Archivio per giugno 2011

Assault Fairies

Il Duca è un grande appassionato di fatine, e mi ha sempre invitata a scrivere narrativa a proposito. Per molto tempo non gli ho dato retta – se vuoi le fatine, scrivitele tu![1] – ma l’anno scorso, durante i mesi di chiusura del blog, in un periodo di malinconia, mi è venuta voglia di scrivere un racconto con le fatine, in ricordo di momenti più felici.
Buttate giù poche pagine ci ho preso gusto. Ho scartato il progetto iniziale e mi sono messa d’impegno: ho creato un’ambientazione adatta (tra l’altro “rubando” pezzi di scenografia dal romanzo di guerra che porto avanti già da tempo), ho ideato una trama degna, ho inserito gli spunti che il Duca mi aveva suggerito in ambito fatine durante gli anni.

E così è nato il primo volume di Assault Fairies!

Assault Fairies

Siamo all’alba del ventesimo secolo, in un mondo che ricorda il nostro. Però è un mondo nel quale il Piccolo Popolo ha fondato una civiltà tecnologica e non ha alcun bisogno di nascondersi agli occhi degli umani.
La fatina Astride abita in un modesto appartamento a Londra, in volontario esilio dal Reame delle Fatine. Trascorre un’esistenza miserevole, costretta a lavorare come hostess in un locale notturno per pagare l’affitto. Finché una sera riceve una proposta che potrebbe cambiarle la vita. È l’occasione per riscattare il proprio onore di fatina e per salvare la città. Forse.

Postazione di artiglieria delle fatine
Postazione di artiglieria delle fatine

Assault Fairies potrebbe rientrare nel sottogenere dello steampunk del vaporteppa, e non mi offenderò se qualcuno lo catalogherà così, tuttavia penso che sia limitativo. Assault Fairies è abbastanza originale da meritarsi il proprio sottogenere. Assault Fairies è il primo (e che io sappia l’unico) romanzo esponente del military aetheric fairypunk!
Sì, ho appena fondato un nuovo sottogenere della narrativa fantastica, bando alla modestia!

Military Aetheric Fairypunk

Le caratteristiche del military aetheric fairypunk (MAFp), partendo dell’elemento cruciale:

Icona di un gamberetto Fairy. La presenza di fatine è fondamentale. Non può esistere MAFp senza fatine! Inoltre le fatine devono essere protagoniste o comunque devono essere elemento centrale della narrazione. Infine devono essere vere fatine, non le versioni edulcorate della Disney o dei libri per bambini.

Icona di un gamberetto Military. Combattimenti ed eventi bellici devono essere presenti e ed essere significativi per la trama. In rispetto dell’intima natura delle fatine, che le spinge alla carriera militare.
Come scrive Robert A. Heinlein nel suo celebre romanzo Starship Fairies[2]:

bandiera EN The most noble fate a fairy can endure is to place her own mortal body between her loved home and the war’s desolation.

bandiera IT Il destino più nobile per una fatina è porre il proprio corpicino mortale tra l’amata tana e la desolazione della guerra.

Icona di un gamberetto Aetheric. Il riferimento all’etere è simbolico: indica la necessità per chi vuole scrivere MAFp di inserire elementi scientifici/tecnologici. Il MAFp non è puro fantasy, è science-fantasy.

Icona di un gamberetto -punk. L’ho messo solo perché se no il nome suonava male! L’elemento “punk” può esserci come può non esserci, non è importante.

Invece è importante sottolineare che il MAFp non è legato a nessuna particolare ambientazione: può essere ambientato nell’epoca Vittoriana come durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’antica Roma o cento anni nel futuro. Sulla Terra o altrove. Basta che si inseriscano gli elementi elencati.

military aetheric fairypunk
Il mio appunto originale nel quale colloco il military aetheric fairypunk alla confluenza tra romanzi di guerra, fantascienza tecnologica e fantasy fiabesco

Mi sono molto divertita a scrivere Assault Fairies. Mi sono divertita a ideare la personalità delle fatine e a costruire il loro Reame. Mi sono divertita a mescolare veri riferimenti storici (spesso poco conosciuti) con il fantastico. Mi sono divertita a vedere il mondo attraverso gli occhi di un esserino alto poco più di un palmo.
Spero che vi divertirete a leggere. Come sempre ogni commento sarà il benvenuto, e ricordatevi di votare nel sondaggio per la vostra fatina preferita!

Progetti futuri

Adesso posso tornare a S.M.Q. Ho provato a scriverlo contemporaneamente ad Assault Fairies, ma la mancanza di tempo e la troppa distanza tra le due storie hanno reso l’impresa impossibile.
Finito S.M.Q. riprenderò il romanzo di guerra e scriverò il secondo volume di Assault Fairies. Forse uno dei due lo metterò a puntate stile S.M.Q., devo ancora decidere.
Infine farò la revisione 2.0 di Laura, magari aggiungendo nuove avventure.

