Archivio per luglio 2011

La Valle dello Zodiaco

Disponibile un volume di Urania uscito l’anno scorso che contiene ben due romanzi italiani di fantascienza – che colpo di fortuna! Il volume si intitola La Valle dello Zodiaco e i due romanzi in questione sono: La valle dell’eclissi di Claudio Asciuti e Zodiac di Errico Passaro. Su emule occorre cercare:

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Copertina de La Valle dello Zodiaco
Copertina de La Valle dello Zodiaco

La trama de La valle dell’eclissi:

Siamo in Val Chiusa per assistere a un’eclissi spettacolare: nulla di strano che ci sia anche un vecchio astronauta, arrivato al seguito di una misteriosa ragazza. Ma la valle, i due protagonisti e il sole stesso nascondono misteri.

Claudio Asciuti ha vinto il Premio Urania 1999 con La notte dei pitagorici. Spero fosse scritto meglio di questo suo ultimo romanzo, che pare proprio terribile. L’incipit:

7 agosto
Il muro scorreva affianco a noi incatenato alla velocità, come un nastro senza fine. La Città aveva lasciato spazio alla campagna – il cemento al verde, la cultura alla natura, l’artificiale al reale, il contingente al necessario, l’esecratus al sacer. Se anche fossi proceduto lungo quella strada al contrario, l’incanto maligno si era spezzato. La Città fu dispersa dietro di noi.
Dietro di noi: la Città un terrore incalzante, fiotti di fumo, piombo e benzene che smerigliano i polmoni, il cielo grigio la notte e senza stelle, il giorno grigio e senza sole, i locali con gli innominabili panini americani, clacson, gli allarmi e stridio dei freni e lo sciocco schioccare dei telefoni, il deragliarsi dei treni, la notte in discoteca, il fuori orario “siamo tornati all’alba ”, le pillole per esser felici, televisioni a ciclo continuo, veglie dei teocrati fuori dagli ospedali contro l’interruzione di gravidanza e il papa mediatico, la sua corte laica di baciapile, i cartelloni pubblicitari che coprono le finestre delle abitazioni, il giorno artificiale che si estende in tutti i centri abitati rendendo impossibile la visione del cielo.
Come un diapason, il rintocco che dentro la mia mente annuncia il risveglio, ogni mattina, fra l’eterno ciondolare da un sonno all’altro, per un po’ ad altri e altrove avrebbe tratto le sue dissonanti armonie: stavo fuggendo.
Dentro di me: il vuoto.
Il muro scorreva alla nostra destra…

* * *

La trama di Zodiac:

Il ritratto della più sconcertante società futura immaginata dalla science fiction recente: un mondo in cui l’astrologia è diventata legge e i cittadini devono vivere seguendo gli oroscopi dettati da un computer preveggente. Florian, però, non accetta il gioco e progetta di dare un diverso tipo di “assalto al cielo”.

Di Errico Passaro avevo anni fa recensito l’inqualificabile fantasy Le Maschere del Potere, vedi qui. Perciò non ho la minima intenzione di leggere Zodiac, in ogni caso l’incipit è questo:

Florian correva, volo scriteriato fra angoli retti e traverse prive di radianti. Gli inseguitori si appressavano con calma, con la sicurezza di averlo già preso, con la sadica voluttà di chi uccide per divertimento. Il Consiglio dello Zodiaco non scherzava, si era stancato di quel traditore che voleva intralciare i piani. Un proiettile ben piazzato sarebbe bastato a finirlo.
Questi occhi hanno visto l’inferno.
Quel pensiero, ripetuto ossessivamente con il ritmo di un cuore in gola, bastava a farlo danzare fra i proiettili, a guidarlo in un labirinto di vie sconosciute, a distanziare la muta di assassini. L’inferno in terra lo voleva.
— È andato di là! Accerchiatelo! Non lasciatevelo sfuggire!
Le urla avevano un’eco irreale. Forse quelle grida avrebbero potuto incuriosire qualcuno, spingerlo alle finestre dei palazzi per sincerarsi dell’accaduto. Qualche temerario avrebbe potuto sfidare il coprifuoco, ma ne dubitava, senza contare che qualcuno di quei morti viventi difficilmente si sarebbe spinto fino ad aiutarlo. Lo Zodiaco pretendeva le sue vittime sacrificali: non era più un esperimento sociale, era un bersaglio.
“Muoviti, bersaglio!” urlò dentro se stesso.

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Angel

Disponibile già da qualche tempo sulle reti P2P il paranormal romance di Dorotea De Spirito, Angel. Su emule occorre cercare:

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Copertina di Angel
Copertina di Angel

Trama:

Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città. Vittoria ha sedici anni, è un angelo, ma è diversa da tutti i suoi simili: è senza ali e per tutta la vita si è sentita un’esclusa, un’estranea persino nella propria famiglia. Questa consapevolezza l’accompagna sempre, mentre la sua esistenza scorre tranquilla giorno dopo giorno tra scuola, amici e litigi con la sorella maggiore. Ma quando arriva in città Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici, il mondo di Vittoria viene sconvolto, e lei scopre che l’amore può rivelarsi il peggiore dei demoni.

