<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Pausa</title>
	<atom:link href="http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/</link>
	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 22:01:48 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
	<item>
		<title>Di: Gamberi Fantasy &#124; Lega Nerd</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-40798</link>
		<dc:creator>Gamberi Fantasy &#124; Lega Nerd</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:00:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-40798</guid>
		<description>[...] parla di tecnica mette in luce il funzionamento della narrativa. Molto più interessante! Dall’articolo in cui parla di John Mullan e del suo How Novels [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] parla di tecnica mette in luce il funzionamento della narrativa. Molto più interessante! Dall’articolo in cui parla di John Mullan e del suo How Novels [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Merenhor</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-27733</link>
		<dc:creator>Merenhor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 18:58:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-27733</guid>
		<description>@PlatinumV. No, non ho letto Hyperversum.

Peccato! Anche a me sarebbe interessato. Perché?
Bè proprio la sua autrice, sebbene non direttamente attraverso un link, mi ha portato a questo blog. Cecilia ci tiene particolarmente allo &quot;Show, don&#039;t tell&quot;. Dove aver riletto il manuale di Gamberetta sull&#039;argomento, devo proprio ammettere che Cecilia aveva ragione e i suoi appunti sono come al solito inattaccabili. 
Forse una dose di &quot;tell&quot; in alcuni particolari passaggi secondari è ancora la soluzione migliore. Oddio, sono diventato dopo un giorno già fan del &quot;show&quot; ma non ancora un estremista radicale ;-)

Sono nuovissimo di questo blog e lo sto leggendo tutto! Spero di trovare qualcosa sui punti di vista, perchè anche lì.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@PlatinumV. No, non ho letto Hyperversum.</p>
<p>Peccato! Anche a me sarebbe interessato. Perché?<br />
Bè proprio la sua autrice, sebbene non direttamente attraverso un link, mi ha portato a questo blog. Cecilia ci tiene particolarmente allo &#8220;Show, don&#8217;t tell&#8221;. Dove aver riletto il manuale di Gamberetta sull&#8217;argomento, devo proprio ammettere che Cecilia aveva ragione e i suoi appunti sono come al solito inattaccabili.<br />
Forse una dose di &#8220;tell&#8221; in alcuni particolari passaggi secondari è ancora la soluzione migliore. Oddio, sono diventato dopo un giorno già fan del &#8220;show&#8221; ma non ancora un estremista radicale ;-)</p>
<p>Sono nuovissimo di questo blog e lo sto leggendo tutto! Spero di trovare qualcosa sui punti di vista, perchè anche lì&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23788</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 14:32:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23788</guid>
		<description>@PlatinumV. No, non ho letto &lt;em&gt;Hyperversum&lt;/em&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@PlatinumV. No, non ho letto <em>Hyperversum</em>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Symbolic</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23729</link>
		<dc:creator>Symbolic</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 14:58:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23729</guid>
		<description>Ti seguivo già prima della tua lunga pausa e sono contento che tu sia ritornata. È raro trovare persone così lucide, soprattutto su questi temi.

Ho apprezzato molto i tuoi manuali, e condividevo le tue opinioni già prima di leggerle.

Nel regno dei ciechi mi meraviglio del guercio. Figurati di chi ci vede bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti seguivo già prima della tua lunga pausa e sono contento che tu sia ritornata. È raro trovare persone così lucide, soprattutto su questi temi.</p>
<p>Ho apprezzato molto i tuoi manuali, e condividevo le tue opinioni già prima di leggerle.</p>
<p>Nel regno dei ciechi mi meraviglio del guercio. Figurati di chi ci vede bene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PlatinumV</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23727</link>
		<dc:creator>PlatinumV</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 14:52:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23727</guid>
		<description>Ciao, scusa l&#039;off topic, sto rileggendo praticamente tutto il tuo blog ma purtroppo, a parte Licia Troisi (...) non abbiamo letto molto in comune. Quindi volevo chiederti: per caso hai letto Hyperversum, di Cecilia Randall? Io lo sto finendo in questi giorni e volevo sapere, in caso l&#039;avessi letto, un tuo parere a riguardo (vorrei parlare del ritmo della narrazione in particolare, avrei una domanda da porti, ma se non l&#039;hai letto è inutile io te la faccia).
Grazie
V</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, scusa l&#8217;off topic, sto rileggendo praticamente tutto il tuo blog ma purtroppo, a parte Licia Troisi (&#8230;) non abbiamo letto molto in comune. Quindi volevo chiederti: per caso hai letto Hyperversum, di Cecilia Randall? Io lo sto finendo in questi giorni e volevo sapere, in caso l&#8217;avessi letto, un tuo parere a riguardo (vorrei parlare del ritmo della narrazione in particolare, avrei una domanda da porti, ma se non l&#8217;hai letto è inutile io te la faccia).<br />
Grazie<br />
V</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaFurlan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23605</link>
		<dc:creator>AndreaFurlan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 08:33:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23605</guid>
		<description>@cafeine
l&#039;ho comprato:)
Son proprio curioso...

Ciao:)

Andrea di ilgiovanescrittore.wordpress.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@cafeine<br />
l&#8217;ho comprato:)<br />
Son proprio curioso&#8230;</p>
<p>Ciao:)</p>
<p>Andrea di ilgiovanescrittore.wordpress.com</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sky Eventide</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23580</link>
		<dc:creator>Sky Eventide</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 20:43:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23580</guid>
		<description>Oltre ad attendere il ritorno trionfale della padrona di casa, mi intrometto pure io a chiedere a voi brave personcine qualcosa sui manuali di scrittura.
Per caso qualcuno di voi ha letto &quot;Lector in fabula&quot; di Umberto Eco? Come manuale è abbastanza &quot;alla Eco&quot;, nel senso che non fa ridere, è un po&#039; prolisso (a giudicare da come ho spizzicato) e di difficile comprensione. Tuttavia sembra abbastanza preciso o valido, ma vorrei avere conferma. Mi sapete dire?

Kupò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre ad attendere il ritorno trionfale della padrona di casa, mi intrometto pure io a chiedere a voi brave personcine qualcosa sui manuali di scrittura.<br />
Per caso qualcuno di voi ha letto &#8220;Lector in fabula&#8221; di Umberto Eco? Come manuale è abbastanza &#8220;alla Eco&#8221;, nel senso che non fa ridere, è un po&#8217; prolisso (a giudicare da come ho spizzicato) e di difficile comprensione. Tuttavia sembra abbastanza preciso o valido, ma vorrei avere conferma. Mi sapete dire?</p>
<p>Kupò.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cafeine</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23568</link>
		<dc:creator>cafeine</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 16:23:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23568</guid>
		<description>Beh, io non mi sono pentita di averli spesi! 

