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	<title>Commenti a: L’importanza di essere simpatici</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Zweilawyer</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19416</link>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:55:01 +0000</pubDate>
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		<description>I guadagni dell&#039;autore solitamente si aggirano fra il 6 (il minimo che ho visto su un contratto) e il 10%, e non si triplicano se il primo libro ottiene un buon successo. E&#039; possibile anche un compenso forfettario.
Circa la Troisi, probabilmente ha guadagnato meno di quanto si pensi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I guadagni dell&#8217;autore solitamente si aggirano fra il 6 (il minimo che ho visto su un contratto) e il 10%, e non si triplicano se il primo libro ottiene un buon successo. E&#8217; possibile anche un compenso forfettario.<br />
Circa la Troisi, probabilmente ha guadagnato meno di quanto si pensi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Asher^Kunitz</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19415</link>
		<dc:creator>Asher^Kunitz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:43:51 +0000</pubDate>
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		<description>Io online ho letto che per ogni romanzo si prende un corposo anticipo + le percentuali sulle copie vendute. Percentuali che vanno dall&#039;8 al 15%. Però non per tutti vale la stessa cosa e la fonte online non era molto attendibibile XD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io online ho letto che per ogni romanzo si prende un corposo anticipo + le percentuali sulle copie vendute. Percentuali che vanno dall&#8217;8 al 15%. Però non per tutti vale la stessa cosa e la fonte online non era molto attendibibile XD</p>
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		<title>Di: Diego</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19414</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:32:30 +0000</pubDate>
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		<description>@GSeck: sulla questione in generale non è che se uno mette via guadagni stratosferici sia obbligato da contratto a mollare il suo vecchio lavoro. Poni il caso che alla Troisi piaccia il suo lavoro da astrofisica. Se riesce a organizzare il suo tempo in modo da fare l&#039;astrofisica e scrivere quando è a casa e il modus le va bene così, perché dovrebbe lasciarlo? Sul resto non so, magari qualcuno addentro alla cosa editoriale può dare notizie più precise. Il 10% mi sembra parecchio (10% da cui mi pare che si debba togliere il 20% di RA obbligatoria, in ogni caso), fatto segno che se anche si trattasse della metà, su certi volumi di vendite si parla comunque di grosse cifre, su quello siamo d&#039;accordo. Credo invece molto poco a una &#039;percentuale triplicata&#039; (30% mi sembra davvero impossibile, per quanto possano aver venduto i suoi libri. S. King che dovrebbe prendere, allora, il 90% ?). Non credo nemmeno (ma qui vado puramente a naso) che si faccia pagare per le presentazioni, se non magari per un rimborso spese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GSeck: sulla questione in generale non è che se uno mette via guadagni stratosferici sia obbligato da contratto a mollare il suo vecchio lavoro. Poni il caso che alla Troisi piaccia il suo lavoro da astrofisica. Se riesce a organizzare il suo tempo in modo da fare l&#8217;astrofisica e scrivere quando è a casa e il modus le va bene così, perché dovrebbe lasciarlo? Sul resto non so, magari qualcuno addentro alla cosa editoriale può dare notizie più precise. Il 10% mi sembra parecchio (10% da cui mi pare che si debba togliere il 20% di RA obbligatoria, in ogni caso), fatto segno che se anche si trattasse della metà, su certi volumi di vendite si parla comunque di grosse cifre, su quello siamo d&#8217;accordo. Credo invece molto poco a una &#8216;percentuale triplicata&#8217; (30% mi sembra davvero impossibile, per quanto possano aver venduto i suoi libri. S. King che dovrebbe prendere, allora, il 90% ?). Non credo nemmeno (ma qui vado puramente a naso) che si faccia pagare per le presentazioni, se non magari per un rimborso spese.</p>
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	<item>
		<title>Di: GSeck</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19413</link>
		<dc:creator>GSeck</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:24:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Angra 
Sei sicuro dei dati sulla Troisi? Ammettiamo che le diano il 10% sulle vendite, dovrebbe essere più di un euro a copia. Ha venduto circa un milione di copie, quindi dovrebbe aver guadagnato più di un milione di euro. A questo dovremmo aggiungere i soldi guadagnati per gli articoli, per le presentazioni, per i racconti pubblicati nelle antologie e così via. Inoltre credo che dopo il successo dei primi libri, la sua percentuale sia triplicata. MI pare abbastanza per campare: ho sbagliato qualche calcolo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Angra<br />
