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	<title>Commenti a: Sull&#8217;editoria fantasy in Italia</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Solvente</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-50796</link>
		<dc:creator>Solvente</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 19:56:21 +0000</pubDate>
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		<description>Per sapere come si crea un perfetto prodotto fantasy pubblicabile, vedere la puntata 6 della 23sima serie dei Simpson :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per sapere come si crea un perfetto prodotto fantasy pubblicabile, vedere la puntata 6 della 23sima serie dei Simpson :-)</p>
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	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-44867</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 06:28:21 +0000</pubDate>
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		<description>@jackblack77:

Il mio consiglio è: d&#039;ora in poi fai finta che Dario Flaccovio Editore, Rizzoli e FantasyMagazine non esistano. Vivrai più sereno, e un giorno non lontano potrebbe persino diventare vero ^__^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@jackblack77:</p>
<p>Il mio consiglio è: d&#8217;ora in poi fai finta che Dario Flaccovio Editore, Rizzoli e FantasyMagazine non esistano. Vivrai più sereno, e un giorno non lontano potrebbe persino diventare vero ^__^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jackblack77</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-44767</link>
		<dc:creator>jackblack77</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:13:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ultime novità su Fantasy Magazine:
“E’ il sogno di tutti gli scrittori riuscire a farsi pubblicare da una grande casa editrice, un sogno che Alessia Fiorentino, autrice ventunenne palermitana, sta per realizzare. Dopo aver pubblicato con la Dario Flaccovio Editore nel Marzo 2010 il primo volume della trilogia fantasy Sitael — la seconda Vita e nel Marzo 2011 il secondo volume Sitael — L’Ombra del Principe, l&#039;autrice ha firmato il contratto con la Rizzoli Editore per la ripubblicazione dei due romanzi e per la pubblicazione del terzo. 
&quot;Inutile dire che la notizia mi ha mandato al settimo cielo,&quot; ha annunciato l&#039;autrice sul suo blog (http://www.alessiafiorentino.it/), &quot;perché si tratta di una grossa svolta positiva per la saga! Così, quest’estate è cominciato un lavoro piuttosto duro: il libro è stato ricorretto (…). &lt;b&gt;Per due lunghe settimane&lt;/b&gt; ho quasi dimenticato cosa significasse dormire e mangiare decentemente, ma sono davvero davvero davvero davvero soddisfatta del risultato.&quot;

Per due &lt;strike&gt;lunghe&lt;/strike&gt; settimane? WTF! Ma l’ha RICORRETTO o solo LETTO?

“Trama di Sitael I
Un ragazzo, un grande potere, una missione, un coraggio indomabile. Poiché lui è nato per essere luce.
La vita di Etenn, un quattordicenne che ormai si è arreso al suo triste e noioso destino da scudiero, cambierà per sempre quando troverà il Sitael, scoprendo di possedere un potere che finora gli era stato nascosto. Ed ecco che la sua vita muterà in una ricerca del proprio passato, trasformandolo nel protagonista di una storia fantastica, fatta di buio e di luce. Etenn sarà catapultato in un viaggio che lo porterà a Oreah, attraverso un’eterna guerra tra il bene e il male. Una storia di amicizia, avventura e magia che lo aiuterà a crescere e a diventare un guerriero.”

modalità ironia attivata (precisazione per i bimbominkia fan della Fiorentino)
Mi sembra di aver già sentito qualcosa di simile…
modalità ironia disattivata (vedi sopra)
 
“Trama di Sitael II
Quando si accende una luce, nasce anche un’ombra. Ma se la luce si spegne, l’ombra scompare.
Da quando ha concluso il suo viaggio e sconfitto Qurasch, Etenn è cresciuto ma la sua vita non è cambiata. Adesso è in corso la battaglia tra il Sole, sovrano della Terra di Lycenell, e Stacra, il fratello gemello di Etenn creato da Qurasch. Stacra è nato per uccidere Etenn, così come Etenn era nato per uccidere Qurasch. Ma Etenn non ha scelta: per salvare Lycenell deve intraprendere un altro viaggio, in compagnia di amici nuovi e vecchi, verso il regno di Stacra dove potrà affrontare il suo destino.”

Io tutta questa &lt;strike&gt;sinossi&lt;/strike&gt; merda non la capisco. Eppure dovrebbe spingere i potenziali lettori ad acquistare il libro...
 
“L’Autrice
Alessia Fiorentino è nata a Palermo il 27 Giugno del 1990. Ha scoperto la passione per la scrittura all’età di &lt;b&gt;14&lt;/b&gt;”

WTF?

“e ha scritto il primo libro della saga Sitael &lt;b&gt;l’estate&lt;/b&gt; prima di frequentare il liceo.”

Cioè un volume in  tre mesi. Immagino l’accurata documentazione, le revisioni, ecc...&quot;a me King me fa le pippe!&quot;

 &quot;(…) adesso sta lavorando alla &lt;b&gt;seconda trilogia&lt;/b&gt; del Sitael&quot;

Forse ha seguito i consigli di Terry Brooks…

“, a un romanzo-&lt;b&gt;prequel&lt;/b&gt; su un personaggio della storia&quot;

giusto per non lasciare i &lt;strike&gt;lettori&lt;/strike&gt; balordi a bocca asciutta dopo due sole trilogie...

&quot;e a una storia fantasy &lt;b&gt;totalmente diversa&lt;/b&gt;”

Cioè sta scrivendo tre &lt;strike&gt;romanzi&lt;/strike&gt; cagate contemporaneamente?
 
