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	<title>Commenti a: I draghi del ferro e del fuoco</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: I Consigli del Lunedì #10: Jack Faust &#124; Tapirullanza</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-60465</link>
		<dc:creator>I Consigli del Lunedì #10: Jack Faust &#124; Tapirullanza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:00:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] romanzi preferiti di Gamberetta, che ne ha parlato in molti commenti e articoli (per esempio qui e qui, in occasione della riedizione italiana nella collana Urania). Gamberetta ha anche recensito [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] romanzi preferiti di Gamberetta, che ne ha parlato in molti commenti e articoli (per esempio qui e qui, in occasione della riedizione italiana nella collana Urania). Gamberetta ha anche recensito [...]</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-43238</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 20:48:06 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il consiglio.
Del primo mi è piaciuto solo il quel poco di duello aereo che c&#039;è stato.
Il secondo è stato più lineare, per lo meno ho capito un pò di più come è strutturata quella società.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il consiglio.<br />
Del primo mi è piaciuto solo il quel poco di duello aereo che c&#8217;è stato.<br />
Il secondo è stato più lineare, per lo meno ho capito un pò di più come è strutturata quella società.</p>
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		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-28983</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 20:14:29 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo solo al primo punto, ché devo ancora finirlo:

&lt;spoiler&gt;&lt;i&gt;The stench of cold iron hung about her from her choice of dwelling place, and she might normally have been expected to raise a fair amount of local comment. But she did not. The locals thought of her, when they thought of her at all, as a dull neighborhood institution, a nondescript fey who had lived in the area for as long as any of them could remember
Such was the dragon&#039;s pervasive influence that only she and 7332 knew she was actually human and had lived there only a few short months&lt;/i&gt; (capitolo 6, secondo e terzo capoverso).
A quanto dice lí, dipende tutto dall&#039;influenza esercitata dal Drago.&lt;/spoiler&gt;

Non dirmi che nella traduzione l&#039;hanno tagliato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo solo al primo punto, ché devo ancora finirlo:</p>
<p><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID718803369'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID718803369' style='display:none;'>
<i>The stench of cold iron hung about her from her choice of dwelling place, and she might normally have been expected to raise a fair amount of local comment. But she did not. The locals thought of her, when they thought of her at all, as a dull neighborhood institution, a nondescript fey who had lived in the area for as long as any of them could remember<br />
Such was the dragon&#8217;s pervasive influence that only she and 7332 knew she was actually human and had lived there only a few short months</i> (capitolo 6, secondo e terzo capoverso).<br />
A quanto dice lí, dipende tutto dall&#8217;influenza esercitata dal Drago.
</div>
<p>Non dirmi che nella traduzione l&#8217;hanno tagliato&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Merphit Kydillis</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-28981</link>
		<dc:creator>Merphit Kydillis</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 19:44:10 +0000</pubDate>
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		<description>Finito a leggerlo verso i primi di Aprile, ma rispondo adesso dato che l&#039;ho riletto una seconda volta, dato che è bello ma certi passaggi mi sono apparsi oscuri.

1) Quando Jane riesce a scappare con &lt;strike&gt;l&#039;Evangelion&lt;/strike&gt; il drago dal metallo urlante dalla fabbrica, quando fa vedere che si trova nella scuola media perché nessuno nota che è una umana a parte il rettore e l&#039;Acchiappabambini? A quanto ho capito, gli umani vengono usati come schiavi, balocchi in mano agli elfi per lavorare nelle fabbriche magiche e/o come animaletto domestico per la nobiltà elfica.
2) Jane viene cacciata dalla nobile elfa perché la ragazza ha notato il Baldwin diventare una sfera di luce. Cosa significa? Perché il vecchio elfo si è trasformato?
3) In seguito, Jane incontra di nuovo il Baldwin che la bacia con violenza (complice i nani). Che cambiamenti sono venuti, esattamente, quando Jane è stata baciata?
4) Per pilotare il drago (uno dei più grossi stronzi sadici che abbia mai letto, e questo è un complimento da parte mia) Jane doveva rimanere vergine, altrimenti lei non avrebbe potuto più manovrarlo. Quando poi va a letto con Peter il drago scompare, complice delle microformiche fasciste. Tuttavia, verso la fine Jane si ritrova di nuovo a pilotare il drago. Qui mi sono rincitrullito: se la protagonista non era più vergine, come ha fatto comunque a manovrarlo?
5) Dal discorso con Ondine, la ragazza che usava come mangiapeccati Peter, si deduce quindi che solo gli umani sviluppino il rimorso, dato che le creature non umane (come folletti, troll, satiri e compagnia) hanno un codice morale diverso dalla razza umana?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finito a leggerlo verso i primi di Aprile, ma rispondo adesso dato che l&#8217;ho riletto una seconda volta, dato che è bello ma certi passaggi mi sono apparsi oscuri.</p>
<p>1) Quando Jane riesce a scappare con <strike>l&#8217;Evangelion</strike> il drago dal metallo urlante dalla fabbrica, quando fa vedere che si trova nella scuola media perché nessuno nota che è una umana a parte il rettore e l&#8217;Acchiappabambini? A quanto ho capito, gli umani vengono usati come schiavi, balocchi in mano agli elfi per lavorare nelle fabbriche magiche e/o come animaletto domestico per la nobiltà elfica.<br />
2) Jane viene cacciata dalla nobile elfa perché la ragazza ha notato il Baldwin diventare una sfera di luce. Cosa significa? Perché il vecchio elfo si è trasformato?<br />
3) In seguito, Jane incontra di nuovo il Baldwin che la bacia con violenza (complice i nani). Che cambiamenti sono venuti, esattamente, quando Jane è stata baciata?<br />
4) Per pilotare il drago (uno dei più grossi stronzi sadici che abbia mai letto, e questo è un complimento da parte mia) Jane doveva rimanere vergine, altrimenti lei non avrebbe potuto più manovrarlo. Quando poi va a letto con Peter il drago scompare, complice delle microformiche fasciste. Tuttavia, verso la fine Jane si ritrova di nuovo a pilotare il drago. Qui mi sono rincitrullito: se la protagonista non era più vergine, come ha fatto comunque a manovrarlo?<br />
5) Dal discorso con Ondine, la ragazza che usava come mangiapeccati Peter, si deduce quindi che solo gli umani sviluppino il rimorso, dato che le creature non umane (come folletti, troll, satiri e compagnia) hanno un codice morale diverso dalla razza umana?</p>
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	<item>
		<title>Di: Cecilia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-27945</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 20:05:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ordinato quasi una settimana fa. 
Che si spiccino all&#039;edicola, che non vedo l&#039;ora!
(curiosità maggiore è: uno dei libri preferiti di Gamberetta piacerà a me? Sperém...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ordinato quasi una settimana fa.<br />
Che si spiccino all&#8217;edicola, che non vedo l&#8217;ora!<br />
(curiosità maggiore è: uno dei libri preferiti di Gamberetta piacerà a me? Sperém&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-27521</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 17:50:16 +0000</pubDate>
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		<description>@Tom. Grazie della segnalazione, ora correggo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tom. Grazie della segnalazione, ora correggo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tom</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-27505</link>
		<dc:creator>Tom</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 13:09:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Gamberetta, ho visto solo adesso la segnalazione, grazie mille.