Sei sicuro dei dati sulla Troisi? Ammettiamo che le diano il 10% sulle vendite, dovrebbe essere più di un euro a copia. Ha venduto circa un milione di copie, quindi dovrebbe aver guadagnato più di un milione di euro. A questo dovremmo aggiungere i soldi guadagnati per gli articoli, per le presentazioni, per i racconti pubblicati nelle antologie e così via. Inoltre credo che dopo il successo dei primi libri, la sua percentuale sia triplicata. MI pare abbastanza per campare: ho sbagliato qualche calcolo?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19404</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:34:13 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; una questione di rapporti di forza, alla fine. Se c&#039;è una richiesta di elettricisti che supera di mille a uno l&#039;offerta, allora l&#039;elettricista si sentirà in dovere chiederti molti più soldi di quanto sarebbe sensato, trattarti a pesci in faccia e pretendere prestazioni sessuali. Bisognerebbe entrare nell&#039;ordine di idee che per fare l&#039;elettricista non bisogna essere dei geni, e che cambiare un salvavita guasto è una cosa che può imparare a fare chiunque in dieci minuti.

Pubblicare è in sostanza un fatto di vanità: troppi best seller da 50.000 copie bisogna sfornare per tirarci fuori uno stipendio. Persino la Troisi, con tutto quello che vende, continua a lavorare. Quell&#039;esercito di aspiranti autori che si venderebbe i reni per vedere il proprio nome nelle librerie ha trasformato in tanti padreterni della gente che, quando va bene, sa fare il proprio mestiere come la media della popolazione, cioè male.
Tutti questi geni che lavorano nelle case editrici - grandi professionisti dell&#039;editing, gente che di scrittura se ne intende, uh se se ne intende - sono stufi, arcistufi e umliati di dover sempre leggere delle porcherie. L&#039;unica cosa che non si capisce è perché, se son così bravi, le librerie son piene di spazzatura scritta da 6-- al tema delle medie. Forse è colpa dei geni del marketing, a cui spetta l&#039;ultima parola? Allora perché, con tutti questi geni del marketing, tre titoli su quattro se ne vanno regolarmente al macero senza vendere una copia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una questione di rapporti di forza, alla fine. Se c&#8217;è una richiesta di elettricisti che supera di mille a uno l&#8217;offerta, allora l&#8217;elettricista si sentirà in dovere chiederti molti più soldi di quanto sarebbe sensato, trattarti a pesci in faccia e pretendere prestazioni sessuali. Bisognerebbe entrare nell&#8217;ordine di idee che per fare l&#8217;elettricista non bisogna essere dei geni, e che cambiare un salvavita guasto è una cosa che può imparare a fare chiunque in dieci minuti.</p>
<p>Pubblicare è in sostanza un fatto di vanità: troppi best seller da 50.000 copie bisogna sfornare per tirarci fuori uno stipendio. Persino la Troisi, con tutto quello che vende, continua a lavorare. Quell&#8217;esercito di aspiranti autori che si venderebbe i reni per vedere il proprio nome nelle librerie ha trasformato in tanti padreterni della gente che, quando va bene, sa fare il proprio mestiere come la media della popolazione, cioè male.<br />
Tutti questi geni che lavorano nelle case editrici &#8211; grandi professionisti dell&#8217;editing, gente che di scrittura se ne intende, uh se se ne intende &#8211; sono stufi, arcistufi e umliati di dover sempre leggere delle porcherie. L&#8217;unica cosa che non si capisce è perché, se son così bravi, le librerie son piene di spazzatura scritta da 6&#8211; al tema delle medie. Forse è colpa dei geni del marketing, a cui spetta l&#8217;ultima parola? Allora perché, con tutti questi geni del marketing, tre titoli su quattro se ne vanno regolarmente al macero senza vendere una copia?</p>
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		<title>Di: Doarcissa</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19401</link>
		<dc:creator>Doarcissa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 23:55:54 +0000</pubDate>
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		<description>@ Flinth
Due cose:
1. l&#039;autore non e` un cliente della casa editrice. La casa editrice e` un&#039;impresa che guadagna dal commercializzare un prodotto creato da un autore. La scelta del manoscritto da pubblicare deve dipendere dalla qualita` del prodotto, non dalla simpatia dell&#039;autore... non da NIENTE che riguardi l&#039;autore. Cosi` come il Negozio di Giocattoli non decide quale prodotto vendere in base alla simpatia del fornitore. 