Se c’è un campo nel quale gli autori italiani possono competere con quelli anglosassoni è proprio il paranormal romance: la qualità media internazionale è vicina al putridume vomitevole; persino gli scrittori nostrani ci possono arrivare!
Ma forse nel caso specifico sono troppo severa, infatti come ci informa la sempre obiettiva FantasyMagazine, annunciando l’ultimo romanzo di Dorotea, tale Dream:

Terzo romanzo della giovane scrittrice Dorotea De Spirito che ha l’ottimo record di aver pubblicato ben tre romanzi nei suoi primi vent’anni e in questi ha dimostrato di avere padronanza nello scrivere e buonissime idee.

Io ho letto qualche pagina e posso confermare che la “padronanza dello scrivere” e le “buonissime idee” colano come marmellata dallo schermo dell’e-reader. Bastano pochi minuti e non vedi più niente, in più hai le dita tutte appiccicaticce. Non sono riuscita ad andare avanti. Proprio un peccato. Proprio.

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Space Battleship Yamato

È uscito da pochi giorni in Giappone il DVD/Blu-ray di Space Battleship Yamato, trasposizione live action dell’anime omonimo di Leiji Matsumoto. L’anime è stato trasmesso anni fa anche in Italia con il titolo Star Blazers; non l’ho visto e dunque non posso fare un confronto, il film si è rivelato deludente. A essere (molto) buoni.
In ogni caso sia il DVD/Blu-ray originale sia varie “rip” sono disponibili in Rete. Sottotitoli in inglese si possono recuperare presso i consueti siti che se ne occupano, per esempio qui.

Locandina di Space Battleship Yamato
Locandina di Space Battleship Yamato

Space Battleship Yamato (2010)
Space.Battleship.Yamato.2010.720p.BluRay.x264.DTS-HDChina (~6.02GB, x264, 1280×536, audio DTS 5.1)
Space.Battleship.Yamato.2010.1080p.BluRay.x264.DTS-HDChina (~11.06GB, x264, 1920×800, audio DTS 5.1)
(giapponese senza sottotitoli)

Trailer di Space Battleship Yamato

I perfidi Gamilani, dopo aver sconfitto la flotta terrestre in orbita intorno a Marte, hanno cominciato a bombardare la Terra con meteoriti radioattivi. Passati cinque anni la superficie del pianeta è un deserto e i pochi sopravvissuti si sono rifugiati sottoterra. Ma l’intensità delle radiazioni continua ad aumentare e nel giro di pochi mesi la razza umana sarà estinta.
L’unica speranza è chiedere aiuto ai misteriosi abitanti del pianeta Iskandar. Questi alieni pare possiedano un marchingegno per eliminare le radiazioni e sembrano ben disposti a dare una mano (o zampa o tentacolo). Così l’ultima nave da guerra rimasta alle forze terrestri, la corazzata Yamato, viene inviata in un viaggio di 148.000 anni luce alla volta di Iskandar.

Il film è una schifezza. La trama è sconclusionata e piena di buchi logici. Non siamo ai livelli dell’ultimo Star Trek (un film che se lo avesse sceneggiato Licia Troisi sarebbe sembrato più intelligente), ma poco ci manca. Alcune sequenze sono semplicemente dementi, per esempio:
Mostra scena demente ▼


La recitazione è penosa. Una cosa imbarazzante. Per la serie: ops! abbiamo speso tutto il budget in effetti speciali e ci siamo dimenticati di scritturare gli attori! andiamo a raccattare qualcuno per strada, mettiamogli un costume e via!
Gli effetti speciali sono l’unico aspetto piacevole. Le scene di battaglia sono buone e una volta tanto non al rallentatore. Io odio le scene d’azione al rallentatore. Non sono una ritardata: capisco quello che succede e mi godo ogni dettaglio anche se il film si muove a velocità normale, non ho bisogno della moviola.
Purtroppo però le scene di battaglia sono poche e brevissime, diluite in due ore e venti minuti di noia. Dunque non solo sconsiglio di comprare il DVD/Blu-ray e di andare al cinema se mai il film dovesse essere distribuito in Italia, ma sconsiglio anche di guardarlo. È tempo buttato. Lo segnalo solo per mettere in guardia, visto che diverse persone lo aspettavano da quando sono usciti i primi trailer il dicembre scorso.
Siamo proprio al livello delle produzioni fantascientifiche hollywoodiane più scandenti, dal già citato Star Trek giù fino a porcherie ributtanti come Battle Los Angeles o Skyline.

Invece mi sento di raccomandare un altro film giapponese con protagonista la corazzata Yamato, questa volta la vera nave che ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale:

Otoko-tachi no Yamato (Yamato, 2005)
(varie release disponibili)

Trailer di Yamato

È un buon film di guerra, divertente e non meno spettacolare della versione nello spazio.

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