Adesso sono al lavoro e non ho tempo di leggermi tutti i commenti, ma da un rapido ctrl-f sembra che nessuno ne abbia ancora parlato.

Credo ci sia un errore di battitura nella seconda riga: hai scritto &quot;continue&quot; invece di &quot;contiene&quot;. All&#039;inizio credevo intendessi &quot;continua&quot;, e mi aspettavo fosse un seguito di the &lt;i&gt;the Dragons of Babel&lt;/i&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gamberetta, ho visto solo adesso la segnalazione, grazie mille.</p>
<p>Adesso sono al lavoro e non ho tempo di leggermi tutti i commenti, ma da un rapido ctrl-f sembra che nessuno ne abbia ancora parlato.</p>
<p>Credo ci sia un errore di battitura nella seconda riga: hai scritto &#8220;continue&#8221; invece di &#8220;contiene&#8221;. All&#8217;inizio credevo intendessi &#8220;continua&#8221;, e mi aspettavo fosse un seguito di the <i>the Dragons of Babel</i>.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco I</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-25783</link>
		<dc:creator>Marco I</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 20:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ho finito di leggere &lt;i&gt;The Iron Dragon&#039;s Daughter&lt;/i&gt; e non ho molto da aggiungere a quanto è già stato detto. Bello e divertente ma il finale mi ha ricordato quello di &lt;i&gt;Evangelion&lt;/i&gt;. Non è un complimento.
Personalmente sono poco interessato all&#039;opinione di Swanwick sul senso della vita, soprattutto se si tratta di una sfilza di banalità da far rimpiangere il nichilismo di Melanchthon. La delusione più grande è stata la Dea: date le premesse mi aspettavo che nel Castello Spirale ci abitasse come minimo Raptor Jesus, e invece mi trovo di fronte la solita Ecate/Cibele/ecc. e per giunta in versione buonista. Comunque il giudizio finale rimane positivo. Mi rimane solo una perplessità: &lt;i&gt;come se spiega er cucchiaio?&lt;/i&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finito di leggere <i>The Iron Dragon&#8217;s Daughter</i> e non ho molto da aggiungere a quanto è già stato detto. Bello e divertente ma il finale mi ha ricordato quello di <i>Evangelion</i>. Non è un complimento.<br />
Personalmente sono poco interessato all&#8217;opinione di Swanwick sul senso della vita, soprattutto se si tratta di una sfilza di banalità da far rimpiangere il nichilismo di Melanchthon. La delusione più grande è stata la Dea: date le premesse mi aspettavo che nel Castello Spirale ci abitasse come minimo Raptor Jesus, e invece mi trovo di fronte la solita Ecate/Cibele/ecc. e per giunta in versione buonista. Comunque il giudizio finale rimane positivo. Mi rimane solo una perplessità: <i>come se spiega er cucchiaio?</i></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-25580</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 18:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la segnalazione, Chiara! L&#039;ho comprato giusto oggi e ho consigliato a un mio amico di fare altrettanto. Le prime cinquanta pagine (lette di ritorno da Milano) sono davvero belle, nonostante gli sfacciati &quot;colpi di fortuna&quot; riguardo alle varie chiavi del drago (che poi magari è una faccenda che troverà spiegazione più avanti).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la segnalazione, Chiara! L&#8217;ho comprato giusto oggi e ho consigliato a un mio amico di fare altrettanto. Le prime cinquanta pagine (lette di ritorno da Milano) sono davvero belle, nonostante gli sfacciati &#8220;colpi di fortuna&#8221; riguardo alle varie chiavi del drago (che poi magari è una faccenda che troverà spiegazione più avanti).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-25025</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 18:57:28 +0000</pubDate>
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		<description>@Finnegan: Ti ringrazio del link ^.^
Sono felice che tu condivida la mia impressione, mi sentivo solo.