2. le persone non sono piacevoli, in generale. Fortunatamente la piacevolezza, che e` necessaria nello stabilire relazioni di amicizia, e` del tutto superflua nei rapporti commerciali. Se chiamo un elettricista non mi rispondera` cosi`: &quot;Ma lei, quanto e` simpatica? No, perche` se non non vengo&quot;. Mi rispondera`, giustamente: &quot;Fa 800 euro l&#039;ora, puo` pagare in contanti?&quot;

Io penso che diverse case farmaceutiche, tutte le industrie petrolifere e il Vaticano siano personificazioni del Male Metafisico. Non lo penso delle case editrici. Penso, piuttosto, che alcune di esse non siano tanto in malafede, quanto completamente non professionali. Credo che chiunque non capisca le due cose sopra semplicemente non debba fare un lavoro che comporta avere rapporti con fornitori e con clienti. E se lo fa, lo fara` male.

P.S.

commessa part-time in un negozio di giocattoli

... ti capisco! Lavorare in contatto con le persone rende pessimisti antropologici... almeno a me fa questo effetto.

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Flinth<br />
Due cose:<br />
1. l&#8217;autore non e` un cliente della casa editrice. La casa editrice e` un&#8217;impresa che guadagna dal commercializzare un prodotto creato da un autore. La scelta del manoscritto da pubblicare deve dipendere dalla qualita` del prodotto, non dalla simpatia dell&#8217;autore&#8230; non da NIENTE che riguardi l&#8217;autore. Cosi` come il Negozio di Giocattoli non decide quale prodotto vendere in base alla simpatia del fornitore.<br />
2. le persone non sono piacevoli, in generale. Fortunatamente la piacevolezza, che e` necessaria nello stabilire relazioni di amicizia, e` del tutto superflua nei rapporti commerciali. Se chiamo un elettricista non mi rispondera` cosi`: &#8220;Ma lei, quanto e` simpatica? No, perche` se non non vengo&#8221;. Mi rispondera`, giustamente: &#8220;Fa 800 euro l&#8217;ora, puo` pagare in contanti?&#8221;</p>
<p>Io penso che diverse case farmaceutiche, tutte le industrie petrolifere e il Vaticano siano personificazioni del Male Metafisico. Non lo penso delle case editrici. Penso, piuttosto, che alcune di esse non siano tanto in malafede, quanto completamente non professionali. Credo che chiunque non capisca le due cose sopra semplicemente non debba fare un lavoro che comporta avere rapporti con fornitori e con clienti. E se lo fa, lo fara` male.</p>
<p>P.S.</p>
<p>commessa part-time in un negozio di giocattoli</p>
<p>&#8230; ti capisco! Lavorare in contatto con le persone rende pessimisti antropologici&#8230; almeno a me fa questo effetto.</p>
<p>Ciao!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Flinth</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19392</link>
		<dc:creator>Flinth</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 18:23:06 +0000</pubDate>
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		<description>La prima volta che ho letto questo post ho pensato: &quot;C&#039;ha ragione Gamberetta! Il mondo dell&#039;editoria fa schifo, ci prendono per scemi e il governo è ladro.&quot;. Poi, tutta indignata me ne sono andata a lavoro: commessa part-time in un negozio di giocattoli, che chiamerò Negozio di Giocattoli. Sull&#039;autobus ho assisto involontariamente a questa conversazione.