Conclusione: peccato, altri bilici di fuffa in arrivo…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ultime novità su Fantasy Magazine:<br />
“E’ il sogno di tutti gli scrittori riuscire a farsi pubblicare da una grande casa editrice, un sogno che Alessia Fiorentino, autrice ventunenne palermitana, sta per realizzare. Dopo aver pubblicato con la Dario Flaccovio Editore nel Marzo 2010 il primo volume della trilogia fantasy Sitael — la seconda Vita e nel Marzo 2011 il secondo volume Sitael — L’Ombra del Principe, l&#8217;autrice ha firmato il contratto con la Rizzoli Editore per la ripubblicazione dei due romanzi e per la pubblicazione del terzo.<br />
&#8220;Inutile dire che la notizia mi ha mandato al settimo cielo,&#8221; ha annunciato l&#8217;autrice sul suo blog (<a href="http://www.alessiafiorentino.it/" rel="nofollow">http://www.alessiafiorentino.it/</a>), &#8220;perché si tratta di una grossa svolta positiva per la saga! Così, quest’estate è cominciato un lavoro piuttosto duro: il libro è stato ricorretto (…). <b>Per due lunghe settimane</b> ho quasi dimenticato cosa significasse dormire e mangiare decentemente, ma sono davvero davvero davvero davvero soddisfatta del risultato.&#8221;</p>
<p>Per due <strike>lunghe</strike> settimane? WTF! Ma l’ha RICORRETTO o solo LETTO?</p>
<p>“Trama di Sitael I<br />
Un ragazzo, un grande potere, una missione, un coraggio indomabile. Poiché lui è nato per essere luce.<br />
La vita di Etenn, un quattordicenne che ormai si è arreso al suo triste e noioso destino da scudiero, cambierà per sempre quando troverà il Sitael, scoprendo di possedere un potere che finora gli era stato nascosto. Ed ecco che la sua vita muterà in una ricerca del proprio passato, trasformandolo nel protagonista di una storia fantastica, fatta di buio e di luce. Etenn sarà catapultato in un viaggio che lo porterà a Oreah, attraverso un’eterna guerra tra il bene e il male. Una storia di amicizia, avventura e magia che lo aiuterà a crescere e a diventare un guerriero.”</p>
<p>modalità ironia attivata (precisazione per i bimbominkia fan della Fiorentino)<br />
Mi sembra di aver già sentito qualcosa di simile…<br />
modalità ironia disattivata (vedi sopra)</p>
<p>“Trama di Sitael II<br />
Quando si accende una luce, nasce anche un’ombra. Ma se la luce si spegne, l’ombra scompare.<br />
Da quando ha concluso il suo viaggio e sconfitto Qurasch, Etenn è cresciuto ma la sua vita non è cambiata. Adesso è in corso la battaglia tra il Sole, sovrano della Terra di Lycenell, e Stacra, il fratello gemello di Etenn creato da Qurasch. Stacra è nato per uccidere Etenn, così come Etenn era nato per uccidere Qurasch. Ma Etenn non ha scelta: per salvare Lycenell deve intraprendere un altro viaggio, in compagnia di amici nuovi e vecchi, verso il regno di Stacra dove potrà affrontare il suo destino.”</p>
<p>Io tutta questa <strike>sinossi</strike> merda non la capisco. Eppure dovrebbe spingere i potenziali lettori ad acquistare il libro&#8230;</p>
<p>“L’Autrice<br />
Alessia Fiorentino è nata a Palermo il 27 Giugno del 1990. Ha scoperto la passione per la scrittura all’età di <b>14</b>”</p>
<p>WTF?</p>
<p>“e ha scritto il primo libro della saga Sitael <b>l’estate</b> prima di frequentare il liceo.”</p>
<p>Cioè un volume in  tre mesi. Immagino l’accurata documentazione, le revisioni, ecc&#8230;&#8221;a me King me fa le pippe!&#8221;</p>
<p> &#8220;(…) adesso sta lavorando alla <b>seconda trilogia</b> del Sitael&#8221;</p>
<p>Forse ha seguito i consigli di Terry Brooks…</p>
<p>“, a un romanzo-<b>prequel</b> su un personaggio della storia&#8221;</p>
<p>giusto per non lasciare i <strike>lettori</strike> balordi a bocca asciutta dopo due sole trilogie&#8230;</p>
<p>&#8220;e a una storia fantasy <b>totalmente diversa</b>”</p>
<p>Cioè sta scrivendo tre <strike>romanzi</strike> cagate contemporaneamente?</p>
<p>Conclusione: peccato, altri bilici di fuffa in arrivo…</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-36401</link>
		<dc:creator>Dan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 08:45:44 +0000</pubDate>
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		<description>Estremamente veridico... Sito da consigliare a tutti coloro che debbono in tempi record farsi passare una febbre che potrebbe essere rischiosamente contagiosa...
Se poi volete vedere coi vostri stessi occhi come la qualità viene accantonata, andatevi a leggere I Racconti di Versailles: non un fantasy, ma una che scrive e che sa di scrivere... Se su internet si trova narrativa, e in libreria niente, andiamo bene...
Il punto è che gli editori non ci capiscono un fischio di niente di narrativa; la soluzione proposta da Grillo per la politica, vale -non so se per assurdo- per questo e altri settori: togli a editori tutti il pallino del guadagno facile (diciamo pure della rapina: sarebbe bello paragonare queste operazioni ai film barzelletta dei 70) e avrai una casa editrice che magari pubblica due romanzi l&#039;anno, che si lasciano leggere... In effetti, la cosa più preoccupante (preoccupante? Da pelle d&#039;oca!!) è notare come l&#039;ignoranza passi vivacemente per le arterie della piccola e grande editoria, senza distinzioni... Mettete dei fiori sui vostri cannoni, si cantava... Ma questi si fumano anche quelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Estremamente veridico&#8230; Sito da consigliare a tutti coloro che debbono in tempi record farsi passare una febbre che potrebbe essere rischiosamente contagiosa&#8230;<br />
Se poi volete vedere coi vostri stessi occhi come la qualità viene accantonata, andatevi a leggere I Racconti di Versailles: non un fantasy, ma una che scrive e che sa di scrivere&#8230; Se su internet si trova narrativa, e in libreria niente, andiamo bene&#8230;<br />
Il punto è che gli editori non ci capiscono un fischio di niente di narrativa; la soluzione proposta da Grillo per la politica, vale -non so se per assurdo- per questo e altri settori: togli a editori tutti il pallino del guadagno facile (diciamo pure della rapina: sarebbe bello paragonare queste operazioni ai film barzelletta dei 70) e avrai una casa editrice che magari pubblica due romanzi l&#8217;anno, che si lasciano leggere&#8230; In effetti, la cosa più preoccupante (preoccupante? Da pelle d&#8217;oca!!) è notare come l&#8217;ignoranza passi vivacemente per le arterie della piccola e grande editoria, senza distinzioni&#8230; Mettete dei fiori sui vostri cannoni, si cantava&#8230; Ma questi si fumano anche quelli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ironia a tappeto &#124; Sudare inchiostro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-36154</link>
		<dc:creator>Ironia a tappeto &#124; Sudare inchiostro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 10:28:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] dalla scarsa qualità che caratterizza una buona fetta dei romanzi fantasy (fenomeno spiegato in questo articolo di Gamberetta), purtroppo si estende all’intero [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dalla scarsa qualità che caratterizza una buona fetta dei romanzi fantasy (fenomeno spiegato in questo articolo di Gamberetta), purtroppo si estende all’intero [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sophitia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-31556</link>
		<dc:creator>Sophitia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 12:13:14 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta
Grazie mille per la tua gentilezza! In effetti anche io sono più interessata alla pubblicazione via web, in quanto ammetto mi piacerebbe acquistare qualche libro o fumetto su lulu (ho da poco un lettore di ebook), ma non ne so nulla. Grazie ancora!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta<br />
Grazie mille per la tua gentilezza! In effetti anche io sono più interessata alla pubblicazione via web, in quanto ammetto mi piacerebbe acquistare qualche libro o fumetto su lulu (ho da poco un lettore di ebook), ma non ne so nulla. Grazie ancora!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-31508</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 18:00:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Sophitia.&lt;blockquote&gt;Gamberetta, farai mica anche un articolo dedicato alla pubblicazione su Internet e il print-on-demand?&lt;/blockquote&gt;Credo di sì. Il problema è che siamo in un momento di cambiamenti veloci e quello che può essere vero adesso non è detto che continui a esserlo tra sei mesi o un anno. Per esempio alla luce della diffusione degli ebook il print-on-demand sta diventando sempre meno significativo, anche se ha ancora degli utilizzi. Comunque appunto ne parlerò in un articolo prima o poi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sophitia.<br />
<blockquote>Gamberetta, farai mica anche un articolo dedicato alla pubblicazione su Internet e il print-on-demand?</p></blockquote>
<p>Credo di sì. Il problema è che siamo in un momento di cambiamenti veloci e quello che può essere vero adesso non è detto che continui a esserlo tra sei mesi o un anno. Per esempio alla luce della diffusione degli ebook il print-on-demand sta diventando sempre meno significativo, anche se ha ancora degli utilizzi. Comunque appunto ne parlerò in un articolo prima o poi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sophitia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-31495</link>
		<dc:creator>Sophitia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 13:05:49 +0000</pubDate>
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		<description>Gamberetta, farai mica anche un articolo dedicato alla pubblicazione su Internet e il print-on-demand? A me non interessa pubblicare libri, ma sarei curiosa di sapere come funzionano siti come lulu o libritalia (di cui ho visto anche la pubblicità in giro sui cartelloni!). Grazie comunque!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta, farai mica anche un articolo dedicato alla pubblicazione su Internet e il print-on-demand? A me non interessa pubblicare libri, ma sarei curiosa di sapere come funzionano siti come lulu o libritalia (di cui ho visto anche la pubblicità in giro sui cartelloni!). Grazie comunque!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29686</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 19:01:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ho spostato in Fogna tutti i commenti successivi riguardo la discussione con Monica Montanari. Se proprio volete, continuate lì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho spostato in Fogna tutti i commenti successivi riguardo la discussione con Monica Montanari. Se proprio volete, continuate lì.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29620</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 07:43:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-29620</guid>
		<description>@DagoRed: Sono lieto (?) di sapere che la narrativa mainstream versa nella stessa situazione di mediocrità e autodistruzione della narrativa di genere, cosa che sospettavo fortemente ma di cui attendevo conferma.
Il primo articolo è interessante (e insolitamente onesto), il secondo mi fa venire un po&#039; il vomito.
Il Bernardinelli alla fin fine sembra lamentare più il fatto che i romanzi moderni &quot;non provocano riflessioni e interpretazioni critiche impegnate&quot; (lasciando senza lavoro persone come lui?), piuttosto che il loro essere francamente brutti. Come soluzione, poi, non suggerisce quella di imparare a scrivere (troppo poco intellettuale?), ma di smettere di scrivere romanzi e scrivere invece racconti (certo: sicuramente uno che non sa scrivere un romanzo sarà bravissimo nei racconti, notoriamente più facili!), prendendo spunto (e poteva essere altrimenti?) dalla solita carrellata di scrittori primo-novecenteschi (e si è dimenticato di dire che, delle &lt;i&gt;Novelle per un anno&lt;/i&gt; di Pirandello, i 2/3 oscillano tra il &quot;che noia&quot; e il &quot;che merda&quot;. Ma forse non le ha lette e parla per sentito dire...).
Giusta invece l&#039;osservazione che scrivere un romanzo significa costruire una storia e non esprimere attraverso la finzione narrativa dei lapidari (e quasi sempre banali) giudizi sull&#039;attualità. Peccato che oggi non ti pubblicano se non sei disposto a far scrivere sulla quarta di copertina che le tue storie sono uno specchio deformante della realtà^^&#039;. E comunque Bernardinelli stesso, quando si tratta di citare esempi positivi di &quot;romanzo&quot;, rimane ancrato ai soliti stereotipi sui classici del passato: segno che non è granché migliore di quelli che critica.

