Marstenheim

Segnalazione per un romanzo che non è disponibile su emule, ma che potete lo stesso scaricare gratis. Infatti l’autore – che qui commenta con il nick “Angra” – lo offre in formato elettronico sotto licenza Creative Commons.

Illustrazione per Marstenheim
Illustrazione per Marstenheim

Marstenheim è un romanzo science-fantasy ambientato in un indefinito futuro su una colonia terrestre abbandonata da secoli dalla madre patria. La storia segue una schiera di personaggi più o meno loschi che si aggira per una delle ultime città non ancora decadute; uomini, alieni, mostri: ognuno ha i propri scopi e non sono sempre nobili.
La componente fantascientifica predomina su quella fantasy: creature tradizionalmente fantastiche come vampiri, zombie o uomini-ratto hanno una spiegazione scientifica. In questo Marstenheim somiglia un po’ a World Enough, and Time (Tempo di mostri, fiume di dolore) di James Kahn o After the Siege di Doctorow. Rimane però anche uno spazio per la magia e per situazioni che non possono essere spiegate razionalmente.

* * *

Ho seguito la realizzazione di questo romanzo fin dalla prima stesura quasi tre anni fa, dunque non sono la persona più indicata per darne un giudizio obiettivo. Tuttavia, ci sono degli ottimi motivi oggettivi per leggero:

Icona di un gamberetto È scritto bene. Non scritto bene per me. È scritto bene in assoluto. Si poteva scrivere meglio? Sì, forse. Per esempio in alcune scene la “telecamera” sarebbe potuta essere più vicina ai personaggi. Ma sono sfumature, per il resto lo stile è scorrevole e il romanzo si legge molto volentieri.

Icona di un gamberetto È divertente. Gli uomini-ratto in particolare sono fenomenali e la loro gerarchia basata sulla burocrazia umana è al contempo verosimile ed esilarante. Infatti mi spiace moltissimo che i ratti non abbiano più pagine.

Icona di un gamberetto Non ci sono i soliti “buoni” e “cattivi”. O meglio, forse il “cattivo” può essere facile identificarlo, ma i “buoni” molto meno. I vari personaggi agiscono in base ai propri desideri, non per seguire una morale imposta dall’alto dall’autore. Nella buona narrativa così dev’essere.

Icona di un gamberetto Non ci sono stupidaggini sociopolitiche che riflettono come uno specchio deformante l’attualità, o idiozie del genere. È un vero romanzo fantasy, non una scusa dell’autore per lamentarsi del governo, dell’ingegneria genetica, dell’inquinamento, del riscaldamento globale, del bla bla bla. Non è un romanzo dedicato a una pecora.

Perciò scaricatelo, non vi costa niente, e leggetelo: ne vale la pena. Potete scaricarlo qui sotto o dal sito dell’autore.


 Marstenheim in formato PDF A4 (leggibile a video e ideale per la stampa).
 Marstenheim in formato Mobipocket (per i lettori di ebook e altri dispositivi portatili).
 Marstenheim in formato RTF (formato leggibile da Microsoft Word e da praticamente tutti i programmi di elaborazione testi).
 Marstenheim in formato OpenDocument (il formato di OpenOffice, la suite per ufficio gratuita e open source. Per chi trova insopportabile Word e ogni formato proprietario).
 Marstenheim in formato EPUB (il nuovo standard “aperto” per gli e-book, supportato dai nuovi lettori. Si ringrazia Luigi Marciani per la conversione).
 Un archivio .zip contenente tutti i file di cui sopra.


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168 Commenti a “Marstenheim”

Pagine: « 2 [1] Mostra tutto

  1. 68 Gamberetta

    Cercando con google books ho visto che l’espressione attaccare la/una salita è stata usata tra gli altri da Beppe Fenoglio e Carlo Cassola. Io comunque l’ho già letta/sentita molte volte.

  2. 67 selerian

    Non per rompere su un dettaglio, però “attaccar lite” (o “attaccare battaglia”) l’ho visto scritto più di una volta, attaccare una salita mai. E dalle mie parti nemmeno l’ho mai sentito dire, ho il sospetto che sia una forma regionale. Comunque per carità, difficilmente chiuderò un libro perché un’espressione mi suona strana…

  3. 66 Mauro

    “Attaccare una salita” in effetti dovrebbe essere giusto, personalmente però mi dà l’impressione di un registro colloquiale (il che non è necessariamente sbagliato, non avendo letto il libro non posso commentare in tal senso; segnalo solo la cosa).

  4. 65 Angra

    @Chamaeleon: tieni presente che il punto di vista è quello di Aix, che vaga col pensiero mentre osserva i compagni di viaggio. Se la loro descrizione fosse stata più approfondita temo che il tutto sarebbe risultato forzato. Inoltre, anche Aix li conosce da pochi giorni e non sa molto di loro.

    @Selerian: il dizionario Garzanti dà “attaccare” anche come sinonimo di “dare inizio” (come “attaccar lite”) e di “trasmettere” (attaccare il morbillo a qualcuno).

    Sugli editori: non ho mai lavorato in quel campo, ma ho lavorato comunque in azienda. Era un gran casino, con i dirigenti che erano vicini di scrivania ma fra loro parlavano di tutto fuorché di lavoro, conflitti di competenze, gelosie e rivalità interne. Qualsiasi innovazione che potesse togliere loro un minimo di potere, per quanto vantaggiosa per l’azienda, era da scartare a priori. Può darsi che l’editoria sia un settore molto meglio organizzato degli altri, ma mi sembra strano. Se l’organizzazione è poco razionale quanto nelle aziende in altri settori, è normale che di molte scelte non si capisca il senso, perché non ne ha.