Signora impellicciata al telefono(tono stizzito): Figurati che alla Bennet non l&#039;ho trovato! Ho girato per un&#039;ora per poi farmi dire dal commesso che il Giocattolo Incredibile è finito. Che ti devo dire? Mi tocca andare da Negozio di Giocattoli. (profondo sospiro esasperato) Eh, ma se alla Bennet non c&#039;è, sono proprio costretta! Che seccatura.
Al che nella mia testa il mio neurone mi ha suggerito di sparare alla Signora Impellicciata a vista non appena avesse messo piede in negozio, di sfracellarle la porta sul naso e di sventolarle il Giocattolo Incredibile in faccia per poi dargli fuoco e ridere istericamente.
È lo stesso ragionamento che fanno gli editori di una casa editrice. Con quelle parole non volevano dire &quot;Se volete essere pubblicati dovete leccare, spedirci ceste di primizie e torte infarcite di banconote&quot;, ma piuttosto &quot;se insultate apertamente la nostra casa editrice, dicendo che siamo antipatici/incompetenti/pretenziosi/venduti/puzzoni, che non comprerete più da noi/non l&#039;avete mai fatto perché piuttosto scaricate da eMule, dopo non venite da noi a pretendere di essere pubblicati perché a questo punto ci state sul culo.&quot;
Io do ragione a loro. Non mi interessa quanto intendeva spendere la Signora Impellicciata: io le ho detto che il giocattolo non ce l&#039;avevamo e di andare alla Bennet. Però non servo solo quelli che incensano il mio negozio come il Santuario Magico dei Giochi più Bellerrimi: mi riservo semplicemente di pagare con la stessa moneta chi mi tratta con sufficienza e con maleducazione.
Se poi perderò la vendita dell&#039;anno saranno fatti miei.
(Con questo non intendo che uno non debba esporre le proprie critiche, per carità! Se uno venisse in negozio e mi dicesse &quot;ci sono i topi nell&#039;altra stanza&quot; prenderei subito dei provvedimenti e ringrazierei la persona. Ma se uno entrasse in negozio dicendo &quot;che brutti mobili, che brutto parquet. Ora voglio lo sconto&quot; io gli sbatterei la cassa sui denti.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho letto questo post ho pensato: &#8220;C&#8217;ha ragione Gamberetta! Il mondo dell&#8217;editoria fa schifo, ci prendono per scemi e il governo è ladro.&#8221;. Poi, tutta indignata me ne sono andata a lavoro: commessa part-time in un negozio di giocattoli, che chiamerò Negozio di Giocattoli. Sull&#8217;autobus ho assisto involontariamente a questa conversazione.<br />
Signora impellicciata al telefono(tono stizzito): Figurati che alla Bennet non l&#8217;ho trovato! Ho girato per un&#8217;ora per poi farmi dire dal commesso che il Giocattolo Incredibile è finito. Che ti devo dire? Mi tocca andare da Negozio di Giocattoli. (profondo sospiro esasperato) Eh, ma se alla Bennet non c&#8217;è, sono proprio costretta! Che seccatura.<br />
Al che nella mia testa il mio neurone mi ha suggerito di sparare alla Signora Impellicciata a vista non appena avesse messo piede in negozio, di sfracellarle la porta sul naso e di sventolarle il Giocattolo Incredibile in faccia per poi dargli fuoco e ridere istericamente.<br />
È lo stesso ragionamento che fanno gli editori di una casa editrice. Con quelle parole non volevano dire &#8220;Se volete essere pubblicati dovete leccare, spedirci ceste di primizie e torte infarcite di banconote&#8221;, ma piuttosto &#8220;se insultate apertamente la nostra casa editrice, dicendo che siamo antipatici/incompetenti/pretenziosi/venduti/puzzoni, che non comprerete più da noi/non l&#8217;avete mai fatto perché piuttosto scaricate da eMule, dopo non venite da noi a pretendere di essere pubblicati perché a questo punto ci state sul culo.&#8221;<br />
Io do ragione a loro. Non mi interessa quanto intendeva spendere la Signora Impellicciata: io le ho detto che il giocattolo non ce l&#8217;avevamo e di andare alla Bennet. Però non servo solo quelli che incensano il mio negozio come il Santuario Magico dei Giochi più Bellerrimi: mi riservo semplicemente di pagare con la stessa moneta chi mi tratta con sufficienza e con maleducazione.<br />
Se poi perderò la vendita dell&#8217;anno saranno fatti miei.<br />
