaci per il cannone. I cannonieri sui carri sparavano a pene di segugio (concedetemi la dispensa dal raccontare le procedure di tiro sui Tank WWI, vi accenno solamente che due persone diverse si occupavano della telemetria, del puntamento e del fuoco gridandosi i rispettivi dati) e continuarono a farlo sino all&#8217;arrivo dell&#8217;ingegneria TETESKA e della geniale mitragliatrice coassiale. Ma fino al brandeggiamento elettromagnetico dei cannoni (stile Challenger britannico), sparare con precisione in movimento è sempre stato praticamente impossibile, che ci fosse a bordo un computer per le traiettorie o meno.<br />
Colpire un bersaglio che si muove stando in movimento è possibile se l&#8217;equipaggio è almeno tripartito (pilota, cannoniere/servente, capo carro) e se il cannoniere si smazza puntamento e tiro con un telemetro efficace e con un cannone stabile. In un veicolo monoposto è fantascienza pura.</p>
<p>Giusto per chiarezza :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16506</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:24:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2594#comment-16506</guid>
		<description>Per &lt;i&gt;L&#039;Orda del Vento&lt;/i&gt; mi sposto in Fogna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per <i>L&#8217;Orda del Vento</i> mi sposto in Fogna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dago Red</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16503</link>
		<dc:creator>Dago Red</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:11:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2594#comment-16503</guid>
		<description>Parlando di nuove uscite, è appena arrivato in libreria l&#039;ultimo orrore di Farneti.

[spoiler]
IMPERIUM SOLIS
A.D. 363, quando Giuliano Imperatore scoprì l&#039;America


A.D. 363, il 26 giugno, sulla pianura desertica di Ctesifonte nell’attuale Iraq, si combatte una sanguinosa battaglia tra le legioni romane, comandate dall’imperatore Flavio Claudio Giuliano e le schiere dei Parti condotte dal re Shapur II.
Lo scontro sta volgendo a favore dei Romani, quando un improvviso contrattacco della cavalleria partica, composta dai temibili catafratti, crea scompiglio nella retroguardia. L’imperatore, avvertito della sortita, non esita a intervenire di persona. Sale a cavallo ma per la fretta tralascia di indossare l’armatura.
Il suo intervento sul campo di battaglia è comunque decisivo: i legionari si rincuorano vedendolo combattere in mezzo a loro e respingono i Parti che si ritirano in disordine. Giuliano è ormai certo della vittoria. Presto conquisterà l’intero Oriente e condurrà le legioni di Roma oltre le porte dell’India. Il desiderio di eguagliare le gesta di Alessandro Magno sembra ormai appagato, ma l’esultanza dura pochi attimi, perché un giavellotto scagliato a tradimento lo raggiunge al fianco destro. Giuliano cade da cavallo ferito gravemente; i soldati lo soccorrono e lo trasportano privo di sensi nella sua tenda dove riprende conoscenza e vorrebbe ritornare a combattere, ma le forze lo abbandonano e, dopo una breve ma lucida agonia, esala l’ultimo respiro.
Così almeno credono tutti, ma la Storia, guidata dal Fato, ha cambiato all’improvviso il suo corso.
Già nella giovinezza, una divinità benevola gli era apparsa annunciandogli che l’arma di un traditore lo avrebbe colpito in battaglia ma che in quel giorno avrebbe avuto salva la vita. Il prezzo da pagare, però, sarebbe stato alto: la rinuncia al trono e la fuga oltre l’Oceano, verso le regioni remote e sconosciute dell’Estremo Occidente, soltanto in quei luoghi si sarebbe compiuto il suo destino. Giuliano Imperatore sarebbe stato assunto in Cielo come una divinità dopo aver raggiunto il luogo dove il Dio Sole Invitto, suo protettore, va a coricarsi alla fine del giorno.
Fuggito da Ctesifonte sotto falsa identità, Giuliano intraprende perciò un viaggio denso di pericoli ma può contare su un amico leale, il legato imperiale Lucio Domizio Claro al quale, prima di intraprendere la spedizione contro i Parti, ha affidato il comando di una speciale legione composta dai soldati più fedeli, inviata segretamente sull’isola di Ibernia al confine con l’Estremo Occidente. In quella terra lontana, Lucio dovrà attendere l’arrivo dell’imperatore per affrontare con lui l’Oceano e raggiungere, su una grande flotta, la favolosa isola di Meropide.
Entrambi dovranno confrontarsi con nemici agguerriti e subdoli, con popoli sconosciuti e feroci, poiché la posta in gioco sarà grande: raggiungere la dimora del Dio Sole e, con la sua benevolenza, fondare un nuovo Impero di Roma oltre l’Oceano. [/spoiler]

Farneti, per chi non lo sapesse, è quello del ciclo di &quot;Occidente&quot;, saga in cui l&#039;Italia faCista ha conquistato il mondo. 

