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	<title>Commenti a: La fine del mondo storto</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-41324</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 10:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>Senza entrare nel caso specifico, ormai mi sembra, Gamberetta, che il tuo peggior nemico sia la non conformità ad una dottrina. Sei repulsa dal cambio di paradigma, tanto da non dare nemmeno atto della bontà di un tentativo in questa direzione.
Mi sono spesso scompisciato nella lettura del tuo blog e trovo evidente che delle tue recensioni, novantanove recensioni su cento colpiscono bersagli fin troppo immobili ed evidenti. Quindi, plauso generale.

Ultimamente però mi sembra che, fosse per te, i libri sarebbero scritti tutti allo stesso modo. A volte serve anche qualcuno che ingenuamente pensi in modo trasversale, che dia i natali a un prodotto magari tecnicamente mediocre ma inventivo e ispiratore.
Ripeto: non sarà questo il caso specifico, ma mi sembra che ormai tu sia talmente incancrenita sui tuoi punti di vista da non essere più in grado di fare distinzione tra &quot;bravura&quot; e &quot;capacità&quot;. Spesso coincidono, a volte no.
La maggior parte dei bambini sono bravissimi creativi, inventori e intrattenitori, pur mancando della capacità.

Credo sia  un peccato, perchè come la troppa faciloneria o l&#039;ignoranza, anche l&#039;eccesso di zelo e la ricerca ansiosa di parametri oggettivi per l&#039;interpretazione del gusto finscono per impoverire la scrittura (e l&#039;arte in genere).

Attenta alla fissità funzionale.

