Archivio per gennaio 2010

L’importanza di essere simpatici

Secondo l’esimio Duca, “il mondo editoriale è una pozza di piscio in cui galleggiano stronzi”.
Quanto il Duca sia ottimista l’ho scoperto per caso pochi giorni fa, qui.
Riassumo la situazione: un utente del forum Writer’s Dream scrive la recensione di un romanzo pubblicato da tale Edizioni Montag (editore non a pagamento che ha nel suo catalogo anche alcuni romanzi fantasy). Due commentatori non entrano nel merito della recensione, ma si lamentano del prezzo di copertina, per loro troppo elevato (13 euro per 88 pagine). Interviene un rappresentate della casa editrice a redarguire i contestatori:

ragazzi, io ve lo dico in maniera spassionata: voi gli editori li fate scappare via, ammesso che ve ne importi qualcosa di interagire con qualche addetto ai lavori. e non mi riferisco solo a questa discussione ma a tutto il contesto. non potete sempre e solo criticare ogni virgola e non provare a comprendere le ragioni. [...] E poi questo editing. Scusate, ma che palle!

E già qui ci sarebbe molto da dire. Perché nel mondo normale, non quello alla rovescia, il cliente ha sempre ragione. Una persona ha il pieno diritto di lamentarsi del prezzo, dell’editing, dell’impaginazione, della copertina, del nome dell’autore e del giorno della settimana scelto per pubblicare il romanzo. In Italia ci sono 3.000 editori che sfornano 60.000 titoli ogni anno. Non c’è penuria né di case editrici, né di libri. Anzi, se di colpo sparisse il 90% della produzione libraria sarebbe meglio, perché ci sarebbe meno spazzatura a intasare le librerie.
Dunque il rappresentante di Montag potrebbe risparmiarsi di sputare in faccia ai suoi potenziali clienti, ma pazienza, ormai anche a questa ingiustificata arroganza sono abituata. Non ero ancora abituata al messaggio seguente del signor rappresentante delle Edizioni Montag:

Vi assicuro che Writer’s Dream è molto seguito, non solo da noi che rispondiamo, e credo che come noi di Montag anche altri editori, quando vedono il testo di un nick non troppo simpatico, lo cestinano senza nemmeno aprire il file.
un consiglio: fatevi furbi, almeno.

Analizziamo:
1) Writer’s Dream e presumo anche altri siti che si occupano di scrittura ed editoria sono frequentati da Montag e da altri editori.
2) Montag e altri editori si segnano gli utenti “non troppo simpatici” e se per caso riconoscono un manoscritto di costoro lo cestinano senza neppure leggere una parola.
3) L’invito è a farsi furbi. Penso indichi che è il caso di leccare o stare zitti. Oppure è un invito a usare nick e nomi falsi sui forum, così ti possono dire che sei una vigliacca e che se non ci metti la faccia non hai il coraggio delle tue opinioni.

Abbiamo un editore che quasi si vanta pubblicamente di tenere un comportamento poco professionale, invita all’autocensura e in più sostiene che è anche quello che fanno i colleghi. Ora, per me siamo oltre il limite. Davvero, a cosa serve articolare un qualunque discorso quando i presupposti sono questi?
Notare che, in privato, più di un autore mi aveva già spiegato come fosse il caso di leccare. Al massimo male non fa. Invece criticare: no, no, no. Non si fa. Se critichi non fai gioco di squadra, e chi non fa gioco di squadra è meglio che non lo pubblicano. Ma un conto è un suggerimento amichevole, un conto è un editore che lo conferma in pubblico senza la minima vergogna. Vuol dire appunto che ormai siamo a testa in giù: il comportamento assurdo è considerato normale.

Perciò se volete pubblicare leccate. Leccate tutti, leccate sempre. E state attenti ai commenti che lasciate, anche qui sui Gamberi: sarebbe un bel guaio se finiste nella lista dei personaggi “non troppo simpatici”.

* * *

Questo articolo fa parte del Marciume. Maggiori informazioni sul Marciume, qui.

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Nascita del Marciume

Ho deciso di non occuparmi più di narrativa fantastica italiana. Settimana prossima recensirò Il Silenzio di Lenth (EDIT: recensito), e sarà l’ultima recensione in ambito italiano. Ci ho pensato a lungo e non vale la pena che ci perda altro tempo, così tanto tempo.
Il livello medio del fantasy italiano è spazzatura. E negli ultimi due anni è andata sempre peggio. Oggi, un romanzo orribile quale Nihal della Terra del Vento è a tutti gli effetti uno dei migliori fantasy italiani in circolazione. Senza ironia. Licia Troisi che tanto sbeffeggiavo è tra gli autori più bravi. Questo può dare un’idea di come siamo caduti in basso.

Il fantasy italiano
Il fantasy italiano

Io voglio occuparmi di steampunk e new weird, di centauroidi rettiliani e light novel, mi interessa la tecnica narrativa e il bizzarro. Voglio scrivere le storie che piacciono a me e, se avanza tempo, tradurre i racconti di Cory Doctorow visto che la licenza lo permette. Gli autori italiani c’entrano qualcosa? No, neanche per sbaglio.
Per carità, li capisco: loro non si fanno ingabbiare. Loro sono Artisti e Scrittori, vivono in una dimensione rarefatta dove concetti come “originalità”, “fantasia”, o “tecnica narrativa” non esistono. Loro non scrivono romanzi, loro scrivono Libri con la ‘L’ maiuscola. Sono così gonfi di aria fritta che volano e ascendono al Cielo. Io rimango con i piedi per terra e faccio ciao ciao con la manina.

Tuttavia…

Tuttavia a me non piace neanche l’altro atteggiamento, quello di alzare le spalle, dire: “Siamo in Italia” e lasciar correre. Io sono orgogliosa di essere nata in Italia e non farei cambio con nessun’altra nazione. Mi fa enorme rabbia vedere come siamo ridotti male, almeno nell’ambito che io conosco e che mi interessa. Questo sito è nato proprio in risposta a una situazione di ignoranza e disonestà divenuta intollerabile.
Quando il Premio Urania – forse il più prestigioso premio per la narrativa fantastica in Italia – viene assegnato a un romanzo che più che un libro è una pila di cacca è inutile voltarsi dall’altra parte: la puzza ti raggiunge lo stesso.
Dunque inauguro il Marciume.
Nel Marciume finiranno quegli articoli che la Decenza mi impone di scrivere anche se so in partenza che non servirà a niente. Se fosse già stato attivo il Marciume, lì sarebbe finita l’analisi delle prime pagine di E-Doll, il famigerato vincitore del Premio Urania, oppure la polemica su un certo ponte sopra un fiume con due sponde.
Gli articoli del Marciume saranno rozzi, trattandosi di melma: niente immagini, niente link di approfondimento, e sarò brutale come più mi aggrada. In compenso il Marciume non apparirà in homepage; sarà una sezione separata del sito, come già succede per le Segnalazioni. Infine, non risponderò ai commenti lasciati agli articoli del Marciume, a meno che non siano commenti che dimostrino particolare intelligenza: il tempo è prezioso e non voglio più sprecarlo. Non del tutto.

Uva marcia
Marciume

Le porte del Marciume si spalancano su:

• Due o tre parole su Harry Potter
• Il Manzoni scrive da cani
• Mi piace la spazzatura?
• Copioni
• La qualità di FantasyMagazine, Aggiornamento
• Hai diritto a baciarmi i piedi
• L’importanza di essere simpatici


Approfondimenti:

bandiera IT Gli articoli nella categoria ‘Marciume’
bandiera IT Marciume acido su Wikipedia

 

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