Tristissimo poi citare nel primo articolo, come se fosse l&#039;antidoto al dilettantismo imperante, un uomo come Gramellini, deprimente esemplare di pseudo-intellettuale di una pseudo-sinistra con le sopracciglia perennemente aggrottate, e incapace di esprimere un pensiero un minimo più colto di: &quot;Dove andremo a finire...&quot;. Gramellini: un noiosissimo moralista che si riempie la bocca di parole vuote come &quot;democrazia&quot;, &quot;patria&quot;, &quot;orgoglio&quot;, e che l&#039;altro giorno da Fazio, giustificando il fatto che non si potesse far vedere la foto del cadavere di Bin Laden in tv, ha portato, tra le varie ragioni, la seguente: &quot;Ma pensate ai bambini! Devono già vedere tante cose brutte...&quot;. Dio santo. Mi veniva in mente la moglie del reverendo Lovejoy linkata da Alberello sul blog del Duca.
Ecco cos&#039;è Gramellini. Sarebbe un eccellente ciellino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@DagoRed: Sono lieto (?) di sapere che la narrativa mainstream versa nella stessa situazione di mediocrità e autodistruzione della narrativa di genere, cosa che sospettavo fortemente ma di cui attendevo conferma.<br />
Il primo articolo è interessante (e insolitamente onesto), il secondo mi fa venire un po&#8217; il vomito.<br />
Il Bernardinelli alla fin fine sembra lamentare più il fatto che i romanzi moderni &#8220;non provocano riflessioni e interpretazioni critiche impegnate&#8221; (lasciando senza lavoro persone come lui?), piuttosto che il loro essere francamente brutti. Come soluzione, poi, non suggerisce quella di imparare a scrivere (troppo poco intellettuale?), ma di smettere di scrivere romanzi e scrivere invece racconti (certo: sicuramente uno che non sa scrivere un romanzo sarà bravissimo nei racconti, notoriamente più facili!), prendendo spunto (e poteva essere altrimenti?) dalla solita carrellata di scrittori primo-novecenteschi (e si è dimenticato di dire che, delle <i>Novelle per un anno</i> di Pirandello, i 2/3 oscillano tra il &#8220;che noia&#8221; e il &#8220;che merda&#8221;. Ma forse non le ha lette e parla per sentito dire&#8230;).<br />
Giusta invece l&#8217;osservazione che scrivere un romanzo significa costruire una storia e non esprimere attraverso la finzione narrativa dei lapidari (e quasi sempre banali) giudizi sull&#8217;attualità. Peccato che oggi non ti pubblicano se non sei disposto a far scrivere sulla quarta di copertina che le tue storie sono uno specchio deformante della realtà^^&#8217;. E comunque Bernardinelli stesso, quando si tratta di citare esempi positivi di &#8220;romanzo&#8221;, rimane ancrato ai soliti stereotipi sui classici del passato: segno che non è granché migliore di quelli che critica.</p>
<p>Tristissimo poi citare nel primo articolo, come se fosse l&#8217;antidoto al dilettantismo imperante, un uomo come Gramellini, deprimente esemplare di pseudo-intellettuale di una pseudo-sinistra con le sopracciglia perennemente aggrottate, e incapace di esprimere un pensiero un minimo più colto di: &#8220;Dove andremo a finire&#8230;&#8221;. Gramellini: un noiosissimo moralista che si riempie la bocca di parole vuote come &#8220;democrazia&#8221;, &#8220;patria&#8221;, &#8220;orgoglio&#8221;, e che l&#8217;altro giorno da Fazio, giustificando il fatto che non si potesse far vedere la foto del cadavere di Bin Laden in tv, ha portato, tra le varie ragioni, la seguente: &#8220;Ma pensate ai bambini! Devono già vedere tante cose brutte&#8230;&#8221;. Dio santo. Mi veniva in mente la moglie del reverendo Lovejoy linkata da Alberello sul blog del Duca.<br />
Ecco cos&#8217;è Gramellini. Sarebbe un eccellente ciellino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: DagoRed</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29595</link>
		<dc:creator>DagoRed</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 18:42:10 +0000</pubDate>
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		<description>Uscendo un attimo dalla polemica trollesca con la spettabile signora Montanari (che, detta fra noi, prima si leva dalle palle meglio è), volevo portare alla vostra intenzione un articolo del periodico Tempi proprio sullo stato a dir poco disastrato della narrativa italiana.
Si, lo so, è un giornale ultraciellino, e normalmente anche io lo toccherei solo con le pinze da carbone. Però l&#039;analisi fatta mi sembra molto valida e imparziale (salvo verso la fine una leggera sviolinata sulla persecuzione, anche narrativa, ai danni del nobile e giovane cavaliere del regno).

Io l&#039;ho scannerizzato e uppato. Chi vuole gli dia un&#039;occhiata.

http://img40.imageshack.us/img40/8793/l01y.jpg
http://img707.imageshack.us/img707/4342/l02p.jpg
http://img847.imageshack.us/img847/1139/l03t.jpg
http://img810.imageshack.us/img810/3020/l04j.jpg
http://img834.imageshack.us/img834/6262/l05kc.jpg
http://img708.imageshack.us/img708/6895/l06k.jpg

Spero sia di qualche utilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uscendo un attimo dalla polemica trollesca con la spettabile signora Montanari (che, detta fra noi, prima si leva dalle palle meglio è), volevo portare alla vostra intenzione un articolo del periodico Tempi proprio sullo stato a dir poco disastrato della narrativa italiana.<br />
Si, lo so, è un giornale ultraciellino, e normalmente anche io lo toccherei solo con le pinze da carbone. Però l&#8217;analisi fatta mi sembra molto valida e imparziale (salvo verso la fine una leggera sviolinata sulla persecuzione, anche narrativa, ai danni del nobile e giovane cavaliere del regno).</p>
<p>Io l&#8217;ho scannerizzato e uppato. Chi vuole gli dia un&#8217;occhiata.</p>
<p><a href="http://img40.imageshack.us/img40/8793/l01y.jpg" rel="nofollow">http://img40.imageshack.us/img40/8793/l01y.jpg</a><br />
<a href="http://img707.imageshack.us/img707/4342/l02p.jpg" rel="nofollow">http://img707.imageshack.us/img707/4342/l02p.jpg</a><br />
<a href="http://img847.imageshack.us/img847/1139/l03t.jpg" rel="nofollow">http://img847.imageshack.us/img847/1139/l03t.jpg</a><br />
<a href="http://img810.imageshack.us/img810/3020/l04j.jpg" rel="nofollow">http://img810.imageshack.us/img810/3020/l04j.jpg</a><br />
<a href="http://img834.imageshack.us/img834/6262/l05kc.jpg" rel="nofollow">http://img834.imageshack.us/img834/6262/l05kc.jpg</a><br />
<a href="http://img708.imageshack.us/img708/6895/l06k.jpg" rel="nofollow">http://img708.imageshack.us/img708/6895/l06k.jpg</a></p>
<p>Spero sia di qualche utilità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29479</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 15:41:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-29479</guid>
		<description>@Ilaria:

Pubblicare con un piccolo editore - &lt;b&gt;se non ti chiede soldi&lt;/b&gt; - va benissimo. Non considerarlo però un trampolino di lancio, almeno per quello che riguarda il fantasy. La realtà degli ultimi anni contraddice il mito della gavetta: gli autori italiani pubblicati da grandi e medi editori erano tutti al loro primo romanzo. L&#039;unica eccezione di autore passato da un editore più piccolo a uno più grande, che io sappia, è Francesco Barbi. 

Con alcuni autori stiamo assistendo persino al fenomeno della &lt;i&gt;carriera al contrario&lt;/i&gt; (tipo uno che ha pubblicato il primo libro con Mondadori e il secondo con Asengard, un record).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ilaria:</p>
<p>Pubblicare con un piccolo editore &#8211; <b>se non ti chiede soldi</b> &#8211; va benissimo. Non considerarlo però un trampolino di lancio, almeno per quello che riguarda il fantasy. La realtà degli ultimi anni contraddice il mito della gavetta: gli autori italiani pubblicati da grandi e medi editori erano tutti al loro primo romanzo. L&#8217;unica eccezione di autore passato da un editore più piccolo a uno più grande, che io sappia, è Francesco Barbi. </p>
<p>Con alcuni autori stiamo assistendo persino al fenomeno della <i>carriera al contrario</i> (tipo uno che ha pubblicato il primo libro con Mondadori e il secondo con Asengard, un record).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29464</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 09:32:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-29464</guid>
		<description>@Monica Montanari. In media, scrivere un romanzo richiede almeno un anno. E se l’autore è una persona seria, questo viene dopo 10 e passa anni di “allenamento” (vedi statistiche anglosassoni in fondo all’articolo). A coronamento di una tale fatica, penso sia legittimo augurarsi di raggiungere più di 700 lettori (e parliamo del caso migliore, quando, come tu stessa ammetti, è un “successo”).
Dopodiché non c’è niente di male a pubblicare con un piccolo editore, basta appunto che l’autore abbia ben chiaro quello che potrà e non potrà ottenere.