E&#039; un manuale che illustra gli errori più comuni dei principianti, quindi si lavora sulle basi del romanzo. Dopo aver raso tutto al suolo si può leggere qualche altro saggio sulle finezze e i trucchi del mestiere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, io non mi sono pentita di averli spesi! </p>
<p>E&#8217; un manuale che illustra gli errori più comuni dei principianti, quindi si lavora sulle basi del romanzo. Dopo aver raso tutto al suolo si può leggere qualche altro saggio sulle finezze e i trucchi del mestiere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zave</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23431</link>
		<dc:creator>Zave</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 02:28:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23431</guid>
		<description>7- costa 18.60€ (16.74€ scontato del 10% su IBS) e non si trova in versione pirata.

ero curioso di dare uno sguardo ma a conti fatti non ne vale la pena, magari se passo alla feltrinelli e mi ricordo gli dò uno sguardo a scrocco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>7- costa 18.60€ (16.74€ scontato del 10% su IBS) e non si trova in versione pirata.</p>
<p>ero curioso di dare uno sguardo ma a conti fatti non ne vale la pena, magari se passo alla feltrinelli e mi ricordo gli dò uno sguardo a scrocco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cafeine</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23417</link>
		<dc:creator>cafeine</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 22:31:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23417</guid>
		<description>Consigli per gli acquisti:

A proposito di manuali di scrittura, ecco qua il libro che cambierà il vostro destino: 

COME NON SCRIVERE UN ROMANZO, di Howard Mittlemark e Sandra Newman, editore Corbaccio. Ve lo raccomando perchè:

1- affronta tutti gli aspetti della scrittura, dalla stesura della trama alla lettera di accompagnamento destinata all&#039;editore

2- si legge in una giornata, semplicemente perchè a metà della prefazione già non riuscirete più a chiuderlo

3- riesce ad essere esilarante

4- non c&#039;è traccia di coniglietti 

5- è talmente impietoso che probabilmente, dopo averlo finito, non vi sentirete neanche all&#039;altezza di scrivere un sms di auguri, e questo potrebbe ridurre drasticamente il numero di Boschiquieti e Vaporità che infesta le librerie nostrane

6- nonostante tutto, continuerete a ridere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Consigli per gli acquisti:</p>
<p>A proposito di manuali di scrittura, ecco qua il libro che cambierà il vostro destino: </p>
<p>COME NON SCRIVERE UN ROMANZO, di Howard Mittlemark e Sandra Newman, editore Corbaccio. Ve lo raccomando perchè:</p>
<p>1- affronta tutti gli aspetti della scrittura, dalla stesura della trama alla lettera di accompagnamento destinata all&#8217;editore</p>
<p>2- si legge in una giornata, semplicemente perchè a metà della prefazione già non riuscirete più a chiuderlo</p>
<p>3- riesce ad essere esilarante</p>
<p>4- non c&#8217;è traccia di coniglietti </p>
<p>5- è talmente impietoso che probabilmente, dopo averlo finito, non vi sentirete neanche all&#8217;altezza di scrivere un sms di auguri, e questo potrebbe ridurre drasticamente il numero di Boschiquieti e Vaporità che infesta le librerie nostrane</p>
<p>6- nonostante tutto, continuerete a ridere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaFurlan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23405</link>
		<dc:creator>AndreaFurlan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 18:48:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23405</guid>
		<description>Gamberetta non è possibile leggere niente di SMQ?
Auguri(in gran ritardo) e tanti complimenti.

Andrea di ilgiovanescrittore.wordpress.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta non è possibile leggere niente di SMQ?<br />
Auguri(in gran ritardo) e tanti complimenti.</p>
<p>Andrea di ilgiovanescrittore.wordpress.com</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Albarello</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23369</link>
		<dc:creator>Marco Albarello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:53:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23369</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Internet serve a questo dopotutto :)&lt;/blockquote&gt;
Ed io che l&#039;ho sempre usato per cercare materiale &lt;strike&gt;pornografico&lt;/strike&gt;culturale. Beata ignoranza. xD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Internet serve a questo dopotutto :)</p></blockquote>
<p>Ed io che l&#8217;ho sempre usato per cercare materiale <strike>pornografico</strike>culturale. Beata ignoranza. xD</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hendioke</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23366</link>
		<dc:creator>Hendioke</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 00:23:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23366</guid>
		<description>@Marco Albarello
Grazie a te ^^
E&#039; sempre un piacere confrontarsi dialetticamente con qualcuno su un argomento di interesse comune. Internet serve a questo dopotutto :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Albarello<br />
Grazie a te ^^<br />
E&#8217; sempre un piacere confrontarsi dialetticamente con qualcuno su un argomento di interesse comune. Internet serve a questo dopotutto :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Albarello</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23312</link>
		<dc:creator>Marco Albarello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 20:11:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23312</guid>
		<description>@Hendioke
Chiarissimo, tutto ciò mi è servito per capire meglio alcune cose. Ti ringrazio per la pazienza nell’avermi letto, la gentilezza nell’aver deciso di rispondermi e la volontà di approfondire il discorso per capire dove fosse l’ostacolo. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Hendioke<br />
Chiarissimo, tutto ciò mi è servito per capire meglio alcune cose. Ti ringrazio per la pazienza nell’avermi letto, la gentilezza nell’aver deciso di rispondermi e la volontà di approfondire il discorso per capire dove fosse l’ostacolo. :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hendioke</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23289</link>
		<dc:creator>Hendioke</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 09:45:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23289</guid>
		<description>Ah ecco. Ora ci sono. Abbiam trovato il punto divergente :)

Per me che l&#039;uomo che va a prendere il caffè (che accetto volentieri, grazie dell&#039;invito ^^) sia zoppo, sporco di sangue e tremante o accompagnato da una fatina fa ancora parte del contenuto. Lo stile è come comunico al lettore l&#039;informazione.
Decido che è zoppo (contenuto), come lo comunico (stile)?
1)&quot;Un uomo zoppo entrò in un bar&quot;