Ripensandoci e andando a riguardare qualche passaggio nel pomeriggio, a mente lucida, è parso anche a me che l&#039;ago e la coda di cane simboleggiassero le varie reincarnazioni di Rooster e Gwen. In realtà l&#039;avevo supposto sulla base dell&#039;associazione (fatta una sola volta e molto di sfuggita) del nome di Kunousura con la coda di cane, perché non mi pare sia detto nemmeno una volta che Tetigistus voglia dire &quot;ago&quot;.
L&#039;impressione rimane sgradevole. Che io debba fare l&#039;esegesi dei nomi in un libro, o che debba ricordarmi un&#039;osservazione buttata là nel mucchio dei dialoghi, per riuscire a capire il senso di una scena chiave, mi fa girare tremendamente i nervi.
Posso anche supporre che nel &#039;mondo secondario&#039; tutti gli esseri siano facce della stessa cosa, e che quindi gli elfi alti, in quanto ontologicamente superiori a tutti gli altri esseri, tendano più a perdere i loro connotati individuali e a fondersi l&#039;uno nell&#039;altro. Ma se le cose stanno così, allora la cosa avrebbe dovuto essere spiegata meglio e più diffusamente nel libro, perché, così com&#039;è, pare l&#039;ennesimo elemento buttato nel mucchio (e, a dire il vero, molto poco interessante rispetto alla media delle invenzioni di Swanwick).
Tutto il resto mi rimane oscuro.

Rimarco il concetto che non mi dispiacciono le stranezze. Mi irrita quando sono presentate male; critico lo stile, non il contenuto.
Ah, visto che prima me l&#039;ero scordato, ringrazio Gamberetta per la segnalazione: se non l&#039;avesse detto, mai e poi mai sarei incappato nel libro (e chissà quando l&#039;avrei letto).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Finnegan: Ti ringrazio del link ^.^<br />
Sono felice che tu condivida la mia impressione, mi sentivo solo.</p>
<p>Ripensandoci e andando a riguardare qualche passaggio nel pomeriggio, a mente lucida, è parso anche a me che l&#8217;ago e la coda di cane simboleggiassero le varie reincarnazioni di Rooster e Gwen. In realtà l&#8217;avevo supposto sulla base dell&#8217;associazione (fatta una sola volta e molto di sfuggita) del nome di Kunousura con la coda di cane, perché non mi pare sia detto nemmeno una volta che Tetigistus voglia dire &#8220;ago&#8221;.<br />
L&#8217;impressione rimane sgradevole. Che io debba fare l&#8217;esegesi dei nomi in un libro, o che debba ricordarmi un&#8217;osservazione buttata là nel mucchio dei dialoghi, per riuscire a capire il senso di una scena chiave, mi fa girare tremendamente i nervi.<br />
Posso anche supporre che nel &#8216;mondo secondario&#8217; tutti gli esseri siano facce della stessa cosa, e che quindi gli elfi alti, in quanto ontologicamente superiori a tutti gli altri esseri, tendano più a perdere i loro connotati individuali e a fondersi l&#8217;uno nell&#8217;altro. Ma se le cose stanno così, allora la cosa avrebbe dovuto essere spiegata meglio e più diffusamente nel libro, perché, così com&#8217;è, pare l&#8217;ennesimo elemento buttato nel mucchio (e, a dire il vero, molto poco interessante rispetto alla media delle invenzioni di Swanwick).<br />
Tutto il resto mi rimane oscuro.</p>
<p>Rimarco il concetto che non mi dispiacciono le stranezze. Mi irrita quando sono presentate male; critico lo stile, non il contenuto.<br />
Ah, visto che prima me l&#8217;ero scordato, ringrazio Gamberetta per la segnalazione: se non l&#8217;avesse detto, mai e poi mai sarei incappato nel libro (e chissà quando l&#8217;avrei letto).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Finnegan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-25019</link>
		<dc:creator>Finnegan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 16:51:02 +0000</pubDate>
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		<description>@ Tapiroulant: premettendo che concordo col tuo parere su &lt;i&gt;La figlia del drago di ferro&lt;/i&gt;, ho trovato questo link in cui Swanwick risponde personalmente a molti degli interrogativi che hai fatto notare...

http://www.michaelswanwick.com/revan/idda.html

Evidentemente in molti sono rimasti perplessi davanti ai &quot;buchi&quot; nella trama, ed è un peccato che ci si debba rivolgere all&#039;autore per fare un po&#039; di luce sul ruolo del Baldwynn o sulla famigerata scena finale dentro il Castello Spirale.
Se l&#039;ambientazione ti è piaciuta però, ti consiglio di proseguire la lettura e provare anche &lt;i&gt;I draghi di Babele&lt;/i&gt;: la storia è sempre divisa in &quot;blocchi&quot; ma il finale è molto meno ambiguo. In generale si ha l&#039;impressione, chiudendo il libro, che ogni pezzo vada al suo posto, mentre in &lt;i&gt;Cuore d&#039;Acciaio&lt;/i&gt; il pensiero più probabile sarà un&#039;attonito &lt;b&gt;WTF???&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Tapiroulant: premettendo che concordo col tuo parere su <i>La figlia del drago di ferro</i>, ho trovato questo link in cui Swanwick risponde personalmente a molti degli interrogativi che hai fatto notare&#8230;</p>
<p><a href="http://www.michaelswanwick.com/revan/idda.html" rel="nofollow">http://www.michaelswanwick.com/revan/idda.html</a></p>
<p>Evidentemente in molti sono rimasti perplessi davanti ai &#8220;buchi&#8221; nella trama, ed è un peccato che ci si debba rivolgere all&#8217;autore per fare un po&#8217; di luce sul ruolo del Baldwynn o sulla famigerata scena finale dentro il Castello Spirale.<br />
Se l&#8217;ambientazione ti è piaciuta però, ti consiglio di proseguire la lettura e provare anche <i>I draghi di Babele</i>: la storia è sempre divisa in &#8220;blocchi&#8221; ma il finale è molto meno ambiguo. In generale si ha l&#8217;impressione, chiudendo il libro, che ogni pezzo vada al suo posto, mentre in <i>Cuore d&#8217;Acciaio</i> il pensiero più probabile sarà un&#8217;attonito <b>WTF???</b></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sarastro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-25005</link>
		<dc:creator>Sarastro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:01:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio sentitamente Gamberetta per questa segnalazione...senza me lo sarei sicuramente perso e recuperare gli Urania non è semplice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio sentitamente Gamberetta per questa segnalazione&#8230;senza me lo sarei sicuramente perso e recuperare gli Urania non è semplice.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24996</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 08:37:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24996</guid>
		<description>Ho appena finito di leggere &lt;i&gt;La figlia del drago di ferro&lt;/i&gt; e volevo scambiare qualche opinione con chi già l&#039;ha letto.