  5. 64 Tapiroulant

    Beh, dalle mie parti “attaccare una salita” è un’espressione non dico quotidiana, ma quasi (almeno, quando si parla di salite…).

  6. 63 selerian

    @ Luigi: Ah, ecco. Il mio pc l’ha considerato un file zip. Scaricandoli tutti insieme, invece, per qualche oscuro motivo l’ha considerato un epub.

    Riguardo alla discussione sulle case editrici: penso che, come ha detto Angra, non vogliano le sinossi appunto perché per collegarle ai rispettivi manoscritti dovrebbero superare lo stato di organizzazione “clave, sciamani & pietre focaie” con cui si trovano tanto bene. Ma penso che un’occhiata la diano a tutti i manoscritti: quali che siano i loro criteri (e preferisco non pensarci), è comunque nel loro interesse avere una scelta più ampia possibile. Personalmente, con un manoscritto che considero buono il tentativo di inviarlo a qualche casa lo farei, pur sapendo che avrei più possibilità con un vampiro pucchoso che va a cavallo di un drago a sfidare il Signore delle Tenebre che poi si rivela un adolescente incompreso.

    @ Angra: ho appena iniziato il racconto, avrei un pò di cose da dire, ma intanto un dettaglio immediato: “attaccare una salita” è italiano? Forse sì, tecnicamente, ma io non l’ho mai visto scritto a dire la verità, l’hai usato due o tre volte e io continuo a immaginarmi il messo comunale con la supercolla che appiccica la salita. Come inizio, in compenso, è sicuramente più interessante di qualsiasi fantasy italiano mi sia capitato sotto le mani di recente, tranne forse Pan (che comunque, alla fine, non mi è piaciuto).

  7. 62 Diego

    @ Angra/Zweilawyer: Non so, a me francamente ancora convince poco che per gli editori sia conveniente essere soffocati di cartaccia, da qualunque punto di vista la si voglia prendere. E infatti ci sono editori – e non sono nemmeno pochi – che accettano in visione solo sinossi e presentazione, o che addirittura trattano solo tramite agenzia letteraria. Resto dell’idea che quelli di cui parliamo noi invece siano rimasti ancorati al retaggio di un passato in cui (FORSE, ipotizzo) arrivavano meno manoscritti e dunque aveva un senso accettarli integralmente, perché si aveva il tempo materiale di selezionarli (o forse si disponeva di più personale in sede). Insomma, che semplicemente di fronte a un deciso cambio di marcia nelle spedizioni abbiano mantenuto le consuetudini del passato, tutto lì. Ma è solo un’ipotesi.

  8. 61 zweilawyer

    @ Angra
    Esatto, poi ho divagato in maniera insensata.

    Zweilawyer

  9. 60 Luigi

    @ chi ha problemi con gli ePub

    L’ ePub altro non è che una cartella, zippata, che contiene i file in xml e le altre risorse del libro come immagini fonts e altro.
    Puo’ succedere che l’ epub venga processato come un file zip e venga scompattato.

  10. 59 Angra

    @Diego: penso che Zweilawyer avesse riassunto tutto in

    ammassare manoscritti fino a scoppiare è una buona opzione

    almeno, io l’ho capito nel senso che resta loro più comodo così, piuttosto che gestire la cosa in un modo un minimo più rispettoso per gli autori e per l’ambiente.

  11. 58 Diego

    Ecco, il discorso di Angra mi pare più comprensibile. Anche se fa venire il sangue marcio, ma vabbé…

  12. 57 Diego

    @ Zweilawyer: No-no, guarda, quello che hai detto ci sta tutto e lo capisco perfettamente, ma non risponde al mio appunto. Prendi l’esempio che ha fatto Angra poco fa: se sanno che quella roba non va e non gli interessa, e lo possono desumere da una semplice sinossi, perché lo costringono a mandare il manoscritto completo insieme alla sinossi, e poi valutano solo quest’ultima? C’è qualcosa che non funziona.

  13. 56 Angra

    @Diego: sospetto che gli editori facciano ciò che è più comodo per loro, partendo dall’assunto che a cestinare 300 pagine si fa all’incirca la stessa fatica che a cestinarne 30. Così ti fanno mandare tutto il romanzo, poi magari lo cestinano perché 1) non hanno tempo di aprire la busta 2) loro adorano il Garamond e tu hai usato il Times New Roman, 3) non gli piace come ti chiami 4) non sei minorenne 5) non gli piace la sinossi, e vabbe’, poco male, per loro non è un problema: un viaggetto fino al bidone della carta straccia avrebbero dovuto farlo comunque.

    Pensa invece se mandi la sinossi e un estratto, e a loro piace il tuo nome, hai l’età giusta, la sinossi e l’estratto sono scritti in un italiano vagamente comprensibile. A questo punto dovrebbero telefonarti o mandarti una email per chiederti il resto, e quando gli arriva per posta capire che è quello che ti avevano chiesto loro ricollegandolo a… ehi ehi, calma, un momento! Stiamo parlado di lavoro, di organizzazione! No no, non scherziamo…

    Poi c’è l’ipotesi più semplice, quella che da sola spiega tutto e farebbe felice Occam: gli editori hanno il caminetto a casa.

