Due o tre parole su Harry Potter

Per ragioni che non posso rivelare – e anche se vi raccontassi l’intera storia non ci credereste, certi giorni faccio fatica a crederci io stessa – mi trovo nella necessità di leggere la saga di Harry Potter. Ho da poco iniziato il quarto volume, Harry Potter e il calice di fuoco.
Dato che spesso mi è stato chiesto un parere su questa saga, voglio spendere due o tre parole sui primi tre volumi. Magari aggiornerò l’articolo o ne scriverò un altro dopo aver letto gli ultimi quattro.

Sono perplessa.

Avevo letto il primo volume di Harry Potter anni fa, quando ero piccina, e l’avevo trovato tra il bruttino e l’insignificante. Riletto oggi è una schifezza. Lo stile è tanto sciatto e dilettantesco da essere al limite dell’illeggibile, la trama è evanescente, i personaggi insipidi. Certo, se si paragona Harry Potter e la pietra filosofale al tipico fantasy elfico, Harry Potter sembra un trionfo del fantastico, ma in assoluto non c’è niente di particolarmente originale o fantasioso. Senza andare lontano, ho trovato il primo volume di Percy Jackson scritto meglio, più divertente e più ricco di trovate.

Devo ammettere che il secondo volume della saga, Harry Potter e la camera dei segreti, è scritto molto meglio del primo. Forse la Rowling ha imparato, o forse, visto il successo, la casa editrice ha deciso di investire una manciata di sterline in un editor. Intendiamoci: è ancora uno stile da vergognarsi, ma almeno non si ha l’istinto di tirare il volume fuori dalla finestra.
Gli altri difetti rimangono, con l’aggiunta di deus ex machina piccoli e grandi, fino alla farsa della fenice con spada & cappello. Stendiamo un velo pietoso.

Nel terzo volume, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, lo stile continua a migliorare e a tratti raggiunge la decenza, ma non mancano alcuni strafalcioni atroci. Ne cito uno:

Harry non aveva idea di come fosse riuscito a tornare nella cantina di Mielandia, nel tunnel e infine al castello. Sapeva solo che il viaggio di ritorno gli era parso rapidissimo, e che si era a stento reso conto di quello che faceva, perché nella sua testa rimbombava ancora la conversazione che aveva appena ascoltato.

Già, come ha fatto Harry Potter a tornare nel retrobottega di Mielandia? Per uscirne ha avuto bisogno di un colpo di fortuna (tanto per cambiare), ma entrare a occhio è molto più arduo. Così arduo che la Rowling si stringe nelle spalle e fa in modo che neanche il personaggio punto di vista sappia quello che è succeso. Roba a livello di Strazzu & Troisi. Spazzatura indegna di qualunque romanzo pubblicato, che abbia venduto milioni di copie o no. Nota: per le ragioni che non posso riferire citate all’inizio sto leggendo in italiano; so che ci sono dei problemi di traduzione, ma sono andata a controllare con l’originale ed è lo stesso.

A parte le cadute di stile, abbiamo una trama ancora più sfilacciata e campata per aria dei volumi precedenti, con buchi logici da far spavento e la ciliegina sulla torta di una macchina del tempo per forzare il lieto fine. Mai vista una trovata tanto idiota e gestita male, trovata che rende irrilevanti le centinaia di pagine già lette dei primi volumi.
E anche ammettendo che con la GiraTempo non si possa tornare più indietro di 24 ore e non abbia potere ricorsivo (per altro sono mie ipotesi, la Rowling non lo dice), qualcuno mi spiega perché la McGranitt non l’ha usata per acchiappare Sirius Black le prime due volte che è entrato al castello? Bastava tornare indietro di qualche ora e appostarsi in corridoio.
Ed Hermione, che dovrebbe essere quella “intelligente”, ci tiene tanto a sottolineare che possono solo fare quello previsto e modificare solo di poco gli avvenimenti: è troppo alto il rischio di sbagliare! Hermione, tesoruccio della mamma, se qualcosa va storto non devi fare altro che tornare indietro un’altra volta. Non ci vuole un genio.
A proposito di geni: qualcuno mi spiega perché Lupin, uno degli autori della Mappa del Malandrino, e dunque a conoscenza di tutti i passaggi segreti per entrare e uscire dal castello, non avverte chi di dovere del passaggio nella statua della strega orba? E perché deve prendere una pozione per evitare di trasformarsi? Non basta che rimanga chiuso in casa? Perché la Luna c’era già quando era alla Stamberga Strillante e quando ha percorso il tunnel sotterraneo, ma lui si è trasformato solo quando l’ha vista al diradarsi delle nuvole. Si bendava, finito il problema.
E la vicenda incresciosa del grifone? Una creatura così intelligente da capire gli insulti in linguaggio umano ma alla quale non si può spiegare di muovere il culo e volare via perché se no rischia la decapitazione.
E tutti quegli Expelliarmus! a destra e a manca che lasciano maghi che dovrebbero essere espertissimi disarmati? Ma legarsi la bacchetta al polso con una catenella? No, eh? Spezzare le bacchette magiche altrui una volta che le hai in mano? Girare con una pistola? Ché si fa molto prima a sparare che a parlare.
Che boiata repellente!, con un livello di attenzione ai dettagli degno del fantasy italiano.

La trama di Azkaban fa acqua anche perché la storia manca di tensione: Harry Potter è uno stupidotto viziato a cui va sempre tutto bene, senza alcuno sforzo o quasi.
Emblematico è l’inizio: Harry gonfia la zia e fugge da casa; è solo, di notte, senza soldi, senza più una casa tra i babbani (i “normali” esseri umani privi di poteri magici) e siccome ha usato la magia essendo minorenne sarà espulso da Hogwarts. Sono buone premesse, fanno venir voglia di continuare a leggere, ci si domanda come farà il nostro eroe a cavarsela. Vediamo il grande Harry Potter cosa si inventa!
Niente.
Senza che muova un dito l’autobus magico lo raccoglie; senza che muova un dito il Ministro della Magia lo perdona e in sovrappiù gli offre vitto e alloggio. E tutto nel giro di poche pagine.
Appena Harry Potter è in difficoltà il mondo corre ad aiutarlo, si piegano per lui persino le leggi della fisica (vedi macchina del tempo). D’altra parte Harry Potter è l’unico che fin da neonato ha resistito agli incantesimi di Voldemort (perché il mago più malvagio di tutti i tempi non poteva prendere un coltello da cucina e sgozzarlo – e per piacere non tiriamo in ballo che si tratta di un romanzo per bambini, ché anche “Cappuccetto Rosso” è per bambini), è il più giovane giocatore di Quidditch della storia di Hogwarts (il Quidditch, gioco dalle regole cretine pensate solo per dare sempre un ruolo decisivo a Harry), è pieno di soldi (che non guasta mai, eh!), e per gli altri il regolamento della scuola si applica, per lui si interpreta.

E forse questa è la chiave del successo della Rowling. Vedo molta vicinanza tra Harry Potter, Bella (la svampita protagonista di Twilight) e per rimanere dalle nostre parti i personaggi dei romanzi di Moccia e di Licia.

«Grande Sennar! Fantastico! Siamo una coppia di vincenti! Non siamo ancora adulti e abbiamo già realizzato i nostri sogni!»

Esclama Nihal in Nihal della Terra del Vento.
Io ho l’impressione che un’ampia fascia di pubblico non voglia (più?) storie costruite in maniera “tradizionale” e basate sul conflitto, ma cerchi solo un personaggio con cui identificarsi e attraverso il quale vivere i propri sogni senza ostacoli. Niente di male. Il mio problema però è che trovo questo tipo di narrativa noiosa. È come giocare con un videogioco in cui non puoi mai morire: senza sfida che divertimento c’è? A quanto pare un sacco, viste le vendite della Rowling e della Meyer.

Ripeto: sono perplessa. Ho letto da molte parti che la saga di Harry Potter dovrebbe poter piacere anche agli adulti, ma lo trovo davvero difficile da credere. Se qualcuno si è sciroppato questi libri non a dodici anni, ma a venti o più, potrebbe spiegarmi come ha fatto a sopportarli?
E per piacere, mantenete la discussione in termini più tecnici possibile. Si parla di stile, personaggi, ambientazione, trama, ecc. Le considerazioni morali non mi interessano. Per essere ancora più esplicita, visto anche un recente flame a proposito: se davvero Harry Potter spingesse i bambini al satanismo sarebbe una delle poche qualità di questi libri; la presenza di una certa vena razzista di molti maghi nei confronti dei babbani non mi fa né caldo né freddo.

* * *

Questo articolo fa parte del Marciume. Maggiori informazioni sul Marciume, qui.

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

564 Commenti a “Due o tre parole su Harry Potter”

Pagine: « 6 5 4 3 2 [1] Mostra tutto

  1. 64 Iowa

    Sono perplesso. Ti seguo da parecchio tempo, e ammiro molto il tuo lavoro, ma questa volta credo che tu abbia affrontato l’argomento in maniera un po’ superficiale. Cercherò di rispondere ai vari punti che hai sollevato.
    La questione di mielandia: non vedo cosa ci sia di male. Visto che sarebbe stato noioso mostrare Harry che se ne sta nel negozio, aspettando che qualcuno scenda nel sotterraneo per seguirlo con il mantello dell’invisibilità, secondo me è preferibile raccontarlo. Non c’era nessun ostacolo al percorrere la via al contrario, quindi perchè spenderci su parole inutili?
    Per quanto concerne la giratempo: perchè la mcgranitt non la usa per prendere Sirius? Ma è ovvio, perchè altrimenti sarebbe già successo. In pratica se un evento non è accaduto significa che nessuno è tornato indietro per far sì che quell’evento accadesse, o che qualcuno lo ha fatto ma non è riuscito ad ottenere il risultato voluto ed allora è tornato ancora più indietro per rimettere le cose a posto. In pratica il passato che si è vissuto non è necessariamente il risultato di un viaggio nel tempo, ma può essere il risultato di molteplici viaggi.
    La giratempo non permette realmente di cambiare le cose. Poichè se si parla di viaggi nel tempo si parla di fisica quantistica, l’effetto può precedere la causa. In quest’ottica l’unica cosa che si può fare è tornare indietro e realizzare quell’unica serie di azioni che causa esattemente quell’effetto. In parole povere il passato non si cambia.
    Per quanto riguarda Lupin, non avrebbe potuto rivelare di essere a conoscenza dei passaggi segreti senza rivelare tutto il resto. Ovviamente non avrebbe potuto inventarsi una balla come quella del molliccio che proponi, visto che è necessaria una bacchetta magica per aprire la statua della strega. E tra le altre cose lui credeva che il passaggio della strega fosse sicuro visto che c’era un negozio su di esso, e sopra ancora la casa dei proprietari. E per giunta, un drappello di Dissennatori fuori il negozio. A che pro avrebbe dovuto rischiare il posto, se non addirittura di finire in galera, per un sospetto così vago? Oltretutto non è chiaro se Lupin sia a conoscenza di quali passaggi sia a conoscenza Gazza, quindi può anche pensare che sia stata messa della sorveglianza in quello specifico passaggio.
    Il grifone non è intelligente, non più di un cane. Se urli contro un cane, quello lo capisce che sei ostile nei suo confronti. Ecco perchè ggredice Malfoy. Capisce il tono, non le parole.
    Per quanto riguarda le bacchette: solo Harry usa l’Expelliarmus fondamentalmente, visto che è stupido disarmare quando puoi stordire o uccidere. Il controincantesimo è semplice quindi perchè mai uno dovrebbe premunirsi contro l’incantesimo più cretino che esiste? E perchè uno dovrebbe spezzare la bacchetta altrui quando, durante uno scontro, se si trovasse ad essere disarmato a sua volta, potrebbe sfruttarle? Le pistole sono inefficaci perchè c’è il Sortilegio-Scudo(che appare nel 5°libro)che potrebbe bloccarne i proiettili, e poi basterebbe trasfigurare la pistola in un mazzo di fiori o farla sparire. Inoltre i maghi più esperti possono fare magie senza dover parlare, quindi sono sicuramente più veloci. E Voldemort non avrebbe avuto alcuna ragione di usare un coltello. La maledizione che scaglia su Harry, Avada Kedavra, è inarrestabile e non ha controincantesimo, come poteva un bambino fermarla?