Con rispetto e stima.
Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza entrare nel caso specifico, ormai mi sembra, Gamberetta, che il tuo peggior nemico sia la non conformità ad una dottrina. Sei repulsa dal cambio di paradigma, tanto da non dare nemmeno atto della bontà di un tentativo in questa direzione.<br />
Mi sono spesso scompisciato nella lettura del tuo blog e trovo evidente che delle tue recensioni, novantanove recensioni su cento colpiscono bersagli fin troppo immobili ed evidenti. Quindi, plauso generale.</p>
<p>Ultimamente però mi sembra che, fosse per te, i libri sarebbero scritti tutti allo stesso modo. A volte serve anche qualcuno che ingenuamente pensi in modo trasversale, che dia i natali a un prodotto magari tecnicamente mediocre ma inventivo e ispiratore.<br />
Ripeto: non sarà questo il caso specifico, ma mi sembra che ormai tu sia talmente incancrenita sui tuoi punti di vista da non essere più in grado di fare distinzione tra &#8220;bravura&#8221; e &#8220;capacità&#8221;. Spesso coincidono, a volte no.<br />
La maggior parte dei bambini sono bravissimi creativi, inventori e intrattenitori, pur mancando della capacità.</p>
<p>Credo sia  un peccato, perchè come la troppa faciloneria o l&#8217;ignoranza, anche l&#8217;eccesso di zelo e la ricerca ansiosa di parametri oggettivi per l&#8217;interpretazione del gusto finscono per impoverire la scrittura (e l&#8217;arte in genere).</p>
<p>Attenta alla fissità funzionale.</p>
<p>Con rispetto e stima.<br />
Paolo</p>
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		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39942</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 10:28:27 +0000</pubDate>
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		<description>Corona è un personaggio, probabilmente chi lo legge cerca soprattutto identificazione con l&#039;autore, indipendentemente dalle opere. Per questo motivo il fatto che la roba qui sopra l&#039;abbiano pubblicata come romanzo non deve stupire, non le avranno dato neppure un&#039;occhiata prima di mandarla in stampa. A proposito: una volta ho visto un servizio in TV su Corona, che sostiene di scrivere i suoi libri &lt;b&gt;a mano&lt;/b&gt; su dei quaderni. Provateci un po&#039; voi, se siete capaci, a mandare a un editore un romanzo scritto a mano ^___^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corona è un personaggio, probabilmente chi lo legge cerca soprattutto identificazione con l&#8217;autore, indipendentemente dalle opere. Per questo motivo il fatto che la roba qui sopra l&#8217;abbiano pubblicata come romanzo non deve stupire, non le avranno dato neppure un&#8217;occhiata prima di mandarla in stampa. A proposito: una volta ho visto un servizio in TV su Corona, che sostiene di scrivere i suoi libri <b>a mano</b> su dei quaderni. Provateci un po&#8217; voi, se siete capaci, a mandare a un editore un romanzo scritto a mano ^___^</p>
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		<title>Di: Ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39736</link>
		<dc:creator>Ezra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:06:10 +0000</pubDate>
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		<description>E oggi su Fahrenheit (con la Lipperini) c&#039;è Antonio Scurati che presenta il suo romanzo &quot;apocalittico&quot; intitolato &quot;La seconda mezzanotte&quot; (Bompiani 2011). A sentirne parlare mi pare pieno di cliché: in una Venezia apocalittica è allestita (in Piazza San Marco) una arena per il combattimento di gladiatori, e due di questi, un maestro e il suo allievo (chiamato Spartaco!!!), si ribellano e poi... Si aggiunga che &quot;La strada&quot; di McCarthy è stato definito come il &quot;romanzo&quot; che ha aperto la strada (sì, ha fatto il gioco di parole) a questo genere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E oggi su Fahrenheit (con la Lipperini) c&#8217;è Antonio Scurati che presenta il suo romanzo &#8220;apocalittico&#8221; intitolato &#8220;La seconda mezzanotte&#8221; (Bompiani 2011). A sentirne parlare mi pare pieno di cliché: in una Venezia apocalittica è allestita (in Piazza San Marco) una arena per il combattimento di gladiatori, e due di questi, un maestro e il suo allievo (chiamato Spartaco!!!), si ribellano e poi&#8230; Si aggiunga che &#8220;La strada&#8221; di McCarthy è stato definito come il &#8220;romanzo&#8221; che ha aperto la strada (sì, ha fatto il gioco di parole) a questo genere&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39487</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 15:45:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-39487</guid>
		<description>Buonasera. Io ho letto tutti i libri di Corona. L&#039;ultimo l&#039;ho lasciato a metà perchè troppo scontato. Francamente credo che l&#039;editore abbia tentato il colpaccio vendendolo ad un prezzo esagerato (gli altri si trovano a sei/sette euro e sono ben più corposi e meritevoli). Come autore mi piace per il suo modo di essere e di porsi. Un po&#039; maledetto. Alcuni romanzi sono deludenti, altri si fanno leggere con piacere. Leggere con piacere, non come un corpo su cui eseguire un&#039;autopsia. A volte si può fare. Ovviamente un elettricista che vede accendersi un albero di natale va a guardare se l&#039;impianto elettrico è ben fatto. Un bambino resta a guardare incantato. A volte - e mi ripeto - si può leggere solo per il piacere di farlo. se poi non si prova piacere è colpa dell&#039;autore non decente, ma forse potremmo ogni tanto lasciarci andare.... ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera. Io ho letto tutti i libri di Corona. L&#8217;ultimo l&#8217;ho lasciato a metà perchè troppo scontato. Francamente credo che l&#8217;editore abbia tentato il colpaccio vendendolo ad un prezzo esagerato (gli altri si trovano a sei/sette euro e sono ben più corposi e meritevoli). Come autore mi piace per il suo modo di essere e di porsi. Un po&#8217; maledetto. Alcuni romanzi sono deludenti, altri si fanno leggere con piacere. Leggere con piacere, non come un corpo su cui eseguire un&#8217;autopsia. A volte si può fare. Ovviamente un elettricista che vede accendersi un albero di natale va a guardare se l&#8217;impianto elettrico è ben fatto. Un bambino resta a guardare incantato. A volte &#8211; e mi ripeto &#8211; si può leggere solo per il piacere di farlo. se poi non si prova piacere è colpa dell&#8217;autore non decente, ma forse potremmo ogni tanto lasciarci andare&#8230;. ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sommobuta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39432</link>
		<dc:creator>sommobuta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 10:57:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ieri notte da Marzullo c&#039;era proprio Corona, che si è detto profondamente arrabbiato con la CE che ha stampato il libro proprio per il fatto che lui non ha scritto un romanzo, ma un pamphlet.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri notte da Marzullo c&#8217;era proprio Corona, che si è detto profondamente arrabbiato con la CE che ha stampato il libro proprio per il fatto che lui non ha scritto un romanzo, ma un pamphlet.</p>
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		<title>Di: france</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39088</link>
		<dc:creator>france</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 14:52:53 +0000</pubDate>
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		<description>Che io sappia, Corona non è un romanziere, scrive più che altro saggi in merito alla perdita delle capacità manuali nella società odierna. Probabilmente questo è un saggio con tono discorsivo, è solo l&#039;editore che avrà cercato di lucrarci scrivendoci in copertina &quot;romanzo&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che io sappia, Corona non è un romanziere, scrive più che altro saggi in merito alla perdita delle capacità manuali nella società odierna. Probabilmente questo è un saggio con tono discorsivo, è solo l&#8217;editore che avrà cercato di lucrarci scrivendoci in copertina &#8220;romanzo&#8221;.</p>
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		<title>Di: MakKo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39080</link>
		<dc:creator>MakKo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:24:22 +0000</pubDate>
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		<description>@ Ezro

Al giorno d&#039;oggi ci sono molti modi per divulgare le proprie opinioni e idee. Quello che stiamo usando noi adesso ne è un esempio.

Sfruttare la fama di un personaggio e fare pagare 18€ un centinaio di pagine perché &quot;la gente vuole sentire quello che Corona ha da dire sull&#039;inquinamento&quot; a mio avviso è una porcata.
Poi è ovvio: chi pubblica è un furbo, chi compra è un fesso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ezro</p>
<p>Al giorno d&#8217;oggi ci sono molti modi per divulgare le proprie opinioni e idee. Quello che stiamo usando noi adesso ne è un esempio.</p>
<p>Sfruttare la fama di un personaggio e fare pagare 18€ un centinaio di pagine perché &#8220;la gente vuole sentire quello che Corona ha da dire sull&#8217;inquinamento&#8221; a mio avviso è una porcata.<br />
Poi è ovvio: chi pubblica è un furbo, chi compra è un fesso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cecilia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39079</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:22:38 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Dostoevskij, Tolstoj&lt;/blockquote&gt;