* * *

Assault Fairies
~Volume I~

Tabella riassuntiva delle caratteristiche del prodotto

Fatine hostess in locali notturni Icona per sì
Coniglietti fumatori Icona per sì
Uomini-elefante Icona per sì
Draghi galvanici Icona per sì
Giro-incrociatori elettrici Icona per sì
Fucili ipersonici Icona per sì
Operazioni a cervello aperto Icona per sì
Elfi Icona per no
Vampiri Icona per no
Licantropi Icona per no
Angeli Icona per no
Gnokki assortiti Icona per no
Ragazze con occhi di colori diversi Icona per no
Spade magiche Icona per no

Download

 Assault Fairies ~Volume I~ in formato PDF A4. Leggibile a video e ideale per la stampa (~806KB).

 Assault Fairies ~Volume I~ in formato ePub. Per i lettori di ebook (~183KB).

 Assault Fairies ~Volume I~ in formato Mobipocket. Per il Kindle e altri dispositivi portatili supportati (~287KB).

 Assault Fairies ~Volume I~ in formato RTF. Formato leggibile da Microsoft Word e da praticamente tutti i programmi di elaborazione testi (~2.432KB).

 Un archivio .ZIP contenente tutti i file di cui sopra (~1.444KB).

Il romanzo è distribuito con licenza Creative Commons 2.5 Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo. Per sapere in dettaglio quello che ci potete fare, consultate questa pagina. Inoltre date un’occhiata alle FAQ.

EDIT del 18 agosto 2011: Se volete aggiungere il romanzo alla vostra biblioteca di aNobii lo trovate qui. Se lo volete aggiungere alla biblioteca di goodreads è qui.
Ringrazio Kimberly Anne, Il Duca e ATNO per aver inserito le schede relative nei due siti.

Uno dei primi modelli di Giro-incrociatore elettrico
Uno dei primi modelli di Giro-incrociatore elettrico

* * *

note:
 [1] ^ Magari lo ha fatto. Dovete sapere che il Duca è bravo a scrivere, però è troppo timido per far leggere ad altri le sue opere.

 [2] ^ Lo so che nelle librerie è apparso con il titolo Starship Troopers e invece di fatine vi si trovavano esseri umani: Heinlein è stato costretto a modificare il romanzo per pubblicare. Questo a causa del complotto. Per maggiori informazioni, si veda l’articolo dedicato all’inaugurazione dell’Osservatorio Fatine.


Approfondimenti:

bandiera IT Osservatorio Fatine
bandiera EN Terrificanti macchine belliche retrofuturistiche
bandiera EN Starship Troopers Fairies su library.nu
bandiera EN calibre: un software per convertire gli ebook da un formato all’altro

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Quattro anni e una sorpresa

Con oggi sono quattro anni dall’apertura dei Gamberi. Anche se contando il periodo di chiusura e le ultime pause non saranno più di tre anni di attività. Ma non sottilizziamo.
Come mi ha spiegato il Duca e come dimostra la ricerca scientifica – quella seria, non quella prezzolata al soldo delle multinazionali del farmaco – il Quattro ha fondamentali significati mistici e simbolici, perciò ho deciso di festeggiare questo anniversario con una sorpresa…
… sorpresa che pubblicherò solo tra qualche giorno, per creare un po’ di suspense! Intanto potete seguire il conto alla rovescia:

EDIT del 28 giugno 2011. Il conto alla rovescia è finito! Questa è la sorpresa!

 

Volendo fare un bilancio di questi quattro anni di Gamberi, sono costretta ad ammettere che dal punto di vista personale è stato un colossale EPIC FAIL. Bene ha fatto mio fratello ad abbandonare la Barca il prima possibile. Tuttavia grazie ai Gamberi ho conosciuto alcune persone che stimo molto e di cui sono diventata amica, e questo in parte compensa gli aspetti negativi. Inoltre sono convinta di aver scritto degli ottimi articoli, e quando si fa qualcosa di bello ne è sempre valsa la pena. Dunque non sono pentita di aver aperto il blog – be’, un pochino sì, ma non tanto! – e continuerò ad aggiornalo.
Senza contare che una delle mie frasette da Baci Perugina preferita è: “Il premio della virtù è la virtù stessa” che non sarà cool come: “E così il leone si innamorò dell’agnello, che agnello stupido, che leone pazzo e masochista” ma spakka lo stesso.

Torta di compleanno
The cake is a lie


Approfondimenti:

bandiera EN Time Cube su Wikipedia
bandiera EN Il sito delle torte

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Alice: Madness Returns

Sì, sì, recensirò l’Alice di Dimitri; il blog riprenderà presto la sua regolare attività, la Pausa è quasi finita. Nel frattempo, se volete calarvi nell’atmosfera del Paese delle Meraviglie, consiglio di dare un’occhiata a questo Alice: Madness Returns, videogioco uscito settimana scorsa – sia nei negozi, sia sulle reti P2P – per console e PC.