    Come vedi, molte cose che tu reputi errori o trovano spiegazione nei libri successivi o sono frutto di una tua lettura disattenta. I buchi nella trama ci sono, ma non sono questi. Alcuni sono stati accennati da Zave( sulla storia del custode sbagli però). I libri che davvero hanno problemi di logica sono il 4° il 7°.

    Quello che hai evidenziato che invece è interessante è il fatto che molti degli avvenimenti accadono in modo fortuito. Harry stesso è molto fortunato, tralasciando che tutta la sua famiglia è morta
    e che nel mondo Babbano è un poveraccio ovviamente. E hai ragione anche sul Deus Ex Machina del secondo libro. Però non capisco il tuo discorso sull’immedesimazione, a mio avviso, e a quanto pare non sono il solo a pensarlo, Harry non è esattamente un personaggio per cui si provi empatia. E’ molto più semplice immedesimarsi in Ron o Hermione o addirittura Piton che in Harry.

  2. 63 Sibyl

    Non ho altro da dire che questo: che marea di puttanate che hai scritto.

  3. 62 Null

    Non hai letto bene il libro, semplicemente, perchè gli avvenimenti si svolgono dal tramonto alla sera, e Lupin si trasforma perchè c’è il plenilunio: ad ogni santo plenilunio lui si trasforma e spacca ogni cosa: non confondiamo la licantropia del signor Lupin con quella cag- ehm, volevo dire frivolezza della signora Meyer.
    Lui beve una pozione ad ogni plenilunio perchè quando si trasforma perde il controllo di sè e non riesce più a riconoscere la gente che lo circonda.

    Questa interpretazione salverebbe la coerenza del passaggio in esame, se non fosse esplicitamente contraddetta dai fatti: Lupin si trasforma solo quando è raggiunto dalla luce della Luna, dopo che una nuvola che la nascondeva si è spostata.
    E’ vero che i precedenti accenni alla licantropia fanno pensare che la trasformazione avvenga a prescindere da un’esposizione diretta alla Luna (altrimenti quasi nulla dei provvedimenti presi da Silente avrebbe senso), ma il plot hole rimane perchè anche supponendo che l’astro non fosse ancora sorto o sufficientemente alto in cielo per causare la metamorfosi nel momento in cui Lupin entra nel passaggio (si è appena fatta sera), senza dubbio lo è quando escono (e Lupin è comunque fesso per non averci pensato) in massa.
    Eppure finchè la nuvola non si sposta, non succede nulla.

  4. 61 K

    HP ha dalla sua un fatto penso evidente a tutti: ha portato alla lettura, al desiderio di stare su un libro, non so quanti milioni di bambini/ragazzini/adolescenti/adulti.
    é stato il primo libro che io abbia mai letto, a 10 anni. Non per moda, nè per essere come tutti, ma solo perchè una compagna di classe me lo ha prestato (era quasi sconociuto all’epoca). L’ho letto e mi ha aperto un varco verso i libri. Tutto l’amore che ho per la lettura è partito da quel semplice libro. Di tentativi di leggere qualcosa ne avevo fatti molti, ma mi annoiavano. HP no. E come me tantissimi altri ragazzi. Per me è un pregio che pochissimi hanno. Pochissimi. Non dargliene atto è incomprensibile.
    Poi leggendo tanti commenti sotto mi è sembrato che le critiche provenissero da persone che il libro forse non lo avevano letto con molta attenzione( e consiglio sempre la lettura in lingua originale). Magari Licia Troisi scrivesse come la Rowling, chapeau!

  5. 60 Ken Racramuth

    @Talesdreamer
    Sì, in effetti è convincente. Però sarebbe stato meglio se la Rowling stessa ci avesse speso due parole di più

    @Gabriele
    Anch’io ho amato molto le rivelazioni del sesto e settimo libro e il modo con cui si incastrano con gli eventi precedenti, d’altro canto io stesso me li sono riletti da poco e con gusto, ma non posso dire che la trama sia perfetta come credevo la prima volta che li ho letti.
    Specialmente il quarto gira intorno ad un piano assurdo e molto ma molto macchinoso. Alcuni direbbero geniale, ma più ci penso più mi pare che sia stato un pretesto dell’autrice per non far finire la storia subito ( il che sarebbe potuto tranquillamente succedere, vista l’abilità che ha dimostrato Crouch ) e per protrarre la narrazione fino al termine dell’anno ( a tele proposito su fb girava un link azzeccato che recitava : Voldemort ha molto a cuore l’istruzione di harry potter, infatti lo attacca sempre alla fine dell’anno scolastico ^_^ )
    Sui personaggi non ho nulla da dire, a me sono piaciuti tutti ( nonostante il loro approccio alla sessualità da prima elementare ) e lo stesso Harry mi è parso sufficientemente profondo e credibile ( sì ha un carattere di merda, forse è per questo che un po’ di empatia c’è stata ).
    Quanto al funzionamento della Magia invece dissento completamente. Considerando l’enorme importanza che rivestono i singoli dettagli nella trama ( e lo sforzo della Rowling nel cercare di far collimare tutto è evidente, anche se con risultati non sempre apprezzabili ) mi aspetterei che un’uguale attenzione venga riposta nel presentare e nel rispettare le leggi che regolano la magia all’interno dell’universo narrativo. Perchè è di magia che parlano i libri, anzi, di una SCUOLA di magia, ragione in più per attendersi un insieme di regole chiare e precise. Non intendo dire che tutti gli incantesimi presentati siano campati per aria, ma che l’uso che se ne fa non sempre è coerente con le abilità di chi li pratica o con certi eventi successivi.

    Ah, della morale non so proprio che farci, e almeno la Rwonling ha evitato di essere troppo didascalica in proposito. Al massimo è Silente che è un fissato.
    Tra l’altro sono fioccate accuse di satanismo, ma nel settimo libro Harry è paro paro a Gesù e la Rowling stessa ammette influenze cristiane. Per me che sono un nichilista convinto la cosa poteva risultare fastidiosa, ma semplicemente ho evitato di dargli troppo peso.

  6. 59 ATNO

    Libri come Harry Potter servono per sognare a occhi aperti, dimenticare per un momento la propria vita e trovarsi in un altra che, da qualunque parte si guardi, è migliore, felice, serena, ideale. Una “sfida” è accettabile solo quando è apparente, cioè quando si sa in anticipo che tanto l’eroe (cioè il lettore stesso) se la caverà.

    Non mi pare niente di sbagliato. Comunque, Gamberetta, io ti seguo da un po’, i tuoi articoli mi piacciono e ti trovo molto competente, ma spesso mi sembre chr tu e i tuoi “seguaci” (passatemi il termine xD) riteniate stupide determinate categorie di persone. A me la saga di Harry Potter piace (sebbene abbia letto solo gli ultimi due libri, mi riferisco anche ai film) eppure non credo di essere un cerebroleso che ha bisogno di patetiche storielle per ragazzini sfigati.

  7. 58 Clio

    Lupin non avverte dei passaggi segreti perchè sono un ricordo della sua adolescenza felice, e ricordarli sarebbe un dolore troppo grande: inoltre tutto ciò che ha fatto con i suoi amici è illegale, indi per cui non credo proprio abbia voglia di dirlo alla prima persona che passa.

    Yep, ma resta il fatto che c’è un pluriomicida che gira in una scuola. Mi pare che sia una ragione abbastanza valida per aprire la bocca. Casomai si poteva dire che Lupin non riesce a credere fino in fondo che l’amico Black sia davvero il Kattivo e che quindi non collabori con chi vuole rimetterlo in gabbia. Ciò, tuttavia, è una mia supposizione, dato che la Row non ce lo dice e che TUTTI gli altri personaggi sono arciconvinti che Black sia davvero uno stragista (quindi, dato che non è specificato, Lupin non fa eccezione).

    Poi, perché prendersela se alla Gambera-san la saga non piace? Capisco controbattere i buchi logici con argomenti sensati, ma prendersela o accusarla di voler scatenare flammoni mi sembra futile. Anche se fosse, cosa cambia, rispetto alle sue osservazioni? Se sono sensate, lo sono a prescindere dalla finalità. Se non lo sono, potete contraddirla basandovi sui libri.

  8. 57 MyPassion

    Se posso permettermi un paio di parole, e credo di poterlo fare, dato che c’è libertà di parola, a me questa “recensione” pare tanto il capriccio di una bambina che pesta i piedi per terra. L’ironia che si pensa ci sia, in verità è costituita da infantili battute fatte per attirare attenzione e flame.
    Non venite a dirmi “ah, ma tu sei una fan di Harry Potter! E’ ovvio che lo difendi! ” perchè non è ovvio. Non è ovvio affatto, dato che amare qualcosa significa riconoscerne anche i difetti.
    Lasciami contrapporre a quanto citi dal libro, ovvero Harry che entra a Mielandia: Harry possiede un mantello dell’invisibilità, che lo nasconde da qualunque persona, per questo non viene visto.

    Lupin non avverte dei passaggi segreti perchè sono un ricordo della sua adolescenza felice, e ricordarli sarebbe un dolore troppo grande: inoltre tutto ciò che ha fatto con i suoi amici è illegale, indi per cui non credo proprio abbia voglia di dirlo alla prima persona che passa.