Non so, non li ho mai letti.  
So già che mi dimenticherò i libri segnati da Mattia, ho una caterva di altra roba da leggere per preoccuparmene.
E sì, se sono tutti sulla falsa riga del &quot;segoni mentali a palate e trama riassumibile in due righe&quot;, decisamente non rientrano tra i miei gusti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dostoevskij, Tolstoj</p></blockquote>
<p>Non so, non li ho mai letti.<br />
So già che mi dimenticherò i libri segnati da Mattia, ho una caterva di altra roba da leggere per preoccuparmene.<br />
E sì, se sono tutti sulla falsa riga del &#8220;segoni mentali a palate e trama riassumibile in due righe&#8221;, decisamente non rientrano tra i miei gusti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39064</link>
		<dc:creator>Ezra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 11:42:00 +0000</pubDate>
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		<description>@mattia
quello di Corona (come detto in precedenza) non è un romanzo. E&#039; un flusso di pensieri di un montanaro che si immagina come potrebbe sopravvivere l&#039;umanità nel caso di una &quot;fine del mondo&quot;. E sempre dicevo che il lettore che consapevolmente acquista questo libro lo acquista perché vuole sapere cosa pensa Corona (non lo acquista né per la qualità letteraria, né perché crede di trovarsi di fronte a un esperto che scrive un saggio). Chi legge i libri di Corona li legge perché interessato alla persona (poi magari ci sarà chi dice che i suoi libri hanno un alto valore letterario, ma questo è un altro problema); come io che sono fan dei Pink Floyd (che ne so, dico a caso) magari compro il libro del chitarrista a prescindere dal valore letterario ivi contenuto. Credo che funzioni più o meno così. Poi c&#039;è gente come Gamberetta che compra il libro perché legge &quot;romanzo&quot; e magari la quarta di copertina lo presenta come un &quot;romanzo apocalittico&quot; e si sente fregata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@mattia<br />
quello di Corona (come detto in precedenza) non è un romanzo. E&#8217; un flusso di pensieri di un montanaro che si immagina come potrebbe sopravvivere l&#8217;umanità nel caso di una &#8220;fine del mondo&#8221;. E sempre dicevo che il lettore che consapevolmente acquista questo libro lo acquista perché vuole sapere cosa pensa Corona (non lo acquista né per la qualità letteraria, né perché crede di trovarsi di fronte a un esperto che scrive un saggio). Chi legge i libri di Corona li legge perché interessato alla persona (poi magari ci sarà chi dice che i suoi libri hanno un alto valore letterario, ma questo è un altro problema); come io che sono fan dei Pink Floyd (che ne so, dico a caso) magari compro il libro del chitarrista a prescindere dal valore letterario ivi contenuto. Credo che funzioni più o meno così. Poi c&#8217;è gente come Gamberetta che compra il libro perché legge &#8220;romanzo&#8221; e magari la quarta di copertina lo presenta come un &#8220;romanzo apocalittico&#8221; e si sente fregata&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Clio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39061</link>
		<dc:creator>Clio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 11:25:33 +0000</pubDate>
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		<description>Così, a naso, non mi sembra un buon libro.
Se vuole essere un libro che mette in guardia sulla fine probabile e prossima del nostro sistema, allora fa troppe chiacchiere e il quadro proposto è irrealistico (studi scientifici seri sulla fine del nostro sistema e sull&#039;esaurimento delle risorse abbondano, non è difficile documentarsi).
Se vuole narrare una storia (e magari tramite essa mettere in guardia), allora è scritto decisamente male.
Mi pare che non sia riuscito a scegliere tra il saggio e il romanzo, e che il risultato sia quanto mai deludente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Così, a naso, non mi sembra un buon libro.<br />
Se vuole essere un libro che mette in guardia sulla fine probabile e prossima del nostro sistema, allora fa troppe chiacchiere e il quadro proposto è irrealistico (studi scientifici seri sulla fine del nostro sistema e sull&#8217;esaurimento delle risorse abbondano, non è difficile documentarsi).<br />
Se vuole narrare una storia (e magari tramite essa mettere in guardia), allora è scritto decisamente male.<br />
Mi pare che non sia riuscito a scegliere tra il saggio e il romanzo, e che il risultato sia quanto mai deludente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39059</link>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 11:16:48 +0000</pubDate>
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		<description>@Ezra
Concordo con te in tutto. Resta da vedere quindi che tipo di romanzo sia quello di corona. Ovvero il suo scopo. Se è una storia pura o un racconto per esprimere qualcosa di diverso dalla mera storia. Per il lettore, dipende da cosa cerca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ezra<br />
Concordo con te in tutto. Resta da vedere quindi che tipo di romanzo sia quello di corona. Ovvero il suo scopo. Se è una storia pura o un racconto per esprimere qualcosa di diverso dalla mera storia. Per il lettore, dipende da cosa cerca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39049</link>
		<dc:creator>Ezra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 10:15:31 +0000</pubDate>
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		<description>@mattia
Quando ho parlato dello show don&#039;t tell era per fare un esempio. Nessuno dice che tutti i romanzi devono essere pieni di azioni e accadimenti avvincenti, qui si dice che il fantasy è così caratterizzato e per questo abbisogna di regole precise. Regole che valgono anche per gli altri romanzi, quando in questi sono presenti momenti in cui l&#039;azione, l&#039;accadimento, l&#039;ambientazione risulta essere decisiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@mattia<br />
Quando ho parlato dello show don&#8217;t tell era per fare un esempio. Nessuno dice che tutti i romanzi devono essere pieni di azioni e accadimenti avvincenti, qui si dice che il fantasy è così caratterizzato e per questo abbisogna di regole precise. Regole che valgono anche per gli altri romanzi, quando in questi sono presenti momenti in cui l&#8217;azione, l&#8217;accadimento, l&#8217;ambientazione risulta essere decisiva.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39048</link>
		<dc:creator>Ezra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 10:00:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ma questo blog mi pare piuttosto chiaro sull&#039;uso di alcune tecniche narrative. Lo show don&#039;t tell ad esempio è una regola ferrea per il fantasy non perché è così e basta (nel senso che si è deciso che per il fantasy funziona così), ma semplicemente perché ambientazioni e azioni devono essere mostrate e non raccontate (se si vuole scrivere bene, in modo che il lettore possa entrare nella storia). Il fantasy è soprattutto azione e ambientazione, in questo senso lo show don&#039;t tell è una regola aurea e ferrea. Chiaro che in romanzi dove sono le introspezioni psicologiche e i dialoghi a farla da padrona lo show don&#039;t tell è usato di meno: non perché lo si preferisce al raccontato ma perché c&#039;è meno da mostrare (immagino, ma dovrei riprendere Infinite Jest, che anche Foster Wallace quando ha a che fare con ambienti e azioni preferisce mostrare invece che raccontare). Ecco, insomma: non è che nei romanzi borghesi (passami il termine) non si usano certe tecniche, semplicemente sono meno frequenti i &quot;luoghi narrativi&quot; in cui queste tecniche devono essere usate (sarebbe come dire che i testi teatrali sono la prova provata che lo show don&#039;t tell si può non usare... ci credo è solo dialogo!). Almeno, credo sia così. Se magari Gamberetta o qualche esperto del blog può confermare o meno quanto detto, tanto meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma questo blog mi pare piuttosto chiaro sull&#8217;uso di alcune tecniche narrative. Lo show don&#8217;t tell ad esempio è una regola ferrea per il fantasy non perché è così e basta (nel senso che si è deciso che per il fantasy funziona così), ma semplicemente perché ambientazioni e azioni devono essere mostrate e non raccontate (se si vuole scrivere bene, in modo che il lettore possa entrare nella storia). Il fantasy è soprattutto azione e ambientazione, in questo senso lo show don&#8217;t tell è una regola aurea e ferrea. Chiaro che in romanzi dove sono le introspezioni psicologiche e i dialoghi a farla da padrona lo show don&#8217;t tell è usato di meno: non perché lo si preferisce al raccontato ma perché c&#8217;è meno da mostrare (immagino, ma dovrei riprendere Infinite Jest, che anche Foster Wallace quando ha a che fare con ambienti e azioni preferisce mostrare invece che raccontare). Ecco, insomma: non è che nei romanzi borghesi (passami il termine) non si usano certe tecniche, semplicemente sono meno frequenti i &#8220;luoghi narrativi&#8221; in cui queste tecniche devono essere usate (sarebbe come dire che i testi teatrali sono la prova provata che lo show don&#8217;t tell si può non usare&#8230; ci credo è solo dialogo!). Almeno, credo sia così. Se magari Gamberetta o qualche esperto del blog può confermare o meno quanto detto, tanto meglio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39043</link>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:33:09 +0000</pubDate>
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		<description>@Ezra
Non intendevo includere &lt;i&gt;Le correzioni&lt;/i&gt; nei romanzi senza trama, ma in quelli il cui scopo non è una storia pura, con colpi di scena e capace di essere avvincente per quello che accade. L&#039;attenzione è strettamente rivolta alla psicologia dei personaggi, che si fanno segoni mentali sulla loro identità e sul rapporto con l&#039;altro. Non è una storia pura.&lt;i&gt; Le correzioni&lt;/i&gt; è un romanzo con uno svolgimento riassumibile in poche righe. E qui le tecniche sono appunto diverse da quelle richieste per il fantastico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ezra<br />
Non intendevo includere <i>Le correzioni</i> nei romanzi senza trama, ma in quelli il cui scopo non è una storia pura, con colpi di scena e capace di essere avvincente per quello che accade. L&#8217;attenzione è strettamente rivolta alla psicologia dei personaggi, che si fanno segoni mentali sulla loro identità e sul rapporto con l&#8217;altro. Non è una storia pura.<i> Le correzioni</i> è un romanzo con uno svolgimento riassumibile in poche righe. E qui le tecniche sono appunto diverse da quelle richieste per il fantastico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-39037</link>
		<dc:creator>Ezra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 08:11:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-39037</guid>
		<description>@Mattia
&quot;Le correzioni&quot; di Franzen HANNO una trama e una storia. Non puoi assolutamente mettere questo romanzo sullo stesso piano di &quot;Infinite Jest&quot;. Infatti &quot;Le correzioni&quot; sono il miglior esempio (io lo considero un capolavoro) di come anche oggi sia possibile scrivere qualcosa di simile ai &quot;Buddenbrook&quot; di Thomas Mann, cioè una storia (non frammenti di storie irrelati tra loro) ad ampio respiro che nel dipingere in modo unitario le vicende di una familia qualunque offre un affresco unitario della società contemporanea (e non ci sono nemmeno troppi pipponi filosofici). Personalmente considere &quot;Le correzioni&quot; il &quot;romanzo americano&quot; (molto meglio di &quot;Pastorale americana&quot; di Roth, per intenderci)