Non so se hai fatto tu l’editing del romanzo di cui hai riportato l’incipit, nel caso è stato un lavoro insufficiente. Una delle prime regole della buona narrativa è di scartare il superfluo, e quell’incipit è pieno di roba inutile, persino dannosa.
Editing minino:
&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;strike&gt;Le minacce sono inutili. Ti racconterò tutto, se ci tieni, ma forse dopo non ne sarai molto contento. Ad ogni modo, ricorda che la scelta è tua.
 Mi stai guardando, in attesa, e non vuoi che percepisca la tua ansia. È una questione di potere, giusto? Ultimamente ho imparato qualcosina sull’argomento, già che ci siamo ti metterò a parte anche di questo.
 Stai tranquillo, non offenderò la tua intelligenza sventolandoti la mia oggettività perché entrambi sappiamo che è una stronzata immane. Non proverò a mettermi sotto la luce migliore, questo sì, questo posso promettertelo. D’altronde, non me n’è mai fregato.
 Ho qualche difficoltà a iniziare, sai? Il problema è che sono incapace di considerare gli avvenimenti come una serie ordinata e orizzontale causa-effetto-causa-effetto, dopo ciò ch’è successo, poi, ‘sta cosa del causa-effetto mi fa proprio schifo. Il tempo, visto dalla nostra prospettiva rasoterra, non è una retta, è una matassa ai cui nodi ci sono gli accadimenti importanti. Tutto per dire che non capisco se un fatto è la causa di qualcosa, se ne è la conseguenza oppure sta lì senza portare da nessuna parte. Una sega mentale, direbbe il mio amico Loris.
 Fatta la premessa, sceglierò un momento X. Vediamo. Una domenica sera di metà novembre, alle otto con un freddo umido buono solo per muschi e licheni.&lt;/strike&gt; Danilo aveva mollato me e i bagagli e se n’era andato, &lt;strike&gt;certo avrebbe anche potuto darmela una mano, ero carico come un…&lt;/strike&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;
La frase rimanente, “Danilo aveva mollato me e i bagagli e se n’era andato”, può essere un discreto inizio. Pone le premesse per una situazione di conflitto e suscita domande nel lettore (perché Danilo ha mollato il narratore e pure i bagagli?).
La frase in cui viene citato il freddo anche può trovare collocazione, ma è meglio spostarla dopo, meglio iniziare con un’azione, invece che con un’indicazione statica.
Il resto è da buttare. Sono parole vuote, in alcuni casi persino irritanti, per esempio:
&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;Ho qualche difficoltà a iniziare, sai?&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;
Che fa il paio con espressioni tipiche dell’autore alle prime armi quali la persona/cosa/situazione “indescrivibile”. Non funziona così. Se sei uno scrittore sai descrivere e sai come cominciare. Non ti pago per sentirmi dire che sei in difficoltà con il tuo mestiere.

Ciò premesso, “Porcaccia, un vampiro!” può essere benissimo un “fantasy di grandissima qualità”, ma l’incipit zoppicante e l’evidente mancanza di editing non mi invogliano a verificare.

Per concludere gradirei che non facessi più pubblicità a romanzi che hai scritto/pubblicato/editato/quello-che-è, è pratica davvero di cattivo gusto. Se proprio devi, almeno vai direttamente a commentare nella &lt;a href=&quot;http://fantasy.gamberi.org/2008/05/24/la-fogna-dei-commenti/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Fogna&lt;/a&gt;. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Monica Montanari. In media, scrivere un romanzo richiede almeno un anno. E se l’autore è una persona seria, questo viene dopo 10 e passa anni di “allenamento” (vedi statistiche anglosassoni in fondo all’articolo). A coronamento di una tale fatica, penso sia legittimo augurarsi di raggiungere più di 700 lettori (e parliamo del caso migliore, quando, come tu stessa ammetti, è un “successo”).<br />
Dopodiché non c’è niente di male a pubblicare con un piccolo editore, basta appunto che l’autore abbia ben chiaro quello che potrà e non potrà ottenere.</p>
<p>Non so se hai fatto tu l’editing del romanzo di cui hai riportato l’incipit, nel caso è stato un lavoro insufficiente. Una delle prime regole della buona narrativa è di scartare il superfluo, e quell’incipit è pieno di roba inutile, persino dannosa.<br />
Editing minino:</p>
<blockquote><p><em><strike>Le minacce sono inutili. Ti racconterò tutto, se ci tieni, ma forse dopo non ne sarai molto contento. Ad ogni modo, ricorda che la scelta è tua.<br />
 Mi stai guardando, in attesa, e non vuoi che percepisca la tua ansia. È una questione di potere, giusto? Ultimamente ho imparato qualcosina sull’argomento, già che ci siamo ti metterò a parte anche di questo.<br />
 Stai tranquillo, non offenderò la tua intelligenza sventolandoti la mia oggettività perché entrambi sappiamo che è una stronzata immane. Non proverò a mettermi sotto la luce migliore, questo sì, questo posso promettertelo. D’altronde, non me n’è mai fregato.<br />
 Ho qualche difficoltà a iniziare, sai? Il problema è che sono incapace di considerare gli avvenimenti come una serie ordinata e orizzontale causa-effetto-causa-effetto, dopo ciò ch’è successo, poi, ‘sta cosa del causa-effetto mi fa proprio schifo. Il tempo, visto dalla nostra prospettiva rasoterra, non è una retta, è una matassa ai cui nodi ci sono gli accadimenti importanti. Tutto per dire che non capisco se un fatto è la causa di qualcosa, se ne è la conseguenza oppure sta lì senza portare da nessuna parte. Una sega mentale, direbbe il mio amico Loris.<br />
 Fatta la premessa, sceglierò un momento X. Vediamo. Una domenica sera di metà novembre, alle otto con un freddo umido buono solo per muschi e licheni.</strike> Danilo aveva mollato me e i bagagli e se n’era andato, <strike>certo avrebbe anche potuto darmela una mano, ero carico come un…</strike></em></p></blockquote>
<p>La frase rimanente, “Danilo aveva mollato me e i bagagli e se n’era andato”, può essere un discreto inizio. Pone le premesse per una situazione di conflitto e suscita domande nel lettore (perché Danilo ha mollato il narratore e pure i bagagli?).<br />
La frase in cui viene citato il freddo anche può trovare collocazione, ma è meglio spostarla dopo, meglio iniziare con un’azione, invece che con un’indicazione statica.<br />
Il resto è da buttare. Sono parole vuote, in alcuni casi persino irritanti, per esempio:</p>
<blockquote><p><em>Ho qualche difficoltà a iniziare, sai?</em></p></blockquote>
<p>Che fa il paio con espressioni tipiche dell’autore alle prime armi quali la persona/cosa/situazione “indescrivibile”. Non funziona così. Se sei uno scrittore sai descrivere e sai come cominciare. Non ti pago per sentirmi dire che sei in difficoltà con il tuo mestiere.</p>
<p>Ciò premesso, “Porcaccia, un vampiro!” può essere benissimo un “fantasy di grandissima qualità”, ma l’incipit zoppicante e l’evidente mancanza di editing non mi invogliano a verificare.</p>
<p>Per concludere gradirei che non facessi più pubblicità a romanzi che hai scritto/pubblicato/editato/quello-che-è, è pratica davvero di cattivo gusto. Se proprio devi, almeno vai direttamente a commentare nella <a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/05/24/la-fogna-dei-commenti/" rel="nofollow">Fogna</a>. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29461</link>
		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 08:52:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-29461</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;La verità è che praticamente tutti gli autori fantasy nostrani e la gran parte degli aspiranti devono ringraziare i Santi del Paradiso di essere nati in Italia. Perché forse solo in Italia hanno una possibilità di pubblicare e vendere senza la minima preparazione e senza il minimo impegno.&lt;/blockquote&gt;
E non ci sono più le mezze stagioni e i negri hanno la musica nel sangue!
Ahhh signora mia!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La verità è che praticamente tutti gli autori fantasy nostrani e la gran parte degli aspiranti devono ringraziare i Santi del Paradiso di essere nati in Italia. Perché forse solo in Italia hanno una possibilità di pubblicare e vendere senza la minima preparazione e senza il minimo impegno.</p></blockquote>
<p>E non ci sono più le mezze stagioni e i negri hanno la musica nel sangue!<br />
Ahhh signora mia!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Guardiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29459</link>
		<dc:creator>Il Guardiano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 06:29:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-29459</guid>
		<description>Non è per offendere ma più che un libro mi sembra una delle tante storielle stile fan-fiction. E fino a quando lo fai a questi livelli &lt;i&gt;potrebbe&lt;/i&gt; e sottolineo &lt;i&gt;potrebbe&lt;/i&gt; essere anche godibile.
Ma quando una storia del genere 
&lt;blockquote&gt;«Soprattutto io. Dopo il casino che ho combinato non ho il diritto di metterle fretta.»
«Dove hai trovato tutta ‘sta saggezza?»
«Un tre×due all&#039;Oviesse.»
«La smetti di saltellare? Vabbè l’amore ma sembri un tarantolato.»
«No, è che devo pisciare. Ti chiamo così parliamo come si deve» concluse spingendo la porta.
Mi immersi in ragionamenti profondi sugli effetti obnubilanti dei sentimenti, che avevano condotto Stefano a usare l’ultimo spasimante di Maria come straccio per pavimenti, e me ne andai nella biblioteca di Storia contemporanea.
&lt;/blockquote&gt;
inizia a prendersi troppo sul serio e si considera un &lt;b&gt;romanzo&lt;/b&gt; allora no.
Ho letto un po&#039; sta roba e non ha un motivo d&#039;esistere.
Non voglio essere ironico o cattivo gratuitamente, ma non ha un filo logico. Sono tante scene appiccicate una all&#039;altra senza senso.
Tralasciando le intere parti &lt;i&gt;raccontate&lt;/i&gt;, mi sembra più una pagina di diario che viene letta dal coinquilino: &quot;Caro diario, oggi ho incontrato Stefano, quel fascistone. Eh eh, ricordo ancora quando gli ho bruciato il segnalibro con la celtica e gli ho scritto VENDETTA DEL PROLETARIATO. Eh eh, che figo che sono, come mi è venuta! Comunque mi ha detto che mi doveva parlare, mi ha chiamato nel bagno, si è messo a saltellare, si è messo a piasciare e me ne sono andato! Sarà un po&#039; frocio? Forse voleva che glielo vedessi. Bah! Che amici carini che ho!&quot;
Ah, già...dimenticavo il 3&lt;b&gt;x&lt;/b&gt;2! Roba da matti.