Invece mi stanno parlando molto bene di un certo &quot;L&#039;orda del Vento&quot;.
Dicono sia una bella ventata di aria fresca nell&#039;ambito del fantasy.
Qualcuno lo ha letto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlando di nuove uscite, è appena arrivato in libreria l&#8217;ultimo orrore di Farneti.</p>
<p><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID203916505'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID203916505' style='display:none;'>
<p>IMPERIUM SOLIS<br />
A.D. 363, quando Giuliano Imperatore scoprì l&#8217;America</p>
<p>A.D. 363, il 26 giugno, sulla pianura desertica di Ctesifonte nell’attuale Iraq, si combatte una sanguinosa battaglia tra le legioni romane, comandate dall’imperatore Flavio Claudio Giuliano e le schiere dei Parti condotte dal re Shapur II.<br />
Lo scontro sta volgendo a favore dei Romani, quando un improvviso contrattacco della cavalleria partica, composta dai temibili catafratti, crea scompiglio nella retroguardia. L’imperatore, avvertito della sortita, non esita a intervenire di persona. Sale a cavallo ma per la fretta tralascia di indossare l’armatura.<br />
Il suo intervento sul campo di battaglia è comunque decisivo: i legionari si rincuorano vedendolo combattere in mezzo a loro e respingono i Parti che si ritirano in disordine. Giuliano è ormai certo della vittoria. Presto conquisterà l’intero Oriente e condurrà le legioni di Roma oltre le porte dell’India. Il desiderio di eguagliare le gesta di Alessandro Magno sembra ormai appagato, ma l’esultanza dura pochi attimi, perché un giavellotto scagliato a tradimento lo raggiunge al fianco destro. Giuliano cade da cavallo ferito gravemente; i soldati lo soccorrono e lo trasportano privo di sensi nella sua tenda dove riprende conoscenza e vorrebbe ritornare a combattere, ma le forze lo abbandonano e, dopo una breve ma lucida agonia, esala l’ultimo respiro.<br />
Così almeno credono tutti, ma la Storia, guidata dal Fato, ha cambiato all’improvviso il suo corso.<br />
Già nella giovinezza, una divinità benevola gli era apparsa annunciandogli che l’arma di un traditore lo avrebbe colpito in battaglia ma che in quel giorno avrebbe avuto salva la vita. Il prezzo da pagare, però, sarebbe stato alto: la rinuncia al trono e la fuga oltre l’Oceano, verso le regioni remote e sconosciute dell’Estremo Occidente, soltanto in quei luoghi si sarebbe compiuto il suo destino. Giuliano Imperatore sarebbe stato assunto in Cielo come una divinità dopo aver raggiunto il luogo dove il Dio Sole Invitto, suo protettore, va a coricarsi alla fine del giorno.<br />
Fuggito da Ctesifonte sotto falsa identità, Giuliano intraprende perciò un viaggio denso di pericoli ma può contare su un amico leale, il legato imperiale Lucio Domizio Claro al quale, prima di intraprendere la spedizione contro i Parti, ha affidato il comando di una speciale legione composta dai soldati più fedeli, inviata segretamente sull’isola di Ibernia al confine con l’Estremo Occidente. In quella terra lontana, Lucio dovrà attendere l’arrivo dell’imperatore per affrontare con lui l’Oceano e raggiungere, su una grande flotta, la favolosa isola di Meropide.<br />
Entrambi dovranno confrontarsi con nemici agguerriti e subdoli, con popoli sconosciuti e feroci, poiché la posta in gioco sarà grande: raggiungere la dimora del Dio Sole e, con la sua benevolenza, fondare un nuovo Impero di Roma oltre l’Oceano.
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<p>Farneti, per chi non lo sapesse, è quello del ciclo di &#8220;Occidente&#8221;, saga in cui l&#8217;Italia faCista ha conquistato il mondo. </p>
<p>Invece mi stanno parlando molto bene di un certo &#8220;L&#8217;orda del Vento&#8221;.<br />
Dicono sia una bella ventata di aria fresca nell&#8217;ambito del fantasy.<br />
Qualcuno lo ha letto?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Zweilawyer</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16482</link>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:45:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2594#comment-16482</guid>
		<description>Leviathan è un romanzo tecnicamente ben scritto, ma che soffre di alcune lacune macroscopiche a livello contenutistico. Le mie obiezioni riguardano punti già toccati nella recensione e nei commenti (zero scontri, zero indagine sulla manipolazione umana, ecc.), quindi è inutile ripetere le stesse cose. Se avessi sborsato moneta sonante per questo libro, mi sentirei tradito, perchè è ovvio che molte delle aspettative dei fan riguardassero una insensata (e godibilissima) catena di combattimenti geneticosteammati. E&#039; come se l&#039;autore avesse creato un prologo, abbastanza noioso, alle &quot;battaglie che verranno&quot;. Non che mi dispiacciano i romanzi che si interrompono bruscamente, non voglio l&#039;autoconclusione a tutti i costi, ma almeno devono darmi un motivo per comprare il secondo libro.