  14. 55 zweilawyer

    @Diego
    Le case editrici sono imprenditori a tutti gli effetti, non hanno il dovere di scegliere buona narrativa, ma narrativa che vende. Perciò ammassare manoscritti fino a scoppiare è una buona opzione. Si accettano finchè le scrivanie degli editors non hanno più spazio per le tazze con il logo del mondo emerso, e si cerca la nuova troisi/meyer.
    Lo dico con rassegnazione, loro non hanno colpe. Devono gestire una società, fare utili e nient’altro. Trovano un autore spendibile, rendono il testo passabile per la stampa, e poi lancio/posizionamento nelle librerie/recensioni ammiccanti ed interviste fanno il resto. La qualità è irrilevante, un buon editor oggi è l’equivalente del talent scout televisivo. Quello che conta è una storia che faccia breccia negli young adults. Vanno gli high school vampires? Sotto con i cloni di Twilight. Vanno i maghi? Sotto con i cloni di H.Potter.
    Secondo te per quale motivo qualcuno dovrebbe rischiare con gli uomini-ratto di Angra, quando può avere la certezza matematica di piazzare 10.000 copie con una storia d’amore stiracchiata e noiosa fra vampiri/Lupi mannari/demoni/altri mostri e uomini?
    Domanda-offerta, la dura legge del mercato.
    Che possiamo fare? Non comprare spazzatura, abbassare la domanda. Siamo noi che decidiamo. Noi, e sei milioni di adolescenti ingrifati.

    Zweilawyer

  15. 54 Diego

    @ Zweilawyer: a maggior ragione. Perché riempirti la redazione di carta straccia quando potresti scartare – sono buono – metà delle proposte semplicemente leggendo la sinossi e il primo capitolo del manoscritto? Non è per polemica sterile, sono sinceramente interessato, perché proprio non ci trovo un motivo con un minimo di senso.

  16. 53 zweilawyer

    @Angra
    Purtroppo, negli ultimi cinque-sei anni l’invio di manoscritti fantasy alle piccole case editrici è aumentato in modo esponenziale. L’editor di una di queste mi ha detto che ne arrivano a centinaia, specie di giovanissimi autori che sperano di cavalcare il fenomeno under19. Basti vedere che una piccola casa come la Asengard non accetta nuove proposte editoriali dal 13 maggio scorso.
    D’altro canto ci sono fiumi di case interessate, ovvero quelle che prevedono il contratto con contributo alla pubblicazione.

    Zweilawyer

  17. 52 Chamaeleon

    Sto leggendo il romanzo in questo momento e vorrei mettere dei piccoli appunti che potrebbero servire ad Angra.
    Inserisco gli spoiler per non rovinare niente a nessuno.

    Mostra spoiler ▼

  18. 51 Angra

    @Diego:

    Verissimo. Senti com’è andata con Editrice Nord un paio di anni fa: telefono in redazione e racconto loro a voce la sinossi. Mi dicono: sì sì, ci mandi pure il romanzo compresa la sinossi. Dico: posso mandare solo un capitolo? No no, tutto il romanzo stampato. Dopo qualche mese mi rispondono che non gli interessa, specificando di aver letto solo la sinossi (già raccontata a voce) e nemmeno una pagina del romanzo.

    Considerando la roba che poi pubblicano, l’unica interazione sensata con Editrice Nord sarebbe il fuoco. Ma se proprio volete mandare un romanzo, come sinossi vi consiglio questa:

    Un Mago, un Nano, un Guerriero e un’Elfa intraprendono un lungo viaggio per andare a distruggere il Male nella Rocca di A’ H’ Mmorrtakh’ Hh’ Wjh.

  19. 50 Diego

    @ Angra: non dimenticare che in moltissimi casi sono loro che specificano di non inviare una sinossi o stralci, ma solo il manoscritto completo. Se il libro non ci interessa, meglio averlo tutto subito. Geniale!

  20. 49 Angra

    @Zizzio:

    In realtà le due cose non dovrebbero escludersi a vicenda. Magari alcuni editori pensano di sì, e vabbe’, pazienza, ma semmai si sbagliano. Una volta, sia che tu scrivessi per essere letto, sia che tu scrivessi per vendere, la strada obbligata era passare per un editore. Ora per fortuna non è più così: se scrivi per essere letto c’è internet. Poi del fatto di essere pubblicati anche da una grossa casa editrice non è più una cosa di cui uno si possa vantare, vista la roba che smerciano…

    Se mandi solo la sinossi, ho la sensazione che possano succedere due cose:

    - non ti rispondono (la cosa più probabile)
    - ti dicono di mandare il romanzo (è più educato che rispondere di no).

    Nel secondo caso, tu mandi il romanzo e poi loro non lo leggono e tu non ne sai più niente.

  21. 48 Zizzio

    angra, posso chiederti come mai hai scelto la divulgazione gratuita invece di tentare la carta di inviare il prodotto a degli editori? (magari anche solo in forma di sinossi).

  22. 47 selerian

    Ugh. Strano, io continuo ad avere problemi. Comunque ho trovato l’epub perfettamente funzionante nella cartella con tutti i file – perché quello funzioni e l’altro no sinceramente non ne ho idea. Probabilmente lo psico nano ha deciso che contiene esortazioni eversive & minacce implicite al presidente del consiglio. Ciao a tutti!