2)&quot;La porta del bar venne aperta producendo lo stesso cigolio di sempre, assieme al freddo invernale (ooc: è inverno, informazione attinente il contenuto) entrò un uomo claudicante. Trascinava la gamba destra come un peso morto, rigida e stabile come un bastone e altrettanto mobile. Non ci mise molto più d&#039;un uomo sano a varcare l&#039;ingresso e lasciar libera la porta di richiudersi con un secondo cigolio, ma il tempo sufficiente perché qualche avventore seduto ai tavoli più vicini all&#039;uscita imprecasse per l&#039;abbassarsi della temperatura (occ: avventori lamentosi; tavoli presso l&#039;uscita... contenuto)&quot;

3)&quot;Mi appoggiai con la spalla sinistra alla porta del bar e la spinsi con la mano per aprirla. Tenendola aperta, e appoggiandomi sulla gamba fessa e un poco sulla porta, mossi un passo ampio col piede sinistro sul quale poggiai il peso mentre trascinavo oltre la soglia anche il destro. Lasciai la porta libera di richiudersi, ormai ero dentro; qualche avventore mi guardava stranito (occ: avventori che lo guardano straniti... sempre contenuto) per la falcata con cui ero entrato ma smise subito quando presi a muovermi claudicante verso il bancone confermando ai presenti il mio handicap&quot; 

Insomma, abbiamo due idee diverse di dove si situa la linea di confine fra contenuto e stile. Io ritengo che tutto quello che attiene al cosa sia contenuto e tutto quello che attiene al come allo stile. Se ti metterai un attimo nei miei panni converrai che partendo da questo assunto il come non può reggere un&#039;opera da sola.

Se invece pensiamo che il cosa sia giusto il &quot;di che parla l&#039;opera&quot;, la tematica, l&#039;essenza della trama in due righe, allora sì posso essere d&#039;accordo su come sia lo stile a reggere le sorti di un&#039;opera, pure del romanzo. 

Ma non penso affatto sia così: la tematica è una cosa (un viaggio di 20.000 leghe sotto i mari in compagnia di un principe pirata misantropo e il rapporto uomo-mare; uomini-uomini), il contenuto è un&#039;altra (il Nautilus, le sue caratteristiche meccaniche ed estetiche, l&#039;equipaggio, le sue caratteristiche, la lotta contro il calamaro gigante con questa e quella azione di Tizio e di Caio e la data reazione del calamaro) e lo stile un&#039;altra ancora

&lt;blockquote&gt;Il 13 aprile 1867 il mare era bello, la brezza gradevole, e lo ’Scotia’ si trovava a 15° 12’ di longitudine e 45° 37’ di latitudine. Navigava ad una velocità di tredici nodi e quarantatrè centesimi sotto la spinta dei suoi mille cavalli-vapore. Le sue ruote battevano il mare con una regolarità perfetta. Il suo pescaggio era allora di sei metri e settanta centimetri e il suo spostamento di seimilacentoventiquattro metri cubi. Alle 16 e 17 minuti, durante il lunch dei passeggeri riuniti nel grande salone, un colpo tutto sommato poco udito si produsse sullo scafo dello Scotia, verso la sua anca e un poco addietro la ruota di babordo. Lo Scotia non aveva urtato, era stato urtato, ma da uno strumento tagliente o perforante, piuttosto che contundente. L’abbordaggio era parso così leggero che nessuno a bordo se ne preoccupò, non fosse stato per l’esclamare dei carbonai, che risalì da basso fin sul ponte nel grido di “Affondiamo, affondiamo!!!” Subito i passeggeri furono molto spaventati, ma il capitano Anderson si affrettò a rassicurarli. In effetti il pericolo non poteva essere imminente. Lo Scotia, diviso in sette compartimenti a chiusura stagna, poteva sfidare tranquillamente la presenza di una falla&lt;/blockquote&gt;