Uno screenshot da Alice: Madness Returns
Uno screenshot da Alice: Madness Returns

Alice: Madness Returns è il seguito di American McGee’s Alice un platform con combattimenti in terza persona che vede Alice avventurarsi in un Paese delle Meraviglie oscuro e demente, frutto della propria stessa pazzia. Infatti Alice si trova rinchiusa in manicomio: dopo essere tornata dal viaggio attraverso lo specchio ha dato fuoco alla casa e i genitori ci sono rimasti secchi.
Ricordo con piacere American McGee’s Alice, è stato forse uno dei primi videogiochi che ho finito. In più si poteva levitare grazie alla va-po-ri-tà ben prima di Dimitri.

Copertine di American McGee’s Alice / Alice: Madness Returns
Copertine di American McGee’s Alice / Alice: Madness Returns

Alice: Madness Returns riprende i meccanismi di American McGee’s Alice con una grafica aggiornata e moderni effetti fisici – il gioco supporta PhysX a patto di avere un processore abbastanza veloce o una moderna scheda grafica nVidia.
Per motivi di tempo ho potuto provare il gioco solo per pochi minuti, dunque non esprimo un giudizio, tuttavia posso dire che l’impressione iniziale è ottima. E i pareri che ho letto in Rete riguardo la versione per PC sono spesso entusiastici.

Trailer di Alice: Madness Returns

Sulle reti P2P il gioco si può trovare cercando:

Alice.Madness.Returns.Proper-RELOADED (~7.59GB, 82 file .rar da 100.000.000 bytes + .nfo e .sfv – nome del primo file: rld-amre.rar).

Ricordo infine che sul DVD è presente anche il primo gioco – American McGee’s Alice – “rimasterizzato” con nuove texture e supporto per gamepad.

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Tutti i denti del mostro sono perfetti

Nel 1997, con il numero 1322 Urania festeggiava i 45 anni di vita. Per l’occasione quel numero fu dedicato alla fantascienza italiana, con un’antologia intitolata: Tutti i denti del mostro sono perfetti. La si può trovare su emule cercando:

Icona di un mulo Ubooks 0014_Urania 1322 Aa Vv -
Tutti i denti del mostro sono perfetti
(odf,pdf,epub) (by Ultro17).rar
(1.475.529 bytes)

 

Copertina di Tutti i denti del mostro sono perfetti
Copertina di Tutti i denti del mostro sono perfetti

 

I racconti presenti sono:

“Alba Tragica” di Niccolò Ammaniti.
“L’immortalità” di Daniele Brolli.
“Il Buio” di Enzo Fileno Carabba.
“La Brigata Superciuk” di Sandrone Dazieri.
“Il Nodo Kappa” di Valerio Evangelisti.
“Sole Giaguaro” di Franco Forte.
“Prima della Svolta” di Barbara Garlaschelli.
“Alle Spalle” di Mario Giorgi.
“Le Copertine di Urania” di Michele Mari.
“La Balena del Cielo” di Luca Masali.
“Fabulaliena” di Silverio Novelli.
“Acqua” di Tiziano Scarpa.
“Snuff Movie” di Nicoletta Vallorani.
“Luci” di Dario Voltolini.

Non li ho letti tutti, ma da quel che ho letto il livello è molto scarso. Meglio però del livello medio del fantastico in Italia quindici anni dopo, che è tra l’atroce e il mi-sono-cavata-gli-occhi-e-ora-sono-felice.

L’introduzione del curatore, Valerio Evangelisti, è bizzarra: da un lato rimarca come la fantascienza non sia narrativa di serie B, ma letteratura e cultura; dall’altro quando si è trattato di scegliere gli autori per questa antologia, Evangelisti è subito corso a mendicare un racconto ad autori mainstream che non avevano mai scritto fantascienza in vita loro. È un genere così dignitoso la fantascienza che qualunque scrittore che passa per strada può scriverne senza alcuna preparazione.
D’altra parte sottolinea Evangelisti che si tratta di “carissimi amici”. E un racconto dei “carissimi amici” non lo si rifiuta mai. È anche presente un racconto dello stesso Evangelisti, che sarebbe pure giustificabile, sennonché è davvero poco elegante per il curatore di un’antologia inserire se stesso.

La mia modesta proposta (a parte quella di scuoiare gli autori italiani e fare con la pelle strofinacci): invitare nelle antologie di fantascienza scrittori che sappiano scrivere fantascienza, anche se non sono amici del curatore. Lo so, è una proposta assurda. La butto lì lo stesso. Non si sa mai.

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