    Non hai letto bene il libro, semplicemente, perchè gli avvenimenti si svolgono dal tramonto alla sera, e Lupin si trasforma perchè c’è il plenilunio: ad ogni santo plenilunio lui si trasforma e spacca ogni cosa: non confondiamo la licantropia del signor Lupin con quella cag- ehm, volevo dire frivolezza della signora Meyer.
    Lui beve una pozione ad ogni plenilunio perchè quando si trasforma perde il controllo di sè e non riesce più a riconoscere la gente che lo circonda.
    Andando avanti (se andrai avanti, a quanto capisco stai scrivendo piuttosto irritata che Harry non sia paragonabile alla Divina Commedia: ma che cosa pretendi? A mio parere è un libro ben strutturato, andando avanti con i volumi le cose si mettono sempre peggio per Harry, che diventa un ragazzino dai mille difetti, con delle buone caratterizzazioni e l’unica pretesa di coinvolgere la gente e farle staccare la spina per un po’. Certo che, finchè ti metti a fare paragoni tra Twilight e Harry Potter allora non hai capito niente. NON sono paragonabili, questo è ciò che dico ogni volta che vedo quelle stupide lotte per stabilire quale saga sia migliore, NON sono paragonabili. E non mi prendere in giro, confido nella tua intelligenza: hai usato il paragone solo per citare qualcosa di famoso!) capirai perchè Harry è sopravvissuto, e goni cosa avrà un suo perchè.
    Quindi ora, da persona matura ti voglio chiedere: perchè hai scritto questo? Dal tono dello scritto, che si suppone essere ironico, fai capire che la saga non ti piace: perchè continui a leggerla? Non ti piace? Non leggere, nessuno ti costringe a farlo.
    Si dovrebbe sapere molto bene che questo genere di interventi genere flame su flame, specialmente in caso che l’articolo venga letto dalle “Bimbeminkia”.

    Con la speranza di non essere sembrata una delle sopraccitate, e di essere riuscita ad esprimere il mio parere in maniera oggettiva,

    MyPassion

  9. 56 Zave

    @Ken Racramuth:
    vero, non ricordavo bene su chi fosse il custode di grimmauld place ma in ogni caso alla morte di silente harry e soci “ereditano” la posizione e la casa continua ad essere sotto fidelius e non è un problema che loro ci passino del tempo. e mi pare che silente abbia passato del tempo a grimmauld place almeno per riunioni varie quindi un posto può essere sotto fidelius anche se il custode è al suo interno.

  10. 55 Gabriele

    Buon pomeriggio. Proprio due giorni fa discutevo con un mio amico, amante della letteratura antica, su quale fosse il valore letterario della saga di Harry Potter. Egli ritiene che sia pressoché nullo, e ne ha discusso con me perché sa che sono un fan di HP e disgraziatamente stima i miei pareri. Vi riferirò ciò che gli ho detto. Anzitutto, si è lamentato della sciattezza linguistica, sulla quale non ho potuto che convenire. La Rowling raggiunge livelli qualitatitvi buoni solo in alcuni punti (primo capitolo del libro 1 e primo capitolo del libro 4, ad esempio) ma per il resto la scrittura non è apprezzabile. In secondo luogo, si è lamentato anche lui della solidità dell trama, ma su questo ho dovuto confliggere duramente. A mio giudizio il punto di forza di HP è proprio la straordinarietà della trama, e chi si mette a discutere sull’ incoerenza dei vari incantesimi e su quello che “avrebbero potuto/dovuto” fare i personaggi dimostra di essere miope. Straordinario è il personaggio di Piton, straordinario che Silente sapesse (e anche la Rowling, quindi) Mostra spoiler ▼

    straordinaria l’ economia dei personaggi e il continuo concatenamento degli eventi, specie quelli insignificanti, tra un libro e gli altri. Quanto all’ evanescenza e all’ inverosimile delle trovate magiche, che razza di obiezione è? Chi di voi si sognerebbe di dire che l’ Eneide è un libro evanescente perché una pagina su due Enea non sa che sta accadendo e arriva Venere a salvarlo? Devo poi rispondere a chi trova poco interessante il fatto che Harry Potter sia un libro morale: la profondità dei problemi morali che la Rowling pone, la loro trasformazione in simboli e la loro risoluzione supera di molto le visioni morali di autori che tecnicamente sono di un altro mondo, compresi i classici.
    La terza ed ultima obiezione alla saga: i personaggi sono piatti. Qua devo sgranare gli occhi, perché assieme alla eccezionalità della trama il realismo dei personaggi mi ha sempre stupito. Vuoi perché ormai quando si legge “Severus Piton” si vede con chiarezza il volto di Alan Rickman che parla, vuoi perché l’ enorme pubblicità data alla saga ha reso quasi reali incantesimi e Mangiamorte, credo che una delle ragioni del successo di HP sia che quando lo si legge la finzione letteraria è morta e sepolta, e si ha la netta impressione di star leggendo un diario scritto di nostro pugno sulle vicende di nostri conoscenti un po’ bizzarri.

  11. 54 Marco F.

    @ GiD

    Be’, che io ti sembri superificiale e presuntuoso è un problema che non mi riguarda.
    In quanto alla questione, TI RIPETO che quello che vuoi dire è chiaro. Ok? Non ho detto “non ho capito” o “il tuo parlare forbito mi mette in difficoltà”. Non stiamo affrontando un problema di trama, ma di scrittura. A te può essere sembrata una domanda lecita esposta in modo intelligente, a me è sembrata una domanda becera esposta male. Ora, se credi possiamo anche salire su un ring, ma per quanto mi riguarda il discorso cade qua.
    Buona giornata. :)

  12. 53 Talesdreamer

    @ Ken Racramuth
    Grazie per la precisazione, l’esistenza delle magie curative era una delle tante cose che avevo dimenticato. Circa il perché sia tanto difficile impararlo, posso provare ad azzardare una spiegazione:
    mentre immaginare un esplosione per fare a pezzi qualcuno è cosa relativamente semplice, forse per curare un braccio fratturato devi sapere come’era esattamente quell’arto prima che fosse rotto. Conoscerne la struttura anatomica, in modo da poterlo ricostruire come fosse prima. Un mago che tenta una cura senza non essere innanzitutto uno studioso di anatomia potrebbe creare deformazioni o tumori, creando tessuti in eccesso lì dove non dovrebbero essere.
    Non so, come spiegazione suona bene? E’ quella che tendo a usare personalmente quando devo trattare l’argomento “magie curative”…

  13. 52 Ken Racramuth

    @Zave

    Concordo in pieno con i dubbi sul funzionamento e i limiti della magia, e anche sull’assurdità del piano di Crouch nel quarto libro ( ah, sì, SPOILER – ops )
    Una piccola nota : nel quinto libro il custode segreto di Grimmauld Place è Silente, non Sirius, e dunque come vedi non è dimostrato che il custode possa abitare nel luogo che custodisce

    Per rispondere a un altro post :
    le MAGIE CURATIVE esistono e nei libri se ne fa anche un uso abbastanza frequente. L’arte di curare viene accennata nel quinto libro, quando i ragazzi devono scegliere le materie per gli ultimi anni. E nel settimo libro Harry e Hermione si rammaricano più volte di non avere imparato questi incantesimi così COMPLICATI e RISCHIOSI. Ora, considerando che nei libri precedenti tanto la McGranitt e altri riescono a guarire le ferite con il solito metodo “punta la bacchetta e sussurra qualcosa di incomprensibile” , mi domando che cosa ci sia realmente di così difficile .Cos’è che rende certe magie così fatalmente complesse rispetto a quelle usate tranquillamente nella storia ? La Rowling non lo dice, e questo si ricollega proprio alla natura incomprensibile della magia in HP

  14. 51 MakKo

    @ Ayame

    Poverina. Dispiace davvero tu sia stata ferita nel profondo.
    Va bene… HP è la miglior saga mai scritta e la Rowling è una grande scrittrice (ed è anche simpatica!).

    Contenta?

  15. 50 Zave

    Ayame che se ne va perché è stato toccato harry potter? wow questa sì che è INDIGNAZIONE.
    come si può dire che “La Rowling ha scritto porcate piene di buchi logici?”
    l’unica risposta è “Ma che cagata XDDD”

    Ayame sveglia che harry potter è tutto un enorme plot hole.

    dall’inizio alla fine.
    come quando alla fine del settimo libro
    Mostra spoiler ▼

    Ayame che sia stato l’affronto a harry potter a farti decidere di non passare più da queste parti la dice lunga…

  16. 49 lilyj

    Finalmente posso dirlo anche qui: ho amato (e amo tutt’ora) l’universo di HP, ma la row l’ha rovinato dato ha scritto col culo. Le idee di partenza erano interessanti, ma fra personaggi monodimensionali e buchi vari… guh.
    I buchi più grossi, a mio parere, sono l’infanzia di Harry e Dumbledore. E l’unico personaggio a tutto tondo è Snape (e infatti fa una brutta fine U_U).
    Fatta questa premessa, lo ammetto, il mio hobby è tradurre fan fiction su HP. Fic slash (e chi è omofobico non si vada a cercare cosa significa). Il motivo è semplice: attingendo al fandom inglese è facilissimo trovare autrici migliori della row, in cui le idee canon vengono sfruttate in maniera decisamente più creativa. E pornografica, ma questa è un’altra storia.

    PS: Gamberetta, vedrai come ti piacerà il 7° libro! la row fa una carneficina! … ma non ti preoccupare, è brutto quanto gli altri. E Harry
    è sempre più isterico ^_^

  17. 48 Mebahell

    Oh suvvia. Se fosse davvero così mefistofelica da farlo solo per le visite ci avrebbe dovuto “sputare” quando ancora la moda era nel pieno del suo fulgore… -_-
    (E se vogliamo metterla così allora chiunque ha un blog e scrive qualcosa di negativo riguardo a qualcosa o posta un commento (magari polemico) su un blog altrui rientrerebbe nella categoria “pescatore” di visite.)
    Sarò strana io ma a me pare normale alternare argomenti più di nicchia a quelli che magari generano interesse in un pubblico più eterogeneo rispetto ai soliti “intellettuali radical chic” (.cit) (purchè ovviamente siano di interesse per il “padrone di casa”).

  18. 47 Zave

    harry potter…
    ero curioso di leggere un pronunciamento a riguardo della saga più sopravvalutata al mondo dopo la bibbia.