@Cecilia
Non so quali sono i tuoi &quot;gusti&quot; (cioè non so se ti piaccioni romanzi à la Mann, Dostoevskij, Tolstoj, etc) ma ti prego, non mettere &quot;Le correzioni&quot; sulla lista dei libri da evitare (a meno che un libro come &quot;I Buddenbrook&quot; non ti abbia fatto venire i crampi allo stomaco, chiaro)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mattia<br />
&#8220;Le correzioni&#8221; di Franzen HANNO una trama e una storia. Non puoi assolutamente mettere questo romanzo sullo stesso piano di &#8220;Infinite Jest&#8221;. Infatti &#8220;Le correzioni&#8221; sono il miglior esempio (io lo considero un capolavoro) di come anche oggi sia possibile scrivere qualcosa di simile ai &#8220;Buddenbrook&#8221; di Thomas Mann, cioè una storia (non frammenti di storie irrelati tra loro) ad ampio respiro che nel dipingere in modo unitario le vicende di una familia qualunque offre un affresco unitario della società contemporanea (e non ci sono nemmeno troppi pipponi filosofici). Personalmente considere &#8220;Le correzioni&#8221; il &#8220;romanzo americano&#8221; (molto meglio di &#8220;Pastorale americana&#8221; di Roth, per intenderci)</p>
<p>@Cecilia<br />
Non so quali sono i tuoi &#8220;gusti&#8221; (cioè non so se ti piaccioni romanzi à la Mann, Dostoevskij, Tolstoj, etc) ma ti prego, non mettere &#8220;Le correzioni&#8221; sulla lista dei libri da evitare (a meno che un libro come &#8220;I Buddenbrook&#8221; non ti abbia fatto venire i crampi allo stomaco, chiaro)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cecilia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38960</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 20:33:26 +0000</pubDate>
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		<description>@Mattia