(Con questo non intendo che uno non debba esporre le proprie critiche, per carità! Se uno venisse in negozio e mi dicesse &#8220;ci sono i topi nell&#8217;altra stanza&#8221; prenderei subito dei provvedimenti e ringrazierei la persona. Ma se uno entrasse in negozio dicendo &#8220;che brutti mobili, che brutto parquet. Ora voglio lo sconto&#8221; io gli sbatterei la cassa sui denti.)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Wanax</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-19371</link>
		<dc:creator>Wanax</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 20:03:58 +0000</pubDate>
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		<description>Montag.. e vabbene segnamoci pure questa tra quelle da cui non comprare più...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Montag.. e vabbene segnamoci pure questa tra quelle da cui non comprare più&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Van_Horstmann</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-18847</link>
		<dc:creator>Van_Horstmann</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:53:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non siamo certo in buone mani...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo certo in buone mani&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GSeck</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-18722</link>
		<dc:creator>GSeck</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:02:39 +0000</pubDate>
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		<description>@skalda: Il blog  Secondo piano è stupendo, grazie per il link.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@skalda: Il blog  Secondo piano è stupendo, grazie per il link.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Diego</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-18713</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:06:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2876#comment-18713</guid>
		<description>@Angra: già, infatti è così. Per colmo d&#039;ironia, ci sono pure gli editori che stampano in POD. Col mio ragionamento volevo però illustrare quello che ho definito il Paradosso dell&#039;Inedito: il desiderio di pubblicare è talmente feroce che il tizio è disposto a PAGARE per sobbarcarsi un sacco di lavoro che non gli compete. Poi magari alla fine è pure soddisfatto. Da scriverci un articolo di psicoanalisi, altro che.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Angra: già, infatti è così. Per colmo d&#8217;ironia, ci sono pure gli editori che stampano in POD. Col mio ragionamento volevo però illustrare quello che ho definito il Paradosso dell&#8217;Inedito: il desiderio di pubblicare è talmente feroce che il tizio è disposto a PAGARE per sobbarcarsi un sacco di lavoro che non gli compete. Poi magari alla fine è pure soddisfatto. Da scriverci un articolo di psicoanalisi, altro che.</p>
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	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-18712</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:43:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2876#comment-18712</guid>
		<description>@Diego: sì ok, intendo che non vendono a nessun altro che all&#039;autore. Il quale, dopo essersi fatto da solo anche la copertina e la quarta, avrebbe potuto stamparsi le 150 copie mediante POD ottenendo lo stesso servizio (le sue copie stampate) e risparmiando almeno il 50%.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Diego: sì ok, intendo che non vendono a nessun altro che all&#8217;autore. Il quale, dopo essersi fatto da solo anche la copertina e la quarta, avrebbe potuto stamparsi le 150 copie mediante POD ottenendo lo stesso servizio (le sue copie stampate) e risparmiando almeno il 50%.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Diego</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-18711</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:31:16 +0000</pubDate>