L&#039;ho preso &lt;a href=&quot;http://docks.forumcommunity.net/?t=38209387&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; e non vorrei aver fatto un errore e in caso perdonami.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è per offendere ma più che un libro mi sembra una delle tante storielle stile fan-fiction. E fino a quando lo fai a questi livelli <i>potrebbe</i> e sottolineo <i>potrebbe</i> essere anche godibile.<br />
Ma quando una storia del genere </p>
<blockquote><p>«Soprattutto io. Dopo il casino che ho combinato non ho il diritto di metterle fretta.»<br />
«Dove hai trovato tutta ‘sta saggezza?»<br />
«Un tre×due all&#8217;Oviesse.»<br />
«La smetti di saltellare? Vabbè l’amore ma sembri un tarantolato.»<br />
«No, è che devo pisciare. Ti chiamo così parliamo come si deve» concluse spingendo la porta.<br />
Mi immersi in ragionamenti profondi sugli effetti obnubilanti dei sentimenti, che avevano condotto Stefano a usare l’ultimo spasimante di Maria come straccio per pavimenti, e me ne andai nella biblioteca di Storia contemporanea.
</p></blockquote>
<p>inizia a prendersi troppo sul serio e si considera un <b>romanzo</b> allora no.<br />
Ho letto un po&#8217; sta roba e non ha un motivo d&#8217;esistere.<br />
Non voglio essere ironico o cattivo gratuitamente, ma non ha un filo logico. Sono tante scene appiccicate una all&#8217;altra senza senso.<br />
Tralasciando le intere parti <i>raccontate</i>, mi sembra più una pagina di diario che viene letta dal coinquilino: &#8220;Caro diario, oggi ho incontrato Stefano, quel fascistone. Eh eh, ricordo ancora quando gli ho bruciato il segnalibro con la celtica e gli ho scritto VENDETTA DEL PROLETARIATO. Eh eh, che figo che sono, come mi è venuta! Comunque mi ha detto che mi doveva parlare, mi ha chiamato nel bagno, si è messo a saltellare, si è messo a piasciare e me ne sono andato! Sarà un po&#8217; frocio? Forse voleva che glielo vedessi. Bah! Che amici carini che ho!&#8221;<br />
Ah, già&#8230;dimenticavo il 3<b>x</b>2! Roba da matti.</p>
<p>L&#8217;ho preso <a href="http://docks.forumcommunity.net/?t=38209387" rel="nofollow">qui</a> e non vorrei aver fatto un errore e in caso perdonami.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Monica Montanari</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-29432</link>
		<dc:creator>Monica Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 23:12:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-29432</guid>
		<description>Senti ragazza, sono stracontenta che tu sia tornata così posso tornare a dirti, che seppur in modo brillante, scrivi una marea di sciocchezze sull&#039;editoria. In particolare l&#039;editoria piccola ma seria. In media per l&#039;editing di un fantasy io impiego sei mesi. Ci sono casi di manoscritti quasi a posto che mi hanno richiesto due mesi. Ho mollato Tolkien perché mi fa cagare. A me piace Stroud, la Barthlett, la Rowling, Whitley, Druon, la vecchia Burnett. Ah! Non sono laureata in lettere, bensì in scienze politiche, ho fatto la giornalista per una vita.

Secondo: eccoti l&#039;incipit di &quot;Porcaccia, un vampiro!&quot; (non si tratta di maiali vampiri):
&lt;i&gt;Le minacce sono inutili. Ti racconterò tutto, se ci tieni, ma forse dopo non ne sarai molto contento. Ad ogni modo, ricorda che la scelta è tua.
Mi stai guardando, in attesa, e non vuoi che percepisca la tua ansia. È una questione di potere, giusto? Ultimamente ho imparato qualcosina sull’argomento, già che ci siamo ti metterò a parte anche di questo. 
Stai tranquillo, non offenderò la tua intelligenza sventolandoti la mia oggettività perché entrambi sappiamo che è una stronzata immane. Non proverò a mettermi sotto la luce migliore, questo sì, questo posso promettertelo. D’altronde, non me n&#039;è mai fregato.
Ho qualche difficoltà a iniziare, sai? Il problema è che sono incapace di considerare gli avvenimenti come una serie ordinata e orizzontale causa-effetto-causa-effetto, dopo ciò ch’è successo, poi, ‘sta cosa del causa-effetto mi fa proprio schifo. Il tempo, visto dalla nostra prospettiva rasoterra, non è una retta, è una matassa ai cui nodi ci sono gli accadimenti importanti. Tutto per dire che non capisco se un fatto è la causa di qualcosa, se ne è la conseguenza oppure sta lì senza portare da nessuna parte. Una sega mentale, direbbe il mio amico Loris.
Fatta la premessa, sceglierò un momento X. Vediamo. Una domenica sera di metà novembre, alle otto con un freddo umido buono solo per muschi e licheni. Danilo aveva mollato me e i bagagli e se n’era andato, certo avrebbe anche potuto darmela una mano, ero carico come un ...
&lt;/i&gt;
Questo è un fantasy di grandissima qualità e altrettanto lo sarà un altro di prossima pubblicazione: Apocalypse Kebab di J.Tangerine

Eppure non pubblico 100 libri l&#039;anno.