Prendo atto che esistano libri del genere e li eviterò con attenzione. Quello (e come) che raccontano non è ciò che voglio da un libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mattia</p>
<p>Prendo atto che esistano libri del genere e li eviterò con attenzione. Quello (e come) che raccontano non è ciò che voglio da un libro.</p>
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	<item>
		<title>Di: D-Lord</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38957</link>
		<dc:creator>D-Lord</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 20:26:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto Morte dell&#039;erba e mi è sembrato molto bello, peccato solo che sia corto e alcune parti non siano state sviluppate di più. Fa sempre piacere scoprire che in mezzo a quello che chiamo vecchiume (il libro è del &#039;56) ci sono ancora delle belle opere che non risentono del tempo.
Già che ero in vena mi sono guardato Codice genesi (un film) e anche quello a parte i soliti buchi logici da film mi è piaciuto anche se non al livello del libro.
Oggi è stata una piacevole giornata post-apocalittica, se stanotte non dovessi dormire vorrà dire che le opere hanno fatto il loro dovere :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto Morte dell&#8217;erba e mi è sembrato molto bello, peccato solo che sia corto e alcune parti non siano state sviluppate di più. Fa sempre piacere scoprire che in mezzo a quello che chiamo vecchiume (il libro è del &#8217;56) ci sono ancora delle belle opere che non risentono del tempo.<br />
Già che ero in vena mi sono guardato Codice genesi (un film) e anche quello a parte i soliti buchi logici da film mi è piaciuto anche se non al livello del libro.<br />
Oggi è stata una piacevole giornata post-apocalittica, se stanotte non dovessi dormire vorrà dire che le opere hanno fatto il loro dovere :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38946</link>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 19:51:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-38946</guid>
		<description>Infinite Jest, DFW. La scopa del sistema, sempre suo. Espiazione, Ian McEwan (che non mi è piaciuto, a differenza di altri lettori). Le correzioni, Franzen. Ogni cosa è illuminata, Safran Foer.
I primi che mi sono venuti in mente.  
Sono romanzi in cui la storia non ha grande importanza. La trama è assurda/incompleta, altre volte è banale e in Infinite Jest la storia praticamente non c&#039;è, è costruita su duecento pagine di note fuori dal corpo della narrazione, DFW lascia tracce qui e là e tu non ci capisci NIENTE. Dico davvero. Sono usciti dei saggi e degli studi su Infinite Jest per capire cosa sia successo, perchè la storia è un&#039;anti storia assurda. L&#039;attenzione in tutti questi romanzi è fortemente incentrata sulla psicologia dei personaggi e sono arricchiti di riflessioni sulla vita. Inifnite Jest è uno dei romanzi più belli mai stati scritti, secondo me. E&#039; come se mi avesse ucciso (tirato sulla testa uccide sicuro, è un mattone di ragguardevoli dimensioni).
Non sono saggi e non sono storie pure. Sono romanzi con uno scopo diverso, qui certe tecniche narrative (come espresse in questo blog) sarebbero fuorvianti.
Le tecniche show don&#039;t tell e simili sono vere, nel senso che hanno indubbia efficacia e sono vitali per una narrazione quantomeno decente. Per romanzi di un certo genere e con un certo scopo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infinite Jest, DFW. La scopa del sistema, sempre suo. Espiazione, Ian McEwan (che non mi è piaciuto, a differenza di altri lettori). Le correzioni, Franzen. Ogni cosa è illuminata, Safran Foer.<br />
I primi che mi sono venuti in mente.<br />
Sono romanzi in cui la storia non ha grande importanza. La trama è assurda/incompleta, altre volte è banale e in Infinite Jest la storia praticamente non c&#8217;è, è costruita su duecento pagine di note fuori dal corpo della narrazione, DFW lascia tracce qui e là e tu non ci capisci NIENTE. Dico davvero. Sono usciti dei saggi e degli studi su Infinite Jest per capire cosa sia successo, perchè la storia è un&#8217;anti storia assurda. L&#8217;attenzione in tutti questi romanzi è fortemente incentrata sulla psicologia dei personaggi e sono arricchiti di riflessioni sulla vita. Inifnite Jest è uno dei romanzi più belli mai stati scritti, secondo me. E&#8217; come se mi avesse ucciso (tirato sulla testa uccide sicuro, è un mattone di ragguardevoli dimensioni).<br />
Non sono saggi e non sono storie pure. Sono romanzi con uno scopo diverso, qui certe tecniche narrative (come espresse in questo blog) sarebbero fuorvianti.<br />
Le tecniche show don&#8217;t tell e simili sono vere, nel senso che hanno indubbia efficacia e sono vitali per una narrazione quantomeno decente. Per romanzi di un certo genere e con un certo scopo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cecilia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38940</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 19:10:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Ezra