  23. 46 Gamberetta

    @selerian. Ho appena provato adesso a scaricare il .epub e poi aprirlo con calibre e si vede tranquillamente. Dunque non so quale possa essere il problema.

  24. 45 selerian

    Per la verità, scaricando il pacchetto completo trovo il file epub, ho provato ora e l’ho messo nel lettore. Se provo a scaricare solo l’epub (come avevo fatto prima) trovo un sacco di roba, e nessun epub.

  25. 44 Angra

    @Selerian: hai provato a scaricare l’ePub a parte? Io non ho un lettore che legge ePub, ma l’ho aperto col plugin di Firefox e si leggeva bene.

  26. 43 Angra

    @Ste:

    non ho simpatia per i romanzi in cui si sommano tre o più storie

    Allora non ti piacerà. Le storie comunque si intrecciano e convergono, ovviamente.

    la mantella di raso gli svolazzava dietro. Perché?

    La frase è: “la mantella di raso gli svolazzava dietro le spalle mentre si avvicinava[...]“, quindi la mantella svolazza perché è colui che la indossa a muoversi.

    sicumera?

    Sicumera: “Atteggiamento di superiorità altezzosa, presuntuosa”. Mi pare la parola più adatta per descrivere il tipo di atteggiamento messo in atto dal personaggio, in sintonia con i gesti e i discorsi che vengono dopo.

    Un fulmine cadde in mare e Marguse si vide riflessa… un fulmine, e quindi un lampo, è luce, se da dietro al vetro proviene una luce il vetro non può fare da specchio.

    Morgause sta guardando in uno schermo: il vetro è quindi quello dello schermo di fronte al quale è seduta, non quello della finestra. Il lampo illumina la stanza e Morgause si vede riflessa nel vetro dello schermo.

    Essendo il punto di vista del capitano i fucilieri dovrebbero essere una dozzina di passi indietro (essendo alle sue spalle) non avanti.

    La frase è “una dozzina di passi più avanti lungo la via”. La direzione in cui vanno i pellegrini è verso la città, e quindi è giusto che i fucilieri che sbarrano loro la strada siano più avanti.

    stringendo le redini con le nocche delle mani sbiancate. Scritta così sembra che le redini siano tenute dalle nocche.

    E se scrivo “stava mangiando con il cappello in testa?” ^___^

    oramai aveva dato l’ordine […] non se lo sarebbe rimangiato. Quale ordine?

    Ha detto ai pellegrini che gli avrebbe fatto sparare addosso se non avessero liberato la strada entro un minuto. Nel momento in cui fa un cenno al sergente quello è l’ordine implicito, infatti il sergente fa schierare i fucilieri. Si può certo supporre che il sergente avrebbe chiesto conferma prima di far aprire il fuoco, e nei pensieri del capitano si legge che non intende cambiare idea.

    Non essendoci una descrizione della zona perché Aix dovrebbe attendere che i soldati se ne vadano? Se la zona è ampia possono passare lontano dalla pattuglia non visti considerato il mantello mimetico; se il passaggio è stretto da cosa lo si capisce? Il lettore si fa un’idea mentre legge non può mettersi in stand by e scoprire 2 pagine dopo che l’azione si svolge alle porte di una città dotata di mura.

    Il capitano ha detto chiaramente che la città è in quarantena. Se quella via d’accesso è sbarrata dai soldati, sicuramente anche le altre lo sono. Se vuoi sbarrare l’accesso a una città la circondi, e per chi vuole accedervi lo stesso non c’è modo di “fare il giro largo” ma solo di “passare attraverso”. Non viene specificato perché non c’è altro modo di immaginarselo, una volta che si sa che la città è in quarantena e i soldati impediscono di entrare. Riguardo alle mura, si vedono due pagine prima nelle immagini che scorrono negli occhi di Aix.

  27. 42 selerian

    Scusate, non ho davvero tempo di leggere i commenti precedenti e sapere se qualcuno l’ha già chiesto :S. SOno l’unico ad avere problemi con l’epub? espandendo la cartella trovo una serie di sottocartelle con parecchi file, NESSUNO dei quali epub. Li ho messi tutti nel mio lettore (marca iriver, legge epub, PDF e in generale tutti i formati più comuni) – sia con le cartelle, sia tutti alla rinfusa – ma non appaiono documenti leggibili. Qualcuno ha lo stesso problema…?

  28. 41 Ste

    Concordo pienamente con Angra e Gamberetta. Anche perchè (almeno nel 99.999999999% dei casi) se i personaggi sono nettamente distini fra buoni e cattivi si sa già come andrà a finire il tutto, e le scene di suspance che potrebebro esserci perdono tutta la loro forza in quanto, essenzialemnte, si sa già che il “buono” se la caverà. Motivo per cui apprezzo il film “the body snatcher” con Donald Suntherland.

    Passando al romanzo, premetto che sono solo a pagina 20 e che non ho simpatia per i romanzi in cui si sommano tre o più storie, e in cui si passa da uan storia all’altra ogni 3-4 pagine, mi fa opensare che chi l’ha scritto abbia fatto una prima versione di 30 pagine e poi ha aggiunto le avventure di altri personaggi presenti per poter avere alla fine qualcosa di più consistente.
    Tornando a quello che ho letto fin’ora ci sono alcune cose che mi hanno lasciato perplesso (magari per mia distrazione che mi ha fatto fraintendere o perdere la spiegazione) le riporto di seguito:

    Pag 7 :
    […] la mantella di raso gli svolazzava dietro. Perché? Dove viene detto che c’era vento, anzi tutto fa pensare che non ci sia.
    […] avanzava con sicumera, sicumera?

    pag 10
    Un fulmine cadde in mare e Marguse si vide riflessa… un fulmine, e quindi un lampo, è luce, se da dietro al vetro proviene una luce il vetro non può fare da specchio.