Detto questo rispetto anch&#039;io la tua idea pur non condividendola :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ecco. Ora ci sono. Abbiam trovato il punto divergente :)</p>
<p>Per me che l&#8217;uomo che va a prendere il caffè (che accetto volentieri, grazie dell&#8217;invito ^^) sia zoppo, sporco di sangue e tremante o accompagnato da una fatina fa ancora parte del contenuto. Lo stile è come comunico al lettore l&#8217;informazione.<br />
Decido che è zoppo (contenuto), come lo comunico (stile)?<br />
1)&#8221;Un uomo zoppo entrò in un bar&#8221;</p>
<p>2)&#8221;La porta del bar venne aperta producendo lo stesso cigolio di sempre, assieme al freddo invernale (ooc: è inverno, informazione attinente il contenuto) entrò un uomo claudicante. Trascinava la gamba destra come un peso morto, rigida e stabile come un bastone e altrettanto mobile. Non ci mise molto più d&#8217;un uomo sano a varcare l&#8217;ingresso e lasciar libera la porta di richiudersi con un secondo cigolio, ma il tempo sufficiente perché qualche avventore seduto ai tavoli più vicini all&#8217;uscita imprecasse per l&#8217;abbassarsi della temperatura (occ: avventori lamentosi; tavoli presso l&#8217;uscita&#8230; contenuto)&#8221;</p>
<p>3)&#8221;Mi appoggiai con la spalla sinistra alla porta del bar e la spinsi con la mano per aprirla. Tenendola aperta, e appoggiandomi sulla gamba fessa e un poco sulla porta, mossi un passo ampio col piede sinistro sul quale poggiai il peso mentre trascinavo oltre la soglia anche il destro. Lasciai la porta libera di richiudersi, ormai ero dentro; qualche avventore mi guardava stranito (occ: avventori che lo guardano straniti&#8230; sempre contenuto) per la falcata con cui ero entrato ma smise subito quando presi a muovermi claudicante verso il bancone confermando ai presenti il mio handicap&#8221; </p>
<p>Insomma, abbiamo due idee diverse di dove si situa la linea di confine fra contenuto e stile. Io ritengo che tutto quello che attiene al cosa sia contenuto e tutto quello che attiene al come allo stile. Se ti metterai un attimo nei miei panni converrai che partendo da questo assunto il come non può reggere un&#8217;opera da sola.</p>
<p>Se invece pensiamo che il cosa sia giusto il &#8220;di che parla l&#8217;opera&#8221;, la tematica, l&#8217;essenza della trama in due righe, allora sì posso essere d&#8217;accordo su come sia lo stile a reggere le sorti di un&#8217;opera, pure del romanzo. </p>
<p>Ma non penso affatto sia così: la tematica è una cosa (un viaggio di 20.000 leghe sotto i mari in compagnia di un principe pirata misantropo e il rapporto uomo-mare; uomini-uomini), il contenuto è un&#8217;altra (il Nautilus, le sue caratteristiche meccaniche ed estetiche, l&#8217;equipaggio, le sue caratteristiche, la lotta contro il calamaro gigante con questa e quella azione di Tizio e di Caio e la data reazione del calamaro) e lo stile un&#8217;altra ancora</p>
<blockquote><p>Il 13 aprile 1867 il mare era bello, la brezza gradevole, e lo ’Scotia’ si trovava a 15° 12’ di longitudine e 45° 37’ di latitudine. Navigava ad una velocità di tredici nodi e quarantatrè centesimi sotto la spinta dei suoi mille cavalli-vapore. Le sue ruote battevano il mare con una regolarità perfetta. Il suo pescaggio era allora di sei metri e settanta centimetri e il suo spostamento di seimilacentoventiquattro metri cubi. Alle 16 e 17 minuti, durante il lunch dei passeggeri riuniti nel grande salone, un colpo tutto sommato poco udito si produsse sullo scafo dello Scotia, verso la sua anca e un poco addietro la ruota di babordo. Lo Scotia non aveva urtato, era stato urtato, ma da uno strumento tagliente o perforante, piuttosto che contundente. L’abbordaggio era parso così leggero che nessuno a bordo se ne preoccupò, non fosse stato per l’esclamare dei carbonai, che risalì da basso fin sul ponte nel grido di “Affondiamo, affondiamo!!!” Subito i passeggeri furono molto spaventati, ma il capitano Anderson si affrettò a rassicurarli. In effetti il pericolo non poteva essere imminente. Lo Scotia, diviso in sette compartimenti a chiusura stagna, poteva sfidare tranquillamente la presenza di una falla</p></blockquote>
<p>Detto questo rispetto anch&#8217;io la tua idea pur non condividendola :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Albarello</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23138</link>
		<dc:creator>Marco Albarello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 16:46:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23138</guid>
		<description>@Hendioke
Innanzitutto grazie per aver risposto! Temevo ti fossi offeso dal mio ultimo commento e di aver perso un interlocutore intelligente, cosa rara oggigiorno. :)&lt;blockquote&gt;La mia tesi che lo stile del romanzo non consenta ad un’opera di reggersi solo sulla bellezza del suo stile ma richiede sempre come minimo una trama decente si basa sull’idea che la regola dello show don’t tell se non assoluta (faccio parte di quella categoria che ritiene che una volta conosciuta la regola la si possa anche disapplicare) sia comunque necessaria.
In forma più blanda di quella auspicata da Gamberetta (che certe volte nella sua applicazione certosina, soprattutto in campo critico, di questa regola mi rammenta lo Scrittore Automatico) ma necessaria. Il romanzo deve sempre avere un’aderenza a quel che accade sulla scena virtuale, che le circonvoluzioni di uno stile eccelso da sole non possono sostituire.

Posso anche perdere 30 pagine a tessere metafore, parafrasi, allegorie, similitudini, frasi ad effetto ed ogni gioco stilistico che mi viene in mente nel mentre che parlo, in un romanzo, di una battaglia se sono abbastanza bravo da permettermelo; se però nel mentre non permetto al mio lettore di vederla questa benedetta battaglia o gli do a intendere che due eserciti greci stiano combattendo nel 350 A.C. in formazione sparsa e armati di spade e clave è inevitabile che il lettore si sentirà preso in giro.&lt;/blockquote&gt;Scusa, ma non capisco se ho sempre avuto un’idea errata io o se sei confuso tu. Lo “show don’t tell” (giuro che ti regalerò un vestito con questa frase sopra, qualcosa di sobrio tipo: &lt;a href=&quot;http://img687.imageshack.us/img687/2313/ttell.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;tunica&lt;/a&gt; xD) non riguarda forse puramente lo stile e non il contenuto? Tu dici che mostrare è necessario, che il lettore deve VEDERLA questa battaglia, benissimo e questo non è forse stile e non contenuto? O_o Oppure sono in un universo parallelo e mi sono perso qualcosa? Cioè in pratica cercando di darmi torto mi stai dando pienamente ragione. xD&lt;blockquote&gt;E questa è la mia idea, se poi tu sei dell’opinione che anche il romanzo garantisca una liberta dal narrato sufficiente perché si possa reggere in piedi sul solo stile ed essere bellissimo pur narrando della passeggiata di un uomo senza caratteristiche ben precise che entra in un bar e ordina un caffé, allora abbiamo due idee differenti di cosa sia un romanzo (il che è possibile: il genere, come tutti, si è molto evoluto e possono distinguersene varie istanze) ^^&lt;/blockquote&gt;Se aggiungi caratteristiche è sempre stile, se decidi che è zoppo e mostri che è zoppo, se decidi che è sporco di sangue e trema, se è vestito a festa e ha in mano un mazzo di fiori, se è accompagnato da una fatina che gli gira intorno, per me resta sempre stile. Il contenuto è: Un uomo entra in un bar e ordina un caffè. Però già scegliendo di mostrare che è zoppo potrebbe aver scatenato nel lettore un empatia emotiva (se il lettore stesso ha un deficit di qualche tipo), se mostri che è sporco di sangue e trema il lettore potrebbe chiedersi perché è in quello stato e spingerlo a leggere oltre per scoprirlo con suspance, se vestito a festa e con i fiori in mano potresti dare ad intendere che è un tipo romantico e ha un appuntamento, se c’è una fatina con lui immediatamente ti chiedi che tipo di rapporto c’è tra i due ecc. Ma il succo è di un tizio che entra in un bar e ordina un dannatissimo caffè. xD

Forse non abbiamo idee differenti su cosa sia un romanzo, ma su dove bisogna tracciare la linea di confine tra stile e contenuto. Ti pongo ulteriore esempio  per spiegare meglio la mia posizione:

&lt;a href=&quot;http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaP/PLATONE_%20IL%20MITO%20DELLA%20CAVERNA%20%28.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Reperto numero 1&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=UM5yepZ21pI&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Reperto numero 2&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://img513.imageshack.us/img513/7254/caverna.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Reperto numero 3&lt;/a&gt;

Tipi di opere diversi, stili per forza di cose diversi, stesso contenuto.