Ehilà! &quot;Accetto&quot; (manco dipendesse da me) senza problemi che il libri escano sia dalla narrativa che dalla saggistica. Il problema principale era che vene spacciato per una cosa che non è. Ci fosse scritto &quot;Riflessioni sull&#039;ambiente&quot; di Mauro Corona, saremmo -quasi- a posto. 

&lt;blockquote&gt;non devono assolutamente essere scintifici (nel senso che dici: “ha studiato l’argomento?”) &lt;/blockquote&gt;

Non sono del tutto d&#039;accordo. Documentarsi prima di dire stupidaggini è sempre un dovere, soprattutto se le tue opinioni le fai pagare. In caso contrario sarebbe come se io, poniamo, parlassi del rapporto tra l&#039;esistenza di Dio e le leggi che regolano/hanno dato vita all&#039;universo (argomento complesso a caso, su cui mi sto documentando adesso) senza mai essermi letta parecchi libri scritti da persone competenti. Sto spacciando aria fritta e sicuramente dirò stronzate. 
Concordo che possa essere interessante sapere cosa pensano i propri idoli di alcuni argomenti, però non vorrei che mi sciorinassero i soliti luoghi comuni, vorrei delle opinioni ragionate. E per un&#039;opinione ragionata uno deve informarsi.   

Ecco tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ezra</p>
<p>Ehilà! &#8220;Accetto&#8221; (manco dipendesse da me) senza problemi che il libri escano sia dalla narrativa che dalla saggistica. Il problema principale era che vene spacciato per una cosa che non è. Ci fosse scritto &#8220;Riflessioni sull&#8217;ambiente&#8221; di Mauro Corona, saremmo -quasi- a posto. </p>
<blockquote><p>non devono assolutamente essere scintifici (nel senso che dici: “ha studiato l’argomento?”) </p></blockquote>
<p>Non sono del tutto d&#8217;accordo. Documentarsi prima di dire stupidaggini è sempre un dovere, soprattutto se le tue opinioni le fai pagare. In caso contrario sarebbe come se io, poniamo, parlassi del rapporto tra l&#8217;esistenza di Dio e le leggi che regolano/hanno dato vita all&#8217;universo (argomento complesso a caso, su cui mi sto documentando adesso) senza mai essermi letta parecchi libri scritti da persone competenti. Sto spacciando aria fritta e sicuramente dirò stronzate.<br />
Concordo che possa essere interessante sapere cosa pensano i propri idoli di alcuni argomenti, però non vorrei che mi sciorinassero i soliti luoghi comuni, vorrei delle opinioni ragionate. E per un&#8217;opinione ragionata uno deve informarsi.   </p>
<p>Ecco tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38932</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 18:10:26 +0000</pubDate>
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		<description>@Giacomo: L&#039;unico altro che mi viene in mente è&lt;i&gt; Io sono leggenda&lt;/i&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giacomo: L&#8217;unico altro che mi viene in mente è<i> Io sono leggenda</i>.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38926</link>
		<dc:creator>Ezra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 17:33:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-38926</guid>
		<description>E dai Cecilia, un po&#039; di elasticità! Non eri tu quella che difendeva i &quot;generi&quot; letterari? E che cos&#039;è? Adesso esistono solo saggi o solo romanzi? Prendi il discorso di Mattia per quel che c&#039;è di vero, ovvero che esistono anche modi diversi di scrivere (modi che non vanno bene in senso assoluto se si vuole scrivere un fantasy, ma che vanno bene se si vuole scrivere, ad esempio, un pamphlet). Detto questo: sì, fa schifo che Mondadori chieda 18 euro per un centinaio di pagine (evidentemente i big fan pagano volentieri), ed è truffaldino che scrivano Romanzo se non lo è (se poi avessero scritto &quot;romanzo fantasy&quot; sarebbe stato da denuncia).