Infine i fantasy di successo da noi pubblicati, tendono a vendere in un anno 700 copie. Io adesso ti prenderei a calci nel sedere e ti spedirei a vendere ai tuoi cazzo di condomini 700 volumi di stramaledettissime fotocopie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senti ragazza, sono stracontenta che tu sia tornata così posso tornare a dirti, che seppur in modo brillante, scrivi una marea di sciocchezze sull&#8217;editoria. In particolare l&#8217;editoria piccola ma seria. In media per l&#8217;editing di un fantasy io impiego sei mesi. Ci sono casi di manoscritti quasi a posto che mi hanno richiesto due mesi. Ho mollato Tolkien perché mi fa cagare. A me piace Stroud, la Barthlett, la Rowling, Whitley, Druon, la vecchia Burnett. Ah! Non sono laureata in lettere, bensì in scienze politiche, ho fatto la giornalista per una vita.</p>
<p>Secondo: eccoti l&#8217;incipit di &#8220;Porcaccia, un vampiro!&#8221; (non si tratta di maiali vampiri):<br />
<i>Le minacce sono inutili. Ti racconterò tutto, se ci tieni, ma forse dopo non ne sarai molto contento. Ad ogni modo, ricorda che la scelta è tua.<br />
Mi stai guardando, in attesa, e non vuoi che percepisca la tua ansia. È una questione di potere, giusto? Ultimamente ho imparato qualcosina sull’argomento, già che ci siamo ti metterò a parte anche di questo.<br />
Stai tranquillo, non offenderò la tua intelligenza sventolandoti la mia oggettività perché entrambi sappiamo che è una stronzata immane. Non proverò a mettermi sotto la luce migliore, questo sì, questo posso promettertelo. D’altronde, non me n&#8217;è mai fregato.<br />
Ho qualche difficoltà a iniziare, sai? Il problema è che sono incapace di considerare gli avvenimenti come una serie ordinata e orizzontale causa-effetto-causa-effetto, dopo ciò ch’è successo, poi, ‘sta cosa del causa-effetto mi fa proprio schifo. Il tempo, visto dalla nostra prospettiva rasoterra, non è una retta, è una matassa ai cui nodi ci sono gli accadimenti importanti. Tutto per dire che non capisco se un fatto è la causa di qualcosa, se ne è la conseguenza oppure sta lì senza portare da nessuna parte. Una sega mentale, direbbe il mio amico Loris.<br />
Fatta la premessa, sceglierò un momento X. Vediamo. Una domenica sera di metà novembre, alle otto con un freddo umido buono solo per muschi e licheni. Danilo aveva mollato me e i bagagli e se n’era andato, certo avrebbe anche potuto darmela una mano, ero carico come un &#8230;<br />
</i><br />
Questo è un fantasy di grandissima qualità e altrettanto lo sarà un altro di prossima pubblicazione: Apocalypse Kebab di J.Tangerine</p>
<p>Eppure non pubblico 100 libri l&#8217;anno.</p>
<p>Infine i fantasy di successo da noi pubblicati, tendono a vendere in un anno 700 copie. Io adesso ti prenderei a calci nel sedere e ti spedirei a vendere ai tuoi cazzo di condomini 700 volumi di stramaledettissime fotocopie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-26510</link>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:14:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-26510</guid>
		<description>Grazie per la risposta! In effetti ho conosciuto abbastanza persone che hanno pubblicato con case editrici &quot;minori&quot;, ma nessuno ha espresso una grande soddisfazione in merito. Come dici, però, può rappresentare una soluzione iniziale: penserò seriamente di contattarne un pò. E comprerò un altro pò di &quot;manuali del bravo scrittore&quot;, senz&#039;altro mi saranno utili!
Ah, quando e se leggerai il libro di Weeks che mi è piaciuto tanto, magari due righe ce le scrivi? Grazie ancora, tanto tanto.
Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta! In effetti ho conosciuto abbastanza persone che hanno pubblicato con case editrici &#8220;minori&#8221;, ma nessuno ha espresso una grande soddisfazione in merito. Come dici, però, può rappresentare una soluzione iniziale: penserò seriamente di contattarne un pò. E comprerò un altro pò di &#8220;manuali del bravo scrittore&#8221;, senz&#8217;altro mi saranno utili!<br />
Ah, quando e se leggerai il libro di Weeks che mi è piaciuto tanto, magari due righe ce le scrivi? Grazie ancora, tanto tanto.<br />
Ilaria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-26343</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 18:53:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-26343</guid>
		<description>@Ilaria. &lt;blockquote&gt;Ma noi, come dobbiamo fare per essere pubblicati?&lt;/blockquote&gt;Parlando di pubblicazione tradizionale (tralasciando cioè l’auto produzione, che comunque non sarebbe da scartare a priori – ma è un altro discorso) e non conoscendo nessuno e non volendo conoscere nessuno:

* Ti accontenti di una piccola casa editrice. Tipo quella citata in nota che vende dalle 50 alle 300 copie. In Italia, anche escludendo gli editori a pagamento, comunque ci sono centinaia e centinaia di case editrici. Se ci provi con tutte una che ti pubblica prima o poi la trovi. Ma come spiegato rimane solo soddisfazione personale e poco altro.

* Scrivi una roba alla moda. Ti studi i romanzi fantasy più venduti in Italia e all’estero (per anticipare eventuali cambi del vento) e scrivi qualcosa che ricalchi il più possibile il modello di successo. A questo punto hai delle possibilità di venire presa in considerazione da una casa editrice “decente”. Se ti va bene e pubblichi, hai almeno raggiunto la posizione di conoscere qualcuno nell’ambiente, il secondo romanzo, quello a cui tieni, avrà maggiori chance.

&lt;blockquote&gt;[...] tra cui Martin, mi hanno ispirata moltissimo e, come ho letto, il suo stile ti annoia; ma la mia storia è originale, lo stile è il mio e non fa così schifo, credo.&lt;/blockquote&gt;In realtà è il contrario: Martin non mi piace perché non è abbastanza fantasioso, non per lo stile. Lo stile di Martin va bene, è solo che a me le robe stile soap opera che durano 10 volumi mi fanno venire il latte alle ginocchia.