&lt;a href=&quot;http://img529.imageshack.us/img529/4204/lettochiodi.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Letto numero 1&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://img407.imageshack.us/img407/9182/baldacchinol.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Letto numero 2&lt;/a&gt;

Idem con patate. Comunque mi son dilungato fin troppo su questo argomento, vieni che ti offro un caffè. xD Rispetto la tua idea anche se non sono d&#039;accordo. ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Hendioke<br />
Innanzitutto grazie per aver risposto! Temevo ti fossi offeso dal mio ultimo commento e di aver perso un interlocutore intelligente, cosa rara oggigiorno. :)<br />
<blockquote>La mia tesi che lo stile del romanzo non consenta ad un’opera di reggersi solo sulla bellezza del suo stile ma richiede sempre come minimo una trama decente si basa sull’idea che la regola dello show don’t tell se non assoluta (faccio parte di quella categoria che ritiene che una volta conosciuta la regola la si possa anche disapplicare) sia comunque necessaria.<br />
In forma più blanda di quella auspicata da Gamberetta (che certe volte nella sua applicazione certosina, soprattutto in campo critico, di questa regola mi rammenta lo Scrittore Automatico) ma necessaria. Il romanzo deve sempre avere un’aderenza a quel che accade sulla scena virtuale, che le circonvoluzioni di uno stile eccelso da sole non possono sostituire.</p>
<p>Posso anche perdere 30 pagine a tessere metafore, parafrasi, allegorie, similitudini, frasi ad effetto ed ogni gioco stilistico che mi viene in mente nel mentre che parlo, in un romanzo, di una battaglia se sono abbastanza bravo da permettermelo; se però nel mentre non permetto al mio lettore di vederla questa benedetta battaglia o gli do a intendere che due eserciti greci stiano combattendo nel 350 A.C. in formazione sparsa e armati di spade e clave è inevitabile che il lettore si sentirà preso in giro.</p></blockquote>
<p>Scusa, ma non capisco se ho sempre avuto un’idea errata io o se sei confuso tu. Lo “show don’t tell” (giuro che ti regalerò un vestito con questa frase sopra, qualcosa di sobrio tipo: <a href="http://img687.imageshack.us/img687/2313/ttell.jpg" rel="nofollow">tunica</a> xD) non riguarda forse puramente lo stile e non il contenuto? Tu dici che mostrare è necessario, che il lettore deve VEDERLA questa battaglia, benissimo e questo non è forse stile e non contenuto? O_o Oppure sono in un universo parallelo e mi sono perso qualcosa? Cioè in pratica cercando di darmi torto mi stai dando pienamente ragione. xD<br />
<blockquote>E questa è la mia idea, se poi tu sei dell’opinione che anche il romanzo garantisca una liberta dal narrato sufficiente perché si possa reggere in piedi sul solo stile ed essere bellissimo pur narrando della passeggiata di un uomo senza caratteristiche ben precise che entra in un bar e ordina un caffé, allora abbiamo due idee differenti di cosa sia un romanzo (il che è possibile: il genere, come tutti, si è molto evoluto e possono distinguersene varie istanze) ^^</p></blockquote>
<p>Se aggiungi caratteristiche è sempre stile, se decidi che è zoppo e mostri che è zoppo, se decidi che è sporco di sangue e trema, se è vestito a festa e ha in mano un mazzo di fiori, se è accompagnato da una fatina che gli gira intorno, per me resta sempre stile. Il contenuto è: Un uomo entra in un bar e ordina un caffè. Però già scegliendo di mostrare che è zoppo potrebbe aver scatenato nel lettore un empatia emotiva (se il lettore stesso ha un deficit di qualche tipo), se mostri che è sporco di sangue e trema il lettore potrebbe chiedersi perché è in quello stato e spingerlo a leggere oltre per scoprirlo con suspance, se vestito a festa e con i fiori in mano potresti dare ad intendere che è un tipo romantico e ha un appuntamento, se c’è una fatina con lui immediatamente ti chiedi che tipo di rapporto c’è tra i due ecc. Ma il succo è di un tizio che entra in un bar e ordina un dannatissimo caffè. xD</p>
<p>Forse non abbiamo idee differenti su cosa sia un romanzo, ma su dove bisogna tracciare la linea di confine tra stile e contenuto. Ti pongo ulteriore esempio  per spiegare meglio la mia posizione:</p>
<p><a href="http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaP/PLATONE_%20IL%20MITO%20DELLA%20CAVERNA%20%28.htm" rel="nofollow">Reperto numero 1</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=UM5yepZ21pI" rel="nofollow">Reperto numero 2</a><br />
<a href="http://img513.imageshack.us/img513/7254/caverna.jpg" rel="nofollow">Reperto numero 3</a></p>
<p>Tipi di opere diversi, stili per forza di cose diversi, stesso contenuto.</p>
<p><a href="http://img529.imageshack.us/img529/4204/lettochiodi.jpg" rel="nofollow">Letto numero 1</a><br />
<a href="http://img407.imageshack.us/img407/9182/baldacchinol.jpg" rel="nofollow">Letto numero 2</a></p>
<p>Idem con patate. Comunque mi son dilungato fin troppo su questo argomento, vieni che ti offro un caffè. xD Rispetto la tua idea anche se non sono d&#8217;accordo. ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hendioke</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23129</link>
		<dc:creator>Hendioke</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:30:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23129</guid>
		<description>@Marco Albariello (se non ha ancora fatto seppuku)

Scusa il ritardo (e spero voi altri perdonerete il necroposting) ma son stato via in questi giorni, distante dal pc.

Il mio precedente post era diviso (come scritto all&#039;inizio dello stesso) in due punti argomentativi differenti ergo la seconda parte non è conclusione delle premesse del primo. Riporto il secondo pezzo (escluso l&#039;esempio finale) per praticità

&lt;blockquote&gt;In secondo luogo lo stile è indubbiamente essenziale per comprendere a che genere appartiene l’opera che abbiamo davanti (altrimenti sarebbe impossibile distinguere fra la “Divina Commedia”, “La sirenetta” e “La storia infinita”) ed è sempre indispensabile la sua buona fattura per un’opera di qualità, ma la sua sufficienza nel portare ad un’opera di qualità dipende dal genere (più precisamente dalla componente stilistica del genere) di cui stiamo trattando.