    @gamberetta:
    quello che dici è vero anche se alcuni dettagli possono essere ribaltati, tipo il discorso sulla giratempo. è verissimo che sia un deus ex machina e che sia stata introdotta in modo totalmente idiota (un oggetto magico ristrettissimo e pericolosissimo dato ad una ragazzina di 13 anni per poter frequentare più lezioni). oltretutto la rowling è davvero una cretina e l’editor appresso visto che nel corso del libro fa coincidere gli orari non solo delle materie facoltative di hermione (cosa stupida perché rende impossibile a chiunque frequentare più di una materia di quelle elencate anche senza volerle frequentare tutte) ma più avanti l’orario delle lezioni di hermione mostra addirittura che le sue materie facoltative sono in contemporanea con materie obbligatorie e questo non ha senso visto che significa che nessuno a parte la paraculata con la giratempo potrebbe frequentarle!

    il funzionamento dei viaggi nel tempo comunque un minimo di consistenza ce l’ha nel senso che la realtà tiene conto di eventuali viaggi nel tempo quindi se qualcosa accade significa che nessuno è andato indietro nel tempo per impedirla e quindi non può essere cambiata. infatti harry e soci non vedono l’ippogrifo morire perché non è mai accaduto, quello che credevano fosse il tonfo della spada del boia sul ceppo in realtà non era altro che il boia che sfogava la frustrazione della fuga dell’ippogrifo menando un fendente alla staccionata.
    rimangono altri problemi (ci sono sempre problemi con i viaggi nel tempo e comunque io odio i viaggi nel tempo) ma un tale livello di coerenza da parte della rowling è già un grande traguardo.

    i problemi più grossi comunque iniziano col quarto libro.
    se certe cose si potevano perdonare alla rowling con la scusa che era chiaramente una serie per bambini, dal quarto libro cerca di rendere la storia più matura e il risultato è un epic fail.

    le trame del quarto e del quinto libro oltretutto sono dei giganteschi plot hole, roba che nemmeno la troisi.
    sul quinto si sono già espressi altri quindi mi limito al quarto e metto in spoiler visto che lo stai ancora leggendo:
    Mostra spoiler ▼

    in breve la trama del quarto libro non ha alcun senso.

    un’altra delle pecche più grosse della saga è che non vengono mai messi dei limiti su cosa la magia possa o non possa fare.
    la rowling non ha mai fornito un sistema di regole base per la magia e uno non ha nessuna possibilità di sapere cosa aspettarsi basandosi sulle premesse perché di fatto la risposta sarà sempre e comunque “quello che passa per la testa della rowling”.
    come ha detto giustamente h. g. wells: “se tutto è possibile allora niente è interessante”.

    un altro esempio di idiozia mostruosa che distrugge la trama:
    l’incanto fidelius che è la magia che rende un luogo sconosciuto a chiunque non ne venga messo a parte dal “custode del segreto”. è la magia con cui i potter si nascondono da voldemort che li trova solo perché il custode li ha traditi.
    ma nel quindi libro sirius è il custode del segreto per l’incanto fidelius che protegge casa sua che è usata come quartier generale dell’ordine della fenice. se il custode del segreto può tranquillamente abitare nel luogo di cui custodisce il segreto perché diavolo non hanno usato uno dei genitori di harry come custode?

    e in tutti i sette libri non si è mai capito cosa renda un mago più forte di un altro. soprattutto dopo l’introduzione della maledizione che uccide avada kedavra che è imbloccabile ed è alla portata anche di maghi non esattamente formidabili.
    chi vince in un duello? il mago più atletico perché può schivare la maledizione degli altri? quello che riesce a pronunciare l’incantesimo più in fretta? AVDKDVR!!! bam, morto.

    mi fermo qui che a demolire harry potter si può andare avanti per giorni trovando sempre materiale nuovo.

    ho letto tutta la saga anni fa perché se qualcosa non è proprio detestabile in genere cerco sempre di arrivare alla fine, ma il successo di harry potter è totalmente immeritato e la rowling è una scrittrice molto mediocre.

    consiglio la lettura di questa fanficion: Harry Potter and the Methods of Rationality
    è la fanfiction su harry potter più letta al mondo ed è fatta davvero bene. parte da premesse diverse ed è molto più interessante, è piena di prese in giro delle idiozie della storia originale e di citazioni fantastiche (ad esempio l’incantesimo piercin drill hex si chiama lagann).

  19. 46 Kirijava

    Come sempre, come al solito, sputiamo sul famoso per generare catervate di visite al blog. Di certo non si vedrà mai nulla di Andrew Gibson o Simona Argenteri, vero? Santo cielo, ‘sta ragazza è una pescatrice nata.

  20. 45 GiD

    @Marco F.

    Ciò che mi innervosisce è la facilità con cui si critica, tra l’altro con una buona dose di presunzione, senza neanche fermarsi due secondi a riflettere su quello che si è letto.

    Sarò probabilmente ripetitivo, ma il concetto mi sembra così ovvio e chiaro che non riesco a spiegarlo in altri termini: Se Silente parla di come Voldemort si è reso immortale riferendosi agli anni della sua ascesa, è sottinteso che la domanda di Harry “Perché non fare/rubare una pietra filosofale?” si riferisce anche quella allo stesso periodo.
    Non capisco come possa non essere chiaro. Davvero.

    Per chi fosse curioso, stiamo parlando di pag. 456 del 6° libro. Se qualcuno vuole dare un’occhiata, leggersi il dialogo in questione e dirmi se sono strano io o se è la gente che legge superficialmente, mi fa un favore.

    Bye

  21. 44 Ewan

    Tra l’altro la Rowling ama dispensare word of God. I cosiddetti “buchi narrativi” sono sicuramente spiegati, se non nei libri, di sicuro in una delle tredici milioni di interviste e chattate coi fan. O su Pottermore XD

  22. 43 Ken Racramuth

    @Mauro

    In realtà l’intonazione non è così importante, dato che i bravi magozzi formulano incantesimi silenziosi. E nelle scene concitate poi, i movimenti mi pare vengano spesso come capitano.
    Sarà una questione di volontà e determinazione, in fondo è un po’ la definizione della Magia, però mi pare che l’abilità magica sia stata distribuita in maniera molto arbitraria e un po’ incostante tra i personaggi.
    Tra l’altro una scena che mi ha lasciato perplesso è quella in cui un mangiamorte molto temuto ( e presumo anche molto potente ) si rivolge ad un suo sottoposto ( in realtà Ron ) ordinandogli di riparagli il tetto perchè gli piove nell’ufficio. E Hermione suggerisce a Ron un paio di incantesimi abbastanza banali. Wtf ?

    @Sav
    Ma Lost ERA realmente intrigante , o almeno , si poteva considerare tale, PRIMA del finale stile Boiata-spirituale. Voglio dire, la gente si appassiona , nonostante i buchi nella trama, proprio perchè si aspetta che vengano risolti in grande stile. Quindi non è così assurdo che parte del fascino di HP sia dovuto anche al fatto di poter ampiamente speculare sui misteri irrisolti prima dell’uscita del libro successivo. Tra l’altro la maggior parte dei “buchi” vengono colmati in maniera più che decente,e anzi mi pare che la Rowling si sia sforzata di spiegare molto più di altri scrittori quanto c’era da spiegare ( in parte perchè si trattava di colpi di scena a lungo pianificati, in parte perchè si sarà accorta che certi passaggi risultavano poco coerenti ). Alcuni buchi rimangono comunque, e sì, sono frutto di una certa superficialità e idiozia.

  23. 42 Mauro

    Ken Racramuth

    perchè alcuni sono così cazzuti da saperti fare un incantesimo potentissimo in mezzo secondo e altri non riescono nemmeno a pulirsi il moccio dopo mille tentativi ? Che la magia sia un fattore genetico ?

    Necessità di movimenti e intonazioni molto precisi, che richiedono molta pratica e comunque non necessariamente si riescono a fare? Pura ipotesi, in certe ambientazioni è presente una cosa simile.

  24. 41 Ken Racramuth

    “Still, by the time the Battle of Hogwarts was reaching its climax of clumping giants, cheering portraits, and flying wizards, I almost longed for someone to pull out a good old MAC-10 and start blasting away like Rambo.”
    Parole di Stephen King ^_^

    Alcune cose che mi fanno storcere il naso ( a parte la già sottolineata macchinosità di certe soluzioni e vari buchi logici, sui quali però continuo a indulgere a ogni lettura ._. ) sono l’incomprensibile funzionamento della magia ( perchè passare ore e ore a studiare incantesimi e trasfigurazione quando alla fine tutto quello che ti serve è sapere la formula e agitare la bacchetta ? E perchè alcuni sono così cazzuti da saperti fare un incantesimo potentissimo in mezzo secondo e altri non riescono nemmeno a pulirsi il moccio dopo mille tentativi ? Che la magia sia un fattore genetico ? ) , e l’altrettanto incomprensibile motivo che spinge milioni di maghi a dannarsi l’esistenza con tutte quelle pugnette sulla Segretezza.
    Ah, e non capisco neanche come abbia fatto Voldemort a riavere la sua vecchia becchetta. Ma nessuno si è preso la briga di ispezionare un attimo la casa dei Potter dopo la scomparsa di Voldy ? Nè il ministero né Silente, ovvero Colui-che-ha-setacciato-mezzo-mondo-e-interrogato-cani-e-porci-per-indagare-sul-passato-di-voldemort? Boh
    E quello delle giratempo è un inserimento davvero maldestro. O meglio, in sè il gioco d’incastri con il viaggio nel tempo mi è piaciuto, ma non si capisce perchè l’unica ad usare uno di quegli affari sia stata Hermione. E’ stata una trovata così stupida che anche la Rowling ha convenuto che fosse meglio eliminarli dall’ambientazione, nel quinto libro.
    Il fatto che tutto capiti ad Harry, invece, mi sembra “normale”, almeno considerando le premesse e anche certe rivelazioni del quinto libro.
    Per il resto, non c’è molto da difendere, anche se ho da poco riletto la saga per la svariatesima volta. Tuttavia continua a sembrarmi eccessivo buttarlo sullo stesso identico piano di Licia Troisi e Meyer.

  25. 40 Cecilia

    gli intellettuali radical chic – qualsiasi cosa voglia dire – scagliandosi contro best seller

    A parte che non è esattamente indice di furbizia usare un termine e subito dopo ammettere che non se ne conosce il significato, i libri di Licia Troisi non sono forse dei best seller in Italia? Eppure sono stati tra più stroncati; cos’è, Licia va bene e la Rowling no? Che ragionamento assurdo. Gamberetta non ha mai detto niente perchè non li aveva letti, adesso lo fa, fa osservazioni e critiche come sempre, e la si accusa di essere “radical chic”. Bah.

    Se i buchi ci sono, ci sono, si trattasse anche della Divina Commedia. Se non ci sono; please, spiega.

  26. 39 Ayame

    Vabbè, però qui ormai siamo sul ridicolo andante spinto. Una volta ‘sto blog era un posto utile dove si poteva imparar qualcosa, adesso è solo un palcoscenico dove si vuol far scena a tutti i costi facendo gli intellettuali radical chic – qualsiasi cosa voglia dire – scagliandosi contro best seller e best author (Manzoni scrive da cani? Posso anche concordare. La Rowling ha scritto porcate piene di buchi logici? Ma che cagata XDDD). Posso rimuovere Fantasy Gamberi definitivamente dalle mie letture. A mai più rivederci :)

  27. 38 sav

    Dico solo questo.

    Io ho letto il primo per forza (fu il primo libro che la mia geniale prof. di italiano ci assegnò in quarta ginnasio). Gli altri li ho letti per un semplice motivo: li acquistavo in inglese d’estate, in modo da poter sputtanare la trama a settembre alle mie amiche fan di HP, prima che potessero leggere la traduzione italiana.

