Fine del mondo a Roncosambaccio

Segnalazione insolita per un romanzo che non si trova su emule e che non è di genere fantastico. Lo segnalo lo stesso perché l’ho letto con piacere. Il romanzo in questione è Fine del mondo a Roncosambaccio di Luca Zaffini.

Copertina di Fine del mondo a Roncosambaccio
Copertina di Fine del mondo a Roncosambaccio

Trama:

Pesaro, estate, giorni nostri. Cico e Scania, amici fraterni, si allenano a Baia Flaminia, una spiaggia all’estremo nord della città. Trentenni avanzati senza arte né parte, vivacchiano di espedienti aspettando la grande occasione. L’incontro di arti marziali di Scania, a settembre, potrebbe proiettarli nel circuito dei match professionistici, dare finalmente una svolta alla loro vita. Mentre uno sbraita giocando a fare il preparatore atletico e l’altro corre e suda, scoprono il cadavere di una ragazza, privato degli occhi. Per i due spiantati imbattersi nel corpo di una giovane ricca ereditiera scomparsa può essere un’occasione o un pericolo. Se non si sceglie bene tra le due opzioni può diventare un incubo.
Nella speranza di poter ricavare qualche soldo dalla soluzione del misterioso omicidio, si trovano a ripercorrere la cronaca degli ultimi anni di una placida cittadina di provincia alla ricerca di indizi, partendo dal più misterioso: un tatuaggio sul corpo della vittima.
Impegnati in un’indagine al di sopra delle loro possibilità precipitano in segreti sepolti da molto tempo e si accorgono ben presto del rischio più grande: la loro sopravvivenza.

Ho letto tempo fa una prima stesura di questo romanzo e mi sono divertita. È ben scritto, i personaggi sono simpatici, i dialoghi spiritosi, la trama non è così scontata come potrebbe apparire e la classica pistola di Chekhov qui è un obice da 105mm!
Ammetto però di non essere una lettrice abituale di gialli e thriller, dunque forse non sono la persona più adatta a dare un giudizio.

Fine del mondo a Roncosambaccio è arrivato tra i finalisti della prima edizione del concorso IoScrittore organizzato dal GeMS, ed è stato pubblicato in ebook. Lo si può acquistare dai consueti rivenditori: book republic, iBS.it, Il Libraio, Simplicissimus, ecc.

Nota. Purtroppo l’ebook è infestato con il DRM di Adobe, ovvero soffre di una serie di fastidiose limitazioni: non può essere letto con qualunque apparecchio, non può essere copiato, non può essere convertito in altri formati. Per fortuna non è difficile ripulire il file usando gli script presenti in questa pagina. So che il Duca sta preparando un tutorial dettagliato per spiegare anche ai più imbranati come liberare gli ebook dai DRM, appena sarà pronto metterò il link. EDIT: Il Duca ha scritto il tutorial, lo trovate qui.
Devo aggiungere che da parte dell’editore è una politica assurda. Posso capire (insomma…) prezzi alti e DRM per un ebook quando si vuole vendere il cartaceo, ma qui c’è solo l’ebook, che senso ha rendere difficile la vita agli acquirenti?

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

14 Commenti a “Fine del mondo a Roncosambaccio”

  1. 14 Meg

    Oh mio Dio, Pesaro. Vivo poco distante da quella città, ci ho frequentato il liceo… orribile. Baia Flaminia poi è agghiacciante…
    Comunque, è da un bel pezzo che sento parlare di Hunger Games ma non l’ho ancora letto, tu Gamberetta pensi di parlarne? Ti è capitato tra le mani? Sarei curiosa di sapere il tuo parere in proposito. Saluti

  2. 13 Gazelle

    Capisco che è un crimine amare D’Avenia, ma in fondo son bravi ragazzi. Comunque pensaci, riguardo al Marciume. Penso che faresti la felicità di molte persone, non solo me ;) Fra l’altro, visto che l’hai già letto, adesso per te verrebbe solo la parte divertente!
    La tua opinione m’interessa moltissimo :)

  3. 12 Gamberetta

    @Gazelle. Cambia amici. No, davvero: la vita è una sola, perché sprecarla in compagnia di persone con gusti del genere? Cercati nuovi amici.