    Pag 17
    Essendo il punto di vista del capitano i fucilieri dovrebbero essere una dozzina di passi indietro (essendo alle sue spalle) non avanti.
    […] stringendo le redini con le nocche delle mani sbiancate. Scritta così sembra che le redini siano tenute dalle nocche.
    […] oramai aveva dato l’ordine […] non se lo sarebbe rimangiato. Quale ordine? O meglio aveva dato l’ordine di prepararsi a sparare, non quello di sparare, infatti successivamente “invita” i pellegrini ad andar via; se l’ordine fosse stato di sparare appena gli alabardieri si fossero spostati i fucilieri avrebbero sparato. Quindi quale ordine avrebbe dovuto rimangiarsi?

    Pag18-19
    Non essendoci una descrizione della zona perché Aix dovrebbe attendere che i soldati se ne vadano? Se la zona è ampia possono passare lontano dalla pattuglia non visti considerato il mantello mimetico; se il passaggio è stretto da cosa lo si capisce? Il lettore si fa un’idea mentre legge non può mettersi in stand by e scoprire 2 pagine dopo che l’azione si svolge alle porte di una città dotata di mura.

  29. 40 Gamberetta

    @Squalo. Per quanto riguarda le metafore: c’è una discussione più o meno su questo argomento che comincia qui – commento 1.011 in Fogna.

    Per i personaggi: oltre a quanto detto da Angra, aggiungo che il problema non è la “bontà” o la “cattiveria” in sé – io per esempio adoro i personaggi cinici, crudeli, sadici – il problema è che un personaggio del tutto bianco o del tutto nero è terribilmente inverosimile. Nessuno è buono come un santo – a meno che non prendi come protagonista un santo – e nessuno è spietato e kattivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
    Per quanto tu possa essere bravo, se crei personaggi così netti, senza sfumature, scadi nella parodia. Il “Signore Oscuro” che compare in così tanti fantasy è ridicolo. Così come lo è il cavaliere senza macchia e senza paura.
    Poi dipende tutto da cosa cerchi in un fantasy: se per te è importante il ruolo consolatorio, allora va anche bene che ci sia il “buono” immacolato, il “cattivo” senza speranza di redenzione, e il lieto fine. Ma parlando in generale di narrativa fantastica, occorre essere verosimili, compreso il carattere dei personaggi.

    Per i videogiochi: be’ lo studio dimostra che più si gioca, più si sviluppano facoltà che sono considerate parte dell’intelligenza. Non sarò un dato definitivo, ma è un bell’indizio. Io devo ancora trovare qualcuno che mi dimostri lo stesso con certi romanzi…

  30. 39 Angra

    @Squalo:

    dimenticavo: non è che basta seguire la ricetta, come fanno ora con i film di fantascienza catastrofica dove il protagonista in conflitto sia coi marziani che con la ex moglie deve decidere se salvare la Terra o portare il figlioletto alla partita di baseball, quello è un modo idiota ^_^

  31. 38 Angra

    @Squalo:

    se ci pensi, qualsiasi storia da Caccia a Ottobre Rosso a Cime Tempestose passando per Fantozzi ha per motore il conflitto. Se le posizioni morali dei personaggi sono ben definite, bianchi contro neri, abbiamo un solo livello di conflitto. Se i personaggi sono “grigi”, il conflitto si espande su più livelli, compreso quello interiore di ciascun personaggio.

    Un esempio:

    Un investigatore deve scoprire il bieco assassino di una vittima innocente.

    Invece:

    Un investigatore deve scoprire l’assassino di una persona che lui stesso odiava e disprezzava per motivi personali, con il dubbio che l’assassino sia migliore della vittima.

    Non ti pare che la seconda storia sia più interessante?

  32. 37 Squalo

    Un altro lurker che decide di postare il suo primo commento, ma non riguarda il racconto (non me ne si voglia), piuttosto i commenti di Gamberetta su di esso.
    Forse Gamberetta ne ha già parlato in precedenza, e nel caso chiedo venia per non essere riuscito a trovare tali argomenti nei post e nei commenti precedenti, ma in ogni caso vorrei sapere per quali criteri oggettivi un cast con personaggi dalla posizione morale non ben definita sia oggettivamente meglio di uno con i classici buoni e cattivi.
    Sicuramente ha il vantaggio di essere più raro e dunque meno banale, ci sta, ma a parte questo dei personaggi più sul classico se trattati a dovere (evitando quindi “è buono perché sì” e affini)non è detto che siano sempre e comunque inferiori rispetto a dei personaggi dalla morale “grigia”, men che meno si può dire che facciano sempre parte di una narrativa non-buona. Stesso discorso per il fantasy usato come metafora del nostro mondo, idea banalissima ma non per questo pessima in tutto e per tutto.
    Così è come la penso io, se sei disposta ad andare più a fondo sull’argomento (o a linkarmi i post dove lo hai già fatto, nel caso)te ne sarei grato. Anche il resto dell’utenza del blog è la benvenuta nel farlo.