    Sono sostanzialmente d’accordo con te e non ho molto da aggiungere. A parte, forse, il fatto che ho madre e sorella assolutamente innamorate di quella saga. Le loro ragioni sono le seguenti: ci appassionano i misteri irrisolti, che ci obbligano a comprare il prossimo libro. Ci piace il mix di mitologie varie. Leggiamo significati profondissimi e nascosti in alcune figure (Albus Silente: è Dio? E la McGrannit è la Befana?). Sirius Black è molto figo. Possiamo parlare per ore di cosa voleva dire quello o del perché quel personaggio non ha fatto quell’altro.

    A volte mi è sorto il sospetto che i buchi nella trama e nella logica siano stati un sapiente stratagemma per far discutere i lettori tra la pubblicazione di un libro e l’altro. Ricordo perfettamente serate e serate di congetture sul funzionamento del saltatempo (peraltro questa NON è una giustificazione. La Rowling secondo me avrebbe dovuto spiegarlo, o perlomeno spiegarlo maggiormente, invece di lasciare questo annoso compito ai lettori).

    Suppongo siano le stesse ragioni per cui alla gente piacciono serie televisive come Lost. Boh.

  28. 37 Talesdreamer

    I primi sei libri di Harry Potter li ho letti, ma non ricordo assolutamente nulla, niente, tabula rasa. Come saga letteraria, insomma, temo non mi abbia colpito moltissimo. La trama però la conosco, essendomi sorbita i film varie volte, e a ogni nuova visione mi stupisco di trovare nuovi plot holes. Tralasciando le questioni sul Giratempo già sviscerate da altri (Se è così pericoloso giocare con il tempo, perché quell’oggetto era stato dato a una ragazzina per un motivo “futile” come il frequentare più lezioni scolastiche?!), una delle cose che più mi ha lasciata perplessa è la gestione delle magie curative.
    Innanzitutto, esistono? Alcuni momenti fanno supporre di sì, ma in situazioni critiche non capita mai che qualcuno provi a lanciare un incanto di cura. Utilizzano qualche pozione e polverina, al massimo, ma nulla che risulti davvero efficace.
    Ho come l’impressione che la Rowling abbia evitato di toccare l’argomento perché altrimenti uccidere certi personaggi sarebbe risultato troppo difficile…

  29. 36 Federico Russo

    Non vorrei sbagliarmi, ma sembra che sfugga a molti un particolare interessante – e mi sorprende che nessuno lo abbia citato.

    Premesso che se non ricordo male mentre leggevo il 5° avevo 13-14 anni e c’era il terremoto in Grecia che fece ballare pure le pareti di casa mia, in Puglia, quindi doveva essere tipo il 2004, ebbene a quell’età non avevo ancora sviluppato un buono spirito critico, ma col 6° sì e pure col 7° (di quest’ultimo ricordo quanto ero rimasto indignato per il Deus ex machina di Ron che pesca Harry che ha recuperato la Spada di Godric Grifondoro che non si sa come era finita là dove era finita).

    HP funziona a Deus Ex Machina e Harrycentrismo, tutto attorno ci sono trovate strambe e fighe che fanno passare il resto inosservato. Ma ciò che, se non ricordo male, lo rendeva interessante è il lato comico. HP nasce come un romanzo da non prendere esageratamente sul serio. Gli effetti della magia sono divertenti, l’accezione generale di “magico” è principalmente “buffo” – ma, allo stesso tempo, possiede il suo lato “oscuro” che però compare nei momenti salienti.
    HP è diventato sempre più serio col passare del tempo, ma all’inizio era interessante e divertente. E quando una cosa è divertente, si giustificano sviste e compagnia bella. Bisogna notare, però, che da quanto è emerso nelle mie discussioni con amici e surrogati, tutti hanno apprezzato la sfumatura “dark” che ha via via assunto il ciclo.

    P.S. Sarà inutile, però anche io trovo assai più interessante sapere i motivi top secret che ti hanno spinta a dover rileggere tutto. Ti prego! *__*

  30. 35 Mauro

    Io li ho letto dopo i vent’anni, se non tutti almeno in parte; non li ho trovati capolavori, ma comunque abbastanza interessanti da finirli, sebbene dovendo passare sopra a tutta una serie di cose senza senso, messe lì perché sì. Giratempo a parte (e mi metto tra quelli che non ricordano un buon motivo per non usarla per risolvere le cose, per esempio per salvare i genitori di Harry appena scoperta la cosa), uno dei peggiori che ricordo è nel settimo: Mostra spoiler ▼

    A questo si aggiunge che quando prova a dare motivazioni non risolve l’assurdità della cosa: le preoccupazioni di Hermione sul non modificare troppo possono avere senso (si può tornare indietro per cambiare di nuovo, ma a rischio di ulteriori modifiche), però a fronte di eventi come la Rinascita del Grande Cattivo perdono di significato.
    Comunque, dicevo: li ho trovati abbastanza interessanti da finirli; perché? Non saprei, posso ipotizzare: li ho letti in un periodo in cui sapevo di narrativa meno di oggi (e oggi non è che sappia chissà cosa), quindi magari è semplicemente perché notavo meno certi difetti o li percepivo senza saperli identificare; potrebbe essere anche perché ero abituato a libri peggiori, senza però – come detto – avere gli strumenti per capire il perché, quindi un libro scadente ma migliore era comunque nel livello accettabile.
    Quindi: non ricordo abbastanza la serie per entrare nel dettaglio, quindi mi fido del tuo giudizio tecnico; come motivazioni del come ho fatto a sopportarli, ipotizzo (1) scarsa conoscenza tecnica, (2) un livello minimo sufficiente a tenermi interessato e (3) abitudine a libri peggiori; con possibilità di (4) curiosità di sapere come finiva la cosa, a parte l’ovvio lieto fine.

  31. 34 Marco F.

    Per il nervoso non so come aiutarti e, ehm “fare il figo”… -.-

    Però soddisfo la tua curiosità: i libri li ho letti, il contesto è chiaro, la domanda è comunque da cretini.
    Harry non chiede solo perché Voldemort non si è fabbricato una Pietra tanti tanti anni fa, ma chiede anche perché non ne abbia rubata una, a prescindere dal quando; infatti non chiede quando, chiede “perché”. E lui è stato diretto testimone e quasi vittima del tentato furto, non ci credo che non se ne ricordi!
    Mostra spoiler ▼

  32. 33 GiD

    @Marco F.

    Ecco, commenti come il tuo mi fanno venire il nervoso. Ma per curiosità, li hai letti i libri o sei andato a cercare su Google “errori harry potter” e hai copia/incollato la prima fesseria che hai trovato per fare il figo?

    Nella scena del sesto libro che hai citato Harry si riferisce a ciò che Voldemort ha fatto prima, molto prima, del primo libro. Silente spiega ad Harry come Voldemort si sia reso (quasi) immortale al tempo in cui era al potere, ed Harry, proprio ricordando quel che è successo nel primo libro, si chiede “ma perché invece di fare tutto ‘sto casino non s’è fatto una bella pietra filosofale?”.
    E tra l’altro, una riga dopo, Silente gli spiega pure perché prima Voldemort non fosse interessato a una pietra filosofale e perché dopo , nel primo libro, cerca di rubarne una.

    Ora dimmi tu, Marco F., perché la domanda posta da Harry è così assurda.

  33. 32 DagoRed

    Si, ho un po’ esagerato con gli avverbi “=_=

  34. 31 DagoRed

    Ma cercate veramente la plausibilità in una storia in cui gente seriamente intenzionata ad eliminarsi fisicamente perde tempo cogli abra-cadabra invece di impugnare Ak47 e P38?

  35. 30 Marco F.

    Uh, e aspetta di arrivare al sesto volume, quando Harry si scorda (dopo averci quasi rimesso le penne!) di ciò che è successo nel primo, chiedendo candidamente: “Perché [Voldemort] non poteva farsi una Pietra Filosofale, o rubarne una, se era così interessato all’immortalità?” -.-”

  36. 29 MakKo

    Mai letto nemmeno una riga di H.P. L’unico H.P. che conosco è Lovecraft.

    E in più detesto (fisicamente, nel senso che arriverei a mettere le mani addosso) chi legge qualcosa solo per “moda”. Sono sicuro che il 90/95% della gente che ha letto questi libri, non si è nemmeno informata prima su cosa trattassero, ne abbiano letto o cercato le critiche, forse nemmeno letto il risvolto di copertina. “Lo hanno letto tutti. Voglio essere tutti pure io…

    Infine odio profondamente (anche qui fisicamente) la sig.ra Rowling. Antipatica, vezzosa, esaltata, arrogante e presuntuosa. Immagino abbiate visto o letto tutti di quando un fan (un bambino) le chiese perchè uno dei protagonisti (scusate, il nome non lo ricordo) non era sposato e lei stizzita (come se quel bambino fosse un mongoloide a non averlo capito) rispose: perchè è gay!
    Forse non sono buone ragioni per non leggere un’opera così “monumentale” dietro cui si cela di certo del duro lavoro, ma non ci posso fare niente.

    (Purtroppo) ho visto solo (costretto dagli eventi… si insomma ci dovetti portare una ragazza e il fine giustifica i mezzi no?) il IV o V film (nemmeno ricordo il titolo) ma sbadigliai e mi annoiai tutto il film (a lei piaceva quindi non riuscii nemmeno a “fare altro”).

    SCUSA Gamberetta… ho detto la mia “impressione” su HP anche se so che chiedevi solo giudizi tecnici.

  37. 28 Clio

    @Tom
    Il quarto protagonista sarebbe stato il mio preferito. Peccato lo abbiano tagliato!

  38. 27 Tom

    Ciao Gamberetta,

    io ho letto tutta la saga. Anche secondo me i libri avevano parecchi problemi, ma nel complesso mi è comunque piaciuta. Magari appena ho tempo espando un po’ questo punto.

    Nel frattempo ti lascio un paio di link che prendono in giro proprio sulle lacune della saga. Contengono spoiler.
    Harry Potter: How It Should Have Ended
    Il quarto protagonista eliminato dalla versione finale

  39. 26 Franek Miller

    Ho letto Harry Potter quando avevo 14 anni e non mi ha fatto impazzire, esortato dal consiglio del mio profe di lettere (se un giorno manifesterò segni di squilibrio mentale saprò chi accusare), del resto le sue qualità di educatore erano equivalenti a quelle di HP come fantasy. Dubito faccia testo.
    Tuttavia in una domanda delle FAQ rimbeccavi la saga per il carattere infantile che la caratterizza, io trovo che sia uno dei pochi spunti vagamente interessanti quel tratto naif e innocente. Fa un po kidult narrativo, ma è una delle poche ancore di salvezza quando leggo le regole del quiddich che a mio avviso è un minestrone indigesto: un miscuglio tra rugby, qualcosina del baseball e del football americano. In più il terribile outsider della figura del cercatore che è una sboronata che ha concesso deus ex machina a vagonate.
    Ma poi è normale che una scuola permetta agli studenti di mutilarsi e fratturarsi per svago? Ok con un colpo di bacchetta magica si rimettono a posto i pezzi, ma sul piano logico la cosa sembra stonata solo a me?
    Vorrei sapere se leggerai anche dal 5° volume in poi. Oltre non sono riuscito a proseguire: Harry oltre che insulso e viziato diventa irragionevolmente isterico e sgradevole (di più, molto di più). Urla, piange grida e si dibatte come neanche la peggio Nihal, sembra a tutti gli effetti un caso-studio da psichiatria infantile. Forse JKR voleva renderlo più interessante mostrando un suo “lato oscuro”, a me è parso ritardato e ho smesso di leggerlo. Forse lo rifarei per contare le volte in cui Harry sbrocca (son sicuro siano quasi una decina) ma la prospettiva mi sfibra.