  4. 11 Gazelle

    Gamberetta, ti prego, scrivi un po’ di Marciume su D’Avenia! Te lo chiedo come favore personale. Sto combattendo una crociata contro tutti i miei amici che lo adorano…

  5. 10 Anacarnil

    E dire che D’Avenia, nel campione limitato della Biblioteca che gestisco, ha fatto un boom di letture. Roba che neanche Follett raggiunge. Forse è facilitato dall’essere breve, ma il dato secondo me è significativo di quanto l’hype e l’immagine di un libro, pur di uno sconosciuto, riescano a stamparsi nella mente del lettore medio.
    Sarà la ragazza pallida con i capeli rossi in copertina? Sarà il titolo evocativo? Sarà che qualcuno ha pensato fosse il fratello di Cristina D’Avena?

  6. 9 Feleset

    Quoto il discorso sui DRM. Io non credo acquisterò mai un ebook protetto in quel modo, e non tanto perché non posso levarlo, ma proprio per principio. Mi dà fastidio che un editore voglia limitare la lettura di ciò che lui stesso pubblica. E poi scusa, se compro un libro cartaceo non posso prestarlo a un amico? Inviare una copia dell’ebook alla fine è la stessa cosa.

  7. 8 Arya

    @Gamberetta: Sì, massacra D’Avenia ti prego!!
    La mia ex prof del liceo mi ha portato ad una sua presentazione e così l’ho comprato. Non l’avessi mai fatto! E pensare che reputavo la prof una persona intelligente :(
    Una schifezza unica (in confronto davvero la Troisi è Tolstoj) scritto da cani, solo raccontato, insulso e prevedibilissimo, infarcito di frasi stucchevoli…19 euro buttati.
    Se lo distruggi tu mi fai un po’ più felice ^_^

  8. 7 Marco P Massai

    Finalmente una storia originale E scritta da un italiano! Ogni tanto una piccola perla ci vuole, ci restituisce un pò di speranza

  9. 6 V

    Purtroppo proprio l’esistenza di Dio potrebbe giustificarle, queste cose. Tanto più di un Dio buono… :P. Ma lasciamo cadere la cosa, che la teologia è noiosa e OT.

  10. 5 caravanpetrol

    O forse Dio esiste ed è molto cattivo.

  11. 4 Gamberetta

    @caravanpetrol. Avevo una mezza idea di scrivere un marciume dedicato a quel romanzo. Immondizia peggio della media del fantasy italiano, al confronto del D’Avenia Licia Troisi è da premio Nobel per la letteratura. E rimanendo nello stesso ambito, persino Moccia scrive meglio, e di parecchio.
    Il romanzo di D’Avenia è quasi tutto raccontato, banale, inverosimile, noioso (l’avrei abbandonato se non fosse stato così corto), non c’è una goccia di emozione che sia una. Se la gioca con Lenth per la peggior “cosa” che abbia mai letto.
    E le similitudini deficienti? “Beatrice si libera in un sorriso da far scongelare in un
    attimo un milione di bastoncini Findus [...]” stai parlando di una tizia che sta crepando e il punto di vista è quello del suo innamorato e ci metti i bastoncini Findus?
    Comunque è facilmente dimostrabile che la tesi centrale del romanzo è sbagliata: Dio non esiste. Se esistesse non lascerebbe le librerie invase da simili oscenità.

  12. 3 caravanpetrol

    Visto che hai letto “bianca come il latte rossa come il sangue” o come cazzo si intitola. Non avevo dubbi sul fatto che non ti sarebbe piaciuto. Ti prego, tre righe acide di commento? :D

  13. 2 Gamberetta

    @Lidia. Non ho partecipato al concorso. Questo romanzo me l’aveva mandato l’autore un paio di anni fa.

  14. 1 Lidia

    Quando ho letto questo titolo sono rimasta sorpresa!
    Ho partecipato al Torneo Io Scrittore, l’anno scorso, e sono arrivata fra i 200 semifinalisti. Nella prima fase si dovevano leggere gli incipit di 12 opere, e al secondo turno dieci romanzi interi. E io ho avuto proprio questo! Ho ancora il file in rtf sul pc, insieme a tutti gli altri. Tra l’altro, dei trenta finalisti pubblicati, ho scoperto di averne valutati ben 4. E, a parte uno, ho subito pensato che gli altri avrebbero vinto. Compreso questo.
    Ma hai partecipato anche tu, Gamberetta, oppure conoscevi già l’autore e hai letto la storia a parte?
    Guarda tu le coincidenze… :-)

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