Se una poesia sui pidocchi può essere bellissima semplicemente in virtù dell’eccelso stile dell’autore una favola richiederebbe anche una morale (che però potrebbe permettersi, con un bello stile, di essere piattissima), una fiaba un cambiamento nella situazione narrata (che però potrebbe permettersi, con un bello stile, di essere piattissimo), un romanzo richiederebbe una trama quanto meno decente (il miglior stile non può salvare una trama piattissima).

Credo che la ragione di questa differenza fra romanzo e altri generi stia proprio nel principio tanto amato dalla padrona di casa, lo show don’t tell. Mentre gli altri stili sono molto raccontati e poco mostrati e puntano a suscitare interesse ed emozione nel lettore in maniera non perfettamente aderente al contenuto il romanzo, dovendo essere il più possibile aderente, non può permettersi di mostrare avvenimenti piatti.&lt;/blockquote&gt; 

In questo pezzo la distinzione fra argomento e tematica non c&#039;entra. E&#039; una mia risposta alla questione delle possibilità dello stile. 
E&#039; lo stile che distingue un genere letterario dall&#039;altro e può farlo perché ogni stile ha delle sue caratteristiche di base, poiché non si tratta di caratteristiche tutte necessarie e sufficienti (che se sono 10 devono esserci per forza tutte e 10 in ogni opera) e non sono neanche escludenti (se compare la caratteristica 11 non è necessariamente detto che questo deragli l&#039;opera in un altro genere), possiamo dire che lo stile di ogni genere tende verso un differente assetto, spirito, forma, mettila come vuoi.

La mia tesi che lo stile del romanzo non consenta ad un&#039;opera di reggersi solo sulla bellezza del suo stile ma richiede sempre come minimo una trama decente si basa sull&#039;idea che la regola dello show don&#039;t tell se non assoluta (faccio parte di quella categoria che ritiene che una volta conosciuta la regola la si possa anche disapplicare) sia comunque necessaria. 
In forma più blanda di quella auspicata da Gamberetta (che certe volte nella sua applicazione certosina, soprattutto in campo critico, di questa regola mi rammenta lo Scrittore Automatico) ma necessaria. Il romanzo deve sempre avere un&#039;aderenza a quel che accade sulla scena virtuale, che le circonvoluzioni di uno stile eccelso da sole non possono sostituire.
 
Posso anche perdere 30 pagine a tessere metafore, parafrasi, allegorie, similitudini, frasi ad effetto ed ogni gioco stilistico che mi viene in mente nel mentre che parlo, in un romanzo, di una battaglia se sono abbastanza bravo da permettermelo; se però nel mentre non permetto al mio lettore di vederla questa benedetta battaglia o gli do a intendere che due eserciti greci stiano combattendo nel 350 A.C. in formazione sparsa e armati di spade e clave è inevitabile che il lettore si sentirà preso in giro.

E questa è la mia idea, se poi tu sei dell&#039;opinione che anche il romanzo garantisca una liberta dal narrato sufficiente perché si possa reggere in piedi sul solo stile ed essere bellissimo pur narrando della passeggiata di un uomo senza caratteristiche ben precise che entra in un bar e ordina un caffé, allora abbiamo due idee differenti di cosa sia un romanzo (il che è possibile: il genere, come tutti, si è molto evoluto e possono distinguersene varie istanze) ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Albariello (se non ha ancora fatto seppuku)</p>
<p>Scusa il ritardo (e spero voi altri perdonerete il necroposting) ma son stato via in questi giorni, distante dal pc.</p>
<p>Il mio precedente post era diviso (come scritto all&#8217;inizio dello stesso) in due punti argomentativi differenti ergo la seconda parte non è conclusione delle premesse del primo. Riporto il secondo pezzo (escluso l&#8217;esempio finale) per praticità</p>
<blockquote><p>In secondo luogo lo stile è indubbiamente essenziale per comprendere a che genere appartiene l’opera che abbiamo davanti (altrimenti sarebbe impossibile distinguere fra la “Divina Commedia”, “La sirenetta” e “La storia infinita”) ed è sempre indispensabile la sua buona fattura per un’opera di qualità, ma la sua sufficienza nel portare ad un’opera di qualità dipende dal genere (più precisamente dalla componente stilistica del genere) di cui stiamo trattando.</p>
<p>Se una poesia sui pidocchi può essere bellissima semplicemente in virtù dell’eccelso stile dell’autore una favola richiederebbe anche una morale (che però potrebbe permettersi, con un bello stile, di essere piattissima), una fiaba un cambiamento nella situazione narrata (che però potrebbe permettersi, con un bello stile, di essere piattissimo), un romanzo richiederebbe una trama quanto meno decente (il miglior stile non può salvare una trama piattissima).</p>
<p>Credo che la ragione di questa differenza fra romanzo e altri generi stia proprio nel principio tanto amato dalla padrona di casa, lo show don’t tell. Mentre gli altri stili sono molto raccontati e poco mostrati e puntano a suscitare interesse ed emozione nel lettore in maniera non perfettamente aderente al contenuto il romanzo, dovendo essere il più possibile aderente, non può permettersi di mostrare avvenimenti piatti.</p></blockquote>
<p>In questo pezzo la distinzione fra argomento e tematica non c&#8217;entra. E&#8217; una mia risposta alla questione delle possibilità dello stile.<br />
E&#8217; lo stile che distingue un genere letterario dall&#8217;altro e può farlo perché ogni stile ha delle sue caratteristiche di base, poiché non si tratta di caratteristiche tutte necessarie e sufficienti (che se sono 10 devono esserci per forza tutte e 10 in ogni opera) e non sono neanche escludenti (se compare la caratteristica 11 non è necessariamente detto che questo deragli l&#8217;opera in un altro genere), possiamo dire che lo stile di ogni genere tende verso un differente assetto, spirito, forma, mettila come vuoi.</p>
<p>La mia tesi che lo stile del romanzo non consenta ad un&#8217;opera di reggersi solo sulla bellezza del suo stile ma richiede sempre come minimo una trama decente si basa sull&#8217;idea che la regola dello show don&#8217;t tell se non assoluta (faccio parte di quella categoria che ritiene che una volta conosciuta la regola la si possa anche disapplicare) sia comunque necessaria.<br />
In forma più blanda di quella auspicata da Gamberetta (che certe volte nella sua applicazione certosina, soprattutto in campo critico, di questa regola mi rammenta lo Scrittore Automatico) ma necessaria. Il romanzo deve sempre avere un&#8217;aderenza a quel che accade sulla scena virtuale, che le circonvoluzioni di uno stile eccelso da sole non possono sostituire.</p>
<p>Posso anche perdere 30 pagine a tessere metafore, parafrasi, allegorie, similitudini, frasi ad effetto ed ogni gioco stilistico che mi viene in mente nel mentre che parlo, in un romanzo, di una battaglia se sono abbastanza bravo da permettermelo; se però nel mentre non permetto al mio lettore di vederla questa benedetta battaglia o gli do a intendere che due eserciti greci stiano combattendo nel 350 A.C. in formazione sparsa e armati di spade e clave è inevitabile che il lettore si sentirà preso in giro.</p>
<p>E questa è la mia idea, se poi tu sei dell&#8217;opinione che anche il romanzo garantisca una liberta dal narrato sufficiente perché si possa reggere in piedi sul solo stile ed essere bellissimo pur narrando della passeggiata di un uomo senza caratteristiche ben precise che entra in un bar e ordina un caffé, allora abbiamo due idee differenti di cosa sia un romanzo (il che è possibile: il genere, come tutti, si è molto evoluto e possono distinguersene varie istanze) ^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mr. Giobblin</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23126</link>
		<dc:creator>Mr. Giobblin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 10:56:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23126</guid>
		<description>Tutti parlano di Stephen King, e nessuno nomina mai il povero Clive Barker! T_T
Tanto per curiosità, quanti di voi hanno letto un suo libro? (&lt;i&gt;Abarat&lt;/i&gt; escluso)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti parlano di Stephen King, e nessuno nomina mai il povero Clive Barker! T_T<br />
Tanto per curiosità, quanti di voi hanno letto un suo libro? (<i>Abarat</i> escluso)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Guardiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23121</link>
		<dc:creator>Il Guardiano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 06:55:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23121</guid>
		<description>Infatti io ho detto in tutti i libri di king che IO ho letto.
Ne avrò letto un terzo e un altro terzo li conosco perché prima o poi li comprerò. è vero, alcuni (soprattutto quelli di Bachman) non hanno sovrannaturale ma prendendo in mano in libro di King me lo aspetto l&#039;80% delle volte. Ci rimarrei pure male se continuando a leggere The Dome scoprissi che non c&#039;è sovrannaturale. 