  40. 25 koala

    a caldo prima di aver letto i commenti:
    ho letto la saga da adulta, con ausilio della library. I primi tre, quattro libri sono i migliori, non buoni ma scorrevoli. In particolare il calice di fuoco “sorprende” per il tentativo di discostarsi dai primi tre – che hanno davvero la stessa identica struttura.

    Harry potter: protagonista odioso, dubito ci sia vera immedesimazione io lo detestavo – è viziato, invidioso, gretto – in generale il bambino che tua madre porta sempre ad esempio di eccellenza per umiliarti. Volendo tentare un paragone alla lontana è un po’ lo sherlock holmes della situazione: tu sei watson ma vorresti essere sherlock (not really). In realtà no perchè noi abbiamo il punto di vista di harry, ma spero si capisca cosa intendo.
    I personaggi secondari sono spesso divertenti. A me piacevano, sia quelli buoni ma soprattutto quelli cattivi.Pur essendo macchiette ognuno aveva caratteristiche positive e negative e comportamenti e voci adeguate.

    All’inizio apprezzavo la/le sottotrama/e o il giallo secondario. Nulla di che ma gli indizi erano disseminati bene e spesso risultava emotivamente più intrigante.. Come la storia tra hermione e ron o le rivalità nella scuola o hagrid e le sue bestie. La non coerenza di alcune parti, che c’è, è sopportata in virtù delle frivolezze e dell’attenzione incentrata su questioni più terrene.
    Insomma, nella semplicità il tutto risultava abbastanza spesso.
    Questo, va da sè, non fa un buon libro ma per chi non legge fantasy è comunque fonte di un certo stupore, un’atmosfera tra la favola e il manga scolastico con il gruppo degli sfigati che in realtà è il più figo di tutti (yeeeeeeah).

    Poi quando comincia ad aggiungere inutili centinaia di pagine il tutto va in vacca, ti attende la parte più orrida e mortalmente noiosa. Aspetto commento sull’epilogo.
    Nel complesso tempo intrattenimento di scarso livello.

  41. 24 Cecilia

    ma ancora oggi non ho mai capito perché non prende quei dannati soldi magici e non li converte in sterline per farsi una signor vita alla faccia degli zii °_°)

    Perché è stupido? ^^

  42. 23 queenseptienna

    La saga di Harry Potter mi è sempre piaciuta e ho iniziato a leggerla intorno ai 15 anni.
    C’è da dire che comunque in partenza era qualcosa rivolto a un pubblico fanciullesco, per cui il linguaggio semplicistico forse è risolvibile in questi termini.
    Poi Harry (che ho sempre detestato in favore di personaggi ben più complessi come Piton) cresce e con lui il modo di scrivere della Rowling (ma ancora oggi non ho mai capito perché non prende quei dannati soldi magici e non li converte in sterline per farsi una signor vita alla faccia degli zii °_°).

    Comunque posso garantire che il Voldemort del libro è meglio di quello del film. Almeno questo non ride come un orango e non urla “AVUAAADAAA KEDUAVRAAAA” °_°

    Son consolazioni.

  43. 22 dr Jack

    Gli altri difetti rimangono, con l’aggiunta di deus ex machina piccoli e grandi, fino alla farsa della fenice con spada & cappello. Stendiamo un velo pietoso.

    Prima di parlare di deus ex machina aspetta il settimo libro :p.

    Molto di quello che penso di Harry Potter si riassume qui.

    * Prima di continuare metto le mani avanti e aggiungo che l’ho letto PRIMA di imparare le regole della fiction e da quel che ricordo Harry Potter si avvicinava al livello di decenza (escluso il primo libro troppo infantile e il settimo troppo ridicolo dove ho sofferto molto già allora).

    I lati positivi:
    - Alcuni personaggi sono caratterizzati e hanno un background (es. La famiglia di Ron, Piton, I mangiamorte, Il prigioniero di Azkaban, I dissennatori)
    - La stessa Hogwarts con le sue squadre e il suo background non mi è dispiaciuta.
    - I personaggi positivi soffrono e possono morire.
    - Non sono un maestro di stile, e non è una delle prime cose che considero ma non ricordo che la Rowling scrivesse male.
    - Far evolvere i personaggi e mostrarceli che crescono in ogni libro è una scelta apprezzabile.
    - I personaggi sono tanti, e sono ben relazionati tra loro.

    I lati negativi:
    - Tutto il mondo della Rowling si basa sull’irragionevolezza. Per alcune cose si può anche chiudere un occhio (tipo: va be’, si accetta che l’”Expelliarmus” per i maghi è meglio delle pistole). E anche il GiraTempo alla fin della fiera non raggiunge i livelli di altre cose successive. Ma insomma, deus ex machina li ho visti anche in Stardust (film), e Stardust mi è piaciuto. Il problema è che la Rowling fa le scelte peggiori nei momenti peggiori.
    - Voldemort è ridicolo.
    - Harry Potter, al contrario di altri personaggi, non è ben caratterizzato, ha solo il marker della cicatrice in fronte. E come se non bastasse…
    - Tutto il mondo gira intorno a Harry Potter.
    - I conflitti risolti con eventi casuali potrebbero superare il livello di accettabilità.

  44. 21 Symbolic

    Mi domando quale parte di “per ragioni che non posso rivelare” sia poco chiara alle persone.

    Comunque…

    I libri della Rowling hanno alcune buone idee e alcuni pure delle buone premesse. Ma strafalcioni come quelli citati da Gamberetta non sono perdonabili, quantomeno se uno ha un cervello funzionante. A me irrita farmi prendere in giro.

    E perdiana, non parliamo di originalità

    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Books_of_Magic

  45. 20 GiD

    Allora, due parole due sulla questione giratempo:

    Premetto che per essere sicuro al cento per cento di quello che sto per dire dovrei prima rileggermi per bene il libro, soprattutto perché molte scene nel mio cervello si sono mischiate a quelle del film, che non sempre è fedele al testo.
    Se ricordo male, quindi, correggetemi.
    Da quel che viene mostrato nel libro (in particolare l’intervento di Harry/James e del suo patronus) si lascia intendere che il viaggio a ritroso nel tempo di Harry ed Hermione non abbia in realtà modificato nulla. Quando leggiamo per la prima volta le scene della capanna di Hagrid, della fuga di Fierobecco, della stamberga e di tutto il resto, gli Harry ed Hermione futuri sono già lì “dietro le quinte” (ed Harry infatti lo vediamo nello scontro coi dissennatori). La Rowling ha scelto di interpretare il viaggio nel tempo come un circolo chiuso, in cui non è realmente possibile cambiare gli eventi. Credo che questo meccanismo a ripetizione, che evidentemente Harry ed Hermione non conoscono, sia invece chiaro ai maghi più istruiti, come Silente o la McGrannit.
    In quest’ottica la giratempo non ha lo scopo di cambiare il passato, ma semplicemente quello di avere del tempo in più (che poi è l’uso che ne fa Hermione nel libro).

    Per il resto, a me Harry Potter è piaciuto, e tanto anche, ma non è il caso mi mettermi a discutere su questo. Essendo stato il primo romanzo che ho letto e avendo passato anni a seguire la saga, ci sono troppi fattori non tecnici che mi fanno ancora ora rileggere con affetto i libri di Harry Potter.

    Sulla giratempo, invece, ci tenevo a precisare perché ho sempre pensato fosse stato gestito bene come meccanismo.

    p.s.
    Gamberetta, visto che nessuno te lo ha chiesto… ma come mai ti sei messa a leggere Harry Potter? :D :D :D

  46. 19 Clio

    @Koda

    Di libro in libro c’è un’evoluzione caratteriale e mentale dei personaggi: crescono.

    A parer mio più che crescere rincoglioniscono, per non parlare del modo assolutamente ridicolo con cui la Row tratta l’elemento “amoroso” (Santodio…). Rpba da ficcyna bipolare >_<
    (Chiederò una petizione per eliminare dalla letteratura i subplot adolescenzialretard sugli amoretti tra i banchi!)

    Ah, brace yourself: the Potterian Fanboy Horde is coming

    Yep. Ecco cos’era quel rombo in lontananza.

  47. 18 K

    cosa si può dedurre dal fatto che aumenta sempre più la percentuale di persone che vuole vedere un sogno filar via liscio, senza sfide e senza ombre? E’ un qualche tipo di riflesso dell’approccio alla vita reale e quotidiana? E cosa porterà?

    Un sogno che fila via liscio? Come hai detto tu è l’una e mezza (anzi ora due), è meglio che dormi, che mi sa i libri nemmeno te li ricordi! :)

  48. 17 Cuk

    Personalmente lessi i primi 5 anni fa (credo che il 5 fosse l’ultimo uscito, allora). Ero a casa malato e me li mangiai in 4 giorni causa noia.
    Non mi sono avvicinato ai successivi (e se avessi avuto di meglio avrei evitato anche questi 5) principalmente perchè non riuscivo proprio a digerire Voldemort. Se già si sa che il protagonista deve essere il prescelto in ogni cosa (perdonato sempre, scelto “a caso” sempre, al centro di tutto sempre), almeno che si crei una serie di situazioni in cui questo non risulti proprio così smaccato.
    Voldemort avrebbe potuto farne di ogni a Harry (per sua mano o tramite i suoi scagnozzi) e invece arzigogolava il suo piano sempre più chsoì che Harry fosse al centro di tutto (il calice di fuoco è magistrale in tal senso, vedrai).
    Un libro si regge più sul cattivo che sul buono. Fai un buono insopportabile? Anche Luke Skywalker è insopportabile, ma almeno Darth Vader ha carisma (e infatti ogni cosa accade per reazione ad una azione di CascoNero).

    In realtà trovo molto più stimolante il punto sollevato da gamberetta e ripreso da tapiroulant.
    Ma al di là della noia che cera letteratura può provocare in alcuni, cosa si può dedurre dal fatto che aumenta sempre più la percentuale di persone che vuole vedere un sogno filar via liscio, senza sfide e senza ombre? E’ un qualche tipo di riflesso dell’approccio alla vita reale e quotidiana? E cosa porterà?
    Non lo so, non sono un sociologo, ho appena letto il post ed è l’1.30 e non sono in grado… ma mi piacerebbe rifletterci.