Sono confuso e deluso.

Devo dire che partivo con le migliori intenzioni. Ero entusiasta di leggere il romanzo che era tanto piaciuto a Gamberetta.
Le prime due parti le ho trovate splendide. Non prive di errori, certo: il testo è pieno di tanti piccoli infodump e tanti raccontati, ma nella maggior parte dei casi li avvertivo appena, non mi davano fastidio. In compenso, un sacco di idee brillanti: l&#039;awen, l&#039;orologio del tempo, l&#039;idea che possedere il vero nome di qualcuno (o le specifiche tecniche di un oggetto) ti permettano di dominarlo; e ancora, il drago, la civiltà dei meryon, la storia della regina di vimini. E il personaggio di Jane m&#039;è subito piaciuto. La storia d&#039;amore tra Jane e Peter mi ha fatto versare delle lacrime, cosa che con un libro non mi capitava dai tempi di &lt;i&gt;Un oscuro scrutare&lt;/i&gt; (cioè da un anno e mezzo).

Al contrario, Puck e tutta la sua storia mi ha lasciato freddo e indifferente. In generale, tutta la terza parte mi pareva sottotono rispetto alle prime due. A idee interessanti (la Decima, la Mano della Gloria, le visioni della madre), si cominciano a mischiare una serie di cose incomprensibili che mi hanno un po&#039; infastidito (ad esempio: perché il sesso fa funzionare meglio i processi alchemici? E se è così, perché non lo dicono a lezione? E&#039; forse un &#039;segreto&#039; che ciascuno deve scoprire da solo? Se è così, mi sembra una minchiata). A differenza delle prime due parti, dove le storie dei comprimari erano bene o male delineate, i comprimari della terza parte sono spesso poco più che abbozzati; soprattutto Puck.
Il finale della terza parte, con il delirio nichilista di &quot;Visto che la mia vita fa schifo, voglio distruggere il mondo (WTF?)&quot; mi ha fatto inarcare sei o sette sopraccigli, ma ero ancora curioso di andare avanti.

Ma onestamente, la quarta parte mi ha fatto venire più volte la tentazione di lanciare il libro fuori dalla finestra. Se fossi stato l&#039;editor di Swanwick, avrei tracciato una bella X rossa su tutta la settantina di pagine e gli avrei detto di riscriverla da capo in modo che avesse &lt;i&gt;un cazzo di significato&lt;/i&gt;.
Sì: l&#039;impressione lasciatami dalla quarta parte è di una serie di fatti incomprensibili e giustapposti senza una ragione. Perché Fata Incolore è interessata a Jane, per motivi di guadagno o per delle turbe sessuali? Perché gli elfi alti (o solo Fata Incolore) si trasformano l&#039;uno nell&#039;altra? Perché gli amanti uccisi da Jane ricompaiono come fantasmi? Qual&#039;è il senso della storia della finestra che mente e della finestra che dice la verità? Che cosa vuoldire il discorso che Rocket/Razzo fa sull&#039;amore tra Incolore e Jouissante? E cosa c&#039;entra il Baldwynn nel discorso? E già che ci siamo, si può sapere chi è il Baldwynn, e perché appare sempre a sproposito? Perché infilare la lingua nel Baldwynn (o viceversa) ti fa avere le visioni? E&#039; un changeling? E chi è la bambina bianca nel Castello Spirale? Cosa sono l&#039;ago e la coda di cane, e soprattutto cosa diamine c&#039;entrano? Sono forse sottili riferimenti a qualcosa che mi è sfuggito? E qual&#039;è il risultato dell&#039;incontro tra Jane e la Dea? E chi è la Sylvia nel laboratorio, e perché fa la biologa? Perché su Jane cresce un piccolo Melanchthon? Perché Sylvia lo schiaccia, e perché quando lo fa Jane si ritrova nel mondo reale?
Il finale, che dovrebbe tirare le fila della narrazione, è ancora più incomprensibile di tutto il resto.