@Nessuno:
Non vale la pena leggere Duma Key. Non che sia un brutto libro, ma ce ne sono di migliori, sia di King sia di altri autori. A parte 3-4 scene veramente belle, è tranquillamente trascurabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti io ho detto in tutti i libri di king che IO ho letto.<br />
Ne avrò letto un terzo e un altro terzo li conosco perché prima o poi li comprerò. è vero, alcuni (soprattutto quelli di Bachman) non hanno sovrannaturale ma prendendo in mano in libro di King me lo aspetto l&#8217;80% delle volte. Ci rimarrei pure male se continuando a leggere The Dome scoprissi che non c&#8217;è sovrannaturale. </p>
<p>@Nessuno:<br />
Non vale la pena leggere Duma Key. Non che sia un brutto libro, ma ce ne sono di migliori, sia di King sia di altri autori. A parte 3-4 scene veramente belle, è tranquillamente trascurabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23110</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 00:45:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23110</guid>
		<description>Nessuno: lo so che è un argomento già sfruttato ma sinceramente non mi interessa granché. Io sono dell&#039;idea che conti molto di più COME si racconta qualcosa, ed è un tipo di ambientazione che personalmente mi piace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno: lo so che è un argomento già sfruttato ma sinceramente non mi interessa granché. Io sono dell&#8217;idea che conti molto di più COME si racconta qualcosa, ed è un tipo di ambientazione che personalmente mi piace.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23108</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 00:04:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23108</guid>
		<description>Il Guardiano: è falso che in tutte le opere di King ci sia il soprannaturale, basti pensare a &quot;Uscita per l&#039;inferno&quot;.
E non sono contro il soprannaturale e/o il mistico a prescindere, sempiicemente in quell&#039;opera non c&#039;entrava nulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Guardiano: è falso che in tutte le opere di King ci sia il soprannaturale, basti pensare a &#8220;Uscita per l&#8217;inferno&#8221;.<br />
E non sono contro il soprannaturale e/o il mistico a prescindere, sempiicemente in quell&#8217;opera non c&#8217;entrava nulla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nessuno</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23105</link>
		<dc:creator>Nessuno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 22:58:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23105</guid>
		<description>Credo opterò per Christine la macchina infernale visto che me ne hanno parlato molto bene comunque riguardo al discorso scaturito su King riguardo l&#039;ombra dello scorpione aggiungo che io tifavo per Flagg. Sarà che ho una passione smodata per i cattivi però l&#039;ambiguità morale,l&#039;affermazione di una società fredda e coordinata che ricostruisce se stessa partendo dalle armi mi catturano. Inoltre io non intendevo dire che l&#039;ombra dello scorpione fosse una polenta biblica dove c&#039;è il solito dualismo tra bene e male inteso come lotta tra Dio e Satana bensì che il confronto tra questi due poli era molto interessante e visti i finali di altri romanzi di King non mi sarei sentito di escludere che il mondo si sarebbe ridotto ad un fungo atomico,una sorta di castigo divino. E&#039; vero che il romanzo può essere letto su più piani;per esempio Abagail ricorda molto la vecchia America,quella delle torte di mele e tovaglie a quadrettoni mentre Flagg invece incarna la società che avanza a dispetto di tutto,rappresenta il cancro che ha distrutto il mondo. Emile se si fosse trattato soltanto di un libro sull&#039;epidemia non credo sarebbe stato così interessante visto che di libri post apocalittici del genere ce n&#039;erano già diversi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo opterò per Christine la macchina infernale visto che me ne hanno parlato molto bene comunque riguardo al discorso scaturito su King riguardo l&#8217;ombra dello scorpione aggiungo che io tifavo per Flagg. Sarà che ho una passione smodata per i cattivi però l&#8217;ambiguità morale,l&#8217;affermazione di una società fredda e coordinata che ricostruisce se stessa partendo dalle armi mi catturano. Inoltre io non intendevo dire che l&#8217;ombra dello scorpione fosse una polenta biblica dove c&#8217;è il solito dualismo tra bene e male inteso come lotta tra Dio e Satana bensì che il confronto tra questi due poli era molto interessante e visti i finali di altri romanzi di King non mi sarei sentito di escludere che il mondo si sarebbe ridotto ad un fungo atomico,una sorta di castigo divino. E&#8217; vero che il romanzo può essere letto su più piani;per esempio Abagail ricorda molto la vecchia America,quella delle torte di mele e tovaglie a quadrettoni mentre Flagg invece incarna la società che avanza a dispetto di tutto,rappresenta il cancro che ha distrutto il mondo. Emile se si fosse trattato soltanto di un libro sull&#8217;epidemia non credo sarebbe stato così interessante visto che di libri post apocalittici del genere ce n&#8217;erano già diversi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Guardiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23101</link>
		<dc:creator>Il Guardiano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 22:11:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23101</guid>
		<description>@emile