    Ah, brace yourself: the Potterian Fanboy Horde is coming

  49. 16 Koda

    Certamente ha dei difetti, ma a me non sembra così banale la trama e ha degli spunti molto interessanti (soprattutto l’ultimo lubro).

    WARNING: FATALITY SPOILER!

    Mostra spoiler ▼

    Lo stile mi piace, è scorrevole, cattura perfettamente, in inglese almeno, e non si perde il literary da due soldi.
    L’ambientazione è ben caratterizzata e offre la visione d’insieme di un mondo vivo, con cali logici, ma vivo e verosimile.
    Di libro in libro c’è un’evoluzione caratteriale e mentale dei personaggi: crescono.

    Metterlo a livello Troisi and Co. mi sembra eccessivo. Soprattutto perchè qui ci sono momenti drammatici “seri”, e ce ne sono tanti, e il mondo ha una propria dignità e originalità.
    Io li ho letti tutti già sopra i venti, ma devo dire che un ragazzino cresciuto con un libro all’anno, magari proprio dagli unidici anni in su, deve averne percepito la grandezza immergendosi completamente in qualcosa che cresceva con lui e come lui. Just my 2 cents. : )

  50. 15 GSeck

    Non so rispondere a tutte le tue perplessità. Ho letto i libri di HP anni fa e non ricordo tutti i particolari. Mi pare di ricordare, con una certa sicurezza, che le giratempo abbiano dei limiti precisi, che Lupin non si ricordi, a distanza di decenni, di ognuno degli innumerevoli passaggi segreti di Hogwarts e che preferisca di molto rimanere se stesso al trasformarsi in una bestia. Voldemort, dopo aver fatto l’incantesimo a Harry, è praticamente morto (nei libri successivi al terzo viene spiegato perché, ma già dal primo è chiaro che la sua dipartita è conseguente all’incantesimo su Harry). Il viziato Harry Potter è un orfano allevato da una famiglia che lo odia e coinvolto in intrighi mortali. Sono situazioni interessante da leggere e meno da vivere.
    Diciamo che i libri mi sembrano plausibili. Per dare una risposta alla tua domanda su come un ultraventenne possa apprezzare HP, è probabile che se avessi reputato reputato l’ambientazione non interessante non mi sarei immerso nella lettura e avrei visto incongruenze insopportabili ovunque. Mi è capitato con il romanzo “La figlia del drago di ferro” che mi pare tu abbia invece molto apprezzato.
    Mi rendo conto che non è una spiegazione pienamente soddisfacente, però posso consigliarti quest’articolo di Stephen King sull’argomento, che spero ti chiarisca qualcosa in più: http://www.ew.com/ew/article/0,,20431232_20050689,00.html

  51. 14 Drest

    Il popolo vuole sapere i motivi oscuri!

    Mai letto erri potter, m’è sempre sembrato na vaccata.

  52. 13 Tapiroulant

    Correggo:

    *senza che debba pensare a robe deprimenti anche quando leggo

  53. 12 Tapiroulant

    E poi, scusa, identificarsi con il protagonista è davvero così esecrabile?

    Per quanto mi concerne, il problema è quando l’unico “merito” del libro, l’unica vera ragione per cui ha successo, sia il wish fulfillment del lettore attraverso il protagonista.
    Oh che bello essere Bella e avere il proprio Edward! Oh che bello scoprire di non essere un ragazzino insignificante e vessato ma un mago; non solo, il mago-prescelto, quello più fiko di tutti! Oh che bello scoprire di essere l’ultima della mia stirpe e l’unica che può salvare il mondo e diventare l’eroina di tutti!
    Twilight, Nihal, Harry Potter, e molti altri, devono il loro successo e il loro seguito fondamentalmente a questo (poi ognuno di questi libri ha il suo condimento, ma il punto è: “Oh che bello poter sognare di essere fiko e fortunato come il protagonista di questo libro”). E ne approfitto per risolvere l’enigma di Gamberetta:

    senza sfida che divertimento c’è?

    Il punto è questo: il lettore “ideale” di questi libri non la vede in questo modo. Libri come Harry Potter servono per sognare a occhi aperti, dimenticare per un momento la propria vita e trovarsi in un altra che, da qualunque parte si guardi, è migliore, felice, serena, ideale. Una “sfida” è accettabile solo quando è apparente, cioè quando si sa in anticipo che tanto l’eroe (cioè il lettore stesso) se la caverà.
    Ogni problema o ambiguità reale che affiori nel corso della storia è vista da questo lettore come un fastidio, un’ombra che gli rovina il suo bel sogno a occhi aperti.
    Allo stesso modo, non sono lettori realmente interessati al fantastico e alle stranezze (a meno che non diano “colore” e non accentuino questa vellutata sensazione di benessere). Gente che non leggerebbe mai Incontro con Rama perché che cosa gliene frega di una navicella aliena alla deriva nello spazio, e non leggerebbe mai Ma gli androidi sognano pecore elettriche? perché “il mondo è già abbastanza deprimente così senza che debba pensare a robe pensare anche quando leggo e mi rilasso” (parole testuali^^).

    Ma secondo me era una domanda retorica e lo sapevi già.

    Quasi sicuramente rimarrà per sempre top secret.

    ç_ç
    (possiamo in qualche modo incidere sulle probabilità del “quasi”?)

  54. 11 Ewan

    è detto che la sua camera blindata alla Gringott è piena di denaro (magico). E in ogni caso basta che rivenda la scopa che vale una fortuna.

    Il punto è che i soldi della Gringott li usa solo per comprarsi il materiale scolastico, mentre quando è dai Dursley è un pezzente senza nemmeno vestiti di sua proprietà. Ma era solo per dire che la gente non sta vicino a lui perché è pieno di soldi e non è una questione di capitale importanza, in effetti.

    No, per niente, il problema per me nasce quando il personaggio con cui ti identifichi ha una vita noiosa. E quella di Harry Potter lo è molto, visto che ha tutto su un piatto d’argento senza muovere un dito.

    Boh, penso ancora che dipenda dai gusti, a questo punto. Per me Harry Potter era un bambino con una vita orribile (cretinamente orribile) che viene catapultato in un mondo che è il suo mondo eppure che non gli appartiene. Ok, quasi tutti gli adulti lo trattano con le pinze perché è il Perfetto-di-cui-parlava-la-Profezia(TM) e il massimo della disapprovazione che incontra è quando fa perdere punti ai Grifondoro, però già solo per le premesse io non me la sento di definire la sua vita semplice e noiosa.

  55. 10 Cecilia

    Cosa che avrebbero dovuto fare comunque:

    Vero. Se Black non fosse scappato di sicuro se la sarebbo presa con lui. Ma con la fuga di un pluriomicida, un ippogrifo fuggito è l’ultimo dei problemi.

  56. 9 Clio

    Io li ho letti tutti fino al sesto. I primi tre li lessi che dovevo avere 14-15 anni o giù di lì.
    Dunque, i primi tre li trovai carini, mais sans plus. I personaggi non erano memorabili e il protagonista era una lagna. Tuttavia non mi sono dispiaciuti perché erano corti, leggeri e non si prendevano troppo sul serio. Erano “onesti” romanzetti passatempo, senza niente di speciale da dire ma senza troppe pretese. Il terzo, pur con tutti i gap logici, era quello che mi era piaciuto di più.

    Il quarto ha tutti i difetti sopra elencati, ma è più lungo e la storia è più tetra (senza riuscirci). Nella testolina della Rowling deve essersi accesa l’ideauzza “sn 1 Grande skrittrice!!!1!” e comincia a voler fare il passo più lungo della gamba.
    Ho letto anche il quinto, e mi ha fatto “cagare a spruzzo”, per usare un francesismo. Se il terzo ti è sembrato incoerente, il quinto ti parrà scritto in stato allucinato
    Mostra spoiler ▼

    Ho letto il sesto solo perché i miei mi avevano assicrato che era un po’ meglio del quinto. Lo è, ma meglio di “Ributtante senza appello” è facile, e il libro fa cagare lo stesso.
    Il settimo mi sono rifiutata tassativamente di leggerlo.

    In tutta questa faccenda, non riesco a spiegarmi il ruccesso stratosferico di Arrigo Pentolaio. A quanti diavolo di film sono arrivati? Mah, io i meccanismi dele mode non li capisco.

    Però sono curiosa anch’io: come accade che ti sottoponi a questo clistere potteriano? :D

  57. 8 LaProfe

    Ho letto HP (primo volume) appena uscito, prima del boom, e ricordo che mi era piaciuto. Ho cominciato il secondo (in prestito) e l’ho trovato talmente simile al primo che l’ho piantato lì quasi subito.
    Li ho ripresi quest’anno e finora ne ho letti quattro.
    Nonostante i difetti, nonostante sia convinta che la JKR abbia copiato a piene mani di qui e di là, e, in fondo, continui a rimestare nella stessa minestra, questa volta mi sono lasciata catturare e ho sospeso ogni giudizio durante la lettura. Sospeso, dico, non consciamente, ma proprio perché i (quattro, finora) libri che ho letto mi hanno interessato e divertito abbastanza da consentirmi di trascurare gli eventuali difetti di scrittura e di trama (ripeto: questo durante la lettura, ché dopo, invece, posso ammettere alcuni scivoloni).
    Alcuni, però, non troppi. Mi sembra ci sia stato un po’ di accanimento.
    Faccio un esempio: “possono solo fare quello previsto e modificare solo di poco gli avvenimenti: è troppo alto il rischio di sbagliare! Hermione, tesoruccio della mamma, se qualcosa va storto non devi fare altro che tornare indietro un’altra volta“.
    Non è propriamente così: come mostrano numerosi racconti di fantascienza, la modifica di particolari nel passato può dare origine a conseguenze impreviste e enormi, come un domino che crolla una tesserina dopo l’altra. In questo caso, se qualcosa andasse storto (durante l’incursione nel passato) una delle conseguenze potrebbe persino essere che la GiraTempo non esisterebbe più, e quindi in realtà nel passato non ci si potrebbe più andare. Nel qual caso, sì, la GiraTempo esisterebbe ancora, e quindi potrebbe essere usata. Ma se… eccetera eccetera (questa storia della macchina del tempo è una delle più sfruttate e divertente, nei suoi paradossi, dei racconti di fantascienza).
    Qui, comunque, io assolverei l’autrice :-)

    Harry Potter è uno stupidotto viziato a cui va sempre tutto bene, senza alcuno sforzo o quasi.”
    Be’, che gli vada sempre, alla fine, tutto bene, mi sembra logico. Anche La signora in giallo, quando la guardavo, scopriva sempre il colpevole (e trovava sempre un morto) e se la cavava sempre. Lo sapevo, ma mi divertivo ugualmente.
    Quanto a essere uno stupidotto viziato, mah… Non mi sembra. Pur essendo, obiettivamente, un ragazzino che può risultare irritante, all’inizio sembra, semplicemente, stupido come tanti ragazzini della sua età; viziato proprio no, però, visto che, alla fine, la cosa più bella che gli capita è quella di andare a scuola e di studiare come un matto (i miei alunni lo considererebbero un pazzo). Così come, nell’ultimo episodio della saga, la scena di lui ed Hermione che cercano di divertirsi con un ballo, loro due soli, nella tenda in cui sono confinati chissà dove, temendo la morte a ogni passo, è, secondo me, malinconica, e molto, e mi ha fatto pensare a come, in quel momento, i due non stessero certo vivendo spensieratamente la loro vita, come due adolescenti qualsiasi.