Delle due, l&#039;una. O sono troppo stupido per capire questo libro (è una possibilità che tengo da conto), o effettivamente questo libro è senza senso. Ma a questo punto non capisco dove sia la gratificazione nel continuare a leggere pagine e pagine di cose senza senso, avendo fede che almeno nella testa dell&#039;autore un senso ce l&#039;abbiano. Per cui, assumendo che sia vera la seconda ipotesi e non la prima, vorrei chiedere, a chi ha gradito il libro, come diamine ha fatto a gradire questi insulti dell&#039;autore all&#039;intelligenza del lettore.
Pur avendo letto a ritmo spedito la maggior parte del libro, le ultime 35 pagine ho fatto una fatica mortale a leggerle. Ora, io apprezzo un libro capace di trasmetterti tensione, o angoscia, o anche indignazione. Che Jane si scopasse tipi per poi darli in pasto al drago senza nemmeno sentirsi in colpa, mi ha indignato, per me è come un pugno nello stomaco - però ho apprezzato l&#039;idea. Invece, penso che un buon libro non dovrebbe essere frustrante; irritante perché il lettore non riesce a capire quello che c&#039;è scritto. Frasi come questa, mi sembrano l&#039;equivalente fantasy del technobabbling:

&lt;blockquote&gt;«Non ti domandi mai perché i poteri sono così rapidi alla collera, al
desiderio, all’invidia? Perché sopportiamo tante ostilità, tante relazioni, tanti
scandali? E una nostra scelta. La nostra comprensione del mondo e di noi stessi è così
grande che tra i due non c’è una distinzione netta. Siamo nel costante pericolo della
totale dissoluzione. E Incolore - fuor di dubbio - tra noi è potente. Alcuni sussurrano
che... beh, non importa. I nostri difetti sono la frizione che ci impedisce di scivolare
via dalla superficie dell’esistenza.»&lt;/blockquote&gt;

Ora, io leggo una frase come questa; sbatto le palpebre, la rileggo; comincio a innervosirmi e la leggo una terza volta, cercando di tradurla in qualcosa che assomigli a una lingua dell&#039;essere umano. Dopodiché mi viene voglia di dare fuoco al libro. Jane non capisce nulla del discorso, ma la capisco, perché non ho capito niente nemmeno io, e io non ero sotto l&#039;effetto di un incantesimo. Se un dialogo del genere si fosse presentato a Pag.10 di un libro di un autore sconosciuto, avrei chiuso il libro per sempre pensando che l&#039;autore fosse un dilettante che crede di fottere il lettore. Ma dato che si trattava di Swanwick, e che le prime 150 pagine mi erano piaciute da matti, mi facevo forza e andavo avanti - appunto, per fede; nella speranza che a un certo punto le cose migliorassero.
E non sono migliorate.

Non so, davvero non capisco l&#039;appeal di una tale serie di nonsensi. Mi sembrano tirate pseudofilosofiche per gonzi, trasudano pretenziosità, e mi sembra che Swanwick le scriva difficili e criptiche perché sotto non c&#039;è niente. Tutto fumo e niente arrosto.
A un certo punto, a proposito di Puck, il narratore dice che è come entrare a metà nella storia di qualcun&#039;altro: non si può sperare di capire quello che succede. D&#039;accordo. Questa è anche la vita reale. Ma se io leggo un romanzo, che per definizione è una serie ordinata di eventi, con un inizio, un mezzo e una fine, io pretendo che quello che leggo abbia un significato, e che ci sia, nel libro, tutto quello che serve per capire tutta la maledetta storia. Nella vita le cose non si capiscono perché la vita non è una serie ordinata di eventi disposta da un Autore; ma un romanzo, diamine, l&#039;ha scritto qualcuno, non si è scritto da solo, e quel qualcuno è responsabile di farmi capire quello che scrive. Invece io mi sono sentito preso in giro dall&#039;autore con delle pseudofilosofate da quindicenne dilettante.

