Archivio per febbraio 2011

Gli Ultimi Eroi

Apparso su emule l’ultimo romanzo della Nostra Amata Licia, Gli Ultimi Eroi. È Il nono romanzo ambientato nel Mondo Emerso. Occorre cercare:

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Copertina de Gli Ultimi Eroi
Copertina de Gli Ultimi Eroi

Trama:

Il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta contaminando ogni villaggio, e l’unico antidoto, una pozione distillata dal sangue di ninfa, non basta a curare tutti i malati. Mentre ogni speranza sembra perduta, Adhara decide di non opporsi più al proprio destino e di essere fino in fondo Sheireen, la creatura nata per combattere il Marvash, il male assoluto. Grazie al suo coraggio e all’aiuto di una guerriera ribelle, l’origine del morbo viene infine svelata, e un’innocente sottratta a un immane supplizio. Ma le voci di un’inattesa minaccia iniziano a serpeggiare tra i sopravvissuti, e un attacco di inaudita potenza sembra covare nelle riunioni segrete del re degli elfi e i suoi seguaci. L’arma che annienterà per sempre il Mondo Emerso sta per abbattersi sulla Terra del Vento, e Adhara dovrà compiere una scelta dolorosa e definitiva, sacrificando alla missione molto più di se stessa.

* * *

Uno dei miti della narrativa è che si impara scrivendo. Non è sempre così. Si impara scrivendo, se si sa quello che si sta facendo. Se si scrive da cani, insistere non porta altro che allo scrivere da cani più velocemente. Allenarsi senza consapevolezza è inutile. Ne aveva già parlato anche il Duca.

Così, dopo una dozzina di romanzi, Licia scrive ancora descrizioni di questo genere:

[prima pagina del primo capitolo] Ovunque guardasse, tutto le sembrava ignoto e ostile. Sul terreno crescevano strane piante dalle foglie larghe e carnose, tra i rami contorti degli alberi pendevano lunghissime liane dall’aspetto tetro. E quei fiori, fiori immensi e osceni, sembravano quasi in attesa di un suo passo falso, spalancati su di lei come bocche fameliche.

Notare la schiera di aggettivi astratti e generici (ignoto, ostile, strane, larghe, lunghissime, tetro, immensi, osceni, fameliche), i due “sembravano” in tre frasi (non bisogna scrivere cosa sembra, bisogna scrivere quel che è!), e la similitudine cliché (le bocche fameliche).

Licia scrive male come scriveva ai tempi di Nihal della Terra del Vento. E tra altri dieci romanzi scriverà nella stessa maniera. Scrivere senza avere alcuna idea di come funzioni la narrativa è come dare spallate a una porta chiusa quando il cartello appeso alla maniglia dice: “Tirare”. Inutile se non dannoso.

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Rex tremendae maiestatis

Disponibile su emule l’ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Rex tremendae maiestatis. Occorre cercare:

Icona di un mulo MB169. Evangelisti, V. [IT] - Rex tremendae maiestatis.rar (4.183.573 bytes)

Copertina di Rex tremendae maiestatis
Copertina di Rex tremendae maiestatis

Trama:

Nel 1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramon de Tàrrega, viene trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramon viene poco dopo avvistato in Sicilia. Isola in cui si succedono fenomeni misteriosi. Da strani dischi luminosi apparsi in cielo scendono creature gigantesche, ferocissime, che si nutrono di carne umana, forse al servizio di una delle due fazioni baronali che da trent’anni si contendono la Trinacria. L’intero equilibrio di poteri nel Mediterraneo rischia di essere compromesso. Eymerich deve ricorrere a ogni risorsa della sua intelligenza, e della sua lucida crudeltà, per sventare la minaccia e annientare il nemico.

Questo romanzo chiude le avventure dell’inquisitore Eymerich. Io ho letto solo il primo romanzo del ciclo, ormai tempo fa, e non ho più proseguito, dunque dubito che leggerò mai Rex tremendae maiestatis.

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Mi piace la spazzatura?

Regolarmente ricevo spam dalle case editrici. Si tratta di comunicati stampa che annunciano l’uscita del tal romanzo, la traduzione del tale autore, l’organizzazione di una presentazione per il lancio dell’opera di mister X o mister Y, roba del genere.
Sono le famose “notizie” che altri siti rivomitano ogni giorno: in realtà parliamo di una forma di pubblicità, e neanche tanto mascherata.
Quello che mi innervosisce, oltre al fatto di non aver mai chiesto di ricevere ‘sta fuffa, è che le case editrici cercano pubblicità gratuita. Tipo quella casa editrice che chiude le mail-comunicato con:

Scarica qui la scheda editoriale completa
Nella DOWNLOAD AREA troverete tutti i materiali necessari al vostro prezioso lavoro di segnalazione!
Vi auguro buon lavoro!

Anime belle, mi spiegate perché dovrei svolgere un prezioso lavoro (parole vostre) a vostro vantaggio senza essere pagata? Pubblicate opere degne e saranno segnalate, altrimenti fate un’offerta monetaria e se ne può parlare – ma probabilmente la risposta sarà no perché a me la pubblicità fa schifo.