Per quanto riguarda Corona: non lo difendo. Ho apprezzato le sue due prime raccolte, ma appunto come &quot;documento&quot;, perché sapevo che era un boscaiolo-scultore e avevo interesse ad accedere a questo &quot;mondo&quot; dei boschi a me per lo più sconosciuto. D&#039;altra parte libri come quello segnalato da Gamberetta (che ripeto, non si dovrebbe definire &quot;romanzo&quot;) non devono assolutamente essere scintifici (nel senso che dici: &quot;ha studiato l&#039;argomento?&quot;) appunto perché non è né un saggio né un romanzo (sappiamo che anche i romanzi devono essere sostenuti da una profonda conoscenza dell&#039;aergomento). Questo libro di Corona è un libro che ci parla di Corona e di niente altro: il suo pubblico (i &quot;big fan&quot; di Corona) non vuole che si sia &quot;preparato&quot; o che abbia &quot;studiato il problema&quot;, perché evidentemente è interessato non alla teoria, alla scientificità o alla fantasticità del tema, ma è interessato alla persona, a Mauro Corona, alle sue opinioni, ai suoi pensierini semplicini... e in questo senso libri del genere sono come le &quot;memorie&quot; scritte da qualche celebrità: non le leggi tanto per il valore letterario, ma per il valore che attribuisci alla persona. Ci si potrebbe chiedere perché tanta gente è interessata a Corona (anziché al tuo vicino di casa). Io credo, appunto, perché la sua è una biografia interessante (almeno, io la reputo tale). Che poi bisogna essere un po&#039; perversi a leggere tutto quello che scrive e partorisce (si sappia poi che Corona per contratto è obbligato scrivere non so quanti altri libri per Mondadori), dicevo, che poi ci sia gente perversa che vuol leggere tutto quello che scrive è vero (è vero che è perversa): ma si tratta appunto di quel &quot;genere patologico&quot; che viene definito &quot;big fan&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E dai Cecilia, un po&#8217; di elasticità! Non eri tu quella che difendeva i &#8220;generi&#8221; letterari? E che cos&#8217;è? Adesso esistono solo saggi o solo romanzi? Prendi il discorso di Mattia per quel che c&#8217;è di vero, ovvero che esistono anche modi diversi di scrivere (modi che non vanno bene in senso assoluto se si vuole scrivere un fantasy, ma che vanno bene se si vuole scrivere, ad esempio, un pamphlet). Detto questo: sì, fa schifo che Mondadori chieda 18 euro per un centinaio di pagine (evidentemente i big fan pagano volentieri), ed è truffaldino che scrivano Romanzo se non lo è (se poi avessero scritto &#8220;romanzo fantasy&#8221; sarebbe stato da denuncia).</p>
<p>Per quanto riguarda Corona: non lo difendo. Ho apprezzato le sue due prime raccolte, ma appunto come &#8220;documento&#8221;, perché sapevo che era un boscaiolo-scultore e avevo interesse ad accedere a questo &#8220;mondo&#8221; dei boschi a me per lo più sconosciuto. D&#8217;altra parte libri come quello segnalato da Gamberetta (che ripeto, non si dovrebbe definire &#8220;romanzo&#8221;) non devono assolutamente essere scintifici (nel senso che dici: &#8220;ha studiato l&#8217;argomento?&#8221;) appunto perché non è né un saggio né un romanzo (sappiamo che anche i romanzi devono essere sostenuti da una profonda conoscenza dell&#8217;aergomento). Questo libro di Corona è un libro che ci parla di Corona e di niente altro: il suo pubblico (i &#8220;big fan&#8221; di Corona) non vuole che si sia &#8220;preparato&#8221; o che abbia &#8220;studiato il problema&#8221;, perché evidentemente è interessato non alla teoria, alla scientificità o alla fantasticità del tema, ma è interessato alla persona, a Mauro Corona, alle sue opinioni, ai suoi pensierini semplicini&#8230; e in questo senso libri del genere sono come le &#8220;memorie&#8221; scritte da qualche celebrità: non le leggi tanto per il valore letterario, ma per il valore che attribuisci alla persona. Ci si potrebbe chiedere perché tanta gente è interessata a Corona (anziché al tuo vicino di casa). Io credo, appunto, perché la sua è una biografia interessante (almeno, io la reputo tale). Che poi bisogna essere un po&#8217; perversi a leggere tutto quello che scrive e partorisce (si sappia poi che Corona per contratto è obbligato scrivere non so quanti altri libri per Mondadori), dicevo, che poi ci sia gente perversa che vuol leggere tutto quello che scrive è vero (è vero che è perversa): ma si tratta appunto di quel &#8220;genere patologico&#8221; che viene definito &#8220;big fan&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giacomo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38917</link>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:15:08 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;@Tapiroulant and Kirijava&lt;/b&gt;

A questo punto sono curioso anche io. Perche&#039; io sono di Padova e non ho mai visto più di un paio di postapocalittici (namely La Strada e la trilogia della Genesi di Shannara).

Pero&#039; non vado da un anno in quella in centro, quindi sono curioso di vedere cosa sia arrivato sugli scaffali (e che per inciso non sembra essere arrivato all&#039;altra Feltrinelli di Padova, almeno fino ad Agosto 2011)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>@Tapiroulant and Kirijava</b></p>
<p>A questo punto sono curioso anche io. Perche&#8217; io sono di Padova e non ho mai visto più di un paio di postapocalittici (namely La Strada e la trilogia della Genesi di Shannara).</p>
<p>Pero&#8217; non vado da un anno in quella in centro, quindi sono curioso di vedere cosa sia arrivato sugli scaffali (e che per inciso non sembra essere arrivato all&#8217;altra Feltrinelli di Padova, almeno fino ad Agosto 2011)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cecilia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38913</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 15:19:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-38913</guid>
		<description>@Mattia