&lt;blockquote&gt;Io non sono piena di sogni e parole, lo so che è difficile. Devo pedinare gli editori? Fiondarmi in qualsiasi manifestazione a tema? Far loro trovare il manoscritto nella cassetta della posta di casa?&lt;/blockquote&gt;Tutto questo rientra nel conoscere qualcuno/leccare a più non posso. Funziona, è una strategia valida, se hai voglia di impegnarti in quel senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ilaria.<br />
<blockquote>Ma noi, come dobbiamo fare per essere pubblicati?</p></blockquote>
<p>Parlando di pubblicazione tradizionale (tralasciando cioè l’auto produzione, che comunque non sarebbe da scartare a priori – ma è un altro discorso) e non conoscendo nessuno e non volendo conoscere nessuno:</p>
<p>* Ti accontenti di una piccola casa editrice. Tipo quella citata in nota che vende dalle 50 alle 300 copie. In Italia, anche escludendo gli editori a pagamento, comunque ci sono centinaia e centinaia di case editrici. Se ci provi con tutte una che ti pubblica prima o poi la trovi. Ma come spiegato rimane solo soddisfazione personale e poco altro.</p>
<p>* Scrivi una roba alla moda. Ti studi i romanzi fantasy più venduti in Italia e all’estero (per anticipare eventuali cambi del vento) e scrivi qualcosa che ricalchi il più possibile il modello di successo. A questo punto hai delle possibilità di venire presa in considerazione da una casa editrice “decente”. Se ti va bene e pubblichi, hai almeno raggiunto la posizione di conoscere qualcuno nell’ambiente, il secondo romanzo, quello a cui tieni, avrà maggiori chance.</p>
<blockquote><p>[...] tra cui Martin, mi hanno ispirata moltissimo e, come ho letto, il suo stile ti annoia; ma la mia storia è originale, lo stile è il mio e non fa così schifo, credo.</p></blockquote>
<p>In realtà è il contrario: Martin non mi piace perché non è abbastanza fantasioso, non per lo stile. Lo stile di Martin va bene, è solo che a me le robe stile soap opera che durano 10 volumi mi fanno venire il latte alle ginocchia.</p>
<blockquote><p>Io non sono piena di sogni e parole, lo so che è difficile. Devo pedinare gli editori? Fiondarmi in qualsiasi manifestazione a tema? Far loro trovare il manoscritto nella cassetta della posta di casa?</p></blockquote>
<p>Tutto questo rientra nel conoscere qualcuno/leccare a più non posso. Funziona, è una strategia valida, se hai voglia di impegnarti in quel senso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-26342</link>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 18:19:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-26342</guid>
		<description>Ciao! Primo: grazie. Davvero. Il tuo blog mi piace un casino.
E in merito all&#039;argomento sopra citato ti vorrei chiedere: scusa, ma quelli che tra noi - e uso il termine &quot;noi&quot; non perchè mi ritenga una scrittrice, o una critica brillante, ma semplicemente perchè al pari di tutti i tuoi frequentatori, e di te, amo leggere e scrivere e cercare di fare le cose col cervello anzichè col culo - non sono raccomandati, e quindi non potrebbero leccare neanche se lo volessero; quelli che non amano copiare perchè credono in ciò che scrivono e che alle banalità di titoli come &quot;Wings&quot;, &quot;Eternity&quot;, &quot;Il Re Nero&quot;, &quot;Fighetti-vampiri-arrapati&amp;Co.&quot; etc. rispondono con una - se mi è concesso - scorreggia e con un bel falò nel camino, ecco...
Ma noi, come dobbiamo fare per essere pubblicati? Per essere letti, per essere considerati, in mancanza d&#039;altro anche con parole come &quot;la tua bellissima roba non incontra i miei gusti, mi spiace ma pigliati il tù manoscritto e vai a farti un giro&quot;?
Io ho scritto un fantasy che a te non piacerebbe sicuramente, perchè molti scrittori, tra cui Martin, mi hanno ispirata moltissimo e, come ho letto, il suo stile ti annoia; ma la mia storia è originale, lo stile è il mio e non fa così schifo, credo. L&#039;ha letta gente molto diversa: una dirigente aziendale, amici laureandi, una professoressa di lettere del liceo. Per carità, la loro parola non è legge, ma ho voluto scegliere persone di differente formazione culturale per ottenere commenti e critiche costruttive.
Ora: apprezzo moltissimo la sincerità con la quale hai scritto che non intendi più leggere manoscritti inediti. Quindi non ti chiederò di farlo col mio, anche se non nego che mi piacerebbe essere strapazzata un pò; guarda, alle volte mi sono scartavetrata il cervello chiedendomi: le chiedo di darci un&#039;occhiata o no? E ora ho aspettato troppo. Ma ok, va bene.
Vorrei però capire, se possibile, come deve fare un povero aspirante scrittore a pubblicare qualcosa se non conosce nessuno.
Io non sono piena di sogni e parole, lo so che è difficile. Devo pedinare gli editori? Fiondarmi in qualsiasi manifestazione a tema? Far loro trovare il manoscritto nella cassetta della posta di casa? Scherzi a parte, è una verità amara, questa: leccaculo, raccomandati e copioni.
Quindi il nocciolo della questione è: nel panorama Fantasy italiano, a pubblicare saranno sempre i soliti, con le solite storie da mal di stomaco, oppure c&#039;è speranza anche per quelli che come me si fanno un mazzo così e per adesso non hanno ottenuto nulla? Come devo fare secondo te?
So che non hai tutte le risposte, magari, ma qualche suggerimento andrebbe bene lo stesso. E, tra l&#039;altro, se tu volessi tra un anno o due o tra un decennio, dare un&#039;occhiata al primo romanzo di Brent Weeks &quot;L&#039;angelo della Notte&quot; (che a parte il titolo è un libro che mi è piaciuto... non so quantificare. Tanto, tanto da morire) credo che potresti restare piacevolmente sorpresa.
Con tutta la mia stima,
Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao! Primo: grazie. Davvero. Il tuo blog mi piace un casino.<br />
E in merito all&#8217;argomento sopra citato ti vorrei chiedere: scusa, ma quelli che tra noi &#8211; e uso il termine &#8220;noi&#8221; non perchè mi ritenga una scrittrice, o una critica brillante, ma semplicemente perchè al pari di tutti i tuoi frequentatori, e di te, amo leggere e scrivere e cercare di fare le cose col cervello anzichè col culo &#8211; non sono raccomandati, e quindi non potrebbero leccare neanche se lo volessero; quelli che non amano copiare perchè credono in ciò che scrivono e che alle banalità di titoli come &#8220;Wings&#8221;, &#8220;Eternity&#8221;, &#8220;Il Re Nero&#8221;, &#8220;Fighetti-vampiri-arrapati&amp;Co.&#8221; etc. rispondono con una &#8211; se mi è concesso &#8211; scorreggia e con un bel falò nel camino, ecco&#8230;<br />
Ma noi, come dobbiamo fare per essere pubblicati? Per essere letti, per essere considerati, in mancanza d&#8217;altro anche con parole come &#8220;la tua bellissima roba non incontra i miei gusti, mi spiace ma pigliati il tù manoscritto e vai a farti un giro&#8221;?<br />
Io ho scritto un fantasy che a te non piacerebbe sicuramente, perchè molti scrittori, tra cui Martin, mi hanno ispirata moltissimo e, come ho letto, il suo stile ti annoia; ma la mia storia è originale, lo stile è il mio e non fa così schifo, credo. L&#8217;ha letta gente molto diversa: una dirigente aziendale, amici laureandi, una professoressa di lettere del liceo. Per carità, la loro parola non è legge, ma ho voluto scegliere persone di differente formazione culturale per ottenere commenti e critiche costruttive.<br />
Ora: apprezzo moltissimo la sincerità con la quale hai scritto che non intendi più leggere manoscritti inediti. Quindi non ti chiederò di farlo col mio, anche se non nego che mi piacerebbe essere strapazzata un pò; guarda, alle volte mi sono scartavetrata il cervello chiedendomi: le chiedo di darci un&#8217;occhiata o no? E ora ho aspettato troppo. Ma ok, va bene.<br />
Vorrei però capire, se possibile, come deve fare un povero aspirante scrittore a pubblicare qualcosa se non conosce nessuno.<br />
Io non sono piena di sogni e parole, lo so che è difficile. Devo pedinare gli editori? Fiondarmi in qualsiasi manifestazione a tema? Far loro trovare il manoscritto nella cassetta della posta di casa? Scherzi a parte, è una verità amara, questa: leccaculo, raccomandati e copioni.<br />
Quindi il nocciolo della questione è: nel panorama Fantasy italiano, a pubblicare saranno sempre i soliti, con le solite storie da mal di stomaco, oppure c&#8217;è speranza anche per quelli che come me si fanno un mazzo così e per adesso non hanno ottenuto nulla? Come devo fare secondo te?<br />
So che non hai tutte le risposte, magari, ma qualche suggerimento andrebbe bene lo stesso. E, tra l&#8217;altro, se tu volessi tra un anno o due o tra un decennio, dare un&#8217;occhiata al primo romanzo di Brent Weeks &#8220;L&#8217;angelo della Notte&#8221; (che a parte il titolo è un libro che mi è piaciuto&#8230; non so quantificare. Tanto, tanto da morire) credo che potresti restare piacevolmente sorpresa.<br />
Con tutta la mia stima,<br />
Ilaria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: demetria campani</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-25169</link>
		<dc:creator>demetria campani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 15:15:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-25169</guid>
		<description>Mi è piaciuta molto la critica fatta agli addetti. Ho scritto un fantasy che ho sottoposto al giudizio di tre persone, una produttrice cinematografica, un avvocato che ha come clienti le maggiori firme e case distributrici internazionali e una senior editor della più grande casa editrice americana a livello mondiale. Naturalmente non faccio i nomi ma chi è nell&#039;ambiente li conosce. Il commento unanime è stato: bellissimo, geniale, potrebbe dare inizio ad un nuovo filone. L&#039;avvocato mi ha proposto un agente, il più importante, e io mi sono rivolta a lui. La risposta è stata: paghi qualche centinaio di euro e noi le diremo se come principiante può avere qualche chance. Scrivo da venti anni, ho giù pubblicato e per scrivere il fantasy mi ci sono voluti due anni. Li ho mandati a quel paese in modo civile e garbato e ora sto aspettando una risposta da un agente che non chiede soldi per leggere la mia opera. Spero che accetti di rappresentarmi e, se il mio libro sarà accettato da una casa editrice, le prime tre copie le manderò a quelli che ne hanno fatto una recensione entusiasta, ma non hanno mosso un dito, mentre il quarto sarà per il &quot;dottore&quot; dell&#039;agenzia letteraria che prima paghi e dopo, forse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuta molto la critica fatta agli addetti. Ho scritto un fantasy che ho sottoposto al giudizio di tre persone, una produttrice cinematografica, un avvocato che ha come clienti le maggiori firme e case distributrici internazionali e una senior editor della più grande casa editrice americana a livello mondiale. Naturalmente non faccio i nomi ma chi è nell&#8217;ambiente li conosce. Il commento unanime è stato: bellissimo, geniale, potrebbe dare inizio ad un nuovo filone. L&#8217;avvocato mi ha proposto un agente, il più importante, e io mi sono rivolta a lui. La risposta è stata: paghi qualche centinaio di euro e noi le diremo se come principiante può avere qualche chance. Scrivo da venti anni, ho giù pubblicato e per scrivere il fantasy mi ci sono voluti due anni. Li ho mandati a quel paese in modo civile e garbato e ora sto aspettando una risposta da un agente che non chiede soldi per leggere la mia opera. Spero che accetti di rappresentarmi e, se il mio libro sarà accettato da una casa editrice, le prime tre copie le manderò a quelli che ne hanno fatto una recensione entusiasta, ma non hanno mosso un dito, mentre il quarto sarà per il &#8220;dottore&#8221; dell&#8217;agenzia letteraria che prima paghi e dopo, forse.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Malitia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-23313</link>
		<dc:creator>Malitia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 20:45:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-23313</guid>
		<description>Grazie! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie! :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Taminia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-23156</link>
		<dc:creator>Taminia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 10:40:56 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;il secondo manoscritto parla di vampiri innamorati al Liceo – è una storia banale, stupida, scritta in linguaggio sms &lt;b&gt;da una dodicenne&lt;/b&gt; che si firma vampirina98.&lt;/blockquote&gt;

Non mi è chiaro perchè sei sempre contro noi dodicenni - anche il più grande autore lo è stato.
Non siamo tutte fan di Twilight &amp;Co. (anzi, è il peggior libro che ho mai letto). Non scriviamo tutte in linguaggio sms. Non abbiamo tutte fretta di diventare baby-scrittori. Non siamo tutte presuntuose - come vedi sono anch&#039;io qui a leggere i consigli vari, anche se non sono ancora riuscita a procurarmi i manuali sia perchè non sono tanto brava a scaricare le varie cose sia perchè ancora non leggo fluidamente in inglese.