Il colmo è arrivato qualche giorno fa. Ricevo una mail sconclusionata da una tizia di Mondadori Libri che magnifica le doti dell’app per iPad de Le Creature del Mondo Emerso di Licia Troisi. Ora, capisco benissimo che questo, essendo spam, è spedito a pioggia senza neanche sapere a chi appartengano gli indirizzi dei destinatari, lo stesso è patetico che un rappresentate di Mondadori venga da me a cercare pubblicità in favore delle porcherie di Licia.
Rispondo alla tizia in questione che non sono interessata e per piacere di non mandarmi più niente. Lei conferma che farà così. Ottimo. Passa una decina di giorni e oggi un’altra tizia, questa volta di Mondadori Social Media, mi manda una mail che ha per oggetto:

Ti piace Licia Troisi?

Ma… WTF?
La “notizia” sarebbe che Mondadori, per diffondere la lieta novella dell’app per iPad di cui sopra, ha preparato dei badge e:

Se sei anche tu fan di Licia Troisi, se ti senti anche tu una creatura del mondo emerso o se sei semplicemente un’appassionata di fantasy, scarica il codice per embeddare il badge o invita i tuoi lettori a farlo.

No, non sono fan di Licia Troisi. Non sono mica scema. Come ti permetti di insinuare una roba del genere?
No, non mi sento una creatura del mondo emerso. Non sono una cerebrolesa. Come ti permetti di insinuare una roba del genere?
No, non mi sogno neanche di proporre ai miei lettori il badge. Io ho rispetto per le persone che mi seguono. Come ti permetti di insinuare il contrario?

Tizie di Mondadori: basta spam e basta prendere per i fondelli. Non si spediscono mail alla cazzo senza neanche spendere cinque minuti per verificare se la destinataria potrebbe essere interessata. Un minimo di civiltà. Grazie.

* * *

Questo articolo fa parte del Marciume. Maggiori informazioni sul Marciume, qui.

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The Troll Hunter

Troll: brutti, cattivi, stupidi. Infestano i siti web e mangiano chiunque capiti loro a tiro. Per fortuna il governo norvegese non è rimasto con le mani in mano e già da anni si prodiga per tenere sotto controllo il fenomeno. Come dimostra questo The Troll Hunter un film inchiesta sui troll e su chi dà loro la caccia.

Locandina di The Troll Hunter
Locandina di The Troll Hunter

Trolljegeren (The Troll Hunter, 2010)
The.Troll.Hunter.2010.720p.BRRip.XviD.AC3-ViSiON
(BDRip, ~2,18GB, 1280×720, audio 5.1)
(norvegese con sottotitoli in inglese)

Trailer di The Troll Hunter

Alcuni studenti dell’Università di Volda indagano su un bracconiere a quanto pare responsabili per l’uccisione di diversi orsi. Sennonché scoprono che il cacciatore non dava la caccia agli orsi, ma ai troll. Il suo compito è tenere a bada i troll che fuggono dalle riserve. Un lavoro duro, male pagato e avaro di soddisfazioni. Per questo il cacciatore acconsente che gli studenti lo seguano: testimonieranno della vita di un cacciatore di troll e del complotto del governo norvegese per tenere segreta l’esistenza di questi mostri.

Il film è una sorta di documentario semi serio, più sul divertente che non sul pauroso. Non mancano scene di tensione, ma non lo definirei un horror. Per un film con budget relativamente basso (secondo IMDb stimabile in due milioni e cinquecentomila euro) gli effetti speciali non sono niente male. I troll compaiono bene in vista in molte scene e fanno la loro bella figura.
Un film diverso dal solito che si guarda volentieri. Lo consiglio.

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I draghi del ferro e del fuoco

È uscito in edicola Urania Millemondi di febbraio. Il volume è intitolato I draghi del ferro e del fuoco e contiene due romanzi di Michael Swanwick: La figlia del drago di ferro e I draghi di Babele.

Copertina de I draghi del ferro e del fuoco
Copertina de I draghi del ferro e del fuoco

La figlia del drago di ferro (The Iron Dragon’s Daughter) è il nuovo titolo di Cuore d’Acciaio, romanzo pubblicato anni fa da Fanucci e ormai introvabile in cartaceo. Oltre al titolo anche la traduzione è nuova, anche se non ho notato sostanziali differenze. L’unico particolare che salta all’occhio è il fatto che i nomi dei personaggi sono stati lasciati in inglese (così “Galletto” dell’edizione Fanucci adesso è “Rooster”, “Scimmia” è “Monkey”, “Cardo” è “Thistle”, ecc.)
La figlia del drago di ferro è uno dei mei romanzi fantasy preferiti. Ne ho parlato un po’ più diffusamente qui.

I draghi di Babele (The Dragons of Babel) è il secondo romanzo ambientato nel mondo di The Iron Dragon’s Daughter. Tuttavia i personaggi sono diversi e la storia ha pochissimi punti di contatto con la precedente. Ho recensito il romanzo quando è uscito in inglese. Questa è la prima edizione italiana.

C’è una seconda buona notizia: per quello che ho potuto verificare, i due romanzi non sono tagliati. Ho controllato inizio, fine e a metà di ogni capitolo di entrambi i testi e non ho rilevato discordanze rispetto alle versioni in lingua originale. Ci dovrebbe essere il testo completo.
Purtroppo non è un’osservazione scontata: di recente si è scoperto che la pratica di tagliare gli Urania è ancora viva e vegeta; si veda per esempio questa discussione.

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I romanzo sono ottimi romanzi, e il prezzo, 7 euro e 50, è onesto. Consiglio l’acquisto, anche se spero che qualche buon’anima digitalizzi il volume. So che molti degli “scannerizzatori” italiani sono appassionati di fantascienza e fantasy: questo libro vale la fatica.

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