Mi sembra un po&#039; strano quelo che dici. A parte il fatto che tre quarti degli scrittori (precisiamo: romanzieri) scrivono solo per raccontare storie e non per farti la morale/discorso filosofeggiante, questo, per quel che posso dedurre, non è neppure un romanzo. Se non ha una trama, dei personaggi, uno svolgimento e una fine, non puoi chiamarlo romanzo. Eppure non è nemmeno un saggio perché non ne ha la struttura. Pare più un flusso di pensieri, un ragionamento.
Ok. Posto che sia un ragionamento dell&#039;autore sulla questione ambientale: perchè lo spacciano per romanzo? Perché non è stato strutturato come saggio? E, soprattutto, questo Mauro Corona ha le competenze per trattare in modo serio l&#039;argomento, lo ha studiato? Se sì, benino. Se no, perché dovrei pagare 18 (18!) euro per delle &quot;riflessioni&quot; che può fare anche il mio vicino?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mattia</p>
<p>Mi sembra un po&#8217; strano quelo che dici. A parte il fatto che tre quarti degli scrittori (precisiamo: romanzieri) scrivono solo per raccontare storie e non per farti la morale/discorso filosofeggiante, questo, per quel che posso dedurre, non è neppure un romanzo. Se non ha una trama, dei personaggi, uno svolgimento e una fine, non puoi chiamarlo romanzo. Eppure non è nemmeno un saggio perché non ne ha la struttura. Pare più un flusso di pensieri, un ragionamento.<br />
Ok. Posto che sia un ragionamento dell&#8217;autore sulla questione ambientale: perchè lo spacciano per romanzo? Perché non è stato strutturato come saggio? E, soprattutto, questo Mauro Corona ha le competenze per trattare in modo serio l&#8217;argomento, lo ha studiato? Se sì, benino. Se no, perché dovrei pagare 18 (18!) euro per delle &#8220;riflessioni&#8221; che può fare anche il mio vicino?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38880</link>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 10:08:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-38880</guid>
		<description>Secondo me non si può giudicare OGNI romanzo come se fosse di genere fantastico. Non è l&#039;ambientazione (simil fantasy, simil fantascientifica e postapocalittica) a stabilire il genere, ma lo scopo. 
Se il fine è una storia compiuta con la forza di trasportare il lettore in un mondo &quot;altro&quot; e suggerirgli un senso di meraviglia, con eventi e scenari capaci di suscitare un certo tipo di emozioni, allora si può parlare di fantasy. Se invece lo scopo esula dalla storia, ma propone una riflessione ecoambientalista, oppure una metafora che richiama la concezione di un montanaro quale è Corona, non è narrativa fantastica e pertanto i criteri per giudicarlo devono essere diversi. 
C&#039;è differenza tra una storia con sfumature riflessive e una riflessione mascherata in storia, come quelle finalizzate a descrivere personaggi e psicologia. A me piacciono entrambi i tipi.
Non leggerò il romanzo di Corona, perché non mi ispira. Al momento non ho voglia di imbattermi in un romanzo con uno scopo simile. Un suo libro che ho molto apprezzato è L&#039;ombra del bastone, lo consiglio caldamente. Storia di Neve invece mi ha fatto schifo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me non si può giudicare OGNI romanzo come se fosse di genere fantastico. Non è l&#8217;ambientazione (simil fantasy, simil fantascientifica e postapocalittica) a stabilire il genere, ma lo scopo.<br />
Se il fine è una storia compiuta con la forza di trasportare il lettore in un mondo &#8220;altro&#8221; e suggerirgli un senso di meraviglia, con eventi e scenari capaci di suscitare un certo tipo di emozioni, allora si può parlare di fantasy. Se invece lo scopo esula dalla storia, ma propone una riflessione ecoambientalista, oppure una metafora che richiama la concezione di un montanaro quale è Corona, non è narrativa fantastica e pertanto i criteri per giudicarlo devono essere diversi.<br />
C&#8217;è differenza tra una storia con sfumature riflessive e una riflessione mascherata in storia, come quelle finalizzate a descrivere personaggi e psicologia. A me piacciono entrambi i tipi.<br />
Non leggerò il romanzo di Corona, perché non mi ispira. Al momento non ho voglia di imbattermi in un romanzo con uno scopo simile. Un suo libro che ho molto apprezzato è L&#8217;ombra del bastone, lo consiglio caldamente. Storia di Neve invece mi ha fatto schifo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/09/19/la-fine-del-mondo-storto/#comment-38870</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:19:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5783#comment-38870</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Una valida alternativa (restando in ambito classico) potrebbe essere la tetralogia apocalittica di Ballard: Vento dal nulla, Deserto d’acqua, Terra bruciata e Foresta di Cristallo.&lt;/blockquote&gt;

Di questi, i più belli sono &lt;i&gt;Il mondo sommerso&lt;/i&gt; e&lt;i&gt; Foresta di cristallo&lt;/i&gt;.
&lt;i&gt;Terra bruciata&lt;/i&gt; è noioso. Assomiglia al &lt;i&gt;Mondo sommerso&lt;/i&gt;, ma è meno interessante.
Quanto a &lt;i&gt;Vento dal nulla&lt;/i&gt;, Ballard l&#039;ha disconosciuto xD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Una valida alternativa (restando in ambito classico) potrebbe essere la tetralogia apocalittica di Ballard: Vento dal nulla, Deserto d’acqua, Terra bruciata e Foresta di Cristallo.</p></blockquote>
<p>Di questi, i più belli sono <i>Il mondo sommerso</i> e<i> Foresta di cristallo</i>.<br />
<i>Terra bruciata</i> è noioso. Assomiglia al <i>Mondo sommerso</i>, ma è meno interessante.<br />
Quanto a <i>Vento dal nulla</i>, Ballard l&#8217;ha disconosciuto xD</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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