    P.S.: Forse c’era del sarcasmo in quanto hai detto e non sono riuscito a rilevarlo, ma dare per certo che i videogiochi stimolino certe nostre funzioni basandosi su un solo studio a riguardo è un passo falso. Non dico che non sia così, dico solo che bisognerebbe basarsi su più di una fonte prima di fare certe affermazioni.

  33. 36 Morrigan

    Finito ieri sera. Non ha deluso affatto le mie aspettative.
    Si vede che l’intreccio è studiato bene, tutto si ricollega.
    Mi è spiaciuto Mostra spoiler ▼

    Una cosa che ho apprezzato sono i combattimenti: li vedi proprio, nella mente, mentre leggi.
    Ancora complimenti.

  34. 35 Azu Momo

    Ciao a tutti. Il lavoro è davvero buono: spunti non banali, testo scorrevole e forma buona. Le sfumature dei personaggi sono originali. Si denota acume nella stesura, ma soprattutto è intrigante!
    Hai delle buone carte da giocare!
    Ciao
    Azu Momo

  35. 34 Angra

    Grazie a tutti, davvero.

    @Anacarnil: sì, Marsten è il primo cognome che mi è venuto in mente (per i motivi che hai intuito), poi mi sembrava che suonasse bene e così l’ho lasciato. La città ha preso il nome dal suo fondatore.

    Ah, i cannoni a rotaia non sono un’invenzione della GW: esistono davvero, fin dal 1918!

    http://en.wikipedia.org/wiki/Railgun

    http://www.youtube.com/watch?v=_l9GvZrl-1A&feature=related

  36. 33 Vincent Law

    Bel lavoro Angra, ho apprezzato molto come hai gestito i Buoni e i Cattivi. Non ce la faccio più a leggere romanzi dove uno è buono perché sì ecc ecc
    Quando ho più tempo faccio un commento più approfondito, direttamente sul tuo sito magari.

  37. 32 Marvablo

    Io ho letto solo le prime 20 pagine ma mi incuriosisce parecchio.

    Mi ha molto colpito per ora la costruzione delle scene (io sto studiando cinema, per cui è un particolare che mi salta all’occhio)… sono ben strutturate, sia per le descrizioni che per gli avvenimenti, equilibrate insomma… Il pezzo in cui i saxxon si riposano sotto i teli mentre piove era davvero evocativo, mi è sembrato di essere anche io seduto contro un albero, esausto e preoccupato, con il rumore della piogga tutto intorno… davvero una bella sensazione.

    Anche io ho notato una sorta di velatissimo alone warhammeriano… in particolare Warhammer 40k, per le suggestive ambientazioni tra il selvaggio e il futuristico, per la colonizzazione dei pianeti da parte della terra, per la citazione dei cannoni a rotaia.

    Cmq sono solo a pagina 20, andando avanti scriverò un commento più dettagliato. Per ora posso solo dirti che l’inizio mi ha incuriosito e che continuerò a leggere.

  38. 31 Anacarnil

    Spero di poter trovare il tempo di leggerlo, sono indietro con tutte le letture! Ottima idea quella di mettere anche l’epub, i lettori e-ink ringraziano ;)

    Domanda per Angra… Casa Marsten, c’entra qualcosa?

  39. 30 Angra

    @Morrigan: contento che ti stia piacendo, e grazie per il passaparola. Il romanzo è nato parecchi anni fa come fanfiction di Mordheim, ed era un racconto lungo di un’ottantina di pagine. Anni dopo ne ho tratto un romanzo, e poi l’ho riscritto almeno tre volte…

  40. 29 Morrigan

    Mi mancano una cinquantina di pagine per finirlo, ma concordo appieno con Gamberetta. E’ davvero scritto bene e non ti fa staccare gli occhi dalle pagine.
    Una sola curiosità: qualche incoscio retaggio da Warhammer? Gli uomini-ratto, i rattorso (in WH i rattogre), e l’assonanza di Marstenheim con Middenheim… Ribadisco, solo una curiosità ;-)

    L’ambientazione è ben curata davvero, la mutazione causata dai vermi l’ho trovata davvero interessante.

    Complimenti Angra, davvero un bel romanzo. Ho fatto passaparola :-D

  41. 28 Lulu

    Sob, sono davvero vecchia, non riesco a stare dietro alle discussioni :’) contenta di sapere che è cmq il pensiero comune

  42. 27 Angra

    @Ayame:

    è una questione di gestione delle risorse, tenendo presente che un editore non è lì a fornire un servizio a chi aspira alla pubblicazione. Gli editori dicono che il 99% di quello che gli arriva è impubblicabile, e sono notoriamente di manica larga rispetto a ciò che è pubblicabile – altrimenti Gamberetta non avrebbe tutto questo imbarazzo della scelta per la recensione di Natale. Poi se anche nel mucchio scovassero un romanzo scritto in modo decente, da lì al fatto che quel romanzo possa portare un guadagno c’è una bella differenza. Già lì, con la probabilità di 1 a 1000-10000 di avere un guadagno, passa la voglia di aprire le buste dei manoscritti. Poi aggiungici che un medio editore può avere un paio di persone che fanno la selezione dei manoscritti come secondo o terzo lavoro, e riceve magari un centinaio di manoscritti al giorno. A un certo punto tutta quella carta negli uffici non ci sta più e bisogna buttarla via, non ci son santi.