Alla fin fine, quindi, questo romanzo mi è parso così così. Parte molto bene ma si brucia a metà del percorso.
E a questo punto non ho molta voglia di leggere anche i &lt;i&gt;Draghi di Babele&lt;/i&gt;.
Mi dispiace se sono sembrato scazzato, ma in effetti sono un po&#039; scazzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere <i>La figlia del drago di ferro</i> e volevo scambiare qualche opinione con chi già l&#8217;ha letto.</p>
<p>Sono confuso e deluso.</p>
<p>Devo dire che partivo con le migliori intenzioni. Ero entusiasta di leggere il romanzo che era tanto piaciuto a Gamberetta.<br />
Le prime due parti le ho trovate splendide. Non prive di errori, certo: il testo è pieno di tanti piccoli infodump e tanti raccontati, ma nella maggior parte dei casi li avvertivo appena, non mi davano fastidio. In compenso, un sacco di idee brillanti: l&#8217;awen, l&#8217;orologio del tempo, l&#8217;idea che possedere il vero nome di qualcuno (o le specifiche tecniche di un oggetto) ti permettano di dominarlo; e ancora, il drago, la civiltà dei meryon, la storia della regina di vimini. E il personaggio di Jane m&#8217;è subito piaciuto. La storia d&#8217;amore tra Jane e Peter mi ha fatto versare delle lacrime, cosa che con un libro non mi capitava dai tempi di <i>Un oscuro scrutare</i> (cioè da un anno e mezzo).</p>
<p>Al contrario, Puck e tutta la sua storia mi ha lasciato freddo e indifferente. In generale, tutta la terza parte mi pareva sottotono rispetto alle prime due. A idee interessanti (la Decima, la Mano della Gloria, le visioni della madre), si cominciano a mischiare una serie di cose incomprensibili che mi hanno un po&#8217; infastidito (ad esempio: perché il sesso fa funzionare meglio i processi alchemici? E se è così, perché non lo dicono a lezione? E&#8217; forse un &#8216;segreto&#8217; che ciascuno deve scoprire da solo? Se è così, mi sembra una minchiata). A differenza delle prime due parti, dove le storie dei comprimari erano bene o male delineate, i comprimari della terza parte sono spesso poco più che abbozzati; soprattutto Puck.<br />
Il finale della terza parte, con il delirio nichilista di &#8220;Visto che la mia vita fa schifo, voglio distruggere il mondo (WTF?)&#8221; mi ha fatto inarcare sei o sette sopraccigli, ma ero ancora curioso di andare avanti.</p>
<p>Ma onestamente, la quarta parte mi ha fatto venire più volte la tentazione di lanciare il libro fuori dalla finestra. Se fossi stato l&#8217;editor di Swanwick, avrei tracciato una bella X rossa su tutta la settantina di pagine e gli avrei detto di riscriverla da capo in modo che avesse <i>un cazzo di significato</i>.<br />
Sì: l&#8217;impressione lasciatami dalla quarta parte è di una serie di fatti incomprensibili e giustapposti senza una ragione. Perché Fata Incolore è interessata a Jane, per motivi di guadagno o per delle turbe sessuali? Perché gli elfi alti (o solo Fata Incolore) si trasformano l&#8217;uno nell&#8217;altra? Perché gli amanti uccisi da Jane ricompaiono come fantasmi? Qual&#8217;è il senso della storia della finestra che mente e della finestra che dice la verità? Che cosa vuoldire il discorso che Rocket/Razzo fa sull&#8217;amore tra Incolore e Jouissante? E cosa c&#8217;entra il Baldwynn nel discorso? E già che ci siamo, si può sapere chi è il Baldwynn, e perché appare sempre a sproposito? Perché infilare la lingua nel Baldwynn (o viceversa) ti fa avere le visioni? E&#8217; un changeling? E chi è la bambina bianca nel Castello Spirale? Cosa sono l&#8217;ago e la coda di cane, e soprattutto cosa diamine c&#8217;entrano? Sono forse sottili riferimenti a qualcosa che mi è sfuggito? E qual&#8217;è il risultato dell&#8217;incontro tra Jane e la Dea? E chi è la Sylvia nel laboratorio, e perché fa la biologa? Perché su Jane cresce un piccolo Melanchthon? Perché Sylvia lo schiaccia, e perché quando lo fa Jane si ritrova nel mondo reale?<br />
Il finale, che dovrebbe tirare le fila della narrazione, è ancora più incomprensibile di tutto il resto.</p>
<p>Delle due, l&#8217;una. O sono troppo stupido per capire questo libro (è una possibilità che tengo da conto), o effettivamente questo libro è senza senso. Ma a questo punto non capisco dove sia la gratificazione nel continuare a leggere pagine e pagine di cose senza senso, avendo fede che almeno nella testa dell&#8217;autore un senso ce l&#8217;abbiano. Per cui, assumendo che sia vera la seconda ipotesi e non la prima, vorrei chiedere, a chi ha gradito il libro, come diamine ha fatto a gradire questi insulti dell&#8217;autore all&#8217;intelligenza del lettore.<br />
Pur avendo letto a ritmo spedito la maggior parte del libro, le ultime 35 pagine ho fatto una fatica mortale a leggerle. Ora, io apprezzo un libro capace di trasmetterti tensione, o angoscia, o anche indignazione. Che Jane si scopasse tipi per poi darli in pasto al drago senza nemmeno sentirsi in colpa, mi ha indignato, per me è come un pugno nello stomaco &#8211; però ho apprezzato l&#8217;idea. Invece, penso che un buon libro non dovrebbe essere frustrante; irritante perché il lettore non riesce a capire quello che c&#8217;è scritto. Frasi come questa, mi sembrano l&#8217;equivalente fantasy del technobabbling:</p>
<blockquote><p>«Non ti domandi mai perché i poteri sono così rapidi alla collera, al<br />
desiderio, all’invidia? Perché sopportiamo tante ostilità, tante relazioni, tanti<br />
scandali? E una nostra scelta. La nostra comprensione del mondo e di noi stessi è così<br />
grande che tra i due non c’è una distinzione netta. Siamo nel costante pericolo della<br />
totale dissoluzione. E Incolore &#8211; fuor di dubbio &#8211; tra noi è potente. Alcuni sussurrano<br />
che&#8230; beh, non importa. I nostri difetti sono la frizione che ci impedisce di scivolare<br />
via dalla superficie dell’esistenza.»</p></blockquote>
<p>Ora, io leggo una frase come questa; sbatto le palpebre, la rileggo; comincio a innervosirmi e la leggo una terza volta, cercando di tradurla in qualcosa che assomigli a una lingua dell&#8217;essere umano. Dopodiché mi viene voglia di dare fuoco al libro. Jane non capisce nulla del discorso, ma la capisco, perché non ho capito niente nemmeno io, e io non ero sotto l&#8217;effetto di un incantesimo. Se un dialogo del genere si fosse presentato a Pag.10 di un libro di un autore sconosciuto, avrei chiuso il libro per sempre pensando che l&#8217;autore fosse un dilettante che crede di fottere il lettore. Ma dato che si trattava di Swanwick, e che le prime 150 pagine mi erano piaciute da matti, mi facevo forza e andavo avanti &#8211; appunto, per fede; nella speranza che a un certo punto le cose migliorassero.<br />
E non sono migliorate.</p>
<p>Non so, davvero non capisco l&#8217;appeal di una tale serie di nonsensi. Mi sembrano tirate pseudofilosofiche per gonzi, trasudano pretenziosità, e mi sembra che Swanwick le scriva difficili e criptiche perché sotto non c&#8217;è niente. Tutto fumo e niente arrosto.<br />
A un certo punto, a proposito di Puck, il narratore dice che è come entrare a metà nella storia di qualcun&#8217;altro: non si può sperare di capire quello che succede. D&#8217;accordo. Questa è anche la vita reale. Ma se io leggo un romanzo, che per definizione è una serie ordinata di eventi, con un inizio, un mezzo e una fine, io pretendo che quello che leggo abbia un significato, e che ci sia, nel libro, tutto quello che serve per capire tutta la maledetta storia. Nella vita le cose non si capiscono perché la vita non è una serie ordinata di eventi disposta da un Autore; ma un romanzo, diamine, l&#8217;ha scritto qualcuno, non si è scritto da solo, e quel qualcuno è responsabile di farmi capire quello che scrive. Invece io mi sono sentito preso in giro dall&#8217;autore con delle pseudofilosofate da quindicenne dilettante.</p>
<p>Alla fin fine, quindi, questo romanzo mi è parso così così. Parte molto bene ma si brucia a metà del percorso.<br />
E a questo punto non ho molta voglia di leggere anche i <i>Draghi di Babele</i>.<br />
Mi dispiace se sono sembrato scazzato, ma in effetti sono un po&#8217; scazzato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Feleset</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24967</link>
		<dc:creator>Feleset</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 21:28:13 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me è vero, invece.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me è vero, invece.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24965</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 20:13:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ma è molto discutibile che &quot;Cuore d&#039;acciaio&quot; possa vendere di più di &quot;La figlia del drago di ferro&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma è molto discutibile che &#8220;Cuore d&#8217;acciaio&#8221; possa vendere di più di &#8220;La figlia del drago di ferro&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Feleset</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24961</link>
		<dc:creator>Feleset</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 19:07:28 +0000</pubDate>
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		<description>Che io sappia sono scelte di marketing. Mettono il titolo che vende di più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che io sappia sono scelte di marketing. Mettono il titolo che vende di più.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24937</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:30:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24937</guid>
		<description>@Merphit: Il titolo originale è &lt;i&gt;The Iron Dragon&#039;s Daughter&lt;/i&gt;.
Quindi parlerei piuttosto di ripristino del titolo originale.