ps. è il mio primo intervento, ma ho apprezzato talmente tanto questo sito da linkarlo nel mio nonostante le differenti materie trattate.
Zweilawyer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leviathan è un romanzo tecnicamente ben scritto, ma che soffre di alcune lacune macroscopiche a livello contenutistico. Le mie obiezioni riguardano punti già toccati nella recensione e nei commenti (zero scontri, zero indagine sulla manipolazione umana, ecc.), quindi è inutile ripetere le stesse cose. Se avessi sborsato moneta sonante per questo libro, mi sentirei tradito, perchè è ovvio che molte delle aspettative dei fan riguardassero una insensata (e godibilissima) catena di combattimenti geneticosteammati. E&#8217; come se l&#8217;autore avesse creato un prologo, abbastanza noioso, alle &#8220;battaglie che verranno&#8221;. Non che mi dispiacciano i romanzi che si interrompono bruscamente, non voglio l&#8217;autoconclusione a tutti i costi, ma almeno devono darmi un motivo per comprare il secondo libro.</p>
<p>ps. è il mio primo intervento, ma ho apprezzato talmente tanto questo sito da linkarlo nel mio nonostante le differenti materie trattate.<br />
Zweilawyer</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il_Fabri</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16478</link>
		<dc:creator>il_Fabri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:17:16 +0000</pubDate>
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		<description>@jonnie: magari un ragazzo se ne accorgesse da solo! Il problema è proprio che non se ne accorge e che molti sfruttano la cosa.
Ora, un genitore che compra cibo scadente per i figli dicendo &quot;tanto mica se ne accorgono&quot; lo condanniamo, mentre per i libri &quot;tanto sono giovani&quot; è accettato.

Poi sono quelli che da adulti se ne escono fuori con &quot;ho letto la biografia di Ancelotti e mi ha cambiato la vita!&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@jonnie: magari un ragazzo se ne accorgesse da solo! Il problema è proprio che non se ne accorge e che molti sfruttano la cosa.<br />
Ora, un genitore che compra cibo scadente per i figli dicendo &#8220;tanto mica se ne accorgono&#8221; lo condanniamo, mentre per i libri &#8220;tanto sono giovani&#8221; è accettato.</p>
<p>Poi sono quelli che da adulti se ne escono fuori con &#8220;ho letto la biografia di Ancelotti e mi ha cambiato la vita!&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16472</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 20:43:45 +0000</pubDate>
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		<description>@igorilla. In effetti ho visto il film, non ho seguito il manga. Adesso lo scarico, lo leggerò di sicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@igorilla. In effetti ho visto il film, non ho seguito il manga. Adesso lo scarico, lo leggerò di sicuro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jonnie</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16458</link>
		<dc:creator>Jonnie</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 17:58:06 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Un fatto poco noto è che Fanteria dello Spazio, nelle intenzioni dell’autore, doveva essere un libro per ragazzi. Il rispetto che Heinlein dimostra nei confronti del pubblico a cui si rivolge è ammirevole: non ci sono semplificazioni, non ci sono pseudo guerre allo zucchero filato, non c’è morale preconfezionata da favola della buona notte; ci sono scenari realistici, c’è una filosofia di vita brutale –&lt;/blockquote&gt;