    @Lulu:

    Su questo argomento c’è stata ieri una lunga discussione, che poi Gamberetta ha spostato in Fogna dei commenti perché era andata molto OT, ma su quello che dici tu mi pare che fossimo tutti d’accordo.

    @Tutti quelli che hanno letto o leggeranno: grazie!

  43. 26 Lulu

    Oh, segno il link allora :)
    Un solo appunto qui sotto, anche se da come l’avevo letto nella recensione Gamberetta sottolinea di più la sua noia di trovarsi di fronte libri che si vogliono vestire di un ruolo da profeti e/o intellettuali perchè parlano di temi altisonanti come la politica (la nostra è tutto fuorchè tale)

    Non ci sono stupidaggini sociopolitiche che riflettono come uno specchio deformante l’attualità, o idiozie del genere. È un vero romanzo fantasy, non una scusa dell’autore per lamentarsi del governo, dell’ingegneria genetica, dell’inquinamento, del riscaldamento globale, del bla bla bla. Non è un romanzo dedicato a una pecora.

    Non voglio andare OT, però c’è modo e modo di inserire una certa critica a un sistema (sociale, politico o religioso), che certo facile non è. Fa parte della poetica dello scrittore, del regista, dello sceneggiatore, e secondo me non svilisce l’opera conclusiva. Temi portanti di registi come Otomo e Miyazaki (per citarne due si intende) fanno ben trasparire dai loro lavori cosa ne pensano nei riguardi dell’ambiente, della guerra, della figura dell’uomo che si erge a Dio in nome della tecnologia che ha creato. Esporre un messaggio senza appensantire la trama, mettendo il fatto nudo e crudo lì e lasciare che questo non impedisca di fruire l’opera nel suo insieme non è da tutti ma non è neanche un aspetto da condannare. Se poi ci si limita, e si decide di mostrare solo il problema e sedersi accanto all’utente per vedere a sua volta come viene affrontato il prodotto finale ancora meglio (Kon). Non è un dovere ma neanche un difetto, secondo me, anzi, arrichisce l’opera e la rende attuale. Mi spiace di essermi fissata solo sui registi giapponesi, ma avendoli presi in esame di recente mi sono venuti in mente prima di altri.

  44. 25 Ghoul

    Molto molto bello. Bravo Angra.

  45. 24 Marco Rastrelli

    Scaricato e fatto scaricare. Me lo leggerò con calma ed attenzione!

  46. 23 Zave

    scaricato e messo sul cellulare, me lo leggerò in treno ne viaggio verso la terronia che mi aspetta.
    in che modo è consigliato prendersela con licia troisi?

  47. 22 Ayame

    @Angra: riguardo alla pubblicazione non è vero che funziona così, assolutamente. I grandi chiedono solo la sinossi, i piccoli leggono e scartano all’inizio solo nei casi di robe scritte coi piedi.

  48. 21 Angra

    @zweilawyer:

    be’ grazie, mi fa piacere, ma non sono d’accordo sullo spreco ^___^

  49. 20 zweilawyer

    Il romanzo per me è discreto, si merita una sufficienza abbondante. Per tua soddisfazione personale, Angra, posso dirti che un piccolo editore a cui ho fatto leggere una ventina di pagine, quando gli ho rammentato che il romanzo è uscito online aggratis, mi ha risposto “che spreco”.

    Zweilawyer

  50. 19 Angra

    @francesca: l’unico modo sarebbe renderlo disponibile con un sito di print on demand come Lulu o ilmiolibro, ma sono andato ora a vedere i costi e sono troppo alti. E poi a questo punto sarebbe tardi per averlo entro natale (a meno di non spendere una cifra folle di spedizione).

    Io ti consiglio di stamparlo due pagine per facciata in fronte retro: con 75 fogli A4 te la cavi, risparmi e ce l’hai subito.

    Riguardo al mandarlo agli editori non dico di no, però spedire così alla cieca senza un contatto non ha senso. Anche con un contatto spesso non ha senso, perché la gente tende a dire “sì mandamelo” già sapendo che non lo leggerà, solo perché pensa che sia più gentile che dire subito di no.

  51. 18 francesca

    Angra, anche a me piacerebbe una versione cartacea del tuo libro. Primo, perchè aborro leggere a video, secondo perchè così lo regalerei a mio padre che è un accanito lettore di fantasy e non ha il PC. Posso sempre stamparmelo io, e credo che lo farò, però scusa, non per farmi i cavoli tuoi, ma se sei convinto che sia un lavoro valido, e manda sto manoscritto alle case editrici…Dieci stampe e spedizioni le potresti fare, la spesa non è esagerata. Certo si sa che le possibilità sono comunque pochissime, ma dopo il lavoro che ti è costato scriverlo, che senso ha non tentare?

  52. 17 the4rald

    Credo che non sia propriamente il mio genere (ho letto qualcosa sul sito di Angra) ma lo leggerò comunque!

  53. 16 Tapiroulant

    Penso proprio che lo scaricherò, anche solo per potermela prendere con Licia Troisi!

  54. 15 Anna

    Salve! Appartengo anch’io alla schiera lurker che a random decide di palesarsi!

    @Angra
    Ho scaricato il tuo romanzo e penso proprio lo leggerò, visto che non mi sono mai avvicinata a una storia simile.
    Poi concordo su quello che dici sull’invio manoscritti. A parte che costa un fottio tra stampe e spedizione (investimento… sti caxxi!), ho come l’impressione che vadano dritti nel “ciclo del riciclo”, come dice una abbastanza nota casa editrice. Triste.