    Insomma, ripeto, può non piacere (a me, un tempo, non era piaciuto granché); può essere l’eco di tante altre saghe; può essere scritto (tradotto, soprattutto!) non benissimo, avere delle incongruenze (ce n’è un’altra grande, ma non starò qui a suggerirtela :-) ma, se uno si lascia prendere, sa incantare. IMHO, naturalmente.
    Scusa la lunghezza del commento.

  58. 7 Gamberetta

    @caravanpetrol.

    Io sono più incuriosito dalle ragioni misteriose per cui hai dovuto leggerlo… Ce lo svelerai o rimarrà per sempre top secret?

    Quasi sicuramente rimarrà per sempre top secret.

    @Ewan.

    No, direi proprio di no.

    Sì, direi propri di sì: è detto che la sua camera blindata alla Gringott è piena di denaro (magico). E in ogni caso basta che rivenda la scopa che vale una fortuna.

    E poi, scusa, identificarsi con il protagonista è davvero così esecrabile?

    No, per niente, il problema per me nasce quando il personaggio con cui ti identifichi ha una vita noiosa. E quella di Harry Potter lo è molto, visto che ha tutto su un piatto d’argento senza muovere un dito.

    @Cecilia.

    Questo è spiegato. Non ne parla perchè avrebbe dovuto ammettere di conoscere tutti i trucchi di Black, il loro essere diventati animagi illegalmente eccetera e di conseguenza, come minimo, sarebbe stato licenziato e avrebbe perso la stima del preside.

    No. Basta che Lupin scopra per caso il passaggio segreto inseguendo un Molliccio o qualcosa del genere. C’è un pericoloso assassino che va e viene dalla scuola e tu sai come può entrare e non fai niente? E poi invece corri fuori in una notte di luna piena? Decidiamoci: o sei “buono” o non lo sei.

    Glielo si può spiegare sì, il problema è che i gegni del ministero non ci avrebbero messo molto a capire che il guardiacaccia l’aveva fatta fuggire e l’avrebbero sbattuto in galera di nuovo.

    Cosa che avrebbero dovuto fare comunque: come ha fatto Hagrid a dimostrare che davvero non ha legato male apposta il grifone (ragione che lui stesso sospetta sia la causa della fuga dell’animale)?

  59. 6 Cecilia

    Ovviamente muoio dalla voglia di sapere perché tu debba farlo.

    Anch’io ^^
    Non è che devi leggerli alla sorellina/fratellino prima di spedirli a nanna?

  60. 5 Cecilia

    Ahh, aspettavo un articolo simile da tempo ^^: let’s start!

    Harry è un Gary Stu fatto e finito, su questo credo non ci piova. Tutto capita a lui, risolve tutto lui. Lo detestavo già al quarto libro.

    perché la McGranitt non l’ha usata per acchiappare Sirius Black le prime due volte che è entrato al castello?

    Suppongo perché, appunto, l’uso della Giratempo è pressoché proibito. Il fatto che poi la usino i ragazzi non importa, chè tanto quelli sono i cocchi del Preside e fanno sempre quel che pare a loro. Con questo ci sarebbe da chidersi perché l’abbiano inventata… la droga può essere una giustificazione? ^^

    se qualcosa va storto non devi fare altro che tornare indietro un’altra volta. Non ci vuole un genio.

    Dipende dalla puttanata che hai combinato la prima volta. Se ti sei per sbaglio ammazzato (come viene detto sia successo) smetti di esistere e non c’è più modo di tornare indietro. Da nessuna parte dei romanzi viene mai data per buona la teoria per cui ad ogni cambiamento si generano universi differenti; quindi, di nuovo una supposizione, probabilmente si può fare un solo cambiamento. Ma essendo mie supposizioni, rimangono le idiozie del libro.

    qualcuno mi spiega perché Lupin, [...]?

    Questo è spiegato. Non ne parla perchè avrebbe dovuto ammettere di conoscere tutti i trucchi di Black, il loro essere diventati animagi illegalmente eccetera e di conseguenza, come minimo, sarebbe stato licenziato e avrebbe perso la stima del preside. Nel caso più probabile sarebbe stato condannato ad Azkaban o al Bacio come Black.
    Per l’altro pezzo su Lupin, nulla da dire.

    perché il mago più malvagio di tutti i tempi non poteva prendere un coltello da cucina e sgozzarlo

    Considerato quanto Voldemort detesti i non maghi non è così improbabile che si rifiuti di usare un’arma non magica. Cretino, ma ha fatto di peggio. Senza contare che lui non aveva idea che l’incantesimo non avrebbe funzionato (in quel caso direi che il coltello sarabbe stato ben accetto), ha provato con la maledizione, la cosa è andata storta e visto che dopo aveva perso il corpo… non c’era più coltello che tenesse.

    non si può spiegare di muovere il culo e volare via perché se no rischia la decapitazione

    Glielo si può spiegare sì, il problema è che i gegni del ministero non ci avrebbero messo molto a capire che il guardiacaccia l’aveva fatta fuggire e l’avrebbero sbattuto in galera di nuovo. Ed essendoci stato nel libro precedente, non è che sia proprio entusiasta all’idea di ripetere l’esperienza. Per lo stesso motivo Harry e Hermione lo portano via dopo che i membri l’hanno visto, così Hagrid non può essere incolpato. Poi, non sono così sicura che l’animale capisca il linguaggio. E’ più probabile che capisca il tono (in questo caso dispregiativo) anzichè le parole, come fanno i cani o i gatti.

    Vedo molta vicinanza tra Harry Potter, Bella [...] i personaggi dei romanzi di Moccia e di Licia.

    L’ho già detto che Harry è un Gary Stu, vero? Chissà a fargli il test cosa vien fuori. Quasi quasi provo.

    Bon, spero di esserti stata utile per quel poco.

    PS:

    Senza andare lontano, ho trovato il primo volume di Percy Jackson scritto meglio, più divertente e più ricco di trovate.

    Mi spingi a leggerlo, sappilo.

  61. 4 Tapiroulant

    Ho letto da molte parti che la saga di Harry Potter dovrebbe poter piacere anche agli adulti, ma lo trovo davvero difficile da credere. Se qualcuno si è sciroppato questi libri non a dodici anni, ma a venti o più, potrebbe spiegarmi come ha fatto a sopportarli?

    Non è il mio caso – li ho letti tra i 12 e i 18-19 anni, i primi tre tutti assieme, perché li aveva presi mia madre, il quarto e il quinto poco dopo l’uscita, gli ultimi due con un certo ritardo perché mi stavo già scocciando – comunque ti dico lo stesso la mia.
    I primi tre li avevo trovati carini (avevo 12 anni appunto), ma niente di speciale. Ma ho provato a rileggere il primo attorno ai 16-17 anni e mi era venuta la nausea. Il migliore probabilmente è il quarto, ma siamo sempre dalle parti del “meh”. Gli altri vanno a calare (e l’ultimo fa proprio vomitare).

    Mi spiace che tu debba leggerli. Ovviamente muoio dalla voglia di sapere perché tu debba farlo.

  62. 3 AlinaSama

    Let me love you!

    Ti imploro in ginocchio di fermarti al calice di fuoco! Non andare oltre, non farlo perché ne “l’ordine della Fenice” c’è un gap logico paragonabile a George W. Bush che dopo l’11 Settembre si ostinasse a dire che le Twin Towers sono cadute perché dovevano demolirle da un pezzo e si sono scordati di dire alla gente di uscire prima che le buttassero giù

    Sfortunatamente mi sento di condividere tutto quello che hai scritto e me ne faccio una colpa perché quando lessi la saga di HP (ormai mooolti anni fa) non trovai alcun errore e mi parvero ottimi. Ma ci vuole tempo per accorgersi che le cose non vanno e spesso quando te ne accorgi è ormai inutile.

  63. 2 Ewan

    D’altra parte Harry Potter[...] è pieno di soldi (che non guasta mai, eh!)

    No, direi proprio di no. Se c’è una cosa che ho detestato della serie è il modo assurdo in cui è dipinta la situazione famigliare di Harry e la vita con i Dursley.

    Sviste a parte, anche secondo me i primi tre libri non sono un granché, ma dal quarto comincia a esserci un miglioramento evidente sia nello stile, sia nella costruzione e nello svolgimento delle storyline, in cui secondo me si rispecchia la maturazione non solo dei personaggi ma anche di J.K. Rowling come autrice.

    E poi, scusa, identificarsi con il protagonista è davvero così esecrabile? Io capisco quando l’identificazione è forzata, quando l’autore vuole tutti i costi che il lettore provi compassione per il povero cucciolo coccoloso protagonista (come con le Mary Sue nelle fanfiction o nelle scene con Harry Potter dai Dursley), ma la Rowling mi sembra non faccia quasi mai leva sul patetismo del protagonista. Ed è anche vero che Harry Potter può essere un personaggio estremamente irritante.

    Per quanto mi riguarda, ho ventiquattro anni e ho letto l’intera serie di Harry Potter a gennaio di quest’anno. Avevo i libri in casa da parecchio ma non li avevo mai toccati perché era roba da bambini. E la realtà è che, sì, comincia come una roba da bambini, ma poi migliora notevolmente. Come ho fatto non solo a sopportarla ma addirittura a farmela piacere (tanto che Harry Potter e l’Ordine della Fenice è probabilmente nella top 10 dei migliori libri letti quest’anno)? Merito dei personaggi, in particolare quelli di supporto (su tutti i Weasley e Bellatrix Lestrange), e senza dubbio merito di Hogwarts che, nonostante sia una delle peggiori scuole del pianeta, se non altro in termini di sicurezza degli studenti e dei professori, è riuscita a meravigliarmi e a incantarmi. Gusti personali, immagino.

  64. 1 caravanpetrol

    Io sono più incuriosito dalle ragioni misteriose per cui hai dovuto leggerlo… Ce lo svelerai o rimarrà per sempre top secret?

Pagine: « 6 5 4 3 2 [1] Mostra tutto

Lascia un Commento.
Per piacere, rimanete in argomento. Per maggiori informazioni riguardo la politica dei commenti su questo blog, consultate la pagina delle FAQ.

  

Current day month ye@r *