Se invece ti stai chiedendo perché la Fanucci l&#039;avesse intitolato &lt;i&gt;Cuore d&#039;acciaio&lt;/i&gt;, beh, i cataloghi Fanucci sono pieni di titoli tradotti a caso. Forse pensavano facesse più figo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Merphit: Il titolo originale è <i>The Iron Dragon&#8217;s Daughter</i>.<br />
Quindi parlerei piuttosto di ripristino del titolo originale.</p>
<p>Se invece ti stai chiedendo perché la Fanucci l&#8217;avesse intitolato <i>Cuore d&#8217;acciaio</i>, beh, i cataloghi Fanucci sono pieni di titoli tradotti a caso. Forse pensavano facesse più figo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Merphit Kydillis</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24935</link>
		<dc:creator>Merphit Kydillis</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:00:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24935</guid>
		<description>@Gamberetta: come mai hanno cambiato il titolo &lt;i&gt;Cuore d&#039;Acciaio&lt;/i&gt; con &lt;i&gt;La figlia del drago di ferro&lt;/i&gt;? Perché non lasciare il titolo originale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta: come mai hanno cambiato il titolo <i>Cuore d&#8217;Acciaio</i> con <i>La figlia del drago di ferro</i>? Perché non lasciare il titolo originale?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: le marquis de carabas</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24816</link>
		<dc:creator>le marquis de carabas</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 18:28:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24816</guid>
		<description>@aldebaran
Se il nome della diletta musa Urania non smuove gli encefalogrammi dei tuoi interlocutori, chiedi al tuo edicolante di fiducia di recuperarti il numero 54 di &quot;Millemondi&quot;- febbraio 2011, periodico trimestrale Mondadori. 

Se conosce il suo mestiere, non dovrebbe avere problemi a recuperartelo. Se davvero la cosa sembra impossibile scrivi una email per conoscere reperibilità degli arretrati collez@mondadori.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@aldebaran<br />
Se il nome della diletta musa Urania non smuove gli encefalogrammi dei tuoi interlocutori, chiedi al tuo edicolante di fiducia di recuperarti il numero 54 di &#8220;Millemondi&#8221;- febbraio 2011, periodico trimestrale Mondadori. </p>
<p>Se conosce il suo mestiere, non dovrebbe avere problemi a recuperartelo. Se davvero la cosa sembra impossibile scrivi una email per conoscere reperibilità degli arretrati <a href="mailto:collez@mondadori.it">collez@mondadori.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aldebaran</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24811</link>
		<dc:creator>Aldebaran</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:09:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24811</guid>
		<description>Niente da fare.
Ho girato tutte le edicole della città: non sanno neppure cosa siano gli Urania :S