  55. 14 Angra

    @Emile: naturalmente mi farebbe piacere se un editore volesse pubblicarlo. Mandare in giro manoscritti è però una perdita di tempo e denaro, perché le probabilità che ne leggano anche solo mezza pagina sono infime. Se anche gli dovessero dare un’occhiata e lo trovassero magari un buon romanzo, non è detto che per questo lo pubblicherebbero. Se fai un giro su un po’ di siti di editori e leggi le istruzioni per gli autori, ti accorgi che vogliono soprattutto sapere chi sei. Purtroppo non dicono chi dovresti essere, così è inutile spacciarsi per una dodicenne ninfomane se a loro interesserebbe tanto farsi amico un colonnello della Guardia di Finanza (e viceversa) ^__^

  56. 13 Emile

    Curiosità: immagino non sia possibile (ne sarà possibile in futuro) acquistare una copia cartacea del libro, giusto?

  57. 12 ???

    @ Angra

    Si, capisco.

    Comunque anche se l’impressione resta non e un problemone. Come dicevo non pregiudica niente. E solo che m’e saltato all’occhio, ecco.
    Ma potrebbe esser benissimo una cosa mia.

  58. 11 demonio pellegrino

    Grazie per la segnalazione. Scaricato e messo sul Kindle.

  59. 10 Gamberetta

    @Dago Red.

    Se è una cagata ce la possiamo prendere con Gamberetta?

    No. Però potete prendervela con Licia Troisi. Anche se è bello potete prendervela con Licia Troisi. Pure se è così così potete prendervela con Licia Troisi.

  60. 9 Uriele

    @ Maudh: lo aspetto anch’io l’impero dei corvi, le premesse sono interessanti e lo stile nei racconti è accattivante.

  61. 8 Dago Red

    Se è una cagata ce la possiamo prendere con Gamberetta?

  62. 7 Vania P.

    scarico e appena finisco la pila di libri in lettura inizierò a leggerlo, sono curiosa ^_^

  63. 6 Gamberetta

    @???.

    Ho postato il secondo esercizio. Lo so, sono in ritardo, ma mi dai un’occhiata?

    Scusa, con così tanti commenti negli ultimi giorni mi sono scordata. Stasera leggo e commento.

  64. 5 Angra

    @???: se ti ha dato quest’impressione ho di sicuro sbagliato qualcosa, però:

    - l’elemento religioso è un fatto importante nello scenario del romanzo (come d’altra parte nella storia dell’umanità), ed è quindi normale che a un certo punto se ne parli

    - i personaggi non hanno tutti la stessa idea a riguardo, e non sono divisi fra buoni e cattivi quelli che pensano A e quelli che pensano B. Che nella storia possa esserci anche qualcuno che la pensa come me è normale, dato che non ho idee particolarmente strambe: più o meno un miliardo di persone al mondo la pensa come me (se ci limitiamo all’occidente la percentuale raddoppia).

    - Aix è quello che parla di più dell’argomento. Il suo punto di vista è quello di un marziano che osserva le cose dall’esterno, e non potrebbe essere altrimenti. Per lui ho applicato quello che dice una delle Amazzoni di Zuddas in uno dei suoi romanzi: “son sempre assurde le religioni degli altri”. Le considerazioni che fa potrebbero sembrare mie (ad esempio la questione dei salvatori nati vergini), invece è storia.

  65. 4 ???

    Non ci sono stupidaggini sociopolitiche che riflettono come uno specchio deformante l’attualità, o idiozie del genere. È un vero romanzo fantasy, non una scusa dell’autore per lamentarsi del governo, dell’ingegneria genetica, dell’inquinamento, del riscaldamento globale, del bla bla bla.

    A parte la religione…

    Io l’ho letto tutto. L’ho trovato ben fatto e scorrevole, ma pur non essendo un credente devo dire che l’argomento religione e stato trattato con trasporto. L’ho collegato (forse a torto) alle vedute dell’autore.

    Il far trasparire le proprie posizioni penso sia da evitare. (Indipendentemente dalla tematica e dalla propria posizione al riguardo, sia chiaro)

    @Angra Non ti avevo ancora commentato. Volevo dirti che sono d’accordo col commento sul tuo sito che parlava dell’inizio e della fine del romanzo.
    Per il resto come ti ho detto davvero un bel lavoro: complimenti.

    @Gamberetta
    Ho postato il secondo esercizio. Lo so, sono in ritardo, ma mi dai un’occhiata?

    Please?
    Pretty please?
    Pretty please with cherry on top?

  66. 3 Gwrageddannwn

    Scaricato e messo al sicuro!

    Appena finito Perdido Street Station, mi butterò di sicuro in questo romanzo. Ma che bel regalo di Natale^^!

  67. 2 Vale

    Uh, sono curiosissima di leggere il romanzo di Angra!
    Io commento poco, ma seguo spesso le discussioni.
    Anzi, inizio subito.

  68. 1 Maudh

    Essendo a circa due terzi, confermo il buono stile e i personaggi approfonditi e affascinanti (specie i vampiri).
    Inoltre l’ambientazione, ovvero questa città da cui il romanzo prende nome, è particolarmente affascinante.

    P.S. (off topic) del romanzo di okamis, e di okamis stesso, se ne sa nulla?

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