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		<description>@ Angra: come non vendono? Vendono eccome! Segui bene il percorso: l&#039;autore scrive il libro, spedisce all&#039;editore X che lo accetta e poi costringe l&#039;autore a cercarsi la copertina, farsi l&#039;editing e correzione di bozza, scriversi la quarta e in qualche caso tagliarsi gli alberi per procurare la carta. Quando il libro è pronto, l&#039;editore vende all&#039;autore le 50 o 100 copie d&#039;obbligo. Devi ammettere che c&#039;è della genialità in tutto questo. Gente così saprebbe vendere sabbia ai Sauditi. ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Angra: come non vendono? Vendono eccome! Segui bene il percorso: l&#8217;autore scrive il libro, spedisce all&#8217;editore X che lo accetta e poi costringe l&#8217;autore a cercarsi la copertina, farsi l&#8217;editing e correzione di bozza, scriversi la quarta e in qualche caso tagliarsi gli alberi per procurare la carta. Quando il libro è pronto, l&#8217;editore vende all&#8217;autore le 50 o 100 copie d&#8217;obbligo. Devi ammettere che c&#8217;è della genialità in tutto questo. Gente così saprebbe vendere sabbia ai Sauditi. ^_^</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-2/#comment-18709</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:34:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2876#comment-18709</guid>
		<description>@Zweilawyer: puoi aggiungerci anche questa: autori che devono scriversi da soli la quarta di copertina (forse è parente di &lt;em&gt;la copertina mandamela via email&lt;/em&gt;). Se a un editore non frega niente nemmeno della quarta di copertina vuol dire che non si pone proprio il problema di vendere quello che &quot;pubblica&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Zweilawyer: puoi aggiungerci anche questa: autori che devono scriversi da soli la quarta di copertina (forse è parente di <em>la copertina mandamela via email</em>). Se a un editore non frega niente nemmeno della quarta di copertina vuol dire che non si pone proprio il problema di vendere quello che &#8220;pubblica&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: Zweilawyer</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-1/#comment-18704</link>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 10:42:56 +0000</pubDate>
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		<description>Con le mail giunte al mio indirizzo potrei scrivere un libro. Magari omettendo tutti i nomi per evitare di passare anche i giorni liberi in tribunale:-).
500 euro per un ISBN e poche decine di copie effettivamente stampate, piccole case da 100 libri l&#039;anno (non sto parlando della Montag), nessun editing, la copertina &quot;mandamela via mail&quot;, due anni per pubblicare, una sfilza di rinvii della pubblicazione, nessuna risposta dopo 20 o 30 email, 1800 euro per 180 copie ed aver vinto il concorso bandito dalla casa. Ce n&#039;è per tutti i gusti. Milioni di euro versati ogni anno dagli esordienti, che si accollano tutti i rischi senza avere la benchè minima possibilità di guadagno.

Zweilawyer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con le mail giunte al mio indirizzo potrei scrivere un libro. Magari omettendo tutti i nomi per evitare di passare anche i giorni liberi in tribunale:-).<br />
500 euro per un ISBN e poche decine di copie effettivamente stampate, piccole case da 100 libri l&#8217;anno (non sto parlando della Montag), nessun editing, la copertina &#8220;mandamela via mail&#8221;, due anni per pubblicare, una sfilza di rinvii della pubblicazione, nessuna risposta dopo 20 o 30 email, 1800 euro per 180 copie ed aver vinto il concorso bandito dalla casa. Ce n&#8217;è per tutti i gusti. Milioni di euro versati ogni anno dagli esordienti, che si accollano tutti i rischi senza avere la benchè minima possibilità di guadagno.</p>
<p>Zweilawyer</p>
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		<title>Di: zizzio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-1/#comment-18701</link>
		<dc:creator>zizzio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 08:45:39 +0000</pubDate>
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		<description>ed è successo anche questo http://www.booksblog.it/post/5718/5718#show_comments</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ed è successo anche questo <a href="http://www.booksblog.it/post/5718/5718#show_comments" rel="nofollow">http://www.booksblog.it/post/5718/5718#show_comments</a></p>
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		<title>Di: Skalda</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-1/#comment-18679</link>
		<dc:creator>Skalda</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:48:30 +0000</pubDate>
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		<description>Altra cosa.