Si può ordinare online? 
Senza abbonamento però.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Niente da fare.<br />
Ho girato tutte le edicole della città: non sanno neppure cosa siano gli Urania :S</p>
<p>Si può ordinare online?<br />
Senza abbonamento però.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Feleset</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24787</link>
		<dc:creator>Feleset</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 22:06:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24787</guid>
		<description>@mikecas: grazie del chiarimento. Io al posto loro avrei separato in due numeri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@mikecas: grazie del chiarimento. Io al posto loro avrei separato in due numeri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24786</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 21:52:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24786</guid>
		<description>I tagli non vengono fatti solo sugli Urania: ho letto &lt;i&gt;Starship Troopers&lt;/i&gt; in Inglese; a volte mi prendeva la curiosità di vedere come qualcosa era stato tradotto, quindi prendevo la copia cartacea di un mio amico e controllavo. L&#039;ho fatto una dozzina di volte, e ogni singola volta ho trovato dei pezzi tagliati; il caso peggiore trovato - ma è possibile che ce ne fossero altri che lo battono - erano quattordici paragrafi tagliati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I tagli non vengono fatti solo sugli Urania: ho letto <i>Starship Troopers</i> in Inglese; a volte mi prendeva la curiosità di vedere come qualcosa era stato tradotto, quindi prendevo la copia cartacea di un mio amico e controllavo. L&#8217;ho fatto una dozzina di volte, e ogni singola volta ho trovato dei pezzi tagliati; il caso peggiore trovato &#8211; ma è possibile che ce ne fossero altri che lo battono &#8211; erano quattordici paragrafi tagliati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mikecas</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24782</link>
		<dc:creator>mikecas</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 20:52:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5146#comment-24782</guid>
		<description>@felaset
&lt;i&gt;Non comprendo il motivo di questi tagli&lt;/i&gt;

io non li giustifico assolutamente, ma le cosiddette &lt;i&gt;ragioni&lt;/i&gt; che hanno portato a questo obbrobrio sono piuttosto esplicite, e sono sempre le stesse di tanti anni fa:
&lt;b&gt;il numero massimo di pagine&lt;/b&gt;.
Quando Urania era una rivista di 150 pagine, tutto doveva stare entro quei limiti, e non c&#039;erano discussioni. Avevo totalmente smesso di comperare Urania proprio per questo, anche se ultimamente questo vizio di &quot;adeguare&quot; la lunghezza del romanzo sembrava essere stata dimenticata, grazie al deciso aumento del numero delle pagine stesse (e al prezzo della rivista).
Con la tragedia de &lt;b&gt;Alla Fine dell&#039;Arcobaleno&lt;/b&gt; di Vinge, a cui sono state tagliate circa 60 pagine, abbiamo scoperto che un numero di Urania non può superare le 350 pagine, oltre le quali al traduttore viene chiesto di &quot;adeguare il linguaggio&quot;. 60 pagine sono però secondo me un adeguamento criminale.
La ragione di questo limite (che guarda caso esiste solo come limite superiore) è ritenuto il fatto che Urania è venduta anche in abbonamento, il che richiede un prezzo fisso per numero.
Io non discuto questo fatto, ma penso però che esistono diversi modi di far fronte a questa esigenza: dal ridurre le dimensioni dei caratteri, a suddividere in due numeri (cosa fatta da Urania in altre occasioni), fino a rinunciare alla pubblicazione di un romanzo che non potesse essere &quot;aggiustato&quot; in nessuno di questi modi.
L&#039;unica cosa che non sono assolutamente in grado di ammettere sono i tagli.

I romanzi di Swanwick sono pubblicati nella collana Millemondi, che ha un prezzo superiore e un limite di pagine maggiore. Questa volta sembra sia andata bene, ma è l&#039;atteggiamento quello che sconvolge...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@felaset<br />
<i>Non comprendo il motivo di questi tagli</i></p>
<p>io non li giustifico assolutamente, ma le cosiddette <i>ragioni</i> che hanno portato a questo obbrobrio sono piuttosto esplicite, e sono sempre le stesse di tanti anni fa:<br />
<b>il numero massimo di pagine</b>.<br />
Quando Urania era una rivista di 150 pagine, tutto doveva stare entro quei limiti, e non c&#8217;erano discussioni. Avevo totalmente smesso di comperare Urania proprio per questo, anche se ultimamente questo vizio di &#8220;adeguare&#8221; la lunghezza del romanzo sembrava essere stata dimenticata, grazie al deciso aumento del numero delle pagine stesse (e al prezzo della rivista).<br />
Con la tragedia de <b>Alla Fine dell&#8217;Arcobaleno</b> di Vinge, a cui sono state tagliate circa 60 pagine, abbiamo scoperto che un numero di Urania non può superare le 350 pagine, oltre le quali al traduttore viene chiesto di &#8220;adeguare il linguaggio&#8221;. 60 pagine sono però secondo me un adeguamento criminale.<br />
La ragione di questo limite (che guarda caso esiste solo come limite superiore) è ritenuto il fatto che Urania è venduta anche in abbonamento, il che richiede un prezzo fisso per numero.<br />
Io non discuto questo fatto, ma penso però che esistono diversi modi di far fronte a questa esigenza: dal ridurre le dimensioni dei caratteri, a suddividere in due numeri (cosa fatta da Urania in altre occasioni), fino a rinunciare alla pubblicazione di un romanzo che non potesse essere &#8220;aggiustato&#8221; in nessuno di questi modi.<br />
L&#8217;unica cosa che non sono assolutamente in grado di ammettere sono i tagli.</p>
<p>I romanzi di Swanwick sono pubblicati nella collana Millemondi, che ha un prezzo superiore e un limite di pagine maggiore. Questa volta sembra sia andata bene, ma è l&#8217;atteggiamento quello che sconvolge&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: le marquis de carabas</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24769</link>
		<dc:creator>le marquis de carabas</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:49:51 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/#comment-24768</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>@Aldebaran. Non lo possono ordinare in libreria perché tecnicamente gli Urania non sono libri (non hanno l’ISBN) devi prenderlo in EDICOLA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Aldebaran. Non lo possono ordinare in libreria perché tecnicamente gli Urania non sono libri (non hanno l’ISBN) devi prenderlo in EDICOLA.</p>
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