Dipende anche da cosa ti aspetti da King.
Se hai già letto suoi libri, non puoi non aspettarti il sovrannaturale anche ne &quot;l&#039;Ombra dello Scorpione&quot;. 
Fin ora, in nessun libro che ho letto di lui non ho trovato il sovrannaturale/paranormale...quindi il duello bene-male ci sta.
Il fatto è che solo a prima vista si può scambiare la storia in una menata bibblica dove se hai fede in Dio allora il bene trionfa.
I personaggi principali come Redman, Larry, il sordo-che-non-ricordo-il-nome, il Sociologo mettono in discussione le doti divine di madre abagail; alla fine resta la domanda: è dio che la guida? è una semplice capacità telepatica come quella di Joe? è un qualcosa di sovrannaturale che madre scambia per un dono di dio anche se non c&#039;entra niente? o è la Torre Nera che guida Madre Abagail come il Re Rosso guida Randal Flagg?

Poi è questione di gusti...a me questa ambiguità è piaciuta, soprattutto alla luce degli altri suoi libri letti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@emile</p>
<p>Dipende anche da cosa ti aspetti da King.<br />
Se hai già letto suoi libri, non puoi non aspettarti il sovrannaturale anche ne &#8220;l&#8217;Ombra dello Scorpione&#8221;.<br />
Fin ora, in nessun libro che ho letto di lui non ho trovato il sovrannaturale/paranormale&#8230;quindi il duello bene-male ci sta.<br />
Il fatto è che solo a prima vista si può scambiare la storia in una menata bibblica dove se hai fede in Dio allora il bene trionfa.<br />
I personaggi principali come Redman, Larry, il sordo-che-non-ricordo-il-nome, il Sociologo mettono in discussione le doti divine di madre abagail; alla fine resta la domanda: è dio che la guida? è una semplice capacità telepatica come quella di Joe? è un qualcosa di sovrannaturale che madre scambia per un dono di dio anche se non c&#8217;entra niente? o è la Torre Nera che guida Madre Abagail come il Re Rosso guida Randal Flagg?</p>
<p>Poi è questione di gusti&#8230;a me questa ambiguità è piaciuta, soprattutto alla luce degli altri suoi libri letti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: IlBianConiglio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23093</link>
		<dc:creator>IlBianConiglio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 19:37:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23093</guid>
		<description>Wo-oh! Se si parla di King non posso non intervenire. E, dato che si è in vena di consigli, personalmente proporrei &#039;Gli occhi del drago&#039;, forse l&#039;unico vero fantasy del re. 
L&#039;ho letto molto tempo fa, ma ricordo che mi ha particolarmente colpito per la sua semplicità: niente elfi o folletti, magie al minimo e anche di draghi se ne vedono pochi. Riprende invece alcuni motivi ricorrenti del genere medievale: un prigioniero in un&#039;alta torre, i complotti politici che vengono tessuti attorno al re, il consigliere malvagio ecc... Il tutto (ovviamente) condito col mistero e l&#039;horror.
Inoltre, e questo lo metto tra parentesi, alcuni personaggi verranno poi ripresi nella saga de La Torre nera.

Perdonate la pubblicità (poco) occulta, non era mia intenzione. Volevo soltanto consigliare un buon libro fantasy (almeno buono per me) e mi sono lasciato trascinare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Wo-oh! Se si parla di King non posso non intervenire. E, dato che si è in vena di consigli, personalmente proporrei &#8216;Gli occhi del drago&#8217;, forse l&#8217;unico vero fantasy del re.<br />
L&#8217;ho letto molto tempo fa, ma ricordo che mi ha particolarmente colpito per la sua semplicità: niente elfi o folletti, magie al minimo e anche di draghi se ne vedono pochi. Riprende invece alcuni motivi ricorrenti del genere medievale: un prigioniero in un&#8217;alta torre, i complotti politici che vengono tessuti attorno al re, il consigliere malvagio ecc&#8230; Il tutto (ovviamente) condito col mistero e l&#8217;horror.<br />
Inoltre, e questo lo metto tra parentesi, alcuni personaggi verranno poi ripresi nella saga de La Torre nera.</p>
<p>Perdonate la pubblicità (poco) occulta, non era mia intenzione. Volevo soltanto consigliare un buon libro fantasy (almeno buono per me) e mi sono lasciato trascinare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/12/14/pausa/#comment-23091</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 19:25:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5088#comment-23091</guid>
		<description>Parlo per me: sinceramente in questo caso m&#039;importa poco dei &quot;possibili livelli di lettura&quot;, per me in un libro simile magia &amp; misticismo stonavano tantissimo e rovinavano del tutto una buonissima prima parte. Per me il libro si poteva tranquillamente reggere tutto sulle premesse iniziale e mostrare semmai un male molto più &quot;umano&quot; invece di tirar fuori (pseudo) diavoli &amp; Co.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlo per me: sinceramente in questo caso m&#8217;importa poco dei &#8220;possibili livelli di lettura&#8221;, per me in un libro simile magia &amp; misticismo stonavano tantissimo e rovinavano del tutto una buonissima prima parte. Per me il libro si poteva tranquillamente reggere tutto sulle premesse iniziale e mostrare semmai un male molto più &#8220;umano&#8221; invece di tirar fuori (pseudo) diavoli &amp; Co.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