Consiglio di dare un&#039;occhiata a questo blog:
&lt;a href=&quot;http://secondopiano.altervista.org/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Secondo piano&lt;/a&gt;
per avere idea di quello che accade dall&#039;altra parte della barricata: negli uffici di una casa editrice medio-piccola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altra cosa.<br />
Consiglio di dare un&#8217;occhiata a questo blog:<br />
<a href="http://secondopiano.altervista.org/" rel="nofollow">Secondo piano</a><br />
per avere idea di quello che accade dall&#8217;altra parte della barricata: negli uffici di una casa editrice medio-piccola.</p>
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		<title>Di: Skalda</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-1/#comment-18678</link>
		<dc:creator>Skalda</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:41:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;a questo punto conviene mettere insieme una decina di autori (in modo da avere anche un curato editing reciproco), fondare un’associazione culturale che operi come editore, in modo da gestire gli isbn ed accordarsi con un distributore, e poi assegnare un isbn a chiunque di loro voglia pubblicare.&lt;/blockquote&gt;
 
Ottimo consiglio.
Con una piccola spesa a testa (attorno ai 1000 euro) 10 autori potrebbero autopubblicarsi senza troppi problemi. Comprare i codici ISBN è il minimo, basta guardare il sito per i prezzi &lt;a href=&quot;http://www.isbn.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;ISBN&lt;/a&gt;, e lo di fa con poca spesa. I codici a barre si generano con un software gratuito. 
Per la distribuzione ci si può rivolgere per esempio a &lt;a href=&quot;http://www.ndanet.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;NdA&lt;/a&gt;, si mette su un piccolo sito di e-commerce. Poi si stampa in digitale o (se si è proprio tanto ottimisti) in offset.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>a questo punto conviene mettere insieme una decina di autori (in modo da avere anche un curato editing reciproco), fondare un’associazione culturale che operi come editore, in modo da gestire gli isbn ed accordarsi con un distributore, e poi assegnare un isbn a chiunque di loro voglia pubblicare.</p></blockquote>
<p>Ottimo consiglio.<br />
Con una piccola spesa a testa (attorno ai 1000 euro) 10 autori potrebbero autopubblicarsi senza troppi problemi. Comprare i codici ISBN è il minimo, basta guardare il sito per i prezzi <a href="http://www.isbn.it" rel="nofollow">ISBN</a>, e lo di fa con poca spesa. I codici a barre si generano con un software gratuito.<br />
Per la distribuzione ci si può rivolgere per esempio a <a href="http://www.ndanet.it" rel="nofollow">NdA</a>, si mette su un piccolo sito di e-commerce. Poi si stampa in digitale o (se si è proprio tanto ottimisti) in offset.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-1/#comment-18633</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2876#comment-18633</guid>
		<description>P.S. a scanso di equivoci, quell&#039;editore non era Montag.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. a scanso di equivoci, quell&#8217;editore non era Montag.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/01/06/importanza-di-essere-simpatici/comment-page-1/#comment-18632</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:10:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=2876#comment-18632</guid>
		<description>@scrocco: 

l&#039;equivoco è questo: un editore che si fa dare quasi 3000 euro da un autore facendogli comprare 150 copie a 19,50 euro (è stato proposto a me, che avevo mandato il manoscritto non sapendo che l&#039;editore fosse a pagamento), il guadagno ce l&#039;ha tutto in quelle 150 copie. Per assurdo, se le facesse stampare da Lulu a 10 euro a copia avrebbe lo stesso un guadagno di 1500 euro per fare un po&#039; di impaginazione. Il discorso delle percentuali ha senso se si parla di un editore che vuol vendere davvero ciò che pubblica, ma se ha già preso 3000 euro dall&#039;autore vuol dire che a vendere davvero il libro non ci pensa nemmeno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@scrocco: </p>
<p>l&#8217;equivoco è questo: un editore che si fa dare quasi 3000 euro da un autore facendogli comprare 150 copie a 19,50 euro (è stato proposto a me, che avevo mandato il manoscritto non sapendo che l&#8217;editore fosse a pagamento), il guadagno ce l&#8217;ha tutto in quelle 150 copie. Per assurdo, se le facesse stampare da Lulu a 10 euro a copia avrebbe lo stesso un guadagno di 1500 euro per fare un po&#8217; di impaginazione. Il discorso delle percentuali ha senso se si parla di un editore che vuol vendere davvero ciò che pubblica, ma se ha già preso 3000 euro dall&#8217;autore vuol dire che a vendere davvero il libro non ci pensa nemmeno.</p>
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