Idem dicasi per la Le Guin. Un raazzo non è pirla solo perchè è giovane: si accorge se ha a che fare con della fuffa zuccherosa o con della morale. E non c&#039;è nulla di confortante nella Tombe di Atuan, per dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Un fatto poco noto è che Fanteria dello Spazio, nelle intenzioni dell’autore, doveva essere un libro per ragazzi. Il rispetto che Heinlein dimostra nei confronti del pubblico a cui si rivolge è ammirevole: non ci sono semplificazioni, non ci sono pseudo guerre allo zucchero filato, non c’è morale preconfezionata da favola della buona notte; ci sono scenari realistici, c’è una filosofia di vita brutale –</p></blockquote>
<p>Idem dicasi per la Le Guin. Un raazzo non è pirla solo perchè è giovane: si accorge se ha a che fare con della fuffa zuccherosa o con della morale. E non c&#8217;è nulla di confortante nella Tombe di Atuan, per dire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Shelkem</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16453</link>
		<dc:creator>Shelkem</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:29:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2594#comment-16453</guid>
		<description>Sinceramente subisco poco il fascino dei &quot;mega-cosi&quot; e la Leviathan non ha appeal per me, come nave volante. Poi averla chiamata come un album dei Mastodon è una mancanza di rispetto XD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente subisco poco il fascino dei &#8220;mega-cosi&#8221; e la Leviathan non ha appeal per me, come nave volante. Poi averla chiamata come un album dei Mastodon è una mancanza di rispetto XD</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/comment-page-1/#comment-16452</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:15:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2594#comment-16452</guid>
		<description>Per &lt;i&gt;Starship Troopers&lt;/i&gt;, leggetelo in originale; non provate in Italiano, non leggereste l&#039;opera originale: cercando a caso (solitamente con il criterio &quot;Chissà come hanno tradotto questo, andiamo a vedere&quot;) ogni singola volta che ho controllato nella versione italiana mancavano dei pezzi. Avrò controllato almeno una decina di volte, non ho mai mancato di notare un pezzo tagliato.
La cosa più eclatante che ricordo sono quattordici paragrafi consecutivi mancanti; e non credo possa essere un errore per due motivi: il primo, in ogni eliminazione - quella compresa - la storia fila comunque (almeno: mi sembra dal poco che ho visto, e un amico che anni fa lo ha letto in Italiano mi ha detto di non aver notato i tagli); il secondo, in realtà mancano quattordici paragrafi meno circa una frase; che è tradotta e modificata in modo da collegare i pezzi prima e dopo quella mancante.

Su Westerfeld: qualcuno ha letto la saga di &lt;i&gt;Uglies&lt;/i&gt; (trilogia, più un quarto ambientato nella stessa ambientazione e con dei personaggi in comune, ma con una storia diversa)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per <i>Starship Troopers</i>, leggetelo in originale; non provate in Italiano, non leggereste l&#8217;opera originale: cercando a caso (solitamente con il criterio &#8220;Chissà come hanno tradotto questo, andiamo a vedere&#8221;) ogni singola volta che ho controllato nella versione italiana mancavano dei pezzi. Avrò controllato almeno una decina di volte, non ho mai mancato di notare un pezzo tagliato.<br />
La cosa più eclatante che ricordo sono quattordici paragrafi consecutivi mancanti; e non credo possa essere un errore per due motivi: il primo, in ogni eliminazione &#8211; quella compresa &#8211; la storia fila comunque (almeno: mi sembra dal poco che ho visto, e un amico che anni fa lo ha letto in Italiano mi ha detto di non aver notato i tagli); il secondo, in realtà mancano quattordici paragrafi meno circa una frase; che è tradotta e modificata in modo da collegare i pezzi prima e dopo quella mancante.</p>
<p>Su Westerfeld: qualcuno ha letto la saga di <i>Uglies</i> (trilogia, più un quarto ambientato nella stessa ambientazione e con dei personaggi in comune, ma con una storia diversa)?</p>
]]></content:encoded>
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