P.S.: Complimenti per il blog! Anche se commento poco ho letto molti degli articoli, da quando l&#039;ho scoperto nel periodo di chiusura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>il secondo manoscritto parla di vampiri innamorati al Liceo – è una storia banale, stupida, scritta in linguaggio sms <b>da una dodicenne</b> che si firma vampirina98.</p></blockquote>
<p>Non mi è chiaro perchè sei sempre contro noi dodicenni &#8211; anche il più grande autore lo è stato.<br />
Non siamo tutte fan di Twilight &amp;Co. (anzi, è il peggior libro che ho mai letto). Non scriviamo tutte in linguaggio sms. Non abbiamo tutte fretta di diventare baby-scrittori. Non siamo tutte presuntuose &#8211; come vedi sono anch&#8217;io qui a leggere i consigli vari, anche se non sono ancora riuscita a procurarmi i manuali sia perchè non sono tanto brava a scaricare le varie cose sia perchè ancora non leggo fluidamente in inglese.</p>
<p>P.S.: Complimenti per il blog! Anche se commento poco ho letto molti degli articoli, da quando l&#8217;ho scoperto nel periodo di chiusura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Albarello</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-22629</link>
		<dc:creator>Marco Albarello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 23:19:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-22629</guid>
		<description>@Sophitia
&lt;blockquote&gt;Accidenti alle commesse delle librerie, le faranno fare un corso di ipnosi! (scherzo ovviamente, anche io ho fatto la commessa per un po’ – viva il precariato – anche se non in una libreria).
Però scherzi a parte….. inciderà sulle vendite l’operato di un commesso, me riceveranno istruzioni su spingere alcuni libri più di altri?&lt;/blockquote&gt;
*Si guardò intorno circospetto, assicurandosi di non essere seguito.*

Hai centrato il punto, sorella. Credi davvero che i colori giallo e rosso del McDonald siano casuali o la bruttezza fisica di coloro che ci lavorano sia solo frutto di coincidenza?
No, studi ed esperimenti hanno dimostrato che il giallo e il rosso stimolano l&#039;appetito, mentre avere ragazze o ragazzi considerati attraenti secondo gli attuali standard estetici avrebbero portato rallentamenti alla cassa, in quanto gli avventori si sarebbero fermati per mettere in atto primitivi meccanismi di approccio sessuale.
Lo stesso motivo percui i commessi e le commesse dei negozi d&#039;abiti sono invece gnocche/gnocchi spaziali, devono invogliare l&#039;avventore allo spogliarsi e a provare i prodotti in uso convincendosi che ciò li renderà più attraenti.
Dunque non mi stupirebbe che le commesse delle librerie fossero addestrate alla vendita spudorata dei prodotti più scadenti e meno venduti.

Se ti interessa questo genere di storie complottistiche e ti è piaciuto 1984 di Orwell, ti consiglio il romanzo: &quot;&lt;a href=&quot;http://ainet.altervista.org/infoz/cult/il_mondo_nuovo_aldous_Huxley_recensione_critica_libreo_riassunto_tesina_commento_sintesi_tesi_letteratura.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Il mondo nuovo&lt;/a&gt;&quot; di Aldous Leonard Huxley.
&lt;spoiler&gt;Durante la prima guerra mondiale frequentò spesso Garsington Manor, casa di lady Ottoline Morrell. In questo periodo fu anche insegnante ad Eton di George Orwell (altro grande esponente della letteratura distopica inaugurata da Il mondo nuovo).
Attivo anche nel mondo del cinema fin dagli anni &#039;40 (epoca in cui si trasferisce, infatti, in California), partecipa alle sceneggiature di alcuni capolavori dell&#039;epoca come Orgoglio e pregiudizio, La porta proibita (famoso adattamento di Jane Eyre con Orson Welles) e il lungometraggio d&#039;animazione della Disney Alice nel Paese delle Meraviglie.&lt;/spoiler&gt;

George Orwell sta per entrare in una gelateria, quando vede che ci sono telecamere di sorveglianza. Scappa urlando e si nasconde dietro un cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando Aldous Huxley, che gli dice: “Cosa t’avevo detto???” e giù LSD.

Una coppia di simpatici mattacchioni. xD Te lo sconsiglio però se hai tendenze paranoiche, dopo averlo letto non usciresti più di casa.
Potrebbe essere tutta un&#039;&lt;a href=&quot;http://www.jenkle.com/2010/10/se-vivessimo-in-un-universo-illusione/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;illusione&lt;/a&gt;.
*Sparì in una nuvola di &lt;a href=&quot;http://bibliomania.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/17157/Brave-New-World-.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;fumo&lt;/a&gt;.* &gt;.&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sophitia</p>
<blockquote><p>Accidenti alle commesse delle librerie, le faranno fare un corso di ipnosi! (scherzo ovviamente, anche io ho fatto la commessa per un po’ – viva il precariato – anche se non in una libreria).<br />
Però scherzi a parte….. inciderà sulle vendite l’operato di un commesso, me riceveranno istruzioni su spingere alcuni libri più di altri?</p></blockquote>
<p>*Si guardò intorno circospetto, assicurandosi di non essere seguito.*</p>
<p>Hai centrato il punto, sorella. Credi davvero che i colori giallo e rosso del McDonald siano casuali o la bruttezza fisica di coloro che ci lavorano sia solo frutto di coincidenza?<br />
No, studi ed esperimenti hanno dimostrato che il giallo e il rosso stimolano l&#8217;appetito, mentre avere ragazze o ragazzi considerati attraenti secondo gli attuali standard estetici avrebbero portato rallentamenti alla cassa, in quanto gli avventori si sarebbero fermati per mettere in atto primitivi meccanismi di approccio sessuale.<br />
Lo stesso motivo percui i commessi e le commesse dei negozi d&#8217;abiti sono invece gnocche/gnocchi spaziali, devono invogliare l&#8217;avventore allo spogliarsi e a provare i prodotti in uso convincendosi che ciò li renderà più attraenti.<br />
Dunque non mi stupirebbe che le commesse delle librerie fossero addestrate alla vendita spudorata dei prodotti più scadenti e meno venduti.</p>
<p>Se ti interessa questo genere di storie complottistiche e ti è piaciuto 1984 di Orwell, ti consiglio il romanzo: &#8220;<a href="http://ainet.altervista.org/infoz/cult/il_mondo_nuovo_aldous_Huxley_recensione_critica_libreo_riassunto_tesina_commento_sintesi_tesi_letteratura.htm" rel="nofollow">Il mondo nuovo</a>&#8221; di Aldous Leonard Huxley.<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID127152393'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID127152393' style='display:none;'>
Durante la prima guerra mondiale frequentò spesso Garsington Manor, casa di lady Ottoline Morrell. In questo periodo fu anche insegnante ad Eton di George Orwell (altro grande esponente della letteratura distopica inaugurata da Il mondo nuovo).<br />
Attivo anche nel mondo del cinema fin dagli anni &#8217;40 (epoca in cui si trasferisce, infatti, in California), partecipa alle sceneggiature di alcuni capolavori dell&#8217;epoca come Orgoglio e pregiudizio, La porta proibita (famoso adattamento di Jane Eyre con Orson Welles) e il lungometraggio d&#8217;animazione della Disney Alice nel Paese delle Meraviglie.
</div>
<p>George Orwell sta per entrare in una gelateria, quando vede che ci sono telecamere di sorveglianza. Scappa urlando e si nasconde dietro un cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando Aldous Huxley, che gli dice: “Cosa t’avevo detto???” e giù LSD.</p>
<p>Una coppia di simpatici mattacchioni. xD Te lo sconsiglio però se hai tendenze paranoiche, dopo averlo letto non usciresti più di casa.<br />
Potrebbe essere tutta un&#8217;<a href="http://www.jenkle.com/2010/10/se-vivessimo-in-un-universo-illusione/" rel="nofollow">illusione</a>.<br />
*Sparì in una nuvola di <a href="http://bibliomania.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/17157/Brave-New-World-.jpg" rel="nofollow">fumo</a>.* &gt;.&gt;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sophitia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-22620</link>
		<dc:creator>Sophitia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 18:22:25 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Eoin Colfer e grazie Il Guardiano!!!
Accidenti alle commesse delle librerie, le faranno fare un corso di ipnosi! (scherzo ovviamente, anche io ho fatto la commessa per un po&#039; - viva il precariato - anche se non in una libreria).
Però scherzi a parte..... inciderà sulle vendite l&#039;operato di un commesso, me riceveranno istruzioni su spingere alcuni libri più di altri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Eoin Colfer e grazie Il Guardiano!!!<br />
Accidenti alle commesse delle librerie, le faranno fare un corso di ipnosi! (scherzo ovviamente, anche io ho fatto la commessa per un po&#8217; &#8211; viva il precariato &#8211; anche se non in una libreria).<br />
Però scherzi a parte&#8230;.. inciderà sulle vendite l&#8217;operato di un commesso, me riceveranno istruzioni su spingere alcuni libri più di altri?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Guardiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/#comment-22618</link>
		<dc:creator>Il Guardiano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 17:14:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://provafantasy.gamberi.org/?p=3253#comment-22618</guid>
		<description>Sophia, forse questo link ti può essere d&#039;aiuto: 
http://zweilawyer.com/2010/10/14/preview-the-king-il-re-nero/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sophia, forse questo link ti può essere d&#8217;aiuto:<br />
<a href="http://zweilawyer.com/2010/10/14/preview-the-king-il-re-nero/" rel="nofollow">http://zweilawyer.com/2010/10/14/preview-the-king-il-re-nero/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
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